Orzo
Hordeum sp.
Orzo (Hordeum sp)
– Principale fonte alimentare per un gran numero di
popolazioni che vivono in zone fredde o semiaride dove
il frumento non si adatta
– In Medio Oriente e nel Nord Africa è il cereale più
coltivato
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Orzo (Hordeum sp)
– Classificazione botanica:
–
Hordeum vulgare:
– vi appartengono i tipi polistici:
 H. vulgare tetrasticum
 6 ranghi di cariossidi di cui 4 riuniti in due
coppie nella spiga
 H. vulgare exasticum
 6 ranghi equidistanti i di cariossidi nella spiga
– H. disticum
– vi appartengono i tipi distici
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Caratteri botanici e biologia
– Figura orzi distici tetrastici esastici
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Caratteri botanici e biologia
– Culmo
–
–
–
cilindrico con internodi cavi in numero di 5-8
– quelli basali più corti degli altri
Lunghezza variabile a 15 a 150 cm
Per ogni pianta si formano generalmente 2-3 culmi
di accestimento
– In semina spaziata possono formarsi anche un
massimo di 60 culmi fertili
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Caratteri botanici e biologia
– Cariosside può variare
–
–
–
–
–
in lunghezza da 8 a 12 mm
– in larghezza da 3 a 4 mm
– in spessore da 2 a 3,5 mm
Gli invogli seminali rappresentano circa il 15 % in peso
del frutto
Il peso dei mille semi “vestiti” varia tra 27 a 56 g
Germinazione del seme
La massima estensione dell’apparato radicale si
riscontra all’epoca dell’antesi
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Caratteri botanici e biologia
– Il ciclo vegetativo non si discosta da quello del
frumento:
– Germinazione
– Accestimento
– Levata
– Botticella
– Fioritura
– Maturazione
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Caratteri botanici e biologia
– La capacità di accestimento è superiore a quella del
frumento
– le varietà distiche accestiscono più delle polistiche
– L’accrescimento nel periodo di levata è più rapido che
nel frumento
– in questa fase l’assorbimento di sostanza nutritive è
del 70-80%
– La fioritura inizia dalle spighette centrali, spesso
quando la spiga è ancora in botticella
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Caratteri botanici e biologia
– La maggior parte della sostanza secca della granella
deriva dall’attività fotosintetica successiva all’antesi
(86%) mentre la quota rimanente dalla rilocazione degli
elaborati accumulati negli organi vegetativi
– Il periodo compreso fra fioritura e la fine del
riempimento delle cariossidi varia da 20 a 40 giorni
– Analogamente al frumento esistono tipi autunnali che
se seminati in primavera emettono solo foglie e non
spigano
– Il ciclo biologico dell’orzo è più breve di quello del
frumento di circa 15 giorni, consentendogli di
raggiungere la maturazione della granella prima delle
alte temperature estive
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Esigenze e adattamento ambientale
– Si adatta bene nelle regioni dove si producono gli altri
cereali vernini, rispetto ai quali presenta una maggiore
resistenza alla siccità
– In ambienti dove l’acqua è fattore limitante
– supera in produttività il frumento, l’avena e la segale
– è il cereale che da maggiori garanzie di riuscita
– È meno adatto alle regioni caldo-umide
– dove è facilmente soggetto a malattie di origine fungina
– in queste regioni è consigliata l’avena
– È il cereale più resistente alla salinità ù
– produce normalmente fino a una ECe di 8-10 mS cm-1
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Esigenze e adattamento ambientale
– Tollera moderatamente il freddo
–
ma è meno resistente di frumento e segale
– Temperatura
– più adatta per l’accrescimento si aggira attorno ai 15 °C
– optimum per la fioritura è di 17-18 °C
– I terreni più adatti sono quelli di medio impasto
– Nei terreni sabbiosi
– può
presentare
accrescimento
disforme
e
maturazione affrettata
 in questi casi viene preferito al frumento a causa
della maggiore precocità
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Esigenze e adattamento ambientale
– Il pH ottimale è compreso tra 7 e 8
– È preferibile che i terreni
–
siano ricchi in fosforo e potassio
– non devono essere molto dotati in azoto
– perché l’abbondanza di questo elemento favorisce
una eccessiva produzione di paglia e facilita
l’allettamento
– Poiché le esigenze nutrizionali sono prossime a quelle del
frumento, per questo aspetto si rimanda a questa coltura
– Notevole tolleranza alla siccità durante tutto il suo ciclo di
sviluppo
– tuttavia le varietà si diversificano per il loro grado di
resistenza
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Esigenze e adattamento ambientale
– Stadi più sensibili allo stress idrico
–
–
Precoce
– limitazioni all’accestimento
– rallentato sviluppo radicale
Crescita vegetativa (levata) o spigatura
– mortalità culmi di accestimento
– Sterilità
– ridotto numero di spighe m-2
– ridotto numero di spighette spiga-1
– basso peso della cariosside
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Esigenze e adattamento ambientale
– Stadi più sensibili allo stress idrico
–
durante meiosi
– sterilità
– durante formazione del seme
– striminzimento delle cariossidi
 fenomeno noto con il termine di “stretta”
– Periodi critici per la disponibilità idrica durante
– accrescimento vegetativo
– fioritura
– inizio della formazione delle cariossidi
– Il limite critico per l’acqua si aggira intorno al 25-35%
dell’acqua disponibile
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Avvicendamento
– Occupa lo stesso posto del frumento
– L’introduzione dell’orzo negli avvicendamenti trova
validi motivi di ordine agronomico
– rusticità
– lo fa competere vantaggiosamente col frumento
nei terreni meno fertili
– anticipo nella raccolta
– consente di ottenere un secondo raccolto di mais
o soia soprattutto nelle zone irrigue
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Avvicendamento
– Non è consigliabile far seguire l’orzo ad una leguminosa
–
soprattutto se si tratta di una coltura per la
produzione di malto
– elevato rischio di allettamento
– contenuto troppo elevato di azoto nella granella
– L’erbaio precoce
– a volte viene consociato con trifoglio incarnato,
veccia o favino
– tuttavia la sua spiccata precocità nei confronti
delle leguminose lo rende meno adatto
dell’avena
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Avvicendamento
– Non è consigliabile far seguire l’orzo ad una leguminosa
–
soprattutto se si tratta di una coltura per la
produzione di malto
– elevato rischio di allettamento
– contenuto troppo elevato di azoto nella granella
– L’erbaio precoce
– a volte viene consociato con trifoglio incarnato,
veccia o favino
– tuttavia la sua spiccata precocità nei confronti
delle leguminose lo rende meno adatto
dell’avena
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Lavori preparatori
– Si adottano le stesse tecnologie e tempi del frumento
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Concimazione
– Per la produzione di granella ad uso alimentare
–
azoto deve essere somministrato nelle quantità più
opportune per ottenere la massima produzione
poiché il contenuto in sostanze proteiche nella
cariosside non presenta problemi
– Qualora invece si vogliano utilizzare le cariossidi per la
produzione di malto
– il contenuto in azoto della granella deve risultare il
più basso possibile
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Concimazione
– Va ricordato che le cv di orzo presentano taglia più
elevata rispetto al frumento
– allettamento è più facile
– è opportuno usare dosi di azoto moderate
– Orientativamente si possono indicare
– 60 kg ha-1 di azoto
– 100 kg ha-1 di P2O5
– 50 kg ha-1 di K2O
– distribuiti secondo le modalità viste per il
frumento
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Semina
– In linea di massima il quantitativo di seme è
leggermente inferiore a quello del frumento
– la quantità può variare da 125 a 150 kg ha-1
– Si dovrà impiegare una maggiore quantità di seme
– nelle colture di distico
– per la produzione di malto
 dove è opportuno limitare l’accestimento
 ottenendo cariossidi uniformi e di grandi
dimensioni
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Semina
– In generale si dovranno ottenere
–
300-350 piante m-2
– con circa 600 spighe m-2
– In semina autunnale ha rese di granella superiori alla
semina primaverile
– motivo per il quale questa è relegata ai casi in cui
non sia stato possibile effettuare quella autunnale
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Raccolta
– La cariosside alla raccolta deve risultare
–
completamente matura
– umidità compresa tra il 12 e il 24%
– Con il disseccamento della pianta
– si possono verificare consistenti perdite di prodotto
– a causa della caduta delle cariossidi
 orzi distici sgranano maggiormente rispetto ai
polistici
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Raccolta
– La composizione media della cariosside riferita alla
sostanza secca è:
– Carboidrati: 74-79%
– Proteine: 10-13%
– Lipidi: 2-3%
– Fibra: 6-7%
– Ceneri: 2-4%
– La produzione unitaria oscilla fra 2 e 6 t ha-1
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Impiego
– Alimentazione animale
–
–
1 kg orzo = 1 UF
il prezzo della granella ad uso zootecnico viene
fissato
– in relazione al colore
– contenuto di umidità
– peso ettolitrico
– non sono impiegati altri indici qualitativi
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Impiego
– Produzione di malto:
–
–
rispetto al malto ricavato dal mais non tende ad
irrancidire
– più basso contenuto proteico
il malto si ottiene
– dalla macinazione delle cariossidi artificialmente
poste in condizioni ottimali di germinazione
– alla fuoriuscita della radichetta (lunghezza 2-3 cm) il
processo germinativo viene interrotto attraverso un
rapido essiccamento e tostatura
 le piumette e le radichette vengono separate


trebbie di birra
la parte rimanente sottoposta a molitura
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Impiego
– Produzione di malto:
–
–
sono da preferire
– cultivar distiche
 dotate di cariossidi di maggiori dimensioni
– varietà vestite
 permettono una facile filtrazione dell’estratto
durante il processo di birrificazione
il seme deve possedere
– elevata germinabilità
– elevato peso dei 1000 semi
– dimensioni elevate della cariosside, etc.
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Cultivar e Miglioramento Genetico
– Gli obiettivi del miglioramento genetico sono:
–
produzione
– precocità
– resistenza
– all’allettamento,
– alle fitopatie
– al freddo
– riduzione delle perdite di granella durante la raccolta
– causate dalla rottura delle spighe o per caduta della
granella (sgranatura)
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Cultivar e Miglioramento Genetico
– Gli obiettivi del miglioramento genetico sono:
–
Resistenza diretta alla siccità:
– capacità di accestimento
– accrescimento radicale
– potenziale idrico fogliare
– presenza di cere
– temperatura fogliare
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Cultivar e Miglioramento Genetico
– Le varietà di orzo da erbaio
–
è preferibile che presentino reste lisce per eliminare
le irritazioni
– L’utilizzo della pianta intera (trinciato) a maturazione
latteo-cerosa della cariosside
– non ha evidenziato particolari caratteri da migliorare
– ad eccezione del rapporto granella/biomassa
 che risulta particolarmente favorevole quando
supera il 50%
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Orzo - Associazione Studenti di Agraria IAAS Sassari