Istituto Tecnico Commerciale “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE
“Pascal-Comi” Teramo
Approvato dal Collegio Docenti nella seduta del 13/10/2014
Adottato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 29/10/2014
Sede Centrale Via Bafile n° 39 - Località Cona - Teramo
Sede Viale Bovio n° 6 - Teramo
Sezione Staccata Via Poliseo De Angelis n° 30 - Montorio al Vomano
Codice Fiscale 92045450670
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
INDICE
STORIA DELL’ISTITUTO ………………………………………………………………… pag. 4
 Presidi e Dirigenti Scolastici
 Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi
L’ISTITUTO E IL CONTESTO ECONOMICO–SOCIALE
………………… pag. 9
ORGANIGRAMMA DELL’ISTITUTO .…………………………………………….
pag. 12
IDENTITA’ DELL’ISTITUTO E OFFERTA FORMATIVA …………………… pag. 13
GLI INDIRIZZI DI STUDIO dopo la Riforma ……………………… ……… … pag. 14
NUOVA IDENTITA' DEGLI ISTITUTI TECNICI ……………………………… pag. 15
 Profilo del Diplomato in “Amm.,Fin. e Marketing-Sistemi Informativi Aziendali”
 Profilo del Diplomato in “Amministrazione, Finanza E Marketing”
 Profilo del Diplomato in “Turismo”
ELENCO DELLE DISCIPLINE E QUADRI ORARIO ………………………… pag. 17
LE RISORSE DELL’ISTITUTO ………………………………………………………… pag. 20
LE STRUTTURE DELL’ISTITUTO …………………………………………………… pag. 21
IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA ………………………………………… pag. 26
LINEE GUIDA NELL'OFFERTA FORMATIVA …………………………………… pag. 27
LE COMPONENTI ESSENZIALI DELL’OFFERTA FORMATIVA ………… pag. 28
IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA:
 Che cos’è ? A Chi si rivolge? …………………………………………………………… pag. 29
L’AZIONE EDUCATIVA …………………………………………………………………… pag. 30





Principi dell'azione educativa
Obiettivi educativi
Il contratto formativo
Attivita' tutoria
Patto di corresponsabilita’ educativa
LA PROGETTAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA ………………………….pag. 34
 Piano di formazione ed aggiornamento dei docenti e del personale
A.T.A.
 Obiettivi trasversali educativo-didattici
 Risultati di apprendimento del primo biennio per l'assolvimento
dell'obbligo di istruzione
 Finalita’ generali delle diverse attivita’ didattiche
 Assi culturali
 Modello di certificazione delle competenze di base nell’assolvimento
dell’obbligo d’istruzione
COMPETENZE E LIVELLI ESSENZIALI DI PRESTAZIONE DA
CONSEGUIRE NELLE SINGOLE DISCIPLINE ………………………………… pag. 50
INCLUSIONE DEGLI ALLIEVI CON BISOGNI EDUCATIVI
SPECIALI (BES) …………………………………………………………………………… pag. 50
IL SISTEMA DI VALUTAZIONE: MODALITA' E CRITERI ……………… pag. 52
 Criteri generali di valutazione
 Obiettivi della valutazione
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




Verifiche e valutazione
Criteri di promozione
Sospensione del giudizio
Il voto di condotta
Incidenza delle sanzioni disciplinari sul voto di condotta
PIANO DI AZIONI DIDATTICHE finalizzate alla prevenzione
dell’insuccesso scolastico degli studenti …………………………………………… pag. 57
 Sportelli di consulenza
 Recupero e potenziamento attuati con la flessibilità organizzativa
e didattica
 Scrutinio finale e corsi di recupero estivi
CREDITO SCOLASTICO (ART. 11 DPR 323/98) …………………………… pag. 59




Dossier credito scolastico
Dossier credito scolastico
Dossier credito scolastico
Tabelle di valutazione del
alunni classi terze
alunni classi quarte
alunni classi quinte
Credito Scolastico
VALUTAZIONE DEL SISTEMA …………………………………………………………… pag. 68
PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA …………………………… pag. 70
DOCUMENTI ALLEGATI AL P.O.F. DEPOSITATI AGLI ATTI DELL’ISTITUTO
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
CARTA DEI SERVIZI
STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI (D.P.R. 249/98)
REGOLAMENTO VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE
PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA’ FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO
PIANO ANNUALE ATTIVITA’ INTEGRATIVE E AGGIUNTIVE
PROGRAMMAZIONI DISCIPLINARI
ORGANIGRAMMA
ORARIO SCOLASTICO
PIANO DI LAVORO DEL PERSONALE A.T.A.
SCHEDE DEI PROGETTI DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE INTEGRATIVE
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S T OR I A D E L L ’ I S T I T U T O
STORIA DELL’ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE “VINCENZO COMI”
Tratto:
 dal P.O.F. dell’Istituto di Istruzione Superiore “Forti-Comi”
 dall’opuscolo “La fondazione dell’Istituto Tecnico per Geometri di Teramo” (1871) di Giovanni
Di Giannatale
 da “La scuola nella società” – annuario dell’Istituto Tecnico per Geometri “C. Forti” di Teramo
n° 1 – a.s. 1984/85 – del Prof. Ettore Vetrano, Dirigente Scolastico dell’Istituto
L’Istituto tecnico è una creazione della riforma scolastica del Casati (L. 3725 del
13/11/1859), che prevedeva due rami di istruzione superiore: quella classica e quella
tecnica, alla quale era riservata una sfera nettamente subalterna, a motivo della
concezione della superiorità dell’educazione letteraria su quella pratico-professionale.
L’art. 272 della legge Casati così enunciava le finalità dell’istruzione tecnica:
“l’istruzione tecnica ha per fine di dare ai giovani che intendono dedicarsi a determinate
carriere del pubblico servizio, alle industrie, ai commerci ed alla condotta delle cose
agricole, la conveniente cultura generale e speciale”. Essa comprendeva due gradi della
durata, ciascuno, di tre anni. Il primo stadio era costituito dalla scuola tecnica, il
secondo dall’istituto tecnico, diviso in sezioni, ognuna delle quali aveva lo scopo di
avviare gli allievi ad un determinato ordine di professioni. Delle 29 sezioni prospettate
dal regolamento del 14/08/1864, ne restarono solo cinque: fisico-matematica,
agrimensura, agronomia, commercio e ragioneria, industriale.
Le scuole tecniche potevano essere aperte nel capoluogo di ciascuna provincia, mentre
gli istituti tecnici potevano sorgere “nelle città centro di un più notevole movimento
industriale e commerciale”.
L’istituto tecnico abilitava all’esercizio della professione in una delle specialità comprese
nelle cinque sezioni. Non dava adito all’Università, ad eccezione della sezione fisicomatematica, previo superamento di un esame di ammissione in latino e filosofia.
Settimio Costantini, insigne statista, convinto assertore del valore e dell’utilità della
formazione tecnico-professionale ai fini del progresso economico-industriale della
nazione, inoltrò, il 22 febbraio 1868, al Consiglio scolastico provinciale la proposta di
creazione di un Istituto Tecnico per agronomi e agrimensori a Teramo, affermando che
un Istituto Tecnico si rendeva urgente e necessario nella provincia di Teramo, al fine di
evitare “l’abiezione grandissima in cui languono le nostre industrie, non esclusa
l’agraria capitalissima tra tutte”. Superati alcuni ostacoli, gli argomenti del Costantini
furono accolti il 23/10/1868 dal Consiglio provinciale, ma non ebbero altrettanta
fortuna presso il Ministero dell’agricoltura, dell’industria e del commercio che avvertiva:
“Il Ministero, mentre per una parte vede di buon occhio l’estensione dell’istruzione
tecnica secondaria nel Regno e non può che far encomio a codesto Municipio che
intende erigere in Teramo un Istituto industriale, d’altra parte egli si vede costretto a
consigliare la maggior cautela nel dar vita a nuovi stabilimenti di questa natura.
L’esperienza di questi ultimi anni ha dimostrato che l’Istituto tecnico, senza un
compiuto ordinamento di buone scuole elementari e di fiorenti scuole tecniche, non può
mettere salde radici, né ricevervi il dovuto alimento” aggiungeva che altri ostacoli erano
rappresentati dalla difficoltà di reperire docenti dotati di titoli idonei all’insegnamento
delle discipline specifiche e dalla mancanza di adeguate strutture e strumentazioni
tecnico-sperimentali in grado di consentire la verifica e l’applicazione dello studio
teorico. Che si trattava di timori infondati era dimostrato dal Sindaco in una lettera di
risposta, datata 14/04/1870: non solo la scuola elementare era attivissima in città e
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ville del comune, con chiari segni di tendenza alla crescita demografica, ma funzionava
sin dal 1865 la Scuola tecnica comunale, dotata di professori “non meno valenti che
premurosi”. Né era difficile il reclutamento di buoni docenti, “perché trattasi di istituire
una sola sezione” e perché “nel corpo degli attuali professori della Scuola tecnica e del
Liceo vi sarebbe modo di scegliere gli insegnanti per le materie generali, secondo la
pratica comune e dalla stessa legge consentita”. Quanto alla provvista del materiale
scientifico, il Sindaco invita il Ministero a non nutrire eccessive preoccupazioni, perché,
dovendo la scuola sorgere nello stesso edificio del Liceo (presso l’attuale corso San
Giorgio), si sarebbe potuto impiegare agevolmente il gabinetto di fisica di quest’ultimo
e, per il laboratori di scienze naturali e chimica, meno costosi, si sarebbe potuto
provvedere con l’acquisto immediato.
Purtroppo le argomentazioni del Sindaco non trovarono fortuna, in quanto il Ministero, il
18/04/1870, annunciò ancora una volta: “Le ristrette condizioni economiche della
finanza […] non permettono a questo Ministero di poter concorrere alla fondazione di
una sezione agronomica d’Istituto tecnico in codesta città.”.
Numerosi furono gli scambi epistolari tra Sindaco e Ministero, finché, il 30/03/1871,
quest’ultimo scrive che, al fine di consentire l’apertura della scuola per il 1° novembre
del 1871, avrebbe mandato a Teramo un proprio ispettore onde “prendere gli opportuni
concerti con la Provincia e il Municipio”.
Il 14/10/1871 il Ministero approvò l’erezione della scuola, a condizione che
l’Amministrazione provinciale avesse sopperito, per metà, in solido con il Municipio, alla
retribuzione dei docenti e della Presidenza. Il Sindaco si affrettò a replicare al Ministero,
il 21/10/1871, comunicando che, poiché la Provincia non era intenzionata ad accrescere
la misura del concorso, “nella peggiore delle ipotesi il Consiglio comunale, piuttosto che
veder fallire le concette speranze, si assoggetterebbe volentieri a qualunque sacrificio.
[…] Supplica, quindi, V.E. a non voler frapporre indugi alla emanazione del r. decreto,
essendo ogni cosa massimamente disposta e ordinata, e grande e giustissima la
pubblica aspettazione.”.
Superato ogni impedimento, il Ministero, con nota del 13/12/1871, comunicava che il
decreto di fondazione dell’Istituto tecnico stava per essere sottoposto alla firma del Re
d’Italia.
Il decreto, al quale risale la nascita della sezione agronomica e agrimensoria
dell’Istituto tecnico di Teramo, recava la data 17 dicembre del 1871. L’art. 1 così
statuiva: “È stabilito nella città di Teramo un Istituto Tecnico colla sezione di agronomia
ed agrimensura”. L’art. 3 indicava il 1° gennaio del 1872 come data di apertura dei
corsi relativi al 1° biennio, aspettando l’anno successivo per l’apertura del 2° biennio. Al
decreto era annesso anche il prospetto dell’organico, composto da undici professori per
le seguenti cattedre: lettere italiane e storia; geografia e scienze
naturali; lingua francese; lingua tedesca; legislazione rurale e geografia commerciale;
matematica e fisica; disegno a mano libera ed ornato; agronomia e storia naturale
applicata all’agricoltura; estimo, geometria pratica e disegno topografico; costruzione e
disegno tecnico; chimica generale e agraria. Nonostante l’apertura dell’Istituto fosse
stata predisposta per il 1° gennaio, si ebbe un notevole ritardo, in quanto la Giunta di
vigilanza, che aveva competenza per la scelta dei docenti, si riunì la prima volta il
24/04/1872. La Giunta dispose che l’apertura sarebbe avvenuta il 13 maggio dello
stesso anno, soltanto “al fine di abilitare gli alunni a sostenere gli esami di ammissione
al corso regolare nel prossimo novembre”. In sostanza, ciò significa che il
primo biennio iniziò a funzionare a decorrere dal novembre del 1872.
Nel 1876, in seguito al nuovo ordinamento (R.D. 5 novembre 1876) per gli istituti
tecnici, fu soppressa a Teramo la sezione di agronomia e rimase la sola sezione di
agrimensura. Nel 1° novembre del 1881 fu istituita la sezione di “ragioneria e
commercio” su richiesta della Giunta di vigilanza (R.D. 29 giugno 1882).
Con l’aggiunta di tale indirizzo si ebbe la nascita dell’odierno Istituto tecnico
commerciale, incorporato alla sezione di agronomia e agrimensura e diretto da uno
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stesso Preside. Per quanto riguarda il locale, l’Istituto tecnico risulta sistemato nel 1888
in un fabbricato ubicato tra via Delfico e via delle Orfane, subito dopo il Palazzo di
giustizia e le Regie Poste. Il Comune vi collocò anche la Scuola tecnica e, al secondo
piano, la sezione di ragioneria e commercio.
Con il decreto del 27 agosto 1883 l’Istituto fu intitolato a Vincenzo Comi, illustre
chimico teramano. Nell’ottobre del 1914 fu inaugurata la nuova (attuale) sede presso il
palazzo sito in viale Bovio (detto allora “Tecnomasio”), fabbricato di tre piani tra i più
grandiosi della città e sicuramente il più armonioso ed elegante, di cui fu progettista e
direttore dei lavori l’Arch. Prof. Michele Passeri, già titolare della cattedra di Costruzioni
nello stesso Istituto. Il “Comi” iniziò la sua attività didattico-educativa come scuola per
agrimensori, i periti di allora, i geometri di oggi. Per dieci anni ebbe questa sola
sezione. Ne fu primo Preside per la durata di dieci anni il Prof. Giuseppe Montori.
Durante la sua presidenza la media degli iscritti fu di 24 alunni, di cui 20 esaminati e 15
promossi.
Con la riforma Gentile (R.D. n° 1054 del 06/05/1923) l’Istituto tecnico di Teramo subì il
seguente cambiamento: fu reso di durata ottennale, con un quadriennio inferiore ed un
altro superiore ad indirizzo specifico. Al termine dei due corsi gli allievi sostenevano due
esami, detti rispettivamente di idoneità e di abilitazione professionale. Una ulteriore
trasformazione si ebbe nell’anno scolastico 1940/41, in applicazione dell’art. 23 della
legge n° 899 del 1° luglio 1940, che istituiva la scuola media e sopprimeva le
corrispondenti classi inferiore del ginnasio, dell’istituto magistrale e dell’istituto tecnico.
Per unire la media inferiore e le classi superiori degli istituti tecnici furono create “classi
di collegamento”, tuttora esistenti, per cui essi ebbero durata quinquennale (allo stesso
modo in cui gli istituti magistrali e i licei scientifici divennero, rispettivamente,
quadriennali e quinquennali).
Nel corso della seconda guerra mondiale, all'indomani dell'8 settembre 1943 (giorno
dell'armistizio tra il governo Badoglio e gli alleati), quando i tedeschi invasero la
provincia di Teramo, venne stabilito nell'Istituto il Comando del corpo scelto delle SS.
L'edificio è stato, altresì, luogo di un'azione partigiana. Alcuni membri del Gruppo di
Azione Patriottica di Vincenzo Massignani, al fine di realizzare un giornale clandestino,
tentarono, nel mese di gennaio del 1944, di prelevare dalla scuola un intero
macchinario tipografico. In tale occasione un componente della banda fu riconosciuto e
successivamente incarcerato.
Nel 1976, in virtù del D.P.R. n° 1088 del 30/09/1976, la sezione per geometri fu
distaccata e resa autonoma. Il 15 febbraio 1982, il Decreto del Provveditore agli Studi
di Teramo n° 3181 sez. 2°, così dispone:”L’Istituto Tecnico Statale per Geometri di
Teramo è intitolato al nome di Carlo Forti”.
L’indirizzo di studio del “Comi” ha subito nel tempo varie modificazioni per adeguarsi
alle esigenze di nuove figure professionali, quali il geometra, il programmatore, il
ragioniere amministrativo e il neonato professionista esperto in materie giuridiche,
economiche, aziendali. Da circa dieci anni è stata inserita la nuova figura di perito
turistico.
Il 2008/2009 è stato l’ultimo anno scolastico in cui i due plessi hanno avuto percorsi
autonomi: dall'anno scolastico 2009/2010 all'I.T.G. “Carlo Forti” è stato aggregato
l'I.T.C.T. “Vincenzo Comi”, per dare origine all’Istituto di Istruzione Superiore “Carlo
Forti-Vincenzo Comi”, che ha operato fino all’anno scolastico 2011/2012.
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Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
STORIA DELL’ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE
PER PROGRAMMATORI “BLAISE PASCAL”
L’Istituto Tecnico Commerciale per Programmatori “Blaise Pascal” nasce nel 1987 da
una costola dell’I.T.C. “Vincenzo Comi” di Teramo. Qualche anno prima, infatti, tale
Istituto aveva deciso di affiancare al tradizionale corso per Ragionieri un innovativo
corso per Programmatori. Il nuovo indirizzo ebbe subito un riscontro positivo presso gli
studenti di Teramo e provincia e, in poco tempo, la sua crescita fu così talmente ampia
che, con Decreto Ministeriale del 1987, fu scorporato dal “Comi” e attribuito a una
scuola di nuova istituzione. Nacque così, con la Presidenza della prof.ssa Maria Vittoria
Caraccio e con un corpo docente in gran parte acquisito per volontario trasferimento,
l’Istituto Tecnico Commerciale per Programmatori intitolato al matematico, fisico e
filosofo “Blaise Pascal”; ad esso fu aggregata la Sezione Staccata di Montorio al
Vomano, già del “Comi”, che continuava a offrire il corso tradizionale per ragionieri. Tra
le figure che hanno contribuito all’affermazione dell’Istituto fino a farlo diventare, nel
recente passato, il più importante Istituto di Istruzione Secondaria di Teramo, è
doveroso ricordare i proff. Elio Marcozzi, Bruno Gaspari, Aldo Iezzi ed Eraldo Valleriani,
tutti venuti a mancare prematuramente. L’Istituto ha avuto come prima sede il Collegio
“Ventilii” in Corso Porta Romana e nel 1994 si è trasferito definitivamente nell’attuale
plesso di nuova costruzione in Via Bafile n° 39.
Dall’anno scolastico 2012/2013 l’I.T.C. per Programmatori “Pascal” e l’I.T.C. “Comi”, a
seguito di un provvedimento dell’Ufficio Scolastico Regionale per Abruzzo, sono stati
accorpati nell’Istituto Tecnico Commerciale “Pascal-Comi”.
PRESIDI E DIRIGENTI SCOLASTICI DELL’I.T.C. “BLAISE PASCAL”
DAL 1987 AL 2012
PERIODO
NOMINATIVO
QUALIFICA
1987-1992
Prof.ssa MARIA VITTORIA CARACCIO
PRESIDE
1992-1993
Prof. FILIPPO BUONGRAZIO
PRESIDE
1993-1994
Prof. VINCENZO ROFI
PRESIDE
1994-1995
Prof. FILIPPO BUONGRAZIO
PRESIDE
1995-2000
Prof.ssa MARIA VITTORIA CARACCIO
PRESIDE
2000-2003
Prof.ssa MARIA VITTORIA CARACCIO
DIRIGENTE SCOLASTICO
2003-2009
Prof.ssa SERAFINA GARBATI
DIRIGENTE SCOLASTICO
2009-2010
Prof.ssa ILDA PAOLONE
DIRIGENTE SCOLASTICO
2010-2012
Prof. PIERO NATALE
DIRIGENTE SCOLASTICO
DIRETTORI DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI
DELL’I.T.C. “BLAISE PASCAL”
DAL 1987 AL 2012
PERIODO
NOMINATIVO
1987-1998
Dott. VINCENZO VETUSCHI
1998-1999
Dott. FURIO CUGNINI
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Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
1999-2012
Dott.ssa ELENA SPADARO
PRESIDI E DIRIGENTI SCOLASTICI DELL’I.T.C. “VINCENZO COMI”
DAL 1987 AL 2012
PERIODO
NOMINATIVO
QUALIFICA
1987-1992
Prof. ORLANDO DELLA RIPA
PRESIDE
1992-2004
Prof. STEFANO RABUFFO
PRESIDE
2004-2005
Prof. MASSIMO SPEZIALETTI
DIRIGENTE SCOLASTICO
2005-2006
Prof. ENZO DÌ GIORGIO
DIRIGENTE SCOLASTICO
2006-2009
Prof.ssa SILVIA MANETTA
DIRIGENTE SCOLASTICO
2009-2012
Prof. SERGIO ROSARIO DÌ LUCIANO
DIRIGENTE SCOLASTICO
DIRETTORI DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI
DELL’I.T.C. “VINCENZO COMI”
DAL 1987 al 2012
PERIODO
NOMINATIVO
1987-2002
Dott. FRANCO PARTENZA
2002-2009
Dott. SILVIO COZZI
2009-2011
Dott.ssa ELISABETTA DÌ GAETANO
2011-2012
Dott.ssa MARIA ROSARIA DE CAROLIS
PRESIDI E DIRIGENTI SCOLASTICI DELL’I.T.C. “PASCAL-COMI”
PERIODO
NOMINATIVO
QUALIFICA
DAL 2012
Prof. PIERO NATALE
DIRIGENTE SCOLASTICO
DIRETTORI DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI
DELL’I.T.C. “PASCAL-COMI”
PERIODO
NOMINATIVO
DAL 2012
Dott.ssa ELENA SPADARO
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Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
L ' I S T I T U T O E I L C ON T E S T O E C ON OM I C O - S OC I A L E
Comunità
Europea
Famiglie e
studenti
Scuole
medie
Enti locali
Mondo del
lavoro
Agenzie
culturali
CONTESTO
SOCIO-TERRITORIALE
DIRIGENTE
SCOLASTICO
COLLEGIO
DOCENTI
CONSIGLIO
D’ISTITUTO
I.T.C
“Pascal-Comi”
Teramo
D.G.S.A.
PERSONALE
ATA
Il Collegio Docenti Predispone
il Piano Offerta Formativa
Formazione integrale
della persona.
Orientamento professionale ed
universitario
Programmazione curriculare ed integrativa
Visite guidate
Simulazioni d’impresa - Tirocinii - Stages
Università
Centri per
l’impiego
Scuole di
specializzazione
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Mondo del
lavoro
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
L’Istituto Tecnico Commerciale "Pascal-Comi" ha due Sedi a Teramo (Sede Centrale in
Via Bafile n° 39 - Località Cona e Sede in Viale Bovio n° 6) ed una Sezione Staccata a
Montorio al Vomano, in Via Poliseo De Angelis n° 30.
La Sede Centrale è in un moderno edificio luminoso e funzionale, rispettoso della
normativa vigente in materia di sicurezza e di barriere architettoniche, interamente
cablato a fibre ottiche, per cui tutte le postazioni multimediali degli otto laboratori,
allestiti con personal computer di ultima generazione, sono autonomamente collegate
ad internet. Può vantare una palestra nuova e ben attrezzata tra le più ampie e
funzionali della Provincia di Teramo. L’area esterna, interamente recintata con cancello
telecomandato e telecamera per controllo e sicurezza, comprende un’ampia zona verde,
parcheggi ed un campo di gioco attrezzato.
Dalle indagini effettuate in passato, la motivazione principale che spinge i giovani ad
iscriversi nel nostro Istituto è la possibilità di acquisire competenze che facilitino
l'ingresso nel mondo del lavoro e/o nei percorsi universitari relativi alle specializzazioni
economiche e tecnico-scientifiche. In linea con le loro aspettative, il nostro Istituto,
quale sistema aperto, da anni interagisce dinamicamente con il territorio grazie a
rapporti ormai istituzionalizzati con tutte le parti sociali: agenzie di impiego, centri di
orientamento, Università, enti di formazione e soprattutto aziende ed associazioni;
questo le consente scelte didattiche innovative ed adeguate ai bisogni della comunità di
riferimento, capaci di mettere gli allievi in condizione di orientarsi facilmente sia
nell’ambito delle scelte professionali che in quello delle relazioni sociali.
Il “Pascal-Comi” è inserito in una realtà socio-economica caratterizzata da un tessuto
produttivo diversificato. Nel contesto regionale, la Provincia di Teramo rappresenta da
alcuni decenni il caso tipico di sviluppo locale generato da una diffusa imprenditorialità
endogena e fondato sulla identificazione di ambiti distrettuali specializzati nell'industria
manifatturiera, caratterizzata da un tessuto diffuso di piccole imprese operanti
soprattutto nei settori del tessile e dell'abbigliamento, delle pelletterie, del mobile e del
legno, dell'edilizia, dell'emergente industria metalmeccanica, e su una rete estesa di
lavorazioni per conto terzi. Nell'ultimo decennio, anche il fenomeno migratorio ha
contribuito al mantenimento di questo radicato modello distrettuale.
A ciò si aggiunge il ruolo crescente assunto dal settore turistico come volano di un
nuovo sviluppo economico basato sulla valorizzazione del territorio.
Quanto agli indicatori del tenore di vita, a scala provinciale, rispecchiano per molti versi
la struttura produttiva: reddito disponibile e spese per consumi non si discostano dalla
media regionale e risultano più bassi della media nazionale.
È alla domanda di formazione di operatori aziendali in possesso di competenze
gestionali, informatiche e linguistiche avanzate, che viene dalla piccola e media impresa
manifatturiera e turistica, oltre che alle aspettative degli allievi e delle famiglie, che il
nostro Istituto intende dare risposta; per questo, consapevole della centralità della
persona umana educata al rispetto dei doveri di solidarietà civile e sociale, ha
individuato nel Piano dell'Offerta Formativa il traguardo fondamentale della propria
azione educativa:
nella formazione alla cittadinanza attiva sulla base dei principi democratici della
Costituzione della Repubblica Italiana
nella qualità dell’apprendimento finalizzato all’acquisizione di un adeguato
arricchimento culturale e di una solida preparazione professionale in campo
aziendale ed informatico, obiettivi indispensabili per l’inserimento nella società, nel
mondo del lavoro e dell’università in un contesto europeo e globalizzato.
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Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
L’ISTITUTO
IL TERRITORIO
L’Istituto, quale sistema aperto,
interagisce con la realtà esterna in
maniera dinamica
tiene conto delle esigenze della società e
dei suoi cambiamenti, anche rapidi
è attenta a cogliere le indicazioni
operative che provengono dal mondo
esterno
effettua scelte didattiche adeguate che
favoriscano l’incontro tra la domanda e
l’offerta
predispone percorsi formativi che mirino
 alla conoscenza del territorio
 allo sfruttamento delle sue
potenzialità e risorse
 all’arricchimento culturale
mette gli allievi in condizione di orientarsi
facilmente sia nell’ambito delle scelte
professionali che in quello delle
interrelazioni sociali.
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La società e il mondo produttivo, che
richiedono figure professionali capaci di
flessibilità e consapevoli dei mutamenti,
stabiliscono con la scuola canali di
informazione continua
mettono a disposizione
dell’istituzione scolastica risorse e
competenze
recepiscono iniziative della scuola e
ne promuovono, coinvolgendola, per
favorire rapporti sinergici e
costruttivi
riconoscono la valenza sociale
dell’istruzione e della crescita
culturale che la scuola garantisce.
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
OR G A N I G R A M M A D E L L ’ISTITUTO
Genitori
e
Studenti
CONSIGLI
DI
CLASSE
Comitato per la
Valutazione del
Servizio degli
Insegnanti
COLLEGIO
DOCENTI
Consiglio
d’Istituto
STAFF
COLLABORATORI
DEL DIRIGENTE
SCOLASTICO
Giunta
Esecutiva
DIRIGENTE
SCOLASTICO
DIRETTORE
dei S.G.A.
12
Commissioni
del Collegio
Personale
ATA
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
I D E N T I T A ’ D E L L ’ I S T I T U T O E O F F E R T A F OR M A T I VA
Al termine della scuola media i ragazzi spesso non hanno ancora consapevolezza dei
propri interessi e delle proprie abilità e questo è alla base di molti insuccessi scolastici
nel passaggio alla secondaria superiore; per favorire il superamento di tale difficoltà il
primo biennio del ns. corso di studi ha l’obiettivo di aiutare l’adolescente ad orientarsi e
scegliere tra le diverse opportunità quella più rispondente alle proprie inclinazioni.
Infatti, anche se già nel primo biennio esiste una minima differenziazione tra gli
indirizzi, la scelta definitiva avviene solo all'atto dell'iscrizione al secondo biennio (terzo
anno di corso).
In seguito all’entrata in vigore del nuovo ordinamento degli istituti tecnici (D.P.R.
15/03/2010 n.88), il nostro Istituto ha cambiato forma e sostanza , assumendo la
veste di Istituto Tecnico per il Settore Economico con due indirizzi:
Amministrazione, Finanza e Marketing ed Articolazione Sistemi Informativi
Aziendali (Sede Centrale di Teramo).
Turismo (Sede di Viale Bovio e Sezione Staccata di Montorio al Vomano)
Dal corrente anno scolastico 2014/2015, la Riforma del secondo ciclo di istruzione,
che suddivide i cinque anni degli istituti tecnici in: due bienni + un quinto anno al
termine del quale gli studenti sostengono l’esame di Stato e conseguono sempre il
diploma di istruzione tecnica utile ai fini della continuazione degli studi in qualunque
facoltà universitaria, è a regime e ,pertanto, coinvolge tutte le classi per un tempo
scuola di 32 ore settimanali.
L’Offerta Formativa attuale permette di scegliere tra i seguenti percorsi :
Amministrazione, Finanza e Marketing Classi primo biennio + secondo biennio e
quinto anno (Sede Centrale Teramo)
Sistemi
Informativi
Aziendali
(articolazione
dell’indirizzo
generale
Amministrazione, Finanza e Marketing) Classi primo biennio + secondo biennio
e quinto anno (Sede Centrale Teramo)
Turismo (articolazione dell’indirizzo generale Amministrazione, Finanza e
Marketing) Classi primo biennio + secondo biennio e quinto anno (Viale Bovio
Teramo e Sezione Staccata Montorio al Vomano)
Relazioni Internazionali per il Marketing (articolazione dell’indirizzo generale
Amministrazione, Finanza e Marketing) da attivare per il prossimo anno
scolastico
Inoltre, l’Istituto è test center per il conseguimento della patente europea del computer
ECDL-AICA.
13
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
GLI INDIRIZZI DI STUDIO
1O Biennio
1O Biennio
Amministrazione Finanza e Marketing
Turismo
2O Biennio
Amministrazione Finanza e Marketing
Sistemi Informativi Aziendali
Teramo
2O Biennio
Altri Istituti e
Formazione
Professionale
Turismo
Teramo - Montorio
5O anno
Amministrazione Finanza e Marketing
Sistemi Informativi Aziendali
Teramo
5O Anno
Turismo
Teramo - Montorio
UNIVERSITA’
Tutte le facoltà
LAVORO
POST-DIPLOMA
14
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
N U O VA I D E N T I T A ' D E G L I I S T I T U T I T E C N I C I
(Riforma Gelmini)
L'identità dei “nuovi” istituti tecnici si caratterizza per una solida base culturale di
carattere scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell'Unione Europea,
costruita attraverso lo studio, l'approfondimento e l'applicazione di linguaggi e
metodologie di carattere generale e specifico e con l'obiettivo di far acquisire agli
studenti saperi e competenze necessari per un rapido inserimento nel mondo del lavoro
e per l'accesso all'università e all'istruzione e formazione tecnica superiore.
PROFILO DEL DIPLOMATO IN
“ A M M I N I S T R A Z I ON E , F I N A N Z A E M A R K E T I N G ”
(Sede Centrale di Teramo)
Il Diplomato in “Amministrazione, Finanza e Marketing” ha competenze generali
nel campo dei macro-fenomeni economici nazionali e internazionali, della normativa
civilistica e fiscale, dei sistemi e processi aziendali (organizzazione, pianificazione,
programmazione, amministrazione, finanza e controllo), degli strumenti di marketing,
dei prodotti assicurativo-finanziari e dell'economia sociale. Integra le competenze
dell'ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel
sistema informativo dell'azienda e contribuire sia all'innovazione sia al miglioramento
organizzativo e tecnologico dell'impresa inserita nel contesto internazionale.
Nell'Articolazione “Sistemi informativi aziendali”, il profilo si caratterizza per il
riferimento sia all'ambito della gestione del sistema informativo aziendale sia alla
valutazione, alla scelta e all'adattamento di software applicativi. Tali attività sono tese a
migliorare l'efficienza aziendale attraverso la realizzazione di nuove procedure, con
particolare riguardo al sistema di archiviazione, all'organizzazione della comunicazione
in rete e alla sicurezza informatica.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell'indirizzo “Amministrazione,
Finanza e Marketing” consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in
termini di competenze.
Riconoscere e interpretare:
 le tendenze dei mercati locali, nazionali e globali anche per coglierne le
ripercussioni in un dato contesto;
 i macrofenomeni economici nazionali e internazionali per connetterli alla specificità
di una azienda;
 i cambiamenti dei sistemi economici nella dimensione diacronica attraverso il
confronto fra epoche storiche e nella dimensione sincronica attraverso il confronto
fra aree geografiche e culture diverse.
Individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica e fiscale con
particolare riferimento alle attività aziendali.
Interpretare i sistemi aziendali nei loro modelli, processi e flussi informativi con
riferimento alle differenti tipologie di imprese.
Riconoscere i diversi modelli organizzativi aziendali, documentare le procedure e
ricercare soluzioni efficaci rispetto a situazioni date.
Individuare le caratteristiche del mercato del lavoro e collaborare alla gestione delle
risorse umane.
Gestire il sistema delle rilevazioni aziendali con l'ausilio di programmi di contabilità
integrata.
15
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
Applicare i principi e gli strumenti della programmazione e del controllo di gestione,
analizzandone i risultati.
Inquadrare l'attività di marketing nel ciclo di vita dell'azienda e realizzare
applicazioni con riferimento a specifici contesti e diverse politiche di mercato.
Orientars nel mercato dei prodotti assicurativo-finanziari, anche per collaborare nella
ricerca di soluzioni economicamente vantaggiose.
Analizzare e produrre i documenti relativi alla rendicontazione sociale e ambientale,
alla luce dei criteri sulla responsabilità sociale d'impresa.
Nell'articolazione “Sistemi informativi aziendali” le competenze di cui sopra sono
differentemente sviluppate e opportunamente integrate in coerenza con la peculiarità
del profilo di riferimento.
PROFILO DEL DIPLOMATO IN “TURISMO”
(Sede Viale Bovio e Sezione Staccata di Montorio al Vomano)
Il Diplomato in “Turismo” ha competenze specifiche nel comparto delle imprese del
settore turistico e competenze generali nel campo dei fenomeni economici nazionali ed
internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi aziendali. Interviene nella
valorizzazione integrata e sostenibile del patrimonio culturale, artistico, artigianale,
econogastronomico, paesaggistico ed ambientale. Integra le competenze dell’ambito
professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema
informatico dell’azienda e contribuire sia all’innovazione sia al miglioramento
organizzativo e tecnologico dell’impresa turistica inserita nel contesto internazionale.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Turismo”
consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenza.
Riconoscere e interpretare:
 le tendenze dei mercati locali, nazionali e globali anche per coglierne le
ripercussioni nel contesto turistico;
 i macrofenomeni economici globali in termini generali e specifici del’impresa
turistica;
 i cambiamenti dei sistemi economici nella dimensione diacronica attraverso il
confronto fra epoche e nella dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree
geografiche e culturali diverse.
Individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica e fiscale con
particolare riferimento a quella del settore turistico.
Interpretare i sistemi aziendali nei loro modelli, processi e flussi informativi.
Riconoscere le peculiarità organizzative delle imprese turistiche e contribuire a
cercare soluzioni soluzioni funzionali alle diverse tipologie.
Gestire il sistema delle rilevazioni aziendali con l'ausilio di programmi di contabilità
integrata specifici per le aziende del settore turistico.
Analizzare l’immagine del territorio sia per riconoscere la specificità del suo
patrimonio culturale sia per individuare strategie di sviluppo del turismo integrato e
sostenibile.
Contribuire a realizzare piani di marketing con riferimento a specifiche tipologie di
imprese o prodotti turistici.
Progettare, documentare e presentare servizi o prodotti turistici.
Utilizzare il sistema delle comunicazioni e delle relazioni delle imprese turistiche.
16
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
E L E N C O D E L L E D I S C I P L I N E E QU A D R I OR A R I O
SEDE CENTRALE DI TERAMO
AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING
ARTICOLAZIONE “SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI” (*)
DISCIPLINE
1° biennio
2° biennio
5°
Lingua e Letteratura Italiana
Storia
Lingua inglese
2^ Lingua Comunitaria
Matematica
Geografia
Economia Aziendale
Scienze integrate
Diritto ed Economia
Diritto
Economia Politica
Informatica
Fisica
Chimica
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o attività alternative
4
2
3
3
4
3
2
2
2
2
2
2
1
4
2
3
3
4
3
2
2
2
2
2
2
1
4
2
3
3
3
4
3
3
4 (2)
2
1
4
2
3
3
7 (1)
3
2
5 (3)
2
1
4
2
3
3
7(1)
2
3
5 (2)
2
1
Totale ore curricolo
Laboratorio Informatica
32
32
32
(2)
32
(4)
32
(3)
17
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
SEDE CENTRALE DI TERAMO
AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING
DISCIPLINE
1° biennio
2° biennio
5°
Lingua e Letteratura Italiana
Storia
Lingua inglese
2^ Lingua Comunitaria
Matematica
Geografia
Economia Aziendale
Scienze integrate (Sc. della Terra e Biol.)
Diritto ed Economia
Diritto
Economia Politica
Informatica
Scienze Integrate (Fisica)
Scienze Integrate (Chimica)
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o attività alternative
4
2
3
3
4
3
2
2
2
2
2
2
1
4
2
3
3
4
3
2
2
2
2
2
2
1
4
2
3
3
3
6
3
3
2
2
1
4
2
3
3
3
7
3
2
2
2
1
4
2
3
3
3
8
3
3
2
1
Totale ore curricolo
32
32
32
32
32
18
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
SEDE VIALE BOVIO TERAMO
e
SEZIONE STACCATA MONTORIO AL VOMANO
TURISMO
CLASSI
DISCIPLINE
1° biennio
Lingua e Letteratura Italiana
Storia
1^ Lingua Straniera (Inglese)
2^ Lingua Straniera (Francese)
3^ Lingua Straniera (Tedesco)
Matematica
Geografia
Economia Aziendale
Discipline turistiche ed aziendali
Scienze integrate
Fisica
Chimica
Informatica
Diritto ed Economia
Arte e territorio
Diritto e legislazione turistica
Geografia turistica
Scienze motorie e sportive
Religione
Totale ore curricolo
19
2° biennio
5°
4
2
3
3
4
3
2
2
2
2
2
2
1
4
2
3
3
4
3
2
2
2
2
2
2
1
4
2
3
3
3
3
4
2
3
2
2
1
4
2
3
3
3
3
4
2
3
2
2
1
4
2
3
3
3
3
4
2
3
2
2
1
32
32
32
32
32
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
LE RISORSE DELL’ISTITUTO
Risorse immateriali
La funzione direttiva è affidata, dall’anno scolastico 2010/2011, al Dirigente Scolastico,
Prof. Piero Natale.
SEDE CENTRALE DI TERAMO
Indirizzo AFM e AFM-SIA
Totale allievi
1°
1° Biennio
2°
3°
2° Biennio AFM
Totale classi
4°
2° Biennio AFM-SIA
3°
4°
Quinte AFM
Quinte AFM-SIA
Totale Classi
SEDE DI VIALE BOVIO TERAMO
Indirizzo TURISMO
Totale allievi
1° Biennio
Totale classi
572
4
5
1
1
4
4
2
6
27
2° Biennio Turismo
1°
2°
3°
4°
Quinta Turismo
Totale Classi
91
1
1
1
1
1
5
SEZIONE STACCATA DI MONTORIO AL VOMANO
Totale allievi
2° Biennio Turismo
Totale classi
Quinte Turismo
Totale Classi
20
3°
4°
30
1
1
1
3
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
Personale
docente
Personale
A.T.A.
Totale allievi
693
Dirigente Scolastico
1
Sede Centrale e Viale Bovio - Teramo
77*
Sezione Staccata di Montorio al Vomano 20**
D.S.G.A.
1
Assistenti Amministrativi
6
Assistenti Tecnici
2
Collaboratori scolastici
12
Contratto CONSIP per pulizie
97
21
4
(*) Di cui n. 1 insegnante tecnico pratico transitato dagli Enti locali
(**) Di cui un docente ex art. 113 utilizzato in altri compiti
LE STRUTTURE DELL’ISTITUTO
FATTORI DI QUALITÀ DEL SERVIZIO
L’edificio scolastico della Sede Centrale di Teramo comprende i seguenti spazi:
34 aule adibite all’insegnamento, tutte provviste di banchi, cattedra, lavagna,
appendiabiti
Palestra
13 laboratori, di cui 6 di Informatica, 1 linguistico e 1 di Scienze per le esercitazioni
pratiche nelle diverse discipline e 5 di Informatica in fase di ripristino e
adeguamento
Auditorium per le riunioni collegiali e le conferenze
Sala regia per la registrazione e la diffusione di programmi didattici
Biblioteca per la consultazione e il prestito di libri e riviste
Ufficio tecnico per il servizio fotocopie
Ufficio per il Dirigente Scolastico
Ufficio per il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi
Ufficio per i Collaboratori del Dirigente Scolastico
Ufficio degli Assistenti Tecnici
Aula docenti attrezzata con due postazioni di lavoro e due stampanti laser
collegate in rete
4 uffici di segreteria
12 servizi, suddivisi sui diversi piani, di cui alcuni, nel piano rialzato, attrezzati
per i portatori di handicap
2 magazzini
1 bar
L’edificio scolastico della Sede di Viale Bovio comprende i seguenti spazi:
4 aule adibite all’insegnamento, tutte provviste di banchi, cattedra, lavagna,
appendiabiti
Palestra
2 laboratori per Informatica del 1° biennio e per discipline professionalizzanti
Aula Magna per le riunioni collegiali e le conferenze
21
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
Aula per l’insegnamento individualizzato
Laboratorio scientifico per esercitazioni di Scienze della Natura e della Materia,
per Fisica e Chimica
Biblioteca per la consultazione e il prestito di libri e riviste con sala lettura
Ufficio per il docente fiduciario
Ufficio tecnico per il servizio fotocopie
Aula docenti
Servizi igienici distribuiti su tre piani (maschile, femminile e per disabili).
Servizio igienico per docenti
Sala Museo
L’edificio scolastico della Sezione Staccata di Montorio al Vomano, da alcuni
anni ristrutturato e messo a norma, comprende i seguenti spazi:
4 aule adibite all’insegnamento, tutte provviste di banchi, cattedra, lavagna,
appendiabiti
Palestra esterna
1 laboratorio per Informatica del 1° biennio e per discipline professionalizzanti
1 laboratorio linguistico
Aula TV per visione di programmi e DVD e attrezzata per ospitare conferenze
(numero massimo: 30 unità)
Aula multimediale per conferenze munita di computer, schermo, TV satellitare,
lavagna luminosa, ecc.
Aula per l’insegnamento individualizzato
1 aula per Simulazione d’Impresa (IFS) munita di computer e ogni arredo
Laboratorio scientifico per esercitazioni di Scienze della Natura e della Materia,
per Fisica e Chimica
Biblioteca per la consultazione e il prestito di libri e riviste con sala lettura
Ufficio tecnico per il servizio fotocopie
Ufficio per il docente fiduciario
Sala docenti
Aula multifunzione
Servizi igienici distribuiti su due piani (maschile, femminile e per disabili)
Servizio igienico per docenti
Dotazione informatica
Nella Sede Centrale di Teramo vi sono 10 aule speciali:
5 Laboratori di Informatica (operativi)
5 Laboratori di Informatica (in fase di ripristino e adeguamento)
La dotazione informatica nei laboratori operativi è la seguente:
LABORATORIO DI INFORMATICA DEL 1° BIENNIO (aula 7)
Questo laboratorio è riservato agli studenti del 1° biennio ed è dotato di almeno n.
30 computer ed una stampante collegata
LABORATORI DI INFORMATICA (aule 1, 2, 3 e Aula “Gaspari”)
Tali laboratori sono riservati agli allievi del 2° biennio e delle classi quinte; ciascun
laboratorio è dotato di almeno 20 computer e di due stampanti laser connesse in
rete
Nel 2002 è stato realizzato il cablaggio dell’Istituto, cosicché attualmente tutte le
postazioni sono connesse in rete (locale) e in ogni aula è presente una presa che
consente la connessione a tale rete. Inoltre da ogni postazione è possibile accedere a
Internet.
Nell’A.S. 2012/2013 l’Istituto è stato dotato di rete wireless su tutti i piani e i
laboratori.
22
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
Su ogni postazione è installato software di sistema e applicativi regolarmente licenziati
all’uso (S.O. Windows XP, 7 e 8, Office, Visual Studio, Delphi, etc.).
Arricchisce la dotazione dell’Istituto il seguente materiale informatico ed elettronico:
12 Notebook
10 Videoproiettori
4 Lavagne Interattive Multimediali (LIM) per attività didattiche
3 Televisori
3 Videoregistratori
1 Impianto stereo in Auditorium
2 Mixer audio
6 Fotocopiatrici
Nella Sede di Viale Bovio vi sono 2 aule speciali:
Laboratorio di Informatica del 1° biennio
Laboratorio di Informatica per discipline professionalizzanti
La dotazione informatica nelle aule speciali è la seguente:
LABORATORIO DI INFORMATICA DEL 1° BIENNIO
Questo laboratorio è riservato agli studenti del 1° biennio ed è dotato di almeno n.
15 computer ed una stampante collegata
LABORATORIO DI INFORMATICA PER DISCIPLINE PROFESSIONALIZZANTI Tale
laboratorio è riservato agli allievi del 2° biennio e delle classi quinte; ciascun
laboratorio è dotato di almeno 15 computer ed una stampante collegata
Inoltre, è in dotazione il seguente materiale elettronico:
1 Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) per attività didattiche
1 Televisore
1 Fotocopiatrice
Nella Sezione Staccata di Montorio al Vomano vi sono due aule speciali:
Laboratorio di Informatica per gli studenti
Laboratorio di Informatica per attività esterne IFS
La dotazione informatica nelle aule speciali è la seguente:
LABORATORIO DI INFORMATICA per gli studenti
Questo laboratorio è riservato agli alunni ed è dotato di 20 nuovi computer
e di 1 stampante collegata
LABORATORIO DI INFORMATICA per attività esterne
Questo laboratorio è riservato alle attività esterne ed è dotato di 20 computer e di 1
stampante collegata
Inoltre, è in dotazione il seguente materiale informatico ed elettronico:
1 Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) per attività didattiche
1 Videoproiettore
2 Televisori
1 Videoregistratore
1 Fotocopiatrice
Laboratorio di Lingue (Sede Centrale di Teramo)
Per l’insegnamento delle lingue straniere è attivo un laboratorio linguistico multimediale
dotato di una postazione per ciascun allievo.
Laboratorio di Scienze (Sede Centrale di Teramo)
La moderna didattica delle scienze sperimentali richiede un’intensa attività operativa
23
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
basata soprattutto sul continuo uso del laboratorio per l’insegnamento di Scienza della
materia e Scienza della natura. Il laboratorio di scienze è l’aula speciale nella quale si
tengono le lezioni pratiche e le esercitazioni degli studenti del biennio nell’ambito dei
corsi del 1° biennio di Chimica,Fisica e Scienze Integrate.
Laboratorio di Lingue (Sezione Staccata di Montorio)
Per l’insegnamento delle lingue straniere è attivo un laboratorio linguistico multimediale
dotato di una postazione per ciascun allievo.
Biblioteca (Sedi di Teramo e Sezione Staccata di Montorio)
La Biblioteca d’Istituto è presente con un ricco patrimonio documentario e storico di
volumi e riviste e supporta considerevolmente l’attività di insegnamentoapprendimento. Oltre alla consultazione in loco, gli alunni, i docenti e il personale non
docente, possono usufruire del prestito a domicilio dei volumi per un periodo massimo
di 30 giorni.
Ufficio tecnico (Sedi di Teramo e Sezione Staccata di Montorio)
Presso l’Ufficio tecnico è in funzione un servizio di fotocopie cui può accedere il
personale amministrativo. Gli alunni e le classi possono accedere alle fotocopiatrici di
piano tramite l’acquisto di tessere magnetiche. Ogni docente riceve in dotazione n. 4
tessere all’inizio dell’anno per l’effettuazione delle verifiche scritte e/o pratiche.
Auditorium (Sede Centrale di Teramo)
Situato al primo piano della Sede Centrale di Teramo, l’Auditorium, che funge anche da
sala per conferenze, ha una capienza di 280 posti a sedere ed è dotato di sala regia, di
impianto per videoconferenza, di lavagna luminosa, videoregistratore, amplificatore
audio e gruppo ottico di proiezione per maxischermo collegabile al videolettore.
Sala regia (laboratorio audiovisivi)
Situata al primo piano dell’edificio scolastico della Sede Centrale di Teramo, adiacente
all’Auditorium, è il locale dal quale vengono irradiati programmi televisivi in diretta, via
etere o via satellite, grazie all’antenna parabolica in dotazione all’Istituto. Dalla sala
regia è possibile, inoltre, collegarsi in videoconferenza e trasmettere programmi
preregistrati su videocamera.
Nel laboratorio audiovisivi sono attuabili la registrazione di programmi televisivi e la
realizzazione di videocassette di tipo didattico, con la possibilità di mixaggio delle
immagini e delle colonne sonore.
La videoteca d’Istituto è dotata di videocassette che possono essere richieste in visione
da alunni e docenti previa compilazione di un apposito modulo per il prestito.
Collegamenti modem e accessi agevolati per l’Istituto consentono di navigare nella Rete
Internet.
Palestra (Sede Centrale di Teramo)
Le attività di Scienze Motorie e quelle sportive, collegate con i campionati di Istituto, si
svolgono presso la moderna palestra inaugurata nell'a.s. 2000/2001 e nel campo di
calcetto, ubicato nelle immediate vicinanze dell'edificio scolastico. La palestra è
costituita da una struttura attrezzata con strumenti all'avanguardia nel settore.
Sono in dotazione attrezzi da Fitness quali:
Lat-Row-Pulley
Pectoral-Machine
Vertical-Peck-Dek-Machine
Attrezzo Multiuso
Leg-Exstension
3 cyclettes computerizzate
24
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
2 Ellittic-bike
1 Tapis-roulant computerizzato
Inoltre, sono in dotazione:
campo regolamentare di basket
spalliera a 10 campate
30 steps
1 impianto audio stereofonico con 6 casse
1 vetrata infrangibile per lo step
1 tappetone per salto in alto divisibile
Palestra (Sede di Viale Bovio)
Le attività di Scienze Motorie e quelle sportive, collegate con i campionati di Istituto, si
svolgono presso la storica palestra dotata di:
spalliera
- quadro svedese
- campo regolamentare di basket
- grandi attrezzi: cavallo con maniglie, parallele, etc
- attrezzi vari: rete da pallavolo, palloni per le diverse discipline sportive, pesi ed
attrezzi per l’Atletica
Bar (Sede di Teramo)
E’ attivo un bar interno per docenti, alunni e personale non docente.
Sede di Viale Bovio
E’ attivo un punto di ristoro per docenti, alunni e personale non docente.
Sezione Staccata di Montorio al Vomano
E’ attivo un punto di ristoro per docenti, alunni e personale non docente.
Servizi per diversamente abili
Per l’accesso ai servizi principali dell’edificio scolastico non sono presenti barriere
architettoniche.
25
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
E’ IL DOCUMENTO
FINALITA’
COSTITUTIVO DELL’IDENTITÀ
CULTURALE E PROGETTUALE
DELL’ISTITUTO
INNALZARE IL LIVELLO
DI SCOLARITÀ
COERENTE CON GLI
OBIETTIVI GENERALI ED
EDUCATIVI NAZIONALI PER
QUESTO ORDINE E TIPO DI
SCUOLA
FAR CONSEGUIRE UNA
BUONA PREPARAZIONE
DI BASE FINALIZZATA
AL SUCCESSO
FORMATIVO
RIFLETTENTE LE ESIGENZE
DEL CONTESTO CULTURALE,
SOCIALE ED ECONOMICO
DELLA NOSTRA REALTA’
TERRITORIALE
ESPLICITANTE TUTTA LA
PROGETTAZIONE EDUCATIVA
E L’ORGANIZZAZIONE
DELLA SCUOLA NELL’OTTICA
DELLA FLESSIBILITÀ
DI INDIRIZZO CON VALIDITA’
PLURIENNALE
EDUCARE ALLA
CONVIVENZA
DEMOCRATICA ED ALLA
SOCIALIZZAZIONE
RICERCARE E
INTRODURRE NUOVE
METODOLOGIE
FAVORIRE
L’INTERAZIONE
SCUOLA – TERRITORIO
CON ACCORDI DI RETE
E CONVENZIONI
POTENZIARE
L'AZIONE
DI ORIENTAMENTO
SVILUPPARE
L’INSEGNAMENTO
DELLE LINGUE
COMUNITARIE
SVILUPPARE LA
FLESSIBILITA’ E LA
FORMAZIONE LUNGO
TUTTO L’ARCO DELLA
VITA
26
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
LINEE GUIDA DELL'OFFERTA FORMATIVA
LINEE D'INDIRIZZO
AMBITO
FORMATIVO
Valorizzazione
risorse
personali dello
studente
AMBITO
DIDATTICO
AMBITO
ORGANIZZATIVO
Considerare la
didattica in
funzione del
processo di
insegnamentoapprendimento
Coinvolgere
le famiglie e i
servizi sociali
Sviluppare
l'insegnamento
in relazione ai
bisogni
individuali di
apprendimento
Potenziare i
servizi di
consulenza e
di
orientamento
per gli
studenti
Utilizzare le
tecniche e gli
ambienti
multimediali
Costituire
servizi di
supporto e
consulenza
per i docenti
3
Diversificazione
delle proposte
formative
Coinvolgimento
degli studenti
nella gestione
dell'attività
didattica
Sviluppo delle
attività in
forma
integrata con
il sistema
produttivo
27
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
LE COMPONENTI ESSENZIALI
DELL’OFFERTA FORMATIVA
DIRIGENTE
SCOLASTICO
COLLEGIO
DOCENTI
SCUOLA
PERSONALE
A.T.A.
FAMIGLIA
STUDENTI
28
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IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA:
CHE COS’È? A CHI SI RIVOLGE?
Il Piano dell’Offerta Formativa - P.O.F., è un documento elaborato a cadenza
annuale con cui l’istituzione scolastica esplicita la sua funzione formativa in risposta alle
esigenze e alle aspettative del territorio e ai bisogni degli allievi. È il documento
fondamentale costitutivo della identità culturale e progettuale dell’istituzione scolastica
in cui l’allievo è centro e fine della progettazione educativa, didattica, curricolare,
extracurricolare ed organizzativa, adottata nell’ambito della autonomia.
Con questo piano la scuola stabilisce con la propria utenza un contratto che deve essere
chiaro, semplice, condiviso, trasparente, flessibile, realizzabile e verificabile.
Il P.O.F. è:
un’occasione d’informazione, di confronto e di verifica sul modo d’intendere la
funzione della scuola, fra docenti, fra territorio e scuola ;
uno strumento idoneo a coordinare l’attività di consigli di classe e docenti ;
un punto di riferimento per un lavoro sempre più basato su progettualità e
collegialità, nel rispetto della libertà d’insegnamento, del pluralismo culturale, della
libertà di scelta educativa delle famiglie e delle finalità generali del sistema
scolastico.
LE COMPONENTI DELL’OFFERTA FORMATIVA
La scuola è una realtà educativo-formativa organizzata sulle relazioni tra le sue
componenti essenziali: famiglia,studente, docenti, dirigente scolastico,personale A.T.A..
La famiglia: costituisce il necessario raccordo tra realtà interna della scuola e
territorio; la sua partecipazione alla elaborazione del Piano è libera nelle forme, in
quanto può esprimersi anche attraverso organismi e associazioni di fatto, ma
necessaria nella sostanza ed espressamente richiesta dalle norme. La famiglia,
consapevole del P.O.F., accompagna lo studente nella scelta del proprio curricolo
formativo e contribuisce a costruire un ambito adeguato al bisogno di crescita culturale
e di formazione professionale dell’allievo.
Lo studente: è utente e fine del servizio scolastico, soggetto imprescindibile del patto
formativo. Nel corso del curricolo è introdotto, attraverso l’azione educativa, alla
padronanza dei saperi trasversali per una proficua scelta del reale; acquisisce,
consolida, controlla valori e sicurezze personali; è soggetto attivo di dialogo e di
relazioni interpersonali sempre più ampie.
I docenti: nell’ambito degli organi collegiali, elaborano e controllano, nel rispetto della
libertà di insegnamento, la propria didattica educativa. Definiscono, quindi:
il modo di organizzazione più adeguato per la realizzazione degli obiettivi generali e
specifici dell’azione didattica;
finalizzano a questi obiettivi la gestione del tempo, gli adattamenti del calendario
scolastico e l’articolazione dei gruppi di studenti;
progettano la ricerca e la sperimentazione, attivano accordi di rete anche per
realizzare eventuali scambi con altre scuole.
Il Dirigente Scolastico: titolare della contrattazione decentrata d’Istituto,
responsabile dei rapporti con gli altri attori sociali, garante del sistema di regole e
processi negoziali, inserito nel confronto delle componenti scolastiche ma anche al di
fuori di esse, è responsabile degli obiettivi stabiliti nel Piano. Svolge funzioni di regia e
coordinamento in cui possono esplicarsi le sue competenze professionali.
Il personale A.T.A.: decisiva è la sua partecipazione :
nella determina di risorse umane necessarie per lo svolgimento delle attività progettate;
nel collegamento tra progetti e voci di bilancio, tra Piano e bilancio, tra spese
impegnate e spese effettuate, nella valutazione degli esiti.
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L ’ A Z I O N E E D U C A T I VA
PRINCIPI DELL'AZIONE EDUCATIVA
Uguaglianza
Nel rispetto dell'art. 3 della Costituzione, la scuola si impegna a rimuovere ogni
discriminazione per motivi riguardanti sesso, razza, stato di salute, estrazione sociale,
convinzioni religiose, morali, politiche. Inoltre assicura un particolare impegno per la
soluzione delle problematiche relative agli studenti in situazione di handicap. Favorisce
infine il confronto interculturale che incoraggi la conoscenza e l'accettazione di contesti
socioculturali diversi.
Imparzialità e regolarità
Tutti i soggetti erogatori del servizio scolastico si impegnano ad agire secondo criteri di
equità. La scuola si impegna a garantire la regolarità e la continuità del servizio e delle
attività educative, nel rispetto dei principi e delle norme di legge e in applicazione delle
disposizioni contrattuali in materia.
Accoglienza, orientamento e integrazione
La scuola si impegna a favorire l'accoglienza, l'inserimento e l'integrazione degli alunni
attraverso interventi di formazione ed informazione nelle classi iniziali. Garantisce
l'orientamento degli studenti sia durante il corso degli studi sia in uscita, nonché il
sostegno più idoneo nelle situazioni di disagio scolastico. Si impegna altresì a
promuovere iniziative idonee a combattere l'evasione e la dispersione.
Programmazione collegiale
Nel rispetto della libertà di insegnamento dei docenti, la scuola assicura una
programmazione educativa e didattica uniforme, ispirata a obiettivi, criteri e
atteggiamento condivisi da tutti gli operatori.
Trasparenza
Gli operatori scolastici si impegnano,garantiscono a studenti e famiglie un'informazione
completa e trasparente su tutti gli elementi e i momenti dell'azione educativa e
didattica.
Diritto alla salute
La scuola garantisce il diritto al benessere psico-fisico relazionale ed ambientale degli
alunni, promuovendo incontri con operatori specializzati, favorisce lo sviluppo di
rapporti umani e di crescita culturale fra gli studenti e con i docenti, promuovendo
attività sportive e attività extracurriculari di incontro e di approfondimento culturale.
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Libertà di insegnamento e aggiornamento
La programmazione didattica ed educativa assicura il rispetto della libertà di
insegnamento dei docenti che si realizza nel rispetto della formazione dell'alunno e
dello sviluppo armonico della sua personalità. La formazione e l'aggiornamento
costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito per
l'amministrazione, che assicura interventi organici e regolari, tenendo conto dei bisogni
formativi rilevati all’inizio di ciascun anno scolastico.
OBIETTIVI EDUCATIVI
IDENTITA’ PERSONALE

Area
fisico-sensomotoria
Area
emotivoaffettiva





Area
sociocollaborativa



Si sollecitano:
il controllo, la padronanza, la
gestione del corpo
la conoscenza e l’utilizzazione dei
metodi e dei mezzi atti a
migliorare e sviluppare la salute,
le capacità sensoriali, le
prestazioni motorie e
manipolatorie
Si sollecitano:
il controllo, la padronanza, la
gestione degli atteggiamenti (stati
interiori, modi di sentire, attese)
il rinforzo dell’identità personale
l’acquisizione di atteggiamenti,
comportamenti liberi e
responsabili
Si sollecitano:
il riconoscimento del proprio ruolo
in funzione dinamica
la costruzione della capacità
collaborativa
l’ascolto attivo
l’interiorizzazione di una
concezione del mondo
RESPONSABILITA’ SOCIALE









31
Si sollecitano:
la coscienza della funzione sociale
della propria salute
la pratica sportiva cooperativa
Si sollecitano:
il controllo degli atteggiamenti nei
rapporti interpersonali
il superamento dell’egocentrismo
personale
i comportamenti socialmente
accettati
Si sollecitano:
la capacità di costruire rapporti
positivi e produttivi con gli altri, i
diversi, le istituzioni
l’acquisizione di una coscienza
nazionale, europea interculturale
l’acquisizione della dimensione
lavoro come gratificazione
personale e come dignità sociale
l’organizzazione di un sistema di
valori
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Per raggiungere tali obiettivi, la scuola, si impegna a
CAMPO PEDAGOGICO






favorire l’innovazione
pedagogica e la ricerca;
favorire l’utilizzazione da
parte degli insegnanti di
differenti approcci
metodologici;
offrire allo studente una
pluralità di metodi di
apprendimento;
rimuovere con attività di
recupero situazioni di
svantaggio;
attivare iniziative utili
all’orientamento degli
allievi in itinere e in vista
della prosecuzione degli
studi o dell’inserimento nel
mondo del lavoro;
prevedere attività
adeguate a consentire
eventuali “passerelle “
degli allievi.
COLLETTIVITA’ LOCALE





Mantenere una rete di
informazioni che garantisca
la comunicazione tra la
scuola e i cittadini;
Promuovere e accogliere
iniziative che prevedono
l’utilizzo di risorse materiali
e/o umane dell’Istituto;
Stabilire rapporti di
collaborazione con altre
scuole e con l’Università e
con gli enti locali;
Fornire agli adulti la
possibilità di aggiornare le
loro conoscenze;
Istituire centri di
formazione permanente.
CAMPO DELLA GESTIONE





Creare un sistema di
gestione che tenga conto
delle esigenze e delle
aspirazioni delle diverse
componenti;
sviluppare un sistema di
informazione e di
comunicazione tra le
diverse componenti;
valutare periodicamente il
raggiungimento dei propri
obiettivi.
IL CONTRATTO FORMATIVO
Il presente Piano dell'Offerta Formativa costituisce la base del contratto formativo tra la
scuola da una parte e lo studente e le famiglie dall'altra, e coinvolge, oltre il singolo
docente, anche il Consiglio di classe, gli Organi Collegiali dell'Istituto, gli Enti esterni
preposti o interessati al servizio scolastico.
DOCENTI
ALLIEVI
esplicitano a studenti e famiglie:
 obiettivi cognitivi e
comportamentali
 obiettivi intermedi e finali della
propria disciplina
 le modalità e il percorso del
proprio intervento didattico
 i tempi e modi di svolgimento
delle unità didattiche
 modalità e strumenti di verifica
 modalità e i criteri di
valutazione
 i tempi di correzione e
riconsegna degli elaborati scritti
 le modalità di comunicazione
delle valutazioni
 eventuali attività
extracurricolari
devono:
 conoscere le modalità
del loro percorso
formativo
 partecipare attivamente
a tutte le attività
didattiche
 rispettare i tempi i
tempi e i modi di lavoro
prefissati
 eseguire puntualmente i
compiti ricevuti
 rispettare il
regolamento d'Istituto
32
GENITORI
devono:
 conoscere l'offerta
formativa della scuola
 seguire l'andamento
scolastico dei figli con
continuità
 partecipare attivamente
alle riunioni degli organi
collegiali
 esprimere pareri e
proposte volti a
migliorare l'offerta
formativa
 collaborare alle attività
scolastiche ed
extrascolastiche
programmate
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ATTIVITA’ TUTORIA
Ogni Assemblea di classe dell'Istituto sceglie un proprio "tutor" tra i docenti del
Consiglio di classe. Tale figura ha una funzione aggiuntiva alla docenza ed è di supporto
sia alle attività formative della classe nel suo complesso, sia ai progetti trasversali per
la prevenzione della dispersione scolastica, della didattica per progetti,
dell'orientamento.
In particolare la funzione del tutor ha le seguenti finalità:
a) garantire un referente stabile per risolvere i problemi del singolo e della classe, per
attenuare il fenomeno della dispersione scolastica;
b) garantire un maggiore dialogo tra le componenti della scuola;
c) facilitare la comunicazione con le famiglie;
d) migliorare il funzionamento del Consiglio di classe e quindi l'efficacia dell'azione
didattica.
Il tutor è attento osservatore dei fenomeni di disagio, rilevatore dei bisogni che si
manifestano sia a livello collettivo che individuale, è di fatto sensore dei casi a rischio,
offrendo un importante servizio al Consiglio di classe, e fornendo a tutti i docenti le
informazioni di varia natura raccolte, come patrimonio comune per eventuali e
tempestive operazioni di intervento. Al tutor non è demandato di gestire in proprio i
problemi: il suo ruolo centrale, infatti, è quello di presidiare l'area della comunicazione
e della relazionalità, cioè deve garantire il passaggio delle informazioni tra le
componenti del processo formativo
Al tutor viene richiesto di essere una guida per:
a) affrontare difficoltà psicorelazionali e nel processo di apprendimento;
b) favorire l'inserimento attivo dello studente nella vita della classe;
c) favorire nello studente la consapevolezza delle sue potenzialità, l'autostima, la
capacità di autovalutazione;
d) sollecitare l'interesse e l'inserimento dall'allievo nelle varie attività di formazione
attivate dalla scuola.
Specificatamente per le classi quinte, oltre al tutor di classe, è prevista la figura
tutoriale di un consulente tecnico per il nuovo Esame di Stato, unico per tutto l'Istituto
e scelto tra i docenti delle classi quinte.
PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA
Viene stipulato un patto di corresponsabilità con alunni/famiglie per quanto attiene
gli impegni reciproci scuola/genitori/studenti in rapporto alla didattica.
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LA PROGETTAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA
ATTIVITA’ DIDATTICA
INTEGRATIVA
AGGIORNAMENTO
E FORMAZIONE
DOCENTI E ATA
PROGRAMMAZIONE
MINISTERIALE
CULTURA
E
INTERCULTURA
Area Educazione all’ambiente ed alla legalità
Iniziative di solidarietà e interculturali




Colletta alimentare
Cerimonia consegna borse di
studio
Cerimonia consegna diplomi



Progetto “Educazione allo sviluppo
sostenibile”
Progetto “Informatica giuridica e scienza
delle reti”
Progetto “Turismo ed Università”
Progetto “Museo delle scienze a Teramo”
Area disciplinare e di approfondimento















Progetto “Nuova ECDL – Patente Europea del
computer”
Progetto “Eucip Core ”
Progetto “Web e Comunicazione”
Progetto “School on the cloud”
Progetto “Informatica ed Internet per over 50”
Progetti Comunitari
Progetto “Incontro all’Europa: stage linguistico
all’estero ”
Progetto “Scambi in dimensione europea”
Progetto “Giornate della memoria”
Progetto “ Ti racconto la guerra”
Progetto “Avvio CLIL”
Alfabetizzazione ed integrazione per studenti
stranieri
Progetti di potenziamento e recupero effettuati con
flessibilità didattica prevista dal D.P.R.275/99.
Olimpiadi di Informatica e Giochi matematici
Viaggi d’istruzione e visite guidate
Area prevenzione della dispersione
scolastica e orientamento







Area artistico-motoria


34
Sportelli di consulenza
disciplinare
Interventi didattici educativi
integrativi (IDEI)
Orientamento scuole medie
Orientamento universitario e
post-secondario
Accoglienza
Progetto “Autonomia personale”
Progetto CIC ed altri interventi e
servizi agli studenti finalizzati alla
prevenzione della dispersione
scolastica (FS dedicata)
Progetto “Gruppo sportivo”
Progetto “Musica Teatro ed
inclusione”
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PIANO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DOCENTI E PERSONALE A.T.A.
Il Piano di formazione e aggiornamento per il personale scolastico è deliberato dal
Collegio dei docenti, in coerenza con la realizzazione degli obiettivi individuati dal
P.O.F..
Il Piano suddetto fa riferimento alle direttive annuali del MIUR e risponde ad esigenze e
opzioni rilevate a livello locale al fine di garantire l’efficacia dei processi di crescita
professionale e l’efficienza del servizio scolastico offerto. Esso si avvale di iniziative
progettate dall’Istituto sulla base di un’indagine sui bisogni formativi del personale
scolastico e di eventuali corsi organizzati da altre Istituzioni scolastiche, da Università,
da Enti territoriali, Amministrazioni ed Associazioni, etc. purché finalizzati alla
realizzazione degli obiettivi del P.O.F..
OBIETTIVI TRASVERSALI EDUCATIVO-DIDATTICI
Obiettivi comportamentali
1°
Biennio
2°
Biennio
+
Classi
quinte
Obiettivi cognitivi
Rispettare l’ambiente scolastico e
il materiale a propria disposizione
e averne cura
Socializzare valorizzando la
propria e l’altrui personalità
Essere sistematico nello studio
Maturare scelte consapevoli,
anche
relativamente
all’indirizzo di studi
del 2° biennio e del quinto anno
Individuare gli elementi
significativi di qualunque
comunicazione
Fare uso di un linguaggio chiaro e
corretto
Acquisire il linguaggio specifico
delle varie discipline
Comprendere le relazioni tra i
contenuti studiati e tra le
discipline
Dimostrare negli atteggiamenti
una coscienza democratica
Impegnarsi in tutte le discipline
riconoscendone la specifica
valenza
Dimostrare autonomia nelle
decisioni e coerenza tra scelte e
comportamenti
Avere una visione sistemica delle
cose
Rielaborare le conoscenze
acquisite nelle varie discipline
Documentare opportunamente il
proprio lavoro
Giungere a consapevoli
valutazioni
RISULTATI DI APPRENDIMENTO DEL PRIMO
L'ASSOLVIMENTO DELL'OBBLIGO DI ISTRUZIONE
BIENNIO
PER
Il primo biennio dell'istruzione superiore di secondo grado porta a compimento il
percorso di istruzione obbligatoria e ha la finalità di favorire il pieno sviluppo della
persona nella costruzione del sé, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una
positiva interazione con la realtà naturale e sociale.
I saperi e le competenze per l'assolvimento dell'obbligo di istruzione sono riferiti a
quattro assi culturali (dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico,
storico-sociale), che costituiscono il “tessuto” di percorsi di apprendimento orientati
35
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all'acquisizione delle seguenti “competenze chiave di cittadinanza”:
Imparare ad imparare
Progettare
Comunicare
Collaborare e partecipare
Agire in modo autonomo e responsabile
Risolvere problemi
Individuare collegamenti e relazioni
Acquisire ed interpretare l'informazione
FINALITA’ GENERALI DELLE DIVERSE ATTIVITA’ DIDATTICHE
Educare alla convivenza democratica, fornendo agli alunni la capacità di acquisire i
valori morali, di riconoscere i diritti di ogni persona e di interiorizzare i principi
dell’ordinamento costituzionale, sviluppando autonomia di giudizio, tolleranza e
senso critico.
Garantire una positiva accoglienza e un ambiente sereno a tutti gli alunni,
cominciando da quelli a rischio di disagio socio-affettivo.
Tener conto delle aree dello svantaggio e del disagio affinché le diversità non si
trasformino in disuguaglianze.
Far emergere e sviluppare le capacità e le propensioni professionali degli allievi,
promuovendo l’autostima e la capacità di iniziativa.
Promuovere un’educazione con prospettive più ampie rispetto alla dimensione locale
e nazionale, facendo tesoro delle ulteriori indicazioni che verranno offerte ai docenti
e agli alunni dalle diverse situazioni e dagli avvenimenti internazionali.
Sensibilizzare gli alunni alla tutela ambientale attraverso esperienze dirette e
personali di natura ecologica.
Garantire un’offerta formativa coerente con le logiche dello sviluppo economico e
dell’occupazione presenti sul territorio.
Coinvolgere efficacemente gli enti locali.
Individuare nel territorio attività carenti o limitate da potenziare.
Fornire agli allievi strumenti di conoscenza per consentire scelte personali e
professionali spendibili sul mercato del lavoro locale.
Favorire l’apprendimento di tecniche di gestione aziendale e di pubbliche relazioni.
36
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ASSI CULTURALI
L’Asse dei linguaggi
L’asse dei linguaggi ha l’obiettivo di fare acquisire allo studente la padronanza della
lingua italiana come ricezione e come produzione, scritta e orale; la conoscenza di
almeno una lingua straniera; la conoscenza e la fruizione consapevole di molteplici
forme espressive non verbali; un adeguato utilizzo delle tecnologie dell’informazione e
della comunicazione.
La padronanza della lingua italiana è premessa indispensabile all’esercizio consapevole
e critico di ogni forma di comunicazione; è comune a tutti i contesti di apprendimento
ed è obiettivo delle discipline afferenti ai quattro assi. Il possesso sicuro della lingua
italiana è indispensabile per esprimersi, per comprendere e avere relazioni con gli altri,
per far crescere la consapevolezza di sé e della realtà, per interagire adeguatamente in
una pluralità di situazioni comunicative e per esercitare pienamente la cittadinanza.
Le competenze comunicative in una lingua straniera facilitano, in contesti
multiculturali, la mediazione e la comprensione delle altre culture; favoriscono la
mobilità e le opportunità di studio e di lavoro.
Le conoscenze fondamentali delle diverse forme di espressione e del patrimonio
artistico e letterario sollecitano e promuovono l’attitudine al pensiero riflessivo e
creativo, la sensibilità alla tutela e alla conservazione dei beni culturali e la coscienza
del loro valore.
La competenza digitale arricchisce le possibilità di accesso ai saperi, consente la
realizzazione di percorsi individuali di apprendimento, la comunicazione interattiva e la
personale espressione creativa.
L’integrazione tra i diversi linguaggi costituisce strumento fondamentale per acquisire
nuove conoscenze e per interpretare la realtà in modo autonomo.
Competenze di base a conclusione dell’obbligo di istruzione
1. Padronanza della lingua italiana:
 Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire
l’interazione comunicativa verbale in vari contesti
 Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo
 Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi
2. Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi
3. Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio
artistico e letterario
4. Utilizzare e produrre testi multimediali
Competenze

Padroneggiare gli

strumenti espressivi
ed argomentativi
indispensabili per
gestire l’interazione 
comunicativa
verbale in vari
contesti
Abilità/capacità
Comprendere il messaggio
contenuto in un testo
orale.
Conoscenze

Cogliere le relazioni logiche 
tra le varie componenti di
un testo orale.

37
Principali strutture
grammaticali della lingua
italiana.
Elementi di base della
funzioni della lingua.
Lessico fondamentale per
la gestione di semplici
comunicazioni orali in
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



Competenze

Leggere,
comprendere ed
interpretare testi
scritti di vario tipo
Esporre in modo chiaro
logico e coerente
esperienze vissute o testi
ascoltati.
Riconoscere differenti
registri comunicativi di un
testo orale.
contesti formali e
informali.

Contesto, scopo e
destinatario della
comunicazione.

Codici fondamentali della
comunicazione orale,
verbale e non verbale.
Affrontare molteplici
situazioni comunicative
scambiando informazioni,
idee per esprimere anche il 
proprio punto di vista.
Individuare il punto di vista
dell’altro in contesti formali
ed informali.
Abilità/capacità

Conoscenze
Padroneggiare le strutture 
della lingua presenti nei
testi.


Applicare strategie diverse
di lettura.


Individuare natura,
funzione e principali scopi 
comunicativi ed espressivi
di un testo.

Cogliere i caratteri
specifici di un testo
letterario.


38
Principi di organizzazione
del discorso descrittivo,
narrativo, espositivo,
argomentativi.
Strutture essenziali dei
testi narrativi, espositivi,
argomentativi.
Principali connettivi logici.
Varietà lessicali in
rapporto ad ambiti e
contesti diversi.
Tecniche di lettura
analitica e sintetica.
Tecniche di lettura
espressiva.
Denotazione e
connotazione.

Principali generi letterari,
con particolare riferimento
alla tradizione italiana.

Contesto storico di
riferimento di alcuni autori
e opere.
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
Competenze

Produrre testi di
vario tipo in
relazione ai
differenti scopi
comunicativi
Abilità/capacità

Ricercare , acquisire e

selezionare informazioni
generali e specifiche in
funzione della produzione
di testi scritti di vario tipo.
Elementi strutturali di un
testo scritto coerente e
coeso.

Prendere appunti e
redigere sintesi e
relazioni.

Uso dei dizionari

Modalità e tecniche delle
diverse forme di
produzione scritta:
riassunto, lettera,
relazioni, ecc.

Fasi della produzione
scritta: pianificazione,
stesura e revisione.

Rielaborare in forma
chiara le informazioni.

Produrre testi corretti e
coerenti adeguati alle
diverse situazioni
comunicative.
Competenze

Conoscenze
Abilità/capacità
Utilizzare una lingua 
straniera per i
principali scopi
comunicativi ed
operativi

Comprendere i punti
principali di messaggi e
annunci semplici e chiari
su argomenti di interesse
personale, quotidiano,
sociale o professionale.
Conoscenze

Lessico di base su
argomenti di vita
quotidiana , sociale e
professionale.

Uso del dizionario
bilingue.
Ricercare informazioni
all’interno di testi di breve
estensione di interesse

personale, quotidiano,
sociale o professionale.
Regole grammaticali
fondamentali.

Descrivere in maniera
semplice esperienze ed
eventi, relativi all’ambito
personale e sociale.

Corretta pronuncia di un
repertorio di parole e frasi
memorizzate di uso
comune.

Utilizzare in modo
adeguato le strutture
grammaticali.

Semplici modalità di
scrittura: messaggi brevi,
lettera informale

Interagire in conversazioni 
brevi e semplici su temi di
interesse personale,
quotidiano, sociale o
professionale.
Cultura e civiltà dei paesi
di cui si studia la lingua.
39
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa

Scrivere brevi testi di
interesse personale,
quotidiano, sociale o
professionale.

Scrivere correttamente
semplici testi su
tematiche coerenti con i
percorsi di studio.

Riflettere sui propri
atteggiamenti in rapporto
all’altro in contesti
multiculturali.
Competenze


Utilizzare gli
strumenti
fondamentali per
una fruizione
consapevole del
patrimonio artistico
Abilità/capacità
Conoscenze

Riconoscere e apprezzare
le opere d’arte.

Elementi fondamentali per
la lettura/ascolto di
un’opera d’arte (pittura,
architettura, plastica,
fotografia, film,
musica…..).

Conoscere e rispettare i
beni culturali e ambientali
a partire dal proprio
territorio.

Principali forme di
espressione artistica.
Utilizzare e produrre 
testi multimediali
Comprendere i prodotti
della comunicazione
audiovisiva.

Principali componenti
strutturali ed espressive di
un prodotto audiovisivo.

Elaborare prodotti
multimediali (testi,
immagini, suoni , ecc.),
anche con tecnologie
digitali.

Semplici applicazioni per
la elaborazione audio e
video.

Uso essenziale della
comunicazione telematica.
40
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L’Asse matematico
L’asse matematico ha l’obiettivo di far acquisire allo studente saperi e competenze
che lo pongano nelle condizioni di possedere una corretta capacità di giudizio e di
sapersi orientare consapevolmente nei diversi contesti del mondo contemporaneo.
La competenza matematica, che non si esaurisce nel sapere disciplinare e neppure
riguarda soltanto gli ambiti operativi di riferimento, consiste nell’abilità di individuare e
applicare le procedure che consentono di esprimere e
affrontare
situazioni
problematiche attraverso linguaggi formalizzati.
La competenza matematica comporta la capacità e la disponibilità a usare modelli
matematici di pensiero (dialettico e algoritmico) e di rappresentazione grafica e
simbolica (formule, modelli, costrutti, grafici, carte), la capacità di comprendere ed
esprimere adeguatamente informazioni qualitative e quantitative, di esplorare situazioni
problematiche, di porsi e risolvere problemi, di progettare e costruire modelli di
situazioni reali. Finalità dell’asse matematico è l’acquisizione al termine dell’obbligo
d’istruzione delle abilità necessarie per applicare i principi e i processi matematici di
base nel contesto quotidiano della sfera domestica e sul lavoro, nonché per seguire e
vagliare la coerenza logica delle argomentazioni proprie e altrui in molteplici contesti di
indagine conoscitiva e di decisione.
Competenze di base a conclusione dell’obbligo di istruzione
1. Utilizzare le tecniche e le procedure del
rappresentandole anche sotto forma grafica
calcolo
aritmetico
ed
algebrico,
2. Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni
3. Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi
4. Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi
anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli
strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo
informatico
Competenze

Utilizzare le
tecniche e le
procedure del
calcolo aritmetico
ed algebrico,
rappresentandole
anche sotto forma
grafica
Abilità/capacità




Comprendere il significato

logico-operativo di numeri
appartenenti ai diversi sistemi
numerici. Utilizzare le diverse
notazioni e saper convertire da
una all’altra (da frazioni a
decimali, da frazioni apparenti ad 
interi, da percentuali a frazioni..)
Comprendere il significato di
potenza; calcolare potenze e
applicarne le proprietà.
Risolvere brevi espressioni nei
diversi insiemi numerici
rappresentare la soluzione di
un problema con
un’espressione e calcolarne il
valore anche utilizzando una
calcolatrice.
Tradurre brevi istruzioni in
sequenze simboliche (anche

tabelle); risolvere sequenze di
41
Conoscenze
Gli insiemi numerici
N, Z, Q, R;
rappresentazioni,
operazioni,
ordinamento.
I sistemi di
numerazione.
Espressioni
algebriche; principali
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa




Competenze

operazioni e problemi sostituendo alle variabili letterali i
valori numerici.
Comprendere il significato
logico-operativo di rapporto e
grandezza derivata; impostare
uguaglianze di rapporti e risolvere problemi proporzionalità e
percentuale;risolvere semplici
problemi diretti e inversi.
Risolvere equazioni 1° grado e 
verificare la correttezza dei
procedimenti utilizzati.
Rappresentare graficamente
equazioni di 1°grado; comprendere il concetto di

equazione e quello di funzione
Risolvere sistemi di equazioni
di primo grado seguendo
istruzioni e verificarne la
correttezza dei risultati.
Abilità/capacità
Confrontare ed

analizzare figure
geometriche,
individuando
invarianti e relazioni



Riconoscere i principali enti,
figure e luoghi geometrici e
descriverli con linguaggio
naturale.
individuare le proprietà essenziali delle figure e riconoscerle
in situazioni concrete.
Disegnare figure geometriche
con semplici tecniche grafiche
e operative.

Comprendere principali passaggi logici di una dimostrazione.
Sistemi di equazioni e
disequazioni di primo
grado.

Enti fondamentali della geometria e significato dei termini:
assioma, teorema,
definizione.

Il
piano
euclideo:
relazioni tra rette;
congruenza di figure;
poligoni e proprietà.

Circonferenza e cerchio.

Misura di grandezze;
grandezze incommensurabili; perimetro e
area dei poligoni.
Teoremi di Euclide e
di Pitagora.

Teorema di Talete e
sue conseguenze

Metodo delle coordinate: piano cartesiano.
Interpretazione geometrica dei sistemi di
equazioni
Trasformazioni
Applicare principali formule
relative retta e figure
In casi reali di facile leggibilità
risolvere problemi di tipo
geometrico, e ripercorrerne le
procedure di soluzione
Equazioni e
disequazioni di primo
grado.
Conoscenze
geometriche sul piano cartesiano.

operazioni.


geometriche elementari
e loro invarianti.
42
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
Competenze

Individuare le
strategie
appropriate per la
soluzione di
problemi
Abilità/capacità

Progettare un percorso
risolutivo strutturato in tappe.

Le fasi risolutive di un
problema,rappresenta
-zioni con diagrammi.

Formalizzare il percorso di
soluzione di un problema
attraverso modelli algebrici e
grafici.

Principali
rappresentazioni di un
oggetto matematico.

Convalidare i risultati

conseguiti sia empiricamente,
sia mediante argomentazioni.

Tradurre dal linguaggio
naturale al linguaggio
algebrico e viceversa.
Tecniche risolutive di
un problema tramite :
frazioni, proporzioni,
percentuali, formule
geometriche,
equazioni/disequazioni
di 1° grado.
Competenze

Analizzare dati e
interpretarli
sviluppando
deduzioni e
ragionamenti sugli
stessi anche con
l’ausilio di
rappresentazioni
grafiche, usando
consapevolmente gli
strumenti di calcolo
e le potenzialità
offerte da
applicazioni
specifiche di tipo
informatico
Conoscenze
Abilità/capacità
Conoscenze

Raccogliere, organizzare, rappresentare un insieme di dati.

Significato di analisi e
organizzazione di dati
numerici.

Rappresentare classi di dati
istogrammi e diagrammi a
torta.

Il piano cartesiano e il
concetto di funzione.

Leggere e interpretare tabelle
e grafici quali corrispondenze
fra elementi di due insiemi.

Riconoscere una relazione tra
variabili : proporzionalità diret- 
ta o inversa, formalizzarla attraverso funzione matematica.
Funzioni di
proporzionalità
diretta,inversa e
relativi grafici,
funzione lineare.
Incertezza di una
misura e concetto di
errore.


Rappresentare sul piano cartesiano il grafico di funzione.

Notazione scientifica
per i numeri reali.

Valutare l’ordine di grandezza
di un risultato.

Il concetto e i metodi
di approssimazione.

Elaborare semplici calcoli
attraverso foglio elettronico.



Elaborare e gestire un foglio
elettronico per rappresentare
in forma grafica i risultati dei
calcoli eseguiti.
I numeri “macchina”.
Il concetto di
approssimazione.

Semplici applicazioni
per creare, elaborare
un foglio elettronico
con le forme grafiche
corrispondenti.
43
con
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
L’Asse scientifico-tecnologico
L’asse scientifico-tecnologico ha l’obiettivo di facilitare lo studente nell’esplorazione del
mondo circostante, per osservarne i fenomeni e
comprendere il valore della
conoscenza del mondo naturale e di quello delle attività umane come parte integrante
della sua formazione globale.
Si tratta di un campo ampio e importante per l’acquisizione di metodi, concetti,
atteggiamenti indispensabili ad interrogarsi, osservare e comprendere il mondo e a
misurarsi con l’idea di molteplicità, problematicità e trasformabilità del reale.
Per questo l’apprendimento centrato sull’esperienza e l’attività di laboratorio
assumono particolare rilievo.
L’adozione di strategie d’indagine, di procedure sperimentali e di linguaggi specifici
costituisce la base di applicazione del metodo scientifico che - al di là degli ambiti che
lo implicano necessariamente come protocollo operativo - ha il fine anche di valutare
l’impatto sulla realtà concreta di applicazioni tecnologiche specifiche.
L’apprendimento dei saperi e delle competenze avviene per ipotesi e verifiche
sperimentali, raccolta di dati, valutazione della loro pertinenza ad un dato ambito,
formulazione di congetture in base ad essi, costruzioni di modelli; favorisce la capacità
di analizzare fenomeni complessi nelle loro componenti fisiche, chimiche, biologiche.
Le competenze dell’area scientifico-tecnologica, nel contribuire a fornire la base di
lettura della realtà, diventano esse stesse strumento per l’esercizio effettivo dei diritti
di cittadinanza. Esse concorrono a potenziare la capacità dello studente di operare
scelte consapevoli ed autonome nei molteplici contesti, individuali e collettivi, della
vita reale.
E’ molto importante fornire strumenti per far acquisire una visione critica sulle
proposte che vengono dalla comunità scientifica e tecnologica, in merito alla soluzione
di problemi che riguardano ambiti codificati (fisico, chimico, biologico e naturale) e
aree di conoscenze al confine tra le discipline anche diversi da quelli su cui si è avuto
conoscenza/esperienza diretta nel percorso scolastico e, in particolare, relativi ai
problemi della salvaguardia della biosfera.
Obiettivo determinante è, infine, rendere gli alunni consapevoli dei legami tra scienza
e tecnologie, della loro correlazione con il contesto culturale e sociale con i modelli di
sviluppo e con la salvaguardia dell’ambiente, nonché della corrispondenza della
tecnologia a problemi concreti con soluzioni appropriate.
Competenze di base a conclusione dell’obbligo di istruzione
1. Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e
artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità
2. Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni
di energia a partire dall’esperienza
3. Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto
culturale e sociale in cui vengono applicate
Competenze

Osservare,

descrivere ed
analizzare fenomeni
appartenenti alla
realtà naturale e
artificiale e
riconoscere nelle
sue varie forme i
Abilità/capacità
Raccogliere dati attraverso
l’osservazione diretta dei
fenomeni naturali (fisici,
chimici, biologici, geologici,
ecc..) o degli oggetti artificiali
o la consultazione di testi e
manuali o media.
44
Conoscenze




Concetto di misura e
sua approssimazione.
Errore sulla misura.
Principali strumenti e
tecniche di
misurazione.
Sequenza delle
operazioni da
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
concetti di sistema
e di complessità

Organizzare e rappresentare i
dati raccolti.

Individuare, con la guida del
docente, una possibile

interpretazione dei dati in base
a semplici modelli.


Presentare i risultati
dell’analisi.

Utilizzare classificazioni,
generalizzazioni e/o schemi
logici per riconoscere il
modello di riferimento.

Riconoscere e definire i
principali aspetti di un
ecosistema.

Essere consapevoli del ruolo
che i processi tecnologici
giocano nella modifica
dell’ambiente che ci circonda
considerato come sistema.

Analizzare in maniera
sistemica un determinato
ambiente al fine di valutarne i
rischi per i suoi fruitori.

Analizzare un oggetto o un
sistema artificiale in termini di
funzioni o di architettura.
Competenze


Analizzare
qualitativamente e
quantitativamente
fenomeni legati alle
trasformazioni di
energia a partire
dall’esperienza.
Essere consapevole










Abilità/capacità

Conoscenze
Interpretare un fenomeno

naturale o un sistema
artificiale dal punto di vista
energetico distinguendo le

varie trasformazioni di energia
in rapporto alle leggi che le
governano.

Avere la consapevolezza dei
possibili impatti sull’ambiente
naturale dei modi di
produzione e di utilizzazione
dell’energia nell’ambito
quotidiano.

Riconoscere il ruolo della
45
effettuare.
Fondamentali
Meccanismi di
catalogazione.
Utilizzo dei principali
programmi software.
Concetto di sistema e
di complessità.
Schemi, tabelle e
grafici.
Principali Software
dedicati.
Semplici schemi per
presentare
correlazioni tra le
variabili di un
fenomeno
appartenente
all’ambito scientifico
caratteristico del
percorso formativo.
Concetto di
ecosistema.
Impatto ambientale
limiti di tolleranza.
Concetto di sviluppo
sostenibile.
Schemi a blocchi.
Concetto di inputoutput di un sistema
artificiale.
Diagrammi e schemi
logici applicati ai
fenomeni osservati.

Concetto di calore e
di temperatura.
Limiti di sostenibilità
delle variabili di un
ecosistema.
Strutture concettuali
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
delle potenzialità
delle tecnologie
rispetto al contesto
culturale e sociale
in cui vengono
applicate.
tecnologia nella vita quotidiana
e nell’economia della società.

Saper cogliere le interazioni
tra esigenze di vita e processi
tecnologici.

Adottare semplici progetti per
la risoluzione di problemi
pratici.

Saper spiegare il principio di
funzionamento e la struttura
dei principali dispositivi fisici e
software.

Utilizzare le funzioni di base
dei software più comuni per
produrre testi e comunicazioni
multimediali, calcolare e
rappresentare dati, disegnare,
catalogare informazioni,
cercare informazioni e
comunicare in rete.
46
di base del sapere
tecnologico.

Fasi di un processo
tecnologico (sequenza
delle operazioni:
dall’“idea” al
“prodotto”).

Il metodo della
progettazione.

Architettura del
computer.

Struttura di Internet.

Struttura generale e
operazioni comuni ai
diversi pacchetti
applicativi (Tipologia
di menù, operazioni di
edizione, creazione e
conservazione di
documenti, ecc.).

Operazioni specifiche
di base di alcuni dei
programmi applicativi
più comuni.
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
L’Asse storico-sociale
L’asse storico-sociale si fonda su tre ambiti di riferimento: epistemologico, didattico,
formativo.
Le competenze relative all’area storica riguardano, di fatto, la capacità di percepire gli
eventi storici nella loro dimensione locale, nazionale, europea e mondiale e di collocarli
secondo le coordinate spazio-temporali, cogliendo nel passato le radici del presente.
Se sul piano epistemologico i confini tra la storia, le scienze sociali e l’economia sono
distinguibili, più frequenti sono le connessioni utili alla comprensione della complessità
dei fenomeni analizzati. Comprendere la continuità e la discontinuità, il cambiamento e
la diversità in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in
dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali è il primo
grande obiettivo dello studio della storia.
Il senso dell’appartenenza, alimentato dalla consapevolezza da parte dello studente di
essere inserito in un sistema di regole fondato sulla tutela e sul riconoscimento dei
diritti e dei doveri, concorre alla sua educazione alla convivenza e all’esercizio attivo
della cittadinanza.
La partecipazione responsabile - come persona e cittadino - alla vita sociale permette di
ampliare i suoi orizzonti culturali nella difesa della identità personale e nella
comprensione dei valori dell’inclusione e dell’integrazione.
La raccomandazione del Parlamento e del Consiglio europeo 18 dicembre 2006 sollecita gli
Stati membri a potenziare nei giovani lo spirito di intraprendenza e di imprenditorialità. Di
conseguenza, per promuovere la progettualità individuale e valorizzare le attitudini per le
scelte da compiere per la vita adulta, risulta importante fornire gli strumenti per la
conoscenza del tessuto sociale ed economico del territorio, delle regole del mercato del
lavoro, delle possibilità di mobilità.
Competenze di base a conclusione dell’obbligo di istruzione
1. Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione
diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica
attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali
2. Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco
riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della
collettività e dell’ambiente
3. Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi
nel tessuto produttivo del proprio territorio
Competenze

Comprendere il
cambiamento e la
diversità dei tempi
storici in una
dimensione
diacronica
attraverso il
confronto fra
epoche e in una
dimensione
sincronica
attraverso il
confronto fra aree
geografiche e
Abilità/capacità

Riconoscere le dimensioni del
tempo e dello spazio
attraverso l’osservazione di
eventi storici e di aree
geografiche.

Collocare i più rilevanti eventi
storici affrontati secondo le
coordinate spazio-tempo.

Identificare gli elementi
maggiormente significativi per
confrontare aree e periodi
diversi.
47
Conoscenze

Le periodizzazioni
fondamentali della
storia mondiale.

I principali fenomeni
storici e le coordinate
spazio-tempo che li
determinano.

I principali fenomeni
sociali, economici che
caratterizzano il
mondo
contemporaneo,
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
culturali



Competenze

Comprendere il cambiamento
in relazione agli usi, alle
abitudini, al vivere quotidiano
nel confronto con la propria
esperienza personale.
anche in relazione alle
diverse culture.

Leggere - anche in modalità
multimediale - le differenti
fonti letterarie, iconografiche,

documentarie, cartografiche
ricavandone informazioni su
eventi storici di diverse epoche
e differenti aree geografiche.
Individuare i principali mezzi e
strumenti che hanno
caratterizzato l’innovazione
tecnico- scientifica nel corso
della storia.
Le diverse tipologie di
fonti.

Le principali tappe
dello sviluppo
dell’innovazione
tecnico-scientifica e
della conseguente
innovazione
tecnologica.
Collocare

l’esperienza
personale in un
sistema di regole
fondato sul
reciproco

riconoscimento dei
diritti garantiti dalla
Costituzione, a
tutela della
persona, della
collettività e

dell’ambiente
Comprendere le caratteristiche 
fondamentali dei principi e
delle regole della Costituzione 
italiana.

Riconoscere le funzioni di base
dello Stato, delle Regioni e

degli Enti Locali ed essere in
grado di rivolgersi, per le
proprie necessità, ai principali
servizi da essi erogati.

Individuare le caratteristiche
essenziali della norma giuridica 
e comprenderle a partire dalle
proprie esperienze e dal
contesto scolastico.
Identificare i diversi modelli

istituzionali e di organizzazione
sociale e le principali relazioni
tra persona-famiglia- societàStato.
Identificare il ruolo delle
48
I principali sviluppi
storici che hanno
coinvolto il proprio
territorio.

Abilità/capacità

Conoscere i principali
eventi che
consentono di
comprendere la realtà
nazionale ed europea.
Conoscenze
Costituzione italiana.
Organi dello Stato e
loro funzioni
principali.
Conoscenze di base
sul concetto di norma
giuridica e di
gerarchia delle fonti.
Principali
Problematiche relative
all’integrazione e alla
tutela dei diritti umani
e alla promozione
delle pari opportunità.
Organi e funzioni di
Regione, Provincia e
Comune.
Conoscenze essenziali
dei servizi sociali.
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
istituzioni europee e dei
principali organismi di
cooperazione internazionale e
riconoscere le opportunità
offerte alla persona, alla
scuola e agli ambiti territoriali
di appartenenza.

Competenze


Ruolo delle
organizzazioni
internazionali.

Principali tappe di
sviluppo dell’Unione
Europea.
Adottare nella vita quotidiana
comportamenti responsabili
per la tutela e il rispetto
dell’ambiente e delle risorse
naturali.
Abilità/capacità
Conoscenze
Orientarsi nel

tessuto produttivo
del proprio territorio
Riconoscere le caratteristiche

principali del mercato del
lavoro e le opportunità
lavorative offerte dal territorio.
Regole che governano
l’economia e concetti
fondamentali del
mercato del lavoro

Riconoscere i principali settori 
in cui sono organizzate le
attività economiche del proprio
territorio.

Regole per la
costruzione di un
curriculum vitae

49
Strumenti essenziali
per leggere il tessuto
produttivo del proprio
territorio.
Principali soggetti del
sistema economico
del proprio territorio.
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
COMPETENZE E LIVELLI ESSENZIALI DI PRESTAZ IONE DA
CONSEGUIRE NELLE SINGOLE DISCIPLINE
Per quanto riguarda le competenze e i livelli essenziali di prestazione da conseguire
nelle singole discipline, si fa rinvio alle Linee Guida della Riforma del 1° biennio
(Direttiva MIUR n. 57 del 15 luglio 2010 e rispettivi allegati) e del 2° biennio e quinto
anno (Direttiva MIUR n. 4 del 16 gennaio 2012 e rispettivi allegati) degli Istituti Tecnici
e a quanto deliberato dai Dipartimenti e Interdipartimenti dell’Istituto, i cui atti sono
depositati in Segreteria e costituiscono parte integrante del presente P.O.F.
INCLUSIONE DEGLI ALLIEVI CON BISOGNI EDUCATIVI
SPECIALI (BES)
In ogni classe vi possono essere alunni che presentano una richiesta di speciale
attenzione per diversi motivi: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di
apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza
della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse. Quindi, l’area
dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile esplicitamente alla
presenza di deficit. In proposito, la D.M. del 27 dicembre 2012 recita testualmente:
“….ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni
Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici,
sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata
risposta”.
Pertanto l’Istituto si prefigge l’obiettivo di potenziare la “cultura dell’inclusione” per
rispondere in maniera adeguata alle esigenze del singolo allievo che, con continuità o
per determinati periodi, evidenzi Bisogni Educativi Speciali (BES). Per potenziare la
“cultura dell’inclusione”, in linea con le indicazioni operative stabilite dalla C.M. n. 8
del 6 marzo 2013, qui di seguito sintetizzate:
1. Fermo restando quanto previsto dall’art. 15 comma 2 della L. 104/92, i compiti del
Gruppo di lavoro e di studio d’Istituto (GLHI) vengono estesi alle problematiche
relative a tutti i BES. A tale scopo i suoi componenti sono integrati da tutte le risorse
specifiche e di coordinamento presenti nella scuola (funzioni strumentali, insegnanti
per il sostegno, AEC, assistenti alla comunicazione, docenti “disciplinari” con
esperienza e/o formazione specifica o con compiti di coordinamento delle classi,
genitori ed esperti istituzionali o esterni convenzionati con l’Istituto), in modo da
assicurare all’interno del corpo docente il trasferimento capillare delle azioni di
miglioramento intraprese e un’efficace capacità di rilevazione e intervento sulle
criticità all’interno delle classi. Tale Gruppo di lavoro assume la denominazione di
Gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI) e svolge le seguenti funzioni:
 rilevazione dei BES presenti nella scuola;
 raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere anche in
funzione di azioni di apprendimento organizzativo in rete tra scuole e/o in rapporto
con azioni strategiche dell’Amministrazione;
 focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie
di gestione delle classi;
 rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola;
 raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai singoli GLH Operativi sulla base
delle effettive esigenze, ai sensi art. 1, c. 605, lettera b, L. n. 296/2006, tradotte in
sede di definizione del PEI, ex art. 10, c.5 L. n. 122 del 30 luglio 2010 ;
 elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività riferito a tutti gli
alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro giugno).
50
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
2. Rilevazione, monitoraggio e valutazione del grado di inclusività della scuola sono
finalizzate ad accrescere la consapevolezza dell’intera comunità educante su centralità
e trasversalità dei processi inclusivi in relazione alla qualità dei “risultati” educativi. Da
tali azioni si potranno desumere indicatori realistici sui cui fondare piani di
miglioramento organizzativo e culturale. A tal fine si possono adottare sia strumenti
strutturati reperibili in rete, sia concordati territorialmente con i Centri Territoriali di
Supporto (CTS).
Fondamentale è la realizzazione di un percorso individualizzato e personalizzato
mediante la redazione collegiale di un piano con l’obiettivo di definire, monitorare e
documentare le scelte educative e didattiche.
Per gli allievi con disabilità certificata è
prevista l’elaborazione di un Piano Educativo Individualizzato (PEI) ad opera del
GLH mentre quelli con Disturbi Specifici di Apprendimento(DSA) un Piano di studi
Personalizzato(PDP) che stabilisca le metodologie didattiche da attuare mediante
azioni individualizzate e ricorrendo a strumenti compensativi e misure dispensative. In
tutti gli altri casi di alunni con BES verranno elaborati PDP calibrati sui livelli minimi di
prestazione per le competenze in uscita.
ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
In Istituto sono presenti allievi diversamente abili che, nelle attività educative e
didattiche, vengono supportati dai docenti curricolari e di sostegno, dai collaboratori
scolastici e dagli eventuali assistenti per l’autonomia e la comunicazione.
Ai sensi della Legge 104/1992,il docente di sostegno viene assegnato a tutta la classe
in cui sia presente un alunno diversamente abile ed assume la contitolarità delle
discipline nelle quali è in compresenza, svolgendo anche la funzione di mediatore fra
tutte le componenti coinvolte nel processo di inclusione dell’allievo disabile (famiglia,
dirigente scolastico, docenti curricolari, altri allievi classe, figure specialistiche, etc.).
ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (DSA)
Per gli alunni con DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento: dislessia, disgrafia,
disortografia e discalculia) accertati,la Legge n.170/2010 prevede l’adozione di un Piano
di studi Personalizzato (PDP) che viene redatto dal coordinatore di classe in
collaborazione con il Consiglio di classe e con i genitori degli allievi; deve essere
firmato, oltre che dagli specialisti (se presenti), anche dall’allievo DSA e dai suoi
genitori, i quali lo possono accettare o rifiutare. Se accettato, il PDP diventa operativo,
in caso di rifiuto non diventa operativo per cui, nella successiva seduta del Consiglio di
classe, occorre verbalizzare il fatto che, nonostante il rifiuto dei genitori, l’Organo
Collegiale si riserva di rielaborarlo e di riproporne l’adozione in caso di necessità.
ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES)
Si tratta di allievi con deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione
motoria, dell’attenzione,etc. e con svantaggio socio-economico,linguistico e/o culturale.
Per gli alunni con i deficit sopraelencati, nel caso in cui la famiglia presenti un’adeguata
documentazione attestante i BES, il Consiglio di Classe è tenuto a prenderne visione e a
predisporre, in collaborazione con i genitori, il Piano di studi Personalizzato (PDP), il
quale può prevedere strumenti compensativi e misure dispensative nonché strategie
educative e didattiche calibrate sui livelli essenziali di prestazione attesi per le
competenze in uscita. Nell’eventualità in cui la famiglia non presenti la documentazione,
il Consiglio di classe è tenuto a motivare le decisioni assunte sulla base di
considerazioni pedagogico-didattiche connesse alle teorie/processi dell’apprendimento.
Per gli allievi con svantaggio socio-economico, linguistico e/o culturale i BES devono
essere individuati sulla base di elementi incontrovertibili oppure di adeguate
considerazioni psicopedagogiche e/o didattiche. Per tale tipologia di BES gli interventi
predisposti dovranno essere temporanei.
51
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
IL SISTEMA DI VALUTAZIONE: MODALITA’ E
CRITERI
La valutazione scolastica non si può risolvere nel semplice giudizio di merito da
attribuirsi agli alunni in base ai risultati conseguiti; infatti deve:
fornire un controllo non solo sui prodotti ( se i risultati corrispondono agli obiettivi),
ma anche sui processi ( se c’è riflessione sul proprio apprendimento);
avere una funzione di controllo sull’intero processo di apprendimento/insegnamento;
essere uno degli elementi conoscitivi delle condizioni della classe, utile per avviare
una proficua azione didattica
verificare il grado di avanzamento dell’apprendimento dei singoli alunni e della
classe nel suo insieme;
indurre gli alunni a riflettere sulla validità o meno del proprio metodo di studio;
individuare la cause che provocano risultati di fallimento per poter predisporre
efficaci strategie di recupero e piani differenziati di intervento secondo i problemi.
LA VALUTAZIONE si esplica in due momenti strettamente connessi:
la
verifica formativa: si svolge contestualmente al percorso di
insegnamento/apprendimento con lo scopo di avere informazioni su come lo
studente apprende, per orientare e adattare il processo formativo in maniera che
sia più efficace
la verifica sommativa: tende soprattutto ad accertare se le competenze che
caratterizzano il curricolo di una disciplina, in un certo tratto del percorso, sono
state acquisite, e se sono stati raggiunti i livelli di sufficienza previsti.
Criteri generali di valutazione
La valutazione, parte integrante di tutto il percorso formativo, nel processo di
insegnamento/apprendimento, si basa sui seguenti elementi:
 grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati, disciplinari e trasversali;
 progressi rispetto al livello di partenza;
 capacità di recupero;
 interesse;
 impegno;
 partecipazione.
Obiettivi della valutazione
Per l’allievo:
 prendere coscienza di sé;
 considerare criticamente il proprio operato;
 esprimere al meglio le proprie capacità.
Per il docente:
 avere informazioni utili al governo del processo di insegnamento/apprendimento;
 individuare adeguate strategie di intervento.
52
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
In sintonia con le linee didattiche individuate, si specificano, ai fini della valutazione, gli
indicatori, distinti nell’ambito della Conoscenza, della Competenza, delle Capacità e
delle Abilità Comportamentali, rappresentati nella griglia sottostante in relazione ai voti
in decimi.
Voto
Conoscenze
Competenze
Capacità
Abilità
comportamentali
1
Nessuna
Nessuna
Nessuna
Non sa porsi in relazione
con gli altri in modo
corretto
2-3
Gravemente errate.
Espressioni sconnesse
Non riesce ad applicare le
minime conoscenze
Non è in grado di
effettuare alcuna analisi
Non ha un atteggiamento
responsabile e
collaborativo
4
Carenti, con errori.
Espressione impropria
Applica le conoscenze
minime con errori
Analisi parziali. Sintesi
scorrette
Partecipa raramente al
dialogo educativo. Non
rispetta gli impegni
5
Superficiali. Improprietà di
linguaggio
Applica le minime
conoscenze ai casi
concreti in modo parziale
e impreciso
Analisi incomplete. Sintesi
imprecise
E’ discontinuo nella
partecipazione e non ha
un metodo di studio
rigoroso
6
Complete, ma non
approfondite. Esposizione
semplice
Applica autonomamente
le conoscenze minime
Sa distinguere ed
interpretare solo gli
elementi più evidenti del
fenomeno studiato
Ascolta gli altri con
disponibilità. Rispetta gli
impegni
7-8
Complete e approfondite.
Esposizione corretta
Applica autonomamente
le conoscenze, anche a
problemi complessi. Usa i
linguaggi specifici
Coglie le implicazioni.
Compie correlazioni.
Rielabora correttamente
Interviene per esprimere il
proprio pensiero. Pianifica
i propri impegni
9-10
Complete, approfondite e
ampliate. Esposizione
fluida, con lessico ricco e
appropriato
Rielabora in modo
Applica autonomamente e
efficace, anche personale,
in modo completo le
i contenuti acquisiti. E’
proprie conoscenze a casi
capace di valutazioni
concreti. Individua
critiche complete e
soluzioni adeguate
approfondite
Interagisce in modo
corretto con i docenti e
con i compagni. Valuta le
proprie prestazioni.
Compie scelte
considerando le variabili
positive e negative
Verifiche e valutazioni
I docenti delle varie discipline dovranno programmare un numero congruo di verifiche
tali da documentare oggettivamente il percorso degli alunni. In particolare sono
previste:
 per tutte le classi prime, seconde, terze e quarte (con voto unico in ciascuna
disciplina negli scrutini intermedi, ai sensi della C.M. n. 89 del 18 ottobre 2012):
almeno tre verifiche a quadrimestre, di cui almeno una scritta;
I docenti dovranno esplicitare a tutta la classe i criteri di valutazione ed i livelli minimi
di competenza al fine di consentire un funzionale effetto della correzione. I criteri di
valutazione delle prove scritte e pratiche dovranno essere esplicitati agli allievi di volta
in volta, mentre quelli delle verifiche orali dovranno essere illustrati all’inizio dell’anno
scolastico.
Il risultato delle verifiche orali dovrà essere comunicato immediatamente
all’alunno ed alla classe, mentre per le prove scritte e pratiche, a seconda della
tipologia, il risultato dovrà essere comunicato in rapporto alla complessità e comunque
non oltre i 20 giorni.
53
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
Criteri di promozione
Il Consiglio di classe procede sulla base dei parametri valutativi, in termini di
conoscenze e competenze, stabiliti preventivamente e rappresentati, con indicatori e
descrittori, nelle griglie di valutazione adottate nel corso dell’anno scolastico. In
presenza di un’insufficienza non grave in una o più discipline, si delibera la promozione
se le carenze non pregiudicano:



la preparazione complessiva;
il possesso dei prerequisiti;
la consistenza dei saperi minimi essenziali, in relazione alla specificità del corso di
studi e alla rilevanza che le discipline coinvolte rispettivamente assumono nel 1° e
2° biennio e nel quinto anno.
La promozione è subordinata, inoltre,
 all’impegno profuso dall’allievo nel collaborare col docente per colmare le carenze
della sua preparazione;
 alla possibilità dell’alunno di raggiungere gli obiettivi propri delle discipline
interessate, nell’anno scolastico successivo;
 alla capacità, maturata dall’allievo, di organizzare il proprio studio con sufficiente
autonomia;
 all’assiduità della frequenza;
 al superamento del debito formativo.
Sospensione del giudizio
PROMEMORIA
SOSPENSIONE del GIUDIZIO FINALE
Gli alunni ,che presentano un massimo di TRE insufficienze possono ottenere la
sospensione del giudizio sulla base dei seguenti criteri – Differenziale in % e
considerazioni di contesto effettuate per inferenza dai CdC .
1)UNA sola insufficienza può comportare una sospensione del giudizio, se il
differenziale rispetto alla sufficienza è uguale o inferiore a - 4 (66% )
2)DUE insufficienze possono comportare la sospensione del giudizio, se il
differenziale rispetto alla sufficienza è inferiore o uguale a -4, (66%)
3)TRE insufficienze possono comportare la sospensione del giudizio, se il
differenziale rispetto alla sufficienza è inferiore o uguale a - 5, pur in
presenza di un voto 4 (66%)
Insufficienze
UNA
DUE
TRE
Range voti
Tot sufficienza
Differenziale Criterio **
2
5-3
6
12
-4
-4
5-5- 3
18
-5
(bonus totale 66%)
(bonus totale 66%)
(bonus totale 66%)
**Deliberazione Collegio Docenti 7 settembre 2012 confermato in CdD 6 settembre 2014 – con possibilità di
discrezione nell’ambito del CdC per motivato giudizio
54
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
Il voto di condotta
Proposto ,di norma, dal Docente coordinatore di classe, viene attribuito dall’intero
Consiglio di Classe, riunito per gli scrutini, tenendo conto dei criteri indicati in dettaglio
nella griglia seguente, ma non include alcun automatismo.
Il Consiglio di Classe provvede all’assegnazione definitiva dopo attenta valutazione della
situazione di ogni singolo studente e procede all’attribuzione considerando la
prevalenza degli indicatori relativi al singolo voto (almeno 3 indicatori per fascia).
VOTO
9-10
8
INDICATORI
DESCRITTORI
Comportamento
L’alunno/a è sempre corretto/a con i docenti, con i compagni, con il
personale della scuola.
Rispetta gli altri e i loro diritti.
Uso delle strutture della scuola
Usa in maniera corretta e responsabile: sussidi didattici, macchinari e
strutture della scuola
Rispetto del Regolamento
Rispetta con scrupolo le disposizioni organizzative e di sicurezza e le
altre norme dettate dal Regolamento d’Istituto. Non ha a suo carico
provvedimenti disciplinari.
Frequenza
Frequenta con assiduità le lezioni e rispetta gli orari. Nel caso di
assenza giustifica con tempestività.
Impegno e partecipazione al dialogo
educativo e didattico.
Rispetto delle consegne.
Segue con interesse continuo le proposte didattiche e collabora
attivamente alla vita scolastica. Impegno costante. Assolve alle
consegne in maniera puntuale e autonoma. E’ sempre munito del
materiale necessario.
Comportamento
L’alunno/a è sostanzialmente corretto/a con i docenti, con i compagni,
con il personale della scuola.
Rispetta gli altri e i loro diritti.
Uso delle strutture della scuola
Usa in maniera corretta: sussidi didattici , macchinari e strutture della
scuola
Rispetto del Regolamento
Rispetta le disposizioni organizzative e di sicurezza e le altre norme
dettate dal Regolamento d’Istituto.
Talvolta riceve richiami verbali.
Frequenza
Frequenta con assiduità le lezioni ma talvolta non rispetta gli orari.
Giustifica regolarmente le assenze.
Segue con sufficiente partecipazione le proposte didattiche e
Impegno e partecipazione al dialogo
generalmente collabora alla vita scolastica. Impegno adeguato. Nella
educativo e didattico.
maggioranza dei casi rispetta le consegne ed è solitamente munito
Rispetto delle consegne
del materiale necessario.
7
Comportamento
L’alunno/a non è sempre corretto/a con i docenti, con i compagni, con
il personale della scuola.
Talvolta assume atteggiamenti poco rispettosi degli altri e dei loro
diritti.
Uso delle strutture della scuola
Usa in maniera adeguata: sussidi didattici, macchinari e strutture della
scuola
Rispetto del Regolamento
Talvolta non rispetta le disposizioni organizzative e di sicurezza e le
altre norme dettate dal Regolamento d’Istituto.
Riceve richiami verbali ed ha a suo carico richiami scritti.
Frequenza
Si rende responsabile di assenze e/o ritardi. Non giustifica
regolarmente le assenze.
Partecipa in modo discontinuo all’attività didattica e generalmente
Impegno e partecipazione al dialogo
collabora alla vita scolastica. Collabora raramente alla vita della
educativo e didattico.
classe e dell’istituto. Impegno settoriale e non costante. Spesso non
Rispetto delle consegne
rispetta le consegne e non è munito del materiale necessario.
55
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
VOTO
6
5
INDICATORI
DESCRITTORI
Comportamento
L’alunno/a è poco corretto/a con i docenti, con i compagni, con il
personale della scuola.
Spesso assume atteggiamenti poco rispettosi degli altri e dei loro
diritti.
Uso delle strutture della scuola
Usa in maniera trascurata: sussidi didattici, macchinari e strutture
della scuola
Rispetto del Regolamento
Viola frequentemente le disposizioni organizzative e di sicurezza e le
altre norme dettate dal Regolamento d’Istituto.
Riceve ammonizioni verbali e/o scritte e/o sanzioni disciplinari scritte
e/o allontanamenti dalla comunità scolastica per un periodo non
superiore ai 6 giorni.
Frequenza
Si rende responsabile di frequenti assenze e/o ritardi. Non giustifica
regolarmente le assenze.
Partecipazione al dialogo
educativo e didattico
Rispetto delle consegne
Partecipa con scarso interesse al dialogo educativo ed è spesso fonte
di disturbo durante le lezioni. Solo saltuariamente si impegna e
rispetta le consegne: spesso non è munito del materiale scolastico.
Comportamento
L’alunno/a è decisamente scorretto/a. Il suo comportamento è
improntato al mancato rispetto di docenti, compagni e personale
della scuola e dei rispettivi diritti.
Uso delle strutture della scuola
Usa in maniera irresponsabile: sussidi didattici, macchinari e strutture
della scuola, arrecando anche danni alle stesse.
Rispetto del Regolamento
Mancato rispetto delle disposizioni organizzative e di sicurezza e delle
altre norme dettate dal Regolamento d’Istituto. Ripetuti e gravi
richiami verbali e/o scritti, sanzioni disciplinari scritte e
allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo superiore ai
6 giorni.
Successivamente all’irrogazione delle sanzioni non ha dimostrato
apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali da
evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di
crescita e di maturazione in ordine alle finalità educative.
Frequenza
Non frequenta regolarmente le lezioni e/o non rispetta gli orari; si
rende responsabile di continue assenze e/o ritardi e/o non li giustifica
regolarmente.
Impegno e partecipazione al dialogo Non partecipa al dialogo educativo ed è fonte di disturbo durante le
educativo e didattico.
lezioni. Non si impegna e non rispetta le consegne. Spesso non è
Rispetto delle consegne
munito del materiale scolastico.
Incidenza delle sanzioni disciplinari sul voto di condotta
Ai fini di un più chiaro rapporto tra le sanzioni disciplinari e l’attribuzione del voto in
condotta, si precisa quanto segue:
 I richiami verbali non hanno un’incidenza diretta sul voto in condotta, ma, se ripetuti,
contribuiscono a determinare un quadro generale di scarso rispetto delle regole di
comportamento. Al riguardo verrà prestata particolare attenzione al numero degli
ingressi in ritardo della prima ora non giustificati da disservizi dei mezzi di trasporto,
all’ingresso in aula in ritardo al termine dell’intervallo, alle soste fuori orario presso il
bar dell’Istituto.
 Un solo richiamo scritto, anche senza la convocazione dei genitori, esclude
automaticamente dalla fascia del voto 10.
56
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
PIANO DI AZIONI DIDATTICHE
FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE DELL’INSUCCESSO SCOLASTICO DEGLI STUDENTI
L’Istituto Tecnico Commerciale “Pascal-Comi” di Teramo ha predisposto, ai sensi della
Legge n. 352 dell’8 agosto 1995, recante “Disposizioni urgenti concernenti abolizioni
degli esami di riparazione e di seconda sessione ed attivazione dei relativi interventi di
sostegno e di recupero” e dell’O.M. n. 92 del 5 novembre 2007, il seguente piano di
azioni didattiche finalizzate alla prevenzione dell’insuccesso scolastico degli studenti:
sportelli di consulenza didattica (da avviare nel mese di ottobre);
recupero con utilizzo della flessibilità organizzativa e didattica alla fine del 1°
quadrimestre in contemporanea con i corsi pomeridiani;
corsi di recupero infraquadrimestrali ed estivi per gli allievi con gravi carenze o
giudizio “sospeso” per le insufficienze riportate nello scrutinio finale.
SPORTELLI DI CONSULENZA DIDATTICA
A partire dal mese di ottobre e fino al termine delle lezioni, gli alunni hanno
l’opportunità di usufruire degli sportelli di consulenza attivati sulla base della
disponibilità dai docenti dell’Istituto per tutte le materie, ogni qualvolta gli studenti ne
facciano richiesta.
Gli interventi vengono attivati con le seguenti finalità:
 potenziare le attività di base all’apprendimento; prevenire la demotivazione ed il
senso di inadeguatezza;
 superare difficoltà di apprendimento circoscritte;
 recuperare i contenuti disciplinari.
RECUPERO
E
POTENZIAMENTO
ORGANIZZATIVA E DIDATTICA
ATTUATI
CON
LA
FLESSIBILITA’
Le attività di recupero hanno inizio dal mese di novembre 2014, in base al calendario
predisposto, secondo le proposte dei Consigli di classe, e si svolgono in parte in orario
mattutino, stante la pausa delle attività curricolari programmata dal Collegio Docenti, in
parte in orario pomeridiano per una durata complessiva minima di 10 ore.
Le modalità del recupero, definite dai Consigli di classe per ciascun alunno, vengono
immediatamente comunicate alle famiglie per l’informazione e l’adesione. Le ore da
svolgere in orario pomeridiano verranno ultimate nell’arco due settimane.
I genitori possono comunque decidere di non avvalersi delle iniziative di recupero
organizzate dalla scuola, fermo restando l’obbligo per lo studente di sottoporsi alle
verifiche. Tale decisione dovrà essere comunicata in modo formale alla scuola.
A partire dalla fine del 1° quadrimestre tutti i docenti attuano una “pausa didattica”
di una settimana in orario antimeridiano, utilizzando la quota di flessibilità organizzativa
e didattica riservata alle scuole autonome per il curricolo locale. I singoli Consigli di
Classe hanno il compito di organizzare attività sia di recupero che di potenziamento per
ogni disciplina o area disciplinare. Saranno utilizzate le compresenze dei docenti teorici
e di quelle di laboratorio e di sostegno, la disponibilità dei docenti delle classi parallele e
di quelli a disposizione dell’Istituto per le supplenze. Le classi saranno articolate in
gruppi con carenze o potenzialità omogenee al fine di rendere più proficue le attività
svolte.
57
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
SCRUTINIO FINALE E CORSI DI RECUPERO ESTIVI
Lo scrutinio finale si svolge secondo i criteri definiti dal Collegio dei Docenti nel rispetto
della normativa vigente. Si possono verificare i casi seguenti:
Per gli studenti che presentino valutazioni positive, anche a seguito degli interventi
di recupero a cui abbiano eventualmente partecipato durante l’anno scolastico, il
Consiglio di Classe procede all’attribuzione di un immediato giudizio di promozione
(all’Albo dell’Istituto vengono riportati tutti i voti e l’indicazione “ammesso alla
classe successiva”).
Per gli allievi che abbiano insufficienze tali da non consentire l’ammissione alla
classe successiva, il Consiglio di Classe procede all’attribuzione di un immediato
giudizio di non promozione (all’Albo dell’Istituto viene riportata la sola indicazione
“non ammesso alla classe successiva”).
Per gli alunni che, in sede di scrutinio finale, presentino in una o più discipline
valutazioni insufficienti, il Consiglio di Classe, sulla base di criteri preventivamente
stabiliti dal Collegio dei Docenti, procede ad una valutazione della possibilità
dell’allievo di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline
interessate entro il termine dell’anno scolastico, mediante lo studio personale svolto
autonomamente o attraverso la frequenza di appositi interventi di recupero. In tal
caso il Consiglio di Classe rinvia la formulazione del giudizio finale a fine agosto
(all’Albo dell’Istituto viene riportata la sola indicazione “sospensione del giudizio”)
e provvede, sulla base degli specifici bisogni formativi, a predisporre le attività di
recupero e a dare tempestiva comunicazione per iscritto alle famiglie sulle decisioni
assunte, indicando le specifiche carenze rilevate per ciascun allievo dai docenti delle
singole discipline ed i voti proposti in sede di scrutinio finale nella disciplina o nelle
discipline nelle quali lo studente non abbia raggiunto la sufficienza. Contestualmente
vengono comunicati gli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi,
le modalità ed i tempi delle relative verifiche che l’Istituto è tenuto a portare a
termine entro la fine dell’anno scolastico di riferimento.
I genitori possono comunque decidere di non avvalersi delle iniziative di
recupero organizzate dalla scuola, fermo restando l’obbligo per lo studente di
sottoporsi alle verifiche finali. Tale decisione dovrà essere comunicata in modo
formale alla scuola.
Le iniziative di recupero e le relative verifiche e valutazioni integrative finali hanno
luogo entro la fine dell’anno scolastico di riferimento.
I Consigli di Classe, sulla base dei risultati delle prove di verifica, esprimeranno un
giudizio di “ammissione” o “non ammissione alla classe successiva”.
Non sono più previste promozioni con debito formativo.
58
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
C R E D I T O S C O L A S T I C O (ART. 11 D.P.R. 323/98)
Il credito scolastico consiste in un patrimonio di punti che ogni studente costruisce
durante gli ultimi tre anni di corso e che contribuisce a determinare il punteggio finale
dell'Esame di Stato.
Concorrono a formare il credito più elementi di valutazione: non solo quelli derivanti
dalle esperienze scolastiche dello studente, ma anche quelli legati ad eventuali
esperienze formative (crediti formativi) maturate al di fuori della normale attività
scolastica, coerenti con il tipo di corso a cui si riferisce l'esame e debitamente
documentate. Ogni alunno potrà conseguire un credito scolastico risultante dalla
somma dei punti che, negli ultimi tre anni di corso, saranno assegnati dal Consiglio di
Classe in base ai seguenti parametri:
valutazione del grado di preparazione complessiva, con riguardo al profitto e
tenendo in considerazione l'assiduità della frequenza scolastica;
la frequenza dell'Area di Progetto (per gli alunni delle classi quarte e quinte del
“TUR”);
l'interesse e l'impegno nella partecipazione attiva al dialogo educativo;
la partecipazione alle attività complementari ed integrative;
eventuali crediti formativi.
Qui di seguito si riportano i dossier per il calcolo del credito scolastico relativi agli alunni
degli ultimi tre anni di corso e le tabelle di valutazione.
59
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
DOSSIER CREDITO SCOLASTICO ALUNNI Classi Terze
Scrutini Anno Scolastico 2014/2015
Alunno/a ___________________________________________________________ Classe ___________
Media M a.s. 2014/2015 ___,____ (*)
Punteggio minimo Tabella A (D.M. n. 99/2009)
punti __,____
a) Assiduità frequenza (se n° giorni di assenza corrente a.s. < = 20)
b) Interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo ed
alle attività integrative:
 Interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo
 Partecipazione alla vita scolastica (rappresentante di classe,
rappresentante d’Istituto, componente Comitato Studentesco,
Consulta Provinciale, Commissioni, etc.)
 Attività integrative (come da certificazione allegata ai sensi
dell’art.11 comma 2 del Regolamento):
 Stage___________________________________________________
 Progetto “_______________________________________________”
 Progetto “_______________________________________________”
 Progetto “_______________________________________________”
 Progetto “_______________________________________________”
punti __,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
 Progetti Comunitari ______________________________________
 Patente Europea (E.C.D.L.)
 Progetto “_______________________________________________”
 Attività sportiva agonistica reg/le e/o naz/le (specificare):
_____________________________________________________
_____________________________________________________
_____________________________________________________
_____________________________________________________
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
 Altre attività (specificare):
_____________________________________________________
_____________________________________________________
_____________________________________________________
_____________________________________________________
_____________________________________________________
_____________________________________________________
_____________________________________________________
_____________________________________________________
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
totale punti b) ___,____
60
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
c) Crediti formativi ( come da documentazione allegata ai
sensi dell’art. 12 comma 1 del Regolamento e dell’art. 9
dell'O.M. 31/2000 e successive modifiche e integrazioni):




Attività lavorative (specificare):
_____________________________________
_____________________________________
_____________________________________
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____





Attività culturali (specificare):
_____________________________________
_____________________________________
_____________________________________
_____________________________________
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____





Attività socio-assistenziali (specificare):
_____________________________________
_____________________________________
_____________________________________
_____________________________________
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____





Attività sportive (specificare):
_____________________________________
_____________________________________
_____________________________________
_____________________________________
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____





Altre (specificare):
_____________________________________
_____________________________________
_____________________________________
_____________________________________
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
totale punti c)
Totale (punteggio minimo + punti a) + b) +c))
Credito Scolastico attribuito (arrotondato)
___,____
___,____
punti ________
61
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
DOSSIER CREDITO SCOLASTICO ALUNNI Classi Quarte
Scrutini Anno Scolastico 2014/2015
Alunno/a ___________________________________________________________ Classe ___________
Media M a.s. 2014/2015 ___,____
Credito Scolastico classe terza (già attribuito)
punti ___,____
Punteggio minimo Tabella A (D.M. n. 99/2009)
punti ___,____
a) Assiduità frequenza (se n° giorni di assenza corrente a.s. < = 20)
b) Interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo ed
alle attività integrative
 Interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo
 Partecipazione attiva e propositiva all’Area di Progetto
 Partecipazione alla vita scolastica (rappresentante di classe,
rappresentante d’Istituto, componente Comitato Studentesco,
Consulta Provinciale, Commissioni, etc.)
 Attività integrative (come da certificazione allegata ai sensi
dell’art.11 comma 2 del Regolamento):
 Stage___________________________________________________
 Progetto “_______________________________________________”
 Progetto “_______________________________________________”
 Progetto “_______________________________________________”
 Progetto “_______________________________________________”
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
 Progetti Comunitari_______________________________________
 Patente Europea (E.C.D.L.)
 Progetto “_______________________________________________”
 Attività sportiva agonistica reg/le e/o naz/le (specificare):
_____________________________________________________
_____________________________________________________
_____________________________________________________
_____________________________________________________
 Altre attività (specificare):
_____________________________________________________
_____________________________________________________
_____________________________________________________
_____________________________________________________
_____________________________________________________
_____________________________________________________
_____________________________________________________
_____________________________________________________
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
totale punti b) ___,____
62
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
c) Crediti formativi ( come da documentazione allegata ai
sensi dell’art. 12 comma 1 del Regolamento e dell’art. 9
dell'O.M. 31/2000 e successive modifiche e integrazioni):




Attività lavorative (specificare):
_____________________________________
_____________________________________
_____________________________________
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____





Attività culturali (specificare):
_____________________________________
_____________________________________
_____________________________________
_____________________________________
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____





Attività socio-assistenziali (specificare):
_____________________________________
_____________________________________
_____________________________________
_____________________________________
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____





Attività sportive (specificare):
_____________________________________
_____________________________________
_____________________________________
_____________________________________
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____





Altre (specificare):
_____________________________________
_____________________________________
_____________________________________
_____________________________________
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
totale punti c) ___,____
Totale (punteggio minimo + punti a) + b) +c)) ___,____
Credito Scolastico attribuito (arrotondato)
punti ________
63
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
DOSSIER CREDITO SCOLASTICO ALUNNI Classi Quinte
Scrutini Anno Scolastico 2014/2015
Alunno/a __________________________________________________________ Classe ___________
Media M a.s. 2014/2015___,____
Credito Scolastico classe terza (già attribuito)
punti ___,____
Credito Scolastico classe quarta (già attribuito)
punti ___,____
Punteggio minimo Tabella A (D.M. n. 99/2009)
punti ___,____
a) Assiduità frequenza (se n° giorni di assenza corrente a.s. < = 20)
b) Interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo ed
alle attività integrative
 Interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo
 Partecipazione attiva e propositiva all’Area di Progetto
 Partecipazione alla vita scolastica (rappresentante di classe,
rappresentante d’Istituto, componente Comitato Studentesco,
Consulta Provinciale, Commissioni, etc.)
 Attività integrative (come da certificazione allegata ai sensi
dell’art.11 comma 2 del Regolamento):
 Stage___________________________________________________
 Progetto “_______________________________________________”
 Progetto “_______________________________________________”
 Progetto “_______________________________________________”
 Progetto “_______________________________________________”
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
 Progetti Comunitari_______________________________________
 Patente Europea (E.C.D.L.)
 Progetto “_______________________________________________”
 Attività sportiva agonistica reg/le e/o naz/le (specificare):
_____________________________________________________
_____________________________________________________
_____________________________________________________
_____________________________________________________
 Altre attività (specificare):
_____________________________________________________
_____________________________________________________
_____________________________________________________
_____________________________________________________
_____________________________________________________
_____________________________________________________
_____________________________________________________
_____________________________________________________
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
totale punti b) ___,____
64
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
c) Crediti formativi ( come da documentazione allegata ai
sensi dell’art. 12 comma 1 del Regolamento e dell’art. 9
dell'O.M. 31/2000 e successive modifiche e integrazioni):




Attività lavorative (specificare):
_____________________________________
_____________________________________
_____________________________________
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____





Attività culturali (specificare):
_____________________________________
_____________________________________
_____________________________________
_____________________________________
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____





Attività socio-assistenziali (specificare):
_____________________________________
_____________________________________
_____________________________________
_____________________________________
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____





Attività sportive (specificare):
_____________________________________
_____________________________________
_____________________________________
_____________________________________
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____





Altre (specificare):
_____________________________________
_____________________________________
_____________________________________
_____________________________________
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
punti ___,____
totale punti c) ___,____
Totale (punteggio minimo + punti a) + b) + c + punteggio aggiuntivo)) ___,____
Credito Scolastico classe quinta (arrotondato)
Punti ________
Credito Scolastico totale attribuito (Credito Scolastico classi terza
+ quarta + quinta)
Punti ________
65
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
Tabella di valutazione del Credito Scolastico
CREDITO SCOLASTICO
Candidati interni
TABELLA “A”
(sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio
1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007 e D.M. n. 99/2009)
Media dei voti
M=6
6<M≤7
7<M≤8
8<M≤9
9 < M ≤ 10
I anno
Credito scolastico (Punti)
II anno
III anno
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
4-5
5-6
6-7
7-8
8-9
A ciascun allievo, viene assegnato il punteggio inferiore della banda di oscillazione
corrispondente alla media dei voti; successivamente può essere assegnata l’integrazione
suddetta sulla base dei seguenti elementi:
- assiduità alla frequenza
- interesse ed impegno nella partecipazione al dialogo educativo nelle attività curricolari
- interesse ed impegno nella partecipazione alle attività scolastiche extracurricolari
- crediti formativi conseguiti all’esterno.
Non si attribuisce il credito in caso di non promozione dell’allievo alla classe
successiva.
66
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
CREDITO SCOLASTICO
Scrutini Anno Scolastico 2014/2015
Tabella di valutazione per l'integrazione del punteggio minimo della Tab. A D.M. n. 99/2009
Indicatori
Punteggi
a) Assiduità frequenza (se n° giorni di assenza
corrente a.s. < = 20)
Note
0.30
b) Interesse e impegno nella partecipazione al
dialogo educativo ed alle attività integrative:
Interesse e impegno nella partecipazione al dialogo
educativo
0.20
Partecipazione attiva e propositiva all’Area di
Progetto (Indirizzo “ITER”)
0.20
Partecipazione alla vita scolastica (rappresentante
di classe, rappresentante d’Istituto, componente
Comitato Studentesco, Commissioni, etc.)
0.20
Attività integrative (come da certificazione allegata
ai sensi dell’art.11 comma 2 del Regolamento):
Stage______________________________________
Progetto “__________________________________”
Progetto “__________________________________”
Progetto “__________________________________”
Progetto “__________________________________”
Progetti Comunitari__________________________
Patente Europea (E.C.D.L.)
Attività sportiva agonistica reg/le e/o naz/le
Altre attività
Classi quarte e quinte
0.30
0.30
0.30
0.30
0.30
0.30
0.30 (*)
0,30
0.20
Eventuale punteggio aggiuntivo (art. 11 comma 4
del Regolamento)
Stabilito dal Consiglio di classe
delle quinte
c) Crediti formativi (art. 12 comma 1 del
Regolamento):
Attività lavorative coerenti con il corso di studi
Attività culturali
Attività socio-assistenziali
Attività sportive agonistiche
Partecipazione Giochi Matematici, Olimpiadi
Informatica, etc.
Ammissione finale Giochi Matematici, Olimpiadi
Informatica, etc.
0.30
0.20
0.20
0.20
0.10
0.30
(*) 0,30 punti agli alunni che abbiano sostenuto e superato anche un solo esame nel nostro Istituto e a quelli che abbiano
ottenuto esternamente la Patente ECDL.
67
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
V A L U T A Z I ON E
DEL
SISTEMA
Per il corrente anno scolastico sulla base di quanto disposto da

DPR 28 marzo 2013, n. 80 - Regolamento sul sistema nazionale di valutazione

Direttiva n. 11 del 18 settembre 2014 – Priorità strategiche del Sistema nazionale di
Valutazione per gli anni scolastici 2014/2015, 2015/2016 e 2016/2017

C.M. n. 47 del 21 ottobre 2014 – Priorità strategiche della valutazione del Sistema educativo
di istruzione e formazione. Trasmissione della Direttiva n. 11 del 18 settembre 2014
l’istituto ha designato i docenti per il Gruppo di autovalutazione d’Istituto ai quali
saranno affiancate le altre componenti presenti in CdI/Consulta (ATA,Genitori, Alunni);
ha avviato ,inoltre, già dal 2012/13 procedure per l’autovalutazione del sistema ed a
partire dal corrente a.s. ,come da indicato nelle Misure di accompagnamento del
SNV, attiverà formalmente il processo di autovalutazione, che seguirà il time line
previsto a livello nazionale
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Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
69
Istituto Tecnico Economico “Pascal-Comi” Teramo - Piano dell’Offerta Formativa
P A T T O D I C OR R E S P ON S A BI L I T A ’ E D U C A T I VA
Visto il D.M. n. 5843/A3 del 16 ottobre 2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e
legalità”;
Visti i D.P.R. n. 249 del 24/6/1998 e D.P.R. n. 235 del 21/11/2007 “Regolamento recante lo
Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”;
Visto il D.M. n.16 del 5 febbraio 2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per
la prevenzione del bullismo”;
Visto il D.M. n.30 del 15 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di
telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni
disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti”;
si stipula con la famiglia dello studente ……………..………………….. della classe….....
il seguente patto educativo di corresponsabilità, con il quale
LA SCUOLA SI IMPEGNA A:






fornire una formazione culturale e professionale qualificata, aperta alla pluralità delle idee,
nel rispetto dell’identità di ciascuno studente;
offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un servizio
didattico di qualità in un ambiente educativo sereno, favorendo il processo di formazione di
ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento;
offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di
favorire il successo formativo e combattere la dispersione scolastica oltre a promuovere il
merito e incentivare le situazioni di eccellenza;
favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di
accoglienza e integrazione degli studenti stranieri, tutelandone la lingua e la cultura, anche
attraverso la realizzazione di iniziative interculturali;
stimolare riflessioni e attivare percorsi volti al benessere e alla tutela della salute degli
studenti;
garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni mantenendo un
costante rapporto con le famiglie, anche attraverso strumenti tecnologicamente avanzati, nel
rispetto della privacy.
LO STUDENTE SI IMPEGNA A:



prendere coscienza dei propri diritti-doveri rispettando la scuola intesa come insieme di
persone, ambienti e attrezzature;
rispettare i tempi programmati e concordati con i docenti per il raggiungimento del proprio
curricolo, impegnandosi in modo responsabile nell’esecuzione dei compiti richiesti;
accettare, rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé, impegnandosi a comprendere le
ragioni dei loro comportamenti.
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A:



valorizzare l’istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle
scelte educative e didattiche condivise, oltre ad un atteggiamento di reciproca collaborazione
con i docenti;
rispettare l’istituzione scolastica, favorendo una assidua frequenza del/della proprio/a figlio/a
alle lezioni, partecipando attivamente agli organismi collegiali e controllando
quotidianamente le comunicazioni provenienti dalla scuola;
discutere, presentare e condividere con il/la proprio/a figlio/a il patto educativo sottoscritto
con l’Istituzione scolastica.
Teramo, ___/___/______
LO STUDENTE
Sig./Sig.ra……………………………
IL GENITORE
Sig./Sig.ra………………………….
70
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Piero Natale
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POF - ITC "Pascal-Comi" - Teramo - AS 2013/2014