Migranti
Puglia porta d'oriente
o terra d’accoglienza
Popoli in cammino alla ricerca di
pace, di libertà, di lavoro, di futuro
La scommessa dei prossimi anni è
accompagnare questo processo epocale
ancorando il percorso di integrazione e di
convivenza a criteri di accoglienza, tutela dei
diritti, garanzia di sicurezza e di legalità per
tutti.
Questi valori appartengono al DNA
di Cittadinanzattiva.
2
Chianciano 2000

Al Congresso di Chianciano ci impegnammo ad
“accompagnare la costruzione di una società
multietnica, quale anche l’Italia sta diventando,
facendo sì che questo processo sia guidato da
criteri di accoglienza, di tutela dei diritti, di
garanzia di sicurezza, di legalità.”

Dare operatività e struttura organizzativa a
questo impegno è il compito di questo nuovo
Congresso
3
come vivono gli immigrati regolari
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In Italia 4.000.000 di presenze
In Puglia circa 70.000
Case: situazioni abitative precarie:
scarsa disponibilità di alloggi, discriminazione
razziale su affitti; difficile accesso a edilizia
residenziale pubblica;
Scuola: mancanza del mediatore culturale;
Lavoro: a bassa specializzazione, senza
contratto, senza condizioni di sicurezza;
Assistenza sanitaria: mancato accesso al SSN;
Pratiche di rilascio e rinnovo del PDS: tempi
troppo lunghi e prassi amministrative
contraddittorie (circ reg. 7 ottobre u.s.)
4
Ancora più drammatica la situazione de
gli invisibili
ovvero la manodopera clandestina
Il Ministero della Solidarietà stima che mezzo
milione di clandestini lavorino in nero in Italia.
600 muoiono ogni anno per malattia o incidenti
senza che nessuno se ne accorga.
Su 10 aziende controllate dai vari Ispettorati del
lavoro 6 si avvalgono di manodopera clandestina.
5
chi sono:
Uomini tra i 20 e i 30 anni
 50%-90% irregolari
 70%-96% senza contratto di lavoro
 70%-90% stagionali ( angurie, pomodori,
uva, olive)
 80% non STP o iscr. a SSN
 Provenienza Africa sub-sahariana;
Magrheb, India.
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6
Come vivono
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Lavori stagionali in agricoltura ed edilizia,
economia informale, lavoro nero;
3 o 4 euro l’ora per 10 ore di lavoro;
Strutture d’accoglienza insufficienti;
L’83% vive in strutture abbandonate prive di
servizi igienici, acqua e luce;
Il 73% si ammala per le condizioni di vita e di
lavoro;
Il 53% di chi si ammala non cerca assistenza
perché non sa dove andare, perderebbe giornate
di lavoro, ha paura;
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8
L’Italia attira immigrazione irregolare per
la peculiare espansione dell’economia
informale, un tessuto di piccole imprese
in cui il lavoro nero si cela più facilmente.
Altre regioni interessate al fenomeno
oltre alla Puglia sono il Lazio, la
Campania, la Calabria, la Basilicata e
la Sicilia.
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Il caso Nardò
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Ogni anno da 20 anni, arrivano a metà maggio se ne vanno a
settembre. Sono in 400, impegnati nella raccolta delle angurie e del
pomodoro. Dormono in casolari abbandonati, sotto gli alberi, sui
marciapiedi della periferia.
Vengono dalla Tunisia, Sudan, Algeria, Costa d’avorio, Nigeria,
Senegal.
Si lavano e lavano gli indumenti al rubinetto della pompa di benzina
dove in genere sostano e dove vengono contattati per il lavoro a
giornata.
Prendono 15 euro per 10 ore di raccolta di pomodori.
Accade spesso che la somma finale sia inferiore a quella pattuita.
Molti di loro hanno contratti stagionali fasulli.
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Estate 2008:
Il Centro alla Masseria Boncuri
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Il progetto A.M.I.C.I. DEL Comune di Nardò,
Assessorato SS.ss. (legge 28/2006)
Gestito dall’associazione Finis Terrae, partner
TDMNardò, con la collaborazione degli
operatori del progetto P.A.S.S.I. e della Caritas
60 posti letto
In funzione Agosto 2008: 51 persone
Pernotto, orientamento sanitario, accoglienza
30 accompagnamenti al PS
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13
ASSOCIAZIONE FINIS TERRAE, BARI
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Finis Terrae, Association for International Solidarity and Cultural Exchanges, è una Onlus
con sede in Bari impegnata da anni in attività di sostegno e difesa dei diritti dei cittadini
stranieri. In particolare ha realizzato significativi interventi in ambito socio-sanitario e di
supporto all’inserimento socio lavorativo di richiedenti asilo e rifugiati.
Dal 2001 Finis Terrae è partner operativo del Sistema nazionale di protezione per
richiedenti asilo e rifugiati, coordinato dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani
(ANCI). Il programma prevede l’accoglienza e l’orientamento sociale di richiedenti asilo e
rifugiati ospitati in strutture di seconda accoglienza diffuse
su gran parte del territorio nazionale, gestite dai Comuni in convenzione con enti del
terzo settore.
Finis Terrae ha gestito direttamente o ha partecipato in qualità di partner a vari progetti
territoriali nelle province di Bari, Lecce, Foggia e Matera, curando soprattutto
l’orientamento legale e lavorativo dei beneficiari.
Negli ultimi due anni, nell’ambito del progetto territoriale del comune di Manfredonia
(FG), operatori di Finis Terrae sono stati impegnati nell’assistenza legale degli stranieri
trattenuti presso il Centro di identificazione di Borgo Mezzanone (FG), una struttura dove
transitano ogni anno migliaia di richiedenti asilo per sostenere l’audizione con la
Commissione territoriale che decide in merito al riconoscimento dello status di rifugiato.
Finis Terrae è, inoltre, impegnata in attività di supporto alle vittime di tortura, di
orientamento lavorativo dei cittadini stranieri, di sensibilizzazione sui temi dei i diritti
umani, accoglienza e tutela giuridica dello straniero, nonchè in momenti di formazione
rivolti ad associazioni e istituzioni.
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PROGETTO P.A.S.S.I.
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Obiettivo: realizzare servizi di mediazione
culturale di sostegno ai servizi di accoglienza e
orientamento previsti dai piani di zona, dalla
legge 19/2006; agli sportelli unici e dei consigli
territoriali presso le prefetture
Numero di sedi 32 ripartite nelle provincie di
Bari, Brindisi e Lecce
Sportello previsto anche a Tirana per
orientamento servizi sanitari di base locali ed
indagine e mappatura degli stessi
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Mancato accesso alle cure mediche
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Applicazione frammentaria della normativa
Carenza di ambulatori dedicati agli stranieri irregolari
Assenza di servizi di mediazione culturale
Mancanza di informazioni agli utenti
Difficoltà di comunicazione: barriere linguistiche, culturali,
discriminazioni
Procedura rilascio codice STP non omogenea
Mancato riconoscimento del Medico di base
Esenzione ticket con STP
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Sul fronte del lavoro
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
Schema di intermediazione:
produttori>intermediari>lavoratori
Intermediari guadagnano sia con la
percentuale sul salario sia con la vendita dei
servizi: trasporto, cibo, altro
Alcuni di loro hanno il permesso di
soggiorno per lavoro stagionale su contratto
stipulato altrove e mai messo in essere.

17
Primi risultati
Abbiamo ottenuto dalla ASL Le il
protocollo operativo per l’assistenza agli
immigrati senza pds con delibera
n°870/08.
 La ridefinizione del percorso per il rilascio
del codice STP.
 L’impegno a ottemperare agli obblighi
previsti dall’art 35. comma 5 del T.U.

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Immigrato non in regola con l’ingresso e
il soggiorno, bisognoso di assistenza
sanitaria
SI
Urg
ente
?
NO
NO
Essen
ziale?
Non ha diritto alla
prestazione
SI
Medicina di gruppo
Pronto
Soccorso
Ospedale
Continuità
Assistenziale
Consultori familiari
C.S.M.
Erogazione
prestazione e
rilascio modulo
per codice STP
Ambulatori
Specialistici
Distrettuali e H
Anagrafe Assistiti
Rilascio codice
STP
H e servizi Territoriali
Usufruizione prestazioni
successive urgenti,
essenziali e per continuità
delle cure
19
Prossime iniziative

Su iniziativa dell’Assessorato al SS.SS.del Comune di Nardò e
dell’Assessore provinciale Luigi Calò sono stati attivati i soggetti
istituzionali interessati al problema allo scopo di affrontare e gestire
una situazione che si ripresenta stagionalmente ormai da alcuni anni
e presumibilmente continuerà a riproporsi, stante evidentemente la
necessità di manodopera degli imprenditori agricoli della zona. Gli
incontri delle autorità comunali e provinciali con i rappresentanti
degli imprenditori agricoli, dei sindacati, dell’ispettorato del lavoro,
dell’agenzia per l’impiego per definire un protocollo di impegni
reciproci hanno l’obiettivo di promuovere un piano territoriale per
incentivare gli imprenditori ad assumere a contratto e a contribuire
alle spese di funzionamento del centro di accoglienza nello spirito
della legge regionale 28/2006 e del Programma Emersione Puglia
sempre del 2006, e di attivare tutte le sinergie utili a dare risposte
tempestive e sistemiche.
20
Obiettivi da perseguire

garantire l’erogazione di tutti i servizi primari, per il periodo meta maggiometa settembre (accoglienza diurna e notturna, pasti, servizi igienici e
trasporti), al fine di interrompere il circuito di sfruttamento basato
sull’erogazione di servizi a pagamento da parte degli intermediari;

implementare attività che promuovano la conoscenza del progetto tra i datori
di lavoro e/o i proprietari terrieri e che facilitino la comunicazione con i
lavoratori, al fine di creare le condizioni per l’instaurazione di rapporti di
lavoro regolarizzati e non mediati dal sistema del caporalato;
attivare uno sportello di orientamento ai servizi socio-sanitari, di
orientamento legale e accompagnamento sociale, al fine di tutelare i diritti di
ciascun lavoratore.


Attivare un dialogo costante e continuativo con le istituzioni presenti sul
territorio (Servizi Sanitari, Servizi Sociali, Comune eccetera) al fine di favorire
la circolazione di informazioni e aggiornamenti legislativi in materia di
lavoratori immigrati (regolari e non).
21
Quadro Normativo
Nazionale

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
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


L.n°40 del 6 marzo 1998
“Disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione
dello straniero”
D.lgs. N°286 del 25 luglio 1998
“Testo unico delle disposizioni concernenti l’immigrazione”
D.P.R. n° 394 del 31 agosto 1999 “Regolamento
d’attuazione”
Circolare n°5 Ministero Sanità del 4 marzo 2000
L. n°189 del 30 luglio 2002
“modifica della normativa in materia di immigrazione e
asilo”
D.P.R. n°334 del 18 ottobre 2004 “Regolamento di
attuazione”
22
Normativa Regione Puglia

Circ. Ass. Sanità del 25 maggio 2000, prot. 24/10782-8/16
“Recepimento normativa nazionale”

Circ. Ass.Sanità del 22 maggio 2003, prot. 24/11006/2
“Assistenza sanitaria a stranieri extracomunitari in Italia”

Circ. Ass. Sanità del 30 marzo 2005, prot. 24/10162/2
“Direttive cittadini extracomunitari”:-l’iscrizione non decade in fase
di rinnovo di p.soggiorno-

Circ. Ass.Politiche Sanitarie del 17 luglio 2006, prot.
24/2718/945/ “Termine di scadenza TEAM”


Circ. Ass. Politiche Salute del 30 marzo 2006, prot. 24/2922
“Iniziative umanitarie per prestazioni sanitarie”
Circ. Ass. Politiche salute del 7 maggio 2008, prot.
“assistenza sanitaria cittadini comunitari”
23
Piani di zona
L.g 328/2000: Sistema integrato di interventi e
sociali
servizi
L.g Reg. Puglia n. 17/2003: recepimento 328/2000
L.g reg. Puglia n. 19/2006: Piano reg.le di Politiche Sociali
Reg. reg.n4 /2007: reg. attuativo l.g n 19
24
Le nuove leggi della Regione Puglia

La Puglia è la Regione che per prima in Italia ha legiferato in tema di
contrasto al lavoro sommerso e irregolare con la legge regionale n.28 del 26
ottobre 2006 “Disciplina di contrasto al lavoro non regolare”, unico caso di
legislazione diretta; e con il Programma di emersione del lavoro non regolare.

E’ del settembre u.s. l’approvazione del PRSalute 2008 che definisce le
modalità di accesso alle prestazioni sanitarie e prevede l’assegnazione del
MMG anche allo straniero con STP. elaborare strumenti e strategie per
sollecitare l’ approvazione delle norme di attuazione del Piano.

Sono state varate nell’ottobre u.s. le linee guida per l’applicazione delle
norme in materia di assistenza sanitaria ai cittadini stranieri non comunitari e
comunitari in Puglia.

E’ in fieri il disegno di legge regionale “Norme per l’accoglienza e
l’integrazione delle cittadine e dei cittadini immigrati in Puglia”.
25
Battaglia da fare

In questi giorni è in discussione al Senato , nell’ambito del
pacchetto Sicurezza, la proposta della Lega Nord di
modifica dell’articolo 35 del T.U. che sollecita la
soppressione della gratuità della prestazione urgente ed
essenziale erogata agli stranieri senza PdS; l’abrogazione
del comma 5 che prevede che "l'accesso alle strutture
sanitarie (sia ospedaliere, sia territoriali) da parte dello
straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può
comportare alcun tipo di segnalazione all'autorità, salvo i
casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni
con il cittadino italiano".
26
No denunce
L’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero
non in regola con le norme sul permesso di soggiorno
non può comportare alcun tipo di segnalazione
all’autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a
parità di condizioni con il cittadino italiano.
(Legge 286/98; art. 35, comma 5)

27
NUOVA BATTAGLIA
Ieri la Lega Nord ha proposto
un’emendamento al disegno di legge
sulla sicurezza che prevede il blocco del
flusso degli immigrati per 2 anni.
 Intervento di Napolitano
 Incentiviamo l’immigrazione illegale?

28
In concreto
che cosa può fare
Cittadinanzattiva
29
Proposte per il Movimento 1
Una presa di posizione ufficiale di
Cittadinanzattiva sulla proposta di modifica
dell’articolo 35, comma 5 del testo unico
sull’immigrazione da parte della Lega Nord,
che mina il principio costituzionale di accesso
alle cure mediche.
 Realizzare un monitoraggio sull’ accessibilità
dei servizi sanitari agli stranieri nelle regioni
interessate al fenomeno, utilizzando la
tecnologia dell’Audit, tenendo conto anche dei
dati del Report del Progetto P.A.S.S.I. 2008.

30
Proposte per il Movimento 2

Costruire una proposta di politica
dell’accoglienza da proporre al
Congresso su questi temi: politiche
abitative, politiche sociali, assistenza
sanitaria, scuola, inserimento
lavorativo e formazione professionale,
partecipazione.
31
Le cose da fare
sul nostro territorio 1

Una presa di posizione ufficiale di Cittadinanzattiva-Puglia sulla
proposta di modifica dell’articolo 35, comma 5 del testo unico
sull’immigrazione da parte della Lega Nord, che mina il principio
costituzionale di accesso universale alle cure mediche.

La costituzione di un gruppo di lavoro per l’analisi e la proposta di
eventuali modifiche del disegno di legge regionale “Norme per
l’accoglienza e l’integrazione delle cittadine e dei cittadini immigrati in
Puglia”.

una campagna di informazione capillare sulle linee guida emanate
dall’Assessorato alle Politiche della Salute_Puglia in data 7 ottobre
2008 “per la corretta applicazione della normativa in materia di
assistenza sanitaria ai cittadini stranieri comunitari e non in Puglia”

Censire e costruire relazioni con le Associazioni che operano già in
questo ambito
32
Le cose da fare
sul nostro territorio 2

Raccogliere i dati relativi alle diverse realtà pugliesi alle prese
con questo fenomeno, metterli a confronto, individuare i punti
di debolezza e le buone pratiche.

Mettere in atto le iniziative necessarie per sollecitare la
sinergia fra le istituzioni interessate e la sistematicità e
uniformità sul territorio pugliese dell’assistenza ai cittadini
immigrati.

Mettere in rete tutte le iniziative esistenti per favorire
l’integrazione delle persone immigrate nel territorio.

Curare la raccolta e la comunicazione delle informazioni
raccolte, le competenze acquisite, il materiale legislativo
inerente a beneficio delle sedi operative del Movimento.
33
Gli strumenti operativi





Il primo passaggio è quello di costituire un gruppo operativo con
questi compiti immediati:
sollecitare l’ approvazione delle norme di attuazione del
PRSalute 2008 (varato in Settembre u.s., definisce le modalità di
accesso alle prestazioni sanitarie e prevede l’assegnazione del
MMG anche allo straniero con STP);
Informare e diffondere le linee guida per l’applicazione delle
norme in materia di assistenza sanitaria ai cittadini stranieri non
comunitari e comunitari in Puglia, varate in Ottobre u.s.
elaborare schede di sintesi dei testi normativi; corsi di
formazione per i volontari e per gli operatori sanitari;
elaborazione di materiale informativo di orientamento ai servizi;
definizione dei percorsi di verifica e monitoraggio dei servizi.
Organizzare la rete con ruoli, funzioni e competenze, strumenti
di lavoro (informazioni; griglie di raccolta dati; ecc.)
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Prendiamo a pallonate
l’intolleranza
“torna al tuo paese”, urla l’uomo, agitando i pugni
e avvicinandosi minaccioso al gruppo di
ragazzini che sta giocando a pallone un po’
rumorosamente.Gli è bastata un’occhiata per
capire che non può essere che lui il
responsabile di quel baccano, l’unico bambino
con la pelle nera. é un attimo, Sebastiano, il
portiere,
tira un calcio al pallone verso quell’uomo “lui è
mio amico”
Giuditta Bogian, editorialista Mondadori
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Documento finale immigrazione in powerpoint