Donne e scienza in un’ottica di genere Il punto di vista tutto al femminile nei libri, che illustrano la presenza delle donne scienziate nel corso del tempo, testimonia quanto la questione del genere nella scienza abbia un passato. La dimensione storica del rapporto “donne e scienza” è manifesta nel posseduto di una particolare biblioteca della città: la Biblioteca delle Donne di Parma. Nata alla fine degli anni settanta e passata al Sistema bibliotecario comunale nel 1997, la Biblioteca delle Donne, intitolata ad una delle sue fondatrici “Mauretta Pelagatti”, offre un importante patrimonio documentario basato sulla differenza di genere, oggi interamente rintracciabile nel catalogo collettivo delle biblioteche parmensi: http://opacsol.unipr.it/SebinaOpac/Opac. L’iniziativa: “Scienza: la parola alle donne”, che mette in primo piano le donne in ambito scientifico, è pertanto un appuntamento irrinunciabile per l’Istituzione Biblioteche del Comune di Parma (http://biblioteche.comune.parma.it), che per l’occasione mette a disposizione un’agile bibliografia Donne e Scienza in un’ottica di genere e offre la possibilità di avere a prestito, o di consultare i libri in sede (V. lo S. Maria 5, Parma). I titoli segnalati tracciano diverse possibilità di lettura: si può procedere dal generale al particolare, oppure si può dare un’occhiata alle brevi recensioni che accompagnano ogni libro per scegliere ciò che più ci aggrada. A noi è piaciuto entrare nei libri, segnalare pagine e indugiare nella storia al singolare, proponendola attraverso dei raggruppamenti tematici (definiti “sezioni”), con l’idea di suscitare curiosità per arrivare all’incontro con il libro, senza escludere una ricerca telematica. Fino a qui abbiamo pensato ad un pubblico adulto, ma vogliamo coinvolgere anche i ragazzi, a cui proponiamo una visita al catalogo on-line: http://opac.unipr.it/SebinaOpacRagazzi/ , che permette l’ accesso ai libri di scienze, di fisica e di chimica e l’opportunità di contatto con due importati biblioteche cittadine pensate per loro. Biblioteca di Alice Via Bocchi 33 43100 Parma Tel: 0521-941498 – 945433 Fax: 0521-941498 E-mail: [email protected] 1 Biblioteca Pavese Via Newton 43100 Parma Tel: 0521-493345 E-mail: [email protected] Infine, non possiamo che consigliare una visita alla Biblioteca Civica e all’Emeroteca Comunale per il materiale di carattere divulgativo che possiedono in ambito scientifico. Biblioteca Civica V.lo S. Maria 5 43125 Parma Tel. 0521-031010/11 E-mail: [email protected] Emeroteca V.lo S. Maria 5 43125 Parma Tel. 0521-031017 E-mail: [email protected] 2 Biblioteca delle Donne “Mauretta Pelagatti” Storia La Biblioteca delle Donne di Parma prende il nome da una delle sue fondatrici1 e nasce nel 1979 da un gruppo di diciotto donne (di età compresa fra i 25 e i 47 anni), che precedentemente hanno vissuto insieme importanti momenti di lettura e di riflessione politica. Il gruppo di donne, riunito in Associazione, vede nella creazione della Biblioteca (con sede in Borgo Riccio 36/A), un evento destinato a rimanere nel tempo, qualche cosa che va al di là della loro presenza e della loro attività, che negli anni ottanta continua comunque ad arricchire la vita cittadina. Diverse sono infatti le iniziative di promozione culturale messe in campo dalla Associazione delle Donne, quali presentazione di libri e film, promozione di incontri sulla differenza sessuale, gruppi di riflessione politica, oltre alla pubblicazione di un foglio trimestrale dal titolo Un posto al Centro. Negli anni novanta, esattamente nel 1997, la Biblioteca delle Donne viene donata alle Biblioteche Comunali e trova la sua collocazione presso la Biblioteca “U.Balestrazzi”. Il patrimonio della Biblioteca delle Donne (libri, riviste, opuscoli, tesi di laurea e carte d'archivio) continuamente aggiornato attraverso doni e acquisti, che riflettono il punto di vista delle donne è oggi rintracciabile nel Catalogo del Sistema Bibliotecario Parmense, mentre le carte d’ Archivio del Movimento delle Donne sono consultabili , ma non inventariate . . 1 Pelagatti Mauretta (Parma 1949-1988) Insegnante. Nel 1979 fu una delle fondatrici della Biblioteca delle donne di Parma, che dopo la sua morte assunse il suo nome (Enciclopedia di Parma, 1998, 524) 3 SEZIONI Opere generali [1[ Italiane / a cura di Eugenia Roccella e Lucetta Scaraffia. - [Roma! : Dipartimento per 'informazione e l'editoria, stampa 2004. - 3 v. [20.7.120 1/2/3] Comprende: Dall'Unità d'Italia alla prima guerra mondiale / a cura di Eugenia Roccella e Lucetta Scaraffia. [Roma] : Dipartimento per l'informazione e l'editoria, stampa 2004 (( Vedi: p.117-118 Paola e Gina Lombroso; p.132-134 Maria Montessori Dalla prima guerra mondiale al secondo dopoguerra / a cura di Eugenia Roccella e Lucetta Scaraffia. - [Roma] : Dipartimento per l'informazione e l'editoria, stampa 2004 (( Vedi: p.120-122 Pia Nalli Dagli anni Cinquanta ad oggi / a cura di Eugenia Roccella e Lucetta Scaraffia. - [Roma] :, Dipartimento perl'informazione e l'editoria, stampa 2004 ((Vedi: p.71-72 Laura Conti; p.110-111 Rosetta Flaiano; p.134-135 Margherita Hack; p.147-150 Rita Levi Montalcini; p.201-203 Vittoria Nuti Ronchi; p.227-228 Livia Pirocchi Tonolli; p.240-242 Elda Pucci “Italiane” è un dizionario biografico in tre volumi, che riunisce le donne di maggior rilievo nella storia d’Italia, dall’Unità ad oggi. Nasce per iniziativa del Ministro delle Pari Opportunità Stefania Prestigiacomo, che ha promosso il progetto di Eugenia Roccella e Lucetta Scaraffia di raccontare la vita e le opere delle donne, celebri e meno celebri, di diverso orientamento politico e culturale, che hanno contribuito in modo determinante alla storia del nostro paese e alla sua modernizzazione. L’opera - di agevole lettura, grazie alle prestigiose firme che si sono prestate alla stesura delle biografie, ma anche di attento rigore informativo – vuole colmare, senza la pretesa di essere esaustiva, una lacuna della nostra memoria storica, richiamando l’attenzione sul ruolo che nella crescita sociale e civile nazionale ha avuto la maggioranza degli italiani: le donne. 4 [2] Le tue antenate : donne pioniere nella società e nella scienza dall'antichità ai giorni nostri / Rita Levi-Montalcini ; con Giuseppina Tripodi. - Roma : Gallucci, 2008. [ 23.6.040] Marie Curie non poté studiare in patria, la Polonia, perché in quell'epoca l'università era preclusa alle donne. Per questo si trasferì in Francia dove si laureò e si dedicò alla ricerca con enorme successo, fino al Premio Nobel. È solo uno dei tanti modelli femminili affascinanti, rigorosi, combattivi, mai banali, raccontati da Rita Levi-Montalcini. Storie straordinariamente esemplari per le adolescenti spaesate tra "velinismo" e paure. A loro, e ai loro fratelli e genitori, la più grande scienziata italiana racconta con passione i propri riferimenti personali: figure innovative, fiere e rivoluzionarie che hanno saputo affermarsi e trascinare con sé l'emancipazione della donna nella società occidentale, fino ai giorni nostri. [3] Dizionario delle italiane / Antonietta Drago. - Milano : La Tartaruga, stampa 1983 ((Vedi: p.50 Cattani Giuseppina; p.156 Scarpellini Caterina [Q 7] “Le signore riunite in questo libro e alle quali mi lega una lunga amicizia non sempre, lo ammetto, rispettosa, rappresentano appena una parte, una dolorosa ma necessaria selezione, di un ben più vasto universo femminile, anche se circoscritto alla nostra penisola e al nostro secolo passato.” (Antonietta Drago) [4] Il secolo delle donne : l'Italia del Novecento al femminile / Elena Doni, Manuela Fugenzi. Roma GLF editori Laterza, 2001 ((Vedi: p.186 le nostre Nobel [19.7.117] E' stato davvero il Novecento 'il secolo delle donne'? Viene da dubitarne quando si pensa che nel Duemila la parità tra i sessi nel lavoro e nella cura della famiglia è tutt'altro che raggiunta. Nel Novecento tuttavia le donne hanno maturato una diversa concezione di sé: oggi non si pensano più complementari o seconde rispetto agli uomini. E hanno conquistato la libertà di scegliere la loro vita nel lavoro, nel matrimonio e, per la prima volta nella storia, nella maternità. L'appassionante percorso delle donne italiane nel secolo appena trascorso viene raccontato in 130 fotografie scelte da Manuela Fugenzi e commentate da Elena Doni. 5 http://scienzaa2voci.unibo.it/list.asp?absolutepage=11&estesa=1 Scienza a due voci è un sito in cui viene messo a disposizione del grande pubblico un primo esemplare di dizionario biografico delle "scienziate italiane". E' uno strumento di facile consultazione per saperne di più sulla parte avuta dalle donne italiane nello sviluppo e nella diffusione della scienza, dal 1700 all'età contemporanea http://www.istruzionepariopportunita.it/articolo.asp?sez=78&art=93 Sito del Dipartimento per le Pari Opportunità (Presidenza del Consiglio dei Ministri), che ha la finalità di sensibilizzare il mondo della formazione, ed in particolare il Sistema-Scuola, alle differenze di genere. Tra i contributi delle scuole sul diverse tematiche, segnaliamo: Donne & Scienza : 55 biografie di scienziate dall'antichità al duemila liberamente tratte dal testo di Sara Sesti e Liliana Moro "Donne di scienza" --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Studi di genere [5] Studi di genere e memoria culturale : woman and cultural memory / a cura di Vita Fortunati, Gilberta Golinelli, Rita Monticelli. - Bologna : CLUEB, 2004 ((Vedi: pp.247-274 [21.5.051] I saggi di questo volume si interrogano sul tema della memoria, della sua funzione nella e per la nostra contemporaneità. Filosofe, antropologhe, architette, letterate, studiose di teoria della cultura e scienziate forniscono sia una prospettive metodologiche, che esempi inerenti alla specificità della loro disciplina in una prospettiva di genere. [6] Differenze e diseguaglianze : prospettive per gli studi di genere in Italia / a cura di Franca Bimbi. - Bologna : Il mulino, 2003 [20.1.096] Avvicinandosi ai luoghi in cui il conflitto di genere è più violento, in particolare in relazione alla disponibilità del corpo e alla gestione della sfera pubblica, la differenza femminile risulta allo stesso tempo invisibile o viene confinata in un'alterità socialmente inesprimibile. 6 E' questa la tesi del libro, che mette in luce la tensione non colmata tra il racconto dell'integrazione delle donne nei diritti di tutti e le pratiche di differenziazione sociale nei loro confronti. Per dar conto della tesi il volume prende in considerazione casi che riguardano il lavoro, i contratti di genere, l'istruzione, la rappresentanza politica, la povertà, la salute. [7] Un mondo senza donne : la cultura maschile della Chiesa e la scienza occidentale / David F. Noble. - Torino : Bollati Boringhieri, 1994 [L 87] Il libro tenta di spiegare storicamente come, quando e perché la cultura della scienza occidentale si sviluppò con la strana esclusione di metà del genere umano. Per la maggior parte della sua evoluzione la cultura della scienza non ha solo escluso le donne, ma è stata definita contro di esse e in loro assenza. Non sempre è stato così: per il primo millennio dell'era cristiana le donne godettero di ampia libertà intellettuale. Dunque, secondo Noble, il mondo senza donne fu costruito a partire da questa realtà, attraverso lo sviluppo storico di una cultura clericale che affonda le sue radici nel monachesimo maschile del IV secolo e che divenne nel Medioevo cultura di tutto il clero. [8] Sul genere e la scienza / Evelyn Fox Keller ; presentazione di Paola Manacorda. - Milano : Garzanti, 1987 [13.8.157] Perché l’obbiettività e la ragione sono considerate qualità maschili e la soggettività e il sentimento sono considerate qualità femminili? Quale distinzione può influire sugli obiettivi e sui metodi della ricerca scientifica? “Scienza” è il nome che diamo a un insieme di pratiche e a un corpo di conoscenze delineati da una comunità e non semplicemente definiti dall’esigenza di coerenza logica e di verifica sperimentale. Allo stesso modo, “maschile” e “femminile” sono categorie definite dalla cultura e non dalla necessità biologica. La donna, l’uomo e la scienza sono creati, assieme, da un complesso dinamico di forze cognitive, emozionali e sociali. Partendo da questi presupposti, l’autrice esplora la possibilità di una scienza liberata dal dilemma maschile/femminile, aprendo una prospettiva completamente nuova a tutti coloro che si interessano di cultura moderna, in particolare di storia delle idee. Scritto con chiarezza e vivacità, questo libro porta un importante contributo alle teorie femministe ma, soprattutto, alla sociologia della conoscenza e al dibattito sul metodo della scienza, oggi tanto vivace soprattutto su un tema – lo sfruttamento della nature – molto legato al dualismo maschile - femminile (uomostoria/donna-natura). 7 [9] La fisica del tacco 12 : [il libro che spiega perché la scienza è un gioco da ragazze] / Monica Marelli. - Rizzoli, 2009 [24.1.108] Un punto di vista tutto al femminile verso la più ostica delle discipline scientifiche: la Fisica. Niente formule o teorie incomprensibili ma tanta ironia e spiegazioni alla portata di tutte le donne curiose di sapere perché il tacco 12 è decisamente più scomodo di una zeppa, come mai le diete devono sempre fare i conti con la termodinamica, per quale motivo gli schermi a cristalli liquidi e al plasma sono più delicati dei vecchi televisori e tante altre questioni quotidiane piene di scienza. In questo libro perfino lo shopping con le amiche diventa l'occasione giusta per scoprire le meraviglie della Fisica: Monica Marelli è una divulgatrice che vi farà scoprire il fascino di atomi, elettroni e un impensabile Big Bang nascosto nelle vostre borsette. E gli uomini? Ci sono anche loro, soprattutto nel reparto di elettronica. http://matematica.unibocconi.it/interventi/govoni/govoni.htm Nel sito, che è espressione del gruppo di ricerca PRISTEM (Progetto Ricerche Storiche e Metodologiche)- Eleusi dell’Università Bocconi di Milano segnaliamo l’articolo Questioni di genere: donne e scienza di Paola Govoni . http://www.galileonet.it/dossier/3272/fra-internet-e-larchivio Da: Galileo giornale di scienza e problemi globali, segnaliamo l’articolo di Letizia Gabaglio: Fra internet e l’archivio , dove vengono indicate fonti sulla rete e sul supporto cartaceo per studiare il ruolo delle donne nelle teoria e nella pratica delle scienze secondo un’ottica di genere ---------------------------------------------------------------------------------------------------- Scienziate [10] Vi racconto l'astronomia / Margherita Hack ; in collaborazione con Loris Dilena e Aline Cendon. - 9. ed. - Roma [etc.] : GLF editori Laterza, 2008 [24.1.098] "Questo libro è nato da un'idea di Loris Dilena. Siccome ogni giorno mi arrivavano e mi arrivano lettere e posta elettronica da ragazzi e ragazze, e anche da bambini e bambine, da ogni parte d'Italia, che mi fanno le domande più varie sull'astronomia, Loris mi disse: "Ma perché non racconti anche a me e ad Aline Cendon quello che scrivi in risposta a questi ragazzi?" 8 Così ho cercato di raccontare che cos'è l'astronomia, di cosa si occupa, quella parte più moderna che è l'astrofisica, e gli straordinari progressi fatti in questi ultimi cento anni nella conoscenza dell'universo, dal nostro sistema solare alle più lontane galassie, la cui luce ci arriva dopo un viaggio durato circa 14 miliardi di anni." (Margherita Hack) [11] Qualcosa di inaspettato : i miei affetti, i miei valori, le mie passioni / Margherita Hack ; in collaborazione con Mauro Scanu. - Roma [etc.] : GLF editori Laterza, 2004 [24.1.107] Il mondo familiare, Firenze, l'irrompere casuale della fisica, gli studi e gli incontri intellettuali, il mondo internazionale della ricerca, il lavoro all'Osservatorio, l'impegno politico e civile, l'attività di divulgazione e la militanza laica a favore della scienza. Margherita Hack, con semplicità e ironia, ma soprattutto con tutta la sua gioia di vivere, parla dei valori che hanno costellato il suo successo. [12] Autorità scientifica autorità femminile. - Roma : Editori riuniti, 1992. [C 66] Dopo le filosofe e le storiche nella collana della differenza entrano con questo volume firmato dalla “comunità Ipazia” le donne scienziate. Ipazia, grande figura di matematica, astronoma, filosofa della tarda antichità, visse ad Alessandria tra il IV e il V secolo dopo Cristo. Fu, tra l’altro, una delle personalità dominanti della grande metropoli greco - egiziana e conobbe una fine tragica, massacrata da una folla nemica. I suoi scritti non ci sono pervenuti, ma alla sua leggenda si ispirano oggi molte donne che si occupano di scienza in Europa e in America. Con il nome di Ipazia si incontrano anche in Italia alcune donne, di professioni scientifiche e non, per fare comunità scientifica, promuovere un nuovo modo di fare scienza, mostrare qualcosa della realtà che si modifica per l’amore femminile della libertà. La società e la società scientifica stanno cambiando: nasce società femminile e nasce autorità femminile. Di questo e altri fatti si parla nel libro scritto, appunto,a più mani da varie autrici. Il volume si apre con un saggio che presenta il dibattito sulla scienza oggi: seguono elaborazioni di esperienze di donne impegnate professionalmente nella scienza, e i contributivi una donna “non competente” e di una epistemologa. La parte più curiosa e spiritosa del volume è un intermezzo di domande e risposte sulla differenza sessuale, a partire dai quesiti che vengono posti in dibattiti pubblici e che rappresentano, in un certo senso una sorta di impasto di pregiudizi, razzismi, resistenze dure a morire sulla “scienza in mano alle donne”. Il libro si chiude con una riflessione su Ipazia comunità scientifica. 9 1991 [13] Conversazioni con Evelyn Fox Keller / Elisabetta Donini. - Milano : Eleuthera, [N 23] Evelyn Fox Keller è considerata l’esponente di maggior spicco nell’ambito dell’epistemologia femminista”, anche se si tratta di una etichetta in cui lei non si riconosce appieno. Come in nessuna etichetta. Scienziata, epistemologa, femminista,... donna d’eccezione per certo. Nata a New York nel 1936 e laureata ad Harvard, si dedica all’insegnamento in diverse università, dapprima occupandosi di fisica teorica, di biologia molecolare e di bio-matematica, poi man mano spostando l’asse del suo interesse verso lo studio degli aspetti psicologici, storici e filosofici del pensiero scientifico. Ed in particolare sulle connessioni tra genere (maschile/femminile) e scienza. Oggi lavora all’Università californiana di Berkeley. Ha raggiunto vasta notorietà, ben oltre i confini accademici, con due libri pubblicati a metà degli anni ’80: “In sintonia con l’organismo” e “Sul genere e la scienza”, libri di straordinario successo di cui escono ben presto edizioni italiane, francesi, spagnole, olandesi, tedesche e persino giapponesi, che la consacrano come la personalità più interessante nell’ambito di quella “anomalia” epistemologica che parte da un esame critico delle correlazioni fra pensiero razionale e appartenenza di genere. In queste conversazioni la Fox Keller parla dapprima della sua difficile storia personale, dei suoi percorsi culturali conflittuali (con gli uomini di scienza ma anche con il movimento femminista) e poi discute per singoli nodi tematici ciò che è stato per oltre vent’anni al centro delle sue ricerche, delle sue preoccupazioni intellettuali, della sua passione di donna e scienziata. [14] Vita della signora Curie / Eva Curie ; traduzione di Cesare Giardini ; nota introduttiva di Feruccio Folkel. - Milano : A. Mondadori, 1988 [CDP 043] Pervasa da un tono commosso ma sobrio, che evita di cadere in una pura rievocazione retorica, la “Vita della signora Curie” non è solamente la biografia della “scienziata” di fama mondiale, ma anche la storia privata e personale di Maria Curie. Una Maria segreta che solo una donna vissuta al suo fianco poteva svelare. [15] Elogio dell'imperfezione / Rita Levi Montalcini. - Milano : Garzanti, 1990 [CDP 025] Nel 1986 Rita Levi Montalcini riceve il Premio Nobel per la medicina per la scoperta del Nerve growth factor (Ngf), l'agente promotore che gioca un ruolo essenziale nella crescita e differenziazione delle cellule nervose sensoriali e simpatiche. Nella motivazione del Premio si legge: "La scoperta del NGF è un esempio affascinante di come un osservatore acuto possa estrarre ipotesi valide da un apparente caos. In precedenza i neurobiologi non avevano idea di quali processi intervenissero nella corretta innervazione degli organi e tessuti dell'organismo". Un anno dopo Rita Levi Montalcini pubblica "Elogio dell'imperfezione", una sorta di bilancio del suo operato dove viene dato largo spazio all'Ngf e ai più recenti sviluppi delle ricerche a proposito. 10 [16] In sintonia con l'organismo : la vita e l'opera di Barbara McClintock / Evelyn Fox Keller. Milano : La salamandra, 1987 [CDP 014] Barbara McClintock è forse la più grande – e a tutt’oggi solo parzialmente compresa – genetista di questo secolo. Per cinquant’anni ha seguito un cammino solitario, divergente in molti punti cruciali dalle correnti predominanti nella ricerca scientifica. La sua eccezionale capacità di visione al microscopio la portò alla scoperta del fenomeno della trasposizione e alla formulazione della teoria del riarrangiamento dei geni con tale anticipo sui tempi, che dovette aspettare trent’anni prima di poter essere ascoltata. La complessità dell’organizzazione genetica da lei messa in luce studiando il mais non trovò infatti nessuno spazio nell’elegante semplicità della biologia molecolare, dominante per tutti gli anni ’50 e ’60. oggi la trasposizione è divenuta parte integrante della teoria genetica, e nel 1983 McClintock ha ricevuto in Premio Nobel. Un ritratto inconsueto di una pensatrice rivoluzionaria, che getta luce sulla relazione tra individuo e collettività nello sviluppo della conoscenza scientifica, e sulla carriera di una donna nel mondo della scienza. http://www.universitadelledonne.it/ Sito di un’associazione nata nel 1987 da un gruppo di donne di varia estrazione sociale , dove alla voce scienze si apre la possibilità di cliccare numerosi articoli e dossier sulla presenza femminile in ambito scientifico --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Percorsi di formazione [17] Immagini di cristallo : desideri femminili e immaginario scientifico / Luisella Erlicher, Barbara Mapelli. - Milano : La Tartaruga, 1991 [N 26] L’idea di questo libro nasce da una ricerca che trova la sua motivazione nella verifica di una realtà contraddittoria: le giovani donne nei percorsi di formazione e nella scelta della professione tendono tuttora a mantenersi lontane dalla scienza e dalla tecnica. Poiché questo dato può apparire in contrasto con altre variabili dei comportamenti delle ragazze di oggi e con lo straordinario e recente sviluppo della scolarità femminile, è parso necessario indagare i motivi e i significati di una lontananza che ha radici profonde e caratterizza la storia e la cultura delle donne, anche delle nuove generazioni. Sono state intervistate circa trenta studentesse di età tra i sedici e i diciotto anni di istituti secondari superiori di indirizzi diversi, usando come strumento interviste con domande aperte e con test proiettivi per sollecitare l’immaginazione delle giovani donne 11 Nel vasto materiale proveniente dalle interviste, sono state selezionate quelle immagini che si potrebbero definire “di cristallo” perché plurime e pure, che consentono il passaggio da metafore a significati e l’intreccio con i concetti della riflessione femminista sulla scienza. Nella seconda parte del libro sono raccolte le testimonianze di alcune famose che hanno fatto della scienza lo scopo e la carriera della loro vita: Elisabetta Donini, Margherita Hack, Daniela Piegai, Marigiovanna Sami e Elisabetta Visalberghi. Dal rapporto fra le due generazioni nasce un interessante confronto e una riflessione che illumina le premesse di questo lavoro. [18] Donne e scienza : materiali del corso di aggiornamento per insegnanti di scuola media superiore 1991-1992 / a cura di Mirca Coruzzi. - Parma : Provincia di Parma, 1993 [H 32] “Pubblichiamo nel presente volume i materiali del corso di aggiornamento per insegnanti di scuola media superiore “Donne e Scienza”, tenutosi a Parma nell’anno scolastico 1991-1992. augurandoci che tali materiali possano servire anche ad altri insegnanti, come stimolo alla riflessione e all’approfondimento sui temi trattati, oltre che come strumento concreto di lavoro, allo scopo di avvicinare le studentesse a percorsi di studio e di lavoro di tipo scientifico-tecnico, in cui sono ancora una minoranza.”( Margherita Cavalieri) 2004 [19] Abbi il coraggio di conoscere / Rita Levi - Montalcini. - Milano : Rizzoli, [20.6.054] Il titolo riprende quello che per Kant doveva essere considerato il motto dell'Illuminismo: "Sapere aude", "abbi il coraggio dell'intelligenza". Solo il desiderio di conoscere, infatti, e la comprensione dei fondamenti del metodo scientifico, uniti alla tensione etica e civile, possono guidarci a prendere le decisioni giuste di fronte alle sfide del futuro. Questo libro raccoglie le riflessioni dell'autrice sulle questioni aperte della scienza contemporanea. Dai misteri della mente ai limiti etici della ricerca, dalla tutela dell'ambiente alla piaga del razzismo, dalla clonazione alla sperimentazione sugli embrioni all'eutanasia, Rita Levi - Montalcini illumina un mondo sempre più complesso grazie a una serena fiducia nella scienza e nell'umanità. [20] Un pubblico per la scienza : la divulgazione scientifica nell'Italia in formazione / Paola Govoni. - Roma : Carocci, 2002 [24.1.103] Paola Govoni è autrice di diversi saggi e di due libri: Un pubblico per la scienza (Carocci 2002), il primo studio sulla storia della divulgazione scientifica in Italia, e Che cos’è la storia della scienza (Carocci, 2004), un volumetto agile che intende far conoscere ai giovani e al pubblico 12 una disciplina di straordinario fascino e interesse, ancora troppo poco nota in Italia. Le ricerche in corso vertono sui controversi rapporti tra donne, scienza e tecnologia in Italia tra la Belle époque e la guerra fredda. In campo didattico si occupa dell’uso della letteratura di divulgazione scientifica per comunicare la scienza ai bambini e ai ragazzi. http://www.donnescienza.it/ Sito dell’Associazione donne e scienza, che ha la finalità di promuovere l’ingresso e la carriera delle donne nella ricerca scientifica e di modificare le istituzioni in base ad un’analisi critica della scienza contemporanea. Il sito offre un’interessante panoramica dell’attività, attuale e pregressa, dell’Associazione. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Scienza e potere [21] Alice attraverso il microscopio / [testi di Pat Allen ... et al.]. - Milano : La Salamandra, 1985 [N 2 ] Bambini nati in provetta, parto guidato dal computer, farmaci capaci di regolare il comportamento sessuale, eliminazione dei caratteri “indesiderabili”…il Mondo Nuovo è già qui? La scienza e la tecnologia, campi privilegiati del sapere maschile, stanno invadendo capillarmente anche il terreno più tradizionalmente femminile, quello della sfera riproduttiva. Quali novità hanno in serbo per noi settori poco o mal conosciuti come la sociobiologia, la sessuologia o l’ingegneria genetica? Il quadro che risulta da questa selezione di saggi di scienziate inglesi e americane è inquietante, anche nei suoi risvolti epistemologici. Il mito della conoscenza “oggettiva” pietrifica, come una medusa, lo stesso pensiero scientifico in una coazione difensiva e aggressiva che svela, con sempre maggiore evidenza, un volto disumano. [22] Scienza, potere, coscienza del limite: dopo Cernobyl: Oltre l’estraneità, materiali e atti / a cura di Grazia Leonardi. Roma : Editori Riuniti,1986 [N 10] Guardare alla scienza non più solo come un bene in sé, come percorso che assicura tout-court benessere e sviluppo. Conoscere la rete intricata di rapporti economici, politici, militari e sociali che sollecitano la ricerca. Svelare i fini e gli interessi reali della committenza. Rifiutare la filosofia del rischio come costo del progresso. Denunciare il segno sessuato, non neutro, di codici e valori. Su questo, a piani incrociati, intrecciando saperi diversi, differenze, interrogativi, speranze, voglia di futuro, scienziate, dirigenti politiche, femministe, hanno dato vita ad un confronto teorico e politico, scientifico e umano, di cui questo volume riporta le linee di fondo. Al centro, in discussione, è stato lo statuto della società scientifica. Al centro, visibile, si è mostrata un’altra faccia dello specifico femminile che ha invaso un campo finora estraneo, lontano: la scienza. Così è stato rotto il silenzio. Si è creata una comunicazione tra donne. Si è messo in gioco il punto di vista della differenza sessuale: per misurare ricerca e scoperte, e loro capacità di dare uguaglianza, dignità e libertà; per dichiarare, con coraggio, che è giunto il tempo di far sorgere una coscienza del limite. 13 2007 [23] A modo mio: donne tra creatività e potere / Elena Liotta . – Roma : Magi, [24.1.106] Il libro si snoda attraverso il pensiero e i movimenti di liberazione delle donne, identificando alcuni temi centrali -la creatività, il potere, la spiritualità, la figura della madre, il corpo, la scienza, la psicoanalisi stessa - per approdare infine alla condizione delle donne nella società contemporanea, alle prese con vecchi e nuovi ruoli di fronte alle sfide ambientali, multiculturali e di convivenza pacifica tra i popoli. Navigando tra stereotipi, archetipi e figure esemplari del femminile, emergono anche le donne comuni, le loro potenzialità ancora inespresse, i limiti personali, quelli di genere, le difficoltà che le costringono nelle complesse società occidentali e in quelle in via di sviluppo, tuttora dominate dal pensiero e dai modi degli uomini nella cultura, nell'economia, nei luoghi di potere in generale. Aperta all'idea di un femminile e di un maschile intesi come "modalità psichiche" a disposizione di uomini e donne, l'autrice propone un "modo proprio" delle donne, sul piano sia collettivo sia individuale, che fa i conti con la storia, la società e i suoi nodi fondamentali, andando oltre l'idea di un "eterno femminino" e di altri universalismi nati nella mente maschile che continuano a ingabbiare la vita delle donne. L'acquisizione di una maggiore consapevolezza di sé inclusiva delle proprie ombre - quale che sia la via scelta per raggiungerla - rimane per l'autrice un passaggio ineludibile se le donne vogliono produrre autentici cambiamenti nella vita. [24] Scienza e guerra / Roberto Fieschi.- Roma : Editori Riuniti [15.6.045] Il libro affronta il tema dell’intreccio esistente fra ricerca scientifica, interessi economici-politicomilitari, applicazioni tecnologiche, in una prospettiva planetaria, offrendo dati, riflessioni, spunti di lavoro su molti temi di grande attualità: politica degli armamenti, nucleare e suoi rischi, rapporti fra le grandi potenze, esperimenti scientifici finalizzati alla messa a punto di superarmi, ecc. Lo stile semplice e brillante e i numerosi esempi fanno di questo libro uno strumento utile a tutti per acquisire gli elementi necessari di analisi critica. http://www.izsvenezie.it/dnn/Portals/0/rassegnastampa/stampa/mensili/ Biografie di 10 donne di scienze intervistate per Natural Style http://www.womenews.net/spip/spip.php?article40 Sito del periodico Il paese delle donne dove si presenta il convegno Donne, scienza e potere. Oseremo disturbare l'universo? Lecce 2005. Gli atti del convegno sono stati poi pubblicati dall’editore ESE nella collana I documenti - Comitato Pari Opportunità Università di Lecce, 14 http://www.universitadelledonne.it/potere%20alle%20scienziate.htm Tutto il potere alle scienziate di Flavia Zucco Presidente dell' "Associazione Donne e Scienza", articolo che contiene un utile rimando al sito www.epws.org la Piattaforma Europea di Donne di scienza. Questa piattaforma offre una sede unica di confronto delle esperienze, delle iniziative e delle attività, delle donne scienziate nelle carriere pubbliche e nelle istituzioni . --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Donne e scienza [25] Donne, tecnologia, scienza : un percorso al femminile attraverso mito, storia, antropologia / a cura di Joan Rothschild ; introduzione all'edizione italiana di Elisabetta Donini. - Torino : Rosenberg & Sellier, 1986 [N 4 ] Un intreccio inconsueto di teoria e pratica, di indagini concettuali e di riferimenti a esperienze il cui filo unitario è l’assunzione esplicita di una parzialità consapevole – il punto di vista delle donne – che induce a riesaminare in modo nuovo l’intera questione dello sviluppo tecnologico, mettendo in discussione i rapporti sociali e le strutture conoscitive incorporate in ciò che oggi correntemente si intende per scienza e rapporti con la natura. Questo libro analizza e denuncia l’omissione del femminile dai discorsi sulla tecnologia, offrendo una sfida e tracciano nel contempo una strada per ulteriori ricerche. [26] La nube e il limite : donne, scienza, percorsi nel tempo / Elisabetta Donini.- Torino : Rosenberg & Sellier, 1990. [CDP 011] “Scelgo di mettere al centro delle mie riflessioni soprattutto quegli aspetti del rapporto tra scienza e genere che sono più direttamente legati alla critica della volontà di dominio di cui è impregnata la società tecnologica dell’Occidente moderno e contemporaneo. Le sollecitazioni immediate vengono dai giorni della nube di Cernobyl e dalla progettualità di cui le donne si sono fatte allora portatrici. (…) la nozione di limite – quale si è affacciata nelle riflessioni delle donne – mi pare capace di alimentare modi nuovi di pensare e di agire ed ho perciò deciso di avvalermene come del punto di riferimento centrale attorno a cui organizzare le mie considerazioni. È infatti una prospettiva che taglia trasversalmente tutti i piani che citavo sopra: sul terreno conoscitivo, impone di misurarsi con i problemi della relazione tra il soggetto e l’oggetto e introduce alla valorizzazione femminista della parzialità consapevole; in ambito etico la ritroviamo come nucleo fondante dell’attenzione per le responsabilità e dell’interconnessione tra affermazioni di sé e riconoscimento dell’altro, che qualifica molti atteggiamenti caratteristici delle donne rispetto a quelli degli uomini; nei rapporti tra le persone e con il mondo, assumerne la pregnanza vuol dire perseguire la compatibilità reciproca tra tutte le parti coinvolte in un sistema, anziché il dominio di una sulle altre.” 15 [27] Donne di scienza: esperienze e riflessioni / a cura di Rita Alicchio e Cristina Pezzoli. Torino : Rosenberg & Sellier, 1988. [N 1] “Nel contesto generale relativo al rapporto tra il femminile e la scienza, che comprende sia i rapporti delle donne con la comunità scientifica che il confronto tra soggettività femminile e strumenti concettuali di un sapere scientifico per definizione universale e neutro, a noi è sembrato particolarmente importante tentare di coniugare la riflessione delle donne che fanno scienza e l’elaborazione teorica sulla coscienza al femminile.” (Rita Alicchio e Cristina Pezzoli) [28] Donne in medicina / Gianni Bonadonna ; prefazione di Rita Levi-Montalcini. Milano : Rizzoli, 1991. [CDP 6] Fino a pochi decenni or sono, il mondo della medicina era popolato esclusivamente da uomini. Da Ippocrate a Christiaan Barnard, sono stati loro,infatti, i protagonisti assoluti. Alla vigilia del Duemila, però possiamo constatare che la medicina non costituisce più una professione a rappresentanza quasi esclusivamente maschile. Sotto la spinta di un mondo dove i costumi e le convenzioni sono stati scossi o travolti da un impetuoso vento di rinnovamento, le barriere dei pregiudizi e delle discriminazioni nei confronti delle dottoresse sono cadute in modo definitivo e le aule universitarie di medicina sono sempre più affollate da studentesse che non hanno nulla da invidiare ai loro compagni maschi in fatto di applicazione e determinazione. [29] A proposito delle donne nella scienza / Sandra Tugnoli Pàttaro. - Bologna : CLUEB, 2003 [24.1.105] Il tema del rapporto donna-scienza è oggi uno dei più dibattuti nell’ambito dei gender studies. Il presente lavoro mira a fornire un contributo al dibattito, movendo da un’ottica peculiare, ossia cercando di ricomporre in una prospettiva unitaria la consistenza e la continuità della presenza femminile entro il contesto della tradizione scientifica, a partire dall’analisi di dizionari biografici, in quanto depositari della nostra memoria culturale. [30] Troppo belle per il Nobel : la metà femminile della scienza / Nicolas Witkowski. - Torino : Bollati Boringhieri, 2008 [24.1.104] Le donne menzionate nella storia della scienza, interamente scritta da uomini, si contano sulle dita di due mani. Nel tentativo di far emergere la componente femminile della scienza, Nicolas Witkowski ha incontrato non poche difficoltà: "per scrivere questo libro ho dovuto procedere a indagini delicate, rimbalzando da una biografia tronca a una nota criptata, e soprattutto rimuovere dai ritratti che sono riuscito a riportare alla luce la polvere di sufficienza maschile che i secoli vi avevano deposto". Dalla donna di Cro-Magnon a Dian Fossey, passando per Emile du Chatelet e Ada Lovelace, le eroine qui descritte rappresentano l'ignota onnipresenza delle donne nel cuore della scienza, a dispetto del mito sessista che le vuole geneticamente incapaci di rigore logico e di astrazione. Senza essere un pamphlet femminista, ma nemmeno una paternalistica valutazione sull'apporto scientifico delle donne, questa galleria di ritratti invita alla scoperta della metà femminile della scienza. 16 NOBEL http://www.universitadelledonne.it Ogni anno l'assegnazione del premio"For Women in Science " dell'Oréal-Unesco ci fa ricordare per contrasto le scienziate che invece furono scippate del Premio Nobel. Per approfondire "Scienziate del novecento, la ricerca nell’ombra" . Nobel negati alle donne di scienza di Sara Sesti Con il nome Nobel Negati definiamo alcune ricercatrici, che pur avendo preso parte a progetti premiati, furono penalizzate rispetto ai loro colleghi. Non hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento scienziate di rilievo come la biologa molecolare Rosalind Franklin, l'astronoma Jocelyn Bell-Burnell, le fisiche Mileva Maric-Einstein, Lise Meitner e Chien-Shiung Wu. http://www.lorenzaccusani.com/nobel_index.htm Nobel negati alle donne di scienza. E' un progetto che prevede la realizzazione di un percorso didattico che offre al grande pubblico, uno spaccato di cultura scientifica, dove sono messi in luce gli aspetti sconosciuti e affascinanti del mondo scientifico femminile attraverso due punti di vista: una mostra e un filmato tratto dallo spettacolo teatrale Photograph 51, sulla vita di Rosalind Franklin. Intendiamo ricordare con questo progetto i "Nobel negati" a scienziate di rilievo come la chimica Rosalind Franklin, le astronome Jocelyn Bell-Burnell e Annie Jump Cannon, le fisiche Lise Meitner e Chien-Shiung Wu e la biologa Nettie Maria Stevens, alcune delle quali videro premiati, per le stesse ricerche, i loro colleghi maschi. Le vincitrici del Nobel sono invece state: Marie Sklodowska-Curie, sua figlia Irène Curie-Joliot, Gerty Radnitz-Cori, Maria Goeppert-Mayer, Dorothy Crowfoot-Hodgkin, Rosalyn Sussman-Yalow, Barbara Mc Clintock, Rita Levi-Montalcini, Gertrude Elion e Christiane Nüsslein-Volhard, Linda Buck. http://ec.europa.eu/research/leaflets/science/it/page5.html#a_lire Sito della Commissione Europea che presenta le politiche scientifiche europee, all’interno delle quali ricercare la tematica donne e scienze. http://www.cpo.cnr.it/ Il Comitato per le Pari Opportunità, organismo del Consiglio Nazionale delle Ricerche, si propone di favorire l'uguaglianza sostanziale nel lavoro tra donne e uomini individuando ogni forma di discriminazione diretta ed indiretta che ne ostacoli la piena realizzazione 17 Articoli in rete http://www.lascienzainrete.it/node/1029 Scienza in rete. E’ uno strumento del Gruppo 2003 per promuovere la cultura della scienza, senza scopo di lucro. Segnaliamo l’articolo: Il futuro nel laboratorio del Gran Sasso. Lucia Votano 18 settembre2009 http://www.adnkronos.com/IGN/Altro/?id=1.0.2354388754 IGN testata giornalistica . L'Italiana Fabiola Gianotti Spokesperson di Atlas al Cern http://www.magazine.unibo.it/Magazine/UniBoIniziative/2009/09/03/Scienziati_da_tutto_il_mon do.htm Unibo magazine. Scienziati da tutto il mondo a Bologna per il Large Hadron Collider 3 settembre 2009 http://www.teknemedia.net/magazine_detail.html?mId=6818 Tekmedia magazine. Una particella può aprire un universo. Donne alla guida della più grande macchina mai costruita dall’Uomo. Patrizia Fortunato 21-04-09 http://www.asimmetrie.it/modules/smartsection/item.php?itemid=86 Webzine dell’istituto Nazionale di fisica nucleare - 8/6.09. L’assedio all’Higgs Una sfida che continua da un quarto di secolo, dal Lep a Lhc. Chiara Mariotti http://www.noidonne.org/articolo.php?ID=02053 Noidonne. CERN di Ginevra Buco nero o ‘particella di Dio’? Per ‘accelerare la scienza’, anche una donna italiana nella stanza dei bottoni. Avviato oggi l’esperimento che qualcuno ha ipotizzato potesse decretare la fine del mondo. Elena Ribet 10/09/2008 http://www.donnamoderna.com/divertirmi/Uscire/foto/quando-la-scienza-si-tinge-di-rosa-unamostra-fotografica-a-bologna-177467.html Donna moderna. Quando la scienza si tinge di rosa. Una mostra fotografica a Bologna. L’articolo presenta la mostra dedicata alle scienziate italiane impegnate nel grande progetto europeo LHC http://www.donnescienza.it/uploads/Media/Home/Ricercatrici_italiane_LHC.pdf Ricercatrici italiane dell’LHC in mostra. Commento di Sara Sesti. Milano 19-03-2009 http://www.liquida.it/video-blog/lhc/ Liquida. Notizie dai blog Video e varie notizie su Lhc 18 Divagazioni [31] Black Hole / Angelo Paratico. Mursia Editore [in acquisto] La mattina in cui il professor Giuliano Sovramora tenne la sua conferenza sulla teoria dei nodi non aveva niente di speciale. A parte il fatto che poteva essere una delle ultime mattine del mondo. I fisici del CERN di Ginevra stavano per mettere in moto il gigantesco acceleratore di particelle, il Large Hadron Collider, nel tentativo di riprodurre in laboratorio la nascita dell’Universo e l’origine della materia. Mentre alcuni scienziati giocano con la Creazione scatenando forze incontrollabili che potrebbero trascinare il mondo in un Black Hole, Sovramora e un gruppo di fisici «eretici» ingaggiano una corsa contro il tempo per salvare l’umanità dal delirio di onnipotenza di chi vorrebbe sfidare Dio. Nelle asettiche cattedrali della scienza ancora una volta gli Angeli si battono contro i Demoni. Tra fisica delle particelle, spettri, antiche profezie, intrighi internazionali, salti nel tempo e nello spazio un romanzo che prende le mosse da un esperimento davvero in corso. Ma non è detto che le conseguenze siano di pura fantasia. [32] Teatro e scienza: da Eschilo a Brecht e Barrow / Andrea Bisicchia. – Torino : Utet, 2006 [24.1.091] Normalmente si è abituati a pensare al teatro come a qualcosa di completamente estraneo alla scienza: due mondi che non hanno, né hanno mai avuto, contatti tra loro. Al massimo, le conoscenze scientifiche possono aver aiutato la tecnologia nello sviluppare soluzioni sceniche sempre più complesse e macchinose. 19 E invece i rapporti tra i due mondi sono più stretti e articolati. Compendiando efficacemente il mondo delle scene con quello delle scienze esatte, Andrea Bisicchia riesce nel difficile compito di esplorare questo inedito rapporto da Eschilo fino ai giorni nostri. Dal Prometeo incatenato di Eschilo, al Negromante dell’Ariosto, dal Candelaio di Giordano Bruno fino alla Vita di Galileo di Brecht (e oltre), la scienza del tempo ha infatti profondamente influenzato il linguaggio teatrale fornendogli la materia prima per dei veri capolavori. Grazie alla sua profonda conoscenza della storia del teatro, Andrea Bisicchia costruisce così un affascinante percorso trasversale che ci permette di scoprire una dimensione fino a oggi del tutto trascurata e di capire ancora meglio quali siano state le più profonde fonti di ispirazione di capolavori senza tempo. Per questo Teatro e scienza è un punto di svolta cruciale nella storiografia teatrale e aprirà la strada, senza alcun dubbio, a un nuovo mondo di ricerche e di indagini. [33] Angeli e demoni : la cospirazioni degli illuminati. - [S.l.] : ILC, 2005. – 1 DVD (60 min. ca.) [in acquisto] "Angeli e Demoni", tratto dal romanzo di Dan Brown, lo stesso autore del Codice Da Vinci. Di cosa parla? Di visioni apocalittiche, logge segrete, complotti, patti col diavolo ecc.ecc., con il Cern di Ginevra e la più grande macchina costruita dall’uomo, l’LHC (Large Hadron Collider) che fanno da sfondo. Ma che c’entra il più grande laboratorio scientifico europeo e il più potente acceleratore del mondo con storie di angeli e apocalissi? Perché si parla di un ipotetico e terribile ordigno costruito a partire dall’antimateria generata dall’LHC del CERN che può distruggere il Vaticano. Al di là della trama che ha già suscitato non poche critiche, ma che resta fantasia, anche la fisica di cui si parla nel film non sta in piedi; è utile però a creare una storia che ci tenga col fiato sospeso, oltre a offrirci un’occasione per vedere alcune suggestive immagini della grande macchina che sta 100 metri sottoterra al confine fra Svizzera e Francia. 20 Sitografia Siti istituzionali http://www.istruzionepariopportunita.it/ Presidenza del consiglio dei Ministri. Dipartimento per le Pari Opportunità http://ec.europa.eu/research/leaflets/science/it/page5.html#a_lire Commissione Europea http://www.cpo.cnr.it/ Comitato per le pari opportunità. CNR http://www.universitadelledonne.it/ Associazione per una Libera Università delle Donne http://www.donnescienza.it/ Associazione donne e scienza Articoli http://matematica.unibocconi.it/interventi/govoni/govoni.htm Questioni di genere: donne e scienza http://www.galileonet.it/dossier/3272/fra-internet-e-larchivio Galileo giornale di scienza e problemi globali http://www.izsvenezie.it/dnn/Portals/0/rassegnastampa/stampa/mensili/ Natural Style http://www.womenews.net/spip/spip.php?article40 Il paese delle donne http://www.lascienzainrete.it/node/1029 Scienza in rete http://www.adnkronos.com/IGN/Altro/?id=1.0.2354388754 IGN testata giornalistica http://www.magazine.unibo.it/Magazine/UniBoIniziative/2009/09/03/Scienziati_da_tutto_il_mon do.htm Unibo magazine http://www.teknemedia.net/magazine_detail.html?mId=6818 Tekmedia magazine http://www.asimmetrie.it/modules/smartsection/item.php?itemid=86 Webzine dell’istituto Nazionale di fisica nucleare http://www.noidonne.org/articolo.php?ID=02053 Noidonne http://www.donnamoderna.com Donna moderna http://www.donnescienza.it/uploads/Media/Home/Ricercatrici_italiane_LHC.pdf Ricercatrici italiane dell’LHC in mostra. Video e progetti http://www.liquida.it/video-blog/lhc/ Liquida. Notizie dai blog http://scienzaa2voci.unibo.it/ Le donne nella scienza italiana dal settecento al novecento http://www.lorenzaccusani.com/nobel_index.htm Nobel negati alle donne di scienza 21 Indice titoli A modo mio: donne tra creatività e potere, 23 A proposito delle donne nella scienza, 29 Abbi il coraggio di conoscere, 19 Alice attraverso il microscopio, 21 Angeli e demoni : la cospirazioni degli illuminati, 33 Autorità scientifica autorità femminile, 12 Black Hole, 31 Conversazioni con Evelyn Fox Keller , 13 Differenze e diseguaglianze: prospettive per gli studi di genere in Italia , 6 Dizionario delle italiane, 3 Donne di scienza: esperienze e riflessioni, 27 Donne e scienza: materiali del corso di aggiornamento per insegnanti di scuola media superiore 1991-1992, 18 Donne in medicina, 28 Donne, tecnologia, scienza: un percorso al femminile attraverso mito, storia, antropologia, 25 Elogio dell'imperfezione, 15 Fisica del tacco 12: il libro che spiega perché la scienza è un gioco da ragazze (La), 9 Immagini di cristallo: desideri femminili e immaginario scientifico, 17 In sintonia con l'organismo: la vita e l'opera di Barbara McClintock , 16 Italiane, 1 Mondo senza donne: la cultura maschile della chiesa e la scienza occidentale (Un), 7 Nube e il limite: donne, scienza, percorsi nel tempo (La), 26 Pubblico per la scienza: la divulgazione scientifica nell’Italia in formazione (Un), 20 Qualcosa di inaspettato: i miei affetti, i miei valori, le mie passioni, 11 Scienza e guerra, 24 Scienza, potere, coscienza del limite: dopo Cernobyl: oltre l'estraneità, 22 Secolo delle donne: l'Italia del Novecento al femminile (Il ), 4 Studi di genere e memoria culturale: woman and cultural memory, 5 Sul genere e la scienza , 8 Teatro e scienza: da Eschilo a Brecht e Barrow, 32 Troppo belle per il Nobel: la metà femminile della scienza, 30 Tue antenate: donne pioniere nella società e nella scienza dall'antichità ai giorni nostri (Le), 2 Vi racconto l'astronomia, 10 Vita della signora Curie, 14 22 Indice autrici /autori Curatrici/ curatori Alicchio Rita, 27 Allen Pat, 21 Bimbi Franca, 16 Bisicchia Andrea, 32 Bonadonna Gianni, 28 Curie Eva, 14 Doni Elena, 4 Donini Elisabetta, 13, 25, 26 Drago Antonietta, 3 Erlicher Luisella, 17 Fieschi Roberto, 24 Fortunati Vita, 5 Fugenzi Manuela, 4 Golinelli Gilberta, 5 Govoni Paola, 20 Hack Margherita, 10, 11 Keller Evelyn Fox, 8, 13, 16 Leonardi Grazia, 22 Levi-Montalcini Rita, 2, 15, 19, 28 Liotta Elena, 23 Mapelli Barbara, 17 Marelli Monica, 9 Monticelli Rita, 5 Noble David F., 7 Paratico Angelo, 31 Pezzoli Cristina, 27 Roccella Eugenia, 1 Rothschild Joan, 25 Scaraffia Lucetta, 1 Tugnoli Pattaro Sandra, 29 Witkowski Nicolas, 30 23 Indice Presentazione 1 La Biblioteca delle Donne “Mauretta Pelagatti” 3 Sezioni 1. Opere generali 2. Studi di genere 3. Scienziate 4. Percorsi di formazione 5. Scienze e potere 6. Donne e scienza 4 6 8 11 13 15 Articoli in rete 18 Divagazioni 19 Sitografia 21 Indice dei titoli 22 Indice delle autrici 23 24