Info Media Basket Saison 2015-2016 20 août 2015 Marvin Owens de retour au BBC Nyon BASKETBALL L’Américain chainement avec le comité, rap- ARCH. LA CÔTE retrouve le club du Rocher, deux saisons après son premier passage. Début de la préparation demain. BASKETBALL Marvin Owens revient au Rocher SIGFREDO HARO L’Américain s’est engagé avec le BBC Nyon pour la saison de LNB. Il a déjà évolué avec le club lors de la saison 2012-2013. p. 19 Marvin Owens fait son retour à Nyon! L’Américain de 29 ans disputera le championnat de LNB 2015-2016 avec le club du Rocher. L’ailier revient en terrain connu puisque le BBC Nyon a été son tout premier port d’attache en Europe. «Marvin voulait un club sympathique. En revenant chez nous, ça va lui rendre la vie plus facile puisqu’il connaît bien la maison», commente la présidente Barbara Pythoud-McAllister. Lors de la saison 2012-2013, Marvin Owens formait avec Justin Rutty une paire au(x) point(s). Nouvel entraîneur de l’équipe fanion du BBC Nyon, Fabrice Rey aurait souhaité recréer le duo. «Mais notre budget ne nous permet pas d’enrôler Justin Rutty», avance le coach nyonnais. Avec Mitar Trivunovic et Marvin Owens, le club du Rocher possède deux étrangers de poids, capables de peser sur un match. Ils encadreront surtout les jeunes. «Par rapport à l’année passée, la base reste. Seuls Srdjan Zivkovic, Jolan Chabbey et John Allen ne sont plus là», ajoute Fabrice Rey. «Il est monstre motivé!» L’échange ne porte pas encore sur les objectifs. «Une discussion va avoir lieu très pro- pelle le coach. Pour ma part, j’ai la volonté de créer une surprise tout en continuant à faire progresser les jeunes.» Avec Marvin Owens, Nyon peut s’acquitter de cette tâche sans être fanfaron. «Marvin va tirer les jeunes vers le haut, tant physiquement que techniquement, et il va apporter cette dimension de spectacle», assure Barbara Pythoud-McAllister. L’an passé, l’arrivée de Marvin Owens à Swiss Central a métamorphosé les Lucernois. Jusqu’à gagner le titre de LNB et monter en LNA. «Marvin vient à Nyon pour gagner, il est monstre motivé, sourit Fabrice Rey. Depuis que je l’ai détecté à New York, nous avons gardé une excellente relation. Il a toujours dit qu’il voulait, un jour, jouer pour moi. Il retrouve un environnement familier.» Avec Gino Lanisse? Marvin Owens pourrait également retrouver Gino Lanisse. Le BBC Nyon pourrait enrôler l’intérieur suisse, pour autant de trouver le financement. «Pour l’instant, on est freiné», regrette Fabrice Rey. Dans l’immédiat, l’équipe se rendra ce week-end à la Vallée de Joux pour lancer sa préparation. La formation nyonnaise retrouvera dès lundi la salle du Rocher. Marvin Owens, lui, débarquera le 31 août. Un match amical contre Boncourt (LNA) est déjà fixé le 6 septembre. } FLORIAN SÄGESSER Marvin Owens a déjà joué une saison à Nyon. ARCHIVES LA CÔTE Union Neuchâtel privé d'Uliwabo Chris Uliwabo sera éloigné des parquets pendant plusieurs mois en raison d'une blessure au genou nécessitant une intervention chirurgicale. Union Neuchâtel a donc engagé le Suisse Yacouba Sylla (26 ans), en provenance de Vevey-Riviera, annonce «L'Express» sur son site internet. Union enregistre également le renfort de deux jeunes joueurs nationaux pour compléter son contingent. Il s'agit de Vincent Prêtre (23 ans) qui arrive de Moutier (1L) et de Manu Keller (19 ans) qui évoluait dans la deuxième équipe de Boncourt (1L). (ats) basket Buon galoppo per la SAM Prima amichevole della SAM Massagno, opposta al Palamondo alla quotata Marquette University. La compagine statunitense si è imposta per 132-75 (29-24, 67-42, 103-57). Troppo netto il divario, tuttavia nella 5 Stelle si sono viste cose buone, come l’ex bianconero Varidel, autore di 23 punti. Gearart (19) ha proposto di tanto in tanto azioni interessanti ma deve ancora integrarsi. Di passaggio il croato Krolo (8). Assenti Day, Pape e Kraljevic. Da considerare che Marquette ha già un mese di preparazione alle spalle e la SAM solo un allenamento. Sabato altra amichevole al Palamondo contro Georgetown University. Basket L’americana Conicelli alla Fizzy La Fizzy Riva Muraltese Basket ha comunicato di aver ingaggiato l’americana Jessilyn Conicelli, ala di 180 cm, classe 1989. Ha giocato in Belgio e in Lussemburgo. ti Basket Sam battuta in amichevole Prima amichevole e prima sconfitta per la Sam, che al Palamondo sfidava la Marquette University. Visto il netto divario in campo, la compagine statunitense si è logicamente imposta 75-132, tuttavia nella Sam si sono viste cose buone, come i 23 punti di Varidel. BASKET | LNA FEMMINILE Una lunga americana al Riva Il Riva Muraltese ha ingaggiato la statunitense Jessilyn Conicelli (26 anni/180 cm), formatasi cestisticamente nella squadra del college californiano di Biola. Ala di ruolo, ha fatto il suo esordio sui parquet europei in Belgio, per poi giocare nelle ultime tre stagioni con le lussemburghesi dell’Etzella, meritandosi la nomina nella squadra ideale della Lega con una media di 17 punti e 13 rimbalzi a gara. Il suo arrivo va a completare il contingente di straniere del club, che già aveva ingaggiato l’ex bellinzonese Julie Seabrook. «La conferma di Bettina Müller ci ha permesso di andare alla ricerca di una “lunga” – commenta il presidente Franco Markesch –. Il maggiore equilibro di questa rosa dovrebbe permetterci di compensare quel deficit di rimbalzi che la passata stagione ci era costato diverse sconfitte». ro portivo T PALLACANESTRO | L’INTERVISTA Verso l’America e oltre Nancy Fora, talentuosa giovane del Bellinzona e promessa del basket ticinese, racconta le proprie esperienze di Mirella Ambrosioni Sogna l’America fin da bambina, da quando aveva appena iniziato a giocare a basket. Nancy Fora, 18 anni, playmaker del Bellinzona, è appena tornata dai Campionati europei e dai Mondiali giovanili, durante i quali sono emerse la sue grandi qualità di giocatrice. Cosa ti ha portato questa grande esperienza? È stato davvero bellissimo partecipare, ma l’impatto è stato duro. Grazie a questa esperienza penso di essere migliorata nel gioco e a livello mentale. Sei stata anche ai Campionati del mondo Under 18 ‘3 per 3’. Cosa puoi raccontare al riguardo? È stata anche questa un’avventura bellissima, oltre che diversa, visto che le squadre erano composte solo da tre elementi. Per me è stata una piacevole novità, che mi ha permesso di confrontarmi con squadre provenienti da tutto il mondo. Al termine della scorsa stagione hai ricevuto il premio desti- nato all’Mvp, cioè alla miglior giocatrice del campionato giovanile svizzero. Cosa si prova a vincerlo per il secondo anno consecutivo? È molto emozionante, non pensavo di farcela nuovamente. La prima volta ha un sapore particolare, perché non mi sarei mai aspettata di riceverlo. Dopo tutti i sacrifici che si fanno per arrivare così in alto, questo premio rappresenta proprio una soddisfazione. Dove si situa la Svizzera nelle gerarchie del basket giovanile? Non è a un livello molto alto. Ai Campionati europei, su venti squadre siamo arrivate sedicesime. Quando hai iniziato a giocare a basket? Quando avevo sei anni, ovvero circa undici anni fa. Hai dovuto fare molti sacrifici per arrivare al livello che hai raggiunto? Sì, parecchi, ma li faccio anche con piacere. Però non è sempre facile: a volte hai voglia di uscire con gli amici o cambiare un po’ aria, ma non puoi perché hai l’allenamento o la partita. Quante volte a settimana ti alleni? Sei volte con la squadra, più due volte il mattino alla Scuola per sportivi d’élite a Tenero. Riesci a gestire bene scuola e sport? Sì, ma non è facile. Ci si deve organizzare parecchio. Facendo molti allenamenti, il tempo che rimane per studiare non è molto. Se si vuole avere un futuro al di là del basket, la scuola è importante. I tuoi genitori ti aiutano? Sì molto. Ci sono sempre quando devo fare qualche spostamento o semplicemente andare in palestra o a scuola. Cosa ti piace maggiormente di questo sport? Che è un gioco di squadra. Si condividono emozioni e sensazioni con le compagne. Ad esempio, quando si perde ci si può consolare a vicenda. Qual è stato il momento più bello della tua carriera? Il mio primo Europeo: è stata una grandissima emozione. Ma anche la prima volta che ho giocato in Lega Nazionale A. Avevo appena 14 anni e non me lo sarei mai aspettata. Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Mi piacerebbe tantissimo cominciare una nuova esperienza all’estero: vorrei trasferirmi negli Stati Uniti per studiare e giocare. Via da casa, insomma, per confrontarmi con un livello più alto di quello che la Svizzera può offrire. ‘Vorrei confrontarmi con un livello più alto di quello che la Svizzera può offrire’ L’EX ALLENATORE Scott Twehues: ‘S’è visto subito che era un talento’ ‘Andrà lontano’ TI-PRESS/PUTZU L’ha allenata per anni. Da quando era bambina fino alla stagione scorsa. Quando Scott Twehues, ex tecnico a Bellinzona, ha fatto le valigie per trasferirsi ad Aarau. E che Nancy fosse una promessa, il tecnico americano l’aveva capito immediatamente. «Si vedeva subito che era un talento – dice il nuovo responsabile della Nazionale femminile Under 16 –. Nancy era una che non usciva mai dalla palestra: ogni minuto libero che aveva lo passava ad allenarsi. A un certo punto ho dovuto dirle: «No Nancy, adesso tu vai a casa a riposare e poi torni domani. Perché, se fosse per lei, starebbe tutto il giorno in campo». Oltre al talento, però, ci vuole anche la testa: che tipo è Nancy Fora? È una ragazza incredibile! Per me è stato veramente un grande piacere lavorare con lei. È una giovane molto aperta e molto gentile, ha sempre voglia di imparare. Con lei ci si allena sempre seriamente. Nancy ha una grandissima passione per la pallacanestro e il suo sogno è sempre stato quello di andare a giocare e studiare negli Stati Uniti. Nel frattempo i risultati già si vedono: ha concluso un eccellente Europeo Under 18, poi ha partecipato ai Campionati mondiali 3 contro 3. Qual è uno dei più grandi pregi di Nancy? Indubbiamente il fatto che sorride sempre. Ha davvero un’attitudine sempre positiva. Quali doti credi debba avere una giocatrice per arrivare al suo livello? Non c’entrano le doti, c’entra piuttosto cosa c’è dentro di te. Se nel tuo cuore hai la voglia di lavorare, allora puoi fare qualsiasi cosa. Nessuno può fermarti. Semmai sei tu, l’unica persona in grado di condizionare il tuo sviluppo. Infatti non c’è niente e nessuno che possa impedirti di crescere. Cosa credi che il futuro le riserverà? Questo non posso saperlo, comunque sono certo che andrà molto lontano. E se avrà bisogno di me, io ci sarò.