NOVEMBRE 2013
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PROSSIMA USCITA: 10 DICEMBRE
Anno 28 - Numero 9 - Martedì 12 Novembre 2013 - Mensile - Tariffa R.O.C. Poste Italiane spa - Sped. in abb. postale D.L. 353/03
(conv. in L. 27/02/04 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Mantova - Villa Poma (MN) - Pubblicità 345 94674189 - Una copia Euro 0,0051
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Dinamica generale troppo altalenante,
super vittoria a treviglio e batosta in casa con lucca
La Dinamica Generale non ha mezze misure e, complici i molti
infortuni, alterna grandi prove a prestazioni deludenti ed è ancora a
secco di punti tra le mura del PalaBam.
Nel penultimo turno di campionato arriva una bellissima vittoria
a Treviglio per 69-72. Gara avvincente ad alto tasso adrenalinico,
da cardiofitness per i seguaci (una trentina circa) che hanno seguito
gli Stings al Pala Facchetti. Per la Remer Treviglio, Coach Vertemati schiera in campo Marino, Kyzlink, Gadson, Ihedioha e Rossi.
Lo starting five mantovano di Coach Alberto Morea è composto da
Veccia, Losi, Ranuzzi, Clemente e, a sorpresa, Jefferson che rientra
dopo l’acciacco alla spalla. Mike Nardi non è ancora a disposizione,
mentre Pignatti si trova in tribuna con il gesso al piede.
Si parte, e il principio fa ben sperare: gli Stings confezionano
subito un parziale di 0-4 ma Treviglio risponde subito con un contro
parziale di 9-0. Il quarto prosegue in sostanziale equilibrio, in un
susseguirsi di botta e risposta dove il gap tra le due squadre rimane
sempre di una manciata di lunghezze. Treviglio è più precisa al tiro
e trova la via giusta per realizzare anche da tre punti, mentre la
Dinamica non è altrettanto fortunata dalla distanza e si affida maggiormente alla costruzione per il gioco da sotto canestro. 23-17 è il
punteggio alla chiusura dei primi dieci minuti.
Il secondo quarto inizia con una bomba di Ihedioha ma comunque il ritmo non cambia e gli Stings stanno attaccati. Nei minuti
successivi arriva invece un black-out dei biancorossi che mollano
in difesa lasciando campo libero agli avversari che si affidano a
Rossi per catturare rimbalzi e realizzare da sotto. Al 7’ gli Stings
si trovano a -16 (massimo svantaggio al 41-25) ma poi arrivano la
tripla di Ranuzzi, la successiva stoppata di “JJ” su Rossi, il canestro
da 2 di Clemente, e lo svantaggio si assottiglia. Treviglio prosegue
comunque dritta per la sua strada e il tempo termina 46-33 per i
padroni di casa.
Nel terzo quarto le due squadre avanzano mantenendo un forte
equilibrio, gli Stings non si sconfortano mai per la decina di punti
che li separano dai padroni di casa e continuano a farsi avanti, an-
che se Treviglio non perde il suo ritmo. All’8’ Clemente porta la
Dinamica sotto la doppia cifra di svantaggio (-9, 57-48) con una
spettacolare schiacciata. Entro la fine del periodo, Treviglio trova
comunque l’occasione per infilare una tripla e un canestro da sotto.
Il quarto finisce 62-50 con gli Stings sotto di 12 punti.
4° quarto tutto da gustare per i tifosi virgiliani: 7-22 il parziale di
questo ultimo periodo. Il cuore Stings inizia a battere all’unisono e
si prevedono solo guai per chi gli si para davanti. I ragazzi di Coach
Morea hanno fame di vittoria, sono determinati e lottano come un
gruppo per il risultato. La difesa mantovana diventa impenetrabile
e impeccabile: nel pitturato ci sono Clemente e Jefferson in cattedra
che rifilano stoppate e schiacciate a destra e a manca. Treviglio riesce a segnare solo al 5’ con Rossi, dopo un parziale della Dinamica
di 0-7. Il minuto successivo la Remer deve rinunciare al suo play
maker Tommaso Marino che si infortuna al ginocchio e lascia il
campo. La bomba di Losi del 66-61 fa saltare di gioia i fan mantovani che non smettono di incitare la propria squadra. Alibegovic
tiene sul pezzo gli Stings realizzando due canestri da 2 punti, e dal
-5 si arriva ai -3. Jordan Losi mette un’altra tripla e gli Stings si trovano a +1 a 1’30” dal termine della gara. Il capitano binadorosso si
PROSSIMO TURNO INTERNO
PALABAM MANTOVA
DOMENICA 17 novembre
ORE 18:00
Johndre Jefferson vola a canestro a Treviglio
ICMOVING CHANNEL
DINAMICA GENERALE
mobyt ferrara
prende ancora responsabilità e realizza da 2. A + 3 per la Dinamica
è Gadson che prova a fare il colpaccio, riportando sotto Treviglio
(69-70). Rossi commette fallo su Losi che freddo trasforma entrambi i suoi due tiri dalla lunetta. Sul 69 a 72 la palla è in mano ad
Alessandrini che tenta la bomba, ma Mirza Alibegovic blocca il tiro
stoppandolo e la palla viene catturata da Jefferson.
La sirena suona ed esplodono letteralmente i festeggiamenti di
squadra e tifosi insieme. Gli Stings pungono e scardinano l’imbattibilità del Pala Facchetti detenuta dalla Remer dal 25 novembre
dello scorso anno. Anche dovendo fare a meno di pedine importanti
come Pignatti e Nardi, i giocatori hanno dato prova del loro potenziale e del loro spirito di gruppo.
Nell’ultimo match disputato tra le mura amiche del PalaBam
l’Arcanthea Lucca passa 100 a 70 spazzando via una Dinamica Generale spenta e senza cuore. Partono in quintetto Losi, Rannuzzi,
Alibegovic, Clemente e Jefferson e con Nardi e Pignatti ancoras ai
box per infortunio
Gli Stings attaccano subito forte dando l’impressione già vista,
di poter segnare in scioltezza da qualsiasi parte del campo e impongono così il loro parziale di 10-3.
Ma, come contro parte, anche la difesa mostra di mantenere alcune difficoltà già mostrate negli incontri precedenti e complice,
sotto canestro, un insidiosissimo Rodolfo Valenti (ex Cremona e
Reggio Emilia in A1) il primo quarto si chiude 21 a 22, in favore
di Lucca.
Il secondo quarto inizia con la Dinamica che mantiene gli stessi
meccanismi sopra citati, ma in breve tempo l’attacco va in crisi (un
solo tiro realizzato da 3 punti su 10 tentativi e meno del 50% di
realizzazione da due punti) e come se non bastasse la difesa viene
punita ripetutamente da qualsiasi giocatore avversario decida di aggredire in qualche modo il canestro.
Il parziale all’intervallo aiuta a capire chiaramente la situazione:
Dinamica Generale 32 – Lucca 53.
Il terzo e quarto quarto non cambiano di una virgola e a Lucca continua ad entrare di tutto, complice una formazione di casa
che sembra totalmente in balia degli eventi e incapace di reagire, e
che fa si che arrivi il terzo stop su altrettatnti match sul parquet di
Mantova.
E’ difficile trovare una spiegazione a tutto ciò, il capire come si
possa alternare ottime prove, anche su campi difficili da espugnare
ad altre in cui la squadra sembra non riesca a reagire nemmeno al
più piccolo degli strappi degli avversari. Certamente l’infermeria
trafficata non aiuta, sia per gli allenamenti sia per testare i meccanismi di squadra, anche se a preoccupare in queste debacle è la
mancata reazione dal punto di vista caratteriale.
Con Nardi e Pignatti momentaneamente “fuori uso” sono stati
aggregati agli allenamenti gli atleti Davide Lamma (play/guardia
bolognese, classe ’76, protagonista per anni in Serie A e medaglia
di bronzo agli europei del 2003 in Svezia con la nazionale italiana)
e Luca Falconi (guardia/ala, classe ’91, un giocatore di scuola Don
Bosco Livorno che nelle ultime due stagioni ha vestito le divise della Pallacanestro Empoli in DNC e della Computer Gross Empoli in
DNB) con l’intento di mantenere alta l’intensità degli allenamenti
di coach Morea.
Domenica 17 arriva al PalaBam la Mobyt Ferrara per una sorta
di derby (è la squadra più vicina a noi del campionato) con palla a
due alle ore 18:00 e a questo punto gli Stings dovranno gettare il
cuore oltre l’ostacolo per capire “cosa vogliono fare da grandi” e dimistrorare al pubblico biancorosso il loro reale valore! Go Stings!!
L’INTERVISTA A ...
... JORDAN LOSI
Le tue valutazioni sul livello tecnico di questo
Campionato?
Atleticamente si è molto alzato, invece tecnicamente
adesso è molto in mano agli americani delle squadre, ma
con il tempo penso che gli italiani torneranno ad essere
decisivi.
Dinamica: precampionato convincente e prime
gare un po’ sottotono. Cosa serve per trovare il
giusto equilibrio?
Intanto smettere di avere problemi di infortuni: tranne che a Bari abbiamo sempre giocato senza almeno un
giocatore del quintetto. Quando finalmente staremo tutti
bene potremo lavorare come una squadra e non ho dubbi che i risultati verranno di conseguenza.
Lo spogliatoio degli Stings: poche conferme e
tanti nuovi arrivi, americani compresi. Pensieri e
impressioni del Campionato.
Possiamo dire che abbiamo 3 anime: giovane, italiana
e americana. Stiamo lavorando per farle diventare una
sola. Non abbiamo problemi particolari ma per trovare la
chimica giusta serve tempo.
Il basket e la sua forza: l’impatto di questo sport
sulla tua vita, sulla famiglia e persone care.
Lo definirei totalizzante: sia io che mia moglie giochiamo a basket, e quindi è la nostra vita.
Oltre ai valori che sono insiti nello sport, quali
altri punti fermi ti sono cari nella tua quotidianità?
Sicuramente la religione. Cercare di essere una brava
persona, cercando di fare al meglio il proprio lavoro è più
importante che vincere o perdere una partita.
Jordan Losi nel tempo libero: i piacere che ti
concedi al di fuori del basket.
Non ho passioni speciali; stare con la mia famiglia,
mia moglie e mia figlia sono il mio piacere.
Se non avessi percorso una carriera cestistica
cosa ti sarebbe piaciuto fare, professionalemente
parlando, nella vita?
A questo non so rispondere perchè è da quando ho 7
anni che penso che avrei giocato a basket, quindi non mi
sono mai posto il problema.
Cosa hai trovato negli Stings che non hai mai
trovato altrove?
Un ambiente molto particolare; è il mio quarto anno
qui e ho avuto la fortuna di trovare compagni di squadra
che sono poi diventati miei amici fuori dal campo.
Quali sono, vista la tua ricca esperienza, i migliori consigli che ti senti di dare ad un giovane
atleta che ama il basket?
Di sapere conciliare i vari aspetti della propria vita,
basket e studio per esempio, e poi lavorare per diventare
il miglior giocatore possibile, non importa di quale livello.
Lascia un messaggio ai lettori e a tutti i fan degli
Stings.
Seguiteci, appassionatevi a noi e venite a vederci perchè abbiamo bisogno di sentire che al PalaBam in casa
giochiamo noi!!!
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4
POGGIO RUSCO
Il
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e popolarissimo anche nel
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R
nostro
paese. L’undicesima
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s
Una mo a Poggionita da Bologna
tappa del 10 maggio con partenza
ed arrivo a Venezia venne
passione infi
l paese di Poggio Rusco da
sempre ha offerto grande prova
di affetto nei confronti del ciclismo.
Già all’inizio del secolo scorso vi erano
Lino Rezzaghi
appassionati che si dilettavano a
pedalare a più non posso tra gli
stradoni polverosi della Bassa. I racconti dei nostri vecchi
offrono testimonianze epiche di sfide eroiche. Agli inizi degli anni Trenta, nel nostro paese, veniva organizzata una gara
intitolata Trofeo Buttafochi. Una chiara testimonianza della
quale, è tratta dall’Archivio di Stato – ind. 230, b. 2815, riguardante una Delibera del Commissario Prefettizio, del 26
marzo 1939: “ Oggetto: VIII° Gara Ciclistica – Coppa Buttafochi – Anno 1939 - Il Commissario Prefettizio: Considerato che da diversi anni viene eseguita la gara ciclistica di
cui all’oggetto e che questa Amministrazione ha sempre concesso un modesto contributo a titolo di concorso nella spesa
per la gara stessa. Tenuto presente le direttive del Regime in
merito agli sport più diffuso fra questa rurale popolazione.
Vista la domanda I° marzo u.s. della Sezione Mutilati ed Invalidi di Guerra di Revere. Delibera: di concorrere, anche per
l’anno 1939, con la somma di L. 150 in favore della Sezione Mutilati ed Invalidi di Guerra di Revere, per l’esecuzione
della corsa ciclistica VIII° Coppa Buttafochi – anno 1939.”
Pochi mesi dopo un’altra delibera prefettizia parlava di ciclismo, con il passaggio del Giro d’Italia per il nostro paese,
ecco una sintesi del documento del 30 aprile 1939: “Verbale
di Deliberazione del Podestà- Oggetto: XXVII° Giro Ciclistico d’Italia – Contributo del Comune per la costituzione di
un traguardo - Vista la nota del 17 aprile 1939 dell’Ufficio
Organizzazione della “Gazzetta dello Sport” con la quale viene riferito che i corridori del Giro Ciclistico d’Italia passeranno da questo Capoluogo il 10 maggio p.v. provenienti da
Mirandola e diretti a Revere. Considerato che verrà istituito
in questo Comune un traguardo ufficiale con il concorso del
Comune stesso e di privati cittadini. …. Delibera: di ricorrere con la modesta somma di L. 100 per la istituzione di un
traguardo ufficiale in Poggio Rusco in occasione del XXVII
Giro Ciclistico d’Italia. “
La prima tappa di quel Giro venne vinta da Vasco Bergamaschi
(professionista dal 1930 al 1943, vinse il Giro del 1935), nativo di San Giacomo S.
vinta in volata da Piero Chiappini, mentre il
vincitore del Giro fu Giovanni Valetti su Gino Bartali;
Bergamaschi concluse al 23° posto.
Nel dopoguerra la voglia di pedalare si riaccese anche
grazie al contributo e alla passione per questo sport
da parte dell’indimenticato Ing. Luciano Truzzi, che
sostenne per molti anni la società amatoriale locale.
Attualmente il ciclismo nel nostro paese (cicloturismo e amatoriale) si identifica con la società ciclistica
ASD Pedale Poggese che dalla sua nascita nell’anno
2007 sta portando avanti un discorso iniziato con il
glorioso GS Truzzi Prefabbricati. Il nuovo gruppo
sportivo iscritto all’ACSI settore ciclismo provinciale è composto da 20 appassionati che condividono il
piacere per la bicicletta. Gli atleti si dividono tra cicloturisti, che prediligono mantenersi in forma praticando
il ciclismo, che in amatori: che si misurano in competizioni agonistiche su strada (granfondo e circuiti),
mountain bike e ciclocross nei principali appuntamenti provinciali, regionali e nazionali.
La stagione 2013 si sta chiudendo con l’inserimento
in bacheca di un titolo di campione provinciale individuale di ciclocross strappato da Oscar Pirondini e
con l’organizzazione della gara nazionale per giovani ciclisti della categoria giovanissimi disputatasi sul
classico circuito cittadino la prima domenica di giugno e delle gare amatoriali su circuito cittadino a San
Giacomo S. e Schivenoglia.
L’ultimo appuntamento stagionale è stata la partecipazione al campionato italiano di cicloturismo svoltosi
a Pieve di Coriano. Per la stagione 2014 l’obiettivo è
quello di mantenere gli appuntamenti di quest’anno e
cercare di ampliarlo organizzando una gara per amatori a Poggio Rusco.
Chi avesse intenzione di condividere la passione per
il ciclismo ed entrare a far parte del gruppo sportivo
può richiedere informazioni scrivendo alla mailbox [email protected].
Nuovo Anno Accademico L.U.Po.
A
Al Sfragulà di Dormalora
I
argomenti importanti e toccanti
che parlano di storia, di musica,
di letteratura, di tradizioni, di
bellezza, di arte.
Gli argomenti proposti, che
seguono un percorso storico/
filosofico, hanno l’intento di riscoprire i valori che permeano
l’esistenza umana, con la speranza che facciano scaturire la
riflessione e la curiosità del conoscere per apprezzare il bello
che la vita può offrire.
Gli incontri sono rivolti a tutti,
non solo ai poggesi, a chi ha
desiderio di stare in compagnia spendendo il suo tempo in
modo costruttivo imparando divertendosi in un contesto semplice ed accogliente.
v sawü la bèla nuwità? I à decìs da giustar la
césa. Sta bél’idea la gh’è gnüda a ün dal Pòs che,
in sü dal col, l’è tüta testa! Ma i schèi..gh’èi o ‘n
gh’èi? I dìs c’ag n’è un bèl po’ ma g’an manca, e
par catàri sü i à fat un Cumità, parchè al sawì che
a n’as mov fòia s’an gh’è minga al vent! Chilòr i
farà tanti fèsti, séni e brisculi e nüantar a g’andém,
as gudém e .... a paghém! Par al palàs dal Cumùn,
invèci, è drè riwar i schéi da la Régiòn. Ma vaca
diaul! Ig n’a mìs dal temp par métar li màn in d’al
Bisacòn! Cambiand argumént, iv santèst? In Cà ad
riposo .. i pònsa pü! I à pruclamà na gran agitasiòn!
Ma se li dòni iè agitadi, cum’à fai i vècc a punsàr?
Quand li dòni li wöl quèl, bò c’a t’li cunténti, parché
sinò ... li dvénta di turménti! N’antar bèl fat l’è che
i Dormalòra i à regalà 4000 € (quatarmìla euro) a li
nostri scöli elementari! Cun i “vostar” bèsi, catà sü
cun al “nostar” lìbar, fat cun li “vostri” ricèti, insiém
ai Genitòr, nüantar em mantgnü quél ca éwam
imprumìs! E se ‘na màn la làwa cl’àltra, li wegn néti tüti do, ma
se ‘na màn la g’à da lawàras daparlé…la fa fadìga e ag rèsta d’la
rüsna atàch! A pruposit! L’è stagiòn ad turtèi.. ma la marmélada ad
süca à la cgnusìv? Sa vlì pruàrla, in dal nostar libar “Al Pòs e li so
ricèti” a gh’è la spiegasiòn! Par carità… minga a tüti ag piàs! “I
güst i è güst”, cum a dzewa quél là cal ciüciàwa un catnàs!! Ma
ricurdèv che fich, süca e mlòn.. i g’à la so stagiòn! E… la richésa
dal bestiàm, l’as misüra dal ladàm! Av salüt, bèi e brüt!!
L
unedi 11 novembre
alle ore 21.00 presso la
Biblioteca Comunale “A:
Mondadori”, giorno di S.Martino, abbiamo festeggiato il
quinto compleanno del gruppo
di lettura “I Bartleby”.
Durante la serata ci siamo
confrontati sul libro “Mare al
mattino” di Margaret Mazzantini che profeticamente
ha come protagonista dei
due episodi narrati l’isola di
Lampedusa sede della triste
tragedia accaduta lo scorso 3
ottobre e poi abbiamo parlato
dei libri letti durante i cinque
anni di incontri mensili. Tanti
gli autori che ci hanno incuriosito a seconda delle occasioni
e dei temi d’attualità o delle
ricorrenze.
È stata l’ennesima occasione
per celebrare insieme la passione per la lettura; la serata si è
conclusa come tradizione con
castagne, vino novello e torta
alle mele e tante risate! Se
foste interessati a partecipare
ai prossimi incontri del gruppo
vi aspettiamo per informazioni
presso la Biblioteca Comunale
“A. Mondadori”.
Federica Ragazzi
RICORDO DI ALBERTINA
Libera Università Poggese 2013/2014
nche quest’anno riparte l’iniziativa a cura
dell’Assessorato
alla
Cultura del Comune di Poggio
Rusco relativa alla L.U.Po. “Libera Università Poggese” per
l’anno 2013/2014, la prima
parte inizia mercoledì 13 novembre con termine il 27 gennaio 2014.
Gli incontri culturali si terranno
in biblioteca e, come nelle precedenti edizioni si svolgeranno
con la stessa cadenza e quindi
di lunedì e di mercoledì dalle
ore 17,30 alle ore 18,30 circa.
“Il Romanticismo europeo ed
italiano” è il titolo del programma corrente, con incontri di rilevante interesse all’insegna di
I BARTLEBY
COMPIONO
5 ANNI!!!
Non sono richiesti compiti e
interrogazioni, ma soltanto capacità di ascolto e disponibilità
ad ampliare le proprie conoscenze.
I relatori sono persone esperte
delle varie materie proposte e
molto disponibili a dare spiegazioni in merito agli argomenti
in calendario. Il costo previsto
per l’intero anno accademico,
come lo scorso anno, è di € 45
e di € 25 per una sola tranche.
Gli interessati possono rivolgersi in biblioteca per visionare
o ritirare il programma, per informazioni ed iscrizioni, telefono n° 0386.51057.
Il programma, inoltre è disponibile sul sito del Comune di
Poggio Rusco: www.comune.
poggiorusco.mn.it e nella pagina facebook della biblioteca.
Vi aspettiamo anche quest’anno
“in d’an bèl pòchi”, a presto.
L’Assessore alla Cultura
Carla Magnoni
N
el cammino della vita a volte ti trovi improvvisamente a fianco delle persone che accompagnano in punta
di piedi, senza far rumore. Pian piano ti accorgi che
quelle persone entrano in empatia con te, ti fa piacere quando
ci sono e ti accorgi di poter condividere con loro tante cose. I
bambini, che fanno parte della tua vita perché sono il tuo lavoro, entrano anche loro stessi in sintonia con quella persona,
accettando le sue attenzioni, accettando di essere imboccati,
coccolati, tanto da chiamarla nonna. Poi improvvisamente
qualcosa si spezza: una bruttissima diagnosi ti lascia sgomenta, ma nel tuo cuore speri sempre che i medici si siano
sbagliati, che ci siano altre possibilità e poi…
Con queste parole il personale del nido “Charlie Chaplin”
di Poggio Rusco vuole ricordare la carissima Albertina Calzolari. Albertina era entrata al nido come volontaria e si era
subito fatta voler bene da adulti e bambini; su di lei si poteva contare in ogni evenienza, pronta a starti vicino, ma mai
invadente. Ci accompagnava nelle passeggiate, ci aiutava
nel riordinare gli ambienti, imboccava i bambini più piccoli,
asciugava le lacrime, dispensava a tutti coccole e tenerezza.
Quando un bambino le si avvicinava, i suoi occhi brillavano
di gioia. Rimasta vedova precocemente, amava profondamente suo figlio e suo nipote, ma il suo cuore
sanguinava continuamente per la perdita, anni fa, di un altro figlio. Percepivamo continuamente anche
questo suo dolore, anche se lei cercava di non farlo pesare. La sua fortuna, verso la fine dei sui anni, è
stata quella di incontrare un uomo speciale, Luigi, che l’ha affiancata con una delicatezza d’altri tempi,
l’ha aiutata, incoraggiata e le è stato vicino fino al suo ultimo respiro. A noi basterà una sensazione, un
profumo, un’immagine a conservare la memoria di Albertina, che ci rimarrà straordinariamente sempre
vicina. Non basta premere sul tasto “cancella” per cancellare veramente tutti i ricordi: la conserveremo
nel nostro cuore e, ne sono certa, anche i bimbi che hanno avuto l’opportunità di vivere la sua presenza,
ne manterranno nell’animo un dolce segno indelebile.
Ora i bambini del Nido hanno in Cielo una nonna speciale che veglia su di loro.
Ciao Albertina, ti abbiamo voluto bene e sarai sempre con noi!
Per il personale del nido
Strazzi Maria Rosa
Ristorante Pizzeria
La Bugia
PRENOTA
il Pranzo di Natale, S.Stefano
e il Cenone di Capodanno
al 0386 51036
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Poggio Rusco
Via Garibaldi, 23
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5
Isidoro Cappi un benefattore dimenticato
Ricordarlo dovrà essere un obbligo
C
ade in questi giorni l’anniversario della nascita ed anche della morte, avvenuta il 19/11/1885, di Isidoro Cappi. Riteniamo doveroso rinverdire il ricordo di questa persona che ebbe
per il nostro paese un ruolo molto importante. Nato a San Giovanni
del Dosso il 18/11/1810, poi trasferitosi a Poggio, ben presto entrò
a far parte dell’amministrazione comunale diventando consigliere
e quindi deputato politico sotto l’amministrazione degli Austriaci.
A seguito della Pace di Vienna, al termine della terza guerra d’indipendenza, il Veneto ed i territori del basso mantovano, nel 1866
entrano a far parte del Regno d’Italia. Il 26 giugno di quell’anno
se ne vanno gli Austriaci e con un ritardo di 5 anni, anche il nostro
paese è parte del Regno di Vittorio Emanuele II°. Isidoro Cappi
stimato e benvoluto cittadino diventa il primo sindaco di Poggio,
carica che mantiene per ben 17 anni. Sono anni difficili, di povertà
e miseria, anni in cui la pellagra miete vittime ed è sintomo di denutrizione. Cappi si prodiga, presso i possidenti locali per spronarli
a dar un lavoro alla
moltitudine di disoccupati, per soccorrere i bisognosi ed
i vecchi infermi
ed inabili. Dona
la sua casa per
istituirvi un “ricovero di mendicità”, istituzione tuttora
funzionante.
Si fa promotore di costituire la “Società Operaia
di
Mutuo
Soccorso”.
Dimostra anche doti di
coordinamento
e organizzazione durante
le disastrose
rotte del fiume
Po del 1872 e
del 1879, ma soprattutto si pone
come combattente
di quella che cita
“la schifosa lebbra
dell’ignoranza, che
ha purtroppo anche a Poggio profonde radici”. Per tale ragione
istituisce assieme al Comitato Promotore della Lega Mantovana
della pubblica istruzione, una biblioteca Comunale Circolante, che
grazie alle donazioni del senatore Tullo Massarani si arricchisce di
libri. Realizza anche l’asilo infantile e si prodiga per dare possibilità di istruzione primaria anche a coloro che non hanno più l’età scolastica, cercando di alfabetizzare la maggior parte di cittadini. Alla
sua morte lascia al Comune il suo intero patrimonio circa 300.000
lire di allora, (corrispondenti a circa a un milione e mezzo di euro
attuali), per la costruzione ed il mantenimento di un Ospedale, di
cui è all’evidenza di tutti lo stato di semiabbandono! E’ indubbio
che è stato un amministratore di rara qualità e generosità che merita
di essere ricordato. Nel 2010 è trascorso il bicentenario della sua
nascita ed il 125° della sua morte senza alcuna ricorrenza degna
di nota. Suggeriamo dall’anno prossimo di ricordare Isidoro Cappi
con maggior impegno per tutti, perché Poggio Rusco deve molto a
questo benemerito cittadino,
Fonte: Poggesi nella Storia; Poggio Rusco paese di confine; di
Clines Bazolli
Marco Giorgio Belluzzi
POGGIO RUSCO
Donazione alla scuola
Primaria
EDIL CAM - Pallavolo
poggese in serie D
L
a salvaguardia delle tradizioni e i bisogni delle future generazioni sono un binomio che, all’apparenza, può sembrare
un ossimoro impossibile da coniugare. Ma i poggesi, a cui
l’impossibile va un pò stretto ci sono ampiamente riusciti.
Grazie , infatti, alla vendita del libro “Al Pos e li so riceti” ( di cui
già abbiamo scritto su queste pagine) il Comitato Genitori, cui
è stato devoluto
l’incasso, ha finanziato un progetto
di educazione motoria- sportiva per
tutte le classi della
Scuola primaria
poggese che, come
tutte le scuole
italiane, si trova a
dover gestire l’ampliamento dell’offerta formativa con i tagli delle sovvenzioni. L’intento, esplicitato
da subito da chi ha curato la raccolta di ricette, Anna Manduchi e
Luca Boni, ha raggiunto il suo scopo grazie alla vendita di più di
400 copie. Nei gironi scorsi, in una simbolica cerimonia, il Presidente del Comitato Genitori di Poggio Rusco, Paolo Ghidini, ha
consegnato la somma alla Fiduciaria della Scuola poggese, Sonia
Magnani, alla Dirigente Scolastica, Cristina Tralli e alla prof.ssa
Antonella Bollini.
Il progetto, finalizzato alla partecipazione di tutte le classi alle
attività distrettuali del “Giocosport”, si svolgerà nel corso di tutto
l’anno scolastico.
TOM
Concorso Letterario
“I 4 elementi: aria”
E
’ imminente il termine
per la consegna degli
elaborati per il concorso
letterario “I quattro elementi:
Aria” fissato per il 30 novembre. Le opere inedite non dovranno superare le 12 cartelle
scritte con carattere New Roman corpo 12.
Il Concorso è aperto a tutti e
la partecipazione è gratuita.
Ciascun autore potrà concorrere con un racconto, una
novella, una favola, un fumetto
o testo misto (parole ed immagini) relative al tema dell’anno.
E’ prevista la sezione “RAGAZZI” (da 0 a 16 anni).
I testi dovranno essere prodotti su supporto cartaceo e fatti
pervenire in n. 4 copie (di cui
1 sola recante nome, cognome,
luogo e data di nascita, indirizzo, cod. fiscale, recapito telefonico e
mail) alla Biblioteca Comunale
L
a parola sport ha varie declinazione e può essere associata
a diversi aggettivi. Di certo, per il gruppo della Pallavolo
Poggese-Edil Cam, l’associazione più corretta è con la parola
passione. E’ infatti grazie alla passione di un gruppo storico,
legato ai fasti della pallavolo maschile poggese guidata dal prof.
Moretti, che questa società si è formata, allargando via via, nel
corso degli anni, il cerchio dei giocatori che, quest’anno, conta
una ventina di atleti dall’età variabile e dalla provenienza diversa:
Castelmassa, San Giacomo, Mirandola e, naturalmente Poggio
Rusco.
Sulla panchina e nei ruoli dirigenziali si trovano tutti “ragazzi”
passati dalla scuola Moretti: Oliani, Scacchetti, Schiavon, Gandini, Pini C., Pini A, Prevedi. Grazie allo sponsor Edil Cam (Impresa edile di Cavezzo) la squadra affronterà il campionato emiliano
di Serie D, che li vedrà impegnati nel Girone A.
Girone impegnativo nel quale dovranno affrontare squadre modenesi, reggiane e parmensi. L‘obiettivo della Pallavolo Poggese
- Edil Cam è quello di una tranquilla salvezza, non conoscendo il
campionato e le avversarie.
Le partite casalinghe si giocano nel palazzetto di via Garibaldi a
Poggio Rusco, al venerdì sera alle ore 21,15.
TOM
di Poggio Rusco, Piazza Primo
Maggio 5. I testi della sezione
“ADULTI” devono tassativamente essere inviati anche
in formato PDF all’indirizzo:
[email protected] entro e non oltre il 30
Novembre 2013.
Il regolamento completo del
concorso è visionabile presso la
Biblioteca Comunale “A. Mondatori” e sul sito del comune
di Poggio Rusco all’indirizzo
www.comune.poggiorusco.
mn.it.
La commissione giudicherà in
modo insindacabile le opere
pervenute attribuendo alla
Sezione ADULTI: Primo
premio € 300- Secondo
premio € 200 - Terzo premio € 150 - Premio Speciale della Guria € 100
Sezione RAGAZZI: a ciascun vincitore delle tre sezioni € 100 Premio Speciale della Giuria € 100
La premiazione sarà effettuata nella giornata di Sabato 1
Marzo 2014
L’Assessore alla Cultura
Carla Magnoni
Si ricostituisce l’AIDO. Assemblea il 21 Novembre
Consegna questo coupon
presso il negozio Chicco di
G
razie all’iniziativa di alcuni volontari, si sta ricostituendo la sezione AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi) a Poggio Rusco. Giova ricordare che gli iscritti, non sono mai decaduti
e sono tuttora effettivi e per tale ragione possono partecipare con diritto di voto alla assemblea.
La stessa si terrà probabilmente presso il Circolo ANSPI di Poggio Rusco nella serata del 21 novembre. Scopo della serata è di avere ulteriori adesioni di iscritti e nominare il nuovo consiglio direttivo
che andrà a sostituire la gestione sino ad ora esercitata dal Consiglio Provinciale di Mantova. Presente
alla serata la presidente provinciale Daniela Rebecchi che sovraintenderà i lavori. M.G.B.
PO G GI O R U S CO
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Valido per tutto il mese di novembre
non cumulabile con buoni dello stesso tipo
o con altri sconti e promozioni in corso.
Kica
C
he dire ai
giovani di oggi
che passano
ore davanti ad un
social network qualunque sia il
suo NOME?
Che dire a tutte quelle persone
che si lamentano del fatto che
la propria privacy non viene
rispettata ma non cancellano il
PROPRIO PROFILO oppure
insultano con parole e minacce
persone e/o situazioni che li
hanno coinvolte?
Ma non parliamo solo di
giovani attenzione perché qui
sono inclusi tutti. La propria
vita personale e la propria
immagine viene comunque
privata della propria riservatezza dal momento in cui ci si
iscrive ad un social network,
ma dipende sempre il modo
con cui si utilizza il mezzo di
strumento di comunicazione
a cui noi facciamo “tanto
affidamento”. Ce lo siamo detti
mille volte che le vere amicizie
difficilmente nascono dietro ad
uno schermo! I veri amici non
hanno bisogno di una bacheca
per confidarsi e soprattutto di
capire qualcosa di una persona
basandosi su indizi, frasi, foto
o status scritti ad esempio su
Facebook. Inoltre ci sono
milioni di persone che nascondono la loro vera identità con
profili falsi!
Eppure nonostante tutto molti
utenti non conoscono bene
il limite fra condividere ed
esagerare.
Ma cavoli ma insultate la gente
in faccia, c’è più gusto no?
Io mi divertirei di più!
La gente scrive scrive scrive…..ma cavolo scrivete che
poi non avete nemmeno il coraggio di salutare o affrontare
qualcuno li fuori!!!!!!!
Diciamola poi tutta che alla
gente piace essere vista, pubblicata e se possibile conosciuta, anche nella propria privacy
e chi nega è perché sogna di
mettersi in mostra e non ci
riesce. Perchè oggi è importante ricevere tot di mi piace alla
foto con le “tette di fuori”!
Maaaaaaaaaaaaaaaaa state
male!!!!!!
Poi ci si lamenta
perché si sparla di me,
dell’altro, e quello ha
fatto, quello ha detto!
Usate questi mezzi in
maniera responsabile
per cortesia e se non
volete farlo evitate di
lamentarvi e vivete
la vita fuori, con la
gente, sputate sangue
sullo schermo in maniera
ridicola e non ve ne rendete
nemmeno conto di quanto siate
patetici.
Twitter l’ho trovato più interessante a livello di scambio
di opinioni e punti di vista su
svariati argomenti, anche se
pian piano si sta inserendo
qualche iscritto stile face book
(oggi c’è sole e domani piove
per intenderci).
Sarà che se non vivo al di fuori
di casa mi annoio, sarà che uso
troppo il computer per lavoro e
gli occhi sono debellati per cui
a casa non lo uso quasi mai,
sarà che sono socievole e mi
piace stare in mezzo alla gente,
sarà che se voglio tutelare o
comunque dare riservatezza
alla mia vita personale, utilizzo
i social in maniera costruttiva
(per quel poco che li utilizzo, per qualche condivisione
di foto, posti visti e qualche
canzone) non in maniera
divulgativa di me stessa come
fanno tanti.
6
OSTIGLIA
La 2T del Galilei
intervista il Lichene
Il Liceo Artistico vince
1° Premio AGRIFILM FESTIVAL
Concorso di idee
Prima Edizione Idee e Sviluppo
A
nche quest’anno il “Galilei” di Ostiglia ha partecipato al concorso
Sara Barbi
“Licheni & didattica”, giunto ormai alla sesta edizione, indetto dalla
Società Lichenologica Italiana e rivolto agli istituti scolastici di ogni
ordine e grado per premiare il migliore progetto didattico ad argomento lichenologico.
La Classe 2T (oramai 3T), insieme all’aiuto fedele del professor Malavasi Claudio, da anni impegnato
nello studio dei licheni, si è classificata prima ed è stata premiata, con uno stereomicroscopio, il 4
ottobre a Piacenza in occasione del Convegno SLI.
Il progetto, ideato dalla classe, era un’ “intervista impossibile”: i licheni hanno assunto sembianze
umane e all’interno di un parco cittadino hanno risposto alle domande di un inviato per realizzare
uno speciale TG. Nonostante i licheni siano organismi molto “timidi e schivi”, che non amano parlare
molto di sé, le domande dell’inviato, semplici e dirette, hanno reso possibile svelare come sono fatti,
le loro abitudini di vita e il significato della loro presenza.
“L’esperienza”, dice il professor Malavasi, “si è dimostrata molto valida in quanto assumere le vesti
di un lichene ha permesso agli studenti di interpretare in prima persona un nuovo modo di “esistere”
ma anche quello di comunicare in modo corretto le nozioni scientifiche apprese in classe durante
le lezioni. L’intervista realizzata si inserisce in un telegiornale più ampio che presenta i risultati del
biomonitoraggio annuale dei licheni svolto a Ostiglia e nei paesi limitrofi.”
I dati si possono trovare sul sito web dedicato al progetto Licheni in rete esteso all’intera Provincia di
Mantova.
T
Presentazione del romanzo
di Davide Bregola
C
osa ci fanno un cinese,
un nonno e un filosofo
al Festivaletteratura di
Mantova? No, non è l’inizio della
classica barzelletta ma il sunto
della trama dell’ultimo meraviglioso romanzo dello scrittore
Davide Bregola intitolato “Tre
allegri malfattori” ed edito
da Barbera Editore, romanzo
presentato ad Ostiglia,giovedì
17 ottobre presso l’Associazione
Culturale Tornasole nella Palazzina Mondadori. E’ stata la prof.
Carla Salvadori a dare l’incipit
a questa quarta edizione della
rassegna “Incontri con l’autore”
e a catalizzare nomi di spicco
della letteratura italiana come appunto Davide
Bregola, già consulente editoriale di Case Editrici del calibro della Rusconi, per la quale dirige la
Collana “150”, biografo di personaggi famosi e
autore in incognita dei loro libri, talent scout di
writers nonché ideatore di laboratori di scrittura
presso scuole e biblioteche. I suoi pamphlet sulla
bellezza e sulla felicità l’hanno fatto conoscere al grande pubblico, tanto che di recente ha
rilasciato un’intervista a Radio Vaticana insieme
al papa emerito Ratzinger proprio sulla bellezza
e l’Istituto Italiano di Cultura l’ha reclutato come
conferenziere presso università estere in Egitto,
Russia e Spagna che insegnano lingua e letteratu-
ra italiana. Ad Ostiglia Bregola si
è mostrato un esilarante matador
degno della trama del suo libro,
che narra una rocambolesca
storia dal sapore noir ma atipico
e che fa il verso agli indimenticabili “ Tre uomini in barca “ e a
“ Il grande Lebowski”. E il suo
cuore mantovano l’ha portato
ad ambientare il suo romanzo
proprio in città nel Quartiere S.
Leonardo tra citazioni architettoniche e culturali di spicco, per
nobilitare il territorio, togliendosi
però qualche sassolino dalla
scarpa e canzonando l’uomo
e lo stesso festivaletteratura.
Riusciranno i tre allegri malfattori ovvero un cinese, un nonno e un filosofo ,
per tacer del topo, mossi da motivazioni etiche
profonde a rubare il primo lettore della storia
dell’umanità? I prossimi due happening dell’Associazione Culturale Tornasole, sempre alle 21
presso la Palazzina Mondadori di Ostiglia, sono
in agenda martedì 12 novembre con la lectio di
“Simbologia e significato di antiche spiritualità”
a cura dello scrittore Roberto Reggiani e giovedì
28 novembre con la “Storia della letteratura nata
sulle sponde del Po” a cura dello scrittore Guido
Conti, introdotto da Davide Bregola.
Marilena Buganza
ra promozione culturale,
sostenibilità e rilancio
territoriale Il primo concorso di Agri-filmfestival viene
indetto per gli Istituti Superiori
di I e II grado per l’anno scolastico 2012/2013 allo scopo di
stimolare e sostenere la capacità progettuale, creativa e argomentativa dei giovani studenti
della zona del GAL Oltrepo
mantovano.
Questa zona rappresenta uno
dei pochi territori della Lombardia che si estende oltre il fiume Po e comprende 17 comuni
tutti appartenenti alla Provincia
di Mantova.
Il loro territorio è incuneato tra
quello delle province emiliane
di Reggio Emilia, Modena e
Ferrara e quelle venete di Rovigo e Verona ed è ricco di storia,
cultura, natura e tradizioni enogastronomiche.
L’attività del GAL dell’Oltrepò
Mantovano(Gruppo di Azione
Locale) è rivolta principalmente all’accrescimento della com-
LA CLASSE VINCITRICE IIIL E ILB
petitività delle aziende agricole
per il rilancio delle aree rurali,
alla valorizzazione degli aspetti ambientali e paesaggistici
dell’area rurale dell’Oltrepo, al
sostegno della qualità e tipicità
delle produzioni locali e alla
promozione delle energie rinnovabili e l’iniziativa Agri-filmfestival si inserisce proprio
in questo contesto di valorizzazione delle attività turistiche e
dei beni culturali della zona con
specifiche attività e manifestazioni attrattive per creare nuove
opportunità di slancio e sviluppo socio-economico dell’area,
soprattutto dopo il terremoto
del maggio 2012 che ha colpito
e significativamente danneggiato molti dei comuni del Gal.
Il bando riguarda la promozione e il rilancio del territorio
dopo il terremoto del maggio
2012.
La partecipazione al bando di
concorso è gratuita e non prevede alcun onere a carico dei
partecipanti. Come favorire e
Avis intercomunale Ostiglia:
Festeggiato 61° fondazione a Borgofranco sul Po
I
nserito nel programma della 19^ Fiera Provinciale del Tartufo di Borgofranco sul Po, il 61° Anniversario di Fondazione dell’Avis Intercomunale di Ostiglia è stato festeggiato presso il Circolo
Ricreativo borgofranchese. Una intensa e affollata cerimonia tra discorsi, premiazione avisini benemeriti, scambi di doni, momento di preghiera. Il tutto sfociato poi sotto la tensostruttura fieristica, ove
120 tra soci, familiari e amici hanno potuto gustare la variegata gastronomia tartufigena locale. Numerosi i labari presenti di sezioni
Avis e Aido mantovane e da fuori
provincia (Vr, Ve, Bo, Re, Ro) assieme a quello della Croce Rossa
di Ostiglia. Dopo il saluto iniziale
di Davide Vincenzi, neo Presidente Avis Intercomunale Ostiglia,
che ha chiesto un minuto di raccoglimento per ricordare l’avv.
Mazza e la segretaria Elena, sono
Intervenuti la vice Elisa Strazzi,
la Presidente provinciale Turrini,
il sindaco di Borgofranco Lisetta
Superbi, il Presidente Pallavolo
Avis Ostiglia, Concetti. Prima del momento di preghiera condotto dal parroco di Borgofranco don Paolo Azzini, le numerose premiazioni di avisini tra le quali spiccano le 60 donazioni (distintivo rubino)
di Luciano Balottari, Luca Cavicchioli, Giorgio Gruppioni, Diana Magri, Luca Meloni, Rudi Negrini,
Susanna Pozzetti e Massimo Venturini; le 80 donazioni (distintivo smeraldo) di Mauro Morselli, Ilario
Agazzani e Paolo Gobatti; le 120 donazioni, con distintivo diamante, di Giuliano Barbi.
Ugo Buganza
City Camp a Ostiglia: e 3 !
A
pprestandosi ormai a diventare una tradizione consolidata in terra ostigliese, per il
terzo anno consecutivo si è tenuto, all’interno delle strutture dell’Istituto comprensivo del
Po, il famigeratissimo City Camp: un campo estivo all’insegna della Lingua Inglese per 58 bambini e ragazzi della scuola primaria e secondaria.
La terza edizione ha mantenuto i tratti caratteristici delle due precedenti: all’insegna del motto
“squadra che vince non si cambia”, a guidare
tutta la macchina organizzativa sono state le Directors Valentina Valentini e Maria Chiara Agazzani coadiuvate dall’Assistant Camillo Belluzzi,
a insegnare l’Inglese sono stati i classici Tutors
(6 di numero provenienti da USA, Regno Unito
e Irlanda) e a dare uno mano nel far giocare e
sorvegliare i nostri ragazzi sono stati 6 bravissimi
Helpers, ragazzi giovani e in gamba, per lo più
studenti, mossi dal desiderio di rendersi utili e di
fare un’esperienza formativa sia a livello professionale che umano. Altra costante, il periodo di
svolgimento: perchè abbandonare la gettonatissima terza settimana di Agosto?
Diamo ora uno sguardo alle novità: anzitutto il
posto, non più la Scuola secondaria dei due anni
precedenti ma la ristrutturata, organizzata, spaziosa, verde, accogliente Scuola Primaria: per
questo va espresso, a nome di tutto lo staff, un
sentitissimo GRAZIE all’Amministrazione Comunale di Ostiglia e all’IC del Po che ci ha dato
questa possibilità, sicuramente apprezzata anche
dai ragazzi e dai rispettivi genitori. Altra novità
il tempo, finalmente clemente dopo le due settimane letteralmente torride degli anni precedenti.
sostenere il turismo con iniziative ed eventi legati ai comuni
del Gal?
Come rilanciare i comuni
dell’area per accrescere il turismo e la qualificazione delle
sue risorse dopo il terremoto
del maggio 2012?
Come valorizzare i beni culturali del territorio, il settore enogastronomico ed il patrimonio
storico-artistico?
Come incentivare lo sviluppo
dell’area prevalentemente rurale in termini di sostenibilità ed
economia solidale?
Obiettivo dell’iniziativa è incoraggiare la creatività degli
studenti nel settore della riqualificazione e promozione del
territorio in cui vivono.
Gli elaborati richiesti prevedono l’ideazione e la stesura di un
progetto di promozione e riqualificazione del territorio attraverso degli elaborati in formato
video che dovranno analizzare
in forma dettagliata il tema del
bando.
S.L.
Per i vostri
Il City Camp, col suo sapiente mix di gioco e studio, quest’anno arricchito anche da due giornate
trascorse in piscina offerte dall’Ostiglia Nuoto,
ha riscosso il solito successo che è culminato
con lo “Show” del venerdì pomeriggio in cui i
ragazzi, divisi per fascia di età e di competenze linguistiche, hanno inscenato 6 spettacoli che
hanno impressionato per presenza scenica, utilizzo di tecnologie ma soprattutto per il brillante
uso della Lingua Inglese; gli applausi, di fronte
a genitori e parenti stretti, sono stati scroscianti.
Se l’Inglese non è più un tabù per i nostri ragazzi,
crediamo che questo sia anche un po’ merito del
City Camp ed è per questo che lo Staff si sta già
rimboccando le maniche per la quarta edizione...
Camillo Belluzzi
ANNUNCI
[email protected]
CERCO LAVORO
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lavoro come assistenza anziani, pulizie
domestiche e di uffici.
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stiro, baby sitter o altro purché serio,
zona Poggio Rusco o limitrofi.
Cell. 348-7537724 no perditempo
7
Donati 7000 Euro
all’Istituto Oncologico Mantovano
DIRETTORE RESPONSABILE
Adriano Negri
REDAZIONE
Franco Bocchi
HANNO COLLABORATO
Sara Barbi - Gianni Bellesia
Marco Giorgio Belluzzi
Danilo Bizzarri
Cristina Bombarda
Marilena Buganza
Ugo Buganza - Cristina Caleffi
Elisa Cavalieri - Debora Daolio
Francesco Farsoni
Cristina Gerbelli
Mario Ginelli - Amos Golinelli
Annalisa Marini - Vittorio Negrelli
Daniela Oliani - Franco Orsatti
Maria Grazia Papotti - Oscar Piva
Davis Raddi - Lino Rezzaghi
Adriano Rovesta - Debora Rovesta
Guerrina Sgarbi - Katia Stolfinati
Tito Taddei - Giovanna Tomasi
Anna Elena Zibordi
GRAFICA
chiaracoppini.it
REDAZIONE
[email protected]
Tel.: 345-9467418
Fax: 0386-864249
GESTIONE PUBBLICITARIA
IT DEV SOLUTION S.r.l.
P.IVA 02247700350
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SEMPRE PER POSTA
IL GIORNALE ... PUO’
FARE L’ABBONAMENTO
L’abbonamento di 15,00 Euro
annui, potrà essere versato
sul conto corrente postale n.
10797462 intestato a VARIETY
- via Donatori di Sangue, 17
POGGIO RUSCO oppure su
Vaglia Postale intestato a
l’ALBUM c.p. 3 POGGIO RUSCO
(MN)
... oppure direttamente in
redazione.
11^ Edizione della
Festa del volontariato
Iniziato il restauro
della chiesa
STAMPA: EUROSTAMPA
Borgosatollo (BS)
ZONA DI DISTRIBUZIONE
Borgofranco Po
Carbonara Po
Felonica
Magnacavallo
Moglia
Ostiglia
Pegognaga
Pieve di Coriano
Poggio Rusco
Quingentole
Quistello
Revere
San Benedetto Po
San Giacomo delle Segnate
San Giovanni del Dosso
Schivenoglia
Sermide
Serravalle Po
Sustinente
Villa Poma
Mirandola
I
l 26 Settembre, il Direttivo del Circolo Ricreativo Ca’Vecchia ha consegnato al Presidente dello IOM, Attilio
Anserini, 7.000€ come contributo all’importante lavoro di assistenza ai malati di cancro che l’Istituto compie
quotidianamente nella provincia di Mantova.
L’importante entità del contributo è il frutto di una festa gastronomica che è un appuntamento fisso per i volontari del Circolo Ricreativo Ca’Vecchia e di tutti i cittadini di Sustinente ormai da qualche anno. La festa, che
quest’anno si è svolta il 27 e 28 luglio, grazie alla grande partecipazione di tutte le associazioni del paese e di molti volontari di tutte le età, ha
permesso di raccogliere questa importante cifra che servirà
a finanziare progetti già in essere dell’Istituto. Il presidente
dello IOM, Attilio Anserini, ha infatti spiegato che questi soldi
verranno utilizzati per l’acquisto di un filtro speciale per le
apparecchiature della radioterapia, che ne miglioreranno i tempi di funzionamento con conseguente beneficio per i pazienti.
Inoltre parte del contributo sarà destinato a sviluppare incontri
formativi e materiale informativo per le donne colpite al tumore
al seno.
Il presidente del Circolo Ca’Vecchia, Andrea Penitenti, insieme
a Mara Fornari, promotrice dell’evento, hanno sottolineato come
tutto il paese di Sustinente, con le sue frazioni (oltre a Ca’Vecchia, anche Sacchetta, Bastia e Poletto), riesce ad operare insieme quando
condivide un importante scopo di solidarietà come l’aiuto e l’assistenza alle persone
malate di cancro.
Nel salutare e ringraziare i presenti, il Presidente Anserini ha ricordato i volontari del Circolo venuti a mancare
per la malattia, e con un pensiero di affetto per chi non c’è più, ha rimarcato, insieme al Direttivo del Circolo, l’appuntamento
fisso alla festa dell’anno prossimo in favore dell’Istituto Oncologico Mantovano, per non dimenticare!
Cristina Gerbelli
EDITORE
FOTOLITO E COMPOSIZIONE
IT DEV SOLUTION S.r.l.
Aut. Tribunale di Mantova n. 7/86
Iscr. Registro Nazionale della
Stampa n. 02302 vol. 24 foglio 9
SUSTINENTE
O
Francesco Farsoni
V
illa Poma è stata fatta oggetto di una gigantesca rete
di generosa solidarietà che
include numerose comunità anche
all’estero e le ha permesso di trovare i fondi per finanziare i lavori
di restauro e messa in sicurezza.
Lunedì 21 ottobre u.s. sono iniziati
i lavori per la messa in sicurezza ed
il restauro della chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, che
ha subìto seri danni a causa del terremoto che, in due riprese ha frustrato lo scorso anno l’Emilia e il
Basso Mantovano. Nella giornata
di lunedì è stato portato del materiale che servirà ad iniziare i lavori,
postando pure le prime impalcature. La struttura che ha subito i maggiori danni è la torre campanaria la
quale è stata lesionata al suo interno molto gravemente e rischia di
compromettere la stabilità dell’intero edificio di culto che presenta
crepe e lesioni in più punti anche
nella parte interna e, per questo
motivo, si trova chiuso ai fedeli dal
20 maggio 2012.
Le due forti scosse di terremoto hanno colpito in maniera grave
anche la pieve romanica di Sant’Andrea del Ghisione vero gioiello di epoca matildica che ha subito il crollo della cuspide del
campanile e lo sfondamento di una parte del tetto. Questo edificio
però è stato riparato in breve tempo ed è già stato riaperto al pubblico. La situazione della parrocchiale è invece più complessa e
necessita d’interventi più approfonditi. Il progetto prevede un intervento di restauro da eseguire all’interno della torre campanaria
mediante la riparazione delle lesioni subite e l’inserimento di una
struttura che dia stabilità al campanile stesso, scongiurando così
pericoli di futuri danni, si procederà di seguito alla riparazione
delle lesioni subite dalla parrocchiale.
Lavori all’interno
della chiesa
rganizzata dal Comune di Villa
Poma con l’Assessorato ai Servizi
Sociali e le Associazioni Locali, si
è tenuta l’undicesima edizione della “Festa del Volontariato” Sabato 19 Ottobre
incontro ad alto valore sociale con Giovanni Tizian, giovane giornalista protetto Adriano Rovesta
dallo Stato, impegnato nella lotta alla “Ndrangheta” .
Il convegno è stato introdotto dal sindaco dott. Roberto Pedrazzoli e
dall’Assessore Nadia Zaniboni; per l’occasione Tizian ha presentato
il suo ultimo libro “La nostra guerra non è mai finita” dove illustra la
sua esperienza, le inchieste condotte per smascherare i traffici illeciti di
mafia con le loro infiltrazioni nel tessuto sociale e produttivo nel nord
Italia.
Per questo suo impegno è stato minacciato di morte; calabrese d’origine, fin da bambino ha subito le violenze dell’Ndrangheta con l’omicidio
di suo padre e la distruzione del mobilificio di famiglia che dava lavoro
a 20 operai. Terminati gli studi si trasferisce al nord dove iniziò a fare il
giornalista presso la Gazzetta di Modena con inchieste e denunce sulle
attività mafiose del sud Italia. Presenti in sala numerosi aderenti alle
varie Associazioni di Volontariato del nostro territorio e diversi sindaci
di paesi limitrofi.
Domenica 20 si è tenuta la Santa Messa dedicata ai Volontari, numerose
le presenze con i rispettivi labari, quelle del dono: AVIS e AIDO, sportive: Amatori Calcio, Podistica, Volley, Yu-Yitsu, Bocciofila; sociale e
intrattenimento: Pro-Loco, Auser, Anspi, Gruppo Giovani ; inoltre la
Corale San Michele che accompagna la Messa nelle occasioni più solenni .
Don Gianfranco Magalini ha ringraziato pure le signore che tengono in
ordine la sala civica che funge da Chiesa in attesa che la Parrocchiale
sia agibile e i “Presepari”, amici del Presepe di Ghisione che sono già al
lavoro con importanti novità.
Anche partecipa alla
I 20 anni del gruppo AIDO
Q
uest’anno ricorrono i venti anni di Fondazione del
Gruppo Aido di Villa Poma, fondato nel 1993 per
ispirazione della locale associazione AVIS.
Il nostro sindaco dott. Roberto Pedrazzoli ne è stato il primo
presidente per ben 11 anni, nel 2004 è subentrato Massimo
Ravagnani e dall’anno scorso Umberto Bertelli.
Il gruppo conta più di 100 iscritti e durante l’anno organizza
diverse manifestazioni per rendere partecipi il più possibile
i nostri concittadini allo spirito della donazione, nel mese
di Giugno si è svolta la classica “Biciclettata”, per la Sagra
di San Michele, il venerdì, “Pomeriggio in Giostra” e in
Dicembre il tradizionale “Concerto di Natale”.
Domenica 20 Ottobre si è svolta la Messa solenne per celebrare il ventennale, al termine il presidente Umberto Bertelli
ha ribadito l’invito ad avvicinarsi all’Associazione senza
timori, ascoltando una giusta informazione e ha ricordato che
nel nostro piccolo paese di 2000 abitanti in questi venti anni,
vi sono stati diversi casi di trapiantati, persone che ora stanno
bene e hanno risolto un grave problema di salute dove l’unica
cura era un trapianto d’organi.
Adriano Rovesta
LA PROMOZIONE PROSEGUIRA’ ANCHE DOMENICA 17 NOVEMBRE ,
PRIMA DOMENICA DI APERTURA INVERNALE (DALLE 14.30 ALLE 18.30 )
Equilibrio e Benessere-via Gaiardina 2/A - Villa Poma -Tel. 0386/565410
POGGESE, la strada è quella
GIUSTA !
opo un inizio a dir poco complicato e dopo i primi scricchiolii sulla panchina di Mister Roveri, la Poggese si è
finalmente rimessa in carreggiata. Con dieci punti nelle
ultime cinque giornate di campionato la classifica è tornata a
sorridere alla squadra biancazzurra.
Il gruppo si è presto ricompattato dopo le difficoltà iniziali che
avevano lasciato presagire ad un campionato denso di magre
soddisfazioni. Tanta grinta quella messa in campo nelle ultime
partite dai “terribili giovani” di Poggio Rusco, a dimostrazione
del fatto che la squadra non vuole di certo lasciare la categoria
conquistata con tanto sudore e fatica pochissimi mesi orsono.
La vicinanza del Presidente Castellano e della Dirigenza hanno
di certo aiutato la rosa poggese ad invertire immediatamente la
rotta e hanno riportato serenità e consapevolezza all’interno del
gruppo. E proprio su questo punto Mister Roveri sta giocando
bene le sue carte. La consapevolezza del gruppo nei propri mezzi
sta di certo facendo la differenza in queste ultime giornate e le
squadre avversarie se ne stanno accorgendo sulla loro pelle. Ultima a farne le spese è stata il Dosolo, sconfitto al novantesimo per
3-2 da una rete del giovanissimo Bocchi, andato a segno dopo la
doppietta del nostro cannoniere Donnoli. Ora la classifica sorride, la strada intrapresa rimane lunga, impervia e tortuosa e basta
un attimo per sbagliare la via, ma i ragazzi ci stanno dimostrando
che hanno tutte le carte in regola per continuare a tracciarla nel
verso giusto. Non mollate ragazzi. Alla prossima.
ANDREA LODDI
D
CAMPIONATO DI 2^ CATEGOR
ANDATA
RIS.
INCON
8/9/13
1-2
POGGESE X RAY O
15/9/13
3-2
SERMIDE – POGG
22/9/13
3-2
POGGESE X RAY
29/9/13
5-2
SPORTING CLUB – PO
6/10/13
0-4
POGGESE X RAY ONE
13/10/13
0-2
VILLIMPENTESE – PO
20/10/13
2-0
POGGESE X RAY ON
27/10/13
3-2
BORGOVILLA – POG
3/11/13
1-1
POGGESE X RAY ONE –
10/11/13
2-3
COM.DOSOLO – PO
17/11/13
POGGESE X RAY ON
24/11/13
VIRGILIO – POGG
1/12/13
ACQUANEGRA – PO
8/12/13
POGGESE X RAY ONE
15/12/13
S.EGIDIO S.PIO X – PO
P.S. Fino al 20/10/13 le gare inizieranno a
Dal 27/10/13 al 23/3/14 il fischio d’inizio s
Dal 30/3/14 fino al termine dl campionat
Ringraziamento
Da queste pagine l’A.C.D. Poggese coglie l’occasione per ringraziare
la Dott.sa Pia Roveri della Farmacia Centrale di Poggio Rusco, oltre
che per aver sostenuto economicamente il calcio dilettantistico locale,
anche per aver espresso la volontà ad applicare uno sconto del 15% a
tutti gli atleti della Società Sportiva, sull’acquisto di prodotti ortopedici e uno sconto del 10% sui restanti prodotti. Lo sconto è fruibile
anche da tutti coloro che in qualsiasi modo e a qualsiasi titolo hanno
aderito o intendono aderire alla campagna promozionale “a.c.d. poggese friend’s”. Per entrambe le tipicità (atleti e non), è indispensabile
presentarsi con il tesserino di riconoscimento già in possesso.
Cognome SCANSANI
Nome MATTEO
Per gli amici TEO o IL BELLO
Nascita Mantova
Data 18/05/94
Altezza 185
Peso 76 Kg
Ruolo Attaccante
Piede SX
Caratteristiche: Grande fisicità, tiro potente,
movimenti da punta elegante, odia segnare
gol facili.
Tifo per Juventus
Hobby: Grande studioso, non trova nemmeno il tempo per mangiare.
CARRIERA
STAGIONE
SQUADRA
SERIE
2012-2013
Poggese
Giov.
2013-2014
Poggese
2^ Cat.
QUINGENTOLE - Via Fermi 5
Telefono 0386 42207
SERVICE
FOTO OTELLO
RIA GIRONE “O” 2013/2014
NTRO
RIS.
RITORNO
ONE – MAGNA
26/1/14
GESE X RAY ONE
2/2/14
ONE – SOAVE
9/2/14
OGGESE X RAY ONE
16/2/14
E – U.Z.S. S.MATTEO
23/2/14
OGGESE X RAY ONE
2/3/14
NE – OLIMPIA 05
9/3/14
GGESE X RAY ONE
16/3/14
– CALCIO SUZZARA
23/3/14
OGGESE X RAY ONE
30/3/14
NE – SERENISSIMA
6/4/14
GESE X RAY ONE
13/4/14
OGGESE X RAY ONE
27/4/14
E – ROVERBELLESE
4/5/14
OGGESE X RAY ONE
11/5/14
alle ore 15.30.
sarà alle ore 14.30
to, l’inizio ritornerà alle ore 15.30
Mirelli è il 10 in fondo
Cognome MIRELLI
Nome LUCA
Per gli amici MIRO o LUGA10
Nascita Napoli
Data 31/05/85
Altezza 178
Peso 70 Kg
Ruolo Centrocam.
Piede DX
Caratteristiche: Piedi buoni, tecnica sopraffina, gran visione di gioco e poca voglia di
correre.
Tifo per Juventus
Hobby: Gli amici e le ragazze
CARRIERA
STAGIONE
SQUADRA
SERIE
2002-2005
Genoa
Giov.
2005-2006
Viribus-Unitis
C.N.D
2006-2008
Puteolana
Ecc.
2010-2012
Bar La Torre
Amat.
2012-2014
Poggese
2^ Cat.
L’allenatore Roveri (sulla sinistra)
TORREFAZIONE
ARTIGIANALE VITTORIO
Vendita caffè tostato in grani o macinato
e prodotti enogastromici
Via Roma Nord, 135 VILLA POMA (MN)
AGENTE GENERALE BARALDI ALESSANDRO
AG. GEN POGGIO RUSCO TEL. 0386734529
MIRANDOLA
Tito Taddei
Storie di religiosi
impegnati nella lotta
di liberazione
10
N
on vi è dubbio che si è scritto molto in questi anni sul ruolo che Mirandola ha avuto nella
Resistenza. Purtroppo per assicurare libertà e democrazia alla popolazione il tributo di sangue
è stato molto pesante. Non solo semplici cittadini ricoprirono un ruolo determinante nella
varie formazioni che nacquero per la lotta per la Liberazione, ma determinante fu anche il ruolo di
diversi uomini religiosi uccisi, anche a guerra conclusa, da squadracce di diversa origine politica.
E’ il caso del quattordicenne Rolando Rivi, beatificato proprio in questi ultimi giorni ed ucciso per
la sua fede nell’appennino modenese. Con l’azzeccato titolo “Bisognava Farlo” la storica Maria Pia
Balboni ricostruisce, invece, nel suo ultimo libro, la profonda e commovente attività di salvataggio
degli ebrei internati a Finale Emilia da parte di don Benedetto Richeldi insignito del prestigioso
riconoscimento di Giusto tra le Nazioni nel 1974. Il volume, di oltre 130 pagine, è un appassionato
omaggio ad un uomo religioso di cui si sa poco e
che per l’intera sua esistenza non credette opportuno
di fare conoscere quanto aveva fatto. Anzi in una
conversazione con la scrittrice Balboni poco prima
di morire rispose : “Andava fatto, e basta. Tu cosa
avresti fatto al posto mio?”. Una risposta che non ha
la necessità di una ulteriore domanda. Tra i salvatori
degli ebrei internati in varie città del nostro territorio
negli anni bui del fascismo e del nazismo furono
in Italia e molto spesso, e forse in maggioranza,
come si ricordava in precedenza, dei sacerdoti o
degli uomini religiosi che rischiando più volte la
vita, come nel caso di Richeldi e. grazie all’aiuto di
alcuni fidati parrocchiani, riusci a salvare dai campi
di sterminio una decina di ebrei tra uomini e donne.
Racconta Maria Pia Balboni che quando lo conobbe,
ed ebbe poi la fortuna di incontrarlo per una decina
di volte, sembrava dapprincipio riservato, ma poi
raccontava quello che gli era successo con un fiume
di parole che faticava ad arrestare. Leggendo il libro
il lettore ha la possibilità di incontrare più volte, fatti
e vicende, che hanno come teatro Mirandola e le sue
frazioni a dimostrazione che la Resistenza trovò in
questo comune uno dei luoghi dove la lotta fu più
aspra. Nel libro, ad esempio, si rievoca il ruolo di
una donna spia che denunciò i suoi diretti collaboratori, che vennero sorpresi nel sonno alle quattro del mattino. Uno di loro venne impiccato a un palo
telefonico sulla strada per Mirandola, Barbieri Nives di Massa Finalese. Nel corso di una rappresaglia
che era stata causata dall’uccisione di due militari tedeschi trovarono la morte a san Giacomo Roncole, una frazione della città, a sud di Mirandola, per impiccagione anche Adriano Barbieri, Giuseppe
Campana, Luciano Minelli, Alfeo Martini ed Enea Zanoli. Sempre a proposito di uomini religiosi
che hanno contribuito, con la loro azione, nella lotta contro le armate tedesche e fasciste non si può
dimenticare un altro beato che per ben quattro anni ha vissuto in piazza Costituente, cioè il cuore di
Mirandola. Mi referisco a Odoardo Focherini, anch’esso proclamato beato alcunu mesi fa. . In questi
ultimi giorni la Camera dei deputati ha ospitato (mercoledì 16 ottobre) una cerimonia in ricordo
del giornalista e dirigente di Azione Cattolica Odoardo Focherini che finì la sua vita in un campo
di sterminio per aver salvato oltre un centinaio di ebrei perseguitati dai nazi-fascisti. Focherini ora
stato dichiarato Beato, nonché Giusto tra le nazioni e Medaglia d’oro al merito civile. La cerimonia,
presieduta dalla vicepresidente della Camera dei deputati Marina Sereni, si è svolta a Roma, presso
Palazzo Montecitorio, sede della Camera. Sono intervenuti tra gli altri il vescovo di Carpi Monsignor
Francesco Cavina, il direttore di Avvenire Marco Tarquinio, il presidente nazionale dell’Ordine dei
giornalisti Enzo Jacopino e il vicepresidente nazionale di Azione Cattolica Paolo Trionfini. Ha moderato l’incontro il deputato carpigiano del Pd Edoardo Patriarca. Odoardo Focherini per ben quattro
anni, dal 1940 al 1944, visse in un appartamento in piazza Costituente a Mirandola prima di terminare
la sua esistenza in un campo di sterminio
SCHIVENOGLIA
Non solo gatti ma anche……
tartarughe marine….!!!
Katia Stolfinati
N
on voglio parlare di
cose accadute agli
uomini, ma di cose
accadute agli animali….!!!!
Una quindicina di giorni fa ero
al Lido degli Estensi a trascorrere un breve fine settimana e,
passeggiando in riva al mare,
ho trovato sulla spiaggia una
tartaruga marina morta.
La cosa mi ha particolarmente
rattristato.
E’ la seconda volta, in tre anni,
che questo succede e non è
proprio nella norma il ritrovamento di simili animali sulle
nostre spiagge.
L’incredulità ha poi lasciato
spazio alla domanda sul perché accade questo.
Mi sono informata e, da alcune
ricerche, è emerso un bilancio
di spiaggiamento cetacei e
tartarughe piuttosto allarmante nell’ultimo periodo: nella
prima settimana di ottobre, i
ritrovamenti ufficiali parlano di
ben 7 spiaggiamenti di questi
esemplari marini, solo sulle
coste adriatiche. Un’indagine accurata dimostra
come le materie plastiche,
riversate in mare, siano colpe-
voli di questi fatti.
Dall’inizio del 2013 sono stati
contati oltre 100 esemplari
morti, tra delfini e tartarughe,
in Adriatico. Le cause principali delle loro morte sembrano
proprio essere fiumi e torrenti,
i quali riversano le maggiori
quantità di plastica in mare,
che poi vengono ingerite dagli
animali credendo siano pesci.
Questi poveri esseri vengono
condannati a fini orrende per
soffocamento o stritolati da
cordoni di plastica: una morte
silenziosa di quelli che sono le
sentinelle dello stato di salute
dei nostri mari.
Altro imputato è la rete da
pesca: spesso accidentalmente
vengono tirati in barca pure
cetacei e tartarughe che, anche
se rimessi in liberta, sono feriti
e storditi, e quindi perdono
l’orientamento finendo sulle
spiagge a morire. Non so spiegare perché racconto questo fatto, so che mi ha
fatto molto male vedere uno
splendido animale morto sulla
spiaggia, in questo caso con la
testa fracassata dalla pala di un
motoscafo.
Credo che, ultimamente,
tutti noi stiamo assumendo un
maggior senso di rispetto e
responsabilità verso l’ambiente
in cui viviamo…, ma probabilmente ancora non basta.
Non ho consigli da dare o
suggerimenti da segnalare, ma
sapere che gettare un sacchetto di plastica nel Po può far
morire una tartaruga marina fa
pensare!
Penso sia veramente necessario
riflettere; forse si può dare un
piccolo contributo al benessere
del nostro ambiente anche solo
evitando di buttare plastica in
giro!
FELONICA
MOSTRE ED EVENTI
C
omune e Museo, assieme ad altre associazioni, sono impegnati
Amos Golinelli
nell’organizzazione di numerosi eventi a Palazzo Cavriani: mostre e
convegni accompagneranno i Felonichesi per tutto il mese.
Sì è iniziato, il 1° novembre, con l’inaugurazione della mostra foto-documentale sull’alluvione del
fiume Po del novembre 1951. L’esposizione, allestita al pianterreno del Palazzo, sarà visitabile fino
al 17 novembre nei fine settimana, dal venerdì alla domenica, con orari 10-12 e 15-17. All’inaugurazione, aperta dalla sindaca Annalisa Bazzi, è intervenuta Laura Negri, Assessore alla Cultura della
Provincia di Rovigo, che ha illustrato le immagini assieme all’assessore Vittorino Malagò e all’ex sindaco di Sermide Armando Fioravanzi. Il tragico evento di 62 anni fa, che colpì il Polesine provocando
morte e distruzione, interessò tutti i territori attraversati dal fiume, da Torino al delta. Un centinaio
d’immagini fotografiche e alcuni articoli dei giornali di allora documentano questo evento che segnò
profondamente la realtà polesana. Nel contesto di tale iniziativa, sabato 9 novembre è stata un’altra
importante giornata col convegno dal titolo “Gli effetti dei cambiamenti climatici sulla frequenza
dei fenomeni alluvionali del Po”. Hanno partecipato esperti di climatologia, l’AIPO, il Consorzio di
Bonifica e autorità politiche, per parlare di cambiamenti climatici, di opere di sicurezza idraulica, di
gestione delle acque di superficie e di provvedimenti nazionali riguardanti l’adattamento climatico.
Sempre a Palazzo Cavriani, ma al primo piano, iniziative altrettanto importanti sono organizzate
dal Museo della Seconda Guerra mondiale del fiume Po di Felonica. Il 3 novembre ha presentato il
video-documentario sulla Colonna della Libertà. L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione
con Charta e Pantacon, grazie al contributo del Distretto Culturale Oltrepò Mantovano e Fondazione
Cariplo. Il filmato, presentato nella sala multimediale del museo, sarà proiettato a Ponzalla di Scarperia (FI), a San Lazzero di Savena (BO), a Mantova (il 29 novembre, ore 17, nella sala delle colonne
della Biblioteca Baratta) e infine a Verona. A Felonica, pertanto, si è tenuta l’anteprima di questo
documentario sulla manifestazione storico-rievocativa che ricorda l’avanzata degli alleati nella guerra
di liberazione, realizzata sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica, con oltre 150 mezzi e
400 partecipanti in divisa storica.
Infine, dal 10 novembre, col convegno a cura di Alberto Campanini, è aperta la mostra dedicata a
Enigma, la mitica macchina elettro-meccanica per cifrare e decifrare utilizzata dalle forze armate
tedesche durante il periodo nazista e la seconda guerra mondiale. La mostra, in collaborazione con
l’associazione Rover Joe di Fidenza, resterà aperta fino al 31 gennaio 2014.
Noi, Ragazzi del ‘63
A
fine ottobre, a Felonica, si sono ritrovati
i ragazzi del ’63 per
ricordare gli anni della scuola elementare e media. Al
mattino è stata celebrata la
funzione religiosa in ricordo di chi non è più con noi,
poi un aperitivo, il pranzo
a Caposotto e infine ancora
insieme nel parco golenale
di Felonica. Tra i ricordi,
gli aneddoti, le battute sui
banchi di scuola, ci si è ritrovati uguali a tanti anni fa,
a quando eravamo fanciulli
e il mondo era ancora troppo
grande. Sembrava che il tempo non fosse mai passato, che ci fossimo salutati la sera prima. Non è stata
una giornata con la malinconia, anzi, è stata una giornata volta al futuro, con la consapevolezza della
maturità che negli anni della fanciullezza ci siamo voluti bene. Un ringraziamento particolare va alle
organizzatrici dell’incontro, Maria Angela Pulga e Tiziana Bolognesi.
Festa dei nonni al Centro Sportivo
A
mministrazione Comunale, Pro Loco e U.S.
Felonica, hanno organizzato Mercoledì 2 Ottobre la 10^
“Festa dei Nonni”; un centinaio
i partecipanti uniti ai generosi
cuochi e camerieri.
Al termine della cena la sindaca Annalisa Bazzi ha elogiato
le figure dei nonni, tanto utili
alla famiglia in quanto fonte di
esperienza e saggezza preziosissima per i nipoti.
Con sorpresa poi, si è passati
alla premiazioni di alcuni presenti, tra i quali Leda Fanti di
anni 89 e Alberto Trotto (87)
essendo i nonni più anziani;
Claudio Moreschi (58) e Bruna
Agnesini (52) premiati invece
per essere i nonni più giovani; come pure Lina Bellocchio
e Giovanni Tralli per essere i
nonni più alti !
Un ringraziamento ai nonni che
hanno collaborato alla realizzazione del piacevole banchetto è
giunto anche da Giorgio Lanzoni della Pro Loco che ha messo a disposizione il materiale
dell’Associazione.
E’ intervenuta pure Renata Ber-
gonzini per lanciare ai nonni,
testimoni credibili del tempo
passato, una richiesta di collaborazione per ricostruire il
modo di divertirsi, soprattutto
con il ballo del periodo dopoguerra. Ricerca questa, che
diventerà rappresentazione l’8
Marzo p.v. in occasione della
Festa della donna.
Un paio di piccole rappresentazioni musicali fino a tarda ora
hanno portato allegria ai partecipanti, che per una volta, si
sono scordati dell’ora tarda.
Franco Orsatti
Tra i Pionieri a Busto Arsizio
C
on una veloce e tranquilla corsa, con il nostro
pullman siamo arrivati a
Busto Arsizio a metà della mattinata, ch’era domenica di festa.
L’incaricato della Parrocchia di
San Michele Arcangelo ci accoglie annunciando che, tranne
il Museo “Sede del Tessile”, lì
non c’è niente da vedere; qui si
pensa solo a lavorare e a produrre. Difatti passeggiando tra
innumerevoli condomini, arriviamo davanti alla Chiesa di
San Michele dove in bella vista
vi è una lapide in marmo che testimonia la città natia di Monsignor Roberto Busti, l’attuale
Vescovo di Mantova. Dopo il
rito-rinfesco con la presentazione dei presenti tra il locale
parroco Don Giuseppe Corti
e il nostro sacerdote Don Renato Zenedini insieme ad altri
sei prelati, si è tenuta la Santa
Messa nella grandissima Chiesa
affollata di fedeli.
La nostra visita era motivata per
l’avvenuta donazione di circa
30.000 Euro donati dalla collettività di Busto, per recuperare
la Chiesa Matildica del 1054 rimasta gravemente danneggiata
dal terremoto del Maggio 2012.
A fine lavori in terra mantovana
c’è stata la consegna simbolica
delle chiavi, alla presenza del
Vescovo Busti e ben 2 pullman
di fedeli accompagnati dal parroco di Busto. I 170 presenti
sono stati ospitati per il pranzo presso il Centro Sportivo
dell’U.S. Felonica.
Prima della benedizione finale,
la Sindaca Annalisa Bazzi ha
parlato alla comunità presente,
affermando di essere ancora
commossa per la solidarietà
ricevuta e per la grande accoglienza ricevuta in terra di Varese. Di par suo il Sindaco locale
Gianluigi Farioli ha affermato
con gioia di aver stimolato l’iniziativa dell’offerta per i lavori
a Felonica citando a nome anche dei compaesani “non sarete
soli, vi portiamo nel cuore con
affetto…” Ne è seguito uno
scambio di doni della terra, per
consolidare l’amicizia e ringraziare per tutto quanto fatto
alla comunità rivierasca, successivamente accompagnati nel
refettorio parrocchiale, si è tenuta la degustazione di prodotti
locali insieme a nuovi amici e
vecchi extramuros.
La giornata trascorsa rimarrà
comunque ancorata nei bei ricordi per tanto tempo.
F.O.
rtu
r
elle più rosee
previsioni, nessuno dei fondatori si era
mai spinto così lontano! Nata in
punta di piedi con l’intento di offrire
Anna Elena Zibordi un’occasione alla collettività, l’Università Aperta Sermide, nel tempo
è diventata grande ed è entrata a far parte del tessuto connettivo
territoriale. Un quarto di secolo è un appuntamento particolare
che solitamente viene festeggiato in maniera speciale. Così è stato
anche per l’Università Aperta Sermide celebrata per i suoi venticinque anni di attività culturale, domenica 20 ottobre presso Villa
Schiavi, non solo dagli iscritti , dai simpatizzanti, dalla comunità,
ma da tutto un territorio, che fortemente ha voluto tale manifestazione. Quattro sindaci, in rappresentanza di quattro comuni che si
adagiano sulle rive del grande fiume, un presidente di provincia e
un presidente del consorzio Oltrepo mantovano, una prestigiosa
location pronta ad accogliere numerosissimi ospiti non solo locali, teatralizzazione e musica ed ecco tutti gli ingredienti per una
bella festa, un giubileo che riconosce quanto sia importante il desiderio di ricercare, di accrescere, di approfondire, di soddisfare le
curiosità personali. L’apertura di un anno accademico dell’Università Aperta Sermide è sempre un appuntamento atteso e gradito
ma quest’anno ha avuto un tono ed un sapore speciale divenendo un’occasione unica. Voluta fortemente dai quattro sindaci di
Felonica- Annalisa Bazzi-, Sermide -Paolo Calzolari-, Carbonara
di Po -Gianni Motta- e Borgofranco Bonizzo -Lisetta Superbi-,
l ’idea di una festa istituzionale ,embrionalmente, ha preso vita
prima dell’estate e con il passare dei mesi si è concretizzata dando
dimostrazione di un ottimo lavoro di gruppo e di una grande sinergia territoriale . Parole e immagini, musica e teatro hanno catturato l’attenzione dei presenti rimandando ai molti eventi proposti
SERMIDE
per la qualità delle proposte. Esempio ne è stato
id lasciuto
collaborazione stretta con il comune di Quistello , allom
er ra rappresentato da Alessandro Pastacci, oggi presidente del-
e
A
N
pe
11
a U niv
ersità Aperta S
dall’u.a.s. nel tempo. Lo spazio per gli interventi istituzionali, alternati ad intermezzi musicali eseguiti da Italian Street Jazz Quartet e momenti di teatralizzazione a cura del Gruppo ‘900 hanno
composto un ricco album di eventi. Quadri viventi che rimandano
alle maggiori manifestazioni realizzate nel tempo, si sono alternati
ai molti interventi, primo tra i quali quello del primo cittadino sermidese Paolo Calzolari. L’accento è stato posto sull’importanza
del servizio offerto dall’università aperta , della rilevanza assunta in
un processo di sviluppo culturale, patrimonio non solo di Sermide
ma ormai di tutto un ampio territorio che si snoda come il nastro
del fiume. La capacità di esportare cultura , di valicare i campanili,
di condividere territorialmente le proprie esperienze, di intrecciare
i fili della conoscenza sono la cifra di questo gruppo ormai cono-
BALLANDO CON LE STELLE
la Provincia mantovana, col quale in maniera proficua l’università
Aperta ha collaborato per oltre dieci anni, facendo in modo che una
realtà equivalente , potesse ben svilupparsi. Anno dopo anno, il progetto università si è dilatato, ha contagiato, ha pubblicato quaderni,
si è diffuso, ha proposto un concorso letterario a carattere nazionale,
perseguendo e perfezionando un modello culturale. Come ha tenuto
a sottolineare Gianni Motta ,sindaco di Carbonara, questo è un gruppo del fare che offre ampia scelta , proponendo non solo conferenze,
ma anche serate teatrali a Verona o a Bologna, ma anche il grande
melodramma nei teatri delle città più facilmente raggiungibili, e le
mostre-evento sul territorio nazionale . Tutte queste proposte fanno dell’università una bella realtà della provincia mantovana, un
volontariato vincente attento ai tanti segnali provenienti dall’ampio
territorio. Tale consenso spinge ad un rinnovamento continuo, a percorrere nuove strade, ad aprire nuove porte. L’evento celebrativo ha
scatenato molte emozioni, palpabili nelle parole di Paola Fornasa,
presidente da molti anni dell’Università Aperta Sermide, che ha tenuto a ringraziare tutti per l’attenzione e la stima accresciuta nel
tempo nei confronti dell’Università Aperta. . Alla signora Fornasa ,
a ricordo dell’evento, è stata regalata da parte delle amministrazioni
comunali una scultura di Andrea Jori rappresentante un volto di putto. Altrettante emozioni per Mirta Bellodi fondatrice e promotrice
di questa iniziativa che ha ricordato come questo progetto mutuato
dalla società inglese, abbia avuto terreno fertile anche in pianura. A
lei è stato conferito un attestato di benemerenza.
Permetteteci di ringraziare, le quattro amministrazioni comunali,
tutti coloro che hanno collaborato nel tempo per tutti gli eventi e le
Pro Loco di Sermide, Felonica, Carbonara e Borgofranco, che in
questa occasione hanno curato i festeggiamenti.
Il Grande fiume PO
L
’ultimo video di Paul Mc Cartney, girato nei mitici Abbey Road Studios, dove i Beatles registrarono i loro grandi successi, è una grande
festa dove grandi nomi del cinema, della musica e della moda internazionale si divertono. Guardi il video e pensi “ chissà che bello star lì”…e
poi, tra i diversi fotogrammi che scorrono appare un viso che conosci, ma
non perché l’hai visto al cinema, o sulle pagine di un giornale. E’ un viso che
conosci perché l’hai incontrato qui, nella Bassa. Perché è quello di qualcuno
che hai visto crescere e, diventato grande, hai visto, su un palco, esibire la
sua voglia di vivere e danzare. E’ il viso di Giulia Roversi, ragazza Sermidese che adesso abita a Londra
per seguire gli studi ma che non ha di certo deciso di abbandonare il suo sogno che è quello di ballare.
Forse qualcuno la ricorda insieme al gruppo Antares, con il quale ha vinto gare, o coreografa fai da teballerina negli spettacoli del Gruppo Astrea. E’decisamente una gran sorpresa vederla lì , tra Kate Moss
che si agita sul piano o Sean Penn che sta seduto, ma ti accorgi di pensare che è anche il posto giusto per
lei. Vederla ballare è sempre stata un’emozione, il suo viso, nel video di “Queenie Eye” ti dice “ Ecco,
ci sono anch’io”. In bocca al lupo Giulia, che sia solo l’inizio!
TOM
BORGOFRANCO SUL PO
Presentato al museo
il manuale “il tartufaio”
N
ell’ambito delle manifestazioni della Fiera Provinciale del Tartufo di Borgofranco sul Po, la
sala multimediale del Tru.Mu. di Bonizzo ha ospitato la presentazione del libro-manuale “Il
tartufaio – un uomo, i suoi cani, i tartufi” (Ed.Petruzzi 285 pg.) del Professor Lorenzo Tanzi,
ex docente di Agraria a Città di Castello e appassionato tartufaio da sempre. Nella sua introduzione
il sindaco di Borgofranco Lisetta Superbi , dopo aver evidenziato competenza ed esperienza che impreziosiscono il volume di Tanzi, ne ha citato il valore aggiunto costituito dagli scopi benefici dei proventi (pro Africa). Da parte sua il dottor Papazzoni, presidente Trifulin Mantuan, ha detto che l’opera
è permeata dal vero spirito del tartufaio, sintetizzato anche in un passo significativo “il tartufo come
fonte di svago ancor prima che ricerca spasmodica di guadagno”. Concetto ribadito anche dall’autore nella sua apprezzata ed applaudita relazione quando lo ha definito “un bellissimo hobby, salutare,
reso ancor più affascinante dal contatto con la natura e da trasmettere alle nuove generazioni”. Tanzi,
dopo aver definito il suo libro un pratico, utile manuale più che un testo scientifico, ha citato anche gli
aspetti negativi che ha riscontrato nel mondo tartufigeno della sua zona (Alto Tevere, Umbria Nord,
otto Comuni e 1.400 cercatori di tartufi). Avvelenamento dei cani (peggior barbarie dell’uomo) avvento della chimica che riduce le zone vocate, mancato rispetto del calendario di ricerca ed altro. Ma
nonostante tutto la produzione rimane buona e nel libro-manuale c’è spazio pure per ricette di cucina,
per una ricca aneddotica, per lampi di ottimismo su un futuro da ricostruire pazientemente attingendo
al passato.
U.B.
QUINGENTOLE
Il distributore comunale:
una risorsa per la comunità
D
a un anno e mezzo è in funzione il distributore self service comunale di Quingentole grazie a
un accordo con la IES per cui viene riconosciuta una quota al Comune di Quingentole in funzione dei litri di carburante erogato. Per l’anno 2012 l’importo è stato di € 11.667,32, riferito
al periodo maggio-dicembre, in quanto il distributore è stato effettivo dal 20 aprile. Per l’anno 2013
l’incasso a tutto il terzo trimestre ammonta a € 14.993,44, con una stima di previsione di € 20.000
per il 31 dicembre. Come è noto, la IES sta
affrontando un periodo di grave crisi economica,
che potrebbe mettere a rischio la continuazione
del contratto in essere con il comune di Quingentole. L’auspicio naturalmente è che tutto si
possa risolvere positivamente e che il distributore
comunale di carburanti possa continuare a funzionare a beneficio della comunità quingentolese,
in un periodo in cui gli Enti locali sono in grande
difficoltà.
Ovviamente questo straordinario risultato potrà
essere ripetuto attraverso l’impegno dei cittadini
a perseverare nel fare rifornimento con i propri
automezzi presso il distributore di Quingentole,
così da contribuire a sostenere la comunità locale.
CdR
E
’ stato presentato , domenica 29 settembre nel pomeriggio, presso il Centro di Educazione
Ambientale La Teleferica, a Sermide, il libro “Il Grande fiume Po”, ultima fatica di Guido Conti.
L’autore, eclettico personaggio del panorama letterario italiano, è stato introdotto e accompagnato nella narrazione orale da Davide Bregola scrittore sermidese. Il folto pubblico è rimasto affascinato
dalle molte storie che naturalmente si ritrovano nel libro. Partito dalla sorgente, viaggiando fino al
delta l’autore narra la vita alternativa del fiume. Le
vicende più straordinarie e i personaggi che abitano le
sue sponde, le leggende e i drammatici racconti legati
al periodo bellico, ne fanno una lettura estremamente
piacevole e accattivante. Ma il libro non è solo questo, è un ripercorrere la storia della letteratura che è
nata sulle sponde del grande fiume , attraverso i miti,
i personaggi, le anime che hanno tratto dal Po , linfa
vitale, ispirazione ed energia. Non ci poteva essere
luogo migliore per un bel pomeriggio dedicato al Po,
sospesi sul fiume, tra nubi cariche di pioggia e acqua
che scorre lenta. Guido Conti , con il suo eloquio
effervescente , ha mescolato vita e letteratura, miti e
storie vere che compongono un bel libro.
12
E’ proprio grande
il cuore dei mantovani
500Mila €uro
Per Progetti “Emblematici Minori”
Cristina Bombarda
F
N
onostante il brutto tempo, è stata premiata dal successo la seconda edizione
de “Il Grande Cuore dei Mantovani”,
il 20 ottobre scorso. L’iniziativa, promossa
da Fondazione Comunità Mantovana Onlus,
CSVM, ConfCommercio, Associazione Ristoratori Mantovani, è un evento unico nel suo genere. E’ il risultato di un progetto le cui finalità
sono state condivise da più di 40 associazioni
e oltre 200 volontari che hanno partecipato: la
volontà di aiutare chi è in difficoltà. In questo
contesto le singole associazioni hanno accantonato temporaneamente la propria individualità
a favore di un obiettivo di maggior spessore,
cioè la raccolta fondi per famiglie in difficoltà
presenti sul territorio mantovano. Il programma molto ricco:
- distribuzione dei 6000 tortelli di zucca realizzati dagli allievi del corso alberghiero dell’Istituto Santa
Paola di Mantova, sotto la guida del cuoco Giampietro
Ferri (Presidente Ristoratori Mantovani)
.
- balli, canti, attività per adulti e per bambini tra cui la
simpatica iniziativa “Pompierino” organizzata dai Vigili
del Fuoco e che ha permesso ai tanti bambini accorsi di
cimentarsi in un percorso guidato.
Inoltre, alcuni ristoratori di Mantova e provincia, tra cui
“Il Tartufo” di Gianni Addonizio, di Revere, dall’1°
ottobre hanno sostenuto la raccolta devolvendo 1 € per
ogni piatto di tortello mantovano servito nel proprio
locale.
Il ricavato della manifestazione è stato versato alla
Fondazione Comunità Mantovana, e l’assegnazione dei
“Buoni Spesa” del valore di euro 100 alle famiglie in
difficoltà, sarà gestita e coordinata dall’Associazione
Centro di Aiuto alla Vita, dalla Caritas Diocesana di
Mantovana, con il supporto dei Servizi Sociali.
ondazione Cariplo e Fondazione Comunità Mantovana onlus lanciano un nuovo bando, una iniziativa
congiunta: a disposizione 500 mila euro per quei progetti che vengono definiti “emblematici minori”, iniziative
promosse da enti non profit, di particolare rilevanza per il
territorio. Tali iniziative devono rispondere ai requisiti di
esemplarità, di sussidiarietà e di significatività del valore
filantropico e rivestire dimensioni rappresentative, idonee a
generare un positivo ed elevato impatto sulla qualità della
vita e sulla promozione dello sviluppo culturale, economico e sociale del territorio
di riferimento. Possono essere ammessi solo progetti ed interventi coerenti con gli
indirizzi delle aree filantropiche strategiche della Fondazione Cariplo: Arte e Cultura,
Servizi alla persona, Ricerca scientifica e tecnologica, Ambiente. Verrà data priorità
ai progetti riguardanti l’assistenza sociale.
Sono fissati i seguenti criteri di selezione delle richieste meritevoli di sostegno:
il progetto presentato deve avere un costo complessivo di almeno € 200.000;
possono essere ammessi a contributo solo progetti co-finanziati dai richiedenti o da
terze parti in misura pari ad almeno il 50% del costo previsto per la realizzazione.
Si invitano le organizzazioni che hanno “progetti per il futuro” a prendere contatti con
gli uffici della Fondazione Comunità Mantovana, in modo da confrontarsi preventivamente ed avere la certezza di presentare progetti in linea con gli obiettivi del bando
e corredati di documentazione corretta ed esaustiva. Le domande di contributo vanno
prodotte in formato cartaceo, spedite, o recapitate a mano, entro e non oltre il giorno
20 dicembre 2013 all’indirizzo della Fondazione Comunità Mantovana, Via Portazzolo, 9 – Mantova.
Maggiori informazioni sul sito www.fondazione.mantova.it – tel. 0376 237249 (Sig.
ra Paola Busi).
MAGNACAVALLO
Sesta Festa d’Autunno
all’insegna della gioventù
S
A
Gita della Pro Loco
fra i castagneti di Zocca
esta Festa d’Autunno all’insegna della gioventù La Pro Loco dell’inesauribile grupndare su per le dolci e serene montagne dell’Appennino Emiliano fra boschi lussupo della presidente Monica ha celebrato la sesta Festa d’Autunno, che ha sostituito la
reggianti di colori e di splendori alla spigolatura di castagne e marroni è diventato
tramontata sagra d’ottobre dei nostri padri contadini, con un sostanzioso week end
un rituale al quale ogni anno non si può sfuggire, ghermiti da una Pro Loco sempre
combinato di un programma improntato sulla falsariga dei precedenti, ma impreziosito di
Danilo Bizzarri puntuale e diversa: pedestre divagazione alla quale ci siamo abituati come ad un incontro
intriganti novità. Una festa paesana dai colori smorzati della cadente stagione, ma calda e
con amici lontani, una delizia camminare per i declivi di una natura boschiva contaminata
brillante nel vivo spirito di partecipazione. Punto focale della prima giornata, sabato 19 ottobre, un
dal solo volgere dell’annuale raccolta, e non ci sembri vago il favoleggiare la scena di mitiche figure
paio di iniziative dirette alla fascia più giovane della società, i bambini. Tutti condensati nel pomedi fauni e ninfe rivestiti nei panni di ricercatori e di ricercatrici della regina dei frutti autunnali. Non è
riggio i due eventi: dapprima la rappresentazione della scenetta dei ‘Tre porcellini’ coi burattini del
sogno il mondo attuale che ritorna per un breve momento agli albori della civiltà, è solo profondo piaprestigioso artista Corniani, il quale, secondo il suo stile, ha saputo solleticare l’interesse del pubblico
cere d’immersione dentro un ambiente naturale rimasto vergine. Zocca, alba dorata dell’odierno mitico
piccino con interventi extra copione, fantasioso e gaudioso nel linguaggio dei teatranti. A seguire,
Blasco, la meta paradisiaca della nostra cavalcata in un giorno di festa rivelatosi perfetto nell’assonanza
all’interno della sala Dante Pinotti del teatro polivalente S. Pertini, la manifestazione si è protratdi un clima propizio e nell’armonia di una bella comitiva. Eravamo partiti nel tenebroso grigiore di
ta con l’apertura della mostra dei piccoli madonnari degli alunni delle Scuole dell’Infanzia e della
una nebbia dilatata e siamo ritornati sotto il fioco brusio di una sera illuminata di stelle: in quest’arco
Primaria, una novità molto gradita dal pubblico dei visitatori, che meriterebbe una riprosisizione nel
di tempo la gioia e il calore umano di tanti amici, il pullman di Turazza al completo. Il primo avvio è
futuro attraverso un’accentuata pubblicità. La mostra era stata preceduta da un corso accelerato tenuto
subito costellato dal composto chiacchiericcio d’inizio giornata, una specie di filò moderno sulla scia di
dalla eccellente madonnara Gabriella Romani,
giocose ed intriganti battute per risvegliare le menti più assonnate. Per fortuna l’ora in più regalataci dal
in arte Gabry, presidente dei Madonnari di
cambio d’orario
Straccetto, una maestra del dipinto su strada
ha fatto da argine
che ha saputo sviscerare e galvanizzare l’estro
a più dure sendei piccoli allievi che le sono stati affidati.
sazioni: ecco, il
Svezzati in uno striminzito numero di lezioni
sale dei dialoghi
con l’appoggio delle insegnanti di classe, i
arguti e vicenpiccoli madonnari si sono cimentati con grande
devoli è quanto
passione ed entusiasmo producendo una serie
di più beneaugudi quadri in pannelli, che sono stati esposti
rante per salutare
alla vista del pubblico. Dodici in tutto le opere
un viaggio che
presentate, tutte battezzate con i sottotitoli: 1.
presenta sempre
Gioia; 2.Speranza; 3. Amicizia; 4.Calore-colomargini di mire; 5.Saltando giocando; 6.L’arbitro Paperino;
stero pur nella
7. Amore-fiori; 8.Il canto del lupo; 9.Campo di
consapevolezza di un programma stabilito. E allora la Monica mette tutti a tacere, ma per un attimo,
grano; 10.Arcobaleno; 11.Ape allegra; 12.Priil tempo necessario per fare l’appello: tutti presenti i quarantaquattro iscritti. Dario l’asseconda col
mavera in fiore. Dulcis in fundo, la simpatica
delicato impegno di recitare la poesia avuta dalla Riccarda sul tema del giorno: “La montagna è una
geniale idea di metterle all’asta dopo l’inaugurazione avvenuta alla presenza del sindaco Arnaldo
cuccagna”, incipit che alla fine della gita si rivelerà corretto, una goduria da serbare nel cuore. Passiamo
Marchetti e della presidente Monica Giovanelli. Battitrice estemporanea e goliardica la stessa maestra
per Vignola che già la luce del giorno a dissolto le nebbie e ci inerpichiamo attraverso continui tornanti
madonnara Gabry, sotto la cui direzione i piccoli capolavori sono andati a ruba, o meglio, sono finiti
o, come afferma Enzo, ‘andanti’ visto che la direzione è in avanti, e già siamo a quota ottocento circa
nella maggior parte dei casi nelle mani dei faligliari dei piccoli madonnari, a ricordo di un’esperienza
quando svicoliamo dal centro di Zocca per inoltrarci verso località Lame, dove si assesta il pullman guiproficua e divertente. La Festa d’Autunno si è prolungata il giorno successivo, domenica 20 ottobre,
dato da Davide. Qui c’è il castagneto demaniale, quello che non è di nessuno ed è di tutti, quindi niente
con il caposaldo del Mercatino delle Cose Antiche, un’attrazione che dura nel tempo e che vivacizgabella sul raccattato. Qualcuno fa sosta al baretto per la colazione, qualcun altro, impaziente, decide
za il centro col suo andirivieni di gente. Non è mancato il momento della cultura in senso stretto,
per l’imboscamento armato di guanti e sacchetto rilasciato dalla Pro Loco. L’erba dei prati gocciolante
con l’apertura estemporanea del ‘Museo dell’Emigrato’ e nemmeno la classica pesca di beneficenza
di rugiada risplende sotto i primi raggi del sole. Franco Perondi è il nostro timoniere, ci trascina verso
allestita dal gruppo della locale Caritas. Ma non è mancato il clou di quello che si presenta come la
l’alto attraverso l’erta di un sentiero, il terreno umidiccio che si appiccica alle scarpe: lui è esperto e
ciliegina culinaria di questa festa, e cioè la distribuzione di un prodotto che ambisce al marchio Doc:
navigato e conosce bene l’ambiente, il castagneto verso il quale ci avviamo dietro di lui è chiamato con
la prelibata vivanda del ‘sugul cun la carpada’ preparato dalle espertissime cuoche della Pro Loco. Il
scalzante ossimoro ‘castagneto delle betulle’. La piccola pattuglia già si frastaglia, china sul tappeto
Luna Park per la gioia dei bimbi in piazza Marconi è durato fino al martedì.
accidentato nel groviglio della massa dei ricci defraudati nella prima raccolta dei loro morbidi frutti: a
noi le briciole. Ma Franco c’insegna a raccoglierci attorno ai castagni più grossi: lì è probabile trovare
La Pro Loco di Magnacavallo organizza una gita al Mercatino di Natale di
castagne non miserevoli come le tante altre che circolano ai margini del sentiero. Ha ragione, qualche
Cortina d’Ampezzo per domenica 8 dicembre. Partenza alle ore 6,00 dal
marrone deborda dal fogliame e ricasca dentro i nostri sacchetti. Ogni tanto un richiamo per non sentirci
Piazzale di Via Voglia di fronte alla Banca e alla Posta; pranzo libero oppure
abbandonati, per capire l’orientamento, per non perderci. Squilla nelle nostre menti l’ora del ritorno ‘ai
in compagnia al self service. Il programma prevede la visita alla città e alle
naviganti intenerisce il cuore’, anzi la pancia, dacchè il pranzo ci chiama a raccolta, noi come le ultime
bancarelle allestite con oggetti di carattere montano inerenti alle festività di
castagne che ritornano nell’alveo del pullman. Ma prima visitiamo il ‘Museo del Castagno- Museo
Natale. Per le prenotazioni rivolgersi ai sigg. Dario tel. 0386/55257 e
Laboratorio del Borlengo’, sito in due palazzine che si fronteggiano: al loro interno possiamo ammirare
Monica tel. 340 866 88 57.
un interessante campionario di strumenti, attrezzi e documenti della civiltà boscaiola della zona, un
vero elisir di memorie e tradizioni. Usciti, dopo la foto di gruppo, momento eccelso di fraternità, ci
attende l’altro momento di aggregazione della mensa collettiva. Quando arriviamo alla tensostruttura
Note tristi:
della Pro Loco di Zocca, lo troviamo incredibilmente gremito, non c’è posto che sia uno, mentre una
la scomparsa di Anselmo Borgonovi
lunga fila di commensali avanza lemme lemme al fai da te della distribuzione dei piatti. Una preoccupante titubanza ci trattiene, ma la Monica e Dario si fanno portavoce e subito, in quattro e quattr’otto
Commozione generale per la dipartita da questo mondo di
giovanotti nerboruti distendono uno sciame di tavoli, lo ricoprono di un lungo drappo di tovaglia, la
Anselmo Borgonovi, venuto a mancare ancora in giovane
accudiscono di panchette ed ecco allestita la tavolata: un gioco da ragazzi. Ma quello che stupisce è che
età nel pieno possesso delle sue forze vitali. Ci ha lasciati
da lì a poco, no!, subito, arrivano le cameriere che ci servono in tempo reale, immediato, i primi piatti,
un grande amico, un collaboratore fra i più attivi e solleciti
chi la gramigna chi le salamelle con la polenta, poi vino Pignoletto e Lambrusco a volontà assieme alle
della Pro Loco e della P3 in quella che era soprattutto una
bottiglie di acqua minerale. Ohè, ragazzi!, qui la Pro Loco marcia a velocità supersonica e, poi, senza
delle sue specialità: la cucina. Umile e generoso, sempre
nessun garbuglio. Credevamo di essere i migliori, ma c’è ancora tanto da imparare. Il dessert prima
pronto ad ogni tipo di incombenza, lascia un grande vuoto
di lasciare è tutto a base di farina di castagne. Per le vie e le piazze di Zocca ci attende la tradizionale
nella sua famiglia e in quanti lo stimavano e gli volevano
Festa della Castagna e quello che possiamo ammirare girovagando è tutto un pullulare di bancarelle dai
bene. Al papà Selvino, alla moglie Roberta ed ai figli le più
più prelibati gusti: si trova di tutto, un bazar di strada semplicemente colossale. Si torna, felici si torna,
Anselmo insieme agli amici alla
sentite condoglianze da parte del gruppo della Pro Loco e
felici della bella giornata e dell’attimo fuggente che ancora rintrona nei nostri cuori. Alla prossima!
vigilia dello scorso Natale
degli amici del Vito, che lo ricordano con tanto affetto.
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “Don B. Grazioli” di REVERE
Progetti e laboratori didattici – a.s. 2013-14
A quasi due mesi dall’inizio del corrente anno scolastico e l’attività
didattico-progettuale della scuola secondaria di primo grado di Revere è in pieno svolgimento.
Come ormai da tradizione, i progetti del Piano dell’offerta formativa proposti ai ragazzi della nostra scuola, spaziano in tutti gli
ambiti disciplinari proponendo così vari percorsi che hanno come
scopo il coinvolgimento di tutti e la valorizzazione delle diverse esigenze degli alunni.
Le proposte si inseriscono nelle diverse aree come di seguito elencate.
Area linguistico-espressiva.
La scuola, attenta alle richieste delle famiglie, in un’ottica di “cittadinanza europea” si è sempre mostrata sensibile verso lo studio delle
lingue europee e ciò viene riconfermato con il laboratorio pomeridiano di LINGUA SPAGNOLA tenuto dalla docente prof.ssa Silvia
Adani e rivolto alle classi seconde e terze.
Si ripropone, per tutte le classi, la positiva esperienza della MADRELINGUA INGLESE, un’attività che metterà i ragazzi a contatto con la disciplina da una prospettiva diversa rispetto alla tradizionale lezione di lingua straniera vertendo, soprattutto, sulla
comunicazione orale e sul dialogo.
Per avvicinare gli alunni delle terze classi che intenderanno intraprendere il percorso liceale, allo studio del latino, sarà organizzato
un LABORATORIO DI PROPEDEUTICA ALLA CULTURA E
ALLA CIVILTA’ LATINA, inteso come primo approccio al mondo
latino e alla sua
lingua. Il corso
sarà tenuto dalla docente di
italiano.
Nell’ambito
della disciplina di Italiano,
tutte le classi
saranno coinvolte in vari
laboratori di
scrittura creativa. Ciò è
reso possibile
dall’ampliamento orario offerto dalla scelta del tempo prolungato che permette
approfondimenti tematici all’interno della disciplina stessa.
Le classi seconde, grazie
PREMIAZIONI
La chiusura dello scorso anno scolastico merita un cenno per
le premiazioni effettuate in seguito a tre diverse e significative
iniziative. Alla presenza del Sindaco e di altri rappresentati della comunità reverese sono stati consegnati i numerosi
premi.
Per prima si è effettuata la premiazione del concorso per immagini indetto dal comune di Revere e con oggetto il Palazzo
Ducale.
Tale iniziativa era volta alla sensibilizzazione del recupero
del palazzo danneggiato dal terremoto del 2012.
Tra le 120 opere realizzate ed esposte nel salone della scuola,
un’apposita giuria, ha premiato il lavoro di Anna Guelfo.
L’elaborato da lei prodotto è stato stampato su magliette vendute nelle varie manifestazioni promosse dal comune di Revere il cui ricavato sarà devoluto al recupero dei danni subiti
dal Palazzo.
all’attività del laboratorio di scrittura e lettura creativa, nel periodo antecedente al Natale, saranno coinvolte nella rappresentazione
“NATALE CON I NONNI”, avente come momento finale la visita
alla Residenza “Sereni Orizzonti” di Revere.
In questa occasione i ragazzi, utilizzando la pluralità dei linguaggi
espressivi, offriranno agli anziani ospiti della struttura uno spettacolo natalizio di recitazioni, canti, musiche e danze.
L’inserimento di alcuni alunni stranieri nelle varie classi si fonda
sull’organizzazione di un piano organico di ALFABETIZZAZIONE volto ad offrire una base per l’acquisizione della nostra lingua
e soprattutto una maggiore padronanza del lessico specifico delle
diverse discipline.
Ambito storico-antropologico.
L’attenzione per l’ambito storico antropologico viene riproposta,
in tutte le classi, attraverso l’approccio al documento storico, come
fonte fondamentale per la ricostruzione della storia mondiale ma
anche locale.
A tal fine le prime classi, oltre al consueto lavoro, visiteranno uno
degli archivi storici presenti nella città di Mantova: l’Archivio
Diocesano. In quella sede le classi affronteranno concretamente lo
studio e la conoscenza del documento medievale con particolare attenzione alla documentazione riguardante Revere ed il circostante
territorio.
In linea con quanto espressamente chiesto dalla normativa, tutte le
classi con le docenti di Storia, proporranno percorsi di educazione alla convivenza civile; i temi affrontati spazieranno dallo studio
della Costituzione, all’ordinamento dello Stato, alla conoscenza
dell’U.E., ai diritti civili, all’organizzazione della Scuola, all’educazione alla legalità ed alla leicità, con riferimento anche ai fenomeni
di bullismo.
Area scientifico-ambientale
Educare al rispetto dell’ambiente e sviluppare il senso civico e di responsabilità per ciò che ci circonda è l’obiettivo finale del laboratorio di EDUCAZIONE AMBIENTALE che coinvolge tutte le classi
e si sviluppa in diversi percorsi legati alle programmazioni Creative.
A dimostrazione che la matematica può essere divertente viene riproposto, visto il successo ottenuto negli anni precedenti, il progetto
GIOCHI MATEMATICI E DINTORNI.
Questa esperienza, effettuata in collaborazione con l’università
Bocconi di Milano, ha lo scopo di favorire le capacità logico intuitive e di farvi partecipare i ragazzi delle prime e terze classi.
Area tecnologico-informatica e grafica.
Accanto all’attività curricolare di ciascuna disciplina che prevede l’utilizzo del laboratorio di informatica per la realizzazione di
prodotti multimediali, anche quest’anno proseguirà l’esperienza
ECDL (patente informatica) per le classi
seconde e terze.
Area musicale
Il progetto “Creative Music” tenuto dall’esperto Gabriele Barlera
in collaborazione con il prof. Carlo Belletti, ha come obiettivo la
conoscenza delle caratteristiche dei principali stili della musica leggera e della conoscenza della musica attraverso lo stretto rapporto
che lega il testo alla musica stessa.
A completamento dell’attività didattica gli alunni visiteranno la sala
d’incisione di Poggio Rusco.
A completamento dell’attività didattica gli alunni visiteranno la sala
d’incisione di Poggio Rusco.
Come ogni anno le terze classi, in preparazione della scelta della
scuola superiore, parteciperanno al progetto di ORIENTAMENTO
svolto dalla docente di lettere con momenti di apertura alle proposte
scolastiche e lavorative del territorio.
Nel prossimo dicembre sarà la volta della tradizionale “Tavola Rotonda” in cui i ragazzi incontreranno gli studenti ed i docenti degli
istituti superiori del territorio.
Le classi prime sono state le protagoniste del progetto ACCOGLIENZA volto a rendere il passaggio dalla Primaria alla Secondaria di Primo grado il più sereno e tranquillo possibile.
Le prime saranno anche protagoniste del progetto CONTINUITA’,
accogliendo e proponendo attività di vario genere alle classi quinte
della Primaria, mentre tutte le classi, come ogni anno, saranno le
protagoniste del progetto di educazione motoria SPORTIVAMENTE SCUOLA.
Incontro con gli autori e le istituzioni.
Come da consolidata tradizione la scuola di Revere si apre al territorio incontrando le istituzioni.
Sarà organizzato un incontro con Luca Zardi, comandante della
Polizia Postale di Mantova, che intratterrà i ragazzi su un tema di
grande attualità quale la pericolosità dell’uso errato dei prodotti
multimediali e di rete informatica mentre, all’inizio dell’anno, non
è mancato l’incontro con i rappresentanti degli enti locali e della
stazione dei carabinieri di Revere.
L’incontro, tenutosi il giorno 14 settembre, ha coinciso con l’inaugurazione dell’anno scolastico e la vernissage della mostra dell’artista
Luigi Bassetti curata dalla galleria d’arte “Cà la Ghironda” di Zola
Predosa (Bologna). Sempre in collaborazione con la stessa galleria
d’arte, a dicembre, verrà inaugurata una nuova mostra di pittura, in
occasione del tradizionale scambio di auguri natalizi.
A fine anno scolastico, in occasione dei 200 anni della costituzione
dell’Arma dei Carabinieri, in collaborazione con la locale stazione,
con il Comando di Gonzaga, con il Rotary Club Mantova Sud, la
scuola sarà sede di una cerimonia commemorativa.
Nella prossima primavera tutte le classi incontreranno i poeti Franco
Berton e la giovane Chiara Maggioni per momenti di riflessione.
GIOCHI MATEMATICI
Da alcuni anni la partecipazione all’iniziativa “Giochi Matematici”, in collaborazione con l’Università Bocconi di Milano, ha dato
soddisfacenti risultati, si è potuto verificare infatti la valenza didattica sfruttando anche gli aspetti ludici della materia.
In occasione della scorsa XX° edizione dei “Campionati Internazionali di Giochi Matematici” il Ministero dell’Istruzione e delle
Ricerca ha inserito la manifestazione tra quelle accreditate a partecipare al programma per la valorizzazione delle eccellenze.
Nella sezione interna alla scuola si è classificata prima Irene Guarnieri, che nelle semifinali presso il liceo scientifico “Belfiore” di
Mantova, che ha visto la partecipazione di 253 ragazzi tra i migliori della provincia,si è classificata 30ma.
Il secondo classificato Michele Mazzola nelle semifinali si è posizionato al 75mo. Il terzo Luca Margigoni, purtroppo non ha potuto
partecipare alle selezioni di Mantova.
Le lingue come veicoli di comunicazione
e strumenti di lavoro
Veicoli di comunicazione, strumenti di lavoro, utili complementi per lo
svago di cui sempre più ne sono imbevute, le lingue sono parte integrante
di quel bagaglio di competenze indispensabili nella quotidianità. Da sempre la Scuola Media di Revere attribuisce un’importanza di primo piano
alla formazione linguistica dei suoi studenti, offrendo una ricca gamma
di opportunità, a partire dal curriculum di base che prevede lo studio sia
dell’Inglese sia del Francese. Per entrambe le lingue viene attivato un potenziamento per gli aspetti orali e comunicativi tramite la presenza di una
“madrelinguista” che coinvolge gli studenti calando la lingua studiata sui
libri in contesti “vivi” e stimolanti. Si tratta di una attività particolarmente
gradita ai ragazzi, che rinforza le loro capacità di interazione, consentendo
di entrare in contatto con accenti e pronunce diverse e così acquisire la
necessaria confidenza con la lingua parlata. Con il prezioso supporto del
Comune di Revere, che da molti anni sostiene economicamente il progetto, la scuola intende proseguire negli anni questa utile esperienza. Inoltre,
come ogni anno, è stato attivato il corso della III° lingua, con l’apprendimento della lingua spagnola. Il corso, strutturato su due livelli, è facoltativo, rivolto soprattutto alle classi seconde e terze, in particolare a coloro che
pensano ad un futuro indirizzo linguistico degli studi superiori.
scrittura creativa
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Il laboratorio di scrittura creativa è un progetto interattivo che coinvolge
tutta la scuola. Nello scorso anno gli alunni di seconda hanno sperimentato le potenzialità della lingua italiana attraverso la realizzazione di alcuni
giochi linguistici. Ad esempio, l’anagramma ed il logogrifo, sono stati gli
strumenti con i quali hanno manipolato i propri nomi e cognomi, trasformandoli in nuovi testi, sia brevi che complessi, sia creativi e fantasiosi che
poetici. Con il tautogramma hanno riproposto la narrazione delle notissima fiaba di Andersen, Cappuccetto rosso, con l’utilizzazione solo di parole
inizianti con la lettera “c”, l’effetto è stato di straordinaria efficacia. Gli
stessi alunni, quest’anno, si cimenteranno nella creazione di un “Giornalino di Classe”, facendone strumento per conoscere la struttura di un giornale e così trasformando l’aula in una redazione. Questa esperienza darà loro
la possibilità di dar voce alle emozioni e alle esperienze più significative
da loro vissute. Spazio particolare verrà dato alle “indagini sulla storia
delle parole” per dare ai ragazzi la possibilità di riportare le loro scoperte
nell’affascinante viaggio compiuto dalle parole della lingua italiana dalle
lontane origini greco-latine fino ad oggi.
CONCORSO FOTOGRAFICO
“ LO SGUARDO SULLA NATURA”
Il soggetto del concorso promosso dalla scuola è stato il giardino del Castello Trauttmansdorff di Merano. Gli studenti
erano stati preparati da una breve formazione svolta dal loro
docente di arte – immagine.
La forte motivazione e l’entusiasmo dei ragazzi hanno determinato una produzione fotografica abbondante nel numero e
nella qualità. Le immagini più interessanti, guarnite da poetiche didascalie, hanno evidenziato notevoli sensibilità artistiche e padronanza tecnica.
Le foto hanno trovato spazio nel salone della scuola in un
apposito allestimento. Sona stati premiate le immagini più
significative scattate da Ester Bertolani, Cristiano Cocconi,
Martina Furio, Irene Guarnieri, Michele Maestrelli, Chiara
Manzalini, Martina Pennoni, Iris Rolfini e Viola Semeghini.
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14
QUISTELLO
Continuano gli appuntamenti
della Libera Università di Quistello
SAN GIOVANNI DEL DOSSO
Parte il recupero della
Corte Pedocca
ecco il programma di Novembre-Dicembre 2013
Debora Daolio
Mercoledì 13 novembre –
Visita alla mostra
“Zurbarán, il Caravaggio
spagnolo”.
A cura di Moreno Piccinini
Palazzo dei Diamanti, Ferrara.
La monografica dedicata a
Zurbarán è l’occasione per
ammirare per la prima volta in
Italia i capolavori di uno dei
massimi esponenti del barocco
spagnolo, nonché grande interprete della religiosità controriformista. Partenza ore 13,30,
davanti alla Banca Monte dei
Paschi. Ritorno ore 19,00.
Mercoledì 27 novembre ore
15,00 Cinema Teatro Lux
“1707: fine di una dinastia.
L’ultimo duca di Mantova”,
a cura di Sandro Signorini.
Ferdinando Carlo Gonzaga
(Revere 1652 - Padova 1708)
fu l’ultimo duca di Mantova
e del Monferrato. Successe al
padre sotto reggenza nel 1665,
maggiorenne nel 1669, fu
principe corrotto e venale, disposto a vendere città (Casale
alla Francia, 1681) e alleanze a
qualunque offerente.
Mercoledì 4 dicembre ore
15,00 Cinema Teatro Lux
proiezione film “VADO A
SCUOLA” di Pascal Plisson.
Il breve filmato narra le storie
di quattro bambini, provenienti
da angoli differenti del pianeta,
ma uniti dalla stessa sete di
conoscenza.
Mercoledì 11 dicembre ore
15,00 Cinema Teatro Lux
“Seneca e il libro delle
comete: tra astronomia e
letteratura”. Scoperta delle
comete dai latini ad oggi.
Con Daniele Pellacani
Mercoledì 18 dicembre ore
15,00 Cinema Teatro Lux
“Il vino in tavola: abbinamenti e gusti”
a cura di Elio Marini .
Un esperto illustrerà le
caratteristiche dei vini più
conosciuti, consigliando
l’abbinamento alla portata
giusta. Brindisi di auguri.
Per ulteriori informazioni
telefonare a
0376 619974 – biblioteca 0376 627241– ufficio cultura
XVI° CONCORSO NAZIONALE
di poesia “Don Doride Bertoldi”
C
ome è tradizione consolidata da tempo, è ritornato anche quest’anno il
concorso nazionale di poesia,
in dialetto e in italiano, “Don
Doride Bertoldi”, giunto alla
sedicesima edizione.
La premiazione del concorso,
organizzato dalla Pro Loco di
Quistello, si è svolto nella tensostruttura di Nuvolato sabato
28 Sttembre u.s., in occasione
della Sagra di S.Fiorentino, alla
presenza, purtroppo, di un pubblico piuttosto scarso.
I vincitori presenti sono stati
premiati dall’assessore Enzo
Gemelli.
Quest’anno il tema proposto era
“La fumana”, soggetto appartenente alla nostra terra, alla nostra vita quotidiana: ci sembra
“cosa insolita” se qualche volta,
nella stagione autunnale o in-
vernale, capita di non vederla.
Le poesie sono di alto valore
poetico, soprattutto alcune, sia
per il contenuto che per il linguaggio, lo stile e le emozioni
richiamate da ognuna pertanto
non è stato facile per la giuria
scegliere i vincitori.
La giuria era così composta:
Motta Gianni, Presidente, Bettoni Marisa, De Biasi Mirando,
Mari Spartaco, Papotti Maria
Grazia, Pecchini Renato, Pini
Giorgio e Roversi Gigliola.
I vincitori sezione “dialetto”:
1° Simoncelli Idinuccia di
Poggio Rusco - La mè val sot
na campana 2° Basaglia Lidia di Poggio
Rusco - Al silensiu ‘dla fumana3° Ghidoni Loredana di Poggio
Rusco - Fumana Segnalata : Bonomi Donatella
di Ostellato (FE) -Un emusion
a pè Sezione “Italiano”
1° Danilo Ardigò’ di Soncino
(CR) – Come pagine di fumana
sul libro del tempo ….
2° Bertolini Andrea -Suzzara
- Là dove finisce la vita 3° Cirillo Antonio di Barga
(LU) - Nebbia in Val Padana Segnalato : Bonvento Luciano
di Rovigo -Polesine, una terra, una storia Si spera che il concorso continui ancora per molti anni
come omaggio innanzitutto a
Don Bertoldi, uno dei maggiori poeti dialettali della
prima metà del ‘900, nostro
conterraneo poi come tributo
al dialetto, lingua viva appartenente al n ostro patrimonio
culturale.
M.G.P.
Guerrina Sgarbi
N
ei giorni scorsi sono iniziati i lavori di recupero
della corte Pedocca a Brazzuolo. Chi raggiunge
l’abitato di Brazzuolo percorrendo la Provinciale N. 40 vede il cantiere con i ponteggi che sono stati
montati all’interno dell’area della corte per permettere
gli interventi necessari al suo recupero.
Le opere compiute in questa prima fase dell’intervento
hanno interessato la demolizione di alcune superfetazioni, nonché l’abbattimento di una parte delle vecchie case
d’angolo della corte, consentendo così l’allargamento
dell’incrocio tra via Brazzuolo e via Pialove. Inoltre, il
progetto contempla lavori di recupero della barchessa
che si trova nel cuore della corte, risistemando anche
parte del tetto che sarà sostituito da tegole e di recupero abitativo di una parte della corte, dopo anni di
abbandono e di degrado. Anche alcuni rustici di servizio alla corte, ormai fatiscenti, saranno demoliti
a terra per far posto al nuovo passo carraio.
Verrà affrontata anche la questione della sicurezza in strada nell’incrocio di via Brazzuolo con via
Pialove, con un provvedimento che permetta la visibilità della circolazione nella zona.
Come detto i lavori previsti saranno terminati entro i primi mesi del 2014.
Corte Pedocca, comunemente chiamata la corte Zanini, risale al XV secolo quando venne innalzata
dai conti Pedocca di Quarantoli, con annessa anche una piccola chiesa. Rimase nelle mani dei vari
membri della famiglia Pedocca sino al 1787, quando fu acquistata dai fratelli Francesco e Stefano
Zanini, che già erano affittuari della famiglia Pedocca. Lo stemma dei Pedocca è presente nella chiesa
di Brazzuolo, scolpito in marmo al centro dell’altare. Oggi la corte appartiene in parte alla famiglia
Zanini, discendente dagli antichi proprietari, in parte alla famiglia Tamassia, che ora ha dato il via al
progetto di recupero. La decadenza della corte è iniziata negli anni ‘60-’70, con lo spopolamento della
campagne e, naturalmente, col trascorrere del tempo. A tutto questo si aggiunge il violento terremoto del maggio dello scorso anno che provocò crolli di edifici e vecchie case della corte e danneggiò
seriamente la chiesa di Brazzuolo, che attualmente è inagibile.
Così dunque si procede gradualmente al recupero di parte della corte Pedocca. Dal nostro punto
di vista, in un paese come San Giovanni del Dosso, dove importanti testimonianze della sua storia
stanno cadendo in rovina per l’incuria e insensibilità, il gesto del dottor Tamassia costituisce un atto
di alto significato che ha il valore di rendere compartecipe la comunità alla salvaguardia del proprio
patrimonio ambientale del territorio.
PRO LOCO INFORMA
Sebbene per qualche uscita dell’Album non ci siamo fatti sentire, sono continuate le attività delle associazioni Dossesi: Pro Loco, Anspi, Avis, Associazione Sportiva, con numerosi incontri e iniziative che hanno
interessato gran parte degli abitanti di ogni fascia di età.
Elenchiamo, in ordine cronologico, i momenti conviviali e non, per i quali si è riscontrata una attiva festosa
partecipazione.
8 Settembre: SBICICLETTATA SETTEMBRINA. La partenza è stata preceduta e ritardata da un breve, inatteso
acquazzone, che non ha scoraggiato i circa 80 iscritti, i quali, incuranti delle nuvole, con l’ombrello nel cestino della bici, seguiti dall’ambulanza e dai volontari della Protezione Civile, sempre presenti e attivi nelle
manifestazioni di gruppo, hanno affrontato allegramente la prova che prevedeva 3 tappe gastronomiche così
distribuite: 1° tappa, merenda con schiacciata, salame e fragranti ciccioli accompagnati da fresco lambrusco
per gli adulti, acqua e bibite per bimbi e adolescenti; 2° tappa, macedonia di frutta in abbondanza; la 3° ha
offerto con successo un connubio dolce-salato costituito da mostarda nostrana e scaglie di parmigiano, tanto
per tenere alto il detto popolare “da taula n’alvarat mai, se la boca l’an sa da furmai”. Al ritorno, per cena,
maccheronata finale e lotteria con cesti gastronomici.
6 Ottobre: FESTA DEI NONNI. Un nutrito gruppo di questi personaggi, speciali per la loro disponibilità e per il
grande affetto che li lega alle loro famiglie, ha partecipato alla S. Messa ed all’ottimo pranzo che ne è seguito,
nel corso del quale hanno riscontrato un particolare successo il brasato con la polenta e la favolosa meringata
prodotta dalla locale pasticceria. Al termine è stato proiettato un video con le foto di nonni e nipotini e canzone
adeguata al tema. A coronamento della festa è stato consegnato un omaggio molto gradito, soprattutto dalle
nonne-casalinghe: un piccolo tagliere a ricordo della giornata. I festeggiati hanno poi fatto foto con Sindaco e
bimbi.
l “Concerto di Solidarietà” offerto dalla Corale Polifonica Parrocchiale di Roncoferraro (as13 Ottobre: PASSAGGIO CICLISTI. Le associazioni Pro Loco, Anspi, Avis, Polisportiva, in collaborazione tra loro,
sieme ad una generosa offerta della stessa Parrocchia di Roncoferraro) a favore della chiesa
come avviene anche per altre attività, si sono rese disponibili ad effettuare un posto di ristoro per i ciclisti che
di Borgofranco sul Po danneggiata dal terremoto del 2012, ha sancito una specie di simpatico
hanno partecipato al percorso che si è snodato da Pieve sugli argini e sulle strade del Basso Mantovano, toccando
gemellaggio tra le due comunità che, fra l’altro, hanno lo stesso Patrono San Giovanni Battista.
i nostri paesi. Gli sportivi, dopo aver gustato le colazioni dolci e salate, si sono complimentati per l’accoglienza
Prima del concerto (molto applaudito ed apprezzato dai numerosi presenti nel teatro parrocchiale)
loro riservata.
il direttore della Corale Rag. Franco Paolon (ex parrocchiano borgofranchese degli anni giova11/12/13 Ottobre: L’AVVENTURA DEL RISO A MANTOVA. Su invito dell’organizzazione “La strada del riso” , la
nili e già prezioso collaboratore dell’allora parroco don Bruno Caramaschi) dopo aver espresso
Pro Loco ha partecipato per la prima volta all’evento, portando il suo “Riso mantecato alla Mantovana”. Un po’
commozione ed orgoglio di poter essere utile a Borgofranco, ha presentato la sua Polifonica
perplessi per l’importanza e per i confronti a cui sarebbe stato sottoposto il prodotto, il team dei volontari-cuoparrocchiale, formata da una quarantina di coristi la cui età spazia in un vasto arco che va dagli
chi è partito per affrontare la prova che, a conti fatti, si è rivelata un grande successo: circa 900 i piatti di risotto
11 ai 90 anni. Una sua creazione,datata 24-1-1989, poi seguita e plasmata con grande passione
distribuiti! Per il nostro paesino, abituato ad ospitare non più di 200 persone (numero di pasti completi serviti nella
e competenza fino a portarla ai livelli attuali. Ha poi rivelato una curiosità storica emersa da
recente riunione del Sindacato
ricerche d’archivio e che stringe ancor di più i legami con Borgofranco. Il 4 ottobre 1863, in ocPensionati Italiani il 31 Agosto)
casione dei festeggiamenti per il 150° della chiesa di Roncoferraro, si è esibita con un concerto
è stato veramente un traguardo
la Filarmonica borgofranchese.
raggiunto con orgoglio, così
Al termine del concerto, dopo i ringraziamenti di don Paolo per l’offerta e i complimenti per
possiamo dire:- C’eravamo anche
l’esecuzione, sono affiorate antiche conoscenze ricordate da don Alberto fra lo stesso e don
noi! E’ doveroso quindi ringraBruno ad Acquanegra sul Chiese e don Paolo nella vicina Casalmoro. Il direttore della corale,
ziare chi ha sostenuto la Pro Loco:
Paolon, ha poi evidenziato la disponibilità a ripetere il concerto in occasione della riapertura
l’Amministrazione Comunale,
della chiesa di Borgofranco, presumibilmente prima delle festività natalizie. La bella serata si
sempre disponibile e favorevole
è felicemente conclusa anche a livello gastronomico, con coristi, familiari e amici a gustare i
alle nostre proposte; il Salumificio
prelibati piatti tartufigeni presso la tensostruttura della Fiera Provinciale del Tartufo di
Pedrazzoli, che fornisce supporto
Borgofranco.
materiale ed economico per le
iniziative legate al paese ed al territorio; non ultimi, ma altrettanto
importanti, amici, conoscenti e
paesani che collaborano, partecipano, danno valore alle attività,
stimolando così le associazioni a
olto positiva e certamente ripetibile la prima Festa dell’Anziano “Insieme” orgamigliorarsi sempre più.
nizzata dai Comuni di Borgofranco sul Po e Carbonara di Po in collaborazione
27 Ottobre: APERITAVIS: Avisini e simpatizzanti si sono ritrovati alle 18.00, presso la sala civica polivalente, e dopo
con le rispettive associazioni Pro Loco e gruppi di volontari dell’Auser. Circa 300
un breve discorso del presidente Gibertoni Gabriele, si è passati alla premiazione dei donatori virtuosi. A sorpresa, il
i partecipanti al pranzo presso la tensostruttura borgofranchese di Piazza Malavasi e un
direttivo della locale sezione AVIS, ha consegnato un generoso assegno al sindaco Zibordi Angela, tanto sorpresa, quanto
buon segno di collaborazione in tempi in cui si profilano all’orizzonte fusioni obbligatorie
felice per il gesto ricevuto. Anche questa goccia andrà ad aggiungersi al fondo per la costruzione in paese, del micro-nido.
di più Comuni, ciambella di salvataggio per sopravvivere. Lo hanno sottolineato, durante
I presenti si sono poi trattenuti per gustare il ricco aperitivo offerto dall’AVIS.
la festa, anche i due sindaci Lisetta Superbi e Gianni Motta, entusiasti di questa prima
10 Novembre: FESTA DEL RINGRAZIAMENTO con S.Messa ed esposizione di prodotti agricoli.
riuscita esperienza e felici di veder collaborare il volontariato dei due paesi e rinsaldare
PROSSIMI APPUNTAMENTI A S. GIOVANNI
amicizie tra gli anziani dei paesi stessi. Motta ha ricordato che questa festa, a Carbonara,
24/25 Dicembre: Notte di Natale con Presepe vivente, con replica Domenica 29.
è partita nel 1986 e quest’anno
5 Gennaio: Rappresentazione dell’arrivo dei Magi nel Presepe vivente.
sarebbe stato il 28, ma è bello che sia diventato il primo di una nuova serie. Assieme
Le tre rappresentazioni, con nuovi personaggi e nuove strutture in legno, ricreeranno una piccola Betlemme nel parco del
alla collega di Borgofranco , con la quale ha dato il via al brindisi finale, ha ringraziapaese, teatro all’aperto per l’occasione, dove verranno percorse le tappe principali della natività, con recite, canti e … buffet
to i volontari Pro Loco e Auser dei due Comuni, risorsa vitale per organizzazione e
finale per tutti! Vi aspettiamo numerosi!!!
riuscita di tante manifestazioni.
BORGOFRANCO SUL PO
Concerto di solidarietà
I
Prima festa anziani “insieme”
borgofranco – carbonara
M
U.B.
15
Un bimestre tutto dedito
alla cultura e alla rinascita del paese
D
urante il bimestre settembre-ottobre 2013, a San Benedetto Po, le manifestazioni culturali, storiche e ricreative sono
state numerose, invitanti, interessanti, programmate dalle
seguenti istituzioni: Assessorato comunale alla Cultura, Museo civico, Club UNESCO, Pro loco, Gruppo Astrofili Mantovano, Gruppo culturale “Pollywood”, Galleria Zanini d’Arte contemporanea,
Associazione “Amici della Basilica, Associazione “Amici del Museo”, Gruppo “Amici di Vasco Devincenzi”.
Hanno fatto impressione, oltremodo piacevole, non soltanto la
quantità e la variegata qualità dei programmi proposti, ma anche i
51 sponsor, tutti generosi e chiaramente interessati a solidarizzare
con i programmatori, affinchè San Benedetto Po si risollevi dalla
terribile batosta causata dal terremoto del maggio 2012, si riprenda
il morale antico, riveda il ritorno delle visite ai monumenti storici,
scompaia insomma la crisi socio-economica che la gente ha dovuto
sopportare e sono già trascorsi 17 mesi.
Data la densità delle manifestazioni proposte dalle singole istituzioni, data la tirannia dello spazio per una cronaca globale, affidiamo
alla storia e all’umana pietà dei lettori soltanto una
cronaca sintetica riguardante i programmi culturali di più nutrita
consistenza, quelli più significativi e di maggiore richiamo popolare. L’Associazione Pro loco, ad esempio, da venerdì 4 0ttobre a
domenica 6 ottobre 2013, per festeggiare la Sagra “dal nedar” ha
sfornato ben 39 proposte tra culturali e ricreative, ma 17 di queste,
che costituivano la giornata “clou” della Sagra, sono state purtroppo cancellate dal freddo, dalla pioggia e dal vento: unico triste
evento dopo 17 anni dall’istituzione.
Il Museo civico, sotto la guida della conservatrice Federica Guidetti, dopo la riapertura ufficiale della Sala consiliare, avvenuta il 28
settembre scorso, ha concordato con Stefania Pincella, segretaria
dell’Associazione culturale sambenedettina “Pollywood”, una piena e solidale collaborazione per gestire una serie di appuntamenti
tali da fare “utilizzare i suggestivi ambienti del Museo, da far
dialogare l’arte contemporanea con le architetture monastiche, da
fare conoscere gli oggetti della tradizione contadina del territorio”.
Collaborazione anche per coinvolgere i giovani artisti ad esprimere
la propria creatività e il proprio saper fare.
Così dal 14 al 29 settembre e per il mese di ottobre San Benedetto Po è diventato un immenso ideale laboratorio accademico per
ascoltare musica, godere spiritualmente mostre d’arte, presenziare
alla presentazione di libri, trovare con la Sagra “dal nedar” i mo-
Il sindaco Marco Giavazzi con Giorgia Luppino, Diego Devincenzi, Anna Raineri Zerbini, Stefania
Pincella, Monica Magistrelli, Andrea Allegretti, Federica Guidetti, conservatrice del Museo civico,
dinnanzi alla statua “Gli amanti”, opera donata al Museo dall’artista sambenedettino extra muros
Francesco Martani.
SAN BENEDETTO PO
menti felici della gastronomia.
Ecco dunque i concerti: “I trafficanti di saponette” (Organizzazione
di Fabrizio de André), i “Due Suenos” e “La passeggiata musicale”
fatta alla Scuola di Musica; in piazza Matilde di Canossa ecco il
rock di Noetica, il folk di Comaneci, poi la danza di Jane Eyre.
Presentato in Galleria d’Arte Zanini il libro “Indefesso labore”
(Vita del pittore Lattanzio Gambara) scritto da Mauro Scovoli.
Ecco la manifestazione scientifica dell’osservazione lunare proposta dai dirigenti dell’Osservatorio astronomico di Gorgo.
Ecco la mostra, eccezionale, di Lucia Amalia Maggio, artista di San
Bonifacio (VR), che ha presentato lavori dal titolo “Column”, tutti
raccolti in una rete fatta di luce e di buio. Si tratta di un “disegno”
simbolico, fatto di “filo da pesca, tondi di vetro di Boemia, plexiglass, cm 300 di altezza, diametro massimo cm. 40”: un elegante lavoro tridimensionale, attraente, difficile da comprendere, ma
esaltante.
Da citare inoltre la celebrazione della “Giornata mondiale della
pace”, proposta dal Club UNESCO sambenedettino, vissuta e celebrata in piazza Folengo dai 51 sponsor comunali.
Dulcis in fundo: indimenticabili le due mostre personali: di
Federico Bassi, mantovano, diplomato presso l’Istituto d’Arte di
Mantova, con una lunga serie di successi e di premi poi di Stefano
Beduschi, ex allievo dell’Istituto d’arte di Guidizzolo, di Bologna
e dell’Accademia Brera di Milano. Ha lavorato come restauratore,
oggi insegna alla Scuola Media di Goito.
Nota di valore organizzativo e artistico: la segretaria del Gruppo
Pollywood, Stefania Pincella, che con la dott.sa Guidetti ha tenuto
in piena efficienza gran parte dello svolgimento delle manifestazioni nell’ambito musicale e la cerimonia di presentazione
della statua, simboleggiante l’amore, opera donata al Museo dal
sambenedettino extra muros prof. Francesco Martani, ha avuto il
compito di salutare e ringraziare tutte le autorità, gli sponsor, gli
artisti presenti, in particolare il Direttivo del Museo civico con il
quale anche nel futuro, l’istituzione Pollywood, non mancherà di
dare collaborazione, soprattutto la passione dei suoi artisti per il
bene e il nome del paese.
Oscar Piva
PEGOGNAGA
Successo della Festa d’Autunno
U
n ricco carnet di proposte folcloristiche, spettacolari,
culturali e gastronomiche hanno sancito il successo della
“Festa d’Autunno” di Pegognaga, organizzata dalla Pro
Loco e dal Comune in collaborazione con le associazioni e i commercianti. La kermesse autunnale ha coinvolto migliaia di persone
che hanno apprezzato e valorizzato i prodotti delle bancarelle
artistiche del mercatino dell’antiquariato e del modernariato, le
gustose proposte gastronomiche delle associazioni (pane casereccio, formaggio, cicciole, castagne, sugolo, torte, lambrusco ...),
le sfilate di moda, i mestieri di una volta come la trebbiatura del
mais, moto e auto d’epoca e il luna park per i bimbi. La manifestazione era iniziata venerdì sera con la presentazione in sala civica
del volume “Arteletteratura – La cultura aiuta l’arte” a cura della
Galleria “Antichità Zanini” di San Benedetto, mentre nel pomeriggio di sabato è stata inaugurata la mostra “Una finestra sul nostro
ambiente” a cura del Comitato “Soluzione Ecosostenibile”.
Già dalla mattinata della domenica il centro
storico brulicava di gente che si aggirava fra
le bancarelle degli “Ambulanti della
Rocca”, davanti alle vetrine dei neVittorio Negrelli
gozi abbelliti con addobbi autunnali,
mentre la festa era animata da alcune decine di gruppi del volontariato che hanno allestito i loro stand espositivi e gastronomici. Nel
pomeriggio coinvolgente e partecipata è stata la sfilata di moda
promossa dai commercianti di via Roma che si è svolta fra due
ali di folla e il concerto sotto i portici con il complesso “Italian
Streets Jazz Quartet”. Molto apprezzata dal numeroso pubblico la
proposta spettacolare della palestra Benessere che ha presentato
le performances di danza classica a cura di Giorgia Breviglieri e
quello di danza moderna e studio “Arte Danza” di Silvia Calabria.
All’imbrunire un coinvolgente gioco di luci e di colori ha illuminato il cielo pegognaghese, suggellando la Festa.
SAN GIACOMO DELLE SEGNATE
PIEVE DI CORIANO
Gran fondo
Albany e la casa dei Rezzaghi alle Segnate
cicloturistica:
lbany Rezzaghi per San Giacomo delle Segnate, non è solo uno dei padri fondatori del Comune, ma è anche il più importante storico di questo paese. Grazie al suo libro “Terra di Segnate e limitrofi” ha dato una
Pieve invasa da 600 ciclisti
importanza storica a questo piccolo borgo della Bassa.
A
Ugo Buganza
U
na stupenda giornata di sole ha fatto da cornice alla prima Gran Fondo cicloturistica che ha visto la pacifica invasione di Pieve di Coriano da parte di 600
ciclisti, suddivisi in 40 Società e provenienti da dieci province. Tre i percorsi, su
sommità arginali del Po, affrontati secondo età e categorie, da bambini di dieci anni fino
agli anziani di 70 anni e oltre. Il primo (Gourmet) di 25 km., il secondo (medio fondo)
di 60 km. e il terzo (gran fondo) di 90 km. Il gruppo Uisp più numeroso (bolognese, 110
partecipanti) ha vinto il campionato italiano a squadre. Più che soddisfatto il sindaco
di Pieve Andrea Bassoli (a sua volta appassionato ciclista rimasto forzatamente ai box
per esigenze di servizio). “Ringrazio anzitutto i Comuni di San Giovanni Dosso e i loro
gruppi di volontariato per la gestione dei due punti di ristoro dei percorsi.
Percorsi molto apprezzati dai ciclisti anche dal lato paesaggistico. Un grazie anche a
Protezione Civile, Polizia Locale, CC. Questura e Prefettura per l’attenzione dimostrata,
ai volontari River Bike dell’A. S. Pievese e ai volontari del Pasta Party.” Il sindaco,
dopo le premiazioni alla presenza di Francesco Moser, ha voluto sottolineare l’importanza della collaborazione tra Comuni della Strada del Tartufo Mantovano di cui è presidente”L’unione fa la forza e questi ottimi risultati ne sono la prova in fatto di sinergie
intrapre se tra enti dell’Oltrepò Mantovano. La formula è anche questa per migliorare e
far conoscere il territorio attraverso sport, turismo e gastronomia. Per il prossimo anno
puntiamo a raggiungere i mille partecipanti alla nostra gran fondo cicloturistica”
La famiglia Rezzaghi è presente nel nostro territorio fin dalla prima metà del 1500, già da allora vi erano due rami
distinti: entrambi vivevano nelle corti limitrofe all’attuale villa Arrigona, uno verso San Giovanni e l’altro verso
le Segnate. Il primo ramo fu per secoli livellario alla Corte Grande del Poggio con una proprietà vicina alla corte
Bolognetta, il secondo dipendente dalla famiglia Arrigoni, e Albany discende proprio da quest’ultima.
I Rezzaghi furono alle dipendenze della nobile famiglia, fino al 24 agosto 1724 (atto del notaio Bina), quando
i fratelli Daniele e Giuseppe
Rezzaghi ottennero “a livello
perpertuo” dal Marchese Ascanio
Arrigoni (figlio di Pompeo),
una proprietà posta al centro del
paese.
Questa andava dalla casa natale
di Albany fin quasi all’attuale
caserma dei carabinieri.
I figli di Daniele: Giuseppe e Michele, verso il 1750 acquistarono
due torchi da olio, divenendo imprenditori e in paese per questo i
Rezzaghi erano conosciuti come
gli “Uglièr”.
Col passare degli anni la
famiglia ampliandosi, dovette
dividersi e con essa anche la
proprietà. Solo il ramo di Michele Rezzaghi rimase per così dire stabile in paese, con le proprietà che ora si trovano di fianco al Municipio. In questo spazio Giovanni, (figlio di Michele) aprì negozi ed osterie, arricchendosi:
tra i suoi eredi vi era anche il nipote Virgilio Rezzaghi (figlio di Natale), ingegnere comunale a Quistello e ultimo
amministratore della Corte del Poggio.
Un altro figlio di Giovanni, Luigi, aprì una forneria, in cui lavoravano anche i figli Augusto e Modesto. Luigi
viveva in quella casa, che ancora oggi appartiene ai Rezzaghi, dove Albany nacque il 9 ottobre 1883 da Modesto
e Santa Bocchi.
Raccontare la storia dei Rezzaghi fa capire il motivo del grande amore che aveva per la sua terra, per il suo paese.
Albany Rezzaghi concluse la prefazione di “La terra di Segnate e limitrofi” con queste parole: “Sono lieto che la
sorte mi abbia riservato l’onore di dotare la mia terra natia di questi ricordi frammentari del suo passato, e spero
nel contempo che i miei conterranei, giustamente orgogliosi di essi, faranno buon viso anche al libro che questi ricordi ha tratto dall’oscurità e dall’oblio.” Albany morì il primo dicembre 1953, sessanta anni fa, il suo ricordo in
paese è ancora vivo, la sua casa nonostante le attuali cattive condizioni (a causa del terremoto) è ancora al centro
della via principale a ricordare un grande uomo, una grande famiglia.
Lino Rezzaghi
16
Cristina Bombarda
I NUOVI ADOLESCENTI: ISTRUZIONI PER L’USO
S
i è tenuto a Poggio Rusco, il 26 ottobre scorso, il convegno
“I nuovi adolescenti”, promosso dal reparto di Pediatria
dell’Ospedale di Pieve di Coriano diretto dalla dottoressa
Paola Accorsi. Almeno 230 i presenti, prevalentemente genitori,
tanti gli insegnanti e operatori sanitari, ad ascoltare il dibattito che
ha toccato diversi temi, partendo dalle nuove conoscenze sulla “riprogrammazione cerebrale” in adolescenza, ai cambiamenti nella
società attuale delle famiglie e degli adolescenti stessi, passando
dal ruolo della scuola nel disagio adolescenziale, alle nuove forme
di cyberbullismo, per toccare il ruolo dell’immagine corporea
in adolescenza con i disturbi del comportamento alimentare,
fermandosi sull’importanza delle prime esperienze sessuali e delle
conoscenze per una efficace contraccezione.
“Alcune delle figure professionali coinvolte nel convegno come
pediatra, neuropsichiatra infantile dell’UONPIA, psicologa, ginecologa dell’ambulatorio per adolescenti” dice la dott.ssa Accorsi
“sono le stesse che fanno parte di una equipe multidisciplinare che
lavora in rete sul disagio psichico ed in particolare sui disturbi del
comportamento alimentare (DCA) per offrire percorsi di aiuto e
contesti di cura adeguati ed individualizzati inseriti nel contesto di
vita dell’adolescente stesso. Nei casi più complessi per problematiche organiche, sia familiari che psichiatriche, è possibile il
ricovero, per tutta la provincia di Mantova, presso la Pediatria di
Pieve di Coriano ove sono accreditati due letti per questo scopo
ed è presente un ambulatorio specifico per adolescenti con DCA.
Contemporaneamente si cerca di fare interventi di prevenzione.
A tale scopo stiamo cercando di collaborare con le scuole, dato
che gli insegnanti hanno la possibilità, se formati, d’intercettare i
sintomi all’esordio. Il loro ruolo è rilevante poiché per questi ragazzi/e la scuola rappresenta spesso l’ultimo baluardo di normalità
e di vita sociale. E stiamo sensibilizzando la comunità attraverso
la realizzazione di incontri pubblici dedicati ai genitori e a tutti
coloro che hanno interesse e/o responsabilità educative”.
“Adolescenti oggi: spavaldi ma fragili” la relazione della dottoressa Accorsi nel convegno. Assistiamo oggi, è vero, ad un profondo
mutamento dell’adolescenza, periodo peculiare della vita per le
importanti trasformazioni nel percorso verso l’età adulta.
Gli adolescenti si trovano ad affrontare la costruzione di una
propria soggettività nei confronti delle relazioni familiari, devono
costruire l’immagine del loro nuovo corpo e della loro identità sessuale, costruire nuovi legami affettivi e sociali (“Nella mia pelle
non ci sto più” la relazione della dott.ssa Spissu). Il mondo in cui
crescono questi ragazzi, l’era del web, è notevolmente cambiato,
come lo è il ruolo di genitori ed educatori (“Il cyber bullismo”
altro problema emergente, nella relazione del dott. Fanos).
ma più attenzione nel sostenere la crescita affettiva e relazionale
del figlio, il suo diritto ad essere se stesso e ad esprimere la propria
indole seguendo i propri ritmi interni di maturazione. Si è passati
dalla “famiglia etica” alla “famiglia affettiva”.
Gli adolescenti attuali vivono il passaggio da una infanzia privilegiata all’età adulta con grande intensità emotiva, la loro identità
nell’era internet sta cambiando. Questo imprime alle loro relazioni
modalità espressive che pongono ai genitori ardui problemi di
comprensione e difficili scelte”.
Il programma ha visto gli interventi della stessa dott.ssa P.Accorsi
(Responsabile S.C. di Pediatria di Pieve di Coriano), della dott.ssa
F.Faldoni (Psicologa e psicoterapeuta UOMPIA Pieve di Coriano),
della dott.ssa M.Spissu (Neuropsichiatria infantile UOMPIA Pieve
di Coriano), del dott. D.Fanos (Psichiatria Mantova), della dott.ssa
M.P.Longhi (responsabile ambulatorio di Ginecologia dell’adolescenza Pieve di Coriano), della prof.ssa M.G.Franciosi (Insegnante), di Don Alessandro (vicario parrocchiale di Poggio Rusco).
Moderatore dell’intenso, ma interessantissimo, pomeriggio il
dott. F.Olivetti (precedente responsabile sia della S.C.di Pediatria
di Pieve di Coriano che del Dipartimento Materno Infantile di
Mantova).
Hanno collaborato alla
realizzazione del
convegno l’Associazione ABEO,
l’Associazione
Commercianti di
Poggio Rusco,
Innovarte, l’Amministrazione di
Poggio Rusco
e le Farmacie
locali.
Lo scopo del convegno era quindi quello di affrontare, con l’aiuto
di specialisti, questa tematica, analizzando la “nuova” adolescenza a livello familiare, scolastico e sanitario e i tanti problemi che
stanno affiorando.
Infatti “il clima affettivo in cui si muove l’adolescenza è radicalmente cambiato perché è mutato il modo in cui gli adulti si
trovano ad esercitare il mestiere di genitori. Meno regole e norme,
La Dottoressa Paola Accorsi
I nostri Soci privati
Vendita di Casari Tiziano
Tartufi del Borgo
via San Francesco, 27 Borgofranco sul Po (MN)
tel. 0386 41952 - cell. 335 6582920
www.tartufidelborgo.it
Alimentari di Gatti Germano
il Peperoncino
Ristorante
Hotel ristorante
via Cantone, 60 Quistello (MN)
tel. 0376 618354 - cell. 392 6515676
www.allangelo.eu
Str. Prov. Ferrarese, 4 Carbonara di Po (MN)
Tel. 0386 41461/2 Fax 0386 41895
www.hotelpassacor.it
Ristorante
Ristorante
via G. Rossa 13 Revere (MN)
tel. 0386 846076 cell. 346 9597210
www.ristoranteiltartufo.com
via San Francesco, 17 Borgofranco sul Po (MN)
tel. 0386 41113 cell. 335 8292740
www.ristorantepadus.it
all’Angelo
Il Tartufo
via Ferrarese, 14 Carbonara di Po (MN)
tel. 0386 41687 - [email protected]
Passacor
Padus
Antica locanda
Corte della Marchesa
via Carbonarola, 26 Carbonara di Po (MN)
tel. 0386 41174 cell. 338 8881415
www.marchesa.altervista.org
Ristorante
Cavallucci
via 29 luglio, 29 Sermide (MN)
tel. 0386 61091 cell. 328 2112284
www.trattoriacavallucci.it
Associazione
"Strada del Tartufo Mantovano"
Circolo Ricreativo Bonizzese
Via A. Barbi, 36/a
Borgofranco sul Po - località Bonizzo
tel. 0386 41035
facebook.com/circoloricreativo.bonizzese
Circolo Ricreativo
Borgofranchese
Via Pascoli, 5 - Borgofranco sul Po (MN)
tel. 0386 41991
Associazione Strada del Tartufo Mantovano
nell’ambito del progetto “le Oasi mantovane del Tartufo” misura 313
“Innovazione Attività Turistiche” PSR 2007-2013 dom. N. 201000107347
Circolo Ricreativo Culturale La Contrada
Via Bardini, 38
Borgofranco sul Po - località Bonizzo (MN)
tel 0386 41102 - cell 3349051253
facebook.com/circolo.lacontrada
c/o TRU.MU Museo del Tartufo
via A. Barbi, 36/b Bonizzo,
46020 Borgofranco sul Po (Mn)
tel. 0386 41667
[email protected]
www.stradadeltartufo.org
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