I. Indice
I. Indice ................................................................................................................................. 1 II. Norme e specifiche ............................................................................................................ 2 1. Premessa ........................................................................................................................... 3 2. Descrizione delle strutture ................................................................................................. 4 3. Caratteristiche dei materiali ............................................................................................... 5 4. Azioni di progetto ............................................................................................................... 6 4.1. Azioni gravitazionali ........................................................................................................... 6 4.2. Azioni sismiche .................................................................................................................. 6 5. Analisi delle strutture........................................................................................................ 12 5.1. Descrizione del modello di calcolo ................................................................................... 12 5.2. Azioni sulle strutture......................................................................................................... 14 5.2.1. 6. Combinazioni delle azioni agli Stati Limite Ultimi ...................................................... 14 Verifiche agli Stati Limite Ultimi........................................................................................ 15 6.1. Verifiche a flessione e taglio ............................................................................................ 15 6.2. Verifiche degli ancoraggi passivi...................................................................................... 16 7. Conclusioni ...................................................................................................................... 17 ALLEGATI:
ƒ
Allegato A - File di input del modello di calcolo
ƒ
Allegato B - File di output del modello di calcolo
Ligea – Sistemazione definitiva imbocco Ligea - Relazione di Calcolo
1
II.
Norme e specifiche
Nella stesura della presente relazione si sono seguite le indicazioni contenute nella
normativa vigente. In particolare si sono considerate le seguenti normative:
STRUTTURE IN C.A. ED IN C.A.P.
•
Legge 5 Novembre 1971 N° 1086 – “ Norme per la disciplina delle opere in
conglomerato cementizio, normale e precompresso ed a struttura metallica” ;
•
Circolare LL.PP. 14 Febbraio 1974 n° 11951 – “Norme per la disciplina delle
opere in conglomerato cementizio, normale e precompresso ed a struttura
metallica – Istruzioni per l'applicazione” ;
•
CNR 10024/84 del 23.11.1984 – “Analisi di strutture mediante elaboratore:
impostazione e redazione delle relazioni di calcolo” ;
•
D.M. LL.PP. 14 Gennaio 2008 - “Norme tecniche per le costruzioni”.
•
Circolare 2 Febbraio 2009, n. 617 - Istruzioni per l’applicazione delle
“Norme tecniche per le costruzioni” di cui al D.M. 14 gennaio 2008;
SISMICA
•
Legge 2 Febbraio 1974 n. 64 – “Provvedimenti per le costruzioni, con
particolari prescrizioni per le zone sismiche”;
•
D.M. LL.PP. 14 Gennaio 2008 - “Norme tecniche per le costruzioni”.
Ligea – Sistemazione definitiva imbocco Ligea - Relazione di Calcolo
2
1.
Premessa
La presente relazione di calcolo è relativa ad opere accessorie per le gallerie Ligea, da
realizzare nell’ambito del progetto “Porta Ovest” previsto per il comune di Salerno e che mira
al riassetto viario della città. La sistemazione definitiva dell’imbocco Ligea prevede, oltre al
ricoprimento delle due gallerie artificiali con terreno naturale di riporto, la realizzazione di
un’opera di carattere architettonico costituita da ventidue cavi sospesi in acciaio armonico
posizionati al di sopra delle carreggiate stradali afferenti alle gallerie. I ventidue cavi sono
fissati da un lato alla sommità di altrettanti tubolari in acciaio posti lungo una delle pareti del
vascone adiacente all’imbocco e dall’altro convergono tutti in un unico anello in acciaio
ancorato al costone roccioso attraverso due barre di ancoraggio.
Dal punto di vista delle analisi strutturali, il progetto è stato redatto secondo le
prescrizioni e le indicazioni delle normative tecniche di cui al paragrafo precedente; in
particolare la progettazione degli elementi strutturali è stata eseguita secondo le nuove
“Norme Tecniche sulle Costruzioni” di cui al D.M. 14.01.2008, avendo adottato la
metodologia di verifica agli Stati Limite.
Ligea – Sistemazione definitiva imbocco Ligea - Relazione di Calcolo
3
2.
Descrizione delle strutture
La struttura in oggetto è realizzata interamente in acciaio. I cavi, in acciaio armonico,
hanno un diametro di 0.03 m (Ø30 mm) ed una lunghezza variabile da un minimo di 38.96 m
ad un massimo di 51.96 m.
I profili in acciaio a cui sono fissati i cavi, sono dei tubolari Ø400x6 mm di lunghezza
pari a 5.00 m fissati inferiormente agli elementi in c.a. del vascone mediante 12 tirafondi Ø20
mm di lunghezza pari a 0.40 m.
L’anello in cui convergono tutti i cavi dal lato del costone è un tondo in acciaio Ø60
mm. Esso è saldato ad un piatto in acciaio di spessore pari a 0.02 m (20 mm) ancorato a sua
volta al costone roccioso attraverso ancoraggi passivi Ø 40 mm di lunghezza 21.00 m.
Ligea – Sistemazione definitiva imbocco Ligea - Relazione di Calcolo
4
3.
Caratteristiche dei materiali
3.1.
Acciaio per strutture metalliche S355
- Tensione caratteristica di snervamento
fyk ≥ 355 MPa
- Tensione caratteristica di rottura a trazione
fyk ≥ 510 MPa
- Modulo elastico (convenzionale)
Es = 210000 MPa
- Coefficiente di Poisson
= 0.30
- Modulo di elasticità tangenziale
G = 80769 MPa
- Coefficiente di dilatazione termica
α = 12x10-6 °C-1
- Peso dell’unità di volume
γ = 78.50 kN/m3
Coefficienti parziali di sicurezza:
- resistenza delle sezioni di classe 1-2-3-4
γ M0 = 1.05
- instabilità delle membrature
γ M1 = 1.05
- frattura delle sezioni tese
γ M0 = 1.25
- Resistenza di calcolo delle sezioni e instab.
fyd = 338 MPa
- Resistenza di calcolo alla frattura sez. tese
fyd = 284 MPa
3.2.
Acciaio per bulloni classe 8.8
- Tensione di snervamento per trazione
3.3.
fyb = 649 MPa
Saldature
- Saldature di prima classe
Ligea – Sistemazione definitiva imbocco Ligea - Relazione di Calcolo
5
4.
Azioni di progetto
I valori delle azioni, di seguito assunti, sono stati considerati come valori caratteristici
nelle verifiche agli stati limite. Si riportano di seguito le analisi dei carichi unitari applicati alle
membrature costituenti la struttura.
4.1.
Azioni gravitazionali
Peso proprio
Acciaio da carpenteria metallica
4.2.
ƒ
78.50
kN/m3
Azioni sismiche
Vita nominale e periodo di riferimento
Per la struttura in oggetto, si assume la vita nominale utile pari a VN = 50 anni,
trattandosi di un’opera di importanza normale.
Ai fini della valutazione delle azioni sismiche, e con riferimento alle conseguenze di
un’improvvisa interruzione di operatività o di un eventuale collasso, è stato assunto che la
struttura in esame appartenga alla Classe III. In base alla classe d’uso, è stato definito un
coefficiente d’uso CU = 1.5, mediante il quale si perviene alla definizione del periodo di
riferimento per l’azione sismica VR = VN x CU = 75 anni.
Le probabilità di superamento PVR nel periodo di riferimento VR, sono stabilite dalla
norma in funzione dei differenti stati limite; per lo SLV si ha PVR = 10%.
In funzione dei valori del periodo di riferimento VR e della probabilità di superamento
PVR, si definisce il periodo di ritorno TR mediante la relazione:
TR = −
VR
ln(1 − PV R )
Per lo SLV si ha:
SLV
→
TR = 712 anni
Ligea – Sistemazione definitiva imbocco Ligea - Relazione di Calcolo
6
La struttura in oggetto ricade nel territorio del Comune di Salerno, più precisamente
nei pressi del viadotto Gatto, cui sono assegnati, nella mappatura di microzonazione sismica,
i seguenti valori dei parametri di pericolosità sismica relativi allo SLV:
ag = 0.114 g
F0 = 2.652
T *C = 0.449
ƒ
Caratterizzazione sismica dei terreni
Con riferimento alle prospezioni geologiche effettuate ed alle indicazioni contenute in
norma, è stato possibile classificare la categoria di sottosuolo del sito in oggetto, al fine di
determinare gli effetti di amplificazione sismica locale dovuti alle conformazioni geologiche
presenti.
Stante le ricostruzioni stratigrafiche effettuate sulla base di prove in sito di
caratterizzazione meccanica, il sottosuolo si può classificare come categoria E ossia terreni
dei sottosuoli di tipo C o D per spessore non superiore a 20 m, posti sul substrato di
riferimento (con Vs > 800 m/s).
Dato l’andamento clivometrico della zona, essa si classifica come categoria
topografica T2, caratterizzata da pendii con inclinazione media i > 15°. Ne consegue che i
valori dei coefficienti di amplificazione stratigrafica Ss e Cc sono pari a:
S s = 1.600
ƒ
C c = 1.575
Spettri di progetto
Lo spettro di risposta elastico della componente orizzontale è definito dalle
espressioni seguenti:
Ligea – Sistemazione definitiva imbocco Ligea - Relazione di Calcolo
7
Lo spettro di risposta elastico della componente verticale è definito, invece, dalle
espressioni seguenti:
Lo spettro di progetto Sd(T) da utilizzare, sia per le componenti orizzontali, sia per la
componente verticale, è lo spettro elastico corrispondente riferito alla probabilità di
superamento nel periodo di riferimento PVR considerata, con le ordinate ridotte sostituendo
nelle formule precedenti η con 1/q, dove q è il fattore di struttura.
Il valore di q da utilizzare per ciascuna direzione orizzontale dell’azione sismica,
dipende dalla tipologia strutturale, dal suo grado di iperstaticità e dai criteri di progettazione
adottati e prende in conto le non linearità di materiale. Esso può essere calcolato tramite la
seguente espressione:
q = q0 × KR
dove:
-
qo = 2 per strutture a mensola in classe di duttilità bassa CD”B” (Tab. 7.5.II del
D.M. 14/01/2008);
-
KR = 0.8 per strutture non regolari in altezza.
Per la componente verticale dell’azione sismica il valore del fattore di struttura
utilizzato è q = 1.5, come specificato al punto 7.3.1 del D.M. 14/01/2008.
Si riportano di seguito gli spettri di progetto calcolati.
Ligea – Sistemazione definitiva imbocco Ligea - Relazione di Calcolo
8
Ligea – Sistemazione definitiva imbocco Ligea - Relazione di Calcolo
9
Ligea – Sistemazione definitiva imbocco Ligea - Relazione di Calcolo
10
Ligea – Sistemazione definitiva imbocco Ligea - Relazione di Calcolo
11
5.
Analisi delle strutture
5.1.
Descrizione del modello di calcolo
Lo studio del comportamento della struttura è stato condotto facendo ricorso ad
un’analisi di tipo non lineare in regime di grandi spostamenti (large displacement analysis). Al
fine di determinare gli sforzi trasmessi dai cavi agli elementi a cui essi sono vincolati, ci si è
quindi riferiti alla teoria del secondo ordine che consente di tener conto degli effetti della non
linearità geometrica dei cavi in acciaio.
Nell’eseguire l’analisi non lineare è stato utilizzato come metodo di iterazione quello
di Newton-Raphson con la definizione di un unico step di carico, essendo quest’ultimo
costituito dal solo peso proprio degli elementi in acciaio.
I cavi sono stati modellati attraverso l’utilizzo di elementi monodimensionali resistenti
esclusivamente a sforzi normali di trazione (tension only). Avendo definito le proprietà
intrinseche del materiale ed avendo assegnato agli elementi strutturali le relative proprietà
geometriche e meccaniche, si è fatto in modo che il software di calcolo determinasse in
automatico i carichi dovuti al peso proprio dei cavi, assegnando una leggera pretensione di base.
Alle estremità dei cavi sono stati inseriti dei vincoli fissi, le cui reazioni rappresentano
nient’altro che gli sforzi trasmessi dai cavi ai singoli tubolari in acciaio e all’anello ancorato
nel costone roccioso, calcolati per ottenere una freccia massima del cavo pari a circa 1.20m.
Nella seguente figura viene riportata un’immagine del modello strutturale adottato.
La determinazione delle caratteristiche della sollecitazione negli elementi costituenti il
modello di calcolo è stata perseguita utilizzando il codice agli elementi finiti “MIDAS GEN
7.41”, prodotto da Midas Information Technology Co., Ltd (Corea).
Ligea – Sistemazione definitiva imbocco Ligea - Relazione di Calcolo
12
Figura 1. Vista dall’alto del singolo cavo
Figura 2. Vista in prospetto del singolo cavo
Una valutazione complessiva dell’attendibilità dell’analisi strutturale automatica è
stata effettuata, inoltre, confrontandone i risultati con quelli derivanti da semplici calcoli di
massima, eseguiti con i metodi tradizionali e adottati per un primo proporzionamento della
struttura.
Ligea – Sistemazione definitiva imbocco Ligea - Relazione di Calcolo
13
5.2.
Azioni sulle strutture
Oltre alle azioni dovute al peso proprio degli elementi strutturali, ai fini delle verifiche,
sono stati tenuti in conto gli effetti dell’azione sismica, determinando gli effetti dovuti alle
forze di inerzia prodotte, in condizioni sismiche, dalle oscillazioni dei cavi e dei profili tubolari.
5.2.1. Combinazioni delle azioni agli Stati Limite Ultimi
In base alla vigente normativa, per la definizione delle azioni di calcolo agli stati limite
ultimi, a partire dalle condizioni di carico elementari, sono state considerate le seguenti
combinazioni delle azioni:
-
Combinazione fondamentale:
Fd = γ g1 ⋅ G1
avendo assunto per il coefficiente γg,1 il valore 1.3
-
Combinazione sismica:
Fd = E + G1
Dalle analisi effettuate emerge che la combinazione delle azioni più gravosa risulta
essere quella fondamentale e che quindi gli effetti dell’azione sismica non siano
condizionanti ai fini delle verifiche degli elementi strutturali.
Ligea – Sistemazione definitiva imbocco Ligea - Relazione di Calcolo
14
6.
Verifiche agli Stati Limite Ultimi
Si riportano nel seguito le verifiche agli stati limite ultimi relative ai profili tubolari in
acciaio ed alle barre utilizzate per gli ancoraggi passivi.
Nella figura che segue si evidenziano le sollecitazioni orizzontali di calcolo dedotte
dall’analisi non lineare eseguita, limitatamente al cavo di lunghezza maggiore.
Figura 3. Azioni orizzontali indotte dal singolo cavo
6.1.
Verifiche a flessione e taglio
Per gli elementi tubolari in acciaio soggetti a regimi di sforzo flessionale e tagliante (lo
sforzo normale dovuto al peso proprio dell’elemento strutturale si considera trascurabile), le
verifiche sono state condotte controllando che:
M c,Rd ≥ M Ed
Per le sezioni di classe 1 e 2 la resistenza di calcolo a flessione retta della sezione Mc,Rd
vale:
M c,Rd = M pl ,Rd =
Wpl ⋅ f yk
γ M0
= 325.25kNm
Il massimo taglio di calcolo VEd = 17.55 kN è minore di 0.5 Vc,Rd = 469.9 kN , pertanto
si può trascurare l’influenza del taglio sulla resistenza a flessione.
Ligea – Sistemazione definitiva imbocco Ligea - Relazione di Calcolo
15
Il momento massimo di calcolo risulta pari a:
MEd = 87.75 kNm < MRd = 325.25kNm
VERIFICATO
Si ricorda che la norma suggerisce di limitare la snellezza λ = l0/i al valore 200 per le
membrature principali; nel caso in esame risulta λ = l0/i = 71.9
6.2.
VERIFICATO.
Verifiche degli ancoraggi passivi
Gli ancoraggi di tipo passivo aventi funzione di sostegno del piatto sul quale è saldato
l’anello in cui convergono tutti i cavi, sono realizzati con barre Ф40 di acciaio B450C, aventi
le seguenti proprietà:
fy = tensione caratteristica di snervamento = 450 MPa;
As = area della barra di acciaio = 1257 mm2;
Fyk = forza caratteristica di snervamento di una barra = fyk As = 565.5 kN.
La resistenza di calcolo dell’acciaio è stata determinata assumendo un coefficiente di
sicurezza parziale sulla resistenza del materiale (γS) pari a 1.3, lievemente maggiore di
quello minimo imposto dalle NTC08; la forza di snervamento di calcolo Fyd di una barra
risulta pertanto:
Fyd =
Fyk
γS
=
565.5
= 435 kN.
1 .3
La risultante delle azioni trasmesse dai cavi a ciascuna delle due barre di ancoraggio
previste è:
F=
1.3 ⋅13.5 ⋅ 22
= 193 .05kN < Fyd = 435 kN
2
VERIFICATO
Ligea – Sistemazione definitiva imbocco Ligea - Relazione di Calcolo
16
7.
Conclusioni
Il progetto è stato redatto in conformità dell’art.17 della Legge 2.2.74 n°64 e dei
decreti ministeriali emanati ai sensi degli artt.1 e 3 della medesima legge, ed in particolare
delle nuove “Norme tecniche per le costruzioni” di cui al D.M. 14 gennaio 2008.
Le analisi condotte confermano che tutte le verifiche prescritte dalla normativa
vigente risultano soddisfatte. Le strutture soddisfano, pertanto, i requisiti di sicurezza
prescritti dalle vigenti Leggi.
ing. Giampiero Martuscelli
Ligea – Sistemazione definitiva imbocco Ligea - Relazione di Calcolo
17
File di input del modello di calcolo 18
*** PROJECT INFORMATION
Project Name : 359 P-d_Sistemazione definitiva imbocco Ligea
Date
: 20/01/2010
*** CONTROL DATA
Unit System
:
KN, M
*** PROJECT INFORMATION
*** LOAD CASE DATA
NO
NAME
TYPE
SELF WEIGHT FACTOR
X
Y
Z
-------- -------------------- ---------- ------ ------ -----1
pp
D 0.000 0.000 -1.000
DESCRIPTION
-----------------------------------
*** MATERIAL PROPERTY DATA
NO
NAME
TYPE
MODULUS OF
SHEAR
THERMAL
POISSON
WEIGHT
ELASTICITY
MODULUS
COEFF.
RATIO
DENSITY
-------- -------------------- ------- ------ ---------- ---------- ---------- ---------- ---------1
S355W
STEEL
2.1e+008 8.077e+007
1.2e-005
0.3
76.98
NO
NAME
TYPE
-------- -------------------- ------1
S355W
STEEL
STRENGTH OF DESIGN MATERIAL
STEEL
CONCRETE
MAIN REBAR
SUB REBAR
------------ ------------ ------------ -----------3.55e+005
-
*** NODE DATA
NO
X
Y
Z
-------- ------------ ------------ -----------2
50
0
0
9
0.3727
0
6.093
10
7.462
0
5.223
11
14.55
0
4.352
12
21.64
0
3.482
13
28.73
0
2.611
14
35.82
0
1.741
15
42.91
0
0.8705
TEMPERATURE
-----------0
0
0
0
0
0
0
0
*** SUPPORT / SPECIFIED DISPLACEMENT / POINT SPRING SUPPORT
** SUPPORT / SPECIFIED DISPLACEMENT
NODE
SUPPORT
SPECIFIED DISPLACEMENT
DDDRRR
Dx
Dy
Dz
Rx
Ry
Rz
-------- -------- ---------- ---------- ---------- ---------- ---------- ---------2
111111
0.0000
0.0000
0.0000
0.0000
0.0000
0.0000
9
111111
0.0000
0.0000
0.0000
0.0000
0.0000
0.0000
*** SECTION PROPERTY DATA
NO
NAME
SHAPE
H
B
tw
tf1
r1
------ ---------- ------ -------- -------- -------- -------- -------1
1
SR
0.03
0
0
0
0
NO
NAME
STIFFNESS SCALE FACTOR
A
Asy
Asz
Ix
Iy
Iz
W
Boundary Group
------ ---------- ----- ----- ----- ----- ----- ----- ----- ---------------1
1
NO
NAME
AREA
MOMENT OF INERTIA
SHAPE FACTOR
[SRC:EQIV.]
Ix
Iy
Iz
k-Y
k-Z
------ ---------- ------------ ------------ ------------ ------------ ---------- ---------1
1
0.0007069
7.952e-008
3.976e-008
3.976e-008
0.9
0.9
Allegato A – File di input del modello di calcolo 19
NO
NAME
SECTION MODULUS Sy
SECTION MODULUS Sz
I or CONC.
J or STEEL
I or CONC.
J or STEEL
------ ---------- ------------ ------------ ------------ -----------1
1
2.651e-006
2.651e-006
2.651e-006
2.651e-006
*** TRUSS MEMBER DATA
NO NODAL CONNECTIVITY
MATERIAL
SECTION
TENSION /
SECTION AREA
LENGTH
I
J
COMPRESSION
I
J
-------- --------- -------- ---------- ---------- ----------- ---------- ---------- ---------1
9
10
S355W
1
T 0.0007069
7.143
2
10
11
S355W
1
T 0.0007069
7.143
3
11
12
S355W
1
T 0.0007069
7.143
4
12
13
S355W
1
T 0.0007069
7.143
5
13
14
S355W
1
T 0.0007069
7.143
6
14
15
S355W
1
T 0.0007069
7.143
7
15
2
S355W
1
T 0.0007069
7.143
*** TOTAL WEIGHT / VOLUMN / SURFACE AREA SUMMARY
SECTION
SECION
SURFACE AREA
VOLUMN
WEIGHT
FRAME
TRUSS
NO
NAME
NUMBER
NUMBER
-------- --------------- --------------- --------------- --------------- -------- -------1
1
4.712
0.03534
2.721
0
7
*** LOAD DATA
; Self Weight, Nodal Load, Specified Displacement, Beam Load, Floor Load, Finishing Material Load,
System Temperature, Nodal Temperature, Element Temperature, Beam Section Temperature,
Wind Load, Static Seismic Load, Time History Analysis Data
[ LOAD CASE : pp ]
** SELF WEIGHT DATA
; X=0, Y=0, Z=-1
Allegato A – File di input del modello di calcolo 20
Le seguenti immagini mostrano la numerazione dei nodi e degli elementi per i quali, nei
tabulati di output, è riportato in modo completo lo stato di sollecitazione.
Numerazione dei nodi Numerazione degli elementi Allegato A – File di input del modello di calcolo 21
File di output del modello di calcolo 22
<< SELECTED LOAD CASE/COMBINATION DETAIL LIST >>
[[Selected Load Cases]]
LOAD CASE
---------pp
ANAL.TYPE
--------Static
DESCRIPTION
----------------------------------------
STATIC LOAD CASE DETAIL TYPE
------------------------------Dead Load (D)
____________________________________________________________________________________________________
NODE DISPLACEMENT AND ROTATIONS DEFAULT PRINTOUT
__________________________________________________
Unit System : kN , m
NODE
LC
UX
UY
UZ
RX
RY
RZ
------ -------- ---- ----------- ----------- ----------- ----------- ----------- ----------2
pp
1
0.000
0.000
0.000
0.0
0.0
0.0
9
pp
1
0.000
0.000
0.000
0.0
0.0
0.0
10
pp
1
-0.088
0.000
-0.599
0.0
0.0
0.0
11
pp
1
-0.137
0.000
-1.002
0.0
0.0
0.0
12
pp
1
-0.154
0.000
-1.207
0.0
0.0
0.0
13
pp
1
-0.143
0.000
-1.211
0.0
0.0
0.0
14
pp
1
-0.110
0.000
-1.013
0.0
0.0
0.0
15
pp
1
-0.060
0.000
-0.610
0.0
0.0
0.0
____________________________________________________________________________________________________
REACTION FORCES & MOMENTS DEFAULT PRINTOUT.
_____________________________________________
Unit System : kN , m
Node
LC
FX
FY
FZ
MX
MY
MZ
------ -------- ---- ----------- ----------- ----------- ----------- ----------- ----------2
pp
1
13.5
0.0
-0.3
0.0
0.0
0.0
9
pp
1
-13.5
0.0
3.0
0.0
0.0
0.0
SUMMATION OF REACTION FORCES
______________________________
LC
SUM-FX
SUM-FY
SUM-FZ
-------- ---- ----------- ----------- ----------pp
1
0.0
0.0
2.7
____________________________________________________________________________________________________
REACTION FORCES & MOMENTS LOCAL PRINTOUT.
___________________________________________
Unit System : kN , m
Node
LC
FX
FY
FZ
MX
MY
MZ
------ -------- ---- ----------- ----------- ----------- ----------- ----------- ----------____________________________________________________________________________________________________
Allegato B – File di output del modello di calcolo 23
TRUSS ELEMENT FORCES DEFAULT PRINTOUT
_______________________________________
Unit System : kN , m
ELEM
MAT
SEC
LC
FORCE-I
FORCE-J
------ ------ ------ -------- ---- ----------- ----------1
1
1
pp
1
13.8
13.7
2
1
1
pp
1
13.7
13.7
3
1
1
pp
1
13.7
13.6
4
1
1
pp
1
13.6
13.6
5
1
1
pp
1
13.6
13.5
6
1
1
pp
1
13.5
13.5
7
1
1
pp
1
13.5
13.5
____________________________________________________________________________________________________
TRUSS ELEMENT STRESSES DEFAULT PRINTOUT
_________________________________________
Unit System : kN , m
ELEM
MAT
SEC
LC
STRESS-I
STRESS-J
------ ------ ------ -------- ---- ----------- ----------1
1
1
pp
1
19538.6
19425.5
2
1
1
pp
1
19425.4
19327.4
3
1
1
pp
1
19327.8
19245.0
4
1
1
pp
1
19244.6
19177.3
5
1
1
pp
1
19177.4
19125.7
6
1
1
pp
1
19125.5
19089.6
7
1
1
pp
1
19089.8
19069.7
____________________________________________________________________________________________________
Allegato B – File di output del modello di calcolo 24
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S-R28