Modulo 2
Corso EQDL 2013 – soluzioni delle domande sui lucidi
Modulo 2
Lucidi prima parte 2.1.1.1 ~ 2.2.1.3
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Quale è lo scopo principale della norma UNI EN ISO 9001:2000/2008?
A. Garantire il controllo della qualità dei prodotti e dei servizi erogati.
B. Consentire la certificazione del proprio sistema di gestione per la qualità.
C. Garantire l’uguaglianza dei sistemi di gestione per la qualità anche di organizzazioni che operano in
settori differenti.
D. Assicurare la bontà dei prodotti e servizi erogati.
E. Definire i requisiti che deve possedere una organizzazione per dimostrare la capacità di
produrre prodotti e servizi che soddisfino le esigenze.
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La norma UNI EN ISO 9001:2000/2008 si applica solo a qualche tipo particolare di organizzazione?
A. Sì, si applica in particolare alle industrie manifatturiere.
B. E’ applicabile a tutte le organizzazioni indipendentemente dal tipo, dimensioni o prodotto
fornito.
C. E’ applicabile solo alle medie e grandi aziende.
D. Si applica solo alle organizzazioni che erogano prodotti e servizi ad alto rischio.
E. Si applica a tutte le organizzazioni purché con più di 10 addetti.
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Nel linguaggio corrente come si può definire la norma UNI EN ISO 9001:2000/2008?
A. Una norma obbligatoria per la certificazione del sistema aziendale.
B. Una norma che ha lo scopo di garantire ai clienti la qualità dei prodotti forniti.
C. Una norma per la partecipazione alle gare di appalto.
D. Un modello di sistema di gestione per la qualità che consente di migliorare l’efficacia
dell’organizzazione.
E. Un insieme di regole generali per raggiungere l’eccellenza nella organizzazione.
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Che cosa contiene la norma UNI-EN-ISO 9001:2000/2008?
A. Un modello di Assicurazione della Qualità.
B. Requisiti necessari per rispettare tutte le esigenze dei clienti.
C. Requisiti specifici di da applicare al settore dei servizi.
D. Requisiti di un sistema di Gestione per la Qualità.
E. Principi generali sulla qualità e sui Sistemi qualità
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Individuate, tra quelle che seguono, una caratteristica della norma UNI EN ISO 9001:2000/2008.
A. Garantisce l’uniformità della documentazione dei sistemi di gestione per la qualità.
B. Sostituisce le specifiche di prodotto;
C. Sostituisce i requisiti tecnici di prodotto;
D. Garantisce l'uniformità dei sistemi qualità tra le aziende.
E. Definisce requisiti complementari a quelli tecnici di prodotto.
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Quali possono essere lo organizzazioni interessate alla norma ISO 9001:2000/2008?
A. Le organizzazioni che cercano di ottenere vantaggi dall'applicazione di un Sistema di gestione per la
Qualità.
B. Le organizzazioni che cercano di assicurarsi che i loro fornitori soddisfino i loro requisiti.
C. Gli utilizzatori dei prodotti.
D. Coloro che elaborano le norme.
E. Tutte le categorie precedenti.
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Modulo 2
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Secondo voi come devono essere considerate le famiglie degli studenti di una scuola media?
A. Non sono clienti perché non pagano.
B. Sono clienti , ma unicamente nel caso di una scuola privata.
C. Tutte le organizzazioni che hanno delle aspettative dalla attività della scuola devono essere
considerati clienti diretti.
D. Le famiglie e le organizzazioni che hanno interesse nelle prestazioni della scuola devono essere
considerate “parti interessate”.
E. Sono clienti tutti coloro che pagano.
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Quale è la definizione più corretta del termine “cliente”?
A. Persona che gestisce un processo.
B. Persona soddisfatta per un prodotto ricevuto.
C. Persona o organizzazione responsabile per il pagamento dei prodotti ricevuti.
D. Persona o organizzazione che riceve un prodotto.
E. Persona o organizzazione che definisce i requisiti per i risultati di un processo.
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Come si deve comportare una organizzazione, ai fini del rispetto della norma UNI EN ISO 9001:2000/2008,
quando possiede più di un tipo di cliente?
A. Non esistono organizzazioni che possiedono più tipi di cliente.
B. Deve tenere conto solo delle esigenze del tipo di cliente più importante come fatturato.
C. Deve tenere conto solamente delle esigenze del tipo di cliente più numeroso.
D. Deve cercare di tenere conto delle esigenze di tutte le tipologie di clienti interessati al prodotto/
servizio fornito.
E. Può scegliere il tipo di cliente di riferimento.
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Quale, tra quelli che seguono, ritenete che sia il più importante requisito generale della norma UNI EN ISO
9001:2000/2008?
A. La determinazione dei processi necessari al sistema di gestione per la qualità e le loro
interazioni e controlli.
B. La stesura di un adeguato manuale della qualità.
C. la stesure delle procedure previste dalla norma.
D. Il controllo del rispetto della corretta applicazione delle procedure.
E. L’attuazione di un adeguato controllo dei prodotti e servizi erogati.
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Quali sono i campi di applicazione delle norme UNI EN ISO 9001:2000/2008?
A. possono essere utilizzate solo in campi generici perché per settori specifici esistono norme
specifiche;
B. possono essere utilizzate al posto delle specifiche di prodotto;
C. sono complementari ai requisiti relativi ai prodotti;
D. hanno l'obiettivo di garantire l'uniformità dei SGQ tra le aziende.
E. sono utilizzabili solo nel comparto industriale..
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Quale è lo scopo principale della norma UNI EN ISO 9001:2000/2008?
A. Garantire il controllo della qualità dei prodotti e servizi erogati
B. Consentire la certificazione del proprio sistema di gestione per la qualità
C. Garantite l’uguaglianza dei sistemi di gestione per la qualità anche di organizzazioni che operano in
settori differenti.
D. Assicurare la bontà dei prodotti e servizi erogati.
E. Definire i requisiti che deve possedere un organizzazione per dimostrare la capacità di
produrre prodotti e servizi che soddisfino le esigenze.
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Modulo 2
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Che cosa specifica la norma UNI-EN-ISO 9001:2000/2008?
A. Un modello di Assicurazione della Qualità.
B. Requisiti necessari per rispettare tutte le esigenze dei clienti.
C. Requisiti specifici di da applicare al settore dei servizi.
D. I requisiti di un Sistema di Gestione per la Qualità.
E. Principi generali sulla qualità e sui Sistemi qualità
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I requisiti della norma UNI EN ISO 9001:2000/2008:
A. Si applicano solo alle organizzazioni che realizzano prodotti ad alto rischio.
B. Riguardano le sole organizzazioni industriali.
C. Riguardano le organizzazioni che hanno a che fare con la pubblica amministrazione
D. Riguardano solo i prodotti alimentari
E. Sono di carattere generale e si applicano a tutte le organizzazioni, indipendentemente dal tipo
e dimensioni.
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La norma UNI EN ISO 9001:2000/2008 promuove l’adozione di un approccio per processi nelle
organizzazioni; che cosa è necessario fare, secondo voi, per soddisfare questo requisito generale?
A. Deve anzitutto identificare i responsabili dei processi (process owner).
B. Deve disporre di uno schema a blocchi che individui tutti i processi dell’organizzazione.
C. Deve correlare tutti i processi con le funzioni aziendali che governano l’organizzazione.
D. Deve disporre di obiettivi misurabili per tutti i processi aziendali.
E. Deve identificare i processi necessari a raggiungere gli obiettivi, assicurarne il funzionamento e
monitorarne e migliorarne l’efficacia.
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Secondo la norma ISO 9000:2005, che cosa è un processo?
A. Qualsiasi attività aziendale.
B. Un’attività che trasforma materia prime in prodotti o servizi.
C. Un insieme di attività che trasformano elementi di ingresso in elementi in uscita
D. L’insieme delle materie prime, delle risorse e delle attività necessarie per realizzare un prodotto.
E. Le attività coordinate e sistematiche attuate per soddisfare esigenze espresse o implicite.
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L'approccio per processi, quando applicato ai sistemi di gestione per la qualità, sottolinea l'importanza:
A. del rispetto delle leggi e dei regolamenti
B. del conseguimento dei risultati e dell'efficacia dei processi.
C. dell'efficienza dei processi e della riduzione dei costi.
D. del miglioramento continuo.
E. della soddisfazione dei clienti.
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Secondo la norma UNI EN ISO 9001:2000/2008, quale è il requisito più importante che una organizzazione
deve soddisfare relativamente ai processi che hanno influenza sulla qualità del prodotto e che affida
all’esterno?
A. Deve garantire l’esistenza di adeguate specifiche di acquisto.
B. Deve cercare di ottenere il miglior rapporto tra qualità e prezzo
C. Deve garantire il rispetto delle scadenze.
D. Deve assicurarsi della conformità del sistema di gestione per la qualità dell’organizzazione alla quale
ha affidato il processo
E. Deve assicurare il controllo dei processi anche se affidati all’esterno.
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Modulo 2
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Secondo la norma UNI EN ISO 9001:2000/2008, che cosa deve fare una organizzazione qualora scelga di
affidare all’esterno processi che possono influenzare la conformità dei prodotti?
A. Deve solo garantire la correttezza delle specifiche.
B. Deve selezionare i fornitori in modo che forniscano adeguate garanzie di rispetto delle specifiche.
C. Deve utilizzare unicamente fornitori con un sistema digestione per la qualità certificato.
D. Deve assicurare di tenere sotto controllo tali processi.
E. Deve concordare adeguati controlli e collaudi.
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Un'organizzazione che eroga corsi di formazione sulla qualità, ne commissiona la progettazione all'esterno
ed ha scritto nel proprio manuale della qualità:
«L'azienda non esegue la progettazione, che viene affidata a consulenti specializzato esterni. Per questa
ragione la progettazione viene esclusa dai processi di responsabilità dell'azienda e viene trattata unicamente
come l'approvvigionamento di servizi esterni»
Se voi foste un valutatore come considerereste l'affermazione, alla luce delle norme ISO 9001:2000?
A. Ritenete la spiegazione soddisfacente e considerate la progettazione come un processo escluso.
B. Ritenete la spiegazione soddisfacente e vi riservate di verificare se esiste un elenco aggiornato dei
progettisti.
C. Fareste una raccomandazione sulla necessità di una qualificazione accurata dei progettisti esterni.
D. Contestate una Non Conformità perché la norma ISO 9001:2000/2008 richiede che
l'organizzazione tenga sotto controllo anche processi affidati all'esterno se questi hanno
influenza sulla qualità.
E. Richiedete unicamente che l'esclusione venga indicata nel manuale in modo più esplicito e che
vengano chiaramente identificate le cause dell'esclusione in conformità a quanto previsto dalla
norma ISO 9001:2000/2008.
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Modulo 2
Lucidi seconda parte 2.3.1.1 ~ 2.3.3.1
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Quali ritenete che sia, tra quelle che seguono, la principale responsabilità che compete all'alta direzione di
una organizzazione per quanto attiene il suo Sistema di Gestione per la Qualità?
A. Istituire e mantenere un Sistema di Gestione per la Qualità documentato.
B. Predisporre il manuale della qualità, le procedure e le istruzioni.
C. Stabilire la politica per la qualità e definire gli obiettivi.
D. Garantire ai clienti la capacità dell'azienda di fornire prodotti eccellenti.
E. Attuare un esauriente sistema di verifiche ispettive interne.
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La direzione deve dare evidenza del suo impegno relativamente al sistema di gestione per la qualità. Quali
azione deve attuare per fornire tale evidenza? Individuate, tra quelle che seguono, l’azione NON prevista.
A. Assicurare la disponibilità delle risorse.
B. Comunicare all’organizzazione l’importanza dei requisiti dei clienti.
C. Comunicare all’organizzazione l’importanza dei requisiti cogenti applicabili.
D. Ottenere la certificazione del proprio Sistema di Gestione per la Qualità.
E. Assicurare che siano definiti obiettivi per la qualità.
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Cosa deve fare la direzione per garantire l'attenzione ai clienti?
A. Identificare le loro esigenze e soddisfarle adeguatamente.
B. Effettuare una frequente indagine sulla soddisfazione dei clienti e le coerenti azioni di
miglioramento continuo.
C. Garantire la chiarezza del rapporto contrattuale e dei requisiti tecnici.
D. Garantire un'adeguata gestione dei reclami.
E. Assicurare un buon rapporto qualità prezzo ed un servizio adeguato.
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Secondo la norma UNI EN ISO 9001:2000/2008, a chi spetta il compito di definire la politica della qualità?
A. All'amministratore delegato dell’organizzazione.
B. Al direttore generale.
C. Al direttore della Assicurazione Qualità.
D. All'alta direzione.
E. Al presidente dell’organizzazione.
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Individuate quale, fra quelli che seguono, rappresenta un obiettivo per la qualità definito e misurabile,
secondo la norma UNI EN ISO 9001:2000/2008
A. Migliorare con continuità la soddisfazione del cliente.
B. Migliorare la puntualità delle consegne del 3.5%
C. Migliorare la qualità della produzione.
D. Migliorare la gestione del personale.
E. Ridurre le spese di trasferta.
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Quali caratteristiche devono possedere gli obiettivi per la qualità, secondo la norma UNI-EN-ISO
9001:2000/2008?
A. Devono essere inseriti nel piano della qualità.
B. Devono essere assegnati individualmente.
C. Devono essere assegnati a tutte le funzioni aziendali che riportano all'alta direzione
D. Devono essere relativi unicamente a processi direzionali.
E. Devono essere misurabili e coerenti con la politica per la qualità.
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Modulo 2
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Che cosa richiede la corretta pianificazione di una attività? Fate attenzione perché le risposte che seguono
sono molto simili e dovete identificare quella più completa e corretta.
A. La definizione delle attività necessarie per raggiungere gli obiettivi, la definizione delle attività e del
coordinamento, la definizione dei tempi e dei controlli.
B. Una chiara identificazione degli obiettivi, l’identificazione dei processi necessari per
raggiungerli e delle risorse necessarie, la definizione dei tempi e dei controlli.
C. Una chiara identificazione degli obiettivi, la definizione dei tempi e dei controlli.
D. Una chiara identificazione degli obiettivi, le risorse economiche e la definizione delle attività
necessarie per conseguirli,la definizione delle attività, delle partecipazione e del coordinamento.
E. Una chiara identificazione dei tempi dei mezzi e delle risorse umane.
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Quale delle affermazioni che seguono, relativa al riesame della direzione, è del tutto corretta?
A. Il riesame deve essere effettuato senza preavviso.
B. il riesame deve essere effettuato a cura del responsabile della qualità.
C. il riesame riguarda soprattutto il manuale delle qualità , le relative procedure ed il loro rispetto.
D. il riesame deve essere effettuato prima della verifica ispettiva di certificazione e di rinnovo.
E. Il riesame riguarda soprattutto la valutazione dell’andamento dei processi aziendali in
relazione agli obiettivi fissati.
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Secondo la norma UNI-EN-ISO 9001:2000/2008, il riesame da parte della direzione:
A. Deve essere fatto mensilmente.
B. Deve essere fatto annualmente.
C. Deve essere fatto ad intervalli prestabiliti.
D. Fa parte dei documenti che descrivono il aziendale.
E. Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
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Il riesame della direzione deve prendere in esame molti elementi. Individuate, tra quelli che seguono,
l'elemento NON previsto dalla norma.
A. Risultati delle verifiche ispettive.
B. Stato delle azioni preventive e correttive.
C. I risultati economici dell’esercizio.
D. La gestione dei prodotti non conformi ed i costi relativi.
E. Le informazioni di ritorno da parte dei clienti.
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Modulo 2
Lucidi terza parte 2.4.1.1 ~ 2.4.2.1
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Che cosa tratta la norma UNI EN ISO 9001:2000/2008 nel paragrafo dedicato alla pianificazione
della realizzazione del prodotto?
A. La predisposizione degli strumenti di produzione.
B. La pianificazione e sviluppo di tutti i processi necessari alla realizzazione del prodotto.
C. La pianificazione di tutti i processi dell’organizzazione.
D. La pianificazione e predisposizione dei processi di controllo della qualità.
E. La progettazione e sviluppo dei prodotti.
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La norma UNI EN ISO 9001:2000/2008 definisce che cosa l’organizzazione deve determinare per la
pianificazione del prodotto. Identificate, tra quelli che seguono, l’elemento che la norma NON prevede.
A. Gli obiettivi per la qualità ed i requisiti relativi al prodotto.
B. L’esigenza di stabilire processi e predisporre documenti , e di fornire risorse specifiche per il
prodotto.
C. Definire la redditività del progetto.
D. Le richieste attività di verifica, validazione, monitoraggio, misurazione,ispezione e prove specifiche
per il prodotto ed i relativi criteri di accettazione.
E. Le registrazioni necessarie a fornire evidenza che i processi di realizzazione e il prodotto risultante
soddisfino i requisiti.
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Quali requisiti deve soddisfare il riesame della progettazione secondo la norma UNI EN ISO
9001:2000/2008?
A. Deve essere condotto solamente prima di avviare il progetto.
B. Deve essere condotto dal solo personale del progetto.
C. Deve essere condotto da personale competente.
D. Deve essere condotto da personale indipendente.
E. Deve valutare e analizzare il progetto con la collaborazione delle funzioni aziendali coinvolte.
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Come si applica il paragrafo 7.2.2 della norma UNI-EN-ISO 9001:2000/2008, "Riesame dei requisiti relativi
al prodotto", al caso di prodotti a catalogo?
A. Non si applica ai prodotti a catalogo.
B. Il riesame dei requisiti relativi al prodotto, nel caso di prodotti a catalogo, riguarda solo il prezzo.
C. Il catalogo è parte integrante del riesame dei requisiti relativi al prodotto.
D. Si applica solo nel caso di vendite per corrispondenza.
E. Il riesame dei requisiti relativi al prodotto riguarda solo i prodotti realizzati su commessa.
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Il paragrafo 7.3.3 della norma UNI-EN-ISO 9001:2000/2008 prevede che gli elementi in uscita dalla
progettazione debbano:
A. Essere documentati ed espressi in modo da potere essere verificati e validati a fronte dei dati e
requisiti di base.
B. Includere o richiamare i criteri di documentazione.
C. Essere concordati con il cliente.
D. Essere adeguatamente valutati dal responsabile del progetto.
E. Debbano essere espressi in modo comprensibile per la fabbrica.
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Validare il progetto, secondo la norma UNI-EN-ISO 9001:2000/2008, significa:
A. Valorizzare il progetto in termini economici.
B. Emettere ufficialmente la documentazione del progetto.
C. Assicurare che il prodotto soddisfi a determinate esigenze e/o requisiti dell'utilizzatore.
D. Approvare formalmente la documentazione del progetto.
E. Verificare la rispondenza ai dati e requisiti di base della progettazione.
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Modulo 2
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Quali requisiti deve soddisfare il riesame della progettazione secondo la norma UNI-EN-ISO
9001:2000/2008?
A. Deve essere condotto prima di avviare il progetto.
B. Deve essere condotto dal solo personale del progetto.
C. Deve essere condotto senza la partecipazione dei progettisti.
D. Deve assicurare che i risultati del progetto soddisfino i requisiti di base.
E. Deve essere una valutazione ed analisi critica svolta da funzioni aziendali interessate.
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La norma UNI EN ISO 9001:2000/2008 prevede che l'organizzazione determini i più importanti requisiti
relativi al prodotto. Quali sono questi requisiti?
A. Requisiti specificati dai clienti.
B. Requisiti relativi alla consegna.
C. Requisiti non precisati dal cliente, ma necessari per l'uso specificato.
D. Requisiti stabiliti dall'organizzazione stessa.
E. Tutti i requisiti precedenti
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Come deve essere interpretato, in una piccola azienda, il paragrafo della norma UNI EN ISO
9001:2000/2008 riguardante la pianificazione della realizzazione del prodotto?
A. Deve essere applicato solo ai progetti complessi.
B. Può essere sufficiente disporre di un elenco degli elaborati e della previsione della fasi di verifica e
validazione.
C. L'applicazione di questo punto della norma non dipende dalle dimensioni dell'azienda.
D. Questo paragrafo non esiste nella norma UNI EN ISO 9001:2000/2008.
E. Nelle aziende piccole, il paragrafo relativo alla pianificazione del prodotto non è applicabile.
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La norma UNI EN ISO 9001:2000/2008 richiede una specifica attività di pianificazione del processo di
progettazione?
A. No, la norma prevede solo una generica pianificazione del sistema di gestione per la qualità
B. Si, ma unicamente ne caso di progetti particolarmente complessi.
C. La norma citata non lo prescrive come requisito specifico, ma è comunque consigliabile effettuarla.
D. La norma citata prevede esplicitamente il requisito della pianificazione del processo di
progettazione.
E. No, perché è parte integrante del processo di pianificazione generale.
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Modulo 2
Lucidi quarta parte 2.5.1.1 ~ 2.5.5.3
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La norma UNI EN ISO 9001:2000/2008 richiede il monitoraggio e misurazione della soddisfazione del
cliente. Che cosa richiede in modo specifico ?
A. Di effettuare delle indagini campionate di soddisfazione dei clienti
B. Di stabilire il metodo per ottenere ed utilizzare le informazioni sulla
soddisfazione dei
clienti.
C. Di migliorare con continuità la soddisfazione dei clienti.
D. Di gestire correttamente i reclami dei clienti.
E. Di inviare a tutti i clienti degli adeguati questionari.
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Che cosa è la valutazione della “soddisfazione del cliente” nell’attività formativa?
A. un numero che esprime quanto gli allievi hanno imparato.
B. un indicatore della qualità dell’attività della classe docente.
C. un numero che serve a migliorare l’attività didattica.
D. un processo come tutti gli altri che deve essere progettato attuato e valutato al fine di
migliorare tutti gli aspetti dell’attività formativa.
E. La percentuale degli allievi promossi alla classe superiore.
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Secondo la UNI-EN-ISO 9001:2000/2008, quale è lo scopo principale delle verifiche ispettive?
A. Garantire la qualità dei prodotti e servizi.
B. Garantire la massima soddisfazione del cliente esterno e interno.
C. Verificare se sono rispettate le specifiche di prodotto.
D. Validare la qualità del prodotto nelle reali condizioni di utilizzo.
E. Nessuna delle risposte precedenti.
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Su quali elementi deve essere basato il piano generale delle verifiche ispettive?
A. Sulla necessità di effettuare una verifica ispettiva in ogni funzione aziendale almeno una volta
l'anno.
B. Cambiamenti significativi nei tipi di prodotti venduti.
C. Cambiamenti importanti nelle sedi ove è localizzata l'azienda.
D. Sullo stato e importanza delle attività da sottoporre a verifica.
E. Cambiamenti significativi nell'organigramma.
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Secondo la norma ISO 9001:2000/2008, le verifiche ispettive interne del Sistema di Gestione per la Qualità:
A. Devono stabilire l'efficace attuazione ed aggiornamento del sistema di gestione per la qualità.
B. Devono essere effettuate con un preavviso minimo.
C. Devono essere effettuate almeno una volta all'anno.
D. Devono essere condotte dal responsabile delle verifiche ispettive.
E. Devono essere eseguite da personale avente un adeguato titolo di studio.
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Quale è lo scopo principale delle verifiche ispettive interne della qualità?
A. Garantire la qualità dei prodotti e servizi.
B. Garantire la massima soddisfazione del cliente esterno e interno.
C. Verificare se sono rispettate le specifiche di prodotto.
D. Validare la qualità del prodotto nelle reali condizioni di utilizzo.
E. Stabilire se il Sistema di Gestione per la Qualità è conforme a quanto pianificato ed attuato
efficacemente.
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Modulo 2
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Il monitoraggio dei processi, secondo la norma UNI EN ISO 9001:2000/2008 …
A. Si effettua allo scopo di tenere sotto controllo la capacità dei processi ad ottenere i risultati
pianificati.
B. Non è un requisito della norma UNI EN ISO 9001:2000/2008.
C. Era previsto dalla norma ISO 9001 del 1994, ma è stato successivamente eliminato perché troppo
restrittivo.
D. E’ un requisito previsto nelle procedure per la realizzazione del prodotto.
E. Riguarda unicamente i processi di produzione continua.
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La norma ISO 9001:2000/2008 ha preso in considerazione anche la validazione dei processi di produzione
ed erogazione dei servizi?
A. Nella norma ISO 9001:2000/2008 si tratta solo la validazione della progettazione.
B. La validazione dei processi è trattata solo nella ISO 9004:2000
C. Il requisito della norma citato, tratta la verifica dei prodotti
D. Si, e riguarda in particolare i processi il cui risultato finale non può essere verificato da
successive attività di misurazione.
E. La validazione riguarda solo la capacità dei processi.
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Secondo la norma UNI-EN-ISO 9001/2008, come occorre trattare il prodotto al quale sono state apportate
correzioni per eliminare delle non conformità?
A. Deve essere sottoposto a esami e prove più severi di quelli previsti inizialmente.
B. Deve essere ricontrollato in accordo ai requisiti del piano di qualità e/o delle procedure.
C. Non può essere consegnato al cliente se non dopo sua esplicita autorizzazione.
D. La norma citata non tratta questo argomento.
E. Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
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Secondo la norma UNI-EN-ISO 9001:2000/2008, quale è il modo corretto per trattare un prodotto non
conforme ai requisiti?
A. Autorizzandone l’utilizzazione, il rilascio o l’accettazione sotto concessione da parte
dell’autorità pertinente e, ove applicabile, dal cliente.
B. Unicamente scartando il prodotto non conforme.
C. Unicamente declassando il prodotto non conforme.
D. Senza particolari azioni se il prodotto può essere utilizzato anche se non conforme.
E. La decisione spetta unicamente al fornitore.
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Secondo la norma UNI-EN-ISO 9001:2000/2008, quale è, tra quelli che seguono, il modo corretto di trattare
un prodotto non conforme ai requisiti?
A. I prodotti non conformi vanno tutti scartati
B. I prodotto non conformi possono essere utilizzati se la differenza rispetto alle specifiche è inferiore
al 5%.
C. I prodotti non conformi devono essere utilizzati per altri scopi.
D. Devono essere intraprese azioni per eliminare le non conformità rilevate.
E. La norma citata non tratta questo argomento
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Nella organizzazione è stato riscontrato un aumento di difettosità al collaudo finale. Quale ritenete che sia il
comportamento più corretto?
A. Migliorare la competenza della mano d’opera
B. Migliorare i collaudi finali
C. Verificare anzitutto la correttezza delle specifiche.
D. Anzitutto è necessario sospendere la produzione.
E. E’ necessario anzitutto conoscere i dati relativi alla difettosità ed indagare sulle sue cause.
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Modulo 2
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La norma ISO 9001:2000/2008 ha introdotto il requisito dell'analisi dei dati. Quale ritenete che sia lo scopo
di questo requisito?
A. La verifica che esiste un continuo monitoraggio dei dati più importanti.
B. Il controllo che i dati più importanti vengano raccolti e registrati
C. La verifica della disponibilità dei risultati dei controlli e collaudi dei prodotti destinati ai clienti.
D. La verifica che i dati relativi ai prodotti, ai processi ed ai clienti vengano utilizzati per il
miglioramento continuo
E. La registrazione dei dati raccolti.
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Le azioni correttive previste dalla norma UNI-EN-ISO 9001:2000/2008, richiedono:
A. L'eliminazione dei difetti riscontrati
B. La sostituzione delle parti riscontrate difettose.
C. L'individuazione delle cause delle non conformità e la loro eliminazione.
D. L'individuazione dei responsabili dei difetti per effettuare una efficace addestramento.
E. L'identificazione e la rintracciabilità dei prodotti difettosi.
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Le azioni preventive previste dalla norma UNI-EN-ISO 9001:2000/2008 richiedono tra l'altro:
A. L'eliminazione delle non conformità e dei difetti riscontrati.
B. L'uso di sistemi informativi.
C. L'individuazione delle cause delle non conformità potenziali e la rimozione delle loro cause.
D. L’attuazione delle azioni necessarie ad evitare che si ripetano non conformità.
E. L’identificazione dei difetti e la loro eliminazione per evitare che si ripetano.
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Che cosa richiedono, tra l’altro, le azioni preventive previste dalla norma ISO 9001:2000/2008?
A. L'individuazione delle non conformità potenziali e la rimozione delle loro cause.
B. La rimozione delle cause delle non conformità..
C. L’attuazione delle azioni necessarie per eliminare i difetti.
D. Un adeguato sistema informativo al fine di prevenire le non conformità.
E. L'individuazione e la rimozione delle non conformità.
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Che cosa differenzia le azioni correttive dalle correzioni? ( fate attenzione perché alcune risposte sono molto
simili)
A. La correzione è la rimozione della non conformità, mentre l’azione correttiva è la ricerca della
causa della non conformità e la loro rimozione.
B. La correzione è la rimozione della causa della non conformità.
C. L’azione correttiva è la rimozione della causa delle non conformità potenziali
D. La correzione è la rimozione dei difetti potenziali.
E. L’azione correttiva è la rimozione delle non conformità.
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In una procedura per le azioni preventive, una organizzazione ha scritto tra l’altro: “... l’azienda si impegna a
ricercare le cause delle non conformità in modo da evitare il ripetersi delle stesse”. Come giudicate questa
affermazione?
A. L’affermazione è corretta.
B. L’affermazione sarebbe corretta se venissero indicate anche le azioni da fare per ricercare le cause
della non conformità.
C. L’affermazione indica che l’azienda ha confuso le azioni preventive con le azioni correttive.
D. L’affermazione è corretta, ma insufficiente a garantire che le non conformità si possano ripetere.
E. L’affermazione è corretta nella sostanza, ma espressa in modo errato.
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Modulo 2
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Qual è secondo voi il modo più efficace, tra quelli elencati, per attuare il miglioramento continuo?
A. La certificazione del sistema di gestione per la qualità.
B. La definizione della politica della qualità
C. La raccolta dei dati
D. Un attento governo dei processi
E. La corretta gestione dei reclami
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Quale è la condizione più importante, tra quelle che seguono, per il successo del miglioramento continuo?
A. Assegnare le giuste priorità.
B. Ottenere risultati rapidi.
C. Avere costi bassi.
D. Coinvolgere solo il personale operativo.
E. Essere guidati e sostenuti dalla direzione.
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Qual è secondo voi, tra quelli che seguono, il modo più efficace per attuare il miglioramento continuo?
A. L'assegnazione di obiettivi per la qualità
B. La definizione della politica della qualità
C. Dei collaudi finali stringenti
D. Il governo dei processi
E. La corretta gestione dei reclami
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Modulo 2
Lucidi quinta parte 2.6.1.1 ~ 2.8.1.2
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Qual è lo scopo principale delle ispezioni di prodotto?
A. Garantire ai clienti la qualità da loro desiderata.
B. Autorizzare la consegna dei prodotti.
C. Garantire il rispetto delle procedure di collaudo.
D. Valutare la conformità del prodotto mediante misurazioni, osservazioni o prove.
E. Verificare la conformità del sistema di gestione per la qualità.
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Quando vengono effettuate le ispezioni?
A. Solo all’arrivo delle materie prime (controlli in arrivo)
B. Solo durate le fasi intermedie di lavorazione (controlli intermedi)
C. In qualsiasi fase dello sviluppo e realizzazione del prodotto.
D. Solo nella fase finale della produzione (collaudi finali)
E. Prima della consegna al cliente.
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Quale è lo scopo principale delle verifiche ispettive interne del sistema di gestione per la qualità?
A. Garantire la qualità dei prodotti e servizi.
B. Garantire la massima soddisfazione del cliente esterno e interno.
C. Verificare se sono rispettate le specifiche di prodotto ed i requisiti cogenti.
D. Validare la qualità del prodotto nelle reali condizioni di utilizzo.
E. Verificare se il Sistema di Gestione per la Qualità è conforme a quanto pianificato ed attuato
efficacemente.
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Su quali elementi deve essere principalmente basato il piano generale delle verifiche ispettive?
A. Sulla necessità di effettuare una verifica ispettiva in ogni funzione aziendale almeno una volta
l'anno.
B. Cambiamenti significativi nei tipi di prodotti venduti.
C. Cambiamenti importanti nelle sedi ove è localizzata l'azienda.
D. Sullo stato e importanza delle attività da sottoporre a verifica.
E. Cambiamenti significativi nell'organizzazione
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Secondo la norma UNI EN ISO 9001:2000/2008, le verifiche ispettive interne del Sistema di gestione per la
Qualità devono:
A. stabilire l'efficace attuazione del sistema di gestione per la qualità.
B. essere effettuate senza preavviso.
C. essere effettuate almeno una volta l’anno.
D. essere condotte dal responsabile delle verifiche ispettive.
E. essere eseguite da personale avente un adeguato titolo di studio.
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Lo scopo principale delle verifiche ispettive è:
A. Soddisfare il requisito pertinente della norma UNI EN ISO 9001:2000/2008.
B. Soddisfare la procedura sulle verifiche ispettive.
C. Garantire la qualità dei prodotti e servizi erogati.
D. Garantire il rispetti della politica della qualità.
E. Valutare in quale misura i criteri di audit sono soddisfatti.
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Modulo 2
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Quale è la differenza più importante tra ispezione e verifica ispettiva?
A. La ispezione riguarda i prodotti e la verifica ispettiva riguarda i processi.
B. la verifica ispettiva ha una durata molto maggiore della ispezione.
C. La verifica ispettiva richiede personale specializzato.
D. L’ispezione richiede strumentazione adeguata.
E. l’ispezione deve valutare la conformità con le specifiche mentre la verifica ispettiva valuta in
quale misura sono soddisfatti i criteri di audit.
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Individuate tra quelle che seguono l’attività che è più vicina al concetto di verifica ispettiva.
A. Il controllo arrivi
B. L’accertamento della corretta attuazione di un processo.
C. I controlli in entrata.
D. Il collaudo finale.
E. La misurazione del rispetto di una grandezza di specifica.
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Quale, delle affermazioni seguenti, relative alle verifiche ispettive di prima, seconda e terza parte, è corretta?
(fate attenzione perché alcune risposte sono simili)
A. La verifica di prima parte è effettuata dalla organizzazione sul proprio sistema di gestione per la
qualità per conto dell’organismo di certificazione.
B. La verifica ispettiva di seconda parte è effettuata da una organizzazione su un proprio
fornitore.
C. La verifica ispettiva di seconda parte è effettuata dall’organismo di certificazione su un fornitore
dell’organizzazione da certificare.
D. La verifica ispettiva di terza parte è effettuata da un cliente su un proprio fornitore.
E. La verifica ispettiva di prima parte è effettuata dalla organizzazione da valutare per conto
dell’organismo di certificazione.
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Una verifica ispettiva condotta da un consulente per conto della direzione dell’organizzazione valutanda, é
da considerare:
A. Una verifica ispettiva di seconda parte.
B. Una verifica ispettiva di prima parte
C. Una verifica ispettiva di terza parte.
D. Un consulente non può effettuare verifiche ispettive di prima parte.
E. La definizione di verifiche ispettive di prima, seconda o terza parte non esiste nella norma citata.
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Chi è il committente di una verifica ispettiva che ha come scopo la certificazione del sistema di gestione per
la qualità?
A. L’organizzazione che richiede la certificazione.
B. L’organismo che dovrà rilasciare la certificazione
C. L’organismo di accreditamento.
D. Il responsabile della qualità dell’organizzazione da certificare.
E. I clienti dell’organizzazione da certificare.
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Che cosa significa “criteri dell’audit” secondo la norma UNI EN ISO 9000:2005?
A. L’insieme delle politiche, procedure o requisiti a fronte dei quali viene effettuato l’audit.
B. I metodi da utilizzare per effettuare l’audit.
C. Le regole che governano la corretta attuazione degli audit.
D. La norma UNI EN ISO 9000:2005 non definisce i criteri dell’audit.
E. I criteri dell’audit coincidono con la risultanze dell’audit.
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Modulo 2
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Come definireste con altre parole una persona competente?
A. Una persona con un adeguato livello di istruzione
B. Una persona molto esperta
C. Una persona adeguatamente addestrata
D. Una persona con adeguate conoscenze nel campo di applicazione
E. Una persona con adeguato livello di istruzione, addestramento, formazione ed esperienza
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Che cosa significa esattamente, secondo voi, il termine "competenza"?
A. Conoscere i principi di base.
B. Avere adeguata esperienza.
C. Sapere fare.
D. Avere adeguate conoscenze tecniche.
E. Avere una dimostrata capacità di utilizzare conoscenze ed abilità.
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Quale è il significato di “certificazione di conformità”, secondo la norma UNI EN ISO 9000:2005?
A. Soddisfacimento delle esigenze di tutte le parti interessate
B. Aderenza alle esigenze del cliente.
C. Soddisfacimento delle aspettative dei clienti.
D. Soddisfacimento di un requisito cogente.
E. L'atto di una parte terza indipendente, che attesta la conformità con i requisiti.
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Che cosa è una non conformità?
A. Il non soddisfacimento di un requisito del cliente.
B. Il mancato rispetto di una clausola contrattuale.
C. Il mancato rispetto delle regole di uso.
D. Mancato soddisfacimento di un requisito.
E. Tutte le definizioni precedenti sono corrette
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Che cosa significa, secondo la norma UNI EN ISO 9001.2000/2008 effettuare azioni preventive?
A. Eliminare i difetti e le non conformità prima della consegna al cliente.
B. Ricercare ed eliminare le cause delle non conformità in modo che si prevenga la loro ripetizione.
C. Attuare le tecniche chiamate “diagramma causa effetto”.
D. Individuare e rimuovere le cause delle non conformità potenziali.
E. Eliminare i difetti al loro insorgere e prima che provochino danni.
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Le azioni preventive previste dalla norma UNI-EN-ISO 9001.2000/2008, richiedono tra l'altro.
A. L'individuazione e la rimozione delle cause al fine di evitare il ripetersi delle non conformità.
B. L'uso di sistemi informativi adeguati.
C. La determinazione delle non conformità potenziali e delle loro cause.
D. Un adeguato controllo delle rimozione dei difetti.
E. L'individuazione e la rimozione delle cause delle non conformità.
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Effettuare le azioni correttive, secondo la norma UNI EN ISO 9001:2000/2008, significa:
A. Eliminare i difetti riscontrati
B. Sostituire le parti riscontrate difettose.
C. Individuare le cause delle non conformità e la loro eliminazione.
D. Individuare i responsabili dei difetti per effettuare una efficace addestramento.
E. Identificare e rendere rintracciabili i prodotti difettosi.
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Modulo 2
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Il diagramma causa - effetto (o di Ishikawa) serve a:
A. Correlare una causa ad un effetto.
B. Attuare le azioni correttive.
C. Verificare se un processo ha una “distribuzione normale”.
D. Determinare se i prodotti sono conformi.
E. Correlare più cause potenziali ad un effetto
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Quale è lo scopo del diagramma causa-effetto?
A. Evidenziare in un diagramma gli effetti di un determinato fenomeno.
B. Esprimere in forma grafica la relazione tra un fenomeno ed il suo effetto.
C. Esprimere i modo sintetico la relazione tra numerose cause ed i relativi effetti.
D. Esprimere in forma grafica la relazione esistente tra un effetto e le sue cause potenziali.
E. Esprimere graficamente in ordine di importanza le non conformità e le relativa cause.
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Secondo la norma ISO 9000:2005 che cosa significa il termine “ efficacia”?
A. Il modo più semplice di fare le cose
B. Il grado di realizzazione delle attività pianificate e di conseguimento dei risultati
C. Il rapporto tra il risultato ottenuto e le risorse impegnate
D. Il grado di attuazione di piani
E. La validità dei risultati ottenuti
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Secondo la norma ISO 9001:2000/2008 a chi spetta il compito di adottare le azioni per eliminare le non
conformità?
A. Al responsabile della Assicurazione Qualità dell'organizzazione valutata
B. Al rappresentante della direzione per il Sistema di Gestione per la Qualità.
C. All'alta direzione.
D. Ai responsabili delle aree sottoposte a verifica ispettiva.
E. Al valutatore d'accordo con il valutando
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Che cosa significa verificare l’efficacia delle azioni correttive?
A. Verificare che le azioni correttive siano state attuate correttamente
B. Verificare che le azioni correttive siano state attuate tempestivamente
C. Attuare un controllo sulle azioni effettuate
D. Verificare che le azioni correttive abbiano eliminato le non conformità.
E. Verificare che le azioni correttive siano state attuate senza spendere maggiori risorse di quelle
programmate.
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Che cosa si intende correntemente per autovalutazione, nel campo della qualità:
A. La valutazione dell’azienda prima della certificazione.
B. L’audit di particolari aree/aspetti dell’azienda.
C. La propria valutazione dell’azienda da fornire a specifici clienti.
D. Una valutazione dell’andamento economico dell’azienda,
E. Nessuna delle risposte precedenti è corretta.
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Modulo 2
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Che cosa si intende per autovalutazione?
A. Una valutazione effettuata con un sistema automatizzato.
B. Una valutazione preliminare del sistema di gestione per la qualità effettuata da un consulente in
attesa della certificazione.
C. Una stima preliminare dello stato della qualità dell’organizzazione
D. Una valutazione effettuata dall’organizzazione a fronte del modello della norma UNI EN ISO
9001:2000/2008
E. Un valutazione delle attività di una organizzazione a fronte di un modello preso come
riferimento.
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Quali ritenete siano gli obiettivi principali dell’autovalutazione?
A. Partecipare ai premi sulla qualità.
B. La certificazione presso enti pubblici.
C. La soddisfare esigenze dei clienti
D. Individuare le aree prioritarie per il miglioramento
E. Migliorare la qualità dei prodotti
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Quale è lo scopo principale dell’autovalutazione?
A. La certificazione
B. Migliorare la soddisfazione dei clienti
C. Valutare la capacità di autodiagnosi della organizzazione.
D. Individuare i punti di forza e di debolezza ai fine di migliorare questi ultimi.
E. Partecipare ai premi sulla qualità
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