I METODI DI ACCERTAMENTO
Lezione del 20
ottobre 2011
Le tipologie di accertamento
Esistono diverse tipologie di accertamento a seconda della modalità di
ricostruzione della base imponibile ( a seconda del diverso atteggiarsi della prova
e della motivazione dell’atto).
PER LE PERSONE FISICHE:

Accertamento analitico

Accertamento sintetico
PER I REDDITI D’ IMPRESA O DI LAVORO AUTONOMO:
 Accertamento analitico-contabile
 Accertamento analitico-induttivo o induttivo-contabile (anche da studi di settore)
 Accertamento induttivo-extracontabile
Persone fisiche (art. 38 dpr 600/73)

Accertamento analitico

Accertamento sintetico
Accertamento analitico


Il reddito complessivo dichiarato risulta
inferiore a quello effettivo o
Non sussistono o non spettano deduzioni o
detrazioni indicate nella dichiarazione



L’Ufficio procede alla rettifica delle
specifiche indicazioni della dichiarazione del
contribuente (si considerano distintamente le
singole fonti di reddito)
In base al confronto con dati contenuti in
dichiarazioni, documenti, acquisiti nella fase
istruttoria (prova diretta)
Ma anche in base a presunzioni, purché
siano gravi, precise e concordanti (prova
indiretta)
Accertamento sintetico


Il reddito complessivo del contribuente si
deduce (ossia si determina
presuntivamente) dalle spese sostenute
dallo stesso
L’ufficio non ha bisogno di verificare
previamente la congruità dei singoli redditi
dichiarati
Presupposto

Scostamento tra reddito netto
dichiarato e reddito netto accertabile
pari ad almeno un quinto
Quali spese?



Spesa globale (in base al tenore di vita)
Spese considerate dal redditometro
Spese per investimenti
Spesa globale
Vitto, alloggio
 Spese voluttuarie (viaggi, crociere)
 Acquisto di beni durevoli
 Quota risparmio presuntivamente determinata
Se la somma delle spese sostenute nel periodo di
imposta e della quota risparmio (= reddito
complessivo) è superiore al reddito netto dichiarato,
la differenza si considera reddito imponibile

Spesa per incrementi patrimoniali


Per delimitare la discrezionalità degli uffici la legge
stabiliva che “qualora l’ufficio determini
sinteticamente il reddito complessivo netto in
relazione alla spesa per incrementi patrimoniali, la
stessa si presume sostenuta, salvo prova contraria,
con redditi conseguiti, in quote costanti, nell’anno in
cui è stata effettuata e nei cinque anni
precedenti”.
Questa presunzione è venuta meno, sicché
attualmente va effettuata una valutazione caso per
caso: verificare se sono stati impiegati redditi non
dichiarati e in quali periodi di imposta sono stati
prodotti
c.d. Redditometro

La determinazione sintetica, può essere altresì
fondata, sul contenuto induttivo di elementi indicativi
di capacità contributiva individuato mediante l'analisi
di campioni significativi di contribuenti, differenziati
anche in funzione del nucleo familiare e dell'area
territoriale di appartenenza, con decreto del
Ministero dell'Economia e delle Finanze da
pubblicare nella Gazzetta Ufficiale con periodicità
biennale.
II redditometro, è un decreto ministeriale che
individua degli «elementi indicativi di capacità
contributiva» (rectius: di reddito), e fissa dei
coefficienti in base ai quali calcolare il reddito
complessivo utilizzando gli elementi indicati dal
redditometro.
Vale a dire che
 Il redditometro ricollega, attraverso determinati
coefficienti, il sostenimento di determinate spese alla
quantificazione di un reddito

… segue Indici di reddito


disponibilità di aerei ed elicotteri, navi e
barche da diporto, auto e altri mezzi di
trasporto (camper, roulotte, moto), residenze
principali, secondarie, cavalli, collaboratori
familiari, premi di assicurazione
l’Ufficio può considerare anche altri indici (tra
cui gli investimenti)
… segue Redditometro



Se è applicato il «redditometro», il reddito è
quantificato usando i coefficienti ivi previsti
L'ufficio deve dunque accertare (e provare in
giudizio) l'esistenza dei fatti indice
Non ha l'onere di fornire la prova che, da
quei fatti indice, è desumibile la quantità di
reddito calcolata applicando redditometro
Obbligo del contraddittorio
nell’accertamento sintetico

L'ufficio deve invitare il contribuente a
comparire di persona (o per mezzo di
rappresentanti) per fornire dati e notizie
rilevanti ai fini dell'accertamento e,
successivamente avviare il procedimento di
accertamento con adesione


L’Ufficio ha l’obbligo di provare solo le spese
(ossia il fatto noto) su cui si basa la
presunzione
Nel caso di applicazione del redditometro
deve provare i fatti-indice


Il contribuente può difendersi dimostrando di
aver utilizzato redditi di anni precedenti,
redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte o
comunque esclusi dalla formazione della
base imponibile del periodo di imposta
considerato.
Es. beni ricevuti in successione o donazione,
somme provenienti da vincite, risarcimenti,
etc.
In caso di applicazione del
Redditometro


il contribuente può contestare sia la
sussistenza dei fatti-indice sia la
quantificazione del reddito eseguita
applicando i coefficienti redditometrici
la presunzione redditometrica è una
presunzione relativa, che determina
pertanto l’inversione dell’onere della prova
Novità
Nella determinazione sintetica del
reddito si tiene conto:
 degli oneri deducibili ex art. 10 Tuir
 delle detrazioni dall’imposta lorda
Soggetti imprenditori
(art. 39 dpr 600/73; art. 54 dpr 633/72)
-
Accertamento contabile (analitico o induttivo)
Accertamento extracontabile
Accertamento contabile
Presupposto:
 Attendibilità della contabilità nel suo
complesso
Pertanto
 Si procede (anche presuntivamente) alla
rettifica di singole componenti attive o
passive di reddito
Accertamento analitico contabile
1.
2.
3.
Violazione di una norma in materia di reddito di
impresa che determina uno scostamento tra
reddito civilistico e reddito fiscale (es. deduzione di
quote di ammortamento superiori a quelle
ammesse)
Discordanza tra bilancio, dichiarazione e
scritture contabili
Altri elementi di prova (es. risposte ai questionari,
esame dei conti bancari) da cui risultano in modo
certo e diretto gli elementi probatori posti a base
della rettifica
Accertamento induttivo-contabile (o
analitico-induttivo)

La rettifica delle singole poste della
contabilità è operato alla luce di elementi di
carattere presuntivo

L’inesattezza l’incompletezza, e la falsità degli
elementi indicati in dichiarazione e l’esistenza di
attività non dichiarate e o l’inesistenza di passività
dichiarate è desumibile sulla base di presunzioni
semplici purché dotate dei requisiti di precisione,
gravità e concordanza.
gli accertamenti analitico-induttivi possono
essere fondati anche sull'esistenza di gravi
incongruenze tra i ricavi, i compensi e i
corrispettivi dichiarati e quelli fondatamente
desumibili dalle caratteristiche e dalle
condizioni di esercizio della specifica attività
svolta, ovvero dagli studi di settore.
Es. discordanza tra prezzo di vendita e valore
di mercato

Le presunzioni
"Le presunzioni sono le conseguenze che la legge o il giudice traggono
da un fatto noto per risalire a un fatto ignorato".

Presunzioni legali sono quelle disciplinate dal legislatore, possono essere
assolute o relative.
PRESUNZIONI SEMPLICI:
 Presunzione grave nel senso di idonea a dare certezza, basata su un
rapporto di necessità assoluta, tale da non lasciare spazio a dubbi;
 Presunzione precisa nel senso di indicare in modo specifico il fatto da
provare, priva di contraddizioni logiche,univoca;
 Presunzioni concordanti nel senso che in presenza di più fatti indizianti le
presunzioni non debbono smentirsi l’un con l’altra.
Gli studi di settore

Accertamento standardizzato diretto a
tassare le imprese “minori” su base
presuntiva (indipendentemente dal
regime di contabilità)
… segue





Accertamento previsto per le imprese c.d. “minori”
(volume d’affari oggi fino a 7,5 milioni di Euro)
Art. 63 sexies Dl 331/93; L. 146/98
Si basano su un ragionamento di tipo presuntivo
collegato alla media dei ricavi e compensi di un
settore economico
Consentono un accertamento “a tavolino”, con
utilizzo limitato se non assente dei poteri istruttori
Obbligo del contraddittorio
Gli studi di settore si propongono di determinare i
ricavi o compensi attribuibili al contribuente sulla base
della sua capacità potenziale di produrre ricavi,
definita in base ad una varietà di fattori, interni ed
esterni all’azienda (modelli organizzativi, tipo di
clientela, area di mercato, capitale investito, prezzi
ordinariamente praticati,numero addetti, costo medio
di acquisto di beni e servizi).

Le imprese vengono divise in gruppi
omogenei (cluster) e per ciascun cluster
viene definita una funzione matematica tra
le caratteristiche dell’attività l’ammontare
presunto dei ricavi o dei compensi.


Per la determinazione del reddito imponibile,
occorre tener conto anche degli altri
componenti positivi e dei componenti
negativi.
Perciò gli accertamenti basati sugli studi di
settore vanno qualificati come accertamenti
analitico-induttivi

Ogni contribuente che appartenga ad una
categoria alla quale si applicano gli studi di
settore deve presentare, insieme con la
dichiarazione dei redditi, un modello con cui
comunica i dati (contabili ed extracontabili)
rilevanti ai fini degli studi.

I moduli si compilano e si trasmettono
attraverso un software, che applica
automaticamente lo studio di settore e indica:
cluster di appartenenza, congruità e
coerenza, oltre che volume di ricavi o
compensi previsti dallo studio.
Ogni contribuente deve



inquadrare la propria attività in un cluster, sulla base dei
principali dati extracontabili rilevanti
indicare se il volume dei ricavi o compensi dichiarati è
«congruo», cioè rientra o meno nell’intervallo di «confidenza
parametrale»
individuare la «coerenza» dei principali indicatori economici
(produttività per addetto, tasso di rotazione del magazzino, resa
oraria per addetto, etc.) che caratterizzano la sua attività
rispetto alla forchetta di valori (minino e massimo) assunti come
normali per il cluster di appartenenza. Con l'uso del software,
ogni contribuente può controllare la propria posizione reddituale
alla luce dello studio di settore che lo riguarda.
L’accertamento da studi di settore


Se il contribuente dichiara un volume di ricavi o compensi non congruo
cioè inferiore a quello stimato dall’Agenzia delle Entrate, il contribuente
sarà invitato in contraddittorio a spiegare il perché ha dichiarato meno
rispetto a quanto stimato.
Potranno essere evidenziate circostanze specifiche o elementi che non
sono stati presi in considerazione dallo studio di settore, che costituisce
uno strumento idoneo a rappresentare l’andamento dell’attività in
condizioni di normalità.
Il contribuente, inoltre, può rappresentare situazioni peculiari che hanno
determinato difficoltà nello svolgimento dell’attività tali da compromettere il
risultato gestionale dell’impresa o la capacità di conseguire compensi
nell’ambito dell’attività professionale.
Per la giurisprudenza, gli studi di settore
costituiscono un sistema di presunzioni semplici,
la cui gravità, precisione e concordanza non è
determinata ex lege, ma nasce dal contraddittorio
con il contribuente, da attivare obbligatoriamente,
pena la nullità dell'avviso di accertamento, che deve
essere motivato esponendo le ragioni per le quali i
rilievi del destinatario dell'attività accertativa siano
stati disattesi (Cass. 10 dicembre 2009, n. 26635)
Accertamento induttivo-extracontabile
(Art. 39, secondo comma, D.P.R. n. 600 del 1973)



La contabilità manca o è inattendibile nel
proprio complesso (gravi violazioni di tenuta
della contabilità)
Determinazione del reddito di impresa
complessivamente, prescindendo dalle
scritture contabili
Avvalendosi di presunzioni anche non gravi,
precise e concordanti
Casi tassativi previsti per l’applicazione di
tale metodo




quando il reddito di impresa non è stato indicato nella
dichiarazione
quando, dal verbale di ispezione, risulta che il contribuente non
ha tenuto o ha sottratto all’ispezione una o più delle scritture
contabili previste ai fini fiscali o quando le scritture non sono
disponibili per causa di forza maggiore
quando le omissioni e le false o inesatte indicazioni accertate
mediante verbale di ispezione o le irregolarità formali delle
scritture contabili sono così gravi, numerose e ripetute da rendere
nel complesso inattendibile scritture stesse per mancanza di
garanzie proprie di una contabilità sistematica
Quando il contribuente non ha dato seguito all’invito a
trasmettere o esibire atti o documenti e non ha risposto al
questionario
Facoltà dell’ufficio in tali situazioni di:
 avvalersi dei dati e delle notizie comunque raccolti o
di cui sia venuto a conoscenza
 prescindere in tutto o in parte delle risultanze del
bilancio e delle scritture contabili (se esistenti)
 avvalersi anche di presunzioni prive dei requisiti
di gravità, precisione e concordanza.
Particolari tipologie di atti
accertamento




Accertamento in rettifica
Accertamento d’ufficio
Accertamento integrativo e modificativo
Accertamento parziale
Avviso Accertamento in rettifica



Emesso quando il contribuente ha
validamente presentato la dichiarazione;
Per contestare la infedeltà della stessa
Utilizzo dei metodi accertativi analitico,
sintetico, contabile, extracontabile (prima
analizzati)
Avviso di rettifica e liquidazione della
maggiore imposta dovuta


Imposte indirette sui trasferimenti
L’Ufficio provvede congiuntamente alla
rettifica e alla liquidazione della maggiore
imposta con i relativi interessi e sanzioni
L’accertamento d’ufficio
(Art. 41 del D.P.R. n. 600 del 1973)




L’accertamento d’ufficio viene emesso quando non è stata
presentata, o è nulla, la dichiarazione.
L’accertamento deve essere analitico, e può essere sintetico o
induttivo solo se l’ufficio non ha potuto raccogliere elementi per
la ricostruzione analitica dell’imponibile.
L’ufficio può, comunque in alcuni casi, avvalersi anche di
presunzioni prive dei requisiti dei gravità, precisione e
concordanza e può prescindere dalla dichiarazione, se
presentata, e dalle scritture contabili, anche se regolarmente
tenute.
I redditi fondiari sono sempre determinati catastalmente.
Accertamenti integrativi e
modificativi



Integrano o modificano avvisi di
accertamento precedentemente emessi
Possibili solo se fondati sulla “sopravvenuta
conoscenza di nuovi elementi”
Principio della tendenziale unicità dell’avviso
di accertamento
Avvisi di accertamento parziale



Avvisi di accertamento che si fondano su dati
particolarmente affidabili
Ma senza che vi sia stata esplicazione di
attività istruttoria
Ammettono una successiva attività
accertativa sostanziale e quindi l’emanazione
di avvisi di accertamento “ordinari”
L’accertamento parziale dei redditi
(art. 41-bis del d.p.r. n. 600 del 1973)
Senza pregiudizio dell’ulteriore azione accertatrice,
nei termini di decadenza previsti, i competenti uffici
dell’Agenzia delle Entrate possono limitarsi ad
accertare solo la parte del maggior reddito che risulta
dalle segnalazioni che provengono dalla Direzione
Centrale Accertamento, dalla Guardia di Finanza, da
altri enti pubblici.
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Accertamento induttivo-contabile - Università degli Studi di Foggia