PERIODICO LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI SEZIONE PROVINCIALE DI LATINA DIRETTORE EDITORIALE: ALFREDO CECCONI•SEGRETARIO DI REDAZIONE: IGNAZIO DI STEFANO•GRAFICA E IMPAGINAZIONE: IDEANAMA DIRETTORE RESPONSABILE: DOMENICO TIBALDI•AUTORIZZAZIONE DEL TRIBUNALE DI LATINA N°460 DEL 20/11/1987•STAMPA: GRAFICA 87 ANNO XX N° 1 GIUGNO 2006 •POSTE ITALIANE SPED. ABB. POST. - D. L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/04 N°46) ART.1° COMMA 2 DCB - LATINA TASSA PAGATA • IN CASO DI MANCATO RECAPITO INVIARE AL CPO DI LATINA PER LA RESTITUZIONE AL MITTENTE PREVIO PAGAMENTO RESI La Lega rinnova l’immagine ma resta la stessa di sempre! TUMORI DEL COLON RETTO E DEL POLMONE CONVEGNO A FONDI PRESENTATE IMPORTANTI INNOVAZIONI TECNOLOGICHE. S 2 Si è svolto il 28 u.s., presso l’Auditorium Comunale di Fondi, un convegno sulla diagnosi precoce e preclinica delle neoplasie del colon retto e del polmone, con presidente il Dott. Giovanni Baiano. Incontro scientifico patrocinato anche dalla Sezione Provinciale della Lega Contro i Tumori. Scopo del convegno, organizzato dalla Struttura Complessa di Chirurgia Generale dell’Ospedale di Fondi, è stato quello di sensibilizzare, sia glia addetti ai lavori che i cittadini, sull’impor tanza che riveste oggi la diagnosi precoce nelle neoplasie. In par ticolar modo per quello che riguarda i tumori del colon retto e del polmone, che rappresentano le forme tumorali più frequenti e per le quali, ad oggi, solo una diagnosi precoce, quindi ancora in fase asintomatica, permette un adeguato trattamento e possibilità di cura e guarigione. Hanno partecipato al convegno, moderato da Dott. Baiano e dal Dott. Cardi, esper ti regionali, alcuni di valore nazionale, che hanno relazionato sullo stato dell’arte nella diagnostica e nel trattamento nelle neoplasie, sia del colo retto che del polmone. Tutti hanno affermato il fatto che oggi di tumore si può e si deve guarire; anche due tumori considerati dei veri e propri “ k i l l e r ” , come quello del colon retto e del polmone, se diagnosticati in fase precoce, possono essere anch’essi essere sconfitti, ed in molti casi senza neanche ricorrere a cure complesse come la chemioterapia. Tra i vari temi sono state presentate due impor tanti innovazioni tecnologiche. La prima riguarda la conoscopia vir tuale, che va ad affiancare, senza sostituirla, la conoscopia tradizionale, e permette di rilevare piccoli polipi, precursori del cancro ma ancora benigni. Ben più impor tante novità, come ha sottolineato il presidente del convegno, Dott. Giovanni Baiano, è stata quella del BRONCOSCOPIO AD AUTOFLUORESCENZA. Tale strumento permette una diagnosi veramente precoce delle neoplasie polmonari, quando ancora non risultano vivibili con i tradizionali broncoscopi. Lo strumento sfrutta la naturale auto fluorescenza dei tessuti, cioè la loro capacità di emettere radiazioni luminose se colpiti da una luce di lunghezza d’onda specifica. Ed il tessuto normale assumerà un diffuso colorito verdastro, laddove cellule tumorali prenderanno un colore dal rosso al marrone; ed è su queste zone di diverso colore che si potranno effettuare biopsie mirate, per la corretta definizione della lesione. Spesso, nello specifico, ci si trova di fronte a displasie o a carcinomi in sito, lesioni cer tamente curabili, con guarigioni prossime al 100%. Nel Lazio questo par ticolare strumento è in dotazione alla Chirurgia dell’Ospedale di Fondi, ed ai due grossi Policlinici romani. Ma quali sono le persone che potranno giovarsi di tale esame? • i soggetti cosiddetti a “rischio” per lo sviluppo del carcinoma del pol- mone, quindi i for ti fumatori, gli addetti a lavorazioni nocive, gli esposti a grave inquinamento ambintale e nei pazienti con broncopatie croniche; • i soggetti che, nel corso di uno screening, hanno presentato una citologia positiva su espettorato o lavaggio bronchiale, ma dove la radiografia del torace e la broncoscopia tradizionale non hanno evidenziato nulla; • i soggetti con tumore del polmone già diagnosticato, nei quali si voglia stabilire però la precisa estensione della infiltrazione neoplastica endoluminale; • i soggetti già sottoposti a resezione polmonare per carcinomi, e nei quali si voglia effettuare un corretto follow-up endoscopico. Appare quindi chiaro come ormai anche in Provincia di Latina sia possibile fare diagnosi “all’avanguardia” ed effettuare il corretto trattamento con intento curativo per tumori che fino a pochi anni fa rappresentavano una minaccia veramente for te per la salute delle persone. Una rete integrata per l’assistenza oncologica G Gli indirizzi programmatici dell’Azienda AUSL Latina, esposti nella Direttiva della Direzione per l’anno 2006, relativi all’assistenza oncologica, sono rivolti in par ticolare a: potenziamento dell’accesso ai trattamenti oncologici attuazione di percorsi aziendali condivisi di diagnosi e trattamento per le malattie neoplastiche assistenza ai pazienti non guariti. Gli incontri di negoziazione di budget hanno puntualizzato l’attenzione, soprattutto sull’assistenza ai pazienti non guariti. Infatti, la disamina delle strutture e delle attività riser vate ai pazienti oncologici nel territorio della AUSL indicano la mancanza di una rete integrata di assistenza oncologica in grado di garantire una adeguata presa in carico dei pazienti in tutte le fasi della malattia ed in particolare nella fase avanzata, ne consegue che spesso i pazienti in fase terminale sono assistiti nelle strutture per acuti. Tale fenomeno compor ta effetti negativi sia sulla qualità e appropriatezza delle prestazioni erogate che sul corretto impiego delle risorse in quanto i repar ti per acuti non prevedono modalità organizzative ed assistenziali congrue con le esigenze specifiche dei pazienti in fase avanzata e dei loro familiari, d’altra parte si utilizza in modo improprio un modello di assistenza come quello dell’acuzie caratterizzato da elevato impegno di risorse umane e tecnologiche che sono, in ultima analisi, sottratte all’assistenza dei pazienti acuti ai quali si dovrebbe assicurare in tempi brevi la diagnosi ed il successivo percorso terapeutico. di Carlo Saitto Direttore Sanitario Azienda ASL Latina Pertanto la Direzione Aziendale ed il dipar timento di Oncoematologia si sono posti l’obiettivo di creare una rete integrata di assistenza oncologica in grado di garantire adeguata assistenza al paziente, in particolare nelle ultime fasi della malattia. Il primo passo consiste nella definizione ed attivazione, entro la fine del 2006, di un nuovo modello di continuità assistenziale per i pazienti non guariti, situato tra il ricovero e l’assistenza oncologica a domicilio. Il modello prevede l’i- dentificazione dei criteri di selezionedei pazienti, oggetto di assistenza domiciliare e la definizione di programmi di assistenza multiprofessionale e multidisciplinare, modulati in base alle necessità dei pazienti, che permettano l’erogazione a domicilio di trattamenti clinici, trattamenti palliativi, trattamenti infermieristici, attraverso l’inter vento di diversi operatori, tra cui il medico oncologo, il medico anestesista, il medico di medicina generale, l’infermiere. Il referente di cura del paziente sarà il medico oncologo ospedaliero che avrà un ruolo di coordinatore dei diversi operatori, più che di erogatore diretto di assistenza e permetterà di mantenere un rapporto continuo tra il paziente, i familiari e la struttura ospedaliera di riferimento. Si prevede, in tal modo, di ridurre la proporzione di pazienti costretti a ricorrere a ricoveri ospedalieri, nelle ultime fasi della malattia, assicurando a loro ed alle loro famiglie una assistenza adeguata anche a domicilio. AVVISO AI SOCI I Soci della LILT, in regola con gli adempimenti statutari, sono invitati a partecipare all’Assemblea che si terrà, presso la sala biblioteca, il giorno 28 settembre 2006, alle ore 15,00, in prima convocazione e il giorno 29 settembre 2006, alle ore 19,00, in seconda convocazione. O.d.G.: Conto consuntivo 2005, determinazioni; Bilancio preventivo 2006, determinazioni; Rinnovo Straordinario degli Organi sociali. Eventuali presentazioni di candidature dovranno essere consegnate, ai sensi dell’apposito Regolamento, approvato dal C.D.P., direttamente dai Soci proponenti, entro e non oltre, le ore 12,00, del giorno 15 settembre p.v., presso la segreteria sezionale. I Soci sono invitati a prendere visione del Regolamento per il rinnovo delle cariche sociali presso la segreteria della Sezione provinciale tutte le mattine dei giorni feriali. 3 LA PROVINCIA DELLE colloquio con il SFIDE aPrefetto della provincia L 4 di Latina Alfonso Pironti L’ufficio del Prefetto di Latina si trova sfere di governo presenti sul territo- Durante la Cerimonia di conferimento proprio Sala rio e tra queste e il privato sociale. Il del Premio Internazionale per la Cambellotti, da tutti conosciuta così dottor Pironti, osservando che “il ter- Prevenzione dei Tumori, il saluto del perché riporta nelle pareti i dipinti di ritorio è elemento di riferimento e Prefetto ai presenti è stato tutt’altro Duilio Cambellotti, mediante i quali area naturale di coesione per la tute- che di circostanza. “Mi sembrava l’artista (cui è stato anche dedicato la dei bisogni dei cittadini” afferma necessario - continua il dottor Pironti l’omonimo museo ospitato presso un che “la tutela dei profili fondamentali - per qualificare il ruolo del rappre- edificio di fondazione della Città) rac- del diritto alla salute rappresenta un sentante del Governo a difesa del conta la bonifica delle paludi pontine. compito primario della propria mis- diritto fondamentale alla salute, che Sembra quasi, recandoti in quei luo- sione”. Auspica che “le campagne di l’Ufficio territoriale del Governo ghi, che la storia della bonifica conti- prevenzione oncologica incontrino il doverosamente esternasse le proprie nui e che, come un altro affresco del sostegno della popolazione e la par- valutazioni sulle attività che in questa Cambellotti, si attualizzi sotto i tuoi tecipazione convinta ad esse anche provincia si stanno svolgendo, in occhi. Un rinnovato “miracolo” frutto con un compor tamento di vita all’in- modo encomiabile, per sovvenire alle del sacrificio delle genti giunte nella segna della salubrità. Penso, ad esem- necessità curative e preventologiche zona da ogni parte d’Italia. pio, alla lotta contro il tabagismo, al contro il cancro. L’operosità pontina Alfonso Pironti, Prefetto della provin- ruolo del Ministero della salute unita- in questo ambito mi era sconosciuta. cia di Latina da qualche mese, inter- mente a quello della Lega contro i Successivamente ho avuto modo di preta appieno la figura del titolare Tumori, come pure al Decreto del apprezzarla poiché emerge da con- della Prefettura – Ufficio Territoriale Presidente del Consiglio dei Ministri creti gesti di solidarietà e di profes- del Governo, ossia di rappresentante istitutivo della sionalità assai visibili sul territorio, dello Stato a livello provinciale con il Prevenzione Oncologica della LILT, frutto di uno “sposalizio” tra il mondo compito di mantenere attiva e profi- ricorrente la prima settimana di pri- del pubblico, del privato sociale e cua la rete di rappor ti tra le varie mavera”. della solidarietà in genere”. di fronte alla della Settimana Varese, insieme vincia - conclude il dott. Pironti - che a di unisce le zone di giovane insediame- Latina e Ragusa, to urbano tolte alla palude a realtà costituivano in territoriali e storiche di antica memo- quegli i ria, esistono tutte le condizioni per riferimenti più operare con quello slancio e entusia- significativi per smo che già vi è proprio e che non l’istituzione dei può che continuare nel tempo, anche registri di inci- con i supporti istituzionali necessari. denza tumora- Peraltro, è veramente lodevole l’azio- le. Mi è sembra- ne volontaristica prestata.” L’incontro to quasi natura- con il dottor Pironti finisce qui, anche le parlarne e se tanti altri argomenti sono stati rammentare oggetto del colloquio specialmente quel lavoro. Ma su tematiche sociali e civili che porta- quei richiami mi no a considerare le potenzialità della sono provincia pontina pronta sempre a quelle anni apparsi essenziali princi- nuove sfide. palmente per Si intravede ancora, lasciando il ribadire, anche Palazzo dal mio punto di Cambellotti col suo carico di memo- vista, l’importan- ria storica e il pensiero va a quando il za epidemiolo- Presidente della Repubblica Ciampi, gica che tale ricevendo una delegazione rappre- s tr u m e n t o d i sentativa del milione e duecentomila alta valenza soci della Lega Italiana per la Lotta Perché, ho chiesto al Prefetto Pironti, scientifica riveste e l’esigenza di contro i Tumori li ha definiti “i mili- Lei ha sollecitato altre informazioni, tenerlo al più elevato livello possibile tanti della solidarietà”. Chi scrive ha durante la Cerimonia di assegnazione di efficienza . Un così impor tante tratto da questo incontro il convinci- del Premio, sul Registro Tumori di monitoraggio sulla popolazione di mento di aver avuto di fronte un ser- Popolazione fondato, in Latina, dalla tutta la provincia di Latina sull’inci- vitore dello Stato aper to alle istanze Lega contro i Tumori nel 1981 ed denza tumorale merita tutta la consi- dei cittadini non solo per dovere isti- attualmente par te integrante del derazione ed i sostegni possibili”. tuzionale, ma per connaturata sensi- sistema informativo socio-sanitario In effetti, la lotta contro i tumori è della Regione Lazio? “La provincia di ancora lunga… “ ma in questa pro- bilità e disponibilità umana. Alfredo Cecconi del Governo, la sala 5 Il Consiglio Provinciale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Latina ha conferito alla Dottoressa Silvia Franceschi responsabile del Gruppo su Infezioni e Cancro all’International Agency for Research on Cancer e Coordinatrice del Cluster “Epidemiologia e Biologia” dello stesso Istituto con sede in Lione (Francia) –il Premio Internazionale per la prevenzione dei Tumori istituito dalla stessa Sezione provinciale. La decisione è stata assunta sulla scorta della indicazione cui è pervenuta una apposita Commissione Scientifica presieduta dal Prof. Antonino Carbone, Direttore del Dipartimento di Anatomia Patologica dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano e composta dal Prof. Gerardo Botti, Direttore del Dipartimento di Anatomia Patologica dell’Istituto Nazionale Tumori di Napoli e dal Dottor Massimo Casciello, Direttore dell’Ufficio Ricerche del Ministero della Salute. L a D o t t o r e s s a S i l v i a Fr a n c e sc h i , si è laureata in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Milano ed ha conseguito sia la specializzazione in Ostetricia e Ginecologia e sia la specializzazione in Statistica Medica. Durante il periodo più pregnante della sua formazione, tra il 1981 e 1983, ha avuto la possibilità di effettuare uno dei primi studi sul papillomavirus e tumore della cervice e conseguire un master in epidemiologia presso l’Università di Oxford. Ha svolto la sua attività professionale presso l’Istituto Mario Negri di Milano, nonché presso il Centro oncologico di Aviano nell’ambito del quale ha potuto espandere la ricerca verso settori nuovi comprendendo in essa l’esplorazione sistematica della mortalità e dell’incidenza dei tumori in Friuli Venia Giulia, fino a giungere alla creazione del Registro Tumori del Nord-Est Italia. Sempre nel medesimo Centro di Aviano, unitamente ai Proff. Carbone e Tirelli, ha posto in essere studi innovativi sui soggetti con HIV e AIDS. Nel 2000 ha ottenuto la responsabilità del Gr uppo su I n f e z i o n i e C a n c r o all’Inter national Agency for R e s ea rc h on Cancer nonché il coordinamento del Cluster “Epidemiologia e Biologia” dello stesso Istituto con sede in Lione (Francia).Tale incarico ha consentito alla Dottoressa Franceschi di estendere i suoi studi sulle cause evitabili del cancro.Tra i suoi studi l’attività sul Papillomavirus si è mostrata particolarmente feconda con nuovi studi condotti specialmente in paesi in via di sviluppo per accelerare l’introduzione del vaccino contro il carcinoma delle cervice uterina. Ha contribuito, attraverso la sua attività didattica, alla formazione di numerosi epidemiologi. Ha pubblicato oltre 800 articoli su riviste internazionali. Va EDIZIONE PREMIO INTERNAZI 1 2 4 2 8 2 3 5 IONALE PER LA PREVENZIONE DEI TUMORI SPECIALE conferito a Silvia Franceschi PROVINCIA DI LATINA CITTÀ DI LATINA 12 13 9 7 6 11 15 1 Veduta parziale dell’Aula consiliare durante la cerimonia. 2 L’omaggio dei presenti durante l’ascolto dell’Inno nazionale. 3 Il Comandante provinciale dei Carabinieri, Domenico Liber tini. 4 Il Procuratore della Repubblica, Giuseppe Mancini. 5 Il Comandante provinciale della Guardia di Finanza, Fernando Verdolotti. 6 Indirizzo di saluto del Presidente nazionale 17 della LILT, Francesco Schittulli, da sx: la vincitrice del prestigioso riconoscimento, il Direttore generale della LILT, Silvio Arcidiacono ed il Dirigente dell’Ufficio ricerche del Ministero della Salute, Massimo Casciello. 7 Il Direttore scientifico della LILT pontina, Alessandro Rossi apre i lavori 8 L’intervento del Direttore Generale della ASL di Latina, Ernesto Petti. 9 Il Prefetto di Latina, Alfonso Pironti durante il suo discorso. 10 L’Assessore alle politiche sociali della Provincia 14 16 10 di Latina, Fabio Bianchi porta l’adesione della Provincia di Latina. 11 La consegna della medaglia d’oro della Provincia di Latina ad Enzo Colaiacono per essersi distinto nella realizzazione a livello nazionale di una struttura di elevata specializ zazione oncologica 12 Il Presidente provinciale della LILT, Alfredo Cecconi mentre pronuncia il discorso ufficiale. 13 Il Segretario sezionale, Ignazio Di Stefano e l’Amministratore della LILT pontina Mario Masi. 14 La dottoressa Silvia Franceschi durante la lettura magistrale. 15 16 L’illustre scienziata riceve il Premio Internazionale per la Prevenzione dei Tumori dalle mani del Sindaco di Latina 17 Il Sindaco Zaccheo e il Presidente Cecconi durante la manifestazione. SPECIALE di Erika Irace LA GIORNATA S 8 Sì, è stata veramente una giornata lunghissima quella del 10 marzo 2006, destinata a rimanere impressa tra gli eventi che in campo sanitario e culturale hanno caratterizzato la giovane storia della provincia pontina. Parliamo, naturalmente, della cerimonia di conferimento alla dottoressa Silvia Franceschi del Premio Internazionale per la Prevenzione dei Tumori, istituito dalla Lega contro i Tumori di Latina nel 1990 e giunto alla quinta edizione. Un evento si voleva che fosse e un evento è stato, caratterizzato dalla presenza del vertice della LILT (nelle persone del Presidente Nazionale Prof. Francesco Schittulli e del Direttore Generale Dott. Silvio Arcidiacono) delle massime Autorità locali, oltre alla qualificata rappresentanza delle forze sindacali, imprenditoriali e del volontariato. La Commissione scientifica del Premio, presieduta dal Prof. Antonino Carbone, è stata rappresentata dal Dott. Massimo Casciello, Direttore dell’Ufficio Ricerche del Ministero della Salute. E’ stata notata, poi, la significativa presenza di una delega- zione di donne operate al seno. Rappresentanza, questa, del foltissimo Gruppo presente nell’ambito della Lega contro i Tumori di Latina. L’Aula Consiliare del Comune di Latina a stento è riuscita a contenere le numerosissime presenze di quanti volevano sia pure per qualche istante par tecipare a quel momento non solamente celebrativo, ma soprattutto di testimonianza concreta, attiva, su di una tematica di così grosso impatto sulla vita delle persone. In relazione alla solennità dell’avvenimento, il conferimento del Premio, come di quadriennio in quadriennio, in alternanza tra Comune Capoluogo e Provincia di Latina ha luogo presso la rispettiva Aula Consiliare. In questa occasione, come si diceva prima, la manifestazione si è tenuta presso il Palazzo Municipale. A margine della manifestazione, ma sempre col dovuto rilievo, è stata rinverdita la consuetudine che vede assegnare, durante la cerimonia, la medaglia d’oro del Presidente della Provincia, a personalità che si siano contraddistinte a livello nazionale per la realizzazione di una struttura o di un servizio oncologico di elevata specializzazione. Il riconoscimento è stato attribuito, questa volta, al dott. Enzo Colaicomo, già Commissario straordinario degli Ifo di Roma e dell’Irccs di Bari, attualmente Direttore per lo Sviluppo e le relazioni dell’ACISMOM. La Cerimonia, è stata aper ta con l’Inno Nazionale, accolto in piedi da tutti i presenti, col rinnovato orgoglio di appar tenere ad un paese che sa, nei momenti importanti, ritrovare il significato delle radici di appartenenza, manifestare la propria adesione e dare prova di sé. Dopo un particolare indirizzo di saluto del Responsabile del Comitato Scientifico e dei Servizi sanitari Sezionali dott. Alessandro Rossi, ha pronunciato il discorso inaugurale il Presidente provinciale della LILT, dott. Alfredo Cecconi. Sono seguiti gli interventi del Sindaco della Città di Latina, On. Vincenzo Zaccheo, che ha ospitato l’evento presso il Palazzo Municipale e dell’Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Latina, dott. Fabio Bianchi, la cui Amministrazione ha anch’essa patrocinato la manifestazione. La presenza dei rappresentanti dello Stato è stata caratterizzata dall’efficace intervento del Prefetto di Latina, dott. Alfonso Pironti, e da quello, altrettanto motivato, del Direttore del Servizio Ricerche del Ministero della Salute, dott. Casciello. Il Professor Francesco Schittulli, Presidente Nazionale della LILT, ha sottolineato che la presenza a Latina del ver tice nazionale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori assume un significato peculiare sia per dare testimonianza a Silvia Franceschi dell’ attività condotta, il cui rilevante peso scientifico, sotto gli occhi di tutti, è degno della massima Generale della ASL di Latina, dott. Ernesto Petti, il quale ha sostenuto che, per lui, più che di dover dire si tratta di “apprendere”, di capire, di ricercare tutte le necessarie convergenze per dare una risposta assistenziale sempre più efficace qui, nella Gruppo su Infezioni e Cancro all’International Agency for Research on Cancer in Lione, visibilmente commossa ha svolto veramente in modo superlativo la “lettura magistrale” sul tema virus e tumori con un linguaggio essenziale, nitido, proprio di chi la tematica la vive fin nel “midollo” scientifico e culturale. I dati A PIÙ LUNGA considerazione, e anche per dare aperto riconoscimento alla LILT provinciale, da ricomprendere tra le Sezioni più efficienti. Il Presidente Schittulli ha anche sottolineato l’intuizione del dott. Enzo Colaiacomo nel realizzare il Dipar timento Donna all’Oncologico di Bari. Com’era stato stabilito nel programma della cerimonia, l’Assessore Bianchi ha consegnato la medaglia d’oro del Presidente della Provincia al dott. Enzo Colaiacomo. Il dott. Colaiacomo, dopo aver rivendicato le radici materne in questo territorio provinciale ha affermato che la sua intuizione ha trovato quale attore principale per la realizzazione proprio il Prof. Schittulli. Ha anche affermato che pur commosso e felice per tale riconoscimento, il momento di gran lunga più importante, per significato e spessore, resta l’opera della dottoressa Silvia Franceschi cui va anche il suo ringraziamento per quanto fino ad oggi ha fatto e per quanto farà in questa lunga lotta contro il cancro. Un intervento affatto rituale, è venuto dal Direttore nostra realtà territor iale , s e n z a che si sia costretti a f a r fronte a prestazioni fornite da strutture sanitarie esterne, spesso non necessarie. In relazione, poi, alle tematiche più propriamente oncologiche e a quelle in modo specifico attinenti al Registro Tumori ha assicurato il necessario sostegno. Infine, il dottor Petti ha sostenuto che manifestazioni come questa di assegnazione del Premio Internazionale per la Prevenzione dei Tumori dovrebbero e devono essere capaci di motivare fino in fondo non solo gli “addetti ai lavori”, ma tutta la popolazione pontina. Il momento tanto atteso, dopo le testimonianze delle autorità succedutesi negli interventi, è giunto. La professoressa Silvia Franceschi, mentre nella sala si udivano le note bene auguranti di una sinfonia di Mozar t, ha ricevuto, dalle mani del Sindaco della Città Capoluogo della provincia, on. Zaccheo, il Premio Internazionale per la prevenzione dei Tumori, acclamata da tutti i presenti in un crescendo di attestati di stima e riconoscenza per l’infaticabile opera. Silvia Franceschi, la responsabile del forniti dalla donna di scienza, pur trattandosi di una materia complessa, sono diventati immediatamente oggetto di acquisizione comune partendo da quel 18% dei tumori nel mondo oggi attribuiti a infezioni. Sull’aspetto par ticolare del papilloma virus, causa del tumore del collo dell’utero responsabile di numerosi decessi, ha dettagliato le problematiche del vaccino che segnerebbe una svolta decisiva. Mentre Silvia Franceschi teneva quasi affascinati i presenti col suo dire, le leggevi in volto la fatica, i decenni di lavoro, l’efficacia degli studi condotti sulle cause evitabili del cancro, l’opera assolta spesso in grave difficoltà operativa specialmente nei paesi in via di sviluppo e con una cer tezza: andrà avanti ad ogni costo. E noi non possiamo che condividere quest’ansia scientifica e umana, sempre con l’uomo al centro di ogni interesse morale, civile e sociale. Sì, la giornata con Silvia Franceschi è stata lunga e bella; sarà anche indimenticabile. 9 I frutti dell’opera della LILT Una concreta speranza per gli utenti della Sanità pontina. Latina è da sempre vicina alla Lega. E credo non sia un caso che la mia città sia teatro del prestigioso Premio Internazionale per la Prevenzione dei Tumori che ho più volte definito il frutto della pianta messa a dimora, in questo territorio, dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori . Grazie a quella iniziativa, Latina ha ospitato luminari di fama mondiale nel campo della ricerca. Cito su tutti la professoressa Silvia Franceschi, una scienziata che ha speso tutta la propria vita professionale, intrisa di profondissimi risvolti sanitari sociali ed umani, per la causa della lotta ai tumori, una professionista apprezzata nel mondo culturale e scientifico di tutto il mondo, impegnata in Africa,in Asia, nell’America Latina e nell’Area occidentale. E questo ci inorgoglisce, perché esalta il ruolo di laboratorio di idee, fucina di cultura ed epicentro della solidarietà che con orgoglio il capoluogo pontino rivendica. Non posso lasciarmi sfuggire questa occasione per rivolgere un pensiero riconoscente, commosso, sentito, a coloro i quali hanno consentito l’avvio di questo impor tante capitolo della storia di Latina: la famiglia Porfiri. Se con la Lega Latina perpetua attraverso il Polo Oncologico questa meravigliosa esperienza di condivisione, si deve a loro. L’opportunità che mi viene data attraverso il Vostro giornale è dunque impor tante per sottolineare ancora una volta la nostra riconoscenza a Maria Porfiri e alla Lega, per un’attività preziosa, costante, spesso silenziosa, che fa del Polo Oncologico di Latina un punto di riferimento nell’ambito della ricerca internazionale. La Lega contro i Tumori di Latina costituisce una concreta speranza per tutti gli utenti della Sanità pontina. Una speranza su cui poter fondatamente credere poiché alla sua base c’è una pluriennale attività dimostratasi capace di garantire risposte sia al bisogno di prestazioni integrate di diagnosi e cura che a quelle di effettiva e sistematica prevenzione. Il Premio che viene assegnato, ogni quattro anni, a personalità del mondo medico-scientifico è l’occasione per ricordare a tutta la comunità pontina che nel corso degli anni la Lega contro i Tumori si è soprattutto distinta per un’azione propositiva atta a sostenere ed attuare la necessaria ed efficace operatività delle locali strutture sanitarie. Grazie anche a questo, a Latina sono stati raggiunti importanti traguardi medico- scientifici che onorano l’intera comunità provinciale, aprendo nuovi ed impor tanti orizzonti di speranza. Oggi le nostre strutture ospedaliere sono un punto di riferimento fondamentale verso cui i malati possono serenamente rivolgersi. Se tutto ciò è stato reso possibile lo si deve, oltre all’alta capacità e professionalità dei nostri medici e delle nostre strutture sanitarie, anche all’impegno della Lega contro i Tumori che in questi anni ha rappresentato un insostituibile aiuto per tutta la popolazione. Su questo quotidiano impegno si fonda il motivo del consenso ed appoggio che come Assessore provinciale alle Politiche Sociali ho da sempre offerto agli amici della Lega contro i Tumori. Ciò è vero specialmente oggi che ha visto impegnata la Provincia di Latina a dare il motivato patrocinio e sostegno alla LILT nell’occasione della quinta edizione del Premio Internazionale per la prevenzione dei Tumori assegnato a Silvia Franceschi il cui impegno scientifico, sanitario, sociale e umano è noto in tutto il mondo. Un consenso offer to nella certezza di interpretare il pensiero di tutti i nostri concittadini. On.le Vincenzo Zaccheo Sindaco di Latina Fabio Bianchi Assessore alle Politiche Sociale della Provincia di Latina Nella sala conferenze del Palazzo della Cultura di Latina si è tenuta la cerimonia di premiazione del Premio Immagine Latina 2005, 10 giunto all’ottava edizione. A premiare i personaggi, scelti dalla commissione designata dall’Associazione culturale Nuova Immagine, presieduta dal pittore Franco Borretti, è stata Patrizia Fanti, Assessore al valore cultura del Comune di Latina. Borretti, nel prendere la parola, ha sottolineato che i personaggi premiati, con la loro professionalità, fanno sì che il nome dell’intero territorio provinciale venga sempre più apprezzato in Italia ed all’estero, in quanto la società pontina apporta, in continuazione, al campo universale dell’operatività, nuovi impulsi di grande spessore, riguardanti la cultura, l’economia, l’arte, la ricerca scientifica e la solidarietà. • per l’artigianato il pasticciere Carmine De Falco di Gaeta; • per l’industria Sabina e Patrizia Barbozza, imprenditrici di Cisterna, Vittorio Brancaleoni, industriale e commerciante del marmo con attività in Belgio; • per la letteratura Edmondo Angelici scrittore e ricercatore di Priverno; • per le professioni Luciano Garofano di Latina, comandante del RIS di Parma; • per le scienze Giampiero Angelici manager, ricerca e sviluppo di oftalmologia; • per lo spettacolo Rosario Giuliani musicista Jazz di Terracina; • per lo sport Giorgio Patria di Latina tiro dinamico con pistola; • per il teatro l’attrice Maria Biondi di Latina. I premiati Alla dottoressa Cristina Grassucci di Sezze è stato assegnato il riconoscimento di merito per la Solidarietà sociale, consistente in una medaglia d’argento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.Infine, il premio speciale del Comune di Latina è andato a Daniele Mercuri, esperto nazionale del Nucleo Cinofili dei Vigili del Fuoco. E LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI disposizione le proprie capacità. Ma Entrando nella sede della LILT, che da anni lavora con successo ed entusiasmo per sostenere l’oncologia locale, si viene travolti subito dalla frenesia, dallo spirito d’iniziativa e dalla voglia di fare delle persone che vi lavorano, dedicando gran parte di loro stessi e del loro tempo alla causa dell’organizzazione. E’ un entusiasmo che coinvolge volta ai malati e alle proprie famiglie, per migliorare loro la qualità della vita. pochi individui non possono portare avanti la battaglia di tutti. Per questo è importante un contributo attivo, senza attendere che la malattia colpisca noi o i nostri cari. Non dobbiamo aspettare che lui trovi noi, ma siamo noi che dobbiamo andare a caccia del tumore, per distruggerlo! E’ importante coinvolgersi, sostenendo la Lega non solo economicamente attraverso donazioni o destinando il 5 per mille Non aspettiamo che lui trovi noi! LEGA ITALIANA PER LA LOTTA C di Annarita Costantino* e trascina, anche perché suppor tato da successi concreti e da obiettivi raggiunti, che spingono gli stessi volontari e sostenitori a fare sempre meglio. Tuttavia, se ci si ferma un attimo a verificare le attività svolte da queste persone così impegnate, si finisce per contare solo personale sanitario (medici, infermieri, fisioterapisti…), malati che hanno vinto la loro battaglia o che sono ancora in lotta contro il tumore e i loro familiari. Insomma, tutte persone che sono entrate in contatto con la malattia. Ma la Lega non lavora solo per loro. La Lega agisce su due fronti: la prevenzione, volta alle persone sane, con l’obiettivo di sconfiggere il cancro sul nascere e l’assistenza e riabilitazione, Dove sono, quindi, tutti quegli individui, clinicamente sani, sottoposti a screening e a cui sono dedicate buona parte delle attività della LILT? Forse qualcuno non ha ben chiaro che il segreto per vincere la battaglia contro il cancro è proprio il binomio prevenzione-diagnosi precoce. Forse non è chiaro che il cancro non è un interesse di pochi, ma è il nemico di tutti! La realtà della Lega non è fatta solo del dolore e delle sofferenze di chi conosce, sulla propria pelle, questa malattia: la realtà della Lega è fatta di persone che con passione lottano per la causa, mettendo a (visto che ora si può fare!), ma anche attraverso il volontariato, attivando anche soltanto un sano passaparola. Uno degli obiettivi della Lega è l’educazione alla cultura del cancro come malattia contrastabile e prevenibile. A tale scopo la LILT ha avviato il progetto di un gruppo operativo giovanile, per contare su nuove energie e per richiamare l’attenzione di tutti, soprattutto dei soggetti sani e giovani. Si deve contribuire alla diffusione, tra la popolazione sana, di una cultura di prevenzione, di diagnosi precoce e di assistenza al paziente oncologico, durante le diverse tappe della suo percorso contro il cancro. LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI *Coordinatrice gruppo giovani della LILT 11 I BENEFICI DI UNA SANA ALIMENTAZIONE. Prof. Francesco Schittulli Presidente Nazionale LILT L’errata alimentazione compor ta l’insorgenza di varie malattie a livello sia cardiocircolatorio, sia dell’apparato digerente, sia tumorale. Un’errata alimentazione è responsabile del 35% dello sviluppo di tutti i tumori! Rivisitare il nostro modo di mangiare è, quindi, un dovere prima di tutto verso noi stessi ed i nostri cari. Ma il problema dell’alimentazione è anche un impegno collegiale, che trasversalmente interessa ragazzi ed anziani, giovani ed adulti, donne ed uomini. Il primo presidio nel quale occorre intervenire non può che essere il mondo della scuola, ad ogni livello, dai docenti agli studenti. Si tratta di stabilire un’alleanza comune, che ripristini il vero significato dell’alimentazione sana, valorizzando i benefici effetti della nostra dieta mediterranea ed ampliando il consumo di frutta e verdura. Riscoprire intelligentemente i valori dell’arte culinaria, per vivere meglio e più a lungo, rientra nei compiti educativi della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Questo obiettivo, esteso ai giovani ragazzi che ignorano, nella maggior par te dei casi, le regole di un corretto regime ali- mentare, produrrebbe un miglioramento nella scelta dei prodotti nutritivi ed un uso sempre maggiore e più coscienzioso degli strumenti di prevenzione. Negli ultimi anni, le considerazioni sull’alimentazione dei giovani evidenziano un significativo aumento dei disturbi alimentari tra i ragazzi, sia delle scuole medie inferiori che superiori. L’alimentazione di fine millennio è ormai caratterizzata, a causa dei ritmi frenetici della vita moderna e dalla for te influenza dei mass media e della pubblicità, da fuori pasto, cibi confezionati e spesso surgelati. Un altro aspetto impor tante, accanto all’alimentazione, è l’attività fisica che molto spesso lascia a desiderare. Infatti, dagli undici ai quindici anni c’è un progressivo abbandono dello spor t ed un rapido aumento delle attività sedentarie, come l’uso del computer o l’abitudine a guardare molta televisione. L’atteggiamento migliore, in questi casi, è quello di uscire dallo schematismo “fa bene-fa male”, che irrigidirebbe i ragazzi stimolando in loro reazioni di tipo “anarchiche”, e piuttosto porsi in una prospettiva più ampia, attraverso un lavoro che li coinvolga e offra loro l’occasione di comprendere l’importanza di correggere alcuni comportamenti a rischio. Frequentemente all’interno delle famiglie accade che i genitori impongano una cucina salutista considerata poco appetitosa dai figli adolescenti che, notoriamente, sono più attratti da patatine fritte, hamburger, insaccati; può accadere al contrario che essi adottano un eccessivo liberalismo verso qualsiasi scelta alimentare che sazi e soddisfi i palati. In tutti e due gli esempi, il rischio che si corre è quello di soffocare e non incentivare l’amore per la salute. Informare, educare, dialogare con gli adolescenti è la soluzione che genitori, insegnanti, istituzioni ed organi d’informazione dovrebbero adottare, riflettendo sul fatto che i ragazzi, se correttamente informati e stimolati, sono in grado di recepire i messaggi, farli propri ed anche di metterli in pratica. Fin dai primi anni di scuola è fondamentale comunicare i vantaggi, anche mediante esempi concreti e diretti, di una dieta sana, ricca di tutti quegli elementi nutritivi che appartengono alla “dieta mediterranea”. Sono note, ormai, le proprietà benefiche di questo regime alimentare, frutto di una cultura millenaria che ha sacralizzato olio, vino, pane, paste e verdure. Non è un caso che la cultura vien… mangiando. Destina il tuo 5x1000 alla Sezione di Latina. 12 Nella tua dichiarazione dei redditi o nella scheda allegata al CUD, firma nel riquadro delle Organizzazioni e Associazioni No Profit e riporta il nostro codice fiscale: 91056820599 c/o Ospedale “S. M. Goretti” Polo oncologico “Giorgio Porfiri” 04100 Latina via Canova Tel. e fax 0773.694124 [email protected] www.legatumorilatina.it Ambulatori:Tel. 0773.6553622