SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN
SERVIZIO CIVILE IN ITALIA
ENTE:
1) Ente proponente il progetto:
Avis Regionale Lombardia
L’Associazione Volontari
Italiani del Sangue (AVIS),
fondata nel 1927 a Milano
e riconosciuta con legge n.
49 del 20/2/1950, è
capillarmente diffusa in
tutto il territorio nazionale. È una associazione di associazioni e di soci ed è costituita da coloro
che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue.
L’AVIS è un’associazione di volontariato apartitica, aconfessionale, non lucrativa che non ammette
discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica. Ha lo scopo di
promuovere la cultura della solidarietà e della donazione del sangue e si propone di sostenere i
bisogni di salute dei cittadini favorendo il raggiungimento dell’autosufficienza di sangue e dei suoi
derivati, dei massimi livelli di sicurezza trasfusionale e della migliore qualità possibili.
In Lombardia opera la sede Regionale, costituita nel 1972 che coordina 12 Sedi Provinciali, 652
AVIS Comunali e 1 Sovracomunale. I soci, al 31/12/13, sono 266.707, tra 257.944 Soci donatori
attivi e 8.763 soci non donatori.
Le attività di Avis Regionale sono rese note ai propri Stakeholder attraverso gli usuali strumenti
della comunicazione. In particolare il nostro sito web “www.avislombardia.it” viene costantemente
aggiornato con tutte le informazioni e gli indici di attività principali, allo scopo di perseguire
missioni e obiettivi in una logica di trasparenza e condivisione interna ed esterna. La progettazione
e la programmazione delle attività è operata in una stretta correlazione coi bisogni del territorio e
in un’ottica di sinergia di rete.
Il sito è rappresentato anche lo strumento principale con il quale comunichiamo al nostro pubblico
le attività in tema di Servizio Civile Nazionale; come previsto dalla normativa contiene una sezione
dedicata al Servizio Civile Nazionale (http://www.avislombardia.it/volontariato/servizio-civilenazionale) ove sono accessibili tutti i riferimenti normativi, i progetti, oltre alla documentazione e
a tutte le informazioni utili: informazioni sui bandi e sulle procedure di selezione, modulistica.
È presente anche un blog dei volontari, aperto ai volontari SVE e SCN, strumento autonomo di
comunicazione e condivisione di esperienze.
2) Codice di accreditamento:
NZ02045
3) Albo e classe di iscrizione:
ALBO REGIONALE DELLA LOMBARDIA, CLASSE III.
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
1
CARATTERISTICHE PROGETTO:
4) Titolo del progetto:
Avis: Si va 2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Il Progetto si prefigge di promuovere la promozione della cultura del dono, della cittadinanza attiva, dell’impegno solidale
tra i giovani, attraverso il coinvolgimento di giovani in un progetto che consenta loro d mettere in campo le proprie risorse e
competenze nel concretizzare nuove iniziative promozionali sul territorio.
I volontari saranno coinvolti in un’esperienza concreta di impegno, solidarietà, partecipazione responsabile e cittadinanza
attiva che vede il dono del sangue come una delle possibili modalità di concretizzazione di questi valori sociali.
5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3):
Settore:
Area Principale:
Codifica UNSC:
ASSISTENZA
SALUTE
A15
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
2
6) Descrizione dell’area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il
progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori
misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto:
DESCRIZIONE DEL CONTESTO SETTORIALE:
Il presente progetto si inserisce in un ambito progettuale di cittadinanza attiva, di volontariato, di dono e
solidarietà.
AVIS – Associazione Volontari Italiani del sangue – promuove il dono del sangue anonimo, volontario,
gratuito, periodico, quale pratica attiva di solidarietà e cittadinanza.
Avis Regionale Lombardia quale organismo di coordinamento regionale, rappresenta l’impegno di più di
260.000 donatori di sangue volontari che aderiscono alle nostre 652 sedi comunali, a loro volta coordinate
dal livello provinciale, rappresentato da 12 sediDi queste strutture - autonome sotto il profilo giuridico – Avis Lombardia rappresenta la sintesi, il
coordinamento e, in qualche misura, una cornice delle attività.
La nostra organizzazione, che ci configura quale Associazione a rete, consente di mettere in atto la
missione associativa con una grande attenzione rispetto alle specificità del territorio, cui ci adeguiamo
attraverso i diversi modelli organizzativi, coerenti dal punto di vista normativo e statutario.
Il coordinamento regionale ci vede attori e a servizio di un sistema, nella logica della sussidiarietà
interna. In questa ottica rientra l’attività di servizio in tema di progettazione e formazione di SCN,
che ci vede direttamente coinvolti a supporto del territorio e supportati dallo stesso.
Il principio di sussidiarietà e collaborazione di rete consente di assicurare alle azioni e attività un
impatto su tutto il territorio, proprio in virtù del coinvolgimento diretto della Sede Regionale.
L’analisi dei dati e degli indici che segue è, per tale ragione, sviluppata in un’ottica territoriale regionale al
cui interno si andranno ad individuare correttamente il target di riferimento e le azioni di attivazione del
mondo giovanile.
Le azioni progettuali che verranno più avanti delineate hanno lo scopo di rispondere ad un bisogno vitale
e irrinunciabile per la salute del cittadino: la disponibilità di sangue e di emocomponenti, in un’ottica di
autosufficienza locale, regionale e sovranazionale, cosi come previsto dalle normative vigenti.
La nostra associazione opera in questo ambito storicamente, attraverso la promozione del dono del
sangue volontario, anonimo, gratuito, periodico e sicuro, incentrato sulla figura del donatore, testimone
di un impegno quotidiano di solidarietà e cittadinanza attiva.
Dal punto di vista normativo, il riferimento legislativo principale è costituito dalla L. 219/05 che recita
”...l’autosufficienza di sangue rappresenta un obiettivo nazionale sovraregionale e sovraziendale non
frazionabile al cui raggiungimento concorrono le Regioni, le Province autonome e le aziende
sanitarie dotandosi di strumenti di governo caratterizzati da capacità di programmazione,
monitoraggio e controllo e partecipazione attiva alle funzioni di rete di interesse interregionale e
nazionale. L’autosufficienza è finalizzata a garantire a tutti cittadini l’adeguata terapia trasfusionale
con uniformi livelli di qualità e sicurezza”1
1
www.salutegov.it
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
3
DESCRIZIONE DEL CONTESTO TERRITORIALE
Il progetto è incentrato su 4 sedi AVIS della regione che
rappresentano un campione rappresentativo dei modelli
organizzativi che l’Associazione ha realizzato per rispondere alle
peculiarità socio-sanitarie del territorio.
I modelli organizzativi dell’Associazione sono sostanzialmente
due:
o il modello associativo che prevede la messa in campo
delle azioni di promozione e fidelizzazione del donatore
allo
scopo di mettere a disposizione delle strutture e dei
pazienti del territorio di riferimento la presenza di
donatori periodici, responsabili e affiliati, che rispondano
al
fabbisogno di sangue e di emocomponenti.
o Il modello che integra la funzione associativa assumendo a proprio carico su delega degli
organismi competenti, la gestione della raccolta del sangue al fine di venire incontro alle esigenze
specifiche del territorio e del mondo produttivo che, in particolare nell’attuale momento storico,
prescrive un’organizzazione flessibile che consenta al donatore di portare avanti la sua azione
periodica senza impattare su problematiche di tipo lavorativo (donazione festiva, serale, sul
territorio), comunque in un’ottica di sicurezza e qualità a favore del malato e del sistema nel suo
complesso.
Il presente progetto riguarda sedi AVIS che hanno una spiccata tradizione nelle attività di tipo
promozionale e di proselitismo sul territorio e che, come il 90% delle sedi lombarde, avvia il donatore
alla donazione ospedaliera, sulla base di una programmazione concordata.
E’ sulla base di questa “esportabilità” del modello organizzativo e delle azioni previste, che il
progetto, pur strutturato sulle singole sedi, grazie al coordinamento di Avis Lombardia avrà una
ricaduta ed un impatto decisivo sul territorio regionale nel suo complesso.
Le quattro Avis sedi di progetto sono: Avis Comunale Pavone Mella (Bs), Avis Comunale Vigevano (Pv),
Avis Comunale Vimercate (Mb), Avis Provinciale Monza Brianza.
Le statistiche ISTAT sulla popolazione residente nella nostra regione nel 20132 fotografano la presenza
di n. 9.794.525 persone.
Per delineare correttamente il contesto di questo progetto, è importante focalizzare l’attenzione sull’indice
relativo al rapporto tra numero degli abitanti potenzialmente donatori3 suddivisi per fasce di età e il dato
speculare dei donatori periodici iscritti all’associazione4.
Dati al 31/12/2013
Popolazione Regione Lombardia
Età Uomini Donne Totale
18-25 369917 350763
720680
26-35 579619 572659 1152278
36-45 820898 795938 1616836
46-55 743579 744787 1488366
56-65 584339 622280 1206619
Donatori attivi
Età
18-25
26-35
36-45
46-55
56-65
Uomini
14.493
32.888
54.809
47.851
22.398
Donne Totale
12.869 27.362
19.983 52.871
24.879 79.688
19.327 67.178
8.447 30.845
2
www.demoistat.it
Età : compresa tra 18 anni e i 60 anni (per candidarsi a diventare donatori di sangue intero) , 65 anni (età massima per
proseguire l'attività di donazione per i donatori periodici), con deroghe a giudizio del medico tratto da www.avis.it chi
può donare
4
Dati scheda notizie Avis Lombardia 2013
3
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
4
Raffronto popolazione/donatori per fasce d'età 2013
8,0%
% uomini
7,0%
% donne
6,0%
% per fasce d'età
5,0%
4,0%
3,0%
2,0%
1,0%
0,0%
18‐25
26‐35
36‐45
46‐55
56‐65
Dal confronto fra i due dati emergono due informazioni fondamentali:
1)
L’indice di penetrazione5 tra i giovani donatori e i residenti della stessa fascia di età è pari a 3,8 il
secondo più basso rispetto alle altre fasce
Raffronto popolazione/donatori per fasce d'età 2013
Fasce d'età
% uomini
% donne
% per fasce d'età
18-25
26-35
36-45
46-55
56-65
2)
3,9%
5,7%
6,7%
6,4%
3,8%
3,7%
3,5%
3,1%
2,6%
1,4%
3,8%
4,6%
4,9%
4,5%
2,6%
L’andamento del turn over: nuovi donatori iscritti, donatori cancellati definitivamente, aspiranti
donatori non idonei6
DONATORI 2013
(+) Donatori attivi
256.050
(-) Sospesi definitivamente
-21.571
(+)Nuovi iscritti:
Totale donatori
23.465
257.944
Il raffronto sugli ultimi 5 anni ci mostra che i tre dati sono in crescita con diverse velocità, in una
prospettiva dinamica che registra un numero minore di nuovi inserimenti
5
6
Rapporto fra il numero dei donatori attivi e la popolazione dello stesso segmento di età
Da chi può donare; www. Avis.it
Peso: Più di 50 Kg
Pulsazioni: comprese tra 50-100 battiti/min (anche con frequenza inferiore per chi pratica attività sportive)
Pressione arteriosa: tra 110 e 180 mm di mercurio (Sistolica o MASSIMA) / tra 60 e 100 mm di mercurio (Diastolica o minima)
Stato di salute: Buono
Stile di vita: Nessun comportamento a rischio
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
5
Confronto andamento nuovi donatori,
donatori sospesi, donatori attivi
10,00
8,00
6,00
4,00
2,00
0,00
1
2
% sospesi
3
% nuovi iscritti
4
5
% Crescita donatori
La chiave di lettura che mette in correlazione i tre dati ci consente di intravvedere l’accensione di una spia
rossa sul prossimo futuro.
Le risposte del sistema associativo, in stretta collaborazione con il governo del sistema trasfusionale,
dovranno essere finalizzate a garantire il turn over dei donatori periodici, attraverso nuove azioni
che possano arginare l’aumento del numero dei donatori sospesi, la stasi sul numero dei nuovi
donatori iscritti (causata anche da un aumento del numero dei candidati non ammessi alla donazione
per motivi sanitari) la progressiva diminuzione dell’indice dei nuovi nati che determina
l’invecchiamento della popolazione.
La capacità di incidere da parte dell’Associazione è analizzabile secondo due diverse prospettive:
a) L’indice di penetrazione dei Donatori attivi rispetto alla popolazione potenzialmente donatrice, che
evidenzia una buona capacità di incidere tra la popolazione adulta
b) Il numero dei nuovi Donatori iscritti, che al contrario evidenza un andamento incostante rispetto
alla fascia più giovane della nostra società.
Indice di conquista negli ultimi 5 anni (nuovi donatori su popolazione in età di cominciare a donare)
0,50%
0,45%
0,40%
0,35%
0,30%
2009
2010
2011
2012
2013
Da questa analisi emerge con evidenza che il target di questo progetto è rappresentato dalla popolazione
giovane lombarda, che rappresenta il futuro della società nel suo complesso.
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
6
DATI AL 31/12/20137
Età
Popolazione
Stranieri
Rapporto %
18-25
720.680
111.028
15,4
26-35
1.152.278
232.149
20.1
Totale
1.872.958
343.177
18,3
Attualmente non sono disponibili dati sui
donatori non italiani suddivisi per fasce di età, e
stiamo studiando l’avvio di una nuova raccolta
dati per i prossimi anni.
In ogni caso la torta evidenzia che,
complessivamente
questi
donatori
rappresentano il 2% dei donatori periodici Avis,
diversamente distribuiti sul territorio regionale8.
7
8
Restringendo ancora di più il focus
dell’analisi, ci concentriamo su una
componente numerosa della popolazione
che rappresenta un target fondamentale per
il nostro progetto: i giovani cittadini
stranieri di seconda generazione, che tra la
fascia di età considerata rappresentano il
15.4% degli individui residenti in
Lombardia
Lombardia: chi sono i nostri donatori
nel 2013?
Cittadini
Stranieri
2%
Cittadini
Italiani
98%
www.demoistat.it e scheda notizie 2013 Avis Lombardia
Scheda notizie 2013
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
7
Questa informazione è peraltro confermata dall’analisi dell’indice di penetrazione9 tra la popolazione
totale e la popolazione straniera per provincia.
Da dove nasce questa focalizzazione?
Le motivazioni sono di natura valoriale, sociale, sanitaria – come sopra evidenziato.
In primo luogo la donazione di sangue è un atto volontario di impegno gratuito a favore della comunità.
Presuppone attenzione e rispetto per la salute degli altri e per la propria, impegno a favore dell’altro:
sconosciuto ma uguale.
La donazione di sangue, gratuita e volontaria, inserita in un contesto associativo di
partecipazione, per AVIS significa: INCLUSIONE SOCIALE, ESSERE PARTE ATTIVA
DELLA COMUNITÀ, “ AGIRE” CITTADINANZA ATTIVA.
I migranti e i loro figli non possono e non devono essere lasciati ai margini della società; al contrario
riteniamo che sia compito della Società Civile operare per il concreto e completo coinvolgimento,
affinché siano e si sentano realmente cittadini attivi del paese nel quale hanno deciso di vivere e lavorare.
In questa ottica AVIS ritiene fondamentale portare il proprio contributo, proponendo l’adesione
all’associazione quale azione di inclusione e partecipazione alla vita sociale della comunità.
Intendiamo dare il nostro contributo all’opera di costruzione di una società più attenta e solidale anche
attraverso i progetti di SCN, che possono e devono rappresentare per i volontari occasione di crescita
personale e di valorizzazione di competenze e risorse.
9
N.donatori rapportati alla popolazione potenzialmente donatrice nella fascia di età 18-65 anni
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
8
IL
NOSTRO TARGET – OVVERO IL 30,3.% DELLA POPOLAZIONE LOMBARDA , DI CUI IL 18%
COSTITUITO DA GIOVANI NON ITALIANI, È IL NATURALE INTERLOCUTORE DEI GIOVANI
VOLONTARI CHE, GRAZIE AI RAPPORTI TRA PARI E ALL’ USO DEI MEDESIMI STILI
COMUNICATIVI, POSSONO PIÙ FACILMENTE METTERSI IN SINTONIA E OFFRIRSI RECIPROCHE
OCCASIONI DI COMUNICAZIONE, CONDIVISIONE E CRESCITA.
Oltre che “atto solidale” la donazione di sangue è “atto medico” inserito in un contesto tecnico scientifico
di rilievo, quale è il settore trasfusionale.
Il servizio trasfusionale garantisce alla collettività la disponibilità di un farmaco salvavita, fattore
indispensabile nella cura di numerose patologie, oltre che nella pratica chirurgica, in particolare nei
trapianto di organi. Per tale ragione la disponibilità di sangue e di emocomponenti è inserita nei L.E.A. 10
In carenza di sangue donato, ovvero senza il contributo dei donatori volontari, il sistema dovrebbe
assicurarsene la disponibilità attraverso altre “fonti”, con minori garanzie.
Il modello italiano garantisce al Servizio Sanitario Nazionale sangue ed emocomponenti sicuri,
provenienti da donatori volontari periodici, non remunerati, associati e responsabili, consci del ruolo e
delle responsabilità insite nel proprio dono.
Il Donatore di sangue nel nostro modello è “Testimone di salute e solidarietà”.
Questo ruolo è riconosciuto dall’istituzione che, ai diversi livelli di competenza, legifera e coordina il
Sistema trasfusionale nel quale l’Associazionismo del sangue ha un ruolo di grande rilievo e centralità,
nelle attività di promozione e fidelizzazione del donatore, nella gestione della raccolta di sangue
convenzionata: nelle attività di sensibilizzazione per la cittadinanza attiva e solidale come indicato da:
Legge sul Sistema trasfusionale11, i Piani Sangue regionali, per la Regione Lombardia12 il V°, i testi di
convenzione.
In particolare il V° Piano Sangue, tra gli altri provvedimenti, indica che
L’obiettivo fissato a livello nazionale “del perseguimento dell’autosufficienza di sangue e
plasma umani in condizioni di qualità e sicurezza” è perseguito attraverso “l’insostituibile
ruolo dei donatori di sangue e delle loro associazioni che, con la loro opera assicurano un
flusso di donazioni periodiche e gratuite, coerente con le esigenze del Sistema
Trasfusionale…”
L’obiettivo “autosufficienza” è pertanto obiettivo comune del Sistema sangue e riguarda i donatori e le
Associazioni che li organizzano e rappresentano, il Servizio trasfusionale e tutti gli attori istituzionali
coinvolti.
In qualità di partner del Servizio trasfusionale regionale e nazionale, AVIS opera per favorire il
raggiungimento dell’autosufficienza di sangue e dei suoi derivati, dei massimi livelli di sicurezza
trasfusionale e della migliore qualità possibili.
Il richiamo al testo del Piano Sangue regionale evidenzia come il ruolo dei donatori nel perseguimento
dell’obiettivo sia di risorsa imprescindibile, in quanto con la loro opera assicurano un flusso di donazioni
periodiche e gratuite, coerente con le esigenze del Sistema trasfusionale previ controlli sanitari costanti
e puntuali.
Il Sistema sangue della nostra regione può contare sull’azione volontaria, responsabile e periodica di
267.971 donatori di sangue13, di cui oltre il 90% risultano associati ad AVIS. Sono queste persone che
costituiscono le fondamenta del “modello italiano della Donazione di Sangue14” che assicurano al sistema
10 Livelli essenziali di assistenza (lea) dpcm 23 aprile 2008 art. 44
11
L. 219/05, Determinazioni Consulta Stato regioni
12
V Piano sangue e Plasma della Regione Lombardia
13
Areu 6/5/2014 - Dati registro sangue anno 2013 e di emovigilanza
14
Avis nel sistema trasfusionale italiano. Il Libro Bianco dell’Associazione: analisi e prospettive
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
9
un totale di 569.512 donazioni di sangue ed emocomponenti (da donatori Avis l’89%) Sono i testimoni
di salute e solidarietà che ogni giorno concorrono a garantire al territorio lombardo le unità di
emocomponenti di cui hanno necessità i pazienti, attraverso il proprio dono anonimo, gratuito e
responsabile.
In loro assenza o carenza, non sarebbe possibile raggiungere i livelli attuali di disponibilità di sangue
ed emocomponenti sicuri, né sarebbe ipotizzabile potenziare la presenza dei donatori, al fine di
rispondere al bisogno dell’autosufficienza.
Stiamo parlando di un imperativo sancito per legge, di un bisogno effettivo del Sistema Trasfusionale,
di un momento di partecipazione e di solidarietà di grande valore etico e sociale.
L’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DI SANITÀ, DETERMINA IN 40.000 UNITÀ DI EMAZIE IL VALORE
DELL’ AUTOSUFFICIENZA PER OGNI 1.000.000 ABITANTI. APPLICANDO IL PARAMETRO ALLA REALTÀ
LOMBARDA, POSSIAMO STIMARE IL FABBISOGNO IN CIRCA 390.000 UNITÀ .
LA CIRCOLARE DI REGIONE LOMBARDIA SUI DATI DEL REGISTRO SANGUE ANNO 2013 INDICA IL
SOSTANZIALE RAGGIUNGIMENTO DEL FABBISOGNO IN LOMBARDIA, CON LA CESSIONE DI 10.461
EMAZIE FUORI DAL TERRITORIO REGIONALE, PER CONTRIBUIRE ALL’ AUTOSUFFICIENZA
NAZIONALE 15.
QUALI SONO LE PREVISIONI PER IL 2014?
Ogni anno in sede di Conferenza Stato Regioni viene stipulato un accordo che, sulla base delle indicazioni
dei diversi Centri Regionali di Coordinamento e Compensazione, stabilisce le “cessioni programmate”
tra le diverse realtà regionali.
Se l’autosufficienza è un obiettivo raggiunto oggi, non significa che possiamo abbassare la guardia:
l’obiettivo da perseguire è il raggiungimento dell’autosufficienza di plasmaderivati, all’interno di una
programmazione concordata, che tenga conto degli sviluppi normativi e scientifici, e anche dei mutamenti
demografici.
Per il 2014, il CNS (Centro Nazionale Sangue) ha indicato il seguente fabbisogno per la Regione
Lombardia16:
Previsione Consumi 2014
15
16
Globuli Rossi
466.000
KG di PFC 150.000
Areu 6/5/2014 - Dati registro sangue anno 2013 e di emovigilanza Centro Nazionale Sangue 3/6/2014
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
10
La funzione di attore nel sistema sangue regionale ci impone di avere una visione prospettica della
situazione e dell’evoluzione nel prossimo futuro; a tal fine dobbiamo necessariamente tenere presenti
fattori di cambiamento quali:
o Prospettive in termini di natalità e mutate aspettative di vita (tasso di natalità in caduta libera e
aumento dell’età media della popolazione residente) 17.
o Flussi migratori 18 che determinano necessità di garantire la disponibilità di gruppi rari legati a
particolari fattori di compatibilità
E’ peraltro molto recente l’allarme lanciato dall’Istat19 che denuncia: “L’Italia uno dei paesi più vecchi al mondo:
Con 151.4 persone over 65 ogni 100 giovani con meno di 15 anni, presenta uno degli indici di vecchiaia più alti al mondo;
speranza di vita pari a 79.6 anni per gli uomini e 84.4 per le donne”. In più si registra il minimo storico di nascite “nel
2014 si stima che saranno iscritti in anagrafe per nascita poco me no di 515 mila bambini, circa 64 mila in meno in 5
anni e 12 mila in meno rispetto al minimo storico delle nascite registrato nel 1995”
STRANIERI
LOMBARDIA
ITALIA
LOMBARDIA/ ITALIA
2003
378.507
1.549.373
24,4%
2008
815.335
3.432.651
23,8%
2013
1.028.663
4.387.721
23,4%
2003-2013
(+171,8%)
(+183,2%)
17
Wikipedia: demografia di Italia Nel 2011 Le persone con oltre 65 anni d'età risultano in aumento di 95.000 unità e
ormai rappresentano 1/5 della popolazione.[3] Anche i cittadini stranieri sono in costante aumento e costituiscono, al 1º
gennaio 2013, il 7,4% del totale[4]. Sotto il profilo demografico l'Italia si conferma uno dei paesi con il più basso tasso
di natalità al mondo; nel 2012 il numero medio di nascite per donna è stimato a 1,42, in calo rispetto all'1,46 2010, che
rappresentava il valore più alto dal 1984[5].
18
Istat: dati stranieri in Lombardia 2003-2008-2013
19
Rapporto Istat 2013 28/5/2014
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
11
Pur non volendo addentrarsi in analisi di tipo sociologico, ci pare importante sottolineare che queste
dinamiche demografiche avranno un impatto importante anche sul fronte della disponibilità di
emocomponenti.
Questa specifica viene ulteriormente evidenziata attraverso l’analisi del trend di crescita della popolazione
lombarda nella fascia di età 18-65 anni, che dal raffronto sui dati dell’ultimo decenni mostra un balzo in
avanti della percentuale di riferimento tra la popolazione straniera20.
LE STRATEGIE INDIVIDUATE DALL’ASSOCIAZIONE PER RISPONDERE A QUESTI FATTORI AL FINE DI
GARANTIRE L’AUTOSUFFICIENZA DI SANGUE E DI EMOCOMPOENENTI IN QUALITÀ E SICUREZZA
SONO FINALIZZATE A:
A) AUMENTARE IL NUMERO DEI DONATORI PERIODICI, ASSOCIATI E RAFFORZARNE LA
FIDELIZZAZIONE.
B) OTTIMIZZARE L’ INDICE DI DONAZIONE
C) MIGLIORARE E OTTIMIZZARE IL SISTEMA DI CHIAMATA.
F) COLLABORARE ALLA COMPENSAZIONE INTRA ED EXTRAREGIONALE.
Da tutto quanto esposto deriva il presente impianto progettuale nel quale sono delineate le azioni
finalizzate a rispondere ai bisogni che emergono dal contesto:
20
o
INSUFFICIENTE RITORNO IN TERMINI DI NUOVE ADESIONI NELLA FASCIA GIOVANILE
DELLA POPOLAZIONE , COMPRESI I NUOVI CITTADINI,
DELLE INIZIATIVE DI
PROMOZIONE DEL DONO DEL SANGUE.
o
SCARSA ATTRATTIVITÀ DOVUTA ALL ’UTILIZZO DI STRUMENTI E LINGUAGGI
TRADIZIONALI NELLA COMUNICAZIONE TRA L’ASSOCIAZIONE E LA POPOLAZIONE IN
RIFERIMENTO A INIZIATIVE DI COINVOLGIMENTO E ATTIVAZIONE.
Istat: dati stranieri in Lombardia 2003-2013
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
12
ATTIVITÀ DELL’ENTE NEL CONTESTO TERRITORIALE
La mission associativa della promozione e sensibilizzazione della popolazione al dono del sangue,
all’interno del quadro valoriale e normativo di riferimento evidenziato, viene perseguita dall’Avis
Lombardia nel suo complesso attraverso numerose attività e iniziative.
La capillarità della nostra struttura ci consente di rappresentare per la cittadinanza un importante punto
di riferimento quale fonte di informazione e promozione rispetto naturalmente al dono del sangue, ma
anche ai temi direttamente connessi quali, la salute, i sani stili di vita, la promozione di comportamenti
pro – sociali e di cittadinanza attiva.
Di seguito riportiamo alcune tabelle e grafici che evidenziano la nostra attività:
Presenza sul territorio:
Avis Lombardia è presente in tutte le 12 provincie lombarde con 652 Sedi Comunali, cui aderiscono un
totale di 257.944 Donatori periodici che, insieme ai 8.763 Soci collaboratori, costituiscono un totale di
Soci iscritti pari a 266.707
Avis Lombardia
Avis Comunali
Soci Donatori
Soci
Donazioni
653
257.944
266.707
505.977
La promozione e la sensibilizzazione del dono del sangue viene attuata attraverso numerose iniziative
distribuite capillarmente sul territorio lombardo, attraverso attività di vario genere con target differenziati
di popolazione.
Alcuni dati sulle attività del 2013
INIZIATIVE DI PROMOZIONE SUL TERRITORIO
Sensibilizzazione diretta 116 Culturale 349 Sanitario 125 Sportivo ‐ ricreativo 787 Giornata Mondiale Donatore Interventi nelle scuole Totale Volontari coinvolti 77 478 1932 19.086 Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
13
Un numero rilevante delle attività attuate sul territorio ha una matrice più associativa e sono finalizzate al
rafforzamento della fidelizzazione del donatore e alle iniziative informative messe in campo per
promuovere una donazione più mirata e consapevole rispetto alle necessità del territorio (donazione in
aferesi).
INIZIATIVE RIVOLTE AI DONATORI
Sensibilizzazione
512
Fidelizzazione
97
Tot
609
Volontari convolti
11.346
Partecipanti
81.033
Inoltre, un capitolo di impegno importante è rappresentato dalle diverse modalità di chiamata del
donatore21 che si stanno sempre più indirizzando verso forme di comunicazione più interattive e social.
Questa è un’attività che coinvolge in misura maggiore collaboratori e personale dipendente.
TELEFONO
SMS
LETTERA
EMAIL
ALTRO
MANIFESTO
FACEBOOK
46,1%
10,6%
27,1%
11,6%
1,3%
2,3%
0,9%
La nostra associazione instaura importanti collaborazioni con le altre associazioni del territorio con la
consapevolezza che, attivando sinergie sul territorio, è più semplice promuovere i valori di solidarietà e
pro-socialità che rappresentano il patrimonio comune dell’associazionismo e del volontariato.
E’ molto frequente che le iniziative promozionali vedano il coinvolgimento delle associazioni del dono
con cui vi è una grande comunità di intenti22:
MANIFESTAZIONI IN COLLABORAZIONE
Croce Rossa
7
Aido/Admo
50
Altre associazioni del dono
36
Totale
93
Come evidenziato, la nostra associazione opera sul territorio in varie direzioni:
o promozione e sensibilizzazione al dono del sangue
o iniziative di promozione della cittadinanza attiva
o attività di coinvolgimento di nuovi donatori in particolare tra le giovani generazioni
o iniziative di sensibilizzazione a sani stili di vita
o interventi di sensibilizzazione alla solidarietà e al dono nelle scuole
o promozione delle attività di volontariato giovanile (Scn, Sve)
21
Trattasi di un compito fondamentale dell’associazione che avvia alla donazione il donatore sulla base di una
programmazione concordata con i referenti trasfusionali, al fine di meglio soddisfare i fabbisogni,
22
Tutti i dati riportati sono tratti da “scheda notizie Avis Lombardia 2013”
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
14
In queste iniziative è preziosa, anche se purtroppo non sufficientemente documentata, la collaborazione
con le associazioni e gli enti territoriali.
Con alcune di queste realtà è stato naturale ipotizzare nuove relazioni e collaborazioni mirate alla
promozione e alle attività legate al Servizio Civile, così da poter mettere in campo anche in questo settore
le capacità della nostra associazione di fare rete e coinvolgere le istanze più sensibili del territorio in quella
che riteniamo sia una delle attività più importanti nei confronti della popolazione giovanile.
Il Servizio Civile è una grande possibilità di crescita e di creazione di nuove competenze e prospettive
per i giovani, in particolare in un momento di forte transizione quale quello che stiamo vivendo.
Tra i diversi partner coi quali collaboriamo su tutto il territorio, abbiamo individuato quelli che, a nostro avviso, possono
contribuire alle attività di progetto con maggiore incisività, garantendo una più ampia diffusione dei risultati e delle
possibilità.
ENTE
PARTNER
Negroni Sistemi
DATA
ACCORDO
25/06/2014
LEGALE
RAPPRESENTANTE
Domenico Negroni
TIPOLOGIA
Cassa Padana
Brescia
Istituto Vincenzo
Capirola
Comune di Cigole
17/07/2014
Vittorio Biemmi
Cassa Credito
21/7/2014
Ermellina Ravelli
Istituto Scolastico
19/7/2014
Scartapacchio Marco
Istituzione
Comune di
Pavone Mela
17/7/2014
Vivaldini Maria Teresa
Istituzione
Profit
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
15
INDICAZIONI DELLA DOMANDA DI SERVIZI ANALOGHI E DELLA RELATIVA OFFERTA
PRESENTE NEL CONTESTO DI RIFERIMENTO:
Per avere un quadro complessivo della domanda e della relativa presenza di servizi analoghi sul territorio
è necessario contestualizzare la realtà dell’associazionismo del sangue nella nostra regione.
In Lombardia operano, oltre ad Avis, le Associazioni dei donatori della Croce Rossa Italiana, della Fidas
e della Fratres.
In particolare la Fidas è una federazione di associazioni che operano principalmente sul territorio di
Milano, Bergamo e poche altre realtà sul territorio.
Non è a nostra conoscenza la singola consistenza numerica delle altre associazione, ma dall’analisi dei
dati del Registro Sangue regionale del giugno 201423, confrontati coi dati AVIS24, emerge il seguente
quadro, in termini di rapporto percentuale sul dato dei donatori e delle donazioni del 2013:
AVIS
Donatori
257.944
ALTRE
ASSOCIAZIONI
10.027
Donazioni
505.977
63.550
TOTALE
LOMBARDIA
267.971
569.527
RICAPITOLANDO
I DONATORI AVIS SONO IL 96,3% DEI DONATORI DEL 2013 E LE LORO
DONAZIONI HANNO CONTRIBUITO PER L’88,8% AL NUMERO TOTALE DELL’ANNO SUL
TERRITORIO LOMBARDO.
23
24
Areu 6/5/2014 - Dati registro sangue anno 2013 e di emovigilanza
Scheda notizie 2013
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
16
Infine, ancora sul fronte donazionale, evidenziamo un ulteriore dato di riferimento rappresentato dalla
gestione diretta della raccolta del sangue.
Nella nostra regione sono attive 20 Unità di raccolta cui si aggiungono una cinquantina di strutture
territoriali, che offrono una maggiore flessibilità organizzativa in grado di rispondere alle esigenze del
territorio e dei donatori e su cui convergono donatori provenienti dalle zone circostanti.
In queste strutture si raccoglie circa il 40% delle donazioni effettuate in Regione Lombardia, in larga
misura da donatori Avis, contribuendo anche con questa azione al perseguimento dell’obiettivo
autosufficienza.
La tabella sottostante evidenzia come, nel corso del 2013, si sia verificato in particolare nelle strutture di
raccolta ospedaliere, un calo del numero delle donazioni, solo in parte compensato dalle attività delle Ur.
CONFRONTO DONAZIONI REGIONE LOMBARDIA 2012/2013
Donazioni Osp
Totale
ANNO 2012
Donazioni
UR
203.064
313.604
516.668
ANNO 2013
202.613
303.364
505.977
DIFFERENZA
-451
-10240
-10691
DIFFERENZA IN %
-0,22%
-3,27%
-2,07%
Mutuando l’esperienza in atto nelle sedi che gestiscono la raccolta, attraverso questo progetto si intende
attuare e potenziare un servizio di accoglienza al donatore all’interno delle strutture ospedaliere, così da
rafforzare il sentimento di appartenenza, importante componente della fidelizzazione del donatore.
Nell’atto della donazione periodica trovano completamento tutte le azioni svolte dall’associazione nelle
diverse fasi di contatto col donatore:
o
o
o
o
o
la promozione;
l’appuntamento per la visita e gli esami pre donazionali;
la chiamata in occasione della fase di programmazione della donazione;
l’arrivo in sede del donatore e la sua accoglienza;
la fidelizzazione.
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
17
Ci pare importante concludere questa analisi richiamando l’attenzione sugli obiettivi fissati
dalle autorità regionali in termini di programmazione per la disponibilità di sangue e di
emocomponenti al fine di soddisfare il fabbisogno regionale e contribuire al perseguimento
dell’autosufficienza nazionale per l’anno 201425.
Previsione Consumi 2014
Globuli Rossi
466.000
KG di PFC 150.000
IL
PROGRAMMA DI PRODUZIONE IN LOMBARDIA DI UNITÀ DI GLOBULI ROSSI, ALL’INTERNO
DEL PROGRAMMA DI AUTOSUFFICIENZA NAZIONALE 2014 – CNS ROMA, DOVREBBE
PREVEDERE IL SOSTANZIALE MANTENIMENTO DEI CONSUMI RISPETTO ALL’ANNO 2013 26.
SARÀ PERTANTO IMPORTANTE PROSEGUIRE L’AZIONE DI PROMOZIONE E FIDELIZZAZIONE NEI
CONFRONTI DEI DONATORI E DEL TARGET DI RIFERIMENTO, AL FINE DI POTER GARANTIRE,
ANCHE IN PROSPETTIVA, L’AUTOSUFFICIENZA REGIONALE E SOVRAREGIONALE .
25
Verifica Programmazione 2014 – 3/6/2014 Direttore Cns G. Grazzini
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
18
I DESTINATARI DIRETTI E I BENEFICIARI INDIRETTI:
Destinatari diretti:
I destinatari diretti e i beneficiari del progetto, emergono dall’analisi del contesto territoriale e settoriale,
quale risposta strettamente correlata ai bisogni e alle criticità rilevate. In particolare distinguiamo:
o
Giovani tra i 18 ed i 35 anni presenti sul territorio regionale, italiani, nuovi cittadini di seconda
generazione e cittadini di nazionalità straniera, complessivamente 1.872.958 persone, di cui 343.177
cittadini non italiani.
o
Donatori periodici iscritti alle Avis del territorio verso cui indirizzare azioni di fidelizzazione e
informazione relativamente ai bisogni di programmazione della donazione e specifiche necessità in
termini di donazioni di emocomponenti: n. 266.70727
DESTINATARIO
Giovani tra i 18 e i 35 anni
Giovani non italiani
Donatori Periodici
ATTIVITÀ CONNESSA
Attività promozionali sul territorio
Attività di promozione nelle scuole
Organizzazione di eventi di sensibilizzazione sul
territorio
Iniziative di coinvolgimento e di promozione della
partecipazione e cittadinanza attiva
Azioni di comunicazione e coinvolgimento
Ci preme evidenziare inoltre che il progetto individua un destinatario indiretto verso il quale Avis opera
azioni promozionali di sani stili di vita, comportamenti pro-sociali e solidali, pari alla popolazione
complessiva della nostra regione.
I beneficiari indiretti:
o
Singolo Cittadino ovvero l’intera comunità lombarda
Tutti coloro che necessitano di trasfusioni di sangue o di emocomponenti: le persone che sono sottoposte
a terapie croniche o palliative, le persone che vengono sottoposte ad operazioni chirurgiche, coloro che
solo dal trapianto d’organo possono avere speranze di una vita sana e serena. Le pratiche mediche che
richiedono disponibilità di sangue e di emoderivati sicuri e di qualità sono numerosissime e non
facilmente schematizzabili.
Garantire il mantenimento nel tempo e nello spazio dell’autosufficienza, che per Regione Lombardia è
un traguardo consolidato, richiede un quotidiano e costante impegno di tutti coloro che, a diverso titolo,
sono coinvolti nel Sistema Sangue; impegno finalizzato a garantire un costante turn over tra coloro che
si approcciano alla donazione per le prime volte e coloro che si avviano alla fine della loro carriera
donazionale. Donatori periodici, responsabili, associati, sono un fattore imprescindibile nel garantire alla
popolazione il farmaco salvavita rappresentato dal sangue umano.
Conseguentemente beneficiari sono tutti coloro che a qualunque titolo sono membri della comunità
lombarda: 9.794.525 persone28.
27
28
Scheda notizie 2013 Avis Lombardia
www.demoistat.it
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
19
IN CONCLUSIONE: ANALISI DEL BISOGNO
Il bisogno che emerge dall’analisi dei dati e che ora andiamo a meglio focalizzare, emerge in realtà dal
contesto settoriale nel quale la nostra associazione e il Sistema sangue regionale nel suo complesso si
trova ad operare: la nostra regione può vantare allo stato dei fatti il raggiungimento dell’autosufficienza
di emocomponenti e può orgogliosamente evidenziare che è in grado di contribuire efficacemente e nella
misura richiesta al perseguimento dell’autosufficienza sovraregionale.
Questo non rappresenta il punto di arrivo: il sistema non può limitarsi a gestire l’esistente.
Per mantenere e realizzare nel tempo l’autosufficienza dovremo poter contare su donatori periodici,
associati, volontari e responsabili, disponibili a garantire con il loro gesto quotidiano il necessario numero
di donazioni.
Il punto di equilibrio costituito dall’autosufficienza è un delicato incontro tra:
o Bisogni programmati ed emergenze;
o Indici di crescita demografica e disponibilità;
o Poter contare sul donatore a fronte di stili di vita e condizioni sociali che influiscono sulla
disponibilità.
Questa la premessa per inquadrare le criticità emerse all’interno del contesto di riferimento:
Criticità 1:
 Insufficiente penetrazione nella fascia della popolazione di età 18-35 in termini di nuove
adesioni, target principale per garantire il ricambio generazionale ed il conseguente
ampliamento della popolazione donatrice.
Criticità 2:
 Scarsità di iniziative mirate a facilitare il contatto e le azioni di promozione nei confronti dei
giovani cittadini non italiani, da cui deriva una insoddisfacente risposta alla domanda di
sangue e di emocomponenti e uno scarso coinvolgimento nel messaggio di inclusione sociale
e promozione del dono del sangue
Criticità 3:
 Insufficiente capacità di comunicare con la popolazione attraverso l’utilizzo dei nuovi media.
IL PRESENTE PROGETTO SI PROPONE DI RISPONDERE ALLE CRITICITÀ EVIDENZIATE,
ATTRAVERSO L’IMPOSTAZIONE DI AZIONI SINERGICHE DI INTERVENTO CHE CONSENTANO DI
RISPONDERE AI BISOGNI EMERSI NELL’ANALISI DEL CONTESTO SPECIFICO.
LE PASSATE ESPERIENZE IN TEMA DI SERVIZIO CIVILE, CI CONSENTONO DI DELINEARE
PERCORSI E RUOLI ATTIVI PER I VOLONTARI DI SERVIZIO CIVILE CON CUI AVIS INTENDE
COLLABORARE, PROPONENDO LORO DI ASSUMERE UN RUOLO DINAMICO E PROPOSITIVO,
CONTRIBUENDO A MIGLIORARE LA RISPOSTA ASSOCIATIVA AI BISOGNI DEL TERRITORIO.
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
20
7) Obiettivi del progetto:
CRITICITÀ GENERALE
OBIETTIVO GENERALE
Garantire il ricambio generazionale
all’interno della base dei donatori di sangue
Veicolare ad un numero maggiore di persone
il messaggio di inclusione e solidarietà
rappresentato dalla donazione di sangue
L’obiettivo generale viene declinato in obiettivi specifici che mirano al suo perseguimento, anche
attraverso il contributo rappresentato dalle risorse dei Volontari in servizio civile.
CRITICITÀ 1
OBIETTIVO SPECIFICO 1
Scarsa adesione all’associazione
di giovani 18-35
Incremento del numero dei nuovi donatori
iscritti appartenenti alla fascia di età 18-25 anni
CRITICITÀ 2
OBIETTIVO SPECIFICO 2
Scarsità di iniziative mirate a facilitare il contatto
e le azioni di promozione nei confronti dei
giovani cittadini non italiani
Rafforzamento delle azioni in essere e sviluppo
di nuove modalità di contatto coi giovani
cittadini non italiani
OBIET OBIETTIVO SPECIFICO 3TIVO
SPECIFICO 3
CRITICITÀ 3
Insufficiente capacità di comunicare con la
popolazione attraverso l’utilizzo dei
nuovi media.
Superare il Gap comunicativo
con la popolazione in età di donare del territorio
OBIETTIVO SPECIFICO 1
OBIETTIVO GENERALE
Incremento del numero dei nuovi donatori
iscritti appartenenti alla fascia di età 18-25 anni
OBIETTIVO SPECIFICO 2
Rafforzamento delle azioni in essere e sviluppo
di nuove modalità di contatto coi giovani
cittadini non italiani
Veicolare ad un numero maggiore di persone il
messaggio di inclusione e solidarietà
rappresentato dalla donazione di sangue
OBIETTIVO SPECIFICO 3
Superare il Gap comunicativo con la popolazione
in età di donare del territorio
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
21
Nel dettaglio, gli obiettivi specifici che il progetto in presentazione si prefigge, per rispondere ai bisogni
del contesto locale, sono:
BISOGNO N.1)
 Scarsa adesione all’associazione dei giovani 18-35 e conseguente difficoltà a garantire il
necessario ricambio generazionale
o OBIETTIVO N.1)

INCREMENTO DELL’INDICE DI PENETRAZIONE TRA I GIOVANI PASSANDO COSÌ
DALL ’ATTUALE 3.8% AL 4.1% attraverso lo sviluppo di iniziative di promozione,
interventi nelle scuole, attività sul territorio
BISOGNO N.2)
 Scarsità di iniziative mirate a facilitare il contatto e le azioni di promozione nei confronti dei
giovani cittadini non italiani
o OBIETTIVO N.2)
 RAFFORZAMENTO DELLE AZIONI IN ESSERE E SVILUPPO DI NUOVE MODALITÀ DI
CONTATTO COI GIOVANI CITTADINI NON ITALIANI.
Prevediamo che grazie alla presenza dei volontari nelle singole sedi, all’interno di un
coordinamento progettuale regionale possano essere programmate nuove iniziative sul
territorio, con un AUMENTO PERCENTUALE DEL 5%, proseguendo le azioni avviate nel
2013/14 con il progetto Nuovi Cittadini, cui stanno partecipando i volontari attualmente
in servizio.
BISOGNO N.3)
 Insufficiente capacità di comunicare con la popolazione attraverso l’utilizzo dei nuovi media.
o OBIETTIVO N.3)
 SUPERARE IL GAP COMUNICATIVO CON LA POPOLAZIONE IN ETÀ DI DONARE DEL
TERRITORIO, individuando modalità di utilizzo degli strumenti di comunicazione
multimediale e social e attivando nuove situazioni di coinvolgimento e partecipazione
interattiva.
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
22
.
8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con
particolare riferimento a quelle dei volontari in Servizio Civile Nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista
sia qualitativo che quantitativo:
8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi
CODICE
ATTIVITÀ
ATTIVITÀ
PERIODO DI
ATTUAZIONE/DURATA
Dal 1° al 6° mese
Formazione
generale
volontari
FG
Dal 1° al 9° mese
Formazione
specifica
volontari
FS
La formazione specifica sarà
erogata con le seguenti
modalità: il 70% entro i 90
giorni dall’avvio del servizio, il
30% rimanente entro e non
oltre 270 giorni dall’avvio del
progetto.
MO
Monitoraggio
1°, 4°, 8°, 12° mese
VF
Valutazione
finale
progetto e
bilancio
competenze
volontari
12° mese
NOTE
Le attività formative sono descritte, più
nello specifico, ai punti 29-34 e 42 della
scheda progetto.
Per evitare di essere ridondanti nell’analisi
si rimanda per la descrizione approfondita
della formazione generale ai successivi
punti della scheda espressamente dedicati.
Le attività formative sono descritte più
nello specifico ai punti 35-42 della scheda
progetto.
Per evitare di essere ridondanti nell’analisi
si rimanda nuovamente alla descrizione
approfondita riportata ai successivi punti
della scheda espressamente dedicati.
Le attività di monitoraggio nello specifico
sono descritte al punto 21 della scheda
progetto.
Per evitare di essere ridondanti nell’analisi
si rimanda nuovamente per una descrizione
approfondita del monitoraggio ai successivi
punti della scheda espressamente dedicati.
Le attività di valutazione finale e bilancio
delle competenze sono descritte al punto
28 della scheda progetto. Per evitare di
essere ridondanti nell’analisi si rimanda alla
descrizione approfondita presente ai
successivi punti della scheda espressamente
dedicati.
Attraverso la trasposizione dei dati in un diagramma di GANTT, si visualizza la seguente
organizzazione delle attività sopra descritte:
Codice attività
FG Formazione generale
FS: Formazione Specifica
MO Monitoraggio periodico
VF Verifica finale
1
X
X
X
2
X
X
3
X
X
4
X
X
X
5
X
X
MESE
6
7
X
X
X
8
9
X
X
X
10
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
23
11
12
X
X
Oltre alle attività appena descritte, e propedeutiche al conseguimento di tutti gli obiettivi del progetto,
sono previste delle attività specifiche per il raggiungimento dei singoli obiettivi.
OBIETTIVO N.1) INCREMENTO DELL’INDICE DI PENETRAZIONE TRA I GIOVANI
CODICE
ATTIVITÀ
1.1
1.2
1.3
ATTIVITÀ
CONTENUTI ED AZIONI
TEMPO
Le attività che da anni Avis attua sul territorio, nelle diverse
declinazioni organizzative evidenziano la validità di una modalità
diretta di promozione e sensibilizzazione della cittadinanza sul
territorio. Si intende mettere in campo nuove iniziative e nuove
modalità operative di azione, in particolare verso le giovani
generazioni del territorio
Le collaborazioni in atto su questo tema con le maggiori Dal 2° al
Partecipazione
organizzazioni presenti sul territorio lombardo, hanno consentito 12° mese
ad eventi di tipo la crescita delle possibilità di intervenire con il proprio messaggio
sportivo,
negli eventi organizzati sul territorio su tematiche strettamente
culturale e
connesse con la mission associativa. Sarà cura delle sedi
ricreativo sul
concordare con cura altre presenze. La collaborazione prevede
territorio
inoltre la presenza di queste organizzazioni a specifiche iniziative
organizzate dalla nostra associazione
Le sedi coinvolte nel progetto concorderanno con gli istituti Durante le
Interventi di
scolastici del territorio un calendario di incontri di aperture
promozione nelle sensibilizzazione e promozione nei rispettivi plessi scolastici. A scolastiche
scuole
disposizione dei volontari che saranno coinvolti materialmente per 7 mesi
nelle iniziative, numerosi strumenti approvati dal Miur e dalle
Autorità competenti, il cui fine è quello di promuovere stili di vita
di cittadinanza attiva e solidale.
Promozione e
sensibilizzazione
sul territorio
OBIETTIVO N.2) RAFFORZAMENTO
DELLE AZIONI IN ESSERE E SVILUPPO DI NUOVE
MODALITÀ DI CONTATTO COI GIOVANI CITTADINI NON ITALIANI
CODICE
ATTIVITÀ
2.1
2.2
2.3
ATTIVITÀ
CONTENUTI ED AZIONI
Avis Lombardia ha in atto da alcuni anni progetti di ricerca sulle
modalità di contatto coi migranti e con le seconde generazioni,
Studio e
importanti “ponti” di comunicazione fra culture e linguaggi diversi.
predisposizione
Grazie ai progetti messi in campo, si può ora avviare con maggiore
di nuovo
impulso la fase operativa, innanzitutto concretizzando le indicazioni
materiale
emerse dalla teoria attraverso lo studio e la predisposizione di nuovo
materiale promozionale.
Contatti con le Una volta predisposto il materiale, le sedi dovranno procedere alla
comunità
creazione di nuove reti relazionali con le comunità territoriali,
territoriali e
avviando partnership che consentano un’azione comunicativa e
avvio di
promozionale condivisa e partecipata.
partnership
Partecipazione Le sedi opereranno in modo da essere coinvolte in iniziative e
a
manifestazioni già in essere e concorderanno con le organizzazioni
manifestazioni nuove iniziative promozionali da organizzarsi espressamente con
con finalità di finalità di promozione del dono del sangue e della cittadinanza attiva
promozione
e solidale.
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
24
TEMPO
Dal 3° al
10° mese
OBIETTIVO N.3) SUPERARE IL GAP COMUNICATIVO CON LA POPOLAZIONE
CODICE
ATTIVITÀ
3.1
3.2
3.3
ATTIVITÀ
Campagne di
comunicazione
Programmazione
di iniziative di
attivazione
giovanile
Eventi innovativi
di promozione e
sensibilizzazione
CONTENUTI ED AZIONI
TEMPO
E’ necessario per l’associazione individuare nuovi
strumenti e modalità di contatto con la popolazione. A tal
fine si ritiene opportuno mettere in campo nuove azioni
che, con il coinvolgimento delle istituzioni, dei
comunicatori, dei volontari e dei giovani dell’associazione,
consentano di superare il gap di comunicazione esistente.
Questa azione avrà riflessi sulla popolazione in generale,
compresi coloro che sono già donatori ma per i quali è
opportuno rafforzare le azioni di comunicazione.
In questa specifica attività, prettamente diretta ad un
target giovanile, si intende promuovere la creatività di tutti
gli attori a diverso titolo coinvolti per poter mettere in
campo iniziative che possano concretamente coinvolgere
ed attivare la partecipazione giovanile al progetto della
donazione di sangue
Terzo e ultimo tassello di questa importante azione di
intervento, si prevede di sviluppare eventi promozionali
che riescano a coinvolgere maggiormente la popolazione
cui sono diretti. In questo ambito rientreranno in
particolare le iniziative previste durante la presenza di
Avis in Cascina Triulza, in occasione dell’Expo 2015.
Dal 1° al
12°mese
Dal 4°
al
10°mese
Il complesso delle attività per il conseguimento degli obiettivi può essere, pertanto, riassunto
nella tabella che segue. La successione delle attività è descritta dal seguente cronogramma che ipotizza
un avvio di progetto al 1° gennaio, per poter datare le attività legate a scadenze stagionali (es. calendario
scolastico, manifestazioni stagionali).
OBIETTIVI
ATTIVITÀ
1°
2°
3°
4°
5°
6°
Tutti gli obiettivi
FG
x
x
x
x
x
x
Tutti gli obiettivi
FS
x
x
x
x
x
x
Tutti gli obiettivi
MO
x
Tutti gli obiettivi
VF
Obiettivo 1
Obiettivo 2
Obiettivo 3
7°
8°
9°
x
x
x
x
10°
x
12°
x
x
1.1
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
1.2
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
1.3
x
x
x
x
x
x
x
2.1
x
x
x
x
x
x
x
x
2.2
x
x
x
x
x
x
x
x
2.3
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
3.1
3.2
x
x
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
25
11°
x
x
3.3
x
x
x
x
x
x
x
x
8.2 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, con la specifica delle
professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività
Attività trasversali e propedeutiche:
CODICE
ATTIVITÀ
FG
ATTIVITÀ
Formazione
generale
PROFESSIONALITÀ
NECESSARIE PER
L’ESPLETAMENTO
DELLE ATTIVITÀ
n. 2 formatori
accreditati e laureati
ATTINENZA
Avis Lombardia prosegue la collaborazione in
essere da alcuni anni con due figure professionali
accreditate dall’UNSC e conseguentemente abilitate
all’erogazione della formazione generale secondo le
direttive UNSC.
FS
Formazione
specifica
Formatori specifici con
pluriennale esperienza
I formatori specifici individuati sono figure che
hanno solide competenze sia in campo formativo in
generale, sia sui singoli temi sui quali verterà la
formazione specifica di progetto.
L’attinenza dei formatori individuati potrà essere
verificata attraverso il dettaglio delle competenze al
punto 37 del progetto.
MO
Monitoraggio
periodico
1 esperto di
monitoraggio
accreditato
Si tratta di una figura professionale accreditate
dall’UNSC e pertanto abilitata all’erogazione del
monitoraggio con la quale Lombardia collabora da
alcuni anni nei precedenti progetti di servizio civile.
1 esperto monitoraggio
VF
Verifica finale
e
certificazione
di
competenze
1 persona esperta alla
certificazione delle
competenze
Sono state individuate figure professionali
accreditate dall’UNSC che sono conseguentemente
abilitate all’erogazione della verifica finale
Avis Lombardia ha confermato un accordo per la
Certificazione delle competenze con il Centro
Servizi per il Volontariato di Mantova, all’interno
del quale operano professionisti con pluriennale
esperienza in tale ambito. Per i contenuti si rimanda
all’accordo allegato al punto 28
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
26
OBIETTIVO N.1) INCREMENTO DELL’INDICE DI PENETRAZIONE TRA I GIOVANI
CODICE
ATTIVITÀ
ATTIVITÀ
1.1
Promozione e
sensibilizzazione
sul territorio
1.2
Partecipazione
ad eventi di tipo
sportivo,
culturale e
ricreativo sul
territorio
PROFESSIONALITÀ
NECESSARIE
PER L’ESPLETAMENTO
DELLE ATTIVITÀ
ATTINENZA
Competenze sanitarie specifiche
nell’ambito della donazione del
sangue;
Esperienza associativa pluriennale in
ambito organizzativo e promozionale.
n. 4 Responsabili sanitari
delle sedi
n. 4 Responsabile comunicazione
della sede e componenti gruppo
giovani
Esperienza associativa pluriennale in
ambito organizzativo e promozionale
e competenze nell’ambito della
promozione di sani stili di vita
n. 10 Soci Avis che operano da anni
all’interno di gruppi sportivi
Competenze sanitarie specifiche
nell’ambito della donazione del
sangue;
Competenze specifiche sui progetti di
intervento nelle scuole promossi da
Avis Lombardia e Avis Nazionale
n. 4 Collaboratori sanitari delle sedi
1.3
Interventi di
promozione
nelle scuole
Soci Avis – ex insegnanti con
esperienza pluriennale in tema di
interventi di promozione nelle
scuole
OBIETTIVO N.2) RAFFORZAMENTO
DELLE AZIONI IN ESSERE E SVILUPPO DI NUOVE
MODALITÀ DI CONTATTO COI GIOVANI CITTADINI NON ITALIANI
CODICE
ATTIVITÀ
ATTIVITÀ
2.1
Studio e
predisposizione
di nuovo
materiale
2.2
2.3
Contatti con le
comunità
territoriali e avvio
di partnership
Studio e
predisposizione
di nuovo
materiale
Partecipazione a
manifestazioni
con finalità di
promozione
PROFESSIONALITÀ
NECESSARIE
PER L’ESPLETAMENTO DELLE
ATTIVITÀ
Volontari con competenze in tema di
Intercultura
Referenti regionali esperti in mediazione
culturale
Responsabili delle sedi in tema di
promozione
Il direttore sanitario delle Sedi
ATTINENZA
Esperienza associativa pluriennale in ambito
organizzativo e promozionale con persone
provenienti da altre realtà
Competenze specifiche maturate in percorsi
formativi ad hoc
Interlocutori con competenze specifiche ed
esperienze pluriennali nell’ambito dello
svolgimento del progetto che viene replicato da
molti anni nei medesimi istituti scolastici;
Competenze sanitarie specifiche nell’ambito
della donazione del sangue;
2 Volontari Avis
Esperienza associativa pluriennale in ambito
organizzativo e promozionale.
8/10 volontari dei gruppi giovani delle
sedi
Competenze in tema di promozione e attività
di sensibilizzazione
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Avis Regionale Lombardia
27
OBIETTIVO N.3) SUPERARE IL GAP COMUNICATIVO CON LA POPOLAZIONE
Codice
attività
3.1
Attività
Professionalità necessarie
per l’espletamento delle attività
Campagne di
comunicazione
n.4 Responsabili della comunicazione
delle sedi
n. 1 dipendente e consulenti esterni
3.2
Programmazione
di iniziative di
attivazione
giovanile
3.3
Eventi innovativi
di promozione e
sensibilizzazione
n.4 Responsabili associativi delle
attività promozionali e di
coinvolgimento dei giovani
n. 3 dipendenti
n. 4 Volontari
n.4 Responsabili comunicazione e
promozione delle sedi
Consulenti esterni
n. 4 Volontari
Attinenza
Competenze
ed
esperienza
specifiche
nell’organizzazione di eventi e campagne di
comunicazione istituzionali
.
Competenze organizzative e di contenuto rispetto
alle modalità di attivazione e iniziative
promozionali
Esperienza associativa in ambito organizzativo e
promozionale.
Competenze di tipo professionale sul tema ed
esperienze pluriennali
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Avis Regionale Lombardia
28
8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto
Crediamo che un coinvolgimento diretto e attivo da parte dei volontari, basato sulla messa in campo delle
competenze relazionali e di creatività nel rapporto con i giovani, target principale del progetto, potrebbe
rappresentare l’arma vincente per perseguire gli obiettivi di questo progetto.
La peer education e l’educazione non formale e informale tipiche delle attività di volontariato giovanile,
devono trovare una centralità operativa concreta, per poter declinare al meglio le diverse iniziative
proposte: promozione e sensibilizzazione, attività nelle scuole, partecipazione a iniziative pubbliche sul
territorio, ovvero tutte le occasioni in cui la relazione tra pari e il contatto personale sono fondamentali.
I Volontari coinvolti nelle diverse fasi del progetto potranno contare quotidianamente sulla
collaborazione e il coordinamento degli Operatori locali di progetto, individuati proprio sulla base di
specifiche competenze nelle diverse azioni progettuali e nell’istituto del Servizio Civile.
La seguente tabella riporta in sintesi le singole attività ed una descrizione delle attività del progetto, al fine
di consentirne una più facile lettura ed una consultazione più precisa per i volontari che in caso di
approvazione volessero approfondirne i contenuti e le azioni previste.
CODICE
ATTIVITÀ
DESCRIZIONE
SINTETICA
ATTIVITÀ
RUOLO ED ATTIVITÀ PREVISTE PER I VOLONTARI
NELL’AMBITO DEL PROGETTO
FG
Formazione generale
FS
Formazione specifica
MO
Monitoraggio periodico
VF
Verifica finale e
certificazione di
competenze
Nelle attività elencate ai volontari sarà richiesta la partecipazione
obbligatoria, senza distinzioni ed eccezioni: giornate formative, del
progetto generale e specifica, attività di monitoraggio e verifica finale,
certificazione delle competenzeSarà cura dell’ente attuare i programmi di attività tenendo conto dei quanto
indicato nel prospetto al punto 8.1, in ogni caso anticipando per tempo le
date dei diversi appuntamenti. La mancata partecipazione alla formazione
– fatte salve documentate ragioni di salute, per le quali si organizzerà una
giornata di recupero - produrranno l’esclusione dal progetto.
Eventuali richieste di permesso coincidenti con le iniziative sopra
specificate non saranno accettate.
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Avis Regionale Lombardia
29
OBIETTIVO N.1) INCREMENTO DELL’INDICE DI PENETRAZIONE TRA I GIOVANI
CODICE
ATTIVITÀ
1.1
1.2
1.3
ATTIVITÀ
RUOLO DEI VOLONTARI
Promozione e
sensibilizzazione
sul territorio
Le iniziative di promozione e sensibilizzazione al dono del sangue
sono organizzate quotidianamente su tutto il territorio della nostra
regione; ai volontari sarà chiesto di partecipare alle iniziative
organizzate dalle sedi di progetto e a quelle che vedranno Avis
Lombardia quale ente di riferimento per l’organizzazione. I volontari
avranno un ruolo di supporto ai volontari associativi e al personale
coinvolto, e verrà loro richiesto di contribuire attivamente e
fattivamente anche con idee e proposte migliorative sugli strumenti
utilizzati.
A tal fine saranno formati attraverso laboratori interattivi e
svolgeranno le loro attività con la supervisione di volontari Avis
esperti
I volontari di Servizio Civile saranno coinvolti nella presenza
associativa ad eventi organizzati da altre organizzazioni sul territorio
sui temi della promozione dei sani stili di vita, iniziative di tipo
culturale, ludico e di aggregazione sociale. La nostra associazione
risulta assolutamente inserita nei contesti sociali dei territorio sui quali
è presente, ed è partner collaudato delle istituzioni e delle
organizzazioni di promozione sociale attive localmente.
I volontari saranno coinvolti attivamente negli stand di
sensibilizzazione, provvederanno ad azioni di volantinaggio,
promozione ed accoglienza, attività di coinvolgimento attivo, ecc. In
queste azioni saranno sempre affiancati da volontari, preferibilmente
giovani.
In questo campo Avis ha grande esperienza, maturata in anni di
collaborazioni con docenti, istituzioni scolastiche, Università del
territorio. Questo ci ha consentito di produrre materiale di
promozione e sensibilizzazione alla cittadinanza attiva, alla solidarietà
e al dono di grande attualità e valenza. Gli interventi nelle scuole
vengono infatti condotti in collaborazione con le altre associazioni del
dono, in quanto lo scopo è promuovere comportamenti pro sociali nei
giovani cittadini, a partire dai primi anni dell’esperienza scolastica. Ai
volontari di Servizio Civile verrà proposto di collaborare coi dirigenti
e col personale sanitario nella conduzione di questi interventi, previa
formazione, e verrà loro richiesto di mettere in campo le competenze
relazionali e di attivazione così da favorire la partecipazione e
l’interattività dei giovani studenti nelle iniziative proposte.
Partecipazione
ad eventi di tipo
sportivo,
culturale e
ricreativo sul
territorio
Interventi di
promozione
nelle scuole
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
30
OBIETTIVO N.2) RAFFORZAMENTO
DELLE AZIONI IN ESSERE E SVILUPPO DI NUOVE
MODALITÀ DI CONTATTO COI GIOVANI CITTADINI NON ITALIANI
CODICE
ATTIVITÀ
2.1
ATTIVITÀ
RUOLO DEI VOLONTARI
Studio e
predisposizione
di nuovo
materiale
Per lo svolgimento delle attività di questo obiettivo i volontari verranno
formati dal team di ricercatori con cui Avis Lombardia collabora sul
progetto di ricerca azione “Nuovi Donatori, donare è appartenere”.
Una volta formati, saranno i volontari stessi a contribuire alla ideazione
e realizzazione di materiale specifico e strumenti di coinvolgimento dei
nuovi cittadini e dei migranti, avendo presenti le specifiche
caratteristiche del target.
Saranno affiancati dai volontari Avis che operano da anni in questo
specifico settore di azione, e opereranno in stretta relazione con gli
operatori sanitari e di mediazione di volta in volta coinvolti.
2.2
Contatti con le
comunità
territoriali e
avvio di
partnership
I contatti con le comunità e l’avvio di nuove relazioni e partnership
rappresentano il cuore delle attività sul tema; Avis metterà a
disposizione dei volontari la rete di relazioni sul territorio e gli
strumenti attualmente in uso, al fine di consentire loro un utilizzo
consapevole e una conoscenza da cui possano derivare proposte e
innovazioni. Questo presuppone un intervento non esclusivamente
operativo, bensì la messa in campo delle proprie competenze, idee e
contributi, finalizzati alla produzione di materiale efficace e strutturato
sul target giovanile di riferimento.
2.3
Partecipazione
a
manifestazioni
con finalità di
promozione
Questa attività rappresenta la conclusione naturale di un lavoro
preparatorio di grande importanza; una volta avviate le relazioni,
prodotto il materiale, create nuove partnership si potrà passare alle
attività sul territorio, sia attraverso la presenza e partecipazione ad
attività già in essere, sia promuovendo nuove manifestazioni e
iniziative.
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
31
OBIETTIVO N.3) SUPERARE IL GAP COMUNICATIVO CON LA POPOLAZIONE
Codice
attività
3.1
3.2
3.3
Attività
Ruolo dei volontari
Campagne di
comunicazione
La comunicazione con il target di riferimento è un contenuto
fondamentale delle azioni progettuali nelle quali saranno coinvolti i
volontari. Le attività verranno programmate e organizzate in stretta
correlazione con gli esperti della comunicazione che operano nelle
singole sedi e con gli Olp di riferimento. Ai volontari saranno fornite la
formazione e gli strumenti indispensabili alla gestione delle attività. Nelle
azioni di perseguimento di questo obiettivo sarà di grande centralità la
modalità comunicativa tra pari attuabile tra i volontari e il pubblico di
riferimento
I volontari saranno di supporto alle attività di programmazione delle
iniziative territoriali sul tema dell’attivazione giovanile, strettamente
connessi con l’attuazione dell’attività precedente.
Programmazione
di iniziative di
attivazione
giovanile
Eventi innovativi
di promozione e
sensibilizzazione
Conclusa la parte di programmazione si passerà all’organizzazione vera
e propria di eventi che dovranno essere improntati sull’utilizzo di
strumenti e modalità il più possibile di coinvolgimento e attivazione del
pubblico partecipante. A questo fine ai volontari verranno forniti
strumenti e competenze per affiancare e supportare il team operativo
delle singole sedi associative.
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
32
9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 4
10) Numero posti con vitto e alloggio: 0
11) Numero posti senza vitto e alloggio: 4
12) Numero posti con solo vitto: 0
13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo:
Monte ore annuo pari a 1.400 ore al netto dei 20 giorni di permesso, con un minimo di 12 ore
settimanali da ripartire sui 5 giorni di servizio.
14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6):
5 giorni di servizio a settimana da articolare da lunedì a domenica.
15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:
I volontari che parteciperanno al progetto in presentazione saranno soggetti ai seguenti obblighi durante
il periodo di Servizio Civile:
o Rispetto degli orari stabiliti e concordati assieme all’OLP;
o Garantire una flessibilità oraria;
o Disponibilità a prestare servizio nei giorni festivi, prefestivi e in orario serale, nonché a
trasferimenti esterni alla Sede per esigenze operative legate al progetto;
o Disponibilità a partecipare a manifestazioni ed eventi promozionali che si svolgeranno nel
territorio all’interno del quale opera l’Avis Regionale della Lombardia;
o Osservanza del rispetto della Privacy per tutte quelle informazioni di cui verrà a conoscenza
nell’ambito dello svolgimento del Servizio Civile;
o Disponibilità a usufruire di giorni di permesso durante le chiusure stabilite dall’Ente.
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33
16) Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di
Ente Accreditato:
Vedi documento allegato.
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34
Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del Servizio Civile Nazionale:
Avis Regionale Lombardia, con AVIS Nazionale (ente di 1° classe iscritto all’Albo Nazionale degli
Enti di Servizio Civile), e le altre AVIS accreditate in proprio e aderenti alla rete si sono costituite da
alcuni anni in un gruppo di lavoro il cui fine è quello di attuare modalità e strumenti di promozione
e sensibilizzazione del Servizio Civile Nazionale coordinati e condivisi, aggiornati nel tempo.
Le attività di promozione e sensibilizzazione sono ricomprese nel più ampio alveo delle iniziative di
promozione dell’impegno solidale e della cittadinanza attiva; per tale ragione le azioni promozionali
comprendono quelle che vengono attuate in occasione dell’uscita del bando, finalizzate a promuovere i
progetti AVIS, e azioni di sensibilizzazione attuate nel corso dell’anno nelle diverse occasioni.
Di seguito esplicitiamo le diverse iniziative attuate che seguiranno tre precise direttrici:



Sensibilizzazione durante il corso dell’anno;
Promozione in occasione dell’uscita del bando;
Propaganda e distribuzione dei nostri opuscoli durante gli incontri con gli alunni delle scuole secondarie di II grado.
1. SENSIBILIZZAZIONE DURANTE IL CORSO DELL’ANNO:
In collaborazione con tutte le realtà che hanno preso parte al suddetto gruppo di lavoro è stato elaborato
il seguente piano di sensibilizzazione su:
 Servizio Civile Nazionale: la sua storia, i valori di riferimento, la normativa nazionale, le finalità, ecc.;
 Le opportunità offerte dall’AVIS: la mission dell’associazione, i progetti attualmente in essere, le testimonianze dei
giovani, i progetti presentati, l’associazionismo e il volontariato, ecc.;
Da realizzarsi nel corso dell’anno tramite:
 La newsletter edita mensilmente da Avis Lombardia;
 Sito internet www.avislombardia.it;
 Il blog dei volontari Sve e SCN
 Comunicati stampa;
 Distribuzione opuscoli informativi distribuiti giornalmente ai nostri Soci e durante gli incontri con gli alunni delle scuole
del territorio
Per un totale di: 20 ore di n. 1 dipendente, 16 ore per ogni volontario. Per un totale di 84 ore.
2. PROMOZIONE IN OCCASIONE DELL’USCITA DEL BANDO:
Avis Lombardia attuerà in forma congiunta con il gruppo di lavoro le seguenti attività di promozione e
di orientamento dei giovani alla scelta del progetto:
- Una campagna coordinata e congiunta che preveda la realizzazione e distribuzione sul territorio nazionale di
materiale promozionale (cartoline, pieghevoli, locandine, poster, ecc…), la pubblicazione di comunicati stampa su quotidiani,
realizzazione di punti informativi presso eventi, iniziative, ecc…;
- La promozione / pubblicizzazione di tutti i progetti di Servizio Civile a titolarità delle Avis
accreditate, attraverso il sito: www.avislombardia.it che conterrà il collegamento al sito dell’Ufficio Nazionale per il
Servizio Civile (UNSC) e uno spazio dedicato al SCN ove reperire la normativa di riferimento, copia del Bando Nazionale
per la selezione dei volontari, la modulistica per la presentazione delle domande e tutte le informazioni utili per la
compilazione della stessa;
- Promozione/pubblicizzazione dei progetti di Servizio Civile tramite appositi post sul blog dei volontari,
aperto ai giovani in Sve e Servizio Civile.
Distribuzione degli opuscoli anche nelle biblioteche, istituti scolastici, università, sportelli informa
giovani. Per un totale di: 30 ore di n. 1 dipendente, 20 ore di n. 1 volontario, ovvero pari a 50 ore
complessive.
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35
L’attuazione degli interventi di formazione nel Servizio Civile così progettati vedrà il
coinvolgimento di 1dipendente e 4 volontari per complessive 50 ore.
1.
PROPAGANDA E DISTRIBUZIONE DEI NOSTRI OPUSCOLI DURANTE GLI
INCONTRI NELLE SCUOLE.
Sempre in collaborazione col gruppo di lavoro, Avis Lombardia metterà in campo attività di promozione
e di orientamento dei giovani alla scelta del progetto, anche in collaborazione con gli enti partner:



Informazione e promozione del Servizio Civile sul territorio di riferimento;
Incontri tra ragazzi del Servizio Civile e alunni/insegnanti dell’Istituto superiore partner;
Realizzazione di materiale informativo in collaborazione con l’ente partner.
Oltre a queste attività, per il prossimo autunno, è in corso di progettazione un evento a livello regionale, che coinvolgerà
direttamente alcuni degli enti partner e le Avis del gruppo di lavoro, che si prefigge l’obiettivo di promuovere sul territorio le
forme di partecipazione attiva giovanile, in particolare il Servizio Civile Nazionale, quali opportunità di crescita e
maturazione di nuove competenze per i giovani del territorio.
Le attività verranno svolte in collaborazione da n. 1 dipendente e 4 volontari nel corso dell’anno
scolastico per un totale di 32 ore.
Il totale delle ore di promozione e sensibilizzazione sarà di 150 ore.
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36
18) Criteri e modalità di selezione dei volontari: No.
19) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione
dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): Acquisiti da AVIS Nazionale,
ente di 1^ classe accreditato e iscritto all’Albo Nazionale degli Enti di Servizio Civile Nazionale
– codice ente NZ03152 – vedi documento allegato.
20) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività del
progetto: No.
21) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale
indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): sì, acquisiti da
AVIS Nazionale, ente di 1^ classe accreditato e iscritto all’Albo Nazionale degli Enti di Servizio
Civile Nazionale – codice ente NZ03152 – vedi documento allegato.
22) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli
richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: nessuno.
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37
23)
Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto:
DESCRIZIONE DEI COSTI
1. Rimborsi spese per le attività promozionali sul territorio
COSTI
€ 10.904,00
Dal Bilancio Consuntivo 2013 si evince che le spese sostenute per i rimborsi per le attività svolte sul territorio nell’intero corso dell’anno
sono state pari a 40.891,00 euro. I volontari dell’AVIS che hanno preso parte alle attività sono stati 15. Si può, quindi, desumere un
rimborso annuale relativo al singolo volontario pari a 2.726,00 euro. Il numero dei volontari in Servizio Civile dedicati alle attività
promozionali previste dal progetto sono 4. Il totale risulta essere, pertanto, pari a 2.946,00 euro.
2. Materiale di propaganda e pubblicità
€ 17.720,70
Dal Bilancio Consuntivo 2013 si evince che le spese sostenute per la pubblicità e la propaganda realizzata nel 2013, sono state pari a 17.720,0
euro. La propaganda e la pubblicità hanno riguardato la donazione del sangue in generale ma anche le attività del progetto di Servizio
Civile attualmente in corso e ad essa collegate. È, pertanto, ipotizzabile che per la seconda annualità del progetto sia da sostenere una
spesa analoga.
3. Materiale didattico e per ufficio
€ 4.350,00
Dal Bilancio Consuntivo 2013 si evince che le spese sostenute per il materiale didattico distribuito nell’ambito degli incontri con le scuole
sono state pari a 8.700,00 euro. I volontari AVIS che hanno preso parte a tali incontri sono stati in totale 8. Si può, quindi, desumere un
costo annuale relativo al singolo volontario pari a 1.087,00 euro. Il numero dei volontari in Servizio Civile dedicati alle attività promozionali
previste dal progetto sono 4. Il totale risulta essere, pertanto, pari a 4.350,00 euro.
4. Spese telefoniche
€ 1.922,00
Dal Bilancio Consuntivo 2013 si evince che le spese sostenute per le spese telefoniche è stato pari a 13.971,00 euro. Il numero di dipendenti
e volontari della struttura è pari a 29 unità. Si può, quindi, desumere un costo annuale relativo al singolo pari a 479,00 euro. Il numero
dei volontari in Servizio Civile dedicati alle attività promozionali previste dal progetto sono 4. Il totale risulta essere, pertanto, pari a
19.16,00 euro.
TOTALE
€ 34.886,70
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38
24) Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partners):
Come già riportato al punto 6 precedente, Avis Lombardia con le sedi di progetto può contare su
un’ampia rete di collaborazioni con Enti, associazioni, organizzazioni del territorio il cui contributo alle
attività individuate nel progetto sarà di notevole rilevanza.
Si tratta di organizzazioni che non risultano accreditate o coinvolte in partenariati specifici con altri enti,
con cui le relazioni sono attive da anni e che trovano un’ulteriore sviluppo nelle attività del presente
progetto.
GLI ACCORDI CHE ANDIAMO AD ESPLICITARE GARANTISCONO AL PROGETTO SUPPORTI E
CONTRIBUTI ESSENZIALI, ATTRAVERSO LA MESSA A DISPOSIZIONE DI RISORSE UMANE, DI
STRUMENTI E DI ENERGIE PREZIOSE PER IL PERSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI PROGETTUALI
DESCRITTI.
TUTTO CIÒ TROVA ESPLICITAZIONE E CONFERMA NEGLI ACCORDI ALLEGATI
Enti profit:
La società Negroni Sistemi si impegna, attraverso l’allegato accordo sottoscritto dal Legale rappresentate
Negroni D., a mettere a disposizione dei volontari in servizio presso le sedi Avis, gli strumenti informatici
necessari a attuare le azioni progettuali previste; inoltre collaborerà nella predisposizione di appositivi
applicativi software.
Cassa Padana, sede di Leno, banca padana di Credito cooperativo, collabora con le organizzazioni non
profit del territorio al fine di promuovere lo sviluppo della cooperazione, educazione al risparmio e alla
previdenza, la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio in cui opera. In
quest’ottica rientra un accordo di partenariato che è allegato in forma di progetto, in quanto le iniziative
e le situazioni di sinergia che verranno messe in campo nell’ambito del presente progetto di Servizio Civile
sono ancora in divenire e in elaborazione.
Istituto scolastico
L’Istituto Scolastico di Istruzione superiore V. Capirola di Leno, ha aderito con entusiasmo alla proposta
di sottoscrivere un accordo di partenariato con Avis Lombardia in tema di promozione e sostegno alle
attività di Servizio Civile.
Sono già allo studio iniziative che, col coinvolgimento del territorio, della Sede Nazionale e di Avis
Lombardia, saranno finalizzate a promuovere nel bacino di competenze le importanti occasioni di crescita
e di sviluppo personale che lo stato mette a disposizione dei giovani.
Istituzioni
Il Comune di Cigole e il Comune di Pavone Mella, hanno manifestato grande interesse nei confronti della
recente attivazione di una sede di Servizio civile Avis sul loro territorio.
Consapevoli delle opportunità personali e professionalizzanti date dalla partecipazione al Servizio Civile,
si impegnano con l’accordo a sostenere le azioni associative di promozione sul territorio di riferimento
del Servizio Civile.
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
39
25) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto:
L’ente metterà a disposizione tutte le risorse necessarie per la realizzazione delle attività previste al punto
8.3 utili al raggiungimento degli obiettivi descritti al punto 7 della scheda. Grazie all’esperienza maturata
negli anni nell’ambito dei diversi progetti attuati, le risorse tecniche, strumentali e umane che
l’associazione, in particolare le quattro sedi di progetto, mette a disposizione sono molto adeguate a
supportare le azioni del progetto ai fini del perseguimento degli obiettivi prefissati.
CODICE
ATTIVITÀ
1.1
ATTIVITÀ
Promozione e sensibilizzazione sul territorio
1.2
Partecipazione ad eventi di tipo sportivo, culturale e
ricreativo sul territorio
1.3
Interventi di promozione nelle scuole
2.1
Studio e predisposizione di nuovo materiale
2.2
Contatti con le comunità territoriali e avvio di
partnership
2.3
3.1
3.2
3.3
Partecipazione a manifestazioni con finalità di
promozione
Campagne di comunicazione Programmazione di iniziative di attivazione giovanile Eventi innovativi di promozione e sensibilizzazione
RISORSE TECNICHE E STRUMENTALI
Materiale di archivio e accesso alla biblioteca
informatica per analisi delle informazioni
Analisi informazioni del data base per i contatti
con le organizzazioni
Materiale di propaganda e pubblicità specifico
Volantini, dépliant, gadget,
n. 1gazebo
n. 1 tavolo
n. 1 cartellone
n. 1 striscione
materiale informativo, dvd e libretti, pc e
proiettore da utilizzare nelle scuole, questionari,
cancelleria varia
n.1 stand attrezzato;
n.1 totem promozionale;
n.1 striscione AVIS e bandiere;
tessere “AMICO AVIS”
volantini, Materiale promozionale ad hoc;
gadget
Materiale di propaganda e pubblicità specifico Volantini, depliant, gadget, n. 1gazebo n. 1 tavolo n. 1 cartellone n. 1 striscione n.1 stand attrezzato;
n.1 totem promozionale;
n.1 striscione AVIS e bandiere;
Tessere “AMICO AVIS”
Volantini, Materiale promozionale ad hoc;
Gadget
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Avis Regionale Lombardia
40
CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI
26) Eventuali crediti formativi riconosciuti: nessuno.
27) Eventuali tirocini riconosciuti: nessuno.
28) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio,
certificabili e validi ai fini del curriculum vitae:
Partecipando al progetto il/la volontario/a acquisisce competenze relative a:
 Gestione organizzativa ed amministrativa di una sezione Avis che opera principalmente sul territorio e avvia il
donatore alla donazione in ospedale;
 Tipiche competenze di tipo segretariale- amministrativo (attività di chiamata telefonica, fax, posta elettronica,
utilizzo di computer, gestione del protocollo, approvvigionamento magazzino, ordini di merce, ecc....);
 Attività di front office e relazione con il pubblico;
 Utilizzo di archivi e contabilità associativa;
 Elaborazione report e statistiche;
 Organizzazione attività di promozione del volontariato e dell’associazionismo;
 Organizzazione attività di promozione di informazione e di educazione sanitaria dei cittadini;
 Metodologie e strumenti necessari a sostenere i bisogni di salute dei cittadini;
 Procedure per l’organizzazione di manifestazioni;
 Tecniche di comunicazione e relazioni pubbliche;
 Sviluppo di mezzi e strumenti di comunicazione;
 Tecniche di comunicazione sociale;
 Tecniche comunicative di persuasione delle persone;
 Pubblicazione blog e newsletter elettroniche;
 Utilizzo di computer, programmi informatici gestionali, apparecchiature telematiche, internet posta elettronica;
 Creazione di database, aggiornamento siti Web, padronanza gestione reti e server;
Al termine del periodo di servizio verrà rilasciato da Avis Regionale Lombardia un attestato di
partecipazione che elencherà le competenze formative e professionali acquisite.
Inoltre, ai volontari che supereranno una verifica finale scritta e orale, della durata di almeno una giornata,
il Centro Servizi per il Volontariato di Mantova, certificherà e riconoscerà le competenze acquisite, in
particolare rispetto a quelle di tipo professionalizzante, come certificato nell’accordo sottoscritto in data
14/7/2014 allegato.
Le competenze acquisite dai volontari sono, pertanto, certificate e riconosciute da un ente terzo e
dall’ente proponente il progetto.
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
41
FORMAZIONE GENERALE DEI VOLONTARI
29) Sede di realizzazione:
La formazione generale verrà erogata in locali idonei, attrezzati e a disposizione delle diverse sedi dell’Avis
della Lombardia, tra cui:
o
o
o
o
Sala conferenze: Avis Regionale Lombardia – L.go Volontari Sangue, 1 – Milano
Sala conferenze: AVIS Nazionale – Viale Enrico Forlanini, 23 – Milano
Sala conferenze: Ciessevi Milano – Piazza Castello 3 – Milano
Sala conferenze: Avis Comunale Legnano – Via Girardi 19/g – Legnano
30) Modalità di attuazione:
In proprio con i formatori accreditati dell’ente.
31) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione
dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio: sì, acquistati da AVIS Nazionale,
ente di 1^ classe accreditato e iscritto all’Albo Nazionale degli Enti di Servizio Civile Nazionale –
codice ente NZ03152 – vedi documento allegato.
32) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
L’Avis Regionale Lombardia, AVIS Nazionale (ente di 1^ classe iscritto all’Albo Nazionale degli Enti di
Servizio Civile), e le altre AVIS accreditate in proprio sull’intero territorio da tempo costituiscono un
gruppo di lavoro che condivide le attività specifiche di individuazione di tecniche e metodologie e
contenuti formativi coordinati e condivisi al fine di offrire a tutti i giovani in servizio un percorso
formativo comune.
La formazione generale nell’ambito del Servizio Civile Nazionale è stata sempre intesa da tutta la nostra
Associazione come una grande opportunità per fornire conoscenze, competenze e strumenti utili ai
volontari in servizio, affinché possano accrescere la propria consapevolezza nello svolgimento del
servizio comprendendone a pieno senso i valori insiti nella scelta di dedicarsi per un anno al Servizio
Civile.
Per Avis Lombardia l’erogazione della formazione generale deve anche rappresentare un’opportunità per
riflettere sul senso vero del volontariato e della cittadinanza attiva, di un impegno concreto e attivo nella
propria comunità di riferimento con la consapevolezza di essere un cittadino globale che agisce a livello
locale, ovvero che le sue azioni hanno rilevanza ampia e determinante sul futuro.
La formazione sarà pertanto organizzata in un percorso il più possibile esperienziale e interattivo,
attraverso l’utilizzo integrato e sinergico di:
o
o
Formazione d’aula (comunicazione frontale con supporti audiovisivi);
Formazione esperienziale (comunicazione diretta interpersonale e informale con supporto del
tutor d’aula).
Con le tre seguenti principali caratteristiche di apprendimento:
o
o
o
Formale;
Non formale;
Informale.
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
42
Contenuti della formazione:
Il percorso formativo generale verrà progettato e realizzato da AVIS Nazionale, in stretta
osservanza delle disposizioni normative dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.
Per la formazione generale ci si atterrà alle disposizioni contenute nel “Decreto 160/2013. Linee guida per la
formazione generale dei giovani in Servizio Civile Nazionale”.
La formazione generale consisterà in un percorso comune a tutti i giovani avviati nelle diverse sedi AVIS,
organizzato a livello regionale, e coordinato centralmente da AVIS Nazionale, della durata complessiva
di 42 ore, e avrà come contenuto generale l'elaborazione e la contestualizzazione sia dell'esperienza di
Servizio Civile Nazionale sia dell'identità sociale del volontario, in relazione ai principi normativi e al
progetto da realizzare (formazione iniziale). Al termine del percorso saranno organizzate giornate
formative di recupero per i volontari eventualmente subentrati o assenti a qualche modulo per motivi
di salute.
In rispondenza alle Linee Guida sono organizzati i seguenti moduli, divisi nelle tre macro aree
tematiche. Saranno tenuti da formatori accreditati con esperienza di Servizio Civile e competenze attinenti
ai contenuti trattati.
Macro area 1 “Valori e identità del Servizio Civile Nazionale”
MODULO
CONTENUTI
1.1
L’identità del gruppo in formazione
e patto formativo
Dall’obiezione di coscienza al SCN
1.2
1.3
Il dovere di difesa della Patria e
La Difesa Civile non armata e nonviolenta
La normativa vigente e
La Carta di impegno etico
1.4
FORMATORE
SARTORI
CECILIA
Macro area 2 “La cittadinanza attiva”
MODULO
CONTENUTI
2.1
La formazione civica
2.2
Le forme di cittadinanza
2.3
La protezione civile
2.4
La rappresentanza dei volontari nel Servizio
Civile
FORMATORE
ANTONELLA
AURICCHIO
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Avis Regionale Lombardia
43
Macro area 3 “Il giovane volontario nel sistema del Servizio Civile”
MODULO
CONTENUTI
3.1
Presentazione dell’ente
3.2
Il lavoro per progetti
L’organizzazione del Servizio Civile e le sue
figure
Disciplina dei rapporti tra enti e volontari del
Servizio
Civile Nazionale
Comunicazione interpersonale e gestione dei
conflitti
3.3
3.4
3.5
FORMATORE
SARTORI
CECILIA
Per la descrizione di dettaglio
dell’articolazione dei singoli moduli formativi
si rimanda alla
AGENDA FORMATIVA
allegata
33) Durata: 42 ore.
Il corso di Formazione generale prevede una durata complessiva di 42 ore. La durata dei singoli moduli
è indicata nella Agenda formativa allegata cui si rimanda.
Le attività sono programmate nei tempi riportati nelle linee guida: tutti i moduli saranno trattati entro il
180° giorno dall’avvio del progetto. La registrazione della avvenuta formazione sarà effettuata entro e
non oltre il 180° giorno dall’ avvio del progetto stesso. (vedi voce 8.1)
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
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44
FORMAZIONE SPECIFICA (RELATIVA AL SINGOLO PROGETTO) DEI VOLONTARI
35) Sede di realizzazione:
Avis Regionale Lombardia, Largo Volontari del sangue 1 – 20133 Milano
36) Modalità di attuazione:
La formazione specifica è effettuata direttamente da Avis Lombardia in proprio, attraverso il
coinvolgimento di personale dipendente, volontari e collaboratori della sede regionale e delle sedi di
progetto, che garantiscono al progetto formativo una sua unitarietà e completezza attraverso la messa a
disposizione di competenze, titoli conoscenze ed esperienze specifiche. Quanto sopra è evidenziato
all’interno dei curricula personali.
37) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i:
FORMATORI SPECIFICI
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Domenico Giupponi nato a San Pellegrino Terme (Bg) il 29/11/1953
Casimiro Carniti, nato a Soncino il 17/11/1949
Sonia Marantelli, nata a Varese il 21/7/1970
Guiddi Paolo nato a Albenga il 25/5/1981
Danila Fiume nata a Milano il 04/11/1968
Glenda Pagnoncelli nata a Cagliari il 09/05/1974
Matteo Polloni a Treviglio (Bg) il 18/10/1979
Laura Galastri, nata a Monza il 18/05/1963
38) Competenze specifiche del/i formatore/i:
FORMATORI SPECIFICI
1. Domenico Giupponi
Laurea in Medicina e Chirurgia, specializzazione in Medicina Termale e riabilitazione Medico di famiglia
a S. Pellegrino Terme dal 1981, è Responsabile Sanitario RSSA S.Pellegrino terme ed è componente del
Comitato “Screening genetico di popolazione“presso la Commissione di Biotecnologia e Biosicurezza Presidenza del Consiglio dei Ministri.
E’ stato Presidente e Direttore Sanitario dell’Avis Provinciale di Bergamo e dal 2009 è Presidente di Avis
Regionale Lombardia. Questi incarichi, uniti all’appartenenza all’Associazione dagli anni 80, gli hanno
consentito la maturazione di una particolare conoscenza e competenza sui temi di politica associativa.
2. Carniti Casimiro
Maturità tecnica “Disegnatore Progettista meccanico e di piping”. Responsabile reparto di produzione
in azienda meccanica, attualmente ritirato dal lavoro.
Milita da molti anni in Associazione all’interno della quale ha ricoperto numerosi incarichi dirigenziali; è
stato Presidente dell’Avis Provinciale di Lodi ed è attualmente Segretario dell’Avis Regionale Lombardia.
L’aver ricoperto nel corso degli anni i più diversi ruoli in associazione, gli consente di vantare una
conoscenza approfondita in particolare sui temi della gestione del donatore e del ruolo della nostra
associazione nel sistema sangue.
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3. Sonia Marantellli
Diploma di Laurea in educatore professionale, Coordinatore di struttura settore socio sanitario.
Da molti anni in associazione, è stata in passato Presidente dell’Avis Provinciale di Varese, e si è occupata
a vario titolo di attività di promozione e sensibilizzazione al dono del sangue. Vice Presidente del
CESVOV – Centro servizi per il volontario di Varese; attualmente è responsabile dell’Area Giovani di
Avis Lombardia.
Trasmetterà ai giovani volontari il suo bagaglio di conoscenze e competenze in tema di volontariato
giovanile e nell’organizzazione di iniziative promozionali sul territorio.
4. Paolo Guiddi
Laurea in Psicologia Sociale
Docente a Contratto Corso di Psicologia Sociale e della Famiglia – Facoltà di Sociologia – Università
Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, è stato ricercatore per l’Università Cattolica nelle comunità per
minori della zona di Lecco; ha inoltre collaborato con AVIS in tema di progetti di rete per la promozione
della cultura della solidarietà e del dono del sangue, progetti di Servizio Civile e di servizio volontario
europeo. E’ componente del Team di progetto della Ricerca “ Donare è appartenere” promosso da Avis
Lombardia con la supervisione della Prof.ssa Elena Marta, Direttore del Laboratorio di Psicologia
applicata dell’Università Cattolica.
5. Danila Fiume
Laurea in Scienze dell’Educazione, Dipendente di Avis Lombardia, si occupa di formazione in Ecm ed è
referente per la gestione e implementazione del sito web di Avis Lombardia e della intranet associativa.
Ricopre inoltre il ruolo di tutor dei volontari in Servizio Volontario Europeo e, in tale veste, ha maturato
specifiche competenze di educazione informale e non formale.
In questa formazione si occuperà dell’erogazione di un modulo sulla gestione della comunicazione via
web.
6. Glenda Pagnoncelli
Laureata in Scienze della formazione, collabora con il Ciessevi – Centro Servizi per il Volontariato di
Milano, ed è responsabile dell’Università del volontariato.
Si occupa da anni di formazione non formale, di attivazione giovanile e di teatro terapia.
A lei viene affidato il compito, oltre che di gestire una lezione specifica, di facilitare l’interazione del
gruppo dei volontari.
7. Matteo Polloni
Laureato in Economia e Commercio, si occupa di progettazione sociale di supporto alle associazioni di
volontariato nelle attività di finanziamento per bandi e cura le attività formative sul tema. Fornirà ai
volontari le nozioni e le informazioni necessarie a progettare correttamente un evento promozionale.
8. Laura Galastri Medico chirurgo, specializzato in Chirurgia dell’apparato digerente, ha prestato la sua attività in diverse
organizzazioni sanitarie, ma ancora studente già collaborava con l’Avis.
Da diversi anni è Direttore Sanitario dell’Avis Comunale e si occupa principalmente di coordinare le
attività, curando anche aspetti di tipo procedurale e organizzativo.
In particolare nell’ambito della sua attività, ha sviluppato competenze in tema di sicurezza e di
prevenzione.
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
46
39) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
Le tecniche e metodologie previste per la formazione specifica sono state condivise da Avis Regionale
Lombardia con la Sede AVIS Nazionale (ente di 1^ classe iscritto all’Albo Nazionale degli Enti di Servizio
Civile), e con tutte le sedi AVIS accreditate in proprio sull’intero territorio regionale.
Nel corso della formazione specifica qui proposta verranno trattati tematiche strettamente connesse con
il settore di intervento, le attività e la natura specifica del nostro ente, in particolare sulle azioni che
saranno affidate ai Volontari di Servizio Civile.
Nello specifico attraverso l’erogazione del progetto formativo proposto, si intende far sì che i volontari
possano accedere alle conoscenze pratiche, teoriche e valoriali connesse con le attività di progetto.
Nell’erogazione della formazione seguiremo le linee della formazione classica, cosiddetta formale,
attraverso lezioni frontali, finalizzate a trasferire nozioni, facilitando l’interazione dei volontari con un
diretto coinvolgimento in discussioni, dibattiti e confronti. Pur mantenendo le caratteristiche della
formazione frontale sarà nostra cura fare in modo che siano offerti adeguati momenti di interazione e
approfondimento, tra partecipanti e coi docenti.
L’attività di formazione avrà un ruolo determinante nel favorire la costruzione di un clima di
collaborazione e di capacità di operare in rete con i volontari delle altre sedi di progetto, così da poter
condividere le esperienze e le specifiche realtà organizzative.
Riteniamo peraltro importante garantire momenti di formazione non formale e informale che, attraverso
giochi di ruolo, simulazioni e lavori in laboratorio, attraverso incontri programmati direttamente sul luogo
dello svolgimento delle attività con la guida degli Olp, favorisca una conoscenza direttamente
sperimentata delle attività specifiche dell’ente.
In questa direzione ci avvarremo della professionalità specifica di collaboratori che si occupano di
formazione informale e non formale per giovani, così da garantire l’apprendimento, attraverso la
trasferibilità dei comportamenti appresi nelle singole realtà e la creazione di relazioni non gerarchiche.
Le tematiche previste sono strettamente connesse con i contenuti progettuali di “Avis: “si va”2!
Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani” e delle attività in esso previste.
Il programma della formazione specifica seguirà il seguente schema:
Prima parte: tra il primo e il terzo mese di servizio:
Accompagnamento svolto in prima persona dagli OLP con la supervisione dei formatori specifici nel
corso del quale verranno realizzati i laboratori indicati al paragrafo 40.
Dal quarto mese al nono mese di servizio
Erogazione da parte dei formatori (indicati al paragrafo 37) dei moduli formativi previsti in sessioni
autonome.
L’efficacia dei momenti di formazione verrà monitorata attraverso la somministrazione di questionari di
valutazione allo scopo di rilevare il gradimento dei volontari per i contenuti e le modalità, e di evidenziare
eventuali bisogni formativi non soddisfatti.
Questa parte specifica verrà gestita da Avis Lombardia utilizzando le procedure di controllo delle attività
formative utilizzate nell’ambito della gestione della certificazione in qualità.
La prima parte della formazione specifica si svolgerà sotto forma di laboratorio e/o simulazioni di
intervento. La seconda prevede principalmente lezioni frontali con l’utilizzo, in alcuni moduli, di tecniche
di animazione e/o interattive. Quali ausili tecnologici, verranno utilizzati PC e videoproiettori; verranno
inoltre distribuite dispense sulle principali tematiche trattate.
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
Avis Regionale Lombardia
47
40) Contenuti della formazione:
PARTE PRIMA – ATTIVATA TRA IL PRIMO ED IL TERZO MESE DI SERVIZIO:
Organizzare una manifestazione promozionale – 8 ore, Sonia Marantelli

Richiesta permessi e adempimenti burocratici

Organizzazione del materiale promozionale

Gestione dei rapporti con gli organizzatori (se esterni ad Avis)

Gestione operativa.
Coinvolgimento dei giovani – 8 ore, Glenda Pagnoncelli

Organizzare gruppi giovanili

Favorire l’attivazione dei singoli

Mettere in atto iniziative partecipate
Cultura della sicurezza – 6 ore – Laura Galastri

La “cultura della sicurezza” come fattore primario per la prevenzione;

Il fenomeno infortunistico nel nostro Paese nel rapporto annuale dell’INAIL;

Il Decreto Lgs. 81/2008: Testo Unico per la tutela della salute e sicurezza sul lavoro,

Concetti di rischio, danno, prevenzione e protezione,

Organizzazione aziendale della prevenzione,

Diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali,

Organi di vigilanza, controllo e assistenza.
Utilizzo di un gestionale associativo – 8 ore, Casimiro Carniti
 La “gestione del donatore” attraverso gli strumenti informatici
 Raccolta dati associativi
Gestione di un sito Web – 8 ore, Danila Fiume
 Aggiornamento sezione news ed eventi;
 Gestione della newsletter
 Gestione del Blog dei volontari
L’associazionismo italiano donatore di sangue: cenni storici, normativa vigente, sistema
valoriale, rapporti con enti pubblici e privati – 4 ore, Casimiro Carniti.
 Cos’è l’AVIS
 Funzioni di AVIS
 Ruolo dell’AVIS nell’avvio alla donazione
Il sistema trasfusionale in Italia: normativa, rapporti tra associazioni di volontariato e Ministero della
Sanità – 8 ore, Dott. Domenico Giupponi.
 Ruolo dell’Associazione nel sistema trasfusionale
 Donatore al centro: la sua tutela a garanzia del ricevente
 Malattie a trasmissione sessuale;
 Comportamenti a rischio;
TOT. 50 ORE DI LABORATORI
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PARTE SECONDA – REALIZZATA DAL QUARTO AL NONO MESE DI SERVIZIO:
L’attività sul territorio (promozione, informazione) – 7 ore, Matteo Polloni
 Progettare iniziative di promozione
 Individuare target e obiettivi
 Scelta dell’approccio operativo .
Promuovere la donazione del sangue come esperienza di inclusione sociale e cittadinanza attiva – 8 ore,
Paolo Guiddi.
 Comunicazione interculturale
 Coinvolgimento delle seconde generazioni
 Quali strumenti: ipotesi e proposte
Gestione del sistema di chiamata dei Soci donatori – 7 ore, Sonia Marantelli e Casimiro Carniti
 I social: facebook, twetter, whatsapp
 Linguaggi di comunicazione
 Etica
TOT. 22 ORE DI LEZIONE
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
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ARGOMENTO
DESCRIZIONE
ORE
MODALITÀ
FORMATORE
COMPETENZE
Laboratorio
Sonia
Marantelli
Plueriennale
esperienza
associativa in tema
promozionale
8
Laboratorio
Glenda
Pagnoncelli
6
Laboratorio
Laura Galastri
Direttore sanitario
Avis Milano
Casimiro
Carniti
Pluriennale
esperienza
associativa in tema
di gestione del
donatore con
strumenti
informatici
Richiesta permessi e
adempimenti burocratici
Organizzare una
manifestazione
promozionale
Organizzazione del
materiale promozionale
Gestione dei rapporti con
gli organizzatori (se esterni
ad Avis)
8
Gestione operativa
Organizzare gruppi
giovanili
Coinvolgimento
dei giovani
La cultura della
sicurezza
Utilizzo del
gestionale
associativo
Favorire l’attivazione dei
singoli
Mettere in atto iniziative
partecipate
La “cultura della sicurezza”
come fattore primario per
la prevenzione
Il fenomeno infortunistico
nel nostro Paese nel
rapporto annuale
dell’INAIL
Il Decreto Lgs. 81/2008:
Testo Unico per la tutela
della salute e sicurezza sul
lavoro
Concetti di rischio, danno,
prevenzione e protezione
Organizzazione aziendale
della prevenzione
Diritti, doveri e sanzioni
per i vari soggetti aziendali
Organi di vigilanza,
controllo e assistenza
La gestione del donatore
attraverso ausili informatici
6
Raccolta dati associativi
Laboratorio
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50
Pluriennale
esperienza in
formazione non
formale e attività di
gruppo
Aggiornamento sezione
news ed eventi;
Gestione di un
sito Web
L’associazionism
o italiano
donatore di
sangue
Il sistema
trasfusionale in
Italia
Gestione della newsletter.
Gestione del Blog dei
volontari
L'aggiornamento delle
informazoini
8
Laboratorio
Danila Fiume
Responsabile sito
web Avis
Lombardia
6
Lezione
frontale
Casimiro
Carniti
Pluriennale
esperienza
associativa
8
Lezione
frontale
Domenico
Giupponi
Laurea in Medicina e
ruolo associativo
Cos’è l’AVIS
Funzioni di AVIS
Ruolo dell’AVIS nell'avvio
alla donazione
Ruolo dell'Associazione nel
sistema trasfusionale
lombardo
Donatore al centro: la sua
tutela a garanzia del
ricevente
Malattie a trasmissione
sessuale
Comportamenti a rischio;
ARGOMENTO
L’attività sul
territorio
(promozione,
informazione)
Promuovere la
donazione del
sangue come
esperienza di
inclusione sociale e
cittadinanza attiva
DESCRIZIONE
ORE MODALITÀ
FORMATORE
COMPETENZE
Matteo Polloni
Pluriennale
esperienza in
progettazione
sociale
Progettare iniziative di
promozione
Individuare target e obiettivi
7
Lezione
frontale
8
Lezione
frontale
Paolo Guiddi
Responsabile
progetto di ricerca
"Donare è
appartenere"
7
Lezione
frontale
Sonia Marantelli
Miro Carniti
Pluriennale
esperienza
associativa sul
tema
Scelta dell'approccio
operativo
Comunicazione
interculturale
Coinvolgimento delle
seconde generazioni
Quali strumenti? Ipotesi e
proposte
Gli strumenti di
comunicazione
Gestione del
sistema di
chiamata dei soci
donatori
I social: Facebook, Twitter,
Whatsapp
Linguaggi di comunicazione
Etica
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41) Durata:
Come evidenziato, la formazione specifica avrà una durata complessiva di 72 ore.
I diversi contenuti della formazione saranno trattati in moduli personalizzati, per quali si è individuato il
formatore adatto che utilizzerà la metodologia che meglio risponde al tema assegnato.
Le ore dedicate a ciascun modulo, saranno modulate durante lo svolgimento, perché il percorso si
adatterà alle esigenze dei volontari e andrà a soffermarsi maggiormente sugli argomenti sui quali sarà
evidenziato un bisogno formativo.
Concludendo, la formazione sarà erogata entro e non oltre 270 giorni dall’avvio del progetto: il 70%
delle ore entro 90 giorni, il rimanente 30% entro 270 giorni dall’avvio del progetto. Casi relativi ad
eventuali subentri saranno gestiti adeguatamente.
Avis: Si va2! Cittadinanza attiva, impegno solidale, incontro tra i giovani
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ALTRI ELEMENTI DELLA FORMAZIONE
42) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto:
Registrazione e certificazione della formazione.
In linea con il Decreto n. 160/2013 "Linee guida per la formazione generale dei giovani in Servizio Civile Nazionale",
Avis Nazionale predispone i registri della formazione generale, secondo le modalità comunicate
dall’UNSC, che al termine della erogazione saranno conservati presso la sede Avis Regionale Lombardia
a disposizione dell’UNSC. Avis sarà disponibile a eventuali verifiche durante i corsi di formazione da
parte di personale o di consulenti incaricati dall’Ufficio nazionale e a mostrare le indicazioni relative
alla valutazione periodica dell’apprendimento di nuove conoscenze e competenze secondo la
metodologia descritta alla voce 28 e alla voce 42 del progetto. L’avvenuta erogazione della formazione generale
sarà certificata mediante il sistema Helios entro e non oltre il 180° giorno dall’avvio del progetto.
Monitoraggio: secondo il sistema accreditato dall’UNSC in data 17/02/2010 Prot. n.6486, e a cui
AVIS Nazionale fa riferimento, e utilizza, per la misurazione dei livelli di apprendimento raggiunti:
o 1 verifica in ingresso
o 1 verifica in uscita
realizzati mediante un questionario, una scheda di verifica o la realizzazione di una attività interattiva di
lavoro con i volontari, predisposta ad hoc dal formatore sulla base delle specifiche esigenze.
Oltre al piano di monitoraggio accreditato, il presente progetto svolge attività di monitoraggio aggiuntive.
Per la formazione generale, durante il percorso formativo viene effettuato un monitoraggio interno
periodico relativo all’andamento, all’apprendimento di conoscenze e competenze specifiche e al
gradimento dei volontari. Il monitoraggio prevede i seguenti strumenti:
o 1 questionario di verifica e valutazione al termine di ogni giornata formativa
o 1 questionario di valutazione del percorso formativo al termine del corso
A tal fine in chiusura di ogni incontro –sia di tipo laboratoriale che di formazione frontale – saranno
somministrati ai volontari questionari di valutazione finalizzati alla rilevazione del gradimento per la
formazione erogata e all’analisi dei risultati raggiunti, oltre che alla rilevazione di eventuali bisogni
formativi non soddisfatti, così come alla misurazione sui temi principali del grado di apprendimento e
partecipazione alla materia trattata. (Cfr. l’agenda formativa allegata relativa alla Formazione generale).
Periodicamente, utilizzando i risultati dei questionari somministrati e dei contatti telefonici attivati con i
volontari, si procederà a ridefinire contenuti e metodologia, organizzando anche nuovi momenti di
formazione laddove sia emersa dai volontari qualche esigenza di approfondimento rispetto ai corsi già
realizzati.
Per quanto attiene la formazione specifica il monitoraggio sarà gestito in prima persona da Avis
Lombardia e avrà lo scopo di verificare la capacità dei singoli volontari di acquisire le conoscenze
teorico pratiche richieste dalle singole attività.
In un’ottica di educazione non formale e informale, si opererà in collaborazione con gli Olp per
consolidare le competenze apprese durante la formazione direttamente nel corso dello svolgimento delle
attività specifiche.
L’acquisizione delle competenze/conoscenze saranno monitorate durante l’attività formativa o durante
lo svolgimento dell’attività coinvolgendo di volta in volta i formatori e gli Operatori locali di progetto.
Milano, 22 luglio 2014
Il Responsabile Legale dell’ente
Domenico Giupponi
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