Domenica 14 aprile 2013 e il senso dell’essere e della vita come dono che ci è stato fatto e da cui prende inizio la nostra avventura. Oggi viene anche esasperata la coscienza dei propri diritti, del ciò che ci è dovuto, e si dimentica che, almeno sul pia‐
no delle ultime cause, tutto è gratuito e noi non possiamo avanzare prete‐
se. Anzi non abbiamo neppure il diritto di esistere: la nostra esistenza è un puro regalo che poteva anche non essere fatto. L’Eucaristia è essenzial‐
mente l’azione di grazie (questo è il significato della parola), il grande rin‐
graziamento del Cristo e del popolo di Dio a nome della umanità. Pregando davanti ad essa, impariamo a riscoprire la gratitudine come valore esisten‐
ziale e, implicita in essa, la fondamentale letizia di chi sa che alla sua origine c’è un dono, cioè un atto di amore. Informatore settimanale della Parrocchia sant’Ambrogio ‐ Milano TERZA DOMENICA DI PASQUA ‐ DIVINA MISERICORDIA Atti 28,16‐28; Salmo 96; Romani 1,1‐16; Giovanni 8,12‐19; 3ª sett. Lunedì, Martedì, Mercoledì 15,16 e 17 aprile Riscoprire l’obbedienza. Per troppi, oggi, la libertà è pensata come assenza di riferimenti vincolanti ed è considerata un valore assoluto. Questo stato di “non obbedienza” sa‐
rebbe vero se l’universo, e in esso ogni singolo uomo, fosse frutto del puro caso e non invece di un disegno di amore sovrumano elaborato da una in‐
telligenza superiore e antecedente. L’Eucaristia è memoria del sacrificio di Cristo, che si offre al Padre in obbedienza di amore per noi, ed è obbedien‐
za a Cristo che ci comanda di fare ciò che Lui ha fatto (fate questo in me‐
moria di me), perché possiamo associarci a Lui e fare della nostra vita il do‐
no libero e totale di noi stessi come lode suprema al Padre. La celebrazione dell’Eucaristia, come anche la sua adorazione, ci aiuta ad avere almeno “nostalgia della obbedienza”: in fondo, vuol dire nostalgia di un atto di a‐
more come causa di tutto, nostalgia di un Padre cui riferire la vita. Reimparare a leggere i segni. Oggi non si sa più leggere il libro dell’universo: le cose non ci appaiono più nel loro aspetto di simboli e di cifre, che sanno regalare qualche emozione allo spirito. Per la cultura prevalente, il mondo sembra diventato un ma‐
gazzino esposto al saccheggio, più che un poema da comprendere e assa‐
porare nella sua bellezza e verità. L’Eucaristia con i segni del pane e del vi‐
no possono indurci a riscoprire questa dimensione troppo trascurata. Del resto Gesù, istituendo i sacramenti, si è servito di cose create, che già pos‐
siedono una loro natura simbolica. Contemplando l’Eucaristia ritroviamo, nella preghiera, nella riflessione e nel silenzio, questa chiave necessaria di interpretazione della realtà. Don Biagio
N.° 30 Le giornate eucaristiche
Sono le tradizionali “ Quarant’ore”, che richiamano le 40 ore du‐
rante le quali la salma di Gesù giacque nel sepolcro. S. Filippo Neri cominciò a praticarle a Roma verso il 1550 d.C. e Papa Clemente VIII ne decretò l’organizzazione ufficiale nel 1592, spiegandone anche lo scopo: implorare da Gesù eucaristico la concordia e la pace fra i popoli e le nazioni. Questa pia pratica si diffuse poi rapidamente ovunque, nelle Parrocchie e nelle Comu‐
nità religiose, diventando atto solenne di amore e di riparazione a Gesù presente nella eucaristia. Per noi: queste giornate dovranno condurci ad una più profonda comprensione del Sacramento della Eucaristia, centro e cuore di tutta la vita cristiana e a migliorare la nostra devozione verso il mistero del pane e del vino che diventano il Corpo e il Sangue di Cristo. Nel silenzio adorante e nella preghiera davanti al Signore solennemente esposto sull’altare, dovremo reimparare a ringra‐
ziare, a riscoprire l’obbedienza, e a leggere i segni. 1)Ritornare a ringraziare. La gente oggi sembra diventata inca‐
pace di ringraziare e perciò si allontana sempre più dalla gioia. Prevale l’idea che l’uomo debba tutto a se stesso, alla sua intelli‐
genza, alla sua abilità. Si va smarrendo il senso di ciò che ci pree‐
siste e non è stato né costruito né pensato da noi: per questo sembra che tutto sia consentito. Così l’uomo rischia di introdurre nella sua esistenza il principio della disgregazione e della morte con le sue stesse mani. E’ necessaro riscoprire la parola “grazie” Domenica 14 aprile - SS. Messe Festive
ore 8, 10, 11 (in latino), 12.15, 18 e 19
Vespro in canto alle ore 17
Domenica 14, chiesa di san Bernardino alle Monache
(Via Lanzone 13)
Ore 16.00, Concerto
M° Carlo Alberto Boni, chitarra
Musiche di Villa Lobos, Giuliani, Bac
E’ gradita un’offerta di 10 euro all’ingresso destinata alla conservazione della chiesa di san Bernardino Lunedì 15,16 e 17: GIORNATE EUCARISTICHE
Ogni giorno adorazione eucaristica dalle 10 alle 12, dalle 15 alle 18.30. Mercoledì alle ore 18.30, santa messa solenne presieduta da don Er‐
minio: al termine benedizione eucaristica. Mercoledì 17 Ore 9.30, Lectio Divina con don Giovanni presso la cappellina dell’Oratorio. Martedì 16 aprile alle ore 18.30 Auditorium di Milano ‐ Largo Mahler “NON DIMENTICHIAMOCI DI DIO” Il cardinale Angelo Scola interviene dialogando con Francesco D’Agostino (giurista ed editorialista di Avvenire), Ferruccio de Bor‐
toli (direttore del Corriere della Sera), Giuliano Ferrara (direttore de Il Foglio), Ezio Mauro (direttore di Repubblica). *** INGRESSO LIBERO *** La prima edizione di “Flora et Decora” nei chiostri della Basilica Fiori a sant’Ambrogio a sostegno della Biblioteca Capitolare Il 19, 20 e 21 aprile prossimi si tiene la prima edizione di “Flora et Decora”, mostra‐mercato florovivaistica a sostegno dei lavori di musealizzazione dell’Ar‐
chivio Capitolare della Basilica, che conserva un patrimonio di altissimo valore storico e culturale finora rimasto in ombra. Oltre settanta espositori provenienti da tutta Italia proporranno nei cortili della Basilica e nel portico di Ansperto piante da interno e da esterno, essenze rare, fiori, bulbi, attrezzi da giardino e decori per i terrazzi. Presso l’antico Oratorio della Passione sarà pos‐
sibile acquistare tele e dipinti a soggetto floreale, opere originali di Margherita Barth. Sabato 20, in Basilica, saranno proposti Concerti Corali per offrire ai visitatori un momento di spiritualità all’interno della Basilica: alle ore 11.30 il Gruppo Corale Canticum ’96 eseguirà “Cantique de Jean Racine” e “Requiem” di G. Faurè. Alle ore 14.45 il vivace Coro Interculturale Elikya ha in programma brani della tradizione religiosa africana. Alle ore 16 il duo Hemiolia (viola e violino, con accompagnamento di organo) proporrà brani di Bach e di musica classica. Domenica alle ore 11 la santa messa in Latino e in Canto Ambrosiano Antico sarà come sempre accompagnata dal Coro della Cappella Musicale Ambrosiana, che in occasione di “Flora et Decora” sarà presente anche al Vespro, sempre in Ba‐
silica, alle ore 17. Domenica pomeriggio alle 16 la Banda di Ottoni e fiati del Comune di Triuggio, propone sul sagrato di sant’Ambrogio un concerto di brani tradizionali per corpo bandistico. Flora et Decora ha ot‐
tenuto il Patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Milano. Flora et Decora, Mostra Mercato Florovivaistica, 19-20-21 aprile,
Chiostri della Basilica di sant’Ambrogio, dalle ore 9 alle 18.30.
www.floraetdecora.it
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