USR per la Sicilia Conferenze di servizio sul S.N.V. di cui al DPR 80/13 A cura dello staff regionale SNV Isp. Viviana Assenza Isp. Filippo Ciancio Isp. Giovanna Criscione Prof. Giorgio Cavadi Prof.ssa Maria Rosa Turrisi dott. Salvatore Cecala dott. Bernardo Moschella dott. ssa Maria Pirajno dott. Filippo Nicoletti Dal rapporto di valutazione sul sistema scolastico della Fondazione G. Agnelli La valutazione e’ davvero necessaria? In effetti dove si ha un reclutamento rigoroso, come in Finlandia, non e’ affatto necessaria! E’ sufficiente la qualita’ professionale, la deontologia e il controllo reciproco dei colleghi In Italia pero’ le cose sono un po’ differenti e varie!!! USR per la Sicilia USR per la Sicilia In Italia la valutazione e’ necessaria per non perdere ulteriore fiducia nel SISTEMA SCUOLA, ma gli insegnanti non la vedono positivamente, perché vedono leso il principio della libertà di insegnamento; tale principio , tuttavia, significa solo libertà di espressione culturale e di scelta dei metodi didattici, non libertà di non farsi capire dagli studenti ovvero non curarsi della loro crescita! Perche’ l’impegno del docente per il successo formativo dell’alunno e’ un obbligo di servizio! Dal Rapporto FGA USR per la Sicilia Tre convinzioni FGA • NON ESISTE IL MODELLO GIUSTO DI VALUTAZIONE (ciascun modello dipende da una diversa idea di scuola: cosa quella scuola ritiene importante?) • IL MODELLO DI VALUTAZIONE E’ EFFICACE SE CONDIVISO (il personale della scuola si deve rendere conto delle opportunità offerte dalla valutazione) • SENZA VALUTAZIONE ESTERNA NON C’E’ VERA VALUTAZIONE (questo e’ il tallone di Achille del nuovo SNV, perché si prevede il CONTROLLO ESTERNO a posteriori e solo per il 10% delle scuole ogni anno) Dal rapporto FGA USR per la Sicilia In italia si parla di valutazione da circa 10 anni • Sindrome OCSE PISA (i nostri studenti hanno una preparazione deludente) • Autonomia scolastica (se la scuola può operare in modo autonomo se ne devono verificare i risultati, perché l’autonomia della scuola e’ ‘funzionale’ al successo formativo degli alunni) • New Public Management (bisogna valutare la performance secondo la legge Brunetta) • Cultura di internet (le famiglie richiedono più informazioni sulla scuola reperibili in rete) Rapporto FGA • Studenti (processo scolastico, rendimento, competenze) • Insegnanti (formazione iniziale e risultati ottenuti con gli studenti) • Scuole e dirigenti scolastici (SNV, ne andiamo a parlare!) • Sistema scolastico (prove centralizzate INVALSI) USR per la Sicilia SNV URS Sicilia VISION DELLA SCUOLA AGENZIA CON PRECISA DESTINAZIONE DI SCOPO: EDUCARE, ISTRUIRE E FORMARE L’UOMO (anche professionalmente) ( dal DPR 275/99) MISSION DELLA SCUOLA PROGETTAZIONE ED ATTUAZIONE DEI PROGETTI INSERITI NEL POF finalizzati ad Educare, Istruire e Formare gli alunni URS Sicilia LA GESTIONE DEL POF allocazione risorse umane, strumentali, finanziarie NELLA PROGETTAZIONE POF (curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa) FINALIZZATA a raggiungere predeterminati obiettivi formativi (CURRICOLO DI SCUOLA) spendere tali risorse per attuare il POF, monitorando i risultati URS Sicilia COSA LA SOCIETA’ SI ASPETTA NELLA GESTIONE DELLA SCUOLA efficacia (raggiungimento obiettivi) efficienza (gestione ottimale delle risorse) economicita’ (minimizzare la spesa) Se e’ in atto un processo di miglioramento ciclico di questi tre aspetti , la scuola si può definire: SCUOLA DI QUALITA’ Ciclo di Deming URS Sicilia CONTROLLO DI GESTIONE PLAN – DO – CHECK - ACT PLAN DO CHECK ACT – – – ALLOCARE LE RISORSE NEI PROGETTI ATTUARE I PROGETTI VERIFICARE GLI ESITI DEI PROGETTI CORREGGERE I PROGETTI URS Sicilia DIVERSE POSSIBILITA’ VI SONO DIVERSI MODI PER IMPLEMENTARE E GESTIRE NELL’ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA UN CONTROLLO DI GESTIONE ORIENTATO AL MIGLIORAMENTO CONTINUO Total Quality Management – TQM tra questi: ISO 9000 vision 2000 CAF Miur (Common Access Framework) Valutazione & Miglioramento Vales cosa accomuna questi sistemi di gestione qualità? Sono tutti basati sulla valutazione della gestione, finalizzata al miglioramento continuo di efficienza ed efficacia URS Sicilia dal DPR 275/99 Art. 10 (Verifiche e modelli di certificazione) 1. Per la verifica del raggiungimento degli obiettivi di apprendimento e degli standard di qualità del servizio il Ministero della pubblica istruzione fissa metodi e scadenze per rilevazioni periodiche. Fino all'istituzione di un apposito organismo autonomo le verifiche sono effettuate dal Centro europeo dell'educazione, riformato a norma dell'articolo 21, comma 10 della legge n. 59-1997. 2. Le rilevazioni di cui al comma 1 sono finalizzate a sostenere le scuole per l'efficace raggiungimento degli obiettivi attraverso l'attivazione di iniziative nazionali e locali di perequazione, promozione, supporto e monitoraggio, anche avvalendosi degli ispettori tecnici. Dopo 15 anni nasce il sistema di valutazione esterna a tre gambe secondo il DPR 80/2013 INVALSI-INDIRE-ISPETTORI URS Sicilia SNV DPR 80/2013 Lo Stato si fida delle scuole, infatti la norma introduce la Autovalutazione delle scuole Questa operazione sara’ condotta da un gruppo di lavoro interno alla scuola, il G.A.V. (Gruppo di Autovalutazione) vi faranno parte il Dirigente Scolastico ed un Docente Referente, oltre ad altre figure (consigliabile inserire anche qualche ATA) Opportuno non nominare di autorità i valutatori, meglio individuarli nel collegio docenti Il modello di valutazione proposto dal DPR 80-2013 Per quanto acuto, lo sguardo della valutazione esterna incontra difficoltà a mettere adeguatamente a fuoco gli specifici meccanismi di funzionamento della scuola sotto osservazione, inclusi quelli che possono spiegarne i successi e le criticità” (FGA 106) In tutte le esperienze internazionali e in letteratura la valutazione esterna precede logicamente la valutazione interna ; nel modello italiano SNV si parte però da un’azione di fiducia nelle scuole, cioè si parte dalla valutazione interna Ad una lettura attenta del Regolamento SNV il modello è in effetti simile a quello circolare dell’OFSTED inglese: interno-esterno-interno-esterno…. A regime si propongono alle scuole informazioni sulle loro criticità a partire dalle quali la comunità scolastica sviluppa una riflessione sulle cause e cerca i rimedi (unico limite e’ che solo una piccola quota di scuole verrà sottoposta alla valutazione esterna). USR per la Sicilia dinamiche fra V.E. e V. I. Nel modello SNV la valutazione interna (autovalutazione) precede la valutazione esterna (basata su visite ispettive) ma si basa su informazioni esterne sugli apprendimenti, sul valore aggiunto, sulla comparazione dei processi disponibili (INVALSI, sistema informativo del MIUR). I successivi livelli in comparazione su benchmark comuni aiutano la scuola a focalizzare meglio le proprie criticità e i propri punti di eccellenza, rispetto ad un framework comune La valutazione esterna ha una funzione diagnostica che integra quella interna, allo scopo di far emerge le criticità, individuarne le cause e mettere a fuoco gli obiettivi per il miglioramento USR per la Sicilia Limiti della autovalutazione ? Derive inerziali Comportamenti autoassolutori Processi chiusi e autoreferenziali USR per la Sicilia A quali condizioni funziona la valutazione interna? “Le sue potenzialità sono strettamente connesse alla sua accettazione come strumento professionale a disposizione del singolo docente e della scuola per indagare e ripensare le proprie azioni organizzative ed educative” FGA 109 USR per la Sicilia dal CIPP (VeM e Vales) al CEP (SNV) MODELLO CIPP Contesto - Input (risorse della scuola) - Processi (attività della scuola) - Prodotti (immediati/lungo term.) Area Prodotti del modello CIPP Successo scolastico Competenze di base Equità degli esiti Risultati a distanza MODELLO CEP Contesto - Esiti (risultati della scuola) - Processi (attività della scuola) Aree CEP = Abiti di contenuto considerati rilevanti per la riflessione interna alle scuole secondo la più recente letteratura e le sperimentazioni pregresse realizzate da INVALSI USR per la Sicilia URS Sicilia La fase di autovalutazione produrra’ un RAV : Rapporto di Autovalutazione che non e’ un documento bensì e’ una PISTA DI LAVORO Al rapporto di autovalutazione , che dovra’ essere pubblicato nel luglio 2015, seguirà un Piano di Miglioramento da attuare nel biennio successivo URS Sicilia Il piano di miglioramento dovra’ essere definito ed attuato a decorrere dall’AS 2015/2016 avra’ contenuti: sul Piano didattico-pedagogico (declinati in precisi progetti POF) sul Piano organizzativo (definiti in specifiche modifiche dei processi organizzativi) Sara’ affiancato dalla Valutazione esterna E’ previsto nel biennio successivo, un controllo esterno campionario (7%+3%) da parte dei nuclei esterni di valutazione (controllo di 800 scuole ogni anno) URS Sicilia I NUCLEI DI VALUTAZIONE effettueranno la valutazione esterna delle scuole, saranno composti da: UN DIRIGENTE TECNICO DUE ESPERTI RECLUTATI DA INVALSI Opereranno il controllo seguendo un PROTOCOLLO predefinito dal MIUR in base alle indicazioni dell’INVALSI NB Gli esperti opereranno a livello trans-regionale URS Sicilia Tempistica: CM 47-2014 Tra gennaio-febbraio le scuole accederanno alla piattaforma informatica ed inseriranno dei dati (alcune informazioni dovrebbero già trovarsi automaticamente all’interno della maschera software) Intorno a marzo 2015 le scuole riceveranno indietro dei benchmark in riferimento ai dati inseriti, cioè dei valori di paragone degli indicatori, in modo da confrontarsi con realtà scolastiche con contesto similare, per riflettere sul confronto (ad esempio uno dei temi di confronto sarà sicuramente la dispersione scolastica: ci si dovrà chiedere cosa fa la nostra scuola rispetto la media delle scuole con medesimo contesto socio-economico) Subito dopo il confronto con i benchmark potrà essere elaborato il Rapporto di Autovalutazione, cioè la scuola si auto-valutera’ , attribuendosi un punteggio, su 11 aree Il RAV sara’ pubblicato nel mese di luglio sul sito scolastico e sul portale scuola in chiaro URS Sicilia La direttiva n.11 del 18-9-2014 Priorità strategiche del SNV per il triennio 2014-2015 / 2016-2017 La valutazione e’ finalizzata al : miglioramento offerta formativa riduzione dispersione scolastica riduzione dei GAP geografici e tra scuole rafforzamento competenze di base rispetto al punto di partenza valorizzazione degli esisti a distanza (universita’ e lavoro) Direttiva n.11/2014 URS Sicilia A partire dall’AS 2014/2015 le scuole iniziano l’autovalutazione L’INVALSI sosterrà i processi di autovalutazione fornendo alle scuole strumenti di analisi dei dati Si utilizzerà una piattaforma informatica prodotta dal servizio sistemi informativi del MIUR Il MIUR avvierà un piano di formazione delle scuole con particolare riferimento ai DS Entro marzo 2015 il MIUR, su proposta INVALSI, adotterà il protocollo di valutazione a cura dei nuclei di valutazione I Nuclei di valutazione saranno coordinati da un DT e includeranno due esperti individuati da INVALSI Entro Dicembre 2014 l’INVALSI definirà gli indicatori per la valutazione dei Dirigenti Scolastici; tali indicatori saranno oggetto di confronto sindacale per formulare il protocollo di valutazione della dirigenza scolastica (in riferimento agli obiettivi di miglioramento della scuola) La SEQUENZA del procedimento DPR 28 marzo 2013 n. 80 ART. 6 (Procedimento di valutazione) Ai fini dell’articolo 2 (miglioramento) il procedimento di valutazione delle istituzioni scolastiche si sviluppa, in modo da valorizzare il ruolo delle scuole nel processo di autovalutazione, sulla base dei protocolli di valutazione e delle scadenze temporali … nelle seguenti fasi: a) autovalutazione delle istituzioni scolastiche b) valutazione esterna c) azioni di miglioramento d) rendicontazione sociale delle istituzioni scolastiche FASI AUTOVALUTAZIONE VALUTAZIONE ESTERNA ATTORI TUTTE LE SCUOLE CIRCA 800 SCUOLE (ogni anno) AZIONI DI MIGLIORAMENTO TUTTE LE SCUOLE RENDICONTAZIONE SOCIALE TUTTE LE SCUOLE A.S. 2014/2015 A.S.2015/2016 A.S. 2016/2017 Le prossime tappe AZIONI SOGGETTI TEMPI FORMAZIONE REFERENTI MINISTERO/INVALSI USR E ISPETTORI TECNICI 27 e 28 NOVEMBRE 2014 FORMAZIONE DS E DOCENTI DICEMBRE 2014-GENNAIO 2015 USR APERTURA PIATTAFORMA MINISTERO INFORMATICA GENNAIO 2015 INSERIMENTO DATI TUTTE LE SCUOLE GENNAIO-FEBBRAIO 2015 RESTITUZIONE DATI CON BENCHMARK INVALSI FINE MARZO 2015 DEFINIZIONE RAV TUTTE LE SCUOLE MARZO-GIUGNO 2015 PUBBLICAZIONE RAV TUTTE LE SCUOLE LUGLIO 2015 (Parafrasando Magritte) Il Rav o è u docu e to! È la guida per realizzare u processo di riflessio e all’i ter o di og i scuola “Questo non è un documento” René Magritte, 1928 Descrivere la propria scuola sulla base di dati attendibili Fasi del processo guidate dal Rav Attribuirsi 11 voti , motivati, sulle dimensioni principali del funzionamento della scuola Individuare (poche) priorità strategiche (miglioramento degli esiti degli studenti) 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. Risultati scolastici Risultati nelle prove INVALSI Competenze di cittadinanza Risultati a distanza Curricolo Ambiente di apprendimento Inclusività Continuità e orientamento Orientamento strategico e organizzazione Valorizzazione delle risorse umane Integrazione con il territorio Individuare processi appropriati che, in un tempo definito, possano far migliorare gli esiti critici Elaborare un piano di miglioramento •Situazione della scuola e grado di diversificazione delle fonti di finanziamento (es. sostegno delle famiglie e dei privati alle attività scolastiche, impegno finanziario degli enti pubblici territoriali). Qualità delle strutture e delle infrastrutture scolastiche. Risorse professionali •Caratteristiche economiche del territorio e sua vocazione produttiva. Risorse e competenze presenti nella comunità per la cooperazione, la partecipazione e l’interazione sociale. Istituzioni rilevanti nel territorio (es. per l’inclusione, la lotta alla dispersione scolastica, l’orientamento, la programmazione dell’offerta formativa) Risorse economiche e materiali •Provenienza socioeconomica e culturale degli studenti e caratteristiche della popolazione che insiste sulla scuola (es. occupati, disoccupati, tassi di immigrazione) Territorio e capitale sociale Popolazione scolastica Parte descrittiva: contesto e risorse •Quantità e qualità del personale della scuola (es. conoscenze e competenze disponibili). La struttura del RAV Contesto e risorse • Popolazione scolastica • Territorio e capitale sociale • Risorse economiche e materiali • Risorse professionali • Risultati scolastici • Risultati nelle prove standardizzate • Competenze chiave e di cittadinanza • Risultati a distanza Esiti Processi •Pratiche educative e didattiche (4 indicatori) •Pratiche gestionali e organizzative (3 indicatori) Processo di autovalutazione Individuazione delle priorità •Priorità e Traguardi •Obiettivi di processo Dopo 10 anni di sperimentazioni una sintesi di procedure valutative per scuole e DS, Art 6 c.4 Le azioni di cui al comma 1 sono dirette anche a evidenziare le aree di miglioramento organizzativo e gestionale delle istituzioni scolastiche direttamente riconducibili al dirigente scolastico, ai fini della valutazione dei risultati della sua azione dirigenziale, secondo quanto previsto dall’articolo 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, e dal contratto collettivo nazionale di lavoro. I piani di miglioramento, con i risultati conseguiti dalle singole istituzioni scolastiche, sono comunicati al direttore generale del competente Ufficio scolastico regionale, che ne tiene conto ai fini della individuazione degli obiettivi da assegnare al dirigente scolastico in sede di conferimento del successivo incarico e della valutazione di cui al comma 4. USR per la Sicilia Art. 6: procedimento di valutazione a. b. c. d. Autovalutazione delle istituzioni scolastiche (R.A.) Valutazione esterna Azioni di miglioramento Rendicontazione sociale Comma 4 Le azioni … sono dirette anche a evidenziare le aree di miglioramento organizzativo e gestionale delle istituzioni scolastiche riconducibili al dirigente scolastico, ai fini della valutazione dei risultati della sua azione dirigenziale … Flussi informativi MIUR SCUOLA IN CHIARO ALTRI DATI (ad es. consiglio orientativo) CONTESTO – ESITI – PROCESSI ISTAT ALTRE FONTI • Dati MIUR • Dati INVALSI – prove • Dati INVALSI – questionari • Dati ISTAT • Alt i dati INVALSI PROVE SIRDOLI RAV • Rappo to esteso • Rappo to si tetico Le f ont i dei dat i Questionario scuola INVALSI Questionari Studenti, Genitori, Insegnanti INVALSI Dati prove INVALSI Scuola in Chiaro MIUR Au to valu tazio n e d e lla s cu o la Inform azioni in possesso della Scuola Le f ont i dei dat i Questionario scuola INVALSI Questionari Studenti, Genitori, Insegnanti INVALSI Dati prove INVALSI Scuola in Chiaro MIUR Au to valu tazio n e d e lla s cu o la Inform azioni in possesso della Scuola I dat i da Scuola in chiaro Piattaform a di raccolta dei dati che consente al MIUR di elaborare inform azioni m ettendole a disposizione di tutti: http:/ / cercalatuascuola.istruzione.it/ cercalatuascuola / Accessibile dalla hom e del MIUR, alim entata: - con i dati già presenti nel sistem a inform ativo - con i dati direttam ente im m essi dalle scuole Il Fascicolo Scuola È stato lo strum ento realizzato nell’a.s. 20 12/ 13 per supportare le scuole nel processo di autovalutazione. Il Fascicolo è stato inviato via e-m ail a tutte le Istituzioni scolastiche italiane. Pe r l’a.s . 2 0 14 -15 il MIU R d o vre bbe re s titu ire o n lin e le s te s s e in fo rm azio n i ch e e ran o co n te n u te n e l fas cico lo . Da dove provengono i dat i del MIUR Le are e in fo rm ative AN AGR AFICA SCU OLE AN AGR AFE STU D EN TI R ILEVAZION E M EN SILE ASSEN ZE AN AGR AFE PR OFESSION ALITA’ D OCEN TI SCU OLA IN CH IAR O BILAN CI SCU OLE AN AGR AFE STU D EN TI E LAU R EATI M OBILITA’ Tipo di inf ormazioni – Scuola in chiaro DATI IDENTIFICATIVI DATI DI CONTESTO OFFERTA FORMATIVA PERSONALE ESITI FORMATIVI RISORSE FINANZIARIE Esempi di dat i - – Scuola in chiaro Es iti fo rm ativi e d e d u cativi Esiti esam e di stato Le f ont i dei dat i Questionario scuola INVALSI Questionari Studenti, Genitori, Insegnanti INVALSI Dati prove INVALSI Scuola in Chiaro MIUR Au to valu tazio n e d e lla s cu o la Inform azioni in possesso della Scuola Dat i prove INVALSI • Le scuole accedono ai risultati nelle prove INVALSI 20 14 attraverso il sito (profilo Referente per la valutazione). • Per la stesura del Rapporto di autovalutazione suggeriam o di focalizzare la lettura sui risultati generali degli studenti e delle classi, e di esam inare in m odo particolare le sezioni: ▫ Punteggi generali in italiano e m atem atica ▫ Distribuzione degli studenti per livelli apprendim ento ▫ Grafici di Dat i prove INVALSI - Esempi di dat i classe J scuola % risp. corrette esiti medi per classe (standardardizzati per essere confrontabili su base nazionale) Dat i prove INVALSI - Esempi di dat i Le f ont i dei dat i Questionario scuola INVALSI Questionari Studenti, Genitori, Insegnanti INVALSI Dati prove INVALSI Scuola in Chiaro MIUR Au to valu tazio n e d e lla s cu o la Inform azioni in possesso della Scuola Il Quest ionario scuola • Il Questionario raccoglie inform azioni sulle ris o rs e m ate riali e p ro fe s s io n ali im piegate nella scuola e sui p ro ce s s i attuati. • Tra gli aspetti esplorati il cu rrico lo e la p ro ge ttazio n e , la co llabo razio n e tra insegnanti, l’offerta di fo rm azio n e per gli insegnanti, i p ro ge tti attuati, la partecipazione delle fam iglie , le re ti e gli acco rd i con soggetti esterni. • I dati richiesti nel Questionario servono per la costruzione di in d icato ri che vengono elaborati per ciascuna istituzione scolastica. • Nella restituzione personalizzata a ciascuna scuola i dati sono posti a co n fro n to con quelli delle altre scuole rispondenti. Quest ionario scuola - Esempi di dat i di cont est o Ris o rs e p ro fe s s io n ali Tram ite questo indicatore si intende fornire un’inform azione sulla quota di insegnanti a tem po indeterm inato rispetto alla totalità degli insegnanti della scuola. Numero scuole Media scuole Scuola: MIIC000007 Insegnanti con contratto a tempo indeterminato – primaria 362 88,98% (99,5%) 73,53% Insegnanti con contratto a tempo indeterminato – secondaria i grado 363 76,30% (99,7%) 71,43% Quest ionario scuola - Esempi di dat i di processo Tabella 39- Aspetti della progettazione del curricolo presenti (P_018b) XXXXX Percentuale di scuole in cui sono presenti aspetti relativi alla progettazione del curricolo e dell’azione didattica Definizione di un curricolo di scuola verticale Sì 60,6% Definizione di un profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Sì 77,6% Utilizzazione della quota del 20% dei curricoli rimessa all'autonomia delle scuole Sì 24,8% Utilizzazione di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica No 68,7% Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (es. studenti con cittadinanza non italiana) No 55,1% Programmazione per classi parallele No 82,0% Programmazione per dipartimenti disciplinari / ambiti disciplinari Sì 75,2% Programmazione in continuità verticale (fra anni di corso diversi) Sì 50,6% Definizione di criteri di valutazione comuni a tutta la scuola Sì 84,6% Progettazione di moduli per il recupero delle competenze No 56,3% Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze No 43,8% Scuola: 3. Autovalutazione: Fonti e strumenti / 7 Portale dell’Autovalutazione: Questionario Scuola INVALSI Contesto • Risorse economiche e materiali (spazi, certificazioni, elementi di sicurezza, e superamento barriere architettoniche); Risorse professionali (stabilità del DS, anni di esperienza). Processi – Pratiche educative e didattiche • Curricolo, progettazione, valutazione (aspetti del curricolo e della progettazione didattica, presenza di prove per classi parallele); Ambiente di apprendimento (livello del servizio di biblioteca offerto; flessibilità oraria, ampliamento dell’offerta formativa, episodi problematici, ecc); Inclusione e differenziazione (recupero, potenziamento, ecc.); Continuità e orientamento (continuità educativa, orientamento in uscita). Processi – Pratiche gestionali e organizzative • Orientamento strategico e organizzazione della scuola (uso delle risorse finanziarie, luoghi e modi dei processi decisionali, impatto delle assenze del personale, progettazione); Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane (formazione aggiornamento degli insegnanti, gruppi di lavoro formalizzati,); Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie (reti di scuole, accordi formalizzati, partecipazione formale e informale dei genitori). Le f ont i dei dat i Questionario scuola INVALSI Questionari Studenti, Genitori, Insegnanti INVALSI Dati prove INVALSI Scuola in Chiaro MIUR Au to valu tazio n e d e lla s cu o la Inform azioni in possesso della Scuola Questionario Insegnanti – le aree indagate PROCESSI – CU RRICOLO E OFFERTA FORMATIVA • Po litich e s co las tich e d i is titu to - rileva le opinioni degli insegnanti in m erito alla capacità della scuola di m ettere in atto politiche scolastiche specifiche, quali un utilizzo diffuso dei laboratori e interventi per diversi gruppi di studenti. PROCESSI – AMBIEN TE D I APPREN D IMEN TO • Attività e s trate gie d id attich e - riguarda le attività e le strategie didattiche che l’insegnante utilizza m aggiorm ente in classe. PROCESSI – CLIMA SCOLASTICO • Pe rce zio n e d e l clim a Sco las tico - indaga la percezione degli insegnanti sulla qualità delle relazioni con le altre com ponenti della scuola. PROCESSI – COLLABORAZION E TRA IN SEGN AN TI • Co n fro n to tra insegnanti – esplora la percezione del confronto professionale e dello scam bio tra colleghi. Questionario Genitori – le aree indagate PROCESSI - CLIMA SCOLASTICO • • Be n e s s e re d e llo Stu d e n te a Scu o la - Misura la percezione del clim a in classe e dei rapporti che intercorrono tra gli studenti. Si considerano sia le relazioni positive (stare bene, sentirsi apprezzati), sia quelle problem atiche (prese in giro, litigi). Pe rce zio n e d e l clim a s co las tico - Indaga la percezione del genitore sulla qualità delle relazioni tra docenti e studenti e tra docenti e genitori. Questionario Studenti – le aree indagate PROCESSI - CLIMA SCOLASTICO • • Acce ttazio n e tra co m p agn i - Indaga in che m isura gli studenti si sentono accettati dal resto dei com pagni. Si chiede di esprim ere un giudizio su quanto ci si sente cercati o lasciati da parte dai com pagni, nelle attività a scuola e in quelle al di fuori della scuola. Co m p o rtam e n ti p ro ble m atici tra co m p agn i – Misura l’incidenza di com portam enti aggressivi tra com pagni di classe. Si chiede di dire quanto spesso ha m esso in atto o ha subito comportam enti aggressivi dai com pagni di classe. Questionario insegnanti – esempi di dati • Attività e strategie didattiche Percentuali di scelta indicate dagli insegnanti. Sede 1 MIEE0 0 0 0 0 1 Scuola Prim aria Sede 2 MIEE0 0 0 0 0 2 Scuola Prim aria Sede 3 MIMM0 0 0 0 0 3 Scuola Sec. I grado Totale scuole V&M b. Far lavo rare gli s tu d e n ti in p icco li gru p p i c. Las ciare s p azio a d is cu s s io n i in clas s e e a in te rve n ti libe ri d e gli s tu d e n ti d . D e d icare te m p o in clas s e alla co rre zio n e d e i co m p iti o d e gli e s e rcizi e . Organ izzare attività ch e rich ie do n o la p arte cip azio n e attiva d e gli s tu d e n ti 41,67 8,33 66,67 33,33 50 ,0 0 50 ,0 0 50 ,0 0 8 3,33 16,67 0 ,0 0 50 ,0 0 66,67 0 ,0 0 50 ,0 0 33,33 49,44% 31,95% 39,48% 32,0 3% 42,80 % a. Far e s e rcitare gli s tu d e n ti in d ivid u alm e n te in clas s e Questionario Genitori – esempi di dati • Informazioni sui partecipanti Questionario Genitori – esempi di dati • Benessere dello studente a scuola Media Deviazione Standard Posizione rispetto alla media nazionale Scuola RMIC000002 2,88 0,60 ⇓ Sede 1 RMEE000011 - Primaria 2,78 0,84 ⇓ Sede 2 RMEE000012 - Primaria 2,58 0,35 ⇓ Sede 3 RMEE000013 - Primaria 2,83 0,30 ⇓ Sede 4 RMEE000014 - Primaria 3,33 0,58 ⇑ Sede 5 RMMM000015 - Sec. I Grado 2,85 0,66 ⇓ Sede 6 RMMM000016 - Sec. I Grado 2,89 0,82 ⇓ Totale scuole V&M 2.94 ±0.53 Area 2. Benessere dello studente a scuola Questionario studenti – esempi di dati • ACCETTAZIONE TRA COMPAGNI sono presentate solo le percentuali di risposta cum ulate degli studenti che hanno detto di fare le attività “con m olti insegnanti” e “con tutti gli insegnanti”. Media Deviazione Standard Posizione rispetto alla media nazionale Scuola RMIC000001 3,33 0,61 ⇑ Sede 1 RMEE000001 - Primaria 3,40 0,57 ⇑ Sede 2 RMEE000002 - Primaria 3,61 0,41 ⇑ Sede 3 RMMM000003 - Sec. I Grado 3,20 0,59 ⇑ Sede 4 RMMM000004 - Sec. I Grado 3,03 0,79 ⇓ Totale scuole V&M 3,17 ±0,58 Area 1. Accettazione tra compagni Il conf ront o con i valori medi • Non sem pre i valori m edi rappresentano degli standard di riferim ento. • Es: L’attivazione di 12,4 progetti in m edia per scuola può considerarsi com e un riferim ento orientativo per l’azione delle singole scuole? Ampiezza dell'offerta dei progetti Numero scuole Media scuole Scuola: MIIC000007 358 (98,4%) 12,40 10 Gli indicatori Sono parametri numerici che rappresentano un utile strumento informativo, se utilizzati all’interno di una riflessione e interpretazione più ampia da parte della scuola. Gli indicatori consentono alla scuola di confrontare la propria situazione con valori di riferimento esterni. Contribuiscono a supportare il gruppo di autovalutazione per l'espressione del giudizio su ciascuna delle aree in cui è articolato il Rapporto di Autovalutazione. L'espressione del giudizio non dovrebbe derivare dalla semplice lettura dei valori numerici forniti dagli indicatori, ma dall’interpretazione degli stessi e dalla riflessione che ne scaturisce. D'altra parte è necessario che i giudizi espressi siano esplicitamente motivati in modo da rendere chiaro il nesso con gli indicatori e i dati disponibili. USR per la Sicilia A PROPOSITO DEI DATI DESCRITTIVI DA INSERIRE IN PIATTAFORMA: Dimensione relazionale CODICE NOME INDICATORE INDICATORE 3.2.d 3.2.e CODICE DESCRITTORE FONTE DESCRITTORE 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici INVALSI Questionario scuola 3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso MIUR INVALSI Questionario scuola 3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora INVALSI Questionario scuola 3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 3.2.e.1 Accettazione tra compagni INVALSI Questionario studenti 3.2.e.2 Comportamenti problematici tra compagni INVALSI Questionario studenti 3.2.e.3 Percezione del clima scolastico secondo gli insegnanti 3.2.e.4 Benessere dello studente a scuola INVALSI Questionario genitori 3.2.e.5 Percezione del clima scolastico secondo i genitori INVALSI Questionario genitori Episodi problematici Clima scolastico MIUR INVALSI Questionario insegnanti 13 2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali CODICE NOME INDICATORE INDICATORE 2.2.a CODICE DESCRITTORE FONTE DESCRITTORE 2.2.a.1 Punteggio della scuola in italiano e matematica INVALSI Prove SNV 2.2.a.2 Punteggio delle classi in italiano e matematica INVALSI Prove SNV 2.2.a.3 Punteggio delle sedi in italiano e matematica INVALSI Prove SNV 2.2.a.4 Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socioeconomico e culturale simile (ESCS) INVALSI Prove SNV Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica INVALSI Prove SNV 2.2.c Variabilità dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi INVALSI Prove SNV 7 Coinvolgimento delle famiglie CODICE INDICATORE NOME INDICATORE CODICE DESCRITTORE DESCRITTORE FONTE Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto INVALSI Questionario scuola 3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola INVALSI Questionario scuola 3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie INVALSI Questionario scuola 3.7.h Capacità della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori INVALSI Questionario scuola 3.7.e 21 Il ruolo fondamentale delle domande guida Ad esempio a supporto della valutazione delle competenze di cittadinanza Domande guida e individuazione dei punti di forza e di debolezza La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un’etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola valuta le competenze personali degli studenti come il senso di autoefficacia personale, l’autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual è il livello delle competenze trasversali raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico (considerare il livello delle competenze valutate internamente dalla scuola e attraverso le scale del Questionario studente INVALSI: Autoefficacia, Accettazione tra compagni, Comportamenti problematici tra compagni)? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? USR per la Sicilia La rubrica di valutazione CONSENTE DI ESPRIMERE LA VALUTAZIONE SULL’AREA CON UN PUNTEGGIO DA 1 A 7 (novità rispetto i precedenti progetti); in rubrica sono gia’ presenti dei giudizi guida Al termine della valutazione su ciascuna area è presente pure uno spazio di testo aperto, intitolato Motivazione del giudizio assegnato. In questo spazio si richiede alla scuola di argomentare il motivo per cui ha assegnato un determinato livello di giudizio nella scala di valutazione. USR per la Sicilia PROCESSO DI VALUTAZIONE Esempi di valutazione di 2 delle 11 aree SUCCESSO SCOLASTICO (area degli ESITI) CURRICOLO, PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE (area dei PROCESSI EDUCATIVI E DIDATTICI) USR per la Sicilia Parte valutativa Espressione del giudizio nelle aree degli Esit i Successo scolastico I risultati scolastici rim andano agli esiti degli studenti nel breve e m edio periodo. E' im portante che la scuola sostenga il percorso scolastico di tutti gli studenti garantendo ad ognuno il successo form ativo. 2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali L’analisi dei risultati conseguiti nelle prove standardizzate nazionali persegue la finalità di far riflettere sul livello di com petenze raggiunto dalla scuola in relazione alle scuole del territorio, a quelle con background socio-econom ico sim ile e al valore m edio nazionale. Tale analisi deve perm ettere anche di valutare la capacità della scuola di assicurare a tutti gli studenti il raggiungim ento di alcuni livelli essenziali di com petenza. 3 Com petenze chiave e di cittadinanza Insiem e di com petenze, anche di natura trasversale, ritenute fondam entali per una piena cittadinanza. Tra queste rientrano le com petenze sociali e civiche e le com petenze personali legate alla capacità di orientarsi e di agire efficacem ente nelle diverse situazioni. Si considera inoltre la capacità degli studenti di autoregolarsi nella gestione dei com piti scolastici e dello studio. 4 Risultati a distanza L’azione della scuola può definirsi efficace quando assicura risultati a distanza nei percorsi di studio a seguito o nell’inserim ento nel m ondo del lavoro. E', pertanto, im portante conoscere i percorsi form ativi degli studenti usciti dalla scuola del prim o e del secondo ciclo ad un anno o due di distanza, e m onitorare inoltre i risultati sia all'interno del prim o ciclo, sia nel passaggio al secondo ciclo. 1 Parte valutativa Espressione del giudizio nelle aree dei Processi – prat iche educat ive e didat t iche Curricolo, progettazione e valutazione Individuazione del curricolo fondam entale a livello di istituto e capacità di rispondere alle attese educative e form ative provenienti dalla com unità di appartenenza. Definizione di obiettivi e traguardi di apprendim ento per le varie classi e anni di corso. Attività opzionali ed elettive che arricchiscono l’offerta curricolare. Modalità di progettazione didattica, m onitoraggio e revisione delle scelte progettuali effettuate dagli insegnanti. Modalità im piegate per valutare le conoscenze e le com petenze degli allievi. Am biente di apprendim ento Capacità della scuola di creare un am biente di apprendim ento per lo sviluppo delle com petenze degli studenti. La cura dell'am biente di apprendim ento riguarda sia la dim ensione m ateriale e organizzativa (gestione degli spazi, delle attrezzature, degli orari e dei tem pi), sia la dim ensione didattica (diffusione di m etodologie didattiche innovative), sia infine la dim ensione relazionale (attenzione allo sviluppo di un clim a di apprendim ento positivo e trasm issione di regole di com portam ento condivise) 7 Inclusione e differenziazione Strategie adottate dalla scuola per la prom ozione dei processi di inclusione e il rispetto delle diversità, adeguam ento dei processi di insegnam ento e di apprendim ento ai bisogni form ativi di ciascun allievo nel lavoro d’aula e nelle altre situazioni educative. 8 Continuità e orientam ento Attività per garantire la continuità dei percorsi scolastici. Attività finalizzate all’orientam ento personale, scolastico e professionale degli allievi. 5 6 Parte valutativa Espressione del giudizio nelle aree dei Processi – prat iche gest ionali e organizzat ive 9 Orientam ento strategico e organizzazione della scuola Identificazione e condivisione della m issione, dei valori e della visione di sviluppo dell’istituto. Capacità della scuola di indirizzare le risorse verso le priorità, catalizzando le energie intellettuali interne, i contributi e le risorse del territorio, le risorse finanziarie e strum entali disponibili verso il perseguim ento degli obiettivi prioritari d’istituto. 10 Sviluppo e valorizzazione delle risorse um ane Capacità della scuola di prendersi cura delle com petenze del personale, investendo nella form azione e prom uovendo un am biente organizzativo per far crescere il capitale professionale dell’istituto. 11 Integrazione con il territorio e rapporti con le fam iglie Capacità della scuola di proporsi com e partner strategico di reti territoriali e di coordinare i diversi soggetti che hanno responsabilità per le politiche dell’istruzione nel territorio. Capacità di coinvolgere le fam iglie nel progetto form ativo. A PROPOSITO DEI PUNTEGGI DA ATTRIBUIRSI: Esiti 2 Esiti 2.1 Risultati scolastici Definizione dell'area – I risultati scolastici rimandano agli esiti degli studenti nel breve e medio periodo. E' importante che la scuola sostenga il percorso scolastico di tutti gli studenti garantendo ad ognuno il successo formativo. Indicatori COD NOME INDICATORE FONTE 2.1.a Esiti degli scrutini MIUR 2.1.b Trasferimenti e abbandoni MIUR ... (max 100 caratteri spazi inclusi) ... Indicatori elaborati dalla scuola Domande guida e individuazione dei punti di forza e di debolezza Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perché? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce più basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perché? Risultati scolastici Punti di forza Punti di debolezza (max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ... 10 Esiti Criterio di qualità La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. Rubrica di valutazione La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all’altro, oppure c’è una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all’anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce più basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all’altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. Situazione della scuola Molto critica Con qualche criticità La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. Positiva La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Motivazione del giudizio assegnato (max 2000 caratteri spazi inclusi) … 11 Eccellente Processi 3 A) Processi – Pratiche educative e didattiche 3.1 Curricolo, progettazione e valutazione Definizione dell'area - Individuazione del curricolo fondamentale a livello di istituto e capacità di rispondere alle attese educative e formative provenienti dalla comunità di appartenenza. Definizione di obiettivi e traguardi di apprendimento per le varie classi e anni di corso. Attività opzionali ed elettive che arricchiscono l’offerta curricolare. Modalità di progettazione didattica, monitoraggio e revisione delle scelte progettuali effettuate dagli insegnanti. Modalità impiegate per valutare le conoscenze e le competenze degli allievi. Il curricolo d'istituto è qui definito come l'autonoma elaborazione da parte della scuola, sulla base delle esigenze e delle caratteristiche degli allievi, delle abilità e conoscenze che gli studenti debbono raggiungere nei diversi ambiti disciplinari e anni di corso, in armonia con quanto indicato nei documenti ministeriali 2. La progettazione didattica è qui definita come l'insieme delle scelte metodologiche, pedagogiche e didattiche adottate dagli insegnanti collegialmente (nei dipartimenti, nei consigli di classe e di interclasse, ecc.). Il curricolo di istituto, la progettazione didattica e la valutazione sono strettamente interconnessi; nel RAV sono suddivisi in sottoaree distinte al solo fine di permettere alle scuole un esame puntuale dei singoli aspetti. L’area è articolata al suo interno in tre sottoaree: Curricolo e offerta formativa – definizione e articolazione del curricolo di istituto e delle attività di ampliamento dell’offerta formativa Progettazione didattica – modalità di progettazione Valutazione degli studenti – modalità di valutazione e utilizzo dei risultati della valutazione Curricolo e offerta formativa Indicatori NOME INDICATORE COD FONTE 3.1.a Curricolo INVALSI - Questionario scuola 3.1.b Politiche scolastiche di istituto INVALSI - Questionari insegnanti ... (max 100 caratteri spazi inclusi) ... Indicatori elaborati dalla scuola Domande guida e individuazione dei punti di forza e di debolezza A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? 2 In relazione alle specifiche tipologie e indirizzi di scuola i documenti ministeriali di riferimento sono: Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione (2012); Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali (2012); Istituti tecnici - Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento (2010 e 2012); Istituti professionali - Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento (2010 e 2012). 21 Processi Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività? Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Curricolo e offerta formativa Punti di forza Punti di debolezza (max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ... Progettazione didattica Indicatori COD NOME INDICATORE 3.1.c Progettazione didattica ... (max 100 caratteri spazi inclusi) ... FONTE INVALSI - Questionari insegnanti Indicatori elaborati dalla scuola Domande guida e individuazione dei punti di forza e di debolezza Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Progettazione didattica Punti di forza Punti di debolezza (max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ... 22 Processi Valutazione degli studenti Indicatori COD 3.1.d ... NOME INDICATORE FONTE Presenza di prove strutturate per classi parallele (max 100 caratteri spazi inclusi) ... INVALSI - Questionario scuola Indicatori elaborati dalla scuola Domande guida e individuazione dei punti di forza e di debolezza Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola è più frequente l’uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto è diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Valutazione degli studenti Punti di forza Punti di debolezza (max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ... 23 Processi Criterio di qualità La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attività didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. Rubrica di valutazione La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si è limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. Situazione della scuola Molto critica La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno è coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. Con qualche criticità La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di più indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata. Positiva La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attività presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. 24 Eccellente GRAZIE PER LA PREZIOSA ATTENZIONE!!!