Donne e uomini: la percezione della violenza nelle città Urban Il silenzio e le parole Rete antiviolenza tra le città Urban 11-12 giugno 2007 Roma Maura Misiti Istituto di ricerca sulla popolazione e le politiche sociali - CNR La ricerca-azione del progetto Rete antiviolenza tra le città Urban Italia • caratteristiche originali rispetto al panorama europeo • un mix di metodologie quali-quantitative di analisi • specifiche “tappe” che nel loro insieme corrispondono ad una logica olistica di lettura del fenomeno • l’integrazione e la sovrapposizione di strumenti diversi al fine di ricostruire l’intero quadro di riferimento La struttura del modello Urban- rete antiviolenza Mappatura territorio e servizi Indagine servizi 1500 operatori Indagine donne e uomini 26mila donne e 8mila uomini Testimoni privilegiati Interviste donne vittime 2500 interviste 2500 interviste Seminari e azioni di rete 1° fase indagini Urban • 8 città campione • Foggia, Lecce, Reggio Calabria e Venezia: intera città • Catania, Napoli, Palermo e Roma: zona Urban • 3 principali settori di indagine • 1000 donne e 300 uomini per città 8000 donne 2400 uomini • donne 18-24, 25-34, 35-49; 50-59 anni • uomini 18-29, 30-49; 50-59 anni. La 2° fase di indagini Urban • conferma molti risultati della precedente tornata: • a partire dalla stima della diffusione di comportamenti violenti verso le donne: • percentuale del 12%-13% (nel corso della vita) che rimane stabile anche a distanza di anni e in realtà territoriali diverse Quanti chi e dove • In ogni città 1000 interviste a donne e 300 a uomini • tra i 18 e i 59 anni, corrispondenti a ¾ di donne e ¼ di uomini • complessivamente 19.856 persone – di cui 4.771 uomini e 15.085 donne. BRINDISI CAGLIARI CARRARA CASERTA CATANZARO COSENZA CROTONE GENOVA MISTERBIANCO MOLA DI BARI PESCARA SALERNO SIRACUSA TARANTO TORINO TRIESTE la violenza domestica resta un fenomeno pervasivo ed endemico • importante approfondire il contesto in cui la violenza si genera e si alimenta • comprendere quale radicamento culturale consente alla violenza verso le donne di attecchire, di essere tollerata, di essere perpetrata. • I dati URBAN forniscono suggerimenti e indicazioni per un percorso che consenta di sradicare e disinnescare la violenza attraverso la costruzione di una rete di sostegno e supporto alle donne vittime una consapevolezza collettiva che rifiuti la violenza come modalità di relazione, innanzitutto tra uomini e donne. Come si conosce • La maggioranza della popolazione entra in contatto con la violenza contro le donne attraverso i media – prima fra tutti la televisione • mezzo privilegiato per campagne di sensibilizzazione o comunicazione. • persone anziane tra le donne e giovani tra gli uomini dichiarano di non aver mai sentito parlare di violenza di genere (circa 2%) Le cause della violenza contro le donne La povertà La disoccupazione potere tra donne e uomini D isagio sociale autonomia delle donne L’ abuso di sostanze Mancanza di valori L’ essere stati vittime dii violenza I mezzi di informazione l’uomo è fatto cosi come uomini considerano le bassa istruzione diffusione comportamenti donna L’essere predisposti Donne Uomini 0 5 10 15 20 25 Le cause della violenza contro le donne lettura fatalista e passiva: • per la componente femminile prevale la sfera delle motivazioni legate ai valori e al rispetto, • per quella maschile sembrano più importanti gli effetti delle alterazioni dovute all’abuso di sostanze o di alcolici. Le cause • si consolida la coscienza di come l’affermarsi dell’autonomia femminile e l’asimmetria dei rapporti di potere possa comportare anche alterazioni delle relazioni intime tra donne e uomini • Le cause “sociali” indirette della violenza hanno recuperato l’attenzione degli intervistati, ma rimangono comunque agli ultimi posti della graduatoria di importanza il radicamento degli stereotipi: due modelli speculari atteggiamento verso i luoghi comuni e la pratica della violenza come forma di relazione tra partner • L’adesione agli stereotipi • L’indipendenza da visioni convenzionali sul correnti si trova più comportamento delle donne e frequentemente tra sui rapporti tra i generi è • persone mature, con un prevalentemente diffuso tra titolo di studio medio• le donne giovani, laureate, basso, pensionati, operai che fanno le insegnanti, libere professioniste, impiegate e o dirigenti, studentesse • caratteristiche associate • caratterizza le città di Pescara, principalmente alle città Genova, Cagliari, Salerno, di Catanzaro, Caserta e Brindisi Misterbianco, Trieste e Crotone. La tolleranza della violenza due modelli speculari la tolleranza di comportamenti violenti sia in generale che nell’ambito di una relazione coniugale • la soglia di tolleranza di comportamenti violenti è molto alta: • ammissibili atti di violenza fisica del marito verso la moglie quando si verificano alcune circostanze o per il bene dei figli • persone di età matura di ambedue i sessi (50-59 anni), uomini, • basso livello di istruzione, • pensionati e casalinghe, operai • Misterbianco e Catanzaro • un modo di pensare che rifiuta ogni scusante della violenza: • l’identikit di questo profilo: • donna, laureata o diplomata, tra i 25 e i 49 anni, occupata, insegnante, impiegata o libera professionista; • Mola di Bari, Genova, Trieste, Brindisi e Pescara Le violenze subite • 1- stima della prevalenza delle violenze subite nel corso della vita da parte di donne e uomini intervistati nelle città aderenti alla rete antiviolenza • 2- stima dell’incidenza delle diverse forme di violenza subite negli ultimi due anni : limitato alle sole donne • non consente di avere una valutazione complessiva degli episodi in quanto ognuno di essi può essere accaduto più di una volta. • hanno risposto 14955 donne pari al 75% dell’insieme delle intervistate e 4766 uomini pari al 24% degli intervistati, in percentuali analoghe a quanto avvenuto nella prima tornata di indagini. • aumenta l’incidenza delle denunce di molestie e di maltrattamenti mentre diminuisce quella delle violenze psicologiche e sessuali. • 479 casi di uomini che hanno subito violenza nel corso della loro vita pari al 10,1% del complesso degli uomini che hanno risposto, • 1991 donne pari al 13,3% profili • I più esposti: – uomini e donne di origine straniera, – le nubili e i separati/divorziati, – i laureati e le laureate. • L’esperienza della violenza porta una maggiore consapevolezza delle vittime : distacco più netto dagli stereotipi, bassa tolleranza della violenza, • cause “modo in cui gli uomini considerano le donne”, su problemi dell’uomo in relazione alla maggiore autonomia delle donne e sullo squilibrio di potere tra uomini e donne, • l’uomo violento è un uomo come tutti gli altri, normale • Tutti i fattori che forniscono un’interpretazione dell’attitudine violenta attribuibile a fattori esterni (ubriachezza, uso di sostanze, instabilità mentale etc) vengono chiaramente esclusi (o considerati da una minoranza) dalle donne con esperienze di violenza, mentre sono più accreditati dalle altre. Violenze subite per tipo confronto 35 34 30 25 20 21 19 21 15 15 10 11 5 1 2 0 M olestie Urban 1 M altrattamenti Psicologiche Urban 2 Sessuali Come direzionare le azioni e gli interventi di sensibilizzazione e di contrasto alla violenza domestica • Verso i segmenti di popolazione e le aree urbane dove appare più necessario intervenire. • Le ricerche Urban danno una rudimentale mappa che consente fin da ora di allertare gli amministratori e i responsabili delle istituzioni locali delle città dove è segnalata la prevalenza di atteggiamenti che connotano il radicamento di stereotipi e elevata tolleranza di pratiche violente i referenti per il supporto alle vittime • I servizi che operano nell’apparato pubblico • I centri antiviolenza • questa indicazione pare contraddetta dalle testimonianze delle vittime della violenza domestica che solo marginalmente ricorrono a tali presidi preferendo l’ambito familiare, e, soprattutto in caso di maltrattamenti e stupro, le forze dell’ordine e il pronto soccorso. Chi ha aiutato violenza Amico-familiare sessuale Polizia-carabinieri Avvocato privato violenze Pronto soccorso psicologiche Centro Antiviolenza, maltrattamenti Parroco-gruppo religioso Servizio sociale molestie M edico di famiglia Consultorio familiare 0 20 40 60 80 Chi può aiutare I mezzi di informazione 3 Servizi sanitari 4 D onna 9 7 Uomo 6 Avvocati, magistrati 8 Organizzazioni religiose 13 10 11 Lo stato 17 Organizzazioni volontariato 27 24 24 La polizia 28 26 La famiglia 29 Servizi sociali 50 0 10 20 30 40 50 55 60 Come intervenire 30 25 20 15 10 5 0 % Campagne per sensibilizzare l’opinione pubblica Pene più severe per i violenti Insegnare ai giovani il rispetto creazione di centri antiviolenza un aumento del controllo di polizia misure specifiche di protezione Un rafforzamento delle leggi gia esistenti Un numero verde per le donne Aiutare le donne a non sentirsi in colpa Riabilitazione violenti Leggi che prevengano la discriminazione Corsi di aggiornamento diritti delle donne Cosa fare: le indicazioni della popolazione • La graduatoria simile a 1°ciclo di indagini Urban: – stabili le prime quattro posizioni • Indicazione forte agli amministratori e ai responsabili politici • Le misure più votate tra interventi “preventivi” (campagne, formazione dei giovani) • interventi di contrasto (pene più severe, aumento del controllo di polizia), • ruolo importante anche le azioni specifiche dirette alle vittime (centri antiviolenza, misure di protezione, numero verde). Cosa fare: le indicazioni della popolazione • Donne:maggior sostegno interventi diretti alle donne che hanno bisogno di aiuto : – creazione dei centri, l’attivazione di misure specifiche di protezione, il numero verde, aiutare le donne a non sentirsi in colpa. • Uomini: – inasprimento delle pene, alla formazione dei giovani alla riabilitazione dei violenti • Giovani, sia ragazzi che ragazze, – aumento del controllo di polizia ed interventi tesi alla riabilitazione dei violenti, • Anziani – la cultura del rispetto tra i più giovani; • età centrali: – interventi di sensibilizzazione attraverso campagne di informazione In conclusione • La violenza non può essere sconfitta se non diviene una priorità a tutti i livelli • la volontà politica si esprime attraverso leggi, piani nazionali di azione, allocazione di risorse in differenti settori di intervento dalla giustizia alle politiche sociali ai servizi, alla crescita di consapevolezza e educazione • In particolare nel rafforzamento della conoscenza di base di tutte le forme di violenza contro le donne per disegnare le politiche e le strategie di intervento Le azioni raccomandate Raccolta sistematica e analisi di dati sulla violenza contro le donne Adozione di una legge sulla raccolta sistematica di statistiche di genere • sistema statistico nazionale e dai servizi che a diverso titolo hanno a che fare con le vittime • NGO e delle associazioni che lavorano sul territorio Promozione e sostegno di ricerche di tipo qualitativo • a complemento e approfondimento dei dati quantitativi sulla diffusione della violenza, • come supporto informativo alle politiche da implementare Dati che provengono dall’attività dei servizi • l’attività di routine dei diversi servizi produce informazioni rappresentano un grande patrimonio di dati • Non possono essere utilizzati per stimare la diffusione della violenza, • ma per valutare il ricorso ai servizi, e la loro adeguatezza a rispondere ai bisogni delle donne • La gamma è molto ampia: – dai servizi sanitari a quelli di pubblica sicurezza, – dai tribunali ai servizi sociali, alle case rifugio – le associazioni di donne che sostengono le donne che chiedono aiuto e che forniscono servizi legali e di assistenza La questione sicurezza • non è percepita dalla maggioranza della popolazione come problematica, • ma alcune città segnalano un disagio che va ben oltre la media • La percezione del rischio cambia a seconda di chi risponde • le donne esprimono un maggiore senso di insicurezza, • per le donne e per gli uomini la percezione del rischio aumenta con l’età, così come meno elevato è il titolo di studio più intensa è. percezione della diffusione della violenza contro le donne • sensazione di una moderata frequenza di aggressioni e violenza nel quartiere di riferimento, • alcune realtà dove il clima è percepito come più minaccioso (Cagliari, Misterbianco, Carrara e Crotone) • La valutazione del senso di sicurezza e di libertà è diverso tra uomini e donne. • Donne: sensazione di limite, di vincoli legati al verificarsi di alcune particolari circostanze : – si acuisce tra le nubili e le separate, tra le ragazze, tra le pensionate e le donne in cerca di prima occupazione così come tra le laureate.