Editoriale Conservazione ed innovazione di Pietro Fiaccabrino Quadrimestrale dell'Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Agrigento Anno XI, numero 27, Dicembre 2010 ISSN n.1827-854X Informazioni Progetti di architettura a Riyadh della redazione L’Ordine degli architetti della redazione Piano casa di Massimiliano Trapani Legge sismica di Pietro Fiaccabrino Intervista al Presidente dell’Ordine Rino La Mendola della redazione ?????????????? di Rino La Mendola Campionato di calcio della redazione Speciale solidarietà in Congo della redazione Considerazioni (inattuali) sui piani di Giuseppe Carta Ricostruzione della cupola del Gesù di Antonio Cottone La cupola del Gesù di M. Accardi, L. La Mendola, G. Vella Sicurezza nei luoghi di lavoro di Salvatore Galiano Una passeggiata dentro l’arte di Fabrizio Castronovo Editore Ordine degli Architetti di Agrigento Legale Rappresentante Salvatore La Mendola - Presidente Direttore Responsabile Pietro Fiaccabrino Editor Maria Elena Fauci Capo Redattore Domenico Balletti Redazione Gaetano Alletto Giuseppe Amico Elvira Craparo Teresa Cilona Alfonso Di Vincenzo Carmelina Drago Michele Indelicato Carmelo Sorce Giovanni Francesco Tuzzolino Antonio Venezia Hanno partecipato in questo numero Matteo Accardi Carmelo Antinoro Giuseppe Arcidiacono Calogero Brunetto Teresa Cannarozzo Giuseppe Carta Fabrizio Castronovo Antonio Cottone Marco Dezzi Bardeschi Salvatore Galiano Lidia La Mendola Luisa Doriana Lombardo Aldo Mandracchia Emanuela Riboldi Paolo Rizzo Adriana Sarro Salvatore Scuto Giovanna Vella Progetto grafico Giuseppe Marciante Consiglio dell'ordine della provincia di Agrigento: Salvatore La Mendola (presidente) Giuseppe Mazzotta (vice presidente) Riccardo Lombardo(segretario) Rosa Maria Corbo (tesoriere) Giuseppe Antona (consigliere) Pietro Fiaccabrino (consigliere) Ignazio Gallo (consigliere) Emanuele Maratta (consigliere) Simona Sanzo (consigliere) Massimiliano Trapani (consigliere) Giovanni Raineri (consigliere sezione B) Ordine degli Architetti di Agrigento Via Gaglio, 1- 92100 Agrigento Tel. 0922 29455 - 0922 22931 www.ag.archiworld.it Fotocomposizione e stampa Arti Grafiche Sarcuto s.r.l.- Zona Industriale A.S.I. 92100 Agrigento Tel. 0922 441832 - Fax 0922 441266 Reg. Tribunale di Agrigento n. 222 del 04/02/1998 La collaborazione è aperta a tutti gli iscritti all’Albo e agli operatori interessati alla professione di architetto. Gli articoli firmati esprimono solo le opinioni degli autori e non impegnano il Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Agrigento. La Direzione inoltre declina ogni responsabilità per i materiali inviati non espressamente richiesti e che non vengono restituiti. In copertina la Frits Philips Music Hall di Eindhoven, progetto dello studio Olandese Niels van Eijk & Miriam van der Lubbe, (Cortesia dello studio Van Eijk & Van der Lubbe Foto di Frank Tielemans) Di sfondo dettaglio della facciata della Frits Philips Music Hall di Eindhoven (Foto di Maria Elena Fauci) 2 5 6 7 9 13 16 18 19 21 23 28 32 35 Argomenti La Giudecca di Giuseppe Arcidiacono 43 Insicurezze nel centro storico di Aldo Mandracchia 47 Architetti volontari di protezione civile di Rosa Maria Corbo 50 Conservazione e messa in sicurezza di Salvatore Scuto 51 Recupero e innovazione a Gangi di Teresa Cannarozzo 53 La forma e l’aspetto della città di Giuseppe Mazzotta 57 Ascolto il tuo cuore, città di Massimiliano Trapani 59 Come una nave da salvare di Luisa Doriana Lombardo 62 La sicurezza nei sistemi territoriali di Carmelina Drago 66 I centri storici oltre la materia di Carmelo Antinoro 69 Lettera per gli architetti di Agrigento di Marco Dezzi Bardeschi 72 La Music Hall di Eindhoven di Maria Elena Fauci 78 Modello geologico di Paolo Rizzo 82 Il PR particolareggiato di Palazzo Acreide di Emanuela Riboldi 84 Antropizzazione e difesa del suolo di Calogero Brunetto 86 Progettare nel centro storico di Adriana Sarro 89 Il piano strategico di Agrigento di Gaetano Alletto 95 Libri Piazze e cortili agrigentini di Pietro Fiaccabrino 102 1 argomenti La Music Hall di Eindhoven di Maria Elena Fauci Quando l’architettura d’interni racconta una storia Negli ambienti dei Paesi Bassi accade sempre più spesso di incaricare i designers per la progettazione di spazi interni, proprio per la loro attitudine ad interpretare l’architettura in maniera ironica e giocosa. Tale approccio risponde in qualche maniera a quelle che sono le linee di tendenza del Dutch design applicato agli oggetti, ma, in contesti più ampi, diventa quella strategia compositiva che induce alla esplorazione degli spazi, spinti dalle emozioni personali che l’intervento progettuale richiama. Nel disegno, l’intero è composto di tante singole parti, ognuna delle quali con una forte identità, diventa una sfaccettatura di tutto l’insieme. Niente è stato trascurato nella Frits Philips Music Hall di Eindhoven, l’ultimo progetto di riqualificazione dei designers Niels van Eijk & Miriam van der Lubbe di Geldrop. In occasione del prossimo Salone del Mobile, l’intervento sarà presentato a Milano, durante l’evento Ventura Lambrate, 2 che raccoglie il meglio della creatività e del design internazionale. Proprio come un enorme prodotto di design, la concert hall deve essere vivace, accattivante, tattile. I suoi visitatori ne percorrono gli spazi in maniera spontanea, divenendo compartecipi dell’avventura in cui vengono inconsciamente proiettati. Al contempo, la funzione è quel meccanismo che tutto muove, perché accompagna il gioco in maniera fluida e silenziosa, accondiscende le aspettative del visitatore. Mentre la sorpresa e un bizzarro senso di disorientamento, invitano alla scoperta dei diversi ambiti connessi allo spettacolo. La Casa della Musica è il posto in cui, si può “guardare” un concerto direttamente dal foyer attraverso una parete che proietta le immagini della grande sala, tramite un sistema di migliaia di LED. Lungo il vestibolo invece, si può ascoltare l’esecuzione musicale da speciali poltrone sulle cui sponde laterali, sono collocati degli alto- Facciata principale della Frits Philips Music Hall di Eindhoven (Cortesia dello Studio Van Eijk & Van der Lubbe Foto di Frank Tielemans, ottobre 2010) argomenti Sopra foto dal primo piano A fianco lo scalone principale (Cortesia dello Studio Van Eijk & Van der Lubbe Foto di Frank Tielemans, ottobre 2010) parlanti, e si può, persino, selezionare il brano da una tastiera incorporata al bracciolo. Dappertutto risiede la sperimentazione, anche nella scelta e nell’abbinamento dei materiali, ma la tecnologia utilizzata non intimidisce il visitatore, anzi tutt’altro. Essa è il mezzo con il quale scopri e ricevi percezioni. Quando nel 2007 i due progettisti sono stati designati per l’incarico, hanno dovuto redigere una lista di concettichiave. Per citarne uno: “aspettare vuol dire fare pausa”. Ciò sta a significare che l’ospitalità così come l’apertura nei confronti dello spet- tatore o del visitatore casuale, sono principi fondamentali al pari della funzionalità specifica a cui risponde l’intera struttura. All’inizio i designers erano stati incaricati 3 argomenti esclusivamente del rinnovamento della facciata. La precedente, collocata all’interno di una galleria coperta in cui trovano spazio attività commerciali nel centro storico di Eindhoven, non aveva nessuna connotazione che lasciasse intuire che, al di là di essa, vi fosse una Music hall. In seguito, come spesso accade, una cosa tira l’altra, così il loro intervento non si è limitato al foyer e ai vestiboli, ma tutto quello che era lì visibile, ha subito un nuovo restyling accurato, dall’involucro ai bottoni delle uniformi del personale. Tutto rimanda alla musica in maniera armoniosa: il soffitto della hall realizzato con pannelli sospesi che si muovono a ritmo di luci e suoni, le “listening chairs” da cui puoi ascoltare brani del concerto, i muri trasparenti del tetto a terrazza decorati con pentagrammi, le pareti interne su cui vengono proiettati informazioni e immagini sulla performance, le delicate tazze di porcellana sulle quali, tra motivi astratti, si riproducono forme che ricordano le note o gli strumenti musicali. La sala dei concerti è stata interamente rivestita con pannellature di legno così come le poltrone, le cui imbottiture sono state realizzate di diversi colori, dando per assurdo l’effetto di una foto pixellata degli spettatori seduti intenti ad assistere allo spettacolo. Il risultato è davvero sorprendente e raffinato, frutto di un lavoro di squadra che ha visto cooperare a fianco dei designers, la Philips, grafici, esperti del suono, che, tranne che per l’acustica, (una delle migliori d’Europa) hanno contribuito alla trasformazione dell’intero edificio. I bar dei foyers al primo piano sono stati costruiti con legno riciclato, così come i tavolini nelle cui venature i nodi sono stati riempiti d’argento. Bianchi e neri, intercalati da elementi di faggio chiaro, opacità e lucentezza negli arredi, luci e ombre, colori brillanti a delineare uno spazio, una funzione, sono tutti elementi che si contrastano con equilibrio ed eleganza. Tutto prende parte allo spettacolo della Concert hall, anche il passante che curioso vi entra per dare solo una sbirciatina, ne diventa protagonista, perché la Muziekgebouw è stata pensata anche per 4 lui. Così, quella caratteristica “confusione” propria del linguaggio progettuale di Niels van Eijk & Miriam van der Lubbe utilizzata per disorientare i fruitori dei loro luoghi, qui non è presente. Oppure, chissà, forse la si sostituisce con l’illusione di calcare le scene in uno spettacolo di sensazioni. Maria Elena Fauci è libero professionista, Editor di “Aa” e corrispondente dall’Olanda per “Compasses” pubblicato a Dubai. Il soffitto a pannelli visto dallo scalone del primo piano Pagina accanto in alto, saletta al primo piano del foyer Pagina accanto in basso, la sala concerti con le poltrone dai colori pastello (Cortesia dello Studio Van Eijk & Van der Lubbe Foto di Frank Tielemans, ottobre 2010) argomenti 5 Immagine Eindhoven, Olanda Servizio da thè progettato dallo studio Van Eijk & Van der Lubbe per la Music Hall (Foto di Frank Tielemans) 6