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Sicilia su DoveTv
24 giugno, ore 18
Il paesaggio forte
della campagna iblea
tra Modica e il mare
di Donnalucata.
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DOVE
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SICILIA DI MARE E CAMPAGNA
atmosfere da camilleri: il ragusano
L’isola senza villaggi. Profumo
di origano, carrubi e muri a
secco. Si dorme nelle stalle
e nelle masserie con orto.
E la sera tramonti e stelle.
Al mattino il Mediterraneo
forte, la barca, le spiagge
quasi deserte. Una vacanza
dimenticata, amata dagli artisti
I piaceri
di Montalbano
Viaggio consigliato in: una settimana
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oco dopo l’alba. Il commissario Montalbano è già
sveglio e chiacchiera con un barbone che sa cinguettare come un usignolo, quando arriva la solita telefonata-annuncio di un delitto. Un intrigante preambolo per Un nido di vipere (Sellerio), nuovo giallo uscito
dalla prolifca penna di Andrea Camilleri. Che già in primavera aveva
pubblicato La rivoluzione della luna, raccontando la breve gloria di Eleonora de Moura, unica donna al (buon) governo della Sicilia nel Seicento. Gli scrittori sono affascinati da quest’isola dove tutto è esagerato, i
colori, i paesaggi aspri, l’ermetismo del vivere quotidiano. Così una tenuta con un segreto, i Monti Iblei, il paesaggio assoluto della campagna,
sono protagonisti dell’ultimo romanzo di Simonetta Horby, Il veleno
dell’oleandro (ed. Feltrinelli). “C’è un culto della bellezza enorme da parte
di noi siciliani, ma al tempo stesso non riusciamo a crearla, a difenderla
questa bellezza”, ha detto la scrittrice, siciliana nel cuore, inglese per matrimonio. Eppure resiste ancora questa bellezza: le acque turchesi e la
sabbia bianca della costa ovest, il fascino primordiale di una natura incontaminata fra gazze ladre, falchi, piantagioni di olivi e carrubi, muretti a secco, profumi di zagara e di origano, trattorie nascoste. Quest’estate
poi, dopo anni di lavori, dovrebbe diventare attivo l’aeroporto di Comiso, comodo per raggiungere la profumata terra iblea in minor tempo da
Roma e Milano. E se la vacanza non ha pretese di lusso e vita mondana,
si può scegliere una nuova forma di ospitalità nelle masserie agricole restaurate, nei casini di caccia, salvati con amore da una nuova generazione di proprietari, non più Gattopardi rassegnati, ma sensibili all’ambiente, alle tradizioni di tutto ciò che è local. Persino l’artista comasco Velasco Vitali, innamorato della Sicilia quanto gli scrittori, ha trasformato un
rustico contadino in abitazione, e la stalla in studio, usando sasso e legno
dei Monti Iblei, “e pietre calcaree scartate dall’aratro e usate qui per costruire i muretti a secco..”. Come l’Arcadia della Magna Grecia.
Rose antiche e cistus profumato nel giardino popolato da cardellini
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1. Antonio Paternò,
fra i vini della sua
cantina a Comiso.
2. La spiaggia a
Sampieri. 3-5. La
Casa del poeta
Vann’Antò, in affitto
(4 persone, 3 giorni,
330€). é in campagna,
ma, attraverso le
finestre del salone,
si vede il mare.
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e pettirossi, poi boschi di carrubo e ulivi secolari, pascoli con erbe e fori
selvatici sono il valore aggiunto della Tenuta Cammarana che produce miele e olio. Una residenza fascinosa immersa nella natura a pochi
chilometri da Donnafugata, ristrutturata dall’architetto e proprietaria
Silvia La Padula, nel rispetto della vecchia costruzione del 1778. Era una
dimora di campagna, o meglio un casino di caccia, appartenuto agli avi
del suo compagno Giuseppe Pulvirenti, scultore affermato in Italia e
all’estero. “La famiglia di Giuseppe”, precisa Silvia La Padula, era la Sortino Trono, “una delle più nobili di Ragusa; e il trisnonno costruì questa
residenza con le stesse maestranze del loro palazzo di Ibla, divenuto poi
patrimonio Unesco.” Solo cinque camere, una diversa dall’altra - l’araba,
la camera del giardino, dell’orto, del giglio, delle rose - arredate con mobili di famiglia, quadri e antiche incisioni. Al mattino, nella sala della colazione apparecchiata comme il faut con tovaglie ricamate e porcellane
antiche, si gustano ricotta ancora calda, pane appena sfornato, marmellate fatte in casa, dolci e torte home made, caciocavallo ragusano e pomodorini. Magari mentre Silvia, da buona padrona di casa, offre le dritte sul territorio e suggerisce le escursioni da fare in giornata. Clientela
internazionale e italiani col gusto della pittura seguono alla Tenuta anche i corsi di acquerello botanico con Maria Rita Stirpe, studiosa esperta di orchidee, mentre i più sportivi hanno a disposizione le mountain
bike per gite en plein air. La tenuta ha un accordo con l’associazione
sportiva Bike &c,o che organizza escursioni sull’altopiano ibleo (www.
bikeeco.it). Mentre gli appassionati di equitazione possono seguire i per96
DOVE
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1-2. Emanuele
Distefano e Rita
Russotto davanti al
loro ristorante Satra,
aperto da poco in una
stradina di Scicli; e un
piatto di cuscus con
il pescato del giorno,
accompagnato dalla
salsa harissa.
3. Spartane ma
raffinate, con il
portico sul mare e
solo pochi gradini per
tuffarsi nell’acqua, le
case su palafitte di
Spinasanta.
4-5. Il centro barocco
di Ragusa Ibla, da
cui la città di Ragusa
si è sviluppata. È la
Vigàta del commissario
Montalbano, nella
finzione televisiva.
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1-2. La vista dalla
terrazza e un interno
della villa Le Tortore,
casa d’epoca in affitto
per 5 persone (da 417 €
per 3 giorni).
3. Il Consiglio di
Sicilia: cene e aperitivi
sotto le tende bianche
in una piazzetta di
Donnalucata.
4. Mosaici romani
nella Villa del Tellaro,
vicino Noto. 5. Banco di
formaggi locali
al mercato di Ragusa.
corsi a cavallo consigliati dal fattore per arrivare in sella fno al mare attraverso boschi di roverelle. Ma non è tutto. Si può prenotare una giornata in barca con un gommone in vetroresina - partenza da Punta Secca a circa 30 minuti d’auto – e con 100 euro a persona si fanno snorkeling, tuff nelle acque trasparenti e pranzo a bordo, per poi ritornare tra
i carrubi e gli uliveti. Dai contadini si può comprare Ragusano dop fatto
con latte di mucca modicana - le vacche pezzate rosse e bianche che si
vedono pascolare nei campi vicini - perfetto da portare a casa per mantecare la pasta, magari in un sughetto di melanzane e pomodorini.
Da qui il territorio barocco ragusano è a portata di mano: Scicli, Ragusa Ibla, Modica si raggiungono facilmente in automobile attraversando paesaggi arcaici tra muretti a secco, campi di grano, ulivi e aranceti a
perdita d’occhio, panorami perfetti da godere in una vacanza decisamente slow. Prossima tappa? Può essere Scicli, città delle chiese e delle
feste religiose. E dopo aver passeggiato con il naso all’insù per ammirare
le facciate ricamate come pizzi, ci si ferma nel nuovo ristorante Satra, in
una stradina a pochi passi dalla chiesa barocca di San Giovanni. È il nuoDOVE
vo locale di Rita Russotto – ex moglie di Ciccio Sultano – ed Emanuele Distefano, che propongono piatti gourmet in una cornice elegante,
come la loro pasta alle sarde, preparata con tre tipi di spaghetti freschi
fatti in casa - uno aromatizzato con fnocchietto selvatico, un altro con
peperoncino, uno con zafferano - cotti insieme e conditi con salsa alle
sarde, pinoli, acciughe, uvetta, mandorle, pomodoro e fnocchietto selvatico. Da leccarsi i baff. Altro piatto forte è il cous cous con pescato del
giorno, che qui è veramente speciale, servito con tanto di harissa, una
salsa piccante di origine nordafricana, che Emanuele prepara con le sue
mani. Ma prima bisogna assaggiare l’arancino d’uovo con ricotta infornata, guanciale di maiale nero dei Nebrodi, salsa alla menta, accompagnato da una purea di pomodoro e patate. Il pasto si chiude con il cannolo di ricotta, e un bicchiere di latte di mandorla tostata. Paradisiaco.
Il popolo dei gourmet non si farà sfuggire altri due indirizzi per palati raffnati: a Ragusa Ibla Angelo Di Stefano, che tutti chiamano Angelone per la sua mole, ha aperto Angelo Vini e Affni, un’enoteca in
pieno centro vicino ai giardini, dove ci si ferma nei tavoli all’aperto per
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1. Il mare a Marza,
pochi chilometri
da Ragusa.
2-3. La masseria
ristruttuata dell’artista
Velasco Vitali nella
campagna iblea. Nel
cortile, le sculture di
cani randagi, elemento
ricorrente della sua
poetica: memorabile
l’installazione del 2010
con 60 figure in fuga
fra le sale e i corridoi
del Palazzo Reale
di Milano. 4. Luca
Montalbano. La Sicilia
di fantasia di Camilleri
è stata ricreata
fra Ragusa, Scicli,
Punta Secca.
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G. Gerbasi / Style / Contrasto
del commissario Salvo
G. Gerbasi / Style / Contrasto
Zingaretti nelle vesti
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un aperitivo che facilmente diventa cena, con formaggi e salumi del territorio, olive e sottoli di Giarratana, caciocavallo, tutto condito da un
bicchiere di Charmat siciliano frappato, ma anche perché no da uno
Chablis. L’altro indirizzo da notare e annotare è La Locanda del Colonnello a Modica Alta, dietro la chiesa barocca di Santa Teresa: arredamento da neo osteria chic, vecchie foto in bianco e nero di Modica
alle pareti, mattonelle di graniglia, un piacevole dehors. Si ordina il cibo
da strada dello chef Accursio Craparo e in tavola arriva una busta con un
arancino, una scaccia con pomodoro, melanzana, ricotta salata e basilico, un panzerotto, un piccolo panino con milza e cipolla fritta, e le panelle di ceci. Ma il must è il mitico macco di fave con polpo arrosto e
fnocchietto selvatico, piatto cult dello chef che fno allo scorso anno lavorava in uno stellato della zona. Prima di lasciare Modica si farà scorta
di cose buone, come la cioccolata di Don Puglisi; ma è meglio andare
direttamente in laboratorio dove si comprano le versioni al peperoncino
o al pistacchio, nucatoli e impanatigli, dolci tipici modicani. E poi, tappa al Molino Giorgio Roccasalva: farina speciale per chi ama impastare il pane in casa, fava secca cottoia modicana e ceci locali.
I profumi inebrianti, il paesaggio, il verde e una natura intensa sono
i plus che moltiplicano i benefci della vacanza, mentre mare e campagna
si fondono di continuo nel paesaggio. Basta spostarsi verso la costa e in
trenta minuti ecco lunghe spiagge selvagge. Niente lounge bar alla moda o chioschi sulla sabbia: bastano un asciugamano, un pareo e un mini
ombrellone da portare da casa, perché il sole è molto forte, e ci si sdraia
con un buon libro nelle spiagge tra Donnalucata, Sampieri o Spinasanta. Per vivere giorni solo tra mare e spiaggia, si può optare per le case di
Spinasanta, tre palaftte sulla sabbia restaurate con gusto da Fabio Bocchieri, modicano doc. Arredamento piuttosto spartano ma raffnato,
portico affacciato sul mare e pochi gradini per buttarsi nell’acqua: l’ideale per gli amanti della vacanza wild. Si parcheggia la macchina e la si
può dimenticare per l’intera vacanza, perché a riempire il frigo pensa una
domestica alla quale si può chiedere di occuparsi della spesa. È sempre
lei che su richiesta prepara una parmigiana di melanzane o un sugo di
pesce. Chi si alza di buon’ora può prendere la canoa che Fabio Bocchieri lascia agli ospiti e con una pagaiata di circa mezz’ora arrivare a Donnalucata. Pochi passi sulla sabbia, e si comprano giornali, si fa la picco-
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1. Marzamemi, alle soglie della riserva di
Vendicari. 2. Le Dimore di Valentino: un vivaio
di cactus e piante grasse e appartamenti in un
casale. 3. La Pescheria Stoffa. 4-5. La Tenuta
R. Francone / DOVE
Cammarana, in un casino di caccia del 1778.
la spesa da mettere in uno zaino e si rientra pronti per staccare fnalmente la spina sotto il portico con un buon libro.
Una cena o un aperitivo nei dintorni? In una deliziosa piazzetta di
Donnalucata, a 100 metri dal mare, c’è Il Consiglio di Sicilia, ristorante con pedana e arredi shabby-chic all’aperto di Antonio Cicero, chef
siciliano esperto, che si muove tra pentole e fornelli, e Roberta Corradin,
giornalista e foodwriter. Da un anno si è sposata con lui e ha lasciato la
vita in giro per il mondo per trasferirsi qui e occuparsi della sala. “Da noi
viene la clientela degli stellati in pausa relax”, spiega sorridendo Roberta:
“clienti attenti che cercano sapori autentici ma con conti più accessibili.”
Sotto le tende che svolazzano, con febili fammelle di candele sui tavoli, la cena inizia con un panino chiaramontano: pane al latte home
made, marmellata di cipolla, salame di Chiaramonte Gulf, trancio di
tonno appena scottato. Insomma, un panino ironico e gourmand che
fa il verso al junk food americano. Per poi proseguire con spaghetti con
crema di carote e bottarga al profumo di limone, o involtino di spatola
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DOVE
farcito con melanzane, pomodoro e scaglie di caciocavallo ragusano,
mentre il fnale è goloso con il cannolo alla siciliana, diffcile da trovare
così altrove, buccia sottilissima e farcia profumata. Al Consiglio di Sicilia
si può fare anche “aperimare” al ritorno dalla spiaggia, con un calice di
vino gelato e uno spuntino veloce ancora con i piedi sporchi di sabbia,
ma solo dalle 19 alle 21.
Sono affacciate sul mare Villa Azzeruolo a Marina di Modica e
Villa Maganuco appena più in là, verso Sampieri. Case adatte per
una famiglia o due coppie di amici che vogliano condividere la vacanza,
ma ognuno con la propria privacy, in un clima semplice fatto di bagni a
mare, barbecue sotto le stelle e quattro chiacchiere. Magari sorseggiando
un calice di vino comprato nei dintorni come il Mimì, lo spumante rosè ottenuto dal frappato, un antico vitigno della zona, che all’ultima edizione del Vinitaly ha riscosso enorme successo. A produrlo è Antonio
Paternò, commercialista e vigneron che studia addirittura le etichette.
Il prezzo di una bottiglia? 7 euro e bisogna telefonare per l’appuntamen-
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DOVE
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appartamento per persona da 40 a 60
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settimana da 600 € per 2. C/credito: no.
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Relais Parco Cavalonga
Al centro del territorio ibleo in un parco di 18
ettari con piscine, ristorante, arometo e orto.
Indirizzo: strada provinciale 80 km 3.200
(Rg), tel. 0932.61.96.05, 0932.61.95.09,
cell. 366.67.21.987, www.parcocavalonga.it.
Prezzi: doppia b&b da 120 €. Appartamenti
da 1200 € a settimana.
C/credito: Ae, Mc, Visa.
a c (piccola taglia) g j m su
richiesta
Casali e vivai
Come arrivarci
In aereo: in attesa dell’apertura definitiva
dell’aeroporto di Comiso, lo scalo più vicino
è Catania, dove si arriva con voli Alitalia, Air
One, Meridianafly, easyJet, Ryanair.
Dove dormire
Tenuta Cammarana
Cinque camere in casino di caccia del 1778.
Indirizzo: Contrada Cammarana, Ragusa, tel.
0932.61.61.58, www.tenutacammarana.it.
Prezzi: doppia b&b da 165 €.
C/credito: Ae, Mc, Visa.
b d g m su richiesta
La Spinasanta
Tre case pieds dans l’eau in stile minimal.
Indirizzo: località Spinasanta, Scicli (Rg),
cell. 335.66.57.366. Prezzi: settimana da
800 €. C/credito: no.
a c (piccola taglia) g
Villa Azzeruolo
Villa per 5/6 persone sulla baia della Marina di
Modica con giardino, portico e solarium.
Indirizzo: Villaggio Porto Salvo 1, Marina di
Modica (Rg), cell. 335.66.57.366. Prezzi: da
1000 € a settimana. C/credito: no.
a c (piccola taglia) g
Villa Maganuco
Villa per 4 persone con frutteto, piccolo
vigneto e giardino affacciata sulla baia.
Indirizzo: via Genova, Maganuco (Rg),
cell. 335.66.57.366. Prezzi: da 1000 € per
settimana. C/credito: no.
a c (piccola taglia) g
Dimore del Valentino
In aperta campagna 4 appartamenti da 3 o 4
persone in un vivaio con piscina.
Indirizzo: strada provinciale 66 Sampieri (Rg),
tel. 0932.93.97.51, cell. 333.46.83.243,
www.dimoredelvalentino.it. Prezzi:
Le Tortore
Villa d’epoca in aperta campagna per 5
persone, a 10 km dal mare.
Indirizzo: Contrada Palazzola, Ragusa,
cell. 329.47.96.031. Prezzi: minimo 3 giorni,
da 417 €. C/credito: no.
bdg
Casa del poeta Vann ’Antò
Casa d’epoca per 4 persone in campagna
con baglio interno a 11 km dal mare.
Indirizzo: Contrada Costa (Rg), cell.
329.47.96.031. Prezzi: 3 giorni da 330 €.
C/credito: no.
bdg
Dove mangiare
Satra
Nuovo indirizzo gourmet a Scicli.
Indirizzo: via Duca degli Abruzzi 1, Scicli
(Rg), tel. 0932.84.21.48,
www.ristorantesatra.it. Orari: 12.30-14.30,
19.30-22.30 (mai chiuso). Prezzi: 45 €.
C/credito: Mc, Visa.
Segue a pag. 106
to; in enoteca nelle grandi città costerebbe il doppio e con il giusto anticipo lui fa arrivare una piccola scorta di bottiglie direttamente nelle ville. Comunque per far provviste di vino e olio in questa fetta di Sicilia,
dove i vigneti si alternano a frutteti e pascoli, c’è l’imbarazzo della scelta.
Dall’ottimo Cerasuolo docg di Vittoria targato Poggio di Bortolone
prodotto da Pierluigi Cosenza nell’azienda di famiglia dove vendono anche olio, ai vini biologici di Arianna Occhipinti. A quelli di Valle
dell’Acate prodotti da Gaetana Jacono, o meglio Tanè come la chiamano tutti, che vive a Milano ma scende sempre in Sicilia per occuparsi di terre e azienda vinicola; nel 2013 è stata nominata brand ambassador
del Cerasuolo di Vittoria e del territorio ragusano. Un buon indirizzo
per la spesa se si afftta casa è la Pescheria Stoffa di Ragusa: il pesce è
freschissimo e con una telefonata si possono ordinare piatti pronti da infornare con il bottino dei loro pescherecci. Per la pizza, invece, sempre
a Ragusa c’è Caravanserraglio. La posizione non è felice: dietro alcuni
104
DOVE
Il vivaio Gli Aromi, vicino a Scicli: piante aromatiche, relax e aperitivi.
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Segue da pag. 104
Angelo Vini e Affini
Piccola enoteca e wine bar per un aperitivo e
uno spuntino nei tavoli all’aperto.
Indirizzo: corso XXV Aprile 63, Ragusa Ibla,
cell. 333.64.81.782. Orari: 11.30-1 (chiuso
lun.). Prezzi: 20 €. C/credito: Mc, Visa.
La Locanda del Colonnello
Cucina gourmet dello chef Accursio Craparo.
Indirizzo: Vico Biscari 6, Modica Alta,
tel. 0932.75.24.23,
www.lalocandadelcolonnello.com.
Orari: 13-14.30, 20-22.30 (mai chiuso).
Prezzi: 30 €. C/credito: Ae, Mc, Visa.
Il Consiglio di Sicilia
Una pedana all’aperto per aperitivi e cene in
una cornice shabby-chic.
Indirizzo: via Casmene 79, Donnalucata (Rg),
tel. 0932.93.80.62, cell. 340.94.48.923.
Orari: 19-23 (mai chiuso). Prezzi: 40 €.
C/credito: Mc, Visa.
Gli Aromi
Aperitivo con cooking show e percorso
olfattivo in un vivaio a picco sul mare.
Indirizzo: Contrada Santa Rosalia, Scicli,
cell. 342.06.16.781, 392.73.93.509. Orari:
7-12, 15-20 (mai chiuso). Prezzi: da 18 €.
C/credito: no.
Caravanserraglio
Ottima pizza nel forno a legna e piatti con
pescato del giorno.
Indirizzo: via Pietro Nenni 78, Ragusa,
tel. 0932.65.43.42. Orari: 12-14.30, 19.45-
22.30; sab. 19.45-22.30 (chiuso lun.).
Prezzi: pizzeria 25 €, ristorante pesce 40 €.
C/credito: Ae, Mc, Visa.
Osteria di Terra & Sorsi
Nuovo risto di Carmelo Nicosia nelle cantine
omonime con lo chef Carmelo Chiaramonte.
Indirizzo: via Luigi Capuana 63,
Trecastagni (Ct), tel. 095.78.09.238,
www.cantinenicosia.it. Orari: 19-22, dom.
13-14.30 (chiuso lun.-mer.).
C/credito: Mc, Visa.
Dove comprare
Casa Don Puglisi
Cioccolata, biscotti, nucatoli, mostaccioli da
acquistare direttamente in laboratorio.
Indirizzo: piazzale XI Febbraio 15,
Modica Bassa, tel. 0932.75.17.86, www.
laboratoriodonpuglisi.it. Orari: 8.30-13,
15.30-19.30 (chiuso dom.). C/credito: no.
Molino Giorgio Roccasalva
Farina di grano duro, fava cottoia modicana
essiccata, lenticchia, ceci locali e formaggi.
Indirizzo: via Marchesa Tedeschi 119,
Modica (Rg), tel. 0932.94.75.00. Orari:
6-18.30, sab. 7-12.30 (chiuso dom.).
C/credito: no.
Paternò
Mimì: lo spumante speciale frappato rosé.
Indirizzo: via Primo Maggio 2, Comiso, cell.
335.49.12.47, www.paternodivittoria.com.
Poggio di Bortolone
Cerasuolo e Nero d’Avola da comprare in
azienda.
Indirizzo: via Bortolone 19, Roccazzo,
Chiaramonte Gulfi (Rg), cell. 349.34.24.507,
www.poggiodibortolone.it. Orari: 8-16 o su
appuntamento (chiuso sab. e dom.).
C/credito: no.
Azienda Agricola Arianna Occhipinti
Vini da agricoltura biologica.
Indirizzo: strada provinciale 68 VittoriaPedalino Km 5.4, Vittoria (Rg), cell.
339.73.83.580, www.agricolaocchipinti.it.
Orari: 8.30-17 (chiuso sab. e dom.).
C/credito: no.
Valle dell’Acate
Viticoltori da sei generazioni, ottimo
Cerasuolo e Frappato.
Indirizzo: Contrada Bidini, Acate,
tel. 0932.87.41.66, cell. 339.40.63.138,
www.valledellacate.net. Orari: su
appuntamento (chiuso sab. e dom.).
C/credito: no.
Pescheria Stoffa
Pesce spada, tonno e tutto il pescato dei
pescherecci di famiglia. Anche take away.
Indirizzo: via Giosue Carducci 1, Ragusa,
tel. 0932.65.54.77. Orari: 8-13.30, 15.3021; sab. 8-13.30 (chiuso dom.).
C/credito: Ae, Mc, Visa.
palazzi anonimi e una sala giochi, ma una volta entrati si è sedotti dalla
professionalità del patron Francesco Cassarino. Si mangia in una sala
con grandi vetrate e in menu oltre la pizza, lievitata 72 ore e cotta nel
forno con tre tipi di legna (da assaggiare la Garibaldi con mortadella, pistacchi e limone), ci sono tonno rosso e pasta fatta in casa.
Riposo, svago, mare e campagna, la ricetta migliore per riappropriarsi di un tempo lento troppo spesso dimenticato. E in più non c’è
bisogno di sottoporsi a fle estenuanti di traghetti o musei e si evita il frastuono di ristoranti o discoteche affollate. Tra l’altro è proprio in questa
fetta di Sicilia, che Paolo De Stefano, inviato culturale del Corriere della
Sera ha ambientato il nuovo thriller Giallo dÕAvola (Sellerio): una storia
che racconta la Sicilia contadina del secondo dopoguerra, ambientata
nella zona. Perfetta da leggere durante il soggiorno alle Dimore di Valentino con camere, o meglio miniappartamenti; in un casale accanto
al vivaio di piante grasse. Piante, marmellate fatte come una volta e ospitalità rurale. A gestire tutto Giovanni e Marina Allibrio, marito e moglie, con i fgli Denise, Stefania e Leo. Per la colazione Marina prepara
torte alle mele o di ricotta, granite di limoni e mandorle con la brioche,
marmellate di arance e mandarini preparate in casa durante l’inverno,
come facevano le nonne. In estate gli ospiti possono raccogliere le verdure nell’orto e cucinarle la sera sul barbecue. Gli appartamenti, che
Lo chef Antonio Cicero del ristorante Il Consiglio di Sicilia.
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Orari: solo su appuntamento (mai chiuso).
C/credito: no.
DOVE
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hanno naturalmente nomi di piante (e la Pachipodium ha un bel letto
a baldacchino), affacciano tutti nell’aia, dove c’è una piscina con vista
sulle colline, ma il mare di Sampieri è a 2 chilometri e mezzo. Volendo
ci sono anche le bici per raggiungerlo, ma bisogna pedalare sotto il sole.
Per chi è appassionato di piante poi, i padroni di casa organizzano lezioni di botanica sotto i carrubi e portano gli ospiti a spasso per il vivaio,
zeppo di cactus e piante rare.
Verso Donnafugata invece il Relais Parco Cavalonga, villa e casali d’epoca e piscine incastrate tra le rocce, sembra rubato alle atmosfere
dei Gattopardi siciliani. È già aperto da qualche anno, ma solo da pochi
mesi la famiglia proprietaria D’Andrea ha inaugurato un arometo e un
orto da cui arrivano le materie prime del ristorante, che si ispira alla cucina tipica dei Monsù: la raffnatissima gastronomia della tradizione aristocratica siciliana, importata dalla Francia nel Settecento. Vacanze slow
anche per chi sceglie villa Le Tortore o la Casa del poeta Vann’Antò:
le due proprietà in aperta campagna sono gestite dalle sorelle Antoci che
con cura e attenzione le hanno ristrutturate utilizzando vecchi mobili e
oggetti di famiglia. È Amalia Antoci ad accogliere personalmente gli
ospiti all’arrivo: fa trovare frutta, dolci tipici e una piccola spesa, ma soprattutto dà consigli sui dintorni, organizza corsi di ceramica, gite in
fuoristrada o in catamarano, perché a 11 chilometri di qui c’è il mare trasparente di Punta Secca o Marina di Ragusa. Il poeta futurista siciliano
Vann’Antò (1891-1960), come dice la targa sulle scale, ha abitato realmente nella casa che prende il suo nome e, oltre al fresco baglio interno,
al primo piano dal salone attraverso le grandi fnestre, in lontananza si
ammira il mare. La stessa vista che si gode dalla terrazza della villa Le
Tortore; la casa è il punto di partenza per andare alla scoperta del territorio e ritirarsi a fne giornata nella quiete bucolica di palme, uliveti e
carrubi. Il mare è a una decina di chilometri.
Dopo una giornata in spiaggia, vale fermarsi tra Cava d’Aliga e Scicli
al vivaio Gli Aromi, un Eden profumato e inebriante dove è possibile
fare un percorso olfattivo tra salvia all’ananas o geranio alla citronella,
comprare piante aromatiche rare, assistere a un cooking show con i prodotti dell’orto, fare una lezione di cucina con le erbe, ma soprattutto degustare un aperitivo con vista a picco sul mare. Tutto supervisionato dal
bravo Enrico Russino che in breve tempo ha conferito al suo vivaio un
magnetismo particolare. I wine lovers saranno attratti invece dalla novità verso la zona dell’Etna nelle Cantine Nicosia: al loro interno da neanche un mese è stata inaugurata l’Osteria Terra & Sorsi con tavoli in
giardino e i piatti cucinati dallo chef Carmelo Chiaramonte, che attinge
dalle tradizioni gastronomiche dell’Etna e del Ragusano. I piatti? pancetta affumicata con legni di quercia accompagnata da composta di
mandarini; gnocchi di patate freschi fatti in casa con broccoli e nocciole
dell’Etna al profumo di limone; capocollo di maiale in piastra al miele
piccante; e la cotoletta di petto di pollo alla maniera catanese (cioè impanata e cotta al forno con scorza d’arancio e limone), da abbinare a un
calice di Etna rosso o bianco doc delle Cantine Nicosia.
Inviati da Dove, Loredana Tartaglia e il fotografo Gilberto Maltinti
Sabato 22 giugno 2013:
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