Cultura e società: dalla civiltà contadina al fast food ANNO XVI ALFA 1 Foglisparsi www.cescat.it – [email protected] 25 gen. 2007 Dir. resp. Rodolfo Palieri . Red. Capo Giulio Borghini. V. Red Capo Marco Borghini. Segreteria di Redazione: Tiziana Cimaroli, Roberta Natalucci - Periodico della Coop. sociale cristiana ALFA, creata dal CESCAT - Centro di solidarietà cristiana “Allumiere&Tolfa” - Oratorio parrocchiale di Allumiere – P.zza Mertel s.n.c. - Tel. 0766/967686 – Rec. Post. Via Monte Roncone 56 – 00051 Allumiere (RM) – [email protected] - Autorizzazione Tribunale di Civitavecchia N. 5/89 del 31/10/89. Diffusione gratuita. Stampa La Litografica - C.vecchia - Tel. 24618. Consiglio Direttivo CESCAT: Augusto Amici, Dino Baiocco, Egidio Bentivoglio, †Remo Ciambella, Federico Cimaroli, Tito Marazzi, Venturino Mocci (Segretario Generale), Fiorella Palieri, Rodolfo Palieri (Coordinatore), Carlo Trinetti, Realdo Trinetti (Segretario Organizzativo), Pietro Zaini (Tesoriere), †Gualtiero Zucconi. Per iscriversi al CESCAT: vers. (20 €) su C/C post. 69336006 - Cescat – P.zza Mertel, Allumiere (RM) o C/C bancario 30904 Cassa Risparmio C. vecchia — Agenzia di Allumiere ABI 6130, CAB 38870 – o vers. (20 €) a Gianna Zucconi – Via Roma 53 – 00051 Allumiere (RM). ALFA (ALlumiere & TolFA), libera voce della Comunità per i giovani e gli uomini di buona volontà. Periodico della Cooperativa sociale cristiana ALFA , creata e gestita dal CESCAT BENEDETTO XVI IN TURCHIA L a vera grandezza del Cristianesimo è nel perdono e nell’umiltà. Sono precetti che, se fossero osservati da tutti i credenti, ne farebbero la religione capace di salvare il Mondo. Perdonare le offese, spogliandosi della gelosa difesa dell’“io”, richiede, a ben vedere, autentico “eroismo morale”. Nel DNA abbiamo esattamente il contrario, ovvero l’istintiva difesa di noi stessi. Eppure quanti compiono un autentico cammino di fede prima o poi imparano a perdonare, ad essere umili, a vincere l’odio che genera le sciagure. Ecco perché, rispettando le altre religioni, ci riteniamo fortunati di essere nati sotto quella cristiana, che, se fedelmente seguita, c’insegna come evitare tante tragedie. Non è la religione buona solo per l’Aldilà è buona anche per il Paradiso in terra. Questa convinzione ha indotto Benedetto XVI a seguire le orme di Giovanni Paolo II andando in Turchia. Devono essergli grati anche i non credenti poiché attenuare i motivi di guerra e di odio è interesse dell’intero Pianeta. Esclusi i fanatici che anelano un catartico bagno di sangue. Noi speriamo che in Turchia vi siano tanti buoni credenti in Allah, perché un vero credente in Dio - comunque lo (Continua a pagina 2) Il Capo dello Stato nel messaggio di fine anno I passi essenziali del messaggio di fine d’anno del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano - interamente condivisibile - hanno rivelato una particolare sintonia con le tesi cristiane. Due brani, più degli altri, erano riferiti ai giovani: l’incontro con la “Madre coraggio” che ha salvato il figlio dalla droga e quello con la A lla verifica ci accorgeremo tutti, salvo i veri poveri, di aver pagato molte più tasse. Ma la volevamo una maggiore giustizia sociale? Ed allora perché blaterare? Potremo lamentarci se, come dice l’opposizione, i sacrifici saranno serviti a ridurre il tenore di vita delle famiglie senza porre le basi per un risanamento dei conti pubblici e un rilancio del sistema produttivo. Fino al momento della verifica concediamo al manovratore di operare in pace. Un principio che affermammo anche alla costituzione del Gover- ricercatrice universitaria che guadagna quattro soldi, ma è contenta perché fa “un lavoro bellissimo”. “Vedete ha detto Napolitano - ho conosciuto e ascoltato un mese fa a Napoli due donne. La prima, madre di un ragazzo che si stava perdendo nelle trappole della malavita, ci ha (Continua a pagina 2) Prodi e le tasse no Berlusconi. Non per simpatia verso il centrodestra, ma perché il cristiano antepone l’onestà intellettuale alla politica. Invece da quando, seguendo l’esempio americano, è scattato l’imbarbarimento della politica, tutti se ne infischiano della verità. Partono a testa bassa e via. La sinistra iniziò a chiedere le dimissioni del precedente governo Berlusconi all’indomani della sua elezione. Quindi, chi la fa l’aspetti. Però fa male vede- “Saltato” l’ultimo numero del 2006 Nel 2005 e nel 2006, non è stato possibile pubblicare il n.°4 di Foglisparsi. E questo numero esce in ritardo rispetto alla sua prima chiusura redazionale. Per evitare altri “salti” occorre versare le quote d’iscrizione al Cescat, che vive con i contributi dei soci. re in TV professori universitari e magistrati, la crema del Paese, mentire spudoratamente pur di affossare Prodi. Berlusconi ha beneficiato di un’ondata di simpatia per il malore in diretta, ma poi ha superato se stesso dichiarando che la manifestazione del centrodestra d’inizio dicembre (fallita spallata antigovernativa) è stata la... “prova di “un’opposizione responsabile”! Fino a quando il leader del centrodestra continuerà ad esprimersi così la sinistra italiana può stare tranquilla. ALLUMIERE, tendiamo la mano a chi è in mezzo al guado SOSTENERE CHI E’ IMPEGNATO A RISALIRE LA CHINA E loquente stretta di mano, sotto l’albero di Natale, tra amministratori locali e soci della Coop. ALFA. Così spontanea e semplice che non ci siamo resi conto di vivere un episodio da annotare nell’albo d’oro della nostra Coop. e nella realtà sociale di Allumiere. Non abbiamo percepito, il 25 dicembre 2006, che nello splendido sole di mezzogiorno si verificava, dinanzi al Comune, un avvenimento da esporre nella bacheca dei successi. Il Sindaco, il vice sindaco, assessori e funzionari della pubblica amministrazione, rappresentanti degli enti locali e semplici cittadini hanno teso la mano per afferrare quella protesa da giovani e meno giovani ancora in mezzo al guado: uomini in lotta contro la corrente avversa per approdare sulla sponda della Società omologata. Quanti li stanno aiutando a raggiungere la riva, anche con gli “auguri sotto l’albero” (atto apparentemente formale) hanno festeggiato il Natale cristianamente, certo ALFA Foglisparsi - Anno XVI n.°1 - Diffuso il 25 gennaio 2007 (Continua a pagina 5) 1 che portino chiarezza ed evitino fratture. Logico è apparso quindi l’appello raccontato come abbia combattuto alle forze politiche per un maggior per salvarlo, per recuperarlo alla senso di responsabilità nel superiore scuola e come ci sia riuscita con interesse della nazione. l'aiuto della Scuola. La seconda, “In conclusione, le questioni che si una giovane che ha studiato con profilano in ogni campo all'inizio successo giungendo alla laurea e al del nuovo anno - ha detto Napolitano dottorato, lavora ora a un progetto - richiedono un impegno di più avanzato di ricerca genetica, per mille euro al mese - e si consideI Passi di spicco nel messaggio pacata e costruttiva riflessione, un maggior senso del limite e ra fortunata - con un contratto del Presidente della Repubblica della responsabilità. E' così che che scade nel maggio prossimo, potranno essere superate molte 1) una madre coraggio, ma "non ci penso - ha detto rispetto alle quali un perché ho un lavoro bellissimo". 2) una giovane che nel lavoro difficoltà, paese come il nostro deve e può Il terzo passaggio, che ha fatto sceglie la qualità, avere fiducia in sé stesso. E' un trarre un sospiro di sollievo ai credenti, ha riguardato l’approvazio- 3) vasta sintonia con la Chiesa, paese nel quale antiche e profonde sono le radici della civiltà delne delle tesi di Benedetto XVI su 4) invito alla pacatezza l'Europa e dell'Occidente. E' un temi sociali e di politica estera: e al senso di responsabilità paese che può far leva tanto sulla “Su questi grandi temi - la pace, sua storia quanto sul suo dinamiin Terra Santa innanzitutto, tra smo, sulla sua capacità di rinnovarsi israeliani e palestinesi; il dialogo vinzione che sia in effetti questo il e migliorarsi. con altre civiltà e altre fedi, nella riferimento essenziale per affrontare distinzione e nel reciproco rispetto; nel modo migliore anche i temi più E' questo il saluto di Buon Anno che il ruolo dell'Europa - colgo una pro- delicati che oggi ci vengono proposti rivolgo dunque a voi tutti, alle vostre fonda sintonia con la Chiesa cattoli- dagli sviluppi della scienza e dall'e- famiglie, e in modo particolarmente ca, con le sue espressioni di base, tica, da complesse situazioni sociali affettuoso - anche da nonno, se mi con le sue voci più alte. Ne ho tratto e da dolorosi casi umani come quelli permettete - ai bambini che vi circonferma dall'aperto e cordiale in- che ci hanno di recente turbato e condano. Ne incontro molti, al Quicontro del 20 novembre con Papa coinvolto. Alle scelte di cui si rico- rinale e nelle città: e sono sempre Benedetto XVI, al quale invio da qui nosca la necessità, il Parlamento una fonte fresca di gioia e di speranil mio saluto beneaugurante. C'è può giungere nella sua autonomia za. E' pensando a loro che dobbiamo sintonia nel sollecitare un più giusto attraverso un dialogo sulla vita e un saper guardare lontano, saper guarordine mondiale, un modello di svi- confronto sulla realtà della famiglia dare consapevolmente al futuro. Grazie, e ancora auguri!” (Continua da pagina 1) - Napolitano luppo globale diverso e più sobrio, di fronte a un ormai inquietante degrado dell'ambiente, che minaccia la stessa sopravvivenza umana. Nel discorso indirizzatomi in occasione di quell'incontro, il Pontefice ha voluto richiamare ripetutamente i principi e i valori affermati nella Costituzione italiana. E' mia con- CONDANNA PER L’ESECUZIONE DI SADDAM HUSSEIN La condanna morale per quanti, con le loro decisioni, i loro atti, il loro consenso, hanno favorito l’esecuzione della pena di morte per Saddam Hussein è ovvia per un cristiano. La vita va rispettata in tutti gli esseri umani e in ogni circostanza: nella pietosa agonia dell’innocente Welby come nel sanguinario dittatore Saddam. Della vita decide solo il Suo Donatore, sempre. Questo principio, unito a quello del perdono, è fondamentale nella nostra fede e ad esso dobbiamo restare fedeli. Che poi la vita sia tolta non da biechi assassini, ma da uomini intelligenti, concordemente riuniti intorno ad un tavolo, conferma che al progresso economico, scientifico e tecnologico, non corrisponde quello umano. Constatazione confermata dal fatto che dietro l’esecuzione c’è il popolo del più grande paese del Mondo ed il suo capo di stato. Malgrado le proteste del mondo civile è poi stata eseguita la condanna a morte per impiccagione del fratellastro di Saddam Hussein, Barzan al-Tikriti, e dell'ex presidente del Tribunale Rivoluzionario, Awad al Bandar. I due erano stati condannati alla pena capitale insieme a Saddam. (Cont. da pag. 1) - Benedetto... si voglia chiamare - ascolta chi gli parla di pace. Il viaggio è certamente servito a distinguere la politica dalla religione, ovvero a discernere la differenza fra chi vuole servire Dio e chi si vuole servire di Lui per scatenare 2 l’odio. I primi tentano di praticare le ardue virtù evangeliche, i secondi usano il Suo nome per scopi mondani. E giungono al crimine peggiore, quello di creare rivalità per indurre gli uomini ad uccidersi in nome di Chi, invece, desidera la fraterna e pacifica convivenza. L’efferato crimiLa strage di Erba ragioni. Dimmi le tue. Le esamine di Erba ha una carica di ferinità che sugge- nerò benevolmente. Se ho risce uno sgomento silenzio. sbagliato ti chiedo scusa. Ma i credenti hanno il dove- Vediamo di metterci d’acre di ricordare che l’amore cordo, per la nostra salute e cristiano può vincere l’o- per quella dei nostri figli. I dio ed evitare tragedie. Si cattivi sentimenti fanno male comincia col togliersi il sa- prima di tutto a chi li nuluto e si finisce col nutrire tre”. Parole semplici che, se sentimenti inconfessabili. pronunciate con fraterna L’antidoto? Il dialogo: sincerità, non lasceranno “Perché siamo sul punto di indifferente il Battezzato in odiarci? Queste sono le mie Cristo. Ai giovani le ultime parole del ghigliottinato Prima di salire sulla ghigliottina (27.8.1957) Jacques Fesch ha lanciato questo messaggio: “In casa mia esisteva solo il denaro e per il denaro io ho commesso il delitto. Se tutti m’insegnavano che è importante solo divertirsi perché non dovevo uccidere per divertirmi di più?” Ed ha soggiunto: “Non abbiamo dato niente ai figli se non abbiamo dato loro i valori per cui valga la pena di vivere”. Stessi concetti nella Lettera ai genitori di una sedicenne suicida: “Non mi avete fatto mancare nulla, ma non mi avete dato quello che mi occorreva”. CESCAT – Centro di solidarietà cristiana “Allumiere & Tolfa” “Il Paese è impazzito”? Non da oggi e non solo l’Italia S ì “il paese è impazzito”, ma non solo l’Italia. Tutto il sistema dei paesi occidentali é scosso dalla follia del “tutto e subito” che, gettata l’etica dietro le spalle, vuole divorare ogni risorsa, senza pensare non dico alle prossime generazioni, ma neppure ai propri figli. Quanto è utile o commestibile, in termini di reddito, di risorse alimentari, di ambiente, è consumato sul posto. E se le vecchie leggi non lo consentono si cambiano per consentire tutti i piaceri possibili, fino, se necessario, all’antropofagia. Come le foglie d’un carciofo, cadono uno ad uno i limiti che, rendendo illegali alcune pratiche, impedivano di cogliere a piene mani i piaceri della vita. E la pluritolleranza, scende dalla sfera dell’etica umana (indissolubilità del matrimonio, aborto, eutanasia) a quella dell’etica ambientale. Ci ha pensato la deregulation a far cadere gli ultimi limiti alla liceità del comportamento di quanti vivono ed operano nella società civile. Tutto ciò è avvenuto nella logica del “libero mercato” che procede contro gli insegnamenti del Cristo. Ed ora Prodi scopre che il paese è impazzito? Lo è da quando abbiamo scelto, sia pure con poche alternative, la politica di potenza. La scelta non l’ha fatta lui, ma tornare indietro è impossibile. O no? C’erano alternative? Sì, ma erano e sono difficili, come il giusto rifiuto del nucleare sul quale oggi si recrimina. Non restare in linea con gli altri paesi significa rischiare di essere travolti ed economicamente asserviti, tornando in coda alla graduatoria dei paesi produttori di ricchezza. Così invece restiamo fra i primi, per “reddito spor- co” (il PIL) e per mancanza di etica sociale. Allora nessuna sorpresa se, gettati alle ortiche i principi cristiani e cresciuti da decenni nella politica del pragmatismo, il popolo rifiuta oggi i sacrifici proposti dal Governo. Prodi non ha diritto di scandalizzarsi, ma l’opposizione manca di onestà quando dice che ad impazzire è stato il Governo. D’altra parte non è di oggi la costituzione di alleanze politiche concepite per vincere le elezioni più che per governare. (Ricordiamo il negato caffè di Fini a Bossi?). Nei pochi numeri di ALFA-Foglisprsi che riusciamo a pubblicare (in cui trattiamo anche di politica) avevamo sostenuto, prima delle ultime alleanze elettorali, una tesi ovvia: meglio rischiare di perdere che tentare di vincere a tutti i costi con alleati scomodi. Avevamo scritto più volte: gli alleati pericolosi faranno perdere sul fronte moderato molti più voti di quanti se ne guadagneranno con gli alleati scomodi. Le conseguenze della sordità ai molti appelli di questo tipo stanno rivelandosi peggiori del previsto. L’Italia, storicamente in una posizione difficile, sopravvive in questa drammatica alternativa: restare sul treno destrorso delle grandi potenze ed accettarne la logica spesso brutale, o scegliere la socialità della sinistra, largamente preferibile per un credente se non fosse contemporaneamente ispirata ad un umanesimo illuministico/libertario che punta a sostituire la “Religione dell’Uomo” a quella di Cristo. Per evitare grossolani colpi d’accetta fiscali e sociali GLI ALTI BUROCRATI IMPARINO L’INFORMATICA Come negli anni ’60, ’70 e ’80 le grandi manovre fiscali e sociali calano sul Paese ignorando in gran parte il flessibile strumento dell’informatica. Mentre l’alta burocrazia continua ad escludere dai suoi potenziali mezzi il ricorso a software mirati per interventi fiscali più equi, i provvedimenti dello Stato si attuano attraverso grossolani colpi d’accetta che si abbattono indiscriminatamente sui contribuenti riferendosi solo all’omologante criterio degli scaglioni di reddito. Conta poco o nulla se uno stesso livello di reddito sia frutto di rendite parassitarie o di cinquant’anni di faticoso lavoro, se derivi dalla scaltra utilizzazione di meccanismi commerciali o dall’aver rischiato la vita in miniera, se rappresenti il concorso di componenti familiari (non soggette a deduzioni o a detrazioni) o sia prodotto da un giovane professionista. Né conta se il percet- tore del reddito sia nella terza o quarta età e, quindi, debba destinare una congrua parte delle sue risorse alle cure mediche non rimborsate. Le ingiustizie derivanti dalle mancate “classificazioni” dei provvedimenti fiscali sono ovviamente molte. L’amore per l’equità e la giustizia sociale cede il passo alla necessità di colmare, subito, una lacuna finanziaria. Chi deve pagarne il costo si vedrà. Un Governo di sinistra deve invece preoccuparsene poiché sono i più deboli a fare le spese degli interventi generici. Comprendiamo la “fretta” di concludere, spesso in ventiquattr’ore, una manovra finanziaria d’emergenza. Ma agli interventi del Governo deve presiedere una cultura informatica di base da applicare proprio nei momenti critici. Una cultura che nel 2006 - quasi mezzo secolo dopo l’introduzione nell’- apparato statale dei primi strumenti contabili elettronici - ancora manca. Perché così indietro? La risposta è semplice: molti alti burocrati ostentano ancora il loro dignitoso distacco dal computer e non comprendono che delegando tutto ai loro collaboratori delegano anche parte della propria intelligenza. E’ infatti la sola pratica diretta dell’informatica che può farne intuire gli infiniti e raffinatissimi impieghi equitativi. Le aziende private si sono liberate da tempo delle cariatidi che rifiutavano il computer. Perché non fa lo stesso lo Stato? Il politico deve sempre porsi il problema di perseguire un’etica più elevata, preferendo interventi mirati alla “giustizia sommaria” che, fondata su un’equità apparente, realizza il massimo dell’ingiustizia. Egli ha il dovere di affinare gli strumenti conoscitivi che permettano soluzioni eque per tutti. ALFA Foglisparsi - Anno XVI n.°1 - Diffuso il 25 gennaio 2007 3 P Tolfa: gli interrogativi irrisolti della vicenda mattatoio er offrire ai lettori i necessari elementi di giudizio sulla “vicenda mattatoio” riteniamo doveroso riassumerne i termini essenziali: • l’ATI (Associazione Temporanea d’Imprese) ha firmato il contratto con il Comune di Tolfa per la gestione del Mattatoio il 23 aprile 2003 quando una delle due società (“Rubeo Carni S.r.l”) era stata dichiarata fallita il 19 marzo 2003; • recentemente è stata dichiarata fallita anche l’altra Società dell’ATI (“Plurimo S.r.l”); • in conseguenza dei due fallimenti il Mattatoio è stato posto sotto sequestro i primi di dicembre dall’autorità giudiziaria; • l’estrema precarietà della gestione e le varie insolvenze dell’ATI erano state denunciate inutilmente, e più volte, dall’opposizione; • l’Amministrazione comunale era a conoscenza di gravi inadempienze contrattuali e fra queste il mancato rinnovo della fideiussione - scaduta il 31.3.2004 - che garantiva il rispetto del contratto; • il mancato rinnovo fideiussorio priva il contratto della necessaria copertura e scarica sull’Amministrazione Comunale ogni eventuale inadempienza finanziaria dell’ATI; Il Comune di Tolfa ha risolto il contratto con l’ATI, solo dopo il sequestro, mentre nello scorso novembre il sindaco definiva “in via di risoluzione” la vicenda mattatoio stando alle dichiarazioni raccolte da “La Provincia” e “Il Messaggero”. Premesso che i “sette punti” confermano lo scarso controllo e l’insufficiente vigilanza da parte delle preposte strutture comunali, resta ancora da stabilire: TOLFA, S’INFIAMMA LA POLITICA di Antonio Marini* è oscurata da polemiNella discussione quotiche, pettegolezzi e liti diana e sugli organi relativi ai rapporti fra i gruppi consilialocali d’informazione sta tenendo banri dell’Unione. Si tratta di diatribe co l’aspro confronto tra i consiglieri (anche montate ad arte) che nulla handel centrosinistra di Tolfa. Subito mano a che vedere con la vita ammininifestatosi con pesanti polemiche, alstrativa e con l’interesse dei cittadini. l’indomani delle elezioni amministratiNon voglio del resto alimentare conve che videro riconfermato Battilocflitti tanto improduttivi, anche perché, chio e i suoi alla guida del paese, è quale parte interessata, potrei rischiare esploso negli ultimi mesi in modo esadi non essere obiettivo. gerato, tanto da far passare in secondo Per esercitare il controllo previsto dalla piano problemi ben più pressanti. La legge i gruppi consiliari di opposizione forte azione sul piano politico(PRC e UDEUR) hanno esaminato nuamministrativo dei gruppi consiliari merosi atti amministrativi, presentando, del PRC e dell’UDEUR, volta a evia conclusione delle loro verifiche, ben denziare le macroscopiche deficienze ventisette interrogazioni. E’ stato chiedella precedente e dell’attuale Giunta, 4 a) chi pagherà le diverse spese affrontate dal comune di Tolfa e mai autorizzate dagli altri comuni compartecipanti (consulenze di tecnici, avvocati, bollette ENEL, ecc); b) perchè la società appaltatrice ha continuato a gestire il servizio in assenza di garanzie sul contratto di appalto (obbligatorie per legge) scadute da anni; c) per quale motivo non è stato risolto il contratto per tempo e cioè quando una delle due società dell’ATI era già fallita (il comune apprese la notizia del fallimento il 2.5.2005) e, la società rimasta non onorava diverse clausole contrattuali. Ultima considerazione, ma certo non meno importante, la precaria situazione dei lavoratori disoccupati, creditori di stipendi arretrati. Questi peraltro restano sul momento senza cassa integrazione per mancata comunicazione all’INPS. (A.M.) sto di spiegare le anomalie dei provvedimenti e procedimenti relativi al Mattatoio e alle concessioni idriche. Gli interroganti hanno chiesto spiegazioni per l’inadeguata vigilanza esercitata sulla macchina amministrativa comunale. A questa discrasia è dovuta la intempestiva (e talvolta assente) emanazione di provvedimenti coerenti. Il dibattito consiliare (gli atti sono pubblici e consultabili) ha confermato che le osservazioni ed i quesiti posti dal PRC e dall’UDEUR sono ampiamente motivati. Sindaco e vice sindaco non sono infatti andati di là da risposte vaghe, impacciate o mancate risposte. In particolare sulla vicenda delle concessioni di utenze idriche ai consorzi è emerso che le interrogazioni – ben lungi da voler essere d’intralcio alle concessioni di acqua, legittime e condivisibili avevano solo lo scopo di evidenziare una gestione della cosa pubblica assolutamente approssimativa. I gruppi di opposizione (PRC e UDEUR) continueranno a controllare i procedimenti seguiti negli ultimi anni denunciando eventuali lacune e mancanze. Ciò nella ferma convinzione di operare nell’interesse della cittadinanza e nella viva speranza di contribuire ad una più attenta gestione della cosa pubblica. * Consigliere comunale PRC Quanti lo desiderano possono far seguire le loro considerazioni a quelle di Antonio Marini. In attesa del prossimo numero di Foglisparsi, possiamo trasmettere i testi nelle News del Cescat ( www.cescat.it). CESCAT – Centro di solidarietà cristiana “Allumiere & Tolfa” (Cont. da pag. 1) Stretta di mano... più di quanti si fossero chiusi in se stessi, magari ringraziando Dio di averli creati migliori degli altri. Molti cittadini “con le carte in regola”, consapevoli di essere “buoni” perché la sorte è stata buona con loro, hanno scritto una bella pagina nella storia di Allumiere. Essi hanno compreso che alle favorevoli congiunture personali è dovuto il loro percorso “pulito” e che occorre avere pietà per chi cade. Con vent’anni di lavoro i nostri soci fondatori hanno conquistato la fiducia della gente di Allumiere. E, da sempre in regola con la legge, hanno sostenuto l’onere finanziario per legalizzare quella sociali- tà che ALFA pratica dal suo concepimento. Lo hanno fatto perché sanno che il fine ultimo è la solidarietà con il debole. Ma occorre comprendere che ognuno di noi è esposto al rischio di diventare debole. Nessuno è immune dal pericolo della gogna. Tutti possiamo violare la “legge dei forti”. Chi scrive le norme lascia la pietà a chi deve applicarle. La praticano generalmente i più colti, mentre fra le popolazioni arretrate avviene il contrario. Stiamo attenti a non essere spietati ricordando che il perdono è la divisa del cristiano. Chi non la indossa è capace delle peggiori nefandezze. Come in Iran, dove la vittoria dell’odio irriducibile ha fatto, nel 2006, 34 mila morti fra i soli civili. Torniamo alla modesta ALFA, piccolo simbolo di grande solidarietà. Aiutiamo i suoi soci che lottano contro la corrente del guado. E’ un percorso aspro, perché inerpicarsi per le viscide e ripide sponde è più difficile che lasciarvisi scivolare. Eppoi c’è il Maligno: egli trionfa quando, umiliando il debole, fa perdere la speranza nell’Uomo. Poiché la sfiducia è il fertile seme che a lui serve per diffondere il male. Alcuni commettono il peccato più grave, lavorando stupidamente per la sfiducia satanica. Al contrario i buoni credono nel Prossimo e nella sua capacità di riprendere il cammino dopo tante cadute. Mentre Dio benedice chi, senza giudicare, tende la mano al fratello in difficoltà. (Vedi pag. 11) condo piano del Palazzo CaCon la partecipazione di un Il 50° anniversario della Fondazione del Museo merale, Moderatrice l'assessofolto pubblico di studiosi, re Stefania Cammilletti. Il appassionati di archeologia e programma, eseguito con mineralogia, amici del museo, grande puntualità, è stato introdotrappresentanti della pubblica amdi Sabrina Appetecchi e Marina Bentivoglio to dal saluto del sindaco Giuseppiministrazione e di tutte le associazioni cittadine si è svolta in forma solenne, degna della felice no Cammilletti che ha rimarcato la valenza culturale del museo, ricorrenza, la cerimonia per il cinquantenario della fondazione seguito dal saluto del Soprintendente alle antichità del Lazio Anna Maria Moretti. del Civico Museo di Allumiere. Sorto per tutelare il patrimonio preistorico e storico, a partire Hanno fatto seguito, destando vivo interesse nei presenti, anche dal 1975, grazie all’opera instancabile di Odoardo Toti - svolta per le immagini proiettate sul grande schermo, gli interventi del in mezzo secolo per il solo amore della conoscenza, ovvero per professore Ferrini, direttore del Dipartimento di Scienze della puro volontariato - il Museo ha aggiunto al suo indirizzo didat- Terra dell'Università La Sapienza sull'evoluzione geologica tico-culturale un’originale connotazione naturalistica. La mani- responsabile della formazione del bacino minerario, della profestazione si è svolta nella sala nobile del Museo Civico, al se- fessoressa Palumbo e della professoressa Maras, dello stesso Dipartimento, rispettivamente sulla evoluzione della fauna Pliopleistocenica del Lazio e sulla storia dei musei naturalistici della Regione. Ha fatto seguito l'intervento del direttore del museo Odoardo Toti che, dopo aver ricordato con molta commozione anche dei presenti, la scomparsa dei suoi collaboratori Ennio Brunori, Mario Galimberti e Giuseppe Cola, ha riassunto la storia del museo e della sua evoluzione in senso naturalistico, con la istituzione di varie sezioni e dei laboratori di ceramica, di archeologia sperimentale, microfotografia, entomologia, botanica e di palinologia, che conferiscono al museo un carattere multidisciplinare unico nella Regione Lazio. Il vice sindaco Augusto Battilocchio ha concluso la giornata facendo il punto sulla convenzione stipulata tra il Comune e l'Università di Roma Tre, presupposto alla tutela e alla valorizzazione del futuro parco minerario. Ai relatori ed al soprintendente alle antichità del Lazio è stata offerta una bella targa d'argento in ricordo del felice evento. “Adolfo Klitsche de la Grange” Cristina Stefania Oros ha vinto la Borsa di Studio “Giuliana Palieri Annesi” C ristina Stefania Oros ha vinto la Borsa di Studio intitolata alla poetessa e scrittrice Giuliana Palieri Annesi conseguendo il diploma di Scuola Media, con il giudizio di Ottimo, nell’Istituto Comprensivo di Allumiere. La cerimonia per la consegna della Borsa - riferita all’anno scolastico 20052006 - si è svolta lunedì 11 settembre nell’aula consiliare del Comune con la partecipazione dei congiunti della poetessa e scrittrice e del compianto avvocato Massimo Annesi, ideatore dell’ini- ziativa. Il lavoro letterario e poetico di Giuliana Palieri Annesi è stato profondamente influenzato dalla tragica morte del marito, Medaglia d’Oro Filippo Palieri, deceduto a 34 anni nel lager di Wietzendorf, per non aver eseguito, dopo l’8 settembre, gli ordini del regime nazifascista. Il riconoscimento a Cristina Stefania Oros è stato attribuito da una Commissione formata dal Preside dell’Istituto Vincenzo Rudi, dal Sindaco di Allumiere Giuseppino Cammilletti e da Rodolfo Palieri in rappresentanza delle Famiglie Annesi/Palieri che hanno istituito e finanziato la Borsa di Studio. Nel corso della cerimonia per il conferimento del premio, consegnato a Cristina Stefania Oros dal Sindaco Cammilletti, hanno preso fra gli altri la parola l’architetto Michele Annesi, figlio del giurista Massimo Annesi ed Antonello Palieri, figlio della poetessa Giuliana Palieri Annesi. ALFA Foglisparsi - Anno XVI n.°1 - Diffuso il 25 gennaio 2007 5 Quando il Ministro per l’Ambiente Pecoraro Scanio organizzava le manifestazioni contro il carbone! Perché “NO all’Eolico”? Il Presidente dell’U.A. Aldo Frezza è per il SÌ… ed ha ragione LO SCANDALOSO EOLICO e... U n folletto ha ritrasmesso una vecchia e-mail dell’Università Agraria di Allumiere a favore dell’eolico e la questione è tornata d’attualità. Ne era uscita dopo la doccia fredda della Regione che aveva sancito l’incompatibilità dell’eolico con le aree ZPS (Zona a Protezione Speciale). Che ne pensa, oggi, il Presidente dell’U.A. Aldo Frezza, a suo tempo aperto sostenitore dell’energia pulita? “Si, Allumiere è un’area ZPS - risponde - ma è grottesco bloccare l’eolico e avallare la riconversione a carbone della Centrale ENEL con la scusa che è ubicata poche centinaia di metri fuori dalla ZPS. E come la mettiamo con il nulla osta concesso alla mega-antenna RAIway di Blera, anch’essa area ZPS?” Quindi lei è ancora favorevole all’accordo con imprese che vogliano realizzare la centrale eolica? “Favorevolissimo a titolo personale. Certo il Presidente decide con la nuova Giunta eletta e non sono in grado di anticipare le decisioni collegiali.” Ma le sue previsioni? L’ “Non faccio previsioni, ma formulo auspici e l’auspicio è che prevalga l’interesse di Allumiere avallando l’accordo per l’eolico. Ne sono sempre il convinto assertore perché l’Italia, che ha molto più vento di altri paesi, è in questo campo agli ultimi posti della graduatoria europea. Temo che interessi di parte pongano in non cale l’ambiente.” E sì, ha ragione Frezza, anche a noi, dietro tutta questa manovra contro l’eolico, sembra di scorgere qualcosa di poco chiaro. Non si capisce perché tante manifestazioni contro il carbone siano state ignorate, mentre si ostacoli un innocuo progetto da realizzare a Freddara, l’area più recondita dei nostri monti. Così, Pecoraro Scanio, che aveva avallato e sostenuto la manifestazione contro la riconversione a carbone della Centrale ENEL di Civitavecchia (promossa dal CESCAT dinanzi a Palazzo Chigi il 18 dicembre 2003) oggi non risponde alle lettere che gli si inviano per chiedergli un coerente atteggiamento nella sua nuova posizione di Ministro dell’ambiente. E così gli organi di stampa che prima ospitavano favorevolmente ogni più piccola presa di posizione contro il carbone oggi mostrano di non ricevere i documenti dei vari“NO coke” e del CESCAT. L’immacolata libertà di stampa s’imbratta di nerofumo dinanzi ai poderosi interessi economici. D’accordo, di centrali energetiche non si può fare a meno. Ma perché tutte qui? E, almeno, non si poteva ricorrere all’ecologico gas? Ed infine: perché tanti inquinamenti sui nostri monti, luoghi che (sia pure non adeguatamene pubblicizzati) erano una privilegiata stazione di cura per l’eccezionale balsamicità dell’aria? E che senso ha accreditare a livello europeo i Monti della Tolfa come ZPS ed inquinarli con i mefitici prodotti di scarico della combustione del carbone? Comprendiamo che il nostro è ormai un tempo impazzito, ma perché anche stupido? E’ del 10 gennaio un ammonimento della Comunità Europea all’Italia per essere ultima nel ricorso alle fonti di energia pulita. L’attuazione del programma di opere pubbliche di Allumiere attuazione del programma di opere pubbliche nel Centro storico di Allumiere è attestata da realizzazioni che è inutile ricordare. Riteniamo invece interessino le ultime opere in cantiere. A causa della cronica mancanza di spazio ne facciamo un’esposizione sintetica: • Scala di collegamento fra Via A. Moro e Via Klitsche (135.000 € dai fondi comunali): sarà affidato l’appalto entro i primi di febbraio; • Parcheggio Multipiano fra Via Klitsche e Via Monte Roncone (circa un milione di € da Regione, COMON e Comune): sono 6 LE SALUTARI ENERGIE TRADIZIONALI state avviate le procedure per la gara; • Sistemazione facciata del Palazzo municipale (180.000 € della Regione ); in corso l’affidamento dei lavori; • progetto esecutivo per adeguare gli edifici scolastici alle norme vigenti (333.000 € Regione e partecipazione Comune); entro marzo sarà elaborato il documento; • Bonifica area ex Smorzo e parcheggio (uscita Nord del paese); il progetto è stato consegnato alla Regione; • Ampliamento dell’area cimiteriale lato Sud Ovest; al primo Consiglio Comunale sarà presentato l’atto di acquisto dall’U.A. del terreno confinante; quindi verrà predisposto il progetto per l’ampliamento; • rivitalizzazione del Faggeto; sono ripresi gli interventi di potatura e cura delle piante malate; • potatura straordinaria del verde cittadino e manutenzione dell’arredo urbano; lavori avviati fra breve; • viabilità rurale: ripresa dei lavori in marzo, in collaborazione con l’Università Agraria; • Raccolta differenziata - Con la “Compostiera” si compie un altro piccolo passo verso il “porta a porta”: i cittadini che hanno un terreno attiguo alla casa di abitazione possono ottenere gratuitamente CESCAT – Centro di solidarietà cristiana “Allumiere & Tolfa” (Continua a pagina 7) All’esame del Ministero la proposta per una medaglia all’eroico minatore Antonio Morbidelli INAUGURATO IL LARGO VECCHIO STABILIMENTO ALLUME A llumiere ha reso omaggio alle decine di migliaia di minatori che in cinque secoli di lavoro (1462-1941) hanno prima creato il paese e quindi ne hanno favorito lo sviluppo elevandolo al rango di Comune autonomo. Lo ha fatto, Domenica 3 dicembre, inaugurando il restaurato Largo Vecchio Stabilimento dell’Allume, il bel Monumento al Minatore dello scultore Maro De Angelis e la strada intitolata all’eroico Antonio Morbidelli. Dopo il saluto del Sindaco Peppino Cammilletti, il significato della cerimonia è stato illustrato negli interventi degli Assessori alla P.I. Stefania Cammilletti ed ai LL.PP. Mario Ceccarelli. E’ stato pure avviato l’iter per conferire un riconoscimento al merito civile ad Antonio Morbidelli che nel 1955 sacrificò la vita per salvare tre compagni di lavoro alla Cava del Ferro di Allumiere. L’Ufficio del Presidente della Repubblica per gli Affari Interni, On. Giorgio Napolitano, ha infatti trasmesso la relativa proposta del CESCAT (n. 3 di ALFA-Foglisparsi), alla “Commissione per le ricompense al Valore e Merito Civile del Ministero dell’Interno”. Lo ha comunicato al Coordinatore del CESCAT il Consigliere del Presidente della Repubblica per gli Affari Interni, Alberto Ruffo, ricordando l’eroico episodio che cinquantuno anni fa vide protagonista Morbidelli. Il fatto è noto a tutti gli allumieraschi non più giovani ed in particolare ai minatori: il 17 agosto del 1955 un improvviso crollo della volta della galleria in cui stavano lavorando quattro operai, a 74 metri dal suolo, interruppe il funzionamento dell’impianto di aerazione. In poco tempo i miasmi prodotti dalla pirite stavano soffocando Antonio Morbidelli, di 38 anni, ed i suoi tre compagni Isidoro Serra, 35enne, Vittorio Bandella, 40enne ed Ivo Monaldi 32enne. Unica via di salvezza era proprio il fornello dell’aria condizionata, che si apriva sulla volta del cunicolo. Morbidelli, molto robusto, non esitò e, issatisi uno ad uno sulle spalle i tre compagni di lavoro, li mise in salvo. Lui, come aveva intuito, restò impotente sul fondo della galleria ed inutile risultò il tentativo di calargli una corda. Fu ritrovato senza vita con un fazzoletto sulla bocca. Dobbiamo però rimarcare che, prima dell’iniziativa del CESCAT, l’eroica impresa di Antonio Morbidelli era stata ripetutamente segnalata all’attenzione della cittadinanza da Riccardo Rinaldi, anche attraverso L’Agrifoglio. Il Monumento al Minatore Il neo Presidente della Coop. “Il Castagneto” spiega la sua strategia di rilancio D esidero ringraziare vivamente i soci della cooperativa “Il Castagneto” ed il C. d’A per la fiducia accordatami eleggendomi Presidente della più importante società nello scenario economico dei Monti della Tolfa. Con i suoi circa 160 iscritti la nostra Coop. è infatti, per il suo ruolo economico e per quello sociale, la prima realtà imprenditoriale del territorio. Questa consapevolezza m’induce ad accogliere con entusiasmo la sfida più urgente, ovvero il rilancio operativo della nostra impresa. Ritengo quindi mio dovere illustrare l’iter attraverso il quale (archiviato il 2006, dopo un lunga serie di problemi) punteremo, con il C.d’A. e la collaborazione degli enti locali, all’attuazione di un ambizioso progetto di rinnovamento fondato su tre punti essenziali: 1) rigenerazione e rivitalizzazione dei castagneti attraverso due inrinviabili interventi: a) potatura; b) cura del cancro del castagno seguendo le tecniche innovative recentemente messe a punto dall’Università della Tuscia di Viterbo. (Questa tecnica è in grado di sollecitare le difese immunitarie della pianta combattendo efficacemente la malattia del cancro); 2) la costituzione di un consorzio con le cooperative di Antrodoco, di Luigi Zaini Carpineto, Segni ed altre realtà castanicole, al fine di valorizzare il prodotto laziale; 3) Perseguire l’antico progetto per realizzare un capannone destinato alla migliore lavorazione del prodotto. Quanto al punto 2) è necessario precisare che nel mese di dicembre abbiamo avuto un interessante incontro con i dirigenti della Confcooperative, cui è dovuta la proposta di costituire il consorzio. A mio avviso è un’opportunità da non perdere per una serie di motivi: fra l’altro la possibilità di accedere a mercati fino ad ora preclusi, l’ottenimento di un DOC o DOP tramite le strutture del sindacato, la risonanza del territorio di provenienza e quindi del nostro paese. Decisivo per il successo del programma risulterà l’interesse e la collaborazione che gli Enti locali vorranno concedere al progetto di rilancio della nostra cooperativa. A questo proposito è stato già fissato un incontro con la Comunità Montana per proporre il finanziamento del progettopotatura: sarebbe questo il primo passo verso una sinergica collaborazione. L’incontro dovrebbe avvenire durante la fase di stampa di questo numero di Foglisparsi e raccolta differenziata e dotando i cittadini degli speciali contenitori (già in uso nel Nord dal Comune questo speciale contenitore di Italia) ritirati presso le abitazioni a cura del rifiuti “semi umidi”, lentamente trasformati Comune. in strame da utilizzare per piante e fiori. • Attività promozionali e culturali: confer(Istruzioni al Comune). Si prosegue così mati gli annunciati interventi finanziari a verso la graduale eliminazione dei cassonetti favore del libro di Riccardo Rinaldi “La priche sarà possibile in futuro accentuando la ma Storia completa del Palio” (dagli anni ‘60 (Cont. da pag. 6) - opere pubbliche Allumiere contiamo quindi di darne notizia nel notiziario Internet del Cescat (“Notizie in diretta”) . Peraltro la battaglia intrapresa dalla nostra Società contro qualsiasi patologia del castagno deve necessariamente essere avallata e sostenuta economicamente, su nostra sollecitazione, dagli Enti locali; questa è la via da percorrere per il raggiungimento di obiettivi comuni. Tuttavia, dinanzi alle interessanti prospettive indicate, la castanicoltura allumierasca rimane inerme e senza la possibilità di svolgere un ruolo preminente all’interno di una struttura regionale. A fronte di un prodotto qualitativamente senza eguali, le strutture necessarie per una sua lavorazione sono inesistenti. Questa situazione di inadeguatezza strutturale penalizza fortemente la cooperativa e tutti i soci. La maggiore collaborazione richiesta a tutti gli Enti locali è suffragata da motivazioni di notevole rilevanza. Anche quest’anno la produzione ha infatti subìto una drastica riduzione. Appaiono quindi necessarie misure urgenti che possano creare i presupposti per un ammodernamento degli attuali impianti produttivi e l’installazione di nuovi. alla 41^ edizione del 2005 - 320 pagine e 250 foto a colori) edita dal Circolo Culturale L’Agrifoglio e del libro del CESCAT “Allumiere, dalla scoperta dell’allume ai Klitsche de la Grange”. Il Comune editerà altresì una pubblicazione per informare la cittadinanza dell’attività svolta dall’Amministrazione nel quinquennio 2002-2007. ALFA Foglisparsi - Anno XVI n.°1 - Diffuso il 25 gennaio 2007 7 Associazione sportiva dilettantistica Gruppo ciclistico Borgonuovo/Allumiere Eletto dall’Assemblea Generale dei soci il nuovo Consiglio d’Amministrazione L’Assemblea Generale dei soci ha eletto il nuovo Consiglio d’Amministrazione dell’Associazione sportiva dilettantistica Gruppo Ciclistico BorgonuovoAllumiere. Sono stati eletti: Presidente: Mariano Sestili V. Presidenti: Bruno Superchi, Ivo Leoni Segretario: Pietro Zaini Tesoriere: Mariano Sestili Tecnico: Ivo Moraldi Meccanico: Lamberto Natalucci Consiglieri: Leo Corvi, Mario Granella, Francesco Cappelletti, Dante Simonetto, Andrea Sgamma, Enzo Brodolini, Alfredo Vernace, Alfredo Faggiani, Raffaele di Pietro Zaini Stornaiolo. Medico Sociale: Amedeo Annibali. Il Presidente neoeletto ha illustrato i programmi del Gruppo per il 2007: 1) politica di autofinanziamento con la partecipazione attiva alle feste e sagre paesane sviluppando l’esperienza del 2006 per la Sagra della castagna; 2) gestione della pista della Cavaccia per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria e ripristino dello spogliatoio e bagno nei locali attinenti alla biglietteria onde dare ai praticanti dell’impianto più confort durante gli allenamenti. Il tutto dietro il pagamento di una tessera ad un prezzo simbolico; 3) iniziative per indirizzare i giovani alla pratica del ciclismo e al potenziamento del settore amatoriale/ciclo turistico; 4) migliorare l’organizzazione delle gare nei settori giovanissimi e mountain-bike e in particolare al Gran Premio Madonna delle Grazie giunto quest’anno alla 57^ edizione con il ritorno al vecchio percorso ed alla categoria dilettanti; 5) potenziamento della collaborazione con il Gruppo ciclistico Borgonuovo di Prato; 6) gettare le basi per la formazione di una polisportiva Allumiere. Il “Gran Premio Madonna delle Grazie”, come nacque e perché Il “Gran Premio Madonna delle Grazie” ha riacquistato quest’anno l’antico prestigio perché la sua organizzazione è tornata nelle mani di un gruppo di appassionati delle più vere e antiche tradizioni allumierasche. L’eccessivo rinvio di questo numero di Foglisparsi c’impedisce ormai di pubblicarne una cronaca, ma vogliamo almeno ospitare la nota che segue, gradita a quanti sono legati ai ricordi di un’Allumiere scomparsa. Il “Gran Premio Madonna delle Grazie” ha per gli “allumieraschi d.o.c.”, quelli fortificati dalle dure esperienze del dopoguerra e dal ricordo della Resistenza, un forte valore simbolico. Esso nacque nell’aspro e vitale clima della neoeletta Repubblica Italiana, quando un pugno di uomini valorosi seppe evitare la guerra civile scegliendo la strada che si è rivelata vincente. In quegli anni l’Italia lottò aspramente per risollevarsi dalle devastazioni e dagli orrori del più disastroso conflitto che la storia ricordi. Dopo il Referendum Repubblica/ Monarchia l’Italia riprese il cammino, ma non poteva accogliere gli sport dei paesi ricchi. Le palestre devastate e prive I l periodico è stato chiuso in redazione il 20 gennaio per essere distribuito gratuitamente (3.200 copie) nel territorio e nei gruppi UNITALSI di Cerveteri, Civitavecchia, Fiumicino, Fregene, Tarquinia nonché in ambienti giornalistici romani. E’ un’attività finanziata dai soci per aprire la porta della Coop. ALFA a giovani disposti ad affrontare un percorso di riscatto sociale. Forse lasciando fuori gli emarginati decidiamo la loro vita, mentre potremmo offrirgli una preziosa occasione di recupero. Se non puoi fare altro aiutaci 8 di tutto si aprivano, in specie nei piccoli centri, solo al pugilato, con i sacchi sbrindellati, vecchi guantoni spugnosi e il tanfo di sudore stagnante ovunque. Perciò sulle strade dominò la bicicletta. Con essa riprese a salire, insieme all’agonismo nazionale, lo spirito di un popolo genuflesso dalla sconfitta. Le vittoriose pedalate dei campioni italiani sullo Stelvio e l’Izoard segnarono il clima in cui l’Italia andava riconquistando la dignità di paese libero, non più umiliato dall’invasore tedesco. Prima che ripartisse l’industria automobilistica, con le sue appassionanti gare, i giovani sportivi balzarono in bici per emulare Bartali e Coppi. Tutti sanno che la vittoria di Bartali al Giro di Francia contribuì a placare gli animi il giorno dell’attentato a Togliatti: sembrò più naturale, accogliere l’invito del leader del PCI a mantenere la calma, quasi che la vittoria italiana lasciasse scorgere nuovi orizzonti e segnalasse altre occasioni di rivincita. In quel clima nasceva ad Allumiere il “1° Gran Premio Madonna delle Grazie”. La tradizionale devozione allumierasca per la sua Protettrice si sposò indissolubilmente con quella per la gara ciclistica. Una dedica quindi legata alle stesse radici del nostro popolo: alla Madonna per lo scampato pericolo dalle migliaia di bombe che avevano raso al suolo Civitavecchia; all’umile velocipede, che era il mezzo abituale per minatori e braccianti obbligati a lunghi percorsi. Vecchi catenacci senza fanali, i freni “a voce”, le catene rappezzate troppe volte, servivano egregiamente per risparmiare soldi e tempo. Fatica no… ma a quella gli allumieraschi sono avvezzi da sempre. Negli anni d’oro del “Gran Premio” abbiamo visto campioni di fama nazionale pedalare sulle nostre strade, ma non poche competizioni sono state vinte da bravi corridori locali, innanzitutto l’indimenticabile Alvaro Faggiani, fino, negli ultimi anni, a Giovan Battista Zaini, Andrea Brunori e Luigi Sestili. Insomma questa gara fa parte della tradizione da salvare. Legato alla memoria di giorni indimenticabili, pervasi dalla gioia di vivere nella libertà e nella pace ritrovate, il “Gran Premio Madonna delle Grazie” merita un posto d’onore nel calendario degli avvenimenti allumieraschi, non solo sportivi. Foglisparsi buon giornale senza confrontarsi con più persone. Le associazioni di volontariato - in specie di Tolfa sono pregate di inviare sintetici resoconti sull’attività svolta. Non riuscendo a coprire tutto, rinnoviamo l’invito al Sindaco di Tolfa, Alessandro Battilocchio, di voler cortesemente trasmettere notizie sull’attività dell’Amministrazione da lui guidata. Vorremmo offrire ai nostri lettori un’informazione più completa ma abbiamo bisogno di collaborazione. a combattere l’indifferenza, iscriviti al Cescat! Tutti i testi non firmati sono del responsabile. Le tesi, politiche e religiose, di Foglisparsi non riflettono necessariamente le opinioni dei soci del CESCAT. Puoi migliorare Foglisparsi con i tuoi articoli, anche critici nei confronti della linea editoriale. Non si fa un CESCAT – Centro di solidarietà cristiana “Allumiere & Tolfa” Ed i cacciatori allumieraschi tendono la mano agli ambientalisti DOMENICO APPETECCHI VICE CAMPIONE ITALIANO DI TIRO A VOLO Solo “ai rigori” l’allumierasco Domenico Appetecchi ha visto svanire il titolo di campione italiano di tiro a volo. L’estenuante confronto, conclusosi alla pari col vincitore (117 piattelli su 125), ha lasciato a Domenico il titolo di “Vice campione”, ma fino all’ultimo istante l’alloro sembrava suo. Poi al 130° tiro, il fallo che lo ha privato del sogno. Suo fratello Antonio ha confermato la passione di famiglia classificandosi al settimo posto. Dopo questo soddisfacente confronto del 10 settembre a Lunghezza, (RM), Antonio e Domenico Appetecchi hanno ottenuto un’altra brillante affermazione il 24 settembre a Capua aggiudicandosi il Campionato italiano di Società con i compagni di squadra civitavecchiesi Franco cinque, Danilo Narducci e Mauro Tassi, allenati dal Campione Massimo Siliani. I fratelli Appetecchi sono stati festeggiati nella sede della Federcaccia di Allumiere con una cerimonia cui sono intervenuti il Sindaco Peppino Cammilletti ed il Vice Sindaco Augusto Battilocchio con i componenti della Giunta. “Le capacità agonistiche rivelate dai membri di questo circolo – ha detto Cammilletti – meritano il più vivo compiacimento e la nostra attenzione poiché segnalano Allumiere alla ribalta nazionale. Perciò, pur non potendo intervenire direttamente per sostenere questo sport, ci impegnano a ricercare validi sponsor”. Gino Superchi, presidente del circolo cacciatori di Allumiere, cui fanno capo 120 iscritti, ha colto l’occasione per rimarcare che gli appassionati dell’arte venatoria locali si ritengono impegnati a salvaguardare la natura ed in particolare la fauna. “Intendiamo farlo – ha detto Superchi – perché sappiamo bene che l’ambiente è un patrimonio da salvaguardare non solo per poter esercitare lo sport da noi amato. Perciò vogliamo intrattenere i migliori rapporti possibili con gli ambientalisti che però, di là da ogni esagerata e dannosa tutela delle specie cacciate, non possono considerarci alla stregua di bracconieri. Tutte gli eccessi vanno banditi. Come ad esempio – ha proseguito Superchi – l’idea TOLFA - I nuovi locali dei I Poliambulatori di Tolfa tornano in poliambulatori per i servizi specialistici attivati dal S.S.N.-ASL sia per gli operatori sanitari, saranno RMF1 sono stati inaugurati il 27 dicem- disponibili e funzionali alle attività mebre al piano terra del palazzo comunale dico-amministrative dell’Ufficiale Sanidi Piazza Vittorio Veneto. Sostituiranno tario e alle attività specialistiche di allerquelli attuali, fuori mano e difficilmente gologia, otorinolaringoiatria, dermatoloraggiungibili per anziani e portatori di gia, cardiologia e ginecologia, oltre, handicap. Tre sale per ambulatori, una ovviamente, a quelle legate al servizio sala d’aspetto ricavata nel capiente corri- Medico di Guardia. doio e servizi igienici sia per i pazienti I tolfetani possono essere soddisfatti di far riprodurre nelle nostre zone daini e caprioli, animali prolifici e dannosissimi per i quali si dovrebbe presto richiedere l’intervento di cacciatori accusati poi di essere killer spietati”. Ivo Moraldi, altro appassionato cacciatore del circolo, denuncia gli svantaggi che deriveranno ad Allumiere dalla sua classificazione quale area ZPS (Zona di Protezione Speciale). “In pratica - egli sostiene - questa classifica toglierà ogni libertà ai residenti senza comportare effettivi vantaggi per l’ambiente. Ciò anche in relazione alla circostanza che i comuni confinanti, quali Tolfa e Civitavecchia si sono già assicurate le loro riserve di caccia”. Moraldi denuncia poi il grave errore contenuto nella prima versione legislativa della ZPS che prevedeva l’apertura della caccia al cinghiale solo per novembre e dicembre affidando poi al “Selezionatore” di turno il compito di eliminare i cinghiali in eccesso. Infine Moraldi ricorda che i cinghiali tendono progressivamente ad aumentare a causa della sempre più numerosa riproduzione. perchè un altro passo è stato fatto (un anno fa era stato trasferito nello stesso palazzo comunale l’ufficio postale) al fine di arrivare, quanto prima, ad avere un sistema di pubblici servizi sempre più concentrato e facilmente raggiungibile, in grado di soddisfare le esigenze di tutti i cittadini. Non ci rimane che augurarci la piena operatività della struttura in un futuro prossimo. (A.M.) centro Quando l’azione di un governo locale diventa cultura popolare L’imprevedibile primato allumierasco nella raccolta differenziata dei rifiuti T re anni fa sembrava ottimistico persino parlarne e oggi registra un primato: è la “raccolta differenziata” dei “rifiuti solidi urbani”, che ha visto Allumiere balzare al primo posto nella provincia di Roma. Lo ha comunicato l’Osservatorio Rifiuti dell’Amministrazione provinciale allegando la graduatoria di tutti i comuni ed il metodo di rilevazione statistica. Di là dalle cifre, sempre le più eloquenti, va ricordato il clima di sfiducia in cui partì l’operazione riciclaggio, che appariva bocciata senza appello da radicate consuetudini. Infatti persino lo spontaneo utilizzo dei cassonetti sistemati nelle strade e il loro puntuale svuotamento apparve a suo tempo una conquista notevole. Le prime borse fornite gratuitamente dal Comune per differenziare la plastica, il vetro e la carta furono impiegate “per mille usi” fuori che per quello previsto. Allora l’Amministrazione Comunale di Allumiere passò all’offensiva varando un progetto che, partendo dall’Assessorato al Bilancio, all’Ambiente, alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, si è articolato in una serie di iniziative rivelatesi idonee ad instaurare un proficuo rapporto con la popolazione. Nelle scuole soprattutto si è lavorato bene per formare una coscienza ecologica nelle nuove leve e non saranno stati pochi i genitori invitati dai loro figli ad attuare, giorno per giorno, questa raccolta differenziata. Il grazie della citta- dinanza va quindi innanzitutto alla Scuola nei suoi vari ordini e gradi presenti in Allumiere. Ed è per questo sforzo congiunto che il Comune di Allumiere può oggi predisporsi a compiere un ulteriore passo verso l’Europa e il Nord Italia avviando la campagna per la Raccolta Porta a Porta. L’obiettivo ultimo sarà quello di giungere alla graduale eliminazione degli ingombranti e antiestetici cassonetti stradali che occupano le nostre strade ostentando i sovrabbondanti rifiuti del consumismo. La loro futura eliminazione renderà i percorsi urbani più igienici ed amplierà gli spazi utili ai cittadini. ALFA Foglisparsi - Anno XVI n.°1 - Diffuso il 25 gennaio 2007 9 Riportiamo dal periodico “Terrasanta.net” BETLEMME è lì dietro Com'è oggi la vita a Betlemme? Ce lo chiedono i nostri amici, le persone che ricordano con amore i bambini del nostro ospedale e che si sentono solidali con la sofferenza di questo popolo. Il Baby Hospital è un interessante punto di osservazione per capire la realtà di Betlemme; qui arrivano i bambini palestinesi bisognosi di cure, qui si protegge la loro fragile vita, qui le madri cercano aiuto e sostegno. La realtà che si trovano ad affrontare è spesso dura e ostile... Le difficili condizioni in cui vivono tante famiglie, specie nei villaggi, pongono i bambini in una situazione di forte rischio di malattie. La disoccupazione tocca livelli altissimi e si fa sentire sempre più, con il carico di problemi a livello umano che inevitabilmente porta con sé; il marito disoccupato diventa «un figlio in più» da gestire, con un peso moltiplicato per la donna, non raramente soggetta a una vita priva di dignità: in molti casi, sfinita dalle continue gravidanze, la donna partorisce figli deboli e bisognosi di urgenti cure mediche. Le condizioni igieniche precarie, in particolare la scarsità d'acqua rendono ancor più fragile lo stato di salute dei bambini. Il contatto diretto, quotidiano con le madri, ci permette di conoscere i loro drammi enormi, il mondo senza respiro in cui i palestinesi sono costretti a vivere una vita da prigionieri, privati della normale libertà di movimento e dei fondamentali diritti di un essere umano. Eppure, nonostante tutte le difficoltà, qui i bambini sembrano avere una gran voglia 10 di venire al mondo, come Bashir, nato sulla porta del nostro ospedale, un parto così facile, che....dice la mamma, «quasi non me ne sono accorta che stava venendo al mondo», ed ha voluto fermarsi al Baby Hospital, temendo di non poter raggiungere in tempo la clinica di maternità. Le statistiche del nostro ospedale parlano chiaro: 3.500 ammissioni in un anno e circa 30 mila bambini seguiti negli ambulatori (circa 100 al giorno). Gli spazi di attesa sono pieni di voci, di strilli, di grida... ma sono ormai diventati stretti e affollati. Stranamente ci sono anche giorni silenziosi e troppo tranquilli: sono i giorni in cui le maggiori restrizioni alla libertà di movimento e blocchi militari impediscono l'accesso a Betlemme, e i genitori non possono accompagnare all'ospedale i loro bambini bisognosi di cure. Le situazioni più complesse da gestire sono i trasferimenti di un bambino dal Baby Hospital ad un altro ospedale, per particolari cure: il gran numero di persone coinvolte e le infinite procedure burocratiche rendono tale operazione una vera impresa. Data la mancanza, in Betlemme, di reparti di cure intensive, reparti specialistici e chirurgici, per una consultazione o trasferimento ci si deve riferire a ospedali in Gerusalemme, ma per raggiungerli bisogna oltrepassare il muro: e qui si sperimenta fino in fondo la fatica di essere palestinesi. Una fitta rete di contatti si mette subito in moto per far sì che il trasferimento e le prestazioni mediche avvengano tem- pestivamente: genitori del bambino, medici, operatori sanitari e sociali, impiegati ed alcune persone che «contano» ... sia in Palestina che in Israele, vengono coinvolti nel trovare un posto in ospedale, nel far funzionare l'assicurazione medica (quando c'è), o per fornirla quando manca, nell'ottenere il permesso per entrare in Israele, nel trovare le ambulanze... prima quella palestinese, e poi quella israeliana. L'ambulanza palestinese trasporta il bambino fino al muro, al check point: qui il piccolo viene trasferito sull'ambulanza israeliana, che lo trasporta all'ospedale stabilito.Tutto questo richiede un'enorme mole di lavoro, di contatti, di tentativi e tentativi, di paziente tessitura di infiniti dettagli, e richiede interminabili giornate, tempi lunghi, davvero troppo lunghi per un bambino che sta male... così Amira, due mesi di vita, in estrema necessità di cure specialistiche, ci ha pensato lei a risolvere la situazione e, stanca di aspettare la risposta che non arrivava mai, se n'è ritornata tra gli angeli quasi senza che ce ne accorgessimo. Ma a volte le fatiche vengono ripagate. La dottoressa Antke, tedesca, in pochi anni diventata espertissima in trasferimenti di bambini ammalati, quando vede l'ambulanza israeliana allontanarsi verso Gerusalemme portando al sicuro un bambino di Betlemme, fa volentieri un sospiro di sollievo e lascia che i suoi occhi sorridano di gioia; un'altra vita può essere salvata! Le suore del Baby Hospital CESCAT – Centro di solidarietà cristiana “Allumiere & Tolfa” Il buon seme di Felice “C hiama le fije che loro sanno quello ch’hanno da fa”. Con queste parole, d’un pacato e tenace coraggio, Felice Remondini, (‘RsorFilò per gli amici), si accomiatò dalla sua Pasquina e dalla vita. Nello strazio del trapasso voleva sollevare la moglie da pratiche funerarie complesse. I figli acculturati, abituati all’idea dell’imminente distacco, potevano sbrigarle più sollecitamente, con minor sofferenza per tutti. In quelle ultime parole c’erano tutte le sue virtù, la fermezza, l’umanità, l’intelligenza. Felice Remondini ha posto in secondo piano la sua fine, il definitivo abbandono di questo mondo, motivo di uno sgomento che può placarsi solo ponendosi nelle mani di Dio. Avevo praticato a lungo ‘RsorFilò” quando mi veniva ad aiutare in campagna. Allora, nei begli anni ‘70, mi divertivano i suoi tanti motti di spirito. E’ stato uno fra i primi allumieraschi a confermarmi la fondatezza d’una mia antica e non originale teoria e cioè che una persona totalmente priva d’istruzione può avere un quoziente intellettuale superiore a quello di una addottorata. Perciò ho portato spesso ad esempio Felice quando volevo dimostrare che (di là da gravi tare nel DNA), la vera discriminante nella condizione umana è il livello del reddito, con l’ambiente che ne deriva. Così, dopo vent’anni, ho salutato come un successo personale i risultati d’eccellenza conseguiti nello studio dai nipoti di Felice. Alcuni non li conosco, ma so che il buon seme ha fruttificato. E davvero felice ne sarà lui dall’al di là, anche se era stato battezzato col nome di Ambrogio, a tutti sconosciuto. Complimenti, carissimo! Hai fatto in tempo a vedere il successo della tua discendenza e la fine del millennio, poiché te ne sei andato l’8 agosto del 2000, a 86 anni. Gli ultimi tempi non ti sono stati propizi, come capita a quanti giungono ad un’età avanzata avendo lavorato duro. Ti guardavo appoggiato al Palazzo del Comune e pensavo a quando falciavi da solo i tuoi sei ettari a La Maggiorana. “‘Rrrivato in cima - dicevi - toccava aricomincià da piedi, che l’erba era ricresciuta!”. Ma io ti voglio ricordare attivo, nel corpo e nello spirito, a La Ganassa. L’ultima volta, alludendo all’estrema scomodità del terreno che m’aiutavi a falciare, (’na ripa, come diciamo qui), mi dicesti “Né cche me porti ‘na corda quanno vegno da voi.” Sì, perché, entrambi di vecchia generazione, malgrado la confidenza maturata in anni di lavoro, ci davamo del “voi”. 2° TRAGUARDO PER ALFA IL CAMMINO FATTO… Il percorso compiuto è sotto gli occhi di tutti anche se ogni strada umana ha i suoi inciampi. La gestione, diretta o per collaborazione, dei maggiori servizi pubblici cittadini non è poco. ALFA ambisce a qualificarsi, sempre di più, come una Scuola di formazione permanente. Non è poco, ammettiamo, ma come si dice, se nessuno ti suona la grancassa bisogna suonarsela da soli! E soprattutto c’è … il cammino DA FARE! Accade sempre così nella vita, quando ci si volge indietro per compiacersi del cammino fatto e poi si guarda in avanti per vedere quanto ne resta da fare, ci si rende conto… che bisogna accelerare il passo! Ed allora affrontiamo la parte più difficile: dobbiamo passare dal Reinserimento sociale formale (prova non ancora ultimata) a quello sostanziale, cioè ad “un rapporto virtuoso con il prossimo”. Ovvero non puntare più solo a “quello che facciamo” per un paritario e corretto rapporto con la Società, ma al “bene disinteressato” che siamo disposti a fare e desideriamo per il prossimo. Non tutti riusciranno a compiere l’intero percorso, ma chi ci riuscirà proverà la gioia del vincitore. Allora ALFA passerà dal mero “recupero” formale degli uomini al loro impiego per aiutare altri. Insomma, come dire, si tratta di passare dal “prendere” al “dare”. In che modo? Nelle occasioni che capitano, senza alcun obbligo, ma come libera scelta personale. Per esempio: • accompagnare i disabili dal Papa il 31 gennaio con l’UNITALSI; • visitare qualche malato del territorio e portargli una bracciata di legna o un panettone; • incoraggiare e sostenere moralmente qualche persona in difficoltà; • far sentire la propria vicinanza a chi soffre; • aiutare un anziano che ha difficoltà a portare un peso… un altro ad attraversare la strada… sorridere ad una persona triste… apprezzare il lavoro di un’altra… ecc. • Partecipare ad incontri per la crescita della spiritualità. E quando la nostra sensibilità si sarà affinata scopriremo tante altre occasioni di aiutare l’altro. Allora saremo veramente sereni. Ma dobbiamo proseguire il cammino di formazione iniziato. Tutti i soci sono invitati a parteciparvi, anche i più fortunati, che non hanno dovuto affrontare un percorso di recupero sociale. La Comunità Mariana Casa di Maria alla SS. Trinità La bella Chiesa della SS. Trinità finalmente aperta ai fedeli; una S. Messa celebrata alle 15,30 la prima Domenica del mese e il giovedì e venerdì alle 18,30: sono i primi risultati evidenti ottenuti con l’arrivo al complesso della SS. Trinità della Comunità Mariana Casa di Maria, della Pontificia Accademia dell’Immacolata in Roma. Alcune famiglie di consacrati affrontano le difficoltà di vivere in una zona, nota per l’opportunità di raccogliersi in momenti di autentica spiritualità e preghiera, ma non priva di disagi. Un augurio di benvenuto da parte degli allumieraschi che auspicano per la Comunità i necessari aiuti della Provvidenza. Strada lastricata di spine (di ferro) - Nel ripido pendio del fondo stradale che porta alla Chiesa della SS Trinità affiorano parti della sottostante rete metallica. Copriamole prima che i tondini di ferro, spezzandosi, diventino acuminate spine di ferro per le gomme delle auto. FASER: NUOVO SERVIZIO PER GLI OPERATORI ECONOMICI Imprese e soggetti privati potranno avvalersi anche di FASER, una nuova società multiservizi di Allumiere, la cui attività è rivolta a tutti gli operatori economici che intendono rilanciare, consolidare e sviluppare il proprio esercizio, nonché ai privati che necessitano di assistenza fiscale, tributaria e legale. I professionisti Faser sono particolarmente esperti nell’ambito del settore no profit e delle cooperative sociali. ALFA Foglisparsi - Anno XVI n.°1 - Diffuso il 25 gennaio 2007 11 Dialoghi - r.p. Aborrendo chi non ha il coraggio di firmare le proprie tesi abbiamo sempre cestinato le lettere anonime. Tuttavia ogni regola ha le sue eccezioni. Pubblichiamo quella che segue perché appare meno gratuita delle altre, ma non vogliamo instaurare un nuovo corso. D’altra parte, con i tempi che corrono, possiamo capire chi volesse scrivere, in termini civili (cioè senza incorrere negli estremi di una querela per diffamazione) chiedendo di togliere la firma. L’onore di chi firma questo periodico è garanzia che la richiesta sarebbe rigorosamente accolta. Per Eldorado, voltare a sinistra Egregio Direttore, mosso da stima e riconoscenza per il suo operato a capo del periodico ALFA mi sono sentito in dovere di scriverle. La mia gratitudine nei suoi confronti nasce dal fatto che lei mi ha aperto gli occhi, mi ha fatto capire quanto si vive bene ad Allumiere, non come a Tolfa ove c'è la più bassa qualità di vita a livello regionale. Leggendo ALFA ho imparato ad amare l'Amministrazione comunale del mio paese, la quale si adopera per l'esclusivo bene dei cittadini creando posti di lavoro e attuando le grandi opere che la gente si attende da una Giunta onesta, opere circa le quali lei ci tiene costantemente aggiornati; non come a Tolfa, dove, come dagli scorsi numeri del suo periodico ho appreso, con Battilocchio si sono persi un'infinità di posti di lavoro e le uniche opere pubbliche sono finalizzate alla propaganda politica, oppure sono inutili e comunque lente nel realizzarsi. Lei signor Direttore mi ha insegnato a distinguere i giusti dai disonesti che ipotizzano forme clientelari, le quali legano in una posizione di sudditanza un paese ed i suoi amministratori politici ad un noto Onorevole concittadino… (omissis nel rispetto della legge sulla stampa) presso il quale si recano in pellegrinaggio madri anelanti un lavoro per i propri figli portando in cambio solo il proprio voto (scambi di sicula memoria). Peccato poi che quel lavoro, ottenuto dopo tante "preghiere", dicono le stesse male lingue di cui sopra, troppe volte, ma non sempre, dato che per i compagni più stretti gli impieghi son migliori, consiste in un posto in una nota cooperativa con sede a Civitavecchia, una delle tante coop. legate ai DS, la quale, piuttosto che perseguire lo scopo sociale di qualsiasi cooperativa, fa lavorare i dipendenti per anni con un contratto rinnovato, ben che vada, trimestralmente, alla faccia degli scioperi rossi contro la precarietà... (omissis, nel rispetto dell’art. 8 sulla 12 Stampa). Naturalmente il sindacato… (omissis) tace, questo dicono i maligni aggiungendo che dopo le recenti elezioni di Civitavecchia la stessa cooperativa sta per ricevere appalti al porto, chiacchiere di appalti pilotati cui grazie a lei non credo più. Concludendo, signor Direttore, poiché è la carità cristiana a guidare le mie parole, volgo il mio pensiero ai fratelli tolfetani, che diabolicamente hanno perseverato nel loro errore elettorale, sperando che anch'essi per le prossime comunali aprano gli occhi e votino per il centrosinistra cosicché anche per loro tornerà a splendere il sole, i fiori nei campi sbocceranno di nuovo, forse anche le galline torneranno a fare le uova e si costruiranno teatri, strade e piazze che durano nel tempo, come ad Allumiere. Ciò affinché i nostri sfortunati fratelli tolfetani non siano più costretti ad intraprendere viaggi della speranza verso Eldorado (Allumiere) ove trovare di che sfamarsi. FIRMA Pasquino CONSAPEVOLEZZA Rispettiamo tutte le religioni per rispettare Dio nell’idea dell’altro. Ma noi ringraziamo l’Onnipotente di averci donato la fede in Cristo. E’ un privilegio di cui dobbiamo mostrare piena consapevolezza osservando i Suoi Comandamenti. r.p. Anonimo lettore, per seguirla sul filo dell’ironia devo essere io a ringraziarla avendomi costretto a rileggere le tante lettere che descrivono il buon operato dell’Amministrazione di Tolfa e che io mi ostino a non pubblicare. Non esce infatti un numero di ALFAFoglisparsi in cui io non solleciti tutti, dal primo all’ultimo cittadino tolfetano, a collaborare per un’informazione più completa, ancorché critica. (Critica, intendo, nei confronti della linea editoriale di ALFA). Lo faccio spiegando che opero in solitudine ed a Tolfa ho solo Antonio Marini che mi aiuta. Perciò non posso non essergli grato per il suo assiduo lavoro, anche se politicamente orientato. Di una cosa invece non posso ringraziarla, ovvero di avermi fatto capire l’inutilità di scrivere se l’opposizione preconcet- ta non legge o finge di non farlo: ho già preso le distanze - personalmente, ovvero scrivendone su Foglisparsi - da alcuni fatti che lei denuncia, anche se lei lo fa senza firmare. Le sembra, la sua, un’azione più degna di chi utilizzi il “clientelismo” per affermare apertamente un’ideologia volta in ogni caso ad aiutare i bisognosi? Certo le ideologie stanno morendo, ma chi, iniziando da lei, ha più il coraggio di battersi per un puro ideale?E come facciamo a sceverare le motivazioni, etiche o opportunistiche, di chi soddisfa la domanda di lavoro di un giovane? E, fuori dall’ipocrisia, qual è il partito che non cerca di aiutare, concretamente, il suo elettorato? Oppure anche lei è un politico, ma con l’handicap di non essere riuscito a raccogliere i consensi necessari ad assegnarle la sua porzione di potere? E le sembra onesto tentare di scaricare su altri le denunce per diffamazione che meriterebbero, se pubblicate, talune sue affermazioni? Mi rallegro - vivamente - con il Comune di Allumiere perché mi permette di far lavorare una trentina di persone bisognose, fra le quali alcuni giovani che stanno compiendo uno straordinario cammino di recupero da un passato sconvolgente. A questa impresa lavoro dal 1985 per onorare un impegno assunto – ed in parte da allora perseguito – nei primi anni ‘70. Oggi è un’opera che dà un senso alla mia vita e devo esserne veramente grato a quanti, malgrado l’età che avanza, mi aiutano a portarla avanti. Poiché lei accenna al cristianesimo rilevo che, morte le grandi ideologie, ognuno deve agire, in concreto, perché il bene primeggi sul male. Lei può dare il suo contributo scrivendo e firmando - qualcosa sulla positiva attività amministrativa di Tolfa, che certo non manca ed io sarò lieto di pubblicarla. Nessuno capirà che lei è il “Pasquino” di questa lettera. E questo farà bene a non farlo capire perché devo confermare quanto ho scritto altre volte, ovvero che chiunque abbia inviato testi anonimi non può essere annoverato fra i gentiluomini. Pasquino ed i suoi epigoni, più e meno a lui contemporanei, erano ben altro, perché loro se la prendevano con spietati potenti e, in un minaccioso clima intimidatorio, rischiavano la galera, o addirittura la pelle. Lei, invece, quando deciderà di rientrare nel novero delle persone civili firmando i suoi scritti, avrà a sua gratuita disposizione le tranquille pagine di Foglisparsi. CESCAT – Centro di solidarietà cristiana “Allumiere & Tolfa” (Continua a pagina 13) Comunicare e dibattere i temi di fede per superare i dubbi del nostro tempo L’intuizione di Don Alberione fondatore dell’Istituto di Famiglia Cristiana Il Gruppo di Allumiere, creato da Don Vincenzo e Gualtiero Zucconi, si riunisce due volte al mese sostenuto con l’attiva collaborazione di Gualtiero Zucconi, continua a riunirsi in Allumiere, per svolgere le catechesi suggerite dalle guide spirituali, Don Dante Innocenzo e Don Venanzio Floriano. Sono incontri che vogliono rallentare la corsa quotidiana e indurre a riflettere sui temi di fede. Chi fosse interessato a partecipare può informarsi dai responsabili di questa pubblicazione. Le riunioni si svolgono solitamente prima della S. Messa serale della Domenica. I l Gruppo dell’Istituto S. Famiglia, creato in Allumiere da Don Vincenzo Maria Urbani e Il 9 aprile saranno quattro anni dalla scomparsa di Gualtiero Zucconi. Nulla da eccepire su quanto il paese ha fatto per ricordarne la figura: gli è stato intitolato l’attivo Gruppo della Protezione Civile e un libro raccoglie una parte delle sue molte poesie. La coscienza laica è a posto. Anzi qualcuno che, avendo frequentazioni diverse, non conosceva Gualtiero, ci ha chiesto: “ma era proprio così?”. Sì lo era. Ed allora ogni tanto si affaccia un dubbio alla nostra coscienza di credenti: visto che gli chiediamo di pregare per noi, convinti di rivolgerci ad uno che conta Lassù, avremo fatto, in tema di fede, quanto dovevamo per onorarlo? Oppure per uno8,02 Nella foto: la statuina simbolo sul quale “nun c’era niente da dì”, salvo il dell’Istituto Santa Famiglia accolbene che ha fatto, era il caso di fare qualcosa ta in Allumiere nell’ultima Pelledi più? Forse avanzare un’istanza per un ricogrinatio Mariae. noscimento diverso? U.N.I.T.A.L.S.I. - Gruppo di Allumiere e Tolfa In Udienza dal Papa - Mercoledì 31 gennaio Programma: - ore 07,30: parte il pullman dalla Piazza di Allumiere - ore 09,00: appuntamento al Colonnato del Bernini (S. Uffizio) per trasferimento alla Sala Nervi - ore 10,00: inizio Udienza S. S. il Papa Benedetto XVI - ore 13,00: trasferimento al vicino ristorante “Gianicolo” - ore 15,00: visita alla Tomba di Giovanni Paolo II e ultimi papi; visita alla Basilica di S. Pietro - ore 17,00 : S. Messa celebrata da (Continua da pagina 12) Barriere architettoniche Caro Direttore, come ben sai le opere che l’Amministrazione ha realizzato e sta realizzando in via Leone XII, via Basoli e largo Vecchio Stabilimento Allume sono state oggetto di una veemente reprimenda da parte di alcuni membri della minoranza consiliare. Oggetto: il mancato abbattimento delle barriere architettoniche. Siccome il mancato abbattimento delle barriere architettoniche costituisce violazione di una norma legislativa, quale Gualtiero, siamo in regola ? Mons. Angelo Comastri - ore 18,30 : partenza per il rientro previsto entro le 20 La spesa complessiva (pranzo al Ristorante, pullman e tassa per il centro storico) è di € 30 (trenta). Per la prenotazione del pullman si anticipano 10 euro (al negozio di Valentina Zucconi in via Roma, 53 Allumiere). L’alto numero dei partecipanti renderà necessario indossare un segno distintivo, la “Sciarpa UNITALSI”, offerta dalla Sottosezione di C. Vecchia. Barellieri e sorelle in divisa. Donate sangue progettista dei suddetti interventi, e quindi responsabile (penalmente) delle presunte violazioni, non posso non approfittare della tua disponibilità per confutare le accuse mosse, che sono del tutto prive di fondamento ed anche scioccamente pretestuose. Non è mia intenzione tediarti con spiegazioni di carattere tecnico e legale, ma sappi che sono a disposizione di chiunque voglia ulteriori chiarimenti in merito. Spiace constatare ancora una volta che pur di raggranellare qualche consenso c’è chi accusa deliberatamente il lavoro e la professionalità degli altri senza conoscere l’argomento che preten- Memorandum per il battezzato Ricordi che il battezzato deve onorare il Battesimo? Che vuol dire? Che sei impegnato a diffondere la fede in Cristo, ogni giorno. Per cominciare basta non vergognarsi di Lui. Se capita un discorso sulla fede non aver paura di dire: credo in Dio e mi propongo di osservare i suoi comandamenti. Oppure pensi che non hai nessun impegno perché quando sei stato battezzato eri un incosciente batuffolo di carne e ossa? Forse, se tu avessi potuto decidere, non ti saresti battezzato? Allora, se nei sei proprio convinto, rinnega il Battesimo. Ma se decidi di non rinnegarlo e vuoi essere un uomo di parola, testimonia la fede. Non te ne pentirai! de di discutere e, quel che è peggio, senza preoccuparsi delle dovute “prove”. Enrico Novello L’argomento disabili/barriere architettoniche è per noi troppo importante per rinviare la pubblicazione di una lettera che lo riguarda. Ma abbiamo ricevuto questa dell’Architetto Novello, Capo Ufficio Tecnico del Comune di Allumiere, mentre eravamo sul punto di portare il CD con Foglisparsi in tipografia. Perciò siamo costretti a rimandare ogni ulteriore sviluppo a Notizie in diretta del CESCAT (www.cescat. it). ALFA Foglisparsi - Anno XVI n.°1 - Diffuso il 25 gennaio 2007 13 Auguri ai lettori per il 2007 - Complimenti al volontariato che vuol fare, più che far sapere! Dalla fondazione confessiamo l’ambizione di porre ALFA-Foglisparsi al gratuito servizio dei gruppi di volontariato, cattolico e laico, di Allumiere e Tolfa: unica richiesta avanzata è che, in mancanza di una redazione, gli interessati facciano pervenire per tempo testi, anche schematici, relativi alle rispettive attività. Ha aderito, per questo numero, solo la Komen Italia onlus, ma a giornale ormai chiuso e quindi neppure a questa benemerita organizzazione possiamo concedere spazio (trasmettiamo il testo in Internet www.cescat.it). Però sentiamo il dovere di manifestare vivo compiacimento per le belle manifestazioni natalizie promosse dai parroci di Allumiere e Tolfa, dalle Scuole dei nostri paesi (anche per l’attenzione al nostro libro su Gualtiero Zucconi) nonché da ACR&G, GGP, Comunione e Liberazione, Adamo, Il Ponte, Croce Rossa, AGESCI, Protezione civile, UNITALSI e CESCAT/ALFA. Certo il volontariato più serio è quello che si preoccupa di fare, più che di far sapere. Ma Don Bosco, il Beato Alberione e molti altri hanno rimarcato l’opportunità di “non mettere la fiaccola sotto il moggio!” Ad ogni buon conto ringraziamo quanti si adoperano per far crescere la Comunità. E, con un po’ di ritardo, inviamo ai lettori l’augurio di leggere nel 2007 le migliori notizie possibili, prime fra tutte quelle sui progressi compiuti per la PACE. Ringraziamo i soci del CESCAT - L’iscrizione attesta solo la condivisione dei fini sociali non di tutte le tesi, politiche e religiose, di Foglisparsi Per correttezza amministrativa dal numero 2 cancelleremo altri iscritti in sofferenza 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 24. 25. 26. 27. 28. 29. 30. 31. 32. 33. 34. 35. 36. 37. 38. 39. 40. 41. 42. 43. 44. 45. 46. 47. 48. Ludovico Agostini – Allumiere †Suor Veronica Aleandri – All.re Augusto Amici - Allumiere Francesco Amici – Allumiere Luciano Amici – Allumiere Ilva Angelini - Allumiere †Massimo Annesi – Roma Giuliana Annibali Palieri – All.re Angelo Annibali - Allumiere Francesca Antonelli – Treviso Luciano Antonelli – Treviso Arnaldo Appetecchi – Allumiere Chiara Appetecchi – Allumiere Sabrina Appettecchi – Allumiere Luigi Artebani – Allumiere Annesa Aru – Allumiere Luigi Bagordo - Roma Dino Baiocco – Allumiere Don Augusto Baldini – Allumiere Vincenzo Bauco – Fregene Egidio Bentivoglio – Allumiere Marina Bentivoglio – Allumiere Nara Bonizi – Tolfa Giulio Borghini - Civitavecchia Marco Borghini - Civitavecchia Eugenio Bottacci – Tolfa Bruna Brunelli Ceccarelli - All.re †Raul Brunelli - Allumiere M. Luisa Brunori Pistola – All.re Achille Caferri – Milano Angelo Cammilletti – Allumiere Giuseppino Cammilletti – All.ere Sira Canestrari – Allumiere Francesca Canestrari – Allumiere Augusta Cappelletti – Allumiere Franca Cappelletti – Allumiere Giuseppe Cappelletti – Milano Francesco Cappelletti – Allumiere Franco Cappelletti – Allumiere Pasquina Campagna - Allumiere Renzo Cataldi - Allumiere Leonardo Ceccarelli – Allumiere Franco Chiocchini - Roma Antonio Ciambella – Q. S. Elena Gabriella Ciambella – Allumiere †Remo Ciambella - Allumiere Federico Cimaroli - Allumiere Michele Cimaroli – Allumiere 49. 50. 51. 52. 53. 54. 55. 56. 57. 58. 59. 60. 61. 62. 63. 64. 65. 66. 67. 68. 69. 70. 71. 72. 73. 74. 75. 76. 77. 78. 79. 80. 81. 82. 83. 84. 85. 86. 87. 88. 89. 90. 91. 92. 93. 94. 95. 96. Tiziana Cimaroli – Allumiere Maria Cataldi – Allumiere Angelo Chiavoni - Tolfa Renata Compagnucci -Allumiere Aurelio De Fazi - Allumiere Antonello Di Belardino – All.re †Don Luigi Di Liegro – Roma Silvio&Liana Dionori – Allumiere Sandro Dionori – Allumiere Maria Grazia Baldini – Allumiere Andrea D’Emilio - Allumiere Sergio Di Pietrantonio – All.re Remo Ercolani – Allumiere †Angeletta Fabbi – Allumiere Luigina Fabbi – Allumiere Enrica Faggiani – Allumiere Orietta Feligioni - Civitavecchia Michele Fiorillo – Civitavecchia Enrico Fracassa - Allumiere Iva Fracassa - Allumiere Rosa Fracassa – Allumiere †Ivo Fanelli – La Bianca Laurente Funari - Tolfa †Augusto Gennaro – Allumiere †Maria Gentile – Civitavecchia Elda Granella – Allumiere Sandra Granella Marchi - Allumiere Mario Lanzillotta - Roma † Flaminia Lombardi Vici - All.re Maria Rita Lucidi – Allumiere Pietro Lucidi – Tolfa Nadia Maffei - Allumiere Mauro e Antonietta Mandolesi Tito Marazzi - Tolfa Maria Teresa Marini – Tolfa †Natalina Masci – Allumiere Vincenzo e Marina Mattei - Tolfa Fabio Mazzafoglia – Allumiere Adolfo Mellini – Allumiere Angelo e Rita Menichini – All.re Giulio Mignanti - Allumiere Mauro Mocci – Allumiere Venturino Mocci – Allumiere Agnese Monaldi - Roma Franco Monaldi –Allumiere Franco Monaldi - Allumiere Antonietta Moraldi – Allumiere Enrico Novello – Civitavecchia 97. 98. 99. 100. 101. 102. 103. 104. 105. 106. 107. 108. 109. 110. 111. 112. 113. 114. 115. 116. 117. 118. 119. 120. 121. 122. 123. 124. 125. 126. 127. 128. 129. 130. 131. 132. 133. 134. 135. 136. 137. 138. 139. 140. 141. 142. Roberta Natalucci – Allumiere Anna Obin Vici - Allumiere Mauro Padroni – Allumiere Alba M. Palieri Chiocchini - Roma Claudio Palieri – Allumiere Rodolfo Palieri – Allumiere Michele Palieri – Allumiere Fiorella Palieri – Allumiere †Giuliana Palieri Annesi – Roma Giuliana Palieri – Roma Daniela Palieri Antonelli – TV Giuseppe Pecoraro - Roma Ettore Pierrettori – Grosseto Annella Piermarocchi - Tolfa Vittorio Pandolfi – Roma †Arcangelo Piroli – Allumiere M. Antonietta Profumo - All.re Lorena Profumo Del Frate-All.re Alessandro Pennesi – Allumiere Velia Piroli – Allumiere Augusto Pieri-Buti – Livorno Fabiola Piroli – Allumiere Lina Ravaioli – Allumiere Angelo Regnani – Allumiere Vincenzo e Agnese Ricci - Roma Riccardo Rinaldi – Allumiere Giac. e Franc. Rinaldi – Cerveteri Giuseppe Roma – Roma †Peppetto Rosati – Rieti Vittorio&Anna Saviano - Avellino Livio Sestili – Allumiere Giuliana e Gabriella Sgamma - All.re Livio Simonetto – Allumiere †Leo Taranta - Milano Odoardo Toti - Civitavecchia Carlo Trinetti - Allumiere Realdo Trinetti – Allumiere Marcella, Giuliana e Massima Stefanini – Allumiere Giuseppe&Paola Stefanini– All.re Marcello Ugolini – Roma †Don Vincenzo M. Urbani - All.re Aldo Venturi – Allumiere Lorenzo Vela – Allumiere Alessandro Vici – Allumiere †Gualtiero Zucconi – Allumiere Agenzie – Artigiani – Associazioni – Commercianti – Studi professionali 1 2 ABBIGLIAMENTO MERCERIA di Anna Spargoli – Piazza Filippo Turati – Allumiere ABBIGLIAMENTO Moda Sport – di Luciano Lucianatelli - Via Roma – Tolfa 14 3 4 5 ABBIGLIAMENTO di G. Zucconi – Via Roma – Allumiere ABBIGLIAMENTO FIORA di Nadia Sgriscia – Via Roma – Tolfa AGENZIA INA/Assitalia di Enrico Super- 6 chi - V.le Garibaldi – All.re AGENZIA LLOYD ADRIATICO di Chiara Appetecchi - Via Teodolfo Mertel – Allumiere CESCAT – Centro di solidarietà cristiana “Allumiere & Tolfa” (Continua a pagina 15) 7 8 9 10 11 12 13 14 15 AGENZIA ASSICURAZIONI RAS – Via Roma – Allumiere AGRIFER – Sementi, concimi di Anna Sabatini – Via S. Antonio – Allumiere ALIMENTARI Antichi sapori di Angela Moriconi – Via Roma 1 – Tolfa ALIMENTARI di Arcangelo Cappelletti Largo Giulio II – Allumiere ALIMENTARI di Adelaide Battilocchio – Via Roma, 57a – Tolfa ALIMENTARI di Emilia Regnani - V.le Garibaldi – Allumiere ALIMENTARI di Vittoria Pinardi – Piazza Mertel - Allumiere ALIMENTARI di Franca Fracassa Vanni – Via Farnesiana – Allumiere ALIMENTARI di Enzo Compagnucci Via Roma – Allumiere 16 ALIMENTARI SIDIS – Corso d’Italia – Tolfa 17 ALIMENTARI - TABACCHERIA “Da Grazia” - LA BIANCA - Allumiere 18 A.N.P.S. – Sezione di Rieti 19 ANTICO FORNO di Sabina Fanelli - LA BIANCA - Allumiere 20 AUTOCARROZZERIA di C. Gobbi V.le d’Italia – Tolfa 21 AUTORICAMBI di F. Maurelli – Via B.Claudia - Allumiere 22 BANCA DI ROMA – AGENZIA DI TOLFA 23 BAR ITALIA – V.le d’Italia, 2 – Tolfa 24 BAR Bluemoon Cafè di A. Paparcurio – Via U. Fondi – Tolfa 25 BAR pizzeria “Due D” F.lli De Fazi – Via Roma – Allumiere 26 BAR torrefazione di S. Profumo – Via Mertel – Allumiere 27 BAR PATICCERIA - Il Giardino di Antonella Cimaroli - Piazza della Repubblica Allumiere 28 BARBIERIA di Bruno Papini - Via Roma - Allumiere 29 CAFFE’ CENTRALE – di G. Brunori – P.zza della Repubblica – Allumiere 30 CANTIERE EDILE di Carlo Piermarocchi – Viale d’Italia – Tolfa 31 CARROZZERIA di Cesare e Tommaso Gobbi - Viale d’Italia - Tolfa 32 CARTOLERIA PROFUMERIA IGIENE di Elena Sacconi - P.zza F. Turati – Allumiere 33 CASALINGHI di Paolo Muneroni -Viale d’Italia, 2 Tolfa 34 CENTRO ALIMENTARI di A. Brunori - Via Roma – Allumiere 35 C. & B. DESIGN ARREDAMENTI – Piazza G. Matteotti – Tolfa 36 CONTRADA GHETTO - Allumiere 37 DISTRIBUTORE CARBURANTE – di Antonio Fabbi – P.zza della Repubblica – Allumiere 38 ELETTRODOMESTICI – di Fernando Boriosi – V.le d’Italia – Tolfa 39 ELETTRODOMESTICI di Alberto Padelli - Tolfa 40 EMPORIO – di Giovanni Vannicola Via Roma – Tolfa 41 ESSESPORT di Simona Sgamma - V.le Garibaldi, 4 – Allumiere 42 FIORAIO Il Fiore - di Patrizia Mercuri Viale d’Italia, 54 - Tolfa 43 FIORAIO “l’Orchidea” - di Antonella Marzoli – Via Roma – Allumiere 44 FIORAIO LE STILISTE DES FLEURS – V. le d’Italia – Tolfa 45 FIORARIO LA MIMOSA – di M. Grazia Marini – V.le Garibaldi – Allumiere 46 GIOIELLERIA di V. Capolonghi – Via Roma – Allumiere 47 GIOIELLERIA “La Rocca” di M. Giganti – V. Roma – Tolfa 48 GIOIELLERIA “Piccole Gioie” di Marilena Grassi V. Roma – All.re 49 HOBBY CASA di Maria Maddalena Maffei - P.zza Repubblica – Allumiere 50 IL CONFETTO - di Viviana Petracci Via Roma, 46 - Tolfa 51 INTIMO E… di Anna Dionisi - Largo Giulio II - Allumiere 52 LA MINIERA DEL REGALO – di Alida Ceccarelli –Via Roma - All. re 53 MACELLERIA - La bottega della carne Via T. Mertel - Allumiere 54 MACELLERIA di Antonia Sfascia – Via Roma – Tolfa 55 MACELLERIA di Umberto Speroni – Piazza Filippo Turati – Allumiere 56 OREFICERIA di Valentina Luciani - Via Roma – Tolfa 57 OTTICA BERNABEI AL CORSO - di F. Bernabei – Roma 58 OTTICO Lenti a contatto – di Carlo Tronti – V.le Garibaldi – All.re 59 PANIFICIO “LA SPIGA” - di Carlo Papa – P.zza V. Veneto – Tolfa 60 PANIFICIO ARMANI - F.lli Armani – Piazza Mertel - Allumiere 61 PANIFICIO Boutique del pane due di Armani – Via Roma – Tolfa 62 PANIFICIO PISTOLA - Via Roma – Allu- miere 63 PARRUCCHIERE – Hair Style – V.le d’Italia – di Daniela Cerretti – Tolfa 64 PARRUCCHIERE di C. Baiocco – Piazza della Repubblica – Allumiere 65 PASTA ALL’UOVO – di Letizia Vannicola - Via Roma – Tolfa 66 PENNYWISE di Ilaria Mazzarini - P.zza F. Turati - Allumiere 67 PIZZERIA Il Cantuccio di Marilena Carolini - P.zza F. Turati – Allumiere 68 PIZZERIA Il Capriccio – di P. Scorpioni – Piazza della Repubblica - Allumiere 69 PIZZERIA “L’ora della pizza” di F. Spanò – V.le d’Italia – Tolfa 70 PIZZERIA “L’ora della Piazza” - Allumiere - P.zza Repubblica, 30 71 PIZZICHERIA di Gabriele Lisi - Via T. Mertel - Allumiere 72 PNEUMATICI di A. Ciucci – Piazza Mertel – Allumiere 73 PRO LOCO – Allumiere 74 SELLAIO - Lavorazione cuoio - Lamberto Bartolozzi - Via Roma -. Tolfa 75 STUDIO 80 – D.ri Pietro e Luigi Zaini – Via A. Moro 2 – Allumiere 76 STUDIO TECNICO IMMOBILIARE Barchesi/Marietti – V.le d’Italia – Tolfa 77 STUDIO TECNICO GEOMETRA G. Luca Corvi - Via Farnesiana All.re 78 STUDIO TECNICO GEOMETRA Giancarlo Gobbi/– V.le d’Italia – Tolfa 79 SUPERMERCATO/MARGHERITA Dante&Mauro Regnani – Allumiere 80 SUPERMERCATO CONAD - Via U. Fondi, s.n.c. Tolfa 81 TABACCHERIA E ARTICOLI VARI di Luca Luciani – Via Roma – Tolfa 82 TABACCHERIA di Patrizia Costantini – P.zza Vittorio Veneto – Tolfa 83 TABACCHERIA di Amedeo Pesoni – Via Roma – Tolfa 84 TABACCHERIA di Amerino Moraldi Via Roma – Allumiere 85 TABACCHERIA F.lli Feliciani - Via T. Mertel - Allumiere 86 TABACCHERIA di Carnen Finori - Via Annibal Caro, 78 - Tolfa 87 TRASPORTI 2000 s.n.c. di Carlo Morelli & C. Via Livorno, 57/a Ladispoli - cell. 335/8237458 88 ZOOTECNIA/FERRAMENTA di Pettirossi&Sgamma -P.zza Gramsci– All.re 89 ZOOTECNIA L’AGRICOLA di Carlo Mellini - Via D. Alighieri, 2 - All.re Cescat/ALFA/Foglisparsi Tre nomi per un Progetto di solidarietà Entra anche tu nel CESCAT perché vuol dire: • • • • • anteporre il cristianesimo ad ogni politica sostenere persone nel faticoso reinserimento sociale aiutarci a diffondere gratuitamente 3.200 copie senza dipendere da nessuno spronarci a contestare la devastante cultura consumista offrire a tutti la possibilità di manifestare il proprio pensiero su Foglisparsi Se condividi uno di questi obiettivi hai un buon motivo per iscriverti ALFA Foglisparsi - Anno XVI n.°1 - Diffuso il 25 gennaio 2007 15 Cassa di Risparmio di Civitavecchia S.p.A. La Banca del tuo territorio www.cariciv.it 16 CESCAT – Centro di solidarietà cristiana “Allumiere & Tolfa”