DIPARTIMENTO DELLE CULTURE EUROPEE E DEL MEDITERRANEO:
ARCHITETTURA, AMBIENTE, PATRIMONI CULTURALI (DICEM)
REGOLAMENTO DIDATTICO - LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA
(approvato nella seduta del Consiglio di Dipartimento del 12 giugno 2013)
REGOLAMENTO DIDATTICO
DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA
(Classe LM-4 delle lauree magistrali in Architettura e Ingegneria Edile)
(Conforme al D.M. 270/2004 e alla Direttiva 85/384/CEE)
(Sede di MATERA)
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ARCHITETTURA, AMBIENTE, PATRIMONI CULTURALI (DICEM)
REGOLAMENTO DIDATTICO - LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA
(approvato nella seduta del Consiglio di Dipartimento del 12 giugno 2013)
NOTA METODOLOGICA ................................................................................................................. 3
ART. 1.
DEFINIZIONI ................................................................................................................. 3
ART. 2.
FINALITÀ ..................................................................................................................... 3
ART. 3.
REQUISITI PER L'AMMISSIONE E MODALITÀ DI ACCESSO .......................................................... 11
ART. 4.
ORDINAMENTO, TIPOLOGIA E ARTICOLAZIONE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE .................................. 12
ART. 5.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA .......................................................................................... 13
ART. 6.
ESAMI E ALTRE VERIFICHE DEL PROFITTO ............................................................................. 14
ART. 7.
RICONOSCIMENTO DI CREDITI FORMATIVI UNIVERSITARI ........................................................ 15
ART. 8.
DURATA DEL PERCORSO FORMATIVO ................................................................................. 15
ART. 9.
PROVA FINALE ............................................................................................................ 15
ART. 10.
APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO.............................................................................. 16
ART. 11.
NORME FINALI E TRANSITORIE...................................................................................... 16
ALLEGATO 1 - ORDINAMENTO DIDATTICO ........................................................................................ 17
ALLEGATO 2 – COORTE 2013/14 - DIDATTICA PROGRAMMATA ............................................................ 19
ALLEGATO 3 - DIDATTICA EROGATA A. A. 2013/14 – MANIFESTO (PARTE I) ........................................... 21
ALLEGATO 4 – CALENDARIO DIDATTICO A. A. 2013/14 – MANIFESTO (PARTE II) ..................................... 29
ALLEGATO 5 – SYLLABUS DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE.......................................................................... 30
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REGOLAMENTO DIDATTICO - LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA
(approvato nella seduta del Consiglio di Dipartimento del 12 giugno 2013)
Regolamento didattico del Corso di Laurea magistrale in Architettura
Università degli Studi della Basilicata
(Classe LM-4 delle lauree magistrali in Architettura e Ingegneria Edile)
(Conforme al D.M. 270/2004 e alla Direttiva 85/384/CEE)
(Sede di MATERA)
NOTA METODOLOGICA
Il presente regolamento, in ossequio a quanto previsto dall’art. 43 dello Statuto dell’Università degli Studi
della Basilicata, emanato con D. R. n. 88 del 12/4/2012, ha lo scopo di disciplinare gli aspetti organizzativi
del Corso di Laurea magistrale in Architettura, in conformità con l’ordinamento didattico vigente.
Esso viene redatto inoltre con lo scopo di:
• raccogliere tutti gli elementi informativi riguardanti il Corso di Laurea magistrale in Architettura presenti
nei documenti ufficialmente approvati dagli organi di Ateneo, trasmessi e validati dal Ministero, in
particolare la scheda SUA-CdS – Parte amministrazione;
• rendere possibile la presentazione di tali elementi attraverso gli strumenti di informazione e
divulgazione per la didattica di cui l’Ateneo e il Dipartimento dispongono.
La struttura del presente documento è pensata in due parti:
• la prima, che rappresenta il corpus principale, riporta le informazioni che risentono di una minore
variabilità e che si suppone restino valide per un numero prolungato di anni accademici;
• la seconda è costituita dagli allegati, ciascuno dei quali si presta ad una discussione annuale, finalizzata
agli adempimenti previsti per l’approvazione dell’offerta formativa annuale.
Art. 1. DEFINIZIONI
Ai sensi del presente regolamento si intendono:
a) per Dipartimento, il Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo: Architettura, Ambiente,
Patrimoni Culturali (DICEM) dell'Università degli Studi della Basilicata;
b) per Regolamento sull'Autonomia Didattica (RAD), il Regolamento recante norme concernenti
l'Autonomia Didattica degli Atenei, di cui al D.M. del 3 novembre 1999, n. 509 come modificato e sostituito
dal D.M. del 23 ottobre 2004, n. 270;
c) per Regolamento Didattico di Ateneo (RDA), il Regolamento approvato dall'Università degli Studi della
Basilicata ai sensi dell'Art.11 del D.M. del 23 ottobre 2004, n. 270;
d) per Decreti ministeriali, di seguito denominati DCL, i D.M. del 16 marzo 2007 di determinazione delle
classi delle lauree universitarie e delle classi delle lauree magistrali;
e) per Corso di Laurea magistrale (CLM), il Corso di Laurea magistrale in Architettura, come individuato
dall'Art.2 del presente Regolamento;
f) per titolo di studio, la Laurea magistrale in Architettura, come individuata dall'Art.2 del presente
regolamento; nonché tutte le altre definizioni di cui all'Art.1 del RDA.
Art. 2. FINALITÀ
Il presente regolamento disciplina il Corso di Laurea magistrale in Architettura, il cui ordinamento è stato
predisposto ai sensi del Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004, n.270 e successivi DD.MM. applicativi del
16.03.2007 e 26.07.2007.
Il CLM è istituito presso l’Università degli Studi della Basilicata a partire dall’a.a. 2010-2011; esso appartiene
alla classe LM-4 per le lauree di II livello in Architettura e Ingegneria edile-architettura di cui al D.M. 16
marzo 2007 - Determinazione delle classi delle lauree universitarie.
Il corso rappresenta una trasformazione, ai sensi del DM 16 marzo 2007, art 1, del precedente corso di
laurea specialistica in Ingegneria Edile-Architettura (conforme alla direttiva CEE 85/384 - classe 4/S ex DM
509/1999).
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(approvato nella seduta del Consiglio di Dipartimento del 12 giugno 2013)
La struttura didattica competente è il Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo (DICEM), che
programma, organizza e coordina l’attività didattica del corso di studi.
Il Corso di Laurea magistrale in Architettura ha un ordinamento specificamente strutturato nel rispetto
della direttiva 85/384/CEE concernente i diplomi, certificati e altri titoli che danno accesso, nella Unione
Europea, alle attività del settore dell’architettura.
2.1 Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
L'obiettivo formativo del corso quinquennale a ciclo unico, conforme alla Direttiva 85/384/CEE, è quello di
creare una figura professionale che alla specifica capacità progettuale a livello architettonico e urbanistico
accompagni la padronanza degli strumenti relativi alla fattibilità costruttiva dell'opera ideata, fino a
poterne seguire con competenza la corretta esecuzione sotto il profilo estetico, funzionale e tecnicoeconomico. Si attua, pertanto, una integrazione in senso qualitativo della formazione storico-critica con
quella scientifica, secondo una impostazione didattica che concepisce la progettazione come processo di
sintesi, per conferire a tale figura professionale pieno titolo per operare, anche a livello europeo, nel campo
della progettazione architettonica e urbanistica.
Il percorso formativo è incentrato sui laboratori progettuali (uno per anno) con prova unica di esame che, ai
sensi della Direttiva 85/384/CEE, contribuiscono in maniera determinante a caratterizzare la didattica del
percorso formativo.
Ogni laboratorio è costituito da più materie (SSD): "composizione architettonica" come elemento costante,
le altre scelte in modo tale da poter produrre ogni anno un progetto integrato che risulti sempre più
completo e tecnicamente definito. Le diverse combinazioni disciplinari nella successione dei laboratori sono
quindi fissate in relazione alla tipologia e al grado di complessità delle questioni affrontate di modo che il
laboratorio progettuale di tesi al V anno possa rappresentare un'esperienza formativa conclusiva. I
laboratori progettuali sono affiancati da corsi mono disciplinari che riguardano SSD ritenuti caratterizzanti e
SSD affini e integrativi.
I laureati nei corsi di laurea specialistica dovranno:
− conoscere approfonditamente la storia dell'architettura e dell'edilizia, gli strumenti e le forme della
rappresentazione, gli aspetti teorico-scientifici oltre che metodologico-operativi della matematica e delle
altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tali conoscenze per interpretare e descrivere
approfonditamente problemi dell'architettura complessi e che richiedono un approccio interdisciplinare,
riferendosi, in particolare, alle tematiche del rapporto della città e dell'architettura con la natura e
l'ambiente;
− conoscere approfonditamente gli aspetti teorico scientifici, oltre che metodologico-operativi, relativi agli
ambiti disciplinari caratterizzanti il corso di studio seguito ed essere in grado di utilizzare tali conoscenze
per identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi dell'architettura e della città
che richiedono un approccio interdisciplinare, orientato alla progettazione edilizia e urbana con tecniche
attente alla sostenibilità dello sviluppo; avere conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale
(cultura d'impresa) e dell'etica professionale, con particolare attenzione al rapporto economia-ecologia
(ecosviluppo-ecosistema urbano).
In sintesi, l'obiettivo specifico del corso di Laurea è creare una figura professionale che operi a pieno titolo
anche a livello europeo; che sia in grado di progettare nell'ottica della sostenibilità dello sviluppo, con
saperi di architettura e urbanistica, con padronanza degli strumenti relativi alla fattibilità costruttiva
dell'opera, ideata in un processo di sintesi compiuta, sotto il profilo estetico, scientifico e tecnicoeconomico.
L'insieme delle attività didattiche é articolato in tre periodi.
− Il primo ciclo (primo e secondo anno) é orientato alla formazione di base.
− Il secondo ciclo (terzo e quarto anno) alla formazione scientifico-tecnica e professionale.
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− Il terzo ciclo (quinto anno) alla preparazione della tesi di laurea.
Il Corso di Laurea ha l'obbligo di frequenza, che deve essere soddisfatto con la partecipazione a tutte le
modalità di apprendimento previste per gli insegnamenti.
Il Corso di Laurea in Architettura, in conformità all'art. 3 della direttiva CEE 85/384, tende ad assicurare,
tramite studi equilibratamente ripartiti tra gli aspetti teorici e pratici, il raggiungimento dei seguenti
principali obbiettivi di apprendimento.
− capacità di progettare alla scala dell'edificio, della città e del paesaggio;
− conoscenza della storia e delle teorie dell'architettura;
− conoscenza delle teorie e delle tecniche del restauro;
− conoscenza in materia di urbanistica e pianificazione;
− conoscenza dei metodi di indagine e di preparazione del progetto di costruzione;
− conoscenza dei problemi di concezione strutturale, di costruzione e di ingegneria civile;
− conoscenza dei problemi fisici e delle tecnologie, per una progettazione degli edifici che tenga conto dei
fattori climatici;
− capacità tecnica che consenta di progettare correttamente edifici sia dal punto di vista della sicurezza
(strutturale, impiantistica, distributiva), sia dal punto di vista del fattore costo tenendo conto dei
regolamenti in materia di costruzione;
La Laurea magistrale si consegue mediante l'acquisizione di 300 Crediti Formativi Universitari (CFU). Al
compimento degli studi viene conseguito il titolo di “Laureato magistrale in Architettura”.
2.2 Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio (DM
16/03/2007, art. 3, comma 7)
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Per ambito e per aree disciplinari, le conoscenze trasmesse e le capacità di comprensione che devono
essere conseguite dai laureati sono:
Attività di Base - Ambito (A)
Area della storia dell'architettura e dell'arte.
In quest'area disciplinare si persegue l'obiettivo fondamentale di acquisire, attraverso un approccio
sostanzialmente «umanistico», il metodo storico-critico come supporto indispensabile per operare nel
campo dell'architettura. In particolare l'insegnamento relativo all'arte contemporanea tende a dare quelle
conoscenze necessarie per la comprensione storica e la valutazione critica dell'opera d'arte.
L'insegnamento dell'estetica, inoltre, fornisce uno strumento metodologico per la lettura, la comprensione
critica e la valutazione delle specifiche qualità dell'opera architettonica, intesa nel senso più ampio del
termine.
Le discipline riguardanti la storia dell'architettura sono finalizzate alla conoscenza delle vicende
fondamentali che, dalle origini ad oggi, hanno caratterizzato l'evoluzione dell'architettura sotto l'aspetto sia
edilizio che urbanistico, in rapporto al quadro politico, economico, sociale e culturale delle varie epoche; in
particolare, si affrontano i metodi e le tecniche di ricerca a livello analitico e critico dell'opera
architettonica, considerata nella sua realtà e nei suoi significati in relazione alle cause, ai programmi,
all'uso, agli aspetti costruttivi ed esaminata nel suo contesto anche ai fini dell'intervento sull'edilizia
preesistente e sull'ambiente urbano. L'insegnamento della storia è fondamentale come formazione
culturale propedeutica all'attività progettuale sviluppata con continuità nei cinque anni del corso di laurea.
Area della rappresentazione e del rilievo.
Le discipline di quest' area hanno l'obiettivo di formare capacità specifiche in ordine alla rappresentazione
architettonica considerata nella sua duplice accezione di mezzo conoscitivo delle leggi geometriche che
regolano la struttura formale, ma anche di atto espressivo di comunicazione visiva dell'idea progettuale. Le
competenze acquisite in questo campo costituiscono pertanto la base culturale e strumentale
indispensabile tanto all'attività di progettazione, quanto alle operazioni di rilievo e di analisi interpretativa
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dell'architettura stessa. In particolare, gli insegnamenti relativi al disegno e al rilievo dell'architettura
riguardano le basi teoriche e le conoscenze pratiche necessarie al raggiungimento della piena padronanza
sia dei metodi fondamentali di rappresentazione che delle principali tecniche del linguaggio grafico e
multimediali, ai fini della loro applicazione al processo progettuale in ogni sua fase, da quella di
impostazione, a quella di elaborazione e approfondimento alle varie scale, a quella di definizione esecutiva
secondo le norme e le convenzioni del disegno tecnico; trattano delle applicazioni di geometria descrittiva,
fondamento della scienza della rappresentazione; affrontano infine le metodologie di rilievo architettonico
e urbano, di tipo diretto o strumentale, con le conseguenti tecniche di restituzione metrica, morfologica e
tematica. L'insegnamento dell'informatica grafica, specifico per gli allievi del Corso di laurea, riguarda le
basi teoriche sui sistemi di elaborazione e sui linguaggi di programmazione, nonché le applicazioni relative
alla progettazione architettonica e urbanistica assistita dal calcolatore. Sono inoltre impartite le conoscenze
proprie della topografia classica e della fotogrammetria, in rapporto all'operatività nel campo
architettonico e urbanistico.
Area della matematica e della fisica.
L'area comprende gli insegnamenti che riguardano specificamente la teoria e gli strumenti propri
dell'analisi matematica, della geometria, della fisica e della fisica tecnica. L'offerta didattica, articolata
secondo i suddetti settori disciplinari, persegue nel suo complesso una duplice finalità formativa; in termini
generali, si propone di contribuire alla preparazione culturale per quanto attiene all'apprendimento del
metodo scientifico e sperimentale come logica di pensiero o come principio di rigore nella prassi operativa;
in termini più propriamente applicativi, è indirizzata a fornire le conoscenze fisico-matematiche necessarie
per risolvere i vari problemi tecnici e tecnologici, con particolare riferimento a quelli energetici, che si
incontrano nella progettazione architettonica e nel costruire. In particolare, l’offerta didattica
approfondisce i principi teorici e le modalità applicative della fisica tecnica e dell'impiantistica, finalizzati al
controllo ambientale degli spazi architettonici nei loro aspetti igrotermici, illuminotecnici, elettrotecnici e
acustici;
Attività Caratterizzanti - Ambito (B)
Area della progettazione architettonica, del restauro e del paesaggio.
Le discipline di questa area sono rivolte alla formazione di competenze specifiche in merito alla
progettazione architettonica, compresi il paesaggio, il restauro, la riqualificazione e la rigenerazione di
edifici , tessuti urbani e strutture paesistiche, secondo una impostazione didattica che concepisce la
progettazione stessa come sintesi tra gli aspetti formali, funzionali e tecnico-costruttivi. Gli insegnamenti
sono impostati in modo da assicurare l'equilibrio tra «teoria» e «pratica»: da un lato vengono approfonditi i
principi, i metodi e gli strumenti che presiedono al progetto, visti sotto il profilo storico-critico e rapportati
alle tendenze più significative della ricerca architettonica contemporanea; dall'altro è sviluppata un'ampia
attività di sperimentazione progettuale nell'ambito delle esercitazioni. L'obiettivo fondamentale è di
garantire le condizioni per una preparazione culturale e una capacità operativa pienamente adeguate alla
complessità dei contenuti propria del progetto di architettura ed è perseguito tramite una offerta didattica
articolata che, con approcci diversificati secondo le varie discipline convergenti nell'area, conduce
gradualmente alla piena padronanza del processo progettuale in ogni sua fase, da quella di ideazione e
impostazione generale, a quella di sviluppo esecutivo e di definizione del dettaglio. In particolare gli
insegnamenti relativi alla progettazione architettonica approfondiscono, sia a livello metodologico che
applicativo i principi fondamentali della progettazione stessa come processo di sintesi tra forma, funzione e
costruzione: i criteri di configurazione, conformazione e distribuzione degli spazi come coerente risposta
alle esigenze dell'uomo; i caratteri tipologici, morfologici e linguistici dell'organismo architettonico, anche
alla luce delle loro motivazioni storiche; le correlazioni tra l'opera di architettura e il contesto di
appartenenza, inteso nel senso più ampio del termine: la fattibilità costruttiva dell'opera e il ruolo della
tecnica nella sintesi progettuale, attraverso lo studio degli elementi costruttivi e di fabbrica, nonché dei
procedimenti di realizzazione, visti nella loro coerenza sia con la concezione formale che con il programma
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funzionale del progetto di architettura.
Area dell'urbanistica.
L'area comprende gli insegnamenti finalizzati alla conoscenza delle problematiche specifiche e
interdisciplinari che riguardano il progetto della città e all'acquisizione dei metodi e degli strumenti per la
redazione dei piani alle varie scale. Gli insegnamenti del settore urbanistico sono volti: alla conoscenza
teorica e pratica delle varie tipologie di piano; alla comprensione del ruolo che queste hanno nel processo
di trasformazione degli insediamenti, analizzandone anche l'evoluzione storica; alla acquisizione delle
capacità progettuali dei piani sotto il profilo formale, funzionale e socioeconomico, dotandoli dei relativi
riferimenti normativi; alla progettazione di interventi specifici a scala urbana, di nuovo impianto o di
recupero, compresa la valutazione dei problemi attuativi e di impatto ambientale.
Area della produzione edilizia e delle tecnologie edilizie.
L'area comprende gli insegnamenti che, con contenuti disciplinari articolati, concorrono nell'insieme a
fornire le conoscenze di base e specialistiche in merito agli aspetti tecnologici propri dell'architettura e
dell'urbanistica. L'offerta didattica approfondisce i seguenti aspetti specifici:
- tecnologia di produzione e lavorazione dei materiali: loro caratteristiche chimico-fisiche o di attitudine ai
diversi impieghi; tecnologia dei componenti edilizi, studiati sotto i profili della loro progettazione,
produzione con metodi industriali o artigianali, caratteristiche prestazionali e di qualità, attitudine a
integrarsi in sistemi costruttivi complessi;
- le tecniche di progettazione e organizzazione del cantiere, la progettazione e la gestione delle fasi e dei
cicli di lavorazione, le tecniche di esecuzione dei sottosistemi tecnologici;
- le caratteristiche morfologiche e le tecnologie costruttive delle infrastrutture, sia idrauliche che stradali,
relative alle opere di urbanizzazione primaria.
La finalità metodologica generale che accomuna gli insegnamenti dell'area è sviluppare le capacità di
integrazione, nell'ambito della sintesi progettuale, tra le suddette conoscenze specialistiche e le scelte
architettoniche e urbanistiche.
Area della progettazione e delle tecnologie delle strutture.
L'insegnamento delle discipline dell'area è finalizzato all'acquisizione delle conoscenze relative alla
comprensione del comportamento dei materiali naturali e artificiali e dei sistemi strutturali volti a garantire
la stabilità delle opere di architettura. Sono oggetto di specifico studio:
- le conoscenze inerenti la meccanica dei solidi;
- le condizioni di stabilità o di dissesto statico di fabbricati e altri manufatti;
- le modalità e i comportamenti delle varie tipologie strutturali con particolare riguardo al comportamento
delle costruzioni in zona sismica;
- i metodi di progettazione e dimensionamento delle strutture di nuova costruzione secondo le specifiche
caratteristiche dei materiali impiegati (murature, cemento armato, acciaio, legno);
- i metodi di consolidamento e di ristrutturazione statica dei fabbricati;
− le basi teoriche e sperimentali relative alle opere di fondazione in rapporto alla capacità di resistenza dei
terreni.
Area economica, giuridica e sociologica.
L'area comprende le discipline finalizzate alla conoscenza delle problematiche di natura economica e
sociale, nonché dei vincoli giuridici che concorrono a definire il contesto di riferimento in cui si svolge
l'esercizio professionale, l'attuazione e la gestione nel campo dell'architettura e dell'urbanistica. Gli aspetti
economici sono affrontati approfondendo i principi e i metodi estimativi, con particolare riguardo alle
tecniche di valutazione qualitativa e di stima dei costi delle opere edilizie, degli interventi urbanistici e
infrastrutturali urbani. Gli aspetti giuridici riguardano le conoscenze dei principali soggetti, tipi di
obbligazione e norme legislative che regolano la realizzazione delle opere pubbliche e private e l'attività
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urbanistica. Gli aspetti sociali riguardano quelli impliciti nella progettazione architettonica e urbana per
soddisfare le esigenze dell'individuo e della collettività, in rapporto alla caratterizzazione del contesto
insediativo e umano in cui si opera.
La struttura didattica del corso è organizzata specificamente per ottenere che i laureati acquisiscano:
1 - conoscenze e capacità di comprensione relativamente ai vari ambiti disciplinari proposti, compresi quelli
del primo ciclo di studi, alla loro consequenzialità logica e strutturale ed alle loro mutue relazioni;
2 - conoscenze e capacità di comprensione dei processi tipicamente induttivi e complessi propri dell'attività
progettuale in generale;
3 - conoscenze, padronanza e capacità di comprensione delle strumentazioni tecniche, dei linguaggi
specifici, dei metodi, delle abilità connesse alla produzione progettuale dell'architettura;
4 - capacità di estendere le proprie conoscenze e capacità di comprensione, giungendo all'elaborazione e
sviluppo di idee, linee di ricerca e proposte originali nel campo delle tematiche attinenti l'architettura.
L'obiettivo 1 è perseguito innanzi tutto con la programmazione ordinata e sequenziale delle attività
didattiche e con la loro ragionata alternanza tra approfondimenti teorico-critici e fasi applicative. Inoltre la
maggior parte delle attività formative presenta una struttura sostanzialmente interdisciplinare, dove più
moduli settoriali concorrono a costituire veri e propri "corsi integrati".
Gli obiettivi 2, 3 e 4 sono perseguiti soprattutto nei "laboratori": strutture didattiche di carattere
applicativo e progettuale, riferite a ssd centrali della cultura e della prassi architettonica, ma anche
caratterizzate da un'elevata interdisciplinarità. I laboratori, più in particolare, hanno un rigoroso obbligo
alla frequenza, e godono di un'elevata dotazione di spazi, strumentazioni e supporti didattici (tutors).
Le modalità di verifica del raggiungimento di questi obiettivi, oltre agli esami tradizionali, presenti in
numero ridotto, prevedono vari strumenti intermedi (prove applicative, produzione di elaborati teorici o
tecnici, ecc.), programmati liberamente e non burocraticamente, senza che essi si costituiscano come
frazioni di esame o diano luogo ad alterazioni o interruzioni del normale ciclo di apprendimento. In
particolare i laboratori vedono nella stessa costante critica dell'evoluzione dei progetti prodotti dagli
studenti una sostanziale verifica in itinere, che di fatto conferisce all'esame finale un carattere quasi
secondario.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
L'applicazione delle abilità e delle conoscenze è implicita nella frequentazione di un corso di laurea
magistrale che ha il progetto come obiettivo istitutivo, e il ruolo che un architetto dovrebbe svolgere è
quello di un professionista dotato di capacità operative efficaci ed elastiche e insieme di capacità critiche e
conoscitive.
Ciò premesso, i laureati devono essere capaci di:
1 - applicare le loro conoscenze, capacità di comprensione ed abilità nel campo del progetto di architettura
(in senso ampio, cioè nel progetto del nuovo, nel restauro, nel progetto urbano e del paesaggio),
affrontandone l'intrinseca complessità e la specifica processualità;
2 - applicare le loro conoscenze, capacità di comprensione ed abilità nel campo della cultura architettonica
(urbana, del restauro, del paesaggio) nel risolvere o istruire problemi e tematiche complesse, anche
interdisciplinari.
In particolare, i laureati devono avere:
Capacità di creare progetti che soddisfino le esigenze estetiche e tecniche;
Capacità tecnica che consenta di progettare rispondendo alle esigenze degli utenti, nei limiti imposti dal
fattore costo e dalle normative;
Conoscenza dei metodi d'indagine e di preparazione del progetto di costruzione;
Conoscenza dei problemi di concezione strutturale, di costruzione e di ingegneria civile connessi con la
progettazione;
Conoscenza adeguata dei problemi fisici e delle tecnologie;
Conoscenza delle tecniche di progettazione e costruzione;
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Tali capacità vengono acquisite soprattutto offrendo molteplici opportunità di pratica progettuale nel corso
dei diversi laboratori per ognuno dei quali è prevista una fase intensiva di sperimentazione. Nei singoli
laboratori progettuali verranno simulate infatti operazioni progettuali di tipo professionale. La prova unica
di esame permetterà di verificare la completezza dell'apprendimento multidisciplinare convergente in un
progetto incentrato su uno specifico tema d'anno.
Autonomia di giudizio (making judgements)
I laureati devono essere capaci di:
1 - utilizzare le loro conoscenze, capacità di comprensione ed abilità nel campo del progetto e della cultura
architettonica, integrandole con la comprensione della complessità e contraddittorietà del reale e con la
consapevolezza delle responsabilità sociali ed etiche che questo esercizio comporta;
In particolare i laureati devono essere capaci di applicare le loro conoscenze (conoscenza delle implicazioni
economiche, amministrative, sociali del progetto di architettura), e le loro capacità di comprensione e
abilità (capacità di produrre elaborati architettonici in tutte le scale richieste, sino allo sviluppo di dettagli
esecutivi) nel risolvere problemi legati a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti più ampi
(interdisciplinari) connessi al proprio settore di studio.
2 - maturare una propria autonomia di giudizio nell'esercizio delle proprie conoscenze, capacità di
comprensione ed abilità nel campo del progetto e della cultura architettonica, evitandone ogni
applicazione meramente meccanica, ripetitiva o tecnicistica.
Il raggiungimento di una libera e consapevole autonomia di giudizio è un obiettivo centrale per un corso di
laurea al cui centro sta il progetto architettonico (edilizio, urbano, del paesaggio o di restauro che sia),
attività che chiede appunto l'esercizio di responsabili, complesse, e spesso molto difficili scelte individuali,
ed è un obiettivo che può essere perseguito attraverso strategie interdisciplinari, confronto fra opinioni,
pratiche di discussione e comunicazione, piuttosto che attraverso l'insegnamento di singole discipline.
Il presente corso di laurea magistrale è quindi fortemente strutturato per far interagire l'attività
progettuale sia con discipline miranti a un costante aggiornamento metodologico, conoscitivo, scientifico e
sociologico, sia anche con discipline che promuovano un arco di riflessioni più generalmente culturale e
umanistico.
Poi ancora concorrono a questo obiettivo ed implicitamente alla sua valutazione:
- la pratica di discussioni collettive dei risultati progettuali, applicata in tutti i laboratori;
- la pratica dell'esposizione finale dei progetti in mostre pubbliche;
- la pubblicità della discussione delle tesi di laurea e l'esposizione pubblica dei loro elaborati;
- la pubblicità dei vari prodotti (progettuali e no) del corso di laurea, ottenuta attraverso il sito del
Dipartimento e varie pubblicazioni dedicate;
- l'uso di strumenti in rete per la comunicazione e la discussione dei lavori progettuali in itinere.
- la frequente programmazione di conferenze e "lectures" di docenti, critici e professionisti di valore
nazionale ed internazionale;
- l'interazione e lo scambio di esperienze fra più corsi (di laurea, magistrali, di perfezionamento, master);
- gli scambi Erasmus, i viaggi di studio, il sistema di internazionalizzazione, ecc.;
- lo sviluppo e l'incentivo di sistemi di valutazione dei corsi e di iniziative di discussione da parte degli
studenti.
Le diverse scale di progetto proposte nel corso delle esperienze laboratoriali consentono allo studente il
confronto con metodologie di approccio e di elaborazione complesse e disparate; ciò è possibile
soprattutto grazie al costante dialogo interdisciplinare.
A conclusione delle prove laboratoriali e con le conoscenze acquisite nei corsi mono disciplinari lo studente
è messo in grado di svolgere quell'attività teorica e pratica che sarà sintetizzata nel laboratorio del quinto
anno e nella sua tesi di laurea.
Abilità comunicative (communication skills)
I laureati devono sapere comunicare in modo chiaro le informazioni, le idee e le soluzioni adottate a
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interlocutori specialisti e non specialisti.
A tal fine essi devono pertanto avere:
- Abilità di comunicare il progetto attraverso le tecniche della rappresentazione;
- Capacità di usare la propria creatività per sviluppare idee e metodi nuovi e originali di rappresentazione.
- Capacità di interagire in gruppi di lavoro e di coordinarsi con altri specialisti di settori affini;
- Conoscenza intermedia di una lingua straniera UE di ausilio nel comunicare ed interagire in ambito
internazionale.
A supporto il corso di studi prevede:
- l'uso dei laboratori progettuali come costante rapporto dialettico e di confronto tra lo studente e i docenti
titolari del laboratorio a cui lo studente è tenuto a esporre e motivare le proprie scelte;
- l'uso sperimentale di seminari in cui lo studente espone le proprie idee e i propri risultati progettuali agli
altri studenti;
- vari laboratori applicativi attivati dal Dipartimento (laboratorio informatico, multimediale, realizzazione e
test di modelli, fotografia, web).
Capacità di apprendimento (learning skills)
Il corso di laurea si attende che i propri laureati debbano aver sviluppato capacità di apprendimento ed
abilità progettuali tali da permetter loro un costante aggiornamento e un reale progresso conoscitivo
nell'esercizio di una professione che è soggetta a un rapidissimo processo di modificazione strutturale.
Il corso di laurea integra gli aspetti e i momenti formativi con quelli informativi.
In sintesi:
- l'interdisciplinarità;
- l'interazione tra fasi operative e fasi di riflessione culturale;
- l'accentuazione della responsabilità autocritica nella pratica del progetto;
- lo stare in rete.
Il criterio essenziale per la valutazione del raggiungimento di questo obiettivo sta nello spazio che viene
dato all'autonoma espressione e discussione delle proprie proposizioni, motivazioni e proposte progettuali.
2.3 Conoscenze richieste per l'accesso (DM 270/04, art 6, comma 1 e 2)
Il Corso di studi è a numero programmato (L. 264/1999), definito sulla base di una programmazione
nazionale.
Lo studente che si iscrive per la prima volta al corso di laurea in Architettura deve possedere:
- autonoma capacità di pensiero e di giudizio;
- conoscenze generali del sapere storico e artistico;
- conoscenze generali del sapere logico e scientifico;
- conoscenze generali del sapere tecnico;
- conoscenza degli elementi matematici e geometrici di base nella descrizione della realtà fisica e dei suoi
fenomeni;
- conoscenze generali della rappresentazione grafica e degli strumenti elementari del disegno.
La verifica delle conoscenze verrà svolta attraverso un test di ingresso. L'ammissione al corso di laurea è
subordinata ad una prova d'esame, identica su territorio nazionale, le cui modalità e contenuti, fissati ogni
anno dal ministero, sono descritti nell'apposito bando.
2.4 Caratteristiche della prova finale (DM 270/04, art 11, comma 3-d)
La prova finale, che potrà essere sostenuta dopo aver acquisito tutti i crediti previsti dal piano di studi ad
eccezione di quelli attribuiti alla prova finale, consiste nella discussione del lavoro predisposto nel
laboratorio di Sintesi Finale e di una tesi elaborata sotto la guida di almeno un docente relatore. Tale tesi
può avere carattere progettuale o teorico sperimentale.
La tesi di laurea, da cui emerga la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo autonomo e
un buon livello di comunicazione, riguarda temi inerenti la progettazione alla scala dell'edificio, della città e
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del paesaggio ed è didatticamente assistita da un laboratorio progettuale di 300 ore.
2.5 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati (Decreti sulle Classi, Art. 3, comma 7)
L'impostazione della didattica è tale da assicurare l'acquisizione di capacità ideative e di professionalità
legate alla realtà operativa che si deve presupporre in continuo divenire; a tal fine sono ammessi modelli
pedagogici innovativi e comunque equilibrati sotto il profilo umanistico e scientifico.
I laureati sono in grado di progettare, attraverso gli strumenti propri dell'architettura e dell'ingegneria edile
e avendo padronanza degli strumenti relativi alla fattibilità costruttiva dell'opera ideata, le operazioni di
costruzione, trasformazione e modificazione dell'ambiente fisico, con piena conoscenza degli aspetti
estetici, distributivi, funzionali, strutturali, tecnico-costruttivi, gestionali, economici e ambientali e con
attenzione critica ai mutamenti culturali e ai bisogni espressi dalla società contemporanea. Predispongono
progetti di opere e ne dirigono la realizzazione, coordinando a tali fini, ove necessario, altri specialisti e
operatori nei campi dell'architettura e del paesaggio, dell'ingegneria edile, dell'urbanistica e del restauro
architettonico.
L'Ateneo organizza attività esterne come tirocini e stages.
I laureati specialisti potranno svolgere, oltre alla libera professione, funzioni di elevata responsabilità, tra gli
altri, in istituzioni ed enti pubblici e privati (enti istituzionali, enti e aziende pubblici e privati, studi
professionali e società di progettazione), operanti nei campi della costruzione e trasformazione delle città e
del territorio.
Il corso prepara alla professione di:
− Ingegneri e professioni assimilate - (2.2.1)
− Architetti, urbanisti e specialisti del recupero e della conservazione del territorio - (2.2.2)
Art. 3. REQUISITI PER L'AMMISSIONE E MODALITÀ DI ACCESSO
3.1 Prova selettiva nazionale
L'ammissione al corso di laurea è subordinata ad una prova d'esame, identica su territorio nazionale, le cui
modalità, contenuti e data di svolgimento sono fissati ogni anno dal ministero e descritti in un apposito
bando, pubblicato sul sito www.unibas.it.
L’immatricolazione al Corso di Laurea magistrale in Architettura è regolata dalle norme vigenti in materia.
Il numero degli immatricolati per la sede è stabilito annualmente dal Ministero.
3.2 Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA)
Sulla base dei risultati del test di ammissione, in relazione ai punteggi minimi indicati dal Consiglio di Corso
di Studi, gli immatricolati saranno inseriti in tre differenti fasce di merito (Fascia A, Fascia B e Fascia C) alle
quali corrispondono differenti Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA).
Agli studenti che sostengono la prova obbligatoria di ammissione al corso di laurea specialistica a ciclo
unico quinquennale, l’attribuzione degli eventuali OFA avverrà sulla base del punteggio assoluto
conseguito, parametrizzato rapportando a 100 l’intervallo tra i possibili punteggi minimi e massimi e
ponendo la soglia per la Fascia A pari al 45% dell’intervallo e la soglia per la fascia B pari al 38%
dell’intervallo. Si collocherà in Fascia C chi non raggiungerà il 38% del punteggio parametrizzato.
La partecipazione ai pre-corsi, come sotto specificato, può consentire il recupero totale o parziale degli
OFA.
Gli OFA saranno così attribuiti alle diverse fasce di merito:
• Fascia A - nessun OFA;
• Fascia B - corrisponde l’obbligo, prima di sostenere gli esami del II anno, di ottenere l’accreditamento
dell’esame di Analisi Matematica;
• Fascia C - corrisponde l’obbligo, prima di sostenere gli esami del II anno, di ottenere l’accreditamento
degli esami di Analisi Matematica e di Geometria.
Gli OFA, in quanto finalizzati ad ottimizzare la progressione della carriera degli studenti, cessano con l’inizio
del terzo anno di corso.
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3.3 Pre corsi
All’inizio di ciascun anno sono di norma previsti i pre-corsi per le discipline di base destinati a tutti gli
immatricolati.
Alla frequenza di almeno l’80% delle ore previste, calcolate sia complessivamente che in ognuno dei precorsi attivati, è associato il passaggio alla Fascia OFA immediatamente più alta rispetto a quella assegnata in
base ai punteggi conseguiti nel test di ingresso.
Al superamento della verifica finale del pre-corso in Matematica, prescindendo dalle ore di frequenza, è
associato un ulteriore passaggio alla Fascia OFA superiore.
Art. 4. ORDINAMENTO, TIPOLOGIA E ARTICOLAZIONE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE
4.1 Attività formative
Il quadro formativo (Ordinamento Didattico) del Corso di Laurea Magistrale in Architettura è riportato
nell’Allegato 1. In esso sono indicati gli intervalli numerici relativi ai crediti formativi universitari (CFU),
assegnati a ciascuna tipologia di attività formativa e, per ciascuna di esse, i CFU assegnati sia gruppi di SSD
articolati per ambiti disciplinari che ai singoli SSD.
L’Allegato 2 riprende i contenuti dell’allegato 1 presentandone il Piano degli Studi relativo alla coorte di
immatricolati nello specifico anno di approvazione (Didattica Programmata).
L’Allegato 3 presenta tutte le attività didattiche offerte nello specifico anno di approvazione (Didattica
Erogata), per tutte le coorti di studenti in corso.
4.2 Tipologia delle attività didattiche e modalità di verifica.
Gli insegnamenti possono essere suddivisi in più moduli.
Le tipologie didattiche e le modalità di verifica previste sono le seguenti:
a) Prova finale scritta/orale;
b)Prove in itinere;
c)Progetto/elaborato finale;
d)Progetto/elaborato in itinere;
e)Giudizio di idoneità.
Le attività didattiche sono organizzate secondo le seguenti tipologie:
a) Corsi monodisciplinari, Corsi integrati pluridisciplinari
I corsi ufficiali di insegnamento possono essere tenuti da un solo docente o organizzati in più moduli
coordinati da più docenti che faranno parte della commissione di esame. L'integrazione può riguardare
discipline afferenti allo stesso o ad altri SSD. La loro durata può essere annuale o semestrale.
All’inizio dell’anno i docenti elaborano il programma del corso, programma nel quale sono precisati gli
obiettivi generali e i contributi dei singoli moduli.
b) Laboratori integrati
Trattasi di modalità didattica pluridisciplinare destinata allo svolgimento di attività teorico-pratiche
comprensive di esercitazioni, attività tecniche, visite guidate, prove di accertamento, correzioni, revisioni e
discussioni di elaborati; essi hanno per fine la conoscenza, la cultura, la pratica e l'esercizio del progetto. Gli
studenti ne hanno l'obbligo di frequenza, che è accertata dal docente responsabile nonché presidente della
commissione di esame appartenente al SSD della Composizione architettonica e urbana. Ogni laboratorio è
caratterizzato, oltre che dalla presenza continuativa e prevalente del settore della Composizione
architettonica e urbana, da una specifica disciplina (“disciplina caratterizzante”) appartenente ai settori
disciplinari di base o caratterizzanti e da ulteriori discipline (“moduli integrativi”) che concorrono agli
obiettivi didattici del laboratorio con le conoscenze del SSD di appartenenza. Il docente responsabile con gli
altri docenti del Laboratorio elabora il programma nel quale sono precisati l’organizzazione, gli obiettivi
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generali e i contributi dei singoli moduli. Il consiglio del corso di studi individua annualmente tra i docenti
del Laboratorio un coordinatore con compiti di gestione operativa delle attività.
L'attività di laboratorio si conclude con una prova d’esame. Per assicurare un'idonea assistenza didattica,
anche secondo quanto previsto dalle raccomandazioni dell’Unione Europea, nei laboratori dovrà essere
assicurato un rapporto personalizzato tra discenti e docente tale da consentire il controllo individuale della
pratica del progetto; pertanto, a ciascun laboratorio, è garantita la presenza di un numero congruo di tutor.
c) Attività didattiche integrative
Nel quadro della programmazione didattica annuale, il Consiglio del Corso di Studi propone l’attivazione di
insegnamenti integrativi che arricchiscono l’offerta didattica secondo differenti direttrici culturali.
d) Attività a scelta libera
Le attività di questa tipologia, a scelta dello studente, possono essere utilizzate come attività integrate e
convergenti verso un percorso di definizione ed elaborazione della tesi di laurea all’interno del Laboratorio
di sintesi finale. In tal caso, la scelta del tipo di Laboratorio di Sintesi Finale indirizza lo studente verso la
scelta anche delle discipline della tipologia "D".
Qualora lo studente intenda introdurre nel proprio programma di studi discipline di tipologia "D" diverse da
quelle consigliate, potrà chiedere nel proprio piano degli studi l’inserimento di discipline, comunque
congruenti con gli obiettivi formativi del corso di laurea, presenti nella programmazione complessiva di
Ateneo compreso gli insegnamenti impartiti dalle eventuali altre Università in convenzione con l’Ateneo di
Basilicata e dalle Università Europee convenzionate con il "Lifelong, Learning Programme (LLP)".
e) Attività di tirocinio
Gli studenti devono svolgere nell’arco del loro percorso di studi un di tirocinio formativo presso soggetti
esterni convenzionati con l’Ateneo a tale scopo, al fine di esperire un primo approccio con le problematiche
tipicamente professionali e sviluppare una attività formativa più orientata alla realizzazione di obiettivi
specificamente connessi al contesto lavorativo in cui gli studenti sono collocati.
Gli studenti devono inoltrare al Consiglio del Corso di Studi, secondo le modalità da questo stabilite, istanza
per l’individuazione delle attività di tirocinio formativo da svolgere. L’approvazione delle richieste è
effettuata da parte del Consiglio del Corso di Studi.
La frequenza delle attività di tirocinio è obbligatoria.
4.3. Obblighi di frequenza
In considerazione del tipo di organizzazione didattica prevista nel presente regolamento e, in particolare, di
quanto regola l'accertamento del profitto, di norma è prevista la frequenza obbligatoria per i Laboratori
integrati, per il 75% delle ore erogate.
La frequenza viene attestata dai docenti titolari degli insegnamenti.
4.4 Piani di studio
Le richieste di variazione o di integrazione del proprio piano di studi devono essere approvate dal
Consiglio di Corso di Studi.
Lo studente può inserire insegnamenti aggiuntivi non previsti nel proprio piano di studi per un
massimo di 15 CFU. Tali insegnamenti non saranno comunque considerati ai fini della valutazione
finale.
Nel caso in cui l’offerta didattica preveda in un determinato anno di corso discipline già frequentate dagli
studenti in anni precedenti, o aventi contenuti culturali simili, o in parte sovrapponibili tra loro, il Consiglio
di Corso di Studi predispone opportuni correttivi al fine di evitare duplicazioni di esami.
Art. 5. ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Le attività formative si articolano in periodi didattici fissati dal Manifesto degli studi e riportate
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nell’Allegato 4 al presente regolamento. Esse si svolgono in tempi differenti da quelli dedicati agli esami.
Il calendario didattico distingue in due semestri i periodi dedicati alla didattica e in tre sessioni i periodi
destinati di norma agli esami di profitto nonché i periodi destinati di norma agli esami finali per il
conseguimento del titolo di studio.
Gli studenti in corso possono sostenere gli esami esclusivamente nelle sessioni regolari.
Il calendario didattico, il calendario degli esami e il calendario di ricevimento dei docenti sono resi noti
mediante affissione negli appositi albi e pubblicazione sul sito web del Dipartimento.
Art. 6. ESAMI E ALTRE VERIFICHE DEL PROFITTO
I programmi dei corsi devono contenere le modalità di svolgimento dell’esame e indicare la presenza di
eventuali prove scritte, grafiche e pratiche; nel caso di insegnamenti replicati sarà compito dei docenti
rendere il più possibile omogenee le modalità d'esame per i vari corsi del medesimo insegnamento. Gli
appelli devono svolgersi nei periodi previsti dal calendario dell'anno accademico, salvo casi eccezionali
autorizzati dal Direttore.
Ciascun insegnamento dovrà prevedere per ogni sessione d’esame almeno due sedute: tra le due sedute
devono intercorrere almeno due settimane.
Almeno un appello deve essere garantito agli studenti fuori corso in ulteriori sessioni temporalmente
collocate nei periodi di didattica.
Le procedure di svolgimento degli esami di profitto possono prevedere prove orali, scritte, grafiche e
pratiche. La valutazione deve essere complessiva, e deve essere assicurato il diritto degli studenti di
conoscere le motivazioni del giudizio sulle prove sostenute. Le prove orali sono pubbliche.
Per i corsi integrati ed i laboratori la prova finale d’esame sarà sostenuta di fronte ad una Commissione
costituita dai docenti ufficiali di tutti i moduli.
I docenti partecipano congiuntamente alla valutazione complessiva del profitto dello studente e la
valutazione non potrà essere frazionata in valutazioni separate su singoli insegnamenti o moduli.
L’elenco delle prove di esame integrate è indicato nel Manifesto degli Studi.
Per poter sostenere gli esami degli anni successivi al primo, gli studenti dovranno aver soddisfatto gli
eventuali OFA.
Prove intermedie
I titolari dei corsi possono effettuare prove intermedie di valutazione; i giudizi sulle prove intermedie
possono concorrere alla formulazione del giudizio finale.
Modalità di nomina, costituzione e funzionamento delle commissioni giudicatrici gli esami di profitto.
La nomina delle commissioni giudicatrici degli esami di profitto spetta al Direttore del Dipartimento.
Le Commissioni di esame sono composte da almeno due membri, uno dei quali è il titolare del corso di
insegnamento, che svolge le funzioni di Presidente; gli altri sono professori di ruolo o ricercatori del
medesimo settore o di settore scientifico-disciplinare affine o cultori della materia.
Alla valutazione collegiale complessiva del profitto, a conclusione di un corso integrato, prevista come
esame unico, partecipano i docenti titolari dei moduli coordinati di insegnamento. La Commissione delibera
validamente in presenza di almeno due membri.
Modalità per l’accertamento della conoscenza della lingua inglese
Il CDM, per il grado di conoscenza della lingua inglese, si attiene ai parametri del Common European
Framework of Reference (CEF), adottato dal Consiglio d’Europa, basato su sei livelli. Come standard minimo
di conoscenza è richiesto il livello A2, cui sono riconosciuti 3 crediti.
Per l’accertamento del livello di conoscenza A2 della lingua inglese il CDM si avvale del Centro Linguistico
d’Ateneo (CLA).
L’accertamento ha esito positivo alternativamente se:
a)
il CLA constata che la certificazione linguistica esibita è rispondente al livello di conoscenza richiesto
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ed è stata conseguita da non più di tre anni;
b)
lo studente supera una prova di accertamento in una delle tre sedute (autunnale, invernale, estiva)
programmata dal CLA, che rilascia opportuna certificazione.
Per la preparazione alla prova di accertamento nelle sedute invernale ed estiva lo studente può
frequentare corsi organizzati dal CLA nel primo e nel secondo semestre.
Il CLA comunica l’esito positivo dell’accertamento e il tipo di certificazione alla Segreteria Generale
Studenti, che provvede ad inserire fra gli esami superati la lingua inglese attribuendo i relativi crediti e
specificando il tipo di certificazione.
L’accertamento della conoscenza della lingua inglese (che non prevede voto) e l’acquisizione agli atti della
certificazione costituiscono condizioni necessarie per l’ammissione alla prova finale di laurea.
Art. 7. RICONOSCIMENTO DI CREDITI FORMATIVI UNIVERSITARI
Il passaggio ai corsi di laurea a ciclo unico quinquennale in Ingegneria Edile-Architettura (DM 509) e in
Architettura (DM 270) è vincolato al superamento della prova di ammissione prevista dalle disposizioni
annualmente emanate dal Ministero in materia (in adempimento all’art. 1, co.1 della Legge 264/99).
Il passaggio è deliberato dal Consiglio di Corso di Studi, sulla base della domanda dello studente indirizzata
al Magnifico Rettore.
Il riconoscimento di eventuali crediti maturati spetta al Consiglio di Corso di Studi.
I crediti in eccesso rispetto a quelli riconosciuti possono essere recuperati nell’ambito delle materie a scelta
e nel prosieguo degli studi, previo parere favorevole del Consiglio di Corso di Studi.
Art. 8. DURATA DEL PERCORSO FORMATIVO
La durata normale del Corso di Laurea magistrale in Architettura è di 5 anni.
Lo studente decide autonomamente se iscriversi all'anno di corso successivo.
Resta ferma la necessità che lo studente sia iscritto almeno una volta a ciascun anno di corso.
Art. 9. PROVA FINALE
La prova finale (esame di Laurea magistrale) è necessaria per il conseguimento del titolo accademico.
Per essere ammesso all'esame di Laurea magistrale, lo studente deve avere acquisito tutti i crediti formativi
previsti dal suo Piano di studio, tranne quelli relativi alla prova finale; è inoltre necessario che lo studente
abbia adempiuto a tutti gli obblighi amministrativi previsti per l’ammissione ed il conseguente rilascio del
titolo di studio.
Entro scadenze periodiche fissate dal Dipartimento, gli studenti sottopongono all'approvazione del
Consiglio di Corso di Studi l'assegnazione dell'argomento della tesi e il nominativo del relatore, allo scopo di
consentire, mediante un aggiornato monitoraggio delle tesi assegnate:
a) la verifica dell'equa distribuzione dell'impegno didattico fra i docenti;
b) la lunghezza dei tempi di realizzazione e l'obsolescenza di talune assegnazioni;
c) la possibilità di dare avviso tempestivo agli studenti interessati dei bandi concernenti diversificate forme
di assistenza economica previste dall'Università o dagli Enti per il Diritto allo Studio Universitario per
l'elaborazione della tesi.
La tesi di laurea, da cui emerga la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo autonomo e
un buon livello di comunicazione, è didatticamente assistita da un laboratorio progettuale di 300 ore.
Inoltre il candidato dovrà provvedere a redigere un breve documento di sintesi del lavoro svolto, da far
pervenire ai componenti la Commissione giudicatrice. Il lavoro di laurea può anche essere redatto in lingua
straniera. In tal caso ad esso deve essere allegato un estratto in lingua italiana. La commissione giudicatrice
dell'esame di Laurea magistrale è costituita secondo quanto previsto dal RDA. Fra gli elementi che
concorrono alla formulazione del voto di laurea, la commissione tiene conto della qualità del lavoro
presentato alla discussione, della sua esposizione e del curriculum dello studente.
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(approvato nella seduta del Consiglio di Dipartimento del 12 giugno 2013)
Art. 10. APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO
Il Presente Regolamento è approvato dal Consiglio del Dipartimento delle Culture Europee e del
Mediterraneo: Architettura, Ambiente, Patrimoni Culturali dell’Università degli Studi della Basilicata.
Art. 11. NORME FINALI E TRANSITORIE
Per tutto quanto non previsto nel presente regolamento si applicano le disposizioni della normativa vigente
e del RDA.
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(approvato nella seduta del Consiglio di Dipartimento del 12 giugno 2013)
ALLEGATO 1 - ORDINAMENTO DIDATTICO
con intervalli per l’attribuzione dei cfu
M inimo di crediti riservati dall'ateneo: - minimo da D.M . 56
Totale Attività di Base 78 60 - 101
Attività caratterizzanti
ambito disciplinare
Progettazione architettonica e urbana
Teorie e tecniche per il restauro architettonico
Analisi e progettazione strutturale per l'architettura
CFU CFU
I ns Off
settore
ICAR/14 Composizione architettonica e urbana
LGA - MODULO DI ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE
ARCHITETTONICA I (1 anno)
LRA - MODULO DI ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE
ARCHITETTONICA II (2 anno)
LFA - MODULO DI ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE
ARCHITETTONICA III (3 anno)
LCA - MODULO DI ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE
ARCHITETTONICA IV (4 anno)
Architettura e Composizione Architettonica V (5 anno)
9
9
45
45
36 - 54
9
9
8 - 12
27
27
12 - 33
12
9
6
ICAR/19 Restauro
FR - RESTAURO ARCHITETTONICO (4 anno) 9
ICAR/09 Tecnica delle costruzioni
PRINCIPI E SISTEMI STRUTTURALI PER L'ARCHITETTURA
(2 anno)
TECNICA DELLE COSTRUZIONI (4 anno)
LCA - MODULO DI PROGETTAZIONE STRUTTURALE (4
anno)
CFU
Rad
6
9
6
ICAR/08 Scienza delle costruzioni
SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (3 anno) 6
ICAR/21 Urbanistica
LGA - MODULO DI URBANISTICA (1 anno) 3
ALLEGATO 1 - ORDINAMENTO DIDATTICO
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Progettazione urbanistica e pianificazione territoriale
URBANISTICA (1 anno)
6
PCT - Urbanistica e paesaggio (3 anno)
3
ICAR/20 Tecnica e pianificazione urbanistica
DU - Tecnica urbanistica (2 anno)
24
24
16 - 24
6 18
18
16 - 26
3
PCT - Modulo di Pianificazione territoriale e urbanistica (3 anno) 9
ICAR/12 Tecnologia dell'architettura
Tecnologia dell'Architettura II (4 anno) 6
Discipline tecnologiche per l'architettura e la
produzione edilizia
ICAR/10 Architettura tecnica
Tecnologia dell'Architettura I (2 anno)
LRA - MODULO DI TECNOLOGIA DELL'ARCHITETTURA (2
anno)
LCA - Tecnologia dell'Architettura e Strutture (4 anno)
3
3
Discipline estimative per l'architettura e l'urbanistica
ICAR/22 Estimo
ECONOMIA ED ESTIMO CIVILE (5 anno) 9
9
9
8 - 12
Discipline economiche, sociali, giuridiche per
l'architettura e l'urbanistica
IUS/10 Diritto amministrativo
DU - Diritto Urbanistico (2 anno) 6
6
6
4-8
CFU
Off
CFU
Rad
M inimo di crediti riservati dall'ateneo: - minimo da D.M . 100
Totale Attività Caratterizzanti 138 100 - 169
Attività affini
ambito disciplinare
CFU
I ns
settore
AGR/03 Arboricoltura generale e coltivazioni arboree
LFA - Il verde in città : estetica e qualità dell†™ambiente (3 anno) 6
GEO/05 Geologia applicata
GEOLOGIA APPLICATA (2 anno) 6
ICAR/02 Costruzioni idrauliche e marittime e idrologia
IP - Modulo di Idrologia (3 anno)
3
IP - Modulo di Pianificazione dei bacini idrografici (3 anno) 6
Infrastrutture idrauliche per il territorio e la città (5 anno)
Attività formative affini o
integrative
6
ICAR/16 Architettura degli interni e allestimento
45
LRA - MODULO DI ARCHITETTURA DEGLI INTERNI E ALLESTIMENTO
3
(2 anno)
30 - 51
min 30
45
ING-IND/22 Scienza e tecnologia dei materiali
Scienza e tecnologia dei materiali (4 anno) 6
L-ART/01 Storia dell'arte medievale
LGA - Storia della Città Medievale (1 anno) 3
L-ART/03 Storia dell'arte contemporanea
SAII - MODULO DI STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA (2 anno) 3
M-FIL/04 Estetica
LFA - MODULO DI ESTETICA (3 anno) 3
Totale Attività Affini 45 30 - 51
Altre attività
ambito disciplinare
A scelta dello studente
Per la prova finale e la lingua straniera (art. 10, comma 5, lettera c)
Per la prova finale
Per la conoscenza di almeno una lingua straniera
Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle Attività art. 10, comma 5 lett. c
Ulteriori conoscenze linguistiche
ALLEGATO 1 - ORDINAMENTO DIDATTICO
CFU
21
12
3
0
CFU
Rad
20 - 21
12 - 15
3-6
0-3
18
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REGOLAMENTO DIDATTICO - LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA
(approvato nella seduta del Consiglio di Dipartimento del 12 giugno 2013)
GEO/05 Geologia applicata
GEOLOGIA APPLICATA (2 anno) 6
ICAR/02 Costruzioni idrauliche e marittime e idrologia
IP - Modulo di Idrologia (3 anno)
3
IP - Modulo di Pianificazione dei bacini idrografici (3 anno) 6
Infrastrutture idrauliche per il territorio e la città (5 anno)
Attività formative affini o
integrative
6
ICAR/16 Architettura degli interni e allestimento
45
LRA - MODULO DI ARCHITETTURA DEGLI INTERNI E ALLESTIMENTO
3
(2 anno)
30 - 51
min 30
45
ING-IND/22 Scienza e tecnologia dei materiali
Scienza e tecnologia dei materiali (4 anno) 6
L-ART/01 Storia dell'arte medievale
LGA - Storia della Città Medievale (1 anno) 3
L-ART/03 Storia dell'arte contemporanea
SAII - MODULO DI STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA (2 anno) 3
M-FIL/04 Estetica
LFA - MODULO DI ESTETICA (3 anno) 3
Totale Attività Affini 45 30 - 51
Altre attività
ambito disciplinare
A scelta dello studente
Per la prova finale e la lingua straniera (art. 10, comma 5, lettera c)
Per la prova finale
Per la conoscenza di almeno una lingua straniera
Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle Attività art. 10, comma 5 lett. c
Ulteriori conoscenze linguistiche
Ulteriori attività formative
(art. 10, comma 5, lettera d)
Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle Attività art. 10, comma 5 lett. d
Per stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini
professionali
Abilità informatiche e telematiche
Tirocini formativi e di orientamento
Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del
lavoro
CFU
21
12
3
0
CFU
Rad
20 - 21
12 - 15
3-6
0-3
0
3
0-3
0-3
0
0-3
3
0
0-6
Totale Altre Attività 39 38 - 60
CFU totali per il conseguimento del titolo 300
CFU totali inseriti
300 228 - 381
ALLEGATO 1 - ORDINAMENTO DIDATTICO
19
DIPARTIMENTO DELLE CULTURE EUROPEE E DEL MEDITERRANEO:
ARCHITETTURA, AMBIENTE, PATRIMONI CULTURALI (DICEM)
REGOLAMENTO DIDATTICO - LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA
(approvato nella seduta del Consiglio di Dipartimento del 12 giugno 2013)
ALLEGATO 2 – COORTE 2013/14 - DIDATTICA PROGRAMMATA
Il piano di studi per la coorte degli studenti che si immatricolano nell’A.A. 2013/2014 è il seguente:
ANNO
TOT
CFU
INSEGNAMENTO
S.S.D.
Modulo C.I. o L.I. (ove presente)
Tipologia
CFU
MODULO
ORE
Frontali
ORE
totali
I
Analisi Matematica
6
MAT/05
A
6
48
150
I
Geometria
6
MAT/03
A
6
48
150
I
Fisica Applicata all'Architettura
6
ING-IND/11
A
6
48
150
75
I
Disegno dell'Architettura
ICAR/17
Disegno dell'Architettura
A
3
24
ICAR/17
Geometria descrittiva
A
3
24
75
B
6
48
150
6
I
Urbanistica
6
I
Storia dell’Architettura I
9
ICAR/21
ICAR/18
A
9
72
225
Architettura e Composizione Architettonica I
B
9
72
225
ICAR/18
Storia dell’Architettura
A
3
24
75
L-ART/01
Storia della Città Medievale
C
3
24
75
ICAR/17
Disegno dell'Architettura
A
3
24
75
ICAR/21
Urbanistica
B
3
24
75
Altre
3
24
75
63
504
1575
ICAR/14
I
I
Laboratorio di ProgeRazione 1:
"GENEALOGIA dell'ArchiteRura"
(SSD Car. ICAR/14-ICAR/18)
21
Lingua Inglese
3
Totale
63
Totale
II
Disegno e Rilievo dell'Architettura
6
ICAR/17
A
6
48
150
II
Tecnologia dell'Architettura I
6
ICAR/10
B
6
48
150
II
Principi e Sistemi Strutturali per l'Architettura
6
ICAR/09
B
6
48
150
II
Geologia Applicata
6
GEO/05
C
6
48
150
150
II
Storia dell’Architettura II
9
II
II
Diritto e Urbanistica
ICAR/18
Storia dell’Architettura Contemporanea
A
6
48
L-ART/03
Storia dell'arte Contemporanea
C
3
24
75
IUS/10
Diritto Urbanistico
B
6
48
150
ICAR/20
Tecnica Urbanistica
B
3
24
75
ICAR/14
Architettura e Composizione Architettonica II
B
9
72
225
ICAR/17
Rilievo dell'Architettura
A
3
24
75
ICAR/17
Rappresentazione avanzata
A
3
24
75
ICAR/16
Architettura degli interni e allestimento
C
3
24
75
ICAR/10
Tecnologia dell'Architettura
9
Laboratorio di ProgeRazione 2:
"RAPPRESENTAZIONE dell'ArchiteRura"
(SSD Car. ICAR/14-ICAR/17)
21
Totale
63
B
Totale
3
24
75
63
504
1575
150
III
Scienza delle Costruzioni
6
ICAR/08
B
6
48
III
Fisica Tecnica ambientale
9
ING-IND/11
A
9
72
225
B
9
72
225
ICAR/20
Pianificazione Territoriale e Urbanistica
ICAR/21
Urbanistica e paesaggio
B
3
24
75
ICAR/02
Pianificazione dei bacini idrografici
C
6
48
150
III
ICAR/02
Idrologia
C
3
24
75
III
ICAR/14
Architettura e Composizione Architettonica III
B
12
96
300
M-FIL/04
Estetica
C
3
24
75
AGR/03
Il verde in città: estetica e qualità dell’ambiente
C
6
48
150
1425
III
Pianificazione della Città e del Territorio
12
III
Idraulica e paesaggio
III
III
9
Laboratorio di ProgeRazione 3:
"FENOMENOLOGIA dell'ArchiteRura"
(SSD Car. ICAR/14)
21
57
456
IV
Energetica degli edifici
Totale
6
ING-IND/11
A
6
48
150
IV
Tecnica delle Costruzioni
9
ICAR/09
B
9
72
225
IV
Scienza e tecnologia dei materiali
6
ING-IND/22
C
6
48
150
IV
Tecnologia dell'Architettura II
6
ICAR/12
B
6
48
150
225
IV
Fondamenti di Restauro
57
IV
Laboratorio di ProgeRazione 4:
"COSTRUZIONI dell'ArchiteRura"
(SSD Car. ICAR/14-ICAR/09)
Restauro Architettonico
B
9
72
ICAR/18
Storia dell'Architettura
A
3
24
75
ICAR/14
Architettura e Composizione Architettonica IV
B
9
72
225
ICAR/09
Progettazione Strutturale
B
6
48
150
ICAR/10
Tecnologia dell'Architettura e Strutture
B
3
24
75
ICAR/17
Disegno Esecutivo
A
3
24
75
60
480
1500
6
48
150
21
IV
Totale
V
ICAR/19
12
IV
IV
Totale
Architettura e Composizione Architettonica V
60
6
Totale
ICAR/14
B
V
Economia ed Estimo Civile
9
ICAR/22
B
9
72
225
V
Infrastrutture idrauliche per il territorio e la città
6
ICAR/02
C
6
48
150
V
AOvità a scelta dello studente
(Le Scelte Consigliate* si collegano ai Laboratori di Tesi)
21
Altre
21
168
525
V
Tirocini formativi e di orientamento (art. 10, comma 5, lett. D)
3
Altre
3
75
V
Prova Finale( Laboratorio di Tesi di Laurea)
12
Altre
12
300
Totale
57
Totale
57
20
336
1425
DIPARTIMENTO DELLE CULTURE EUROPEE E DEL MEDITERRANEO:
ARCHITETTURA, AMBIENTE, PATRIMONI CULTURALI (DICEM)
REGOLAMENTO DIDATTICO - LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA
(approvato nella seduta del Consiglio di Dipartimento del 12 giugno 2013)
SCELTE CONSIGLIATE* (coerenti con gli obiettivi formativi ed utilizzabili ad integrazione dei Laboratori di Tesi)
Architettura e Città
TOT
INSEGNAMENTO
S.S.D.
Modulo C.I. o L.I. (ove presente)
CFU
Progettazione Architettonica
6
ICAR/14
ICAR/12
Tecnologia
Progetto esecutivo
5
ICAR/14
Progettazione
Tecnologie per la progeRazione sostenibile Tecnologia per la progettazione sostenibile
5
ICAR/12
(Building Innovation and Co-Efficiency)
ING-IND/08 Life cycle Assesment in Architettura
AGR/03
Parchi e giardini nella città
Parchi e Verde Urbano
5
ICAR/14
Progettazione Urbana
Altre
Altre
Altre
CFU
MODULO
6
3
2
ORE
Frontali
48
24
16
ORE
totali
150
75
50
Altre
Altre
Altre
Altre
3
2
2
3
24
16
16
24
75
50
50
75
CFU
MODULO
2
2
2
3
2
3
2
2
3
ORE
Frontali
16
16
16
24
16
24
16
16
24
ORE
totali
50
50
50
75
50
75
50
50
75
ORE
Frontali
16
16
16
24
ORE
totali
50
50
50
75
16
24
16
24
16
50
75
50
75
50
Tipologia (*)
Architettura ed Eredità del Costruito
INSEGNAMENTO
TOT
CFU
Recupero dei Patrimoni
6
Recupero e Riabilitazione Strutturale
5
Patrimoni ed Energia
5
Opere Idrauliche e Patrimoni
5
S.S.D.
ICAR/17
ICAR/18
ICAR/19
ING-IND/22
ICAR/09
ING-IND/11
ICAR/10
ICAR/17
ICAR/02
Modulo C.I. o L.I. (ove presente)
Forma e Conoscenza del Patrimonio Architettonico
Storiografia e Conoscenza dei Patrimoni
Metodi e tecniche per la tutela dei manufatti
Materiali per il Restauro
Riabilitazione Strutturale
Riqualificazione Energetica
Tecnologie per il Recupero
Modelli Virtuali per la Valorizzazione
Riabilitazione funzionale delle Opere Idrauliche
Tipologia (*)
Altre
Altre
Altre
Altre
Altre
Altre
Altre
Altre
Altre
Territorio e Paesaggio
INSEGNAMENTO
TOT
CFU
Piani e progetti per il paesaggio e per l'ambiente
6
Conoscenza e governo del territorio, dell'ambiente
e del paesaggio
5
Piani e Progetti per la riqualificazione e il recupero
della città
5
Pianificazione del rischio
5
S.S.D.
ICAR/21
AGR/03
ICAR/15
ICAR/20
IUS/10
ICAR/20
ICAR22
GEO/05
ICAR/02
Modulo C.I. o L.I. (ove presente)
Tipologia (*)
Urbanistica paesaggistica
Pianificazione e gestione delle aree protette e rurali
Spazi aperti e paesaggi urbani
Sistemi informativi geografici
Politiche per il governo e lo sviluppo sostenibile del
territorio, dell'ambiente e del paesaggio
Pianificazione e progettazione urbanistica
Valutazione economica dei piani e dei progetti
Rischio idrogeologico
Rischio idrologico
Altre
Altre
Altre
Altre
CFU
MODULO
2
2
2
3
Altre
Altre
Altre
Altre
Altre
2
3
2
3
2
ALLEGATO 2 – COORTE 2013/14 - DIDATTICA PROGRAMMATA
21
DIPARTIMENTO DELLE CULTURE EUROPEE E DEL MEDITERRANEO:
ARCHITETTURA, AMBIENTE, PATRIMONI CULTURALI (DICEM)
REGOLAMENTO DIDATTICO - LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA
(approvato nella seduta del Consiglio di Dipartimento del 12 giugno 2013)
ALLEGATO 3 - DIDATTICA EROGATA A. A. 2013/14 – MANIFESTO (PARTE I)
Corsi di laurea Attivati
Sono attivi i seguenti Corsi di studio:
1.
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO QUINQUENNALE IN ARCHITETTURA, CONFORME ALLA DIRETTIVA
EUROPEA 85/384 - SEDE DI MATERA - Classe LM/4 ai sensi del Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004,
n.270 delle lauree specialistiche in Architettura e Ingegneria Edile (numero programmato nazionale);
2.
CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA A CICLO UNICO QUINQUENNALE IN INGEGNERIA EDILE–ARCHITETTURA, CONFORME
ALLA DIRETTIVA EUROPEA 85/384 - Classe 4/S delle lauree specialistiche in Architettura e Ingegneria Edile
(numero programmato nazionale), che dall’anno accademico 2010/11 viene gradualmente sostituito
dal corso di nuovo ordinamento della Classe LM/4 secondo il D.M. 270/04.
Per consentire il regolare completamento degli studi agli studenti già iscritti negli AA.AA. precedenti, il
corso della vecchia classe 4/S resterà attivo fino al completamento del ciclo, pertanto per l’A.A. 2013/2014
vengono attivati i primi quattro anni del corso di nuovo ordinamento classe LM/4 conforme ALLA DIRETTIVA
EUROPEA 85/384 e al Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004, n.270 ed il quinto anno del corso della vecchia
classe 4/S.
Le iscrizioni agli anni successivi al primo sono vincolate al superamento della prova di ammissione prevista
dalle disposizioni annualmente emanate dal Ministero in materia.
Le immatricolazioni e le iscrizioni al primo anno sono vincolate al superamento della prova di ammissione
prevista dalle disposizioni annualmente emanate dal Ministero in materia (in adempimento all’art. 1, co.1
della Legge 264/99).
22
ALLEGATO 3 - DIDATTICA EROGATA A. A. 2013/14 – MANIFESTO (PARTE I)
DIPARTIMENTO DELLE CULTURE EUROPEE E DEL MEDITERRANEO:
ARCHITETTURA, AMBIENTE, PATRIMONI CULTURALI (DICEM)
REGOLAMENTO DIDATTICO - LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA
(approvato nella seduta del Consiglio di Dipartimento del 12 giugno 2013)
1. CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO QUINQUENNALE IN ARCHITETTURA,
CONFORME ALLA DIRETTIVA EUROPEA 85/384 - Classe LM/4 (DM 270/04)
Il corso di laurea magistrale a ciclo unico quinquennale in Architettura sostituisce gradualmente, ai sensi
del DM 16/03/2007 art 1, il corso quinquennale (classe 4/S) del vecchio ordinamento (DM 509/99).
Per l’A.A. 2013/2014 vengono attivati, pertanto, i primi quattro dei cinque anni di corso così come riportato
di seguito.
I ANNO (Immatricolati 2013-2014)
SEM.
Cod. Ins
TOT
CFU
6
6
6
INSEGNAMENTO
1
1
2
ARK0004
ARK0002
DCM0080
Analisi Matematica
Geometria
Fisica Applicata all'Architettura
1
ARK0005
Disegno dell'Architettura
6
1
1
ARK0006
ARK0008
Urbanistica
Storia dell’Architettura I
6
9
A
DCM0002
Laboratorio di ProgeRazione 1:
"GENEALOGIA dell'ArchiteRura"
(SSD Car. ICAR/14-ICAR/18)
2
ARK0007
Lingua Inglese
21
Totale
S.S.D.
MAT/05
MAT/03
ING-IND/11
ICAR/17
ICAR/17
ICAR/21
ICAR/18
ICAR/14
ICAR/18
L-ART/01
ICAR/17
ICAR/21
Cod. Mod.
ARK0067
ARK0068
ARK0072
DCM0027
DCM0028
ARK0070
ARK0073
3
63
Tipologia CFU
ORE
(*)
MODULO Frontali
A
6
48
A
6
48
A
6
48
Disegno dell'Architettura
A
3
24
Geometria descrittiva
A
3
24
B
6
48
A
9
72
Architettura e Composizione Architettonica I
B
9
72
Storia dell’Architettura
A
3
24
Storia della Città Medievale
C
3
24
Disegno dell'Architettura
A
3
24
Urbanistica
B
3
24
E
3
24
Totale
63
504
Modulo C.I. o L.I. (ove presente)
ORE
totali
150
150
150
75
75
150
225
225
75
75
75
75
75
1575
II ANNO (Immatricolati 2012-2013)
SEM.
Cod. Ins
INSEGNAMENTO
1
2
2
ARK0010
DCM0004
ARK0012
Disegno e Rilievo dell'Architettura
Tecnologia dell'Architettura I
Principi e Sistemi Strutturali per l'Architettura
1
ARK0013
Geologia Applicata
TOT
CFU
6
6
6
6
1
ARK0014
Storia dell’Architettura II
9
2
ARK0015
Diritto e Urbanistica
9
A
DCM0030
Laboratorio di ProgeRazione 2:
"RAPPRESENTAZIONE dell'ArchiteRura"
(SSD Car. ICAR/14-ICAR/17)
21
Totale
S.S.D.
Tipologia CFU
ORE
(*)
MODULO Frontali
A
6
48
B
6
48
B
6
48
24
C
6
24
A
6
48
C
3
24
B
6
48
B
3
24
B
9
72
A
3
24
A
3
24
C
3
24
B
3
24
63
504
ORE
totali
150
150
150
Tipologia CFU
ORE
(*)
MODULO Frontali
B
6
48
A
9
72
Pianificazione Territoriale e Urbanistica
B
6
48
Urbanistica e paesaggio
C
6
48
Pianificazione dei bacini idrografici
C
6
48
Idrologia
C
3
24
Architettura e Composizione Architettonica III
B
12
96
Estetica
C
3
24
Rappresentazione dell'Architettura
A
3
24
Il verde in città: estetica e qualità dell’ambiente
C
6
48
Totale
60
480
ORE
totali
150
225
150
150
150
75
300
75
75
150
1500
Cod. Mod.
Modulo C.I. o L.I. (ove presente)
ICAR/17
ICAR/10
ICAR/09
GEO/05
ICAR/18
L-ART/03
IUS/10
ICAR/20
ICAR/14
ICAR/17
ICAR/17
ICAR/16
ICAR/10
ARK0024
ARK0045
DCM0029
ARK0089
ARK0028
ARK0026
ARK0027
ARK0029
DCM0082
Storia dell’Architettura Contemporanea
Storia dell'arte Contemporanea
Diritto Urbanistico
Tecnica Urbanistica
Architettura e Composizione Architettonica II
Rilievo dell'Architettura
Rappresentazione avanzata
Architettura degli interni e allestimento
Tecnologia dell'Architettura
63
150
150
75
150
75
225
75
75
75
75
1575
III ANNO (Immatricolati 2011-2012)
SEM.
Cod. Ins
TOT
CFU
6
9
INSEGNAMENTO
1
1
ARK0017
ARK0018
Scienza delle Costruzioni
Fisica Tecnica ambientale
A
ARK0081
Pianificazione della Città e del Territorio
12
2
ARK0084
Idraulica e paesaggio
9
A
DCM0032
Laboratorio di ProgeRazione 3:
"FENOMENOLOGIA dell'ArchiteRura"
(SSD Car. ICAR/14)
24
Totale
S.S.D.
ICAR/08
ING-IND/11
ICAR/20
ICAR/15
ICAR/02
ICAR/02
ICAR/14
M-FIL/04
ICAR/17
AGR/03
Cod. Mod.
DCM0084
DCM0031
ARK0085
ARK0086
DCM0057
ARK0042
ARK0044
DCM0033
60
Modulo C.I. o L.I. (ove presente)
IV ANNO (Immatricolati 2010-2011)
SEM.
Cod. Ins
TOT
CFU
6
9
INSEGNAMENTO
2
1
ARK0046
ARK0047
Energetica degli edifici
Tecnica delle Costruzioni
2
DCM0034
Scienza e tecnologia dei materiali
6
1
DCM0037
Tecnologia dell'Architettura II
9
A
DCM0041
Fondamenti di Restauro
12
A
DCM0039
Laboratorio di ProgeRazione 4:
"COSTRUZIONI dell'ArchiteRura"
(SSD Car. ICAR/14-ICAR/09)
21
2
A scelta dello studente
Totale
2
DCM0040
Gestione di Progetti
S.S.D.
ING-IND/11
ICAR/09
ING-IND/22
ICAR/12
ICAR/12
ICAR/19
ICAR/18
ICAR/14
ICAR/09
ICAR/12
ICAR/17
5
68
5
Cod. Mod.
DCM0035
DCM0036
DCM0046
DCM0038
DCM0042
DCM0043
DCM0044
DCM0045
Tipologia CFU
ORE
(*)
MODULO Frontali
A
6
48
B
9
72
Scienza e tecnologia dei materiali
C
3
24
Tecnologia e materiali in architettura
B
3
24
B
9
72
Restauro Architettonico
B
9
72
Storia dell'Architettura
A
3
24
Architettura e Composizione Architettonica IV
B
9
72
Progettazione Strutturale
B
6
48
Tecnologia dell'Architettura e Strutture
B
3
24
Disegno Esecutivo
A
3
24
Altre
5
40
Totale
68
544
Modulo C.I. o L.I. (ove presente)
ING-IND/35
ALLEGATO 3 - DIDATTICA EROGATA A. A. 2013/14 – MANIFESTO (PARTE I)
Altre
5
40
ORE
totali
150
225
75
75
225
225
75
225
150
75
75
1575
110
23
DIPARTIMENTO DELLE CULTURE EUROPEE E DEL MEDITERRANEO:
ARCHITETTURA, AMBIENTE, PATRIMONI CULTURALI (DICEM)
REGOLAMENTO DIDATTICO - LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA
(approvato nella seduta del Consiglio di Dipartimento del 12 giugno 2013)
Legenda:
Tipologia Ore:
Ore frontali = lezioni teoriche o applicative frontali;
Ore totali = frontali + esercitazioni assistite + autonome di studio*
(* Studio personale ed altre attività formative di tipo individuale pari ad almeno il 50% delle ore totali).
Codice Tipologia attività formativa:
A = Attività formativa di BASE (Art.10 comma 1, a)
B = Attività formativa CARATTERIZZANTE (Art.10 comma 1, b)
C = Attività formativa AFFINE O INTEGRATIVA (Art.10 comma 5, b)
D = Attività formativa AUTONOMAMENTE A SCELTA DALLO STUDENTE (Art.10 comma 5, a)
E = Attività formativa PROVA FINALE e VERIFICA CONOSCENZA LINGUA STRANIERA (Art.10 comma 5, c)
F = Attività formativa ULTERIORI CONOSCENZE LINGUISTICHE, ABILITA’ INFORMATICHE E RELAZIONALI, TIROCINI, ETC (Art.10 comma 5, d ed e)
Tipologia Corso:
C.M. = Corso Monodisciplinare
C.I. = Corso Integrato (pluridisciplinare)
L.I. = Laboratorio Integrato (pluridisciplinare).
Propedeuticità
Non si è ammessi a sostenere l’esame di:
Disegno e Rilievo dell'Architettura
Principi e Sistemi Strutturali per l’Architettura
Storia dell’Architettura II
Scienza delle Costruzioni
Tecnica delle Costruzioni
Fisica Tecnica ambientale
Energetica degli edifici
Tecnologia dell'Architettura II
Laboratorio di Progettazione “ “RAPPRESENTAZIONE
dell'Architettura”
Laboratorio di Progettazione 3 “FENOMENOLOGIA
dell'Architettura”
Laboratorio di Progettazione 4 “COSTRUZIONI
dell'Architettura”
Architettura e Composizione Architettonica V
Scelta del Laboratorio di Tesi di Laurea (V anno)
se non si è sostenuto gli esami di:
- Disegno dell'Architettura
- Analisi matematica
- Fisica Applicata all’Architettura
- Storia dell’Architettura I
- Analisi matematica
- Fisica Applicata all’Architettura
- Principi e Sistemi Strutturali per l’Architettura
- Scienza delle Costruzioni
- Analisi matematica
- Fisica Applicata all’Architettura
- Fisica Tecnica ambientale
- Tecnologia dell'Architettura I
- Laboratorio di Progettazione 1 “GENEALOGIA
dell'Architettura”
- Laboratorio di Progettazione 2 “RAPPRESENTAZIONE
dell'Architettura”
- Laboratorio di Progettazione 3 “FENOMENOLOGIA
dell'Architettura”
- Laboratorio di Progettazione 4 “COSTRUZIONI
dell'Architettura”
- Laboratorio di Progettazione 4 “COSTRUZIONI
dell'Architettura”
- Tecnica delle Costruzioni
Prova selettiva nazionale e immatricolazione al corso di studi
L'ammissione al corso di laurea è subordinata ad una prova d'esame, identica su territorio nazionale, le cui
modalità e contenuti sono fissati ogni anno dal ministero e descritti in un apposito bando, pubblicato sul
sito www.unibas.it.
Per l’A.A. 2013/2014 la prova selettiva si terrà in data 10 settembre 2013; le informazioni organizzative
relative allo svolgimento della prova saranno comunicate attraverso il bando.
L’immatricolazione al Corso di Laurea magistrale in Architettura è regolata dalle norme vigenti in materia.
Il numero degli immatricolati per la sede, stabilito annualmente dal Ministero, per l’A.A. 2013/2014 è pari a
72.
Il termine per le immatricolazioni è fissato al 4 ottobre 2013.
24
DIPARTIMENTO DELLE CULTURE EUROPEE E DEL MEDITERRANEO:
ARCHITETTURA, AMBIENTE, PATRIMONI CULTURALI (DICEM)
REGOLAMENTO DIDATTICO - LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA
(approvato nella seduta del Consiglio di Dipartimento del 12 giugno 2013)
Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA)
Sulla base dei risultati del test di ammissione, in relazione ai punteggi minimi indicati dal Consiglio di Corso
di Studi, gli immatricolati saranno inseriti in tre differenti fasce di merito (Fascia A, Fascia B e Fascia C) alle
quali corrispondono differenti Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA).
Agli studenti che sostengono la prova obbligatoria di ammissione al corso di laurea specialistica a ciclo
ALLEGATO
3 - DIDATTICA
EROGATA A. A.
2013/14
– MANIFESTO
(PARTE
I) base del punteggio assoluto
unico
quinquennale,
l’attribuzione
degli
eventuali
OFA avverrà
sulla
conseguito, parametrizzato rapportando a 100 l’intervallo tra i possibili punteggi minimi e massimi e
ponendo la soglia per la Fascia A pari al 45% dell’intervallo e la soglia per la fascia B pari al 38%
dell’intervallo. Si collocherà in Fascia C chi non raggiungerà il 38% del punteggio parametrizzato.
La partecipazione ai pre-corsi, come sotto specificato, può consentire il recupero totale o parziale degli
OFA.
Gli OFA saranno così attribuiti alle diverse fasce di merito:
• Fascia A - nessun OFA;
• Fascia B - corrisponde l’obbligo, prima di sostenere gli esami del II anno, di ottenere l’accreditamento
dell’esame di Analisi Matematica;
• Fascia C - corrisponde l’obbligo, prima di sostenere gli esami del II anno, di ottenere l’accreditamento
degli esami di Analisi Matematica e di Geometria.
Per poter sostenere gli esami degli anni successivi al primo, gli studenti dovranno aver soddisfatto gli
eventuali OFA.
Gli OFA, in quanto finalizzati ad ottimizzare la progressione della carriera degli studenti, cessano con l’inizio
del terzo anno di corso.
Pre corsi
A partire dal 9 settembre 2013 saranno tenuti i pre-corsi per le discipline di base destinati a tutti gli
immatricolati.
Alla frequenza di almeno l’80% delle ore previste, calcolate sia complessivamente che in ognuno dei precorsi attivati, è associato il passaggio alla Fascia OFA immediatamente più alta rispetto a quella assegnata in
base ai punteggi conseguiti nel test di ingresso.
Al superamento della verifica finale del pre-corso in Matematica, prescindendo dalle ore di frequenza, è
associato un ulteriore passaggio alla Fascia OFA superiore.
Il calendario delle lezioni sarà reso noto mediante affissione all’Albo del Dipartimento e pubblicazione sul
sito (http://www2.unibas.it/dicem ).
Modalità per l’accertamento della conoscenza della lingua inglese
Il CDM, per il grado di conoscenza della lingua inglese, si attiene ai parametri del Common European
Framework of Reference (CEF), adottato dal Consiglio d’Europa, basato su sei livelli. Come standard minimo
di conoscenza è richiesto il livello A2, cui sono riconosciuti 3 crediti.
Per l’accertamento del livello di conoscenza A2 della lingua inglese il CDM si avvale del Centro Linguistico
d’Ateneo (CLA).
L’accertamento ha esito positivo alternativamente se:
a)
il CLA constata che la certificazione linguistica esibita è rispondente al livello di conoscenza richiesto
ed è stata conseguita da non più di tre anni;
b)
lo studente supera una prova di accertamento in una delle tre sedute (autunnale, invernale, estiva)
programmata dal CLA, che rilascia opportuna certificazione.
Per la preparazione alla prova di accertamento nelle sedute invernale ed estiva lo studente può
frequentare corsi organizzati dal CLA nel primo e nel secondo semestre.
Il CLA comunica l’esito positivo dell’accertamento e il tipo di certificazione alla Segreteria Generale
Studenti, che provvede ad inserire fra gli esami superati la lingua inglese attribuendo i relativi crediti e
specificando il tipo di certificazione.
L’accertamento della conoscenza della lingua inglese (che non prevede voto) e l’acquisizione agli atti della
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DIPARTIMENTO DELLE CULTURE EUROPEE E DEL MEDITERRANEO:
ARCHITETTURA, AMBIENTE, PATRIMONI CULTURALI (DICEM)
REGOLAMENTO DIDATTICO - LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA
(approvato nella seduta del Consiglio di Dipartimento del 12 giugno 2013)
certificazione costituiscono condizioni necessarie per l’ammissione alla prova finale di laurea.
Obblighi di frequenza
In considerazione del tipo di organizzazione didattica prevista nel presente regolamento e, in particolare, di
quanto regola l'accertamento del profitto, di norma è prevista la frequenza obbligatoria per i Laboratori
integrati,
delle ore
erogate.
ALLEGATOper
3 -ilD75%
IDATTICA
EROGATA
A. A. 2013/14 – MANIFESTO (PARTE I)
La frequenza viene attestata dai docenti titolari degli insegnamenti.
Piani di studio
Le richieste di variazione o di integrazione del proprio piano di studi (indicazione delle materie a scelta,
riconoscimento eventuali crediti acquisiti in precedenza) devono essere presentate alla Segreteria Generale
Studenti o al Front Office di San Rocco entro il 15 novembre 2013.
Lo studente può inserire insegnamenti aggiuntivi per un totale non superiore a 15 CFU non previste nel
proprio piano di studio. Tali insegnamenti non verranno comunque considerate ai fini della valutazione
finale.
Nel caso in cui questo Manifesto preveda in un determinato anno di corso, discipline già frequentate dagli
studenti in anni precedenti, o aventi contenuti culturali simili, o in parte sovrapponibili tra loro, il Consiglio
di Corso di studio predispone opportuni correttivi al fine di evitare duplicazioni di esami.
Passaggio al corso di studio e riconoscimento crediti formativi universitari
Il passaggio al corso di laurea a ciclo unico quinquennale in Architettura è vincolato al superamento della
prova di ammissione prevista dalle disposizioni annualmente emanate dal Ministero in materia (in
adempimento all’art. 1, co.1 della Legge 264/99).
Il passaggio è consentito, previo parere favorevole del Consiglio di Corso di Studi, su domanda dello
studente indirizzata al Magnifico Rettore (Segreteria Generale Studenti) da presentare entro il 15
novembre 2013.
Il riconoscimento di eventuali crediti maturati spetta al Consiglio di Corso di Studi.
I crediti in eccesso rispetto a quelli riconosciuti possono essere recuperati nell’ambito delle materie a scelta
e nel prosieguo degli studi, previo parere favorevole del Consiglio di Corso di Studi.
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DIPARTIMENTO DELLE CULTURE EUROPEE E DEL MEDITERRANEO:
ARCHITETTURA, AMBIENTE, PATRIMONI CULTURALI (DICEM)
REGOLAMENTO DIDATTICO - LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA
(approvato nella seduta del Consiglio di Dipartimento del 12 giugno 2013)
LAUREA SPECIALISTICA A CICLO UNICO QUINQUENNALE IN INGEGNERIA EDILE–ARCHITETTURA,
CONFORME ALLA DIRETTIVA EUROPEA 85/384 - CLASSE 4/S (DM 509/99)
2. CORSO
DI
Il corso di laurea specialistica a ciclo unico quinquennale in ingegneria edile–architettura, conforme alla
direttiva europea 85/384 (Classe 4/S - D.M. 509) – Sede di Matera - (numero programmato nazionale), è un
corso in via di disattivazione; esso ha un ordinamento specificamente strutturato nel rispetto della direttiva
85/384/CEE concernente i diplomi, certificati ed altri titoli che danno accesso, nella UE, alle attività del
settore dell’architettura.
Il corso viene sostituito gradualmente, ai sensi del DM 16/03/2007 art 1, dal corso quinquennale (classe
LM/4) del nuovo ordinamento (DM 270/04).
Per l’A.A. 2013/2014 viene attivato, pertanto, il quinto anno del corso così come riportato di seguito.
V ANNO (509 - Immatricolati 2009/2010)
SEM.
A
2
A
1
1
A
A
A
A
A
A
A
A
A
2
2
2
INSEGNAMENTO
TOT
CFU
7.5
6
8
S.S.D.
Cod. Mod.
Modulo C.I. o L.I. (ove presente)
Organizzazione del Cantiere
ICAR/11
Geotecnica per l'Architettura
ICAR/07
Economia ed Estimo Civile
ICAR/22
Diritto Urbanistico e Legislazione OO.PP. e dell’
4
IUS/10
Edilizia
Progetto di InfraStrutture per il territorio
6
ICAR/02
Laboratorio Progettuale di Organizzazione del
3
ICAR/11
Cantiere
Materie derivanti dalla scelta dell’Orientamento "Architettura e Città"
Progettazione Architettonica
8
ICAR/14
ICAR/12
Progetto esecutivo
8
ICAR/14
Tecnologia
Progettazione
Tecnologie per la progeRazione sostenibile ICAR/12
Tecnologia per la progettazione sostenibile
8
(Building Innovation and Co-Efficiency)
ICAR/12
Life cycle Assesment in Architettura
Materie derivanti dalla scelta dell’Orientamento "Architettura ed Eredità del Costruito"
ICAR/17
Patrimoni dei siti UNESCO
Recupero dei Patrimoni
8
ICAR/17
Patrimoni del Moderno
ICAR/09
Riabilitazione Strutturale
Recupero e Riabilitazione
8
ICAR/12
Progetti per il Recupero
ICAR/12
Riqualificazione Energetica
Patrimoni e Energia
8
ING-IND/11
Energie Rinnovabili
Materie derivanti dalla scelta dell’Orientamento "Pianificazione Territoriale e Paesaggistica"
Piani e progetti per la riqualificazione e il
ICAR/20
Pianificazione e progettazione urbanistica
8
recupero della città
ICAR/22
Valutazione economica dei piani e dei progetti
ICAR/21
Urbanistica paesaggistica
Piani e progetti per l'ambiente e il paesaggio
8
ICAR/15
Spazi aperti e paesaggio urbano
Laboratorio di tesi
3
Orientamento "Architettura e Città"
Laboratorio di tesi
3
Orientamento "Architettura ed Eredità del
Costruito"
Laboratorio di tesi
Orientamento "Pianificazione Territoriale e
3
Paesaggistica"
Tipologia CFU
ORE
(*)
MODULO Frontali
B
7.5
75
C
6
60
B
8
80
ORE
totali
187.5
150
200
C
4
40
100
C
6
60
150
B
3
30
75
8
8
4
80
80
40
200
200
100
4
40
100
6
60
150
2
4
4
4
4
4
20
40
40
40
40
40
50
100
100
100
100
100
6
2
6
2
60
20
60
20
150
50
150
50
C
3
30
75
C
3
30
75
C
3
30
75
La tesi di laurea è didatticamente assistita da un laboratorio progettuale di 300 ore.
L’organizzazione didattica dei laboratori progettuali di tesi di laurea prevede inoltre che per i singoli
orientamenti, possano essere frequentati e sostenuti esami, oltre i due previsti dalla scelta
dell’orientamento, consigliati dai docenti responsabili dei laboratori, che dovranno essere richiesti dagli
studenti come esami fuori piano.
Tra IV e V anno gli studenti optano per uno tra gli orientamenti di laurea proposti; nel V anno seguono il
Laboratorio di Tesi, la cui frequenza non potrà essere inferiore all’80% delle ore prestabilite.
Frequenza
Gli obblighi di frequenza alle attività didattiche previste nei piani di studio sono soddisfatti d’ufficio al
termine del periodo didattico nel quale le stesse sono collocate.
La frequenza ai laboratori didattico progettuali, previsti nel corso di laurea specialistica a ciclo unico
quinquennale in Ingegneria Edile-Architettura, è obbligatoria e dovrà essere attestata per ogni allievo entro
il 31 ottobre di ciascun anno accademico; l’attestato esenta dal dover frequentare nuovamente il
laboratorio, qualora l’allievo abbia svolto con profitto le elaborazioni minime stabilite dal Commissione
27
ALLEGATO 3 - DIDATTICA EROGATA A. A. 2013/14 – MANIFESTO (PARTE I)
DIPARTIMENTO DELLE CULTURE EUROPEE E DEL MEDITERRANEO:
ARCHITETTURA, AMBIENTE, PATRIMONI CULTURALI (DICEM)
REGOLAMENTO DIDATTICO - LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA
(approvato nella seduta del Consiglio di Dipartimento del 12 giugno 2013)
didattica o si ritenga che sia in grado di espletarle entro sei mesi dalla scadenza ufficiale dei laboratori. La
frequenza non potrà essere inferiore all’80% delle ore prestabilite in orario.
Ai sensi dell’art.9 del Regolamento Studenti, i docenti sono tenuti a comunicare per iscritto alle competenti
Segreterie Studenti, i nominativi degli studenti che hanno titolo a sostenere la prova di valutazione del
profitto, prima dello svolgimento della stessa. In mancanza di tale espressa comunicazione, l’attestazione di
frequenza è certificata d’ufficio a tutti gli studenti regolarmente iscritti.
Requisiti per l’accesso agli esami di profitto
Per poter sostenere gli esami degli anni successivi al primo, lo studente dovrà aver conseguito almeno 36
crediti per il secondo anno e 84 crediti per il terzo anno; 156 crediti per l’iscrizione e la frequenza del
Laboratorio di Laurea del IV anno, 216 per l’iscrizione e la frequenza del Laboratorio di Laurea del V anno. A
tali crediti concorrono anche le materie a scelta e la lingua inglese. Si precisa, inoltre, che è presente la
propedeuticità fra il Laboratorio di Laurea del IV e del V anno.
Tirocini
Gli studenti possono inoltrare al Consiglio di Corso di Studi, secondo le modalità da questo stabilite, istanza
per l’inserimento delle attività di tirocinio formativo e di orientamento tra le materie a scelta (i tirocini
formativi sono regolati dalla legge 142 pertanto gli studenti interessati dovranno seguirne l’iter previsto).
L’effettivo inserimento del tirocinio tra le attività formative del piano di studi è subordinato alla
approvazione da parte del Consiglio di Corso di Studi.
La frequenza del tirocinio è obbligatoria.
Modalità per l’accertamento della conoscenza della lingua inglese
Il CDM, per il grado di conoscenza della lingua inglese, si attiene ai parametri del Common European
Framework of Reference (CEF), adottato dal Consiglio d’Europa, basato su sei livelli. Come standard minimo
di conoscenza è richiesto il livello A2, cui sono riconosciuti 3 crediti.
Per l’accertamento del livello di conoscenza A2 della lingua inglese il CDM si avvale del Centro Linguistico
d’Ateneo (CLA).
L’accertamento ha esito positivo alternativamente se:
a)
il CLA constata che la certificazione linguistica esibita è rispondente al livello di conoscenza richiesto
ed è stata conseguita da non più di tre anni;
b)
lo studente supera una prova di accertamento in una delle tre sedute (autunnale, invernale, estiva)
programmata dal CLA, che rilascia opportuna certificazione.
Per la preparazione alla prova di accertamento nelle sedute invernale ed estiva lo studente può
frequentare corsi organizzati dal CLA nel primo e nel secondo semestre.
Il CLA comunica l’esito positivo dell’accertamento e il tipo di certificazione alla Segreteria Generale
Studenti, che provvede ad inserire fra gli esami superati la lingua inglese attribuendo i relativi crediti e
specificando il tipo di certificazione.
L’accertamento della conoscenza della lingua inglese (che non prevede voto) e l’acquisizione agli atti della
certificazione costituiscono condizioni necessarie per l’ammissione alla prova finale di laurea.
Esame di Laurea Specialistica – Ordinamento ai sensi del D.M. 509/99
Per essere ammesso a sostenere l’esame di laurea lo studente deve avere sostenuto con esito positivo gli
esami previsti dal proprio piano di studi e partecipato regolarmente ai laboratori progettuali e agli
eventuali stages o tirocini. Gli esiti dell’attività svolta dallo studente dovranno accertati attraverso esami di
profitto che complessivamente dovranno essere 29.
Per conseguire la Laurea lo studente deve complessivamente avere acquisito 300 crediti, di cui 15 associati
al Laboratorio di Tesi e alla Prova Finale, per accedere alla quale è necessario aver superato almeno 20
giorni prima, tutti gli altri esami e verifiche di profitto previsti dal piano di studi.
28
ALLEGATO 3 - DIDATTICA EROGATA A. A. 2013/14 – MANIFESTO (PARTE I)
DIPARTIMENTO DELLE CULTURE EUROPEE E DEL MEDITERRANEO:
ARCHITETTURA, AMBIENTE, PATRIMONI CULTURALI (DICEM)
REGOLAMENTO DIDATTICO - LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA
(approvato nella seduta del Consiglio di Dipartimento del 12 giugno 2013)
La tesi di laurea riguarda temi inerenti la progettazione architettonica e/o urbanistica ed è didatticamente
assistita da un laboratorio progettuale di 300 ore; la tesi di laurea consisterà in una discussione sui temi
sopra descritti e da cui emerga la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo autonomo e
buon livello nella capacità di comunicazione. L’attività è supervisionata da un relatore. La tesi di laurea
specialistica deve essere depositata presso la Segreteria Studenti entro il termine di 20 giorni prima della
data stabilita per la seduta di laurea specialistica.
La tesi può essere redatta in lingua inglese, in tal caso deve essere corredata di una sintesi contenente il
frontespizio e l’indice in lingua italiana. La discussione dovrà svolgersi in lingua italiana.
Il Direttore del Dipartimento propone la Commissione di almeno 7 membri, scelti tra professori e ricercatori
del Dipartimento o titolari di incarico didattico nel Corso di Studi e indica quale tra i professori ordinari
della Commissione svolge le funzioni di Presidente.
Per ciascun anno accademico il Consiglio del Dipartimento, con apposita delibera stabilisce il calendario
delle sedute di Esami di Laurea prevedendone almeno due per ogni sessione. Il calendario è disponibile
presso lo sportello didattico del Settore Gestione della Didattica del Dipartimento.
29
ALLEGATO 3 - DIDATTICA EROGATA A. A. 2013/14 – MANIFESTO (PARTE I)
DIPARTIMENTO DELLE CULTURE EUROPEE E DEL MEDITERRANEO:
ARCHITETTURA, AMBIENTE, PATRIMONI CULTURALI (DICEM)
REGOLAMENTO DIDATTICO - LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA
(approvato nella seduta del Consiglio di Dipartimento del 12 giugno 2013)
ALLEGATO 4 – CALENDARIO DIDATTICO A. A. 2013/14 – MANIFESTO (PARTE II)
La didattica in aula e gli accertamenti finali si svolgeranno secondo il seguente calendario:
I SEMESTRE
DAL
AL
N. SETTIMANE
accertamenti finali per studenti
fuori corso
01.10.2013
31.01.2014
16 (*)
accertamenti finali
01.02.2014
28.02.2014
DAL
AL
N. SETTIMANE
accertamenti finali per studenti
fuori corso
03.03.2014
13.06.2014
14 (***)
accertamenti finali
16.06.2014
31.07.2014
7
DAL
AL
N. SETTIMANE
01.09.2014
30.09.2014
6
ATTIVITÀ
didattica in aula
4 (**)
II SEMESTRE
ATTIVITÀ
didattica in aula
SESSIONE AUTUNNALE
ATTIVITÀ
accertamenti finali
(*) con una interruzione dal 24.12.2013 al 06.01.2014 compresi;
(**) sono sospese le lezioni anche degli insegnamenti che si svolgono a cavallo dei due semestri;
(***) con una interruzione dal 17.04.2014 al 22.04.2014 compresi;
Nelle settimane di didattica in aula sono anche contenute eventuali ore da destinare al recupero lezioni.
Con riferimento agli accertamenti finali dovranno essere previste almeno due sedute di esame, con un
intervallo di almeno 15 giorni tra ciascun appello.
Nelle sessioni aggiuntive di esame riservate ai fuoricorso è previsto almeno un appello per ciascun
insegnamento.
L’accertamento della lingua inglese può essere effettuato anche in periodi diversi da quelli indicati e anche
in anni successivi al primo.
Le sedute di Laurea si svolgeranno secondo il seguente calendario:
A.A. 2012/2013
A.A.
Estiva
Autunnale
Straordinaria
2012/2013
24.07.2013
27.11.2013
26.03.2014
2013/2014
23.07.2014
26.11.2014
25.03.2015
30
ALLEGATO 4 – CALENDARIO DIDATTICO A. A. 2013/14 – MANIFESTO (PARTE II)
DIPARTIMENTO DELLE CULTURE EUROPEE E DEL MEDITERRANEO:
ARCHITETTURA, AMBIENTE, PATRIMONI CULTURALI (DICEM)
REGOLAMENTO DIDATTICO - LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA
(approvato nella seduta del Consiglio di Dipartimento del 12 giugno 2013)
ALLEGATO 5 – SYLLABUS DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE
31
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regolamento didattico del corso di laurea magistrale in architettura