Cultura e società: dalla civiltà contadina al fast food
ANNO XVI
ALFA
1
Foglisparsi
www.cescat.it – [email protected]
25 gen. 2007
Dir. resp. Rodolfo Palieri . Red. Capo Giulio Borghini. V. Red Capo Marco Borghini. Segreteria di Redazione: Tiziana Cimaroli, Roberta Natalucci - Periodico
della Coop. sociale cristiana ALFA, creata dal CESCAT - Centro di solidarietà
cristiana “Allumiere&Tolfa” - Oratorio parrocchiale di Allumiere – P.zza Mertel
s.n.c. - Tel. 0766/967686 – Rec. Post. Via Monte Roncone 56 – 00051 Allumiere
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31/10/89. Diffusione gratuita. Stampa La Litografica - C.vecchia - Tel. 24618.
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ALFA (ALlumiere & TolFA), libera voce della Comunità per i giovani e gli uomini di buona volontà.
Periodico della Cooperativa sociale cristiana ALFA , creata e gestita dal CESCAT
BENEDETTO XVI
IN TURCHIA
L
a vera grandezza del
Cristianesimo è nel perdono e nell’umiltà. Sono precetti che, se fossero osservati
da tutti i credenti, ne farebbero la religione capace di salvare il Mondo. Perdonare le
offese, spogliandosi della
gelosa difesa dell’“io”, richiede, a ben vedere, autentico “eroismo morale”.
Nel DNA abbiamo esattamente il contrario, ovvero
l’istintiva difesa di noi stessi.
Eppure quanti compiono un
autentico cammino di fede
prima o poi imparano a perdonare, ad essere umili, a
vincere l’odio che genera le
sciagure. Ecco perché, rispettando le altre religioni, ci
riteniamo fortunati di essere
nati sotto quella cristiana,
che, se fedelmente seguita,
c’insegna come evitare tante
tragedie. Non è la religione
buona solo per l’Aldilà è
buona anche per il Paradiso
in terra.
Questa convinzione ha indotto Benedetto XVI a seguire
le orme di Giovanni Paolo II
andando in Turchia. Devono
essergli grati anche i non
credenti poiché attenuare i
motivi di guerra e di odio è
interesse dell’intero Pianeta.
Esclusi i fanatici che anelano
un catartico bagno di sangue.
Noi speriamo che in Turchia
vi siano tanti buoni credenti
in Allah, perché un vero credente in Dio - comunque lo
(Continua a pagina 2)
Il Capo dello Stato nel messaggio di fine anno
I passi essenziali del messaggio di fine d’anno del Capo
dello Stato, Giorgio Napolitano - interamente condivisibile
- hanno rivelato una particolare sintonia con le tesi cristiane. Due brani, più degli altri,
erano riferiti ai giovani: l’incontro con la “Madre coraggio” che ha salvato il figlio
dalla droga e quello con la
A
lla verifica ci accorgeremo tutti, salvo i veri
poveri, di aver pagato molte
più tasse. Ma la volevamo
una maggiore giustizia sociale? Ed allora perché blaterare? Potremo lamentarci
se, come dice l’opposizione,
i sacrifici saranno serviti a
ridurre il tenore di vita delle
famiglie senza porre le basi
per un risanamento dei conti
pubblici e un rilancio del
sistema produttivo. Fino al
momento della verifica concediamo al manovratore di
operare in pace. Un principio che affermammo anche
alla costituzione del Gover-
ricercatrice universitaria
che guadagna quattro soldi,
ma è contenta perché fa “un
lavoro bellissimo”. “Vedete ha detto Napolitano - ho conosciuto e ascoltato un mese
fa a Napoli due donne. La
prima, madre di un ragazzo
che si stava perdendo nelle
trappole della malavita, ci ha
(Continua a pagina 2)
Prodi e le tasse
no Berlusconi. Non per simpatia verso il centrodestra,
ma perché il cristiano antepone l’onestà intellettuale
alla politica. Invece da
quando, seguendo l’esempio
americano, è scattato l’imbarbarimento della politica,
tutti se ne infischiano della
verità. Partono a testa bassa
e via. La sinistra iniziò a
chiedere le dimissioni del
precedente governo Berlusconi all’indomani della sua
elezione. Quindi, chi la fa
l’aspetti. Però fa male vede-
“Saltato” l’ultimo
numero del 2006
Nel 2005 e nel 2006,
non è stato possibile
pubblicare il n.°4 di
Foglisparsi. E questo
numero esce in ritardo
rispetto alla sua prima
chiusura redazionale.
Per
evitare
altri
“salti” occorre versare
le quote d’iscrizione
al Cescat, che vive con
i contributi dei soci.
re in TV professori universitari e magistrati, la crema
del Paese, mentire spudoratamente pur di affossare
Prodi. Berlusconi ha beneficiato di un’ondata di simpatia per il malore in diretta,
ma poi ha superato se stesso dichiarando che la manifestazione del centrodestra
d’inizio dicembre (fallita
spallata antigovernativa) è
stata la... “prova di
“un’opposizione responsabile”! Fino a quando il
leader del centrodestra continuerà ad esprimersi così la
sinistra italiana può stare
tranquilla.
ALLUMIERE, tendiamo la mano a chi è in mezzo al guado
SOSTENERE CHI E’ IMPEGNATO A RISALIRE LA CHINA
E
loquente stretta di
mano, sotto l’albero
di Natale, tra amministratori locali e soci della
Coop. ALFA. Così spontanea e semplice che non ci
siamo resi conto di vivere
un episodio da annotare
nell’albo d’oro della nostra
Coop. e nella realtà sociale
di Allumiere. Non abbiamo
percepito, il 25 dicembre
2006, che nello splendido
sole di mezzogiorno si verificava, dinanzi al Comune,
un avvenimento da esporre
nella bacheca dei successi.
Il Sindaco, il vice sindaco,
assessori e funzionari della
pubblica amministrazione,
rappresentanti degli enti locali e semplici cittadini hanno teso la mano per afferrare
quella protesa da giovani e
meno giovani ancora in mezzo al guado: uomini in lotta
contro la corrente avversa
per approdare sulla sponda
della Società omologata.
Quanti li stanno aiutando a
raggiungere la riva, anche
con gli “auguri sotto l’albero” (atto apparentemente
formale) hanno festeggiato il
Natale cristianamente, certo
ALFA Foglisparsi - Anno XVI n.°1 - Diffuso il 25 gennaio 2007
(Continua a pagina 5)
1
che portino chiarezza ed evitino
fratture.
Logico è apparso quindi l’appello
raccontato come abbia combattuto
alle forze politiche per un maggior
per salvarlo, per recuperarlo alla
senso di responsabilità nel superiore
scuola e come ci sia riuscita con
interesse della nazione.
l'aiuto della Scuola. La seconda,
“In conclusione, le questioni che si
una giovane che ha studiato con
profilano in ogni campo all'inizio
successo giungendo alla laurea e al
del nuovo anno - ha detto Napolitano
dottorato, lavora ora a un progetto
- richiedono un impegno di più
avanzato di ricerca genetica, per
mille euro al mese - e si consideI Passi di spicco nel messaggio pacata e costruttiva riflessione,
un maggior senso del limite e
ra fortunata - con un contratto
del Presidente della Repubblica della responsabilità. E' così che
che scade nel maggio prossimo,
potranno essere superate molte
1) una madre coraggio,
ma "non ci penso - ha detto rispetto alle quali un
perché ho un lavoro bellissimo".
2) una giovane che nel lavoro difficoltà,
paese come il nostro deve e può
Il terzo passaggio, che ha fatto
sceglie la qualità,
avere fiducia in sé stesso. E' un
trarre un sospiro di sollievo ai credenti, ha riguardato l’approvazio- 3) vasta sintonia con la Chiesa, paese nel quale antiche e profonde sono le radici della civiltà delne delle tesi di Benedetto XVI su
4) invito alla pacatezza
l'Europa e dell'Occidente. E' un
temi sociali e di politica estera:
e al senso di responsabilità
paese che può far leva tanto sulla
“Su questi grandi temi - la pace,
sua storia quanto sul suo dinamiin Terra Santa innanzitutto, tra
smo,
sulla sua capacità di rinnovarsi
israeliani e palestinesi; il dialogo vinzione che sia in effetti questo il
e
migliorarsi.
con altre civiltà e altre fedi, nella riferimento essenziale per affrontare
distinzione e nel reciproco rispetto; nel modo migliore anche i temi più E' questo il saluto di Buon Anno che
il ruolo dell'Europa - colgo una pro- delicati che oggi ci vengono proposti rivolgo dunque a voi tutti, alle vostre
fonda sintonia con la Chiesa cattoli- dagli sviluppi della scienza e dall'e- famiglie, e in modo particolarmente
ca, con le sue espressioni di base, tica, da complesse situazioni sociali affettuoso - anche da nonno, se mi
con le sue voci più alte. Ne ho tratto e da dolorosi casi umani come quelli permettete - ai bambini che vi circonferma dall'aperto e cordiale in- che ci hanno di recente turbato e condano. Ne incontro molti, al Quicontro del 20 novembre con Papa coinvolto. Alle scelte di cui si rico- rinale e nelle città: e sono sempre
Benedetto XVI, al quale invio da qui nosca la necessità, il Parlamento una fonte fresca di gioia e di speranil mio saluto beneaugurante. C'è può giungere nella sua autonomia za. E' pensando a loro che dobbiamo
sintonia nel sollecitare un più giusto attraverso un dialogo sulla vita e un saper guardare lontano, saper guarordine mondiale, un modello di svi- confronto sulla realtà della famiglia dare consapevolmente al futuro.
Grazie, e ancora auguri!”
(Continua da pagina 1) - Napolitano
luppo globale diverso e più sobrio,
di fronte a un ormai inquietante
degrado dell'ambiente, che minaccia
la stessa sopravvivenza umana.
Nel discorso indirizzatomi in occasione di quell'incontro, il Pontefice
ha voluto richiamare ripetutamente
i principi e i valori affermati nella
Costituzione italiana. E' mia con-
CONDANNA PER L’ESECUZIONE DI SADDAM HUSSEIN
La condanna morale per quanti, con le loro decisioni, i loro atti, il
loro consenso, hanno favorito l’esecuzione della pena di morte per
Saddam Hussein è ovvia per un cristiano. La vita va rispettata in tutti
gli esseri umani e in ogni circostanza: nella pietosa agonia dell’innocente
Welby come nel sanguinario dittatore Saddam. Della vita decide solo il
Suo Donatore, sempre. Questo principio, unito a quello del perdono, è
fondamentale nella nostra fede e ad esso dobbiamo restare fedeli. Che poi
la vita sia tolta non da biechi assassini, ma da uomini intelligenti, concordemente riuniti intorno ad un tavolo, conferma che al progresso economico, scientifico e tecnologico, non corrisponde quello umano. Constatazione confermata dal fatto che dietro l’esecuzione c’è il popolo del più grande paese del Mondo ed il suo capo di stato. Malgrado le proteste del
mondo civile è poi stata eseguita la condanna a morte per impiccagione
del fratellastro di Saddam Hussein, Barzan al-Tikriti, e dell'ex presidente
del Tribunale Rivoluzionario, Awad al Bandar. I due erano stati condannati alla pena capitale insieme a Saddam.
(Cont. da pag. 1) - Benedetto...
si voglia chiamare - ascolta
chi gli parla di pace. Il viaggio è certamente servito a
distinguere la politica dalla
religione, ovvero a discernere la differenza fra chi vuole
servire Dio e chi si vuole
servire di Lui per scatenare
2
l’odio. I primi tentano di
praticare le ardue virtù evangeliche, i secondi usano il
Suo nome per scopi mondani. E giungono al crimine
peggiore, quello di creare
rivalità per indurre gli uomini ad uccidersi in nome di
Chi, invece, desidera la fraterna e pacifica convivenza.
L’efferato crimiLa strage di Erba ragioni. Dimmi
le tue. Le esamine di Erba ha una
carica di ferinità che sugge- nerò benevolmente. Se ho
risce uno sgomento silenzio. sbagliato ti chiedo scusa.
Ma i credenti hanno il dove- Vediamo di metterci d’acre di ricordare che l’amore cordo, per la nostra salute e
cristiano può vincere l’o- per quella dei nostri figli. I
dio ed evitare tragedie. Si cattivi sentimenti fanno male
comincia col togliersi il sa- prima di tutto a chi li nuluto e si finisce col nutrire tre”. Parole semplici che, se
sentimenti inconfessabili. pronunciate con fraterna
L’antidoto? Il dialogo: sincerità, non lasceranno
“Perché siamo sul punto di indifferente il Battezzato in
odiarci? Queste sono le mie Cristo.
Ai giovani le ultime parole del ghigliottinato
Prima di salire sulla ghigliottina (27.8.1957) Jacques Fesch
ha lanciato questo messaggio: “In casa mia esisteva solo il
denaro e per il denaro io ho commesso il delitto. Se tutti m’insegnavano che è importante solo divertirsi perché non dovevo
uccidere per divertirmi di più?” Ed ha soggiunto: “Non abbiamo dato niente ai figli se non abbiamo dato loro i valori
per cui valga la pena di vivere”. Stessi concetti nella Lettera
ai genitori di una sedicenne suicida: “Non mi avete fatto
mancare nulla, ma non mi avete dato quello che mi occorreva”.
CESCAT – Centro di solidarietà cristiana “Allumiere & Tolfa”
“Il Paese è impazzito”? Non da oggi e non solo l’Italia
S
ì “il paese è impazzito”, ma non solo
l’Italia. Tutto il sistema dei paesi
occidentali é scosso dalla follia del “tutto
e subito” che, gettata l’etica dietro le
spalle, vuole divorare ogni risorsa, senza
pensare non dico alle prossime generazioni, ma neppure ai propri figli. Quanto è
utile o commestibile, in termini di reddito, di risorse alimentari, di ambiente, è
consumato sul posto. E se le vecchie leggi non lo consentono si cambiano per
consentire tutti i piaceri possibili, fino, se
necessario, all’antropofagia. Come le
foglie d’un carciofo, cadono uno ad uno i
limiti che, rendendo illegali alcune pratiche, impedivano di cogliere a piene mani
i piaceri della vita. E la pluritolleranza,
scende dalla sfera dell’etica umana
(indissolubilità del matrimonio, aborto,
eutanasia) a quella dell’etica ambientale.
Ci ha pensato la deregulation a far cadere
gli ultimi limiti alla liceità del comportamento di quanti vivono ed operano nella
società civile.
Tutto ciò è avvenuto nella logica del
“libero mercato” che procede contro gli
insegnamenti del Cristo. Ed ora Prodi
scopre che il paese è impazzito? Lo è da
quando abbiamo scelto, sia pure con poche alternative, la politica di potenza. La
scelta non l’ha fatta lui, ma tornare indietro è impossibile. O no? C’erano alternative? Sì, ma erano e sono difficili, come il
giusto rifiuto del nucleare sul quale oggi
si recrimina. Non restare in linea con gli
altri paesi significa rischiare di essere
travolti ed economicamente asserviti,
tornando in coda alla graduatoria dei paesi produttori di ricchezza. Così invece
restiamo fra i primi, per “reddito spor-
co” (il PIL) e per mancanza di etica sociale.
Allora nessuna sorpresa se, gettati alle
ortiche i principi cristiani e cresciuti da
decenni nella politica del pragmatismo, il
popolo rifiuta oggi i sacrifici proposti dal
Governo. Prodi non ha diritto di scandalizzarsi, ma l’opposizione manca di onestà quando dice che ad impazzire è stato
il Governo. D’altra parte non è di oggi la
costituzione di alleanze politiche concepite per vincere le elezioni più che per
governare. (Ricordiamo il negato caffè di
Fini a Bossi?).
Nei pochi numeri di ALFA-Foglisprsi
che riusciamo a pubblicare (in cui trattiamo anche di politica) avevamo sostenuto,
prima delle ultime alleanze elettorali, una
tesi ovvia: meglio rischiare di perdere che
tentare di vincere a tutti i costi con alleati
scomodi. Avevamo scritto più volte: gli
alleati pericolosi faranno perdere sul
fronte moderato molti più voti di quanti
se ne guadagneranno con gli alleati scomodi. Le conseguenze della sordità ai
molti appelli di questo tipo stanno rivelandosi peggiori del previsto.
L’Italia, storicamente in una posizione
difficile, sopravvive in questa drammatica alternativa: restare sul treno destrorso
delle grandi potenze ed accettarne la logica spesso brutale, o scegliere la socialità
della sinistra, largamente preferibile per
un credente se non fosse contemporaneamente ispirata ad un umanesimo illuministico/libertario che punta a sostituire la
“Religione dell’Uomo” a quella di Cristo.
Per evitare grossolani colpi d’accetta fiscali e sociali
GLI ALTI BUROCRATI IMPARINO L’INFORMATICA
Come negli anni ’60, ’70 e ’80 le grandi
manovre fiscali e sociali calano sul Paese
ignorando in gran parte il flessibile strumento dell’informatica. Mentre l’alta
burocrazia continua ad escludere dai suoi
potenziali mezzi il ricorso a software
mirati per interventi fiscali più equi, i
provvedimenti dello Stato si attuano attraverso grossolani colpi d’accetta che si
abbattono indiscriminatamente sui contribuenti riferendosi solo all’omologante
criterio degli scaglioni di reddito.
Conta poco o nulla se uno stesso livello
di reddito sia frutto di rendite parassitarie o di cinquant’anni di faticoso lavoro, se derivi dalla scaltra utilizzazione di meccanismi commerciali o dall’aver rischiato la vita in miniera, se rappresenti il concorso di componenti familiari (non soggette a deduzioni o a
detrazioni) o sia prodotto da un giovane professionista. Né conta se il percet-
tore del reddito sia nella terza o quarta
età e, quindi, debba destinare una congrua parte delle sue risorse alle cure
mediche non rimborsate. Le ingiustizie
derivanti dalle mancate “classificazioni”
dei provvedimenti fiscali sono ovviamente molte.
L’amore per l’equità e la giustizia sociale
cede il passo alla necessità di colmare,
subito, una lacuna finanziaria. Chi deve
pagarne il costo si vedrà. Un Governo di
sinistra deve invece preoccuparsene poiché sono i più deboli a fare le spese degli
interventi generici. Comprendiamo la
“fretta” di concludere, spesso in ventiquattr’ore, una manovra finanziaria d’emergenza. Ma agli interventi del Governo
deve presiedere una cultura informatica
di base da applicare proprio nei momenti
critici. Una cultura che nel 2006 - quasi
mezzo secolo dopo l’introduzione nell’-
apparato statale dei primi strumenti contabili elettronici - ancora manca. Perché
così indietro? La risposta è semplice:
molti alti burocrati ostentano ancora il
loro dignitoso distacco dal computer e
non comprendono che delegando tutto ai
loro collaboratori delegano anche parte
della propria intelligenza. E’ infatti la
sola pratica diretta dell’informatica che
può farne intuire gli infiniti e raffinatissimi impieghi equitativi.
Le aziende private si sono liberate da
tempo delle cariatidi che rifiutavano il
computer. Perché non fa lo stesso lo Stato? Il politico deve sempre porsi il problema di perseguire un’etica più elevata, preferendo interventi mirati alla
“giustizia sommaria” che, fondata su
un’equità apparente, realizza il massimo dell’ingiustizia. Egli ha il dovere di
affinare gli strumenti conoscitivi che
permettano soluzioni eque per tutti.
ALFA Foglisparsi - Anno XVI n.°1 - Diffuso il 25 gennaio 2007
3
P
Tolfa: gli interrogativi irrisolti della vicenda mattatoio
er offrire ai lettori i necessari elementi di giudizio sulla “vicenda
mattatoio” riteniamo doveroso riassumerne i termini essenziali:
• l’ATI (Associazione Temporanea
d’Imprese) ha firmato il contratto con
il Comune di Tolfa per la gestione del
Mattatoio il 23 aprile 2003 quando una
delle due società (“Rubeo Carni S.r.l”)
era stata dichiarata fallita il 19 marzo
2003;
• recentemente è stata dichiarata fallita
anche l’altra Società dell’ATI
(“Plurimo S.r.l”);
• in conseguenza dei due fallimenti il
Mattatoio è stato posto sotto sequestro i primi di dicembre dall’autorità
giudiziaria;
• l’estrema precarietà della gestione e
le varie insolvenze dell’ATI erano
state denunciate inutilmente, e più
volte, dall’opposizione;
• l’Amministrazione comunale era a
conoscenza di gravi inadempienze
contrattuali e fra queste il mancato
rinnovo della fideiussione - scaduta
il 31.3.2004 - che garantiva il rispetto del contratto;
• il mancato rinnovo fideiussorio priva
il contratto della necessaria copertura
e scarica sull’Amministrazione Comunale ogni eventuale inadempienza
finanziaria dell’ATI;
Il Comune di Tolfa ha risolto il contratto
con l’ATI, solo dopo il sequestro, mentre nello scorso novembre il sindaco
definiva “in via di risoluzione” la vicenda mattatoio stando alle dichiarazioni
raccolte da “La Provincia” e “Il Messaggero”.
Premesso che i “sette punti” confermano
lo scarso controllo e l’insufficiente vigilanza da parte delle preposte strutture
comunali, resta ancora da stabilire:
TOLFA, S’INFIAMMA LA POLITICA
di Antonio Marini*
è oscurata da polemiNella discussione quotiche, pettegolezzi e liti
diana e sugli organi
relativi ai rapporti fra i gruppi consilialocali d’informazione sta tenendo banri dell’Unione. Si tratta di diatribe
co l’aspro confronto tra i consiglieri
(anche montate ad arte) che nulla handel centrosinistra di Tolfa. Subito mano a che vedere con la vita ammininifestatosi con pesanti polemiche, alstrativa e con l’interesse dei cittadini.
l’indomani delle elezioni amministratiNon voglio del resto alimentare conve che videro riconfermato Battilocflitti tanto improduttivi, anche perché,
chio e i suoi alla guida del paese, è
quale parte interessata, potrei rischiare
esploso negli ultimi mesi in modo esadi non essere obiettivo.
gerato, tanto da far passare in secondo
Per esercitare il controllo previsto dalla
piano problemi ben più pressanti. La
legge i gruppi consiliari di opposizione
forte azione sul piano politico(PRC e UDEUR) hanno esaminato nuamministrativo dei gruppi consiliari
merosi atti amministrativi, presentando,
del PRC e dell’UDEUR, volta a evia conclusione delle loro verifiche, ben
denziare le macroscopiche deficienze
ventisette interrogazioni. E’ stato chiedella precedente e dell’attuale Giunta,
4
a) chi pagherà le diverse spese affrontate
dal comune di Tolfa e mai autorizzate
dagli altri comuni compartecipanti
(consulenze di tecnici, avvocati, bollette
ENEL, ecc);
b) perchè la società appaltatrice ha continuato a gestire il servizio in assenza di
garanzie sul contratto di appalto
(obbligatorie per legge) scadute da anni;
c) per quale motivo non è stato risolto il
contratto per tempo e cioè quando una
delle due società dell’ATI era già fallita
(il comune apprese la notizia del fallimento il 2.5.2005) e, la società rimasta
non onorava diverse clausole contrattuali.
Ultima considerazione, ma certo non
meno importante, la precaria situazione
dei lavoratori disoccupati, creditori di
stipendi arretrati. Questi peraltro restano
sul momento senza cassa integrazione
per mancata comunicazione all’INPS.
(A.M.)
sto di spiegare le anomalie dei provvedimenti e procedimenti relativi al Mattatoio e alle concessioni idriche.
Gli interroganti hanno chiesto spiegazioni per l’inadeguata vigilanza esercitata sulla macchina amministrativa comunale. A questa discrasia è dovuta la intempestiva (e talvolta assente) emanazione di provvedimenti coerenti.
Il dibattito consiliare (gli atti sono pubblici e consultabili) ha confermato che
le osservazioni ed i quesiti posti dal
PRC e dall’UDEUR sono ampiamente
motivati. Sindaco e vice sindaco non
sono infatti andati di là da risposte vaghe, impacciate o mancate risposte.
In particolare sulla vicenda delle concessioni di utenze idriche ai consorzi è
emerso che le interrogazioni – ben lungi
da voler essere d’intralcio alle concessioni di acqua, legittime e condivisibili avevano solo lo scopo di evidenziare
una gestione della cosa pubblica assolutamente approssimativa.
I gruppi di opposizione (PRC e UDEUR) continueranno a controllare i
procedimenti seguiti negli ultimi anni
denunciando eventuali lacune e mancanze. Ciò nella ferma convinzione di operare nell’interesse della cittadinanza e
nella viva speranza di contribuire ad una
più attenta gestione della cosa pubblica.
* Consigliere comunale PRC
Quanti lo desiderano possono far seguire le loro considerazioni a quelle di
Antonio Marini. In attesa del prossimo
numero di Foglisparsi, possiamo trasmettere i testi nelle News del Cescat
( www.cescat.it).
CESCAT – Centro di solidarietà cristiana “Allumiere & Tolfa”
(Cont. da pag. 1) Stretta di mano...
più di quanti si fossero chiusi in se stessi,
magari ringraziando Dio di averli creati
migliori degli altri.
Molti cittadini “con le carte in regola”,
consapevoli di essere “buoni” perché la
sorte è stata buona con loro, hanno scritto una bella pagina nella storia di Allumiere. Essi hanno compreso che alle
favorevoli congiunture personali è dovuto il loro percorso “pulito” e che occorre
avere pietà per chi cade.
Con vent’anni di lavoro i nostri soci fondatori hanno conquistato la fiducia della
gente di Allumiere. E, da sempre in regola con la legge, hanno sostenuto l’onere
finanziario per legalizzare quella sociali-
tà che ALFA pratica dal suo concepimento. Lo hanno fatto perché sanno che
il fine ultimo è la solidarietà con il debole. Ma occorre comprendere che ognuno
di noi è esposto al rischio di diventare
debole. Nessuno è immune dal pericolo
della gogna. Tutti possiamo violare la
“legge dei forti”. Chi scrive le norme
lascia la pietà a chi deve applicarle. La
praticano generalmente i più colti, mentre fra le popolazioni arretrate avviene il
contrario. Stiamo attenti a non essere
spietati ricordando che il perdono è la
divisa del cristiano. Chi non la indossa è
capace delle peggiori nefandezze. Come
in Iran, dove la vittoria dell’odio irriducibile ha fatto, nel 2006, 34 mila morti
fra i soli civili.
Torniamo alla modesta ALFA, piccolo
simbolo di grande solidarietà. Aiutiamo i
suoi soci che lottano contro la corrente
del guado. E’ un percorso aspro, perché
inerpicarsi per le viscide e ripide sponde
è più difficile che lasciarvisi scivolare.
Eppoi c’è il Maligno: egli trionfa quando, umiliando il debole, fa perdere la
speranza nell’Uomo. Poiché la sfiducia è
il fertile seme che a lui serve per diffondere il male. Alcuni commettono il
peccato più grave, lavorando stupidamente per la sfiducia satanica. Al contrario i buoni credono nel Prossimo e nella
sua capacità di riprendere il cammino
dopo tante cadute. Mentre Dio benedice
chi, senza giudicare, tende la mano al
fratello in difficoltà. (Vedi pag. 11)
condo piano del Palazzo CaCon la partecipazione di un
Il 50° anniversario della Fondazione del Museo
merale, Moderatrice l'assessofolto pubblico di studiosi,
re Stefania Cammilletti. Il
appassionati di archeologia e
programma, eseguito con
mineralogia, amici del museo,
grande puntualità, è stato introdotrappresentanti della pubblica amdi Sabrina Appetecchi e Marina Bentivoglio to dal saluto del sindaco Giuseppiministrazione e di tutte le associazioni cittadine si è svolta in forma solenne, degna della felice no Cammilletti che ha rimarcato la valenza culturale del museo,
ricorrenza, la cerimonia per il cinquantenario della fondazione seguito dal saluto del Soprintendente alle antichità del Lazio
Anna Maria Moretti.
del Civico Museo di Allumiere.
Sorto per tutelare il patrimonio preistorico e storico, a partire Hanno fatto seguito, destando vivo interesse nei presenti, anche
dal 1975, grazie all’opera instancabile di Odoardo Toti - svolta per le immagini proiettate sul grande schermo, gli interventi del
in mezzo secolo per il solo amore della conoscenza, ovvero per professore Ferrini, direttore del Dipartimento di Scienze della
puro volontariato - il Museo ha aggiunto al suo indirizzo didat- Terra dell'Università La Sapienza sull'evoluzione geologica
tico-culturale un’originale connotazione naturalistica. La mani- responsabile della formazione del bacino minerario, della profestazione si è svolta nella sala nobile del Museo Civico, al se- fessoressa Palumbo e della professoressa Maras, dello stesso
Dipartimento, rispettivamente sulla evoluzione della fauna Pliopleistocenica del Lazio e sulla storia dei musei naturalistici della Regione. Ha fatto seguito l'intervento del direttore del museo
Odoardo Toti che, dopo aver ricordato con molta commozione
anche dei presenti, la scomparsa dei suoi collaboratori Ennio
Brunori, Mario Galimberti e Giuseppe Cola, ha riassunto la
storia del museo e della sua evoluzione in senso naturalistico,
con la istituzione di varie sezioni e dei laboratori di ceramica,
di archeologia sperimentale, microfotografia, entomologia, botanica e di palinologia, che conferiscono al museo un carattere
multidisciplinare unico nella Regione Lazio. Il vice sindaco
Augusto Battilocchio ha concluso la giornata facendo il punto
sulla convenzione stipulata tra il Comune e l'Università di Roma Tre, presupposto alla tutela e alla valorizzazione del futuro
parco minerario. Ai relatori ed al soprintendente alle antichità
del Lazio è stata offerta una bella targa d'argento in ricordo del
felice evento.
“Adolfo Klitsche de la Grange”
Cristina Stefania Oros ha vinto la Borsa di Studio “Giuliana Palieri Annesi”
C
ristina Stefania Oros ha vinto la
Borsa di Studio intitolata alla poetessa e scrittrice Giuliana Palieri Annesi
conseguendo il diploma di Scuola Media, con il giudizio di Ottimo, nell’Istituto Comprensivo di Allumiere.
La cerimonia per la consegna della Borsa - riferita all’anno scolastico 20052006 - si è svolta lunedì 11 settembre
nell’aula consiliare del Comune con la
partecipazione dei congiunti della poetessa e scrittrice e del compianto avvocato Massimo Annesi, ideatore dell’ini-
ziativa.
Il lavoro letterario e poetico di Giuliana
Palieri Annesi è stato profondamente
influenzato dalla tragica morte del marito, Medaglia d’Oro Filippo Palieri, deceduto a 34 anni nel lager di Wietzendorf, per non aver eseguito, dopo l’8
settembre, gli ordini del regime nazifascista.
Il riconoscimento a Cristina Stefania
Oros è stato attribuito da una Commissione formata dal Preside dell’Istituto
Vincenzo Rudi, dal Sindaco di Allumiere Giuseppino Cammilletti e da Rodolfo
Palieri in rappresentanza delle Famiglie
Annesi/Palieri che hanno istituito e finanziato la Borsa di Studio.
Nel corso della cerimonia per il conferimento del premio, consegnato a Cristina
Stefania Oros dal Sindaco Cammilletti,
hanno preso fra gli altri la parola l’architetto Michele Annesi, figlio del giurista
Massimo Annesi ed Antonello Palieri,
figlio della poetessa Giuliana Palieri
Annesi.
ALFA Foglisparsi - Anno XVI n.°1 - Diffuso il 25 gennaio 2007
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Quando il Ministro per l’Ambiente Pecoraro Scanio organizzava le manifestazioni contro il carbone!
Perché “NO all’Eolico”? Il Presidente dell’U.A. Aldo Frezza è per il SÌ… ed ha ragione
LO SCANDALOSO EOLICO e...
U
n folletto ha ritrasmesso una vecchia e-mail dell’Università Agraria di
Allumiere a favore dell’eolico e la questione è tornata d’attualità. Ne era uscita
dopo la doccia fredda della Regione che
aveva sancito l’incompatibilità dell’eolico con le aree ZPS (Zona a Protezione
Speciale). Che ne pensa, oggi, il Presidente dell’U.A. Aldo Frezza, a suo tempo aperto sostenitore dell’energia pulita?
“Si, Allumiere è un’area ZPS - risponde
- ma è grottesco bloccare l’eolico e avallare la riconversione a carbone della
Centrale ENEL con la scusa che è ubicata poche centinaia di metri fuori dalla
ZPS. E come la mettiamo con il nulla
osta concesso alla mega-antenna RAIway di Blera, anch’essa area ZPS?”
Quindi lei è ancora favorevole all’accordo con imprese che vogliano realizzare
la centrale eolica?
“Favorevolissimo a titolo personale.
Certo il Presidente decide con la nuova
Giunta eletta e non sono in grado di
anticipare le decisioni collegiali.”
Ma le sue previsioni?
L’
“Non faccio previsioni, ma formulo
auspici e l’auspicio è che prevalga l’interesse di Allumiere avallando l’accordo per l’eolico. Ne sono sempre il convinto assertore perché l’Italia, che ha
molto più vento di altri paesi, è in questo campo agli ultimi posti della graduatoria europea. Temo che interessi di
parte pongano in non cale l’ambiente.”
E sì, ha ragione Frezza, anche a noi,
dietro tutta questa manovra contro l’eolico, sembra di scorgere qualcosa di
poco chiaro. Non si capisce perché tante
manifestazioni contro il carbone siano
state ignorate, mentre si ostacoli un innocuo progetto da realizzare a Freddara, l’area più recondita dei nostri monti.
Così, Pecoraro Scanio, che aveva avallato e sostenuto la manifestazione contro la riconversione a carbone della
Centrale ENEL di Civitavecchia
(promossa dal CESCAT dinanzi a Palazzo Chigi il 18 dicembre 2003) oggi
non risponde alle lettere che gli si inviano per chiedergli un coerente atteggiamento nella sua nuova posizione di Ministro dell’ambiente. E così gli organi di
stampa che prima ospitavano favorevolmente ogni più piccola presa di posizione contro il carbone oggi mostrano di
non ricevere i documenti dei vari“NO
coke” e del CESCAT. L’immacolata
libertà di stampa s’imbratta di nerofumo
dinanzi ai poderosi interessi economici.
D’accordo, di centrali energetiche non si
può fare a meno. Ma perché tutte qui?
E, almeno, non si poteva ricorrere all’ecologico gas? Ed infine: perché tanti
inquinamenti sui nostri monti, luoghi che
(sia pure non adeguatamene pubblicizzati) erano una privilegiata stazione di
cura per l’eccezionale balsamicità dell’aria? E che senso ha accreditare a livello europeo i Monti della Tolfa come ZPS
ed inquinarli con i mefitici prodotti di
scarico della combustione del carbone?
Comprendiamo che il nostro è ormai un
tempo impazzito, ma perché anche stupido?
E’ del 10 gennaio un ammonimento
della Comunità Europea all’Italia per
essere ultima nel ricorso alle fonti di
energia pulita.
L’attuazione del programma di opere pubbliche di Allumiere
attuazione del programma di opere
pubbliche nel Centro storico di Allumiere è
attestata da realizzazioni che è inutile ricordare. Riteniamo invece interessino le ultime
opere in cantiere. A causa della cronica mancanza di spazio ne facciamo un’esposizione
sintetica:
• Scala di collegamento fra Via A. Moro e
Via Klitsche (135.000 € dai fondi comunali): sarà affidato l’appalto entro i primi di
febbraio;
• Parcheggio Multipiano fra Via Klitsche e
Via Monte Roncone (circa un milione di €
da Regione, COMON e Comune): sono
6
LE SALUTARI ENERGIE TRADIZIONALI
state avviate le procedure per la gara;
• Sistemazione facciata del Palazzo municipale (180.000 € della Regione ); in corso
l’affidamento dei lavori;
• progetto esecutivo per adeguare gli edifici scolastici alle norme vigenti (333.000 €
Regione e partecipazione Comune); entro
marzo sarà elaborato il documento;
• Bonifica area ex Smorzo e parcheggio
(uscita Nord del paese); il progetto è stato
consegnato alla Regione;
• Ampliamento dell’area cimiteriale lato
Sud Ovest; al primo Consiglio Comunale
sarà presentato l’atto di acquisto dall’U.A.
del terreno confinante; quindi verrà predisposto il progetto per l’ampliamento;
• rivitalizzazione del Faggeto; sono ripresi
gli interventi di potatura e cura delle piante
malate;
• potatura straordinaria del verde cittadino e manutenzione dell’arredo urbano;
lavori avviati fra breve;
• viabilità rurale: ripresa dei lavori in marzo, in collaborazione con l’Università Agraria;
• Raccolta differenziata - Con la
“Compostiera” si compie un altro piccolo
passo verso il “porta a porta”: i cittadini
che hanno un terreno attiguo alla casa di
abitazione possono ottenere gratuitamente
CESCAT – Centro di solidarietà cristiana “Allumiere & Tolfa”
(Continua a pagina 7)
All’esame del Ministero la proposta per una medaglia all’eroico minatore Antonio Morbidelli
INAUGURATO IL LARGO VECCHIO STABILIMENTO ALLUME
A
llumiere ha reso omaggio alle decine
di migliaia di minatori che in cinque
secoli di lavoro (1462-1941) hanno prima
creato il paese e quindi ne hanno favorito lo
sviluppo elevandolo al rango di Comune
autonomo. Lo ha fatto, Domenica 3 dicembre, inaugurando il restaurato Largo Vecchio Stabilimento dell’Allume, il bel Monumento al Minatore dello scultore Maro De
Angelis e la strada intitolata all’eroico Antonio Morbidelli. Dopo il saluto del Sindaco Peppino Cammilletti, il significato della
cerimonia è stato illustrato negli interventi
degli Assessori alla P.I. Stefania Cammilletti ed ai LL.PP. Mario Ceccarelli.
E’ stato pure avviato l’iter per conferire un
riconoscimento al merito civile ad Antonio
Morbidelli che nel 1955 sacrificò la vita per
salvare tre compagni di lavoro alla Cava del
Ferro di Allumiere. L’Ufficio del Presidente della Repubblica per gli Affari Interni,
On. Giorgio Napolitano, ha infatti trasmesso la relativa proposta del CESCAT (n. 3 di
ALFA-Foglisparsi), alla “Commissione per
le ricompense al Valore e Merito Civile del
Ministero dell’Interno”. Lo ha comunicato
al Coordinatore del CESCAT il Consigliere
del Presidente della Repubblica per gli Affari Interni, Alberto Ruffo, ricordando l’eroico episodio che cinquantuno anni fa vide
protagonista Morbidelli.
Il fatto è noto a tutti gli allumieraschi non
più giovani ed in particolare ai minatori: il
17 agosto del 1955 un improvviso crollo
della volta della galleria in cui stavano lavorando quattro operai, a 74 metri dal suolo, interruppe il funzionamento dell’impianto di aerazione. In poco tempo i miasmi
prodotti dalla pirite stavano soffocando
Antonio Morbidelli, di 38 anni, ed i suoi tre
compagni Isidoro Serra, 35enne, Vittorio
Bandella, 40enne ed Ivo Monaldi 32enne.
Unica via di salvezza era proprio il fornello
dell’aria condizionata, che si apriva sulla
volta del cunicolo. Morbidelli, molto robusto, non esitò e, issatisi uno ad uno sulle
spalle i tre compagni di lavoro, li mise in
salvo. Lui, come aveva intuito, restò impotente sul fondo della galleria ed inutile risultò il tentativo di calargli una corda. Fu
ritrovato senza vita con un fazzoletto sulla
bocca. Dobbiamo però rimarcare che, prima
dell’iniziativa del CESCAT, l’eroica impresa di Antonio Morbidelli era stata ripetutamente segnalata all’attenzione della cittadinanza da Riccardo Rinaldi, anche attraverso
L’Agrifoglio.
Il Monumento al Minatore
Il neo Presidente della Coop. “Il Castagneto” spiega la sua strategia di rilancio
D
esidero ringraziare vivamente i soci
della cooperativa “Il Castagneto” ed
il C. d’A per la fiducia accordatami eleggendomi Presidente della più importante
società nello scenario economico dei Monti
della Tolfa. Con i suoi circa 160 iscritti la
nostra Coop. è infatti, per il suo ruolo economico e per quello sociale, la prima realtà
imprenditoriale del territorio. Questa consapevolezza m’induce ad accogliere con entusiasmo la sfida più urgente, ovvero il rilancio operativo della nostra impresa.
Ritengo quindi mio dovere illustrare l’iter
attraverso il quale (archiviato il 2006, dopo
un lunga serie di problemi) punteremo, con
il C.d’A. e la collaborazione degli enti locali, all’attuazione di un ambizioso progetto di
rinnovamento fondato su tre punti essenziali:
1) rigenerazione e rivitalizzazione dei castagneti attraverso due inrinviabili interventi:
a) potatura; b) cura del cancro del castagno
seguendo le tecniche innovative recentemente messe a punto dall’Università della
Tuscia di Viterbo. (Questa tecnica è in grado di sollecitare le difese immunitarie della
pianta combattendo efficacemente la malattia del cancro); 2) la costituzione di un consorzio con le cooperative di Antrodoco,
di Luigi Zaini
Carpineto, Segni ed altre realtà castanicole,
al fine di valorizzare il prodotto laziale; 3)
Perseguire l’antico progetto per realizzare
un capannone destinato alla migliore lavorazione del prodotto.
Quanto al punto 2) è necessario precisare
che nel mese di dicembre abbiamo avuto un
interessante incontro con i dirigenti della
Confcooperative, cui è dovuta la proposta di
costituire il consorzio. A mio avviso è un’opportunità da non perdere per una serie di
motivi: fra l’altro la possibilità di accedere a
mercati fino ad ora preclusi, l’ottenimento
di un DOC o DOP tramite le strutture del
sindacato, la risonanza del territorio di provenienza e quindi del nostro paese.
Decisivo per il successo del programma
risulterà l’interesse e la collaborazione che
gli Enti locali vorranno concedere al progetto di rilancio della nostra cooperativa. A
questo proposito è stato già fissato un incontro con la Comunità Montana per proporre il finanziamento del progettopotatura: sarebbe questo il primo passo
verso una sinergica collaborazione. L’incontro dovrebbe avvenire durante la fase di
stampa di questo numero di Foglisparsi e
raccolta differenziata e dotando i cittadini
degli speciali contenitori (già in uso nel Nord
dal Comune questo speciale contenitore di Italia) ritirati presso le abitazioni a cura del
rifiuti “semi umidi”, lentamente trasformati Comune.
in strame da utilizzare per piante e fiori. • Attività promozionali e culturali: confer(Istruzioni al Comune). Si prosegue così mati gli annunciati interventi finanziari a
verso la graduale eliminazione dei cassonetti favore del libro di Riccardo Rinaldi “La priche sarà possibile in futuro accentuando la ma Storia completa del Palio” (dagli anni ‘60
(Cont. da pag. 6) - opere pubbliche Allumiere
contiamo quindi di darne notizia nel notiziario Internet del Cescat (“Notizie in diretta”) .
Peraltro la battaglia intrapresa dalla nostra
Società contro qualsiasi patologia del castagno deve necessariamente essere avallata e
sostenuta economicamente, su nostra sollecitazione, dagli Enti locali; questa è la via
da percorrere per il raggiungimento di obiettivi comuni.
Tuttavia, dinanzi alle interessanti prospettive indicate, la castanicoltura allumierasca
rimane inerme e senza la possibilità di svolgere un ruolo preminente all’interno di una
struttura regionale. A fronte di un prodotto
qualitativamente senza eguali, le strutture
necessarie per una sua lavorazione sono
inesistenti. Questa situazione di inadeguatezza strutturale penalizza fortemente la
cooperativa e tutti i soci. La maggiore collaborazione richiesta a tutti gli Enti locali è
suffragata da motivazioni di notevole rilevanza. Anche quest’anno la produzione ha
infatti subìto una drastica riduzione. Appaiono quindi necessarie misure urgenti che
possano creare i presupposti per un ammodernamento degli attuali impianti produttivi
e l’installazione di nuovi.
alla 41^ edizione del 2005 - 320 pagine e 250
foto a colori) edita dal Circolo Culturale
L’Agrifoglio e del libro del CESCAT
“Allumiere, dalla scoperta dell’allume ai
Klitsche de la Grange”. Il Comune editerà
altresì una pubblicazione per informare la
cittadinanza dell’attività svolta dall’Amministrazione nel quinquennio 2002-2007.
ALFA Foglisparsi - Anno XVI n.°1 - Diffuso il 25 gennaio 2007
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Associazione sportiva dilettantistica Gruppo ciclistico Borgonuovo/Allumiere
Eletto dall’Assemblea Generale dei soci il nuovo Consiglio d’Amministrazione
L’Assemblea Generale dei soci ha eletto
il nuovo Consiglio d’Amministrazione
dell’Associazione sportiva dilettantistica
Gruppo Ciclistico BorgonuovoAllumiere. Sono stati eletti:
Presidente: Mariano Sestili
V. Presidenti: Bruno Superchi, Ivo Leoni
Segretario: Pietro Zaini
Tesoriere: Mariano Sestili
Tecnico: Ivo Moraldi
Meccanico: Lamberto Natalucci
Consiglieri: Leo Corvi, Mario Granella,
Francesco Cappelletti, Dante Simonetto,
Andrea Sgamma, Enzo Brodolini, Alfredo Vernace, Alfredo Faggiani, Raffaele
di Pietro Zaini
Stornaiolo.
Medico Sociale: Amedeo Annibali.
Il Presidente neoeletto ha illustrato i programmi del Gruppo per il 2007: 1) politica di autofinanziamento con la partecipazione attiva alle feste e sagre paesane
sviluppando l’esperienza del 2006 per la
Sagra della castagna; 2) gestione della
pista della Cavaccia per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria e ripristino dello spogliatoio e bagno nei locali
attinenti alla biglietteria onde dare ai praticanti dell’impianto più confort durante
gli allenamenti. Il tutto dietro il pagamento di una tessera ad un prezzo simbolico;
3) iniziative per indirizzare i giovani alla
pratica del ciclismo e al potenziamento
del settore amatoriale/ciclo turistico;
4) migliorare l’organizzazione delle gare
nei settori giovanissimi e mountain-bike e
in particolare al Gran Premio Madonna
delle Grazie giunto quest’anno alla 57^
edizione con il ritorno al vecchio percorso ed alla categoria dilettanti; 5) potenziamento della collaborazione con il Gruppo
ciclistico Borgonuovo di Prato; 6) gettare
le basi per la formazione di una polisportiva Allumiere.
Il “Gran Premio Madonna delle Grazie”, come nacque e perché
Il “Gran Premio Madonna delle Grazie” ha riacquistato quest’anno l’antico
prestigio perché la sua organizzazione è
tornata nelle mani di un gruppo di appassionati delle più vere e antiche tradizioni allumierasche. L’eccessivo rinvio
di questo numero di Foglisparsi c’impedisce ormai di pubblicarne una cronaca,
ma vogliamo almeno ospitare la nota
che segue, gradita a quanti sono legati
ai ricordi di un’Allumiere scomparsa.
Il “Gran Premio Madonna delle Grazie” ha per gli “allumieraschi d.o.c.”,
quelli fortificati dalle dure esperienze del
dopoguerra e dal ricordo della Resistenza, un forte valore simbolico. Esso nacque nell’aspro e vitale clima della neoeletta Repubblica Italiana, quando un
pugno di uomini valorosi seppe evitare
la guerra civile scegliendo la strada che
si è rivelata vincente. In quegli anni l’Italia lottò aspramente per risollevarsi
dalle devastazioni e dagli orrori del più
disastroso conflitto che la storia ricordi. Dopo il Referendum Repubblica/
Monarchia l’Italia riprese il cammino,
ma non poteva accogliere gli sport dei
paesi ricchi. Le palestre devastate e prive
I
l periodico è stato chiuso in redazione il 20 gennaio per essere distribuito gratuitamente (3.200 copie)
nel territorio e nei gruppi UNITALSI
di Cerveteri, Civitavecchia, Fiumicino,
Fregene, Tarquinia nonché in ambienti
giornalistici romani. E’ un’attività finanziata dai soci per aprire la porta
della Coop. ALFA a giovani disposti ad
affrontare un percorso di riscatto sociale. Forse lasciando fuori gli emarginati
decidiamo la loro vita, mentre potremmo offrirgli una preziosa occasione di
recupero. Se non puoi fare altro aiutaci
8
di tutto si aprivano, in specie nei piccoli
centri, solo al pugilato, con i sacchi
sbrindellati, vecchi guantoni spugnosi e
il tanfo di sudore stagnante ovunque.
Perciò sulle strade dominò la bicicletta.
Con essa riprese a salire, insieme all’agonismo nazionale, lo spirito di un popolo genuflesso dalla sconfitta. Le vittoriose pedalate dei campioni italiani sullo Stelvio e l’Izoard segnarono il clima
in cui l’Italia andava riconquistando la
dignità di paese libero, non più umiliato
dall’invasore tedesco. Prima che ripartisse l’industria automobilistica, con le
sue appassionanti gare, i giovani sportivi
balzarono in bici per emulare Bartali e
Coppi. Tutti sanno che la vittoria di Bartali al Giro di Francia contribuì a placare
gli animi il giorno dell’attentato a Togliatti: sembrò più naturale, accogliere
l’invito del leader del PCI a mantenere la
calma, quasi che la vittoria italiana lasciasse scorgere nuovi orizzonti e segnalasse altre occasioni di rivincita.
In quel clima nasceva ad Allumiere il
“1° Gran Premio Madonna delle Grazie”. La tradizionale devozione allumierasca per la sua Protettrice si sposò indissolubilmente con quella per la gara
ciclistica. Una dedica quindi legata alle
stesse radici del nostro popolo: alla Madonna per lo scampato pericolo dalle
migliaia di bombe che avevano raso al
suolo Civitavecchia; all’umile velocipede, che era il mezzo abituale per minatori e braccianti obbligati a lunghi percorsi. Vecchi catenacci senza fanali, i freni
“a voce”, le catene rappezzate troppe
volte, servivano egregiamente per risparmiare soldi e tempo. Fatica no… ma a
quella gli allumieraschi sono avvezzi da
sempre. Negli anni d’oro del “Gran Premio” abbiamo visto campioni di fama
nazionale pedalare sulle nostre strade,
ma non poche competizioni sono state
vinte da bravi corridori locali, innanzitutto l’indimenticabile Alvaro Faggiani,
fino, negli ultimi anni, a Giovan Battista
Zaini, Andrea Brunori e Luigi Sestili.
Insomma questa gara fa parte della
tradizione da salvare. Legato alla memoria di giorni indimenticabili, pervasi
dalla gioia di vivere nella libertà e nella
pace ritrovate, il “Gran Premio Madonna
delle Grazie” merita un posto d’onore
nel calendario degli avvenimenti allumieraschi, non solo sportivi.
Foglisparsi
buon giornale senza confrontarsi con
più persone. Le associazioni di
volontariato - in specie di Tolfa sono pregate di inviare sintetici
resoconti sull’attività svolta. Non
riuscendo a coprire tutto, rinnoviamo
l’invito al Sindaco di Tolfa,
Alessandro Battilocchio, di voler
cortesemente trasmettere notizie
sull’attività dell’Amministrazione da
lui guidata. Vorremmo offrire ai nostri
lettori un’informazione più completa
ma abbiamo bisogno di collaborazione.
a combattere l’indifferenza, iscriviti al
Cescat!
Tutti i testi non firmati sono del responsabile. Le tesi, politiche e religiose, di Foglisparsi non riflettono necessariamente le opinioni dei soci del
CESCAT.
Puoi migliorare Foglisparsi con i tuoi
articoli, anche critici nei confronti
della linea editoriale. Non si fa un
CESCAT – Centro di solidarietà cristiana “Allumiere & Tolfa”
Ed i cacciatori allumieraschi tendono la mano agli ambientalisti
DOMENICO APPETECCHI VICE CAMPIONE ITALIANO DI TIRO A VOLO
Solo “ai rigori” l’allumierasco Domenico Appetecchi ha visto svanire il titolo
di campione italiano di tiro a volo. L’estenuante confronto, conclusosi alla pari
col vincitore (117 piattelli su 125), ha
lasciato a Domenico il titolo di “Vice
campione”, ma fino all’ultimo istante
l’alloro sembrava suo. Poi al 130° tiro, il
fallo che lo ha privato del sogno. Suo
fratello Antonio ha confermato la passione di famiglia classificandosi al settimo posto. Dopo questo soddisfacente
confronto del 10 settembre a Lunghezza,
(RM), Antonio e Domenico Appetecchi
hanno ottenuto un’altra brillante affermazione il 24 settembre a Capua aggiudicandosi il Campionato italiano di
Società con i compagni di squadra civitavecchiesi Franco cinque, Danilo Narducci e Mauro Tassi, allenati dal Campione Massimo Siliani.
I fratelli Appetecchi sono stati festeggiati
nella sede della Federcaccia di Allumiere con una cerimonia cui sono intervenuti il Sindaco Peppino Cammilletti ed il
Vice Sindaco Augusto Battilocchio con i
componenti della Giunta.
“Le capacità agonistiche rivelate dai
membri di questo circolo – ha detto
Cammilletti – meritano il più vivo compiacimento e la nostra attenzione poiché
segnalano Allumiere alla ribalta nazionale. Perciò, pur non potendo intervenire direttamente per sostenere questo
sport, ci impegnano a ricercare validi
sponsor”.
Gino Superchi, presidente del circolo
cacciatori di Allumiere, cui fanno capo
120 iscritti, ha colto l’occasione per rimarcare che gli appassionati dell’arte
venatoria locali si ritengono impegnati a
salvaguardare la natura ed in particolare
la fauna. “Intendiamo farlo – ha detto
Superchi – perché sappiamo bene che
l’ambiente è un patrimonio da salvaguardare non solo per poter esercitare
lo sport da noi amato. Perciò vogliamo
intrattenere i migliori rapporti possibili
con gli ambientalisti che però, di là da
ogni esagerata e dannosa tutela delle
specie cacciate, non possono considerarci alla stregua di bracconieri. Tutte
gli eccessi vanno banditi. Come ad esempio – ha proseguito Superchi – l’idea
TOLFA - I nuovi locali dei
I Poliambulatori di Tolfa tornano in
poliambulatori per i servizi
specialistici attivati dal S.S.N.-ASL sia per gli operatori sanitari, saranno
RMF1 sono stati inaugurati il 27 dicem- disponibili e funzionali alle attività mebre al piano terra del palazzo comunale dico-amministrative dell’Ufficiale Sanidi Piazza Vittorio Veneto. Sostituiranno tario e alle attività specialistiche di allerquelli attuali, fuori mano e difficilmente gologia, otorinolaringoiatria, dermatoloraggiungibili per anziani e portatori di gia, cardiologia e ginecologia, oltre,
handicap. Tre sale per ambulatori, una ovviamente, a quelle legate al servizio
sala d’aspetto ricavata nel capiente corri- Medico di Guardia.
doio e servizi igienici sia per i pazienti I tolfetani possono essere soddisfatti
di far riprodurre nelle nostre zone daini
e caprioli, animali prolifici e dannosissimi per i quali si dovrebbe presto richiedere l’intervento di cacciatori accusati
poi di essere killer spietati”.
Ivo Moraldi, altro appassionato cacciatore del circolo, denuncia gli svantaggi che
deriveranno ad Allumiere dalla sua classificazione quale area ZPS (Zona di Protezione Speciale). “In pratica - egli sostiene - questa classifica toglierà ogni
libertà ai residenti senza comportare
effettivi vantaggi per l’ambiente. Ciò
anche in relazione alla circostanza che i
comuni confinanti, quali Tolfa e Civitavecchia si sono già assicurate le loro
riserve di caccia”. Moraldi denuncia poi
il grave errore contenuto nella prima
versione legislativa della ZPS che prevedeva l’apertura della caccia al cinghiale
solo per novembre e dicembre affidando
poi al “Selezionatore” di turno il compito di eliminare i cinghiali in eccesso.
Infine Moraldi ricorda che i cinghiali
tendono progressivamente ad aumentare
a causa della sempre più numerosa riproduzione.
perchè un altro passo è stato
fatto (un anno fa era stato
trasferito nello stesso palazzo comunale
l’ufficio postale) al fine di arrivare,
quanto prima, ad avere un sistema di
pubblici servizi sempre più concentrato
e facilmente raggiungibile, in grado di
soddisfare le esigenze di tutti i cittadini.
Non ci rimane che augurarci la piena
operatività della struttura in un futuro
prossimo.
(A.M.)
centro
Quando l’azione di un governo locale diventa cultura popolare
L’imprevedibile primato allumierasco nella raccolta differenziata dei rifiuti
T
re anni fa sembrava ottimistico
persino parlarne e oggi registra un
primato: è la “raccolta differenziata” dei
“rifiuti solidi urbani”, che ha visto Allumiere balzare al primo posto nella provincia di Roma. Lo ha comunicato l’Osservatorio Rifiuti dell’Amministrazione
provinciale allegando la graduatoria di
tutti i comuni ed il metodo di rilevazione statistica. Di là dalle cifre, sempre le
più eloquenti, va ricordato il clima di
sfiducia in cui partì l’operazione riciclaggio, che appariva bocciata senza
appello da radicate consuetudini. Infatti
persino lo spontaneo utilizzo dei cassonetti sistemati nelle strade e il loro puntuale svuotamento apparve a suo tempo
una conquista notevole. Le prime borse
fornite gratuitamente dal Comune per
differenziare la plastica, il vetro e la
carta furono impiegate “per mille usi”
fuori che per quello previsto. Allora
l’Amministrazione Comunale di Allumiere passò all’offensiva varando un
progetto che, partendo dall’Assessorato
al Bilancio, all’Ambiente, alla Cultura e
alla Pubblica Istruzione, si è articolato
in una serie di iniziative rivelatesi idonee ad instaurare un proficuo rapporto
con la popolazione.
Nelle scuole soprattutto si è lavorato
bene per formare una coscienza ecologica nelle nuove leve e non saranno stati
pochi i genitori invitati dai loro figli ad
attuare, giorno per giorno, questa raccolta differenziata. Il grazie della citta-
dinanza va quindi innanzitutto alla
Scuola nei suoi vari ordini e gradi presenti in Allumiere.
Ed è per questo sforzo congiunto che il
Comune di Allumiere può oggi predisporsi a compiere un ulteriore passo
verso l’Europa e il Nord Italia avviando
la campagna per la Raccolta Porta a
Porta.
L’obiettivo ultimo sarà quello di giungere alla graduale eliminazione degli
ingombranti e antiestetici cassonetti
stradali che occupano le nostre strade
ostentando i sovrabbondanti rifiuti del
consumismo.
La loro futura eliminazione renderà i
percorsi urbani più igienici ed amplierà
gli spazi utili ai cittadini.
ALFA Foglisparsi - Anno XVI n.°1 - Diffuso il 25 gennaio 2007
9
Riportiamo dal periodico
“Terrasanta.net”
BETLEMME è lì dietro
Com'è oggi la vita a Betlemme? Ce lo
chiedono i nostri amici, le persone che
ricordano con amore i bambini del nostro
ospedale e che si sentono solidali con la
sofferenza di questo popolo.
Il Baby Hospital è un interessante punto di
osservazione per capire la realtà di Betlemme; qui arrivano i bambini palestinesi
bisognosi di cure, qui si protegge la loro
fragile vita, qui le madri cercano aiuto e
sostegno. La realtà che si trovano ad affrontare è spesso dura e ostile...
Le difficili condizioni in cui vivono tante
famiglie, specie nei villaggi, pongono i
bambini in una situazione di forte rischio
di malattie. La disoccupazione tocca livelli
altissimi e si fa sentire sempre più, con il
carico di problemi a livello umano che
inevitabilmente porta con sé; il marito
disoccupato diventa «un figlio in più» da
gestire, con un peso moltiplicato per la
donna, non raramente soggetta a una vita
priva di dignità: in molti casi, sfinita dalle
continue gravidanze, la donna partorisce
figli deboli e bisognosi di urgenti cure mediche. Le condizioni igieniche precarie, in
particolare la scarsità d'acqua rendono
ancor più fragile lo stato di salute dei bambini.
Il contatto diretto, quotidiano con le madri,
ci permette di conoscere i loro drammi
enormi, il mondo senza respiro in cui i
palestinesi sono costretti a vivere una vita
da prigionieri, privati della normale libertà
di movimento e dei fondamentali diritti di
un essere umano.
Eppure, nonostante tutte le difficoltà, qui i
bambini sembrano avere una gran voglia
10
di venire al mondo, come Bashir, nato sulla
porta del nostro ospedale, un parto così
facile, che....dice la mamma, «quasi non me
ne sono accorta che stava venendo al mondo», ed ha voluto fermarsi al Baby Hospital, temendo di non poter raggiungere in
tempo la clinica di maternità.
Le statistiche del nostro ospedale parlano
chiaro: 3.500 ammissioni in un anno e
circa 30 mila bambini seguiti negli ambulatori (circa 100 al giorno). Gli spazi di
attesa sono pieni di voci, di strilli, di grida... ma sono ormai diventati stretti e affollati.
Stranamente ci sono anche giorni silenziosi
e troppo tranquilli: sono i giorni in cui le
maggiori restrizioni alla libertà di movimento e blocchi militari impediscono l'accesso a Betlemme, e i genitori non possono
accompagnare all'ospedale i loro bambini
bisognosi di cure.
Le situazioni più complesse da gestire sono
i trasferimenti di un bambino dal Baby
Hospital ad un altro ospedale, per particolari cure: il gran numero di persone coinvolte e le infinite procedure burocratiche
rendono tale operazione una vera impresa.
Data la mancanza, in Betlemme, di reparti
di cure intensive, reparti specialistici e
chirurgici, per una consultazione o trasferimento ci si deve riferire a ospedali in
Gerusalemme, ma per raggiungerli bisogna oltrepassare il muro: e qui si sperimenta fino in fondo la fatica di essere palestinesi. Una fitta rete di contatti si mette
subito in moto per far sì che il trasferimento e le prestazioni mediche avvengano tem-
pestivamente: genitori del bambino, medici, operatori sanitari e sociali, impiegati ed
alcune persone che «contano» ... sia in
Palestina che in Israele, vengono coinvolti
nel trovare un posto in ospedale, nel far
funzionare l'assicurazione medica (quando
c'è), o per fornirla quando manca, nell'ottenere il permesso per entrare in Israele,
nel trovare le ambulanze... prima quella
palestinese, e poi quella israeliana.
L'ambulanza palestinese trasporta il bambino fino al muro, al check point: qui il
piccolo viene trasferito sull'ambulanza
israeliana, che lo trasporta all'ospedale
stabilito.Tutto questo richiede un'enorme
mole di lavoro, di contatti, di tentativi e
tentativi, di paziente tessitura di infiniti
dettagli, e richiede interminabili giornate,
tempi lunghi, davvero troppo lunghi per un
bambino che sta male... così Amira, due
mesi di vita, in estrema necessità di cure
specialistiche, ci ha pensato lei a risolvere
la situazione e, stanca di aspettare la risposta che non arrivava mai, se n'è ritornata tra gli angeli quasi senza che ce ne accorgessimo.
Ma a volte le fatiche vengono ripagate. La
dottoressa Antke, tedesca, in pochi anni
diventata espertissima in trasferimenti di
bambini ammalati, quando vede l'ambulanza israeliana allontanarsi verso Gerusalemme portando al sicuro un bambino di
Betlemme, fa volentieri un sospiro di sollievo e lascia che i suoi occhi sorridano di
gioia; un'altra vita può essere salvata!
Le suore del Baby Hospital
CESCAT – Centro di solidarietà cristiana “Allumiere & Tolfa”
Il buon seme di Felice
“C
hiama le fije che loro sanno quello
ch’hanno da fa”. Con queste parole,
d’un pacato e tenace coraggio, Felice Remondini, (‘RsorFilò per gli amici), si accomiatò
dalla sua Pasquina e dalla vita. Nello strazio
del trapasso voleva sollevare la moglie da pratiche funerarie complesse. I figli acculturati,
abituati all’idea dell’imminente distacco, potevano sbrigarle più sollecitamente, con minor
sofferenza per tutti. In quelle ultime parole
c’erano tutte le sue virtù, la fermezza, l’umanità, l’intelligenza.
Felice Remondini ha posto in secondo piano la
sua fine, il definitivo abbandono di questo
mondo, motivo di uno sgomento che può placarsi solo ponendosi nelle mani di Dio.
Avevo praticato a lungo ‘RsorFilò” quando
mi veniva ad aiutare in campagna. Allora, nei
begli anni ‘70, mi divertivano i suoi tanti motti
di spirito. E’ stato uno fra i primi allumieraschi a confermarmi la fondatezza d’una mia
antica e non originale teoria e cioè che una
persona totalmente priva d’istruzione può avere un quoziente intellettuale superiore a quello
di una addottorata. Perciò ho portato spesso ad
esempio Felice quando volevo dimostrare che
(di là da gravi tare nel DNA), la vera discriminante nella condizione umana è il livello del
reddito, con l’ambiente che ne deriva. Così,
dopo vent’anni, ho salutato come un successo
personale i risultati d’eccellenza conseguiti
nello studio dai nipoti di Felice. Alcuni non li
conosco, ma so che il buon seme ha fruttificato. E davvero felice ne sarà lui dall’al di là,
anche se era stato battezzato col nome di Ambrogio, a tutti sconosciuto.
Complimenti, carissimo! Hai fatto in tempo a
vedere il successo della tua discendenza e la
fine del millennio, poiché te ne sei andato l’8
agosto del 2000, a 86 anni. Gli ultimi tempi
non ti sono stati propizi, come capita a quanti
giungono ad un’età avanzata avendo lavorato
duro. Ti guardavo appoggiato al Palazzo del
Comune e pensavo a quando falciavi da solo i
tuoi sei ettari a La Maggiorana. “‘Rrrivato in
cima - dicevi - toccava aricomincià da piedi,
che l’erba era ricresciuta!”. Ma io ti voglio
ricordare attivo, nel corpo e nello spirito, a La
Ganassa. L’ultima volta, alludendo all’estrema scomodità del terreno che m’aiutavi a falciare, (’na ripa, come diciamo qui), mi dicesti
“Né cche me porti ‘na corda quanno vegno da
voi.” Sì, perché, entrambi di vecchia generazione, malgrado la confidenza maturata in anni
di lavoro, ci davamo del “voi”.
2° TRAGUARDO PER ALFA
IL CAMMINO FATTO…
Il percorso compiuto è sotto gli
occhi di tutti anche se ogni strada
umana ha i suoi inciampi. La gestione, diretta o per collaborazione,
dei maggiori servizi pubblici cittadini non è poco. ALFA ambisce a
qualificarsi, sempre di più, come
una Scuola di formazione permanente. Non è poco, ammettiamo,
ma come si dice, se nessuno ti suona la grancassa bisogna suonarsela
da soli! E soprattutto c’è
… il cammino DA FARE!
Accade sempre così nella vita,
quando ci si volge indietro per
compiacersi del cammino fatto e
poi si guarda in avanti per vedere
quanto ne resta da fare, ci si rende
conto… che bisogna accelerare il
passo!
Ed allora affrontiamo la parte più
difficile: dobbiamo passare dal
Reinserimento sociale formale
(prova non ancora ultimata) a quello sostanziale, cioè ad “un rapporto virtuoso con il prossimo”.
Ovvero non puntare più solo a
“quello che facciamo” per un paritario e corretto rapporto con la
Società, ma al “bene disinteressato” che siamo disposti a fare e desideriamo per il prossimo. Non
tutti riusciranno a compiere l’intero percorso, ma chi ci riuscirà
proverà la gioia del vincitore.
Allora ALFA passerà dal mero
“recupero” formale degli uomini al
loro impiego per aiutare altri. Insomma, come dire, si tratta di passare dal “prendere” al “dare”.
In che modo?
Nelle occasioni che capitano, senza
alcun obbligo, ma come libera scelta personale. Per esempio:
• accompagnare i disabili dal
Papa il 31 gennaio con l’UNITALSI;
• visitare qualche malato del territorio e portargli una bracciata
di legna o un panettone;
• incoraggiare e sostenere moralmente qualche persona in difficoltà;
• far sentire la propria vicinanza a
chi soffre;
• aiutare un anziano che ha difficoltà a portare un peso… un
altro ad attraversare la strada…
sorridere ad una persona triste… apprezzare il lavoro di
un’altra… ecc.
• Partecipare ad incontri per la
crescita della spiritualità.
E quando la nostra sensibilità si
sarà affinata scopriremo tante altre
occasioni di aiutare l’altro. Allora
saremo veramente sereni. Ma dobbiamo proseguire il cammino di
formazione iniziato. Tutti i soci
sono invitati a parteciparvi, anche i più fortunati, che non hanno dovuto affrontare un percorso
di recupero sociale.
La Comunità Mariana Casa di Maria alla SS. Trinità
La bella Chiesa della SS. Trinità
finalmente aperta ai fedeli; una
S. Messa celebrata alle 15,30 la
prima Domenica del mese e il
giovedì e venerdì alle 18,30: sono
i primi risultati evidenti ottenuti
con l’arrivo al complesso della SS.
Trinità della Comunità Mariana
Casa di Maria, della Pontificia
Accademia dell’Immacolata in
Roma. Alcune famiglie di consacrati affrontano le difficoltà di vivere in una zona, nota per l’opportunità di raccogliersi in momenti di
autentica spiritualità e preghiera,
ma non priva di disagi. Un augurio
di benvenuto da parte degli allumieraschi che auspicano per la Comunità i necessari aiuti della Provvidenza.
Strada lastricata di spine (di ferro) - Nel ripido pendio del fondo
stradale che porta alla Chiesa della
SS Trinità affiorano parti della sottostante rete metallica. Copriamole
prima che i tondini di ferro, spezzandosi, diventino acuminate spine
di ferro per le gomme delle auto.
FASER: NUOVO SERVIZIO PER GLI OPERATORI ECONOMICI
Imprese e soggetti privati potranno avvalersi anche di FASER, una nuova società multiservizi di Allumiere, la cui attività è rivolta a tutti gli
operatori economici che intendono rilanciare, consolidare e sviluppare il
proprio esercizio, nonché ai privati che necessitano di assistenza fiscale,
tributaria e legale. I professionisti Faser sono particolarmente esperti
nell’ambito del settore no profit e delle cooperative sociali.
ALFA Foglisparsi - Anno XVI n.°1 - Diffuso il 25 gennaio 2007
11
Dialoghi - r.p.
Aborrendo chi non ha il coraggio di firmare le proprie tesi abbiamo sempre cestinato le lettere anonime. Tuttavia ogni
regola ha le sue eccezioni. Pubblichiamo
quella che segue perché appare meno
gratuita delle altre, ma non vogliamo
instaurare un nuovo corso.
D’altra parte, con i tempi che corrono,
possiamo capire chi volesse scrivere, in
termini civili (cioè senza incorrere negli
estremi di una querela per diffamazione)
chiedendo di togliere la firma. L’onore di
chi firma questo periodico è garanzia che
la richiesta sarebbe rigorosamente accolta.
Per Eldorado, voltare a sinistra
Egregio Direttore,
mosso da stima e riconoscenza per il suo
operato a capo del periodico ALFA mi
sono sentito in dovere di scriverle. La mia
gratitudine nei suoi confronti nasce dal
fatto che lei mi ha aperto gli occhi, mi ha
fatto capire quanto si vive bene ad Allumiere, non come a Tolfa ove c'è la più
bassa qualità di vita a livello regionale.
Leggendo ALFA ho imparato ad amare
l'Amministrazione comunale del mio
paese, la quale si adopera per l'esclusivo
bene dei cittadini creando posti di lavoro
e attuando le grandi opere che la gente si
attende da una Giunta onesta, opere circa
le quali lei ci tiene costantemente aggiornati; non come a Tolfa, dove, come dagli
scorsi numeri del suo periodico ho appreso, con Battilocchio si sono persi un'infinità di posti di lavoro e le uniche opere
pubbliche sono finalizzate alla propaganda politica, oppure sono inutili e comunque lente nel realizzarsi. Lei signor Direttore mi ha insegnato a distinguere i giusti
dai disonesti che ipotizzano forme clientelari, le quali legano in una posizione di
sudditanza un paese ed i suoi amministratori politici ad un noto Onorevole concittadino… (omissis nel rispetto della legge
sulla stampa) presso il quale si recano in
pellegrinaggio madri anelanti un lavoro
per i propri figli portando in cambio solo
il proprio voto (scambi di sicula memoria). Peccato poi che quel lavoro, ottenuto
dopo tante "preghiere", dicono le stesse
male lingue di cui sopra, troppe volte, ma
non sempre, dato che per i compagni più
stretti gli impieghi son migliori, consiste
in un posto in una nota cooperativa con
sede a Civitavecchia, una delle tante coop. legate ai DS, la quale, piuttosto che
perseguire lo scopo sociale di qualsiasi
cooperativa, fa lavorare i dipendenti per
anni con un contratto rinnovato, ben che
vada, trimestralmente, alla faccia degli
scioperi rossi contro la precarietà...
(omissis, nel rispetto dell’art. 8 sulla
12
Stampa). Naturalmente il sindacato…
(omissis) tace, questo dicono i maligni
aggiungendo che dopo le recenti elezioni
di Civitavecchia la stessa cooperativa sta
per ricevere appalti al porto, chiacchiere
di appalti pilotati cui grazie a lei non credo più. Concludendo, signor Direttore,
poiché è la carità cristiana a guidare le
mie parole, volgo il mio pensiero ai fratelli tolfetani, che diabolicamente hanno
perseverato nel loro errore elettorale, sperando che anch'essi per le prossime comunali aprano gli occhi e votino per il
centrosinistra cosicché anche per loro
tornerà a splendere il sole, i fiori nei campi sbocceranno di nuovo, forse anche le
galline torneranno a fare le uova e si costruiranno teatri, strade e piazze che durano nel tempo, come ad Allumiere. Ciò
affinché i nostri sfortunati fratelli tolfetani non siano più costretti ad intraprendere
viaggi della speranza verso Eldorado
(Allumiere) ove trovare di che sfamarsi.
FIRMA Pasquino
CONSAPEVOLEZZA
Rispettiamo tutte le religioni per rispettare Dio nell’idea dell’altro. Ma noi ringraziamo l’Onnipotente di
averci donato la fede in Cristo. E’ un privilegio di cui
dobbiamo mostrare piena
consapevolezza osservando
i Suoi Comandamenti.
r.p.
Anonimo lettore,
per seguirla sul filo dell’ironia devo essere io a ringraziarla avendomi costretto a
rileggere le tante lettere che descrivono il
buon operato dell’Amministrazione di
Tolfa e che io mi ostino a non pubblicare.
Non esce infatti un numero di ALFAFoglisparsi in cui io non solleciti tutti,
dal primo all’ultimo cittadino tolfetano,
a collaborare per un’informazione più
completa, ancorché critica. (Critica,
intendo, nei confronti della linea editoriale di ALFA). Lo faccio spiegando che
opero in solitudine ed a Tolfa ho solo
Antonio Marini che mi aiuta. Perciò non
posso non essergli grato per il suo assiduo lavoro, anche se politicamente orientato.
Di una cosa invece non posso ringraziarla, ovvero di avermi fatto capire l’inutilità di scrivere se l’opposizione preconcet-
ta non legge o finge di non farlo: ho già
preso le distanze - personalmente, ovvero
scrivendone su Foglisparsi - da alcuni
fatti che lei denuncia, anche se lei lo fa
senza firmare. Le sembra, la sua, un’azione più degna di chi utilizzi il
“clientelismo” per affermare apertamente un’ideologia volta in ogni caso ad aiutare i bisognosi? Certo le ideologie stanno morendo, ma chi, iniziando da lei, ha
più il coraggio di battersi per un puro
ideale?E come facciamo a sceverare le
motivazioni, etiche o opportunistiche, di
chi soddisfa la domanda di lavoro di un
giovane? E, fuori dall’ipocrisia, qual è il
partito che non cerca di aiutare, concretamente, il suo elettorato? Oppure anche
lei è un politico, ma con l’handicap di
non essere riuscito a raccogliere i consensi necessari ad assegnarle la sua porzione di potere? E le sembra onesto tentare di scaricare su altri le denunce per
diffamazione che meriterebbero, se pubblicate, talune sue affermazioni?
Mi rallegro - vivamente - con il Comune
di Allumiere perché mi permette di far
lavorare una trentina di persone bisognose, fra le quali alcuni giovani che
stanno compiendo uno straordinario
cammino di recupero da un passato
sconvolgente. A questa impresa lavoro
dal 1985 per onorare un impegno assunto
– ed in parte da allora perseguito – nei
primi anni ‘70. Oggi è un’opera che dà
un senso alla mia vita e devo esserne
veramente grato a quanti, malgrado l’età
che avanza, mi aiutano a portarla avanti.
Poiché lei accenna al cristianesimo rilevo
che, morte le grandi ideologie, ognuno
deve agire, in concreto, perché il bene
primeggi sul male.
Lei può dare il suo contributo scrivendo e firmando - qualcosa sulla positiva attività amministrativa di Tolfa, che certo
non manca ed io sarò lieto di pubblicarla. Nessuno capirà che lei è il
“Pasquino” di questa lettera. E questo
farà bene a non farlo capire perché devo
confermare quanto ho scritto altre volte,
ovvero che chiunque abbia inviato testi
anonimi non può essere annoverato fra i
gentiluomini.
Pasquino ed i suoi epigoni, più e meno a
lui contemporanei, erano ben altro, perché loro se la prendevano con spietati
potenti e, in un minaccioso clima intimidatorio, rischiavano la galera, o addirittura la pelle. Lei, invece, quando deciderà di rientrare nel novero delle persone
civili firmando i suoi scritti, avrà a sua
gratuita disposizione le tranquille pagine
di Foglisparsi.
CESCAT – Centro di solidarietà cristiana “Allumiere & Tolfa”
(Continua a pagina 13)
Comunicare e dibattere i temi di fede per superare i dubbi del nostro tempo
L’intuizione di Don Alberione fondatore dell’Istituto di Famiglia Cristiana
Il Gruppo di Allumiere, creato da Don Vincenzo e Gualtiero Zucconi, si riunisce due volte al mese
sostenuto con l’attiva collaborazione di Gualtiero Zucconi, continua a riunirsi in Allumiere,
per svolgere le catechesi suggerite dalle guide spirituali, Don
Dante Innocenzo e Don Venanzio Floriano. Sono incontri che
vogliono rallentare la corsa quotidiana e indurre a riflettere sui
temi di fede. Chi fosse interessato a partecipare può informarsi
dai responsabili di questa pubblicazione. Le riunioni si svolgono solitamente prima della S.
Messa serale della Domenica.
I
l Gruppo dell’Istituto S. Famiglia, creato in Allumiere da
Don Vincenzo Maria Urbani e
Il 9 aprile saranno quattro anni dalla scomparsa di Gualtiero Zucconi. Nulla da eccepire su
quanto il paese ha fatto per ricordarne la figura: gli è stato intitolato l’attivo Gruppo della
Protezione Civile e un libro raccoglie una parte delle sue molte poesie. La coscienza laica è
a posto. Anzi qualcuno che, avendo frequentazioni diverse, non conosceva Gualtiero, ci ha
chiesto: “ma era proprio così?”. Sì lo era. Ed
allora ogni tanto si affaccia un dubbio alla
nostra coscienza di credenti: visto che gli chiediamo di pregare per noi, convinti di rivolgerci ad uno che conta Lassù, avremo fatto, in
tema di fede, quanto dovevamo per onorarlo?
Oppure per uno8,02
Nella foto: la statuina simbolo
sul quale “nun c’era niente da dì”, salvo il
dell’Istituto Santa Famiglia accolbene che ha fatto, era il caso di fare qualcosa
ta in Allumiere nell’ultima Pelledi più? Forse avanzare un’istanza per un ricogrinatio Mariae.
noscimento diverso?
U.N.I.T.A.L.S.I. - Gruppo di Allumiere e Tolfa
In Udienza dal Papa - Mercoledì 31 gennaio
Programma:
- ore 07,30: parte il pullman dalla
Piazza di Allumiere
- ore 09,00: appuntamento al Colonnato del Bernini (S.
Uffizio) per trasferimento alla Sala Nervi
- ore 10,00: inizio Udienza S. S. il
Papa Benedetto XVI
- ore 13,00: trasferimento al vicino
ristorante “Gianicolo”
- ore 15,00: visita alla Tomba di
Giovanni Paolo II e ultimi papi; visita alla
Basilica di S. Pietro
- ore 17,00 : S. Messa celebrata da
(Continua da pagina 12)
Barriere architettoniche
Caro Direttore,
come ben sai le opere che l’Amministrazione ha realizzato e sta realizzando in
via Leone XII, via Basoli e largo Vecchio Stabilimento Allume sono state oggetto di una veemente reprimenda da
parte di alcuni membri della minoranza
consiliare. Oggetto: il mancato abbattimento delle barriere architettoniche.
Siccome il mancato abbattimento delle
barriere architettoniche costituisce violazione di una norma legislativa, quale
Gualtiero, siamo in regola ?
Mons. Angelo Comastri
- ore 18,30 : partenza per il rientro
previsto entro le 20
La spesa complessiva (pranzo al Ristorante, pullman e tassa per il centro
storico) è di € 30 (trenta). Per la prenotazione del pullman si anticipano
10 euro (al negozio di Valentina Zucconi in via Roma, 53 Allumiere). L’alto numero dei partecipanti renderà
necessario indossare un segno distintivo, la “Sciarpa UNITALSI”, offerta
dalla Sottosezione di C. Vecchia. Barellieri e sorelle in divisa.
Donate sangue
progettista dei suddetti interventi, e quindi responsabile (penalmente) delle presunte violazioni, non posso non approfittare della tua disponibilità per confutare
le accuse mosse, che sono del tutto prive
di fondamento ed anche scioccamente
pretestuose. Non è mia intenzione tediarti con spiegazioni di carattere tecnico e
legale, ma sappi che sono a disposizione
di chiunque voglia ulteriori chiarimenti
in merito. Spiace constatare ancora una
volta che pur di raggranellare qualche
consenso c’è chi accusa deliberatamente
il lavoro e la professionalità degli altri
senza conoscere l’argomento che preten-
Memorandum per il battezzato
Ricordi che il battezzato deve onorare
il Battesimo?
Che vuol dire?
Che sei impegnato a diffondere la
fede in Cristo, ogni giorno. Per cominciare basta non vergognarsi di
Lui. Se capita un discorso sulla fede
non aver paura di dire: credo in Dio e
mi propongo di osservare i suoi comandamenti. Oppure pensi che non
hai nessun impegno perché quando
sei stato battezzato eri un incosciente
batuffolo di carne e ossa? Forse, se tu
avessi potuto decidere, non ti saresti
battezzato? Allora, se nei sei proprio
convinto, rinnega il Battesimo. Ma se
decidi di non rinnegarlo e vuoi essere
un uomo di parola, testimonia la fede.
Non te ne pentirai!
de di discutere e, quel che è peggio, senza preoccuparsi delle dovute “prove”.
Enrico Novello
L’argomento disabili/barriere architettoniche è per noi troppo importante per
rinviare la pubblicazione di una lettera
che lo riguarda. Ma abbiamo ricevuto
questa dell’Architetto Novello, Capo
Ufficio Tecnico del Comune di Allumiere, mentre eravamo sul punto di portare
il CD con Foglisparsi in tipografia. Perciò siamo costretti a rimandare ogni
ulteriore sviluppo a Notizie in diretta del
CESCAT (www.cescat. it).
ALFA Foglisparsi - Anno XVI n.°1 - Diffuso il 25 gennaio 2007
13
Auguri ai lettori per il 2007 - Complimenti al volontariato che vuol fare, più che far sapere!
Dalla fondazione confessiamo l’ambizione di
porre ALFA-Foglisparsi al gratuito servizio dei
gruppi di volontariato, cattolico e laico, di Allumiere e Tolfa: unica richiesta avanzata è che, in
mancanza di una redazione, gli interessati facciano pervenire per tempo testi, anche schematici, relativi alle rispettive attività. Ha aderito,
per questo numero, solo la Komen Italia onlus,
ma a giornale ormai chiuso e quindi neppure a
questa benemerita organizzazione possiamo
concedere spazio (trasmettiamo il testo in
Internet www.cescat.it). Però sentiamo il dovere di manifestare vivo compiacimento per le
belle manifestazioni natalizie promosse dai
parroci di Allumiere e Tolfa, dalle Scuole dei
nostri paesi (anche per l’attenzione al nostro
libro su Gualtiero Zucconi) nonché da
ACR&G, GGP, Comunione e Liberazione,
Adamo, Il Ponte, Croce Rossa, AGESCI, Protezione civile, UNITALSI e CESCAT/ALFA.
Certo il volontariato più serio è quello che si
preoccupa di fare, più che di far sapere. Ma
Don Bosco, il Beato Alberione e molti altri
hanno rimarcato l’opportunità di “non mettere
la fiaccola sotto il moggio!” Ad ogni buon
conto ringraziamo quanti si adoperano per far
crescere la Comunità. E, con un po’ di ritardo,
inviamo ai lettori l’augurio di leggere nel 2007
le migliori notizie possibili, prime fra tutte
quelle sui progressi compiuti per la PACE.
Ringraziamo i soci del CESCAT - L’iscrizione attesta solo la condivisione dei fini sociali
non di tutte le tesi, politiche e religiose, di Foglisparsi
Per correttezza amministrativa dal numero 2 cancelleremo altri iscritti in sofferenza
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Ludovico Agostini – Allumiere
†Suor Veronica Aleandri – All.re
Augusto Amici - Allumiere
Francesco Amici – Allumiere
Luciano Amici – Allumiere
Ilva Angelini - Allumiere
†Massimo Annesi – Roma
Giuliana Annibali Palieri – All.re
Angelo Annibali - Allumiere
Francesca Antonelli – Treviso
Luciano Antonelli – Treviso
Arnaldo Appetecchi – Allumiere
Chiara Appetecchi – Allumiere
Sabrina Appettecchi – Allumiere
Luigi Artebani – Allumiere
Annesa Aru – Allumiere
Luigi Bagordo - Roma
Dino Baiocco – Allumiere
Don Augusto Baldini – Allumiere
Vincenzo Bauco – Fregene
Egidio Bentivoglio – Allumiere
Marina Bentivoglio – Allumiere
Nara Bonizi – Tolfa
Giulio Borghini - Civitavecchia
Marco Borghini - Civitavecchia
Eugenio Bottacci – Tolfa
Bruna Brunelli Ceccarelli - All.re
†Raul Brunelli - Allumiere
M. Luisa Brunori Pistola – All.re
Achille Caferri – Milano
Angelo Cammilletti – Allumiere
Giuseppino Cammilletti – All.ere
Sira Canestrari – Allumiere
Francesca Canestrari – Allumiere
Augusta Cappelletti – Allumiere
Franca Cappelletti – Allumiere
Giuseppe Cappelletti – Milano
Francesco Cappelletti – Allumiere
Franco Cappelletti – Allumiere
Pasquina Campagna - Allumiere
Renzo Cataldi - Allumiere
Leonardo Ceccarelli – Allumiere
Franco Chiocchini - Roma
Antonio Ciambella – Q. S. Elena
Gabriella Ciambella – Allumiere
†Remo Ciambella - Allumiere
Federico Cimaroli - Allumiere
Michele Cimaroli – Allumiere
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Tiziana Cimaroli – Allumiere
Maria Cataldi – Allumiere
Angelo Chiavoni - Tolfa
Renata Compagnucci -Allumiere
Aurelio De Fazi - Allumiere
Antonello Di Belardino – All.re
†Don Luigi Di Liegro – Roma
Silvio&Liana Dionori – Allumiere
Sandro Dionori – Allumiere
Maria Grazia Baldini – Allumiere
Andrea D’Emilio - Allumiere
Sergio Di Pietrantonio – All.re
Remo Ercolani – Allumiere
†Angeletta Fabbi – Allumiere
Luigina Fabbi – Allumiere
Enrica Faggiani – Allumiere
Orietta Feligioni - Civitavecchia
Michele Fiorillo – Civitavecchia
Enrico Fracassa - Allumiere
Iva Fracassa - Allumiere
Rosa Fracassa – Allumiere
†Ivo Fanelli – La Bianca
Laurente Funari - Tolfa
†Augusto Gennaro – Allumiere
†Maria Gentile – Civitavecchia
Elda Granella – Allumiere
Sandra Granella Marchi - Allumiere
Mario Lanzillotta - Roma
† Flaminia Lombardi Vici - All.re
Maria Rita Lucidi – Allumiere
Pietro Lucidi – Tolfa
Nadia Maffei - Allumiere
Mauro e Antonietta Mandolesi
Tito Marazzi - Tolfa
Maria Teresa Marini – Tolfa
†Natalina Masci – Allumiere
Vincenzo e Marina Mattei - Tolfa
Fabio Mazzafoglia – Allumiere
Adolfo Mellini – Allumiere
Angelo e Rita Menichini – All.re
Giulio Mignanti - Allumiere
Mauro Mocci – Allumiere
Venturino Mocci – Allumiere
Agnese Monaldi - Roma
Franco Monaldi –Allumiere
Franco Monaldi - Allumiere
Antonietta Moraldi – Allumiere
Enrico Novello – Civitavecchia
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140.
141.
142.
Roberta Natalucci – Allumiere
Anna Obin Vici - Allumiere
Mauro Padroni – Allumiere
Alba M. Palieri Chiocchini - Roma
Claudio Palieri – Allumiere
Rodolfo Palieri – Allumiere
Michele Palieri – Allumiere
Fiorella Palieri – Allumiere
†Giuliana Palieri Annesi – Roma
Giuliana Palieri – Roma
Daniela Palieri Antonelli – TV
Giuseppe Pecoraro - Roma
Ettore Pierrettori – Grosseto
Annella Piermarocchi - Tolfa
Vittorio Pandolfi – Roma
†Arcangelo Piroli – Allumiere
M. Antonietta Profumo - All.re
Lorena Profumo Del Frate-All.re
Alessandro Pennesi – Allumiere
Velia Piroli – Allumiere
Augusto Pieri-Buti – Livorno
Fabiola Piroli – Allumiere
Lina Ravaioli – Allumiere
Angelo Regnani – Allumiere
Vincenzo e Agnese Ricci - Roma
Riccardo Rinaldi – Allumiere
Giac. e Franc. Rinaldi – Cerveteri
Giuseppe Roma – Roma
†Peppetto Rosati – Rieti
Vittorio&Anna Saviano - Avellino
Livio Sestili – Allumiere
Giuliana e Gabriella Sgamma - All.re
Livio Simonetto – Allumiere
†Leo Taranta - Milano
Odoardo Toti - Civitavecchia
Carlo Trinetti - Allumiere
Realdo Trinetti – Allumiere
Marcella, Giuliana e Massima
Stefanini – Allumiere
Giuseppe&Paola Stefanini– All.re
Marcello Ugolini – Roma
†Don Vincenzo M. Urbani - All.re
Aldo Venturi – Allumiere
Lorenzo Vela – Allumiere
Alessandro Vici – Allumiere
†Gualtiero Zucconi – Allumiere
Agenzie – Artigiani – Associazioni – Commercianti – Studi professionali
1
2
ABBIGLIAMENTO MERCERIA di Anna Spargoli – Piazza Filippo Turati – Allumiere
ABBIGLIAMENTO Moda Sport – di
Luciano Lucianatelli - Via Roma – Tolfa
14
3
4
5
ABBIGLIAMENTO di G. Zucconi – Via
Roma – Allumiere
ABBIGLIAMENTO FIORA di Nadia
Sgriscia – Via Roma – Tolfa
AGENZIA INA/Assitalia di Enrico Super-
6
chi - V.le Garibaldi – All.re
AGENZIA LLOYD ADRIATICO di
Chiara Appetecchi - Via Teodolfo Mertel –
Allumiere
CESCAT – Centro di solidarietà cristiana “Allumiere & Tolfa”
(Continua a pagina 15)
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8
9
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15
AGENZIA ASSICURAZIONI RAS – Via
Roma – Allumiere
AGRIFER – Sementi, concimi di Anna
Sabatini – Via S. Antonio – Allumiere
ALIMENTARI Antichi sapori di Angela
Moriconi – Via Roma 1 – Tolfa
ALIMENTARI di Arcangelo Cappelletti Largo Giulio II – Allumiere
ALIMENTARI di Adelaide Battilocchio –
Via Roma, 57a – Tolfa
ALIMENTARI di Emilia Regnani - V.le
Garibaldi – Allumiere
ALIMENTARI di Vittoria Pinardi – Piazza Mertel - Allumiere
ALIMENTARI di Franca Fracassa Vanni
– Via Farnesiana – Allumiere
ALIMENTARI di Enzo Compagnucci Via Roma – Allumiere
16 ALIMENTARI SIDIS – Corso d’Italia –
Tolfa
17 ALIMENTARI - TABACCHERIA “Da
Grazia” - LA BIANCA - Allumiere
18 A.N.P.S. – Sezione di Rieti
19 ANTICO FORNO di Sabina Fanelli - LA
BIANCA - Allumiere
20 AUTOCARROZZERIA di C. Gobbi V.le d’Italia – Tolfa
21 AUTORICAMBI di F. Maurelli – Via
B.Claudia - Allumiere
22 BANCA DI ROMA – AGENZIA DI TOLFA
23 BAR ITALIA – V.le d’Italia, 2 – Tolfa
24 BAR Bluemoon Cafè di A. Paparcurio –
Via U. Fondi – Tolfa
25 BAR pizzeria “Due D” F.lli De Fazi – Via
Roma – Allumiere
26 BAR torrefazione di S. Profumo – Via
Mertel – Allumiere
27 BAR PATICCERIA - Il Giardino di Antonella Cimaroli - Piazza della Repubblica Allumiere
28 BARBIERIA di Bruno Papini - Via Roma
- Allumiere
29 CAFFE’ CENTRALE – di G. Brunori –
P.zza della Repubblica – Allumiere
30 CANTIERE EDILE di Carlo Piermarocchi – Viale d’Italia – Tolfa
31 CARROZZERIA di Cesare e Tommaso
Gobbi - Viale d’Italia - Tolfa
32 CARTOLERIA PROFUMERIA IGIENE
di Elena Sacconi - P.zza F. Turati – Allumiere
33 CASALINGHI di Paolo Muneroni -Viale
d’Italia, 2 Tolfa
34 CENTRO ALIMENTARI di A. Brunori -
Via Roma – Allumiere
35 C. & B. DESIGN ARREDAMENTI –
Piazza G. Matteotti – Tolfa
36 CONTRADA GHETTO - Allumiere
37 DISTRIBUTORE CARBURANTE – di
Antonio Fabbi – P.zza della Repubblica –
Allumiere
38 ELETTRODOMESTICI – di Fernando
Boriosi – V.le d’Italia – Tolfa
39 ELETTRODOMESTICI di Alberto Padelli
- Tolfa
40 EMPORIO – di Giovanni Vannicola Via
Roma – Tolfa
41 ESSESPORT di Simona Sgamma - V.le
Garibaldi, 4 – Allumiere
42 FIORAIO Il Fiore - di Patrizia Mercuri Viale d’Italia, 54 - Tolfa
43 FIORAIO “l’Orchidea” - di Antonella
Marzoli – Via Roma – Allumiere
44 FIORAIO LE STILISTE DES FLEURS –
V. le d’Italia – Tolfa
45 FIORARIO LA MIMOSA – di M. Grazia
Marini – V.le Garibaldi – Allumiere
46 GIOIELLERIA di V. Capolonghi – Via
Roma – Allumiere
47 GIOIELLERIA “La Rocca” di M. Giganti – V. Roma – Tolfa
48 GIOIELLERIA “Piccole Gioie” di Marilena Grassi V. Roma – All.re
49 HOBBY CASA di Maria Maddalena Maffei - P.zza Repubblica – Allumiere
50 IL CONFETTO - di Viviana Petracci Via Roma, 46 - Tolfa
51 INTIMO E… di Anna Dionisi - Largo
Giulio II - Allumiere
52 LA MINIERA DEL REGALO – di Alida
Ceccarelli –Via Roma - All. re
53 MACELLERIA - La bottega della carne Via T. Mertel - Allumiere
54 MACELLERIA di Antonia Sfascia – Via
Roma – Tolfa
55 MACELLERIA di Umberto Speroni –
Piazza Filippo Turati – Allumiere
56 OREFICERIA di Valentina Luciani - Via
Roma – Tolfa
57 OTTICA BERNABEI AL CORSO - di F.
Bernabei – Roma
58 OTTICO Lenti a contatto – di Carlo
Tronti – V.le Garibaldi – All.re
59 PANIFICIO “LA SPIGA” - di Carlo Papa
– P.zza V. Veneto – Tolfa
60 PANIFICIO ARMANI - F.lli Armani –
Piazza Mertel - Allumiere
61 PANIFICIO Boutique del pane due di Armani – Via Roma – Tolfa
62 PANIFICIO PISTOLA - Via Roma – Allu-
miere
63 PARRUCCHIERE – Hair Style – V.le
d’Italia – di Daniela Cerretti – Tolfa
64 PARRUCCHIERE di C. Baiocco – Piazza
della Repubblica – Allumiere
65 PASTA ALL’UOVO – di Letizia Vannicola - Via Roma – Tolfa
66 PENNYWISE di Ilaria Mazzarini - P.zza
F. Turati - Allumiere
67 PIZZERIA Il Cantuccio di Marilena Carolini - P.zza F. Turati – Allumiere
68 PIZZERIA Il Capriccio – di P. Scorpioni –
Piazza della Repubblica - Allumiere
69 PIZZERIA “L’ora della pizza” di F. Spanò – V.le d’Italia – Tolfa
70 PIZZERIA “L’ora della Piazza” - Allumiere - P.zza Repubblica, 30
71 PIZZICHERIA di Gabriele Lisi - Via T.
Mertel - Allumiere
72 PNEUMATICI di A. Ciucci – Piazza Mertel – Allumiere
73 PRO LOCO – Allumiere
74 SELLAIO - Lavorazione cuoio - Lamberto Bartolozzi - Via Roma -. Tolfa
75 STUDIO 80 – D.ri Pietro e Luigi Zaini –
Via A. Moro 2 – Allumiere
76 STUDIO TECNICO IMMOBILIARE
Barchesi/Marietti – V.le d’Italia – Tolfa
77 STUDIO TECNICO GEOMETRA G.
Luca Corvi - Via Farnesiana All.re
78 STUDIO TECNICO GEOMETRA Giancarlo Gobbi/– V.le d’Italia – Tolfa
79 SUPERMERCATO/MARGHERITA
Dante&Mauro Regnani – Allumiere
80 SUPERMERCATO CONAD - Via U.
Fondi, s.n.c. Tolfa
81 TABACCHERIA E ARTICOLI VARI di
Luca Luciani – Via Roma – Tolfa
82 TABACCHERIA di Patrizia Costantini –
P.zza Vittorio Veneto – Tolfa
83 TABACCHERIA di Amedeo Pesoni – Via
Roma – Tolfa
84 TABACCHERIA di Amerino Moraldi Via Roma – Allumiere
85 TABACCHERIA F.lli Feliciani - Via T.
Mertel - Allumiere
86 TABACCHERIA di Carnen Finori - Via
Annibal Caro, 78 - Tolfa
87 TRASPORTI 2000 s.n.c. di Carlo Morelli
& C. Via Livorno, 57/a Ladispoli - cell.
335/8237458
88 ZOOTECNIA/FERRAMENTA di Pettirossi&Sgamma -P.zza Gramsci– All.re
89 ZOOTECNIA L’AGRICOLA di Carlo
Mellini - Via D. Alighieri, 2 - All.re
Cescat/ALFA/Foglisparsi
Tre nomi per un Progetto di solidarietà
Entra anche tu nel CESCAT
perché vuol dire:
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anteporre il cristianesimo ad ogni politica
sostenere persone nel faticoso reinserimento sociale
aiutarci a diffondere gratuitamente 3.200 copie senza dipendere da nessuno
spronarci a contestare la devastante cultura consumista
offrire a tutti la possibilità di manifestare il proprio pensiero su Foglisparsi
Se condividi uno di questi obiettivi hai un buon motivo per iscriverti
ALFA Foglisparsi - Anno XVI n.°1 - Diffuso il 25 gennaio 2007
15
Cassa di Risparmio di
Civitavecchia S.p.A.
La Banca del tuo territorio
www.cariciv.it
16
CESCAT – Centro di solidarietà cristiana “Allumiere & Tolfa”
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Numero 1 - Anno XVI 25 Gennaio 2007