Mercati Esteri 18 ATTIVITÀ A SOSTEGNO DELLE PICCOLE IMPRESE NEI MERCATI INTERNAZIONALI: EDILIZIA A DUBAI Rossella Bianchi Dubai cio e Industria di D Camera di Commer Competere sui mercati internazionali è una soluzione efficace per combattere la crisi che investe il mercato interno. Nelle grandi imprese la presenza sui mercati esteri è un fatto ormai acquisito da tempo, ma un discorso diverso è quello delle piccole e medie imprese (PMI): alcune, poche, hanno investito sui mercati esteri per la naturale vocazione dei loro prodotti, altre, la maggior parte, quelle spesso ampliamente sotto al fatturato di 5 milioni di euro, sentono oggi l’urgenza di guardare oltre confine. Aprirsi ai mercati esteri è un investimento, in termini di tempo, di risorse, di impegno ed è proprio perché consapevoli di tali oneri che Treviso Glocal e la Camera di Commercio di Treviso hanno da tempo avviato dei programmi di formazione ed accompagnamento nei mercati esteri per le piccole aziende, spesso microimprese, della Marca. Con il progetto Esportare per Crescere, rivolto ad imprese artigiane della provincia, Treviso Glocal sta assistendo, formando e accompagnando un gruppo di aziende all’estero. APRIR SI AI MERCATI ES TERI È UN INVES TIMENTO Treviso Glocal e Camera di Commercio di Treviso: formazione ed accompagnamento nei mercati esteri per le piccole aziende, spesso microimprese. Ad inizio novembre alcuni di loro hanno visitato la fiera Big Five di Dubai. L’accompagnamento è stato preceduto da alcuni incontri formativi che hanno permesso una mi- gliore comprensione del mercato e della manifestazione. Il Big 5 Show è considerata la fiera di riferimento dell'industria delle costruzioni per il Medio Oriente, i Paesi del Golfo Arabico e per l'area del Corno d'Africa. I settori merceologici interessati sono: edilizia e materiali per costruzioni, trattamento acque, aria condizionata e ventilazione, sistemi per la pulizia e la manutenzione, vetro e metallo per applicazioni legate all'edilizia, arredo bagno, marmo, pietra e piastrelle. All'edizione 2011 hanno partecipato più 2.500 espositori da 70 paesi in un'area di 37.800 mq all'interno del Dubai World Trade Centre ed i visitatori sono stati circa 50.000, n aumento rispetto alle edizioni precedenti. Una ricerca di DMG, organizzatori della fiera Big 5, riporta che, a dispetto della crisi economica, l’industria delle costruzioni in quest’area del Medio Oriente continuerà a crescere ad un tasso annuo del 7% nel periodo 2010-2013. Sebbene alcune opere siano state accantonate, i progetti destinati a diventare realtà rappresentano ancora un’ampia maggioranza. Almeno il 70% del totale dei progetti registrati nell’area GCC è in via d’esecuzione. In questa fase tuttavia si stanno tuttavia privilegiando i progetti più “economici”, mentre sono in sospeso quelli più dispendiosi. Le opere edilizie bloccate sono in gran parte quelle più imponenti progettate lungo il mare, bisognose di gran liquidità e di una congiuntura internazionale più favorevole anche dal punto di vista turistico, trattandosi spesso di progetti di ubai tipo “ludico” o in ogni caso non direttamente collegati alle necessità dei residenti che vivono e lavorano in città. Tra queste figura in primo luogo The World, dove tutte le isole sono state già realizzate, ma per il momento ce n'è una sola completa, ma anche Palm Deira e Palm Jebel Ali, sulla cui possibilità di ultimazione gravano forti dubbi. La crisi ha profondamente modificato il mercato immobiliare, soprattutto a Dubai dove il contraccolpo subito dal mondo del settore immobiliare è stato molto forte: da dicembre 2008, infatti, nel giro di poco più di 6 mesi, i prezzi del residenziale si sono quasi dimezzati, facendo sì che in molti stiano trasferendo le loro residenze dai paesi vicini, quali Sharjah, a Dubai. Contrariamente a ciò, i prezzi degli affitti delle aree commerciali stanno crescendo. Ciò nonostante si stima che per il 2014 verranno completate ancora numerose aree residenziali. Tra queste: Jumeirah Village (6.300 unità abitative), DubaiLand (6.200), Dubai Sport City (6.000), Silicon Oasis (4.200), Al Fujan (4.000). Contratti di costruzione per un valore di oltre 15 miliardi di USD verranno probabilmente assegnati durante il corso del 2012 negli EAU, un aumento del 26.57% in confronto al 2011. Il valore totale degli attuali progetti di costruzione negli EAU è di 1.249 miliardi di USD con edifici ammontanti a 871.6 miliardi di USD, progetti energetici per 190.9 miliardi di USD, e progetti d’infrastruttura ammontanti a 187.2 miliardi di USD. In tutto il GCC, i progetti di costruzione 19 puntano sempre più sull'edilizia sostenibile e ciò è stato chiaramente riscontrabile durante la visita al Big Five, presso la quale era possibile assistere a numerosi seminari tematici sul tema delle energie rinnovabili e il riciclo. Mercati Esteri Treviso Glocal e le imprese trevigiane Gli Emirati Arabi Uniti in definitiva rappresentano non solo il più grande mercato delle costruzioni dei Paesi del Golfo, ma anche uno dei più grandi al mondo dopo la Cina, dato il numero di infrastrutture ed investimenti immobiliari realizzati: si noti che il mercato emiratino delle costruzioni, che rappresenta il 13% del PIL di Dubai, è costituito da tender per un valore di circa 559.64 miliardi di USD. (dati BNC Network del 28.08.2012 https://www.bncnetwork.net/Countries/UAE). Per le aziende artigiane in visita è stato molto interessante partecipare ad un evento tenuto dalla Camera di Commercio e Industria di Dubai (www.dubaichamber.com), durante il quale il responsabile della sezione analisi, Thaddeus Malesa, ha ribadito fortemente che Dubai deve essere considerato un mercato sicuro in cui investire, forte di un rapporto con le banche che negli ultimi anni si Fiera Big Five Dubai sono impegnate a sostenere progetti di sole società aventi bilanci affidabili: l’esposizione finanziaria nei confronti dei developers negli ultimi anni è migliorata e anche se Dubai non è interessante oggi come il Qatar, rimane un mercato più dinamico della vicina Arabia Saudita. Mercati Esteri 20 INTERWINE: LA CINA È SEMPRE PIÙ VICINA PER I PRODUTTORI VINICOLI DELLA MARCA Rossella Bianchi Cina - Guangzhou Interwine China Interwine China Interwine China è l’abbreviazione di International Wine & Spirits Exhibition, la fiera che si è svolta a Guangzhou, in Cina, dal 14 al 17 novembre. Inaugurata nel 2005, anno dal quale i dazi sull’importazione del vino sono diminuiti dal 40% al 14%, essa costituisce una vetrina di prestigio per il vino ei liquori, rispondendo al bisogno di professionisti del settore. Sei cantine trevigiane ambasciatrici esclusive per l'Italia a Guangzhou hanno esposto lo scorso mese a questa fiera nello stand collettivo di Treviso Glocal, usufruendo di un contributo della Camera di Commercio di Treviso per l'abbattimento dei costi di partecipazione. La fiera di Guangzhou ha rappresentato una importante vetrina per queste imprese sia perché questa edizione è stata visitata da oltre 30mila visitatori, di cui ben il 98% professionisti del settore, sia perché il mercato cinese del vino è in forte espansione, nonostante i consumatori asiatici abbiano iniziato ad apprezzarlo solo di recente. Infine, fatto non secondario, fra i 600 espositori di Interwine, le sei cantine trevigiane (Vigna Dogarina, Bortolin Ca’ Salina, Cantina Montelliana, Tenuta degli Ultimi, Benotto, Bepin De Eto) sono state tra le poche aziende italiane fisicamente presenti a quella fiera. La partecipazione alla fiera ha permesso alle cantine espositrici di consolidare alcuni contatti già intrapresi con il mercato cinese, stabilire nuove relazioni commerciali, conoscere potenziali distributori e clienti, far loro apprezzare la qualità e l'eccellenza dei vini trevigiani, sia rossi che bianchi. Il mercato del vino in Cina è in decisa crescita negli ultimi anni. Bisogna considerare tuttavia la Cina ancora come un mercato emergente per il settore vinicolo, sebbene sempre più dinamico e competitivo. Infatti non solo è possibile trovare una sempre maggiore quantità di vini d’importazione nei ristoranti e nei negozi, ma si rileva anche una crescita in termini di quantità, varietà e qualità dei vini di produzione nazionale. Si consideri che nel 2010, la produzione di vino cinese aveva raggiunto i 10,8 milioni di ettolitri, per un valore pari a 5,3 miliardi di RMB; rispetto al 2009, ciò aveva rappresentato un incremento della produzione locale del 13,3% in termini quantitativi e del 28% in termini di valore. 10,0 % Vendite di vino per categoria (2006 - 2011) - Volume Milioni di litri 2006 2007 2008 2009 2010 2011 Vino fortificato - - - - - - Vini non da uva 1.556,70 1.662,80 1.781,90 1.882,40 1.999,90 2.117,60 - Vino di riso economico 517,9 536,1 552,7 568,6 583,5 597,6 - Vino di riso medio basso 664,3 721,7 789 847 916,1 986,3 - Vino di riso medio alto 86 92,7 100,4 105,8 113 120 - Vino di riso di qualità 288,5 312,3 339,7 361 387,3 413,7 Vini spumanti 1,1 1,3 1,4 1,2 1,7 1,8 - Champagne 0,4 0,6 0,7 0,4 0,8 0,9 - Altri vini spumanti 0,6 0,7 0,7 0,8 0,8 0,9 Vini fermi 609,2 788,9 967,6 1.199,70 1.454,30 1.753,00 - Vino rosso 409,3 551,8 692,1 876,2 1.075,90 1.312,20 - Vino rosé 47,1 48,9 50,6 52,3 54 55,6 - Vino bianco 152,8 188,1 224,8 271,1 324,4 385,2 Vino 2.167,00 2.452,90 2.750,80 3.083,30 3.455,90 3.872,40 Fonte: Cirve 21 Il mercato da cui la Cina importa maggiormente è la Francia, seguito dall’Australia e solo in seguito dall’Italia. Principalmente vengono importati vini fermi, di preferenza rossi. Il mercato degli spumanti è infatti ancora poco rilevante a confronto, parliamo cioè di importazioni di vino spumante per 5.8 milioni di dollari dall’Italia nel 2011 contro i 77.3 milioni di dollari importati di vini imbottigliati nel loro complesso (Fonte: Cirve ). Mercati Esteri Interwine China - stand collettivo di Treviso Glocal Lo scorso anno, l’Italia ha esportato principalmente vino imbottigliato (79,67%) seguito da quello sfuso (15%) e dal vino frizzante (5,24%). Esportare vino in Cina non è facile: oltre ai dazi, pari al 14% per il vino imbottigliato e al 20% sul vino sfuso, esiste anche l’iva e un’imposta di consumo pari al 10%. In definitiva per il vino imbottigliato si arriva a dei costi pari al 48.2% del prezzo sul prezzo FOB. Il vino in Cina è venduto principalmente nei supermercati (35.5%) o negli ipermercati (27%), i negozi specializzati sono pochi (16%). Interwine China - Incontri tra produttori e buyer La concorrenza con altre bevande alcoliche, storicamente radicate nella cultura cinese, è alta: basti pensare al vino di riso che ha visto vendite pari a 2117.6 milioni di ettolitri nel 2011, contro l’1.8 dei vini spumanti o dei 1.753 dei vini fermi in particolare rossi. Un altro onere per gli esportatori riguarda l’etichettatura delle bottiglie: il China's State Administration for Entry-Exit Inspection and Quarantine (AQSIQ) impone regole rigide per l’importazione del vino. Interwine China - stand collettivo di Treviso Glocal Complessivamente però la Cina è un mercato di grandissime potenzialità. Il consumo medio, oggi di circa 0.7 litri annui (contro i 4.5 a livello mondiale) dovrebbe crescere perché il vino è visto come uno status symbol nelle fasce della popolazione con reddito medio alto. La Cina è un grande mercato e bisogna guardare non solo alle grandi metropoli ma anche alle città di secondo livello. È inoltre importante l’abbinamento con dei vini con i cibi cinesi, spesso molto vari da regione a regione. Treviso Glocal è una società consortile a responsabilità limitata costituita nel 2001 per promuovere l'internazionalizzazione del “made in Treviso”, supportando e sostenendo le aziende e i prodotti trevigiani nel mondo. Socio di maggioranza è la Camera di Commercio di Treviso; altri partner aderenti sono Confartigianato Marca Trevigiana, CNA, Coldiretti, Unascom Treviso, insieme a Unicredito Italiano Spa e Veneto Banca. Il presidente di Treviso Glocal è Italo Bosa; consiglieri Luca Ros, Ruggero Lunardelli, Alessandra Pegorer, Enzo Lorenzon; revisore dei conti Laura Soldà. Mercati Esteri 22 IL VENETO ALLA GLOBAL INNOVATION ROUNDTABLE NEW DELHI, 1-2 NOVEMBRE 2012 Viola Orsetta Paladini A seguito dell’intensa attività che il Sistema camerale e regionale veneto hanno imbastito rispetto al mercato indiano dal 2005 in poi, culminata nel 2008 con la Firma del Memorandum of Understanding tra lo stato del Maharashtrha e la Regione del Veneto, è emersa l’opportunità di intenIl Veneto sificare le relazioni con il Subcontinente indiano in tema di presentato innovazione e ricerca. vazione a livello mondiale.Con l’edizione 2012 l’obiettivo è stato allargare la partecipazione della comunità internazionale e mettere a diretto raffronto le politiche dell’innovazione dei vari Paesi per definire degli ambiti di collaborazione con l’India: il leitmotiv è contribuire alla crescita inclusiva, coinvolgendo ha raple fasce più emarginate dall’attuale società indial'Italia, na, potenziando in questo nell’ambito della modo non solo l’economia nel suo complesso, ma Global Innovation anche gli effetti sul piaRoundtable di New no commerciale e delle collaborazioni industriali Delhi. con i Paesi che si relazionano con questo grande mercato. Il primo passo in tal senso è stato realizzato l’anno scorso con una Missione imprenditoriale del sistema Veneto in India focalizzata su un intenso programma di incontri con università indiane, centri di ricerca e innovazione realizzati dalla delegazione istituzionale e imprenditoriale regionale guidata dall’Assessore allo Sviluppo economico della Regione Veneto, Marialuisa Coppola. Anche attraverso l’Ambasciata d’Italia a New Delhi sono continuati i contatti in tal senso, con l’obiettivo nell’immediato di poter avanzare le nostre proposte di collaborazione sul piano tecnologico e industriale, supportando così il sistema imprenditoriale ad affrontare direttamente il mercato indiano con un’azione mirata. In tal senso è stato approvato dalla Regione del Veneto e da Unioncamere del Veneto il Progetto “India 2012: focus innovazione e nuove tecnologie”, nell’ambito del Programma Promozionale di Veneto Promozione, che prevede azioni istituzionali e imprenditoriali dirette sul territorio indiano per contribuire ad accrescere la collaborazione sul terreno commerciale, industriale, trasferimento tecnologico/know how e della formazione. Anche grazie a tali contatti e progettualità, l’Ambasciata d’Italia a New Delhi si è attivata affinché in rappresentanza dell’Italia la Regione del Veneto fosse invitata a partecipare alla seconda edizione della Global Innovation Roundtable (New Delhi, 1-2 novembre 2012). Con la prima edizione, il National Innovation Council indiano, diretta emanazione del Gabinetto del Primo Ministro e fautore dell’iniziativa, ha inteso consacrare una posizione di assoluto rilevo all’India nel campo dell’inno- Nella prestigiosa occasione dell’udienza riservata il 2 novembre ai delegati della Global Innovation Roundtable da parte del Presidente dell’India, Shri Pranab Mukherjee, il National Innovation Council indiano, ha evidenziato le seguenti priorità: 1.Incentivare la nascita e il potenziamento dei distretti industriali produttivi, per incrementare l’offerta di nuovi prodotti, aumentare l’occupazione e migliorare la competitività; - Progetti pilota già operativi e da potenziare - distretto della componentistica auto - distretto dell’Ayurveda - distretto del bamboo - distretto manifatturiero dell’ottone - distretto del food processing - distretto del mobile - distretto delle scienze biologiche 2.Implementare e potenziare il sistema educativo e della formazione. - Incominciando dal temperamento scientifico dell’India - Potenziando le conoscenze ICT - Introducendo la cultura del design 3.Creare infrastrutture a livello rurale di connessione a banda larga, per connettere la popolazione a tutti i livelli e di tutti i villaggi con i progressi tecnologici e dell’ICT (il 70% della popolazione indiana risiede in INDIA - Global Innovation Roundtable , 1-2 Novembre 2012 Mercati Esteri 23 villaggi periferici), così da poter fornire una piattaforma per la costruzione di soluzioni collettive e la condivisione della conoscenza per le popolazioni locali, attraverso applicazioni rilevanti e un eco-sistema associato. 4.Creazione di Sectorial Innovation Councils - decentralizzati rispetto al National Innovation Council e disseminati in tutto il Subcontinente - per fornire una rete di riferimento regionale e settoriale a supporto delle attività locali di innovazione: attori intermediari per definire strategie, coordinamento, partecipazione dei vari attori, esigenze ambientali e della società. 5.Programma di innovazione per il sistema giudiziario: utilizzo della tecnologia a favore della modernizzazione della giustizia e dei suoi tempi. In tale contesto, quindi, l’1 e 2 novembre il Veneto ha rappresentato l’Italia, nell’ambito della Global Innovation Roundtable di New Delhi, attraverso una delegazione del mondo accademico, imprenditoriale e delle Camere di commercio, guidato dall’Assessore regionale allo INDIA - Logo Global Innovation roundable Sviluppo economico, presentando la struttura economica e dei distretti industriali, il servizio pubblico finanziario e di assistenza tecnica a supporto dell’innovazione produttiva come modello di successo e a supporto degli standard di vita della regione. Il National Innovation Council indiano ha fatto diretta ed espressa richiesta alla delegazione veneta di indicare produzioni ideate e realizzate nel territorio regionale in cui l’apporto dell’innovazione tecnologica e della ricerca, insieme allo stile italiano, siano garanti di qualità e immediata disponibilità per il mercato indiano. rete per affrontare mercati vasti, in continua crescita e complessi come quello indiano. La Regione, avvalendosi anche dello strumento di Veneto Promozione, e in sinergia con il sistema camerale e delle associazioni di categoria, fornirà ll National Innovation tali indicazioni e introdurrà le Council indiano ha reti di impresa agli autorevoli contatti maturati a New Delhi chiesto alla delegae a diretto raffronto con le pozione veneta di protenzialità del mercato indiano. duzioni venete garanti di qualità per il mercato indiano. Si tratta di mettere insieme reti di impresa in grado di dedicare all’India capacità produttive molto importanti. Da qui la necessità per le nostre imprese di fare sempre più Apripista in tal senso sarà una missione imprenditoriale, prevista a inizio del 2013 e organizzata da Veneto Promozione nel quadro del Programma promozionale regionale, per mettere da subito a diretto confronto alcune realtà aziendali con le esigenze indiane in tema di attrezzature medicali, tecnologie per l’ambiente e agro-industria. Seguiranno le visite di delegazioni indiane interessate a conoscere direttamente il sistema veneto nella prospettiva di avviare collaborazioni commerciali e industriali e anche investimenti diretti sul territorio. Legislazione 24 OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE: ISCRIZIONE NELL’ARCHIVIO VIES Andrea Manganiello A norma dell’art. 35, c. 2 del Decreto IVA, come modificato dall’art. 27, DL 78/2010, dalla dichiarazione di inizio attività deve risultare, tra gli altri vari dati, anche e-bis) per i soggetti che intendono effettuare operazioni intracomunitarie di cui al Titolo II, Capo II del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, la volontà di effettuare dette operazioni; Per i soggetti che intendono realizzare scambi di beni e servizi in ambito della comunità europea quindi non è più sufficiente il possesso della semplice partita IVA “nazionale”; ma è necessario essere iscritti nell'elenco denominato VIES, l'acronimo di "Vat Information Exchange System", ovvero un archivio informatizzato dei soggetti autorizzati a porre in essere operazioni economiche all’interno dell’Unione Europea a fini di adeguamento alla normativa europea in materia di operazioni intracomunitarie e di contrasto delle frodi comunitarie soprattutto in tema di imposta sul valore aggiunto in linea con le sollecitazioni espresse dalla Commissione europea (Regolamento UE n. 904/2010). Il VIES è un sistema informatizzato realizzato su iniziativa della Commissione europea, liberamente consultabile nel web alla URL http://ec.europa.eu/taxation_customs/vies/vieshome.do?selectedLanguage=en, che consente alle aziende di ottenere rapidamente la conferma delle partite IVA dei propri clienti e alle Pubbliche amministrazioni di controllare il flusso degli scambi intracomunitari rilevando eventuali irregolarità. A far corso dal 31 maggio 2010, data di entrata in vigore delle modifiche normative suesposte, tutti i soggetti che intraprendono l’esercizio di una impresa, arte o professione nel territorio dello Stato, o vi istituiscono una stabile organizzazione, per poter essere inclusi nell’Archivio VIES, devono manifestare, al momento della presentazione della dichiarazione di inizio attività, la volontà di porre in essere tali operazioni. Coloro i quali non rispettano tale obbligo ed effettuino comunque operazioni comunitarie, saranno assoggettabili a sanzione amministrativa. Nella Circolare 1 agosto 2011, n. 39/E, l’Agenzia delle Entrate sottolinea in particolare che «la manifestazione di volontà (relativa all’iscrizione nell’Archivio) ha la finalità di ottenere, da parte dell’Agenzia delle entrate, l’inclusione nell’Archivio Vies, la quale costituisce (...) presupposto indispensabile per essere identificati dalle controparti comunitarie come soggetti passivi Iva e, dunque, per qualificare correttamente le cessioni o prestazioni come effettuate o ricevute da contribuente italiano avente lo status di soggetto passivo Iva ai fini degli scambi intracomunitari». La disposizione si applica anche ai contribuenti cosiddetti “minimi” (art. 1, commi 96 e Aggiornati i modelli per la dichiarazione di inizio attività e variazione dati ai fini IVA seguenti, della legge n. 244 del 24 dicembre 2007): la circolare n. 36/2010 ha precisato che detti soggetti possono effettuare acquisti intracomunitari di beni e servizi (ex art. 1, comma 100, della legge n. 244 del 2007) e che, in relazione a tali acquisti, essi sono tenuti a compilare l’elenco riepilogativo delle operazioni intracomunitarie. Anche tali contribuenti, pertanto, sono tenuti a manifestare la volontà di effettuare operazioni intracomunitarie all’atto della presentazione della dichiarazione di inizio attività o successivamente, onde ottenere l’inclusione nell’Archivio VIES. L’obbligo interessa inoltre gli enti non commerciali che svolgono esclusivamente l’attività istituzionale quando tenuti all’identificazione IVA (superamento del limite di € 10.000 di acquisti intracomunitari oppure opzione per l’applicazione dell’imposta in Italia). Modalità di iscrizione nell'archivio VIES L'inserimento nell'archivio VIES è subordinato alla domanda da parte dell'operatore interessato; detta istanza può essere effettuata sia in sede di apertura della partita IVA, sia successivamente. Anche per tale motivo l’Agenzia delle entrate ha recentemente predisposto i nuovi modelli AA9/11 (persone fisiche) e AA7/10 (riservato ai soggetti diversi dalle persone fisiche quali società, associazioni, enti, ecc.) ed aggiornato le relative istruzioni operative. La richiesta di inclusione nell’archivio VIES va effettuata compilando il Quadro I dei citati modelli, nella parte relativa alle «Operazioni intracomunitarie», nella quale è richiesta l’indicazione dell’ammontare presunto del volume di acquisti e cessioni che si presume di effettuare, ancorché le stesse siano costituite da sole prestazioni di servizi Ue ex art. 7-ter, D.P.R. 633/1972. L’indicazione è richiesta anche agli enti non commerciali che svolgono solo attività istituzionale, che devono identificarsi ai fini IVA. I soggetti già in attività che non risultano inclusi " VAT INFORMATION EXCHANGE SYSTEM". Per realizzare scambi intra U.E., è necessario l’iscrizione nell'elenco denominato VIES. nell’archivio VIES e che intendono effettuare operazioni intra U.E., non possono utilizzare il Mod. AA9/11 ma devono presentare un’apposita istanza (in forma cartacea) all’Agenzia delle Entrate. Successivamente alla presentazione dell'istanza di iscrizione nell'archivio VIES scatta un periodo di 30 giorni, durante i quali non possono essere validamente effettuate operazioni comunitarie. Con la risoluzione 27 aprile 2012, n. 42/E, l’Agenzia ha inteso precisare che l’operatore italiano non iscritto al VIES non può compiere operazioni Ue nel periodo intercorrente tra la dichiarazione di volontà ad effettuare tali operazioni e l’autorizzazione o diniego dell’Ufficio; le operazioni UE poste in essere in mancanza dell’iscrizione all’Archivio sono assoggettate ad Iva secondo le modalità vigenti nello Stato del cedente o prestatore. Sul punto, l’Agenzia ha precisato che l’acquisto effettuato da un operatore italiano non iscritto al VIES non può essere configurato «come una operazione intracomunitaria e pertanto l’imposta sul valore aggiunto non è dovuta in Italia, bensì nel Paese del fornitore». Se, decorsi 30 giorni successivi alla presentazione dell’istanza, l’Amministrazione non si fa sentire o non invia il suo diniego, l’operatore si ritroverà inserito nell’archivio informatico dei soggetti che possono svolgere operazioni intra-Ue (Provvedimento 29 dicembre 2010). Entro i 6 mesi dall'inserimento nell'archivio VIES gli uffici fiscali possono effettuare ulteriori controlli più approfonditi per la verifica di una propensione ad effettuare operazioni irregolari, evasive o fraudolente da parte del richiedente istanza di iscrizione. Nel caso di cessazione dall’effettuazione delle operazioni intracomunitarie sopra descritte, il soggetto iscritto nell'archivio VIES può richiedere all'Agenzia delle entrate di essere eliminato dalla banca dati. In tal modo il soggetto si sottrae alle verifiche da effettuare periodicamente sui soggetti presenti nell'elenco. Provvedimento 29 dicembre 2010. Decorsi 30 giorni dalla presentazione dell’istanza se l’Amministrazione non si fa sentire o non invia il suo diniego, l’operatore si ritroverà inserito nell’archivio informatico. Legislazione 25 QUALIFICAZIONE DEL CONTRATTO DI ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE: NUOVI PROFILI NORMATIVI Andrea Manganiello Con il contratto di associazione in partecipazione, disciplinato dagli articoli da 2549 a 2554 del Codice civile, un imprenditore (detto associante) attribuisce ad un altro soggetto (detto associato) la partecipazione agli utili dell’impresa o di uno o più affari, verso il corrispettivo di un determinato apporto che può consistere anche in una prestazione di lavoro. L’associante rimane, dunque, titolare dell’impresa, e come tale è l’unico soggetto a cui siano riferibili i rapporti giuridici nei confronti dei terzi, mentre nei rapporti interni (tra associante ed associato), in linea di principio e salvo patto contrario, l’associato si assume il rischio di impresa, partecipando agli utili e alle perdite, sebbene quest’ultime non possano superare il suo apporto. Inoltre, fatto salvo il patto contrario, l’associante non può attribuire partecipazioni per la stessa impresa (o per lo stesso affare) ad altre persone senza il consenso del precedente associato. La disciplina del contratto in parola è stata integrata dalle disposizioni del D.Lgs. 276/2003, secondo il quale il contratto di associazione in partecipazione è invalido quando manchino un’effettiva partecipazione ed adeguate erogazioni a chi lavora. In tali casi, il lavoratore ha diritto ai trattamenti contributivi, economici e normativi stabiliti dalla legge e dai contratti collettivi per il lavoro subordinato svolto nella posizione corrispondente del medesimo settore di attività, a meno che il datore di lavoro, o committente, o altrimenti utilizzatore non comprovi che la prestazione rientra in una delle tipologie di lavoro disciplinate dal D.Lgs. 276/2003 ovvero in un contratto di lavoro subordinato speciale o con particolare disciplina, o in un contratto nominato di lavoro autonomo, o in altro contratto espressamente previsto nell’ordinamento. Le norme del D.Lgs. 276/2003 sono state recentemente abrogate dalla c.d. “riforma Fornero” introdotta con la legge 92/2012 di riforma del mercato del lavoro, che ha, per contro, introdotto alcune norme finalizzate a ridurre il rischio di utilizzo abusivo dell’istituto in esame. Secondo il comma 28 dell’articolo 1 della citata legge, gli associati non possono essere più di tre (indipendentemente dal numero degli associanti); se questa soglia viene superata, l’assunzione a non scatta solo per il quarto contratto, ma per tutti quelli in essere, ad esclusione dei casi in cui l’associato sia legato all’associante da alcuni vincoli di parentela: - matrimonio; - parentela entro il terzo grado (figli e genitori, fratelli e sorelle, nipoti e nonni, nipoti e zii, bisnipoti e bisnonni); - affinità entro il secondo grado (suoceri, generi, cognati). Fanno eccezione, in base al comma 29 dell’art. 1, anche alcuni contratti in essere prima dell’entrata in vigore della riforma. Per la precisione, sono fatti salvi, «fino alla loro cessazione», i contratti in essere che, al 18 agosto 2012, erano «certificati ai sensi degli articoli 75 e seguenti del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276». Il riferimento è alle procedure di certificazione che, secondo la norma citata, possono riguardare una serie di tipologie contrattuali (oltre all’associazione in partecipazione, anche i contratti di lavoro intermittente, ripartito, a tempo parziale e a progetto) e che vanno attuate attraverso determinati organismi abilitati (direzioni del lavoro, enti bilaterali, università). Come si evince dalla relazione di accompagnamento alla legge, il “tetto massimo” al numero degli associati con apporto di lavoro è finalizzato ad evitare fenomeni elusivi della disciplina del rapporto di lavoro subordinato. La trasformazione a tempo indeterminato si determina anche quando il contratto di associazione in partecipazione con apporto di lavoro viene instaurato o attuato senza «un’effettiva partecipazione dell’associato agli utili dell’impresa o dell’affare», oppure «senza consegna del rendiconto previsto dall’articolo 2552 del codice civile». Secondo il citato articolo del codice civile, l’associato ha diritto al rendiconto dell’affare compiuto, o a quello annuale della gestione se questa si protrae per più di un anno. L’assunzione con contratto dipendente scatta anche quando l’apporto di lavoro dell’associato non presenta «i requisiti di cui all‘articolo 69-bis, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276», cioè quando non si tratta di un contributo lavorativo connotato «da competenze teoriche di grado elevato acquisite attraverso significativi percorsi formativi, ovvero da capacità tecnico-pratiche acquisite attraverso rilevanti esperienze maturate nell’esercizio concreto di attività». In tal modo, il legislatore ha inteso ratificare la prassi giurisprudenziale prevalente in ordine agli elementi del rapporto associativo, la cui assenza determina presuntivamente la trasformazione in contratto di lavoro subordinato a tempo determinato. In particolare, una recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione, Sezione lavoro (n. 2496/2012) avevano ribadito che “il difetto di autenticità del rapporto di associazione in partecipazione, disvelato dalla puntuale verifica giudiziale dell’assetto negoziale voluto dalle parti, determina l’emersione dei tratti tipici del rapporto di lavoro subordinato”; nella specie, la Corte ha attribuito rilevanza determinante, ai fini della diversa qualificazione del rapporto, alla mancata partecipazione dell’associato al rischio d’impresa, risultando esclusa la compartecipazione sia agli utili sia alle perdite, nonché all’accertato svolgimento di prestazioni lavorative “standardizzate” nell’ambito di un controllo “datoriale” costante sull’operato degli associati da parte dell’associante. Nell’ambito dei contratti di associazione in partecipazione, per coloro i quali conferiscono prestazioni lavorative i compensi sono qualificati come redditi di lavoro autonomo, ai sensi dell’articolo 53 (c. 2, lett. c) del TUIR. Sotto l’aspetto previdenziale, è prevista l’assicurazione obbligatoria nella Gestione Separata INPS; il contributo è per il 55% a carico dell’associante e per il 45% a carico dell’associato. Per il resto agli associati in partecipazione si applicano le stesse regole già previste per i collaboratori coordinati e continuativi in materia di iscrizione, contribuzione, versamento e denuncia, nonché le regole generali in materia di aliquote, massimale ed accredito contributivo. Legislazione 26 CESSIONE DI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI: FISSATE NUOVE DISPOSIZIONI ED OBBLIGHI NORMATIVI Andrea Manganiello L’art. 62 del D.L. 24 gennaio 2012 n.1, convertito con modificazioni dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, ha introdotto una nuova “Disciplina delle relazioni commerciali in materia di cessione di prodotti agricoli e alimentari”. L’articolo comprende 12 commi, che disciplinano i contratti in materia, con esclusione di quelli conclusi con il consumatore finale. Dal 24 ottobre 2012. Per le cessioni di prodotti agricoli ed agroalimentari due nuovi obblighi per le imprese del settore alimentare. Dal 24 ottobre 2012, per le cessioni di prodotti agricoli ed agroalimentari, la cui consegna avviene in Italia, vengono introdotti principalmente due obblighi che riguardano tutte le imprese del settore alimentare: - l’obbligo della stesura del contratto o degli accordi commerciali in forma scritta; - l’obbligo di rispettare i termini di pagamento di 30 giorni (per merci deteriorabili) o 60 giorni (per merci non deteriorabili). Sono considerati “prodotti deteriorabili": a) i prodotti agricoli, ittici e alimentari preconfezionati che riportano una data di scadenza non superiore a 60 giorni; b)i prodotti agricoli, ittici e alimentari sfusi; c) i prodotti a base di carne; d)tutti i tipi di latte. Ai sensi dell’art. 2 del decreto attuativo emanato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali di concerto con il Ministero dello Sviluppo economico, sono definiti prodotti alimentari i prodotti di cui all’articolo 2 del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2002, in base al quale si definisce «alimento» (o «prodotto alimentare», o «derrata alimentare») qualsiasi sostanza o prodotto trasformato, parzialmente trasformato o non trasformato, destinato ad essere ingerito, o di cui si prevede ragionevolmente che possa essere ingerito, da esseri umani. Tale disciplina riguarda quindi tutti gli operatori del comparto alimentare (dettaglianti alimentari, pubblici esercizi, grossisti, mercati ortofrutticoli, ambulanti, distributori automatici, panificatori, erboristi) nonché tutti gli altri operatori della filiera agroalimentare quali gli agricoltori, i produttori e le industrie di trasformazione, le centrali d’acquisto, la grande distribuzione organizzata, i grossisti, gli intermediari, i dettaglianti, i pubblici esercizi, le cui attività si riferiscono a prodotti agricoli diversi da quelli alimentari a prescindere dalla posizione rivestita nell’ambito della filiera di riferimento. Sono invece espressamente esclusi dal campo d’applicazione di tali disposizioni: - i contratti conclusi con il consumatore finale; - le cessioni di prodotti agricoli e alimentari istantanee, con contestuale consegna e pagamento del prezzo pattuito; - le cessioni effettuate dai soci di cooperative agricole alle cooperative stesse; - le cessioni effettuate dai soci delle organizzazioni di produttori alle organizzazioni stesse; - le cessioni effettuate tra imprenditori ittici. Restano pertanto escluse dall’ambito d’applicazione della norma tutte le fattispecie di vendita al dettaglio al consumatore finale, inteso come persona fisica che acquista i prodotti agricoli e/o alimentari per scopi estranei alla propria attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta, nonché la somministrazione di alimenti e bevande; tuttavia gli operatori economici che svolgono dette attività economiche sono comunque assoggettati alla disciplina in esame (in particolare quella relativa ai requisiti del contratto e, soprattutto, ai termini di pagamento) nei rapporti con i propri fornitori. Il decreto attuativo chiarisce inoltre che l’operatore commerciale che acquista un prodotto agricolo o alimentare e provvede contestualmente al pagamento non è soggetto alla disciplina dell’art. 62 in quanto, ove ricorrano tali circostanze, viene data piena esecuzione agli obblighi tipici della compravendita (consegna della merce a fronte del pagamento del relativo prezzo) e pertanto vengono evidentemente meno le ragioni di tutela del contraente debole che stanno a fondamento delle disposizioni in esame. Esclusione dall’applicAzione della norma. Tutte le fattispecie di vendita al dettaglio al consumatore finale. LA FORMA DEI CONTRATTI I contratti che hanno per oggetto la cessione di prodotti agricoli e alimentari, ad eccezione di quelli conclusi con il consumatore finale (persona fisica) , sono stipulati obbligatoriamente in forma scritta e devono indicare, a pena di nullità: la durata, la quantità, le caratteristiche del prodotto venduto, il prezzo, le modalità di consegna, le modalità di pagamento. Tuttavia, in sostituzione del contratto vero e proprio, gli elementi essenziali appena riportati, possono essere indicati: - nel contratto quadro - negli accordi interprofessionali - negli scambi di comunicazioni e di ordini antecedenti alla consegna dei prodotti - contratti di cessione dei prodotti - ordini di acquisto con i quali l’acquirente commissiona la consegna dei prodotti - documenti di trasporto o di consegna, la fattura. Quando gli elementi essenziali del contratto sono “inclusi” nel documento di trasporto, o di consegna, nonché nella fattura (magari riportati sul retro), occorre riportare sul fronte della fattura la seguente dicitura: “Assolve gli obblighi di cui all’art. 62, comma 1, del decreto legge 24 gennaio 2012, n.1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27”. La nuova disciplina è applicabile ai contratti stipulati a decorrere dal 24.10.2012; i contratti in essere a tale data vanno adeguati entro il 31.12.2012. I termini di pagamento decorrono dall’ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura. Gli interessi decorrono automaticamente dal giorno successivo alla scadenza del termine. Il cedente deve emettere fattura separata per cessioni di prodotti con termini di pagamento diversi (30/60 giorni). SANZIONI Se non viene rispettato l’obbligo della forma scritta o il contratto non contiene gli elementi essenziali sopra specificati, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 516,00 a euro 20.000,00. Nel caso vengano applicate pratiche commerciali sleali è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 516,00 a euro 3.000,00; la normativa in esame vieta infatti espressamente le seguenti pratiche commerciali considerate sleali: 1) imporre condizioni contrattuali gravose; 2) applicare condizioni diverse per prestazioni equivalenti; 3) subordinare la conclusione del contratto alla esecuzione di prestazioni aventi oggetto diverso; 4) conseguire indebite prestazioni unilaterali; 5) adottare in genere condotte commerciali sleali. Ove non vengano rispettati i termini di pagamento, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 euro a euro 500.000. Le disposizioni che vietano le pratiche commerciali sleali e impongono i termini di pagamento (30/60 gg), si applicano automaticamente a tutti i contratti a partire dal 24 ottobre 2012, anche a quelli preesistenti in assenza di adeguamenti contrattuali. Legislazione 27 D ECRETO CRESCITA BIS: NUOVE DISPOSIZIONI PER L’AGENDA DIGITALE Andrea Manganiello Esteso anche alle imprese individuali l’obbligo di comunicazione della PEC Il Governo, “ritenuta la straordinaria necessità ed urgen(o mancata) consegna con precisa indicazione temporale. A za di emanare ulteriori misure per favorire la crescita, lo norma dell’art. 48 del Codice dell’amministrazione digitale sviluppo dell’economia e della cultura digitali, attuare (D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82), la trasmissione del documenpolitiche di incentivo alla domanda di servizi digitali e to informatico via PEC equivale, salvo che la legge disponga promuovere l’alfabetizzazione diversamente, alla notificazioinformatica, nonché per dare ne per mezzo della posta. La Imprese individuali “atimpulso alla ricerca e alle indata e l'ora di trasmissione e tive e non soggette a novazioni tecnologiche, quali di ricezione di un documento fattori essenziali di progresso informatico trasmesso ai sensi procedura concorsuale”. e opportunità di arricchimento del comma 1 sono opponibili ai Il Decreto prevede l’obeconomico, culturale e civile e, terzi. Nel caso in cui il mittente bligo di denunciare al nel contempo, di rilancio della smarrisca le ricevute, la traccia Registro delle imprese il competitività delle imprese”, informatica delle operazioni proprio indirizzo di posta ha emanato il Decreto legge n. svolte, conservata per legge per 179/2012 “Ulteriori misuun periodo di 30 mesi, consenelettronica certificata enre urgenti per la crescita te la riproduzione, con lo stesso tro il 31 dicembre 2013. del Paese, entrato in vigore valore giuridico, delle ricevute dal 20 ottobre scorso, recante stesse. I soggetti (definiti “Gestori”) che possono fornire il servizio di posta importanti disposizioni in materia di “Agenda digitale”. elettronica certificata devono essere preventivaIl provvedimento punta alla semplificazione dei rapporti tra cittadino e Pubblica amministrazione, mente iscritti in un apposito elenco pubblico tenuin particolare dando facoltà di indicare un proprio to da DigitPA. Relativamente al sistema delle imprese, è indirizzo di posta elettronica certificata quale prodi notevole rilevanza l’articolo 5 del Decreto legge in comprio “domicilio digitale”, da inserire nell'Anagrafe mento che estende l’obbligo di comunicazione al Registro nazionale della popolazione residente (ANPR) e delle imprese dell’indirizzo di posta elettronica certificata reso così disponibile a tutte le PP.AA. ed ai gestori (PEC), già previsto per le società ai sensi dell'articolo 16, o esercenti di pubblici servizi. comma 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Miconvertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, nistro per la pubblica amministrazione e la semplificazione n. 2, come modificato dall'articolo 37 del decreto-legge e il Ministro delegato per l'innovazione tecnologica, sentita 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla l'Agenzia per l'Italia digitale, dovranno ora essere definite le legge 4 aprile 2012, n. 35, anche alle imprese individuali modalità di comunicazione, variazione e cancellazione del che si iscrivono nel citato Registro o nell'Albo delle imprese proprio domicilio digitale da parte del cittadino, nonché le artigiane successivamente alla data di entrata in vigore del modalità di consultazione dell'ANPR da parte dei gestori o presente decreto, e pertanto per le domande d’iscrizione esercenti di pubblici servizi ai fini del reperimento del dopresentate dal 20.10.2012 in avanti. Di conseguenza, le micilio digitale dei propri utenti. A decorrere dal 1° gennaio eventuali domande prive di indicazione dell’indirizzo di PEC 2013, salvo i casi in cui sia prevista dalla normativa vigente dell'impresa verranno sospese dall’Ufficio in attesa del relativo adeguamento; la mancata regolarizzazione comporuna diversa modalità di comunicazione o di pubblicazione terà il rifiuto della domanda ai sensi dell’art. 11, c. 11 del in via telematica, le amministrazioni pubbliche e i gestori o esercenti di pubblici servizi comunicano con il cittadino DPR 581/1995. Per quanto concerne invece le imprese individuali “attive e non soggette a procedura concorsuale” esclusivamente tramite il domicilio digitale dallo stesso dichiarato, senza oneri di spedizione a suo carico. già iscritte alla data del 20.10.2012, e le imprese individuali La Posta Elettronica Certificata (PEC) è un sistema iscritte dopo tale data, ma con domanda di iscrizione predi posta elettronica nel quale è fornita al mittente sentata prima dell’entrata in vigore del Decreto, il Decreto una ricevuta che costituisce prova legale dell’avprevede l’obbligo di denunciare al Registro delle venuta spedizione del messaggio e dell’eventuale imprese il proprio indirizzo di posta elettronica allegata documentazione. certificata entro il 31 dicembre 2013. L'adeguamento Allo stesso modo, quando il messaggio perviene al destialla normativa mediante comunicazione dell’indirizzo PEC natario, il gestore invia al mittente la ricevuta di avvenuta delle imprese individuali può essere effettuato contestual- mente a qualsiasi altro adempimento (es. variazione di attività, modifica della sede); in tale caso la domanda di modificazione è soggetta all'imposta di bollo e al diritto di segreteria previsti per l'adempimento “principale”. Le pratiche contenenti esclusivamente l’iscrizione dell’indirizzo di PEC nel Registro delle imprese e le sue successive eventuali variazioni sono invece esenti dall’imposta di bollo e dai diritti di segreteria (art. 16, c. 6 D.L. 185/2008 convertito, con modificazioni, con L. 2/2009). Successivamente alla scadenza del termine di legge, l'Ufficio del Registro delle imprese che riceve una domanda di iscrizione da parte di un'impresa individuale che non ha iscritto il proprio indirizzo di posta elettronica certificata procederà a sospendere la domanda per tre mesi, in attesa che essa sia integrata con detto indirizzo. Il D.L. 179/2012 introduce infine all’interno del Codice dell’amministrazione digitale (D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82) l’Indice nazionale degli indirizzi PEC delle imprese e dei professionisti (INI-PEC), al fine di favorire la presentazione di istanze, dichiarazioni e dati, nonché lo scambio di informazioni e documenti tra la P.A. e le imprese e i professionisti in modalità telematica. Tale Indice telematico verrà istituito, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, presso il Ministero per lo sviluppo economico, a partire dagli elenchi di indirizzi PEC costituiti presso il Registro delle imprese e gli ordini o collegi professionali; l'accesso all'INI-PEC sarà consentito alle pubbliche amministrazioni, ai professionisti ed alle imprese in esso presenti. Biblioteca 29 SELEZIONE ARTICOLI: AUTORITÀ GARANTE Gli articoli, individuati effettuando lo spoglio di riviste specializzate, sono disponibili nel testo integrale presso la biblioteca camerale. Titolo Autore/i Agcm: autorità garante dei consumatori e del mercato? Silva, Francesco ; Di Nola, Sergio Consumatori diritti e mercato, 3/2010, 79-92 Autorità garante della concorrenza e del mercato e tutela dei consumatori Fiorentino, Luigi Giornale di diritto amministrativo, 9/2008, 1040-1047 Milano : Ipsoa Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e autorità garante della concorrenza e del mercato: due autorità a confronto Minervini, Vittorio Il diritto dell'economia, 1/2011, 77-98 Modena : Mucchi I poteri dell'Autorità garante in materia di pubblicità ingannevole e comparativa Auteri, Paolo Rivista di diritto industriale, 6/2002, 266-292 Milano : Giuffrè Il fenomeno della "pubblicità non trasparente", con particolare riferimento al "product Leccisi, Giorgio placement", a margine degli orientamenti del Giudice Amministrativo e dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Prospettive di tutela per gli operatori del mercato tv Giustizia amministrativa, 4/2009, 12-26 Roma : IPZS Il potere cautelare dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Giurisprudenza commerciale, 2/2008, 244-275 Milano : Giuffrè Il programma di clemenza italiano e il ruolo dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato: Nicolini, Francesca prime applicazioni Giustizia amministrativa, 4/2007, 731-736 Roma : IPZS Il Sindacato del Giudice amministrativo sulle valutazioni tecniche e sui poteri sanzionatori dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato Screpanti, Susanna Rassegna Avvocatura dello Stato, 1/2008, 393-420 Roma : Avvocatura dello Stato La giustizia innanzi all'autorità garante della concorrenza e del mercato Manganaro, Francesco Il diritto dell'economia, 1/2010, 23-40 Modena : Mucchi La posizione dei consumatori rispetto alla nomina dei componenti dell'autorità garante della concorrenza e del mercato. Parte prima Licata, Giovanni Fabio Il diritto dell'economia, 1/2007, 99-138 Modena : Mucchi La posizione dei consumatori rispetto alla nomina dei componenti dell'autorità garante della concorrenza e del mercato. Parte seconda Licata, Giovanni Fabio Il diritto dell'economia, 2/2007, 317-344 Modena : Mucchi L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e i decreti del Governo Monti Heimler, Alberto Mercato concorrenza regole, 2/2012, 367-376 Bologna : Il mulino L'autorità garante della concorrenza e del mercato nel "sistema" delle autorità indipendenti Cassese, Sabino Giornale di diritto amministrativo, 1/2011, 102-104 Milano : Ipsoa Rivista del diritto commerciale e del diritto generale delle obbligazioni, 4/2010, 1141-1176 Padova : Piccin Faella, Gianluca L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato quale autorità di tutela del consumatore: verso Minervini, Vittorio una nuova forma di regolazione dei mercati Periodico, fascicolo, pagg. Edizione Milano : Altroconsumo L'Autorità garante della concorrenza e il disegno di legge governativo di riforma delle autorità indipendenti Ghezzi, Federico Rivista delle società, 2-3/2007, 532-583 Milano : Giuffrè L'azione dell'Autorità garante per le Garanzie nelle Comunicazioni ed i mutamenti del contesto competitivo nei mercati delle comunicazioni Perrucci, Antonio Economia e politica industriale, 122/2004, 141-156 Milano : F. Angeli Le decisioni in materia di impegni nella prassi decisionale dell'Autorità garante Di Via, Luciano Mercato concorrenza regole, 2/2007, 229-254 Bologna : Il mulino Più concorrenza nel mercato dei depositi bancari italiani: una riflessione sull'indagine conoscitiva dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Cerasi, Vittoria Economia e politica industriale, 2/2007, 169-180 Milano : F. Angeli Un bilancio dell'efficacia dell'attività di advocacy dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato Arisi, Ester ; Esposito, Fabio Massimo Economia e politica industriale, 2/2008, 140-154 Milano : F. Angeli Anna Morandin Biblioteca 30 SELEZIONE ARTICOLI: CERTIFICAZIONE Gli articoli, individuati effettuando lo spoglio di riviste specializzate, sono disponibili nel testo integrale presso la biblioteca camerale. Titolo Autore/i Periodico, fascicolo, pagg. Edizione Appunti sull'abrogazione dell'obbligo di allegazione della certificazione energetica Leo, Mauro ; Mattia, Maria Laura Studi e materiali, 1/2009, 299-309 Milano : Ipsoa Aspetti giuridici della certificazione e dell'etichettatura nel commercio equo e solidale Maccioni, Gioia Rivista di diritto agrario, 3/2011, 374-401 Milano : Giuffrè Aspetti processuali della certificazione dei contratti di lavoro Barbieri, Enzo Maria Massimario di giurisprudenza del lavoro, 7/2006, 618-621 Milano : Il Sole 24 ore Certificazione energetica degli edifici. Il comma 2-ter dell'art. 6 del D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 192 Valeriani, Alberto Studi e materiali, 1/2012, 35-62 Milano : Ipsoa Certificazione energetica ed espropriazione forzata Gasbarrini, Elisabetta Studi e materiali, 2/2012, 647-688 Milano : Ipsoa Certificazione, cooperazione, contratti e penalità Bianco, Giacomo Rivista della cooperazione, 1/2008, 20-50 Roma : Istituto Luzzatti Certificazione, cooperazione, contratti e penalità Bianco, Gianni Rivista della cooperazione, 2/2008, 51-80 Roma : Istituto Luzzatti Consumatori e certificazione dei prodotti da agricoltura biologica. Un'analisi empirica Naspetti, Simona ; Zanoli, Raffaele Economia agro-alimentare, 1/2012, 195-216 Milano : F. Angeli I riflessi sulle procedure esecutive conseguenti all'abrogazione dell'obbligo di allegazione della certificazione energetica Santarpia, Roberto Studi e materiali, 1/2009, 292-298 Milano : Ipsoa La certificazione dei contratti di lavoro tra autonomia privata, attività amministrativa e giurisdizione Tremolada, Marco Rivista italiana di diritto del lavoro, 3/2007, 307-336 Milano : Giuffrè La certificazione di attendibilità e di compatibilità economica dei costi della contrattazione per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche: un istituto da rivitalizzare Nispi Landi, Mario Rivista trimestrale di scienza dell'amministrazione, 2/2005, 17-40 Milano : F. Angeli La certificazione energetica degli edifici Rizzi, Giovanni Studi e materiali, 1/2011, 181-226 Milano : Ipsoa La certificazione energetica dopo il d.lgs. n. 311 del 2006: riflessi sull'attività notarile Rizzi, Giovanni Studi e materiali, 1/2007, 669-684 Milano : Giuffrè La situazione normativa relativa alla certificazione energetica degli edifici nell'ambito della Regione Lombardia Testa, Antonio Studi e materiali, 1/2009, 310-329 Milano : Ipsoa L'attestato di certificazione energetica degli immobili (ace) turistici Andriola, Luca ; Calò, Eugenio ; Sonnino, Silvio Turistica, 4/2009, 51-54 Firenze : Mercury Le novità del Collegato lavoro: clausole generali, certificazione, tipizzazioni di licenziamento, decadenze, indennità per il termine illegittimo Tatarelli, Maurizio Massimario di giurisprudenza del lavoro, 12/2010, 874-887 Milano : Il Sole 24 ore Le novità in tema di certificazione di malattia Fiata, Emanuela Giurisprudenza italiana, 12/2011, 2703-2704 Torino : Utet Obbligatorietà della allegazione (o meno) del certificato energetico alle procedure esecutive giudiziali, ovvero applicabilità della normativa sulla certificazione energetica alle suddette procedure Santarpia, Roberto Studi e materiali, 2/2008, 717-722 Milano : Ipsoa Qualità, certificazione e segni distintivi (rilievi malevoli sulla certificazione delle università) Spada, Paolo Il diritto industriale, 2/2008, 152-156 Milano : Ipsoa Strategie, posizionamento e dinamiche di mercato nella visione degli organismi di certificazione Estrafallaces, Francesco ; Mastrolembo Ventura, Maurizio ; Altieri, Monica ; Rizzotto, Vera ; Coletta, Vittoria CENSIS note & commenti, 9-10/2011, 47-84 Roma : Censis Un sistema di certificazione risk based per i controlli in agricoltura biologica: un'applicazione tramite Bayesian networks Gambelli, Danilo ; Solfanelli, Francesco ; Zanoli, Raffaele Economia agro-alimentare, 3/2011, 37-56 Milano : F. Angeli Anna Morandin Brevetti 31 BREVETTI PER INVENZIONI INDUSTRIALI DEPOSITATI NEL MESE DI AGOSTO 2012 BREVETTI PER MODELLI DI UTILITÀ DEPOSITATI NEL MESE DI AGOSTO 2012 ARMELLIN RENZO – Vittorio Veneto (TV) – Dispositivo per ridurre i consumi di energia della rete elettrica, applicabile a impianti fotovoltaici - eolici. UNIPLAST SRL – Oderzo (TV) – Una doga in materiale plastico per piani letto di supporto del materasso. DOVESI FRANCESCO – Treviso – Termometro che mantiene i valori nutrizionali del latte. SOLE SPA – Oderzo (TV) – Placca decorata monoblocco e trasparente alle onde d'emissione di un sistema radar, per griglia frontale di autoveicolo. EBERLE GIORGIO – Pieve di Soligo (TV) – Impianto per il recupero energetico. AERTETTO SRL – Preganziol (TV) – Organo di supporto strutturato per sostenere ed ancorare delle tegole in un tetto ventilato. ALPINESTARS RESEARCH SRL – Maser (TV) – Pantalone. ARMELLIN RENZO – Vittorio Veneto (TV) – Dispositivo per ridurre i consumi di energia della rete elettrica, applicabile a impianti fotovoltaici - eolici. INSPIREE SRL – Treviso – Tappo push-pull a prova di bambino, con tenuta perfezionata. GICO SPA – Vazzola (TV) – Forno per cottura di alimenti a convezione o a convezione e vapore alimentato a gas. QUASAR MATIC SRL – Ponte di Piave (TV) – Riscaldatore solare di acqua o altro fluido. TRENTIN LORIS – Castelfranco Veneto (TV) – Sistema versatore salvagoccia con tappo cilindrico per la chiusura ermetica della bottiglia od altri recipienti. FIORIN WALTER – Preganziol (TV) – Struttura e metodo per ancorare uno strato di intonaco ad una intelaiatura portaintonaco in legno di un soffitto di un edificio. FANTIN MAURO – Ponzano Veneto (TV) – Struttura modulare di sostegno adatta ad essere utilizzata per la coltura di piante o ortaggi. PERT SRL CON UNICO SOCIO – Tavagnacco (UD) – Macchina per la laminazione a caldo di semilavorati siderurgici. ARMELLIN RENZO – Vittorio Veneto (TV) – Dispositivo di trasferimento di potenza eccessiva di impianti ad isola. CORVAGLIA ROBERTO – Ceggia (VE) – Sistema solare ibrido per la produzione di energia elettrica e termica. SPF LOGICA SRL – Montebelluna (TV) – Composto in cui realizzare circuiti conduttori. SPF LOGICA SRL – Montebelluna (TV) – Struttura a strati atta a convertire una corrente elettrica in fotoni luminosi o viceversa. TRYONIC LTD – Regno Unito – Sistema di comunicazione. ENEX SRL – Paese (TV) – Circuito refrigerante. M&M SRL - SPM sas di Sorgio Stefano & C. – Farra di Soligo (TV) - Volpago del Montello (TV) – Processo per la lisciatura di superfici e relativo dispositivo. DOVESI FRANCESCO – Treviso – Distanziale per il corretto assetto nello sci alpino. CANUTO ALMERINO – Casale sul Sile (TV) – Struttura di interfaccia. BIN SISTEMI SRL – Asolo (TV) – Dispositivo di sicurezza per la manutenzione di una copertura. ARMELLIN RENZO – Vittorio Veneto (TV) – Dispositivo di trasferimento di potenza eccessiva di impianti ad isola. DISEGNI E MODELLI DEPOSITATI NEL MESE DI AGOSTO 2012 BIN SISTEMI SRL – Asolo (TV) – Dispositivi di sicurezza per la manutenzione di una copertura presentanti elementi e motivi aventi carattere individuale. MARCHI DI IMPRESA DEPOSITATI NEL MESE DI AGOSTO 2012 MODOLO SARA – San Polo di Piave (TV) – La scritta "Le Gout" è di colore viola, sottolineata da una linea viola e con effetto ombra. La stessa è contornata da una riga nera che va a formare un cerchio chiuso con la frase"SAPORI E PROFUMI DELLA TAVOLA", di colore nero ed entrambe le diciture sono scritte in carattere di fantasia. Sopra la lettera "u" di gout c'è un accento circonflesso. MACCARI SPUMANTI – Conegliano (TV) – Il marchio riguarda il termine "HABITUE' ABITUATI AL PIACERE" scritto in qualsiasi forma e modo, con accento grave sulla lettera "i" della parola abituati. OFFICINE P.A. - OMEGA SRL – Crocetta del Montello (TV) – Il marchio raffigura, nella parte a sinistra, un profilo metallico di un areoplanino tipo origami e questo racchiuso in una cornice quadrata che rappresenta proprio il nastro metallico piatto che verrà poi trasformato in un profilo piegato. Il disegno è talmente leggero da sembrare quasi un modellino di aereo di forma appuntita del tipo creato dai bambini, nei primi anni dell'infanzia, e derivato dalla tecnica dell'origami. Nella parte a destra del marchio è evidenziata la scritta "OFFICINE P.A. OMEGA" e sotto quest'ultima con un carattere più piccolo, la scritta "PROFILATURA A FREDDO". ASOLO FOOD SNC DI GALLINA MICHELE & C. – Asolo (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "BIODOLCERIA". FASSA SPA – Spresiano (TV) – Il marchio consiste in un'impronta raffigurante una serie di fasce distanziate tra loro di cui una disposta alla base, due lateralmente ed una inclinata centralmente sopra le stesse, essendo tali fasce laterali e superiore ridisegnate con dimensioni maggiori esternamente. FASSA SPA – Spresiano (TV) – Il marchio consiste nella dicitura "FASSATHERM", in qualsiasi carattere e dimensione. F.M.G. DI MANFRENUZZI G. & C. SAS – Susegana (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "E-FLOW" (flusso ecologico). LABOR SECURITY SYSTEM SRL – S.Lucia di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "UNICUM" di fantasia. LABOR SECURITY SYSTEM SRL – S.Lucia di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "MINIBOX" di fantasia. LABOR SECURITY SYSTEM SRL – S.Lucia di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "EASY-GOING" (movimentazione facile) DA ROS ROBERTO – Germania – Il marchio consiste nella dicitura "ADRIAGEL", in qualsiasi carattere e dimensione. YARIX SRL – Montebelluna (TV) – Il marchio consiste in un'impronta raffigurante la dicitura "YARIX" di fantasia, abbinata ad un cerchio con sovrascritte le lettere Y e X . SEVEN SNC DI SEPPI CHRISTINA S. & C. – S. Michele al Tagliamento (VE) – Il marchio consiste in un'impronta raffigurante la dicitura "MADI' CAFFE' ", in caratteri di fantasia, essendo la dicitura madì di maggiori dimensioni e posta tra l'impronta evocante un cuore stilizzato e la dicitura caffè, il tutto essendo posizionato entro un'impronta quadrilatera. LABOR SECURITY SYSTEM SRL – S.Lucia di Piave (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "EASY-ROLLER" (movimentazione facile) COLORIFICIO SAN MARCO SPA – Marcon (VE) – Dicitura "EUROPRO" comunque scritta COLORIFICIO SAN MARCO SPA – Marcon (VE) – Dicitura "SPAZIO VIVO" comunque scritta COLORIFICIO SAN MARCO SPA – Marcon (VE) – Dicitura "EUROFIT" comunque scritta. ZARDETTO TRADING DI ZARDETTO EMANUELE – Mareno di Piave (TV) – Marchio verbale "EDEN'S FRUIT (frutto dell'eden) in qualunque carattere e colore di stampa. ZARDETTO TRADING DI ZARDETTO EMANUELE – Mareno di Piave (TV) – Marchio verbale " ORO DULCE" (oro dolce) in qualunque carattere e colore di stampa. FASSA SPA – Spresiano (TV) – Il marchio consiste in un'impronta raffigurante la dicitura "RISANA FACILE FASSA BORTOLO", in carattere di fantasia, essendo la dicitura facile posta al di sotto della dicitura risana ed entrambe affiancate alla destra dalle diciture fassa bortolo, in caratteri profilati, ove la dicitura bortolo di minori dimensioni è posizionata sotto la dicitura fassa. FASSA SPA – Spresiano (TV) – Il marchio consiste in un'impronta raffigurante la dicitura "AQUAZIP" in caratteri di fantasia. GIUSEPPE LORENZON C.I.E. SRL – Treviso – Il marchio consiste nel logo aziendale storico ditta Lorenzon costituito da due elementi: Riproduzione sul fondo di un nastro grezzo dalla texture ruvida dalla forma irregolare e allungata arrotolato alle estremità. Inserita per esteso la dicitura "GIUSEPPE LORENZON C.I.E.", alla sua sinistra e centrato orizzontalmente è stato posizionato sopra un logo dalla forma circolare raffigurante la riproduzione stilizzata dell'immagine di un indiano. Sulla parte Brevetti superiore della circonferenza la scritta "CASA FONDATA nel 1873", parte inferiore della circonferenza la dicitura " PREMIATA DITTA". Tali scritte sono centrate alla forma circolare. BIGIESSE SNC DI BAZZO G. & S. – Gaiarine (TV) – BIOMALTA MIALITE BIGIESSE SNC DI BAZZO G. & S. – Gaiarine (TV) – Il marchio è costituito dalle parole "BIOMALTA MIALITE" scritto in carattere di fantasia e stampatello. Le parole sono sovrapposte ad una spirale di colore azzurro. Biomalta mialite è scritto in colore nero. GRUPPO INDUSTRIALE TEGOLAIA SRL – Finto – Finto FINTO – Casier (TV) – Il marchio consiste nella dicitura "TEGOLAIA" in qualsiasi carattere e dimensione. AZIENDA AGRICOLA DALLE CRODE ROLANDO – Tarzo (TV) – Il marchio consiste nella dicitura " SANJUT" in qualsiasi carattere di stampa e dimensioni. AZIENDA AGRICOLA DALLE CRODE ROLANDO – Tarzo (TV) – Il marchio consiste nella dicitura "ROCHEL" in qualsiasi carattere di stampa e dimensioni. SERRE SNC DI PEDERIVA CAMILLO & C. – Miane (TV) – Il marchio è costituito da un'impronta di forma semi-ellittica con curvatura dall'alto verso il basso limitata da una cornice avente la stessa forma ma dai contorni irregolari. All'interno dell'impronta, sul lato superiore, è presente la dicitura, scritta in carattere di fantasia, "GRAN CUVEE EXTRA DRY". Tale dicitura segue l'andamento della curva della semi -ellisse. Sempre all'interno della predetta impronta, al centro della figura, si trova la dicitura "VALGRES", scritta in caratteri di fantasia. Sullo sfondo ed all'interno della semi-ellisse sono presenti delle linee che partendo dalla lettera "v" di Valgres raggiungono i due estremi dell'impronta semi-ellittica. Altre linee circolari sono presenti sullo sfondo dell'impronta ed uniscono la lettera "v" di Valgres e la lettera "n" di Gran. La scritta Valgres è di colore oro, lo sfondo è nero, le linee sono di colore viola, il fondo interno e quello esterno sono di colore oro. SERRE SNC DI PEDERIVA CAMILLO & C. – Miane (TV) – Il marchio consiste in un'impronta comprendente la dicitura "SERRE" scritta in caratteri di fantasia e sottostante un semiellisse avente curvatura verso l'alto, la parola "serre" è estesa per tutta la lunghezza del semi-ellisse, all'interno del semi-ellisse vengono raffigurate, affiancate fra di loro, n. 3 montagne/colline stilizzate; partendo da sinistra, tra la seconda e terza montagna/ collina, in posizione soprastante, è raffigurato un cerchio. Il marchio è di colore verde ed il fondo interno dell'ellisse è di colore bianco. ENER-Q SRL – Conegliano (TV) – Il marchio rappresenta la scritta "ENERQ" dove le lettere "r" e "q" si fondono. La lettera "q" è scritta in stampatello maiuscolo mentre le altre lettere sono scritte in stampatello minuscolo. La lettera "Q" stilizzata, ha maggiore risalto e si trova abbassata rispetto al resto della parola. Q-INNOVATION SRL – Conegliano (TV) – Il marchio rappresenta la lettera "Q" stilizzata, scritta in stampatello maiuscolo all'interno di un riquadro. In basso, immeditamente sotto il riquadro contenente la lettera Q, si trova la scritta "INNOVATION" (trad.: innovazione ) in stampatello minuscolo. SPILLO DI ZANNIN DIEGO & C. SAS – Pederobba (TV) – Il marchio consiste in un sole con faccia stilizzata e scritta "SPILLO" stilizzata soprastante il sole. IL GIRAFORNO SRL – Maserada sul Piave (TV) – Il marchio consiste in un'impronta raffigurante la dicitura "IL GIRAFORNO", in caratteri di fantasia, essendo tale dicitura posta quasi 32 interamente entro un'impronta rettangolare, ove solo la gamba della lettera "G" fuoriesce leggermente ed affiancata alla sinistra da un'impronta quadrilatera contenente un'impronta circolare con una spiga stilizzata. IL GIRAFORNO SRL – Maserada sul Piave (TV) – Il marchio consiste nella dicitura "IL GIRAFORNO", in qualsiasi carattere e dimensione. IL GIRAFORNO SRL – Maserada sul Piave (TV) – Il marchio consiste in un'impronta raffigurante la dicitura "I GIOBATTINI", in caratteri di fantasia, essendo la dicitura giobattini sottolineata da una fascia. IL GIRAFORNO SRL – Maserada sul Piave (TV) – Il marchio consiste nella dicitura "I GIOBATTINI", in qualsiasi carattere e dimensione. BERTAZZON BRUNO – Farra di Soligo (TV) – Scritta "PRIMUS" barrata in diagonale da una pennellata che parte dal basso verso l'alto restringendosi alla fine. AZIENDA AGRICOLA FAVRETTO NATALINA – Montebelluna (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "PRIMO MALTO" in qualsiasi carattere. TAMAI TOMMASO – Zero Branco (TV) – Marchio composto da una sorta di arcobaleno a 3 fasce con un effetto "ondato" e dalla s critta "FUN AND FAIR", posta sotto l'arcobaleno, scritta in caratteri stilizzati, di cui la parola and appare ruotata rispetto alle restanti scritte. Traduzione: divertimento ed etica. NICO' SINGOLARE FEMMINILE DI NICOLETTA MICHELINI – Villorba (TV) – Marchio costituito dalla dicitura "NICO' SINGOLARE FEMMINILE" dove Nico' è scritto in carattere di fantasia e la dicitura "singolare femminile" è scritta in stampatello, nella riga sottostante. CHECUZ ALESSANDRO – Vittorio Veneto (TV) – Dicitura "IKUDEI". CIBIS SPA – Venezia – Il marchio consiste nella dicitura "BREAK", in qualsiasi carattere e dimensione. NORD RESINE SPA – Susegana (TV) – Il marchio consiste nella dicitura "RASOMIX" in qualsiasi carattere di stampa. D'AGOSTINI GIULIO – Treviso – Dicitura "D'AGOSTINI GROUP" comunque scritta. BREVETTI PER INVENZIONI INDUSTRIALI DEPOSITATI NEL MESE DI SETTEMBRE 2012 PIVETTA DANIELE – Ponte di Piave (TV) – Modulo per realizzazione di scala modulare autoportante con struttura in acciaio. GARBIN FRANCO – Agna (PD) – Macchina tagliasiepe. INDEP SRL – Roncade (TV) – Sistema varialuce regolabile e/o programmabile e/o automatico per sorgenti luminose tradizionali e sorgenti a led. LIGHTECH SRL – S.Lucia di Piave (TV) – dispositivo di protezione. AUTOMOTIVE LIGHTING ITALIA S.P.A. – Venaria Reale (TO) – Fanale automobilistico. BOART & WIRE SRL – Nanto (VI) – Filo diamantato per il taglio di blocchi di materiale lapideo. VALMAR GLOBAL VSE ZA SLADOLED D.O.O. – VOLCJA DRAGA (Slovenia) – Macchina mantecatrice per la produzione di gelato ed affini. VALMAR GLOBAL VSE ZA SLADOLED D.O.O. – VOLCJA DRAGA (Slovenia) – Macchina mantecatrice polifunzionale per la produzione di gelati, creme pasticcere ed affini. INSPIREE SRL – Treviso – Tappo dispenser monouso perfezionato per bevande. TEXA S.P.A. – Monastier di Treviso (TV) – Metodo e dispositivo elettronico portatile di assistenza per assistere utenti non-esperti nell'annullamento di un messaggio di allerta autoveicolistico comunicato attraverso una interfaccia autoveicolistica. PEGORARO PAOLO – Altivole (TV) – Schema dattilofonico verbale per tastiere con contattiera elettrica a deviazione multipolare in sequenza combinatoria. PORCELLATO RENZO – Monastier di Treviso (TV) – Giunto per aste o eliche di perforazione. NICE SPA – Oderzo (TV) – Freno bidirezionale. PIAVEVETRO S.R.L. – Villorba (TV) – Serramento scorrevole. MARTINOLLI ALBERTO – Nervesa della Battaglia (TV) – Struttura di materasso a due o più strati. ALPINESTARS RESEARCH SRL – Maser (TV) – Calzatura sportiva. OPES S.R.L. – Cessalto (TV) – Elemento di arredamento. EURMODA GROUP S.P.A.; 2 M DECORI S.P.A. – Pederobba (TV); Segusino (TV) – Lucchetto. GIROTTO BREVETTI SRL; FARRO KLAUS – Spresiano (TV); Milano – Sistema per rendere disponibili informazioni biografiche di persone defunte. BREVETTI PER MODELLI DI UTILITÀ DEPOSITATI NEL MESE DI SETTEMBRE 2012 SILE SPA INDUSTRIE COSTRUZIONI TERMOIDRAULICHE – Casier (TV) – Caldaia a gas a condenzasione monoblocco con gruppo disgiuntore per separare la stessa dall'impianto termico. ALEKSANDROVA NINA TSVETANOVA – Camporosso (IM) – Tastiera multilingue per laptop o desktop. DECO MED S.R.L. – Mogliano Veneto (TV) – Dispositivo medico, particolarmente per la ricostruzione mammaria. HEAD TECHNOLOGY GMBH – KENNELBACH (Austria) – Dispositivo per la regolazione della posizione del gambale rispetto allo scafo, particolarmente per scarponi da sci. NICOLL S.P.A. – S.Lucia di Piave (TV) – Dispositivo di aerazione fonoassorbente strutturato per essere accoppiato ad una presa d'aria di un condotto di aerazione/ventilazione di un locale di un edificio. Brevetti 33 DISEGNI E MODELLI DEPOSITATI NEL MESE DI SETTEMBRE 2012 FANTIN GIUSEPPE; MACCONI MARICA – Treviso – Serie di contenitori portatili per solidi e liquidi. perimetrali rispettivamente il primo, interno, di colore bianco ed il secondo, esterno, di colore rosso (Pantone 485). CAPRA MARIO; TORRESAN LUCIA – Carbonera (TV) – Si tratta di una fabbrica stilizzata contenente la scritta "KEM" ed un rettangolo con la base della stessa dimensione della fabbrica contenente la scritta "INDUSTRIES". i tratti sono di colore rosso su fondo bianco. Q-INNOVATION SRL – Conegliano (TV) – Generatore fotovoltaico off-grid (traduzione: non allacciato alla rete elettrica) stand-alone (traduzione: funzionamento in isola) per la produzione e fornitura di energia elettrica. La forma della struttura del generatore é progettata e realizzata per ottimizzare, da un lato l'inclinazione dei pannelli fotovoltaici in funzione della latitudine di installazione, e dall'altro per creare una camera d'aria di volume adeguato per la ventilazione naturale e forzata atta a mantenere sotto controllo la temperatura all'interno dei locali tecnici di controllo e governo del generatore. LABOMAR SRL – Istrana (TV) – CRANDEVICE. MARCHI DI IMPRESA DEPOSITATI NEL MESE DI SETTEMBRE 2012 ARTUSO LEGNAMI SRL – Altivole (TV) – Il marchio consiste in una impronta raffigurante le lettere "A", "M" inscritte entro una doppia circonferenza su cui sono riportate le diciture "CROSS LAMINATED TIMBER X-LAM" (in traduzione a m x-lam legname laminato incrociato), in caratteri di fantasia, essendo le lettere "A", "M", di maggiori dimensioni e fortemente stilizzate. BRHEMA PAINT SRL – Vittorio Veneto (TV) – il marchio e' costituito dalla dicitura "BRHEMAPAINT" scritta in carattere minuscolo e di fantasia, alla cui sinistra (guardando la figura di fronte) sono riprodotti due trapezi rettangoli uniti e sfalsati sulla base maggiore con i vertici del lato obliquo opposti. all'interno dei detti trapezi sono inscritte le sagome piene dei due trapezi rettangoli di dimensioni ridotte. DIECI SAS DI COLLATUZZO DANIELE & C. – Pieve di Soligo (TV) – le scritte che compongono il marchio sono le seguenti: scritta "INSIEME SOTTO LE STELLE" (carattere tipografico zapfino, riempimento con varie sfumature dal giallo oro al bianco, in posizione diagonale); scritta "PIEVE" (carattere tipografico handel gothic bt, riempimento sfumature dal giallo oro al bianco, bordo sfumato nelle tonalita' dal nero al bianco); scritta "DI SERA" (carattere tipografico zapfino, riempimento sfumature dal giallo oro al bianco). sullo sfondo compaiono la silhouette di chiesa, campanile ed edifici di pieve di soligo di colore nero, e un cielo sfumato nelle tonalità dal blu scuro all'azzurro e bianco, con stelle e luna di colore bianco sfumato. INGLASS SPA – S.Polo di Piave (TV) – il marchio consiste nella dicitura "HRS" in caratteri stampatello maiuscolo a spesso tratto a mezza tinta e nella dicitura "FLOW", in caratteri stampatello maiuscolo di minori dimensioni a spesso tratto vuoto, contenuta all'interno della lettera "H" e disposta lungo la linea orizzontale della stessa. a destra della dicitura impronta di triangolo rettangolo isoscele disposto con l'angolo retto in alto rivolto verso la dicitura stessa, a fondo pieno. ADACTA STUDIO ASSOCIATO – Vicenza – denominazione stilizzata "ADACTA" di colore blu pantone n. 2747, ove tutte le lettere sono l'una unita all'altra ed in cui nella parte immediatamente sottostante alla stessa è presente una linea di colore grigio azzurra pantone n. 537, di cui la porzione in corrispondenza alla lettera "A" è tratteggiata per poi proseguire in modo continuo. D.M.C. SRL – S.Vendemiano (TV) – il marchio consiste nella scritta "MANUEL CAFFÉ" in caratteri stilizzati, in cui la dicitura "manuel" è di colore nero, mentre la dicitura "CAFFÉ" è di colore rosso (Pantone 485); superiormente a tale scritta è la raffigurazione stilizzata di una tazzina di caffè e di una pianta di caffè nei colori bianco e rosso (Pantone 485), il tutto posto in un'impronta di contrasto ovale di colore rosso (Pantone 485) con due bordi TROTICOLTURA S.CRISTINA SNC DI FRANCESCO BRESCIANI & C. – Quinto di Treviso (TV) – Uno storione all'interno di un'elisse recante le diciture "STORIONE DEL SILE" nella parte superiore e "IL SAPORE DELLE TRADIZIONI" nella parte inferiore. AZIENDA AGRICOLA DAL BO ROBERTA – S.Fior (TV) – Il marchio consiste nella dicitura "CASATO UNICO", in qualsiasi carattere e dimensione. AZIENDA AGRICOLA DAL BO ROBERTA – S.Fior (TV) – Il marchio consiste in una impronta raffigurante la dicitura "CASATO UNICO", in caratteri di fantasia, entro una impronta quadrilatera in cui è raffigurata centralmente una spada stilizzata dalla cui impugnatura pende da entrambi i lati una corda stilizzata alla quale è appeso un drago stilizzato la cui coda stilizzata si attorciglia attorno la punta della spada stessa. A&A CONSULENZA SRL – Villorba (TV) – Triangolo di colore blu con all'interno una "&" di colore bianco e, in basso, un ulteriore triangolo blu di minori dimensioni. al di sotto del triangolo di maggiori dimensioni e' riportata in blu la scritta "A&A | CONSULENZA" sulla prima riga, con le due parole divise da una barra verticale rossa. nella riga sottostante sono riportate le parole: "STRATEGIA, MARKETING, TECNOLOGIA, QUALITA', FORMAZIONE". FUTURA SNC DI LIBRALATO DIEGO & C. – Martellago (VE) – Pittogramma di 4 foglie stilizzate disposte a ventaglio, seguito dal testo in carattere minuscolo di fantasia "GRUPPO ANTAGORA SOLUZIONI PER LA COMUNICAZIONE", in cui la parola "GRUPPO" é posta sopra le prime due lettere della parola "ANTAGORA" e il motto "SOLUZIONI PER LA COMUNICAZIONE" é posto sotto la stessa parola "ANTAGORA" per tutta la sua lunghezza. la parola "ANTAGORA" é scritta in caratteri stilizzati e il gambo della lettera "G" é intersecato dalla parola "COMUNICAZIONE". PENSATO LUDOVICO AMEDEO; IVUL ALESSANDRA – Bologna; Montebelluna (TV) – Il marchio consiste nella dicitura "FOOD TRANSLATION" in qualsiasi carattere di stampa, dimensione colore . ZORZI - S.P.A. – Treviso – Il marchio consiste in una impronta raffigurante la dicitura "ZORZI", in caratteri di fantasia a cui è abbinata una impronta quadrata contenente due impronte contrapposte. ASOLO SPA – Nervesa della Battaglia (TV) – ASO-FLEX. EPICO SAS DI PIZZOLATO EMANUELE & C. – Volpago del Montello (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "ECOGRIL" in caratteri speciali con immagine di griglia stilizzata. MARANGON MARINA – Preganziol (TV) – TRIBECA N.Y. BY FRANK BARACCA. MESTRINARO ROBERTO; GARBUJO GIANNI – Preganziol (TV); Montebelluna (TV) – Il marchio di forma circolare con la dicitura tra virgolette nella parte superiore: "AMICA DOPPIETTA", e nella parte inferiore "SPECIAL CLASS", con all'interno del cerchio due fucili di tipo doppietta incrociati tra di loro con nella parte superiore, tra le canne, raffigurato un fagiano in volo e nella parte inferiore, tra i calci, raffigurata una lepre accovacciata. J.P. DI PERUZZETTO JOE – Vazzola (TV) – Il marchio é composto da un disegno di un cucchiaino stilizzato, disegnato in silhouette in un qualsiasi colore, e da una parte scritta "CAFFE' ESPERO". la scritta é composta per la parte "CAFFE'" in carattere bauer bodoni std 1 italic, in cui é stato modificato l'accento; la parte "ESPERO" é composta nel carattere maiuscolo blairmditc tt medium. TECNOSYSTEMI S.P.A. – Vittorio Veneto (TV) – Il marchio consiste in una impronta centrale raffigurante tre impronte circolari poste una di seguito all'altra, leggermente intersecantesi tra loro e oblique entro le quali sono riportate nella prima una impronta di una goccia stilizzata, nella seconda una fiamma stilizzata e nella terza un termometro stilizzato, alla sinistra essendo presente una impronta raffigurante la dicitura "CAL", in caratteri di fantasia, ove la lettera "C" è di maggiori dimensioni mentre alla destra, in caratteri di fantasia, è raffigurata la lettera "R". ASOLO SPA – Nervesa della Battaglia (TV) – ASOSORB. AZIENDA VINICOLA FOLLADOR DI ROSSI ITALIA & C. SNC – Farra di Soligo (TV) – Il marchio consiste nella dicitura "FOLLADOR" scritta in caratteri di fantasia. AZIENDA VINICOLA FOLLADOR DI ROSSI ITALIA & C. SNC – Farra di Soligo (TV) – Il marchio consiste nella dicitura "A V F COL SAN MARTINO ITALIA". NAZZARO VALENTINA – Treviso – Simbolo grafico formato da una lettera "V" stilizzata e dal numero "7" sempre stilizzato sormontato parzialmente. TRIVISION POINT S.R.L. – Treviso – Il marchio consiste in una impronta raffigurante la dicitura "SUISSE OPTICAL", in caratteri di fantasia, tra le quali è posta una impronta raffigurante una croce stilizzata posta in alto entro una impronta sostanzialmente semisferica attraversata a destra da due fasce arcuate affiancate di diverse dimensioni. TRIVISION POINT S.R.L. – Treviso – Il marchio consiste in una impronta raffigurante una croce stilizzata posta in alto entro una impronta sostanzialmente semisferica attraversata a destra da due fasce arcuate affiancate di diverse dimensioni. BORTOLOMIOL - S.P.A. – Valdobbiadene (TV) – Il marchio consiste nella dicitura "MORMORO'", in qualsiasi carattere e dimensione. RI GROUP SRL – Montebelluna (TV) – COLON65. RI GROUP SRL – Montebelluna (TV) – REBOSWIN. RI GROUP SRL – Montebelluna (TV) – CAPISOL. SILE SPA INDUSTRIE COSTRUZIONI TERMOIDRAULICHE – Casier (TV) – Il marchio consiste nella parola "SILE SOLE" scritta in qualsiasi carattere di stampa, grafia, colore e dimensione. TRIVISION POINT S.R.L. – Treviso – Il marchio consiste in una impronta raffigurante la dicitura "STARLENS", in caratteri di fantasia, sopra le quali è posta una fascia arcuata, interrotta a sinistra da una impronta quadrilatera a quattro punte evocante una stella alla cui sinistra è presente una altra impronta, di dimensioni minori, evocante sempre una stella. Brevetti MARION MASSIMO – Vazzola (TV) – SPRIZZTER. MARION MASSIMO – Vazzola (TV) – G-SPRIZZTER. TRIVISION POINT S.R.L. – Treviso – Il marchio consiste in una impronta raffigurante la dicitura "TRIVISION", in caratteri di fantasia, essendo la lettera "V" di maggiori dimensioni ed essendo la stessa posta entro una fascia che si sovrappone parzialmente ad una fascia di maggiori dimensioni. MARION MASSIMO – Vazzola (TV) – R - SPRIZZTER. MARION MASSIMO – Vazzola (TV) – ZERO TOTALE. FLUORITAL S.R.L. – Villorba (TV) – Il marchio consiste in una impronta raffigurante la lettera "F" stilizzata e di fantasia, in caratteri di fantasia. FLUORITAL S.R.L. – Villorba (TV) – Il marchio consiste in una impronta raffigurante la dicitura di fantasia "FLUORITAL", in caratteri di fantasia. ASSOCIAZIONE ECCOMI – Carbonera (TV) – Il marchio si estende in orizzontale ed é composto dalla dicitura "ECCOMI..." inserita tra virgolette, in carattere stilizzato seguita da uno spazio e tre puntini sospensivi e dal simbolo, posizionato a margine del lato destro, costituito dalla lettera "M" il cui terzo segmento che la compone, a partire da sinistra, é creato a forma di croce e il quarto segmento, a completamento, leggermente staccato; sotto tale simbolo é riportata la dicitura stilizzata: "A GESU' ATTRAVERSO MARIA". DI LORENZO ALESSANDRO; MAZZER ROBERTO – S.Fior (TV); S.Vendemiano (TV) – Il marchio consiste in un cerchio contenente un uomo stilizzato con braccia e gambe aperte, all'esterno del cerchio la dicitura "PROGETTO ATLETA ZERO". il tutto in qualsiasi dimensione e colore. RUGGERI & C. S.R.L. – Valdobbiadene (TV) – Il marchio consiste in una impronta raffigurante la lettera "R", in caratteri di fantasia e stilizzati, costituita essenzialmente da due fasce di diverse dimensioni e larghezze, intersecantesi fra loro in alto e proseguendo una verso sinistra disegnando un ricciolo. ANTICA EDILIZIA DI DE VECCHI THOMAS – Follina (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "AE ANTICA EDILIZIA" in caratteri speciali su due righe. GASPARETTO CLAUDIO – Cornuda (TV) – Marchio costituito dalla dicitura "PEMO" in carattere stilizzato con sottostante un triangolo scaleno, nel lato della scritta "PEMO" si trova un rettangolo obliquo pieno. VIDALI GIORGIO – Jesolo (VE) – Marchio denominativo costituito dalle diciture "ALVISE VIDALI VENEZIA" comunque scritte. EPICO SAS DI PIZZOLATO EMANUELE & C. – Volpago del Montello (TV) – Il marchio consiste nel disegno di una orma di piede e la denominazione "PLANTARIS" in caratteri speciali. BEAUTY WAY SNC DI DI GIANNI ANTONIETTA E C. – Zero Branco (TV) – Il marchio consiste nella scritta - in qualsiasi colore, carattere microgramext o di fantasia in stampatello maiuscolo, su sfondo di fiori - "MORASCO" e sotto "COSMESI PROFESSIONALE". GENTJ S.R.L. – Treviso – Il marchio consiste nella dicitura "GENTJ". GENTJ S.R.L. – Treviso – Il marchio consiste nella dicitura "GENTJ" , con punto sopra alla lettera "J" . SEMUA' SNC DI SILVIA VELOCI & C. – Conegliano (TV) – Scritta "SEMUA BJOU" stilizzata. la scritta é di colore fucsia su 34 ovale a sfondo nero. la lettera "J" é di colore bianco con la riproduzione di una gattina stilizzata al posto del trattino orizzontale e la parte finale si prolunga in modo orizzontale fino alla lettera "U" della parola "SEMUA". PIAZZA MARCO; PIAZZA ILENIA – Vidor (TV); Valdobbiadene (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "CIN DI STORIA". PIAZZA MARCO; PIAZZA ILENIA – Vidor (TV); Valdobbiadene (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "ACINI DI CASA". FASSA S.P.A. – Spresiano (TV) – Il marchio consiste in una impronta raffigurante la dicitura "BASETHERM", in caratteri di fantasia, essendo la lettera "T" fortemente stilizzata e rappresentata da due fasce speculari a forma di "L" rovesciata. FASSA S.P.A. – Spresiano (TV) – Il marchio consiste in una impronta raffigurante la dicitura "BASECOLL", in caratteri di fantasia. FASSA S.P.A. – Spresiano (TV) – Il marchio consiste in una impronta raffigurante la dicitura "GYPSOSILENS", in caratteri di fantasia. UBIEST SPA – Treviso – Il marchio consiste nella denominazione "GASOLINE FOR HUMANS" (trad.: benzina per umani). A.L.A. DI LACQUANITI ANTONINO; BOVE CRISTIANO – Villorba (TV); Treviso – Il marchio é costituito da un cerchio che circoscrive la sagoma di una casa; tale figura é intersecata da un riquadro di forma rettangolare leggermente inclinato, con all'interno la dicitura "VERO VALORE" seguita da un simbolo a forma di "V". tutti gli elementi grafici ed il testo sono di colore verde. GLOBAL CASA SRL – Conegliano (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "GLOBALCASA" con immagine della lettera "G" racchiusa in un cerchio e sopra di essa un tetto stilizzato. MUTUI CASA SERVICE SPA – Conegliano (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "MUTUOCASATUA IL MUTUO CHE FA PER TE" con immagine di casa stilizzata composta da una porta, tre finestre e un tetto stilizzati. CADORE ARREDAMENTI S.R.L. – Altivole (TV) – Il marchio consiste nella dicitura "CADORE" in qualsiasi carattere e dimensione. BOLDINI SRL – Ponzano Veneto (TV) – Il marchio consiste nella denominazione a due parole "BIO BOLDINI" con ideogramma affiancato composto da tre uova aggiunte ad un profilo della testa di gallina inseriti su cornice circolare con sfondo sfumato a righe. BOLDINI SRL – Ponzano Veneto (TV) – Il marchio consiste nella denominazione a tre parole "BIO ANCH'IO". BOLDINI SRL – Ponzano Veneto (TV) – Il marchio consiste nella denominazione a tre parole "TU E BIO". CESCATO MARIA BERTILLA; FAGOTTO MAURO – Treviso – Il marchio consiste nella dicitura "MAGIEVENTI" in caratteri speciali, con la scritta "EVENTI" posta in verticale e con la prima lettera "E" in comune con la parola "MAGIE". in basso a sinistra si trova la dicitura "CATERING" con carattere di minore dimensione. DELBO SCAVI SRL – Ponzano Veneto (TV) – Dicitura "DELBO SCAVI" a caratteri cubitali. FLORVENETO ASSOCIAZIONE FLOROVIVAISTI DEL VENETO – Paese (TV) – Il marchio consiste in un fiore stilizzato con al di sopra la scritta "FLORMARCA" ed al di sotto é indicata la dicitura "ASSOCIAZIONE FLOROVIVAISTI DELLA MARCA TREVIGIANA". FLORVENETO ASSOCIAZIONE FLOROVIVAISTI DEL VENETO – Paese (TV) – Il marchio consiste in un fiore stilizzato con al di sopra la scritta "FLORVENETO" ed al di sotto é indicata la dicitura "ASSOCIAZIONE FLOROVIVAISTI DEL VENETO". JACUZZI EUROPE SPA – Valvasone (PN) – Impronta quadrangolare di colore azzurro in cui è inscritta la dicitura "ATELIER DEL BAGNO" di colore bianco in caratteri di fantasia, laddove la preposizione "DEL", posta tra le parole "ATELIER" e "BAGNO", è limitata da due segmenti di colore bianco. AZIENDA AGRICOLA COLSALIZ DI FAGANELLO ANTONIO – Refrontolo (TV) – Marchio tridimensionale che consiste nella forma di una bottiglia per prosecco e vini frizzanti, nella cui parte sottostante é impressa in rilievo la dicitura "ITALIA", nella parte centrale é impressa a mezzo serigrafia la dicitura "SERVO" associata al disegno di un grappolo d'uva stilizzato e nella cui spalla e/o base del collo é impressa la dicitura denominazione "COLSALIZ" in caratteri grafici di fantasia in rilievo, sovrastata dal disegno di una goccia serigrafata. DISTILLERIE MASCHIO CIMA DA CONEGLIANO SRL – Vazzola (TV) – Il marchio consiste in un'etichetta rettangolare orizzontale. nella parte centrale si trova un rettangolo verticale di colore nero all'interno del quale vi é la dicitura "CASANOVA2" in colore rosso e sotto di essa la dicitura "ELISIR ROSSO VENEZIANO" di colore bianco. sotto ad esse é disegnato un bicchiere bianco con dei fronzoli rossi ed un cuore rosso all'interno. piu' sotto vi é la scritta "CIMA DA CONEGLIANO" di colore bianco. a destra del rettangolo nero é rappresentato un disegno in bianco e nero raffigurante il palazzo ducale di venezia e in primo piano le figure in nero di un uomo ed una donna. a sinistra del rettangolo nero é disegnato un particolare in bianco e nero della piazza s.marco di venezia. FRONZONI FULVIO – Treviso – Il marchio consiste nella dicitura "DEA" da usufruire con tutti i caratteri e tutti i colori. FRONZONI FULVIO – Treviso – Il marchio consiste nella dicitura "ARSENICO NERO" da usufruire con tutti i caratteri e tutti i colori. FRONZONI FULVIO – Treviso – Il marchio consiste nella dicitura "NE' REGINA NE' RE" da usufruire con tutti i caratteri e tutti i colori. FRONZONI FULVIO – Treviso – Il marchio consiste nella dicitura "FIVE DOLLARS BABY" da usufruire con tutti i caratteri e tutti i colori. Traduzione: cinque dollari bambina: TERESI LUCA; PANKIV SVITLANA – Treviso – Il marchio consiste nella parola "AMORE SEGRETO" scritta in caratteri di fantasia. In alto a destra rispetto alla scritta si trova l'immagine stilizzata di un cuore uniforme e sinuoso. Le due curvature dei lati del cuore sono tonde, lineari e simmetriche fra loro. la linea del lato scende formando "UN BAFFO" senza chiudersi all'estremità in basso con il lato sinistro. sulla parte bassa del lato destro del cuore si aggrappa un lucchetto chiuso anch'esso stilizzato e vuoto ricurvato verso interno nei due lati e con il disegno della serratura centrale al suo interno. L'angolo in basso a sinistra del lucchetto rimane aperto rispetto agli altri angoli ripetendo la stessa caratteristica del "BAFFO".