Mercati Esteri
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ATTIVITÀ A SOSTEGNO DELLE PICCOLE IMPRESE NEI MERCATI
INTERNAZIONALI: EDILIZIA A DUBAI
Rossella Bianchi
Dubai
cio e Industria di D
Camera di Commer
Competere sui mercati internazionali è una soluzione efficace per combattere la crisi che investe il mercato interno.
Nelle grandi imprese la presenza sui mercati esteri è un
fatto ormai acquisito da tempo, ma un discorso diverso è
quello delle piccole e medie imprese (PMI): alcune, poche,
hanno investito sui mercati esteri per la naturale vocazione dei loro prodotti, altre, la maggior parte, quelle spesso
ampliamente sotto al fatturato di 5 milioni di euro, sentono
oggi l’urgenza di guardare oltre confine.
Aprirsi ai mercati esteri è un investimento, in termini di tempo, di risorse, di impegno ed è proprio perché consapevoli di
tali oneri che Treviso Glocal e la Camera di Commercio di Treviso hanno da tempo avviato dei programmi di
formazione ed accompagnamento nei mercati esteri per
le piccole aziende, spesso microimprese, della Marca.
Con il progetto Esportare per Crescere, rivolto ad
imprese artigiane della provincia, Treviso Glocal sta assistendo, formando e accompagnando un gruppo di aziende
all’estero.
APRIR SI AI MERCATI ES TERI
È UN INVES TIMENTO
Treviso Glocal e Camera di Commercio di
Treviso: formazione ed accompagnamento nei
mercati esteri per le piccole aziende, spesso microimprese.
Ad inizio novembre alcuni di loro hanno visitato la fiera
Big Five di Dubai. L’accompagnamento è stato preceduto
da alcuni incontri formativi che hanno permesso una mi-
gliore comprensione del mercato e della manifestazione.
Il Big 5 Show è considerata la fiera di riferimento
dell'industria delle costruzioni per il Medio Oriente,
i Paesi del Golfo Arabico e per l'area del Corno
d'Africa. I settori merceologici interessati sono: edilizia
e materiali per costruzioni, trattamento acque, aria condizionata e ventilazione, sistemi per la pulizia e la manutenzione, vetro e metallo per applicazioni legate all'edilizia,
arredo bagno, marmo, pietra e piastrelle.
All'edizione 2011 hanno partecipato più 2.500 espositori
da 70 paesi in un'area di 37.800 mq all'interno del Dubai
World Trade Centre ed i visitatori sono stati circa 50.000,
n aumento rispetto alle edizioni precedenti.
Una ricerca di DMG, organizzatori della fiera Big 5, riporta che, a dispetto della crisi economica, l’industria delle
costruzioni in quest’area del Medio Oriente continuerà a
crescere ad un tasso annuo del 7% nel periodo 2010-2013.
Sebbene alcune opere siano state accantonate, i progetti
destinati a diventare realtà rappresentano ancora un’ampia
maggioranza. Almeno il 70% del totale dei progetti
registrati nell’area GCC è in via d’esecuzione.
In questa fase tuttavia si stanno tuttavia privilegiando i
progetti più “economici”, mentre sono in sospeso quelli più
dispendiosi.
Le opere edilizie bloccate sono in gran parte quelle più imponenti progettate lungo il mare, bisognose di gran liquidità e di una congiuntura internazionale più favorevole anche
dal punto di vista turistico, trattandosi spesso di progetti di
ubai
tipo “ludico” o in ogni caso non direttamente collegati alle
necessità dei residenti che vivono e lavorano in città.
Tra queste figura in primo luogo The World, dove tutte le
isole sono state già realizzate, ma per il momento ce n'è una
sola completa, ma anche Palm Deira e Palm Jebel Ali, sulla
cui possibilità di ultimazione gravano forti dubbi.
La crisi ha profondamente modificato il mercato immobiliare, soprattutto a Dubai dove il contraccolpo subito dal mondo del settore immobiliare è stato molto forte: da dicembre
2008, infatti, nel giro di poco più di 6 mesi, i prezzi del
residenziale si sono quasi dimezzati, facendo sì che
in molti stiano trasferendo le loro residenze dai paesi vicini,
quali Sharjah, a Dubai. Contrariamente a ciò, i prezzi degli
affitti delle aree commerciali stanno crescendo.
Ciò nonostante si stima che per il 2014 verranno completate ancora numerose aree residenziali.
Tra queste: Jumeirah Village (6.300 unità abitative), DubaiLand (6.200), Dubai Sport City (6.000), Silicon Oasis
(4.200), Al Fujan (4.000). Contratti di costruzione per un
valore di oltre 15 miliardi di USD verranno probabilmente
assegnati durante il corso del 2012 negli EAU, un aumento
del 26.57% in confronto al 2011.
Il valore totale degli attuali progetti di costruzione negli
EAU è di 1.249 miliardi di USD con edifici ammontanti a
871.6 miliardi di USD, progetti energetici per 190.9 miliardi di USD, e progetti d’infrastruttura ammontanti a 187.2
miliardi di USD. In tutto il GCC, i progetti di costruzione
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puntano sempre più sull'edilizia sostenibile e ciò è
stato chiaramente riscontrabile durante la visita al Big Five,
presso la quale era possibile assistere a numerosi seminari
tematici sul tema delle energie rinnovabili e il riciclo.
Mercati Esteri
Treviso Glocal e le imprese trevigiane
Gli Emirati Arabi Uniti in definitiva rappresentano non solo
il più grande mercato delle costruzioni dei Paesi del Golfo, ma anche uno dei più grandi al mondo dopo la Cina,
dato il numero di infrastrutture ed investimenti immobiliari
realizzati: si noti che il mercato emiratino delle costruzioni, che rappresenta il 13% del PIL di Dubai, è costituito da
tender per un valore di circa 559.64 miliardi di USD.
(dati BNC Network del 28.08.2012 https://www.bncnetwork.net/Countries/UAE).
Per le aziende artigiane in visita è stato molto interessante partecipare ad un evento tenuto dalla Camera di
Commercio e Industria di Dubai (www.dubaichamber.com), durante il quale il responsabile della sezione
analisi, Thaddeus Malesa, ha ribadito fortemente che Dubai
deve essere considerato un mercato sicuro in cui investire,
forte di un rapporto con le banche che negli ultimi anni si
Fiera Big Five Dubai
sono impegnate a sostenere progetti di sole società aventi
bilanci affidabili: l’esposizione finanziaria nei confronti
dei developers negli ultimi anni è migliorata e anche se
Dubai non è interessante oggi come il Qatar, rimane un
mercato più dinamico della vicina Arabia Saudita.
Mercati Esteri
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INTERWINE: LA CINA È SEMPRE PIÙ VICINA PER I PRODUTTORI
VINICOLI DELLA MARCA
Rossella Bianchi
Cina - Guangzhou
Interwine China
Interwine China
Interwine China è l’abbreviazione di International
Wine & Spirits Exhibition, la fiera che si è svolta a
Guangzhou, in Cina, dal 14 al 17 novembre.
Inaugurata nel 2005, anno dal quale i dazi sull’importazione del vino sono diminuiti dal 40% al 14%, essa costituisce
una vetrina di prestigio per il vino ei liquori, rispondendo al
bisogno di professionisti del settore.
Sei cantine trevigiane ambasciatrici esclusive per l'Italia a
Guangzhou hanno esposto lo scorso mese a questa fiera
nello stand collettivo di Treviso Glocal, usufruendo di un
contributo della Camera di Commercio di Treviso
per l'abbattimento dei costi di partecipazione.
La fiera di Guangzhou ha rappresentato una importante vetrina per queste imprese sia perché questa edizione è stata
visitata da oltre 30mila visitatori, di cui ben il 98% professionisti del settore, sia perché il mercato cinese del vino è in
forte espansione, nonostante i consumatori asiatici abbiano
iniziato ad apprezzarlo solo di recente.
Infine, fatto non secondario, fra i 600 espositori di Interwine, le sei cantine trevigiane (Vigna Dogarina, Bortolin
Ca’ Salina, Cantina Montelliana, Tenuta degli Ultimi, Benotto, Bepin De Eto) sono state tra le poche
aziende italiane fisicamente presenti a quella fiera.
La partecipazione alla fiera ha permesso alle cantine
espositrici di consolidare alcuni contatti già intrapresi con
il mercato cinese, stabilire nuove relazioni commerciali,
conoscere potenziali distributori e clienti, far loro apprezzare la qualità e l'eccellenza dei vini trevigiani, sia rossi che
bianchi.
Il mercato del vino in Cina è in decisa crescita negli ultimi
anni. Bisogna considerare tuttavia la Cina ancora come
un mercato emergente per il settore vinicolo, sebbene sempre più dinamico e competitivo. Infatti non solo è possibile
trovare una sempre maggiore quantità di vini d’importazione nei ristoranti e nei negozi, ma si rileva anche una crescita
in termini di quantità, varietà e qualità dei vini di produzione nazionale. Si consideri che nel 2010, la produzione
di vino cinese aveva raggiunto i 10,8 milioni di ettolitri, per
un valore pari a 5,3 miliardi di RMB; rispetto al 2009, ciò
aveva rappresentato un incremento della produzione locale
del 13,3% in termini quantitativi e del 28% in termini di
valore.
10,0 % Vendite di vino per categoria (2006 - 2011) - Volume
Milioni di litri
2006
2007
2008
2009
2010
2011
Vino fortificato
-
-
-
-
-
-
Vini non da uva
1.556,70
1.662,80
1.781,90
1.882,40
1.999,90
2.117,60
- Vino di riso economico
517,9
536,1
552,7
568,6
583,5
597,6
- Vino di riso medio basso
664,3
721,7
789
847
916,1
986,3
- Vino di riso medio alto
86
92,7
100,4
105,8
113
120
- Vino di riso di qualità
288,5
312,3
339,7
361
387,3
413,7
Vini spumanti
1,1
1,3
1,4
1,2
1,7
1,8
- Champagne
0,4
0,6
0,7
0,4
0,8
0,9
- Altri vini spumanti
0,6
0,7
0,7
0,8
0,8
0,9
Vini fermi
609,2
788,9
967,6
1.199,70
1.454,30
1.753,00
- Vino rosso
409,3
551,8
692,1
876,2
1.075,90
1.312,20
- Vino rosé 47,1
48,9
50,6
52,3
54
55,6
- Vino bianco
152,8
188,1
224,8
271,1
324,4
385,2
Vino
2.167,00
2.452,90
2.750,80
3.083,30
3.455,90
3.872,40
Fonte: Cirve
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Il mercato da cui la Cina importa maggiormente
è la Francia, seguito dall’Australia e solo in seguito
dall’Italia. Principalmente vengono importati vini fermi, di
preferenza rossi. Il mercato degli spumanti è infatti ancora
poco rilevante a confronto, parliamo cioè di importazioni di
vino spumante per 5.8 milioni di dollari dall’Italia nel 2011
contro i 77.3 milioni di dollari importati di vini imbottigliati
nel loro complesso (Fonte: Cirve ).
Mercati Esteri
Interwine China - stand collettivo di Treviso Glocal
Lo scorso anno, l’Italia ha esportato principalmente vino
imbottigliato (79,67%) seguito da quello sfuso (15%) e
dal vino frizzante (5,24%).
Esportare vino in Cina non è facile: oltre ai dazi, pari al 14%
per il vino imbottigliato e al 20% sul vino sfuso, esiste anche l’iva e un’imposta di consumo pari al 10%. In definitiva
per il vino imbottigliato si arriva a dei costi pari al 48.2% del
prezzo sul prezzo FOB.
Il vino in Cina è venduto principalmente nei supermercati
(35.5%) o negli ipermercati (27%), i negozi specializzati
sono pochi (16%).
Interwine China - Incontri tra produttori e buyer
La concorrenza con altre bevande alcoliche, storicamente
radicate nella cultura cinese, è alta: basti pensare al vino di
riso che ha visto vendite pari a 2117.6 milioni di ettolitri
nel 2011, contro l’1.8 dei vini spumanti o dei 1.753 dei vini
fermi in particolare rossi.
Un altro onere per gli esportatori riguarda l’etichettatura
delle bottiglie: il China's State Administration for Entry-Exit
Inspection and Quarantine (AQSIQ) impone regole rigide
per l’importazione del vino.
Interwine China - stand collettivo
di Treviso Glocal
Complessivamente però la Cina è un mercato di grandissime potenzialità. Il consumo medio, oggi di circa 0.7 litri
annui (contro i 4.5 a livello mondiale) dovrebbe crescere
perché il vino è visto come uno status symbol nelle fasce della popolazione con reddito medio alto.
La Cina è un grande mercato e bisogna guardare non solo
alle grandi metropoli ma anche alle città di secondo livello.
È inoltre importante l’abbinamento con dei vini con i cibi
cinesi, spesso molto vari da regione a regione.
Treviso Glocal è una società consortile a responsabilità limitata costituita nel 2001 per promuovere l'internazionalizzazione del “made in Treviso”, supportando e sostenendo le aziende e i prodotti
trevigiani nel mondo. Socio di maggioranza è la Camera di Commercio di Treviso; altri partner aderenti sono Confartigianato Marca Trevigiana, CNA, Coldiretti, Unascom Treviso, insieme a Unicredito
Italiano Spa e Veneto Banca. Il presidente di Treviso Glocal è Italo Bosa; consiglieri Luca Ros, Ruggero
Lunardelli, Alessandra Pegorer, Enzo Lorenzon; revisore dei conti Laura Soldà.
Mercati Esteri
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IL VENETO ALLA GLOBAL INNOVATION ROUNDTABLE NEW DELHI, 1-2 NOVEMBRE 2012
Viola Orsetta Paladini
A seguito dell’intensa attività che il Sistema camerale e
regionale veneto hanno imbastito rispetto al mercato
indiano dal 2005 in poi, culminata nel 2008 con la
Firma del Memorandum of Understanding tra lo
stato del Maharashtrha e
la Regione del Veneto, è
emersa l’opportunità di intenIl Veneto
sificare le relazioni con il Subcontinente indiano in tema di
presentato
innovazione e ricerca.
vazione a livello mondiale.Con l’edizione 2012 l’obiettivo è
stato allargare la partecipazione della comunità internazionale e mettere a diretto raffronto le politiche dell’innovazione dei vari Paesi per definire degli ambiti di collaborazione
con l’India: il leitmotiv è
contribuire alla crescita
inclusiva, coinvolgendo
ha raple fasce più emarginate
dall’attuale società indial'Italia,
na, potenziando in questo
nell’ambito
della
modo non solo l’economia
nel suo complesso, ma
Global Innovation
anche gli effetti sul piaRoundtable di New
no commerciale e delle
collaborazioni industriali
Delhi.
con i Paesi che si relazionano con questo grande
mercato.
Il primo passo in tal senso è
stato realizzato l’anno scorso
con una Missione imprenditoriale del sistema Veneto in
India focalizzata su un intenso
programma di incontri con
università indiane, centri di
ricerca e innovazione realizzati
dalla delegazione istituzionale e imprenditoriale regionale
guidata dall’Assessore allo Sviluppo economico della Regione Veneto, Marialuisa Coppola.
Anche attraverso l’Ambasciata d’Italia a New Delhi sono continuati i contatti in tal senso, con l’obiettivo
nell’immediato di poter avanzare le nostre proposte di
collaborazione sul piano tecnologico e industriale, supportando così il sistema imprenditoriale ad affrontare direttamente il mercato indiano con un’azione mirata.
In tal senso è stato approvato dalla Regione del Veneto e
da Unioncamere del Veneto il Progetto “India 2012: focus innovazione e nuove tecnologie”, nell’ambito
del Programma Promozionale di Veneto Promozione,
che prevede azioni istituzionali e imprenditoriali dirette sul
territorio indiano per contribuire ad accrescere la collaborazione sul terreno commerciale, industriale, trasferimento
tecnologico/know how e della formazione.
Anche grazie a tali contatti e progettualità, l’Ambasciata
d’Italia a New Delhi si è attivata affinché in rappresentanza
dell’Italia la Regione del Veneto fosse invitata a partecipare
alla seconda edizione della Global Innovation Roundtable
(New Delhi, 1-2 novembre 2012).
Con la prima edizione, il National Innovation Council
indiano, diretta emanazione del Gabinetto del Primo
Ministro e fautore dell’iniziativa, ha inteso consacrare una
posizione di assoluto rilevo all’India nel campo dell’inno-
Nella prestigiosa occasione dell’udienza riservata il 2 novembre ai delegati della Global Innovation Roundtable da
parte del Presidente dell’India, Shri Pranab Mukherjee,
il National Innovation Council indiano, ha evidenziato le
seguenti priorità:
1.Incentivare la nascita e il potenziamento dei
distretti industriali produttivi, per incrementare
l’offerta di nuovi prodotti, aumentare l’occupazione e
migliorare la competitività;
- Progetti pilota già operativi e da potenziare
- distretto della componentistica auto
- distretto dell’Ayurveda
- distretto del bamboo
- distretto manifatturiero dell’ottone
- distretto del food processing
- distretto del mobile
- distretto delle scienze biologiche
2.Implementare e potenziare il sistema educativo
e della formazione.
- Incominciando dal temperamento scientifico dell’India
- Potenziando le conoscenze ICT
- Introducendo la cultura del design
3.Creare infrastrutture a livello rurale di connessione a banda larga, per connettere la popolazione a
tutti i livelli e di tutti i villaggi con i progressi tecnologici
e dell’ICT (il 70% della popolazione indiana risiede in
INDIA - Global Innovation Roundtable , 1-2 Novembre 2012
Mercati Esteri
23
villaggi periferici), così da poter fornire una piattaforma
per la costruzione di soluzioni collettive e la condivisione
della conoscenza per le popolazioni locali, attraverso
applicazioni rilevanti e un eco-sistema associato.
4.Creazione di Sectorial Innovation Councils - decentralizzati rispetto al National Innovation Council e
disseminati in tutto il Subcontinente - per fornire una
rete di riferimento regionale e settoriale a supporto delle
attività locali di innovazione: attori intermediari per definire strategie, coordinamento, partecipazione dei vari
attori, esigenze ambientali e della società.
5.Programma di innovazione per il sistema giudiziario: utilizzo della tecnologia a favore della modernizzazione della giustizia e dei suoi tempi.
In tale contesto, quindi, l’1 e 2 novembre il Veneto ha rappresentato l’Italia, nell’ambito della Global
Innovation Roundtable di New Delhi, attraverso una delegazione del mondo accademico, imprenditoriale e delle
Camere di commercio, guidato dall’Assessore regionale allo
INDIA - Logo Global Innovation roundable
Sviluppo economico, presentando la struttura economica e
dei distretti industriali, il servizio pubblico finanziario e di
assistenza tecnica a supporto dell’innovazione produttiva
come modello di successo e a supporto degli standard di
vita della regione.
Il National Innovation Council
indiano ha fatto diretta ed
espressa richiesta alla delegazione veneta di indicare
produzioni ideate e realizzate
nel territorio regionale in cui
l’apporto dell’innovazione
tecnologica e della ricerca, insieme allo stile italiano, siano
garanti di qualità e immediata
disponibilità per il mercato
indiano.
rete per affrontare mercati vasti, in continua crescita e complessi come quello indiano.
La Regione, avvalendosi anche dello strumento di Veneto
Promozione, e in sinergia con
il sistema camerale e delle associazioni di categoria, fornirà
ll National Innovation
tali indicazioni e introdurrà le
Council indiano ha
reti di impresa agli autorevoli
contatti maturati a New Delhi
chiesto alla delegae a diretto raffronto con le pozione veneta di protenzialità del mercato indiano.
duzioni venete garanti di qualità per
il mercato indiano.
Si tratta di mettere insieme reti di impresa in grado di dedicare all’India capacità produttive molto
importanti.
Da qui la necessità per le nostre imprese di fare sempre più
Apripista in tal senso sarà una
missione imprenditoriale, prevista a inizio del 2013 e organizzata da Veneto Promozione
nel quadro del Programma
promozionale regionale, per
mettere da subito a diretto confronto alcune realtà aziendali con le esigenze indiane in tema di attrezzature medicali,
tecnologie per l’ambiente e agro-industria.
Seguiranno le visite di delegazioni indiane interessate a
conoscere direttamente il sistema veneto nella prospettiva
di avviare collaborazioni commerciali e industriali e anche
investimenti diretti sul territorio.
Legislazione
24
OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE: ISCRIZIONE
NELL’ARCHIVIO VIES
Andrea Manganiello
A norma dell’art. 35, c. 2 del Decreto IVA, come modificato
dall’art. 27, DL 78/2010, dalla dichiarazione di inizio attività
deve risultare, tra gli altri vari dati, anche e-bis) per i soggetti che intendono effettuare operazioni intracomunitarie
di cui al Titolo II, Capo II del decreto-legge 30 agosto 1993,
n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre
1993, n. 427, la volontà di effettuare dette operazioni;
Per i soggetti che intendono realizzare scambi di
beni e servizi in ambito della comunità europea
quindi non è più sufficiente il possesso della semplice partita IVA “nazionale”; ma è necessario essere iscritti nell'elenco denominato VIES, l'acronimo di "Vat Information Exchange System", ovvero
un archivio informatizzato dei soggetti autorizzati a porre
in essere operazioni economiche all’interno dell’Unione
Europea a fini di adeguamento alla normativa europea in
materia di operazioni intracomunitarie e di contrasto delle
frodi comunitarie soprattutto in tema di imposta sul valore aggiunto in linea con le sollecitazioni espresse dalla
Commissione europea (Regolamento UE n. 904/2010).
Il VIES è un sistema informatizzato realizzato su
iniziativa della Commissione europea, liberamente
consultabile nel web alla URL http://ec.europa.eu/taxation_customs/vies/vieshome.do?selectedLanguage=en,
che consente alle aziende di ottenere rapidamente la
conferma delle partite IVA dei propri clienti e alle
Pubbliche amministrazioni di controllare il flusso
degli scambi intracomunitari rilevando eventuali
irregolarità. A far corso dal 31 maggio 2010, data di entrata in vigore delle modifiche normative suesposte, tutti i
soggetti che intraprendono l’esercizio di una impresa, arte
o professione nel territorio dello Stato, o vi istituiscono una
stabile organizzazione, per poter essere inclusi nell’Archivio
VIES, devono manifestare, al momento della presentazione
della dichiarazione di inizio attività, la volontà di porre in
essere tali operazioni. Coloro i quali non rispettano
tale obbligo ed effettuino comunque operazioni
comunitarie, saranno assoggettabili a sanzione
amministrativa. Nella Circolare 1 agosto 2011, n. 39/E,
l’Agenzia delle Entrate sottolinea in particolare che «la
manifestazione di volontà (relativa all’iscrizione nell’Archivio) ha la finalità di ottenere, da parte dell’Agenzia delle
entrate, l’inclusione nell’Archivio Vies, la quale costituisce
(...) presupposto indispensabile per essere identificati dalle
controparti comunitarie come soggetti passivi Iva e, dunque, per qualificare correttamente le cessioni o prestazioni
come effettuate o ricevute da contribuente italiano avente
lo status di soggetto passivo Iva ai fini degli scambi intracomunitari». La disposizione si applica anche ai
contribuenti cosiddetti “minimi” (art. 1, commi 96 e
Aggiornati i modelli per la dichiarazione di inizio attività
e variazione dati ai fini IVA
seguenti, della legge n. 244 del 24 dicembre 2007): la circolare n. 36/2010 ha precisato che detti soggetti possono
effettuare acquisti intracomunitari di beni e servizi (ex art.
1, comma 100, della legge n. 244 del 2007) e che, in relazione a tali acquisti, essi sono tenuti a compilare l’elenco
riepilogativo delle operazioni intracomunitarie. Anche tali
contribuenti, pertanto, sono tenuti a manifestare la volontà di effettuare operazioni intracomunitarie all’atto della
presentazione della dichiarazione di inizio attività o successivamente, onde ottenere l’inclusione
nell’Archivio VIES. L’obbligo interessa inoltre gli enti non
commerciali che svolgono esclusivamente l’attività istituzionale quando tenuti all’identificazione IVA (superamento
del limite di € 10.000 di acquisti intracomunitari oppure
opzione per l’applicazione dell’imposta in Italia).
Modalità di iscrizione nell'archivio VIES
L'inserimento nell'archivio VIES è subordinato alla domanda da parte dell'operatore interessato; detta istanza
può essere effettuata sia in sede di apertura della partita
IVA, sia successivamente. Anche per tale motivo l’Agenzia
delle entrate ha recentemente predisposto i nuovi modelli
AA9/11 (persone fisiche) e AA7/10 (riservato ai soggetti
diversi dalle persone fisiche quali società, associazioni,
enti, ecc.) ed aggiornato le relative istruzioni operative.
La richiesta di inclusione nell’archivio VIES va
effettuata compilando il Quadro I dei citati modelli, nella parte relativa alle «Operazioni intracomunitarie», nella quale è richiesta l’indicazione
dell’ammontare presunto del volume di acquisti e
cessioni che si presume di effettuare, ancorché le
stesse siano costituite da sole prestazioni di servizi Ue ex art. 7-ter, D.P.R. 633/1972. L’indicazione
è richiesta anche agli enti non commerciali che svolgono
solo attività istituzionale, che devono identificarsi ai fini
IVA. I soggetti già in attività che non risultano inclusi
" VAT INFORMATION
EXCHANGE SYSTEM".
Per realizzare scambi
intra U.E., è necessario
l’iscrizione nell'elenco
denominato VIES.
nell’archivio VIES e che intendono effettuare operazioni
intra U.E., non possono utilizzare il Mod. AA9/11 ma devono presentare un’apposita istanza (in forma cartacea)
all’Agenzia delle Entrate. Successivamente alla presentazione dell'istanza di iscrizione nell'archivio VIES scatta un
periodo di 30 giorni, durante i quali non possono essere
validamente effettuate operazioni comunitarie. Con la risoluzione 27 aprile 2012, n. 42/E, l’Agenzia ha inteso
precisare che l’operatore italiano non iscritto al
VIES non può compiere operazioni Ue nel periodo intercorrente tra la dichiarazione di volontà
ad effettuare tali operazioni e l’autorizzazione o
diniego dell’Ufficio; le operazioni UE poste in essere in
mancanza dell’iscrizione all’Archivio sono assoggettate ad
Iva secondo le modalità vigenti nello Stato del cedente o
prestatore. Sul punto, l’Agenzia ha precisato che l’acquisto
effettuato da un operatore italiano non iscritto al VIES non
può essere configurato «come una operazione intracomunitaria e pertanto l’imposta sul valore aggiunto non è
dovuta in Italia, bensì nel Paese del fornitore». Se, decorsi
30 giorni successivi alla presentazione dell’istanza, l’Amministrazione non si fa sentire o non invia il suo diniego, l’operatore si ritroverà inserito
nell’archivio informatico dei soggetti che possono
svolgere operazioni intra-Ue (Provvedimento 29
dicembre 2010).
Entro i 6 mesi dall'inserimento nell'archivio VIES gli uffici
fiscali possono effettuare ulteriori controlli più approfonditi
per la verifica di una propensione ad effettuare operazioni
irregolari, evasive o fraudolente da parte del richiedente
istanza di iscrizione. Nel caso di cessazione dall’effettuazione delle operazioni intracomunitarie sopra descritte, il
soggetto iscritto nell'archivio VIES può richiedere all'Agenzia delle entrate di essere eliminato dalla banca dati. In
tal modo il soggetto si sottrae alle verifiche da effettuare
periodicamente sui soggetti presenti nell'elenco.
Provvedimento 29 dicembre 2010. Decorsi 30
giorni dalla presentazione dell’istanza se l’Amministrazione non si fa
sentire o non invia
il suo diniego, l’operatore si ritroverà inserito
nell’archivio informatico.
Legislazione
25
QUALIFICAZIONE DEL CONTRATTO DI ASSOCIAZIONE
IN PARTECIPAZIONE: NUOVI PROFILI NORMATIVI
Andrea Manganiello
Con il contratto di associazione in partecipazione, disciplinato dagli articoli da 2549 a 2554 del Codice civile, un
imprenditore (detto associante) attribuisce ad un altro
soggetto (detto associato) la partecipazione agli utili
dell’impresa o di uno o più affari, verso il corrispettivo di
un determinato apporto che può consistere anche in una
prestazione di lavoro.
L’associante rimane, dunque, titolare dell’impresa,
e come tale è l’unico soggetto a cui siano riferibili
i rapporti giuridici nei confronti dei terzi, mentre
nei rapporti interni (tra associante ed associato),
in linea di principio e salvo patto contrario, l’associato si assume il rischio di impresa, partecipando
agli utili e alle perdite, sebbene quest’ultime non
possano superare il suo apporto.
Inoltre, fatto salvo il patto contrario, l’associante non può
attribuire partecipazioni per la stessa impresa (o per lo
stesso affare) ad altre persone senza il consenso del precedente associato. La disciplina del contratto in parola è stata
integrata dalle disposizioni del D.Lgs. 276/2003, secondo
il quale il contratto di associazione in partecipazione è
invalido quando manchino un’effettiva partecipazione ed
adeguate erogazioni a chi lavora. In tali casi, il lavoratore
ha diritto ai trattamenti contributivi, economici e normativi stabiliti dalla legge e dai contratti collettivi per il lavoro
subordinato svolto nella posizione corrispondente del medesimo settore di attività, a meno che il datore di lavoro, o
committente, o altrimenti utilizzatore non comprovi che la
prestazione rientra in una delle tipologie di lavoro disciplinate dal D.Lgs. 276/2003 ovvero in un contratto di lavoro
subordinato speciale o con particolare disciplina, o in un
contratto nominato di lavoro autonomo, o in altro contratto
espressamente previsto nell’ordinamento.
Le norme del D.Lgs. 276/2003 sono state recentemente abrogate dalla c.d. “riforma Fornero” introdotta con la legge 92/2012 di riforma del mercato
del lavoro, che ha, per contro, introdotto alcune
norme finalizzate a ridurre il rischio di utilizzo abusivo dell’istituto in esame.
Secondo il comma 28 dell’articolo 1 della citata legge, gli
associati non possono essere più di tre (indipendentemente
dal numero degli associanti); se questa soglia viene superata, l’assunzione a non scatta solo per il quarto contratto, ma
per tutti quelli in essere, ad esclusione dei casi in cui l’associato sia legato all’associante da alcuni vincoli di parentela:
- matrimonio;
- parentela entro il terzo grado (figli e genitori, fratelli e
sorelle, nipoti e nonni, nipoti e zii, bisnipoti e bisnonni);
- affinità entro il secondo grado (suoceri, generi, cognati).
Fanno eccezione, in base al comma 29 dell’art. 1, anche
alcuni contratti in essere prima dell’entrata in vigore della
riforma. Per la precisione, sono fatti salvi, «fino alla loro cessazione», i contratti in essere che, al 18 agosto 2012, erano
«certificati ai sensi degli articoli 75 e seguenti del decreto
legislativo 10 settembre 2003, n. 276». Il riferimento è alle
procedure di certificazione che, secondo la norma citata,
possono riguardare una serie di tipologie contrattuali (oltre
all’associazione in partecipazione, anche i contratti di lavoro
intermittente, ripartito, a tempo parziale e a progetto) e che
vanno attuate attraverso determinati organismi abilitati
(direzioni del lavoro, enti bilaterali, università).
Come si evince dalla relazione di accompagnamento alla legge, il “tetto massimo” al numero degli
associati con apporto di lavoro è finalizzato ad evitare fenomeni elusivi della disciplina del rapporto
di lavoro subordinato.
La trasformazione a tempo indeterminato si determina
anche quando il contratto di associazione in partecipazione con apporto di lavoro viene instaurato o attuato senza
«un’effettiva partecipazione dell’associato agli utili dell’impresa o dell’affare», oppure «senza consegna del rendiconto
previsto dall’articolo 2552 del codice civile».
Secondo il citato articolo del codice civile, l’associato ha diritto al rendiconto dell’affare compiuto, o a
quello annuale della gestione se questa si protrae
per più di un anno.
L’assunzione con contratto dipendente scatta anche quando
l’apporto di lavoro dell’associato non presenta «i requisiti
di cui all‘articolo 69-bis, comma 2, lettera a), del decreto
legislativo 10 settembre 2003, n. 276», cioè quando non si
tratta di un contributo lavorativo connotato «da competenze teoriche di grado elevato acquisite attraverso significativi
percorsi formativi, ovvero da capacità tecnico-pratiche acquisite attraverso rilevanti esperienze maturate nell’esercizio concreto di attività». In tal modo, il legislatore ha inteso
ratificare la prassi giurisprudenziale prevalente in ordine
agli elementi del rapporto associativo, la cui assenza determina presuntivamente la trasformazione in contratto di
lavoro subordinato a tempo determinato. In particolare, una
recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione, Sezione lavoro (n. 2496/2012) avevano ribadito che “il difetto di
autenticità del rapporto di associazione in partecipazione,
disvelato dalla puntuale verifica giudiziale dell’assetto negoziale voluto dalle parti, determina l’emersione dei tratti
tipici del rapporto di lavoro subordinato”; nella specie, la
Corte ha attribuito rilevanza determinante, ai fini della diversa qualificazione del rapporto, alla mancata partecipazione dell’associato al rischio d’impresa, risultando esclusa
la compartecipazione sia agli utili sia alle perdite, nonché
all’accertato svolgimento di prestazioni lavorative “standardizzate” nell’ambito di un controllo “datoriale” costante
sull’operato degli associati da parte dell’associante.
Nell’ambito dei contratti di associazione in partecipazione, per coloro i quali conferiscono prestazioni
lavorative i compensi sono qualificati come redditi
di lavoro autonomo, ai sensi dell’articolo 53 (c. 2,
lett. c) del TUIR.
Sotto l’aspetto previdenziale, è prevista l’assicurazione obbligatoria nella Gestione Separata INPS; il contributo è per il
55% a carico dell’associante e per il 45% a carico dell’associato. Per il resto agli associati in partecipazione si applicano
le stesse regole già previste per i collaboratori coordinati e
continuativi in materia di iscrizione, contribuzione, versamento e denuncia, nonché le regole generali in materia di
aliquote, massimale ed accredito contributivo.
Legislazione
26
CESSIONE DI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI: FISSATE
NUOVE DISPOSIZIONI ED OBBLIGHI NORMATIVI
Andrea Manganiello
L’art. 62 del D.L. 24 gennaio 2012 n.1, convertito con modificazioni dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, ha introdotto una nuova “Disciplina delle relazioni commerciali in materia
di cessione di prodotti agricoli e alimentari”.
L’articolo comprende 12 commi, che disciplinano i contratti
in materia, con esclusione di quelli conclusi con il consumatore finale.
Dal 24 ottobre 2012.
Per le cessioni di prodotti agricoli ed agroalimentari due nuovi obblighi per le imprese
del settore alimentare.
Dal 24 ottobre 2012, per le cessioni di prodotti agricoli ed
agroalimentari, la cui consegna avviene in Italia, vengono
introdotti principalmente due obblighi che riguardano tutte le imprese del settore alimentare:
- l’obbligo della stesura del contratto o degli accordi commerciali in forma scritta;
- l’obbligo di rispettare i termini di pagamento di
30 giorni (per merci deteriorabili) o 60 giorni (per
merci non deteriorabili).
Sono considerati “prodotti deteriorabili":
a) i prodotti agricoli, ittici e alimentari preconfezionati che
riportano una data di scadenza non superiore a 60 giorni;
b)i prodotti agricoli, ittici e alimentari sfusi;
c) i prodotti a base di carne;
d)tutti i tipi di latte.
Ai sensi dell’art. 2 del decreto attuativo emanato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali di
concerto con il Ministero dello Sviluppo economico, sono
definiti prodotti alimentari i prodotti di cui all’articolo 2
del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo
e del Consiglio del 28 gennaio 2002, in base al quale si definisce «alimento» (o «prodotto alimentare», o «derrata
alimentare») qualsiasi sostanza o prodotto trasformato,
parzialmente trasformato o non trasformato, destinato
ad essere ingerito, o di cui si prevede ragionevolmente che possa essere ingerito, da esseri umani.
Tale disciplina riguarda quindi tutti gli operatori del comparto alimentare (dettaglianti alimentari, pubblici esercizi,
grossisti, mercati ortofrutticoli, ambulanti, distributori
automatici, panificatori, erboristi) nonché tutti gli altri
operatori della filiera agroalimentare quali gli agricoltori, i
produttori e le industrie di trasformazione, le centrali d’acquisto, la grande distribuzione organizzata, i grossisti, gli
intermediari, i dettaglianti, i pubblici esercizi, le cui attività
si riferiscono a prodotti agricoli diversi da quelli alimentari
a prescindere dalla posizione rivestita nell’ambito della filiera di riferimento.
Sono invece espressamente esclusi dal campo d’applicazione di tali disposizioni:
- i contratti conclusi con il consumatore finale;
- le cessioni di prodotti agricoli e alimentari istantanee, con
contestuale consegna e pagamento del prezzo pattuito;
- le cessioni effettuate dai soci di cooperative agricole alle
cooperative stesse;
- le cessioni effettuate dai soci delle organizzazioni di
produttori alle organizzazioni stesse;
- le cessioni effettuate tra imprenditori ittici.
Restano pertanto escluse dall’ambito d’applicazione della norma tutte le fattispecie di vendita
al dettaglio al consumatore finale, inteso come
persona fisica che acquista i prodotti agricoli e/o
alimentari per scopi estranei alla propria attività
imprenditoriale o professionale eventualmente
svolta, nonché la somministrazione di alimenti e
bevande; tuttavia gli operatori economici che svolgono
dette attività economiche sono comunque assoggettati
alla disciplina in esame (in particolare quella relativa ai
requisiti del contratto e, soprattutto, ai termini di pagamento) nei rapporti con i propri fornitori.
Il decreto attuativo chiarisce inoltre che l’operatore commerciale che acquista un prodotto agricolo o alimentare e
provvede contestualmente al pagamento non è soggetto
alla disciplina dell’art. 62 in quanto, ove ricorrano tali circostanze, viene data piena esecuzione agli obblighi tipici
della compravendita (consegna della merce a fronte del
pagamento del relativo prezzo) e pertanto vengono evidentemente meno le ragioni di tutela del contraente debole che stanno a fondamento delle disposizioni in esame.
Esclusione dall’applicAzione della norma.
Tutte le fattispecie di vendita al dettaglio al
consumatore finale.
LA FORMA DEI CONTRATTI
I contratti che hanno per oggetto la cessione di prodotti
agricoli e alimentari, ad eccezione di quelli conclusi con
il consumatore finale (persona fisica) , sono stipulati obbligatoriamente in forma scritta e devono indicare, a
pena di nullità: la durata, la quantità, le caratteristiche del
prodotto venduto, il prezzo, le modalità di consegna, le
modalità di pagamento.
Tuttavia, in sostituzione del contratto vero e proprio, gli elementi essenziali appena riportati, possono essere indicati:
- nel contratto quadro
- negli accordi interprofessionali
- negli scambi di comunicazioni e di ordini antecedenti
alla consegna dei prodotti
- contratti di cessione dei prodotti
- ordini di acquisto con i quali l’acquirente commissiona
la consegna dei prodotti
- documenti di trasporto o di consegna, la fattura.
Quando gli elementi essenziali del contratto sono “inclusi”
nel documento di trasporto, o di consegna, nonché nella
fattura (magari riportati sul retro), occorre riportare sul
fronte della fattura la seguente dicitura: “Assolve gli obblighi di cui all’art. 62, comma 1, del decreto legge 24 gennaio 2012, n.1, convertito, con modificazioni, dalla legge
24 marzo 2012, n. 27”. La nuova disciplina è applicabile ai
contratti stipulati a decorrere dal 24.10.2012; i contratti in
essere a tale data vanno adeguati entro il 31.12.2012.
I termini di pagamento decorrono dall’ultimo giorno del
mese di ricevimento della fattura. Gli interessi decorrono automaticamente dal giorno successivo alla scadenza del termine. Il cedente deve emettere fattura separata per cessioni
di prodotti con termini di pagamento diversi (30/60 giorni).
SANZIONI
Se non viene rispettato l’obbligo della forma scritta o il
contratto non contiene gli elementi essenziali sopra specificati, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria
da euro 516,00 a euro 20.000,00.
Nel caso vengano applicate pratiche commerciali sleali è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 516,00
a euro 3.000,00; la normativa in esame vieta infatti espressamente le seguenti pratiche commerciali considerate sleali:
1) imporre condizioni contrattuali gravose;
2) applicare condizioni diverse per prestazioni equivalenti;
3) subordinare la conclusione del contratto alla esecuzione
di prestazioni aventi oggetto diverso;
4) conseguire indebite prestazioni unilaterali;
5) adottare in genere condotte commerciali sleali.
Ove non vengano rispettati i termini di pagamento, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 euro
a euro 500.000.
Le disposizioni che vietano le pratiche commerciali sleali
e impongono i termini di pagamento (30/60 gg), si applicano automaticamente a tutti i contratti a partire dal
24 ottobre 2012, anche a quelli preesistenti in assenza di
adeguamenti contrattuali.
Legislazione
27
D ECRETO CRESCITA BIS: NUOVE DISPOSIZIONI PER L’AGENDA
DIGITALE
Andrea Manganiello
Esteso anche alle imprese individuali l’obbligo
di comunicazione della PEC
Il Governo, “ritenuta la straordinaria necessità ed urgen(o mancata) consegna con precisa indicazione temporale. A
za di emanare ulteriori misure per favorire la crescita, lo
norma dell’art. 48 del Codice dell’amministrazione digitale
sviluppo dell’economia e della cultura digitali, attuare
(D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82), la trasmissione del documenpolitiche di incentivo alla domanda di servizi digitali e
to informatico via PEC equivale, salvo che la legge disponga
promuovere l’alfabetizzazione
diversamente, alla notificazioinformatica, nonché per dare
ne per mezzo della posta. La
Imprese individuali “atimpulso alla ricerca e alle indata e l'ora di trasmissione e
tive e non soggette a
novazioni tecnologiche, quali
di ricezione di un documento
fattori essenziali di progresso
informatico trasmesso ai sensi
procedura concorsuale”.
e opportunità di arricchimento
del comma 1 sono opponibili ai
Il Decreto prevede l’obeconomico, culturale e civile e,
terzi. Nel caso in cui il mittente
bligo di denunciare al
nel contempo, di rilancio della
smarrisca le ricevute, la traccia
Registro delle imprese il
competitività delle imprese”,
informatica delle operazioni
proprio indirizzo di posta
ha emanato il Decreto legge n.
svolte, conservata per legge per
179/2012 “Ulteriori misuun periodo di 30 mesi, consenelettronica certificata enre urgenti per la crescita
te la riproduzione, con lo stesso
tro il 31 dicembre 2013.
del Paese, entrato in vigore
valore giuridico, delle ricevute
dal 20 ottobre scorso, recante
stesse. I soggetti (definiti
“Gestori”) che possono fornire il servizio di posta
importanti disposizioni in materia di “Agenda digitale”.
elettronica certificata devono essere preventivaIl provvedimento punta alla semplificazione dei
rapporti tra cittadino e Pubblica amministrazione,
mente iscritti in un apposito elenco pubblico tenuin particolare dando facoltà di indicare un proprio
to da DigitPA. Relativamente al sistema delle imprese, è
indirizzo di posta elettronica certificata quale prodi notevole rilevanza l’articolo 5 del Decreto legge in comprio “domicilio digitale”, da inserire nell'Anagrafe
mento che estende l’obbligo di comunicazione al Registro
nazionale della popolazione residente (ANPR) e
delle imprese dell’indirizzo di posta elettronica certificata
reso così disponibile a tutte le PP.AA. ed ai gestori
(PEC), già previsto per le società ai sensi dell'articolo 16,
o esercenti di pubblici servizi.
comma 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,
Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Miconvertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009,
nistro per la pubblica amministrazione e la semplificazione
n. 2, come modificato dall'articolo 37 del decreto-legge
e il Ministro delegato per l'innovazione tecnologica, sentita
9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla
l'Agenzia per l'Italia digitale, dovranno ora essere definite le
legge 4 aprile 2012, n. 35, anche alle imprese individuali
modalità di comunicazione, variazione e cancellazione del
che si iscrivono nel citato Registro o nell'Albo delle imprese
proprio domicilio digitale da parte del cittadino, nonché le
artigiane successivamente alla data di entrata in vigore del
modalità di consultazione dell'ANPR da parte dei gestori o
presente decreto, e pertanto per le domande d’iscrizione
esercenti di pubblici servizi ai fini del reperimento del dopresentate dal 20.10.2012 in avanti. Di conseguenza, le
micilio digitale dei propri utenti. A decorrere dal 1° gennaio
eventuali domande prive di indicazione dell’indirizzo di PEC
2013, salvo i casi in cui sia prevista dalla normativa vigente
dell'impresa verranno sospese dall’Ufficio in attesa del relativo adeguamento; la mancata regolarizzazione comporuna diversa modalità di comunicazione o di pubblicazione
terà il rifiuto della domanda ai sensi dell’art. 11, c. 11 del
in via telematica, le amministrazioni pubbliche e i gestori
o esercenti di pubblici servizi comunicano con il cittadino
DPR 581/1995. Per quanto concerne invece le imprese individuali “attive e non soggette a procedura concorsuale”
esclusivamente tramite il domicilio digitale dallo stesso
dichiarato, senza oneri di spedizione a suo carico.
già iscritte alla data del 20.10.2012, e le imprese individuali
La Posta Elettronica Certificata (PEC) è un sistema
iscritte dopo tale data, ma con domanda di iscrizione predi posta elettronica nel quale è fornita al mittente
sentata prima dell’entrata in vigore del Decreto, il Decreto
una ricevuta che costituisce prova legale dell’avprevede l’obbligo di denunciare al Registro delle
venuta spedizione del messaggio e dell’eventuale
imprese il proprio indirizzo di posta elettronica
allegata documentazione.
certificata entro il 31 dicembre 2013. L'adeguamento
Allo stesso modo, quando il messaggio perviene al destialla normativa mediante comunicazione dell’indirizzo PEC
natario, il gestore invia al mittente la ricevuta di avvenuta
delle imprese individuali può essere effettuato contestual-
mente a qualsiasi altro adempimento (es. variazione di
attività, modifica della sede); in tale caso la domanda di
modificazione è soggetta all'imposta di bollo e al diritto di
segreteria previsti per l'adempimento “principale”. Le pratiche contenenti esclusivamente l’iscrizione dell’indirizzo di
PEC nel Registro delle imprese e le sue successive eventuali
variazioni sono invece esenti dall’imposta di bollo e dai
diritti di segreteria (art. 16, c. 6 D.L. 185/2008 convertito,
con modificazioni, con L. 2/2009). Successivamente alla
scadenza del termine di legge, l'Ufficio del Registro delle
imprese che riceve una domanda di iscrizione da parte di
un'impresa individuale che non ha iscritto il proprio indirizzo di posta elettronica certificata procederà a sospendere la
domanda per tre mesi, in attesa che essa sia integrata con
detto indirizzo. Il D.L. 179/2012 introduce infine all’interno
del Codice dell’amministrazione digitale (D.Lgs. 7 marzo
2005, n. 82) l’Indice nazionale degli indirizzi PEC delle
imprese e dei professionisti (INI-PEC), al fine di favorire la
presentazione di istanze, dichiarazioni e dati, nonché lo
scambio di informazioni e documenti tra la P.A. e le imprese
e i professionisti in modalità telematica.
Tale Indice telematico verrà istituito, entro sei mesi dalla
data di entrata in vigore del decreto, presso il Ministero per
lo sviluppo economico, a partire dagli elenchi di indirizzi
PEC costituiti presso il Registro delle imprese e gli ordini
o collegi professionali; l'accesso all'INI-PEC sarà consentito alle pubbliche amministrazioni, ai professionisti ed alle
imprese in esso presenti.
Biblioteca
29
SELEZIONE ARTICOLI: AUTORITÀ GARANTE
Gli articoli, individuati effettuando lo spoglio di riviste specializzate, sono disponibili nel testo integrale presso la biblioteca camerale.
Titolo
Autore/i
Agcm: autorità garante dei consumatori e del mercato?
Silva, Francesco ; Di Nola, Sergio Consumatori diritti e mercato, 3/2010, 79-92
Autorità garante della concorrenza e del mercato e tutela dei consumatori
Fiorentino, Luigi
Giornale di diritto amministrativo, 9/2008, 1040-1047 Milano : Ipsoa
Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e autorità garante della concorrenza e del mercato:
due autorità a confronto
Minervini, Vittorio
Il diritto dell'economia, 1/2011, 77-98
Modena : Mucchi
I poteri dell'Autorità garante in materia di pubblicità ingannevole e comparativa
Auteri, Paolo
Rivista di diritto industriale, 6/2002, 266-292
Milano : Giuffrè
Il fenomeno della "pubblicità non trasparente", con particolare riferimento al "product
Leccisi, Giorgio
placement", a margine degli orientamenti del Giudice Amministrativo e dell'Autorità Garante della
Concorrenza e del Mercato. Prospettive di tutela per gli operatori del mercato tv
Giustizia amministrativa, 4/2009, 12-26
Roma : IPZS
Il potere cautelare dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
Giurisprudenza commerciale, 2/2008, 244-275
Milano : Giuffrè
Il programma di clemenza italiano e il ruolo dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato: Nicolini, Francesca
prime applicazioni
Giustizia amministrativa, 4/2007, 731-736
Roma : IPZS
Il Sindacato del Giudice amministrativo sulle valutazioni tecniche e sui poteri sanzionatori
dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato
Screpanti, Susanna
Rassegna Avvocatura dello Stato, 1/2008, 393-420
Roma : Avvocatura
dello Stato
La giustizia innanzi all'autorità garante della concorrenza e del mercato
Manganaro, Francesco
Il diritto dell'economia, 1/2010, 23-40
Modena : Mucchi
La posizione dei consumatori rispetto alla nomina dei componenti dell'autorità garante della
concorrenza e del mercato. Parte prima
Licata, Giovanni Fabio
Il diritto dell'economia, 1/2007, 99-138
Modena : Mucchi
La posizione dei consumatori rispetto alla nomina dei componenti dell'autorità garante della
concorrenza e del mercato. Parte seconda
Licata, Giovanni Fabio
Il diritto dell'economia, 2/2007, 317-344
Modena : Mucchi
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e i decreti del Governo Monti
Heimler, Alberto
Mercato concorrenza regole, 2/2012, 367-376
Bologna : Il mulino
L'autorità garante della concorrenza e del mercato nel "sistema" delle autorità indipendenti
Cassese, Sabino
Giornale di diritto amministrativo, 1/2011, 102-104
Milano : Ipsoa
Rivista del diritto commerciale e del diritto generale
delle obbligazioni, 4/2010, 1141-1176
Padova : Piccin
Faella, Gianluca
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato quale autorità di tutela del consumatore: verso Minervini, Vittorio
una nuova forma di regolazione dei mercati
Periodico, fascicolo, pagg.
Edizione
Milano :
Altroconsumo
L'Autorità garante della concorrenza e il disegno di legge governativo di riforma delle autorità
indipendenti
Ghezzi, Federico
Rivista delle società, 2-3/2007, 532-583
Milano : Giuffrè
L'azione dell'Autorità garante per le Garanzie nelle Comunicazioni ed i mutamenti del contesto
competitivo nei mercati delle comunicazioni
Perrucci, Antonio
Economia e politica industriale, 122/2004, 141-156
Milano : F. Angeli
Le decisioni in materia di impegni nella prassi decisionale dell'Autorità garante
Di Via, Luciano
Mercato concorrenza regole, 2/2007, 229-254
Bologna : Il mulino
Più concorrenza nel mercato dei depositi bancari italiani: una riflessione sull'indagine conoscitiva
dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
Cerasi, Vittoria
Economia e politica industriale, 2/2007, 169-180
Milano : F. Angeli
Un bilancio dell'efficacia dell'attività di advocacy dell'Autorità garante della concorrenza e del
mercato
Arisi, Ester ; Esposito, Fabio
Massimo
Economia e politica industriale, 2/2008, 140-154
Milano : F. Angeli
Anna Morandin
Biblioteca
30
SELEZIONE ARTICOLI: CERTIFICAZIONE
Gli articoli, individuati effettuando lo spoglio di riviste specializzate, sono disponibili nel testo integrale presso la biblioteca camerale.
Titolo
Autore/i
Periodico, fascicolo, pagg.
Edizione
Appunti sull'abrogazione dell'obbligo di allegazione della certificazione energetica
Leo, Mauro ; Mattia, Maria
Laura
Studi e materiali, 1/2009, 299-309
Milano : Ipsoa
Aspetti giuridici della certificazione e dell'etichettatura nel commercio equo e solidale
Maccioni, Gioia
Rivista di diritto agrario, 3/2011, 374-401
Milano : Giuffrè
Aspetti processuali della certificazione dei contratti di lavoro
Barbieri, Enzo Maria
Massimario di giurisprudenza del lavoro, 7/2006,
618-621
Milano : Il Sole
24 ore
Certificazione energetica degli edifici. Il comma 2-ter dell'art. 6 del D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 192
Valeriani, Alberto
Studi e materiali, 1/2012, 35-62
Milano : Ipsoa
Certificazione energetica ed espropriazione forzata
Gasbarrini, Elisabetta
Studi e materiali, 2/2012, 647-688
Milano : Ipsoa
Certificazione, cooperazione, contratti e penalità
Bianco, Giacomo
Rivista della cooperazione, 1/2008, 20-50
Roma : Istituto
Luzzatti
Certificazione, cooperazione, contratti e penalità
Bianco, Gianni
Rivista della cooperazione, 2/2008, 51-80
Roma : Istituto
Luzzatti
Consumatori e certificazione dei prodotti da agricoltura biologica. Un'analisi empirica
Naspetti, Simona ; Zanoli,
Raffaele
Economia agro-alimentare, 1/2012, 195-216
Milano : F.
Angeli
I riflessi sulle procedure esecutive conseguenti all'abrogazione dell'obbligo di allegazione della
certificazione energetica
Santarpia, Roberto
Studi e materiali, 1/2009, 292-298
Milano : Ipsoa
La certificazione dei contratti di lavoro tra autonomia privata, attività amministrativa e giurisdizione
Tremolada, Marco
Rivista italiana di diritto del lavoro, 3/2007, 307-336
Milano : Giuffrè
La certificazione di attendibilità e di compatibilità economica dei costi della contrattazione per i
dipendenti delle amministrazioni pubbliche: un istituto da rivitalizzare
Nispi Landi, Mario
Rivista trimestrale di scienza dell'amministrazione,
2/2005, 17-40
Milano : F.
Angeli
La certificazione energetica degli edifici
Rizzi, Giovanni
Studi e materiali, 1/2011, 181-226
Milano : Ipsoa
La certificazione energetica dopo il d.lgs. n. 311 del 2006: riflessi sull'attività notarile
Rizzi, Giovanni
Studi e materiali, 1/2007, 669-684
Milano : Giuffrè
La situazione normativa relativa alla certificazione energetica degli edifici nell'ambito della Regione
Lombardia
Testa, Antonio
Studi e materiali, 1/2009, 310-329
Milano : Ipsoa
L'attestato di certificazione energetica degli immobili (ace) turistici
Andriola, Luca ; Calò,
Eugenio ; Sonnino, Silvio
Turistica, 4/2009, 51-54
Firenze :
Mercury
Le novità del Collegato lavoro: clausole generali, certificazione, tipizzazioni di licenziamento,
decadenze, indennità per il termine illegittimo
Tatarelli, Maurizio
Massimario di giurisprudenza del lavoro, 12/2010,
874-887
Milano : Il Sole
24 ore
Le novità in tema di certificazione di malattia
Fiata, Emanuela
Giurisprudenza italiana, 12/2011, 2703-2704
Torino : Utet
Obbligatorietà della allegazione (o meno) del certificato energetico alle procedure esecutive giudiziali,
ovvero applicabilità della normativa sulla certificazione energetica alle suddette procedure
Santarpia, Roberto
Studi e materiali, 2/2008, 717-722
Milano : Ipsoa
Qualità, certificazione e segni distintivi (rilievi malevoli sulla certificazione delle università)
Spada, Paolo
Il diritto industriale, 2/2008, 152-156
Milano : Ipsoa
Strategie, posizionamento e dinamiche di mercato nella visione degli organismi di certificazione
Estrafallaces, Francesco
; Mastrolembo Ventura,
Maurizio ; Altieri, Monica
; Rizzotto, Vera ; Coletta,
Vittoria
CENSIS note & commenti, 9-10/2011, 47-84
Roma : Censis
Un sistema di certificazione risk based per i controlli in agricoltura biologica: un'applicazione
tramite Bayesian networks
Gambelli, Danilo ; Solfanelli,
Francesco ; Zanoli, Raffaele
Economia agro-alimentare, 3/2011, 37-56
Milano : F.
Angeli
Anna Morandin
Brevetti
31
BREVETTI
PER INVENZIONI
INDUSTRIALI
DEPOSITATI NEL MESE
DI AGOSTO 2012
BREVETTI PER MODELLI
DI UTILITÀ DEPOSITATI
NEL MESE DI AGOSTO 2012
ARMELLIN RENZO – Vittorio Veneto (TV) – Dispositivo per
ridurre i consumi di energia della rete elettrica, applicabile a
impianti fotovoltaici - eolici.
UNIPLAST SRL – Oderzo (TV) – Una doga in materiale plastico
per piani letto di supporto del materasso.
DOVESI FRANCESCO – Treviso – Termometro che mantiene i
valori nutrizionali del latte.
SOLE SPA – Oderzo (TV) – Placca decorata monoblocco e
trasparente alle onde d'emissione di un sistema radar, per griglia
frontale di autoveicolo.
EBERLE GIORGIO – Pieve di Soligo (TV) – Impianto per il
recupero energetico.
AERTETTO SRL – Preganziol (TV) – Organo di supporto strutturato per sostenere ed ancorare delle tegole in un tetto ventilato.
ALPINESTARS RESEARCH SRL – Maser (TV) – Pantalone.
ARMELLIN RENZO – Vittorio Veneto (TV) – Dispositivo per
ridurre i consumi di energia della rete elettrica, applicabile a
impianti fotovoltaici - eolici.
INSPIREE SRL – Treviso – Tappo push-pull a prova di bambino,
con tenuta perfezionata.
GICO SPA – Vazzola (TV) – Forno per cottura di alimenti a
convezione o a convezione e vapore alimentato a gas.
QUASAR MATIC SRL – Ponte di Piave (TV) – Riscaldatore solare
di acqua o altro fluido.
TRENTIN LORIS – Castelfranco Veneto (TV) – Sistema versatore
salvagoccia con tappo cilindrico per la chiusura ermetica della
bottiglia od altri recipienti.
FIORIN WALTER – Preganziol (TV) – Struttura e metodo per
ancorare uno strato di intonaco ad una intelaiatura portaintonaco in legno di un soffitto di un edificio.
FANTIN MAURO – Ponzano Veneto (TV) – Struttura modulare
di sostegno adatta ad essere utilizzata per la coltura di piante o
ortaggi.
PERT SRL CON UNICO SOCIO – Tavagnacco (UD) – Macchina
per la laminazione a caldo di semilavorati siderurgici.
ARMELLIN RENZO – Vittorio Veneto (TV) – Dispositivo di
trasferimento di potenza eccessiva di impianti ad isola.
CORVAGLIA ROBERTO – Ceggia (VE) – Sistema solare ibrido
per la produzione di energia elettrica e termica.
SPF LOGICA SRL – Montebelluna (TV) – Composto in cui
realizzare circuiti conduttori.
SPF LOGICA SRL – Montebelluna (TV) – Struttura a strati atta a
convertire una corrente elettrica in fotoni luminosi o viceversa.
TRYONIC LTD – Regno Unito – Sistema di comunicazione.
ENEX SRL – Paese (TV) – Circuito refrigerante.
M&M SRL - SPM sas di Sorgio Stefano & C. – Farra di Soligo
(TV) - Volpago del Montello (TV) – Processo per la lisciatura di
superfici e relativo dispositivo.
DOVESI FRANCESCO – Treviso – Distanziale per il corretto
assetto nello sci alpino.
CANUTO ALMERINO – Casale sul Sile (TV) – Struttura di
interfaccia.
BIN SISTEMI SRL – Asolo (TV) – Dispositivo di sicurezza per la
manutenzione di una copertura.
ARMELLIN RENZO – Vittorio Veneto (TV) – Dispositivo di
trasferimento di potenza eccessiva di impianti ad isola.
DISEGNI E MODELLI
DEPOSITATI NEL MESE
DI AGOSTO 2012
BIN SISTEMI SRL – Asolo (TV) – Dispositivi di sicurezza per la
manutenzione di una copertura presentanti elementi e motivi
aventi carattere individuale.
MARCHI DI IMPRESA
DEPOSITATI NEL MESE
DI AGOSTO 2012
MODOLO SARA – San Polo di Piave (TV) – La scritta "Le Gout"
è di colore viola, sottolineata da una linea viola e con effetto ombra. La stessa è contornata da una riga nera che va a formare un
cerchio chiuso con la frase"SAPORI E PROFUMI DELLA TAVOLA",
di colore nero ed entrambe le diciture sono scritte in carattere di
fantasia. Sopra la lettera "u" di gout c'è un accento circonflesso.
MACCARI SPUMANTI – Conegliano (TV) – Il marchio riguarda
il termine "HABITUE' ABITUATI AL PIACERE" scritto in qualsiasi
forma e modo, con accento grave sulla lettera "i" della parola
abituati.
OFFICINE P.A. - OMEGA SRL – Crocetta del Montello (TV) –
Il marchio raffigura, nella parte a sinistra, un profilo metallico di
un areoplanino tipo origami e questo racchiuso in una cornice
quadrata che rappresenta proprio il nastro metallico piatto che
verrà poi trasformato in un profilo piegato. Il disegno è talmente
leggero da sembrare quasi un modellino di aereo di forma appuntita del tipo creato dai bambini, nei primi anni dell'infanzia,
e derivato dalla tecnica dell'origami. Nella parte a destra del
marchio è evidenziata la scritta "OFFICINE P.A. OMEGA" e sotto
quest'ultima con un carattere più piccolo, la scritta "PROFILATURA A FREDDO".
ASOLO FOOD SNC DI GALLINA MICHELE & C. – Asolo (TV) –
Il marchio consiste nella denominazione "BIODOLCERIA".
FASSA SPA – Spresiano (TV) – Il marchio consiste in
un'impronta raffigurante una serie di fasce distanziate tra loro di
cui una disposta alla base, due lateralmente ed una inclinata centralmente sopra le stesse, essendo tali fasce laterali e superiore
ridisegnate con dimensioni maggiori esternamente.
FASSA SPA – Spresiano (TV) – Il marchio consiste nella dicitura
"FASSATHERM", in qualsiasi carattere e dimensione.
F.M.G. DI MANFRENUZZI G. & C. SAS – Susegana (TV) –
Il marchio consiste nella denominazione "E-FLOW" (flusso
ecologico).
LABOR SECURITY SYSTEM SRL – S.Lucia di Piave (TV) –
Il marchio consiste nella denominazione "UNICUM" di fantasia.
LABOR SECURITY SYSTEM SRL – S.Lucia di Piave (TV) –
Il marchio consiste nella denominazione "MINIBOX" di fantasia.
LABOR SECURITY SYSTEM SRL – S.Lucia di Piave (TV) –
Il marchio consiste nella denominazione "EASY-GOING" (movimentazione facile)
DA ROS ROBERTO – Germania – Il marchio consiste nella
dicitura "ADRIAGEL", in qualsiasi carattere e dimensione.
YARIX SRL – Montebelluna (TV) – Il marchio consiste in
un'impronta raffigurante la dicitura "YARIX" di fantasia, abbinata
ad un cerchio con sovrascritte le lettere Y e X .
SEVEN SNC DI SEPPI CHRISTINA S. & C. – S. Michele al
Tagliamento (VE) – Il marchio consiste in un'impronta raffigurante la dicitura "MADI' CAFFE' ", in caratteri di fantasia, essendo
la dicitura madì di maggiori dimensioni e posta tra l'impronta
evocante un cuore stilizzato e la dicitura caffè, il tutto essendo
posizionato entro un'impronta quadrilatera.
LABOR SECURITY SYSTEM SRL – S.Lucia di Piave (TV) –
Il marchio consiste nella denominazione "EASY-ROLLER"
(movimentazione facile)
COLORIFICIO SAN MARCO SPA – Marcon (VE) – Dicitura
"EUROPRO" comunque scritta
COLORIFICIO SAN MARCO SPA – Marcon (VE) – Dicitura
"SPAZIO VIVO" comunque scritta
COLORIFICIO SAN MARCO SPA – Marcon (VE) – Dicitura
"EUROFIT" comunque scritta.
ZARDETTO TRADING DI ZARDETTO EMANUELE – Mareno di
Piave (TV) – Marchio verbale "EDEN'S FRUIT (frutto dell'eden) in
qualunque carattere e colore di stampa.
ZARDETTO TRADING DI ZARDETTO EMANUELE – Mareno
di Piave (TV) – Marchio verbale " ORO DULCE" (oro dolce) in
qualunque carattere e colore di stampa.
FASSA SPA – Spresiano (TV) – Il marchio consiste in un'impronta raffigurante la dicitura "RISANA FACILE FASSA BORTOLO",
in carattere di fantasia, essendo la dicitura facile posta al di sotto
della dicitura risana ed entrambe affiancate alla destra dalle
diciture fassa bortolo, in caratteri profilati, ove la dicitura bortolo
di minori dimensioni è posizionata sotto la dicitura fassa.
FASSA SPA – Spresiano (TV) – Il marchio consiste in un'impronta raffigurante la dicitura "AQUAZIP" in caratteri di fantasia.
GIUSEPPE LORENZON C.I.E. SRL – Treviso – Il marchio
consiste nel logo aziendale storico ditta Lorenzon costituito da
due elementi: Riproduzione sul fondo di un nastro grezzo dalla
texture ruvida dalla forma irregolare e allungata arrotolato alle
estremità. Inserita per esteso la dicitura "GIUSEPPE LORENZON
C.I.E.", alla sua sinistra e centrato orizzontalmente è stato
posizionato sopra un logo dalla forma circolare raffigurante la
riproduzione stilizzata dell'immagine di un indiano. Sulla parte
Brevetti
superiore della circonferenza la scritta "CASA FONDATA nel
1873", parte inferiore della circonferenza la dicitura " PREMIATA
DITTA". Tali scritte sono centrate alla forma circolare.
BIGIESSE SNC DI BAZZO G. & S. – Gaiarine (TV) – BIOMALTA
MIALITE
BIGIESSE SNC DI BAZZO G. & S. – Gaiarine (TV) – Il marchio è
costituito dalle parole "BIOMALTA MIALITE" scritto in carattere di
fantasia e stampatello. Le parole sono sovrapposte ad una spirale
di colore azzurro. Biomalta mialite è scritto in colore nero.
GRUPPO INDUSTRIALE TEGOLAIA SRL – Finto – Finto
FINTO – Casier (TV) – Il marchio consiste nella dicitura "TEGOLAIA" in qualsiasi carattere e dimensione.
AZIENDA AGRICOLA DALLE CRODE ROLANDO – Tarzo (TV)
– Il marchio consiste nella dicitura " SANJUT" in qualsiasi
carattere di stampa e dimensioni.
AZIENDA AGRICOLA DALLE CRODE ROLANDO – Tarzo (TV)
– Il marchio consiste nella dicitura "ROCHEL" in qualsiasi
carattere di stampa e dimensioni.
SERRE SNC DI PEDERIVA CAMILLO & C. – Miane (TV) –
Il marchio è costituito da un'impronta di forma semi-ellittica
con curvatura dall'alto verso il basso limitata da una cornice
avente la stessa forma ma dai contorni irregolari. All'interno
dell'impronta, sul lato superiore, è presente la dicitura, scritta
in carattere di fantasia, "GRAN CUVEE EXTRA DRY". Tale dicitura
segue l'andamento della curva della semi -ellisse. Sempre
all'interno della predetta impronta, al centro della figura, si trova
la dicitura "VALGRES", scritta in caratteri di fantasia. Sullo sfondo
ed all'interno della semi-ellisse sono presenti delle linee che
partendo dalla lettera "v" di Valgres raggiungono i due estremi
dell'impronta semi-ellittica. Altre linee circolari sono presenti
sullo sfondo dell'impronta ed uniscono la lettera "v" di Valgres e
la lettera "n" di Gran. La scritta Valgres è di colore oro, lo sfondo
è nero, le linee sono di colore viola, il fondo interno e quello
esterno sono di colore oro.
SERRE SNC DI PEDERIVA CAMILLO & C. – Miane (TV) –
Il marchio consiste in un'impronta comprendente la dicitura
"SERRE" scritta in caratteri di fantasia e sottostante un semiellisse avente curvatura verso l'alto, la parola "serre" è estesa per
tutta la lunghezza del semi-ellisse, all'interno del semi-ellisse
vengono raffigurate, affiancate fra di loro, n. 3 montagne/colline
stilizzate; partendo da sinistra, tra la seconda e terza montagna/
collina, in posizione soprastante, è raffigurato un cerchio. Il
marchio è di colore verde ed il fondo interno dell'ellisse è di
colore bianco.
ENER-Q SRL – Conegliano (TV) – Il marchio rappresenta la
scritta "ENERQ" dove le lettere "r" e "q" si fondono. La lettera
"q" è scritta in stampatello maiuscolo mentre le altre lettere
sono scritte in stampatello minuscolo. La lettera "Q" stilizzata, ha
maggiore risalto e si trova abbassata rispetto al resto della parola.
Q-INNOVATION SRL – Conegliano (TV) – Il marchio rappresenta la lettera "Q" stilizzata, scritta in stampatello maiuscolo
all'interno di un riquadro. In basso, immeditamente sotto il
riquadro contenente la lettera Q, si trova la scritta "INNOVATION"
(trad.: innovazione ) in stampatello minuscolo.
SPILLO DI ZANNIN DIEGO & C. SAS – Pederobba (TV) –
Il marchio consiste in un sole con faccia stilizzata e scritta
"SPILLO" stilizzata soprastante il sole.
IL GIRAFORNO SRL – Maserada sul Piave (TV) – Il marchio
consiste in un'impronta raffigurante la dicitura "IL GIRAFORNO", in caratteri di fantasia, essendo tale dicitura posta quasi
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interamente entro un'impronta rettangolare, ove solo la gamba
della lettera "G" fuoriesce leggermente ed affiancata alla sinistra
da un'impronta quadrilatera contenente un'impronta circolare
con una spiga stilizzata.
IL GIRAFORNO SRL – Maserada sul Piave (TV) – Il marchio
consiste nella dicitura "IL GIRAFORNO", in qualsiasi carattere e
dimensione.
IL GIRAFORNO SRL – Maserada sul Piave (TV) – Il marchio
consiste in un'impronta raffigurante la dicitura "I GIOBATTINI",
in caratteri di fantasia, essendo la dicitura giobattini sottolineata
da una fascia.
IL GIRAFORNO SRL – Maserada sul Piave (TV) – Il marchio
consiste nella dicitura "I GIOBATTINI", in qualsiasi carattere e
dimensione.
BERTAZZON BRUNO – Farra di Soligo (TV) – Scritta "PRIMUS"
barrata in diagonale da una pennellata che parte dal basso verso
l'alto restringendosi alla fine.
AZIENDA AGRICOLA FAVRETTO NATALINA – Montebelluna
(TV) – Il marchio consiste nella denominazione "PRIMO MALTO"
in qualsiasi carattere.
TAMAI TOMMASO – Zero Branco (TV) – Marchio composto da
una sorta di arcobaleno a 3 fasce con un effetto "ondato" e dalla s critta "FUN AND FAIR", posta sotto l'arcobaleno, scritta in
caratteri stilizzati, di cui la parola and appare ruotata rispetto alle
restanti scritte. Traduzione: divertimento ed etica.
NICO' SINGOLARE FEMMINILE DI NICOLETTA MICHELINI
– Villorba (TV) – Marchio costituito dalla dicitura "NICO' SINGOLARE FEMMINILE" dove Nico' è scritto in carattere di fantasia
e la dicitura "singolare femminile" è scritta in stampatello, nella
riga sottostante.
CHECUZ ALESSANDRO – Vittorio Veneto (TV) – Dicitura
"IKUDEI".
CIBIS SPA – Venezia – Il marchio consiste nella dicitura
"BREAK", in qualsiasi carattere e dimensione.
NORD RESINE SPA – Susegana (TV) – Il marchio consiste nella
dicitura "RASOMIX" in qualsiasi carattere di stampa.
D'AGOSTINI GIULIO – Treviso – Dicitura "D'AGOSTINI GROUP"
comunque scritta.
BREVETTI
PER INVENZIONI
INDUSTRIALI
DEPOSITATI NEL MESE
DI SETTEMBRE 2012
PIVETTA DANIELE – Ponte di Piave (TV) – Modulo per realizzazione di scala modulare autoportante con struttura in acciaio.
GARBIN FRANCO – Agna (PD) – Macchina tagliasiepe.
INDEP SRL – Roncade (TV) – Sistema varialuce regolabile e/o
programmabile e/o automatico per sorgenti luminose tradizionali e sorgenti a led.
LIGHTECH SRL – S.Lucia di Piave (TV) – dispositivo di
protezione.
AUTOMOTIVE LIGHTING ITALIA S.P.A. – Venaria Reale (TO) –
Fanale automobilistico.
BOART & WIRE SRL – Nanto (VI) – Filo diamantato per il taglio
di blocchi di materiale lapideo.
VALMAR GLOBAL VSE ZA SLADOLED D.O.O. – VOLCJA
DRAGA (Slovenia) – Macchina mantecatrice per la produzione di
gelato ed affini.
VALMAR GLOBAL VSE ZA SLADOLED D.O.O. – VOLCJA
DRAGA (Slovenia) – Macchina mantecatrice polifunzionale per la
produzione di gelati, creme pasticcere ed affini.
INSPIREE SRL – Treviso – Tappo dispenser monouso perfezionato per bevande.
TEXA S.P.A. – Monastier di Treviso (TV) – Metodo e dispositivo
elettronico portatile di assistenza per assistere utenti non-esperti
nell'annullamento di un messaggio di allerta autoveicolistico
comunicato attraverso una interfaccia autoveicolistica.
PEGORARO PAOLO – Altivole (TV) – Schema dattilofonico verbale per tastiere con contattiera elettrica a deviazione multipolare
in sequenza combinatoria.
PORCELLATO RENZO – Monastier di Treviso (TV) – Giunto per
aste o eliche di perforazione.
NICE SPA – Oderzo (TV) – Freno bidirezionale.
PIAVEVETRO S.R.L. – Villorba (TV) – Serramento scorrevole.
MARTINOLLI ALBERTO – Nervesa della Battaglia (TV) –
Struttura di materasso a due o più strati.
ALPINESTARS RESEARCH SRL – Maser (TV) – Calzatura
sportiva.
OPES S.R.L. – Cessalto (TV) – Elemento di arredamento.
EURMODA GROUP S.P.A.; 2 M DECORI S.P.A. – Pederobba
(TV); Segusino (TV) – Lucchetto.
GIROTTO BREVETTI SRL; FARRO KLAUS – Spresiano (TV);
Milano – Sistema per rendere disponibili informazioni biografiche di persone defunte.
BREVETTI PER MODELLI
DI UTILITÀ DEPOSITATI NEL
MESE DI SETTEMBRE 2012
SILE SPA INDUSTRIE COSTRUZIONI TERMOIDRAULICHE
– Casier (TV) – Caldaia a gas a condenzasione monoblocco con
gruppo disgiuntore per separare la stessa dall'impianto termico.
ALEKSANDROVA NINA TSVETANOVA – Camporosso (IM) –
Tastiera multilingue per laptop o desktop.
DECO MED S.R.L. – Mogliano Veneto (TV) – Dispositivo
medico, particolarmente per la ricostruzione mammaria.
HEAD TECHNOLOGY GMBH – KENNELBACH (Austria) – Dispositivo per la regolazione della posizione del gambale rispetto allo
scafo, particolarmente per scarponi da sci.
NICOLL S.P.A. – S.Lucia di Piave (TV) – Dispositivo di aerazione
fonoassorbente strutturato per essere accoppiato ad una presa
d'aria di un condotto di aerazione/ventilazione di un locale di
un edificio.
Brevetti
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DISEGNI E MODELLI
DEPOSITATI NEL MESE
DI SETTEMBRE 2012
FANTIN GIUSEPPE; MACCONI MARICA – Treviso – Serie di
contenitori portatili per solidi e liquidi.
perimetrali rispettivamente il primo, interno, di colore bianco ed il
secondo, esterno, di colore rosso (Pantone 485).
CAPRA MARIO; TORRESAN LUCIA – Carbonera (TV) –
Si tratta di una fabbrica stilizzata contenente la scritta "KEM" ed
un rettangolo con la base della stessa dimensione della fabbrica
contenente la scritta "INDUSTRIES". i tratti sono di colore rosso su
fondo bianco.
Q-INNOVATION SRL – Conegliano (TV) – Generatore
fotovoltaico off-grid (traduzione: non allacciato alla rete elettrica)
stand-alone (traduzione: funzionamento in isola) per la produzione e fornitura di energia elettrica. La forma della struttura del
generatore é progettata e realizzata per ottimizzare, da un lato
l'inclinazione dei pannelli fotovoltaici in funzione della latitudine
di installazione, e dall'altro per creare una camera d'aria di
volume adeguato per la ventilazione naturale e forzata atta a
mantenere sotto controllo la temperatura all'interno dei locali
tecnici di controllo e governo del generatore.
LABOMAR SRL – Istrana (TV) – CRANDEVICE.
MARCHI DI IMPRESA
DEPOSITATI NEL MESE
DI SETTEMBRE 2012
ARTUSO LEGNAMI SRL – Altivole (TV) – Il marchio consiste
in una impronta raffigurante le lettere "A", "M" inscritte entro
una doppia circonferenza su cui sono riportate le diciture "CROSS
LAMINATED TIMBER X-LAM" (in traduzione a m x-lam legname
laminato incrociato), in caratteri di fantasia, essendo le lettere "A",
"M", di maggiori dimensioni e fortemente stilizzate.
BRHEMA PAINT SRL – Vittorio Veneto (TV) – il marchio e'
costituito dalla dicitura "BRHEMAPAINT" scritta in carattere
minuscolo e di fantasia, alla cui sinistra (guardando la figura di
fronte) sono riprodotti due trapezi rettangoli uniti e sfalsati sulla
base maggiore con i vertici del lato obliquo opposti. all'interno
dei detti trapezi sono inscritte le sagome piene dei due trapezi
rettangoli di dimensioni ridotte.
DIECI SAS DI COLLATUZZO DANIELE & C. – Pieve di Soligo
(TV) – le scritte che compongono il marchio sono le seguenti:
scritta "INSIEME SOTTO LE STELLE" (carattere tipografico zapfino,
riempimento con varie sfumature dal giallo oro al bianco, in
posizione diagonale); scritta "PIEVE" (carattere tipografico
handel gothic bt, riempimento sfumature dal giallo oro al bianco,
bordo sfumato nelle tonalita' dal nero al bianco); scritta "DI
SERA" (carattere tipografico zapfino, riempimento sfumature
dal giallo oro al bianco). sullo sfondo compaiono la silhouette di
chiesa, campanile ed edifici di pieve di soligo di colore nero, e un
cielo sfumato nelle tonalità dal blu scuro all'azzurro e bianco, con
stelle e luna di colore bianco sfumato.
INGLASS SPA – S.Polo di Piave (TV) – il marchio consiste nella
dicitura "HRS" in caratteri stampatello maiuscolo a spesso tratto
a mezza tinta e nella dicitura "FLOW", in caratteri stampatello
maiuscolo di minori dimensioni a spesso tratto vuoto, contenuta
all'interno della lettera "H" e disposta lungo la linea orizzontale
della stessa. a destra della dicitura impronta di triangolo rettangolo isoscele disposto con l'angolo retto in alto rivolto verso la
dicitura stessa, a fondo pieno.
ADACTA STUDIO ASSOCIATO – Vicenza – denominazione
stilizzata "ADACTA" di colore blu pantone n. 2747, ove tutte le
lettere sono l'una unita all'altra ed in cui nella parte immediatamente sottostante alla stessa è presente una linea di colore grigio
azzurra pantone n. 537, di cui la porzione in corrispondenza alla
lettera "A" è tratteggiata per poi proseguire in modo continuo.
D.M.C. SRL – S.Vendemiano (TV) – il marchio consiste nella
scritta "MANUEL CAFFÉ" in caratteri stilizzati, in cui la dicitura
"manuel" è di colore nero, mentre la dicitura "CAFFÉ" è di colore
rosso (Pantone 485); superiormente a tale scritta è la raffigurazione stilizzata di una tazzina di caffè e di una pianta di caffè nei
colori bianco e rosso (Pantone 485), il tutto posto in un'impronta
di contrasto ovale di colore rosso (Pantone 485) con due bordi
TROTICOLTURA S.CRISTINA SNC DI FRANCESCO BRESCIANI
& C. – Quinto di Treviso (TV) – Uno storione all'interno di
un'elisse recante le diciture "STORIONE DEL SILE" nella parte
superiore e "IL SAPORE DELLE TRADIZIONI" nella parte inferiore.
AZIENDA AGRICOLA DAL BO ROBERTA – S.Fior (TV) –
Il marchio consiste nella dicitura "CASATO UNICO", in qualsiasi
carattere e dimensione.
AZIENDA AGRICOLA DAL BO ROBERTA – S.Fior (TV) –
Il marchio consiste in una impronta raffigurante la dicitura
"CASATO UNICO", in caratteri di fantasia, entro una impronta
quadrilatera in cui è raffigurata centralmente una spada stilizzata
dalla cui impugnatura pende da entrambi i lati una corda stilizzata alla quale è appeso un drago stilizzato la cui coda stilizzata si
attorciglia attorno la punta della spada stessa.
A&A CONSULENZA SRL – Villorba (TV) – Triangolo di colore
blu con all'interno una "&" di colore bianco e, in basso, un
ulteriore triangolo blu di minori dimensioni. al di sotto del
triangolo di maggiori dimensioni e' riportata in blu la scritta
"A&A | CONSULENZA" sulla prima riga, con le due parole divise
da una barra verticale rossa. nella riga sottostante sono riportate
le parole: "STRATEGIA, MARKETING, TECNOLOGIA, QUALITA',
FORMAZIONE".
FUTURA SNC DI LIBRALATO DIEGO & C. – Martellago (VE)
– Pittogramma di 4 foglie stilizzate disposte a ventaglio, seguito
dal testo in carattere minuscolo di fantasia "GRUPPO ANTAGORA
SOLUZIONI PER LA COMUNICAZIONE", in cui la parola "GRUPPO"
é posta sopra le prime due lettere della parola "ANTAGORA" e
il motto "SOLUZIONI PER LA COMUNICAZIONE" é posto sotto la
stessa parola "ANTAGORA" per tutta la sua lunghezza. la parola
"ANTAGORA" é scritta in caratteri stilizzati e il gambo della lettera
"G" é intersecato dalla parola "COMUNICAZIONE".
PENSATO LUDOVICO AMEDEO; IVUL ALESSANDRA
– Bologna; Montebelluna (TV) – Il marchio consiste nella
dicitura "FOOD TRANSLATION" in qualsiasi carattere di stampa,
dimensione colore .
ZORZI - S.P.A. – Treviso – Il marchio consiste in una impronta
raffigurante la dicitura "ZORZI", in caratteri di fantasia a cui è
abbinata una impronta quadrata contenente due impronte
contrapposte.
ASOLO SPA – Nervesa della Battaglia (TV) – ASO-FLEX.
EPICO SAS DI PIZZOLATO EMANUELE & C. – Volpago del
Montello (TV) – Il marchio consiste nella denominazione "ECOGRIL" in caratteri speciali con immagine di griglia stilizzata.
MARANGON MARINA – Preganziol (TV) – TRIBECA N.Y. BY
FRANK BARACCA.
MESTRINARO ROBERTO; GARBUJO GIANNI – Preganziol (TV);
Montebelluna (TV) – Il marchio di forma circolare con la dicitura
tra virgolette nella parte superiore: "AMICA DOPPIETTA", e nella
parte inferiore "SPECIAL CLASS", con all'interno del cerchio due
fucili di tipo doppietta incrociati tra di loro con nella parte superiore, tra le canne, raffigurato un fagiano in volo e nella parte
inferiore, tra i calci, raffigurata una lepre accovacciata.
J.P. DI PERUZZETTO JOE – Vazzola (TV) – Il marchio é
composto da un disegno di un cucchiaino stilizzato, disegnato in
silhouette in un qualsiasi colore, e da una parte scritta "CAFFE'
ESPERO". la scritta é composta per la parte "CAFFE'" in carattere
bauer bodoni std 1 italic, in cui é stato modificato l'accento; la
parte "ESPERO" é composta nel carattere maiuscolo blairmditc
tt medium.
TECNOSYSTEMI S.P.A. – Vittorio Veneto (TV) – Il marchio consiste in una impronta centrale raffigurante tre impronte circolari
poste una di seguito all'altra, leggermente intersecantesi tra loro
e oblique entro le quali sono riportate nella prima una impronta
di una goccia stilizzata, nella seconda una fiamma stilizzata
e nella terza un termometro stilizzato, alla sinistra essendo
presente una impronta raffigurante la dicitura "CAL", in caratteri
di fantasia, ove la lettera "C" è di maggiori dimensioni mentre
alla destra, in caratteri di fantasia, è raffigurata la lettera "R".
ASOLO SPA – Nervesa della Battaglia (TV) – ASOSORB.
AZIENDA VINICOLA FOLLADOR DI ROSSI ITALIA & C.
SNC – Farra di Soligo (TV) – Il marchio consiste nella dicitura
"FOLLADOR" scritta in caratteri di fantasia.
AZIENDA VINICOLA FOLLADOR DI ROSSI ITALIA & C. SNC –
Farra di Soligo (TV) – Il marchio consiste nella dicitura "A V F COL
SAN MARTINO ITALIA".
NAZZARO VALENTINA – Treviso – Simbolo grafico formato
da una lettera "V" stilizzata e dal numero "7" sempre stilizzato
sormontato parzialmente.
TRIVISION POINT S.R.L. – Treviso – Il marchio consiste in una
impronta raffigurante la dicitura "SUISSE OPTICAL", in caratteri
di fantasia, tra le quali è posta una impronta raffigurante una
croce stilizzata posta in alto entro una impronta sostanzialmente
semisferica attraversata a destra da due fasce arcuate affiancate
di diverse dimensioni.
TRIVISION POINT S.R.L. – Treviso – Il marchio consiste in una
impronta raffigurante una croce stilizzata posta in alto entro una
impronta sostanzialmente semisferica attraversata a destra da
due fasce arcuate affiancate di diverse dimensioni.
BORTOLOMIOL - S.P.A. – Valdobbiadene (TV) – Il marchio
consiste nella dicitura "MORMORO'", in qualsiasi carattere e
dimensione.
RI GROUP SRL – Montebelluna (TV) – COLON65.
RI GROUP SRL – Montebelluna (TV) – REBOSWIN.
RI GROUP SRL – Montebelluna (TV) – CAPISOL.
SILE SPA INDUSTRIE COSTRUZIONI TERMOIDRAULICHE –
Casier (TV) – Il marchio consiste nella parola "SILE SOLE" scritta
in qualsiasi carattere di stampa, grafia, colore e dimensione.
TRIVISION POINT S.R.L. – Treviso – Il marchio consiste in una
impronta raffigurante la dicitura "STARLENS", in caratteri di fantasia, sopra le quali è posta una fascia arcuata, interrotta a sinistra
da una impronta quadrilatera a quattro punte evocante una stella
alla cui sinistra è presente una altra impronta, di dimensioni
minori, evocante sempre una stella.
Brevetti
MARION MASSIMO – Vazzola (TV) – SPRIZZTER.
MARION MASSIMO – Vazzola (TV) – G-SPRIZZTER.
TRIVISION POINT S.R.L. – Treviso – Il marchio consiste in una
impronta raffigurante la dicitura "TRIVISION", in caratteri di fantasia, essendo la lettera "V" di maggiori dimensioni ed essendo la
stessa posta entro una fascia che si sovrappone parzialmente ad
una fascia di maggiori dimensioni.
MARION MASSIMO – Vazzola (TV) – R - SPRIZZTER.
MARION MASSIMO – Vazzola (TV) – ZERO TOTALE.
FLUORITAL S.R.L. – Villorba (TV) – Il marchio consiste in una
impronta raffigurante la lettera "F" stilizzata e di fantasia, in
caratteri di fantasia.
FLUORITAL S.R.L. – Villorba (TV) – Il marchio consiste in
una impronta raffigurante la dicitura di fantasia "FLUORITAL", in
caratteri di fantasia.
ASSOCIAZIONE ECCOMI – Carbonera (TV) – Il marchio si
estende in orizzontale ed é composto dalla dicitura "ECCOMI..."
inserita tra virgolette, in carattere stilizzato seguita da uno spazio
e tre puntini sospensivi e dal simbolo, posizionato a margine
del lato destro, costituito dalla lettera "M" il cui terzo segmento
che la compone, a partire da sinistra, é creato a forma di croce
e il quarto segmento, a completamento, leggermente staccato;
sotto tale simbolo é riportata la dicitura stilizzata: "A GESU'
ATTRAVERSO MARIA".
DI LORENZO ALESSANDRO; MAZZER ROBERTO – S.Fior
(TV); S.Vendemiano (TV) – Il marchio consiste in un cerchio
contenente un uomo stilizzato con braccia e gambe aperte,
all'esterno del cerchio la dicitura "PROGETTO ATLETA ZERO". il tutto in qualsiasi dimensione e colore.
RUGGERI & C. S.R.L. – Valdobbiadene (TV) – Il marchio
consiste in una impronta raffigurante la lettera "R", in caratteri
di fantasia e stilizzati, costituita essenzialmente da due fasce di
diverse dimensioni e larghezze, intersecantesi fra loro in alto e
proseguendo una verso sinistra disegnando un ricciolo.
ANTICA EDILIZIA DI DE VECCHI THOMAS – Follina (TV) –
Il marchio consiste nella denominazione "AE ANTICA EDILIZIA" in
caratteri speciali su due righe.
GASPARETTO CLAUDIO – Cornuda (TV) – Marchio costituito
dalla dicitura "PEMO" in carattere stilizzato con sottostante
un triangolo scaleno, nel lato della scritta "PEMO" si trova un
rettangolo obliquo pieno.
VIDALI GIORGIO – Jesolo (VE) – Marchio denominativo costituito dalle diciture "ALVISE VIDALI VENEZIA" comunque scritte.
EPICO SAS DI PIZZOLATO EMANUELE & C. – Volpago del
Montello (TV) – Il marchio consiste nel disegno di una orma di
piede e la denominazione "PLANTARIS" in caratteri speciali.
BEAUTY WAY SNC DI DI GIANNI ANTONIETTA E C. – Zero
Branco (TV) – Il marchio consiste nella scritta - in qualsiasi
colore, carattere microgramext o di fantasia in stampatello
maiuscolo, su sfondo di fiori - "MORASCO" e sotto "COSMESI
PROFESSIONALE".
GENTJ S.R.L. – Treviso – Il marchio consiste nella dicitura
"GENTJ".
GENTJ S.R.L. – Treviso – Il marchio consiste nella dicitura
"GENTJ" , con punto sopra alla lettera "J" .
SEMUA' SNC DI SILVIA VELOCI & C. – Conegliano (TV) –
Scritta "SEMUA BJOU" stilizzata. la scritta é di colore fucsia su
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ovale a sfondo nero. la lettera "J" é di colore bianco con la riproduzione di una gattina stilizzata al posto del trattino orizzontale
e la parte finale si prolunga in modo orizzontale fino alla lettera
"U" della parola "SEMUA".
PIAZZA MARCO; PIAZZA ILENIA – Vidor (TV); Valdobbiadene
(TV) – Il marchio consiste nella denominazione "CIN DI STORIA".
PIAZZA MARCO; PIAZZA ILENIA – Vidor (TV); Valdobbiadene
(TV) – Il marchio consiste nella denominazione "ACINI DI CASA".
FASSA S.P.A. – Spresiano (TV) – Il marchio consiste in una
impronta raffigurante la dicitura "BASETHERM", in caratteri di
fantasia, essendo la lettera "T" fortemente stilizzata e rappresentata da due fasce speculari a forma di "L" rovesciata.
FASSA S.P.A. – Spresiano (TV) – Il marchio consiste in una impronta raffigurante la dicitura "BASECOLL", in caratteri di fantasia.
FASSA S.P.A. – Spresiano (TV) – Il marchio consiste in una
impronta raffigurante la dicitura "GYPSOSILENS", in caratteri di
fantasia.
UBIEST SPA – Treviso – Il marchio consiste nella denominazione "GASOLINE FOR HUMANS" (trad.: benzina per umani).
A.L.A. DI LACQUANITI ANTONINO; BOVE CRISTIANO –
Villorba (TV); Treviso – Il marchio é costituito da un cerchio che
circoscrive la sagoma di una casa; tale figura é intersecata da un
riquadro di forma rettangolare leggermente inclinato, con all'interno la dicitura "VERO VALORE" seguita da un simbolo a forma
di "V". tutti gli elementi grafici ed il testo sono di colore verde.
GLOBAL CASA SRL – Conegliano (TV) – Il marchio consiste
nella denominazione "GLOBALCASA" con immagine della lettera
"G" racchiusa in un cerchio e sopra di essa un tetto stilizzato.
MUTUI CASA SERVICE SPA – Conegliano (TV) – Il marchio
consiste nella denominazione "MUTUOCASATUA IL MUTUO CHE
FA PER TE" con immagine di casa stilizzata composta da una
porta, tre finestre e un tetto stilizzati.
CADORE ARREDAMENTI S.R.L. – Altivole (TV) – Il marchio
consiste nella dicitura "CADORE" in qualsiasi carattere e
dimensione.
BOLDINI SRL – Ponzano Veneto (TV) – Il marchio consiste nella
denominazione a due parole "BIO BOLDINI" con ideogramma affiancato composto da tre uova aggiunte ad un profilo della testa
di gallina inseriti su cornice circolare con sfondo sfumato a righe.
BOLDINI SRL – Ponzano Veneto (TV) – Il marchio consiste nella
denominazione a tre parole "BIO ANCH'IO".
BOLDINI SRL – Ponzano Veneto (TV) – Il marchio consiste nella
denominazione a tre parole "TU E BIO".
CESCATO MARIA BERTILLA; FAGOTTO MAURO – Treviso –
Il marchio consiste nella dicitura "MAGIEVENTI" in caratteri
speciali, con la scritta "EVENTI" posta in verticale e con la prima
lettera "E" in comune con la parola "MAGIE". in basso a sinistra si
trova la dicitura "CATERING" con carattere di minore dimensione.
DELBO SCAVI SRL – Ponzano Veneto (TV) – Dicitura "DELBO
SCAVI" a caratteri cubitali.
FLORVENETO ASSOCIAZIONE FLOROVIVAISTI DEL VENETO
– Paese (TV) – Il marchio consiste in un fiore stilizzato con al di
sopra la scritta "FLORMARCA" ed al di sotto é indicata la dicitura
"ASSOCIAZIONE FLOROVIVAISTI DELLA MARCA TREVIGIANA".
FLORVENETO ASSOCIAZIONE FLOROVIVAISTI DEL VENETO
– Paese (TV) – Il marchio consiste in un fiore stilizzato con al di
sopra la scritta "FLORVENETO" ed al di sotto é indicata la dicitura
"ASSOCIAZIONE FLOROVIVAISTI DEL VENETO".
JACUZZI EUROPE SPA – Valvasone (PN) – Impronta quadrangolare di colore azzurro in cui è inscritta la dicitura "ATELIER
DEL BAGNO" di colore bianco in caratteri di fantasia, laddove la
preposizione "DEL", posta tra le parole "ATELIER" e "BAGNO", è
limitata da due segmenti di colore bianco.
AZIENDA AGRICOLA COLSALIZ DI FAGANELLO ANTONIO
– Refrontolo (TV) – Marchio tridimensionale che consiste nella
forma di una bottiglia per prosecco e vini frizzanti, nella cui
parte sottostante é impressa in rilievo la dicitura "ITALIA", nella
parte centrale é impressa a mezzo serigrafia la dicitura "SERVO"
associata al disegno di un grappolo d'uva stilizzato e nella cui
spalla e/o base del collo é impressa la dicitura denominazione
"COLSALIZ" in caratteri grafici di fantasia in rilievo, sovrastata dal
disegno di una goccia serigrafata.
DISTILLERIE MASCHIO CIMA DA CONEGLIANO SRL –
Vazzola (TV) – Il marchio consiste in un'etichetta rettangolare
orizzontale. nella parte centrale si trova un rettangolo verticale di
colore nero all'interno del quale vi é la dicitura "CASANOVA2" in
colore rosso e sotto di essa la dicitura "ELISIR ROSSO VENEZIANO"
di colore bianco. sotto ad esse é disegnato un bicchiere bianco
con dei fronzoli rossi ed un cuore rosso all'interno. piu' sotto vi
é la scritta "CIMA DA CONEGLIANO" di colore bianco. a destra
del rettangolo nero é rappresentato un disegno in bianco e nero
raffigurante il palazzo ducale di venezia e in primo piano le figure
in nero di un uomo ed una donna. a sinistra del rettangolo nero
é disegnato un particolare in bianco e nero della piazza s.marco
di venezia.
FRONZONI FULVIO – Treviso – Il marchio consiste nella dicitura
"DEA" da usufruire con tutti i caratteri e tutti i colori.
FRONZONI FULVIO – Treviso – Il marchio consiste nella dicitura
"ARSENICO NERO" da usufruire con tutti i caratteri e tutti i colori.
FRONZONI FULVIO – Treviso – Il marchio consiste nella dicitura
"NE' REGINA NE' RE" da usufruire con tutti i caratteri e tutti i
colori.
FRONZONI FULVIO – Treviso – Il marchio consiste nella dicitura
"FIVE DOLLARS BABY" da usufruire con tutti i caratteri e tutti i
colori. Traduzione: cinque dollari bambina:
TERESI LUCA; PANKIV SVITLANA – Treviso – Il marchio
consiste nella parola "AMORE SEGRETO" scritta in caratteri di
fantasia. In alto a destra rispetto alla scritta si trova l'immagine
stilizzata di un cuore uniforme e sinuoso. Le due curvature dei lati
del cuore sono tonde, lineari e simmetriche fra loro. la linea del
lato scende formando "UN BAFFO" senza chiudersi all'estremità
in basso con il lato sinistro. sulla parte bassa del lato destro del
cuore si aggrappa un lucchetto chiuso anch'esso stilizzato e vuoto
ricurvato verso interno nei due lati e con il disegno della serratura
centrale al suo interno. L'angolo in basso a sinistra del lucchetto
rimane aperto rispetto agli altri angoli ripetendo la stessa
caratteristica del "BAFFO".
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