COMUNE DI NUORO
____________
CONSIGLIO COMUNALE
DEL
24 LUGLIO 2012
I . D . N . S.n.c.
Istituto Dattilografico Nuorese
di Uscidda Agostina & Co.
Sede legale: Via Mannironi, 125
/FAX 0784/203726
Sede operativa: Via Nonnis, 41
0784/264048 – FAX 0784/260636
08100 – N U O R O
E-MAIL: [email protected]
Servizi di resocontazione stenotipica in simultanea
Legenda:
... = Frase incompleta
(...) = Parola o frase non comprensibile
(***) = Registrazione interrotta
INDICE DEGLI INTERVENTI
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
PRESIDENTE
CONS. CANU
PRESIDENTE
CONS. SODDU
PRESIDENTE
CONS. SAIU
PRESIDENTE
CONS. PINTORI
PRESIDENTE
CONS. MELONI
PRESIDENTE
CONS. COTTU
PRESIDENTE
CONS. PATTERI
PRESIDENTE
PRESIDENTE
CONS. MANCA (GRUPPO MISTO)
PRESIDENTE
CONS. PORCU
PRESIDENTE
CONS. USULA
PRESIDENTE
CONS. MANNIRONI
PRESIDENTE
SINDACO
PRESIDENTE
PUNTO UNO O.D.G.: ORDINE
DEL GIORNO: PROTESTA CONTRO L'AUMENTO DELLE TARIFFE DEI RIFIUTI PERICOLOSI A
TOSSILO.
•
•
•
•
CONS. BAGIELLA
PRESIDENTE
CONS. BAGIELLA
PRESIDENTE
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
5
5
5
5
7
7
7
7
8
8
9
9
9
9
9
10
10
10
11
11
11
12
12
12
12
13
13
13
14
14
17
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
CONS. PIRISI
PRESIDENTE
CONS. PIRISI
PRESIDENTE
CONS. SODDU
PRESIDENTE
CONS. SODDU
PRESIDENTE
CONS. MONTESU
PRESIDENTE
ASS. LAPIA
PRESIDENTE
CONS. USULA
PRESIDENTE
SINDACO
PRESIDENTE
PUNTO DUE O.D.G.: PIANO
DELLE ALIENAZIONI E DELLE
VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI
TRIENNIO 2012/2014; INDIVIDUAZIONE AREE E FABBRICATI DA CEDERE E VALORIZZARE.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
CONS. MANNIRONI
PRESIDENTE
ASS. DEIARA
PRESIDENTE
CONS. PORCU
PRESIDENTE
CONS. SAIU
PRESIDENTE
CONS. MANNIRONI
PRESIDENTE
CONS. SAIU
PRESIDENTE
17
18
18
18
18
19
19
19
19
21
22
23
23
24
24
27
27
27
27
28
33
33
35
35
35
35
36
36
42
2
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
CONS. PORCU
PRESIDENTE
CONS. MANCA (G.M.)
PRESIDENTE
CONS. MONTESU
PRESIDENTE
ASS. DEIARA
PRESIDENTE
CONS. PORCU
PRESIDENTE
CONS. SAIU
PRESIDENTE
CONS. PINTORI
PRESIDENTE
CONS. SODDU
PRESIDENTE
CONS. CANU
PRESIDENTE
CONS. FENU
PRESIDENTE
CONS. FENU
PRESIDENTE
CONS. FENU
PRESIDENTE
CONS. FENU
PRESIDENTE
ASS. DEIARA
PRESIDENTE
PUNTO TRE O.D.G.: MODIFICAZIONE REGOLAMENTO ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
42
42
42
45
46
47
47
51
51
53
53
56
56
58
58
61
61
63
63
64
64
64
64
64
64
65
65
67
68
ASS. DAGA
68
PRESIDENTE
70
CONS. MURGIA
70
PRESIDENTE
71
CONS. SAIU
71
PRESIDENTE
79
CONS. MURGIA
79
VICE PRESIDENTE - CONS. MONTESU
81
CONS. CARRONI
81
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
VICE PRESIDENTE
83
CONS. CARRONI
83
VICE PRESIDENTE
84
CONS. CARRONI
84
VICE PRESIDENTE
84
CONS. CARRONI
84
VICE PRESIDENTE
87
CONS. SEDDONE
87
VICE PRESIDENTE (CONS. CARRONI)
89
CONS. MONTESU
89
PRESIDENTE
92
CONS. MANCA (G.M.)
92
PRESIDENTE
96
CONS. MANNIRONI
96
PRESIDENTE
101
CONS. FENU
101
PRESIDENTE
102
CONS. FENU
102
PRESIDENTE
102
CONS. FENU
102
PRESIDENTE
106
SINDACO
106
PRESIDENTE
110
CONS. MURGIA
110
PRESIDENTE
110
CONS. SAIU
111
PRESIDENTE
112
CONS. SAIU
112
PRESIDENTE
112
CONS. CANU
112
PRESIDENTE
114
CONS. MANCA
114
PRESIDENTE
116
ASS. DAGA
116
PRESIDENTE
118
ASS. DAGA
118
PRESIDENTE
118
ASS. DAGA
118
PRESIDENTE
119
CONS. SAIU
120
PRESIDENTE
121
3
•
•
•
•
•
•
•
•
CONS. SAIU
PRESIDENTE
CONS. SAIU
PRESIDENTE
CONS. MANCA
PRESIDENTE
CONS. PINTORI
PRESIDENTE
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
121
121
121
121
121
123
123
124
4
Alle ore 9 il PRESIDENTE procede all'appello dei Consiglieri.
PRESIDENTE
Sono presenti i Consiglieri Montesu e Salis. Non è presente il numero legale,
l'appello sarà fatto successivamente entro le ore 10.
Alle ore 10 il SEGRETARIO procede all'appello dei Consiglieri.
Il PRESIDENTE, constatata la presenza del numero legale dei Consiglieri,
dichiara valida e aperta la seduta.
PRESIDENTE
Chiedo ai Capigruppo di avvicinarsi un minuto al tavolo per la definizione
dell'ordine del giorno del 26, come anticipato per le vie brevi.
PRESIDENTE
Sono assenti giustificati i Consiglieri Selloni e il Consigliere Mercurio.
La prima richiesta di comunicazione è del Consigliere Canu, poi c'è una
richiesta dei Consiglieri Soddu, Saiu, Pintori e Meloni.
La parola al Consigliere Canu per le comunicazioni.
CONSIGLIERE CANU
A volte le parole non bastano, non sono mai troppe per esprimere da parte del
gruppo consiliare del P.D. a lei, signor Sindaco, la nostra solidarietà.
Condanniamo
fermamente
queste
intimidazioni
o
questi
tentativi
di
intimidazione.
L'atto - ma per fortuna la mossa - ha suscitato, ha scatenato una catena di
reazioni da parte di tutta l'isola, da semplici cittadini ad avversari politici.
Se questa è la risposta a chi quotidianamente a tempo pieno, a lei signor
Sindaco, è impegnato a lavorare, è difficile inghiottire un boccone così amaro.
Condanniamo questi miseri, questi meschini, questi solisti isolati, manifestiamo
la nostra vicinanza e la nostra stima, non cediamo a queste intimidazioni, la invitiamo
a proseguire nel suo onesto e serio cammino.
Tutto questo non potrà distrarla, tutto questo comporterà sicuramente uno
stimolo ad andare avanti, a portare e a incassare tutti quegli obiettivi che questa
Amministrazione si è posta in essere.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Soddu.
CONSIGLIERE SODDU
Mi unisco al coro di solidarietà già espressa al Sindaco dal Presidente a nome
di tutto il Consiglio per il vile atto intimidatorio subito.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
5
Occorre manifestare lo sdegno nei confronti di questo vile gesto condotto da chi
agisce nell'ombra con la presunzione di imporre le proprie idee, condotto da chi non
è capace di confrontarsi democraticamente e di discutere nelle sedi e nei modi civili
le proprie idee e posizioni.
I cittadini che l'hanno eletta, e non solo, rappresentano la città sana, quella che
oggi è sdegnata insieme a noi, quella che le chiede di proseguire il mandato con la
sua consueta abnegazione e leale passione.
I giorni scorsi abbiamo potuto gioire per la liberazione di Rossella Urru, che
dopo 9 mesi di prigionia ha potuto riabbracciare i suoi cari e la propria terra.
Da donna di grande coraggio che con determinazione e tenacia ha saputo
affrontare l'esperienza della prigionia. Una grande persona che, nonostante il rischio
corso direttamente, spera di tornare in Africa al più presto per aiutare i popoli
bisognosi.
Dobbiamo essere orgogliosi di una donna che ha mostrato al mondo le virtù
della nostra terra, le virtù della sardità, anche quello dell'essere testardo, quello di
voler perseguire, quello di voler continuare, quello di non voler abbandonare.
Non faccio mai paragoni però vedo molto appropriata questa similitudine,
assomigliare quella che è la passione che lega i Consiglieri, il Sindaco e gli Assessori
a condurre il mandato amministrativo e quella che è la passione nel voler spendere la
propria vita a favore del volontariato, quella che è la testardaggine nonostante i
problemi, quella che è la caparbietà che ci conduce e che ci deve spingere a non
abbandonare.
Il coraggio, la tenacia e la forza che la nostra conterranea ha mostrato devono
essere lo stimolo a proseguire con passione e risolutezza ed è per questo che,
proprio nel segno di riconoscimento nei confronti delle donne e del coraggio delle
donne, nei confronti dei valori che caratterizzano chi crede nei valori della pace, della
solidarietà e della democrazia, che propongo a lei, signor Sindaco, come gruppo
dell'Italia dei Valori di valutare la possibilità che Rossella Urru possa essere invitata
in occasione della festa religiosa del Redentore proprio quale simbolo di chi vuole
continuare, di chi non vuole abbandonare, di chi vuole perseguire il cammino così
come l'ha progettato all'inizio a dimostrazione proprio a tutti i cittadini nuoresi ma a
tutti i cittadini della Sardegna e dell'Italia, perché Rossella Urru ha fatto parlare di sé
e dell'essere sarda, dell'essere testarda, dell'essere caparbia, oserei dire in tutto il
mondo.
Credo che possa essere un simbolo da spendere in occasione di questa grande
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
6
nostra festa e quindi le chiedo proprio, come gruppo dell'Italia dei Valori, di valutare
questa possibilità.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Saiu.
CONSIGLIERE SAIU
A nome del gruppo del Popolo delle Libertà intendo esprimere la più ferma
condanna nei confronti del gesto vile di chi ha voluto indirizzare al Sindaco di Nuoro
una lettera contenente minacce di morte.
Questo atto intimidatorio ci riporta indietro a un anno fa, quando una missiva
contenente le stesse minacce era stata inviata anche al deputato Bruno Murgia e al
Presidente della Regione Ugo Cappellacci.
Questa lettera, insieme al recente ritrovamento di una bombola pronta a
esplodere nei pressi della casa di riposo, sono episodi che inducono certamente
preoccupazione e impongono una riflessione profonda su quello che sta accadendo
nella nostra comunità.
Se fatti come questi scuotono certamente le coscienze di tutti noi, non possono
e non devono spaventarci.
Non possono e non devono intralciare né l'azione di chi, chiamato al governo
della città, ha il dovere di amministrare, né quella di chi a quest'azione si
contrappone nel rispetto delle regole della democrazia.
Il rifiuto della violenza, dell'intimidazione, della minaccia è patrimonio comune di
quest'aula e va difeso senza se e senza ma.
Così come senza se e senza ma bisogna andare avanti nella costruzione della
caserma di Prato Sardo, senza arretrare di un passo.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Pintori.
CONSIGLIERE PINTORI
Il gruppo di Sinistra Ecologia Libertà manifesta a lei, signor Sindaco, e alla sua
famiglia piena solidarietà per l'ennesimo atto intimidatorio e codardo di cui è stato
oggetto.
Senza se e senza ma condanniamo questo atto, come quelli recentemente
accaduti, perché estranei alla società civile ed alla tradizione democratica della
comunità nuorese.
È nota la mia contrarietà alla costruzione della caserma di Prato Sardo, e
proprio su questa faccenda ero pronto ad intervenire pubblicamente, come altre
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
7
volte.
Questo increscioso e vile atto intimidatorio mi spinge a rinunciarvi per evitare
che un'opinione libera e trasparente possa diventare strumento di facili speculazioni
e falsi fraintendimenti da parte di chicchessia.
Argomentando l'accaduto con il Consigliere compagno Pirisi si è condiviso il
fatto che sarebbe stato opportuno riunire la Conferenza dei Capigruppo in tempi
abbastanza solleciti per esprimere con un documento ufficiale lo spirito di questo
Consiglio Comunale di Nuoro il quale, oltre che la dovuta solidarietà al primo
cittadino, avrebbe reso noto l'esistenza di un presidio democratico sempre pronto a
reagire e a respingere con vigore qualsiasi attacco ai presidi democratici.
PRESIDENTE
Grazie anche per questo suggerimento, Consigliere Pintori, che coglieremo
senz'altro.
La parola al Consigliere Meloni.
CONSIGLIERE MELONI
Anche il gruppo che rappresento e al quale appartengo condanna questo vile
atto intimidatorio perpetrato nei confronti del nostro primo cittadino.
Oltre ad esprimere la nostra solidarietà a lui e alla sua famiglia, voglio
riprendere il discorso che hanno fatto i colleghi precedentemente.
Ho sempre accettato il confronto democratico, anche nelle più dure
contrapposizioni che hanno contraddistinto serate in quest'aula, però ho sempre
avuto a che fare con gente leale che, rispettosa delle idee degli altri, si è
contrapposta in un modo democratico.
Quello di oggi, che veniamo a sapere dalla stampa, non è un modo democratico
e noi questi gesti vili li condanniamo da subito.
Imporre le proprie idee con questi atti è una cosa che dobbiamo aborrire,
dobbiamo contrapporci.
Se il problema è la caserma - io apprezzo anche le parole che ha detto prima
Graziano Pintori e qualche altro collega - noi siamo tra quelli che la caserma a Nuoro
l'hanno voluta e ce ne assumiamo la nostra responsabilità perché crediamo in questo
progetto politico.
Portare la caserma a Nuoro non significa militarizzare questo territorio o questa
città, significa una serie di vantaggi che quando avremo la discussione in quest'aula
potremo elencare uno per uno.
Quando io ero Assessore, la scorsa legislatura, abbiamo portato avanti questo
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
8
progetto che stava tramontando e stavamo rischiando di perdere i finanziamenti.
Siamo riusciti a rimetterlo in piedi e noi siamo a fianco al Sindaco e a questa
Giunta, ma a tutto il Consiglio per affrontare e discutere su tutte le cose, anche quelle
che ci trovano fortemente contrapposti, ma noi aborriremo sempre gli atti di violenza.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Cottu.
CONSIGLIERE COTTU
Innanzitutto concordo con il Consigliere Pintori per un documento comune.
Caro Sindaco, in pochi giorni ho dovuto portare la mia solidarietà a due Sindaci:
a Franco Scanu di Sindia, che è un mio collega, e a Sandro Bianchi, amico e
Sindaco.
Qualche anno fa Francesco Saverio Borrelli parlò di naufragio della coscienza
civica e parlò anche di dovere della collettività di resistere, resistere, resistere…
Mi sembra anche questo il caso, caro Sandro, di dare una risposta a questi vili
gesti intimidatori nello stesso modo: resistere, resistere resistere…
A chent'annos un'attera.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Patteri.
CONSIGLIERE PATTERI
Buongiorno a tutti, colleghi Consiglieri, Assessori, Presidente del Consiglio e
signor Sindaco.
Sarò brevissimo perché il gesto che è stato fatto credo che abbia bisogno di
pochissime parole da dire.
Come Federazione di Sinistra esprimiamo tutta la solidarietà al nostro Sindaco;
crediamo che questo sia un gesto da condannare fermamente e vigliacco.
Esortiamo quindi il Sindaco ad andare avanti con fermezza e continuare il
programma elettorale per cui i cittadini ci hanno premiato.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Floris.
CONSIGLIERE FLORIS
Noi Socialisti riteniamo sempre che la politica debba essere terra di confronto,
terra di idee, di discussioni e che anche all'interno di questo confronto si possa
arrivare a un confronto aspro, a un confronto duro.
Ma mai nella storia del Partito che rappresento si è concepito o si è potuto
permettere che il confronto aspro potesse diventare un confronto basato su violenza
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
9
e su atti vili.
È per questo motivo che condanno senza se e senza ma l'atto criminale che è
stato perpetrato nei confronti del Sindaco e quindi nei confronti di tutta la nostra città.
Nel condannare senza se e senza ma questo atto criminale intendo dire con
estrema chiarezza e con estrema franchezza che è necessario non piegarsi a
criminali che non hanno neanche il coraggio di partecipare al confronto e di
esprimere le proprie idee, ma dobbiamo resistere e dobbiamo continuare a portare
avanti le nostre idee, i nostri programmi, le nostre iniziative sempre e comunque
nell'interesse della collettività.
Ed è per questo motivo che, nell'esprimere la solidarietà più sincera da parte
dei socialisti nuoresi , invito il Sindaco e questa maggioranza a continuare nel proprio
lavoro.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Manca.
CONSIGLIERE MANCA (GRUPPO MISTO)
Pur in tempi difficili e complicati trovo e troviamo inaccettabile il vile
atteggiamento consumato da chi non è capace di confrontarsi. Chiunque di noi ha
deciso di spendersi per la comunità ha il diritto di farlo nella piena democrazia e nel
pieno rispetto.
Condanno quest'ultimo gesto ma anche gli ultimi gesti che hanno colpito tutta la
città e tutti gli amministratori e auspico per questa ragione una decisa e forte
perseveranza nel continuare a credere nei valori sociali, morali e civili che finora ci
hanno contraddistinto e hanno contraddistinto la comunità nuorese.
Sono convinto che questi gesti, che non possono essere qualificati se non in
termini assolutamente negativi, rimangano gesti marginali, isolati e assolutamente da
mettere nel dimenticatoio.
Preferisco credere che questa comunità abbia bisogno di amministratori che
invece nel confronto credono, così come hanno fatto sinora, e continueranno a
credere per tutti quanti quelli che hanno deciso di fare le scelte che hanno voluto fare
e che oggi vedono tutti noi amministratori coinvolti in prima persona, da qualunque
parte noi stiamo, e che sono convinti di voler continuare ad andare avanti.
Per questo auspico che tutti coloro che sono stati colpiti in prima persona
trovino e continuino a trovare la forza e quella determinazione che finora hanno
dimostrato.
PRESIDENTE
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
10
La parola al Consigliere Porcu.
CONSIGLIERE PORCU
Anche noi come gruppo condanniamo questi gesti vili e antidemocratici e le
siamo vicini, signor Sindaco, anche alla sua famiglia, e la incoraggiamo a proseguire
con il dialogo democratico l'azione politica prefissata da questa Amministrazione.
La invitiamo a proseguire il suo mandato con la stessa abnegazione avuta in
questi due anni nell'esercizio delle sue funzioni, senza tralasciare la passata
legislatura.
Condanniamo i muretti a secco e gli atti intimidatori ormai quasi giornalieri per
coloro che sono stati preposti all'esercizio della funzione pubblica e democratica del
nostro Paese.
La nostra solidarietà più sincera, signor Sindaco.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Usula.
CONSIGLIERE USULA
Appena sentita la notizia ieri al Tg3 di questo ennesimo atto vigliacco di
intimidazione, ho mandato subito un messaggio di solidarietà ad Alessandro Bianchi,
una solidarietà dovuta e una solidarietà sentita.
Tra le altre cose scrivevo nel messaggio - non per minimizzare l'atto in sé - che
si trattava secondo me di un atto osceno di prepotenza mista ad imbecillità.
Ribadisco questo concetto, cercherei di non dare importanza oltre questo
livello. Si tratta sicuramente di un gesto che non ha nulla di politico , si tratta di un
gesto imbecille, vile, prepotente.
Dietro la fascia dell'amministratore, dietro la fascia del Sindaco c'è un uomo ed
è all'uomo che esprimiamo ed esprimo personalmente e come Rossomori tutta la
solidarietà.
Però la solidarietà intendo darla a tutti quelli seduti in quest'aula, tutti
indistintamente: Sindaco, Presidente, Assessori e Consiglieri Comunali tutti. Una
minaccia al nostro Sindaco, al Sindaco democraticamente eletto, è una minaccia a
tutti noi nel ruolo di amministratori.
Quindi nell'esprimere ancora e nel ribadire con forza la solidarietà al Sindaco,
dico a tutti noi: continuiamo, impegniamoci ancora di più a dare risposte serie a
questa città in modo che chi fa questi gesti possa essere considerato solo per quello
che è: un vigliacco, un vile.
E finirei quasi con una scrollatina di spalla, non ci curiam di loro ma andiamo
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
11
avanti.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Mannironi.
CONSIGLIERE MANNIRONI
Buongiorno a tutti, anche a nome del gruppo Idea Comune io non posso che
esprimere la nostra vicinanza al Sindaco e all'Amministrazione tutta per questo
ennesimo gesto intimidatorio, che dimostra soltanto che le regole democratiche da
qualcuno non sono conosciute e comunque non vengono rispettate.
Pur non condividendo la scelta dell'Amministrazione circa la realizzazione della
caserma nella zona di Pratosardo, noi abbiamo chiaramente preso atto di questa che
è stata la decisione della maggioranza e ovviamente la rispettiamo, così come
rispettiamo tutte le decisioni che vengono prese in questo consesso e rifuggiamo da
qualunque forma di violenza.
La nostra è una lista che non da oggi ha dato dimostrazione di essere
assolutamente pacifista e contraria ad ogni forma di violenza nei confronti di
chicchessia e in primis di coloro i quali con il loro operato giornalmente si impegnano
affinché la città tutta possa vivere decentemente e soprattutto possa vivere nel
risposto di quelle che sono le regole fondamentali di ogni ordinamento giuridico.
E in questo senso non possiamo che esprimere tutto il nostro dissidio e la
nostra lontananza da questo modo di operare di terze persone, che vigliaccamente
appunto intendono mettere a repentaglio la vita di persone che dedicano tutto il loro
tempo alla guida della città e che quindi devono perciò stesso essere rispettate.
PRESIDENTE
La parola al Sindaco.
SINDACO
Permettetemi all'inizio di fare un brevissimo ma sentito ricordo di una persona
che tanto ha dato alla città di Nuoro, monsignor Otorino Alberti che ci ha lasciato la
scorsa settimana.
Un uomo apprezzato e stimato da tutti, apprezzato e stimato, se mi consentite
di dirlo, dal popolo. Un uomo di fede e di cultura, uno storico appassionato della
nostra città e della nostra regione, un esempio per i giovani e una guida per tutti
coloro che hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo.
Un apprezzamento peraltro riconosciuto unanimemente non soltanto nella
nostra città, ma in Sardegna e in tutto il nostro Paese anche per gli incarichi
importanti che quest'uomo di valore ha avuto modo di ricoprire nel corso della sua
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
12
vita.
Un grande uomo che sicuramente mancherà alla città di Nuoro per tutto quello
che ha dato e che ha fatto e quindi mi piaceva ricordarlo insieme a voi.
Ringrazio tutti voi, ringrazio i singoli Consiglieri e i gruppi consiliari, ringrazio
anche i partiti di maggioranza e di opposizione, senza alcuna distinzione, che in
queste ultime ore hanno portato vicinanza e solidarietà, e li ringrazio anche per gli
attestati di solidarietà non al Sindaco, ma a tutta la città e a tutti gli amministratori, di
maggioranza e di opposizione, a tutti indistintamente, che hanno portato anche i
giorni scorsi in occasione dei due attentati alla scuola e alla casa di riposo, a
testimoniare un momento di sofferenza e di difficoltà che sta vivendo il nostro
territorio, gravato da una serie di malesseri che in un territorio come il nostro si
sentono sicuramente di più.
Ringrazio ovviamente anche i singoli cittadini che in queste ore hanno portato
manifestazioni di solidarietà.
L'ultima è un'intimidazione personale, vile, vigliacca, con cui si cerca
evidentemente di scardinare delle regole di confronto e anche di contrapposizione,
che conosciamo ma che vogliamo che continui ad essere leale.
Non sono questi gesti che possono rallentare, che possono ostacolare il
percorso che ci siamo dati, a maggior ragione questo non può valere per la caserma
che è una cosa su cui crediamo, su cui andiamo avanti e a testimoniare questo ci
sono tutti gli ostacoli che uno dopo l'altro abbiamo abbattuto in questi due anni con
l'aiuto di tutta la politica, di destra e di sinistra, con la collaborazione e la disponibilità
dei vertici militari e, ripeto, con sostegno di tantissimi colleghi della politica regionale
e nazionale.
Io ne ringrazio uno per tutti quanti: l'Onorevole Cossiga, che in un momento in
cui c'era un ripensamento generale su questo progetto, è stato molto vicino
all'Amministrazione e ci ha dato una mano ad abbattere quegli ostacoli, quindi su
questo sicuramente andremo avanti nonostante tutto.
PRESIDENTE
PUNTO
UNO
ALL'ORDINE
DEL GIORNO:
ORDINE
DEL GIORNO:
PROTESTA CONTRO L'AUMENTO DELLE TARIFFE DEI RIFIUTI PERICOLOSI A
TOSSILO.
L'ordine del giorno è presentato dal Consigliere Bagiella, lo invito ad illustrarlo.
CONSIGLIERE BAGIELLA
Signor Presidente, signor Sindaco, colleghe e colleghi Consiglieri, l'ordine del
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
13
giorno che da diverso tempo ho avuto l'onere di presentare all'attenzione di questo
Consiglio Comunale, in realtà avrebbe dovuto subire ben altro processo dal punto di
vista sia politico che amministrativo di presentazione, per cui nel giudicare inutile la
lettura di questo ordine del giorno che è piuttosto lungo e sono sicuro ha stimolato
l'esercitazione di molti Consiglieri nella ricerca di tutti i riferimenti legislativi che sono
contenuti, vorrei direttamente presentare il succo del documento che andiamo ad
approvare.
Innanzitutto già nel suo disciplinare e in diritto, essendo passato molto tempo
dal momento in cui un gruppo di lavoro attento ha elaborato all'interno
dell'Amministrazione Provinciale questo documento da sottoporre all'approvazione di
tutti i Consigli della Provincia di Nuoro, che ci vede purtroppo arrivare quasi ultimi, vi
è già una considerazione che non può essere più fatta.
Quindi dove il Consiglio legge all'interno appunto delle premesse il "considerato
che tale tariffa è superiore rispetto a quella di conferimento prevista per gli altri
impianti o discariche di riferimento per il territorio regionale e anche per i Comuni
virtuosi, sui quali viene applicata la penalità del 30%, risulta comunque più gravosa
rispetto alle altre alternative", c'è da dire che ormai questa premialità non esiste più,
è stata superata da un provvedimento della Giunta Regionale che ancora di più ci
mortifica, poiché la premialità con nuovi atti viene attribuita a pioggia.
Consigliere Cottu, se non le interessa io abbasso anche la voce, non vorrei
disturbarla. Capisco che non è il PUC ma ci sono anche cose importanti, nonostante
tutto.
PRESIDENTE
Per cortesia senza interrompere. Prego Consigliere Bagiella.
CONSIGLIERE BAGIELLA
Detto questo vengo al successo del problema, che ripeto è un problema che ha
due filoni di attenzione.
Il primo affonda le radici nell'antichità, cioè ci sono tanti provvedimenti di una
Giunta Regionale che ormai è indistinta nel colore, perché sono anche provvedimenti
che riguardano la Giunta Soru e che riguardano e continuano nello stesso solco la
Giunta Cappellacci, quindi diciamo che è un atteggiamento di una Giunta che ha,
secondo il mio modestissimo parere, un atteggiamento molto vessatorio nei confronti
di questo territorio, che ci impone il conferimento dei rifiuti nell'impianto di Tossilo.
Dall'altra c'è una mancata tutela di questo territorio nel momento in cui
l'impianto può gravare con tariffe che, rispetto al territorio di Sassari per esempio,
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
14
sono più che doppie.
Ricerche attente hanno portato a identificare la nostra tariffa in 201 euro più
IVA; altri hanno trovato un dato che è di 199,15 euro più IVA per tonnellata conferita.
Possiamo comunque dire che i Comuni della Provincia di Sassari possono
tranquillamente conferire per 90 euro a tonnellata IVA compresa.
Questo sembrerebbe un paradosso, non lo è se si analizza il problema dal
punto di vista politico e si rileva che, stranamente, i territori di Nuoro, del nuorese e
quindi della nostra città, che è anche capoluogo e un po' faro di questo territorio,
vengono bistrattati dall'Amministrazione Regionale, ripeto senza colore, perché sono
atti che si rincorrono nelle Amministrazioni e che hanno avuto paternità diverse.
Quindi diciamo che è un atteggiamento regionale rispetto a questo territorio che
deve vivere questa sofferenza, che deve vivere questa vessazione e nel frattempo
sembra che sia quasi intoccabile un territorio, un castello, un feudo che è
rappresentato proprio dall'impianto di Tossilo, che non può essere rimodernato
perché costa troppo e se no bisogna fermarlo, ma fermarlo significa che i Comuni si
possono abituare ad andare a conferire da un'altra parte dove costa di meno.
Sembra quasi che in quei territori ci sia un potentato politico che ha il giusto
dente dentro la Regione che rende tutta questa situazione inamovibile.
Tossilo deve rimanere così com'è, un inceneritore, nonostante ci siano ben recita il disciplinare regionale sul conferimento dei rifiuti - cinque modi più economici
per smaltire i rifiuti, noi utilizziamo quello dell'inceneritore di Tossilo e Tossilo non
può essere riconvertito in nessuno degli altri cinque modi, non si capisce perché,
quasi a voler tutelare quello che viene detto in un linguaggio di buona politica, uno
status quo di qualcuno di un territorio.
Quel territorio che, guarda caso, ben ultimo rispetto a noi non ha approvato in
nessuno dei Comuni, da Macomer in poi, questo ordine del giorno.
L'ordine del giorno riassume la posizione di un territorio sotto un cappello più
grande, che è quello dell'Amministrazione Provinciale che ha tra le sue competenze
anche questa, e si dice alla Regione: senti Regione, cerca di annullare una
determinata delibera con la quale tu hai deciso che primo, io devo conferire a Tossilo
e secondo, Tossilo può applicare queste tariffe.
Per quanto possa sembrare banale la proposizione di un ordine del giorno così,
che è già stata approvata mi risulta da 27 paesi della Provincia, essa non è banale
perché se noi paghiamo molto per conferire i rifiuti è evidente che dopo i cittadini di
Nuoro pagano molto perché conferire i nostri rifiuti costa molto e siccome noi
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
15
paghiamo questo servizio attraverso quello che chiediamo poi ai cittadini con le
cartelle della TARSU, va da sé che il nostro servizio costa anche molto perché costa
molto conferire i rifiuti.
A margine di questa considerazione ne voglio fare un'altra che è di carattere
politico, e cioè mi chiedo se è possibile che il Comune capoluogo, che naturalmente
ha investito di una delega ben articolata e particolare un Assessore della nostra
Giunta, si possa permettere di non frequentare gli incontri che sono convocati
dall'Amministrazione Provinciale fin dal mese di febbraio.
Il nostro territorio attraverso l'Amministrazione Provinciale è in fibrillazione su
questo problema fin dal mese di febbraio, e noi con la nostra presenza politica non
abbiamo mai partecipato ad un incontro.
Anzi, mi correggo e ringrazio il Presidente del Consiglio Comunale che
evidentemente conscio della responsabilità e della gravità del problema, nella
giornata del 6 luglio ha partecipato e ha anche detto delle cose interessanti,
all'ennesimo incontro che si tiene rispetto all'osservatorio provinciale dei rifiuti.
La considerazione che faccio naturalmente è come si dice gravida di una
responsabilità politica che non voglio neanche pensare che sia stata ricondotta al
personalismo del fatto che in Amministrazione Provinciale è Assessore ai Rifiuti chiamiamolo così, Assessore all'Ambiente, all'Energia - un Assessore che non ha
avuto grande fortuna e neanche grande simpatia in questa Amministrazione.
Io mi auguro che non sia così e mi auguro anche che non si dica banalmente
che per poter partecipare agli incontri un Assessore di questa Giunta vuole un invito,
poiché alla mail istituzionale dell'Assessorato di questo Comune, ci sono fior fiore di
ricevute di mail che sono state spedite.
Se poi vogliamo essere invitati agli incontri territoriali e istituzionali con la
fanfara, con il rullo del tamburo, con la lettura di una pergamena che viene fatta dalla
piazza antistante il palazzo comunale, forse sarà il caso di avvisare la Provincia e io
credo che questo possa anche essere fatto.
Poiché considero che l'assenza dell'Assessore all'Ambiente in un Consesso
così importante come l'osservatorio provinciale dei rifiuti, che non è mai stato
presente, sia da ritenere dal nostro punto di vista politico inammissibile.
Non è la presenza di un funzionario, per quanto preparato, che può rendere
politicamente presente l'Amministrazione del Comune di Nuoro in un contesto così
importante.
Diventa più importante la nostra presenza in questo contesto se si pensa che le
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
16
Amministrazioni Provinciali sono oramai in chiusura, almeno questo recitano le leggi
regionali e che quindi certe competenze, certo ruolo, verranno sicuramente ricoperte
dal Comune capoluogo.
Noi non ci possiamo permettere un Assessore che per motivi personali snobba i
Consessi territoriali su cose che gravano sui cittadini come le cartelle TARSU e che
gravano quotidianamente sulla pelle economica dei nostri cittadini.
PRESIDENTE
Sull'ordine del giorno possono intervenire i Capigruppo, in Conferenza dei
Capigruppo si è deciso di non superare i tre interventi per maggioranza e
opposizione, naturalmente sono vincolati i Capigruppo che hanno partecipato non
quelli che non hanno partecipato a quella Conferenza dei Capigruppo.
La parola al Consigliere Pirisi.
CONSIGLIERE PIRISI
Chiedo un po' di attenzione. Faccio un invito al Consigliere Bagiella, di ritirare
questo ordine del giorno, perché è datato, non risponde più al fantomatico
programma provinciale sui rifiuti che non è mai esistito.
Chiedo il ritiro di questo ordine del giorno perché, oltre quello che ho detto
prima, fino a qualche mese fa la Provincia era contraria all'incenerimento dei rifiuti e
cioè per la costruzione del terzo forno, con una delibera consiliare provinciale
praticamente quel forno va ad essere attivato con un bando, dove la Regione
Sardegna non prevedeva quel forno.
Per cui ci sono 40 milioni di euro destinati per la realizzazione di quel forno per
l'incenerimento dei rifiuti.
A fronte di un prosieguo dei lavori per quanto riguarda quel bando, potremmo
arrivare anche a 120 milioni di euro.
Ecco perché non possiamo dire alla Regione: attenzione, noi non vogliamo
l'aumento di quelle tariffe.
Quelle tariffe non saranno tra qualche anno, se partiranno i lavori di quella
realizzazione, più 190.000 euro, ma potrebbero essere anche il doppio.
Per cui ci dobbiamo preoccupare per la gestione dei rifiuti del Comune di
Nuoro, è chiaro per portare non all'incenerimento i nostri rifiuti ma con un percorso
portarli a rifiuti zero.
Chiediamo quindi al Consigliere Bagiella che ritiri questo ordine del giorno e
magari questa maggioranza lavori per fare un ordine del giorno in contrasto alla
posizione che ha preso la Provincia e tutti insieme lavorare in modo che la gestione
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
17
dei rifiuti sia ridotta, il flusso dei rifiuti sia ridotto e non portato all'incenerimento.
Emblematico è quello che è successo in questa città dove l'Assessore, che
viene portato in causa dal Consigliere Bagiella...
PRESIDENTE
Concluda, Consigliere Pirisi.
CONSIGLIERE PIRISI
… l’Assessore all'Ambiente che si è ostinato per La costruzione di un ecocentro
a Funtana Buddia, dove noi abbiamo partecipato a un bando per 120.000 euro e oggi
ci troviamo con una spesa di 500.000 euro e quell'impianto o quella struttura non è
ancora in funzione.
Ecco gli errori dove stanno, sia a livello comunale che a livello provinciale.
Per cui chiedo al Consigliere Bagiella - non mi sto mettendo contro La volontà ma questo è un ordine del giorno che è stato emanato dalla Provincia di Nuoro e che
oggi non ha più tempo di esistere, se non magari qualche mese fa, prima di aver
preso delle decisioni che vanno contro tendenza, contro il lavoro dei Comuni per
quanto riguarda La raccolta dei rifiuti.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Soddu.
CONSIGLIERE SODDU
A me dispiace per il Consigliere Pirisi, ma io non ho intenzione di chiedere al
Consigliere Bagiella di ritirare l'ordine del giorno.
Ascoltandolo, l'ho trovato un ordine del giorno aperto, ha parlato di diverse
tipologie di trattamento, quindi diversi cicli di trattamento rifiuti e tratta un argomento
molto importante, molto sentito da noi amministratori, che è quello dei costi.
Parliamo di IMU, parliamo di IRPEF, La TARSU è un costo che grava sulle
tasche dei cittadini e il riferimento alla tariffa unica che vede i cittadini nuoresi,
peraltro virtuosi, pagare un importo quanto meno uguale agli altri sardi, credo debba
essere una missione perseguibile e da perseguire.
Non possiamo sostenere maggiori costi dati dalla vetustà dell'impianto di
Macomer; non possiamo sostenere costi aggiuntivi dovuti a carichi e sovraccarichi
per il feudo di un impianto. L'ho detto chiaramente.
Ci sono delle parti nell'ordine del giorno - lo ha ben chiarito il Consigliere
Bagiella - relative alla scontistica che è stata superata per effetto di emendamenti o
regole da parte della Regione, se è stata superata non ci saranno problemi, ma
l'obiettivo principe che si pone l'ordine del giorno è quello di raggiungere l'equità nel
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
18
costo dello smaltimento.
Per quanto riguarda quella che è La gestione amministrativa comunale del
settore rifiuti, io non voglio entrare in merito e non voglio neanche sembrare quel
Consigliere che bacchetta, però pensando a voce alta mi vorrebbe da dire che, a
postumo di un regolamento sul rifiuto dei rifiuti partorito anche con l'acceleratore
perché avremmo dovuto maturare una gara e una gestione diversa da quella attuale,
non abbiamo visto le fasi relative e propedeutiche a questo tipo di iniziative.
In quella fase proposi che il Comune diventasse e rimanesse titolare dei rifiuti,
proprio per dare voce a quelle diverse tipologie di trattamento dei rifiuti.
Di fatto quel regolamento tiene conto di costi derivanti dal ritiro, ai quali poi
vengono caricati i costi per lo smaltimento.
Abbiamo recuperato dei soldi per il vetro che mai erano stati richiesti, però il
regolamento non fa menzione alla titolarità di quel rifiuto e mi viene da pensare: ma
domani, nel rispetto di un ciclo sano del riciclo e del trattamento dei rifiuti, se noi non
siamo titolari del rifiuto, sia esso...
PRESIDENTE
Ha un minuto.
CONSIGLIERE SODDU
... sia esso di natura organica o di altra natura come per esempio La carta, una
domanda: La carta che noi produciamo e che credo ritiri una cooperativa, produce
reddito all'Amministrazione Comunale?
Al di là di tutte queste sane regole, io voterò a favore di questo ordine del giorno
non fosse altro perché l'Italia dei Valori è stata parte attiva in alcuni convegni proprio
maturati a Macomer con gli amministratori locali e i cittadini di Macomer, quelli a
favore della salute, quelli contro il termovalorizzatore.
Non ho capito perché noi, città capoluogo, non ci poniamo con forza a
cancellare questo sistema. O meglio non ho capito perché non ce lo diciamo, perché
secondo me noi lo stiamo facendo.
Dobbiamo dare maggiore voce alle strategie che sicuramente - io non ho dubbi
- l'Amministrazione Comunale sta perseguendo.
Però queste voci, queste considerazioni devono essere chiare e chiaramente
lette dai cittadini.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Montesu.
CONSIGLIERE MONTESU
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
19
Signor Presidente, Consiglieri, signor Sindaco, 200 euro a tonnellata sono
sicuramente troppi, soprattutto se confrontati con Sassari che ne paga 90.
La disuguaglianza si abbatte su un contribuente nuorese esausto, ormai senza
più difese, sta prevalendo La logica dove i centri di conferimento fanno i prezzi e
l'utenza degli ambiti li subisce in maniera passiva.
Una logica che perdura per il fatto che La Regione ancora non ha attuato quelle
che sono le linee di indirizzo che dovrebbero essere attuate e previste dalla legge.
Mancata attuazione dove tutti quanti cerchiamo di trovare i lati positivi.
Li trova Tossilo, ma li trova anche il Comune di Nuoro, nel senso che questa
mancata attuazione ancora oggi ci permette di perseguire bandi per La gestione dei
rifiuti solidi urbani in ambiti comunali e non in ambiti territoriali omogenei, come
previsto anche dai decreti governativi ultimi fatti dal Governatore Monti.
Ecco qui La carenza regionale che dovrebbe essere impegnata a tirar fuori
subito e prima possibile queste linee di indirizzo.
Quindi il problema che c'è, esiste, che non possiamo sopportare, va risolto a
monte.
Oggi credo che lo possiamo risolvere chiedendo con forza alla Regione
Sardegna di emettere finalmente queste linee di indirizzo, queste linee guida che il
piano Soru ha annunciato e non ha mai attuato.
Oggi questo far west delle tariffe, dei conferimenti, etc., dove le regole di
mercato sono seguite solo ed esclusivamente dai centri di conferimento e le regole
sui costi, deve finire.
Praticamente tutta La gestione degli ambiti deve essere ricondotta a una
gestione economica condivisa da tutti e portata avanti da tutti.
Noi siamo favorevoli a questo ordine del giorno, perché anche nella sua
enunciazione fatta dal Consigliere Bagiella mi sembra che sfugga all'idea che va per
La maggiore, che sia una posizione strumentale nei confronti di un ente governato
dal Centrodestra, che è La Regione.
Crediamo che invece questo ente debba muoversi, vada sollecitato, soprattutto
perché deve creare prima possibile quelle famose linee di indirizzo.
Se avremo conferma che effettivamente questo ordine del giorno sfugge
davvero a questa logica, noi non abbiamo niente in contrario anche a votargli in
favore.
Questa è un'occasione. Quello che si è detto soprattutto per quanto riguarda
l'Assessore di questa Amministrazione, sono emerse cose molto gravi che messe
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
20
insieme a tutta quella che è La politica ambientale di questa Giunta, creano non
poche preoccupazioni.
PRESIDENTE
Ha un minuto.
CONSIGLIERE MONTESU
Non partecipare a questo osservatorio è una grave carenza, come era una
grave carenza aver mentito su Tuccurutai; è una grave carenza aver abbassato La
percentuale di differenziata dal 65 al 60%, soprattutto quando il conferimento totale è
diminuito, quindi per effetto matematico di questa diminuzione, La differenziata
doveva aumentare e invece è diminuita.
Quindi La diminuzione reale, effettiva è meno del 5%. È aumentata chiaramente
La presenza di rifiuti nelle strade di accesso alle città.
La gente non ha più stimoli a differenziare, è stimolata ad abbandonare nelle
strade.
Non ne vede i vantaggi, vede soprattutto una TARSU sovraccarica di una serie
di voci che hanno aumentato...
PRESIDENTE
Consigliere Montesu, deve chiudere.
CONSIGLIERE MONTESU
... fino a 2.600 euro all'anno. Soprattutto vede nel comportamento di questa
Amministrazione cose che ci lasciano un po' perplessi dal cambio in corsa del
responsabile del settore ambiente, in condizioni non di sovraordinazione come ho
avuto modo di dire nella mia interrogazione.
Quindi sono temi, questi, soprattutto La corsa, La fretta di varare un documento,
un regolamento prima che arrivano anche le linee di indirizzo regionale.
PRESIDENTE
Consigliere Montesu, deve chiudere.
CONSIGLIERE MONTESU
Sono tutte cose che ci fanno un po' riflettere e per questo sarebbe bene che
tutti questi problemi sull'ambiente vengano affrontati seriamente in un dibattito anche
più ampio di questo.
Ripeto: se noi avremo La garanzia che non ci sono fattori strumentali, voteremo
a favore.
PRESIDENTE
La parola all'Assessore Lapia.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
21
ASSESSORE LAPIA
Presidente, un saluto ai colleghi, ai Consiglieri tutti, il tema all'ordine del giorno
credo sia un tema importante che non meriti di essere confuso con mille altri
argomenti.
Parliamo di un piano tariffario iniquo, parliamo di una tariffa unica regionale,
parliamo di una proposta unitaria di tariffe: non credo sia in contrapposizione o da
confondere con La deliberazione del Consiglio Provinciale del 5 luglio 2012, che
peraltro ne affronta una parte, nel senso che si promuove attivamente un'azione
diretta alla rivisitazione dei costi di conferimento.
Quindi mi soffermo sull'aspetto virtuoso della proposta, che credo sia
fondamentale portare avanti e perseguire a vantaggio dei cittadini.
Questo è un richiamo che faccio a tutti noi: al primo posto mettiamo i cittadini, al
primo posto mettiamo La problematica relativa al costo di conferimento a Tossilo in
particolare, e alla parziale vanificazione del lavoro che virtuosamente i cittadini hanno
portato avanti in questi anni.
Il prezzo di conferimento a Tossilo nel 2008 era di 121,42 euro più IVA, oggi è
di 199,15.
È chiaro che questo incremento potrà essere giustificato da molti come
necessario e obbligato, ma non rende giustizia al lavoro svolto dai cittadini nel
momento in cui questi virtuosamente danno il meglio di sé nel risultato concreto che
è quello di fare una raccolta differenziata puntuale, in termini quantitativi sicuramente
di grande pregio.
Pertanto per quanto mi riguarda non ho nulla da osservare rispetto al fatto che
non si possa discutere o deliberare nel merito.
Ricordo che questo Consiglio Comunale, La Giunta e i Capigruppo in qualche
modo hanno già affrontato questo argomento.
Infatti è in essere una battaglia in tal senso da parte della Giunta, è in itinere un
confronto con un nostro legale rispetto alla stazione di conferimento, rispetto alla
Regione, è in fase di attuazione proprio un'azione legale in tal senso.
Quindi abbinare gli sforzi e gli intenti in senso proficuo e produttivo verso ciò
che i cittadini meritano credo sia un punto di grande pregio di questa
Amministrazione, non solo in ambito comunale, quindi esteso anche all'ambito
provinciale.
Il problema della tariffa equa a livello regionale è un problema importante, un
problema quindi della tariffa non iniqua è concreto e deve essere affrontato con
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
22
energia, quindi in questo senso l'ordine del giorno ha sicuramente totale sostegno da
parte mia ma credo di tutta La Giunta.
Per il resto lascio le polemiche.
Io ho partecipato alla prima riunione promossa dalla Provincia, c'erano ben
pochi Assessori dei vari Comuni; abbiamo poi, per diverse ragioni, approfittato in
alcune circostanze del nostro funzionario, ma credo che La collaborazione sia fattiva,
non c'è nessun problema da nessun punto di vista né politico né personale.
Siamo concentrati sul problema e stiamo portando avanti un'iniziativa legale,
come detto.
Siamo d'accordo per appoggiare questa iniziativa per dare più forza e
consistenza al movimento contro La tariffa iniqua. Da questo punto di vista,
Consigliere Bagiella, siamo sereni, stiamo lavorando per i cittadini.
Per quanto riguarda alcune informazioni che sono necessarie io mi rendo
disponibile in qualsiasi momento per tutti i Consiglieri, nel momento in cui gli stessi
necessitino di un chiarimento sulle varie problematiche, perché sapete bene che il
problema rifiuti è un problema vastissimo.
Ogni qualvolta avrete necessità, avete La mia disponibilità e La disponibilità
degli uffici in tal senso.
Ricordo che alcune polemiche sono state chiarite meglio dai fatti, dai dati reali.
Noi abbiamo percepito per tutto il 2011 La premialità, qualche volta si è messa
in discussione anche La virtuosità dell'Amministrazione nella parte finale del mandato
dell'anno 2011; con i fatti abbiamo dimostrato che invece abbiamo lavorato bene, i
cittadini hanno lavorato bene.
Ovviamente il problema del piano tariffario nel caso specifico, quando La
raccolta della differenziata era al 26% - e quindi portavamo il resto, La differenza a
Tossilo – pagavamo 121 euro a tonnellata, questo fatto si scontra con La realtà di
oggi, dove si porta in discarica a Tossilo il 30% dei rifiuti pagando 199 euro a
tonnellata.
C'è un differenziale che ovviamente da una parte resta a vantaggio dei cittadini,
dall'altra parte non gratifica il lavoro che hanno svolto.
In questo senso La battaglia sul piano tariffario unico regionale credo che sia
doverosa.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Usula.
CONSIGLIERE USULA
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
23
A dire il vero sono stato letteralmente anticipato dall'Assessore, perché prima di
continuare La discussione io intendevo chiedere proprio all'Assessore una fotografia
dell'esistente, sulla base anche delle osservazioni fatte dai Consiglieri Bagiella e
Pirisi.
Per certi versi La risposta a questa mia richiesta di fotografia dell'esistente l'ha
già data.
In pratica c'è un discorso: leggendo l'ordine del giorno io ho avuto notizie che
un ordine del giorno come questo poteva essere superato dalla situazione attuale.
Adesso mi viene un dubbio, ma è solo un ulteriore chiarimento che chiedo: il
30% lo conferiamo a Tossilo; dove va a finire l'altro 70%?
Quanto stiamo spendendo? L'altra domanda che intendevo porre era: che
prospettive ci sono, che cosa La Giunta sta mettendo in essere?
Mi sembra di aver già sentito che c'è addirittura un'azione legale per poter
arrivare a un riequilibrio dei costi che Nuoro sostiene rispetto ai costi ben inferiori di
altre zone, di altri centri.
Avrei dovuto farlo prima dell'intervento dell'Assessore, ma se vuole può
rispondere solo a due domande che mi sono rimaste non risolte: dove va a finire
l'altro 70% e quanto spendiamo.
PRESIDENTE
Assessore, questo è un ordine del giorno, non è un dibattito sui rifiuti, quindi si
interviene una volta soltanto, punto e basta.
È una questione diversa, l'abbiamo anche affrontato in Conferenza dei
Capigruppo in maniera ancora più restrittiva, quindi questo non è ammesso.
Se non ci sono altri interventi da parte dei capigruppo chiudiamo La discussione
e pongo in votazione il punto uno all'ordine del giorno.
Non c'è nessuna intenzione di attribuire polemiche di alcun genere, si trattava
semplicemente di un ordine del giorno che stava andando verso un altro tipo di
questione.
Se prima della votazione volete sentire una delucidazione del Sindaco,
possiamo dare La parola al Sindaco, un intervento conclusivo del Sindaco sull'ordine
del giorno, che specifica La posizione della Giunta.
SINDACO
Grazie Presidente, brevemente per non rubare tempo agli altri argomenti.
Credo che l'ordine del giorno presentato dal Consigliere Bagiella vada in una
direzione che l'Amministrazione sta perseguendo, quindi credo che possa essere
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
24
assolutamente condiviso se stiamo alla sostanza e alla filosofia del contenuto.
Abbiamo tutti quanti consapevolezza che esiste un sistema arbitrario con cui La
Regione Sardegna obbliga questo territorio, e La nostra città in particolare, a
conferire nel sito di incenerimento di Tossilo.
La piattaforma di Tossilo insieme a quella di Macchiareddu e Tecnocasic di
fatto nella nostra Regione hanno creato una sorta di cartello con una corsa al rialzo
oramai inarrestabile, che ci ha portato in pochissimi anni al raddoppio delle tariffe e
questo chiaramente penalizza Comuni come il nostro rispetto a tanti altri Comuni.
Basti pensare che il Comune di Sassari ha il "privilegio" di conferire in discarica;
il Comune di Cagliari ha il "privilegio" di conferire a pochi chilometri di distanza dal
sito di raccolta; il nostro Comune invece subisce una serie di penalizzazioni dal punto
di vista economico per dover conferire a Tossilo con i prezzi stabiliti.
Diverse direttive dell'Assessorato Regionale all'Ambiente da questo punto di
vista hanno ribadito questa posizione che noi negli anni abbiamo sempre contestato.
Ricordo che c'è stato un dibattito del Consiglio Comunale nella precedente
consiliatura, che c'è stato un orientamento espresso dalla Conferenza dei
Capigruppo che ha avuto peraltro puntuale declinazione in atti amministrativi con
l'incarico a un legale dell'Amministrazione, l'Avvocato Giovanna Angius, che
attualmente segue la problematica.
Quindi quanto fatto in precedenza da alcuni Comuni del Nuorese - come ad
esempio il Comune di Orani e il Comune di Oliena che hanno fatto causa e hanno
vinto in primo grado - e poi quanto fatto dal Comune di Nuoro è in questo momento
oggetto di sollecitazione da parte dell'Amministrazione Provinciale che sta cercando
di creare una sorta di cartello di Comuni pronti a mettere in discussione queste che
sono le direttive fino ad oggi impartite dalla Regione.
Come sta procedendo il nostro legale fino a questo momento? Intanto con una
richiesta di disponibilità alle piattaforme presenti sul territorio regionale a raccogliere i
nostri rifiuti, ovviamente acquisendo anche quelle che possono essere in quelle
piattaforme le tariffe di smaltimento.
Rispetto a queste disponibilità l'Amministrazione chiederà la possibilità
all'Amministrazione Regionale di conferire in siti diversi da quello di Tossilo e in caso
di diniego da parte della Regione, ci sarà un ricorso per vie legali rispetto alla
decisione dell'Amministrazione Regionale.
Ovviamente abbiamo fiducia nella strategia e nell'azione messa in atto dal
nostro legale, se non altro perché è lo stesso legale che è già vincitore di analoghe
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
25
cause sulla problematica dei rifiuti.
Questa è la maniera con cui ci stiamo muovendo e questo è anche
sostanzialmente il motivo per cui i contenuti dell'ordine del giorno pensiamo che
possano essere assolutamente supportati da noi.
Riteniamo che nell'ordine del giorno ci sia una serie di cose su cui non c'è la
nostra contrarietà, noi aderiamo a queste cose, però mi sembra che siano più che
altro degli auspici.
Il problema serio secondo me è quello delle tariffe, su cui siamo assolutamente
d'accordo.
A questo voglio stare, invece non colgo quell'accenno polemico che c'era nella
presentazione rispetto alle assenze dell'Amministrazione.
Consigliere Bagiella, ovviamente non tutte le riunioni sono utili, soprattutto se
l'Amministrazione ha preso già un certo orientamento su questa cosa e la filosofia
della posizione dell'Amministrazione Provinciale la condividiamo, però ci sono delle
situazioni in cui partecipa un Assessore, altre in cui partecipa un funzionario, altre in
cui siamo anche impossibilitati, ma badiamo molto all'ordine del giorno delle riunioni,
più che a chi le convoca.
Da questo punto di vista se è possibile la volevo tranquillizzare, non c'è un
atteggiamento ostile.
Io personalmente l'altro giorno ho partecipato a una riunione importante sulle
aree di crisi del centro Sardegna dove era presente la struttura regionale del centro
regionale di programmazione con l'Assessore La Spisa, ed era una riunione
convocata in Provincia dall'Assessore Carboni, io non ho avuto problemi e così con
me gli altri Assessori.
Quindi la rassicuro su questo, è una problematica che seguiamo, su cui ci
troviamo sulla stessa linea; rispetto ad altri Comuni magari siamo un po' più avanti
perché l'Avvocato Angius questa problematica la sta seguendo, però la sua
sollecitazione la accogliamo positivamente.
Sulla richiesta del Consigliere Usula volevo dire che la parte valorizzata nella
differenziazione viene conferita ad altre piattaforme di conferimento che sono
differenti per il vetro e la carta; utilizziamo l'unica piattaforma presente in Sardegna
che tratta contemporaneamente la plastica e il barattolame, che è la piattaforma di
Sassari, Truncu Reale della Gesan.
Per quanto riguarda la carta è il circuito Conai con la piattaforma di Santa
Giusta, mentre il vetro non ricordo dove viene conferito, sempre a Sassari.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
26
L'ultima cosa che volevo dire era al Consigliere Soddu, che diceva dei passaggi
successivi all'approvazione di quel regolamento, anche se non è oggetto di questo
ordine del giorno.
I tempi li sta dettando purtroppo il Decreto Monti ultimo sulle liberalizzazioni,
che dopo l'approvazione del regolamento ha imposto a tutti coloro che devono
andare a gara di predisporre una delibera quadro successiva a un'indagine di
mercato e la trasmissione della delibera quadro approvata dal Consiglio Comunale
all'autorità nazionale per la concorrenza.
E’ un atto non politico ma amministrativo al quale gli uffici stavano assolvendo.
C'è stata una pronuncia della Corte Costituzionale che in realtà ha abolito
quella parte del decreto delle liberalizzazioni, per cui non è più obbligatoria la
delibera quadro e non è più obbligatoria l'indagine di mercato.
Questo vuol dire che ci hanno fatto perdere almeno tre mesi; altri Comuni non
hanno seguito quello che era previsto - parlo del Comune di Sant'Antioco ad esempio
- dal decreto sulle liberalizzazioni e oggi si trovano più avanti di noi, che invece a
quelle disposizioni di quel decreto avevamo assolto. Questo è quanto su quegli
aspetti.
La contestazione sulle tariffe, tengo a ribadirlo, è ovviamente il mandato che il
Consiglio aveva dato all'Amministrazione e che l'Amministrazione attraverso la tutela
legale sta cercando di portare avanti.
PRESIDENTE
Pongo in votazione il punto uno all'ordine del giorno.
Esito della votazione: favorevoli 21; astenuti 5; contrari 2.
Votazione: approvato.
PUNTO DUE ALL'ORDINE DEL GIORNO: PIANO DELLE ALIENAZIONI E
DELLE VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI TRIENNIO 2012/2014; INDIVIDUAZIONE
AREE E FABBRICATI DA CEDERE E VALORIZZARE.
CONSIGLIERE MANNIRONI
Nell'ordine del giorno c'è scritto anche “che venga approvata l'esecutività del
medesimo”, quindi dovremmo votarla.
PRESIDENTE
Non ha molto senso, non esiste un'esecutività dell'ordine del giorno; va tolto se
c'è scritto.
La parola all'Assessore Deiara per illustrare il secondo punto all'ordine del
giorno.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
27
ASSESSORE DEIARA
Presidente, signori Consiglieri, la deliberazione di oggi con titolo "piano delle
alienazioni e della valorizzazione immobiliare per il triennio 2012/2014 individuazione aree e fabbricati da cedere e da valorizzare", documento integrante e
sostanziale del bilancio, ha il fine di procedere a un riordino sulla gestione e
valorizzazione del patrimonio immobiliare.
All'interno della delibera vi è un allegato contenente l'elenco dei beni che si
intende valorizzare ovvero dismettere.
Do lettura del dispositivo:
"il Consiglio Comunale,
Visto l'Art. 42 del Decreto Legislativo 267/00 sulle attribuzioni e le competenze
del Consiglio Comunale;
Visto l'Art. 172, lettera C del Decreto Legislativo 267/00, che contempla quale
allegato al bilancio di previsione la deliberazione da adottarsi annualmente prima
dell'approvazione del bilancio medesimo, con la quale i Comuni verificano la quantità
e la qualità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e
terziarie, ai sensi delle leggi 18 aprile 62 N. 167; 22 ottobre 71 N. 865; 5 agosto
1978, N. 457 che potranno essere ceduti in proprietà o in diritto di superficie;
Visto l'Art. 58, comma 1, della Legge 6 agosto 2008 N. 133, di conversione in
legge, comunicazione del decreto legge 25 giugno 2008, N. 112 recante "disposizioni
urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la
stabilizzazione della finanza pubblica e perequazione tributaria”, ai sensi dei quali i
Comuni individuano, con delibera dell'organo di governo, redigendo apposito elenco
sulla base e nei limiti della documentazione esistente presso i propri archivi ed uffici, i
singoli beni immobili ricadenti nei territori di competenza, non strumentali all'esercizio
delle proprie funzioni strumentali, suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione;
Vista la deliberazione di Giunta Comunale N. 107 del 6 giugno 2011, con la
quale è stato approvato il piano di alienazione e valorizzazione degli immobili relativi
al bilancio 2011;
Vista ancora la deliberazione del Consiglio Comunale N. 33 del 14 luglio 2011,
con la quale è stato approvato in via definitiva il piano delle alienazioni e
valorizzazione immobiliari per l'anno 2011, da allegare al relativo bilancio, con
l'individuazione delle aree e dei fabbricati da cedere e valorizzare;
Richiamata la deliberazione del Consiglio Comunale N. 23 del 19 aprile 2002,
con la quale è stato approvato il regolamento che disciplina le modalità di alienazione
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
28
dei beni immobili di proprietà comunale;
Preso atto dell'opportunità di provvedere alla dismissione di parte del patrimonio
immobiliare comunale per poter realizzare una serie di investimenti produttivi, nonché
di limitare le spese di gestione del patrimonio comunale;
Richiamato l'Art. 58, comma 2 della Legge 6 agosto 2008 N. 133, ai sensi del
quale l'inserimento degli immobili nel piano ne determina la conseguente
classificazione come patrimonio disponibile e ne dispone espressamente la
destinazione
urbanistica;
e
la
deliberazione
del
Consiglio
Comunale
con
l'approvazione del piano delle alienazioni e valorizzazioni determina le destinazioni di
uso urbanistico degli immobili a inseriti;
Dato atto della nota protocollo 20138 del 9 maggio 2012, con la quale il settore
sviluppo economico ha fatto richiesta a tutti i dirigenti di voler comunicare se
nell'ambito dei singoli settori siano state programmate possibili alienazioni o siano già
in atto dei procedimenti in tal senso;
Acquisiti dal settore gestione del territorio ed edilizia privata e dal settore polizia
municipale i dati della ricognizione su eventuali alienazioni e valorizzazioni
immobiliari di relativa competenza;
Rilevato, sulla base dei dati e della documentazione disponibile, che nel corso
del triennio 2012/2014 potranno essere ceduti in proprietà o in diritto di superficie i
seguenti beni:
- N. 10 alloggi destinati ad edilizia residenziale pubblica.
Il procedimento di vendita sarà attivato nell'anno 2012; l'importo previsionale del
corrispettivo di alienazione, calcolato sulla totalità degli alloggi indicati è di euro
271.867.
L'importo predetto sarà corrisposto dagli acquirenti individuati secondo quanto
dettato dalla legge 560/1993 e successive modificazioni; il medesimo sarà previsto
nel bilancio pluriennale 2012/2014 alla risorsa 40.10.9.60 dell'entrata e utilizzato al
titolo II della spesa.
- N. 9 aree reliquari di proprietà del Comune di Nuoro individuate con
determinazione dirigenziale N. 5/78 del 19 marzo 2012.
La vendita delle predette aree è disciplinata dal regolamento approvato con
delibera del Consiglio Comunale N. 23/2002.
L'importo che si prevede di introitare è di 167.269, 65 euro. Tale importo sarà
previsto nel bilancio pluriennale 2012/2014 alla risorsa 40.10.960 dell'entrata e
utilizzato al titolo II della spesa;
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
29
- N. 1 fabbricato di Piazza Vittorio Emanuele noto come ex Banca d'Italia,
distinto al nucleo catastale al foglio 43, particella 2347, di proprietà del Comune di
Nuoro.
L'importo che si prevede di introitare a seguito della vendita è di 887.000 euro,
desunto dalla perizia di stima dell'agenzia del territorio di Nuoro, protocollo N. 61652
del 28 dicembre 2010, agli atti del servizio del patrimonio.
Tale importo sarà previsto nel bilancio pluriennale 2012/2014 alla risorsa
40.10.960 dell'entrata e utilizzato al titolo III della spesa.
- aree edificabili del piano di zona comparto C8, superficie ubicata lungo viale
Funtana Buddia, prospiciente l'area confinante con il centro commerciale denominato
Eurospin, avente superficie complessiva di metri quadri 644 di proprietà comunale.
L'importo che si prevede di introitare con la vendita è di 234.000 euro, desunto
dalla perizia di stima dell'agenzia del territorio di Nuoro, con protocollo 27508 del 9
giugno 2011, agli atti del settore urbanistica.
Tale importo sarà previsto nel bilancio pluriennale 2012/2014 alla risorsa
40.10.960 dell'entrata e utilizzato al titolo III della spesa.
- area sita in località Badu e Chercu distinta al foglio 59 mappale 96 di
superficie complessiva metri quadri 614 di proprietà dell'Amministrazione Comunale.
L'importo che si prevede di introitare con la vendita è di 350 euro desunto dalla
perizia di stima dell'agenzia del territorio di Nuoro, protocollo 6415 del 9 febbraio
2012 agli atti del servizio patrimonio.
Tale importo sarà previsto dal bilancio pluriennale 2012/2014 alla risorsa
40.10.960 delle entrate e utilizzato al titolo II della spesa.
- fabbricati denominati piani pilotis situati tra la via Gonario Pinna e la via
Sandro Pertini, censiti al foglio 43, mappale 706 con i subalterni 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 10,
12, 13, 14, 15 e 16, suddivisi in due piani completi e due semipiani, superficie
complessiva di metri quadri 3.557, 63.
L'importo che si prevede di introitare a seguito della vendita è di euro
1.560.000, dedotto anche questo dalla perizia di stima dell'agenzia del territorio di
Nuoro, con protocollo 51692 agli atti.
Tale importo sarà previsto sul bilancio pluriennale 2012/2014 alla risorsa
40.10.960 dell'entrata e utilizzato al titolo III della spesa.
Ritenuto opportuno individuare i predetti immobili ricadenti nel territorio di
competenza non direttamente strumentali all'utilizzo delle funzioni istituzioni quali
beni che possono essere suscettibili di alienazione;
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
30
Acquisito il parere di regolarità tecnica ai sensi dell'Art. 49 del decreto legislativo
267/00;
DELIBERA
- di individuare i seguenti beni che nel corso degli anni 2012 e 2014 potranno
essere alienati, specificati nell'allegato prospetto facente parte integrante e
sostanziale del presente atto quale piano delle alienazioni immobiliari per le annualità
2012/2014...”
Sono gli stessi appena letti.
A rettifica della delibera che i Consiglieri hanno a loro disposizione depositata
agli atti, è da correggere per errore materiale il punto 2 dell'allegato alla delibera che
c'è oggi in discussione, nella quale viene fatto appunto l'inventario dei beni da
cedere.
La delibera quindi verrà corretta come dai dati di cui darò lettura adesso,
riguardo al punto 2, cioè aree reliquali.
La lettura sostituisce quanto allegato nella delibera in oggetto.
“I reliquati pertanto sono i seguenti:
- N. 7 via Alagon, foglio 45, 3172 di mappale, superficie 36 metri quadri, prezzo
di vendita 14.095,17 euro;
- reliquato N. 27, via Tridentina, foglio 52, mappale 2299, superficie 160 metri
quadri, prezzo di vendita 32.918,40 euro.”
Sto dando lettura dei reliquati la cui proposta di alienazione è presentata oggi
dalla Giunta al Consiglio Comunale.
Questo corregge e sostituisce quanto allegato al punto 2 nella delibera del
piano delle alienazioni.
“- reliquato N. 39, Badu 'e Carros, foglio 51, mappale 2709, 2711, superficie: nel
2709, 48 metri quadri; nel 2711, 181. Totale 43.720,80 euro come prezzo di vendita.”
Ripeto ciò che ho detto nell'introduzione del punto: l'allegato presente nella
delibera in oggetto è modificato al punto 2, per cui i dati oggetto della votazione
odierna saranno quelli dei quali io sto dando lettura.
Riparto con la lettura dell'unico punto soggetto di variazione:
“- N. 7 via Alagon, foglio 45, mappale 3172, superficie metri quadri 36, prezzo di
vendita 14.095,17 euro;
- N. 27, via Tridentina foglio 52, mappale 2299, superficie 160 metri quadri,
prezzo di vendita 32.918,40 euro;
- N. 38, via Tridentina foglio 52, mappale 1649, superficie 52, prezzo di vendita
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
31
10.698,48 euro;
- N. 39, Badu 'e Carros, foglio 51, mappali 2709, 2711, superficie metri quadri
229, prezzo di vendita 43.720,80 euro;
- N. 157 via Tridentina foglio 52, mappale 1650, superficie 47, prezzo di vendita
9.669,78 euro;
- N. 164, via Tridentina foglio 52, mappali 2871, 2872, 2873, 2874, 2290, 2292,
con superfici complessive accorpate di metri quadri 103, per un prezzo di vendita di
21.191,22 euro;
- N. 165, via Tridentina, foglio 52, mappali 2867, 2865, superfici accorpate metri
quadri 46, prezzo di vendita euro 9.464,04 euro;
- N. 166, via Tridentina, foglio 52, mappali 2866, 2868, superficie accorpata
metri quadri 82, prezzo di vendita 16.870,68 euro;
- N. 167, via Papa Luciani, foglio 52, mappale 1663, superficie 42, prezzo di
vendita 8.641,08 euro.”
L'importo complessivo è assolutamente invariato.
“Determina
- di dare atto che la presente forma parte integrante e sostanziale del presente
provvedimento;
- di indire gara mediante asta pubblica per la vendita degli immobili comunali di
cui al regolamento delibera del Consiglio Comunale del 7 giugno 2011 N. 21, diritto di
prelazione ai proprietari di aree o di immobili confinanti con il reliquato ai sensi
dell'Art. 73, lettera C...”
Scusate, ho confuso le due determine perché ne stavo leggendo due diverse, vi
chiedo scusa e rettifico.
Ripeto il deliberato:
“Delibera:
- di dare atto che l'inserimento dei predetti immobili nel piano delle alienazioni
ne determina la classificazione come patrimonio disponibile e la destinazione d'uso
urbanistica;
- di dare atto inoltre che detto inserimento ha effetto dichiarativo della proprietà
in assenza di precedenti trascrizioni, producendo gli effetti dell'Art. 2644 del Codice
Civile;
- di dare atto infine che per la determinazione finale dei prezzi a base di vendita
e per la definizione delle procedure di alienazione, si farà riferimento a quanto
disposto dalla vigente normativa, compreso il regolamento sull'alienazione di beni
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
32
immobili di proprietà comunale approvato con deliberazione del Consiglio Comunale
N. 23 del 19 aprile 2002;
- di conferire alla presente, stante l'urgenza, esecutività immediata.”
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Porcu.
CONSIGLIERE PORCU
Signor Presidente, colleghi Consiglieri, ogni anno nella scorsa legislatura e
anche lo scorso bilancio, in merito al programma delle alienazioni esordivo sempre
dicendo: “speriamo che possa essere portato a compimento…” e via giù di lì.
È vero, mancano alcuni mappali che nel corso degli anni scorsi sono stati
venduti.
Su questo piano delle alienazioni comunque devo fare alcune considerazioni
negative, non tanto perché sono contrario alle alienazioni, ma perché pensando al
futuro alcune determine in merito ai prezzi di vendita mi portano a pensare che
questa Amministrazione, se ne gioverà perché vende a un determinato prezzo un
determinato terreno, non può che ritorcersi contro nel momento in cui noi andremo a
scontrarci con qualche sentenza di debito fuori bilancio.
Signori miei, io non ho niente da ridire agli uffici, né al Dottor Mele né ai tecnici
che hanno preposto e redatto questa delibera, ma qui noi dobbiamo anche farci
forza, interloquire con coloro che sono sovraordinati a noi nell'elaborare la stima quindi l'ufficio tecnico erariale - in merito a determinati valori.
Parto da una considerazione: quando io vendo a 363 euro a metro quadrato
un'area edificabile all'interno del piano C8, dove mancano le opere di urbanizzazione
che devono essere ancora redatte, quindi nudo e crudo così com'è, vuol dire che
quando andremo ad intervenire, ad espropriare, a pagare un eventuale debito fuori
bilancio su un'area espropriata precedentemente dovrò applicare questo prezzo.
Questo ci porterà altro che le 158 euro che pagavamo a metro quadrato su
determinati espropri! ma questo ci porterà ad avere dei debiti fuori bilancio fuori da
ogni portata!
Altro che perequazione urbanistica approvata nel PUC! I nostri debiti fuori
bilancio vecchi di sentenze ci affosseranno.
Mi limiterò a considerare 363 euro a metro quadro un'area di 1000 metri
quadrati che andremo ad espropriare magari per fare una strada o per fare una
scuola.
Quanto dovremmo andare a spendere?! Quante ne abbiamo ancora sentenze
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
33
vecchie che devono ancora passare qui come debiti fuori bilancio, ad un prezzo
simile?
Ci sta bene quando vendiamo, ma quando andremo a acquistare cosa faremo
con questi prezzi?!
Poi è giusto, io sono in sintonia con il piano delle alienazioni, non ci sono
problemi, era ora che si vendessero; ma quando un'area edificabile come quella del
C8 vale 363.000 euro, allora non posso non considerare che un piano pilotis dove c'è
già una struttura, dove gli oneri sono già pagati, dove c'è già un solaio, dove le opere
di fondazione sono già state realizzate, non può essere venduto o compravenduto a
438 euro a metro quadrato, perché la differenza è minima, di ci sono 60 euro di
differenza, neanche i pilastri andiamo a vendere con un prezzo simile.
Ecco dove sorgono le mie perplessità su un atto simile.
Poi aggiungo: ci sono solamente queste aree che andiamo a mettere in
alienazione?
Assessore, da poco abbiamo approvato il C12, ci sono lì ancora nostri 7.000
metri quadrati di superficie; perché non sono stati messi qua, considerato che
potevamo raggiungere due finalità: uno, venderlo prima che l'Amministrazione
spendesse i 300.000 euro per le opere di urbanizzazione, perché sarebbero state a
carico del privato, se le sarebbe fatte lui e noi avremmo avuto ristoro, soldi vendendo
nudo e crudo il terreno.
Considerato che abbiamo già approvato ed è in essere, è nella prossima
tornata di Consiglio, la sdemanializzazione della strada, quindi il perfezionamento di
quel piano di lottizzazione.
Queste sono le mie domande che voglio portarle, Assessore, in merito a queste
poche, brevi considerazioni, in merito a questa delibera. Le mie perplessità su un
piano delle alienazioni.
Gli uffici si sono tenuti esclusivamente alla cernita delle aree e poi è chiaro che
l'ufficio del territorio ha basato la sua stima non so in base a quale considerazione.
È vero che il mercato immobiliare della città di Nuoro è un po' strambo,
mancano le aree, poi quelle che vengono immesse sul mercato ci portano a prezzi
esorbitanti, ma non è appetibile!
Allora conviene sul serio andare a comprare dal privato: un lotto a Città
Giardino costa 70.000 euro.
Signori, io non posso andare qui a vendere un reliquato in quel modo,
semplicemente queste considerazioni.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
34
Alcune precisazioni anche sul fatto dei reliquati stradali, sui 7 che lei ha citato.
In base ad un bando ben preciso ci sono alcune richieste sull'acquisto di questi
reliquati in via Tridentina.
Vero è anche che precedentemente questa Amministrazione aveva richiesto ai
vecchi confinanti, proprietari di lotti limitrofi, se era ancora loro intenzione di
acquistarli.
È stato fatto questo passaggio prima di cederli eventualmente al miglior
offerente o a chissà chi altro?
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Saiu.
CONSIGLIERE SAIU
Chiedo la verifica del numero legale in aula.
Ad ore 12:08 il SEGRETARIO procede alla verifica dei Consiglieri; non è
presente il numero legale, entro dieci minuti verrà rifatto l'appello.
A ore 12 e 22 il Segretario procede alla verifica dei Consiglieri; è presente il
numero legale, la seduta prosegue.
PRESIDENTE
Proseguiamo con la discussione sul punto all'ordine del giorno.
La parola al Consigliere Mannironi.
CONSIGLIERE MANNIRONI
In effetti anche io condivido le perplessità che sono state in precedenza
sottolineate dal Consigliere Porcu in ordine a quella che è la valutazione che è stata
fatta dall'agenzia del territorio.
Nella sostanza sono stati attribuiti dei valori a delle aree la maggior parte delle
quali si trovano all'interno del perimetro urbano.
Sono aree che anche dal punto di vista hanno un valore di mercato
notevolmente superiore a quello che viene stimato e quindi credo che sotto questo
profilo si potrebbe verificare un danno in capo all'Amministrazione, che potrebbe
magari riuscire a spuntare delle cifre, degli importi superiori rispetto a quelli che sono
indicati nella
valutazione
operata
dall'agenzia
del
territorio
e
che
quindi
richiederebbero, a mio parere, una revisione o quanto meno un aumento delle stime
che sono state indicate, se non con i valori di mercato effettivamente esistenti,
quanto meno una via di mezzo.
Se non si ritiene congruo quello che è il parametro che è stato adottato
dall'agenzia del territorio, si potrebbe trovare una soluzione intermedia che possa,
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
35
per così dire, salvare capra e cavoli.
In questo senso io credo che l'ufficio debba procedere a una nuova stima da
sottoporre all'esame del Consiglio Comunale che poi provvederà di conseguenza.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Saiu.
CONSIGLIERE SAIU
Con la discussione del piano delle alienazioni quest'aula affronta l'esame di un
allegato fondamentale al bilancio.
Il piano delle alienazioni è uno di quegli strumenti che consentono
all'Amministrazione di reperire risorse attraverso la vendita di quelli che sono gli
asset del patrimonio che non si ritengono essenziali e che vengono invece appunto
utilizzati al fine del reperimento delle risorse.
Nella storia recente, però sulla base di una tendenza consolidata, le proiezioni
che sono state contenute nei piani delle alienazioni si sono dimostrate sempre
piuttosto ottimistiche.
Allora la mia riflessione sul piano delle alienazioni che viene sottoposto
all'attenzione del Consiglio Comunale oggi, verterà su due elementi: il primo, quello
del fatto che si tratta di un piano di alienazioni sostanzialmente analogo a quelli
precedenti.
Cioè non vi sono elementi di novità significativi rispetto alla pratica messa in
campo dalle... dicevo che non vedo significative novità rispetto ai piani delle
alienazioni che sono passati per quest'aula in tempi recenti, anche nel passato
prossimo di questa Amministrazione e di quella che l'ha preceduta, ecco che il primo
aspetto da mettere in evidenza è proprio questo, cioè una sorta di continuità...
Dicevo che il primo elemento di critica è proprio quello relativo alla continuità
nella formulazione di uno strumento che si è dimostrato sostanzialmente inaffidabile
nel corso degli anni, quindi nessuna sostanziale novità e alcune perplessità di ordine
tecnico che vorrei andare a illustrare brevemente.
Nel quadro del piano delle alienazioni al primo punto si intendono alienare dieci
alloggi di edilizia residenziale pubblica che vengono elencati e ne viene data anche la
valutazione; in particolare la valutazione corrisponde alla moltiplicazione per cento
della rendita in euro. Perciò, faccio l'esempio dell'immobile di Via Tridentina, ex Via
Martiri della Libertà, al n. 1, terzo piano interno 7, foglio 52 mappale 476, la rendita è
di 236,93. Il valore è di 23.693 euro, cioè stiamo alienando un appartamento sito in
Via Tridentina per meno di 24.000 euro.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
36
Ora, a un cittadino che leggesse questa cifra potrebbe addirittura venire in
mente che quest'appartamento si stia sostanzialmente svendendo, regalando; in
verità addirittura questa è una valutazione eccessiva rispetto a quella che dovrebbe
essere, e faccio in particolare riferimento alla disposizione normativa in base alla
quale il prezzo degli alloggi è costituito dal valore che risulta applicando il
moltiplicatore pari a cento, delle rendite catastali determinate dalla Direzione
Generale del Catasto e dei Servizi Tecnici Erariali del Ministero delle Finanze e al
prezzo così determinato deve essere applicata una riduzione dell'1% per ogni anno
di anzianità di costruzione dell'immobile, fino a un massimo del 20%.
Questa riduzione dov'è?
A meno che voi non abbiate intaccato la rendita catastale, perché io qui leggo:
rendita catastale 236,90 euro, valore in euro 23.693.
Il moltiplicatore a cento è stato attuato, a meno che questo non sia un immobile
fatto oggi, qui io non vedo la riduzione del prezzo che invece è imposta dalla legge.
Stiamo parlando di immobili che abbiamo terminato di costruire ieri e che
stiamo vendendo a un prezzo di 23.693 euro?
La mia domanda è questa: può un'Amministrazione di Centrosinistra provare
con questo espediente a fare cassa sui poveri?
Perché è questo il problema. Cioè noi vendiamo un immobile a 24.000 euro,
parliamo di un immobile di edilizia residenziale pubblica, intendiamo venderlo a dei
soggetti che, sulla base di quanto ci ha detto anche l'Assessore nel corso della
commissione bilancio, sono stati già anche contattati e con i quali sono già stati presi
degli accordi e vendiamo un immobile a un prezzo superiore a quello a cui
dovremmo venderlo.
Assessore Deiara, non staremo cercando di fregare i nostri concittadini? Spero
proprio di no.
Quindi la prima rassicurazione che io vorrei è sulla valutazione dell'immobile.
Posto che stiamo parlando di gente che è assegnataria di un immobile di
edilizia residenziale pubblica, che ancora lo abita verosimilmente, lo dico al
Consigliere Fenu, tutte le valutazioni degli immobili di edilizia residenziale pubblica
sono stati effettuati senza la detrazione prevista dalla legge in ragione
dell'invecchiamento dell'immobile.
Siccome io ritengo che stiamo parlando di immobili, visto che siamo tutti nuoresi
qui e quindi conosciamo di cosa stiamo parlando, di immobili che hanno certamente
più di un giorno di vita, mi chiedo dove sia finita questa detrazione sul loro valore.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
37
Ripeto: siccome stiamo parlando di immobili di edilizia residenziale pubblica,
non voglio pensare che si sia dimenticata questa detrazione, questa riduzione e si
stia pensando a una vendita di immobili di questo tipo, le cui condizioni peraltro noi
conosciamo anche piuttosto bene essendo noi conoscitori della città, vendiamo
questi immobili ad un prezzo superiore a quello che compete loro.
Quindi, se io volessi avere una interlocuzione con l'Assessore Deiara intanto gli
chiederei perché li vendiamo a un prezzo superiore a quello che invece la legge
impone.
La seconda perplessità che avevo e che poi è stata in verità corretta
dall'Assessore Deiara nel momento in cui ha illustrato la delibera era quella dei valori
degli immobili, in particolare delle aree reliquali, nel senso che ai Consiglieri
Comunali nei termini previsti dal regolamento era stata consegnata una delibera che
conteneva dei valori di queste stesse aree reliquali che contrastavano evidentemente
con quanto invece determinato dalla stessa dirigente del settore di riferimento che ne
aveva attribuito degli altri.
Trovo però piuttosto singolare che oggi il Consiglio Comunale decida di
approvare un piano di alienazioni di beni immobili che sostanzialmente è già stato
approvato, è già stato deciso, perché con la determinazione dirigenziale n. 578 del
19 marzo 2012 è stato pubblicato il bando delle assegnazioni delle aree reliquali in
esame.
Come faceva il dirigente del settore nel marzo del 2012 a sapere cosa avrebbe
deciso di alienare il Consiglio Comunale nel luglio dello stesso anno?
Ci troviamo di fronte a dei veri e propri poteri di premonizione o invece il
Consiglio Comunale viene ancora una volta scavalcato e nonostante i tentativi di
qualcuno di ritagliarsi un qualche ruolo, una qualche importanza, questo Consiglio
Comunale è ricondotto semplicemente al ruolo di certificatore, di avallatore di scelte
che sono già state fatte da altre parti?
Se la competenza del Consiglio Comunale è quella di determinare quali sono gli
immobili che devono essere venduti, allora non è compatibile con questa funzione
l'atto di mettere a bando quegli stessi immobili, un atto dirigenziale che mette a
bando quegli stessi immobili con quattro mesi di anticipo.
Lo ripeto per il Consigliere Porcu: con riferimento alle aree reliquali con
determinazione dirigenziale n. 578 del marzo 2012 è stato pubblicato il bando per la
loro assegnazione.
Queste stesse aree reliquali poi nel luglio 2012 al Consiglio Comunale si chiede
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
38
di metterle in vendita.
Cioè, noi decidiamo di mettere in vendita cose che qualcuno ha già messo in
vendita.
Allora qual è il ruolo di questo Consiglio Comunale? Ahimé non è granché
dignitoso che le funzioni proprie del Consiglio Comunale vengano offese, mortificate,
vilipese in questo modo.
Credo che questi siano due elementi sufficienti per bocciare questo piano delle
alienazioni, cioè il fatto che i valori non vengano definiti in maniera corretta, il fatto
che alcuni di essi precipitosamente, anche quelli sbagliati, vengano corretti
stamattina in sede di presentazione, e che poi alla fine della giostra al Consiglio
Comunale sia dato semplicemente il compito di avallare scelte già fatte da altri.
Questo sul piano tecnico, che ovviamente è anche in parte politico, ma sul
piano strettamente politico ci sono delle altre considerazioni che devono essere
certamente fatte con riferimento al piano delle alienazioni.
Per esempio: viene messa in vendita la Banca d'Italia, un fabbricato che viene
valutato 887.000 euro.
Anche in questo caso credo, con un danno per le casse comunali, perché
quell'immobile è stato acquistato nel corso del mandato amministrativo precedente, e
lo ricordo innanzitutto a me stesso, che aveva una maggioranza politica dello stesso
colore di questa e in larga misura composta dalle stesse persone, come acquisto
necessario per ospitare i nuovi uffici dell'Amministrazione Comunale.
Per acquistare quell'immobile noi ci siamo dovuti indebitare e tutti sappiamo che
i debiti si pagano, nel senso che sull'indebitamento si paga un costo che è quello
dell'interesse.
Ora, noi abbiamo contratto - mi corregga se sbaglio Segretario Generale - un
mutuo per una cifra analoga, 887.000 euro mi pare...quindi l'indebitamento era di
meno, magari me lo potete ricordare, però il costo dell'acquisto non era molto
diverso.
Questa Amministrazione vende sostanzialmente allo stesso prezzo a cui ha
acquistato un immobile nel 2005, non solo come se il valore da allora non fosse
minimamente cambiato, essendosi indebitata per acquistare quell'immobile e
avendoci pagato degli interessi.
Cioè un'operazione geniale della quale nessuno in questa Amministrazione può
essere chiamato a rispondere, non parlo solo di responsabilità tecnica ma quanto
meno di responsabilità politica.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
39
Cioè noi possiamo andare a spiegare alla città che abbiamo acquistato un bene
a un prezzo, lo rivendiamo allo stesso prezzo sette anni dopo e comunque per
acquistarlo abbiamo contratto un mutuo sul quale paghiamo degli interessi.
A un cittadino al quale spieghiamo come l'Amministrazione Comunale spende i
soldi questa roba come la spieghiamo? Come glielo diciamo che i suoi soldi vengono
gestiti con questa faciloneria?
Di questo si tratta, di assenza e di programmazione. Poi ci troviamo con l'acqua
alla gola e vendiamo un bene a 887.000 euro.
E a chi lo vendiamo? Stiamo parlando di un immobile che vale un po' di soldini.
Chi acquista il palazzo della Banca d'Italia, che ha anche un certo pregio storico
con i vincoli che vi sono connessi, deve non solo acquistare un bene che costa, ma
deve acquistare un bene rispetto al quale non può fare interventi se non entro certi
limiti molto stringenti, questo verosimilmente ha indotto per esempio l'allontanamento
di una possibilità che era quella di utilizzare quell'edificio come alloggio per la
Guardia di Finanza.
Ecco che proprio sul tema della Banca d'Italia si consuma la dimostrazione,
forse una tra le più chiare, dell'incapacità delle Amministrazioni di Centrosinistra di
ben governare la città, perché acquistano un bene che rivendono pagandolo a un
prezzo inferiore di quello cui l'hanno pagato, perché se consideriamo il costo degli
interessi il prezzo è ovviamente inferiore, perché che noi abbiamo preso risorse in
parte dal bilancio e in parte da indebitamento, gli interessi sull'indebitamento, sul
mutuo che abbiamo contratto sono un costo per l'Amministrazione che rimane tale,
cioè una minusvalenza rispetto all'acquisto che è stato fatto.
Non solo, quindi vendiamo un bene a un costo inferiore rispetto a quello che
abbiamo sopportato.
I nostri ritardi allontanano un possibile interlocutore per l'acquisto di questo
bene, mi riferisco in particolare alla Guardia di Finanza che ha risolto il problema
degli alloggi attraverso una soluzione alternativa, che è stata costretta a cercare
sostanzialmente per il ritardo con cui l'Amministrazione ha affrontato la questione.
Oggi comunque mettiamo in vendita un bene di 887.000 euro, che ha un pregio
storico artistico e che certamente dovrà subire degli interventi di ristrutturazione e di
riqualificazione, ma entro limiti molto stringenti, e ancora non abbiamo certezza ovviamente non possiamo averla, ma neanche intuizione - su chi possa essere
interessato a un acquisto così impegnativo.
Non vorrei poi che anche questo fosse uno di quegli immobili che nel piano
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
40
delle alienazioni rimane scritto, ma che poi non ci consente di vedere un euro.
Così come è stato fatto negli anni precedenti, per cui a fronte di centinaia di
migliaia di milioni di euro di introiti dal piano delle alienazioni, poi al Comune di Nuoro
sono entrate poche decine di migliaia di euro.
I piani pilotis vengono messi in vendita a due anni dall'annuncio fatto dal
Sindaco neo eletto, che allora era accompagnato dall'Assessore al Bilancio, che al
seguito di un nutrito stuolo di giornalisti, proprio nel 2010 si recò fisicamente nei
palazzi che ospitano i piani pilotis, per dire che quella sarebbe stata...
Mi riferisco ai racconti della stampa di interventi suoi e dell'Assessore Daga che
impegnavano l'Amministrazione Comunale, nel 2010, quindi parliamo di due anni fa,
a vendere quei piani pilotis.
Un impegno, una promessa assunta nel 2010 che viene mantenuta forse con
due anni di ritardo.
Anche questo deve evidentemente farci riflettere sui tempi con i quali questa
Amministrazione riesce a muoversi, riesce a praticare, riesce a realizzare le
promesse che fa.
L'ultima considerazione la faccio, Presidente, relativamente al meccanismo di
alienazione dei beni immobili contenuta nel piano, che come dicevo in premessa è
sostanzialmente analoga ai piani delle alienazioni precedenti.
Se noi avessimo voluto effettivamente utilizzare questo strumento come
strumento per rimpinguare le casse del Comune, e non semplicemente come un
allegato al bilancio che quasi compiliamo con fastidio, avremmo verosimilmente
dovuto praticare la strada che hanno praticato altri Comuni, che hanno affidato per
esempio la cartolarizzazione a società private.
O per esempio intraprendere la strada che anche nel Decreto Monti ci è stata
suggerita con riferimento alle alienazioni che rappresentano un passaggio
fondamentale...
PRESIDENTE
Deve concludere.
CONSIGLIERE SAIU
... per tenere a galla Comuni che si trovano in condizioni finanziarie come il
nostro.
Ecco perché noi non potremmo votare questo piano delle alienazioni, e
ribadisco in chiusura le ragioni.
Intanto perché i valori delle alienazioni non sono corretti; in secondo luogo
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
41
perché la volontà del Consiglio viene ridotta a poco più che una certificazione di una
decisione presa altrove; terzo perché questo piano delle alienazioni non è
assolutamente diverso da quelli che l'hanno preceduto e nei risultati sarà
esattamente analogo.
PRESIDENTE
Consigliere Porcu lei è già intervenuto, ha fatto un intervento di quasi dieci
minuti.
Potrà intervenire come Capogruppo alla replica dell'Assessore, adesso non può
intervenire.
Se deve fare una domanda sì.
CONSIGLIERE PORCU
Assessore, al punto 4, considerato che nella delibera c'è anche l'allegato,
nell'allegato alla delibera al punto 4 relativamente al C8, al piano di zona, chiederei
che sulle superfici delle particelle possa essere scritta a fianco la dicitura "parte",
considerato che l'Amministrazione Comunale è proprietaria esclusivamente di 644
metri quadrati, mentre in questo allegato le superfici ammontano a oltre 3.000 metri
quadrati.
Pertanto considerato che una parte di quella è privata, noi abbiamo solamente
una minima parte, ossia 644 metri, venga inserita la dicitura "parte" per ogni
mappale.
Mi riserverò dopo la sua replica per fare una parte dell'intervento.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Manca.
CONSIGLIERE MANCA (G.M.)
Un
saluto
a
tutti
i
presenti,
questo
documento
che
ritualmente
e
obbligatoriamente arriva in aula tutti gli anni un po' prima della discussione sul
bilancio, ci rendiamo conto che arriva in aula al termine del mese di luglio.
È evidente che è un documento di programmazione che per questa
Amministrazione è diventato fastidioso, come tutto quello che è da programmare per
questa Amministrazione è diventato fastidioso.
Parlare di documenti di programmazione obbligatori, perché altrimenti se la
scadenza della discussione fosse stata un po' più in là, lo avremmo discusso ben
volentieri un po' più in là.
È un documento che per certi versi ricalca lo stesso profilo e lo stesso
atteggiamento di programmazione che è stato similare a quello del settembre 2010 al
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
42
momento in cui questa Giunta si è insediata.
Mentre questa città si aspettava un radicale cambiamento, così come era stato
promesso nei modi, nei metodi e nelle programmazioni, è evidente che questo
ancora non è accaduto da ieri a oggi, stiamo parlando degli ultimi due anni, perché il
documento di oggi ricalca orientativamente le stesse caratteristiche più o meno nel
metodo e più o meno sulla veridicità.
Dico questo perché un documento di programmazione deve essere credibile e
a suo tempo, nel 2010, avevo letto la relazione dei Revisori dei conti che su questa
credibilità del documento, cioè del piano delle alienazioni, evidentemente esprimeva
dei sentimenti di prudenza.
Dicevano: bisogna essere prudenti, perché forse sembra eccessivo che
nell'arco di qualche mese si riesca a recuperare tante somme sia rispetto al tempo,
sia rispetto alla possibilità che c'è effettivamente di dare credibilità a quel documento.
Allora forse c'era una previsione, stiamo parlando di previsioni di 3.200.000
euro, 400.000 euro o giù di lì e poco abbiamo incassato realmente.
Io avevo fatto un trend storico degli ultimi cinque anni, dove ugualmente in tanti
modi si erano fatte delle previsioni di ingressi di denari per questa Amministrazione
tanti ingressi di denari, ma quasi mai abbiamo superato i 200.000 euro, arrivando
anche ai minimi storici dove nel 2008 avevamo venduto immobili per 25.000 euro.
Io mi auguro che questa volta non sia così, però così è stato nel 2010, ancora
aspettiamo di capire nel 2011, Assessore, che cosa abbiamo venduto, visto che
ancora per quanto riguarda il consuntivo 2011 non vi è traccia sul piano, ma
aspetteremo e faremo di necessità virtù, aspetteremo di conoscere anche quel
documento e di fare l'analisi insieme a voi per quanto riguarda quel documento.
Allora i Revisori dei conti avevano espresso sul piano della veridicità un
sentimento di prudenza.
Questa volta invece i Revisori dei conti devono essere sinceramente molto
convinti da questo piano delle alienazioni, per cui neanche ne parlano, neanche li
citano.
Evidentemente la veridicità che questa Amministrazione con questo piano
riuscirà a incassare 3.200.000 euro, rende credibile il documento che è stato redatto.
Però iniziano a comparire, così come ha fatto sentire bene prima il Consigliere
Saiu, delle crepe.
Per la verità anche il Consigliere Porcu ha posto tutta una serie di perplessità.
Ma qua non siamo per tacciare i documenti o tacciare comunque l'azione di
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
43
questa Amministrazione di poca credibilità.
Qua siamo per leggere gli atti e vedere se questi atti sono congrui, se sono
degli atti che possono essere credibili, se sono atti applicabili per questa
Amministrazione.
Ma partiamo da un dato storico che è semplicemente questo: ma lei,
Assessore, del patrimonio che ne sa? intendo in termini di dati oggettivi, quantitativi.
Non per altro, perché davanti a me sono comparsi tutta una serie di Assessori
che hanno promesso in tappe diverse, ovviamente non premesso a me ma alla città,
che si sarebbe arrivati prima o poi.
Però di questo prima o poi oggi siamo, a distanza di sette anni, nonostante si
siano avvicendate diverse ditte che sono state lautamente pagate per farci conoscere
qual era la situazione del patrimonio, ancora oggi io mi auguro che lei non ci
prometta che ci farà conoscere... ma lo farà conoscere all'Amministrazione perché i
dati di bilancio devono partire da dati certi, non da dati di promesse.
Quali sono le nostre caratteristiche di patrimonio economiche, perché se noi
non conosciamo qual è il patrimonio, non siamo neanche in condizioni di fare un
piano delle alienazioni che sia congruo, corretto con i criteri della veridicità e con i
criteri della trasparenza.
Questo è il minimo, ma stiamo partendo da un minimo che non esiste neanche
quello, non sappiamo quali sono i nostri dati patrimoniali.
Sicuramente riceverò, così come ho ricevuto dall'Assessore che l'ha preceduta,
la promessa che a breve, ma parlo di questa consiliatura non delle precedenti, di
questa in corso, che il prossimo anno avremo, forse mi sono sbagliato ancora una
volta a credere.
Spero che prima o poi arriveremo al dunque.
Allora, così come diceva prima il Consigliere Porcu e soprattutto il Consigliere
Saiu, su questo piano delle alienazioni l'unica veridicità che c'è è che di fatto ricalca
esattamente la strategia di comportamento, di programmazione o di non
programmazione di questa Amministrazione in linea esattamente con le precedenti e
in continuità con gli anni scorsi.
Ci sono tante perplessità e vorrei che lei pian pianino magari tutte quante le
dirimesse se fosse possibile, per farci credere che veramente dovremmo votare
questo piano delle alienazioni e votarlo positivamente.
Mi chiedo per esempio se per quanto riguarda i fabbricati sono tutti accatastati,
se non sono accatastati non si possono vendere e questa è una mia preoccupazione,
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
44
è evidente che la credibilità di questo documento cammina anche attraverso le
situazioni di incertezza.
Attendo anche io alcune risposte che i Consiglieri che mi hanno preceduto le
hanno formulato.
Un'altra cosa: noi siamo alla fine di luglio, Assessore, c'è un iter procedurale
che è descritto nella camicia di delibera, nella proposta.
È un iter procedurale sicuramente lungo.
Non sarà mai lungo come quello per quanto riguarda il bando dei rifiuti, quello è
un po' più lungo, questo è un pochino più breve, ma siamo sempre a fine luglio.
Se c'erano perplessità per quanto riguarda istruire l'iter procedurale che a
settembre era dichiarato dai Revisori dei conti dubbioso, cioè erano dubbiosi se
quell'iter poteva essere perseguito in così breve tempo, però io ricordo anche che
forse quell'iter si riferiva in particolare alla sede della Comunità Montana.
Allora forse era quello che impegnava troppo e le altre cose invece si potevano
fare mentre l'iter...
PRESIDENTE
Deve concludere.
CONSIGLIERE MANCA
Certo. Mentre l'iter della Comunità Montana richiedeva molto più tempo.
Cioè tutte situazioni che fanno parte della mediocre gestione di una
programmazione, perché quando uno programma, programma sicuramente prima,
ma sicuramente troverà anche lei Assessore, esattamente così come tutti gli altri
della Giunta, gli argomenti a sostegno che siamo nei tempi giusti e che purtroppo non
è colpa di questa Amministrazione, ma sarà colpa di tutti gli altri che si sono
succeduti nell'altro governo, nei governi intermedi e via dicendo.
Questa è una perplessità che mi pongo sull'iter procedurale che lascia il tempo
che trova.
A breve, nel mese di settembre, saremo al primo monitoraggio...
PRESIDENTE
Concluda.
CONSIGLIERE MANCA
.... i questa annualità e tutti i nodi vengono al pattine e stanno venendo al
pettine soprattutto per i cittadini che evidentemente qualcosa nelle proprie scelte
devono essersela sbagliata.
PRESIDENTE
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
45
La parola al Consigliere Montesu.
CONSIGLIERE MONTESU
Ho l'impressione che anche questa volta questo piano di alienazioni che il mio
collega e quelli che mi hanno preceduto in hanno dimostrato abbondantemente
essere pieno di errori piuttosto gravi, oltre che dannoso per le finanze comunali,
dicevo che questo piano di alienazioni venga usato nel bilancio dopo aver scritto tutte
le certezze in entrata e in uscita.
Poi, una volta collocate le spese, venga usato questo piano di alienazioni, per
chiudere i conti, che altrimenti sarebbero impresentabili.
È chiaro che se si utilizza il piano di alienazioni in questo modo non serve fare
neanche il ricalcolo dei vent'anni, non serve fare bene le valutazioni, tanto lascerà
come ha sempre fatto, il tempo che ha trovato.
Basta pensare che viene fatto, questo piano di alienazioni, su una situazione
patrimoniale che non conosciamo, su una situazione del venduto dell'anno scorso
che nessuno ieri e tutta la settimana è riuscito a darsi, perché sembra che ci siano
problemi anche a sapere che cosa abbiamo venduto, non solo quello che intendiamo
vendere.
E allora mi chiedo se uno strumento fondamentale per reperire risorse di questo
tipo, possa e debba essere gestito in questa maniera da questa Giunta.
Credo che sia fondamentale prima di tutto porre fine a questa mancata
conoscenza che abbiamo del patrimonio.
Cioè dobbiamo sapere che cosa abbiamo, che cosa non abbiamo, perché a
giudicare da quello che si apprende ogni giorno, questo patrimonio ci costa tanto e ci
rende pochissimo.
Se si vuole vendere davvero, i piani si predispongono correttamente e
soprattutto non espropriando il Consiglio Comunale di quelle che sono le sue
competenze.
So per certo che c'è un interesse da parte di società immobiliari anche nuoresi
a voler acquisire in termini vantaggiosi per il Comune questi immobili e venderli alle
condizioni che il Comune davvero vuole stabilire.
Ci sono queste manifestazioni di interesse e non capisco, se effettivamente
vogliamo sfruttare davvero questo patrimonio, perché non si dà seguito a questi
interessi che sono stati manifestati in diverse sedi.
Sul patrimonio effettivamente bisogna cambiare registro e cambiare registro
significa inquadrarlo come una risorsa che può evitare certi salassi che stiamo
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
46
preparando per i cittadini.
PRESIDENTE
La parola all'Assessore Deiara.
ASSESSORE DEIARA
Intervengo alla fine della prima parte di questo dibattito e lo faccio rassicurando
il Consigliere Paolo Manca, che spesso esprime preoccupazione in merito a chi
avanza promesse all'aula, e quindi alla città, e poi non le mantiene.
Io prometto che non prometterò nulla né all'aula né a lei!
L'unica cosa per la quale io sono stato indicato a ricoprire il ruolo di Assessore,
e nello specifico anche dal Sindaco ad avere la delega al patrimonio, è quella di
mettere tutto l'impegno possibile nella mia persona, affiancato da una struttura, per
poter portare avanti un programma amministrativo che abbiamo presentato alla città
e che ha come obiettivi quelli dei quali ogni tanto si parla in quest'aula, forse a volte
si ingigantiscono, altre volte si criticano, si prescinde però dal fatto che effettivamente
alcuni traguardi si siano raggiunti e altri si è in procinto di raggiungerli.
Ma io sono abituato a parlare a cose fatte e risponderò del mio operato non ex
ante ma ex post.
Detto questo, faccio una premessa che è dovuta ed è la stessa che ho fatto
quando ho avuto modo di esporre all'aula il piano per la prima volta come Assessore
all'Urbanistica, lo faccio anche come Assessore al Patrimonio.
Ribadisco il concetto che io non sono stato indicato come tecnico né geometra,
né architetto né ingegnere, sono qui per svolgere un'attività politica e quindi non
rispondo di valutazioni tecniche che sono di competenza degli uffici e anche se fossi
stato geometra, ingegnere o architetto mi sarei limitato dallo svolgere in quest'aula
un ruolo meramente tecnico.
Qua infatti siamo chiamati a fare politica e non a fare calcoli tecnici, anche se
alle valutazioni dobbiamo dare giudizio, entrare in merito a scelte politiche.
Quali sono le scelte politiche? Consigliere Porcu, se fosse vera la sua teoria,
cioè quella per cui a oggi la stima UTE darebbe un valore elevato alle aree di nostra
proprietà e questo valore si andrà a ripercuotere negativamente su eventuali espropri
che questa Amministrazione dovrà pagare, allora io le pongo una teoria contraria e
propongo
a
questo
punto
all'aula,
a
titolo
logicamente
di
battuta,
che
l'Amministrazione Comunale valuti l'opportunità di regalare tutte le aree in suo
possesso alla cittadinanza, di modo che la prossima valutazione sugli espropri venga
fatta a costo zero e quindi l'Amministrazione non debba nulla!
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
47
Sarebbe una valutazione altrettanto semplicistica della cosa, ecco perché noi ci
avvaliamo per le valutazioni di un ente tecnico con il quale abbiamo stipulato una
convenzione, che è un ente statale che ha nelle proprie funzioni esclusive quelle di
dover offrire una valutazione oggettiva sulle stime dei beni che l'Amministrazione
intende alienare.
Queste valutazioni possono essere oggetto di discussione tecnica con i tecnici
comunali; infatti in ogni stima dell'UTE viene ricordato che entro dieci giorni
l'Amministrazione può richiedere per esempio una controperizia, può opporsi alla
perizia fatta dall'UTE.
Io credo che i tecnici che hanno valutato i beni che noi oggi stiamo andando a
vendere, abbiano ritenuto valida e congrua quella proposta.
Ci sono due cose sulle quali lei è intervenuto e sulle quali ho piacere di
rispondere.
La prima è quella relativamente alla valutazione del perché le aree del C12 non
sono state inserite.
Le aree del C12 non sono state inserite perché il piano delle alienazioni è
anche piano delle valorizzazioni e io credo che le aree come quelle del C12, che
hanno delle potenzialità dimostrate e dimostrabili, possano per esempio da
quest'aula essere oggetto di valutazione in merito a una valorizzazione del
patrimonio comunale e non di una mera dismissione di patrimonio.
Ed è valorizzazione del patrimonio comunale, patrimonio disponibile, quella che
secondo me incrementando di valore il patrimonio comunale si ripercuote
positivamente sulle opportunità da cedere alla cittadinanza o a parte di essa.
Questo sarà motivo di valutazione di quest'aula e di questo Consiglio, nessuno
vuole espropriare questo genere di competenza.
Reliquati. Sono stati oggetto di più interventi che si sono succeduti in
quest'aula, in alcuni - cito il Consigliere Saiu e il Consigliere Manca e il Consigliere
Montesu per esempio - alla messa in vendita dei reliquati ne è derivata l'equazione
uguale espropriare un Consiglio Comunale delle proprie funzioni.
Non è così. Il Consiglio Comunale per i reliquati ha stabilito un regolamento, in
questo regolamento ha deciso che i reliquati dovessero essere mandati a bando e a
gara e quel bando è stato fatto.
Bando che non anticipa e non ha avuto la funzione di essere interpretabile
come documento a giustificazione della preveggenza di una dirigente, ma il bando
sui reliquati che lei Consigliere Saiu conosce quanto me, alienazioni immobili
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
48
comunali aventi caratteristiche di reliquati del 26 giugno 2012, non è un bando
definitivo, ma è un'aggiudicazione provvisoria.
Ecco perché questo può trovare giustificazione all'interno appunto del suo
inserimento come stima e valori nel piano delle alienazioni.
Piano delle alienazioni che viene criticato per essere da un lato, nel primo
intervento di taluni viene identificato come un piano che non ha nessuna novità
rispetto agli altri, un piano che è un libro dei sogni, un piano che da un lato ha prezzi
troppo alti e dall'alto ci si critica perché abbiamo prezzi troppo alti, però poi non
riusciamo a valorizzare al massimo le risorse e il patrimonio disponibili.
Delle due l'una: se uno vuole ottenere il massimo dall'alienazione dei beni, il
massimo si ottiene con un prezzo elevato, non credo che il massimo si ottenga con
un prezzo basso, per cui anche le valutazioni sono state fatte in merito appunto al
fatto che l'Amministrazione potesse avere l'opportunità - che poi non so se si
concretizzerà, noi speriamo di sì - di poter vendere al massimo prezzo possibile beni
che oggi sono nelle sue disponibilità e che a torto o a ragione, viste le contingenze,
deve alienare.
Lo deve fare in base a delle valutazioni. Queste valutazioni sono state basse;
valutazioni che hanno riguardato, Consigliere Saiu, anche gli alloggi di edilizia
residenziale pubblica.
Lei citava per parti perché a volte conviene citare i documenti per parti piuttosto
che in toto, perché nelle analisi parziali ciascuno trova la propria parte di verità, nelle
analisi totali magari dalla somma si può rischiare di passare dal torto alla ragione.
E la mia ragione sul fatto che questa valutazione non sia stata fatta per
spremere i soliti, per fare speculazione, è data dalla parte successiva a quella che lei
ha letto, dove siamo obbligati a fare le proposte di acquisto ai conduttori degli
immobili stessi ed è citato dalla legge e a quelli ci siamo rivolti.
E per rispondere a un principio di veridicità e coerenza del piano delle
alienazioni noi abbiamo voluto...
Lei ha detto che noi avremmo avanzato proposte quasi come fosse una cosa
furba...
Sul quantum non posso risponderle perché non un faccio valutazioni.
Sulla Banca d'Italia, altro tasto dolente che ci ha accompagnato nelle
discussioni anche in commissione - commissione che ringrazio per avere esaminato
nel dettaglio questo bando - ci sono state alcune valutazioni, alcune a sentimento,
altre su ipotesi relative a eventuali calcoli futuristici, possibilità di vendita,
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
49
impossibilità di vendita e quindi danni erariali, minusvalenze, plusvalenze, tutta una
serie di cose.
Allora è meglio chiarire che il percorso che ha portato all'acquisizione della
Banca d'Italia è un percorso stabilito da altra Amministrazione, dalla quale io non
prendo assolutamente le distanze ma prendo atto dei beni che ho a oggi in
patrimonio e lo faccio leggendo gli atti che hanno consentito a questa
Amministrazione di acquisire dei beni.
Atti che hanno iniziato la procedura nel 2004 e che hanno portato all'acquisto
nell'anno 2006, per un totale di spesa di 734.698 euro - questo è il totale pagato per
l'acquisto della Banca d'Italia - un mutuo contratto con la Cassa Depositi e Prestiti a
finalità specifica di 40 rate semestrali, quindi per una durata di 20 anni circa, al tasso
fisso del 4.20%, per il quale ad oggi paghiamo rate semestrali di 27.665, 48 euro e a
oggi, 26 esima rata pagata il 30 giugno 2012, il debito residuo ammonta a 549.954
euro.
Questo è per chiarire.
Altro aspetto. Consigliere Montesu, io non ho avuto - e lo dico in seduta ufficiale
- nessuna proposta di alcuna agenzia immobiliare relativamente all'ipotesi di
candidatura
per
potersi
occupare
dell'alienazione
dei
beni
di
proprietà
dell'Amministrazione Comunale.
E qualora fosse - lo dico qua - io credo che nel rispetto della legittimità degli atti,
occorrerebbe quanto meno fare un'evidenza pubblica.
Questa potrebbe essere una delle opzioni utili che si possono valutare, non lo
escludo.
Ma ad oggi non posso esprimere valutazioni perché non ho ricevuto nessuna
proposta né nessuna candidatura.
Guardia di Finanza, Banca d'Italia, ipotesi di destinazione: quella è una delle vie
che si è cercato di percorrere per la cessione di un bene che personalmente a me
dispiace alienare per il valore storico che tutti avete messo in evidenza e per tutti
quegli aspetti che hanno portato ad acquisire allora la Banca d'Italia.
Questioni che per esempio allora erano possibili, che io condivido, quella di
poterla adibire a sede istituzionale, cosa che non è più possibile o fattibile.
La Guardia di Finanza è stata da me in prima persona contattata, e non ha
alcuna possibilità di opzionare acquisti perché gli acquisti vengono fatti dal demanio
dello Stato.
Mi sono recato direttamente a Cagliari dalla direttrice del demanio, che ha
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
50
favorevolmente colto la visita, ma ha di fatto alzato le mani proprio perché il demanio
ad oggi non dispone di risorse sufficienti a acquisire al patrimonio alcunché di
strutture.
Avrebbero voluto averla a gratis, ma a gratis purtroppo non possiamo
permetterci di cedere nessun bene, in particolare la Banca d'Italia, perché come vi ho
appena detto e come sapete, è gravata da mutuo, il quale mutuo grava a sua volta
sull'indice di indebitamento complessivo dell'Amministrazione Comunale, indice di
indebitamento che con tanti sacrifici, anche attraverso i piani alienazione stiamo
cercando di ridurre come per legge, dalle annualità 2012 alla annualità 2014 per
passare dall'8 al 4%.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Porcu, come Capogruppo può fare un secondo
intervento.
CONSIGLIERE PORCU
Mi permetto, Assessore, e faccio politica anche avvalendomi del mio titolo di
studio, se posso, all'interno di questa Amministrazione, considerato che non potrei
farla, quindi dovrei pensare solo a fare politica così, non portando magari all'interno
di questo Consiglio qualcosa che io sappia.
Comunque, bando alle ciance, vedrò di ricordarmi quello che effettivamente
avevo intenzione di dire.
Due risposte al Consigliere Saiu: uno, non credo alla cartolarizzazione degli
immobili, vista l'esperienza Scajola…
Quando avete parlato voi mi pare di non essere intervenuto.
Secondo punto, riguardo gli immobili di via Martiri della Libertà: vero, gli
immobili vanno venduti moltiplicati per cento detraendo dopo i primi 5 anni un punto
per ogni anno di vita dell'immobile, in base alla vetustà.
Vero è anche che quegli immobili sono in fase di ristrutturazione, pertanto
devono
essere
nuovamente
censiti
come
ristrutturazione
e
quindi
vanno
eventualmente moltiplicati nuovamente per cento, come che sia ex novo.
Quindi questo è un altro punto eventualmente a favore suo, Assessore.
Per quanto riguarda banca d'Italia: magari si riuscisse a venderla a 900 euro!
Vero è che magari ci abbiamo anche rimesso acquistandola allo stesso prezzo
e pagando interessi passavi.
Vero è che in una situazione economica come questa magari riuscissimo a
venderla a 900.000 euro a qualcuno!
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
51
Acquistare quell'immobile, che può avere effettivamente tutto il valore artistico,
tutto il valore storico, tutto quello che vogliamo, è limitato dal punto di vista
architettonico ma soprattutto ristrutturare un locale simile quanto andrebbe a costare
eventualmente? sia per quanto riguarda le nostre esigue tasche, sia anche quelle del
privato, quindi mi auguro che possa essere veramente venduto per quell'importo.
Sul C8 forse sono stato anche frainteso, magari sono stato capito male, però
signori le mie considerazioni erano a livello preventivo, per paura che eventuali
espropri o eventuali debiti fuori bilancio potessero o possano incidere nelle casse
comunali applicando un valore numerico, una semplice divisione, ossia valore
dell'immobile con la superficie.
Una stima non è quella, ecco perché io intendo specificare; nel C8 vero è che
noi andiamo a vendere 644 metri quadrati per 234.000 euro ad un prezzo pari a
436/438 euro a metro quadrato, che è eccessivo dal punto di vista valore metro
quadrato in base alla zona.
Ma quello che bisogna anche dire e riconoscere è che in quei 644 metri
quadrati si possono fare 2.000 metri cubi; e allora ritorno indietro perché i 2.000 metri
cubi sono poco valutati in termini economici, perché stiamo vendendo a 140 euro a
metro cubo, non tanto a... ecco la considerazione che vorrei fare.
Quindi non prendete il fatto in termini economici, che la superficie pari a 644
metri quadrati è vendibile per 238.000 euro, ma è la potenzialità edificatoria del bene
che assume un valore e dà il valore a un immobile.
Così come può assumere un valore certamente superiore al fine di evitare che
le nostre casse siano già in periodo di ristrettezza economica, ma anche al fine di
non aumentare eventuali tasse ai nostri concittadini, che siano venduti per i prezzi
congrui, equi - ecco la mia preoccupazione - ma allo stesso tempo che poi non ci si
ritorca indietro nel momento in cui andremo a pagare eventuali debiti fuori bilancio.
Riguardo ai pilotis, come ho già detto precedentemente, o è alto uno o è basso
l'altro, perché il pilotis venduto a 500 euro a metro quadrato avente determinate
superfici - stiamo parlando di superfici pari a 3.000 metri quadrati e di immobili che
sono censiti con superfici di 750/800 metri quadrati.
Quindi sono o superfici commerciali, pertanto hanno un valore nettamente
superiore a quello; quindi se io vado all'agenzia del territorio e gli dico che voglio
vendere come commerciale quell'immobile, avrà senz'altro quella superficie
necessaria - il subalterno 7 per esempio ha 750 metri quadrati e avrà senz'altro un
valore superiore alle 500 euro a metro quadrato.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
52
Ecco quali sono le mie perplessità in merito a questo piano delle alienazioni.
Diverso è se io faccio edilizia economica residenziale, se faccio edilizia
economica pubblica, dove cedo una parte di quella superficie a nostri concittadini per
farsi l'abitazione, la loro prima casa, considerato che si trovano all'interno di un
complesso che è fatto per quello.
A quel punto io ho un occhio di riguardo verso coloro che debbano costruire la
loro abitazione e vendo e fraziono quei 750 metri in 10 alloggi: raggiungerò lo stesso
valore semplicemente vendendolo a più persone.
Ecco le mie perplessità, semplicemente per questo.
Io mi auguro vivamente che questo piano possa finalmente essere attuato.
Mi permetta un'ultima domanda e considerazione: in via Ragazzi del 99, a
fronte...
PRESIDENTE
Ha un minuto.
CONSIGLIERE PORCU
... a fronte delle 12 vendibili lo scorso anno ce n'è solo una: gli 11 sono già
venduti oppure non c'è proprio la richiesta d'acquisto?
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Saiu.
CONSIGLIERE SAIU
Sottolineo come l'Assessore Deiara è riuscito nella sua replica ad essere più
impreciso di quanto non sia stato nella sua esposizione.
Quando rivolgendosi a me dice che a fini di propaganda - sintetizzo - io legga in
parte le norme che cito, tralasciando quelle che invece non mi avvantaggiano, dice
una cosa profondamente errata, che forse tradisce una qualche distrazione da parte
dell'Assessore Deiara nel momento in cui intervenivo.
Io come unico riferimento normativo ho citato l'Art. 1, comma 10, della Legge
560/1993, in riferimento non all'assegnazione degli alloggi, quanto piuttosto ai criteri
di valutazione utilizzati.
Se vogliamo affrontare seriamente il tema delle alienazioni di questi beni ai
soggetti che ne sono assegnatari, non possiamo peraltro trascurare come a volte
quegli alloggi siano occupati da soggetti diversi da quelli che invece ne sono
legittimamente assegnatari.
E allora una considerazione seria da parte dell'Assessore me la sarei aspettata
con riferimento, sinteticamente, alla pulizia delle graduatorie di assegnazione degli
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
53
immobili, che in alcuni casi li vedono occupati da soggetti diversi da quelli
assegnatari.
Il problema è soprattutto con riferimento a tutti quegli altri soggetti che avendo
fatto richiesta di alloggi popolari e avendo diritto a occuparli, a causa invece della
condizione delle assegnazioni a soggetti che magari neanche vi abitano, sono
costretti a rimanerne fuori.
Se questa Amministrazione insieme al piano delle alienazioni per esempio
avesse messo in pratica un'azione seria e coraggiosa di verifica, di censimento delle
occupazioni di quegli immobili che sono assegnati per esigenze abitative nei
confronti di chi una casa non se la può permettere, forse avremmo fatto meglio.
Spero di non commettere un'imprudenza quando cito quanto riportato
dall'Assessore Daga nel corso dell'ultima commissione bilancio, nella quale proprio
l'Assessore Daga ha riportato un episodio che l'ha riguardato in prima persona, un
episodio di denuncia di un'occupazione di un immobile da parte di un soggetto
diverso dall'assegnatario.
Quando
affrontiamo
il
discorso
dell'edilizia
residenziale
pubblica
e
dell'alienazione delle cosiddette case popolari, allora dovremmo avere il coraggio
anche di affrontare questo tema, ma il coraggio di affrontare questo tema ahimé non
l'abbiamo.
Tornando invece al tema dei valori degli immobili, quello io ho contestato, non
che l'Amministrazione contrattasse, ancorché privatamente, con soggetti a cui la
legge attribuisce un diritto di prelazione, questo non l'altro.
Quando mi sono riferito ai valori degli immobili ho citato l'Art. 1, comma 10 della
Legge 560/93, e qui mi corre l'obbligo di dare una risposta anche al Consigliere
Porcu: è vero che quegli immobili sono in corso di riqualificazione, di ristrutturazione,
ma attualmente quegli interventi non sono terminati.
Perciò o noi decidiamo di rinviare l'alienazione a un momento successivo, cioè
quello per cui quegli interventi di riqualificazione e di ristrutturazione saranno
terminati, oppure nel momento in cui noi li mettiamo in vendita adesso, dobbiamo
applicare le regole che la legge ci impone.
Non possiamo scegliere una strada a metà, per cui siccome li stiamo
ristrutturando ma ancora non abbiamo finito di ristrutturarli, della legge ne
applichiamo solo una parte ed evitiamo invece di applicare quell'altra parte che ne
prevede la riduzione in corrispondenza appunto dell'età dell'immobile stesso.
E semplicemente per un discorso di chiarezza, quando si vendono i beni che
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
54
fanno parte del patrimonio del Comune bisogna essere rigorosi nella definizione dei
loro valori e questo rigore è evidente che nel piano delle alienazioni era del tutto
assente e lo dimostra anche la correzione in corso d'opera effettuata dall'Assessore
Deiara questa mattina.
Dobbiamo essere rigorosi e questo rigore ahimé manca e soprattutto dobbiamo
essere capaci di segnare un percorso diverso da quello dei precedenti piani delle
alienazioni, cosa che – ahimé! Assessore Deiara - non è stata fatta in alcuna
maniera.
Questi sono gli elementi di riflessione ai quali noi Consiglieri dell'opposizione
abbiamo richiamato lei e gli altri Consiglieri della maggioranza e sui quali ahimé non
abbiamo ricevuto alcuna rassicurazione efficace.
Lei si limita a dire che quegli immobili devono essere venduti prioritariamente
agli assegnatari ed è una cosa che anche noi che abbiamo letto quella legge
sappiamo. Quindi lei non ci dice in verità niente di nuovo.
Ciò che di nuovo ci aspettavamo che lei ci dicesse era riferito al valore degli
immobili alienati e alla prospettiva che questo piano delle alienazioni si dà con
riferimento al reperimento di risorse.
L'ha detto molto bene il Consigliere Manca riferendo lo storico del trend del
piano delle alienazioni dei bilanci precedenti.
Siccome noi non vediamo in questo piano delle alienazioni alcun elemento di
novità rispetto a quelli precedenti, non ci aspettiamo nemmeno alcuna novità con
riferimento ai risultati che porterà alle casse dell'Amministrazione.
Fermo restando che poi c'è un discorso generale per cui ogni piano delle
alienazioni viene fatto - non è solo il caso di quello che ci presenta lei oggi, ma i piani
delle alienazioni presentati dai suoi predecessori - in assenza di un censimento del
patrimonio comunale.
Noi non abbiamo un inventario compiuto né dei beni mobili, né dei beni
immobili.
Questo credo che sia il secondo piano delle alienazioni che discuto in
quest'aula, il terzo a dire la verità, perché il primo era quello che avevate in
condominio con Zidda, e per la terza volta mi trovo a discutere di un piano delle
alienazioni che viene adottato in assenza di un inventario generale degli immobili del
Comune.
Anche da un punto di vista strategico perché noi decidiamo di alienarne alcuni
piuttosto che altri? Ci sono immobili di cui non conosciamo l'esistenza, che non sono
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
55
stati censiti, registrati, e che meglio si presterebbero invece a essere alienati?
Si tratta di incertezze alle quali lei certamente non può rispondere, dubbi che lei
certamente non può risolvere.
Il fatto che manchi una banca dati compiuta, completa in questo senso, è una
responsabilità che certamente non possiamo attribuire a lei adesso, ma è un
problema del quale lei si deve assumere la responsabilità di portare a soluzione,
perché in quest'aula per altre due volte...
PRESIDENTE
Ha un minuto.
CONSIGLIERE SAIU
... io ho sentito dei suoi colleghi di Giunta dire: stiamo arrivando, stiamo finendo.
Non c'è.
A oggi lei, che si trova in mano questa patata bollente, non ha un inventario,
non so come potrà poi risolvere la questione, certamente sarà supportato in maniera
efficace dalla struttura amministrativa, certamente questo problema va risolto.
Ecco perché dico - e concludo - che alla fine le precisazioni sono state più
desolanti dell'esposizione, perché nessuna delle questioni che noi abbiamo posto ha
ricevuto una risposta adeguata, esattamente come per gli altri due esercizi,
esattamente come per gli altri due piani delle alienazioni, esattamente come per gli
Assessori che l'hanno preceduta.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Pintori.
CONSIGLIERE PINTORI
Il piano del patrimonio che ci viene presentato non è una novità, nel senso che
già come è stato ricordato lo conosciamo da alcuni anni, e questo ovviamente è
dovuto al fatto che si ripete, è uguale, è il medesimo proprio perché non si riesce a
trovare un mercato adeguato.
Quindi non c'è un limite da parte di questa Amministrazione, ma ritengo che sia
da attribuire al fatto proprio perché il mercato su questo tipo di acquisti è fermo, è
imbalsamato.
Ciò a cosa è dovuto? Sicuramente oggi investire su questo campo non c'è una
forte concorrenza, però è anche vero che la speculazione si nasconde anche nel
fatto di non acquistare, perché si attendono tempi migliori e probabilmente si è in
attesa di indici di valutazione diversi da quelli che applichiamo secondo la legge.
Quindi è per questo che non sono assolutamente o completamente d'accordo
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
56
sul fatto che l'ex Banca d'Italia sia messa sul mercato così come la stiamo ponendo
noi.
Non sono d'accordo perché a mio parere non è che non ci siano persone
interessate a questo acquisto, ma sicuramente ci sono persone, cioè chi può, che
aspettano tempi migliori per poter acquistare, quando cambieranno questi indici di
valutazione.
Quindi non sono d'accordo per questo e non sono d'accordo anche perché
sono del parere che questo Comune, pur pagando questa rata annuale di oltre
27.000 euro, ritengo che sia un bene che comunque possa conservare e crearne una
risorsa come in altre strutture, in altri luoghi stanno facendo e hanno fatto, non ultimo
anche a Venezia, dove certi palazzi del tempo che fu li hanno trasformati in vere
risorse per i Comuni.
Ultimo per quanto ci possa riguardare più da vicino è la villa Persei a Bolotana,
che hanno ristrutturato e messo in efficienza, che è diventato un luogo di
rappresentanza per l'Amministrazione Comunale, un luogo di ricevimenti, un luogo in
cui si possono svolgere anche dei matrimoni o quant'altro e quindi per il Comune
diventa una risorsa, oltre che un punto di attrazione anche di tipo turistico, come in
effetti stanno già facendo.
Per quanto riguarda gli alloggi comunali, anche lì è chiaro che come sinistra
siamo contrari a qualsiasi forma, anche nascosta, di cartolarizzazione.
Perciò il nostro dovere è quello di vigilare su questo tipo di vendita e soprattutto
appurare che coloro che potrebbero essere interessati a questi acquisti, ancora oggi
detengono questo diritto.
È infatti vero che chi ci vive da 10/20 o più anni può avere un diritto di
prelazione, però è anche vero che molte famiglie che vivono in questi alloggi hanno
avuto la possibilità nella vita di migliorarsi rispetto a quando queste case a loro
furono affidate, magari di costruirsi anche secondi e terzi alloggi in città, oppure di
avere alloggi al mare, o in luoghi di villeggiatura e quindi questa diventa una
residenza di puro appoggio per essere subaffittata, per poi essere acquistato al
minimo dei costi.
Quindi io direi che prima che questi alloggi, per chi manifesta ovviamente
l'intenzione di acquisto, ci sia una seria valutazione, anche una seria indagine, visto
che la Finanza la stiamo coinvolgendo in tante altre attività, appurare se
effettivamente le persone che potenzialmente hanno questo diritto di prelazione, allo
stesso tempo però hanno ancora il diritto ad avere una casa così come loro
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
57
vorrebbero ottenere e acquistare al minimo dei costi.
Io rappresento un po' di perplessità da parte mia sulla presentazione di questa
alienazione dei beni da parte del Comune, comunque attendo da parte sua che ci sia
qualche spiegazione in merito.
Per quanto riguarda la Banca d'Italia e se sono in atto degli accorgimenti
rispetto a chi manifesta, se ha già manifestato a chi manifesterà l'intenzione di
acquistare questi alloggi, se effettivamente andranno a finire quelle famiglie che
conservano il diritto avuto inizialmente quando a loro venne affidata.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Soddu.
CONSIGLIERE SODDU
Per spezzare una lancia a favore dell'Assessore che oggi si occupa di
patrimonio, ricordo una cosa che pare banale ma è molto importante, è un protocollo
d'intesa con l'Istituto Tecnico per Geometri, è un protocollo d'intesa finalizzato
all'accatastamento di beni immobili di proprietà dell'Amministrazione Comunale, teso
a condire quell'elenco patrimoniale dei beni che l'Amministrazione ha e che deve
cedere, vendere.
C'è chi è per tagliare i rami secchi, io sono anche per tagliare i rami verdi, quelli
che sono funzionali ad altri, quelli che non servono a noi.
Quindi se la Banca d'Italia non ci serve perché tanto non la utilizziamo, ed è un
ramo verde, non lo offendo se lo vendo, non lo offendo se lo vendo alla cifra che ho
pagato, perché sono periodi di carestia.
Anche quella è strategia politica, anche quello fa parte di scelte politiche, quello
di riottenere quello che si è investito.
Se non mi serve una casa la vendo. Non stiamo andando a perdere, stiamo
andando magari a recuperare ciò che abbiamo speso, pentendoci anche della
manovra e della scelta affrontata precedentemente, con la consapevolezza
comunque di recuperare dei denari che servono all'Amministrazione Comunale per
dare servizi, per riqualificare la città.
Certo non per pagare un canone finalizzato a tenere in piedi una scatola vuota,
perché di questo stiamo parlando.
Chi mi ha preceduto ha detto: è un bene che ha dei valori architettonici, io li
chiamerei anche vincoli architettonici, perché quando parliamo di vincoli architettonici
parliamo anche di maggiori somme di denaro necessarie alla ristrutturazione di quel
bene.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
58
Non possiamo in quel bene fare ciò che vogliamo, non lo possiamo radere al
suolo e fare cinque piani in più e farci magari la struttura della polizia municipale.
Se fosse funzionale a questo sarebbe una scelta politica alla quale io
felicemente mi accoderei, perché consentirebbe all'Amministrazione di risparmiare
un canone di affitto mensile per ospitare, per permettere alla polizia municipale di
avere una sede e sicuramente quella di fronte a Piazza Vittorio Emanuele sarebbe
anche istituzionalmente migliore, molto più visibile, molto più vicino ai cittadini.
Un organo in più per il controllo sociale anche del territorio, dei nostri giovani.
Ma se la polizia municipale lì non ci sta e per inserircela occorrono altri soldi,
magari altri 800 mila euro, a me viene male pensare che possa essere un bene da
conservare.
Per quanto riguarda le case, io sostengo quello che ha detto il Consigliere
Pintori, secondo me occorre prima di vendere fare una verifica di quello che è lo stato
socio-economico di quello che noi chiamiamo avente titolo.
Se anche io ho titolo di prelazione per l'acquisto perché abito in quell'unità
immobiliare, non è detto che io abbia i requisiti socio-economici di allora.
Sono stato assegnatario di quella casa 40 anni fa; dopo 40 anni avrò migliorato
la mia condizione economica?
Mio marito ha una casa al mare? Mio figlio ha una casa al mare?
Se mio figlio risiede a casa mia e mio figlio si è comprato la casa ed è
disoccupato, io credo che qualcuno l'abbia comprata per lui.
Noi queste cose le stiamo controllando? Perché se stiamo facendo questo
lavoro, stiamo facendo bene.
Non sono affermazioni, sono domande Assessore, o meglio piccole
considerazioni delle quali io credo di avere già la risposta.
Io credo che l'Amministrazione stia facendo bene nel senso che credo che
prima che l'Amministrazione proceda a contrarre la cessione di una unità
immobiliare, credo che un'Amministrazione Comunale virtuosa debba fare queste
verifiche, perché anche un figlio che abita in un nucleo familiare ed è detentore di un
appartamento, di una casa al mare, è una forma di ricchezza che per uno che invece
ha dichiarato di essere povero - passatemelo come aggettivo - è corretto che debba
continuare a dimostrare quel suo stato socio-economico.
Per quanto riguarda la politica legata ai beni da cedere, da vendere, da
alienare, io credo Assessore che questo allegato non possa aiutare i Consiglieri
Comunali a fare politica, io oggi voterò la proposta che mi fa di fatto la Giunta, di fatto
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
59
gli uffici, però fare politica, con tutto il rispetto per quelle che sono le sue
considerazioni, se dovessi farla io dovrei dire che vendo il rosso piuttosto che il verde
e quella è una scelta politica.
Qua dovrei vendere tutto quello che lei ha scritto o che gli uffici hanno scritto e
questa non è politica.
Questo è avallare delle scelte che io sosterrò, però mi vedono escluso da
considerazioni fattive che possono magari indicare strade migliorative, percorsi
migliorativi.
Mi vedo un po' privato della prerogativa.
Elenco che comunque voterò e sosterrò, perché serve per rendere sostenibile
quella che è l'attività amministrativa dell'Ente.
In chiusura io invito gli uffici e lei, Assessore, a rendere leggibile questo
allegato, perché se dovessi leggerlo per capirlo dovrei interpretarlo con parametri
indicati in delibera ed elementi che invece l'allegato alla delibera non ha.
L'allegato viene battezzato in questo modo: piano delle alienazioni e
valorizzazioni immobiliari per le annualità 2012/2014.
Nella parte relativa al C8, facendo proprio una divisione, si ottiene il risultato, si
ottiene il costo al metro quadrato che è 363,35 euro.
In quest'analisi sono compresi anche i locali commerciali che l'Amministrazione
Comunale dovrà ottenere in futuro?
Questo mi aiuterebbe a pensare che i 363 euro siano congrui. Questo lo dico
perché andando a comparare i 363 euro del C8 con la zona limitrofa, quella dedicata
ai pilotis, laddove ho un prezzo di vendita a metro quadrato di 438 euro, io credo che
70 euro di differenza tra il terreno nudo del C8 e il metro quadrato dei pilotis, non
siano congrui a ipotizzare il costo di costruzione.
Sono solo 70 euro di differenza.
Io non credo che siano stati spesi 70 euro per costruire la struttura e sono delle
strutture vicine.
In più sarebbe corretto che per la superficie utile per ogni casella venga indicata
quella che è l'esatta proprietà comunale, perché facendo la somma io arrivo a 2.600
metri quadrati, non a 644, quelli indicati in delibera.
Se dovessi sommare tutte le superfici utili otterrei il risultato di 2600 metri
quadrati e in delibera invece risulta che sto vendendo 644 metri quadrati.
Io credo che questo debba essere corretto, perché seppure è un allegato, è un
allegato sostanziale alla delibera e le due cose devono collimare.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
60
L'invito che le estendo è che per le prossime annualità ci sia un elenco dei beni
immobili sui quali il Consiglio possa anche scegliere quelli da alienare e quelli da
conservare.
Oggi ci state dando una scatola chiusa, la sosteniamo, per le prossime volte
l'invito è quello di cercare di migliorare nella comunicazione, proprio per fare quelle
scelte politiche che lei ha denunciato invece il Consiglio non sta facendo.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Canu.
CONSIGLIERE CANU
Volevo fare una breve cronistoria per quella che è stata l'acquisizione, la scelta
che era stata fatta dalla pregressa Amministrazione, dalla pregressa Giunta
nell'acquisizione
e
nell'accensione di quel mutuo
che
poi aveva
portato
all'acquisizione della Banca d'Italia.
La stessa scelta che oggi appunto - 2012 - con altra Amministrazione, con altra
Giunta, sceglie con il supporto della maggioranza, tengo a sottolineare e a precisare
questo, perché se n'è discusso in maggioranza, che si dica si è discusso in
maggioranza sull'alienazione di questo immobile.
Cioè la scelta che a suo tempo era stata fatta per farne un immobile di
rappresentanza, visto e considerata la centralità, visto e considerato il valore
architettonico, la scelta che invece stiamo facendo adesso, visto e considerato i
tempi abbastanza magri, che ci hanno portato appunto ad assumere, ad adottare
questo documento che è un documento preliminare, un documento propedeutico che
porterà appunto all'approvazione del bilancio.
Tengo inoltre a sottolineare un'altra delibera del febbraio di quest'anno, 2012,
relativamente al licenziamento - lo chiamo così - del piano di lottizzazione C8, nel
quale veniva dato mandato a dare concessione, con la speranza naturalmente che si
possa avere una ripresa economica per questa città, allo stesso tempo su quell'area
residua, contigua a quella lottizzazione, oggi si chiede di deliberare l'alienazione di
questo immobile.
Immobile che ha le sue potenzialità edificatorie.
Quindi il bisticcio, che molto spesso viene fatto in quelli che sono valori
catastali, valori di superficie, quelle che sono le potenzialità edificatorie.
Ma anche la legittimità che viene data a questi atti e l'opportunità che viene dato
quando vengono fissati non solo i regolamenti, ma quando viene istruito un bando di
alienazione, si dà l'opportunità di poter concorrere e dunque di poter partecipare a
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
61
queste gare e quindi poter acquisire questi beni.
Per quanto riguarda poi la questione degli alloggi, vengono a cessare quelli che
sono, con la dismissione, con l'alienazione di questi immobili, gli obblighi da parte
dell'Amministrazione.
Intendo naturalmente quelle che sono le spese di manutenzione ordinaria e
straordinaria di questi immobili.
È un capitolo, questo, da non sottovalutare.
Per fortuna su questi immobili per quanto riguarda la Banca d'Italia non grava
l'imposta Imu, diversamente sarebbero state non solo alla beffe, anche dolori.
Quindi se si è arrivati, si è giunti appunto a una decisione di questo genere, di
questo tenore, di questa portata, perché si tratta di un immobile che ha tutte le sue
caratteristiche, ma del resto bisogna anche prendere atto che il Comune non sta
speculando, che il Comune si sta semplicemente sgravando di un onere, quello di un
canone di interesse, chiamiamolo così, che annualmente viene pagato per vent'anni,
si sta cercando appunto di cessarlo, cioè con l'alienazione, almeno questa è la
speranza, di trovare almeno delle persone interessate, ma non solo soggetti privati.
L'invito che può essere fatto agli stessi per esempio istituti bancari, che
potrebbero avere anche questa ambizione, considerato il valore artistico di questa
struttura.
Quello che vorremmo, ma da più parti è stato sollevato, è non conoscere
solamente un capitolo di questo librone, perché vorremmo conoscere proprio tutto il
censimento, non come la guida telefonica, perché la guida telefonica, caro signor
Assessore, ci sono solamente gli abbonati della Telecom, ora ci sono altre telefonie,
quegli abbonati non li troviamo.
Quindi vorremmo conoscere i nomi e le locazioni di questi abbonati.
Questo discorso che ci allarga a pensare in quell'altro capitolo in cui noi stiamo
appunto combattendo, quello dell'evasione stessa.
Cioè quello di andare lì a vedere quello che è il sommerso, non tanto il
sommerso, ma l'ignoto, lo sconosciuto.
Prova ne sia l'imposta dell'IMU che ci ha portato a scoprire, nella misura dal 5 al
10%, facendo un confronto dell'ICI che veniva pagata, di quelle persone che non
hanno mai pagato l'ICI.
Quello è stato un indicatore che ci ha portato e ci continuerà a portare e
scoprire e finalmente a conoscere questo ignoto, perché questo fa parte
naturalmente di quel contributo dovuto, di quel tributo che tutti i cittadini nuoresi
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
62
devono pagare.
Non devono pagare solamente i noti ma anche gli ignoti, in quel discorso
proprio di equità, in quel discorso che si distingue, in quel discorso di cambiamento
che ha voluto dare questa Amministrazione, avallando appunto queste scelte, che ha
deciso di dare discontinuità a quelli che erano stati programmi, se di
programmazione vogliamo parlare, abbiamo fatto e stiamo facendo delle scelte
responsabili.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Fenu.
CONSIGLIERE FENU
Io vorrei più che altro alcuni chiarimenti.
Per quanto riguarda le aree di edilizia residenziale pubblica, l'hanno posto
anche altri Consiglieri, ma io credo che sia non tanto per l'esigenza di una questione
di chiarezza, quindi per chiarezza e per sapere, come pure è importante, ma direi
anche per una questione di legittimità delle azioni che si fanno.
Cioè gli assegnatari noi li conosciamo? Vorrei capire quindi, dal momento che
nei confronti di queste persone esiste il diritto di prelazione, allora bisogna sapere chi
sono gli assegnatari, se ci sono alcuni che lo sono diventati per conto loro entrando
quando hanno voluto loro perché non erano in quel momento occupati da chi fu
assegnato a suo tempo e quindi ci furono delle forzature, dei cittadini che hanno
deciso di prenderne possesso.
Quindi se fra questi possibili assegnatari oggi ci rivolgiamo anche a questo, in
base a che cosa possiamo chiamare queste persone assegnatarie legittime.
Vorrei capire anche se per gli assegnatari storici, le persone alle quali fu a suo
tempo assegnato quel dato appartamento, lo sono formalmente, sono assegnatari
formali e risultano da atti formali o no.
Per quanto mi riguarda, per esplicitare ancora di più il mio pensiero intendo
chiedere se questi assegnatari hanno firmato a loro tempo con l'Amministrazione
Comunale un contratto, dovrebbe esistere quindi un contratto e se noi ci stiamo
riferendo a questo tipo di persone.
Io potrei continuarlo questo elenco, ma mi fermerei qui se c'è stato un
censimento, un accertamento, se possediamo degli atti da cui risulta che abbiamo
questa fotografia messa a fuoco e chiara e disponibile, quindi se possiamo disporre
di questa fotografia messa a fuoco, che abbia tutti questi elementi, sulla quale il
Consiglio Comunale tutto può assumere una decisione con chiarezza, con altrettanta
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
63
trasparenza.
Io credo che questo elemento debba essere molto chiaro, e da questo io mi
auguro che gli uffici e l'Assessore ci darà conforto da questo punto di vista e possa
mettere l'assemblea nella posizione e nella condizione di esprimere un voto
cosciente.
Un'altra cosa: in questo periodo... diamo diritto anche all'opposizione di dire la
sua, pensavo che fosse già intervenuto, ma se vuole continuare...
Tu puoi uscire se ti stai affaticando troppo, capisco che con lo sforzo che hai
fatto stamattina possa più non resistere o le bronzine si stiano fondendo.
Se stai ascoltando ascolta, altrimenti esci fuori.
PRESIDENTE
Per cortesia andiamo avanti.
CONSIGLIERE FENU
Non devo stare zitto io, dovete stare zitti voi quando sta intervenendo un altro.
Tanto il segno non lo perdo.
PRESIDENTE
Consigliere Fenu vada avanti.
CONSIGLIERE FENU
Il Consigliere Fenu ha diritto di esprimersi, Presidente, deve dirlo a chi sta
interrompendo.
PRESIDENTE
Infatti la campanella ha suonato, prego.
CONSIGLIERE FENU
Su un'altra questione naturalmente dico il mio parere, potrei dire che dissento
da alcuni altri interventi, ma diciamo che dico il mio parere.
Per quanto riguarda i locali dell'ex Banca d'Italia di cui stiamo parlando tra le
altre cose e a cui stiamo facendo riferimento, che noi stiamo pagando un mutuo, si è
capito, e su quel mutuo stiamo pagando anche gli interessi, il 4.5% mi è sembrato di
capire.
E' evidente che siamo una delle tante Amministrazione Comunali d'Italia che è
in difficoltà, che insieme a queste altre Amministrazioni sta pagando e sta cercando
di fare politica in un quadro di estrema gravità e difficoltà e che questo anche per
certi versi è accennato nel documento del piano delle alienazioni in riferimento all'Art.
58 della Legge 6 agosto 2008 N. 133 sulle disposizioni urgenti per lo sviluppo
economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
64
pubblica, per poi concludere, "dal momento che qui soldi non te ne sto dando, cerca
soldi dove puoi, cara Amministrazione Comunale".
Da qui è la premessa per tutta la delibera.
E' evidente che questo è il quadro economico, però è anche quel quadro
economico che sta permettendo, e nel nostro piccolo potremmo esserci in qualche
modo complici, ecco perché io non sono d'accordo, che per trovare risorse a tutti i
costi dobbiamo forzare certe cose, come l'alienazione anche di quell'immobile dell'ex
Banca d'Italia.
Non possiamo certamente metterla sul mercato perché qualcuno ci dice che
oggi nessuno lo compra, sappiamo che qualcuno che ci dice dovete abbassare i
prezzi altrimenti nessuno lo compra.
Sono esattamente quei soggetti che nelle crisi economiche anche gravi come
questa, fanno gli affari, ci fanno i soldi.
Moltiplicano come i pani e i pesci i loro interessi e naturalmente i loro guadagni.
Non sono quindi perché questo immobile possa essere alienato, venduto, se
questo non rappresenta per l'Amministrazione Comunale rispetto al costo, un chiaro
guadagno per l'Amministrazione.
Se così non è io non sarei d'accordo perché in questo momento possa essere
messo tra gli immobili da alienare.
PRESIDENTE
Se non ci sono altri interventi chiudiamo la discussione. La parola all'Assessore.
ASSESSORE DEIARA
Sono state fatte domande e le domande possono essere riassunte in due rami.
Primo: alloggi comunali. Gli alloggi comunali presenti nella delibera delle
alienazioni sono tutti alloggi nei quali gli assegnatari sono tutti legittimi assegnatari,
hanno comunque un contratto o un regolare rapporto con l'Amministrazione.
A questi assegnatari è stata fatta una richiesta di manifestazione di interesse e
quelli presenti all'interno del piano delle alienazioni hanno tutti confermato la
possibilità di riscattare l'immobile.
Questo per quanto riguarda le alienazioni dell'edilizia residenziale pubblica.
Altrettanto vale per i beni presenti su questo piano delle alienazioni in merito ai
requisiti urbanistici e catastali.
Tutti i beni presenti hanno tutte le caratteristiche per poter essere venduti,
quindi sono accatastati, sono beni che hanno ricevuto una stima, sono beni che
urbanisticamente sono stati ritenuti congrui per poter essere inseriti e venduti.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
65
Per ciò che riguarda invece la Banca d'Italia, per noi è stato frutto di un
ragionamento che ha portato a una scelta obbligata per due fattori, primo perché è
un bene che da oltre 40 anni non ha interventi di manutenzione ordinaria o
straordinaria.
E' un bene che, per quanto importante, altrettanto importante è il livello di
deperimento che questo sta via via subendo e più cresce la deperibilità del bene,
maggiori sono i costi per i quali questo bene deve ricevere interventi di
manutenzione.
Interventi di manutenzione che all'interno della stessa stima UTE agli atti del
patrimonio, ad oggi per poterlo rendere agibile ammonterebbero, con stima a due
anni fa, a circa un milione e mezzo di euro.
Sono cifre importanti che, visto le contingenze, non possiamo permetterci di
sopportare.
Per quanto riguarda la seconda motivazione, quella per cui interventi preordinati
dal Governo centrale impongono alle Amministrazioni Comunali di ridurre i propri
indici di indebitamento come dicevo prima, passando dal 2012, con un indice di
indebitamento all'8, per arrivare al 2014 con un indice di indebitamento del 4%.
I mutui fanno sì che questo indice di indebitamento rimanga alto, per cui
dobbiamo dismettere per estinguere i mutui in corso; questa è la seconda
motivazione.
Quali sono invece gli accorgimenti che stiamo adottando come patrimonio per
primo addivenire a un qualcosa di obbligato che è quella di avere un quadro
completo del patrimonio disponibile comunale?
Non partiamo dall'anno zero, ci sono delle valutazioni fatte negli anni precedenti
da un Ente incaricato dall'Amministrazione di allora che si chiama Laritel, un
altrettanto lavoro è stato portato avanti dagli uffici con una sorta di aggiornamento
delle stime, tanto c'è da fare e ci impegneremo a farlo.
Abbiamo ad oggi intrapreso nuovi rapporti con AREA, perché degli alloggi
comunali tutto ciò che è stato evidenziato corrisponde al vero.
Molti alloggi sono occupati abusivamente.
Si entra in un altro ambito molto delicato, che è quello degli abusi di necessità,
che è quello di uno stato di povertà crescente dove purtroppo se decidessimo, come
stiamo facendo perché siamo obbligati, ad avviare la procedura di decadenza che
stiamo espletando, dall'altro devono intervenire i servizi sociali per poter porre
rimedio agli sfratti che devono essere posti in essere per legge, visto che dobbiamo
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
66
riportare tutti nell'alveo della legalità e garantire l'esercizio del diritto a chi ne ha
effettivamente diritto.
Per poter far questo abbiamo sollecitato AREA, visto che è in corso dall'anno
2005 una convenzione, perché facesse tre tipi di intervento: il primo quello di
adeguare i canoni di affitto, che sono fermi a 20 anni fa.
Canoni d'affitto fermi vuol dire che chi paga 8 euro d'affitto difficilmente avendo
un diritto di esclusiva e quindi non potendo essere in base alla Legge 560/93 sfrattato
decide di contrarre un mutuo, comunque un prestito con canone di costo superiore
all'affitto che paga, perché di fatto non potremmo sfrattarlo.
Adeguare gli affitti vuol dire anche consentire all'Amministrazione di acquisire
quelle risorse utili alla destinazione primaria degli affitti, che sono appunto gli
interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria presso gli alloggi, abbiamo deciso
di riaprire i termini e quindi rifare le graduatorie per il bando mobilità, che consente
una rimodulazione degli alloggi e il nuovo bando alloggi, che ci consente quindi di
ritrovare e di riesaminare ciascuno dei richiedenti, in base alle attuali capacità
reddituali di chi si candida per avere un alloggio comunale.
Questa non è un'operazione semplice, però è un'operazione che stiamo
portando avanti per consentirci di avere il quadro reale del fabbisogno abitativo in
città, di capire chi aveva e chi ha realmente bisogno oggi e invitare chi invece, perché
la vita spesso riserva anche sorprese positive, magari ha avuto la possibilità di
riscattarsi, di acquisire delle migliori qualità di vita, possa lasciare l'alloggio a chi ne
ha davvero bisogno.
E' un intervento difficile che necessita di concertazione con tutti gli Enti,
preferirei non definirlo un intervento di pulizia delle liste degli alloggi comunali,
preferirei che invece il tutto si potesse modulare con l'avvio di un iter virtuoso che
consentisse a chi davvero ha necessità di acquisire un immobile comunale, e in caso
- come previsto dal piano delle alienazioni in base alla legge - utilizzare gli introiti
relativi alla cessione di questi immobili per la valorizzazione di ulteriore patrimonio
immobiliare da destinare come vincolo di legge a ulteriori alloggi di edilizia
residenziale pubblica.
PRESIDENTE
Se non ci sono interventi per dichiarazioni di voto, pongo in votazione il punto
due all'ordine del giorno.
Esito della votazione: favorevoli 17; contrari 3; astenuti 4.
Votazione: approvato a maggioranza.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
67
Pongo in votazione l'immediata esecutività della delibera.
Esito della votazione: favorevoli 17; contrari 3; astenuti 4.
Votazione: approvata a maggioranza.
Chiamo i Capigruppo al tavolo perché se si raggiunge l'unanimità per la
sospensione bene, se no bisogna continuare, perché il regolamento non prevede
queste cose.
Ad ore 14 e 22 la seduta è sospesa, riprenderà alle ore 15 e 30.
POMERIGGIO
Ad ore 16 e 15 il Segretario procede alla verifica del numero legale dei
Consiglieri; è presente il numero legale, la seduta prosegue.
PRESIDENTE
PUNTO
TRE
ALL'ORDINE
DEL
GIORNO:
MODIFICAZIONE
REGOLAMENTO ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF.
La parola all'Assessore Daga per illustrare il punto.
È arrivato un emendamento, ne sto facendo copia.
ASSESSORE DAGA
Signor Presidente, saluto il Sindaco, la Giunta, il Consiglio e il pubblico
presente.
"Modificazione regolamento addizionale comunale Irpef.
VISTO il Decreto Legislativo del 28 settembre 98 N. 360 relativo all'istituzione di
un'addizionale comunale all'Irpef;
VISTA la legge del 27/12/2006 N. 296, legge finanziaria 2007, con la quale
all'Art. 1 comma 142 si stabilisce che:
“I Comuni con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 52 del Decreto
Legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 e successive modificazioni, possono disporre la
variazione dell'aliquota di compartecipazione dell'addizionale di cui al comma 2 con
deliberazione da pubblicare nel sito individuato con decreto del capo del
Dipartimento per le politiche fiscali del Ministero dell'Economia e delle Finanze 31
maggio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 130 del 5 giugno 2002.
L'efficacia della deliberazione decorre dalla data di pubblicazione nel predetto
sito informatico.
La variazione dell'aliquota di compartecipazione dell'addizionale non può
eccedere complessivamente 0,8 punti percentuali.”;
VISTA la propria deliberazione della Giunta Comunale n. 14 del 28/03/2001 con
la quale è stata istituita l'addizionale comunale IRPEF in questo ente e che l'aliquota
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
68
in vigore è pari al 0,4%;
VISTA la delibera del Consiglio Comunale N 13 del 03/04/2007, di
approvazione del regolamento sull'addizionale comunale;
VISTO il Decreto Legislativo del 14/03/2011 N. 23 recante disposizioni in
materia di federalismo fiscale, dove l'Art. 14 comma 8 stabilisce:
“a decorrere dall'anno 2011 le delibere di variazione dell'addizionale comunale
all'imposta sul reddito delle persone fisiche hanno effetto dal primo gennaio dell'anno
di pubblicazione sul sito informatico di cui all'Art. 1 comma 3 del citato Decreto
Legislativo N. 360/1998, a condizione che detta pubblicazione avvenga entro il 31
dicembre dell'anno a cui la delibera afferisce.
Restano fermi in ogni caso gli effetti delle disposizioni di cui all'Art. 1 comma
169 della citata Legge N. 296/06.”;
CONSIDERATO che in virtù del sopraccitato decreto i Comuni possono stabilire
un'aliquota variabile, cosiddetta addizionale opzionale da applicare all'Irpef nei limiti
di una percentuale pari allo 0,8% con un incremento annuo non superiore a 0,2 punti
percentuali;
VISTE le disposizioni in materia di federalismo fiscale e i vari interventi del
legislatore che dispongono ulteriori tagli di trasferimenti statali a favore degli enti
locali e l'esigenza di garantire il rispetto del principio del pareggio di bilancio per
l'esercizio 2012 e per il triennio 2012/2014;
RITENUTO necessario procedere per garantire il livello attuale dei servizi
erogati dall'ente all'incremento dell'aliquota dell'addizionale comunale all'Irpef di 0,2
punti percentuali, portando la stessa dallo 0,4% allo 0,6% per l'anno 2012;
CONSIDERATO che dal raffronto dei dati relativi al triennio 2009/2011 e dalle
proiezioni eseguite dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, si evince una media
di entrate pari a 1.600.000 euro e che pertanto un aumento di 2/10 di punto
percentuale è pari a circa 800.000 euro, modificando l'aliquota allo 0,6% si perviene
ad un gettito stimato per l'anno 2012 di euro 2.400.000 il quale, depurato
dell'esenzione dei redditi fino a 15.000 euro, equivale a un gettito stimato pari a
2.200.000.
VISTA la propria deliberazione della Giunta Comunale N. 116 del 01/06/2012
avente ad oggetto "indirizzi per determinazione addizionale comunale all'Irpef
annualità 2012, bilancio 2012/2014";
VISTO il Decreto Legislativo del 18/08/2000 N. 267 del Testo Unico sul nuovo
ordinamento degli enti locali;
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
69
VISTO il parere di regolarità tecnica espresso ai sensi dell'Art. 49 primo comma
Decreto Legislativo 267/2000;
DELIBERA
- di approvare la proposta esplicitata in premessa, corredata dei pareri di cui
all'Art. 49 del Decreto Legislativo 267/00 che si allega alla presente per farne parte
integrante e sostanziale;
- di dare atto di modificare il regolamento sull'addizionale comunale alzando
l'aliquota allo 0,6% e la soglia di esenzione dei redditi fino a 15.000 euro, come da
allegato che fa parte integrante della delibera in oggetto;
- di dichiarare la presente deliberazione immediatamente esecutiva ai sensi
dell'Art. 134, comma 4 Decreto Legislativo 267/00".
PRESIDENTE
Come dicevo, è stato presentato un emendamento a firma di Francesco Murgia,
corredato dal parere.
Nel mentre che stanno facendo le fotocopie pregherei il Consigliere Murgia di
illustrare l'emendamento al regolamento.
CONSIGLIERE MURGIA
Signor Sindaco, Assessori, colleghi Consiglieri, gentile pubblico, do subito
lettura all'emendamento:
"Il sottoscritto Consigliere Francesco Murgia
CONSIDERATA l'opportunità di diversificare le aliquote relative all'addizionale
Irpef anche in base a quanto sancito dell'Art. 53 della Costituzione della Repubblica
Italiana, che recita: “tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione
della loro capacità contributiva, il sistema tributario è informato a criteri di
progressività.”;
CONSIDERATA l'opportunità, visto lo stato di profonda crisi economica e
sociale che avversa il nostro territorio, di preservare i cittadini le cui condizioni
economiche siano prossime alla soglia di povertà;
VALUTATA l'invarianza delle partite di bilancio proposte dalla Giunta Comunale
in conseguenza dell'emendamento in proposta;
Il Consiglio Comunale
DELIBERA
- di apportare gli emendamenti che seguono alle modificazioni sul regolamento
addizionale Irpef 2012 presentate dagli uffici, ovvero il primo all'Art. 5,
determinazione delle aliquote: a partire dal primo gennaio 2012 sono stabilite le
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
70
seguenti aliquote dell'addizionale comunale dell'Irpef che si applicano in misura
differenziata e progressiva in funzione degli scaglioni: da 8.000 fino a 15.000 euro
0,4%; oltre 15.000 e fino a 28.000 euro 0,5%; oltre 28.000 euro 0,6%".
Il secondo emendamento è relativo all'Art. 6 del testo presentato dagli uffici e
riguarda le esenzioni.
"L'addizionale comunale all'Irpef di cui all'Art. 1 non è dovuta dai contribuenti
che nell'anno di riferimento conseguano un reddito complessivo Irpef inferiore a
8.000 euro".
PRESIDENTE
La discussione è aperta.
La parola al Consigliere Saiu.
CONSIGLIERE SAIU
Chiedo il parere sull'emendamento.
Vorrei affrontare il dibattito che vede impegnato questo Consiglio Comunale su
un tema così delicato come quello dell'aumento dell'imposizione tributaria comunale
sui cittadini nuoresi, partendo da una citazione molto nota di Matteo Pantaleoni,
Ministro delle Finanze nel 1919, che diceva: "qualunque imbecille può inventare o
imporre tasse, l'abilità consiste nel ridurre le spese dando nondimeno servizi efficienti
corrispondenti all'importo delle tasse".
Nella citazione...
Noto che il Consigliere Fenu è sempre molto attento a esigere il silenzio quando
parla lui e molto poco attento a rispettare quel silenzio quando invece a parlare sono
gli altri.
PRESIDENTE
Per cortesia evitiamo, sediamoci e ascoltiamo.
CONSIGLIERE SAIU
Eppure la consuetudine ormai logora alla frequentazione della sala del
Consiglio Comunale dovrebbe avere insegnato al Consigliere Fenu che quando parla
un collega, non dico la buona educazione, ma il rispetto istituzionale imporrebbe il
silenzio.
Ripeto: quello stesso silenzio che lui invece con estrema prontezza esige
quando parlano gli altri.
Ha preso il doppio dei suoi voti, è un apprendista che ha preso il doppio dei suoi
voti, Consigliere Fenu, forse anche qualcosa di più.
PRESIDENTE
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
71
Non ci interessano questi dialoghi. Fate parlare il Consigliere Saiu e rispettate il
silenzio, grazie.
Consigliere Fenu, per cortesia! Facciamo un po' di silenzio.
Cosa devo fare, sospendo la seduta?!
CONSIGLIERE SAIU
No, Presidente, chieda al Consigliere Fenu cosa ha assunto nella pausa
pranzo.
Dicevo che qualunque imbecille può inventare o imporre nuove tasse.
Ovviamente cito e non mi riferisco a nessuno in particolare e credo che questo
sia un aforisma assolutamente attinente al tema che invece affrontiamo stasera, cioè
l'imposizione di nuove tasse, in particolare la pioggia di nuove tasse che si abbatterà
sulla comunità nuorese, quelle di origine statale e quelle di derivazione comunale,
perché è facile prendersela con Monti, prendersela sempre con quello che sta a
Roma o con quello che sta a Cagliari e poi invece non assumersi la responsabilità di
quello che si fa in casa propria.
Questa maggioranza, questa Giunta nella storia del Comune di Nuoro è quella
che in assoluto più di tutte ha messo le mani nelle tasche dei nuoresi.
E l'intervento sull'addizionale Irpef, cioè sull'imposta sui redditi delle persone
fisiche, l'aumento massimo consentito dalla legge che viene praticato quest'anno dal
Comune di Nuoro ne è la dimostrazione più palese.
Perché vengono aumentate le tasse?
Questo è un tema che ha animato la discussione sia in precedenti Consigli
Comunali che anche nella commissione bilancio, che ha affrontato il tema più di una
volta.
Perché vengono aumentate le tasse? Ci dicono "perché sono diminuiti i
trasferimenti", affermando un principio che è assolutamente contrario invece a quello
che dovrebbe informare una buona Amministrazione e cioè: lo Stato e la Regione,
visto che di soldi ce ne sono meno, ne trasferiscono meno ai Comuni.
Lo Stato e la Regione, in ragione delle condizioni finanziarie nelle quali si trova
il nostro Stato, sono costretti a dimagrire e, attraverso la riduzione dei trasferimenti, a
richiedere un analogo dimagrimento anche ai Comuni.
Il Comune di Nuoro cosa fa? Questo dimagrimento lo opera realmente?
La risposta è no, non lo opera perché piuttosto che intervenire sulla spesa - e
poi vi dimostrerò perché non lo fa - preferisce percorrere quella strada, che
Pantaleoni diceva essere propria di qualunque imbecille, di aumentare le tasse.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
72
Cioè piuttosto che asciugare gli sprechi, il Comune di Nuoro decide di far
piovere tasse sui nuoresi e lo fa su una comunità che evidentemente è già fiaccata
non solo dall'aumento della pressione fiscale e tributaria imposta dal Governo
centrale, non solo dalla crisi economica e finanziaria.
Non pago - mi riferisco adesso a lui sapendo che non è l'unico responsabile
ovviamente, l'Assessore al Bilancio - delle condizioni nelle quali si trovano i cittadini
nuoresi, decide di imporre un aumento della pressione tributaria di derivazione
comunale.
La scelta che ci viene proposta dall'Assessore Daga e dalla Giunta è una scelta
molto netta. Si dice: l'aliquota viene portata allo 0,6% per tutti i redditi sopra i 15.000
euro.
E' evidentemente una scelta che non rispetta il principio di progressività che ha
richiamato anche il Consigliere Murgia nel corso dell'illustrazione del suo
emendamento; emendamento che, è bene ricordarlo, ha ricevuto parere negativo da
parte degli uffici.
Cioè il parere espresso dal settore economico finanziario rispetto alla
progressività proposta dal Consigliere Murgia è negativo e, ci dicono gli uffici, è
negativo perché alla fine il saldo non è quello di 2.200.000 euro.
È evidente, lo capisce chiunque che rimodulando le aliquote e abbassandole
per alcuni scaglioni il saldo diminuisce, anche se si sposta un po' più in basso
l'asticella dell'esenzione.
Noi oggi discutiamo sostanzialmente di tre proposte: la prima è quella della
Giunta, che porta l'aliquota dell'esenzione a 15.000 euro e poi per tutti i redditi sopra i
15.000 euro stanga con uno 0,6%.
C'è la seconda proposta, che è quella fatta dal Consigliere Murgia, che dice:
abbassiamo l'esenzione, quindi facciamo pagare anche quelli che hanno un reddito
superiore a 8.000 euro, quindi fa pagare fasce di popolazione più deboli, e cerchiamo
di distribuire questo aumento scaglionandolo in tre livelli, su tre tranches.
Poi c'è la terza proposta, che è quella che facciamo noi, che è di lasciare
assolutamente inalterata l'aliquota dello 0,4% e di uniformarsi piuttosto alla legge che
invece prescrive che la soglia di esenzione sia di 15.000 euro.
Il Consigliere Murgia nel momento nel quale scrive il suo emendamento - ripeto:
gli uffici se hanno fatto i loro conti, credo che abbiano anche gli strumenti e
l'esperienza adeguata - non solo trascura il fatto che la premessa dalla quale muove,
cioè che il saldo rimane invariato, è sbagliata, ma muove anche da un'altra premessa
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
73
illegittima sul piano del rispetto della legge.
L'Art. 13 comma 16 del Decreto Legge 201/2011 dice che possono essere sì
utilizzati scaglioni diversi, ma utilizzando esclusivamente - dice la legge - gli stessi
scaglioni di reddito stabiliti ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche dalla
legge statale, nel rispetto del principio di progressività.
Cioè a dire: la legge scagliona ai fini dell'Irpef i redditi in 5 fasce: da 0 a 15.000;
da 15.000 a 28.000; da 28.000 a 55.000; da 55.000 a 75.000 e oltre 75.000.
Se avessimo voluto rispettare il principio di progressività così come richiamato
dalla Costituzione, ci saremmo dovuti ricordare anche di rispettare quanto previsto
dalla legge, cioè che la progressività è ammessa solo ed esclusivamente se rispetta
lo scaglionamento dei redditi Irpef così come stabilito dalla legge statale.
Quali sono allora i rischi che corre questa Amministrazione Comunale
nell'ipotesi in cui passasse l'emendamento proposto dal Consigliere Murgia?
Sono due: uno, quello messo in evidenza dagli uffici, quello del disequilibrio
finanziario, cioè verrebbero sballati di fatto i conti del Comune.
Il secondo è che il Ministero delle Finanze impugni il nostro regolamento, così
come è successo per esempio per quanto riguarda il Comune di San Marcellino, che
ha visto il suo regolamento annullato dal TAR Campania appunto perché impugnato
dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Oppure come è avvenuto per il Comune di Siena che l'ha dovuto riscrivere,
riadottare, riapprovare, appunto perché con nota del 29 febbraio 2012 il Ministero
non ha ritenuto il sistema di aliquote conforme al dettato di quell'articolo che vi ho
letto prima.
Quindi se questo Consiglio Comunale dovesse approvare una proposta come
quella fatta - a nome del P.D. immagino e non a titolo personale - dal Consigliere
Murgia, allora noi ci troveremmo di fronte alla situazione per cui il Ministero delle
Finanze a cui il regolamento - e lo sa meglio di me l'Assessore Daga - deve essere
trasmesso, in prima battuta ci chiederà di modificarlo e, nell'ipotesi in cui non lo
modificassimo,
impugnerà
di
fronte
al
TAR
avendo
gioco
facile
ai
fini
dell'annullamento, così come è già successo per il Comune di San Marcellino di
fronte al TAR Campania.
Ecco che quando si ha anche la buona volontà di presentare proposte al
Consiglio Comunale, secondo me si dovrebbe avere anche la buona volontà di
imparare, di conoscere il sistema e il quadro normativo nel quale le nostre proposte
si inseriscono.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
74
Io non ho dubbi che questa maggioranza con la consueta arroganza, con la
consueta protervia, sia disposta una volta di più a forzare le regole; non mi
stupirebbe, non sarebbe la prima volta.
Mi auguro che non lo faccia per il bene di questa città e per il bene di questa
Amministrazione Comunale, perché il rispetto del principio costituzionale della
progressività ci vede certamente tutti d'accordo, io sono il primo a dirlo.
La proposta della Giunta non mi piaceva per due ragioni: la prima è che era in
aumento relativamente alle aliquote, la seconda appunto perché operava come una
mannaia, cioè era uguale per chi guadagnava 15.000 euro e un centesimo e chi
guadagnava invece 100.000/200.000/300.000; venivano posti tutti sullo stesso piano.
Per contro, la proposta del Consigliere Murgia del P.D. - ci tiene a dire che è a
titolo personale - non tiene conto invece né del quadro finanziario né del quadro
normativo.
L'aumento delle aliquote in un modo o nell'altro comunque determina un
aumento della pressione fiscale sui cittadini nuoresi, che per quanto riguarda la
proposta della Giunta è valutata in 2.200.000 euro, per quanto riguarda la proposta di
Murgia in 2.150.000 più o meno, ci dicono gli uffici. Quindi più o meno si tratta di
soluzioni analoghe da un punto di vista di ricadute sulla comunità nuorese.
Allora andiamo a vedere com'è storicamente l'andamento delle entrate derivanti
dall'addizionale Irpef.
Nel 2010 abbiamo 1.250.000 euro circa; nel 2011, 1.350.000 euro circa; nel
2012 ci attendiamo - perché si tratta di una previsione - 2.200.000 euro.
L'aumento è consistente e non corrisponde a quello che ci è stato detto di
600.000 euro, è un po' di più, si aggira intorno agli 850.000 euro.
Ecco perché dico che su questa città piovono tasse, perché questo Comune
decide di far piovere su questa comunità altri 850.000 euro di tasse che si
aggiungono a quelle del Governo centrale e alle altre che i cittadini già pagano,
senza contare Equitalia, bollette, affitti etc., perché se si fosse trattato solo di tasse
avrei capito, ma noi dobbiamo considerare la situazione economica complessiva
della nostra comunità.
Aumentiamo le tasse e mi riferisco solo all'Irpef, attenzione, perché se dovessi
guardare al quadro generale del bilancio di previsione così come ci è stato
prospettato dalla Giunta, l'aumento delle entrate tributarie sarebbe ancora più
consistente, perché passerebbe da 14.750.000 euro circa, a 17.300.000 euro circa,
solo di aumento di entrate tributarie che questo Comune pensa di ottenere
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
75
spremendo i cittadini.
Oggi parliamo di 850.000 euro di tasse in più; che poi si utilizzi il meccanismomannaia della Giunta Comunale o la proposta di Murgia del P.D. progressivo, stiamo
sempre parlando di 850.000 euro di nuove tasse.
Prima di mettere anche solo un euro di tasse in più, un'Amministrazione
responsabile secondo me sarebbe dovuta partire da un presupposto e cioè: tutte le
spese inutili sono state tagliate? Tutti gli sprechi sono stati asciugati?
Se la risposta è sì, se tutto è stato ridotto all'osso ed evitare l'aumento delle
tasse avesse comportato una riduzione dei servizi, solo a quel punto si sarebbe
dovuto valutare l'aumento della pressione tributaria.
Ma invece non è così. Intanto perché noi che metteremo, anzi voi che metterete
850.000 euro di addizionale Irpef in più ai nuoresi dovrete spiegare loro che a questa
città è essenziale una Giunta composta da un numero di Assessori superiore a quella
di Firenze, Bologna o Cagliari.
Dovrete spiegare ai cittadini che la nostra città di 36.000 abitanti ha bisogno di
più Assessori di Cagliari, di Firenze e di Bologna, che sono città evidentemente un
po' più grandi della nostra.
E glielo dovrete spiegare, come ci avete già detto un'altra volta, perché gli
equilibri di maggioranza impongono così; perché l’appetito dei partiti che
compongono la coalizione di Centrosinistra non può fare a meno di avere undici
poltrone.
E poi dovrete spiegargli che 850.000 euro di tasse noi glieli mettiamo senza
rinunciare per esempio a tagliare sullo staff del Sindaco, che è un'altra spesa che
non è mai stata toccata.
Dovremmo spiegare ai cittadini che mettete loro 850.000 di nuove tasse solo
con l'addizionale IRPEF e che in questo Comune in ogni caso ogni settore compra la
carta per sé, la cancelleria per sé, i beni strumentali per sé, cioè manca un centro
unico di costo, manca quel famoso controllo di gestione che a più riprese, nei dibattiti
di quest'aula che hanno visto all'ordine del giorno il tema del bilancio è stato
richiamato dai Consiglieri di maggioranza e di opposizione.
Noi dovremmo spiegare ai cittadini che quegli 850.000 euro di tasse in più che
chiediamo loro servono a pagare le parcelle di quei legali ai quali attribuiamo
incarichi esterni perché anche se abbiamo promesso che avremmo costituito un
ufficio legale interno, ancora quella promessa non siamo stati in grado di mantenerla.
Cioè voi dovrete essere così bravi da spiegare ai cittadini di Nuoro che chiedete
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
76
loro più tasse per pagare queste cose e dovrete essere sinceri; non potrete dire ai
nuoresi "lo facciamo perché lo Stato ci taglia i fondi e perché noi dobbiamo garantire
servizi essenziali”, perché un'amministrazione che è stata capace di vendersi le
mense delle scuole dei bambini questo ragionamento onestamente non lo può
portare avanti!
Non è un compito facile.
Poi potrete usare un po' di propaganda, un po' come quella che ho letto
stamattina sui giornali, in cui si diceva che il Comune di Nuoro rientra tra quelli
virtuosi. Quello riportato su La Nuova Sardegna in cui il Comune di Nuoro dice di
essere virtuoso confondendo la raccolta differenziata con la salute delle casse
pubbliche - siamo arrivati a questi livelli! - in cui l'Assessore al Bilancio dice che la
Corte dei Conti ha certificato un risparmio di 5 milioni di euro sull'esercizio
precedente, ma noi ancora non abbiamo visto il conto consuntivo.
Cosa può aver visto la Corte dei Conti, se il consuntivo non è ancora arrivato
nemmeno all'attenzione di quest'aula e se dalla lettura del bilancio di previsione, che
viene fatto non con riferimento ai dati a consuntivo - i cosiddetti dati consolidati - ci
parla di un risparmio di un milione di euro sulla spesa, che però in larga misura è
dovuto all'azzeramento del fondo di svalutazione crediti e del fondo riserva, cioè di
quei gruzzoletti che nel bilancio comunale devono essere accantonati per fare fronte
alle emergenze!
Da cosa comincia a tagliare questa Amministrazione? Questa Amministrazione
comincia a tagliare dai gruzzoletti che dovrebbero essere accantonati per far fronte
alle emergenze.
E questo voi me lo chiamate taglio della spesa?! Questa è una presa in giro!
Se avete un po' di amor proprio e di amore anche per questa città, dovrete dire
ai cittadini che solo di Irpef - solo di Irpef, perché poi parliamo di quasi 3 milioni di
euro complessivamente - state aumentando le tasse senza avere ridotto in maniera
rilevante la spesa corrente e gli sprechi che a essa sono collegati.
Ecco perché noi non voteremo, anzi esprimeremo voto contrario sia con
riferimento alla proposta fatta dalla Giunta che con riferimento alla proposta fatta dal
Consigliere Murgia del P.D.
Questo perché sono tutte e due proposte dirette, orientate all'aumento della
pressione fiscale e noi concettualmente, anzi direi di più, ideologicamente siamo
contrari a qualunque aumento delle tasse che non sia preceduto da un serio e
rigoroso taglio della spesa, non dei servizi essenziali, attenzione.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
77
Anche su questo noi abbiamo forse una posizione un po' originale rispetto ad
altri esponenti del nostro partito, dico "noi" questo Consiglio Comunale, perché io non
sono disposto a tagliare un euro di servizio essenziale per ridurre la pressione
fiscale, ma non sono neanche disposto a mettere un euro di tasse in più per
consentire alla macchina comunale i bagordi che fino ad oggi l'hanno vista
protagonista.
Se in tutta Italia, a partire dal Governo centrale, si è costretti a ridurre, a
tagliare, io non vedo perché in questo Comune non si possa fare altrettanto.
Io non vedo perché l'Amministrazione di Centrosinistra non abbia il coraggio di
andare incontro alle fasce di popolazione più deboli.
Non lo fa nel momento in cui per esempio si propone un'esenzione per i redditi
sotto gli 8.000 euro. Ora voi mi dovete dire che uno che guadagna 8.000 euro e un
centesimo è uno ricco, voi mi dovete dire questo!
E poi fate una previsione di entrata con riferimento all'addizionale Irpef che è
bugiarda nella misura in cui è certamente portata a un limite molto alto, 2.200.000
euro e l'Assessore Daga, che non è uno sprovveduto, lo sa che noi non incasseremo
2.200.000 euro dall'Irpef.
Incasseremo certamente più del milione e 350, certamente questa città la
spremeremo di più, certamente negli obiettivi di questa Amministrazione ci sono
850.000 euro di nuove tasse da imporre ai cittadini.
Ma questo dato è così alto anche e soprattutto per drogare quell'indice di
indebitamento a cui faceva riferimento stamattina l'Assessore Deiara.
Voi dovete sapere che entro il 2014 l'indice di indebitamento del Comune di
Nuoro dovrà essere portato al 4% sulla base di un dato che è quello composto dai
primi tre titoli delle entrate.
Questo vuol dire che, aumentando la previsione di entrata sulle addizionali
Irpef, noi droghiamo anche il rispetto di quel principio, di quel limite di indebitamento
al 4% che ci ha imposto il Governo centrale.
Quindi voi fate una manovra due volte scellerata: primo perché aumentate la
pressione fiscale, secondo perché la aumentate così tanto nelle vostre previsioni da
drogare un altro dato che comunque questo bilancio comunale ufficialmente potrà
rispettare, ma nei fatti no.
Mi avvio alla conclusione. Le ragioni per le quali noi non voteremo né la
proposta della Giunta né quella che proviene dal Consiglio credo siano evidenti:
questa città non può permettersi un euro di tasse in più.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
78
Già con l'IMU gli è arrivata una mazzata; attenzione, mazzata che voi non avete
contribuito a rendere più leggera, perché anche lì il Comune di Nuoro ha aumentato
le aliquote sugli altri immobili: studi professionali, seconde case, capannoni
industriali, locali commerciali, artigianali etc.
Cioè voi siete andati a colpire, attraverso la vostra scelta di aumentare l'aliquota
sugli immobili, il ceto produttivo di questa comunità.
Quindi non bastava la mazzata dell'IMU che voi, dicevo, avete reso più pesante;
a questa aggiungete anche la mazzata sull'Irpef e senza mettere in campo scelte
strategiche che consentano risparmi strutturali di spesa!
Questo è un atto propedeutico al bilancio che approveremo o che discuteremo
verosimilmente il 30 luglio - ve lo approverete voi perché neanche su quello
ovviamente siamo d'accordo - è un atto propedeutico che persegue una filosofia che
noi contrastiamo con tutte le nostre forze.
Questa città non può essere colpita ancora, il suo ceto produttivo non può
essere colpito ancora, questa Amministrazione Comunale non può proseguire sulla
strada dello spreco così come ha fatto fino a questo momento.
O voi vi mettete in testa che dovete cambiare registro, che dovete cambiare
rotta rispetto alla direzione che avete seguito, oppure voi sarete responsabili di aver
ucciso questa comunità.
Io ne ho sentito veramente di tutti i colori, dalle buone intenzioni di chi propone
la progressività, però una progressività che non è proprio quella della legge, è più
una progressività intima, personale, autonoma; le ho sentite dire dall'Assessore
Daga: dobbiamo assolutamente aumentare le entrate tributarie, quindi la pressione
sui cittadini nuoresi perché non abbiamo trasferimenti.
Sentendole così uno non può che dire: “eh mah...” No, queste sono quelle
buone intenzioni di cui è lastricata la strada che porta all'inferno e voi questa città
proprio lì la state portando.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Murgia.
CONSIGLIERE MURGIA
Vorrei intervenire per chiarire alcuni punti sollevati dal Consigliere Saiu del PDL
o del Partito della Libertà, insomma quelli di Berlusconi, quelli che non mettevano le
mani nelle tasche dei cittadini italiani, quelli che parlavano di cancellare l'ICI e infatti
ci hanno messo su un baratro tagliando l'ICI e costringendo poi Monti a fare delle
manovre terribili che adesso stanno squassando completamente tutta l'economia
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
79
italiana. A quel partito mi sto riferendo.
Innanzitutto, in merito all'articolo che lui ha citato della legge sugli scaglioni,
effettivamente gli scaglioni sono sempre 5, perché da 28 a 55.000 euro pagano lo
0,6% e da 55 euro in poi pagano ancora lo 0,6%, quindi gli scaglioni rimangono 5.
Certo, lo scaglione iniziale può essere letto in maniera differente, però il
Consigliere Saiu si dimentica di leggere che nello stesso articolo di legge si prevede
che i Consigli Comunali abbiano l'opportunità di fare delle esenzioni e l'esenzione è
fatta proprio come proposta tra lo zero e gli 8.000 euro.
Quindi da questo punto di vista non c'è alcuna difformità all'articolo che ha
citato il Consigliere Saiu, che a questo punto gli consiglio di leggere meglio.
Per quanto riguarda invece l'attinenza a quelli che sono i calcoli proposti
dall'ufficio, sicuramente sono stati fatti calcoli differenti, ma suppongo che entrambi si
basino - anzi il mio ne sono sicuro - sui dati ufficiali del Ministero delle Finanze e in
particolare riguardano i dati relativi al gettito Irpef del 2010.
Sulla base di questi dati e sulla base dello scaglionamento che ho proposto in
emendamento, le entrate possono essere previste in 2.286.000 euro e non 2.150.000
euro come dicono gli uffici, che fanno un altro calcolo sulla base di altri parametri,
che suppongo siano attendibili quanto i miei dal momento che le entrate Irpef non si
potranno sapere se non una volta che si accertano.
Quindi molto probabilmente il ragionamento che faccio io sui dati ufficiali del
Ministero delle Finanze ha la stessa attendibilità dei dati dell'ufficio.
Detto questo, rispetto a ciò che accadeva fino all'anno scorso, i redditi tra zero e
8.000 euro vengono completamente esentati, quindi anziché pagare - come
pagavano fino all'anno scorso - lo 0.4%, non pagheranno niente e questo a casa mia
si chiama un abbassamento della pressione fiscale su quelle classi di reddito.
Rispetto alla proposta fatta dalla Giunta, ritengo che la mia sia molto più
graduale. Ad esempio tra 7.500 euro e 10.000 euro il cittadino nuorese andrà a
pagare circa 34 euro all'anno; tra i 10.000 e i 15.000 andrà a pagare circa 49 euro,
tra i 15.000 e i 20.000 andrà a pagare 68 euro, contrariamente alla proposta della
Giunta che prevedeva di fargliene pagare 102; tra i 20.000 e i 26.000 euro, 111 euro
contrariamente ai 134 della proposta della Giunta e via così discorrendo.
Quindi io ritengo che la proposta che ho fatto sia suffragata assolutamente dalla
coerenza con la legge che norma appunto questa disciplina e dal punto di vista dei
calcoli io ritengo, a calcoli fatti, che i 2.286.285,87 euro siano sufficienti a coprire i
2.200.000 euro previsti nel bilancio.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
80
VICE PRESIDENTE - CONSIGLIERE MONTESU
La parola al Consigliere Carroni.
CONSIGLIERE CARRONI
Signor Sindaco, colleghi Consiglieri, signori della Giunta, l'atto che abbiamo
all'attenzione stasera è uno degli allegati obbligatori prima dell'approvazione del
bilancio.
Quindi è il secondo atto; il primo l'abbiamo varato stamattina e riguarda il piano
delle alienazioni, questo è il secondo e riguarda il discorso dell'Irpef, cioè riguarda
quello che oggi si potrebbe definire un tema sensibile.
Perché è sensibile è evidente, è sotto gli occhi di tutti, perché le condizioni della
nostra città sono veramente difficili.
Non si tratta di fare terrorismo psicologico, basta dare uno sguardo per esempio
ai dati dei servizi sociali, al fatto che gran parte del nostro bilancio è interessato da
politiche sociali, riguarda le politiche sociali, la situazione abitativa, gli aiuti per le
estreme povertà, i rimborsi per gli asili nido etc.
Tutto questo ci fa capire in maniera evidente che viviamo un momento di
grandissima difficoltà, che è sì una difficoltà anche di altre comunità a livello
regionale e nazionale e anche sovrannazionale, ma questo evidentemente non ci
consola.
La commissione bilancio si è riunita circa sei volte dall'inizio dell'anno per
ragionare di diversi problemi che riguardano il bilancio, compreso il discorso dell'Irpef
e il discorso dell'IMU, che dovremo andare ad affrontare dopodomani.
È proprio per questo che con grande problematicità affronto questo tema oggi
avendo deciso, come fa un famoso personaggio pirandelliano del Berretto a sonagli,
di far girare la chiave della follia e di pensare anziché ad un principio che pure è
importante, che è quello di responsabilità nei confronti del partito di appartenenza e
di maggioranza, di ragionare invece su quello che noi siamo chiamati a fare per i
nostri concittadini.
Intanto questo lavoro prima di oggi è stato preceduto, oltre che dal lavoro delle
commissioni, da dibattiti pubblici in cui il partito di cui faccio parte ha assunto certe
posizioni; da una risoluzione votata dal Consiglio Comunale a larghissima
maggioranza che impegnava il Consiglio a tenere bassa la pressione fiscale.
Quindi oggi non posso evidentemente tornare indietro rispetto agli impegni che
individualmente e collettivamente abbiamo assunto.
Mi fermo prima di tutto sulla delibera che è alla nostra attenzione oggi, cioè
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
81
quella dell'aumento dell'Irpef.
C'era la proposta della Giunta, la commissione ha ritenuto di recepire un
principio condiviso in quella fase da maggioranza e minoranza, cioè il tema della
progressività delle aliquote, e questo abbiamo fatto.
Quindi ci sembra di aver rispettato un principio democratico che è quello del
confronto e del dialogo, perciò abbiamo ritenuto di mantenere inalterato il gettito
previsto, pari a 2.200.000 euro circa, modificando soltanto, secondo i principi che
bene ha illustrato il Consigliere Murgia, le fasce di reddito, sapendo che questo è un
momento in cui i sacrifici che tutti sono chiamati ad affrontare sono davvero notevoli,
ma sapendo anche che l'Amministrazione subisce tagli sempre più consistenti nei
trasferimenti, sia da parte dello Stato che da parte della Regione e che in nome del
federalismo fiscale il Comune - direi ad un malinteso senso di federalismo fiscale a
mio avviso - il Comune è chiamato a chiedere ulteriori sacrifici ai propri cittadini.
Ciò per quanto riguarda questo primo atto che è oggi alla nostra attenzione.
Ma io volevo soffermarmi e riprendere l'attenzione sul fatto che, mentre si era
raggiunto faticosamente un accordo che riguardava la maggioranza, e l'intento era
quello di proporre al Consiglio ovvero quello di discutere di aliquote IMU a settembre,
o meglio di regolamento IMU a settembre, mantenendo per il momento inalterate le
aliquote base allo 0,4 e allo 0,76% senza alcuna modifica, rinviando ad un momento
successivo l'approvazione del regolamento, vedo che oggi invece è stata prevista
l'approvazione del regolamento e la determinazione delle aliquote per la disciplina
dell'imposta municipale propria al 26 luglio.
Evidentemente è con disappunto che noto questo ed è per questo che ho citato
quel personaggio famoso del Berretto a sonagli; riguardava tutt'altro tema per
fortuna, lì era una questione molto privata, ma qui è una questione collettiva, che
riguarda i cittadini.
Dobbiamo ricordare che l'80% del gettito fiscale in Italia - quindi anche in
Sardegna, quindi anche a Nuoro, a Nuoro forse ancora di più - deriva dal lavoro
dipendente e dalle pensioni e quindi un eventuale ulteriore aumento delle aliquote
andrebbe a gravare intanto su questi concittadini che già con questa delibera
graviamo di un onere aggiuntivo.
Vedevo che per esempio nelle fasce centrali del reddito previste, così come
indicate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, si concentra la gran parte del
lavoro dipendente e che quindi lo 0,6% va a colpire principalmente appunto queste
fasce, ovvero lavoratori dipendenti e pensionati.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
82
È allora del tutto evidente che noi non ci possiamo neanche sognare di
immaginare un aumento di aliquote IMU perché ritengo che i nostri concittadini non ci
capirebbero, perché ciò che oggi viene chiesto alla politica in tempi di magra, in
tempi di spending review, cioè di revisione della spesa, è di far sì che gli
amministratori compiano azioni chiare, misure di contenimento della spesa che
vadano nella direzione della sobrietà, ovvero in primis siano previsti tagli alla politica.
Io credo che prima di aumentare l'IMU dobbiamo riconsiderare la nostra
rappresentanza politica, il nostro esecutivo e questo vi assicuro che non è populismo
o demagogia.
Si tratta di rispettare oggi delle condizioni reali della città e del suo status
economico sociale. Dobbiamo mettere mano assolutamente a questo aspetto del
problema.
L'altro elemento di riflessione che sottopongo al Consiglio è questo: mi sono
domandata e mi domando a voce alta: una macchina amministrativa deve
automantenersi, autoalimentarsi, autoproteggersi? Io penso di no.
La macchina amministrativa, la burocrazia così come fu inventata e creata in
tempi lontani - mi viene in mente Kolber in Francia - è uno strumento e non è il fine
dell'attività amministrativa.
È davvero strano che si vogliano tagliare risorse alla pratica democratica - e
sottolineo: alla pratica democratica, cioè alle commissioni e ai Consigli - e invece non
si voglia discutere...
VICE PRESIDENTE
Consigliere, ha finito il suo tempo.
CONSIGLIERE CARRONI
È davvero strano che si vogliano tagliare risorse alla pratica democratica, cioè
alle commissioni e ai Consigli, e non è il primo anno che questo accade, è già
accaduto l'anno scorso e poi si è posto rimedio appunto con un emendamento o con
una variazione, ora non ricordo; e non si discuta minimamente di produttività e di
efficienza in termini di obiettivi chiari e misurabili e di relativi incentivi al personale.
Io non ce l'ho col personale dipendente, ho fatto un lavoro da dipendente per un
bel po' di anni, con l'orgoglio di appartenere a quella categoria di lavoratori e
lavoratrici, andando a zappare l'orticello e la pagnotta ogni giorno, quindi non ho
niente contro il lavoro dipendente, tutt'altro.
So che ci sono delle professionalità di alto livello che meritano certamente tutti
gli incentivi possibili. Ma questo non può essere per tutti, anche perché non ce lo
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
83
possiamo permettere ancora una volta.
Stiamo tagliando e ci vengono meno le risorse - è già stato ricordato - dallo
Stato e dalla Regione; diminuiscono gli introiti anche a causa dell'impoverimento
della nostra comunità, perché c'è molta gente che ha perso il lavoro, ci sono molti
cassintegrati; la speranza dell'industria è finita; i giovani, laureati o non laureati, di
bassa scolarità o di alta scolarità non trovano lavoro o occupazione, spesso sono
ancora i loro genitori che li mantengono, che li incoraggiano, che provano a creare in
loro un po' di speranza per il futuro, per un futuro che intravediamo sempre più
difficile.
Allora se così è, noi dobbiamo necessariamente fare lo sforzo di controllare in
maniera più precisa, più puntuale, come appunto deve fare un buon padre di
famiglia, un buon amministratore...
VICE PRESIDENTE
Consigliere, concluda per favore, ha già sforato di due minuti.
CONSIGLIERE CARRONI
Ovviamente non condivido l'approvazione del regolamento e la determinazione
delle aliquote sull'IMU all'ordine del giorno del 26, quindi chiedo che si rivisiti questa
decisione.
Se siamo arrivati alla fine di luglio con un bilancio che è in larga parte già
impegnato o speso in dodicesimi, si può prendere qualche settimana di tempo per
riflettere in maniera più puntuale e più chiara sul da farsi.
Capisco che è tardi, capisco che sono passati tanti mesi, capisco che l'anno
finanziario si avvia una conclusione oserei dire, ma credo che la fretta possa
essere...
VICE PRESIDENTE
Mi avvisano che i tempi sono raddoppiati, per cui può parlare ancora sino a 20
minuti.
CONSIGLIERE CARRONI
Riprendo la discussione, alcune delle cose che ho trascurato.
Intanto parto dalla nostra risoluzione, quella approvata dal Consiglio in cui si
diceva che ci saremmo impegnati a verificare la determinazione delle aliquote e del
carico fiscale previa verifica puntuale delle poste di bilancio, cosa che è stata fatta e
io do atto al signor Sindaco che questo lavoro in maniera puntuale e minuziosa è
stato fatto.
Abbiamo anche ragionato su alcune ipotesi di emendamento, emendamenti che
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
84
poi sono stati presentati, emendamenti dove si prevedono delle forme di risparmio,
delle forme di impegno differente rispetto alla prima ipotesi, dove si voleva assumere
un impegno nella direzione della lotta all'evasione e all'elusione.
Quindi le proposte che abbiamo fatto vanno in questa direzione.
Io credo che allora noi oggi non possiamo sui temi che abbiamo davanti agli
occhi, che sono alla nostra attenzione, assumere decisioni frettolose o farci prendere
dall'idea che bisogna licenziare rapidamente il bilancio.
Siamo in un gravissimo ritardo, diciamocelo a voce alta, ci dispiace perché
facciamo parte responsabilmente di questa maggioranza.
Un bilancio tecnico simile a questo potevamo farlo molto prima e magari
avremmo avuto più tempo, e non nella canicola estiva, più tempo per riflettere, per
ragionare, per trovare le soluzioni giuste.
D'altro canto, è inutile che lo ricordi, credo che tutti ne siano consapevoli, il
bilancio - forse è una mia fissa - credo sia l'atto fondamentale dell'Amministrazione.
E' quell'atto attraverso il quale vengono sì messe a pareggio le entrate e le
uscite, ma è un atto che serve ad indicare alcune traiettorie, alcuni principi di fondo,
alcune linee guida che dovrebbe accompagnare l'azione amministrativa.
Alcune cose sono state fatte, ma a mio avviso non basta. Ma non perché lo dico
io, perché il momento storico nel quale viviamo è diverso anche dall'anno scorso e
da due anni fa.
Cioè vediamo situazioni di città, di regioni - sto pensando alla Sicilia in questo
momento - o alla Spagna se preferite, ma io temo anche ad alcune situazioni italiane;
non credo che l'Italia sia a rischio ma ci sono certamente delle zone d'ombra molto
preoccupanti.
Il momento storico è davvero diverso, quindi se il momento è diverso, se ci si
chiede un atto di responsabilità, questi atti di responsabilità vanno portati fino in
fondo.
Forse sarebbe stato più semplice stare zitti e approvare tutto semplicemente,
ma io non mi sento più - ecco, questo volevo dire - di tacere rispetto al fatto che
appartengo ad una maggioranza.
Anzi, penso che una maggioranza di Centrosinistra debba sempre più fare
autocritica, sempre più porsi in una condizione di riflessione critica, debba sempre
più chiedere a se stessa prima che agli altri un impegno straordinario per migliorare
l'amministrazione.
Se il momento è difficile, se a tutti vengono chiesti sacrifici, noi non possiamo
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
85
pensare - faccio un esempio per tutti - che il bene casa, il bene mattone che per molti
dei nostri pensionati ha costituito un sicuro rifugio per i pochi soldi che è riuscito a
risparmiare nel corso della vita, debba essere penalizzato con un'aliquota dello 0,8%.
Così come le attività produttive: la stragrande maggioranza delle attività
produttive e attività commerciali chiudono, vogliamo penalizzarle ancora? Penso di
no.
Ritengo che se non ce la facciamo ad abbassarle, dobbiamo tenere le aliquote
IMU al limite imposto dalla legge e sforzarci in maniera... l'abbiamo già fatto, ma
dobbiamo farlo ancora di più se necessario, soprattutto combattendo l'elusione e
l'evasione che, ci risulta e viene ripetuto da più parti, essere due bubboni che vanno
sicuramente rimossi, andare a colpire soprattutto lì e non prendercela con i nostri
concittadini.
Facciamo un calcolo per esempio sull'Irpef, già questo per molti di loro è un
salasso: un reddito di 28.000 euro che paga lo 0,6% di Irpef, paga in un anno 168
euro, 19 euro al mese.
Qualcuno dirà: è una sciocchezza. Sì, può essere che sia una sciocchezza, ma
28.000 euro lordi fate voi cosa sono netti.
Famiglie che vivono con 1.000 euro al mese fanno veramente fatica ad arrivare
alla fine del mese.
Non è retorica questa, non è demagogia. Io penso che dobbiamo
assolutamente riconsiderare alcune delle questioni importanti che passano attraverso
il bilancio - le ripeto nuovamente a caso - che sono per esempio il peso della
burocrazia, che sono il controllo puntuale e certosino della spesa, che sono la
riduzione o la rivisitazione di alcuni contratti e appalti, so che questo già si sta
facendo, si sta andando quindi nella giusta direzione.
Si deve decidere se si vuole puntare per esempio sulla scuola e sulla
formazione, che è un tema a me molto caro.
Puntare su questo vuol dire che per esempio anziché disperdere - "disperdere"
lo dico tra virgolette, so che sono pochissime le risorse - queste poche risorse in tanti
rivoli, varrebbe la pena magari di pensare a un progetto globale e complessivo della
scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, perché di questo il Comune
si occupa, nella nostra città per investire sui nostri ragazzi e sui nostri bambini.
E poi magari si potrebbe tagliare su tante altre piccole cose, che sono piccole
cose ma che sommate possono dare qualche risultato e magari quelle poche risorse,
se collocate al punto giusto, virtuosamente producono effetti.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
86
Un'altra cosa - e finisco, sto anticipando ovviamente alcune cose che diremo in
occasione della discussione sul bilancio - la commissione bilancio aveva
ripetutamente posto l'accento sul fatto che fosse necessario istituire - e l'Assessore
Daga ne darà certamente atto - un ufficio legale, posto che sappiamo che esistono
all'interno dell'Amministrazione figure professionali che già possono esercitare la
professione, ma non per sostituirsi agli avvocati per trattare cause difficili.
Noi avevamo immaginato che l'ufficio legale avesse la funzione di monitorare
costantemente il contenzioso, che sappiamo essere anche questo abbastanza
preoccupante, verificare puntualmente le scadenze, suggerire all'Amministrazione
con i tempi dovuti e per tempo le azioni da portare avanti e anche avviare quel lavoro
- anche questo so che si sta già facendo - di aprire una trattativa con gli avvocati che
attendono da diversi anni il pagamento di alcune parcelle, per ragionare insieme a
loro per vedere se è possibile ridurre, contenere, rinviare, dilazionare queste spese.
Queste sono solo alcune delle cose che mi premeva dire stasera, nello spirito
assolutamente costruttivo.
Chiedo scusa perché sicuramente qualcuno rinverrà nelle mie parole accenti
polemici che non ci vogliono essere. Io non voglio aprire polemiche con nessuno,
però penso anche che in nome del senso di appartenenza ad una maggioranza e ad
un partito, non si possa tacere la difficoltà nella quale versa la nostra città e quindi
l'obbligo che noi Consiglieri abbiamo di rappresentare in maniera corretta le esigenze
della città.
VICE PRESIDENTE
La parola al Consigliere Seddone.
CONSIGLIERE SEDDONE
Buonasera a tutti, parto da un dato iniziale: in questi giorni, se osservate i
giornali, la discussione è tutta incentrata su un'alta pressione fiscale, su tentativi di
liberare risorse per aiutare la crescita, per stimolare la produzione e in base a tutto
questo dibattito noi oggi ci troviamo a parlare di una cosa esattamente opposta, cioè
di come alzare la pressione fiscale!
Infatti io ritengo questa proposta di delibera semplicemente un grosso errore se
vogliamo usare un eufemismo.
Questa decisione, che si tradurrà in un aumento della pressione fiscale di
600.000, euro come indicato nella delibera N. 116, 600.000 euro che noi spostiamo
dal consumo privato e in parte dalla liquidità degli imprenditori verso un consumo
pubblico, consumo pubblico che fra l'altro non è legato a un'imposta di scopo, per cui
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
87
noi diciamo: questi 600.000 euro in più che chiediamo li mettiamo per un determinato
progetto, per una determinata spesa, ma sono 600.000 euro che vanno nel
calderone delle spese comunali, che nella migliore delle ipotesi andranno pro quota a
evitare il taglio dei servizi.
Questo genera un effetto moltiplicativo recessivo, visto il travaso da un
consumo privato a un consumo pubblico.
Non mi convince neanche l'idea di esentare una parte dei redditi.
Diciamo così: se ci fosse stata una no-tax area che per un motivo a me
sconosciuto in maniera illogica, non è previsto dalla norma, avrebbe un senso
maggiore esentare una parte di reddito e ripartire con un'aliquota proporzionale dalla
parte che eccede questo valore.
Però con imposte flat, con aliquote uguali per tutti, esentare una parte dei
redditi non funziona.
Come ha detto prima bene il Consigliere Saiu, il fatto di mettere una riga dove
dire: chi ha un euro in più rispetto ai 15.000 euro è ricco e chi è sotto non lo è e
quindi non deve pagare l'aliquota, per me è un errore, crea di fatto una
disuguaglianza: per una parte di reddito noi stiamo creando un effetto regressivo e
non progressivo.
Da questo punto di vista poi anche la scelta del limite mi lascia un pochino
perplesso, perché è inferiore al reddito medio del contribuente nuorese.
Ho qui una statistica con dati elaborati Istat e Urbistat che vedeva come reddito
medio 17.000 euro. Ho fatto due calcoli sul parere fornito dagli uffici riguardo agli
scaglioni, mi sembra che il reddito medio del contribuente nuorese, se non sono
sbagliati i calcoli, dovrebbe essere intorno ai 18.000.
Per cui andiamo a esentare una parte della popolazione che contribuiva
relativamente poco e relativamente, nonostante sia in crescita, meno importante
della popolazione numerica dei contribuenti nuoresi.
Dalle statistiche in mio possesso infatti più della metà dei contribuenti fa parte
della classe media sostanzialmente, quella che ha un reddito tra i 15.000 e i 35.000
euro, circa il 53,7% del totale dei contribuenti, per cui andiamo a creare un'esenzione
che dal punto di vista di liberare risorse per il consumo, di liberare risorse per la
produzione, ha un effetto minimo o comunque rispetto a quanto ci costa non produce
gli effetti desiderati.
Da questo punto di vista ritengo più logica la proposta del Consigliere Murgia,
anche se non la condivido perché si tratta comunque di un aumento delle tasse.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
88
Io sono d'accordo con il Consigliere Saiu, per me l'emendamento non è
accoglibile perché non rispetta la progressività per tutti gli scaglioni.
È uscito qualche settimana fa un articolo di stampa specializzata che spiegava
proprio che la progressività doveva seguire tutti e 5, si poteva spostare anche di
un'aliquota minima dello 0,01%, però ogni scaglione doveva avere un'aliquota
minima, intorno ad altre ipotesi che l'aliquota uguale per tutti è l'aliquota uguale per
tutti con esenzione a 15.000.
Chi aveva un regolamento che prevedeva un'esenzione agli 8.000, chi ai
12.500, magari facendo riferimento ai vecchi scaglioni di reddito si sarebbe dovuto
adeguare per non avere un regolamento fuori norma.
Però apprezzo il tentativo fatto dal Consigliere Murgia, perché dà una risposta
più concreta a un'esigenza di progressività.
Detto questo però io sono totalmente contrario a ogni aumento delle imposte.
I nuoresi oggi come oggi non sono in grado di resistere ad un ulteriore prelievo
e non glielo si può chiedere quando un'Amministrazione non ha dimostrato a questi
cittadini di avere fatto tutto il possibile per abbassare le spese.
Io non credo che l'aumento dell'Irpef vada a coprire tutte le spese degli
Assessori, dello staff, però non credo neanche che un taglio delle aliquote Irpef si
traduca in un taglio di servizi.
Per me la risposta è molto più semplice: noi abbiamo una macchina che va
continuamente alimentata, ed è una macchina amministrativa che va in maniera più
lenta rispetto a quanto dovrebbe ma consuma molto di più rispetto al necessario.
Chiudo con una citazione di un libro a me molto caro scritto da Oscar Giannino
qualche anno fa, un libro che si chiama "contro le tasse", un libro abbastanza
emblematico che fa dei ragionamenti intorno al valore della spesa pubblica e delle
aliquote medie, e soprattutto fa una considerazione molto importante secondo me.
Lui parte dal presupposto che si può e si deve abbattere le imposte e
soprattutto non è una cosa di destra, è una cosa di puro buon senso.
VICE PRESIDENTE (CONSIGLIERE CARRONI)
La parola al Consigliere Montesu.
CONSIGLIERE MONTESU
Io credo che oggi siamo di fronte ad un incrocio pericoloso tra il domino dei tagli
ai trasferimenti e lo sblocco delle aliquote che è avvenuto contestualmente.
Questa combinazione di fattori se non è gestita in una certa maniera rischia di
portarci a decisioni completamente squilibrate perché ci è chiaro sempre il tentativo
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
89
dell'Amministratore di cautelarsi più del dovuto. Cautela che può sfociare come
potrebbe essere nell'IMU in risultati che non arricchiscono questa Amministrazione
ma arricchiscono solo ed esclusivamente lo Stato.
Cioè, potrebbe venire fuori che siamo andati a tassare i nuoresi per trasferire di
colpo quelle risorse aggiuntive allo Stato; quindi non basta quelle che lo Stato già si
prende ma noi con la cautela forse gliene trasferiremo in più.
Cautelarsi quindi non è sempre segno di buona amministrazione, soprattutto
non lo è quando le azioni sono fatte per sfuggire alla mannaia del Governo
sull'indebitamento.
È chiaro che noi non possiamo cercare di recuperare quel 4% o di stare sotto
quel 4% dell'indebitamento con manovre che dilatano oltre misura la pressione
fiscale.
Il danno che rischiamo di fare a questa città è peggiore di quello che
deriverebbe dallo sfondare quel tetto di indebitamento.
Ho apprezzato l'altro giorno una cosa molto importante che c'era nel bilancio
che è stato presentato: la sforbiciata dei residui.
Però pensare che una sforbiciata del genere - lo sappiamo tutti cosa
nascondevano i residui, crediti inesigibili che dovranno poi in qualche maniera
andare a compensazione - ma pensare di compensare queste cose, queste
sforbiciate, che io riconosco a questa Amministrazione, che per la prima volta sta
tentando seriamente un'operazione corretta in questo senso.
Però attenzione, tentare di recuperare gli squilibri che queste sforbiciate
chiaramente produrranno, con le tasse, è sbagliato.
Prima delle tasse c'è la spesa, c'è l'evasione, c'è la gestione che va dai lavori
pubblici all'acquisizione di materiali.
Non possiamo pensare che ogni Ente qui si compra le sue matite, la sua carta,
addirittura lo invochiamo a livello nazionale però non siamo capaci di farlo nel nostro
piccolo.
Non possiamo permetterci lavori di un milione che chiudono con risorse proprie,
con il trasferimento di risorse proprie, oltre l'appalto del 10, del 20, del 30%.
Non è una buona gestione.
È necessario porre rimedio a questo tipo di cose.
Le risorse vanno prima di tutto prese da questo tipo di interventi.
La pressione fiscale municipale è aumentata dal 2009, quella di Nuoro - do
delle cifre un po' approssimate - del 20% e i tagli ai trasferimenti, se si considera il
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
90
trasferimento dell'IMU allo Stato, con la tassazione sull'IMU trasferita allo Stato si
arriva al 35%.
Cioè sui trasferimenti siamo praticamente passati da 13 milioni a 17 milioni per
quanto riguarda il Comune e su questi vanno aggiunti i 4 milioni più le risorse
aggiuntive che ci saranno sull'IMU.
I tagli dei trasferimenti non sono di pari entità, sono valutabili in circa 3 milioni
sempre nello stesso periodo, pari all'11%.
Quindi c'è un disallineamento tra i tagli e la tassazione aggiuntiva che stiamo
facendo.
È chiaro il tentativo di cercare di equilibrare quel taglio sui residui che si è
iniziato a fare.
Stiamo chiedendo solo in quest'anno ai nuoresi, tra lo Stato e quello che ci
apprestiamo a chiedere con l'addizionale Irpef e con quello che saranno le risorse in
più aggiuntive dell'IMU, circa 6 milioni di euro in un anno.
Io non credo che il nostro tessuto economico, la nostra condizione, possa
reggere un simile prelievo.
Indipendentemente dalla correttezza o meno del prelievo, io credo che questa
città non sia in grado di reggere un prelievo simile.
Anche nel nostro piccolo dobbiamo cercare di innescare fattori di crescita.
I fattori di crescita si innescano aldilà della chiacchiera, lasciando i soldi nelle
tasche dei cittadini.
Se il cittadino ha i soldi va, spende, costruisce case, compra auto, va nel
ristorante, nella pizzeria, non ci andrà se glieli preleviamo.
E' il consumatore che fa la crescita, non è certamente il Comune.
Il Comune crea, quando preleva in questa maniera, recessione.
Quindi il Comune per favorire questa crescita e per cercare di non gravare deve
fare seriamente una lotta all'evasione, deve eliminare gli sprechi, deve anche
all'interno dell'Amministrazione Comunale cercare di evitare fenomeni che in questo
periodo non sono compatibili.
Cioè noi per esempio manchiamo di regolamenti sulla premialità che viene data
ai dipendenti, accettiamo i tetti che ci vengono imposti senza andare al regolamento.
Cioè la legge non ci dice di accumulargli il 15% o di accumulargli... dà un range
da 0 a 15.
Proprio perché manca il regolamento noi siamo costretti ad accumulare sempre
la fase più alta.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
91
Io credo che anche su questo si debba fare qualche azione, perché se la
partecipazione ci deve essere, ci deve essere di tutti, anche dei dipendenti.
Siamo di fronte ad un volume di tasse insopportabile in una economia già
tartassata dove pagano purtroppo i soliti noti: quelli che le tasse le pagano. Quelli
che evadono non pagheranno né l'Irpef, né l'Imu, non pagheranno niente. Noi
facciamo la battaglia contro l'evasione a parole, non stiamo facendo niente:
scegliamo sempre la strada più corta, quella di andare a tassare i soliti noti, una
classe lavorativa povera che non arriva neanche a rispettare gli impegni minimi
familiari.
Abbiamo una grande evasione sul suolo pubblico, tiriamo alle lunghe i
contenziosi sul bar del Tribunale, sull'UNICREDIT, una banca che non ci dà neanche
due lire di affitto, il locale è nostro e non ci paga niente.
Ripeto: non è sopportabile più che a questi ribassi d'asta seguano sempre
compensazioni con risorse dell'Ente, non va bene.
Un'altra cosa che questo Comune non adotta è la tassa di scopo.
Se noi anziché andare a tassare l'Irpef in questa maniera, dove andiamo a
prendere ai soliti noti, adottassimo una tassa di scopo per determinate cose, per
andare a reperire le 850.000 euro per esempio, io non sono d'accordo perché
tassare in questo momento è la cosa ultima, ma se ci servissero quegli 850.000 euro,
credo che sarebbe molto più giusto, molto più equo andare a prelevarli con una tassa
di scopo in cui noi diciamo chi è la base che deve pagare, le regole le mettiamo noi,
non ce le facciamo mettere da un Governo centrale che il più delle volte non va a
spizzichi e mozzichi ma dà proprio dei tagli di interpretazione abbastanza grossolani.
Noi abbiamo iniziato una politica giusta con quella dei residui, però non la
possiamo affrontare con questi mezzi.
I mezzi sono quelli della spesa, non sono quelli della tassazione, la riduzione
della spesa, sono un sistema diverso di tassazione e soprattutto andando a vedere in
faccia chi andiamo a tassare e chi no.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Manca.
CONSIGLIERE MANCA (G.M.)
Non avrei mai creduto che il 2012 iniziasse per i cittadini nuoresi con una
condizione di aumento di tasse.
Vede, Consigliera Carroni, non si tratta di fare terrorismo psicologico, se questa
delibera dovesse essere adottata da domani i nuoresi dovranno presentarsi davanti
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
92
ai box dove si pagano le tasse o verranno chiamati e dovranno pagare; non è
terrorismo psicologico è un dato reale, e dovranno pagare dal primo gennaio 2012
non dovranno pagare dal giorno dell'adozione di questa delibera.
Quest'aumento che si poteva adottare entro il 31 gennaio prevede che questa
tassa sarà a carico dei cittadini nuoresi a partire dal primo gennaio, e quindi
dovranno pagare anche il pregresso di questo anno.
Ebbene, i nuoresi troveranno il dono di Natale in anticipo e sotto l'albero
troveranno il pacco dell'Irpef senza sapere che cosa succederà loro oltre che pagare,
perché avessero saputo qual è l'esatto impiego di quello che stanno per pagare o
che dovrebbero pagare, forse una ragione se la farebbero, ma se non conoscono
neanche quali saranno i modi con i quali quest'Amministrazione intende spendere le
risorse che trasformandosi da cittadini nuoresi in befana daranno i doni
all'Amministrazione. Il cittadino nuorese si trasforma in anticipo in una befana che dà
i doni a quest'Amministrazione e viene in suo soccorso.
Immaginare che in questo momento l'aumento della pressione fiscale possa
essere accolto benevolmente anche da chi sa che comunque è destinato a dover
fare dei sacrifici, a me sembra davvero chiedere troppo a questa città.
E allora quelli che si gloriavano nel recente passato "non abbiamo aumentato le
tasse" e mettevano una bandierina come chi aveva raggiunto un obiettivo davvero
incredibile, quest'anno non lo potrà più fare, a partire da quest'anno non lo potrà più
fare.
E allora invece questa Amministrazione purtroppo lasciando pesanti ombre su
questa città dirà "noi siamo quelli che per primi abbiamo aumentato le tasse; noi
vogliamo aumentare le tasse", poi troveranno tutte le motivazioni possibili e
immaginabili, le enunceranno tutte, le metteranno tutte in linea, gli rimmarrà però da
completare il documento perché su quel documento noi chiederemo che venga
aggiunto quali sono le ragioni e come vengono spesi i soldi dei cittadini.
Lo ha spiegato molto bene il Consigliere Saiu prima quando diceva che prima
ancora di aumentare le tasse - ma lo hanno detto in tanti - sarebbe stato meglio
ottimizzare le spese, o meglio ridurre le spese, e sarebbe stato meglio ancora non
dico ridurre gli sprechi ma azzerarli e credo che le Amministrazioni virtuose che si
accingevano ad affrontare situazioni economiche e quindi ad amministrare condizioni
economiche davvero difficili e davvero complicate, questo passaggio così come
discutevo con un Consigliere prima lo avrebbero dovuto superare già da un pezzo
quello di ridurre gli sprechi.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
93
Noi ci abbiamo anche provato per la verità, abbiamo venduto due cavalli magari
mi chiedo quanto abbiamo speso per acquistarli e per tenerli per pochi anni e
comunque li abbiamo eliminati i due cavalli, abbiamo ridotto di una unità forse le
macchine blu? E poi forse mi sentirò dire anche quest'anno che probabilmente - non
so se l'abbiamo fatto o lo stiamo facendo - ridurremo gli sprechi delle telefonate, però
quello che il cittadino vuole sapere oltre a questo è anche quello che è nella sostanza
delle cose, e cioè nella sostanza della macchina amministrativa di noi Amministratori.
Lo ripeto anche se le ha già detto il Consigliere Saiu, Nuoro ha 11 Assessori,
tutti operativi, tutti seduti, tutti forse a scaldare la sedia buona parte.
Lo rivedremo in occasione del bilancio, faremo un'analisi in occasione del
bilancio, faremo delle riflessioni sullo stato di fatto, sull'operatività, perché dirsi anche
in una fase di dibattito che quello che conta è quello che fanno gli Assessori,
potrebbero essere anche di più, qualcuno mi ha detto: potrebbero essere anche di
più, potrebbero servire anche di più, quello che è importante è quello che fanno.
Bene, leggeremo riga per riga esattamente quello che fanno, però questo è
quello che i cittadini nuoresi vorrebbero sentirsi chiaramente spiegare, la ragione
perché Cagliari e Roma hanno un numero di abitanti che è improponibile rispetto a
questa città, e questa città continua ad avere una valanga di Amministratori e mi
chiedo ad amministrare che.
Lo vedremo il giorno del bilancio.
Quello che mi convince poco, anzi mi convince niente, questo momento
importante, impegnativo, questo aumento tra l'altro, l'ha detto anche il Consigliere
Seddone, che grava su una fascia di cittadini nuoresi che non arrivano neanche ad
avere un reddito media di 18.000 euro all'anno, è su quei cittadini che graviterà molto
questo tentativo di aumentare l'addizionale Irpef.
Non mi convince per niente la modifica che attraverso l'emendamento sta
proponendo il Consigliere Murgia, per quanto un po' più addolcita rispetto alla
regolarità dei pagamenti o comunque dell'aumento, e potrebbe avere questo un
significato, non mi convince perché comunque di un aumento si tratta.
E non mi convince neanche perché operativamente e tecnicamente - ce lo
dicono anche i nostri uffici e anche i tecnici degli uffici - assolutamente non è
compatibile con le norme di legge e quindi non è applicabile.
Ragion per cui elimino dalle mie possibilità, potenzialità di un voto positivo
entrambe le situazioni, ovviamente per i dati che ho portato, ma mi esprimerò meglio
anche in dichiarazioni di voto.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
94
Alcune precisazioni per essere un po' più chiari. Spero di non aver capito male,
alla mia Presidente della commissione bilancio dico che sì abbiamo parlato all'interno
di una delle commissioni dell'addizionale Irpef, ma non abbiamo parlato sicuramente
di una scelta o di una posizione della commissione semplicemente perché - glielo
ricordo ma soltanto per completezza di documentazione - in quel momento era stato
presentato anche un possibile emendamento sempre del Consigliere Murgia, ma che
aveva ancora necessità di avere dei dati per poter essere completato e poter essere
analizzato.
Cosa che invece non si è discusso sicuramente del regolamento, ma oramai è
un'abitudine.
È un'abitudine di questa Amministrazione portare direttamente i regolamenti in
aula e le commissioni saltate automaticamente.
Ma meglio fare qualche commissione in meno, così arriva anche qualche
minore spesa, semplificando le regole della democrazia.
Così come mi dispiace tanto aver sentito parlare di IMU stasera e di aver
sentito parlare della risoluzione sull'IMU.
Magari riusciremo a discutere del regolamento sull'IMU senza aver discusso
della risoluzione presentata a suo tempo.
Ma tant'è è una prassi e una pratica, quando abbiamo discusso sul numero
delle donne presenti in Giunta abbiamo fatto una risoluzione.
Quella risoluzione, bontà sua, è ancora lontano da venire, ma sono sicuro che
presto arriverà in aula.
Anzi sono certo che presto arriverà in aula e, così come dovremo sacrificarci e
per questa volta la risoluzione sull'IMU dovremo saltarla, discuteremo direttamente il
regolamento.
Certamente tornando al discorso di stasera, ma questa è quella parte di
democrazia che viene applicata da questa maggioranza che non mi piace, non mi ha
mai convinto, continuerò a ribadirlo con la mia consueta disponibilità a sperare in
meglio.
Certamente i cittadini nuoresi vorranno conoscere meglio se tutti gli sprechi
sono stati azzerati in questa Amministrazione.
Siamo sicuri che sono stati azzerati, siamo sicuri che non si poteva fare di
meglio? Qualche minuto fa ho dato una brevissima lettura di quello che era il
programma di questa Amministrazione e ancora leggo che c'era la costituzione di
uffici legali e c'era nel programma la costituzione di un ufficio legale.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
95
Noi continuiamo a pagare fior di denari per consulenze oltre quelle che
potrebbero essere le potenziali capacità se costituissimo un ufficio legale dei nostri
legali.
Di fatto questo non è che un piccolo aspetto di quello che invece non avremmo
voluto sprecare. Non avremmo voluto sprecare i soldi per affitti di locali ma ancora
purtroppo non conosciamo il patrimonio.
Allora siccome non sappiamo se possono esserci delle strutture che possono
accogliere i nostri uffici dove paghiamo fior di comodati, fior di affitti, se potessimo
invece utilizzare anche con ristrutturazioni alla nostra portata, delle situazioni di
patrimonio che invece risultano essere dismesse e sicuramente sottoutilizzate.
Bene, ce ne sono tante occasioni di risparmio, ci sono tante occasioni di
utilizzare meglio i nostri danari, credo che l'insieme di tutti quelli che sono intervenuti
e hanno suggerito quali potrebbero essere i tagli che eventualmente possiamo
iniziare a mettere in essere, perché è diventato indispensabile metterli in essere,
credo sia indispensabile iniziare questo percorso.
Ma questo davvero un nuovo percorso, non quello di aumentare le tasse, quello
deve essere un percorso con un'inversione di tendenza.
Deve esserci ancora quella bandierina che avete tirato fuori sempre con tanta
gloria: "noi non abbiamo aumentato le tasse".
Quest'anno voi siete i primi che aumentate le tasse.
Bisogna darci dentro per riprendere a modificare davvero all'interno di questa
Amministrazione tutte le nostre scelte e soprattutto iniziare a scegliere le vere priorità
per la città, perché di bilancio ne parleremo tra qualche giorno, non è l'unica tassa
che è stata aumentata, non fosse altro perché per uno che nella passata legislatura
ha detto che erano aumentate le tasse in termini di disastri sugli ammortizzatori delle
macchine per lo stato delle strade e che diceva che erano tasse che pagavamo
direttamente ai gommisti, per uno invece che vede veramente aumentare le tasse,
oggi non è una buona giornata di storia.
La befana dei nuoresi si stancherà presto di vedervi e di assecondarvi in queste
scelte che rappresentano il vostro disegno, quello che a me personalmente non è
mai piaciuto.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Mannironi.
CONSIGLIERE MANNIRONI
Ho molto apprezzato l'intervento della Consigliera Carroni perché senza peli
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
96
sulla lingua ha fatto alcune osservazioni che avevo personalmente fatto in
precedenza nell'ultima occasione in cui ci siamo occupati di discutere del bilancio e
di questioni relative al bilancio. In particolar modo ho finalmente sentito un discorso di
sinistra all'interno della maggioranza che dice di essere di Centrosinistra, laddove ci
si è soffermati su quella che è la situazione attuale nuorese, su quella che è
l'economia nuorese e si sono fatte alcune osservazioni sul fatto che il bilancio
dovrebbe andare in una direzione piuttosto che è assolutamente diversa da quella
che in realtà sembrerebbe voler adottare questa Amministrazione.
Quindi una maggiore tutela delle classi deboli, senza che per questo si debba
pervenire ad un aumento di quella che è la tassazione attualmente che con questa
delibera che oggi il Consiglio è chiamato a votare invece si vorrebbe raggiungere.
È importante perché in una situazione di crisi economica come quella che
stiamo vivendo, e non la stiamo vivendo purtroppo da oggi anche se soltanto
recentemente sembra che qualcuno del Governo centrale si stia rendendo conto,
continuare a spremere come limoni i cittadini che non hanno più alcun tipo di risorsa,
come è già stato sottolineato da molti di quelli che mi hanno preceduto finirà soltanto
con aggravare la situazione, creare una stagnazione dell'economia che è già
depressa, con tutto quello che comporta in un processo che avvitandosi su se stesso
non potrà che portare a una situazione che io ho già denunciato da una delle prime
sedute di Consiglio Comunale, cioè una maggiore gravità della situazione anche
sotto il profilo della sicurezza sociale.
Gli ultimi episodi che si sono verificati qui presso il Comune di Nuoro e che
hanno riguardato direttamente l'Amministrazione, non sono altro che l'ennesima
dimostrazione di un disagio sociale che ormai è talmente evidente che non può che
richiedere un cambiamento di rotta da parte di questa Amministrazione.
Così come dovrebbe comportare un cambiamento di rotta da parte del Governo
centrale, perché qui sembra quasi che l'economia si debba salvare soltanto tramite la
concessione di capitali alle banche, che sono le artefici di questo sconquasso
generale del mercato mondiale, negli ultimi quattro anni sono stati elargiti al sistema
bancario internazionale oltre 5.000 miliardi di euro per tappare i buchi che sono stati
creati dalle speculazioni borsistiche, di derivati ai titoli spazzatura che senza alcun
controllo le banche hanno continuato e sembrerebbe che continuino a smerciare
impunemente, e a fronte appunto di questa impunità i soldi per tappare i buchi
devono essere ricercati con l'aumento della tassazione, con l'eliminazione di tutta
una serie di servizi pubblici essenziali, quali sono appunto l'istruzione, la sanità etc.,
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
97
in un processo che ha visto la Grecia essere il primo degli Stati Europei sottoposto a
questa serie di misure draconiane imposte dalla Germania e in generale dall'Unione
Europea, che vede la Spagna sottoposta allo stesso trattamento in questo momento
e che da qui a poco non potrà che interessare l'Italia, visto e considerato che nella
scaletta delle priorità di questi speculatori internazionali il nostro Paese è quello
immediatamente successivo.
Se non ci sarà una drastica inversione di tendenza a questo tipo di
ragionamento che mette il mercato al centro dell'universo e in secondo piano la
persona umana, la situazione sociale e quindi anche sotto il profilo della sicurezza,
non potrà che peggiorare con tutte le conseguenze che questo comporterà in una
realtà come è la nostra, notoriamente caratterizzata da una forte presenza di armi
nella disponibilità della popolazione locale, armi più o meno illecite, o illecitamente
detenute, con un aumento più che esponenziale delle rapine e dei furti ai quali stiamo
assistendo negli ultimi anni a questa parte, perché quando la gente i soldi non ce li
ha perché è magari disoccupata, non essendoci possibilità di lavoro li va a prendere
dove ci sono, con tutto quello che ciò comporta.
Se questo tipo di atteggiamento, come dicevo, non cambierà, la situazione non
potrà che peggiorare sulla nostra pelle, sulla pelle di tutti i cittadini, soprattutto sulla
pelle di tutti quei cittadini che giornalmente e onestamente cercano di svolgere le
proprie mansioni nella difficoltà che l'economia locale ogni giorno ci rappresenta.
Le misure draconiane che ci vengono imposte dall'Unione Europea, che
riguardano questo famoso pareggio di bilancio al di fuori di queste regole, al di fuori
delle quali non possiamo andare se no ci declassano Enti la cui legittimità e il cui
potere io ho forti dubbi nel riconoscere, perché non riesco a capire come delle
agenzie di rating internazionali possano avere tutto questo potere quando sono le
prime a non rispettare le regole del gioco, sono le prime a chiudere magari gli occhi
su altre situazioni come è avvenuto negli anni 2008 con riferimento a grossissimi enti
bancari come la J. P. Morgan, la Morgan Stanley che hanno creato lo sconquasso
che hanno creato, con la complicità di queste agenzie di rating internazionale che
chiudevano gli occhi davanti agli scoperti di bilancio, alle passività accumulate nel
tempo da questi stessi grandi Enti economici, io mi chiedo come mai il Governo
Italiano non solo continui a prestare affidamento a queste agenzie di rating, quasi
che fosse il loro verbo divino, invece di guardare a quella che è la situazione
concreta nella quale l'economia italiana e quella europea in generale vivono
realmente.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
98
All'economia reale dell'Europa, che è sicuramente solida, così come lo è quella
italiana e come lo è quella tedesca oggi stesso sottoposta alle incursioni di questi
speculatori finanziari, si contrappone un'economia finanziaria del tutto virtuale, che si
disinteressa delle sorti delle persone, delle sorti dell'economia reale, con l'intento di
fare e disfare quello che vuole per raggiungere finalità esclusivamente speculative
che nulla hanno a che vedere con il mondo reale che noi ogni giorno viviamo.
E allora il doversi attenere strettamente a questo tipo di regole non potrà che
portare la nostra economia depressa a un ulteriore depauperamento.
Quindi in questo senso i suggerimenti che sono stati dati dalla Consigliera
Carroni io credo che debbano essere da questa Giunta seguiti, sia laddove la
Consigliera Carroni ha suggerito la posticipazione di alcune decisioni quale appunto
quella che oggi dovremmo adottare al fine di verificare puntualmente se altrove
possano essere reperite le risorse necessarie prima che si proceda a un incremento
della tassazione sull'Irpef, sia appunto per questo distinto motivo che è strettamente
connesso: laddove vengano eliminati tutti quegli sprechi o comunque quelle
situazioni che comportano degli oneri che l'Amministrazione potrebbe evitare di
corrispondere o comunque sostenere, in maniera tale che quelle stesse risorse
vengano spese correttamente, così che si possa rinunciare all'aumento della
tassazione di cui oggi noi ci stiamo occupando.
Credo che sotto questo profilo ci debba essere una maggiore attenzione da
parte della Giunta.
Anche in questo senso apprezzo l'intervento della Consigliera Carroni, laddove
si dice finalmente che sarebbe anche ora che le stesse spese dell'Amministrazione
Comunale, di Giunta, debbano essere riportate per così dire nel seminato e quindi
ridotte le spese della Giunta stessa, perché non si può richiedere alla popolazione
nuorese di dover sopportare ulteriori oneri se l'esempio non viene da quella stessa
Amministrazione
che
quegli
oneri
stessi
intenderebbe
aumentare,
quindi
incrementare.
Sono tutta una serie di considerazioni che io faccio senza alcun vis polemica,
ma che richiedono - io credo - un maggiore atteggiamento di solidarietà, perché in
questo caso si parlerebbe proprio di solidarietà, da parte di tutti i partiti politici che
hanno espresso ed esprimono gli Assessori all'interno della Giunta attualmente
esistente, in maniera tale che quelle risorse vengano risparmiate e si possa evitare
un incremento della tassazione secondo le finalità che si intenderebbe raggiungere
con la delibera di cui ci stiamo occupando in concreto.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
99
In questi termini, se la Giunta dovesse seguire i suggerimenti che sono stati dati
dalla Consigliera Carroni che io faccio miei a nome del gruppo che rappresento, fin
d'ora manifesto l'intento del gruppo di sostenere il bilancio, ove appunto questi
suggerimenti venissero accolti dalla maggioranza, altrimenti il mio voto sarebbe
assolutamente contrario perché, in una situazione come quella che attualmente
stiamo vivendo qui a Nuoro e non solo, perché ormai il problema è globale e non da
oggi, non possiamo che votare contro una delibera che rischierebbe di aggravare
ulteriormente quella che è già una situazione precaria dell'economia nuorese.
Una breve digressione per quanto concerne l'applicazione dell'aumento
dell'Irpef sui redditi superiori ai 15.000 euro che anche sotto questo profilo non mi
trova assolutamente d'accordo.
Sarebbe secondo me più congruo che l'aumento dell'aliquota avvenisse per i
redditi superiori ai 9.300 euro che è il reddito minimo di sussistenza che viene
previsto per legge al di sotto del quale il Governo Italiano parla di soglia di povertà.
Questo lo dico perché è un parametro che viene legislativamente stabilito per il
riconoscimento ad esempio del gratuito patrocinio davanti all'autorità giudiziaria.
Cioè, coloro i quali hanno un reddito inferiore ai 9.300 euro annui hanno la possibilità
di beneficiare del gratuito patrocinio.
Il che vuol dire che al di sotto di quel reddito lo Stato Italiano ritiene che ci sia
appunto un livello di povertà tale da imporre allo stesso Stato di dover sostenere le
spese relative ai giudizi davanti all'autorità giudiziaria.
Il che vuol dire che c'è una presunzione legislativamente stabilita che i redditi
superiori a quella cifra siano non dico ricchi, però in grado di consentire alle persone
che li maturano di poter fare fronte alle spese giudiziarie e quindi si presume anche
alla tassazione.
Questo avrebbe un senso proprio perché c'è un parametro legislativamente
stabilito a livello nazionale e non creerebbe nessun tipo di discrasia tra le varie
categorie sociali.
Tra l'altro in questa maniera si avrebbe un ampliamento della fascia delle
persone che potrebbero essere destinatarie della tassazione, e quindi questo
consentirebbe magari di aumentare in maniera inferiore la tassazione stessa.
Non so se sono stato chiaro.
Cioè se il range delle persone destinatarie dell'aumento aumenta come numero,
è chiaro che questo consentirebbe all'Amministrazione di diminuire l'aliquota per tutti
quanti, o perlomeno di fare un'aliquota proporzionale sulla base della capacità
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
100
reddituale delle singole persone.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Fenu.
CONSIGLIERE FENU
Signor Sindaco, Presidente, Assessori e colleghi, il problema delle tasse e le
prospettive, le situazioni che via via le Amministrazioni Comunali dovranno
comunque affrontare, sono complicate e difficili, anche perché quotidianamente ci
sono delle situazioni che si stanno verificando, che potrebbero portare il Governo
Nazionale stesso a rivedere alcuni conti della Finanziaria, a emanare nuovi
provvedimenti, a ipotizzare nuove entrate.
Si diceva ieri e oggi nei telegiornali che il fatto che lo spread sia risalito a 530 e
anche superato, insomma circola intorno a queste cifre, comporta in sé il fatto che il
Governo debba dotarsi, debba spendere alla fine dell'anno dai 12 ai 13 miliardi per
nuovi oneri derivanti dagli interessi.
Dall'altra il Ministro dell'Economia dice: in questa situazione è difficile ipotizzare
crescita e sviluppo perché i finanziamenti a disposizione sono pochi o niente.
Questa è per grandi cifre, per grandi numeri, per grandi fette, diciamo così, la
situazione attuale del Governo.
Adesso se noi diciamo che questo sta comportando grossi problemi a tutte le
Amministrazioni Comunali, alle Regioni e alle Province e che siamo all'interno di
questo quadro, va bene, e che questo sta portando a forti tagli e forse sono ancora
da rivederne, se ne aggiungeranno ulteriormente di tagli alle Amministrazioni.
Qui non stiamo parlando di tasse comunali che sono tutte da decidere, io sono
qui riunito sinceramente non perché ho incontrato dei cittadini, questo alcuni l'hanno
detto, evidentemente hanno più contatti di me con i cittadini nuoresi che, ahimé, si
stanno lamentando con i Consiglieri per le tasse che l'Amministrazione Comunale sta
adottando.
L'Amministrazione Comunale deve ancora adottarle, le stiamo decidendo.
E' molto sintomatico che già oggi i cittadini stiano dicendo: noi non ce la
facciamo a pagare la tassa che ci sta mettendo il Comune.
A me pare molto strana questa cosa. Non che ci siano cittadini che stanno
facendo la fila per pagarle le tasse, assolutamente no, io credo che tutti noi avremmo
bisogno di avere una riduzione delle tasse.
Noi tutti avremmo bisogno probabilmente di tornare indietro di qualche anno,
quando non eravamo a livello nazionale, europeo e poi mondiale in questa situazione
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
101
finanziaria a cui faceva riferimento poc'anzi anche Mannironi.
Ma non è possibile far questo, siamo in questa situazione e questa bisognerà
affrontare, questa è la situazione che bisognerà affrontare.
A me personalmente non va bene e se fosse possibile e se dipendesse da me
proverei anche a risolverlo, ma non dipende da me.
Sempre alla televisione l'altro giorno un'inchiesta diceva che nell'assemblea
degli industriali si diceva: non è che paghiamo più della Svezia, noi paghiamo molto
di più della Svezia, quelli pagano il 46% però hanno i servizi più avanzati, noi ne
paghiamo anche il 55%, ormai a questo siamo arrivati - dicevano.
Naturalmente detta così può essere anche vero per alcune fasce di popolazione
e per alcune fasce professionali, è vero che si paga tanto.
A fronte di altri che però non pagano le tasse. Quello che non hanno detto è
che quella percentuale del 55% si abbasserebbe notevolmente se tutti in Italia
pagassero le tasse come fanno in Svezia.
Da noi non le pagano le tasse, l'85% le pagano: i lavoratori dipendenti. Allora
quando si dice "qui ci vogliono aumentare le tasse", non è che vogliamo aumentare
le tasse, noi vogliamo che ci siano delle fasce di professioni che non le pagano ed
inizino a pagarle.
Questo non significa aumentare le tasse, nel complesso sì, aumentano i
soggetti...
PRESIDENTE
Per cortesia, Consigliere Saiu, non interloquisca, tanto meno in questo modo.
CONSIGLIERE FENU
Se Saiu me lo dà scritto quello che bisogna dire e se lui non riesce a dirlo me lo
deve dare scritto, io non ho altre alternative.
Io ho molte capacità, leggo anche nel pensiero ma così a fondo ancora non ci
sono riuscito. Proverò a fare anche questo d'ora innanzi.
PRESIDENTE
Consigliere Saiu, lasciamo stare.
CONSIGLIERE FENU
E mi sto riferendo al suo massimo esponente politico nazionale...
Certo, i caratteri grandi vanno bene casomai per i miei occhi che ormai non
vedono più tanto bene, questo è il massimo che le posso concedere.
Continuando: il suo massimo esponente politico nazionale qualche anno fa,
naturalmente ci sono i documenti, non è che lo sto dicendo così perché io seguo
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
102
quello che dice anche l'opposizione, cerco di fare anche quello ma questo è stato
detto in un convegno non nazionale ma europeo a cui partecipava l'allora Silvio
Berlusconi e dove in quel periodo - sto parlando di tre anni fa - si diceva di portare la
tassazione delle reti finanziarie al 20% e che il nostro esimio Presidente del Consiglio
mai e poi mai dovevano essere pagate le rendite finanziarie e poi al 20%!
Uno dei problemi che a livello europeo si sta discutendo, uno dei problemi, è
anche questo.
E' questo, le transazioni finanziarie internazionali, si sta parlando di questo. Non
si riesce a discutere sulle grandi questioni, sui grandi capitali, sulle grandi rendite.
Non si riesce a definire e non si riesce a definire perché quello non è la questione dei
braccianti agricoli semestrali del Monte Ortobene, quelli sono grandi capitali, miliardi,
che girano nel mondo quotidianamente e che sono in mano ai grandi finanzieri, alle
grandi speculazioni.
Allora stiamo parlando di questa situazione. Chiunque sia, chiunque ne abbia
deve pagare, guardi.
Mentre io non ho problemi a dire che chiunque abbia debba pagare e che
chiunque ruba debba andare in galera, lei non riesce a farlo, ma è proprio
culturalmente che siamo diversi, è questo il punto, siamo proprio culturalmente
diversi.
Allora io personalmente sulle tasse di cui stiamo parlando, sull'IRPEF
comunale, io ho condiviso, profondamente convinto, la proposta che ha presentato il
collega Murgia del P.D. perché è una proposta comunque che si sforza a proporre
una soluzione con (...).
Proprio perché è un Consigliere Comunale del P.D. ha una certa taglia, una
certa connotazione.
Io quindi la condivido, fra l'altro Murgia ha anche precisato nella sua replica qual
è l'ammontare, che l'ammontare non è più basso ma è pari a quello ipotizzato dalle
proiezioni fatte dagli uffici dell'Amministrazione Comunale.
Io quindi ritengo che questa proposta del Consigliere Murgia venga presa in
considerazione seriamente e che venga approvata.
Io condivido e invito anche il Consiglio, perché penso che il gruppo sia
d'accordo con quanto sto sostenendo.
Io non voglio tediarvi più di tanto però, siccome stiamo parlando, e l'hanno fatto
altri, l'hanno fatto anche in modo brillante ed anche egregio, io vorrei dire che le
situazioni... ci sono alcune Regioni, noi ne abbiamo qualcuna, abbiamo la Regione
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
103
Sicilia e oggi è stato annunciato dal Presidente che si dimetterà nei prossimi giorni.
Anche lì si parla ormai del fallimento dal punto di vista finanziario, della
insostenibilità della situazione finanziaria della Regione Sicilia. Ce ne sono tre o
quattro in Spagna, anche delle regioni più ricche della Spagna com'è la Catalogna
per esempio, che si trova in una situazione analoga alla Sicilia.
Questo per che cosa lo sto dicendo? Perché questa è la situazione, ormai
l'interrogativo che si fanno gli esperti è: ma l'euro regge o non regge? E' una
situazione che si può ancora governare oppure no?
Questi sono gli scenari a cui gli esperti, i grandi esperti naturalmente debbono
cercare di dare delle risposte.
Allora, prima di dire che Nuoro, l'Amministrazione Comunale...
Credo che non sia Nuoro a determinare questo. Io credo che Nuoro però, per
quanto concerne le sue responsabilità, stia facendo uno sforzo e lo stia facendo in
questo periodo, ha già iniziato da mesi a farlo e stia cercando di fare una rivisitazione
di tutte le spese che ci sono all'interno dell'Amministrazione Comunale e lo sta
facendo coinvolgendo naturalmente anche i Consiglieri di maggioranza, Assessori,
funzionari, dirigenti, e sta cercando di farlo.
Naturalmente realizzare questi obiettivi è molto più complesso, è molto più
difficile che dirlo così in un discorso, in un confronto come stiamo cercando di fare
stasera.
Tra l'altro un lavoro che è iniziato, che ha dato dei risultati, che si sta
continuando a lavorare in questo senso e che si vuole arrivare a un risultato il più
ottimale possibile.
Io non credo che comunque qualunque sforzo si faccia questo sia sufficiente, a
meno che d'ora in avanti non si migliori a livello nazionale, si riaprano canali di
disponibilità finanziaria, si inverta questo processo.
Altrimenti io non credo che domani comunque, finito questo lavoro certosino, si
possa dire: vabbe', ne è valsa la pena, stiamo risolvendo i problemi e d'ora in avanti
andrà meglio.
Io non credo che sarà così, io non lo vedo questo spiraglio in fondo a questo
tunnel, non lo vedo. E quindi non basterà, non sarà sufficiente, io non ho la bacchetta
magica e non lo so cos'altro potremmo fare.
Non so fino a quando si potrà tagliare, fin dove tagliare i servizi alcuni dei quali
tutti dicono che non debbano essere toccati, dove trovare i soldi quando i
finanziamenti che ci manda lo Stato, la Regione e le entrate fiscali non basteranno
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
104
più, non so cosa altro bisognerà fare.
Noi ci troveremo di fronte a un dilemma di questo genere.
Allora nessuno è autorizzato a fare il facilone qui e a dire che il Comune di
Nuoro è quello che vuole tagliare e che vuole tassare, non è così.
Intanto il Comune di Nuoro sta cercando di fare quella revisione, intanto sta
cercando di battere dove c'è evasione ed elusione fiscale e questo è doveroso farlo,
perché siamo anche una Giunta di Centrosinistra ed è doveroso farlo fino in fondo e
far pagare in particolare chi non ha mai pagato, perché è un fatto di giustizia far
passare nella testa della gente che è un fatto culturale, che ogni cittadino deve fare il
suo dovere, che colui che non lo fa è uno che vive a carico di altri che stanno peggio
di lui spesso e volentieri, che usufruisce di servizi che non paga, che sta quindi
rubando una parte del reddito che altri hanno condiviso.
Questo deve essere chiaro e deve essere precisato per chi non ha mai pagato
le tasse o per chi oggi le evade.
Monti in una visita fatta in Cina qualche mese fa stava sgridando i cinesi perché
diceva: insomma è anche colpa vostra, perché qui in Cina, la grande Cina comunista,
avete mollato troppo in fretta tutto e il capitalismo ha abusato in tutto il mondo e oggi
il risultato è quello che è: un liberismo senza freni, esasperato, senza controllo.
Insomma, credo che neanche Monti se la possa cavare così facilmente, la
situazione è certamente molto complessa.
Io credo che in una situazione come questa, nonostante i diritti contrattuali, non
ci possa essere una parte della società che paga più di un'altra, non ci possa essere
una parte di società che ne ha più di altri o che non faccia gli stessi sacrifici che
fanno altri.
Se in questo Comune e in altri Comuni occorre rivedere anche la distribuzione
del reddito premio per obiettivi anche per i dirigenti, si faccia. Non è che non è
successo nulla al mondo, è successo qualcosa anche per loro.
Occorre uno sforzo anche loro, occorre anche un sacrificio da parte loro e
occorre anche un maggiore impegno perché macchina sia maggiormente oliata e
funzioni di più. Non c'è dubbio che deve essere così.
Così come credo - e questo è un invito che faccio innanzitutto a partire dal mio
partito - che se è necessario, perché qui sembra che io sia contrario a questa cosa o
che sia d'accordo.
Se noi dovessimo aprire un discorso fra i partiti di maggioranza, io credo che ci
siano i Capigruppo, ne inizino a parlare e con i loro partiti.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
105
Se il discrimine fosse il fatto che qui tagliando un Assessore o due risolviamo il
problema, lo affrontino i partiti, non spetta certo al Sindaco affrontare questo
problema.
Qui c'è un accordo tra i partiti, i partiti di maggioranza se ritengono per
sensibilità prendere atto di un problema e della situazione che si sta creando a livello
mondiale e per una parte, e per un pezzo, e per un frammento anche in questo
esecutivo, si affronti questo problema e si discuta.
Naturalmente si discuta rivolgendosi ai partiti che hanno fatto gli accordi politici
e che hanno espresso i loro rappresentanti nell'esecutivo. E se questi devono essere
rivisti, devono partire da quei tavoli.
PRESIDENTE
Chiede di intervenire il Sindaco.
SINDACO
Intervengo perché sentivo la necessità di ripristinare un po' di verità rispetto alle
cose che sono state dette.
Anch'io voglio partire con una citazione di un mio professore di fisica, un
nuorese di cui ho avuto la fortuna di essere allievo all'Università, diceva il mio
professore che ogni imbecille si può inventare una teoria da imbecille.
Lo diceva perché voleva spiegare ai suoi allievi che i sistemi complessi si
basano sostanzialmente sull'associazione di tanti sistemi semplici e i discorsi
complessi si basano poi, alla fine, sulla certezza che deve aversi sulle cose molto
semplici; bisogna capire le cose semplici per parlare di cose complesse.
Faccio questo riferimento altrimenti sembrerebbe che il Comune di Nuoro si sia
inventato l'Irpef, si sia inventato una tassazione esagerata, iniqua, e che quello che
succede nel Comune di Nuoro non avviene nel resto d'Italia.
Evidentemente stiamo parlando di altre cose ed è bene che su queste cose un
po' di chiarezza la facciamo.
Ovviamente non sarà una chiarezza condivisa, ognuno ha la sua visione su
questo, però io credo che quanto pubblicato ieri dal Sole 24 Ore ad esempio, lo
dicevo ieri sera ad un giornalista che mi ha chiesto un parere e lo ribadisco stasera,
finalmente fa un po' di giustizia su tutte le sciocchezze che sono state dette sul
Comune di Nuoro fino ad oggi.
Peraltro il Sole 24 Ore riportava ieri su due pagine una serie di dati sulla spesa
e sugli sprechi che sono estrapolati proprio dai mandati.
C'è un sistema particolare che attraverso la codifica dei mandati emessi, il
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
106
sistema Siope, quindi assolutamente oggettivo, non discrezionale riferito da uffici
stampa, ha valutato quelle che sono le spese proprie e improprie dei Comuni italiani.
Credo che voi, che siete sempre molto attenti, queste cose che io non voglio
perdere tempo a riassumere le conosciate sicuramente meglio di me, però il Comune
di Nuoro è agli ultimi posti in Italia per gli sprechi.
In realtà in alcune situazioni lo è anche per la spesa, ma semplicemente perché
siamo un Comune povero, però ci sono alcune cose su cui si è fatta molta
propaganda, su cui l'opposizione ha avuto anche la fortuna di trovare la grancassa
che queste cose le ha propagandate oltre misura.
Ve ne cito alcune: spesa per cancelleria, materiale informatico e di consumo,
queste famose spese, anche stasera c'è stato un po' un richiamo alle matite che
vengono comprate in diversi settori.
Il Comune di Nuoro è al 93° posto, Cagliari al 43°, Sassari al 58°, Oristano al
65°, noi siamo agli ultimi posti, 93°; spendiamo po chissimo.
Comunicazione e rappresentanza. Qui rientrano tutti i famosi gozzovigliamenti
del Gabinetto del Sindaco di Nuoro, gli sprechi, gli sfarzi, tutte le cose a cui i giornali
si sono molto appassionati.
Siamo al 98° posto, ancora più indietro rispetto al la voce che vi dicevo prima.
Oristano è al 16° posto, Sassari al 46°, Cagliari a l 59°, noi siamo al 98°, andate
a vedere il Sole 24 Ore per vedere quanti Comuni ci sono prima di noi, quanto spreca
il Comune di Nuoro.
E questo non è un giornale di circolo, stiamo parlando del giornale della
Confindustria.
Vado rapidamente sulle cose che avete richiamato voi stasera.
I famosi incarichi professionali. Si diceva anche stasera delle spese sugli
incarichi legali, come se potessimo evitare di spendere per gli avvocati con tutte le
cause che abbiamo: 92° posto; Sassari 36, Cagliari 38, Oristano 77, Nuoro 92°
posto, con una spesa che è un terzo rispetto a quella di Oristano.
Manutenzione ordinaria immobili e auto. Queste sono le famose auto blu su cui
vi siete riempiti la bocca un po' tutti quanti. Nuoro è al 101° posto.
Vi cito, per brevità ovviamente, i dati dei Comuni della Sardegna: Cagliari 22°,
Sassari 48°, Oristano 81°, Nuoro 101°.
Le utenze, telefoni, tutte queste cose su cui qui si spreca, si fa, noi siamo
proprio un Comune che in barba alle sofferenze dei cittadini nuoresi ci permettiamo
delle cose... tappeti rossi, anzi tappeti rossi no perché uno ne avevamo e l'abbiamo
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
107
fatto portare via per quanto era malandato.
Sulle utenze siamo al 104° posto, Oristano al 20°, Cagliari al 46°, Sassari
all'89°, Nuoro al 104°.
Ma torno alla famosa citazione del mio professore quando diceva, prima di
parlare delle cose complesse di impadronirsi delle cose più semplici.
Io pensavo che prima di parlare di questo sfascio che noi stiamo scaricando sul
Comune di Nuoro, qualcuno si andasse a vedere quello che succede nel resto della
Sardegna.
Questo perlomeno sarebbe stato un atteggiamento equilibrato per capire qual è
il destino che noi stiamo riservando ai cittadini nuoresi, a vostro dire un destino
pesante, iniquo perché da tutte le altre parti non ci sono Amministrazioni così
disgraziate che vessano i cittadini in questa maniera.
Evidentemente la cosa vi è sfuggita e allora ci voglio pensare io a colmare
questa lacuna.
In realtà voi questi dati li conoscete bene, con un fare mistificatorio avete fatto
finta che non esistono. Spero sia così, è sempre meglio che non conoscerli perché
sarebbe fare come il mio professore di fisica consigliava di non fare.
Cito Carbonia perché sto parlando di una realtà che ha dei problemi economici
molto simili; è una situazione di disagio sociale molto simile, quella del Sulcis, a
quella che si ritrova nel centro Sardegna.
Carbonia ha un'aliquota fissa allo 0.60, esattamente la stessa che aveva
proposto la Giunta.
Peraltro la Giunta aveva proposto un'aliquota fissa allo 0.6 - il Comune che
prevedeva un allargamento più ampio in Sardegna - allargando la soglia di esenzione
e portandola dagli 8.000 ai 15.000 euro; era una scelta specifica: non facciamo
pagare niente fino a 15.000 euro, vista la nostra situazione, e chiediamo a chi ha un
po' di più di pagare un po' di più, lo 0,6. Così ha fatto Carbonia.
Sassari aveva un'aliquota più bassa della nostra 0.3, ha rivisto il regolamento
Irpef e ha portato l'aliquota allo 0.8, con un'esenzione uguale a quella prevista da noi,
di 15.000.
Cagliari ha fatto un'operazione di questo tipo: è l'unico Comune che ha
applicato delle aliquote progressive, sostanzialmente quelle che vengono richiamate
nell'emendamento di Francesco Murgia, da 0 a 15.000 euro, 0.66 - badate bene da 0
a 15.000, 0.66, c’è una soglia di esenzione a 10.000, l'aliquota più bassa nel
Comune di Cagliari è 0.66 – da 15.000 a 28.000 euro, 0.72; da 28.000 a 50.000
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
108
euro, 0.78; da 55.000 a 75.000 euro, 0.79; oltre 75.000 euro, 0.8.
Comune di Olbia: aliquota fissa 0.8.
Comune di Quartu - lo cito perché è un Comune medio grande, peraltro è
governato da un'Amministrazione di Centrodestra, ma non lo cito perché sia di
Centrodestra, lo cito perché il Sindaco Contini è un collega che come me in questo
periodo ha parlato dell'iniquità dell’IMU, dell’iniquità dei tagli nei trasferimenti statali e
senza colore politico affronta, come tutti i Sindaci, una lotta per mantenere in piedi le
nostre Amministrazioni in un periodo così difficile - da 0 a 15.000 euro, 0.5; da
15.000 a 28.000 euro, 05; da 28.000 a 55.000 euro, 0.5; da 55.000 a 75.000 euro,
0.70; oltre i 75.000 euro, 0.8.
Qual è il risultato? Il risultato è che il Comune di Nuoro, sia che applichi le
aliquote della Giunta sia che applichi quelle previste nell'emendamento Murgia, ha le
aliquote IRPEF più basse di tutta la Sardegna.
Queste sono cose oggettive. Le chiacchiere, come si dice di solito - sia che le
dica il mio professore o altri - stanno a zero!
Le aliquote non stanno ai valori più bassi di tutta la Sardegna.
Vengo alla proposta del Consigliere Murgia, che a me sembra una proposta
sensata. Ripeto: è un sistema diverso rispetto a quello che aveva previsto la Giunta,
che probabilmente è un sistema ragionieristico.
Noi abbiamo fatto un ragionamento sull'esenzione fino a 15.000 euro, a parità di
gettito il sistema progressivo che propone il Consigliere Murgia a me sembra un
sistema che possa essere sposato.
Credo anche che il parere dell'ufficio sia prudenziale, capisco la loro posizione
perché viene considerata rispetto allo storico una proiezione ottimistica, quella che
viene proposta dai Consiglieri Comunali.
Io credo che questo invece sia un sistema che possa essere anche adottato,
fatto salvo che abbiamo altri strumenti nel corso dell'esercizio tali per correre ai ripari
nel caso il gettito non fosse esattamente quello previsto.
Abbiamo altre due scadenze su cui ci possiamo riservare interventi diversi.
Vorrei anche chiarire l'entità del provvedimento che si sta adottando.
Noi stiamo parlando di chiedere qualcosa in più a chi ha di più, non a quelli che
vivono con mille euro al mese, perché propagandisticamente si dice anche che
stiamo togliendo il pane di bocca.
No, noi stiamo chiedendo a chi supera i 15.000 euro, di pagare 10 euro in più
su ogni 10.000 euro di reddito e, in scaglioni più alti, di dare 20 euro in più su ogni
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
109
10.000 euro di reddito.
Credo che questa cosa in un momento come questo abbia una sua
giustificazione e possa essere fatta.
L'ultima cosa volevo dirla su alcuni richiami che venivano fatti, anzi su un
richiamo che veniva fatto dalla Consigliera Carroni, che riguardava l'ufficio legale.
Esiste già una professionalità di questo tipo dentro l'ente, che fa il monitoraggio
delle cause e ha il rapporto diretto con gli avvocati.
Quindi questa funzione è assolutamente svolta e devo dire che negli ultimi anni
per altro viene svolta in maniera assolutamente puntuale.
Così come la sollecitazione che lei faceva sulle parcelle degli avvocati, sui
crediti vantati dagli Avvocati è oggetto già da due anni di un'interlocuzione continua
con gli avvocati che di anno in anno contrattano con noi una parte dei pagamenti che
a loro sono dovuti e ovviamente con loro si sta anche ragionando di dare regolarità e
continuità ai pagamenti, a fronte di una sorta di transazione per cui noi riusciamo a
rientrare in maniera più facile, perché ci viene applicato un taglio rispetto a quanto è
dovuto.
PRESIDENTE
Comunico che è pervenuto un emendamento alla tabella presentata dal
Consigliere Murgia che specifica le 5 aliquote.
Posso illustrarlo io o se vuole la illustra direttamente il Consigliere Murgia,
prego.
CONSIGLIERE MURGIA
Accogliendo le istanze presentate da alcuni altri Consiglieri e per rendere
esattamente conforme a quello che dice la norma, si propone quello che è
sostanzialmente un artifizio per rendere le stesse aliquote conformi alla norma,
ovverosia propongo per le cinque aliquote, da 0 a 15.000 lo 0.4; oltre i 15.000 e fino
a 28.000 euro, lo 0.5; oltre i 28.000 e fino a 55.000 euro, lo 0.58; oltre 55.000 e fino a
75.000 euro lo 0.59; e oltre 75.000 lo 0.6%.
Sostanzialmente le cifre non cambiano, dalla prospezione che ho appena fatto
sulla tabella che ho utilizzato per fare la proposta, risultano 2.334.000 euro di gettito
prevedibile, mentre rimane l'Art. 6 con l'esenzione fino agli 8.000 euro.
PRESIDENTE
Stiamo facendo comunque delle copie e daremo anche la tabella, così l'avete
sotto mano.
La parola al Consigliere Saiu.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
110
È il secondo intervento, che fa seguito all'intervento del Sindaco.
CONSIGLIERE SAIU
Sempre per amore di verità, che è uno di quei principi ai quali ci siamo
richiamati più volte, non posso non ricordare come questo sia il Consiglio Comunale
di Nuoro nel quale sono stati eletti i Consiglieri Comunali di Nuoro e il Sindaco di
Nuoro, non il Consiglio Comunale di Alghero, di Cagliari, Sassari, di Tertenia…
È il Consiglio Comunale di Nuoro e a questa comunità noi dobbiamo
certamente rispondere delle nostre azioni.
Perciò se io dovessi spiegare a un cittadino di Nuoro che comunque a Sassari o
a Cagliari pagano un'addizionale più alta di quella che paga lui, credo che avrei
qualche difficoltà perché da cittadino nuorese vorrei sapere se il mio Sindaco, se il
mio Consiglio Comunale ha fatto tutto il possibile per tenere le tasse più basse
possibile.
E la risposta è no. Io sono convinto che con un'Amministrazione di colore
diverso, se dovessimo spiegare ai cittadini nuoresi perché abbiamo aumentato le
tasse, non possiamo dirgli che a Sassari le hanno più alte o a Cagliari le hanno più
alte.
Dobbiamo spiegargli che gliele abbiamo aumentate senza aver ridotto la spesa
e quei dati del Sole 24 Ore che prima abbiamo citato con tanta enfasi, occorrerebbe
leggerli completamente.
Per esempio: a proposito di spesa, di virtù nella spesa, com'è che il Comune di
Nuoro per le pulizie dichiara zero euro?!
Il Comune di Nuoro per le pulizie secondo la tabella espressa dal Sole 24 Ore
dichiara zero, chi le fa le pulizie? i dipendenti comunali?
Il Comune dichiara zero!
Siamo però abbastanza alti per quanto riguarda il costo del servizio di
smaltimento di rifiuti: cinque volte superiore a quello di Reggio Calabria...
Sempre per amore di verità siamo al posto N. 101 per esempio per le
manutenzioni degli immobili.
Questo vuol dire che, come dicevamo prima, i dati vanno letti compiutamente e
non ci si può vantare di una virtuosità amministrativa e contabile che poi...
Suvvia non sia nervoso, almeno con me! con me non ha motivo di esserlo.
Del resto più delle tabelle del Sole 24 Ore, dei dati che legge lei o dei dati che
leggo io, conta la percezione che i cittadini hanno della buona amministrazione che
voi praticate in città!
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
111
Sempre leggendo le notizie che compaiono nel Sole 24 ore nel decreto 48345 il
Ministero delle Finanze ha pubblicato l'elenco dei Comuni virtuosi: 143.
Sa a che posto è Nuoro? Non lo sappiamo perché in quei 143 Comuni Nuoro
non c'è.
Allora al di là dei battibecchi tra me e lei, della lettura dei dati - alcuni sfuggono
a me, lei dice, altri sfuggono a lei - di quei 143 Comuni che il Ministero delle Finanze
ha individuato come virtuosi, Nuoro non c'è ed è un dato incontrovertibile e voi avete
voglia a dire: a Cagliari hanno aumentato le tasse, a Sassari hanno aumentato le
tasse…
Qui noi continuiamo ad avere più Assessori di Cagliari, più Assessori di Firenze,
più Assessori di Bologna... Lei ha uno staff più nutrito di quello del suo predecessore,
che costi di più o che costi di meno, e deve spiegare a questa comunità che i soldi
che spendete…
PRESIDENTE
Per cortesia! Abbuonati due minuti.
CONSIGLIERE SAIU
Ripeto: capisco un certo nervosismo nel dover spiegare alla città che queste
tasse si aumentano, capisco il nervosismo che c'è in questa maggioranza e nel
Sindaco nello spiegare alla città che state aumentando le tasse e non trovare alcuna
motivazione seria e concreta per giustificare questo aumento.
Non abbiate la pretesa che noi su questa linea siamo concordi, siamo
favorevoli. Non lo siamo e sempre per amore di verità diciamo che questo non è un
Comune virtuoso sotto nessun aspetto, se no sarebbe stato compreso in quei 143
che il Ministero delle Finanze ha individuato tra i Comuni virtuosi.
Aumenta la pressione fiscale senza aver ridotto del tutto o aver tagliato tutte le
spese inutili che poteva tagliare e, ripeto, gli 11 Assessori piuttosto che lo staff
stanno lì a simboleggiarlo, a dimostrarlo: sono un pugno nell'occhio a questa città
che oggi subisce anche un altro colpo, che è la mazzata che gli deriva dall'IRPEF
che - bontà sua - il Consigliere Murgia ha modificato nella proposta originariamente
fatta in corrispondenza alle disposizioni legislative.
Questo a dimostrazione del fatto che la partecipazione ai lavori del Consiglio
può essere a volte anche utile.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Canu.
CONSIGLIERE CANU
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
112
Sono sempre più convinto, se questo è il tenore che viene supportato da questa
opposizione, che sono in continua campagna elettorale, oppure con questi loro
programmi elettorali cercano di ritoccare quei programmi elettorali perché non
facevano parte dei loro programmi, cioè le cose vengono aggiustate proprio man
mano che qui si pensa che si stiano commettendo degli errori.
Quindi sugli errori e gli orrori che vengono commessi si sta già costruendo una
nuova campagna elettorale, un populismo che non fa parte certo di questo centrismo.
E sono sempre più convinto che questa comunità nuorese è la stessa comunità
nuorese che voi strumentalizzate, perché noi abbiamo un approccio diverso con
questa comunità, che è fatto di ascolto e di fatto; bisogna chiedere loro se sono
contenti del fatto che le tariffe da circa 15 anni non sono aumentate, che si continua
a garantire questi servizi, bene o male vengono garantiti e sono quelle voci di spesa
che nel bilancio non si sfiorano neanche.
Ho avuto modo di sgranare questo bilancio, quando siamo arrivati sul capitolo
dei servizi sociali, vuoi perché si trattava di contributi, vuoi che si trattasse di leggi
nazionali e regionali, si è passati sopra, con lo spirito che è proprio di questa
Amministrazione
e
delle
Amministrazioni
precedenti,
di
Amministrazioni
di
Centrosinistra, di garantire sempre i servizi, di non mettere mano ai portafogli.
Io vorrei colloquiare con quei cittadini che, come dicevo stamattina, fanno parte
di quell'ignoto, cioè quelle persone che non si lamentano, forse perché non gli
appartengono questi sacrifici, perché i sacrifici si continua a chiederli a quelle
persone che, nonostante gli si chieda questi sacrifici, continuano a rispondere a
questi sacrifici e fanno questi sacrifici.
Poi il fatto di paragonarci o di fare delle classifiche… qui si sta cercando di fare
quadratura di bilancio! Anche noi avremmo voluto avere un bilancio più dinamico.
Siamo forse 12 anni - io mi trovo seduto qui 12 anni - che continuiamo a parlare
di bilanci statici perché purtroppo dobbiamo fare i conti con tutti quei tagli, con tutte
quelle mancate risorse che non danno possibilità di respirare autonomamente.
Purtroppo noi siamo soggetti a una ventilazione assistita perché dobbiamo fare
fronte alle emergenze quotidiane.
Purtroppo la Provincia di Nuoro e il Comune di Nuoro è uno di quei Comuni che
ha un triste primato: l'aumento dell'indigenza, l'aumento della povertà e questo non è
un dato da sottovalutare.
Purtroppo questo è in continuo, costante aumento, forse perché frutto delle
politiche regionali o delle politiche nazionali che ci hanno portato a questo stato di
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
113
cose; forse perché siamo stati trascurati; forse perché meritavamo più attenzioni;
forse per questo stato di cose ci siamo fossilizzati, ci hanno indotto a fossilizzarci
perché tutto ci è passato sopra.
Abbiamo continuato ad andare a votare quando non volevamo andare a votare
e non ci siamo mai opposti, ci siamo sempre lamentati dei nostri politici locali e
nonostante tutto continuiamo ad andare a votare e a votarli.
L'unica certezza che si ha è questa, a prescindere dai colori della Regione.
Forse adesso magari si sente di più questa oppressione cagliaricentrica, non
stiamo lì ad elencare gli scippi o i tentativi di estorcere continuamente a questo
territorio ciò che ci è dovuto: il nostro patrimonio faunistico - un esempio a caso proprio per le politiche cagliaricentristiche, per quelle cambiali in bianco che qualche
Assessore o qualche Consigliere ha firmato con le associazioni dei cacciatori.
Allora c'è stata una mobilitazione da parte di questo territorio che ha detto no a
queste lobby cagliaritane. Questo bisogna continuare a sostenere o meno!
Poi le tasse: non è solo nel Comune di Nuoro, anche gli altri Comuni forse
viaggiano peggio di noi. Credo che siano pochi quei Comuni virtuosi, che possono
avere un minimo di attività.
Continuare ancora a individuare, perché questo era il tenore degli interventi: “si
potrebbe ristrutturare…” che cosa? quale immobile? Quando stamattina si è assunta
una decisione di andare a vendere un immobile che questa maggioranza, che questa
Giunta ha deciso di alienare!
O volevamo mettere mano a quell'immobile per ristrutturarlo e poi magari
metterci dentro i vigili urbani? queste fantasie?
Non conosciamo né le stime, non conosciamo i costi, però sottolineiamo il
pregio artistico di questi edifici! Scusate, in campagna elettorale forse ci sono altre
preoccupazioni, ma non adesso!
Penso che porteremo a termine questa legislatura e credo che proseguiremo,
che avremo nuovamente questa continuità amministrativa.
PRESIDENTE
Consigliere Manca lei è già intervenuto.
CONSIGLIERE MANCA
Voglio intervenire sulla modifica all'emendamento.
Finalmente scopro, in una grandissima capacità di analisi che ha sviluppato
adesso il Capogruppo del Partito Democratico, che siamo in ventilazione assistita,
che questa Amministrazione è in ventilazione assistita.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
114
Il termine poteva passare inosservato per tanti...
Chiedo scusa se ho fatto fatica a cogliere forse l'essenza del ragionamento,
anche perché parlare di ventilazione assistita, parlare di caccia e parlare di
campagna elettorale stasera su questo tema mi sembra un po' ardito.
Invece vorrei ritornare sul canovaccio principale, vale a dire l'emendamento che
ha presentato il Consigliere Murgia.
Credo che faccia onore a chiunque in quest’aula cogliere i suggerimenti
dell’opposizione, perché ci si rivolge all’opposizione sfidandola: fai una proposta, fate
una proposta.
Quella
che
ha
portato
stasera
il
Consigliere
Saiu
sulla
regolarità
dell’emendamento è una proposta. Se lui avesse taciuto, verosimilmente questa
maggioranza rischiava di fare un buco nell’acqua rispetto a quelle che erano le
iniziative che si proponeva di portare avanti.
E allora fa onore a chi ha portato all’attenzione del Consiglio la modifica della
scaletta e della progressività dei redditi e delle proposte della nuova tassazione.
Questo rende merito all’opposizione sicuramente, ma anche alla maggioranza,
posto
comunque
che
per quanto
mi riguarda
questo
argomento
rimane
assolutamente ostile.
Così come ovviamente prendo atto di tutte le battute e tutte le repliche fatte in
occasione
dell’intervento
del
Consigliere
di
opposizione
e
che
denotano
evidentemente una capacità di non saper cogliere da parte di questa maggioranza
quelli che sono i suggerimenti dell’opposizione.
Certo dire oggi che aumenteremo le tasse è un atto così chiaro, inequivocabile,
perché se questa maggioranza adotterà questa delibera così come mi è parso di
capire, caro Consigliere Fenu, non c’è niente da chiarire oltre, il dato è un dato
numerico e gli sportelli per la riscossione delle tasse sono quelli!
Che poi siano 10 o 20 euro a famiglia, poco importa, è già una svolta, e nelle
dichiarazioni programmatiche di questa maggioranza sicuramente questo non c'era e
verosimilmente questo inizia a essere il primo passo falso.
Continuo a sentir ripetere che la legislatura verrà chiusa da questa
maggioranza; io me lo auguro perché questa città di tutto ha bisogno tranne che in
questo momento di fermarsi amministrativamente parlando.
Ma la preoccupazione non è certo dell'opposizione, la preoccupazione
sicuramente è della maggioranza che sa bene che cosa l'aspetta nel breve e sa bene
cosa l'aspetta qualora dovessimo essere un ente commissariato.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
115
Per questo credo che noi parleremo ancora dell'aumento delle tasse, perché
qualora non fosse ancora chiaro, tra qualche giorno quando parleremo di bilancio
magari scopriremo delle altre piccole realtà che sul Sole 24 Ore non ci sono, ma ci
saranno il prossimo anno.
E allora cerchiamo di fare in modo che quel trend di valori positivi che parrebbe
essere letto da una parte e non dall'altra, potrebbe migliorare così come potrebbe
peggiorare ed è per questo che ci permettiamo di darvi dei suggerimenti così come
quello arrivato negli anni passati, relativo a quell'azione legale che riguardava i rifiuti
e riguardava la tariffa che veniva pagata per i rifiuti e per cui Comuni più virtuosi dei
nostri già si erano adoperati arrivando sino al Consiglio di Stato.
Mi ero permesso di farlo come suggerimento e i Comuni virtuosi erano tre,
quelli che secondo me erano virtuosi e suggerivo lo stesso iter che, come vedo
piacevolmente, è stato apprezzato da questa Amministrazione che l'ha fatto proprio e
l'ha portato avanti e io continuerò a seguire e a condividere.
PRESIDENTE
Non ci sono altri interventi, quindi chiudiamo la discussione. Prima delle
dichiarazioni di voto interviene l'Assessore.
ASSESSORE DAGA
Non farò citazioni importanti né di professori di fisica né tanto meno di
economisti, nazionalisti, antisocialisti, quindi anche reazionari come quello citato dal
Consigliere Saiu.
Mi affiderò alla saggezza popolare e cioè: a paragulas maccas, uricras surdas;
anche se francamente a quelle paragulas maccas forse bisogna replicare.
Intanto - leggo La Nuova adesso - la firma del giornalista è diversa rispetto a
quello che mi ha intervistato e ho citato che quei dati, come ha detto giustamente lei,
non sono del consuntivo ma fanno parte di un'indagine avviata dalla Corte dei Conti
e quindi non sono di consuntivo.
La Corte dei Conti ha chiesto dei dati, io ho già manifestato il mio disappunto
con il direttore de La Nuova, bontà sua, scriva quello che gli pare, io so quello che ho
detto.
Per quanto riguarda i 143, Comuni Consigliere Saiu, sono tutti piccoli Comuni,
virtuosi, uno dei Comuni sardi è Portoscuso al 97 esimo posto, quello che può
avvicinarsi al nostro è Brescia, tutti gli altri sono Comuni al di sotto.
L'unico Comune grande è Brescia; vanno letti, sono dei paesini.
Manca il Consigliere Mannironi ma volevo dirgli ciò che mi disse un vecchio
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
116
democristiano ancora in vita, contemporaneo, che stimo parecchio; quando io ero
adolescente e militavo nella FGCI mi diceva: “guarda che ci sono molti comunisti che
sono comunisti per convenienza, c'è molta gente che è di sinistra ma per
convenienza”.
Passo ai dati dell'evasione fiscale, noi abbiamo emesso per recuperare le
annualità 2004 e 2005, 2.811 avvisi di accertamento per un totale di 811.000 euro;
per recuperare l'annualità 2005, anno 2010, attività ICI: 1139 avvisi di accertamento
per 426.000 euro.
Anno 2011, 3.663 avvisi di accertamento per un totale di 1.068.000 euro.
Per quanto riguarda la TARSU, 2010: 871 avvisi di chiarimento per 1.951.000;
2011: 327 avvisi di accertamento - questo verrà iscritto nel bilancio di previsione - per
un totale di un milione di euro.
In attuazione alla convenzione di collaborazione stipulata con la Guardia di
Finanza il 22/09/2011, è stato trasmesso il 22.2.2012 l'elenco contenente 200
nominativi di persone fisiche e giuridiche soggetti passivi di imposta ICI in fase di
accertamento.
Le procedure di accertamento del Comando sono ancora in fase di
approfondimento.
Questo per testimoniare che questa Amministrazione - lo dico soprattutto alla
Presidente della commissione bilancio - per quanto attiene l'evasione fiscale sta
facendo veramente un gran lavoro.
I risultati chiaramente non si possono ottenere nel brevissimo termine, ma li
vedremo a regime, quindi l'anno prossimo.
Consigliere Saiu, le nuove tasse che purtroppo noi dobbiamo sopportare
provengono anche da una manovra finanziaria che il suo ex Presidente del Consiglio,
Berlusconi, attraverso la manovra di Tremonti, art. 14 Decreto 78/2010, ha imposto
con un aggravio di imposte e in continuità Moci non fa altro che applicare il decreto
78.
Poi ci sono altre norme e io ve le ho citate, ma non c'è peggior sordo di chi non
vuol sentire.
Quando vi ho presentato il bilancio di previsione vi ho citato le norme che
impongono alle amministrazioni locali delle scelte di rigore.
Saranno anche scelte difficili, saranno scelte sofferte, ma sono necessarie
altrimenti si rischia il dissesto così come è accaduto e sta accadendo per alcuni
Comuni italiani.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
117
Quindi sulle spalle dei Sindaci e delle Amministrazioni locali c'è il fardello di far
quadrare i conti, diversamente i servizi che vengono erogati alla cittadinanza non
saranno più possibili.
È chiaro che l'addizionale IRPEF ha un impatto, come l'avrà anche l'IMU - ma
questa è materia del prossimo Consiglio Comunale - però è un impatto che noi
dobbiamo assolutamente valutare e dobbiamo fare in modo che sia il più indolore
possibile.
Ecco perché io ritengo che la proposta del Consigliere Murgia intanto è una
proposta e permettetemelo, voi dell'opposizione al di là dell'esercizio della critica
proposte non ne avete fatte...
PRESIDENTE
Consigliere Saiu, lasci parlare l'Assessore.
ASSESSORE DAGA
Consigliere Saiu non si innervosisca, almeno con me non si innervosisca, sia
gentile.
Posso anche dire delle fandonie, ma me le lasci dire!
PRESIDENTE
Consigliere Saiu, lo dirà in dichiarazioni di voto, lasci parlare l’Assessore.
ASSESSORE DAGA
Non ho mai sentito una proposta ragionevole, costruttiva e percorribile,
soprattutto dal Consigliere Manca che era anche candidato Sindaco.
Non è sufficiente dire: non aumentiamo le tasse. Bisogna dire come riusciamo a
pareggiare i tagli del Governo e come possiamo portare avanti una manovra
finanziaria che per il Comune di Nuoro - ripeto: non c'è peggior sordo di chi non vuol
sentire - è di circa 11.640.000, tra i 5.191.000 del saldo obiettivo, i 3.900.000 euro di
tagli del Governo, più altri tagli della Regione.
Non è sufficiente dire: non bisogna aumentare le tasse. Ditemi - e sono pronto a
percorrere con voi le strade proposte, ragionevoli e percorribili - come compensare
quei tagli. Sono pronto a percorrerle insieme a voi, prontissimo a sottoscriverle, però
fate una proposta.
Il Consigliere Murgia ha fatto una proposta, non basta dire: le tasse non vanno
aumentate.
Poi è vero, servono interventi strutturali, c'è chi dice però che alcuni interventi
strutturali non li vuole.
Badate che la TOSAP e l'imposta comunale sulla pubblicità sono ferme dal
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
118
2005, l'ha detto bene il Consigliere Canu e ha fatto bene a ribadirlo; questa
Amministrazione non ha voluto inferiore su alcuni settori produttivi.
Lo abbiamo fatto, le tasse non sono aumentate, purtroppo dobbiamo fare leva
sull'autonomia impositiva, caro Consigliere Saiu, cioè entrate tributarie ed
extratributarie, perché quel processo che è in atto di passaggio da una finanza
derivata ad una finanza municipale ci porterà progressivamente, lentamente ed
inesorabilmente purtroppo ad attingere sulla leva fiscale locale.
E' fastidioso, sono d'accordo con voi, ma è questo purtroppo il cammino che
dobbiamo percorrere.
Altri interventi strutturali? Diceva il mio professore di economia che bisogna
creare massa critica. La massa critica si crea con interventi importanti, con azioni
importanti, con interventi importanti.
Per esempio io personalmente - il mio Capogruppo no ma io sì - sono
favorevole per la caserma, favorevolissimo perché porta indotto, crea economia.
Eppure lì ci sono posizioni diverse, ma su quelle posizioni questa maggioranza
si sta confrontando e fa proposte come quella del Consigliere Murgia.
Al di là dell'esercizio della critica, da voi non ho sentito proposte concrete. Siete
due anni che la menate con le auto blu, ma non potevamo rescindere il contratto
prima, altrimenti avremmo dovuto pagare anche una penale, per esempio. Ma quelle
due auto blu non vengono rinnovate.
I fitti passivi. Consigliere Montesu, è vero che voi qualche volta l'avete
sottolineato, concentrandovi magari più sulla tenda che altro, quelle azioni le
abbiamo portate avanti, quei risparmi ci sono, sono in cassa.
Abbiamo ridotto la spesa per il personale, abbiamo ridotto la spesa dei costi
della politica, abbiamo ridotto la spesa corrente.
Sono tutte azioni che non si possono svolgere nel breve periodo, ma che
avranno risultati nel lungo, nel medio periodo.
La fretta ha fatto i gattini ciechi, per cui tutte le azioni che noi porteremo avanti
le porteremo con una riflessione ragionevole, con prudenza e questo principio è
quello che anima questa Amministrazione e questa maggioranza. Prudenza.
Arrivederci.
PRESIDENTE
Grazie Assessore Daga, la invito a restare ancora tra noi.
Sono aperte le iscrizioni per dichiarazione di voto.
La parola al Consigliere Saiu per dichiarazioni di voto del PDL.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
119
CONSIGLIERE SAIU
L'Assessore Daga ha utilizzato - a proposito di cose trite e ritrite - un'accusa nei
nostri confronti che sta di stantio, perché dice: l'opposizione non ha fatto proposte.
Assessore Daga, forse lei era distratto, non ha ascoltato bene, in preda al
furore ideologico forse se n'è dimenticato, ma la proposta che noi abbiamo fatto è
molto chiara: le tasse non vanno aumentate.
Capisco che per voi sia difficile e che l'unica proposta che siete capaci di
accogliere è quella di un aumento più o meno.
Peraltro nell'ultima proposta Murgia, addirittura la pressione fiscale con
l'aumento dell'IRPEF è superiore rispetto alla previsione del bilancio, quindi si passa
di 2.200.000 a 2.300.000 e qualcosa. Adesso non avendo in mano l'emendamento
all'emendamento - perché così siete abituati a fare - mi fido di quello che ha detto
Murgia.
Murgia dice: alla fine il saldo, con l'emendamento scaglionato e le furbizie che
abbiamo adottato, è di 2.300.000 circa, quindi è una previsione più o meno superiore
di 100.000 euro rispetto a quella che noi abbiamo con la proposta della Giunta.
Quindi non solo di ridurla questa pressione fiscale, addirittura la aumentiamo!
A proposito della classifica dei 143 Comuni virtuosi dai quali Nuoro manca,
manca non perché grande, perché piccola, ma perché non è amministrata in maniera
virtuosa.
Del resto Brescia non è proprio un quartierino, che non è proprio, per usare
un'espressione sarda - visto che un po' di sardo si è parlato - non è proprio una
"biddedda", stiamo parlando di Brescia.
E credo che quei cittadini possano essere orgogliosi della loro Amministrazione;
non credo possano esserlo altrettanto i cittadini nuoresi della loro.
Un'altra imprecisione tra quelle che ha citato l'Assessore Daga mi ha fatto
sobbalzare più di altre: non abbiamo aumentato altre imposte.
E quella sulla pubblicità?! Se io dovessi guardare l'andamento dell'imposta
comunale sulla pubblicità vedrei che nel 2010 il gettito era di 149.927 euro; nel 2011
di 500.000 euro e nel 2012 di 512.000 euro.
Nuoresi che pagano le tasse, cioè gente a cui noi oggi stiamo chiedendo altri
soldi perché è questo il tema, non quanto sia amministrata bene Sassari o quanto sia
amministrata bene Cagliari!
Il tema è capire se questa città: A)- può sopportare altre tasse; B)- se voi avete
fatto di tutto per evitare che venissero imposte nuove tasse.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
120
E ve l'abbiamo dimostrato ampiamente che voi di tutto non avete fatto! Dovrete
spiegare - anche se non vi piace sentirvelo dire e so che vi innervosisce - perché
abbiamo più Assessori di Cagliari, di Bologna e di Firenze e perché abbiamo uno
staff degno di un Ministro!
Meno costi rispetto a cosa? rispetto all'era Zidda quando i trasferimenti erano
più di quelli di oggi?!
Il discorso va portato su questo e questo minuto che mi resta vorrei utilizzarlo
per richiamare quelle proposte che sono strutturali e che voi non avete fatto, pur
essendo questo il terzo bilancio di previsione che sottoponete al Consiglio Comunale.
Quando io, Assessore Daga, le parlo di controllo di gestione, lei non può far
finta di niente, non può fare l'indiano, non può non pensare che quella non sia una
proposta.
Perché il controllo di gestione non riuscite ad attuarlo, a praticarlo? perché non
riuscite a realizzare un centro unico di costo?
Non sono proposte queste? Mi pare di sì.
PRESIDENTE
Non interloquisca, Assessore, queste sono domande retoriche.
CONSIGLIERE SAIU
Mi pare che sulla linea dell'accentramento dell'ufficio legale e della costituzione
di un ufficio legale non siamo d'accordo solo io e il Consigliere Manca...
PRESIDENTE
Chiuda.
CONSIGLIERE SAIU
...ma addirittura il Sindaco di Nuoro, che lo utilizza nelle sue dichiarazioni
programmatiche come impegno che viene preso di fronte al Consiglio Comunale e di
fronte alla città.
Allora se non sono proposte queste, io non so veramente cosa vi aspettiate,
perché la fantasia al governo ce l'avete voi e il massimo sforzo di fantasia, ciò che
con la vostra fantasia al meglio riuscite a produrre è l'aumento delle tasse per questa
città.
Quindi a nome del Popolo delle Libertà annuncio voto negativo sia
sull'emendamento che sul regolamento.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Manca per dichiarazione di voto.
CONSIGLIERE MANCA
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
121
Nell'insieme del dibattito colgo alcune situazioni che magari sfuggono.
Lei non ha bisogno di suggerimenti, quando parlo cerca sempre di
interrompermi ma non è un problema neanche questo, fa parte della consuetudine
per alcuni. C'è sempre una giustificazione, hai ragione.
PRESIDENTE
Andiamo avanti per cortesia!
CONSIGLIERE MANCA
A qualche Consigliere e anche a qualche Assessore sfugge qualche battuta e
qualche piccola dichiarazione.
Una di quelle che stasera mi hanno colpito e che è stata fatta sia da un
Consigliere sia dall'Assessore, è che non bisogna avere fretta.
E che questo Consiglio non abbia fretta e che questa Giunta non abbia fretta lo
si evince dal fatto che noi stiliamo un bilancio che discuteremo il 31 luglio.
Non c'è fretta! Infatti una Consigliera ha suggerito che magari un bilancio
tecnico sarebbe stato possibile farlo in altri tempi, però non c'è fretta sicuramente per
quanto riguarda il bilancio previsionale, ma non c'è fretta neanche per il consuntivo
del 2011.
Vorrei infatti capire il modo con il quale lo Stato incide sul consuntivo, o
comunque qual è la maniera in cui lo Stato incide con nuove leggi per il consuntivo.
Però siccome il bilancio di previsione si fa su atti consolidati, non sugli ultimi
dati, noi continueremo su questa strada.
Anche questa è una piccola incertezza che lascia comunque sia i nostri cittadini
sempre in braghe di tela.
Relativamente invece alle possibilità di proposte, l'ultima è stata quella di
stasera; ho ringraziato il Consigliere che ha presentato i due emendamenti per averla
colta sul nascere, la proposta del Consigliere Saiu.
Verosimilmente avremmo invalidato una serata importante - perché questa per i
cittadini nuoresi è una serata importante perché domani mattina si sveglieranno e
riceveranno il pacco dono che è un anticipo di Natale, così come riceveranno in
anticipo un aumento della pressione fiscale, è un anticipo.
Potremmo discutere all'infinito…
PRESIDENTE
Ha un minuto.
CONSIGLIERE MANCA
Ai nuoresi potrà piacere o no, valuteranno loro se saranno capaci di vedere che
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
122
le loro risorse, anche con un biglietto da dieci euro, diminuiscono.
Non è solo questo che volevo dire relativamente all'aumento della pressione
fiscale.
Il giorno che parleremo di bilancio – e non è una minaccia sicuramente scopriremo magari altre piccole realtà che aumentano questa pressione fiscale.
Per chi è amante delle statistiche, certamente la singola statistica ha un effetto;
Cagliari su questo dato fa pagare di più, Sassari di meno e via dicendo, quello che
conta è il dato complessivo per i cittadini nuoresi, quanto in un anno…
PRESIDENTE
Concluda, Consigliere Manca, dica come vota.
CONSIGLIERE MANCA
…quanto in un anno dovranno pagare e di quanto aumenterà, questa volta per
volontà di questa Amministrazione ma non solo, la pressione fiscale complessiva.
Questo è il dato finale, non se sull'ICI, sull’IVA, sull’IMU aumenteranno i costi
etc., ma di quanto complessivamente il nuorese metterà di tasca in più o in meno.
Non mi pare che ci sia una possibilità di questo tipo, per cui ovviamente
esprimerò voto contrario sia all'emendamento sia alla proposta della Giunta.
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Pintori per dichiarazione di voto del gruppo SEL.
CONSIGLIERE PINTORI
Fino a poco tempo fa la crisi era presentata come un fatto psicologico: gli aerei
e i ristoranti erano sempre stracolmi e quindi non era necessario aumentare le tasse,
anzi queste erano bandite.
Finché il Presidente Napolitano non ha messo alla porta l'ex capo del Governo
Berlusconi per essere sostituito con il commissario Monti. E oggi noi appunto, grazie
a questa leggerezza governativa, ne risentiamo tutti gli effetti.
Concordo con l'emendamento Murgia anche per un altro fatto che ritengo sia
molto importante, perché è appurato che molta evasione fiscale, soprattutto tra liberi
professionisti o esercenti o quant'altro, la ritroviamo tra quella fascia di reddito tra gli
8.000 e i 15.000 euro.
Ritengo quindi che questo scaglionamento della fiscalità sia molto importante e
utile anche per questo.
Nel senso che molti di questi evasori probabilmente inizieranno a sentire un po'
il fiato sul collo anche da parte di questa Amministrazione, che sta molto attenta
affinché queste evasioni in un certo modo vengano fermate.
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
123
PRESIDENTE
Non ci sono altri interventi, chiudiamo quindi le dichiarazioni di voto e passiamo
prima alla votazione dell'emendamento presentato dal Consigliere Murgia, con la
modifica della tabella così come illustrato successivamente.
Esito della votazione: favorevoli 21; contrari 6; astenuti 1.
Votazione: approvato.
Pongo in votazione la delibera così come modificata dall'emendamento.
Esito della votazione: favorevoli 20; contrari 6; astenuti 2.
Votazione: approvata.
Pongo in votazione l'immediata esecutività della delibera.
Esito della votazione: favorevoli 20; 6 non votanti.
Votazione: approvata.
Abbiamo chiuso l'ordine del giorno.
Appuntamento a giovedì pomeriggio.
LA SEDUTA È SCIOLTA
a cura dell’I.D.N. S.n.c.
124
Scarica

consiglio comunale del 24 luglio 2012