Gli indicatori per l’analisi della
congiuntura
Cos’è la congiuntura
• Con il termine congiuntura si tende ad indicare la
coesistenza, in ogni momento, di elementi
diversi, la cui composizione dà luogo ad
un’evoluzione o ad un fatto specifico.
• La congiuntura economica può allora definirsi
come il combinarsi, in ogni momento, di
fenomeni socio-economici che determinano una
particolare evoluzione del sistema economico.
(Congiuntura economica e previsione; I.Cipolletta)
La congiuntura
• Il compito di chi svolge un’analisi di tipo
congiunturale è quello di osservare i fenomeni
economici nel presente o comunque in un arco
temporale riguardante il breve/brevissimo
periodo (giorni/mesi/trimestri).
• L’analisi del presente non può prescindere dalla
conoscenza del passato per capire quale
momento stia attraversando il ciclo economico
(l’entrata in un periodo di recessione; l’inizio
della ripresa, pur continuando a stare in una
situazione economica di recessione; la fase di
espansione).
La congiuntura
• L’analisi del presente è poi fondamentale per
effettuare una diagnosi del prossimo futuro
(quindi per proiettare le tendenze di lungo
periodo) e per formulare le scelte di politica
economica considerate più opportune.
• Il conginturalista utilizza degli strumenti per
misurare l’evoluzione ciclica di un’economia.
Questi sono chiamati Indicatori congiunturali.
Gli Indicatori congiunturali
• Gli indicatori congiunturali sono di due tipi:
- indicatori quantitativi, che misurano la dinamica
effettiva delle variabili. Essi sono rilevati dall’Istat con
cadenza mensile o trimestrale.
- indicatori qualitativi, le cosiddette survey, che
“misurano” l’umore dei principali attori del mercato
(famiglie e imprese) e ne anticipano i comportamenti.
Hanno cadenza mensile e ottengono informazioni sullo
stato corrente e sulle aspattative fino ai 3 mesi. Essi sono
stati prodotti dall’Isae fino al 31 Dicembre del 2010, dal 1
Gennaio 2011 sono prodotte dall’Istat.
Gli indicatori quantitativi
• I principali indicatori quantitativi sono:
- Le componenti del Conto risorse e impieghi;
- L’indice di produzione industriale;
- Le statistiche del commercio estero di beni;
- L’indice dei prezzi al consumo;
- La rilevazione campionaria sulle forze di lavoro.
L’indice di produzione industriale
• L’indice di produzione industriale misura la variazione nel tempo
del volume fisico della produzione effettuata dall’industria in
senso stretto (industria con esclusione delle costruzioni).
• Si tratta di una rilevazione statistica campionaria (un panel di
circa 4300 imprese), che misura il volume di produzione dei beni
inclusi in un paniere rappresentativo di 541 voci di prodotto.
• La classificazione delle attività economiche è quella Ateco 2007.
• La rilevazione è mensile ed è resa disponibile dall’Istat con quasi
due mesi di ritardo rispetto al dato che si osserva (l’ultimo dato
reso disponibile il 10 Maggio si riferisce all’indice di produzione
del mese di Marzo).
L’indice di produzione industriale
• Il comunicato dell’Istat rende noti l’indice di produzione generale e quelli
per Raggruppamenti Principali di Industrie (Rpi): beni di consumo
durevoli, beni di consumo non durevoli, beni strumentali, beni intermedi e
energia. Una disaggregazione maggiore è disponibile sulla banca dati
congiunturale ConIstat.
• Le serie rese disponibili sono in dati grezzi; dati destagionalizzati (i dati
vengono depurati da quelle variazioni stagionali, che impediscono di
cogliere correttamente l’evoluzione di breve termine dei fenomeni
considerati, come ad es. il picco di consumi per il Natale o la caduta della
produzione ad Agosto); dati corretti per gli effetti di calendario (i dati
vengono depurati della componente attribuibile agli effetti del diverso
numero di giorni di lavoro presenti nei singoli periodi dell’anno: festività
mobili (festività pasquali, anno bisestile).
L’Indice di produzione industriale
• Possiamo cogliere movimenti in espansione o in
contrazione, nel breve periodo, calcolando le variazioni
delle variabili che stiamo osservando in termini
congiunturali o tendenziali.
• Definiamo variazioni congiunturali quelle che si hanno
sul periodo precedente:
g=(x1/x0-1)*100
• Definiamo variazioni tendenziali quelle che si hanno sullo
stesso periodo dell’anno precedente:
g=(x12/x0-1)*100
SERIE STORICHE
Tabella 1. Indici generali della produzione industriale: destagionalizzati, corretti per gli effetti di
calendario e grezzi (base 2005=100).
Produzione industriale:
dati destagionalizzati (a)
Periodo
INDICI
2008
2009
2010
2010
II-trim.
III-trim.
IV-trim.
2011
I-trim.
2009
marzo
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre
2010
gennaio
febbraio
marzo
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre
2011
gennaio
febbraio
marzo
-
Variazioni
congiunturali
percentuali
-
Produzione industriale:
dati corretti per gli effetti di
calendario (b)
INDICI
101,8
82,6
87,9
Variazioni
tendenziali
percentuali
-3,4
-18,9
6,4
Produzione industriale:
dati grezzi (c)
INDICI
102,4
83,2
88,6
Variazioni
tendenziali
percentuali
-3,2
-18,8
6,5
88,3
89,3
88,8
1,7
1,1
-0,6
91,4
82,2
90,1
9,1
7,3
5,0
92,5
83,2
91,2
10,5
6,7
4,8
88,7
-0,1
89,5
1,9
89,3
2,2
80,0
80,3
81,6
81,2
83,7
82,0
83,6
84,7
84,8
83,8
-3,7
0,4
1,6
-0,5
3,1
-2,0
2,0
1,3
0,1
-1,2
87,3
79,1
87,6
84,8
93,5
46,3
90,1
94,2
90,1
73,2
-25,9
-25,9
-21,8
-23,3
-18,6
-18,3
-16,1
-12,9
-9,4
-6,5
88,4
81,3
84,1
85,8
96,3
45,8
92,0
94,1
91,2
75,7
-19,9
-27,2
-24,2
-20,8
-18,6
-15,8
-16,1
-15,5
-6,6
-3,6
87,1
86,7
86,6
87,6
88,4
88,8
89,1
90,6
88,3
88,0
89,1
89,2
3,9
-0,5
-0,1
1,2
0,9
0,5
0,3
1,7
-2,5
-0,3
1,3
0,1
81,4
87,7
94,2
86,3
95,1
92,9
100,0
51,4
95,1
97,8
94,8
77,8
0,6
4,2
7,9
9,1
8,6
9,6
7,0
11,0
5,5
3,8
5,2
6,3
77,5
87,2
97,6
89,4
94,1
94,0
99,9
52,5
97,1
94,7
95,9
83,0
-2,4
4,2
10,4
10,0
11,9
9,6
3,7
14,6
5,5
0,6
5,2
9,6
87,7
89,0
89,4
-1,7
1,5
0,4
81,7
89,8
97,1
0,4
2,4
3,1
80,2
89,3
98,4
3,5
2,4
0,8
Tabella 2. Indici destagionalizzati della produzione industriale per raggruppamenti principali di industrie
(base 2005=100) (a)
Beni di consumo
Periodo
INDICI
marzo-2008
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre
gennaio -2009
febbraio
marzo
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre
gennaio-2010
febbraio
marzo
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre
gennaio-2011
febbraio
marzo
104,6
105,4
101,6
105,2
102,6
101,4
100,5
101,0
100,4
98,9
97,1
96,3
90,2
92,5
93,8
94,2
95,6
97,5
95,7
96,0
96,8
97,1
99,8
97,3
96,3
96,6
98,4
97,1
97,4
97,6
95,9
94,8
95,6
96,7
94,6
95,9
95,3
Variazioni
congiunturali
percentuali
-0,1
0,8
-3,6
3,5
-2,5
-1,2
-0,9
0,5
-0,6
-1,5
-1,8
-0,8
-6,3
2,5
1,4
0,4
1,5
2,0
-1,8
0,3
0,8
0,3
2,8
-2,5
-1,0
0,3
1,9
-1,3
0,3
0,2
-1,7
-1,1
0,8
1,2
-2,2
1,4
-0,6
Beni di consumo durevoli
INDICI
101,7
101,5
101,8
103,9
99,7
93,6
95,0
96,0
86,3
88,5
85,8
79,8
79,0
81,8
74,9
75,5
76,1
84,2
81,1
80,5
81,3
77,3
81,9
80,3
81,0
79,7
80,8
78,3
78,4
79,4
74,9
74,4
78,1
78,0
81,4
80,4
77,7
Variazioni
congiunturali
percentuali
-1,1
-0,2
0,3
2,1
-4,0
-6,1
1,5
1,1
-10,1
2,5
-3,1
-7,0
-1,0
3,5
-8,4
0,8
0,8
10,6
-3,7
-0,7
1,0
-4,9
6,0
-2,0
0,9
-1,6
1,4
-3,1
0,1
1,3
-5,7
-0,7
5,0
-0,1
4,4
-1,2
-3,4
Beni di consumo non durevoli
INDICI
105,4
106,4
101,5
105,5
103,4
103,4
102,0
102,3
104,1
101,7
100,1
100,7
93,2
95,3
98,8
99,2
100,8
101,0
99,6
100,1
100,9
102,3
104,5
101,8
100,3
101,1
103,1
102,1
102,4
102,4
101,4
100,2
100,2
101,7
98,1
100,0
100,0
Variazioni
congiunturali
percentuali
0,2
0,9
-4,6
3,9
-2,0
0,0
-1,4
0,3
1,8
-2,3
-1,6
0,6
-7,4
2,3
3,7
0,4
1,6
0,2
-1,4
0,5
0,8
1,4
2,2
-2,6
-1,5
0,8
2,0
-1,0
0,3
0,0
-1,0
-1,2
0,0
1,5
-3,5
1,9
0,0
Tabella 2(segue). Indici destagionalizzati della produzione industriale per raggruppamenti principali di industrie
(base 2005=100) (a)
Beni strumentali
Periodo
INDICI
marzo-2008
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre
gennaio-2009
febbraio
marzo
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre
gennaio-2010
febbraio
marzo
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre
gennaio-2011
febbraio
marzo
115,5
116,7
113,8
112,9
109,9
105,0
105,0
102,3
97,4
93,1
87,9
83,7
81,2
79,8
80,1
78,2
80,9
75,9
80,7
82,8
83,6
81,6
86,8
86,0
85,9
87,0
88,2
90,3
90,9
96,1
91,7
91,4
93,1
91,6
91,6
92,5
93,6
Variazioni
congiunturali
percentuali
-1,1
1,0
-2,5
-0,8
-2,7
-4,5
0,0
-2,6
-4,8
-4,4
-5,6
-4,8
-3,0
-1,7
0,4
-2,4
3,5
-6,2
6,3
2,6
1,0
-2,4
6,4
-0,9
-0,1
1,3
1,4
2,4
0,7
5,7
-4,6
-0,3
1,9
-1,6
0,0
1,0
1,2
Beni intermedi
INDICI
103,5
104,1
101,2
102,1
100,5
101,7
95,4
91,0
87,0
80,9
76,9
72,6
69,7
69,5
71,6
71,6
74,1
71,3
75,3
75,8
75,7
76,0
77,7
78,7
78,6
79,5
79,5
80,1
79,7
81,9
80,3
80,6
81,3
82,1
81,4
81,9
82,3
Variazioni
congiunturali
percentuali
-0,3
0,6
-2,8
0,9
-1,6
1,2
-6,2
-4,6
-4,4
-7,0
-4,9
-5,6
-4,0
-0,3
3,0
0,0
3,5
-3,8
5,6
0,7
-0,1
0,4
2,2
1,3
-0,1
1,1
0,0
0,8
-0,5
2,8
-2,0
0,4
0,9
1,0
-0,9
0,6
0,5
Energia
INDICI
100,0
101,7
96,3
98,1
95,1
97,9
98,8
94,3
91,0
90,0
89,4
87,6
85,9
86,7
87,9
86,2
88,6
91,0
88,5
89,9
87,9
87,0
88,8
90,9
90,5
90,0
89,6
90,3
92,2
89,8
87,5
89,4
89,7
93,3
88,9
88,3
89,6
Variazioni
congiunturali
percentuali
2,5
1,7
-5,3
1,9
-3,1
2,9
0,9
-4,6
-3,5
-1,1
-0,7
-2,0
-1,9
0,9
1,4
-1,9
2,8
2,7
-2,7
1,6
-2,2
-1,0
2,1
2,4
-0,4
-0,6
-0,4
0,8
2,1
-2,6
-2,6
2,2
0,3
4,0
-4,7
-0,7
1,5
Indice destagionalizzato della produzione industriale
(dati Istat)
115,0
110,0
105,0
100,0
95,0
90,0
85,0
80,0
Indice mensile
2011
2010
2009
2008
2007
2006
2005
2004
2003
2002
2001
2000
1999
1998
1997
1996
1995
1994
1993
1992
1991
1990
75,0
GRAFICO 2.2 - PRODUZIONE INDUSTRIALE E PRODOTTO INTERNO LORDO
(variazioni % tendenziali)
5,0
10,0
5,0
3,0
2,2
1,7
1,5
1,5
1,4
0,0
1,5
1,0
1,0
0,6
0,1
0,3
-5,0
-0,4
-1,0
-10,0
-1,8
-15,0
-3,0
-2,9
-3,4
-20,0
-5,0
-4,9
-25,0
-6,3
-6,7
-7,0
2007
2008
2009
Prodotto interno lordo (2007.1-2011.1)
-30,0
2010
Produzione industriale ISTAT (2007.1-2011.1), scala dx
2011
L’indice di diffusione industriale
del Cer
• Il Cer utilizzando le serie rese disponibili dalla banca dati
congiunturale ConIstat calcola un indice di diffusione
industriale dell’industria manifatturiera impiegando le
serie corrette per i giorni lavorativi di 23 settori.
• Per ogni settore ne viene calcolata la variazione
tendenziale. Se la variazione è maggiore di zero il settore
è considerato in espansione ed assume valore 1,
diversamente assume valore 0.
g=(X12/X0-1)*100>0 espansione
g=(X12/X0-1)*100≤0 contrazione
L’indice di diffusione industriale
• La
somma
dei
valori
indicanti
espansione/contrazione di tutti i settori, per ogni
mese, diviso il totale dei settori considerati, ci danno
due tipi di informazioni:
-la quota del numero di comparti in espansione
-la quota dei comparti in espansione pesata per il
valore aggiunto di ogni singolo settore (il valore
aggiunto è quello calcolato dall’Istat nella struttura
di ponderazione utilizzata per calcolare la serie di
produzione industriale).
Italia
Produzione manifatturiera e indice di diffusione
(dati mensili destagionalizzati; base 2005=100; dif f usione: quota del numero di comparti Ateco a 2 cif re in espansione
tendenziale)
120,0
100,0
115,0
90,0
110,0
80,0
70,0
105,0
60,0
100,0
50,0
95,0
40,0
90,0
30,0
85,0
20,0
80,0
10,0
75,0
0,0
2007/1
2008/1
Diffusione (scala dx)
2009/1
Indice mensile
2010/1
2011/01
Indice mensile (m.m. 3 termini)
Produzione manifatturiera e indice di diffusione
(dati destagionalizzati 2005=100;
diffusione: quota del valore aggiunto 2005 dei comparti in espansione tendenziale)
120,0
100
115,0
90
110,0
80
70
105,0
60
100,0
50
95,0
40
90,0
30
85,0
20
80,0
10
75,0
0
2007/1
2008/1
Diffusione (scala dx)
2009/1
Indice mensile
2010/1
2011/01
Indice mensile (m.m. 3 termini)
Le statistiche del commercio
estero di beni
• Le statistiche del commercio estero di beni sono
il risultato di due rilevazioni che hanno come
oggetto gli scambi dell’Italia con i Paesi
dell’Unione Europea (Ue) e con i paesi extra-Ue.
• Le serie hanno frequenza mensile e sono fornite
con circa due mesi di ritardo rispetto al periodo
considerato (l’ultimo dato disponibile è quello di
Marzo ed è stato diffuso il 16 Maggio)
Le statistiche del commercio
estero di beni
• L’Istat fornisce la serie di esportazioni e
importazioni
generale,
secondo
la
classificazione ATECO 2007 dei RPI (beni di
consumo durevoli; beni di consumo non
durevoli; beni strumentali; prodotti intermedi;
Energia) e per settori di attività economica.
• I dati sono grezzi e destagionalizzati.
Tabella 3- Esportazioni, importazioni e saldi della bilancia commerciale (milioni di euro)
Dati grezzi
Periodo
2008
2009
2010
2009
I trim.
II trim.
III trim.
IV trim.
2010
I trim.
II trim.
III trim.
IV trim.
2011
I trim.
2009
marzo
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre
2010
gennaio
febbraio
marzo
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre
2011
gennaio
febbraio
marzo
Esportazioni
(valori FOB)
369.016
291.733
337.810
Variazioni Importazioni
tendenziali (valori CIF)
perc.
1,2
382.050
-20,9
297.609
15,8
367.122
Dati mensili destagionalizzati
Variazioni
tendenziali
perc.
2,3
-22,1
23,4
-13.034
-5.876
-29.312
Saldo
Esportazioni
Variazioni Importazioni
Variazioni
(valori FOB) congiunturali (valori CIF) congiunturali
perc.
perc.
Saldo
71.012
72.942
71.438
76.341
-24,6
-25,2
-21,2
-12,0
76.053
72.884
70.596
78.075
-23,2
-26,6
-24,4
-13,5
-5.041
58
842
-1.734
72.976
70.674
72.405
74.545
-14,3
-3,2
2,4
3,0
75.515
71.937
73.770
76.872
-15,2
-4,7
2,5
4,2
-2.539
-1.263
-1.365
-2.327
76.392
85.939
84.453
91.026
7,6
17,8
18,2
19,2
85.005
92.714
89.852
99.550
11,8
27,2
27,3
27,5
-8.613
-6.775
-5.399
-8.524
77.949
82.446
85.935
88.838
4,6
5,8
4,2
3,4
83.657
90.072
93.997
98.645
8,8
7,7
4,4
4,9
-5.708
-7.625
-8.062
-9.807
90.439
18,4
104.623
23,1
-14.184
93.310
5,0
104.017
5,4
-10.708
26.027
23.854
24.194
24.893
29.408
16.268
25.762
26.287
25.332
24.722
-18,8
-28,4
-25,1
-22,0
-22,0
-24,0
-18,3
-21,2
-8,0
-4,3
26.074
23.968
23.101
25.815
25.951
17.850
26.794
26.880
26.335
24.860
-19,8
-29,4
-28,8
-21,7
-26,7
-24,9
-21,6
-20,7
-12,5
-5,5
-47
-114
1.093
-922
3.457
-1.582
-1.032
-593
-1.003
-138
23.736
23.229
23.974
23.470
24.463
22.919
25.022
24.250
24.718
25.578
-3,4
-2,1
3,2
-2,1
4,2
-6,3
9,2
-3,1
1,9
3,5
24.333
23.922
23.774
24.241
24.382
24.216
25.170
25.432
25.409
26.032
-3,8
-1,7
-0,6
2,0
0,6
-0,7
3,9
1,0
-0,1
2,5
-597
-693
200
-771
81
-1.297
-148
-1.182
-691
-454
21.011
25.180
30.201
27.666
28.025
30.247
33.345
21.091
30.016
30.756
30.478
29.792
-0,3
5,3
16,0
16,0
15,8
21,5
13,4
29,6
16,5
17,0
20,3
20,5
25.094
28.021
31.890
28.977
30.293
33.444
31.746
24.587
33.519
33.016
34.023
32.511
0,8
11,7
22,3
20,9
31,1
29,6
22,3
37,7
25,1
22,8
29,2
30,8
-4.083
-2.841
-1.689
-1.311
-2.268
-3.197
1.599
-3.496
-3.503
-2.260
-3.545
-2.719
25.403
25.940
26.605
26.933
27.018
28.495
28.666
28.254
29.016
29.272
29.676
29.890
-0,7
2,1
2,6
1,2
0,3
5,5
0,6
-1,4
2,7
0,9
1,4
0,7
26.881
28.096
28.680
29.080
30.081
30.911
30.729
31.651
31.618
32.318
33.035
33.292
3,3
4,5
2,1
1,4
3,4
2,8
-0,6
3,0
-0,1
2,2
2,2
0,8
-1.478
-2.156
-2.075
-2.147
-3.063
-2.416
-2.063
-3.397
-2.602
-3.046
-3.359
-3.402
26.163
29.825
34.451
24,5
18,4
14,1
32.762
33.467
38.394
30,6
19,4
20,4
-6.599
-3.642
-3.943
31.231
30.772
31.307
4,5
-1,5
1,7
34.340
34.179
35.498
3,1
-0,5
3,9
-3.109
-3.407
-4.191
Tabella 3 (segue) - Esportazioni, importazioni e saldi della bilancia commerciale con i paesi appartenenti all’Unione
(milioni di euro)
Dati grezzi
Periodo
2008
2009
2010
2009
I trim.
II trim.
III trim.
IV trim.
2010
I trim.
II trim.
III trim.
IV trim.
2011
I trim.
2009
marzo
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre
2010
gennaio
febbraio
marzo
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre
2011
gennaio
febbraio
marzo
Esportazioni
(valori FOB)
Importazioni
(valori CIF)
217.210
168.064
193.654
Variazioni
tendenziali
perc.
-2,2
-22,6
15,2
42.494
41.696
40.630
43.245
45.777
49.049
47.767
51.060
Dati mensili destagionalizzati
Saldo
Esportazioni
Variazioni Importazioni
Variazioni
(valori FOB) congiunturali (valori CIF) congiunturali
perc.
perc.
Saldo
208.784
170.868
201.531
Variazioni
tendenziali
perc.
-3,1
-18,2
17,9
8.426
-2.804
-7.877
-26,1
-29,3
-22,7
-10,2
42.609
42.263
39.630
46.366
-23,1
-23,1
-17,9
-7,5
-115
-567
1.000
-3.121
42.454
40.128
41.659
43.382
-12,6
-5,5
3,8
4,1
41.870
41.252
42.893
44.778
-22,3
-1,5
4,0
4,4
584
-1.124
-1.234
-1.396
47.670
51.615
47.306
54.940
45.356
46.768
49.079
51.195
52.885
55.390
4,4
6,1
3,5
3,7
0,0
4,1
-1.413
-2.849
-2.251
-2.014
-2.802
4,6
3,1
4,9
4,3
0,0
3,3
46.770
49.617
51.329
53.209
55.584
11,9
22,1
19,4
18,5
0,0
16,6
-1.893
-2.566
461
-3.880
52.782
7,7
17,6
17,6
18,1
0,0
15,3
15.141
13.581
13.808
14.306
16.728
8.612
15.290
15.327
14.796
13.122
-21,0
-33,1
-28,9
-25,8
-24,6
-22,8
-20,6
-19,7
-5,9
-1,6
15.304
13.782
13.178
15.303
14.657
9.220
15.753
15.996
15.723
14.647
-16,6
-28,1
-25,9
-15,0
-19,8
-19,2
-15,2
-16,7
-8,2
5,9
-163
-201
630
-997
2.071
-608
-463
-669
-927
-1.525
13.581
13.050
13.653
13.424
13.884
13.644
14.131
14.289
14.434
14.660
-3,3
-3,9
4,6
-1,7
3,4
-1,7
3,6
1,1
1,0
1,6
13.868
13.595
13.566
14.091
14.217
14.024
14.651
14.844
14.695
15.240
-1,1
-2,0
-0,2
3,9
0,9
-1,4
4,5
1,3
-1,0
3,7
-287
-545
87
-667
-333
-380
-520
-555
-261
-580
13.011
14.907
17.859
16.123
16.023
16.904
18.584
10.973
18.211
17.467
17.640
15.953
-2,7
6,6
18,0
18,7
16,0
18,2
11,1
27,4
19,1
14,0
19,2
21,6
13.743
15.921
18.006
16.158
16.745
18.712
16.752
11.923
18.631
18.423
19.099
17.418
5,7
11,3
17,7
17,2
27,1
22,3
14,3
29,3
18,3
15,2
21,5
18,9
-732
-1.014
-147
-35
-722
-1.808
1.832
-950
-420
-956
-1.459
-1.465
14.908
15.044
15.404
15.496
15.415
15.857
16.031
16.308
16.740
16.848
17.136
17.211
1,7
0,9
2,4
0,6
-0,5
2,9
1,1
1,7
2,6
0,6
1,7
0,4
15.291
15.700
15.778
16.028
16.653
16.936
16.760
17.263
17.307
17.572
17.844
17.793
0,3
2,7
0,5
1,6
3,9
1,7
-1,0
3,0
0,3
1,5
1,5
-0,3
-383
-656
-374
-532
-1.238
-1.079
-729
-955
-567
-724
-708
-582
15.339
17.375
20.068
17,9
16,6
12,4
16.170
18.267
21.147
17,7
14,7
17,4
-831
-892
-1.079
17.431
17.564
17.890
1,3
0,8
1,9
18.200
18.217
18.973
2,3
0,1
4,2
-769
-653
-1.083
-2.505
Tabella 3 (segue) - Esportazioni, importazioni e saldi della bilancia commerciale con i paesi extra Ue
(milioni di euro)
Periodo
2008
2009
2010
2009
I trim.
II trim.
III trim.
IV trim.
2010
I trim.
II trim.
III trim.
IV trim.
2011
I trim.
2009
marzo
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre
2010
gennaio
febbraio
marzo
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre
2011
gennaio
febbraio
marzo
Esportazioni
(valori FOB)
151.805
123.669
144.156
Dati grezzi
Variazioni Importazioni
tendenziali (valori CIF)
perc.
6,5
173.267
-18,5
126.740
16,6
165.590
Variazioni
tendenziali
perc.
9,7
-26,9
30,7
-21.462
-3.071
-21.434
Saldo
Dati mensili destagionalizzati
Esportazioni
Variazioni Importazioni
Variazioni
(valori FOB) congiunturali (valori CIF) congiunturali
perc.
perc.
Saldo
28.518
31.246
30.808
33.097
-22,2
-18,9
-19,0
-14,2
33.444
30.621
30.966
31.708
-23,3
-31,0
-31,4
-21,0
-4.926
625
-158
1.389
30.522
30.546
30.745
31.163
-16,4
0,1
0,7
1,4
33.646
30.685
30.876
32.094
-17,1
-8,8
0,6
3,9
-3.123
-139
-131
-931
30.614
36.890
36.685
39.966
7,3
18,1
19,1
20,8
37.334
41.099
42.547
44.610
11,6
34,2
37,4
40,7
-6.720
-4.209
-5.862
-4.644
32.592
35.678
36.857
37.643
4,6
9,5
3,3
2,1
36.887
40.455
42.668
45.436
14,9
9,7
5,5
6,5
-4.295
-4.777
-5.811
-7.793
37.658
23,0
49.039
31,4
-11.382
40.425
7,4
48.627
7,0
-8.202
10.886
10.273
10.386
10.587
12.680
7.655
10.472
10.960
10.536
11.600
-15,7
-21,0
-19,3
-16,2
-18,2
-25,3
-14,7
-23,3
-10,7
-7,2
10.770
10.186
9.923
10.512
11.295
8.630
11.041
10.884
10.613
10.212
-23,9
-31,0
-32,3
-29,8
-34,2
-30,2
-29,2
-26,0
-18,1
-18,2
116
87
463
75
1.385
-975
-569
76
-77
1.388
10.155
10.179
10.321
10.046
10.579
9.275
10.891
9.961
10.284
10.918
-3,6
0,2
1,4
-2,7
5,3
-12,3
17,4
-8,5
3,2
6,2
10.465
10.327
10.208
10.150
10.165
10.192
10.519
10.588
10.714
10.792
-7,1
-1,3
-1,2
-0,6
0,1
0,3
3,2
0,7
1,2
0,7
-310
-148
113
-104
414
-917
372
-627
-430
126
8.000
10.273
12.342
11.543
12.002
13.344
14.761
10.119
11.805
13.289
12.838
13.839
4,0
3,4
13,4
12,4
15,6
26,0
16,4
32,2
12,7
21,3
21,8
19,3
11.351
12.100
13.883
12.819
13.548
14.732
14.994
12.665
14.888
14.592
14.924
15.093
-4,6
12,2
28,9
25,8
36,5
40,1
32,7
46,8
34,8
34,1
40,6
47,8
-3.351
-1.827
-1.541
-1.276
-1.546
-1.388
-233
-2.546
-3.083
-1.303
-2.086
-1.254
10.495
10.896
11.201
11.437
11.603
12.638
12.635
11.946
12.276
12.424
12.540
12.679
-3,9
3,8
2,8
2,1
1,5
8,9
0,0
-5,5
2,8
1,2
0,9
1,1
11.590
12.396
12.902
13.052
13.428
13.975
13.969
14.388
14.311
14.746
15.191
15.499
7,4
7,0
4,1
1,2
2,9
4,1
0,0
3,0
-0,5
3,0
3,0
2,0
-1.095
-1.500
-1.701
-1.615
-1.825
-1.337
-1.334
-2.442
-2.035
-2.322
-2.651
-2.820
10.825
12.450
14.383
35,3
21,2
16,5
16.592
15.200
17.247
46,2
25,6
24,2
-5.768
-2.750
-2.864
13.800
13.208
13.417
8,8
-4,3
1,6
16.140
15.962
16.525
4,1
-1,1
3,5
-2.340
-2.754
-3.108
Grafico 6.1 - Commercio estero
variazioni tendenziali (2007.01-2011.03)
35,00
30,00
25,00
20,00
15,00
10,00
5,00
0,00
-5,00
-10,00
-15,00
-20,00
-25,00
-30,00
-35,00
2007
2008
2009
2010
EXP
IMP
2011
L’indice dei prezzi al consumo
• I numeri indice dei prezzi al consumo misurano le variazioni nel
tempo dei prezzi di un paniere di beni e servizi rappresentativi di
tutti quelli destinati al consumo finale delle famiglie presenti sul
territorio economico nazionale e acquistabili sul mercato monetario
attraverso transazioni monetarie.
• L’Istat produce tre diversi indici dei prezzi al consumo:
- L’Indice Nazionale dei prezzi al consumo per l’Intera Collettività
(NIC);
- L’Indice dei prezzi al consumo per le Famiglie di Operai e Impiegati
(FOI);
- L’indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato per i paesi dell’Unione
Europea (IPCA).
L’Indice dei prezzi al consumo
• Il NIC è utilizzato come misura dell’inflazione a livello
dell’intero sistema economico.
• Il FOI si riferisce ai consumi dell’insieme delle
famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente.
E’ l’indice generalmente usato per adeguare
periodicamente i valori monetari (affitti, assegni
dovuti al coniuge separato).
• L’IPCA è stato sviluppato per assicurare una misura
dell’inflazione comparabile a livello europeo.
L’Indice dei prezzi al consumo
• Il NIC e il FOI si basano sullo stesso paniere e si
riferiscono
ai
consumi
finali
individuali
indipendentemente se la spesa sia a totale carico delle
famiglie o, in misura parziale o totale, della Pubblica
Amministrazione o delle istituzioni non aventi scopo di
lucro. Il peso attribuito a ogni bene o servizio è diverso
nei due indici, a seconda dell’importanza che i diversi
prodotti assumono nei consumi della popolazione di
riferimento. Per il NIC la popolazione di riferimento è
l’intera popolazione, per il FOI è l’insieme di famiglie che
fanno capo a un operaio o a un impiegato.
L’Indice dei prezzi al consumo
• L’IPCA ha come riferimento l’intera popolazione, ma
si riferisce alla spesa monetaria per consumi finali
sostenuta esclusivamente dalle famiglie; esclude,
sulla base di regolamenti comunitari , alcuni prodotti
come le lotterie, il lotto e i concorsi pronostici. L’IPCA
si riferisce al prezzo effettivamente pagato dalle
famiglie (ad es. per i farmaci la quota effettivamente
a carico delle famiglie) e tiene conto delle riduzioni
temporanee di prezzo (saldi, sconti, promozioni).
L’Indice dei prezzi al consumo
• La classificazione dei prodotti adottata per gli indici dei
prezzi al consumo si basa sulla COICOP (Classification of
Individual Consumption by Purpose), che prevede la
disaggregazione in divisioni, gruppi e classi di prodotto. Il
comunicato dell’Istat fornisce le serie per le 12 divisioni,
le altre disaggregazioni sono disponibili sulla banca dati
congiunturale ConIstat.
• Le serie hanno frequenza mensile e sono fornite dall’Istat
con un mese di ritardo rispetto al periodo considerato
(l’ultimo comunicato del 16 Maggio fa riferimento al
dato del mese di Aprile).
SERIE STORICHE
Tabella 6. Indice generale nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi
e indice generale armonizzato dei prezzi al consumo per i paesi dell’Unione europea (IPCA),
comprensivo delle riduzioni temporanee di prezzo – Italia
NI C - Compresi i tabacchi
I PCA
Variazioni %
Periodo
I ndici
127,1
129,8
132,2
136,6
137,7
139,8
2005
2006
2007
2008
2009
2010
Rispetto al
periodo
precedente
Base 1995=100
-
Rispetto al
corrispondente
periodo
dell’anno
precedente
Variazioni %
I ndici
+1,9
+2,1
+1,8
+3,3
+0,8
+1,5
100,0
102,2
104,3
108,0
108,8
110,6
+1,2
+0,9
+0,5
0,0
+0,1
+0,2
+0,3
+0,7
+1,0
109,1
109,3
109,5
108,2
108,4
109,2
109,6
109,7
109,9
+1,3
+1,2
+1,4
+1,5
+1,4
+1,3
+1,7
+1,6
+1,6
+1,7
+1,7
+1,9
108,3
108,3
109,9
110,9
111,0
111,1
110,1
110,3
111,0
111,8
111,8
112,2
+2,1
+2,4
+2,5
+2,6
110,4
110,6
113,0
114,1
Rispetto al
periodo
precedente
(a)
Rispetto al
corrispondente
periodo dell’anno
precedente (a)
Base 2005=100
-
+2,2
+2,2
+2,0
+3,5
+0,8
+1,6
2009
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre
137,4
137,7
137,8
137,8
138,2
137,9
138,0
138,0
138,3
gennaio
febbraio
marzo
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre
138,5
138,6
139,0
139,5
139,6
139,6
140,1
140,4
140,1
140,4
140,4
140,9
+0,2
+0,2
+0,1
0,0
+0,3
-0,2
+0,1
0,0
+0,2
+0,6
+0,2
+0,2
-1,2
+0,2
+0,7
+0,4
+0,1
+0,2
+1,2
+0,8
+0,6
-0,1
+0,1
+0,4
+0,3
+0,8
+1,1
2010
Coefficiente di raccordo da
base 1995 a base 2010
+0,1
+0,1
+0,3
+0,4
+0,1
0,0
+0,4
+0,2
-0,2
+0,2
0,0
+0,4
Base 2010=100
-1,5
0,0
+1,5
+0,9
+0,1
+0,1
-0,9
+0,2
+0,6
+0,7
0,0
+0,4
Base 2005=100
+1,3
+1,1
+1,4
+1,6
+1,6
+1,5
+1,8
+1,8
+1,6
+2,0
+1,9
+2,1
1,398
2011
gennaio
febbraio
marzo
aprile
101,2
101,5
101,9
102,4
+0,4
+0,3
+0,4
+0,5
-1,6
+0,2
+2,2
+1,0
+1,9
+2,1
+2,8
+2,9
(a) Il pro cedimento di calco lo delle variazio ni medie annue so no co nfo rmi alle rego le stabilite in ambito co munitario ed è illustrato nelle no te info rmative.
Tabella 7. Indici nazionali NIC per divisione di spesa
Divisioni
Periodo
Prodotti
alimentari e
bevande
analcoliche
Bevande
alcoliche e
tabacchi
Abbigliamento e
calzature
Abitazione,
acqua,
elettricità e
combustibili
Mobili, articoli e Servizi sanitari e
servizi per la
spese per la
casa
salute
122,2
124,3
127,9
134,8
137,2
137,5
Base 1995=100
154,4
129,2
162,0
130,9
167,5
132,7
174,6
135,0
181,2
136,7
186,3
138,0
136,0
143,7
147,4
156,8
156,7
158,6
122,7
124,6
127,6
131,6
134,0
135,5
122,1
121,9
121,5
121,7
122,4
122,8
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre
137,5
137,8
137,7
137,3
137,0
137,0
137,1
137,1
137,2
181,2
181,3
181,3
181,4
181,5
181,6
181,7
181,8
185,0
136,5
136,6
136,7
136,7
136,6
136,9
137,3
137,4
137,5
156,8
156,9
157,1
156,1
155,9
155,8
155,7
155,7
155,4
133,6
133,9
134,0
134,1
134,2
134,3
134,4
134,5
134,6
122,8
122,9
122,3
122,1
122,1
122,2
122,3
122,3
122,4
gennaio
febbraio
marzo
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre
137,2
137,2
137,2
137,2
137,2
137,3
137,2
137,2
137,5
137,9
138,0
138,3
185,1
185,2
185,2
185,3
185,3
185,3
185,4
185,9
185,9
188,8
188,9
188,9
137,5
137,5
137,6
137,7
137,9
138,0
138,0
137,9
138,2
138,6
138,7
138,8
Base 2010=100
155,8
156,2
156,8
157,6
158,2
158,3
159,6
159,6
159,7
159,9
160,5
161,0
134,8
135,0
135,2
135,3
135,4
135,5
135,6
135,6
135,8
136,0
136,1
136,2
123,0
123,1
122,7
122,8
122,7
122,5
122,5
122,5
122,6
122,9
123,0
123,0
1,375
1,863
1,380
1,586
1,355
1,228
101,4
101,8
102,1
102,1
101,5
101,5
101,5
101,6
100,6
100,6
100,9
101,2
102,2
102,8
103,3
104,5
100,8
101,0
101,2
101,3
100,5
100,8
100,8
100,7
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2009
2010
Coefficiente di raccordo da
base 1995 a base 2010
2011
gennaio
febbraio
marzo
aprile
segue: Tabella 7. Indici nazionali NIC per divisione di spesa
Divisioni
Istruzione
Alberghi,
ristoranti e
pubblici esercizi
Altri beni e
servizi
Base 1995=100
119,0
120,2
121,5
122,5
123,2
124,0
130,1
133,6
136,6
139,8
142,9
146,5
139,2
142,4
146,2
149,8
151,6
154,0
133,5
137,1
140,3
144,5
148,2
152,9
68,7
69,3
68,5
68,6
68,4
69,0
68,8
68,6
68,3
122,9
122,5
123,2
123,7
124,5
122,9
123,2
123,1
124,0
141,9
141,9
141,9
142,0
142,0
143,6
145,3
145,3
145,3
151,5
151,9
151,9
152,1
152,3
152,4
152,6
151,9
151,8
147,5
147,8
148,0
148,3
148,5
148,9
149,1
149,8
150,2
144,5
144,3
145,9
147,8
147,9
147,5
149,1
150,6
148,0
147,9
147,8
149,9
67,8
68,3
68,2
68,2
67,9
67,8
67,7
68,5
67,6
67,0
67,5
67,9
123,5
123,9
124,0
124,2
123,4
123,7
124,2
124,5
123,3
124,0
124,3
124,9
Base 2010=100
145,4
145,4
145,4
145,5
145,5
145,5
145,5
145,5
147,4
149,0
149,1
149,0
151,9
151,9
152,4
153,9
154,1
154,2
155,0
155,0
155,2
156,0
154,4
154,1
150,8
151,1
151,4
151,7
152,3
152,9
153,3
153,4
153,7
154,4
154,6
155,0
1,476
0,679
1,240
1,465
1,540
1,529
102,1
102,9
104,3
106,2
100,0
100,0
99,9
99,1
100,3
100,3
99,7
100,0
101,7
101,7
101,7
101,7
100,4
100,5
101,3
102,0
101,7
101,8
102,0
102,2
Periodo
Trasporti
Comunicazioni
130,8
134,7
137,7
144,9
141,7
147,6
81,1
78,3
71,7
68,7
68,5
67,9
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre
140,1
140,9
142,2
142,6
145,1
142,9
142,4
143,1
143,8
gennaio
febbraio
marzo
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre
2005
2006
2007
2008
2009
2010
Ricreazione,
spettacoli e
cultura
2009
2010
Coefficiente di raccordo da
base 1995 a base 2010
2010
gennaio
febbraio
marzo
aprile
Indice dei prezzi al consumo
(variazioni tendenziali; 2008.01-2011.04)
10
4,5
4,0
8
3,5
6
3,0
2,5
4
2,0
2
1,5
0
1,0
-2
0,5
-4
totale
elettricità e combustibili (asse secondario)
2011
2010
2009
2008
0,0
GRAFICO 5.2 - INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO ARMONIZZATI
(variazioni % tendenziali)
5,0
4,0
3,0
2,0
1,0
0,0
-1,0
2007
2008
2009
Italia (2007.1-2011.04)
2010
Area euro (2007.1-2011.03)
2011
La rilevazione campionaria sulle
forze di lavoro
• La rilevazione campionaria sulle forze di lavoro costituisce la
principale fonte statistica sul mercato del lavoro italiano.
• Dal 2004 la rilevazione è stata adeguata agli standard comunitari e
viene effettuata su tutte le settimane dell’anno e per questo viene
definita continua.
• I risultati dell’indagine di frequenza trimestrale, grazie alla
rilevazione continua, restituiscono un’immagine media del
trimestre piuttosto che relativa a un preciso istante temporale. Le
serie trimestrali sono disponibili a circa 90 giorni dal trimestre di
riferimento.
• Da Ottobre 2009 è iniziata la diffusione delle stime mensili dei
principali indicatori del mercato del lavoro. Esse sono diffuse a
distanza di circa 30 giorni dalla fine di ciascun mese di riferimento
La rilevazione campionaria sulle
forze di lavoro
• L’universo di riferimento dell’indagine è costituito da
tutti i componenti delle famiglie residenti in Italia, anche
se temporaneamente all’estero. La popolazione
residente comprende le persone, di cittadinanza italiana
e straniera, che risultano iscritte alle anagrafi comunali.
• L’unità di rilevazione è la famiglia di fatto (vincoli di
matrimonio, parentela, convivenza) i cui componenti
hanno dimora abituale nello stesso comune, anche se
non residenti nello stesso domicilio. Una famiglia può
essere costituita anche da una sola persona.
La rilevazione campionaria sulle
forze di lavoro
• Le serie storiche trimestrali forniscono indicatori sul
tasso di occupazione, sul tasso di disoccupazione, sul
tasso di inattività in base al genere e all’età.
• I livelli delle forze lavoro, degli occupati e delle
persone in cerca di occupazione totale e per genere.
• Gli occupati totali, dipendenti e indipendenti per
ripartizione geografica, per settore di attività
economica (Agricoltura, Industria in senso stretto,
Costruzioni, Servizi).
La rilevazione campionaria sulle
forze di lavoro
• Gli occupati per tipologia di orario e genere (a
tempo pieno, a tempo parziale).
• Le persone in cerca di occupazione, il tasso di
disoccupazione, gli inattivi e il tasso di
inattività per ripartizione geografica (Totale,
Centro e Mezzogiorno).
• Altre serie sono fornite a livello regionale e
provinciale e per le forze di lavoro straniere.
Tabella 14. Tasso di disoccupazione per ripartizione geografica - dati destagionalizzati
(valori percentuali e differenze congiunturali assolute)
Totale
Valori
assouti
Periodo
2007
2008
2009
2010
IV Trimestre
I Trimestre
II Trimestre
III Trimestre
IV Trimestre
I Trimestre
II Trimestre
III Trimestre
IV Trimestre
I Trimestre
II Trimestre
III Trimestre
IV Trimestre
6,3
6,5
6,8
6,8
7,0
7,4
7,6
8,0
8,3
8,4
8,5
8,4
8,5
Variazioni in
punti
percentuali
rispetto al
trimestre
precedente
0,1
0,2
0,3
0,0
0,2
0,4
0,2
0,5
0,2
0,1
0,1
-0,1
0,1
Nord
Valori
assouti
3,6
3,7
3,9
3,8
4,2
4,7
5,1
5,7
5,9
6,0
6,0
5,8
6,0
Variazioni in
punti
percentuali
rispetto al
trimestre
precedente
-0,1
0,1
0,3
-0,1
0,3
0,5
0,4
0,6
0,2
0,1
0,0
-0,2
0,2
Centro
Valori
assouti
5,6
5,7
6,4
6,4
6,4
6,9
7,0
7,3
7,7
7,8
7,6
7,6
7,6
Variazioni in
punti
percentuali
rispetto al
trimestre
precedente
0,3
0,1
0,7
0,0
0,0
0,4
0,1
0,3
0,4
0,1
-0,2
0,0
0,0
Mezzogiorno
Valori
assouti
11,3
11,8
11,9
12,1
12,2
12,3
12,3
12,7
13,0
13,2
13,5
13,5
13,6
Variazioni in
punti
percentuali
rispetto al
trimestre
precedente
0,2
0,4
0,1
0,2
0,1
0,2
0,0
0,4
0,3
0,2
0,3
0,0
0,1
Tabella 7. segue - Occupati per settore di attività economica - dati destagionalizzati
(variazioni congiunturali percentuali)
Periodo
2007
2008
2009
2010
IV Trimestre
I Trimestre
II Trimestre
III Trimestre
IV Trimestre
I Trimestre
II Trimestre
III Trimestre
IV Trimestre
I Trimestre
II Trimestre
III Trimestre
IV Trimestre
Totale
Agricoltura
0,3
0,5
-0,3
-0,2
-0,4
-0,5
-0,4
-0,4
-0,4
0,0
0,0
-0,3
0,2
-1,5
1,6
-4,0
1,1
0,2
-0,4
-2,2
0,7
-1,0
1,1
3,8
-3,2
-0,1
Industria in
Costruzioni
senso
-0,2
-0,2
-0,1
-0,8
-1,2
-1,3
-1,0
-1,7
-1,1
-1,1
-1,3
0,1
-0,2
-0,2
0,3
1,1
0,6
-0,5
-1,0
-0,7
-0,4
0,6
0,0
0,0
-1,5
-0,7
Servizi
0,7
0,7
-0,3
-0,2
-0,1
-0,2
-0,1
0,0
-0,3
0,2
0,1
0,0
0,4
Tabella 11. - Occupati per tipologia di orario e sesso
(migliaia di unità e variazioni tendenziali assolute e percentuali)
A tempo pieno
Variazioni
Valori assouti
Periodo
Assolute
A tempo parziale
Variazioni
Percentuali
Valori assouti
Assolute
Percentuali
Maschi e Femmine
2007
2008
2009
2010
IV Trimes tre
I Trimes tre
II Trimes tre
III Trimes tre
IV Trimes tre
I Trimes tre
II Trimes tre
III Trimes tre
IV Trimes tre
I Trimes tre
II Trimes tre
III Trimes tre
IV Trimes tre
20.060
19.871
20.121
20.201
20.040
19.711
19.855
19.753
19.657
19.354
19.540
19.437
19.412
165
51
-40
7
-19
-160
-266
-448
-384
-357
-316
-316
-245
IV Trimes tre
I Trimes tre
II Trimes tre
III Trimes tre
IV Trimes tre
I Trimes tre
II Trimes tre
III Trimes tre
IV Trimes tre
I Trimes tre
II Trimes tre
III Trimes tre
IV Trimes tre
13.349
13.187
13.374
13.434
13.285
13.074
13.141
13.091
13.042
12.904
12.921
12.860
12.836
126
10
-51
-47
-64
-113
-232
-343
-243
-170
-220
-231
-206
IV Trimes tre
I Trimes tre
II Trimes tre
III Trimes tre
IV Trimes tre
I Trimes tre
II Trimes tre
III Trimes tre
IV Trimes tre
I Trimes tre
II Trimes tre
III Trimes tre
IV Trimes tre
6.711
6.684
6.748
6.767
6.755
6.636
6.714
6.662
6.614
6.450
6.619
6.577
6.576
38
41
11
54
44
-47
-34
-105
-141
-187
-95
-85
-39
0,8
0,3
-0,2
0,0
-0,1
-0,8
-1,3
-2,2
-1,9
-1,8
-1,6
-1,6
-1,2
3.266
3.300
3.460
3.317
3.309
3.256
3.346
3.258
3.265
3.405
3.467
3.352
3.523
143
273
323
94
43
-44
-114
-59
-44
149
121
94
258
4,6
9,0
10,3
2,9
1,3
-1,3
-3,3
-1,8
-1,3
4,6
3,6
2,9
7,9
1,0
0,1
-0,4
-0,3
-0,5
-0,9
-1,7
-2,6
-1,8
-1,3
-1,7
-1,8
-1,6
727
729
806
737
703
679
727
730
673
711
775
750
779
54
72
110
20
-24
-50
-80
-7
-30
32
48
20
106
8,0
11,0
15,8
2,8
-3,3
-6,9
-9,9
-0,9
-4,2
4,8
6,6
2,7
15,7
0,6
0,6
0,2
0,8
0,7
-0,7
-0,5
-1,6
-2,1
-2,8
-1,4
-1,3
-0,6
2.539
2.571
2.653
2.580
2.606
2.577
2.620
2.528
2.592
2.694
2.692
2.602
2.744
89
201
213
74
67
6
-34
-53
-14
117
73
74
152
4
8,5
8,7
2,9
2,6
0,2
-1,3
-2,0
-0,5
4,5
2,8
2,9
5,9
Maschi
2007
2008
2009
2010
Femmine
2007
2008
2009
2010
La rilevazione campionaria sulle
forze di lavoro
• Le serie storiche mensili sul mercato del lavoro ci
permettono di avere un’analisi più aggiornata
rispetto al dato trimestrale.
• Le serie storiche mensili forniscono il tasso di
attività, il tasso di occupazione, il tasso di
disoccupazione per età e per genere.
• I livelli su Forze lavoro, Occupati, Persone in cerca
di occupazione per genere.
• Gli inattivi e il tasso di inattività per genere.
Tasso di disoccupazione
Periodo
Totale
15-24 anni
Maschile
Femminile
Tasso di attiv ità totale Tasso di occupazione
Maschi e Femmine
2008
2009
2010
2011
Gennaio
6,5
21,0
5,3
8,3
63,3
59,2
Febbraio
6,5
20,6
5,1
8,5
63,3
59,2
Marzo
6,4
20,8
5,1
8,4
62,9
58,8
Aprile
6,8
20,4
5,5
8,7
63,5
59,1
Maggio
6,7
21,2
5,3
8,8
63,0
58,7
Giugno
7,0
21,8
5,7
8,9
63,0
58,5
Luglio
6,7
22,1
5,5
8,5
63,1
58,7
Agost o
7,0
21,8
5,6
9,0
63,0
58,5
Set t embre
6,9
22,4
5,7
8,6
63,0
58,7
Ot t obre
7,0
22,5
6,0
8,3
63,0
58,6
Novembre
7,0
23,5
6,0
8,5
62,8
58,3
Dicembre
6,9
22,8
5,9
8,4
62,6
58,2
Gennaio
7,1
23,9
5,9
8,8
62,5
58,1
Febbraio
7,2
23,9
5,9
9,0
62,6
58,0
Marzo
7,8
24,4
6,9
9,0
62,7
57,8
Aprile
7,3
24,7
6,2
9,0
62,3
57,7
Maggio
7,5
23,9
6,5
8,9
62,5
57,8
Giugno
7,7
25,1
6,7
9,2
62,4
57,6
Luglio
7,9
25,8
7,0
9,2
62,5
57,5
Agost o
7,9
25,8
6,9
9,4
62,5
57,5
Set t embre
8,3
26,6
7,5
9,4
62,4
57,1
Ot t obre
8,2
27,3
7,1
9,6
62,3
57,1
Novembre
8,3
26,4
7,3
9,7
62,2
56,9
Dicembre
8,4
26,7
7,4
9,9
62,3
57,0
Gennaio
8,4
26,4
7,4
9,9
62,4
57,1
Febbraio
8,5
28,0
7,5
10,0
62,3
56,9
Marzo
8,5
27,3
7,5
10,0
62,2
56,9
Aprile
8,6
28,7
7,8
9,7
62,5
57,0
Maggio
8,6
28,6
7,7
9,9
62,3
56,9
Giugno
8,4
27,3
7,6
9,5
62,2
56,9
Luglio
8,4
26,7
7,5
9,6
62,1
56,9
Agost o
8,3
26,7
7,6
9,2
61,9
56,7
Set t embre
8,3
28,3
7,4
9,6
62,0
56,9
Ot t obre
8,5
27,9
7,7
9,8
62,2
56,8
Novembre
8,4
28,7
7,5
9,6
62,1
56,8
Dicembre
8,3
28,4
7,5
9,4
62,0
56,8
Gennaio
8,3
29
7,5
9,4
61,9
56,7
Febbraio
8,2
28,3
7,5
9,1
62,0
56,8
Marzo
8,3
28,6
7,6
9,2
62,3
57,1
v ar tend tot
2009
v ar tend tasso v ar tend tasso
di attiv ità
di occupazione
2,9
3,3
0,6
0,8
0,5
0,5
-0,8
-0,7
-1,1
-1,2
1,4
0,5
3,6
4,3
1,8
0,7
0,6
0,3
-0,2
-1,2
-1,0
-1,4
0,8
0,7
1,2
2,7
3,3
3,7
1,2
1,0
1,5
0,1
0,3
0,7
-0,5
-0,6
-0,6
-0,9
-0,9
-1,2
0,9
1,4
4,0
4,2
1,3
1,8
0,4
0,8
-0,5
-0,6
-1,0
-1,6
1,2
1,3
4,8
2,9
1,1
1,3
1,3
1,2
-0,7
-0,6
-1,5
-1,4
1,5
1,3
3,9
2,5
1,5
1,5
1,5
1,1
-0,3
-0,1
-1,2
-1,0
1,3
0,7
4,1
2,9
1,6
0,6
1,0
1,0
-0,3
-0,5
-1,1
-0,9
1,3
1,1
0,7
4,0
4,7
2,2
1,6
1,2
0,9
0,7
1,0
0,3
0,2
-0,2
-0,2
-0,7
-0,9
-0,7
0,5
0,4
0,9
0,9
0,5
0,7
0,4
-0,2
-0,4
-0,6
-0,6
-0,8
0,0
0,3
1,7
0,6
-0,1
0,6
0,2
0,2
-0,4
-0,1
-0,2
-0,3
0,1
-0,1
2,3
1,7
0,2
0,1
-0,1
-0,5
-0,1
-0,3
-0,1
-0,2
Febbraio
-0,1
-0,3
2,6
0,3
0,1
0,0
-0,5
-0,9
-0,5
-0,3
-0,4
-0,1
Marzo
-0,2
1,3
0,1
-0,8
0,1
0,2
Marzo
Aprile
Maggio
Giugno
Luglio
Agost o
Set t embre
Ot t obre
Novembre
Dicembre
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Maggio
Giugno
Luglio
Agost o
Set t embre
Ot t obre
Novembre
Dicembre
2011
v ar tend
femminile
0,6
0,7
Gennaio
Febbraio
2010
v ar tend 15-24
v ar tend
maschile
Gennaio
Grafico 3 - Tasso di disoccupazione
(valori %)
9,0
8,5
8,0
7,5
7,0
6,5
6,0
5,5
2005
2006
2007
2008
2009
Totale 2005.01-2011.03
2010
2011
Disoccupazione per classi di età
(variazioni tendenziali-2006.01-2011.03)
6,0
4,0
2,0
0,0
-2,0
-4,0
-6,0
2006
2007
2008
Tasso di disoccupazione
2009
Tasso di disoccupazione giovanile (15-24)
2010
2011
Tasso di disoccupazione per genere
(variazioni tendenziali - 2006.01-2011.03)
2,0
1,5
1,0
0,5
0,0
-0,5
-1,0
-1,5
-2,0
-2,5
2006
2007
2008
Tasso di disoccupazione maschile
2009
2010
Tasso di disoccupazione femminile
2011
Domanda e offerta di lavoro
(variazioni tendenziali 2006.01-2011.03)
2,0
1,5
1,0
0,5
0,0
-0,5
-1,0
-1,5
-2,0
2006
2007
2008
Tasso di attività (offerta nel breve periodo)
2009
2010
Tasso di occupazione (domanda)
2011
Gli indicatori qualitativi
• I principali indicatori qualitativi sono:
• L’inchiesta mensile sulle imprese
manifatturiere.
• L’inchiesta
mensile
presso
i
consumatori.
L’Inchiesta mensile sulle imprese
manifatturiere
• Le inchieste sugli indicatori di fiducia vengono
prodotte in concomitanza del periodo di
riferimento, ciò ci permette di avere delle
indicazioni in tempo reale, che le rilevazioni
statistiche non consentono di ottenere.
Inoltre, alcuni indicatori sono forniti con
un’ipotesi di previsione a 3-4 mesi.
L’inchiesta mensile sulle imprese
manifatturiere
• L’inchiesta sulle imprese manifatturiere è
condotta mensilmente su un panel di circa
4000 imprese.
• L’inchiesta comprende diciotto domande di
natura qualitativa finalizzate ad ottenere
informazioni sulle principali variabili aziendali
(ordinativi, produzione, giacenze di prodotti
finiti, liquidità, prezzi) e una valutazione della
tendenza generale dell’economia italiana.
L’Inchiesta mensile sulle imprese
manifatturiere
• Con cadenza trimestrale sono richieste
ulteriori informazioni (scambi internazionali,
posizione concorrenziale, capacità produttiva,
numero di ore lavorate, nuovi ordinativi,
scorte di materie prime, volume delle
esportazioni, tendenza della manodopera
occupata, ostacoli alla produzione, durata
della produzione assicurata e grado di utilizzo
degli impianti).
L’Inchiesta mensile sulle imprese
manifatturiere
• Per ogni domanda i risultati sono espressi in termini di
frequenze relative delle singole modalità di risposta
(alto, normale, basso). Indicazioni sintetiche dei
fenomeni osservati sono espresse dai saldi, che
consistono nelle differenze fra le modalità favorevoli e
sfavorevoli.
• L’indicatore del clima di fiducia è elaborato come media
aritmetica dei saldi destagionalizzati relativi alle
domande riguardanti il giudizio sul livello degli ordini
totali, il livello delle scorte e le attese a breve termine
sull’andamento della produzione.
L’Inchiesta mensile sulle imprese
manifatturiere
• Le tipologie di imprese partecipanti
all’inchiesta sono disaggregate in base al tipo
di bene prodotto (beni di consumo, beni
intermedi,
beni
strumentali),
alla
localizzazione geografica (Nord-ovest, Nordest, Centro e Mezzogiorno).
• L’Istat produce, inoltre, le inchieste sulle
imprese dei servizi, del commercio e delle
costruzioni.
Tabe lla 1. Clima di fiducia de lle impre se manifa tturie re e se rie compone nti (indice
destagionalizzato base 2005 = 100 e saldi destagionalizzati)
GIUDIZI
Pe riodo
Clima di fiducia
Ordini
2008
gennaio
febbraio
marzo
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre
2009
gennaio
febbraio
marzo
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre
2010
gennaio
febbraio
marzo
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre
2011
gennaio
febbraio
marzo
aprile
Esteri
Scorte di
prodotti finiti
Livelli di
produzione
Totali
Interni
106,5
104,6
102,7
100,9
100,5
98,6
96,0
94,9
92,9
87,9
82,1
76,4
-4
-9
-11
-16
-16
-18
-23
-23
-28
-36
-44
-54
-11
-12
-15
-20
-19
-23
-28
-28
-33
-38
-45
-56
-6
-12
-8
-18
-14
-18
-18
-21
-28
-33
-44
-52
5
6
6
5
6
6
7
6
7
5
7
7
-2
-7
-5
-12
-11
-15
-17
-18
-21
-29
-37
-44
75,7
73,9
71,3
74,7
78,1
78,6
80,2
85,0
85,6
87,1
89,1
91,5
-57
-61
-65
-64
-63
-64
-63
-51
-53
-53
-47
-45
-58
-62
-66
-62
-62
-62
-61
-50
-52
-52
-47
-45
-57
-65
-66
-67
-67
-66
-64
-52
-55
-57
-49
-47
7
5
6
4
3
5
2
2
1
-1
-1
-1
-49
-52
-58
-59
-58
-59
-62
-47
-49
-50
-45
-41
92,8
94,5
94,9
96,0
96,4
96,6
98,4
99,7
99,0
100,2
101,6
102,9
-42
-40
-40
-34
-33
-36
-30
-22
-26
-22
-22
-18
-41
-40
-40
-37
-36
-37
-33
-26
-28
-26
-27
-22
-46
-42
-41
-34
-34
-34
-33
-23
-27
-23
-20
-19
-3
-3
-3
-1
-2
-3
-2
-2
-2
0
0
-1
-40
-38
-37
-32
-32
-32
-27
-21
-24
-20
-19
-17
103,3
102,9
103,5
103,0
-19
-18
-18
-18
-22
-23
-22
-22
-17
-12
-18
-14
-1
0
0
-1
-15
-16
-14
-15
Tabella 1. Clima di fiducia delle imprese manifatturiere e serie componenti (indice
destagionalizzato base 2005 = 100 e saldi destagionalizzati)
ATTESE
Periodo
Ordini
2008
gennaio
febbraio
marzo
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre
2009
gennaio
febbraio
marzo
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre
2010
gennaio
febbraio
marzo
aprile
maggio
giugno
luglio
agosto
settembre
ottobre
novembre
dicembre
2011
gennaio
febbraio
marzo
aprile
Produzione
Prezzi
Economia
Occupazione
15
16
14
10
12
8
3
2
0
-7
-13
-19
15
15
12
11
11
7
6
2
1
-6
-13
-19
17
15
13
10
11
16
19
13
11
6
1
-10
-20
-25
-27
-24
-21
-23
-31
-31
-29
-51
-52
-57
2
-1
1
-1
-1
-3
-3
-6
-7
-11
-16
-22
-19
-22
-25
-15
-6
-4
0
1
1
5
5
6
-18
-22
-24
-16
-9
-6
-4
-2
0
2
2
8
-9
-11
-14
-12
-9
-10
-11
-4
-3
-5
-5
-7
-52
-52
-53
-46
-35
-38
-34
-26
-25
-25
-23
-19
-23
-25
-28
-24
-22
-20
-19
-18
-19
-18
-16
-16
6
10
11
11
9
11
13
7
11
12
15
15
6
10
10
9
8
10
10
7
9
10
14
13
-3
-4
-2
6
5
5
7
5
7
9
8
8
-15
-18
-16
-12
-17
-13
-12
-9
-11
-13
-14
-13
-18
-17
-14
-11
-12
-11
-10
-12
-9
-8
-7
-7
16
15
16
15
15
14
15
14
14
17
21
16
-11
-12
-12
-13
-6
-5
-4
-5
Tabella 4. Domande trimestali sulla capacità produttiva (saldi destagionalizzati e utilizzo degli impianti in
percentuale, dato destagionalizzato)
Periodo
2005
I trim
II trim
III trim
IV trim
2006
I trim
II trim
III trim
IV trim
2007
I trim
II trim
III trim
IV trim
2008
I trim
II trim
III trim
IV trim
2009
I trim
II trim
III trim
IV trim
2010
I trim
II trim
III trim
IV trim
2011
I trim
Ecceso capacità Numero ore
produttiva
lavorate
Nuovi
ordinativi
Scorte materie
Durata produzione
prime e
Attese volume
assicurata
semilav.
esportazioni
(in mesi)
Grado di utilizzo
degli impianti
28
25
29
27
-10
-7
0
0
-10
0
-4
7
-6
-9
-8
-9
7
3
5
17
3,3
3,2
3,2
3,6
75,2
74,9
75,9
76,5
20
20
19
18
6
8
3
6
14
19
8
12
-6
-9
-7
-7
19
16
19
15
3,8
3,5
3,4
3,3
77,0
77,7
77,2
77,4
20
20
21
19
8
3
1
3
14
11
3
7
-8
-7
-8
-10
16
16
17
13
3,1
3,5
3,4
3,6
78,3
77,9
77,4
76,8
21
25
27
38
-3
-6
-15
-35
-5
-10
-23
-52
-10
-6
-10
-12
5
7
-3
-30
3,8
3,8
3,4
2,9
76,1
76,0
75,3
69,6
44
41
38
36
-46
-43
-34
-25
-52
-35
-31
-20
-16
-18
-18
-19
-23
-12
-4
-5
2,9
2,8
2,6
2,6
65,1
64,7
65,5
65,9
34
38
32
29
-10
-6
-2
2
-3
9
-2
3
-18
-17
-15
-15
6
7
10
13
3,0
2,9
2,8
3,0
67,8
69,6
71,7
72,0
21
2
4
-11
10
3,3
72,9
Grafico 5. Clima di fiducia delle imprese
(Indice 2005=100; Dati Istat)
120
115
110
105
100
95
90
85
80
75
70
Italia (01.2007 04.2011)
2011
2010
2009
2008
2007
65
GRAFICO 1.1 - GIUDIZI SULLA SITUAZIONE CONGIUNTURALE
(saldi ISAE destagionalizzati, perequati e standardizzati)
2,0
1,5
1,0
0,5
0,0
-0,5
-1,0
-1,5
-2,0
-2,5
-3,0
-3,5
-4,0
-4,5
-5,0
2007
2008
Ordini (2007.1-2011.04)
2009
2010
Produzione (2007.1-2011.04)
2011
Scorte (2007.1-2011.04)
GRAFICO 1.6 - PREVISIONI A 3-4 MESI
(saldi ISAE destagionalizzati, perequati e standardizzati)
1,0
0,0
-1,0
-2,0
-3,0
-4,0
-5,0
2007
2008
Ordini (2007.1-2011.4)
2009
Produzione (2007.1-2011.4)
2010
2011
Tendenza economia (2007.1-2011.4)
L’Inchiesta mensile sui
consumatori
• L’indagine è compiuta su un campione di 2000 unità,
è casuale, a due stadi (abbonati al telefono,
consumatori).
• La lista utilizzata è costituita dall’elenco degli
abbonati al telefono: l’unità di rilevazione è
l’abbonato; l’unità statistica è costituita dal
consumatore, inteso come persona maggiorenne ,
appartenente al nucleo familiare individuato dal
numero telefonico, che contribuisca alla formazione
del reddito della famiglia stessa .
L’Inchiesta mensile sui
consumatori
• Il questionario comprende quindici domande,
di tipo qualitativo, caratterizzate da tre a
cinque modalità ordinali di risposta (ad es.
molto in aumento, in aumento, stazionario, in
diminuzione, molto in diminuzione), articolate
su tre temi principali: opinioni riguardo alla
situazione economica generale, opinioni
riguardo alla situazione economica personale,
opinioni circa il mercato dei beni durevoli.
L’Inchiesta mensile sui
consumatori
• Per ogni domanda i risultati sono espressi in
termini di frequenze relative delle singole
modalità di risposta. Indicazioni sintetiche dei
fenomeni osservati sono espresse dai saldi,
che consistono nelle differenze fra le modalità
favorevoli e sfavorevoli.
L’Inchiesta mensile sui
consumatori
• Il clima di fiducia è un indicatore sintetico
complessivo dell’inchiesta. E’ elaborato sulla base
di nove domande ritenute maggiormente idonee
per valutare l’ottimismo/pessimismo dei
consumatori (situazione economica generale expost ed ex-ante; aspettative sulla disoccupazione;
possibilità e convenienza del risparmio;
convenienza all’acquisto di beni durevoli; bilancio
finanziario della famiglia. I risultati sono aggregati
tramite media aritmetica semplice.
L’Indagine mensile sui consumatori
• L’Istat elabora anche quattro sub-indici relativi
al quadro generale, a quello personale, alla
situazione presente e alla situazione futura.
• Il quadro generale è costruito come media
aritmetica semplice dei saldi ponderati relativi
a tre domande (situazione economica
generale ex-post ed ex-ante, aspettative sulla
disoccupazione).
L’Indagine mensile sui consumatori
• Il quadro personale è la media delle rimanenti sei
domande costituenti il clima di fiducia (situazione
economica personale ex-post ed ex-ante; possibilità e
convenienza del risparmio; convenienza dell’acquisto
di beni durevoli; bilancio finanziario della famiglia).
• Il quadro sulla situazione presente è calcolato come
media delle domande relative ai giudizi (situazione
economica generale e personale ex-post; convenienza
del risparmio e all’acquisto di beni durevoli; bilancio
finanziario della famiglia).
L’Indagine mensile sui consumatori
• Il quadro sulla situazione futura è dato dalla
media delle attese (situazione economica e
generale
ex-ante;
aspettative
sulla
disoccupazione; possibilità di risparmiare).
• Tutti questi indicatori sono anche ripartiti per
area geografica (Nord-ovest, Nord-est, Centro
e Mezzogiorno).
Grafico 4. Clima di fiducia consumatori
(Indice 2005=100; Dati Istat)
120
115
110
105
100
95
90
2007
2008
2009
2010
Italia (01.2007 04.2011)
2011
Clima di fiducia e crescita dei consumi delle famiglie
2,0
115
1,5
110
1,0
105
0,5
0,0
100
-0,5
95
-1,0
Variazioni congiunturali consumi delle famiglie (2008-2010)
Indice di fiducia dei consumatori (2008.01-2011.02)
2011
2010
2009
90
2008
-1,5
Scarica

Gli indicatori per l`analisi della congiuntura