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Bollettino n. 08/14
di Oddino Bin
Inviato il 5 Maggio 2014
INTERVENTI DI POST-EMERGENZA SUL DISERBO DEL MAIS
La carenza di precipitazioni dopo le semine del mais non ha favorito
l’efficacia dei diserbi di pre-emergenza rimasti a lungo in superficie su terreno
asciutto, ne consegue che, in molti casi si renderà necessario completare il
controllo delle malerbe con interventi di post-emergenza.
Si consiglia di valutare attentamente la situazione specifica su cui si andrà ad
intervenire al fine di scegliere gli interventi più opportuni:
1° scenario : con una presenza sporadica di infestanti va valorizzata
l’azione meccanica della sarchiatura e/o rincalzatura, operazioni che oltre
a controllare la flora presente migliorano la struttura superficiale del suolo e
permettono un utile interramento degli apporti azotati.
2° scenario : in presenza di solo convolvolo (non sensibile ai preemergenza) intervenire sulle aree in cui è presente, con prodotti ormonici
come dicamba o mcpa o loro miscele evitando di intervenire nelle ore più
calde.
3° scenario : in caso di infestazione mista di essenze dicotiledoni (foglie
larghe) come amaranto, abutilon, chenopodio, persicaria, erba morella, per
citare le più frequenti, scegliere tra i prodotti a base di dicamba,
mesotrione, sulcotrione, fluroxipir, bromoxinil o miscele tra gli stessi e
magari alternando negli anni i principi attivi onde evitare fenomeni di
resistenza o selezione da parte della flora infestante.
4° scenario : con infestazioni miste di “foglie larghe” e graminacee come
setaria, digitaria, giavoni e sorghetta, ai prodotti indicati al punto
precedente vanno aggiunti i graminicidi a base di nicosulfuron,
rimsulfuron o foramsulfuron considerando che questi svolgono
un’azione importante anche contro le principali dicotiledoni per cui
potranno essere leggermente ridotti i dosaggi previsti in etichetta per
questo gruppo di infestanti.
5° scenario : se siamo in presenza di una modesta popolazione di “foglie
larghe” e sono in via di emergenza infestazioni di essenze graminacee
(spesse volte queste emergono più tardi) conviene attendere la loro
completa emergenza per intervenire con i soli graminicidi per un più
efficace controllo di giavoni, sorghetta da seme e da rizoma; i graminicidi,
come ricordato, agiranno anche sulle “foglie larghe” eventualmente
presenti.
In tutti i casi gli interventi di sarchiatura aiutano a dare “il colpo di grazia” alle
malerbe ma conviene attendere almeno 5-7 giorni dopo il diserbo chimico per
non interrompere il processo di traslocazione delle molecole verso le radici delle
infestanti.
Se oggi la tecnica di controllo della flora infestante si basa ancora sul
fondamentale contributo del mezzo chimico, in futuro, con la messa a punto delle
attrezzature guidate in regime di “precision farming” avremo la possibilità di
ridurre drasticamente gli apporti chimici con indubbi benefici di carattere
ambientale ed anche economico. Sono già in atto delle sperimentazioni in campo
aperto, anche sul nostro territorio.
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