Progetto NERIES – NA 6 Network of Research Infrastrucures for European Seismology Analisi preliminare dei dati della prima campagna OBS nello Ionio meridionale G. D’Anna1, A. D’Alessandro1,2, G. Mangano1, A. Amato1, N. Piana Agostinetti1, G. Selvaggi1 1 Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Centro Nazionale Terremoti degli Studi di Palermo 2 CFTA, Università Mappa della sismicità strumentale: 16/04/2005 - 25/09/2008 Schema tettonico dell’area ionica Crosta oceanica non deformata Finettti e Del Ben, 2005 BB-Ocean Bottom Seismograph Net: NERIES NA6 Prima campagna BB-OBS nello Ionio BB-OBS A1, A2 (NERIES), A3 A1: Lat 36°47'52.1"N; Long 17°14'33.0"E; -3418m A2: Lat 35°59'44.7"N; Long 10°00'17.2"E; -4018m A3: Lat 35°59'34.0"N; Long 16°30'25.1"E; -3547m Prima campagna BB-OBS nello Ionio La strumentazione Bentosfera con sensore sismico Sistema di sgancio del sensore sismico Base autolivellante Vista interna Prima campagna BB-OBS nello Ionio La strumentazione Radio Beacon Luce stroboscopica Sistema di localizzazione GPS Vista interna Prima campagna BB-OBS nello Ionio La strumentazione Bentosfere di spinta Idrofono o DPG Sganciatore acustico Vista interna Prima campagna BB-OBS nello Ionio La strumentazione Contenitore in ERGAL per digitalizzatore, batterie e sganciatore acustico di riserva Zavorra Vista interna Vista dal basso Prima campagna BB-OBS nello Ionio La campagna Pattugliatore U. Diciotti Nave Amm. Magnaghi http://www.ingv.it/produzionescientifica/rapporti-tecnici-ingv Prima campagna BB-OBS nello Ionio Controllo dati Peterson, 1993 DPG Vertical Horizontal 1 Horizontal 2 oltre 450 eventi sismici in 9 mesi Prima campagna BB-OBS nello Ionio 92 telesismi P LR DPG P LR Verticale S LQ Orizzontale 1 S LQ Orizzontale 2 Prima campagna BB-OBS nello Ionio 252 eventi regionali P Td P T1 Td Tr A2 T2 Tr Prima campagna BB-OBS nello Ionio 115 eventi locali non localizzati dalle reti a terra Pg T DPG Pg T Verticale Sg Orizzontale 1 Sg Orizzontale 2 Analisi preliminare Modello 1D di velocità delle onde P Solo i primi arrivi di eventi con RMS di localizzazione < 0.3 sec In aree deformate sono stati invertiti i tempi degli eventi con epicentro e profondità ipocentrale >20 km Il database finale è costituito da 67 eventi regionali e 175 primi arrivi Problema diretto risolto analiticamente e tramite la tecnica dello “shooting” Inversione Montecarlo dei soli parametri del modello: velocità e profondità Risultati preliminari Modello 1D di velocità delle onde P Modello iniziale (Finetti & del Ben, 2005) Modelli ottenuti dall’inversione Best fit 13.7 km 15.8 km Analisi preliminare Modello 1D di velocità delle onde S Solo i telesismi con magnitudo > 5.5 e distanza epicentrale compresa tra 30° e 100° L’orientazione del sensore sismico è stata determinata ruotando i segnali fino ad ottenere la minima energia sulla componente trasversale L’elevata profondità e l’attenuazione sul fondo non hanno reso necessaria la correzione per eventuali multiple d’acqua Il database utilizzato è costituito da 4 eventi telesismici e altrettante RF Inversione è stata effettuata sulla RF ottenuta dallo stacking con l’algoritmo “Neighbourhood” Risultati preliminari Modello 1D di velocità delle onde S 12.2 + 3.6 km Analisi successive Estrazione e inversione delle curve di dispersione delle onde di superficie Determinazione e inversione delle funzioni di Green ottenute dalla correlazione incrociata del rumore ambientale Inversione congiunta di primi arrivi, Receiver function, curve di dispersione, Green function Integrazione dei dati delle reti a terra al fine della rilocalizzazione degli eventi utilizzando i modelli di velocità determinati per l’area ionica Campagne OBS in corso Conclusioni La prima campagna OBS nello Ionio ha permesso di raccogliere dati sismologici in continuo per oltre 9 mesi registrando oltre 450 eventi sismici L’analisi dei dati regionali e telesismici ha permesso di costruire dei modelli preliminari di velocità per le onde P ed S che mostrano una profondità della Moho a 15.8 km L’integrazione con i dati delle campagne in atto, l’utilizzo di tecniche di analisi indipendenti e di inversioni congiunte permetterà di determinare modelli di velocità robusti e di caratterizzare meglio la sismicità ionica