1 DISTRETTO 2072 ROTARY INTERNATIONAL GARY C. K. HUANG Presidente del Rotary International FERDINANDO DEL SANTE Governatore del Distretto 2072 R.I. ANDREA ZECCHINI Assistente del Governatore GABRIELE STEFANINI ANNO ROTARIANO 2014/2015 Presidente del Rotary Club Bologna Presidente: arch. Andrea Trebbi dott. Gabriele Stefanini ing. Filippo Canetoli avv. Gianluigi Laus Presidente uscente (2013/14): arch. Andrea Trebbi dott. Fabio Raffaelli Presidente eletto (2015/16): ing. Mauro Negrini Segretario: dott. Giuseppe Gobbi Prefetto: Presidente: Vice Presidenti: Istruttore del Club: prof. Angelo Andrisano Consigliere Tesoriere: dott. Renato Zanotti Consiglieri: ing. Fausto Arcuri, avv. Gianvito Califano, dott. Giovanni Camerini, prof. Francesco Piazzi, geom. Alberto Venturi prof. Marco Zoli ANNO ROTARIANO LXXXVIII, LXXXVIII 19/03/2015: NOTIZIARIO UFFICIALE N.15 N.1 DEL ROTARY CLUB BOLOGNA, RISERVATO AI SOCI www.rotarybologna.it 2 LE RIUNIONI DI MARZO 2015 martedì 24 marzo, ore 20,00, Circolo della Caccia il socio Prof. Giancarlo Caletti "George Sand (1804-1876), il coraggio di essere donna". Buffet con familiari ed ospiti, è gradita la prenotazione martedì 31 marzo, ore 20,00, Circolo della Caccia Interclub con il Rotary Club Bologna Nord Daniela Piccinini e Fabio Raffaelli presentano il volume "Le case degli artisti in Emilia Romagna", un viaggio nei luoghi dove sono nati i grandi capolavori della letteratura, della pittura e della musica. Buffet con familiari ed ospiti, è necessaria la prenotazione LE RIUNIONI DI APRILE 2015 martedì 7 aprile, ore 19,30, sede di via S. Stefano 43 Antonietta Mazzeo, Editorialista Enogastronomia “Degustazione d’olio d’oliva extravergine” Buffet con familiari ed ospiti, è necessaria la prenotazione lunedì 13 aprile 2015, ore 20,00, Circolo Ufficiali dell'Esercito, via Marsala 12 serata conviviale Interclub con il Rotary Club Bologna Valle del Savena. Concerto del Giorgio Zagnoni Quartet (Giorgio Zagnoni, flauto; Stefano Malferrari, pianoforte; Elio Tatti, contrabbasso; Giampaolo Ascolese, batteria). In programma, musiche di Claude Bolling. A seguire, ore 22,30, buffet nelle sale del Circolo Ufficiali. familiari ed ospiti, è obbligatoria la prenotazione martedì 21 aprile, ore 20,00, Circolo della Caccia D.ssa Claudia Chimenti, Direttrice della Casa Circondariale di Bologna “Dozza” Buffet con familiari ed ospiti, è gradita la prenotazione 23 aprile-26 aprile 2015 viaggio a Berlino 3 RIUNIONE CONVIVIALE DI MARTEDI’ 10 MARZO 2015, CIRCOLO DELLA CACCIA DI BOLOGNA Presiede: Il Presidente del Club Bologna Dott. Gabriele Stefanini Presenze: 59 Soci: 52; percentuale di presenza: 45,45% Ambrosioni, Andrisano, Arcuri, Barbiera, Bettoli, Brizzi, Buono, Caletti, Camerini, Canetoli, Carullo, Cavalli, Cecchini, De Virgiliis, De Vita, Destro, Faggioli, Finzi, Genovesi, Ghiacci, Laus, Magalotti, Manaresi, Mantellini, Marcheselli, Marescotti, Menarini, Minguzzi, Negrini, Nonni, Orsillo, Ospitali, Pedrelli, Piazzi, Pignatti, Pirodda, Raffaelli, Re, Salvioli, Santoro, Spada, Spinelli, Stefanini, Stupazzini, Tamburini, Tattara, Trebbi, Vannini, Vecchietti Massacci, Venturi, Zanotti, Zoli. Ospiti: il Prof. Sergio Valzania, relatore la Dottoressa Daniela Bonato e il marito professor Renzo Orlandi; la Dottoressa Antonella Sambri e il marito ingegner Saverio Simonazzi; il Dott. Gian Marco Cavallari, Past Presidente RTC Bologna Familiari dei Soci: Signore: Valeria Cicala Brizzi Soci in visita presso altri Club Ing. Sandri al Rotary Club Bologna Valle del Samoggia il 4/3. Il Presidente saluta le socie, i soci, i familiari, gli ospiti e ringrazia il socio Prof. Giovanni Brizzi per aver contattato il relatore della serata, il Prof. Sergio Valzania. Sono ospiti del Club due esponenti della Società Editrice Il Mulino con cui il dottor Sergio Valzania ha appena pubblicato il volume “Andare per le cattedrali di Puglia” nella collana Ritrovare L'Italia che presenterà a Bologna il 19 marzo p.v.: la dottoressa Daniela Bonato, curatrice della collana Ritrovare l’Italia” e la dottoressa Antonella Sambri responsabile delle relazioni esterne e degli eventi. Prof. Sergio Valzania, presentazione Il prof. Valzania è storico e studioso della comunicazione, autore radiofonico e televisivo, docente universitario (all'Università di Genova, alla Luiss di Roma), ha scritto su “La Nazione”, “Avvenire”, “la Repubblica”, “il Giornale”, “L’Indipendente”, “Liberal”. Ha firmato importanti opere di storia militare. L’argomento è di grande interesse, data la particolare competenza dello studioso, anche per la tesi originale da lui sostenuta, circa il ruolo decisivo giocato dall’Italia nel provocare il conflitto. Nel ricostruire la catena degli eventi che condusse alla tragedia della guerra, Valzania evidenzia in particolare il ruolo chiave svolto dalla guerra italo-ottomana del 1911 (la “guerra di Libia”): un evento in genere sottostimato come episodio secondario della storia coloniale euro-africana, ma che Valzania considera come il momento in cui – dopo oltre un quarantennio di pace fra le potenze del continente – l’Italia riapre la stagione dei conflitti invadendo le province ottomane di Tripolitania e Cirenaica. 4 “La lunga miccia della I Guerra Mondiale”. Sintesi (m. n.) La Prima Guerra Mondiale rappresenta un momento decisivo della storia dell’Europa che per quell’accadimento perderà l’autorità morale che credeva di vantare. La motivazione più semplicistica dell’inizio della Guerra è riportata direttamente nel Trattato di Pace in cui la Germania ammette di essere l’unica responsabile. Ma la realtà è molto più complicata. Occorre ricordare che durante la Prima Guerra ha inizio anche la Rivoluzione d’Ottobre in Russia con l’affermazione del Marxismo e del materialismo storico. Il ruolo dell’Italia si mostra ambiguo: entra in guerra con una sorta di “colpo di mano” del Re, non condiviso in quanto il Parlamento, guidato da Giolitti che nel 1911 aveva dichiarato guerra all’Impero Ottomano, era contrario. Nella guerra di Libia l’Italia aveva innescato una miccia che non si spegnerà. Giolitti si fida dei militari che parlano di un impegno limitato e dichiara guerra alla Turchia (amica della Germania) per conquistare la Libia. Le navi italiane arrivano davanti a Tripoli e l’Ammiraglio, per dare dimostrazione di potenza, comunica al comandante ottomano che avrebbe cannoneggiato il paese. Gli ottomani scappano provocando uno stato di caos che il console tedesco chiede agl’italiani di sedare. Ma i militari italiani non hanno ancora attraccato ed improvvisano una sorta di “finto” sbarco utilizzando i pochi soldati già presenti sul territorio libico. La Libia è però molto grande e intanto il teatro di guerra si estende interessando Beirut e i Dardanelli, in un contesto internazionale sempre più deteriorato. Sta ribollendo la pentola dei Balcani con la nazionalista Romania che teme, in seguito alla caduta dell’Impero Ottomano, l’invasione delle potenze occidentali. Quattro Paesi (Serbia, Grecia, Bulgaria e Montenegro) decidono di aggregarsi all’attacco dell’Impero Ottomano per garantirsi delle posizioni da vincitori. Attaccano il 18 ottobre, giorno della firma della pace Italo-Turca. Salonicco cade subito in mano ai tempestivi Greci e allora il comandante Bulgaro decide di lanciare le sue truppe contro gli ex alleati Serbi e Greci. Ma l’ignaro Governo Bulgaro blocca l’attacco costringendo alla resa il proprio esercito davanti alla controffensiva rafforzata anche dagli Ottomani. Si firma in fretta la pace a Bucarest per estromettere le potenze occidentali e dal trattato nasce la Grande Serbia che diventa l’elemento di destabilizzazione essendo invisa all’Impero Austro-Ungarico. Allorché l’Arciduca, che era filo-slavo, morirà a Sarajevo, i militari andranno da Francesco Giuseppe e lo convinceranno ad agire. Al termine dell’interessante relazione diversi soci pongono domande e richieste di chiarimenti. Intervengono Marescotti, Destro, Orsillo, Cavallari (Rotaract), Camerini e Stefanini. Si parla del significato della forte partecipazione popolare alla guerra dovuta forse al fatto che tutti credevano di essere stati aggrediti da altri; del ruolo delle agitazioni interventiste a meno di un anno dall’inizio della guerra; dell’intervento della Russia, legata alla Serbia da un’affinità religiosa ortodossa; delle scarse commemorazioni che si svolgono in Italia dovute alla scarsa tradizione militare italiana; delle prime diserzioni di massa; delle analogie tra allora e oggi sulla egemonia germanica. RIUNIONE CONVIVIALE DI GIOVEDI’, 19 MARZO 2015, INTERCLUB CON IL ROTARY CLUB DI FERRARA - GITA DEL CLUB A FERRARA L'Arte per l'Arte :Il Castello Estense ospita Giovanni Boldini e Filippo de Pisis Presiedono: la Presidente del Rotary Club Ferrara D.ssa Elena Ruzziconi e il Presidente del Rotary Club Bologna Dott. Gabriele Stefanini Presenze: 80 Soci: 24; percentuale di presenza: 24,17% Arcuri, Califano, Canetoli, Casadei, Finzi, Genovesi, Laus, Malipiero, Marcheselli, Minguzzi, Negrini, Orsillo, Pedrelli, Re, Salvioli, Santoro, Spada, Spinelli, Stefanini, Stupazzini, Trombetti, Vecchietti Massacci, Venturi, Volterra. Ospiti: Dott.ssa Barbara Guidi, curatrice della Mostra 5 Familiari e Ospiti dei Soci: Signore: Arcuri, Casadei, Cavallari, Genovesi, Laus, Malipiero, Orsillo, Raffaelli, Santoro, Spada, Stupazzini, Tagariello, Trombetti, Vecchietti Massacci. Soci in visita presso altri Club: Prof. Viale al Rotary Club Bologna Carducci il 17/3, relatore della serata; Arch. Trebbi al Rotary Club Bologna Sud il 17/3; D.ssa Pannuti al Club Bologna Est il 19/3. Visita alla mostra L'Arte per l'Arte: il Castello Estense ospita Giovanni Boldini e Filippo de Pisis Il gruppo Rotary Club Bologna è stato accolto al Castello di Ferrara dalla Presidente del Rotary Club Ferrara D.ssa Elena Ruzziconi, con grande entusiasmo. Eccezionale guida, la Dott.ssa Barbara Guidi, curatrice della Mostra. Ferrara conserva a Palazzo Massari la prodigiosa collezione di due dei più importanti pittori di questa città: Giovanni Boldini e Filippo de Pisis. Questa raccolta è, di solito, custodita presso Palazzo Massari, ma in seguito al terremoto non era più visibile dal 2012; grazie alla curatrice della mostra dott.ssa Barbara Guidi questi capolavori sono tornati accessibili al pubblico presso il Castello Estense, nell’attesa di tornare nella pregressa sede al termine del lavoro di restauro di palazzo Massari. L’interclub con il Rotary di Ferrara ci ha permesso di visitare la mostra, fuori orario, nella magnifica cornice del castello, con una guida di eccezione, cioè la stessa curatrice dott.ssa Guidi. Nel piano nobile, nell’appartamento di rappresentanza, le opere di Boldini si sviluppano dai primi dipinti su carta, eseguiti a Firenze alla maniera dei Macchiaioli fino ai bellissimi ritratti parigini, che fecero di Boldini il ritrattista di gente altolocata di tutto il mondo e quindi uno dei pittori più pagati della Belle Epoque. Tra le effigi aristocratiche sono esposti il ritratto di Olivia de Subercaseaux Concha (1916) e del piccolo Subercaseaux (1891) e la passeggiata al Bois dei coniugi Lydig (1909). Nei camerini di Alfonso d’Este si rileva la evoluzione artistica di Filippo de Pisis, pittore delicatissimo, pervaso di intensa poesia che si trasmette con emozione profonda al visitatore. I suoi fiori leggeri e fragili (il gladiolo fulminato, 1930, e i grandi fiori di casa del 1931), le sue nature morte (natura morta con martin pescatore, 1925, e natura morta con agli,1930), le immagini di Parigi (la Coupole, 1928, e strada di Parigi, 1938) sono espressione di un linguaggio raffinato personale, sviluppato in Parigi da una precedente esperienza metafisica e dalle altre tendenze pittoriche di quegli anni, ricchi di fermenti culturali. Gruppo di rotariani bolognesi e ferraresi guidati dalla curatrice della Mostra D.ssa Barbara Guidi 6 La cena nell’Agriturismo “Principessa Pio”. Dopo gli inni di rito i presenti hanno osservato un minuto di raccoglimento in ricordo delle vittime del recente attentato in Tunisia. Grazie all’operoso interessamento del nostro presidente, Dott. Stefanini, questa gita, oltre ad aumentare la simpatia reciproca fra i nostri soci, ha indotto la conoscenza di altre realtà rotariane, nel contesto di un’ opportunità culturale a noi solo dedicata. Appuntamento il prossimo anno a Bologna. NOTIZIE DAL DISTRETTO 2072 SIPE E SISE – 2015/2016 Sabato 28 marzo 2015, Grand Hotel delle Terme di Castrocaro: Seminario Istruzione Presidenti eletti e Seminario Istruzione Segretari Sabato 18 aprile, Technogym di Cesena: “Forum su Etica e Leadership”. Interverranno Nerio Alessandri e Giampaolo Dallara. La segreteria Distrettuale invierà al più presto il programma dettagliato della giornata. 7 PROGRAMMA DELLE RIUNIONI DEI CLUB FELSINEI Rotary Club Bologna Ovest G. Marconi martedì 24 marzo, ore 20,15, Nonno Rossi, fam/ospiti. Cristiano Malgioglio. “Vi racconto Mina”. Interclub con Rotary Club Bologna Sud. Rotary Club Bologna Est giovedì 26 marzo, ore 20,15, Nonno Rossi, familiari ed ospiti. Lucia Antonelli: cucina di frontiera. Rotary Club Bologna Nord mercoledì 25 marzo, ore 18,00, Happy Hour, con familiari. Via D’Azeglio 19-21. Visita alla Collezione di Arte Contemporanea Golinelli. martedì 31 marzo, ore 20,00, Circolo della Caccia, familiari ed ospiti. Interclub con il Rotary Club Bologna Daniela Piccinini e Fabio Raffaelli presentano il volume "Le case degli artisti in Emilia Romagna", un viaggio nei luoghi dove sono nati i grandi capolavori della letteratura, della pittura e della musica. Rotary Club Bologna Sud martedì 24 marzo, ore 20,15, Nonno Rossi, fam/ospiti. Cristiano Malgioglio. “Vi racconto Mina”. Interclub con Bologna Ovest G.Marconi martedì 31 marzo, ore 20,15, Nonno Rossi, fam/ospiti. Luciano Moggi. “Calcio e anticalcio”. martedì 14 aprile, ore 20,15, Nonno Rossi, fam/ospiti. Noi Bolognesi. Prof. Roberto Corinaldesi. “Una grande Scuola medica”. Rotary Club Bologna Valle dell’Idice giovedì 26 marzo, ore 20,00, Rist. Giardino, soci e familiari. Tema proposto: “I nostri politici rappresentano le virtù e i difetti degli italiani o sono peggiori o migliori?”. Rotary Club Bologna Valle del Savena lunedì 30 marzo, ore 20,15, Hotel Savoia, familiari ed ospiti. Prof. Francesco Pilati. “Plastica: problemi e opportunità”. Rotary Club Bologna Carducci martedì 24 marzo, ore 20,15, Hotel Savoia, fam/ospiti. Conviviale con AGEOP. Seguirà Consiglio Direttivo. Rotary Club Bologna Valle del Samoggia mercoledì 25 marzo, ore 20,15, Nonno Rossi, familiari ed ospiti. Interclub con il Rotaract. Dott. Pietro Benvenuti. “Autodromo di Imola – passato, presente e futuro”. Rotary Club Bologna Galvani lunedì, 23 marzo, ore 20,15, Hotel Savoia, Caminetto per soli soci. Rotaract Club Bologna domenica, 22 marzo, ore 14,20, Visita al Collegio San Luigi con il Fai. mercoledì, 25 marzo, ore 20,15, Nonno Rossi, Interclub con Bologna Valle del Samoggia. Dott. Pietro Benvenuti. “Autodromo di Imola – passato, presente e futuro”. Rotary Club Bologna, 40125 Bologna, via Santo Stefano 43 Tel. 051/234747, Fax 051/224218, Cell.348 2783149 email: [email protected]; web: www.rotarybologna.it