Direttore responsabile Federico Rossi_ _Redazione: Sergio Gollino, Paolo Isola, Irma Londero, Piera Londero, Gianni Tonetto, Roberto
Urbani_ _A questo numero hanno collaborato: Lorenzo Londero, Maria Copetti, Jessica Bellina, Martina Andenna, Sandro Cargnelutti
e tanti altri amici_ _A tutti un sentito grazie!_ _Aut.Tribunale di Udine 10/92 del 6/4/1992_ _Stampato su carta riciclata presso:
Rosso Grafica e Stampa via Osoppo 135 - Gemona del Friuli_ _Proprietà: Associazione culturale Pense e Maravee, via Sottocastello 81 - 33013 Gemona del Friuli - UD_ _Consegnato in Tipografia il 26/07/2009_ _Tiratura: 5.500 copie_ _Distribuzione gratuita_
PTL/OMF/PMP/726/08
http://www.pensemaravee.it
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luglio 2009
72
Periodico
bimestrale
di cultura,
informazione
e dibattito
17 10 2008
PENSE EMARAVE E
Anno 18 - n. 3
sommario
Inserto:
Elezioni comunali
Impianti da sci in FVG analisi e risultati
L’elenco delle associazioni ed enti beneficiari di contributi
Gli antichi mestieri
nel 2008
scomparsi
Il Sfuei:
Servizio Volontario
Europeo
Abbiamo voltato pagina?
G
emona ha scelto. Urbani,
come tutti sappiamo, è il
nuovo Sindaco. Governa
Gemona con il 37% dei voti. Il blocco
di consenso che si era coagulato negli
anni 90 attorno a Virgilio Disetti ha
tenuto.
Analisi del voto
della Libertà” e la civica “Con te
Gemona” (centro sinistra) e i candidati
piu’ votati i rispettivi capilista (Tiso e
Venturini);
Non è dato sapere quanto ha inciso
l’abbandono dall’arena elettorale di
Vittorio Bertossi dopo aver perso le
primarie del centro sinistra e nonostante l’impegno a sostenere lealmente il
candidato uscito dalle primarie.
C’è stato un calo dei votanti rispetto alle precedenti comunali del 2004
La “Cjase da ideis” che aveva propari al 4,82% .
mosso le primarie nel centro sinistra,
con l’8% dei voti non è riuscita a elegI voti di Urbani provengono per gere un proprio rappresentante.
circa il 32% dal centro sinistra e per il
68% dal centro destra.
Le borgate si confermano il vero
serbatoio di voti per i candidati radicaMariolina Patat è la candidata che ti sul territorio.
ha attratto piu’ voti personali non colle- Hanno dato la maggioranza ad Urbani:
gati alle liste con 391 voti, seguono il Centro storico, Ospedaletto, Taviele
Urbani con 361 e Londero con 218; le (Manifatture) e Campagnola. Quest’ulliste piu’ votate sono state il “Partito tima, con il 51% dei voti e uno scarto
Buon lavoro signor Sindaco!
2
ELEZIONI
Diagnosi di un voto
Analisi e considerazione per dopo
di 100 voti dal secondo centro-destra.
re i cittadini a cambiare.
candidato, ha reso possiCosì funziona la demoLe donne sono ancora crazia.
bile la vittoria di Urbani.
Campolessi è stata equa- sottorappresentate (4 su
nime con entrambi i can- 20) anche se aumentano E quale sarà il ruolo del
didati del centro destra. la loro presenza.
nostro periodico?
Maniaglia e la sezione di
via Dante hanno premiato
Saremo pungolo critiConsiderazioni
la Patat; le rimanenti borcon chi amministra ma
per il futuro co
gate hanno preferito
senza pregiudizi.
Gianpaolo Londero: StaValuteremo lo scarto
lis, Gois e Godo.
alle
promesse tra promesse elettorali e
Il ricambio in buona
piu’ o meno alti- fatti e renderemo conto
parte c’è stato (oltre metà
sonanti si è passa- ai cittadini (centro storidel Consiglio Comunale ti alla gestione operativa. co, città dello sport,
è composto da persone Importante sarà la qualità riduzione delle tariffe
nuove e l’età media è di dell’azione amministrati- dell’acqua,
raccolta
44 anni). Sono rimasti va ma altrettanto impor- differenziata dei rifiuti
fuori
l’ex
sindaco tante sarà il ruolo e la spinta anche tramite il
Gabriele Marini e l’ex qualità delle opposizioni porta a porta, pagamento
assessore D’Aronco che che hanno a disposizione differenziato della tassa
si erano acquartierati nel cinque anni per convince- rifiuti in base ai rifiuti
D
MOVIMENTO SOCIALE
FIAMMA TRICOLORE
FORZA NUOVA
LIBERAL DEMOCRATICI MOVIMENTO ASSOCIATIVO
ITALIANI ALL'ESTERO
UNIONE DEI DEMOCRATICI
CRISTIANI E DEMOCRATICI
DI CENTRO
2659
3669
30
Voti
E poi, come i lettori
sanno bene, ci sono temi
che ci stanno particolarmente a cuore: il territorio, l’ambiente e i diritti.
A tutti buon lavoro!
462
%
Gianpaolo
2.482 35,8%
Londero
Totali
Liste
Voti
%
Seggi
874
14,6%
5
962
16,1%
5
377
6,3%
2
1026
17,2%
2+1*
596
10,0%
1
Lega
642
10,8%
1
Con te Gemona
1019
17,1%
2
Cjase das ideis
472
7,9%
1*
Per Gemona
Gemona nel
2.574 37,1%
cuore
Gemon@ssieme
1.882 27,1%
Pdl Berlusconi
per Londero
Gemona avanti
6.938
5.968
20
* Nel Consiglio entra di diritto il candidato Sindaco non eletto
Candidati Sindaco
10
462
Paolo
Urbani
Mariolina
Patat
67
55
centro sinistra
Candidato
udc
L'AUTONOMIA PENSIONATI
Saremo attenti allo
stile di governo: sobrietà
e trasparenza con particolare attenzione alle aree
grigie dove certe volte si
confondono gli interessi
(urbanistica, speculazioni, appalti, ..).
Elezioni Comunali 2009
centro destra
Europee 2009
PARTITO DEMOCRATICO
1.687
ITALIA DEI VALORI
412
ASSOCIAZIONE POLITICA
212
NAZIONALE "LISTA MARCO
PANNELLA"
RIFONDAZIONE E
153
COMUNISTI ITALIANI
SINISTRA E LIBERTA'
106
PARTITO COMUNISTA DEI
67
LAVORATORI
SVP
22
PDL
2.374
LEGA NORD
1.133
prodotti e non secondo i
mq., …).
Comunali
2009
rispettivi
partiti alle
europee
voti persi
rispetto alle
europee
% voti
persi
Paolo Urbani
2.574
Gianpaolo Londero
2.482
3.749
-1267
-33,8%
Mariolina Patat
1.882
2.717
-835
-30,7%
3
ELEZIONI
Il nuovo Consiglio comunale
La composizione del Consiglio e della Giunta comunali - le deleghe
Oltre al Sindaco PAOLO
URBANI, il
Consiglio
comunale di
Gemona del
Friuli è composto da:
l’energia, le risorse idriche
e la qualità dell’aria – Attività amministrativa relativa
all’edilizia pubblica e privata – Relazioni tecniche
con enti e consorzi gestori
di impianti e reti tecnologiche comunali.
12 Consiglieri di maggioranza, così distribuiti:
a) 5 eletti della lista Per
Gemona: Fabio Collini, Vincenzo Salvatorelli, Paolo
Copetti, Ester Zearo, Valter
Copetti;
b) 5 eletti della lista Gemona
nel cuore: Roberto Revelant,
Loris Cargnelutti, Luigino
Patat, Giulio Ragalzi, Adalgisa Londero;
c) 2 eletti della lista
Gemon@ssieme: Stefano
Marmai, Andrea Palese;
SALVATORELLI VINCENZO
(Per Gemona) Assessore comunale
Politiche
sanitarie
locali e sul
territorio e di salvaguardia
Ospedale San Michele –
Funzioni attinenti all’assistenza sociale – Programmazione della politica
socio-assistenziale comunale – Tutela dei minori –
Settore dell’istruzione, asili
nido, scuole materne, serevizi ed opportunità per l’infanzia e l’adolescenza –
Casa di Soggiorno per
Anziani comunale – Rapporti con l’U.T.E. (Università della Terza Età) e con
le Associazioni d’arma.
8 Consiglieri di opposizione, così distribuiti:
a) 3 eletti della lista PdLPopolo della Libertà Berlusconi per Londero: Gianpaolo Londero, Giuseppe Tiso,
Matteo Benvenuti;
b) 1 eletto della lista Gemona avanti : Lucio Copetti;
c) 1 eletto della lista Lega
Nord: Barbara Zilli;
d) 3 eletti della lista Con te
Gemona: Mariolina Patat,
Sandro Venturini, Giacomino Dorotea.
Il Sindaco, nella
la
prima seduta del
Giunta
Consiglio del
25.6.2009, ha comunicato
anche i componenti della
Giunta comunale, con le
relative competenze:
REVELANT ROBERTO
(Gemona nel
cuore) Vice
Sindaco
Urbanistica
–
Piano
Regolatore
Generale –
Politiche per
COLLINI
FABIO (Per
Gemona)
Assessore
comunale
Direzione e
gestione
della struttura tecnico/
operativa comunale – Interventi di salvaguardia, pulizia, manutenzione e sviluppo delle reti tecnologiche
ed infrastrutturali comunali
– Manutenzione ed adeguamento patrimonio immobiliare comunale – Manutenzione ed interventi sugli
edifici scolastici comunali
– Gestione e manutenzione
patrimonio arboreo, verde
urbano, parchi cittadini e
arredo urbano. Viabilità
comunale, segnaletica stradale, toponomastica e
numerazione civica –
Impianti elettrici speciali
ed illuminazione pubblica –
Interventi di manutenzione,ampliamento e nuove
realizzazioni , gestiti ed
effettuati direttamente dal
Comune – Controllo tecnico sull’esecuzione dei
lavori da parte di imprese
appaltatrici – Materie relative al commercio, all’industria, all’artigianato ed ai
mercati cittadini.
CARGNELUTTI LORIS
(Gemona nel
cuore) Assessore comunale
Protezione
civile e piani
di emergenza
– Responsabile attuazione D. Lgs.
81/2008 e sua attuazione
nell’ambito comunale –
Attività
amministrativa
relativa alle Opere Pubbliche previste nel Piano
Triennale.
MARMAI STEFANO
(Gemon@ss i e m e )
Assessore
comunale
Attività
e
manifestazioni culturali – Musei
e biblioteche comunali –
Archivio Storico – Rapporti con enti, associazioni e
comitati culturali, turistici
e sportivi – Eventi e politiche di promozione del turismo – Marketing urbano e
valorizzazione del territorio – Sport, attività ed
impiantistica
sportiva
comunale – Promozione
attività sportive – Informatizzazione ed innovazione
tecnologica – Politica di
valorizzazione dei siti storico-culturali – Attuazione
progetto “Rilancio del Centro Storico”.
PATAT LUIGINO (Gemona nel cuore)
Assessore
comunale
Tutela e promozione dell’ecologia e
dell’ambiente
– Ciclo dei
rifiuti – Politiche di riqualificazione ambientale – Piano
generale sull’inquinamento
elettromagnetico – Servizi
cimiteriali – Edifici municipali ed attività amministrativa relativa al patrimonio
comunale – Ufficio espropri.
Il
Sindaco
URBANI
PAOLO mantiene per sè i
seguenti referati:
Bilancio e programmazione
– Tributi comunali – Controllo di gestione dei servizi
comunali gestiti in proprio o
delegati – Partecipazioni
societarie del Comune ed
aspetti finanziari e gestionali
di aziende e consorzi – Istituzione ed aspetti gestionali
delle Fondazioni – Sicurezza
cittadina e direzione del
Corpo di Polizia Municipale
– Materie relative al personale dipendente e all’organizzazione degli uffici –
Fondi strutturali – Problemi
dell’economia e del lavoro –
Contratti ed appalti – Relazioni esterne con Enti pubblici, territoriali e sovra
comunali, Consorzi e Categorie
economiche
ed
imprenditoriali – Comunicazione istituzionale – Coordinamento politiche di sviluppo territoriale – Rapporti con
l’Università – Attuazione del
Progetto “Gemona Città
dello Sport e del Benstare” –
Eventi e politiche di promozione territoriale, regionale e
nazionale – Semplificazione
burocratica ed amministrativa – Controllo efficienza,
efficacia, economicità dei
servizi e degli interventi
comunali.
4
ELEZIONI
L’esperienza di alcuni giovani candidati
I loro pareri sulle elezioni e sulle prospettive di Gemona.
Le tre domande poste sono le seguenti; per comodità e
per questioni di spazio nelle risposte si è deciso di richiamare la domanda con il numero.
1 - Perchè ha deciso di candidarsi in una lista?
2 - Che esperienza è stata?
3 - Un commento personale sul risultato.
Ester Zearo
32 anni.Medico.
Candidata per la
lista "Per Gemona", eletta consigliere comunale.
Ha deciso di mettersi
in lista per difendere
la causa dell'ospedale di
Gemona, dal momento che
ha riscontrato una chiusura
in questo senso da parte
delle politiche regionali.
È stata per lei un'esperienza bellissima da
tutti i punti di vista, che le ha
permesso di vivere Gemona,
di conoscere persone nuove
e diverse, facendosi portavoce dei loro problemi.
Il risultato è sicuramente positivo. Ha
creduto in Urbani come candidato, e crede ora in lui
come sindaco. È secondo lei
la persona più adatta per
risolvere i problemi.
1.
2.
3.
Gabriele Zilli
21 anni. Volontario del servizio
civile. Candidato
per lista "Con te
Gemona".
La richiesta gli è stata
fatta da Mariolina
Patat, e dopo averci riflettuto
ha scelto di mettersi in lista
perchè condivide le idee del
programma e crede nella
Patat come persona.
E’ stata un'esperienza
che rifarebbe certamente, perchè è stata utile per
conoscere nuove persone che
gli hanno dato tanto a livello
umano. Insieme hanno creato
un bel gruppo spinto da un
unico obiettivo comune, che
li ha uniti indipendentemente
dall'interesse dei singoli.
1.
2.
Analizzando nel complesso, il risultato finale non è secondo lui positivo.
Nello specifico però, "Con te
Gemona" è stata la lista civica più votata, arrivando
seconda, a soli 7 voti di scarto da una lista di partito.
3.
Alessio Marini,
22 anni. Studente
ambito socio-sanitario. Candidato
nella lista Lega
Nord.
La candidatura gli è
stata proposta ed ha
accettato perchè pensa sia
giusto che i giovani abbiano
la possibilità di una nuova
esperienza, per proporre e
portare avanti nuove idee.
L'esperienza è stata
per lui positiva,
costruttiva, divertente e
nuova, anche perché si è
creata una bella unione tra i
candidati della lista.
Visto l'impegno ed il
lavoro svolto il risultato
poteva essere migliore, però è
stato eletto il primo consigliere della Lega, e questo è un
primo segno per un possibile
cambiamento. Il candidato
ringrazia in particolare il consigliere regionale Picco
Enore, il senatore europarlamentare Giovanni Collino, il
presidente della Regione
Renzo Tondo e il presidente
della Provincia di Udine Pietro Fontanini per il loro supporto durante la campagna.
ni per Londero".
Si è sempre interessata alla politica e pensa
che questa esperienza possa
essere stata un buon inizio
per un futuro in questo
campo. È stata anche spinta
dall'interesse per il suo
paese.
È stata un'esperienza
bellissima che le ha
dato l'opportunità di conoscere gente nuova e mondi
diversi. È stata l'occasione
per avvicinarsi a realtà
nuove.
Esprime la sua delusione per il risultato
finale. È felice per i tanti voti
ottenuti, in quanto inattesi.
Si dice, inoltre, stupita del
sostegno avuto da persone
inaspettate, piuttosto che da
quelle a lei più vicine.
1.
2.
3.
1.
2.
3.
Elena Copetti,
24 anni. Universitaria. Candidata per la lista "Il
Popolo
delle
libertà - Berlusco-
voti ricevuti è risultato fondamentale ai fini della vittoria di Paolo Urbani.
Trova sia stata un'esperienza
entusiasmante che tutti i giovani
dovrebbero provare, avendo
il coraggio di osare e
"mostrare la faccia". La sua
è stata una partecipazione
attiva, portando sempre
avanti la causa dei giovani. Il
candidato è rammaricato per
non essere stato eletto per
soli 5 voti, ma felice per
essere stato il giovane che ha
ricevuto più preferenze. La
sua squadra, attraverso i suoi
rappresentanti, vuole onorare il programma stipulato.
3.
Matteo Bellotto, 29 anni.
Giornalista. Candidato nella lista
"Gemon@ssieme”.
Dario Venturini, 23 anni.
Giornalista. Candidato per la lista
"Gemona
nel
cuore".
Ha deciso di candidarsi con "Gemona nel
cuore" perchè sentiva la
necessità di fare qualcosa di
concreto per i giovani. In
"Gemona nel cuore" e in
Paolo Urbani, ha trovato la
squadra giovane e la persona
adatta per portare avanti tutta
una serie di iniziative di buon
senso a favore dei giovani.
Non può che essere
soddisfatto del risultato ottenuto da "Gemona nel
cuore". È la lista che ha ottenuto più voti rispetto la coalizione, la terza dopo il PdL
(partito nazionale) e "Con Te
Gemona"; il gruppo è stato
unito fin da subito e ha saputo raccogliere il malcontento
generale. Tre consiglieri su
cinque della lista sono alla
loro prima esperienza politica, di cui tre sono in Giunta
rappresentando di fatto la
maggioranza. Il ruolo di
"Gemona nel cuore" in queste elezioni, con i suoi 962
1.
2.
Si è messo in lista
principalmente perché
aveva, ed ha ancora, voglia
di mettere a disposizione le
sue competenze. Si è stufato
di lamentarsi di tutto ciò che
non va e ha perciò deciso di
capire, perlomeno, come
funziona "il meccanismo".
È stata un'esperienza
curiosa, che gli ha
permesso di conoscere persone intelligenti e capaci e di
potersi confrontare. Il gruppo ha discusso di molte cose,
unito dalla volontà di trovare
idee per fare in modo che nel
nostro Comune si viva
meglio. Le cose da imparare
sono tante, ma è contento di
aver intrapreso l'esperienza,
se non altro per capire e
vedere coi suoi occhi.
Da un lato è felice che
alcune persone, per lui
valide e preparate, abbiano
avuto la fiducia dei cittadini.
È invece molto deluso dalla
campagna elettorale che, dal
suo punto di vista, si è rivelata più un'occasione per
baccanali piuttosto che un
vero confronto coi cit-
1.
2.
3.
5
ELEZIONI
tadini. Si augura che l'attuale
Amministrazione sia sensibile all'ascolto dei cittadini e
sappia valorizzare al meglio
le potenzialità e le possibilità
del nostro paese.
Jacopo Marini,
27 anni. Universitario. Candidato per la lista
"Cjase das ideis”.
Ha deciso di mettersi
in lista perchè ha trovato nel gruppo della "Cjase
das ideis" persone serie e
culturalmente preparate, e
perchè come lista più si
avvicinava ai suoi ideali di
sinistra.
Ha trovato l'esperienza un pò confusionaria, probabilmente dovuto
alla personale inesperienza
in campo politico, ma anche
stimolante soprattutto per
possibili risvolti futuri. Il
candidato si è detto anche
dispiaciuto per aver riscontrato poca sinergia tra le due
liste facenti parte la coalizione.
Ritiene che il risultato
finale riguardante le
due liste coalizzate era personalmente atteso. A suo
parere la coalizione doveva
muoversi con più anticipo ed
in maniera più capillare sul
territorio.
1.
2.
3.
Davide Mauro,
27 anni. Artigiano edile. Candidato per la lista
"Gemona avanti".
Si è candidato per fare
qualcosa di utile per le
persone. Perchè essendo giovane vuole impegnarsi attivamente e soprattutto perchè, avendo tre figli, vuole
impegnarsi per garantire loro
un futuro migliore.
Un'esperienza molto
istruttiva e positiva. ha
avuto modo di conoscere
persone oneste e capaci e ha
trovato una piazza molto
democratica.
Per il candidato alla
fine ha vinto il migliore. Continuerà nel suo impegno, seguendo il gruppo con
i suoi rappresentanti dell'opposizione in Comune.
1.
2.
3.
Scorrettezze elettorali
Durante le passate elezioni alcune scorrettezze elettorali potevano essere evitate:
Enore Picco ha utilizzato la propaganda
elettorale, e le relative tariffe agevolate,
per fare pubblicità al proprio studio
professionale;
Un grande tabellone elettorale mobile
(che in realtà non si è mai spostato)
faceva bella mostra in via Dante al di
fuori degli appositi spazi elettorali…..
Un volantino senza l’indicazione del
committente e con l’indicazione del
luogo di stampa improprio è stato
distribuito negli ultimi giorni…
Se ci sono delle regole, perché c’è
sempre qualche furbo che non le
rispetta?
Sì, sì,
basta BURQA
+ veline
+ letteronze
+ escort
per tutti!
6
POLEMICHE
vanno messi i due punti
due
le
errore grave!
va scritto in corsivo
sinistra (in minuscolo)
dopo il punto di
domanda non ci va la
virgola e si inizia in
maiuscolo
ave!
errore gr
sono
non se ne
due
parte piuttosto vaga.
Chi?
due
Il termine accozzaglia
ha comunque, di solito,
un significato spregiativo (Zanichelli)
fuori tema!
re!
a settemb
o
t
a
d
n
a
Rim
RISPOSTA AD UN RECENTE VOLANTINO
Italiano e ... maleducazione
ungi da noi ritenerci maestri di
italiano: di errori ne facciamo
tantissimi, nonostante il nostro
impegno per evitarli!. Ci scusino i
lettori per lo spazio sottratto ad altri
argomenti, ma spontaneamente una
nostra lettrice si è divertita nell’esercizio di fare le pulci a chi … ci ha
fatto le pulci! Prendetelo come un
divertissement estivo.
L
ibadiamo, comunque, che al di là
delle critiche anche aspre che
tutti possono legittimamente sollevare, non è educato né corretto né contribuisce ad un confronto costruttivo
andarsene senza ascoltare le risposte
alle critiche sollevate come successo
per ben due volte durante le sedute
del Consiglio comunale.
Pense e Maravee non ha mai lesinato
R
critiche a chicchessia ogni qualvolta
siano state ritenute opportune. Per
questo la definizione di “Voce amica
del Potere” ci sembra un banale,
grossolano e volgare insulto. Gli
insulti urlati e ripetuti anche nel
volantino, uniti ad un livore che in
esso traspare, non favoriscono di
certo il dialogo ed il confronto democratico.
7
COSE PUBBLICHE
Cinema al Sociale
Cjacaradis
Il pubblico c’è. E l’Amministrazione?
Pense: Alore astu viodût, ancje cheste volte le int e a
sielzût; e a sielt chel che al semeave c’al ves di pierdi, ma si viôt che al veve alc di platât che chei atris
no an capît.
Maravee: La int e à votât, la volontât popolâr a je sacre,
e al è just che cumò il gnûf siôr Sindic al governi la
citât pai prossins cinc agns, lassìnlu lavorâ.
P: A dî la veretât al a già scomençât, come ducj in tai
ultins timps al à tacât cu la frase sacre: “E adesso al
lavoro”.
M: Ma no lavoravial già prime?
P: Sì, ma si viôt che nol ere sodisfat, magari al veve
bisugne dal classic an sabatic.
M: Ma mi semee che al vedi già fat alc. Par esempli al à
mantignude la peraule e al à sbassât lis retis da cjase
di ripôs.
P: Brâf, lu veve promitût e lu à fat. Ma la delibere e
tabaie dome fin al trenteun di dicembar.
M: Ma cemût, dome par sîs mês?
P: Di che altre bande lui nol veve mico dite par trop
timp. Un an, doi, trê dîs, un mês, al viodarà lui.
M: Tu sês il solit, mai nuie che ti ledi ben. E alore ce
distu de machine pai vecjos, cemût si disial in talian,
a ecco il “taxi”. Viôt che chel lu pàie il comun.
P: Brâf, nuie ce dî, pecjât che al ere in funsion già di doi
agns.
M: Ancje chê e jè lade strucje; e lis 18 borsis di lavôr pai
zovins durant l’istât, chee a sarà une buine idee, no?
P: Sigûr che jè une buine idee, e jè la tierce volte che la
fàsin. Mico idee sô, lui al ere a l’oposizion.
M: Ma alore, no ajal fat nuie fin cumò.
P: Noo! alc al à fat, al à dite che no si rinovarà la convenzion cu la Cineteche dal Friûl pal cine, bisugne
sparagnâ bêçs.
M: Ma forsit al à reson, cui timps ch’a corin ogni francut al è bon, a coventin ancje bêçs par lâ indenant.
P: Eh sì, al semee che il Stât e la Regjon an dedin simpri di mancul. Ma parcé vino di taiâ simpri lì.
M: Ma intant ce interessial, chel ch’al vinçarà la gare di
apalt al tignarà viert il cine, e ducj a saràn contens.
P: Vere, ma al è cine e cine, culture e culture; cence spudâ
in muse a dinissun, al è ancje un cine plen e un cine
vueit. Tai ultins mês al jere plen o cuasi. Prime al ere
cuasi vueit o vueit dal dut, alc chest a volarà dî?
M: Tu sês une pitime, lì a sfracaiâ il pedoli su dut, chestis robis a jerin scritis sul gjornâl, nol disarà mico
bausiis.
P: Lui no, ma forsit il so “addetto stampa”, che finalmentri al à tacât a fâ alc, al è miôr che lu mandi a lavorâ,
magari a netâ lis stradis in maniere che sedin simpri
netis come ch’al à prometût in campagne eletorâl.
naugurata nel simbolico giorno dell’Epifania, si è conclusa il 31 maggio la stagione cinematografica del Sociale
curata in via sperimentale dalla Cineteca del Friuli e dal CEC
di Udine, con il contributo del Comune di Gemona e la collaborazione dell’Ente Teatrale Regionale e della Pro Glemona (che ha coordinato i volontari della squadra antincendio
delle borgate di Gemona). Alcuni dati:
Giornate di programmazione: 89 (dal venerdì al lunedì, più
6 martedì e 3 matinée per le scuole).
Film proiettati: 53 di 13 diverse nazionalità (25 produzioni
USA, 12 italiane, 4 inglesi, 3 francesi, 2 israeliane, 1 tedesca,
1 polacca, 1 svedese, 1 svizzera, 1 kazaka, 1 etiope, 1 giapponese, 1 australiana).
Spettatori: 12.371 (+ 150 per 1 proiezione a ingesso libero +
450 per serata “terremoto”).
Incasso complessivo lordo: Euro 64.692,00 (+ Euro 3.448,80
raccolti in occasione della serata sul terremoto e devoluti a
favore dell’Accademia dell’Immagine e del Cinema Massimo dell’Aquila).
Enti e associazioni con cui si sono allestite proiezioni: Scuola Media Statale e Liceo Magrini di Gemona; Buteghe dal
mont - Glemone; Musicologi; Istituto Comprensivo di Tarcento.
Iscritti alla newsletter del Sociale: 103 (64 residenti a Gemona e 39 in 19 altri comuni della Regione).
Dunque un pubblico c’è anche per il Cinema Sociale di
Gemona e, se vengono apportate alcune indispensabili
migliorie (a cominciare dalla ridistribuzione delle poltrone),
può pure crescere, come è emerso in questi cinque mesi.
Adesso spetta alla nuova amministrazione comunale prendere le necessarie decisioni per il futuro della sala – l’unica di
queste dimensioni e dotazioni tecniche nell’Alto Friuli.
(notizie tratte dal sito www.cinetecadelfriuli.org)
I
E l’Amministrazione comunale come risponde?
«Ridurre drasticamente la partecipazione economica dell'ente locale. Questa la ragione che ha spinto la giunta Urbani a
non rinnovare sic et simpliciter la convenzione per la gestione del cinema teatro Sociale alla Cineteca del Friuli, bensì a
indicare in un atto di indirizzo politico la volontà di indire
un'apposita gara. A spiegarlo è lo stesso sindaco Paolo Urbani che precisa: "Se lo vorrà la Cineteca potrà, ne sono certo,
presentare un'offerta competitiva". Evidentemente, non lo è
stata quella proposta fin qui, tanto da spingere Urbani a scegliere la via della gara.» (dal Messaggero
Secont
Veneto del 15/07/2009)
te cemut saràe la
Nete e cidine,
future Glemone?
ven a stai, in forme
… sportive!
COSE PUBBLICHE
8
PROMOZIONE
CULTURALE E
TURISTICA
L’elenco dei contributi
Borse
lavoro
giovani
Pubblichiamo il rendiconto dei contributi concessi dal Comune ad Associazioni ed Enti. Si tratta di somme erogate nel
2008 a fronte di attività svolte nel 2008 o in anni precedenti.
amministrazione
comunale anche quest'anno ha avviato l'importante iniziativa delle borse
lavoro, rivolta ai giovani
studenti dell'età compresa
dai 18 ai 25 anni. Tre turni
da tre settimane ciascuno, a
partire dal 30 giugno fino
al 29 agosto, che vedrà
impegnati 18 giovani nella
promozione turistica e culturale del nostro paese ed a
supporto di alcune attività
della biblioteca comunale.
Grazie a questa collaborazione i musei cittadini
rimarranno aperti tutta
l'estate e sarà possibile
effettuare visite guidate alla
scoperta di luoghi, talvolta
sconosciuti, della nostra
Gemona.
Martina Andenna
L'
Errata Corrige
Rileviamo una inesattezza
nell’articolo redazionale
intitolato “vicende politiche locali” (P&M, n. 71,
maggio 2009, p. 5), laddove si legge che in data
4.02.2007 «il sindaco
Marini ha varato la nuova
Giunta, dove partecipano
tutti i gruppi eccetto una
parte di “Per Gemona”
[...]». Tale informazione
non corrisponde a verità
in quanto il consigliere
Moreno Casani del gruppo “La Sinistra per il
Comune-Rifondazione
comunista” si è dissociato
dal cosiddetto “ribaltone”,
non ha preso parte alla
nuova giunta e ha più
volte manifestato nelle
assemblee pubbliche di
“Intesa per Gemona” la
necessità di un ritorno alle
urne.
Il gruppo di Rifondazione
Comunista di Gemona
Associazione
Ass. Gemona Basket
Ass. spor.dil.VolleyBall
Tennis Club Gemona
Circolo Gemona Tennis
Ass. Ital. Allenatori Calcio Alta Carnia
Ass. spor. Rally Sport Gemona
Ass. spor. Rally Sport Gemona
L'ASER di Stalis
Ass.Naz.Marinai d'Italia
Ass.Musicainsieme
Ass.Naz. Alpini Gemona
Circolo Filatelico Numismatico Gem.
Ass.spor.dil. Stalis calcio
descrizione
importo
Basket scuole dell'obbligo
1.000
Corsi scolastici pallavolo
1.000
Festa tennis “Bo Frost Tennis”
700
Torneo ragazzi under 10
700
Incontro aggiorn. Tecnico settore giov.
250
Manifest. Cartistica
50
11° corso co-piloti rally
800
3° ed. camminata ecologica non competitiva
800
Spese volont. Vigilanza scuola Ospedaletto
600
Corsi di chitarra
500
Concerto Brig. Julia (2007)
500
Mostra, cartoline e opuscolo
500
Spese gestionali
700
250
Carnia Special Team ass.spor.per disabili Scopi primari istituzionali
Univers. Terza Età Gemona
Spese gestionali
1.500
Club Alpino Italiano
Ottantesimo anniv. Fondazione
1.500
Centro Ricerca e divulgazione musicale Concerto “Musicagiovani” 2007
250
Gruppo fotografico Gemonese
Serata multivisione 2007
600
Gruppo fotografico Gemonese
Mostra fotografica agosto 2007
700
Ass.Naz. Alpini Gemona
3° rassegna corale Città Gemona
1.500
Ass. Club Alcolisti in tratt.
Attiv. Associat. a favore popolazione
500
Ass.Musicologi
Progetto ed.artistica scuole primarie
1.000
Ass. famig.disabili ANFFAS
Sostegno attiv. e progetti istituzionali
300
Com.Borgate Centro Storico
Mostra ex tempore pittura
1.000
Ass.Vol.nelle U.L.S.S.
Spese generali
700
C.I.D.I.
Incontri su informatica e letter. e disabilità
250
Parroch. S.Marco Campolessi
Rassegna corale durante festegg.
500
Ass. Ecomuseo delle Acque
Video documentario lavoro del casaro
1.000
Ass. Ornitologica Friulana
Mostra ornitologica per scuole elementari
300
Ass. Genitori Liceo
Cerimonia consegna diplomi
300
Gruppo Special “Amici si può”
Gita per ragazzi portatori handicap
500
Ass.Genitori Sc.Infanzia C.Lessi
Percorso educat.lingua inglese
700
Gruppo Volontari Gemona
Cura verde pubblico centro storico
300
Istituto S.M.degli Angeli
Progetto “Presepio 2007”
1.000
Istituto S.M.degli Angeli
Laboratorio artistico Progetto Ceramica
1.000
Gruppo Corale Glemonensis
Corsi ed eventi culturali musicali
2.000
I.S.I.S. D'Aronco
Organ. “English City Camp”
500
Ass. Coro Kelidon
Manifestazioni musicali
500
Comi.Coord.Ass.Combattentistiche
Sostegno attività socio culturali
1.000
Ass.cult.comp.teatrale Dret e Ledrôs
Org. “Tutti giù dal palco” per bambini
500
Ass. Centro Aiuto alla Vita
Stampa materiale divulgativo
600
Scuola sec.primo grado "Cantore"
Spese funzionamento 2008
2.100
Direzione Didattica Gemona
Spese funzionamento sc.primarie 2008
1.150
Cinema Teatro S. di Macuglia G.
Iniziativa "Sguardi nel tempo" Dir.Didattica
600
Ass.Naz.Alpini Gemona
Org.rinfresco con prodotti locali a Velden
1.500
La Cineteca del Friuli
Volume sulla storia della Cineteca
3.000
Ass. Borc Taviele
Corso sicurezza per le borgate
1.800
Ass. Pro Glemona
"Gemona formaggio e…dintorni"
9.600
Ass. Pro Glemona
"Tempus…- festa del pane -gemell.Velden
13.200
Ass. Pro Glemona
Festa s. Nicolò
900
Ass. Pro Glemona
Galleria d'arte Babele
3.204
Ass. Pro Glemona
Mercatino pulci e libro usato
2.400
Comune di Osoppo
"Macedonia day"
1.500
9
COSE PUBBLICHE
Ass. spor.dil.VolleyBall
Ass.Naz. Alpini Ospedaletto
Ass.Naz.Marinai d'Italia
Ass.Naz. Alpini Gemona
Parroch. S.Marco Campolessi
Ass. spor.dil.VolleyBall
Ass. pescasportivi La Macile
Ass. Musicologi
Ass. Coro Kelidon
Ass.spor.dil. Stalis calcio
Ass. Centro Aiuto alla Vita
Ass. spor.dil.VolleyBall
Ist. Tec. Com. Marchetti
Circolo ACLI Campagnola
Tennis Club Gemona
Gruppo fotografico Gemonese
Gruppo fotografico Gemonese
Ass.Genitori Sc.Infanzia Capoluogo
Gruppo volontariato per Gemona
L'ASER di Stalis
Ass. Coro Kelidon
Com.Borgate Centro Storico
Ass. Club Alcolisti in tratt.
Ass. Borc di Plovie
Ass.Musicainsieme
Ass. sport.dil. Gemonese
Ass.Naz.Alpini Gemona
Ass. Borc Taviele
Ass.Naz.Alpini Gemona
Gruppo Special “Amici si può”
Gruppo bocciofili Dopolav.Fer.
Circolo Gemona Tennis
Ass. spor. Rally Sport Gemona
DRAMS Centro Giuliano musica ant.
Comune di Osoppo
Gemona Basket
Circolo ACLI Campagnola
Ass.spor.dil. Gemonese
Ass. Centro Studi Accademia
Ass. spor.calcio femm. Mazzonetto
Univers. Terza Età Gemona
Ass.Naz.Alpini Ospedaletto
Gruppo fotografico Gemonese
Gruppo bocciofili Dopolav.Fer.
Ass.spor.dil. Gemonatletica
Ass. Borc Taviele
Comp.teatrale Mery-By
Comp.teatrale Mery-By
Ass. spor. Rally Sport Gemona
Ass. Borc di Plovie
Ass. Naz. Vigili del Fuoco
Gemona Basket
Amatori Calcio Gemona
IDROVIS soc.sport.
Ass.stor.archeol.cult.Ostermann
Ass.Goriziana Dramsam
Scuola sec.primo grado "Cantore"
Parroch. S.M.Assunta
Deputazione Lab.Int.Comun.
totale
corsi pallavolo scuole elementari
Acq. Sedie per sede
Servizio vigilanza scuola Lessi
Org. Gemellaggio
Rassegna corale 2008
Finali volley under 14 Rossano Calabro
Sponde pulite 2008
film documentario su musica giovanile
manifestazioni corali
Acq, materiale sportivo
Realizzazione materiale divulgativo
Incontro europeo giovani Laakirchen
Scambio culturale scuole russe
Acq. tappeto per judo e altre attr.
iniziativa tennis “Bo Frost Tennis fest”
Serata multivisione
Mostra fotografica agosto
Incontri labor. su educazione aliment.
Pulizia e cura piante centro storico
Depliant percorsi mountain bike
Manifest.corale a Velden 2008
Mostra ex tempore pittura
Attiv. associative
Manut.straord.parco giochi e luminarie
attività didattica musicale
Torneo calcio giovanile
Concerto cori aplini Lait a rosis
Corso sicurezza per le borgate
Ristampa libretto
Gita Zagabria per ragazzi disabili
Campionato prov. Società
Torneo under "Saranno famosi"
13° corso co-piloti rally
serata musica cortese 2008
"Macedonia day" 2007
2° torneo mini bascket
Acq. tappeto per judo
Torneo di calcio giovanile
Mostra pittore Mattiussi
Campion.reg.serie C femm.
Ampliam. Aule ceramica e intarsio
Lavori straord.manutenzione
Mostra fotografica terremoto
Campionato prov. categ. D
Progetto Motoria 2006-2007
Acq. griglie festa S.Giacomo
Acq. Accessori impianto amplificaz.
Acq. Accessori impianto amplificaz.
Manifest. Cartistica
Acq. Videoproiettore e DVD
Monumento vigili del fuoco
Progetto Shalom 2007
Org. torneo calcistico
Meeting Atlantis-città Gemona
Convegno pre Toni Bellina
Tappa gemonese Musica cortese
Contributo scuole 2007
Altare Chiesa Fossale e crocef.lign.
Laborat.Intern.Comunic. 2008
1.000
1.000
800
500
500
3.200
250
1.000
500
700
500
1.200
600
1.000
300
600
700
300
300
1.000
500
500
500
1.000
500
1.000
1.500
1.200
990
500
500
500
800
1.500
1.000
1.500
1.200
1.000
1.000
500
4.000
500
1.400
500
1.000
1.000
300
300
750
500
10.000
4.500
600
1.500
1.463
1.500
2.100
5.000
13.500
153.857
forest
"Ero forestiero e
mi avete ospitato"
(Mt 25,35)
Quando, Signore,
ti abbiamo visto
forestiero e non ti
abbiamo accolto?
Ero polacco,
e mi avete chiamato
“ubriacone”,
ero albanese,
e mi avete chiamato
“scafista”,
ero rumeno,
e mi avete chiamato
“violento”.
Avete bestemmiato.
Ero somalo,
e mi avete rinchiuso in
un centro,
ero marocchino,
e mi avete coperto
d´insulti,
ero senegalese,
e avete sputato sui miei
tappeti.
Mi avete dato aceto da
bere.
Ero bulgaro,
e non mi avete pagato il
dovuto,
ero nigeriana,
e mi avete violentata,
ero ucraina,
e mi avete affidato vostra
madre.
Mi avete venduto per
trenta denari.
Ero zingaro,
e avete avuto paura di
me,
ero accattone,
e non mi avete lasciato
un centesimo,
ero senzatetto,
ed avete sbarrato la
porta.
Ero forestiero e non mi
avete accolto.
(Tratto da: "Foglio di
via" - il giornale di strada la voce dei senza
dimora, set-ott 2006).
10
TAGLIAMENTO
Strumenti per la partecipazione pubblica
Continua la collaborazione del prof. Erik Mosselman - 3a puntata
e alluvioni del 1965 e
1966 hanno evidenziato
la necessità di aumentare la
sicurezza idraulica lungo il
Tagliamento. Nel numero di
marzo abbiamo visto che
bisogna studiare tanti aspetti
diversi di un intervento di
sistemazione fluviale, i livelli raggiunti dalle piene, gli
effetti ecologici, etc., nella
ricerca della soluzione
migliore. I risultati devono
poi essere presentati in modo
trasparente e accessibile a
tutti per realizzare una vera
partecipazione pubblica alle
decisioni. Uno strumento per
questo tipo di presentazione
è il “Planning Kit”, svilup-
L
pato in Olanda per il progetto “Spazio per il Fiume”. Il
progetto nacque negli anni
settanta ed ottanta a seguito
delle proteste della cittadinanza che si opponeva
all’innalzamento degli argini
lungo i rami olandesi del
fiume Reno. Il problema era
che gli interventi richiedevano la demolizione di case e il
raddrizzamento di parte
degli argini storici che formavano un elemento caratteristico e apprezzato del paesaggio. Quando poi nuove
analisi statistiche e le aspettative di cambiamenti climatici indicarono che la portata
di piena di riferimento dove-
va essere aumentata da
15.000 m3/s a 16.000 m3/s,
si decise di non innalzare gli
argini un’altra volta, ma di
abbassare i livelli idrici
dando più spazio al fiume.
Questo avrebbe fornito inoltre la possibilità di riqualificazione naturale delle golene. Anche in questo caso,
però, i progetti avrebbero
richiesto dei sacrifici, non
sempre facili da accettare,
alla popolazione. Si cercò
quindi di favorirne l’accettazione dando ampio spazio
alle proposte degli abitanti e
degli enti locali. Gli interessati (stato, provincie, comuni, consorzi di bonifica,
organizzazioni ambientaliste
e semplici cittadini) presentarono alla fine ben 693
diverse proposte di intervento, tutte prese in seria
considerazione. L’abbassamento dei livelli idrici, i
costi, il numero di case da
demolire e gli effetti ecologici e paesaggistici furono calcolati e i risultati usati per
costruire il Planning Kit.
Questo diventò uno strumento facile e interattivo per studiare gli effetti di tutte le
strategie proposte, rendendo
l’informazione accessibile a
tutti nella stessa maniera.
Usando il Planning Kit,
disponibile su internet,
Una schermata del Planning Kit. A sinistra in alto la lista dei possibili interventi, con la possibilità di scegliere delle combinazioni. A destra in alto la visualizzazione di un intervento selezionato. A sinistra in basso l’abbassamento dei livelli idrici ottenuti. A destra in basso gli effetti in termini di: sicurezza, costi, abitazioni e qualità ambientale.
11
l’utente poteva scegliere
diverse combinazioni di
interventi, evidenziando ciascun intervento su una piantina del fiume (sullo schermo
del computer), visualizzandone gli effetti: abbassamento o innalzamento dei livelli
di piena, costi, numero di
case da demolire, etc. Cosí
ognuno poté scoprire quali
interventi erano davvero
efficaci, quali inutili, quali
troppo costosi, immedesimandosi nell’ingegnere che
cerca di risolvere il problema. Le soluzioni più promettenti non vennero quindi imposte dalle autorità,
ma scoperte dalla gente
stessa. Il Planning Kit fu
davvero utilizzato dalla
popolazione (cittadini, sindaci, rappresentanti di associazioni) e non solo da coloro che avevano affinità con
computer e tecnologia.
Ventisette interventi sono
stati infine selezionati e sono
ora in via di realizzazione. I
costi totali del progetto
“Spazio per il Fiume”
ammontano a 2,2 miliardi di
euro. I lavori dovranno essere portati a compimento nel
2015. Capendo i diversi
aspetti del problema e avendo potuto partecipare al processo decisionale, è stato più
facile accettare la necessità
di propri sacrifici. In generale, se una soluzione viene
presentata alla popolazione
quando la decisione è già
stata presa, il progetto è
destinato a trovare grande
resistenza. Il metodo del
Planning Kit non elimina gli
ostacoli, ma li diminuisce.
L’essenza è che crea comprensione e attenua la diffidenza tra i vari interessati.
Gli ambientalisti non sono
per definizione contrari a
ogni cambiamento, sono
semplicemente prudenti, nel
timore che gli effetti sulla
natura e il paesaggio non
siano stati studiati bene. Gli
ingegneri idraulici non
vogliono imporre a tutti i
costi la propria soluzione
tecnica, ma possono attaccarsi ad una soluzione già
studiata a fondo quando
TERRITORIO
I Rivoli Bianchi: SIC?
Sito di Interesse Comunitario o poligono di tiro?
Una petizione contro le servitù militari e per il
rilancio del territorio.
a zona dei Rivoli Bianchi e di sella sant’Agnese è stata definita dall’Unione Europea “Sito di
Interesse
Comunitario”
(SIC) per le sue particolarità naturalistiche eppure è
sede di un poligono militare. La Convenzione che lo
regola ne permette l’utilizzo per 180 giorni all’anno
(sei mesi), e obbliga il
Comando Militare a lasciare il sito pulito dopo le
esercitazioni (articoli 3 e
8). L’attività militare comporta frequenti disagi per
l’utilizzo di Malga Scric e
delle baite di Ledis e si rileva inoltre che dopo le esercitazioni il terreno resta
L
temono che, tanto, qualsiasi
altra soluzione, anche se
buona, verrà contestata. Il
metodo del Planning Kit
aiuta a creare una base di
fiducia tra le parti interessate
che alla fine dovranno trovare, insieme, la soluzione
migliore. Collaborare in
modo costruttivo è la sfida
principale per tutti gli interessati alle sorti del Tagliamento. Si puo fare!
Erik Mosselman
ingombro di parti dei
proiettili esplosi e di altri
rifiuti. E’ giusto che la
popolazione di Gemona si
riappropri del sito, ne faccia rispettare il carattere
naturalistico e faccia pressione sulle autorità affinché
il sito stesso sia liberato
dalle esercitazioni a fuoco.
Tale possibilità è peraltro
prevista dalla Convenzione
la quale prevede la possibilità, nel caso in cui la zona
sia “interessata da programmi di valorizzazione”,
di trasferire altrove le attività di addestramento
(art.6). Sulla questione il
gruppo di Rifondazione
Comunista di Gemona lan-
cia una raccolta di firme
per sollecitare l’Aministrazione comunale a non rinnovare la Convenzione e a
mettere in atto un piano di
rilancio della zona del poligono in chiave ambientale e
turistica. I cittadini gemonesi sono invitati a sostenere questa iniziativa con la
propria firma.
Per ulteriori informazioni e
per firmare:
Moreno 338/4005019;
[email protected]
Caio: 349/8098639
[email protected]
Il gruppo di Rifondazione
Comunista di Gemona
Il Plan di muini occupato da esercitazioni militari
CARTOLIBRERIA COCCINELLA
Cartolibreria Coccinella sas
di Marina Lepore & C.
Via Dante Alighieri 213
Gemona del Friuli
tel/fax 0432.981305
[email protected]
TERRITORIO
12
Trasporto pubblico: son dolori!
I pendolari sono ormai esasperati e hanno fondato un Comitato
l Comitato Pendolari
Gemona - Udine è
un’organizzazione spontanea di base, nato su iniziativa di un gruppo di pendolari che da vari anni
sono impegnati a ricercare soluzioni volte a migliorare il servizio lungo la
tratta ferroviaria Gemona
– Udine.
I
Intervistiamo il nuovo portavoce del Comitato Giorgio Picco.
Quali richieste il comitato
ha fatto a Trenitalia?
Le richieste portate all’attenzione di Trenitalia sono
state:
l’abolizione dell’obbligatorietà della tariffa integrata treno + corriere
(SAF) all’interno della tratta
Udine – Tarvisio. Questo
integrazione comporta per
l’utente un aumento di
costo del servizio rispetto ad
altri utenti che pagano la
tariffa normale per fare la
stessa distanza. Ad esempio
un abbonamento mensile
Gemona – Udine, costa 105
euro in più all’anno;
la riapertura della
biglietteria di Gemona del
Friuli;
il miglioramento della
qualità del servizio, in particolar modo i ritardi e la
pulizia dei convogli, nonché
la condivisione tra Trenitalia e pendolari delle modifiche degli orari dei treni;
l’incentivazione del trasporto pubblico su rotaia
lungo la medesima tratta
mediante il progetto di una
metropolitana leggera che
permetta un rapido e frequente collegamento tra le
località dell’area pedemontana e Tolmezzo con Udine
La stazione di Gemona
all'inizio degli anni ‘30foto Di Piazza
favorendo così una mobilità
sostenibile.
Per dare forza alle richieste chi avete coinvolto?
Il Comitato dei Pendolari ha
promosso una petizione
effettuata a bordo treno, in
Stazione e presso alcuni
esercizi commerciali di
Gemona, Bordano, Venzone, Artegna e Tarcento. La
campagna si è conclusa il 24
giugno scorso con 2016 sottoscrizioni, una dimostrazione importante e significativa di quanto il tema stia
a cuore non solo ai pendolari, ma all’intera cittadinanza.
Forte di questa legittimazione, il Comitato intende convocare un incontro pubblico con la Direzione Regionale Trenitalia, l’Assessore
Regionale ai Trasporti
Riccardo Riccardi e tutti i
Sindaci dei Comuni della
tratta Udine – Tarvisio, al
fine di avviare un confronto
volto a trovare e ad applicare soluzioni adeguate alle
problematiche esistenti. Le
Amministrazioni
Locali
sono quindi chiamate a
svolgere un ruolo di supporto decisivo alle chiare
richieste avanzate dalla cittadinanza.
In questi ultimi 20 anni
possiamo parlare di progressiva riduzione del servizio?
Si, senza ombra di dubbio.
La politica di smantellamento del servizio ferroviario portata avanti da Trenitalia in Alto Friuli procede
inarrestabile: si è partiti
chiudendo le stazioni di
Pontebba, Carnia, Venzone,
Artegna, Tarcento e Tricesimo, si è continuato con la
soppressione delle fermate
dei treni internazionali a
Gemona del Friuli. Si è
giunti poi alla chiusura della
nostra biglietteria, alla soppressione estiva del servizio
ferroviario Gemona – Sacile; infine, alla sostituzione
di treni in partenza da Udine
per Gemona con corriera
con tutti i disagi conseguenti: agli utenti è stato detto
che “mancano i convogli”.
Non pensiamo che l’impoverimento del servizio si
fermi qui: si prospetta anche
la soppressione del dirigente
di movimento, che si intende sostituire con il servizio
di telecontrollo di Mestre.
Dovrebbe far riflettere la
Gemona che procede su due
direzioni opposte: da un
lato, una località che ospita
l’Università di Scienze
Motorie e che ogni estate
ospita gente da tutto il
mondo in occasione di iniziative di rilevanza internazionale come il Rototom
Sunsplash e il Laboratorio
Internazionale della Comunicazione; dall’altro, una
cittadina rinata e ricostruita
che si è lasciata spogliare di
diversi servizi compresa la
Stazione.
Ringraziamo il Comitato
per questo servizio alla cittadinanza e al territorio.
Seguiremo con grande interesse le future iniziative.
Per maggiori informazioni
visitare il blog http://comitatopendolarigemonaudine.blogspot.com/
Sandro cargnelutti
ECONOMIA
13
La crisi nell’Alto Friuli
Circa 4.500 i lavoratori interessati
a crisi economica mondiale ha colpito duramente anche il sistema produttivo della regione Friuli
Venezia Giulia e, in particolare, le aree del Gemonese e
dell’Alto Friuli. L’Associazione degli industriali (Confindustria) in una sua relazione sottolinea che “è salita all’8,2% in aprile la
quota delle imprese manifatturiere che non ha ottenuto credito bancario, rispetto
all’8% del mese di febbraio”. Ma soprattutto “le
imprese maggiormente in
crisi – si legge nel testo –
sono quelle più piccole”.
Queste ultime costituiscono
il tessuto di base delle realtà
della nostra regione e, in
particolare, dell’Alto Friuli.
Tra gli indicatori della crisi
nei primi tre mesi del 2009
assume particolare rilevanza
la dinamica della Cassa
integrazione (Cig) che nell’Alto Friuli ha raggiunto i
valori del 1993. In soli tre
mesi, a livello regionale, si
sono
raggiunte
le
2.112.000 ore di Cassa
integrazione, con una crescita, rispetto all’anno precedente, di circa 1,2 milioni
di ore (circa il 132,4 % in
più).
Andando ad analizzare la
distribuzione in percentuale
della Cig per ogni sua componente si rileva come il primato assoluto spetti alla
L
Cigo (la cassa integrazione
ordinaria). Essa incide,
infatti, per quasi 2/3 sul
totale delle ore, mentre la
quota rimanente spetta alla
Cigs (cassa integrazione
straordinaria). Prendendo in
esame le singole categorie si
osserva come, nel primo trimestre 2009, la meccanica
incida per il 66 per cento
della Cigo, mentre al secondo posto si colloca il settore
del legno con il 12 per cento
circa. Le 560 mila ore di
Cassa integrazione straordinaria sono divise tra il settore meccanico, con il 36 per
cento e quello del legno, con
il 35.
I primi tre mesi del 2009
hanno registrato un incremento, pari al 37,1 per cento
della mobilità in uscita.
Quota che corrisponde a
circa 2.026 lavoratori. La
provincia di Udine, con un
aumento pari al 47,9 per
cento, è assieme a quella di
Pordenone la più colpita
dalla crisi nel panorama
regionale.
La classe d’età nella quale si
riscontra la più elevata
variazione nell’entrata in
mobilità, nella regione Friuli Venezia Giulia, è quella
dei 40 – 50enni. Fascia
caratterizzata, anche a livello nazionale, dall’essere
maggiormente esposta al
rischio d’uscita dal mondo
del lavoro.
Percentuale dei lavoratori espulsi
nel Friuli Venezia Giulia per
settore merceologico
Commercio
12%
Servizi
27%
Edilizia
15%
Imprese
industriali
46%
Il 46 per cento dei lavoratori della nostra regione espulsi dal sistema produttivo,
come si può osservare nel
grafico sottostante, proviene
da imprese industriali, il 27
per cento dai servizi, il 15
per cento dall’edilizia ed
infine il 12 per cento dal
commercio.
Nell’Alto Friuli, dai dati
raccolti il 22 giugno, nei
primi tre mesi dell’anno
sono stati circa 4.500 i lavoratori che sono stati soggetti agli ammortizzatori
sociali. Di questi 1.238
hanno beneficiato di contratti di solidarietà, 2.043
della cassa integrazione
ordinaria ed infine i rimanenti 1.245 della Cigs. Nel
grafico sottostante si può
osservare la composizione
in percentuale.
I settori maggiormente colpiti nell’area dell’Alto Friuli sono quelli metalmeccanici, del legno e quello tessile. L’unica azienda in controtendenza è Automotive
lighting nel tolmezzino, che
anzi - come sottolineano il
segretario della FIM Cisl
Alto Friuli, Ivano Monguzzi
e quello generale della Cgil
Alessandro Forabosco in
un’intervista al Messaggero
Veneto - ha richiamato i suoi
operai al lavoro. L’andamento di Automotive non
Lavoratori soggetti agli
ammortizzatori
sociali nell'Alto Friuli
Cassa
integrazione
straordinaria
28%
Cassa
integrazione
ordinaria
45%
Contratti di
solidarietà
27%
risente delle dinamiche congiunturali in quanto influenzato dagli incentivi auto
concessi dalla Germania. I
prodotti che escono dallo
stabilimento
tolmezzino
(per lo più fanali) sono
destinati alla grandi case
automobilistiche tedesche
quali Audi e Bmw.
In crisi e che hanno richiesto
di allargare la Cigs risultano
essere le aziende del gruppo
Pittini (Ferriere Nord, Pittarc e Siat). Nel settore del
legno gli stabilimenti della
Snaidero e della Fantoni
hanno invece già fatto ricorso - sostengono Monguzzi e
Forabosco – ai contratti di
solidarietà.
Il rischio principale paventato dai due sindacalisti è
quello che la crisi, dopo
aver colpito le aziende di
maggiori
dimensioni,
distrugga il tessuto delle
piccole imprese, per lo più
artigianali e di ridotte
dimensioni (con al massimo
10 dipendenti). Queste ultime maggiormente soggette
ai cali della domanda e
zavorrate da un più difficile
ricorso al credito rischierebbero seriamente di essere
costrette a mettere in mobilità i propri dipendenti, con
le inevitabili ricadute negative per un’area come quella
dell’Alto Friuli caratterizzata da numerose criticità.
a cura di Lodovico Copetti
14
P&M INTERNATIONAL
Senegal chiama, Gemona risponde
L'Associazione culturale "Pense e Maravee" ha
deciso di adottare un progetto di aiuto ad un villaggio nella regione della Casamance in Senegal.
Si tratta di una delle regioni più povere del Senegal e per molti anni disturbata da una guerriglia
separatista nei confronti del governo centrale.
Anche per questo non viene molto aiutata dal
governo centrale.
Il progetto viene spiegato qui di seguito e fa parte
di un discorso più ampio tendente a rendere autonoma la scuola di un villagio dal punto di vista
alimentare e nutritivo. Ora ai bambini viene offerto un pasto giornaliero, ma per la mancanza di
fondi si tratta solamente di un piatto di miglio o
riso. C’è anche la possibilità di creare una cooperativa di donne che lavorino in un orto: i prodotti
in sovrappiù verranno venduti per un miglioramento dell’economia famigliare e dell'alimentazione.
Si tratta di un progetto umanitario e culturale, di
sviluppo dell'istruzione scolastica, soprattutto
della popolazione femminile; l'Associazione ha
pensato bene di sostenerlo in sintonia con il proprio statuto.
L’Associazione è da sempre impegnata nel sostegno del volontariato, soprattutto in campo internazionale; ogni anno, per esempio, partecipiamo al
“Concerto per un fiore” di Friûl Adventures; ora
abbiamo scelto un progetto tutto nostro che speriamo venga sostenuto anche da tanti Gemonesi.
l villaggio di Sare Koutayel è un villaggio a circa
15 km. Da Kolda, la città
capoluogo
dell'omonima
regione situata in Casamance (Senegal).
La regione è forse la più
povera del Senegal, con oltre
il 50% della popolazione
sotto la soglia della povertà.
È una regione ad economia
prevalentemente agricola ma
le condizioni economiche
impediscono alle comunità
di accedere alle dotazioni
necessarie ad avviare attività
produttive redditizie per le
famiglie e per le comunità
stesse. Mancano i soldi per
lo scavo di pozzi, l'acquisto
di pompe e di sementi per
avviare le colture.
Nel villaggio vive oltre un
centinaio di famiglie (più di
mille persone); non ha presidi sanitari, ambulatori o
farmacie e tutti i servizi per
la salute devono essere
ricercati a Kolda - città collegata attraverso una strada
sterrata.
Il luogo di aggregazione più
importante è la scuola primaria, (corrispondente ai
I
cinque anni di elementare +
1 anno di scuola media inferiore nel nostro ordinamento), frequentata da 287 bambini e bambine: 167 bambine
e 121 bambini.
La scuola ha quattro aule in
muratura e due capanneaule, dal momento che la
nuova sezione non riesce ad
essere ultimata per mancanza di fondi.
Le bambine sono più dei
bambini nelle prime classi,
generalmente più brave nell'apprendimento; il loro
numero si riduce drasticamente nelle ultime classi a
causa delle pratiche di matrimoni precoci (spose bambine dai 12-13 anni ) - che non
solo allontanano le ragazzine
dalla scuola, ma spesso causano fenomeni di analfabetismo di ritorno nelle donne
adulte e rappresentano un
forte ostacolo all'eventuale
ingresso delle donne nel
mondo dell'autoproduzione
agricola
Un altro problema che grava
sulla presenza dei bimbi a
scuola è la povertà delle
famiglie, spesso impos-
P&M INTERNATIONAL
15
sibilitate a comprare i materiali didattici per supportare
il percorso scolastico dei
figli. Un quaderno costa 500
CFA, poco meno di 1€: cifra
quasi proibitiva in un contesto nel quale le priorità di
spesa dei pochi guadagni (lo
stipendio medio mensile di
un insegnante - ad esempioequivale ai nostri 150 €)
sono altre.
Si riscontrano anche problemi di salute, legati da un lato
all'andamento delle stagioni
- ed in particolare alla congiuntura stagione delle piogge - malaria - dal'altro alla
cattiva alimentazione: molti
bimbi, infatti, mangiano alla
mensa scolastica che (non
diversamente da quanto
accade nelle famiglie) è in
grado di offrire pasti molto
poveri dal punto di vista proteico e vitaminico, fatto
soprattutto di cereali e di
scarsa varietà di altri legumi.
Un aspetto positivo del contesto scolastico è la determinazione del direttore a cercare vie alternative di supporto
ai bambini (e, indirettamente, alle loro famiglie) e di
sostegno alla scuola.
Un'alternativa a basso costo
d'avvio e praticabile in forza
dell'impegno già manifestato
dagli insegnanti e dal direttore è la messa a coltivazione di un campo agricolo
dismesso che si trova proprio dietro la scuola: dotato
di un pozzo (al quale servirebbe solo ordinaria manutenzione e una pompa più
adeguata e meno pericolosa
di quella manuale esistente),
il campo necessita della
recinzione e dell'avvio della
coltura .
Un gruppo di insegnanti si è
detto disponibile ad organiz-
La regione della Casamance (Portoghese: Casamança) è un'area del Senegal, a sud del Gambia, che
include il Fiume Casamance. Consiste del Basso
Casamance (Baixa Casamança) (Ziguinchor Region)
ed Alto Casamance (Alta Casamança) (Kolda
Region). Ziguinchor è la più grande città.
Caratterizzato dal caldo, con montagne e colline a
sud-est, l'economia di Casamance si basa largamente
sulla coltivazione del riso e sul turismo. Ha anche
delle eccellenti spiagge lungo la sua costa, particolarmente a Cap Skirring.
La popolazione del clan Jola è il gruppo etnico dominante nel Casamance, sebbene siano economicamente
svantaggiati come nel resto del Senegal. La loro condizione economica ha contribuito al movimento separatista per l'indipendenza o autonomia del Casamance,
Movement of Democratic Forces of Casamance
(MFDC). Il Conflitto Casamance ha, a volte, portato a
scontri violenti con le forze senegalesi ed uccisioni
per decenni alla fine del ventesimo secolo.
Casamance fu soggetta agli interessi coloniali francesi e portoghesi prima di definire un confine che fu
negoziato nel 1888 tra la colonia francese del Senegal
e la Guinea Portoghese (ora Guinea Bissau) al sud. Il
Portogallo perse il possesso di Casamance, poi il commercio principale della loro colonia.
La regione della Casamance ha una media di precipitazioni più grande che nel resto del Senegal.
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Casamance"
zarsi in cooperativa della
scuola per gestire il campo
in una duplice ottica:
a)
coltivare varietà di
prodotti per migliorare la
qualità dell'alimentazione
dei bambini nella scuola;
b)
vendere al mercato i
prodotti e con i guadagni
sostenere la scuola nel suo
complesso, aiutando i bambini e le bambine più poveri
a finire il ciclo di studi primari.
Il progetto, se realizzato,
vedrebbe la partecipazione,
insieme a PenseeMaravee
dell'associazione italo-senegalese SICASED e l'associazione Kawral di Kolda.
16
COSE PUBBLICHE
Lorenzo
la
talpa
di Lorenzo Londero “flec”
1
Lavori pubblici: primo
banco di prova
per la nuova
Amministrazione
Sono troppo lunghi i tempi
di progettazione e di esecuzione delle opere pubbliche a
Gemona.
Ne sono significativi esempi
i lavori previsti per:
ristrutturazione, arredo e
riqualificazione urbana di
via Dante Alighieri:
22.12.2003: incarico per la
sua progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva;
4.6.2009: approvazione del
progetto esecutivo.
Costo totale: 1.190.940 euro;
i lavori non sono ancora iniziati –
ristrutturazione generale di
via San Pietro:
3.6.2004: incarico per la sua
programmazione preliminare, definitiva ed esecutiva;
26.2.2009:
approvazione
finale del progetto esecutivo.
Costo totale: 537.573 euro; i
lavori non sono ancora iniziati.
6.7.2009: la nuova Giunta,
guidata dal Sindaco Urbani,
sospende la gara d’appalto
“per valutare la possibilità di
integrare il progetto con la
predisposizione della condotta fognaria, che attualmente per ragioni tecniche
non è prevista dal progetto
esecutivo ora in gara”.
Fabio Collini, in qualità di
Assessore comunale e coprogettista, farebbe bene a
spiegare ai cittadini i motivi
della mancata previsione
della condotta fognaria e di
quanti ulteriori mesi saranno
necessari per appaltare i
lavori; ciò pare doveroso in
virtù delle precise competenze a lui assegnate dal Sindaco Urbani, come: “Direzione
e gestione della struttura tecnico/operativa comunale” e
“Controllo tecnico sull’esecuzione dei lavori da parte di
imprese appaltatrici”.
Gli auguriamo, comunque,
BUON LAVORO auspicando una netta riduzione dei
tempi di progettazione e di
esecuzione delle opere pubbliche comunali.
2
Rifiuti inerti: a quando il
conferimento?
In data 5.6.2009 il Comune
ha affidato alla ditta Copetti
S.p.A. di Gemona l'esecuzione dei lavori per realizzare
un idoneo deposito provvisorio di rifiuti inerti, speciali
non pericolosi e provenienti
da demolizioni, su un'area
individuata presso l'ex
magazzino comunale di via
San Daniele.
Per i cittadini non è ancora
possibile conferirvi le previste piccole quantità di questi
rifiuti perché non sono ancora state definite le modalità
di attivazione del servizio.
Sollecitiamo
l'Assessore
Luigino Patat ("Tutela e promozione dell'ecologia e dell'ambiente, ciclo dei rifiuti…") a rendere operativo, in
tempi brevi, questo importante servizio.
3
La compianta Maria Mattiussi dona alla
biblioteca il suo
fondo librario
La maestra Maria Mattiussi,
molto nota nel Gemonese, è
deceduta
il
22.1.2009
lasciando un incolmabile
vuoto a Gemona, dove tante
persone e i suoi allievi, oggi
adulti, la ricordano in modo
vivido e pieno di affetto
come si evince da numerose
testimonianze.
Alida Londero, sua ex alunna, dice che "Lei, inoltre, era
figlia di un signore che era
stato segretario comunale,
oltre che apprezzato pittore,
e sorella di un avvocato
"comunista" (lo si diceva a
voce un po' bassa) da cui
molti dei nostri genitori contadini si facevano difendere
in tribunale, benché fossero
quasi tutti iscritti alla democristiana Coltivatori Diretti"
(dal volume L'eredità della
maestra, a cura di Marina
Giovannelli, edizioni Dars
2008).
Nella delibera intitolata
"Accettazione eredità Maria
Mattiussi - Patrimonio librario" (n. 129 del 21.5.2009),
l'Amministrazione comunale
di Gemona rileva che "tra le
migliaia di volumi che compongono il lascito, ve ne
sono molti di particolare pregio (secoli XVII - XVIII)
che andranno ad arricchire e
ad ulteriormente qualificare
il patrimonio storico della
Biblioteca comunale".
Tale fondo librario verrà
intestato a Maria e Luigi
Mattiussi.
Grazie, maestra Maria!
4
È stata ritirata la proposta
di legge 1360
Il 28 aprile scorso è stato
comunicato il ritiro della
proposta di legge n. 1360,
con cui la maggioranza
nazionale di centrodestra
intendeva equiparare i
repubblichini di Salò ai partigiani e ai deportati (dal
periodico mensile "Patria
indipendente"
del
31.5.2009).
Viene così accantonato un
provvedimento legislativo,
che avrebbe oltraggiato
anche i nostri Caduti per la
Liberazione dal nazifascismo e che sono ricordati
nella lapide affissa su una
parete della loggia municipale di palazzo Boton con le
seguenti parole:
"Il Comune di Gemona,
dopo ventidue anni di funesta tirannide e venti mesi di
feroce dominazione straniera, restituito all'esercizio
delle libertà democratiche in
memoria di tutti coloro che
lottarono e caddero e a monito di quanto costi riacquistare la libertà dopo averla perduta.
28 aprile - 2 maggio 1945"
5
Loro rubano
Noi paghiamo
Lor signori (corrotti e corruttori della Pubblica Amministrazione) si arricchiscono e
noi paghiamo.
E' la sintesi, brutale ma realistica, della recente relazione
del procuratore generale della
Corte dei conti.
I dati sono sconvolgenti.
Neonati inclusi, dalle tasche
di ogni Italiano vengono sfilati - per effetto di questa
tassa occulta e immorale - più
o meno 1.000 euro l'anno.
Una piaga che ogni anno
costa, in totale, dai 50 ai 60
miliardi di euro.
La corruzione rapina il futuro
di tutti gli Italiani, soprattutto
dei giovani soffocandone la
speranza. La Corte dei conti
non ha dubbi: serve una decisa azione di contrasto e di
efficace prevenzione.
Sarebbe bene che maggioranza e Governo si muovessero
non solo sul versante della
lotta alla corruzione, ma
anche su quello del contenimento dell'evasione fiscale,
che sottrae all'Erario almeno
un centinaio di miliardi di
euro l'anno.
Se le cose non cambieranno
radicalmente, il rilancio dell'economia e la concreta
applicazione dei principi di
solidarietà sociale scolpiti
nella Costituzione potrebbero
ridursi a miraggi …" (Giancarlo Caselli, Messaggero
Veneto 26.6.2009).
17
METEOROLOGIA
Mai un maggio così caldo!
a quando sono disponibili le registrazioni
delle temperature per
Gemona (disponiamo di
D
40,0
dati dal 1938), mai era stato
registrato un mese di maggio così caldo: abbiamo
avuto una media delle tem-
perature massime di 26,8°,
ben 4,9° oltre la media!
Ormai negli ultimi anni
abbiamo avuto ben 6 mesi
Temperature minime e massime
P. mm 180
Media climatica temperature '77-'06
160
Piogge giornaliere
140
T. C°
35,0
30,0
120
25,0
100
20,0
80
15,0
60
10,0
40
5,0
20
0,0
0
1 3 5 7 9 11 13 15 17 19 21 23 25 27 29 31 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20 22 24 26 28 30
Maggio 2009
Giugno 2009
da record, come si può
notare nella tabellina sottostante.
Quanto alle precipitazioni,
invece, dopo oltre un metro
di acqua nei primi 4 mesi,
finalmente un maggio
asciutto, forse anche troppo.
Per altri dati e statistiche
meteorologiche su Gemona:
www.pensemaravee.it
Un grazie ad Andrea Venturini e Massimo Marchetti
per la collaborazione.
Temperature massime a Gemona del Friuli nel periodo 1938 - 2009 (mancano i dati del 1947)
GEN
FEB
MAR
APR
MAG
GIU
LUG
AGO
SET
OTT
NOV
DIC
ANNO
Media del mese
7,1
9,2
12,8
16,9
21,9
25,6
28,2
27,8
24,0
18,4
12,2
8,1
17,7
Media massima
10,1
15,3
17,7
24,0
26,8
31,3
34,6
33,5
28,5
23,6
15,7
11,1
19,9
Anno della massima
1949
1998
1948
2007
2009
2003
2006
2003
1985
1969
1968
2004
2007
I GENITORI BOCCIANO LA DECISIONE DI IMPEDIRE L'USCITA AUTONOMA DA SCUOLA
loso) fino a casa. I genitori la inserisce l'uscita autonoma e
pensano invece diversamen- soprattutto l'importanza della
Riprendiamo l’articolo uscito senterà la spinosa questione te, convinti che quell'autono- responsabilità dei due ruoli di
sul Messaggero Veneto del 3 dell'uscita autonoma al termi- mia rientri nell'ambito del genitore e insegnante. Ne è
giugno 2009 con il ittolo ne delle lezioni. Una possibi- normale quanto importante seguito un partecipato dibat“Mai da soli da scuola a casa lità che a oggi per le elemen- percorso di maturazione dei tito durante il quale sono
ma i genitori bocciano la tari di Piovega è negata. Si bambini. É per questo che, intervenuti tra gli altri l'avvodecisione” e che illustra bene tratta di una disposizione del dopo aver posto la questione cato Paolo Toffoli, che con i
il problema.
Consiglio di circolo che nel- lo scorso mese di gennaio, i genitori ha sostenuto dal
l'uscita autonoma ravvisa genitori di bambini iscritti punto di vista giuridico la
scita da scuola autonoma un'eccessiva responsabilità alle elementari di Piovega e possibilità di una uscita in
almeno per gli alunni del personale docente, il Artegna sono tornati alla autonomia, la dirigente Spedelle classi quarte e quinte quale ha in carico i minori carica, stavolta organizzando ziali, che ha ribadito il dinieelementari. A chiederla sono i fino a quando questi non pas- un incontro al quale recente- go della scuola, i genitori che
genitori che, dinanzi all'anno sano nelle mani dei rispettivi mente hanno partecipato tutte hanno sottolineato l'imporscolastico giunto ormai alle genitori, in teoria, quindi, le parti in causa: la dirigente tante sforzo fatto dai nonni
battute conclusive, guardano anche per tutto il tragitto scolastica, Speziali, l'ex tuto- vigile presenti all'entrata e
re dei minori Francesco Mila- uscita da scuola per garantire
già al dopo estate, a quando i (potenzialmennese, i candidati sindaci la sicurezza degli alunni. In
figli faranno ritorno sui ban- te pericoMa
Mariolina Patat e Giampaolo conclusione i genitori hanno
chi di scuola e
secont
te
ce
Londero, infine il dirigente ribadito la richiesta alla diriAl controle
puntuale si riprefasial
Fabio
Collini
tecnico dell'Ufficio scolastico gente se non di eliminare la
i lavôrs dai siei
come
assessôr?
regionale, Bruno Seravalli. restrizione, quantomeno di
progjets!
La serata, alla quale ha assi- allentarla per i più grandi.
stito oltre un centinaio di per- "Abbiamo chiesto - spiegano
sone, ha permesso di - una revisione delle disposiapprofondire la questione, di zioni, anche con l'intervento
ribadire i vari e spesso diver- dell'Amministrazione comugenti punti di vista, nonché di nale, così da poter mettere in
mettere a punto delle richie- essere già dal prossimo anno
ste rivolte alla scuola che scolastico quegli accorgidurante l'estate potranno menti tecnici e organizzativi
essere accuratamente valuta- utili".
te. Milanese ha illustrato il
Maura Delle Case
quadro legislativo in cui si
(Messaggero Veneto)
A scuola anche da soli!
U
18
RICORDI
I volti di ieri
Le foto della memoria in via San Giovanni
Brevi flash di ricordi lontani,
avvolti dalla magica poesia
della memoria, sono giunti
alla redazione di P&M. Li
manda Laura Marcelletti.
La magia
Durante l’infanzia mi capitava di incontrare per la via il
signor G. d.C.: distinto, con
capelli e barba bianchi e
occhi grandi. Quando mi
vedeva, sorrideva da lontano, poi si fermava, tirava
fuori dal taschino un orologio d’oro, legato ad una catena, che faceva bella mostra
sul gilet, e mi diceva: “Senti
il tic-tac!”.
E quel tic-tac legato a quella
barba bianca aveva un sapore di magia che mi è rimasto
dentro.
Il gioco
Alvise, invece, era il camionista che portava le casse di
Birra Dormisch al Caffé
Falomo. Le scaricava su via
S. Giovanni, dove c’era un
grande cancello che comunicava col retro del locale, il
quale aveva, invece, il suo
ingresso in via Cavour. Alvise, dai baffi alla “mongola”,
annunciava il suo arrivo al
bar suonando la trombetta di
gomma, montata al lato del
camion, per farsi aprire il
cancello. Poi cominciava a
scaricare le casse di birra
con gran fracasso. Nel frat-
tempo mio fratello ed io, di
soppiatto,
approfittando
della situazione, andavamo a
strombazzare divertiti e furtivi quella specie di clacson.
Alvise doveva essere proprio
un buon uomo: non ci sgridava mai!
La fatica
Durante la settimana passavano sotto casa le donne con
le gerle, colme di frutta e
verdura. Sui volti vi erano i
segni della fatica; con incedere provato, abiti lunghi e
fazzoletto nero in testa, suonavano il campanello di casa
per vendere il frutto dei loro
campi: “Siore! Sespis, coculis, vuainis, patatis, …!”
urlavano dalla strada. E così
le giornate scorrevano lente
con fatti e situazioni che si
ripetevano a intervalli regolari, mentre la campana del
castello, solenne, scandiva le
ore.
L’albero
In via S. Giovanni c’erano
anche le signore Ghezzie,
mamma e due figlie. Abitavano nella casa in fondo alla
strada laddove si vede ancora l’albero, credo un cedro
del Libano, con la punta piegata. I gemonesi le avevano
chiamate scherzosamente
così perché la più anziana
delle tre si chiamava Lucrezia, da cui il soprannome
Via S. Giovanni - sullo sfondo il campanile della chiesa di S. Giovanni, a destra il palazzo de Carli (foto archivio Aristide Vale)
Ghezzia e quindi Ghezzie. Le mestizia?
due sorelle si chiamavano Per tornare al cedro con la
Lisa e Cesira. I fratelli inve- punta piegata, si dice che
uno dei fratelli un giorno
ce vivevano altrove.
Al tramonto queste signore, venne a trovare la famiglia e
con gli occhi velati di malin- portò con sé la fidanzata. La
conia e un pallore lunare sul ragazza, sicura di fare cosa
volto, i capelli tinti di biondo gradita alla futura suocera, le
e un rossetto marcato per regalò un piccolo cedro, che
accendere le labbra altrimen- la signora Lucrezia piantò
ti spente, aprivano il cancel- nel giardino. L’albero crebbe
lo e, sostando davanti ad vigoroso e, quando più tardi
esso, come spettri del crepu- il terremoto mise fine alle
scolo, in vestaglia arabesca- loro vite, “lui” rimase al suo
ta, si godevano il tramonto, posto, amico fedele e guarmentre la campanella della diano della loro memoria.
chiesa di S. Giovanni chiamava i fedeli
Poesia tra le macerie
alla funzione del
vespro. Le tre donne Mancavo da decine d’anni
vivevano in solitudi- dalla terra non mia ma amata.
ne. Era questo il Vi son tornata con la poesia
motivo della loro ferita dall’urto degli eventi,
voce tra spazi dal terremoto
aperti; sparito il severo San
Giovanni, tempio testimone
d’arte superba di tempi lontani.
Ali di poesia tra archi medievali
e costruzioni nuove ma con
un antico palpito nel cuore:
il mai vinto spirito degli avi.
In ascolto, capelli bianchi, perché
sentivan loro la mia poesia
venuta a riscattar memorie
in storie di pietà e dolore.
di Francesca de’ Manzoni
“… le donne con le gerle colme … sui volti i segni della fatica, l’incedere provato,
abiti lunghi e fazzoletto nero in testa …” – Piazza Umberto I (ora Piazza Garibaldi)
in una cartolina (primi anni ’20?) foto Studio Di Piazza, edita da S. Della Marina –
in via Cavour la pensilina liberty del Caffé Falomo.
(poesia tratta da Su quelle notti
far fiorire l’alba ed. Blu di Prussia
– Piacenza 2007
CURIOSITÀ’
19
La forza di un sogno
La storia di Graziano Gubiani che 'vanta' il castello di Gemona nel suo giardino
vere una passione, coltivarla per tutta la vita,
credendoci fino in fondo, e
avere la pazienza di aspettare il momento giusto per
realizzarla: si è avverato un
sogno, il cui risultato ha
ripagato ogni attesa e fatica.
E’ il caso di Graziano
Gubiani, classe ’37, residente in via della Turbina
52 a Gemona, una vita da
muratore, tra sacrifici e
soddisfazioni. Giunto alla
tranquillità della pensione
si è potuto dedicare al progetto che custodiva da una
vita: costruire il modellino
del castello di Gemona in
scala 1:50.
Graziano ha iniziato a lavorarci quattro anni fa, studiando dapprima il progetto
e i disegni del castello originale, grazie all’aiuto dell’architetto Alba Bellina,
per poi, mattoncino dopo
mattoncino (qui è proprio il
caso di dirlo), cominciare a
dare vita al suo sogno.
Il modellino è realizzato
interamente con pietra da
recupero, tranciata e tagliata per formare pezzetti di
pochi centimetri, diligentemente accostati l’uno
all’altro con malta cementi-
A
zia, pazienza e costanza. I
primi elementi costruiti
sono stati le carceri, la torate e poi il castello. Nulla è
stato inventato. Il lavoro di
Graziano è un’opera di
riproduzione fedele del
castello, così come lo si
poteva ammirare a Gemona
prima del terremoto, e di
precisione quasi maniacale
nello studio del benché
minimo particolare: dalle
cornici delle finestre alle
inferriate, dai merletti delle
mura e delle torri, fino
all’armoniosa ricostruzione
dei giardini costituiti interamente da piante vere e
potate in modo tale da farle
rimanere sempre piccole, in
scala con tutto l’insieme,
che comprende l’intero
colle del castello, perfino
via XXVIII Aprile con la
galleria e i rifugi antiaerei.
Le piantine sono state raccolte nelle località più
disparate (un piccolo
cespuglio proviene addirittura da Rastenburg, località
della Prussia orientale,
luogo in cui si progettò il
celebre attentato a Hitler –
Operazione Valchiria – nel
luglio del ’44) e accuratamente piantate, così da
armonizzare conveniente-
mente il paesaggio. Ci sono
arboscelli di Bosso, Carpino, Acero, Muschio, Corniolo e molti altri.
Con un lavoro di attenta
osservazione di progetti, di
foto d’epoca e di schizzi,
realizzati sul posto da lui
stesso, Graziano è giunto a
ciò che oggi si può ammirare nel giardino di casa sua:
un modellino del castello di
Gemona, che nei suoi 4,50
m di lunghezza, 2 m di larghezza e 1,60 m di altezza
circa, non ha nulla da invidiare, ad esempio, ai monumenti del parco Italia in
miniatura di Viserba di
Rimini o del Minimundus
di Klagenfurt.
I particolari vanno osservati con attenzione, Graziano
non ha tralasciato nulla;
infatti, mi indica una piccola fontana e mi racconta di
averne trovato la maschera
per caso in un mercatino di
Sabaudia, durante le ferie.
Me ne indica di seguito
un’altra, dicendomi di averla comperata al Mercatino
delle pulci e del libro usato
di Gemona. Sono incuriosita dal cannone, scrupolosamente forgiato in ferro dal
suo amico Silvano. Sembra
di essere tornati indietro nel
t e m p o :
manca solo
l’animosità
dei figuranti,
ma per il
resto tutto è assolutamente
reale, “vivo”, come la campana della torre che suona
davvero, l’orologio, che
funziona scandendo il
tempo che passa, e la piccola bandiera che svetta in
cima alla torre.
Appena iniziato il lavoro,
circa tre anni fa, i primi elementi fatti (le carceri e la
torate) sono rimasti in
esposizione per tutta la
durata della Sagra del
Primo Maggio in Campagnola, mentre l’anno successivo, su invito degli
organizzatori, migliaia di
avventori della Festa del
Formaggio hanno potuto
ammirarli in Piazza del
Ferro.
A mio avviso si può esprimere in vari modi l’affetto
per il paese in cui si vive e
questo è sicuramente uno
dei tanti. Riprodurre con
tanta precisione il castello,
da sempre simbolo che contraddistingue Gemona in
quanto suo primo insediamento, è indice di rispetto e
stima per Gemona stessa.
Auguro a Graziano di continuare nell’arte della sua
deliziosa passione e invito,
chi fosse interessato, a visitare di persona questo piccolo capolavoro, aspettando il giorno in cui anche il
“vero” castello tornerà ad
essere parte di Gemona.
Anna Piazza
LABORATORIO INTERNAZIONALE DELLA COMUNICAZIONE
20
il MONDO alla ROVESCIA
a 47ª edizione del Laboratorio Internazionale
L
della Comunicazione dall’emblematico titolo Il
mondo alla rovescia si è
svolta tra il 15 luglio e il 2
agosto come di consueto a
Gemona del Friuli, dove ha
trovato una sistemazione
stabile ormai dal 1989.
Nato negli anni sessanta
come corso estivo per stranieri dell’Università Cattolica di Milano, il Laboratorio, giunto in Regione nell’ormai lontano 1980 per
volere del suo storico direttore, Bruno De Marchi, si è
affermato sempre più nel
mondo come uno dei principali punti di riferimento per
la diffusione della lingua e
della cultura italiana.
Anche quest’anno il Lab ha
presenta un calendario ricco
di eventi, ospiti di spicco
della cultura e dello spettacolo, proiezioni, convegni
di studio, tutti gratuiti e
aperti non solo ai partecipanti del Lab ma a chiunque
fosse interessato.
Diciotto sono quindi i giorni di intenso lavoro che
hanno atteso i 60 partecipanti, tutti stranieri, provenienti da ventiquattro diverse nazioni e assegnatari di
borsa di studio grazie anche
al contributo di Regione
Friuli Venezia Giulia, Provincia di Udine e Comune
di Gemona.
Quest’anno tra le nuove
nazioni che hanno inviato a
Gemona i loro rappresentanti c’è la Siria, mentre si
perpetua l’apertura all’Estremo e al Medio Oriente
degli ultimi anni con la partecipazione di corsisti cinesi, vietnamiti, iraniani e
afgani. Una conferma della
volontà del Lab di incoraggiare e sostenere l’insegnamento della lingua italiana
anche in questi paesi.
Il tema della passata edizione è stato “Il Futuro”, un
futuro legato al problema
del cambio climatico,
all’urgente necessità di una
riforma del sistema energetico, al bisogno di cambiamento nella mentalità geopolitica di uomini e governi,
ad una maggiore attenzione
all’uomo.
Un futuro che in questo
2009 sta attraversando uno
dei suoi periodi più accidentati.
Le gravissime difficoltà
dell’economia internazionale hanno già determinato
una crisi destinata a protrarsi nel tempo e a modificare
i modi di pensare e di agire
delle imprese, delle istituzioni finanziarie e, naturalmente, dei cittadini di tutto
il mondo.
E ciascuno intuisce che, in
una certa maniera, qualcosa
Fioreria
Emidia Manzano
Via Roma, 252
tel. 0432 970692
33013 Gemona del Friuli
e-mail: [email protected]
di molto profondo, nel
nostro modo di vivere e nel
nostro modo di pensare, sta
cambiando.
È per questo che l’edizione
2009 del Laboratorio internazionale della comunicazione, Il mondo alla rovescia, si è occupato proprio
di questo enorme cambiamento: economico, politico e sociale. Comunque sia,
epocale. Il mondo è capovolto, e guardare da quella
prospettiva le cose può far
emergere questioni sorprendenti e perché no, positive.
Il Lab intende la comunità
di giovani che ogni anno
giunge Gemona come un
piccolo laboratorio in cui
ripensare e mettere a prova
il futuro dell’umanità, l’integrazione tra persone e
natura e un futuro veramente auspicabile.
In questo modo, il Laboratorio internazionale della
comunicazione si trasforma
in una bottega d’innovazione e di creatività, di discussione e di ricerca.
Da quest’anno inoltre, oltre
al sito www.labonline.it, è a
disposizione di tutti un
nuovo strumento per seguire notizie e approfondimenti sulle attività del Lab: un
web magazine. Didattica,
attività culturali, attualità
politiche nazionali e internazionali, curiosità, recensioni e multimedia. Tutto
questo, e molto altro, nel
sito www.labmagazine.eu
Ricordiamo che tutti gli
incontri e gli eventi del
Laboratorio sono gratuiti e
aperti al pubblico: una grande fortuna per Gemona e i
gemonesi!
MONDO
21
NOTIZIE DAL MONDO
Bollettino Migranti
SEBHA - LIBIA
"Con noi c'era un bambino di
quattro anni con la madre,
durante tutto il viaggio mi
sono domandato: come si può
mandare una madre con un
bambino di quattro anni insieme ad altre cento persone stipate come animali in un
camion senza aria né spazio,
per 21 ore di viaggio?" Menghistu non è l'unico a essere
stato chiuso dentro un container e deportato. In Libia è la
prassi. I container servono a
smistare nei vari campi di
detenzione i migranti arrestati
sulle rotte per Lampedusa.
Quando un rifugiato eritreo,
nella primavera del 2006, me
ne parlò per la prima volta,
stentai a crederlo. (...omissis...)
Il colonnello Zarruq è il direttore del nuovo centro di detenzione della città. È stato inaugurato lo scorso 20 agosto. I
tre capannoni si intravedono
oltre il muro di cinta. Ognuno
ha quattro camerate, in tutto il
centro possono essere detenute fino a 1.000 persone.
(...omissis...)
Nei primi undici mesi dell'anno, soltanto da Sebha, hanno
deportato più di 9.000 persone, soprattutto nigeriani,
maliani, nigerini, ghanesi,
senegalesi e burkinabé. Solo a
novembre i rimpatri sono stati
1.120. Avviene tutto senza
convalida e senza nessuna
possibilità di presentare ricorso e tantomeno di chiedere
asilo politico. È il caso di
Patrick. Viene dalla Repubblica democratica del Congo,
recentemente tornata alle cronache per la crisi nella regione
del Kivu. È stato arrestato un
mese fa a Tripoli, mentre cercava lavoro alla giornata sotto
i cavalcavia di Suq Thalatha.
Possiamo parlare liberamente
in francese, perché l'interprete
non lo conosce. Mi porge un
foglio spiegazzato dalla tasca.
È il suo certificato di richiedente asilo politico. Rilasciato
dall'Alto commissariato delle
Nazioni Unite per i Rifugiati
(Acnur) a Tripoli, il nove ottobre 2007. Qua dentro è carta
straccia. Come gli altri detenuti, Patrick non ha diritto di
telefonare a nessuno, nemmeno all'Acnur. (...omissis..)
Me lo ripetevano già nel 2006
i rifugiati eritrei ed etiopi che
per primi avevo intervistato.
Kufrah per loro era l'inferno."Dormivamo in 78 in una
cella di sei metri per otto" "Dormivamo per terra, la testa
accanto ai piedi dei vicini" "Ci tenevano alla fame. Un
piatto di riso lo potevamo
dividere anche in otto persone" - "Usavamo un solo bagno
in 60, nella cella c'era un
odore perenne di scarico. Era
impossibile lavarsi" - "C'erano
pidocchi e pulci dappertutto,
nel materasso, nei vestiti, nei
capelli" - "I poliziotti entravano nella stanza, prendevano
una donna e la violentavano in
gruppo davanti a tutti". Col
tempo poi Kufrah è diventato
anche un luogo di affari. Sì
perché da un paio d'anni la
polizia è solita vendere i detenuti agli stessi intermediari
che poi li porteranno sul
Mediterraneo. Il prezzo di un
uomo si aggira sui 30 dinari,
circa 18 euro. Non sono stato
autorizzato a visitare il centro
di Kufrah e non ho potuto
verificare di persona. Tuttavia
il fatto che le versioni dei tanti
rifugiati con cui ho parlato
coincidano nel disegnare un
luogo di abusi, violenze e torture, mi fa pensare che sia
tutto vero. Nel 2004 la Commissione europea riferiva che
l'Italia stava finanziando il
centro di detenzione di
Kufrah. Nel 2007 il governo
Prodi smentiva la notizia,
dicendo che si trattava di un
centro di assistenza sanitaria.
(...omissis...) Nel 2005, il prefetto Mario Mori, ex direttore
del Sisde, informava il Copaco: "I clandestini [in Libia,
ndr.] vengono accalappiati
Non belle ma vere, leggiamo e
pensiamo
Tratte dal sito peacereporter.it
Conflitti
Pakistan Talebani
Nell'ultima settimana sono
morte almeno 445 persone
Dall'inizio dell'anno i morti
sono stati almeno 3.773
Nord Caucaso
Nell'ultima settimana sono
morte almeno 17 persone
Dall'inizio dell'anno i morti
sono stati almeno 205
Afghanistan
Nell'ultima settimana sono
morte almeno 205 persone
Dall'inizio dell'anno i morti
sono stati almeno 2.651
Filippine Milf
Nell'ultima settimana sono
morte almeno 11 persone
Dall'inizio dell'anno i morti
sono stati almeno 221
Sudan
Nell'ultima settimana sono
morte almeno 187 persone
Dall'inizio dell'anno i morti
sono stati almeno 788
Turchia
Nell'ultima settimana sono
morte almeno 10 persone
Dall'inizio dell'anno i morti
sono stati almeno 130
Iraq
Nell'ultima settimana sono
morte almeno 137 persone
Dall'inizio dell'anno i morti
sono stati almeno 1.768
Algeria
Nell'ultima settimana sono
morte almeno 9 persone
Dall'inizio dell'anno i morti
sono stati almeno 122
Somalia
Nell'ultima settimana sono
morte almeno 98 persone
Dall'inizio dell'anno i morti
sono stati almeno 651
Colombia
Nell'ultima settimana sono
morte almeno 7 persone
Dall'inizio dell'anno i morti
sono stati almeno 124
Sri Lanka (Conflitto concluso il 18 maggio)
Nell'ultima settimana sono
morte almeno 75 persone
Dall'inizio dell'anno i morti
sono stati almeno 15.436
Kashmir
Nell'ultima settimana sono
morte almeno 7 persone
Dall'inizio dell'anno i
morti sono stati almeno
139
India naxaliti
Nell'ultima settimana sono
morte almeno 25 persone
Dall'inizio dell'anno i morti
sono stati almeno 422
Israele-Palestina
Nell'ultima settimana sono
morte almeno 3 persone
Dall'inizio dell'anno i morti
sono stati almeno 1.674
Filippine Npa
Nell'ultima settimana è
morta almeno 25 persone
Dall'inizio dell'anno i morti
sono stati almeno 138
Thailandia del sud
Nell'ultima settimana sono
morte almeno 3 persone
Dall'inizio dell'anno i morti
sono stati almeno 110
India Nord Est
Nell'ultima settimana sono
morte almeno 17 persone
Dall'inizio dell'anno i morti
sono stati almeno 392
Nigeria
Nell'ultima settimana è
morta almeno una persona
Dall'inizio dell'anno i morti
sono stati almeno 1.124
come cani... e liberati in centri... dove i sorveglianti per
entrare devono mettere i fazzoletti intorno alla bocca per
gli odori nauseabondi". Ma i
funzionari della polizia italiana sapevano già tutto. Già perché dal 2004 alcuni agenti
fanno attività di formazione in
Libia. (...omissis...)
Nel
maggio 2007, una delegazione
di Frontex visitò il sud della
Libia, compreso il carcere di
Kufrah, per gettare le basi di
una futura cooperazione.
Indovinate cosa scrisse?
"Abbiamo apprezzato tanto la
diversità quanto la vastità del
deserto". Sulle condizioni del
centro di detenzione però preferì sorvolare. Una dimenticanza.
Gabriele Del Grande
22
ASSOCIAZIONI
Il vantaggio di fare rete
Incontro tra il Coordinamento delle Associazioni e l'Amministrazione Comunale
on solo le idee, ma
anche la volontà di
fare rete e muoversi verso
un obiettivo comune sono
elementi necessari per il
rilancio di Gemona. Vi è
stata intesa su tali aspetti tra
i volontari del Coordinamento delle Associazioni
Culturali e di Volontariato
Sociale di Gemona e i neoeletti Sindaco Paolo Urbani
ed Assessore Stefano Marmai.
N
È quanto emerso nell’incontro svoltosi venerdì 17
luglio, alle ore 18, presso la
sede del Centro Servizi
Volontariato, in via Basilio
Brollo a Gemona. Un
incontro voluto dal Coordinamento al fine di favorire la reciproca conoscenza tra le associazioni che
oggi lo compongono e i
referenti della nuova
Amministrazione Comunale.
Tramite una presentazione a
più voci, i volontari del
Coordinamento hanno illustrato – con il supporto di
una proiezione multimediale e la consegna di un documento di sintesi sull’attività
svolta dalle associazioni –
la storia, le finalità, i princi-
pali progetti promossi dal
Coordinamento,
sottolineando l’impatto di tali progetti sul territorio.
Nato nel 1998 al fine di
mettere in rete diverse
associazioni
gemonesi
caratterizzate da finalità
comuni, il Coordinamento
ha trovato la sua data simbolica di costituzione nella
Festa degli Aquiloni, tradizionalmente organizzata dal
Gruppo Scout AGESCI in
Sella Sant’Agnese in occasione della ricorrenza dell’Ascensione, facendo divenire tale iniziativa il suo
appuntamento annuale di
riferimento. Da allora i
gruppi che lo compongono
– aumentati nel corso degli
anni, per giungere alle
attuali venticinque unità –
operano per favorire la collaborazione reciproca, sensibilizzare la popolazione su
tematiche di carattere sociale, sanitario, educativo,
ambientale, culturale, legate
ai diritti, formare i giovani,
motivandoli alla partecipazione attiva e responsabile
alla vita della comunità.
Quattro i progetti portanti
del Coordinamento presentati agli amministratori: la
manifestazione “I colori
del vento” (che include la
Festa degli Aquiloni, le
Giornate del Volontariato ed
il sostegno ad un progetto di
solidarietà locale o internazionale);
il
progetto
“Volontariato in classe”
che dal 1999 mira a promuovere tra gli studenti la
cultura della responsabilità,
della partecipazione e della
gratuità; il foglio informativo “Il Sfuei”; il sito internet
www.associagemona.org.
l’Amministrazione, auspicando l’ampliamento della
rete e lanciando la proposta di un incontro-assemblea con tutte le realtà
associative di Gemona nel
prossimo autunno.
Molto apprezzato da Urbani
e Marmai lo sforzo teso a
“fare unità” messo in atto
dalla rete di associazioni.
Non sempre, infatti, nel
variegato mondo dell’associazionismo e del volontariato è facile giungere a
visioni d’insieme e a
momenti di dialogo e condivisione nei quali fare sintesi rispetto alle necessità
del paese. Nel garantire
supporto e sostegno alle
associazioni, nonostante le
difficoltà derivanti dalla
crisi economica in corso, il
Sindaco ha manifestato la
volontà che il Coordinamento diventi “interlocutore privilegiato” del-
Nel frattempo le associazioni, che da anni operano
facendo leva sulle proprie
risorse ed utilizzando finanziamenti regionali (ai sensi
della L.R. n. 12/1995), proseguiranno nelle loro attività: in cantiere per l’estate
la manifestazione “Elementi sotterranei” a cura
dell’associazione “Bravi
Ragazzi”, la programmazione di “Volontariato in classe 2010” in collaborazione
con le scuole secondarie di
secondo grado ed il Servizio
sociale dei Comuni dell’Ambito n. 3.1 e, in autunno, una nuova edizione del
percorso formativo “Parlare in pubblico”.
Referente per i gruppi
impegnati nel sociale e nel
culturale sarà l’assessore
Marmai, dettosi interessato
ad approfondire la conoscenza delle numerose
realtà aderenti al Coordinamento.
a
24
ASSOCIAZIONI
C.S.R.E. for Amnesty International
Il già presidente di Amnesty International Italia ha incontrato gli utenti e gli
operatori del Centro Socio Riabilitativo Educativo impegnati nella raccolta
della carta a favore dell'associazione
ragazzi e gli operatori e rendersi conto di persona del
tipo di attività svolta.
rande emozione, da
entrambe le parti. In
questo clima si è
svolto l’incontro fra Paolo
Pobbiati, presidente di
Amnesty International Italia
fino ai primi di maggio
2009, e i “ragazzi” e gli
operatori del C.S.R.E. –
Centro Socio Riabilitativo
Educativo di Gemona del
Friuli.
G
Un incontro, quello del 15
luglio, a suggello di una pluridecennale collaborazione
fra il Gruppo di Amnesty di
Gemona e il C.S.R.E. nell’ambito
del
progetto
“C.S.R.E. for Amnesty”,
finalizzato alla raccolta di
carta a sostegno delle attività
di AI. Pobbiati, destinatario
nel 2007 (in quanto allora
presidente di Amnesty Italia)
del materiale prodotto dal
C.S.R.E. (un cd rom, un
depliant e una T-shirt) per
ufficializzare la partnership
fra i ragazzi del Centro e il
Gruppo di Gemona di AI, ha
voluto onorare la promessa
fatta allora di venire a visitare il Centro, conoscere i
Gli autori del power point
illustrativo, persone con
disabilità frequentanti il
Centro, hanno illustrato le
motivazioni che li hanno
spinti a collaborare con AI
nella raccolta della carta in
vari punti del territorio
gemonese (uffici, scuole,
negozi, privati). In pratica,
l’idea di collaborare con il
Gruppo Amnesty di Gemona
– che già effettuava la raccolta della carta per autofinanziamento – è nata dal
desiderio di modificare il
ruolo sociale in cui sono
costrette le persone con disabilità, che è quello di ricevere da parte della comunità un
servizio, diventando a loro
volta – e nel limite delle loro
capacità – autori di un servizio a favore degli altri. Questa attività li ha portati a farsi
conoscere sul territorio e a
sfatare una serie di luoghi
comuni.
Oltre ad assistere alla pre-
sentazione del progetto,
Pobbiati ha potuto visitare le
strutture del Centro, essere
edotto sulle altre attività
svolte, conoscere il Responsabile delle Strutture per
l’Handicap dell’Azienda per
i Servizi Sanitari n. 3 “Alto
Friuli” dottor Mario Casini,
e rispondere ad alcune
domande da parte dei
“ragazzi”. Durante la visita
ai locali, dalla presa visione
di una delle attività svolte
dagli utenti è nata l’idea di
un ulteriore coinvolgimento
del Centro con Amnesty.
Alla fine, tutti insieme,
ragazzi coinvolti nella raccolta, operatori che li seguono e Pobbiati, al pranzo di
fine anno a casa di Massimo
Vitti, responsabile del Gruppo.
Un incontro significativo per
suggellare una collaborazione che è diventata anche
amicizia.
Amnesty International
Gruppo Italia 143
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1. - Pense e Maravee