Proprietà tensoriali e momenti angolari - 1 [email protected] Università degli Studi di Padova Dipartimento di Scienze Chimiche Momenti angolari – p. 1/1 Indice 1. Momenti angolari 2. Rotatore rigido 3. Accoppiamento di due momenti angolari 4. Accoppiamento di tre o più momenti angolari 5. Rotazioni 6. Matrici di Wigner 7. Tensori sferici 8. Teorema di Wigner-Eckart e prodotti di tensori sferici 9. Applicazioni Momenti angolari – p. 2/1 Momenti angolari - 1 ~ = ~r × p~, vale a dire Il momento angolare classico di una particella è L Lx = ypz − zpy , Ly = zpx − xpz e Lz = xpy − ypx . Equivalente operatore quantomeccanico ∂ ~ ∂ −z Lx = y i ∂z ∂y ∂ ~ ∂ −x Ly = z i ∂x ∂z ∂ ~ ∂ −y x Lz = i ∂y ∂x Operatore modulo quadrato del momento angolare L2 = L2x + L2y + L2z Momenti angolari – p. 3/1 Momenti angolari - 2 Proprietà di commutazione - Posizione - [Li , xj ] = iijk xk [Lx , x] = 0 [Lx , y] = iz [Lx , z] = −iy [Ly , y] = 0 [Ly , z] = ix [Ly , x] = −iz [Lz , z] = 0 [Lz , x] = iy [Lz , y] = −ix Proprietà di commutazione - Momento - [Li , p̂j ] = iijk p̂k [Lx , p̂x ] = 0 [Lx , p̂y ] = ip̂z [Lx , p̂z ] = −ip̂y [Ly , p̂y ] = 0 [Ly , p̂z ] = ip̂x [Ly , p̂x ] = −ip̂z [Lz , p̂z ] = 0 [Lz , p̂x ] = ip̂y [Lz , p̂y ] = −ip̂x Proprietà di commutazione - Momento angolare - [Li , Lj ] = iijk Lk [Lx , Lx ] = 0 [Lx , Ly ] = iLz [Lx , Lz ] = −iLy [Ly , Ly ] = 0 [Ly , Lz ] = iLx [Ly , Lx ] = −iLz [Lz , Lz ] = 0 [Lz , Lx ] = iLy [Lz , Ly ] = −iLx Momenti angolari – p. 4/1 Momenti angolari - 3 Rispetto all’operatore L2 , le regole di commutazione sono [L2 , Lx ] = [L2 , Ly ] = [L2 , Lz ] = 0 Relazioni analoghe valgono per il momento angolare di un sistema di particelle o di un corpo rigido le cui componenti indichiamo nel seguito con il simbolo Jˆi [Jˆi , Jˆj ] = iijk Jˆk 2 2 2 ˆ ˆ ˆ ˆ ˆ [J , J x ] = [J , J y ] = [J , Jˆz ] = 0 e per le componenti del momento angolare di spin di una particella o di un sistema di particelle. In generale definiamo un operatore vettore come un operatore momento angolare se valgono le relazioni di commutazione sopradescritte. Momenti angolari – p. 5/1 Momenti angolari - Autostati - 1 Consideriamo un generico momento angolare (adimensionale), che 2 ˆ indichiamo con l , ˆli [ˆli , ˆlj ] = iijk ˆlk 2 ˆ [l , ˆli ] = 0 2 • Possiamo definire un set completo di autostati comuni a ˆl e ˆlz (o una qualunque delle componenti). 2 • È possibile ricavare gli autovalori della coppia ˆl e ˆlz nonchè le proprietà generali degli autostati dalle sole proprietà di commutazione. Momenti angolari – p. 6/1 Momenti angolari - Autostati - 2 L’operatore modulo quadro può essere scritto nella forma ˆl2 = ˆl∓ ˆl± + ˆlz (ˆlz ± 1) dove ˆl± = ˆlx ± iˆly : ’operatori scaletta’. Diamo le relazioni, facilmente dimostrabili [ˆlz , ˆl± ] = ±ˆl± 2 ˆ ˆ [l ± , l ] = 0 † dunque ˆl+ e ˆl− , che sono aggiunti l’uno dell’altro (ˆl+ = ˆl− ), non 2 ˆ commutano fra loro, ma commutano con l . Momenti angolari – p. 7/1 Momenti angolari - Autostati - 3 2 ˆ Chiamiamo |a, mi gli autostati (normalizzati) di l e ˆlz : ˆl2 |a, mi = a|a, mi ˆlz |a, mi = m|a, mi dove a e m numeri per ora arbitrari. • Grazie alle relazioni precedenti, si verifica che ˆlz ˆl± |a, mi = (m ± 1)|a, mi • quindi ˆl+ ed ˆl− aumentano o diminuiscono di un’unità gli autovalori di ˆlz . 2 • Poichè invece commutano con ˆl non hanno effetto sui valori di a. Momenti angolari – p. 8/1 Momenti angolari - Autostati - 4 Dalle relazioni precedenti segue che ˆ l± |a, mi = c± |a, m ± 1i, dove c± sono costanti da definirsi. • I due operatori di spostamento sono aggiunti l’uno dell’altro; dunque 2 ha, m|ˆ l+ ˆ l− |a, mi ≥ 0 ⇒ ha, m|ˆ l −ˆ lz (ˆ lz + 1)|a, mi = a − m(m + 1) ≥ 0. • Partendo dal valore di attesa di l̂− ˆ l+ otteniamo un’espressione analoga; in definitiva valgono le seguenti disequazioni a − m(m ± 1) ≥ 0 → a ≥ m2 • Per ogni a abbiamo perciò una valore minimo e massimo di m, che chiamiamo m e m. • Poichè per definizione ˆ l+ |a, mi = ˆ l− |a, mi = 0 e quindi a − m(m + 1) = a − m(m − 1). Segue che il valore massimo e minimo sono legati dalla relazione m2 + m − m(m − 1) = 0, ovvero m = m − 1 (da scartare perchè m ≥ m) e m = −m. Momenti angolari – p. 9/1 Momenti angolari - Autostati - 5 Chiamiamo l il valore di m, e rinominiamo il generico ket come |l, mi: 2 ˆ l |l, mi = l(l + 1)|l, mi ˆ lz |l, mi = m|l, mi e combinando le relazioni precedenti si ottengono anche i valori espliciti di c ± : ˆ l± |l, mi = p l(l + 1) − m(m ± 1)|l, m ± 1i Applicando l̂+ ad una generica |l, −li si generano autostati di l̂z con autovalori −l + 1, −l + 2, . . ., l. Quindi l − (−l) = 2l deve essere un numero intero, cioè l può essere un intero o un multiplo di 1/2. • Tutte queste conclusioni sono state tratte partendo dalle sole relazioni di commutazione, senza invocare alcuna forma particolare degli operatori momento angolare. • Sono dunque applicabili ad ogni operatore angolare, e proprietà analoghe alle precedenti valgono anche per gli autostati comuni anche ad operatori che 2 commutino con l̂z e ˆ l . Momenti angolari – p. 10/1 Rotatore rigido - 1 Consideriamo due masse m1 e m2 a distanza fissa R che ruotano intorno al centro di massa. • L’energia cinetica classica del sistema è ω2 Iω 2 L2 2 2 T = (m1 r1 + m2 r2 ) = = 2 2 2I dove ri è la distanza dal centro di massa della massa mi , ed ω è la velocità angolare di rotazione. • L’energia cinetica può scritta in funzione del momento angolare classico L = Iω e del momento di inerzia I = µR2 • L’hamiltoniano del sistema è perciò ~2 2 Ĥ = L 2I Momenti angolari – p. 11/1 Rotatore rigido - 2 Introducendo le coordinate polari (r, φ, θ): L2 = − " 2 ∂ 1 1 ∂ + sin θ ∂θ sin2 θ ∂φ2 sin θ ∂ ∂θ # Le autofunzioni del rotatore sono le armoniche sferiche |l, mi = Θlm (θ) = Plm (cos θ) = Φm (φ) = Ylm (θ, φ) = Θlm (θ)Φm (φ) 1/2 2l + 1 (l − m)! (−1)m Plm (cos θ) 2 (l + m)! d sinm θ Pl (cos θ) d(cos θ) 1 exp(imφ) (2π)1/2 con autovalori El = ~2 l(l + 1)/2I; dove: L2 |l, mi = l(l + 1)|l, mi Lz |l, mi = m|l, mi Momenti angolari – p. 12/1 Accoppiamento di due momenti angolari - 1 Consideriamo due generici momenti angolari ĵ1 e ĵ2 . • I due operatori vettori agiscono su spazi diversi, e quindi le loro componenti commutano fra loro [ĵ 1i , ĵ 2,j ] = 0 (i, j = x, y, z). • L’operatore somma ĵ = ĵ1 + ĵ2 è ancora un momento angolare, infatti [ĵ i , ĵ j ] = [ĵ 1i , ĵ 1j ] + [ĵ 2i , ĵ 2j ] = iijk (ĵ 1k + ĵ 2k ) = iijk ĵ k • Possiamo ora selezionare due quaterne di operatori con un set di autostati 2 2 comuni, cioè che commutano reciprocamente: la prima è ĵ1 , ĵ 1z , ĵ2 , ĵ 2z , con autostati |j1 m1 , j2 m2 i = |j1 m1 i|j2 m2 i; • 2 2 2 La seconda quaterna è ĵ1 , ĵ2 , ĵ , ĵ z ; gli autostati comuni sono |j1 j2 jmi Dalla prima alla seconda quaterna di operatori si sta semplicemente operando una trasformazione unitaria della base originaria (disaccoppiata) nella base finale (accoppiata). Momenti angolari – p. 13/1 Accoppiamento di due momenti angolari - 2 Notazione di Dirac: |j1 j2 j, mi = X |j1 m1 , j2 m2 ihj1 m1 , j2 m2 |j1 j2 j, mi m1 ,m2 |j1 m1 , j2 m2 i = X |j1 j2 jmihj1 j2 jm|j1 m1 , j2 m2 i j,m I coefficienti (reali per convenzione) della trasformazione hj1 m1 , j2 m2 |j1 j2 jmi = hj1 j2 jm|j1 m1 , j2 m2 i = C(j1 j2 j; m1 m2 m) sono detti coefficienti di Clebsch-Gordan (CG) o coefficienti di Wigner. Per l’unitarietà della matrice dei coefficienti CG il prodotto di due righe o due colonne è zero (righe/colonne diverse) o uno (righe/colonne uguali): X hj1 j2 jm|j1 m1 , j2 , m2 ihj1 m1 , j2 , m2 |j1 j2 j 0 m0 i = δj,j 0 δm,m0 = δm1 ,m0 δm2 ,m0 m1 ,m2 X hj1 m1 , j2 , m2 |j1 j2 jmihj1 j2 jm|j1 m01 , j2 , m02 i 1 2 j,m Momenti angolari – p. 14/1 Accoppiamento di due momenti angolari - 3 Quali sono le condizioni imposte a j ed m? Un coefficiente CG vale zero a meno che m = m1 + m2 e |j1 − j2 | ≤ j ≤ j1 + j2 . Infatti: X (m1 + m2 )|j1 m1 , j2 m2 ihj1 m1 , j2 m2 |j1 j2 j, mi = X m|j1 m1 , j2 m2 ihj1 m1 , j2 m2 |j1 j2 j, mi m1 ,m2 m1 ,m2 che può essere verificata solo se m − m1 − m2 = 0. • Segue da ciò che il massimo valore possibile di m è dato dalla somma dei valori massimi di m1 e m2 , quindi mmax = j1 + j2 = jmax , dove l’ultima uguaglianza discende dal fatto che −j ≤ m ≤ j per ogni valore di j. • Possiamo ora raggruppare gli stati accoppiati e disaccoppiati caratterizzati dallo stesso valore di m, partendo dal valore massimo mmax . m accoppiata |(j1 j2 )jmi disaccoppiata |j1 m1 , j2 m2 i mmax |j1 + j2 , j1 + j2 i |j1 j1 , j2 j2 i mmax − 1 |j1 + j2 , j1 + j2 − 1i |j1 j1 , j2 j2 − 1i |j1 + j2 − 1, j1 + j2 − 1i .. . |j1 j1 − 1, j2 j2 i Momenti angolari – p. 15/1 Accoppiamento di due momenti angolari - 4 • • • Per m = mmax esiste solo uno stato Per m = mmax − 1 esistono due stati e così via Ad ogni nuovo valore di m è incluso uno stato accoppiato con un j ridotto di un’unità rispetto agli stati associati al valore di m precedente. In totale si dovrà pervenire ad un valore minimo di j, tale che jX max (2j + 1) = (2j1 + 1)(2j2 + 1) ≡ [jmax (jmax + 1) − jmin (jmin − 1)]/2 jmin l’ultima identità si verifica da proprietà elementari di somme fra interi (o seminteri), da cui discende che se jmax = j1 + j2 , l’unico valore non-negativo possibile di jmin è jmin = |j1 − j2 |. Momenti angolari – p. 16/1 Accoppiamento di due momenti angolari - 5 • I coefficienti hj1 m1 j2 m2 |j3 m3 i CG possono essere ricavati in forma esplicita in funzione degli interi (seminteri) j1 , m1 , j2 , m2 , j3 , m3 (formule di Racah) • Hanno numerose proprietà di simmetria, che possono essere più facilmente riassunte se si scrivono i coefficienti CG in funzione dei simboli 3-j: • • • j1 j2 j3 m1 m2 m3 = (−1)j1 −j2 −m3 (2j3 + 1)−1/2 hj1 m1 j2 m2 |j3 − m3 i Ogni permutazione pari di colonne di un simbolo 3-j lascia il suo valore invariato ogni permutazione dispari moltiplica il valore del simbolo risultante per (−1)j1 +j2 +j3 Analogo effetto ha il cambio di segno di tutti gli indici della seconda riga. Momenti angolari – p. 17/1