1 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia INDICE I. a. b. a. b. INTRODUZIONE pag. 2 Descrizione del contesto sociale, economico, sanitario ed individuazione dei bisogni primari Ideazione, progettazione e finanziamento dell’iniziativa pag. 3 pag. 3 II. pag. 4 AVVIO PROGETTO Costituzione del partenariato, revisione del cronogramma Costituzione del gruppo di lavoro Cronogramma originario (secondo progetto) Cronogramma modificato (secondo l’ordine di effettiva realizzazione di ogni azione) c. pag. 7 pag. 8 Avvio Progetto Dicembre e Cambio degli scenari politici in Marocco pag. 10 III. RISULTATI ATTESI e ATTIVITA’ PREVISTE pag. 11 Risultato I) Recupero strutturale del villaggio di Tikhfest, Provincia di Al Haouz I.1 Costruire un rifugio di montagna nel villaggio di Tikhfest I.2 Corso di formazione (600 h), su tecniche di estrazione, taglio e lavorazione della pietra Relazione Finale di Nabil El Meligi I.2.1 Mettere in sicurezza la strada di accesso al villaggio I.2.2 Pavimentare le strade principali del villaggio I.2.3 Recupero abitazioni in disuso I.3 Studio di fattibilità per l’introduzione di tecnologie compatibili con l’ambiente e sostenibili per la Popolazione, Binario Etico 2 pag. 4 pag. 6 pag. 11 pag. 11 pag. 11 pag. 12 pag. 53 pag. 53 pag. 56 pag. 57 Risultato II) Creazione e sviluppo di cooperative e attività generatrici di reddito II.1 Formazione per la creazione e sviluppo di una cooperativa nel settore della pietra II.2 Formazione per la creazione e sviluppo di una cooperativa nel settore dei servizi turistici II.3 Studio di fattibilità per lo sviluppo di attività generatrici di reddito nei settori agricolo, dell’ allevamento, caseario e artigianale, comunità montana II.4 Studio di fattibilità per la creazione di un’impresa mista sardo-marocchina nel settore della Pietra pag. 60 pag. 60 pag. 61 Risultato III) Creazione di un centro di primo intervento sanitario III.1 Predisporre e allestire il centro di primo intervento sanitario III.2 Coordinare e gestire l’ambulatorio III.3 Formare personale locale su tecniche di primo soccorso III.4 Studio di fattibilità sulle necessità sanitarie del territorio finalizzato a costruire futuri interventi di cooperazione nel settore, Relazione SUC pag. 72 pag. 72 pag. 72 pag. 73 pag. 61 pag. 71 pag. 74 Risultato IV) Identificazione di una struttura a Marrakech da adibire a centro di promozione del turismo culturale e dell’impiego nel settore turistico pag. 76 Missioni di monitoraggio del progetto, Maria Giovanna Lai Descrizione delle Risorse Umane impegnate nel progetto Allegati pag.84 pag.111 pag.112 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia I. INTRODUZIONE a. Descrizione del contesto sociale, economico, sanitario ed individuazione dei bisogni primari Il Marocco sta attraversando da diversi anni un importante processo di rinnovamento e apertura sia economica che sociale. Dal punto di vista economico gli ultimi anni hanno rappresentato il raggiungimento di importanti risultati grazie al balzo in avanti che il sistema produttivo ha compiuto sia nei confronti dei paesi ad economia più avanzata, che dei paesi della zona nordafricana e mediorientale. Politicamente il Marocco affronta un importante processo di democratizzazione iniziato con l’ascesa al trono del nuovo Re, Mohammed VI, che ha cercato da subito di attuare una lenta trasformazione del Paese attraverso importanti riforme rivolte in particolare ad alcune fasce più vulnerabili della società: donne e popolazioni che vivono in condizioni precarie di vero e proprio sottosviluppo. Tra le riforme ed i programmi più importanti da evidenziare, certamente, la nuova riforma del diritto di famiglia la cosiddetta “mudawanna”, (che riconosce fondamentali diritti alla donna che le erano finora stati negati) e “l’Iniziativa Nazionale di Sviluppo Umano”, un programma di lotta sistematica alla povertà. Nonostante questo, purtroppo però, rimane enorme e tragico il divario esistente tra le zone urbane e le zone rurali del Paese: la quasi totalità della popolazione delle zone rurali e dei quartieri popolari e periferici delle grandi città si trova oggi in una situazione di grande svantaggio in termini di intensificazione efficace nel processo di crescita e di sviluppo del Paese cosicché i risultati raggiunti non interessano nelle stesse proporzioni l’intera popolazione. Al visitatore che giunge a Casablanca il Marocco apparirà come un Paese ricco e moderno non diverso dagli stati occidentali. Sarà solo abbandonando le grandi città, ed i classici itinerari turistici, che ci si potrà rendere conto di quanta strada ancora questo paese abbia da fare per superare situazioni di grave sottosviluppo. Nelle zone di montagna in particolare la vita della popolazione rurale é resa ancor più dura dalla difficoltà di comunicazione e dall’ostilità dei luoghi e delle terre che non permettono lo sviluppo di attività generatrici di reddito, rendono difficili gli interventi sanitari e impediscono l’accesso all’educazione sopratutto alle ragazze a causa di una cultura ancora troppo maschilista. b. Ideazione, progettazione e finanziamento dell’iniziativa In seguito alla richiesta di un’associazione di Casablanca, nel 2005, l’Associazione Sandalia ha potuto verificare direttamente le difficili condizioni di vita in cui versano le popolazioni che vivono nei villaggi incastonati nelle montagne marocchine. L’associazione, chiamata “Les Rangs d’Honneurs”, è costituita da circa 2.000 medici specialistici che, una volta al mese, organizzano delle carovane mediche che raggiungono gli angoli più isolati del Marocco portando medicinali, strumentazioni ed effettuando visite di ogni tipo a beneficio delle popolazioni dei luoghi visitati. Durante una di queste iniziative uno dei membri dell’Associazione, il Dottor Mohammed Zarquaoui, nel corso di un’escursione solitaria, giunse in un piccolo villaggio berbero, il douar di Tikhfest. Rimase profondamente incantato non solo dalla bellezza dei luoghi ma soprattutto dalla fierezza della popolazione e dalla loro attitudine attiva. Discutendo con varie persone vennero fuori diverse problematiche che affliggevano la popolazione, delle quali in seguito avremmo discusso con gli stessi abitanti di Tikhfest molto a lungo. Qualche tempo dopo, il Dottor Zarquaoui conobbe la vice presidente dell’Associazione Sandalia, che all’epoca viveva in Marocco, le parlò del villaggio e la invitò a visitarlo e a parlare con la popolazione. Quella fu la prima di una lunga serie di visite a Tikhfest. Fu proprio in seguito alle lunghe chiacchierate con gli abitanti del villaggio e con l’Associazione di medici di Casablanca, che fu redatta, poi, l’idea progettuale. 3 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Nacque così il progetto “Regioni Mediterranee, Sviluppo del partenariato tra le istituzioni locali della Sardegna e del Marocco, per la promozione reciproca e la creazione di attività generatrici di reddito nella regione di Marrakech” finanziato attraverso la legge 19/96 della Regione Autonoma della Sardegna e con il contributo dei partners italiani e marocchini. II. Avvio progetto a. Costituzione del partenariato, revisione del cronogramma La creazione del partenariato ha seguito una logica fondamentale: sulla base dei bisogni riscontrati nel villaggio di Tikhfest e in quelli vicini, sono stati individuati dei partners, ognuno dei quali specialista in un determinato settore, i quali, durante la fase di realizzazione del progetto avrebbero potuto effettuare delle missioni in Marocco e fossero stati in grado di valutare le necessità del territorio e individuare le soluzioni. Per dare una risposta alle gravi carenze sanitarie che caratterizzano i villaggi, sono stati scelti come partner, l’Associazione di medici di Casablanca, “Les Rangs D’Honneur” in Marocco, e l’Associazione “SUC” (studenti universitari per la cooperazione) in Italia, composta da studenti e medici dell’Università di Sassari. L’Associazione “Binario Etico”, specializzata nel recupero e riutilizzo di materiale informatico obsoleto ed energie rinnovabili si è invece concentrata nella ricerca di soluzioni tali da colmare il divario digitale tra la zona del villaggio montano e le più importanti cittadine a valle. Allo stesso modo, per far fronte alle problematiche legate all’agricoltura, all’allevamento ed alla mancanza di acqua, sono stati coinvolti nel progetto gli esperti della comunità montana del nuorese. In Marocco, partner fondamentali sono stati l’associazione degli abitanti di Tikhfest, che meglio di chiunque altro conosce i bisogni del territorio e della popolazione e le autorità locali, in particolar modo la Provincia di Al Haouz ed in seguito il Comune di Ouirgane. L’avvio ufficiale del progetto “Regioni Mediterranee” è avvenuta nel dicembre 2006 con la missione della Vicepresidente di Sandalia in Marocco (dal 4 al 18 dicembre). Il progetto “Regioni Mediterranee”, così come recita il suo titolo (“Sviluppo del partenariato tra le istituzioni locali della Sardegna e del Marocco, per la promozione reciproca e la creazione di attività generatrici di reddito nella Regione di Marrakech”), è stato concepito non solo al fine di realizzare uno sviluppo economico sostenibile della zona di realizzazione dell’intervento, ma anche allo scopo di ricalcare gli obiettivi, ribaditi in sede comunitaria, relativi alla promozione e al consolidamento di relazioni partenariali stabili e durature con i sistemi locali del bacino Mediterraneo, anche in vista della creazione di una zona di libero scambio (ZLS) prevista per il 2010. La metodologia di lavoro dell’iniziativa rispetta compiutamente le linee guida del Programma di Sostegno alla Cooperazione Regionale, attualmente in fase di realizzazione, e nel quale la Regione Sardegna ricopre il ruolo di capofila per il Mediterraneo. Il progetto prevedeva dunque, nella prima fase, un incontro istituzionale in cui si sarebbero dovuti concordare i contenuti sui quali avrebbe dovuto essere redatto il protocollo d’intesa, vera e propria base del partenariato. Tale fase ha coinvolto la Provincia di Al Haouz, la Comunità Montana del Nuorese, l’Associazione Sandalia, l’Associazione SUC, l’Associazione Binario Etico, l’Associazione Les Rang D’Honneurs e l’Associazione di Tikhfest, ognuno dei quali ha firmato l’accordo nella sede della Provincia di Al Haouz. 4 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Il contenuto dell’accordo (VEDI ALLEGATO I) ruota, ovviamente, intorno alle azioni da realizzare riguardanti il progetto in questione. Lo scopo, però, è quello di trasformarlo, in futuro, in un vero e proprio partenariato istituzionale che coinvolga anche la Regione Sardegna e la Regione di Marrakech. Firma dell’accordo di partenariato durante la missione del SUC b. Costituzione del gruppo di lavoro Al fine di garantire sia un’uguale implicazione nel progetto da parte dei partners coinvolti che un’adeguata circolazione delle informazioni, sulla base del testo del partenariato stesso, è stato creato un gruppo di lavoro costituito da un rappresentante nominato da ciascun partner. In allegato i documenti di nomina dei referenti. (ALLEGATO II) Provincia di AL Haouz: Regione di Marrakech: Associazione Medici: Comune di Ouirgane: Associazione Tikhfest: 5 Signor Hejjaaj Abdessamad Signor Omar Berrada Dottor Mohammed Zarquaoui Signor Taib Ait Ali Signor Mohammed Ait Mbarek Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia 1.Cronogramma originario (secondo progetto) Codice Attività I.1 Costruire un rifugio di montagna nel villaggio di Tikhfest I.2 I.2.1 Corso di formazione (600 h), su tecniche di estrazione, taglio e lavorazione della pietra Mettere in sicurezza la strada di accesso al villaggio III.1 Predisporre e allestire il centro di primo intervento sanitario I.2.2 Pavimentare le strade principali del villaggio I.3 Coordinare e gestire l’ambulatorio I.2.3 Recuperare 3/4 abitazioni in disuso III.3 Formare il personale locale su tecniche di primo soccorso IV.1 Identificare una struttura a Marrakech da adibire a centro di promozione nel settore turistico Studio di fattibilità per l’introduzione di tecnologie compatibili I.3 II.3 II.1 II.2 III.4 II.4 6 Mese 1 Mese 2 Mese 3 Mese 4 Mese 5 Mese 6 Studio di fattibilità per lo sviluppo di attività generatrici di reddito nei settori agricolo, dell’allevamento,caseario e artigianale Formazione per la creazione e sviluppo di una cooperativa nel settore della pietra Formazione per la creazione e sviluppo di una cooperativa nel settore dei servizi turistici Studio di fattibilità sulle necessità sanitarie del territorio finalizzato a costruire futuri interventi di cooperazione nel settore Studio di fattibilità per la creazione di un’impresa mista sardo-marocchina nel settore della pietra Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Mese 7 Mese 8 Mese 9 Mese 10 Mese 11 Mese 12 IV.2 Studio di fattibilità per la predisposizione del programma di recupero dell’immobile a Marrakech e predisposizione delle linee guida per il paternariato 2.Cronogramma modificato (secondo l’ordine di effettiva realizzazione di ogni azione) Codice Attività I.1 Costruire un rifugio di montagna nel villaggio di Tikhfest I.2 I.2.1 Corso di formazione (600 h), su tecniche di estrazione, taglio e lavorazione della pietra Mettere in sicurezza la strada di accesso al villaggio III.1 Predisporre e allestire il centro di primo intervento sanitario I.2.2 Pavimentare le strade principali del villaggio I.3 Coordinare e gestire l’ambulatorio I.2.3 Recuperare 3/4 abitazioni in disuso III.3 Formare il personale locale su tecniche di primo soccorso IV.1 Identificare una struttura a Marrakech da adibire a centro di promozione nel settore turistico Studio di fattibilità per l’introduzione di tecnologie compatibili I.3 II.3 II.1 II.2 7 Mese 1 Mese 2 Mese 3 Mese 4 Mese 5 Mese 6 Studio di fattibilità per lo sviluppo di attività generatrici di reddito nei settori agricolo, dell’allevamento,caseario e artigianale Formazione per la creazione e sviluppo di una cooperativa nel settore della pietra Formazione per la creazione e sviluppo di una cooperativa nel settore dei servizi turistici Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Mese 7 Mese 8 Mese 9 Mese 10 Mese 11 Mese 12 III.4 II.4 IV.2 8 Studio di fattibilità sulle necessità sanitarie del territorio finalizzato a costruire futuri interventi di cooperazione nel settore Studio di fattibilità per la creazione di un’impresa mista sardomarocchina nel settore della pietra Studio di fattibilità per la predisposizione del programma di recupero dell’immobile a Marrakech e predisposizione del partenariato Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia c. Avvio Progetto Dicembre e cambio degli scenari politici in Marocco Nel mese di Novembre c’è stato un cambiamento nello scenario politico marocchino avrebbe potuto compromettere la realizzazione del progetto. Oltre alle elezioni amministrative che avrebbero potuto generare un cambio in sede regionale, nello stesso periodo si è verificata la sostituzione del Governatore della Provincia di AL Haouz, nostro referente principale. La figura del Governatore è di fondamentale importanza in Marocco poiché rappresenta il Re a livello provinciale e da lui è direttamente nominato. Il Governatore sostituito si era dimostrato da subito molto interessato al nostro progetto e si era impegnato immediatamente, sia per facilitarci il contatto con le altre istituzioni, sia per impegnare la provincia dal punto di vista finanziario alla cofinanziazione del progetto. A parte questo, dopo l’approvazione dello stesso da parte della Regione Sardegna, si era recato personalmente al villaggio di Tikhfest mostrando così un reale interesse sia per il progetto sia per l’avvenire di quella popolazione. La notizia del cambiamento ha preoccupato noi ma in particolare i partners locali ben coscienti del fatto che questa nuova situazione avrebbe potuto rimettere in discussione, se non l’impegno ufficialmente preso dalla Provincia, certamente il grado di coinvolgimento della stessa e di appoggio al progetto da parte del nuovo governatore. Il Presidente dell’Associazione dei medici di Casablanca, il Dottor Bennani, alcuni giorni dopo la nuova nomina, si è recato a Marrakech per incontrare il nuovo governatore e verificare la sua disponibilità a proseguire nel cammino tracciato dal suo predecessore. L’incontro è stato molto positivo, il Governatore si è dimostrato una persona alla mano e molto disponibile. Ha dato la sua totale disponibilità a proseguire nell’appoggio al progetto “Regioni Mediterranee” e nel rispetto degli impegni presi dal suo predecessore. Anche le elezioni amministrative non hanno causato alla fine grossi cambiamenti nello scenario politico dal momento che il Presidente della Regione di Marrakech, Domou, è stato riconfermato. 9 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia III. RISULTATI ATTESI E ATTIVITA’ PREVISTE Risultato I) Recupero strutturale del villaggio di Tikhfest, Provincia di Al Haouz Per il risultato I) I.1 Costruire un rifugio di montagna nel villaggio di Tikhfest I.2 Corso di formazione (600 h), su tecniche di estrazione, taglio e lavorazione della pietra I.2.1 Mettere in sicurezza la strada di accesso al villaggio I.2.2 Pavimentare le strade principali del villaggio I.2.3 Recuperare 3/4 abitazioni in disuso I.3 Studio di fattibilità per l’introduzione di tecnologie compatibili con l’ambiente e sostenibili per la popolazione Risultato I) Recupero strutturale del villaggio di Tikhfest I.1 Costruire un rifugio di montagna nel villaggio di Tikhfest La costruzione della baita, (lettera governatore e progetto ALLEGATO III) prima azione prevista secondo il cronogramma iniziale del progetto, ha subito una serie di rinvii dovuti a più fattori principalmente a questioni burocratiche legate ad una serie di autorizzazioni necessarie che hanno tardato ad arrivare. In data 25 ottobre 2007 è stato aggiudicato l’appalto per la costruzione ad un’impresa locale (ALLEGATO IV), che ha svolto il suo lavoro impiegando anche personale locale, così come concordato tra i rappresentanti di Sandalia e il Governatore. I.2 Corso di formazione (600 h), su tecniche di estrazione, taglio e lavorazione della pietra Il risultato è stato pienamente raggiunto, grazie al corso di formazione nel settore lapideo svolto nel villaggio da un docente sardo, di origine egiziana, selezionato da Sandalia; il corso, della durata di 600 ore frontali, ha permesso di formare dieci giovani locali sulle tecniche di estrazione, taglio e lavorazione della pietra. La selezione dei 10 giovani si è svolta in collaborazione con la Provincia di Al Haouz e il comune di Ouirgane. Al fine di assicurare che le lezioni si svolgessero nelle migliori condizioni e che la partecipazione dei giovani apprendisti fosse regolare e motivata si è deciso, in accordo con il formatore e le autorità locali, di stabilire un regolamento interno al corso di formazione. Il regolamento, che è stato preparato dall’Associazione Sandalia e dal signor El Meligi, è stato inviato prima della sua definitiva approvazione alla Provincia, aperto ai suggerimenti ed alle modifiche che gli esperti della provincia avessero eventualmente voluto inserire. Oltre al regolamento i ragazzi hanno firmato un documento di assunzione di responsabilità che rappresenta da un lato una garanzia per l’Associazione e dall'altro uno strumento a tutela del lavoratore. 11 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Per quanto riguarda i contenuti del corso e le sue modalità di svolgimento, si veda la relazione del docente, Nabil El Meligi. Relazione Finale di Nabil El Meligi Il suddetto corso è stato realizzato presso il villaggio di Tickfest in Provincia di Marrakech, Marocco, nell'ambito delle iniziative di cooperazione internazionale nel bacino del Mediterraneo, all'interno del progetto “Regioni Mediterranee, “Sviluppo del paternariato tra le istituzioni locali della Sardegna e del Marocco, per la promozione reciproca e la creazione di attività generatrici di reddito nella Regione di Marrakech”, della Associazione Sandalia con la Regione Sarda e la Regione di Marrakech. Durata del corso: Il corso, della durata complessiva di 600 ore, ha avuto inizio il 12 Giugno 2007 ed è terminato il 24 Ottobre 2007. Scopo del corso: Scopo del corso era la formazione di n. 10 scalpellini (taglia pietre) scelti dalle autorità locali insieme al presidente della Associazione del villaggio di Tickfest, tra i giovani disoccupati dello stesso villaggio di Tickfest e dei paesi vicini, nell’ambito di iniziative e progetti di sviluppo locali. Foto di gruppo degli allievi con il docente 12 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Premessa Chi è uno scalpellino: Lo scalpellino è sostanzialmente un operaio di cava. Il suo lavoro consiste nello staccare la roccia dalle pareti per poi tagliarla e sagomarla ed infine posarla, la sua è una delle prime arti imparate dall'uomo. La pietra è dura e ostile ma nello stesso tempo modellabile e preziosa, utile risorsa per abbellire case, palazzi, castelli e città secondo le culture della gente del luogo dove viene impiegata. Lo scalpellino osserva bene la pietra prima di utilizzarla. Lavorarla vuol dire conoscerla e dominarla. Il mestiere dello scalpellino: E' stato, fin dall’antichità, sottovalutato e considerato uno "Scultore senza arte", operaio di cava che taglia la pietra e la lavora con le punte e lo scalpello per costruire opere in serie. L'unica capacità che gli è stata attribuita quella di conoscere il materiale che trasforma. Ma non sa fare solo questo e le numerose piazze, palazzi e monumenti, costruiti con l'uso di pietre locali o importate, ne sono la testimonianza. Le sue opere sono spesso anonime. Quando lo scalpellino si dedica a lavori artistici che non siano solo di sagomatura o di preparazione di selciati per le piazze e cordonate per i viali, sa di aver acquisito l'arte. Allora i suoi nuovi lavori saranno pozzi, fontane, colonne e pilastri, camini, archi con i listelli scalpellati a mano e gli spigoli diritti, emblemi di famiglia, muri faccia a vista, ecc. dove ogni pietra posata esprime l’arte della sagomatura. La malta di cemento o calce sarà poca e servirà solo per costruire una “fuga” regolare, perché “l’opus incertum” possa avere la bellezza e l’eleganza che la storia gli riserva. Obiettivi del corso Il corso tenuto a Tickfest, si prefiggeva di dare a dei giovani disoccupati le competenze di base di quest’antico mestiere. A tale scopo si sono prefissati degli obiettivi primari che in un contesto come quello marocchino ed in particolare della zona nella quale è stato realizzato il corso, potessero mettere in grado gli allievi di avere buone opportunità di lavoro. Obiettivi primari per quanto riguarda la parte teorica: - la conoscenza delle proprietà della pietra sia fisiche che di resistenza alle sollecitazioni meccaniche e della sua lavorabilità. - la conoscenza degli strumenti sia manuali che meccanici per il taglio e la lavorazione della pietra; 13 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia conoscenza delle regole fondamentali di sicurezza sul lavoro. - Obiettivi primari per quanto riguarda la parte pratica: apprendimento dell’utilizzo degli strumenti sia manuali che meccanici per il taglio e la - lavorazione della pietra; - ricerca ed estrazione della pietra locale; - produzione di elementi di arredo urbano; - produzione di elementi architettonici. Attrezzature e accessori in dotazione Al fine di ottenere il migliore risultato possibile durante il suddetto corso, si è previsto di dotare i ragazzi di tutte quelle attrezzature sia personali che collettive che potessero metterli in grado di incominciare un nuovo mestiere. Sono stati dotati anche di articoli di cancelleria per lezioni teoriche ed appunti. Gli allievi sono stati quindi dotati di accessori anti-infortunistici secondo le norme internazionali in materia di sicurezza del lavoro, sia per lo svolgimento del corso che per dare loro le nozioni fondamentali della sicurezza sul lavoro da applicare poi nella loro attività lavorativa come garanzia per la propria incolumità e quella degli altri. Inoltre ciascun allievo ha ricevuto in dotazione una cassetta in metallo per contenere gli attrezzi personali. Qui di seguito l'elenco delle attrezzature ed accessori: materiale di cancelleria: - matite; quaderni; gomme: temperamatite due squadrette (45° e 90°) un righello da 30 cm cartella in plastica. accessori anti-infortunistici: - 14 occhiali di protezione antigraffio con fori antiappannamento, a norma CEE; cuffie anti-rumore; elmetti; mascherine antipolvere; scarponi con punta d'acciaio; guanti in pelle; tute da lavoro; grembiuli in cuoio. Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia attrezzature manuali individuali: - serie di scalpelli widian; serie di gradine widian; trancini (scapezzatori) da mm. 25 e 30 punte a widian; mazze da Kg. 1,5; metri avvolgibili (L. 3m); righello ad angolo 90° in metallo; livella. attrezzature manuali di uso collettivo: - serie di 12 cunei da spacco; 2 mazze da 10 kg ciascuna; 2 compassi in ferro; serie di raspe. Attrezzature elettriche e meccaniche di uso collettivo: - 2 smerigliatrici grandi; 2 smerigliatrici piccole; 1 trapano a percussione con 2 punte; 3 mole diamantate grana zero, 60 e 120; 6 dischi diamantati di vari diametri e destinazioni d'uso; serie di raspe; 1 rifilatrice a due mole abrasive per affilatura utensili. Attrezzatura per la cavazione della pietra, fornita dalla F.R.E.P.E. - (consegnata l'11 Ott.2007). Motocompressore a miscela 2%; 1 fioretto 400x35 mm. a punta per motocompressore; 1 fioretto 400x35 mm. a spacco per motocompressore. Attività didattica Incontro con gli allievi e valutazione delle loro competenze di base: Dopo l'incontro con gli allievi, avvenuto presso l'abitazione del docente, e la presentazione del corso, le prime lezioni introduttive, utili alla valutazione delle loro competenze di base, si sono svolte in una stanza adibita ad aula presso la stessa abitazione. Il gruppo si presenta eterogeneo, alcuni sono molto giovani e senza esperienze lavorative, altri hanno già lavorato ma in settori non attinenti all'ambito del corso, altri ancora hanno qualche esperienza come manovali nell'edilizia. 15 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Orario e organizzazione delle lezioni: Le lezioni si sono svolte secondo un orario di 8 ore di lezione al giorno per 6 giorni alla settimana (invece delle 5-6 ore giornaliere per 5-6 giorni alla settimana come previsto inizialmente), compatibilmente con le esigenze del lavoro, le condizioni atmosferiche ed imprevisti di varia natura. Lavorare 8 ore al giorno ha permesso concentrare in un tempo più breve il corso, di garantire una migliore organizzazione del lavoro, una maggiore continuità didattica e di sospendere le lezioni durante il mese di agosto per il troppo caldo, che non avrebbe permesso di lavorare con continuità e qualità sia all'insegnante che agli allievi. Inoltre finire il corso in un tempo più breve ha motivato maggiormente i ragazzi nella speranza di potersi inserire prima nel mondo del lavoro. Naturalmente le ore previste per ogni fase del corso e la sua stessa organizzazione hanno tenuto conto della capacità di apprendimento degli allievi, della loro attitudine al lavoro manuale, dell’interesse personale, della costanza e delle loro capacità espressive. Metodo di insegnamento: Il metodo di insegnamento adottato è stato sostanzialmente quello di "imparare-facendo" ed il corso si è svolto sia con lezioni frontali teoriche che, e soprattutto, con esercitazioni pratiche. Sistemazione dell'area destinata all'attività didattica: Per poter iniziare l'attività didattica vera e propria è stato necessario sistemare prima l'area riservata a questo scopo, ingombrata da macerie, che sono state rimosse dagli stessi allievi. Si è provveduto inoltre a costruire una cannizzata per riparare un lato della tettoia dal sole e avere quindi un ambiente più confortevole, tenuto conto della scarsità di strutture disponibili e della necessità di lavorare all'aperto. E' stato predisposto un grosso tronco d'albero dove sistemare la rifilatrice ed è stato quindi arredato lo spazio con un grande tavolo in legno e quindi le lezioni, secondo il metodo di imparare facendo, sono potute finalmente incominciare. 16 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Stato iniziale dei luoghi Fine ripulitura dello spazio adibito a laboratorio 17 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Sistemazione cannizzata per ripararsi dal sole Inizio dell'attività didattica con lezioni teoriche e pratiche Lezioni di geometria e sugli angoli: Durante le prime settimane si è reso necessario impartire agli allievi nozioni elementari sui criteri di misurazione (sistema metrico decimale), nozioni di geometria piana e solida, nozioni sugli angoli: 30°,45° 60°, 90°, ecc. Abbiamo inoltre visto come fare semplici disegni dei lavori da realizzare utilizzando metro, righello e compasso. 18 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia I ragazzi durante una lezione di geometria e disegno Lezioni sull'utilizzo degli elementi decorativi nei vari stili architettonici: Le lezioni sono poi state orientate ad un primo approccio al mondo dell'edilizia e dell'architettura con l'ausilio di illustrazioni e foto, prendendo in esame le tipologie architettoniche con particolare riguardo ai relativi elementi architettonici per la cui realizzazione è necessario il lavoro dello scalpellino. Si sono esaminati con particolare riguardo gli elementi architettonici dell'architettura islamica e locale evidenziando l'uso dei vari tipi di pietra, la tipologia del taglio, il diverso utilizzo della pietra a seconda della sua durezza e colore. Norme di sicurezza sul lavoro Nel contempo sono state fatte diverse lezioni sulle fondamentali norme di sicurezza sul lavoro, in modo che i ragazzi prendessero coscienza della importanza di garantire la propria e l'altrui sicurezza nello svolgimento del proprio lavoro. Tale argomento è stato ripreso quotidianamente durante il corso durante l'utilizzo dei vari attrezzi sia manuali che meccanici. Grazie all'attenzione al rispetto delle norme di sicurezza in ogni fase del corso non si è verificato alcun incidente. 19 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Nozioni sui vari tipi di pietra e sull'uso degli attrezzi Studio delle caratteristiche dei vari tipi di pietra: Abbiamo preso in esame le caratteristiche delle varie tipologie della pietra: graniti, marmi, pietre di varia durezza, con particolare attenzione e studio delle pietre locali. Studio della condizione della pietra: durezza; colore; possibile destinazione d’uso e reazione agli strumenti preposti alla sua lavorazione. Abbiamo considerato le varie differenze in base alle caratteristiche fisiche e chimiche delle pietre utilizzate sia nell'edilizia per produrre elementi architettonici di largo utilizzo (quali cantonetti, colonne, stipiti, soglie, scale) che nell'arredo urbano (vari tipi di pavimentazione, panchine, cordoli, fioriere, fontane, ecc.) Presentazione degli attrezzi manuali: Abbiamo poi preso in esame la serie di attrezzi manuali in dotazione a ciascun allievo, illustrando le caratteristiche e il possibile utilizzo di ciascuno di essi a seconda del tipo di risultato che si vuole ottenere e quindi del tipo di lavorazione da eseguire per raggiungere lo scopo. Tali accessori sono indispensabili ad un buon scalpellino per realizzare da un blocco informe il manufatto desiderato. Come individuare i giacimenti: Abbiamo preso in considerazione il metodo per individuare i giacimenti, dove e come potersi approvvigionare del materiale, come capire il verso di taglio della pietra, e come scegliere il materiale giusto a seconda della destinazione d'uso. Perciò durante le ore pomeridiane si facevano spesso escursioni nei dintorni del villaggio per poter identificare il luogo in cui poter approvvigionarsi del materiale più idoneo ad essere lavorato nelle ore di attività pratica. Non essendoci stato consegnato come da accordi, il motocompressore completo dei fioretti da parte del F.R.E.P.E. entro i primi 45 giorni del corso (ci è stato dato soltanto negli ultimi giorni), abbiamo incontrato grande difficoltà a reperire la pietra da impiegare nelle esercitazioni sia nella quantità che nella dimensione sufficiente, non avendola potuta cavare alla profondità necessaria per garantire una certo livello di qualità del materiale senza eccessivi rischi di rottura dello stesso durante le esercitazioni. Ci siamo dovuti per lo più accontentare del materiale più superficiale e poco integro a causa dell'azione degli agenti atmosferici (sole, pioggia, caldo, freddo, ecc.) 20 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Primi approcci alla pietra locale Escursione per individuare giacimenti e studiare la pietra locale 21 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Escursione nei dintorni del Villaggio per reperire materiale per esercitazioni Lezione, durante l'escursione, su alcuni attrezzi da cava e loro utilizzo 22 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia V Valutazioni e appunti Trasporto del materiale: Un'altra notevole difficoltà è stata quella del trasporto del materiale dal luogo di reperimento fino alla sede del corso. Per il primo mese le pietre venivano portate in spalla dagli allievi con grande dispendio di energie e di tempo, data la natura impervia dei luoghi e la scarsa qualità della pietra disponibile che si rompeva con grande facilità. Talvolta si è trasportato del materiale a dorso d'asino e in una occasione con un camioncino. Finalmente, dopo alcuni giorni, è stata messa a mia disposizione, da parte del Dr. Bennani dell’"Association des Rangs d'Honneurs", un'automobile che ha ovviato in parte ai problemi di trasporto del materiale e ci ha fatto risparmiare molto tempo. 23 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Trasporto materiale in spalla Trasporto a dorso d'asino 24 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Primo approccio all'utilizzo della pietra: Il primo approccio all'uso della pietra è stato l'utilizzo del materiale locale raccolto per le esercitazioni, e perciò non lavorato con strumenti, per una prova di realizzazione di un muro a secco. Si sono messe in pratica semplici tecniche spiegate in classe ed illustrate tramite disegni e fotografie, così i ragazzi hanno preso confidenza con il materiale che avremmo avuto a disposizione, hanno potuto conoscere meglio le caratteristiche fisiche della pietra. I ragazzi sono stati divisi in due squadre che hanno realizzato ciascuno un campione di muro, tale semplice opera mi è stata utile per mettere alla prova la manualità dei ragazzi, il loro senso estetico, il colpo d'occhio, il senso delle proporzioni e la capacità organizzativa. Alla fine del lavoro abbiamo esaminato insieme il risultato ottenuto dai due gruppi e i ragazzi hanno espresso le loro valutazioni sia sul proprio manufatto che su quello dell'altra squadra evidenziando i pregi e i difetti di ciascuna opera. Fase della costruzione di un muro a secco senza utilizzo di attrezzi 25 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Lavoro ultimato e valutazioni Uso degli attrezzi Il corso è proseguito sempre secondo il metodo di "imparare-facendo", le lezioni di teoria e pratica si sono svolte sinergicamente, sulla base dell’argomento trattato e dell’obiettivo della lezione oltre che sulla capacità di apprendimento degli allievi. Una volta acquisite le basi teoriche, sono stati presentati gli strumenti di lavoro sia manuali che meccanici per il taglio e la lavorazione della pietra. Si è così gradualmente cominciato ad utilizzare i vari strumenti manuali, a capire la risposta del materiale all'azione di ogni singolo strumento, ad usare l'inclinazione necessaria per ottenere un determinato taglio od effetto, a saper dosare la forza da applicare ai colpi di mazzetta per scolpire la pietra secondo il manufatto che si vuole realizzare, col minor rischio possibile di rottura. Abbiamo così prodotto dei semplici lavorati con tutta la gamma degli attrezzi manuali realizzando cantonetti, lavori a mezzo tondo, a tutto tondo, elementi decorativi di varia forma utilizzati poi per il restauro di una fontana. 26 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Taglio con punta widian per ricavare un lato di un cantonetto Prosecuzione taglio 27 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Rottura del materiale durante la lavorazione Squadratura cantonetto 28 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Finitura della decorazione di un cantonetto Finitura della cornice di un cubetto 29 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Alcuni esempi di cantonetti di varie dimensioni con finitura a cornice Realizzazione del quarto di tondo 30 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Realizzazione del mezzo tondo Levigatura del mezzo tondo 31 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Studio di arrotondatura utile per realizzare le colonne Lavorazione a mano di piccole colonne 32 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Lavorazione a mano di piccole colonne (dettaglio) Creazione di strumenti e loro utilizzo In occasione della visita di alcune autorità giunte a Tickfest per la posa della prima pietra di un rifugio di montagna, da realizzare nel paese insieme agli architetti autori del progetto, abbiamo realizzato un lavoro di incisione nella pietra. Per poter attuare questo lavoro abbiamo visto come all'occorrenza si possono creare e adattare degli strumenti per la realizzazione di particolari lavorazioni, con la propria esperienza, creatività e l'aiuto della rifilatrice elettrica. Con tali strumenti abbiamo scolpito su due lastre di pietra una frase di benvenuto in tre lingue, ovvero sia con l'alfabeto della lingua berbera locale che in arabo ed in inglese. In occasione di tale visita i ragazzi hanno avuto modo di confrontarsi con gli architetti, ricevere i loro complimenti per il livello di preparazione raggiunto, oltre che sentirsi prospettare delle opportunità di lavoro nella realizzazione dei loro progetti nelle città di Marrakech, Tahannout e nella stesso villaggio di Tickfest. Sentire tali apprezzamenti e possibili sbocchi di lavoro ha dato ai ragazzi un motivo in più per impegnarsi maggiormente e fare del loro meglio per imparare il più possibile. 33 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Serie di strumenti incisori realizzati con l'aiuto della rifilatrice elettrica Particolare di alcune punte 34 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Esercitazioni di incisione con gli strumenti realizzati manualmente Fase della realizzazione della scritta 35 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Scritta di benvenuto realizzata in tre diverse lingue e alfabeti Presentazione di diversi manufatti durante la visita delle autorità locali 36 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Utilizzo dell'attrezzatura elettrica L' impiego dell'attrezzatura elettrica, che semplifica e riduce i tempi di alcune fasi della lavorazione, è stato introdotto gradualmente a partire dal 23 Luglio. Infatti il suo utilizzo deve essere necessariamente preso in considerazione dopo che i ragazzi hanno appreso le tecniche di utilizzo degli strumenti manuali e sviluppato sia una certa manualità che un'adeguata sensibilità alla risposta della pietra all'azione di tali attrezzi. Quindi una volta acquisita una certa padronanza da parte degli allievi dell'uso degli strumenti a mano, che è fondamentale per ogni scalpellino, si è passati ad introdurre anche l'uso degli strumenti di taglio e sgrossatura elettrici, quali la smerigliatrice a dischi diamantati e mole diamantate. Ciò ha comportato anche il danneggiamento di alcuni dischi diamantati per il taglio, fatto che è stato occasione per imparare anche come si può rimediare in alcuni casi a tale inconveniente. Esempi di taglio e rifinitura con dischi e mole diamantate 37 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Momenti di esercitazione sia con attrezzatura elettrica che manuale Particolare della sgrossatura di un cantonetto con il disco grande 38 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Finitura di alcuni cantonetti con dischi e mole diamantate Impiego in ambito locale di manufatti prodotti dagli allievi Perché i ragazzi potessero avere la soddisfazione di vedere realizzata qualche opera durante le esercitazioni del corso e lasciare una testimonianza del loro studio e lavoro, abbiamo deciso d'accordo con le autorità locali, di provvedere al restauro di due fontane nel paese di Tickfest ed alla decorazione di una di queste con dei manufatti prodotti durante il corso. Sistemazione prima fontana: Nell'ambito delle esercitazioni con gli strumenti da taglio elettrici, si è provveduto alla sistemazione della prima fontana, rimuovendo il piano inclinato molto scomodo e pericoloso per l'accesso alla fontana sia da parte delle persone che del bestiame e sistemando lo spazio antistante. Dopo la dimostrazione da parte del docente, il lavoro di taglio e rimozione delle parti inclinate e scivolose del perimetro della fontana, viene proseguito da alcuni allievi. 39 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Aspetto iniziale della prima fontana Presenza di un piano di accesso con dislivello molto scomodo e pericoloso 40 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Dimostrazione da parte del docente di taglio col disco diamantato Rimozione con martello e scalpello della parte laterale tagliata col disco 41 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Prosecuzione del taglio da parte di alcuni allievi Ultimi ritocchi al taglio 42 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Rimozione del materiale tagliato con l'aiuto di martello e scalpello Sistemazione dello spazio antistante la fontana 43 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Il lavoro di sistemazione previsto si è fermato a questo stadio in quanto le autorità locali hanno nel frattempo deciso di spostare la fontana in un altro punto del paese. Realizzazione dei lavori di ristrutturazione e decorazione della seconda fontana Una volta acquisite le tecniche della lavorazione della pietra, i manufatti prodotti nelle ore di esercitazione sono stati finalizzati alla ristrutturazione di una seconda fontana nella zona sud del paese di Tickfest. Oltre alla ristrutturazione e decorazione della fontana, si è provveduto alla sistemazione della muratura ai suoi lati e alla realizzazione della pavimentazione dello spazio antistante la fontana con la tecnica dell' "opus incertum". Condizione di degrado in cui si trovava la fontana 44 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Primo lavoro di squadratura Preparazione di un elemento decorativo superiore della fontana 45 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Aspetto della decorazione superiore Si procede con i lavori di sistemazione della muratura 46 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Si predispongono gli elementi di rifinitura in pietra Si comincia la posa della pavimentazione ad "opus incertum" 47 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Ricostruzione del muro nella quale la fontana è inserita con la tipologia "opus incertum" Finitura della pavimentazione e posa in opera degli elementi decorativi della fontana 48 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Fontana ormai ultimata, prima della stuccatura finale Confronto tra l'aspetto iniziale e finale della fontana Prima della ricostruzione 49 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Dopo la ricostruzione Lavoro in cava col motocompressore Gli ultimi giorni del corso sono stati dedicati alle esercitazioni in cava con il motocompressore, in quanto come già accennato, questo ci è stato consegnato solo il giorno 5 Ottobre. Durante la presentazione e dimostrazione d'uso da parte del tecnico che ci ha consegnato il motocompressore, la punta in dotazione all'attrezzo si è rotta ed abbiamo dovuto aspettare una settimana prima che ci venisse consegnata quella nuova in sostituzione, il giorno 11 Ottobre. Nonostante il disguido ed il poco tempo a disposizione, gli allievi hanno potuto avere le basi sia teoriche che pratiche dell'utilizzo di tale attrezzatura, capirne le potenzialità e l'aiuto che essa può dare per una più rapida ed efficace cavazione del materiale. La perforazione della pietra con il compressore permette di poter con meno fatica accedere agli strati meno superficiali del giacimento e, quindi, facilita il reperimento di materiale più integro per lavorazioni di manufatti di maggior pregio e dimensione, in particolare quelli destinati all'arredo urbano e agli elementi architettonici. 50 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia L'insegnante dimostra l' uso del motocompressore Momento delle prove di utilizzo del compressore 51 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Esercitazione di perforazione Conclusioni I ragazzi che hanno partecipato a questo corso, hanno dimostrato, tutti, un buon livello di interesse. La maggior parte ha dato prova di grandi capacità e di avere il piacere di imparare i segreti di un mestiere dal quale potrebbero avere molte soddisfazioni. Uno degli allievi, che a fine luglio era stato allontanato per il suo comportamento poco rispettoso nei miei confronti che si ripercuoteva anche sulla qualità delle lezioni, è stato poi riammesso a settembre ed ha ultimato il corso. Un altro invece, ha lascito il corso per suoi motivi. Obiettivi raggiunti: Gli obiettivi che ci si prefiggeva con la realizzazione di questo corso sono stati tutti raggiunti. Alcuni allievi hanno acquisito un ottimo livello di conoscenza della pietra, degli strumenti e delle tecniche per lavorarla, mentre gli altri hanno raggiunto un buon grado di preparazione. In ogni caso, ciascuno di loro ha conoscenze di base tali da renderlo idoneo a poter lavorare presso imprese e laboratori che richiedano personale capace di produrre manufatti in pietra. Alcuni di loro sono in grado di poter lavorare autonomamente, e potrebbero anche coordinare il lavoro degli altri qualora dovessero decidere di formare una cooperativa. Sassari, 12 Novembre 2007 Nabil El Meligi Docente del corso 52 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia I.2.1 Mettere in sicurezza la strada di accesso al villaggio I.2.2 Pavimentare le strade principali del villaggio Le attività pratiche svolte durante il corso queste, come concordato con l’Associazione degli abitanti del villaggio, hanno avuto come output, tra le altre cose, la messa in sicurezza di alcune strade, il rifacimento e la messa in sicurezza delle 3 fontane principali (uniche fonti di approvvigionamento dell’intera comunità), la realizzazione di piccole opere di arredo urbano come fioriere e panchine in pietra, mentre la realizzazione di un belvedere (con tavoli e panche costruiti in pietra), ideato dagli studenti del corso, in cui i turisti potranno bere il the e godere di un magnifico panorama, non è stato ancora realizzato a causa del ritardo nella concessione delle autorizzazioni necessarie da parte dell’ente “Eau et Foret” a cui il terreno appartiene. Si prevede che i lavori possano iniziare nell’autunno 2008. E’ fondamentale evidenziare, inoltre, il raggiungimento di due importanti risultati inizialmente non previsti nel progetto ma raggiunti durante la sua realizzazione: la ristrutturazione della scuola elementare comune a tre villaggi limitrofi realizzata grazie ad una raccolta fondi privata realizzata a Borore e l’elettrificazione dell’intero villaggio di Tikhfest. Gli studenti del corso, oltre ai lavori di ristrutturazione realizzati nella scuola durante il campo di lavoro, a cui ha partecipato un gruppo di rappresentanti della società bororese, si sono occupati della costruzione di 6 bagni (3 per i bambini e 3 per le bambine) e della realizzazione del bagno turco costruito con un particolare tipo di pietra bianca tipica delle montagne della zona. Il progetto, grazie anche alla sua fondamentale compente di auto-sviluppo, è stato seguito con molto interesse sia da parte delle autorità locali e regionali, che da parte dei media regionali e di una televisione spagnola. Pali elettrici al villaggio di Tikhfest 53 Una delle fontane ristrutturate nel douar Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia 54 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Una classe prima dei lavori di ristrutturazione L’aspetto delle classi alla fine dei lavori 55 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia I.2.3 Recupero abitazioni in disuso Durante la realizzazione del progetto si è verificato un parziale cambiamento dell’azione. Infatti, dopo diversi incontri con la popolazione e con le autorità si è compreso che ristrutturare delle case fatiscenti sarebbe risultato, alla fine, troppo costoso e molto complicato anche dal punto di vista burocratico; piuttosto sarebbe stato molto più semplice ed utile sensibilizzare gli abitanti interessati a sistemare una stanza delle loro abitazioni da adibire a stanza da affittare ai turisti e ai visitatori che avessero voluto passare una notte al villaggio. La pratica del turismo “Chez l’Habitant” è già abbastanza diffusa anche nelle montagne dell’Atlante marocchino, presso le popolazioni berbere. Molti degli abitanti hanno aderito all’iniziativa, alcuni semplicemente mettendo a disposizione una stanza in occasione di eventuali prenotazioni, altri invece (due in particolare) realizzando dei lavori di costruzione o ristrutturazione di stanza considerate adatte allo scopo. Alcuni degli abitanti hanno potuto vedere i primi guadagni durante il campo di lavoro svoltosi nel mese di Settembre del 2007. Una volta ultimata la baita, in collaborazione con la provincia di Al Haouz e con l’amministrazione comunale di Ouirgane il villaggio verrà inserito nei percorsi di turismo responsabile e rurale sia in Italia che in Marocco. Una delle due case ristrutturate nella quale ha alloggiato il formatore per tutta la durata del corso di formazione La seconda delle due case ristrutturate 56 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia I.3 Studio di fattibilità per l’introduzione di tecnologie compatibili con l’ambiente e sostenibili per la popolazione Lo studio è stato realizzato da due membri dell’Associazione partner “Binario Etico”, Christian Schingo e Davide Lamanna, recatisi in Marocco in missione nel Gennaio 2008. Durante la missione il presidente dell’Associazione ha incontrato il governatore e firmato l’accordo di partenariato. Da sottolineare che nella relazione si fa riferimento al risultato III “Creazione di un centro di primo soccorso”, risultato modificato in corso di realizzazione del progetto per i motivi spiegati alla voce “Risultato III”. AssociazioneBinarioEtico I n f orma t i c a S o l i d a l e STUDIO DI FATTIBILITÀ PER IL PROGETTO “Regioni Mediterranee: Sviluppo del partenariato tra le istituzioni locali della Sardegna e dal Marocco, per la promozione reciproca e la creazione di attività generatrici di reddito nella Regione di Marrakech” L'Associazione Binario Etico è stata chiamata a redarre uno studio di fattibilità inquadrato all'interno del progetto “Regioni Mediterranee: Sviluppo del partenariato tra le istituzioni locali della Sardegna e dal Marocco, per la promozione reciproca e la creazione di attività generatrici di reddito nella Regione di Marrakech”, per vagliare la possibilità di introdurre nel villaggio di Tikhfest tecnologie compatibili con l'ambiente e sostenibili per la popolazione. In seguito ad una attenta analisi della struttura del territorio, dei risultati attesi dal progetto e delle aspettative della popolazione abbiamo individuato due soluzioni tecnologiche volte a rendere il villaggio di Tikhfest autosufficiente da risorse esterne e meno isolato dai punti strategici della regione. STUDIO DI FATTIBILITA' SCELTA 1 1.2 Analisi di fattibilità Per quanto riguarda l'attività I.1 del progetto, ovvero la costruzione di un rifugio di montagna nel villaggio di Tikhfest, e in base ad una attenta analisi di tecnologie simili prese in altri contesti del Marocco, abbiamo pensato che l'installazione di pannelli solari termici messi a disposizione della baita possano rendere il soggiorno dei turisti nella stessa più confortevole (basti pensare alla possibilità di farsi una doccia calda) e evitare all'associazione del villaggio di farsi carico di ulteriori spese di energia elettrica o di gas (quest'ultimo inesistente a Tikhfest). Riteniamo che la soluzione in oggetto sia del tutto compatibile con l'ambiente (l'impatto ambientale è minimo viste le ridotte dimensioni del pannello e le caratteristiche meteorologiche garantiscono uno sfruttamento pieno di questa scelta tecnologica). I costi dei materiali e dell'installazione sono ridotti e inoltre sono soluzioni che sono già copiosamente utilizzate in altre zone (rurali e non) del Paese. Questa presenza si traduce in una facile reperibilità dei materiali direttamente in Marocco evitando in tal modo ulteriori costi di spedizione internazionale. Un'ulteriore questione che rende questa soluzione, non solo compatibile con l'ambiente e la popolazione ma anche sostenibile nel tempo è il fatto che il solare termico, essendo una tecnologia già ampiamente presente nel Paese NordAfricano, rende estremamente semplice la sua manutenzione anche in caso di guasti. Si possono anche prevedere corsi di installazione e manutenzione per gli stessi abitanti del villaggio. 57 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia 1.2 Progetto di massima L'impianto è un semplice impianto solare termico le cui dimensioni garantiscono la copertura del 100% del fabbisogno stimato anche nei mesi di più bassa insolazione. E' preferibile un impianto a circolazione naturale per la semplicità di installazione e i minori costi. Le caratteristiche generali sono: – Tipo di sistema: Circolazione naturale – Capacità boiler: 600 litri giornalieri – Tipo di collettore: Piano vetrato – Superficie piano: 7,8 mq – Rendimento complessivo del sistema: 65% – Inclinazioni moduli su piano orizzontale: 30° 1.3 Costi Il costo dei materiali e dell'installazione è stimato intorno a €10.000,00. STUDIO DI FATTIBILITA' SCELTA 2 2.2 Analisi di fattibilità ll risultato III del progetto prevede la predisposizione e l'allestimento di un centro di primo intervento sanitario, il suo coordinamento e la sua gestione e la formazione del personale locale sulle tecniche di primo soccorso. Riteniamo, tuttavia, che se il centro rimane sconnesso (sia telefonicamente che telematicamente) da altri centri ospedalieri rischia di vedersi depotenziare il suo impatto. Attualmente il villaggio di Tikhfest è sprovvisto sia di linea telefonica che di una linea ADSL. Tuttavia abbiamo appurato che nel comune di Ouirgane (situato a pochi chilometri di distanza da Tikhfest) arriva il segnale ADSL (nel comune è presente anche un internet point). Il villaggio di Ouirgane, inoltre, ospita già un centro ospedaliero sufficientemente attrezzato, che vede la presenza di 3/4 medici durante il giorno, e la presenza dei soli infermieri durante la notte. L'esistenza dell'ADSL con un segnale buono (130 DL e 34 UL) permette di portare la linea fino al villaggio tramite un ponte radio. E' una tecnica abbastanza semplice e a buon mercato che permette di dotare una determinata zona del segnale ADSL senza la necessità della messa in posa dei cavi. Portare internet al villaggio si traduce nella possibilità di mettere in contatto diretto il centro di primo intervento sanitario di Tikhfest con il centro ospedaliero di Ouirgane, quest'ultimo dotato di strumenti adeguati e di personale specializzato. Abbiamo pensato anche di dotare il centro di almeno due postazioni computer. L'idea è quella è di recuperare PC obsoleti in Marocco, renderli performanti, dotarli di software libero e metterli a disposizione del centro di primo soccorso di Tikhfest. 2.2 Progetto di massima Il progetto prevederà due fasi ben distinte: 1. Recupero di PC obsoleti, loro sistemazione e installazione di software libero 2. Creazione del ponte radio tra il comune di Ouirgane e il villaggio di Tikhfest 1. Nel corso della nostra permanenza abbiamo appurato che il Marocco è dotato di tecnologie informatiche molto simili a quelle che si trovano nei Paesi Occidentali, questo soprattutto nelle grandi città. Abbiamo anche appurato che uffici come banche, ministeri etc. cambiano il loro parco macchine 58 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia abbastanza spesso. L’ufficio della Cooperazione Italiana presente a Rabat si è resa disponibile a darci una mano nella reperibilità dei computer. Abbiamo anche individuato una figura molto valida la quale sarà in grado di testare le macchine mettendone alla prova la loro idoneità. 2. Abbiamo verificato la presenza a Ouirgane di un collegamento ADSL della IAM (Maroc Telecom) con le seguenti caratteristiche: download 130 kbps, upload 34 kbps. La distanza tra i villaggi di Ouirgane e Tikhfest è di pochi chilometri. Usando tecnologie di collegamento radio punto a punto è possibile collegare i due punti e fornire, quindi, connettività a Tikhfest. L'installazione e la manutenzione degli apparati può essere oggetto di formazione da fornire agli operatori locali, in modo da non costituire un elemento di fragilità una volta terminato il progetto. 2.3 Costi La riqualificazione dei PC prevede: verifica del materiale, assemblaggio e test, installazione e configurazione del sistema operativo, installazione e configurazione degli applicativi software necessari, per un totale di 5 ore di lavoro per ogni PC. In totale: 500 euro per i due PC. Gli apparati per il collegamento radio costano circa 1000 euro. Il lavoro di calibrazione del collegamento, può essere svolto in un paio di giornate lavorative. Spesa totale dell'attività: € 2.000,00 Risultato II) Creazione e sviluppo di cooperative e attività generatrici di reddito II.1 Formazione per la creazione e sviluppo di una cooperativa nel settore della pietra II.2 Formazione per la creazione e sviluppo di una cooperativa nel settore dei servizi turistici II.3 Studio di fattibilità per lo sviluppo di attività generatrici di reddito nei settori agricolo, dell’allevamento, caseario e artigianale II.4 Studio di fattibilità per la creazione di un’impresa mista sardo-marocchina nel settore della pietra II.1 Formazione per la creazione e sviluppo di una cooperativa nel settore della pietra Il risultato è stato pienamente raggiunto e, grazie al’impegno della Provincia e dell’Odeco, si è giunti alla costituzione della cooperativa in tempi brevissimi. Alla fine del corso di formazione i governatore ha voluto incontrare i giovani corsisti ed il formatore negli uffici della provincia per distribuire loro gli attestati di fine corso ma anche affinché si prendessero, in quella sede, delle decisioni concrete riguardo il futuro di questo gruppo di giovani. L’incontro è avvenuto il 26 Ottobre del 2007 nell’ufficio del Governatore ed in presenza anche di una serie di autorità locali: il capo divisione dei servizi sociali della provincia, il presidente del consiglio provinciale, il presidente del comune di Ouirgane, il capo della circoscrizione di Assni, il coordinatore del FREPE accompagnato da un’assistente e il rappresentante dell’ODECO. Dopo la distribuzione degli attestati e i ringraziamenti all’Associazione Sandalia, al formatore, alla Regione Sardegna e a tutti i partners, il Governatore ha incoraggiato i ragazzi a restare uniti e a credere nell’avvenire che è nelle loro mani. Ha inoltre invitato i ragazzi ad individuare una cava da cui è possibile estrarre della buona pietra prendendo l’impegno, davanti a tutti, di mettere questa cava a disposizione della futura cooperativa. Ha inoltre invitato i partner presenti ad incoraggiare i ragazzi aiutandoli con nuovi finanziamenti una volta che la cooperativa sarebbe stata costituita. Il Frepe ha 59 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia risposto molto positivamente e così il rappresentante dell’Odeco che ha preso l’impegno di assicurare ai ragazzi la formazione necessaria sulla gestione della cooperativa. Durante la stessa mattinata è stata fissata per il 02 Novembre 2007 la data dell’assemblea generale per la costituzione della cooperativa. Tutti i presenti implicati, si sono impegnati per sbrigare il prima possibile tutte le questioni burocratiche in modo tal da poter arrivare alla data designata senza intoppi che avrebbero ritardato la costituzione della cooperativa. Due momenti della cerimonia di distribuzione degli attestati di fine corso ai ragazzi Effettivamente il 02 Novembre del 2007 l’Assemblea Generale per la costituzione della Cooperativa di Scalpellini si è svolta negli uffici del Caid a Ouirgane. Erano presenti: per l’ODECO : il Signor Mohamed Aflayine, Capo dei servizi di cooperazione presso la delegazione, per Sandalia : Najat Ben Messaoud, Rappresentante locale, per la Qiyada di Ouirgane: il Signor Mustafa Chawi, Vice Qaid e il signor Mohamed Mhirqa, Qaid di Ouirgane. Dopo una lunga spiegazione da parte del responsabile dell’Odeco riguardo il funzionamento interno ed esterno della cooperativa, la normativa che regola il suddetto funzionamento e la spiegazione delle funzioni e del ruolo dei membri del consiglio direttivo, si sono svolte le elezioni in seguito alle quali le cariche elettive sono state così decise: Présidente : Mohamed AIT MBAREK Segretario : Mustafa IDHMAD Tesoriere : Lahcen BEN LAFQIH Alla cooperativa è stato dato il nome di “Itmaten” (I Fratelli), essa si trova nella circoscrizione di Assni, nel comune di Ouirgane. Secondo il regolamento interno i suoi obiettivi sono di contribuire allo sviluppo del lavoro solidale nella professione dello scalpellino e di produrre beni che servano come materia prima nel settore della costruzione e della decorazione. Il capitale della cooperativa è di 40.000 dirham, 10.000 dei quali sono stati prestati alla cooperativa da Sandalia visto che dovevano essere depositati subito in banca prima di poter avere l’autorizzazione finale dal Ministero. Il regolamento stabilisce inoltre che i profitti della cooperativa saranno ridistribuiti tra i membri ma un 30% sarà riservato alla realizzazione di attività sociali, formazione e progetti futuri. In allegato il documento che attesta l’avvenuta registrazione in banca della cooperativa. (ALLEGATO V) 60 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia II.2 Formazione per la creazione e sviluppo di una cooperativa nel settore dei servizi turistici La realizzazione della presente attività è slittata a causa dei ritardi nella costruzione della baita. Verrà realizzata una volta che i lavori saranno stati portati a termine in collaborazione con l’ODECO, che ha già dato la sua disponibilità, e con le autorità locali. II.3 Studio di fattibilità per lo sviluppo di attività generatrici di reddito nei settori agricolo, dell’allevamento, caseario e artigianale Lo studio di fattibilità è stato realizzato dal Dottor Gianfranco Garippa per conto della Comunità Montana n.IX del Nuorese. In seguito a questo studio e alla verifica da parte del Dottor Garippa della presenza delle condizioni necessarie per la produzione del formaggio, l’Associazione SUC, con la collaborazione dell’Associazione degli Abitanti di Tikhfest, ha potuto inserire, nel progetto presentato al bando 2007 della legge 19, una componente sociale rivolta ad un gruppo di 40 donne del villaggio di Tikhfest e di quello di Anraz, consistente nella creazione di un ovile comunitario e di una piccola cooperativa casearia. (n.b. alcune parti della relazione, relative alla spiegazione delle diverse fasi di produzione di formaggi e ricotte, è stata eliminata per evitare di appesantire troppo il testo) 61 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Progetto di: Interventi per la raccolta e l’utilizzo in agricoltura delle acque sorgive e la lavorazione del latte ovi-caprino. 62 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Il Tecnico: Dott. For. Gianfranco Garippa _ RELAZIONE TECNICA Data: Gennaio 2007 PREMESSA: II sottoscritto Dott. Gianfranco Garippa, iscritto all'ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Nuoro, con timbro N° 2 52, in qualità di Rappresentante della Comunità Montana N°IX del Nuorese, partner di Sandalia nel p rogetto Regioni Mediterranee ed in seguito al viaggio, organizzato dall’Associazione Sandalia-Onlus, in Marocco, nel villaggio di Tikhfest (luogo di realizzazione del progetto dell’Associazione), ha redatto un progetto. L'idea progettuale è quella di realizzare delle strutture di raccolta ed impianti per l’utilizzo in agricoltura delle acque sorgive e la realizzazione di una struttura da adibire alla trasformazione del latte ovi-caprino. il tutto necessario agli abitanti del villaggio di Tikhfest al fine di migliorare le condizioni economiche, di vita e di lavoro. CARATTERISTICHE DEL TERRITORIO 1. GENERALITA’ Il comune rurale di Ouirgane é situato a circa 65 KM a sud della città di Marrakech. Fa parte della provincia di Al Haouz, circolo Assni, prefettura di Ouirgane. Ouirgane é il punto di partenza che conduce verso il piccolo e caratteristico villaggio di Tikhfest. Sul lato sinistro della montagna, dietro il souk (mercato) di Ouirgane troviamo la strada sterrata che porta al villaggio: una strada attraversata spesso dai pellegrini che si dirigono al marabout (santuario) ebreo che si trova in questa vallata. Il comune confina a sud con il comune di Imgdal, a nord con quello di Oizguita, ad est con il comune di Assni ed a ovest con quello di Takerkoust. Il territorio del comune di Ouirgane, costituito da 20 douars tra cui anche il villaggio di Tikhfest, dispone di innumerevoli potenzialità. Rappresenta una riserva di acque per una gran parte della regione (risorse idriche superficiali e sotterranee) una zona ecologica e turistica ricca (foreste, itinerari naturalistici, flora e fauna differenziate). La regione rappresenta quindi un potenziale turistico – ricreativo importante, per questo é considerata un patrimonio architettonico e culturale autentico. L’area in questione rientra nelle seguente tavola: Carte du Maroc - 1:50.000 - AMEZMIZ 2. DATI DEMOGRAFICI Il comune si caratterizza per un elevato tasso di popolazione giovane. Gli uomini rappresentano il 51,16 % della popolazione mentre le donne il 48,84 %. La densità della popolazione é di 49 abitanti per Kmq. RGPH 1994 (censimento) Numero di Numero di abitazioni abitanti 1054 6435 63 RGPH 2004 Numero di abitazioni 1281 Numero di abitanti 6916 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Tasso di crescita demografica 1% Il comune di Ouirgane conta 1281 abitazioni “kanouns” divise in douar. Il douar é lo spazio in cui si svolge la vita dei suoi abitanti. Il nome douar significa “il cerchio”, quindi un tipo di agglomerato particolare che nella tradizione popolare é inscindibile dal concetto di “jmaa” considerata come l’anima collettiva ed il centro istituzionale del douar. 3. LE SUPERFICI AGRICOLE La superficie totale del comune é di circa 137 Kmq divisa cosi di seguito: Modalità SAU irrigata SAU non irrigata Itinerari Foreste Superficie agricola non utilizzabile TOTALE Superficie in ettari 615 265 100 10686 2034 13700 Percentuale 4,49 1,93 0,72 78 14,84 100 4. LA STRUTTURA FONDIARIA DELLE TERRE AGRICOLE Numero giuridico Superficie in ettari Percentuale Proprietà privata dello Stato 869 98,52 Proprietà dell’Habous 13 1,5 TOTALE 882 100 5. RIPARTIZIONE DELLE COLTURE Natura Superficie Colture di foraggio 9 Ha Oliveti 340 Ha Noci 78 Ha Meleti 20 Ha Mandorli 02 Ha Il sistema di colture del comune é servito da 16 canali di irrigazione che portano l’acqua dai due guadi verso i campi dei villaggi 6. L’ALLEVAMENTO L'attività zootecnica è rappresentata dall’allevamento di: Bovini: 960 capi Ovini: 2170 capi Caprini: 5050 capi Equini: 375 capi Il comune dispone di 25 unità di triturazione tradizionale degli olivi, da cinque mulini di cereali di cui 64 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia quattro tradizionali e una elettrica. Bisogna segnalare ugualmente che il comune dispone di un grande potenziale forestiero diversificato che ricopre 10.686 ettari e che rappresenta il 78% della superficie totale del comune. 7. FATTORI CLIMATICI PRINCIPALI L'area in questione si trova ad una quota compresa tra i 840 ed i 2.600 m.s.l.m. Il clima è Semiarido, con estati calde e secche ed inverno freddi, con sensibili escursioni termiche diurne e stagionali. La neve cade generalmente al di sopra dei 1000 m. Le precipitazioni medie annue sono molto basse, si aggirano intorno ai 300 mm. 8. FATTORI GEOPEDOLOGICI La quasi totalità presenta affioramenti calcari a tratti cistosi. 9. LA VEGETAZIONE La vegetazione esistente è costituita prevalentemente da essenze arboree ed arbustive. Le specie più diffuse sono: • Ginepro rosso • Ginepro oxycedro • Ginepro thyrifere • Leccio • Tuia caroubier • Pino d’aleppo (rimboschimenti) • Artemisia • Oleandro 10. VIABILITÀ - FABBRICATI - ELETTRIFICAZIONE - RISERVE IDRICHE La viabilità è generalmente sterrata tendenzialmente con fondo in discrete condizione anche se per raggiungere il villaggio di Tikhfest, che si trova ad una quota di 1.200 m.s.l.m, è necessario affrontare numerosi e pericolosi tornanti privi di qualsiasi tipo di protezione. Le tecniche di costruzione utilizzano i materiali locali, ottimizzando lo spazio a seconda dello stile di vita degli abitanti dei villaggi, adattandosi alle condizioni climatiche e integrandosi perfettamente nell’ambiente circostante. I tratti dominanti dell’architettura locale sono: l’utilizzo della pietra e della terra come principali materiali da costruzione e l’aspetto importante dei giochi piramidali dei volumi e dei terrazzamenti. Due elementi caratterizzano in particolare gli agglomerati di questa regione: • Una struttura compatta, densa, risultante da un accatastamento logico e strutturato delle abitazioni; • Una coesione delle strutture spaziali degli agglomerati che riflettono una reale coesione sociale e dei legami saldi tra gli abitanti. L’elettrificazione del villaggio è stata realizzata di recente. Le riserve idriche sono possibili grazie alla presenza di alcuni vasconi realizzati in prossimità di sorgenti e che vengono riempiti da queste ultime e che per caduta vanno a riempire altri vasconi presenti nel villaggio, da dove la popolazione può attingere l’acqua con appositi bidoni. All’interno delle abitazioni è assente l’acqua. 65 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia PIANO DI INTERVENTO Il piano di intervento necessario che si propone affinché gli abitanti del villaggio di Tikhfist possano continuare a migliorare le loro condizioni economiche, di vita e lavorative prevede: 1) La realizzazione di strutture di raccolta ed impianti per l’utilizzo delle acque sorgive. Tali strutture ed impianti sono indispensabili per praticare l’irrigazione agricola che serve a garantire produzioni accettabili perché, i paesi in via di sviluppo, ed in particolare le zone aride o semi-aride, come il territorio del villaggio di Tikhfest, pur utilizzando circa il doppio d’acqua per ettaro rispetto ai paesi industrializzati, hanno una produzione agricola pari ad un terzo, poiché metà dell’acqua destinata all’irrigazione evapora durante la fase di stoccaggio o di derivazione a causa delle elevate temperature, o si perde per strada per via di reti d’adduzione vetuste o irregolari. Per risolvere il problema degli sprechi sarebbe sufficiente introdurre tecnologie più moderne come l’irrigazione a goccia e realizzare/rinnovare le reti, ma spesso gravi problemi finanziari bloccano queste scelte. 2) La trasformazione del latte caprino nei suoi principali derivati come ad esempio formaggio e ricotta. L’AMBIENTE DI PRODUZIONE DEL LATTE La produzione del latte è il risultato della combinazione di numerosi fattori che derivano dalle condizioni in cui la femmina lattifera vive e svolge le sue funzioni fisiologiche. Dal punto di vista produttivo, in zootecnia si considerano la quantità di latte prodotta dagli animali e la sua qualità. La qualità è il requisito principale per ottenere un formaggio di buone caratteristiche organolettiche: un latte è da considerarsi di buona qualità quando i tenori in principi nutritivi (grasso e proteine) sono elevati o comunque ideali per la lavorazione; inoltre, quando il latte è trattato in buone condizioni igieniche e ambientali, anche i requisiti microbiologici sono ottimali. L'alimentazione delle lattifere ha un'influenza fondamentale sulla composizione del latte, perché la tipologia e la qualità degli alimenti assunti influenzano direttamente la sintesi del latte nella mammella, determinando il quadro dei componenti che caratterizzeranno l'aroma del formaggio. La produzione degli alimenti è dunque determinata dalle peculiarità del territorio dove gli animali sono allevati: il suolo, il clima e la vegetazione caratterizzano l'ambiente di produzione del latte. I tre elementi sopra citati danno origine ai foraggi, la categoria di alimenti più importante per gli animali da latte. La fisionomia ambientale di ogni regione è espressa dalle sue specie foraggere, che hanno sfruttato al meglio le proprietà del suolo e si sono adattate alle condizioni climatiche. La zootecnia è storicamente basata sul prato e sul pascolo. IL PRATO E LE ERBE L'uso delle erbe spontanee per alimentare il bestiame è una pratica remota quanto la pastorizia, ma la coltura di piante prative risale a epoche recenti: solo l'erba medica era coltivata nell'antichità. Le piante foraggiere che hanno avuto una grande importanza nell'agricoltura del recente passato poiché a esse è legato gran parte del progresso agrario del secolo scorso crescono in tre ambienti: - Il prato, una coltura che rimane sul suolo per più anni il cui foraggio falciato e utilizzato per l'alimentazione del bestiame. - Il pascolo, la stessa coltura foraggiera in cui il foraggio è brucato direttamente dal bestiame. - L'erbaio, coltura foraggiera di breve durata (generalmente inferiore all'anno alternata con altre colture principali). L'erba di prato è stata, ed è ancor in certe aree, la base dell'alimentazione del bestiame. Il foraggio verde è molto ricco in acqua (circa l'80%) e apporta buone quantità di zuccheri strutturati (fibra) utili per la produzione di grasso nel latte; è inoltre dotata di abbondanti composti aromatici semplici e pigmenti. Affienata, cioè falciata sul prato e fatta essiccare al sole, in modo che perda l'umidità. Il fieno è poi imballato e trasportato nei centri aziendali per la somministrazione durante i mesi invernali. È l'alimento più importante nell'alimentazione degli animali da latte perché dalla sua qualità 66 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia dipende quella del latte. La sua ricchezza in fibra è fondamentale per favorire la ruminazione. Insilata per mezzo di una tecnica relativamente recente che consiste nel falciare l'erba, farla leggermente essiccare in campo (12 ore) e comprimerla poi in una massa che viene chiusa con telo in plastica o sistemata in silos verticali, nei quali non deve entrare aria. In alternativa si fasciano le rotoballe di fieno direttamente in campo con film plastico. La massa deve poi riposare per più di un mese, durante il quale avviene la fermentazione lattica del foraggio che in tal modo inacidisce e si conserva. I foraggi insilati presentano caratteristiche diverse (soprattutto maggiore acidità e possibilità di inquinare il latte con batteri anticaseari) rispetto all'erba fresca e al fieno. Nel disciplinare di produzione di alcuni formaggi non sono consentiti per l'alimentazione del bestiame. La qualità dell'erba prodotta dal prato è determinata soprattutto dalla varietà delle specie che lo costituiscono, i prati infatti, appartengono a tipologie diverse, consolidatesi negli anni, distinte in base alla composizione della flora. Si individuano prati monofiti, formati da una sola essenza foraggiera; i prati oligofiti, con due o tre foraggiere; i polifiti, i più ricchi in specie foraggiere e in biodiversità perché composti da molte specie. I prati possono essere inseriti nelle rotazioni colturali dell'azienda agraria (prato avvicendato) oppure essere sempre presenti sul medesimo suolo (prato stabile o permanente). Le piante che costituiscono un prato variano a seconda del suolo e del clima; le famiglie botaniche rappresentate in prevalenza nei buoni prati sono le graminacee e le leguminose; altre famiglie rivestono interesse minore per la qualità mediocre del foraggio che ne deriva. Dal punto di vista foraggiero, oltre che dalle specie costituenti la cotica, un apporto alimentare non trascurabile deriva da specie arbustive e arboree che rappresentano una riserva preziosa nei periodi di scarse disponibilità alimentari, soprattutto nei momenti di stasi vegetativa legati a carenza idrica o a basse temperature. INTEGRAZIONI Gli alimenti sopra considerati devono infine essere integrati per soddisfare gli ultimi aspetti dell'alimentazione. Sono necessari molti sali minerali, così come molteplici sono le loro funzioni: alcuni regolano la pressione osmotica, altri costituiscono la base per lo scheletro, altri sovrintendono ai processi di trasferimento dell'energia a livello cellulare, altri ancora svolgono compiti specifici. Gli animali da latte hanno un grande bisogno di sali minerali perché la produzione di latte richiede un notevole sforzo da questo punto di vista, in considerazione del fatto che il latte stesso ne è molto ricco. Inoltre, la stabilità delle caseine nel latte è basata sull'equilibrio salino, soprattutto sulla presenza del calcio e del fosforo. Gli elementi minerali più importanti per gli animali da latte sono dunque il calcio e il fosforo, seguiti da magnesio, sodio, potassio e zolfo. Seppure in minori quantità sono necessari anche il ferro, lo zinco, il rame, il manganese, il cobalto, lo iodio e il selenio. I sali più comunemente somministrati sono il bicarbonato di sodio, il fosfato bicalcico, il carbonato di calcio, il cloruro di sodio e l'ossido di magnesio; altri, necessari in quantità minori, sono apportati dai foraggi (soprattutto erba e fieno) o da integratori appositamente studiati. Altrettanto indispensabile è l'apporto delle vitamine, sostanze che, agendo da catalizzatori (spesso in sinergia con i sali minerali), consentono una serie di attività enzimatiche essenziali all'organismo e garantiscono il buono stato di salute dell'animale. I ruminanti producono da soli, proprio nel rumine, quelle del gruppo B (che hanno varie funzioni) e la vitamina K (antiemorragica), per cui nell'alimentazione sarà opportuna l'integrazione soprattutto con la vitamina A (epitelio protettiva o "della crescita"), la vitamina D (antirachitica) e la vitamina E (antiossidante). I foraggi verdi sono grandi apportatori di vitamine ma nei foraggi conservati il loro livello si riduce; in commercio esistono quindi integratori vitaminici da aggiungere ai mangimi per completare la razione alimentare. IL LATTE - DEFINIZIONE 67 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Una vecchia convenzione internazionale definisce latte: “Il prodotto integrale ottenuto dalla mungitura totale e ininterrotta di una femmina lattiera sana, ben nutrita e non affaticata; esso deve essere raccolto con accuratezza e pulizia e non deve contenere colostro”. Il latte rappresenta nella sua interezza il secreto che fuoriesce dalla ghiandola mammaria di una femmina da latte mantenuta in idonee condizioni di allevamento e di alimentazione. La pulizia nella fase di mungitura è indispensabile. Il latte esce sterile dalla mammella ma si carica di batteri appena entra in contatto con superfici esterne che bisogna quindi mantenere pulite, contaminazioni potrebbero alterare le caratteristiche del latte. Il colostro, il primo latte che l'animale produce subito dopo il parto, non deve essere usato per l'alimentazione umana o per la trasformazione, perché la sua composizione è alterata. - LA CONSERVAZIONE Pur con tutte le precauzioni igieniche, durante la mungitura sostanze impure (paglia, fieno, deiezioni ecc) possono inquinare il latte; è quindi bene filtrarlo appena munto. La filtrazione, comunque, separa le particelle grossolane ma non influisce su di una eventuale contaminazione batterica avvenuta durante la mungitura. Scopo del raffreddamento del latte è conservarne la qualità iniziale fino al momento dell'utilizzo o della trasformazione. Esso non può migliorare la qualità di un latte raccolto in cattive condizioni ma impedisce l'aggravarsi dell'inquinamento. Il latte fuoriesce dalla mammella alla temperatura corporea dell'animale (37°C); in seguit o, la temperatura decresce non in modo significativo ed è pertanto opportuno procedere a una refrigerazione per evitare che i batteri possano moltiplicarsi. Il latte deve raggiungere rapidamente una temperatura inferiore ai 10°C quando è destinato alla produzione di formaggi a lunga stagionatura. Lo sviluppo della flora batterica nel latte è fortemente influenzato dalla contaminazione iniziale, ma anche la temperatura di conservazione ha un'azione decisiva. - IL LATTE CAPRINO Il latte caprino è forse il più prezioso, anche perché è il più ricco di acqua. La sua composizione chimica risulta più debole rispetto a quella del latte ovino e in qualche modo ricalca quella del vaccino, pur differenziandosi nella natura chimica delle componenti. Le proteine del latte di capra, ad esempio, danno un scarsa risposta all'azione del caglio perché il contenuto in caseina è in assoluto il più basso. La resa dei formaggi caprini è modesta, anche se la lavorazione più tipica di questo latte (a coagulazione acida) permette di avere buoni rendimenti sul prodotto fresco. COMPOSIZIONE CHIMICA COMPONENTE Acqua Proteine Grassi Lattosio Sali Minerali QUANTITA’ 85-88 % 3,5-4,2 % 3,7-4,3 % 4,3-4,7 % 0,7-0,9 % Il latte di capra è apprezzato per la capacità di dare formaggi dai sapori delicati ma anche più intensi e personali. Ciò fa dei formaggi caprini una categoria molto gradita ma, in qualche caso, poco considerata a causa dell'invadenza di certi aromi, soprattutto nei prodotti più maturi. La composizione chimica del latte caprino è diversa rispetto a quella del vaccino, soprattutto per quanto riguarda i grassi e le proteine, e anche la tecnologia di produzione è influenzata da queste variazioni. Le razze caprine danno latte diverso dal punto di vista della composizione. 68 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia LA TRASFORMAZIONE Il latte è un alimento completo dal punto di vista nutrizionale ma difficile da conservare; per questo l'uomo ha messo a punto nel tempo delle tecniche per utilizzarlo al meglio. Con la refrigerazione, i trattamenti termici, la produzione di formaggi, creme e altri derivati sono stati sviluppati processi e tecnologie che consentono di ottenere prodotti molto diversi tra loro; in alcuni casi, anche gli scarti delle lavorazioni diventane risorse alimentari. Il latte infatti pur avendo un elevato contenute in acqua (8590%), possiede un estratto secco molto equilibrato nei rapporti fra proteine, grassi, zuccheri e sali minerali. Il suo valore nutritivo è quindi elevato, sia se consumato come bevanda o ingrediente in cucina, sia se trasformato in formaggio o in altro derivato. Gli usi del latte possono dunque essere diversi. - I FORMAGGI Oltre che assunto come latte alimentare, il latte può essere trasformato in formaggio, un processo che consente la conservazione dei suoi due costituenti non solubili: la caseina e il grasso. I formaggi si ottengono dalla coagulazione del latte seguita dallo spurgo del siero che trascina la maggior parte dell'acqua e dei costituenti solubili, mentre una piccola parte resta imprigionata nella cagliata. Prodotti in quasi tutte le regioni del mondo, sono considerati tra i migliori alimenti dell'uomo, non solo per l'elevato valore nutritivo, ma anche per la varietà organolettica. Una varietà ancora più ampia nelle produzioni a latte crudo in cui, utilizzando la flora microbica nativa del latte acquisita nell'ambiente, si acquistano aromi e sapori non ripetibili con altri stili produttivi. La produzione artigianale è basata sulla lavorazione del latte crudo, mentre in quella industriale il ricorso ai trattamenti termici è frequente ed è seguito dall'innesto di colture lattiche selezionate che permettono lo svolgimento di tutte le operazioni tecnologiche. - DERIVATI DAI SOTTOPRODOTTI DELL’INDUSTRIA LATTIERO-CASEARIA Dalla trasformazione del latte in formaggio si ottengono due sottoprodotti ricchi in principi nutritivi che possono essere reimpiegati per ottenere prodotti di rilevante importanza economica: la crema, che deriva dalla scrematura del latte necessaria nella lavorazione di alcuni formaggi, e il siero, il principale sottoprodotto dell'industria lattiero-casearia. Dalla crema di latte derivano burro, panna e altre creme (da cucina, da pasticceria ecc.); il siero è invece impiegato per la produzione della ricotta, per l'alimentazione dei suini o delle bovine da latte o, ancora, può avere utilizzi nell'industria alimentare quale ingrediente di base, ad esempio, nella preparazione dei prodotti dolciari. LA RESA NELLA LAVORAZIONE CASEARIA La trasformazione del latte in formaggio è un insieme di processi che consistono in una importante disidratazione del latte nel corso della quale i componenti solidi (proteine, grasso, sali minerali) sono concentrati circa dieci volte per essere recuperati nel formaggio in forma conservabile. Ciò che avviene è dunque la separazione di una parte solida (la cagliata) da una parte liquida che comprende la maggior parte dei componenti idrosolubili del latte: la quantità di cagliata recuperata determina la resa in formaggio. La resa casearia è dunque la quantità di formaggio che si ricava da 100 chilogrammi di latte, con una determinata composizione in proteine e grasso. Il saldo a 100 si ottiene sommando la resa in siero (da cui si possono ricavare prodotti come il burro di siero o la ricotta), che varia secondo la lavorazione tra il 75 e l'85% del latte lavorato, e, se il latte è stato scremato, la resa in burro. La formula è pertanto la seguente: 69 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia RESA CASEARIA = RESA FORMAGGIO + RESA BURRO + RESA RICOTTA La resa casearia è un indice di grande importanza in quanto permette di valutare l'entità economica della trasformazione in caseificio e perché è un ottimo indicatore dell'andamento tecnologico dei processi adottati. È però necessario specificare le condizioni alle quali essa è calcolata, considerando le caratteristiche del latte all'inizio del ciclo produttivo e le condizioni dei formaggi o degli altri sottoprodotti nel momento in cui si effettua il calcolo. Per questo si distingue fra una resa fresca (formaggio appena salato o prima della salatura), una resa matura (formaggio maturo nelle sue condizioni ottimali) e una resa alla vendita (soprattutto per tempi e condizioni del prodotto). RESE INDICATIVE IN % (KG DI FORMAGGIO DA 100 KG DI LATTE) DI ALCUNI FORMAGGI FORMAGGIO RESA % Caprini freschi lattici 12-13 Caprini freschi presamici 10-11 Fiore sardo 16-18 Pecorino romano (latte ovino) 15-16 Pecorino toscano (latte ovino) 14-16 - I LOCALI DI STAGIONATURA La stagionatura è la fase finale del processo di fabbricazione del formaggio, nel corso del quale si compiono i processi di maturazione. Il locale di stagionatura deve dunque presentare le condizioni ambientali - variabili a seconda del tipo di produzione - che favoriscono tali processi; la sua scelta è perciò molto importante, tanto più quando il formaggio è posto a maturare in locali non condizionati, come le cantine o le malghe di montagna, dove si creano microclimi particolari. A questo proposito giova ricordare che due tra i più famosi formaggi del mondo portano il nome delle zone in cui si trovano le grotte naturali utilizzate per la loro maturazione, che hanno la prerogativa di mantenere inalterate per tutto l'anno le condizioni ambientali: si tratta del Roquefort, erborinato francese stagionato nelle tradizionali fleurines, e dell'italiano Taleggio, che prende il nome dalla Val Taleggio, in provincia di Bergamo, tradizionalmente legata alla sua stagionatura. Nella produzione di formaggi su larga scala, invece, si ricorre ad ambienti condizionati, le celle di stagionatura. LA RICOTTA La ricotta si ottiene da un sottoprodotto del latte, il siero, un liquido che si separa dalla cagliata durante la preparazione del formaggio: per questo la ricotta non è considerata un formaggio, ma un latticino. Già il termine latino recoctus “ricotto”, la dice lunga sulle sue origini greco-romane e sulla sua produzione, ben descritta dall'agronomo Columella nel De re rustica. Il siero di latte vaccino, ovino o caprino è riscaldato intorno agli 80°C per facilita re la degradazione delle sieroproteine (albumina e globulina): in pratica si osserva la formazione di un aggregato biancastro e gelatinoso che si stratifica in superficie. Ricordiamo che l'altra grande famiglia delle proteine del latte, quella delle caseine, era andata a costituire la cagliata. Per favorire l'affioramento, durante il riscaldamento si può aggiungere una soluzione acida di acido cloridrico o citrico o tartarico; per aumentare la resa, può essere aggiunta una piccola percentuale di latte intero prima del riscaldamento. La massa affiorata è subito deposta nelle fascelle o nei fagotti di tela per lo spurgo che dura qualche ora. La ricotta fresca è così pronta per il 70 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia commercio. Il suo sapore tendenzialmente dolce è imputabile alla presenza degli zuccheri, circa il 2% nella ricotta di pecora e il 3,8% in quella di vacca, con percentuali in grasso molto variabili: dal 24% nella ricotta di pecora all'8% in quella di vacca, sul prodotto tal quale. Esistono anche la ricotta salata, che viene salata a secco e stagionata per 15-30 giorni, e la ricotta stagionata che subisce una maturazione di alcuni mesi. Sul territorio italiano è possibile trovare tipologie diverse, a seconda della tecnologia in uso. In Sardegna troviamo la ricotta gentile, proveniente dalla lavorazione del Pecorino Romano (chiamata anche Ricotta Romana) dalla forma tronco-conica. Nel Lazio, dal Pecorino Sardo o da quello Romano, si ottengono altre ricotte tipiche: la Mustia o affumicata, salata ed esposta ai fumi di piante aromatiche per cinque, sei ore. PROPOSTA PROGETTUALE Durante la missione abbiamo il Presidente dell’Associazione degli abitanti di Tikhfest ha annunciato che l’Associazione aveva appena ricevuto un finanziamento per l’acquisto di 40 capre e 2 maschi che sarebbero stati distribuiti a 40 donne dei villaggi di Tikhfest e Anraz. Inoltre, il Presidente dell’Associazione ha ribadito una richiesta che molte donne, avevano già presentato in precedenza all’associazione Sandalia, il desiderio di imparare a produrre il formaggio per poterlo vendere e consumare in casa. Appare evidente dunque, quanto, per rafforzare il ruolo della donna all’interno della comunità la creazione di attività generatrici di reddito, quale quella dell’allevamento caprino siano attività di grande importanza. Considerando il numero di capi limitato appare auspicabile che, nell’ottica di un futuro progetto, il lavoro venga organizzato focalizzandosi sulla promozione di una gestione comunitaria del gregge e una ricaduta dei benefici, non solo sulle beneficiarie dirette dell’attività ma anche sulla comunità intera, attraverso la creazione di un ovile comunitario. 71 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia II.4 Studio di fattibilità per la creazione di un’impresa mista sardo-marocchina nel settore della Pietra In relazione alla suddetta attività, il formatore del corso nel settore lapideo ha avviato, per conto di Sandalia, le necessarie interlocuzioni con le autorità locali per l’identificazione di alcune aree situate nel Comune di Ouirgane nelle quali sarebbe stato possibile intraprendere attività di cava. Al momento, le autorità sembrano molto disponibili a permettere le attività estrattive e a favorire l’eventuale nascita di un’impresa mista, formata dai membri della cooperativa recentemente costituitasi in Marocco e da imprenditori sardi del settore lapideo eventualmente interessati all’iniziativa finanziabile anche attraverso la L. n 49 del 1997. Risultato III) Creazione di un centro di primo intervento sanitario III.1 Predisporre e allestire il centro di primo intervento sanitario III.2 Coordinare e gestire l’ambulatorio III.3 Formare personale locale su tecniche di primo soccorso III.4 Studio di fattibilità sulle necessità sanitarie del territorio finalizzato a costruire futuri interventi di cooperazione nel settore III.1 Predisporre e allestire il centro di primo intervento sanitario III.2 Coordinare e gestire l’ambulatorio Questo risultato è stato modificato nel corso del progetto poiché la sua sostenibilità nel tempo non era garantita. In fase di analisi del fabbisogno l’allestimento di un ambulatorio al villaggio di Tikhfest era apparsa una necessità primaria. Dopo aver raccolto i pareri della popolazione il passo successivo era stato l’incontro con la Delegazione della Sanità nella figura del Delegato di Tahannout. Questi aveva appoggiato la richiesta della popolazione assicurando che il personale del centro sanitario di Ouirgane avrebbe potuto svolgere servizio al dispensario per qualche giorno alla settimana. Qualche mese dopo l’avvio del progetto il Delegato con cui noi avevamo preso contatti è stato sostituito. Subito abbiamo preso contatto con il nuovo responsabile per raccogliere anche le se impressioni ed il suo parere sul progetto. In realtà la sua visione della situazione sanitaria locale era molto diversa da quella del suo predecessore. Infatti il Delegato ci ha spiegato che il problema fondamentale del ministero della sanità in Marocco è la mancanza di risorse umane. Anche i centri sanitari rurali più grandi si trovano, nell’80% dei casi, in una situazione di sotto organico. Per esempio nel centro sanitario di Ouirgane, a cui il villaggio di Tikhfest fa capo, due infermieri e un medico che si reca al centro solo per una volta alla settimana, devono servire una popolazione di 40.000 persone. Evidentemente, considerata la situazione, sarebbe assolutamente impensabile che il medico e gli infermieri possano spostarsi al villaggio di Tikhfest due volte alla settimana per visitare le persone del villaggio. Il delegato ci ha spiegato che esistono sparsi per tutto il Marocco dispensari costruiti da associazioni per lo più straniere, che si trovano in uno stato di abbandono e degrado completo proprio a causa delle problematiche appena spiegate. Il Delegato ci ha spiegato che, un intervento più efficace sostenibile, consisterebbe nell’intervenire nelle situazioni di urgenza attraverso l’acquisto di un mezzo di trasporto che serva non solo il villaggio di Tikhfest ma anche gli altri villaggi vicini ei quali la mortalità da parto, da infezioni o morsi di scorpione è purtroppo molto elevata. Al fine di evitare uno spreco di risorse abbiamo così deciso la rimodulazione del risultato: il cofinanziamento dell’associazione “Les Rangs D’Honneurs” sarebbe stato utilizzato per acquistare materiali necessari al centro sanitario di Ouirgane, mentre un intervento progettuale futuro sarebbe stato focalizzato nel miglioramento del settore sanitario nei tre villaggi di Tikhfest, Anraz e Agni. 72 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia III.3 Formare personale locale su tecniche di primo soccorso Il risultato è stato raggiunto grazie ad un laboratorio sulle tecniche di primo soccorso organizzato da un gruppo di medici volontari dell’associazione partner “Les Rangs D’Honneur” durante l’azione medico – sanitaria organizzata a Ouirgane nel mese di Febbraio. Il laboratorio ha coinvolto dieci di persone del villaggio di Tikhfest, hanno assistito anche altri partecipanti di villaggi vicini. Durante l’intera giornata sono state visitate 766 persone, divise come segue: • • • • • • • • • • • • • • • • 73 Pediatria: 129 (dottori ABID, ALASS Fouzia, Dr FARHATE) Gastroenterologia: 98 (Dottor EL FILALI Abdelkader) Ortopedia e reumatologia 140 di cui due sottoposti a interventi chirurgici (dottori SINNATE Abderrahim, BENCHAHBOUN Assia, SAOUDI Driss Medicina interna: 33 (Dottor BENMIMOUNE Mustapha) Dermatología: 52 (Dottor BENNANI NOURREDDINE) Oftalmología: 100 (DR AMMAR NADIA) Ginecología: 52 (Dottori ZERKAOUI Mohamed, TAARJI ICAM) Urología: 21 di cui 4 interventi chirurgici (TAZI Ahmed) Radiología: 23 (Dottor SQUALLI Nadia) ORL: 33 (ELWAFI Brahim) Psichiatria 18 (BERRADA Soumia) Atelier di igiene orale : 266 (Dottori TAISSE SIHAM, CHAJRI SAMAH, AUSSALAH NADIA, ABBASSI BOUCHRA) Laboratorio di salute animale (JAMALI Yassine, KARROUMI Jamal) Laboratorio sulle tecniche di primo soccorso (Dottor Nourreddine Bennanni) Controllo glicemico: 100 casi di diabete individuati (ME BELHABESSE Jamal) Farmacia (dottori MELSA Laila, EL WADY Jalal, MOUNIR Touria) Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia L’arrivo della caravana medica e della popolazione Alcuni momenti della giornata III.4. Studio di fattibilità sulle necessità sanitarie del territorio finalizzato a costruire futuri interventi di cooperazione nel settore. Lo studio di fattibilità è stato realizzato dal Dottor Saverio Bellizzi e dalla Dottoressa Maura Fiamma, Presidente dell’Associazione SUC. Durante la missione la Dottoressa Fiamma ha firmato l’accordo di partenariato durante la visita al Governatore, nel corso della quale, si è discusso anche degli eventuali sviluppi della collaborazione tra il SUC e la Provincia di Al Haouz in campo sanitario. 74 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Relazione missione SUC Realizzata dal Dottor Saverio Bellizzi e la Dottoressa Maura Fiamma Dal 28/06/07 al 2/07/07 è stata effettuata la missione dell’associazione SUC, nell’ambito del progetto di cooperazione finanziato dalla Regione Sardegna e realizzato dall’Associazione Sandalia. La missione è stata eseguita da Fiamma Maura e Bellizzi Saverio, rispettivamente presidente e collaboratore dell’associazione SUC (Studenti Universitari per la Cooperazione) con la finalità di esaminare la situazione sanitaria locale, in termini di organizzazione delle strutture sanitarie e prevalenza delle patologie infettive, e non, proprie dei Paesi in via di Sviluppo. Il 28 luglio scorso,all’arrivo a Marrakech, è avvenuto l’incontro con Maria Giovanna Lai e Najat Ben Messaoud ,rispettivamente vice Presidente e collaboratrice in Marocco dell’Associazione Sandalia. Il giorno seguente si è firmato l’accordo di Partenariato con il Governatore Bouchaib Moutawalkil, le autorità e i partner locali presso l’ufficio del Governatore della Provincia di Al Haouz. In seguito è stato possibile visitare il Centro Sanitario di Ouirgane che raccoglie i pazienti provenienti dai villaggi circostanti, compreso il villaggio di Tikhfest, presso cui è in corso il progetto della succitata organizzazione Sandalia. Nel Centro Sanitario risiedono due infermiere ed una ostetrica che, sprovviste di un supporto medico, gestiscono le patologie di entità tale da non dover essere trattate presso le strutture più grandi e specializzate a cui afferiscono. Si è potuta notare una buona organizzazione della struttura per quanto riguarda la presenza di farmaci e attrezzature come sterilizzatrice, incubatrice, ecc. In base alle informazioni forniteci anche l’Educazione Sanitaria assume un certo rilievo nell’opera del Centro, che si avvale, naturalmente, dei capi villaggio per la divulgazione di informazioni importanti circa la Salute Pubblica e la prevenzione delle malattie infettive, come le diarree,e delle malattie non infettive, come il diabete. Sono, inoltre, attivi dei programmi di vaccinazione. Sempre secondo le informazioni che ci sono state date, il Centro Sanitario è frequentato dalla popolazione locale che non mostra timori nell’avvalersi delle strutture sanitarie nazionali, anche perché, la prestazione è completamente a carico dello Stato. La struttura offre servizio ai villaggi circostanti che arrivano ad essere distanti da un paio a una decina di chilometri. Nonostante da circa tre mesi esista una rete di comunicazione telefonica,il vero ostacolo, affinché l’opera di soccorso sanitario si manifesti nella sua completa efficienza, è rappresentato dalle condizioni delle strade, che si presentano sterrate, dissestate e particolarmente impervie. In realtà esiste un’ambulanza, ma sicuramente servirebbero almeno un altro paio di mezzi , magari 4x4 , per poter intervenire tempestivamente nel villaggio di competenza. Il centro Sanitario si avvale di un piccolo stabile posteriore in condizioni fatiscenti in cui risiedono le due infermiere con l’ostetrica mentre il medico si presenta una volta alla settimana per effettuare le visite ambulatoriali. Abbiamo intervistato il sindaco del villaggio di Ouirgane ed il personale sanitario residente su quali sarebbero le loro necessità per poter migliorare la situazione sanitaria e ci è stata fornita la risposta secondo cui sarebbe utile un alloggio nuovo per un eventuale medico che, pertanto, si stabilirebbe continuativamente nel villaggio ed in tal modo migliorerebbe la situazione socio-sanitaria. Dopo aver visitato il centro sanitario si è arrivati a Tikhfest, villaggio a 7 km di distanza da Ouirgane dove è in corso il Progetto di Cooperazione finanziato dalla Regione Sardegna. All’arrivo a Tikhfest,è stata notata con piacere l’accoglienza della popolazione locale. Si è potuta constatare la modesta condizione economica locale, basata su economia agro-pastorale di pura sussistenza. Ciononostante, si è potuta apprezzare la presenza di campi coltivati con diverse specie vegetali e l’utilizzo di capre per il latte e di asini per il lavoro rurale. 75 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Le condizioni igienico-sanitarie sono migliorate grazie alla creazione di acquedotto a poca distanza dal villaggio stesso, per cui l’accesso alle risorse idriche non è carente seppur non esistano condotte per tutte le case, ma bensì sussiste una unica fontana dove rifornirsi. Per quanto riguarda i servizi igienici sono costituiti da latrine sprovviste anch’esse di acqua corrente. E’ stato inoltre un piacere osservare il lavoro svolto dall’egiziano Nabil El Meligi nell’insegnare ai ragazzi marocchini la lavorazione della pietra. La missione si è conclusa con il ritorno a Marrakech. In fede, Saverio Bellizzi Maura Fiamma Risultato IV) Identificazione di una struttura a Marrakech da adibire a centro di promozione del turismo culturale e dell’impiego nel settore turistico IV.1 Identificare una struttura a Marrakech da adibire a centro di promozione nel settore turistico. IV.2. Studio di fattibilità per la predisposizione del programma di recupero dell’immobile e predisposizione delle linee guida per il coinvolgimento degli Enti locali e dei partner nazionali ed esteri coinvolti. Il risultato IV, sulla base delle indicazioni ricevute dalle Autorità locali (allegato VI), ha subito una modifica in relazione alla tipologia di bene architettonico da identificare. In fase progettuale, infatti, l’amministrazione regionale aveva dato la propria disponibilità a mettere a disposizione un locale da ristrutturare, possibilmente all’interno della Medina di Marrakech, che sarebbe stato successivamente restaurato ed adibito a centro di formazione e promozione nel settore turistico. Il rinnovamento e l’avviamento della struttura sarebbero state garantite grazie al coinvolgimento di numerosi Enti locali italiani, con cui Sandalia è entrata in contatto usufruendo all’assistenza tecnica di Praxeis. Purtroppo, il notevole incremento dei prezzi degli immobili nella Medina di Marrakech, verificatosi in particolare dal momento dell’identificazione del progetto, ha reso impossibile il mantenimento dell’impegno precedentemente assunto e quindi, ha determinato una rimodulazione del risultato, senza tuttavia comportare alcuna variazione finanziaria o nel cronogramma di progetto. Sulla base delle richieste del Governatore della Provincia di Al Haouz, l’associazione Sandalia ha incaricato la dott.ssa Anna Ruda, specializzata in archeologia dei paesaggi, di compiere una missione in loco per valutare lo stato di conservazione del patrimonio culturale della zona e di focalizzare la propria attenzione su un sito in particolare che sarebbe successivamente stato oggetto di un progetto di cooperazione nel settore socio-culturale. L’analisi del sito è oggetto della seguente relazione: 76 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Studio di fattibilità per la valorizzazione del sito di Tasghimout, Provincia di Al Haouz Realizzata dalla Dott.ssa Anna Ruda Introduzione Il presente lavoro ha come finalità l’illustrazione delle potenzialità di valorizzazione e corretta fruizione del sito archeologico medievale di Tasghimout, un importante tassello che contribuisce a creare la ricchezza del patrimonio culturale e archeologico del Marocco, in particolar modo della Regione di Marrakech-Tensif-Al Haouz. Le autorità locali si sono mostrate sensibili alle esigenze di tutela e valorizzazione del proprio patrimonio culturale, riconoscendo allo stesso elevate potenzialità per lo sviluppo socio-economico del territorio. Il censimento della totalità delle evidenze archeologiche presenti sul territorio commissionato dal Governatore della Provincia ed effettuato nel 2005-2006, era infatti finalizzato ad ottenere oltre al quadro totale della ricchezza archeologica della Provincia, uno strumento di valutazione del rischio archeologico al quale i monumenti individuati sono sottoposti. Lo strumento del monitoraggio delle condizioni del patrimonio archeologico di un territorio riveste infatti un ruolo fondamentale nella pianificazione delle future opere di recupero e valorizzazione dello stesso. Nel mese di Marzo 2008 le autorità Provinciali, rinnovando il loro interesse nei confronti del proprio patrimonio archeologico, hanno proposto, nell’ambito del Progetto di Cooperazione allo Sviluppo intitolato Regioni Mediterranee, la realizzazione di uno studio di fattibilità per la valorizzazione del sito di Tasghimout. A seguito di una missione svolta sul luogo per verificare personalmente lo stato del bene, questo lavoro costituisce il punto di partenza per l’impostazione di un progetto di cooperazione allo sviluppo che attraverso la valorizzazione del bene possa trasformarlo nel motore per lo sviluppo socio-economico delle popolazioni dei douar circostanti il sito. La prima parte del lavoro costituisce un inquadramento storico-archeologico del sito e ricostruisce la storia degli studi sul luogo interrottisi negli anni ’50 del secolo scorso. Ripercorrendo le vicende dell’indagine archeologica svoltasi nel 1951 si può avere un quadro molto chiaro del ruolo che la costruzione dovette giocare in un periodo di grande tensione per le sorti del Marocco, il momento di passaggio tra il dominio della dinastia Almoravide e quello della dinastia Almohade. I risultati della ricerca archeologica fanno luce, inoltre, sulla storia dell’insediamento a partire dall’età della pietra, dimostrando la predilezione per il luogo si da tempi antichissimi. Il contesto geografico è dunque un elemento caratterizzante il sito: la sua collocazione spaziale non è infatti casuale, ma dettata dalle potenzialità strategiche della zona. Inoltre, è opportuno conoscere la collocazione geografica del sito per comprendere quali siano le potenzialità di sviluppo legate alle caratteristiche naturali del territorio. Una seconda parte del lavoro sarà costituita da un’indagine sul quadro socio-economico della zona, al fine di comprendere i bisogni delle popolazioni che abitano il territorio circostante, anch’esse stake holders, in un futuro progetto di cooperazione. Nella terza sezione, attraverso metodologie di progettazione standardizzate (PCM), verranno dapprima analizzate le cause alla base del mancato sviluppo socio-economico del territorio, dunque proposte soluzioni per migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti. Questa parte costituirà la base per la stesura dell’ultima sezione, riguardante un progetto esecutivo di valorizzazione delle evidenze archeologiche. Il sito di Tasghimouth si erge ai piedi della catena montuosa dell’Atlante, in un territorio compreso nella Provincia di Al Haouz, Regione di Marrakech. La costruzione costituisce uno dei più importanti esempi dell’architettura militare almoravide della regione, una kasbah che si estende su un altopiano calcareo della superficie di circa 100 ha, situato approssimativamente a 35 Km a sud-est della città di Marrakech. 77 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Il contesto storico-archeologico di Tasghimout La fortezza di Tasghimout occupa la parte sommitale di un altopiano calcareo ai piedi dell’Atlante. La formazione naturale ha contorni geografici ben definiti, è di forma allungata e misura all’incirca due chilometri di lunghezza e uno di larghezza; nella parte centrale la piattaforma si inabissa leggermente . Dalla particolare forma dell’altopiano derivò il nome, di origine berbera, usato per indicare un piatto fondo usato per la preparazione del couscous, “Tach’about”, ed è dato a molti dei rilievi della zona aventi questa particolare conformazione, convessa nella porzione centrale. Il nome Tasghimout sta dunque ad indicare sia il particolare luogo geografico che la fortezza che ne occupa la sommità. Il luogo è noto fin dai primi anni del Novecento e, negli anni ’20 del secolo scorso, venne descritto in seguito ad una survey condotta da Henri Basset e Henri Terrasse, preceduta da un’indagine sulla tradizione orale riguardante la fortezza. Secondo i racconti degli indigeni, l’altopiano di Tasghimout avrebbe ospitato, un tempo, una città cristiana , in un periodo in cui le comunità cristiane abitavano da sole questi luoghi, prima di darsi alla fuga, abbandonando città intere con enormi tesori, all’arrivo dei Musulmani. L’informazione trova conferma, inoltre, negli scritti dello storico Henri Terrasse che, nel descrivere il periodo di decadenza dell’impero Almoravide -coincidente con la nascita e morte della fortezza di Tasghimout- sottolinea come, negli ultimi decenni di resistenza la tattica di difesa adottata dagli Almoravidi prevedesse il posizionamento di guarnigioni cristiane a difesa delle terre marocchine minacciate dall’ondata Almohade. I cristiani avevano diritto, in quei luoghi, ad erigere delle chiese e ad officiare il culto cristiano in totale libertà, in virtù dell’accordo con il sovrano Almoravide, in quel momento impegnato ad arginare anche la potenza dei sovrani cristiani della penisola Iberica. Il luogo, pur essendo già noto dai primi anni del ‘900, non venne fatto oggetto di studio da nessuno storico o geografo, dunque le prime informazioni risalgono appunto alla survey della primavera del 1923, dalla quale parve immediatamente evidente che ci si trovasse di fronte ad una cinta muraria di proporzioni davvero considerevoli, e riconoscibile lungo l’intero tracciato nonostante il forte degrado al quale le strutture erano state sottoposte durante secoli di abbandono. La tecnica costruttiva impiegata nella realizzazione della muraglia parve al primo colpo d’occhio quella tipica delle costruzioni militari maghrebine della metà del XII secolo. La storia della fortezza ha inizio nel periodo in cui la dinastia Almoravide, allora padrona dell’intero Marocco e di parte della penisola Iberica, dovette fronteggiare il movimento Almohade che aveva ancora le proporzioni di un’insurrezione locale, ma che accrebbe enormemente le proprie forze negli anni. All’origine del movimento si trovava un uomo che fu, come nel caso dell’impero Almoravide, innanzitutto un grande riformatore religioso: Mohammed b. Toumert, un berbero del sud del Marocco appartenente ad una famiglia molto in vista. Alla sua predicazione religiosa si unì ben presto l’intento di portare avanti una propaganda politica basata sulla necessità di una rivolta contro l’impero Almoravide. Grazie al fatto che i rivoltosi rimanevano nascosti in luoghi inaccessibili tra le montagne, al sicuro dalle forze di polizia inviate per scovarli, tribù dopo tribù il movimento aumentò la sua portata fino ad organizzarsi in maniera articolata tanto da trasformare la montagna in un luogo perfettamente controllato, inaccessibile, pericoloso per le vallate circostanti, in particolare per la città di Agmat. Marrakech non si trovava in pericolo in quel momento, ma occorreva comunque intraprendere l’edificazione di alcune opere difensive che rendessero sicure le vallate attraverso le quali la forza Almohade poteva penetrare fino alla pianura di Marrakech. Intorno al 1125 d.C. il governatore almoravide, Ali Ibn Youssof, sotto consiglio dell’andaluso El Falaki, decise di fronteggiare l’avanzata almohade iniziando la costruzione di una kasbah difensiva sulla sommità di Tasghimout. Il luogo scelto per la fortificazione parve perfetto grazie alle sue caratteristiche geologiche che permettevano di costruire una cinta muraria proprio sul bordo dell’altopiano, le cui pareti 78 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia scendono quasi perpendicolarmente a valle, costituendo già di per sé una muraglia naturale inaccessibile da qualunque punto. Dalla sommità della fortezza era inoltre facile dominare visivamente tutto il territorio che va da Marrakech alla montagna e le vie di penetrazione che dall’Atlante arrivano alla pianura. In caso di incursioni improvvise, dalla fortezza sarebbe stato facile intercettare i rivoltosi proprio a metà del loro tragitto verso Marrakech, tagliando loro la strada. La storia degli studi sulla fortezza conobbe un grande passo avanti nel 1949 grazie agli archeologi Charles Allain e Jacques Meunié. In seguito ad uno scavo da loro stessi effettuato ai piedi del minareto della Koutoubia di Marrakech, che rivelò le vestigia della prima fortezza Almoravide, edificata da Yousouf ibn Tashfin e precedente di circa 70 anni quella di Tasghimout, crebbe l’interesse per lo studio delle fortificazioni di quel periodo. In quell’anno furono avviate le operazioni per l’organizzazione di una campagna di scavi a Tasghimout che iniziò due anni più tardi, dopo aver steso una pianta dell’intero altopiano e della totalità della cinta muraria. Dopo i primi rilievi effettuati gli studiosi si resero conto che dietro l’edificazione della cinta non dovette esserci un piano ben studiato, ma al contrario, la costruzione crebbe intorno al rilievo al quale man mano si adattava, con muri di spessore variabile ma in genere di 2 metri. La tecnica muraria utilizzata nella realizzazione dell’opera di fortificazione è molto semplice, in blocchi appena sbozzati e malta molto ricca di calce. Nei rari punti nei quali lo strapiombo dell’altopiano viene interrotto da crepe che potevano facilitare l’accesso del nemico, la cinta muraria venne raddoppiata con un tratto di muro a doppio paramento o fiancheggiata da una torre. L’assenza di ogni decorazione inutile fa intuire poi, ancora una volta, la rapidità con la quale venne eseguita un’opera che rappresenta come la prosecuzione di una fortificazione naturale, nella quale l’uomo rafforza i punti deboli dell’opera della natura. I punti più elevati si trovano alle estremità dell’altopiano e verso S-E si ergono delle pareti a picco, inaccessibili, alla quota di 1249 m. Alcuni punti della cinta appaiono edificati con minor cura, dei tratti di muro non presentano blocchi di pietra ma sono realizzati con sola malta, altri punti della cinta poggiano poi sulla roccia e non presentano tracce di fondazioni. Proprio quei punti deboli della cinta appaiono agli archeologi completamente distrutti. La lunga linea difensiva è poi interrotta da bastioni quadrangolari, ripartiti in base alle necessità di controllo della piana circostante. Questi sono realizzati con la stessa tecnica delle mura, in blocchi e malta di calce e sono costruiti in punti molto sporgenti rispetto alla linea della cinta. I bastioni sono stati classificati dagli archeologi con numeri da 1 a 15, partendo dalla costruzione conosciuta col nome di Bab el Hammam, nella parte Ovest della cinta. Della costruzione rimangono ancora resti di muratura e una sala voltata situata all’interno della fortificazione. Tutte le murature sono realizzate in pietra e la struttura si presentava come due sale gemelle rettangolari comunicanti tra loro e voltate a botte, culminanti nel loro lato corto in un’altra sala ad esse perpendicolare. L’insieme comunicava con un bastione esterno alla cinta tramite due scalini e non vi è traccia di alcuna apertura sul perimetro. Il nome, Bab el Hammam, indicherebbe una porta, ma di questa non vi è alcuna traccia: è comunque plausibile che con quel nome ci si riferisse ad una postierla, oggi non visibile, ma che sorvegliava un serbatoio distante circa 300 metri in linea d’aria. Anche il nome Hammam presenta non pochi problemi: non c’è traccia di alcun bagno nelle vicinanze ed è probabile che ci sia stato un errore nella trascrizione di una parola berbera, H’mam, che significa “piccione”. In effetti, ogni anfratto della falesia è popolato da molti volatili che potrebbero aver contribuito a dare questa denominazione al bastione. Il bastione numero 2 presentava una base piana sormontata da una camera voltata. Dall’esame approfondito delle murature si evince che la base del bastione fu edificata per prima, mentre le mura del bastione stesso, che costituiscono su un lato un tutt’uno con la cinta muraria furono edificati in un secondo momento. La parte Ovest del perimetro è quella che domina e sorveglia la piana, il punto di maggiore interesse strategico, è caratterizzato da costruzioni di dimensioni considerevoli e realizzate con maggiore cura. 79 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia L’accesso alla fortezza avveniva attraverso un’unica porta detta Bâb el-Mohaddin, posta nel punto più accessibile dell’altopiano, a N-O, in una zona di notevole pendenza che domina la strada a tornanti sottostante. Costituita da due torri identiche che coronavano un’arcata centrale, la porzione sinistra della porta è oggi completamente crollata. Posteriormente alla torre di destra, quella ancora in piedi, si apriva un ambiente con volta a botte realizzata con una doppia fila di mattoni e sovrastata da una vedetta di guardia oggi purtroppo rasata al livello del suolo di calpestio. Fatta eccezione per la volta del corpo di guardia, l’intera porta fu realizzata in blocchi squadrati in maniera molto regolare, mentre per il resto dell’opera di fortificazione, vennero messi in opera blocchi appena sbozzati. Il paramento interno della muraglia è costituito da pietrame grezzo e di pezzatura ridotta. La mediocrità del materiale lapideo utilizzato è però compensata dall’ottima malta legante utilizzata, ricca di calce e realizzata dall’unione di sabbia e mattoni sbriciolati. La malta, distribuita abbondantemente tra una pietra e l’altra copre l’irregolarità del paramento murario. In alcuni punti interni essa veniva a costituire anche una sorta di intonaco non perfettamente lisciato. Ma la costruzione non dovette essere completamente priva di ogni sorta di decorazione: probabilmente le parti interne delle strutture dovevano essere abbellite con dell’intonaco che formava intrecci decorativi. Data la tendenza, a partire dal XII secolo, all’abbandono di un’ampia decorazione per riservarla solo alle parti delle strutture visibili dall’esterno, è facilmente ipotizzabile che anche nel caso della fortezza di Tasghimout si predilesse l’utilizzo di una struttura più semplice ma non per questo del tutto priva di decoro. Dopo l’ingresso si incunea nel muro di destra uno stretto corridoio, non si sa se coperto o meno, che conduce ad un’alta nicchia semicircolare voltata con una mezza cupola a costoloni modellati nella malta. Resti di nicchie analoghe si notano anche nella parte retrostante l’ingresso e una lunga serie ha la funzione di alleggerire la pesante muratura dandole slancio e formando degli angoli d’ombra più fitta lungo il corridoio. L’origine di questo elemento decorativo viene fatta risalire all’Oriente, alla Persia delle dinastie parthiche e sasanidi, dove si ritrovano sulle facciate dei palazzi reali. Ad ovest della porta il profilo dell’altopiano si innalza formando una sorta di sperone coronato da un’imponente torre a pianta quadrata, la meglio conservata dell’intera struttura e quella dalla quale si domina perfettamente la pianura circostante. Al piano terra si apriva un ambiente con volta a botte, un corpo di guardia senza feritoie. I conci della volta, appena sbozzati, incassati nella malta e coperti da uno strato di intonaco. Si accedeva al piano superiore attraverso una scala esterna che partiva dall’ingresso al pianterreno. Una vasta sala della quale rimane ora solo il muro di facciata. Un’altra particolarità della struttura è l’assenza di feritoie, sostituite da una finestra di un metro di larghezza che chiaramente costituiva un osservatorio permanente. Questa torre di vedetta è costruita con cura, blocchi squadrati vennero utilizzati per le nervature della volta e negli angoli, il resto, realizzato in conci appena sbozzati, aveva un aspetto più regolare grazie all’utilizzo di filari di pietre spesse intervallati da filari di materiale più piatto usato come pietra d’agguagliamento. La malta abbondante ricopriva le pareti e lo stucco copriva le irregolarità del paramento murario. Soprattutto all’interno, si è cercato di ottenere un effetto policromo con l’utilizzo, insieme alle pietre da costruzione, di ciottoli di colore scuro. Su un angolo rientrante della muraglia si eleva un altro bastione di grandi dimensioni, mancante della parte sommitale e in parte sventrato. Al pianterreno si apriva un corpo di guardia voltato a botte. Un corridoio obliquo si incunea nel muro e mette in comunicazione il corpo di guardia con una seconda camera ad esso perpendicolare: una camera di difesa. Anche lo sperone roccioso nella parte sud dell’altopiano possedeva una torre di guardia di dimensioni analoghe a quella appena descritta, ma sfortunatamente di questa non rimangono che poche strutture che lasciano intuire il pianterreno. Dal lato nord della cinta si vedono poi i resti fortemente degradati di una struttura che gli indigeni chiamano Bâb el-Ghadîr. Malgrado il nome rimandi ad una porta, si tratta invece di un’altro bastione che poteva presentare anche una sorta di postierla che ora non è più riconoscibile. Doveva comunque trattarsi di una torre di secondaria importanza che controllava un vallone con un piccolo torrente 80 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia alimentato da acque pluviali. Il bastione misura ben 7 metri di lato ed è l’unica costruzione della quale si intravedono le fondazioni, costituite da mattoni sbriciolati e malta, sulle quali poggiava il muro di blocchi. L’imponente cinta muraria racchiudeva al suo interno altre strutture ripartite in due gruppi. Tra la porta di Bâb el-Mohaddin e il bastione nord-ovest si nota una struttura isolata, di forma rettangolare lunga ben 18 metri e larga 2,5 con mura di malta di fango con alta percentuale di calce e pietrame raccolto sul posto. Questa sala sproporzionatamente allungata era ricoperta senza dubbio da una terrazza di tronchi di legno, e dovette servire quasi sicuramente da magazzino, ipotesi in parte confermata dalla collocazione scelta per la struttura, su un terreno perfettamente secco. Un centinaio di metri a sud-est compaiono altre strutture, tra le quali un’altra porta. Malgrado le sue grandi dimensioni la porta non dovette avere un aspetto curato come Bâb el-Mohaddin. Sopra le fondamenta, essenziali per livellare le irregolarità del terreno in quel punto, si elevava un muro di fango. A sinistra, il muro della torre si prolunga per qualche metro dietro la stessa, a destra si unisce ad uno spesso muro che prosegue il suo corso per circa 60 metri di lunghezza. In alcuni punti esso presenta ancora dei piani elevati, ma in altri è per lo più rasato. Il muro termina con i resti di una camera dalle mura di fango di minore spessore. Dietro il muro, all’esterno della sala, non si riconoscono nettamente altre vestigia. Dovette trattarsi di una lunga facciata dietro la quale si mascheravano edifici di altezza modesta. L’edificio dovette senza dubbio servire da alloggio per l’emiro e poteva anche contenere uno spazio utilizzato come magazzino. Le torri che lo circondavano dovevano conferire alla struttura l’aspetto di un mastio, un ultimo angolo di difesa all’interno dell’imponente cinta. Da questo rifugio i difensori della kasbah dominavano dall’alto la cisterna e il pozzo per impedirne l’accesso. La fortezza aveva ragione di esistere non solo per l’importanza strategica dell’altopiano, ma anche per il fatto che ospitasse una sorgente d’acqua, in assenza della quale non sarebbe stato possibile alcuno stanziamento permanente. L’altopiano non ha una forma regolare ma modellata da un vallone, sulla cui sommità si apre una fonte abbondante. Le acque venivano incanalate e conservate in una prima cisterna a forma di ferro di cavallo e ben costruita in blocchi squadrati. L’acqua in eccesso veniva convogliata verso un altro bacino a pianta quadrangolare profondo e di ampie dimensioni. Questo settore è di particolare interesse per la ricostruzione delle vicende dell’altopiano di Tasghimout a partire dal Neolitico. Gli scavi del 1951 rivelarono infatti, in questo settore, resti di utensili in selce o altra pietra levigata, a dimostrazione del fatto che il luogo fu abitato sin da tempi antichissimi. Sull’altopiano doveva estendersi una grande foresta testimoniata dai resti di agrifoglio e quercia mutilati purtroppo dal disboscamento operato dalle generazioni successive. Gli abitanti dei douars circostanti disboscarono totalmente il vallone e giunsero fino alle più alte cime dell’altopiano per approvvigionarsi di legname e acqua. Questi si servivano poi degli animali da soma per il trasporto della legna usata per la fabbricazione del carbone. Questo settore dello scavo è stato il più fruttuoso dal punto di vista della quantità di materiali rinvenuti. Per la maggior parte si tratta di ceramica invetriata, di uso comune, con decorazioni lineari, che trova i confronti più vicini con quella rinvenuta a Marrakech nello scavo del palazzo di Ali b.Yousof, datati al XII secolo d.C. Altri frammenti provengono invece dalla porta principale Bab el Mohaddin, come la lampada mancante di un’ansa e del beccuccio, priva di decorazione, ma confrontabile con altri frammenti provenienti dagli scavi di Marrakech e datati all’inizio del XII secolo. Concludendo, si può affermare che la datazione della fortificazione si può collocare con esattezza a cavallo tra il primo e il secondo quarto del XII secolo d.C., come confermano i materiali rinvenuti sullo scavo. Il periodo corrisponderebbe al momento di declino del potere della dinastia Almoravide, in concomitanza con il crescere dell’ondata Almohade. Le date più precise che si ricavano dalle fonti storiche parlano del 1125 come l’anno di edificazione della cinta muraria e del 1135 come la data di distruzione definitiva dell’opera da parte degli Almohadi. Il 1135 fu anche l’anno della presa della città di Aghmat, dopo la quale anche Marrakech cadde sotto il dominio Almohade. 81 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Le caratteristiche architettoniche della costruzione trovano illustri confronti sia ad Oriente che ad Occidente, dalla Siria alla Spagna. Nonostante si possano notare molte somiglianze con architetture coeve o più antiche, orientali o occidentali che siano, è innegabile che la struttura abbia delle caratteristiche che la allontanano dai presunti modelli dai quali essa si sarebbe originata. Da non sottovalutare il fatto, già sottolineato all’inizio del lavoro, che la cinta muraria non si sia sviluppata secondo un piano prestabilito, ma che si sia adattata alle sinuosità del pianoro assumendo una particolare forma, frutto dell’esigenza da parte dei costruttori di sfruttare al meglio la difesa naturale offerta dalle falesie a picco. Il risparmio di tempo e di materiali edili è testimoniato dalla diversa cura posta nell’edificare diversi tratti della cinta, nella differente capacità si resistenza delle strutture edificate con l’utilizzo di malta al posto dei blocchi. La costruzione, di alto valore strategico, costituisce un tassello importante all’interno dello studio delle fortezze Almoravidi in Marocco. 82 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Due immagini della fortezza di Tasghimout 83 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Missioni di monitoraggio del progetto I Missione di monitoraggio (4 – 18 dicembre 2006). Relazione di missione Resoconto dell’incontro con le autorità della Provincia di Al Haouz, nell’ambito dell’avvio del progetto “Regioni mediterranee: sviluppo del partenariato tra le istituzioni locali della Sardegna e del Marocco, per la promozione reciproca e la creazione di attività generatrici di reddito nella regione di Marrakech”. 09/12/06 Presenti: • • • • • • • Governatore della Provincia di Al Haouz Segretario Generale della Provincia di Al Haouz Responsabile per la provincia del programma governativo « INDH » (Initiative Nationale de Developpement Humain) Responsabile Affari Sociali Capo di Gabinetto del Governatore Presidente Associazione Medici Vice – Presidente Sandalia, Onlus Scopo: L’incontro con il Governatore della Provincia aveva come scopo fondamentale rilanciare gli accordi presi durante la stesura dl progetto « Regioni Mediterranee » in particolare verificare la continuità della strategia di azione da parte delle autorità locali dal momento che il principale interlocutore, il Governatore della Provincia con cui tutti gli accordi erano stati presi precedentemente, é recentemente cambiato. L’interesse per il progetto e la volontà di realizzare gli impegni presi dal suo predecessore erano già stati verificati prima della mia missione dal Dottor Bennani, Presidente dell’Associazione des Rangs D’Honneurs, nostro partner locale principale. Durante l’incontro si è potuta constatare una decisa volontà di collaborazione e partecipazione al progetto. Risultati dell’incontro: • • 84 In relazione all’impegno finanziario preso dal precedente governatore, (co-finanziamento di 36.000 euro per la costruzione di una baita nel villaggio di Tickfest), il nuovo governatore ha dichiarato di aver già firmato un accordo con il Ministero delle infrastrutture che conferma l’ammontare del cofinanziamento. E’ stata fissata per il giorno seguente una visita al villaggio con gli esperti e le autorità comunali, al fine di scegliere il lotto di terreno più appropriato per la costruzione del rifugio. I lavori inizieranno appena verranno sbrigate tutte le pratiche burocratiche. E’ stato stabilito che le modalità di gestione del rifugio verranno discusse in seguito da tutti i partners coinvolti. In relazione al corso di formazione per scalpellini é stato deciso che, al fine di rivolgere il corso a persone scelte sulla base di qualità personali e non di clientelismi, le dieci persone verranno Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia • • • • scelte sulla base di una selezione effettuata in collaborazione tra autorità locali, associazione locale e Association Des Rangs D’Honneurs fermo restando che sarà, in ogni caso, l’esperto che terrà il corso a valutare in ultima analisi le capacità e la serietà degli allievi apprendisti selezionati. Al fine di massimizzare i risultati del corso di formazione i partners locali hanno proposto che i giovani selezionati non provengano esclusivamente dal villaggio di Tikhfest ma anche dai villaggi vicini. La provincia si é impegnata, inoltre, a seguire e facilitare tutte le procedure necessarie per la costituzione di una cooperativa/impresa di taglio e lavorazione della pietra. Il Governatore ha espresso la volontà che il partenariato sia allargato anche all’amministrazione comunale di Ouirgane, a cui appartiene il villaggio. Nell’ottica dello sviluppo di solide relazioni culturali tra le istituzioni locali e quelle della Sardegna, il Governatore si é dichiarato disposto a farsi promotore di un’iniziativa di scambio culturale tra gli studenti sardi e quelli marocchini dichiarando che la provincia si farà carico di tutte le spese necessarie per l’eventuale soggiorno di una classe di studenti italiani in Marocco. Il Governatore ha stabilito che nei prossimi giorni invierà al villaggio due delle persone presenti alla riunione con l’incarico di riunire gli abitanti di Tickfest, spiegare loro il progetto in modo semplice e raccogliere le loro opinioni. Per quanto riguarda l’identificazione di un riad a Marrakech, il governatore si è dichiarato pronto ad appoggiare l’iniziativa presso la Regione di Marrakech. Relativamente alla firma del partenariato si è deciso che, una volta predisposto il testo, ogni partner italiano firmerà durante la propria missione istituzionale/operativa in quanto risulterebbe abbastanza complicato organizzare un’unica missione congiunta. 09/12/06 Visita al villaggio di Tickfest. Scopo: Scelta lotto di terra su cui costruire rifugio. I rappresentanti dei partners: Maria Giovanna Lai : vicepresidente dell’associazione italiana Sandalia –ONLUS Dottor Nourredine Bennani : presidente dell’associazione Rangs d’ Honneur Il responsabile del circolo di Assni: rappresentante delle autorità locali provinciali Sig. Ahmed Al Mhirqa, Qaid nel comune di Ouirgane, rappresentante delle autorità locali Sig. Mohamed Ait Mbarek: presidente dell’associazione locale di Tikhfest I rappresentanti degli abitanti del villaggio: Sig.Mohamed Idhmad del villaggio (rappresentante degli abitanti) Sig.Al Houssine Ait Mbarek: abitante del villaggio Sig. Al Houssine Idbela: abitante del villaggio Risultati: Il lotto scelto é situato all’ingresso del villaggio e domina la valle sottostante. 85 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Ogni villaggio in Marocco é costituito da diverse famiglie appartenenti a svariate tribù. Le persone più anziane e sagge appartenenti a queste tribù godono di grande rispetto fra la popolazione e molto spesso accade che possano prendere decisioni importanti che riguardano la vita della comunità. In questo caso i saggi del villaggio hanno deciso di donare il lotto di terra che gli esperti inviati dal governatore hanno scelto, all’Associazione del villaggio perché in quel luogo venga costruito il rifugio. Il lotto é costituito da due parti: una ha un’area di 450 metri quadri mentre l’altra di 200 metri quadri per un totale di 650 metri quadri. Conclusioni: Il bilancio di questi primi giorni di missione, é molto positivo. E’ evidente, infatti, l’affidabilità dei partners e il grande interesse che ruota intorno al progetto. La dimostrazione pratica é data dal fatto che non appena Sandalia ha portato all’attenzione delle autorità la situazione del villaggio di Tikhfest la Provincia si é mossa e, prima ancora dell’avvio del progetto, ha portato a termine due interventi di fondamentale importanza per la popolazione: ha infatti spianato i 7 Km di strada che portano al villaggio e ha dotato lo stesso dell’elettricità. Elettrificazione del villaggio di Tikhfest 86 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia II Missione di monitoraggio (26 gennaio – 04 febbraio 2007) Relazione di missione Il 1° febbraio 2007 è partito operativamente il pro getto “Regioni Mediterranee, Sviluppo del Partenariato tra le Istituzioni della Sardegna e del Marocco per la promozione reciproca e la creazione di attività generatrici di reddito nella Regione di Marrakech”. L’incontro istituzionale previsto nella prima fase, tra le istituzioni marocchine e quelle della Sardegna è avvenuto nei giorni 02/03 febbraio 2007, e sarà oggetto della seguente relazione. Per concretizzare uno degli obiettivi di questo progetto, che consiste nel coinvolgimento dei partner locali, Sandalia ha efficacemente coordinato i rappresentanti di questi partner per pianificare il programma della giornata dell’incontro. D’altro canto, la realizzazione del programma, è avvenuta non senza inconvenienti. Infatti, Sandalia, ha dovuto far fronte ad alcuni problemi, sia di comunicazione, sia di cambiamenti inattesi del programma precedentemente pianificato. Per permettere, da una parte alla Regione Sardegna di avere un’idea chiara ed esatta sullo svolgimento della missione in Marocco, e dall’altra parte alla nostra associazione di avere “materiale” scritto e descrittivo, che permetta una migliore valutazione delle fasi del progetto, presenteremo questo rapporto in due parti distinte. Nella prima analizzeremo i preparativi e i colloqui precedenti all’incontro istituzionale. Nella seconda parte, tratteremo il cronogramma delle giornate del 02/03 febbraio 2007 descrivendo contenuti, azioni ed attività. Parte 1: Preparativi e colloqui precedenti all’incontro istituzionale per elaborare il programma definitivo della missione. Dal giorno venerdì 26 gennaio 2007, sono stati effettuati una serie di colloqui dalla vicepresidente dell’Associazione Sandalia, Maria Giovanna Lai, per stilare un programma che mettesse d’ accordo i diversi partner sulla giornata del 02/03 febbraio. Venerdì 26 Gennaio 2007 : All’indomani del suo arrivo in Marocco, la vicepresidente dell’Associazione Maria Giovanna Lai, accompagnata dalla collaboratrice locale la Dottoressa Najat Ben Messaoud, è riuscita ad avere un appuntamento con il nuovo governatore della provincia di Al Haouz alle 16:00 nel suo ufficio. Durante il colloquio, la Dottoressa Lai ha discusso con il governatore sulla delegazione in rappresentanza della Comunità Montana del Nuorese, che si sarebbe recata, di lì a qualche giorno in missione in Marocco. Il Governatore della provincia ha manifestato nuovamente il suo interesse ad incontrare i membri di questa delegazione al fine di allacciare con loro delle relazioni prolungate di cooperazione e collaborazione. Inoltre, nel corso dell’incontro la responsabile italiana, ha avuto l’occasione di vedere e commentare con il governatore il progetto dell’alloggio turistico che la provincia ha previsto di costruire nel villaggio di Tikhfest. Infine, la responsabile italiana ha presentato la sua collaboratrice locale Najat Ben Messaoud, al governatore e al responsabile della Provincia che farà parte del gruppo di lavoro in seno alla provincia stessa, il Sign. Abdessamad Hajjaj. 87 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Poco dopo c’è stato un incontro con il Presidente della Regione di Marrakech Tensift Al Haouz, e con l’incaricato a rappresentare la Regione all’interno del gruppo di lavoro, il Sign. Omar Barrada. L’argomento principale trattato durante l’incontro, ha riguardato i problemi di finanziamento concernenti l’acquisto dei materiali necessari per il corso di taglio della pietra. In fase di identificazione e formulazione del progetto, infatti, la Regione di Marrakech si era impegnata a contribuire con un apporto di 15.000 euro da destinare all’acquisto dei materiali necessari per il corretto svolgimento del corso di formazione per scalpellini. Ciò che non era chiaro era il fatto che la Regione avrebbe finanziato non direttamente con un contributo a fondo perduto ma attraverso il FREPE (Fond Régional pour la Promotion de l’Emploi). Il contributo non consisterà perciò in una sovvenzione o in una donazione ma, al contrario, si tratterà di un credito che l’Associazione locale del villaggio di Tikhfest dovrà restituire nell’arco di 4 anni. Nella stessa giornata si è svolto un incontro con il delegato regionale della sanità, Dr.Baraa. L’incontro con la massima rappresentanza del Ministero della Sanità a livello Regionale entra nell’ottica di coinvolgimento delle controparti locali in ogni fase progettuale. Il progetto “Regioni Mediterranee” infatti ha una componente sanitaria importante per il villaggio di Tikhfest ma che non è certamente sufficiente per migliorare in modo considerevole le condizioni di vita degli abitanti della zona. Sandalia si pone perciò l’obiettivo di individuare durante quest’anno, soprattutto grazie al dialogo con i rappresentanti locali e le popolazioni, da un lato quali sono le carenze del sistema sanitario nazionale nelle zone rurali e dall’altro quali sarebbero le attività che maggiormente potrebbero incidere sulla mortalità infantile e sulla mortalità da parto che sono due tra i più gravi problemi sanitari del Paese. L’incontro con il Delegato Regionale ha messo ancora più in evidenza sia il problema della mortalità da parto sia quello dell’isolamento dei villaggi di montagna. Il Delegato ha suggerito che l’Associazione prenda in considerazione la possibilità di realizzare delle azioni volte a risolvere il problema dell’isolamento dei villaggi di montagna appartenenti al comune di Ouirgane. Per far fronte al problema il Dr. Baraa ha proposto soluzioni alternative alla costruzione di un nuovo centro sanitario, che risulterebbe inutile considerata l’impossibilità dello Stato di garantire un presidio medico costante. Fra le soluzioni proposte queste le più importanti: rinforzare l’equipaggiamento dei centri già esistenti nella zona, offrire un’ ambulanza per il trasporto di casi gravi verso l’ospedale. Lunedì 29 gennaio 2007 Abbiamo ricevuto il programma che la provincia di Al Haouz aveva stilato per la giornata del 02 Febbraio: Ora Attività H 9:30 Visita di cortesia al governatore H 10:00 Visita al centro provinciale delle associazioni H 10:30 Visita di dr. Al Oumouma a C.R Ourika H 11:30 Visita di Dar Taliba a C.R Ourika H 11:45 Visita al centro pedagogico a C.R Aghbalaou H 12:30 Pranzo al ristorante Ramanchou Mercoledì 31 gennaio 2007 Nel pomeriggio, una volta definito nel dettaglio il programma, una copia di questo è stata inviata al 88 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Presidente dell’Associazione “Les Rangs D’Honneurs” il Dottor Nourredine Bennani. Giovedì 01 febbraio 2007 Durante la mattina ci si è occupati di sbrigare le pratiche necessarie per l’apertura di un conto corrente bancario in Marocco indispensabile per il corretto funzionamento del progetto. In tarda mattinata ci si è recati all’aeroporto per accogliere i membri della delegazione. L’incontro previsto per il pomeriggio, con il Presidente della Regione Doumou, è stato cancellato all’ultimo momento poiché il presidente è stato convocato dal ministro dell’agricoltura per assistere ad una conferenza sull’acqua. Parte 2: Resoconto delle giornate 02/03 febbraio 2007 Venerdì 02 febbraio 2007 H 9:30 Visita di cortesia al Sig.Governatore Questa visita è stata un’occasione per i membri della delegazione per poter discutere a pieno il progetto con il Governatore. Quest’ultimo, ancora una volta ha manifestato un grande interesse per la cooperazione tra la Sardegna ed il Marocco. Il Governatore ha sottolineato anche l’interessante particolarità di questo progetto e l’importanza della sua diffusione successivamente anche a tutti gli altri villaggi, soprattutto quelli che tra tre anni, secondo le previsioni riceveranno 10 milioni di turisti all’anno. H 10:00 Visita dello spazio associativo provinciale delle associazioni. Si tratta di un locale a tre piani, costruito per permettere l’incontro delle associazioni locali e favorirne non solo le attività ma anche giornate di studi, conferenze e colloqui. L’edificio contiene alcune sale conferenza ben attrezzate, delle sale di informatica e delle stanze nelle quali i membri delle associazioni, che si trovano lontano da Tahanaout e vengono ad assistere alle giornate di studi, possono alloggiare a costi veramente modici. La provincia di Al Haouz ha un movimento associativo molto ramificato, infatti conta quasi 1.400 associazioni. H 10:30 Visita al Dar Al Omouma (casa della mamma) nel comune di Ourika Questa casa accoglie le donne che vengono dai villaggi lontani e che si presume debbano partorire entro pochi giorni. Le puerpere alloggiano nella casa con una loro parente e con le assistenti che si prendono cura di loro seguendone lo stato di salute fino al momento del parto e anche due e tre giorni dopo. Il progetto, cofinanziato dall’Unicef, ha contribuito a far scendere il tasso di mortalità da parto nella provincia di Al Haouz. H 11:30 Visita al Dar Taliba (casa dello studente) nel comune di Ourika. L’accoglienza in questa casa è stata molto calorosa e i responsabili ci hanno fatto visitare il posto e 89 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia illustrato i problemi avuti all’inizio. La casa è nata con l’obiettivo di migliorare la condizione di scolarizzazione delle ragazze che vivono nei villaggi e combattere l’analfabetismo. Il primo piano è costituito da sale conferenze che vengono affittate agli organizzatori di giornate di studi per ricavare qualche introito e rendere sostenibili i costi di gestione della struttura. Il secondo è riservato agli uffici di gestione della casa e alle stanze dove possono alloggiare le ragazze che arrivano da lontano. H 12:00 Visita al centro pedagogico Aghbalou Si tratta di un complesso pedagogico rurale nella vallata di Ourika, costruito dall’ associazione ”Avenir Toubkal”, allo scopo di unire gli sforzi e i mezzi per permettano ad un gran numero di alunni provenienti da zone lontane di proseguire i loro studi . L’edificio è costituito da sale per i corsi, sale conferenza, sale internet, alloggi, laboratori, campi sportivi, etc. La capacità di accoglienza del centro supera i 60 alunni ogni anno. Durante la visita si è evidenziato che la costruzione di una scuola superiore privata (a cui si accede ad un prezzo simbolico) è in via di svolgimento. Questa è la prova che il centro dopo la sua creazione ha riscosso un gran successo e l’associazione cerca di allargare ancora di più lo spazio per accogliere più studenti e quindi ridurre al minimo l’abbandono scolastico. H 12:30 Pranzo al ristorante Ramanchou I membri delle delegazioni, cosi pure le persone che li hanno accompagnati, sono stati invitati a pranzo dal Governatore in un ristorante che si trova nella valle di Ourika. H 15:00 Ritorno a Marrakech Sabato 03 febbraio 2007 Durante la mattinata il partner locale “Les Rangs D’Honneurs” Associazione di medici di Casablanca ha organizzato un’azione medica durante la quale i professionisti hanno offerto visite specialistiche e importanti momenti di sensibilizzazione a tutta la popolazione del comune di Ouirgane. Nel corso della giornata si è svolto un corso di preparazione sulle tecniche di primo soccorso rivolto ad un gruppo di persone provenienti dal villaggio di Tikhfest. Nel pomeriggio i medici dell’associazione hanno stilato un bilancio della giornata e della situazione sanitaria della zona. Alla cena erano presenti anche il presidente del consiglio provinciale di Al Haouz e i presidente dell’associazione locale di Tikhfest. Per i membri è stata un’ occasione per discutere con loro di diversi argomenti come lo sviluppo locale, la situazione della donna nelle zone montuose e rurali, la relazione tra i due sessi, l’analfabetismo. Domenica 04 febbriao2007 Verso le h 9:30, dopo la colazione, il presidente dell’associazione Les Rangs d’Honneur ha riunito i membri dell’associazione per salutare la delegazione italiana e ringraziarla di aver assistito con loro all’avvenimento. Conclusioni - sintesi 90 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia 1. CONFORMITA’ AL CRONOGRAMMA I.1. Costruzione di un rifugio di montagna L’inizio dei lavori di costruzione della baita non è avvenuto nel mese di febbraio come stabilito dal cronogramma iniziale a causa di una serie di impedimenti burocratici. E’ da evidenziare il fatto che il precedente cronogramma e’ stato stilato nel febbraio del 2006, un anno prima dell’avvio delle attività, quando era governatore della Provincia il Signor Imchil. Nonostante il nuovo governatore, insediatosi nel mese di dicembre, abbia subito accolto favorevolmente la richiesta di appoggio e di prosecuzione dell’azione intrapresa dal suo predecessore, il fisiologico periodo di assestamento è però coinciso con i mesi in cui probabilmente si sarebbe dovuto dare avvio a tutte le pratiche necessarie per ottenere le dovute autorizzazioni. Ecco il motivo per cui si è verificato uno slittamento nella realizzazione delle tappe progettuali. I.2.1 Mettere in sicurezza la strada di accesso al villaggio Questa azione era prevista per i mesi di aprile, maggio e giugno ed aveva lo scopo di mettere in sicurezza i 7 Km di strada di accesso al villaggio di Tikhfest; è stata realizzata ad inizio progetto ad opera della provincia di Al Haouz. La Provincia si è inoltre incaricata anche di realizzare tutti i lavori necessari per portare elettricità al villaggio. Entrambe le azioni sono di grande importanza in quanto apportano un radicale miglioramento delle condizioni di vita della piccola comunità berbera riducendo notevolmente anche la situazione di isolamento del villaggio di Tikhfest. IV.2 Predisporre il partenariato Come l’azione precedente anche questa, che doveva essere realizzata nell’ultima fase di realizzazione del progetto, è stata anticipata. L’Associazione Sandalia ha infatti ritenuto fosse molto importante che la realizzazione di tutte le azioni di progetto avvenisse all’interno di un quadro ben definito. Ogni passo che ha portato alla definizione finale del testo di partenariato è stato discusso con gli interlocutori locali, in particolare con i rappresentanti della Regione di Marrakech e della Provincia di AL Haouz, coinvolgendo sempre tutti i partners locali. Per questo motivo il fatto che non sia stata stabilita un’unica giornata per la firma dell’accordo e che quindi il processo si scaglionato nei tempo, non ha avuto ripercussioni sulla realizzazione delle azioni previste e sull’impegno dei partners in quanto il processo partecipativo ha reso evidente l’importanza del contenuto dell’accordo in relazione soprattutto alle responsabilità di ognuno, dando così alla firma in sé un mero valore simbolico e burocratico. 2. RUOLO COMUNITA’ MONTANA DEL NUORESE La decisione di anticipare l’incontro istituzionale si è rivelata molto positiva non solo perché ha permesso a quello che in termini di contributo economico è il più importante partner italiano, dopo la Regione Sardegna, di verificare il reale coinvolgimento delle autorità locali, ma si è dimostrata importante soprattutto perché ha innescato un importante meccanismo di allargamento del partenariato ad altri soggetti. Al rientro dalla missione in Marocco, infatti, il Presidente della Comunità Montana del Nuorese, Peppino Mureddu, ha inviato una lettera a tutti i comuni facenti parte della Comunità n. IX invitandoli ad integrare il partenariato con un contributo simbolico di 1.000 euro che sarebbero stati utilizzati dall’Associazione Sandalia per portare avanti le azioni previste dal Progetto stesso. Nei mesi successivi due Comuni hanno risposto positivamente all’invito: Il comune di Orani e quello di 91 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Ottana le cui delibere di adesione sono in allegato. 3. CONSIDERAZIONI FINALI E’ risultato evidente il fatto che il progetto abbia suscitato l’interesse di diversi enti locali, che lo considerano importante non solo per la comunità di Tikhfest in sé ma anche per le altre comunità con caratteristiche simili. E’, infatti, emersa la volontà delle autorità locali di far divenire “Regioni Mediterranee” un progetto pilota che potrà essere proposto in seguito anche agli altri villaggi di montagna. I responsabili ritengono che la serietà delle due parti (autorità locali, Regione Sardegna e Associazione Sandalia) rappresenti la prima condizione necessaria per la effettiva concretizzazione del progetto stesso. Quest’ultimo, come evidenziato dalle autorità marocchine, risponde a tutti i criteri di un progetto partecipativo che prende in considerazione tutte le componenti del territorio e soprattutto quelle della popolazione beneficiaria del progetto ed è pertanto meritevole di essere replicato in altri contesti simili del Paese. III Missione di monitoraggio (27 aprile – 08 maggio 2007 92 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Relazione di missione Introduzione : La terza missione di monitoraggio aveva come scopo principale quello di verificare che tutto fosse a posto prima dell’inizio del corso di formazione per scalpellini, il quale, per le motivazioni spiegate in precedenza, aveva subito un notevole ritardo rispetto a quanto era stato previsto in fase di stesura progettuale. In particolare, rispetto a questo punto, i problemi a cui ancora non si era trovata soluzione erano due: l’alloggio del formatore ed il cofinanziamento da parte della Regione di Marrakech. Alla missione ha partecipato anche il formatore, il Signor El Meligi. Le difficoltà scaturite da una doppia traduzione dei nomi dei materiali necessari per il corso (dall’italiano al francese e dal francese all’arabo) hanno reso indispensabile l’implicazione diretta del formatore nella scelta dei materiali da utilizzare durante il corso ed un suo rapporto diretto con la ditta produttrice (la Sudtransmission), inoltre durante la missione il formatore ha potuto effettuare la selezione finale dei dieci ragazzi che avrebbero potuto beneficiare del corso di formazione. Oltre a questi aspetti la missione è stata utile per l’avvio delle procedure relative alla futura creazione della cooperativa per scalpellini grazie all’implicazione dell’ente marocchino che di questi aspetti si occupa, l’ODECO di Marrakech. Conformità delle azioni rispetto al Cronogramma Il cronogramma di progetto prevedeva come azione, propedeutica a tutte le altre, la costruzione di un rifugio di montagna a carico della Provincia di Al Haouz. L’autorizzazione necessaria per poter avviare i lavori è stata presentata dalla Provincia al Ministero dell’Interno solo dopo la conferma dell’avvenuto finanziamento del progetto. I tempi burocratici necessari per ottenere l’autorizzazione, si sono dimostrati più lunghi del previsto e questo ha impedito la realizzazione dell’azione nei tempi previsti dal progetto. Questo fatto ha creato non pochi problemi, il più urgente al momento della missione, riguardava senza dubbio l’alloggio del formatore in quanto si era ipotizzato che il Signor EL Meligi avrebbe potuto soggiornare nella baita i cui lavori di costruzione, secondo quanto previsto dal cronogramma, sarebbero dovuti essere già ultimati al suo arrivo. Dopo una serie di colloqui con le autorità locali e con la popolazione di Tikhfest si è trovata finalmente una soluzione: al momento della missione due famiglie avevano già iniziato i lavori di ristrutturazione di una stanza della loro casa che avrebbero in seguito messo a disposizione dei turisti in visita al villaggio. Delle due però una non constava di servizi igienici, ed il tempo a disposizione prima dell’inizio dei corsi non era sufficiente per poterli costruire, mentre l’altra era quasi ultimata ma i lavori si erano bloccati perché il proprietario non aveva al momento fondi a disposizione da investire su questo progetto. Dopo una breve riflessione si è raggiunto un accordo secondo il quale l’Associazione Sandalia avrebbe anticipato il corrispondente di due mesi di affitto, mentre il proprietario si sarebbe impegnato a concludere i lavori prima dell’arrivo del formatore previsto per gli inizi di giugno. La creazione di una cooperativa di scalpellini 93 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Il contributo dell’ODECO Durante la missione si è formalizzata la collaborazione tra l’Associazione Sandalia e l’Odeco di Marrakech. L’Odeco è l’ente incaricato di assistere le cooperative nel loro processo di definizione/creazione, assestamento e ingresso nel mercato del lavoro. Durante il secondo incontro con il signor Moammed Aflyine, responsabile dell’ODECO a Marrakech si è discusso su pianificazione e contenuti dei primi incontri con i giovani che sarebbero stati selezionati per partecipare al corso di formazione. Si è ritenuto opportuno organizzare un primo incontro in cui gli esperti dell’ODECO spiegheranno ai giovani quali sono le varie opzioni che possono scegliere, una volta finito il corso di formazione, per potersi immettere più agevolmente nel mercato del lavoro, spiegando loro, in particolare, l’opzione della costituzione in cooperativa dal momento che questa rappresenterebbe la soluzione più adatta per un gruppo di giovani che dispongono di capitali abbastanza limitati. Una volta verificato l’eventuale interesse dei ragazzi verranno pianificati una serie di incontri di sensibilizzazione nel corso dei quali gli esperti spiegheranno loro quali sono le procedure da portare avanti per la creazione del nuovo soggetto ma, in particolare, verrà loro spiegato il funzionamento della cooperativa, il ruolo dei soci e quello del consiglio direttivo della stessa, la normativa in vigore, le agevolazioni fiscali, etc. L’implicazione e la partecipazione costante al progetto dell’Odeco di Marrakech saranno di fondamentale importanza soprattutto nella fase di sensibilizzazione dei giovani all’importanza di riunirsi in cooperativa. L’incontro con le autorità locali Il 27 aprile abbiamo incontrato il Governatore della Provincia di Al Haouz, il Signor Bouchaib Moutawakil. All’incontro, a cui hanno partecipato anche il Segretario generale della Provincia, il signor Hejaaj membro del gruppo di lavoro del progetto Regioni Mediterranee ed il suo assistente il Signor Hassan e la rappresentante locale dell’Associazione Sandalia, Najat Ben Messaoud, ha partecipato anche il formatore il signor El Meligi. Era importante, infatti, che la massima autorità locale conoscesse il futuro formatore del corso e che questi, a sua volta, avesse una persona di riferimento nel caso in cui fossero sorti dei problemi durante lo svolgimento del corso. Oltre a questa doverosa presentazione lo scopo principale della visita era quello di discutere dei problemi che fino a quel momento rimanevo irrisolti e che avrebbero potuto compromettere la riuscita del progetto stesso. In particolare si sono trattati i seguenti argomenti: • • • 94 Il finanziamento per l’acquisto del materiale che avrebbe dovuto essere supportato dalla Regione di Marrakech Tensift Al Haouz : il Governatore ha segnalato la sua impossibilità ad effettuare pressioni sul presidente della Regione di Marrakech, tuttavia, ha assunto l’impegno di proporre al consiglio comunale di Ouirgane di entrare a far parte del partenariato e di contribuire finanziariamente all’acquisto dei materiali. I lavori di costruzione dell’alloggio turistico a Tikhfest : il Governatore ci ha informati di aver ricevuto pochi giorni prima l’autorizzazione da parte del Ministero dell’interno. A breve per cui sarà pubblicato il bando per la gara d’appalto. La selezione dei ragazzi beneficiari del corso: la Provincia ha portato a termine la prima selezione. La scelta finale spetterà al formatore dopo un breve colloquio con ognuno dei candidati. Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia • • Documenti di identità: la maggior parte dei ragazzi preselezionati non possiedono un documento di identità e le procedure per ottenerlo sono abbastanza complicate dal momento che il Ministero richiede una serie di accertamenti. D’altra parte, ovviamente, nessuno degli apprendisti potrà iniziare il corso se sprovvisto della copertura assicurativa così la Provincia ha assunto l’impegno di sbrigare le pratiche necessarie perché le persone sprovviste di documento possano ottenerlo nel più breve tempo possibile onde evitare ulteriori ritardi nelle attività progettuali. Dichiarazioni di impegno e regolamento del corso di formazione: i modelli sono stati depositati in Provincia aperti ad eventuali integrazioni o modifiche da parte delle autorità locali Il cofinanziamento della Regione di Marrakech Sulla base della dichiarazione di impegno firmata dal Presidente della Regione di Marrakech e allegata al progetto “Regioni Mediterranee” presentato alla Regione Sardegna, la Regione di Marrakech avrebbe dovuto partecipare al progetto con un cofinanziamento di 15.000 euro che avrebbero finanziato l’acquisto dei materiali necessari per lo svolgimento del corso di formazione per scalpellini. Quello che doveva essere un finanziamento a fondo perduto si è però trasformato, ad un certo punto, in un prestito erogato non dalla Regione direttamente ma da un ente strumentale, il FREPE (Fond Régional pour la promotion de l’emploi) il quale, tra l’altro non avrebbe potuto finanziare l’intero importo ma solo una parte dello stesso. Ovviamente, questo era un cambiamento dello scenario di non poca importanza per due motivi principalmente: per la trasformazione di una donazione in un prestito (che la cooperativa avrebbe dovuto restituire) e per la riduzione del contributo che probabilmente non avrebbe potuto superare i 5.000 euro. Le comunicazioni e l’incontro con il Presidente della Regione sono stati poco fruttuosi, la Regione si scusava per il malinteso ma non poteva intervenire in nessun modo perché, il Frepe era l’ente preposto al finanziamento di tutti i progetti di sviluppo locale realizzati in territorio regionale. L’unico risultato ottenuto dall’incontro fu l’impegno da parte del Presidente di intervenire nel caso in cui, i giovani, non fossero stati in grado di restituire l’importo a loro concesso dal Frepe. Il 4 maggio abbiamo avuto un incontro con il coordinatore del FREPE, il Signor Hassan Momadi durante il quale si è discusso di tutte le questioni relative al prestito. Il Frepe, Fondo Regionale per la Promozione dell’Impiego, è un ente nato nell’ambito di una convenzione di un partenariato tra la regione di Marrakech Tensift Al Haouz, il Ministero dello Sviluppo Sociale e della Famiglia e della Solidarietà, e quello della Formazione professionale, l’Agenzia dello Sviluppo Sociale (ADS) e il PNUD, siglata nel maggio 2004. L’obiettivo principale di questa iniziativa é quello di lottare contro la povertà attraverso il sostegno di progetti generatori di reddito presentati dai comuni, le associazioni, le cooperative, le camere professionali della regione di Marrakech Tensift Al Haouz . Il coordinatore del Frepe ha manifestato il forte interesse dell’ente nel progetto in particolare, e nelle altre iniziative di sviluppo previste nel villaggio di Tikhfest. Il Signor Momadi ha confermato che l’importo massimo finanziabile sarebbe stato di 5.000 euro anche perché, vista la forma di finanziamento, è facile capire quanto possa essere complicato per una piccola cooperativa di giovani agli esordi in un mestiere del tutto nuovo, la restituzione di una cifra ancora superiore. Il Frepe, tra le altre cose, non può finanziare associazioni straniere, d’altra parte però, non potendo, ovviamente, neppure finanziare singoli individui, il problema più urgente era quello di trovare 95 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia un’associazione che potesse fare da tramite presentando il progetto a suo nome e trasferendo poi il finanziamento ai giovani che avrebbero costituito la cooperativa. Ovviamente l’associazione più indicata era quella degli abitanti di Tikhfest già partner del progetto Regioni Mediterranee. Apparve subito evidente che non sarebbe stato facile ottenere l’accordo dell’Associazione, la quale avrebbe dovuto assumersi la responsabilità di un prestito così importante confidando sull’onestà e sull’impegno dei giovani apprendisti. D’accordo con il signor Momadi si è deciso di organizzare una riunione al villaggio, dopo la selezione dei 10 giovani, con l’Associazione degli abitanti di Tikhfest e con gli apprendisti a cui avrebbe partecipato anche un rappresentante del Frepe per spiegare loro ogni aspetto della procedura di finanziamento. L’incontro con i membri del Consiglio Comunale di Ouirgane Il 2 maggio in collaborazione con la Provincia di Al Haouz, il Fondo Regionale per la Promozione dell’impiego e l’Odeco, l’Associazione Sandalia ha organizzato un incontro con i membri del consiglio Comunale di Ouirgane a cui la Provincia di Al Haouz aveva precedentemente proposto di entrare a far parte del partenariato. L’incontro si è svolto nella sala consiliare del Comune. Dopo una breve introduzione da parte del Qaid, la dott.ssa Lai ha presentato il progetto Regioni Mediterranee e spiegato i problemi relativi al corso di formazione chiedendo formalmente al Comune l’ingresso nel partenariato e una partecipazione finanziaria di 3.000 euro. Il portavoce del consiglio comunale ha manifestato l’interesse del Comune di Ouirgane a partecipare ad un progetto tanto importante per lo sviluppo del territorio. Il Consiglio, ha detto il portavoce, si riunirà per discutere della proposta dopo aver analizzato i documenti relativi al progetto e le relazioni sullo stato di avanzamento dei lavori. La parola è passata poi al formatore che ha spiegato come si svolgeranno le lezioni e in cosa consisterà il corso nello specifico sottolineando gli sbocchi commerciali che l’attività può dare ad una futura cooperativa di scalpellini. Da ultimo, l’intervento della responsabile del FREPE e di quello dell’ODECO che hanno assicurato pieno appoggio al progetto ed all’eventuale futura cooperativa in particolare. La selezione dei dieci giovani corsisti Dopo la riunione con il Consiglio comunale abbiamo raggiunto il villaggio di Tikhfest dove avevamo dato appuntamento ai ragazzi preselezionati dalla provincia per la selezione finale dei 10 futuri corsisti. Il colloquio del Signor El Meligi con ciascun ragazzo aveva come scopo principale quello di conoscere i giovani, uno per uno, e cercare di capire quali sarebbero stati i ragazzi più portati per quel tipo di mestiere, ma non solo. Per il formatore infatti era importante anche cercare di avere un quadro iniziale rispetto alle loro conoscenze su geometria, matematica etc. in modo da poter avere già chiaro come impostare le lezioni a seconda della preparazione di base e delle capacità di apprendimento di ognuno. 96 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Alcuni momenti della selezione L’incontro con i futuri corsisti e con l’Associazione degli abitanti di Tikhfest Finita la selezione è stato organizzato un incontro con i dieci ragazzi selezionati e la rappresentante del FREPE, la signora Khadija AIT ARABI. Era importante, infatti, spiegare loro la questione del finanziamento da parte del FREPE. Prima di passare la parola alla signora Ait Arabi ho spiegato a grandi linee il progetto ai ragazzi perché, nonostante la provincia si fosse occupata in precedenza di descrivere gli obiettivi e spiegare i particolari del progetto ai ragazzi che avevano superato la preselezione, quella era senza dubbio l’occasione per chiarire i loro eventuali dubbi ed incertezze in merito, come poi è effettivamente avvenuto. Alla riunione erano presenti anche un rappresentante della Provincia, il Signor Abderrahim FANCHI, un rappresentante dello spazio associativo e uno del consiglio comunale di Ouirgane il signor Abdellatif JAIIDI. Tutti hanno preso la parola ed hanno manifestato ai ragazzi le loro impressioni positive sul progetto incoraggiandoli a sfruttare al massimo questa grande opportunità che sarà data loro per costruire un futuro promettente per sé stessi e per delle loro famiglie e che costituisce, senza dubbio, un’alternativa valida all’emigrazione. Infine, la rappresentante del FREPE ha preso la parola per spiegare il ruolo dell’ente all’interno del progetto e il suo metodo di finanziamento. Inizialmente i ragazzi erano abbastanza spaventati dall’idea di dover prendere in prestito una cifra tanto alta (5.000 euro). Poi però, dopo una lunga discussione a cui hanno partecipato tutte le autorità presenti, e dopo le rassicurazioni della rappresentante del 97 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia FREPE che ha spiegato come l’ente segua continuamente il percorso dei progetti finanziati e cerchi di agevolare e sostenere soprattutto chi incontra difficoltà nel rimborso del credito,i ragazzi si sono convinti che la componente di rischio non era eccessivamente elevata e che, comunque, in caso di difficoltà avrebbero avuto l’appoggio e l’aiuto non solo del FREPE ma anche di Sandalia e delle autorità presenti alla riunione. Una volta raggiunto l’accordo ha preso la parola il rappresentante dell’ODECO il Signor Mohammed AFLIYINE il quale ha spiegato ai ragazzi che tipo di soggetto giuridico avrebbero potuto creare alla fine del corso di formazione, soffermandosi in particola sulla possibilità di creare una cooperativa che, dal punto di vista legale e di funzionamento interno, è senza dubbio la forma di associazione più vantaggiosa. Il rappresentante dell’ODECO e i ragazzi hanno poi stabilito una serie di date in cui si realizzeranno degli incontri di sensibilizzazione durante i quali gli esperti dell’ODECO spiegheranno loro tutti gli aspetti relativi al funzionamento e alle forme di finanziamento relative ad una cooperativa. Se l’interesse da parte dei corsisti venisse ritenuto sufficientemente forte da parte dell’ODECO si inizierebbero poi le pratiche necessarie per la costituzione di una cooperativa di scalpellini. Alla riunione si sono infine raggiunti i rappresentanti dell’associazione degli abitanti di Tikhfest. Il loro ruolo, infatti, in questa fase, era di fondamentale importanza dal momento che erano l’unico soggetto che, in quel momento, avrebbe potuto richiedere il prestito al FREPE per conto dei ragazzi. La discussione si è protratta a lungo in quanto, come è ovvio immaginare, l’associazione non dispone di grandi risorse ed un prestito di tale portata costituiva un rischio molto elevato. Dopo le rassicurazioni da parte prima di tutto dei ragazzi e successivamente dell’Associazione Sandalia, del FREPE stesso e delle autorità presenti, l’Associazione di Tikhfest ha deciso di accettare di fare da intermediaria per permettere ai giovani di ottenere il prestito con il quale comprare parte dei materiali necessari per la realizzazione del corso. La rappresentante del FREPE(foto sinistra) ed il rappresentante dell’ODECO( foto destra) durante la riunione con i corsisti 98 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Foto di gruppo con alcuni dei corsisti, i rappresentanti del FREPE, dell’ODECO e le autorità locali Conclusioni L’impressione al rientro dalla missione di monitoraggio è molto positiva per certi aspetti e un po’ meno per altri, in particolare per quanto riguarda il coinvolgimento della Regione di Marrakech ed i problemi derivanti dalla trasformazione di un cofinanziamento che doveva essere a fondo perduto in un prestito da restituire in 4 anni, concesso, tra l’altro, non direttamente dalla Regione ma da un fondo di cui la regione di Marrrakech fa comunque parte. Sorprendente e molto positivo, è stato, senza ombra di dubbio, l’impegno finanziario assunto dall’Associazione degli abitanti i Tikhfest per conto della futura cooperativa di scalpellini, segno evidente della fiducia d cui gode il progetto e della sua natura di progetto a carattere altamente partecipativo. 99 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Tableau sur les informations concernant les jeunes sélectionnés Non & Age ou Adresse N° de la Niveau Etat civil Prénom date de CIN scolaire naissance Id Hmad Mustapha Ait Mbarek Mouhamed Id Hmad Abdellah Id Hmad Abdelaaziz Ahmed Daghour Amari Said Abderahime Belkraich Abderahim Aghighay Rachid Ait Mhamed Amari Abderrahim 101 1981 Tikhfest E19150 1972 Tikhfest E419372 18ans Tikhfest E359824 1978 Tikhfest E682429 29ans Tikhfest E617908 21ans Torord E288252 19 Torord E287881 23ans Agheni E359825 22 Anraz EE1555 12 Torord E783680 2ème année secondaire 5ème année du primaire 3ème année du collège 5ème année primaire 2ème année primaire 6ème année primaire 1ère année du collage 3ème année du collège 1ère année du collège 2ème année du collège Nbr d’enfa nt Célibataire 0 Disponibilit é pour suivre les cours Disponible Avis sur constitution coopérative Marié 2 Disponible favorable Céliba 0 Disponible Favorable Marié 0 Disponible Favorable Célibat 0 Disponible Favorable Célibat 0 Disponible Favorable Célibat 0 Disponible Favorable Célibat 0 Disponible Favorable Célibat 0 Disponible Favorable Réticence la de Activité actuelle et N° de Tel En chômage 076130018 En chômage 062086001 Commerçant 011324386 En chômage Agriculteur ( occasionnellement) 071921170 En chômage 067267830 Agriculteur 071596870 Aide commerçant 077801642 Bar man ----- ----- -------- -------- Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia -------- IV Missione di monitoraggio (3 – 11 gennaio 2008). Relazione di missione Introduzione La missione di monitoraggio ed avanzamento delle attività che si è svolta tra il 03/01/08 e il 11/01/08 ha visto impegnati la Dott.ssa Maria Giovanna Lai e il Dott. Efreem Carta quali rappresentanti dell’Associazione Sandalia – Onlus, il Dott. Cristian Schingo e il Dott. Domenico Lamanna per l’Associazione Binario Etico e la Dott.ssa Najat Ben Messaoud come referente in loco dell’Associazione Sandalia – Onlus. La missione si è concentrata sul monitoraggio delle attività in corso del progetto Regioni Mediterranee, sulla firma del Parternariato aperto presso la sede della Provincia di Al Haouz da parte dell’associazione Binario Etico, e sullo studio di fattibilità da parte dell’associazione medesima sull’impiego nel villaggio di Tickfest di tecnologie sostenibili. Programma di missione Venerdì 04 Gennaio: Arrivo a Marrakech Sabato 05 e Domenica 6 Gennaio: Visita della scuola Anraz e incontro con il direttore e gli studenti Visita del villaggio di Tikhfest e incontro con i giovani della cooperativa e gli abitanti del villaggio Lunedì 07 Gennaio: Firma della convenzione di partenariato dei membri dell’associazione Binario Etico Martedì 08 Gennaio: Visita agli uffici della cooperazione italiana a Rabat Mercoledì 09 Gennaio: Incontro con l’Associazione Partner “Les Rangs d’Honneurs” Giovedì 10 Gennaio: Visita della Regione della Chaouia e incontro con i possibili beneficiari e un possibile referente per il progetto “OPEN SOURCE” Venerdì 11 Gennaio: Partenza per l’Italia Attività progetto Regioni Mediterranee La cooperativa “I Fratelli”, creata dopo la fine del corso di formazione sul taglio e l’utilizzo della pietra tenutosi nei mesi precedenti, ha concluso il suo iter costituente. Sono stati definiti e risolti tutti i passaggi burocratici che la legislazione marocchina prevede in sede di creazione d’impresa, introducendo la costituente cooperativa nel piano di assistenza e consulenza alle imprese dell’ODECO. Nella sostanza i ragazzi della cooperativa già implementavano le loro attività. Sono impegnati, infatti, nella ristrutturazione della scuola elementare (durante il periodo di missione avevano terminato la costruzione dei servizi igienici) e si è rinnovato l’accordo con il Governatore della provincia di Al Haouz affinché la cooperativa possa essere individuata quale soggetto esecutore della costruzione della baita nel villaggio di Tickfest. 102 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Durante la missione si è tenuta una riunione presso il villaggio di Tickfest tra la cooperativa “I Fratelli” e i rappresentanti dell’Associazione Sandalia Onlus. Presenti: Sandalia.Onlus : Maria Giovanna LAI (Vice Presidente), Efreem (Segretario) et Najat Ben Messaoud (rappresentante locale) Cooperativa Itmaten : Mohamed Ait mbarek (Presidente) Mustafa Id hmed (Segretario) Lahcen al faqih (Tesoriere) Hamid daghour (Membro) Abdellah Idhmed (Membro) Abderrahim Aghighay (Membro) Abdelaaziz Idhmed (Membro) Da un lato si è rinsaldato il rapporto e la fiducia fra i partner e dall’altro si è tentato di capire quali fossero le aspettative dei ragazzi rispetto al progetto e quale fossero gli eventuali problemi riscontrati in questa fase progettuale. Ancora, si è tentato di capire anche quali fossero le ragioni di alcuni rallentamenti rispetto alla ristrutturazione della scuola. Rispetto al progetto i ragazzi si sono dichiarati soddisfatti del corso di formazione ma consapevoli della necessità di continuare la formazione utilizzando altri fondi, che loro stessi, con l’aiuto dei partners locali, avrebbero individuato. Scoraggianti sono, secondo i membri della cooperativa, le procedure burocratiche necessarie per finalizzare la costituzione della cooperativa di scalpellini. Inoltre i ragazzi hanno evidenziato l’assenza di una rappresentanza di alcuni partner progettuali durante l’assemblea generale per la costituzione della cooperativa stessa manifestando la loro paura che i partners non continuino ad offrire loro appoggio una volta concluso il progetto. La Vice Presidente dell’Associazione Sandalia ha cercato di incoraggiare i ragazzi riguardo al fatto che, anche a progetto concluso, sia Sandalia che gli altri partners continueranno a dare il loro appoggio e una continua assistenza alla cooperativa. L’assenza di alcuni partner il giorno dell’Assemblea generale, ha detto la Dottoressa Lai, non deve essere interpretata come un mancanza di interesse da parte loro poiche’, al contrario, proprio riguardo la costituzione della cooperativa questi si sono mossi accelerando i tempi i quali, se pur potrebbero sembrare molto lunghi, in realtà non lo sono stati affatto se paragonati ai tempi normali necessari. La Dottoressa Lai ha raccontato ai ragazzi la sua esperienza con la gestione di un progetto per la creazione di un consorzio di cooperative in un’altra regione del Marocco ed ha spiegato che nel caso di due cooperative su 4 si è dovuto aspettare più di un anno perché la costituzione fosse finalizzata, mentre negli altri due casi i tempi burocratici necessari sono stati esattamente il doppio rispetto a quelli necessari per la costituzione della loro cooperativa. Questo è un segno evidente del fatto che, i partner che in questo avevano un ruolo, si sono mossi per accelerare i tempi e perché gli infiniti cavilli burocratici fossero superati con facilità. 103 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Per quanto riguarda, invece, i ritardi nella costruzione dei bagni della scuola, si è concluso che questi ultimi fossero da imputare ai ritardi di consegna dei materiali da parte della ditta preposta. I ragazzi hanno proposto che la gestione dei fondi per la costruzione degli ulteriori tre bagni fosse affidata direttamente alla cooperativa che avrebbe, in questo modo, fatto una prima esperienza di gestione diretta e calcolo dei costi di acquisto materiale, mano d’opera, trasporto, etc. La proposta è stata accolta dall’Associazione Sandalia. Firma del Partenariato Il giorno 06/01/08 è stato firmato il partenariato aperto presso la sede della Provincia di Al Haouz alla presenza dei rappresentanti dell’Associazione Sandalia – Onlus, dell’Associazione Binario Etico, del Governatore della Provincia di AL Haouz e del suo referente per il Progetto “Regioni Mediterranee…”, il Signor Hejjaaj. L’occasione è stata proficua per rinsaldare la fiducia tra le parti e per fare un resoconto dell’andamento delle attività del progetto. In particolare è stata illustrata la missione di Binario Etico e la sua importanza strategica per lo sviluppo sostenibile del villaggio di Tickfest e di conseguenza di tutto il territorio. Inoltre il Governatore ha chiarito che l’inizio dei lavori di costruzione della baita saranno imminenti e che tra i soggetti che presteranno la manodopera sarà inclusa la cooperativa “I Fratelli”. A latere della firma del partenariato si è tenuta una riunione tra il Governatore, il suo staff e la delegazione di Sandalia Onlus per approfondire la necessità di creare continuità rispetto all’azione svolta nel villaggio. Sotto proposta dell’Associazione Sandalia Onlus il Governatore ha convenuto sull’esigenza di continuare le azioni concentrandosi su un progetto di tipo sanitario, dopo aver analizzato le condizioni igienico – sanitarie del villaggio e il tasso di morbilità nonché di mortalità degli abitanti di Tickfest e dei villaggi limitrofi. La Provincia dunque si è candidata quale partner di un nuovo progetto impegnandosi a co – finanziare l’intervento. Si è discusso, inoltre, delle obiettive difficoltà per il raggiungimento del IV obiettivo progettuale che comprendeva l’individuazione di uno stabile a Marrakech da parte della Regione. Dopo un’attenta analisi della situazione la provincia di Al Haouz ha chiesto all’associazione Sandalia se fosse possibile modificare il IV obiettivo sostituendo lo studio di fattibilità con uno sul patrimonio archeologico della provincia di Al Haouz e sulla sua promozione per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio. Una richiesta formale sarà inviata all’Associazione Sandalia. Studio di fattibilità dell’Associazione Binario Etico L’Associazione Binario Etico, con sede in Roma, è uno dei partner del Progetto Regioni Mediterranee”. La loro attività all’interno del progetto si concentrava sulla valutazione delle condizioni del contesto di intervento al fine di redarre uno studio di fattibilità sulla possibilità di introdurre tecnologie compatibili con l’ambiente e sostenibili per la popolazione del villaggio di Tickfest. Lo studio di fattibilità è stato portato avanti secondo un approccio di tipo partecipativo. Sono stati coinvolti i portatori di interesse del territorio con particolare attenzione nei confronti della popolazione locale, abitanti dei villaggi, direttore e insegnanti della scuola di Anraz, che ha espresso alla delegazione presente i propri bisogni, la propria disponibilità e le proprie potenzialità per l’implementazione di eventuali attività. Inoltre la popolazione locale è stata coinvolta anche nella ricerca di possibili soluzioni finali. Il risultato di tale lavoro lo si può analizzare dettagliatamente nell’elaborato prodotto dall’associazione Binario Etico. 104 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia CONCLUSIONI A due mesi circa dalla conclusione delle attività, il generale andamento del progetto è senza dubbio molto positivo e si evidenzia il raggiungimento della quasi totalità degli obiettivi indicati nel testo progettuale. Rispetto al cronogramma è da evidenziare, come già fatto in passato, il ritardo nella costruzione della baita. Durante l’incontro con il governatore siamo stati informati dell’avvenuta pubblicazione della gara d’appalto. Si presume che entro un paio di mesi i lavori dovrebbero iniziare. Da sottolineare la rinnovata manifestazione di fiducia sia da parte dei partner che, in particolare, dei beneficiari. Molto buone e concrete sembrano essere le possibilità di sviluppare le nuove idee progettuali che hanno lo scopo di proseguire il lavoro iniziato per il miglioramento della qualità di vita nel comune di Ouirgane in particolare ma anche nell’intero territorio della Provincia di Al Haouz dal momento che le autorità hanno deciso di ripetere l’esperienza dl progetto “Regioni Mediterranee” anche in altri villaggi della provincia. (ALLEGATO VII) 105 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia V Missione di monitoraggio (27 febbraio 30 marzo) Relazione di missione Membri della delegazione Giulio Maciocco : Presidente Associazione Sandalia.Onlus Maria Giovanna Lai : Vice presidente de Sandalia.Onlus Anna Ruda : archeologa Obiettivi della missione La missione, nonostante la sua brevità, aveva due obiettivi di fondamentale importanza. Il primo riguardava la valutazione generale e finale dei risultati di progetto raggiunti, mentre il secondo riguardava la modifica del quarto obiettivo di progetto. Il risultato IV, infatti, sulla base delle indicazioni ricevute dalle Autorità locali, ha subìto una modifica in relazione alla tipologia di bene architettonico da identificare. In fase progettuale, infatti, l’amministrazione regionale aveva dato la propria disponibilità a mettere a disposizione un locale da ristrutturare, possibilmente all’interno della Medina di Marrakech, che sarebbe stato successivamente restaurato ed adibito a centro di formazione e promozione nel settore turistico. Il rinnovamento e l’avviamento della struttura sarebbero state garantite grazie al coinvolgimento di numerosi Enti locali italiani, con cui Sandalia è entrata in contatto usufruendo all’assistenza tecnica di Praxeis. Purtroppo, il notevole incremento dei prezzi degli immobili nella Medina di Marrakech, verificatosi in particolare dal momento dell’identificazione del progetto, ha reso impossibile il mantenimento dell’impegno precedentemente assunto ed ha, quindi, determinato una rimodulazione del risultato, senza tuttavia comportare alcuna variazione finanziaria o nel cronogramma di progetto. La missione, a cui ha partecipato l’archeologa Anna Ruda, quindi, sulla base delle richieste del Governatore della Provincia di Al Haouz, aveva lo scopo di valutare lo stato di conservazione del patrimonio culturale della zona e di focalizzare l’attenzione su un sito in particolare che sarà successivamente oggetto di un progetto di cooperazione nel settore socio-culturale. Incontro con il Governatore della Provincia di AL Haouz Il 28 Marzo i membri della delegazione sono stati ricevuti dal Governatore della Provincia di Al Haouz, nella sede della Provincia a Tahanaout. Il Governatore ha presentato al Presidente dell’Associazione Sandalia i più sinceri ringraziamenti, a nome delle autorità locali e dei beneficiari, per le azioni che l’Associazione ha realizzato nel villaggio di Tikhfest e nelle scuole del comune di Ouirgane. A sua volta, il Presidente dell’Associazione ha ringraziato il governatore per la sua lodevole implicazione per la buona riuscita del progetto ed ha auspicato che la collaborazione continui anche in futuro. Il Governatore ha sottolineato che, grazie al programma lanciato nel 2006 da sua maestà Mohammed VI, i ragazzi potranno beneficiare di un finanziamento per l’acquisto di un gruppo elettrogeno o di un mezzo di trasporto. 106 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Per quanto riguarda la costruzione della baita al villaggio di Tikhfest, il Governatore ha affermato che l’appalto è già stato assegnato e che l’imprenditore sta procedendo alla realizzazione delle azioni preliminari all’inizio della costruzione. Secondo gli accordi presi con il governatore durante una delle missioni precedenti, i ragazzi della cooperativa saranno assunti dall’impresa per partecipare ai lavori di costruzione ma anche alla costruzione di motivi decorativi in pietra che serviranno per abbellire la baita. Alla fine dell’incontro si è proceduto con la distribuzione degli attestati firmati dai rappresentanti dell’Associazione Sandalia, della Provincia di Al Haouz e della Regione di Marrakech e contenenti i loghi di tutti i partners del progetto “Regioni Mediterranee”. Visite effettuate Gli esperti della Provincia hanno indicato alla Dott.ssa Ruda i più importanti siti di interesse archeologico presenti sul territorio della Provincia di Al Haouz. La Provincia ha messo a disposizione una macchina e il Signor Hejjaaj ci ha accompagnato nella visita ai siti invitati. I primi due siti visitati sono stati la tomba di Moaatamid Billah che si trova sulla strada di Ourika e un hammam risalente all’epoca medievale, scoperto recentemente nella stessa zona. Entrambi i siti hanno un notevole valore culturale. Mentre il primo è ben tenuto e aperto alle visite (un guardiano offre anche una visita guidata), il secondo è attualmente chiuso ai visitatori. Fino a poco tempo fa, infatti, si stavano realizzando degli scavi archeologici da parte di un gruppo di archeologi americani. I lavori sembrerebbero attualmente bloccati e la zona è recintata e chiusa al pubblico. Sarebbe interessante, nell’ottica di una possibile valorizzazione degli stessi e dello sviluppo delle economie delle popolazioni della zona, inserirli in un eventuale circuito di turismo sostenibile e responsabile. L’ultimo sito, la fortezza di Tasghimout, si trova a circa 60 Km da Tahannout. Il luogo è noto fin dai primi anni del Novecento e, negli anni ’20 del secolo scorso. Secondo i racconti degli indigeni, l’altopiano di Tasghimout avrebbe ospitato, un tempo, una città cristiana , in un periodo in cui le comunità cristiane abitavano da sole questi luoghi, prima di darsi alla fuga, abbandonando città intere con enormi tesori, all’arrivo dei Musulmani. Senza dubbio il sito di Tasghimout è stato quello che più interesse ha suscitato nella Dott.ssa Ruda, per via delle potenzialità che, un eventuale progetto di valorizzazione, potrebbe avere per il miglioramento delle condizioni di vita degli abitanti dei douars circostanti. L’indomani è stato visitato l’ultimo sito: una delle più antiche moschee del Marocco situata nel comune di Tlatniyaaqoub e risalente al secolo 12°, recente mente restaurata. Anche questa facilmente inseribile in un eventuale circuito turistico. Il guardiano ha descritto le condizioni di degrado nelle quali la moschea si trovava prima dell’intervento di restauro effettuato dal governo marocchino. Segno positivo questo, dell’interesse per la conservazione ed il restauro dei siti archeologici e culturali che, negli ultimi anni, il governo sta manifestando. Questo positivo atteggiamento ci fa ben sperare in un possibile interesse verso un eventuale futuro progetto di valorizzazione della fortezza di Tasghimout. 107 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia CONCLUSIONI In relazione alla modifica dell’obiettivo IV il viaggio si è dimostrato molto utile. Il cambiamento di un obiettivo di progetto è, infatti, un passo molto delicato e nel nostro caso il problema si è posto relativamente tardi, a causa della verifica dell’impossibilità oggettiva di realizzare l’obiettivo originario per via delle motivazioni già esposte in precedenza. Inoltre la non conoscenza, da parte nostra, del patrimonio archeologico e culturale della provincia era un elemento di grande preoccupazione nel momento in cui abbiamo ricevuto la lettera del governatore della provincia, contenente la richiesta della trasformazione dello studio di fattibilità (preliminare alla realizzazione dell’obiettivo 4) in uno studio sul patrimonio archeologico e culturale della zona. Le nostre incertezze si sono completamente dileguate, però, non appena ci siamo resi conto della ricchezza e delle potenzialità immense del territorio appartenente alla provincia di Al Haouz. Per quanto riguarda invece la valutazione complessiva del progetto Regioni Mediterranee al momento della sua conclusione, questa non può che essere positiva, se pur con la consapevolezza che alcuni aspetti avrebbero potuto essere considerati diversamente per evitare di cadere in facili errori. D’altra parte, però, siamo ben consapevoli della complessità dell’idea progettuale e della difficoltà intrinseca di ogni progetto di sviluppo, al momento di trasformare il testo scritto in azioni e risultati reali. Proprio partendo da queste considerazioni, quindi, la valutazione complessiva dei risultati del progetto non può che essere positiva. Da evidenziare il raggiungimento dei 4 obiettivi e la realizzazione di tutte le azioni previste come riassunto nel seguente riquadro: Attività Stato I.1 Costruire un rifugio di montagna nel villaggio di Tikhfest* I.2 Corso di formazione, su tecniche di estrazione, taglio e lavorazione della pietra I.2.1 Mettere in sicurezza la strada di accesso al villaggio I.2.2 Pavimentare le strade principali del villaggio I.2.3 Recuperare 3-4 abitazioni in disuso I.3 Studio di fattibilità per l’introduzione di tecnologie compatibili con l’ambiente e sostenibili per la popolazione In corso di realizzazione Realizzata Realizzata Realizzata Trasformato e realizzato Realizzato II.1 Formazione per la creazione e lo sviluppo di una cooperativa nel settore della pietra II.2 Formazione per la creazione e lo sviluppo di una cooperativa nel settore dei servizi turistici II.3 Studio di fattibilità per lo sviluppo di attività generatrici di reddito nei settori agricolo, dell’allevamento, caseario e artigianale II.4 Studio di fattibilità per la creazione di un’impresa mista sardo-marocchina nel settore della pietra III.1 Predisporre e allestire il centro di primo intervento sanitario III.2 Coordinare e gestire l’ambulatorio III.3 Formare personale locale su tecniche di primo soccorso III.4 Studio di fattibilità sulle necessità sanitarie del territorio finalizzato a realizzare futuri interventi di cooperazione nel settore IV.1 Identificare una struttura a Marrakech da adibire a centro di promozione nel settore turistico IV.2 Studio di fattibilità per la predisposizione del programma di recupero dell’immobile e predisposizione delle linee guida per il coinvolgimento degli Enti locali e dei partner nazionali ed esteri coinvolti Realizzato In corso di realizzazione 108 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Realizzata In corso di realizzazione Trasformato Trasformato Realizzato Realizzato Trasformato Trasformato e realizzato La tabella è molto indicativa e può essere letta in due modi: da un lato ci indica, infatti, i risultati raggiunti dal programma appena concluso, mentre dall’altro ci dà un’indicazione precisa degli ulteriori progetti che sarà necessario realizzare, con l’obiettivo di dare continuità e facilitare il completamento del percorso di sviluppo intrapreso nel villaggio di Tikhfest e nei villaggi circostanti, affinché questo contempli l’insieme degli aspetti di quello sviluppo sostenibile, che si vuole contribuire a realizzare. Partendo quindi da questa analisi possiamo dire che alcune azioni di progetto, pur essendo state realizzate nel corso dello stesso, necessitano di un ulteriore azione di accompagnamento non solo da parte dell’Associazione, ma anche degli enti (ODECO) e delle autorità locali. Se è vero, per esempio, che la cooperativa di scalpellini ha visto la luce è anche vero che essa necessita un’azione di sostegno per l’inserimento dei suoi prodotti sul mercato, così come i suoi membri necessitano di un approfondimento ulteriore della formazione sia in materia di taglio e lavorazione della pietra, sia in materia di contabilità e gestione. Allo stesso modo sarà necessario definire dettagliatamente le modalità di gestione della baita e accompagnare il percorso di formazione delle persone che ne cureranno il funzionamento. Il villaggio di Tikhfest, come abbiamo potuto verificare durante la fase di identificazione di bisogni, è già al centro di un flusso turistico costante, ciononostante siamo consapevoli del fatto che lo sviluppo di attività e strutture ricettive potrebbe incrementare ulteriormente detto flusso, che potrebbe assumere la forma invasiva di un turismo di massa. Per questo crediamo sia necessario favorire l’inserimento del villaggio in circuiti di turismo responsabile e sostenibile in modo che il target dei futuri visitatori contempli persone sensibilizzate al rispetto non solo dell’ecosistema in cui esso è immerso ma anche della cultura e delle usanze dei suoi abitanti. Gli studi di fattibilità realizzati dai partners di progetto costituiscono una base importante dalla quale partire per studiare quelle possibili azioni future che aiuterebbero il territorio a portare avanti il processo di sviluppo sostenibile intrapreso. Lo studio realizzato dall’associazione SUC per esempio, mette in evidenza una serie di mancanze nel sistema sanitario marocchino che impediscono, in particolare ai residenti nelle zone rurali, di accedere ai servizi sanitari di base . Le conclusioni dello studio ed i frequenti colloqui con la popolazione ed i rappresentanti del Ministero della sanità a Tahannout, sono risultati di grande utilità al fine di individuare una serie di azioni utili a minimizzare le difficoltà di accesso ai servizi sanitari di base e a ridurre l’incidenza di problematiche gravi quali la mortalità materna e neonatale. Allo stesso modo lo studio di fattibilità realizzato dall’Associazione Binario Etico indica una serie di azioni da intraprendere per favorire la diffusione di tecnologie compatibili con l’ambiente e altre utili per combattere il digital divide creando, allo stesso tempo nuove figure professionali. Infine, lo studio realizzato dalla comunità montana risponde ad una precisa richiesta pervenuta dall’Associazione di Tikhfest per conto di un gruppo di donne del villaggio, e propone una serie di azioni che favorirebbero il rafforzamento del ruolo della donna all’interno della società attraverso la creazione di attività generatrici di reddito. 109 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia * Foto della baita nel mese di Ottobre 2008 110 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Descrizione delle Risorse Umane impegnate nel progetto. Presidente Sandalia-onlus, Project manager Ha lavorato alla realizzazione e facilitazione del partenariato principalmente in Sardegna, alla stesura del testo progettuale, al monitoraggio e alla gestione operativa del progetto in tutte le sue fasi. Vice Presidente Sandalia, Onlus La Vice Presidente dell’Associazione si è incaricata, in fase di realizzazione del progetto, sia del controllo sulla attuazione delle diverse azioni previste, attraverso periodiche missioni di monitoraggio, sia di tenere i contatti con tutti i partners in loco facilitando la loro comunicazione con la sede in Italia Collaboratore in Italia Il collaboratore in Italia svolge un doppio ruolo. Il primo è quello di tipo amministrativo trattandosi della gestione della contabilità di progetto e l’altra è quella di gestione diretta delle attività svolta attraverso una comunicazione costante con la collaboratrice locale. Collaboratore in Marocco Il collaboratore locale ha il compito fondamentale di gestire ogni fase riguardante l’implementazione delle azioni progettuali in loco: dalla gestione delle risorse umane impiegate, al coordinamento delle azioni dei partners. Si occupa inoltre di redigere rapporti periodici e di gestire le risorse finanziarie impegnate in loco. Commercialista e Consulente del Lavoro All’interno del progetto si è occupato sia dell’espletamento di tutte le pratiche relative ai dipendenti dell’Associazione, che di effettuare un doppio controllo sulla contabilità relativa al progetto “Regioni Mediterranee” esercitando, quindi, un attento controllo sul lavoro fatto in precedenza dalla collaboratrice italiana. 111 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Allegati Relazione Accordo di partenariato ALLEGATO I Documenti di nomina dei referenti del gruppo di lavoro ALLEGATO II Regione di Marrakech: Signor Omar Berrada Provincia di AL Haouz: Signor Hejjaaj Abdessamad Comune di Ouirgane: Signor Taib Ait Ali Associazione Medici: Dottor Mohammed Zarquaoui Dichiarazione provincia stanziamento fondi e progetto per baita ALLEGATO III Documento gara d’appalto ALLEGATO IV Registrazione in banca della cooperativa. ALLEGATO V Richiesta Provincia cambio obiettivo 4 ALLEGATO VI Gara d’appalto costruzione baita ALLEGATO VII lettera governatore su duplicazione progetto ALLEGATO VIII 112 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia Partenariato tra: Provincia di Al Haouz IX Comunità Montana del Nuorese Comune di Ouirgane Associazione Sandalia-Onlus Associazione SUC Associazione Binario Etico Associazione Rangs d’Honneurs Associazione di Tikhfest PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO DI COOPERAZIONE DECENTRATA: “REGIONI MEDITERRANEE: SVILUPPO DEL PATERNARIATO TRA LE ISTITUZIONI LOCALI DELLA SARDEGNA E DEL MAROCCO PER LA PROMOZIONE RECIPROCA DEI TERRITORI E LA CREAZIONE DI ATTIVITA’ GENERATRICI DI REDDITO NELLA REGIONE DI MARRAKECH.” PREMESSO CHE • • • • Già la Conferenza di Barcellona, nel 1995, riconosceva alle Pubbliche Amministrazioni il ruolo di protagoniste del processo, il Processo di Barcellona, appunto, finalizzato a costruire nel Mediterraneo uno spazio comune di stabilità politica, sviluppo sostenibile, sicurezza ed effettivo stato di diritto ; La conferenza di Barcellona individuava inoltre anche lo strumento principale per realizzare questi obiettivi, e cioè il partenariato territoriale finalizzato allo sviluppo reciproco dei partner geografici ; Al fine di ridurre il divario socio-economico con i Paesi dell’area mediterranea, la nuova politica di coesione 2007-2013 rappresenta la scelta strategica con cui l’Unione europea intende rafforzare i programmi di cooperazione stimolando, sulla base di convenienze e di valori politici ed economici comuni, la costruzione di partnership con i Paesi del Mediterraneo meridionale e orientale ; Nel 2010 verrà inaugurata la zona di libero scambio (ZLS) nel Mediterraneo CONSIDERATO CHE • • 113 La Provincia d’Al Haouz si è dichiarata disposta a contribuire, con deliberazione del 17 febbraio 2006, un finanziamento di euro 36.000,00 per la realizzazione di un rifugio di montagna presso il villaggio di Tikhfest La IX Comunità Montana del Nuorese ha concesso, con deliberazione del 21 febbraio 2006, un contributo di euro 10.000,00 per la realizzazione del presente progetto all’Associazione Sandalia-Onlus Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia • • • • • • Il Comune di Ouirgane si è dichiarato disposto a contribuire con un finanziamento di euro 3.000,00 per l’acquisto di attrezzature necessarie per la realizzazione del corso di formazione per scalpellini L’Associazione Sandalia-Onlus, capofila dell’iniziativa ha deliberato, in data 21 febbraio 2006, un finanziamento di euro 10.000,00 in favore del presente progetto L’Associazione Rang d’Honneurs ha concesso, con deliberazione del 17 febbraio 2006, un contributo quantificabile in 10.000,00 euro per il raggiungimento degli obiettivi medico-sanitari del presente progetto L’Associazione SUC ha concesso, con deliberazione del 16 febbraio 2006, un contributo quantificabile in 2.000 euro per il raggiungimento degli obiettivi del presente progetto L’Associazione Binario Etico ha concesso, con deliberazione del 21 febbraio 2006, un contributo quantificabile in 3.000 euro per il raggiungimento degli obiettivi del presente progetto L’Associazione Tikhfest ha concesso, con deliberazione del 16 febbraio 2006, un contributo quantificabile in 2.000 euro per il raggiungimento degli obiettivi del presente progetto Le Amministrazioni e le Associazioni sopra citate CONVENGONO Sulla necessità di assumere impegni e obblighi reciproci e di costituire un Gruppo di lavoro, composto da un rappresentante per ciascuna Amministrazione o Associazione e coordinato dalla Dott.ssa Maria Giovanna Lai, Vice presidente di Sandalia-Onlus SI IMPEGNANO • • • • a rispettare ruoli e compiti assunti, descritti nel documento di progetto, in particolare nel cronogramma; a coordinarsi nella realizzazione delle attività previste dall’iniziativa e a concederle il necessario appoggio politico e amministrativo per il raggiungimento degli obiettivi a concedere la documentazione e le informazioni richieste dal Gruppo di lavoro a partecipare attivamente al processo di monitoraggio del progetto a mettere a disposizione personale interno per il Gruppo di lavoro ADESIONE AL PATERNARIATO Tutte le Amministrazioni e le Associazioni che partecipano al paternariato, dovranno inviare un apposito atto deliberativo di approvazione del medesimo Paternariato specificando: l’impegno a perseguire gli obiettivi del Paternariato e l’impegno, entro 30 gg. dalla sottoscrizione del Protocollo, a nominare un referente interno presente al Gruppo di lavoro. REVISIONE DEL PATERNARIATO Le Parti potranno modificare consensualmente il Paternariato qualora risulti opportuno per meglio conseguire gli obiettivi dello stesso. Firmato a Marrakech il ………………………………………in 10 (dieci) esemplari originali 114 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia 115 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia 116 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia 117 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia 118 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia 119 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia 120 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia 121 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia 122 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia 123 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia 124 Sandalia-Onlus Associazione per la Cooperazione e Solidarietà Internazionale Via Nulvi 10, 07100 Sassari, Italia