Quotidiano d’informazione
in Molise e in alcuni centri dell’ABRUZZO
In abbinamento obbligatorio con
Direttore editoriale Alessandra Longano
Direttore responsabile Luca Colella
Anno XV N° 186 - Euro 1,20
Martedì 8 luglio 2014
Campobasso
Buona la prima, parte
l’era del sindaco Battista
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Primo Piano Molise
@Primo Piano Molis
servizio a pagina 7
La maggioranza elegge il presidente del Consiglio alla seconda
votazione e l’opposizione insorge: ci sono già problemi interni
Termoli
Sbrocca assegna
le deleghe
e mantiene per sé
le Opere pubbliche
Create quattro macroaree:
a Pino Gallo l’Urbanistica
servizio a pagina 18
L’anatema di Francesco ai mafiosi, padre Giancarlo pone la riflessione su ‘scomunica e misericordia’
“Nessuno sciopero della messa”
Dopo il polverone mediatico la direttrice del carcere di Larino precisa: non c’è stata alcuna rivolta
L’intervista
A Fornelli
Visita del Papa,
il questore Pozzo:
fondamentale il
contributo di tutti
Cade dallo scooter,
quindicenne in coma
“Sicurezza garantita
da una grande sinergia”
Era stato dimesso dal Veneziale, nella notte il peggioramento
servizio a pagina 4
CAMPOBASSO. Nessuno sciopero della messa e nessuna rivolta dei detenuti
‘indranghetisti nel carcere di Larino. La precisazione arriva dalla direttrice del penitenziario Rosa La Ginestra, ma anche dal segretario del Sappe.
FORNELLI. È ricoverato in
coma farmacologico al Cardarelli di Campobasso il 15enne
di Fornelli che sabato scorso è
caduto dallo scooter mentre
percorreva la strada che collega
il paese a Isernia. Era stato inizialmente dimesso dall’ospedale, poi il peggioramento.
servizio a pagina 12
servizi all’interno
Campomarino
Scivola e batte
la testa, 65enne
ricoverata in
gravi condizioni
L’incidente sulle
scale di casa
servizio a pagina 18
Per spazi pubblicitari
Regione
Patto per il lavoro,
Frattura: ora non
potranno ignorare
le nostre richieste
servizio a pagina 3
Abruzzo
Vasto
Affitta appartamenti
al mare on line,
il truffatore
colpisce ancora
servizio a pagina 22
E-mail: [email protected]
Mercato
Campobasso
su Miani
Scampamorte
non rinnova
servizio a pagina 24
Serie D
Società, Cicalese
e Postiglione
per il Termoli
Idea La Cava
servizio a pagina 24
www.primopianomolise.it - [email protected]
2
Martedì 8 luglio 2014
Il messaggio di Bergoglio
La visita del Santo Padre: un patrimonio che non va disperso
Abbiamo ricevuto
un seme da piantare
e coltivare
Francesco ha donato speranza soprattutto ai giovani
CAMPOBASSO. Il Molise terra fertile e ubertosa. I colori dominanti lasciano estasiati e ricordano una natura baciata dal
sole e da acque, un tempo, incontaminate. Di conseguenza
qualsiasi contadino amerebbe
piantare semi in questo lembo di
fertilità. La metafora, fin troppo
scontata, ben si addice alla visita del Santo Padre in Molise.
Abbiamo ricevuto semi da piantare e, soprattutto, da coltivare
per non far morire presto, vanificando un’altra occasione.
A mio modesto parere ne abbiamo già gettati troppi di semi
che ci sono stati offerti questi
anni, spendendo, al contrario,
soldi per eventi che sono diventati solo una parata per i tanti
“politici impettiti”. È tempo che
si inizi a pensare seriamente ad
una politica di “cultura” e non
di clientelismo e di facciata, in
cui questi eventi straordinari diventano solo occasione di fare
vetrina e non di effettiva crescita.
Voglio ricordare alcuni semi
che, per colpa di una linea politica incoerente e provvisoria, i
molisani, seppur abili contadini, hanno lasciato marcire.
1995: Giovanni Paolo II in Molise. Lancia una forte provocazione al Molise e a tutte le terre
del Centro sud. Di Filippo,
l’amato arcivescovo di Campobasso-Bojano, nella sua creatività lo definisce il triangolo della Provvidenza. La Salute, il
Lavoro, la Spiritualità in un territorio incastonato in un tesoro
di religiosità popolare. Istituisce commissioni di studio, crea
dibattito, fa pubblicare “i quaderni di cultura e società”, li diffonde ai politici e alle diocesi.
Le parole del Papa, sapientemente commentate, potrebbero
diventare strumento di analisi
sociologica e di proiezione per
la creazione di un manifesto politico coerente ed invece restano
ferme lì… Implicano un coinvolgimento nuovo, fondato sull’unità di intenti, su un progetto
condiviso che vada al di là degli
interessi privati. E, invece, come da copione, l’evento del
1995 lentamente si spegne e si
ritorna indietro. Tanti milioni
delle vecchie lire gettati per un
giorno di festa che porta il Molise alla ribalta mondiale e poi?
Voltiamo tristemente pagina.
Altro piccolo seme gettato e che
ha stentato poi a crescere. 1999
vigilia del grande giubileo del
Molise. I Misteri, su richiesta
della arcidiocesi di Campobasso
riescono ad arrivare a San Pietro
e sfilano all’Angelus. Si perdono nell’immensa piazza, ma
vengono proiettati in tutto il
mondo attraverso le immagini e,
soprattutto, le parole del Santo
Padre che, straordinariamente,
prende come spunto i Misteri
per donare una incisiva catechesi al mondo. Il ritorno è un tripu-
Il sindaco Battista
supera la prova del
nove e ringrazia tutti
CAMPOBASSO. All’indomani della storica visita di
Papa Francesco a Campobasso, voglio formulare i
miei più sentiti ringraziamenti a quanti hanno, con il
loro lavoro, collaborato per
l’ottima riuscita dell’evento.
Un grazie di cuore al Prefetto, al Questore, alla Polizia
Di Stato, Ai Carabinieri, all’Esercito, alla Guardia di
Finanza, ai Vigili del Fuoco,
alla Protezione civile, alla
Polizia Municipale e a tutte
le Forze dell’Ordine che
hanno permesso un’organizzazione perfetta per questa
giornata indimenticabile.
Un pensiero particolare vorrei dedicarlo a Monsignor
Bregantini e alla Curia tutta,
ai volontari e agli operatori
che con spirito di sacrificio,
disponibilità e cortesia hanno contribuito ad offrire un
servizio eccellente.
Infine un ringraziamento:
agli organi di informazione
che hanno dato la possibilità
a tutti di seguire in diretta televisiva lo storico evento e
per la pubblicazione di notizie e articoli precisi e puntuali che hanno reso alla collettività un enorme servizio
e ai cittadini che hanno dimostrato responsabilità e
senso civico.
Grazie a tutti!
Antonio Battista
Sindaco di Campobasso
dio di gioia e una speranza per
questa manifestazione, per il
lancio di una ritualità unica nel
suo genere, che grazie alla benedizione di Giovanni Paolo II ha
avuto un riconoscimento straordinario.
Tuttavia è solo l’associazione Misteri e
Tradizioni che si
sente rinfrancata, per
il resto le solite alternanze e giochi politici hanno fatto avvizzire la “piantina” che
era stata donata dal
Papa ai Molisani, ribadendo quello che
più volte aveva già
detto ai vescovi: di
valorizzare la religiosità popolare. Nuovamente è
l’incapacità di lungimiranza politica a danneggiare un evento
unico e straordinario che, tra
l’altro, ha visto un notevole impiego di denaro pubblico. In
questi giorni, straordinariamente, il Molise ha vissuto un altro
di questi eventi. Tanti semi sono
stati affidati nelle mani di un popolo di pastori e contadini, nel
senso bello e poetico del termine, che dovrebbe avere il coraggio e la caparbietà di piantare
questi semi e di farli diventare
alberi che portino nuovi frutti.
Ricalcando la strategia culturale
voluta da Di Filippo, si tratta di
affidare alle “intelighentiae”
molisane, nella prima fase,
l’analisi delle parole del Papa,
soprattutto quelle che, profeticamente, ha offerto in quel momento a braccio, per poi creare
tavoli “politici” di applicazione
sul territorio, quasi a voler dimostrare una strategia della
“provvidenza” donata al Molise
ma anche
alle regioni vicine, che ridoni
dignità al popolo. In tutto questo
c’è un collante che salda tutto:
l’unità, al di là degli schieramenti e delle ideologie, le indicazioni di Papa Francesco risaltano come un discorso oggettivo
e generale, linee guida neutre
che possono essere discusse ed
applicate in modo oggettivo. Si
è scritto tanto in questi giorni, si
è detto tantissimo: stupendo come questo Papa riesca a polarizzare, nella semplicità, l’attenzione mediatica. Ora, però, è tempo, per far crescere
e non marcire il seme, che ci
si fermi per costruire un momento serio di riflessione e,
per i credenti di meditazione
e preghiera.
L’evento, lo dicevamo, parte
da oggi, quello vero, silenzioso ed umile, che i “Vip”
non amano perché non dà
visibilità, ma potrebbe donare soddisfazione per la
costruzione di un futuro diverso di
una regione
che ha avuto
tante opportunità di crescita
ma che, puntualmente ha disatteso. E oggi,
a distanza di
quasi 20 anni un
altro uomo di
Dio venuto pellegrino in terra di
Molise ha ripreso
il filo di quelle parole per donare
nuovamente speranza, soprattutto ai giovani. La
speranza, lo sappiamo tutti, va
alimentata altrimenti subito si
spegne con il rischio che, nuovamente, si è avuta solo una vetrina e una sfilata che poco o
nulla giova al popolo molisano.
Elia Rubino
luglio sia nei simboli, con l’intitolazione dell’ex Romagnoli a
Parco della Solidarietà e della
Fraternità “Papa Francesco”, e
sia negli atti e nel metodo di
comunione, collaborazione e
lotta unitaria per costruire attraverso il Patto per il Lavoro
un futuro più bello per i nostri
giovani e per la nostra terra.
I Cristiano sociali rilanciano la proposta: il vecchio Romagnoli intitolato al Pontefice
CAMPOBASSO. Con il cuore colmo di emozione esprimiamo gioia e soddisfazione
per il dono fatto da Papa Francesco al Molise il 5 luglio con
una visita che custodiremo
nello scrigno del nostro animo quale testimonianza del
bene che vince sulla tristezza,
sulla rassegnazione e sulle divisioni.
Un plauso meritatissimo alla Diocesi
“Dopo il saluto all’Angelus
il Molise è più forte e sicuro”
del Molise per aver organizzato con
cura meticolosa l’avvenimento, e ai tre
giovani che hanno dato voce alla nostra
terra, all’Università e nell’incontro di
Castelpetroso, perché hanno saputo
rappresentare in modo pulito i drammi
del nostro tempo con uno slancio generoso aperto alla speranza del domani.
Un grazie alle Forze dell’Ordine e ai
volontari che hanno garantito serenità
controllando con garbo e competenza
ogni situazione senza mai prevaricare e
in perfetta linea con un evento di portata storica.
Per il Movimento regionale dei Cristiano Sociali i contenuti dei messaggi lanciati da Papa Francesco in Molise sono
stati nitidi, determinati e di grande innovazione. Al cospetto di amministratori seduti nell’ultima fila è stato dato
spazio, giustamente, ai giovani, ai diversamente abili, ai poveri, ai detenuti,
agli ammalati e a chi soffre perché disoccupato, emarginato o in difficoltà.
L’idea rivoluzionaria della gratuità della domenica libera, il monito sul valore
del lavoro quale elemento distintivo
della dignità umana e l’incoraggiamento fatto al territorio per un Patto per il
Lavoro, hanno rappresentato uno sprone per chi si batte in positivo per il futuro della nostra comunità senza arrendersi alla rassegnazione o alla polemica.
Oggi il Molise è più forte, più sicuro di
sé e dopo il messaggio dell’Angelus di
ieri si sente riconosciuto e apprezzato
come luogo del Mondo e non come periferia abbandonata.
Sta a tutti noi assumere il valore del 5
Michele Nardolillo
Daniela Di Carlo
Roberta Iacovantuono
3
Martedì 8 luglio 2014
Il presidente della Regione riprende il monito di Francesco
Foto Massimo Petrecca
CAMPOBASSO. “Una carica
straordinaria per portare a
compimento il nostro progetto
di rilancio occupazionale, economico e sociale del Molise,
una carica straordinaria regalata a tutti noi da Papa Francesco. Nessuno adesso può voltarsi più dall’altra parte e ignorare le nostre richieste” Così il
governatore Paolo di Laura
Frattura all’indomani della storica visita di Bergoglio in Molise. . “Il Santo Padre, nella sua
visita, ha evidenziato la necessità di stringere un patto per il
lavoro, quello stesso che abbiamo invocato noi con il ricono-
Patto per il lavoro, Frattura: dal Papa
una grande carica per andare avanti
“Impossibile ora voltarsi dall’altra parte e ignorare le nostre richieste”
scimento dell’area di crisi per i
nostri principali nuclei produttivi, la sola strada possibile per
recuperare quota e ricostruire
la speranza di futuro. Un patto
per il lavoro - continua Frattura - necessario al Molise come
a tante realtà del Mezzogiorno,
si lega in maniera indissolubile
al valore della solidarietà reciproca, più volte richiamata dal
nostro Pontefice nei suoi discorsi in Molise. Nostro è l’allarme lanciato da Papa Francesco: non possiamo rassegnarci
a perdere una generazione sen-
La precisazione
Il Sappe: nessuno sciopero della
santa messa nel carcere di Larino
LARINO. Gli ‘ndranghetisti rinchiusi nel carcere di Larino non vogliono più partecipare alla
messa della domenica. Una protesta che arriva
dopo le parole pronunciate da Papa Francesco,
due settimane fa, proprio in Calabria contro i
mafiosi. Nella spianata di Sibari, davanti a
200mila fedeli, il Santo Padre li aveva scomunicati dicendo che ‘appartenere alla ‘ndrangheta
significa essere fuori dalla comunione ecclesiale’. La notizia rivelata dal vescovo De Luca era
stato confermata poi da monsignor Bregantini a
Radio Vaticana: “La Sezione di alta sicurezza del
carcere di Larino - ha spiegato durante il suo intervento padre Giancarlo - si è messa in protesta
con questa frase: ‘Se siamo scomunicati, a Messa non vale la pena andarci’. Ne hanno parlato
con il cappellano; quest’ultimo questa mattina ha
invitato il vescovo al carcere per parlare e spiegare il senso dell’intervento del Papa. Questo dimostra come non sia vero che dire certe cose, sia
clericalismo; in realtà le parole del Papa, come
quelle della Chiesa e di Gesù Cristo, hanno sempre una valenza etica che diventa poi sempre culturale ed economica, quindi con grandi riflessi
politici”.
Le parole di Bregantini si prestano a interpretazioni e così la ‘rivolta’ dei detenuti della ‘ndrangheta ribalza sui media nazionali facendo il paio
con l’inchino della statua della Madonna delle
Grazie davanti all’abitazione del boss della
‘ndrangheta Giuseppe Mazzagatti, 82 anni, condannato all’ergastolo e ai domiciliari per motivi
di salute. Ma mentre in Calabria i carabinieri lasciano platealmente la processione e la Dda avvia un’indagine su quanto è accaduto mercoledì
scorso, per la presunta rivolta dei detenuti a Larino arriva una clamorosa smentita da parte del segretario generale
del Sappe.
“È destituita di ogni fondamento la
notizia, diffusa dal Vescovo di
Campobasso Bregantini, su un presunto sciopero dei detenuti ad Alta sicurezza del carcere di Larino
contro la scomunica del Papa
ai mafiosi. Il clamore mediatico di questa falsa notizia - dice Donato Capece sta ingenerando preoccupazioni nei detenuti, che
temono inasprimenti e
reazioni rispetto ad un
fatto che, ripeto, non è accaduto”. “I poliziotti penitenziari di Larino ci hanno
confermato che la situazione
non è affatto quella che è stata rappresentata dal Vescovo.
Non c’è stato cioè nessuno
sciopero dalla Santa Messa e la
situazione interna è assolutamente
tranquilla e sotto il controllo della
Polizia Penitenziaria. Qualsiasi indagine interna e ministeriale lo potrà accertare. Ora i detenuti stanno contattando le
famiglie per tranquillizzarle su quel che è stato detto su giornali e tv che, ripeto, non è affatto avvenuto. Quando si fanno certe affermazioni, bisognerebbe prima accertarsi che
abbiano un fondamento di verità - conclude Capece -. Perché altrimenti si potrebbero ingenerare allarmismi inutili e determinare altrettanto inutili tensioni interne nelle carceri.”
za lavoro, sarebbe una sconfitta per l’umanità. Questa sfida
ci coinvolge.
È delle istituzioni,
del
mondo imprenditoriale
e finanziario
e noi stiamo
operando”.
“Per riconoscere l’area
di crisi e individuare
le
migliori soluzioni possibili abbiamo attivato percorsi che ora, dopo le
parole di conferma del Papa, ci
sembrano tanto più preziosi e
utili. Abbiamo prodotto, con un
serio sforzo di approfondimento, l’analisi statistica, finanziaria e strutturale delle criticità
dei distretti interessati e delle
aziende presenti. Abbiamo avviato il percorso di attivazione
del Fondo antiglobalizzazione
Feg. Abbiamo messo in campo
un pacchetto più completo di
opportunità per sostenere gli
aspetti di domanda e offerta,
dagli incentivi ai pacchetti di
localizzazione, passando per
politiche attive integrate, strumenti di sviluppo locale e
azioni di
partenariato.
Abbiam
o
chiesto alla Commissione europea di indicarci le soluzioni
più innovative in materia di risoluzione di problemi in aree
di crisi e a breve avremo a disposizione una banca dati delle
migliori prassi messi in campo
in Europa per situazioni simili
alla nostra. Stiamo disegnando
un percorso di supporto alle
azioni anticrisi utilizzando in
modo integrato azioni specifiche contenute nei diversi Fondi
ma anche nei Programmi operativi nazionali.
Questa, dunque, la nostra parte, destinata, con la collaborazione di tutti, governo nazionale ed Europa, come ci auguriamo, a diventare più ricca, concreta e viva a beneficio dei cittadini e dei giovani
molisani.
La visita di Papa
Francesco è stata
l’occasione più alta a noi offerta per
dimostrare
che
uniti
possiamo
farcela. Il grazie
del Molise oggi è
ancora più forte e
sentito”.
L’interrogativo
Bregantini: la scomunica
cancella l’appello alla
misericordia di Dio?
CAMPOBASSO. Dirompenti le parole del Pontefice pronunciate sulla spianata di Sibari contro i mafiosi. Quell’anatema
però apre un interrogativo: come conciliare il Dio misericordioso di cui parlano le sacre scrittura con la scomunica? Torna
sulla questione rilanciata a radio Vaticana padre Giancarlo facendo alcune precisazioni sulle sue parole e sull’anatema lanciato ai mafiosi da papa Francesco il 6 luglio in Calabria.
“La questione (e non la rivolta! come qualche frettoloso organo di stampa comunicava!) - precisa monsignor Bregantini - da
parte dei detenuti del carcere di alta sicurezza di Larino è stata resa ancora più vera e profonda con la saggezza del vescovo Gianfranco De Luca che ha appositamente visitato il carcere, dialogando serenamente con i fratelli ristretti e celebrando
l’eucarestia con loro.
Il tema è estremamente prezioso ed importante. Infatti si tratta
di capire come conciliare l’appello alla misericordia (che papa
Francesco sempre lancia, anche in terra molisana!) e la drammatica realtà della scomunica, che di fatto esclude i mafiosi dalla celebrazione della comunione durante la eucarestia. Infatti, nel carcere di Isernia, si è così espresso:
Dio è padre, è misericordia, ci ama sempre. Se noi
lo cerchiamo, lui ci accoglie e ci perdona, perché ‘non si stanca mai di perdonare’, che è il
motto di questa visita. ‘Ci fa rialzare e ci
restituisce pienamente la nostra dignità.
Dio non si dimentica di noi’, come dice Isaia: ‘Se anche una madre si dimenticasse del
proprio figlio - ed è impossibile - Io non ti dimenticherò mai’ (Is 49,15). La domanda posta dai
detenuti di Larino ci interpella però tutti noi. Sia i
teologi, che i moralisti, oltre che le persone di cultura e
di fede. Per questo, come vescovo – conclude padre
Giancarlo Bregantini - come Presidente della Commissione Episcopale della pastorale Sociale, Lavoro, Giustizia
e Pace, rivolgo un pressante appello, perché si possa riflettere insieme su come conciliare la forza della misericordia e
il dramma della scomunica”.
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Martedì 8 luglio 2014
L’inter vista al questore Pozzo
Ordine e sicurezza
impeccabili, “merito di
un’eccellente sinergia”
CAMPOBASSO. La visita di rie di incontri che, man mano,
Papa Francesco che ha conse- sono diventati sempre più fregnato il Molise alla storia deve quenti. La Questura di Campola sua perfetta riuscita a molti basso ha gestito direttamente
fattori, tante circostanze e al 860 uomini tra agenti di poligrosso lavoro delle forze di zia (arrivati anche da altre
Polizia. Un imponente e pun- Questure), carabinieri, finantuale servizio d’ordine ‘scritto’ zieri e uomini della Forestale.
e coordinato dalla Questura di I servizi legati direttamente alCampobasso ha garantito sicu- la visita del Santo Padre sono
rezza e tranquillità alle miglia- partiti alle 7 del 3 luglio. “Poia di persone, che hanno fatto lizia e Carabinieri - spiega il
da straordinario corollario al vicario Buso - hanno svolto
viaggio pastorale del Santo Pa- un’attività di vigilanza lungo
dre in città. E a proposito di l’itinerario e nei siti destinati
numeri, quelli della Questura alla visita di Papa Francesco.
discostano di pochissimo da Alle 14 del 4 luglio dei due
quelli forniti dalla Curia. L’uf- servizi si sono occupati due
ficio stampa del vescovo Bre- c o n gantini ha diffuso una nota che
quantifica in almeno 80mila i
fedeli che hanno affollato le
strade del capoluogo il 5 luglio. Da via Tiberio sono d’accordo. “Qualcosa in meno - ragiona il questore Giancarlo
Pozzo - ma siamo più o meno
su quelle cifre”. Con lui, seduto dall’altra parte della scrivania, c’è il vicario Diego Buso.
Stanchi ma soddisfatti. È stato
un grosso lavoro organizzativo
e di coordinamento, “ma aver
contribuito alla riuscita di un
evento che oggi è già una bella pagina di storia - dice soddisfatto il questore - ripaga di
qualsiasi sacrificio”.
Quando una macchina funzio- tingenti diversi”. In buona sona è merito di più meccanismi. stanza, quando la città si preE Pozzo mette subito in chiaro parava accogliere il Santo Pache “se tutto ha funzionato be- dre, c’erano centinaia tra agenne, è merito di coloro che han- ti e carabinieri in borghese che
no preso parte allo svolgimen- presidiavano l’itinerario che il
to dei servizi. Mi riferisco alle Pontefice avrebbe percorso a
forze di Polizia (quindi anche bordo della papamobile, l’UniCarabinieri, Finanza e Foresta- versità, l’ex Romagnoli, la catle) e poi a tutti coloro che han- tedrale e la mensa dei poveri.
no partecipato all’organizza- “Nella notte tra il 4 e il 5 luglio
zione e alla gestione dell’even- - ancora Buso - abbiamo proto: Polizia municipale, Curia, ceduto a una scrupolosa boniProtezione civile, Comune, Vi- fica delle aree di interesse: il
gili del fuoco, Asrem e, non in Comune, dopo averli ispezioordine di importanza, i volon- nati, ha sigillato tombini e catari, tantissimi. Diciamo che ditoie e ha spostato cassonetti
ognuno ha fatto la sua parte e cestini della nettezza urbana.
con impegno e professionalità. Il reparto artificieri, con l’ausiMolto - amlio delle unità
mette il quecinofile,
ha
store - ci hanpassato al seno aiutato i I ringraziamenti
taccio tutti i
pellegrini:
luoghi interes“Ognuno ha fatto
hanno atteso
sati all’evento.
quando c’era la sua parte
I tiratori scelti
da attendere, Importante
hanno preso
hanno ascoltaposizione. Alil contributo
to i consigli, si
l’alba del 5 lusono fatti da di tutti coloro che
glio sono poi
parte quando hanno partecipato” iniziati tutti gli
potevano essealtri servizi
re di intralcio
previsti per la
al corteo del Santo Padre. In- sicurezza del Santo Padre e dei
somma, un atteggiamento re- fedeli”.
sponsabile che ha contribuito Nei ragionamenti di questore e
alla migliore riuscita del- vicario il riferimento all’Arma
l’evento”.
dei carabinieri è continuo. “Per
Ma andiamo con ordine. L’or- carità - il questore lo sottolinea
ganizzazione del servizio d’or- -, c’è stata una straordinaria
dine è partita circa 40 giorni partecipazione di tutte le forze
prima del 5 luglio con una se- di Polizia, ma il contributo dei
carabinieri, proprio per la natura dei servizi che l’Arma come noi svolge quotidianamente, è stato molto importante”.
Pozzo ha articolato l’ordinanza che disponeva i servizi affidando il coordinamento al vicario Buso e la responsabilità
delle quattro tappe di Papa
Francesco ad altrettanti dirigenti della Questura. Ogni dirigente era affiancato da un
funzionario sempre della Questura e da un ufficiale dei carabinieri. “Preziosa e indispensabile - afferma il vicario Buso
- la collaborazione del colonnello Bertozzi Della Zonca
(comandante provinciale dei
Carabinieri, ndr) che mi ha affiancato e fornito supporto in
ogni evenienza”.
Della sede universitaria si è
I numeri
Circa 80mila
i partecipanti,
860 uomini delle
forze dell’ordine
Più di mille
volontari
occupato il dirigente Pasqualino Cerasoli della Questura di
Chieti. All’ex Romagnoli i servizi li ha coordinati Claudio
Castellan (Questura di Campobasso). Agostino De Paolis
della Questura di Foggia, ma
per anni in servizio a Campobasso, aveva la responsabilità
dell’area della cattedrale.
Alessandra Giansante, sempre
della Questura del capoluogo,
ha gestito l’ordine e la sicurezza alla mensa dei poveri.
Per l’occasione sono rientrati a
Campobasso dirigenti che in
città avevano già prestato servizio e che quindi meglio di altri avrebbero potuto contribuire alla migliore gestione dell’evento, come Domenico Farinacci (per anni a capo della
Mobile) e Giuseppe Annicchiarico.
“Raffaele Iasi (dirigente Squadra Mobile, ndr), Giuseppe De
Paola (dirigente Digos, ndr) e
Nicola Gismondi (comandante
Nucleo investigativo dei Carabinieri di Campobasso, ndr) le parole del questore - hanno
coordinato 70 tra agenti di Polizia e militari dell’Arma: insieme formavano un ‘anello’
che ha assicurato la protezione
al Santo Padre, sia negli spostamenti che nelle tappe”. E,
ancora, il capo della Stradale,
Daniela Salvemini, il responsabile della sala operativa interforze, Nicola D’Aniello,
l’ispettore Vincenzo Ruscica
della Ferroviaria.
Parole d’apprezzamento il dottor Pozzo le rivolge pure al comandante della Polizia municipale Franco Primiani e a tutti gli agenti cui era affidato il
servizio viabilità. “La viabilità
- spiega Pozzo - ci preoccupava molto perché il corpo di Polizia municipale di Campobasso è sottodimensionato rispetto
alle effettive esigenze della
città. Tuttavia, con l’ausilio di
vigili arrivati da altri Comuni e
con l’impiego di ausiliari del
traffico, di guardie giurate e
delle associazioni di volontariato, come quella dei carabinieri in congedo, il colonnello
Primiani e i suoi uomini hanno
assicurato un servizio eccellente, che d’altronde non ha
necessità di ulteriori commenti. Ognuno ha potuto notare
che, al di là di qualche fisiologico disguido, anche il traffico
è stato contenuto e ben organizzato”.
La Polizia municipale ha operato nella cinta più larga della
città, nella cosiddetta fascia
azzurra: se il servizio non
avesse funzionato a dovere ne
avrebbe risentito tutto il sistema dell’ordine e la sicurezza.
Un grazie di cuore Pozzo e
Buso lo rivolgono anche a don
Michele Tartaglia (parroco
della cattedrale di Campobasso, ndr) e ai suoi collaboratori
“per la parsimonia con cui il
reverendo ha coordinato le associazioni di volontariato religiose che hanno fornito un
contributo preziosissimo e insostituibile per la riuscita della
Il vicario Buso e il questore Pozzo
Oltre il servizio
“Il Santo Padre? È
quella brava persona
che siamo abituati
a vedere in tivù
Lui è fatto così...
È Papa Francesco”
visita del Santo Padre”.
Tirando le somme, pare che di
defezioni ce ne siano state
davvero pochissime, quasi
nessuna. Non a caso, come
conferma Pozzo, “il dottor Domenico Giani (capo della gendarmeria vaticana, ndr) si è più
volte complimentato per la
puntualità dei servizi svolti”.
La visita del Papa ormai appartiene alla storia. Il bilancio
della Polizia di Campobasso è
molto positivo “per merito continua a ribadirlo il questore
- di tutti coloro che hanno in
qualche maniera partecipato, a
prescindere dal ruolo svolto”.
Prima di lasciare il secondo
piano di via Tiberio una domanda su Francesco. Una do-
manda non al questore Pozzo,
ma a Gincarlo Pozzo, che, al di
là della funzione e del ruolo, è
figlio di questa terra (la mamma del questore era di Castel
San Vincenzo, ndr). “Organizzare e gestire l’ordine e la sicurezza pubblica in un’occasione importante come la visita del Papa significa assumere
grandi responsabilità. Nel contempo, adesso che il sipario è
calato, cresce la soddisfazione
per aver contribuito alla realizzazione di un evento che già
appartiene alla storia di questi
luoghi. Mi chiede del Papa…
È proprio quella brava persona
che siamo abituati a vedere in
tv. Una persona che ha un approccio semplice, ma dai contenuti profondi. Un uomo che
non si risparmia. Noi abbiamo
fatto il possibile, in considerazione di una serie di circostanze, tra cui il caldo, per evitare
che si stancasse troppo. Ma era
lui il primo a ‘rompere’ il cordone di sicurezza per accarezzare un bimbo, baciare un ammalato o abbracciare un anziano. Cosa vuole che le dica: è
fatto così. È Papa Francesco”.
Luca Colella
ISERNIA. Il Papa ha voluto incontrare gli ultimi a Isernia.
Per carità, ultimi non è discriminatorio né tantomeno indica
una categoria. Vuol indicare tutte quelle persone che, in qualche modo, si sono sentite abbandonate dalla società. Per questo tra gli ultimi trovano spazio anche i giovani. Tutti loro.
Trovano spazio i disabili. Vale la pena lasciare spazio alla missiva di uno di loro, Marco Conditorio, che ha consegnato al
Papa durante l’apertura dell’anno giubilare per Celestino V.
Scrive Marco “Ciao Santo Padre, questa lettera è la prima che
scrivo a un Capo di Stato e in particolare ad un uomo così speciale come te, sicuramente l’ultima; il desiderio di farlo, se pure io sia l’ultimo tra le persone ad averne diritto, nasce per dare voce a chi, come il sottoscritto vive nella cecità fisica più
totale; il desiderio di scrivere questa lettera è quasi invisibile
di fronte ai mali che affliggono il nostro pianeta, eppure Santo Padre a rendere grandi i mali che feriscono questo nostro
mondo, hanno origine dal cuore e dalla mente di pochi uomini, che a loro volta però influenzano altri sino a rendere il loro pensiero, il loro guardare il mondo con occhi ammalati, delle pericolose verità, ferendo e distruggendo tutto ciò che di sano appartiene a ogni uomo.
Il mio nome è Marco, vivo in questa terra da oltre 18 anni, mi
sento molisano; qui ho incontrato la mia famiglia e ho creduto nella mia natura di uomo desiderando un figlio, oggi quasi
quindicenne, il suo nome è Mattia, il nome della mamma è
Marilena, mia moglie.
Perché Santo Padre ho deciso di scriverti?
Perché oggi la venuta qui in Molise del Santo Padre ha reso visibili alcune ingiustizie tra persone disabili, creando disabili di
serie “a” e disabili di serie “b” e “c”.
La tua venuta qui in Molise Santo Padre rappresenta gioia e
speranza, fiducia in un riscatto per le persone più fragili, invi-
5
Martedì 8 luglio 2014
Foto M. De Padova
Brasiello: “Il Papa ha lasciato un messaggio di
speranza di cui la città ha un bisogno estremo”
Sull’organizzazione: “Aspettavamo più gente. Pellegrini scoraggiati dalle voci sul pienone”
Foto R. Sartorio
ISERNIA. S’aspettava più gente il
sindaco Brasiello. Nonostante questo,
resta la soddisfazione di una macchina che ha funzionato alla perfezione.
E di un senso di speranza che papa
Francesco ha lasciato alla città. Brasiello ne ha convinto: un evento così
non può lasciare le coscienze addormentate. Le deve aver scosse per forza di cose. Ecco, quindi, che il bilancio di sabato non può che essere positivo. Note stonate, semmai ce ne fossero state, sono messe a tacere dalla
solennità della giornata.
“Prima di qualsiasi cosa, sono necessari i ringraziamenti” dice il sindaco.
Sono le prime parole che gli vengono
in mente, ma ha intenzione di scrivere una lettera indirizzata ai cittadini
nella quale organizzare meglio le idee
e che resterà a margine di un evento
consegnato già alla storia della città.
“Vanno ringraziati i cittadini di Isernia che, attraverso il loro atteggiamento responsabile, hanno consentito
che la manifestazione riuscisse alla
grande. E’ stato tutto perfetto. Dall’organizzazione del percorso alla
viabilità, arrivando fino al deflusso
del dopo evento: trascorsa appena
un’ora tutto era già tornato alla normalità. E’ necessario anche ringraziare tutti i soggetti che hanno partecipato all’organizzazione della manifestazione. Grazie alla diocesi di IserniaVenafro e alle forze dell’ordine che
hanno collaborato tra di loro in maniera perfetta e che hanno permesso a
sibili di fronte agli occhi della società civile
perfetta.
Santo Padre, tu sei il Pastore di questa grande
comunità, della Chiesa.
La Chiesa è fatta di uomini Santo Padre, uomini che sbagliano e allontanano dalla fede quegli
uomini un poco più fragili; persone che vivono
sulla propria pelle la cecità e che, oggi Santo
Padre, avrebbero voluto sfiorarti le mani, sentire la tua voce di fronte ai loro volti, poterti rivolgere un pensiero di fiducia, una preghiera...”
Le ingiustizie, le forti disparità fra persone fragili, le ha causate una disorganizzazione reale
da parte di chi pensando di voler privilegiare i
più fragili ha di fatto in modo confusionario e
spesso poco trasparente colpito quelle fasce sociali che si erano affidate agli organizzatori o ai
gestori dei fatidici “Pass”. Ce ne sono stati per
tutti i tipi, di tutti i colori, e per ogni situazione;
qualcuno più vicino, molti lontano. I ciechi, per
esempio, nonostante le pressanti richieste rivolte alla Curia, in particolare di Campobasso, ma
anche a quella di Isernia, sono stati sistemati in
zone limitrofe.
E, alla richiesta di chiarimenti, la frase è sempre stata la stessa: “le disabilità sono state trattate tutte allo stesso modo”. Grande bugia! Perché al di là delle transenne, lungo la strada,
dentro le Chiese, sotto i Santi occhi di Papa
Francesco, vicino al palco, sono stati collocati i
cosiddetti “ammalati”, tanto per capirci i disabili in carrozzina e non solo loro, sicuro però
Isernia di vivere un momento speciale come quello di
sabato”.
Per un sindaco che, dopo un
solo anno, si ritrova davanti
a un banco di prova del genere, la possibilità di incappare in un errore è fortissima. Così l’aver superato
l’esame più difficile che si
potesse ritrovare
davanti è uno
sprone in più per
Brasiello. Non nasconde che sabato
l’apprensione è stata tanta, poi sciolta
grazie alle parole
della gente che ha
incontrato, ma anche
al fatto d’aver visto
con i suoi occhi quello che stava succedendo lungo le strade
della città.
“Sono stato fermato mentre aspettavo
il Papa e giravo tra la persone da alcuni pellegrini che mi hanno detto erano
giunti dalla Puglia. Mi hanno fatto i
complimenti e mi hanno detto che
Isernia sembrava una città organizzata per far fronte a questo genere
d’eventi. Sembrava che l’avessimo
fatto da sempre, invece era la prima
volta. Per la verità i complimenti sono
stati tanti. E questo ha rincuorato tutti”.
Qualche nota dolente, però, doveva
pur esserci. Ed è legata al numero di
presenze. Nelle aspettative del Comune si parlava di 90mila persone, men-
tre per la questura e la curia a Isernia
sono giunte 70mila persone. L’impressione, a colpo d’occhio, è che ci
fosse meno gente del dato ufficiale:
ed è questo l’aspetto che va analizzato in maniera più approfondita. Il sindaco una risposta se l’è data ed è una
sorta di mea culpa collettivo per quella falla della comunicazione che deve
pur aver
avuto una sua responsabilità nel mancato afflusso di tutta quella gente che
s’aspettava.
“Ho letto sui giornali le stime di questura e curia chee parlano di 70mila
presenze. Non so. Il percorso
dispersivo è tra i motivi per
i quali s’è vista poca gente:
erano lungo chilometri e
chilometri e non c’era un
vero e proprio posto nel
quale riversarsi, fatta eccezione per piazza Andrea
d’Isernia che era pienissima. Ho notato anche
un’altra cosa: si è riempito
quasi tutto nell’ultima
mezz’ora, prima che arrivasse il Papa:
non doveva essere così, ma il flusso
doveva essere più costante e distribuito nell’arco delle ore. Forse il caldo,
ma anche l’informazione diramata per
la quale sarebbero arrivate tante persone hanno avuto un peso nella scelta
delle persone. Ancora. Il fatto che fosse necessario il pass per alcuni punti avrà scoraggiato
qualche pellegrino a recarsi
a Isernia”. Per Brasiello anche il programma in sé ha
avuto delle responsabilità:
“La vicinanza a Castelpetroso ha influito: a distanza
di 10 chilometri tra una località e l’altra e con poco
distacco temporale o si va
da una parte o dall’altra”.
Eppure è tutto alle spalle:
“Per la città è stata scritta
una pagina storica che non si ripeterà
più, ma è stato anche lanciato un messaggio di solidarietà e di prospettiva
di cui il capoluogo pentro aveva una
grande necessità che in questo preciso
momento”.
Le parole di un non vedente: “Noi relegati agli ultimi posti”
Marco scrive al Pontefice: “La visita
ha mostrato le tante ingiustizie”
non c’erano i ciechi, i sordi e anche tanti altri
disabili motori. I sordi sono stati posizionati
lontani, tanto non sentono! I ciechi, come detto
sopra, sono stati i più sistemati in zone assolutamente periferiche al luogo ove parlava il Santo Padre.
Scrive ancora Marco: “ ... Ed invece cosa hanno fatto taluni uomini di chiesa,molti della politica, quella di palazzo; cosa hanno preteso i
detentori del potere sociale per gli “ultimi”…
Santo Padre che volto ha la giustizia sociale?
Lo sguardo di chi? Certo non quello del potere
economico, della politica corrotta che si ammanta di lusso e prepotenza, di inganno e immagine. Questi uomini, pochi per fortuna, hanno posto gli “ultimi”, ciechi, sordi, lontani o in
zone poco dignitose, a loro detta, per lasciare
altri luoghi a giornalisti, persone sicuramente
importanti, ma in grado di essere auto sufficienti; mentre i ciechi no. Tu, Santo Padre, puoi aiutarci a cambiare questa mentalità, che nella
Chiesa ha fatta sempre la differenza tra ciechi
assoluti e persone in carrozzina, loro sempre ai
primi posti, vicini al Santo Padre, noi agli ultimi posti, tanto siamo ciechi e quindi non degni
dello sguardo del Santo Padre a pari dei fratelli
infermi o disabili motori. Aiutaci Santo Padre a
costruire una nuova mentalità sociale che consenta a chiunque di potersi formare professionalmente, culturalmente al pari dei fratelli detti
normo-dotati...Grazie per essere venuto in questa terra dimenticata dal cielo e prima ancora
dagli uomini, resa invisibile dall’egoismo di
quei pochi che ne sfruttano le splendide risorse
naturali e umane...”.
Il dolore di tutte le persone che avrebbero voluto sfiorare il Santo Padre con le proprie mani,
con le proprie labbra, con il proprio volto; che
avrebbero desiderato ardentemente di poter
sentire la sua voce in modo chiaro e diretto è
grande, è infinito e resterà permanente nel tempo, quasi a sfiorarne l’eternità. E’ un dolore che
nasce dal male, dal male di chi è cieco, è sordo
ed è immobile dinnanzi alla propria idea di disabilità, alla propria idea di giustizia, alla propria idea di partecipazione”.
“Marco - scrivono invece i rappresentanti dalla Uici - nella seconda parte della lettera rivela
al Santo Padre un proprio sogno e chiede di essere sostenuto nella realizzazione di questo suo
Foto A. Bartolomeo
desiderio, citando molti casi di cittadini molisani, di famiglie, di persone fortemente colpite
nel corpo e nell’anima e rese ancor più fragili
dall’ambiente e dalla situazione economica. Si
rivolge al Santo Padre nella speranza che possa
comprendere come la realizzazione di questo
sogno significherebbe il riscatto non solo per le
persone fragili, disabili, ma per i tanti giovani
in cerca di lavoro per un percorso di crescita
professionale, umano e sociale. La lettera al
Santo Padre è giunta scritta in codice Braille
con spillata una busta chiusa dove dentro è stata inserita la stessa scritta in nero. Noi dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti
ci siamo stretti tutti attorno all’esperienza meravigliosa vissuta da Marco, nell’incontro diretto , personale ed intimo con il Santo Padre. Lo
abbiamo voluto fare con gioia, trasparenza e
passione. perché attraverso la sua caparbietà, la
sua resistenza, la sua forza alcuni ciechi - pochissimi a dire il vero rispetto a quelli che
avrebbe voluto Marco - hanno potuto sfiorare le
mani di Papa Francesco, hanno potuto sentire la
sua voce”.
Politica
Martedì 8 luglio 2014
C.da Colle delle Api - 86100 Campobasso - Tel. 0874 618827 - 483400 - 628249 - Fax 0874 484626 - E-mail: [email protected]
CAMPOBASSO.
Sono tornati a protestare ieri mattina
i comitati sorti
contro il piano di
riordino di sanitario. Dopo l’incontro di martedì a
Roma con una delegazione di parlamentari,
hanno
convocato
una
conferenza stampa
davanti alla sede
della giunta regionale per dire, innanzitutto, che sono disposti
a tutto per non rinunciare alla tutela della salute.
Riforma sanitaria, sit in dei
comitati sotto la giunta regionale
Sono tornati a protestare dopo la ‘trasferta’ a Roma
“Torniamo
da Roma s p i e g a
Franco
Macerola
del comitato pro Santissimo Rosario - con
una base certa: il Movimento 5 Stelle (l’unico gruppo che ci ha ricevuto e ci dispiace do-
ver ammettere che nessun altro parlamentare
molisano lo ha fatto) ci ha riferito che nelle
regioni a deficit sanitario partirà una commissione d’inchiesta che vorrà fare luce sui
tagli e gli sprechi in maniera di sanità”.
Rita Sciullo che rappresenta il comitato “Il
cittadino c’è” in difesa dell’ospedale Caracciolo di Agnone spiega: “In Molise non esi-
ste una rete di emergenza, e proprio perché
non c’è, il paziente grave dovrebbe arrivare
nell’ospedale più idoneo. Il problema è ‘quale?’, perché se rimarrà un unico dea di secondo livello, dovrebbe arrivare a Campobasso,
ma vista la rete viaria e il tipo di riorganizzazione che stiamo subendo crediamo che tutto
questo sia impossibile”.
L’invito del presidente dell’associazione Uliano ‘a non perdere più tempo’: non possiamo permettercelo
CAMPOBASSO. Il tema è
stato di recente rilanciato da
Cosmo Tedeschi, responsabile
dello sviluppo economico del
Pd. La questione relativa all’Autostrada del Molise viene
ora ripresa anche da Umberto
Uliano, presidente dell’Ance
Molise, l’associazione dei costruttori edili che fa capo ad
Assindustria, secondo il quale
l’opera ‘fondamentale e strategia per il Molise’ si traduce anche in una ‘opportunità straordinaria di sviluppo’. “Un’opera
L’Ance: l’autostrada fondamentale
per lo sviluppo del Molise
- aggiunge Uliano - in grado di
rilanciare finalmente l’occupazione ed il lavoro non solo nel
settore edile, attraverso l’impegno comune e la sinergia con
tutte le altre forze sociali da attuarsi nell’ambito di un più generale patto per il lavoro”.
“Concetto assai caro - prosegue il presidente dell’Ance -
“Scuola di partito” per
amministratori del Pd
Si comincia l’11 luglio: ospite l’onorevole Tartaglione
CAMPOBASSO. “Nuovi metodi e molte più
proposte: è la nostra offerta che caratterizza
questo Partito Democratico regionale. Partiamo da un’idea di squadra su temi e contatti
con il territorio.
Continuiamo questo progetto di totale rinnovamento,
con i corsi di formazione gratuiti per
tutti gli aspiranti
amministratori del
Pd. Rafforzeremo
conoscenze e competenze. Offriremo
gli strumenti per la
‘buona politica’,
per saper incidere sulle amministrazioni, per
generazioni appassionante, con voglia di fare.
Andremo a ricreare un partito palestra, che
sia formatore della nuova classe dirigente locale”. Micaela Fanelli, segretario regionale
Pd, lancia il programma della prima scuola di
formazione rivolta agli aspiranti e amministratori del partito e più in generale del centrosinistra che rientra in un più ampio progetCAMPOBASSO. Giornata di formazione per i giornalisti molisani. In
cattedra ieri nella sala della Costituzione della Provincia di Campobasso
to di riorganizzativo del partito. “Vogliamo
che il Pd torni a essere strumento di formazione e selezione della futura classe dirigente.
Avviciniamo, così, anche i giovani all’impegno pubblico: sfruttiamo le intelligenze
dei tanti territori di
tutto il Molise, e il
vantaggio enorme sarà collettivo”.
La prima tappa è in
programma venerdì
11 luglio a Monteroduni, nella splendida
cornice del castello
‘Pignatelli’. Ci sarà
anche il segretario regionale Pd Campania, l’onorevole Assunta
Tartaglione.
Le altre date dei corsi di formazione sono: il
13 settembre a Fossalto, il 27 settembre a
Roccapipirozzi e l’ 11 ottobre a Bojano. Per
iscriversi è possibile contattare il numero
333-1753204 o inviare una mail al responsabile Organizzazione del Pd Molise, Luca Iosue: [email protected]
il consigliere nazionale, avvocato e docente
universitario Natalino
Bianco, il referente
dell’Inp g i ,
Pierluigi Roes l e r
Franz, e il presidente
della Commissione
giuridica nazionale
dell’Ordine dei giornalisti, l’avvocato Nota Cerasi. Si è discusso di diffamazione a
mezzo stampa e ri-
anche al Santo Padre che, nella
sua recente visita in Molise, ha
sottolineato come proprio attraverso una strategia concordata tra mondo politico, imprenditoriale e sindacale si può
tentare di arginare il dramma
sociale della disoccupazione
che priva l'essere umano della
propria dignità”. Da qui l’invito a non perdere più tempo perché “non possiamo permettercelo, non lo se lo può permettere lo stato comatoso dell'ecoCAMPOBASSO. Circa trenta milioni di euro del nuovo
Piano di Sviluppo Rurale, in
fase di elaborazione, sono destinati all’innovazione e alla
ricerca. Perché - spiega l’assessore al ramo Vittorino Facciolla nel suo intervento conclusivo al convegno a Campochiaro - “tutelare e valorizzare la biodiversità è fondamentale, e allora ben vengano
queste iniziative”.
Obiettivo dell’incontro sottolineare l’importanza della coltura in vitro come strumento
per la conservazione della
biodiversità, la valorizzazione
delle produzioni e la tutela del
territorio, nonché ad evidenziare le attività del laboratorio
di micropropagazione di
Campochiaro che ha già effettuato delle riproduzioni di alcune piante da frutto autoctone del Molise.
“Dobbiamo inserirci con
nomia regionale, stretta dal ritardo ormai cronico dei pagamenti alle imprese ed il lavoro
che non c’è. Le imprese edili,
ormai al collasso, stanno fallendo e stanno licenziando tutte le maestranze. Bisogna intervenire immediatamente,
dando il via al prosieguo delle
procedure di gara per appaltare
i lavori entro l'anno. Ora che
abbiamo avuto contezza che
l'Autostrada Termoli-San Vittore rientra tra le opere da fi-
nanziare con le disponibilità
economiche del “Fondo revoche” non possiamo macerarci
in sterili e stucchevoli dibattiti
sull'utilità o meno del tracciato
oggetto del finanziamento. Le
risorse economiche ci sono e
vanno impegnate rapidamente
per realizzare gli interventi”.
Il convegno a Campochiaro
Facciolla: ‘Ricerca e
innovazione a tutela
della biodiversità’
azioni di protagonismo all’interno dell’Europa - ha continuato l’assessore Facciolla dare importanza all’attività
formativa dell’uomo per essere al centro dell’azione politico-strategica di questa Regione. Stiamo scrivendo il nuovo
Psr mettendo a disposizione
una somma importantissima
per la ricerca e l’innovazione
al fine di tutelare la biodiversità regionale e farne un’occasione di reddito”
La micropropagazione è una
tecnica che può, in effetti,
contribuire alla salvaguardia
della biodiversità vegetale dal
momento che le piante micropropagate si presentano ‘migliorate’: sane, esenti da virus
e batteri, vigorose e di prima
generazione.
Una bella realtà, quella di
Campochiaro, scaturita dallo
sfruttamento di una misura
del vecchio Psr e rappresentativa di grosse potenzialità
sia in termini di caratterizzazione della nostra Regione sia
in termini di nuovi sbocchi lavorativi.
Il corso di for mazione dell’Odg
Diffamazione e risarcimento,
in cattedra l’avvocato Bianco
chiesta di risarcimento economico.
Ma tra gli argomenti affrontati anche
il diritto all’oblio. “È legittima la
diffusione di una notizia con il richiamo ad una news precedente - ha
dichiarato Bianco - la giurisprudenza
consolidata afferma il principio di
diritto: in tema di diffamazione a
mezzo stampa, il diritto che
le vicende del soggetto siano dimenticate trova però
anche qualche limite. La corte di
giustizia dell’Ue ha riconosciuto il
diritto all’oblio con la cancellazione
dei link dal motore di ricerca. Il motore di ricerca Google ha dovuto ri-
conoscere il diritto del cittadino all’oblio. Lo schema di richiesta deve
contenere i propri dati, le url di indirizzo sul suo nome e il motivo della
rimozione della pagina”.
Campobasso
Martedì 8 luglio 2014
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Primo consiglio comunale
Le opposizioni scalpitano e parlano già di problemi interni al centrosinistra
Iniziata l’era Battista,
Iafigliola eletto presidente
Il sindaco: maggioranza granitica, abbiamo raggiunto gli obiettivi
CAMPOBASSO. Qualche
battibecco con la minoranza c’è
stato, le opposizioni parlano già
di un problema politico interno
ma la maggioranza mostra i
muscoli e raggiunge gli obiettivi che si era prefissata. A un mese e mezzo dalle elezioni,
giorno più giorno meno, in Comune è arrivato il primo ‘ciack
si gira’. La visita di Papa Francesco è ancora viva nei cuori
dei campobassani, l’atmosfera
che si respira in città sembra
inebriata da quel vento di fede
e di rinnovamento che ha portato il Pontefice venuto dalla fine
del mondo. L’evento, la cui programmazione ha tenuto impegnato il sindaco per settimane
tanto da rinviare il primo consiglio al 7 luglio, è stato un successo, un’ottima base per voltare pagina.
Sono le 8,30 e puntuale come
un orologio svizzero inizia la
nuova era di Palazzo San Giorgio. Al timone della consiliatura c’è Antonio Battista
che una volta vinte le
primarie, a capo del
centrosinistra, è
riuscito a riconquistare la
roccaforte.
L’atmosfera è
piuttos t o
frizzate, tanta la voglia di mettersi al lavoro per dare seguito a
programmi e spot elettorali. Alla spicciolata arrivano consiglieri e
assessori. L’aula si
popola, è ora di iniziare. A presiedere
l’assemblea c’è il
consigliere anziano
Stefano Ramundo
(secondo il testo
unico si calcolano i
voti della lista con
le preferenze personali; aprire i lavori
sarebbe toccato a Bibiana
Chierchia, scalando a Pietro
Maio e poi ad Alessandra Salvatore, essendo stati nominati
assessori l’onore è andato al
quarto eletto con il Pd).
I banchi sono
più vuoti
r i -
spetto all’era Di Bartolomeo, 8
posti in meno: da 40 i consiglieri sono passati a 32. Molte le
facce conosciute, poche quelle
nuove. Sei i punti all’ordine del
giorno: convalida degli eletti
con il subentro degli consiglieri
Giose
Trivisonno
Michele
Ambrosio
Pasquale
Colarusso
Roberto
Gravina
Raffaele
Bucci
Antonio
Molinari
Giuseppe
D’Elia
Alessandro
Pascale
Enrico
Perretta
Francesco
Pilone
Carlo
Landolfi
Francesco
Sanginario
Francesco
De Bernardo
i ma
ggioranza
Alberto
Tramontano
Giovanna
Viola
d
eri
Gino
Di Bartlomeo
Ferdinando
Massarella
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Co
Paola
Felice
Luca
Praitano
Consiglieri de
ll’o
pp
os
izi
on
e
Giovanni
Di Giorgio
Marialaura
Cancellario
stato un risultato fantastico –
commenta a caldo il sindaco
Battista a chiusura dei lavori,
intorno alle 17,30, di ieri – la
maggioranza è stata granitica,
abbiamo dimostrato di essere
compatti e di voler dare davvero un nuovo corso al Comune di
Campobasso: abbiamo eletto
con 20 voti il nuovo presidente
del consiglio, Sabino Iafigliola,
e modificato il regolamento
senza alcun problema”. In realtà
per l’elezione del presidente del
consiglio sono state necessarie
due votazioni: nella prima qualche tentennamento in più, la seconda invece “è filata liscia come l’olio” dicono dalla maggioranza, permettendo al centrosinistra di rispettare le previsioni
che avevano ipotecato la poltrona Iafigliola dei Popolari per l’Italia. “È stata una grande emozione sentire pronunciare il mio
nome, ma anche un’enorme
soddisfazione. Si tratta - dice il
nuovo presidente - di un importante compito che cercherò di assolvere al
meglio e nel pieno
rispetto delle regole. Garantirò
il massimo
Maurizio
dell’equiliD’Anchise
brio attendendomi
al rego-
che hanno preso il posto degli
assessori e giuramento del sindaco. Poi subito la prima prova
di forza per la maggioranza: l’elezione
del presidente del
Consiglio e del suo
vice. Segue la comunicazione dei componenti della giunta all’aula, poi c’è la nomina della commissione elettorale comunale, anche questa
una sorta di prova del
nove per la compattezza del centrosinistra, e infine
le modifiche all’articolo 3 del
Regolamento interno del Consiglio: si va a ritoccare il punto in
cui si prevede il quorum necessario per la validità delle sedute consiliari.
“ È
Stefano
Ramundo
Michele
Durante
Pietro
Montanaro
Elio
Madonna
Michele
Scasserra
Sabino Iafigliola
Pres. del consiglio
Gianluca
Maroncelli
Simone
Cretella
Michele
Coralbo
Antonio
Columbro
lamento e allo statuto e quando
ci saranno delle lacune ricorrerò
al buon senso. Ringrazio chi ha
risposto in me la fiducia ma anche chi non mi ha votato. Dentro e fuori da quest’aula rappresenterò tutti. Ringrazio chi mi
ha preceduto, e nello specifico
Pietro Maio e Massimo Sabusco, che hanno svolto il loro
mandato con esperienza ed onestà politica. Spero che da oggi
parta per noi una nuova avventura dove saremo compagni di
viaggio e non viaggiatori solitari. E intanto voglio annunciare
che a breve installeremo le web
cam (se ne parla dai tempi di
Massimo Romano in aula) al fine di rendere davvero trasparente il Palazzo dando ai cittadini la possibilità di seguire le sedute consiliari anche da casa”.
Vice presidente del consiglio è
stata eletta Marialaura Cancellario di Democrazia Popolare
che aggiunge un altro tocco rosa a questo governo che conta
già tre donne in giunta. “Ringrazio – dice – chi ha visto in
me la persona più giusta per
questo ruolo che cercherò di ricoprire facendo del mio meglio,
nel rispetto delle regole e coadiuvando il lavoro del presidente. Farò recuperare la centralità
al Consiglio: organo di programmazione e luogo di crescita politica e culturale al di là
delle bandiere e dei simboli ma
nel rispetto dei ruoli. E’ una sfida, una scommessa, che spero
di vincere”.
Entrano in commissione elettorale De Bernardo, Ambrosio,
Viola e Colarusso per la maggioranza e Coralbo per l’opposizione. Quattordici i gruppi
consiliari che si sono formati,
molti sono monocellulari. nel
pomeriggio, dopo una prima
defaillance della maggioranza
che non era al gran completo, è
passata con 21 voti a favore, dopo un tentativo dell’opposizione di rinviare l’argomento, la
modifica del regolamento sul
numero legale per la validità
delle adunanze. “È stata rispettata la ratio e le stesse percentuali in vigore quando il consiglio era a 40: i due terzi in prima convocazione che con un
Consiglio a 32 equivalgono a
16 presenze e un terzo in seconda convocazione ossia 11 consiglieri presenti. Un modo per garantire e tutelare anche le opposizioni”. Il primo consiglio si è
chiuso ma Battista già pensa al
prossimo: lo convocheremo a
stretto giro di posta, ci sono scadenze importanti che dobbiamo
rispettare: il consuntivo è una di
queste”.
jr
8
Campobasso
Martedì 8 luglio 2014
Presentato ieri il cartellone della kermesse che porterà a Campodipietra eccellenze di fama mondiale
Jazz in campo...e
un’anteprima nazionale
La manifestazione si terrà il 20, 21 e 22 luglio
CAMPOBASSO. Torna per
il decimo anno a Campodipietra Jazz in campo. Ieri
mattina con orgoglio tutti gli
organizzatori hanno presentato un cartellone di altissimo
livello che animerà le serate
del 20, 21 e 22 luglio prossimo. Musica di spessore ma
anche occasione di promozione del territorio, sfruttando le qualità locali nonché
quelle enogastronomiche.
Come ha sottolineato a più riprese pure il sindaco del piccolo centro, Giuseppe Notartomaso.
Una sfida non facile ma che
Jazz in Campo è sempre riuscita a vincere, specie in questa decima edizione 2014
grazie ad eventi in programma come quello di Gonzalo
Rubalcaba e Minino Garay in
esclusiva nazionale e quello
di Josè Luis Gutiérrez in anteprima nazionale.
Non ultimo, il festival è sempre riuscito, nonostante le
contingenze economiche, a
conservare il suo carattere di
gratuità, in totale controtendenza ad altri festival ed
eventi presenti sia sul territorio regionale che nazionale.
Di questo va dato merito al
Comune di Campodipietra
“ma anche alla Regione Mo-
lise che da quest’anno ha inteso, in modo concreto, sostenere, promuovere e premiare
il lavoro svolto in questi nove
anni”, ha aggiunto Notartomaso.
All’osso: chi sceglierà di assistere alla magia del jazz nel
borgo di Campodipietra parteciperà a due eventi in esclusiva per l’Italia e uno in anteprima nazionale. Ad aprire lo
show lungo tre giorni il pianista cubano Gonzalo Rubalcaba che si esibirà in piano solo. Poi il sassofonista spagnolo Jose Luis Gutierrez e infine il batterista argentino Minimo Garay con il suo progetto “I tamburi del sud”.
“Il nostro festival - ha detto il
direttore artistico - si caratterizza anche per l’unicità e
l’esclusività delle proposte
musicali grazie alla presenza
di artisti mai stati prima in
Molise. Sfide difficili che però questo evento ormai alla
sua decima edizione è sempre
riuscita a vincere. Quest’anno
il sigillo con l’esibizione di
Gonzalo Rubalcaba e Minino
Garay in esclusiva nazionale
e quello di Josè Luis Gutiérrez in anteprima nazionale”.
Insomma, un progetto culturale pienamente riuscito, entrato a pieno titolo nel circui-
Travolto e ucciso a
Frosinone da un treno
partito da Campobasso
CAMPOBASSO. Una simile
tragedia si è registrata appena
qualche giorno fa, ieri sulla
stessa tratta ferroviaria, un’altra drammatica scena.
Alla stazione di Frosinone alle 9.03 il minuetto proveniente da Campobasso e diretto a
Roma ha travolto e ucciso un
uomo la cui identità è ancora
sconosciuta. Alcuni testimoni
raccontano di averlo visto sostare prima sulla banchina e
poi lanciarsi all’arrivo del treno.
L’impatto è stato fortissimo e
non ha lasciato alcuna speranza all’uomo. Al lavoro per dare un’identità alla vittima c’è
la Scientifica, ma le condizioni in cui gli agenti della Polizia ferroviaria e i Carabinieri
hanno trovato il corpo sono
davvero disastrose. Gli inquirenti comunque non escludono alcuna pista e indagano a
360 gradi.
Rallentata, in seguito alla tragedia, la circolazione ferroviaria anche se i disagi sono
stati piuttosto contenuti: il fatto si è consumato nelle vicinanze della stazione e non nei
pressi dello snodo di scambio
consentendo così agli operatori di chiudere ‘il tratto’ e deviare in poco tempo i treni in
transito sugli altri binari.
to nazionale della musica colta e seguito con interesse, anche dai media nazionali, oltre
da quelli locali. Un festival
che ha proiettato l’immagine
del Molise ben oltre i confini
regionali e ha creato una valida vetrina di promozione culturale che investe la grande
musica in primis, ma anche
l’arte, il territorio, i talenti locali e i prodotti enogastronomici molisani. Un appuntamento molto atteso con un
“brand” ormai consolidato e
unanimemente riconosciuto.
Un festival che, negli ultimi
anni, ha ricevuto apprezzamenti da parte di alcuni dei
grandi artisti internazionali
ospitati. Per citarne uno, il
grande Hamilton de Holanda,
che nel Febbraio 2014 sul
profilo Facebook di JIC, ha
ringraziato pubblicamente il
festival per il video del suo
concerto a Campodipietra
pubblicato su Youtube. Il video, realizzato dalla molisana
HandEye Family, è fra i suoi,
La presentazione della kermesse
il più visto in assoluto sulla
rete e ha superato in poco
tempo le 59mila visite.
Il tema di questa edizione è la
“passione”. “Passione intesa
principalmente come il sentimento profondo dell’animo
umano - sottolinea il direttore
artistico - che esprime il travaglio della ricerca del ‘bello’, del ‘vero’, lontano da
ogni sterile individualismo o
intellettualismo accademico
chiuso in se stesso”.
A complimentarsi con il maestro il vicepresidente della Regione Michele Petraroia
Alla Royal Opera Arcade Gallery
di Londra l’arte di Antonio Corbo
alla V Biennale d’Arte di
CAMPOBASSO. Da ieri
Genova (opera premiata
e fino al 12 luglio c’è ane segnalata dalla giuria),
che un po’ di Molise alla
alla Biennale del Museo
Royal Opera Arcade GalMIIT di Torino, alla ‘Lulery di Londra. Nell’autoxury Art’ Biennale della
revole cornice della galleGermania presso Altes
ria britannica espone anDampfbad Museum di
che il maestro campobasBaden Baden.
sano Antonio Corbo. ArtiDella sua vasta produziosta eclettico, impegnato da
ne pittorica è esposto,
oltre mezzo secolo nella
Antonio Corbo
nella galleria che è a due
produzione pittorica e letpassi da Piccadilly Cirteraria, Antonio Corbo
espone nella capitale britannica dopo cus, l’opera intitolata ‘Contaminazioni
aver ottenuto gli ultimi riconoscimenti 1’. “Si tratta – spiega il maestro – di
Inter vento della Forestale
Si nasconde sulle scale della palestra,
cucciolo di volpe messo in salvo
CAMPOBASSO. Momenti di apprensione e certamente tanto caos ieri
mattina in via Monforte a Campobasso per un cucciolo di volpe che si era
nascosto lungo la scalinata che condu-
Auguri a
Giandomenico
Buon compleanno a Dario Moffa
che diventa maggiorenne
Giandomenico Maio
festeggia oggi il
compleanno. A lui
gli auguri più sinceri da parte della fidanzata Emanuele e
da ‘tutta la truppa’.
Auguri anche dalla
redazione di Primo
Piano Molise.
Dario Moffa taglia oggi il traguardo dei
18 anni. Al giovane di Campodipietra
sono giunti in redazione diversi messaggi. Il primo porta la firma di Angelica,
Michele, Giovanni e Daniela. “Carissimo – scrivono – sembrava che non arrivasse mai questo giorno, vero? Bene, ora
è arrivato e vedrai come il tempo volerà
d’ora in poi. Questo è sicuramente un
giorno importante della tua vita, ma non
certo per tirare le somme. Anzi, è un
giorno speciale, non solo per la tua indipendenza, ma anche per pensare a nuovi
sogni da realizzare. Non importa se non
tutti si realizzeranno, l’importante è crederci e lottare per raggiungerli. Ti auguriamo una vita intensa e tanto emozio-
ce alla palestra di un istituto scolastico
del posto.
I cittadini preoccupati della sorte del
cucciolo hanno chiesto l’intervento del
personale del Corpo forestale dello
stato che giunto sul posto
ha tentato in qualche modo
di catturare la volpe per poterla poi nuovamente inserire nel suo habitat naturale
ma il tentativo è andato a
vuoto. Spaventata, la piccola volpe, dopo aver provato
ogni tentativo di fuga è riuscita a scappottarsela infilandosi tra le gambe delle
persone presenti.
nante da togliere il respiro…”.
Auguri arrivano anche
dal padrino
Silvano e da
Maria Carmela. “In
questo giorno meraviglioso sei diventato maggiorenne… Accetta questo nostro augurio,
goditi questo grande momento e rimani
sempre così come sei. Buon diciottesimo
compleanno”.
A Dario auguri anche dalla redazione di
Primo Piano Molise.
un’opera realizzata con una tecnica mista, con smalti, alla quale sto lavorando
dall’inizio di quest’anno”. Ma gli impegni dell’artista campobassano non terminano qui. Tanti sono infatti gli appuntamenti fissati per le prossime settimane. In attesa della grande mostra antologica che terrà, dal 19 settembre al 18 ottobre 2014, nel palazzo ex Gil della sua
Campobasso, Antonio Corbo, ha previsto anche una ‘puntatina’ a Shanghai.
“Subito dopo l’impegno londinese – annuncia – una mia opera sarà esposta nell’ambito del Present Art Festival di
Shanghai. Per questa occasione ho scelto ‘I colori dell’alba’ un olio su tela dalle generose dimensioni”. Una partecipazione, questa, di grande rilievo artistico
visto che la rassegna rappresenta una
delle maggiori vetrine internazionali
dell’arte mondiale che, fino a giugno
2015, porterà le opere degli artisti partecipanti in giro per i maggiori musei,
centri culturali e gallerie del grande paese asiatico.
Un augurio speciale al maestro d’Arte
Antonio Corbo che ieri pomeriggio ha
inaugurato alla Royal Opera Arcade
Gallery di Londra la sua ‘mostra’ arriva
dal vicepresidente della Regione Michele Petraroia. “L’evento culturale – scrive
in una nota Petraroia - di raro spessore
artistico è stato anticipato alla delegazione inglese del Consiglio dei Molisani
nel Mondo tenutosi a Campobasso il 3 e
4 luglio per condividere come comunità
molisana un appuntamento che gratifica
una figura straordinaria del nostro Molise e restituisce orgoglio e soddisfazione
alla città di Campobasso e all’intera regione”.
Lascia l’auto alla stazione
e la ritrova ‘ripulita’
CAMPOBASSO. L’ultima vittima dei ladri del beneventano,
esperti nel ripulire le auto, è un
campobassano. La tecnica utilizzata è sempre la stessa: si rompe il finestrino con un corpo contundente
e una volta guadagnato il varco gli
esperti allungano la mano e prendono tutto ciò che c’è all’interno
dell’abitacolo: dalle borse allo stereo passando per il denaro, i documenti, stereo e buste della spesa.
Scene che purtroppo sono all’ordine del giorno: centinaia infatti le
denunce che arrivano in questura.
L’ultimo sfortunato è un 43enne di
Campobasso che ha lasciato la sua
Suzuky nelle vicinanze della stazione ferroviaria e quando è tornato sul posto ha trovato l’amara sorpresa: c’erano ancora i segni lasciati dai ladri sulla portiera anteriore destra. Magro il bottino, come accade il più delle volte. Ma
per i ‘professionisti’ tornarsene a
casa a mani vuote non sembra essere un grosso problema, lo dimostra il numero degli episodi.
Episodi di microcriminalità che
causano danni il più delle volte superiori al bottino recuperato nelle
varie auto.
Bojano Area Matesina
Martedì 8 luglio 2014
9
È nato il comitato “per la costituzione della nuova cooperativa agricola”
Socializzazione della Gam,
primi passi dei lavoratori
BOJANO. Venerdì scorso è stato costituito e registrato
da un gruppo di lavoratori della filiera avicola il Comitato promotore denominato “Per la costituzione della
nuova cooperativa avicola molisana” o in breve “Avicoop Matese”, con lo scopo di promuovere e conseguire la costituzione di una cooperativa di lavoratori del
settore avicolo basata sul ripristino delle lavorazioni
nello stabilimento produttivo Gam o in altro immobile
da destinare a tale uso. È senza fini di lucro ed ha
l’obiettivo di tutelare e rivalorizzare questo ed altri beni legati alla filiera, favorendo al contempo lo sviluppo
BOJANO. “Le gite sociali
della nostra associazione Falco, ‘Alla scoperta del Molise’
- ha spiegato l’ex presidente
del sodalizio ambientale bojanese, Saverio Perrella -, non
hanno solo un significato socio-culturale, cioè la conoscenza delle bellezze naturali
del Molise e il trascorrere una
giornata
diversa
all’insegna del
divertimento,
dei giochi e
quant’altro
per
sviluppare i rapporti sociali
e
l’amicizia
tra le persone, ma vuole
essere anche un
modo per conoscere
realtà e attività imprenditoriali valide nella nostra regione
sociale, culturale ed economico del territorio, mettendoli in condizione di creare benessere per la comunità
di riferimento.
Il suddetto Comitato, informa altresì che già conta su
numerose adesioni ed indirà un’assemblea pubblica
domani, 9 luglio, alle ore 17,30 presso l’oratorio della
chiesa di santissimi Erasmo e Martino in Bojano, allo
scopo di fornire tutti i chiarimenti necessari sull’iniziativa intrapresa. Il neo sodalizio, pertanto, invita tutti gli
interessati, in modo particolare i lavoratori, a partecipare numerosi all’evento.
Parla l’ex presidente Perrella
Gite Falco: non solo giochi e divertimento,
ma anche arricchimento imprenditoriale
mele prodotte in Germania,
oltre a produrre ottimi succhi
di frutta.
Anche l’azienda Biogroup ha sottolineato - è un tipico
esempio di come le idee possono attecchire in un piccolo
centro, grazie all’intelligenza
e all’intuizione di persone che
dalle piante officinali estraggono olii vegetali attraverso procedimenti
all’avanguardia in laboratori altamente
qualificati e moderni
per realizzare prodotste visite che noi anti originali nel campo
nualmente facciamo e
della fitoterapia”.
non aspettare l’inseL’ex presidente Perdiamento di qualche
rella ha così conclufabbrica, oppure la
Il direttivo Falco con il dottor Mastrodonato
so: “Continueremo
raccomandazione di
qualche politico per trovare Castel del Giudice, per arriva- come Falco ad organizzare in
un’occupazione. Le nostre gi- re all’ultima gita, quella di futuro queste escursioni nel
te hanno l’obiettivo di aprire Bagnoli. In ognuna di queste Molise, alla ricerca di nuovi
gli orizzonti, la mente delle località abbiamo trovato vali- ed interessanti luoghi da visipersone, soprattutto giovani, e di esempi di come si può tare, con la speranza che ci sia
trarre spunto dalle realtà che sfruttare il territorio con le sue sempre più partecipazione,
visitiamo per iniziare qualco- bellezze e risorse, per creare proprio per una maggiore cosa che potrebbe rappresentare economia; non dimentichia- noscenza del bagaglio cultula soluzione delle esigenze la- mo la cooperativa agricola di rale di ognuno che sicuramenvorative e la sicurezza del Castel del Giudice che ha te può essere di grande aiuto
piantagioni di frutta biologica nel migliorare le proprie conproprio futuro.
Negli anni scorsi - ha ricorda- e che esporta gran parte delle dizioni di vita”.
E.C.
to - abbiamo visitato luoghi
stupendi come Castel San
Vincenzo, la riserva di Montedimezzo, i castelli di Gambatesa, Venafro, Civitacampomarano e Monteroduni con
una escursione fuori regione a
Scanno in Abruzzo, l’area archeologica di Pietrabbondante, la centrale di Presenzano,
che
potrebbero
essere
d’esempio per tanti giovani
bojanesi. Il lavoro si può creare prendendo spunto da que-
In un primo momento si pensava fossero piccoli di lontra
Cuccioli di visone a spasso
nel letto del fiume Calderari
BOJANO. Non sono cuccioli di lontra quelli
presenti nel fiume Calderari, all’altezza del ponte tra
via Barcellona e via Tintiere Vecchie, bensì quattro
cuccioli di visone. Entrambi
le specie mammifere, prettamente carnivore, appartengono alla famiglia dei
Mustelidi, per cui è facile
confonderli per chi non è
esperto in materia.
A chiarire l’equivoco, in cui
molti bojanesi sono incappati
come del resto anche noi, è stata la professoressa Anna Loy del Dipartimento di bioscien-
Ileana ha ricevuto
il battesimo
COLLE D’ANCHISE. Domenica
scorsa, nella cappella di San Nicola a
Colle d’Anchise, la piccola e bellissima Ileana Lucarelli ha ricevuto il sacramento del battesimo. Madrina e padrino sono stati Valentina e Olindo Di
Paola.
I genitori Maria Teresa e Crisantino, il
fratellino Fernando, i parenti e gli amici, ai quali si associano le redazioni di
Primo Piano Molise e Teleregione, augurano a Ileana che la vita le sorrida
sempre e che il suo sorriso rallegri tutti coloro che la amano e le sono vicini.
ze e territorio dell’Università del Molise che era stata
immediatamente contattata
con l’invio anche di foto dal
geometra Maurizio Varriano.
Si tratta quindi di quattro
cuccioli di visone europeo
con la madre, scappati probabilmente da qualche allevamento ubicato in zona.
Sono animali solitari e vivono in rifugi in vicinanza
dell’acqua dolce. I giovani
cuccioli sono svezzati tra le otto e le dieci
settimane e lasciano la madre per stabilirsi in
un proprio rifugio a tre o quattro mesi. Sono
sessualmente maturi in tempo per la stagione
riproduttiva dell’anno seguente.
Sulla presenza di questi cuccioli è stato informato anche il Corpo forestale. Secondo indiscrezioni sembra che sia stato attivato un
meccanismo per monitorare i movimenti dei
piccoli e della loro madre. La vicenda balzata
alla cronaca ha attirato in quel punto del fiume Calderari numerose persone per ammirare da vicino questi piccoli esemplari di specie
animale non certamente comuni, persone che
hanno notato anche le condizioni pietose in
cui versa il corso d’acqua che attraversa il
centro abitato della città.
L’interesse che ha suscitato la presenza dei
cuccioli, potrebbe essere sfruttato proprio per
programmare con l’Università un eventuale
discorso di ripopolamento di lontre lungo il
Calderari, ovviamente con una maggiore attenzione della salvaguardia e pulizia del fiume sia da parte dell’ente municipale che dei
cittadini. Una risorsa dalle enormi potenzialità, quella dei corsi d’acqua che attraversano
la città, arricchita dalla presenza del povero
decumano che versa da tempo in uno stato di
degrado e che potrebbe essere un valore aggiunto per l’economia locale, ma che finora
non è stato valorizzato adeguatamente.
E.C.
San Massimo, torna il percorso
del gusto: guest star la mbaniccia
SAN MASSIMO. Dopo il
successo dello scorso anno,
l’associazione turistica ProSan Massimo ripropone, con
qualche novità, sabato 19 luglio, il “Percorso gastronomico”. L’iniziativa si svolge nel
centro storico di San Massimo ed offre ai partecipanti durante la passeggiata per i vicoli, a partire dalle ore 20, la
possibilità di degustare alcune
pietanze tipiche della cucina
locale.
“Non è la solita sagra finalizzata a fare cassa - spiega il
presidente della Pro loco Fernando Lisella -, i piatti preparati rispecchiano l’antica cucina contadina, quella povera
e ricca di tanto sudore della
terra. Le pietanze che saranno
degustate sono: ‘taccnell e fasciuor’ (taccozze e fagioli), la
‘mbaniccia’, ‘ptan ppun e
ova’ (patate, peperoni e uova),
‘l zeppl’ (le zeppole). Da notare che la ‘mbaniccia’ è l’unica
a non avere una definizione in
italiano, è un piatto caratteristico della nostra area e, più di
tutte le nostre tipicità, rappre-
senta un piatto nato proprio
dalla povertà contadina;
quando spesso si lavorava la
terra ‘a pars na l’ (sotto padrone), e quel che avanzava
dai pasti precedenti, veniva
mischiato, rilavorato, creando
un piatto unico che ancora oggi fa parte del nostro menù e
piace a tutte le generazioni. I
produttori locali, con i loro
formaggi e tartufi, arricchiranno con propri stand il percorso. Non mancherà il vino,
quest’anno grazie alla Pro loco Montagano e alla sua presidente Laura Vitullo, assaggeremo un buon vino di una
cantina privata di Montagano
- aggiunge Lisella -, l’intrattenimento sarà garantito da ‘la
Pilocca’ neo gruppo folk di
Roccamandolfi e dai Bufù di
Casacalenda”.
Va ricordato che la Pro loco
San Massimo da sempre organizza solo due sagre all’anno,
finalizzate unicamente alla riscoperta di un territorio dimenticato e spesso sfruttato.
L’altra sagra è quella della castagna già in programma per
il 25 ottobre prossimo.
“I piatti sopracitati, sono preparati da gruppi di lavoro, i
quali nella giornata di sabato
si riuniranno e prepareranno
le varie pietanze - spiega ancora il presidente della Pro loco -, un gruppo di uomini,
giovani e meno giovani, inoltre dal giorno precedente all’evento e per tutta la mattinata di sabato, penserà all’allestimento dei settori, mentre
un gruppo di giovanissimi è
già al lavoro per preparare la
cartellonistica. In tutto ciò, va
posto in risalto, come il direttivo della nostra Pro loco conclude Lisella -, nonostante
il grande lavoro con ritmi serrati imposti per tale evento, è
capace di creare un forte spirito di aggregazione ed una sana competizione tra gruppi”.
L’appuntamento, quindi, è per
sabato sera a San Massimo
per trascorrere una serata rilassante degustando piatti tipici della cucina contadina in
un’atmosfera rallegrata da
canzoni e musica popolare
folk.
E.C.
Riccia - Trivento 11
Martedì 8 luglio 2014
Le celebrazioni religiose sono iniziate da tempo. Quella in corso è la settimana clou: domenica il concerto di Sarcina
Riccia in festa per
la Madonna del Carmelo
RICCIA. Sono già iniziate le
celebrazioni e i riti religiosi in
onore della Madonna del Carmine di Riccia, il torneo di
calcio a 11, dopo la fase dei
gironi, è arrivato ai quarti di
finale e il prossimo weekend
prenderanno il via anche i festeggiamenti previsti dal programma civile.
Proprio domenica prossima,
13 luglio, la giornata sarà ricca di eventi: alle ore 18 si terrà il secondo trofeo di tiro a
volo ‘Madonna del Carmine’
in contrada Escamare, alle 20
la semifinale del torneo di calcio sul campo Poce, e si chiuderà in bellezza con il concerto del cantante Francesco Sarcina in piazza Municipio a
partire dalle ore 22.
Il presidente del comitato festa Salvatore Moffa ha voluto
ribadire che la scelta del giorno dedicata all’esibizione del
cantante è stata ponderata e ritenuta la più idonea per per-
mettere a un maggior numero
di persone di poter partecipare. “Siamo felici di aver potuto allungare la festa in onore
della Madonna del Carmine ha inoltre aggiunto Moffa inserendo nel programma altre serate con esibizioni e manifestazioni”. Lunedi 14 luglio, dalle ore 21.30, piazza
Municipio ospiterà infatti la
selezione regionale del concorso di bellezza nazionale
“Miss Costa Adriatica”.
Stesso posto stessa ora martedì 15 luglio, ma evento diver-
so: si esibirà infatti l’Asd Musical Viganò, diretta dalla
maestra Michela Lupo, che
porterà in scena lo spettacolo
“Vita”.
Mercoledì 16 luglio giornata
ricca. Oltre alle celebrazioni
eucaristiche delle ore 7, 9 e
19, alle 10 si terrà la solenne
processione per le vie del paese accompagnata dalla tradizionale sfilata con i cavalli
bardati patrocinata dalla pro
loco Riccia.
Alle ore 18 sul campo sportivo Poce sarà fischiato il calcio
d’inizio della finale del 20°
torneo di calcio “Madonna del
Carmine” e alle ore 21.30, in
via Zaburri, ci sarà il gran
concerto bandistico, “Città di
Francavilla Fontana”, diretto
dal maestro Ermir Krantrja.
La festa si chiuderà come da
tradizione con i fuochi artificiali alle ore 24.
Sabato 19 luglio, alle ore
20.30 presso la sala consiliare
del comune di Riccia, si terrà
infine l’estrazione dei biglietti della lotteria di beneficenza.
IF
Sant’Angelo Limosano.All’Unione “Medio Sannio” vanno Gianserra e Greco
Commissioni consiliari,
l’assise ultima gli adempimenti
SANT’ANGELO LIMOSANO. Il
consiglio comunale di Sant’Angelo Limosano eletto lo scorso 25 maggio ha
proceduto a nominare i propri rappresentanti in enti e commissioni. Nell’ul-
ROCCAVIVARA. L’amministrazione comunale
di Roccavivara informa
che sul sito istituzionale,
nella sezione “Il Comune
informa-modulistica”,
sono disponibili i modelli
unificati e semplificati
per l’edilizia relativi alla
presentazione delle istanze di Permesso di costruire (Pdc) e alla segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), come previsto dall’accordo “Italia semplice” siglato il 12
giugno scorso tra governo, regioni ed
enti locali.
“Con la pubblicazione in Gazzetta
ufficiale del decreto
legge 24/06/2014
numero 90 - si spiega nella nota del comune - entrano in
vigore le misure per
la semplificazione
delle procedure della Pubblica amministrazione, in buona
parte dedicate proprio al settore edile.
L’articolo
24
(Agenda della semplificazione amministrativa e moduli
standard), comma 3, infatti, recita: il
governo, le regioni e gli enti locali,
tima seduta l’assise civica ha provveduto a nominare sia i rappresentanti del
comune in seno al consiglio dell’Unione dei Comuni “Medio Sannio” che i
componenti della commissione comunale per la formazione e
l’aggiornamento degli elenchi dei Giudici popolari di
Roccavivara
Corte d’Assise e di Corte di
Appello.
Il comune, dal 1999, fa parte dell’Unione dei Comuni
“Medio Sannio” insieme ad
altri 9 paesi. Ogni comune
aderente è rappresentato nel
Consiglio dell’Unione dal
sindaco e due consiglieri
comunali, di cui uno
espressione della minoranza. Con le votazioni che si
in attuazione del principio di leale 5 giugno 2003, n. 131, per adottare,
sono tenute nella seduta
collaborazione, concludono, in sede tenendo conto delle specifiche nordello scorso 30 giugno sono
di Conferenza unificata, accordi ai mative regionali, una modulistica
stati eletti per la maggiounificata e standardizzata su
ranza il consigliere comututto il territorio nazionale
nale Gianfrancesco Gianper la presentazione alle pubserra e Pasqualino Greco
bliche amministrazioni regionali e agli enti locali di istanze, dichiarazioni e segnalazioni con riferimento all’edilizia e all’avvio di attività
produttive. Le pubbliche amministrazioni regionali e locali utilizzano i moduli unificati e standardizzati nei termini fissati con i suddetti accordi o intese.
I cittadini che hanno intenzione di costruire oppure di segnalare l’inizio di un’attività
sensi dell’articolo 9 del decreto legi- sono invitati a utilizzare i nuovi moslativo 28 agosto 1997, n. 281 o inte- delli scaricabili dal sito istituzionale
se ai sensi dell’articolo 8 della legge del comune.
Costruire è più semplice,
sul sito del Comune
i modelli per le istanze
per la minoranza.
Il sindaco William Ciarallo è componente di diritto del Consiglio dell’Unione “Medio Sannio”. L’Unione di
Comuni si occupa della gestione associata dei servizi ed è stata la prima ad
essere costituita in Molise. Uno degli
ultimi servizi attivati è stata la raccolta
differenziata dei rifiuti.
Per quanto riguarda invece la commissione comunale per la formazione e
l’aggiornamento degli elenchi dei Giudici popolari di Corte d’Assise e di
Corte di Assise d’Appello, questa - ai
sensi dell’articolo 13 della Legge
287/1951 e successive modificazioni
ed integrazioni - è composta da due
consiglieri comunali, di cui uno della
minoranza, ed è presieduta dal sindaco.
Nella commissione sono risultati eletti
Pierluigi Caserio per la maggioranza e
Francesco D’Elia per la minoranza.
Con queste nomine sono stati completati gli adempimenti successi al rinnovo del consiglio comunale avvenuto lo
scorso 25 maggio.
Isernia
Martedì 8 luglio 2014
C.da Colle delle Api - 86100 Campobasso - Tel. 0874 618827 - 483400 - 628249 - Fax 0874 484626 - E-mail: [email protected]
FORNELLI. Ore
di apprensione in
paese per un giovane di 15 anni
che sabato pomeriggio è rimasto
coinvolto in un incidente a bordo di
uno scooter. Al
momento si trova
ricoverato in coma
farmacologico
presso l’ospedale
Cardarelli di Campobasso.
Il ragazzo stava
percorrendo, insieme ad un amico, la strada
che collega il centro abitato a Isernia a bordo
troppe conseguenze. Invece
il giovane, raccontano i familiari, è peggiorato a vista
d’occhio nel corso della notte, tanto da richiedere necessario un nuovo intervento
del 118. A questo punto s’è
deciso per il trasferimento
presso il Cardarelli di Campobasso. Le condizioni del
giovane sono considerate ancora serie: è ricoverato in coma farmacologico.
Resta in ballo la domanda: il giovane andava
dimesso dopo l’arrivo al Veneziale? Se lo chiedono i familiari che, al momento, stanno valutando anche la possibilità di rivolgersi alla magistratura per verificare se vi siano responsabilità da parte dei sanitari del nosocomio pentro.
Incidente con lo scooter,
15enne in coma farmacologico
Era stato dimesso dal Veneziale. Poi l’improvviso peggioramento
dello scooter. Per cause ancora da ricostruire, i
due giovani hanno perso il controllo del mezzo
e sono stati catapultati violentemente a terra.
Un impatto fortissimo quello con l’asfalto nel
quale il 15enne ha riportato una serie di ferite.
E’ stato immediatamente trasportato presso il
Veneziale di Isernia dove i sanitari hanno prestato le prime cure del caso. Per i medici, il ra-
gazzo ha riportato una serie di fratture, ma nulla che rendesse necessario il ricovero in ospedale immediatamente. Secondo una prima ricostruzione, pare gli abbiano detto di tornare il
lunedì successivo quando avrebbe trovato pure
l’ortopedico per una visita approfondita e specialistica, vista la natura delle fratture che aveva riportato. Sembrava un incidente senza
Avevano percepito un contributo per l’affitto dichiarando di guadagnare meno o di non avere reddito
Furbetti del rimborso,
scattano le verifiche
La Finanza stana i primi: dovranno restituire le somme ottenute
ISERNIA. Offensiva contro i
furbetti del rimborso: l’ha lanciata il Comune di Isernia che,
nei mesi scorsi, ha chiesto alla
Guardia di Finanza di operare
una serie di controlli sulle persone che avevano richiesto un
contributo per il canone d’affitto. I controlli risalgono al
2011, quando l’amministrazione comunale aveva partecipato al bando regionale con il
quale aveva chiesto oltre
300mila euro da destinare al
contributo per le locazioni di
nuclei familiari svantaggiati.
Quando era stato emesso il
bando, erano state 157 le domande inviate a palazzo San
Francesco. C’era da effettuare
un’autocertificazione con la
quale attestare il reddito e
l’Isee per accedere al contributo. Una volta compilato il
modello, bastava inoltrarlo al
Comune che poi avrebbe effettuato la graduatoria per ammettere solo una parte delle
domande. Perché se la richiesta alla Regione era di oltre
300mila euro, quelli realmente arrivati in Comune erano
poco meno di 200mila euro,
ovvero meno del fabbisogno
teorico richiesto dall’ente.
Una volta effettuata la gradua-
toria sono stati anche erogati i
contributi. Nulla di astronomico, qualche migliaio di euro a
famiglia: per qualcuno anche
solo poche centinaia di euro.
Il Comune, però, non ha voluto lasciare nulla di intentato e,
in accordo con la Finanza, ha
avviato una serie di controlli
sulle dichiarazioni che erano
state inoltrate dai singoli richiedenti. E qui sono saltate
fuori le discrasie: dichiaravano zero, ma percepivano migliaia di euro di reddito. Se la
Finanza ha proceduto per proprio conto, il Comune ha dovuto avviare una sorta di ‘recupero crediti’: chi ha dichiarato meno di quanto realmente percepisce in un anno dovrà
restituire al Comune tutto il
contributo o, almeno, una parte. Ancora. Oltre al Comune
anche la Regione Molise procederà a richiedere la restituzione delle somme che sono
state erogate senza che vi fossero i requisiti stabiliti dalla
legge.
“Per effetto di controlli a campione disposti dalla Guardia di
Finanza sulle dichiarazioni rese dai richiedenti il beneficio
sono emerse irregolarità, legate a discordanze tra l’effettivo
reddito e quello risultante dalle autocertificazioni a corredo
delle istanze a carico dei percipienti” fa sapere il Comune
di Isernia. Che ha già avviato
la procedure per la compensazione dei soldi erogati. Già,
perché per il momento il responso è solo sul 2011, ma ci
sono anche altri anni sui quali
effettuare gli stessi controlli a
campione e che vanno verificati nel corso del tempo.
Questo genere di controlli andranno avanti anche su altri
settori e su servizi che il Comune offre sulla base delle dichiarazioni. C’è da vagliare
una lunga schiera di documentazione per avere il quadro completo. Va ricordato
che la Guardia di Finanza ave-
mensa gratis per i figli senza
averne alcun diritto. Sulla
scorta di questo genere di controlli verranno effettuati ulteriori approfondimenti anche
nei prossimi mesi su altra documentazione inoltrata al Comune e sugli anni successivi
al 2011.
Il Comune ha allargato la sperimentazione sulle soste a tempo
Parcheggi con il disco orario,
capitola pure corso Risorgimento
ISERNIA. Nuova ‘ondata’ di zone col
disco orario a Isernia. Dopo via XXIV
Maggio, anche corso Risorgimento verrà interessato dal provvedimento. Il tratto interessato è una lunga fetta del corso, quella centrale, nella quale non si
potrà sostare per più di un’ora, pena
l’arrivo di una bella multa. E guai a voler tentare la sorte: per chi avesse ancora qualche dubbio basta chiedere agli
automobilisti già destinatari di una contravvenzione lungo via XXIV Maggio.
E ce ne sono.
L’idea di palazzo San Francesco
è quella di rendere più agevole
trovare parcheggio nelle zone in
cui è stato istituito il disco orario, impedendo alle vetture di sostare per quasi tutta la
giornata nello stesso posto, impedendo a chi viene da fuori di
trovare un
ISERNIA. Nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale di
p o s t o .
Isernia, tenutasi giovedì 3 luglio, il presidente Franco Capone ha inforUn’idea che
mato l’assemblea che il nuovo capogruppo della lista ‘Isernia di Tutti’
in molti conè il consigliere Davide Avicolli, che ha preso il posto del compianto
dividono, ma
Ugo Antenucci, prematuramente scomparso lo scorso aprile.
che già in via
“Ringrazio i colleghi del mio gruppo – ha dichiarato Avicolli – per un
XXIV
ha
incarico che mi onora e che mi responsabilizza ulteriormente all’intercreato non
no del Consiglio comunale. In tale occasione, desidero ricordare l’amipochi probleco Ugo Antenucci, che per me e per l’intera rappresentanza consiliare
mi, legati sodi ‘Isernia di Tutti’ resterà idealmente l’autentico capogruppo. Ugo è
prattutto alstato un esempio di umanità e di desiderio di servire la collettività”.
l’assenza di
Davide Avicolli è il
nuovo capogruppo
di “Isernia di Tutti”
va già proceduto alla denuncia
qualche mese fa di diverse
persone che, ufficialmente,
non percepivano reddito, ma
anche in realtà vivevano in case di lusso e guidavano auto di
grossa cilindrata. In alcuni casi usufruivano anche del rimborso del ticket oltre che della
pubblicità della questione. Se non fosse
per i cartelli che sono comporsi dalla sera alla mattina lungo il tratto interessato,
in pochi si sarebbero resi conto del cambiamento alla viabilità di corso Risorgimento. Ad essere escluse dal provvedimento sono le fasce orarie notturne e
quella a cavallo dell’ora di pranzo, così
da permettere ai residenti di tornare a
casa e di poter parcheggiare l’auto senza problemi. Anche la domenica, come
avviene già per le strisce blu, è esentata
dal provvedimento. La serie di zone con
il disco orario che stanno riempiendo i
quartieri di Isernia stanno cercando di
ridisegnare lo stato
del traffico urbano,
introducendo una
serie di modifiche che dovrebbero (almeno nelle intenzioni) snellire la maggior parte del centro cittadino. Con corso Garibaldi già farcito dalle strisce blu
e via XXIV Maggio con i parcheggi
contingentati, restava da rimettere mano
soltanto alla zona di corso Risorgimento. Nel frattempo, consiglio comunale e
cittadini attendono di conoscere quali
saranno in maniera più organica i provvedimenti che sono in cantiere per i
prossimi mesi. La questione traffico, infatti, è una delle più delicate, ma per il
momento non ha ancora trovato spazio
in consiglio comunale.
Il compleanno
Simone Grappia compie
6 anni, tantissimi auguri
Tanti auguri al piccolo Simone Grappa
che oggi compie sei
anni. Un pensiero e
un bacio speciale da
mamma Anna, papà
Massimo, il fratellino Antonio, i nonni e
zio Paolo... Agli auguri si associa anche
la redazione di Primo
Piano Molise.
Agnone Alto Molise 13
Martedì 8 luglio 2014
AGNONE. Emozione ed entusiasmo per i tanti fedeli alto
molisani che da Agnone e dai
vari paesi del territorio, racchiuso nella diocesi di Trivento, sono partiti sabato alla volta di Castelpetroso e Isernia
per vedere da vicino il sorriso
di Papa Francesco. Vari pullman sono stati organizzati
dalle parrocchie: uno è partito
da Agnone, quattro da Carovilli, altri due da Capracotta,
un altro da Belmonte del Sannio e Poggio Sannita, un altro
ancora da Chiauci, Pescolanciano e Pietrabbondante.
VICINO AI DISABILI.
“Incontrare il Santo Padre ci
ha riempito il cuore – racconta Clemente Zarlenga di
Agnone che ha partecipato all’appuntamento di Castelpetroso con la moglie malata di
Sla – Ci ha colpito molto il discorso di Sara, la ragazza di
Trivento, che ha rappresentato la diocesi, un discorso
scritto con il cuore e con
l’anima”. Un discorso incentrato anche sulle difficoltà di
vivere in un territorio, talvolta
messo in secondo piano.
“Quando Papa Francesco è
sceso dal palco – continua
Clemente – ci
siamo avvicinati e siamo
riusciti a stringergli la mano. Ci ha benedetto con il
segno
della
croce e il suo
sorriso”. Clemente Zarlenga, presidente
dell’associazione Madonna
della croce di Sant’Onofrio,
con altri soci, ha voluto dare
al Pontefice una brochure sulle iniziative del gruppo, che il
Papa ha preso con sé. Per loro
l’incontro con il Papa è stato
intenso, anche se “è stata dura
stare tante ore sotto il sole cocente, ci aspettavamo più assistenza, soprattutto per le
persone disabili, inoltre
credevo che partecipassero più persone da
Agnone, un solo pullman è stato riduttivo
per un evento del genere, forse il vescovo
Scotti avrebbe dovuto
attivarsi di più per
CAROVILLI. Può vantarsi
di festeggiare 30 anni la sezione Avis di Carovilli, che
con i suoi affezionati iscritti e
donatori pluriennali ha deciso di ricordare la ricorrenza
in modo particolare: dedicando, cioè, un qualificato convegno all’ematologia che si
terrà nei locali della Società
operaia sabato 12 luglio alle
11.00. “Crediamo che l’Avis,
come l’abbiamo concepita
noi – spiega Serafino Di Giacomo, ex presidente, membro
del direttivo e organizzatore
dell’evento, oltre che ex sindaco di Carovilli – sia portatrice di fondamentali principi
di solidarietà umana, ma anche promotrice di cultura medico-sanitaria e, perché no, di
cultura in senso generale. Per
questi motivi e per migliorare
le conoscenze dei nostri concittadini abbiamo chiamato
tre grandi studiosi delle malattie del sangue, che ringraziamo di cuore, ed abbiamo
accettato con entusiasmo la
proposta della Pro loco di
Carovilli su iniziativa della
presidente, Marina Paglione,
di associare al convegno, la
sera precedente, un concerto
musicale di arpa”.
La storia dei 30 anni della se-
La visita di papa Francesco, il
racconto dei fedeli dell’alto Molise
coinvolgere un numero maggiore di fedeli”.
DA BELMONTE IL CAPPELLINO FINISCE NELLA PAPA MOBILE.
Ma c’è chi ritiene che la diocesi di Trivento sia in realtà
stata poco coinvolta nell’organizzazione, di qui
una partecipazione
minore rispetto al previsto.
“La diocesi è stata un po’
esclusa – racconta don Francesco Martino, partito con un
pullman di ragazzi
da Belmonte del
Sannio e Poggio Sannita
– ma il ve-
scovo Domenico Scotti
ha fatto il possibile. Gli
organizzatori di Campobasso sono stati poco attenti nei confronti dei sacerdoti, ci hanno chiesto
prima un elenco di persone e poi non c’erano più
posti disponibili e sono
arrivate richieste spesso
all’ultimo momento. Ad ogni
modo, con la pastorale giovanile diocesana sono stati staccati 875 pass a cui si sono aggiunti altri 650 pass extra, per
un totale di circa 1.500 persone presenti dalla diocesi”. Il
gruppo di Belmonte si è fatto
notare per il cappellino con
scritto “Papa Francesco uno
di noi, uno per noi” e per il
coro di voci in onore del Pontefice. Un cappellino è stato
anche lanciato da un ragazzo
nella Papa mobile. “Il discorso di Bergoglio ci ha colpito
tutti, un discorso caloroso e semplice – commenta don Martino – e
ci ha segnato
quando ha detto che non bisogna girovagare, ma camminare e che noi ci stanchiamo di
chiedere perdono, invece bisogna sempre perdonare.
Emozionante poi anche quando ha invitato alla speranza,
riflettendo sul dramma della
disoccupazione e di vivere in
un territorio spesso considerato di serie b”. Il gruppo di
Belmonte e Poggio ha visto il
passaggio di Papa Francesco
molto da vicino, in prima fila,
salutandolo con entusiasmo.
IL SALUTO AI VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE
Un’esperienza diversa è
stata quella dei 23
volontari
dell’associazione nazionale Carabinieri (nucleo protezione civile) di Agnone, che sono
A Carovilli
Un concerto d’arpa e un convegno
sull’ematologia per i 30 anni dell’Avis
Serafino Di Giacomo
Giancarlo Isacchi
Cristina Mecucci
zione si può ricostruire così:
l’Avis è nata a Carovilli semplicemente perché il carovillese, come sostiene qualcuno,
ha sempre avuto la predisposizione a donare il sangue.
Infatti, ogni volta che, per un
intervento chirurgico di qualche concittadino, l’ospedale
chiedeva sacche di sangue si
presentava un numero di donatori triplo rispetto alla richiesta e donavano tutti. Allora venne spontaneo chiedersi se non era il caso di ufficializzare questa pratica e
dare al fenomeno delle rego-
le. Nel 1981 nell’ambito del
direttivo della Pro loco venne
lanciata l’idea di creare un
gruppo interno di donatori di
sangue, convinti che in non
fosse possibile creare un sezione Avis. Il presidente dell’Avis era allora un ispettore
del lavoro di Campobasso,
Nicolino Scarano, che giunto
a Carovilli con la ferma convinzione del volontariato
contribuì nel 1982 a fondare
la sezione carovillese con “a
capo” Serafino Di Giacomo.
Gli iscritti erano 110 e 80 i
donatori. Tantissimi forse la
sezione con il miglior rapporto in Italia tra il numero degli
abitanti del paese e i donatori. Il verbale dell’assemblea
di costituzione dell’associazione non venne inviato subito alla sede nazionale di Milano, per questo passarono
due anni fino a quando fu aggiornata la data della nascita
del sodalizio: il 1984.
Quest’anno sono in realtà 32
anni che la sezione Avis di
Carovilli opera costantemente, ma sarà anche l’anno della festa per il trentennale. I
carovillesi sono stati sempre
partiti dalla cittadina alto molisana alle 3 e mezza
di notte per raggiungere Castelpetroso alle prime luci dell’alba.
Il loro compito è
stato quello di
controllare i pass
e di lavoro ce n’è stato da fare fin dalle 6, quando al santuario sono arrivati i primi
pullman. I componenti dell’associazione hanno fatto
parte dell’ufficio mobile per
le comunicazioni con la questura di Campobasso, si
sono occupati dell’assistenza sanitaria con il 118,
prestando aiuto
a chi si è sentito
male: otto gli interventi sanitari
dalla postazione
“alto molisana”,
oltre al recupero di
una borsa smarrita dalla proprietaria e riconsegnata e ad una bimba persa poi
subito ritrovata. Alcuni volontari sono stati anche vicino alla gendarmeria vaticana.
“Mentre scendeva dalla Papa
mobile – racconta Mario Petrecca, presidente dell’Anc
agnonese – ci ha salutato con
la mano. Come per tutti è stato commovente vederlo da vicino, davvero una persona
semplice”. Poi l’episodio cuassidui donatori, nella Provincia pentra e nelle zone limitrofe, dove non esistevano
ancora altre sezioni. Infatti,
nell’autunno del 1982, il direttivo di Carovilli con Nicola Scarano fu presente alla
fondazione della sezione Avis
di Agnone. Oggi nel paesino
alto molisano i soci sono circa 130 di cui 70-75 donatori
che svolgono un centinaio di
donazioni annue. Tra i donatori e gli ex donatori ve ne
sono alcuni che hanno donato
50, 60 e anche 70 volte e saranno premiati con medaglia
d’oro, come prevede lo statuto, nella manifestazione che
si terrà a fine luglio.
Il convegno di sabato verterà
dunque sul tema “L’impegno
trasfusionale nelle malattie
ematologiche e nei traumi
gravi”. A partecipare sarà il
dottor Moreno Cassetti che è
responsabile di diagnostica e
terapia dell’emostasi presso
l’azienda ospedaliera “Santa
Maria” di Terni e presidente
dell’associazione “Damiano
per l’ematologia” di Terni. Il
professore Giancarlo Isacchi,
che è ordinario di immunoematologia e direttore della
scuola di specializzazione di
patologia clinica presso
rioso: “una suora argentina,
uscita dalla chiesa dopo averlo incontrato, ci ha raccontato
che il Papa le ha fatto una battuta sulla partita della nazionale argentina che stava giocando in quel momento, le ha
detto: invece di vedere la
squadra, è venuta a vedere
me?”
L’EMOZIONE DI CHI HA
CANTATO PER LUI
Un altro punto di vista è quello di Nicole Massanisso,
22enne di Villacanale, componente del coro dell’orchestra ritmico-sinfonica diretta
da Zanotti, che ha cantato per
Papa Francesco il brano “Jesus Christ you are my life”,
l’inno Gmg e il “Salve Regina”, dopo aver intonato prima
dell’arrivo del Pontefice
l’Ave Maria di Shubert. “È
stata un’esperienza bellissima
– ha commentato Nicole –
non sono abituata ad una cosa
del genere: cantare davanti a
20mila persone e davanti a
Papa Francesco! Quando è
passato davanti all’orchestra,
si è fermato, e ci ha fatto il segno dell’ok con il pollice alzato e con un sorriso grandissimo”. Con lei, anche Nico
Sboro di Agnone alla batteria.
“Credo che quello di Castelpetroso sia stato tra i momenti più toccanti – ha continuato
Nicole – per la testimonianza
che il Papa ha voluto dare a
tutti i giovani di cui era
composto il pubblico. Importante
il suo discorso sulla dignità del lavoro”.
LA FONDERIA
M A R I NELLI
Doni e campane sono stati offerti al Santo Padre,
realizzati dalla pontificia fonderia Marinelli di Agnone.
“Siamo stati presenti con i nostri oggetti e campane – ha
detto Armando Marinelli -, ho
visto il grande entusiasmo dei
giovani che forse meritavano
un occhio di riguardo in più
da parte dell’organizzazione.
È stato comunque molto bello”.
AZ
l’università Tor Vergata di
Roma e primario di immunoematologia e medicina trasfusionale all’ospedale pediatrico “Bambino Gesù” di
Roma affronterà il tema “Le
componenti cellulari del sangue e le loro patologie”. La
professoressa Cristina Mecucci, che è ordinario nella
sezione di ematologia del dipartimento di medicina clinica dell’università di Perugia
e responsabile dell’unità genomica e postgenomica dei
tumori presso l’ospedale
“Santa Maria della Misericordia” di Perugia, affronterà
il tema: “La leucemia è una
malattia del dna”. A coronamento dei festeggiamenti per
la importante ricorrenza, la
Pro Loco “Monteferrante” di
Carovilli proporrà un evento
di aggregazione e di svago a
sfondo culturale con il concerto d’arpa della musicista
Tiziana Tamasi che nell’occasione si farà accompagnare
dalla sua più talentuosa allieva: Tosca Tavaniello, cui di
recente è stato assegnato il
premio “Gran Prix de France” 2014. Il concerto si terrà
venerdì 11 luglio nella chiesa
del Carmelo di Carovilli alle
ore 19.00.
Venafro
Martedì 8 luglio 2014
C.da Colle delle Api - 86100 Campobasso - Tel. 0874 618827 - 483400 - 628249 - Fax 0874 484626 - E-mail: [email protected]
Pm10, i valori scendono
sotto il livello di guardia
Per l’Arpa ora l’aria di Venafro è “ottima”, sforamento di polveri sottili solo un
ricordo: la media annuale si è abbassata ed è inferiore al limite massimo consentito
VENAFRO. Certo, una rondine non fa primavera, come
recita l’antico adagio popolare. Tuttavia, in questo caso non si tratta più solo di
una rondine: le centraline
Arpa posizionate in città
non registrano sforamenti
del livello massimo di pol-
nazionali quale città tra le dono che siano più le emissioni industriali ad inquinapiù inquinate.
Insomma, l’aria adesso, re che il traffico veicolare.
complice anche, anche ma Sia come sia, le centraline
non solo la bella stagione, è fisse di via Campania e di Tanto ancora occorre fare sufficiente per scongiurare
“ottima” come certificato via Colonia Giulia ora ‘re- per comprendere le ragioni nuovi superamenti del limidall’Agenzia regionale per spirano’. Addirittura, anche dell’inquinamento segnalato te annuo massimo indivila protezione ambientale. In il diossido di azoto è sceso dall’Arpa nei mesi scorsi. In duato nel numero di 35. Fiogni caso, Palazzo Cimorel- sotto il livello di guardia: il primis, si attende tutt’oggi il nora, però, non sono stati
li non molla la 3 luglio - ultimo rilevamen- responso del progetto di cui diffusi dati che indichino
presa, anzi ri- to - era a quota 39 mg/u3 ri- la Provincia è capofila ri- con certezza la causa dellancia sulla bre- spetto al massimo ‘consenti- guardo lo studio, il monito- l’inquinamento dell’aria a
tella
Anas to’ di 40 mg/u3. Tutti valori raggio straordinario nel Ve- Venafro, quindi paradossal( C e p p a g n a - S s ‘verdi’ dunque. Il ‘rosso’ nafrano per risalire alle vere mente alcuni quasi sperano
85 Venafrana nella casella che segnala il cause dello sforamento delle che perduri l’attuale periodo
Variante), rite- superamento è un ricordo. polveri sottili. I dati, va da di crisi industriale affinché
nuta opera stra- Ma ovviamente nessuno sè, daranno una indicazione si scongiuri una nuova ontegica per evi- vuole abbassare la guardia. chiara e netta se sono le au- data di sforamenti. Ovviatare che il traf- In pochi, insomma, si stan- to o le aziende insalubri di mente, non appare questa la
fico veicolare no facendo ‘ingannare’ dal prima classe a provocare soluzione ottimale che, al
congestioni il 26 mg/u3 su 40 mg/u3 delle l’innalzamento delle temu- contrario, sembrerebbe essere rappresentata da magcentro cittadino polveri sottili su media an- tissime Pm10.
facendo innal- nuale. E’ chiaro che nei I danni che provocano alla giori (o forse sarebbe il caso
zare il livello di prossimi mesi altri sfora- salute sono noti a tutti. Ciò di dire migliori, nel senso di
VENAFRO.
polveri sottili. menti verranno registrati. che ancora non è noto, inve- più mirati) controlli in partiAttesa a VeDi diverso av- Tuttavia, questo è uno dei ce, è cosa provochi lo sfora- colare verso quelle attività
nafro
per
viso, però, le rari casi negli ultimi anni mento. Non tutti sono infat- reputate maggiormente a ril’inizio del
Mamme per la che per Venafro i valori so- ti convinti che la realizza- schio. Il tutto per l’ambiente
processo risalute che cre- no sotto il livello di guardia. zione della bretella Anas sia e la salute pubbliche.
guardante il
crollo del muro del castello
Pandone.
L’episodio è
accaduto nel
2010 ma il
procedimento
presso il Tribunale
di
VENAFRO. Ancora rubinetti a zione per le sole frazioni. Gli in- cora pazienza affinché nei prossiIsernia
dosecco nel centro cittadino di Vena- terventi che sta portando avanti mi anni Venafro non debba più revrebbe iniziafro. Lavori in corso in via Roma e dal punto di vista politico-ammini- gistrare carenze idriche né perdite
re solo oggi.
lungo corso Campano comporte- strativo Dario Ottaviano servono a dell’acqua che sta diventando
Dovrebbe in quanto in passato, l’ultimo a marzo, si sono registrati
ranno l’interruzione del flusso scongiurare problemi futuri. Le sempre più l’oro blu del Terzo
dei rinvii.
idrico praticamente per tutta la perdite nella rete idrica sono infat- Millennio. Solo da queste attività
In aula da una parte Franco Valente (Responsabile unico del Proceti troppo pesanti e a lungo andare di ‘riparazioni’, a regime nel bigiornata di giovedì 10 luglio.
dimento) ed i coniugi Massimo Volpe e Angela Crolla (amministraL’assessore comunale delegato al non sono sostenibili poiché po- lancio comunale si potrebbero ritori della ditta che materialmente realizzò il muro) e i titolari del
ramo ha fatto sapere che i rubinet- trebbero pregiudicare i conti del- cavare intorno ai 200 mila euro di
Jester’s dall’altra, i coniugi Angiolillo che nel processo civile hanti dell’acqua potabile resteranno a l’ente ma anche la garanzia del risparmi annui. Una bella cifra,
no chiesto un milione di euro di risarcimento. Oggi, secondo quanche forse giustifica i disagi di un
secco dalle ore 9 alle ore 18 su tut- servizio stesso.
to deliberato dalla giunta del sindaco Antonio Sorbo, il Comune di
to il territorio cittadino, fatta ecce- Dunque, l’assessore ha chiesto an- giorno.
Venafro si costituirà parte civile.
veri sottili ormai da mesi. E,
grazie a ciò, i valori medi
annuali del Pm10, e non solo, sono scesi sensibilmente
facendo prevedere una positiva novità per il primo anno
dopo un triennio nerissimo
che ha fatto balzare Venafro
agli ‘onori’ delle cronache
Crollo del muro
del castello, oggi
il via al processo
In aula a quattro anni dall’episodio
Lavori in corso, un altro giorno senz’acqua
L’assessore Ottaviano annuncia: il 10 luglio rubinetti a secco
Riparare le perdite per risparmiare 200mila euro all’anno
Dalla piccola storia alla grande storia, successo di pubblico al Pandone
VENAFRO. Appuntamento
di rilievo doveva essere e
appuntamento di rilievo è
stato. Con ottima risposta di
pubblico e di critica. L’iniziativa andata in scena do-
menica scorsa al castello
Pandone è stato promosso
dalla Soprintendenza ai Beni storici, artistici ed etnoantropologici del
Molise d’intesa
con il Movimento “I Venafrani
per Venafro” e
che ha riguardato il ‘racconto’
“Dalla piccola
storia alla grande storia”. Al
convegno sono
intervenuti
Maurizio Zambardi (“L’hinterland venafrano
dopo l’8 settembre 1943”), Luciano
Bucci
(“Gli alleati a
Venafro”), Alba Galardi e
Filomena Scarabeo (“Gli
sfollati di Venafro dal ’43 al
’44”) e Vincenzina Scarabeo
Di Lullo (approfondimenti
sui temi del suo libro “Il
fazzoletto rosso”, da poco
uscito). A modera i lavori lo
scrittore venafrano Amerigo
Iannacone.
Come hanno sottolineato gli
organizzatori “la risposta all’evento ha rappresentato un
segnale della nuova stagione culturale che si sta vivendo da un pò di tempo a Venafro, che ha visto molte attività svolte e molte altre in
programma nei vari ambiti
culturali: convegni, conferenze, presentazioni di libri,
concerti e cosí via. Una stagione che si spera non solo
non finisca ma che si vada
sempre più ampliando e che
trovi anche il supporto eco-
nomico e logistico delle istituzioni”.
Compleanno
Alarico Cocozza
POZZILLI. E’ un giorno
davvero speciale in casa
Cocozza, dove oggi Alarico
compie i suoi splendidi 18
anni. Al neo maggiorenne,
quindi, per l’occasione
giungono gli auguri di
mamma Aurora e papà Nicola nonché della sorella
Rita. Un caloroso buon
compleanno arriva anche da
nonno Alarico. Al coro di
auguri si aggiungono con
piacere zii, cugini, parenti
ed amici tutti nonché Primo
Piano Molise.
Venafro Valle del Volturno 15
Martedì 8 luglio 2014
Pozzilli, il sindaco nomina
i responsabili di settore
Ogni area sarà coperta da amministratori in caso di assenza o impedimento del titolare
POZZILLI. Quattro decreti sindacali per indicare i quattro responsabili di area che guideranno i rispettivi uffici comunali di Pozzilli. Il
primo cittadino Nicandro Tasso ha
dunque nominato Maria Ricchiuti
per l’area Finanziaria e tributi, Ferdinando Franchitti a capo di Amministrativa e demografica, Luigi Castiello al settore Lavori pubblici e
terremoto e Paolo Passarelli responsabile del servizio Edilizia privata e
urbanistica. L’ente di via Roma ha
specificato servizio per servizio che
ogni area dovrà espletare. Nel dettaglio, il geometra Passarelli si occuperà di: edilizia privata; condono
edilizio e sanatorie; urbanistica;
viabilità; supporto autorità comunale di protezione civile e relativa pianificazione; acquedotto; servizio
fognature e depurazione, supporto
all’attività di riscossione delle entrate; funzioni catastali; gestione
beni demaniali e del patrimonio immobiliare; sicurezza sui luoghi di
lavoro. In caso di assenza, sarà il vi-
cesindaco Michele Rongione a
prendere provvisoriamente il suo
posto.
A Maria Ricchiuti toccherà: programmazione finanziaria ed economica dell’ente; contabilità; entrate
patrimoniale ed extra patrimoniali;
tributi, tasse e tariffe locali se non
esplicitamente previste nella competenza di altri uffici; gestione economico-finanziaria del personale;
patrimonio ed inventari; acquisizione, conservazione, distribuzione e
rifornimento di beni mobili; approvvigionamento uffici ed economato. Nel caso del settore Finanziario e tributo, il sindaco Nicandro
Tasso ha previsto che in caso di assenza o impedimento della reponsabile Ricchiuti, il suo posto per gli
atti urgenti ed improrogabili venga
assunto dall’assessore Alessandro
Melone, sempre quale componente
dell’organo esecutivo.
Ben dieci i servizi affidati alla responsabilità dell’architetto Luigi
Castiello: lavori pubblici; centrale
di committenza; terremoto; ambiente; Suap (sportello unico per le attività produttive); edilizia scolastica;
coordinamento operai esterni; pubblica illuminazione; raccolta, trasporto, smaltimento dei rifiuti solidi
urbani e redazione del piano finanziario; espropriazioni per pubblica
utilità. Il sostituo dell’architetto è
stato individuato nell’assessore
Carmine Musto.
Infine, recordman di servizi, con
venticinque campi, per Franchitti:
affari generali; segreteria ed assistenza organi istituzionali; supporto
amministrativo al responsabile dell’anticorruzione e della trasparenza;
supporto amministrativo all’ufficio
disciplinare; gestione amministrativa del personale e pensioni; gestione contenzioso giudiziale e stragiudiziale; pubblica istruzione; servizi
a domanda individuale di mensa e
trasporto scolastico, ivi compresa la
riscossione delle relative tariffe;
protocollo, gestione documentale e
archivio; ufficio relazioni con il
pubblico;
ufficio politiche sociali e sanitarie; servizi demografici;
anagrafe;
Aire; piano comunale di sicurezza e
degli accessi e vigilanza anagrafica;
stato civile; elettorale; stratistica;
leva; censimento; autenticazione
delle sottoscrizioni e delle copie;
toponomastica, realizzazione archivio nazionale degli stradari e dei
numeri civici; supporto amministrativo ai servizi di polizia amministrativa e pubblica sicurezza; servizi informatici, sicurezza informatica e telecomunicazioni; e servizi cimiteriali. L’assessore ombra di
Franchitti sarà Giacomo Petescia.
Insomma, una definizione precisa
dei compiti di ognuno, sia parte tecnica che politica, al fine di organizzare il Municipio curando ogni singolo dettaglio. Inoltre, il sindaco
Tasso con un altro decreto sindacale ha inteso conferire al segretario
comunale l’incarico di istruire i
procedimenti finalizzati alla liquidazione dei debiti derivanti dai
provvedimenti giudiziari esecutivi,
unitamente all ricognizione degli
eventuali debiti fuori bilancio, nonché quelli aventi ad oggetto il rimborso delle spese legali spettante ai
dipendenti e agli amministratori
dell’ente. Al segretario è stato altresì conferito il potere di liquidare i
debiti. Gianluca Pisano sarà anche
il responsabile del procedimento relativamente al recupero delle somme derivanti da eventuali condanne
alle spese pronunciate dalla Corte
dei conti.
Bambini da 6 a 13 anni
Da Cerro al Volturno parte il campus
itinerante “Un’estate per Diovertirsi”
Domani la prima tappa dell’iniziativa realizzata dalla pastorale giovanile
CERRO AL VOLTURNO.
Prenderà il via da Cerro al
Volturno la seconda edizione dell’iniziativa “Diovertirsi” messa in campo dalla
pastorale giovanile della forania del Volturno. Sotto
l’egida del responsabile don
Enzo Falasca, dunque, partirà il campus estivo che coinvolge i bambini di tutta la
Valle del Volturno.
Ogni paese che ha aderito
esprime degli animatori che
faranno divertire i ragazzi
dell’area durante tutte le
tappe che attraverseranno i
comuni aderenti. Ogni comunità potrà così vivere
momenti religiosi e ludici
allo stesso tempo nella stessa giornata.
Dopo Cerro al Volturno, nei
prossimi giorni sarà la volta
dei gruppi di: Scapoli, Pizzone, Colli a Volturno,
Montaquila, Fornelli e Castel San Vincenzo. In tutti i
paesi si svolgeranno attività
sportive, animazione per
bambinbi, giochi a squadre
e esibizioni di musica e/o
karaoke.
Insomma, nel cartellone denominato “Un’estate per
Diovertirsi” ci sono vari ap-
puntamenti, tutti organizzati
dalle parrocchie della Forania del Volturno per i bambini e ragazzi dai sei ai tredici anni.
Per chi resta sul territorio e
non va in vacanza ci sono
quindi diversi spunti. Per informazioni si può contattare
il parroco oppure la referente Mirella De Cola al numero 333 4905679.
Da Roccaravindola a Isernia, il Papa Eventi a Rocchetta, Pizzone e San Vincenzo
benedice i bimbi Annetta e Antonio Nel versante molisano
Grande emozione per la famiglia Ricci che ha vissuto un momento inaspettato
ci, di appena cinque mesi. Entrambi di Roccaravindola. Per
quei bimbi, e per le loro famiglie, è stato un giorno emozionante che difficilmente dimenticheranno per il resto della loro vita. Il Papa li ha presi e li ha baciati, benedicendoli nell’area della Cattedrale di Isernia dove, sin dalle prime luci
dell’alba, i genitori li avevano portati per vedere da vicino e
per fargli vedere il Pontefice che ha scelto il Molise, il piccolo Molise per la sua quinta visita pastorale. Un ricordo indelebile, che forse segnerà per la vita Annetta ed Antonio e
le loro famiglie che hanno assistito in prima persona all’evento. Un momento inaspettato, e per questo ancora più
denso ed emozionante.
ROCCARAVINDOLA. Una giornata straordinaria, storica, densa di significati quella di sabato per
il Molise intero. E per la famiglia Ricci che, come
poche altre, ha avuto la fortuna di essere ‘toccata’
da Papa Francesco. Il Santo Padre, vicino agli ultimi, agli infermi, ai malati, ai bambini. Il Pontefice
in persona che ha ha benedetto, tra gli altri, due
piccoli: Annetta Ricci, di 14 mesi, e Antonio Ric-
del Parco nazionale
incontri, escursioni
e laboratori didattici
CASTEL SAN VINCENZO. Si chiama “A tutta natura” il
cartellone approntato da “Gea” e “Rhamnus” nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, in particolare per il versante molisano che prevede incontri, escursioni e laboratori
didattici per i bambini tra i sei e i dodici anni.
Dopo tutto il mese di giugno trascorso tra Pianoro Le Forme e Castelnuovo al Volturno, a luglio si è ricominciato
mercoledì scorso presso le Sorgenti del Volturno a Rocchetta a Volturno con “Il bosco è la mia casa” (vita quotidiana
dell’uomo preistorico conoscere e utilizzare strumenti e tecniche della preistoria), mentre domani toccherà all’evento
in programma a Castel San Vincenzo con “Erbe tintorie”,
cento piante per dipingere - escursione e raccolta di erbe
tintorie e laboratorio artistico di estrazione e utilizzo delle
sostanze coloranti. Sempre a luglio, poi, e sempre di mercoledì ma il 16 si andrà “Sulle tracce dell’orso”, animali e segni del loro passaggio - escursione per riconoscere tracce di
animali e laboratorio per realizzare i calchi delle loro impronte - presso il Pianoro Le Forme. Il 23 luglio, invece, appuntamento al Parco turistico Oasi delle Mainarde con
“Carta pesta”, tecniche e preparazione della carta pesta e laboratorio di pittura. Infine, mercoledì 30 sarà la volta di “En
plein air, divertirsi nel verde”, escursione e percorso ludico
in faggeta presso il Pianoro Le Forme.
Termoli
Martedì 8 luglio 2014
C.da Colle delle Api - 86100 Campobasso - Tel. 0874 618827 - 483400 - 628249 - Fax 0874 484626 - E-mail: [email protected]
Urbanistica a Gallo, al primo cittadino restano Lavori pubblici e Turismo
Il Comune si fa in “4”,
assegnate le deleghe
Il sindaco ha creato le macro-aree per gli assessori
TERMOLI. Avessimo avuto
la possibilità di scommettere
qualche euro sulle deleghe assegnate dal sindaco di Termoli Angelo Sbrocca probabilmente avremmo guadagnato
una buona vincita. Sì, perché
rispetto alle indiscrezioni che
avevamo pubblicato nei giorni scorsi e anche ieri, lievissimi scostamenti si sono verificati, ma il cuore delle scelte
politico-amministrativo è rimasto intatto.
l primo cittadino non le ha ufficializzate ai diretti interessati, i 4 assessori che compongono la sua giunta, se non
contestualmente ai consiglieri
di maggioranza del centrosi-
nistra, riuniti tutti insieme alle
20, ieri sera in sala giunta; in
realtà l’incontro è iniziato una
mezz’oretta dopo, poiché
Sbrocca era reduce dall’even-
to diocesano in piazza Duomo.
Atmosfera di estrema distensione e non abusiamo di questo aggettivo, poiché la luna
di miele, evidentemente, dura
ancora a un mese esatto dal
ballottaggio che ha sancito la
grande rivincita della coalizione sul centrodestra. Ma veniamo alle deleghe: Create altrettanto macro-aree nell'ottica della riorganizzazione della macchina amministrativa:
Area del Territorio, imperniata sull'Urbanistica a Pino Gallo; Area economica con Bilancio, fiscalità locale, commercio, attività produttive,
demanio e trasporti a Enzo
Ferrazzano; Area sociale, con
Politiche dell'assistenza e
istruzione al vice sindaco Maria Chimisso; Area ambientale, con viabilità a Filomena
Florio. Per se Sbrocca avrà
Lavori pubblici, Turismo,
Cultura e Polizia municipale.
Il sindaco è convinto, anzi
punta a viso aperto su questa
ristretta squadra di governo
con la revisione dei processi
amministrativi interni, ma a
un mese dalla sua elezione,
conferma come la realtà attuale della città sia molto difficile.
Un Paese per Giovani, piazza
Sbrocca: inviteremo papa Francesco a Termoli Duomo risponde alla grande
Entusiasmo per la partecipazione alla visita di sabato scorso
TERMOLI. È ancora la visita del
Papa a tener banco in Molise; ciò
non solo a seguito degli spunti pastorali e delle tante dichiarazioni
diffuse in questi giorni, ma anche
e perché ci sono da raccontare testimonianze dirette dell’evento
che, in prima linea, hanno interessato anche rappresentanti della
nostra città.
E così, oltre all’emozione del vescovo diocesano, monsignor
Gianfranco De Luca, raccontiamo
quanto vissuto da chi ha avuto la
fortuna di sedere in prima fila nell’aula magna dell’Università degli
studi del Molise: il sindaco cittadino Angelo Sbrocca che, seppur
non entrato mai a contatto con il
Santo Padre, ne ha colto l’emozione dell’incontro.
“È stato sicuramente un momento di
alta emozione, quello vissuto a Campobasso – afferma
Sbrocca – non solo
perché si trattava
della prima volta
che incontravo un
Papa ma anche perché Francesco ha
detto cose davvero
importanti annunciando, tra l’altro, la
necessità di rompere
gli schemi per fare il
bene della società”.
Gli sproni sul lavoro, sull’occupazione
giovanile e sulla necessità di “giocare
con i piccoli” sono
stati, quindi, messaggi importanti che
hanno scosso non
poco l’intero entourage politico sia regionale che nazionale ma il punto predominante dell’incontro è sicuramente nel modo di vivere la domenica. In tal senso,
“contribuire alla rottura degli
schemi ed evolvere la città sta nell’avere il coraggio di fare le cose
che in tanti non hanno mai fatto
come, ad esempio, smettere di ragionare con i metodi di sempre e
guardare veramente al futuro della
nostra Termoli”.
In ultima battuta, abbiamo provato a stuzzicare il sindaco chiedendogli quanto è mancata Termoli
alla visita del Papa e lui ha risposto: “Spero di poter invitare papa
Francesco a Termoli e vederlo
quanto prima anche qui da noi”.
Anziana scivola per le scale e batte la
testa, in gravi condizioni al Neuromed
CAMPOMARINO. Si trova ricoverata in rianimazione in gravissime condizioni la donna di 65
anni che ieri mattina è caduta per
le scale della sua abitazione a
Campomarino, battendo violentemente la testa e perdendo i sensi.
A soccorrerla i medici del 118, che
con l’ambulanza l’hanno trasferita
all’ospedale San Timoteo. Dopo
aver costatato il quadro clinico allarmante, i sanitari del nosocomio
di viale San Francesco hanno disposto l’immediato trasferimento della signora a
Pozzilli, all’istituto Neuromed.
TERMOLI. C’era una platea variegata ieri sera in piazza Duomo a prendere parte
all’evento con cui è stato celebrato il primo biennio del
progetto diocesano ‘Un paese per giovani’, programma
di inserimento e sostegno
giovanile nel mondo del lavoro, con tirocini e stage.
Obiettivo di una iniziativa
mirabile quello di impedire e
frenare l’abbandono e l’emigrazione di
ragazzi e ragazze oltre i confini del
Molise e di questa parte del territorio.
Maggioranza, opposizioni, sindaco e
presidente del Consiglio regionale a fare capolino nel sagrato del Duomo per
dare forza al messaggio del vescovo
Gianfranco De Luca.
Raddoppio ferroviario, il convegno
TERMOLI. Si è tornato a parlare delle ipotesi di raddoppio ferroviario dell’asse
adriatico Termoli-Lesina ieri sera dalle all'Hotel Palace a Bari, dove si è svolto l'incontro "Bari sui binari giusti - il futuro del nodo ferroviario, della Bari-Napoli, dell'asse adriatico". Per il capoluogo pugliese, il progetto del nodo ferroviario, dell'alta velocità Bari-napoli e del raddoppio ferroviario della direttrice adriatica sono
progetti strategici per lo sviluppo economico e sociale della nostra terra. All'incontro hanno partecipato parlamentari, consiglieri regionali, il sindaco di Bari Decaro,
Michele Elia (Amministratore Delegato FS), Umberto Del Basso Decaro (Sottosegretario Infrastrutture).
Ancora casi di avvelenamento
di cani alla periferia della città
TERMOLI. Di nuovo emergenza per i cani
della periferia sud della città di Termoli. Da
due settimane da questa parte ci sono frequenti casi di avvelenamento con bocconi
ad hoc per gli amici a 4 zampe che sono soliti frequentare la zona che va da via Corsica al vecchio ospedale, le strade delle Isole
per intenderci. Non ci sono stati ancora decessi, ma i proprietari stanno sostenendo
continue spese per i farmaci con cui contrastare l’azione delle sostanze che vengono
fatte assumere in modo subdolo.
Termoli Basso Molise 19
Martedì 8 luglio 2014
La storia di un cancello contestato finisce tra l’ordinanza del commissario e l’esposto alla polizia
Beghe condominiali
irrisolte da dieci anni
TERMOLI. “Carte”, tantissime carte, sono quelle che ha
con sé la signora Maria Augusta Taurisano che da oltre un
decennio combatte con il solito problema: “Non ho pace in
casa mia, non si dorme e non
si vive più a causa di quel
cancello posto in una particella di mia proprietà che assicura sì accesso e sicurezza ai
condomini di via Madonna
delle Grazie 90, ma nello stesso tempo è diventato mia condanna nel vero senso della parola”.
Ancora due incidenti
sulla costa, sei i feriti
in un sinistro sull’A14
TERMOLI. Soccorritori
molisani del 118 mobilitati
nella tarda serata di domenica, intorno alle 23.15, per
prendersi cura e trasferire
in ospedale almeno 6 persone rimaste ferite in un violento scontro avvenuto sull'autostrada A14, in territorio di Marina di Chieuti, al
km 495, poco dopo l'area di
servizio Fantine.
Sul posto sono intervenuti i
medici del 118 coi volontari della Misericordia delle
postazioni di Termoli e
Montenero di Bisaccia.
Un altro sinistro è avvenuto
nella tarda mattinata di ieri,
poco prima di mezzogiorno, all’incrocio di località
‘Calvario’ a Guglionesi.
Due le vetture coinvolte
nello scontro. Sul posto sono intervenuti il 118, i volontari della Misericordia e
i carabinieri della locale
stazione. Anche in questo
caso, per fortuna, conseguenze non significative
per conducenti e passeggeri
delle due macchine.
Una situazione “annosa” che
a causa di cavilli non trova soluzione alcuna e così, nel
mezzo di documenti, ordinanze e denunce si leva la voce di
tanti che “non sanno di chi è
questo cancello” e così gli addetti alla rimozione non sono
“autorizzati ad abbatterlo”.
In altri termini, la donna, proprietaria della particella, ha
sostanzialmente provveduto a
denunciare, chiamando a intervenire la Polizia lo scorso
anno, lo stato in cui è costretta a vivere, ponendo in evidenza la mancata tutela del silenzio e portando la questione
“rumore” generata dall’apertura del cancello all’ordine
pubblico.
“Sono anni che non si può vivere e dormire a casa mia, il
motore del cancello elettrico,
infatti, è installato sotto casa
mia ed oggi ogni qual volta
che viene azionato, trema ed
emette rumori oltre quattro
volte al di sopra della legge,
come attestato da studi e analisi svolte ufficialmente presso la mia abitazione da personale addetto. E così, stanca di
tutto ciò ho avviato una vera e
propria lotta al fine di tutelare
la mia persona e la mia proprietà. Una lotta che mi ha
portato ad avere ragione già il
20 ottobre dello scorso anno
quando, con un’ordinanza comunale (la 319), si imponeva
la rimozione del cancello al
civico 67 di viale d’Italia”.
Una notizia presa con grande
gioia dalla signora Maria Augusta eppure, il cancello dopo
Tour de force per una frattura all’omero tra Pozzilli, Termoli e Pescara
TERMOLI. Che le acque
non siano serene in casa
Asrem è noto, ma che un piccolo di appena tre anni dovesse subire trasferimenti, code e
attese per via di un’allergia,
era quantomeno inatteso. La
questione, denunciataci in
forma anonima da un dipendente Asrem, ha come protagonista un piccolo di appena
tre anni che, accidentalmente,
ha subito nei giorni scorsi la
frattura dell’omero.
Ricoverato a Pozzilli (è lì che
risiedono i genitori), poco prima di subire l’intervento si è
scoperta, da una visita di routine, una sorta di limitazioni
all’anestesia in quanto Dario
(lo chiameremo così) è soggetto allergico.
Non essendoci la rianimazione (e quindi un’adeguata assistenza), il piccolo è stato dirottato, trasportato con mezzi
In Breve
Il battesimo
di Ilaria, festa
in casa Nigro
familiari, all’ospedale San Timoteo di Termoli per lo svolgimento dell’intervento sotto
anestesia ma anche qui, purtroppo, il “no secco” dei medici perché “Termoli non è
dotata di una rianimazione pediatrica”.
Che fare? Tra la stupore dei
genitori viene chiesto il trasferimento, sempre con mezzi
Ginecologia aderisce
alla giornata dell’Aiug Sessanta famiglie
sione gli specialisti saranno a
disposizione per favorire informazioni su: “Il Perineo:
prevenzione e cura”.
Tutto risolto?
Macchè, il condominio cambia amministratore, cambia
avvocato e dalle carte spunta
un “estraneo ai fatti” … in
pratica, dal momento che nessuno sa chi ha messo quel
cancello e chi è il proprietario, lo stesso non può essere
rimosso.
Danno e beffa nel frattempo
per la signora che non dorme
e soffre della situazione.
Odissea sanitaria per un bimbo di 3 anni
Ospedale San Timoteo
TERMOLI. Nella giornata
di oggi l’Aiug (Associazione
Italiana di Urologia Ginecologica e del pavimento pelvico), ha ideato e promosso
Wwfc (World Woman Perineal Care), una giornata
mondiale dedicata alla salute
della donna. Il dottor Bernardino Molinari, direttore
dell’Uoc di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale San
Timoteo di Termoli e responsabile regionale Aiug,
comunica che l’ambulatorio
dedicato resterà aperto gratuitamente al pubblico, per
l’intera giornata. Nell’occa-
alcuni mesi era ancora lì, intatto e regolarmente utilizzato
giorno per giorno e così, la
protesta avanza con la proprietaria che chiede spiegazioni e il comune che attesta
“l’inottemperanza alla rimozione” come specificato dalla
delibera sopraccitata e a febbraio verbalizza il tutto con
conseguente solletico dell’allora commissario Scioli datato 23 aprile.
propri, del piccolo al plesso
ospedaliero di Pescara, in grado quest’ultimo di ottemperare alle mancanze molisane,
ma anche raggiungere Pescara è un problema perché, volenti o nolenti, i genitori si sarebbero rifiutati di provvedere
loro stessi al trasferimento
chiedendo, quindi, quello
ospedaliero.
Una contesa durata non poco
finchè, dopo alcuni giorni, il
piccolo sarebbe stato trasferito a Pescara: sarà la volta buona che lo operano?
“Intanto auguri al piccolo –
dichiara il nostro contatto –
ma c’è da chiedersi il perché
si verifichino cose del genere;
eventi che, tra l’altro, rischiano di peggiorare con la nuova
organizzazione
sanitarioospedaliera”.
Ritrovata una Caretta
senz’acqua in centro Caretta sul litorale nord
TERMOLI. Proprio nei giorni più caldi da molti
mesi a questa parte, da venerdì scorso il condominio Via Saverio Cannarsa-Via d'Ovidio è senza
acqua a Termoli.
Tra venerdì pomeriggio e sabato si è presentato un
idraulico incaricato dall'amministratore il quale
però non avrebbe individuato il problema. Ci sarebbe un rottura nell'impianto non ancora individuata che potrebbe essere o nella rete condominiale o in quella comunale. L'Amministratore del
condominio ha contattato la Crea società di gestione dell'utenza idrica per chiedere verifiche urgenti, ma di fatto ,essendo sabato e domenica, non
è stato fatto nulla. Decine e decine le famiglie con
almeno 300 persone (80enni e bambini inclusi)
che non hanno acqua potabile a disposizione.
TERMOLI. E’ stata segnalata nel tardo
pomeriggio di ieri una Tartaruga caretta
caretta spiaggiata nel tratto di lungomare
nord compreso tra la Torre saracena e il distributore di carburante della Ip
TERMOLI. Auguri alla
piccola Ilenia Nigro per il
suo battesimo dalla sorellina Valeria, dal fratellino
Lorenzo e naturalmente
dagli affettuosissimi mamma e papà.
Confetti rossi
alla dottoressa
Panunzio
TERMOLI. Un intenso
percorso di studi coronato
da un traguardo molto importante e da grandi soddisfazioni. Maria Annunziata Panunzio si è laureata brillantemente in Beni
Culturali all’Università
degli Studi di Chieti. Le
più affettuose
congratulazioni dai familiari, dagli amici e dal suo
ragazzo. In bocca al lupo
per il tuo futuro!
20 Termoli Basso Molise
Martedì 8 luglio 2014
Il consigliere Rinaldi chiede al Cosib di provvedere: “Pronto a rivolgermi a Prefetto e Procura”
Raccordo A14-Nucleo,
strada pericolosa
TERMOLI. Sempre più numerose le lamentele giunte sia
alle forze dell'ordine che ai
rappresentanti istituzionali
del comune di Termoli sulla
pericolosità del tratto di strada che collega il casello dell'A14 di Termoli al Nucleo industriale.
Nonostante sollecitazioni dello scorso inverno, parliamo
della prima metà di febbraio,
nessun intervento di manutenzione è stato realizzato e per
questo il consigliere comunale di opposizione Francesco
Rinaldi (Alleanza per Termo-
li) è tornato sull'argomento
con toni assai polemici. In
una precedente comunicazio-
ne al centro operativo di Città
Sant'Angelo sono state evidenziate diverse criticità, tra
cui l'assenza d’illuminazione
nella discesa dal casello all'area del Cosib, con la presenza di buche di notevoli dimensioni e profondità. Stesso
discorso per la rotatoria posta
tra lo svincolo per il Nucleo e
l'innesto per la statale 87.
Problemi che causano disagi
sia ai camionisti che agli automobilisti, costretti ad allargarsi per evitare le stesse buche.
“Non è tollerabile che in cinque mesi nessuno abbia mosso alcuna foglia a riguardo e
men che meno il direttivo del
Consorzio industriale. Se la
situazione permarrà in questo
stato di assoluto degrado –
rincara la dose Rinaldi – chiamerò in causa il Prefetto e la
Procura della repubblica competente chiedendo la chiusura
dell’arteria per abbandono e
pericolosità.
Non è possibile che questo
debba essere ancor oggi il biglietto da visita della nostra
Termoli”.
EB
Campomarino Lido
Infarto stronca
un 40enne, lutto Saracino: l’opposizione si dimostra solo ‘distruttiva’
allo Zuccherificio L’assessore al Turismo contesta la critica sui rifiuti “poiché la situazione è migliorata”
TERMOLI. In lutto la comunità di
lavoratori dello Zuccherificio del Molise e non solo, per la scomparsa del
dipendente Gianfranco Bellantuono,
stroncato a soli 40 anni da un infarto
mentre era andato a Rotello per una
visita di cortesia. “Lascia un vuoto
enorme tra di noi, colleghi di lavoro e
naturalmente anche in famiglia”, le
parole del rappresentante sindacale
della Flai-Cgil Antonio Di Lisio.
denunciavano. Sono stati loro stessi a confermare i miei dubbi e le mie perplessità, quando non
potevano farne a meno, anche se c’è chi ha tentato di proseguire sulla strada della polemica artefatta. A questo punto mi chiedo, ma se non fossi andata a controllare avrebbero lasciato intendere ai nostri turisti e cittadini che il paese versava in condizioni pessime al 6 luglio? Allora è
questo che intendono quando parlano di opposizione attenta? Non ci si deve rivolgere ai cittadini con della demagogia spicciola che ha il solo
intento di screditare l'intera cittadina, un atteggiamento davvero vergognoso”.
CAMPOMARINO. Dopo aver subito una serie
di attacchi, arriva la prima replica diretta del neo
assessore al Turismo di Campomarino Anna Michela Saracino all’opposizione ‘Campomarino
di tutti’, con specifico riferimento alla premiata
ditta Antonio Saburro e Gino Romano. “Mi sento in dovere di fare chiarezza, in quanto assessore al Turismo, verso i nostri concittadini e turisti.
Nell’ultimo fine settimana, il primo weekend di
luglio, sono state diffuse da una parte della minoranza critiche infondate, documentate con fotografie probabilmente scattate alcuni giorni prima, sullo stato disastroso della raccolta dei rifiuti a Campomarino Lido.
Personalmente mi sono recata a controllare, anche perché dal primo luglio la raccolta dei rifiuti è stata intensificata con raccolta giornaliera e
sorpresa, il reportage fornito dal consigliere Saburro e ripreso dal suo collega Romano sono stati solo un ulteriore atto di propaganda, poiché la
situazione reale era diversa da quella che loro
“Il Pd alle urne è forte perché c’è Renzi”
Antonio Martino non condivide l’analisi elettorale del Patto democratico
SANTA CROCE DI MAGLIANO.
"Rispetto al comunicato diramato dal
locale circolo del Pd, a seguito della riunione di circolo dello scorso 25 giugno,
mi corre l’obbligo, quale rappresentante
dell'area politica che si colloca molto
più a sinistra dell'attuale Pd, puntualizzare alcuni concetti”.
È di tutt’altra opinione, rispetto alla
maggioranza del locale circolo Pd, il
consigliere di minoranza Antonio Martino, che esordisce affermando come “sia
alquanto paradossale auto-acquisire il
dato elettorale delle europee, ascrivibile
in toto al comunemente noto effetto
Renzi, tant'è che se a livello di elezioni
europee, il Pd, ha ottenuto, qui a Santa
Croce, poco meno di mille voti, alle amministrative, i 4 esponenti ascrivibili al
partito democratico, candidati in seno
alla lista Patto Democratico, si sono limitati a raccogliere poco più di trecento
preferenze.
Quanto all'ipotetico impegno profuso
allo scopo di riunire la sinistra locale,
chiedo, come mai, se da un lato ci si è
spesi per organizzare le primarie sia regionali che nazionali, quando tale soluzione è stata proposta a livello locale, ci
si è strenuamente opposti, essendo per
altro il Pd, l'unico partito a prevedere
questo strumento di alta partecipazione
democratica all'interno del proprio statuto.
Forse si aveva paura che alla costituzione di una lista unitaria si potesse addivenire davvero, andando a scombinare
‘patti’ già sottoscritti a Campobasso mesi addietro?
Quanto al ruolo fondamentale che la
componente Pd rivestirebbe all'interno
della lista Patto Democratico, faccio notare che le preferenze acquisite dai 4
componenti Pd, solo di poco sono state
superiori a quelle ottenute dal solo consigliere Liberatore, il quale, solo voi,
osate definire ‘civico’ conoscendo ben
tutti lo il suo storico orientamento politico (An).
Quale diretta conseguenza del loro non
certo esaltante bottino di voti raccolti,
non a caso, in sede di ripartizione degli
incarichi, agli ex compagni, sono stai attribuiti assessorati quali Commercio,
Cultura e Politiche sociali, mentre sulla
basi di una delega, il consigliere Liberatore, risulta depositario di materie quali
l'Urbanistica, la Ricostruzione ed i Lavori pubblici, nonchè capogruppo di
maggioranza.
Dimenticavo, la delega al Bilancio è rimasta nelle mani del Sindaco, persona
nella quale credo si concentri per intero
il rinnovamento generazionale di cui ci
si vanta, anch'esso, solo da Voi definito
‘civico’ essendo ancora attualmente
Consigliere di maggioranza in Provincia, eletto in quota Fli.
Siamo ancora in attesa di sapere quale
sia l'orientamento dell'attuale maggioranza rispetto alla tematica del riordino
dell'assetto sanitario sul territorio, se a
favore della salvaguardia dell'ospedale
di Larino, come la presenza del vice sindaco insieme ad altri sindaci della zona,
lasciava intendere solo pochi giorni fa,
oppure, considerare lo stesso ospedale
ormai privo di futuro in quanto svuotato
di tutte le sue funzioni, come nel corso
dell'ultimo consiglio comunale abbiamo
sentito affermare all'assessore al ramo.
All'assessore alle politiche sociali, faccio notare in primo luogo che, la richiesta di una seduta monotematica era finalizzata a porre l'attenzione sul problema,
sperando, visto il lavoro che svolge ed il
ruolo che ricopre in quanto rappresentante del nostro comune ai tavoli regionali, in chiarimenti da parte sua che, nella sostanza invece abbiamo acquisito
grazie all'intervento del consigliere di
opposizione Petruccelli, molto più addentro alla materia rispetto allo stesso
assessore, la cui ‘relazione’ se così la
vogliamo definire, meramente descrittiva del progetto regionale è parsa priva
di una propria visione.
Chiudo confermando ai cittadini che,
laddove noi dell'opposizione dovessimo
essere chiamati a confrontarci su temi e
progetti utili al collettività, saremo i primi a sostenerli".
Cani bagnino in acqua
anche ieri a Petacciato
Cresce l’entusiasmo
PETACCIATO. Dopo il
convincente debutto dell’ultimo fine settimana di giugno, anche questa mattina
notevole entusiasmo e partecipazione alle colonie presenti sul lido del comune di
Petacciato, che come lo scorso tre luglio anche ieri hanno
assistito a una dimostrazione
di salvataggio effettuata con
l'ausilio dei "cani bagnino"
da parte delle Unità cinofile
dell'Associazione ‘dei dell'Acqua Abruzzo-Molise’
con sede a San Salvo. Oltre
alla presenza di alcuni istrut-
tori della Fin di San Salvo, i
bambini hanno vissuto una
giornata ricca di emozioni e
scoperto l’importanza dei
Terranova e dei Labrador nel
soccorso in mare. «Questa
esperienza – riferiscono le
maestre presenti - ha aiutato
a far interiorizzare ai bimbi,
comportamenti corretti e responsabili in spiaggia e in
mare. Altre dimostrazioni
sempre sulla spiaggia di Petacciato sono in programma
per la mattine del 17 Luglio e
nel pomeriggio di domenica
27 luglio.
Larino Basso Molise 21
Martedì 8 luglio 2014
Il direttore del carcere di Larino ‘smonta’ la presunta rivolta dei detenuti contro la scomunica
“Non c’è stato alcuno
sciopero della messa”
LARINO. Nessuna rivolta,
nessuno sciopero, nessuna
agitazione.
Il giorno dopo il gran polverone mediatico, con tutte le
maggiori testate nazionali a
raccontare del presunto “sciopero della messa” nel carcere
frentano, siamo andati di persona ad incontrare il direttore
Rosa La Ginestra.
Che come sempre, ci ha accolto nel suo ufficio con un sorriso, anche se ha avuto un gran
bel da fare a convincere la nazione che domenica scorsa nel
suo istituto non è successo
nulla.
“Ma proprio nulla. Non c’è
mai stata nessuna agitazione e
la funzione di ieri (domenica
per chi legge, ndr) si è svolta
regolarmente. Come sempre,
ai detenuti è stata lasciata
massima libertà nel parteciparvi, perché non tutti sono
cattolici e non tutti sono frequentati”.
Insomma, nella casa circondariale di Larino sono caduti – è
proprio il caso – dal cielo, nell’apprendere di una “rivolta”
che si è concretizzata solo in
televisione e sui giornali, senza che, realmente, i detenuti
dell’alta sorveglianza si “armassero” contro il Papa e le
sue dichiarazioni contro i ma-
che mi ha riferito il nostro
cappellano don Marco, dopo
le parole del Santo Padre contro i mafiosi, si è avuta qualche richiesta di maggiori chiarimenti sul senso delle parole
del Papa nella piana di Sibari.
Ed il vescovo ha consegnato a
tutti i detenuti una copia del
discorso del Pontefice, in maniera tale da poter comprendere anche da soli il senso della
scomunica.
Aggiungendo a questo documento anche una copia del discorso tenuto nel carcere di
Isernia, anche per informare
correttamente i detenuti del
pensiero del Papa sulla condizione dei reclusi”.
Nessuno di loro si è rifiutato
di partecipare per protesta
alla funzione?
“Nessuno di coloro che frequentano regolarmente le funzioni religiose.
Anzi, chi tra i
detenuti dell’alta sicurezza lo
ha voluto, ha
preso anche la
comunione. Tra
l’altro, posso
testimoniarlo di
persona, visto
che ero presente anche io alla
fiosi.
“Ieri in particolare, la messa è
stata officiata dal vescovo della Diocesi di Termoli Larino
Monsignor De Luca – ha continuato il direttore – perché
doveva celebrarsi anche una
cresima. Nemmeno a farlo apposta, si trattava di un detenuto della Sezione di Alta Sicurezza, per di più di origini calabresi, che però è stato scarcerato alcuni giorni fa. Il vescovo ha però voluto mantenere la sua promessa e, anche
senza la cresima, ha presieduto la santa messa della domenica”.
È successo qualcosa durante
la funzione? La presunta
agitazione è stata anticipata
da qualche lamentela, lettera, colloquio anche privato?
“Assolutamente no. A quel
messa”.
Come stampa locale, conoscendo più da vicino la realtà della casa circondariale di
Larino, sappiamo che nel
passato ogni agitazione è
stata preceduta da lettere e
da colloqui, anche privati. In
questo caso non c’è stato alcun segnale precursore?
“Semplicemente, nei giorni
successivi alla visita del Papa
in Calabria, c’è stata la richiesta di interpretare meglio le
sue parole contro i mafiosi,
ma con uno spirito di conoscenza e non di avversione.
Compito affidato nelle scorse
settimane al nostro nuovo cappellano, che ha colto questa
necessità e ne ha discusso con
i detenuti, i quali non hanno
manifestato alcun spirito polemico, ma solo la volontà di capire meglio le parole di Francesco”.
Domenica scorsa, come avete accolto le notizie sulla presunta “rivolta”?
“La giornata è passata serena,
la messa officiata dal Vescovo
è stata molto partecipata in un
clima di assoluta tranquillità.
Tra l’altro, nella stessa giornata si sono svolti anche i colloqui con i familiari dei detenuti
dell’alta sicurezza. Insomma,
una domenica vissuta all’inse-
gna della calma. Fino al momento di uscire dall’istituto,
quando è arrivata la telefonata
dei carabinieri che volevano
verificare le notizie battute dagli organi di informazione. Lì
per lì, l’abbiamo presa come
una bufala, non dandogli importanza più di tanto. Poi, invece, sono cominciate ad arrivare moltissime altre telefonate, tutte per chiedere maggiori
informazioni su questa ‘rivolta’, che però non c’è mai stata.
Certo è che, a fronte di tante
belle cose che si fanno qui
dentro, finire su tutti i giornali
per una notizia errata non è
piacevole”.
Ce ne dà una di “bella notizia”?
“A fine giugno si è svolta la
seconda cena sociale aperta
alla comunità esterna, dove i
detenuti comuni e dell’alta sicurezza hanno preparato il
menù, seguiti dai professori
dell’Istituto Alberghiero che
loro frequentano, che ha avuto
un buon riscontro con circa
180 partecipanti”.
E invece, quali sono i problemi quotidiani, come ad
esempio il sovraffollamento?
“Grazie Dio e alle nuove norme i numeri scendono, la popolazione carcerata diminuisce e oggi ci troviamo sulle
240 unità. I problemi sono
quelli di tutti i carceri d’Italia:
la presenza di più opportunità
lavorative e più spazi per le attività, solo per citarne alcuni.
Grazie al nuovo cappellano
don Marco, c’è anche una
buona rispondenza dall’esterno, soprattutto per quanto attiene ai volontari. Uno per tutti, il corso di filosofia ed etica
da poco attivato, gestito da un
giovane volontario laureato in
Filosofia”.
Un ultima domanda, come
hanno accolto i detenuti la
visita del Papa in Molise?
“Sono rimasti dispiaciuti per il
fatto che non abbia fatto visita
al nostro istituto, ma è comprensibile, visto che non può
raggiungere tutti. Certo che
anche noi operatori lo avremmo accolto con gioia.
E, come sempre, ai detenuti è
stata lasciata massima libertà
di seguire la lunga diretta in
televisione o per radio, che in
questo istituto sono libere”.
Ennio Di Loreto
Due roghi a Montorio, a fuoco anche una vecchia casa colonica
MONTORIO NEI FRENTANI. Due principi di incendio hanno interessato il piccolo
centro nelle ultime ore.
Il primo, più grave ma senza
pesanti conseguenze, ha preso
di mira il magazzino di una
vecchia casa colonica in contrada Macerelle, dove erano
Santa Croce di Magliano, che
hanno scongiurato il pericolo
di mandare in fumo l’intero caseggiato, ma anche i carabinieri della Compagnia di Larino
ed il sindaco Nino Ponte.
“L’unico materiale infiammabile erano i fiscoli, qualcuno
deve aver appiccato il fuoco –
stipati alcuni fiscoli utilizzati
nel frantoio del proprietario.
Nella tarda serata di domenica
scorsa, per motivi ancora da
appurare, il materiale altamente infiammabile è andato a fuoco, aggredendo la volta in legno del tetto. Sul posto, si sono
precipitati i Vigili del Fuoco di
la testimonianza del primo cittadino, convinto della pista dolosa – anche i Vigili del Fuoco
hanno parlato di un’origine dolosa o colposa, in ogni caso,
anche vista l’ora tarda in cui si
è sviluppato l’incendio, le
21,30, è veramente difficile
immaginare un fenomeno di
autocombustione”. Episodio
sul quale indagano i carabinieri, mentre i pompieri sono riusciti ad evitare il peggio. Il secondo principio di incendio ha
invece interessato un campo
nei pressi del cimitero comunale e, anche in questo caso,
provvidenziale è stato l’arrivo
tempestivo dei vigili del fuoco,
che hanno presto avuto la meglio sulle fiamme.
Non arrivano più i giornali Escursione nella natura Frentana
La protesta di Nino Ponte
MONTORIO NEI FRENTANI. Dal 16 giugno scorso, a Montorio è negato il diritto all’informazione. Da quasi un mese, infatti,
con il cambio del vecchio distributore di zona dei giornali, alla piccola comunità non è più concesso nemmeno il “pacco” di giornali
e riviste che, fino a quella data, veniva lasciato in custodia a Larino, da dove veniva poi portato in paese.
“Il nuovo distributore, invece, ritiene antieconomico non solo arrivare a Montorio, ma anche preparare la busta con le copie da vendere nella nostra comunità”, la denuncia del sindaco Nino Ponte.
Il primo cittadino, che ha preso a cuore la questione, ha raccontato
di aver contattato il nuovo distributore, competente per Ururi, Rotello, Santa Croce e, in teoria anche Montorio.
“Ma mi hanno spiegato che, al di là del ricavato per loro irrisorio,
a pesare è il lavoro di imbusta mento, fatture, resi, ecc. Ma non è
proprio così – ha puntualizzato il sindaco Ponte – perché in estate,
con l’afflusso di turisti e vacanzieri, il ricavato della vendita dei
giornali è di circa 200 euro la settimana. Ed in ogni caso, non si può
negare il diritto all’informazione ad un’intera comunità. di questo
problema informerò al più presto anche la Federazione Italiana
Editori Giornali, con la quale mi lamenterò del fatto che i giornali
si stampano, ma non vengono distribuiti”. E per ovviare ai costi,
Nino Ponte è disposto a sborsare di tasca sua i soldi necessari per
andare a prendere i giornali destinati a Montorio, in qualsiasi paese servito dal nuovo distributore. “Siamo sempre più emarginati,
non solo sotto il profilo stradale, ma adesso anche sotto quello dell’informazione, perché sarebbe antieconomico. Insomma, uno
scandalo cui non ci piegheremo supinamente e, colgo l’occasione
per lanciare un appello anche all’editore di Primo Piano Molise,
Sabrina Ricci, affinchè interceda con il nuovo distributore, non per
far arrivare il furgone dei giornali a Montorio, ma soltanto per fare in modo che la busta con i nostri quotidiani sia disponibile in
qualsiasi edicola dei centri limitrofi. Perché qui non si tratta solo di
un problema economico, ma soprattutto di diritto all’informazione,
che non può essere negato ai cittadini di Montorio”.
edl
MONTORIO NEI FRENTANI. Il canto delle cicale ha accompagnato i partecipanti alla lunga e piacevole escursione
dell’Ecomuseo Itinerari Frentani da
Montorio nei Frentani a Larino. I numerosissimi partecipanti, dopo aver fatto visita alla bottega del maestro mosaicista
Andrea Di Maulo, hanno iniziato il percorso immergendosi nei profumi della
natura, nei racconti che vengono dalla
tradizione e dalla storia di una bella terra
ricca ma ancora poco valorizzata. Lungo
il tragitto, a Montorio nei Frentani, è ancora visibile una vecchia neviera, in un
paese che, nell’Ottocento, del freddo aveva fatto un ‘industria come si evince da
un contratto del 1807 tra un certo Pasquale Russo e il Comune di Campomarino
per la fornitura del ghiaccio. Il ghiaccio
veniva utilizzato come mezzo di conservazione ma anche per preparare rinfrescanti consumazioni come i “ z’brette”,
sorbetti, con un termine che deriva, probabilmente, dal turco “serbet” ovvero
“bevanda fresca”. Camminare nel bosco,
tra bellissime e maestose roverelle, ornielli, biancospini, prugnoli, ginestre,
sanguinelli, alaterni, tra gli odori di essenze come l’origano è stato meraviglioso e rigenerante. Dei fichi, dolci e cretti,
e una tisana di origano sono stati i protagonisti di una meritata pausa, interrotta
solo dalla lettura di versi di Gabriele
D’annunzio. “Lungo la vecchia provinciale 78 Appulo-Chietina, abbiamo ammirato la bellezza di un paesaggio straordinario – ha raccontato il fondatore dell’Ecomuseo Marcello Pastorini – compo-
sto di un mosaico con tessere di Natura
rappresentate dal querceto, da elementi di
macchia mediterranea, dall’area umida
del torrente Cigno, e quelle della cultura
rurale con oliveti, campi di grano e girasole. Una valle ricca di storia, di cultura e
impreziosita da importanti elementi naturalistici che meriterebbe una promozione
degna di questo nome, ma dimenticata
dalla politica cieca e senza idee, in primis
la Provincia visto la situazione in cui tiene la strada provinciale 78”. Il torrente
Cigno, uno dei più importanti affluenti
del Biferno, è gemello dell’altro che invece sfocia nel Fortore: entrambi nascono in territorio di Bonefro a poche centinaia di metri l’uno dall’altro. Il loro nome
deriva dall’italiano antico “cignere”, ovvero attorniare, infatti insieme ai corsi
d’acqua Biferno e Fortore, delimitavano
un ampio territorio che raccoglie la maggior parte dei centri facenti parte della
diocesi di Larino, insieme ai paesi di crinale che partono da Larino fino a Ripabottoni, divisi dalla diocesi confinante da
un altro torrente, il Rio Maio. Legato a
questo termine sembrano derivare altri
modi di dire dialettali. Ufficialmente “tenè a Cigne” per dire essere ubriachi è stato spiegato come essere allegro e dispettoso come il naturale carattere di una
scimmia, quindi “avere la scimmia in
corpo”. Arrivati a Larino, presso l’antichissimo Frantoio Iapoce, il professor
Rocco Cirino, dell’AIIG, ha consegnato,
in una cerimonia semplice ma commovente e ricca di significati, delle pergamene a aziende e persone del territorio
che si sono distinte per la promozione,
valorizzazione e difesa della nostra terra.
La visita del Frantoio ha riportato i partecipanti indietro di oltre 60 anni, un’ immagine che ha fermato il tempo ma che
chiaramente esprime identità e legame
della nostra gente alla cultura agricola.
Una meritata e saporita pausa ha preceduto la chiusura dell’escursione a Montorio nei Frentani, a cura del Sindaco Nino
Ponte e il Parroco don Giovanni Licursi,
i partecipanti hanno preso parte ad una
visita interessante della Chiesa Santa Maria Assunta, edificio che custodisce opere
d’arte straordinarie e uniche. Nella visita,
un partecipante all’escursione, il Maestro
Antonio Grassi, ha proposto una convincente spiegazione dell’origine del termine “Ciarangelle” che indica un particolare strumento costituito da una ruota che
porta 9 piccole campane e che viene suonato, manovrando una lunga corda, durante il “Gloria”. Secondo Grassi, il termine potrebbe significare “Coro degli angeli”. “La spiegazione è piaciuta a molti
– ha concluso Pastorini – con questo suono celestiale abbiamo salutato questa lunga, ma bellissima giornata.
Abruzzo
Vasto
Vasto
Martedì 8 luglio 2014
C.da Colle delle Api - 86100 Campobasso - Tel. 0874 618827 - 483400 - 628249 - Fax 0874 484626 - E-mail: [email protected]
VASTO. Miete nuove vittime, sempre a Vasto Marina, “l’affittante misterioso”, già protagonista, in
questo primo scorcio di
stagione estiva 2014, di almeno una decina di truffe
portate a compimento a
danno di turisti in cerca di
alloggi sulla riviera. Gli
episodi in questione sono ancora collegati alle case-vacanze affittate ‘on line’. Semplice ‘l’architettura’ del raggiro: attraverso un annuncio pubblicato su un sito internet viene offerto, a
prezzi vantaggiosi, l’affitto - anche per
periodi limitati di tempo, tipo una settimana - di un appartamento sulla riviera, nella zona centrale di viale Dalmazia, proprio al centro della Marina
ed a pochi passi dal mare. L’aspirante
affittuario lo blocca, versando una
quota in anticipo tramite bonifico bancario
ma, una volta che arriva sul posto, per l’ap-
campani e molisani soprattutto, alle forze dell’ordine.
Grazie al numero del conto
corrente bancario sul quale
è stato operato il bonifico
della somma richiesta per
chiudere l’accordo si potrebbe risalire all’identità
del truffatore ‘seriale’, ma
non è escluso che per aprirlo siano stati utilizzati dei documenti falsi.
Casi del genere, sempre particolarmente frequenti, sono finiti all’attenzione anche del
personale della Polizia Postale. E non mancano consigli e raccomandazioni a riguardo:
diffidare di proposte particolarmente allettanti, dunque, che il più delle volte nascondono
tranelli per ottenere dati personali o denaro in
modo illegale. Oltre a quella delle ‘case vacanza fantasma’ altre opportunità di raggiri
interessano il settore di vincite e lavoro da casa. Dall’altra parte del monitor può sempre
nascondersi un abile truffatore.
L’affitta case ‘misterioso’ miete
altre vittime a Vasto Marina
Appartamenti prenotati ‘on line’ , dopo il versamento di una caparra il truffatore sparisce
puntamento concordato, del proponente ‘l’affare’ non c’è più alcuna traccia. E all’indiriz-
zo della residenza pubblicizzata
con tanto di foto sull’annuncio
nessuno conosce il nome di chi, di
fatto, si era spacciato per il proprietario, con il numero di telefono che è costantemente irraggiungibile e, alla fine, le somme versate, che variano tra i 200 ed i 400
euro, irrimediabilmente andate
perse. Casi del genere erano stati
registrati in discreto numero anche l’anno scorso, ricordano i titolari di un’agenzia del posto. Denunce sono
state sporte da chi è stato truffato, vacanzieri
Mi.Ta.
Il provvedimento comunale di interdizione al traffico resterà in vigore fino al 31 agosto
Aree pedonali nel centro
storico: nuove disposizioni
VASTO. In vigore da domenica sera una nuova regolamentazione della viabilità cittadina nel centro storico di
Vasto. Per favorire lo shopping serale, ed anche in considerazione delle varie iniziative estive del periodo, sono
state istituite 6 aree pedonali
urbane (Apu), dalle 20 alle 2
di notte. Il provvedimento andrà avanti, come da disposizione dell’amministrazione
comunale, fino alla fine del
mese di agosto. Le strade in-
teressate sono via Laccetti,
via Buonconsiglio, via Naumachia, via Luigi Marchesani, via Canaccio e via Giulia
dove sarà interdetta la circolazione veicolare e gli unici
mezzi ai quali sarà consentito
il passaggio sono quelli di
emergenza, velocipedi e veicoli per persone con limitate
capacità motorie. Le arterie in
questione sono piuttosto anguste, in alcuni casi totalmente prive di marciapiedi e pure
insicure per i pedoni. “La loro
Il corso estivo
Brevetto di bagnino
di salvataggio, lezioni
in spiaggia e in acqua
VASTO. Corso ‘extra’ per il conseguimento del brevetto di
Bagnino di Salvataggio a cura della sezione di Vasto della
Società Nazionale di Salvamento. E la possibilità, in questa
stagione estiva, è di fare lezione, pratica e teorica, direttamente in spiaggia e nelle acque del nostro mare. Il brevetto
abilita chi supera i corsi (possono partecipare ambosessi da
16 a 55 anni di età) all’esercizio della professione di bagnino presso stabilimenti balneari, piscine, parchi acquatici,
mare, fiumi e laghi. Ulteriori informazioni possono essere
richieste al responsabile dei corsi Fernando Sorgente al recapito telefonico 360-365431. L’iniziativa è realizzata con
la collaborazione della Delegazione di Vasto della Lega Navale Italiana.
chiusura al traffico, quindi –
dicono in Comune -, oltre ad
avere risvolti commerciali
consentendo ai titolari di pub
e bar di installare tavoli e sedie all’aperto, ha anche positivi riflessi anche sulla sicurezza”. Per dare concretezza
al progetto, la Giunta comunale guidata dal sindaco Luciano Lapenna ha dato mandato, con un atto di indirizzo,
alla Polizia Municipale e all’ufficio Servizi municipale
di mettere in campo gli adempimenti di competenza e di
predisporre l’adeguata segnaletica stradale verticale. Provvedimento, come detto, scattato domenica sera, in coincidenza con l’iniziativa di promozione ‘Fai un saldo in centro’ proposta dal Consorzio
Vasto in Centro, sodalizio che
raggruppa la stragrande maggioranza degli operatori com-
merciali della città antica,
nell’occasione dell’avvio della stagione estiva dei ribassi.
Corvino ricorda che ci saranno altre occasioni per lo shopping serale, con i negozi aperti, nel centro storico di Vasto,
già il 10, 11 e 12 luglio in occasione del ‘Festival del Sorriso-Notte Azzurra x 3’ organizzato dall’associazione Ri-
coclaun Vasto Onlus e dallo
stesso consorzio ed il 24, 25,
26 luglio per il ’Siren Festival’. E altre non mancheranno
per il ‘Vasto Film Festival’.
Scarichi a mare, a Vasto
occorrono più controlli
L’allarme lanciato dall’associazione Codici Abruzzo
VASTO. È l’associazione Codici Abruzzo a
denunciare falle nella filiera dei controlli per
quanto riguarda gli scarichi a mare nel territorio vastese, a seguito della segnalazione fatta da
Stefano Moretti, responsabile
dell’Osservatorio Antimafia
Abruzzo, che
ha
rivelato
che il proprio
figlio di due
anni ha subito
VASTO. Dagli uffici comunali avun’infezione
visano che giovedì 10, martedì 15,
dopo aver fatmartedì 22 e martedì 29 luglio, dalto il bagno
le 23,30 alle 5,30 l’intero territorio
nelle vicinancomunale urbano di Vasto sarà inteze di un rigaressato da interventi di disinfestagnolo di scazione contro mosche, zanzare ed alrico di acque bianche in località San
tri insetti nocivi.
Tommaso, a Vasto Marina.
Per l’occasione, le raccomandazioni
Il bambino è stato ricoverato in ospedaalla cittadinanza sono sempre le
le - tra i presidi del “Renzetti” di Lanstesse: “Chiudere porte e finestre
ciano prima e del “Santo Spirito” di Pedelle proprie abitazioni e non lascara poi - e per fortuna adesso si è risciare all’esterno di esse biancheria
preso dopo giorni davvero difficili, ma
o prodotti alimentari”.
il padre ha voluto andare a fondo alla
Previsti interventi di disinfestazione
vicenda, presentando un esposto alla
anche per il mese di agosto, sempre
Magistratura, chiamata adesso a fare
dalle ore 23,30 alle 05,30, nelle notpiena luce sull’accaduto e su eventuali
ti di giovedì 7, martedì 12, mercoledifetti di controlli e verifiche e accertadì 20 e martedì 26 agosto.
Disinfestazioni
in città, si
parte giovedì
10 luglio
“Auspichiamo che queste iniziativa - dice Corvino - contribuiscano a richiamare turisti e cittadini nel centro storico”.
mento di responsabilità. Lo stesso Moretti
ha fatto anche analizzare l’acqua da un laboratorio privato che ha rilevato forme di inquinamento tipiche degli scarichi fognari
che, ad oggi, non
vengono rilevate,
in generale per la
costa vastese, dalle
campionature a cura
dell’Arta,
l’Agenzia regionale per la Tutela
Ambientale.
Il referente vastese
dell’associazione
Codici, l’ex vice
presidente del Consiglio
comunale
Riccardo Alinovi, e
Moretti stesso si
sono perciò occupati di questi fatti a Pescara, durante una
conferenza stampa convocata sulla delicata
vicenda.
“Il caso del piccolo Moretti deve farci riflettere” ha sottolineato Alinovi. “Da anni denunciamo la presenza di scarichi alla luce
del sole. Purtroppo a Vasto i poteri forti prevalgono. Rivolgo a tutti un appello: chiunque abbia vissuto situazioni come quella di
Moretti può rivolgersi a Codici al numero
338-7988935. L’associazione metterà a disposizione gratuitamente l’ufficio legale”.
Vasto San Salvo 23
Martedì 8 luglio 2014
SAN SALVO. Giampaolo Gatti è
un giovane disabile di San Salvo
che ogni giorno è costretto a combattere contro numerose forme di
inciviltà. Pubblichiamo la sua lettera aperta a riguardo di una questione sentita: quella dell’occupazione,
del tutto incivile, degli spazi di parcheggio ‘speciali’ da chi non ne ha
affatto titolo.
“Mi chiamo Giampaolo Gatti e sono un ragazzo disabile costretto su
una sedia a rotelle dalla nascita.
Scrivo questa lettera perché troppo
spesso anche a San Salvo l’inciviltà regna sovrana: giorni fa mi sono
recato, insieme a mia madre, al
La lettera-denuncia di Giampaolo Gatti
Parcheggi per disabili occupati
da chi non ne ha diritto
Centro Commerciale Insieme per
fare degli acquisti.
Appena arrivato al parcheggio mi
sono reso subito conto che la maggior parte delle auto occupavano
i posti riservati ai disabili anche
senza il contrassegno, il che è già
tutto dire: cosa costa fare qualche
metro in più o in meno, visto che
ben oltre la metà dei parcheggi era
vuota? Ma ciò che mi ha fatto rimanere più male è stato vedere svariate macchine parcheggiate col muso
praticamente in corrispondenza
dell’entrata del Centro, qualcuna
proprio sopra agli scivoli. Ora mi
domando e lo chiedo anche a voi
tutti... A cosa serve dotare un Paese
di leggi avanzate, di centri commerciali pieni di infrastrutture e di
servizi se poi, all’atto pratico, nes-
suno di noi pensa che magari quel
posto riservato ai diversamente abili oppure quegli scivoli possano
servire a qualcun altro? Io sono
sempre più scoraggiato e non ho
più voglia di combattere contro la
noncuranza altrui, ma scrivo queste
poche righe per cercare ancora una
volta, laddove servisse, di smuovere le coscienze, per cercare di far
capire a tutti noi me compreso,
che il mondo non è una sommatoria
di singoli individualismi ma un luogo dove vivere una dimensione collettiva, fondata sul rispetto di ogni
reciproca esigenza. Servirà questo
appello?”
Emergenze in mare, D’Urso ricorda
l’importanza del numero 1530
VASTO. Coglie l’occasione
del lancio del nuovo spot nazionale del ‘1530’ per ricordare l’importanza del numero
unico per la segnalazione di
eventuali situazioni di emergenza in mare il comandante
SAN SALVO. Si è svolto
presso la sala consiliare del
Comune di San Salvo l’incontro che ha di fatto dato il via al
“Festival alternativo sull’uso
delle arti”, progetto finanziato
nell’ambito del “Programma
europeo Gioventù
in Azione”, che ha
portato a San Salvo tanti giovani
musicisti
dall’Olanda, l’Irlanda
e la Slovacchia.
Presenti all’incontro, il sindaco Tiziana Magnacca, il presidente
del Consiglio comunale Eugenio Spadano, gli assessori Artese, Faienza e Travaglini, il
presidente dell’associazione
“Dum-Tek”, Maria Aurelia
Del Casale, e il presidente della “Musica in... crescendo”,
Tiziano Cardone, insieme alla
delegazione di giovani musicisti e accompagnatori provenienti dai tre paesi europei.
Come spiegato durante l’incontro di ieri, si tratta di un
“contenitore culturale” che si
svilupperà nel mese di luglio e
dove troveranno
spazio laboratori,
concerti e incontri
di musica per uno
scambio tra giovani d’Europa con
il patrocinio del
Comune di San
Anche
Salvo; a “riempiil sindaco
re” il contenitoMagnacca
re, eventi rag- all’incontro
gruppati in quatdi ieri
tro manifestazioni
principali:
“Music is calling: let’s play together”; “Music on the road”,
con Orchestra “Fuori Tempo”
e “Musica in crescendo”; “Riscatti musicali, quando la musica serve alla vita”, con un
concorso fotografico e relativa
mostra; “Luci e ombre”, un seminario sull’estetica della luce
in fotografia.
A partecipare agli eventi in
programma, insieme alle associazioni sansalvesi, sono la
“Cefamc” Centro studi musicali di Marianka, nei pressi di
Bratislavia, in Slovacchia,
“Wow go” Centro giovanile di
Amsterdam, dall’Olanda, e
l’Orchestra giovanile della
Contea di Wexford nei pressi
di Dublino in Irlanda.
Per l’assessore cultura, Giovanni Artese, la compartecipazione del Comune a questo
dell’Ufficio Circondariale
Marittimo di Punta Penna di
Vasto, il tenente di vascello
Giuliano D’Urso. Il responsabile della locale Guardia Costiera, con competenza sul
tratto di costa che va da Tori-
no di Sangro a San Salvo, sottolinea la valenza della campagna di comunicazione che
si propone l’obiettivo di “rafforzare la sensibilità dei cittadini sulla necessità di rivolgersi – in caso di soccorso –
direttamente al 1530, in modo
da stabilire una più immediata
ed efficace comunicazione tra
chi richiede l’intervento e la
Guardia Costiera”. Lo spot in
questione, in un duplice formato (audio e video) è stato
A San Salvo
Ragazzi da Olanda, Irlanda e Slovacchia
per il “Festival alternativo sull’uso delle arti”
evento che si concluderà il 23
luglio è in linea con gli obiettivi programmatici dell’amministrazione comunale e dello
stesso assessorato: “Ci interessa la dimensione europea del
progetto, perché occorre lo
sviluppo di una cultura europea. L’importanza della musica, in tale contesto, non risiede
quindi solo in ambito artistico,
ma soprattutto come strumento di conoscenza e di costruzione di un’identità europea”.
Ad aggiungere un altro tassello alle finalità del progetto, il
presidente Spadano: “Vogliamo usare la musica per promuovere la pace: la nostra è
una realtà pacifica, ma vediamo che intorno a noi, negli altri continenti, ci sono le guerre; non solo dobbiamo preservare l’Europa dal rischio che
queste guerre si espandano,
ma dobbiamo fare in modo
che il nostro continente venga
preso da esempio”.
A seguire, l’intervento del sindaco Tiziana Magnacca, che
ha voluto ringraziare in special
modo il presidente del Consiglio comunale per l’impegno
profuso nel progetto e per essere riuscito a “incastrare” il
conservatorio di Pescara per
una serie di partnership, tra cui
l’utilizzo di strutture cittadine
per i corsi di accesso allo stes-
so conservatorio.
Nello specifico
del
progetto
presentato,
il primo cittadino di
San Salvo ha voluto sottolineare l’importanza di un programma finalizzato alla costituzione di una “Europa dei popoli”: “Abbiamo costruito
l’Europa monetaria, ma occorre costruire l’Europa dei popoli, e crediamo che la cultura
musicale possa aiutare la crescita umana e culturale anche
sotto questo profilo. Questo
progetto, inoltre, ci ha permesso di favorire l’inclusione sociale, lasciando libero accesso
a tutti i musicisti e predisponendo concerti in tutte le zone
della città”.
Dalla serata di ieri, fino al 23
luglio, previsti quindi momenti musicali e di socializzazione
tra i ragazzi italiani e
quelli provenienti dai tre
paesi europei, con esibizioni quasi tutte le sere,
alle 21,30, in varie zone
della città. Per il programma completo, è
possibile consultare il
sito istituzionale del
Comune di San Salvo
a l l ’ i n d i r i z z o
www.comune.sansalvo.gov.it.
Intanto, le delegazioni estere
hanno già mostrato tutto il loro apprezzamento per la cittadina abruzzese: “Conoscevamo poco o niente questa zona
d’Italia – ha sottolineato la
rappresentante della delegazione olandese – e questa può
diventare una piattaforma di
lancio per far conoscere questa
bella realtà nelle altre parti del
nostro Paese”. Da tutte le delegazioni, infine la conferma
dell’importanza del progetto
presentato ieri, come strumento di integrazione europea.
A giudicare dalla cordialità
dei rapporti appena nati, il
progetto sta già avendo i suoi
effetti, anche a livello di simpatie reciproche, tant’è che
con ogni probabilità per le re-
stanti partite del mondiale di
calcio a San Salvo si tiferà
Olanda.
n.l.
sceneggiato dal noto giornalista e autore Andrea Purgatori e diretto dal regista televisivo Paolo Marcellini all’interno del quale testimonial
d’eccezione è l’attore Claudio Amendola, che nei panni del comandante di una
motovedetta della Guardia
Costiera si rivolge a tutti
gli utenti del mare con un
messaggio chiaro ed inequivocabile: “Se siete in
difficoltà non perdete tempo. Chiamate il 1530, la
Guardia Costiera è con
voi”. Per l’Abruzzo la Di-
rezione Marittima di Pescara ha promosso la pubblicizzazione del numero unico di
soccorso attraverso l’emittente televisiva regionale Rete 8
grazie ad un collegamento telefonico giornaliero nell’ambito del programma “Rassegna stampa”, in onda dalle 7
alle 7.45, attraverso il quale il
personale della Sala Operativa
informerà bagnanti e diportisti
sullo stato del mare, fornendo
suggerimenti ed informazioni
di interesse tecnico nautico e
balneare relativi a tutto l’ambito costiero abruzzese.
Tappa vastese per le selezioni provinciali
di Miss Italia, vince Melissa Palmieri
VASTO. Si è svolta a un paio d’ore dall’evento presentato la conferenza stampa che
ha introdotto la serata di fascino e moda presso “La Ciucculella” di Vasto Marina, per la
tappa vastese delle selezioni provinciali di
Miss Italia.
Introdotti dalla giornalista Tiziana Smargiassi nella bella cornice delle piscine dell’hotel
Acquario, sono stati Marco Santilli – che ha
organizzato l’evento insieme a Roberto Colanzi e l’agenzia Pai - e Justine Mattera, ospite d’eccezione della serata e membro della
giuria, a raccontare un po’ di sé e del progetto che li lega, il videoclip “Segui l’istinto” di
Santilli in cui la bella showgirl recita
nel duplice ruolo di angelo e diavolo.
Da Justine Mattera l’apprezzamento per un territorio nel
quale non esclude di tornare:
“Sono posti bellissimi, è
stato un piacere girare qui e
mi piacerebbe poterci tornare, magari in vacanza”.
Per quanto riguarda invece
l’esperienza del video girato
per la canzone di Marco Santilli, la bella showgirl ha rivelato come abbia trovato affascinante recitare il ruolo del diavoletto: “Credo che più i ruoli si discostino dalla nostra vera natura e più sia intrigante interpretarli”.
Inevitabile un pensiero al contest che sarebbe
andato in scena di lì a poco: “Chi mi conosce
sa che sono una persona diretta e cercherò di
essere obiettiva al massimo. In questo tipo di
competizione è sempre difficile dare risposte
negative a tante belle ragazze, ma è sempre
meglio che dare false speranze. Valuterò molto anche i tratti caratteriali, perché le ragazze
devono sapere che la bellezza sparisce, il carattere no, e su quello devono contare, prima
di tutto”.
Il tempo di un veloce cambio d’abito e una
cena leggera e la scena si è spostata presso
“La Ciucculella”, dove protagonista è stata la
bellezza e l’eleganza di 24 giovanissime ragazze provenienti da diversi centri della provincia. A presentare la serata, un’altrettanto
affascinante Roberta Valerio, che ha stuzzicato le concorrenti e animato la serata.
Attentissima la giuria, formata da Antonio
Arcaro, Angela Trifone, Marcella Perchinunno, Elio Florio, Antonella Massimini, Mariagrazia Marchetta, Alessando Barberio, Sergio
Garofali, Marianna Durante e Giulia Ottaviani, capitanati dalla madrina della serata, la
showgirl Justine Mattera.
Durante la serata, le 24 bellezze abruzzesi sono state impegnate in diverse sfilate, in abito
da sera, in bikini e in body olimpionico; previsto anche un momento musicale animato da
Laura Laccetti.
A fine serata il verdetto della giuria: a
Jessica Samadi, la fascia di Miss
“La Ciucculella”, a Maria Argentieri, quella di Miss “Vasto”
e a Giorgia Tini quella di Miss
“Mascotte”.
Terza posizione per Bianca
Colecchia, mentre Antonella Crocetta ha ottenuto la fascia “Rocchetta Bellezza”
come seconda classificata.
A vincere la serata, e con essa la fascia di Miss “Wella
Professional” e l’accesso alle
selezioni regionali, Melissa Palmieri, non nuova alle scene vastesi.
La bella studentessa di Lingue e culture per
il turismo presso l’Università “G. D’Annunzio” di Chieti e Pescara, infatti, era già stata
a Vasto due anni fa, in occasione del concerto per il 20º anniversario della strage di via
D’Amelio tenutosi all’Arena alla Grazie. In
quell’occasione Melissa si era distinta per
eleganti coreografie che avevano accompagnato il concerto, impreziosito da un’eccellente interpretazione di “Estate”, un classico
del jazz, di Bruno Martino.
Ieri sera, invece, Melissa Palmieri ha conquistato l’ambita fascia di Miss “Wella Professional” grazie a una particolare spigliatezza e
padronanza della passerella, oltre all’indiscutibile fascino che ha contraddistinto tutte le
partecipanti di una serata all’insegna della
bellezza e dell’eleganza.
n.l.
Sport
Martedì 8 luglio 2014
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Panchina, ipotesi La Cava. Ieri conferenza stampa di Gente di Mare
Termoli, ecco i partner
Cicalese incontra Cesare. Rumors riferiscono dell’interessamento di Postiglione
TERMOLI. Il partner di Ni- alla giustizia ordinaria.
cola Cesare potrebbe proveni- Di sicuro, però, anche se ci
re dalla Campania. O al mas- fosse un appoggio non posimo dalla Basilicata. Iniziano trebbe comparire. Lasciando
a giungere infatti i primi det- le ipotesi, chi di sicuro ha pretagli sull’imprenditore che
la
settimana
scorsa ha incontrato il presidente del Termoli qualche
ora prima dell’annuncio che
la squadra verrà
iscritta al torneo. La voce
che circola è
quella di Giuseppe
Postiglione, ex presidente del Potenza, editore e
proprietario di
Giuseppe Postiglione
alcune
radio
private, destinatario però di una lunga so un caffè con Cesare è Arsqualifica per diversi episodi, mando Cicalese, ex presidenil più grave dei quali l’illecito te dell’Ebolitana, lo scorso
sportivo durante Potenza-Sa- anno per qualche settimana a
lernitana del 2008, sul quale Bojano prima di lasciare vista
però il giovane dirigente con- l’impossibilità di collaborare
ta di ribaltare l’esito davanti con un personaggio come Di
Conza. Cicalese minimizza,
ma il contatto c’è stato: “Ero
di passaggio a Termoli e ho
chiacchierato del più e del
meno”, la dichiarazione strategica. Per Cicalese è molto
difficile
che
possa farsi qualcosa, ma in realtà radiomercato
afferma il contrario. Qualora
dovesse approdare in giallorosso potrebbe
farsi forte la
candidatura per
la panchina di
Sergio La Cava,
in Molise già alla guida di Bojano e Campobasso. Non si
capisce se la situazione
sia
compatibile o meno con il
possibile arrivo quale direttore sportivo dell’ex Isernia Enzo Agliano.
Di sicuro, pur essendoci opzioni lucane, non ci sarà Giacomarro che proprio oggi do-
Sergio La Cava
vrebbe essere annunciato alla
guida del Potenza.
Ieri, intanto, c’è stata la conferenza stampa dell’associazione Gente di Mare. E’ stata
confermata la notizia dell’iscrizione come della possibile presenza a breve di un
nuovo socio, che non si sa se
sia o meno Cicalese.
Sono state poi illustrate nel
dettaglio anche le iniziative
legate all’azionariato popolare con quote a partire da 50
euro cadauna.
Ufficiale la separazione con Scampamorte: non c’è l’accordo
Campobasso, pazza idea Miani
Contatti con il bomber giallorosso
CAMPOBASSO. Il divorzio tra il Campobasso e Paolo Scampamorte è ufficiale. La società e il difensore non hanno
trovato un punto d’incontro sul prolungamento di un anno del contratto. L’atleta
potrebbe ora tornare all’Olympia Agnonese. Ieri c’è stato l’ultimo tentativo di
contatto, ma non è andato a buon fine.
Scampamorte lascia dopo una buona stagione in Eccellenza durante la quale è
stato il più presente con 46 presenze in
47 partite.
Spunta invece un nome nuovo per l’attacco. Il partner in avanti di Francesco Di
Gennaro potrebbe essere Simone Miani,
pluricapocannoniere del girone F anche
se quest’anno non ha mantenuto il titolo
pur con un lusinghiero score di 19 reti
Paolo Scampamorte
nella regular season e 4 in due gare di
playoff.
Simone Miani
Miani potrebbe non rimanere a Termoli,
ma vorrebbe comunque mantenersi in zona per motivi lavorativi della moglie.
Con il Campobasso
ci sarebbe già stato
un contatto. I rossoblù non si sbottonano, ma rumors provenienti dalla costa
adriatica riferiscono
che l’affare sia davvero a buon punto.
Sarebbe un gran
colpo per il Campobasso che si assicurerebbe così un attacco dall’alto potenziale
tenendo
conto anche delle riconferme di Lazzarini, Vitelli e del ritorno tra qualche mese
di Carmine Guglielmi.
Nelle prossime ore le parti potrebbero
uscire allo scoperto.
Non si registrano invece novità di rilievo
per gli altri ruoli da coprire. A centrocampo la lotta è sempre tra Marinucci Palermo, Vitone e Giorgino, con quest’ultimo
che sarebbe passato in pole position nelle ultime ore. Per la difesa viene considerato invece chiuso l’accordo con Matteo
Bernardi, ex San Cesareo, anche se si attende ancora l’annuncio ufficiale dell’under in forza fino a un mese fa ai laziali.
In stand by, invece, i contatti con Sergio
Ruggieri, giocatore che potrebbe agire
sia in difesa che sulla mediana.
Mercato
L’Olympia
Agnonese
fa sul serio
AGNONE. Da ieri l’Olympia ha iniziato a fare sul serio.
Le consultazioni sono finite, i colloqui - telefonici e non si sono esauriti, ora tocca passare ai fatti, agli acquisti, alla
ricomposizione di una rosa che punta a raggiungere l’ottava salvezza consecutiva e a festeggiare in D il cinquantenario del club.
Il presidente Antonio Melloni e il diesse Maurizio Sabelli
sono alle prese con un lavoro estenuante. In contatto diretto con l’allenatore Corrado Urbano i due dirigenti devono
compiere le scelte giuste, idonee a rinforzare il gruppo dello scorso anno tenendo sempre d’occhio il budget.
Certo rispetto alla passata stagione, l’Agnone dovrà spendere qualcosa in più perché con la riforma del professionismo la serie D è tornata la quarta serie di una volta e dunque è ancora più forte e competitiva.
Priorità – Tutti i rinforzi vanno rinforzati. Urbano vuole un
portiere under, dando per scontata la partenza di Biasella e
la conferma di Vescio, e un centrale difensivo di forte personalità: il nome più gettonato è quello di Marco Pepe. Le
alternative si
chiamano
Scampamorte
e Antonelli
con il primo
che gode anche della fiducia e della stima della tifoseria. Uno dei
tre, comunque, affiancherà Litterio
al centro della
retroguardia.
A destra e a sinistra è ancopra tutto da
decidere visto
che Maresca
non è di proMaurizio Sabelli
prietà e Pifano
è infortunato.
E poi ci sono centrocampo e attacco. Un piedi buoni in
mezzo al campo, due punte (un centravanti e un fantasista
esterno) in avanti. Urbano ha consegnato a Sabelli la lista
della spesa. Per la mediana il nome è top secret. Per il settore offensivo i nomi sono quelli circolati nei giorni scorsi:
Aquaro, La Cava, Panico, Bonanno. Oltre ovviamente ad
altri calciatori che l’abile diesse Sabelli ha contattato a fari
spenti.
P.B.
Sport 25
Martedì 8 luglio 2014
Resta in piedi solo la cordata locale legata agli imprenditori Ciampittiello e Cifelli
Isernia, i tempi stringono
Interlocutorio l’incontro di ieri mattina a Palazzo San Francesco sul futuro del club
PIERLUIGI BORAGINE
ISERNIA. È stato un incontro positivo, ma interlocutorio. Sicuramente non decisivo. Anzi se vogliamo dirla
tutta, la sensazione è che il
fallimento dell’Isernia sia dietro l’angolo. Nonostante la
buona volontà mostrata dall’amministrazione (versione
bipartisan perché il calcio non
ha colore politico) e da Mario
Ciampittiello, l’unico imprenditore presente.
Al tavolo l’assessore Cosmo
Galasso, il consigliere d’opposizione Raimondo Fabrizio,
che funge da collante tra la tifoseria, l’amministrazione e
Una fase dell’incontro
la cordata isernina, il presidente della Figc Piero Di Cri-
stinzi (anch’egli molto disponibile ad ascoltare le istanze
dei presenti) e lo storico tifoso Enzo Rago, sempre attento
alle vicende biancocelesti.
Sul tavolo la possibilità di salvare la società. Estinguendo i
debiti attraverso una transazione da effettuare con i creditori e rilanciando il club
iscrivendolo al prossimo torneo di Eccellenza, evitando
spese ‘pazze’, puntando solo
sui giovani di qualità e su
qualche vecchia volpe che
può fare ancora la differenza.
Ciampittiello vorrebbe spaccare il mondo. Ma è da solo.
Al suo fianco, per il momento, c’è solo Vittorio Cifelli,
numero uno dell’Olimpic.
Poi più nessuno. Tre o quattro
Memorial ‘Salvatore Amodio’,
si entra nella fase decisiva
Nelle prossime gare si determineranno le formazioni qualificate ai quarti
PETRELLA TIFERNINA. Entra verso
lo sprint finale della fase a gironi la ventiquattresima edizione del Memorial
‘Salvatore Amodio’, la rassegna di calcio
a cinque in corso di svolgimento al ‘Comunale’ di Petrella Tifernina, laddove –
nelle prossime ore – si determineranno le
formazioni qualificate per i quarti di finale.
Nell’ambito del raggruppamento ‘C’ gli
Zac hanno avuto la meglio per 5-2 sui
Galacticos con questi ultimi costretti a
giocarsi il tutto per tutto nella prossima
(ed ultima) gara di girone contro l’Endas
Montagano.
Le due formazioni hanno dato vita ad una
partita intensa e combattuta. Del resto,
gli Zac sono i finalisti della scorsa edizione e vogliono restare in corsa sino alla fine. Il primo tempo si è chiuso sul 2-
1 per gli Zac,
poi, nella ripresa, dopo il
momentaneo
pari dei Galacticos con
Evangelist,
sul 3-2 per gli
Zac succede
di tutto. Un
gran tiro di Di
Claudio dalla
distanza (per
lui
sarebbe
stata doppietta) finisce in fondo al sacco,
ma passa attraverso un buco. L’arbitro in
un primo tempo assegna il gol, anche con
il parere favorevole dei giocatori degli
Zac. Poi, improvvisamente, cambia decisione e annulla la rete tra le veementi, ma
associata
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La Lemmo Service
L’Energia Prima
amici si “erano dichiarati disponibili”, ma ieri non si sono
presentati a palazzo San Francesco, sottolineando, di fatto,
un interesse talmente flebile
che non merita neanche di essere preso in considerazione.
Fatti, avvenimenti che inducono a pensare al peggio, cioè
al fallimento della società alle
prese con quasi 150mila euro
di debiti. Che però possono
essere ridotti di parecchio,
quasi del 70% se solo ci fosse
qualcuno disposto a tirare
fuori denaro fresco.
E invece si continua a giocare
a nascondino. Ciampitiello è
praticamente abbandonato a
se stesso, Falzarano è sparito
ancor prima di fare amicizia
con la piazza, mentre da parte
degli altri c’è il disinteresse
più totale.
Il via mercoledì prossimo
All’Oasi un torneo
di futsal con tante
sorprese in cantiere
CAMPOBASSO. Prenderà il via da mercoledì prossimo
presso la struttura dell’Oasi Sport il primo torneo di calcio
a 5 curato dallo
stesso centro sportivo gestito dai fratelli Marco e Lucia
Santucci.
La kermesse, aperta a tutte le età,
prevede un’iscrizione fissata in
150 euro con
squadre composte
al massimo da
dieci elementi.
Buoni spesa andranno alle prime
due squadre classificate, mentre
per i terzi classificati ci saranno
due ore gratis
presso la struttura.
In questi giorni sono iniziate le iscrizioni con referente lo
stesso Marco Santucci (392/3375434) e formula che verrà
definita in base ai team partecipanti.
inutili, proteste dei blancos.
I Galacticos sono così costretti a sbilanciarsi alla ricerca del pareggio, ma lasciano ampi spazi al contropiede avversario e
subiscono altre due reti per il 5-2 finale.
Nelle altre due partite disputate il team
dei Made in Ripa non ha lasciato scampo
ai Blue Devils
su cui si è imposto con un
secco dodici a
zero, mentre il
Colle Sereno si
è sbarazzato in
scioltezza sull’Energia Prima con il punUnione Circolo Montagano
teggio di 7-2.
Futsal. L’ex presidente dell’Aesernia: “Il mio nuovo sogno è uno scudetto”
ISERNIA. Un
pezzo di Molise
vola in serie A1.
A pochi giorni
dalla scadenza
delle iscrizioni ai
tornei nazionali
di calcio a 5,l’ex
presidente dell’Aesernia Antonio di Franco approda nella società vicecampione d’Italia dell’Acqua&Sapone Montesilvano. Un importante riconoscimento al lavoro svolto dalla società dell’Aesernia in questi anni con il suo ex massimo dirigente
che andrà ad infoltire lo staff dirigenziale della società abruzzese: “Sono orgoglioso di entrare a far
parte di una delle più belle realtà italiane nel calcio
a 5 – dice proprio Di Franco – e di portare un piccolo contributo in esperienza e passione in un ambiente familiare e perciò molto simile a quello della nostra Aesernia. L’Acqua&Sapone è prima di
tutto una famiglia, poi una società di calcio a 5 e
per me sarà un onore vestire i loro colori e poter
competere per i massimi trofei nazionali al loro
fianco. Per questo voglio ringraziare il patron Barbarossa e tutta la dirigenza nerazzurra per avermi
voluto con loro nella stagione che sta per iniziare”.
prezzati da altre realtà
di fuori regione, sempre più frequente”.
Finita la favola dell’Aesernia i sogni di
chi l’ha costruita continuano: “Quando è
nata l’Aesernia il mio
sogno e quello dei miei amici con cui abbiamo portato avanti il progetto per dieci anni era quello di
trasformare la nostra società nella squadra più vincente della storia del calcio a 5 molisano – conclude di Franco – e lo abbiamo fatto.
Adesso il mio sogno personale è quello di vincere
uno scudetto o una coppa nazionale, perché penso
che questo sia un po’ il sogno di tutti coloro che si
avvicinano a questo sport. Ma in ogni caso quella
che andrò ad affrontare sarà un esperienza di vita
importante e stimolante che non avrei mai immaginato di poter vivere.
Colgo l’occasione per fare anche l’in bocca al lupo
a tutti i miei compagni di mille avventure. Sono
certo che anche loro continueranno a togliersi tante soddisfazioni, sperando magari di trovarci di
nuovo insieme un giorno per costruire un nuovo
progetto nella nostra terra.”.
Antonio Di Franco approda in A1
ed entra nello staff dell’Acqua&Sapone
Un altro pezzo di Molise che se ne va, dunque, a testimonianza che non è facile costruire nella nostra
regione, anche nello sport: “In Molise avevamo la
possibilità di avere anche una squadra nel massimo
campionato nazionale – dice Antonio Di Franco –
perché all’Aesernia avevamo dimostrato che da soli e con pochi mezzi avevamo raggiunto e conservato la serie A2. Sarebbe bastato più interesse da
parte delle istituzioni e dell’imprenditoria locale
“sana” per fare il salto definitivo di qualità. Purtroppo, invece, il Molise è in un momento in cui c’è
divisione sociale, crisi economica, emigrazione, disoccupazione, conseguenza soprattutto di una classe politica lontana dai problemi della quotidianeità
e tutto ciò si riflette anche nello sport. E’un vero
peccato non poter continuare a costruire qualcosa
di buono nella nostra terra, ma di questo passo sarà sempre più difficile e la scelta di andare via, ap-
Sport 27
Martedì 8 luglio 2014
Pallacanestro. Sul lavoro degli under in regione: “L’affermazione sulla Calabria al Mediterraneo lascia ben sperare”
Capobianco prosegue
sulla scia dei successi
Capobianco intervistato dopo il successo. Sotto:
con la squadra al momento dell’inno di Mameli
VENAFRO. ‘Vincere aiuta a
vincere’. E così, dopo lo
‘Schweitzer’ di Mannheim,
l’Italia under 18 impegnata
nella preparazione degli Europei di categoria in Turchia
ha fatto suo domenica il torneo internazionale ‘Città di
Potenza’, superando nell’ordine Polonia, Francia e Turchia e mettendo a frutto il lavoro portato avanti nel capoluogo lucano.
Alla guida degli azzurri il coach venafrano Andrea Capobianco che, rientrato in regione (ed impegnato ieri quale
docente universitario in una
sessione di esami), stila anche
un primo bilancio del lavoro
portato avanti in Basilicata.
“Questa squadra sta portando
avanti un lavoro importante,
forte del successo di Mannheim, ma sempre restando
coi piedi per terra, nella consapevolezza, però, che in Turchia saremo senza alcuni elementi (quattro le assenze, di
cui tre per infortunio) importanti, ma che i ragazzi cercheranno di dare il tutto per tutto
per ottenere un risultato importante”.
In particolare, le affermazioni
contro i polacchi, sesti nell’ultima edizione, i francesi –
formazione fisicamente molto
quadrata – ed i turchi, tra i
grandi favoriti dell’appuntamento continentale, lanciano
con forza il team di Capobianco (laddove trova spazio
anche un altro molisano, il fisioterapista
vinchiaturese
Francesco Ferri) in prospettiva.
“Quel che mi ha fatto piacere
– discetta il trainer venafrano
– è che i ragazzi abbiano recepito le proposte teoriche portate avanti in settimana, sia
con la testa che con il cuore,
fattori importanti nel basket, e
le abbiano poi rese vive in
mezzo al campo e questo significa che in loro c’è stata la
giusta attenzione”.
Domenica, tra l’altro, in occasione dell’ultimo match del
quadrangolare, per l’Alchimista c’è stata l’ulteriore bella
sorpresa di una folta delegazione molisana presente sulle
tribune del PalaBasento nell’ultimo match del torneo con
la Turchia, ma anche al mattino al termine dell’allenamen-
Il coach venafrano e l’Italbasket under 18 a segno nel torneo di Potenza
to al PalaPergola.
Nel capoluogo lucano, infatti,
era presente la selezione dei
2001, che ha sostenuto uno
Molise presente
Prima della finale
con la Turchia la
selezione dei 2001
è entrata nello
spogliatoio
degli azzurri
scrimmage con la Basilicata di Paternoster.
“Una simile amichevole – ha fatto sapere
Capobianco – è il segnale che in Molise si
sta provando a crescere ulteriormente e lavorare
con ancora più forza, anche
perché questo gruppo è arrivato al match dopo un lavoro
particolarmente continuo a livello di allenamenti, ma anche dopo le belle prove al torneo del Mediterraneo, con in
testa il successo sulla Calabria. Un plauso va ai loro tecnici con in testa il referente
tecnico territoriale Gianluca
Cannavina ed il selezionatore
Mimmo Sabatelli, che hanno
lavorato sodo e hanno consentito a questi ragazzi di poter dimostrare sul campo i loro progressi. Sul parquet, infatti, hanno cercato di fare la
partita. Io li ho osservati per
tre quarti, prima di dover raggiungere la squadra azzurra
per la riunione tecnica prece-
dente la partita”.
Del resto, per la selezione
molisana, c’era stata l’opportunità di giocare subito dopo
l’allenamento degli azzurri e
di avere già là un primo contatto con il gruppo. “I ragazzi
– spiega Capobianco – sono
stati entusiasti anche perché
hanno avuto anche l’opportunità di poter stare vicino ai loro colleghi più grandi, particolarmente disponibili”.
Non solo. Dopo il discorso al
gruppo tenuto da coach Capobianco, negli spogliatoi del
PalaBasento, dove domenica
sera si sono superate le duemila presenze, il team di giovani giocatori è potuto entrare
nello spogliatoio azzurro nelle fasi precedenti l’entrata sul
parquet.
“Ne ho parlato col
capitano facendogli capire l’importanza che rivestiva per questi
ragazzi e mi ha
dato pienamente
l’assenso, anche
perché quei luoghi sono la casa
del tecnico e
della squadra.
Parlando coi ragazzi della selezione dei
2001, ho cercato di far capire
loro l’adrenalina di quei momenti, spiegando cosa ci eravamo detti. Loro hanno visto
tutto quell’ambiente targato
Italia e nei loro occhi si leggeva forte l’emozione e la
gratitudine, quello stesso forte sentimento che ha pervaso
tutto il pubblico nel grande
abbraccio finale”.
Istantanee forti, come un caposaldo per la crescita dei
giovani talenti vuol essere il
centro di perfezionamento avviato a livello federale in regione.
“Credo che il delegato Marco
Lombardi – chiosa Capobianco – assieme al presidente territoriale del Cna De Vivo e al
referente tecnico territoriale
Cannavina stiano portando
avanti un grosso sforzo per lo
sviluppo del settore giovanile. Il basket ha sempre più bisogno di un lavoro specifico
sugli under. E non si può pensare che perché siamo una
piccola regione non possiamo
esprimere giocatori di rilievo,
anzi. Con la collaborazione di
tutti, club e federazione, sin
dal mio insediamento assieme
al commissario tecnico Pianigiani abbiamo portato avanti
il ‘progetto Azzurri’ e, grazie
anche alla sollecitudine del
presidente Petrucci, stiamo
avviando il discorso sui centri
di perfezionamento tecnico.
Io credo che sia determinante
cercare di allenare tutti e non
lavorare soltanto pensando i
bravi perché il mio sogno è
quello di vedere tutte le partite del settore giovanile all’insegna del punto a punto e non
con scarti ampi”.
Trail. Il ‘camoscio di Ripalimosani’ conquista il gpm del chilometro verticale a Trasacco
D’Alessandro gran mattatore
per la MoviMenti in Abruzzo
Il gruppo della MoviMenti a Trasacco
TRASACCO.
Trasferta
abruzzese per il team di trail
campobassano della MoviMenti che, domenica, ha preso parte alla nona edizione del
trail dei ‘Cento pozzi’ andato
in scena a Trasacco in provincia dell’Aquila ed orbitante
nell’impegnativo calendario
nazionale del Circuito Parks
Trail.
Dalla loro, i trailers molisani
si sono messi in grande spolvero ed hanno completato tutti la faticosissima gara, resa
ancora più dura dal caldo e da
un percorso su cui quest’anno, per la seconda volta, era
incluso anche un traguardo
parziale sul chilometro verticale in salita.
Proprio nel chilometro verticale e, sulla cima più alta del
percorso di quasi 15 km, snodatasi per le vette a ridosso
del Santuario della Madonna
di Candelecchia, a svettare,
con la consueta grazia, è stato
il camoscio di Ripalimosani
Antonio D’Alessandro, capace di fare la differenza non
appena la strada s’impenna.
MONTECATINI TERME. Una
centosettantaquattresima posizione per la Gulp Garofalo Mobili di
Termoli con cinquantacinque
punti (35 dal settore velocità e 20
da quello strada). Una duecentododicesima posizione, invece, per il team concittadino della Ciclistica San Timoteo con
uno score di venti (dieci dalla velocità ed
altrettanti dalla velocità).
Sono stati questi i risultati dei due team
molisani, ciascuno rappresentato da un
atleta, impegnati, da venerdì sino a domenica, al meeting nazionale Giovanissi-
L’ottima prova di D’Alessandro, secondo alla fine in classifica generale seppur reduce
da un infortunio ad una spalla
che lo ha costretto a centellinare le sue gare in questo periodo, ha fatto il paio con l’altrettanto brillante condotta di
gara di Antonio Carfagnini,
secondo nel cronometro verticale e primo assoluto nella
classifica generale sul traguardo finale dei ‘Cento pozzi’.
I due contendenti si sono dati
battaglia con il sorriso sulle
labbra condividendo la fatica
e rendendo tecnicamente entusiasmante una giornata con
circa duecento partecipanti
G6, mentre sul fronte della strada
è arrivata una quarta posizione
nella quarantonovesima batteria
svolta sul quinto percorso sulla
distanza di otto giri con 8,4 km da
compiere.
Per il secondo, invece, tra i G6, c’è stato
un tempo di 4 secondi e 262 nella kermesse di velocità con un sessantasettesimo posto complessivo, mentre nella prova su strada è arrivato un nono posto nella nona batteria sul percorso numero due
con nove giri da percorrere ed un totale
complessivo di 9,45 km da affrontare.
Ciclismo, a Montecatini
giovanissimi in difesa
mi (o delle società giovanili), memorial
‘Adriano Morelli’.
In gara, nell’appuntamento toscano, erano presenti Noemi Lucrezia Eremita per
la Gulp Garofalo Mobili e Antonio Rocco per la San Timoteo.
Per la prima, col tempo di 4 secondi e
277 millesimi, nella prova di velocità, c’è
stata una quindicesima posizione tra le
presenti ad una manifestazione riconosciuta come una delle più impegnative del crcuito.
Ben nove complessivamente i
molisani in gara, tra cui quattro atleti della MoviMenti (oltre a D’Alessandro, anche
Maurizio Galuppo, Anna Falcone e Carmine Aceto) a dimostrazione di quanto stia
crescendo nei numeri e nella
qualità il movimento trail in
un Molise che si prepara, insieme a tutta la società arancioneroverde campobassana,
ad ospitare il 14 settembre, a
Campochiaro, il Trail del Matese, prima gara trail molisana
ad essere inserita nel circuito
nazionale Parks Trail.
L’evento, tra l’altro, sarà in
partenership con alcuni im-
portanti marchi molisani come il Centro Tartufi Molise ed
il pastificio ‘La Molisana’.
Beach volley. Via il 16 luglio
All’Oasi ritorna
il ‘Santo Bevitore’
CAMPOBASSO. Mentre la quarta edizione della ‘Campobasso Beach Volley Cup’ scalda i motori per il suo rush
finale, sul fronte della pallavolo da spiaggia è in rampa di
lancio la rassegna – dal sapore goliardico – proposta dall’Oasi Sport dei fratelli Santucci. E cioè il secondo torneo
‘Santo Bevitore’, la kermesse di beach volley 4x4 misto
con massimo sei elementi per squadra che, con un prezzo di iscrizione di 60 euro (incluse canotte e birra a volontà) con premi per i primi tre classificati e per la formazione più simpatica, si svolgerà – come già nella scorsa
edizione – con una formula ben precisa.
La formula dei match sarà decisa in base alle squadre
iscritte con il via alle competizioni previsto per il 16 luglio (in questi giorni si sta procedendo già alla fase delle
conferme delle presenze).
Da regolamento internazionale, ogni sette scambi ci sarà
il cambio di campo, ma – questa è la particolarità – prima i giocatori in campo dovranno bere un bicchiere di
birra, situazione che, a lungo andare, porterà ad ingurgitare malto e luppolo a volontà. Da parte degli organizzatori, proprio per questo, è stata prevista la possibilità di
cambi illimitati.
28 Sport
Martedì 8 luglio 2014
Buone performance anche per Tedeschi e Petriella nella tre giorni del Foro Italico
A Roma un Open fruttuoso
Giulia De Ascentis e Camilla Bianchi siglano i migliori risultati del drappello territoriale
ROMA. Le dieci corsie della
piscina dello ‘Stadio del Nuoto’ al Foro Italico di Roma
hanno ospitato, tra venerdì e
domenica, la prima edizione
del meeting nazionale ‘Città
di Roma’, categoria ‘Open’.
Folta la delegazione territoriale presente nell’Urbe con in
testa la vastese del Circolo
Canottieri Aniene Giulia De
Ascentis, nonché i due team
campobassani di H2O Sport
ed Hidro Sport e la formazione della Venafro Swim Project, società pentra con affiliazione nel Lazio.
Sul fronte dei risultati finali,
per la De Ascentis sono arrivati un successo nei 200 misti
assoluti (2’17”68) ed un terzo
posto sui 200 stile in 2’06”75.
Sul podio, tra l’altro, è finita
anche Camilla Bianchi (Venafro) in ben due circostanze
con la volturnense allieva di
Vincenzo Cardarelli seconda
sui 100 rana juniores
(1’15”09) e terza sui 200 rana
assoluti in 2’41”30, cui va poi
aggiunta una quinta piazza tra
le juniores nei 50 rana.
In finale, peraltro, sono arrivati anche l’isernino Christian
Tedeschi (Venafro) quarto ex
aequo sui 50 stile juniores e,
per il team pentro poi c’è stato anche il decimo posto nella
finale 100 rana ragazze di
Laura Silvestri ed il dodicesimo – secondo nella finale B –
di Christian Tedeschi sui 200
rana ragazzi.
Nell’ambito del team pentro,
peraltro, ottavo posto per Giulia Cocuzzone sui 100 farfalla
ragazzi. Due rappresentanti
dell’H2O Sport, rispettivamente Francesca De Gregorio
sesta ed Alessia Checchia nona, hanno preso parte alla finale dei 50 delfino juniores
con il team del presidente
Massimo Tucci presente anche con Francesco Magini
(nono) nella finale dei 50 rana
ISERNIA. L’area di contrada
Tiegno ad Isernia, sede della
scuderia del ‘Sole’, è stata sede, domenica, della prima edizione del ‘Trofeo del Sole’, la
kermesse arcieristica organizzata dall’Arco Isernia e valida
come ultimo test per la formazione della rappresentativa
molisana che prenderà parte,
il prossimo fine settimana, da
venerdì a domenica alla Coppa Italia delle Regioni, memorial ‘Gino Mattielli’, in
programma da venerdì a domenica a Baselga di Pinè, in
provincia di Trento.
Nell’evento coordinato da
Raffaello Cimorelli Belfiore,
responsabile del comitato organizzatore, con giudice di
gara Gino Luciano Vanga e
direttore dei tiri Domenico Di
Lonardo, spazio ad una prova
della modalità olimpica sui
settanta metri nell’ambito della divisione dell’arco olimpico e del compound.
Complessivamente, sono stati
ventotto i partecipanti alla
kermesse. Nella divisione dell’arco olimpico, sul fronte senior maschile affermazione
per Marian Darie, il romeno
in forza al team termolese degli Arcieri del Mare con un to-
Camilla Bianchi, un argento e un bronzo
cadetti/senior. L’H2O era presente anche sul fronte dei 50
dorso juniores in rosa (Francesca De Gregorio nona) e al
maschile sui 100 dorso ragazzi con Francesco Mangifesta
decimo nella finale B. Su questa stessa distanza, ma tra gli
juniores, quinta posizione per
Francesco Gatti della Hidro
Sport.
Nei 50 delfino tra gli juniores
nona e decima posizione per
Christian Tedeschi (Venafro)
e Giovanni Pugliese (Hidro
Sport), col team del presidente Tony Oriente sesto sui 50
dorso juniores con Francesco
Gatti.
Finalisti sono stati anche
Christian Cherella per Venafro (sesto sui 100 rana ragazzi), distanza in cui, tra gli juniores ha ottenuto identica
posizione Andrea Eliseo dell’H2O Sport, così come sesto
è stato anche l’altro portacolori del team campobassano
Giuseppe Petriella nei 100 stile ragazzi (migliore dei 2000
il larinese) con Christian Tedeschi (Venafro), infine, decimo nei 100 stile juniores.
A precedere le due sessioni di
finale, un corposo lotto di batterie con questi risultati per il
drappello territoriale (indicazione cronometrica solo per i
primi cinque tempi), che ha
dovuto fare i conti, tra l’altro,
con diversi forfait.
Nei 50 rana juniores, al femminile, quarta Camilla Bianchi (35”41), mentre non è partito Andrea Eliseo (H2O
Sport).
Nei 200 dorso, tra i
ragazzi, secondo posto per Cristiano
Hantjoglu dell’Hidro
Sport (2’12”35) in
una prova in cui non
sono partiti i due
H2O Sport Lorenzo
Mario Amorosa e
Francesco Mangifesta. Tra gli assoluti,
invece, dodicesima
posizione per l’altro
Hidro
Francesco
Gatti.
Nei 100 dorso, tra le juniores,
non è partita Giulia Calabrese
(Hidro), mentre tra le ragazze
cinquantottesima Laura Silvestri (Venafro) e non partita
Lorenza Piano (H2O). Tra le
assolute, poi, ventinovesima
piazza per Lucilla De Marco,
altra rappresentante Venafro.
Nei 100 farfalla, tra le esordienti A, forfait per le venafrane Martina Bisceglia e Lara Buondonno, mentre tra le
ragazze quinto posto per Giulia Cocuzzone (Venafro,
1’08”64) e forfait dell’H2O
Lorenza Piano. Per il team del
presidente Tucci forfait anche
sul fronte juniores con Alessia
gazzi assente Francesco Mangifesta dell’H2O Sport e nei
200 misti assoluti, invece, seconda posizione per la vastese
Giulia De Ascentis dell’Aniene in 2’21”46.
Su questa stessa distanza, tra
le ragazze, non è partita Francesca Amorosa (H2O Sport),
così come assenti – per lo
stesso team campobassano –
nei 200 stile ragazzi erano
Riccardo Bosio, Niccolò Casciati, Michele Giampietro e
Giuseppe Petriella.
Nei 50 delfino, tra le juniores,
quinto posto per Francesca
De Gregorio dell’H2O Sport
(30”37) con nona, invece, la
compagna di squadra Alessia
Checchia.
La De Gregorio,
peraltro, è stata
decima nei 50
dorso juniores,
gara in cui Giulia
Calabrese invece
non è partita. E,
sempre su questa
stessa distanza,
tra le assolute tredicesima posizione per Lucrezia
Buondonno (VeTedeschi ha chiuso quarto i 50 stile
nafro).
Nei 100 dorso tra
cinque H2O Sport Lorenzo i ragazzi ventunesima posiMario Amorosa, Riccardo zione per Francesco MangifeBosio, Niccolò Casciati, Mi- sta dell’H2O Sport col comchele Giampietro e Giuseppe pagno di squadra Lorenzo
Mario Amorosa non partito,
Petriella.
Per i 50 stile, tra gli juniores, come Cristiano Hantjoglu
quinta piazza per Christian dell’Hidro Sport.
Tedeschi (Venafro) in 24”94. Tra i 100 dorso juniores, poi,
Nei 100 stile in rosa, tra le miglior tempo di qualificazioesordienti A assente Lara ne per Francesco Gatti dell’Buondonno (Venafro), così Hidro Sport in 1’00”98, mencome Misia Simone tra le ra- tre se nei 100 rana ragazze sia
gazze (H2O Sport) e la com- Francesca Amorosa che Misia
pagna di squadra Alessia Simone (ambedue dell’H2O
Checchia tra le juniores. Nei Sport) non sono salite sui
200 rana ragazzi, dodicesimo blocchetti di partenza, tra le
Christian Cherella (Venafro) e juniores seconda piazza per
ventitreesimo, invece, il com- Camilla Bianchi (Venafro) col
pagno di squadra Lorenzo tempo di 1’16”17.
Bianchi. Nei 100 farfalla ra- Nei 200 farfalla assoluti, venChecchia e Francesca De Gregorio. Un forfait ha riguardato anche la vastese Giulia De
Ascentis sui 400 misti.
Per i 50 dorso, tra gli juniores,
undicesima posizione per
Francesco Gatti della Hidro,
mentre nei 200 dorso ragazze
Lorenza Piano dell’H2O
Sport non era al via. Sempre
su questa distanza, tra le assolute, sedicesima posizione per
Giulia Calabrese (Hidro) e
quarantacinquesima per Lucilla De Marco (Venafro).
Giovanni Pugliese (Hidro) è
stato diciassettesimo nei 100
delfino juniores, Christian
Cherella (Venafro) sessantesimo nei 50 stile ragazzi, dove,
pur iscritti, non sono partiti i
capce di volée a 325 e 328
con ventotto dieci e dieci centri. Tra i master, affermazione
per Biagio Onorii degli Arcieri del Sannio (formazione extraregionale) che ha chiuso
con uno score di 502 (volée a
250 e 252, sette dieci e quattro centri). Tra gli allievi, infine, primo posto per Domenicinque dieci con volée a 214 e co Del Castello della
Polisportiva Pegasus di Tri308.
Sul fronte del compound, in- vento con un punteggio di
vece, tra i senior affermazione 582, volée a 289 e 293 con
per Vincenzo De Luca con un sette dieci e due centri nel
punteggio di 653 (miglior percorso).
score di giornata) con il porta- Sul fronte a squadre, peraltro,
colori degli Arcieri del Mare, definiti anche due ranking,
entrambi nella divisione
arco olimpico. Tra i senior, al maschile, affermazione per gli Arcieri
del Mare con un totale
di 1.589 con diciassette
dieci e quattro centri in
virtù dei 585 punti di
Marian, i 533 di D’Agata ed i 471 di Di Stasi.
Tra i ragazzi, invece,
successo per gli Arcieri
Campani a quota 1.732
con trenta dieci e dieci
centri per il terzetto
composto da Montanino (636), Vozza (563) e
Gianluca Ciarlariello
Margarita (533).
Primo trofeo del Sole, da Isernia
gli ultimi pass per Baselga di Pinè
Tiro con l’Arco, la gara ha definito il team per la Coppa Italia delle Regioni
Domenico Del Castello in azione
tale di 585 (volée a 290 e 295)
con nove dieci e due centri
nell’ambito delle frecce scagliate. Tra i master, altra affermazione per il team bassomolisano grazie a Roberto Pietrantonio capace di uno score
complessivo di 549 con quattro dieci e quattro centri e volée rispettivamente a 276 e
272.
Sul versante giovanile, tra le
junior affermazione per Elenia Favellato del team
organizzatore dell’Arco Isernia con uno score di 378 e volée a 181 e 197. Sul versante
allievi, al maschile affermazione per Gianluca Ciarlariello (arcieri del Molise) con un
punteggio di 605 (diciotto
dieci e 5 centri) con volée a
300 e 305; mentre, al femminile, successo con il punteggio di 415 con due dieci nello
score per Piera Selvaggio con
volée a 194 e 221.
Sul versante ragazzi, invece,
al maschile successo per Luigi Montanino (Arcieri Campani) con un punteggio di
636, diciotto dieci e 5 centri, e
volée a 326 (primo posto parziale) e 310 (ex aequo col suo
compagno di squadra Antonio
Vozza) con migliore deio molisani Alessandro Barca degli
Arcieri del Molise, terzo a
quota 539. Al femminile, invece, affermazione per Francesa Mastropaolo con un punteggio di 370, un dieci ed un
centro, e con volée a 167 e
203. Tra i giovanissimi, infine, primo posto con uno score
di 622 per Davide Selvaggio
(arcieri del Molise) con un totale di 622, tredici centri e
titreesima posizione per Giovanni Pugliese (Hidro Sport),
mentre tra le esordienti A tredicesima piazza per Lara
Buondonno (Venafro) nei 200
misti, distanza in cui il compagno di squadra Lorenzo
Bianchi è stato cinquantacinquesimo tra i ragazzi e Cristiano Hantjoglu dell’Hidro
Sport ha invece dato forfait.
Nei 100 rana, tra i ragazzi,
quinta piazza per Christian
Cherella (Venafro) in 1’09”98
con il compagno di squadra
Lorenzo Bianchi, invece, quarantacinquesimo. Quarto, invece, tra gli juniores Andrea
Eliseo dell’H2O Sport con il
tempo di 1’08”18.
Per i 200 rana, tra i ragazzi,
quattordicesima posizione per
Laura Silvestri della Venafro
Swim Project con la compagna di squadra Lucrezia
Buondonno ventesima e Francesca Amorosa dell’H2O
Sport assente. Tra le assolute,
poi, quarta posizione per Camilla Bianchi (2’43”14).
Ed un identico piazzamento è
stato anche quello del larinese
Giuseppe Petriella nei 100 stile ragazzi (55”29) prova in
cui non erano presenti i compagni di squadra Riccardo
Bosio, Niccolò Casciati e Michele Giampietro. Tra gli juniores, invece, quinta posizione per Christian Tedeschi
(54”34) della Venafro Swim
Project con Andrea Eliseo
(H2O Sport) invece trentatreesimo.
Nei 50 stile, tra le esordienti
A, assente Martina Bisceglia
della Venafro Swim Project,
così come tra le ragazze Misia
Simone dell’H2O Sport.
Infine, quinta piazza nei 200
stile assoluti per la vastese
dell’Aniene Giulia De Ascentis (2’09”32) e ventunesima
nei 200 farfalla per Lucrezia
Buondonno della Venafro
Swim Project.
Sport 29
Martedì 8 luglio 2014
Una media di un gol a partita
Bomber Daniela Sabatino:
“Non toglietemi il nove”
L’attaccante scudettata a Brescia: “Non vedo l’ora di affrontare la Champions”
ANTONIO DEL BORRELLO
CASTELGUIDONE. Provando a digitare sui social network nome e cognome di Daniela Sabatino rischi d’imbatterti in omonimi che nulla hanno a che fare con la bomber
d’origine di Castelguidone, comune di quattrocento anime
dell’alto vastese.
Poca avvezza a cinguettii e
post, poca vita virtuale (“io e la
tecnologia siamo parecchio
lontani”), tanta quella passata
sui manti erbosi di tutta Italia
lasciando il suo segno, a suon
di gol.
Per una che esordiva nel 2000
a soli 15 anni in Serie A non era
difficile ipotizzare un continuo
di carriera radioso, poi si sa
nello sport, come nella vita, basta un dettaglio per mescolare
le carte e ribaltare i pronostici,
Daniela non si è mai fermata,
di sacrifici ne ha fatti, gli esordi a Campobasso in Serie B,
con l’Ascoli Piceno ha assaporato il dolce gusto della Serie A
(andando in gol nella stessa
stagione), poi Isernia, Castelnuovo e Bojano prima di misurarsi con l’esperienza svizzera
di Lugano.
L’Italia l’ha subito richiamata
e, a suon di gol, ha dato gioie
per quattro stagioni alla Reggiana prima di trovare, dal
2010 ad oggi, la definitiva consacrazione con le leonesse del
Brescia Femminile.
Ha brindato anche all’azzurro
della Nazionale, trovando la
convocazione in 21 occasioni e
realizzando 10 reti.
Difficile stare dietro ai suoi numeri, sono mostruosi come
quelli del suo idolo Pippo Inzaghi dal quale ha ereditato il soprannome ‘Alta Tensione’, tanti gol ma
in biancoblù siamo
di fronte a 112 reti
in 112 presenze, con
lei in campo si parte
sempre dall’1-0.
Nell’ultima stagione
ha alzato la media
realizzandone 35 in
30 apparizioni, gol
che sono pesati come
macigni nella corsa al
tricolore, impresa centrata regalando la prima gioia, oltre a quella
personale, anche al
Brescia, fino a due mesi fa mai campione
d’Italia, fermandosi alla
Coppa nazionale conquistata nel 2012 con la
Sabatino in campo.
Ha da poco spento le 29 candeline, il successo di maggio non
vuole farlo restare uno sporadico ricordo. Per lei sarà un
2014/15 tutto da vivere, l’esordio in Champions e poi la speranza chiamata Mondiale, anche se fin qui tutti questi gol
non significano pass ufficiale
per la maglia azzurra.
Se la gode alla grande il Brescia con gol a grappoli, da
quelle parti di rinunciare alla
Sabatino non ci pensano per
nessuna ragione al mondo.
Daniela, nel suo ricco palma- sa il titolo di capocannoniere
res mancava solo lo scudetto, (andato alla Panico arrivata
è arrivato un paio di mesi fa, a quota 43), un pizzico di decosa si prova ad essere cam- lusione in una stagione esalpioni d’Italia? “Una gran bel- tante? “Sono sincera, non mi
la soddisfazione, un trionfo pesa affatto, vivo per il gol,
inaspettato, la prima volta sia quest’anno per fortuna ne ho
per me che
per il Brescia, una
stagione
che ci ha
visti cadere
una sola
volta ma li
c’è stata la
svolta, è
stata proprio il passo falso interno contro il Tavagnacco a
darci
la
spinta per
arrivare a
L’attaccante Daniela Sabatino
centrare un
risultato
che ha lasciato molti incredu- fatti tanti e sono serviti per realizzare un sogno, l’importante
li”.
Avete interrotto il dominio in una stagione è vincere qualdella Torres capace di porta- cosa di prestigioso, la squadra
re a casa quattro scudetti viene prima di tutto”.
consecutivi, un tricolore che Il vostro trionfo, pur essendo
quindi vale doppio? “La Tor- di valore e prestigioso, ha
res è una squadra fortissima, trovato pochi titoloni sui
non lo scopro certo io, ha indi- giornali, la vostra non è la
vidualità di spessore in ogni re- stessa vita di un campione
parto, a inizio stagione era im- d’Italia maschile, quanto vi
possibile pensare di poter reg- pesa questa netta differenza?
gere con loro il confronto, do- “Io come molte altre mie collemenica dopo domenica la no- ghe e compagne non riusciamo
stra autostima è aumentata ma a vivere solo con il calcio, per
anche il loro continuo fiato sul mantenerci dobbiamo sacrificollo è stata un’arma a nostro carci, ho la fortuna di poter lafavore, non ci siamo mai potu- vorare part time con una ditta
te rilassare e alla fine vincere a milanese, riesco a far combasuon di record è stato ancora ciare il lavoro con il calcio, in
Italia il calcio femminile è lonpiù bello”.
tano anni luce rispetto a
Il primo scudetto
quello maschile, nessuno
crede in noi, in pochi ne
parlano, dispiace molto,
ma la passione che abbiamo dentro ci spinge
ogni giorno a dare sempre qualcosa in più”.
Parliamo di calcio ad
alti livelli, ma a trenta
chilometri dalla ‘tua’
Castelguidone c’è una
realtà come quella
dell’Audax Palmoli
promossa in Serie B,
dall’alto della sua
esperienza quali sono i consigli per una
società che si appresta ad affrontare un
campionato importante? “Vincere non
spalanca ore le è mai facile, mi complimento
porte della Champions Lea- con loro per il risultato raggue, sarà un’altra prima vol- giunto, gli auguro di restare a
ta, sensazioni? “Non vediamo lungo su questi livelli, per farlo
l’ora di confrontarci con una dovranno compiere un passo
competizione così prestigiosa, alla volta, senza strafare altricome per molte altre mie com- menti si rischia di sparire in
pagne sarà una prima volta fretta, consiglio soprattutto di
emozionante, vogliamo goder- puntare nelle giovani, sono locela fino in fondo provando a ro il futuro”.
fare bella figura anche se non A proposito di giovani, tra
sarà semplice dovendoci con- Vasto, San Salvo e Palmoli
nelle ultime stagioni si sono
frontare con tanti squadroni”.
Sul primo trionfo bresciano messe in mostra ragazze di
ha messo la sua firma in 35 belle speranze, lei esordiva in
occasioni, gol che però non Serie A ad appena 15 anni,
sono serviti per portare a ca- allora era giovane e su di lei
chi ha puntato ha fatto la
scelta giusta, a queste giovani
promesse quali consigli può
dare? “Devono guardare il calcio come un lavoro, impegnarsi sempre al massimo negli allenamenti, il modo migliore
per farsi trovare
pronte la domenica,
il calcio è divertimento, gioia e passione, bisogna credere sempre nei
propri mezzi ma
senza impegno e soprattutto sacrificio
non si va da nessuna
parte”.
Il calcio femminile
lo osserva da dentro, quello maschile è conosciuto ad
ogni
latitudine,
quali sono le differenze tra i due sessi? “Noi ragazze in
campo siamo più
svelte,
abbiamo
sempre voglia di fare anche se
dei difetti rispetto ai maschi li
abbiamo, siamo molto rancorose”.
I numeri negli sport contano
parecchio, lei dice di non ricordare bene date importanti della sua carriera e il numero dei gol messi a segno
nelle stagioni passate, non dà
importanza ai numeri ma a
un numero si, quale? “Nessu-
La festa dopo lo scudetto
no deve toccarmi il mio numero 9, molti allenatori in carriera
mi hanno detto che non è il numero in spalla che fa la differenza ma io non riesco a vedermi con un altro numero, un attaccamento viscerale”.
Dopo gli inizi molisani,
l’esperienza svizzera ha trascorso quattro anni a Reggio
Emilia e quello che inizierà
sarà il suo quinto a Brescia,
lontano dalla natia Castelguidone, nel suo futuro dove
si vede? “A Castelguidone ho
la mia famiglia, ci torno durante i periodi di vacanze anche
perché la stagione sportiva non
mi consente di allontanarmi da
Brescia, al futuro ora non penso ma certamente sarà a Brescia, vivo di calcio e ora non
voglio pensare a cosa sarà la
mia vita quando appenderò le
scarpette al chiodo, spero che
quel giorno arrivi il più tardi
possibile, ho ancora molto da
dare ma una volta che smetterò
di certo non farò l’allenatore, è
un ruolo che non fa per me, ho
poca pazienza e gestire un
gruppo non è da tutti”.
Con lo scudetto ha vinto tutto quello che c’era da vincere, una carriera entusiasmante, di sogni ne ha realizzati molti, nei suoi vent’anni
dedicati al calcio c’è un cruccio che ancora oggi è nei suoi
pensieri? “Un piccolo rim-
pianto è quello di aver rifiutato
dieci anni fa la chiamata dell’under 19 azzurra per i mondiali, quando sei giovane non si
ragiona come si dovrebbe, ora
mi mordo le mani, allora non
vedevo il calcio come un lavoro, per fortuna con il passare
degli anni si matura e si capisce davvero cosa conta nella
vita”.
Campione d’Italia con tanti
gol ma senza portare a casa il
titolo di cannoniere, guardando ai maschi un parallelo
con l’argentino Tevez, con lui
c’è anche un’altra similitudine, Antonio Cabrini come
Sabella per l’argentino la tiene spesso fuori dal giro della
nazionale, tra un anno ci saranno i mondiali in Canada,
è un obiettivo che ha prefisso
nella sua agenda? “Ormai è
un anno che non ricevo più la
convocazione azzurra, dispiace
ma accetto le decisioni del mister, con lui non è successo assolutamente nulla, ognuno fa le
sue scelte. Dispiace, ma bisogna accettarle, il Mondiale è il
sogno di qualunque calciatore,
il mio obiettivo è quello di tornare a far parte della nazionale
in pianta stabile, vado avanti
per la mia strada, continuerò a
lavorare sodo per mettere in
difficoltà il mister nelle scelte
ma l’assenza dall’azzurro non
la vivo come un’ossessione”.
Per Giancola l’elezione a presidente del Cra Abruzzo
Gionatan Civico
promosso nella Can D
VASTO. “È uno sporco lavoro ma qualcuno nella C.a.i. assolutamente positiva, buoni riscontri e dopo un solo anno ecco il salto imlo deve pur fare”.
Senza voler scomodare lo scrittore e giornali- portante, farlo a ventiquattro anni lo è ancor
sta britannico Charles Dickens quello dell’ar- di più. La carta d’identità gioca a suo favore,
bitro è davvero uno dei ruoli più colpiti, cate- non solo Serie D ma anche designabile per le
goria spesso bistrattata, le accuse piovono categorie Allievi e Giovanissimi Nazionali,
spesso da ogni angolo e per andare avanti in avrà tempo per continuare la sua ascesa verso la Lega Pro e oltre e per farlo avrà a dispoquel che si crede non è mai semplice.
Non tutti hanno il coraggio di vestire la famo- sizione tre stagioni, se entro il 2017 non avsa “giacchetta nera” ma chi lo fa sin da picco- verrà il passaggio alla C.a.n. Pro verrà avvilo, dai primi fischi, culla il sogno di arrivare cendato. Da qui a tre anni avrà diverse occasioni per mettersi in
in alto, il più possibimostra, la sua avle, magari in Serie A
ventura iniziata nel
se non addirittura ol2005 lo ha visto sutre.
bito protagonista
Vasto da Gianni Cascalando repentinastaldi fino ad Angelo
mente posizioni,
Giancola (a proposidue ottime stagioni
to, incarico di valore
in Eccellenza, poi il
per lui nominato nei
C.a.i e ora ecco la
giorni scorsi come
Serie D.
nuovo presidente del
A fargli compagnia
Comitato Regionale
in questo salto un
Arbitri dell’Abruzaltro vastese essenzo), senza dimenticaCivico fischierà in serie D
do arrivata la prore Vincenzo Sputore
mozione anche per
e Massimiliano Cavuoti, dei giorni nostri ha avuto fischietti im- l’assistente arbitrale (il guardalinee, nel vecportanti arrivati in categorie importanti e ora chio gergo) Francesco Ciancaglini. Alla voce
c’è un altro giovane fischietto pronto a riper- promozioni scendendo più giù arriva al C.a.i.
un altro vastese come Alberto Colonna chiacorrere le orme dei suoi predecessori.
Stiamo parlando di Gionatan Civico venti- mato nella categoria degli ‘scambi’ interrequattrenne fischietto vastese da pochi giorni gionali per alcune partite di Eccellenza, Propromosso dalla C.a.i. alla C.a,n. D. il giusto mozione, Juniores Nazionali oltre a il Campremio, per uno dei quattro abruzzesi pro- pionato di Calcio Femminile Serie A.
mossi, arrivato al culmine di una stagione
ADB
Agenda
Martedì 8 luglio 2014
C.da Colle delle Api - 86100 Campobasso - Tel. 0874 618827 - 483400 - 628249 - Fax 0874 484626 - E-mail: [email protected]
Con la Luna presente nel segno amico del Sagittario, le
vostre energie saranno in
netto aumento. Oggi vi dividerete tra il lavoro e il tempo libero senza
mai avere un momento di stanchezza, anzi,
il movimento e l'attività vi ricaricheranno
di continuo.
Senza darlo troppo a vedere,
zitti zitti, vi siete avvicinati
alla meta e avete consumato
molte meno energie degli altri. Tanto di cappello quindi a voi e a Marte
presente nel vostro segno, che vi ha sostenuto brillantemente fino ad ora e continuerà
a farlo.
Potete contare sul supporto
di Mercurio e di Giove in
Cancro per accaparrarvi delle ottime possibilità di successo, che potrebbero portarvi anche a dei
consistenti miglioramenti dal punto di vista
economico. Con pazienza e tenacia arriverete lontano.
La vostra creatività sarà tirata fuori oggi grazie agli ottimi influssi di Mercurio nel
segno amico del Cancro.
Sceglierete di percorrere strade insolite,
senza aver paura di essere giudicati. Per
voi, rimanere fedeli ai propri ideali è la cosa più importante.
Se non sapete più come portare avanti una relazione forse vuol dire che siete arrivati
veramente al capolinea. Approfittate della dissonanza della Luna in
Sagittario per analizzare quello che non va
a livello emotivo e quali sono i problemi
più grossi.
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TELEGIORNALE
TG1 Economia
SOAP Legàmi
Un medico in famiglia 8
Parlamento Telegiornale
TG 1
Che tempo fa
Estate in diretta
Reazione a Catena
TELEGIORNALE
Diario Mondiale
Campionati Mondiali di Calcio
2014
22:00 Belo Horizonte (Brasile). Calcio: Semifinale
22:45 Campionati Mondiali di Calcio
2014
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TG2 GIORNO
E...state con Costume
Medicina 33
Detto Fatto Mix
Army Wives
Dribbling Mondiale
TG 2 Flash L.I.S.
Meteo 2
TG Sport
TG 2
Il commissario Rex
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Squadra Speciale Cobra 11
The Good Wife
TG 2
Pechino Express Obiettivo
Bangkok Diario di viaggio
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Finalmente un po' di allegria, grazie all'ingresso della
Luna nel vostro segno! Non
demordete e continuate ad
inseguire i vostri progetti e i vostri sogni
perché le cose stanno per cambiare e in
tempi rapidissimi. La fortuna sta per guardarvi negli occhi.
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Avreste davvero voglia di
mettere qualcosa di vostro in
un progetto di gruppo a cui
vi siete dedicati con impegno e passione ma purtroppo questo vi sarà
impedito da un collega un po' invidioso.
Trattenete la rabbia che con Marte in quadratura è molto forte!
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Futurama
Nikita
O.C.
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Quel pazzo venerdi
The ramen girl
La casa degli assi - Daily
Sport Mediaset
Studio Aperto - La giornata
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Vivrete la giornata da protagonisti anche grazie alla presenza di Mercurio nel vostro
segno. Non preoccupatevi di
non avere abbastanza energie per portare
avanti tutte le attività che vi siete prefissati
perchè invece ne avrete in abbondanza, siete in ottima forma!
12:25
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13:00
13:02
14:00
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02:10
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Partirete al massimo oggi,
già dalla mattina, grazie agli
ottimi influssi della Luna nel
segno amico del Sagittario.
Ci sono dei bei segnali che dovrete cogliere
per capire dove tira il vento e dove la fortuna vuole condurvi. Rimanete aperti ad ogni
eventualità.
Siete molto impegnati a dare
il meglio di voi stessi in tutti
i settori della vita eppure
riuscirete comunque a trovare il tempo per divertirvi e stare con gli
amici. Per tutta questa energia potete dire
grazie alla Luna, oggi presente nel segno
amico del Sagittario.
Un programma che vi eravate fatti rischia di saltare a
causa di alcuni problemi burocratici. Non innervositevi
ma lasciate che le cose facciano il loro corso naturale. La quadratura della Luna in Sagittario sicuramente vi rende nervosi ma
non esagerate.
Qualche incomprensione di
troppo con il partner potrebbe essere portata dalla Luna
in Sagittario. Una inedita
verve polemica vi renderà un po' antipatici
agli occhi degli altri. Smettetela con i lamenti e cercate di reagire con più grinta e
determinazione.
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ESTRAZIONE DI SABATO - 5/07/2014
Ruota
1°
2°
3°
4°
5°
Bari
Cagliari
Firenze
Genova
Milano
Napoli
Palermo
Roma
Torino
Venezia
Nazionale
31
28
45
5
4
43
61
50
51
29
66
15
62
46
70
86
76
63
13
9
16
2
41
90
8
77
84
10
8
58
37
1
89
11
22
82
39
53
22
42
57
30
49
85
48
15
35
16
31
7
50
73
67
48
6
ECCO I 20 NUMERI VINCENTI LEGATI ALL'ESTRAZIONE DEL LOTTO
4
45
5
46
9
50
13
51
15
61
16
62
28
63
29
70
31
76
43
86
ULTIMA ESTRAZIONE - concorso n. 80
15
31
38
47
55
82
62
49
Jolly
Superstar
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Primo Piano - Papa Francesco in Molise