Poste Italiane Spa - spedizione in abb. post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 DCB Milano - rivista mensile - anno LXXXVI - Euro 2,50
Rivista ufficiale in lingua italiana
Official magazine in italian language
NOVEMBRE 2014
VITA
DOPO UN DISASTRO
NUMERO 9
EDITORIALE
XXXXXXX
L’affermazione del Presidente Huang Il Rotary è la più grande famiglia del mondo rappresenta, con estrema semplicità
sintattica e concettuale, identità e missione della nostra
associazione. La prova è nei fatti. E la storia recente lo
conferma da vicino, proprio per i fatti, accidentali e imprevedibili, o voluti e studiati, che hanno interessato i rotariani
del nostro territorio italiano. Due esempi, per i tanti che
certamente neppure conosciamo: l’edificante esperienza di
Mediterraneo Unito, nata dalle riflessioni sulla sofferenza
generata da uno degli effetti più dolorosi dello sbilanciamento sociale mondiale, le migrazioni della speranza; e la stravolgente emergenza della
distruzione, che nubifragi e inondazioni hanno imposto, da nord a sud, alla nostra impreparata popolazione. Nel primo e nel secondo caso il Rotary ha manifestato la propria
grandezza nei valori della famiglia. Una grandezza che è fatta di numeri, perché siamo
tanti e dappertutto, e una grandezza fatta di statura, perché siamo capaci e disponibili
nell’esprimere intelligenze e stimoli, e nel gestire interventi concreti. I valori della famiglia, laddove il nostro agire muove dal senso di responsabilità, di partecipazione e di
compassione, di costante, integrata presenza, si manifestano come identità rotariana
propriamente: sono quelli che nel raccontarci dovremmo cercare di affiancare agli altrettanto alti riferimenti alla professionalità, per essere percepiti vicini, sicuri e, ciascuno
nel proprio campo, competenti.
La storia della nostra grande famiglia è provata nei fatti delle prossime pagine.
Andrea Pernice
Rotary
Soci: 1.220.115 - Club: 34.558
PROSPETTIVA
SUL MONDO
ROTARIANO
Rotaract
Soci: 158.401 - Club: 6.887
Interact
Soci: 385.066 - Club: 16.742
Rotary Community Corps
Soci: 182.137 - Corpi: 7.919
3 3 xxxxxxxxxxxx
editoriale
CONTENUTI
COPERTINA
SPECIALE
5 Lettera di novembre
INTERVENTI, RIFLESSIONI
di Gary C. K. Huang
da
pagina
notizie
internazionali
48
MEDITERRANEO
UNITO
E TESTIMONIANZE DAL
ROTARY DAY ITALIANO
Rotary Foundation - Il messaggio del Presidente
8
Aspettando San Paolo
9
Fondazione Rotary - nuovo modello di finanziamento
11 Global Outlook - Parlare in pubblico
20 Il giro del mondo - attraverso il servizio
22
PEACE CORPS - Vecchi amici. Nuovi partner
30
ROTARY CINA - Grandi passi avanti
34
VITA DOPO UN DISASTRO
46
RECENSIONE - Vincere la Polio
48
SPECIALE MEDITERRANEO UNITO - Rotary Day nazionale
58
I FLUSSI MIGRATORI - studi e riflessioni
NOTIZIE ITALIA
68
- di Paul Engleman
- di Alberto Camuri
62
D. 2031 - Un catamarano per un nuovo futuro
63
D. 2041 - Progetto Pande, in Tanzania
63
D. 2042 - Lo spettacolo della scienza a Bergamo
65
D. 2071 - Il Rotary Firenze compie 90 anni
66
D. 2110 - Suoni e Bellezza, per il mese della RF
66
D. 2120 - La medicina in Africa
- di Antonio Pagliai
- di Stefano Marrone
GOOD NEWS AGENCY - agenzia delle buone notizie - a cura di Sergio Tripi
4
10
John Kenny _______________________________
ROTARY novembre 2014
- di Sergio Malizia
LETTERA DI NOVEMBRE
Accendi la luce del Rotary! Da quattro mesi siamo impegnati
Essere Presidente del Rotary durante il suo 110º anno, mi
per mettere in pratica questo motto, e sono più entusiasta
consente di avere la fortuna di partecipare a diverse celebra-
che mai del lavoro che stiamo svolgendo nel Rotary. Sono
zioni del genere. Naturalmente, quando si visitano club cen-
già stato in ben 22 Paesi, in decine di città, e ho incontrato
tenari, viene subito da chiedersi qual è il loro segreto - perché
migliaia di rotariani. Ho osservato l’attuazione di progetti
ho notato che i club di lunga data sono anche i più produttivi.
incredibili e sono stato ispirato ogni volta da tutto ciò che i
Sono club di notevoli dimensioni, sono attivi e realizzano
rotariani realizzano in tutto il mondo. Abbiamo avuto l’onore
ottime opere. Non solo, ma questi club si divertono anche.
di partecipare a eventi Rotary di ogni tipo, da riunioni di club
Naturalmente, proprio questo è il loro segreto: nel Rotary, le
a Istituti, da Giornate del Rotary a cene di beneficenza per
amicizie profonde e il servizio vanno mano nella mano. Quan-
la Fondazione.
do ci piace ciò che facciamo, vogliamo continuare a farlo; vo-
Anche se ogni evento è memorabile, sono particolarmente
gliamo impegnarci ulteriormente e fare di meglio. Aspettiamo
onorato quando partecipo alle celebrazioni dei club. Parteci-
impazienti le riunioni del Rotary, anche con tutti gli impegni,
pare a una celebrazione dei Rotary club da Presidente del Ro-
facciamo spazio al Rotary, ne facciamo una priorità, per vede-
tary è come essere invitato a un evento in famiglia e scoprire
re i nostri amici e fare la nostra parte nel servizio.
di essere l’ospite d’onore. Davvero, il Rotary è la più grande
Per questo il Rotary è ancora qui, dopo oltre 109 anni. In ci-
famiglia del mondo. Il Servire fa parte delle fondamenta del
nese, noi diciamo: una vita senza amici è una vita senza sole.
Rotary: ogni progetto rappresenta un mattone per costruire
Le nostre amicizie nel Rotary illuminano la nostra vita; e
“l’edificio” del Rotary. E quindi se questo è il caso, l’amicizia
grazie alle amicizie nel Rotary, oltre al servire, siamo in grado
funge da collante, da malta, che cementa questi mattoni.
di continuare a realizzare il nostro motto, Accendi la luce del
Noto questo ogni giorno, ma lo noto in particolare durante gli
Rotary.
anniversari dei club, durante i loro centenari.
GARY C.K. HUANG
5
INDICE
il Presidente RI
ROTARY
Edizione
Organo ufficiale in lingua italiana
del Rotary International
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Associazione dei Distretti Italiani
del Rotary International, su
comodato concesso dalla proprietà
della testata ICR - Istituto Culturale
Rotariano
Official Magazine
of Rotary International in italian language
Novembre 2014
numero 9
Rotary è associato all’USPI
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Adiri 2014/2015
Redazione
DG Carlo Noto La Diega D. 2080
Presidente
Claudio Piantadosi
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Editorial Board 2014/2015
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DG Giancarlo Spezie D. 2100
Presidente
DGE Mirella Guercia D. 2120
Vice-Presidente
Andrea Pernice, Editor in Chief
Direttore Responsabile
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*dati in aggiornamento
D. 2080 Ignazio di Raimondo
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D. 2031 Candeloro Buttiglione
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D. 2100 Giuseppe Blasi
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D. 2110 Giorgio De Cristoforo
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Rotary Africa Sarah van Heerden (Sudafrica) - Vida Rotaria (Argentina)
Celia Cruz de Giay - Rotary Down Under (Samoa Americana, Australia,
Isole Cook, Repubblica Democratica di Timor Est, Repubblica Democratica di Tonga, Figi, Polinesia Francese, Nuova Caledonia, Nuova Zelanda,
Isole Norfolk, Papua Nuova Guinea, Samoa, Isole Salomone e Vanuatu)
Robert J. Aitken - Rotary Contact (Belgio e Lussemburgo) Paul Gelders Brasil Rotário (Brasile) Vieira Lima Magalhães Gondim - Rotary in Bulgaria
(Bulgaria, Macedonia e Serbia) Nasko Nachev - El Rotario de Chile (Cile)
Francisco Socias The Rotarian Monthly (Hong Kong District 3450, Macau,
Mongolia, Taiwan) Robert T. Yin - Colombia Rotaria (Colombia) Enrique Jordan-Sarria - Rotary Good News (Repubblica Ceca e Slovacchia) Svatopluk
K. Jedlicka - Rotary Magazine (Armenia, Bahrain, Cipro, Egitto, Georgia,
Giordania, Libano, Sudan e Emirati Arabi Uniti) Hussein Hashad - Le Rotarien (Algeria, Andorra, Benin, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Repub-
6
IN COPERTINA
Il Ministro dei Lavori Pubblici di
Haiti ha fatto marcare con la sigla
“MTPTC7” tutti gli edifici inagibili.
PUBBLICITÀ
Sono pagine pubblicitarie: pagine 2
e 72; sono pagine di comunicazione
rotariana: pagine 7 e 8, parte di pag
10, pagine 19, 46 e 71.
blica Centrale Africana, Ciad, Comore, Repubblica Democratica del Congo,
Gibuti, Guinea Equatoriale, Francia, Guiana Francese, Gabon, Guadalupe,
Guinea, Costa d’Avorio, Libano, Madagascar, Mali, Martinica, Mauritania,
Mauritius, Mayotte, Monaco, Marocco, Nuova Caledonia, Niger, Réunion,
Romania, Ruanda, Saint Pierre e Miquelon, Senegal, Tahiti, Togo, Tunisia
e Vanuatu) Christophe Courjon - Rotary Magazine (Austria e Germania)
Rene Nehring- Rotary (Gran Bretagna e Irlanda) John Pike - Rotary News/
Rotary Samachar (Bangladesh, India, Nepal e Sri Lanka) T. K. Balakrishnan - Rotary Israel (Israele) David Neumann - Rotary (Albania, Italia, Malta
e San Marino) Andrea Pernice - The Rotary-No-Tomo (Giappone) Noriko
Futagami - The Rotary Korea (Corea) Dae Jin Shin - Rotarismo en México
(Messico) C. P. Jorge Villanueva - De Rotarian (Olanda) Marcel Harlaar - El
Rotario Péruano (Perù) Juan Scander - Philippine Rotary (Filippine) Mar
Un Ocampo III - Glos Rotary/Rotarianin (Bielorussia, Polonia, Ucraina)
Dr. Maciej K. Mazur - Portugal Rotãrio (Angola, Capo Verde, Repubblica
Democratica di Timor Est, Macau, Mozambico, Portogallo, Repubblica di
Guinea-Bissau e Sào Tome e Prìncipe) Artur Lopes Cardoso - Rotary Norden (Danimarca, Isole Faroe, Finlandia, Groenlandia, Islanda, Norvegia e
Svezia) Öystein Oystaa, Per O. Dantof, Håkan Nordqvist, Hinrik Bjarnson,
Börje Alström - España Rotaria (Spagna) Elisa Loncán - Rotary Suisse
Liechtenstein (Liechtenstein e Svizzera) Oliver P. Schaffner - Rotary Thailand (Thailandia) Chamnan Chanruang - Rotary Dergisi (Turchia) Ahmet
S. Tukel - Revista Rotaria (Bolivia, Costa Rica, Repubblica Dominicana,
Ecuador, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua, Panama, Paraguay, Uruguay e Venezuela) Maria de Souki
NETWORK DELLE TESTATE EUROPEE
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Andrea Pernice, “Global Outlook” Panel member
ROTARY novembre 2014
INDICE
D. 2120 Alfonso Forte
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SÃO
PAULO
BRAZIL
6-9 JUNE
2015
aspettando
San Paolo del Brasile
ROTARY INTERNATIONAL CONVENTION
Le prime piante di caffè sono arrivate in Brasile agli inizi del XVIII secolo, ma la passione dei brasiliani per il
caffè è nata, in verità, nell’800, con la coltivazione di enormi piantagioni nella valle del fiume Paraíba, nello
stato di San Paolo.
Nel giro di un secolo, il caffè divenne la più grande esportazione del Paese, e il Brasile continua ad essere uno
dei più grandi produttori di caffè del mondo. Di mattina, o di sera, i rotariani che si recheranno a San Paolo per
il Congresso RI 2015, 6-9 giugno, potranno gustare una buona tazzina di caffè.
Ecco alcune curiosità:
»» A colazione, i brasiliani di solito bevono il caffè nero o pingado (al latte). Dopo i pasti, un bel cafezinho caffè ristretto. Cafezinho e pão de queijo (pane al formaggio) sono uno stuzzichino pomeridiano.
»» Tutti i caffè o panifici del Brasile degni del loro nome servono un ottimo cafezinho, mentre le padarias
(pasticcerie e caffè più costosi) servono anche pasticcini e dolci di ogni tipo, oppure misto quente, un
panino al prosciutto e formaggio al grill.
»» A Santos, a un’ora di distanza da San Paolo, c’è il Palácio da Bolsa Oficial de Café (Palazzo dello scambio ufficiale del caffè), la Borsa del caffè dove agli inizi veniva stabilito il prezzo del caffè. Adesso, il palazzo ospita un museo del caffè (Museu do Café), che naturalmente include anche un bar e un negozio.
Registrati al Congresso RI 2015 di San Paolo sul sito www.riconvention.org/it.
ATTENZIONE: LE DATE DEL CONGRESSO SONO CAMBIATE. SI SVOLGERÁ DAL 6 AL 9 GIUGNO 2015
8
ROTARY novembre 2014
INDICE
NOTIZIE INTERNAZIONALI
FONDAZIONE ROTARY
nuovo modello di finanziamento
In vigore dal 1° luglio 2015. Grande impatto sulla stabilità finanziaria a lungo termine.
Qual è lo scopo del modello di finanziamento?
stito dal Fondo mondiale per sostenere le spese operative,
Il modello di finanziamento delinea un ordine di priorità per
e poi reintegrare i fondi. Il modello di finanziamento non
garantire il finanziamento dei programmi, delle spese di ge-
rappresenta un cambiamento significativo delle nostre prassi
stione e della riserva operativa. Gli amministratori della Fonda-
correnti, ma porta semplicemente chiarezza e trasparenza.
zione vogliono assicurare che la Fondazione disponga di risorse sufficienti per continuare ad operare. Il modello che entra
Ma cambia qualcosa?
in vigore il 1° luglio 2015 consentirà alla Fondazione Rotary
Sì, quello che cambia è la necessità di aggiungere un ammon-
di avere un livello di sostegno finanziario più prevedibile per i
tare uguale al 5% ai contributi in contante per le sovvenzioni
programmi e le spese di gestione per garantirne il successo. Le
globali, che verrà utilizzato per far fronte ai costi connessi
misure adottate mirano a salvaguardare la capacità della Fon-
con la gestione dei fondi in contanti. Con il sistema corrente,
dazione di adempiere la sua missione per molti anni a venire.
i fondi in contanti inoltrati da club e distretti, e destinati al
finanziamento di una sovvenzione, implicano dei costi per
Perché è necessario questo modello?
la loro gestione senza fornire nessun utile per sostenere tali
Durante la crisi economica, la Fondazione non aveva realizza-
costi. Inoltre, in futuro, quando la Fondazione riceverà grosse
to utili da investimento sufficienti per finanziare le spese di
somme dalle aziende, negozierà una clausola che prevede
gestione. Durante questo periodo, la riserva operativa è stata
l’inclusione di un massimo del 10% della donazione per
depletata, ed è stato necessario prelevare fondi in prestito
coprire le spese di gestione. Questa è una prassi comune in
dal Fondo mondiale per pagare le spese di gestione. In alcuni
molti Paesi, e ogni contributo sarà trattato individualmente,
casi, i finanziamenti per i programmi erano limitati. Ci siamo
in modo appropriato. Nel corso del tempo, le entrate supple-
resi conto che la nostra Fondazione aveva bisogno di fonti
mentari generate da entrambi questi cambiamenti forniranno
finanziarie più affidabili per sostenere le sue spese operative
maggiore flessibilità finanziaria e faranno si che la Fondazio-
annuali e alimentare i fondi della riserva operativa. Utiliz-
ne faccia meno affidamento agli utili degli investimenti netti.
zando fonti diversificate, si ridurrà al minimo l'impatto sul
Fondo mondiale, garantendo la sostenibilità dei programmi
Per maggiori informazioni sul modello di finanziamento?
della Fondazione Rotary. Naturalmente, non esiste un piano
Gli Amministratori riconoscono la necessità di avere comuni-
in grado di prevedere ogni contingenza.
cazioni aperte e trasparenti, per favorire il continuo sostegno
e la partecipazione attiva dei rotariani nei programmi della
Che cosa sono queste “fonti diversificate”?
Fondazione. Il primo punto del piano di comunicazione del
Tradizionalmente, le spese di gestione della Fondazione e
modello di finanziamento era l’annuncio sul sito Rotary.
i fondi di riserva operativa sono stati finanziati dagli utili
org, con un link al documento di sintesi delle modifiche, "Il
netti generati dagli investimenti del Fondo annuale investiti
modello di finanziamento della nostra Fondazione". Leggi il
nell’ambito di un ciclo triennale, oltre ad una piccola por-
numero di febbraio della rivista The Rotarian per maggiori
zione degli utili spendibili dal Fondo di dotazione. Queste
dettagli sul modello. Inoltre, stiamo aggiornando i Manuali di
fonti si basano sulle ottime prestazioni dei mercati finanziari.
formazione per dirigenti e commissioni distrettuali e di club,
In passato, quando la Fondazione registrava perdite nette o
oltre a sviluppare webinar e moduli di apprendimento online.
rendimenti più bassi, doveva ricorrere ai fondi presi in pre-
Inviare eventuali domande a [email protected]
9
notizie internazionali
INDICE
NOTIZIE INTERNAZIONALI
ROTARY FOUNDATION IL CHAIRMAN
I CENTRI DELLA PACE DEL ROTARY
Sono certo che tutti noi desideriamo nel profondo del no-
L’idea dei Centri della pace del
stro cuore la pace nel mondo. La nostra Fondazione Rotary
Rotary è creare un gruppo di indi-
rimane ferma nel suo impegno a promuovere la pace grazie
vidui appassionati di pace e riso-
allo sviluppo dei Centri della pace del Rotary in diverse parti
luzione dei conflitti, e fornire loro
del mondo.
gli strumenti per avere successo
I Centri della pace del Rotary sono i programmi educativi di
nei loro incarichi. Dall’inizio del
maggiore spicco della Fondazione, e quest’anno io chiedo ai
programma nel 2002, quasi 900
rotariani di promuovere la comprensione internazionale, la
borsisti si sono impegnati in atti-
buona volontà e la pace, promuovendo e pubblicizzando il
vità correlate alla pace e alla risoluzione dei conflitti in tutto
programma, per avanzarne le opere. Il programma finanzia
il mondo, lavorando con organizzazioni non governative,
fino a 100 borsisti della pace ogni anno, per studiare presso
agenzie governative, l’Organizzazione Mondiale della Sanità,
una delle università selezionate dalla Fondazione. I borsisti
la Banca Mondiale e altri enti.
possono ottenere un Master nel campo della pace e risolu-
Per finanziare il programma, l’Iniziativa Grandi donazioni
zione dei conflitti, o un campo correlato, presso la Duke Uni-
per i Centri della pace ha fissato un obiettivo di 125 milioni
versity e la University of North Carolina di Chapel Hill, negli
di dollari entro la fine di questo anno rotariano. Si tratta di
Stati Uniti; l’University of Queensland in Australia; l’Uppsala
un obiettivo realizzabile, ma è necessario il continuo soste-
University in Svezia; l’University of Bradford in Inghilterra
gno finanziario di tutti. Questo è un programma pertinente al
e l’International Christian University in Giappone. Inoltre,
XXI secolo, che merita il supporto di tutti i rotariani.
il nostro programma per il conseguimento del certificato di
In questi giorni di rabbia, dolore e incertezza nel nostro
sviluppo professionale in pace e risoluzione dei conflitti è
mondo, è importante ricordare che la fratellanza tra gli esse-
offerto presso la Chulalongkorn University della Thailandia.
ri umani supera la sovranità delle nazioni.
ROTARY CLUB
John Kenny
CENTRAL
PIANIFICHIAMO
Un’unica interfaccia
MONITORIAMO
Elimina l’uso di carta
RAGGIUNGIAMO
Favorisce la continuità della
leadership
ASSIEME
PROGRESSI
OBIETTIVI
Permette ai club di monitorare
il loro progressi
cominciamo
Crea trasparenza
www.rotary.org/clubcentral
Mette in mostra le importanti
opere svolte nel mondo
10
ROTARY novembre 2014
INDICE
GUIDA ROTARIANA
GLOBALOUTLOOK
GUIDA ROTARIANA PARLARE IN PUBBLICO
Copyright © 2014 Rotary International. Diritti riservati.
11
global outlook
GLOBAL OUTLOOK
12
ROTARY novembre 2014
ILLUSTRAZIONI DI OTTO STEININGER
L
a paura di parlare in pubblico è una delle
ansie più diffuse che i rotariani, per il
loro ruolo nella comunità, si trovano spesso ad affrontare. Come dominarla?
Questo numero di Global Outlook è dedicato a
tutti gli aspetti del parlare in pubblico. Ci ha
aiutati Chris Anderson, organizzatore del programma di divulgazione TED Talks, che ci darà
consigli su come preparare un discorso efficace. Sempre in questo numero parleremo della difficoltà di parlare in una lingua diversa e
faremo una carrellata sulle recenti tecnologie.
Non riuscite a trovare relatori di spicco per le
riunioni del vostro club? Anche per questo abbiamo qualche suggerimento. Buona lettura!
GUIDA ROTARIANA
OPINIONE DELL’ESPERTO
UNA
PRESENTAZIONE
INDIMENTICABILE
di Chris Anderson
Dedicarsi alla diffusione delle idee
attraverso discorsi brevi e incisivi.
D
urante un viaggio a Nairobi, in Kenya, insieme ad
alcuni colleghi ho incontrato un ragazzo masai di 12
anni, Richard Turere, che ci ha raccontato una storia
affascinante. La sua famiglia alleva bestiame al confine di un grande parco nazionale; una delle sfide più grandi
è proteggere la mandria dalle razzie notturne dei leoni. Richard
aveva notato che le lampade installate lungo i confini del
campo servivano poco; quando invece camminava nel campo
con una torcia in mano i leoni stavano lontani. Appassionato
di elettronica (sin da piccolo aveva imparato da solo a smontare
e rimontare la radio dei suoi genitori), il ragazzino escogita un
sistema di luci che si accendono e spengono in sequenza,
alimentate da pannelli solari, una batteria per automobili e il
ricambio di una vecchia moto. Si tratta di un’idea semplice
ma ingegnosa che funziona: e i leoni scompaiono. Il dispositivo, noto nella zona come “luci dei leoni”, viene presto installato in altri villaggi.
La storia era avvincente e in linea con il nostro programma,
ma Richard con la sua timidezza e il suo inglese zoppicante
era il candidato meno adatto a parlare a un pubblico di 1400
persone: e non solo per la sua giovane età, ma anche perché
non era riuscito a descriverci la sua invenzione se non con
frasi disordinate e poco coerenti.
Nonostante tutto, la vicenda di Richard era così interessante
che abbiamo deciso di invitarlo. Nei mesi precedenti all’evento lo abbiamo aiutato a inquadrare la storia: cioè a trovare
il punto giusto con cui iniziare il discorso per poi procedere
a descrivere gli eventi in modo logico e conciso. Grazie alla
sua invenzione, Richard frequentava una delle migliori scuole
13
keniote con l’aiuto di una borsa di studio; e lì si era esercitato
a parlare davanti ai compagni. L’importante era che riuscisse
a trovare quel senso di sicurezza necessario per far emergere
la sua personalità. Quando Richard è salito sul palco del
TED, a Long Beach, in California, nel 2013, si vedeva che
era nervoso, ma forse proprio per questo il suo discorso è
stato ancora più coinvolgente: il pubblico pendeva dalle sue
labbra. Il ragazzo parlava con sicurezza e quando sorrideva la
gente si distendeva. Al termine il suo discorso è stato accolto
da un lungo e sentito applauso in piedi.
Nei trent’anni che sono trascorsi dalla prima conferenza del
TED a oggi, sul nostro palco si sono avvicendate personalità
abituate a parlare in pubblico, come politici, musicisti e
personaggi televisivi, ma anche professori, scienziati e scrittori meno noti, alcuni dei quali si sentono profondamente
a disagio al pensiero di fare una presentazione. Nel corso
degli anni abbiamo cercato di sviluppare un programma per
aiutare i relatori meno esperti a preparare e a tenere discorsi
piacevoli e avvincenti. L’esperienza mi ha insegnato che è
possibile acquisire la capacità di parlare in pubblico e che
bastano poche ore per trasformare delle frasi confuse in un
discorso memorabile.
INQUADRATE LA VOSTRA STORIA
Non è possibile fare un buon discorso se non si ha qualcosa
di significativo di cui parlare. Il primo passo sta dunque nel
concettualizzare e inquadrare ciò che si vuole dire. Parlare in
modo avvincente è un po’ come invitare il pubblico a seguirci
in un viaggio; la decisione più importante dunque è stabilire
global outlook
GLOBAL OUTLOOK
il punto di partenza e il punto d’arrivo. Per capire da dove cominciare, considerate il livello di conoscenza del pubblico e
il suo interesse per l’argomento trattato: se lo sopravvalutate
o se usate un linguaggio troppo tecnico rischiate di perderne
l’attenzione. I migliori conferenzieri sono quelli che riescono
a introdurre brevemente l’argomento, a spiegare perché stia
loro così a cuore e a convincere il pubblico a fare altrettanto.
Il difetto più comune che si nota nelle prime stesure di una
presentazione è il tentativo di affrontare un tema troppo
ampio. Andate in profondità, presentate dettagli, ma non
cercate di descrivere l’intero settore della vostra ricerca, ma
spiegate l’unicità del vostro contributo.
PIANIFICATE L’ESPOSIZIONE
Il mio consiglio? Non leggete. Non appena il pubblico si accorge che state leggendo, viene a mancare quella sensazione
d’intimità e spontaneità e il tutto prenderà una piega molto
più formale.
La maggior parte dei nostri TED Talks più famosi è stata
memorizzata parola per parola. Ciò comporta ovviamente un
enorme investimento di tempo che non tutte le presentazioni
si meritano. Se decidete di adottare quest’approccio tenete
presente che la memorizzazione comporta sempre un lungo
periodo di apprendimento. Ad esempio, è normale passare
attraverso quella fase che io definisco la “valle della goffaggine”, con frasi che sembrano recitate, silenzi imbarazzanti,
occhi rivolti al cielo mentre si cerca di ricordare che cosa
viene dopo.
Fortunatamente anche questo si supera, provando e riprovando sino a quando il discorso non fluisce con naturalezza.
A quel punto potrete concentrarvi sul tono da usare per dare
forza e autenticità alla relazione.
Se invece vi manca il tempo per superare quel momento di
goffaggine, vi conviene rinunciare a memorizzare il testo. In
questo caso potete preparare una scaletta con i punti principali del discorso e trascriverli su vari cartoncini. L’importante
è ricordarsi come elaborare ogni argomento e concentrarsi
sulla transizione da un punto a quello successivo.
SVILUPPATE UNA PRESENZA SCENICA
Quando si tratta d’imparare a muoversi su di un palco, un
aiuto esterno può far molto. L’errore più comune, soprattutto
durante le prime prove, è agitarsi troppo: ad esempio, si
oscilla da un lato all’altro o si sposta il peso da una gamba
14
all’altra. Invece basta tenere ferma la parte inferiore del corpo per notare un miglioramento straordinario. Alcuni relatori
percorrono il palco in lungo e in largo mentre parlano; questo
accorgimento funziona molto bene se lo si fa con naturalezza,
ma nella maggioranza dei casi è meglio stare fermi nello stesso punto e usare invece le mani per dare enfasi al discorso.
Trovate cinque o sei persone dallo sguardo amichevole in
diverse parti della platea e guardatele negli occhi mentre parlate. Immaginate che siano cari amici con cui non vi vedete
da un anno a cui volete dare un aggiornamento sul vostro
lavoro. Questo contatto visivo vi aiuterà a portare avanti con
successo il discorso.
Anche il nervosismo non è negativo: il pubblico si aspetta
che voi siate nervosi. É una reazione naturale che può anche
aiutarvi, dandovi energia e una maggiore capacità di concentrazione. Ricordatevi di respirare e non avrete problemi.
SCEGLIETE LA MULTIMEDIALITÁ
Con tutte le tecnologie a nostra disposizione ci si sente quasi
obbligati a ricorrere come minimo all’uso di slide. Oggi tutti
dovrebbero sapere come usare PowerPoint: le slide devono
essere semplici, non vanno utilizzate come appunti (a questo
scopo è meglio usare dei cartoncini) e il relatore non deve
ripetere le stesse parole riportate sulle diapositive. Questi
suggerimenti dovrebbero ormai essere universali, ma provate
ad andare ad un incontro in un’azienda e vi accorgerete di
quante persone ancora non li seguano.
I migliori conferenzieri del TED di solito non usano le diapositive e, in linea di massima, molte presentazioni non ne hanno
bisogno. Se avete fotografie, illustrazioni o video che potrebbero aiutarvi a vivacizzare il discorso, usateli; altrimenti
fatene a meno. E se decidete di usare le diapositive, provate
a cercare delle soluzioni alternative a PowerPoint.
PER CONCLUDERE
In definitiva le presentazioni hanno successo o falliscono per
la qualità delle idee, della narrazione e dell’entusiasmo del
relatore: è una questione di sostanza, non di stile espositivo
o di multimedialità spettacolare. Se è relativamente facile
aiutare un relatore a eliminare i difetti dal suo discorso, è
praticamente impossibile aiutarlo con la storia che sta alla
base di tutto, perché questa spetta unicamente a chi presenta. Se avete qualcosa da dire, potrete sviluppare un grande
discorso.
ROTARY novembre 2014
GUIDA ROTARIANA
TROVARE
RELATORI DI
SPICCO PER
LE RIUNIONI DI
CLUB
(IN QUATTRO PUNTI)
Immaginate di essere aspiranti rotariani. Alla riunione del club vi trovate davanti un relatore insipido e
noioso, al punto che non vedete l’ora che finisca. Siete ancora interessati al Rotary? “I relatori hanno molto
più peso di altri”, spiega Michael Caruso, presidente della commissione Immagine Pubblica e Governatore
Eletto del Distretto 6380 (USA). Come consulente nel settore della comunicazione, Caruso tiene corsi per
dirigenti e addetti alle vendite; nell’ambito del Rotary ha parlato in più di 400 club e distretti nel mondo.
L’abbiamo incontrato al Congresso internazionale di Sydney e gli abbiamo chiesto di spiegarci come riuscire
a ingaggiare quei relatori di spicco di cui avremmo tanto bisogno per le nostre riunioni settimanali.
1
Imparate a presentare il vostro club. Sottolineate il fatto che parlare a una riunione è un grande onore. “Se non potete promettere un pubblico enorme, accennate al
3
Invitate relatori interessanti per i soci
attuali e per i soci che vorreste attrarre
in futuro. Se invitate relatori che sono
noti nella città in cui vivete, finiranno
fatto che ci saranno le 20 persone più importanti della
per chiedervi di portare con sé alla riunione i loro amici,
città”, spiega Caruso. Scegliete con cura le parole: inve-
colleghi o clienti. Invitate anche loro ed è possibile che
ce di chiedere al relatore di “parlare durante la riunione
vi troverete davanti a potenziali soci. Rivolgete l’invito
ordinaria del club” invitatelo come “relatore ospite” du-
anche ad altre persone che potrebbero essere interessate
rante un’occasione “conviviale”. Rivolgetevi con serietà
alla presentazione.
ai relatori e loro faranno altrettanto con il vostro club.
2
Generate interesse per l’evento sui social
media prima, durante e dopo la riunione.
Chiedete al relatore una foto e un breve video da postare sui social media per
4
Cominciate modestamente ma con grandi ambizioni. Trovare e promuovere 52
relatori di fama è un’impresa non facile.
Ma 12? Caruso suggerisce di riservare la
pubblicizzare l’evento. Chiedete anche l’autorizzazione
prima riunione di ogni mese a un relatore di spicco e di
a scattare foto e twittare durante la riunione, proprio
fare leva sulla personalità dell’ospite per raddoppiare il
perché i social media gravitano intorno a ciò che succede
numero dei presenti. Un pubblico più ampio attira coper-
in tempo reale. Secondo Caruso “un relatore non direbbe
tura mediatica e altri relatori famosi. Non dimenticate di
mai di no”. Se filmate la presentazione potrete postarla
raccogliere i biglietti da visita tra il pubblico, per inviare
dopo l’evento.
agli ospiti informazioni sui futuri eventi del club.
15
global outlook
SUPERA LE
CANADA
Non dimenticatevi che il Canada è bilingue: se andate nel Quebec, portate con
voi copie della documentazione sia in
francese che in inglese.
BARRIERE LINGUISTICHE
Parlare in pubblico è già abbastanza complesso anche nella propria
lingua. Ma con il giusto approccio non è impossibile tenere un discorso in una lingua straniera. Abbiamo chiesto il parere di alcuni
dirigenti rotariani che parlano correntemente più di una lingua.
NON ANALIZZATE TROPPO LA SITUAZIONE.
“Parlate senza farvi
troppi problemi”, suggerisce il Presidente del RI 2005/06 Carl-Wilhelm
Stenhammar, la cui lingua madre è lo svedese. “Andate avanti anche se
vi sfugge qualche errore di grammatica”. Il pubblico è lì per sentire quello
che avete da dire, non per giudicare la vostra competenza linguistica.
TROVATE IL METODO CHE FA PER VOI. Nel preparare il discorso tenete conto del vostro livello di conoscenza della lingua straniera. Se volete
scrivete l’intero discorso, o magari fatevi bastare una semplice scaletta. Lo
spiega Bhichai Rattakul, che parla fluentemente il tailandese, l’inglese e il
cinese. Il past Presidente del RI (2002/03) di solito scrive l’intero discorso
per le occasioni più formali, mentre per le altre si serve solo di appunti.
ESERCITATEVI SINO A RAGGIUNGERE LA PERFEZIONE.
“Anche
se avete scritto il testo, provate e riprovate fino a quando lo conoscete
praticamente a memoria”, suggerisce Stenhammar. Breitstein consiglia di
esercitarsi con un registratore, riascoltandosi di volta in volta, soprattutto
se si cerca di migliorare la pronuncia.
NIENTE BATTUTE.
Non sempre l’umorismo è traducibile: usatelo con
molta cautela. “Alcune persone amano le battute, ma io sono serio quando
parlo”, dice Rattakul che preferisce instaurare un legame con il pubblico
raccontando vicende memorabili: “Soprattutto per il Rotary, cerco di raccontare una storia capace di suscitare emozioni”.
16
ROTARY novembre 2014
ARGENTINA
I rapporti nel mondo degli affari possono essere molto amichevoli: una stretta
di mano può essere accompagnata da
baci, abbracci e pacche amichevoli sulle spalle. Seguite l’esempio del vostro
interlocutore argentino.
GUIDA ROTARIANA
GERMANIA
Gli incontri d’affari sono considerati occasioni serie; riservate il senso dell’umorismo a occasioni più conviviali.
INDIA
Non puntate il piede verso un’altra persona. Chiedete scusa se con la scarpa o
con il piede sfiorate qualcuno.
KENYA
Non cominciate subito a parlare d’affari ma solo dopo una breve conversazione su questioni informali.
17
global outlook
INDONESIA
Quando vi viene dato un biglietto da
visita, leggetelo con attenzione; il metterlo subito in tasca senza guardarlo è
visto come una grande mancanza di
rispetto verso l’interlocutore.
GLOBAL OUTLOOK
PRONTI A COSTRUIRE UNA PRESENTAZIONE?
Abbiamo testato per voi tre recenti piattaforme digitali, disponibili globalmente.
FLOWBOARD WWW.FLOWBOARD.COM
HAIKU DECK WWW.HAIKUDECK.COM
Questa applicazione per iPad e Mac consente di creare
Haiku Deck è
delle presentazioni con gallerie fotografiche, video e
particolarmente
collegamenti. A ogni presentazione viene assegnato un
efficace per creare
URL che permette l’accesso online e la condivisione
una presentazione con
sui social media. I contenuti possono essere importati
grande impatto visivo.
praticamente da qualsiasi fonte, tra cui Dropbox,
Per le schermate si
Instagram, Facebook e YouTube.
possono utilizzare le
Disponibile anche in italiano.
immagini gratuite messe
a disposizione dal gruppo
PREZI WWW.PREZI.COM
Creative Commons,
Questa “lavagna virtuale” permette di disporre gli
importare le proprie foto o ricorrere, con una spesa
elementi della presentazione in un’unica schermata
ragionevole, alle immagini a pagamento di Getty Images.
e di spostarsi dall’uno all’altro - avvicinandosi o
Grazie alle opzioni semplificate e alla formattazione
allontanandosi - man mano che si procede nel discorso.
integrata è praticamente impossibile sbagliare.
La piattaforma, basata sul sistema del cloud, consente a
È disponibile nelle versioni per iOS o basata su web.
più utenti di accedervi simultaneamente.
Disponibile anche in italiano.
COME CONSEGNARE UN PREMIO
•Raccontate un episodio o una storia che contribuisca a
illustrare il significato del premio.
•Pronunciate correttamente il nome di chi lo riceve.
•Introducete il vincitore del premio con dati biografici.
•Tenete in mano il premio in modo rispettoso e consegnatelo come se fosse un tesoro.
•Trovate una posizione che permetta al pubblico di vedere
voi, il premio e la persona che lo riceve.
NUOVO INCARICO?
I Governatori eletti parteciperanno
a una sessione su come parlare
in pubblico all’Assemblea
COME ACCETTARE UN PREMIO
Internazionale, i Presidenti eletti
di club potranno seguire un corso
•Cominciate salutando il pubblico; questa breve introduzione vi permetterà di prendere tempo e calmare i nervi.
•Evitate le interiezioni (ehm, uhm).
•Ringraziate, non fate troppi nomi e in ogni caso pronunciateli correttamente.
•Ricordatevi che il pubblico fa il tifo per voi.
di formazione all’assemblea
distrettuale. Per ulteriori
informazioni consultate la Guida
alla conduzione di un’assemblea
distrettuale disponibile sul sito
www.rotary.org/it.
18
ROTARY novembre 2014
INDICE
BASTA COSÍ POCO PER
ERADICARE LA POLIO
Adesso abbiamo la possibilità di cambiare il mondo.
Perché nessun altro bambino sia colpito dalla polio
Agisci. Spargi la voce. Dona. Fai parte della storia.
endpolionow.org/it
basta così
poco
Pupi Avati
GIRO
SERVIZIO NEL MONDO
DEL MONDO
attraverso il servizio rotariano
AUSTRALIA
La Violence Free Families è un’organizzazione no-profit creata con l’aiuto del Rotary
Club Brighton, che lavora per prevenire la violenza domestica dal 2009, e nel corso
degli anni dozzine di club in tutto il Paese ne hanno sostenuto gli sforzi. Il Rotary
Club di Balwyn ha donato circa 30.000 dollari per finanziare il loro ultimo progetto:
un programma di supporto comportamentale on-line per gli uomini inclini alla violenza, che fornisce un’alternativa alla terapia di gruppo tradizionale.
STATI UNITI
Nella riserva indiana Oglala Lakota nel
Sud Dakota, il reddito procapite è tra i
più bassi degli Stati Uniti. Dal 2012, i
Rotary club di Brattleboro e Brattleboro
Sunrise (Vermont), hanno contribuito
a sostenere la stazione radio no-profit
di Lakota, una fonte di notizie di vitale
importanza nella riserva di 2,8 milioni
di ettari. Nell’annuale International
Film and Food Festival i Club hanno
raccolto 7.500 dollari per comprare attrezzature a studenti e residenti, computer portatili e macchine da cucire.
GUATEMALA
L’organizzazione no-profit World Pos-
sible fornisce tecnologia digitale nei
Paesi in via di sviluppo, dove le scuole che hanno i computer spesso non
hanno una connessione a Internet. Il
software del gruppo fornisce l’accesso
in modalità offline alle fonti educative,
quali ad esempio Wikipedia e le lezioni
virtuali della Khan Academy. Il Rotary
Club di Woodside/Portola Valley (USA),
ha contribuito a finanziare lo sviluppo
di una versione in lingua spagnola del
software, e l’installazione e l’insegnamento di questa versione in più di 30
scuole e biblioteche del Guatemala.
BRASILE
Il Rotary Fondation District Grant ha
aiutato a finanziare un progetto di alfabetizzazione del Distretto 4420 (zona
Clicca sulle bandiere per curiosare
tra i contenuti web dei RC del mondo!
20
ROTARY novembre 2014
di San Paolo), dove il tasso di alfabetizzazione è sceso dal 55 per cento nel
2007 al 50 per cento nel 2011. Dodici
Club del distretto hanno allestito 13
sale di lettura in ospedali, in centri comunitari e in altri spazi pubblici. Ognuna di questa è attrezzata con un tutor e
un monitor, e offre libri e giocattoli per
bambini dai 5 ai 12 anni.
PAESI BASSI
Sopravvissuti alla polio, medici e anche
membri della famiglia reale hanno presenziato alla seconda European Polio
Conference svoltasi ad Amsterdam nel
mese di giugno, tra gli sponsor diversi
distretti Rotary, che hanno anche ospitato lo stand della End Polio Now. Sua
Altezza Principessa Beatrice, prece-
SERVIZIO NEL MONDO
dente regina dei Paesi Bassi e fondatrice di una società no-profit che ha come
obiettivo la ricerca per le malattie muscolari, ha partecipato a una sessione
sugli effetti della polio e ha incontrato i
rotariani locali.
COSTA D’AVORIO
Uno dei modi più semplici per prevenire gli annegamenti è quello di indossare un giubbotto di salvataggio,
così i membri italiani dell’International Yachting Fellowships of Rotarians
hanno raccolto più di 2.800 giubbotti
di salvataggio non utilizzati nelle loro
barche, nei loro yacht club, e dalla Marina Militare italiana. La maggior parte
di questi sono stati inviati ai pescatori
e ai bambini della Costa d’Avorio, dove
il Rotary Club Abidjan ha aiutato a distribuirli. Il resto è stato spedito nelle
Filippine e nei Paesi della regione dei
Grandi Laghi africani, tra cui l’Uganda,
il Kenya e Ruanda.
COREA DEL SUD
Gli appassionati di giardinaggio hanno
da tempo capito gli effetti terapeutici
dei progetti di orticoltura, che possono
migliorare le competenze tecniche e
fornire uno sbocco creativo. I Rotary
club Andong-Central (Corea del Sud),
e Tsaotun Central (Taiwan), collaborano al progetto del Rotary Foundation Global Grant per portare i benefici
dell’orticultura a 460 bambini affetti
da autismo o altre disabilità. Hanno
costruito una serra e hanno lavorato
21
INDICE
servizio nel mondo
con Andong-si Agricultural Technology
Service Center per sviluppare dei programmi educativi.
SUD AFRICA
Gli avvoltoi stanno circondando la fattoria di Nyoka Ridge, ma questo è proprio
quello che i rotariani locali volevano.
Per tre anni il Rotary Club Brits-Hartbeespoort ha collaborato con Wildlife and
Environment Society of South Africa e
BirdLife Harties, un club di appassionati di bird-watching, per la creazione
di un rifugio per uccelli e centro di
ricerca presso l’azienda agricola, che si
trova vicino a Pretoria. Il rifugio protegge e nutre i grifoni del capo, che sono
nativi della zona e classificati come a
rischio di estinzione.
PEACE CORPS
VECCHI AMICI, NUOVI PARTNER
collaborazione e partnerships
Come possono lavorare insieme il Rotary e il Peace Corps per rendere il mondo un posto migliore?
Volontari di vari Rotary club e del Peace Corps hanno lavorato
condividere risorse e competenze e per aumentare l'effetto
insieme per decenni su progetti per promuovere l'alfabetizza-
dei nostri sforzi per lo sviluppo.
zione, l'acqua potabile, i servizi igienico-sanitari e la salute.
Secondo questo accordo, in un anno partiranno dei program-
Le nostre due organizzazioni sono presenti in più di 60 Paesi,
mi pilota nelle Filippine, in Thailandia, e nel Togo, in modo
e molti volontari del Peace Corps, una volta tornati a casa, si
da fornire un modello su come le nostre organizzazioni possa-
uniscono al Rotary Club per continuare il loro servizio.
no collaborare per creare risultati duraturi. "Questo fornisce
Nel mese di maggio, abbiamo formalizzato la nostra unione,
una base formale per portare il nostro lavoro a un livello suc-
firmando una lettera di collaborazione per analizzare come
cessivo", riferisce il Segretario Generale del RI John Hewko.
Carrie Hessler-Radelet, Direttrice del Peace Corps, durante la presentazione delle attività.
22
ROTARY novembre 2014
PEACE CORPS
5 domande
alla Direttrice del Peace Corps, Carrie Hessler-Radelet
Conosce bene sia il Peace Corps che il Rotary. Quattro ge-
Lei viene da una famiglia di rotariani e di volontari del
nerazioni della sua famiglia hanno servito il Peace Corps (lei
Peace Corps. Perché pensa che le persone delle due orga-
stessa si è offerta come volontaria nelle Samoa Occidentali
nizzazioni la pensino allo stesso modo?
dal 1981 al 1983), e suo nonno, suo padre, e la zia sono
Condividiamo molti degli stessi valori. Entrambi sono fonda-
stati rotariani. Quando viaggia, visita spesso il Rotary Club
mentalmente impegnati al servizio e alla costruzione della
locale. A maggio Diana Schoberg ha intervistato il direttore
pace. La cosa che amo del Rotary, che è leggermente diversa
del Peace Corps, per saperne di più sui suoi successi e i suoi
dal Peace Corps, è che siete veramente un'organizzazione
obiettivi, e su come poter lavorare insieme.
internazionale - i cui membri provengono da oltre 200 Paesi.
La Direttrice dei Peace Corp Carrie Hessler con il Presidente 2013-14 del RI Ron Burton.
23
Peace Corps
PEACE CORPS
Questo ci è d’ispirazione. È un privilegio per i nostri volontari
Negli ultimi 53 anni i nostri volontari hanno lavorato in 140
lavorare insieme a persone che condividono gli stessi inte-
Paesi in tutto il mondo, e con il loro lavoro hanno fatto la
ressi. Molti dei nostri volontari anche dopo la loro partenza,
differenza, in un modo che è difficile da quantificare. Quasi
continuano ad avere impegni a lungo termine nelle proprie
ogni volta che viaggio nel mondo, mi capita di incontrare gli
comunità, e attraverso il Rotary continuano a progettare
ambasciatori del nostro Paese, e mi dicono che i nostri volon-
interventi mirati, lavorando per continuare a sostenere le
tari sono i nostri migliori ambasciatori. Stanno costruendo la
necessità della comunità d’appartenenza.
pace dal basso. Questo è ciò che fa anche il Rotary.
Il Peace Corps ha svolto la sua opera per più di 50 anni.
Come identifica la pace?
Quanto successo ha avuto nel promuovere la pace?
Attraverso il servizio e lo sviluppo. Abbiamo tre obiettivi che
Non ci sarà mai un tempo in cui non ci sarà bisogno di pro-
guidano il nostro lavoro. Il primo è lo sviluppo: aiutare i popo-
muovere la pace. Quello che so è che ci sono 12 presidenti
li dei Paesi interessati a soddisfare il loro bisogno di istruire
in Africa che si sono affidati a volontari del Peace Corps per
uomini e donne. Il secondo obiettivo è di promuovere una mi-
cominciare il loro cammino presidenziale. Ci sono migliaia e
gliore conoscenza degli americani presso le popolazioni con
migliaia di scuole dove i volontari hanno prestato servizio nel
cui si entra in contatto. Il terzo obiettivo è quello di contribui-
corso degli ultimi 50 anni.
re a promuovere agli americani una migliore conoscenza degli
Carrie Hessler-Radelet, Direttrice del Peace Corps, e John Hewko, Segretario Generale del Rotary, alla firma della lettera di collaborazione, a maggio.
24
ROTARY novembre 2014
PEACE CORPS
altri popoli. Stiamo cercando di utilizzare maggiori strumenti
Il mondo è cambiato molto da quando John F. Kennedy
di monitoraggio e di valutazione, specialmente per quel che
ha fondato il Peace Corps. Abbiamo affrontato prima la
concerne il nostro primo obiettivo. Tutti i nostri progetti han-
Guerra Fredda e poi i conflitti di oggi che sono diversi.
no ora degli indicatori, che sono molto simili a quelli usati dal
Come sono cambiati i Peace Corps?
Rotary. Abbiamo migliaia di storie, ma stiamo iniziando solo
Probabilmente la tecnologia ha prodotto il maggior cambia-
ora a misurare il nostro impatto.
mento. Stiamo utilizzando la tecnologia per misurare l'effetto
del nostro lavoro. Abbiamo strumenti che permettono ai
Il Peace Corps svolge il suo lavoro sul campo. Ma si sta
volontari presenti in alcuni Paesi di utilizzare gli smartphone
sforzando di riportare anche la pace negli Stati Uniti?
per monitorare ogni giorno il proprio lavoro. Ma alla fine sono
Assolutamente. Il più grande vantaggio del Peace Corps per
i rapporti interpersonali, le conversazioni, la mentorship a far
gli Stati Uniti è la formazione di americani che siano com-
la differenza, e questa parte è rimasta la simile. I volontari
petenti a livello globale, che abbiano una forte comprensione
del Peace Corps sono ancora integrati all'interno della loro
di un'altra cultura, che parlino un'altra lingua, e che si siano
comunità. Parlano la stessa lingua, vivono come un membro
impegnati a costruire rapporti con il resto del mondo. I vo-
di quella comunità, mangiano lo stesso cibo, e lavorano sulle
lontari del Peace Corps prestano il loro servizio per due o tre
priorità della comunità stessa. Il modello generale del Peace
anni. Ma potete fidarvi che li segnerà per il resto della vita.
Corps non è cambiato.
segue >>
Lauren Erickson-Mamane, Direttrice dei Peace Corps in Togo, Carrie Hessler-Radelet, John Hewko e Ron Burton parlano a un reporter dopo la cerimonia.
25
INDICE
Peace Corps
PEACE CORPS
Palloni da calcio
aprire il campo all’educazione alla malaria in Togo
David Gooze ha imparato presto il potere del calcio in Africa,
e ogni scuola che ha sostenuto il progetto ne ha ricevuto una
quando nel 2012 giunse a Kemeni, un villaggio togolese, co-
parte. Inoltre, circa 70 volontari del Peace Corps sparsi in
me volontario del Peace Corps. Ancor prima di aver imparato
tutto il Paese hanno ricevuto una ventina di palloni a testa
la lingua locale, questo gioco gli ha permesso di interagire
per facilitare le interazioni a livello di villaggio.
con la sua nuova comunità.
Niente di tutto questo sarebbe stato possibile senza la col-
"Mi ha aiutato a stringere un legame più stretto con la gente
laborazione tra il Peace Corps e i rotariani. La spedizione
del posto" ha detto. "Il calcio ha un effetto trainante qui, in
è stata finanziata da One World Futbol; una sovvenzione di
questi piccoli villaggi".
6.600 dollari è stata finanziata dal Club Madison Sud e dal
I volontari in Togo hanno a lungo utilizzato il calcio come
Distretto 6250, che unito al contributo del Peace Corps, ha
strumento informale per unire i giovani e promuovere l'e-
coperto i vari costi accessori.
ducazione su vari argomenti, tra cui la parità tra i sessi e la
I rotariani togolesi hanno aiutato a fare entrare e a consegna-
prevenzione dell'HIV/AIDS. Così, quando il padre di David,
re i palloni in tutto il Paese. Anche il Dipartimento di Stato
Robert Gooze, un socio del Rotary Club di Madison South
degli Stati Uniti, che ha stretto legami con il Peace Corps, ha
(USA), ha fatto in modo che venissero donati più di 5000
collaborto alla logistica del progetto.
palloni da calcio dal One World Futbol Project, non ci volle
Lauren Erickson-Mamane, direttore del Peace Corps in Togo,
molto per il Peace Corps per capire come usarli.
afferma che ci sia un naturale collegamento tra il lavoro
Nel mese di aprile, David Gooze e altri volontari hanno dato
svolto nei villaggi dai volontari del Peace Corps e la passione
il via al tour More Than Just a Game, viaggiando in ognuna
dei membri dei Rotary club cittadini impegnati nel servire
delle cinque grandi regioni del Togo per sponsorizzare il festi-
le comunità di appartenenza. Inoltre, anche se le due orga-
val del calcio della durata di due giorni. Hanno usato il gioco
nizzazioni stanno già lavorando insieme, il nuovo accordo
per coinvolgere i leader degli studenti locali, mescolando lo
consentirà loro di farlo in maniera più strategica.
sport con sessioni di formazione interattive focalizzate alla
"I nostri progetti guidano la comunità e si lasciano guidare
prevenzione e al trattamento della malaria. Ogni studente
dalla comunità. Così sono anche i progetti del Rotary, e que-
che ha scelto di partecipare ha ricevuto un pallone da calcio,
sto è ciò che rende tale matrimonio perfetto".
David Gooze, in Togo ha utilizzato il gioco del calcio per entrare in contatto con le comunità, attraverso un progetto congiunto Rotary-Peace Corps.
26
ROTARY novembre 2014
INDICE
PEACE CORPS
Oggi Denver, domani il mondo
ecco come i rotariani del Colorado hanno iniziaro la partnership con il Peace Corps
Come molti dei progetti promossi dai loro volontari, la col-
Liberia dal 1968-1970.
laborazione tra i Rotary e il Peace Corps è partita dal basso.
Fox è la fondatrice e presidente della commissione Ro-
Prima che ci fosse un accordo ufficiale, c’era una piccola
tary-Peace Corps Alliance per il Distretto 5450. Composto
cerchia di rotariani dell’area di Denver che ha riconosciuto la
da rotariani e da volontari del Peace Corps ritornati dalle loro
potenzialità nel lavorare insieme.
missioni, il primo gruppo di lavoro si è incontrato alla fine del
2009 per capire e sperimentare come le due organizzazioni
“Una delle cose migliori del Rotary è che una volta a setti-
potessero collaborare, e in seguito ha sostenuto l’accordo
mana ci si ritrova in una stanza piena di persone i cui cuori
formale adottato a maggio. La Commissione ha utilizzato il
battono per lo stesso motivo. Sono brave persone. E, certa-
proprio lavoro distrettuale come modello per dimostrare come
mente, anche i cuori dei volontari del Peace Corps battono
i volontari del Peace Corps e rotariani possono integrarsi a vi-
allo stesso modo”, racconta Sue Fox, membro del Rotary
cenda, dall’assistenza ai service al reclutamento di studenti e
Club di Denver che ha prestato servizio nel Peace Corps in
nuovi membri. In un progetto, i volontari del Peace Corps che
Progetto Rotary-Peace Corps sui fornelli da cucina per la popolazione dell’Isola di Vanuatu, patrocinato a distanza dal RC di Denver Loto (USA).
27
Peace Corps
PEACE CORPS
avevano servito in Nicaragua hanno spiagato ai rotariani il
modo per rimanere in contatto con le persone che hanno la
background culturale della popolazione prima di una visita al
tua stessa visione”, spiega Arianne Burger, un ex presidente
Paese. In un altro, i club stanno lavorando con il Peace Corps
del Returned Paece Corps Volunteers del Colorado che ha
per mostrare alle donne in Vanuatu come usare in sicurezza
lavorato con i rotariani dell’area di Denver per gettare le basi
le stufe per cucinare e come controllare il loro uso.
dei primi programmi pilota. Collaborare con i rotariani apre
“Il nostro mantra è stato: ‘connettiti con il Rotary quando vai,
anche la possibilità a borse di studio e a opportunità edu-
connettiti con il Rotary quando arrivi, e continua a connetterti
cative, come la Rotary Peace Fellowships e gli scambi, dice
con il Rotary quando torni a casa”, racconta Fox.
Burger, che ha servito in Kazakistan dal 1999 al 2001.
Mentre i volontari del Peace Corps forniscono il loro servizio
E anche i volontari del Peace Corps hanno molto da offrire
all’estero, per esempio, i Rotary club possono aiutare a iden-
ai Rotary club, afferma Steve Werner, un membro del Ro-
tificare i bisogni della comunità o cercare i finanziamenti per
tary Club di Denver Southeast, in precedenza volontario del
i progetti. E quando i volontari ritornano negli Stati Uniti, i
Peace Corps in Corea del Sud dal 1976 al 1978. Dato che i
rotariani possono contribuire a facilitare la transizione e alle-
volontari comprendono i modelli culturali e parlano le lingue
viare l’impatto culturale.
locali, questo può facilitare la gestione dei progetti e dell’in-
“Quando torni a casa dal tuo service, sei alla ricerca di un
terazione.
M. K athleen P ratt
Charlie Hunt, socio del RC di Denver Lodo (USA) che è stato volontario del Peace Corps a Vanuatu nel 2006-2008 con la moglie, Nancy Cole.
28
ROTARY novembre 2014
INDICE
PEACE CORPS
4 MODI PER
LAVORARE
CON I
VOLONTARI
DEL PEACE
CORPS
Sebbene gli obiettivi formali dell’accordo siano solo per tre Paesi, i rotariani di tutto il mondo possono lavorare con i volontari del Peace Corps.
ECCO ALCUNE IDEE PER INIZIARE
1.
2.
3.
4.
Parlare con i volontari del Peace Corps che lavorano nella regione in cui si sta elaborando un progetto per capire
meglio le esigenze e le problematiche culturali.
Entrare in contatto con i volontari del Peace Corps prima del loro rientro, e utilizzare le sovvenzioni distrettuali per
aiutarli ad adempiere alle esigenze di sviluppo che incontrano. Oppure lavorare con i volontari del Peace Corps
che sono rientrati; spesso rimangono in contatto con le comunità che hanno servito.
Chiedere ai volontari del Peace Corps rientrati dalle loro missioni di venire a parlare alle conviviali del tuo Club.
Entrare in contatto con un Club Rotary o Rotaract locale può aiutarli a reintegrarsi nella comunità di origine.
Considerare i volontari del Peace Corps che sono rientrati dal loro servizio come candidati per i Rotary Peace
Fellowships e borse di studio.
29
INDICE
Peace Corps
ROTARY CINA
GRANDI PASSI IN AVANTI
la seconda conferenza del Rotary cinese
20 e 21 ottobre: un’emozionante rincorsa per recuperare il tempo perduto. Il Rotary in Cina cresce e si rinnova.
Un evento ricco di energia. Nella due giorni si sono susseguiti
L’evento è stato così importante da ricevere le attenzioni, mai
interventi, discorsi di coinvolgenti e appassionati relatori,
così forti prima d’ora, del Global Times (importante settima-
workshop e tavoli di lavoro, dove il fattore comune era quello
nale cinese) che ha dedicato al Rotary la copertina. Questa
di farsi coinvolgere, dare forza alle propria voglia di fare.
risonanza mediatica fa ben sperare per il radicamento del
Nei ritmi serrati si è anche giocato ad un particolare speed
Rotary nel mondo e nella cultura cinese.
dating: ogni referente o portavoce di service e impegni socia-
segue >>
li, una volta salito sul palco, ha avuto solo 5 minuti per illustrare il progetto, la sua nascita e la sua evoluzione, donando
così ancor più ritmo ed energia alla convention.
Una conferenza che ha saputo richiamare non solo i rotariani
cinesi, ma anche amici da tutti gli angoli del mondo, avendo
così al termine una rappresentanza di ben 20 distretti del
Rotary International. Una vicinanza di cui i club e i distretti
cinesi hanno bisogno, in questa loro fase iniziale, propulsiva
ed evolutiva. Una vicinanza che è intrinseca nell’amicizia rotariana, che si dona soprattutto quando si percepisce un bisogno, e in questo caso quando si percepisce di dover sostenere
la crescita del Rotary International in un luogo fondamentale
e strategico per il futuro dell’associazione, e per il benessere
del mondo intero.
Il Presidente R. Shanghai, il Presidente RI e il Rapp.te Speciale per la Cina.
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ROTARY novembre 2014
ROTARY CINA
Dusan Nesic, di Belgrado, nuovo Presidente del Rotaract Club Shanghai Hult.
Membri dell’Interact Club della Scuola Superiore di Shanghai Nayang Model. Fanno parte del primo Interact Club che comprende anche cittadini cinesi.
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Rotary Cina
ROTARY CINA
Liza Chantelle, Presidente del Rotaract di Shanghai, analizza quanto i giovani siano già leader oggi, con riferimento a Mark Zuckerberg - CEO di Facebook.
La platea assimila i nuovi obiettivi riguardo all’impatto sociale e allo sviluppo globale. Le azioni positive del Rotary Cina avranno effetto su scala mondiale.
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ROTARY novembre 2014
ROTARY CINA
IMPATTO GLOBALE DEI PROGETTI
I dati d’impatto dell’azione rotariana in Cina sono importanti
anche per avere la giusta attenzione da parte delle autorità
locali, dimostrando così concretamente il buon lavoro svolto
nei service per la comunità.
La somma per i service in Cina ammonta a 176 milioni di
dollari, e in futuro sarà fondamentale censire anche tutti i
service internazionali che i singoli club o distretti svolgono
sul territorio cinese, in modo tale da avere un dato sempre
più reale.
Frank Yih, Presidente del Rotary Shanghai.
I NUOVI CLUB
Dal punto di vista del Rotary International, la direzione è
ormai tracciata, per promuovere la fondazione di nuovi club
in Cina. Durante la conferenza sono stati riconosciuti un
nuovo Rotary Club (Chengdu), un nuovo Rotaract Club (Hult
Shangai) e due nuovi Interact club (entrambi all’Oxford International College di Changzhou).
Inoltre si stanno incoraggiando i rotariani del Paese a intraprendere gruppi informali di Fellowship, per stimolare nuovi
service e la fondazione di nuovi club in tutta la Cina.
Consegna attestato al nuovo Rotary Club di Chengdu.
YOUTH SERVICE
L’impegno verso i più giovani è portato avanti egregiamente:
ne è dimostrazione il fiorire di nuovi Interact club, che vogliono cogliere appieno il senso del servizio e mettersi in gioco in
prima persona. Ma la salute e l’entusiasmo dei club Interact
e Rotaract dipende dai Rotary Club padrini, che devono costantemente impegnarsi nel sostenerli.
Potenziare i Club Rotaract e Interact è la nuova sfida per il Rotary Cina.
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INDICE
Un rappresentante Interact ascolta l’intervento del Presidente RI Huang.
Rotary Cina
FOCUS
VITA DOPO UN DISASTRO
testi di Paul Engleman | immagini di Alyce Henson e archivio Rotary
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ROTARY novembre 2014
Potrebbe essere che il tempo stia passando, potrebbe essere
Kevin Hilgers, da Grande Prairie, a commentare: “Sapevo che
solo che lei sia alla ricerca di un ricordo felice, ma una delle
le cose andavano male - ma non fino a questo punto!”
prime cose che Bonnie Sirower ricorda sugli sforzi intrapresi
Questo aneddoto è diventato materiale per la prima testimo-
dai rotariani dopo l’uragano Sandy è un momento di umori-
nianza della Sirower all’inizio di quest’anno, alla cena di rac-
smo involontario.
colta fondi del Rotary Club di Paterson. Ma ciò che riemerge
La Sirower era Governatore del Distretto 7490 (New Jersey)
spesso nei suoi ricordi è qualcosa che ha sentito più di una
quando l’uragano Sandy devastò la costa orientale, e sapeva
volta, da molti rotariani che avevano abbandonato tutto per
che non appena le piogge torrenziali si sarebbero placate, i
aiutare chi era in balia della tempesta: “Questo è il motivo
residenti avrebbero iniziato a pompare le acque alluvionali
per cui mi sono iscritto a Rotary”. Fornire assistenza in caso
fuori dalle proprie case. Alla sua prima occasione, lavorando
di calamità naturali non è ufficialmente parte della mission
nell’ombra, Bonnie ha postato sulla pagina Facebook del Ro-
dei Rotary, ma ogni volta che un eventi catastrofici avverran-
tary District Governors un messaggio urgente: “Abbiamo un
no nel mondo i rotariani saranno tra i primi a rispondere, e gli
disperato bisogno di magnacci!” Questo annuncio ha spinto
ultimi ad andarsene.
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focus
TERREMOTO HAITI
FOCUS
IL 12 GENNAIO 2010, un terremoto di magnitudo 7.0
devastò Haiti, provocando almeno 230.000 morti, il ferimento di circa 300.000 persone, e lo sfollamento di oltre
1,5 milioni di persone.
La risposta da parte dei rotariani fu rapida quanto l’evento
naturale che la provocò e, qualcuno potrebbe dire, della
stessa intensità. Poche ore dopo il terremoto, Barry Rassin un Past RI Director residente alle Bahamas e Past Governor
del Distretto 7020, che comprende la zona dei Caraibi,
tra cui Haiti - accettò la richiesta dell’attuale governatore
distrettuale per coordinare i soccorsi nelle zone colpite
dalla catastrofe, ed era in contatto diretto con gli assistenti
del Governatore in tutto il Distretto. “Tutti gli assistenti del
governatore nelle nostre due zone erano dotati di telefoni
satellitari”, racconta Barry: “Questo ci ha permesso di comunicare subito e scoprire ciò che era necessario”.
Quelle telefonate diedero il via a una campagna che fruttò
18 milioni di dollari di forniture. In pochi giorni, 169 carichi aerei furono inviati dalle Bahamas e dalla Florida. Inoltre 69 container di generi di prima necessità (acqua, cibo
in scatola e abbigliamento) furono spediti. La costruzione
di una nuova scuola e di un orfanotrofio è in fase di completamento. Questi gli ultimi due impegni di ricostruzione
Nel 2007, su iniziativa di Past District Governor Dick Mc-
in un piano di assistenza post-emergenza che ha incluso
Combe, fu fondata una task force ad Haiti con l’obiettivo
quasi 80 diversi progetti finanziati dai rotariani.
di fare da tramite per i progetti di sovvenzione della Fonda-
Una delle prime persone con cui Barry Rassin parlò al te-
zione Rotary nel Paese. Questo gruppo di lavoro ha inoltre
lefono satellitare era Claude Surena, un medico rotariano
fondato ROTAH, una ONG Rotary ad Haiti che lavora con
che non solo aveva guidato i soccorsi di tutti i Rotary club
l’agenzia doganale, per limitare i ritardi per l’entrata nel
di Haiti, ma, come presidente della Haitian Medical Asso-
Paese delle merci.
ciation, era a capo delle operazioni di soccorso per l’intero
Quattro anni dopo il terremoto, Rassin si sta finalmente
Paese. “Per noi Claude era il contatto chiave, ed era la per-
prendendo una pausa per riprendere fiato, mentre osserva i
sona perfetta per quel lavoro” ricorda Barry “Lui e sua mo-
sacrifici e i contributi dei membri del Rotary, fondamentali
glie, Yolene, avevano 100 persone che praticamente vivano
nel soccorso immediato e negli sforzi per la ricostruzione.
in casa loro”. Surena minimizza il proprio ruolo: fa invece
“Un dentista rotariano, Ted Lazarre, perse la casa e il sua
notare “il sostegno da parte dei rotariani di tutto il mondo”
studio. Salì in macchina con moglie e figlio, e una volta che
e la disponibilità dei comitati di emergenza dei club, dato
furono al sicuro, tornò alla sua comunità e cominciò ad aiu-
che ogni club del Distretto aveva messo a disposizione il
tare i suoi vicini”. Poiché l’esercito americano aveva preso
proprio centro di emergenza per uragani.
il controllo dell’aeroporto di Port-au-Prince, attrezzandolo
“Essere preparati per gli uragani è una cosa, ma il terre-
per il decollo e l’atterraggio dei voli a lunga percorrenza,
moto è stato sconvolgente”continua. É convinto dell’utilità
Barry racconta che, per provvedere agli approvvigionamen-
del piano di emergenza Distrettuale, per reperire le prime
ti, i rotariani utilizzarono una pista in erba, di proprietà di
risorse e per l’attivazione della raccolta fondi.
Guy Theodore, un rotariano, nei pressi di Pignon.
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ROTARY novembre 2014
VITA DOPO UN DISASTRO
Ogni giorno, il rotariano Caleb Lucien andava a scaricare
l’aereo, caricava di beni e materiali la sua auto, e si spingeva ovunque vi fosse bisogno.
Caleb, che ha fondato Hosean Ministries International a
Pignon nel 1984, è stato coinvolto nella costruzione di
scuole e orfanotrofi, e si è anche concentrato sulle risorse
idriche e sui servizi igienico-sanitari, a causa dell’epidemia
di colera in corso, che aveva avuto inizio nell’ottobre 2010.
“La ricostruzione avverrà probabilmente nei prossimi 10
anni,” afferma. “Non si può fare tutto da un giorno all’altro, soprattutto in un posto come Haiti, dove il governo
non è stabile, e dove il livello di corruzione è alto. Ci sono
luoghi che sono stati colpiti in modo spaventoso, in cui le
persone vivono ancora nelle tende. La capacità di comunicare in tutto il nostro Distretto è stata fondamentale, e
continuerà a esserlo”.
Barry Rassin racconta aver comunicato grazie all’utilizzo
delle mail, tanto da ricevere più di 15.000 messaggi dall’inizio dell’emergenza terremoto.
“Quando si tratta di riprendersi da un’emergenza” prosegue, la gente dovrebbe essere consapevole che non si
devono solo ricostruire le infrastrutture, bisogna anche
ricostruire l’economia”. Dopo il disastro del 1990, le persone hanno spedito del riso ad Haiti, in modo incontrollato,
tanto da mettere in crisi i produttori di riso del Paese. “Per
il terremoto del 2010, abbiamo cercato di comprare tutto
ciò che era possibile direttamente ad Haiti: è importante
mantenere tutto a livello locale, oltre che lavorare con i
governi locali per assicurarsi che i parametri costruttivi non
solo vengano rispettati, ma anche migliorati”.
Robert Leger, un rotariano di Haiti che ha aiutato tramite la
ristrutturazione e la ricostruzione di scuole, elogia il lavoro
di Barry Rassin e degli altri tre titolari dei fondi che hanno
contribuito a finanziare la ricostruzione: il Past RI Vice
President Eric Adamson e i Past RI Director John Smarge
e Bob Stuart. Ricorda la richiesta di un Rotary club locale
per riparare una scuola: “Dopo aver analizzato la situazione, i quattro leader hanno chiesto di parlare con i genitori.
Gli comunicarono che la scuola sarebbe stata ricostruita.
Avreste dovuto vedere le facce dei genitori...».
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Port au Prince, mercato all’aperto. Foto in alto: Costruzione di un rifugio temporaneo.
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INDICE
focus
URAGANO SANDY
FOCUS
QUANDO NEL MESE DI OTTOBRE 2012 l’uragano Sandy
colpì l’area metropolitana di New York, i rotariani si ritrovarono in un innaturale duplice ruolo: avere bisogno di aiuto,
oltre che fornirlo. Quando la tempesta colpì, circa un terzo
dei 27 membri del Rotary Club di Point Pleasant Beach,
lungo la costa del New Jersey, sono stati costretti a lasciare
le proprie case, tra cui Sheila Vinton, governatore eletto del
Distretto 7500.
Si stima che inizialmente i due terzi dei 1.200 rotariani
del Distretto furono colpiti dalla tempesta, e che 100 di
loro si stiano ancora riprendendo. Sheila è una di loro,
mentre attende il completamento dei lavori a casa sua, che
è dovuta essere ricostruita. Subito dopo la tempesta, i rotariani locali furono direttamente coinvolti nelle operazioni
di soccorso. Le persone le cui case non furono danneggiate
aiutarono gli altri a sventrando e facendo a pezzi i muri, e
smistando personalmente gli effetti personali per vedere
cosa poteva essere salvato. I Rotary club al di fuori del New
Jersey hanno inviato camion carichi di cibo, acqua, vestiti
e materiali di consumo. I singoli club del Distretto ben
presto si attivarono con modi creativi per fornire assistenza.
Come parte della ripresa, “uno dei nostri club ha utilizzato
razioni di soccorso del Rotary mentre erano “accampati” a
una sovvenzione distrettuale per creare una libreria”, rac-
casa del segretario distrettuale (non ha avuto a disposizione
conta la Vinton. “Un altro ideò un negozio dove i residenti
una connessione Internet a casa per tre settimane). Quando
potevano andare a barattare i generi ricevuti in dono. Ab-
potè nuovamente usare il suo telefono cellulare, ricorda di
biamo ricevuto contributi finanziari dai rotariani di tutto il
aver scoperto un nuovo tipo di alluvione: 253 nuovi mes-
mondo. Abbiamo usato questi finanziamenti per sostituire
saggi.
gli elettrodomestici nelle case della gente, così come per
Bonnie, che per il suo lavoro durante il disastro si è guada-
comprare cartongesso e materiale edile. Ci siamo attivati
gnata il soprannome di “Energizer Bonnie”, giura sulla virtù
per piccoli progetti, come ad esempio contribuendo a crea-
delle tre C: Communicate, Collect, Collaborate.
re un bagno accessibile ai disabili in un centro di soccorso
Una settimana dopo la tempesta, si recò alla giornata Rotary
e ricostruire un centro comunitario a servizio dei lavoratori.
all’ONU, e condivise l’urgenza della situazione direttamente
“Potrei stimare che tra service, denaro e beni, l’importo
con altri governatori e dirigenti del Rotary. Lavorando con
che abbiamo fornito come Distretto 7500 ammonti a più di
Peter Wells, coordinatore del Distretto in caso di catastrofi,
3 milioni di dollari”. Si tratta di un importo “impressionan-
predispose per la CBS Radio a New York 10.000 dollari di
te”, fa notare, “ma si tratta di una goccia nel mare rispetto
spazi pubblicitari, per chiedere donazioni. Due mesi dopo
ai miliardi di dollari di danni che si sono verificati”. Anche
la tempesta, i siti web Rotary di New York e New Jersey ave-
se Sheila pensa che le sovvenzioni della Fondazione possa-
vano registrato più di 8.400 visite, donazioni per 730.000
no aiutare con progetti di recupero, ha suggerito ai club e
dollari, e il Distretto ebbe più di 300 nuovi iscritti. “Non
ai distretti di essere creativi e di cercare altre fonti di soste-
avrei potuto farlo senza Peter”, sostiene Bonnie.
gno, dato l’alto costo della riparazione e delle ricostruzioni.
“La cosa più intelligente che abbiamo fatto è stata quella di
Nel vicino distretto 7490, Bonnie Sirower coordinò le ope-
aderire al locale VOAD (Voluntary Organizations Active in Di-
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ROTARY novembre 2014
VITA DOPO UN DISASTRO
hanno concentrato l’attenzione nel quartiere, con finanziamenti per “cose che potessero portare beneficio al maggior
numero di persone”. I rotariani aiutarono a ricostruire un
centro per anziani, e ripristinato una caserma dei pompieri
e un parco giochi.
“È stato il periodo peggiore, ma è stato anche il migliore
di tutti i tempi, perché ha tirato fuori il meglio dalle persone”, dice. Ma lei osserva che le migliori intenzioni a volte
possono creare un involontario “disastro nel disastro”: una
valanga di beni donati inutilizzabili.
Un suo vicino di casa “del sud”, Sheila Vinton, ricorda la
telefonata ricevuta da un coordinatore da parte di una persona che aveva appena inviato 15 materassi usati. La sua
risposta fu: “rimandali indietro”.
Barry Rassin ha riscontrato un problema simile ad Haiti:
“La gente non deve inviare le cose di cui vuole sbarazzarsi.
Come un rotariano di Haiti ha indicato: “Si prega di non
inviare i vestiti che non mettono più i vostri figli.” Sirower,
Vinton, e Rassin sono d’accordo su una semplice linea
guida: prima di inviare qualsiasi cosa, bisogna capire quali
saster)” osserva. Quel gruppo era guidato da Janet Sharma,
siano i reali bisogni.
del Rotary Club di Englewood, New Jersey, direttore esecu-
A tal fine, Rassin vorrebbe che il Rotary stabilisse “un ramo
tivo del Volunteer Center di Bergen County, che permise di
organizzativo che trasmetta le informazioni, così coloro che
organizzare le conference calls tra 50 organizzazioni.
vogliano donare dopo un disastro possano sapere ciò di cui
Sharma dice che anche se il Rotary è un’organizzazione
c’è bisogno - per esser sicuri che le cose giuste vengano
strutturata per aiutare meglio nel superamento dell’emer-
inviate al posto giusto, al momento giusto”. Anche se è
genza a lungo termine, i rotariani hanno svolto un ruolo
consapevole che il soccorso non è l’obiettivo principale del
fondamentale nei primi momenti dei soccorsi. Sono stati
Rotary, Barry sottolinea che i distretti e i club aiutano sem-
“essenziali all’inizio, per far partire gli aiuti”.
pre dopo i disastri: “abbiamo bisogno di intervenire con più
Dopo la fase di emergenza, racconta Bonnie, lei e Wells
strutture, e il Rotary può aiutare i club a farlo”.
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Mobili e arredi per la casa, spediti ai residenti di Toms River.
10.000 dollari in lavatrici e asciugatrici, distribuite ad Atlantic City.
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INDICE
focus
TSUNAMI SRI LANKA
FOCUS
POCHE PERSONE sanno apprezzare tanto quello che i
frequentano scuole in cui vi sono tutte le più moderne tec-
rotariani possono portare ad una regione devastata da un
nologie necessarie alla loro istruzione: aule ventilate, labo-
disastro quanto il Presidente eletto K.R. “Ravi” Ravindran.
ratori d’informatica all’avanguardia, biblioteche attrezzate
Sono passati quasi 10 anni da quando il suo Paese, lo Sri
e impianti sportivi. Quando abbiamo intrapreso il progetto,
Lanka, venne devastato da quello che potrebbe essere stato
non avevamo neanche un dollaro - avevamo solo il nostro
lo tsunami più distruttivo di tutti i tempi. L’onda devastan-
sogno, e gli abbiamo dato vita”.
te, che colpì altre dieci nazioni, fu provocato da un sisma
Un aspetto fondamentale dell’iniziativa, era la realizzazio-
di magnitudo 9.0 avvenuto proprio sotto l’Oceano Indiano,
ne di “un sito web dinamico che contenesse ogni piccolo
la cui forza, secondo le stime dello U.S. Geological Survey,
dettaglio del progetto - ogni centesimo che è stato ricevuto
è stata pari all’energia prodotta dall’esplosione di 23.000
e da chi, ogni centesimo che è stato speso e in quale og-
bombe atomiche come quella sganciata su Hiroshima.
getto o scuola. I donatori sapevano esattamente dove finiva
“Questo ha segnato uno dei giorni più bui della storia del
il proprio denaro.”
nostro Paese”, racconta Ravindran. Il disastro provocò
“Dobbiamo contare sui club e sui distretti per formare i
quasi 38.000 vittime in Sri Lanka e distrusse due terzi
comitati di progetto”, continua Ravindran. “La Fondazione
delle coste della nazione. “I rotariani hanno risposto imme-
Rotary, con la sua base di appoggio in tutto il mondo, è
diatamente, inviando subito cibo, acqua, vestiti, coperte,
pronta a intervenire e aiutare, purché si dimostri la nostra
medicine e tende in tutti gli angoli del paese”. Dopo la
abilità nel rispondere alla situazione. Ma non abbiamo
prima fase di soccorso, il Rotary dello Sri Lanka lanciò il
nessun programma su misura per le ricostruzioni dopo
progetto School Reawaken, un’impresa audace per la quale
l’emergenza. Forse abbiamo bisogno di approfondire tutto
il Distretto 3220 raccolse più di 12 milioni di dollari (2
ciò più seriamente. La realtà è che quando un evento cata-
arrivati dalla Fondazione), per la ricostruzione di 25 scuole.
strofico avviene, ci accingiamo ad aiutare i nostri amici. È
“Siamo decisi a trasformare la tragedia in opportunità”,
così naturale farlo. Il Rotary International non può diretta-
dice Ravindran. “Abbiamo completato l’intero progetto in
mente, ma i distretti e i club sono sempre pronti ad aiutare.
cinque anni, nonostante stessero infuriando diverse batta-
Quando c’è una crisi, i rotariani sono i primi a iniziare la
glie in alcune parti del Paese. Oggi più di 12.000 bambini
campagna di aiuti, supportandola per lungo tempo”.
Muratori dello Sri Lanka ricostruiscono una casa nei pressi delle rotaie, la zona è stata pesantemente colpita dallo tsunami del 2004.
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ROTARY novembre 2014
VITA DOPO UN DISASTRO
Anche se la struttura finanziaria, che ha sostenuto i
soccorsi e il recupero dopo il disastro dello tsunami del
2004 nell’Oceano Indiano e il terremoto di Haiti del
2010, è cambiata, la Fondazione Rotary ha ancora un
ruolo da svolgere per la ricostruzione a lungo termine.
John Osterlund, direttore generale della Fondazione, ritiene che, dopo molte discussioni, “il Rotary
ha finalmente raggiunto la consapevolezza che non
siamo e non dovremmo mai essere un’organizzazione
sovvenzione sono a disposizione di tutti, questa è una
bella occasione per la Fondazione Rotary di svolgere
un ruolo a lungo termine nel ripristino post evento”. E
fa notare che alcuni club e distretti hanno gettato le
fondamenta per essere in grado di finanziare i progetti
per la ricostruzione.
“Penso che siamo giunti al punto in cui lo staff, per la
prima volta dopo tanto tempo, ha ben chiaro quale sia
il nostro ruolo. Oltre la Fondazione, c’è una quantità
incredibile di attività club-to-club che nasce dopo un
disastro. A Evanston siamo al di fuori di questo, quasi
completamente”.
Anche se i progetti di sovvenzione globale devono
rientrare nelle sei aree d’intervento della Fondazione
Una studentessa in una scuola provvisoria, Sri Lanka post-tsunami.
e soddisfare i requisiti di sostenibilità, Osterlund afferma che “c’è tanto margine d’azione nelle specifiche
esigenze che ci vengono suggerite”.
Ad esempio, la costruzione di scuole può rientrare
nell’alfabetizzazione e nell’istruzione. La revisione
dei finanziamenti globali, entrata in vigore in tutto
il mondo lo scorso anno, tramite le nuove direttive
di grant-making, ha riguardato i 17 finanziamenti di
ripristino post-emergenza nelle Filippine, che hanno
interessato le aree di salute materna e infantile, di
alfabetizzazione e di istruzione, di acqua e dei servizi
igienico-sanitari, e di prevenzione delle malattie.
Ci sono stati anche altri cinque finanziamenti nelle
stesse aree in Indonesia, e uno in Giappone.
“Se accetti che non siamo un’organizzazione di primo
intervento e capisci che il nostro ruolo è quello di un
recupero a lungo termine, guadagni un po’ di tempo
per valutare i bisogni della comunità che si sta riprendendo dal disastro. Allo stesso tempo tu sei più infor-
FONDAZIONE ROTARY & INTERVENTI
di prima risposta. Ma dato che i nostri programmi di
mato nell’organizzare un finanziamento. Il vantaggio
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del tempo ti permette di farlo bene”.
focus
INDICE
segue >>
ALLUVIONE GENOVA
FOCUS
È METÀ MATTINA quando ricomincia a piovere. Da qualche giorno ormai si deve uscire sempre con ombrello e
impermeabile. Goccia dopo goccia, i rumori della città
vengono inghiottiti dall’intensità della pioggia. Risuona
solo tre le strade lo sciabordare dei flussi spostati dalle
auto, mentre sotto gli ombrelli sembra di stare con le orecchie vicino alla cassa di una batteria. Le corse alle auto per
salire in macchina, per evitare di bagnarsi. I venditori di
strada che sotto i pochi portici affollati cercano di vendere
ombrelli nuovi ai più sprovveduti. Negozianti che dispongono nuovi zerbini e fogli di carta all’ingresso dei loro negozi,
per non bagnare il pavimento di tutto il locale.
Di acquazzone parlano i vecchi al bar, di temporale estivo
fuori stagione parlano alcuni giovani, bomba d’acqua citano i più. Ma la pioggia continua a scendere, fitta e pesante.
Tra giovedì 9 e venerdì 10 ottobre, in meno di 24 ore,
su Genova sono piovuti 395 mm d’acqua. Di alluvione si
parlerà in seguito. E se non bastasse ciò, tutta la Liguria
è stata travolta dall’acqua, e in condizioni come questa la
morfologia della regione non può altro che provocare disastri. Le città costiere, in particolare Genova, sono il collo
di bottiglia di un bacino pronto a raccogliere qualunque
goccia di pioggia, e portarla al mare.
Una volta forse con più tempo, ma oggi, dopo lo sfrenato e
violento uso del suolo che è stato perpetrato nel tempo, il
deflusso avviene in poche ore, e con una velocità e potenza
sempre crescente. In quella notte, sono esondati i torrenti
Bisagno e Sturi e alcuni rii, tra cui il Fareggiano, il Noce e
il Torbella. Tutto in una notte, tutti insieme, a dimostrare la
scelleratezza dell’uomo di fronte la natura. Una dimostrazione che ricorda molto il 2011 e il 1970, date così vicine,
ma al tempo stesso velocemente dimenticate.
E ora non si potrà, e dovrà, dimenticare dei danni di questa
nuova alluvione: 43 comuni alluvionati, 250 milioni di euro
di danni stimati, di cui 25 solo a Genova, 1 vita strappata
ai suoi cari.
La risposta del popolo ligure è stata, come sempre, veemente ma silenziosa, un popolo abituato a una terra che
costringe a sacrificarsi per farla fruttare, una cittadinanza
pronta a sporcarsi le mani e a darsi da fare. Da tutto ciò
nasce l’ormai famoso lancio giornalistico degli “Angeli del
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ROTARY novembre 2014
VITA DOPO UN DISASTRO
fango”, un epiteto a rappresentanza di giovani e non che
dal giorno stesso del disastro si sono messi a disposizione
di tutti, al di sopra di ogni interesse, con l’intento di aiutare a riprendersi il prima possibile. Aiutare a far rialzare la
testa a tutte quelle persone colpite nel profondo da questa
vicenda, che hanno visto, a volte, venir lordato e distrutto
in meno di due giorni il lavoro di una vita. Angeli al fianco
di chi ha bisogno di risollevarsi. E al fianco di queste persone si è subito adoperato l’intero Distretto Rotary 2032,
che facendo rete tra i propri club, e coinvolgendo anche i
rotariani di tutta Italia, si è attivato per dare una risposta
concreta ai bisogni della comunità colpita. Per prima cosa
hanno attivato una raccolta fondi, in collaborazione con il
Distretto gemello 2031, mettendo a disposizione il Fondo
di Solidarietà distrettuale, donando così 220.000 euro.
Oltre a questo importante sforzo economico, ha organizzato
e istituito un Gruppo d’Azione Rotariana formato da soci
specialisti nel settore fiscale e amministrativo, allo scopo
di mettere a disposizione le loro competenze alle persone
bisognose per espletare le pratiche verso gli enti e i comuni, per riuscire così più facilmente ad accedere ai contributi riconosciuti per il ripristino delle proprie attività o per
la ricostruzione o ristrutturazione delle proprie abitazioni
danneggiate. Un Rotary quindi impegnato tra la gente e
per la gente, pronto a sostenere la comunità quando questa
viene messa in ginocchio, e capace di farla rialzare.
C laudio P iantadosi
segue >>
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focus
ALLUVIONE GARGANO
FOCUS
IMMAGINI FORTI trasmesse dalla tv nelle ore successive
alla tragedia che ha colpito il Gargano il 3 e 4 settembre:
macchine sepolte dal fango, case senza più nulla che le
facessero somigliare a case, volti scavati dalla fatica, increduli e come intontiti dallo schiaffo improvviso della natura
che diventa nemica. Le immagini hanno scosso le coscienze di molti di noi: il tempo di capire che cosa sarebbe stato
più utile, il tempo di organizzarci e ci siamo imbarcati
nell’avventura costantemente incoraggiati e supportati dalla Rappresentante Distrettuale Paola Aprea, essenziale in
tutte le fasi, come sempre. Così è nato Rotaract 4 Gargano.
All’appello hanno risposto praticamente tutti. Vedere così
tante adesioni è stata un’emozione!
Pochi giorni dopo eravamo nelle zone colpite. Su indicazione del sempre indispensabile Governatore Luigi Palombella, siamo andati a Peschici coordinati dal Presidente del
Rotary Club Gargano Rocco Pio Vivoli.
Scaricati i beni di prima necessità che avevamo potuto
mettere insieme in un furgone e consegnati alla sede locale
della Protezione Civile di Peschici, siamo andati a spalare
fango nella struttura di un ristorante con affittacamere annesso. Il proprietario ci ha raccontato di trent’anni di sacrifici mentre figlio e nipoti stavano lì in piedi a guardare con
la disperazione negli occhi la melma che già cominciava ad
indurire e inghiottiva tutto: tavoli, sedie, stoviglie, cucina…
Sono bastati i loro sguardi e l’indolenza dei loro corpi a
darci la misura di quanto tutto ciò che abbiamo costruito
è maledettamente precario e di quanto noi, viaggiatori di
passaggio su questo pianeta, possiamo essere irrispettosi
e distruttivi verso la grande casa che temporaneamente
occupiamo.
Fango, fango ovunque, e ancora sempre e solo fango. Eravamo tredici, tredici improvvisati volontari della speranza.
Abbiamo indossato guanti e stivali e, armati di pale e secchi, abbiamo cominciato a spalare. Ma più ne toglievamo e
più sembrava che ce ne fosse!
La cucina del ristorante, ampia una quarantina di metri
quadri, era sommersa da oltre un metro di fango che ci rendeva difficile anche spostarci. Dopo ore a ripetere gli stessi
gesti: riempi il secchio, passa il secchio, vuota il secchio
nella carriola, vuota la carriola, riporta la carriola e così via,
i fuochi e tutto il resto in cucina erano riemersi dalla mota.
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ROTARY novembre 2014
VITA DOPO UN DISASTRO
A muoversi negli altri ambienti c’era di che scoraggiarsi ma
s’è fatto il possibile in un arco di tempo limitato. Il risultato è stato quello di dare una spinta a persone che solo la
mattina erano provate e scoraggiate oltre ad aver svuotato
di fango locali interi.
Il nonno che trent’anni fa ha iniziato l’attività, è un uomo
verace e col viso segnato dagli anni. Gli si leggeva l’amarezza, e soprattutto il timore di non avere il tempo di veder
rinascere la sua creatura, eppure incoraggiava e dirigeva
tutti. Combatteva. Tempra forte e testarda di contadino,
abituato a misurarsi con stagioni avverse. Rude e sbrigativo
per tutto il tempo, alla fine della giornata ci chiede: “Ma a
voi chi vi ha mandato? Chi vi paga? Che volete in cambio?”.
Quando qualcuno di noi ha risposto che non ci doveva nulla, aveva gli occhi lucidi. Le lacrime solcavano il suo volto
scavato dal tempo.
Quell’attimo ci ha reso consapevoli della forza del nostro
gesto ed è stata la nostra generosa ricompensa.
F rancesco T urriani
I ragazzi del Rotaract collaborano attivamente alle operazioni di ripristino nel Gargano.
45
INDICE
focus
RECENSIONI
VINCERE LA POLIO
la vera storia di una grande guerra
Il medico Salvatore Ricca Rossellini ci racconta come siamo arrivati così vicini all’eradicazione della polio
“Ripenso al racconto di questa incredibile lotta ad una delle
più scellerate malattie della storia dell’umanità. Quasi tremila anni dopo la morte di Siptha, era il 1958, il Rotary International prese - grazie anche alle pionieristiche iniziative
dei rotariani italiani, come quelle di Sergio Mulitsch di Palmenberg nelle Filippine - la decisione storica, con il progetto
Polio Plus, di immunizzare tutti i bambini del mondo contro
la polio. Un sogno che era apparso come una stella lontana
a quel manipolo di coraggiosi italiani… e oggi, trent’anni
dopo, siamo tutti orgogliosi di poter finalmente pensare a un
mondo libero da questa malattia”.
Le ultime frasi del libro di Rosellini “Vincere la Polio” restituiscono subito l’intento e lo spirito con cui è stato portato a
termine questo sforzo letterario. Un libro che raccoglie e mette insieme le storie e le testimonianze di una terribile malattia, la poliomielite, che nel mondo ha cambiato la vita delle
famiglie di chi è morto o l’esistenza di quanti sono sopravvissuti. Ha provocato profondi mutamenti culturali, rivoluzionando i concetti di solidarietà nell’ambito sanitario e sociale.
Con il suo stile asciutto e avvincente l’autore riesce a trasformare una cronaca storica alla lotta alla polio in un testo
acquista online
da leggere tutto d’un fiato, per capire e scoprire passo dopo
passo, come realmente si sono succeduti i fatti, e cosa ha
portato a far si che l’impegno del Rotary International si
concretizzasse in un disegno così ampio e ambizioso, e soprattutto realistico.
Il mondo è “così vicino” all’eradicazione della polio, la seconda malattia in assoluto, dopo il vaiolo. Un traguardo che
merita un riepilogo curato e attento. Un racconto affidabile
e il più possibile documentato. Una celebrazione di quegli
uomini di buona volontà, che hanno saputo cambiare la
società. Inno solenne alle nostre esistenze e all’amore, intonato da chi, pur colpito dalla malattia e fiaccato dal peso
quotidiano della sofferenza e della difficoltà, non ha perso
l’orgoglio, il desiderio e la forza di vivere.
46
L’AUTORE
Salvatore Ricca Rosellini
(1955) è medico ospedaliero,
specialista in gastroenterologia, medicina interna e geriatria. Impegnato dal 1996
nel volontariato sanitario, ha
realizzato numerosi interventi
umanitari contro le epatiti virali nei campi dei rifugati sahrawi di Tindouf, in Algeria.
Ha pubblicato La salute del tuo fegato (2010), Fegato
sano (2010) e Gli alleati per la salute (2013). È presidente
del Rotary Club Forlì per l’annata 2014-2015.
ROTARY novembre 2014
meno1
%
FACCIAMO IL PUNTO
SULLA LOTTA ALLA POLIO
CASI
RIDOTTI DEL
99
%
NIGERIA
AFGHANISTAN
PAKISTAN
La polio è stata
ridotta del 99%,
e siamo più
vicini che mai a
sconfiggerla.
0,6$
costo di
un vaccino
antipolio
2.500.000.000
bambini vaccinati contro la polio
102.419
supporter al fianco
del Rotary nel mondo
Finchè la polio non sarà eradicata, tutti i bambini,
in ogni luogo del mondo, saranno ancora a rischio.
3 Paesi ancora endemici
Fai la differenza.
www.endpolionow.org/it
SPECIALE
MEDITERRANEO UNITO
il Rotary Day nazionale
10-11-12 ottobre 2014: una tre giorni con al centro il futuro del “mare nostrum”.
...un incontro che certamente gli “animi sensibili” rivivranno
portante; il momento Rotary trasforma un iscritto al Rotary
dentro più volte, per raccontarlo poi, fuori, a veglia…; un
un vero rotariano!”
congegno perfetto, nato dalla mente e dalle mani di “medici,
Ispirandomi a queste riflessioni, intendo condividere il ri-
avvocati, professionisti”, e fatto visibile agli occhi di quasi
sultato conseguito con gli altri dodici Governatori dell’anno
mille persone…
e con i tanti Governatori emeriti, eletti e nominati, dei vari
Questi sono due segmenti di un commento più corposo del
Distretti, con i tanti relatori (di diversa estrazione), con i tanti
caro Amico Ugo Gatta, DG del 2041, sul Rotary National Day;
organizzatori (occasionali) di un incontro più unico che raro,
altri significativi commenti sono pervenuti da parte di italiani
qui in Sicilia.
e stranieri, che hanno vissuto con convinzione la tre giorni
Coralmente abbiamo focalizzato l’attenzione sui fenomeni
marsalese…
più delicati che ruotano attorno al bacino nel quale viviamo;
I due segmenti sopra citati sottolineano: da un lato, che gli
attuando una ospitalità diretta, da rotariano a rotariano,
“animi sensibili” rivivranno gli intensi momenti di un evento
senza freddo intervento di terzi. Pare che ci siamo riusciti,
particolare; dall’altro che dell’organizzazione si sono occu-
almeno in parte, a rispettare le esigenze dei più; se qualcosa
pati non già tecnici dell’accoglienza, ma rotariani di buona
non è andata per il verso giusto, noi siciliani chiediamo venia.
volontà, che hanno reso un servizio, più o meno efficace, al
“Il cuore ce lo abbiamo messo”… ha detto dal palco Enzo
di sopra dei loro interessi personali.
Nuzzo, il Responsabile Eventi del Distretto, che da mesi, con
Tra questi volenterosi Daniela Vernaccini, Prefetto Distret-
passione, ha coinvolto un nugolo sempre più numeroso di
tuale, che così ha chiosato: “Il momento Rotary è quando
volontari entusiasti.
succede qualcosa che fa scattare, in un rotariano, l’orgoglio,
Ma non dormiremo sugli allori! Proseguiremo a correre su un
la consapevolezza di appartenere a qualcosa di grande, d’im-
binario virtuoso, agitando temi sempre più attuali e soste-
48
ROTARY novembre 2014
MEDITERRANEO UNITO
GLI INTERVENTI
nendo a lungo le azioni umanitarie appena poste in essere.
Staremo vicini ai due giovani vincitori - un israeliano ed una
palestinese - delle borse di studio, per un comune cammino
di pace; continueremo a distribuire gli zainetti nei centri che
ospitano i minori non accompagnati, mettendo a disposizione
le nostre professionalità; consegneremo altri libretti multilingue ai migranti che sbarcheranno; pregheremo nuovamente
con fedeli di tante religioni il “Dio di tutti i Popoli della Terra”.
Insomma, continueremo quotidianamente a esercitare le
azioni rotariane: interna, professionale, di pubblico interesse, internazionale ed in favore della gioventù. Ci compete
“accendere la luce” ancor di più sulle tematiche evidenziate
dai tanti esperti chiamati a raccolta nella città lilibetana. E
si impone la pubblicazione dei lavori, per non disperdere
idee e propositi, per lasciare una memoria storica dalla quale
ripartire, “… lungo la via dell’unità e della rappresentatività”,
come auspicato da Giuseppe Viale, Board Director, con una
sua nota di plauso.
Con questo spirito, i tredici Governatori Uniti, ci prepareremo
con pari impegno, per i prossimi appuntamenti, legati dagli
stessi ideali e motivati dalla stessa voglia di diventare sempre
più amici, per spenderci maggiormente in favore dei meno
fortunati.
G iovanni V accaro , DG 2110
Cambiare le cose
un lungo percorso, che va sostenuto
È stato davvero un grande evento il Forum su “Mediterraneo
Unito”: per iniziativa dei governatori dei 13 Distretti italiani,
ha riunito rotariani di tutta Italia ed esponenti delle istituzioni anche dei Paesi del Maghreb; un evento grande per la
numerosa partecipazione, per l’intensità del sentire, per le dimensioni dell’impegno del Rotary testimoniato nel servizio in
varie forme, per l’autorevolezza dei contenuti degli interventi
MARIO GRECO
PDG 2120 - Puglia e Basilicata
le carenze della politica
Moderando al Forum di Marsala la tavola rotonda sul tema
“Mare Nostrum. Accoglienza e Rotary”, il PDG Mario Greco, già senatore, ha detto tra l’altro: “La politica europea
resta purtroppo ancora latitante, mentre quella nazionale,
sotto la spinta emotiva della tragedia di Lampedusa, è
stata solo capace di varare l’operazione umanitaria Mare
nostrum e abolire il reato di immigrazione clandestina, non
riuscendo a dare le risposte dovute.
Di fronte a questo clima cosa può fare il Rotary? Di certo
non ha il potere di controllare le frontiere, ma può dialogare, può contribuire a trasformare le paure e i pregiudizi verso l’altro in fattori di arricchimento reciproco adoperandosi
in maniera attiva e costante”.
E ancora: “È sbagliato ritenere che la cultura, il dialogo
interculturale, sia appannaggio soltanto dei Governi, degli
Stati. Soggetti attivi e protagonisti si devono sentire i popoli, la società civile, le associazioni come il Rotary, che con
la sua capacità dialogante può arrivare dove falliscono le
istituzioni e le diplomazie, spesso condizionate dalle barriere ideologiche e interessi di parte, completamente assenti
nell’essere e nell’agire rotariano.”
e dell’appello a tutti gli uomini di buona volontà affinché non
si ripetano più le sconvolgenti tragedie che hanno segnato la
diaspora nella disperazione delle popolazioni migranti.
49
Mediterraneo Unito
SPECIALE
GLI INTERVENTI
un rotariano, uno zainetto, un sorriso
Secondo i dati dell’Organizzazione Internazionale per la Migrazione, sulle nostre coste, nei primi sette mesi del 2014,
sono sbarcati circa 9.500 minori, di cui almeno 6.500 sono
arrivati soli, senza neanche un familiare o un amico accanto.
È a loro che il Rotary ha rivolto un pensiero speciale, ideando il progetto “Un rotariano, uno zainetto, un bambino
che sorride”. L’iniziativa, presentata nel corso della seconda
giornata del Forum “Mediterraneo Unito”, prevede la donazione di zainetti colorati ai minori che raggiungono le coste siciliane da soli, senza genitori. Per contribuire al sorriso
dei piccoli, i 13 Distretti del Rotary Italia hanno proposto, al
costo di 20 euro, l’acquisto di uno zainetto di nylon contenente: una t-shirt bianca con stampa blu, un poncho in
PVC di vario colore in taglia unica, un cappellino, il libretto
Parla con Noi per imparare a esprimersi in italiano, un kit di
igiene personale e un prodotto dolciario a lunga conservazione. Nelle varie Aree del Distretto toccato dall’iniziativa, si
provvederà all’individuazione e alla selezione dei Centri più
idonei e affidabili e alla successiva consegna degli zainetti
che, volendo, potranno essere personalizzati (giocattoli,
matite colorate, quaderni, orologi ecc..).
“L’iniziativa - ha sottolineato il Governatore Vaccaro - si
inserisce perfettamente nel solco della nobile tradizione
solidaristica di casa Rotary. Facciamo appello alla generosità
dei singoli rotariani e dei loro consorti, nella speranza di poter rendere sostenibile questo progetto per tutto l’anno”.
50
Il Forum è nato da una sollecitazione del Board Director
Giuseppe Viale, e dalla scelta dei 13 governatori italiani,
maturata in un incontro a Sciacca, durante il quale Giovanni
Vaccaro è stato designato organizzatore e conduttore delle
due giornate di dibattito impegnato e propositivo su un tema
dalla straordinaria attualità: il destino del Mare Nostrum,
sempre più spesso simbolo di speranza e al tempo stesso
di tragedia, per tanti, tantissimi migranti. Donne e uomini,
grandi e piccini, che a bordo di carrette, si affidano al mare
per ricercare un futuro migliore, fatto di pace, serenità e
rispetto tra popoli.
Un cammino che ridefinisce confini geopolitici e culturali, di
fronte al quale rotariani e non uniscono le forze per favorire il
difficile processo di integrazione e accoglienza.
ROTARY novembre 2014
MEDITERRANEO UNITO
GLI INTERVENTI
Prof.ssa
FIN DALLA PRIMA GIORNATA, il Forum, in perfetta linea
ELISABETTA CONTI
con il motto del Presidente Internazionale G. Huang, Accendi
Università Cattolica di Brescia - Rotary Brescia
la luce del Rotary, ha emozionato e commosso i presenti
mostrando le principali iniziative messe in atto dai rotariani
nell’area del Mediterraneo, attraverso una mostra ricca di
significati e aspettative. Immagini, opere d’arte, filmati atti
a indicare quante e quali siano le sfide a cui è doveroso rispondere, affinché i 13 Distretti rotariani d’Italia-Malta-San
Marino, promotori del Forum, possano, con il loro operato, far
emergere dalle tante diversità, gli interessi comuni dei popoli
del Mediterraneo.
la prima alfabetizzazione
L’alfabetizzazione è sempre stato uno dei temi più cari per
Paul Harris e lo è ancora oggi per noi rotariani.
In quest’epoca di grandi migrazioni, alfabetizzare i cittadini
stranieri in Italia significa diffondere cultura ed accelerare
il processo di inclusione sociale, attraverso l’insegnamento
della lingua italiana. Alfabetizzare un uomo significa alfabetizzare una persona, alfabetizzare una donna significa
alfabetizzare un’intera famiglia.
Ed è proprio con l’intenzione di favorire la collaborazione e lo
scambio tra i popoli che i distretti italiani hanno presentato il
Vocabolario per Migranti, una guida che in cinque lingue pun-
Prof. Arch.
ta ad offrire un’alfabetizzazione di base, semplice e completa
GIUSEPPE PELLITTERI
per diverse situazioni. “Parla con noi”, questo il titolo del
Università degli studi di Palermo
vocabolario realizzato da Raffaella Spini e Elisabetta Conti,
Mare Nostrum: accoglienza e Rotary
si propone come un dizionario/frasario elementare rivolto ai
migranti che sbarcano sulle coste siciliane e che hanno necessità di comunicare.
«Sono certa che il processo di integrazione non possa realizzarsi in una direzione univoca, perché chi accoglie è chiamato
a modificare le proprie modalità di pensiero e di comportamento e, nello stesso tempo, colui che è accolto si trova nella
condizione di far proprie certe regole di convivenza per il
positivo inserimento nel nuovo contesto.
51
I continui sbarchi d’immigrati provenienti dai Paesi del
Mediterraneo, vedono l’isola di Lampedusa come porta
per un transito verso l’Europa. Inizia da lì un cammino di
speranza, verso mete che dovrebbero farli transitare da una
condizione di clandestinità ad uno status spesso di incerta
inclusione sociale.
Si pongono problemi seri, in una continua emergenza, per
accogliere e istradare masse di disperati che devono essere
aiutati e accolti in condizioni quanto più umane o degne
di essere considerate tali. Ciò fa sembrare Lampedusa una
semplice terra di transito, mettendo in ombra le straordinarie potenzialità di una terra che, per la sua felice collocazione geografica, dovrebbe autorevolmente assumere il ruolo
di cerniera culturale, politica, socio-economica e commerciale tra l’Europa ed i Paesi del Mediterraneo.
Storia, paesaggio e drammaticità del disagio sociale convivono oggi nell’isola in maniera singolare in un sistema
articolato, non sempre equilibrato, di relazioni urbane, territoriali e sociali, che molto spesso non trovano spazi fisici
adeguati, nella loro organizzazione e qualità. Dovere etico
e necessità attuali impongono interventi a cui l’architettura,
con la sua valenza sociale e culturale, può dare risposte e
deve farsi carico.
Mediterraneo Unito
SPECIALE
GLI INTERVENTI
Prof.ssa
Per questo abbiamo pensato a una guida, semplice, ma molto
MAGDA ANTONIOLI CORIGLIANO
utile, per imparare a conoscersi meglio» - ha spiegato la prof.
Università Bocconi di Milano
nuovo modello di marketing turistico
Lo sviluppo del turismo nel Mediterraneo consentirebbe un
più forte e profondo scambio socio-culturale tra comunità
residente e viaggiatore, che a sua volta potrebbe portare
ad un miglioramento delle relazioni umane fra popoli differenti per modelli sociali, cultura e religione, stimolando una
maggiore apertura culturale sia nel turista, che nella comunità locale: la conoscenza diretta dei paesi che si affacciano
sul Mediterraneo contribuirebbe a ridurre quella confusione tra nazioni, religione islamica e fondamentalismo che
oggigiorno penalizza fortemente questi territori.
ssa Conti, Past-presidente anni 2010-2014 Area Alfabetizzazione, Educazione di Base e Mentoring.
L’alfabetizzazione è un tema molto caro al Rotary che da sempre riconosce l’importanza della leva culturale per l’integrazione. Una via da seguire per ricreare una comunità linguistica, sociale, familiare e anche lavorativa. L’intento culturale,
preminente per il Rotary, abbraccia, inoltre, molteplici discipline, tra cui l’architettura e l’ingegneria del paesaggio urbano, come ribadito dal prof. Giuseppe Pellitteri, Università
degli Studi di Palermo - Dipartimento di Architettura - Scuola
Politecnica: «Lampedusa e la Sicilia tutta hanno affrontato la
convivenza di un sistema articolato, non sempre equilibrato,
di relazioni urbane, territoriali e sociali, che molto spesso non
hanno trovato spazi fisici adeguati, nella loro organizzazione
e qualità. A tal proposito, Rotary International con il Distretto
Dott.
2110 Sicilia e Malta ha patrocinato il workshop internaziona-
PASQUALE ALONGI
le Emergency and Hospitality in Architecture and Lan-dsca-
Vice Questore Aggiunto - Polizia di Stato
il controllo dei flussi migratori
pe: ethics and aesthetics, attribuendo borse di studio per pre-
I flussi migratori si ripetono ciclicamente nel tempo. Dipendono dalle situazioni politiche, dai conflitti in atto. Si
distinguono in regolari e illegali. Si deve distinguere anche
tra i flussi illegali poiché non tutti i migranti sono uguali.
Possono essere soggetti irregolari che hanno protratto
la propria presenza in Italia, o persone che sono entrate
illegalmente nello spazio europeo. Potrebbero anche avere
titolo a richiedere asilo politico.
I flussi sono cambiati per quantità e qualità. Non è possibile
arginare il fenomeno ma solo gestirlo all’interno di un unico disegno europeo che preveda integrazione dei migranti
e politiche internazionali di cooperazione. In Italia bisogna
sicuramente modificare la legislazione sulla cittadinanza e
velocizzare l’iter per la concessione/diniego della richiesta
di asilo politico. Il dispositivo messo in atto per l’emergenza
“sbarchi” prevede molte fasi che servono a: mettere in
sicurezza i migranti; identificarli; svolgere le attività investigative; condurli presso i CARA o preso i CIE.; avviare le
eventuali attività di rimpatrio.
nell’elaborazione di progetti per l’isola». La tavola rotonda ha
miare i giovani studenti più meritevoli, che si sono impegnati
52
visto, inoltre la partecipazione di importanti rappresentanti
istituzionali, come Naceur Mestiri, ambasciatore repubblica
tunisina; il dr. Pasquale Alongi, vicequestore aggiunto, la
prof.ssa Magda Antonioli, il contrammiraglio Roberto Camerini e il capitano della Guardia di Finanza Massimo Anedda.
Ai giovani il Forum ha dato ampio spazio, anche con l’intensa
partecipazione dei rotaractiani da tutti i distretti italiani.
ROTARY novembre 2014
MEDITERRANEO UNITO
GLI INTERVENTI
LA SECONDA GIORNATA DI LAVORI ha visto un confronto
serrato sulle sfide che attendono il Mare Nostrum anche
attraverso la tavola rotonda: “Mediterraneo: un mare di condivisione: giuridica, politica, religiosa e sociale”, avviata con
la presentazione della scheda di approfondimento realizzata
dai giornalisti Rai Davide Camarrone e Filippo Landi. Alla discussione hanno portato il loro contributo, l’On. Jean Leonard
Touadi, accademico, scrittore, giornalista, di origine congolese, consulente del ministero degli Esteri, con un intervento
registrato, essendo assente perché impegnato sul fronte
europeo; il parroco della diocesi di Sciacca, Stefano Nastasi,
sull'isola di Lampedusa per 6 anni; il prof. Roberto Lagalla,
Rettore dell’Università di Palermo e rotariano, sostenitore
convinto della forza del programma Erasmus e della rete universitaria Hermes per il recupero culturale e l'internazionalizzazione degli studi; PDG prof. Renato Cortinovis, presidente
della commissione interdistrettuale per l’alfabetizzazione
e l’Integrazione sociale; il dr. Claudio D’Isa, magistrato di
Cassazione; il senatore Tonino D'Alì; Mario Affronti, direttore
pastorale dei migranti dell’Arcidiocesi di Palermo; Martin
Xuereb, Malta Chief of Defence, direttore del Moas, unità di
Prof.
ROBERTO LAGALLA
Rettore Università di Palermo
Sostenitore convinto della forza del programma Erasmus
e della rete universitaria Hermes per il recupero culturale e
l’internazionalizzazione degli studi, il Rettore è intervenuto
al forum condividendo la propria esperienza.
primo soccorso in mare.
Prof.
Patrizia Valenti, vicepresidente della Regione siciliana, ha
Commissione per l'alfabetizzazione e l'integrazione
RENATO CORTINOVIS
evidenziato la criticità dei tempi di reazione istituzionale, con
riferimento specifico all'Unione Europea, rispetto alle esigenze d'emergenza sul territorio, e ha analizzato la disponibilità
ricettiva delle regioni italiane rispetto agli immigrati, a fronte
del flusso imprevedibile che si riversa sulle coste siciliane e
che richiede un vero processo d’integrazione. È stato proprio
il dr. D’Isa ad aver sottolineato come «l’incomoda posizione
di confinanti dirimpettai di popolazioni così tormentate, da
cui solo un braccio di mare ci separa o unisce, ci ponga di
fronte a numerose riflessioni. Bisogna intendersi - ha specificato il magistrato - sulla parola “condivisione”, se, cioè, essa
sia riferita allo stato attuale delle cose o a una prospettiva
futura. Personalmente, propendo per quest’ultima opzione,
non fosse altro che, nello spirito dell’azione rotariana, ciò
che rileva è la funzione propositiva da considerare come
apporto positivo alla società civile». Un apporto che il Rotary
53
Internet, stranieri e formazione
Il rapporto con le scuole professionali e i gruppi stranieri
presenti in Italia ci ha dato elementi per comprendere che
oggi la sfida si gioca su un piano differente. Gli insegnanti
si confrontano con discenti nativo-digitali e piattaforme
che suggeriscono un cambio di paradigma nella metodologia di insegnamento e di produzione dei contenuti. Il prepotente ingresso di internet nella nostra quotidianità offre
un panorama davvero nuovo. Internet non agevola solo gli
scambi, ma offre forme e dinamiche nuove per produrre e
fruire di contenuti. È un terreno che, sotto questo aspetto,
in Italia è ancora poco esplorato e ancor meno conosciuto.
Paghiamo tutti, in particolare le nuove generazioni, un digital divide nei confronti di altri Paesi. Intendiamo dare un
supporto professionale, una piattaforma, ai professori che
intendono rinnovarsi nella metodologia d‘insegnamento.
Mediterraneo Unito
SPECIALE
GLI INTERVENTI
Prof.
persegue attraverso politiche attive di alfabetizzazione, la cui
FRANCESCO PAOLO DI BENEDETTO
la strage degli innocenti
importanza è stata più volte sottolineata nel corso dell’incontro anche dal prof. Cortinovis: «L’Alfabetizzazione è uno dei
Il fenomeno dell’immigrazione deve essere percepito, in
ogni paese, come un apporto, una ricchezza, non solo in
quanto fattore di riavvicinamento di popoli diversi, ma anche e soprattutto, come elemento di arricchimento culturale, umano e persino economico. Bisogna educare le giovani
generazioni alla tutela di quei diritti, la cui misura ed il cui
valore non può essere fissato astrattamente, come il diritto
alla vita, la libertà di culto, ecc.
focus del Rotary International, ma si deve adattare a quelle
che sono le esigenze evolutive della società, assumendo
forme e intensità diverse in funzione del contesto. Per noi
Alfabetizzazione non può significare solamente saper leggere
e scrivere, ma deve rappresentare un percorso d’integrazione
totale. Per questo la Commissione si è impegnata così tanto
nella creazione di glossari che possano aiutare i migranti a
inserirsi nel nuovo tessuto sociale e lavorativo» - ha precisato
il prof. Cortinovis, facendo riferimento alla pubblicazione di
glossari professionali che, pensati in dieci lingue diverse,
Dott.
possono aiutare i migranti a inserirsi nel tessuto occupazio-
CLAUDIO D'ISA
Magistrato Suprema Corte di Cassazione - RC Sorrento
condivisione giuridica per i popoli
nale italiano.
Il dibattito è poi proseguito con la tavola rotonda su “Mediterraneo: Ambiente e Risorse” a cui sono intervenuti, tra gli
L’uomo trae dall’ambiente risorse indispensabili alla propria esistenza e ha perciò l’obbligo nei confronti dei suoi
contemporanei e di quelli futuri, di preservarlo e sfruttarlo
in modo sostenibile, fissando regole cogenti, sia di natura
amministrativa che penale; è in gioco la sua salute e la sua
stessa sopravvivenza. Bisognerebbe affrontare uno studio
comparato della legislazione di ogni Paese rivierasco, europeo, asiatico e africano, con riguardo a tutte le problematiche ambientali, compresa dei limiti di sopportabilità dei fattori inquinanti, le cui percentuali variano da Paese a Paese.
altri il soprintendente del mare Sebastiano Tusa, il presidente
del Distretto Pesca Giovanni Tumbiolo, e il sen. Giuseppe
Marinello, presidente della commissione ambiente del Senato, rotariano, che ha affermato: «Lo straordinario valore
del Mediterraneo, dal punto di vista naturalistico, storico-archeologico e culturale, così come le ineguagliabili qualità
dei nostri ecosistemi marini, devono essere adeguatamente
salvaguardate e attentamente valorizzate. Solo così potranno
essere alla base delle economie mediterranee, considerando
il mare una risorsa da gestire in maniera razionale, corretta
e moderna. Per questo, numerose sono le attività d’indagine
e controllo che come Commissione Ambiente Senato stiamo
Sen.
portando avanti, affinché i fondali siciliani e italiani tutti
GIUSEPPE F. M. MARINELLO
Commissione Territorio e Beni Ambientali del Senato
coste: un tesoro da preservare
Pesca, turismo o petrolio? Le misure di prevenzione che
auspico, e che dovrebbero essere definite e calibrate sulla
base del doppio criterio della ragionevolezza e dell’effettiva
efficacia, comportano oneri e disagi, ma certamente inferiori a quelli che dovessero verificarsi a causa della irresponsabile scelta di adagiarsi oggi in una posizione di inerte attendismo o di adottare misure inadeguate ed insufficienti.
54
possano rappresentare un valore aggiunto per le future generazioni».
Il Presidente Internazionale del Rotary, Gary C.K. Huang, ha
inviato a Marsala, a rappresentarlo al Forum, Abby McNear,
dell’ufficio centrale del Rotary di Chicago, che è intervenuta
a conclusione esprimendo un forte apprezzamento per l’iniziativa dei distretti italiani, per l’organizzazione del Distretto
Sicilia e Malta, che ha riscosso vasti complimenti da tutti i
partecipanti, e compiacimento per il successo dell’iniziativa.
ROTARY novembre 2014
MEDITERRANEO UNITO
FOCUS
Simboli d’integrazione
l’invocazione rotariana a Mazara
La recita dell’invocazione rotariana a Mazara, con fedeli di
tante religioni, al “Dio di tutti i Popoli della Terra” ha costituito un’importante e significativa appendice, la domenica
pomeriggio, del Forum “Mediterraneo Unito” a Marsala. Mazara del Vallo è una comunità di larga e forte integrazione. Ha
iniziato il Governatore Giovanni Vaccaro ed hanno tutti a voce
alta intonato l’invocazione.
Rabbino, Imam, Vescovo, rappresentante albanese Betashi,
Rettori delle università siciliane, sindaci di tante città, produttori agricoli e pescatori, tanti uomini e donne di buona
volontaà, tra la Chiesa di San Francesco e la Moschea, convocati dal Rotary e dal Distretto della Pesca (brillantemente
diretto da Giovanni Tumbiolo, past president del Club di Mazara, organizzatore del Blue Sea Land, che in concomitanza
con il Forum ha riunito a Palermo e Mazara rappresentanti di
istituzioni e operatori economici di vari Paesi mediterranei
per la costruzione di intese di cooperazione), hanno pregato
insieme.
Un momento di raccoglimento, da riprendere in altre occasioni. E invero, il Rotary, presente in tantissimi Paesi e del
quale fanno parte moltissimi fedeli di tante religioni, deve
incoraggiare incontri comuni, così pieni di commozione e di
buoni sentimenti.
TUTELA AMBIENTALE
torna in mare la tartaruga P. Harris
Domenica 12 ottobre, al largo di Marsala, nell’ambito del
Forum sul Mediterraneo e in particolare nell’ottica della
tutela ambientale, sono state liberate due tartarughe caretta caretta. Una delle due ermafroditi si chiama Paul
Harris, l’altro Calogero. Sono state così nominate dall’Istituto Zooprofilattico Siciliano, in collaborazione con il
Distretto. Erano presenti l’avv. Paolo Reale, assessore
regionale alla pesca; il dott. Santo Caracappa, dirigente
dell’IZS; l’avv. Giovanni Vaccaro, governatore del 2110,
nonché altri Governatori e Governatori emeriti, relatori al
Forum. Già in altra occasione, nell’area protetta di Siracusa, era stata liberata un’altra tartaruga, alla presenza
dell’assessore, del dirigente e del Governatore.
Dott.
GIUSEPPE SAMIR EID
RC Milano Sud-Est
È indispensabile chiedere al mondo arabo di lavorare
sull’educazione, sui media, sui libri di testo nelle scuole
e perfino invitare a questa linea educativa e di pace, gli
imam e predicatori che hanno in mano il formidabile strumento delle prediche nelle moschee , dove sarebbe opportuno proclamare anche i versetti del Corano che sottolineano la volontà di Dio verso la pluralità religiosa e l’impegno
nel gareggiare nel bene nella Misericordia di Dio.
55
Mediterraneo Unito
SPECIALE
GLI INTERVENTI
Dott.
SEBASTIANO TUSA
Soprintendenza del Mare - Regione Sicilia
patrimonio culturale per i viaggiatori
Al di la degli stereotipi tipici di una storiografia più turistica
che scientifica e culturale ritengo che il Mediterraneo ed il
grande bacino terrestre che ad esso può collegarsi siano da
considerarsi come un grande sistema interrelato di eventi
naturali ed antropici animato da forti dinamiche interne
in continua evoluzione. Ma ciò che rende questo sistema
classificabile come unitario si basa sulla constatazione che
in tutte le epoche della sua storia i grandi fenomeni di cambiamento socio-culturale e politico-economico hanno avuto una portata tale che anche se sorti con prospettive regionali hanno sempre finito per coinvolgere l’intero bacino.
la cerimonia finale
ABBY MCNEAR
Rappresentante del Presidente Internazionale RI
Ha portato i saluti e i complimenti di Gary C.K. Huang, a
conclusione del forum italiano, dopo aver presenziato per
l’intera durata dei lavori. La Mozione Conclusiva del Forum
di Marsala è stata presentata dai Governatori italiani al Presidente Internazionale dirante la sua visita ufficiale a Roma.
Uno speciale documenterà la visita su Rotary di dicembre.
I governatori lanciano palloncini e colombe manifestando volontà di pace e impegno per un Mediterraneo migliore.
56
ROTARY novembre 2014
MEDITERRANEO UNITO
Mozione conclusiva
documento di sintesi del forum di Marsala
I Governatori dei Distretti del Rotary d’Italia, Malta e San Marino, dopo aver proficuamente trattato a Marsala, dal 10 al 12
ottobre ‘14, con il Forum “Mediterraneo Unito”, alla presenza di Giuseppe Viale Board Director e di Abby McNear dell’Ufficio
Centrale del RI, i temi più delicati che ruotano attorno al bacino mediterraneo - dal fenomeno migratorio, ai focolai di guerra;
dalla tutela dell’ambiente, alla blu economy; dalle risorse, alla cultura mediterranea - grazie alle relazioni degli esperti, italiani
e stranieri, rotariani e non;
RITENUTO
di dover proseguire l’azione di pubblico interesse e internazionale da anni intrapresa dal Rotary italiano; di dover rivolgere,
con la pubblicazione dei lavori, delle proposte agli ambienti della cultura, dell’imprenditoria, delle forze armate, del volontariato, dell’intera società e della politica;
di dover sostenere le iniziative umanitarie in corso come le borse di studio donate a due brillanti giovani, un israeliano e
una palestinese; come la donazione di tanti zainetti ai minori sbarcati senza genitori ed accolti nelle comunità, mettendo
a disposizione le professionalità dei soci; come la distribuzione dei libretti plurilingue, onde facilitare il colloquio tra i migranti e chi li accoglie lungo le coste italiane; come la recita della invocazione rotariana, al “Dio di tutti i popoli della terra”;
che spetta alla classe dirigente del Paese, del quale il Rotary costituisce parte attiva, raccogliere testimonianze ed opinioni;
promuovere amicizia e solidarietà; concorrere a favorire la pace; riaffermare la centralità della persona umana; facilitare il
confronto delle diverse culture, nell’auspicio di una nuova identità pan mediterranea;
SI RIVOLGONO
Fin d’ora al Governo e al Parlamento Italiano e alla Commissione e al Parlamento dell’Unione Europea, affinche, per quanto di
rispettiva competenza, si attivino subito per:
dare concreta attuazione alle leggi vigenti e promanarne di nuove, onde regolare meglio i rapporti umani e giuridici dei
popoli; i controlli alle frontiere e i permessi di soggiorno; i diritti di cittadinanza; l’accoglienza di tutta l’Europa e non
soltanto dell’Italia (primo Paese d’ingresso, tenuto a provvedere, in base al Trattato di Dublino, da emendare sul punto) e
segnatamente della Sicilia che non va considerata periferia, ma avamposto dell’Europa;
rilanciare l’economia, agevolare gli spostamenti di risorse umane, ampliare gli accordi con i Paesi stranieri al fine di rendere possibile le richieste d’asilo, gia in un Paese di transito delle rotte migratorie; facilitare il dialogo interculturale, “primo
strumento di pace, chiave di volta di quella migliore comprensione reciproca che genera pacificazione e consente anche
politiche di sicurezza piu efficaci”; trovare un punto d’incontro sui diritti universali alla vita, alla dignita della persona, alle
liberta civili e religiose, alla parita uomo-donna;
nell’immediato, a mezzo dell’Agenzia Europea FRONTEX, in collaborazione con le azioni italiane, oltre agli accordi già
raggiunti per l’operazione Triton (cui, purtroppo, hanno aderito solo otto Paesi dei 28 facenti parte dell’Unione), creare un
corridoio umanitario di accesso alla protezione internazionale che parta dalle spiagge dove i rifugiati sono nelle mani dei
trafficanti con i barconi, onde evitare ulteriori stragi di innocenti in mare.
I G overnatori D istrettuali
ILARIO VIANO, D. 2031 | GIORGIO GROPPO, D. 2032 | UGO GATTA, D. 2041 | ALBERTO GANNA, D. 2042 | FABIO ZANETTI, D. 2050 |
EZIO LANTERI, D. 2060 | ARRIGO RISPOLI, D. 2071 | FERDINANDO DEL SANTE, D. 2072 | CARLO NOTO LA DIEGA, D. 2080 |
MARCO BELLINGACCI, D. 2090 | GIANCARLO SPEZIE, D. 2100 | GIOVANNI VACCARO, D. 2110 | LUIGI PALOMBELLA, D. 2120
57
INDICE
Mediterraneo Unito
TESTIMONIANZE
I FLUSSI MIGRATORI
studi e riflessioni
Summer school Mobilità umana e Giustizia sociale: L’esperienza del Rotary Club San Donato Milanese.
Non possiamo banalizzare e permettere la banalizzazione del
di collaborazione che desideriamo continuare e far crescere
dramma umano insito nei flussi migratori.
nel tempo.
Negli ultimi tempi all’interno del nostro Club abbiamo sen-
Abbiamo assegnato 7 borse di studio per la partecipazione
tito un disagio crescente e l’esigenza di affrontare il tema
alla Summer School “Mobilità umana e giustizia globale”
dei flussi migratori e delle relative conseguenze nazionali
organizzata dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, dallo
e internazionali, consapevoli che nell’attuale società non si
Scalabrini International Migration Institute e dall’Agenzia
può più parlare di “Vita Buona” se non si affronta il tema, di
Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo, in collabo-
grande complessità, delle migrazioni con un approccio che
razione con l’ISMU e con il sostegno di Fondazione Migrantes
rifugga la banalizzazione, la semplificazione del fenomeno,
e dal nostro Club , dal titolo “Le parole contano. Definire,
le interpretazioni ideologiche, un linguaggio spesso volgare e
rappresentare e comunicare il mondo dell’immigrazione”.
poco rispettoso che spesso connotano tale tematica.
Una commissione composta da rappresentanti dei vari or-
Abbiamo sentito il dovere di affrontare il tema e di aiutare
ganismi (nostro Club, Università Cattolica, ISMU) ha quindi
studenti, ricercatori, operatori sociali ad approfondirlo per
selezionato i sette partecipanti tra domande pervenuteci da
facilitare la società a essere maggiormente capace e inclusiva
studenti universitari e dottorandi, operatori sociali, ricercatori
nel gestire questa evoluzione epocale.
e studiosi…
Grazie anche a un amico, un Paul Harris Fellow, il Dr. Giulio
Cesare Tersalvi, abbiamo iniziato a parlarne con i rappre-
Al di là del nostro pensiero e delle nostre valutazioni, è di
sentanti dell’ISMU, dell’Università Cattolica e in particolare
grande soddisfazione (e stimolo a continuare in questo pro-
con la Prof. Laura Zanfrini, Ordinario di Sociologia della
getto) approfondire l’argomento leggendo le dirette testimo-
convivenza interetnica e abbiamo dato vita ad un progetto
nianze dei sette borsisti, che proponiamo di seguito.
58
ROTARY novembre 2014
I FLUSSI MIGRATORI
PAOLA CAVANNA
Laureata in Giurisprudenza, Dottoranda
risiede nella possibilità di ampliare la propria rete di cono-
presso la Scuola di Dottorato per il Sistema Agroalimentare,
scenze professionali, oltre che umane. Cinque giorni insieme
Università Cattolica del Sacro Cuore.
a persone che attraverso differenti sguardi esplorano una
“La scuola residenziale ha rappresentato per me un’occasio-
tematica di così ampia portata e interesse, non sono facili da
ne unica di confronto profondo con persone dai background
dimenticare. Una delle peculiarità presenti in un’esperienza
molto diversi dal mio ma tutte affascinate dalle opportunità
come questa risiede proprio in quella ricchezza che l’esplora-
che il fenomeno migratorio porta con sé. Questo dialogo in-
zione dei diversi approcci (accademico, giornalistico, ecume-
terdisciplinare mi pare oggi indispensabile perché il diritto
nico e personale) ha fatto emergere in questi cinque giorni.
sia in grado di avvicinarsi sempre di più alla comprensione
dell’uomo per poter poi regolare la realtà con il coraggio di
affrontare la complessità.
Da giurista ho molto apprezzato il titolo scelto per la scuola,
prima di tutto perché per il diritto le parole sono categorie
definitorie dalle quali discendono conseguenze vitali (sono
sempre scelte di inclusione ed esclusione sociale) ma anche
perché le parole contano per la costruzione dell’identità di
ogni singolo individuo e talvolta queste parole possono diventare armi e quindi esperienza di ingiustizia. Ecco allora
che dare la parola alle singole esperienze umane, mettersi in
ascolto delle singole storie con le loro peculiarità, incontrare
volti, guardare negli occhi, prestare attenzione ai nomi significa riconoscere l’esserci dell’altro, cosa che dilata la nostra
esperienza in senso di vissuto non solo di conoscenza e ci
consente di immaginarci nei panni dell’altro. Serve “avere il
gusto dell’altro” direbbe il priore di Bose. Credo che proprio
questa capacità empatica (che abbiamo provato a esercitare
durante il laboratorio narrativo) sia essenziale tanto alla formazione giuridica quanto alle professioni sociali. Del resto,
davanti agli atti che ci lasciano impotenti persino il diritto
può solo raccontare, prestare attenzione ai nomi, restituire
un volto, nominare l’ingiustizia come tale e richiamare al che
non succeda più, nella consapevolezza che solo nel particolare possiamo intravedere l’universale.”
SARA JUKIC Educatrice, ha studiato Psicologia cognitiva a
Trento e ha conseguito la Laurea Magistrale in Politiche di
Welfare presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Sta seguendo un Master sulle Competenze Interculturali.
“Oltre agli elementi di arricchimento fin qui esposti, l’importanza di un’esperienza come questa, dal mio punto di vista
FOCUS: SUMMER SCHOOL
La Summer School “Mobilità umana e giustizia globale”, che giungerà quest’anno alla sua sesta edizione,
è nata da un felice connubio tra un gruppo di docenti
dell’Università Cattolica e i Missionari Scalabriniani, da
sempre impegnati tanto sul fronte della pastorale delle
migrazioni quanto su quello dello studio dei fenomeni
migratori, attraverso una rete di centri di ricerca e documentazione ormai estesa a tutti cinque i continenti.
Nell’affollato panorama delle iniziative dedicate al fenomeno epocale delle migrazioni internazionali, la nostra
scuola ambisce a caratterizzarsi per una sorta di “riposizionamento” di prospettiva, collocando l’analisi dei processi di mobilità umana e del loro impatto sulle società
d’origine e di destinazione all’interno di una riflessione
più ampia, che rinvia appunto alla questione della giustizia globale, analizzata e interpretata in tutte le sue
implicazioni: economiche, politico-giuridiche, sociali,
culturali e, non da ultimo, etiche.
Il Rotary club di San Donato Milanese, scegliendo di
sostenere questa iniziativa attraverso l’erogazione di
borse di studio indirizzate a giovani alle soglie della vita
attiva, ne ha perfettamente colto lo spirito, che risponde
appunto alla necessità di avere spazi e momenti di confronto aperto tra persone portatrici di esperienze, competenze e orientamenti politico-valoriali diversi, e dentro
i quali coltivare qualità come la curiosità intellettuale, la
capacità di discernimento, la disponibilità a rimettersi
ogni volta in discussione, la tensione etica, la generosità
nel condividere e trasmettere il proprio sapere, educando ad esse le nuove generazioni.
segue >>
59
i flussi migratori
TESTIMONIANZE
Raramente si ha la possibilità di condividere con così tanti
GUL INCE BEQO
professionisti provenienti da svariati ambiti di attività una
Sociologia e Cinema. Dottoranda presso l’Università Cattoli-
tematica tanto appassionante, conservando nel cuore e nel
ca del Sacro Cuore di Milano in Sociologia, Organizzazione e
proprio “diario di bordo” professionale un’esperienza unica e
Culture. I suoi temi di ricerca sono l’immigrazione, l’integra-
di autentico valore professionale ed umano.”
zione e la convivenza multietnica.
Nata in Turchia. In Turchia ha studiato
“La multidimensionalità dei temi e la varietà dei punti di
MIGENA PROI Laureanda in Economia Internazionale pres-
vista esposti dagli esperti inerenti al fenomeno immigrato-
so l’Università Politecnica della Marche, sede di Ancona.
rio, secondo me, sono le caratteristiche più importanti della
“La borsa di studio del Rotary Club di Milano mi ha dato la
Summer School e mi hanno dato la possibilità di conoscere
possibilità di vivere un’esperienza che altrimenti non avrei
diverse posizioni nei confronti di questo fatto sociale. L’immi-
potuto vivere. La Summer School è stata per me un momento
grazione, in quanto fatto sociale, è infatti capace di trasfor-
di reale riflessione e non unicamente di apprendimento. I
mare tutte le dinamiche della società, dal lavoro al sistema
diversi relatori sono stati molto disponibili nei confronti di
scolastico, dallo sport al linguaggio, dalle attività sportive
noi partecipanti, rispondendo a qualsiasi nostro quesito o
alla convivenza interetnica, etc. La Summer School mi ha
curiosità. Ho apprezzato in particolar modo l’approccio etico
dato l’opportunità di approfondire, sia a livello teorico sia
al tema della mobilità umana. Avendo frequentato sempre
pratico, tutte queste dinamiche, che vengono mutate in con-
scuole laiche, ho trovato realmente interessante la lezione
tinuazione. Poiché sto facendo la tesi di dottorato proprio sul
sul linguaggio del magistero riguardo al fenomeno dell’immi-
fenomeno migratorio in Italia, considerare questo fenomeno
grazione e il porre sempre al centro di qualsiasi riflessione la
tramite diverse e, talvolta addirittura opposte, prospettive, è
dignità e la centralità della persona.”
stata una crescita professionale e accademica.”
VALERIA GUZZETTI Laureata in Mediazione Interculturale,
DEBORA ILIC
laureanda presso la Facoltà di Scienze Politiche e Sociali
zazione presso l’Università degli Studi di Milano, Facoltà di
dell’Università Cattolica del Sacro Cuore nel Corso di Laurea
Scienze Politiche e Sociali. Si sta specializzando in Politiche
Magistrale in Politiche e Servizi Sociali per le famiglie, i mi-
e Servizi Sociali per le famiglie, le comunità e minori, corso
nori e le comunità.
di Laurea Magistrale della Facoltà di Scienze Politiche e So-
“Da linguista di formazione ho molto apprezzato la riflessione
ciali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
sull’origine delle parole. Le parole contano, ci caratterizzano
“Durante questa Summer School, oltre a lezioni più pretta-
costitutivamente e quando scegliamo le parole da usare,
mente frontali, si sono svolti dei laboratori pomeridiani guida-
scegliamo anche l’ambiente in cui accogliere o emarginare
ti da professionisti che si occupano di migrazioni. I laboratori
l’Atro, chiunque esso sia. Ecco dunque la Comunicazione,
hanno costituito una parte del percorso molto rilevante poi-
dal latino cum, con - insieme e munus, dono e obbligazione
ché hanno permesso a noi partecipanti di confrontarci, con-
che ci aiuta a riconoscere l’Altro e a riconoscerci nell’Altro
dividendo parte delle nostre esperienze e punti di vista nella
con quella compassione tutta umana, da intendersi nel senso
costruzione di un percorso comune. Dalla discussione sono
latino più nobile, di cum patior, patire con, per com-prendere
emersi spunti interessanti, si sono messi a confronto pareri
e con-dividere. Partecipando a questa Scuola ho ricevuto un
diversi di persone con differenti formazioni accademiche ed
dono che porterò con me sia a livello professionale che per-
esperienze di vita. Abbiamo sperimentato nella pratica, met-
sonale, poiché mi è stata data la possibilità di crescere nel
tendoci in gioco, come sia difficile trovare il giusto canale per
con-fronto con l’Altro, diverso per formazione, professione o
stabilire una comunicazione efficace che permetta l’incontro.
temperamento.”
La comunicazione è un processo di condivisione che avviene
60
ROTARY novembre 2014
Laureata in Scienze Sociali per la Globaliz-
I FLUSSI MIGRATORI
attraverso l’utilizzo di strumenti (quali gesti, parole, sguardi,
suoni,etc.) costruiti socialmente: per questo è essenziale
il confronto; solo attraverso il confronto, infatti, è possibile
comprendere l’altro e attraverso l’altro comprendere anche
noi stessi. Credo che lavorare e riflettere insieme nel corso
dei laboratori ci abbia aiutato a fare un passo avanti verso
quel fine che la Summer School si è posta fin dall’inizio: farci
comprendere come e quanto le parole contino, in quanto
strumento comunicativo e costitutivo della nostra identità
e di quella dell’altro, soprattutto in un campo come quello
delle migrazioni, in cui comunicare è particolarmente problematico, ma anche immensamente arricchente.”
FRANCESCA FERRARO
Laureata in Scienze del Servizio
Sociale presso l’Università di Verona, è ora Assistente Sociale
presso il Comune di Belfiore (VR) e laureanda in Politiche e
Servizi Sociali per la famiglie, i minori e le comunità, Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano.
“Nel pomeriggio dell’ultima giornata, a conclusione della
Summer School, si è tenuta una tavola rotonda cui hanno
partecipato giornalisti portatori d’idee e riflessioni diverse
in merito al tema dell’immigrazione e all’attuale emergenza
umanitaria cui si sta cercando di dare una risposta. Questo
dibattito è stato per me molto costruttivo in quanto ha risve-
LAURA ZANFRINI
Professore ordinario presso l’Università Cattolica del
Sacro Cuore di Milano, è attualmente titolare dell’insegnamento di Organizzazioni, Ambiente e Innovazione
sociale e dell’insegnamento di Sociologia delle migrazioni e della convivenza interetnica. È inoltre Direttore
Scientifico della Summer School “Mobilità umana e
giustizia globale”, promossa dalla Facoltà di Sociologia
in collaborazione con lo Scalabrini Migration Institute,
nonché Direttore del Centro di Ricerca WWELL, Welfare
Work Enterprise Lifelong Learning, presso il Dipartimento di Sociologia dell’Università Cattolica.
gliato in noi un bisogno di ricerca e di riflessione. Spesso,
all’opposto, si costruiscono idee o pensieri sulla base di
notizie divulgate dai media senza dare avvio ad un proprio
School e per tale motivo mi ritengo fortunata per aver potuto
approfondimento rispetto a quanto recepito. Le argomenta-
partecipare a tale esperienza. Ringrazio così il Rotary Club di
zioni portate alla nostra attenzione dai professionisti invece,
San Donato Milanese per averci dato tale opportunità”
seppur conducendo a conclusioni diverse e per certi aspetti
opposte rispetto ad un’unica realtà, riflettevano un percorso
Queste testimonianze attestano l’importanza di investire in
di conoscenza, studio ed esperienza diretta del fenomeno
questa direzione, non solo di approfondire questi temi ma
preso in esame. Ritengo che poter ascoltare e interloquire
anche e soprattutto di far sì che si formino professionalità
con professionisti di tale spessore, con idee diverse e che non
attente e capaci a gestire queste complessità.
si limitano a trasferire un sapere ma dialogano tra loro e con
Una responsabilità di noi rotarani è far si che questi doni
noi partecipanti con lo scopo di dare avvio a una riflessione
si riproducano, si diffondano e che grazie alla maggior di-
costruttiva non sia esperienza di tutti i giorni. Il richiamo
sponibilità all’incontro e al confronto con l’altro si possa
alla costruzione di un pensiero ragionato e profondo con
contribuire ad un mondo in cui parole quale giustizia, equità,
l’obiettivo di offrire una crescita culturale ai partecipanti ha
dignità, rispetto e valorizzazione della diversità siano parole
caratterizzato non solo l’ultima giornata ma tutta la Summer
che “contano” veramente.
A lberto C amuri
61
INDICE
i flussi migratori
NOTIZIE ITALIA
Attività e servizio nei Distretti
DISTRETTO 2031
Un catamarano per un nuovo futuro
Progetto in Bolivia per aiutare i giovani locali a trovare la propria rotta
Il Rotary Club di Valle Mosso ha con-
ai giovani della zona, provenienti da
e Julio César Paredes Vargas. Morezzi
dotto a buon fine un matching grant
famiglie di campesiños, per evitare che
e Borsetti hanno portato in Bolivia una
per aiutare le missioni a Huata in Bo-
si trasferiscano a La Paz, dove li at-
targa celebrativa, che ricorda l’impegno
livia gestite dai missionari italiani pa-
tenderebbe un’esistenza da emarginati
del Rotary di Valle Mosso, che è stata
dre Leonardo Giannelli e padre Anto-
nelle periferie della capitale. Inoltre, il
fissata a bordo dello scafo, sulla cui
nio Zavatarelli, più volte ospiti del club
Titicat 2 è stato costruito a tempo di
fiancata compare la scritta “Rotary”.
biellese. I soci Fulvio Morezzi, past
record da un cantiere in cui lavorano
L’impegno del Rotary di Valle Mosso
president del Club e responsabile della
gli stessi giovani della missione che ha
per questa iniziativa è stato di circa
Commissione Rotary Foundation del
anche ricevuto delle commesse da par-
10mila euro.
Club, che ha curato la gestione del ma-
te della marina militare, sviluppando
L’iniziativa è nata nel 2012 dall’in-
tching grant, e Pier Giacomo Borsetti,
quindi una prima forma d’indotto nata
contro con l’associazione “Mani aper-
incoming president per il 2015-2016,
dal progetto dei due missionari italiani.
te Kamasa”, che sosteneva le attività
sono rientrati nei mesi scorsi da un
Il varo è avvenuto alla presenza delle
sociali dei due missionari italiani di
viaggio in Bolivia, nel corso del quale
autorità civili e militari boliviane e di
Huata. Donatella Barbera, presidente
hanno partecipato al varo del Titicat 2,
una delegazione del Rotary di La Paz,
dell’associazione, insieme alle socie
un moderno catamarano che verrà uti-
che ha partecipato al progetto insieme
Monica Gasperini, Ombretta Graziani e
lizzato sulla sponda boliviana del lago
alla Rotary Foundation, guidata dal
Manuela Micheletti e a padre Zavata-
Titicaca per incrementare il turismo e
presidente Horacio Toro e composta dai
relli, aveva proposto al Rotary di Valle
offrire così nuove occasioni di lavoro
past president Germán Terrazas Rovira
Mosso di fare qualcosa per la missione.
Da qui è iniziato il lavoro, concluso con
successo, del matching grant, grazie
anche alla collaborazione dei progettisti del catamarano, l’architetto navale
Paolo Lodigiani e l’ingegnere Giuseppe
Sfondrini.
Non è la prima volta che i rotariani di
Valle Mosso promuovono un’iniziativa
umanitaria internazionale: in passato,
nel 1990, grazie all’impegno dei soci
Vincenzo Monteleone, Silvio Pagano e
dello scomparso Valerio Micheletti, era
stato inaugurato un salone polivalente
per la formazione professionale dei giovani a Ondo in Nigeria.
62
ROTARY novembre 2014
INDICE
NOTIZIE ITALIA
DISTRETTO 2041
Progetto Pande, in Tanzania
52 biciclette faranno risparmiare 15 km a piedi
A Pande, in Tanzania, 52 biciclette
di una festa veramente commovente e
to, sono stati donati, un computer con
faranno risparmiare 15 km a piedi, che
presenti, oltre a Carlo Pola anche un
stampante multifunzione, accurata-
i piccoli studenti di questo sperduto
altro rotariano, il dott. Valente del RC
mente revisionati e da azionare con il
posto in Africa dovevano fare per an-
Capua, ha consegnato i diplomi ai gio-
già installato generatore eolico-solare,
dare a scuola, 15 Km all’andata e 15
vani promossi alle scuole secondarie. già donato a suo tempo per l’ospeda-
km al ritorno.
Infatti un socio del Club
Con l’occasione, il ministro ha asse-
le di Pande. Alla semplice cerimonia
Milano San Siro, impegnato sul campo,
gnato ai nuovi studenti e a quelli che
della consegna, oltre al ministro, han-
ci conferma da Pande che, il 19 di ot-
già frequentavano le secondarie, tutti
no voluto partecipare due televisioni
tobre 2014, il ministro tanzaniano per
di Pande, ben cinquantadue biciclet-
tanzaniane, una radio e due quotidiani
l’Istruzione Mr. Shukuru, in occasione
te acquistate e revisionate a cura del
locali. Tra i bimbi diplomati ve n’erano
socio con il donativo deliberato e per-
due con rilevanti problemi alla vista,
venutogli dal Rotary Club Milano San
che verranno curati a spese dei due ro-
Siro. Oltre alle biciclette, estrema-
tariani presenti; uno dei due ha voluto
mente gradite perché risparmieranno
leggere, sia pure a fatica, una lettera di
agli studenti ben quindici chilometri di
ringraziamento; e anche il ministro pre-
strada a piedi da Pande alla scuola in
sente ha voluto sottolineare l’impegno
assenza di qualsiasi mezzo di traspor-
del Rotary, e lo ha fatto in italiano.
DISTRETTO 2042
Lo spettacolo della scienza a Bergamo
XII edizione di BergamoScienza
Nel terzo, e ultimo, fine settimana della
lo sceneggiatore della Pixar, candidato
XII edizione di BergamoScienza, che
all’oscar per Ratatouille, Jim Capobian-
si è chiuso il 20 ottobre, laboratori,
co e l’astronauta italiano Luca Parmita-
mostre, spettacoli e conferenze han-
no.
Come sempre gli eventi sono stati
no messo in scena lo spettacolo della
gratuiti e animati da un migliaio di stu-
scienza, con ospiti di fama internazio-
denti delle scuole di Bergamo, mentre
nale tra cui il Premio Nobel per la medi-
un altro migliaio con 250 docenti han-
cina (nel 1985) Michael S. Brown, sco-
no dato via il primo weekend a le scuole
pritore dei meccanismi del colesterolo,
in piazza, 25 stand sul Sentierone in
63
INDICE
notizie italia
NOTIZIE ITALIA
Attività e servizio nei Distretti
a Padiglione Italia insieme alla Città
messa in grado di funzionare sempre
ratori scientifici interattivi al pubblico
della Scienza di Napoli e al Festival
meglio.
Da anni il sogno è di rendere
di tutte le età, riscuotendo un enorme
della Scienza di Genova.
Il miracolo
BergamoScienza una struttura perma-
successo con oltre 25.000 presenze ai
di BergamoScienza è di essere riuscita
nente in grado di coagulare e rilanciare
gazebo. Scuole in piazza si è concluso
per dodici anni a mobilitare su base
divulgazione scientifica per tutti in un
il 5 ottobre con il concerto del Coro Po-
volontaria tutta la città e la provincia,
quadro di sviluppo strategico attraverso
lifonico del liceo “Secco Suardo” e l’Or-
e grazie agli sponsor a tenere gratuiti
la conoscenza secondo le linee euro-
chestra Giovanile “Maggio in 7 note”
gli eventi. Nessun’altra manifestazione
pee. Un sogno che per concretizzarsi ha
degli Istituti scolastici a indirizzo musi-
di divulgazione scientifica ha queste
bisogno di una location (come è succes-
cale di Bergamo. Le scuole (quest’an-
caratteristiche, tutte le altre hanno una
so in altre città) e che aprirebbe nuove
no 32 istituti scolastici di ogni ordine
componente di business o possono con-
opportunità per i giovani. Il ruolo dei
e grado statali e paritari) collaborano
tare su cospicui finanziamenti pubblici.
Rotary in BergamoScienza è di piena
volontariamente e a spese proprie. Per
Qui è il territorio bergamasco che pensa
collaborazione: l’autobus della scienza
questo quest’anno l’iniziativa di crow-
a tutto, con un bilancio trasparente e
delle precedenti edizioni, il supporto
dfunding in collaborazione con Kendoo
modulare che dichiara in anticipo qua-
a mostre e iniziative ma anche l’or-
è dedicata a raccogliere fondi per le
li obiettivi sono realizzabili a seconda
ganizzazione di propri eventi come la
scuole che hanno organizzato laborato-
dei fondi raccolti. Il contributo delle
conferenza “Guidare con la testa” che
ri. Scuole in Piazza ha potuto contare
aziende e delle associazioni è fonda-
si inserisce nell’ambito del Progetto
sul sostegno dei club Rotary orobici, da
mentale e viene raccolto ogni anno da
Sicurezza Stradale, condotto dal Rotary
sempre vicini alla manifestazione scien-
zero. Sono caratteristiche delle quali
Club Dalmine Centenario con il suppor-
tifica e in particolare alle iniziative degli
BergamoScienza non si vanta, ma che
to della Polizia Stradale e delle Polizie
studenti. BergamoScienza ha ormai
devono essere messe in luce perché la
Locali, Giancarlo Bruno, ingegnere di
raggiunto il novero dei festival scienti-
manifestazione è unica anche dal punto
pista di F1, e Maria Rita Ciceri docente
fici nazionali: è capofila per il progetto
di vista del metodo e della pulizia civica
di psicologia dell’Università Cattolica
Expo 2015 con una presenza continua
e non deve essere snaturata ma solo
di Milano.
centro città che hanno proposto labo-
64
ROTARY novembre 2014
INDICE
NOTIZIE ITALIA
DISTRETTO 2071
Il Rotary Firenze compie 90 anni
Ricorrenza celebrata con donazione agli Uffizi e Premio di Laurea Ugo Camiciotti
Firenze, 27 ottobre 2014 - Con i suoi
bile ai non vedenti uno dei più celebri
Soddisfatta per la crescente presenza
oltre 160 soci il Rotary Club Firenze è
capolavori lì esposti.
di soci agli incontri organizzati, “so-
tra i più grandi d’Italia, ma anche uno
Tra le tante iniziative benefiche di cui
prattutto i più giovani e i nuovi amici”,
dei più antichi: alla prima associazio-
la neopresidente Simonetta Peruz-
cita ad esempio l’affollato evento del
ne, presieduta dal principe senatore
zi Paganelli va fiera, c’è il premio di
15 settembre a Villa Viviani, protagoni-
Piero Ginori Conti, aderirono nel feb-
laurea annuale istituito nel 2005 per
sta lo scrittore Marco Malvaldi. “È iro-
braio 1925 personaggi quali il barone
ricordare i soci eccellenti del passa-
nico e brillante, sia come scrittore che
Luigi Ricasoli Firidolfi e l’editore Guido
to, consistente in una borsa di 2500
come oratore. Apparso recentemente
Treves.
euro: “quest’anno la decima edizione
sulla scena editoriale è già un autore
Quest’anno rotariano, il 2014/15, ve-
è intitolata a Ugo Camiciotti, grande
best seller”. Malvaldi ha dialogato con
drà celebrato il 90° anniversario della
antiquario ed esperto d’arte: potranno
i rotariani sul tema Fenomenologia del
fondazione e nella ricorrenza, il 7 mar-
concorrere tutti coloro che negli anni
bar: la provincia e il bar, luoghi chiave
zo 2015, il Club porterà a termine il
accademici ’11/’12, ’12/’13 o ’13/’14
della società, della letteratura e della
progetto T-VedO, donando alla Galleria
abbiano discusso presso l’Università
filmografia italiane, sono infatti anche
degli Uffizi uno speciale “bassorilievo
di Firenze una tesi su argomenti di
al centro della produzione letteraria
tattile” realizzato in resina, prodotto
storia dell’arte e dell’antiquariato. I
del giovane autore pisano affermatosi
con una sofisticata tecnica messa a
concorrenti dovranno far pervenire la
proprio con la serie dei romanzi del Bar
punto dalla Scuola d’Ingegneria dell’U-
domanda entro l’8 dicembre, seguendo
Lume, diventata una serie televisiva,
niversità di Firenze, rendendo accessi-
il bando pubblicato su rotaryfirenze.org
con protagonisti un gruppo di vecchiet-
<http://rotaryfirenze.org> ”.
ti giocatori di briscola.
Laureata in Storia dell’Arte, esperta
“Specialmente in questo periodo di
anch’ella d’arte e antiquariato, Simo-
difficoltà economica - afferma la presi-
netta Peruzzi Paganelli è nota come
dente - il club ha un occhio di riguar-
consulente di importanti case d’aste.
do alle persone più bisognose: oltre
a partecipare attivamente a iniziative
nazionali come il Banco Alimentare, i
nostri soci si sono impegnati in modo
concreto a favore di realtà locali come
la casa famiglia San Paolino, gestita
dalla Caritas, sempre affiancati dai nostri ragazzi dei club giovanili under 30
Rotaract e Interact”.
A ntonio P agliai
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INDICE
notizie italia
NOTIZIE ITALIA
Attività e servizio nei Distretti
DISTRETTO 2110
Suoni e bellezza, per il mese della Rotary Foundation
Buzzurro, Cafiso e Milici in concerto per il Distretto 2110
Novembre è il mese che il Rotary dedi-
seppe Milici), uno struggente sassofono
che i fondi ricavati, al netto dei costi,
ca alle attività della Rotary Foundation.
(Francesco Cafiso) insieme in concer-
saranno devoluti alla Fondazione at-
La pace da perseguire, le malattie da
to porteranno avanti la bandiera del
tribuendoli ai Club in proporzione ai
debellare, la fornitura di acqua potabi-
Rotary e dei suoi programmi. In quel
biglietti acquistati dai loro soci con
le, l’istruzione da sostenere, i bambini
contesto il PDG Francesco Arezzo di
evidente alleggerimento dell’impegno
da proteggere e le economie locali da
Trifiletti, Presidente Commissione Di-
economico degli stessi nei confronti
sviluppare sono gli obiettivi storici della
strettuale Rotary Foundation, pre-
della Fondazione.
Fondazione. Il mondo ne ha bisogno ed
senterà lo stato dell’arte dei progetti
È stata aperta una pagina su Facebook
il Rotary così capillarmente diffuso può
finanziati durante l’anno con i fondi
dove si possono trovare tutte le infor-
nobilmente ed efficacemente interveni-
della Rotary Foundation.
mazioni sui due eventi organizzati, la
re. Tutto questo ben venga se all’azione
Tutto questo avverrà al Teatro Metro-
pagina si chiama: Buzzurro, Cafiso e
si può associare un mondo di suoni e
politan di Catania sabato 22 novembre
Milici per il Rotary.
di bellezza.
alle 18:30 e al Teatro Golden di Paler-
Un’altra festa di quest’anno rotariano,
Una grande chitarra (Francesco Buz-
mo il giorno dopo, concerti promossi
dopo quello che ha visto come prota-
zurro), una suadente armonica (Giu-
dalla Commissione Distrettuale Musica
gonista Noa, si aggiunge ai diversi e
e Solidarietà. La modalità escogitata
significativi eventi che hanno visto ri-
per incrementare la partecipazione ai
uniti tanti amici pronti a spendersi nel
concerti è stata quella di fare in modo
service sulle orme di Paul Harris.
S ergio M alizia
DISTRETTO 2120
Testimonianze e interventi - medicina in Africa
Renato Laforgia condivide la propria esperienza con i colleghi rotariani
Laforgia è stato ed è ancora direttore di
Di lui e della sua opera, il RC Bari ebbe
da ortopedico, quando insieme a un
numerose unità ospedaliere complesse
già a interessarsi, elargendo una borsa
collega furono gli unici medici del Sud
che vanno da Trento a Bari e Matera. È
di studio a favore di uno studente del
Italia volontari in Etiopia e Mozambico.
impegnato, tra l’altro, nel volontariato
Mozambico, qualche anno fa; essa ven-
Oggi, grazie al lavoro dei tanti volon-
come presidente regionale del CUAMM
ne impiegata per permettere la frequen-
tari del CUAMM e della Comunità di
(Collegio Universitario Aspiranti Medici
za del giovane africano presso la facoltà
Sant’Egidio, la situazione sanitaria del
Missionari) in Africa, e nel sociale come
di medicina dell’Università Cattolica a
Mozambico e molte altre vicende afri-
presidente del CUS.
Maputo. Laforgia visse i suoi primi anni
cane appaiono migliorate, comunque
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ROTARY novembre 2014
INDICE
NOTIZIE ITALIA
sulla strada di soluzione. Grazie al loro
una concreta occasione di riscatto. Il
Federica soggiornerà 6 mesi a Chiulo
lavoro, il contributo dei medici volon-
lavoro instancabile di Francesco presso
in Angola, dove conta di aiutare sem-
tari anche provenienti dal nostro Sud
l’ospedale di Wolisso in Etiopia ha aiu-
pre più madri a partorire in maniera
è enormemente aumentato e si sono
tato un numero crescente di persone a
assistita. È specializzata in ginecologia
fatti grossi passi in avanti sia nell’edu-
curarsi dalle malattie più semplici, da
e ha mostrato le situazioni di degrado
cazione che nell’assistenza attraverso
quelle infettive a quelle più complicate.
igienico sanitario sia dei reparti che
la costruzione di numerose scuole, di
Il giovane medico pugliese ha mostrato
degli strumenti prima, durante e dopo
università e di strutture ospedaliere.
come quest’ospedale curi un bacino di
il parto. Si stima che in tutta l’Africa
Quelle scuole, università e ospedali
utenza di circa 1 milione di persone. In
muoiano all’incirca 250.000 madri e
hanno, però, ancora bisogno del nostro
particolare nel paese ci sono 5 cliniche
altrettanti neonati nei primi giorni di
aiuto perché non ritornino nello stato
di ortopedia con circa 10 specialisti
parto. Un parto ogni 16 è a rischio,
di degrado e abbandono di un recente
mentre i traumi dovuti agli incidenti
mentre questa frazione scende a 1 ogni
passato, ha dichiarato Laforgia.
con autoveicoli diventano sempre più
2.800 nei paesi sviluppati. Il CUAMM
A questo punto, l’ortopedico barese ha
frequenti a causa del numero crescente
vuole raddoppiare i parti assistiti por-
presentato tre giovani medici: France-
di mezzi di trasporto in circolazione sul-
tandoli da 25 a 50 mila nel giro di 1-2
sco di Gennaro, Federica Laterza e An-
le poche strade. Uno dei primi obiettivi
anni e soprattutto educare più ostetri-
nalisa Saracino, che hanno soggiornato
del CUAMM è quello di creare una rete
che locali ad assistere le partorienti.
o sono in partenza per l’Africa. I tre
di medici di base che dia immedia-
Annalisa, che per un anno ha insegna-
volontari hanno mostrato video, imma-
to sollievo alla popolazione ed aiuti a
to ai tirocinanti medici, ha raccontato
gini suoni e colori di un continente in
decongestionare i pochi ospedali sul
la storia di due ragazzi che per primi
cui si affaccia non solo speranza ma
territorio.
nel 2007 si sono laureati in medicina
presso l’Università Cattolica del Mozambico, grazie alle borse di studio di
famiglie italiane e ai sacrifici dei propri
genitori. Acquistare un libro, avere un
computer, comprare i basilari ferri del
mestiere sono conquiste che si raggiungono spesso tramite lavori extra da
parte dei ragazzi e delle loro famiglie.
Questi sacrifici hanno permesso ad un
intera nazione di ricominciare a vivere.
S tefano M arrone
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INDICE
notizie italia
good news agency
L'AGENZIA DELLE
BUONE NOTIZIE
a cura di Sergio Tripi
PORTIAMO GOOD NEWS AGENCY NELLE SCUOLE
Good News Agency - l’agenzia delle buone notizie - iniziativa giornalistica di puro volontariato, riporta notizie positive e costruttive
da tutto il mondo delle Nazioni Unite, delle organizzazioni non governative, delle associazioni di servizio e delle istituzioni impegnate nel miglioramento della qualità della vita. Questa campagna per le scuole è sostenuta da noi del Rotary da diversi anni
perchè puntare sui giovani significa contribuire significativamente a costruire un ponte verso il futuro. Rinnoviamo uno speciale
invito a tutti i Club affinchè presentino Good News Agency ai professori degli istituti superiori del proprio territorio e segnalino
l’indirizzo e-mail delle scuole “reclutate” al responsabile del progetto distrettuale di servizio per Good News Agency, Sergio Tripi:
[email protected] Le scuole riceveranno gratuitamente e regolarmente il notiziario senza alcuna formalità. Queste sono alcune notizie
tratte dai numeri più recenti, tutti disponibili sul sito www.goodnewsagency.org
IL WFP AVVIA UN IMPORTANTE STUDIO SUL SUCCESSO DEL BRASILE NELL’ACQUISTARE DAI PICCOLI AGRICOLTORI
ANGOLA: BANCA MONDIALE E
AGRICOLTURA FAMILIARE
Il Centro per l’Eccellenza contro la Fame del Programma Alimentare lancia un’iniziativa di ricerca, sostenuta dalla Bill & Melinda Gates Foundation, per analizzare il
successo del Brasile nel collegare i piccoli agricoltori con la domanda del Governo
per il cibo d’allevamento. L’obiettivo della ricerca è quello di condividere l’esperienza brasiliana per aiutare altri paesi a raggiungere un successo simile. Negli ultimi
dieci anni, il Brasile ha ottenuto un riconoscimento diffuso per la lotta contro la
fame e la povertà estrema. Uno dei programmi pubblici più importanti è quello
dell’Alimentazione Scolastica di Propria Produzione, che fornisce pasti scolastici
ogni giorno a circa 45 milioni di studenti
nelle scuole pubbliche brasiliane. Il vantaggio per gli agricoltori è che gli acquisti
governativi prevedibili riducono i rischi e
incoraggiano una migliore qualità e redditi più alti.
Mosap, un progetto di agricoltura familiare orientata al mercato, realizzato dal
2012 nelle province di Bie, Huambo e
Malanje, ha ottenuto un finanziamento
di 20 milioni di dollari da parte della Banca Mondiale. Il finanziamento
ha permesso il consolidarsi di tutte
le attività, tra cui la formazione degli
agricoltori, la fornitura di sementi, fertilizzanti e attrezzature di produzione
agricola, nonché maggiori investimenti
in agricoltura. Il target del progetto
sono le famiglie di agricoltori con una
superficie media di coltura senza irrigazione tra 1 e 2 ettari, con la possibilità
di espansione a 2,5 ettari. Il progetto è
iniziato nel 2012 e mira ad aumentare
la produzione di mais, fagioli, manioca e altri, così come l’allevamento di
grandi, medi e piccoli animali presso le
famiglie rurali.
L’UE TORNA A SCUOLA - PARTE L’INIZIATIVA DELLA COMMISSIONE
EUROPEA PER PORTARE 250 FUNZIONARI UE TRA I BANCHI
Dal 13 al 24 ottobre si è svolta per la prima volta in Italia l’iniziativa della Commissione europea “L’UE torna a scuola”, che ha dato la possibilità a circa 250
funzionari delle istituzioni europee di tornare tra i banchi delle scuole d’origine
in tutta l’Italia per incontrare studenti e insegnanti e parlare d’Europa. L’iniziativa
“L’UE torna a scuola”, ha dato ai giovani
delle scuole italiane la possibilità di conoscere da vicino le istituzioni europee, i
loro compiti e le loro attività, incontrando
i funzionari europei, che, per un giorno,
sono diventati il “volto” dell’Europa e,
nello stesso tempo, anche quello della
loro rispettiva scuola di provenienza.
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ROTARY novembre 2014
GOOD NEWS AGENCY
NEW YORK: GIORNATA PRO
BONO 2014 PER COLLEGARE
CENTINAIA DI ORGANIZZAZIONI NON PROFIT, AZIENDE E VOLONTARI
Dopo la prima edizione di successo
dello scorso anno, Pro Bono Day NYC
è tornato con un programma esteso
che comprende gruppi di discussione a
libero accesso, workshop e una colazione di benvenuto per riunire la comunità
pro bono. Organizzato da Taproot Foundation e sostenuto dalla Fondazione
Citi “Pro Bono Day NYC: collegare la
passione con l’obiettivo”, si è svolta
giovedì 23 ottobre.
Pro Bono Day NYC rappresenta un’opportunità per le organizzazioni e le
aziende non profit per ottenere informazioni preziose e per garantire risorse
vitali per migliorare i loro programmi.
Dirigenti e personale non profit hanno trascorso la giornata incontrando
e lavorando con volontari qualificati e
si interfacciano con potenziali partner
aziendali pro bono. Le aziende fanno
guadagnare visibilità ai loro programmi
di responsabilità sociale, incontrano
potenziali beneficiari senza scopo di
lucro e sviluppano una chiara comprensione delle sfide che affrontano le
organizzazioni non profit.
UNAR PRESENTA IL “DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE 2014”
É stato presentato il Dossier Statistico Immigrazione 2014, curato dal Centro Studi e Ricerche IDOS per conto dell’UNAR - Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni
Razziali del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio
dei Ministri. “Dalle discriminazioni ai diritti”: questo il sottotitolo del Rapporto,
basato sul compito istituzionale dell’UNAR, che costituisce la linea ispiratrice dei
numerosi capitoli che mettono a disposizione i dati più aggiornati sui flussi, sui
soggiornanti, sull’inserimento nel mondo
del lavoro e nella società, sul nuovo panorama interreligioso e sullo stato delle
pari opportunità, scendendo fino ai singoli contesti regionali. Il Dossier è stato
presentato a Roma e in tutti i capoluoghi
regionali e delle due province autonome.
LOTTA ALLA FAME: HUNGER
RUN 2014
Il 19 ottobre le strade del centro di
Roma hanno fatto da cornice alla nona
edizione di Hunger Run, la corsa competitiva di 10 km e la corsa/camminata
non competitiva di 5 km organizzata
dall’Agenzia delle Nazioni Unite per
l’alimentazione e l’agricoltura (FAO),
dal Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD), dal Programma
alimentare mondiale (WFP), da Bioversity International, dal Gruppo Sportivo
Bancari Romani e con il supporto del
Rotary International - Distretto 2080.
I fondi raccolti dalla Hunger Run 2014
si sono trasformati in pasti scolastici
per i bambini poveri del sud del mondo. Una corsa, quindi, per “nutrire il
corpo e nutrire la mente”.
AZIENDE RICONVERTITE AL
100% ALLE RISORSE ENERGETICHE RINNOVABILI
KEA, Swiss Re, BT, Formula E, H&M,
KPN, Mars, Nestlé, Philips e Reed Elsevier sono tra le aziende che hanno
aderito a un gruppo di ONG ed esperti
di energia pulita per la Settimana del
Clima, durante la quale è stata annunciata un’iniziativa pluriennale per
incoraggiare le principali compagnie a
usare il 100% di energia rinnovabile.
Con lo scopo di “far impegnare, entro il
2020, 100 delle più grandi società del
mondo per una conversione all’utilizzo
esclusivo di energia rinnovabile”, la
campagna RE100 evidenzierà i benefici aziendali e d’immagine di cui godrà
chi si impegnerà a usare energia esclusivamente rinnovabile.
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good news agency
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INNOVATIVA SOLUZIONE DI GESTIONE DEL RISCHIO CLIMATICO PER PROTEGGERE GLI AGRICOLTORI IN MALAWI E ZAMBIA
Le famiglie rurali vulnerabili in Malawi
e Zambia saranno presto in grado di
proteggere al meglio i loro raccolti e i
loro mezzi di sussistenza dalla variabilità climatica grazie all’espansione del
programma R4-Iniziativa di Resilienza
Rurale. La Direzione svizzera per lo
Sviluppo e la Cooperazione (SDC) ha
impegnato 6,6 milioni di dollari per
espandere il lavoro del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite
(WFP) e il programma R4 di Oxfam
America ai due nuovi Paesi.
Dopo aver ottenuto un impatto significativo in Senegal e in Etiopia, il WFP
e Oxfam America hanno ora l’obiettivo
di portare il “pacchetto resilienza” ad
almeno 4.000 agricoltori in Malawi e
Zambia entro il 2017 e di allargare il
programma negli anni successivi. Il
programma R4 estende la protezione
assicurativa contro la siccità ai piccoli
agricoltori vulnerabili, salvaguardando
il loro sostentamento in modo da essere certi che i loro investimenti non
verranno persi nel momento in cui uno
shock climatico dovesse colpirli. R4
integra quattro strategie di gestione
del rischio: una migliore gestione delle
risorse naturali, assicurazione agricola
e l’accesso al credito e al risparmio.
SAVE THE CHILDREN: CENTRO TRATTAMENTO EBOLA IN LIBERIA
Un centro di trattamento con 70 letti costruito da Save the Children ha aperto i
battenti in Liberia e viene ora gestito da International Medical Corps (IMC). La contea di Bong - dove è situato il centro - è una delle cinque contee in Liberia più colpite dall’epidemia. Save the Children sta costruendo un’altra unità di trattamento
dell’Ebola nella contea di Margibi, che è pure pesantemente colpita dall’epidemia.
Queste unità di trattamento includono aree di guardia d’isolamento sicure e forniscono valutazioni mediche specialistiche, assistenza e trattamento fino al decesso
o alla guarigione del paziente. Esse ridurranno anche la pressione sulle strutture
sanitarie convenzionali, che fuori Monrovia sono state quasi tutte chiuse a causa
del mortale tributo che hanno dato con il
loro personale sanitario.
USA - IL GOVERNO STANZIA 9
MILIONI DI DOLLARI PER AIUTO
LEGALE AI BAMBINI IMMIGRATI
9 milioni di dollari in due anni per finanziare servizi legali per alcune delle
decine di migliaia di bambini immigrati
non accompagnati che si sono riversati
oltre confine illegalmente. Il primo anno i finanziamenti andranno alla Conferenza Statunitense dei Vescovi Cattolici
ed al Comitato per Rifugiati ed Immigrati per organizzare la rappresentanza
legale in nove città che ospitano moltissimi minori in attesa delle procedure
per l’immigrazione. Con i fondi federali
verranno rappresentati 2.600 bambini.
La mossa del governo arriva alcuni giorni dopo la firma da parte del governatore della California Jerry Brown di un
pacchetto di aiuto legale da 3 milioni
per i bambini senza documenti.
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ROTARY novembre 2014
INDICE
SQUADRA DI DISPIEGAMENTO
RAPIDO DI INTERSOS
INTERSOS, organizzazione umanitaria
italiana, impegnata nell’assistenza alle
popolazioni vittime di conflitti e catastrofi naturali, ha deciso di rafforzare
il proprio organico creando il Rapid
Deployment Team (RDT), un’unità interna formata da personale esperto e
qualificato in grado di rafforzare la risposta umanitaria in alcune delle aree
più difficili del pianeta.
I conflitti contemporanei e le recenti
catastrofi naturali, ci pongono infatti di
fronte a una crescita costante dei bisogni umanitari e ad un severo inasprimento della complessità degli scenari
in cui ONG e Organizzazioni Internazionali sono chiamate ad intervenire.
FARE BENE
NEL MONDO
Circa 122 milioni di bambini nel mondo non sanno leggere. In un mondo sempre più
complesso, l’analfabetismo relega la maggior parte di loro ai ranghi più bassi della
società. La città di Contagem, in Brasile, è al centro di un progetto rivoluzionario
messo in atto per eliminare l’analfabetismo.
Grazie al contributo della Fondazione Rotary e al supporto dei Rotary club locali,
il progetto CLE (Concentrated Language Encounter) ha alfabetizzato più di 70.000
studenti e ha formato più di 1.750 insegnanti. I ragazzi stanno costruendo un ponte
tra la vita che hanno adesso e un futuro migliore.
OGNI
ROTARIANO
OGNI
ANNO
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