2013 CCL on itto! Un bu ostro dir n È un www.syndicom.ch Sindacato dei media e della comunicazione Sabato 22 settembre 2012 a Berna editore syndicom – Sindacato dei Media e della Comunicazione, Casella postale 6336, 3001 Berna, www.syndicom.ch | redazione Nina Scheu | stampa Ringier Print Adligenswil AG | tiratura 37 000 impressum Cos’altro ti at tende sulla Piazza federale Kids Corner con castello gonfiabile | Palloncini e atelier per dipingersi e truccarsi | Produzione direttamente sul posto di pin/distintivi | Tendoni orante | Vari stand d‘informazione E‘ ormai uno dei più attivi rapper della scena svizzero-tedesca. Concerti dal vivo, presentatore televisivo della sua tv via internet «Joiz» della sua emissione cult «Knack Attack»: Knackeboul dà sempre il meglio di sé! Questo freestyler animerà la nostra manifestazione del 22 settembre sul luogo di ritrovo, alla Schützenmatte e ci accompagnerà con il suo estro, le sue rime e i suoi “loop sonori”. Corteo manifestazione con il rapper dialettale Knackeboul Da vent’anni a questa parte il gruppo Stiller Has invita a ballare, riflettere e a sorridere con un mix di rock e blues intelligente e politico in svizzero-tedesco. Gli Stiller Has di Endo Anaconda sono unici grazie alle loro sonorità indie con impronte jazz e country. La musica dei Stiller Has incanterà la Piazza federale Corteo fino alla Piazza federale. Successiva mente discorsi e votazione sullerivendicazioni. Subito dopo concerto con i Stiller Has. Manifestazione del 22.9.2012 Ore 14 Schützenmatte Berna programma Alain Carrupt Co-Presidente syndicom «V’invitiamo tutte e tutti a ve nire a manifestare il prossimo 22 settembre a Berna per una piazza industriale svizzera forte e creatrice di impieghi. syndicom e gli altri sindacati dell’Unione sindacale svizzera in questo modo voglio no dare un segnale forte alla popolazio ne, al mondo politico, alle aziende e alle associazioni padronali. Questo segnale è reso ancora più necessario dal fatto che numerosi e importanti contratti collet tivi di lavoro sono in fase di negoziazio ne o saranno (ri)negoziati nei prossimi mesi. Inoltre, con il pretesto della crisi, del franco forte e altri argomenti, nume rose conquiste sociali vengono rimesse in discussione. E non solo le condizioni di lavoro ma anche le assicurazioni sociali, con attacchi sempre più mirati soprattut to verso i/le pensionati/e. Troppo spesso purtroppo tendiamo a di menticare che la pressione delle piazze è sempre stata un pilastro della lotta sin dacale e cittadina. La pressione sui poli tici, sulle aziende e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica attraverso una larga mobilitazione contribuiscono in ampia misura ai successi sindacali. Siamo tutti/e coinvolti/e, lavoratori e lavoratri ci, pensionati/e o beneficiari/e delle pre stazioni delle nostre assicurazioni socia li. Abbiamo tutti/e bisogno di una piazza industriale svizzera forte e generatrice di impieghi. Ci dobbiamo tutti/e impegnare a favore dell’impiego, di buone condizio ni di lavoro e a favore di assicurazioni so ciali di qualità. E lo dobbiamo dire tutti/e ad alta voce il prossimo 22 settembre a Berna!» Siamo tutti/e coinvolti/e! Forschungsprojekt speciale manifestazione • il rinnovo dell’attuale CCL senza peggioramenti • l’obbligatorietà generale per tutta la divisione • nessuna paga oraria sotto i 22 franchi • pensionamento anticipato dai 62 anni • formazione e aggiornamento professionale finanziato a livello paritetico• protezione contro il licenziamento per tutti i/le rappresentanti degli interessi sindacali • diritto garantito d’accesso alle aziende per i sindacati • assoggettamento CCL per gli/le apprendisti/e • pari salario per un lavoro di pari valore: verifica salariale! Noi rivendichiamo: manifestazione nazionale per una piazza industriale forte e produttiva in Svizzera an der XXXxxxXXXXXXXXXXXXXi · Giorgio XXXXXXXXXXXXXXXXX (Mitte) und die anderen. Manifestazione nazionale per l’industria, 22 set tembre 2012 Tutti a Berna ! Luoghi e orari di ritrovo: Il 22 settembre con il treno o con il bus a Berna Mercato Coperto 07.30 | Pollegio Ristorante La Botte 08.15 Ticino Cast ione Ristorante Meridiano 08.00 | Locarno Palazzetto FEVI 07.30 | Lugano Stadio, lato fiume 08.00 | Mendrisio Deutschschweiz Aargau Aarau Bahnhof 12.30 | Baden Bahnhof 12.10 | Brugg Bahnhof 12.20 | Bern Bern Schützenmatte 13.30 | Burgdorf Bahnhof 12.45 | Herzogenbuchsee Bahnhof 12.30 | Hut twil Bahnhof 12.00 | Langenthal Bahnhof 12.30 | Langnau Bahnhof 12.15 | Berner Oberland Frut igen Bahnhof 12.15 | Interlaken Bahnhof Ost 12.00 | Spiez Bahnhof 12.30 | Thun Bahnhof 12.40 | Zweisimmen Bahnhof 11.45 | Biel-Solothurn Biel Bahnhof 13.00 | Olten Bahnhof 13.00 | Solothurn Bahnhof 13.00 | Nordwestschweiz Basel Meret-Oppenheim-Strasse, Bahnhof SBB Basel, Gundeliseite 10.30 | Dornach Parkplatz Swissmetal 10.30 | Stein Novartis 10.00 | Ostschweiz-Graubünden Amriswil Marktplatz 10.20 | Arbon Parkplatz Standstrasse 10.05 | Bürglen Restaurant Ochsen 10.30 | Chur Bahnhof Postautostation 08.45 und Parkplatz Obere Au 09.00 | Frauenfeld Rathausplatz bei grossem Parkplatz 11.00 | Heerbrugg Bahnhof 06.45 | Kreuzlingen Bärenplatz 10.15 | Näfels SGU-Parkplatz 10.00 | Rapperswil Bahnhof 11.00 | Romanshorn Restaurant Landhaus 09.55 | Rorschach Bahnhof 07.15 | Sargans Bahnhof 09.30 | St. Gallen Bahnhof 07.45 | Steckborn Bahnhof 10.30 | Uznach Bahnhof 10.30 | Uzwil Bahnhof 08.30 | Weinfelden Freiestrasse bei der Kirche 10.35 | Wil Bahnhof 09.00 | Wallis Brig Bahnhof 11.30 | Visp Bahnhof 11.40 | Zentralschweiz Luzern Parkplatz Inseli hinter Bahnhof 10.30 | Pfäffikon SZ Parkplatz Hotel Sternen, Churerstrasse 34 10.00 | Zug Unia Sekretariat, Metallstrasse 5 10.00 | Zürich-Schaffhausen Schaffhausen Bahnhof 10.45 | Zürich Bahnhof 11.30 | Winterthur Bahnhof 11.30 syndicom, nata dalla fusione il 1.1.11 del sindacato dei giornalisti comedia con il sindacato della comunicazione, rappresenta gli interessi di 45'000 occupati/e nelle divisioni dei media, della Posta e delle telecomunicazioni in Svizzera. Le richieste fondamentali di syndicom sono giustizia e solidarietà tra le persone, sicurezza sociale e benessere materiale per tutti/e. Noi c’impegniamo per migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei nostri iscritti e per la democratizzazione della società e dell’economia. Romandie Fribourg Broc Place du Centre 11h45 | Bulle L’Espace Gruyère 12h15 | Domdidier Gare 12h15 | Estavayer-leLac Gare 11h30 | Fribourg Place Python 12h00 | Givisiez Restaurant l’Escale 12h20 | Payerne Gare 11h50 | Genève Genève Place des XXII Cantons 09h30 | Neuchâtel La Chaux-de-Fonds Devant la Gare, esplanade Numa-Droz 11h45 | Neuchâtel Esplanade de l‘entrée principale du stade de la Maladière 12h15 | Transjurane Delémont Gare CFF 10h55 | Mout ier Gare CFF 11h10 | Porrentruy Gare CFF 10h40 | Saignelégier Gare CFF 11h10 | St-Imier Gare CFF 11h10 | Tavannes Gare CFF 11h25 | Vaud Aigle Parking des Glariers 11h45 | Lausanne Parc du Vélodrome 12h00 | Le Sent ier Parking des Bruyères 10h00 | Lully Arrêt sur autoroute 12h30 | Nyon Devant la salle communale 11h00 | Morges Parc des Sports 12h00 | Orbe Face au Collège de Montchoisi 11h15 | Renens Piscine 12h00 | Yverdon Patinoire 11h45 | Vallorbe La Poste 10h45 | Vevey Place du Marché 11h45 | Valais Martigny Place de Rome 10h10 | Sierre Condémine 09h30 | Sion Potences 09h50 Per altre informazioni rivolgetevi al più vicino segretariato syndicom della vostra Regione.. non sei ancora membro syndicom? Diventa socio/a! Noi lottiamo a favore di migliori condizioni di lavoro, e ai nostri membri offriamo protezione giuridica sul posto di lavoro e numerosi altri servizi. syndicom si autofinanzia esclusivamente attraverso le quote dei suoi iscritti. Dimostra solidarietà e approfittane anche tu: diventa membro! Iscrizioni sotto: www.syndicom.ch speciale manifestazione syndicom 3 1 0 2 L C C n o ! u b Un dir itto Aziende t ipografiche met tono in discussione il CCL Ne abbiamo diritto: un equo CCL – anche nel 2013! syndicom | settembre 2012 I datori di lavoro hanno espresso la propria posizione in modo molto chiaro ! Nessun salario minimo, nessuna settimana lavorativa dalle 40 ore e nessune indennità per i turni! Noi giovani dovremo lavorare ancora 40 anni e oltre sotto queste condizioni. Difenditi! Insieme alle tue colleghe e ai tuoi colleghi in occasione della manifestazione nazionale per una piazza industriale ed economica Svizzera forte! Samuel Rüegger, Basilea, membro del comitato centrale industira grafica e imballaggio o r t s o n È un syndicom alla manifestazione del 22 settembre a Berna insieme a colleghe e colleghi dell’industria grafica darà un primo segnale forte per dire che il peggioramento del CCL per l’industria grafica pianificato dalle aziende tipografiche e dalla loro associazione di settore Viscom non sarà mai e poi mai accettato. I negoziati per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro iniziano il 20 settembre. E saranno duri, dal momento che gli imprenditori dal 2013 vogliono accettare soltanto un CCL deteriorato – o non firmare più nessun CCL affatto. L’industria grafica non risente soltanto della crisi dell’euro e della crisi economica, ma in più anche di massicce sovraccapacità produttive e con esse anche di un dumping «mortale» di prezzi. Per questo l’associazione padronale dell’industria grafica Viscom chiede un aumento dell’orario settimanale lavorativo da 40 ore attuali a max. 45 ore (allo stesso salario!). Ma: combattere delle sovrac- «Wir sollten die Frühpensio nierung aus unserem Forde rungskatalog streichen. Wir haben nicht genug Stosskraft, um sie den Patrons aufzuzwin gen. Und ich befürchte, dass die Viscom uns wie der nur hinhalten und an der Nase herumführen wird.» Frédéric Gendre, Korrektor, capacità con il prolungamento degli orari di produzione non costituisce né una misura per sollecitare la crescita né una garanzia per l’occupazione. Anzi, è vero il contrario! E inoltre quando Viscom afferma che le odierne indennità per il lavoro notturno e domenicale sono eccessive e che offrono «falsi stimoli » allora offende tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori notturni e turnisti! L’associazione di settore in futuro chiede ancora più sacrifici ai propri dipendenti: per le ore notturne lavorate vuole concedere soltanto il 30%, e per ogni ora lavorata di domenica semmai il 50% di supplemento! Ma i/le lavoratori/trici notturni/e e turnisti/e pagano questo lavoro con la propria salute e con una partecipazione molto limitata alla vita sociale: questo sfruttamento va assolutamente fermato! Secondo l’opinione degli imprenditori la rinuncia ai salari minimi fissati nel CCL aumenterebbe «lo spazio di manovra imprenditoriale». Ma la fissazione di salari minimi acquista sempre più importanza anche nell’industria grafica, soprattutto nelle regioni marginali, per i giovani che escono dall’apprendistato e per giovani professionisti. Perché sono proprio loro a essere spesso assunti solo al salario minimo, e in Ticino per esempio proprio nella divisione grafica vengono pagati i più bassi salari Aus der Resolution der Branchenkonferenz Grafische Industrie vom 30. Juni 2012 in Bern • Für die Absicht der Druckunternehmer und ihres Arbeitgeberverbandes Viscom, bei den kommenden GAV-Verhandlungen wichtige materielle Errungenschaften des GAV radikal in Frage zu stellen, hat die Branchenkonferenz GIV kein Verständnis. Sie weist jeglichen Angriff auf den aktuellen GAV entschieden zurück. • Der Viscom provoziert und verspottet alle Nacht- und Schichtarbeiter und -arbeiterinnen mit der Behauptung, das «überrissene Regime der Abgeltungen für Arbeit in der Nacht und an Sonn- und Feiertagen» böte «falsche Anreize» und schwäche «die Konkurrenzfähigkeit der Branche». Diese Entschädigungen für die Arbeit zu Unzeiten sind in Wahrheit nur ein sehr kleiner Ersatz für die gesundheitlichen Risiken sowie die Entbehrungen und Einschränkungen, die diese Beschäftigten in ihrem sozialen Leben in Kauf nehmen müssen. Die Branchenkonferenz spricht sich klar gegen jeglichen weiteren Abbau der Nacht-, Sonntagsund Feiertagszuschläge aus. • Gute und korrekte Mindestlöhne haben auch in der grafischen Industrie eine immer grössere Bedeutung, nicht zuletzt in den Randregionen und für Lehrabgänger und -abgängerinnen. Auf eine «detaillierte Fixierung der Minimallöhne» zu verzichten, wie es Viscom fordert, nur um den «unternehmerischen Handlungsspielraum» zu stärken, lehnt die Branchenkonferenz ab. Vielmehr soll es zukünftig in der grafischen Industrie keinen Stundenlohn mehr unter 22 Franken geben! • Die Branchenkonferenz GIV ist sich der aktuell schwierigen wirtschaftlichen Rahmenbedingungen durchaus bewusst, denen die Schweizer Druckereien im heutigen rigorosen Preiswettbewerb ausgesetzt sind. Im Gegensatz zu den Druckunternehmern, die mit ihrem kommunizierten provokativen Angriff auf die materiellen Errungenschaften des GAV die sozialen Spannungen in der Branche und in den Betrieben schüren, zeigten die Delegierten aus den Schweizer Druckereien Verantwortungsbewusstsein und fordern deshalb vom Unternehmerverband Viscom: Der aktuelle GAV wird ohne Abstriche erneuert – gleichzeitig muss er durch Allgemeinverbindlichkeit gültig erklärt werden für die ganze Branche! Die Resolution ist im vollständigen Wortlaut auf www.syndicom.ch nachzulesen. «Noi ci rallegriamo di macchi nari più veloci e buoni pro grammi per computer. Ma se il risultato di questo aumento di efficienza deve equivalere al licenziamento di alcuni e alla riduzione del salario e all’aumento dell’o rario di lavoro per gli altri, allora non può certo essere una buona soluzione. Le sovraccapacità non possono essere usate per coprire una riduzione delle prestazioni!» Niklaus Dähler medi di tutte le regioni della Svizzera, e non con piccole differenze tra l’altro. Il peggioramento delle condizioni di lavoro, auspicato dall’associazione padronale Viscom, apporterebbe delle notevoli perdite ai dipendenti dell’industria grafica. Questo syndicom non vuole accettarlo. Piuttosto chiediamo che l’attuale CCL sia prolungato senza deterioramenti anche nel 2013 e che gli venga finalmente conferita l’obbligatorietà generale per tutta la divisione! All’industria grafica davanti a queste condizioni quadro economicamente difficili serve una rassicurazione e non un inasprimento del clima sociale! Hans-Peter Graf, segretario centrale syndicom, divisione industria grafica e imballaggio «Es ist nicht so ein fach, Jugendlichen heute noch zu raten, eine Lehre in der Druckerei zu ma chen. Ich kenne auch Betriebe, die einen Ausbildungsstopp verhängt haben. Aber immerhin bietet die Branche viele verschiede ne Lehrberufe, die auch eine Perspektive haben.» Samuel Rüegger, Basel, Vertreter der grafischen Industrie im syndicom-Zentral- stampare all’estero Un’irresponsabile stampa al ribasso Nell’industria tipografica svizzera vengono cancellati posti di lavoro anche perché aziende vicine allo Sta to, come FFS e Swisscom, ma anche aziende a cui piace vendersi come sociali, come anche addirittura le grandi aziende dei media e della stampa della Svizzera affidano sempre più commissioni all’estero. Per una forte politica industriale – anche nell’interesse della divisione TIC! Poco prima della pausa estiva, syndicom ha concluso con successo quattro contratti collettivi di lavoro aziendali nel settore della comunicazione e in quello informatico. Per i prossimi tre / quattro anni sono state assicurate le condizioni lavorative progredite e sindacalmente avanzate delle colleghe e dei colleghi di Swisscom e Sunrise. Ma a cosa servono buoni rapporti di lavoro se poi manca il lavoro? Alla vigilia del rinnovo del più importante contratto collettivo di lavoro dell’industria meccanica, elettrica e metallurgica e del CCL dell’industria grafica, Unia, APC e syndicom hanno lanciato l’appello alla manifestazione nazionale del 22 settembre. L’appello equivale alla volontà di assicurare la piazza industriale svizzera. Non dobbiamo dimenticare: anche la divisione TIC (tecnologie dell’informazione e della comunicazione) dipende da una forte piazza industriale svizzera! Negli ambiti economici dell’industria, dei servizi e dell’economia delle costruzioni gli investimenti nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione già nel 2005 ammontavano al 21 percento; e solo nell’industria al 16 percento. Gli investimenti sono sinonimo di aumento della produttività e di un accrescimento del valore aggiunto. Questo garantisce i posti di lavoro – non solo nell’industria, ma anche nella divisione TIC. Se s’indebolisce la piazza industriale svizzera, si spinge la produzione industriale verso l’estero. Questo ha come conseguenza che gli investimenti TIC si riducono con ripercussioni negative per i lavoratori. Per questo il settore Telecom/IT di syndicom sostiene la manifestazione del 22 settembre. Perché una forte politica industriale svizzera significa anche garantire i posti di lavoro nella divisione TIC. Giorgio Pardini, responsabile settore Telecom/IT Scappa all’estero! Questo non solo è uno slogan di populisti xenofobi, ma anche il motto di numerose ditte svizzere quando si tratta dell’affidamento dei loro ordini di stampa. Nei paesi limitrofi e nei nuovi paesi UE dell’Est passano sotto i cilindri per la stampa riviste, cataloghi e orari destinati alla Svizzera. Perché là si produce a prezzi notevolmente più bassi, e la crisi dell’Euro non ha fatto altro che rafforzare questa tendenza. In Svizzera grandi lamenti e smantellamenti di posti di lavoro... La guerra concorrenziale nell’industria grafica è estremamente dura. Questo dipende anche dalle massicce sovraccapacità produttive in tutt’Europa, che si sono create attraverso l’introduzione di macchinari sempre più veloci. Ma che proprio aziende vicine allo Stato e le grandi aziende fornitrici di servizi che affondano le proprie radici in pensieri sociali Migros e Coop o addirittura i grandi editori dell’industria grafica affidino gli ordini all’estero, è assolutamente irresponsabile. Le FFS fanno stampare gli orari ferroviari all’estero, la Swisscom affida la stampa di una parte degli elenchi telefonici all’estero, e soprattutto le affiliate «micasa» e «melectronics» della Migros fanno stampare all’estero la maggior parte dei propri cataloghi e volantini, ma c’è di più: addirittura le grandi aziende svizzere dei media e della stampa ri- «Wir brauchen wenige, aber mobilisierungsfähige For derungen. Und wir müssen eine Zukunftsperspektive aufzeigen. Dazu gehört die Frühpensionierung. Sie bringt eine deutliche Verbesserung für diejenigen, die viel in der Nacht arbeiten. Und für die Älteren, denen gekündigt wird und die sich jetzt arbeitslos melden müssen, wäre es weniger entwürdigend.» Pierre Djongandeke, Vizepräsident des Branchenvorstands Anche le postine e i postini sono solidali Too young to fail La rivista femminile «Annabelle» di Tamedia fino al 2010 veniva stampata in Svizzera. Adesso viene prodotta dalla Stark Druck di Pforzheim nella Germania meridionale. sparmiano rivolgendosi a ditte straniere: Tamedia per esempio fa stampare «Annabelle» e «Friday» a Pforzheim nella Germania meridionale, Ringier fa stampare vicino a Monaco («TV-täglich») e sempre più anche nella vicina Francia e in Italia, e la NZZ fa produrre i suoi inserti a Karlsruhe (DE), Vicenza (IT) e Pforzheim (DE). ... stampare all’estero significa accumulare più profit t i Mentre tutte queste ditte anno dopo anno portano a casa profitti sempre maggiori, in Svizzera mese dopo mese spariscono delle tipografie. Gli stessi manager, che si lamentano che i propri clienti comprano la carne oltre frontiera, sottraggono ordini all’industria tipografica svizzera gravando sull’ambiente (altro che «Dalla regione. Per la regione»), facendo trasportare la propria «Ich bin schon lange für Arbeitszeitverkürzungen. Viele von uns könnten sich das sogar ohne Lohnausgleich leisten. Unsere Arbeitsplätze würden etwas siche rer. Und wir täten etwas für unsere Gesun dheit.» Hansruedi Looser, pubblicità per centinaia di chilometri, anziché farla stampare nel proprio paese. E gli stessi dirigenti d’azienda, che esprimono rammarico quando chiudono le loro stesse tipografie, quando cancellano posti di lavoro in Svizzera, licenziando i loro collaboratori e le loro collaboratrici, stampano all’estero i propri inserti di lusso destinati a un pubblico facoltoso. E allo stesso tempo negano ai propri dipendenti licenziati piani sociali decenti e una tutela sindacale – ovviamente Il settore della logistica di syndicom fa appello a tutte le colleghe e a tutti i colleghi delle divisioni Posta, CEP, mail e trasporti/infrastrutture, di sostenere le colleghe e i colleghi della divisione industria grafica nella mobilitazione per la manifestazione del 22 settembre. Noi ci solidarizziamo con le colleghe e i colleghi dell’industria grafica e parteciperemo alla manifestazione. In effetti (ancora) non si tratta del rinnovo del CCL Posta – qui mobiliteremo nella primavera del 2013 – ma della protezione e della tutela della piazza industriale Svizzera. Ogni settimana viene chiusa una tipografia in qualche parte della Svizzera inghiottendo preziosi posti di lavoro. I licenziati spesso vengono buttati in strada senza un piano sociale decente. La crisi dell’euro ha aumentato ancora di più la pressione sulla piazza industriale Svizzera e insieme dobbiamo lottare affinché questa crisi non venga fronteggiata sulla pelle dei/delle dipendenti. Le colleghe e i colleghi della Posta aiutano a dare un chiaro segnale contro la pressione salariale e contro il dumping sociale. Ma la manifestazione nazionale del 22 settembre è anche una buona prima occasione per portare nelle piazze la nostra più importante rivendicazione CCL «Tutti sotto lo stesso tetto». Oggi i postini e le postine sostengono i colleghi e le colleghe dell’industria grafica per il loro CCL 2013 e domani questi ultimi sosterranno la campagna per il CCL Posta. Anche per questo saremo in piazza a Berna il 22 settembre insieme ai colleghi e alle colleghe dell’industria grafica e di Unia e APC mostrando la nostra solidarietà: perché una forte piazza industriale svizzera richiede buoni contratti collettivi di lavoro in tutte le divisioni. Fritz Gurtner, Responsabile settore Logistica adducendo sempre la «necessità» economica. Anche per questo i tipografi e le tipografe il 22 settembre vanno a Berna: essi/e vogliono ricordare agli imprenditori la loro responsabilità riguardo al mantenimento della piazza industriale Svizzera. Riviste svizzere, orari svizzeri, elenchi telefonici svizzeri, e pubblicità svizzera possono e devono essere prodotti e stampati in Svizzera! Nina Scheu Vuoto contrattuale nella stampa: serve finalmente un nuovo CCL! Nell’associazione degli editori della Svizzera tedesca e del Ticino si sta diffondendo un atteggiamento anti-sindacale. Le conseguenze sono disastrose per i/le giornalisti/e: • Gigantesco smantellamento di impieghi senza rete di salvataggio Centinaia di giornalisti/e, fotografi/e, correttori/rici, e layouter di redazione sono stati/e licenziati/e dai media stampati. E i piani sociali sono stati elaborati soltanto dove i sindacati e le redazioni hanno lottato duramente per averli. ›Nel CCL i negoziati riguardo ai piani sociali costituiscono un obbligo. • Attacco ai salari Gli editori praticano un vero e proprio dumping sulle parcelle dei/delle giornalisti/e regolari ed esercitano un pressione verso il basso sui salari dei nuovi arrivati. ›Nel CCL sono fissati salari minimi e parcelle decenti. • Infrazioni contro i diritti sindacali I diritti di partecipazione vengono calpestati, i/le rappresentanti del personale vengono messi/e sotto pressione e a limite anche licenziati/e. ›Nel CCL le redazioni godono di diritti di partecipazione. Cari/e giornalisti/e: venite alla manifestazione a Berna! I datori di lavoro dei tipografi sono anche quelli dei/delle giornalisti/e. Con la nostra partecipazione diamo un chiaro segnale comune a favore di nuovi CCL! Stephanie Vonarburg, segretaria centrale divisione stampa