COMUNE DI NUORO ____________ CONSIGLIO COMUNALE DEL 24 LUGLIO 2012 I . D . N . S.n.c. Istituto Dattilografico Nuorese di Uscidda Agostina & Co. Sede legale: Via Mannironi, 125 /FAX 0784/203726 Sede operativa: Via Nonnis, 41 0784/264048 – FAX 0784/260636 08100 – N U O R O E-MAIL: [email protected] Servizi di resocontazione stenotipica in simultanea Legenda: ... = Frase incompleta (...) = Parola o frase non comprensibile (***) = Registrazione interrotta INDICE DEGLI INTERVENTI • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • PRESIDENTE CONS. CANU PRESIDENTE CONS. SODDU PRESIDENTE CONS. SAIU PRESIDENTE CONS. PINTORI PRESIDENTE CONS. MELONI PRESIDENTE CONS. COTTU PRESIDENTE CONS. PATTERI PRESIDENTE PRESIDENTE CONS. MANCA (GRUPPO MISTO) PRESIDENTE CONS. PORCU PRESIDENTE CONS. USULA PRESIDENTE CONS. MANNIRONI PRESIDENTE SINDACO PRESIDENTE PUNTO UNO O.D.G.: ORDINE DEL GIORNO: PROTESTA CONTRO L'AUMENTO DELLE TARIFFE DEI RIFIUTI PERICOLOSI A TOSSILO. • • • • CONS. BAGIELLA PRESIDENTE CONS. BAGIELLA PRESIDENTE a cura dell’I.D.N. S.n.c. 5 5 5 5 7 7 7 7 8 8 9 9 9 9 9 10 10 10 11 11 11 12 12 12 12 13 13 13 14 14 17 • • • • • • • • • • • • • • • • CONS. PIRISI PRESIDENTE CONS. PIRISI PRESIDENTE CONS. SODDU PRESIDENTE CONS. SODDU PRESIDENTE CONS. MONTESU PRESIDENTE ASS. LAPIA PRESIDENTE CONS. USULA PRESIDENTE SINDACO PRESIDENTE PUNTO DUE O.D.G.: PIANO DELLE ALIENAZIONI E DELLE VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI TRIENNIO 2012/2014; INDIVIDUAZIONE AREE E FABBRICATI DA CEDERE E VALORIZZARE. • • • • • • • • • • • • CONS. MANNIRONI PRESIDENTE ASS. DEIARA PRESIDENTE CONS. PORCU PRESIDENTE CONS. SAIU PRESIDENTE CONS. MANNIRONI PRESIDENTE CONS. SAIU PRESIDENTE 17 18 18 18 18 19 19 19 19 21 22 23 23 24 24 27 27 27 27 28 33 33 35 35 35 35 36 36 42 2 • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • CONS. PORCU PRESIDENTE CONS. MANCA (G.M.) PRESIDENTE CONS. MONTESU PRESIDENTE ASS. DEIARA PRESIDENTE CONS. PORCU PRESIDENTE CONS. SAIU PRESIDENTE CONS. PINTORI PRESIDENTE CONS. SODDU PRESIDENTE CONS. CANU PRESIDENTE CONS. FENU PRESIDENTE CONS. FENU PRESIDENTE CONS. FENU PRESIDENTE CONS. FENU PRESIDENTE ASS. DEIARA PRESIDENTE PUNTO TRE O.D.G.: MODIFICAZIONE REGOLAMENTO ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF. • • • • • • • • • 42 42 42 45 46 47 47 51 51 53 53 56 56 58 58 61 61 63 63 64 64 64 64 64 64 65 65 67 68 ASS. DAGA 68 PRESIDENTE 70 CONS. MURGIA 70 PRESIDENTE 71 CONS. SAIU 71 PRESIDENTE 79 CONS. MURGIA 79 VICE PRESIDENTE - CONS. MONTESU 81 CONS. CARRONI 81 a cura dell’I.D.N. S.n.c. • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • VICE PRESIDENTE 83 CONS. CARRONI 83 VICE PRESIDENTE 84 CONS. CARRONI 84 VICE PRESIDENTE 84 CONS. CARRONI 84 VICE PRESIDENTE 87 CONS. SEDDONE 87 VICE PRESIDENTE (CONS. CARRONI) 89 CONS. MONTESU 89 PRESIDENTE 92 CONS. MANCA (G.M.) 92 PRESIDENTE 96 CONS. MANNIRONI 96 PRESIDENTE 101 CONS. FENU 101 PRESIDENTE 102 CONS. FENU 102 PRESIDENTE 102 CONS. FENU 102 PRESIDENTE 106 SINDACO 106 PRESIDENTE 110 CONS. MURGIA 110 PRESIDENTE 110 CONS. SAIU 111 PRESIDENTE 112 CONS. SAIU 112 PRESIDENTE 112 CONS. CANU 112 PRESIDENTE 114 CONS. MANCA 114 PRESIDENTE 116 ASS. DAGA 116 PRESIDENTE 118 ASS. DAGA 118 PRESIDENTE 118 ASS. DAGA 118 PRESIDENTE 119 CONS. SAIU 120 PRESIDENTE 121 3 • • • • • • • • CONS. SAIU PRESIDENTE CONS. SAIU PRESIDENTE CONS. MANCA PRESIDENTE CONS. PINTORI PRESIDENTE a cura dell’I.D.N. S.n.c. 121 121 121 121 121 123 123 124 4 Alle ore 9 il PRESIDENTE procede all'appello dei Consiglieri. PRESIDENTE Sono presenti i Consiglieri Montesu e Salis. Non è presente il numero legale, l'appello sarà fatto successivamente entro le ore 10. Alle ore 10 il SEGRETARIO procede all'appello dei Consiglieri. Il PRESIDENTE, constatata la presenza del numero legale dei Consiglieri, dichiara valida e aperta la seduta. PRESIDENTE Chiedo ai Capigruppo di avvicinarsi un minuto al tavolo per la definizione dell'ordine del giorno del 26, come anticipato per le vie brevi. PRESIDENTE Sono assenti giustificati i Consiglieri Selloni e il Consigliere Mercurio. La prima richiesta di comunicazione è del Consigliere Canu, poi c'è una richiesta dei Consiglieri Soddu, Saiu, Pintori e Meloni. La parola al Consigliere Canu per le comunicazioni. CONSIGLIERE CANU A volte le parole non bastano, non sono mai troppe per esprimere da parte del gruppo consiliare del P.D. a lei, signor Sindaco, la nostra solidarietà. Condanniamo fermamente queste intimidazioni o questi tentativi di intimidazione. L'atto - ma per fortuna la mossa - ha suscitato, ha scatenato una catena di reazioni da parte di tutta l'isola, da semplici cittadini ad avversari politici. Se questa è la risposta a chi quotidianamente a tempo pieno, a lei signor Sindaco, è impegnato a lavorare, è difficile inghiottire un boccone così amaro. Condanniamo questi miseri, questi meschini, questi solisti isolati, manifestiamo la nostra vicinanza e la nostra stima, non cediamo a queste intimidazioni, la invitiamo a proseguire nel suo onesto e serio cammino. Tutto questo non potrà distrarla, tutto questo comporterà sicuramente uno stimolo ad andare avanti, a portare e a incassare tutti quegli obiettivi che questa Amministrazione si è posta in essere. PRESIDENTE La parola al Consigliere Soddu. CONSIGLIERE SODDU Mi unisco al coro di solidarietà già espressa al Sindaco dal Presidente a nome di tutto il Consiglio per il vile atto intimidatorio subito. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 5 Occorre manifestare lo sdegno nei confronti di questo vile gesto condotto da chi agisce nell'ombra con la presunzione di imporre le proprie idee, condotto da chi non è capace di confrontarsi democraticamente e di discutere nelle sedi e nei modi civili le proprie idee e posizioni. I cittadini che l'hanno eletta, e non solo, rappresentano la città sana, quella che oggi è sdegnata insieme a noi, quella che le chiede di proseguire il mandato con la sua consueta abnegazione e leale passione. I giorni scorsi abbiamo potuto gioire per la liberazione di Rossella Urru, che dopo 9 mesi di prigionia ha potuto riabbracciare i suoi cari e la propria terra. Da donna di grande coraggio che con determinazione e tenacia ha saputo affrontare l'esperienza della prigionia. Una grande persona che, nonostante il rischio corso direttamente, spera di tornare in Africa al più presto per aiutare i popoli bisognosi. Dobbiamo essere orgogliosi di una donna che ha mostrato al mondo le virtù della nostra terra, le virtù della sardità, anche quello dell'essere testardo, quello di voler perseguire, quello di voler continuare, quello di non voler abbandonare. Non faccio mai paragoni però vedo molto appropriata questa similitudine, assomigliare quella che è la passione che lega i Consiglieri, il Sindaco e gli Assessori a condurre il mandato amministrativo e quella che è la passione nel voler spendere la propria vita a favore del volontariato, quella che è la testardaggine nonostante i problemi, quella che è la caparbietà che ci conduce e che ci deve spingere a non abbandonare. Il coraggio, la tenacia e la forza che la nostra conterranea ha mostrato devono essere lo stimolo a proseguire con passione e risolutezza ed è per questo che, proprio nel segno di riconoscimento nei confronti delle donne e del coraggio delle donne, nei confronti dei valori che caratterizzano chi crede nei valori della pace, della solidarietà e della democrazia, che propongo a lei, signor Sindaco, come gruppo dell'Italia dei Valori di valutare la possibilità che Rossella Urru possa essere invitata in occasione della festa religiosa del Redentore proprio quale simbolo di chi vuole continuare, di chi non vuole abbandonare, di chi vuole perseguire il cammino così come l'ha progettato all'inizio a dimostrazione proprio a tutti i cittadini nuoresi ma a tutti i cittadini della Sardegna e dell'Italia, perché Rossella Urru ha fatto parlare di sé e dell'essere sarda, dell'essere testarda, dell'essere caparbia, oserei dire in tutto il mondo. Credo che possa essere un simbolo da spendere in occasione di questa grande a cura dell’I.D.N. S.n.c. 6 nostra festa e quindi le chiedo proprio, come gruppo dell'Italia dei Valori, di valutare questa possibilità. PRESIDENTE La parola al Consigliere Saiu. CONSIGLIERE SAIU A nome del gruppo del Popolo delle Libertà intendo esprimere la più ferma condanna nei confronti del gesto vile di chi ha voluto indirizzare al Sindaco di Nuoro una lettera contenente minacce di morte. Questo atto intimidatorio ci riporta indietro a un anno fa, quando una missiva contenente le stesse minacce era stata inviata anche al deputato Bruno Murgia e al Presidente della Regione Ugo Cappellacci. Questa lettera, insieme al recente ritrovamento di una bombola pronta a esplodere nei pressi della casa di riposo, sono episodi che inducono certamente preoccupazione e impongono una riflessione profonda su quello che sta accadendo nella nostra comunità. Se fatti come questi scuotono certamente le coscienze di tutti noi, non possono e non devono spaventarci. Non possono e non devono intralciare né l'azione di chi, chiamato al governo della città, ha il dovere di amministrare, né quella di chi a quest'azione si contrappone nel rispetto delle regole della democrazia. Il rifiuto della violenza, dell'intimidazione, della minaccia è patrimonio comune di quest'aula e va difeso senza se e senza ma. Così come senza se e senza ma bisogna andare avanti nella costruzione della caserma di Prato Sardo, senza arretrare di un passo. PRESIDENTE La parola al Consigliere Pintori. CONSIGLIERE PINTORI Il gruppo di Sinistra Ecologia Libertà manifesta a lei, signor Sindaco, e alla sua famiglia piena solidarietà per l'ennesimo atto intimidatorio e codardo di cui è stato oggetto. Senza se e senza ma condanniamo questo atto, come quelli recentemente accaduti, perché estranei alla società civile ed alla tradizione democratica della comunità nuorese. È nota la mia contrarietà alla costruzione della caserma di Prato Sardo, e proprio su questa faccenda ero pronto ad intervenire pubblicamente, come altre a cura dell’I.D.N. S.n.c. 7 volte. Questo increscioso e vile atto intimidatorio mi spinge a rinunciarvi per evitare che un'opinione libera e trasparente possa diventare strumento di facili speculazioni e falsi fraintendimenti da parte di chicchessia. Argomentando l'accaduto con il Consigliere compagno Pirisi si è condiviso il fatto che sarebbe stato opportuno riunire la Conferenza dei Capigruppo in tempi abbastanza solleciti per esprimere con un documento ufficiale lo spirito di questo Consiglio Comunale di Nuoro il quale, oltre che la dovuta solidarietà al primo cittadino, avrebbe reso noto l'esistenza di un presidio democratico sempre pronto a reagire e a respingere con vigore qualsiasi attacco ai presidi democratici. PRESIDENTE Grazie anche per questo suggerimento, Consigliere Pintori, che coglieremo senz'altro. La parola al Consigliere Meloni. CONSIGLIERE MELONI Anche il gruppo che rappresento e al quale appartengo condanna questo vile atto intimidatorio perpetrato nei confronti del nostro primo cittadino. Oltre ad esprimere la nostra solidarietà a lui e alla sua famiglia, voglio riprendere il discorso che hanno fatto i colleghi precedentemente. Ho sempre accettato il confronto democratico, anche nelle più dure contrapposizioni che hanno contraddistinto serate in quest'aula, però ho sempre avuto a che fare con gente leale che, rispettosa delle idee degli altri, si è contrapposta in un modo democratico. Quello di oggi, che veniamo a sapere dalla stampa, non è un modo democratico e noi questi gesti vili li condanniamo da subito. Imporre le proprie idee con questi atti è una cosa che dobbiamo aborrire, dobbiamo contrapporci. Se il problema è la caserma - io apprezzo anche le parole che ha detto prima Graziano Pintori e qualche altro collega - noi siamo tra quelli che la caserma a Nuoro l'hanno voluta e ce ne assumiamo la nostra responsabilità perché crediamo in questo progetto politico. Portare la caserma a Nuoro non significa militarizzare questo territorio o questa città, significa una serie di vantaggi che quando avremo la discussione in quest'aula potremo elencare uno per uno. Quando io ero Assessore, la scorsa legislatura, abbiamo portato avanti questo a cura dell’I.D.N. S.n.c. 8 progetto che stava tramontando e stavamo rischiando di perdere i finanziamenti. Siamo riusciti a rimetterlo in piedi e noi siamo a fianco al Sindaco e a questa Giunta, ma a tutto il Consiglio per affrontare e discutere su tutte le cose, anche quelle che ci trovano fortemente contrapposti, ma noi aborriremo sempre gli atti di violenza. PRESIDENTE La parola al Consigliere Cottu. CONSIGLIERE COTTU Innanzitutto concordo con il Consigliere Pintori per un documento comune. Caro Sindaco, in pochi giorni ho dovuto portare la mia solidarietà a due Sindaci: a Franco Scanu di Sindia, che è un mio collega, e a Sandro Bianchi, amico e Sindaco. Qualche anno fa Francesco Saverio Borrelli parlò di naufragio della coscienza civica e parlò anche di dovere della collettività di resistere, resistere, resistere… Mi sembra anche questo il caso, caro Sandro, di dare una risposta a questi vili gesti intimidatori nello stesso modo: resistere, resistere resistere… A chent'annos un'attera. PRESIDENTE La parola al Consigliere Patteri. CONSIGLIERE PATTERI Buongiorno a tutti, colleghi Consiglieri, Assessori, Presidente del Consiglio e signor Sindaco. Sarò brevissimo perché il gesto che è stato fatto credo che abbia bisogno di pochissime parole da dire. Come Federazione di Sinistra esprimiamo tutta la solidarietà al nostro Sindaco; crediamo che questo sia un gesto da condannare fermamente e vigliacco. Esortiamo quindi il Sindaco ad andare avanti con fermezza e continuare il programma elettorale per cui i cittadini ci hanno premiato. PRESIDENTE La parola al Consigliere Floris. CONSIGLIERE FLORIS Noi Socialisti riteniamo sempre che la politica debba essere terra di confronto, terra di idee, di discussioni e che anche all'interno di questo confronto si possa arrivare a un confronto aspro, a un confronto duro. Ma mai nella storia del Partito che rappresento si è concepito o si è potuto permettere che il confronto aspro potesse diventare un confronto basato su violenza a cura dell’I.D.N. S.n.c. 9 e su atti vili. È per questo motivo che condanno senza se e senza ma l'atto criminale che è stato perpetrato nei confronti del Sindaco e quindi nei confronti di tutta la nostra città. Nel condannare senza se e senza ma questo atto criminale intendo dire con estrema chiarezza e con estrema franchezza che è necessario non piegarsi a criminali che non hanno neanche il coraggio di partecipare al confronto e di esprimere le proprie idee, ma dobbiamo resistere e dobbiamo continuare a portare avanti le nostre idee, i nostri programmi, le nostre iniziative sempre e comunque nell'interesse della collettività. Ed è per questo motivo che, nell'esprimere la solidarietà più sincera da parte dei socialisti nuoresi , invito il Sindaco e questa maggioranza a continuare nel proprio lavoro. PRESIDENTE La parola al Consigliere Manca. CONSIGLIERE MANCA (GRUPPO MISTO) Pur in tempi difficili e complicati trovo e troviamo inaccettabile il vile atteggiamento consumato da chi non è capace di confrontarsi. Chiunque di noi ha deciso di spendersi per la comunità ha il diritto di farlo nella piena democrazia e nel pieno rispetto. Condanno quest'ultimo gesto ma anche gli ultimi gesti che hanno colpito tutta la città e tutti gli amministratori e auspico per questa ragione una decisa e forte perseveranza nel continuare a credere nei valori sociali, morali e civili che finora ci hanno contraddistinto e hanno contraddistinto la comunità nuorese. Sono convinto che questi gesti, che non possono essere qualificati se non in termini assolutamente negativi, rimangano gesti marginali, isolati e assolutamente da mettere nel dimenticatoio. Preferisco credere che questa comunità abbia bisogno di amministratori che invece nel confronto credono, così come hanno fatto sinora, e continueranno a credere per tutti quanti quelli che hanno deciso di fare le scelte che hanno voluto fare e che oggi vedono tutti noi amministratori coinvolti in prima persona, da qualunque parte noi stiamo, e che sono convinti di voler continuare ad andare avanti. Per questo auspico che tutti coloro che sono stati colpiti in prima persona trovino e continuino a trovare la forza e quella determinazione che finora hanno dimostrato. PRESIDENTE a cura dell’I.D.N. S.n.c. 10 La parola al Consigliere Porcu. CONSIGLIERE PORCU Anche noi come gruppo condanniamo questi gesti vili e antidemocratici e le siamo vicini, signor Sindaco, anche alla sua famiglia, e la incoraggiamo a proseguire con il dialogo democratico l'azione politica prefissata da questa Amministrazione. La invitiamo a proseguire il suo mandato con la stessa abnegazione avuta in questi due anni nell'esercizio delle sue funzioni, senza tralasciare la passata legislatura. Condanniamo i muretti a secco e gli atti intimidatori ormai quasi giornalieri per coloro che sono stati preposti all'esercizio della funzione pubblica e democratica del nostro Paese. La nostra solidarietà più sincera, signor Sindaco. PRESIDENTE La parola al Consigliere Usula. CONSIGLIERE USULA Appena sentita la notizia ieri al Tg3 di questo ennesimo atto vigliacco di intimidazione, ho mandato subito un messaggio di solidarietà ad Alessandro Bianchi, una solidarietà dovuta e una solidarietà sentita. Tra le altre cose scrivevo nel messaggio - non per minimizzare l'atto in sé - che si trattava secondo me di un atto osceno di prepotenza mista ad imbecillità. Ribadisco questo concetto, cercherei di non dare importanza oltre questo livello. Si tratta sicuramente di un gesto che non ha nulla di politico , si tratta di un gesto imbecille, vile, prepotente. Dietro la fascia dell'amministratore, dietro la fascia del Sindaco c'è un uomo ed è all'uomo che esprimiamo ed esprimo personalmente e come Rossomori tutta la solidarietà. Però la solidarietà intendo darla a tutti quelli seduti in quest'aula, tutti indistintamente: Sindaco, Presidente, Assessori e Consiglieri Comunali tutti. Una minaccia al nostro Sindaco, al Sindaco democraticamente eletto, è una minaccia a tutti noi nel ruolo di amministratori. Quindi nell'esprimere ancora e nel ribadire con forza la solidarietà al Sindaco, dico a tutti noi: continuiamo, impegniamoci ancora di più a dare risposte serie a questa città in modo che chi fa questi gesti possa essere considerato solo per quello che è: un vigliacco, un vile. E finirei quasi con una scrollatina di spalla, non ci curiam di loro ma andiamo a cura dell’I.D.N. S.n.c. 11 avanti. PRESIDENTE La parola al Consigliere Mannironi. CONSIGLIERE MANNIRONI Buongiorno a tutti, anche a nome del gruppo Idea Comune io non posso che esprimere la nostra vicinanza al Sindaco e all'Amministrazione tutta per questo ennesimo gesto intimidatorio, che dimostra soltanto che le regole democratiche da qualcuno non sono conosciute e comunque non vengono rispettate. Pur non condividendo la scelta dell'Amministrazione circa la realizzazione della caserma nella zona di Pratosardo, noi abbiamo chiaramente preso atto di questa che è stata la decisione della maggioranza e ovviamente la rispettiamo, così come rispettiamo tutte le decisioni che vengono prese in questo consesso e rifuggiamo da qualunque forma di violenza. La nostra è una lista che non da oggi ha dato dimostrazione di essere assolutamente pacifista e contraria ad ogni forma di violenza nei confronti di chicchessia e in primis di coloro i quali con il loro operato giornalmente si impegnano affinché la città tutta possa vivere decentemente e soprattutto possa vivere nel risposto di quelle che sono le regole fondamentali di ogni ordinamento giuridico. E in questo senso non possiamo che esprimere tutto il nostro dissidio e la nostra lontananza da questo modo di operare di terze persone, che vigliaccamente appunto intendono mettere a repentaglio la vita di persone che dedicano tutto il loro tempo alla guida della città e che quindi devono perciò stesso essere rispettate. PRESIDENTE La parola al Sindaco. SINDACO Permettetemi all'inizio di fare un brevissimo ma sentito ricordo di una persona che tanto ha dato alla città di Nuoro, monsignor Otorino Alberti che ci ha lasciato la scorsa settimana. Un uomo apprezzato e stimato da tutti, apprezzato e stimato, se mi consentite di dirlo, dal popolo. Un uomo di fede e di cultura, uno storico appassionato della nostra città e della nostra regione, un esempio per i giovani e una guida per tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo. Un apprezzamento peraltro riconosciuto unanimemente non soltanto nella nostra città, ma in Sardegna e in tutto il nostro Paese anche per gli incarichi importanti che quest'uomo di valore ha avuto modo di ricoprire nel corso della sua a cura dell’I.D.N. S.n.c. 12 vita. Un grande uomo che sicuramente mancherà alla città di Nuoro per tutto quello che ha dato e che ha fatto e quindi mi piaceva ricordarlo insieme a voi. Ringrazio tutti voi, ringrazio i singoli Consiglieri e i gruppi consiliari, ringrazio anche i partiti di maggioranza e di opposizione, senza alcuna distinzione, che in queste ultime ore hanno portato vicinanza e solidarietà, e li ringrazio anche per gli attestati di solidarietà non al Sindaco, ma a tutta la città e a tutti gli amministratori, di maggioranza e di opposizione, a tutti indistintamente, che hanno portato anche i giorni scorsi in occasione dei due attentati alla scuola e alla casa di riposo, a testimoniare un momento di sofferenza e di difficoltà che sta vivendo il nostro territorio, gravato da una serie di malesseri che in un territorio come il nostro si sentono sicuramente di più. Ringrazio ovviamente anche i singoli cittadini che in queste ore hanno portato manifestazioni di solidarietà. L'ultima è un'intimidazione personale, vile, vigliacca, con cui si cerca evidentemente di scardinare delle regole di confronto e anche di contrapposizione, che conosciamo ma che vogliamo che continui ad essere leale. Non sono questi gesti che possono rallentare, che possono ostacolare il percorso che ci siamo dati, a maggior ragione questo non può valere per la caserma che è una cosa su cui crediamo, su cui andiamo avanti e a testimoniare questo ci sono tutti gli ostacoli che uno dopo l'altro abbiamo abbattuto in questi due anni con l'aiuto di tutta la politica, di destra e di sinistra, con la collaborazione e la disponibilità dei vertici militari e, ripeto, con sostegno di tantissimi colleghi della politica regionale e nazionale. Io ne ringrazio uno per tutti quanti: l'Onorevole Cossiga, che in un momento in cui c'era un ripensamento generale su questo progetto, è stato molto vicino all'Amministrazione e ci ha dato una mano ad abbattere quegli ostacoli, quindi su questo sicuramente andremo avanti nonostante tutto. PRESIDENTE PUNTO UNO ALL'ORDINE DEL GIORNO: ORDINE DEL GIORNO: PROTESTA CONTRO L'AUMENTO DELLE TARIFFE DEI RIFIUTI PERICOLOSI A TOSSILO. L'ordine del giorno è presentato dal Consigliere Bagiella, lo invito ad illustrarlo. CONSIGLIERE BAGIELLA Signor Presidente, signor Sindaco, colleghe e colleghi Consiglieri, l'ordine del a cura dell’I.D.N. S.n.c. 13 giorno che da diverso tempo ho avuto l'onere di presentare all'attenzione di questo Consiglio Comunale, in realtà avrebbe dovuto subire ben altro processo dal punto di vista sia politico che amministrativo di presentazione, per cui nel giudicare inutile la lettura di questo ordine del giorno che è piuttosto lungo e sono sicuro ha stimolato l'esercitazione di molti Consiglieri nella ricerca di tutti i riferimenti legislativi che sono contenuti, vorrei direttamente presentare il succo del documento che andiamo ad approvare. Innanzitutto già nel suo disciplinare e in diritto, essendo passato molto tempo dal momento in cui un gruppo di lavoro attento ha elaborato all'interno dell'Amministrazione Provinciale questo documento da sottoporre all'approvazione di tutti i Consigli della Provincia di Nuoro, che ci vede purtroppo arrivare quasi ultimi, vi è già una considerazione che non può essere più fatta. Quindi dove il Consiglio legge all'interno appunto delle premesse il "considerato che tale tariffa è superiore rispetto a quella di conferimento prevista per gli altri impianti o discariche di riferimento per il territorio regionale e anche per i Comuni virtuosi, sui quali viene applicata la penalità del 30%, risulta comunque più gravosa rispetto alle altre alternative", c'è da dire che ormai questa premialità non esiste più, è stata superata da un provvedimento della Giunta Regionale che ancora di più ci mortifica, poiché la premialità con nuovi atti viene attribuita a pioggia. Consigliere Cottu, se non le interessa io abbasso anche la voce, non vorrei disturbarla. Capisco che non è il PUC ma ci sono anche cose importanti, nonostante tutto. PRESIDENTE Per cortesia senza interrompere. Prego Consigliere Bagiella. CONSIGLIERE BAGIELLA Detto questo vengo al successo del problema, che ripeto è un problema che ha due filoni di attenzione. Il primo affonda le radici nell'antichità, cioè ci sono tanti provvedimenti di una Giunta Regionale che ormai è indistinta nel colore, perché sono anche provvedimenti che riguardano la Giunta Soru e che riguardano e continuano nello stesso solco la Giunta Cappellacci, quindi diciamo che è un atteggiamento di una Giunta che ha, secondo il mio modestissimo parere, un atteggiamento molto vessatorio nei confronti di questo territorio, che ci impone il conferimento dei rifiuti nell'impianto di Tossilo. Dall'altra c'è una mancata tutela di questo territorio nel momento in cui l'impianto può gravare con tariffe che, rispetto al territorio di Sassari per esempio, a cura dell’I.D.N. S.n.c. 14 sono più che doppie. Ricerche attente hanno portato a identificare la nostra tariffa in 201 euro più IVA; altri hanno trovato un dato che è di 199,15 euro più IVA per tonnellata conferita. Possiamo comunque dire che i Comuni della Provincia di Sassari possono tranquillamente conferire per 90 euro a tonnellata IVA compresa. Questo sembrerebbe un paradosso, non lo è se si analizza il problema dal punto di vista politico e si rileva che, stranamente, i territori di Nuoro, del nuorese e quindi della nostra città, che è anche capoluogo e un po' faro di questo territorio, vengono bistrattati dall'Amministrazione Regionale, ripeto senza colore, perché sono atti che si rincorrono nelle Amministrazioni e che hanno avuto paternità diverse. Quindi diciamo che è un atteggiamento regionale rispetto a questo territorio che deve vivere questa sofferenza, che deve vivere questa vessazione e nel frattempo sembra che sia quasi intoccabile un territorio, un castello, un feudo che è rappresentato proprio dall'impianto di Tossilo, che non può essere rimodernato perché costa troppo e se no bisogna fermarlo, ma fermarlo significa che i Comuni si possono abituare ad andare a conferire da un'altra parte dove costa di meno. Sembra quasi che in quei territori ci sia un potentato politico che ha il giusto dente dentro la Regione che rende tutta questa situazione inamovibile. Tossilo deve rimanere così com'è, un inceneritore, nonostante ci siano ben recita il disciplinare regionale sul conferimento dei rifiuti - cinque modi più economici per smaltire i rifiuti, noi utilizziamo quello dell'inceneritore di Tossilo e Tossilo non può essere riconvertito in nessuno degli altri cinque modi, non si capisce perché, quasi a voler tutelare quello che viene detto in un linguaggio di buona politica, uno status quo di qualcuno di un territorio. Quel territorio che, guarda caso, ben ultimo rispetto a noi non ha approvato in nessuno dei Comuni, da Macomer in poi, questo ordine del giorno. L'ordine del giorno riassume la posizione di un territorio sotto un cappello più grande, che è quello dell'Amministrazione Provinciale che ha tra le sue competenze anche questa, e si dice alla Regione: senti Regione, cerca di annullare una determinata delibera con la quale tu hai deciso che primo, io devo conferire a Tossilo e secondo, Tossilo può applicare queste tariffe. Per quanto possa sembrare banale la proposizione di un ordine del giorno così, che è già stata approvata mi risulta da 27 paesi della Provincia, essa non è banale perché se noi paghiamo molto per conferire i rifiuti è evidente che dopo i cittadini di Nuoro pagano molto perché conferire i nostri rifiuti costa molto e siccome noi a cura dell’I.D.N. S.n.c. 15 paghiamo questo servizio attraverso quello che chiediamo poi ai cittadini con le cartelle della TARSU, va da sé che il nostro servizio costa anche molto perché costa molto conferire i rifiuti. A margine di questa considerazione ne voglio fare un'altra che è di carattere politico, e cioè mi chiedo se è possibile che il Comune capoluogo, che naturalmente ha investito di una delega ben articolata e particolare un Assessore della nostra Giunta, si possa permettere di non frequentare gli incontri che sono convocati dall'Amministrazione Provinciale fin dal mese di febbraio. Il nostro territorio attraverso l'Amministrazione Provinciale è in fibrillazione su questo problema fin dal mese di febbraio, e noi con la nostra presenza politica non abbiamo mai partecipato ad un incontro. Anzi, mi correggo e ringrazio il Presidente del Consiglio Comunale che evidentemente conscio della responsabilità e della gravità del problema, nella giornata del 6 luglio ha partecipato e ha anche detto delle cose interessanti, all'ennesimo incontro che si tiene rispetto all'osservatorio provinciale dei rifiuti. La considerazione che faccio naturalmente è come si dice gravida di una responsabilità politica che non voglio neanche pensare che sia stata ricondotta al personalismo del fatto che in Amministrazione Provinciale è Assessore ai Rifiuti chiamiamolo così, Assessore all'Ambiente, all'Energia - un Assessore che non ha avuto grande fortuna e neanche grande simpatia in questa Amministrazione. Io mi auguro che non sia così e mi auguro anche che non si dica banalmente che per poter partecipare agli incontri un Assessore di questa Giunta vuole un invito, poiché alla mail istituzionale dell'Assessorato di questo Comune, ci sono fior fiore di ricevute di mail che sono state spedite. Se poi vogliamo essere invitati agli incontri territoriali e istituzionali con la fanfara, con il rullo del tamburo, con la lettura di una pergamena che viene fatta dalla piazza antistante il palazzo comunale, forse sarà il caso di avvisare la Provincia e io credo che questo possa anche essere fatto. Poiché considero che l'assenza dell'Assessore all'Ambiente in un Consesso così importante come l'osservatorio provinciale dei rifiuti, che non è mai stato presente, sia da ritenere dal nostro punto di vista politico inammissibile. Non è la presenza di un funzionario, per quanto preparato, che può rendere politicamente presente l'Amministrazione del Comune di Nuoro in un contesto così importante. Diventa più importante la nostra presenza in questo contesto se si pensa che le a cura dell’I.D.N. S.n.c. 16 Amministrazioni Provinciali sono oramai in chiusura, almeno questo recitano le leggi regionali e che quindi certe competenze, certo ruolo, verranno sicuramente ricoperte dal Comune capoluogo. Noi non ci possiamo permettere un Assessore che per motivi personali snobba i Consessi territoriali su cose che gravano sui cittadini come le cartelle TARSU e che gravano quotidianamente sulla pelle economica dei nostri cittadini. PRESIDENTE Sull'ordine del giorno possono intervenire i Capigruppo, in Conferenza dei Capigruppo si è deciso di non superare i tre interventi per maggioranza e opposizione, naturalmente sono vincolati i Capigruppo che hanno partecipato non quelli che non hanno partecipato a quella Conferenza dei Capigruppo. La parola al Consigliere Pirisi. CONSIGLIERE PIRISI Chiedo un po' di attenzione. Faccio un invito al Consigliere Bagiella, di ritirare questo ordine del giorno, perché è datato, non risponde più al fantomatico programma provinciale sui rifiuti che non è mai esistito. Chiedo il ritiro di questo ordine del giorno perché, oltre quello che ho detto prima, fino a qualche mese fa la Provincia era contraria all'incenerimento dei rifiuti e cioè per la costruzione del terzo forno, con una delibera consiliare provinciale praticamente quel forno va ad essere attivato con un bando, dove la Regione Sardegna non prevedeva quel forno. Per cui ci sono 40 milioni di euro destinati per la realizzazione di quel forno per l'incenerimento dei rifiuti. A fronte di un prosieguo dei lavori per quanto riguarda quel bando, potremmo arrivare anche a 120 milioni di euro. Ecco perché non possiamo dire alla Regione: attenzione, noi non vogliamo l'aumento di quelle tariffe. Quelle tariffe non saranno tra qualche anno, se partiranno i lavori di quella realizzazione, più 190.000 euro, ma potrebbero essere anche il doppio. Per cui ci dobbiamo preoccupare per la gestione dei rifiuti del Comune di Nuoro, è chiaro per portare non all'incenerimento i nostri rifiuti ma con un percorso portarli a rifiuti zero. Chiediamo quindi al Consigliere Bagiella che ritiri questo ordine del giorno e magari questa maggioranza lavori per fare un ordine del giorno in contrasto alla posizione che ha preso la Provincia e tutti insieme lavorare in modo che la gestione a cura dell’I.D.N. S.n.c. 17 dei rifiuti sia ridotta, il flusso dei rifiuti sia ridotto e non portato all'incenerimento. Emblematico è quello che è successo in questa città dove l'Assessore, che viene portato in causa dal Consigliere Bagiella... PRESIDENTE Concluda, Consigliere Pirisi. CONSIGLIERE PIRISI … l’Assessore all'Ambiente che si è ostinato per La costruzione di un ecocentro a Funtana Buddia, dove noi abbiamo partecipato a un bando per 120.000 euro e oggi ci troviamo con una spesa di 500.000 euro e quell'impianto o quella struttura non è ancora in funzione. Ecco gli errori dove stanno, sia a livello comunale che a livello provinciale. Per cui chiedo al Consigliere Bagiella - non mi sto mettendo contro La volontà ma questo è un ordine del giorno che è stato emanato dalla Provincia di Nuoro e che oggi non ha più tempo di esistere, se non magari qualche mese fa, prima di aver preso delle decisioni che vanno contro tendenza, contro il lavoro dei Comuni per quanto riguarda La raccolta dei rifiuti. PRESIDENTE La parola al Consigliere Soddu. CONSIGLIERE SODDU A me dispiace per il Consigliere Pirisi, ma io non ho intenzione di chiedere al Consigliere Bagiella di ritirare l'ordine del giorno. Ascoltandolo, l'ho trovato un ordine del giorno aperto, ha parlato di diverse tipologie di trattamento, quindi diversi cicli di trattamento rifiuti e tratta un argomento molto importante, molto sentito da noi amministratori, che è quello dei costi. Parliamo di IMU, parliamo di IRPEF, La TARSU è un costo che grava sulle tasche dei cittadini e il riferimento alla tariffa unica che vede i cittadini nuoresi, peraltro virtuosi, pagare un importo quanto meno uguale agli altri sardi, credo debba essere una missione perseguibile e da perseguire. Non possiamo sostenere maggiori costi dati dalla vetustà dell'impianto di Macomer; non possiamo sostenere costi aggiuntivi dovuti a carichi e sovraccarichi per il feudo di un impianto. L'ho detto chiaramente. Ci sono delle parti nell'ordine del giorno - lo ha ben chiarito il Consigliere Bagiella - relative alla scontistica che è stata superata per effetto di emendamenti o regole da parte della Regione, se è stata superata non ci saranno problemi, ma l'obiettivo principe che si pone l'ordine del giorno è quello di raggiungere l'equità nel a cura dell’I.D.N. S.n.c. 18 costo dello smaltimento. Per quanto riguarda quella che è La gestione amministrativa comunale del settore rifiuti, io non voglio entrare in merito e non voglio neanche sembrare quel Consigliere che bacchetta, però pensando a voce alta mi vorrebbe da dire che, a postumo di un regolamento sul rifiuto dei rifiuti partorito anche con l'acceleratore perché avremmo dovuto maturare una gara e una gestione diversa da quella attuale, non abbiamo visto le fasi relative e propedeutiche a questo tipo di iniziative. In quella fase proposi che il Comune diventasse e rimanesse titolare dei rifiuti, proprio per dare voce a quelle diverse tipologie di trattamento dei rifiuti. Di fatto quel regolamento tiene conto di costi derivanti dal ritiro, ai quali poi vengono caricati i costi per lo smaltimento. Abbiamo recuperato dei soldi per il vetro che mai erano stati richiesti, però il regolamento non fa menzione alla titolarità di quel rifiuto e mi viene da pensare: ma domani, nel rispetto di un ciclo sano del riciclo e del trattamento dei rifiuti, se noi non siamo titolari del rifiuto, sia esso... PRESIDENTE Ha un minuto. CONSIGLIERE SODDU ... sia esso di natura organica o di altra natura come per esempio La carta, una domanda: La carta che noi produciamo e che credo ritiri una cooperativa, produce reddito all'Amministrazione Comunale? Al di là di tutte queste sane regole, io voterò a favore di questo ordine del giorno non fosse altro perché l'Italia dei Valori è stata parte attiva in alcuni convegni proprio maturati a Macomer con gli amministratori locali e i cittadini di Macomer, quelli a favore della salute, quelli contro il termovalorizzatore. Non ho capito perché noi, città capoluogo, non ci poniamo con forza a cancellare questo sistema. O meglio non ho capito perché non ce lo diciamo, perché secondo me noi lo stiamo facendo. Dobbiamo dare maggiore voce alle strategie che sicuramente - io non ho dubbi - l'Amministrazione Comunale sta perseguendo. Però queste voci, queste considerazioni devono essere chiare e chiaramente lette dai cittadini. PRESIDENTE La parola al Consigliere Montesu. CONSIGLIERE MONTESU a cura dell’I.D.N. S.n.c. 19 Signor Presidente, Consiglieri, signor Sindaco, 200 euro a tonnellata sono sicuramente troppi, soprattutto se confrontati con Sassari che ne paga 90. La disuguaglianza si abbatte su un contribuente nuorese esausto, ormai senza più difese, sta prevalendo La logica dove i centri di conferimento fanno i prezzi e l'utenza degli ambiti li subisce in maniera passiva. Una logica che perdura per il fatto che La Regione ancora non ha attuato quelle che sono le linee di indirizzo che dovrebbero essere attuate e previste dalla legge. Mancata attuazione dove tutti quanti cerchiamo di trovare i lati positivi. Li trova Tossilo, ma li trova anche il Comune di Nuoro, nel senso che questa mancata attuazione ancora oggi ci permette di perseguire bandi per La gestione dei rifiuti solidi urbani in ambiti comunali e non in ambiti territoriali omogenei, come previsto anche dai decreti governativi ultimi fatti dal Governatore Monti. Ecco qui La carenza regionale che dovrebbe essere impegnata a tirar fuori subito e prima possibile queste linee di indirizzo. Quindi il problema che c'è, esiste, che non possiamo sopportare, va risolto a monte. Oggi credo che lo possiamo risolvere chiedendo con forza alla Regione Sardegna di emettere finalmente queste linee di indirizzo, queste linee guida che il piano Soru ha annunciato e non ha mai attuato. Oggi questo far west delle tariffe, dei conferimenti, etc., dove le regole di mercato sono seguite solo ed esclusivamente dai centri di conferimento e le regole sui costi, deve finire. Praticamente tutta La gestione degli ambiti deve essere ricondotta a una gestione economica condivisa da tutti e portata avanti da tutti. Noi siamo favorevoli a questo ordine del giorno, perché anche nella sua enunciazione fatta dal Consigliere Bagiella mi sembra che sfugga all'idea che va per La maggiore, che sia una posizione strumentale nei confronti di un ente governato dal Centrodestra, che è La Regione. Crediamo che invece questo ente debba muoversi, vada sollecitato, soprattutto perché deve creare prima possibile quelle famose linee di indirizzo. Se avremo conferma che effettivamente questo ordine del giorno sfugge davvero a questa logica, noi non abbiamo niente in contrario anche a votargli in favore. Questa è un'occasione. Quello che si è detto soprattutto per quanto riguarda l'Assessore di questa Amministrazione, sono emerse cose molto gravi che messe a cura dell’I.D.N. S.n.c. 20 insieme a tutta quella che è La politica ambientale di questa Giunta, creano non poche preoccupazioni. PRESIDENTE Ha un minuto. CONSIGLIERE MONTESU Non partecipare a questo osservatorio è una grave carenza, come era una grave carenza aver mentito su Tuccurutai; è una grave carenza aver abbassato La percentuale di differenziata dal 65 al 60%, soprattutto quando il conferimento totale è diminuito, quindi per effetto matematico di questa diminuzione, La differenziata doveva aumentare e invece è diminuita. Quindi La diminuzione reale, effettiva è meno del 5%. È aumentata chiaramente La presenza di rifiuti nelle strade di accesso alle città. La gente non ha più stimoli a differenziare, è stimolata ad abbandonare nelle strade. Non ne vede i vantaggi, vede soprattutto una TARSU sovraccarica di una serie di voci che hanno aumentato... PRESIDENTE Consigliere Montesu, deve chiudere. CONSIGLIERE MONTESU ... fino a 2.600 euro all'anno. Soprattutto vede nel comportamento di questa Amministrazione cose che ci lasciano un po' perplessi dal cambio in corsa del responsabile del settore ambiente, in condizioni non di sovraordinazione come ho avuto modo di dire nella mia interrogazione. Quindi sono temi, questi, soprattutto La corsa, La fretta di varare un documento, un regolamento prima che arrivano anche le linee di indirizzo regionale. PRESIDENTE Consigliere Montesu, deve chiudere. CONSIGLIERE MONTESU Sono tutte cose che ci fanno un po' riflettere e per questo sarebbe bene che tutti questi problemi sull'ambiente vengano affrontati seriamente in un dibattito anche più ampio di questo. Ripeto: se noi avremo La garanzia che non ci sono fattori strumentali, voteremo a favore. PRESIDENTE La parola all'Assessore Lapia. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 21 ASSESSORE LAPIA Presidente, un saluto ai colleghi, ai Consiglieri tutti, il tema all'ordine del giorno credo sia un tema importante che non meriti di essere confuso con mille altri argomenti. Parliamo di un piano tariffario iniquo, parliamo di una tariffa unica regionale, parliamo di una proposta unitaria di tariffe: non credo sia in contrapposizione o da confondere con La deliberazione del Consiglio Provinciale del 5 luglio 2012, che peraltro ne affronta una parte, nel senso che si promuove attivamente un'azione diretta alla rivisitazione dei costi di conferimento. Quindi mi soffermo sull'aspetto virtuoso della proposta, che credo sia fondamentale portare avanti e perseguire a vantaggio dei cittadini. Questo è un richiamo che faccio a tutti noi: al primo posto mettiamo i cittadini, al primo posto mettiamo La problematica relativa al costo di conferimento a Tossilo in particolare, e alla parziale vanificazione del lavoro che virtuosamente i cittadini hanno portato avanti in questi anni. Il prezzo di conferimento a Tossilo nel 2008 era di 121,42 euro più IVA, oggi è di 199,15. È chiaro che questo incremento potrà essere giustificato da molti come necessario e obbligato, ma non rende giustizia al lavoro svolto dai cittadini nel momento in cui questi virtuosamente danno il meglio di sé nel risultato concreto che è quello di fare una raccolta differenziata puntuale, in termini quantitativi sicuramente di grande pregio. Pertanto per quanto mi riguarda non ho nulla da osservare rispetto al fatto che non si possa discutere o deliberare nel merito. Ricordo che questo Consiglio Comunale, La Giunta e i Capigruppo in qualche modo hanno già affrontato questo argomento. Infatti è in essere una battaglia in tal senso da parte della Giunta, è in itinere un confronto con un nostro legale rispetto alla stazione di conferimento, rispetto alla Regione, è in fase di attuazione proprio un'azione legale in tal senso. Quindi abbinare gli sforzi e gli intenti in senso proficuo e produttivo verso ciò che i cittadini meritano credo sia un punto di grande pregio di questa Amministrazione, non solo in ambito comunale, quindi esteso anche all'ambito provinciale. Il problema della tariffa equa a livello regionale è un problema importante, un problema quindi della tariffa non iniqua è concreto e deve essere affrontato con a cura dell’I.D.N. S.n.c. 22 energia, quindi in questo senso l'ordine del giorno ha sicuramente totale sostegno da parte mia ma credo di tutta La Giunta. Per il resto lascio le polemiche. Io ho partecipato alla prima riunione promossa dalla Provincia, c'erano ben pochi Assessori dei vari Comuni; abbiamo poi, per diverse ragioni, approfittato in alcune circostanze del nostro funzionario, ma credo che La collaborazione sia fattiva, non c'è nessun problema da nessun punto di vista né politico né personale. Siamo concentrati sul problema e stiamo portando avanti un'iniziativa legale, come detto. Siamo d'accordo per appoggiare questa iniziativa per dare più forza e consistenza al movimento contro La tariffa iniqua. Da questo punto di vista, Consigliere Bagiella, siamo sereni, stiamo lavorando per i cittadini. Per quanto riguarda alcune informazioni che sono necessarie io mi rendo disponibile in qualsiasi momento per tutti i Consiglieri, nel momento in cui gli stessi necessitino di un chiarimento sulle varie problematiche, perché sapete bene che il problema rifiuti è un problema vastissimo. Ogni qualvolta avrete necessità, avete La mia disponibilità e La disponibilità degli uffici in tal senso. Ricordo che alcune polemiche sono state chiarite meglio dai fatti, dai dati reali. Noi abbiamo percepito per tutto il 2011 La premialità, qualche volta si è messa in discussione anche La virtuosità dell'Amministrazione nella parte finale del mandato dell'anno 2011; con i fatti abbiamo dimostrato che invece abbiamo lavorato bene, i cittadini hanno lavorato bene. Ovviamente il problema del piano tariffario nel caso specifico, quando La raccolta della differenziata era al 26% - e quindi portavamo il resto, La differenza a Tossilo – pagavamo 121 euro a tonnellata, questo fatto si scontra con La realtà di oggi, dove si porta in discarica a Tossilo il 30% dei rifiuti pagando 199 euro a tonnellata. C'è un differenziale che ovviamente da una parte resta a vantaggio dei cittadini, dall'altra parte non gratifica il lavoro che hanno svolto. In questo senso La battaglia sul piano tariffario unico regionale credo che sia doverosa. PRESIDENTE La parola al Consigliere Usula. CONSIGLIERE USULA a cura dell’I.D.N. S.n.c. 23 A dire il vero sono stato letteralmente anticipato dall'Assessore, perché prima di continuare La discussione io intendevo chiedere proprio all'Assessore una fotografia dell'esistente, sulla base anche delle osservazioni fatte dai Consiglieri Bagiella e Pirisi. Per certi versi La risposta a questa mia richiesta di fotografia dell'esistente l'ha già data. In pratica c'è un discorso: leggendo l'ordine del giorno io ho avuto notizie che un ordine del giorno come questo poteva essere superato dalla situazione attuale. Adesso mi viene un dubbio, ma è solo un ulteriore chiarimento che chiedo: il 30% lo conferiamo a Tossilo; dove va a finire l'altro 70%? Quanto stiamo spendendo? L'altra domanda che intendevo porre era: che prospettive ci sono, che cosa La Giunta sta mettendo in essere? Mi sembra di aver già sentito che c'è addirittura un'azione legale per poter arrivare a un riequilibrio dei costi che Nuoro sostiene rispetto ai costi ben inferiori di altre zone, di altri centri. Avrei dovuto farlo prima dell'intervento dell'Assessore, ma se vuole può rispondere solo a due domande che mi sono rimaste non risolte: dove va a finire l'altro 70% e quanto spendiamo. PRESIDENTE Assessore, questo è un ordine del giorno, non è un dibattito sui rifiuti, quindi si interviene una volta soltanto, punto e basta. È una questione diversa, l'abbiamo anche affrontato in Conferenza dei Capigruppo in maniera ancora più restrittiva, quindi questo non è ammesso. Se non ci sono altri interventi da parte dei capigruppo chiudiamo La discussione e pongo in votazione il punto uno all'ordine del giorno. Non c'è nessuna intenzione di attribuire polemiche di alcun genere, si trattava semplicemente di un ordine del giorno che stava andando verso un altro tipo di questione. Se prima della votazione volete sentire una delucidazione del Sindaco, possiamo dare La parola al Sindaco, un intervento conclusivo del Sindaco sull'ordine del giorno, che specifica La posizione della Giunta. SINDACO Grazie Presidente, brevemente per non rubare tempo agli altri argomenti. Credo che l'ordine del giorno presentato dal Consigliere Bagiella vada in una direzione che l'Amministrazione sta perseguendo, quindi credo che possa essere a cura dell’I.D.N. S.n.c. 24 assolutamente condiviso se stiamo alla sostanza e alla filosofia del contenuto. Abbiamo tutti quanti consapevolezza che esiste un sistema arbitrario con cui La Regione Sardegna obbliga questo territorio, e La nostra città in particolare, a conferire nel sito di incenerimento di Tossilo. La piattaforma di Tossilo insieme a quella di Macchiareddu e Tecnocasic di fatto nella nostra Regione hanno creato una sorta di cartello con una corsa al rialzo oramai inarrestabile, che ci ha portato in pochissimi anni al raddoppio delle tariffe e questo chiaramente penalizza Comuni come il nostro rispetto a tanti altri Comuni. Basti pensare che il Comune di Sassari ha il "privilegio" di conferire in discarica; il Comune di Cagliari ha il "privilegio" di conferire a pochi chilometri di distanza dal sito di raccolta; il nostro Comune invece subisce una serie di penalizzazioni dal punto di vista economico per dover conferire a Tossilo con i prezzi stabiliti. Diverse direttive dell'Assessorato Regionale all'Ambiente da questo punto di vista hanno ribadito questa posizione che noi negli anni abbiamo sempre contestato. Ricordo che c'è stato un dibattito del Consiglio Comunale nella precedente consiliatura, che c'è stato un orientamento espresso dalla Conferenza dei Capigruppo che ha avuto peraltro puntuale declinazione in atti amministrativi con l'incarico a un legale dell'Amministrazione, l'Avvocato Giovanna Angius, che attualmente segue la problematica. Quindi quanto fatto in precedenza da alcuni Comuni del Nuorese - come ad esempio il Comune di Orani e il Comune di Oliena che hanno fatto causa e hanno vinto in primo grado - e poi quanto fatto dal Comune di Nuoro è in questo momento oggetto di sollecitazione da parte dell'Amministrazione Provinciale che sta cercando di creare una sorta di cartello di Comuni pronti a mettere in discussione queste che sono le direttive fino ad oggi impartite dalla Regione. Come sta procedendo il nostro legale fino a questo momento? Intanto con una richiesta di disponibilità alle piattaforme presenti sul territorio regionale a raccogliere i nostri rifiuti, ovviamente acquisendo anche quelle che possono essere in quelle piattaforme le tariffe di smaltimento. Rispetto a queste disponibilità l'Amministrazione chiederà la possibilità all'Amministrazione Regionale di conferire in siti diversi da quello di Tossilo e in caso di diniego da parte della Regione, ci sarà un ricorso per vie legali rispetto alla decisione dell'Amministrazione Regionale. Ovviamente abbiamo fiducia nella strategia e nell'azione messa in atto dal nostro legale, se non altro perché è lo stesso legale che è già vincitore di analoghe a cura dell’I.D.N. S.n.c. 25 cause sulla problematica dei rifiuti. Questa è la maniera con cui ci stiamo muovendo e questo è anche sostanzialmente il motivo per cui i contenuti dell'ordine del giorno pensiamo che possano essere assolutamente supportati da noi. Riteniamo che nell'ordine del giorno ci sia una serie di cose su cui non c'è la nostra contrarietà, noi aderiamo a queste cose, però mi sembra che siano più che altro degli auspici. Il problema serio secondo me è quello delle tariffe, su cui siamo assolutamente d'accordo. A questo voglio stare, invece non colgo quell'accenno polemico che c'era nella presentazione rispetto alle assenze dell'Amministrazione. Consigliere Bagiella, ovviamente non tutte le riunioni sono utili, soprattutto se l'Amministrazione ha preso già un certo orientamento su questa cosa e la filosofia della posizione dell'Amministrazione Provinciale la condividiamo, però ci sono delle situazioni in cui partecipa un Assessore, altre in cui partecipa un funzionario, altre in cui siamo anche impossibilitati, ma badiamo molto all'ordine del giorno delle riunioni, più che a chi le convoca. Da questo punto di vista se è possibile la volevo tranquillizzare, non c'è un atteggiamento ostile. Io personalmente l'altro giorno ho partecipato a una riunione importante sulle aree di crisi del centro Sardegna dove era presente la struttura regionale del centro regionale di programmazione con l'Assessore La Spisa, ed era una riunione convocata in Provincia dall'Assessore Carboni, io non ho avuto problemi e così con me gli altri Assessori. Quindi la rassicuro su questo, è una problematica che seguiamo, su cui ci troviamo sulla stessa linea; rispetto ad altri Comuni magari siamo un po' più avanti perché l'Avvocato Angius questa problematica la sta seguendo, però la sua sollecitazione la accogliamo positivamente. Sulla richiesta del Consigliere Usula volevo dire che la parte valorizzata nella differenziazione viene conferita ad altre piattaforme di conferimento che sono differenti per il vetro e la carta; utilizziamo l'unica piattaforma presente in Sardegna che tratta contemporaneamente la plastica e il barattolame, che è la piattaforma di Sassari, Truncu Reale della Gesan. Per quanto riguarda la carta è il circuito Conai con la piattaforma di Santa Giusta, mentre il vetro non ricordo dove viene conferito, sempre a Sassari. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 26 L'ultima cosa che volevo dire era al Consigliere Soddu, che diceva dei passaggi successivi all'approvazione di quel regolamento, anche se non è oggetto di questo ordine del giorno. I tempi li sta dettando purtroppo il Decreto Monti ultimo sulle liberalizzazioni, che dopo l'approvazione del regolamento ha imposto a tutti coloro che devono andare a gara di predisporre una delibera quadro successiva a un'indagine di mercato e la trasmissione della delibera quadro approvata dal Consiglio Comunale all'autorità nazionale per la concorrenza. E’ un atto non politico ma amministrativo al quale gli uffici stavano assolvendo. C'è stata una pronuncia della Corte Costituzionale che in realtà ha abolito quella parte del decreto delle liberalizzazioni, per cui non è più obbligatoria la delibera quadro e non è più obbligatoria l'indagine di mercato. Questo vuol dire che ci hanno fatto perdere almeno tre mesi; altri Comuni non hanno seguito quello che era previsto - parlo del Comune di Sant'Antioco ad esempio - dal decreto sulle liberalizzazioni e oggi si trovano più avanti di noi, che invece a quelle disposizioni di quel decreto avevamo assolto. Questo è quanto su quegli aspetti. La contestazione sulle tariffe, tengo a ribadirlo, è ovviamente il mandato che il Consiglio aveva dato all'Amministrazione e che l'Amministrazione attraverso la tutela legale sta cercando di portare avanti. PRESIDENTE Pongo in votazione il punto uno all'ordine del giorno. Esito della votazione: favorevoli 21; astenuti 5; contrari 2. Votazione: approvato. PUNTO DUE ALL'ORDINE DEL GIORNO: PIANO DELLE ALIENAZIONI E DELLE VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI TRIENNIO 2012/2014; INDIVIDUAZIONE AREE E FABBRICATI DA CEDERE E VALORIZZARE. CONSIGLIERE MANNIRONI Nell'ordine del giorno c'è scritto anche “che venga approvata l'esecutività del medesimo”, quindi dovremmo votarla. PRESIDENTE Non ha molto senso, non esiste un'esecutività dell'ordine del giorno; va tolto se c'è scritto. La parola all'Assessore Deiara per illustrare il secondo punto all'ordine del giorno. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 27 ASSESSORE DEIARA Presidente, signori Consiglieri, la deliberazione di oggi con titolo "piano delle alienazioni e della valorizzazione immobiliare per il triennio 2012/2014 individuazione aree e fabbricati da cedere e da valorizzare", documento integrante e sostanziale del bilancio, ha il fine di procedere a un riordino sulla gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare. All'interno della delibera vi è un allegato contenente l'elenco dei beni che si intende valorizzare ovvero dismettere. Do lettura del dispositivo: "il Consiglio Comunale, Visto l'Art. 42 del Decreto Legislativo 267/00 sulle attribuzioni e le competenze del Consiglio Comunale; Visto l'Art. 172, lettera C del Decreto Legislativo 267/00, che contempla quale allegato al bilancio di previsione la deliberazione da adottarsi annualmente prima dell'approvazione del bilancio medesimo, con la quale i Comuni verificano la quantità e la qualità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie, ai sensi delle leggi 18 aprile 62 N. 167; 22 ottobre 71 N. 865; 5 agosto 1978, N. 457 che potranno essere ceduti in proprietà o in diritto di superficie; Visto l'Art. 58, comma 1, della Legge 6 agosto 2008 N. 133, di conversione in legge, comunicazione del decreto legge 25 giugno 2008, N. 112 recante "disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e perequazione tributaria”, ai sensi dei quali i Comuni individuano, con delibera dell'organo di governo, redigendo apposito elenco sulla base e nei limiti della documentazione esistente presso i propri archivi ed uffici, i singoli beni immobili ricadenti nei territori di competenza, non strumentali all'esercizio delle proprie funzioni strumentali, suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione; Vista la deliberazione di Giunta Comunale N. 107 del 6 giugno 2011, con la quale è stato approvato il piano di alienazione e valorizzazione degli immobili relativi al bilancio 2011; Vista ancora la deliberazione del Consiglio Comunale N. 33 del 14 luglio 2011, con la quale è stato approvato in via definitiva il piano delle alienazioni e valorizzazione immobiliari per l'anno 2011, da allegare al relativo bilancio, con l'individuazione delle aree e dei fabbricati da cedere e valorizzare; Richiamata la deliberazione del Consiglio Comunale N. 23 del 19 aprile 2002, con la quale è stato approvato il regolamento che disciplina le modalità di alienazione a cura dell’I.D.N. S.n.c. 28 dei beni immobili di proprietà comunale; Preso atto dell'opportunità di provvedere alla dismissione di parte del patrimonio immobiliare comunale per poter realizzare una serie di investimenti produttivi, nonché di limitare le spese di gestione del patrimonio comunale; Richiamato l'Art. 58, comma 2 della Legge 6 agosto 2008 N. 133, ai sensi del quale l'inserimento degli immobili nel piano ne determina la conseguente classificazione come patrimonio disponibile e ne dispone espressamente la destinazione urbanistica; e la deliberazione del Consiglio Comunale con l'approvazione del piano delle alienazioni e valorizzazioni determina le destinazioni di uso urbanistico degli immobili a inseriti; Dato atto della nota protocollo 20138 del 9 maggio 2012, con la quale il settore sviluppo economico ha fatto richiesta a tutti i dirigenti di voler comunicare se nell'ambito dei singoli settori siano state programmate possibili alienazioni o siano già in atto dei procedimenti in tal senso; Acquisiti dal settore gestione del territorio ed edilizia privata e dal settore polizia municipale i dati della ricognizione su eventuali alienazioni e valorizzazioni immobiliari di relativa competenza; Rilevato, sulla base dei dati e della documentazione disponibile, che nel corso del triennio 2012/2014 potranno essere ceduti in proprietà o in diritto di superficie i seguenti beni: - N. 10 alloggi destinati ad edilizia residenziale pubblica. Il procedimento di vendita sarà attivato nell'anno 2012; l'importo previsionale del corrispettivo di alienazione, calcolato sulla totalità degli alloggi indicati è di euro 271.867. L'importo predetto sarà corrisposto dagli acquirenti individuati secondo quanto dettato dalla legge 560/1993 e successive modificazioni; il medesimo sarà previsto nel bilancio pluriennale 2012/2014 alla risorsa 40.10.9.60 dell'entrata e utilizzato al titolo II della spesa. - N. 9 aree reliquari di proprietà del Comune di Nuoro individuate con determinazione dirigenziale N. 5/78 del 19 marzo 2012. La vendita delle predette aree è disciplinata dal regolamento approvato con delibera del Consiglio Comunale N. 23/2002. L'importo che si prevede di introitare è di 167.269, 65 euro. Tale importo sarà previsto nel bilancio pluriennale 2012/2014 alla risorsa 40.10.960 dell'entrata e utilizzato al titolo II della spesa; a cura dell’I.D.N. S.n.c. 29 - N. 1 fabbricato di Piazza Vittorio Emanuele noto come ex Banca d'Italia, distinto al nucleo catastale al foglio 43, particella 2347, di proprietà del Comune di Nuoro. L'importo che si prevede di introitare a seguito della vendita è di 887.000 euro, desunto dalla perizia di stima dell'agenzia del territorio di Nuoro, protocollo N. 61652 del 28 dicembre 2010, agli atti del servizio del patrimonio. Tale importo sarà previsto nel bilancio pluriennale 2012/2014 alla risorsa 40.10.960 dell'entrata e utilizzato al titolo III della spesa. - aree edificabili del piano di zona comparto C8, superficie ubicata lungo viale Funtana Buddia, prospiciente l'area confinante con il centro commerciale denominato Eurospin, avente superficie complessiva di metri quadri 644 di proprietà comunale. L'importo che si prevede di introitare con la vendita è di 234.000 euro, desunto dalla perizia di stima dell'agenzia del territorio di Nuoro, con protocollo 27508 del 9 giugno 2011, agli atti del settore urbanistica. Tale importo sarà previsto nel bilancio pluriennale 2012/2014 alla risorsa 40.10.960 dell'entrata e utilizzato al titolo III della spesa. - area sita in località Badu e Chercu distinta al foglio 59 mappale 96 di superficie complessiva metri quadri 614 di proprietà dell'Amministrazione Comunale. L'importo che si prevede di introitare con la vendita è di 350 euro desunto dalla perizia di stima dell'agenzia del territorio di Nuoro, protocollo 6415 del 9 febbraio 2012 agli atti del servizio patrimonio. Tale importo sarà previsto dal bilancio pluriennale 2012/2014 alla risorsa 40.10.960 delle entrate e utilizzato al titolo II della spesa. - fabbricati denominati piani pilotis situati tra la via Gonario Pinna e la via Sandro Pertini, censiti al foglio 43, mappale 706 con i subalterni 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 10, 12, 13, 14, 15 e 16, suddivisi in due piani completi e due semipiani, superficie complessiva di metri quadri 3.557, 63. L'importo che si prevede di introitare a seguito della vendita è di euro 1.560.000, dedotto anche questo dalla perizia di stima dell'agenzia del territorio di Nuoro, con protocollo 51692 agli atti. Tale importo sarà previsto sul bilancio pluriennale 2012/2014 alla risorsa 40.10.960 dell'entrata e utilizzato al titolo III della spesa. Ritenuto opportuno individuare i predetti immobili ricadenti nel territorio di competenza non direttamente strumentali all'utilizzo delle funzioni istituzioni quali beni che possono essere suscettibili di alienazione; a cura dell’I.D.N. S.n.c. 30 Acquisito il parere di regolarità tecnica ai sensi dell'Art. 49 del decreto legislativo 267/00; DELIBERA - di individuare i seguenti beni che nel corso degli anni 2012 e 2014 potranno essere alienati, specificati nell'allegato prospetto facente parte integrante e sostanziale del presente atto quale piano delle alienazioni immobiliari per le annualità 2012/2014...” Sono gli stessi appena letti. A rettifica della delibera che i Consiglieri hanno a loro disposizione depositata agli atti, è da correggere per errore materiale il punto 2 dell'allegato alla delibera che c'è oggi in discussione, nella quale viene fatto appunto l'inventario dei beni da cedere. La delibera quindi verrà corretta come dai dati di cui darò lettura adesso, riguardo al punto 2, cioè aree reliquali. La lettura sostituisce quanto allegato nella delibera in oggetto. “I reliquati pertanto sono i seguenti: - N. 7 via Alagon, foglio 45, 3172 di mappale, superficie 36 metri quadri, prezzo di vendita 14.095,17 euro; - reliquato N. 27, via Tridentina, foglio 52, mappale 2299, superficie 160 metri quadri, prezzo di vendita 32.918,40 euro.” Sto dando lettura dei reliquati la cui proposta di alienazione è presentata oggi dalla Giunta al Consiglio Comunale. Questo corregge e sostituisce quanto allegato al punto 2 nella delibera del piano delle alienazioni. “- reliquato N. 39, Badu 'e Carros, foglio 51, mappale 2709, 2711, superficie: nel 2709, 48 metri quadri; nel 2711, 181. Totale 43.720,80 euro come prezzo di vendita.” Ripeto ciò che ho detto nell'introduzione del punto: l'allegato presente nella delibera in oggetto è modificato al punto 2, per cui i dati oggetto della votazione odierna saranno quelli dei quali io sto dando lettura. Riparto con la lettura dell'unico punto soggetto di variazione: “- N. 7 via Alagon, foglio 45, mappale 3172, superficie metri quadri 36, prezzo di vendita 14.095,17 euro; - N. 27, via Tridentina foglio 52, mappale 2299, superficie 160 metri quadri, prezzo di vendita 32.918,40 euro; - N. 38, via Tridentina foglio 52, mappale 1649, superficie 52, prezzo di vendita a cura dell’I.D.N. S.n.c. 31 10.698,48 euro; - N. 39, Badu 'e Carros, foglio 51, mappali 2709, 2711, superficie metri quadri 229, prezzo di vendita 43.720,80 euro; - N. 157 via Tridentina foglio 52, mappale 1650, superficie 47, prezzo di vendita 9.669,78 euro; - N. 164, via Tridentina foglio 52, mappali 2871, 2872, 2873, 2874, 2290, 2292, con superfici complessive accorpate di metri quadri 103, per un prezzo di vendita di 21.191,22 euro; - N. 165, via Tridentina, foglio 52, mappali 2867, 2865, superfici accorpate metri quadri 46, prezzo di vendita euro 9.464,04 euro; - N. 166, via Tridentina, foglio 52, mappali 2866, 2868, superficie accorpata metri quadri 82, prezzo di vendita 16.870,68 euro; - N. 167, via Papa Luciani, foglio 52, mappale 1663, superficie 42, prezzo di vendita 8.641,08 euro.” L'importo complessivo è assolutamente invariato. “Determina - di dare atto che la presente forma parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; - di indire gara mediante asta pubblica per la vendita degli immobili comunali di cui al regolamento delibera del Consiglio Comunale del 7 giugno 2011 N. 21, diritto di prelazione ai proprietari di aree o di immobili confinanti con il reliquato ai sensi dell'Art. 73, lettera C...” Scusate, ho confuso le due determine perché ne stavo leggendo due diverse, vi chiedo scusa e rettifico. Ripeto il deliberato: “Delibera: - di dare atto che l'inserimento dei predetti immobili nel piano delle alienazioni ne determina la classificazione come patrimonio disponibile e la destinazione d'uso urbanistica; - di dare atto inoltre che detto inserimento ha effetto dichiarativo della proprietà in assenza di precedenti trascrizioni, producendo gli effetti dell'Art. 2644 del Codice Civile; - di dare atto infine che per la determinazione finale dei prezzi a base di vendita e per la definizione delle procedure di alienazione, si farà riferimento a quanto disposto dalla vigente normativa, compreso il regolamento sull'alienazione di beni a cura dell’I.D.N. S.n.c. 32 immobili di proprietà comunale approvato con deliberazione del Consiglio Comunale N. 23 del 19 aprile 2002; - di conferire alla presente, stante l'urgenza, esecutività immediata.” PRESIDENTE La parola al Consigliere Porcu. CONSIGLIERE PORCU Signor Presidente, colleghi Consiglieri, ogni anno nella scorsa legislatura e anche lo scorso bilancio, in merito al programma delle alienazioni esordivo sempre dicendo: “speriamo che possa essere portato a compimento…” e via giù di lì. È vero, mancano alcuni mappali che nel corso degli anni scorsi sono stati venduti. Su questo piano delle alienazioni comunque devo fare alcune considerazioni negative, non tanto perché sono contrario alle alienazioni, ma perché pensando al futuro alcune determine in merito ai prezzi di vendita mi portano a pensare che questa Amministrazione, se ne gioverà perché vende a un determinato prezzo un determinato terreno, non può che ritorcersi contro nel momento in cui noi andremo a scontrarci con qualche sentenza di debito fuori bilancio. Signori miei, io non ho niente da ridire agli uffici, né al Dottor Mele né ai tecnici che hanno preposto e redatto questa delibera, ma qui noi dobbiamo anche farci forza, interloquire con coloro che sono sovraordinati a noi nell'elaborare la stima quindi l'ufficio tecnico erariale - in merito a determinati valori. Parto da una considerazione: quando io vendo a 363 euro a metro quadrato un'area edificabile all'interno del piano C8, dove mancano le opere di urbanizzazione che devono essere ancora redatte, quindi nudo e crudo così com'è, vuol dire che quando andremo ad intervenire, ad espropriare, a pagare un eventuale debito fuori bilancio su un'area espropriata precedentemente dovrò applicare questo prezzo. Questo ci porterà altro che le 158 euro che pagavamo a metro quadrato su determinati espropri! ma questo ci porterà ad avere dei debiti fuori bilancio fuori da ogni portata! Altro che perequazione urbanistica approvata nel PUC! I nostri debiti fuori bilancio vecchi di sentenze ci affosseranno. Mi limiterò a considerare 363 euro a metro quadro un'area di 1000 metri quadrati che andremo ad espropriare magari per fare una strada o per fare una scuola. Quanto dovremmo andare a spendere?! Quante ne abbiamo ancora sentenze a cura dell’I.D.N. S.n.c. 33 vecchie che devono ancora passare qui come debiti fuori bilancio, ad un prezzo simile? Ci sta bene quando vendiamo, ma quando andremo a acquistare cosa faremo con questi prezzi?! Poi è giusto, io sono in sintonia con il piano delle alienazioni, non ci sono problemi, era ora che si vendessero; ma quando un'area edificabile come quella del C8 vale 363.000 euro, allora non posso non considerare che un piano pilotis dove c'è già una struttura, dove gli oneri sono già pagati, dove c'è già un solaio, dove le opere di fondazione sono già state realizzate, non può essere venduto o compravenduto a 438 euro a metro quadrato, perché la differenza è minima, di ci sono 60 euro di differenza, neanche i pilastri andiamo a vendere con un prezzo simile. Ecco dove sorgono le mie perplessità su un atto simile. Poi aggiungo: ci sono solamente queste aree che andiamo a mettere in alienazione? Assessore, da poco abbiamo approvato il C12, ci sono lì ancora nostri 7.000 metri quadrati di superficie; perché non sono stati messi qua, considerato che potevamo raggiungere due finalità: uno, venderlo prima che l'Amministrazione spendesse i 300.000 euro per le opere di urbanizzazione, perché sarebbero state a carico del privato, se le sarebbe fatte lui e noi avremmo avuto ristoro, soldi vendendo nudo e crudo il terreno. Considerato che abbiamo già approvato ed è in essere, è nella prossima tornata di Consiglio, la sdemanializzazione della strada, quindi il perfezionamento di quel piano di lottizzazione. Queste sono le mie domande che voglio portarle, Assessore, in merito a queste poche, brevi considerazioni, in merito a questa delibera. Le mie perplessità su un piano delle alienazioni. Gli uffici si sono tenuti esclusivamente alla cernita delle aree e poi è chiaro che l'ufficio del territorio ha basato la sua stima non so in base a quale considerazione. È vero che il mercato immobiliare della città di Nuoro è un po' strambo, mancano le aree, poi quelle che vengono immesse sul mercato ci portano a prezzi esorbitanti, ma non è appetibile! Allora conviene sul serio andare a comprare dal privato: un lotto a Città Giardino costa 70.000 euro. Signori, io non posso andare qui a vendere un reliquato in quel modo, semplicemente queste considerazioni. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 34 Alcune precisazioni anche sul fatto dei reliquati stradali, sui 7 che lei ha citato. In base ad un bando ben preciso ci sono alcune richieste sull'acquisto di questi reliquati in via Tridentina. Vero è anche che precedentemente questa Amministrazione aveva richiesto ai vecchi confinanti, proprietari di lotti limitrofi, se era ancora loro intenzione di acquistarli. È stato fatto questo passaggio prima di cederli eventualmente al miglior offerente o a chissà chi altro? PRESIDENTE La parola al Consigliere Saiu. CONSIGLIERE SAIU Chiedo la verifica del numero legale in aula. Ad ore 12:08 il SEGRETARIO procede alla verifica dei Consiglieri; non è presente il numero legale, entro dieci minuti verrà rifatto l'appello. A ore 12 e 22 il Segretario procede alla verifica dei Consiglieri; è presente il numero legale, la seduta prosegue. PRESIDENTE Proseguiamo con la discussione sul punto all'ordine del giorno. La parola al Consigliere Mannironi. CONSIGLIERE MANNIRONI In effetti anche io condivido le perplessità che sono state in precedenza sottolineate dal Consigliere Porcu in ordine a quella che è la valutazione che è stata fatta dall'agenzia del territorio. Nella sostanza sono stati attribuiti dei valori a delle aree la maggior parte delle quali si trovano all'interno del perimetro urbano. Sono aree che anche dal punto di vista hanno un valore di mercato notevolmente superiore a quello che viene stimato e quindi credo che sotto questo profilo si potrebbe verificare un danno in capo all'Amministrazione, che potrebbe magari riuscire a spuntare delle cifre, degli importi superiori rispetto a quelli che sono indicati nella valutazione operata dall'agenzia del territorio e che quindi richiederebbero, a mio parere, una revisione o quanto meno un aumento delle stime che sono state indicate, se non con i valori di mercato effettivamente esistenti, quanto meno una via di mezzo. Se non si ritiene congruo quello che è il parametro che è stato adottato dall'agenzia del territorio, si potrebbe trovare una soluzione intermedia che possa, a cura dell’I.D.N. S.n.c. 35 per così dire, salvare capra e cavoli. In questo senso io credo che l'ufficio debba procedere a una nuova stima da sottoporre all'esame del Consiglio Comunale che poi provvederà di conseguenza. PRESIDENTE La parola al Consigliere Saiu. CONSIGLIERE SAIU Con la discussione del piano delle alienazioni quest'aula affronta l'esame di un allegato fondamentale al bilancio. Il piano delle alienazioni è uno di quegli strumenti che consentono all'Amministrazione di reperire risorse attraverso la vendita di quelli che sono gli asset del patrimonio che non si ritengono essenziali e che vengono invece appunto utilizzati al fine del reperimento delle risorse. Nella storia recente, però sulla base di una tendenza consolidata, le proiezioni che sono state contenute nei piani delle alienazioni si sono dimostrate sempre piuttosto ottimistiche. Allora la mia riflessione sul piano delle alienazioni che viene sottoposto all'attenzione del Consiglio Comunale oggi, verterà su due elementi: il primo, quello del fatto che si tratta di un piano di alienazioni sostanzialmente analogo a quelli precedenti. Cioè non vi sono elementi di novità significativi rispetto alla pratica messa in campo dalle... dicevo che non vedo significative novità rispetto ai piani delle alienazioni che sono passati per quest'aula in tempi recenti, anche nel passato prossimo di questa Amministrazione e di quella che l'ha preceduta, ecco che il primo aspetto da mettere in evidenza è proprio questo, cioè una sorta di continuità... Dicevo che il primo elemento di critica è proprio quello relativo alla continuità nella formulazione di uno strumento che si è dimostrato sostanzialmente inaffidabile nel corso degli anni, quindi nessuna sostanziale novità e alcune perplessità di ordine tecnico che vorrei andare a illustrare brevemente. Nel quadro del piano delle alienazioni al primo punto si intendono alienare dieci alloggi di edilizia residenziale pubblica che vengono elencati e ne viene data anche la valutazione; in particolare la valutazione corrisponde alla moltiplicazione per cento della rendita in euro. Perciò, faccio l'esempio dell'immobile di Via Tridentina, ex Via Martiri della Libertà, al n. 1, terzo piano interno 7, foglio 52 mappale 476, la rendita è di 236,93. Il valore è di 23.693 euro, cioè stiamo alienando un appartamento sito in Via Tridentina per meno di 24.000 euro. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 36 Ora, a un cittadino che leggesse questa cifra potrebbe addirittura venire in mente che quest'appartamento si stia sostanzialmente svendendo, regalando; in verità addirittura questa è una valutazione eccessiva rispetto a quella che dovrebbe essere, e faccio in particolare riferimento alla disposizione normativa in base alla quale il prezzo degli alloggi è costituito dal valore che risulta applicando il moltiplicatore pari a cento, delle rendite catastali determinate dalla Direzione Generale del Catasto e dei Servizi Tecnici Erariali del Ministero delle Finanze e al prezzo così determinato deve essere applicata una riduzione dell'1% per ogni anno di anzianità di costruzione dell'immobile, fino a un massimo del 20%. Questa riduzione dov'è? A meno che voi non abbiate intaccato la rendita catastale, perché io qui leggo: rendita catastale 236,90 euro, valore in euro 23.693. Il moltiplicatore a cento è stato attuato, a meno che questo non sia un immobile fatto oggi, qui io non vedo la riduzione del prezzo che invece è imposta dalla legge. Stiamo parlando di immobili che abbiamo terminato di costruire ieri e che stiamo vendendo a un prezzo di 23.693 euro? La mia domanda è questa: può un'Amministrazione di Centrosinistra provare con questo espediente a fare cassa sui poveri? Perché è questo il problema. Cioè noi vendiamo un immobile a 24.000 euro, parliamo di un immobile di edilizia residenziale pubblica, intendiamo venderlo a dei soggetti che, sulla base di quanto ci ha detto anche l'Assessore nel corso della commissione bilancio, sono stati già anche contattati e con i quali sono già stati presi degli accordi e vendiamo un immobile a un prezzo superiore a quello a cui dovremmo venderlo. Assessore Deiara, non staremo cercando di fregare i nostri concittadini? Spero proprio di no. Quindi la prima rassicurazione che io vorrei è sulla valutazione dell'immobile. Posto che stiamo parlando di gente che è assegnataria di un immobile di edilizia residenziale pubblica, che ancora lo abita verosimilmente, lo dico al Consigliere Fenu, tutte le valutazioni degli immobili di edilizia residenziale pubblica sono stati effettuati senza la detrazione prevista dalla legge in ragione dell'invecchiamento dell'immobile. Siccome io ritengo che stiamo parlando di immobili, visto che siamo tutti nuoresi qui e quindi conosciamo di cosa stiamo parlando, di immobili che hanno certamente più di un giorno di vita, mi chiedo dove sia finita questa detrazione sul loro valore. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 37 Ripeto: siccome stiamo parlando di immobili di edilizia residenziale pubblica, non voglio pensare che si sia dimenticata questa detrazione, questa riduzione e si stia pensando a una vendita di immobili di questo tipo, le cui condizioni peraltro noi conosciamo anche piuttosto bene essendo noi conoscitori della città, vendiamo questi immobili ad un prezzo superiore a quello che compete loro. Quindi, se io volessi avere una interlocuzione con l'Assessore Deiara intanto gli chiederei perché li vendiamo a un prezzo superiore a quello che invece la legge impone. La seconda perplessità che avevo e che poi è stata in verità corretta dall'Assessore Deiara nel momento in cui ha illustrato la delibera era quella dei valori degli immobili, in particolare delle aree reliquali, nel senso che ai Consiglieri Comunali nei termini previsti dal regolamento era stata consegnata una delibera che conteneva dei valori di queste stesse aree reliquali che contrastavano evidentemente con quanto invece determinato dalla stessa dirigente del settore di riferimento che ne aveva attribuito degli altri. Trovo però piuttosto singolare che oggi il Consiglio Comunale decida di approvare un piano di alienazioni di beni immobili che sostanzialmente è già stato approvato, è già stato deciso, perché con la determinazione dirigenziale n. 578 del 19 marzo 2012 è stato pubblicato il bando delle assegnazioni delle aree reliquali in esame. Come faceva il dirigente del settore nel marzo del 2012 a sapere cosa avrebbe deciso di alienare il Consiglio Comunale nel luglio dello stesso anno? Ci troviamo di fronte a dei veri e propri poteri di premonizione o invece il Consiglio Comunale viene ancora una volta scavalcato e nonostante i tentativi di qualcuno di ritagliarsi un qualche ruolo, una qualche importanza, questo Consiglio Comunale è ricondotto semplicemente al ruolo di certificatore, di avallatore di scelte che sono già state fatte da altre parti? Se la competenza del Consiglio Comunale è quella di determinare quali sono gli immobili che devono essere venduti, allora non è compatibile con questa funzione l'atto di mettere a bando quegli stessi immobili, un atto dirigenziale che mette a bando quegli stessi immobili con quattro mesi di anticipo. Lo ripeto per il Consigliere Porcu: con riferimento alle aree reliquali con determinazione dirigenziale n. 578 del marzo 2012 è stato pubblicato il bando per la loro assegnazione. Queste stesse aree reliquali poi nel luglio 2012 al Consiglio Comunale si chiede a cura dell’I.D.N. S.n.c. 38 di metterle in vendita. Cioè, noi decidiamo di mettere in vendita cose che qualcuno ha già messo in vendita. Allora qual è il ruolo di questo Consiglio Comunale? Ahimé non è granché dignitoso che le funzioni proprie del Consiglio Comunale vengano offese, mortificate, vilipese in questo modo. Credo che questi siano due elementi sufficienti per bocciare questo piano delle alienazioni, cioè il fatto che i valori non vengano definiti in maniera corretta, il fatto che alcuni di essi precipitosamente, anche quelli sbagliati, vengano corretti stamattina in sede di presentazione, e che poi alla fine della giostra al Consiglio Comunale sia dato semplicemente il compito di avallare scelte già fatte da altri. Questo sul piano tecnico, che ovviamente è anche in parte politico, ma sul piano strettamente politico ci sono delle altre considerazioni che devono essere certamente fatte con riferimento al piano delle alienazioni. Per esempio: viene messa in vendita la Banca d'Italia, un fabbricato che viene valutato 887.000 euro. Anche in questo caso credo, con un danno per le casse comunali, perché quell'immobile è stato acquistato nel corso del mandato amministrativo precedente, e lo ricordo innanzitutto a me stesso, che aveva una maggioranza politica dello stesso colore di questa e in larga misura composta dalle stesse persone, come acquisto necessario per ospitare i nuovi uffici dell'Amministrazione Comunale. Per acquistare quell'immobile noi ci siamo dovuti indebitare e tutti sappiamo che i debiti si pagano, nel senso che sull'indebitamento si paga un costo che è quello dell'interesse. Ora, noi abbiamo contratto - mi corregga se sbaglio Segretario Generale - un mutuo per una cifra analoga, 887.000 euro mi pare...quindi l'indebitamento era di meno, magari me lo potete ricordare, però il costo dell'acquisto non era molto diverso. Questa Amministrazione vende sostanzialmente allo stesso prezzo a cui ha acquistato un immobile nel 2005, non solo come se il valore da allora non fosse minimamente cambiato, essendosi indebitata per acquistare quell'immobile e avendoci pagato degli interessi. Cioè un'operazione geniale della quale nessuno in questa Amministrazione può essere chiamato a rispondere, non parlo solo di responsabilità tecnica ma quanto meno di responsabilità politica. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 39 Cioè noi possiamo andare a spiegare alla città che abbiamo acquistato un bene a un prezzo, lo rivendiamo allo stesso prezzo sette anni dopo e comunque per acquistarlo abbiamo contratto un mutuo sul quale paghiamo degli interessi. A un cittadino al quale spieghiamo come l'Amministrazione Comunale spende i soldi questa roba come la spieghiamo? Come glielo diciamo che i suoi soldi vengono gestiti con questa faciloneria? Di questo si tratta, di assenza e di programmazione. Poi ci troviamo con l'acqua alla gola e vendiamo un bene a 887.000 euro. E a chi lo vendiamo? Stiamo parlando di un immobile che vale un po' di soldini. Chi acquista il palazzo della Banca d'Italia, che ha anche un certo pregio storico con i vincoli che vi sono connessi, deve non solo acquistare un bene che costa, ma deve acquistare un bene rispetto al quale non può fare interventi se non entro certi limiti molto stringenti, questo verosimilmente ha indotto per esempio l'allontanamento di una possibilità che era quella di utilizzare quell'edificio come alloggio per la Guardia di Finanza. Ecco che proprio sul tema della Banca d'Italia si consuma la dimostrazione, forse una tra le più chiare, dell'incapacità delle Amministrazioni di Centrosinistra di ben governare la città, perché acquistano un bene che rivendono pagandolo a un prezzo inferiore di quello cui l'hanno pagato, perché se consideriamo il costo degli interessi il prezzo è ovviamente inferiore, perché che noi abbiamo preso risorse in parte dal bilancio e in parte da indebitamento, gli interessi sull'indebitamento, sul mutuo che abbiamo contratto sono un costo per l'Amministrazione che rimane tale, cioè una minusvalenza rispetto all'acquisto che è stato fatto. Non solo, quindi vendiamo un bene a un costo inferiore rispetto a quello che abbiamo sopportato. I nostri ritardi allontanano un possibile interlocutore per l'acquisto di questo bene, mi riferisco in particolare alla Guardia di Finanza che ha risolto il problema degli alloggi attraverso una soluzione alternativa, che è stata costretta a cercare sostanzialmente per il ritardo con cui l'Amministrazione ha affrontato la questione. Oggi comunque mettiamo in vendita un bene di 887.000 euro, che ha un pregio storico artistico e che certamente dovrà subire degli interventi di ristrutturazione e di riqualificazione, ma entro limiti molto stringenti, e ancora non abbiamo certezza ovviamente non possiamo averla, ma neanche intuizione - su chi possa essere interessato a un acquisto così impegnativo. Non vorrei poi che anche questo fosse uno di quegli immobili che nel piano a cura dell’I.D.N. S.n.c. 40 delle alienazioni rimane scritto, ma che poi non ci consente di vedere un euro. Così come è stato fatto negli anni precedenti, per cui a fronte di centinaia di migliaia di milioni di euro di introiti dal piano delle alienazioni, poi al Comune di Nuoro sono entrate poche decine di migliaia di euro. I piani pilotis vengono messi in vendita a due anni dall'annuncio fatto dal Sindaco neo eletto, che allora era accompagnato dall'Assessore al Bilancio, che al seguito di un nutrito stuolo di giornalisti, proprio nel 2010 si recò fisicamente nei palazzi che ospitano i piani pilotis, per dire che quella sarebbe stata... Mi riferisco ai racconti della stampa di interventi suoi e dell'Assessore Daga che impegnavano l'Amministrazione Comunale, nel 2010, quindi parliamo di due anni fa, a vendere quei piani pilotis. Un impegno, una promessa assunta nel 2010 che viene mantenuta forse con due anni di ritardo. Anche questo deve evidentemente farci riflettere sui tempi con i quali questa Amministrazione riesce a muoversi, riesce a praticare, riesce a realizzare le promesse che fa. L'ultima considerazione la faccio, Presidente, relativamente al meccanismo di alienazione dei beni immobili contenuta nel piano, che come dicevo in premessa è sostanzialmente analoga ai piani delle alienazioni precedenti. Se noi avessimo voluto effettivamente utilizzare questo strumento come strumento per rimpinguare le casse del Comune, e non semplicemente come un allegato al bilancio che quasi compiliamo con fastidio, avremmo verosimilmente dovuto praticare la strada che hanno praticato altri Comuni, che hanno affidato per esempio la cartolarizzazione a società private. O per esempio intraprendere la strada che anche nel Decreto Monti ci è stata suggerita con riferimento alle alienazioni che rappresentano un passaggio fondamentale... PRESIDENTE Deve concludere. CONSIGLIERE SAIU ... per tenere a galla Comuni che si trovano in condizioni finanziarie come il nostro. Ecco perché noi non potremmo votare questo piano delle alienazioni, e ribadisco in chiusura le ragioni. Intanto perché i valori delle alienazioni non sono corretti; in secondo luogo a cura dell’I.D.N. S.n.c. 41 perché la volontà del Consiglio viene ridotta a poco più che una certificazione di una decisione presa altrove; terzo perché questo piano delle alienazioni non è assolutamente diverso da quelli che l'hanno preceduto e nei risultati sarà esattamente analogo. PRESIDENTE Consigliere Porcu lei è già intervenuto, ha fatto un intervento di quasi dieci minuti. Potrà intervenire come Capogruppo alla replica dell'Assessore, adesso non può intervenire. Se deve fare una domanda sì. CONSIGLIERE PORCU Assessore, al punto 4, considerato che nella delibera c'è anche l'allegato, nell'allegato alla delibera al punto 4 relativamente al C8, al piano di zona, chiederei che sulle superfici delle particelle possa essere scritta a fianco la dicitura "parte", considerato che l'Amministrazione Comunale è proprietaria esclusivamente di 644 metri quadrati, mentre in questo allegato le superfici ammontano a oltre 3.000 metri quadrati. Pertanto considerato che una parte di quella è privata, noi abbiamo solamente una minima parte, ossia 644 metri, venga inserita la dicitura "parte" per ogni mappale. Mi riserverò dopo la sua replica per fare una parte dell'intervento. PRESIDENTE La parola al Consigliere Manca. CONSIGLIERE MANCA (G.M.) Un saluto a tutti i presenti, questo documento che ritualmente e obbligatoriamente arriva in aula tutti gli anni un po' prima della discussione sul bilancio, ci rendiamo conto che arriva in aula al termine del mese di luglio. È evidente che è un documento di programmazione che per questa Amministrazione è diventato fastidioso, come tutto quello che è da programmare per questa Amministrazione è diventato fastidioso. Parlare di documenti di programmazione obbligatori, perché altrimenti se la scadenza della discussione fosse stata un po' più in là, lo avremmo discusso ben volentieri un po' più in là. È un documento che per certi versi ricalca lo stesso profilo e lo stesso atteggiamento di programmazione che è stato similare a quello del settembre 2010 al a cura dell’I.D.N. S.n.c. 42 momento in cui questa Giunta si è insediata. Mentre questa città si aspettava un radicale cambiamento, così come era stato promesso nei modi, nei metodi e nelle programmazioni, è evidente che questo ancora non è accaduto da ieri a oggi, stiamo parlando degli ultimi due anni, perché il documento di oggi ricalca orientativamente le stesse caratteristiche più o meno nel metodo e più o meno sulla veridicità. Dico questo perché un documento di programmazione deve essere credibile e a suo tempo, nel 2010, avevo letto la relazione dei Revisori dei conti che su questa credibilità del documento, cioè del piano delle alienazioni, evidentemente esprimeva dei sentimenti di prudenza. Dicevano: bisogna essere prudenti, perché forse sembra eccessivo che nell'arco di qualche mese si riesca a recuperare tante somme sia rispetto al tempo, sia rispetto alla possibilità che c'è effettivamente di dare credibilità a quel documento. Allora forse c'era una previsione, stiamo parlando di previsioni di 3.200.000 euro, 400.000 euro o giù di lì e poco abbiamo incassato realmente. Io avevo fatto un trend storico degli ultimi cinque anni, dove ugualmente in tanti modi si erano fatte delle previsioni di ingressi di denari per questa Amministrazione tanti ingressi di denari, ma quasi mai abbiamo superato i 200.000 euro, arrivando anche ai minimi storici dove nel 2008 avevamo venduto immobili per 25.000 euro. Io mi auguro che questa volta non sia così, però così è stato nel 2010, ancora aspettiamo di capire nel 2011, Assessore, che cosa abbiamo venduto, visto che ancora per quanto riguarda il consuntivo 2011 non vi è traccia sul piano, ma aspetteremo e faremo di necessità virtù, aspetteremo di conoscere anche quel documento e di fare l'analisi insieme a voi per quanto riguarda quel documento. Allora i Revisori dei conti avevano espresso sul piano della veridicità un sentimento di prudenza. Questa volta invece i Revisori dei conti devono essere sinceramente molto convinti da questo piano delle alienazioni, per cui neanche ne parlano, neanche li citano. Evidentemente la veridicità che questa Amministrazione con questo piano riuscirà a incassare 3.200.000 euro, rende credibile il documento che è stato redatto. Però iniziano a comparire, così come ha fatto sentire bene prima il Consigliere Saiu, delle crepe. Per la verità anche il Consigliere Porcu ha posto tutta una serie di perplessità. Ma qua non siamo per tacciare i documenti o tacciare comunque l'azione di a cura dell’I.D.N. S.n.c. 43 questa Amministrazione di poca credibilità. Qua siamo per leggere gli atti e vedere se questi atti sono congrui, se sono degli atti che possono essere credibili, se sono atti applicabili per questa Amministrazione. Ma partiamo da un dato storico che è semplicemente questo: ma lei, Assessore, del patrimonio che ne sa? intendo in termini di dati oggettivi, quantitativi. Non per altro, perché davanti a me sono comparsi tutta una serie di Assessori che hanno promesso in tappe diverse, ovviamente non premesso a me ma alla città, che si sarebbe arrivati prima o poi. Però di questo prima o poi oggi siamo, a distanza di sette anni, nonostante si siano avvicendate diverse ditte che sono state lautamente pagate per farci conoscere qual era la situazione del patrimonio, ancora oggi io mi auguro che lei non ci prometta che ci farà conoscere... ma lo farà conoscere all'Amministrazione perché i dati di bilancio devono partire da dati certi, non da dati di promesse. Quali sono le nostre caratteristiche di patrimonio economiche, perché se noi non conosciamo qual è il patrimonio, non siamo neanche in condizioni di fare un piano delle alienazioni che sia congruo, corretto con i criteri della veridicità e con i criteri della trasparenza. Questo è il minimo, ma stiamo partendo da un minimo che non esiste neanche quello, non sappiamo quali sono i nostri dati patrimoniali. Sicuramente riceverò, così come ho ricevuto dall'Assessore che l'ha preceduta, la promessa che a breve, ma parlo di questa consiliatura non delle precedenti, di questa in corso, che il prossimo anno avremo, forse mi sono sbagliato ancora una volta a credere. Spero che prima o poi arriveremo al dunque. Allora, così come diceva prima il Consigliere Porcu e soprattutto il Consigliere Saiu, su questo piano delle alienazioni l'unica veridicità che c'è è che di fatto ricalca esattamente la strategia di comportamento, di programmazione o di non programmazione di questa Amministrazione in linea esattamente con le precedenti e in continuità con gli anni scorsi. Ci sono tante perplessità e vorrei che lei pian pianino magari tutte quante le dirimesse se fosse possibile, per farci credere che veramente dovremmo votare questo piano delle alienazioni e votarlo positivamente. Mi chiedo per esempio se per quanto riguarda i fabbricati sono tutti accatastati, se non sono accatastati non si possono vendere e questa è una mia preoccupazione, a cura dell’I.D.N. S.n.c. 44 è evidente che la credibilità di questo documento cammina anche attraverso le situazioni di incertezza. Attendo anche io alcune risposte che i Consiglieri che mi hanno preceduto le hanno formulato. Un'altra cosa: noi siamo alla fine di luglio, Assessore, c'è un iter procedurale che è descritto nella camicia di delibera, nella proposta. È un iter procedurale sicuramente lungo. Non sarà mai lungo come quello per quanto riguarda il bando dei rifiuti, quello è un po' più lungo, questo è un pochino più breve, ma siamo sempre a fine luglio. Se c'erano perplessità per quanto riguarda istruire l'iter procedurale che a settembre era dichiarato dai Revisori dei conti dubbioso, cioè erano dubbiosi se quell'iter poteva essere perseguito in così breve tempo, però io ricordo anche che forse quell'iter si riferiva in particolare alla sede della Comunità Montana. Allora forse era quello che impegnava troppo e le altre cose invece si potevano fare mentre l'iter... PRESIDENTE Deve concludere. CONSIGLIERE MANCA Certo. Mentre l'iter della Comunità Montana richiedeva molto più tempo. Cioè tutte situazioni che fanno parte della mediocre gestione di una programmazione, perché quando uno programma, programma sicuramente prima, ma sicuramente troverà anche lei Assessore, esattamente così come tutti gli altri della Giunta, gli argomenti a sostegno che siamo nei tempi giusti e che purtroppo non è colpa di questa Amministrazione, ma sarà colpa di tutti gli altri che si sono succeduti nell'altro governo, nei governi intermedi e via dicendo. Questa è una perplessità che mi pongo sull'iter procedurale che lascia il tempo che trova. A breve, nel mese di settembre, saremo al primo monitoraggio... PRESIDENTE Concluda. CONSIGLIERE MANCA .... i questa annualità e tutti i nodi vengono al pattine e stanno venendo al pettine soprattutto per i cittadini che evidentemente qualcosa nelle proprie scelte devono essersela sbagliata. PRESIDENTE a cura dell’I.D.N. S.n.c. 45 La parola al Consigliere Montesu. CONSIGLIERE MONTESU Ho l'impressione che anche questa volta questo piano di alienazioni che il mio collega e quelli che mi hanno preceduto in hanno dimostrato abbondantemente essere pieno di errori piuttosto gravi, oltre che dannoso per le finanze comunali, dicevo che questo piano di alienazioni venga usato nel bilancio dopo aver scritto tutte le certezze in entrata e in uscita. Poi, una volta collocate le spese, venga usato questo piano di alienazioni, per chiudere i conti, che altrimenti sarebbero impresentabili. È chiaro che se si utilizza il piano di alienazioni in questo modo non serve fare neanche il ricalcolo dei vent'anni, non serve fare bene le valutazioni, tanto lascerà come ha sempre fatto, il tempo che ha trovato. Basta pensare che viene fatto, questo piano di alienazioni, su una situazione patrimoniale che non conosciamo, su una situazione del venduto dell'anno scorso che nessuno ieri e tutta la settimana è riuscito a darsi, perché sembra che ci siano problemi anche a sapere che cosa abbiamo venduto, non solo quello che intendiamo vendere. E allora mi chiedo se uno strumento fondamentale per reperire risorse di questo tipo, possa e debba essere gestito in questa maniera da questa Giunta. Credo che sia fondamentale prima di tutto porre fine a questa mancata conoscenza che abbiamo del patrimonio. Cioè dobbiamo sapere che cosa abbiamo, che cosa non abbiamo, perché a giudicare da quello che si apprende ogni giorno, questo patrimonio ci costa tanto e ci rende pochissimo. Se si vuole vendere davvero, i piani si predispongono correttamente e soprattutto non espropriando il Consiglio Comunale di quelle che sono le sue competenze. So per certo che c'è un interesse da parte di società immobiliari anche nuoresi a voler acquisire in termini vantaggiosi per il Comune questi immobili e venderli alle condizioni che il Comune davvero vuole stabilire. Ci sono queste manifestazioni di interesse e non capisco, se effettivamente vogliamo sfruttare davvero questo patrimonio, perché non si dà seguito a questi interessi che sono stati manifestati in diverse sedi. Sul patrimonio effettivamente bisogna cambiare registro e cambiare registro significa inquadrarlo come una risorsa che può evitare certi salassi che stiamo a cura dell’I.D.N. S.n.c. 46 preparando per i cittadini. PRESIDENTE La parola all'Assessore Deiara. ASSESSORE DEIARA Intervengo alla fine della prima parte di questo dibattito e lo faccio rassicurando il Consigliere Paolo Manca, che spesso esprime preoccupazione in merito a chi avanza promesse all'aula, e quindi alla città, e poi non le mantiene. Io prometto che non prometterò nulla né all'aula né a lei! L'unica cosa per la quale io sono stato indicato a ricoprire il ruolo di Assessore, e nello specifico anche dal Sindaco ad avere la delega al patrimonio, è quella di mettere tutto l'impegno possibile nella mia persona, affiancato da una struttura, per poter portare avanti un programma amministrativo che abbiamo presentato alla città e che ha come obiettivi quelli dei quali ogni tanto si parla in quest'aula, forse a volte si ingigantiscono, altre volte si criticano, si prescinde però dal fatto che effettivamente alcuni traguardi si siano raggiunti e altri si è in procinto di raggiungerli. Ma io sono abituato a parlare a cose fatte e risponderò del mio operato non ex ante ma ex post. Detto questo, faccio una premessa che è dovuta ed è la stessa che ho fatto quando ho avuto modo di esporre all'aula il piano per la prima volta come Assessore all'Urbanistica, lo faccio anche come Assessore al Patrimonio. Ribadisco il concetto che io non sono stato indicato come tecnico né geometra, né architetto né ingegnere, sono qui per svolgere un'attività politica e quindi non rispondo di valutazioni tecniche che sono di competenza degli uffici e anche se fossi stato geometra, ingegnere o architetto mi sarei limitato dallo svolgere in quest'aula un ruolo meramente tecnico. Qua infatti siamo chiamati a fare politica e non a fare calcoli tecnici, anche se alle valutazioni dobbiamo dare giudizio, entrare in merito a scelte politiche. Quali sono le scelte politiche? Consigliere Porcu, se fosse vera la sua teoria, cioè quella per cui a oggi la stima UTE darebbe un valore elevato alle aree di nostra proprietà e questo valore si andrà a ripercuotere negativamente su eventuali espropri che questa Amministrazione dovrà pagare, allora io le pongo una teoria contraria e propongo a questo punto all'aula, a titolo logicamente di battuta, che l'Amministrazione Comunale valuti l'opportunità di regalare tutte le aree in suo possesso alla cittadinanza, di modo che la prossima valutazione sugli espropri venga fatta a costo zero e quindi l'Amministrazione non debba nulla! a cura dell’I.D.N. S.n.c. 47 Sarebbe una valutazione altrettanto semplicistica della cosa, ecco perché noi ci avvaliamo per le valutazioni di un ente tecnico con il quale abbiamo stipulato una convenzione, che è un ente statale che ha nelle proprie funzioni esclusive quelle di dover offrire una valutazione oggettiva sulle stime dei beni che l'Amministrazione intende alienare. Queste valutazioni possono essere oggetto di discussione tecnica con i tecnici comunali; infatti in ogni stima dell'UTE viene ricordato che entro dieci giorni l'Amministrazione può richiedere per esempio una controperizia, può opporsi alla perizia fatta dall'UTE. Io credo che i tecnici che hanno valutato i beni che noi oggi stiamo andando a vendere, abbiano ritenuto valida e congrua quella proposta. Ci sono due cose sulle quali lei è intervenuto e sulle quali ho piacere di rispondere. La prima è quella relativamente alla valutazione del perché le aree del C12 non sono state inserite. Le aree del C12 non sono state inserite perché il piano delle alienazioni è anche piano delle valorizzazioni e io credo che le aree come quelle del C12, che hanno delle potenzialità dimostrate e dimostrabili, possano per esempio da quest'aula essere oggetto di valutazione in merito a una valorizzazione del patrimonio comunale e non di una mera dismissione di patrimonio. Ed è valorizzazione del patrimonio comunale, patrimonio disponibile, quella che secondo me incrementando di valore il patrimonio comunale si ripercuote positivamente sulle opportunità da cedere alla cittadinanza o a parte di essa. Questo sarà motivo di valutazione di quest'aula e di questo Consiglio, nessuno vuole espropriare questo genere di competenza. Reliquati. Sono stati oggetto di più interventi che si sono succeduti in quest'aula, in alcuni - cito il Consigliere Saiu e il Consigliere Manca e il Consigliere Montesu per esempio - alla messa in vendita dei reliquati ne è derivata l'equazione uguale espropriare un Consiglio Comunale delle proprie funzioni. Non è così. Il Consiglio Comunale per i reliquati ha stabilito un regolamento, in questo regolamento ha deciso che i reliquati dovessero essere mandati a bando e a gara e quel bando è stato fatto. Bando che non anticipa e non ha avuto la funzione di essere interpretabile come documento a giustificazione della preveggenza di una dirigente, ma il bando sui reliquati che lei Consigliere Saiu conosce quanto me, alienazioni immobili a cura dell’I.D.N. S.n.c. 48 comunali aventi caratteristiche di reliquati del 26 giugno 2012, non è un bando definitivo, ma è un'aggiudicazione provvisoria. Ecco perché questo può trovare giustificazione all'interno appunto del suo inserimento come stima e valori nel piano delle alienazioni. Piano delle alienazioni che viene criticato per essere da un lato, nel primo intervento di taluni viene identificato come un piano che non ha nessuna novità rispetto agli altri, un piano che è un libro dei sogni, un piano che da un lato ha prezzi troppo alti e dall'alto ci si critica perché abbiamo prezzi troppo alti, però poi non riusciamo a valorizzare al massimo le risorse e il patrimonio disponibili. Delle due l'una: se uno vuole ottenere il massimo dall'alienazione dei beni, il massimo si ottiene con un prezzo elevato, non credo che il massimo si ottenga con un prezzo basso, per cui anche le valutazioni sono state fatte in merito appunto al fatto che l'Amministrazione potesse avere l'opportunità - che poi non so se si concretizzerà, noi speriamo di sì - di poter vendere al massimo prezzo possibile beni che oggi sono nelle sue disponibilità e che a torto o a ragione, viste le contingenze, deve alienare. Lo deve fare in base a delle valutazioni. Queste valutazioni sono state basse; valutazioni che hanno riguardato, Consigliere Saiu, anche gli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Lei citava per parti perché a volte conviene citare i documenti per parti piuttosto che in toto, perché nelle analisi parziali ciascuno trova la propria parte di verità, nelle analisi totali magari dalla somma si può rischiare di passare dal torto alla ragione. E la mia ragione sul fatto che questa valutazione non sia stata fatta per spremere i soliti, per fare speculazione, è data dalla parte successiva a quella che lei ha letto, dove siamo obbligati a fare le proposte di acquisto ai conduttori degli immobili stessi ed è citato dalla legge e a quelli ci siamo rivolti. E per rispondere a un principio di veridicità e coerenza del piano delle alienazioni noi abbiamo voluto... Lei ha detto che noi avremmo avanzato proposte quasi come fosse una cosa furba... Sul quantum non posso risponderle perché non un faccio valutazioni. Sulla Banca d'Italia, altro tasto dolente che ci ha accompagnato nelle discussioni anche in commissione - commissione che ringrazio per avere esaminato nel dettaglio questo bando - ci sono state alcune valutazioni, alcune a sentimento, altre su ipotesi relative a eventuali calcoli futuristici, possibilità di vendita, a cura dell’I.D.N. S.n.c. 49 impossibilità di vendita e quindi danni erariali, minusvalenze, plusvalenze, tutta una serie di cose. Allora è meglio chiarire che il percorso che ha portato all'acquisizione della Banca d'Italia è un percorso stabilito da altra Amministrazione, dalla quale io non prendo assolutamente le distanze ma prendo atto dei beni che ho a oggi in patrimonio e lo faccio leggendo gli atti che hanno consentito a questa Amministrazione di acquisire dei beni. Atti che hanno iniziato la procedura nel 2004 e che hanno portato all'acquisto nell'anno 2006, per un totale di spesa di 734.698 euro - questo è il totale pagato per l'acquisto della Banca d'Italia - un mutuo contratto con la Cassa Depositi e Prestiti a finalità specifica di 40 rate semestrali, quindi per una durata di 20 anni circa, al tasso fisso del 4.20%, per il quale ad oggi paghiamo rate semestrali di 27.665, 48 euro e a oggi, 26 esima rata pagata il 30 giugno 2012, il debito residuo ammonta a 549.954 euro. Questo è per chiarire. Altro aspetto. Consigliere Montesu, io non ho avuto - e lo dico in seduta ufficiale - nessuna proposta di alcuna agenzia immobiliare relativamente all'ipotesi di candidatura per potersi occupare dell'alienazione dei beni di proprietà dell'Amministrazione Comunale. E qualora fosse - lo dico qua - io credo che nel rispetto della legittimità degli atti, occorrerebbe quanto meno fare un'evidenza pubblica. Questa potrebbe essere una delle opzioni utili che si possono valutare, non lo escludo. Ma ad oggi non posso esprimere valutazioni perché non ho ricevuto nessuna proposta né nessuna candidatura. Guardia di Finanza, Banca d'Italia, ipotesi di destinazione: quella è una delle vie che si è cercato di percorrere per la cessione di un bene che personalmente a me dispiace alienare per il valore storico che tutti avete messo in evidenza e per tutti quegli aspetti che hanno portato ad acquisire allora la Banca d'Italia. Questioni che per esempio allora erano possibili, che io condivido, quella di poterla adibire a sede istituzionale, cosa che non è più possibile o fattibile. La Guardia di Finanza è stata da me in prima persona contattata, e non ha alcuna possibilità di opzionare acquisti perché gli acquisti vengono fatti dal demanio dello Stato. Mi sono recato direttamente a Cagliari dalla direttrice del demanio, che ha a cura dell’I.D.N. S.n.c. 50 favorevolmente colto la visita, ma ha di fatto alzato le mani proprio perché il demanio ad oggi non dispone di risorse sufficienti a acquisire al patrimonio alcunché di strutture. Avrebbero voluto averla a gratis, ma a gratis purtroppo non possiamo permetterci di cedere nessun bene, in particolare la Banca d'Italia, perché come vi ho appena detto e come sapete, è gravata da mutuo, il quale mutuo grava a sua volta sull'indice di indebitamento complessivo dell'Amministrazione Comunale, indice di indebitamento che con tanti sacrifici, anche attraverso i piani alienazione stiamo cercando di ridurre come per legge, dalle annualità 2012 alla annualità 2014 per passare dall'8 al 4%. PRESIDENTE La parola al Consigliere Porcu, come Capogruppo può fare un secondo intervento. CONSIGLIERE PORCU Mi permetto, Assessore, e faccio politica anche avvalendomi del mio titolo di studio, se posso, all'interno di questa Amministrazione, considerato che non potrei farla, quindi dovrei pensare solo a fare politica così, non portando magari all'interno di questo Consiglio qualcosa che io sappia. Comunque, bando alle ciance, vedrò di ricordarmi quello che effettivamente avevo intenzione di dire. Due risposte al Consigliere Saiu: uno, non credo alla cartolarizzazione degli immobili, vista l'esperienza Scajola… Quando avete parlato voi mi pare di non essere intervenuto. Secondo punto, riguardo gli immobili di via Martiri della Libertà: vero, gli immobili vanno venduti moltiplicati per cento detraendo dopo i primi 5 anni un punto per ogni anno di vita dell'immobile, in base alla vetustà. Vero è anche che quegli immobili sono in fase di ristrutturazione, pertanto devono essere nuovamente censiti come ristrutturazione e quindi vanno eventualmente moltiplicati nuovamente per cento, come che sia ex novo. Quindi questo è un altro punto eventualmente a favore suo, Assessore. Per quanto riguarda banca d'Italia: magari si riuscisse a venderla a 900 euro! Vero è che magari ci abbiamo anche rimesso acquistandola allo stesso prezzo e pagando interessi passavi. Vero è che in una situazione economica come questa magari riuscissimo a venderla a 900.000 euro a qualcuno! a cura dell’I.D.N. S.n.c. 51 Acquistare quell'immobile, che può avere effettivamente tutto il valore artistico, tutto il valore storico, tutto quello che vogliamo, è limitato dal punto di vista architettonico ma soprattutto ristrutturare un locale simile quanto andrebbe a costare eventualmente? sia per quanto riguarda le nostre esigue tasche, sia anche quelle del privato, quindi mi auguro che possa essere veramente venduto per quell'importo. Sul C8 forse sono stato anche frainteso, magari sono stato capito male, però signori le mie considerazioni erano a livello preventivo, per paura che eventuali espropri o eventuali debiti fuori bilancio potessero o possano incidere nelle casse comunali applicando un valore numerico, una semplice divisione, ossia valore dell'immobile con la superficie. Una stima non è quella, ecco perché io intendo specificare; nel C8 vero è che noi andiamo a vendere 644 metri quadrati per 234.000 euro ad un prezzo pari a 436/438 euro a metro quadrato, che è eccessivo dal punto di vista valore metro quadrato in base alla zona. Ma quello che bisogna anche dire e riconoscere è che in quei 644 metri quadrati si possono fare 2.000 metri cubi; e allora ritorno indietro perché i 2.000 metri cubi sono poco valutati in termini economici, perché stiamo vendendo a 140 euro a metro cubo, non tanto a... ecco la considerazione che vorrei fare. Quindi non prendete il fatto in termini economici, che la superficie pari a 644 metri quadrati è vendibile per 238.000 euro, ma è la potenzialità edificatoria del bene che assume un valore e dà il valore a un immobile. Così come può assumere un valore certamente superiore al fine di evitare che le nostre casse siano già in periodo di ristrettezza economica, ma anche al fine di non aumentare eventuali tasse ai nostri concittadini, che siano venduti per i prezzi congrui, equi - ecco la mia preoccupazione - ma allo stesso tempo che poi non ci si ritorca indietro nel momento in cui andremo a pagare eventuali debiti fuori bilancio. Riguardo ai pilotis, come ho già detto precedentemente, o è alto uno o è basso l'altro, perché il pilotis venduto a 500 euro a metro quadrato avente determinate superfici - stiamo parlando di superfici pari a 3.000 metri quadrati e di immobili che sono censiti con superfici di 750/800 metri quadrati. Quindi sono o superfici commerciali, pertanto hanno un valore nettamente superiore a quello; quindi se io vado all'agenzia del territorio e gli dico che voglio vendere come commerciale quell'immobile, avrà senz'altro quella superficie necessaria - il subalterno 7 per esempio ha 750 metri quadrati e avrà senz'altro un valore superiore alle 500 euro a metro quadrato. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 52 Ecco quali sono le mie perplessità in merito a questo piano delle alienazioni. Diverso è se io faccio edilizia economica residenziale, se faccio edilizia economica pubblica, dove cedo una parte di quella superficie a nostri concittadini per farsi l'abitazione, la loro prima casa, considerato che si trovano all'interno di un complesso che è fatto per quello. A quel punto io ho un occhio di riguardo verso coloro che debbano costruire la loro abitazione e vendo e fraziono quei 750 metri in 10 alloggi: raggiungerò lo stesso valore semplicemente vendendolo a più persone. Ecco le mie perplessità, semplicemente per questo. Io mi auguro vivamente che questo piano possa finalmente essere attuato. Mi permetta un'ultima domanda e considerazione: in via Ragazzi del 99, a fronte... PRESIDENTE Ha un minuto. CONSIGLIERE PORCU ... a fronte delle 12 vendibili lo scorso anno ce n'è solo una: gli 11 sono già venduti oppure non c'è proprio la richiesta d'acquisto? PRESIDENTE La parola al Consigliere Saiu. CONSIGLIERE SAIU Sottolineo come l'Assessore Deiara è riuscito nella sua replica ad essere più impreciso di quanto non sia stato nella sua esposizione. Quando rivolgendosi a me dice che a fini di propaganda - sintetizzo - io legga in parte le norme che cito, tralasciando quelle che invece non mi avvantaggiano, dice una cosa profondamente errata, che forse tradisce una qualche distrazione da parte dell'Assessore Deiara nel momento in cui intervenivo. Io come unico riferimento normativo ho citato l'Art. 1, comma 10, della Legge 560/1993, in riferimento non all'assegnazione degli alloggi, quanto piuttosto ai criteri di valutazione utilizzati. Se vogliamo affrontare seriamente il tema delle alienazioni di questi beni ai soggetti che ne sono assegnatari, non possiamo peraltro trascurare come a volte quegli alloggi siano occupati da soggetti diversi da quelli che invece ne sono legittimamente assegnatari. E allora una considerazione seria da parte dell'Assessore me la sarei aspettata con riferimento, sinteticamente, alla pulizia delle graduatorie di assegnazione degli a cura dell’I.D.N. S.n.c. 53 immobili, che in alcuni casi li vedono occupati da soggetti diversi da quelli assegnatari. Il problema è soprattutto con riferimento a tutti quegli altri soggetti che avendo fatto richiesta di alloggi popolari e avendo diritto a occuparli, a causa invece della condizione delle assegnazioni a soggetti che magari neanche vi abitano, sono costretti a rimanerne fuori. Se questa Amministrazione insieme al piano delle alienazioni per esempio avesse messo in pratica un'azione seria e coraggiosa di verifica, di censimento delle occupazioni di quegli immobili che sono assegnati per esigenze abitative nei confronti di chi una casa non se la può permettere, forse avremmo fatto meglio. Spero di non commettere un'imprudenza quando cito quanto riportato dall'Assessore Daga nel corso dell'ultima commissione bilancio, nella quale proprio l'Assessore Daga ha riportato un episodio che l'ha riguardato in prima persona, un episodio di denuncia di un'occupazione di un immobile da parte di un soggetto diverso dall'assegnatario. Quando affrontiamo il discorso dell'edilizia residenziale pubblica e dell'alienazione delle cosiddette case popolari, allora dovremmo avere il coraggio anche di affrontare questo tema, ma il coraggio di affrontare questo tema ahimé non l'abbiamo. Tornando invece al tema dei valori degli immobili, quello io ho contestato, non che l'Amministrazione contrattasse, ancorché privatamente, con soggetti a cui la legge attribuisce un diritto di prelazione, questo non l'altro. Quando mi sono riferito ai valori degli immobili ho citato l'Art. 1, comma 10 della Legge 560/93, e qui mi corre l'obbligo di dare una risposta anche al Consigliere Porcu: è vero che quegli immobili sono in corso di riqualificazione, di ristrutturazione, ma attualmente quegli interventi non sono terminati. Perciò o noi decidiamo di rinviare l'alienazione a un momento successivo, cioè quello per cui quegli interventi di riqualificazione e di ristrutturazione saranno terminati, oppure nel momento in cui noi li mettiamo in vendita adesso, dobbiamo applicare le regole che la legge ci impone. Non possiamo scegliere una strada a metà, per cui siccome li stiamo ristrutturando ma ancora non abbiamo finito di ristrutturarli, della legge ne applichiamo solo una parte ed evitiamo invece di applicare quell'altra parte che ne prevede la riduzione in corrispondenza appunto dell'età dell'immobile stesso. E semplicemente per un discorso di chiarezza, quando si vendono i beni che a cura dell’I.D.N. S.n.c. 54 fanno parte del patrimonio del Comune bisogna essere rigorosi nella definizione dei loro valori e questo rigore è evidente che nel piano delle alienazioni era del tutto assente e lo dimostra anche la correzione in corso d'opera effettuata dall'Assessore Deiara questa mattina. Dobbiamo essere rigorosi e questo rigore ahimé manca e soprattutto dobbiamo essere capaci di segnare un percorso diverso da quello dei precedenti piani delle alienazioni, cosa che – ahimé! Assessore Deiara - non è stata fatta in alcuna maniera. Questi sono gli elementi di riflessione ai quali noi Consiglieri dell'opposizione abbiamo richiamato lei e gli altri Consiglieri della maggioranza e sui quali ahimé non abbiamo ricevuto alcuna rassicurazione efficace. Lei si limita a dire che quegli immobili devono essere venduti prioritariamente agli assegnatari ed è una cosa che anche noi che abbiamo letto quella legge sappiamo. Quindi lei non ci dice in verità niente di nuovo. Ciò che di nuovo ci aspettavamo che lei ci dicesse era riferito al valore degli immobili alienati e alla prospettiva che questo piano delle alienazioni si dà con riferimento al reperimento di risorse. L'ha detto molto bene il Consigliere Manca riferendo lo storico del trend del piano delle alienazioni dei bilanci precedenti. Siccome noi non vediamo in questo piano delle alienazioni alcun elemento di novità rispetto a quelli precedenti, non ci aspettiamo nemmeno alcuna novità con riferimento ai risultati che porterà alle casse dell'Amministrazione. Fermo restando che poi c'è un discorso generale per cui ogni piano delle alienazioni viene fatto - non è solo il caso di quello che ci presenta lei oggi, ma i piani delle alienazioni presentati dai suoi predecessori - in assenza di un censimento del patrimonio comunale. Noi non abbiamo un inventario compiuto né dei beni mobili, né dei beni immobili. Questo credo che sia il secondo piano delle alienazioni che discuto in quest'aula, il terzo a dire la verità, perché il primo era quello che avevate in condominio con Zidda, e per la terza volta mi trovo a discutere di un piano delle alienazioni che viene adottato in assenza di un inventario generale degli immobili del Comune. Anche da un punto di vista strategico perché noi decidiamo di alienarne alcuni piuttosto che altri? Ci sono immobili di cui non conosciamo l'esistenza, che non sono a cura dell’I.D.N. S.n.c. 55 stati censiti, registrati, e che meglio si presterebbero invece a essere alienati? Si tratta di incertezze alle quali lei certamente non può rispondere, dubbi che lei certamente non può risolvere. Il fatto che manchi una banca dati compiuta, completa in questo senso, è una responsabilità che certamente non possiamo attribuire a lei adesso, ma è un problema del quale lei si deve assumere la responsabilità di portare a soluzione, perché in quest'aula per altre due volte... PRESIDENTE Ha un minuto. CONSIGLIERE SAIU ... io ho sentito dei suoi colleghi di Giunta dire: stiamo arrivando, stiamo finendo. Non c'è. A oggi lei, che si trova in mano questa patata bollente, non ha un inventario, non so come potrà poi risolvere la questione, certamente sarà supportato in maniera efficace dalla struttura amministrativa, certamente questo problema va risolto. Ecco perché dico - e concludo - che alla fine le precisazioni sono state più desolanti dell'esposizione, perché nessuna delle questioni che noi abbiamo posto ha ricevuto una risposta adeguata, esattamente come per gli altri due esercizi, esattamente come per gli altri due piani delle alienazioni, esattamente come per gli Assessori che l'hanno preceduta. PRESIDENTE La parola al Consigliere Pintori. CONSIGLIERE PINTORI Il piano del patrimonio che ci viene presentato non è una novità, nel senso che già come è stato ricordato lo conosciamo da alcuni anni, e questo ovviamente è dovuto al fatto che si ripete, è uguale, è il medesimo proprio perché non si riesce a trovare un mercato adeguato. Quindi non c'è un limite da parte di questa Amministrazione, ma ritengo che sia da attribuire al fatto proprio perché il mercato su questo tipo di acquisti è fermo, è imbalsamato. Ciò a cosa è dovuto? Sicuramente oggi investire su questo campo non c'è una forte concorrenza, però è anche vero che la speculazione si nasconde anche nel fatto di non acquistare, perché si attendono tempi migliori e probabilmente si è in attesa di indici di valutazione diversi da quelli che applichiamo secondo la legge. Quindi è per questo che non sono assolutamente o completamente d'accordo a cura dell’I.D.N. S.n.c. 56 sul fatto che l'ex Banca d'Italia sia messa sul mercato così come la stiamo ponendo noi. Non sono d'accordo perché a mio parere non è che non ci siano persone interessate a questo acquisto, ma sicuramente ci sono persone, cioè chi può, che aspettano tempi migliori per poter acquistare, quando cambieranno questi indici di valutazione. Quindi non sono d'accordo per questo e non sono d'accordo anche perché sono del parere che questo Comune, pur pagando questa rata annuale di oltre 27.000 euro, ritengo che sia un bene che comunque possa conservare e crearne una risorsa come in altre strutture, in altri luoghi stanno facendo e hanno fatto, non ultimo anche a Venezia, dove certi palazzi del tempo che fu li hanno trasformati in vere risorse per i Comuni. Ultimo per quanto ci possa riguardare più da vicino è la villa Persei a Bolotana, che hanno ristrutturato e messo in efficienza, che è diventato un luogo di rappresentanza per l'Amministrazione Comunale, un luogo di ricevimenti, un luogo in cui si possono svolgere anche dei matrimoni o quant'altro e quindi per il Comune diventa una risorsa, oltre che un punto di attrazione anche di tipo turistico, come in effetti stanno già facendo. Per quanto riguarda gli alloggi comunali, anche lì è chiaro che come sinistra siamo contrari a qualsiasi forma, anche nascosta, di cartolarizzazione. Perciò il nostro dovere è quello di vigilare su questo tipo di vendita e soprattutto appurare che coloro che potrebbero essere interessati a questi acquisti, ancora oggi detengono questo diritto. È infatti vero che chi ci vive da 10/20 o più anni può avere un diritto di prelazione, però è anche vero che molte famiglie che vivono in questi alloggi hanno avuto la possibilità nella vita di migliorarsi rispetto a quando queste case a loro furono affidate, magari di costruirsi anche secondi e terzi alloggi in città, oppure di avere alloggi al mare, o in luoghi di villeggiatura e quindi questa diventa una residenza di puro appoggio per essere subaffittata, per poi essere acquistato al minimo dei costi. Quindi io direi che prima che questi alloggi, per chi manifesta ovviamente l'intenzione di acquisto, ci sia una seria valutazione, anche una seria indagine, visto che la Finanza la stiamo coinvolgendo in tante altre attività, appurare se effettivamente le persone che potenzialmente hanno questo diritto di prelazione, allo stesso tempo però hanno ancora il diritto ad avere una casa così come loro a cura dell’I.D.N. S.n.c. 57 vorrebbero ottenere e acquistare al minimo dei costi. Io rappresento un po' di perplessità da parte mia sulla presentazione di questa alienazione dei beni da parte del Comune, comunque attendo da parte sua che ci sia qualche spiegazione in merito. Per quanto riguarda la Banca d'Italia e se sono in atto degli accorgimenti rispetto a chi manifesta, se ha già manifestato a chi manifesterà l'intenzione di acquistare questi alloggi, se effettivamente andranno a finire quelle famiglie che conservano il diritto avuto inizialmente quando a loro venne affidata. PRESIDENTE La parola al Consigliere Soddu. CONSIGLIERE SODDU Per spezzare una lancia a favore dell'Assessore che oggi si occupa di patrimonio, ricordo una cosa che pare banale ma è molto importante, è un protocollo d'intesa con l'Istituto Tecnico per Geometri, è un protocollo d'intesa finalizzato all'accatastamento di beni immobili di proprietà dell'Amministrazione Comunale, teso a condire quell'elenco patrimoniale dei beni che l'Amministrazione ha e che deve cedere, vendere. C'è chi è per tagliare i rami secchi, io sono anche per tagliare i rami verdi, quelli che sono funzionali ad altri, quelli che non servono a noi. Quindi se la Banca d'Italia non ci serve perché tanto non la utilizziamo, ed è un ramo verde, non lo offendo se lo vendo, non lo offendo se lo vendo alla cifra che ho pagato, perché sono periodi di carestia. Anche quella è strategia politica, anche quello fa parte di scelte politiche, quello di riottenere quello che si è investito. Se non mi serve una casa la vendo. Non stiamo andando a perdere, stiamo andando magari a recuperare ciò che abbiamo speso, pentendoci anche della manovra e della scelta affrontata precedentemente, con la consapevolezza comunque di recuperare dei denari che servono all'Amministrazione Comunale per dare servizi, per riqualificare la città. Certo non per pagare un canone finalizzato a tenere in piedi una scatola vuota, perché di questo stiamo parlando. Chi mi ha preceduto ha detto: è un bene che ha dei valori architettonici, io li chiamerei anche vincoli architettonici, perché quando parliamo di vincoli architettonici parliamo anche di maggiori somme di denaro necessarie alla ristrutturazione di quel bene. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 58 Non possiamo in quel bene fare ciò che vogliamo, non lo possiamo radere al suolo e fare cinque piani in più e farci magari la struttura della polizia municipale. Se fosse funzionale a questo sarebbe una scelta politica alla quale io felicemente mi accoderei, perché consentirebbe all'Amministrazione di risparmiare un canone di affitto mensile per ospitare, per permettere alla polizia municipale di avere una sede e sicuramente quella di fronte a Piazza Vittorio Emanuele sarebbe anche istituzionalmente migliore, molto più visibile, molto più vicino ai cittadini. Un organo in più per il controllo sociale anche del territorio, dei nostri giovani. Ma se la polizia municipale lì non ci sta e per inserircela occorrono altri soldi, magari altri 800 mila euro, a me viene male pensare che possa essere un bene da conservare. Per quanto riguarda le case, io sostengo quello che ha detto il Consigliere Pintori, secondo me occorre prima di vendere fare una verifica di quello che è lo stato socio-economico di quello che noi chiamiamo avente titolo. Se anche io ho titolo di prelazione per l'acquisto perché abito in quell'unità immobiliare, non è detto che io abbia i requisiti socio-economici di allora. Sono stato assegnatario di quella casa 40 anni fa; dopo 40 anni avrò migliorato la mia condizione economica? Mio marito ha una casa al mare? Mio figlio ha una casa al mare? Se mio figlio risiede a casa mia e mio figlio si è comprato la casa ed è disoccupato, io credo che qualcuno l'abbia comprata per lui. Noi queste cose le stiamo controllando? Perché se stiamo facendo questo lavoro, stiamo facendo bene. Non sono affermazioni, sono domande Assessore, o meglio piccole considerazioni delle quali io credo di avere già la risposta. Io credo che l'Amministrazione stia facendo bene nel senso che credo che prima che l'Amministrazione proceda a contrarre la cessione di una unità immobiliare, credo che un'Amministrazione Comunale virtuosa debba fare queste verifiche, perché anche un figlio che abita in un nucleo familiare ed è detentore di un appartamento, di una casa al mare, è una forma di ricchezza che per uno che invece ha dichiarato di essere povero - passatemelo come aggettivo - è corretto che debba continuare a dimostrare quel suo stato socio-economico. Per quanto riguarda la politica legata ai beni da cedere, da vendere, da alienare, io credo Assessore che questo allegato non possa aiutare i Consiglieri Comunali a fare politica, io oggi voterò la proposta che mi fa di fatto la Giunta, di fatto a cura dell’I.D.N. S.n.c. 59 gli uffici, però fare politica, con tutto il rispetto per quelle che sono le sue considerazioni, se dovessi farla io dovrei dire che vendo il rosso piuttosto che il verde e quella è una scelta politica. Qua dovrei vendere tutto quello che lei ha scritto o che gli uffici hanno scritto e questa non è politica. Questo è avallare delle scelte che io sosterrò, però mi vedono escluso da considerazioni fattive che possono magari indicare strade migliorative, percorsi migliorativi. Mi vedo un po' privato della prerogativa. Elenco che comunque voterò e sosterrò, perché serve per rendere sostenibile quella che è l'attività amministrativa dell'Ente. In chiusura io invito gli uffici e lei, Assessore, a rendere leggibile questo allegato, perché se dovessi leggerlo per capirlo dovrei interpretarlo con parametri indicati in delibera ed elementi che invece l'allegato alla delibera non ha. L'allegato viene battezzato in questo modo: piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per le annualità 2012/2014. Nella parte relativa al C8, facendo proprio una divisione, si ottiene il risultato, si ottiene il costo al metro quadrato che è 363,35 euro. In quest'analisi sono compresi anche i locali commerciali che l'Amministrazione Comunale dovrà ottenere in futuro? Questo mi aiuterebbe a pensare che i 363 euro siano congrui. Questo lo dico perché andando a comparare i 363 euro del C8 con la zona limitrofa, quella dedicata ai pilotis, laddove ho un prezzo di vendita a metro quadrato di 438 euro, io credo che 70 euro di differenza tra il terreno nudo del C8 e il metro quadrato dei pilotis, non siano congrui a ipotizzare il costo di costruzione. Sono solo 70 euro di differenza. Io non credo che siano stati spesi 70 euro per costruire la struttura e sono delle strutture vicine. In più sarebbe corretto che per la superficie utile per ogni casella venga indicata quella che è l'esatta proprietà comunale, perché facendo la somma io arrivo a 2.600 metri quadrati, non a 644, quelli indicati in delibera. Se dovessi sommare tutte le superfici utili otterrei il risultato di 2600 metri quadrati e in delibera invece risulta che sto vendendo 644 metri quadrati. Io credo che questo debba essere corretto, perché seppure è un allegato, è un allegato sostanziale alla delibera e le due cose devono collimare. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 60 L'invito che le estendo è che per le prossime annualità ci sia un elenco dei beni immobili sui quali il Consiglio possa anche scegliere quelli da alienare e quelli da conservare. Oggi ci state dando una scatola chiusa, la sosteniamo, per le prossime volte l'invito è quello di cercare di migliorare nella comunicazione, proprio per fare quelle scelte politiche che lei ha denunciato invece il Consiglio non sta facendo. PRESIDENTE La parola al Consigliere Canu. CONSIGLIERE CANU Volevo fare una breve cronistoria per quella che è stata l'acquisizione, la scelta che era stata fatta dalla pregressa Amministrazione, dalla pregressa Giunta nell'acquisizione e nell'accensione di quel mutuo che poi aveva portato all'acquisizione della Banca d'Italia. La stessa scelta che oggi appunto - 2012 - con altra Amministrazione, con altra Giunta, sceglie con il supporto della maggioranza, tengo a sottolineare e a precisare questo, perché se n'è discusso in maggioranza, che si dica si è discusso in maggioranza sull'alienazione di questo immobile. Cioè la scelta che a suo tempo era stata fatta per farne un immobile di rappresentanza, visto e considerata la centralità, visto e considerato il valore architettonico, la scelta che invece stiamo facendo adesso, visto e considerato i tempi abbastanza magri, che ci hanno portato appunto ad assumere, ad adottare questo documento che è un documento preliminare, un documento propedeutico che porterà appunto all'approvazione del bilancio. Tengo inoltre a sottolineare un'altra delibera del febbraio di quest'anno, 2012, relativamente al licenziamento - lo chiamo così - del piano di lottizzazione C8, nel quale veniva dato mandato a dare concessione, con la speranza naturalmente che si possa avere una ripresa economica per questa città, allo stesso tempo su quell'area residua, contigua a quella lottizzazione, oggi si chiede di deliberare l'alienazione di questo immobile. Immobile che ha le sue potenzialità edificatorie. Quindi il bisticcio, che molto spesso viene fatto in quelli che sono valori catastali, valori di superficie, quelle che sono le potenzialità edificatorie. Ma anche la legittimità che viene data a questi atti e l'opportunità che viene dato quando vengono fissati non solo i regolamenti, ma quando viene istruito un bando di alienazione, si dà l'opportunità di poter concorrere e dunque di poter partecipare a a cura dell’I.D.N. S.n.c. 61 queste gare e quindi poter acquisire questi beni. Per quanto riguarda poi la questione degli alloggi, vengono a cessare quelli che sono, con la dismissione, con l'alienazione di questi immobili, gli obblighi da parte dell'Amministrazione. Intendo naturalmente quelle che sono le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria di questi immobili. È un capitolo, questo, da non sottovalutare. Per fortuna su questi immobili per quanto riguarda la Banca d'Italia non grava l'imposta Imu, diversamente sarebbero state non solo alla beffe, anche dolori. Quindi se si è arrivati, si è giunti appunto a una decisione di questo genere, di questo tenore, di questa portata, perché si tratta di un immobile che ha tutte le sue caratteristiche, ma del resto bisogna anche prendere atto che il Comune non sta speculando, che il Comune si sta semplicemente sgravando di un onere, quello di un canone di interesse, chiamiamolo così, che annualmente viene pagato per vent'anni, si sta cercando appunto di cessarlo, cioè con l'alienazione, almeno questa è la speranza, di trovare almeno delle persone interessate, ma non solo soggetti privati. L'invito che può essere fatto agli stessi per esempio istituti bancari, che potrebbero avere anche questa ambizione, considerato il valore artistico di questa struttura. Quello che vorremmo, ma da più parti è stato sollevato, è non conoscere solamente un capitolo di questo librone, perché vorremmo conoscere proprio tutto il censimento, non come la guida telefonica, perché la guida telefonica, caro signor Assessore, ci sono solamente gli abbonati della Telecom, ora ci sono altre telefonie, quegli abbonati non li troviamo. Quindi vorremmo conoscere i nomi e le locazioni di questi abbonati. Questo discorso che ci allarga a pensare in quell'altro capitolo in cui noi stiamo appunto combattendo, quello dell'evasione stessa. Cioè quello di andare lì a vedere quello che è il sommerso, non tanto il sommerso, ma l'ignoto, lo sconosciuto. Prova ne sia l'imposta dell'IMU che ci ha portato a scoprire, nella misura dal 5 al 10%, facendo un confronto dell'ICI che veniva pagata, di quelle persone che non hanno mai pagato l'ICI. Quello è stato un indicatore che ci ha portato e ci continuerà a portare e scoprire e finalmente a conoscere questo ignoto, perché questo fa parte naturalmente di quel contributo dovuto, di quel tributo che tutti i cittadini nuoresi a cura dell’I.D.N. S.n.c. 62 devono pagare. Non devono pagare solamente i noti ma anche gli ignoti, in quel discorso proprio di equità, in quel discorso che si distingue, in quel discorso di cambiamento che ha voluto dare questa Amministrazione, avallando appunto queste scelte, che ha deciso di dare discontinuità a quelli che erano stati programmi, se di programmazione vogliamo parlare, abbiamo fatto e stiamo facendo delle scelte responsabili. PRESIDENTE La parola al Consigliere Fenu. CONSIGLIERE FENU Io vorrei più che altro alcuni chiarimenti. Per quanto riguarda le aree di edilizia residenziale pubblica, l'hanno posto anche altri Consiglieri, ma io credo che sia non tanto per l'esigenza di una questione di chiarezza, quindi per chiarezza e per sapere, come pure è importante, ma direi anche per una questione di legittimità delle azioni che si fanno. Cioè gli assegnatari noi li conosciamo? Vorrei capire quindi, dal momento che nei confronti di queste persone esiste il diritto di prelazione, allora bisogna sapere chi sono gli assegnatari, se ci sono alcuni che lo sono diventati per conto loro entrando quando hanno voluto loro perché non erano in quel momento occupati da chi fu assegnato a suo tempo e quindi ci furono delle forzature, dei cittadini che hanno deciso di prenderne possesso. Quindi se fra questi possibili assegnatari oggi ci rivolgiamo anche a questo, in base a che cosa possiamo chiamare queste persone assegnatarie legittime. Vorrei capire anche se per gli assegnatari storici, le persone alle quali fu a suo tempo assegnato quel dato appartamento, lo sono formalmente, sono assegnatari formali e risultano da atti formali o no. Per quanto mi riguarda, per esplicitare ancora di più il mio pensiero intendo chiedere se questi assegnatari hanno firmato a loro tempo con l'Amministrazione Comunale un contratto, dovrebbe esistere quindi un contratto e se noi ci stiamo riferendo a questo tipo di persone. Io potrei continuarlo questo elenco, ma mi fermerei qui se c'è stato un censimento, un accertamento, se possediamo degli atti da cui risulta che abbiamo questa fotografia messa a fuoco e chiara e disponibile, quindi se possiamo disporre di questa fotografia messa a fuoco, che abbia tutti questi elementi, sulla quale il Consiglio Comunale tutto può assumere una decisione con chiarezza, con altrettanta a cura dell’I.D.N. S.n.c. 63 trasparenza. Io credo che questo elemento debba essere molto chiaro, e da questo io mi auguro che gli uffici e l'Assessore ci darà conforto da questo punto di vista e possa mettere l'assemblea nella posizione e nella condizione di esprimere un voto cosciente. Un'altra cosa: in questo periodo... diamo diritto anche all'opposizione di dire la sua, pensavo che fosse già intervenuto, ma se vuole continuare... Tu puoi uscire se ti stai affaticando troppo, capisco che con lo sforzo che hai fatto stamattina possa più non resistere o le bronzine si stiano fondendo. Se stai ascoltando ascolta, altrimenti esci fuori. PRESIDENTE Per cortesia andiamo avanti. CONSIGLIERE FENU Non devo stare zitto io, dovete stare zitti voi quando sta intervenendo un altro. Tanto il segno non lo perdo. PRESIDENTE Consigliere Fenu vada avanti. CONSIGLIERE FENU Il Consigliere Fenu ha diritto di esprimersi, Presidente, deve dirlo a chi sta interrompendo. PRESIDENTE Infatti la campanella ha suonato, prego. CONSIGLIERE FENU Su un'altra questione naturalmente dico il mio parere, potrei dire che dissento da alcuni altri interventi, ma diciamo che dico il mio parere. Per quanto riguarda i locali dell'ex Banca d'Italia di cui stiamo parlando tra le altre cose e a cui stiamo facendo riferimento, che noi stiamo pagando un mutuo, si è capito, e su quel mutuo stiamo pagando anche gli interessi, il 4.5% mi è sembrato di capire. E' evidente che siamo una delle tante Amministrazione Comunali d'Italia che è in difficoltà, che insieme a queste altre Amministrazioni sta pagando e sta cercando di fare politica in un quadro di estrema gravità e difficoltà e che questo anche per certi versi è accennato nel documento del piano delle alienazioni in riferimento all'Art. 58 della Legge 6 agosto 2008 N. 133 sulle disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza a cura dell’I.D.N. S.n.c. 64 pubblica, per poi concludere, "dal momento che qui soldi non te ne sto dando, cerca soldi dove puoi, cara Amministrazione Comunale". Da qui è la premessa per tutta la delibera. E' evidente che questo è il quadro economico, però è anche quel quadro economico che sta permettendo, e nel nostro piccolo potremmo esserci in qualche modo complici, ecco perché io non sono d'accordo, che per trovare risorse a tutti i costi dobbiamo forzare certe cose, come l'alienazione anche di quell'immobile dell'ex Banca d'Italia. Non possiamo certamente metterla sul mercato perché qualcuno ci dice che oggi nessuno lo compra, sappiamo che qualcuno che ci dice dovete abbassare i prezzi altrimenti nessuno lo compra. Sono esattamente quei soggetti che nelle crisi economiche anche gravi come questa, fanno gli affari, ci fanno i soldi. Moltiplicano come i pani e i pesci i loro interessi e naturalmente i loro guadagni. Non sono quindi perché questo immobile possa essere alienato, venduto, se questo non rappresenta per l'Amministrazione Comunale rispetto al costo, un chiaro guadagno per l'Amministrazione. Se così non è io non sarei d'accordo perché in questo momento possa essere messo tra gli immobili da alienare. PRESIDENTE Se non ci sono altri interventi chiudiamo la discussione. La parola all'Assessore. ASSESSORE DEIARA Sono state fatte domande e le domande possono essere riassunte in due rami. Primo: alloggi comunali. Gli alloggi comunali presenti nella delibera delle alienazioni sono tutti alloggi nei quali gli assegnatari sono tutti legittimi assegnatari, hanno comunque un contratto o un regolare rapporto con l'Amministrazione. A questi assegnatari è stata fatta una richiesta di manifestazione di interesse e quelli presenti all'interno del piano delle alienazioni hanno tutti confermato la possibilità di riscattare l'immobile. Questo per quanto riguarda le alienazioni dell'edilizia residenziale pubblica. Altrettanto vale per i beni presenti su questo piano delle alienazioni in merito ai requisiti urbanistici e catastali. Tutti i beni presenti hanno tutte le caratteristiche per poter essere venduti, quindi sono accatastati, sono beni che hanno ricevuto una stima, sono beni che urbanisticamente sono stati ritenuti congrui per poter essere inseriti e venduti. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 65 Per ciò che riguarda invece la Banca d'Italia, per noi è stato frutto di un ragionamento che ha portato a una scelta obbligata per due fattori, primo perché è un bene che da oltre 40 anni non ha interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria. E' un bene che, per quanto importante, altrettanto importante è il livello di deperimento che questo sta via via subendo e più cresce la deperibilità del bene, maggiori sono i costi per i quali questo bene deve ricevere interventi di manutenzione. Interventi di manutenzione che all'interno della stessa stima UTE agli atti del patrimonio, ad oggi per poterlo rendere agibile ammonterebbero, con stima a due anni fa, a circa un milione e mezzo di euro. Sono cifre importanti che, visto le contingenze, non possiamo permetterci di sopportare. Per quanto riguarda la seconda motivazione, quella per cui interventi preordinati dal Governo centrale impongono alle Amministrazioni Comunali di ridurre i propri indici di indebitamento come dicevo prima, passando dal 2012, con un indice di indebitamento all'8, per arrivare al 2014 con un indice di indebitamento del 4%. I mutui fanno sì che questo indice di indebitamento rimanga alto, per cui dobbiamo dismettere per estinguere i mutui in corso; questa è la seconda motivazione. Quali sono invece gli accorgimenti che stiamo adottando come patrimonio per primo addivenire a un qualcosa di obbligato che è quella di avere un quadro completo del patrimonio disponibile comunale? Non partiamo dall'anno zero, ci sono delle valutazioni fatte negli anni precedenti da un Ente incaricato dall'Amministrazione di allora che si chiama Laritel, un altrettanto lavoro è stato portato avanti dagli uffici con una sorta di aggiornamento delle stime, tanto c'è da fare e ci impegneremo a farlo. Abbiamo ad oggi intrapreso nuovi rapporti con AREA, perché degli alloggi comunali tutto ciò che è stato evidenziato corrisponde al vero. Molti alloggi sono occupati abusivamente. Si entra in un altro ambito molto delicato, che è quello degli abusi di necessità, che è quello di uno stato di povertà crescente dove purtroppo se decidessimo, come stiamo facendo perché siamo obbligati, ad avviare la procedura di decadenza che stiamo espletando, dall'altro devono intervenire i servizi sociali per poter porre rimedio agli sfratti che devono essere posti in essere per legge, visto che dobbiamo a cura dell’I.D.N. S.n.c. 66 riportare tutti nell'alveo della legalità e garantire l'esercizio del diritto a chi ne ha effettivamente diritto. Per poter far questo abbiamo sollecitato AREA, visto che è in corso dall'anno 2005 una convenzione, perché facesse tre tipi di intervento: il primo quello di adeguare i canoni di affitto, che sono fermi a 20 anni fa. Canoni d'affitto fermi vuol dire che chi paga 8 euro d'affitto difficilmente avendo un diritto di esclusiva e quindi non potendo essere in base alla Legge 560/93 sfrattato decide di contrarre un mutuo, comunque un prestito con canone di costo superiore all'affitto che paga, perché di fatto non potremmo sfrattarlo. Adeguare gli affitti vuol dire anche consentire all'Amministrazione di acquisire quelle risorse utili alla destinazione primaria degli affitti, che sono appunto gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria presso gli alloggi, abbiamo deciso di riaprire i termini e quindi rifare le graduatorie per il bando mobilità, che consente una rimodulazione degli alloggi e il nuovo bando alloggi, che ci consente quindi di ritrovare e di riesaminare ciascuno dei richiedenti, in base alle attuali capacità reddituali di chi si candida per avere un alloggio comunale. Questa non è un'operazione semplice, però è un'operazione che stiamo portando avanti per consentirci di avere il quadro reale del fabbisogno abitativo in città, di capire chi aveva e chi ha realmente bisogno oggi e invitare chi invece, perché la vita spesso riserva anche sorprese positive, magari ha avuto la possibilità di riscattarsi, di acquisire delle migliori qualità di vita, possa lasciare l'alloggio a chi ne ha davvero bisogno. E' un intervento difficile che necessita di concertazione con tutti gli Enti, preferirei non definirlo un intervento di pulizia delle liste degli alloggi comunali, preferirei che invece il tutto si potesse modulare con l'avvio di un iter virtuoso che consentisse a chi davvero ha necessità di acquisire un immobile comunale, e in caso - come previsto dal piano delle alienazioni in base alla legge - utilizzare gli introiti relativi alla cessione di questi immobili per la valorizzazione di ulteriore patrimonio immobiliare da destinare come vincolo di legge a ulteriori alloggi di edilizia residenziale pubblica. PRESIDENTE Se non ci sono interventi per dichiarazioni di voto, pongo in votazione il punto due all'ordine del giorno. Esito della votazione: favorevoli 17; contrari 3; astenuti 4. Votazione: approvato a maggioranza. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 67 Pongo in votazione l'immediata esecutività della delibera. Esito della votazione: favorevoli 17; contrari 3; astenuti 4. Votazione: approvata a maggioranza. Chiamo i Capigruppo al tavolo perché se si raggiunge l'unanimità per la sospensione bene, se no bisogna continuare, perché il regolamento non prevede queste cose. Ad ore 14 e 22 la seduta è sospesa, riprenderà alle ore 15 e 30. POMERIGGIO Ad ore 16 e 15 il Segretario procede alla verifica del numero legale dei Consiglieri; è presente il numero legale, la seduta prosegue. PRESIDENTE PUNTO TRE ALL'ORDINE DEL GIORNO: MODIFICAZIONE REGOLAMENTO ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF. La parola all'Assessore Daga per illustrare il punto. È arrivato un emendamento, ne sto facendo copia. ASSESSORE DAGA Signor Presidente, saluto il Sindaco, la Giunta, il Consiglio e il pubblico presente. "Modificazione regolamento addizionale comunale Irpef. VISTO il Decreto Legislativo del 28 settembre 98 N. 360 relativo all'istituzione di un'addizionale comunale all'Irpef; VISTA la legge del 27/12/2006 N. 296, legge finanziaria 2007, con la quale all'Art. 1 comma 142 si stabilisce che: “I Comuni con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 52 del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 e successive modificazioni, possono disporre la variazione dell'aliquota di compartecipazione dell'addizionale di cui al comma 2 con deliberazione da pubblicare nel sito individuato con decreto del capo del Dipartimento per le politiche fiscali del Ministero dell'Economia e delle Finanze 31 maggio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 130 del 5 giugno 2002. L'efficacia della deliberazione decorre dalla data di pubblicazione nel predetto sito informatico. La variazione dell'aliquota di compartecipazione dell'addizionale non può eccedere complessivamente 0,8 punti percentuali.”; VISTA la propria deliberazione della Giunta Comunale n. 14 del 28/03/2001 con la quale è stata istituita l'addizionale comunale IRPEF in questo ente e che l'aliquota a cura dell’I.D.N. S.n.c. 68 in vigore è pari al 0,4%; VISTA la delibera del Consiglio Comunale N 13 del 03/04/2007, di approvazione del regolamento sull'addizionale comunale; VISTO il Decreto Legislativo del 14/03/2011 N. 23 recante disposizioni in materia di federalismo fiscale, dove l'Art. 14 comma 8 stabilisce: “a decorrere dall'anno 2011 le delibere di variazione dell'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche hanno effetto dal primo gennaio dell'anno di pubblicazione sul sito informatico di cui all'Art. 1 comma 3 del citato Decreto Legislativo N. 360/1998, a condizione che detta pubblicazione avvenga entro il 31 dicembre dell'anno a cui la delibera afferisce. Restano fermi in ogni caso gli effetti delle disposizioni di cui all'Art. 1 comma 169 della citata Legge N. 296/06.”; CONSIDERATO che in virtù del sopraccitato decreto i Comuni possono stabilire un'aliquota variabile, cosiddetta addizionale opzionale da applicare all'Irpef nei limiti di una percentuale pari allo 0,8% con un incremento annuo non superiore a 0,2 punti percentuali; VISTE le disposizioni in materia di federalismo fiscale e i vari interventi del legislatore che dispongono ulteriori tagli di trasferimenti statali a favore degli enti locali e l'esigenza di garantire il rispetto del principio del pareggio di bilancio per l'esercizio 2012 e per il triennio 2012/2014; RITENUTO necessario procedere per garantire il livello attuale dei servizi erogati dall'ente all'incremento dell'aliquota dell'addizionale comunale all'Irpef di 0,2 punti percentuali, portando la stessa dallo 0,4% allo 0,6% per l'anno 2012; CONSIDERATO che dal raffronto dei dati relativi al triennio 2009/2011 e dalle proiezioni eseguite dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, si evince una media di entrate pari a 1.600.000 euro e che pertanto un aumento di 2/10 di punto percentuale è pari a circa 800.000 euro, modificando l'aliquota allo 0,6% si perviene ad un gettito stimato per l'anno 2012 di euro 2.400.000 il quale, depurato dell'esenzione dei redditi fino a 15.000 euro, equivale a un gettito stimato pari a 2.200.000. VISTA la propria deliberazione della Giunta Comunale N. 116 del 01/06/2012 avente ad oggetto "indirizzi per determinazione addizionale comunale all'Irpef annualità 2012, bilancio 2012/2014"; VISTO il Decreto Legislativo del 18/08/2000 N. 267 del Testo Unico sul nuovo ordinamento degli enti locali; a cura dell’I.D.N. S.n.c. 69 VISTO il parere di regolarità tecnica espresso ai sensi dell'Art. 49 primo comma Decreto Legislativo 267/2000; DELIBERA - di approvare la proposta esplicitata in premessa, corredata dei pareri di cui all'Art. 49 del Decreto Legislativo 267/00 che si allega alla presente per farne parte integrante e sostanziale; - di dare atto di modificare il regolamento sull'addizionale comunale alzando l'aliquota allo 0,6% e la soglia di esenzione dei redditi fino a 15.000 euro, come da allegato che fa parte integrante della delibera in oggetto; - di dichiarare la presente deliberazione immediatamente esecutiva ai sensi dell'Art. 134, comma 4 Decreto Legislativo 267/00". PRESIDENTE Come dicevo, è stato presentato un emendamento a firma di Francesco Murgia, corredato dal parere. Nel mentre che stanno facendo le fotocopie pregherei il Consigliere Murgia di illustrare l'emendamento al regolamento. CONSIGLIERE MURGIA Signor Sindaco, Assessori, colleghi Consiglieri, gentile pubblico, do subito lettura all'emendamento: "Il sottoscritto Consigliere Francesco Murgia CONSIDERATA l'opportunità di diversificare le aliquote relative all'addizionale Irpef anche in base a quanto sancito dell'Art. 53 della Costituzione della Repubblica Italiana, che recita: “tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva, il sistema tributario è informato a criteri di progressività.”; CONSIDERATA l'opportunità, visto lo stato di profonda crisi economica e sociale che avversa il nostro territorio, di preservare i cittadini le cui condizioni economiche siano prossime alla soglia di povertà; VALUTATA l'invarianza delle partite di bilancio proposte dalla Giunta Comunale in conseguenza dell'emendamento in proposta; Il Consiglio Comunale DELIBERA - di apportare gli emendamenti che seguono alle modificazioni sul regolamento addizionale Irpef 2012 presentate dagli uffici, ovvero il primo all'Art. 5, determinazione delle aliquote: a partire dal primo gennaio 2012 sono stabilite le a cura dell’I.D.N. S.n.c. 70 seguenti aliquote dell'addizionale comunale dell'Irpef che si applicano in misura differenziata e progressiva in funzione degli scaglioni: da 8.000 fino a 15.000 euro 0,4%; oltre 15.000 e fino a 28.000 euro 0,5%; oltre 28.000 euro 0,6%". Il secondo emendamento è relativo all'Art. 6 del testo presentato dagli uffici e riguarda le esenzioni. "L'addizionale comunale all'Irpef di cui all'Art. 1 non è dovuta dai contribuenti che nell'anno di riferimento conseguano un reddito complessivo Irpef inferiore a 8.000 euro". PRESIDENTE La discussione è aperta. La parola al Consigliere Saiu. CONSIGLIERE SAIU Chiedo il parere sull'emendamento. Vorrei affrontare il dibattito che vede impegnato questo Consiglio Comunale su un tema così delicato come quello dell'aumento dell'imposizione tributaria comunale sui cittadini nuoresi, partendo da una citazione molto nota di Matteo Pantaleoni, Ministro delle Finanze nel 1919, che diceva: "qualunque imbecille può inventare o imporre tasse, l'abilità consiste nel ridurre le spese dando nondimeno servizi efficienti corrispondenti all'importo delle tasse". Nella citazione... Noto che il Consigliere Fenu è sempre molto attento a esigere il silenzio quando parla lui e molto poco attento a rispettare quel silenzio quando invece a parlare sono gli altri. PRESIDENTE Per cortesia evitiamo, sediamoci e ascoltiamo. CONSIGLIERE SAIU Eppure la consuetudine ormai logora alla frequentazione della sala del Consiglio Comunale dovrebbe avere insegnato al Consigliere Fenu che quando parla un collega, non dico la buona educazione, ma il rispetto istituzionale imporrebbe il silenzio. Ripeto: quello stesso silenzio che lui invece con estrema prontezza esige quando parlano gli altri. Ha preso il doppio dei suoi voti, è un apprendista che ha preso il doppio dei suoi voti, Consigliere Fenu, forse anche qualcosa di più. PRESIDENTE a cura dell’I.D.N. S.n.c. 71 Non ci interessano questi dialoghi. Fate parlare il Consigliere Saiu e rispettate il silenzio, grazie. Consigliere Fenu, per cortesia! Facciamo un po' di silenzio. Cosa devo fare, sospendo la seduta?! CONSIGLIERE SAIU No, Presidente, chieda al Consigliere Fenu cosa ha assunto nella pausa pranzo. Dicevo che qualunque imbecille può inventare o imporre nuove tasse. Ovviamente cito e non mi riferisco a nessuno in particolare e credo che questo sia un aforisma assolutamente attinente al tema che invece affrontiamo stasera, cioè l'imposizione di nuove tasse, in particolare la pioggia di nuove tasse che si abbatterà sulla comunità nuorese, quelle di origine statale e quelle di derivazione comunale, perché è facile prendersela con Monti, prendersela sempre con quello che sta a Roma o con quello che sta a Cagliari e poi invece non assumersi la responsabilità di quello che si fa in casa propria. Questa maggioranza, questa Giunta nella storia del Comune di Nuoro è quella che in assoluto più di tutte ha messo le mani nelle tasche dei nuoresi. E l'intervento sull'addizionale Irpef, cioè sull'imposta sui redditi delle persone fisiche, l'aumento massimo consentito dalla legge che viene praticato quest'anno dal Comune di Nuoro ne è la dimostrazione più palese. Perché vengono aumentate le tasse? Questo è un tema che ha animato la discussione sia in precedenti Consigli Comunali che anche nella commissione bilancio, che ha affrontato il tema più di una volta. Perché vengono aumentate le tasse? Ci dicono "perché sono diminuiti i trasferimenti", affermando un principio che è assolutamente contrario invece a quello che dovrebbe informare una buona Amministrazione e cioè: lo Stato e la Regione, visto che di soldi ce ne sono meno, ne trasferiscono meno ai Comuni. Lo Stato e la Regione, in ragione delle condizioni finanziarie nelle quali si trova il nostro Stato, sono costretti a dimagrire e, attraverso la riduzione dei trasferimenti, a richiedere un analogo dimagrimento anche ai Comuni. Il Comune di Nuoro cosa fa? Questo dimagrimento lo opera realmente? La risposta è no, non lo opera perché piuttosto che intervenire sulla spesa - e poi vi dimostrerò perché non lo fa - preferisce percorrere quella strada, che Pantaleoni diceva essere propria di qualunque imbecille, di aumentare le tasse. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 72 Cioè piuttosto che asciugare gli sprechi, il Comune di Nuoro decide di far piovere tasse sui nuoresi e lo fa su una comunità che evidentemente è già fiaccata non solo dall'aumento della pressione fiscale e tributaria imposta dal Governo centrale, non solo dalla crisi economica e finanziaria. Non pago - mi riferisco adesso a lui sapendo che non è l'unico responsabile ovviamente, l'Assessore al Bilancio - delle condizioni nelle quali si trovano i cittadini nuoresi, decide di imporre un aumento della pressione tributaria di derivazione comunale. La scelta che ci viene proposta dall'Assessore Daga e dalla Giunta è una scelta molto netta. Si dice: l'aliquota viene portata allo 0,6% per tutti i redditi sopra i 15.000 euro. E' evidentemente una scelta che non rispetta il principio di progressività che ha richiamato anche il Consigliere Murgia nel corso dell'illustrazione del suo emendamento; emendamento che, è bene ricordarlo, ha ricevuto parere negativo da parte degli uffici. Cioè il parere espresso dal settore economico finanziario rispetto alla progressività proposta dal Consigliere Murgia è negativo e, ci dicono gli uffici, è negativo perché alla fine il saldo non è quello di 2.200.000 euro. È evidente, lo capisce chiunque che rimodulando le aliquote e abbassandole per alcuni scaglioni il saldo diminuisce, anche se si sposta un po' più in basso l'asticella dell'esenzione. Noi oggi discutiamo sostanzialmente di tre proposte: la prima è quella della Giunta, che porta l'aliquota dell'esenzione a 15.000 euro e poi per tutti i redditi sopra i 15.000 euro stanga con uno 0,6%. C'è la seconda proposta, che è quella fatta dal Consigliere Murgia, che dice: abbassiamo l'esenzione, quindi facciamo pagare anche quelli che hanno un reddito superiore a 8.000 euro, quindi fa pagare fasce di popolazione più deboli, e cerchiamo di distribuire questo aumento scaglionandolo in tre livelli, su tre tranches. Poi c'è la terza proposta, che è quella che facciamo noi, che è di lasciare assolutamente inalterata l'aliquota dello 0,4% e di uniformarsi piuttosto alla legge che invece prescrive che la soglia di esenzione sia di 15.000 euro. Il Consigliere Murgia nel momento nel quale scrive il suo emendamento - ripeto: gli uffici se hanno fatto i loro conti, credo che abbiano anche gli strumenti e l'esperienza adeguata - non solo trascura il fatto che la premessa dalla quale muove, cioè che il saldo rimane invariato, è sbagliata, ma muove anche da un'altra premessa a cura dell’I.D.N. S.n.c. 73 illegittima sul piano del rispetto della legge. L'Art. 13 comma 16 del Decreto Legge 201/2011 dice che possono essere sì utilizzati scaglioni diversi, ma utilizzando esclusivamente - dice la legge - gli stessi scaglioni di reddito stabiliti ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche dalla legge statale, nel rispetto del principio di progressività. Cioè a dire: la legge scagliona ai fini dell'Irpef i redditi in 5 fasce: da 0 a 15.000; da 15.000 a 28.000; da 28.000 a 55.000; da 55.000 a 75.000 e oltre 75.000. Se avessimo voluto rispettare il principio di progressività così come richiamato dalla Costituzione, ci saremmo dovuti ricordare anche di rispettare quanto previsto dalla legge, cioè che la progressività è ammessa solo ed esclusivamente se rispetta lo scaglionamento dei redditi Irpef così come stabilito dalla legge statale. Quali sono allora i rischi che corre questa Amministrazione Comunale nell'ipotesi in cui passasse l'emendamento proposto dal Consigliere Murgia? Sono due: uno, quello messo in evidenza dagli uffici, quello del disequilibrio finanziario, cioè verrebbero sballati di fatto i conti del Comune. Il secondo è che il Ministero delle Finanze impugni il nostro regolamento, così come è successo per esempio per quanto riguarda il Comune di San Marcellino, che ha visto il suo regolamento annullato dal TAR Campania appunto perché impugnato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Oppure come è avvenuto per il Comune di Siena che l'ha dovuto riscrivere, riadottare, riapprovare, appunto perché con nota del 29 febbraio 2012 il Ministero non ha ritenuto il sistema di aliquote conforme al dettato di quell'articolo che vi ho letto prima. Quindi se questo Consiglio Comunale dovesse approvare una proposta come quella fatta - a nome del P.D. immagino e non a titolo personale - dal Consigliere Murgia, allora noi ci troveremmo di fronte alla situazione per cui il Ministero delle Finanze a cui il regolamento - e lo sa meglio di me l'Assessore Daga - deve essere trasmesso, in prima battuta ci chiederà di modificarlo e, nell'ipotesi in cui non lo modificassimo, impugnerà di fronte al TAR avendo gioco facile ai fini dell'annullamento, così come è già successo per il Comune di San Marcellino di fronte al TAR Campania. Ecco che quando si ha anche la buona volontà di presentare proposte al Consiglio Comunale, secondo me si dovrebbe avere anche la buona volontà di imparare, di conoscere il sistema e il quadro normativo nel quale le nostre proposte si inseriscono. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 74 Io non ho dubbi che questa maggioranza con la consueta arroganza, con la consueta protervia, sia disposta una volta di più a forzare le regole; non mi stupirebbe, non sarebbe la prima volta. Mi auguro che non lo faccia per il bene di questa città e per il bene di questa Amministrazione Comunale, perché il rispetto del principio costituzionale della progressività ci vede certamente tutti d'accordo, io sono il primo a dirlo. La proposta della Giunta non mi piaceva per due ragioni: la prima è che era in aumento relativamente alle aliquote, la seconda appunto perché operava come una mannaia, cioè era uguale per chi guadagnava 15.000 euro e un centesimo e chi guadagnava invece 100.000/200.000/300.000; venivano posti tutti sullo stesso piano. Per contro, la proposta del Consigliere Murgia del P.D. - ci tiene a dire che è a titolo personale - non tiene conto invece né del quadro finanziario né del quadro normativo. L'aumento delle aliquote in un modo o nell'altro comunque determina un aumento della pressione fiscale sui cittadini nuoresi, che per quanto riguarda la proposta della Giunta è valutata in 2.200.000 euro, per quanto riguarda la proposta di Murgia in 2.150.000 più o meno, ci dicono gli uffici. Quindi più o meno si tratta di soluzioni analoghe da un punto di vista di ricadute sulla comunità nuorese. Allora andiamo a vedere com'è storicamente l'andamento delle entrate derivanti dall'addizionale Irpef. Nel 2010 abbiamo 1.250.000 euro circa; nel 2011, 1.350.000 euro circa; nel 2012 ci attendiamo - perché si tratta di una previsione - 2.200.000 euro. L'aumento è consistente e non corrisponde a quello che ci è stato detto di 600.000 euro, è un po' di più, si aggira intorno agli 850.000 euro. Ecco perché dico che su questa città piovono tasse, perché questo Comune decide di far piovere su questa comunità altri 850.000 euro di tasse che si aggiungono a quelle del Governo centrale e alle altre che i cittadini già pagano, senza contare Equitalia, bollette, affitti etc., perché se si fosse trattato solo di tasse avrei capito, ma noi dobbiamo considerare la situazione economica complessiva della nostra comunità. Aumentiamo le tasse e mi riferisco solo all'Irpef, attenzione, perché se dovessi guardare al quadro generale del bilancio di previsione così come ci è stato prospettato dalla Giunta, l'aumento delle entrate tributarie sarebbe ancora più consistente, perché passerebbe da 14.750.000 euro circa, a 17.300.000 euro circa, solo di aumento di entrate tributarie che questo Comune pensa di ottenere a cura dell’I.D.N. S.n.c. 75 spremendo i cittadini. Oggi parliamo di 850.000 euro di tasse in più; che poi si utilizzi il meccanismomannaia della Giunta Comunale o la proposta di Murgia del P.D. progressivo, stiamo sempre parlando di 850.000 euro di nuove tasse. Prima di mettere anche solo un euro di tasse in più, un'Amministrazione responsabile secondo me sarebbe dovuta partire da un presupposto e cioè: tutte le spese inutili sono state tagliate? Tutti gli sprechi sono stati asciugati? Se la risposta è sì, se tutto è stato ridotto all'osso ed evitare l'aumento delle tasse avesse comportato una riduzione dei servizi, solo a quel punto si sarebbe dovuto valutare l'aumento della pressione tributaria. Ma invece non è così. Intanto perché noi che metteremo, anzi voi che metterete 850.000 euro di addizionale Irpef in più ai nuoresi dovrete spiegare loro che a questa città è essenziale una Giunta composta da un numero di Assessori superiore a quella di Firenze, Bologna o Cagliari. Dovrete spiegare ai cittadini che la nostra città di 36.000 abitanti ha bisogno di più Assessori di Cagliari, di Firenze e di Bologna, che sono città evidentemente un po' più grandi della nostra. E glielo dovrete spiegare, come ci avete già detto un'altra volta, perché gli equilibri di maggioranza impongono così; perché l’appetito dei partiti che compongono la coalizione di Centrosinistra non può fare a meno di avere undici poltrone. E poi dovrete spiegargli che 850.000 euro di tasse noi glieli mettiamo senza rinunciare per esempio a tagliare sullo staff del Sindaco, che è un'altra spesa che non è mai stata toccata. Dovremmo spiegare ai cittadini che mettete loro 850.000 di nuove tasse solo con l'addizionale IRPEF e che in questo Comune in ogni caso ogni settore compra la carta per sé, la cancelleria per sé, i beni strumentali per sé, cioè manca un centro unico di costo, manca quel famoso controllo di gestione che a più riprese, nei dibattiti di quest'aula che hanno visto all'ordine del giorno il tema del bilancio è stato richiamato dai Consiglieri di maggioranza e di opposizione. Noi dovremmo spiegare ai cittadini che quegli 850.000 euro di tasse in più che chiediamo loro servono a pagare le parcelle di quei legali ai quali attribuiamo incarichi esterni perché anche se abbiamo promesso che avremmo costituito un ufficio legale interno, ancora quella promessa non siamo stati in grado di mantenerla. Cioè voi dovrete essere così bravi da spiegare ai cittadini di Nuoro che chiedete a cura dell’I.D.N. S.n.c. 76 loro più tasse per pagare queste cose e dovrete essere sinceri; non potrete dire ai nuoresi "lo facciamo perché lo Stato ci taglia i fondi e perché noi dobbiamo garantire servizi essenziali”, perché un'amministrazione che è stata capace di vendersi le mense delle scuole dei bambini questo ragionamento onestamente non lo può portare avanti! Non è un compito facile. Poi potrete usare un po' di propaganda, un po' come quella che ho letto stamattina sui giornali, in cui si diceva che il Comune di Nuoro rientra tra quelli virtuosi. Quello riportato su La Nuova Sardegna in cui il Comune di Nuoro dice di essere virtuoso confondendo la raccolta differenziata con la salute delle casse pubbliche - siamo arrivati a questi livelli! - in cui l'Assessore al Bilancio dice che la Corte dei Conti ha certificato un risparmio di 5 milioni di euro sull'esercizio precedente, ma noi ancora non abbiamo visto il conto consuntivo. Cosa può aver visto la Corte dei Conti, se il consuntivo non è ancora arrivato nemmeno all'attenzione di quest'aula e se dalla lettura del bilancio di previsione, che viene fatto non con riferimento ai dati a consuntivo - i cosiddetti dati consolidati - ci parla di un risparmio di un milione di euro sulla spesa, che però in larga misura è dovuto all'azzeramento del fondo di svalutazione crediti e del fondo riserva, cioè di quei gruzzoletti che nel bilancio comunale devono essere accantonati per fare fronte alle emergenze! Da cosa comincia a tagliare questa Amministrazione? Questa Amministrazione comincia a tagliare dai gruzzoletti che dovrebbero essere accantonati per far fronte alle emergenze. E questo voi me lo chiamate taglio della spesa?! Questa è una presa in giro! Se avete un po' di amor proprio e di amore anche per questa città, dovrete dire ai cittadini che solo di Irpef - solo di Irpef, perché poi parliamo di quasi 3 milioni di euro complessivamente - state aumentando le tasse senza avere ridotto in maniera rilevante la spesa corrente e gli sprechi che a essa sono collegati. Ecco perché noi non voteremo, anzi esprimeremo voto contrario sia con riferimento alla proposta fatta dalla Giunta che con riferimento alla proposta fatta dal Consigliere Murgia del P.D. Questo perché sono tutte e due proposte dirette, orientate all'aumento della pressione fiscale e noi concettualmente, anzi direi di più, ideologicamente siamo contrari a qualunque aumento delle tasse che non sia preceduto da un serio e rigoroso taglio della spesa, non dei servizi essenziali, attenzione. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 77 Anche su questo noi abbiamo forse una posizione un po' originale rispetto ad altri esponenti del nostro partito, dico "noi" questo Consiglio Comunale, perché io non sono disposto a tagliare un euro di servizio essenziale per ridurre la pressione fiscale, ma non sono neanche disposto a mettere un euro di tasse in più per consentire alla macchina comunale i bagordi che fino ad oggi l'hanno vista protagonista. Se in tutta Italia, a partire dal Governo centrale, si è costretti a ridurre, a tagliare, io non vedo perché in questo Comune non si possa fare altrettanto. Io non vedo perché l'Amministrazione di Centrosinistra non abbia il coraggio di andare incontro alle fasce di popolazione più deboli. Non lo fa nel momento in cui per esempio si propone un'esenzione per i redditi sotto gli 8.000 euro. Ora voi mi dovete dire che uno che guadagna 8.000 euro e un centesimo è uno ricco, voi mi dovete dire questo! E poi fate una previsione di entrata con riferimento all'addizionale Irpef che è bugiarda nella misura in cui è certamente portata a un limite molto alto, 2.200.000 euro e l'Assessore Daga, che non è uno sprovveduto, lo sa che noi non incasseremo 2.200.000 euro dall'Irpef. Incasseremo certamente più del milione e 350, certamente questa città la spremeremo di più, certamente negli obiettivi di questa Amministrazione ci sono 850.000 euro di nuove tasse da imporre ai cittadini. Ma questo dato è così alto anche e soprattutto per drogare quell'indice di indebitamento a cui faceva riferimento stamattina l'Assessore Deiara. Voi dovete sapere che entro il 2014 l'indice di indebitamento del Comune di Nuoro dovrà essere portato al 4% sulla base di un dato che è quello composto dai primi tre titoli delle entrate. Questo vuol dire che, aumentando la previsione di entrata sulle addizionali Irpef, noi droghiamo anche il rispetto di quel principio, di quel limite di indebitamento al 4% che ci ha imposto il Governo centrale. Quindi voi fate una manovra due volte scellerata: primo perché aumentate la pressione fiscale, secondo perché la aumentate così tanto nelle vostre previsioni da drogare un altro dato che comunque questo bilancio comunale ufficialmente potrà rispettare, ma nei fatti no. Mi avvio alla conclusione. Le ragioni per le quali noi non voteremo né la proposta della Giunta né quella che proviene dal Consiglio credo siano evidenti: questa città non può permettersi un euro di tasse in più. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 78 Già con l'IMU gli è arrivata una mazzata; attenzione, mazzata che voi non avete contribuito a rendere più leggera, perché anche lì il Comune di Nuoro ha aumentato le aliquote sugli altri immobili: studi professionali, seconde case, capannoni industriali, locali commerciali, artigianali etc. Cioè voi siete andati a colpire, attraverso la vostra scelta di aumentare l'aliquota sugli immobili, il ceto produttivo di questa comunità. Quindi non bastava la mazzata dell'IMU che voi, dicevo, avete reso più pesante; a questa aggiungete anche la mazzata sull'Irpef e senza mettere in campo scelte strategiche che consentano risparmi strutturali di spesa! Questo è un atto propedeutico al bilancio che approveremo o che discuteremo verosimilmente il 30 luglio - ve lo approverete voi perché neanche su quello ovviamente siamo d'accordo - è un atto propedeutico che persegue una filosofia che noi contrastiamo con tutte le nostre forze. Questa città non può essere colpita ancora, il suo ceto produttivo non può essere colpito ancora, questa Amministrazione Comunale non può proseguire sulla strada dello spreco così come ha fatto fino a questo momento. O voi vi mettete in testa che dovete cambiare registro, che dovete cambiare rotta rispetto alla direzione che avete seguito, oppure voi sarete responsabili di aver ucciso questa comunità. Io ne ho sentito veramente di tutti i colori, dalle buone intenzioni di chi propone la progressività, però una progressività che non è proprio quella della legge, è più una progressività intima, personale, autonoma; le ho sentite dire dall'Assessore Daga: dobbiamo assolutamente aumentare le entrate tributarie, quindi la pressione sui cittadini nuoresi perché non abbiamo trasferimenti. Sentendole così uno non può che dire: “eh mah...” No, queste sono quelle buone intenzioni di cui è lastricata la strada che porta all'inferno e voi questa città proprio lì la state portando. PRESIDENTE La parola al Consigliere Murgia. CONSIGLIERE MURGIA Vorrei intervenire per chiarire alcuni punti sollevati dal Consigliere Saiu del PDL o del Partito della Libertà, insomma quelli di Berlusconi, quelli che non mettevano le mani nelle tasche dei cittadini italiani, quelli che parlavano di cancellare l'ICI e infatti ci hanno messo su un baratro tagliando l'ICI e costringendo poi Monti a fare delle manovre terribili che adesso stanno squassando completamente tutta l'economia a cura dell’I.D.N. S.n.c. 79 italiana. A quel partito mi sto riferendo. Innanzitutto, in merito all'articolo che lui ha citato della legge sugli scaglioni, effettivamente gli scaglioni sono sempre 5, perché da 28 a 55.000 euro pagano lo 0,6% e da 55 euro in poi pagano ancora lo 0,6%, quindi gli scaglioni rimangono 5. Certo, lo scaglione iniziale può essere letto in maniera differente, però il Consigliere Saiu si dimentica di leggere che nello stesso articolo di legge si prevede che i Consigli Comunali abbiano l'opportunità di fare delle esenzioni e l'esenzione è fatta proprio come proposta tra lo zero e gli 8.000 euro. Quindi da questo punto di vista non c'è alcuna difformità all'articolo che ha citato il Consigliere Saiu, che a questo punto gli consiglio di leggere meglio. Per quanto riguarda invece l'attinenza a quelli che sono i calcoli proposti dall'ufficio, sicuramente sono stati fatti calcoli differenti, ma suppongo che entrambi si basino - anzi il mio ne sono sicuro - sui dati ufficiali del Ministero delle Finanze e in particolare riguardano i dati relativi al gettito Irpef del 2010. Sulla base di questi dati e sulla base dello scaglionamento che ho proposto in emendamento, le entrate possono essere previste in 2.286.000 euro e non 2.150.000 euro come dicono gli uffici, che fanno un altro calcolo sulla base di altri parametri, che suppongo siano attendibili quanto i miei dal momento che le entrate Irpef non si potranno sapere se non una volta che si accertano. Quindi molto probabilmente il ragionamento che faccio io sui dati ufficiali del Ministero delle Finanze ha la stessa attendibilità dei dati dell'ufficio. Detto questo, rispetto a ciò che accadeva fino all'anno scorso, i redditi tra zero e 8.000 euro vengono completamente esentati, quindi anziché pagare - come pagavano fino all'anno scorso - lo 0.4%, non pagheranno niente e questo a casa mia si chiama un abbassamento della pressione fiscale su quelle classi di reddito. Rispetto alla proposta fatta dalla Giunta, ritengo che la mia sia molto più graduale. Ad esempio tra 7.500 euro e 10.000 euro il cittadino nuorese andrà a pagare circa 34 euro all'anno; tra i 10.000 e i 15.000 andrà a pagare circa 49 euro, tra i 15.000 e i 20.000 andrà a pagare 68 euro, contrariamente alla proposta della Giunta che prevedeva di fargliene pagare 102; tra i 20.000 e i 26.000 euro, 111 euro contrariamente ai 134 della proposta della Giunta e via così discorrendo. Quindi io ritengo che la proposta che ho fatto sia suffragata assolutamente dalla coerenza con la legge che norma appunto questa disciplina e dal punto di vista dei calcoli io ritengo, a calcoli fatti, che i 2.286.285,87 euro siano sufficienti a coprire i 2.200.000 euro previsti nel bilancio. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 80 VICE PRESIDENTE - CONSIGLIERE MONTESU La parola al Consigliere Carroni. CONSIGLIERE CARRONI Signor Sindaco, colleghi Consiglieri, signori della Giunta, l'atto che abbiamo all'attenzione stasera è uno degli allegati obbligatori prima dell'approvazione del bilancio. Quindi è il secondo atto; il primo l'abbiamo varato stamattina e riguarda il piano delle alienazioni, questo è il secondo e riguarda il discorso dell'Irpef, cioè riguarda quello che oggi si potrebbe definire un tema sensibile. Perché è sensibile è evidente, è sotto gli occhi di tutti, perché le condizioni della nostra città sono veramente difficili. Non si tratta di fare terrorismo psicologico, basta dare uno sguardo per esempio ai dati dei servizi sociali, al fatto che gran parte del nostro bilancio è interessato da politiche sociali, riguarda le politiche sociali, la situazione abitativa, gli aiuti per le estreme povertà, i rimborsi per gli asili nido etc. Tutto questo ci fa capire in maniera evidente che viviamo un momento di grandissima difficoltà, che è sì una difficoltà anche di altre comunità a livello regionale e nazionale e anche sovrannazionale, ma questo evidentemente non ci consola. La commissione bilancio si è riunita circa sei volte dall'inizio dell'anno per ragionare di diversi problemi che riguardano il bilancio, compreso il discorso dell'Irpef e il discorso dell'IMU, che dovremo andare ad affrontare dopodomani. È proprio per questo che con grande problematicità affronto questo tema oggi avendo deciso, come fa un famoso personaggio pirandelliano del Berretto a sonagli, di far girare la chiave della follia e di pensare anziché ad un principio che pure è importante, che è quello di responsabilità nei confronti del partito di appartenenza e di maggioranza, di ragionare invece su quello che noi siamo chiamati a fare per i nostri concittadini. Intanto questo lavoro prima di oggi è stato preceduto, oltre che dal lavoro delle commissioni, da dibattiti pubblici in cui il partito di cui faccio parte ha assunto certe posizioni; da una risoluzione votata dal Consiglio Comunale a larghissima maggioranza che impegnava il Consiglio a tenere bassa la pressione fiscale. Quindi oggi non posso evidentemente tornare indietro rispetto agli impegni che individualmente e collettivamente abbiamo assunto. Mi fermo prima di tutto sulla delibera che è alla nostra attenzione oggi, cioè a cura dell’I.D.N. S.n.c. 81 quella dell'aumento dell'Irpef. C'era la proposta della Giunta, la commissione ha ritenuto di recepire un principio condiviso in quella fase da maggioranza e minoranza, cioè il tema della progressività delle aliquote, e questo abbiamo fatto. Quindi ci sembra di aver rispettato un principio democratico che è quello del confronto e del dialogo, perciò abbiamo ritenuto di mantenere inalterato il gettito previsto, pari a 2.200.000 euro circa, modificando soltanto, secondo i principi che bene ha illustrato il Consigliere Murgia, le fasce di reddito, sapendo che questo è un momento in cui i sacrifici che tutti sono chiamati ad affrontare sono davvero notevoli, ma sapendo anche che l'Amministrazione subisce tagli sempre più consistenti nei trasferimenti, sia da parte dello Stato che da parte della Regione e che in nome del federalismo fiscale il Comune - direi ad un malinteso senso di federalismo fiscale a mio avviso - il Comune è chiamato a chiedere ulteriori sacrifici ai propri cittadini. Ciò per quanto riguarda questo primo atto che è oggi alla nostra attenzione. Ma io volevo soffermarmi e riprendere l'attenzione sul fatto che, mentre si era raggiunto faticosamente un accordo che riguardava la maggioranza, e l'intento era quello di proporre al Consiglio ovvero quello di discutere di aliquote IMU a settembre, o meglio di regolamento IMU a settembre, mantenendo per il momento inalterate le aliquote base allo 0,4 e allo 0,76% senza alcuna modifica, rinviando ad un momento successivo l'approvazione del regolamento, vedo che oggi invece è stata prevista l'approvazione del regolamento e la determinazione delle aliquote per la disciplina dell'imposta municipale propria al 26 luglio. Evidentemente è con disappunto che noto questo ed è per questo che ho citato quel personaggio famoso del Berretto a sonagli; riguardava tutt'altro tema per fortuna, lì era una questione molto privata, ma qui è una questione collettiva, che riguarda i cittadini. Dobbiamo ricordare che l'80% del gettito fiscale in Italia - quindi anche in Sardegna, quindi anche a Nuoro, a Nuoro forse ancora di più - deriva dal lavoro dipendente e dalle pensioni e quindi un eventuale ulteriore aumento delle aliquote andrebbe a gravare intanto su questi concittadini che già con questa delibera graviamo di un onere aggiuntivo. Vedevo che per esempio nelle fasce centrali del reddito previste, così come indicate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, si concentra la gran parte del lavoro dipendente e che quindi lo 0,6% va a colpire principalmente appunto queste fasce, ovvero lavoratori dipendenti e pensionati. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 82 È allora del tutto evidente che noi non ci possiamo neanche sognare di immaginare un aumento di aliquote IMU perché ritengo che i nostri concittadini non ci capirebbero, perché ciò che oggi viene chiesto alla politica in tempi di magra, in tempi di spending review, cioè di revisione della spesa, è di far sì che gli amministratori compiano azioni chiare, misure di contenimento della spesa che vadano nella direzione della sobrietà, ovvero in primis siano previsti tagli alla politica. Io credo che prima di aumentare l'IMU dobbiamo riconsiderare la nostra rappresentanza politica, il nostro esecutivo e questo vi assicuro che non è populismo o demagogia. Si tratta di rispettare oggi delle condizioni reali della città e del suo status economico sociale. Dobbiamo mettere mano assolutamente a questo aspetto del problema. L'altro elemento di riflessione che sottopongo al Consiglio è questo: mi sono domandata e mi domando a voce alta: una macchina amministrativa deve automantenersi, autoalimentarsi, autoproteggersi? Io penso di no. La macchina amministrativa, la burocrazia così come fu inventata e creata in tempi lontani - mi viene in mente Kolber in Francia - è uno strumento e non è il fine dell'attività amministrativa. È davvero strano che si vogliano tagliare risorse alla pratica democratica - e sottolineo: alla pratica democratica, cioè alle commissioni e ai Consigli - e invece non si voglia discutere... VICE PRESIDENTE Consigliere, ha finito il suo tempo. CONSIGLIERE CARRONI È davvero strano che si vogliano tagliare risorse alla pratica democratica, cioè alle commissioni e ai Consigli, e non è il primo anno che questo accade, è già accaduto l'anno scorso e poi si è posto rimedio appunto con un emendamento o con una variazione, ora non ricordo; e non si discuta minimamente di produttività e di efficienza in termini di obiettivi chiari e misurabili e di relativi incentivi al personale. Io non ce l'ho col personale dipendente, ho fatto un lavoro da dipendente per un bel po' di anni, con l'orgoglio di appartenere a quella categoria di lavoratori e lavoratrici, andando a zappare l'orticello e la pagnotta ogni giorno, quindi non ho niente contro il lavoro dipendente, tutt'altro. So che ci sono delle professionalità di alto livello che meritano certamente tutti gli incentivi possibili. Ma questo non può essere per tutti, anche perché non ce lo a cura dell’I.D.N. S.n.c. 83 possiamo permettere ancora una volta. Stiamo tagliando e ci vengono meno le risorse - è già stato ricordato - dallo Stato e dalla Regione; diminuiscono gli introiti anche a causa dell'impoverimento della nostra comunità, perché c'è molta gente che ha perso il lavoro, ci sono molti cassintegrati; la speranza dell'industria è finita; i giovani, laureati o non laureati, di bassa scolarità o di alta scolarità non trovano lavoro o occupazione, spesso sono ancora i loro genitori che li mantengono, che li incoraggiano, che provano a creare in loro un po' di speranza per il futuro, per un futuro che intravediamo sempre più difficile. Allora se così è, noi dobbiamo necessariamente fare lo sforzo di controllare in maniera più precisa, più puntuale, come appunto deve fare un buon padre di famiglia, un buon amministratore... VICE PRESIDENTE Consigliere, concluda per favore, ha già sforato di due minuti. CONSIGLIERE CARRONI Ovviamente non condivido l'approvazione del regolamento e la determinazione delle aliquote sull'IMU all'ordine del giorno del 26, quindi chiedo che si rivisiti questa decisione. Se siamo arrivati alla fine di luglio con un bilancio che è in larga parte già impegnato o speso in dodicesimi, si può prendere qualche settimana di tempo per riflettere in maniera più puntuale e più chiara sul da farsi. Capisco che è tardi, capisco che sono passati tanti mesi, capisco che l'anno finanziario si avvia una conclusione oserei dire, ma credo che la fretta possa essere... VICE PRESIDENTE Mi avvisano che i tempi sono raddoppiati, per cui può parlare ancora sino a 20 minuti. CONSIGLIERE CARRONI Riprendo la discussione, alcune delle cose che ho trascurato. Intanto parto dalla nostra risoluzione, quella approvata dal Consiglio in cui si diceva che ci saremmo impegnati a verificare la determinazione delle aliquote e del carico fiscale previa verifica puntuale delle poste di bilancio, cosa che è stata fatta e io do atto al signor Sindaco che questo lavoro in maniera puntuale e minuziosa è stato fatto. Abbiamo anche ragionato su alcune ipotesi di emendamento, emendamenti che a cura dell’I.D.N. S.n.c. 84 poi sono stati presentati, emendamenti dove si prevedono delle forme di risparmio, delle forme di impegno differente rispetto alla prima ipotesi, dove si voleva assumere un impegno nella direzione della lotta all'evasione e all'elusione. Quindi le proposte che abbiamo fatto vanno in questa direzione. Io credo che allora noi oggi non possiamo sui temi che abbiamo davanti agli occhi, che sono alla nostra attenzione, assumere decisioni frettolose o farci prendere dall'idea che bisogna licenziare rapidamente il bilancio. Siamo in un gravissimo ritardo, diciamocelo a voce alta, ci dispiace perché facciamo parte responsabilmente di questa maggioranza. Un bilancio tecnico simile a questo potevamo farlo molto prima e magari avremmo avuto più tempo, e non nella canicola estiva, più tempo per riflettere, per ragionare, per trovare le soluzioni giuste. D'altro canto, è inutile che lo ricordi, credo che tutti ne siano consapevoli, il bilancio - forse è una mia fissa - credo sia l'atto fondamentale dell'Amministrazione. E' quell'atto attraverso il quale vengono sì messe a pareggio le entrate e le uscite, ma è un atto che serve ad indicare alcune traiettorie, alcuni principi di fondo, alcune linee guida che dovrebbe accompagnare l'azione amministrativa. Alcune cose sono state fatte, ma a mio avviso non basta. Ma non perché lo dico io, perché il momento storico nel quale viviamo è diverso anche dall'anno scorso e da due anni fa. Cioè vediamo situazioni di città, di regioni - sto pensando alla Sicilia in questo momento - o alla Spagna se preferite, ma io temo anche ad alcune situazioni italiane; non credo che l'Italia sia a rischio ma ci sono certamente delle zone d'ombra molto preoccupanti. Il momento storico è davvero diverso, quindi se il momento è diverso, se ci si chiede un atto di responsabilità, questi atti di responsabilità vanno portati fino in fondo. Forse sarebbe stato più semplice stare zitti e approvare tutto semplicemente, ma io non mi sento più - ecco, questo volevo dire - di tacere rispetto al fatto che appartengo ad una maggioranza. Anzi, penso che una maggioranza di Centrosinistra debba sempre più fare autocritica, sempre più porsi in una condizione di riflessione critica, debba sempre più chiedere a se stessa prima che agli altri un impegno straordinario per migliorare l'amministrazione. Se il momento è difficile, se a tutti vengono chiesti sacrifici, noi non possiamo a cura dell’I.D.N. S.n.c. 85 pensare - faccio un esempio per tutti - che il bene casa, il bene mattone che per molti dei nostri pensionati ha costituito un sicuro rifugio per i pochi soldi che è riuscito a risparmiare nel corso della vita, debba essere penalizzato con un'aliquota dello 0,8%. Così come le attività produttive: la stragrande maggioranza delle attività produttive e attività commerciali chiudono, vogliamo penalizzarle ancora? Penso di no. Ritengo che se non ce la facciamo ad abbassarle, dobbiamo tenere le aliquote IMU al limite imposto dalla legge e sforzarci in maniera... l'abbiamo già fatto, ma dobbiamo farlo ancora di più se necessario, soprattutto combattendo l'elusione e l'evasione che, ci risulta e viene ripetuto da più parti, essere due bubboni che vanno sicuramente rimossi, andare a colpire soprattutto lì e non prendercela con i nostri concittadini. Facciamo un calcolo per esempio sull'Irpef, già questo per molti di loro è un salasso: un reddito di 28.000 euro che paga lo 0,6% di Irpef, paga in un anno 168 euro, 19 euro al mese. Qualcuno dirà: è una sciocchezza. Sì, può essere che sia una sciocchezza, ma 28.000 euro lordi fate voi cosa sono netti. Famiglie che vivono con 1.000 euro al mese fanno veramente fatica ad arrivare alla fine del mese. Non è retorica questa, non è demagogia. Io penso che dobbiamo assolutamente riconsiderare alcune delle questioni importanti che passano attraverso il bilancio - le ripeto nuovamente a caso - che sono per esempio il peso della burocrazia, che sono il controllo puntuale e certosino della spesa, che sono la riduzione o la rivisitazione di alcuni contratti e appalti, so che questo già si sta facendo, si sta andando quindi nella giusta direzione. Si deve decidere se si vuole puntare per esempio sulla scuola e sulla formazione, che è un tema a me molto caro. Puntare su questo vuol dire che per esempio anziché disperdere - "disperdere" lo dico tra virgolette, so che sono pochissime le risorse - queste poche risorse in tanti rivoli, varrebbe la pena magari di pensare a un progetto globale e complessivo della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, perché di questo il Comune si occupa, nella nostra città per investire sui nostri ragazzi e sui nostri bambini. E poi magari si potrebbe tagliare su tante altre piccole cose, che sono piccole cose ma che sommate possono dare qualche risultato e magari quelle poche risorse, se collocate al punto giusto, virtuosamente producono effetti. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 86 Un'altra cosa - e finisco, sto anticipando ovviamente alcune cose che diremo in occasione della discussione sul bilancio - la commissione bilancio aveva ripetutamente posto l'accento sul fatto che fosse necessario istituire - e l'Assessore Daga ne darà certamente atto - un ufficio legale, posto che sappiamo che esistono all'interno dell'Amministrazione figure professionali che già possono esercitare la professione, ma non per sostituirsi agli avvocati per trattare cause difficili. Noi avevamo immaginato che l'ufficio legale avesse la funzione di monitorare costantemente il contenzioso, che sappiamo essere anche questo abbastanza preoccupante, verificare puntualmente le scadenze, suggerire all'Amministrazione con i tempi dovuti e per tempo le azioni da portare avanti e anche avviare quel lavoro - anche questo so che si sta già facendo - di aprire una trattativa con gli avvocati che attendono da diversi anni il pagamento di alcune parcelle, per ragionare insieme a loro per vedere se è possibile ridurre, contenere, rinviare, dilazionare queste spese. Queste sono solo alcune delle cose che mi premeva dire stasera, nello spirito assolutamente costruttivo. Chiedo scusa perché sicuramente qualcuno rinverrà nelle mie parole accenti polemici che non ci vogliono essere. Io non voglio aprire polemiche con nessuno, però penso anche che in nome del senso di appartenenza ad una maggioranza e ad un partito, non si possa tacere la difficoltà nella quale versa la nostra città e quindi l'obbligo che noi Consiglieri abbiamo di rappresentare in maniera corretta le esigenze della città. VICE PRESIDENTE La parola al Consigliere Seddone. CONSIGLIERE SEDDONE Buonasera a tutti, parto da un dato iniziale: in questi giorni, se osservate i giornali, la discussione è tutta incentrata su un'alta pressione fiscale, su tentativi di liberare risorse per aiutare la crescita, per stimolare la produzione e in base a tutto questo dibattito noi oggi ci troviamo a parlare di una cosa esattamente opposta, cioè di come alzare la pressione fiscale! Infatti io ritengo questa proposta di delibera semplicemente un grosso errore se vogliamo usare un eufemismo. Questa decisione, che si tradurrà in un aumento della pressione fiscale di 600.000, euro come indicato nella delibera N. 116, 600.000 euro che noi spostiamo dal consumo privato e in parte dalla liquidità degli imprenditori verso un consumo pubblico, consumo pubblico che fra l'altro non è legato a un'imposta di scopo, per cui a cura dell’I.D.N. S.n.c. 87 noi diciamo: questi 600.000 euro in più che chiediamo li mettiamo per un determinato progetto, per una determinata spesa, ma sono 600.000 euro che vanno nel calderone delle spese comunali, che nella migliore delle ipotesi andranno pro quota a evitare il taglio dei servizi. Questo genera un effetto moltiplicativo recessivo, visto il travaso da un consumo privato a un consumo pubblico. Non mi convince neanche l'idea di esentare una parte dei redditi. Diciamo così: se ci fosse stata una no-tax area che per un motivo a me sconosciuto in maniera illogica, non è previsto dalla norma, avrebbe un senso maggiore esentare una parte di reddito e ripartire con un'aliquota proporzionale dalla parte che eccede questo valore. Però con imposte flat, con aliquote uguali per tutti, esentare una parte dei redditi non funziona. Come ha detto prima bene il Consigliere Saiu, il fatto di mettere una riga dove dire: chi ha un euro in più rispetto ai 15.000 euro è ricco e chi è sotto non lo è e quindi non deve pagare l'aliquota, per me è un errore, crea di fatto una disuguaglianza: per una parte di reddito noi stiamo creando un effetto regressivo e non progressivo. Da questo punto di vista poi anche la scelta del limite mi lascia un pochino perplesso, perché è inferiore al reddito medio del contribuente nuorese. Ho qui una statistica con dati elaborati Istat e Urbistat che vedeva come reddito medio 17.000 euro. Ho fatto due calcoli sul parere fornito dagli uffici riguardo agli scaglioni, mi sembra che il reddito medio del contribuente nuorese, se non sono sbagliati i calcoli, dovrebbe essere intorno ai 18.000. Per cui andiamo a esentare una parte della popolazione che contribuiva relativamente poco e relativamente, nonostante sia in crescita, meno importante della popolazione numerica dei contribuenti nuoresi. Dalle statistiche in mio possesso infatti più della metà dei contribuenti fa parte della classe media sostanzialmente, quella che ha un reddito tra i 15.000 e i 35.000 euro, circa il 53,7% del totale dei contribuenti, per cui andiamo a creare un'esenzione che dal punto di vista di liberare risorse per il consumo, di liberare risorse per la produzione, ha un effetto minimo o comunque rispetto a quanto ci costa non produce gli effetti desiderati. Da questo punto di vista ritengo più logica la proposta del Consigliere Murgia, anche se non la condivido perché si tratta comunque di un aumento delle tasse. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 88 Io sono d'accordo con il Consigliere Saiu, per me l'emendamento non è accoglibile perché non rispetta la progressività per tutti gli scaglioni. È uscito qualche settimana fa un articolo di stampa specializzata che spiegava proprio che la progressività doveva seguire tutti e 5, si poteva spostare anche di un'aliquota minima dello 0,01%, però ogni scaglione doveva avere un'aliquota minima, intorno ad altre ipotesi che l'aliquota uguale per tutti è l'aliquota uguale per tutti con esenzione a 15.000. Chi aveva un regolamento che prevedeva un'esenzione agli 8.000, chi ai 12.500, magari facendo riferimento ai vecchi scaglioni di reddito si sarebbe dovuto adeguare per non avere un regolamento fuori norma. Però apprezzo il tentativo fatto dal Consigliere Murgia, perché dà una risposta più concreta a un'esigenza di progressività. Detto questo però io sono totalmente contrario a ogni aumento delle imposte. I nuoresi oggi come oggi non sono in grado di resistere ad un ulteriore prelievo e non glielo si può chiedere quando un'Amministrazione non ha dimostrato a questi cittadini di avere fatto tutto il possibile per abbassare le spese. Io non credo che l'aumento dell'Irpef vada a coprire tutte le spese degli Assessori, dello staff, però non credo neanche che un taglio delle aliquote Irpef si traduca in un taglio di servizi. Per me la risposta è molto più semplice: noi abbiamo una macchina che va continuamente alimentata, ed è una macchina amministrativa che va in maniera più lenta rispetto a quanto dovrebbe ma consuma molto di più rispetto al necessario. Chiudo con una citazione di un libro a me molto caro scritto da Oscar Giannino qualche anno fa, un libro che si chiama "contro le tasse", un libro abbastanza emblematico che fa dei ragionamenti intorno al valore della spesa pubblica e delle aliquote medie, e soprattutto fa una considerazione molto importante secondo me. Lui parte dal presupposto che si può e si deve abbattere le imposte e soprattutto non è una cosa di destra, è una cosa di puro buon senso. VICE PRESIDENTE (CONSIGLIERE CARRONI) La parola al Consigliere Montesu. CONSIGLIERE MONTESU Io credo che oggi siamo di fronte ad un incrocio pericoloso tra il domino dei tagli ai trasferimenti e lo sblocco delle aliquote che è avvenuto contestualmente. Questa combinazione di fattori se non è gestita in una certa maniera rischia di portarci a decisioni completamente squilibrate perché ci è chiaro sempre il tentativo a cura dell’I.D.N. S.n.c. 89 dell'Amministratore di cautelarsi più del dovuto. Cautela che può sfociare come potrebbe essere nell'IMU in risultati che non arricchiscono questa Amministrazione ma arricchiscono solo ed esclusivamente lo Stato. Cioè, potrebbe venire fuori che siamo andati a tassare i nuoresi per trasferire di colpo quelle risorse aggiuntive allo Stato; quindi non basta quelle che lo Stato già si prende ma noi con la cautela forse gliene trasferiremo in più. Cautelarsi quindi non è sempre segno di buona amministrazione, soprattutto non lo è quando le azioni sono fatte per sfuggire alla mannaia del Governo sull'indebitamento. È chiaro che noi non possiamo cercare di recuperare quel 4% o di stare sotto quel 4% dell'indebitamento con manovre che dilatano oltre misura la pressione fiscale. Il danno che rischiamo di fare a questa città è peggiore di quello che deriverebbe dallo sfondare quel tetto di indebitamento. Ho apprezzato l'altro giorno una cosa molto importante che c'era nel bilancio che è stato presentato: la sforbiciata dei residui. Però pensare che una sforbiciata del genere - lo sappiamo tutti cosa nascondevano i residui, crediti inesigibili che dovranno poi in qualche maniera andare a compensazione - ma pensare di compensare queste cose, queste sforbiciate, che io riconosco a questa Amministrazione, che per la prima volta sta tentando seriamente un'operazione corretta in questo senso. Però attenzione, tentare di recuperare gli squilibri che queste sforbiciate chiaramente produrranno, con le tasse, è sbagliato. Prima delle tasse c'è la spesa, c'è l'evasione, c'è la gestione che va dai lavori pubblici all'acquisizione di materiali. Non possiamo pensare che ogni Ente qui si compra le sue matite, la sua carta, addirittura lo invochiamo a livello nazionale però non siamo capaci di farlo nel nostro piccolo. Non possiamo permetterci lavori di un milione che chiudono con risorse proprie, con il trasferimento di risorse proprie, oltre l'appalto del 10, del 20, del 30%. Non è una buona gestione. È necessario porre rimedio a questo tipo di cose. Le risorse vanno prima di tutto prese da questo tipo di interventi. La pressione fiscale municipale è aumentata dal 2009, quella di Nuoro - do delle cifre un po' approssimate - del 20% e i tagli ai trasferimenti, se si considera il a cura dell’I.D.N. S.n.c. 90 trasferimento dell'IMU allo Stato, con la tassazione sull'IMU trasferita allo Stato si arriva al 35%. Cioè sui trasferimenti siamo praticamente passati da 13 milioni a 17 milioni per quanto riguarda il Comune e su questi vanno aggiunti i 4 milioni più le risorse aggiuntive che ci saranno sull'IMU. I tagli dei trasferimenti non sono di pari entità, sono valutabili in circa 3 milioni sempre nello stesso periodo, pari all'11%. Quindi c'è un disallineamento tra i tagli e la tassazione aggiuntiva che stiamo facendo. È chiaro il tentativo di cercare di equilibrare quel taglio sui residui che si è iniziato a fare. Stiamo chiedendo solo in quest'anno ai nuoresi, tra lo Stato e quello che ci apprestiamo a chiedere con l'addizionale Irpef e con quello che saranno le risorse in più aggiuntive dell'IMU, circa 6 milioni di euro in un anno. Io non credo che il nostro tessuto economico, la nostra condizione, possa reggere un simile prelievo. Indipendentemente dalla correttezza o meno del prelievo, io credo che questa città non sia in grado di reggere un prelievo simile. Anche nel nostro piccolo dobbiamo cercare di innescare fattori di crescita. I fattori di crescita si innescano aldilà della chiacchiera, lasciando i soldi nelle tasche dei cittadini. Se il cittadino ha i soldi va, spende, costruisce case, compra auto, va nel ristorante, nella pizzeria, non ci andrà se glieli preleviamo. E' il consumatore che fa la crescita, non è certamente il Comune. Il Comune crea, quando preleva in questa maniera, recessione. Quindi il Comune per favorire questa crescita e per cercare di non gravare deve fare seriamente una lotta all'evasione, deve eliminare gli sprechi, deve anche all'interno dell'Amministrazione Comunale cercare di evitare fenomeni che in questo periodo non sono compatibili. Cioè noi per esempio manchiamo di regolamenti sulla premialità che viene data ai dipendenti, accettiamo i tetti che ci vengono imposti senza andare al regolamento. Cioè la legge non ci dice di accumulargli il 15% o di accumulargli... dà un range da 0 a 15. Proprio perché manca il regolamento noi siamo costretti ad accumulare sempre la fase più alta. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 91 Io credo che anche su questo si debba fare qualche azione, perché se la partecipazione ci deve essere, ci deve essere di tutti, anche dei dipendenti. Siamo di fronte ad un volume di tasse insopportabile in una economia già tartassata dove pagano purtroppo i soliti noti: quelli che le tasse le pagano. Quelli che evadono non pagheranno né l'Irpef, né l'Imu, non pagheranno niente. Noi facciamo la battaglia contro l'evasione a parole, non stiamo facendo niente: scegliamo sempre la strada più corta, quella di andare a tassare i soliti noti, una classe lavorativa povera che non arriva neanche a rispettare gli impegni minimi familiari. Abbiamo una grande evasione sul suolo pubblico, tiriamo alle lunghe i contenziosi sul bar del Tribunale, sull'UNICREDIT, una banca che non ci dà neanche due lire di affitto, il locale è nostro e non ci paga niente. Ripeto: non è sopportabile più che a questi ribassi d'asta seguano sempre compensazioni con risorse dell'Ente, non va bene. Un'altra cosa che questo Comune non adotta è la tassa di scopo. Se noi anziché andare a tassare l'Irpef in questa maniera, dove andiamo a prendere ai soliti noti, adottassimo una tassa di scopo per determinate cose, per andare a reperire le 850.000 euro per esempio, io non sono d'accordo perché tassare in questo momento è la cosa ultima, ma se ci servissero quegli 850.000 euro, credo che sarebbe molto più giusto, molto più equo andare a prelevarli con una tassa di scopo in cui noi diciamo chi è la base che deve pagare, le regole le mettiamo noi, non ce le facciamo mettere da un Governo centrale che il più delle volte non va a spizzichi e mozzichi ma dà proprio dei tagli di interpretazione abbastanza grossolani. Noi abbiamo iniziato una politica giusta con quella dei residui, però non la possiamo affrontare con questi mezzi. I mezzi sono quelli della spesa, non sono quelli della tassazione, la riduzione della spesa, sono un sistema diverso di tassazione e soprattutto andando a vedere in faccia chi andiamo a tassare e chi no. PRESIDENTE La parola al Consigliere Manca. CONSIGLIERE MANCA (G.M.) Non avrei mai creduto che il 2012 iniziasse per i cittadini nuoresi con una condizione di aumento di tasse. Vede, Consigliera Carroni, non si tratta di fare terrorismo psicologico, se questa delibera dovesse essere adottata da domani i nuoresi dovranno presentarsi davanti a cura dell’I.D.N. S.n.c. 92 ai box dove si pagano le tasse o verranno chiamati e dovranno pagare; non è terrorismo psicologico è un dato reale, e dovranno pagare dal primo gennaio 2012 non dovranno pagare dal giorno dell'adozione di questa delibera. Quest'aumento che si poteva adottare entro il 31 gennaio prevede che questa tassa sarà a carico dei cittadini nuoresi a partire dal primo gennaio, e quindi dovranno pagare anche il pregresso di questo anno. Ebbene, i nuoresi troveranno il dono di Natale in anticipo e sotto l'albero troveranno il pacco dell'Irpef senza sapere che cosa succederà loro oltre che pagare, perché avessero saputo qual è l'esatto impiego di quello che stanno per pagare o che dovrebbero pagare, forse una ragione se la farebbero, ma se non conoscono neanche quali saranno i modi con i quali quest'Amministrazione intende spendere le risorse che trasformandosi da cittadini nuoresi in befana daranno i doni all'Amministrazione. Il cittadino nuorese si trasforma in anticipo in una befana che dà i doni a quest'Amministrazione e viene in suo soccorso. Immaginare che in questo momento l'aumento della pressione fiscale possa essere accolto benevolmente anche da chi sa che comunque è destinato a dover fare dei sacrifici, a me sembra davvero chiedere troppo a questa città. E allora quelli che si gloriavano nel recente passato "non abbiamo aumentato le tasse" e mettevano una bandierina come chi aveva raggiunto un obiettivo davvero incredibile, quest'anno non lo potrà più fare, a partire da quest'anno non lo potrà più fare. E allora invece questa Amministrazione purtroppo lasciando pesanti ombre su questa città dirà "noi siamo quelli che per primi abbiamo aumentato le tasse; noi vogliamo aumentare le tasse", poi troveranno tutte le motivazioni possibili e immaginabili, le enunceranno tutte, le metteranno tutte in linea, gli rimmarrà però da completare il documento perché su quel documento noi chiederemo che venga aggiunto quali sono le ragioni e come vengono spesi i soldi dei cittadini. Lo ha spiegato molto bene il Consigliere Saiu prima quando diceva che prima ancora di aumentare le tasse - ma lo hanno detto in tanti - sarebbe stato meglio ottimizzare le spese, o meglio ridurre le spese, e sarebbe stato meglio ancora non dico ridurre gli sprechi ma azzerarli e credo che le Amministrazioni virtuose che si accingevano ad affrontare situazioni economiche e quindi ad amministrare condizioni economiche davvero difficili e davvero complicate, questo passaggio così come discutevo con un Consigliere prima lo avrebbero dovuto superare già da un pezzo quello di ridurre gli sprechi. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 93 Noi ci abbiamo anche provato per la verità, abbiamo venduto due cavalli magari mi chiedo quanto abbiamo speso per acquistarli e per tenerli per pochi anni e comunque li abbiamo eliminati i due cavalli, abbiamo ridotto di una unità forse le macchine blu? E poi forse mi sentirò dire anche quest'anno che probabilmente - non so se l'abbiamo fatto o lo stiamo facendo - ridurremo gli sprechi delle telefonate, però quello che il cittadino vuole sapere oltre a questo è anche quello che è nella sostanza delle cose, e cioè nella sostanza della macchina amministrativa di noi Amministratori. Lo ripeto anche se le ha già detto il Consigliere Saiu, Nuoro ha 11 Assessori, tutti operativi, tutti seduti, tutti forse a scaldare la sedia buona parte. Lo rivedremo in occasione del bilancio, faremo un'analisi in occasione del bilancio, faremo delle riflessioni sullo stato di fatto, sull'operatività, perché dirsi anche in una fase di dibattito che quello che conta è quello che fanno gli Assessori, potrebbero essere anche di più, qualcuno mi ha detto: potrebbero essere anche di più, potrebbero servire anche di più, quello che è importante è quello che fanno. Bene, leggeremo riga per riga esattamente quello che fanno, però questo è quello che i cittadini nuoresi vorrebbero sentirsi chiaramente spiegare, la ragione perché Cagliari e Roma hanno un numero di abitanti che è improponibile rispetto a questa città, e questa città continua ad avere una valanga di Amministratori e mi chiedo ad amministrare che. Lo vedremo il giorno del bilancio. Quello che mi convince poco, anzi mi convince niente, questo momento importante, impegnativo, questo aumento tra l'altro, l'ha detto anche il Consigliere Seddone, che grava su una fascia di cittadini nuoresi che non arrivano neanche ad avere un reddito media di 18.000 euro all'anno, è su quei cittadini che graviterà molto questo tentativo di aumentare l'addizionale Irpef. Non mi convince per niente la modifica che attraverso l'emendamento sta proponendo il Consigliere Murgia, per quanto un po' più addolcita rispetto alla regolarità dei pagamenti o comunque dell'aumento, e potrebbe avere questo un significato, non mi convince perché comunque di un aumento si tratta. E non mi convince neanche perché operativamente e tecnicamente - ce lo dicono anche i nostri uffici e anche i tecnici degli uffici - assolutamente non è compatibile con le norme di legge e quindi non è applicabile. Ragion per cui elimino dalle mie possibilità, potenzialità di un voto positivo entrambe le situazioni, ovviamente per i dati che ho portato, ma mi esprimerò meglio anche in dichiarazioni di voto. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 94 Alcune precisazioni per essere un po' più chiari. Spero di non aver capito male, alla mia Presidente della commissione bilancio dico che sì abbiamo parlato all'interno di una delle commissioni dell'addizionale Irpef, ma non abbiamo parlato sicuramente di una scelta o di una posizione della commissione semplicemente perché - glielo ricordo ma soltanto per completezza di documentazione - in quel momento era stato presentato anche un possibile emendamento sempre del Consigliere Murgia, ma che aveva ancora necessità di avere dei dati per poter essere completato e poter essere analizzato. Cosa che invece non si è discusso sicuramente del regolamento, ma oramai è un'abitudine. È un'abitudine di questa Amministrazione portare direttamente i regolamenti in aula e le commissioni saltate automaticamente. Ma meglio fare qualche commissione in meno, così arriva anche qualche minore spesa, semplificando le regole della democrazia. Così come mi dispiace tanto aver sentito parlare di IMU stasera e di aver sentito parlare della risoluzione sull'IMU. Magari riusciremo a discutere del regolamento sull'IMU senza aver discusso della risoluzione presentata a suo tempo. Ma tant'è è una prassi e una pratica, quando abbiamo discusso sul numero delle donne presenti in Giunta abbiamo fatto una risoluzione. Quella risoluzione, bontà sua, è ancora lontano da venire, ma sono sicuro che presto arriverà in aula. Anzi sono certo che presto arriverà in aula e, così come dovremo sacrificarci e per questa volta la risoluzione sull'IMU dovremo saltarla, discuteremo direttamente il regolamento. Certamente tornando al discorso di stasera, ma questa è quella parte di democrazia che viene applicata da questa maggioranza che non mi piace, non mi ha mai convinto, continuerò a ribadirlo con la mia consueta disponibilità a sperare in meglio. Certamente i cittadini nuoresi vorranno conoscere meglio se tutti gli sprechi sono stati azzerati in questa Amministrazione. Siamo sicuri che sono stati azzerati, siamo sicuri che non si poteva fare di meglio? Qualche minuto fa ho dato una brevissima lettura di quello che era il programma di questa Amministrazione e ancora leggo che c'era la costituzione di uffici legali e c'era nel programma la costituzione di un ufficio legale. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 95 Noi continuiamo a pagare fior di denari per consulenze oltre quelle che potrebbero essere le potenziali capacità se costituissimo un ufficio legale dei nostri legali. Di fatto questo non è che un piccolo aspetto di quello che invece non avremmo voluto sprecare. Non avremmo voluto sprecare i soldi per affitti di locali ma ancora purtroppo non conosciamo il patrimonio. Allora siccome non sappiamo se possono esserci delle strutture che possono accogliere i nostri uffici dove paghiamo fior di comodati, fior di affitti, se potessimo invece utilizzare anche con ristrutturazioni alla nostra portata, delle situazioni di patrimonio che invece risultano essere dismesse e sicuramente sottoutilizzate. Bene, ce ne sono tante occasioni di risparmio, ci sono tante occasioni di utilizzare meglio i nostri danari, credo che l'insieme di tutti quelli che sono intervenuti e hanno suggerito quali potrebbero essere i tagli che eventualmente possiamo iniziare a mettere in essere, perché è diventato indispensabile metterli in essere, credo sia indispensabile iniziare questo percorso. Ma questo davvero un nuovo percorso, non quello di aumentare le tasse, quello deve essere un percorso con un'inversione di tendenza. Deve esserci ancora quella bandierina che avete tirato fuori sempre con tanta gloria: "noi non abbiamo aumentato le tasse". Quest'anno voi siete i primi che aumentate le tasse. Bisogna darci dentro per riprendere a modificare davvero all'interno di questa Amministrazione tutte le nostre scelte e soprattutto iniziare a scegliere le vere priorità per la città, perché di bilancio ne parleremo tra qualche giorno, non è l'unica tassa che è stata aumentata, non fosse altro perché per uno che nella passata legislatura ha detto che erano aumentate le tasse in termini di disastri sugli ammortizzatori delle macchine per lo stato delle strade e che diceva che erano tasse che pagavamo direttamente ai gommisti, per uno invece che vede veramente aumentare le tasse, oggi non è una buona giornata di storia. La befana dei nuoresi si stancherà presto di vedervi e di assecondarvi in queste scelte che rappresentano il vostro disegno, quello che a me personalmente non è mai piaciuto. PRESIDENTE La parola al Consigliere Mannironi. CONSIGLIERE MANNIRONI Ho molto apprezzato l'intervento della Consigliera Carroni perché senza peli a cura dell’I.D.N. S.n.c. 96 sulla lingua ha fatto alcune osservazioni che avevo personalmente fatto in precedenza nell'ultima occasione in cui ci siamo occupati di discutere del bilancio e di questioni relative al bilancio. In particolar modo ho finalmente sentito un discorso di sinistra all'interno della maggioranza che dice di essere di Centrosinistra, laddove ci si è soffermati su quella che è la situazione attuale nuorese, su quella che è l'economia nuorese e si sono fatte alcune osservazioni sul fatto che il bilancio dovrebbe andare in una direzione piuttosto che è assolutamente diversa da quella che in realtà sembrerebbe voler adottare questa Amministrazione. Quindi una maggiore tutela delle classi deboli, senza che per questo si debba pervenire ad un aumento di quella che è la tassazione attualmente che con questa delibera che oggi il Consiglio è chiamato a votare invece si vorrebbe raggiungere. È importante perché in una situazione di crisi economica come quella che stiamo vivendo, e non la stiamo vivendo purtroppo da oggi anche se soltanto recentemente sembra che qualcuno del Governo centrale si stia rendendo conto, continuare a spremere come limoni i cittadini che non hanno più alcun tipo di risorsa, come è già stato sottolineato da molti di quelli che mi hanno preceduto finirà soltanto con aggravare la situazione, creare una stagnazione dell'economia che è già depressa, con tutto quello che comporta in un processo che avvitandosi su se stesso non potrà che portare a una situazione che io ho già denunciato da una delle prime sedute di Consiglio Comunale, cioè una maggiore gravità della situazione anche sotto il profilo della sicurezza sociale. Gli ultimi episodi che si sono verificati qui presso il Comune di Nuoro e che hanno riguardato direttamente l'Amministrazione, non sono altro che l'ennesima dimostrazione di un disagio sociale che ormai è talmente evidente che non può che richiedere un cambiamento di rotta da parte di questa Amministrazione. Così come dovrebbe comportare un cambiamento di rotta da parte del Governo centrale, perché qui sembra quasi che l'economia si debba salvare soltanto tramite la concessione di capitali alle banche, che sono le artefici di questo sconquasso generale del mercato mondiale, negli ultimi quattro anni sono stati elargiti al sistema bancario internazionale oltre 5.000 miliardi di euro per tappare i buchi che sono stati creati dalle speculazioni borsistiche, di derivati ai titoli spazzatura che senza alcun controllo le banche hanno continuato e sembrerebbe che continuino a smerciare impunemente, e a fronte appunto di questa impunità i soldi per tappare i buchi devono essere ricercati con l'aumento della tassazione, con l'eliminazione di tutta una serie di servizi pubblici essenziali, quali sono appunto l'istruzione, la sanità etc., a cura dell’I.D.N. S.n.c. 97 in un processo che ha visto la Grecia essere il primo degli Stati Europei sottoposto a questa serie di misure draconiane imposte dalla Germania e in generale dall'Unione Europea, che vede la Spagna sottoposta allo stesso trattamento in questo momento e che da qui a poco non potrà che interessare l'Italia, visto e considerato che nella scaletta delle priorità di questi speculatori internazionali il nostro Paese è quello immediatamente successivo. Se non ci sarà una drastica inversione di tendenza a questo tipo di ragionamento che mette il mercato al centro dell'universo e in secondo piano la persona umana, la situazione sociale e quindi anche sotto il profilo della sicurezza, non potrà che peggiorare con tutte le conseguenze che questo comporterà in una realtà come è la nostra, notoriamente caratterizzata da una forte presenza di armi nella disponibilità della popolazione locale, armi più o meno illecite, o illecitamente detenute, con un aumento più che esponenziale delle rapine e dei furti ai quali stiamo assistendo negli ultimi anni a questa parte, perché quando la gente i soldi non ce li ha perché è magari disoccupata, non essendoci possibilità di lavoro li va a prendere dove ci sono, con tutto quello che ciò comporta. Se questo tipo di atteggiamento, come dicevo, non cambierà, la situazione non potrà che peggiorare sulla nostra pelle, sulla pelle di tutti i cittadini, soprattutto sulla pelle di tutti quei cittadini che giornalmente e onestamente cercano di svolgere le proprie mansioni nella difficoltà che l'economia locale ogni giorno ci rappresenta. Le misure draconiane che ci vengono imposte dall'Unione Europea, che riguardano questo famoso pareggio di bilancio al di fuori di queste regole, al di fuori delle quali non possiamo andare se no ci declassano Enti la cui legittimità e il cui potere io ho forti dubbi nel riconoscere, perché non riesco a capire come delle agenzie di rating internazionali possano avere tutto questo potere quando sono le prime a non rispettare le regole del gioco, sono le prime a chiudere magari gli occhi su altre situazioni come è avvenuto negli anni 2008 con riferimento a grossissimi enti bancari come la J. P. Morgan, la Morgan Stanley che hanno creato lo sconquasso che hanno creato, con la complicità di queste agenzie di rating internazionale che chiudevano gli occhi davanti agli scoperti di bilancio, alle passività accumulate nel tempo da questi stessi grandi Enti economici, io mi chiedo come mai il Governo Italiano non solo continui a prestare affidamento a queste agenzie di rating, quasi che fosse il loro verbo divino, invece di guardare a quella che è la situazione concreta nella quale l'economia italiana e quella europea in generale vivono realmente. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 98 All'economia reale dell'Europa, che è sicuramente solida, così come lo è quella italiana e come lo è quella tedesca oggi stesso sottoposta alle incursioni di questi speculatori finanziari, si contrappone un'economia finanziaria del tutto virtuale, che si disinteressa delle sorti delle persone, delle sorti dell'economia reale, con l'intento di fare e disfare quello che vuole per raggiungere finalità esclusivamente speculative che nulla hanno a che vedere con il mondo reale che noi ogni giorno viviamo. E allora il doversi attenere strettamente a questo tipo di regole non potrà che portare la nostra economia depressa a un ulteriore depauperamento. Quindi in questo senso i suggerimenti che sono stati dati dalla Consigliera Carroni io credo che debbano essere da questa Giunta seguiti, sia laddove la Consigliera Carroni ha suggerito la posticipazione di alcune decisioni quale appunto quella che oggi dovremmo adottare al fine di verificare puntualmente se altrove possano essere reperite le risorse necessarie prima che si proceda a un incremento della tassazione sull'Irpef, sia appunto per questo distinto motivo che è strettamente connesso: laddove vengano eliminati tutti quegli sprechi o comunque quelle situazioni che comportano degli oneri che l'Amministrazione potrebbe evitare di corrispondere o comunque sostenere, in maniera tale che quelle stesse risorse vengano spese correttamente, così che si possa rinunciare all'aumento della tassazione di cui oggi noi ci stiamo occupando. Credo che sotto questo profilo ci debba essere una maggiore attenzione da parte della Giunta. Anche in questo senso apprezzo l'intervento della Consigliera Carroni, laddove si dice finalmente che sarebbe anche ora che le stesse spese dell'Amministrazione Comunale, di Giunta, debbano essere riportate per così dire nel seminato e quindi ridotte le spese della Giunta stessa, perché non si può richiedere alla popolazione nuorese di dover sopportare ulteriori oneri se l'esempio non viene da quella stessa Amministrazione che quegli oneri stessi intenderebbe aumentare, quindi incrementare. Sono tutta una serie di considerazioni che io faccio senza alcun vis polemica, ma che richiedono - io credo - un maggiore atteggiamento di solidarietà, perché in questo caso si parlerebbe proprio di solidarietà, da parte di tutti i partiti politici che hanno espresso ed esprimono gli Assessori all'interno della Giunta attualmente esistente, in maniera tale che quelle risorse vengano risparmiate e si possa evitare un incremento della tassazione secondo le finalità che si intenderebbe raggiungere con la delibera di cui ci stiamo occupando in concreto. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 99 In questi termini, se la Giunta dovesse seguire i suggerimenti che sono stati dati dalla Consigliera Carroni che io faccio miei a nome del gruppo che rappresento, fin d'ora manifesto l'intento del gruppo di sostenere il bilancio, ove appunto questi suggerimenti venissero accolti dalla maggioranza, altrimenti il mio voto sarebbe assolutamente contrario perché, in una situazione come quella che attualmente stiamo vivendo qui a Nuoro e non solo, perché ormai il problema è globale e non da oggi, non possiamo che votare contro una delibera che rischierebbe di aggravare ulteriormente quella che è già una situazione precaria dell'economia nuorese. Una breve digressione per quanto concerne l'applicazione dell'aumento dell'Irpef sui redditi superiori ai 15.000 euro che anche sotto questo profilo non mi trova assolutamente d'accordo. Sarebbe secondo me più congruo che l'aumento dell'aliquota avvenisse per i redditi superiori ai 9.300 euro che è il reddito minimo di sussistenza che viene previsto per legge al di sotto del quale il Governo Italiano parla di soglia di povertà. Questo lo dico perché è un parametro che viene legislativamente stabilito per il riconoscimento ad esempio del gratuito patrocinio davanti all'autorità giudiziaria. Cioè, coloro i quali hanno un reddito inferiore ai 9.300 euro annui hanno la possibilità di beneficiare del gratuito patrocinio. Il che vuol dire che al di sotto di quel reddito lo Stato Italiano ritiene che ci sia appunto un livello di povertà tale da imporre allo stesso Stato di dover sostenere le spese relative ai giudizi davanti all'autorità giudiziaria. Il che vuol dire che c'è una presunzione legislativamente stabilita che i redditi superiori a quella cifra siano non dico ricchi, però in grado di consentire alle persone che li maturano di poter fare fronte alle spese giudiziarie e quindi si presume anche alla tassazione. Questo avrebbe un senso proprio perché c'è un parametro legislativamente stabilito a livello nazionale e non creerebbe nessun tipo di discrasia tra le varie categorie sociali. Tra l'altro in questa maniera si avrebbe un ampliamento della fascia delle persone che potrebbero essere destinatarie della tassazione, e quindi questo consentirebbe magari di aumentare in maniera inferiore la tassazione stessa. Non so se sono stato chiaro. Cioè se il range delle persone destinatarie dell'aumento aumenta come numero, è chiaro che questo consentirebbe all'Amministrazione di diminuire l'aliquota per tutti quanti, o perlomeno di fare un'aliquota proporzionale sulla base della capacità a cura dell’I.D.N. S.n.c. 100 reddituale delle singole persone. PRESIDENTE La parola al Consigliere Fenu. CONSIGLIERE FENU Signor Sindaco, Presidente, Assessori e colleghi, il problema delle tasse e le prospettive, le situazioni che via via le Amministrazioni Comunali dovranno comunque affrontare, sono complicate e difficili, anche perché quotidianamente ci sono delle situazioni che si stanno verificando, che potrebbero portare il Governo Nazionale stesso a rivedere alcuni conti della Finanziaria, a emanare nuovi provvedimenti, a ipotizzare nuove entrate. Si diceva ieri e oggi nei telegiornali che il fatto che lo spread sia risalito a 530 e anche superato, insomma circola intorno a queste cifre, comporta in sé il fatto che il Governo debba dotarsi, debba spendere alla fine dell'anno dai 12 ai 13 miliardi per nuovi oneri derivanti dagli interessi. Dall'altra il Ministro dell'Economia dice: in questa situazione è difficile ipotizzare crescita e sviluppo perché i finanziamenti a disposizione sono pochi o niente. Questa è per grandi cifre, per grandi numeri, per grandi fette, diciamo così, la situazione attuale del Governo. Adesso se noi diciamo che questo sta comportando grossi problemi a tutte le Amministrazioni Comunali, alle Regioni e alle Province e che siamo all'interno di questo quadro, va bene, e che questo sta portando a forti tagli e forse sono ancora da rivederne, se ne aggiungeranno ulteriormente di tagli alle Amministrazioni. Qui non stiamo parlando di tasse comunali che sono tutte da decidere, io sono qui riunito sinceramente non perché ho incontrato dei cittadini, questo alcuni l'hanno detto, evidentemente hanno più contatti di me con i cittadini nuoresi che, ahimé, si stanno lamentando con i Consiglieri per le tasse che l'Amministrazione Comunale sta adottando. L'Amministrazione Comunale deve ancora adottarle, le stiamo decidendo. E' molto sintomatico che già oggi i cittadini stiano dicendo: noi non ce la facciamo a pagare la tassa che ci sta mettendo il Comune. A me pare molto strana questa cosa. Non che ci siano cittadini che stanno facendo la fila per pagarle le tasse, assolutamente no, io credo che tutti noi avremmo bisogno di avere una riduzione delle tasse. Noi tutti avremmo bisogno probabilmente di tornare indietro di qualche anno, quando non eravamo a livello nazionale, europeo e poi mondiale in questa situazione a cura dell’I.D.N. S.n.c. 101 finanziaria a cui faceva riferimento poc'anzi anche Mannironi. Ma non è possibile far questo, siamo in questa situazione e questa bisognerà affrontare, questa è la situazione che bisognerà affrontare. A me personalmente non va bene e se fosse possibile e se dipendesse da me proverei anche a risolverlo, ma non dipende da me. Sempre alla televisione l'altro giorno un'inchiesta diceva che nell'assemblea degli industriali si diceva: non è che paghiamo più della Svezia, noi paghiamo molto di più della Svezia, quelli pagano il 46% però hanno i servizi più avanzati, noi ne paghiamo anche il 55%, ormai a questo siamo arrivati - dicevano. Naturalmente detta così può essere anche vero per alcune fasce di popolazione e per alcune fasce professionali, è vero che si paga tanto. A fronte di altri che però non pagano le tasse. Quello che non hanno detto è che quella percentuale del 55% si abbasserebbe notevolmente se tutti in Italia pagassero le tasse come fanno in Svezia. Da noi non le pagano le tasse, l'85% le pagano: i lavoratori dipendenti. Allora quando si dice "qui ci vogliono aumentare le tasse", non è che vogliamo aumentare le tasse, noi vogliamo che ci siano delle fasce di professioni che non le pagano ed inizino a pagarle. Questo non significa aumentare le tasse, nel complesso sì, aumentano i soggetti... PRESIDENTE Per cortesia, Consigliere Saiu, non interloquisca, tanto meno in questo modo. CONSIGLIERE FENU Se Saiu me lo dà scritto quello che bisogna dire e se lui non riesce a dirlo me lo deve dare scritto, io non ho altre alternative. Io ho molte capacità, leggo anche nel pensiero ma così a fondo ancora non ci sono riuscito. Proverò a fare anche questo d'ora innanzi. PRESIDENTE Consigliere Saiu, lasciamo stare. CONSIGLIERE FENU E mi sto riferendo al suo massimo esponente politico nazionale... Certo, i caratteri grandi vanno bene casomai per i miei occhi che ormai non vedono più tanto bene, questo è il massimo che le posso concedere. Continuando: il suo massimo esponente politico nazionale qualche anno fa, naturalmente ci sono i documenti, non è che lo sto dicendo così perché io seguo a cura dell’I.D.N. S.n.c. 102 quello che dice anche l'opposizione, cerco di fare anche quello ma questo è stato detto in un convegno non nazionale ma europeo a cui partecipava l'allora Silvio Berlusconi e dove in quel periodo - sto parlando di tre anni fa - si diceva di portare la tassazione delle reti finanziarie al 20% e che il nostro esimio Presidente del Consiglio mai e poi mai dovevano essere pagate le rendite finanziarie e poi al 20%! Uno dei problemi che a livello europeo si sta discutendo, uno dei problemi, è anche questo. E' questo, le transazioni finanziarie internazionali, si sta parlando di questo. Non si riesce a discutere sulle grandi questioni, sui grandi capitali, sulle grandi rendite. Non si riesce a definire e non si riesce a definire perché quello non è la questione dei braccianti agricoli semestrali del Monte Ortobene, quelli sono grandi capitali, miliardi, che girano nel mondo quotidianamente e che sono in mano ai grandi finanzieri, alle grandi speculazioni. Allora stiamo parlando di questa situazione. Chiunque sia, chiunque ne abbia deve pagare, guardi. Mentre io non ho problemi a dire che chiunque abbia debba pagare e che chiunque ruba debba andare in galera, lei non riesce a farlo, ma è proprio culturalmente che siamo diversi, è questo il punto, siamo proprio culturalmente diversi. Allora io personalmente sulle tasse di cui stiamo parlando, sull'IRPEF comunale, io ho condiviso, profondamente convinto, la proposta che ha presentato il collega Murgia del P.D. perché è una proposta comunque che si sforza a proporre una soluzione con (...). Proprio perché è un Consigliere Comunale del P.D. ha una certa taglia, una certa connotazione. Io quindi la condivido, fra l'altro Murgia ha anche precisato nella sua replica qual è l'ammontare, che l'ammontare non è più basso ma è pari a quello ipotizzato dalle proiezioni fatte dagli uffici dell'Amministrazione Comunale. Io quindi ritengo che questa proposta del Consigliere Murgia venga presa in considerazione seriamente e che venga approvata. Io condivido e invito anche il Consiglio, perché penso che il gruppo sia d'accordo con quanto sto sostenendo. Io non voglio tediarvi più di tanto però, siccome stiamo parlando, e l'hanno fatto altri, l'hanno fatto anche in modo brillante ed anche egregio, io vorrei dire che le situazioni... ci sono alcune Regioni, noi ne abbiamo qualcuna, abbiamo la Regione a cura dell’I.D.N. S.n.c. 103 Sicilia e oggi è stato annunciato dal Presidente che si dimetterà nei prossimi giorni. Anche lì si parla ormai del fallimento dal punto di vista finanziario, della insostenibilità della situazione finanziaria della Regione Sicilia. Ce ne sono tre o quattro in Spagna, anche delle regioni più ricche della Spagna com'è la Catalogna per esempio, che si trova in una situazione analoga alla Sicilia. Questo per che cosa lo sto dicendo? Perché questa è la situazione, ormai l'interrogativo che si fanno gli esperti è: ma l'euro regge o non regge? E' una situazione che si può ancora governare oppure no? Questi sono gli scenari a cui gli esperti, i grandi esperti naturalmente debbono cercare di dare delle risposte. Allora, prima di dire che Nuoro, l'Amministrazione Comunale... Credo che non sia Nuoro a determinare questo. Io credo che Nuoro però, per quanto concerne le sue responsabilità, stia facendo uno sforzo e lo stia facendo in questo periodo, ha già iniziato da mesi a farlo e stia cercando di fare una rivisitazione di tutte le spese che ci sono all'interno dell'Amministrazione Comunale e lo sta facendo coinvolgendo naturalmente anche i Consiglieri di maggioranza, Assessori, funzionari, dirigenti, e sta cercando di farlo. Naturalmente realizzare questi obiettivi è molto più complesso, è molto più difficile che dirlo così in un discorso, in un confronto come stiamo cercando di fare stasera. Tra l'altro un lavoro che è iniziato, che ha dato dei risultati, che si sta continuando a lavorare in questo senso e che si vuole arrivare a un risultato il più ottimale possibile. Io non credo che comunque qualunque sforzo si faccia questo sia sufficiente, a meno che d'ora in avanti non si migliori a livello nazionale, si riaprano canali di disponibilità finanziaria, si inverta questo processo. Altrimenti io non credo che domani comunque, finito questo lavoro certosino, si possa dire: vabbe', ne è valsa la pena, stiamo risolvendo i problemi e d'ora in avanti andrà meglio. Io non credo che sarà così, io non lo vedo questo spiraglio in fondo a questo tunnel, non lo vedo. E quindi non basterà, non sarà sufficiente, io non ho la bacchetta magica e non lo so cos'altro potremmo fare. Non so fino a quando si potrà tagliare, fin dove tagliare i servizi alcuni dei quali tutti dicono che non debbano essere toccati, dove trovare i soldi quando i finanziamenti che ci manda lo Stato, la Regione e le entrate fiscali non basteranno a cura dell’I.D.N. S.n.c. 104 più, non so cosa altro bisognerà fare. Noi ci troveremo di fronte a un dilemma di questo genere. Allora nessuno è autorizzato a fare il facilone qui e a dire che il Comune di Nuoro è quello che vuole tagliare e che vuole tassare, non è così. Intanto il Comune di Nuoro sta cercando di fare quella revisione, intanto sta cercando di battere dove c'è evasione ed elusione fiscale e questo è doveroso farlo, perché siamo anche una Giunta di Centrosinistra ed è doveroso farlo fino in fondo e far pagare in particolare chi non ha mai pagato, perché è un fatto di giustizia far passare nella testa della gente che è un fatto culturale, che ogni cittadino deve fare il suo dovere, che colui che non lo fa è uno che vive a carico di altri che stanno peggio di lui spesso e volentieri, che usufruisce di servizi che non paga, che sta quindi rubando una parte del reddito che altri hanno condiviso. Questo deve essere chiaro e deve essere precisato per chi non ha mai pagato le tasse o per chi oggi le evade. Monti in una visita fatta in Cina qualche mese fa stava sgridando i cinesi perché diceva: insomma è anche colpa vostra, perché qui in Cina, la grande Cina comunista, avete mollato troppo in fretta tutto e il capitalismo ha abusato in tutto il mondo e oggi il risultato è quello che è: un liberismo senza freni, esasperato, senza controllo. Insomma, credo che neanche Monti se la possa cavare così facilmente, la situazione è certamente molto complessa. Io credo che in una situazione come questa, nonostante i diritti contrattuali, non ci possa essere una parte della società che paga più di un'altra, non ci possa essere una parte di società che ne ha più di altri o che non faccia gli stessi sacrifici che fanno altri. Se in questo Comune e in altri Comuni occorre rivedere anche la distribuzione del reddito premio per obiettivi anche per i dirigenti, si faccia. Non è che non è successo nulla al mondo, è successo qualcosa anche per loro. Occorre uno sforzo anche loro, occorre anche un sacrificio da parte loro e occorre anche un maggiore impegno perché macchina sia maggiormente oliata e funzioni di più. Non c'è dubbio che deve essere così. Così come credo - e questo è un invito che faccio innanzitutto a partire dal mio partito - che se è necessario, perché qui sembra che io sia contrario a questa cosa o che sia d'accordo. Se noi dovessimo aprire un discorso fra i partiti di maggioranza, io credo che ci siano i Capigruppo, ne inizino a parlare e con i loro partiti. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 105 Se il discrimine fosse il fatto che qui tagliando un Assessore o due risolviamo il problema, lo affrontino i partiti, non spetta certo al Sindaco affrontare questo problema. Qui c'è un accordo tra i partiti, i partiti di maggioranza se ritengono per sensibilità prendere atto di un problema e della situazione che si sta creando a livello mondiale e per una parte, e per un pezzo, e per un frammento anche in questo esecutivo, si affronti questo problema e si discuta. Naturalmente si discuta rivolgendosi ai partiti che hanno fatto gli accordi politici e che hanno espresso i loro rappresentanti nell'esecutivo. E se questi devono essere rivisti, devono partire da quei tavoli. PRESIDENTE Chiede di intervenire il Sindaco. SINDACO Intervengo perché sentivo la necessità di ripristinare un po' di verità rispetto alle cose che sono state dette. Anch'io voglio partire con una citazione di un mio professore di fisica, un nuorese di cui ho avuto la fortuna di essere allievo all'Università, diceva il mio professore che ogni imbecille si può inventare una teoria da imbecille. Lo diceva perché voleva spiegare ai suoi allievi che i sistemi complessi si basano sostanzialmente sull'associazione di tanti sistemi semplici e i discorsi complessi si basano poi, alla fine, sulla certezza che deve aversi sulle cose molto semplici; bisogna capire le cose semplici per parlare di cose complesse. Faccio questo riferimento altrimenti sembrerebbe che il Comune di Nuoro si sia inventato l'Irpef, si sia inventato una tassazione esagerata, iniqua, e che quello che succede nel Comune di Nuoro non avviene nel resto d'Italia. Evidentemente stiamo parlando di altre cose ed è bene che su queste cose un po' di chiarezza la facciamo. Ovviamente non sarà una chiarezza condivisa, ognuno ha la sua visione su questo, però io credo che quanto pubblicato ieri dal Sole 24 Ore ad esempio, lo dicevo ieri sera ad un giornalista che mi ha chiesto un parere e lo ribadisco stasera, finalmente fa un po' di giustizia su tutte le sciocchezze che sono state dette sul Comune di Nuoro fino ad oggi. Peraltro il Sole 24 Ore riportava ieri su due pagine una serie di dati sulla spesa e sugli sprechi che sono estrapolati proprio dai mandati. C'è un sistema particolare che attraverso la codifica dei mandati emessi, il a cura dell’I.D.N. S.n.c. 106 sistema Siope, quindi assolutamente oggettivo, non discrezionale riferito da uffici stampa, ha valutato quelle che sono le spese proprie e improprie dei Comuni italiani. Credo che voi, che siete sempre molto attenti, queste cose che io non voglio perdere tempo a riassumere le conosciate sicuramente meglio di me, però il Comune di Nuoro è agli ultimi posti in Italia per gli sprechi. In realtà in alcune situazioni lo è anche per la spesa, ma semplicemente perché siamo un Comune povero, però ci sono alcune cose su cui si è fatta molta propaganda, su cui l'opposizione ha avuto anche la fortuna di trovare la grancassa che queste cose le ha propagandate oltre misura. Ve ne cito alcune: spesa per cancelleria, materiale informatico e di consumo, queste famose spese, anche stasera c'è stato un po' un richiamo alle matite che vengono comprate in diversi settori. Il Comune di Nuoro è al 93° posto, Cagliari al 43°, Sassari al 58°, Oristano al 65°, noi siamo agli ultimi posti, 93°; spendiamo po chissimo. Comunicazione e rappresentanza. Qui rientrano tutti i famosi gozzovigliamenti del Gabinetto del Sindaco di Nuoro, gli sprechi, gli sfarzi, tutte le cose a cui i giornali si sono molto appassionati. Siamo al 98° posto, ancora più indietro rispetto al la voce che vi dicevo prima. Oristano è al 16° posto, Sassari al 46°, Cagliari a l 59°, noi siamo al 98°, andate a vedere il Sole 24 Ore per vedere quanti Comuni ci sono prima di noi, quanto spreca il Comune di Nuoro. E questo non è un giornale di circolo, stiamo parlando del giornale della Confindustria. Vado rapidamente sulle cose che avete richiamato voi stasera. I famosi incarichi professionali. Si diceva anche stasera delle spese sugli incarichi legali, come se potessimo evitare di spendere per gli avvocati con tutte le cause che abbiamo: 92° posto; Sassari 36, Cagliari 38, Oristano 77, Nuoro 92° posto, con una spesa che è un terzo rispetto a quella di Oristano. Manutenzione ordinaria immobili e auto. Queste sono le famose auto blu su cui vi siete riempiti la bocca un po' tutti quanti. Nuoro è al 101° posto. Vi cito, per brevità ovviamente, i dati dei Comuni della Sardegna: Cagliari 22°, Sassari 48°, Oristano 81°, Nuoro 101°. Le utenze, telefoni, tutte queste cose su cui qui si spreca, si fa, noi siamo proprio un Comune che in barba alle sofferenze dei cittadini nuoresi ci permettiamo delle cose... tappeti rossi, anzi tappeti rossi no perché uno ne avevamo e l'abbiamo a cura dell’I.D.N. S.n.c. 107 fatto portare via per quanto era malandato. Sulle utenze siamo al 104° posto, Oristano al 20°, Cagliari al 46°, Sassari all'89°, Nuoro al 104°. Ma torno alla famosa citazione del mio professore quando diceva, prima di parlare delle cose complesse di impadronirsi delle cose più semplici. Io pensavo che prima di parlare di questo sfascio che noi stiamo scaricando sul Comune di Nuoro, qualcuno si andasse a vedere quello che succede nel resto della Sardegna. Questo perlomeno sarebbe stato un atteggiamento equilibrato per capire qual è il destino che noi stiamo riservando ai cittadini nuoresi, a vostro dire un destino pesante, iniquo perché da tutte le altre parti non ci sono Amministrazioni così disgraziate che vessano i cittadini in questa maniera. Evidentemente la cosa vi è sfuggita e allora ci voglio pensare io a colmare questa lacuna. In realtà voi questi dati li conoscete bene, con un fare mistificatorio avete fatto finta che non esistono. Spero sia così, è sempre meglio che non conoscerli perché sarebbe fare come il mio professore di fisica consigliava di non fare. Cito Carbonia perché sto parlando di una realtà che ha dei problemi economici molto simili; è una situazione di disagio sociale molto simile, quella del Sulcis, a quella che si ritrova nel centro Sardegna. Carbonia ha un'aliquota fissa allo 0.60, esattamente la stessa che aveva proposto la Giunta. Peraltro la Giunta aveva proposto un'aliquota fissa allo 0.6 - il Comune che prevedeva un allargamento più ampio in Sardegna - allargando la soglia di esenzione e portandola dagli 8.000 ai 15.000 euro; era una scelta specifica: non facciamo pagare niente fino a 15.000 euro, vista la nostra situazione, e chiediamo a chi ha un po' di più di pagare un po' di più, lo 0,6. Così ha fatto Carbonia. Sassari aveva un'aliquota più bassa della nostra 0.3, ha rivisto il regolamento Irpef e ha portato l'aliquota allo 0.8, con un'esenzione uguale a quella prevista da noi, di 15.000. Cagliari ha fatto un'operazione di questo tipo: è l'unico Comune che ha applicato delle aliquote progressive, sostanzialmente quelle che vengono richiamate nell'emendamento di Francesco Murgia, da 0 a 15.000 euro, 0.66 - badate bene da 0 a 15.000, 0.66, c’è una soglia di esenzione a 10.000, l'aliquota più bassa nel Comune di Cagliari è 0.66 – da 15.000 a 28.000 euro, 0.72; da 28.000 a 50.000 a cura dell’I.D.N. S.n.c. 108 euro, 0.78; da 55.000 a 75.000 euro, 0.79; oltre 75.000 euro, 0.8. Comune di Olbia: aliquota fissa 0.8. Comune di Quartu - lo cito perché è un Comune medio grande, peraltro è governato da un'Amministrazione di Centrodestra, ma non lo cito perché sia di Centrodestra, lo cito perché il Sindaco Contini è un collega che come me in questo periodo ha parlato dell'iniquità dell’IMU, dell’iniquità dei tagli nei trasferimenti statali e senza colore politico affronta, come tutti i Sindaci, una lotta per mantenere in piedi le nostre Amministrazioni in un periodo così difficile - da 0 a 15.000 euro, 0.5; da 15.000 a 28.000 euro, 05; da 28.000 a 55.000 euro, 0.5; da 55.000 a 75.000 euro, 0.70; oltre i 75.000 euro, 0.8. Qual è il risultato? Il risultato è che il Comune di Nuoro, sia che applichi le aliquote della Giunta sia che applichi quelle previste nell'emendamento Murgia, ha le aliquote IRPEF più basse di tutta la Sardegna. Queste sono cose oggettive. Le chiacchiere, come si dice di solito - sia che le dica il mio professore o altri - stanno a zero! Le aliquote non stanno ai valori più bassi di tutta la Sardegna. Vengo alla proposta del Consigliere Murgia, che a me sembra una proposta sensata. Ripeto: è un sistema diverso rispetto a quello che aveva previsto la Giunta, che probabilmente è un sistema ragionieristico. Noi abbiamo fatto un ragionamento sull'esenzione fino a 15.000 euro, a parità di gettito il sistema progressivo che propone il Consigliere Murgia a me sembra un sistema che possa essere sposato. Credo anche che il parere dell'ufficio sia prudenziale, capisco la loro posizione perché viene considerata rispetto allo storico una proiezione ottimistica, quella che viene proposta dai Consiglieri Comunali. Io credo che questo invece sia un sistema che possa essere anche adottato, fatto salvo che abbiamo altri strumenti nel corso dell'esercizio tali per correre ai ripari nel caso il gettito non fosse esattamente quello previsto. Abbiamo altre due scadenze su cui ci possiamo riservare interventi diversi. Vorrei anche chiarire l'entità del provvedimento che si sta adottando. Noi stiamo parlando di chiedere qualcosa in più a chi ha di più, non a quelli che vivono con mille euro al mese, perché propagandisticamente si dice anche che stiamo togliendo il pane di bocca. No, noi stiamo chiedendo a chi supera i 15.000 euro, di pagare 10 euro in più su ogni 10.000 euro di reddito e, in scaglioni più alti, di dare 20 euro in più su ogni a cura dell’I.D.N. S.n.c. 109 10.000 euro di reddito. Credo che questa cosa in un momento come questo abbia una sua giustificazione e possa essere fatta. L'ultima cosa volevo dirla su alcuni richiami che venivano fatti, anzi su un richiamo che veniva fatto dalla Consigliera Carroni, che riguardava l'ufficio legale. Esiste già una professionalità di questo tipo dentro l'ente, che fa il monitoraggio delle cause e ha il rapporto diretto con gli avvocati. Quindi questa funzione è assolutamente svolta e devo dire che negli ultimi anni per altro viene svolta in maniera assolutamente puntuale. Così come la sollecitazione che lei faceva sulle parcelle degli avvocati, sui crediti vantati dagli Avvocati è oggetto già da due anni di un'interlocuzione continua con gli avvocati che di anno in anno contrattano con noi una parte dei pagamenti che a loro sono dovuti e ovviamente con loro si sta anche ragionando di dare regolarità e continuità ai pagamenti, a fronte di una sorta di transazione per cui noi riusciamo a rientrare in maniera più facile, perché ci viene applicato un taglio rispetto a quanto è dovuto. PRESIDENTE Comunico che è pervenuto un emendamento alla tabella presentata dal Consigliere Murgia che specifica le 5 aliquote. Posso illustrarlo io o se vuole la illustra direttamente il Consigliere Murgia, prego. CONSIGLIERE MURGIA Accogliendo le istanze presentate da alcuni altri Consiglieri e per rendere esattamente conforme a quello che dice la norma, si propone quello che è sostanzialmente un artifizio per rendere le stesse aliquote conformi alla norma, ovverosia propongo per le cinque aliquote, da 0 a 15.000 lo 0.4; oltre i 15.000 e fino a 28.000 euro, lo 0.5; oltre i 28.000 e fino a 55.000 euro, lo 0.58; oltre 55.000 e fino a 75.000 euro lo 0.59; e oltre 75.000 lo 0.6%. Sostanzialmente le cifre non cambiano, dalla prospezione che ho appena fatto sulla tabella che ho utilizzato per fare la proposta, risultano 2.334.000 euro di gettito prevedibile, mentre rimane l'Art. 6 con l'esenzione fino agli 8.000 euro. PRESIDENTE Stiamo facendo comunque delle copie e daremo anche la tabella, così l'avete sotto mano. La parola al Consigliere Saiu. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 110 È il secondo intervento, che fa seguito all'intervento del Sindaco. CONSIGLIERE SAIU Sempre per amore di verità, che è uno di quei principi ai quali ci siamo richiamati più volte, non posso non ricordare come questo sia il Consiglio Comunale di Nuoro nel quale sono stati eletti i Consiglieri Comunali di Nuoro e il Sindaco di Nuoro, non il Consiglio Comunale di Alghero, di Cagliari, Sassari, di Tertenia… È il Consiglio Comunale di Nuoro e a questa comunità noi dobbiamo certamente rispondere delle nostre azioni. Perciò se io dovessi spiegare a un cittadino di Nuoro che comunque a Sassari o a Cagliari pagano un'addizionale più alta di quella che paga lui, credo che avrei qualche difficoltà perché da cittadino nuorese vorrei sapere se il mio Sindaco, se il mio Consiglio Comunale ha fatto tutto il possibile per tenere le tasse più basse possibile. E la risposta è no. Io sono convinto che con un'Amministrazione di colore diverso, se dovessimo spiegare ai cittadini nuoresi perché abbiamo aumentato le tasse, non possiamo dirgli che a Sassari le hanno più alte o a Cagliari le hanno più alte. Dobbiamo spiegargli che gliele abbiamo aumentate senza aver ridotto la spesa e quei dati del Sole 24 Ore che prima abbiamo citato con tanta enfasi, occorrerebbe leggerli completamente. Per esempio: a proposito di spesa, di virtù nella spesa, com'è che il Comune di Nuoro per le pulizie dichiara zero euro?! Il Comune di Nuoro per le pulizie secondo la tabella espressa dal Sole 24 Ore dichiara zero, chi le fa le pulizie? i dipendenti comunali? Il Comune dichiara zero! Siamo però abbastanza alti per quanto riguarda il costo del servizio di smaltimento di rifiuti: cinque volte superiore a quello di Reggio Calabria... Sempre per amore di verità siamo al posto N. 101 per esempio per le manutenzioni degli immobili. Questo vuol dire che, come dicevamo prima, i dati vanno letti compiutamente e non ci si può vantare di una virtuosità amministrativa e contabile che poi... Suvvia non sia nervoso, almeno con me! con me non ha motivo di esserlo. Del resto più delle tabelle del Sole 24 Ore, dei dati che legge lei o dei dati che leggo io, conta la percezione che i cittadini hanno della buona amministrazione che voi praticate in città! a cura dell’I.D.N. S.n.c. 111 Sempre leggendo le notizie che compaiono nel Sole 24 ore nel decreto 48345 il Ministero delle Finanze ha pubblicato l'elenco dei Comuni virtuosi: 143. Sa a che posto è Nuoro? Non lo sappiamo perché in quei 143 Comuni Nuoro non c'è. Allora al di là dei battibecchi tra me e lei, della lettura dei dati - alcuni sfuggono a me, lei dice, altri sfuggono a lei - di quei 143 Comuni che il Ministero delle Finanze ha individuato come virtuosi, Nuoro non c'è ed è un dato incontrovertibile e voi avete voglia a dire: a Cagliari hanno aumentato le tasse, a Sassari hanno aumentato le tasse… Qui noi continuiamo ad avere più Assessori di Cagliari, più Assessori di Firenze, più Assessori di Bologna... Lei ha uno staff più nutrito di quello del suo predecessore, che costi di più o che costi di meno, e deve spiegare a questa comunità che i soldi che spendete… PRESIDENTE Per cortesia! Abbuonati due minuti. CONSIGLIERE SAIU Ripeto: capisco un certo nervosismo nel dover spiegare alla città che queste tasse si aumentano, capisco il nervosismo che c'è in questa maggioranza e nel Sindaco nello spiegare alla città che state aumentando le tasse e non trovare alcuna motivazione seria e concreta per giustificare questo aumento. Non abbiate la pretesa che noi su questa linea siamo concordi, siamo favorevoli. Non lo siamo e sempre per amore di verità diciamo che questo non è un Comune virtuoso sotto nessun aspetto, se no sarebbe stato compreso in quei 143 che il Ministero delle Finanze ha individuato tra i Comuni virtuosi. Aumenta la pressione fiscale senza aver ridotto del tutto o aver tagliato tutte le spese inutili che poteva tagliare e, ripeto, gli 11 Assessori piuttosto che lo staff stanno lì a simboleggiarlo, a dimostrarlo: sono un pugno nell'occhio a questa città che oggi subisce anche un altro colpo, che è la mazzata che gli deriva dall'IRPEF che - bontà sua - il Consigliere Murgia ha modificato nella proposta originariamente fatta in corrispondenza alle disposizioni legislative. Questo a dimostrazione del fatto che la partecipazione ai lavori del Consiglio può essere a volte anche utile. PRESIDENTE La parola al Consigliere Canu. CONSIGLIERE CANU a cura dell’I.D.N. S.n.c. 112 Sono sempre più convinto, se questo è il tenore che viene supportato da questa opposizione, che sono in continua campagna elettorale, oppure con questi loro programmi elettorali cercano di ritoccare quei programmi elettorali perché non facevano parte dei loro programmi, cioè le cose vengono aggiustate proprio man mano che qui si pensa che si stiano commettendo degli errori. Quindi sugli errori e gli orrori che vengono commessi si sta già costruendo una nuova campagna elettorale, un populismo che non fa parte certo di questo centrismo. E sono sempre più convinto che questa comunità nuorese è la stessa comunità nuorese che voi strumentalizzate, perché noi abbiamo un approccio diverso con questa comunità, che è fatto di ascolto e di fatto; bisogna chiedere loro se sono contenti del fatto che le tariffe da circa 15 anni non sono aumentate, che si continua a garantire questi servizi, bene o male vengono garantiti e sono quelle voci di spesa che nel bilancio non si sfiorano neanche. Ho avuto modo di sgranare questo bilancio, quando siamo arrivati sul capitolo dei servizi sociali, vuoi perché si trattava di contributi, vuoi che si trattasse di leggi nazionali e regionali, si è passati sopra, con lo spirito che è proprio di questa Amministrazione e delle Amministrazioni precedenti, di Amministrazioni di Centrosinistra, di garantire sempre i servizi, di non mettere mano ai portafogli. Io vorrei colloquiare con quei cittadini che, come dicevo stamattina, fanno parte di quell'ignoto, cioè quelle persone che non si lamentano, forse perché non gli appartengono questi sacrifici, perché i sacrifici si continua a chiederli a quelle persone che, nonostante gli si chieda questi sacrifici, continuano a rispondere a questi sacrifici e fanno questi sacrifici. Poi il fatto di paragonarci o di fare delle classifiche… qui si sta cercando di fare quadratura di bilancio! Anche noi avremmo voluto avere un bilancio più dinamico. Siamo forse 12 anni - io mi trovo seduto qui 12 anni - che continuiamo a parlare di bilanci statici perché purtroppo dobbiamo fare i conti con tutti quei tagli, con tutte quelle mancate risorse che non danno possibilità di respirare autonomamente. Purtroppo noi siamo soggetti a una ventilazione assistita perché dobbiamo fare fronte alle emergenze quotidiane. Purtroppo la Provincia di Nuoro e il Comune di Nuoro è uno di quei Comuni che ha un triste primato: l'aumento dell'indigenza, l'aumento della povertà e questo non è un dato da sottovalutare. Purtroppo questo è in continuo, costante aumento, forse perché frutto delle politiche regionali o delle politiche nazionali che ci hanno portato a questo stato di a cura dell’I.D.N. S.n.c. 113 cose; forse perché siamo stati trascurati; forse perché meritavamo più attenzioni; forse per questo stato di cose ci siamo fossilizzati, ci hanno indotto a fossilizzarci perché tutto ci è passato sopra. Abbiamo continuato ad andare a votare quando non volevamo andare a votare e non ci siamo mai opposti, ci siamo sempre lamentati dei nostri politici locali e nonostante tutto continuiamo ad andare a votare e a votarli. L'unica certezza che si ha è questa, a prescindere dai colori della Regione. Forse adesso magari si sente di più questa oppressione cagliaricentrica, non stiamo lì ad elencare gli scippi o i tentativi di estorcere continuamente a questo territorio ciò che ci è dovuto: il nostro patrimonio faunistico - un esempio a caso proprio per le politiche cagliaricentristiche, per quelle cambiali in bianco che qualche Assessore o qualche Consigliere ha firmato con le associazioni dei cacciatori. Allora c'è stata una mobilitazione da parte di questo territorio che ha detto no a queste lobby cagliaritane. Questo bisogna continuare a sostenere o meno! Poi le tasse: non è solo nel Comune di Nuoro, anche gli altri Comuni forse viaggiano peggio di noi. Credo che siano pochi quei Comuni virtuosi, che possono avere un minimo di attività. Continuare ancora a individuare, perché questo era il tenore degli interventi: “si potrebbe ristrutturare…” che cosa? quale immobile? Quando stamattina si è assunta una decisione di andare a vendere un immobile che questa maggioranza, che questa Giunta ha deciso di alienare! O volevamo mettere mano a quell'immobile per ristrutturarlo e poi magari metterci dentro i vigili urbani? queste fantasie? Non conosciamo né le stime, non conosciamo i costi, però sottolineiamo il pregio artistico di questi edifici! Scusate, in campagna elettorale forse ci sono altre preoccupazioni, ma non adesso! Penso che porteremo a termine questa legislatura e credo che proseguiremo, che avremo nuovamente questa continuità amministrativa. PRESIDENTE Consigliere Manca lei è già intervenuto. CONSIGLIERE MANCA Voglio intervenire sulla modifica all'emendamento. Finalmente scopro, in una grandissima capacità di analisi che ha sviluppato adesso il Capogruppo del Partito Democratico, che siamo in ventilazione assistita, che questa Amministrazione è in ventilazione assistita. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 114 Il termine poteva passare inosservato per tanti... Chiedo scusa se ho fatto fatica a cogliere forse l'essenza del ragionamento, anche perché parlare di ventilazione assistita, parlare di caccia e parlare di campagna elettorale stasera su questo tema mi sembra un po' ardito. Invece vorrei ritornare sul canovaccio principale, vale a dire l'emendamento che ha presentato il Consigliere Murgia. Credo che faccia onore a chiunque in quest’aula cogliere i suggerimenti dell’opposizione, perché ci si rivolge all’opposizione sfidandola: fai una proposta, fate una proposta. Quella che ha portato stasera il Consigliere Saiu sulla regolarità dell’emendamento è una proposta. Se lui avesse taciuto, verosimilmente questa maggioranza rischiava di fare un buco nell’acqua rispetto a quelle che erano le iniziative che si proponeva di portare avanti. E allora fa onore a chi ha portato all’attenzione del Consiglio la modifica della scaletta e della progressività dei redditi e delle proposte della nuova tassazione. Questo rende merito all’opposizione sicuramente, ma anche alla maggioranza, posto comunque che per quanto mi riguarda questo argomento rimane assolutamente ostile. Così come ovviamente prendo atto di tutte le battute e tutte le repliche fatte in occasione dell’intervento del Consigliere di opposizione e che denotano evidentemente una capacità di non saper cogliere da parte di questa maggioranza quelli che sono i suggerimenti dell’opposizione. Certo dire oggi che aumenteremo le tasse è un atto così chiaro, inequivocabile, perché se questa maggioranza adotterà questa delibera così come mi è parso di capire, caro Consigliere Fenu, non c’è niente da chiarire oltre, il dato è un dato numerico e gli sportelli per la riscossione delle tasse sono quelli! Che poi siano 10 o 20 euro a famiglia, poco importa, è già una svolta, e nelle dichiarazioni programmatiche di questa maggioranza sicuramente questo non c'era e verosimilmente questo inizia a essere il primo passo falso. Continuo a sentir ripetere che la legislatura verrà chiusa da questa maggioranza; io me lo auguro perché questa città di tutto ha bisogno tranne che in questo momento di fermarsi amministrativamente parlando. Ma la preoccupazione non è certo dell'opposizione, la preoccupazione sicuramente è della maggioranza che sa bene che cosa l'aspetta nel breve e sa bene cosa l'aspetta qualora dovessimo essere un ente commissariato. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 115 Per questo credo che noi parleremo ancora dell'aumento delle tasse, perché qualora non fosse ancora chiaro, tra qualche giorno quando parleremo di bilancio magari scopriremo delle altre piccole realtà che sul Sole 24 Ore non ci sono, ma ci saranno il prossimo anno. E allora cerchiamo di fare in modo che quel trend di valori positivi che parrebbe essere letto da una parte e non dall'altra, potrebbe migliorare così come potrebbe peggiorare ed è per questo che ci permettiamo di darvi dei suggerimenti così come quello arrivato negli anni passati, relativo a quell'azione legale che riguardava i rifiuti e riguardava la tariffa che veniva pagata per i rifiuti e per cui Comuni più virtuosi dei nostri già si erano adoperati arrivando sino al Consiglio di Stato. Mi ero permesso di farlo come suggerimento e i Comuni virtuosi erano tre, quelli che secondo me erano virtuosi e suggerivo lo stesso iter che, come vedo piacevolmente, è stato apprezzato da questa Amministrazione che l'ha fatto proprio e l'ha portato avanti e io continuerò a seguire e a condividere. PRESIDENTE Non ci sono altri interventi, quindi chiudiamo la discussione. Prima delle dichiarazioni di voto interviene l'Assessore. ASSESSORE DAGA Non farò citazioni importanti né di professori di fisica né tanto meno di economisti, nazionalisti, antisocialisti, quindi anche reazionari come quello citato dal Consigliere Saiu. Mi affiderò alla saggezza popolare e cioè: a paragulas maccas, uricras surdas; anche se francamente a quelle paragulas maccas forse bisogna replicare. Intanto - leggo La Nuova adesso - la firma del giornalista è diversa rispetto a quello che mi ha intervistato e ho citato che quei dati, come ha detto giustamente lei, non sono del consuntivo ma fanno parte di un'indagine avviata dalla Corte dei Conti e quindi non sono di consuntivo. La Corte dei Conti ha chiesto dei dati, io ho già manifestato il mio disappunto con il direttore de La Nuova, bontà sua, scriva quello che gli pare, io so quello che ho detto. Per quanto riguarda i 143, Comuni Consigliere Saiu, sono tutti piccoli Comuni, virtuosi, uno dei Comuni sardi è Portoscuso al 97 esimo posto, quello che può avvicinarsi al nostro è Brescia, tutti gli altri sono Comuni al di sotto. L'unico Comune grande è Brescia; vanno letti, sono dei paesini. Manca il Consigliere Mannironi ma volevo dirgli ciò che mi disse un vecchio a cura dell’I.D.N. S.n.c. 116 democristiano ancora in vita, contemporaneo, che stimo parecchio; quando io ero adolescente e militavo nella FGCI mi diceva: “guarda che ci sono molti comunisti che sono comunisti per convenienza, c'è molta gente che è di sinistra ma per convenienza”. Passo ai dati dell'evasione fiscale, noi abbiamo emesso per recuperare le annualità 2004 e 2005, 2.811 avvisi di accertamento per un totale di 811.000 euro; per recuperare l'annualità 2005, anno 2010, attività ICI: 1139 avvisi di accertamento per 426.000 euro. Anno 2011, 3.663 avvisi di accertamento per un totale di 1.068.000 euro. Per quanto riguarda la TARSU, 2010: 871 avvisi di chiarimento per 1.951.000; 2011: 327 avvisi di accertamento - questo verrà iscritto nel bilancio di previsione - per un totale di un milione di euro. In attuazione alla convenzione di collaborazione stipulata con la Guardia di Finanza il 22/09/2011, è stato trasmesso il 22.2.2012 l'elenco contenente 200 nominativi di persone fisiche e giuridiche soggetti passivi di imposta ICI in fase di accertamento. Le procedure di accertamento del Comando sono ancora in fase di approfondimento. Questo per testimoniare che questa Amministrazione - lo dico soprattutto alla Presidente della commissione bilancio - per quanto attiene l'evasione fiscale sta facendo veramente un gran lavoro. I risultati chiaramente non si possono ottenere nel brevissimo termine, ma li vedremo a regime, quindi l'anno prossimo. Consigliere Saiu, le nuove tasse che purtroppo noi dobbiamo sopportare provengono anche da una manovra finanziaria che il suo ex Presidente del Consiglio, Berlusconi, attraverso la manovra di Tremonti, art. 14 Decreto 78/2010, ha imposto con un aggravio di imposte e in continuità Moci non fa altro che applicare il decreto 78. Poi ci sono altre norme e io ve le ho citate, ma non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Quando vi ho presentato il bilancio di previsione vi ho citato le norme che impongono alle amministrazioni locali delle scelte di rigore. Saranno anche scelte difficili, saranno scelte sofferte, ma sono necessarie altrimenti si rischia il dissesto così come è accaduto e sta accadendo per alcuni Comuni italiani. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 117 Quindi sulle spalle dei Sindaci e delle Amministrazioni locali c'è il fardello di far quadrare i conti, diversamente i servizi che vengono erogati alla cittadinanza non saranno più possibili. È chiaro che l'addizionale IRPEF ha un impatto, come l'avrà anche l'IMU - ma questa è materia del prossimo Consiglio Comunale - però è un impatto che noi dobbiamo assolutamente valutare e dobbiamo fare in modo che sia il più indolore possibile. Ecco perché io ritengo che la proposta del Consigliere Murgia intanto è una proposta e permettetemelo, voi dell'opposizione al di là dell'esercizio della critica proposte non ne avete fatte... PRESIDENTE Consigliere Saiu, lasci parlare l'Assessore. ASSESSORE DAGA Consigliere Saiu non si innervosisca, almeno con me non si innervosisca, sia gentile. Posso anche dire delle fandonie, ma me le lasci dire! PRESIDENTE Consigliere Saiu, lo dirà in dichiarazioni di voto, lasci parlare l’Assessore. ASSESSORE DAGA Non ho mai sentito una proposta ragionevole, costruttiva e percorribile, soprattutto dal Consigliere Manca che era anche candidato Sindaco. Non è sufficiente dire: non aumentiamo le tasse. Bisogna dire come riusciamo a pareggiare i tagli del Governo e come possiamo portare avanti una manovra finanziaria che per il Comune di Nuoro - ripeto: non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire - è di circa 11.640.000, tra i 5.191.000 del saldo obiettivo, i 3.900.000 euro di tagli del Governo, più altri tagli della Regione. Non è sufficiente dire: non bisogna aumentare le tasse. Ditemi - e sono pronto a percorrere con voi le strade proposte, ragionevoli e percorribili - come compensare quei tagli. Sono pronto a percorrerle insieme a voi, prontissimo a sottoscriverle, però fate una proposta. Il Consigliere Murgia ha fatto una proposta, non basta dire: le tasse non vanno aumentate. Poi è vero, servono interventi strutturali, c'è chi dice però che alcuni interventi strutturali non li vuole. Badate che la TOSAP e l'imposta comunale sulla pubblicità sono ferme dal a cura dell’I.D.N. S.n.c. 118 2005, l'ha detto bene il Consigliere Canu e ha fatto bene a ribadirlo; questa Amministrazione non ha voluto inferiore su alcuni settori produttivi. Lo abbiamo fatto, le tasse non sono aumentate, purtroppo dobbiamo fare leva sull'autonomia impositiva, caro Consigliere Saiu, cioè entrate tributarie ed extratributarie, perché quel processo che è in atto di passaggio da una finanza derivata ad una finanza municipale ci porterà progressivamente, lentamente ed inesorabilmente purtroppo ad attingere sulla leva fiscale locale. E' fastidioso, sono d'accordo con voi, ma è questo purtroppo il cammino che dobbiamo percorrere. Altri interventi strutturali? Diceva il mio professore di economia che bisogna creare massa critica. La massa critica si crea con interventi importanti, con azioni importanti, con interventi importanti. Per esempio io personalmente - il mio Capogruppo no ma io sì - sono favorevole per la caserma, favorevolissimo perché porta indotto, crea economia. Eppure lì ci sono posizioni diverse, ma su quelle posizioni questa maggioranza si sta confrontando e fa proposte come quella del Consigliere Murgia. Al di là dell'esercizio della critica, da voi non ho sentito proposte concrete. Siete due anni che la menate con le auto blu, ma non potevamo rescindere il contratto prima, altrimenti avremmo dovuto pagare anche una penale, per esempio. Ma quelle due auto blu non vengono rinnovate. I fitti passivi. Consigliere Montesu, è vero che voi qualche volta l'avete sottolineato, concentrandovi magari più sulla tenda che altro, quelle azioni le abbiamo portate avanti, quei risparmi ci sono, sono in cassa. Abbiamo ridotto la spesa per il personale, abbiamo ridotto la spesa dei costi della politica, abbiamo ridotto la spesa corrente. Sono tutte azioni che non si possono svolgere nel breve periodo, ma che avranno risultati nel lungo, nel medio periodo. La fretta ha fatto i gattini ciechi, per cui tutte le azioni che noi porteremo avanti le porteremo con una riflessione ragionevole, con prudenza e questo principio è quello che anima questa Amministrazione e questa maggioranza. Prudenza. Arrivederci. PRESIDENTE Grazie Assessore Daga, la invito a restare ancora tra noi. Sono aperte le iscrizioni per dichiarazione di voto. La parola al Consigliere Saiu per dichiarazioni di voto del PDL. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 119 CONSIGLIERE SAIU L'Assessore Daga ha utilizzato - a proposito di cose trite e ritrite - un'accusa nei nostri confronti che sta di stantio, perché dice: l'opposizione non ha fatto proposte. Assessore Daga, forse lei era distratto, non ha ascoltato bene, in preda al furore ideologico forse se n'è dimenticato, ma la proposta che noi abbiamo fatto è molto chiara: le tasse non vanno aumentate. Capisco che per voi sia difficile e che l'unica proposta che siete capaci di accogliere è quella di un aumento più o meno. Peraltro nell'ultima proposta Murgia, addirittura la pressione fiscale con l'aumento dell'IRPEF è superiore rispetto alla previsione del bilancio, quindi si passa di 2.200.000 a 2.300.000 e qualcosa. Adesso non avendo in mano l'emendamento all'emendamento - perché così siete abituati a fare - mi fido di quello che ha detto Murgia. Murgia dice: alla fine il saldo, con l'emendamento scaglionato e le furbizie che abbiamo adottato, è di 2.300.000 circa, quindi è una previsione più o meno superiore di 100.000 euro rispetto a quella che noi abbiamo con la proposta della Giunta. Quindi non solo di ridurla questa pressione fiscale, addirittura la aumentiamo! A proposito della classifica dei 143 Comuni virtuosi dai quali Nuoro manca, manca non perché grande, perché piccola, ma perché non è amministrata in maniera virtuosa. Del resto Brescia non è proprio un quartierino, che non è proprio, per usare un'espressione sarda - visto che un po' di sardo si è parlato - non è proprio una "biddedda", stiamo parlando di Brescia. E credo che quei cittadini possano essere orgogliosi della loro Amministrazione; non credo possano esserlo altrettanto i cittadini nuoresi della loro. Un'altra imprecisione tra quelle che ha citato l'Assessore Daga mi ha fatto sobbalzare più di altre: non abbiamo aumentato altre imposte. E quella sulla pubblicità?! Se io dovessi guardare l'andamento dell'imposta comunale sulla pubblicità vedrei che nel 2010 il gettito era di 149.927 euro; nel 2011 di 500.000 euro e nel 2012 di 512.000 euro. Nuoresi che pagano le tasse, cioè gente a cui noi oggi stiamo chiedendo altri soldi perché è questo il tema, non quanto sia amministrata bene Sassari o quanto sia amministrata bene Cagliari! Il tema è capire se questa città: A)- può sopportare altre tasse; B)- se voi avete fatto di tutto per evitare che venissero imposte nuove tasse. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 120 E ve l'abbiamo dimostrato ampiamente che voi di tutto non avete fatto! Dovrete spiegare - anche se non vi piace sentirvelo dire e so che vi innervosisce - perché abbiamo più Assessori di Cagliari, di Bologna e di Firenze e perché abbiamo uno staff degno di un Ministro! Meno costi rispetto a cosa? rispetto all'era Zidda quando i trasferimenti erano più di quelli di oggi?! Il discorso va portato su questo e questo minuto che mi resta vorrei utilizzarlo per richiamare quelle proposte che sono strutturali e che voi non avete fatto, pur essendo questo il terzo bilancio di previsione che sottoponete al Consiglio Comunale. Quando io, Assessore Daga, le parlo di controllo di gestione, lei non può far finta di niente, non può fare l'indiano, non può non pensare che quella non sia una proposta. Perché il controllo di gestione non riuscite ad attuarlo, a praticarlo? perché non riuscite a realizzare un centro unico di costo? Non sono proposte queste? Mi pare di sì. PRESIDENTE Non interloquisca, Assessore, queste sono domande retoriche. CONSIGLIERE SAIU Mi pare che sulla linea dell'accentramento dell'ufficio legale e della costituzione di un ufficio legale non siamo d'accordo solo io e il Consigliere Manca... PRESIDENTE Chiuda. CONSIGLIERE SAIU ...ma addirittura il Sindaco di Nuoro, che lo utilizza nelle sue dichiarazioni programmatiche come impegno che viene preso di fronte al Consiglio Comunale e di fronte alla città. Allora se non sono proposte queste, io non so veramente cosa vi aspettiate, perché la fantasia al governo ce l'avete voi e il massimo sforzo di fantasia, ciò che con la vostra fantasia al meglio riuscite a produrre è l'aumento delle tasse per questa città. Quindi a nome del Popolo delle Libertà annuncio voto negativo sia sull'emendamento che sul regolamento. PRESIDENTE La parola al Consigliere Manca per dichiarazione di voto. CONSIGLIERE MANCA a cura dell’I.D.N. S.n.c. 121 Nell'insieme del dibattito colgo alcune situazioni che magari sfuggono. Lei non ha bisogno di suggerimenti, quando parlo cerca sempre di interrompermi ma non è un problema neanche questo, fa parte della consuetudine per alcuni. C'è sempre una giustificazione, hai ragione. PRESIDENTE Andiamo avanti per cortesia! CONSIGLIERE MANCA A qualche Consigliere e anche a qualche Assessore sfugge qualche battuta e qualche piccola dichiarazione. Una di quelle che stasera mi hanno colpito e che è stata fatta sia da un Consigliere sia dall'Assessore, è che non bisogna avere fretta. E che questo Consiglio non abbia fretta e che questa Giunta non abbia fretta lo si evince dal fatto che noi stiliamo un bilancio che discuteremo il 31 luglio. Non c'è fretta! Infatti una Consigliera ha suggerito che magari un bilancio tecnico sarebbe stato possibile farlo in altri tempi, però non c'è fretta sicuramente per quanto riguarda il bilancio previsionale, ma non c'è fretta neanche per il consuntivo del 2011. Vorrei infatti capire il modo con il quale lo Stato incide sul consuntivo, o comunque qual è la maniera in cui lo Stato incide con nuove leggi per il consuntivo. Però siccome il bilancio di previsione si fa su atti consolidati, non sugli ultimi dati, noi continueremo su questa strada. Anche questa è una piccola incertezza che lascia comunque sia i nostri cittadini sempre in braghe di tela. Relativamente invece alle possibilità di proposte, l'ultima è stata quella di stasera; ho ringraziato il Consigliere che ha presentato i due emendamenti per averla colta sul nascere, la proposta del Consigliere Saiu. Verosimilmente avremmo invalidato una serata importante - perché questa per i cittadini nuoresi è una serata importante perché domani mattina si sveglieranno e riceveranno il pacco dono che è un anticipo di Natale, così come riceveranno in anticipo un aumento della pressione fiscale, è un anticipo. Potremmo discutere all'infinito… PRESIDENTE Ha un minuto. CONSIGLIERE MANCA Ai nuoresi potrà piacere o no, valuteranno loro se saranno capaci di vedere che a cura dell’I.D.N. S.n.c. 122 le loro risorse, anche con un biglietto da dieci euro, diminuiscono. Non è solo questo che volevo dire relativamente all'aumento della pressione fiscale. Il giorno che parleremo di bilancio – e non è una minaccia sicuramente scopriremo magari altre piccole realtà che aumentano questa pressione fiscale. Per chi è amante delle statistiche, certamente la singola statistica ha un effetto; Cagliari su questo dato fa pagare di più, Sassari di meno e via dicendo, quello che conta è il dato complessivo per i cittadini nuoresi, quanto in un anno… PRESIDENTE Concluda, Consigliere Manca, dica come vota. CONSIGLIERE MANCA …quanto in un anno dovranno pagare e di quanto aumenterà, questa volta per volontà di questa Amministrazione ma non solo, la pressione fiscale complessiva. Questo è il dato finale, non se sull'ICI, sull’IVA, sull’IMU aumenteranno i costi etc., ma di quanto complessivamente il nuorese metterà di tasca in più o in meno. Non mi pare che ci sia una possibilità di questo tipo, per cui ovviamente esprimerò voto contrario sia all'emendamento sia alla proposta della Giunta. PRESIDENTE La parola al Consigliere Pintori per dichiarazione di voto del gruppo SEL. CONSIGLIERE PINTORI Fino a poco tempo fa la crisi era presentata come un fatto psicologico: gli aerei e i ristoranti erano sempre stracolmi e quindi non era necessario aumentare le tasse, anzi queste erano bandite. Finché il Presidente Napolitano non ha messo alla porta l'ex capo del Governo Berlusconi per essere sostituito con il commissario Monti. E oggi noi appunto, grazie a questa leggerezza governativa, ne risentiamo tutti gli effetti. Concordo con l'emendamento Murgia anche per un altro fatto che ritengo sia molto importante, perché è appurato che molta evasione fiscale, soprattutto tra liberi professionisti o esercenti o quant'altro, la ritroviamo tra quella fascia di reddito tra gli 8.000 e i 15.000 euro. Ritengo quindi che questo scaglionamento della fiscalità sia molto importante e utile anche per questo. Nel senso che molti di questi evasori probabilmente inizieranno a sentire un po' il fiato sul collo anche da parte di questa Amministrazione, che sta molto attenta affinché queste evasioni in un certo modo vengano fermate. a cura dell’I.D.N. S.n.c. 123 PRESIDENTE Non ci sono altri interventi, chiudiamo quindi le dichiarazioni di voto e passiamo prima alla votazione dell'emendamento presentato dal Consigliere Murgia, con la modifica della tabella così come illustrato successivamente. Esito della votazione: favorevoli 21; contrari 6; astenuti 1. Votazione: approvato. Pongo in votazione la delibera così come modificata dall'emendamento. Esito della votazione: favorevoli 20; contrari 6; astenuti 2. Votazione: approvata. Pongo in votazione l'immediata esecutività della delibera. Esito della votazione: favorevoli 20; 6 non votanti. Votazione: approvata. Abbiamo chiuso l'ordine del giorno. Appuntamento a giovedì pomeriggio. LA SEDUTA È SCIOLTA a cura dell’I.D.N. S.n.c. 124