USR per la Sicilia
Conferenze di servizio sul S.N.V. di cui al DPR 80/13
A cura dello staff regionale SNV
Isp. Viviana Assenza
Isp. Filippo Ciancio
Isp. Giovanna Criscione
Prof. Giorgio Cavadi
Prof.ssa Maria Rosa Turrisi
dott. Salvatore Cecala
dott. Bernardo Moschella
dott. ssa Maria Pirajno
dott. Filippo Nicoletti
Dal rapporto di valutazione sul sistema scolastico della Fondazione G. Agnelli
La valutazione e’ davvero necessaria?
In effetti dove si ha un reclutamento
rigoroso, come in Finlandia, non e’ affatto
necessaria! E’ sufficiente la qualita’
professionale, la deontologia e il controllo
reciproco dei colleghi
In Italia pero’ le cose sono
un po’ differenti e varie!!!
USR per la Sicilia
USR per la Sicilia
In Italia la valutazione e’ necessaria per non perdere
ulteriore fiducia nel SISTEMA SCUOLA, ma gli insegnanti non
la vedono positivamente, perché vedono leso il principio
della libertà di insegnamento; tale principio , tuttavia,
significa solo libertà di espressione culturale e di scelta dei
metodi didattici, non libertà di non farsi capire dagli studenti
ovvero non curarsi della loro crescita!
Perche’ l’impegno del docente
per il successo formativo
dell’alunno e’ un obbligo di
servizio!
Dal Rapporto FGA
USR per la Sicilia
Tre convinzioni FGA
• NON ESISTE IL MODELLO GIUSTO DI VALUTAZIONE (ciascun
modello dipende da una diversa idea di scuola: cosa quella
scuola ritiene importante?)
• IL MODELLO DI VALUTAZIONE E’ EFFICACE SE CONDIVISO (il
personale della scuola si deve rendere conto delle
opportunità offerte dalla valutazione)
• SENZA VALUTAZIONE ESTERNA NON C’E’ VERA VALUTAZIONE
(questo e’ il tallone di Achille del nuovo SNV, perché si
prevede il CONTROLLO ESTERNO a posteriori e solo per il 10%
delle scuole ogni anno)
Dal rapporto FGA
USR per la Sicilia
In italia si parla di valutazione da circa 10 anni
• Sindrome OCSE PISA (i nostri studenti hanno una
preparazione deludente)
• Autonomia scolastica (se la scuola può operare in
modo autonomo se ne devono verificare i risultati,
perché l’autonomia della scuola e’ ‘funzionale’ al
successo formativo degli alunni)
• New Public Management (bisogna valutare la
performance secondo la legge Brunetta)
• Cultura di internet (le famiglie richiedono più
informazioni sulla scuola reperibili in rete)
Rapporto FGA
• Studenti (processo scolastico, rendimento,
competenze)
• Insegnanti (formazione iniziale e risultati
ottenuti con gli studenti)
• Scuole e dirigenti scolastici (SNV, ne andiamo a parlare!)
• Sistema scolastico (prove centralizzate INVALSI)
USR per la Sicilia
SNV
URS Sicilia
VISION DELLA SCUOLA
AGENZIA CON PRECISA DESTINAZIONE DI SCOPO:
EDUCARE, ISTRUIRE E FORMARE L’UOMO
(anche professionalmente) ( dal DPR 275/99)
MISSION DELLA SCUOLA
PROGETTAZIONE ED ATTUAZIONE DEI
PROGETTI INSERITI NEL POF
finalizzati ad Educare, Istruire e Formare gli alunni
URS Sicilia
LA GESTIONE DEL POF
allocazione risorse umane, strumentali, finanziarie
NELLA PROGETTAZIONE POF (curricolare,
extracurricolare, educativa ed organizzativa)
FINALIZZATA a raggiungere predeterminati obiettivi
formativi (CURRICOLO DI SCUOLA)
spendere tali risorse per attuare il POF,
monitorando i risultati
URS Sicilia
COSA LA SOCIETA’ SI ASPETTA NELLA GESTIONE DELLA SCUOLA
efficacia (raggiungimento obiettivi)
efficienza (gestione ottimale delle risorse)
economicita’ (minimizzare la spesa)
Se e’ in atto un processo di miglioramento
ciclico di questi tre aspetti , la scuola si può definire:
SCUOLA DI QUALITA’
Ciclo di Deming
URS Sicilia
CONTROLLO DI GESTIONE
PLAN – DO – CHECK - ACT
PLAN
DO
CHECK
ACT
–
–
–
ALLOCARE LE RISORSE NEI PROGETTI
ATTUARE I PROGETTI
VERIFICARE GLI ESITI DEI PROGETTI
CORREGGERE I PROGETTI
URS Sicilia
DIVERSE POSSIBILITA’
VI SONO DIVERSI MODI PER IMPLEMENTARE E GESTIRE
NELL’ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA UN CONTROLLO DI
GESTIONE ORIENTATO AL MIGLIORAMENTO CONTINUO
Total Quality Management – TQM
tra questi:
ISO 9000 vision 2000
CAF Miur (Common Access Framework)
Valutazione & Miglioramento
Vales
cosa accomuna questi sistemi di gestione qualità?
Sono tutti basati sulla valutazione della gestione, finalizzata al
miglioramento continuo di efficienza ed efficacia
URS Sicilia
dal DPR 275/99
Art. 10
(Verifiche e modelli di certificazione)
1. Per la verifica del raggiungimento degli obiettivi di apprendimento
e degli standard di qualità del servizio il Ministero della pubblica
istruzione fissa metodi e scadenze per rilevazioni periodiche. Fino
all'istituzione di un apposito organismo autonomo le verifiche sono
effettuate dal Centro europeo dell'educazione, riformato a norma
dell'articolo 21, comma 10 della legge n. 59-1997.
2. Le rilevazioni di cui al comma 1 sono finalizzate a sostenere le scuole
per l'efficace raggiungimento degli obiettivi attraverso l'attivazione di
iniziative nazionali e locali di perequazione, promozione, supporto e
monitoraggio, anche avvalendosi degli ispettori tecnici.
Dopo 15 anni nasce il sistema di valutazione esterna a tre
gambe secondo il DPR 80/2013
INVALSI-INDIRE-ISPETTORI
URS Sicilia
SNV DPR 80/2013
Lo Stato si fida delle scuole, infatti la norma
introduce la
Autovalutazione delle scuole
Questa operazione sara’ condotta da un gruppo di
lavoro interno alla scuola, il G.A.V. (Gruppo di
Autovalutazione)
vi faranno parte il Dirigente Scolastico ed un Docente Referente, oltre ad altre figure
(consigliabile inserire anche qualche ATA)
Opportuno non nominare di autorità i valutatori, meglio individuarli nel collegio
docenti
Il modello di valutazione proposto dal DPR 80-2013
Per quanto acuto, lo sguardo della valutazione esterna incontra difficoltà a mettere
adeguatamente a fuoco gli specifici meccanismi di funzionamento della scuola sotto
osservazione, inclusi quelli che possono spiegarne i successi e le criticità” (FGA 106)
In tutte le esperienze internazionali e in letteratura la valutazione esterna precede
logicamente la valutazione interna ; nel modello italiano SNV si parte però da un’azione di
fiducia nelle scuole, cioè si parte dalla valutazione interna
Ad una lettura attenta del Regolamento SNV il modello è in effetti simile a quello circolare
dell’OFSTED inglese:
interno-esterno-interno-esterno….
A regime si propongono alle scuole informazioni sulle loro criticità a partire dalle quali la
comunità scolastica sviluppa una riflessione sulle cause e cerca i rimedi (unico limite e’ che
solo una piccola quota di scuole verrà sottoposta alla valutazione esterna).
USR per la Sicilia
dinamiche fra V.E. e V. I.
Nel modello SNV la valutazione interna (autovalutazione) precede la
valutazione esterna (basata su visite ispettive) ma si basa su informazioni
esterne sugli apprendimenti, sul valore aggiunto, sulla comparazione dei
processi disponibili (INVALSI, sistema informativo del MIUR).
I successivi livelli in comparazione su benchmark comuni aiutano la scuola a
focalizzare meglio le proprie criticità e i propri punti di eccellenza, rispetto ad
un framework comune
La valutazione esterna ha una funzione diagnostica che integra quella interna,
allo scopo di far emerge le criticità, individuarne le cause e mettere a fuoco gli
obiettivi per il miglioramento
USR per la Sicilia
Limiti della autovalutazione ?
Derive inerziali
Comportamenti autoassolutori
Processi chiusi e autoreferenziali
USR per la Sicilia
A quali condizioni funziona
la valutazione interna?
“Le sue potenzialità sono strettamente connesse alla
sua accettazione come strumento professionale a
disposizione del singolo docente e della scuola per
indagare e ripensare le proprie azioni organizzative
ed educative” FGA 109
USR per la Sicilia
dal CIPP (VeM e Vales) al CEP (SNV)
MODELLO CIPP
Contesto - Input (risorse della scuola) - Processi (attività della scuola) - Prodotti (immediati/lungo term.)
Area Prodotti del modello CIPP
Successo scolastico
Competenze di base
Equità degli esiti
Risultati a distanza
MODELLO CEP
Contesto - Esiti (risultati della scuola) - Processi (attività della scuola)
Aree CEP = Abiti di contenuto considerati rilevanti per la riflessione interna alle scuole
secondo la più recente letteratura e le sperimentazioni pregresse realizzate da INVALSI
USR per la Sicilia
URS Sicilia
La fase di autovalutazione produrra’ un
RAV : Rapporto di Autovalutazione
che non e’ un documento bensì
e’ una PISTA DI LAVORO
Al rapporto di autovalutazione , che dovra’ essere
pubblicato nel luglio 2015, seguirà un Piano di
Miglioramento da attuare nel biennio successivo
URS Sicilia
Il piano di miglioramento
dovra’ essere definito ed attuato a decorrere dall’AS 2015/2016
avra’ contenuti:
sul Piano didattico-pedagogico (declinati in precisi progetti POF)
sul Piano organizzativo (definiti in specifiche modifiche dei processi
organizzativi)
Sara’ affiancato dalla Valutazione esterna
E’ previsto nel biennio successivo, un controllo esterno campionario
(7%+3%) da parte dei nuclei esterni di valutazione (controllo di
800 scuole ogni anno)
URS Sicilia
I NUCLEI DI VALUTAZIONE
effettueranno la valutazione esterna delle scuole,
saranno composti da:
UN DIRIGENTE TECNICO
DUE ESPERTI RECLUTATI DA INVALSI
Opereranno il controllo seguendo un PROTOCOLLO predefinito
dal MIUR in base alle indicazioni dell’INVALSI
NB Gli esperti opereranno a livello
trans-regionale
URS Sicilia
Tempistica: CM 47-2014
Tra gennaio-febbraio le scuole accederanno alla piattaforma informatica ed
inseriranno dei dati (alcune informazioni dovrebbero già trovarsi
automaticamente all’interno della maschera software)
Intorno a marzo 2015 le scuole riceveranno indietro dei benchmark in
riferimento ai dati inseriti, cioè dei valori di paragone degli indicatori, in modo
da confrontarsi con realtà scolastiche con contesto similare, per riflettere sul
confronto (ad esempio uno dei temi di confronto sarà sicuramente la
dispersione scolastica: ci si dovrà chiedere cosa fa la nostra scuola rispetto la
media delle scuole con medesimo contesto socio-economico)
Subito dopo il confronto con i benchmark potrà essere elaborato il Rapporto
di Autovalutazione, cioè la scuola si auto-valutera’ , attribuendosi un
punteggio, su 11 aree
Il RAV sara’ pubblicato nel mese di luglio sul sito scolastico e sul portale
scuola in chiaro
URS Sicilia
La direttiva n.11 del 18-9-2014
Priorità strategiche del SNV per il triennio 2014-2015 / 2016-2017
La valutazione e’ finalizzata al :
miglioramento offerta formativa
riduzione dispersione scolastica
riduzione dei GAP geografici e tra scuole
rafforzamento competenze di base rispetto al punto di partenza
valorizzazione degli esisti a distanza (universita’ e lavoro)
Direttiva n.11/2014
URS Sicilia
A partire dall’AS 2014/2015 le scuole iniziano l’autovalutazione
L’INVALSI sosterrà i processi di autovalutazione fornendo alle
scuole strumenti di analisi dei dati
Si utilizzerà una piattaforma informatica prodotta dal servizio
sistemi informativi del MIUR
Il MIUR avvierà un piano di formazione delle scuole con
particolare riferimento ai DS
Entro marzo 2015 il MIUR, su proposta INVALSI, adotterà il
protocollo di valutazione a cura dei nuclei di valutazione
I Nuclei di valutazione saranno coordinati da un DT e
includeranno due esperti individuati da INVALSI
Entro Dicembre 2014 l’INVALSI definirà gli indicatori per la
valutazione dei Dirigenti Scolastici; tali indicatori saranno
oggetto di confronto sindacale per formulare il protocollo di
valutazione della dirigenza scolastica (in riferimento agli obiettivi
di miglioramento della scuola)
La SEQUENZA del procedimento
DPR 28 marzo 2013 n. 80
ART. 6
(Procedimento di valutazione)
Ai fini dell’articolo 2 (miglioramento) il procedimento di valutazione
delle istituzioni scolastiche si sviluppa, in modo da valorizzare il ruolo
delle scuole nel processo di autovalutazione, sulla base dei protocolli di
valutazione e delle scadenze temporali … nelle seguenti fasi:
a) autovalutazione delle istituzioni scolastiche
b) valutazione esterna
c) azioni di miglioramento
d) rendicontazione sociale delle istituzioni scolastiche
FASI
AUTOVALUTAZIONE
VALUTAZIONE ESTERNA
ATTORI
TUTTE LE SCUOLE
CIRCA 800 SCUOLE
(ogni anno)
AZIONI DI
MIGLIORAMENTO
TUTTE LE SCUOLE
RENDICONTAZIONE
SOCIALE
TUTTE LE SCUOLE
A.S. 2014/2015 A.S.2015/2016 A.S. 2016/2017
Le prossime tappe
AZIONI
SOGGETTI
TEMPI
FORMAZIONE REFERENTI MINISTERO/INVALSI
USR E ISPETTORI TECNICI
27 e 28 NOVEMBRE 2014
FORMAZIONE DS E
DOCENTI
DICEMBRE 2014-GENNAIO
2015
USR
APERTURA PIATTAFORMA MINISTERO
INFORMATICA
GENNAIO 2015
INSERIMENTO DATI
TUTTE LE SCUOLE
GENNAIO-FEBBRAIO 2015
RESTITUZIONE DATI CON
BENCHMARK
INVALSI
FINE MARZO 2015
DEFINIZIONE RAV
TUTTE LE SCUOLE
MARZO-GIUGNO 2015
PUBBLICAZIONE RAV
TUTTE LE SCUOLE
LUGLIO 2015
(Parafrasando Magritte)
Il Rav o è u docu e to!
È la guida per realizzare u processo di riflessio e all’i ter o di og i scuola
“Questo non è un documento”
René Magritte, 1928
Descrivere la propria scuola sulla
base di dati attendibili
Fasi del processo
guidate dal Rav
Attribuirsi 11 voti , motivati, sulle
dimensioni principali del
funzionamento della scuola
Individuare (poche) priorità strategiche
(miglioramento degli esiti degli studenti)
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
Risultati scolastici
Risultati nelle prove INVALSI
Competenze di cittadinanza
Risultati a distanza
Curricolo
Ambiente di apprendimento
Inclusività
Continuità e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione
Valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio
Individuare processi appropriati
che, in un tempo definito, possano
far migliorare gli esiti critici
Elaborare un piano di miglioramento
•Situazione della
scuola e grado di
diversificazione
delle fonti di
finanziamento (es.
sostegno delle
famiglie e dei
privati alle attività
scolastiche,
impegno
finanziario degli
enti pubblici
territoriali).
Qualità delle
strutture e delle
infrastrutture
scolastiche.
Risorse professionali
•Caratteristiche
economiche del
territorio e sua
vocazione
produttiva. Risorse
e competenze
presenti nella
comunità per la
cooperazione, la
partecipazione e
l’interazione
sociale. Istituzioni
rilevanti nel
territorio (es. per
l’inclusione, la lotta
alla dispersione
scolastica,
l’orientamento, la
programmazione
dell’offerta
formativa)
Risorse economiche e materiali
•Provenienza socioeconomica e
culturale degli
studenti e
caratteristiche della
popolazione che
insiste sulla scuola
(es. occupati,
disoccupati, tassi di
immigrazione)
Territorio e capitale sociale
Popolazione scolastica
Parte descrittiva: contesto e risorse
•Quantità e qualità
del personale della
scuola (es.
conoscenze e
competenze
disponibili).
La struttura del RAV
Contesto e
risorse
• Popolazione scolastica
• Territorio e capitale sociale
• Risorse economiche e materiali
• Risorse professionali
• Risultati scolastici
• Risultati nelle prove standardizzate
• Competenze chiave e di cittadinanza
• Risultati a distanza
Esiti
Processi
•Pratiche educative e didattiche (4 indicatori)
•Pratiche gestionali e organizzative (3 indicatori)
Processo di autovalutazione
Individuazione
delle priorità
•Priorità e Traguardi
•Obiettivi di processo
Dopo 10 anni di sperimentazioni una sintesi di
procedure valutative per scuole e DS, Art 6 c.4
Le azioni di cui al comma 1 sono dirette anche a
evidenziare le aree di miglioramento organizzativo e
gestionale delle istituzioni scolastiche direttamente
riconducibili al dirigente scolastico, ai fini della valutazione
dei risultati della sua azione dirigenziale, secondo quanto
previsto dall’articolo 25 del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, e successive modificazioni, e dal contratto
collettivo nazionale di lavoro.
I piani di miglioramento, con i risultati conseguiti dalle
singole istituzioni scolastiche, sono comunicati al
direttore generale del competente Ufficio scolastico
regionale, che ne tiene conto ai fini della individuazione
degli obiettivi da assegnare al dirigente scolastico in sede
di conferimento del successivo incarico e della
valutazione di cui al comma 4.
USR per la Sicilia
Art. 6: procedimento di valutazione
a.
b.
c.
d.
Autovalutazione delle istituzioni scolastiche (R.A.)
Valutazione esterna
Azioni di miglioramento
Rendicontazione sociale
Comma 4
Le azioni … sono dirette anche a evidenziare le aree di
miglioramento organizzativo e gestionale delle istituzioni
scolastiche riconducibili al dirigente scolastico, ai fini
della valutazione dei risultati della sua azione
dirigenziale …
Flussi informativi
MIUR
SCUOLA IN
CHIARO
ALTRI DATI
(ad es. consiglio orientativo)
CONTESTO – ESITI – PROCESSI
ISTAT
ALTRE FONTI
• Dati MIUR
• Dati INVALSI – prove
• Dati INVALSI – questionari
• Dati ISTAT
• Alt i dati
INVALSI
PROVE
SIRDOLI
RAV
• Rappo to esteso
• Rappo to si tetico
Le f ont i dei dat i
Questionario scuola
INVALSI
Questionari Studenti,
Genitori, Insegnanti
INVALSI
Dati prove
INVALSI
Scuola in Chiaro
MIUR
Au to valu tazio n e
d e lla
s cu o la
Inform azioni
in possesso della
Scuola
Le f ont i dei dat i
Questionario scuola
INVALSI
Questionari Studenti,
Genitori, Insegnanti
INVALSI
Dati prove
INVALSI
Scuola in Chiaro
MIUR
Au to valu tazio n e
d e lla
s cu o la
Inform azioni
in possesso della
Scuola
I dat i da Scuola in chiaro
Piattaform a di raccolta dei dati che consente al MIUR
di elaborare inform azioni m ettendole a disposizione di
tutti:
http:/ / cercalatuascuola.istruzione.it/ cercalatuascuola /
Accessibile dalla hom e del
MIUR, alim entata:
- con i dati già presenti nel
sistem a inform ativo
- con i dati direttam ente
im m essi dalle scuole
Il Fascicolo Scuola
È stato lo strum ento realizzato
nell’a.s. 20 12/ 13 per supportare
le scuole nel processo di
autovalutazione. Il Fascicolo è
stato inviato via e-m ail a tutte le
Istituzioni scolastiche italiane.
Pe r l’a.s . 2 0 14 -15 il MIU R
d o vre bbe re s titu ire o n lin e le
s te s s e in fo rm azio n i ch e e ran o
co n te n u te n e l fas cico lo .
Da dove provengono i dat i del MIUR
Le are e in fo rm ative
AN AGR AFICA
SCU OLE
AN AGR AFE
STU D EN TI
R ILEVAZION E
M EN SILE
ASSEN ZE
AN AGR AFE
PR OFESSION ALITA’
D OCEN TI
SCU OLA
IN
CH IAR O
BILAN CI
SCU OLE
AN AGR AFE
STU D EN TI
E
LAU R EATI
M OBILITA’
Tipo di inf ormazioni – Scuola in chiaro
DATI IDENTIFICATIVI
DATI DI CONTESTO
OFFERTA FORMATIVA
PERSONALE
ESITI FORMATIVI
RISORSE FINANZIARIE
Esempi di dat i - – Scuola in chiaro
Es iti fo rm ativi e d e d u cativi
Esiti esam e di stato
Le f ont i dei dat i
Questionario scuola
INVALSI
Questionari Studenti,
Genitori, Insegnanti
INVALSI
Dati prove
INVALSI
Scuola in Chiaro
MIUR
Au to valu tazio n e
d e lla
s cu o la
Inform azioni
in possesso della
Scuola
Dat i prove INVALSI
• Le scuole accedono ai risultati nelle prove INVALSI
20 14 attraverso il sito (profilo Referente per la
valutazione).
• Per la stesura del Rapporto di autovalutazione
suggeriam o di focalizzare la lettura sui risultati
generali degli studenti e delle classi, e di esam inare
in m odo particolare le sezioni:
▫ Punteggi generali in italiano e m atem atica
▫ Distribuzione degli studenti per
livelli
apprendim ento
▫ Grafici
di
Dat i prove INVALSI - Esempi di dat i
classe J
scuola
% risp.
corrette
esiti medi per classe
(standardardizzati per
essere confrontabili
su base nazionale)
Dat i prove INVALSI - Esempi di dat i
Le f ont i dei dat i
Questionario scuola
INVALSI
Questionari Studenti,
Genitori, Insegnanti
INVALSI
Dati prove
INVALSI
Scuola in Chiaro
MIUR
Au to valu tazio n e
d e lla
s cu o la
Inform azioni
in possesso della
Scuola
Il Quest ionario scuola
• Il Questionario raccoglie inform azioni sulle ris o rs e
m ate riali e p ro fe s s io n ali im piegate nella scuola e sui
p ro ce s s i attuati.
• Tra gli aspetti esplorati il cu rrico lo e la p ro ge ttazio n e ,
la co llabo razio n e
tra insegnanti, l’offerta di
fo rm azio n e per gli insegnanti, i p ro ge tti attuati, la
partecipazione delle fam iglie , le re ti e gli acco rd i con
soggetti esterni.
• I dati richiesti nel Questionario servono per la costruzione
di in d icato ri che vengono elaborati per ciascuna
istituzione scolastica.
• Nella restituzione personalizzata a ciascuna scuola i dati
sono posti a co n fro n to con quelli delle altre scuole
rispondenti.
Quest ionario scuola - Esempi di dat i di
cont est o
Ris o rs e p ro fe s s io n ali
Tram ite questo indicatore si intende fornire un’inform azione sulla quota
di insegnanti a tem po indeterm inato rispetto alla totalità degli
insegnanti della scuola.
Numero
scuole
Media
scuole
Scuola:
MIIC000007
Insegnanti con contratto a tempo indeterminato – primaria
362
88,98%
(99,5%)
73,53%
Insegnanti con contratto a tempo indeterminato – secondaria i
grado
363
76,30%
(99,7%)
71,43%
Quest ionario scuola - Esempi di dat i di
processo
Tabella 39- Aspetti della progettazione del curricolo presenti (P_018b)
XXXXX
Percentuale di scuole in
cui sono presenti aspetti
relativi alla progettazione
del curricolo e dell’azione
didattica
Definizione di un curricolo di scuola verticale
Sì
60,6%
Definizione di un profilo delle competenze da possedere in uscita
dalla scuola
Sì
77,6%
Utilizzazione della quota del 20% dei curricoli rimessa all'autonomia
delle scuole
Sì
24,8%
Utilizzazione di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione
didattica
No
68,7%
Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (es.
studenti con cittadinanza non italiana)
No
55,1%
Programmazione per classi parallele
No
82,0%
Programmazione per dipartimenti disciplinari / ambiti disciplinari
Sì
75,2%
Programmazione in continuità verticale (fra anni di corso diversi)
Sì
50,6%
Definizione di criteri di valutazione comuni a tutta la scuola
Sì
84,6%
Progettazione di moduli per il recupero delle competenze
No
56,3%
Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze
No
43,8%
Scuola:
3. Autovalutazione: Fonti e strumenti / 7
Portale dell’Autovalutazione: Questionario Scuola INVALSI
Contesto
• Risorse economiche e materiali (spazi, certificazioni, elementi di
sicurezza, e superamento barriere architettoniche); Risorse
professionali (stabilità del DS, anni di esperienza).
Processi –
Pratiche
educative e
didattiche
• Curricolo, progettazione, valutazione (aspetti del curricolo e della
progettazione didattica, presenza di prove per classi parallele);
Ambiente di apprendimento (livello del servizio di biblioteca
offerto; flessibilità oraria, ampliamento dell’offerta formativa,
episodi problematici, ecc); Inclusione e differenziazione
(recupero, potenziamento, ecc.); Continuità e orientamento
(continuità educativa, orientamento in uscita).
Processi –
Pratiche
gestionali e
organizzative
• Orientamento strategico e organizzazione della scuola (uso delle
risorse finanziarie, luoghi e modi dei processi decisionali, impatto
delle assenze del personale, progettazione); Sviluppo e
valorizzazione delle risorse umane (formazione aggiornamento
degli insegnanti, gruppi di lavoro formalizzati,); Integrazione con
il territorio e rapporti con le famiglie (reti di scuole, accordi
formalizzati, partecipazione formale e informale dei genitori).
Le f ont i dei dat i
Questionario scuola
INVALSI
Questionari Studenti,
Genitori, Insegnanti
INVALSI
Dati prove
INVALSI
Scuola in Chiaro
MIUR
Au to valu tazio n e
d e lla
s cu o la
Inform azioni
in possesso della
Scuola
Questionario Insegnanti – le aree indagate
PROCESSI – CU RRICOLO E OFFERTA FORMATIVA
• Po litich e s co las tich e d i is titu to - rileva le opinioni degli
insegnanti in m erito alla capacità della scuola di m ettere in atto
politiche scolastiche specifiche, quali un utilizzo diffuso dei laboratori
e interventi per diversi gruppi di studenti.
PROCESSI – AMBIEN TE D I APPREN D IMEN TO
• Attività e s trate gie d id attich e - riguarda le attività e le strategie
didattiche che l’insegnante utilizza m aggiorm ente in classe.
PROCESSI – CLIMA SCOLASTICO
• Pe rce zio n e d e l clim a Sco las tico - indaga la percezione degli
insegnanti sulla qualità delle relazioni con le altre com ponenti della
scuola.
PROCESSI – COLLABORAZION E TRA IN SEGN AN TI
• Co n fro n to tra insegnanti – esplora la percezione del confronto
professionale e dello scam bio tra colleghi.
Questionario Genitori – le aree indagate
PROCESSI - CLIMA SCOLASTICO
•
•
Be n e s s e re d e llo Stu d e n te a Scu o la - Misura la
percezione del clim a in classe e dei rapporti che
intercorrono tra gli studenti. Si considerano sia le relazioni
positive (stare bene, sentirsi apprezzati), sia quelle
problem atiche (prese in giro, litigi).
Pe rce zio n e d e l clim a s co las tico - Indaga la percezione
del genitore sulla qualità delle relazioni tra docenti e
studenti e tra docenti e genitori.
Questionario Studenti – le aree indagate
PROCESSI - CLIMA SCOLASTICO
•
•
Acce ttazio n e tra co m p agn i - Indaga in che m isura gli
studenti si sentono accettati dal resto dei com pagni. Si
chiede di esprim ere un giudizio su quanto ci si sente
cercati o lasciati da parte dai com pagni, nelle attività a
scuola e in quelle al di fuori della scuola.
Co m p o rtam e n ti p ro ble m atici tra co m p agn i –
Misura l’incidenza di com portam enti aggressivi tra
com pagni di classe. Si chiede di dire quanto spesso ha
m esso in atto o ha subito comportam enti aggressivi dai
com pagni di classe.
Questionario insegnanti – esempi di dati
• Attività e strategie didattiche
Percentuali di scelta indicate dagli insegnanti.
Sede 1 MIEE0 0 0 0 0 1
Scuola Prim aria
Sede 2 MIEE0 0 0 0 0 2
Scuola Prim aria
Sede 3 MIMM0 0 0 0 0 3
Scuola Sec. I grado
Totale scuole V&M
b. Far lavo rare
gli s tu d e n ti in
p icco li gru p p i
c. Las ciare
s p azio a
d is cu s s io n i in
clas s e e a
in te rve n ti
libe ri d e gli
s tu d e n ti
d . D e d icare
te m p o in
clas s e alla
co rre zio n e d e i
co m p iti o d e gli
e s e rcizi
e . Organ izzare
attività ch e
rich ie do n o la
p arte cip azio n e
attiva d e gli
s tu d e n ti
41,67
8,33
66,67
33,33
50 ,0 0
50 ,0 0
50 ,0 0
8 3,33
16,67
0 ,0 0
50 ,0 0
66,67
0 ,0 0
50 ,0 0
33,33
49,44%
31,95%
39,48%
32,0 3%
42,80 %
a. Far
e s e rcitare gli
s tu d e n ti
in d ivid u alm e n
te in clas s e
Questionario Genitori – esempi di dati
• Informazioni sui partecipanti
Questionario Genitori – esempi di dati
• Benessere dello studente a scuola
Media
Deviazione Standard
Posizione
rispetto alla
media nazionale
Scuola RMIC000002
2,88
0,60
⇓
Sede 1 RMEE000011 - Primaria
2,78
0,84
⇓
Sede 2 RMEE000012 - Primaria
2,58
0,35
⇓
Sede 3 RMEE000013 - Primaria
2,83
0,30
⇓
Sede 4 RMEE000014 - Primaria
3,33
0,58
⇑
Sede 5 RMMM000015 - Sec. I Grado
2,85
0,66
⇓
Sede 6 RMMM000016 - Sec. I Grado
2,89
0,82
⇓
Totale scuole V&M
2.94
±0.53
Area 2. Benessere dello studente a scuola
Questionario studenti – esempi di dati
• ACCETTAZIONE TRA COMPAGNI
sono presentate solo le percentuali di risposta cum ulate degli studenti che
hanno detto di fare le attività “con m olti insegnanti” e “con tutti gli
insegnanti”.
Media
Deviazione Standard
Posizione rispetto
alla media
nazionale
Scuola RMIC000001
3,33
0,61
⇑
Sede 1 RMEE000001 - Primaria
3,40
0,57
⇑
Sede 2 RMEE000002 - Primaria
3,61
0,41
⇑
Sede 3 RMMM000003 - Sec. I Grado
3,20
0,59
⇑
Sede 4 RMMM000004 - Sec. I Grado
3,03
0,79
⇓
Totale scuole V&M
3,17
±0,58
Area 1.
Accettazione tra compagni
Il conf ront o con i valori medi
• Non sem pre i valori m edi rappresentano degli
standard di riferim ento.
• Es: L’attivazione di 12,4 progetti in m edia per scuola
può considerarsi com e un riferim ento orientativo per
l’azione delle singole scuole?
Ampiezza dell'offerta dei progetti
Numero
scuole
Media
scuole
Scuola:
MIIC000007
358
(98,4%)
12,40
10
Gli indicatori
Sono parametri numerici che rappresentano un utile strumento
informativo, se utilizzati all’interno di una riflessione e
interpretazione più ampia da parte della scuola. Gli indicatori
consentono alla scuola di confrontare la propria situazione con
valori di riferimento esterni.
Contribuiscono a supportare il gruppo di autovalutazione per
l'espressione del giudizio su ciascuna delle aree in cui è articolato il
Rapporto di Autovalutazione. L'espressione del giudizio non
dovrebbe derivare dalla semplice lettura dei valori numerici
forniti dagli indicatori, ma dall’interpretazione degli stessi e dalla
riflessione che ne scaturisce.
D'altra parte è necessario che i giudizi espressi siano esplicitamente
motivati in modo da rendere chiaro il nesso con gli indicatori e i dati
disponibili.
USR per la Sicilia
A PROPOSITO DEI DATI DESCRITTIVI DA INSERIRE IN PIATTAFORMA:
Dimensione relazionale
CODICE
NOME INDICATORE
INDICATORE
3.2.d
3.2.e
CODICE
DESCRITTORE
FONTE
DESCRITTORE
3.2.d.1
Azioni per contrastare episodi problematici
INVALSI
Questionario scuola
3.2.d.2
Studenti sospesi per anno di corso
MIUR
INVALSI
Questionario scuola
3.2.d.3
Studenti entrati alla seconda ora
INVALSI
Questionario scuola
3.2.d.4
Ore di assenza degli studenti
3.2.e.1
Accettazione tra compagni
INVALSI
Questionario studenti
3.2.e.2
Comportamenti problematici tra compagni
INVALSI
Questionario studenti
3.2.e.3
Percezione del clima scolastico secondo gli insegnanti
3.2.e.4
Benessere dello studente a scuola
INVALSI
Questionario genitori
3.2.e.5
Percezione del clima scolastico secondo i genitori
INVALSI
Questionario genitori
Episodi problematici
Clima scolastico
MIUR
INVALSI
Questionario insegnanti
13
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali
CODICE
NOME INDICATORE
INDICATORE
2.2.a
CODICE
DESCRITTORE
FONTE
DESCRITTORE
2.2.a.1
Punteggio della scuola in italiano e matematica
INVALSI
Prove SNV
2.2.a.2
Punteggio delle classi in italiano e matematica
INVALSI
Prove SNV
2.2.a.3
Punteggio delle sedi in italiano e matematica
INVALSI
Prove SNV
2.2.a.4
Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socioeconomico e culturale simile (ESCS)
INVALSI
Prove SNV
Risultati degli studenti nelle prove di
italiano e matematica
2.2.b
Livelli di apprendimento degli studenti
2.2.b.1
Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica
INVALSI
Prove SNV
2.2.c
Variabilità dei risultati fra le classi
2.2.c.1
Varianza interna alle classi e fra le classi
INVALSI
Prove SNV
7
Coinvolgimento delle famiglie
CODICE
INDICATORE
NOME INDICATORE
CODICE
DESCRITTORE
DESCRITTORE
FONTE
Partecipazione formale dei genitori
3.7.e.1
Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
INVALSI
Questionario scuola
3.7.f
Partecipazione informale dei genitori
3.7.f.1
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della
scuola
INVALSI
Questionario scuola
3.7.g
Partecipazione finanziaria dei genitori
3.7.g.1
Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
INVALSI
Questionario scuola
3.7.h
Capacità della scuola di coinvolgere i
genitori
3.7.h.1
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
INVALSI
Questionario scuola
3.7.e
21
Il ruolo fondamentale delle domande guida
Ad esempio a supporto della valutazione delle competenze di cittadinanza
Domande guida e individuazione dei punti di forza e di debolezza
 La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo
sviluppo del senso di legalità e di un’etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di
gruppo)?
 La scuola valuta le competenze personali degli studenti come il senso di autoefficacia
personale, l’autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi?
 In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento,
individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ?
 Qual è il livello delle competenze trasversali raggiunto dagli studenti nel loro percorso
scolastico (considerare il livello delle competenze valutate internamente dalla scuola e attraverso
le scale del Questionario studente INVALSI: Autoefficacia, Accettazione tra compagni,
Comportamenti problematici tra compagni)? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o
ordini di scuola?
USR per la Sicilia
La rubrica di valutazione
CONSENTE DI ESPRIMERE LA VALUTAZIONE
SULL’AREA CON UN PUNTEGGIO DA 1 A 7 (novità
rispetto i precedenti progetti); in rubrica sono gia’
presenti dei giudizi guida
Al termine della valutazione su ciascuna area è presente pure uno spazio di testo
aperto, intitolato Motivazione del giudizio assegnato.
In questo spazio si richiede alla scuola di argomentare il motivo per cui ha
assegnato un determinato livello di giudizio nella scala di valutazione.
USR per la Sicilia
PROCESSO DI VALUTAZIONE
Esempi di valutazione di 2 delle 11 aree
SUCCESSO SCOLASTICO (area degli ESITI)
CURRICOLO, PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE
(area dei PROCESSI EDUCATIVI E DIDATTICI)
USR per la Sicilia
Parte valutativa
Espressione del giudizio nelle aree degli Esit i
Successo
scolastico
I risultati scolastici rim andano agli esiti degli studenti nel breve e m edio periodo. E'
im portante che la scuola sostenga il percorso scolastico di tutti gli studenti garantendo ad
ognuno il successo form ativo.
2
Risultati nelle
prove
standardizzate
nazionali
L’analisi dei risultati conseguiti nelle prove standardizzate nazionali persegue la finalità di far
riflettere sul livello di com petenze raggiunto dalla scuola in relazione alle scuole del territorio,
a quelle con background socio-econom ico sim ile e al valore m edio nazionale. Tale analisi deve
perm ettere anche di valutare la capacità della scuola di assicurare a tutti gli studenti il
raggiungim ento di alcuni livelli essenziali di com petenza.
3
Com petenze
chiave e di
cittadinanza
Insiem e di com petenze, anche di natura trasversale, ritenute fondam entali per una piena
cittadinanza. Tra queste rientrano le com petenze sociali e civiche e le com petenze personali
legate alla capacità di orientarsi e di agire efficacem ente nelle diverse situazioni. Si considera
inoltre la capacità degli studenti di autoregolarsi nella gestione dei com piti scolastici e dello
studio.
4
Risultati a
distanza
L’azione della scuola può definirsi efficace quando assicura risultati a distanza nei percorsi di
studio a seguito o nell’inserim ento nel m ondo del lavoro. E', pertanto, im portante conoscere i
percorsi form ativi degli studenti usciti dalla scuola del prim o e del secondo ciclo ad un anno o
due di distanza, e m onitorare inoltre i risultati sia all'interno del prim o ciclo, sia nel passaggio
al secondo ciclo.
1
Parte valutativa
Espressione del giudizio nelle aree dei Processi – prat iche
educat ive e didat t iche
Curricolo,
progettazione e
valutazione
Individuazione del curricolo fondam entale a livello di istituto e capacità di rispondere alle attese
educative e form ative provenienti dalla com unità di appartenenza. Definizione di obiettivi e traguardi
di apprendim ento per le varie classi e anni di corso. Attività opzionali ed elettive che arricchiscono
l’offerta curricolare. Modalità di progettazione didattica, m onitoraggio e revisione delle scelte
progettuali effettuate dagli insegnanti. Modalità im piegate per valutare le conoscenze e le com petenze
degli allievi.
Am biente di
apprendim ento
Capacità della scuola di creare un am biente di apprendim ento per lo sviluppo delle com petenze degli
studenti. La cura dell'am biente di apprendim ento riguarda sia la dim ensione m ateriale e organizzativa
(gestione degli spazi, delle attrezzature, degli orari e dei tem pi), sia la dim ensione didattica (diffusione
di m etodologie didattiche innovative), sia infine la dim ensione relazionale (attenzione allo sviluppo di
un clim a di apprendim ento positivo e trasm issione di regole di com portam ento condivise)
7
Inclusione e
differenziazione
Strategie adottate dalla scuola per la prom ozione dei processi di inclusione e il rispetto delle diversità,
adeguam ento dei processi di insegnam ento e di apprendim ento ai bisogni form ativi di ciascun allievo
nel lavoro d’aula e nelle altre situazioni educative.
8
Continuità e
orientam ento
Attività per garantire la continuità dei percorsi scolastici. Attività finalizzate all’orientam ento
personale, scolastico e professionale degli allievi.
5
6
Parte valutativa
Espressione del giudizio nelle aree dei Processi – prat iche
gest ionali e organizzat ive
9
Orientam ento
strategico e
organizzazione
della scuola
Identificazione e condivisione della m issione, dei valori e della visione
di sviluppo dell’istituto. Capacità della scuola di indirizzare le risorse
verso le priorità, catalizzando le energie intellettuali interne, i
contributi e le risorse del territorio, le risorse finanziarie e strum entali
disponibili verso il perseguim ento degli obiettivi prioritari d’istituto.
10
Sviluppo e
valorizzazione
delle risorse
um ane
Capacità della scuola di prendersi cura delle com petenze del
personale, investendo nella form azione e prom uovendo un am biente
organizzativo per far crescere il capitale professionale dell’istituto.
11
Integrazione
con il
territorio e
rapporti con le
fam iglie
Capacità della scuola di proporsi com e partner strategico di reti
territoriali e di coordinare i diversi soggetti che hanno responsabilità
per le politiche dell’istruzione nel territorio. Capacità di coinvolgere le
fam iglie nel progetto form ativo.
A PROPOSITO DEI PUNTEGGI DA ATTRIBUIRSI:
Esiti
2 Esiti
2.1 Risultati scolastici
Definizione dell'area – I risultati scolastici rimandano agli esiti degli studenti nel breve e medio periodo. E'
importante che la scuola sostenga il percorso scolastico di tutti gli studenti garantendo ad ognuno il
successo formativo.
Indicatori
COD
NOME INDICATORE
FONTE
2.1.a
Esiti degli scrutini
MIUR
2.1.b
Trasferimenti e abbandoni
MIUR
...
(max 100 caratteri spazi inclusi) ...
Indicatori elaborati dalla scuola
Domande guida e individuazione dei punti di forza e di debolezza
 Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perché? Ci sono concentrazioni di non
ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori?
 Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano
in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni?
 I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti
con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti?
 Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto
conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce più basse, ci sono
distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)?
 Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perché?
Risultati scolastici
Punti di forza
Punti di debolezza
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ...
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ...
10
Esiti
Criterio di qualità
La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Rubrica di valutazione
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola
perde molti studenti nel passaggio da un anno all’altro, oppure c’è una percentuale
anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non
ammessi all’anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o
indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una
concentrazione eccessiva nelle fasce più basse.
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all’altro, ci sono alcuni
trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una
concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione
della scuola

Molto critica


Con qualche
criticità

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi
giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di
equilibrio.

Positiva

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro e accoglie studenti
provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una
situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a
garantire il successo formativo degli studenti.
Motivazione del giudizio assegnato
(max 2000 caratteri spazi inclusi) …
11

Eccellente
Processi
3 A) Processi – Pratiche educative e didattiche
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione
Definizione dell'area - Individuazione del curricolo fondamentale a livello di istituto e capacità di rispondere
alle attese educative e formative provenienti dalla comunità di appartenenza. Definizione di obiettivi e
traguardi di apprendimento per le varie classi e anni di corso. Attività opzionali ed elettive che arricchiscono
l’offerta curricolare. Modalità di progettazione didattica, monitoraggio e revisione delle scelte progettuali
effettuate dagli insegnanti. Modalità impiegate per valutare le conoscenze e le competenze degli allievi.
Il curricolo d'istituto è qui definito come l'autonoma elaborazione da parte della scuola, sulla base delle
esigenze e delle caratteristiche degli allievi, delle abilità e conoscenze che gli studenti debbono raggiungere
nei diversi ambiti disciplinari e anni di corso, in armonia con quanto indicato nei documenti ministeriali 2. La
progettazione didattica è qui definita come l'insieme delle scelte metodologiche, pedagogiche e didattiche
adottate dagli insegnanti collegialmente (nei dipartimenti, nei consigli di classe e di interclasse, ecc.). Il
curricolo di istituto, la progettazione didattica e la valutazione sono strettamente interconnessi; nel RAV
sono suddivisi in sottoaree distinte al solo fine di permettere alle scuole un esame puntuale dei singoli
aspetti. L’area è articolata al suo interno in tre sottoaree:



Curricolo e offerta formativa – definizione e articolazione del curricolo di istituto e delle attività di
ampliamento dell’offerta formativa
Progettazione didattica – modalità di progettazione
Valutazione degli studenti – modalità di valutazione e utilizzo dei risultati della valutazione
Curricolo e offerta formativa
Indicatori
NOME INDICATORE
COD
FONTE
3.1.a
Curricolo
INVALSI - Questionario scuola
3.1.b
Politiche scolastiche di istituto
INVALSI - Questionari insegnanti
...
(max 100 caratteri spazi inclusi) ...
Indicatori elaborati dalla scuola
Domande guida e individuazione dei punti di forza e di debolezza
 A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai
bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale?
 La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero
acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza,
competenze sociali e civiche)?
2
In relazione alle specifiche tipologie e indirizzi di scuola i documenti ministeriali di riferimento sono: Indicazioni
nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione (2012); Indicazioni nazionali riguardanti
gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti
per i percorsi liceali (2012); Istituti tecnici - Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento (2010 e 2012); Istituti
professionali - Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento (2010 e 2012).
21
Processi



Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività?
Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto?
Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i
progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
Curricolo e offerta formativa
Punti di forza
Punti di debolezza
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ...
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ...
Progettazione didattica
Indicatori
COD
NOME INDICATORE
3.1.c
Progettazione didattica
...
(max 100 caratteri spazi inclusi) ...
FONTE
INVALSI - Questionari insegnanti
Indicatori elaborati dalla scuola
Domande guida e individuazione dei punti di forza e di debolezza
 Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica?
 I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele?
Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola?
 In che modo avviene l’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
Progettazione didattica
Punti di forza
Punti di debolezza
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ...
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ...
22
Processi
Valutazione degli studenti
Indicatori
COD
3.1.d
...
NOME INDICATORE
FONTE
Presenza di prove strutturate per classi parallele
(max 100 caratteri spazi inclusi) ...
INVALSI - Questionario scuola
Indicatori elaborati dalla scuola
Domande guida e individuazione dei punti di forza e di debolezza
 Quali aspetti del curricolo sono valutati?
 Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline,
indirizzi o ordini di scuola è più frequente l’uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece
vengono meno utilizzati?
 La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline?
Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove?
 Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di
valutazione? Quanto è diffuso il loro utilizzo?
 La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti?
Valutazione degli studenti
Punti di forza
Punti di debolezza
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ...
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ...
23
Processi
Criterio di qualità
La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attività didattiche coerenti
con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.
Rubrica di valutazione
La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si è limitata a riportare nel POF i criteri
presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili
di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attività di
ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono
coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere
non sono definiti in modo chiaro.
Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari.
Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di
valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per
poche discipline.
Situazione
della scuola

Molto critica

La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto
previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le
varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di
ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo di scuola. La
definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere deve essere migliorata.
Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti
disciplinari, anche se il personale interno è coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica
periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti.
I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo
in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di
interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera
sistematica.

Con qualche
criticità

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento.
Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso.
Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli
obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro.
Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la
valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti.
La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e
coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di più indirizzi e ordini di scuola.
La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente
alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati
della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti
è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Positiva

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento,
declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti
utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si
sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza.
Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di
istituto. Tutte le attività presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle
abilità/competenze da raggiungere.
Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la
valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa.
24

Eccellente
GRAZIE PER LA PREZIOSA ATTENZIONE!!!
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FORMAT CONFERENZA SERVIZIO SNV isp. Ciancio