L’ASSISTENZA DELLO STAFF DEL ROTARY Focus Contributi Formazione CI METTO LA FACCIA CYBERBULLISMO COSA FARE? PARLARE IN PUBBLICO Rotary 2050Magazine SPECIALE I NOSTRI PRIMI 30 ANNI NUMERO 3 - OTTOBRE 2015 Distretto 2050 2050 13 40 SOMMARIO/EDITORIALE INTERNATIONAL RICONOSCIMENTI L’assistenza dello staff Premio Galilei 31 MONDO ROTARACT VITA DI CLUB IL SIRDE in Franciacorta Iniziative, service, progetti All’interno del Padiglione Italia, che rappresenta il nostro Paese a Expo, è posizionato un grande plastico del Mediterraneo in cui manca la nostra penisola. L’installazione invita il pubblico a riflettere su cosa sarebbe oggi il mondo senza l’Italia. Potete immaginare un mondo senza Italia? Per analogia: potete immaginare un mondo senza Rotary? Personalmente no! Solo riferendoci alla storia più recente, a quel 1985 che segna l’inizio di un progetto di portata mondiale, partito proprio dall’Italia, la lotta alla poliomielite, quante migliaia di service hanno visto il Rotary e i Rotariani protagonisti? Raccontarli tutti è praticamente impossibile, ma proprio questo fa capire come sia impossibile pensare a un mondo senza Rotary. Rotary 2050 Magazine è la rivista ufficiale dell’Associazione “Distretto 2050 del Rotary International (Art. 1 dello Statuto: associazione di diritto privato, operante nel territorio italiano, senza scopo di lucro, come tale definita “Ente non commerciale” ai sensi della legislazione italiana) Rotary 2050 Magazine è inviata in abbonamento a tutti i soci del Distretto 2050; può essere consultata e scaricata in formato pdf sul sito del Distretto 2050 (www.rotary2050.org); può essere consultata sulle edicole digitali Calameo (ita.calameo.com) e Issuu (issuu.com) Certo, le guerre continuano a combattersi, l’acqua continua a scarseggiare, l’analfabetismo è una piaga ancora aperta. Ma dove i Rotariani sono intervenuti, sicuramente sono riusciti a realizzare una migliore qualità della vita. Sforziamoci tutti insieme per far capire a chi non ci conosce quanto di buono e di bello siamo in grado di fare unendo le nostre forze. Siamo ad un passo dall’aver eradicato la polio, una impresa che sembrava impossibile. Ma la ruota del Rotary continua a girare e siamo già proiettati ad altri service di portata storica: “STOP ALL’ICTUS” e “HPV SAFE”, il papillomavirus, la causa più comune di tumore all’utero, che attraverso la vaccinazione può essere efficacemente prevenuto. Ancora una volta, tutti insieme, diamoci da fare. Numero 3 - ottobre 2015 Editore e proprietario Associazione “Distretto 2050 del Rotary International” segreteriarotary2050.org Direttore Responsabile Vittorio Bertoni [email protected] Redazione Omar Bortoletti - Vittorio Bertoni Nedo Brunelli - Giuseppe Torchio Mauro Mosconi - Lodovico Minelli Un ringraziamento ai soci del Distretto che hanno contribuito inviando alla Redazione testi e immagini N.3 - OTT 2015 3 Coordinamento grafico-editoriale PUBLISHER (Roncadelle-BS) Stampa Tipografia Bressanelli (Manerbio-BS) Finito di stampare nel mese di ottobre 2015 Pernice Editori srl Editore certificato rivista periodica ROTARY Reg. Tribunale di Milano n. 89 - 8/3/86 Rotary International Official Magazine in italian language Sede e redazione: Via Verdi, 1 - 24121 Bergamo Direttore Responsabile: Andrea Pernice Rotary 2050Magazine è supplemento allegato a Rotary n. 10 - ottobre 2015 42 CONSIGLIO DIRETTIVO 2015/16 Omar Bortoletti Governatore RC Brescia Castello [email protected] Nedo Brunelli Anna Spalla Segretario distrettuale Vice Governatore [email protected] [email protected] Claudio Giardini Angelo Pari Segretario Esecutivo Governatore eletto [email protected] [email protected] Carlo Silva Giuseppe Torchio RC Brescia Manerbio RC Brescia Castello Prefetto RC Certosa di Pavia RC Melegnano Azione interna RC Lomellina RC Casalmaggiore Oglio Po [email protected] [email protected] Ennio Marchetti Marina Zanotti Tesoriere Azione per i giovani [email protected] [email protected] Beppe Alfonsi Lorenza Dordoni Rotary Foundation Azione Internazionale [email protected] [email protected] Luca Bianchini Marco Degiovanni RC Rodengo Abbazia RC Pandino Visconteo RC Abbiategrasso RC Valtidone RD Rotaract Azione Professionale RC Vigevano Lomellina RC Brescia Nord [email protected] [email protected] Alceste Bartoletti Ivo De Lotto Azione Interesse Pubblico Focus Area [email protected] [email protected] RC Cremona 4 RC Pavia Rotary 2050Magazine LA LETTERA DEL GOVERNATORE Distretto 2050 vernatore 2015-2016 Omar Bortoletti - Go Brescia, 1 ottobre 2015 le area di intervento nella qua nomico e comunitario, eco po lup Svi Cari Consoci, allo to ica il mese di Ottobre è ded bisogni umanitari. nel calendario rotariano e adeguate ai più pressanti ost risp ua ivid ind nal tutil Rotary Internatio Paesi in via di sviluppo; obiettivo relativo ai soli un è er lo dov a a enz ora val va pre tro in si e quelli che be sembrare - e invero a al riparo da problemi com nev rite si Il fine da perseguire potreb che ndo mo del nostre. anche la parte , anche in realtà come le tavia la crisi che ha colpito tary concrete e praticabili Ro del ve iati iniz le de ren raccogliere fronteggiare, e apertura mentale, può di cultura, competenza tto fru nitario, ci mu na, Co aria e rot co ” mi sia di Sviluppo Econo tra speciale “fanta ea nos Ar la ta cus vol Fo la e una e a nal cor sio An e Profes successo. , tramite la Via di Azion nigramma, interpreta con questa sfida che il Rotary tuali individuati nell’orga tret dis ili sab pon res vi ai bra lancia e che, anche grazie o, creando un ani di investire nel prossim tari Ro ai tire sen con “… su come: he alcuni spunti concreti unità. Il Rotary ci propone anc e duraturo nelle loro com le abi sur mi le, ibi ten sos ico nom eco o ent miglioram nelle comunità povere unità, soprattutto donne, com la del Cio avviene attraverso: der lea e ri dito luppo di impren • il rafforzamento dello svi tà per un lavoro produttivo uni ort opp le del • lo sviluppo ti le comunità meno abbien nel ico e comunitario”. • la riduzione della povertà nom eco po lup studi relativi allo svi • il finanziamento degli specifiche commissioni: e tali obiettivi attraverso uir seg per aiutare, nel vo atti lto i Distretti, ha la finalità di oglio che il Distretto è mo rante da molti anni in altr ope di colma re Posso affermare con org rio to, tret ulte a Dis enz tro val o quest’anno nel nos avviamento, con la nat di e o: fas gili o lor Vir a la nel mm e gra ion Pro a dimens le nuove imprese di piccol f. Paolo Franchi) incoraggiare ed assistere categoria ed altri enti (re di i orientamento profesion iaz soc As io, erc mm Co o intraprendere attività di di re ran me ide Ca des che b Clu i laborare con con ora lab ove Generazioni: col Azione Professionale Nu o Marini) , ed ai professionisti afferdei giovani (ref. Alessandr ore fav a g glio il mondo del lavoro me al tare ron aff sionale e Mentorin per i van te alla Formazione dei Gio o, Luciana Stringhini) RYLA e RALA: prepos igi Maione, Mauro Ferrett Lu f. (re ità nal sio fes pro o mati, per migliorare la lor molta fantasia proponsione, determinazione e pas con che tto tre Dis b del e si affronta un colloquio grande impegno dei Clu dagli insegnamenti su com si, cor ai , dio Stu E come non ricordare il di rse ere che spaziano dalle Bo gono attività di vario gen di lavoro agli stage. e nascono, perché non ve restano confinate là dov iati iniz li evo lod Sviluppo te tan nate con la Focus Area un po’ di rammarico, che e soprattutto non coordi nal atio ern Devo però riscontrare, con Int tary Ro Distretto, sul sito del pubblicizzate sul sito del Maccarini. , presieduta da Giancarlo rio nita Economico e Comu emodo importanti. istenti che tema mensile, reputo oltr dal do lan esu avvisati dai rispettivi ass pur che ti’ Rotary: sarete già stati My in modo di e za Per concludere, ‘due pun uen nom il seg to con sot di e rso ato il mese sco i in ritardo e provveder cas dei tto esa dro 1) Il 'punto dolente' accenn qua re un orosa ricognizione per ave ora male. abbiamo avviato una rig o e continuano a farci anc conferenze ci hanno fatt e ne pubblica Ce la correttivo. . che tary do Ro mo del in e e mini di immagin contribuisce a far Ciò . mo cia fac le che i 2) Il ‘punto vitale’ in ter tutt ere iamo a quale deve ess , ma una facciamo, ma perché dic associazione di servizio, se fos non si sentano qua Sia chiaro, non perchè le ; one Cene e conferenze rappre torta della nostra associazi lizia, è stata marchiata. ma sa pardi pen po’ opinione abbia un’idea dis si un cui a con cos he ondano, quale, anc ssare’ come la prima ‘pa al-m o tur son cul pos olo non circ di ma , ta sor nunciabile e propagandata azione e di approfondimento irri amento con una massiccia ent ori sto que re erti un’occasione di amicizia inv noi mezzo, non il fine. Sta a lando di Rotary: sono il di servizio. sto Rotary! A tutti buon Rotary, que 0.org [email protected] ail. segreteria@rotary205 7479156 - e-mail. omar.b e fax 0523 593210 - e-m tel. a enz Piac Governatore: Mob. 348 22 291 tto:Via E. Gorra, 53/55 Segreteria del Distre N.3 - OTT 2015 5 6 Rotary 2050Magazine N.2 - AGO/SET 2015 7 CI METTO LA FACCIA Proseguiamo la presentazione dei membri del Consiglio Direttivo. Un modo diretto per conoscerli e soprattutto per capire il lavoro delle Commissioni che coordinano. Conoscere stimola i soci a partecipare alle attività e ad essere orgogliosi di appartenere al Rotary. MARCO DEGIOVANNI Azione Professionale RC Brescia Nord - [email protected] Fin dalla sua nascita, il Rotary ha perseguito l’intento di accogliere al suo interno il meglio delle professionalità espresse in vari settori. Nel momento in cui questa risorsa deve riversarsi sulla società in forme di servizio, una prima naturale possibilità è cercare di promuovere iniziative che favoriscano l’individuazione e la crescita di giovani con potenzialità da esprimere. In questa linea, a diversi livelli, si collocano tre iniziative che fanno capo all’Azione professionale. La prima di queste è rivolta ai giovani in età universitaria. Nato nel 1955 a Verona, ma cresciuto ad Aosta, studia Matematica a Pisa, presso l’Università e la Scuola Normale Superiore, dove intraprende la carriera universitaria. Dal 1° novembre 1993 è professore ordinario di Analisi matematica presso la Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Sede di Brescia, dove ricopre, dal 1° novembre 1991 al 31 ottobre 2001, la carica di Direttore del Dipartimento di Matematica e Fisica e, dal 1° novembre 2001 al 31 ottobre 2009, quella di Preside della Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali. È sposato con due figli. Dall’anno 2007/2008 è socio del Rotary Club Brescia Nord, che presiede nell’anno 2011/2012. Negli anni 2013/2014 e 2014/2015 è Assistente del Governatore per il Gruppo Leonessa, mentre per l’anno in corso è Consigliere distrettuale con delega all’Azione professionale. Ha ricevuto tre PHF. Commissione Premio Interdistrettuale ETIC e altri premi distrettuali e interdistrettuali Coordinatore: Maria Carla Calzarossa La Commissione si occupa della gestione di borse di studio, premi distrettuali e interdistrettuali, che intendono riconoscere l’eccellenza di giovani che si sono distinti per i loro meriti scientifici. In quest’ambito, una costante è rappresentata da anni dal Premio ETIC “Etica e Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione”, bandito annualmente dai Distretti Rotary italiani in collaborazione con AICA (Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico) e con il patrocinio della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), che premia tesi di laurea magistrale e di dottorato di ricerca che trattano le tematiche dell’etica applicata alle tecnologie digitali. Il concorso – giunto alla sua sesta edizione – valorizza l’impegno di giovani studiosi e nel contempo stimola le nuove generazioni ad approfondire queste importanti tematiche. Nell’ambito del Premio, opera una Commissione interdistrettuale - di norma composta da un rappresentante per ogni Distretto – che si occupa di selezionare le tesi da premiare, dopo una loro attenta e accurata valutazione in base ai criteri esposti nel bando di concorso. Una seconda iniziativa coglie i giovani alle prime armi in una attività di tipo professionale. Commissione Azione professionale nuove generazioni Coordinatore: Alessandro Marini La Commissione ha l’obiettivo di svolgere attività finalizzate allo sviluppo dell’eccellenza professionale nei giovani per supportarli nell’inserimen- 8 Rotary 2050Magazine to nel mondo del lavoro e nella costruzione di nuove iniziative. La Commissione organizza a questo scopo, in stretta collaborazione con la Commissione Azione professionale del Distretto Rotaract, il progetto Mentoring, giunto alla sua quarta edizione, che si pone l’obiettivo di affiancare ad un mentor rotariano un giovane interessato ad intraprendere la sua carriera professionale. La coppia mentor-allievo, una volta formata, decide in autonomia il proprio percorso di crescita e condivisione, nella ricerca di un dialogo continuo che fornisce una guida all’allievo per la costruzione del proprio futuro professionale, ma anche opportunità di arricchimento per il mentor, all’insegna di uno scambio continuo di esperienze e di visioni, nella logica di una amicizia intergenerazionale che è alla base dei valori del Rotary. La terza iniziativa è invece rivolta ai giovani che intendono avviare un’attività di tipo imprenditoriale. Commissione Programma Virgilio Coordinatore: Paolo Franchi Il Programma Virgilio nasce con la finalità di aiutare, incoraggiare e assistere le nuove imprese di piccole dimensioni nella loro fase di avviamento. Molte iniziative imprenditoriali nascono dall’intuizione di giovani che hanno pensato o realizzato un progetto di business ed intendono renderlo operativo, mancando però di conoscenze manageriali. Il Programma Virgilio intende mettere a disposizione un Tutor imprenditore che li aiuti a verificare la sostenibilità dell’iniziativa, a impostare la gestione ed organizzazione dell’attività ed a individuare il posizionamento strategico sul mercato. Anche in questo caso si costituisce quindi un rapporto a due nell’ottica della collaborazione intergenerazionale. Fanno capo all’Azione professionale anche altre iniziative in cui i rotariani mettono la loro competenza a servizio della società. Commissione Miglioramento antisismico istituti scolastici Coordinatore: Nicola Guardo La Commissione è nata con lo scopo di mettere a disposizione professionalità ed attrezzature per classificare gli edifici degli istituti scolastici in base al loro rischio sismico, per poi elaborare, ove necessario, un progetto di messa in sicurezza da donare all’ente gestore, che provvederà ad inoltrarlo agli Uffici competenti per la realizzazione dell’opera. L’ideale del servire non è un’esclusiva rotariana ed è quindi naturale anche la collaborazione con altre realtà di volontariato. Commissione Gruppi rotariani comunitari (GRoC) Coordinatore: Paolo Sarchi La Commissione si ripromette di aggregare, in base alle varie tipologie di competenze, professionisti sia rotariani che non rotariani, tutti accomunati dal desiderio di mettere a disposizione la loro capacità in iniziative di servizio. La Commissione cura quindi la costituzione di Gruppi che diventano anche il naturale punto d’incontro tra il mondo rotariano e la variegata realtà delle ONLUS e associazioni di volontariato che operano sul territorio. Commissione Amici del Centro Assistenza ai Minori (CAM) Presidente: Osvaldo Campari, Distretto 2041. Vicepresidenti Sergio Orsolini, Distretto 2042 e Anna Spalla, Distretto 2050 Si tratta di un’associazione interdistrettuale di Club Rotary, Inner Wheel e Rotaract che dal 1987 supporta il Centro Assistenza ai Minori del Tribunale di Milano. Il CAM si propone di prevenire e correggere la devianza giovanile, uno dei problemi più gravi della società attuale, e non vuole tentare soluzioni semplicemente “benefiche”, ma operare con criteri di alta professionalità, attuando così un’azione sociale non solo a favore dei giovani, ma a difesa di tutta la società. Se una realtà interpersonale vuole offrirsi in modo valido, deve anche possedere una sua coesione interna e la comunanza di interessi, anche ricreativi, può costituire un’opportunità di conoscersi meglio. Commissione Fellowship Coordinatore: Aurelia Boccia I Circoli professionali del Rotary sono gruppi internazionali, autogestiti, che riuniscono rotariani, coniugi di rotariani e rotaractiani, che condividono gli stessi interessi professionali o ricreativi. I Circoli consentono ai soci di divertirsi insieme, fare nuove amicizie in tutto il mondo e migliorare la loro esperienza nel Rotary. N.3 - OTT 2015 9 CI METTO LA FACCIA LORENZA DORDONI Azione Internazionale RC Valtidone - [email protected] L’Azione internazionale ingloba le azioni intraprese per allargare la portata delle attività umanitarie del Rotary nel mondo e per promuovere la comprensione e la pace tra i popoli. L’obiettivo è espresso, infatti, dal 4° punto dello Scopo del Rotary: “Propagare comprensione reciproca”. Ma quali sono gli strumenti utilizzati per il raggiungimento dell’obiettivo? Classe 1966 si è laureata nell’a.a. 1989/90 in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Parma con la votazione di 110/110 e lode discutendo la tesi “L’oggetto materiale nei reati di bancarotta patrimoniale” Master di 2^ livello nell’a.a. 2007/08 in Criminologia Forense presso l’Università Carlo Cattaneo (LIUC) con la votazione di 110/110 e lode discutendo la tesi “Criminogenesi e criminodinamica del reato di stalking” Master in Diritto di Famiglia e Minorile conseguito presso l’A.I.D.I.F. nell’a.a. 2011/12 con la votazione di 110/110 e lode discutendo la tesi “Il minore autore e vittima di reato” Iscritta all’Ordine degli Avvocati di Piacenza dal 13 novembre 1995 Esercita l’attività professionale in Piacenza Specializzata in Diritto Penale, Diritto Minorile (sia civile che penale) e Diritto di Famiglia Relatrice a Convegni Nazionali sui seguenti temi: “Violenza endo familiare”, “Minori vittime di violenze sessuali dentro e fuori casa” Docente a corsi internazionali alle Forze dell’Ordine sui temi relativi a tecniche di ispezione e perquisizione Azione Pubblico Interesse Mondiale (A.P.I.M. – W.C.S.) Un progetto A.P.I.M. nasce quando un Rotary Club si fa autorizzare dalle strutture internazionali di Evanston, la realizzazione di un progetto completo che va a beneficio di una parte svantaggiata della popolazione dello Stato proponente, riguardante la salute, l’acqua, l’alfabetizzazione, l’alimentazione. Può essere rivolto a bambini, malati, donne, anziani, oppure indistintamente alla popolazione di un determinato territorio. L’offerta, inserita in un database sul sito Rotary.org/Projectlink è rivolto a tutti i Rotary Club e quando uno fra essi è disponibile a donare la cifra richiesta per il progetto, tramite la Commissione Distrettuale per gli A.P.I.M., si prende contatto con il responsabile rotariano del progetto, si spedisce la somma, e nel giro di pochi mesi il service viene realizzato. Rotary Friendship Exchange (R.F.E.) È un programma di ospitalità riservato a rotariani e ad un loro familiare accompagnatore, che prevede la visita di un gruppo per un periodo preconcordato in terra straniera e la visita di ricambio di un pari gruppo nel paese d’origine. Lo scambio di ospitalità è organizzato preferibilmente presso famiglie. Il programma RFE è un’ottima opportunità di attuazione della quarta via d’azione del Rotary, ovvero l’Azione Internazionale: esso permette di conoscere persone e territori lontani e, attraverso esse, i Club e i loro service; favorisce le amicizie internazionali avviando programmi di aiuti e collaborazioni internazionali Partecipazione agli eventi internazionali Perché partecipare alla Rotary Convention? Il Congresso del Rotary è un evento indimenticabile perché consente di scoprire la natura internazio- 10 Rotary 2050Magazine Incarichi nel Distretto e nel Club Membro della Commissione Effettivo ed Espansione (da ottobre 2011 al 30 giugno 2013) Presidente della Commissione Effettivo ed Espansione (a.R. 2013/14) Presidente della Commissione RFE (a.R. 2013/14) Consigliere Azione Internazionale (a.R. 2014/15 e 2015/16) Assistente del Governatore (a.R. 2012/13, 2013/14, 2014/15) È socio fondatore del RC Piacenza S. Antonino ed è socio onorario del RC Mantova Est Nuvolari e del RC Cortemaggiore Pallavicino Relatore al Congresso Internazionale nell’a.R 2012/2013 sul tema “Scambi di Amicizia rotariana - La pace attraverso l’amicizia” Referente Distrettuale al Forum della legalità organizzato dal Distretto 2080 (a.R. 2013/2014 e 2015/16) Relatore nell’a.R. 2013/14 al workshop organizzato dal Distretto Rotaract 2050 relativo al service interdistrettuale “Nemmeno con un fiore” Relatore al Seminario Effettivo ed Espansione (a.R. 2011/12, 2012/13, 2013/14) È stata insignita 5 volte con la PHF È Governatore Nominato (a.R. 2017/18) nale del Rotary. Il Congresso Internazionale è l’occasione di conoscere Rotariani e ospiti da tutto il mondo, uniti dallo spirito rotariano e dall’ideale di servizio dell’organizzazione. Il past President Internazionale Wilfrid L. Wilkinson in occasione del Congresso di Los Angeles nel 2008 ebbe a dichiarare: “...è stata la partecipazione al mio primo Congresso Internazionale a Toronto nel 1964 a trasformarmi in un Rotariano. Circondato da estranei, mi sono subito reso conto di quanti ideali avessimo in comune. Quel Congresso mi aiutò a capire la portata internazionale del Rotary e le sue immense opportunità di fare del bene nel mondo e lavorare per la pace”. Io credo che ogni Rotariano dovrebbe partecipare ad un Congresso Internazionale perché vivendolo si scoprono, come ha affermato Wilkinson, le dimensioni internazionali di questa grande organizzazione umanitaria, senza confini di razze, idee o religioni in cui tutti siamo e ci sentiamo uniti da un’ideale comune per cui basta un sorriso o una stretta di mano per sentirsi Amici. Il Congresso rappresenta, pertanto, l’occasione ideale per allacciare e approfondire rapporti con i Rotariani di tutto il mondo, sviluppare le proprie doti di leadership e stabilire rapporti con altri rotariani con gli stessi interessi creativi, professionali o umanitari. I partecipanti possono scoprire i programmi del Rotary International ed essere ispirati dagli interventi di relatori di spicco durante le sessioni plenarie. I congressisti possono allargare i propri orizzonti presso la Casa dell’Amicizia, dove vengono esposti progetti d’azione dei Club, oppure mettere “in vetrina” i progetti del proprio Club. Avrete la possibilità di apprendere nuovi metodi per potenziare il vostro club e per individuare opportunità di servizio e di amicizia; partecipare ai numerosi seminari, visitare le esposizioni organizzate da club e distretti e dialogare con gli altri Rotariani e i membri della grande famiglia del Rotary. Il Congresso rappresenta un’esperienza unica e memorabile, a prescindere dal fatto che i partecipanti siano Rotariani, familiari o ospiti. Partecipare al Congresso, per i rotariani significa mostrare il proprio apprezzamento per l’impegno universale del Rotary nel mondo e rafforzare il proprio impegno nel servire. Per gli Ospiti ed i familiari rappresenta un’occasione per trascorrere una bellissima vacanza in un Paese straordinario come il Brasile. Difficilmente chi ha partecipato ad una Convention del Rotary rimane indifferente; è sempre un evento straordinario, ricco di spunti, stimoli, fatti tali per cui rimane sempre nel cuore. N.3 - OTT 2015 11 LA LETTERA DEL PRESIDENTE OTTOBRE Il mese scorso, dopo un intero anno senza nuovi casi di poliovirus, la Nigeria è stata tolta dall'elenco dei Paesi in cui la polio è ancora endemica. Oggi il poliovirus selvaggio, scomparso dall'Africa, persiste in due soli Paesi: l'Afghanistan e il Pakistan. I casi di polio registrati nel 2015 a oggi ammontano a qualche dozzina in tutto il mondo. La portata di questo evento è epocale. La polio, presente sulla terra da millenni, ha infierito sull'umanità sin dai primi insediamenti umani. Oggi, grazie al lavoro svolto dal Rotary e dalle organizzazioni partner, ci stiamo avvicinando all'eradicazione della malattia: il conto alla rovescia è non più in termini di anni ma di mesi. Questo nostro successo è al tempo stesso monumentale e fragile. Avanziamo a fatica ma sistematicamente, grazie a uno sforzo enorme e incessante. Continuiamo a vaccinare centinaia di milioni di bambini con campagne di immunizzazione sincronizzate; continuiamo a svolgere attività di monitoraggio per UN MONDO SENZA POLIO. CON IL ROTARY È POSSIBILE prevenire nuovi focolai. L'enorme portata dell'iniziativa in termini di coordinamento, costi, impegno, è sbalorditiva. Alcuni si chiedono perché siano ancora necessari questi alti livelli di immunizzazione e sorveglianza per una malattia quasi scomparsa. La risposta è semplice: non ci sono alternative. Rallentare le attività significherebbe un ritorno del virus e la vanificazione di anni di lavoro. Abbiamo già visto purtroppo come sia facile perdere terreno – e decenni di progressi – davanti alla ricomparsa del virus. È per questo che i prossimi mesi saranno estremamente importanti. Abbiamo bisogno del vostro aiuto per sensibilizzare l'opinione pubblica, raccogliere fondi e mantenere vivo lo slancio. Abbiamo bisogno del vostro supporto per aiutarci a lottare sino a che la malattia non sarà completamente sconfitta. Il 24 ottobre si celebra la Giornata Mondiale della Polio. Mi auguro che tutti i Rotariani vi prendano parte. So che molti di voi si sono già impegnati a pubblicizzare l'evento a livello di club e distrettuale. Se non avete ancora fatto piani, ci sono innumerevoli modi per partecipare. Sul sito endpolionow.org potete trovare idee, strumenti, esempi di comunicati stampa e modalità di donazione. Sempre su questo sito troverete il link al nostro evento in livestream: vi invitiamo a collegarvi e a condividere l'iniziativa sui social media. La lotta alla polio è una nostra campagna – cominciata per sconfiggere la polio ma presto estesa all'odio, all'ignoranza e alla paura. Quando avremo vinto, cosa che succederà presto, noi Rotariani potremo parlarne con i nostri figli e i nostri nipoti, che conosceranno un mondo senza polio, senza polmoni artificiali, senza ortesi per gli arti colpiti dalla malattia. Tutti noi Rotariani, da Kano a Peshawar, da Swat a Seul, Madrid o Chicago, faremo parte di questa narrativa; spetta solo a noi decidere se diventarne protagonisti. Vi invito a farlo – in modo che nel raccontare la storia della polio, noi tutti potremo dire di esserne fieri. 12 Rotary 2050Magazine ROTARY INTERNATIONAL discorso tenuto in occasione della Assemblea internazionale di San Diego (18-24 gennaio) John Hewko Segretario Generale RI L’ASSISTENZA DELLO STAFF DEL ROTARY Buon pomeriggio! È fantastico essere qui oggi, davanti a questo ragguardevole gruppo di governatori entranti. Proprio come voi siete venuti qui per imparare e per trarre ispirazione dall’Assemblea Internazionale, anche noi del Segretariato ogni anno cogliamo questa occasione per imparare e per trarre ispirazione dai nostri governatori. L’obiettivo degli uffici della sede centrale di Evanston e degli uffici internazionali è di rafforzare e sostenere i nostri 34.000 club e un milione e duecentomila Rotariani. Ci occupiamo di sviluppare strumenti, amministrare le sovvenzioni, e fornire informazioni, contatti e risorse che possano aiutare i club a fare molto di più collettivamente di quello che non potrebbero fare da soli. È anche nostro compito mantenere uno sguardo d’insieme sul Rotary attraverso le zone, i distretti e i club, seguendo l’andamento dell’effettivo e la stabilità finanziaria, trovando strategie per massimizzare l’impatto del Rotary su scala mondiale, e fornendo una piattaforma che consenta ai Rotariani di operare con la massima efficienza nelle loro comunità e nel mondo. Qui, all’Assemblea Internazionale, vediamo questo lavoro prendere vita. È un’occasione per sentire che cosa state facendo, quali problemi vi trovate ad affrontare e come li risolvete. Possiamo capire come vengono usati gli strumenti che abbiamo sviluppato e discutere insieme su come migliorarli. Possiamo vedere il Rotary al lavoro attraverso i vostri occhi: gli occhi di alcuni tra i più informati ed entusiasti Rotariani. Il 2014 è stato un anno di grandi successi per il Rotary. Voglio cominciare oggi con l’enunciarne alcuni. Primo fra tutti, naturalmente, è il progresso che abbiamo fatto nell’eradicazione della polio. Avete ascoltato tutti la relazione di Hamid Jafari sulle notizie incoraggianti che vengono dall’Africa: non sono stati registrati nuovi casi di polio dall’agosto scorso. Nonostante ciò, sappiamo bene quanto sia fragile questo progresso e come sia facile perdere terreno. Al tempo stesso, non ci sono parole per esprimere l’importanza delle conquiste che abbiamo fatto nella lotta contro la polio; o l’orgoglio di far parte di un’organizzazione che sta per dare al mondo un dono che durerà per sempre. Quest’orgoglio non si basa solo sui nostri successi, ma anche sul fatto di conoscere l’enorme sforzo che c’è voluto (e che ci vuole ancora ogni giorno) per azzerare i nuovi casi in Africa, in India e nel resto del mondo, tranne Pakistan e Afghanistan. Se ci voltiamo a guardare gli ultimi 25 anni dell’Iniziativa globale per l’eradicazione della poliomielite, la portata di questa impresa ha semplicemente dell’incredibile. Il Rotary ha raccolto una somma enorme per la lotta contro la polio, ma non solo: i risultati odierni sono stati raggiunti anche grazie ad uno straordinario lavoro di sensibilizzazione. Abbiamo contribuito a mantenere l’attenzione dei media sulla questione della polio e abbiamo spinto i governi ad impegnarsi economicamente e a far fede alle loro promesse. N.3 - OTT 2015 13 ROTARY INTERNATIONAL Abbiamo anche costituito dei partenariati con cui ottimizzare le nostre risorse e le donazioni raccolte. La collaborazione con la Bill & Melinda Gates Foundation ci permetterà di raccogliere 525 milioni di dollari grazie al suo impegno di corrispondere 2 dollari per ogni dollaro raccolto dal Rotary, sino a un massimo di 35 milioni di dollari l’anno per cinque anni. Ad oggi abbiamo raggiunto l’obiettivo per il secondo anno di fila e la scorsa settimana la Fondazione Gates ha versato i 70 milioni promessi. L’infrastruttura sanitaria che abbiamo contribuito a creare nell’ultimo decennio per combattere la polio continua a fare la differenza anche in altri settori della sanità in molti Paesi. I laboratori, la rete amministrativa, i dati e le competenze che abbiamo sviluppato nella lotta alla polio si sono rivelati efficaci anche contro la malaria, il morbillo e l’ebo- la; il modello che abbiamo creato noi viene adottato oggi in diversi settori dell’assistenza sanitaria con risultati molto incoraggianti. A questo punto non possiamo tirarci indietro. Dobbiamo invece continuare lungo la strada intrapresa e fare il possibile perché nel 2018 venga dichiarata l’eradicazione della polio. Il lavoro svolto dal Rotary viene sempre più riconosciuto nel mondo, non solo per la qualità delle opere fatte ma anche per la validità della nostra governance. Nel 2014 la Fondazione Rotary ha ottenuto quattro stelle, ovvero il massimo punteggio, da Charity Navigator, la prestigiosa agenzia di rating delle organizzazioni non profit. Da una parte le nostre attività di raccolta fondi e di gestione responsabile continuano ad assicurare che le donazioni vengano utilizzate per favorire il cambiamento sostenibile, dall’altra la percentuale delle spese della Fondazione in proporzione alle donazioni ricevute continua a diminuire. Ci siamo riusciti perché sappiamo sfruttare al meglio le nostre risorse: il lavoro dei nostri volontari, le nostre competenze locali, la capacità di fare leva sulla nostra rete di Rotariani. Negli ultimi due anni abbiamo introdotto nuovi strumenti e abbiamo portato a termine diverse iniziative: il nuovo modello di sovvenzioni (già Visione Futura), l’iniziativa di rafforzamento del brand Rotary, un nuovo sito web, Rotary Club Central, Rotary Showcase, la piattaforma Rotary Ideas, una presenza più solida nei social e, più di recente, il nuovo sistema di fatturazione per i club. Tutti questi elementi aiuteranno i Rotariani a realizzare più risultati e a crescere e prosperare nel secondo secolo di servizio. Queste unità di misura del nostro operato ci rendono orgogliosi, ma costituiscono anche una pedana di lancio: ci aiuteranno ad attrarre più COME CREARE UN PROGETTO IN ROTARY IDEAS Rotary Ideas è il tool di crowdsourcing dove è possibile postare progetti per i quali servono aiuti o risorse e cercare progetti che necessitano di sostegno. Postare dettagli e foto dei progetti è semplice. Basta entrare nel sito www.rotary.org/it/showcase e seguire le istruzioni. I progetti inseriti si possono ricercare per parole chiave, club, lingua e argomento. Rotary Showcase aiuta a condividere la storia dei progetti con il mondo Rotary e gli amici di Facebook. Il Rotary unisce 1.200.000 leader di tutti i continenti, settori e culture per scambiarsi idee e adoperarsi per soddisfare i bisogni delle comunità di tutto il mondo. Il Rotary ha oltre 34.000 club impegnati in iniziative di servizio sociale per rispondere alle sfide e ai problemi della comunità locale. Essi inoltre, instaurano partnership con club di tutto il mondo per aiutare a migliorare le comunità internazionali. 14 Rotary 2050Magazine partner, ad allargare la portata del nostro lavoro, a essere presi in maggiore considerazione dai governi, a migliorare il nostro raggio d’azione e ad attrarre nuovi soci. Il successo genera successo e, come ho detto poco fa, stiamo per raggiungere il più importante obiettivo nella storia del Rotary: l’eradicazione della polio. Ma non possiamo essere compiacenti: non possiamo riposare sugli allori. Nel proseguire in questo secondo secolo della nostra esistenza, dobbiamo porci ancora la domanda forse più importante per tutti noi qui in questa sala: che cosa dobbiamo fare, come organizzazione, per continuare sulla scia di questi successi, su questi punti di forza? Come possiamo utilizzarli per fare il maggior bene possibile per il maggior numero possibile di persone? Stando qui davanti a voi, vedo il Ro- tary: l’organizzazione di cui facciamo parte, al lavoro in 34.000 comunità nel mondo. E so che mi capite se vi dico che oggi, guardando voi, posso anche immaginare il Rotary come potrebbe essere. Siamo una grande organizzazione, ma potremmo essere ancora più grande. Cambiamo vite, tutti i giorni e in tutto il mondo; ma potremmo portare cambiamenti ancora più numerosi e più duraturi. Facciamo molto nel Rotary, ma potremmo fare ancora di più se avessimo più soci (due, tre volte tanti); se collaborassimo di più con altre organizzazioni per ottimizzare le nostre risorse; se decidessimo insieme che è arrivato il momento di giocare tutte le nostre carte, di esaminare in modo obiettivo gli aspetti che rischiano di appesantire il Rotary e cambiarli. Cosa possiamo fare? La risposta è semplice: qualsiasi cosa decidiamo di fare. Noi conosciamo il nostro potenziale. La decisione che dobbiamo affrontare ora non è tanto cosa possiamo fare, ma cosa siamo disposti a fare. Siamo disposti a fare i cambiamenti che ci permetterebbero di crescere? Siamo disposti a modificare quegli aspetti delle nostre tradizioni che hanno bisogno di essere modificati pensando che la nostra priorità debba essere il successo del Rotary, non di anno in anno ma nel lungo termine? Naturalmente ci sono delle tradizioni, come l’etica o la diversità demografica nei club, che rappresentano i fondamenti della nostra organizzazione e su cui non possiamo fare compromessi; ma ce ne sono anche altre che nel tempo sono diventate un ostacolo invece che un vantaggio. Prendiamo ad esempio l’avvicendarsi annuale della leadership, che ha BENVENUTI AL ROTARY Siamo tra i tuoi vicini, tra i professionisti della tua comunità e del mondo, uniti dal desiderio di contribuire al bene comune. Insieme potremo fare di più. UNIRSI AI LEADER Incontra professionisti provenienti da tutti i settori, culture e continenti SCAMBIARE IDEE Allarga le tue conoscenze e i tuoi orizzonti AGIRE Aiutaci ad apportare cambiamenti duraturi nelle comunità di tutto il mondo N.3 - OTT 2015 www.rotary.org 15 ROTARY INTERNATIONAL ovvi vantaggi, ma anche un grosso difetto: le maggiori iniziative richiedono dai 5 ai 10 anni di lavoro incessante perché se ne possano vedere i risultati. Non possiamo più permetterci il percorso a ostacoli e i continui cambiamenti di direzione spesso dovuti al cambiamento annuale della leadership nei club, nei distretti, nelle zone e nella nostra governance internazionale. Immaginiamo per un momento come potrebbe apparire il Rotary se, invece di lasciare ad ogni nuovo leader la definizione di nuovi obiettivi, lavorassimo in base ad un ciclo di cinque o dieci anni, in cui ogni nuovo leader raccoglie il testimone dal suo predecessore e senza interruzione alcuna si impegnasse a raggiungere gli obiettivi fissati in un piano strategico dettagliato e a lungo termine. E nell’ambito di questo obiettivo strategico, come apparirebbe il Rotary, se decidessimo di porre meno enfasi sulla frequenza alle riunioni e più attenzione al coinvolgimento? Forse è giunto il tempo di dare un attento sguardo ad alcune delle nostre tradizioni più sacre e fornire ai club che lo desiderano la flessibilità di operare come meglio credono. Ho il sospetto che potremmo diventare più attraenti ad un numero maggiore di soci se rendiamo più facile per loro interagire con noi. Come ho accennato, la chiave non è la frequenza, ma il coinvolgimento. E cosa succederebbe se pensassimo in modo diverso allo schema delle quote associative dei nostri club e distretti? Si parla tanto della quota annuale al Rotary International di 54 dollari, ma questo importo è un’inezia se paragonato al costo reale di essere Rotariano che si basa in gran parte sulle quote di club e distretto e sul costo dei pasti. E cosa scopriremmo se a tutti i club fosse richiesto di fare un colloquio in seguito alle dimissioni dei Rotariani? E cosa succederebbe se mettessimo insieme i dati per capire quali sono le cause alla radice della decisione dei 100.000 Rotariani che ogni anno lasciano la nostra organizzazione, e spendessimo le nostre energie a cercare una soluzione per cambiare le cose? E che ne sarebbe se cominciassimo a interagire alla pari con i nostri club Rotaract e trovassimo un modo migliore per includerli nelle nostre attività di club in una maniera più significativa e sostenere le loro opere? I Rotaractiani sono proprio le persone di cui abbiamo bisogno nella nostra organizzazione. Loro rappresentano una grande risorsa per il nostro futuro. Non possiamo permetterci di perderli, e così come stanno le cose, finiamo per perderli quasi tutti: solo il 5% entra a far parte di un club. Pertanto chiedo a tutti voi, per il prossimo anno, di fare da portavoce per fare tutto il possibile nel Rotary, e non solo ciò che è comodo o facile o continuare ad agire alla vecchia maniera. Siate sostenitori del cambiamento riflessivo, positivo e duraturo. Abbiamo una grande tradizione nel Rotary, ma è la nostra tradizione. L’abbiamo creata noi, ci appartiene ma non ci tiene legati. Se non ha più uno scopo, possiamo cambiarla. Vorrei anche invitarvi a impegnarvi di più nelle vostre comunità. Sì, dobbiamo parlare tra di noi, ma occorre anche indirizzare le nostre comunicazioni verso l’esterno, al pubblico dei non-Rotariani. Dobbiamo essere molto più aggressivi nell’organizzare gli eventi destinati ai non-Rotariani nelle nostre comunità e aree territoriali. E, permettetemi di suggerire che occorre puntare la nostra attenzione su come siamo percepiti dal mondo esterno. Chiedete alle persone della vostra comunità che cosa dovrebbero fare i vostri club in modo da ispirarli ad affiliarsi. Questo potrebbe servire da sprone e come tabella di marcia per condurci in una nuova direzione. Dobbiamo chiederci, semplicemente, che tipo di organizzazione vogliamo essere. E non esiste una risposta giusta o sbagliata a questa domanda. Chiaramente, il nostro modello attuale funziona in molte parti del mondo e non ha bisogno di essere manomesso. Ma in altre regioni, in base ai dati rilevati, notiamo che non c’è più lo stesso interesse per il nostro prodotto come in passato. E ciò significa che dobbiamo essere pronti ad adattarci alle nuove regole del mercato. So molto bene, come tanti di voi del resto, che ci sono tantissimi Rotariani che sono contenti di come è il Rotary, e tanti altri che non guardano al di là del proprio club. Ma so anche, come voi, che più i Rotariani s’impegnano nei loro club e nelle loro attività, e tanto più vedono quello che si può fare e ciò che possono realizzare, e cercare di fare di più e in modo diverso. Per quanto mi riguarda, nei miei sogni più arditi immagino un Rotary con 2 o 3 milioni di soci attivi in ogni comunità; un’organizzazione che è connessa e che instaura relazioni con l’intera comunità; un gruppo che fa da mentore a coloro che desiderano migliorare le loro doti di leadership, professionali, personali, sociali, educative o altre ancora; un’associazione che collabora con i governi e le ONG della propria comunità e di tutto 16 Rotary 2050Magazine il mondo per porre fine alla povertà, eliminare le malattie prevenibili e fermare i conflitti prima della loro insorgenza. Vedo un Rotary composto da individui pronti ad essere un punto di riferimento per chiunque volesse far parte di un’organizzazione volta a fare del bene nella comunità e coltivare rapporti professionali e di amicizia che durano per tutta la vita, e acquisire nuove abilità e competenze. Vedo un Rotary dove i migliori individui di ogni comunità fanno parte di uno dei nostri club che riescono a tirare fuori il meglio di tutti noi. Questo potrebbe sembrare un sogno irrealizzabile. Certamente è alquanto ambizioso, e forse in questo momento va oltre le nostre capacità. Ma dovete sapere che non troppo tempo fa, anche l’idea dell’eradi- cazione della polio sembrava impossibile, ambiziosa e al di là della nostra portata. Ma questo non ci ha fermato. Perché noi non siamo il tipo di persone che si arrendono se qualcuno ci dice che stiamo puntando troppo in alto. E sono contento che non siamo così. E lo sono pure i dieci milioni di bambini che non hanno mai contratto la poliomielite grazie ai 1,2 milioni di Rotariani ispirati e ambiziosi che non hanno prestato ascolto a coloro che dicevano che non si poteva fare. Vorrei concludere le mie osservazioni di oggi onorando una delle più antiche tradizioni del Rotary, una che mi auguro resterà per sempre attuale e che ci è stata tramandata dal nostro grande fondatore, Paul Harris. Molti anni fa lui ha scritto: “Se il Rotary vuole realizzare il suo giusto destino, deve essere sempre evoluzionario e occasionalmente rivoluzionario”. Paul Harris aveva ragione allora ed ha ragione ancora oggi. A voi è stata rivolta l’esortazione “Siate dono nel mondo” e voi siete coloro che aiuteranno il Rotary a realizzare il suo destino nei prossimi mesi, nell’anno rotariano venturo e negli anni a venire. E noi del Segretariato del Rotary saremo lì per voi, per assistervi in ogni modo possibile. So di parlare a nome di tutto il personale del Rotary International quando vi dico di essere così tanto orgogliosi di attraversare le porte della sede centrale del Rotary ogni mattina, sapendo che il nostro lavoro sostiene il vostro lavoro, e che il vostro buon operato cambia il mondo, giorno dopo giorno, una comunità alla volta. Molte grazie. LA PROVA DELLE 4 DOMANDE La prova fu concepita nel 1932 da Herbert J. Taylor, socio del RC Chicago, che ha ricoperto l’incarico di Presidente Internazionale nell’anno 1954/55. Avendo avuto il compito di salvare un’azienda dalla bancarotta, Taylor sviluppò la prova come un codice etico da osservare in tutte le relazioni d’affari. È stato riconosciuto che la sopravvivenza dell’azienda è da attribuirsi a questa semplice filosofia. Adottata dal RI nel 1934, la prova delle 4 domande rimane per i Rotariani un requisito essenziale per misurare il comportamento etico. CIÒ CHE PENSO DICO E FACCIO: • RISPONDE A VERITÀ? • È GIUSTO PER TUTTI GLI INTERESSATI? • PROMUOVERÀ BUONA VOLONTÀ E MIGLIORI RAPPORTI DI AMICIZIA? • SARÀ VANTAGGIOSO PER TUTTI GLI INTERESSATI? N.3 - OTT 2015 www.rotary.org 17 18 Rotary 2050Magazine 23 ottobre. GIORNATA MONDIALE DELLA POLIO ERADICAZIONE DELLA POLIO Dal lancio del programma PolioPlus avvenuto nel 1985, il Rotary e i suoi partner hanno aiutato a ridurre il numero di casi di polio annuali da 350.000 a 370 casi confermati nel 2014 e continuano a restare impegnati nei Paesi in cui la polio non è stata ancora fermata: Afghanistan, Nigeria e Pakistan. Il Rotary ha distribuito oltre 1,3 miliardi di dollari e innumerevoli ore di volontariato per proteggere fino ad oggi oltre 2,5 miliardi di bambini in tutto il mondo. Grazie a una nuova campagna, per ogni dollaro donato al Rotary saranno corrisposti 2 dollari dalla “Bill & Melinda Gates Foundation” fino a 35 milioni l’anno fino al 2018. Gentili amici Rotariani, siamo lieti di annunciare il lancio della Giornata Mondiale della Polio, l’evento annuale del Rotary, in programma per il 23 ottobre a New York. Approfitteremo dell’occasione per puntare i riflettori sul ruolo di leadership del Rotary nella lotta che ci ha portato sulla soglia dell’estirpazione della polio. Per l’evento in livestream, con UNICEF come co-sponsor, ci ritroveremo insieme ai nostri partner della Global Polio Eradication Initiative, funzionari di governo e operatori sanitari di spicco di organizzazioni non-governative, mobilitando oltre 30.000 supporter. A luglio e agosto sono stati celebrati due incredibili traguardi negli sforzi per eliminare la polio. Per la prima volta nella storia, in Nigeria – e poi nell’intero continente africano – non sono stati registrati nuovi casi di poliovirus selvaggio per un anno. Siamo più vicini che mai a mantenere la nostra promessa di porre fine alla polio per sempre, ma abbiamo ancora tanto da fare. Dobbiamo continuare a custodire i progressi raggiunti in Africa e focalizzare la nostra attenzione sulla situazione in Afghanistan e Pakistan. Il nostro evento “World Polio Day” ci consente anche di dare un aggiornamento a livello mondiale sui risultati conseguiti e sulle prossime azioni, per ispirarli a condividere la notizia, donare o sostenere la causa dell’estirpazione della polio fino a raggiungere il traguardo finale. Vi invitiamo a unirVi a noi e seguire l’evento trasmesso live il 23 ottobre, a partire dalle 18.30 ora locale (UTC-4) oppure la versione registrata che sarà disponibile subito dopo. Inoltre, Vi chiediamo di promuovere la consapevolezza della nostra iniziativa nella Vostra comunità per garantire una grande partecipazione all’evento. Visitate il sito web End Polio Now per il download delle risorse utili per sensibilizzare il pubblico e raccogliere fondi. Condividete queste informazioni con i Vostri Rotary club, distretti, comunità e amministratori pubblici del posto. Trent’anni fa, abbiamo annunciato al mondo ciò in cui crede il Rotary: che possiamo estirpare la polio. Oggi il nostro sogno sta per diventare realtà. In occasione della Giornata Mondiale della Polio, facciamo un altro passo avanti verso un mondo senza polio, a nome di ogni bambino, nessuno escluso. Cordiali saluti, K.R. Ravindran, Presidente del Rotary International e Ray Klinginsmith, Presidente della Fondazione Rotary N.3 - OTT 2015 19 I NOSTRI PRIMI ...30 ANNI Il Gov. del Distretto 2042 Gilberto Dondè nel contributo fotografico di GIBA Giovanni Barili alcuni momenti della Festa Luca Bianchini RRDI Rotaract Andrea Oddi RI Coordinator Zone 12 e 13 VITA DEL DISTRETTO: ANNIVERSARIO Il saluto del Governatore Omar Bortoletti Cari amici, bentrovati. Non è questo il solito saluto Rotariano, formale ed abitudinario, perchè credo fortemente nel significato della parola AMICIZIA. (1) (2) Il nostro fondatore Paul Harris viveva a Cicago, una città con inverni lunghi e freddi, soggetta alle tempeste provenienti dal Canada, da cui non ha riparo perché affacciata al lago Michigan. Ma molto più freddi erano i rapporti sociali: una grande città, di stampo anglosassone e con pesanti infiltrazioni malavitose. Decisamente Paul non si trovava a suo agio, lui proveniva dall'hinterland, dalla campagna, dai piccoli paesi dove le porte erano sempre aperte, dove tutti si conoscevano e si aiutavano. Da qui nasce l’idea del ROTARY: riprodurre nella grande città il modus vivendi dei piccoli paesi. Creare un circuito di persone amiche. Un circuito di persone di cui fidarsi. Un circuito di persone attente ai problemi del territorio, attente ai problemi dei meno fortunati. Come accadeva nei paesi da cui proveniva. In una parola: ROTARY. “L'AMICIZIA É LA PIETRA ANGOLARE SU CUI POGGIA L'EDIFICIO DEL ROTARY”. E aggiungo: “LA TOLLERANZA É LA CALCE CHE TIENE ASSIEME”. AMICIZIA: conosco la maggior parte di voi, ma anche con quelli che non conosco, quando li incontro, ci scambiamo un sorriso che non è di circostanza, perché sappiamo che abbiamo entrambi lo stesso ideale. Quello di aiutare i meno fortunati in tutti i modi che il Rotary sa fare. TOLLERANZA: Un nostro socio stava per lasciare il ROTARY qualche anno fa per dissapori all’interno del suo club. Poi si é detto: "devo guardare al ROTARY non al Rotariano”. Ha guardato all’ideale del ROTARY ed ora è Presidente del suo Club. La vostra presenza qui, oggi, testimonia il vostro senso di AMICIZIA. La CONDIVISIONE dell'IDEALE del ROTARY. (3) Oggi è una giornata davvero speciale. Festeggiamo 30 anni di vita del nostro Distretto nel giorno in cui la Chiesa fa memoria di San Francesco d’Assisi. E oggi, 4 ottobre, si celebra la prima “Giornata Nazionale del Dono”. Voluta dal Presidente Emerito Azeglio Ciampi, approvata con legge lo scorso luglio, la giornata ha il fine di far acquisire ai cittadini una maggiore consapevolezza dell'importante contributo che le scelte e le attività donative possono recare alla crescita della società italiana nel suo complesso. É BENE DARE QUANDO SI É RICHIESTI, MA É MEGLIO DARE QUANDO, PUR NON ESSENDO RICHIESTI, SI COMPRENDONO I BISOGNI DEGLI ALTRI. (4) Grazie di essere Rotariani. Siamo un dono nel mondo. (1) (2) Il Gov. del Distretto 2041 Tomaso Quattrin con Oddi, Bortoletti e Cossu Consegna della Carta a Paolo Curti presidente RC Còrtefrànca (3) (4) La relazione di Enzo Cossu sulla storia del Distretto Enzo Cossu, PDG Decano Angelo Pari, Gover. Eletto N.3 - OTT 2015 21 INTERVENTO DI ENZO COSSU Calvagese della Riviera, 4 ottobre 2015 È con piacere e con ritrovato entusiasmo che mi presto a questo viaggio per rivivere questi importanti eventi passati. Ricordi che vogliono essere al servizio dei tanti rotariani ed amici del Rotary che per mancata presenza o condizioni anagrafiche non conoscono i fatti che hanno portato alla creazione di uno dei Distretti Rotary più virtuosi ed importanti d’Italia e del mondo. Voglio ringraziare il Governatore Omar Bortoletti che poprio nella sua annata si trova a celebrare questo importante traguardo dei trent’anni dalla fondazione del Distretto e ha condiviso con me la redazione di questo documento di memoria storica. Forse qualcuno di voi lettori avrà già sentito alcune delle parole che vado a stendere in altre occasioni. Tuttavia questa che mi accingo a raccontare è la storia del Distretto e quella resta e c’è solo un modo Si è celebrato il 4 ottobre il 30mo anniversario di costituzione del nostro Distretto. Ne ripercorriamo la storia proponendo l’articolo di Enzo Cossu pubblicato su “La nostra storia 1985-2005”, numero speciale della rivista Rotary Distretto 2050 e contestualizzato fino ai giorni nostri. per descriverla. Il Distretto 205, solo successivamente 2050, nacque quindi nell’ormai lontano 1985 quando Evanston decise di separare in due distretti l’area della Lombardia, prima tutta compresa in un unico Distretto: il 204. Rimasero nel Distretto 204 gran parte della zona milanese, i Club delle province di Bergamo, Como, Sondrio e Varese; il Distretto 205 fu formato con la Lombardia Est e Sud Est, incluso il R.C. Piacenza, per un totale di 34 club. Quando ciò avvenne, il Governatore Eletto del Distretto ancora unito, Mario Staffieri, personaggio di grande cultura e spirito rotariano, stava per recarsi a Nashville per partecipare alla scuola dei Governatori. Non è un segreto che Staffieri partì un po’ preoccupato per quanto deciso da Evanston. Rientrato in patria, fu il primo Governatore del neonato Distretto 205. Durante la sua permanenza a Nashville, io (designato Segretario distrettuale), Eugenio Bononi, Lino Poisa, Luciano Malchiodi e Dante Anselmi ci attivammo per preparare gli uffici della sede e risolvere i problemi più urgenti. Entrato ufficialmente in carica, Staffieri inviò ai Soci un messaggio che riporto testualmente: “Il Distretto 205 si affaccia alla scena del Rotary International con sicuri auspici di vita vigorosa, proficua, felice perché vi militano rotariani di provata fede e giovani reclute che attendono soltanto di essere valorizzate. A Voi, amici del Distretto 205, del Rotary International, il compito di esaltare lo spirito di servizio del Rotary con il Vostro entusiasmo, la Vostra esperienza, la Vostra operosità, la Vostra generosità”. Il neo Governatore propose che “incipit ed incedit” fosse il motto del Distretto. La consuetudine del motto distrettuale, coniato dal Governatore, fu successivamente abolita per preservare come motto dell’anno solo quello del Presidente del Rotary International. Durante il governatorato di Staffieri furono rigorosamente rispettati i principi fondamentali sui quali poggia il Rotary: la fede nell’uomo, i valori di libertà e di uguaglianza, di solidarietà, di democrazia. Inoltre, obbedendo ad una sorta di “grammatica etica”, enunciata da Paul Harris: il mondo in cui viviamo muta rapidamente: noi dobbiamo evolvere con esso, bisognerà rifare senza soste la storia del Rotary, Staffieri ridusse qualsiasi contrasto tra parola e azione, valorizzando - con impegno e intenso spirito - amicizia e servizio. E Staffieri fondò anche la Rivista distrettuale che poi, con modifiche, vive ancora oggi e viene nuovamente stampata proprio Enzo COSSU, avvocato, Decano dei PDG Presidente Consulta Permanente dei Governatori del Distretto 2050 22 Rotary 2050Magazine in quest’anno 2015/16 che celebra i trent’anni di servizio del Distretto. C’è un avvenimento nella storia del Distretto di cui è necessario dar conto in questi ricordi. Al Consiglio di Legislazione 1989, fu deciso che i Club di una città, divisi in due o più Distretti, potessero chiedere di appartenere ad un unico Distretto. Ignoro quante altre città fossero in tale situazione: Milano si affrettò a chiedere l’applicazione della regola. La decisione del Board fu inaspettatamente rapida e il Governatore del 2050 (nel frattempo era cambiata la numerazione dei Distretti), Raul Tentolini, si trovò, all’inizio dell’anno 1991-92, decurtato di 10 Club, con non pochi inconvenienti, anche di natura economica, che resero certo non agevole la vita dell’annata in questione. Credo sia il momento più opportuno per una riflessione. Nella ricerca d’un percorso analitico pensato appositamente per un Distretto Rotary ci si imbatte nella stessa labilità di contorni che ne circonda la fama; il nome sembra risvegliare familiarità di nozioni acquisite, ma una più attenta disamina rivela una realtà spesso misconosciuta, mentre l’opinione generale oscilla tra valutazioni affrettate, comunque è ferma all’apparenza, e giudizi perentori sostengono che il Rotary è circonfuso di un’aura di significati reconditi ed arcani, magari responsabili di occulti disegni. Se fare storia è ancora distinguere vero da falso, accaduto da non accaduto, e se lo studio dei fatti storici riesce a sconfiggere i preconcetti, forse, non capita inopportuna l’occasione celebrativa per aggiungere un contributo che non ha, ad ogni modo, la pretesa di essere esaustivo. Tutti i Governatori succedutisi alla guida del Distretto 2050 hanno operato per dare rilievo ed efficacia soprattutto ad impegni di primario interesse nello spirito rotariano. In particolare: - sviluppare la lotta contro la miseria, la malattia, l’analfabetismo; - agire con iniziative a favore delle giovani generazioni; - salvaguardare e tutelare l’ambiente; - diffondere gli impegni rotariani oltre i confini nazionali; - operare per esaltare i programmi della Rotary Foundation per una più ampia comprensione mondiale. Proprio per tale fine è, ogni giorno, sempre più necessaria la presenza del Rotary. Nessuno può ignorare che, al di là delle guerre ufficialmente dichiarate, attentati, terrorismo e violenze di ogni tipo non danno tregua, perché molti ancora hanno come principale obiettivo il disprezzo e l’odio verso il prossimo. Nemmeno si può trascurare di constatare come alla base dell’odio e del disprezzo per la persona di continuo ci siano la grossolanità e la volgare ineducazione, ed esse siano foriere di male per una pacifica convivenza. Il tema della convivenza non è mai stato così attuale come in questo periodo di disperate migrazioni umane, in fuga da persecuzioni, guerra e fame: con esse le nostre popolazioni e i nostri stili di vita dovranno forzosamente integrarsi. Desidero anche ricordare che il Distretto 2050, durante questi 30 anni di esistenza, si è sempre caratterizzato per la continua crescita dell’effettivo. E ciò nonostante che, dopo i 10 Club trasferiti al Distretto 2040 all’inizio del 1991, altri 4 Club siano passati al Distretto 2040 nell’anno 2000. Ancor più dopo la divisione del Distretto 2040 in 2041 e 2042, con un 2013 nel corso del quale furono tolti al Distretto 2050 altri 10 Club dell’area milanese. Crescita dei soci e di Club, oggi oltre la settantina, non con l’obiettivo di distinguersi come il Distretto con il più gran numero di Club, ma per consolidare il primato di essere in Italia il Distretto col migliore rapporto tra il numero di Soci e la popolazione residente nel territorio. Per concludere, prendo lo spunto da un perspicuo sillogismo del prof. Valitutti: Rotary = Cultura = Libertà, presentato al Congresso 1980 di Boario Terme (Governatore Giorgio Valgimigli). Il Rotary non ci può essere imposto e nessuno lo può imporre ad altri. Tocca a ciascuno di noi decidere e scegliere se vogliamo vivere e operare nel Rotary. A conferma della mia tesi desidero citare alcuni concetti espressi da Josè Ortega y Gasset, illustre pensatore spagnolo, nel libro “La ribellione delle masse” che ebbe, quando apparve nel 1929, risonanza mondiale: “... la vita, che è soprattutto ciò che possiamo essere, è anche decidere tra le possibilità che ci sono offerte. Circostanze e decisioni sono i due elementi radicali di cui si compone la vita. Il nostro cadere in questo mondo c’impone varie traiettorie e quindi ci impone di scegliere. Sorprendente condizione della nostra vita, perché ci sentiamo fatalmente costretti a decidere ciò che vogliamo essere nel mondo”. Quindi è falso affermare che nella vita decidono le circostanze: è il nostro carattere che decide. E il Distretto 2050 ha dimostrato di avere carattere in questi suoi primi trent’anni di vita. A cominciare dalla capacità, già ricordata, di scegliere N.3 - OTT 2015 23 INTERVENTO DI ENZO COSSU professionisti di valore, raggiungendo un rapporto di presenza sul territorio che rappresenta un valore di eccellenza, forse non solo in Italia, con 3.000 Soci e 70 Club. Ritengo che il risultato di crescita dell’effettivo sia conseguenza di un obiettivo strenuamente cercato, e difeso e sempre valorizzato: il contatto, la comunicazione e la collaborazione con il proprio territorio da parte dei Club e appunto la loro vocazione prioritaria a lavorare con esso. Molte delle iniziative distrettuali, poi, sono anche state di esempio ad altri: collaborazione umanitaria e medica in Albania, aiuti ai bambini a Sarajevo e dono di laboratori per costruzioni di protesi ivi e in Palesti- na, soccorso ai terremotati in Turchia e in India, salvataggio dalla desertificazione di aree africane, ricerca di soluzioni semplici e praticabili per cure di malattie infettive, con metodologie oggi riconosciute ed apprezzate addirittura dall’OMS. Sempre attuando la filosofia rotariana di fare di persona e non di far fare, di agire con azioni controllate direttamente dai Soci e dai Club. Anche con la generosità delle donazioni sia alla Rotary Foundation per la lotta alla eradicazione della Polio, sia in altre operazioni di soccorso umanitario, il Distretto ha sempre risposto con molta generosità distinguendosi nei momenti di necessità. Questi ricordi non vogliono però essere letti solo al passato. I ricordi sono le radici piantate nel terreno oltre trent’anni fa e che hanno saputo generare questo magnifico albero che è il Distretto 2050. Ci troviamo ad affrontare un periodo di rigenerazione e consolidamento. Così che queste mie parole siano da sprono ai nuovi germogli del nostro sodalizio, alle nuove generazioni che continueranno ad essere elementi vitali del fare bene, assieme, sopra ogni interesse personale. Per il Rotary e per la comunità tutta. Il nostro è un sogno che dura da 30 anni. E come disse Paul Harris: forse sognare non è una cosa negativa, se uno fa dei bei sogni e li realizza. APP “TROVA CLUB” DEL ROTARY Adesso puoi trovare le informazioni che cerchi, dovunque tu sia, grazie alle app del Rotary per smartphone o tablet. App "Trova Club" del Rotary Trova un Rotary club durante i tuoi viaggi con l'app gratuita “Trova club”. La ricerca può essere eseguita facilmente immettendo una parola chiave, oppure il Paese, la provincia, il Distretto. Oppure puoi selezionare semplicemente l'opzione “vicino a me” per trovare date e orario delle riunioni entro un determinato raggio dalla località in cui ti trovi. Alcune caratteristiche chiave: •Visualizzazione della sede del club sulla mappa •Ricerca del club per parola chiave •Ricerca del club entro un raggio compreso tra 1 e 160 km •Memorizzazione dei risultati della ricerca •Possibilità di aggiungere un club all'elenco di contatti telefonici •Visualizzazione delle informazioni di contatto dei dirigenti di club Aggiornamento dati del club Vuoi che il tuo club possa essere localizzato facilmente? Chiedi a un dirigente del tuo club di aggiornare i dati on line oppure inviando un'email con l'indirizzo completo del club a [email protected]. Download della app "Trova club" •Apple App Store per iPhone e iPad •Google Play per Android www.rotary.org •App Windows + Giochi per telefono 24 Rotary 2050Magazine IL DISTRETTO 2050 COMUNICA La moderna comunicazione non può prescindere dall’utilizzo di internet e dei social network. Su queste piattaforme il Distretto 2050 ha attivato dal 1 luglio un elaborato Piano Editoriale che accoglie le direttive internazionali e che consente di veicolare le notizie integrando testi, immagini e filmati Inquadra il QR-CODE per vedere la rivista in formato SITO INTERNET E SOCIAL MEDIA... GRANDI OPPORTUNITÀ www.rotary2050.org Il sito internet rappresenta una miniera di informazioni sulla vita del Distretto. Nelle sedigitale e per consultare zioni “Club” e “Progetti” si trovano l’elenco aggiornato delle attività programmate e il i contenuti multimediali resoconto dei progetti realizzati nel corso dell’anno rotariano. Responsabile distrettuale per il sito internet Mauro Mosconi RC Soresina ([email protected]) Responsabile distrettuale per i social network Lodovico Minelli Sarteri RC Brescia Franciacorta Oglio ([email protected]) facebook.com/rotary2050 L’obiettivo dell’utilizzo di facebook è di raccontare il Distretto Rotary 2050. Lo stile sarà semplice ed il linguaggio colloquiale. Se già utilizzate facebook, a livello personale o di club, potete aggiungere alla pubblicazione dei vostri contenuti con rilevanza rotariana l’hashtag, o cancelletto, #Rotary2050. In questo modo il contenuto, sia esso fotografia, testo o video, potrà essere facilmente individuato nella ret ed i contenuti più interessanti saranno ripubblicati sui canali del Distretto. twitter.com/rotary2050 Sull’account di twitter pubblicheremo notizie brevi, oppure retweet dai canali twitter degli altri club per offrire loro maggiore visibilità. instagram.com/rotary2050 Instagram sarà una raccolta di immagini per raccontare visivamente i momenti più importanti del Distretto e dell’operato dei club. Se un rotariano pubblica su propri account Instagram uno scatto con l’hashtag #Rotary2050 verrà visionato e se valido replicato sull’account del Distretto. youtube.com/rotary2050 Sul canale you tube verranno caricati i video (max 2.30 minuti) autoprodotti dai soci con videocamere, tablet e smartphone in occasione di service e progetti. Una volta caricati i video cerranno condivisi anche su tutti gli altri canali social così da creare N.2N.3 -eAGO/SET - OTTvisibilità 2015 2015ai contenuti 25 un circolo virtuoso dare VITA DEL DISTRETTO: VISITE AI CLUB 17 settembre Mantova Castelli 16 settembre Mantova Postumia 23 settembre Andes di Virgilio-Curtatone 21 settembre Mantova San Giorgio 24 settembre Gonzaga Suzzara 28 settembre Piacenza 29 settembre Piacenza Farnese 26 Rotary 2050Magazine 1 ottobre Valtidone 30 settembre Fiorenzuola d’Arda 6 ottobre Pandino Visconteo 7 ottobre Soresina 8 ottobre Melegnano 9 ottobre Codogno N.3 - OTT 2015 27 INTERVISTE ECCELLENTI UNA VICENDA PROFESSIONALE ENTUSIASMANTE, CHE ‘RUOTA’ INTORNO ALL’UNIVERSITÀ Una carriera professionale che inizia dai banchi dell’Università e che dall'Università trae ancora oggi linfa vitale. E non poteva essere che il suo studio all'Istituto di Igiene della Facoltà di Medicina dell'Università di Pavia il luogo scelto per l'intervista che Gabriele Pelissero concede alla nostra rivista. coltà l'intera operatività. Proprio questo è il tema di cui mi occupo da tantissimi anni sia come ricerca in ambito universitario, sull'argomento ho scritto articoli e libri, sia anche dal punto di vista professionale”. Il primo grande progetto Il curriculum “Sono un professore universitario, nonché medico, di un ramo un po' particolare della medicina, quello che studia l'igiene e l'organizzazione sanitaria: siamo i medici che curano la struttura e non le persone. In particolare ho una lunghissima esperienza di organizzazione ospedaliera, maturata in molti anni di direzione sanitaria presso ospedali sia pubblici che privati. Anche buona parte della mia attività universitaria è stata spesa a studiare i sistemi sanitari in Italia e in Europa. Ho fatto molti studi comparativi tra i diversi sistemi nazionali ed europei perchè quello che mi interessa è cercare di capire attraverso quali meccanismi sia sempre possibile migliorare una organizzazione che sia in condizione di offrire a una intera popolazione l'accesso ai servizi sanitari di elevata qualità”. Il tema del welfare sanitario “Stiamo parlando di un grande tema, un tema che interessa tutta l'Europa e che interessa moltissimo il nostro Paese. Mi sento di affermare che in Italia abbiamo un buon sistema di welfare sanitario, soprattutto nelle regioni del nord, un po' meno in quelle del centro-sud che sotto questo punto di vista accumulano per tanti motivi un ritardo storico, ma la crisi economica che è partita sette anni fa, crisi di produzione di ricchezza e di finanza pubblica, ha messo tutti di fronte a nuovi problemi. Per fornire risposte immediate si è dato il via ad una lunga stagione di tagli alla sanità, tagli che sono in parte giustificati dai ben noti sprechi in termini di efficienza, ma che restano comunque molto difficili da fare selettivamente. E se non si riesce in una organizzazione così complessa a colpire l’inefficienza, spesso purtroppo si mette in diffi- 28 “Nella prima parte della mia vita professionale ho fatto il medico di direzione e organizzazione sanitaria in strutture pubbliche, poi quando ho vinto il concorso in università sono stato stimolato dal 'grande disegno' di un amico e compagno di studi, Giuseppe Rotelli, figlio di un noto imprenditore della sanità privata che lavorava per il pubblico. Ho messo a disposizione la mia professionalità e insieme abbiamo lavorato a questa 'visione': costruire una grande organizzazione sanitaria ospedaliera di diritto privato che lavorasse per il pubblico, che desse prestazioni nel servizio sanitario nazionale. Così è nato il Gruppo Ospedaliero San Donato, distintosi nel corso degli anni ‘90 soprattutto nel settore della cardiochirurgia, con una serie di ospedali guida tuttora estremamente conosciuti anche in ambito internazionale”. L'entusiasmante vicenda 'San Raffaele' “Dopo aver contribuito a questa importantissima operazione di 'costruzione imprenditoriale', nel 2012, sempre in team con Rotelli abbiamo portato a termine un'altra 'missione impossibile': l'acquisizione e il salvataggio dell'Ospedale San Raffaele di Milano. Senza ombra di dubbio, di tutta quella che è la mia attività professionale in materia sanitaria, rappresenta l'evento più conosciuto, anche per la grande risonanza mediatica che tutta la vicenda legata al nosocomio ha avuto. La crisi di questo grandissimo ospedale che, non dimentichiamolo, contiene anche il più grande centro italiano di ricerca biomedica e una importante università, è iniziata tre anni fa. Il San Raffaele, ideato e costruito da don Verzè, personaggio notissimo, con una storia umana controversa, ma che ha sicuramente lasciato una formidabile istituzione, versava da alcuni anni, per colpa di una Rotary 2050Magazine Gabriele Pelissero, socio del RC Pavia Minerva, è Docente di Igiene presso la facoltà di Medicina dell’Università di Pavia, presidente del Gruppo Ospedaliero San Donato e presidente nazionale Aiop (Associazione Italiana Ospedalità Privata) cattiva gestione e di una pessima amministrazione, in una crisi sempre più profonda e si avviava verso il fallimento. Dopo un periodo drammatico fatto di suicidi e di pesanti interventi da parte della magistratura e un primo tentativo di salvataggio messo in campo da una cordata legata al Vaticano che non portò a nulla per le enormi difficoltà incontrate, il Gruppo San Donato, con un gesto di grandissimo, quasi folle, coraggio ha acquistato la struttura dal fallimento e insieme abbiamo studiato i rimedi. Affiancati da un giovane manager di grande valore, Nicola Bedin, abbiamo iniziato l'operazione di salvataggio di questo grandissimo ospedale, patrimonio autentico del Paese. Ci siamo dedicati a due attività: dopo una prima fase dedicata necessariamente al risanamento finanziario e funzionale, ci siamo concentrati sul rilancio qualitativo. Devo dire che entrambe le iniziative hanno avuto enorme successo perchè l’ospedale è ripartito splendidamente riguadagnando i livelli di qualità riconosciuti a livello internazionale che aveva avuto in passato e anzi superandoli. In un anno e mezzo abbiamo chiuso il buco portando il bilancio sostanzialmente in equilibrio. Mentre già al secondo anno il centro di ricerca biomedica ha vinto 42 progetti istituiti dal governo italiano in tutte le aree, la produzione scientifica è tornata altissima, oltre 1.200 pubblicazioni tutte di livello internazionale in un anno, ogni giorno, compresi Pasqua e Natale, vengono pubblicati 4 lavori scientifici all’avanguardia e l’attività clinica ha ripreso un rilancio formidabile. È stata una operazione esaltante, molto difficile, molto complessa, con mille scossoni, un impegno molto significativo, un evento molto importante e molto visibile della mia vita professionale. Purtroppo Giuseppe dopo meno di due anni è mancato, ora il vicepresidente è il figlio Paolo”. La presidenza AIOP “Contemporaneamente al salvataggio del San Raffaele mi è stato chiesto di assumere la presidenza di Aiop, la rete di tutte le aziende ospedaliere di diritto privato che lavorano per il SSN. Il SSN, torniamo al tema del welfare, è una struttura mista dove il 75% dell’attività è svolta da ospedali pubblici e il restante 25% da ospedali di diritto privato, circa 500 strutture piccole, medie e grandi, distribuite in tutta Italia, in modo variabile da regione a regione, ma con un impatto molto forte sull’attività quotidiana sanitaria. Dopo un primo triennio, l’assemblea di Aiop mi ha rieletto all’unanimità quest’anno e in questa veste ho dovuto rappresentare una parte importante del sistema sanitario nel confronto con il governo, con il parlamento e con le istituzioni internazionali dell’unione europea a Bruxelles, proprio in una fase in cui le risorse si riducevano e la possibilità di assicurare gli stessi livelli di prestazione diventava più difficile. Purtroppo sono temi noti a tutti la crescita delle liste di attesa, se possiamo permetterci esami di laboratorio, quanto possiamo spendere per la sanità, ticket o non ticket, una quantità di cose che riguardano la vita quotidiana in pratica di tutti gli Italiani, perchè chiunque ha un momento della propria vita in cui viene a contatto con la sanità. Sono temi che sono continuamente nell’agenda sia del governo che dei lavori parlamentari e come presidente dell’Aiop ho da tre anni un confronto e uno scambio continuativo con tutti gli organismi di governo improntato allo sforzo di raggiungere un risultato, che è di mantenere il volume di prestazioni erogato ai cittadini in modo che non regrediscano e contemporaneamente di non perdere il treno dello sviluppo scientifico che nel mondo della sanità è veramente tumultuoso”. L'anomalia della situazione attuale “E qui ci troviamo di fronte ad una situazione particolare e un po’ anomala perchè le nostre conoscenze e la nostra capacità di intervenire per migliorare la salute e sconfiggere le malattie è sempre maggiore, ma dall’altra il denaro è sempre minore. E teniamo presente che l’Italia, nell’Europa dei 15, è quella che spende meno per la sanità, è già un Paese che è molto attento alla spesa. Il mio compito è di rappresentare la parte di interesse delle aziende associate a mantenere la propria attività, ma indirettamente anche quello di tutelare i cittadini che si rivolgono alla rete che rappresento perchè se ci sono meno risorse avranno tempi di attesa più lunghi e minore qualità in termini di prestazioni. Teniamo presente che in Italia ogni 4 ricoveri ospedalieri 1 avviene nella rete che io rappresento, il governo N.3 - OTT 2015 29 e il parlamento sono consapevoli di questo e ci considerano interlocutori importanti e su moltissimi provvedimenti sono chiamato a esprimere una opinione. Talvolta troviamo l’accordo, talvolta discutiamo, diciamo che in questa fase della mia vita questo lavoro di confronto, collaborazione o contrasto con l’azione di governo mi assorbe moltissimo, lo trovo estremamente interessante dal punto di vista professionale e devo dire che anche il bagaglio di studi che ho costruito in questi decenni, nella mia vita universitaria mi è prezioso perchè mi consente di muovermi in un mondo difficile e complesso sapendo dove vado a mettere il piede. E sono contento perchè non di rado le mie osservazioni poi vengono raccolte anche a livello governativo con un interscambio molto positivo. Un ruolo da mediatore tra pubblico e privato Posso tranquillamente affermare che con l’apparato del governo, soprattutto con il ministero della salute e anche con lo stesso ministro il confronto è molto buono, molto positivo e rilevo un desiderio sincero di mantenere questa grande risorsa sociale che è il SSN. Certamente le difficoltà sono moltissime e dall’interno dello stesso governo la tentazione di fare cassa sulla sanità è quotidiana, è un vero conflitto interno che viviamo ogni giorno: dal punto di vista del senso di responsabilità che ognuno di noi deve portare nella propria professione io mi sento molto responsabilizzato a difendere le ragioni di un servizio pubblico che è gestito in parte da operatori pubblici e in parte da privati, che però veramente dà risposte a un bisogno fondamentale che è quello della salute e dobbiamo difendere anche la risorsa finanziaria perchè se non facciamo questo perdiamo il treno dell’innovazione tecnologica, che oggi passa moltissimo nel mondo attraverso la sanità”. Dove si vince la sfida? “I grandi settori di sviluppo delle conoscenze scientifiche nella loro forma applicata alla vita quotidiana nel mondo oggi sono tre: l'information technology che per essere sviluppata nella sua globalità richiede da parte di un Paese enormi risorse, lo sviluppo del settore degli armamenti che pur vituperato rappresenta una gigantesca risorsa economica e la sanità che è il grande settore di sviluppo di conoscenze scientifiche sia teoriche che applicate, ha un impatto notevolissimo sulla vita quotidiana di tutti gli 30 abitanti del pianeta e quindi è di fondamentale importanza. Come si posiziona l’Italia in questo panorama? L’Italia è un paese piccolo, ricco di grandi capacità umane: i medici, i ricercatori, gli scienziati italiani sono molto bravi e questa risorsa di capitale umano è importantissima. Attraverso il SSN noi dobbiamo far curare i nostri pazienti, ma anche fare ricerca scientifica, le due cose sono strettamente collegate. Per far bene la sanità bisogna far bene la ricerca, perchè ogni giorno bisogna essere capaci di capire e conoscere cosa succede nel mondo, perchè ogni mattina c’è una soluzione clinica nuova. Chi non fa ricerca rimane indietro. Però se non ci sono soldi si rimane indietro per forza. Noi siamo poveri però non dobbiamo impoverirci ulteriormente. La mia missione, come interlocutore nel SSN, è quella di difendere questo comparto della spesa pubblica indirizzandolo se possibile al miglior utilizzo sia in termini di erogazione di prestazione ai cittadini sia in termini di investimenti nella ricerca. Una opportunità faticosa, molto impegnativa, devo dire professionalmente esaltante, non posso che ritenermi una persona fortunata perchè anche se in una situazione difficile posso lavorare in un campo così interessante e stimolante. Il cerchio si chiude in una visione rotariana Vediamolo in modo positivo: sono anni esaltanti dove bisogna trasformare una criticità in una opportunità, un tema connaturato con la visione rotariana della vita. È un po’ quello che siamo chiamati a fare e per fare bene un po‘ di spirito rotariano non guasta. Il Rotary ci insegna che dobbiamo avere spirito di servizio, ma anche ottimismo, dobbiamo credere nelle persone e farle crescere. Anche per questi motivi ho continuato ostinatamente a fare il professore universitario, a mantenere il contatto con i giovani. Tutti i giorni passo in università, incontro i miei studenti e gli specializzandi. Ritengo che anche questo sia un elemento fondamentale, perchè tra le nostre responsabilità c’è quella di costruire il futuro, di preparare i giovani a crescere. E quella di preparare le prossime generazioni è la missione più importante di tutte, perchè se non c’è futuro non c’è più nulla. Sono riuscito a bilanciare questo gruppo di impegni della mia vita, spero di aver potuto dare un contributo e comunque continuerò ottimisticamente e ostinatamente a cercare di fornire la mia professionalità. Rotary 2050Magazine RICONOSCIMENTI La sua avventura di ricercatore incominciò nell'Ateneo di Pavia I ROTARY CLUB D'ITALIA PREMIANO ALFIO QUARTERONI CON IL RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE “GALILEO GALILEI” La Fondazione Premio Internazionale Galileo Galilei dei Rotary Club Italiani, che opera sotto gli auspici del Rotary International e dell’Università di Pisa, è stata riconosciuta come ente morale con D.P.R. 26 febbraio 1982 (Gazzetta Ufficiale del 14 Maggio 1982). L’iniziativa prese avvio nel 1962 in Versilia ma già nel 1968 passò a Pisa dove è stata sempre più potenziata, divenendo famosa in Italia e all’estero quasi come un Nobel italiano con caratteristiche sue proprie. Il Premio, che consisteva in origine in una statuetta di Emilio Greco, oggi sostituita da una targa d’oro, vuol riconoscere la valorizzazione della cultura italiana all’estero quale risulta dall’opera di italianisti stranieri che fanno conoscere al mondo, con lavori fondamentali, la nostra lingua e la nostra civiltà. Il Premio Galilei è un’istituzione che, nei vari settori della cultura, senza bandire concorsi ma per mezzo di giurie formate da insigni studiosi italiani, opera con assoluta serietà. Le discipline riguardanti la nostra civiltà prese in considerazione sono: Archeologia ed Etruscologia, Storia della letteratura italiana, Storia della scienza, Storia della lingua, Storia, Storia dell’arte, Storia della musica, Storia del pensiero, Storia del diritto, Storia economica, Scienze fisiche, Scienze mediche, Scienze geografiche, Scienze dell'ingegneria, Scienze della terra, Scienze chimiche, Scienze agrarie, Scienze biologiche, Scienze economiche, Scienze matematiche. Il ricercatore lodigiano Alfio Quarteroni, matematico di fama mondiale, ha ricevuto il 3 ottobre 2015 nell'aula magna dell'Università di Pisa, il riconoscimento a cura dei Rotary Club Italiani “Galileo Galilei”. Il premio Galilei è internazionalmente conosciuto come una delle manifestazioni culturali più importanti d'Europa. L’iniziativa che prese avvio nel 1962 in Versilia, ma già nel 1968 passò a Pisa è stata sempre più potenziata, divenendo famosa in Italia e all’estero quasi come un Nobel italiano con caratteristiche sue proprie. La Fondazione Premio Internazionale Galileo Galilei dei Rotary Club Italiani, che opera sotto gli auspici del Rotary International e dell'Università di Pisa, è stata riconosciuta come ente morale con D.P.R. 26 febbraio 1982 (Gazzetta Ufficiale del 14 Maggio 1982). A partire dal 2006 è stato affiancato al “Premio Galilei” il “Premio Galileo Galilei per le Scienze della Natura”. L'aggiunta di questo nuovo premio a quello ideato da Tristano Bolelli ha comportato una rivalorizzazione di tutta l'istituzione ed ha lo scopo, dato il successo del primo, di estendersi a tutte le branche della scienza. Il Premio Internazionale Galileo Galilei dei Rotary Club Italiani per la Scienza, giunto alla sua X edizione e dedicato quest'anno alle Scienze Matematiche, è stato assegnato all'unanimità da una Giuria composta da eminenti specialisti stranieri della materia (prof. Jürgen Appell, Erik J. Balder, Claude Le Bris, Alexander Mielke) e presieduta dal prof. Antonio Pieretti all'illustre studioso Alfio Quarteroni. La lunga carriera internazionale di ricercatore di Alfio Quarteroni è iniziata dopo la laurea in matematica nel 1975 all'Università di Pavia, come ricercatore all'Istituto di analisi numerica del CNR. Nel 1986 arriva la prima cattedra come docente, sempre di analisi numerica, all'Univeristà Cattolica di Brescia, risale al 1989 il trasferimento al Politecnico di Milano. Nella biografia di Quarteroni anche il ruolo di professore ordinario di matematica all'Università del Minnesota a Minneapolis e dal 1998 la cattedra di modellistica e calcolo scientifico all'Ecole Polytecnique Fédérale di Lausanne, dove ha fondato anche il Mathicse, ovvero Mathematical institute of computational science and engineering. Al Politecnico di Milano ha fondato un altro spin-off dedicato all'approfondimento scientifico: il Moxoff una realtà che sviluppa soluzioni matematiche innovative nel campo dell'ingegneria, delle scienze della vita e delle scienze sociali. Tra le importanti imprese di Quarteroni anche la partecipazione al progetto “Solar Impulse” per la realizzazione di un aereo ad energia solare, progetto destinato a cambiare il futuro della scienza. Fa parte di numerosi comitati scientifici internazionali ed è stato insignito di decine di riconoscimenti. Anche la città di Lodi l'ha inserito nell'elenco dei suoi concittadini importanti con la consegna del Fanfullino della riconoscenza 2006. N.3 - OTT 2015 31 NUOVE INIZIATIVE Appunti per un’idea: l’Archivio della Memoria del Distretto 2050 Il Governatore Omar Bortoletti, ricorrendo i 30 anni dalla costituzione del Distretto 2050, nato dalla scissione del Distretto 204 in 204 e 205 operata nell’anno 1985-1986, ha voluto costituire una apposita commissione denominata MUSEO 2050 con lo scopo di condividere con gli amici del Distretto e rendere onore non solo al passato, ma anche a tutti coloro che hanno costruito la nostra grandezza. Cesare Pavese diceva che: “Viene un’epoca in cui ci si rende conto che tutto ciò che facciamo diventerà a suo tempo ricordo…. é la maturità. Per arrivarci bisogna appunto già avere dei ricordi”. Conversando con alcuni presidenti di Club e Governatori del Distretto e riflettendo sulla nostra realtà ci siamo trovati concordi nel fatto che dopo il nostro “favoloso” anno sulla nostra scrivania abbiamo cumulato lettere, documenti, guidoncini, fotografie, targhe, service e quant’altro. Poi abbiamo dovuto fare spazio ad altre realtà e, a malincuore, abbiamo ordinatamente raccolto tutti questi ricordi in capienti scatoloni. In casa non ci stavano e, sempre con molta cura, li abbiamo portati in soffitta. Poi se è sopravvenuto un trasloco abbiamo fatto una selezione e poi... Purtroppo quanto di questo materiale è finito al macero disperdendo così la ricchezza di tutti quegli anni. Con una similitudine il nostro anno è come un piccolo rigagnolo che bagna il campo (i service), parte di questa risorsa fa crescere piante che alimentano o generano semi, parte ristagna in piccoli pozze d’acqua che il sole evapora, parte va ad alimentare un torrente più ampio che sfocia in un mare ancora più ampio (la Fondazione), ma prima ha fatto girare la ruota (la rotellina che portiamo sulla giacca?) del mulino e poi ha proseguito il suo corso e ne abbiamo perso le tracce… Due considerazioni: non si adatta al nostro essere rotariani l’adagio che acqua passata non macina più, ma abbiamo constatato che entrando nell’immaginario mulino lo abbiamo trovato miseramente vuoto. Da qui l’idea e la necessità di raccogliere tutto il materiale disperso negli anni di vita del nostro Distretto in un’unica sede per costituire un archivio distrettuale e, ipotesi più ambiziosa, poter allestire un museo. Lavoro senz’altro improbo, ambizioso ma nello stesso tempo entusiasmante ma ricco di piacevoli ed inaspettate sorprese. L’invito è quello di recuperare allora quegli scatoloni, rinverdire i nostri ricordi, testimonianza per i futuri Presidenti e Governatori, ma anche per i futuri Soci e neoSoci, ma anche dei Soci tutti, della vitalità del Rotary e del nostro Distretto prima che debba cominciare a vacillare, anche la nostra memoria, e, scusate il triste paragone, una brutta alluvione spazzi via tutto e sommerga tutto nell’oblio. SONO TESORI CHE NON DEVONO ANDARE DISPERSI E SENZ’ALTRO UTILI A CHI CI SEGUIRA’ NELLA BELLA AVVENTURA CHE ABBIAMO VISSUTO NEL E PER IL ROTARY. In questo progetto devono essere coinvolti anche coloro che hanno collaborato nella funzione di SEGRETARI, custodi validissimi della realtà dei 32 Rotary 2050Magazine MUSEO 2050 Nel presente A.R., nel quale ricorre il 30° di fondazione del nostro Distretto, nasce l’iniziativa di un museo destinato a raccogliere documentazione e materiale a testimonianza della nostra storia. Coordinatore dell’iniziativa è Francesco Codazzi (RC Cremona, [email protected]) Club. LA MACCHINA È GIÀ PARTITA e diversi Governatori e Presidenti di Club hanno garantito fattivamente e concretamente la loro partecipazione. Una costatazione che è anche una raccomandazione: nell’epoca della telematica in cui tutto viaggia via internet (i bollettini per esempio e/o le foto ricordo) sarebbe opportuno se ne ricavasse una copia ancora in forma cartacea. Già, con il passare del tempo cambiano i programmi o si utilizzano programmi diversi che, purtroppo, non sono fra loro compatibili vanificando quindi il nostro lavoro e la nostra attenta e scrupolosa archiviazione. Associazione Prometeo 2050 I Volontari del Distretto Prometeo 2050 ONLUS Viale Simone d’Orsenigo, 18 20135 Milano CF 97216840153 IBAN IT68G0542801600000000091865 5X1000 Cari Amici, grazie al tanto lavoro dei nostri Rotariani esperti in materia, e alla determinazione di molti di noi, Prometeo 2050 - I Volontari del Distretto, ONLUS di riferimento del Distretto 2050, ha ottenuto la possibilità di ricevere il 5 per 1000. Vi invito a diffondere questa notizia e a promuovere l'adesione presso tutti i Rotariani di tutti i Club. Se in tanti firmeremo, in poco tempo potremo avere disponibilità significative da destinare ai service sul nostro territorio. Si aderisce scrivendo nello spazio dedicato il codice fiscale Sono molto orgogliosa del risultato ottenuto! Un cordiale saluto a tutti. Anna Spalla - Governatore 2013-2014 Caronna - è una ONLUS a disposizione dei club Rotary per risolvere alcuni problemi di ordine operativo nello svolgimento di attività che abbiano finalità di volontariato. Raccoglie per conto dei club le contribuzioni e può rilasciare a fronte di queste una ricevuta valida ai fini fiscali. Le contribuzioni verranno poi messe a disposizione dei club per lo svolgimento del service cui sono destinati. Non costa nulla e può rendere molto! dell’associazione. Finalità. “PROMETEO 2050 - spiega il presidente PDG Tullio PROMETEO 2050 provvederà quindi a versare le contribuzioni od a pagare direttamente le forniture effettuate dai Club per la realizzazione dei service”. Diventare soci. Si può diventare soci di PROMETEO con una quota personale di 5 Euro l'anno. N.3 - OTT 2015 33 IL CONTRIBUTO DEI SOCI Elisabetta Conti è docente universitario, PP e socia del RC Brescia. Ha all’attivo numerose pubblicazioni scientifiche e letterarie Ritengo sia interessante confrontarsi su questi temi che riguardano la società, i giovani, il nostro rapporto genitoriale e di educatori in un mondo sempre meno reale e sempre più virtuale, grazie allo sviluppo incredibile della tecnologia. Da genitore, insegnante e rotariana credo che nella società di oggi la mancanza di regole condivise porti ad una degenerazione del concetto di legalità, sempre più intensa, nel rapporto tra adulti e ragazzi, tra giovani e giovani, con la comparsa di fenomeni di devianza, di eccessi, e di cyberbullismo. Posso dire che il mondo della scuola e dell’università, in questi ultimi anni, ha toccato tutte queste aree tematiche in sinergia con le diverse associazioni per la legalità e gli esperti della materia. I docenti di tutte le discipline hanno promosso negli alunni la cultura della legalità, coinvolgendo spesso i genitori e la consulta provinciale degli studenti. Peraltro insegnare le regole del vivere e del convivere è per la scuola, da sempre, un compito ineludibile e la cultura è il principale strumento di educazione alla legalità. La scuola infatti assume il ruolo di ambiente di tutela dei diritti e dei doveri, di pratica di cittadinanza attiva e di controllo di tutti i fenomeni antisociali, quali il bullismo ad esempio, sintomi chiari di disagio esistenziale che deve essere prevenuto e contenuto. Il termine bullismo è la traduzione italiana dell’inglese “bullying” e viene definito come un’oppressione, psicologica o fisica, ripetuta e continuata nel tempo, perpetuata da una persona più potente nei confronti di un’altra percepita come più debole. Il fenomeno del bullismo include sia i comportamenti del persecutore sia quelli della vittima, sia quelli di coloro che guardano e che, con il loro atteggiamento, possono rinforzare o, al contrario, scoraggiare l’episodio di bullismo. Come prevenire e contrastare il fenomeno del bullismo, le prepotenze tra alunni e contro i docenti? Ne esce un’interessante pubblicazione: “Il patto educativo di corresponsabilità tra scuola e famiglia (introdotto dal Decreto del Presidente della Repubblica 235/2007) – per una nuova alleanza educativa”(2008), per aprire nuove strade di intervento nella 34 pratica quotidiana, per contrastare il fenomeno del bullismo e favorire la crescita positiva dei ragazzi, valorizzando le buone pratiche. Per favorire una cultura dello “stare bene a scuola” esce nel 2009, a cura dell’Osservatorio Regionale della Lombardia sul fenomeno del bullismo, un volumetto di proposte per la “Prevenzione e il contrasto delle prepotenze in classe contro i docenti, i disagi comportamentali e il bullismo tra i bambini e le condotte autolesive fra gli adolescenti”. Analizzando meglio il fenomeno, ci rendiamo conto che il bullo vive in una situazione di difficoltà e non vuole crescere. Da numerose interviste da me fatte ai ragazzi, in merito alle situazioni di bullismo vissute, si ricava che il bullo non è mai solo, ma controlla il gruppo. La vittima è generalmente un ragazzo timido e che vive in uno stato di solitudine. Il bullismo femminile, poi, non è da meno: è più sottile, fisicamente meno violento, ma psicologicamente devastante. L’ultima forma grave e difficile da controllare da parte dell’adulto è il Cyberbullismo, il bullismo elettronico, che dal piano reale si sposta su quello digitale, con la diffusione di sms, e-mail, messaggi in chat, immagini, mms, video, che sono offensivi o non rispettosi della riservatezza e della dignità altrui. Il fenomeno, rispetto al bullismo tradizionale, si distingue per alcune peculiarità: – la difficoltà per la vittima di risalire al molestatore; - l’indebolimento delle remore morali, agevolato dalla possibilità di celarsi dietro un nickname; – l’assenza di limiti spazio temporali, nel senso che il cyberbullismo investe la vittima ogni volta che questa si collega alla Rete. Rotary 2050Magazine CRESCERE NELLA LEGALITÀ: tra mondo reale e mondo virtuale Elisabetta Conti - RC Brescia Dall’indagine “I ragazzi e il Cyberbullismo”, realizzata da Ipsos per Save the Children nel 2013, attraverso 810 interviste con questionari compilati online da ragazzi di età compresa fra 12 e 17 anni, nel periodo che va dal 20 al 26 gennaio 2013, i 2/3 dei minori italiani riconoscono nel cyber bullismo la principale minaccia del proprio tempo. Le ragazze ritengono che alcuni degli ultimi tragici fatti di cronaca (uccisioni o suicidi) siano molto (33%) o abbastanza (48%) connessi al fenomeno. Per i giovani il cyberbullismo arriva a compromettere anche il rendimento scolastico (38%, che sale al 43% nel nord-ovest), erode la volontà di aggregazione della vittima, e può comportare serie conseguenze psicologiche come la depressione (57%, percentuale che sale al 63% nelle ragazze tra i 15 e i 17 anni, mentre si abbassa al 51% nel nord-est). Tale fenomeno si presenta più pericoloso, nella nostra era, per il 72% dei ragazzi intervistati (percentuale che sale all’85% per i maschi tra i 12 e i 14 anni e al 77% nel sud e nelle isole) della droga (55%), del pericolo di subire una molestia da un adulto (44%) o del rischio di contrarre una malattia sessualmente trasmissibile (24%). Nell’ordinamento giuridico italiano manca un inquadramento normativo specifico in materia di bullismo e cyberbullismo. Tuttavia, tale vuoto normativo viene colmato ricorrendo alle fattispecie esistenti. I comportamenti posti in essere possono produrre conseguenze sia sul piano civilistico sia su quello penalistico. I reati che si possono configurare sono: – percosse (art. 581 del codice penale), – lesione personale (art. 582 del codice penale), – ingiuria (art. 594 del codice penale), - diffamazione (art. 595 del codice penale), - violenza privata (art. 610 del codice penale), - minaccia (art. 612 del codice penale), - danneggiamento (art. 635 del codice penale). Se l’autore è un minore di età ricompresa tra i 14 e i 18 anni, si applicheranno le norme del processo minorile. Per il minore che, nel momento in cui ha commesso il fatto, non aveva compiuto i 14 anni, non essendo imputabile per l’ordinamento giuridico del nostro Paese (art. 97 del codice penale), possono essere adottate misure rieducative. Per concludere, si può affermare che i ragazzi oggi sono più cibernetici degli adulti, ma i genitori e gli insegnanti possono aiutarli a crescere, seguendo il loro linguaggio ed i loro sistemi virtuali. Il computer è uno strumento magico, un’immensa biblioteca virtuale: internet apre un mondo infinito, ma anche pericoloso! Potremmo abituare il giovane ad usare il computer ed internet con una password d’accesso, disponendo il PC in una stanza comune della casa, per controllare come, il bambino soprattutto, lo usa. Sarebbe utile rivedere, anche periodicamente, nell’hard disk i siti che ha visitato. Ricordiamo che può scrivere o diffamare, magari con immagini, su Youtube o con i mezzi telematici più usati per questi scopi: le chat istantanee, i social network e i video sharing. I giovani possono essere invece vittime di adescatori, che si dedicano al cyberfishing. Ricordiamo che la Polizia Postale ha approntato molti progetti in tema di sicurezza nella navigazione in internet e persegue i reati cibernetici con sanzioni penali. Che cosa può fare il Rotary per aiutare a prevenire questo preoccupante fenomeno? Le formazioni sociali più agevolate e attente, come il Rotary, sono oggi più che mai chiamate a concorrere ad azioni di pubblico interesse per sensibilizzare verso le situazioni di disagio presenti nella società, per migliorare la qualità della vita di coloro che vivono nella stessa comunità, nel caso specifico il Rotary International potrebbe diffondere, attraverso i suoi canali di informazione ed il Rotaract, tutte queste informazioni volte a tutelare i soggetti potenzialmente destinatari dei messaggi devianti, vittime della società cibernetica. N.3 - OTT 2015 35 FORMAZIONE ROTARIANA PARLARE IN PUBBLICO: capacità o tecnica? Francesca Pangrazio - RC Brescia Moretto Sapersi presentare, essere “a proprio agio” in occasione di discorsi pubblici e presentare adeguatamente idee e progetti è un’attitudine personale o l’esito di un apprendimento specifico? Ognuno di noi conosce persone che spontaneamente parlano in pubblico senza sforzo e persone che hanno raggiunto, impegnandosi molto, lo stesso obiettivo! In termini generali, trasmettiamo messaggi tramite i nostri gesti, il nostro atteggiamento e con il nostro modo di parlare; in minima parte trasmettiamo messaggi con le parole che scegliamo. Albert Mehrabian ha studiato le tecniche comunicative (ben cinquant’anni fa) con questo esito: i messaggi viaggiano ampiamente con tecniche non verbali (55 %), in modo consistente attraverso i toni ed il volume della voce (38%) e veramente poco tramite le parole (7%). La base di partenza è conoscere noi stessi, le nostre caratteristiche distintive, ciò che ci rende unici e renderlo un nostro punto di forza: nel momento in cui parliamo in pubblico, l’attenzione dei presenti deve essere immediatamente “catturata” dalla nostra presenza! In tal senso, avere riscontri da amici e colleghi, avere la possibilità di vedere la ripresa di un proprio discorso in pubblico è di grande aiuto, perché mantenere la propria personalità anche in queste occasioni aiuta a reggere la tensione ed a mantenere il controllo della situazione. Un secondo passaggio molto utile è osservare tutte le occasioni in cui una persona (nota o meno) parla in pubblico e capire qual è il suo punto di forza, come rinforza il messaggio che vuole inviare e con quale “target” di pubblico comunica. Conoscere i destinatari e il contesto in cui parlare in pubblico è poi essenziale per adattare al meglio la presentazione, per comprenderne le motivazioni all’ascolto e per cercare un riscontro positivo dalle persone presenti. Ricordiamo sempre che l’ascolto non è spontaneo: l’atteggiamento naturale è quello di sentire e di porsi in ascolto solo in ambienti di particolare criticità (situazioni di pericolo) o rilevanza personale o sociale (colloqui professionali, riunioni di lavoro). Riuscire ad avere dei riscontri dal pubblico (tramite parole, domande oppure tramite segnali non verbali o gesti, come annuire con il capo) è già segno di un ascolto particolarmente elevato. La progettazione dell’intervento si basa su due pilastri importanti: -coniugare logiche e parole, costruendo un testo adeguato alla situazione in cui dobbiamo parlare in pubblico - rafforzare il messaggio stesso con lo sguardo, la voce, i gesti. Tutti gli esperti sul tema concordano sul fatto che il successo di una buona presentazione si basa per il 75-80% sulla preparazione precedente all’intervento e solo la parte rimanente si “gioca” in diretta: costruire con attenzione il testo di riferimento per la presentazione, pensare bene alla postura e ai gesti, alle pause nel discorso, rende molto più sereno e semplice affrontare il momento della presentazione stessa. Per quanto riguarda la stesura del testo, la principale domanda che ci si deve porre riguarda l’obiettivo della comunicazione: qual è il messaggio “forte” che il pubblico deve ricordarsi di questa occasione? La fase di progettazione dell’intervento in pubblico consiste nel comporre un testo che definisca e trasmetta questo messaggio, secondo le caratteristiche del pubblico (non solo l’età, ma anche le motivazioni all’ascolto, gli interessi comuni, ecc.), adeguato rispetto al tempo e al luogo di effettuazione, con strumenti che rendano completo il messaggio. Il testo deve contenere tutte le informazioni utili rispetto al tema trattato, talvolta anche quelle divertenti o dell’ultimo minuto: la credibilità del relatore dipende sia dalla conoscenza dettagliata dell’argomento, sia, nei giorni nostri, dalla tempestività del suo aggiornamento informativo (Internet non dà scampo!). Le informazioni possono riportare anche esperienze personali od aneddoti, ma devono essere definiti nel testo, non improvvisati al momento. Il rischio di perdere il filo del discorso o di “sconfinare” in altri temi interessanti potrebbero distogliere l’attenzione del pubblico dal tema proposto. L’impostazione del discorso più semplice è costituita dalla sequenza: introduzione-visione d’insieme-tema chiave-proposte d’azione-conclusione, seguita eventualmente dallo spazio dedicato alle domande e alla discussione pubblica. Utile è creare un titolo accattivante ed inserire nel testo anche domande retoriche o slogan, che diano la sensazione alle persone presenti di essere coinvolte nella presentazione stessa e che stimolino anche una reazione fisica, dal sorriso alla risata: sono ulteriori riscontri di una presentazione efficace! Parlare in pubblico richiede uno sforzo particolare al relatore nell’imparare (quasi) a memoria il testo della presentazione: la lettura in diretta del testo e dunque lo sguardo non rivolto al pubblico deve essere riservata solo a casi eccezionali, come temi particolarmente tecnici o relatori particolarmente importanti. In ogni caso, il relatore avrà una copia del testo a portata di mano e magari anche un testo riassuntivo (tecnicamente una “scaletta”) per punti del discorso, magari anche segnando i tempi da rispettare… non si sa mai! 36 Rotary 2050Magazine Francesca si è occupata di comportamento organizzativo come docente e come consulente. Lavora presso un Ente pubblico come responsabile del settore ‘Prestazioni e Servizi’ con incarichi di docenza Ugualmente importante (non sembrerebbe ma è così) per il buon esito della presentazione è parlare in piedi, non seduti: il presentatore, per usare sia la comunicazione verbale, sia i gesti e lo sguardo, deve essere visibile a tutti e deve poter rivolgere lo sguardo a tutto il pubblico. Meglio ancora se non vi sono ostacoli visivi (tavolo, leggio) fra il relatore ed il pubblico. Sansavini, un esperto del campo, scrive: “Alzatevi in piedi di fronte al vostro pubblico, tenete una posizione eretta e un’espressione del viso sorridente, esordite con un saluto seguito da una pausa … vi siete già guadagnati il 50% della credibilità!”. Nella fase di progettazione è importante capire se possibile e opportuno utilizzare dei supporti visivi: slides con parole e numeri, immagini, video, che rafforzino il messaggio della presentazione. In generale, il relatore proietterà la slide, l’immagine e lascerà un minimo intervallo di tempo prima di riprendere a parlare: in quella frazione di tempo le persone presenti avranno modo di guardare le immagini e leggere le parole, entrando nel vivo del tema proposto. Una particolare attenzione dovrà essere posta a comporre slides con messaggi sintetici, utilizzando caratteri grandi e colori per le parole chiave e posizionando il testo nella parte centrale della pagina. Il relatore potrebbe utilizzare anche un puntatore (soprattutto se il tema tratta numeri e tabelle) per segnalare al pubblico i dati importanti. Una volta definito il testo e composti i vari supporti, il presentatore deve “personalizzare” il suo intervento con l’utilizzo dello sguardo, della voce e dei gesti: si tratta della comunicazione non verbale! Della postura abbiamo già parlato; per quanto riguarda i gesti, la personalità del relatore è determinante. Chi è abituato ad utilizzare molto le mani, dovrà porre attenzione a non esagerare, ma ad effettuare gli stessi movimenti con lentezza, in modo da renderli meno dispersivi; chi non è abituato invece ad utilizzare la postura e le mani, è consigliabile fare delle prove (solitamente foto di gruppo dei partecipanti alla ‘pillola’ formativa condotta da Francesca e organizzata il 12 settembre nella sede del Distretto davanti allo specchio) oppure tenere fra le mani un oggetto (penna, matita, foglio della scaletta) durante la presentazione. La voce è un altro elemento importante per parlare bene in pubblico: i tre elementi chiave da utilizzare sono il ritmo (alternare parole e pause), il tono (neutro o partecipe), il volume (da tenere costante, anche perché segnala subito lo stress). Infine lo sguardo: lo sguardo è l’elemento di maggiore contatto con il pubblico e dal pubblico, permette di capire immediatamente se le persone presenti stanno ascoltando, sono partecipi, interessate o se sta sorgendo qualche problema (anche semplicemente se il locale è troppo freddo o troppo caldo)… Si suggerisce di evitare lo sguardo nel vuoto, oltre le persone presenti o costantemente sugli appunti o lo schermo! Come ultimo punto, parliamo della paura di parlare in pubblico: molte persone si sentono così impaurite da non volersi cimentare in tale esperienza, mentre altre persone sono veri “uomini e donne da palcoscenico”. La personalità, il carattere contano molto, ma comprendere che quella presentazione può essere costruita con competenza e può essere tenuta con supporti tecnici ed elementi personali utilizzabili con consapevolezza, potrebbe rendere più serena “l’entrata in scena”. Affrontare un pubblico è dunque uno sforzo mentale ma anche fisico: il nostro organismo si carica di tensione e le modificazioni biochimiche si esprimono in un aumento del battito cardiaco, della pressione sanguigna, del tono muscolare. La tensione, se non governata con azioni fisiche volontarie (respirazione profonda, movimento muscolare prima e durante la presentazione) o con azioni mentali (abitudini, riti personali, frasi positive, persino training autogeno), esplode nell’accentuarsi di sensazioni di caldo/freddo, in mancanza di salivazione, respirazione affannosa, effetto “pagina bianca” … Recuperare il controllo della situazione si può: riportare la respirazione a livello di normalità, recuperare gli appunti o la scaletta, ri-focalizzare la propria attenzione sugli obiettivi della presentazione e soprattutto … proseguire! Concludendo, il modo migliore per imparare a parlare in pubblico è conoscersi e mettersi alla prova, sfruttando ogni occasione possibile per esercitarsi e migliorare, imparando a riconoscere i propri segni di tensione ed i propri punti di forza, a trovare il riscontro nell’ascolto e nei messaggi non verbali del pubblico e come disse Mark Twain, “normalmente mi ci vogliono più di tre settimane per preparare un discorso improvvisato!”. N.3 - OTT 2015 37 FORMAZIONE ROTARIANA “Un’opportunità o una minaccia?” LA GESTIONE DELLE DIVERSITÀ “Il Rotary e i Cultural Team” Il famoso antropologo Edward Hall ha coniato il termine: “Prigionieri della nostra cultura” (captives of cultures) per spiegare come il nostro modo di leggere e vedere è direttamente collegato alla nostra cultura. Anche noi Rotariani dobbiamo prepararci a gestire in modo nuovo e per certi versi prioritario, le diversità presenti nella società, ma tutto ciò non è facile. Il primo vincolo consiste proprio nel capire che l’ammissione o esclusione a certe attività, a certe opportunità non può essere stabilita a priori, sulla base del vissuto del singolo presidente e/o consiglio direttivo, ma deve, viceversa, essere valutata sulla base di ciò che le persone di altri contesti culturali e religiosi possono offrire in termini di professionalità, di esperienza, di potenzialità. Il tutto orientato allo spirito di servizio che guida i nostri sodalizi. Mario Gibertoni Past President RC Brescia Presidente distrettuale Commissione Formazione Ma, per soddisfare nuovi bisogni e nuove aspettative, dobbiamo prima di tutto metterci in “ascolto” per capire, e per conoscere l’Altro, il diverso. Bisogna mettere a tacere almeno temporaneamente il proprio Io per aprirsi all’Altro, al suo mondo, mettere a tacere i pregiudizi, gli stereotipi per un Mondo che non è mai fino in fondo conosciuto e conoscibile. Cammino difficile, duro, che richiede a tutti noi rigore con se stessi, ma soprattutto capacità di appello alla propria umanità, consapevole che tutti i “mondi” hanno loro ricchezze e loro limiti. La conoscenza dell’Altro può avvenire in due modi tra di loro complementari: • la modalità intuitiva • la conoscenza razionale Attraverso la “modalità intuitiva,” si trascende dal pensiero intellettuale, che va oltre lo spazio e il tempo, oltre la logica della causa-effetto, che è di tipo organicistico, olistico. Ma la gestione delle diversità richiede soprattutto l’utilizzo della “conoscenza razionale,” che appartiene al campo dell’intelletto, la cui funzione è di discriminare, confrontare, misurare, ordinare per categorie. Siamo nel campo della logica, della consequenzialità, della valutazione quantitativa. È possibile avere contemporaneamente questi due tipi di conoscenze, ovvero queste due modalità di coscienza? La risposta non è facile, ma si possono individuare alcune linee guida che noi possiamo seguire per “gestire la diversità”. Un rotariano che guarda al futuro, ad una società moltietnica, deve: • Essere aperto mentalmente • Essere creativo e innovatore ESSERE APERTO MENTALMENTE Essere aperti mentalmente significa riuscire a leggere e scambiare nuove chiavi di lettura. Le chiavi di lettura della realtà si costruiscono nel processo di crescita e di socializzazione, in base alla percezione che il singolo ha della realtà che lo circonda; e la percezione è determinata dalle necessità che sente, ed è quella che guida i comportamenti. 38 Rotary 2050Magazine Mario Gibertoni ha fondato a Brescia nel 1983 Studio Base, società che opera nell’area della consulenza direzionale e della formazione, con particolare attenzione all’area tecnica, dei processi produttivi e della qualità. Sono, quindi, fortemente legate al vissuto della persona, vissuto che può essere ricco di stereotipi o povero di affettività, più o meno condizionato dall’aver affrontato o no situazioni traumatiche, dall’avere o no potuto sperimentare esperienze di lavoro in altri contesti geografici e culturali. Ci si rende conto subito di due conseguenze: 1) che le chiavi di lettura della realtà dei singoli, ad esempio di religione musulmana, od omosessuali, sono solamente da rispettare, non si possono respingere; si deve favorire il loro svelarsi per trovare le convergenze, senza proporsi di cambiarle, di mortificarle, di giudicarle. 2) che, pur nella somiglianza fra persone, poiché ognuno ha un proprio esclusivo passato, le persone si differenziano per la diversità con cui leggono la realtà. Il vero rispetto verso le persone sta nell’accettarle per come sono e non per come le si vorrebbe; Queste differenze sono una ricchezza per l’intero contesto sociale. Lo strumento per porre in comune queste chiavi di lettura sono i “Cultural Team”. Ossia, dei gruppi costituiti all’interno dei nostri sodalizi, secondo le logiche del lavoro di un team, finalizzati al raggiungimento in tempi definiti di alcuni obiettivi prefissati. In primis; la conoscenza attraverso qualificati relatori, o testimonial di: altre religioni, etnie, vissuti personali. Il tutto rivolto non solo ai nostri soci, ma anche a familiari e amici che sono vicini ai nostri valori. I “Cultural Team”, sono la via maestra attraverso la quale è possibile disporre nel nuovo mondo di chiavi di lettura diverse, di arricchimento, quindi di interpretazioni e conoscenze, di svelamento delle persone nella loro individualità. ESSERE CREATIVO E INNOVATORE La creatività fornisce idee nuove. Pensare è spostarsi da un sistema di informazioni ad un altro, per cui se analizziamo le informazioni è possibile avere idee. In realtà, poiché il nostro cervello è preparato a vedere solo ciò che conosce, è prevedibile la molteplicità di idee standard. Quindi, la raccolta e l’analisi delle informazioni è certamente importante, ma non sufficiente. Nel futuro, sempre più globalizzato, si realizzerà l’omo- geneizzazione delle tecniche e dei metodi (anche per la velocità e la trasversalità con cui corrono le conoscenze grazie a internet), per cui il miglioramento e l’innovazione saranno possibili soprattutto attraverso un diverso utilizzo del “software” umano. Nel futuro non si potrà procedere solo per via logica e tecnologica sulla base di un “sapere” noto a tutti, ma si dovrà procedere soprattutto per via creativa e innovativa, per ricomporre a nuove logiche lo sviluppo dei prodotti e la gestione dei processi. Ma attenzione, il preludio alla creatività è l’imprenditorialità. Ossia la capacità di rendere fruttuose, possibilmente a poco prezzo, cose che altri trascurano (siano idee, opportunità, attività) e, con il lavoro, il talento e la tenacia trasformarle da improduttive a produttive, da idee dell’inventore in idee realizzate dall’imprenditore o dal manager. È la caratteristica quindi di chi propone, fa cose diverse da quelle che rientrano nel comune modo di fare o nelle risposte già date. La creatività di nuovi rotariani riceve oggi una nuova “provocazione”, quella della società multietnica e della diversità che la rappresenta, questo però è possibile solo se il contesto esterno lo favorisce. Il Rotariano, nel contesto della globalizzazione, non può che essere “aperto all’ascolto”, basato su valori etici, e rispettoso della persona, attivando l’imprenditorialità e la creatività del singolo. Nel processo creativo si esprime la parte più autentica e spontanea della persona, per questo ovunque nel mondo l’inventare, il creare, il trovare nuove soluzioni dà un senso di piacere. Inoltre, il processo creativo è abilissimo nel fertilizzare le idee di altre culture, che ne costituiscono uno stimolo a cui reagisce con entusiasmo. I “Cultural Team costituiscono una nuova opportunità ricca di creatività, di idee di miglioramento, che saranno tanto più numerose quanto più diverse saranno le chiavi di lettura, i livelli professionali, religiosi, culturali dei suoi componenti. In un prossimo articolo, cercheremo di fornire delle linee guida su come procedere per raggiungere gli obiettivi sopra delineati. N.3 - OTT 2015 39 MONDO ROTARACT SIRDE 2015 IN FRANCIACORTA Dal 23 al 25 ottobre il Distretto Rotaract 2050 avrà l’onore di ospitare il SIRDE 2015. Tale appuntamento di portata nazionale, quest’anno si svolgerà in provincia di Brescia e, più precisamente, in Franciacorta. In tale occasione il nostro Distretto ha deciso di svolgere anche i lavori della II Assemblea Distrettuale. Il Direttivo Distrettuale potrà contare anche sul prezioso supporto organizzativo dei Rotaract del territorio: Brescia Franciacorta Oglio e Lovere Iseo Breno. Il weekend, sarà quindi caratterizzato da momenti di formazione rivolti sia ai RRD sia ai RRDI, ma anche da sessioni di lavori e meeting pensati per i singoli soci di Club, appartenenti al Direttivo e non. Tutto ciò sarà intervallato da attività di svago volte alla scoperta di queste terre famose in tutto il mondo, sia per ragioni riguardanti il tessuto imprenditoriale della zona, ma anche per quanto concerne aspetti enogastronomici. L’obiettivo è quello di creare un evento indimenticabile senza tralasciare la finalità principale ovvero realizzare un adeguato seminario di formazione rivolto ai futuri dirigenti dei Distretti Rotaract italiani, offrendo 40 loro gli strumenti per agire in un contesto sempre più ampio come quello europeo e, perché no, anche mondiale, in linea con i principi Rotariani e Rotaractiani!. Vi aspettiamo numerosi! Sito ufficiale dell’evento: www.sirde2050.it Video di presentazione: youtu.be/2MqgM_jNOyU La Franciacorta La location dell’evento è la Franciacorta, un’oasi verde in terra lombarda, a Sud del lago d’Iseo. Il suo toponimo deriva dalla sua storia antica: le sue corti, nel Medioevo, erano libere dal dazio, vere e proprie francae curtes. Agli abitanti spettava, in cambio, la manutenzione della strada che congiungeva Brescia a Iseo, sul lago omonimo, dove imbarcazioni cariche di mercanzie giungevano dalla Valle Camonica. Nessuno, allora, poteva immaginare che l’ondata di colline descritta dallo storico Gabriele Rosa, terra di povera agricoltura, di ville patrizie e di monasteri, sarebbe diventata, in mezzo secolo soltanto, un grande giardino vitato, culla delle più titolate “bollicine” d’Italia. In Franciacorta, tra i rilievi sinuosi, dai variegati terreni e dal microclima mite e ventilato, maturano i grappoli di Chardonnay e Pinot nero che oltre cento vignaioli trasformano in un miracolo di spuma, di perlage e di aromi: il Franciacorta. Un fenomeno enologico che dal 1967 si fregia della DOC e dal 1995 della DOCG, generoso frutto del più severo Disciplinare del metodo classic d’Europa, voluto dal dinamico Consorzio per la Tutela del Franciacorta, attivo dal 1990. Al Consorzio si affianca la Strada del Vino Franciacorta, che valorizza il patrimonio culturale ed enogastronomico di un territorio sempre più apprezzato in ogni stagione quale meta turistica dei viaggiatori del gusto. Rotary 2050Magazine MONDO ROTARACT A PIACENZA ISTITUITO UN FONDO PREVENTIVO PER AIUTI CONCRETI Il Distretto Rotaract 2050 ha risposto immediatamente: “Presente!” in merito alla situazione d’emergenza che si è venuta a creare lo scorso mese di settembre nel territorio di Piacenza, provincia appartenente al nostro Distretto attraverso la creazione di un fondo preventivo per supportare le attività di soccorso, oltre che a garantire il nostro impegno sul campo. Le autorità locali al momento hanno preso atto della nostra disponibilità ripromettendosi di ricontattarci quando il nostro lavoro sarà necessario. a cura di Federico Zani SERVICE NAZIONALE LA RICERCA È NELLE TUE MANI Il Service Nazionale per l’anno sociale 2015/16 dal titolo "La ricerca è nelle tue mani", promosso dal Distretto Rotaract 2090, si propone di raccogliere fondi da destinare alla realizzazione dell’Unità di Bioinformatica dell’Irccs Fondazione Neuromed di Pozzilli in Molise. Si tratta di un progetto teso a sviluppare uno “strumento diagnostico” per l'analisi precoce del morbo di Parkinson, tramite raccolta fondi. Il nostro Distretto intende raggiungere la cifra minima di 15.000 euro attraverso l’organizzazione di un Service natalizio mediante il quale, in cambio di una piccola donazione, si offriranno dei panettoni. L’obiettivo è ambizioso, ma l’idea è quella di giocare d’anticipo e sfruttare il tessuto imprenditoriale del territorio locale, affinché le aziende utilizzino i nostri panettoni per comporre i pacchi dono riservati a dipendenti, clienti e fornitori. In tal modo le aziende potranno fare un regalo gustoso ancorché già preventivato, e, allo stesso tempo, “aiutare la ricerca”. Al fine di massimizzare la partecipazione dei club il direttivo distrettuale ha deliberato che la metà del ricavato sarà devoluto al progetto; l’altra metà rimarrà invece a disposizione dei singoli club per completare i loro specifici progetti. “IL LIBRO PARLATO” A FAVORE DI CIECHI E IPOVEDENTI Il Distretto Rotaract 2072 si è fatto promotore del Service “Il libro parlato” il cui scopo è la produzione di audiolibri e di opere in formato braille in collaborazione con il Centro Internazionale del Libro Parlato “Adriano Sernagiotto Onlus” e l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti. Il progetto sarà realizzato in collaborazione con il Distretto Rotaract 4500 del Portogallo, i cui membri si occuperanno della traduzione degli elaborati in lingua portoghese. Il nostro Distretto e tutti gli altri Distretti italiani ha aderito con entusiasmo all’iniziativa. Per la realizzazione di audiolibri i Soci Rotaract diventeranno donatori di voce condividendo il loro piacere per la lettura con chi non ha il dono della vista. Il “Centro Internazionale del Libro Parlato” nasce a Feltre nel 1983, con lo scopo di aiutare i non vedenti ad accostarsi alla lettura ed allo studio. Rendere meno pesanti le giornate buie con l’ascolto di un buon libro e realizzare il desiderio di laurea di tanti studenti privati del dono della vista, è lo scopo principale dell’Associazione. Di seguito proponiamo la presentazione del Progetto da parte di Annalisa Minetti, testimonial dell’iniziativa: www.youtube.com/watch?t=3&v=LDbly f9h898&ab_channel=DistrettoRotaract2072 N.3 - OTT 2015 41 VITA DI CLUB (n.d.r) l’eccezionalità dell’evento meritava uno spazio adeguato, ecco spiegata la scelta dei due interventi di Brescia Sud Est Montichiari e Brescia UNA MACRO REGIONE ISOLATA Un interclub da primato quello celebrato lunedì 5 ottobre dal nostro Club al quale hanno aderito ben 16 Club del Distretto, per un totale di oltre 550 ospiti. A fare da palcoscenico il Centro Fiera di Montichiari, moderno complesso direzionale ed espositivo della nostra cittadina, luogo ideale per consentire la ricezione di un numero così nutrito di invitati. L’importanza dell’evento è suggellato dalla presenza di numerose illustri autorità rotariane: il Gov. Omar Bortoletti, il PDG Decano Enzo Cossu, i PDG Adriano Lecci e Carlogiorgio Pedercini e civili: il Sindaco di Montichiari prof. Fraccaro, il Presidente del Centro Fiera dott. Giancarli ed il Direttore dott. Zorzi. Mobilitato il nostro Club, padrone di casa, capace di accogliere con grande professionalità e spirito di squadra, magistralmente coordinata dal nostro Prefetto David Vetturi, le innumerevoli ed importanti presenze. L’amico Bruno Salvetti, vicepresidente del RC Milano, presenta l’atteso relatore della serata, il Dott. Bernardo Caprotti, magnate della grande distribuzione, l’uomo che portò il supermercato in Italia; durante la sua coinvolgente esposizione ha posto in evidenza come le tante carenze nel sistema infrastrutturale italiano condizionino lo sviluppo di bacini metropolitani ed industriali di primaria importanza nazionale ed europea come la nostra valle padana, definita non a caso una “macroregione isolata”. Proprio Montichiari, al centro di questa macroregione, rappresenta la più grande risorsa per uno sviluppo che può e deve riportarci al passo con le più importanti e sviluppate economie mondiali: dotata di una superficie aeroportuale maggiore di quella dei più grandi aeroporti internazionali (ora quasi esclusivamente delegata al trasporto di merci) e strategicamente integrabile nell’asse sud-europeo dell’alta velocità, si trova in una posizione ben più baricentrica di tanti altri importanti scali del nord Italia, dotata com’è di un Un Interclub da record per BERNARDO CAPROTTI enorme bacino d’utenza in termini di passeggeri. Sono tuttavia tanti i problemi e gli ostacoli capaci di limitare un simile titanico progetto: la burocrazia, i localismi e la mancanza di visioni strategiche solo per citarne alcuni; basti pensare che rappresentava argomento di discussione già 40 anni fa. Un triste destino per un’area che ha visto la nascita dell’aviazione Italiana: è nel settembre del lontano 1909 che si tenne nella brughiera di Montichiari il primo circuito aereo internazionale organizzato in Italia alla presenza di D’Annunzio, Puccini, Marconi ed altri grandi, durante il quale pionieri dell’aria come Mario Calderara solcarono per la prima volta i cieli italiani. Forte da parte del dott. Caprotti la speranza che i tanti presenti, più che interessati ad incontrare un insigne ed 42 Rotary 2050Magazine incisivo personaggio quale sicuramente egli è, si interroghino sulle importanti ed imprescindibili scelte, troppo a lungo eluse, cui ci troviamo di fronte. Dopo le inevitabili curiosità scaturite dalla trascinante esposizione, il Governatore Omar Bortoletti, ha manifestato la sua gratitudine al dott. Caprotti consegnandogli il gagliardetto del nostro Distretto 2050. Il Presidente Cristina Rodondi, stupita come molti presenti dalla caparbietà e dalla grinta che una persona con tante primavere al suo attivo può ancora dimostrare, ha ringraziato il dott. Caprotti per le sue stimolanti parole e per la sua generosa disponibilità consegnandogli una targa commemorativa da parte di tutti i club presenti ed annunciando che verrà elargita una donazione all’Associazione Dormitorio della S Vincenzo, a nome del dott. Caprotti, a ricordo della sua visita nel territorio bresciano; ha quindi sottolineato il determinante contributo di alcuni nostri soci nella progettazione del Centro Fiera di Montichiari: l’opera di progettazione e realizzazione dell’Ing. Gianfranco Piovani, l’arioso atrio concepito dagli architetti Mauro Armellini ed Enzo Renon; la stessa sala che ci ha accolti intitolata a Mario Pedini, illustre padre del nostro socio Enrico Pedini, che durante la sua importante carriera politica tanto fece per il territorio bresciano. Il tocco di campana idealmente a “18” mani ha concluso questa memorabile serata. (Daniela Piovani) Interclub con: Brescia, Brescia Castello, Brescia Est, Brescia Franciacorta Oglio, Brescia Manerbio, Brescia Moretto, Brescia Museo Mille Miglia, Brescia Nord, Brescia Ovest, Sud Ovest Maclodio, Brescia Veronica Gambara, Brescia Vittoria Alata, Castiglione delle Stiviere – Alto Mantovano, Rodengo Abbazia, Salò e Desenzano del Garda, Valtrompia. Una sala Mario Pedini colma di pubblico ha salutato il successo di questa bella iniziativa fortemente voluta dal Distretto e partecipata da ben 16 club (un record?) e da centinaia di soci e amici ospiti. Protagonista indiscusso della serata, organizzata al Centro Fiera di Montichiari, il dott. Bernardo Caprotti, patron del Gruppo Esselunga, relatore appassionato e istrionico, cui nessuno si sognerebbe di attribuire i 91 anni che l’anagrafe testimonia, nonostante un infortunio a una vertebra lo renda, a detta sua, “al 25% del suo potenziale”. L’intervento del relatore, peraltro anche lui rotariano (RC Milano), verteva, però non su Esselunga, azienda che, con i suoi circa 7.000 dipendenti, costituisce certamente un’assoluta eccellenza italiana, ma su un progetto assai caro cui si parla. Manca, in particolare, un aeroporto adeguato alle esigenze della regione, un hub internazionale, che sia ben progettato e collocato in posizione strategica per tutta la pianura e che possa competere alla pari con i grandi aeroporti d’Europa e non solo. Attualmente l’intero traffico aereo, anche quello pesante e intercontinentale, è, invece, segmentato e disperso in una serie di piazze “minori”, accolto in strutture troppo piccole e sottoutilizzate (ad esempio gli aeroporti di Torino Caselle, di Genova, di Orio al Serio, di Verona), non facilmente raggiungibili (es. Malpensa), spesso mal progettate e sostenute da interessi prevalentemente locali e campanilistici. La ricetta del dott. Caprotti è nei principi abbastanza chiara: non lontana da Milano, ma soprattutto ben servita da molte moderne infrastrutture già realizzate o in fase di realizzazione (A4, A21, Brebemi); sarebbe possibile prevedere di far passare di lì, anziché dal centro di Brescia, la nuova linea TAV in costruzione, onde creare un polo intermodale per persone e merci. Nei prossimi anni l’Europa spenderà circa 300 miliardi di euro in infrastrutture; muoversi adesso potrebbe essere l’occasione per ottenerne una parte da destinare a questo progetto, anziché a tentativi fallimentari di tenere in vita l’attuale sistema aeroportuale, che Caprotti considera moribondo. Per fare ciò, però, sono necessarie una strategia condivisa e un’azione coordinata e lungimirante a tutti i livelli e da parte di tutti i potenziali interessati, pubblici e privati. Da qui l’esortazione che all’imprenditore brianzolo, e cioè sulla possibilità di individuare e poi realizzare nella Pianura Padana un polo aeroportuale all’altezza delle sue esigenze industriali, produttive e di mobilità. Caprotti partiva dalla constatazione che Lombardia, Piemonte e Liguria, regioni che costituiscono il motore trainante dell’economia italiana e una delle macroaree più densamente industrializzate d’Europa, sono sostanzialmente tagliate fuori dal resto del mondo, essendo assai rari, lenti e difficoltosi i collegamenti per raggiungere città importanti nel contesto politico ed economico attuale, europeo e mondiale (quali, ad esempio, Stoccarda, Ginevra, Monaco di Baviera, Chicago). Tale carenza di infrastrutture ha pesanti ripercussioni sull’economia dell’Italia intera, oltre che dei territori di – efficientare alcune realtà già esistenti (es. Malpensa); – valorizzarne altre, oggi lasciate inspiegabilmente da parte (es. Linate, la cui vicinanza alla Milano industriale e della moda è un asset da non sottovalutare); – abbandonare o comunque fortemente ridimensionare quelle strutture che costituiscono voci di costo non giustificate da un sufficiente traffico di passeggeri/merci; – creare, infine, un nuovo polo aeroportuale in posizione strategica su cui convogliare il grosso del traffico, soprattutto internazionale e intercontinentale. Caprotti identifica quest’area nella grande superficie già a destinazione aeroportuale compresa nei Comuni di Ghedi e Montichiari (circa 44 kmq); essa è al centro della Pianura Padana, il relatore rivolge al Rotary, quale platea di imprenditori e leader nei rispettivi settori, affinché si sensibilizzino su questo argomento e creino un movimento d’opinione per “smuovere qualche cosa”. A fine relazione il Governatore Bortoletti ha ribadito la propria soddisfazione per l’ottima riuscita della serata e approvazione per le parole del relatore, così ben disposte verso il territorio bresciano. Infine l’amica Cristina Rodondi, presidente del Brescia Sud Est Montichiari, club ospitante, ha spiegato che sarà devoluto alla Società San Vincenzo de Paoli di Brescia, associazione che promuove l’assistenza e la carità verso i soggetti più deboli, l’equivalente della cifra che sarebbe servita per acquistare un presente da donare al relatore. (Achille Piccinelli Magnocavallo) N.3 - OTT 2015 43 VITA DI CLUB IL GRUPPO PIACENTINO HA IL SUO BLOG Henri Bergson diceva: “La comunicazione avviene quando, oltre al messaggio, passa anche un supplemento di anima.” Arrivare a tanto nell’era digitale è impresa assai ardua, ma non per questo non raggiungibile. Così, un paio di anni fa mi sono messo in testa il progetto di unire tutti i 7 club rotariani di Piacenza e provincia (Piacenza, Fiorenzuola d’Arda, Piacenza Farnese, Valtidone, Valli Nure e Trebbia, S. Antonino, Cortemaggiore Pallavicino con Rotaract Piacenza e Rotaract Fiorenzuola) in un unico Blog, ospitato dal sito di informazioni www.piacenzasera.it, dove attraverso il nostro logo rotariano sempre cliccabile in home page, ogni giorno raggiungiamo migliaia di utenti presentando loro tutte le attività svolte dai singoli club, per il raggiungimento degli obiettivi e il compimento dei service prefissati. Quotidianamente vengono pubblicate iniziative, eventi e ogni altro sforzo compiuto per incoraggiare e promuovere l’ideale di servizio come base delle iniziative benefiche e la successiva dimostrazione del loro raggiungimento. Un’idea, un progetto, ora una concreta realtà, per arrivare all’anima di chi rotariano non è, mostrare l’indefesso impegno e chiarire la nostra natura là dove troppo spesso viene fraintesa nella fumosa e intricata foresta delle esistenze umane. (Nereo Trabacchi) AL RC ABBIATEGRASSO UNA SERATA SPECIALE PER PARLARE DI MEDICINA MA SOPRATTUTTO D’AMORE Donare una parte di sé La scorsa settimana come spesso accade al Rotary Club Abbiategrasso, era annunciato un importante relatore, il dott. Carlo Guastoni, direttore dell’unità operativa complessa Nefrologia e Dialisi presso l’ospedale civile di Legnano, ci si aspettava quindi di approfondire argomenti inerenti la sua professione medica e così è stato. Non altrettanto previste erano le emozioni e la commozione che ha destato in tutti i presenti la delicata storia d’amore di una giovane coppia abbiatense che con il Dott. Guastoni ha percorso il lungo e non facile cammino che ha portato Andrea a compiere un gesto meraviglioso donando un rene a Stella. Un omaggio alla vita, una prova d’amore grande, ‘normale’ secondo Andrea che non ha esitato da subito a rendersi disponibile e, risultato compatibile, ha donato il rene che è stato trapiantato alla sua Stella. Dal 2007 il padre l’aveva affidata al collega e amico Dott. Guastoni che, nel ricordarlo, si è a sua volta commosso, rivelando umanità ed empatia, preziose nella sua professione quanto la preparazione medica. Una preparazione consultabile nelle sue 170 pubblicazioni scientifiche e in un curriculum più che prestigioso, confermata dalla chiarezza e semplicità con cui ha spiegato il percorso della malattia che porta al trapianto. “I nefrologi seguono nella fase clinica - ha spiegato- i chirurghi con 3 buchi e un piccolo taglio asportano il rene che si impianta in modo tradizionale. Utilizziamo il trapianto da vivente perché diventa sempre più difficile da cadavere, la fonte maggiore erano purtroppo tanti ragazzi senza casco… In Italia si contano ca. 9.000 trapianti annui di cui 1.500 di rene, in Lombardia 250 ca. con il grande vantaggio di evitare la dialisi. La dialisi permette di mantenere in vita persone croniche, in Italia ci sono 45.000 dializzati che a giorni alterni si devono sottoporre alla terapia. Il progresso della medicina che allunga la vita e il minor numero di incidenti determinano minori donazioni da cadavere quindi si crea il problema di far fronte al bisogno di trapianto, la donazione da vivente è una grande opportunità, e grazie ai farmaci antirigetto ora è sufficiente un grado minimo di compatibilità, molti potenziali donatori chiedono ‘Vivrò bene come prima?’ certo un medico non propone a una persona che sta bene di togliersi qualcosa che gli può creare problemi, nella donazione da vivente è fondamentale l’altruismo, si dona una possibilità di vita migliore. Ora vengono trapiantati anche pazienti anziani, è importante mantenere uno stile di vita corretto, ridurre glicemia e colesterolo e non fumare, significa prevenire”. I rotariani hanno omaggiato Andrea conferendogli la Paul Harris, una spilla e il certificato a cui corrisponde una donazione, un riconoscimento importante al suo gesto di generosità e umanità, un esempio per tutti che tutti possiamo seguire. Presentazione del progetto presso il Rotary Club Fiorenzuola 44 Rotary 2050Magazine RC Lovere Iseo Breno CERIMONIA COMMEMORATIVA AL PASSO DEL TONALE RC Brescia Franciacorta Oglio CARTA ‘78 Meeting europeo per celebrare la ‘carta costitutiva’ Si è tenuta al Passo del Tonale la cerimonia commemorativa per l'entrata dell'Italia nella Grande Guerra da parte delle Delegazioni di Brescia e Bergamo dell'Istituto Nazionale per la Guardia d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon. Il ripudio della guerra è il principio fondante di ogni società civile ma l’Italia ha vissuto più volte questa tragica esperienza, pertanto abbiamo inteso non festeggiare l'inizio della guerra bensì ricordare ed onorare tutti i Caduti che fecero esclusivamente il loro dovere con spirito di sacrificio e con splendido amor di Patria. Dopo la Messa celebrata alla Chiesa del Tonale, ci si è recati verso il Sacrario Militare ove è stata deposta la corona d'alloro e sono stati resi gli onori ai Caduti da parte del presidente del club camuno Francesco Serioli e del presidente dell'INGORT nonché Prefetto del RC Roma Capitale Ugo d'Atri. Gli immani sacrifici che i nostri soldati sopportarono, animati dal senso del dovere e non certo dall’odio, ci hanno consegnato una Patria libera ma soprattutto con il loro esempio ci offrono ancor oggi un motivo di speranza anche nei momenti bui e difficili: che alla fine la forza delle idee, dei valori morali e del sincero amor di Patria, prevarranno e che se ce l’hanno fatta loro, potremo, anzi dovremo, farcela anche noi. (Valter Cotti Cometti) Sul territorio bresciano, e franciacortino in particolare, si è svolto il meeting rotariano Carta '78 che ha visto riunirsi per qualche giorno da trascorrere in amicizia le delegazioni dei club Rotary che hanno ricevuto la carta costitutiva 37 anni fa. Quest'anno il compito organizzativo è toccato al RC Brescia Franciacorta Oglio, guidato dal presidente Gustavo Calcagno Baldini. Il meeting ha visto la partecipazione di soci provenienti dai RC MESSINA, RC LIPARI ARCIPELAGO EOLIANO, RC MONZA OVEST, RC PONTA DELGADA (P), RC ERWITTE-HELLWEG (D), RC LIVERPOOL EXCHANGE (UK), RC ANTWERPEN RING (B), RC ANDORRA (AND) e di un rotariano proveniente dall'Australia. Intenso il programma culturale predisposto per far conoscere le bellezze del territorio bresciano con escursioni sul lago di Garda, a Brescia e in Franciacorta. Apprezzate le visite alle cantine e aziende agricole franciacortine. Enzo Cossu, decano dei Governatori del Distretto 2050, ha ribadito come il Rotary sia una grande famiglia, su cui si può contare in ogni parte del mondo. "Fare Rotary è promuovere l'incontro fra le culture, coltivare l'amicizia oltre i confini delle discriminazioni sociali e delle nazioni. Dobbiamo impegnarci a fare sistema fra le culture del mondo, perchè la vera ricchezza, la vera soluzione di questa nostra epoca è nel dialogo, nel conoscere l'altro, nel far incontrare culture diverse". Nello stile della rotazione proprio del mondo rotariano il prossimo anno il meeting sarò ospitato in Germania. ShelterBox è un'associazione umanitaria internazionale che in caso di catastrofe agisce installando tende attrezzate in grado di restituire riparo, calore e dignità alle popolazioni colpite da calamità in ogni parte del mondo. Nata nel 2000 per iniziativa del Rotary Club di Helston – Lizard ed è intervenuta in oltre 90 nazioni rispondendo in 24/48 ore alle necessita di primo soccorso. La mission Forniamo alle popolazioni bisognose in loco ed in tempi rapidi riparo ed attrezzature salva vita ovunque avvengano www.shelterboc.org disastri naturali o conflitti bellici. Dal 2000 il nostro intervento sul campo è riconosciuto dalle agenzie internazionali e dai governi come altamente qualificato. Tutto questo è possibile grazie all’attività di supporto delle numerose affiliate Shelterbox presenti in tutto il mondo, che hanno raccolto più di 150.000 Box. Organizzando o partecipando ad attività di raccolta fondi e di supporto sarai anche tu parte attiva di questo grande service internazionale riconosciuto e condiviso dal Rotary International come primo “Project Partner”. Potrai vedere tu stesso a chi la tua donazione ha restituito riparo, calore e dignità perduti in pochi istanti: la Box è tracciabile grazie ad un identificativo unico che ti verrà assegnato. Chiamaci! Shelterbox ha bisogno di Te. È questa l’occasione di rivolgersi a tutti i Rotary Club italiani perchè si facciano carico di promuovere questo affascinante Service sensibilizzando quante più persone possibile nella ricerca di fondi e, soprattutto, di giovani e meno giovani che si impegnino a dedicare una pur piccola parte del loro quotidiano all'attivita di ShelterBox. L’essere parte attiva di un service che estende la sua azione in ogni parte del mondo portando un efficace aiuto a tutti coloro che ne hanno urgente necessita`realizza gli ideali di sentirsi partecipi ed utili all’intera umanità. N.3 - OTT 2015 45 VITA DI CLUB R.C. Andes Virgilio Curtatone - R.C. Gonzaga-Suzzara PANE IN FIERA Gruppo Rotary Ticino Il Rotary: l’impegno per lo sport che genera vita I club Certosa, Pavia, Minerva, Ticinum e Siziano hanno organizzato domenica 27 settembre un Convegno e una esibizione di tennis in carrozzina, con la squadra della Canottieri Baldesio di Cremona che si è confrontata con i giovani allievi del Tennis Club Pavia. Lo scopo principale dell’intervento del Gruppo Rotary Ticino è stato quello di diffondere una cultura della disabilità che ne riconosca i diritti e favorisca esperienze socializzanti e gratificanti attraverso lo sport La finalità dell’esibizione di tennis in carrozzina è stata quella di invogliare le persone disabili, giovani e adulti, a praticare sport, e di sensibilizzare altresì le persone “senza disabilità”, favorendo così l’integrazione. Al Convegno hanno partecipato Marisa Arpesella, Università di Pavia con “Sport, disabilità in università”; Sergio Contrini, Presidente Centro Sportivo Italiano con “Lo sport in Italia: dalla promozione all’eccellenza, un fenomeno tutto da leggere”, Alceste Bartoletti, Presidente Commissione Azione di interesse pubblico Distretto Rotary 2050 con “Lo sport disabili: il tennis in carrozzina”. Il moderatore del convegno è stato Paolo Rosa, medico del lavoro. Il tutto si è svolto nell’ambito di “Sport Exhibition”, la manifestazione annuale, organizzata dal CONI Provinciale di Pavia, presso il Pala Rivizza e il piazzale adiacente, compreso il campo delle discipline di atletica leggera. La possibilità di inserire il Convegno e l’esibizione del tennis in carrozzina, in una manifestazione in cui venivano proposti tutti gli sport, ha dato molta visibilità al lavoro di sensibilizzazione sul tema della disabilità, con una significativa partecipazione di pubblico, che lascia ben sperare e incoraggia per le attività in programma prossimamente nel territorio pavese. Durante i giorni di Ferragosto, dal 14 al 17, il Club Andes Virgilio e Curtatone congiuntamente con gli Amici del Rotary Gonzaga-Suzzara è stato impegnato nel Service “Pane in Fiera” presso l’Antichissima fiera dei Madonnari delle Grazie di Curtatone. Da otto anni questo Service è un appuntamento ricorrente del nostro calendario rotariano. I nostri eccezionali panificatori rotariani, per menzionarne due tra tutti, il nostro Incoming President Paolo Ganzerli ed il past president del RC Suzzara Amilcare Galafassi, si sono impegnati in prima persona nell’impastare e cuocere le “Ciope” di Pane Mantovano nei Forni a legna marchiati Rotary, che poi sono state vendute da svariati nostri soci con un aiuto speciale da parte del Rotaract Andes Virgilio e Curtatone congiuntamente a Vera Daolio, socia del Rotaract Mantova Postumia. Siamo orgogliosi di comunicare che il pane prodotto è stato completamente venduto ed i ricavati verranno devoluti all’acquisto di un Defibrillatore di ultima generazione proprio per la Frazione Grazie del Comune di Curtatone (MN), oltre che per aiuti ai terremotatI della zona a sud del Mincio. Per sottolineare ulteriormente la presenza sul territorio da parte del Nostro Club abbiamo creato un Premio Speciale ROTARY che è stato assegnato Sabato 15 Agosto dal Presidente Gualtiero Grigato all’opera del Madonnaro selezionata dalla Giuria che esprima maggiormente la tematica internazionale dell’anno rotariano in corso, in questo caso “BE A GIFT TO THE WORLD”. La Vincitrice di quest’anno è stata l’opera Stella Maris di Valentina Sforzini che ha rappresentato una Madonna abbracciata al Suo Neonato ed avvolta dalle foglie del Loto, introdotto nei Laghi di Mantova dalla casata gonzaghesca. Quale “DONO” migliore per il Mondo di una Natività? Inoltre, seppur in modo casuale, risulta metaforica e vaticinante anche la scenografia lacustre dell’opera in quanto uno dei Service dei Rotary Mantovani di quest’anno tratterà proprio la salvaguardia e purificazione delle Acque del Fiume Mincio che forma i Laghi Mantovani. Durante questa edizione fieristica è anche stata avanzata la proposta di riconoscere l’arte madonnara come patrimonio dell’UNESCO, con la prospettiva di un nuovo inserimento di questo organismo di tutela internazionale nel territorio Mantovano, dove già ne sono parte Mantova e Sabbioneta per la loro importanza storica. Queste tematiche saranno trattate congiuntamente alla consegna del defibrillatore in una conviviale che si terrà nel mese di Ottobre alla Locanda delle Grazie in Presenza del Sindaco di Curtatone Carlo Bottani, l’Assessore Angela Luca e la stessa Valentina Sforzini che ha deciso di omaggiare il Club di una copia in scala della suddetta opera vincitrice. L’arte madonnara è una tradizione “antichissima” e molto ben connotata nella storia e nel territorio della nostra città e provincia ma è stata anche antesignana di varie correnti artistiche contemporanee. Innanzitutto per la formula attuativa stessa: il madonnaro utilizza gessetti colorati inginocchiato o sdraiato nella piazza del santuario. Questo Gesto Pittorico si trasfigura in Gesto Rituale. In un Parallelismo tra devozione religiosa e divina ispirazione, un atto di “Proskyinesis”, l’artista dipinge prostrato innanzi al Santuario ed offre la sua preghiera visuale come un dono agli astanti che la vedono materializzarsi dal grigiore dell’asfalto. La piazza si tramuta in un inno di Colore dal forte misticismo. La natura Effimera di quest’arte e nello specifico l’impossibilità di mercificarla ed inserirla nel mercato della compravendita, avrà rimandi già nelle prime Art Performance del Dadaismo. L’Orizzontalità dell’arte madonnara può essere anche riscontrabile nella tecnica di grandi maestri del Dripping come Pollock. E soprattutto l’ambito più contemporaneo in cui sì è evoluta questa forma artistica: ovvero la “Street Art”: l’ispirata improvvisazione, esule dalla prigione museale o da committenze che invade e si incastona simbioticamente l’arredo urbano delle megalopoli, che abbiamo riscontrato nelle forme policrome e pop di Harings o nella fugacità eclettica ed irriverente di Bansky, come anche nelle illusioni ottiche della 3D ART dell’Artista Rotariano Kurt Wenner che ha meravigliato con le sue prime creazioni proprio il pubblico dell’Antichissima Fiera delle Grazie durante passate edizioni. (Gualtiero R. M. Grigato) 46 Rotary 2050Magazine RC Mantova Cibi dall’altro mondo, alimenti e spezie da Americhe e Asia Conviviale particolare per il Rotary Mantova il 21 settembre. In apertura straordinaria serale i soci con familiari e amici hanno infatti potuto visitare la Biblioteca Comunale Teresiana e l’esposizione temporanea, collegata ad EXPO 2015, “Cibi dall’altro mondo, alimenti e spezie dalle Americhe e dall’Asia”. Il socio e direttore della Biblioteca, Cesare Guerra, ha ricordato che la Biblioteca, chiusa per quindici anni, è stata riaperta nel maggio 2014 dopo rilevanti interventi di restauro, recupero conservativo e rifunzionalizzazione, anche a seguito dei danni provocati dal terremoto del 2012. È stata così restituito alla comunità, non solo mantovana, questo straordinario patrimonio culturale, costituito da più di quarantaquattromila testi antichi, manoscritti, incunaboli, portolani, globi terrestri, punto di riferimento per la ricerca e lo studio, così come era nel disegno illuminato di Maria Teresa d’Austria. A seguire la dott.ssa Francesca Ferrari, curatrice della mostra temporanea su cibi non autoctoni, divenuti ormai consueti sulle nostre tavole, come la patata, il mais o il cioccolato, ha illustrato l’esposizione, come è documentata nei preziosi volumi illustrati esposti al pubblico in occasione di EXPO. Il Presidente del RC Mantova, Erminio Araldi, ha ringraziato i relatori per l’incontro, molto apprezzato dai numerosi soci che vi hanno partecipato. (Luigia Bettoni) KIMBO COFFEE HOUR Con Kimbo la pausa caffè diventa un momento unico. Anche al lavoro. Dall’esperienza Kimbo, una gamma pensata esclusivamente per voi, per farvi portare nei luoghi di lavoro il gusto autentico di un caffè eccellente. Distributori automatici professionali, cialde e capsule: un’offerta completa per un risultato perfetto. Così la pausa caffè si trasforma ogni volta in un Coffee Hour. 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Il presidente Carlo Vittori ha esposto le attività dell’anno rotariano, che vanno da un Corso per ciechi per l’uso dei tablet e iphone; una Borsa di studio per giovani del Certamen Cremonense; VII Corso per collaboratori familiari di 44 ore gestito interamente dai Rotariani; distribuzione pasti alle Cucine benefiche di 2 soci ogni giovedì; “Proteggi tuo figlio prima che nasca” lezioni informative nelle scuole alle ragazze in età fertile; partecipazione al Torneo tennis in carrozzina; “Parlare ai giovani” che lo scorso anno ha impegnato una trentina di imprenditori e professionisti rotariani in un colloquio di lavoro simulato individuale di 30 minuti ciascuno a 200 studenti dell’ultimo anno per due sabati; Progetto Telemedicina che prosegue da parecchi anni per cure a casa di malati gravi; aiuto a famiglie in difficoltà; mangiando s’impara corso triennale; partecipazione ad Amico Campus, al Ryla e Scambio Giovani. Il progetto più importante è “Godi il Monumento” con la compartecipazione finanziaria degli altri Club del Gruppo Stradivari. Si tratta di catalogare i monumenti di Cremona attraverso un percorso delineato da targhe apposte su ogni opera d’arte, riportanti oltre al marchio Rotary un Codice QR (Quick Response Code) che rinvia in multimedialità ai dati storici e artistici dell’opera con possibilità di lettura anche in braille per non vedenti, ad audio testi, a percorsi alternativi per bambini. L’obiettivo è favorire la fruibilità dei monumenti e opere d’arte con metodologie informatiche alla portata di tutti, alla comunità, ai turisti, ai non vedenti e ai bambini. Un progetto ambizioso e con una preparazione molto impegnativa per i rotariani. (Amedeo Viciguerra) R.C. VALTIDONE Interclub con R.C. Lugano Una bellissima citazione di Douglas Pagels così recita: “Un amico è la cosa più preziosa che tu possa avere, e la cosa migliore che tu possa essere”. E frase migliore sarebbe difficile da trovare con lo scopo di descrivere il sapore e il profumo, dell’aria alpina respirata sabato scorso, durante l’interclub tra il Valtidone e i gentilissimi amici del Club di Lugano già nostri ospiti presso le nostre Valli un paio di anni fa. Infatti, non appena arrivati nella città Svizzera, i rotariani piacentini, capitanati dal presidente Vittorio Zacconi, sono stati prima accolti su una meravigliosa terrazza con vista sul suggestivo lago, e poi condotti in una classica baita della zona per la consueta convivialità che rafforza rapporti e prolifica nello sviluppo dei comuni scopi rotariani. Questo legame grazie al sottile ‘fil rouge’ creato dalla instancabile past president Carla Spotti, ha visto presenti a patrocinare rapporti con club esteri, il Governatore in carica Omar Bartoletti con la sempre sorridente signora Paola, il governatore designato 2017/18 Lorenza Dordoni e Carlo Silva presidente del Comitato Interpaese Italia-Svizzera. Davanti a numerosi e partecipanti soci del Valtidone, sono avvenuti sobri scambi di doni identificati con importanti libri del territorio piacentino, così che la nostra terra sia ancora più conosciuta e apprezzata anche fuori dai confini nazionali. C’è stato anche il tempo per l’ingresso del nuovo socio Nereo Trabacchi, spillato da entrambi i governatori (attuale e designato). Alcuni momenti dell’Interclub dell’RC Valtidone in terra svizzera 48 Rotary 2050Magazine R.C. Abbiategrasso Il club a Chaumont per il gemellaggio Venerdì 18 settembre, 18 soci sono partiti da Abbiategrasso per recarsi nell’Haute Marne a Chaumont ad incontrare gli amici rotariani della cittadina francese e della tedesca Donauworth. Un appuntamento annuale che consolida i rapporti di amicizia fra i tre club. Lo scorso anno gli stessi amici gemellati erano stati ospitati nella nostra cittadina. Molto apprezzati i monumenti, i musei milanesi e il meglio dei dintorni. La cena di gala si era svolta nella magnifica cornice dell’Annunciata. La visita di Chaumont, capoluogo dell’Alta Marna nella regione della Champagne-Ardenne ha riservato nuove piacevoli sorprese. La parte più antica, per lo più trecentesca, costruita su uno sperone roccioso, conserva intatto il fascino medioevale, durante una gradevole passeggiata lo sguardo abbraccia i tetti spioventi e contemporaneamente si perde nelle valli verdeggianti fino all’orizzonte. Notevole è la basilica di San Giovanni Battista, in stile gotico e rinascimentale che conserva sull’altare maggiore ‘l’ombrello’ papale, simbolo della Chiesa Cattolica Romana. Un torrione feudale risalente all’XI sec. è quel che rimane di più antico. Non meno interessante è la parte secentesca che comprende anche l’importante municipio, recentemente un intervento urbanistico nella zona antistante la stazione ferroviaria propone tra l’altro, un moderno edificio sede del museo degli ‘affiches’ che conserva la raccolta completa di locandine e manifesti e accoglie l’annuale festival internazionale delle arti grafiche. Chaumont conta ca. 25mila abitanti, a pochi chilometri una scuola militare impiega un migliaio di persone, i rotariani abbiatensi sono stati ospitati in una affascinante struttura militare dismessa con trabeazioni lignee, adibita talvolta a stoccaggio di generi alimentari. La cena di gala si è svolta in un’altra struttura particolare, il mercato coperto, in metallo tinto azzurro e vetro, nel cuore della città. Una serata di intensi scambi umani, di confronto culturale e politico, una serata in cui conoscere bisogni e aspirazioni arricchisce tutti e serve a preparare nuovi ‘service’, interventi internazionali o piccole gocce d’acqua distribuite ciascuno sul proprio territorio, con la consapevolezza che nessuna buona azione è insignificante. L’importante per i rotariani è che ciascuno faccia la propria parte per ‘servire ed essere dono’. (Graziella Calati) PRESSOFUSIONI ALLUMINIO TORRIFONDERIE.IT Via Fontani, 21 | Quinzano d’Oglio (BS) | t. 0309923044 | f. 0309923073 N.3 - OTT 2015 49 VITA DI CLUB Ruote e Golf in Franciacorta. In pista tre Club a sostegno della lotta al tumore al seno Interclub R.C. Vigevano Mortara - RC Lomellina “Medicina tra storia e storie” Quando si dice “l’unione fa la forza” è per sottolineare che uno sforzo fatto insieme ad altri piuttosto che singolarmente, ha molte più probabilità di avere un risultato più visibile, più efficiente, più cospicuo e dunque più soddisfacente. È un bell’esempio quello proposto dai R.C. Brescia Franciacorta Oglio, Soncino e Romano di Lombardia, appartenenti a tre differenti province - Brescia, Cremona e Bergamo - e a due diversi Distretti - 2050 e 2042 - che quest’anno hanno deciso di organizzare insieme un raduno automobilistico per vetture storiche. Il “X Rotary - Ruote e Golf in Franciacorta” e il “VI Ruote - Rotary tra Ducato e Serenissima” si è svolto il 17 e 18 ottobre. L’obiettivo comune è raccogliere fondi da destinare alla “Breast Unit”, reparto di patologia mammaria dell’Ospedale di Cremona che ha il preciso obiettivo di studiare la cellula tumorale per offrire al paziente oncologico una più adeguata e mirata terapia con il massimo del beneficio ed il minimo di tossicità. La manifestazione motoristica ha visto la partecipazione di un’ottantina di equipaggi, ed è stata preceduta dalla Gara di Golf sul prestigioso green del Franciacorta Golf Club di Cortefranca. Le premiazioni si sono tenute presso la cantina Barone Pizzini, nota azienda vinicola della Franciacorta. (Paolo Lombardi) Ospite pentastellato nell’atmosfera incantata di una Villa Necchi baciata da un tramonto da sogno e da un parterre di buon livello completato da tanti giovani rotaractiani e perfino da un monsignore. Adelfio Elio Cardinale ha un curriculum da far tremare i polsi: ci vuole un tot anche solo per leggere in rapida successione le sue infinite cariche nel campo medico (è uno specchiato radiologo di fama trasnazionale), i suoi incarichi a destra e a manca, i riconoscimenti copiosi alla sua brillante carriera. Ho sempre detto e creduto che uno che si chiama Adelfio Elio (perfino il correttore ortografico segna il suo nome in rosso) non potrebbe certo accontentarsi di lavorare alla catena di montaggio della ex Fiat. Ed è così. Il nostro ospite, fra le sue indiscusse doti scientifiche nel settore sanitario, ha anche la mano felice nel trasmettere storie della medicina, disegnarne i personaggi nel tempo, interpretarne ruoli e significati, delinearne scoperte e contributi alla crescita della società del loro tempo, sfatare vecchi e radicati miti attorno ad alcuni. I cenni devono essere fugaci, i nomi sono molteplici, si passa da Ippocrate a Esculapio, da Chirone a Galeno, da Cardano a Nostradamus, da Paracelso a Messner fino al triste capitolo degli illusionisti della cura, i più recenti Bonifacio, Di Bella, Vanoni. Il tutto riunito in una sua recente pubblicazione appunto dal titolo “Medicine tra storia e storie”. Ma i problemi della sanità restano, spesso anzi di incancreniscono, si radicano in un tessuto che qualche politico tenta di forzare, di adattare a situazioni assolutamente lontane, diverse: non si potrà mai coniugare a pieno il concetto di azienda vera ad una realtà che non produce bottoni o ferri da stiro ma solo salute in un binomio medico-malato che impone una rapporto basato sull’empatia, continuativo, approfondito, allargato, esteso, completo. E si chiude con le consuete domande di rito. Stavolta si parla di umanità, di responsabilità, di colpevolezza del medico, di sofferenza come valore, di burocrazia, della quale non si può mai fare a meno, di tecnologie da domare e mai da subire. Siamo agli sgoccioli. Maria Luisa Portaluppi (siamo in interclub con i cugini del Lomellina ed è lei che gestisce la serata insieme a Rino Nava in rappresentanza del presidente Giovanni Gaia impossibilitato da improvvisi guai familiari) ringrazia e dà il via al ritorno. C’era stata anche la distribuzione di copie del libro di cui sopra. Sicuramente molti lo scorreranno con interesse per riappropriarsi del tema, per uno sguardo attento al passato, a quanto Adelfio Elio Cardinale da Palermo ha saputo raccontare con arguzia, con spirito di osservazione, con assoluta intelligenza. Dimenticavo che, fra le altre numerose cose, nel suo CV c’è anche un Rotary, appunto quello di Palermo, il che, sicuramente non guasta mai! (Cesare de Micheli) un momento delle premiazioni Adelfio Elio Cardinale 50 Rotary 2050Magazine RC MEDE AUREUM Adozione a distanza in Malawi - aggiornamento lettera inviataci da Suor Ornella, volontaria della missione la piccola Mercy Nelle attività di carattere internazionale realizzate dal nostro club nella scorsa A.R. si colloca anche l’adozione a distanza di alcuni bambini di una missione in Malawi, uno degli stati in assoluto più poveri dall’Africa. Tale iniziativa è stata possibile grazie all’intervento e all’interessamento di Giulia e Rino Satollini, che – in contatto ormai da anni con Giuditta Marcialli e fautori loro stessi, in prima persona, di un’adozione a distanza – hanno proposto una conviviale con la presenza proprio di Giuditta, dedicata al tema “La mia Africa”: una serata assolutamente indimenticabile, in cui la nostra gradita ospite, attraverso la sua diretta testimonianza e numerose fotografie, ci ha trasmesso l’amore per i suoi bambini (come affettuosamente ama chiamarli). La conviviale, svoltasi lo scorso 28 aprile, è stata talmente toccante da determinare il club all’adozione a distanza di un bimbo, Graziano David, seguita il 30 giugno, in occasione del passaggio di consegne tra il past president Paolo Luise ed il presidente in carica Luigi Braggion, dall’adozione di una seconda bambina: Mercy. In tale frangente, il past president Paolo Luise aveva evidenziato lo spessore umano di questa iniziativa, che consentiva, a fronte dello stanziamento di un importo modesto (il costo della vita in Malawi è, infatti, nettamente più basso), di assicurare il sostentamento e l’istruzione di un bambino/a per un intero anno: si tratta, nella maggior parte dei casi, di bambini orfani (come nel caso della piccola Mercy, che ha perso la mamma), ed in condizioni economiche al di sotto di ogni minima soglia di indigenza. (S. Gonella) R.C. CREMONA PROGRAMMA IMPEGNATIVO PER IL R. C. CREMONA Emozione e gioia di essere tra amici scelti dalla società civile per eccellenza professionale e disponibilità al servizio: questi i primi sentimenti espressi dal presidente Giovanni Giusti nella conviviale inaugurale del nuovo anno rotariano, dedicata alla illustrazione della ‘squadra’ e del programma. Il Rotary, ha sottolineato con fierezza, è un sodalizio presente in tutto il mondo, il nostro presidente internazionale, Ravindran, viene quest’anno dallo Sri Lanka. Il ritrovarsi settimanale favorisce il confronto delle idee, la corretta informazione, il costante aggiornamento sono volti ad aiutare le persone, a promuoverle, a metterle nelle condizioni di progredire poi “con le proprie mani”. Il nostro club poi vanta di essere il secondo più antico d’Italia, da sin.: Soldi pres. incoming, Roffi past. president, il pres. Giusti dopo quello di Milano: nacque infatti il 13 marzo 1926 e e a destra la Governatrice incoming Lorenza Dordoni, e signore dunque nel 2016 compirà 90 anni. Scendendo nella concretezza dei progetti e services previsti, Giusti ha indicato come principali: Lo spazio che educa. Si tratta del sostegno del club a un nuovo centro educativo presso la Fondazione “Madre Rosa Gozzoli” Onlus in via Bonomelli che aiuterà le donne in difficoltà e offrirà il servizio del doposcuola a figli di profughi come a figli di famiglie disagiate cremonesi. Tennis in carrozzina. Il nostro è il club capofila dei dodici della provincia. Già in questo fine settimana il nostro club partecipa con il proprio supporto alle gare che si svolgono presso la canottieri ‘Baldesio’. Di tutto questo va dato merito ad Alceste Bartoletti, che ne è l’anima. Tra gli altri progetti del club: “Diversamente uguali” ‘Cielo senza barriere’ già effettuata con successo da Gianpiero Roffi); “Il Po è” valorizzeremo il grande fiume con la guida di Riccardo Groppali. Una novità è rappresentata da “Cuore di maglia”: si tratta della confezione con lana pregiata di coperte, cappellini e scarpette per i neonati prematuri ricoverati presso l’Unità di terapia intensiva neonatale dell’Ospedale maggiore. Per la celebrazione dei 90 anni del club, l’intenzione è una “storia di immagini” dal nostro archivio fotografico. Pubblicazione di un volume con gli scritti in materia di agricoltura ed agronomia di Ernesto Cervi Ciboldi, rotariano doc, di cui nel 2016 ricorrerà il centenario della nascita. In corso di ristrutturazione è il service “Cremona per archi”. Proseguiranno il “Mentoring” per l’orientamento dei giovani al lavoro, “Parlarne non basta”, la promozione dei corsi d’informatica, dell’alfabetizzazione e si collaborerà al progetto del Rotary Cremona Po “Godi il monumento”. Tra le conviviali in programma, quella di dicembre con Carlo Cottarelli (direttore esecutivo per l’Italia al Fmi) e quelle con la prof. Elena Mosconi su Ugo Tognazzi. Fra i nostri soci saranno a breve relatori Rizzoli, Quinto, Guarneri e Menozzi. Gite sociali: visita a Expo con i club contatto francesi e svizzeri; gita nelle Langhe. In primavera si sta pensando alla Toscana, in particolare Lucca e di Pisa. (Gianpiero Goffi) N.3 - OTT 2015 51 VITA DI CLUB R.C. SORESINA “CREDERE È REALIZZARE”: UNA STORIA STRAORDINARIA Andrea Devicenzi, mental coach e atleta paralimpico, si racconta Andrea Devicenzi a una gara di paratriathlon Devicenzi con il presidente Locatelli Inverno del 2010. Le mani ben salde al manubrio, la concentrazione, la fatica, il sudore, il fango. Il cuore che batte a mille. Pedalata dopo pedalata, sì, ma con una gamba sola, la destra, in otto giorni mastica i settecento chilometri della strada carrozzabile più alta del mondo, nella regione del Ladakh, in India e raggiunge la cima, quota 5.062 metri. L’altra gamba gliel’hanno amputata in seguito a un gravissimo incidente stradale, la sua moto che finisce contro un’auto. Un frontale. È la sera del 28 agosto 1990. Andrea allora aveva 17 anni e amava lo sport: judo iniziato a cinque anni, la moto due anni dopo. Adesso di anni ne ha 42. In mezzo, una storia di volontà, caparbietà, attaccamento alla vita e allenamento, tanto allenamento. È la storia di Andrea Devicenzi, campione paralimpico di Martignana Po, sposato e padre di due bimbe di 5 e 10 anni, che si è raccontato al RC Soresina presieduto da Stefano Locatelli. Nel ricovero tutti gli dicono ‘non potrai più fare questo e quello’, una vita di rinunce. E invece no, la sua vita, Andrea, l’ha riempita di sfide. La prima, pochi mesi dopo l’incidente. Dopo l’amputazione, un giorno decide di non farsi più condizionare dai filtri che gli altri gli hanno messo in testa. ‘Capisco che nella vita a fare la differenza è la reale voglia di fare, più che la condizione fisica’. Nel 2007 inizia la sua attività agonistica nel ciclismo, la sua seconda pelle. Da allora non si ferma più. Una gara dopo l’altra, in Italia e all’estero. Nel 2010 il miracolo in India, nell’agosto del 2011 conclude in 72 ore e 42 minuti la Parigi/Brest/Parigi, l’Olimpiade delle Randonnée, manifestazione di 1.230 chilometri che si svolge ogni quattro anni. Nel 2012 inizia l’attività del Paratriathlon (nuoto, bici, corsa). È medaglia di bronzo ai campionati europei in Israele. E dopo la Nuova Zelanda (120° posto ai campionati del mondo). Nel 2013 si infila al collo la medaglia d’argento conquistata ai campionati in Turchia. L’anno dopo, ‘concentrato nel recupero ottimale dall’ernia discale, mi preparo atleticamente, fisicamente e mentalmente per uno straordinario 2015 agonistico. ‘Primo Giro d’Italia Formativo del Progetto 22’: 13 istituti, 3.500 ragazzi e oltre 1.200 chilometri percorsi in sella alla sua bici da una scuola all’altra. In questi giorni sta scalando l’Etna. Per quindici anni Andrea ha usato un arto artificiale. Troppo dolore, ‘una gabbia’. Un giorno ha detto basta. Ha ripreso le sue stampelle colorate. Pedalata dopo pedalata, porta avanti la sua missione: ‘Dare a tutti speranza e fiducia nelle enormi possibilità e risorse che dimorano in noi; risvegliarle è diventata la mia passione’. (Francesca Morandi) R.C. CREMONA MONTEVERDI BENI CULTURALI A CREMONA E PROVINCIA La presidente Paola Murador con mons. Achille Bonazzi La presidente Paola Murador, ha aperto in un clima amichevole l’incontro conviviale del Club, valorizzato dalla presenza dell’assistente del governatore Annalisa Balestreri, dal presidente del R.C. Cremona Giovanni Giusti e del Soresina Stefano Locatelli, mentre il Rotaract era rappresentato da Mattia Sassano. Tre le caratteristiche e i momenti salienti della serata: il simpatico clima del ritrovarsi fra amici dopo la parentesi dell’estate, il piacere di ospitare i rappresentanti dei club, l’approfondimento culturale della relazione dal titolo “Beni Culturali, manutenzione, sicurezza e valorizzazione” tenuta dal responsabile diocesano per i Beni Ecclesiastici mons. Achille Bonazzi, poliedrica figura di sacerdote, docente universitario di scienze della terra, ma anche biologo con laurea in medicina. Con la consumata sicurezza dettata dalla profonda conoscenza del “mestiere” don Achille (così semplicemente viene chiamato dagli addetti ai lavori) ha evidenziato diversi fattori, ma anche criticità, che riguardano lo sterminato e complesso sistema dei beni culturali ecclesiastici che comprende sia gli edifici, quanto gli affreschi e i quadri, ma anche paramenti, argenti e preziosi manufatti di uso liturgico. Con alcuni esemplificazioni ed approfondimenti - dal duomo di Cremona alla chiesa di San Bassiano in Pizzighettone, dalla Cappella Cavalcabò in Sant’Agostino, alla tavola di Sant’Agata - don Achille ha evidenziato la varietà e la complessità dei problemi connessi alla conservazione, alla tutela, al pericolo rappresentato da operazioni di restauro non ben riuscite, ai rapporti talvolta difficili con le Soprintendenze, alle difficoltà riguardanti la fruizione delle opere d’arte e degli edifici monumentali. (Marcello Gagliardi) 52 Rotary 2050Magazine R.C. PAVIA MINERVA Campagna “Stop all’Ictus”: nuovi programmi per un importante impegno rotariano Ogni anno si contano più di 19.000 ricoveri per ictus in Regione Lombardia, dei quali trattati presso le 42 Stroke Unit (unità dedicate a questa patologia) distribuite nel territorio regionale. L’incidenza dell’ictus aumenta con l’avanzare dell’età ma è significativa anche prima dei 45 anni (10 casi ogni 100.000 persone) e raddoppia dopo i 70 anni. L’intervento tempestivo da parte delle unità specializzate risolve il problema nella maggior parte dei casi, evitando disabilità importanti e permanenti. È dunque fondamentale conoscere le regole della prevenzione, nonché imparare a non sottovalutare i primi sintomi. Prevenzione è una parola chiave per la Campagna ‘STOP ALL’ICTUS’ avviata dal R.C. Pavia Minerva nell’anno 20122013 e quindi estesa a tutto il Gruppo Ticino ed al Distretto 2050. L’iniziativa, che continua a ricevere il supporto delle Stroke Unit lombarde, ha diffusione regionale (avendo avuto l’adesione anche dei Distretti 2041 e 2042) ed è rivolta alla informazione della popolazione sui sintomi precoci dell’ischemia o dell’emorragia al cervello oltre che al suggerimento dei comportamenti ideali (abitudini alimentari, attività fisica regolare, abolizione del fumo, riduzione dell’alcol) per una vita sana. Diverse le iniziative in programma nel corso dell’anno rotariano 2015/16: prima tra tutte la Biciclettata della salute, che ha avuto luogo il 20 settembre a Pavia e nel Siccomario. L’evento è stato segnalato dai maggiori giornali, radio e tv locali della Provincia di Pavia e ha riscosso un grande successo di partecipazione. Un centinaio le persone coinvolte nella biciclettata e oltre 60 gli screening di prevenzione effettuati dagli operatori della Stroke Unit del Mondino al termine della giornata. Perché la biciclettata? “Perché aumentare del 10-20% la quota di attività fisica quotidiana riduce del 33% il rischio di un peggioramento della ‘sindrome metabolica’ (diabete, obesità, ipercolesterolemia e ipertensione) che predispone al rischio di Ictus nel tempo” spiega il dott. Giuseppe Micieli, direttore del Dipartimento di Neurologia d’Urgenza del Mondino e coordinatore della campagna ‘Stop all’Ictus’. “Inoltre scegliere la bicicletta come mezzo di trasporto per muoversi in città, diminuisce il tasso di inquinamento (gas di scarico e acustico) e riduce in modo significativo (fino al 30% in 10 anni) il numero di malattie vascolari, oltre che nuovi casi di diabete. Infine, muoversi diverse volte al giorno in bicicletta garantisce l’attività fisica quotidiana necessaria per migliorare il tono muscolare, lo stato di salute e l’umore a tutte le età”. Nel mese di ottobre si ripeterà il progetto Educational per le scuole (CORRI-Conosci, Rispondi e Riduci i danni dell’Ictus) già avviato lo scorso anno. Gli studenti degli Istituti scolastici medi superiori della città di Pavia sono stati scelti come target perché capaci di diffondere in famiglia le informazioni acquisite e perché frequentemente presenti in casa o contattabili velocemente in caso di malore da parte di un anziano a loro vicino. Diverse le iniziative in campo: prima tra tutte la distribuzione di materiale divulgativo (brochure e locandine) corredata da incontri e dibattiti con esperti, per capire meglio. Al termine delle lezioni verrà proposto, nel corso dell’anno scolastico 2015/16 un concorso per ideare il ‘Migliore slogan’ capace di sottolineare l’importanza di ridurre il ritardo evitabile nella cura dell’Ictus cerebrale. Lo scorso anno il progetto ha coinvolto 500 ragazzi di 7 Istituti di Pavia ed ha visto la partecipazione di 38 classi. Diversi i medici neurologi della Stroke Unit del Mondino coinvolti negli incontri esplicativi. Al termine, gli alunni hanno valutato il corso classificandolo molto positivo e coinvolgente. Si tratta dunque di un vero investimento sul futuro di tante vite, con effetto immediato ma anche a lungo termine. Per questo si punta ad allargare il progetto anche ad altre realtà regionali. Nel corso della Settimana Mondiale contro l’Ictus (25/29 ottobre) verrà effettuato lo screening del rischio cerebrovascolare sia a a Pavia che in tutte le principali città della Lombardia a cura delle Stroke Unit regionali, per informare e prevenire attraverso la valutazione dei fattori di rischio (familiarità, ipertensione, diabete, ipercolesterolemia, fumo, scarsa o nulla attività fisica), l’ictus e le sue complicanze. Nel Gennaio 2016 partirà ‘APOBRAIN’, uno studio da realizzare in collaborazione con le farmacie della Provincia di Pavia e dedicato alla valutazione di quanto può essere efficace un intervento educazionale e strutturato in farmacia per migliorare ancor di più la conoscenza del tema. L’ipotesi di partenza è che l’intervento di sostegno informativo delle Farmacie sia in grado di migliorare di almeno il 10 per cento la comprensione e la messa in pratica delle azioni di prevenzione nei soggetti a rischio. Si è scelto di intervenire anche nel contesto delle Farmacie perché si considerano questi luoghi delle postazioni privilegiate, grazie alla fidelizzazione dell’utente che tende a scegliere un farmacista come figura di riferimento, seconda solo al medico di base. A distanza di sei mesi dall’inizio dello studio si potranno valutare analiticamente i risultati della ricerca. Il programma ‘Stop All’Ictus’ dura tutto l’anno. Continua dunque a gennaio con un evento di grande rilevanza. Un Congresso, organizzato con il patrocinio di Regione Lombardia, dedicato ai pazienti, ai caregiver, agli operatori sanitari ed alle associazioni di pazienti e che vedrà la partecipazione di rappresentanti di Regione Lombardia (il Presidente Roberto Maroni, l’On. Fabio Rizzi e l’Assessore al Welfare). Tema del Congresso, ideato da Giuseppe Micieli ed organizzato dal Distretto 2050, saranno le problematiche assistenziali dell’Ictus Cerebrale a livello regionale. N.3 - OTT 2015 53 DISTRETTO E TERRITORIO “BRESCIA PROVINCIA OSPITALE” FATTIVA COLLABORAZIONE TRA IL DISTRETTO 2050 E LA PROVINCIA DI BRESCIA PALAZZO BROLETTO 12 OTTOBRE 2015 CONSEGNA DELLA CARTA DELL’OSPITALITÀ Francesco Chiolo presenta l’iniziativa L’incontro di oggi si apre con la consapevolezza dei buoni risultati ottenuti in questa stagione turistica. Il merito va dato a tutti i protagonisti, partendo dai Comuni e dagli operatori che hanno profuso impegno, passione e tanto lavoro. Una stagione “buona” sotto il segno di un grande evento di livello mondiale. L’Expo di Milano ha contribuito in parte al successo turistico ma, senza dubbio, è stata la motivazione che ha permesso e stimolato il bisogno da parte di tutte le componenti (territori compresi) dell’offerta turistica, e non solo, di fare rete. Questo lavorare insieme ha dato i suoi buoni frutti. Noi oggi siamo qui nel Palazzo Broletto per mostrare gratitudine e ringraziare il Governatore del Distretto Rotary 2050 Omar Bortoletti che, attraverso la collaborazione con la nostra Provincia, iniziata lunedì 13 aprile, ha permesso di recapitare 535 inviti a Governatori che rappresentano 1.200.000 Rotariani residenti nel mondo. Il nostro invito a conoscere e visitare i 206 Comuni del territorio della Provincia è stato indirizzato a veri portatori di status dei 5 continenti, clienti ideali delle nostre imprese turistiche. Pier Luigi Mottinelli (Presidente Provincia di Brescia) Questa iniziativa ha avuto e continua ad avere un preciso obiettivo: destagionalizzare le nostre località turistiche e rendere la Provincia di Brescia sempre più internazionale facendola conoscere nel mondo a potenziali e futuri ospiti. La nostra campagna denominata “Brescia Provincia Ospitale”, oggi solo all’inizio, ha il compito di far vivere per gli anni prossimi nella nostra Provincia le modalità culturali ed i progetti annunciati nella Carta di Milano. Questa eredità progettuale che il grande evento Expo ci ha messo a disposizione riguarda non solo l’offerta turistica, ma l’insieme della qualità della vita che nei nostri territori si esplica. Il binomio ospitare ed esportare deve essere sostenuto da solide strategie in quanto è parte consistente dell’identità della nostra Provincia e della sua economia. Grazie ancora per il Vostro impegno e la fattiva collaborazione. Laura Parenza (Consigliere provinciale - Delegato EXPO) firma della convenzione tra il Governatore Omar Bortoletti e il Presidente della Provincia di Brescia Pier Luigi Mottinelli Nel mondo i Rotariani sono sicuramente “ospiti ideali” per le nostre imprese turistiche e non solo. Coloro che hanno avuto la possibilità di visitare la nostra provincia sono rimasti affascinati dalla varietà e dalla bellezza degli ambienti naturali che spaziano tra colline, montagne, pianura e laghi e dalle innumerevoli e preziose testimonianze storiche, artistiche e architettoniche presenti in ogni luogo. Sono sicuro che una volta tornati alle proprie abitazioni i nostri amici Rotariani sono diventati i primi ambasciatori della brescianità nel mondo. L’adesione alla campagna “Brescia Provincia Ospitale” dimostra una volta di più che il Rotary vuole radicarsi sul territorio e lavorare con il territorio e per il territorio. Omar Bortoletti (Governatore Distretto 2050) 54 Rotary 2050Magazine GOOD NEWS AGENCY Nonostante L’AGENZIA tutto, DELLE BUONE NOTIZIE una cultura a cura di Sergio Tripi di pace sta emergendo in tutti i campi dello sforzo umano Good News Agency - l’agenzia delle buone notizie - riporta notizie positive e costruttive da tutto il mondo del volontariato, delle Nazioni Unite, delle organizzazioni non-governative e delle istituzioni impegnate nel miglioramento della qualità della vita, notizie che non si “bruciano” nell’arco di un giorno. È distribuita gratuitamente per via telematica a 10.000 media e giornalisti di redazione in 54 paesi, a 3.000 ONG e a 1.500 scuole superiori e università. È un servizio di volontariato dell’Associazione Culturale dei Triangoli e della Buona Volontà Mondiale, ente morale educativo associato al Dipartimento della Pubblica Informazione delle Nazioni Unite. Sostiene il Movimento Globale per la Cultura di Pace. Nel rapporto conclusivo sul progetto del Decennio per una Cultura di Pace (2001-2010) consegnato al Segretario-Generale ONU per la presentazione all'Assemblea Generale), Good News Agency è inclusa tra le tre ONG che svolgono un ruolo importante nel campo della informazione per la promozione di una cultura di pace tramite Internet.* Il Pakistan diviene il secondo paese endemico per la poliomielite ad introdurre l’IPV. Raggiungendo quattro milioni di bambini ogni anno, l’introduzione dell’IPV incrementerà l’immunità contro la poliomielite in uno degli ultimi paesi con il poliovirus selvaggio 20 agosto – Il Pakistan è diventato il secondo paese endemico per la poliomielite ad introdurre il vaccino antipolio inattivato nel programma di immunizzazione di routine del paese, una mossa che porterà beneficio a più di quattro milioni di bambini attraverso tutto il paese. Con più di metà del gruppo delle nascite globali che ora ricevono l’IPV grazie alla più grande introduzione di vaccino sincronizzata nella storia, l’aggiunta dei bambini pakistani a questo numero aiuterà a far accelerare il Pakistan verso il blocco del virus una volta per tutte. Il Pakistan è uno dei tre soli paesi nel mondo dove la poliomielite rimane endemica. Il Pakistan ha compiuto significativi progressi nella lotta contro la poliomielite con una riduzione del 75% del numero dei casi di poliovirus selvaggio a paragone dello stesso periodo dello scorso anno (da 115 a 29 casi). Questo declino mostra che, a dispetto delle sfide più importanti e degli ostacoli rimanenti, il Pakistan si sta avvicinando all’eradicazione della poliomielite. L’Africa raggiunge un traguardo importante contro la polio (Arnold R. Grahl, Notizie Rotary) 11 agosto – La giornata di oggi segna una pietra miliare per l'Africa nel suo sforzo di sradicare la poliomielite dal continente. Un intero anno è passato dall'ultimo caso del selvaggio poliovirus segnalato in Africa. La Somalia è stato l'ultimo paese in cui è stato identificato un nuovo caso, avvenuto l’11 agosto 2014. Mentre l'Africa ha raggiunto un importante traguardo di sanità pubblica, il lavoro non è ancora finito. Per sradicare del tutto e per sempre la poliomielite, tutti i paesi - sia quelli endemici che quelli non endemici - devono rafforzare la procedura d'immunizzazione di routine, colmare i vuoti sulla sorveglianza della malattia e fare di più per raggiungere i bambini che ancora non sono stati vaccinati. (...) I soci del Rotary hanno svolto un ruolo chiave nello sforzo per l’ eradicazione. Hanno aperto la strada per la raccolta di fondi, si sono impegnati per ottenere il sostegno dei governi, hanno sensibilizzato e mobilitato i volontari a terra (...) Fino a tutto il 2018, la Bill & Melinda Gates Foundation donerà due dollari per ogni dollaro che il Rotary avrà raccolto a sostegno dello sforzo contro la poliomielite, fino a un massimo di 35 milioni di dollari l'anno. N.3 - OTT 2015 55 L’innovativo tributo del Rotary all’eradicazione della poliomielite infrange il record mondiale del Guinness (Adam Ross, Rotary News) Per eradicare la poliomielite in India, i soci del Rotary hanno dimostrato un’impressionate coordinazione e impegno. In tal modo non ha destato sorpresa il fatto che i soci del Rotary a Chennai, Tamil Nadu, siano stati in grado di mobilitare più di 40.000 persone per creare la più grande bandiera umana del mondo. Il tributo allo sforzo di eradicazione della poliomielite si è qualificato come una conquista in grado di superare un record mondiale del Guinness. “Ciò che mi ha più impressionato è stato che tutto il Rotary era presente: soci del Rotaract, dell’Interact, e Rotariani,” afferma il past president del Rotary International, Gary C.K. Huang. “Hanno portato i loro compagni di classe, gli amici e i colleghi di lavoro. Penso che ciò la dica lunga su quanto sia importante per la gente che l’India sia libera dalla poliomielite.” Partecipanti di ogni estrazione sociale che portavano cartelli si sono posti in piedi assieme in una area fieristica locale per dare forma alla bandiera indiana. La loro esposizione ha infranto il record stabilito lo scorso anno dallo Sports Club di Lahore, che organizzò circa 30.000 persone per formare la bandiera Pakistana. Gli organizzatori, guidati dal Distretto 3230, stimano che altre 50.000 persone si sono presentate per assistere su maxi schermi televisivi allestiti all’esterno dell’evento. (…) www.polioeradication.org Good News Agency è pubblicata mensilmente (tranne agosto) con traduzioni a sua cura. Tutti i numeri precedenti sono disponibili al sito www.goodnewsagency.org. Registrazione presso il Tribunale di Roma n. 265-2000 del 20.6.2000. Direttore responsabile ed editoriale: Sergio Tripi ([email protected]) - Ricerche editoriali a cura di Fabio Gatti (fabio.gatti@goodnewsagency. org), Elisa Minelli, Isabella Strippoli. Traduttori: Silvia Ansaloni, Eleonora Ferrante, Chiara Gessi, Giuliano Giannone, Pamela Mariotti, Ilaria Minetti, Paolo Pagin, Martina Parovel, Manuela Sassi, Isabella Strip- Squadre anti polio sostengono l’assistenza medica nelle comunità remote in Nigeria Quarantamilaoperatorisanitaridislocati in tutto lo Yemen. I bambini vaccinati sono protetti da poliomielite e morbillo 18 agosto - il progetto di potenziamento di accesso ai vaccini anti poliomielite per le popolazioni dislocate in zone remote in Nigeria sta avendo un impatto formidabile sulle elevate necessità di cure mediche delle comunità remote a Yobe, in Nigeria. A luglio e agosto, nonostante l’inasprimento della rivolta, gli operatori del progetto hanno distribuito, oltre a 95,000 dosi orali di vaccino anti poliomielite trivalente, più di 90,000 dosi di integratori di vitamina A e più di 99,000 compresse vermifughe alle famiglie isolate bisognose di cure mediche. Inoltre, più di 19,000 donne incinte hanno ricevuto integratori di solfato di ferro e più di 12,000 hanno ricevuto una terapia preventiva contro la malaria. Il progetto per le famiglie dislocate in zone remote è stato creato per fornire vaccini alle comunità più isolate e penalizzate della Nigeria del nord. A luglio, il governo della Nigeria si è impegnato a continuare a finanziare i team che lavorano per queste famiglie con lo scopo di raggiungere donne incinte e bambini che risiedono in territori tumultuosi e in zone di precaria sicurezza. 14 agosto - Sabato 15 agosto nello Yemen prenderà il via una serie di campagne di vaccinazione a livello nazionale contro il morbillo e la poliomielite, per proteggere i bambini da queste patologie prevenibili e assicurare che lo Yemen rimanga fuori dal rischio di poliomielite. Nonostante il conflitto in corso, la campagna ha lo scopo di coprire l’intero paese: vaccini per più di 5 milioni di bambini sotto i 5 anni e per 1,4 milioni di bambini sotto i 15 anni. Sono stati mobilitati in questa direzione più di 40,000 operatori sanitari e volontari, sostenuti dal governo e dall’Iniziativa per l’Eradicazione Globale della Poliomielite. La campagna è stata resa possibile da collaboratori presenti nel Corno d’Africa durante l’epidemia, che hanno realizzato interventi anche nello Yemen. L’Iniziativa Globale per l’Eradicazione della Poliomielite è sovvenzionata dai governi dei paesi colpiti dalla poliomielite, da fondazioni del settore privato, dai governi donatori, da organizzazioni multilaterali, da individui privati, da organizzazioni umanitarie e non governative e da membri delle imprese. poli, Simona Valesi. Webmaster e copertura media e ONG: Simone Frassanito ([email protected]) Mondiale, fondata nel 1979, ente morale con D.M. 24-5-1999 pubblicato sulla G.U. n. 135 dell’11-61999. L’Associazione opera per lo sviluppo delle coscienze e promuove una cultura della pace nella prospettiva del ‘villaggio globale’ basato sull’unità nella diversità e sulla condivisione. L’Associazione ha sede in Roma, via Antagora 10. È iscritta al R.O.C., al Registro della Regione Lazio delle associazioni di promozione sociale, alla World Association of Non Governmental Organizations (WANGO) e alla Union of International Associations (UIA). Good News Agency è distribuita gratuitamente per via telematica a 10.000 media e giornalisti redazionali della stampa quotidiana e periodica, della radio e della televisione in 54 paesi, a 3.000 ONG e 1.500 scuole superiori e università e ad oltre 27.000 Rotariani nel mondo. È un servizio di puro volontariato dell’Associazione Culturale dei Triangoli e della Buona Volontà 56 Rotary 2050Magazine GOOD NEWS AGENCY L’IPB per conferire il Premio MacBride 2015 a due comunità insulari: l’isola di Lampedusa e di Jeju Portarel'educazionenellezoneruralidel Messico, una scuola alla volta (di Daniela Garcia, Notizie Rotary) Realizzando il futuro che vogliamo per tutti, il rapporto della commissione Onu sull’agenda di sviluppo post-2015 24 agosto – L’IPB ha il piacere di annunciare la sua decisione di conferire l’annuale Premio della Pace Sean MacBride a due comunità insulari che, in differenti circostanze, hanno mostrato prova di un profondo impegno per la pace e la giustizia sociale. Lampedusa ha risposto alle drammatiche circostanze di migliaia di rifugiati nell’arco degli ultimi anni passati; nell’arco di un periodo simile il villaggio di Gangjeon ha resistito alla costruzione di una base navale che distruggerà l’ambiente locale e il tradizionale modo di vivere delle persone. 26 agosto - (...) Il Rotary Club di Berkeley, in California, USA, insieme al Club di Bahia de Jaltemba-La Peñita e altri Club del Nord America, ha recentemente portato a termine il suo più grande progetto fino ad oggi: un rinnovamento duraturo di La Preparatoria 20 de Noviembre, un liceo nel villaggio di Las Varas. Il finanziamento arriva da una sovvenzione globale della Fondazione Rotary e dai contributi finanziari di sei Distretti Rotary, che racchiudono i 25 club che hanno partecipato a questo progetto. Eduardo Dominguez, un socio del Club Bahía de Jaltemba-La Peñita, racconta come uno dei più grandi frutti di questi sforzi sia il fatto che l’istruzione liceale rappresenti ormai una possibilità reale per gli studenti locali. "Ci sono molti giovani in Messico con un potenziale enorme e con molto da dare, purché ne abbiano l’opportunità", dice Dominguez. "I Rotariani stanno aiutando a fare in modo che queste opportunità possano verificarsi, per aiutare questi giovani a diventare contributori per le loro comunità.” ONU, 3 agosto – Nel rapporto intitolato Realizing the future we want for all, la commissione ONU per gli obiettivi di sviluppo post-2015 espone le principali scoperte e raccomandazioni per l’agenda post-2015. Si richiedono approccio politico integrato per assicurare uno sviluppo economico per tutti, progresso sociale, sostenibilità ambientale e un’agenda di sviluppo che risponda alle aspirazioni di tutti, per un mondo senza povertà e terrore. Dal rapporto emerge soprattutto la visione di un cambiamento verso uno sviluppo inclusivo, incentrato sulle persone e sostenibile e che nel momento di creare l’agenda di sviluppo tenga in considerazione alcuni parametri. Queste raccomandazioni ci arrivano dopo aver discusso approfonditamente i punti di forza e di debolezza degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e dopo aver valutato una serie di sfide di sviluppo impellenti, che devono essere inserite nell’agenda globale dello sviluppo sostenibile. Alla fine il rapporto propone una serie di suggerimenti per la consultazione dell’agenda post-2015. Diverse celebrità si uniscono all’UNICEF e al Global Goals per lanciare “La più grande lezione del mondo” incentrata sullo sviluppo sostenibile 4 settembre - Il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF) e la campagna Global Goals hanno oggi varato“La Più Grande Lezione del Mondo”,un’iniziativa per insegnare ai bambini di più di 100 paesi cosa siano i nuovi Obiettivi di uno Sviluppo Sostenibile, che saranno adottati dall’Assemblea Generale ONU alla fine di questo mese. L’UNICEF ha annunciato che l’iniziativa ha già attirato l’attenzione e il supporto d’importanti leader e cariche pubbliche, tra cui la Regina Rania Al Abdullah di Giordania, la cantante libanese Nancy Ajram, la campionessa del tennis Serena Williams e il giocatore di calcio brasiliano Neymar. Oltre a loro, capi di Governo di tantissimi paesi parteciperanno come oratori. L’ONU calcola che circa 500 milioni tra ragazze e ragazzi, di età compresa tra gli 8 e i 14 anni, potranno imparare di più sugli Obiettivi Mondiali, che vanno dal sconfiggere definitivamente la povertà a risolvere il problema dei cambiamenti climatici, al dare a tutti i bambini l’opportunità di avere una buona istruzione. www.globalgoals.org I leader mondiali si sono impegnati a promuovere 17 Obiettivi Globali per ottenere 3 cose straordinarie nei prossimi 15 anni. Fine della povertà estrema. Combattereladisuguaglianzael’ingiustizia.Fissareilcambiamento climatico. Gli Obiettivi Globali per lo sviluppo sostenibile dovrebbero ottenere queste cose. In tutti i paesi. Per tutte le persone. Gli Obiettivi stanno iniziando il lavoro, tutti hanno bisogno di conoscerli. Ditelo a tutti! N.3 - OTT 2015 57 Mese sviluppo economico e comunitario MARZO APRILE NOVEMBRE Mese acqua e strutture igienico-sanitarie Mese salute materna e infantile 11-15Consigliolegislazione Chicago, Illinois Mese azione professionale 17-23 - Ass internazion San Diego, California Mese azione dei giovani 28 maggio-10 giugno Congresso RI Seul, Corea Mese pace e prevenzione/risoluzione dei conflitti Mese Circoli Rotary MAGGIO GIUGNO Mese alfabetizzazione ed educazione di base Mese prevenzione e cura delle malattie DICEMBRE Mese effettivo ed epsansione Mese della Fondazione Rotary GENNAIO 1 - Inizio nuovo anno d’incarico dei dirigenti Rotary FEBBRAIO OTTOBRE SETTEMBRE AGOSTO LUGLIO CALENDARIO ROTARIANO 2015/16 58 Rotary 2050Magazine ROTARY GLOBAL REWARDS Il nuovo programma di benefici del Rotary offre ai soci sconti per una vasta gamma di prodotti e servizi selezionati appositamente per loro. Sconti e offerte speciali Rotary Global Rewards offre sconti sul noleggio auto, hotel, ristoranti e intrattenimento. Nel corso dell'anno verrano aggiunti altri prodotti e servizi da aziende di tutto il mondo. Visita regolarmente la pagina web per vedere tutte le novità. Come funziona Chiunque può vedere le offerte e gli sconti sulla pagina Rotary Global Rewards, ma solo i soci dei Rotary club che accedono al sito con le loro credenziali per “Il mio Rotary” possono beneficarne. È possibile accedere dal proprio computer, smartphone o tablet. Se non l'hai ancora fatto, crea un account per “Il mio Rotary” oggi stesso per essere pronto ad usufruire dei benefici. Supporto del Rotary Per domande su particolari offerte occorre contattare direttamente l'azienda che conosce bene i dettagli sul programma facendo riferimento alle informazioni di contatto sul loro sito web. Se non riesci a risolvere direttamente il problema con l'azienda, non esitare a contattarci. Seleziona il link evidenziato sotto Redimi offerta. CLICCA E GUARDA IL VIDEO N.3 - OTT 2015 59 Italia 1979 il RC Treviglio propone il progetto “vaccino antipolio” alla Convention Internazionale di Roma. 1985 il Rotary lancia il programma “polio Plus”, l’eradicazione della poliomielite nel mondo. 2015 un intero anno senza un solo caso di polio in Africa. Un risultato dal valore enorme di cui dobbiamo andare orgogliosi, come Rotariani e come Italiani: abbiamo dimostrato che insieme possiamo realizzare l’impossibile. A trent’anni di distanza, possiamo farlo di nuovo. INSIEME PER SCONFIGGERE IL PAPILLOMAVIRUS Il Progetto nazionale “HPV SAFE” per la lotta al Papillomavirus umano è promosso dai Distretti Rotary italiani L’HPV PUÒ ESSERE EFFICACEMENTE PREVENUTO ATTRAVERSO LA VACCINAZIONE L’HPV è la causa più comune di tumore al collo dell’utero (colpisce ogni anno 3.500 donne in Italia e 270.000 nel mondo). Nel 2008 l’Italia, primo Paese europeo, ha adottato una strategia vaccinale con la somministrazione gratuita del vaccino a tutte le adolescenti fra gli 11 e i 12 anni. Ma non basta. Purtroppo molte giovani - in particolare coloro che versano in condizioni di fragilità economica e sociale - non si sono vaccinate e sono, quindi, senza protezione. Con l’avvio del Progetto nazionale “HPV SAFE” è il momento di compiere un salto di qualità. Tutti i Club Italiani sono chiamati a sviluppare il progetto di sensibilizzazione, perchè l’infezione da HPV diventi un ricordo. Come la polio in Africa. Il Distretto 2050 ha attivato la campagna di sensibilizzazione sulla vaccinazione del virus HPV papilloma virus attraverso la commissione distrettuale speciale “Progetto nazionale HPV SAFE” (referente Nedo Brunelli) e in collaborazione con il Rotaract. 60 Rotary 2050Magazine