POLITICA
La
parola a Giorgio Orsoni
Sindaco di Venezia
POLITICA
V
eneziano, 63 anni, Avvocato, Professore
Ordinario di Diritto Amministrativo presso
l'Università Ca Foscari. Oltre alla carica di Sindaco
di Venezia, è Presidente dell'Ordine degli Avvocati
e ricopre attualmente anche la carica di Primo
Procuratore di San Marco, Vicepresidente della
Fondazione Cini e Consigliere del teatro La Fenice.
Impegno del Comune per quanto riguarda gli
interventi nell'area della cultura con le sue varie
manifestazioni;
Venezia e cultura sono sinonimi. Centinaia nel
corso dell’anno sono le iniziative culturali che
l’Amministrazione di Venezia mette in campo,
e decine sono le istituzioni che si occupano di
cultura in città. Ma Venezia non è solo contenitore:
è laboratorio di creatività e avanguardie; è centro
di sperimentazione e di impresa culturale. E lo
sarà sempre di più. Le grandi Istituzioni di valore
nazionale, dalla Biennale nelle sue diverse sedi ed
emanazioni, alla Fondazione Cini, dai grandi musei
cittadini alle Gallerie, dai Teatri come la Fenice e il
Goldoni alla Bevilaqua La Masa, sono catalizzatori
di innumerevoli iniziative parallele e collaterali
di fondazioni, enti, associazioni e gallerie che
producono altrettanta qualità.
Cinema, Teatro, Arte figurativa, Architettura,
Musica costituiscono il cuore pulsante e l’anima
di questa città. Ma è Venezia stessa, nella sua
viva rappresentazione, che fa e si fa ogni giorno
cultura. Credo che tutto questo sia un patrimonio
inestimabile che deve essere gestito con il massimo
rispetto e responsabilità. Il Comune di Venezia nel
mantenere tutta questa ricchezza dà il massimo
impegno, io stesso come sindaco ho voluto
mantenere la delega alla Cultura per poter seguire
più da vicino e personalmente ogni iniziativa.
• Come si può affrontare il problema del turismo
che affolla la città di Venezia soprattutto nel periodo
primavera/estate;
Il turismo non è un problema, è una ricchezza.
La città è abituata alla gestione di oltre 20 milioni
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di turisti che ogni anno arrivano a visitare le nostre bellezze e il cittadino è
abituato, nonostante gli inevitabili disagi, a convivere con l’ospite. Il Comune
di Venezia sta attivando una serie di iniziative per incidere e dunque governare
nel migliore dei modi i flussi turistici. Il nostro obiettivo è investire in qualità
dell’offerta, per costruire una qualità della domanda. Solo così questa città
potrà godere appieno della risorsa turismo.
• Come viene vissuto il sistema del trasporto su acqua e quello sulla terraferma
quale collegamento con le città limitrofe;
L’Amministrazione che guido si è insediata da meno di un anno, ma ha attivato
una prima linea del Tram di Mestre i cui lavori si erano arenati da quasi due
anni, ed entro il 2013 sarà funzionante la seconda. Il Tram è una rivoluzione
per la mobilità della terraferma che va sviluppata e ampliata raggiungendo i
centri nodali del territorio, l’ospedale, l’aeroporto, l’area del Parco scientifico
tecnologico che subirà un’accelerazione straordinaria una volta risolto il
problema della sua raggiungibilità. Parallelamente questa Amministrazione
sta chiudendo il capitolo Sublagunare. Ha dato mandato alla Camera di
Commercio di Venezia di realizzare uno studio per verificare la compatibilità
socio ambientale del progetto alla fine del quale il Comune si prenderà
finalmente la responsabilità di decidere se il sistema della Sublagunare sia utile
a Venezia e ai suoi cittadini chiudendo ogni ulteriore discussione ed iniziando
a lavorare, se questa sarà la decisione, per la sua realizzazione. Se gli studi ci
diranno che questo sistema non è sostenibile e non migliora nulla, lavoreremo
su altri fronti: quel che ci interessa è costruire una nuova e più moderna forma
di trasporto.
• lavoro e qualità della vita: un binomio importante per chi risiede nel capoluogo
veneto;
Vivere a Venezia non può, non deve essere un lusso. Chi sceglie di abitare in
città antica, deve avere la possibilità di un lavoro, di una casa accessibile, di
una migliore qualità della vita. Altrettanto deve essere per la terraferma. Sono
obiettivi a lungo termine, ma stiamo mettendo in atto con determinazione una
serie di interventi che acceleri lo sviluppo, la produttività e incrementi il lavoro,
che insieme ad una mobilità più moderna, costituiscono il terreno di cultura
per una nuova qualità della vita.
• Quali sono i programmi della giunta di prossima attuazione;
La seconda linea del Tram, la riqualificazione del centro di Mestre, quella
di Forte Marghera, e del Lido, riottenere intere porzioni di città sottratte
alla disponibilità dei cittadini dal Demanio statale e militare: l’Arsenale e
Sant’Andrea su tutte. E infine, dare a questa città un nuovo, grande stadio.
Obiettivi ambiziosi, ma i tempi sono maturi per un rinnovato cambio di passo
per il Comune di Venezia.
• Il rapporto di Venezia con la Regione Veneto: ottimo, sufficiente o negativo.
Più che ottimo. Quando due amministrazioni, anche di diverso colore politico,
si muovono nel senso della concretezza dei risultati, e mi pare questo il caso,
l’allineamento istituzionale è quasi scontato.
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La parola a Giorgio Orsoni - Società Edizioni Istituzionali