Quale percorso ? Aggiornamento >> Qualificazione Professionalità >> Lavorabilità Didattica >> Formazione Formazione (alle funzioni) >> Abilitazione (alle funzioni) Ma, allora ….. Capacità può definirsi sinonimo Responsabilità ? di Perché ….. ….. Essere un “capo” non è una scelta di “ CAPACITA’ ” ma una scelta di “ RESPONSABILITA’ ” e occorre esserlo (un “capo”) anche nelle scelte sbagliate. Non si è un vero “capo” fino a quando non si accetta la sconfitta come momento di rilancio. Progressione formativa Inizio ‘900 >> Acquisire abilità, conoscenze e competenze di base Anni ’50 >> Formazione come adattamento al posto di lavoro Anni ’70 >> Formazione durante l’impiego per mantenere le capacità professionali Anni ’80 >> Formazione orientata al Problem Solving Anni ’90 >> Formazione come didattica attiva Anni 2000 >> Autonoma ed Autodeterminante ? Il Professionista nella nuova immagine Lavorare sull’immagine e proiettare l’immagine sul lavoro (comunicazione diretta) Conquistare la fiducia dei cittadini / utenti / clienti (elaborando processi di qualità credibili) Raccontare se stessi e comunicare di più Analizzare i contenuti dell’informazione mettendosi nei panni dei cittadini Denunciare comportamenti scorretti non permettendo che lo facciano gli altri (Risk Management non punitivo) Liberarsi da un linguaggio troppo specifico (monosemico e polisemico) Avere un atteggiamento di collaborazione e di critica costruttiva nei confronti dei mass-media Le sfide da affrontare Sapere rileggere le proposte fatte in cui i cambiamenti sono da considerare costanti Posizionare l’assistenza al centro del sistema Diffondere la consistenza dell’evidenza scientifica dell’assistenza infermieristica Dimostrare l’incidenza dell’assistenza infermieristica sulla qualità dell’assistenza sanitaria e sulla qualità della vita delle persone (bambini/genitori) Diventare autorevoli (cioè credibili) tra i professionisti e nella società Contribuire alla pari per la propria specificità (la frase “non è mia competenza” non ha motivo di esistere) Cosa possiamo fare ? Approfondire l’assistenza clinica e la scienza dell’organizzazione infermieristica Produrre cultura, ricerca, conoscenza dell’assistenza infermieristica e del campo specifico e documentare tutto (carichi di lavoro, modulistica, bisogni, ecc.) Acquisire capacità e metodologia di analisi globale Ideare sintesi, priorità, progetti, strategie efficaci In sintesi ….. Piuttosto che … Quindi ….. Se riconosciamo di essere un team, dei professionisti seri il gruppo, per continuità storica, esiste già. La Formazione nell’Organizzazione Il complesso delle modalità secondo le quali viene effettuata la divisione del lavoro in compiti distinti e quindi viene realizzato il coordinamento fra tali compiti. (ovvero: la “logica” di una contraddizione) Henry Mintzberg Organizzazioni sociali come Istituti Cioè un complesso di elementi, fattori, energie e risorse personali e materiali che rispondono ad alcuni principi. (ovvero: la logica della regolamentazione) Talcott Parsons Principi di Talcott Parsons Principio di socialità – gli istituti sono composti da persone da cui nasce il comportamento dell’organizzazione Principio di permanenza – l’istituto dura nel tempo Principio normativo – nell’organizzazione sono fissate leggi interne, regole che i membri devono osservare per regolare i reciproci rapporti Principio di unità – i membri e gli altri elementi dell’organizzazione operano insieme per il raggiungimento del fine comune Principio di autonomia – ogni istituto è autonomo, pur nell’interazione e intersezione, oggi si direbbe “interdipendenza” con altri istituti, cioè con altre organizzazioni La Formazione nella burocrazia (Max Weber) Mediazione nella divisione del lavoro Implementazione della specializzazione Uniformità del comportamento Ridimensionamento della gerarchia di autorità Regolamentazione della catena di comando Regolarizzare la comunicazione Rende visibile i processi di lavoro e le capacità L’Organizzazione attraverso i Professionisti Il vertice strategico e la tecnostruttura sono di piccole dimensioni perché i professionisti rispondono a pochi “capi” non dovendo loro indicare i compiti La parte fondamentale dell’organizzazione è il nucleo operativo costituito dai professionisti I professionisti prediligono la comunicazione informale riducendo la linea intermedia (grandi gerarchie e controlli) L’ Organizzazione attraverso i Professionisti Lo staff di supporto è sviluppato per concentrare i professionisti sullo specifico professionale e sul processo fondamentale della struttura (prevenzione, cura, riabilitazione) Il meccanismo principale di coordinamento è la standardizzazione delle conoscenze e delle capacità Il flusso di decisione è bottom-up e il potere è dei professionisti, che costituiscono il personale strategico dell’azienda (nelle organizzazioni sanitarie rappresenta il potere informale) Chi sono i Professionisti (secondo Mintzberg) ? La loro formazione di base e specialistica avviene all’esterno dell’organizzazione di appartenenza (università) Hanno sentimenti prioritari di appartenenza alla professione e solo in seconda istanza all’organizzazione per cui lavorano Hanno uno specifico professionale unico e nessuno può operare al loro posto se non su particolari deleghe e sotto il loro controllo Gli standard professionali sono identificati e legittimati dalle società scientifiche di appartenenza o di categoria al di fuori dell’organizzazione in cui lavorano L’evoluzione professionale, il cambiamento dei paradigmi, la legittimazione dei comportamenti avviene attraverso il confronto con l’esterno (benchmarking) Quindi … ? Il Coordinatore ha la competenza (di gestione) esclusiva delle Risorse Umane Il Coordinatore non impone un metodo ma valorizza quello degli altri Il Coordinatore garantisce sempre l’attività della struttura Il Coordinatore ha le caratteristiche di onestà morale, dignità umana, coerenza nelle decisioni. Ciro Scognamiglio Il test di Belbin Meredith Belbin ha elaborato un test che esplora la predisposizione individuale ad assumere ruoli e ne indica alcuni relativi alla leadership Tipi di ruoli di leadership nei gruppi ruoli caratteristiche Coordinator Fa emergere il meglio da tutti Shaper Leader trascinatore, entusiasta, tende ad apparire Plant Introverso, geniale, solitario, tende a non condividere Resource investigator Estroverso, cacciatore di risorse, tende ad estraniarsi Monitor evaluator Metodico, analizza, monitorizza (leader di metodo) Team member Facilitatore, attento alle relazioni, attenua le frizioni create dallo shaker, costruisce la collaborazione Compliter Focalizza il gruppo sull’obiettivo Implementer Pragmatico, traduce le idee in fatti, forte senso di appartenenza al gruppo Competenze del dirigente servizio infermieristico Competenze Conoscenze Sfida personale Orientamento organizzazione collettiva Avere vision Importanza della definizione di una visione strategica, della sua promozione e adesione, sia all’interno sia all’esterno dell’organizzazione Prevede gli sviluppi futuri, anticipa i cambiamenti Ricerca un equilibrio fra i valori personali e organizzativi Costituire l’èquipe Tecniche di costituzione di èquipe, dinamiche di gruppo e risoluzione dei conflitti Si riconosce nel ruolo di leader e membro di una èquipe Stimola lo spirito di gruppo e l’agire in tal senso. Ricerca alleanze e collabora a cause comuni Competenze del dirigente servizio infermieristico Competenze Conoscenze Sfida personale Orientamento organizzazione collettiva Flessibilità Tecniche e stili appropriati di leadership alle differenti situazioni Negozia: utilizza lo strumento della negoziazione per ottenere risultati positivi Ricerca di soluzioni nelle quali i cambiamenti devono beneficiare l’organizzazione e la collettività Pianificare I differenti processi di pianificazione e le strategie connesse si collocano nella mission e nella filosofia di gestione prescelta Fissa obiettivi a lungo termine per sé e gli altri. Definisce le priorità, gestisce il proprio tempo e il cambiamento grazie a una pianificazione efficace Applica e rinforza la mission, i valori e gli obiettivi aziendali Competenze del dirigente servizio infermieristico Competenze Conoscenze Sfida personale Orientamento organizzazione collettiva Gestire lo stress Riconosce i sintomi e ricorre all’utilizzo di tecniche di gestione dello stress Utilizza efficacemente tecniche personali di gestione dello stress Prevede programmi e metodi che alleviano e riducono i fattori di stress Implementare Le teorie Traduce i piani in organizzative, le strategie applicate teorie e i metodi di gestione del cambiamento Si assicura che i mezzi e i metodi diffusi siano congrui agli obiettivi prefissati. Comunica e diffonde i piani stabiliti e i loro indicatori, contribuisce alla creazione di una cultura organizzativa Competenze del dirigente servizio infermieristico Competenze Conoscenze Supervisionare Metodi di e valutare valutazione finalizzati a monitorare la continuità dell’attuazione dei piani Sfida personale Orientamento organizzazione collettiva Orienta ai risultati e Assicura responsabilizza verso l’applicazione di obiettivi fissati metodi e tecniche per il miglioramento continuo dei servizi. Ricerca il feed-back di tutti gli attori interni ed esterni all’organizzazione per garantire il miglioramento continuo Profilo ideale del Responsabile U.O. Complessa Caratteristica Descrizione Leadership Capacità di aggregare il consenso e di guidare un gruppo verso gli obiettivi Capacità di analisi Capacità di scomporre un problema ed evidenziare gli elementi per la diagnosi: dimensione, cause, relazioni, ecc. Capacità di sintesi Capacità di formulare un giudizio o conclusioni rappresentando gli elementi essenziali Flessibilità Capacità di adattamento al variare delle condizioni organizzative Iniziativa Capacità di produrre proposte Profilo ideale del Responsabile U.O. Complessa Caratteristica Descrizione Visione sistemica Capacità di affrontare un problema considerandolo da tutti i punti di vista e nella dimensione temporale (passato, presente, futuro) Decisione/Rischio Capacità di assumere decisioni appropriate anche in condizioni di incertezza, prevedendo e prevenendo i possibili rischi Delega Capacità di attribuire parte delle proprie autonomie e responsabilità ad altri, basandosi sul giudizio e la fiducia Organizzazione Capacità di scomporre, calendarizzare e mantenere gli impegni, lo spazio lavorativo e il tempo; capacità esercitata per sé o verso gli altri Profilo ideale del Responsabile U.O. Complessa Caratteristica Descrizione Lavoro di gruppo Capacità di lavorare con altri cercando di favorire il consenso e il raggiungimento degli obiettivi Comunicazione Capacità di trasferire informazioni in modo semplice e convincente, di relazionarsi con gli altri in modo positivo, di mantenere le relazioni nel tempo Empatia Capacità di far sentire ai collaboratori il proprio interesse per loro Sincerità/Lealtà Non sempre la logica del “fine che giustifica i mezzi” è vincente o occorre manifestare un livello di onestà credibile Cosa deve saper fare ? Saper leggere e individuare rapidamente i punti chiave di un testo (documenti, progetti, circolari, leggi, ecc.) Saper effettuare valutazioni numeriche (organici, turni, costi, ecc.) Saper relazionare con professionisti differenti in condizioni d’incertezza Saper coordinare un gruppo e condurlo verso l’obiettivo Saper collaborare in un gruppo (come gregario o come leader) Saper prendere decisioni e motivarle Matrice delle funzioni, responsabilità, parametri di valutazione Funzioni del Ruolo e Profilo soggetto da responsabilità caratteristiche valutare critiche professionali (principali) Prestazioni criteri parametri di valutazione Integrazione tra le UU.OO. Gestire le informazioni. Facilitare i rapporti. Programmare le attività sugli obiettivi assistenziali. Capacità di team leadership. Ruolo di coordinatore. Formazione manageriale. Risultati ottenuti dalle UU.OO. Programmi e progetti trasversali. Partecipazione ai momenti collegiali. Efficienza organizzativa Utilizzo delle risorse in un’ottica di economia di scala Capacità di motivare i collaboratori. Esercizio di ruolo di implementer e di monitor evaluator e compliter Trend di efficienza (residui ferie, ore straordinarie, indice di assenteismo) Matrice delle funzioni, responsabilità, parametri di valutazione Funzioni del Ruolo e Profilo soggetto da responsabilità caratteristiche valutare critiche professionali (principali) Prestazioni criteri parametri di valutazione Efficacia organizzativa Progettazioni. Miglioramento e qualità dei processi e degli strumenti Competenza professionale organizzativa. Capacità di visione nel futuro. Capacità di coinvolgere. Coaching e membership. Conflitti. Lamentele. Risultati professionali dei collaboratori. Proposte innovative Sviluppo personale Aggiornamento. Sperimentazione di soluzioni e progetti coordinati Responsabilità. Consapevolezza. Senso critico. Rispetto dei mandati. Aggiornamento del personale. Proposte presentate. Rispetto dei mandati e dei tempi Matrice delle funzioni, responsabilità, parametri di valutazione Funzioni del soggetto da valutare Ruolo e Profilo responsabilità caratteristiche critiche professionali (principali) Sviluppo Proporre e professionale dei supportare la collaboratori formazione. Individuare le capacità dei collaboratori. Promuovere e adottare un sistema premiante. Capacità di analisi dei comportamenti e delle motivazioni. Capacità di utilizzare la leadership situazionale. Prestazioni criteri parametri di valutazione Interventi di formazione. Piani e progetti presentati. Adesione del personale agli obiettivi. Compliance del personale con l’Azienza Risorse da sviluppare e modalità per acquisirle Tipo di risorsa Scopo-attitudine Modo principale di acquisizione Conoscenze generali (per capire) Saper comprendere Formazione formale, iniziale e continua Conoscenze specifiche sull’ambiente professionale (strumenti, regole sociali, cultura organizzativa) Sapersi adattare. Saper agire su misura Formazione continua e esperienza professionale Conoscenze procedurali (procedure, metodi, processi) Sapere come procedere Formazione formale, iniziale e continua Saper fare operativo (padroneggiare i metodi, le procedure, gli strumenti) Saper procedere. Saper operare Esperienza professionale Risorse da sviluppare e modalità per acquisirle Tipo di risorsa Scopo-attitudine Modo principale di acquisizione Conoscenze e saper fare esperenziale (conoscenze tacite, modi di fare, colpo d’occhio, astuzie professionali) Sapere e fare Esperienza professionale Saper fare relazionale (capacità d’ascolto, di negoziazione, di lavoro in gruppo) Saper cooperare. Sapersi comportare. Esperienza sociale e professionale Saper fare cognitivo (analisi e soluzione di problemi, progettazione e conduzione di progetti, astrazione, riflessione, deduzione, induzione, assunzione di decisioni, interferenze) Saper trattare le informazioni. Saper ragionare. Formazione formale, iniziale e continua. Esperienza sociale e professionale analizzata. Risorse da sviluppare e modalità per acquisirle Tipo di risorsa Scopo-attitudine Modo principale di acquisizione Attitudini e qualità (caratteristiche personali come forza di volontà, convinzione, curiosità, iniziativa) Sapersi impegnare Esperienza sociale e professionale. Educazione. Risorse psicologiche Saper gestire la propria energia Educazione Risorse emotive Saper intuire. Saper captare segnali deboli Educazione La Formazione dovrebbe portarci sempre più vicino (e non lontano!) alle problematiche dei pazienti e il coordinatore dovrebbe essere la giusta mediazione in questi incontri “ravvicinati”. Ma sarà vero ?? “La didattica si trasforma in verifica formativa e il bagaglio di teorie e astrattismo acquisito comincia a prendere forma in un contesto organizzativo credibile e visibile.” Ciro Scognamiglio, oggi “Ogni fenomeno mentale costituisce un comportamento e ogni comportamento ha per funzione di adattare l’organismo a una data situazione.” Edouard Claparède, inizio ‘900