2013
CCL
on
itto!
Un bu ostro dir
n
È un
www.syndicom.ch
Sindacato dei media e della comunicazione
Sabato 22 settembre 2012 a Berna
editore syndicom – Sindacato dei Media e della Comunicazione,
Casella postale 6336, 3001 Berna, www.syndicom.ch | redazione
Nina Scheu | stampa Ringier Print Adligenswil AG | tiratura 37 000
impressum
Cos’altro ti at tende sulla Piazza federale
Kids Corner con castello gonfiabile | Palloncini e atelier per dipingersi e truccarsi | Produzione direttamente sul posto di pin/distintivi | Tendoni orante | Vari stand d‘informazione
E‘ ormai uno dei più attivi rapper della scena svizzero-tedesca.
Concerti dal vivo, presentatore televisivo della sua tv via internet
«Joiz» della sua emissione cult «Knack Attack»: Knackeboul dà
sempre il meglio di sé!
Questo freestyler animerà la nostra manifestazione del 22 settembre
sul luogo di ritrovo, alla Schützenmatte e ci accompagnerà con il suo
estro, le sue rime e i suoi “loop sonori”.
Corteo manifestazione con
il rapper dialettale Knackeboul
Da vent’anni a questa parte il gruppo Stiller Has invita a ballare,
riflettere e a sorridere con un mix di rock e blues intelligente e politico in svizzero-tedesco. Gli Stiller Has di Endo Anaconda sono unici
grazie alle loro sonorità indie con impronte jazz e country.
La musica dei Stiller Has
incanterà la Piazza federale
Corteo fino alla Piazza federale. Successiva­
mente discorsi e votazione sullerivendicazioni.
Subito dopo concerto con i Stiller Has.
Manifestazione del 22.9.2012
Ore 14 Schützenmatte Berna
programma
Alain Carrupt
Co-Presidente syndicom
«V’invitiamo tutte e tutti a ve­
nire a manifestare il prossimo
22 settembre a Berna per una
piazza industriale svizzera
forte e creatrice di impieghi.
syndicom e gli altri sindacati dell’Unione
sindacale svizzera in questo modo voglio­
no dare un segnale forte alla popolazio­
ne, al mondo politico, alle aziende e alle
associazioni padronali. Questo segnale è
reso ancora più necessario dal fatto che
numerosi e importanti contratti collet­
tivi di lavoro sono in fase di negoziazio­
ne o saranno (ri)negoziati nei prossimi
mesi. Inoltre, con il pretesto della crisi,
del franco forte e altri argomenti, nume­
rose conquiste sociali vengono rimesse in
discussione. E non solo le condizioni di
lavoro ma anche le assicurazioni sociali,
con attacchi sempre più mirati soprattut­
to verso i/le pensionati/e.
Troppo spesso purtroppo tendiamo a di­
menticare che la pressione delle piazze è
sempre stata un pilastro della lotta sin­
dacale e cittadina. La pressione sui poli­
tici, sulle aziende e la sensibilizzazione
dell’opinione pubblica attraverso una
larga mobilitazione contribuiscono in
ampia misura ai successi sindacali. Siamo
tutti/e coinvolti/e, lavoratori e lavoratri­
ci, pensionati/e o beneficiari/e delle pre­
stazioni delle nostre assicurazioni socia­
li. Abbiamo tutti/e bisogno di una piazza
industriale svizzera forte e generatrice di
impieghi. Ci dobbiamo tutti/e impegnare
a favore dell’impiego, di buone condizio­
ni di lavoro e a favore di assicurazioni so­
ciali di qualità. E lo dobbiamo dire tutti/e
ad alta voce il prossimo 22 settembre a
Berna!»
Siamo tutti/e
coinvolti/e!
Forschungsprojekt
speciale manifestazione
• il rinnovo dell’attuale CCL senza peggioramenti
• l’obbligatorietà generale per tutta la divisione • nessuna
paga oraria sotto i 22 franchi • pensionamento anticipato dai
62 anni • formazione e aggiornamento professionale finanziato
a livello paritetico• protezione contro il licenziamento per tutti
i/le rappresentanti degli interessi sindacali • diritto garantito
d’accesso alle aziende per i sindacati • assoggettamento CCL
per gli/le apprendisti/e • pari salario per un lavoro di
pari valore: verifica salariale!
Noi rivendichiamo:
manifestazione nazionale
per una piazza industriale
forte e produttiva in Svizzera
an der XXXxxxXXXXXXXXXXXXXi · Giorgio XXXXXXXXXXXXXXXXX (Mitte) und die anderen.
Manifestazione nazionale per l’industria, 22 set tembre 2012
Tutti a Berna !
Luoghi e orari di ritrovo:
Il 22 settembre con il treno o con il bus a Berna
Mercato Coperto 07.30 | Pollegio Ristorante La Botte 08.15
Ticino Cast ione Ristorante Meridiano 08.00 | Locarno Palazzetto FEVI 07.30 | Lugano Stadio, lato fiume 08.00 | Mendrisio
Deutschschweiz Aargau Aarau Bahnhof 12.30 | Baden Bahnhof 12.10 | Brugg Bahnhof 12.20 | Bern Bern Schützenmatte
13.30 | Burgdorf Bahnhof 12.45 | Herzogenbuchsee Bahnhof 12.30 | Hut twil Bahnhof 12.00 | Langenthal Bahnhof 12.30 |
Langnau Bahnhof 12.15 | Berner Oberland Frut igen Bahnhof 12.15 | Interlaken Bahnhof Ost 12.00 | Spiez Bahnhof 12.30 |
Thun Bahnhof 12.40 | Zweisimmen Bahnhof 11.45 | Biel-Solothurn Biel Bahnhof 13.00 | Olten Bahnhof 13.00 | Solothurn
Bahnhof 13.00 | Nordwestschweiz Basel Meret-Oppenheim-Strasse, Bahnhof SBB Basel, Gundeliseite 10.30 | Dornach Parkplatz
Swissmetal 10.30 | Stein Novartis 10.00 | Ostschweiz-Graubünden Amriswil Marktplatz 10.20 | Arbon Parkplatz Standstrasse
10.05 | Bürglen Restaurant Ochsen 10.30 | Chur Bahnhof Postautostation 08.45 und Parkplatz Obere Au 09.00 | Frauenfeld
Rathausplatz bei grossem Parkplatz 11.00 | Heerbrugg Bahnhof 06.45 | Kreuzlingen Bärenplatz 10.15 | Näfels SGU-Parkplatz
10.00 | Rapperswil Bahnhof 11.00 | Romanshorn Restaurant Landhaus 09.55 | Rorschach Bahnhof 07.15 | Sargans Bahnhof
09.30 | St. Gallen Bahnhof 07.45 | Steckborn Bahnhof 10.30 | Uznach Bahnhof 10.30 | Uzwil Bahnhof 08.30 | Weinfelden Freiestrasse bei der Kirche 10.35 | Wil Bahnhof 09.00 | Wallis Brig Bahnhof 11.30 | Visp Bahnhof 11.40 | Zentralschweiz Luzern
Parkplatz Inseli hinter Bahnhof 10.30 | Pfäffikon SZ Parkplatz Hotel Sternen, Churerstrasse 34 10.00 | Zug Unia Sekretariat, Metallstrasse 5 10.00 | Zürich-Schaffhausen Schaffhausen Bahnhof 10.45 | Zürich Bahnhof 11.30 | Winterthur Bahnhof 11.30
syndicom, nata dalla fusione il 1.1.11 del sindacato dei giornalisti comedia con il sindacato della
comunicazione, rappresenta gli interessi di 45'000 occupati/e nelle divisioni dei media, della
Posta e delle telecomunicazioni in Svizzera. Le richieste fondamentali di syndicom sono giustizia
e solidarietà tra le persone, sicurezza sociale e benessere materiale per tutti/e. Noi c’impegniamo
per migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei nostri iscritti e per la democratizzazione della
società e dell’economia.
Romandie Fribourg Broc Place du Centre 11h45 | Bulle L’Espace Gruyère 12h15 | Domdidier Gare 12h15 | Estavayer-leLac Gare 11h30 | Fribourg Place Python 12h00 | Givisiez Restaurant l’Escale 12h20 | Payerne Gare 11h50 | Genève Genève Place
des XXII Cantons 09h30 | Neuchâtel La Chaux-de-Fonds Devant la Gare, esplanade Numa-Droz 11h45 | Neuchâtel Esplanade de
l‘entrée principale du stade de la Maladière 12h15 | Transjurane Delémont Gare CFF 10h55 | Mout ier Gare CFF 11h10 | Porrentruy Gare CFF 10h40 | Saignelégier Gare CFF 11h10 | St-Imier Gare CFF 11h10 | Tavannes Gare CFF 11h25 | Vaud Aigle Parking
des Glariers 11h45 | Lausanne Parc du Vélodrome 12h00 | Le Sent ier Parking des Bruyères 10h00 | Lully Arrêt sur autoroute 12h30
| Nyon Devant la salle communale 11h00 | Morges Parc des Sports 12h00 | Orbe Face au Collège de Montchoisi 11h15 | Renens
Piscine 12h00 | Yverdon Patinoire 11h45 | Vallorbe La Poste 10h45 | Vevey Place du Marché 11h45 | Valais Martigny Place de
Rome 10h10 | Sierre Condémine 09h30 | Sion Potences 09h50
Per altre informazioni rivolgetevi al più vicino segretariato syndicom della vostra Regione..
non sei ancora membro syndicom?
Diventa socio/a!
Noi lottiamo a favore di migliori condizioni di lavoro, e ai nostri
membri offriamo protezione giuridica sul posto di lavoro e numerosi
altri servizi. syndicom si autofinanzia esclusivamente attraverso le
quote dei suoi iscritti. Dimostra solidarietà e approfittane anche tu:
diventa membro! Iscrizioni sotto: www.syndicom.ch
speciale manifestazione syndicom
3
1
0
2
L
C
C
n
o
!
u
b
Un
dir itto
Aziende t ipografiche met tono in discussione il CCL
Ne abbiamo diritto:
un equo CCL – anche nel 2013!
syndicom | settembre 2012
I datori di lavoro hanno espresso la propria
posizione in modo molto chiaro ! Nessun salario
minimo, nessuna settimana lavorativa dalle 40
ore e nessune indennità per i turni! Noi giovani
dovremo lavorare ancora 40 anni e oltre sotto
queste condizioni. Difenditi! Insieme alle tue
colleghe e ai tuoi colleghi in occasione della
manifestazione nazionale per una piazza industriale ed economica Svizzera forte!
Samuel Rüegger, Basilea, membro del comitato
centrale industira grafica e imballaggio
o
r
t
s
o
n
È un
syndicom alla manifestazione del 22 settembre a Berna insieme a colleghe e colleghi dell’industria grafica darà un primo
segnale forte per dire che il peggioramento del CCL per l’industria grafica pianificato dalle aziende tipografiche e dalla loro
associazione di settore Viscom non sarà mai e poi mai accettato.
I negoziati per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro iniziano il 20 settembre. E
saranno duri, dal momento che gli imprenditori dal 2013 vogliono accettare soltanto
un CCL deteriorato – o non firmare più nessun CCL affatto.
L’industria grafica non risente soltanto della crisi dell’euro e della crisi economica,
ma in più anche di massicce sovraccapacità
produttive e con esse anche di un dumping
«mortale» di prezzi. Per questo l’associazione
padronale dell’industria grafica Viscom chiede un aumento dell’orario settimanale lavorativo da 40 ore attuali a max. 45 ore (allo
stesso salario!). Ma: combattere delle sovrac-
«Wir sollten die Frühpensio­
nierung aus unserem Forde­
rungskatalog streichen. Wir
haben nicht genug Stosskraft,
um sie den Patrons aufzuzwin­
gen. Und ich befürchte, dass
die Viscom uns wie­
der nur hin­halten
und an der Nase
herumführen wird.»
Frédéric Gendre, Korrektor,
capacità con il prolungamento degli orari
di produzione non costituisce né una misura per sollecitare la crescita né una garanzia
per l’occupazione. Anzi, è vero il contrario!
E inoltre quando Viscom afferma che le
odierne indennità per il lavoro notturno e
domenicale sono eccessive e che offrono
«falsi stimoli » allora offende tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori notturni e turnisti! L’associazione di settore in futuro chiede ancora più sacrifici ai propri dipendenti:
per le ore notturne lavorate vuole concedere soltanto il 30%, e per ogni ora lavorata di
domenica semmai il 50% di supplemento!
Ma i/le lavoratori/trici notturni/e e turnisti/e
pagano questo lavoro con la propria salute e
con una partecipazione molto limitata alla
vita sociale: questo sfruttamento va assolutamente fermato!
Secondo l’opinione degli imprenditori la
rinuncia ai salari minimi fissati nel CCL
aumenterebbe «lo spazio di manovra imprenditoriale». Ma la fissazione di salari minimi acquista sempre più importanza anche nell’industria grafica, soprattutto nelle
regioni marginali, per i giovani che escono dall’apprendistato e per giovani professionisti. Perché sono proprio loro a essere
spesso assunti solo al salario minimo, e in
Ticino per esempio proprio nella divisione grafica vengono pagati i più bassi salari
Aus der Resolution der Branchenkonferenz
Grafische Industrie vom 30. Juni 2012 in Bern
• Für die Absicht der Druckunternehmer und ihres Arbeitgeberverbandes Viscom, bei den
kommenden GAV-Verhandlungen wichtige materielle Errungenschaften des GAV radikal in
Frage zu stellen, hat die Branchenkonferenz GIV kein Verständnis. Sie weist jeglichen
Angriff auf den aktuellen GAV entschieden zurück.
• Der Viscom provoziert und verspottet alle Nacht- und Schichtarbeiter und -arbeiterinnen
mit der Behauptung, das «überrissene Regime der Abgeltungen für Arbeit in der Nacht und
an Sonn- und Feiertagen» böte «falsche Anreize» und schwäche «die Konkurrenzfähigkeit
der Branche». Diese Entschädigungen für die Arbeit zu Unzeiten sind in Wahrheit nur ein
sehr kleiner Ersatz für die gesundheitlichen Risiken sowie die Entbehrungen und Einschränkungen, die diese Beschäftigten in ihrem sozialen Leben in Kauf nehmen müssen. Die
Branchenkonferenz spricht sich klar gegen jeglichen weiteren Abbau der Nacht-, Sonntagsund Feiertagszuschläge aus.
• Gute und korrekte Mindestlöhne haben auch in der grafischen Industrie eine immer
grössere Bedeutung, nicht zuletzt in den Randregionen und für Lehrabgänger und -abgängerinnen. Auf eine «detaillierte Fixierung der Minimallöhne» zu verzichten, wie es Viscom
fordert, nur um den «unternehmerischen Handlungsspielraum» zu stärken, lehnt die
Branchenkonferenz ab. Vielmehr soll es zukünftig in der grafischen Industrie keinen
Stundenlohn mehr unter 22 Franken geben!
• Die Branchenkonferenz GIV ist sich der aktuell schwierigen wirtschaftlichen Rahmenbedingungen durchaus bewusst, denen die Schweizer Druckereien im heutigen rigorosen
Preiswettbewerb ausgesetzt sind. Im Gegensatz zu den Druckunternehmern, die mit ihrem
kommunizierten provokativen Angriff auf die materiellen Errungenschaften des GAV die
sozialen Spannungen in der Branche und in den Betrieben schüren, zeigten die Delegierten
aus den Schweizer Druckereien Verantwortungsbewusstsein und fordern deshalb vom
Unternehmerverband Viscom:
Der aktuelle GAV wird ohne Abstriche erneuert – gleichzeitig muss er durch Allgemeinverbindlichkeit gültig erklärt werden für die ganze Branche!
Die Resolution ist im vollständigen Wortlaut auf www.syndicom.ch nachzulesen.
«Noi ci rallegriamo di macchi­
nari più veloci e buoni pro­
grammi per computer. Ma se
il risultato di questo aumento
di efficienza deve equivalere
al licenziamento di alcuni e
alla riduzione del salario e
all’aumento dell’o­
rario di lavoro per
gli altri, allora non
può certo essere una
buona soluzione. Le
sovraccapacità non
possono essere usate
per coprire una riduzione
delle prestazioni!»
Niklaus Dähler
medi di tutte le regioni della Svizzera, e non
con piccole differenze tra l’altro.
Il peggioramento delle condizioni di lavoro, auspicato dall’associazione padronale
Viscom, apporterebbe delle notevoli perdite ai dipendenti dell’industria grafica. Questo syndicom non vuole accettarlo. Piuttosto
chiediamo che l’attuale CCL sia prolungato
senza deterioramenti anche nel 2013 e che
gli venga finalmente conferita l’obbligatorietà generale per tutta la divisione!
All’industria grafica davanti a queste condizioni quadro economicamente difficili serve una rassicurazione e non un inasprimento del clima sociale!
Hans-Peter Graf, segretario centrale syndicom, divisione industria grafica e imballaggio
«Es ist nicht so ein­
fach, Jugend­lichen
heute noch zu raten,
eine Lehre in der
Druckerei zu ma­
chen. Ich kenne auch
Betriebe, die einen
Aus­bildungs­stopp verhängt
haben. Aber immerhin bietet
die Branche viele verschiede­
ne Lehrberufe, die auch eine
Perspektive haben.»
Samuel Rüegger, Basel, Vertreter der
grafischen Industrie im syndicom-Zentral-
stampare all’estero
Un’irresponsabile stampa al ribasso
Nell’industria tipografica svizzera vengono cancellati posti di lavoro anche perché aziende vicine allo Sta­
to, come FFS e Swisscom, ma anche aziende a cui piace vendersi come sociali, come anche addirittura le
grandi aziende dei media e della stampa della Svizzera affidano sempre più commissioni all’estero.
Per una forte politica
industriale –
anche nell’interesse
della divisione TIC!
Poco prima della pausa estiva, syndicom ha concluso
con successo quattro contratti collettivi di lavoro aziendali nel settore della comunicazione
e in quello informatico. Per i prossimi tre /
quattro anni sono state assicurate le condizioni lavorative progredite e sindacalmente
avanzate delle colleghe e dei colleghi di
Swisscom e Sunrise. Ma a cosa servono buoni
rapporti di lavoro se poi manca il lavoro? Alla
vigilia del rinnovo del più importante contratto
collettivo di lavoro dell’industria meccanica,
elettrica e metallurgica e del CCL dell’industria
grafica, Unia, APC e syndicom hanno lanciato
l’appello alla manifestazione nazionale del 22
settembre. L’appello equivale alla volontà di
assicurare la piazza industriale svizzera. Non
dobbiamo dimenticare: anche la divisione TIC
(tecnologie dell’informazione e della comunicazione) dipende da una forte piazza industriale svizzera! Negli ambiti economici dell’industria, dei servizi e dell’economia delle costruzioni gli investimenti nelle tecnologie
dell’informazione e della comunicazione già
nel 2005 ammontavano al 21 percento; e solo
nell’industria al 16 percento. Gli investimenti
sono sinonimo di aumento della produttività e
di un accrescimento del valore aggiunto. Questo garantisce i posti di lavoro – non solo
nell’industria, ma anche nella divisione TIC. Se
s’indebolisce la piazza industriale svizzera, si
spinge la produzione industriale verso l’estero.
Questo ha come conseguenza che gli investimenti TIC si riducono con ripercussioni negative per i lavoratori. Per questo il settore Telecom/IT di syndicom sostiene la manifestazione
del 22 settembre. Perché una forte politica industriale svizzera significa anche garantire i
posti di lavoro nella divisione TIC.
Giorgio Pardini, responsabile settore Telecom/IT
Scappa all’estero! Questo non solo è uno slogan di populisti xenofobi, ma anche il motto
di numerose ditte svizzere quando si tratta
dell’affidamento dei loro ordini di stampa. Nei paesi limitrofi e nei nuovi paesi UE
dell’Est passano sotto i cilindri per la stampa
riviste, cataloghi e orari destinati alla Svizzera. Perché là si produce a prezzi notevolmente più bassi, e la crisi dell’Euro non ha
fatto altro che rafforzare questa tendenza.
In Svizzera grandi lamenti
e smantellamenti di posti di lavoro...
La guerra concorrenziale nell’industria grafica è estremamente dura. Questo dipende anche dalle massicce sovraccapacità produttive
in tutt’Europa, che si sono create attraverso
l’introduzione di macchinari sempre più veloci. Ma che proprio aziende vicine allo Stato e le grandi aziende fornitrici di servizi che
affondano le proprie radici in pensieri sociali Migros e Coop o addirittura i grandi editori dell’industria grafica affidino gli ordini
all’estero, è assolutamente irresponsabile.
Le FFS fanno stampare gli orari ferroviari
all’estero, la Swisscom affida la stampa di
una parte degli elenchi telefonici all’estero,
e soprattutto le affiliate «micasa» e «melectronics» della Migros fanno stampare all’estero la maggior parte dei propri cataloghi e
volantini, ma c’è di più: addirittura le grandi
aziende svizzere dei media e della stampa ri-
«Wir brauchen wenige, aber
mobilisierungsfähige For­
derungen. Und wir müssen
eine Zukunftsperspektive
auf­zeigen. Dazu gehört die
Frühpen­sionierung. Sie bringt
eine deutliche Verbesserung
für diejenigen, die viel in der
Nacht arbeiten. Und für die
Älteren, denen gekündigt wird
und die sich jetzt arbeitslos
melden müssen,
wäre es weniger
entwürdigend.»
Pierre Djongandeke,
Vizepräsident des Branchenvorstands
Anche le postine e i
postini sono solidali
Too young to fail
La rivista femminile «Annabelle» di Tamedia fino al 2010 veniva stampata in Svizzera. Adesso viene prodotta dalla
Stark Druck di Pforzheim nella Germania meridionale.
sparmiano rivolgendosi a ditte straniere: Tamedia per esempio fa stampare «Annabelle»
e «Friday» a Pforzheim nella Germania meridionale, Ringier fa stampare vicino a Monaco («TV-täglich») e sempre più anche nella vicina Francia e in Italia, e la NZZ fa produrre
i suoi inserti a Karlsruhe (DE), Vicenza (IT) e
Pforzheim (DE).
... stampare all’estero significa
accumulare più profit t i
Mentre tutte queste ditte anno dopo anno
portano a casa profitti sempre maggiori, in
Svizzera mese dopo mese spariscono delle tipografie. Gli stessi manager, che si lamentano che i propri clienti comprano la
carne oltre frontiera, sottraggono ordini
all’industria tipografica svizzera gravando
sull’ambiente (altro che «Dalla regione. Per
la regione»), facendo trasportare la propria
«Ich bin schon lange für
Arbeitszeitverkürzungen.
Viele von uns könnten sich
das sogar ohne Lohnausgleich
leisten. Unsere Arbeitsplätze
würden etwas siche­
rer.
Und wir täten etwas
für unsere Gesun­
dheit.»
Hansruedi Looser,
pubblicità per centinaia di chilometri, anziché farla stampare nel proprio paese. E gli
stessi dirigenti d’azienda, che esprimono
rammarico quando chiudono le loro stesse
tipografie, quando cancellano posti di lavoro
in Svizzera, licenziando i loro collaboratori
e le loro collaboratrici, stampano all’estero
i propri inserti di lusso destinati a un pubblico facoltoso. E allo stesso tempo negano
ai propri dipendenti licenziati piani sociali
decenti e una tutela sindacale – ovviamente
Il settore della logistica di
syndicom fa appello a tutte le
colleghe e a tutti i colleghi
delle divisioni Posta, CEP, mail
e trasporti/infrastrutture, di sostenere le colleghe e i colleghi della divisione industria grafica
nella mobilitazione per la manifestazione del 22
settembre. Noi ci solidarizziamo con le colleghe e
i colleghi dell’industria grafica e parteciperemo
alla manifestazione.
In effetti (ancora) non si tratta del rinnovo del
CCL Posta – qui mobiliteremo nella primavera
del 2013 – ma della protezione e della tutela
della piazza industriale Svizzera. Ogni settimana
viene chiusa una tipografia in qualche parte
della Svizzera inghiottendo preziosi posti di lavoro. I licenziati spesso vengono buttati in
strada senza un piano sociale decente. La crisi
dell’euro ha aumentato ancora di più la pressione sulla piazza industriale Svizzera e insieme
dobbiamo lottare affinché questa crisi non venga
fronteggiata sulla pelle dei/delle dipendenti. Le
colleghe e i colleghi della Posta aiutano a dare
un chiaro segnale contro la pressione salariale e
contro il dumping sociale.
Ma la manifestazione nazionale del 22 settembre
è anche una buona prima occasione per portare
nelle piazze la nostra più importante rivendicazione CCL «Tutti sotto lo stesso tetto». Oggi i
postini e le postine sostengono i colleghi e le
colleghe dell’industria grafica per il loro CCL
2013 e domani questi ultimi sosterranno la
campagna per il CCL Posta. Anche per questo
saremo in piazza a Berna il 22 settembre insieme
ai colleghi e alle colleghe dell’industria grafica
e di Unia e APC mostrando la nostra solidarietà:
perché una forte piazza industriale svizzera richiede buoni contratti collettivi di lavoro in
tutte le divisioni.
Fritz Gurtner, Responsabile settore Logistica
adducendo sempre la «necessità» economica.
Anche per questo i tipografi e le tipografe il
22 settembre vanno a Berna: essi/e vogliono
ricordare agli imprenditori la loro responsabilità riguardo al mantenimento della piazza
industriale Svizzera. Riviste svizzere, orari
svizzeri, elenchi telefonici svizzeri, e pubblicità svizzera possono e devono essere prodotti e stampati in Svizzera!
Nina Scheu
Vuoto contrattuale nella stampa: serve finalmente un nuovo CCL!
Nell’associazione degli editori della Svizzera tedesca e del Ticino si sta diffondendo un atteggiamento anti-sindacale. Le conseguenze sono disastrose per i/le giornalisti/e:
• Gigantesco smantellamento di impieghi senza rete di salvataggio
Centinaia di giornalisti/e, fotografi/e, correttori/rici, e layouter di redazione sono stati/e
licenziati/e dai media stampati. E i piani sociali sono stati elaborati soltanto dove i sindacati e
le redazioni hanno lottato duramente per averli.
›Nel CCL i negoziati riguardo ai piani sociali costituiscono un obbligo.
• Attacco ai salari
Gli editori praticano un vero e proprio dumping sulle parcelle dei/delle giornalisti/e regolari
ed esercitano un pressione verso il basso sui salari dei nuovi arrivati.
›Nel CCL sono fissati salari minimi e parcelle decenti.
• Infrazioni contro i diritti sindacali
I diritti di partecipazione vengono calpestati, i/le rappresentanti del personale vengono
messi/e sotto pressione e a limite anche licenziati/e.
›Nel CCL le redazioni godono di diritti di partecipazione.
Cari/e giornalisti/e: venite alla manifestazione a Berna! I datori di lavoro dei tipografi sono
anche quelli dei/delle giornalisti/e. Con la nostra partecipazione diamo un chiaro segnale
comune a favore di nuovi CCL!
Stephanie Vonarburg, segretaria centrale divisione stampa
Scarica

Demozeitung ITA