esperti a confronto Laser e punzonatura: difficilmente, in queste due tecnologie si mettono in evidenza, come dire, le condizioni di partenza della gara. Una sorta di sconfitta o vittoria sarà attribuita alla capacità di stabilire le condizioni di lavoro... oppure le “inclinazioni naturali” degli addetti ai lavori Luciano Bes tetti LAMIERA OTTOBRE 2009 146 Laser o punzonatura una competizione? Nel tentativo di nobilitare la sua creatura, “I Giochi Olimpici”, un posto di lavoro, e, in larga misura, anche nella scuola. Lo è il Barone De Coubertin disse: “L’importante è partecipare”. tanto più nella tecnologia, dove il successo è spesso determi- Ammesso che ciò sia vero, certamente il motto è destituito di nato dal fatto di riuscire a ottenere risultati migliori rispetto agli fondamento per quel che riguarda la maggior parte delle altre altri. Ma la competizione premia davvero la tecnologia migliore, attività umane, in cui è prevista la competizione. Vincere è de- oppure spesso e volentieri l’efficienza è “truccata” da un buon cisivo in politica, nell’economia di mercato, in un concorso, per background culturale dell’utilizzatore? Per esempio: laser o punzonatura? La domanda è interessante, bisogna vedere da che punto di vista. E lo vedremo qui di seguito dalle dichiarazioni dei due protagonisti di questo incontro organizzato dalla redazione di “Lamiera”, Fabrizio Barberis, responsabile vendite Italia per i prodotti Prima Industrie e Finn-Power, e Vincenzo Cavelli della Amada Italia.Il Gruppo Prima Industrie è fra i leader mondiali nel settore delle macchine laser e di lavorazione lamiera ed opera nei seguenti settori: laser e macchine laser ad alta potenza per applicazioni industriali (Prima Industrie), sistemi per la lavorazione della lamiera (FinnPower), elettronica industriale (Prima Electronics e OSAI). Oggi il Gruppo, che ha sede a Torino, è fra i più grandi costruttori di macchinari laser e di lavorazione lamiera a livello mondiale e, in questo settore, offre la più vasta gamma di prodotti (macchine laser, punzonatrici, combinate, piegatrici, pannellatrici e automazione). Il Gruppo conta su oltre 1600 dipendenti, 10 stabilimenti produttivi in Italia, Finlandia, Stati Uniti e Cina e una capillare rete di vendita e assistenza clienti in oltre 60 Paesi. Amada Co. Ltd. è un gruppo di livello mondiale con imprese in Giappone, Asia, Nord America, Europa e in altri Paesi, che sviluppa, produce e fornisce macchine, automazioni ed apparecchiature periferiche (come i magazzini), utensili, software, e prodotti di consumo necessari per le diverse “lavorazioni della di punzonare forme rettangolari a velocità di produzione ele- lamiera” come il taglio, la punzonatura, la piegatura e la salda- vatissime, non confrontabili con il laser. Per cui oggi nei criteri tura di lamiere sottili, macchinari da taglio ed anche i servizi di di scelta tra l’una e l’altra, considererei soprattutto due para- manutenzione a queste relativi. Per quanto riguarda il volume metri: la flessibilità e la produttività. Non c’è dubbio che il laser della produzione, il gruppo Amada è il maggiore produttore nel è in generale una tecnologia più flessibile; si può passare da suo genere in Giappone. Grazie all’integrazione dell’hardware un materiale spesso 25 mm fino a 1 mm, grazie a immediate con il software, l’azienda è in grado di fornire prodotti della più operazioni manuali; non richiede un magazzino utensili e non alta qualità, garantendo la totale soddisfazione alle necessità ha limiti sulla figura geometrica. Questo è un grosso vantaggio degli utilizzatori. Nella competizione fra laser e punzonatura per un contoterzista. Per contro, se ci sono elevate esigenze entrano in gioco tanti fattori, di carattere sia tecnologico, sia di produttività automatizzata senza presidio, il sistema ideale culturale, sia simbolico, che complicano abbastanza i criteri di è sicuramente la punzonatrice (o combinata), da consigliare, a scelta. Quindi, è piuttosto difficile pensare a una competizione parer mio, anche nel caso di esigenze di separazione dei pezzi, pura. Se mai bisognerebbe riflettere sulla complementarietà grazie al fatto che quest’ultima non richiede il “letto di fachiro” 147 delle due tecnologie e/o sulla loro eventuale integrazione. Ma, a su cui adagiare la lamiera». LAMIERA OTTOBRE 2009 questo punto, tanto vale leggere le dichiarazioni dei nostri due “contendenti”, per interpretare non tanto i punti di forza e di Cavelli - «Certamente, ci sono applicazioni specifiche per l’una debolezza delle stesse tecnologie quanto il rapporto tra l’una e o per l’altra tecnologia e più o meno sono quelle individuate l’altra. Se vi riconoscerete in questa duplice intervista, vuol dire dal collega Barberis; tuttavia, esiste effettivamente in alcuni che abbiamo conseguito il nostro obiettivo. casi l’eventualità che i due tipi di lavorazione si sovrappongono. Amada ha studiato il problema ed ha inserito nei tre settori, I PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA punzonatura, laser e combinata altrettante realtà ben diversificate. Nella punzonatura le innovative tecnologie elettriche con Lavorazione al Laser e Punzonatura molto spesso si la serie EM e Acute che hanno permesso, con consumi elet- sovrappongono. Vi sono applicazioni in cui tecnologica- trici estremamente ridotti (meno di 6kw) ed azzerando l’utilizzo mente, cioè prescindendo da qualsiasi considerazione di oli, estreme velocità di lavorazione assieme ad una qualità economica, è possibile solo una delle due lavorazioni? eccezionale e ciò utilizzando il concetto di “non solo punzonatura”, quindi deformazione, filettatura, bugnatura, sbruffatura, Barberis - «Sì. Ci sono applicazioni, per esempio la deforma- marcatura e sbavatura. Nel campo del laser, l’introduzione del zione del materiale o le bugnature, che possono essere fatte nuovo modello LC-F1 (presente nello stand Amada in Emo solo con la punzonatrice. Così come i tagli di materiali spessi 2009) permette di sviluppare velocità e qualtià grazie ai motori tipo l’acciaio inox, non possono che essere fatti col laser. Ov- lineari e al nuovo generatore, con consumi elettrici equivalenti viamente, all’interno delle applicazioni che possono essere ese- ad una macchina con asservimenti tradizionali. Dulcis in fun- guite con entrambe le tecnologie, bisogna stabilire quale offre do, la combinata EML è la principessa della linea Amada, in maggior convenienza e quali sono i parametri di scelta. Fino a poco tempo fa, ancor prima dell’acquisizione di Finn-Power, mi sono sempre occupato solamente di laser, mi veniva quindi naturale trovare delle argomentazioni soprattutto a favore della “mia” tecnologia. Oggi, però, ho dovuto allargare la visuale e stabilire in maniera imparziale fin dove arriva il laser e fin dove arriva la punzonatrice. Un tempo si diceva che per tagliare particolari di lamiera sottile con tante forme semplici o asole era più conveniente usare la punzonatrice. Dove invece vi erano forme complesse, con magari una prevalenza di taglio lineare rispetto al totale, conveniva il taglio laser. Oggi però le nuove tecnologie in entrambi i campi hanno ristretto molto questo gap. Penso alla nostra “Syncrono”, macchina laser che vanta elevatissime accelerazioni, fino a 6G, quindi riesce a fare 1200 fori al minuti. Oppure penso alle punzonatrici combinate con cesoia in grado » Fabrizio Barberis Per le macchine laser bidimensionali, la tendenza degli ultimi anni è stata quella di aumentare le prestazioni » esperti a confronto Barberis - «Le punzonatrici Finn-Power nel 1999 rappresentarono una rivoluzione: sono macchine molto veloci, servo elettriche, quindi più prestazioni e meno consumi. Queste macchine non solo punzonavano, ma facevano pure bugnature, filettature, nervature e quant’altro. Invece, per le macchine laser bidimensionali, la tendenza degli ultimi anni sia da parte nostra sia da parte della concorrenza è stata quella di aumentare le prestazioni. La nostra Syncrono arriva a 6G di accelerazione; grazie a due meccaniche sincronizzate, una più piccola con minori inerzie e una più grande per un’area di la- LAMIERA OTTOBRE 2009 148 » Vincenzo Cavelli voro maggiore, è aumentato tantissimo il livello di prestazione. Per quanto riguarda le macchine laser tridimensionali, ricordo Sia per la punzonatura sia per il taglio laser, è stata prestata grande attenzione alle esigenze del basso impatto ambientale » la testa “Vivida” presentata l’anno scorso a EuroBLECH. Anche in questo caso, ci sono degli assi locali che gestiscono i movimenti e riescono ad avere delle inerzie migliori, che si combinano con gli assi grandi della macchina. Con questa macchina abbiamo ridotto i tempi di ciclo fino al 30%, carat- cui abbiamo confluito il meglio della tecnologia elettrica nella teristica alquanto apprezzata in campo automobilistico. Per punzonatura con il valore aggiunto della nuova tecnologia la- quanto riguarda il futuro, un paio di grosse novità saranno ser. Restano comunque lavorazioni che in maniera più specifica presentate alla EMO di Milano. Sia per quanto riguarda i pro- vengono realizzate dall’una o dall’altra tipologia di macchine». dotti Finn-Power sia per i prodotti Prima Industrie, puntiamo a rendere le macchine sempre più affidabili. Le macchine sem- PASSATO, PRESENTE, FUTURO pre più spesso lavorano non presidiate, quindi l’affidabilità è indispensabile. Stiamo lavorando anche per ridurre fortemente Quali sono le maggiori innovazioni tecnologiche che i costi di esercizio; Finn-Power in tal senso ha fatto passi im- hanno caratterizzato questi due settori negli ultimi anni portanti con l’utilizzo dei motori servoelettrici, noi lo faremo per e quali pensate siano le future? i nostri laser». Cavelli - «Negli anni, da quando cioè questi macchinari In questo momento di difficoltà internazionale, com’è sono entrati a far parte del settore della lavorazione della la- l’andamento del mercato nei due settori? Il laser eroderà miera, sono stati fatti passi da gigante a livello tecnologico. ancora mercato alla punzonatura? Per quanto riguarda Amada in particolare la punzonatura, le maggiori innovazioni apportate sono l’inserimento dei motori Barberis - «Ricordo una previsione di qualche anno fa, che elettrici, il cui consumo è inferiore ai precedenti modelli ma prospettava nei successivi 10 anni un notevole aumento della con un aumento sostanziale delle velocità di lavorazione e vendita di macchine laser a discapito delle punzonatrici. Negli qualità, dell’esecuzione, nonché la totale assenza dell’utiliz- ultimi anni però, grazie anche alle nuove tecnologie combinate zo dell’olio; tutto questo porta a dei costi inferiori del pez- laser/cesoia, questo gap è diminuito. Finn-Power, ad esempio, zo prodotto sia in tempi di esecuzione sia in manutenzione ha contribuito ad aumentare i motivi di scelta verso questo tipo praticamente ridotta a zero. Per ciò che concerne invece la di tecnologia aumentandone le prestazioni e spostando l’ap- tecnologia laser, nella nuova linea LC-F1 è stato progettato plicazione di taglio verso altre applicazioni di deformazione del un motore elettrico lineare che ha una velocità di esecuzio- materiale. ne superiore del 30% rispetto ai sistemi tradizionali, ma con costi energetici inferiori del 20%. D’importanza primaria per Cavelli - «Per il momento si prevede che l’erosione sarà molto Amada è anche l’abbattimento del rumore, che raggiunge limitata, poiché la punzonatrice è destinata a diventare sempre valori in decibel decisamente bassi. In sostanza, sia per la più un “centro di lavoro” dotato di numerose funzioni legate punzonatura sia per il taglio laser, è stata prestata grande non solo alla classica punzonatura, ma anche alla filettatura, attenzione alle esigenze sempre più attuali del basso impatto alla deformazione, alla piegatura, a lavorazioni quindi che fino a ambientale». ieri venivano realizzate su altre macchine». Dunque, in alcuni casi la stessa macchina utilizza en- Cavelli - «Per il momento il know how dei nostri sistemi è al trambe le tecnologie mediante teste combinate. Cosa 100% nelle nostre mani. Per i Paesi emergenti non è ancora ne pensate? Quale futuro s’intravede per questa tipolo- stato possibile raggiungere conoscenze sufficienti a far proprie gia di macchine? Ritenete che sia più il Laser o la Punzo- queste tecnologie. Il futuro dipende da noi». natura a trarre beneficio da tale combinazione? C’è poi la questione ecologica, alla quale i Paesi emerCavelli - «È assolutamente vero che esistono macchine pre- genti non sono molto sensibili. Tuttavia, uno dei temi più disposte per la realizzazione di entrambe le tecnologie. In que- di moda che è sulla bocca di tutti è quello sull’ecososte- ste macchine, cosiddette “combinate”, non esiste prevalenza nibilità. Ebbene, le vostre tecnologie come si pongono di una tipologia di lavorazione sull’altra e quindi nessuna delle in tale contesto? due viene maggiormente avvantaggiata. In futuro sarà necesCavelli - «Un “must” di Amada è costituito dallo studio e dal- sfruttare appieno le prerogative. Per questo settore abbiamo la realizzazione di tecnologie che siano sempre più a basso introdotto due linee di prodotto che vanno nella direzione di ac- impatto ambientale, e quindi sempre più ecosostenibili. Basti contentare il cliente, la serie EML veloce, precisa, di alta qualità prendere in considerazione, come già ricordato, le punzonatrici e bassi consumi, la serie C1 in cui abbiamo inserito il fatto- dotate di motori elettrici ed ha una totale assenza dell’utilizzo re compattezza; l’intera linea ha un impatto a livello di spazio degli oli. Per la tecnologia laser ricordo ancora la realizzazione occupato estremamente minimo, con delle caratteristiche di di modelli provvisti di motori lineari, che riescono a realizzare funzionalità eccezionali». prodotti di alta precisione con un consumo energetico davvero ridotto. Nel campo della piegatura, segnalo la realizzazione di Barberis - «Finn-Power ha sempre puntato, e punta ancora, macchine modello HDS che hanno consumi idraulici del 70% sulla combinata laser/punzonatrice. Una novità che probabil- inferiori alle macchine tradizionali e velocità superiori. In tutto mente vedremo sarà l’integrazione delle sorgenti laser Prima questo vale il concetto della riduzione del rumore». Industrie sulle combinate Finn-Power. Dunque, Prima Industrie e Finn-Power credono molto in questa evoluzione, perché ga- Barberis - «Finn-Power da oltre 10 anni produce macchine con rantisce la maggiore produttività e forse anche la migliore fles- azionamenti servoelettrici; ha iniziato con le punzonatrici, poi sono sibilità in assoluto, se si parla di materiale sottile. Ha dei costi arrivate le combinate, le piegatrici, le pannellatrici ecc., il tutto al- ancora piuttosto elevati; tuttavia il costo di una combinata è l’insegna del risparmio energetico e ciò non è cosa da poco se si meno dalla somma delle due singole. In tale combinazione, la pensa che in futuro i costi energetici aumenteranno». punzonatura trae più beneficio, anche perché non deve utilizzare degli utensili di tranciatura per fare un lavoro che alla fine Quali sono gli aspetti su cui puntate maggiormente per risulterebbe di qualità poco soddisfacente». mantenervi competitivi sul mercato, prezzo, qualità, flessibilità e quant’altro? IL KNOW HOW È LA CARTA VINCENTE Il know how relativo alla costruzione dei vostri sistemi è ancora saldamente nelle vostre mani oppure i Paesi emergenti sono riusciti (o riusciranno) a impadronirsene? Barberis - «I Paesi emergenti sono un pericolo ma anche una risorsa per il futuro del mercato in generale. Prima o poi, sapranno sviluppare soluzioni simili o alternative, ma ciò dovrebbe essere per aziende della nostra portata un ulteriore stimolo ad incrementare l’eccellenza che ci ha sempre contraddistinto. Insomma, il know how decennale di Finn-Power e Prima Industrie è una carta competitiva da giocare per mantenere il gap tecnologico». » Fabrizio Barberis I Paesi emergenti sono un pericolo ma anche una risorsa per il futuro del mercato in generale » 149 LAMIERA OTTOBRE 2009 sario individuare quelle particolari realizzazioni che ne possono esperti a confronto LAMIERA OTTOBRE 2009 150 Barberis - «Qualità, affidabilità e innovazione tecnologica sono Barberis - «Ogni anno organizziamo un incontro al Politec- tutti elementi imprescindibili per un’azienda che vuole essere nico di Torino con nuovi ingegneri che aspirano a un rapido competitiva ed essere giudicata moderna, al passo con i tempi accesso nel nostro settore, a prescindere dal momento con- e pronta a soddisfare le esigenze del mercato. Qualità e affida- tingente, ovviamente; un giovane ingegnere deve presentare bilità soprattutto; il prezzo ovviamente è importante, ma solo a un curriculum vitae che evidenzi il voto di laurea possibilmen- condizione che le prime due siano soddisfatte». te il più alto possibile, (questa è una delle prerogative) in un Cavelli - «Punti che sicuramente non si possono sottovalutare tempo di permanenza all’università non superiore ai 6-7 anni. Il sono prezzo, qualità e flessibilità. Amada si propone oggi come nostro settore accoglie in modo naturale specializzazioni quali azienda che offre la possibilità di gestire il cliente a 360 gradi: meccanica, aeronautica, elettronica e meccatronica. In realtà, si tratta del concetto di “Amada Engineering”, cioè fornire non ciò che maggiormente interessa in fase di selezione – oltre a solo macchine, ma anche automazione, utensili, ricambi, sof- verificare naturalmente la preparazione tecnica (che dovrebbe tware e assistenza. E non solo: Amada vuole essere un partner comunque essere abbastanza scontata per i provenienti da capace di sostenere il cliente in ogni momento, offrendo anche Atenei di fama come Milano, Torino, Bari e Napoli) – è il grado un valido aiuto nella ricerca della migliore soluzione per sod- di conoscenza della lingua inglese, la disponibilità alla mobilità disfare le necessità produttive del cliente stesso nonché nella nazionale e internazionale, nonché la disponibilità in una fase soluzione dei diversi problemi che l’utilizzatore di macchine può iniziale a trascorrere alcuni periodi nei reparti produttivi a fianco trovarsi ad affrontare». di chi opera direttamente sul prodotto e compiere addirittura operazioni come montaggi meccanici, messe in funzioni e pro- Quali sono le competenze che, secondo voi, deve avere grammazione sulle macchine. In sostanza vogliamo verificare la un neolaureato per essere rapidamente inserito nel vo- disponibilità a sporcarsi le mani. stro settore? Un ulteriore elemento prezioso è la capacità di rapportarsi con le altre persone con preparazioni tecniche anche diverse, Cavelli - «Sicuramente, a parte una buona preparazione teo- specialmente con persone che parlano altre lingue. Dunque, rica, è indispensabile la propria disponibilità a fare esperienza l’ingegnere meccanico dovrà interfacciarsi con l’elettronico e sul campo a contatto diretto con le diverse realtà lavorative del viceversa. Sembrano caratteristiche che mal si sposano con la settore. Noi sviluppiamo a livello nazionale contatti con diversi proverbiale razionalità dell’ingegnere, tuttavia sono ingredienti istituti tecnici per poter inserire degli “stage” presso la nostra indispensabili per chi vuole diventare non solo un buon pro- sede italiana; questo ci permette di creare un filo diretto con i gettista, ma magari in futuro anche un product manager o un nostri futuri tecnici. In campo internazionale Amada organizza project manager». ogni anno corsi interni per creare i futuri tecnici, che si occuperanno delle macchine per la lavorazione della lamiera». MERCATO, MARKETING E DINTORNI Le vostre strategie di mercato sono diverse se rivolte a Paesi industrializzati rispetto a quelle rivolte e Paesi in via di sviluppo? Se sì, quali sono le differenze? Barberis - «Non tanto l’approccio di marketing è diverso quanto le esigenze, che variano in certi mercati. Penso, ad esempio, al mercato cinese, dove noi produciamo una tipologia di macchine adatte a quel mercato. Essendo diverse le esigenze e avendo noi una gamma di prodotto alquanto completa, diamo la possibilità al commerciale di proporre il prodotto giusto nel » Vincenzo Cavelli Per il momento il know how dei nostri sistemi è al 100% nelle nostre mani. Il futuro dipende da noi posto giusto al momento giusto. Ovviamente, le macchine di maggior contenuto tecnologico e quindi di più alto costo sono destinate ai Paesi più industrializzati». » Cavelli - «Amada ha introdotto diverse tipologie di prodotti, con l’obiettivo di soddisfare in tempo reale le esigenze di tutti i mercati e di ogni utilizzatore. Per i mercati dei Paesi emergenti Finn-Power. I nostri tecnici si collegano all’occorrenza con abbiamo realizzato prodotti “entry level” più adatti quindi a si- il controllo del cliente, visualizzano sul loro computer il pro- tuazioni in crescita non solo economica, ma anche tecnologica. blema e intervengono in remoto. Se è necessario intervenire Per i Paesi industrializzati vengono offerti ovviamente prodotti di personalmente, grazie a questa telediagnosi si ha la possi- fascia superiore». bilità di arrivare preparati dal cliente con il pezzo di ricambio. Ad esempio sulle sorgenti laser abbiamo applicato dei A quali esigenze devono rispondere l’asservimento e termostati sul cuscinetto, che rilevano con largo anticipo un l’automazione delle vostre macchine? eventuale surriscaldamento e quindi evitano il rischio d’interventi dispendiosi a posteriori». Cavelli - «L’asservimento e l’automazione costituiscono sicuCavelli - «Le macchine Amada sono ormai da diverso tem- particolari realtà produttive diventano fondamentali per agevo- po dotate di “teleassistenza”, studiata per essere sempre in lare il mantenimento dei livelli di produzione. Per questo motivo, grado di aiutare il cliente a far fronte alle problematiche che si quindi, caratteristiche fondamentali di questi prodotti sono l’af- presentano di volta in volta». fidabilità nel tempo, la diagnostica rapida ed efficiente accompagnati da un servizio di assistenza con risposta immediata e Ultima domanda. Qual è la situazione della manodope- dislocato sul territorio». ra specializzata, anche in relazione alle nuove tecnologie di lavorazione? Barberis - «Le aziende hanno capito che per ridurre i costi di esercizio bisogna soprattutto ridurre il costo del personale e Cavelli - «La nostra tendenza è di rendere le macchine per ridurre il costo del personale bisogna fare in modo che le Amada sempre più “intelligenti”, quindi lavoriamo molto sul macchine lavorino in automatico, senza presidio. Noi questa software: ciò rende il loro utilizzo veramente a prova di sprov- esigenza la vediamo già da anni. Oggi, per quanto riguarda le veduti. Tuttavia, specialmente per le macchine laser, un bre- macchine laser bidimensionali circa una unità su tre è equipag- ve ciclo di specializzazione è necessario sia per la sicurezza giata con un sistema di carico e scarico, tant’è che abbiamo della lavorazione sia per la sicurezza dell’operatore». una vasta gamma di sistemi di asservimento. Dunque, i tempi di carico e scarico sono importanti, gli automatismi sono impor- Barberis - «Le macchine laser tridimensionali richiedono tanti; anche nel caso delle macchine laser tridimensionali, ab- un minimo di specializzazione. Però la tendenza è di render- biamo automatizzato i nostri sistemi con tavole rotanti asservite le il meno possibile legate alla manodopera specializzata. da robot antropomorfi, che prelevano il pezzo e lo posizionano. Tuttavia, forniamo corsi di formazione; una macchina laser Per quanto riguarda le macchine Finn-Power, l’asservimento è tridimensionale normalmente richiede una specializzazione garantito da sistemi periferici di gestione vera e propria, quello più accurata rispetto a una macchina bidimensionale, per che chiamiamo il “Night Train”, cioè il treno della notte; si trat- la quale sono sufficienti un paio di settimane di corso. Una ta di un magazzino formato da più torri, posizionato dietro alle macchina tridimensionale richiede invece 3-4 settimane di macchine, anche più di una, che gestisce in entrata e in uscita addestramento». il prodotto. Per cui è possibile immagazzinare il prodotto lavorato e tenerlo eventualmente immagazzinato per farlo uscire CONCLUSIONI all’occorrenza. Immaginate una linea completa di punzonatura, Nella sfida tra lavorazione laser e punzonatura vincere non che può includere la macchina laser, una punzonatrice, una significa battere l’uno o l’altro processo. Ognuno ha limiti pannellatrice totalmente gestita in entrata e in uscita. Insomma, e punti di forza diversi e ogni utilizzatore deve trovare ciò una sorta di FMS». che gli serve guardandoci dentro e guardandosi intorno. Ovviamente, come in tutto, ci vuole equilibrio: non è consi- Su tutte le vostre macchine sono presenti funzioni di te- gliabile chiedere alle macchine qualcosa che le stesse non leassistenza o telemanutenzione. possono dare. La vera sfida è essere consapevoli dei propri bisogni, co- Barberis - «Sì, già da anni utilizziamo un sistema di diagnosi noscere se stessi, conoscere i fornitori e costruire la propria e di assistenza on-line tramite internet, e oggi questo servizio qualità. Tutte le tappe dell’evoluzione tecnologica sono se- funziona davvero bene sia come Prima Industrie sia come gnate da questa procedura. L’esperienza farà il resto. ■ 151 LAMIERA OTTOBRE 2009 ramente ausili molto importanti per i nostri macchinari, e che in