SUD PONTINO
IL GIORNALE DI LATINA
VENTOTENE
MARTEDÌ 10 FEBBRAIO 2015
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Abusi d’ufficio e falso: chiesto il rinvio a giudizio per il sindaco e altri quattro
Una casa popolare è per sempre
Illeciti per lasciare un alloggio all’assessore Verde e al comandante dei vigili urbani Buono
di CLEMENTE PISTILLI
SCAURI
A
l Comune di Ventotene avrebbero saputo benechi nonaveva
più diritto a una casa
popolare.Nelmomento incuisi
è trattato, però, di togliere quegli alloggi al vicesindaco e al comandante dei vigili urbani, il
primo cittadino e due funzionari dell’ente isolanonon avrebbero esitato a ricorrere ad abusi e
falsi pur di avvantaggiare i due.
Se ne è convinto il sostituto procuratore Valerio De Luca che, al
termine delle indagini condotte
dai carabinieri, ha chiesto il giudizio siaper i beneficiaridegli atti contestati che per gli autori di
quest’ultimi. Chiesto dunque
un processo per il sindaco Giuseppe Assenso, l’ex segretario
comunale Carmine Caputo, il
responsabile dell’urbanistica
Luigi Cirillo, l’ex vicesindaco e
attuale assessore Silvestro Verde
eil comandantedei vigiliurbani
Francesco Saverio Buono.
I fatti risalgono alla fine di
agosto del 2012 e l’inchiesta è
partita dopo un esposto fatto
da alcuni cittadini, che ha portato i militari dell’Arma a indagare. Secondo gli inquirenti,
tanto Verde quanto Buono,
non avrebbero avuto più dirittoa unalloggio popolare,avendo il primo una casa di proprie-
L’antenna cambia posto
Per il comitato ci sono delle difformità al progetto
g
Il sindaco Giuseppe Assenso
tà sull’isola e il secondo una casa
a Formia. I due, però, grazie a
sindaco, segretario comunale e
capo dell’urbanistica, erano
stati lasciati negli alloggi di edilizia residenziale pubblica in
via Iacono e via Olivi. Verde,
nello specifico, avrebbe avuto
un immobile di valore superiore ai limiti di legge per mantenere la casa popolare e, nonostante una specifica comunicazione ricevuta dai carabinieri,
sarebbe statocoperto dalsindaco. Situazione analoga per
Buono, con una casa a Formia,
ALL’OSPEDALE DI FORMIA
dove tra l’altro avrebbe avuto la
reale residenza, e un’abitazione
di edilizia pubblica sull’isola assegnata alla moglie, nonostante poi quest’ultima avesse anche un altro alloggio a Ventotene, trasformato da civile abitazione a magazzino dopo i controlli dell’Ater. Per i cinque, difesi dagli avvocati Luca Scipione, Vincenzo Macari e Pasquale Cardillo Cupo, ieri doveva
decidere sulla richiesta di giudizio il giudice Giuseppe Cario, ma l’udienza è slittata al 22
giugno.
MINTURNO
L’antenna telefonica che sarà installata a Scauri, ricadrà su un’area diversa da
quella indicata nel progetto
originario. Lo sostiene il
Comitato “No Ant” di
Minturno, il quale attraverso l’avvocato Giancarlo
Giufo, ha inviato un esposto all’ufficio urbanistico
del Comune, sollecitato a
riesaminare gli atti relativi
al progetto di installazione
della
mega
antenna
dell’H3G alta 36 metri nei
pressi del campo sportivo
“Pirae”
di
Scauri.
Nell’esposto, il legale farebbe presente che la sagoma
dell’impianto ricade sulla
superficie distinta dal subalterno 12 del mappale
755, invece che sul subalterno 19. Questa difformità rispetto al progetto iniziale, è di non poca importanza in quanto il Tar del
Lazio, chiamato in causa
dopo che il Comune di Minturno aveva detto no all’antenna, aveva accolto il ricorso presentato dalla compagnia telefonica. Tale accoglimento da parte dei giudici
amministrativi, presupponeva però che l’impianto dovesse essere realizzato sulla
particella 755 sub 19. Secondo quanto si apprende è
proprio quest’ultima porzione che sarebbe stata concessa
in locazione a H3G ed è
questa parte di suolo a costituire il sedime dell’impianto
realizzando. Per il legale del
Comitato “No Ant”, emergerebbero quindi delle difformità tra il prospetto planimetrico allegato alla istanza autorizzativa e la planimetria catastale. Per questi motivi, diventerebbe necessaria
la variazione del progetto o
addirittura lo spostamento
dell’impianto.
I.A.
I disservizi sarebbero legati al cambio del dirigente
Eccezionale intervento di 6 ore
per rimuovere una neoplasia
Ufficio condoni paralizzato
Sono sempre più frequenti le vento di chirurgia quindi
operazioni chirurgiche onco- molto complesso: ha comlogiche nell’ospedale “Dono portato ben tre cambi di poSvizzero” di Formia.
sizione del paziente. Nella
Tra queste, una partico- prima fase, è stata asportata
larmente complessa che ha tutta la neoplasia dello stomaco. Poi
visto l’alterc’è stata la
narsi di tre
medici oltre
fase toracia diversi inca, dove è
fermieri,
stato
asportato
tutti impegnati a ricompletamuovere
mente tutuna neoplata la pare
sia all’esofadell’esofago di una
go, lasciando
soladonna di 67
anni di Ponmente un
tinia. L’opeminimo
razione si g Giovanni Baiano
tratto di
chiama esoesofago cerfago colon
vicale, e la
plastica intratoracica ed è trasposizione in torace del
durata all’incirca sei ore. colon destro che è stato apL’intervento è riuscito perfet- positamente preparato e ritamente, la donna ora sta collegato proprio a livello tomeglio ed è stata dimessa racico. La terza ed ultima fadall’ospedale dopo 12 giorni se, un’altra volta quella addodi ricovero. “La paziente – ha minale per permettere al cispiegato il chirurgo che ha bo che sarebbe passato attraoperato la donna, il dottor verso il colon che i medici
Giovanni Baiano- , presenta- avevano trasposto, di ragva una neoplasia del cardias giungere il retto e quindi
che comportava inevitabil- completare quello che era il
mente
l’asportazione tubo digerente della paziente
dell’esofago e dello stoma- stessa.
co”. Si è trattato di un interI.A.
“Ripassi ad aprile”. E’ quello che si sono sentiti dire alcuni professionisti che in
questi giorni si sono recati
presso gli uffici del comune
di Minturno che si occupano dei condoni, dell’autorizzazione paesaggistica, del
demanio e del patrimonio.
Secondo quanto appreso, il problema è legato al
fatto che sarebbe in procinto di sostituzione il responsabile del settore, che andrà
in pensione ad aprile ma fino a quella data assente per
ferie. Al posto dell’attuale
responsabile sarebbe stata
nominata un’altra funzionaria, la quale non avendo
competenza professionale
nel settore, a quanto pare si
rifiuterebbe di firmare gli
atti. Generando un evidente disservizio, nonché la paralisi totale di un ufficio decisamente delicato.
A riferirlo sarebbero gli
stessi professionisti al momento impossibilitati a
svolgere le loro pratiche e
con evidenti conseguenze
negative in termini economici per le casse comunali, a
fronte del mancato introito
degli oneri. Perdite che il
Professionisti rinviati ad aprile e oneri persi. Per Stefanelli un fatto grave
Comune a fronte delle difficoltà emerse di recente non
potrebbe permettersi.
Sulla vicenda è intervenuto il consigliere PD Stefanelli che punta il dito
contro la gestione della vicenda da parte dell’amministrazione Graziano. Sottolineando la gravità di tale paralisi che rappresenta in sostanza l’interruzione di un
servizio pubblico e di un
settore vitale per l’economia
del paese. Senza considerare
che, spiega Stefanelli, verrebbe penalizzato un settore
che già paga pesantemente
la crisi economica generale.
“Non si capisce perché –
commenta Stefanelli - in sostituzione non sia stata nominata la responsabile
dell’ufficio urbanistica che
ha titoli e competenze per
occuparsi della materia che
in realtà le sarebbe dovuta
già essere assegnata in fase
di organizzazione degli uffici comunali”
Il problema, infatti, andrebbe analizzato a monte
conclude Stefanelli che si
interroga sul motivo che ha
spinto l’amministrazione a
dividere due settori, quello
dei condoni e quello in materia del demanio che
avrebbero potuto essere gestiti da un solo responsabile.
R.S.
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Eccezionale intervento di 6 ore per rimuovere una neoplasia