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EDITORIALE
Anno 4 - numero 9 - Settembre 2014
CAPURSO E IL SOGNO AMERICANO...
INFRANTO?
S
ettembre è il mese che sancisce la fine
delle vacanze, delle intere giornate al
mare, del bivacco in genere e del ritorno alla solita routine: scuola, studio, lavoro.
L’estate sembra già un ricordo lontano... i
primi cali di temperatura e influenze varie
iniziano a far capolino. Ma settembre è anche il periodo degli incontri: bambini e ragazzi rivedono dopo tre mesi i loro compagni, le mamme si “ritrovano” all’entrata di
scuola per scambiare due chiacchiere e per
chi invece inizia una nuova avventura (scolastica, universitaria o perché no politica) è
un’opportunità per fare nuove conoscenze. Un’esperienza simile è stata vissuta dal
nostro paese esattamente vent’anni fa. A
Capurso arrivò una delegazione americana,
proveniente da Schiller Park (Chicago) e subito gemellaggio fu. All’interno del magazine troverete proprio uno speciale dedicato
a questo evento straordinario che coinvolse
il nostro paese e che ancora oggi, nonostan-
te tutto, esiste. Ma cosa portò gli amministratori dell’epoca a gemellarsi con questo
piccolo sobborgo di Chicago? Sicuramente
la voglia di riscatto sociale e di “apertura”
verso un orizzonte nuovo. Si è parlato tanto in questi ultimi giorni di coraggio... beh,
penso proprio che i protagonisti del gemellaggio, nel 1994, abbiano avuto coraggio
da vendere. Cosa sarebbe cambiato se i
rapporti con i nostri fratelli d’oltre oceano
fossero stati mantenuti vivi nel tempo? Non
lo sapremo mai, possiamo fare solo delle
ipotesi, ma una cosa è certa: in questi anni
si poteva fare sicuramente di più; abbiamo
probabilmente perso delle occasioni per
esportare il nostro “Made in Italy” e solo
per pochi giorni la nostra comunità ha inseguito un sogno a stelle e strisce... vent’anni
fa Capurso voleva fare l’americana.
Federica Valentini
Errata corrige articolo “Rinasce la Pro Loco a Capurso”
In data 31 agosto su Capurso Web Tv Magazine, numero 8 anno 4, è stato pubblicato un
articolo sulla rinata Pro Loco capursese. Subito in redazione è giunta una mail da parte del
nostro concittadino Vito Grittani che specifica: “il sottoscritto con un gruppo di amici nel
2010 fondarono la Pro Loco a Capurso. Ad oggi tale associazione è ancora diretta da me
e non capisco come sia possibile che altri soggetti dicano di aver fatto “rinascere” la Pro
Loco del 2010 che esiste ancora oggi in una sede provvisoria”. Ci scusiamo per il refuso e
rimaniamo a disposizione per chiunque desideri scriverci ulteriori precisazioni.
Redazione
Anno 4 - numero 9 - Settembre 2014
IN PRIMO PIANO
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IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA LA IUC
Il provvedimento passa coi voti della maggioranza e divide l’opposizione
I
l Consiglio Comunale di Capurso nella
seduta di venerdì 5 settembre 2014
ha approvato il Regolamento per l’applicazione dell’Imposta Unica Comunale
(IUC) e determinato le aliquote e le detrazioni per IMU, TASI E TARI. Ma andiamo con ordine e vediamo cosa è la IUC,
chi dovrebbe pagarla, entro quando e,
soprattutto, quanto? L’art. 1, comma 639, della
Legge 27/12/2013 n. 147 (legge di stabilità per
l’anno 2014) ha istituito l’Imposta Unica Comunale (IUC) che si compone di tre distinti tributi:
l’Imposta Municipale Propria (IMU) dovuta dal
possessore di immobili, escluse le abitazioni
principali (I° acconto già pagato entro il 16 giugno 2014, saldo da pagare entro 16 dicembre
2014), la Tassa per i Servizi Indivisibili (TASI)
dovuta sia dal possessore che dall’utilizzatore
degli immobili (I° acconto entro il 16 ottobre
2014, saldo entro il 16 dicembre 2014), e la
Tassa sui Rifiuti (TARI) dovuta dall’utilizzatore
degli immobili. I contribuenti capursesi si son
visti recapitare a casa qualche giorno fa gli avvisi di pagamento divisi in 4 rate della sola TARI,
basati sugli importi versati lo scorso anno, che
di fatto sono solo una parte del reale tributo da
versare per il 2014: le prime tre rate (scadenza
31/8/2014, 30/11/2014, 28/02/2015), infatti,
sono da considerarsi come acconto, mentre la
quarta (scad. 31/05/2015) verrà definita a conguaglio attraverso il nuovo metodo di calcolo
che verrà utilizzato dagli uffici dopo la fresca
approvazione del nuovo “Piano Finanziario del
servizio di gestione dei rifiuti urbani”, seguendo il principio del “chi inquina paga”. Per l’Imu
le aliquote sono rimaste invariate rispetto allo
scorso anno, mentre per la TASI, di nuova istituzione, per estrema sintesi affermiamo che si
pagherà applicando l’aliquota del 3,3 per mille
per i fabbricati adibiti ad abitazione principale
e relative pertinenze, classificati in categorie
catastali diverse da A/1, A/8 e A/9 (per le quali
invece si applicherà l’aliquota dello 0,8 per mille così come per i fabbricati rurali). Dal tributo dovuto si potranno detrarre € 130,00 per i
fabbricati con rendita catastale superiore a €
315,00 e fino a € 500,00; € 90,00 per quelli con
rendita catastale superiore a € 500,00 e fino a €
700,00; € 50,00 per quelli con rendita catastale
superiore a € 700,00 e fino a € 900,00. Per le altre specifiche vi rimandiamo al sito del Comune
di Capurso (www.comune.capurso.bari.it) dove
è possibile consultare le delibere complete.
Dal dibattito politico sono emerse diverse posizioni da parte degli schieramenti presenti
in consiglio. Il gruppo di maggioranza Capursopuntoeacapo ha votato favorevolmente il
provvedimento, presentato alla massima assise comunale dall’Assessore al bilancio Rocco
Abbinante, il quale afferma che “deliberare in
materia di tributi è sempre difficile, in particolar modo in questi ultimi anni, dove è in atto un
complesso processo legislativo allo scopo di attuare un Federalismo Comunale nell’intento di
attribuire piena autonomia fiscale agli enti locali, un continuo legiferare di norme in materia
di finanza locale con l’introduzione di svariati
acronimi in un contesto socio-economico che
vive momenti di particolare difficoltà e disagio
laddove lo Stato istituisce le tasse e i Comuni,
purtroppo, ci devono mettere la faccia. L’aspetto importante che ha contribuito la determinazione delle aliquote dell’ultima nata “IUC”, che
ricordo contempla tre diversi imposizioni fiscali,
con particolare riferimento all’IMU e alla TASI,
è stato la necessità di dover recuperare in entrata il gettito relativo al mancato trasferimento da parte dello stato del contributo sostitutivo esenzione IMU sull’abitazione principale e
gli ulteriori tagli ai trasferimenti, in termini di
perdita di gettito IMU, per contribuire ad alimentare il Fondo di Solidarietà Comunale per
un importo che supera 1 milione 100 mila euro.
Tagli ai trasferimenti statali che puntualmente
continuano ad essere determinati e applicati
anno dopo anno che costringono tutti i comuni
a dover ricorrere, così come previsto dalla stessa legge, alla leva fiscale per dover equilibrare
le mancate entrate ed assicurare la copertura
dei costi relativi ai servizi istituzionali ed indispensabili. Per ripianare le mancate entrate, si
è reso necessario dover considerare interventi
diretti ad attuare forme di politica sociale nel rispetto di un tanto decantato principio di equità
fiscale finalizzato a far concorrere tutti i cittadini mediante una partecipazione contributiva
tributaria che risultasse, quindi, il più possibile
equilibrata tenuto conto che per una parte di
essi viene già attuata una forma di contribuzione mediante il pagamento dell’IMU sugli altri immobili. Nel sottoporre a
tassazione TASI le abitazioni principali bisognava considerare che l’aliquota massima da poter applicare risultava inferiore
a quella del 4 per mille dell’IMU e che
avrebbe sensibilmente favorito una parte
dei possessori di immobili con rendite catastali
alte penalizzando la maggior parte dei cittadini
contribuenti possessori di fabbricati con rendite
catastali basse. Pertanto, nel rispetto dei principi sopra richiamati, il 3,3 per mille per la maggior parte dei possessori delle abitazioni principali risulta essere un’aliquota solo nominale, in
quanto per effetto delle detrazioni fiscali per i
fabbricati con rendite catastali superiori a 315
euro fino a 500 è calcolato un tributo dovuto
come se fosse stato determinato applicando
un’aliquota progressiva reale nettamente inferiore al 2 per mille, raggiungendo persino valori
al di sotto dell‘1 per mille per arrivare al massimo al 2,5 per gli immobili con rendite catastali
fino a 700 euro che, cosa molto importante da
considerare, risultano costituire nell’insieme il
65% dell’intero patrimonio immobiliare abitativo prima casa, con una più alta concentrazione
proprio sui fabbricati con rendite relativamente
più basse. Inoltre è stata introdotta una fascia
di esenzione totale dal pagamento del tributo
per i possessori di immobili con rendita catastale fino a 315 euro. Interventi agevolativi che ad
un primo e obiettivo esame dello scenario fiscale nell’ambito della provincia di Bari risultano
essere stati considerati da pochissimi comuni
con minori effetti riduttivi sull’imposta da pagare. In definitiva, l’apporto contributivo TASI da
parte dei possessori delle abitazione principale,
necessario per recuperare in parte la perdita
di risorse per i mancati trasferimenti statali,
rispetto all’imposta IMU 2012 e considerata la
maggiorazione Tares di 0,30 centesimi di euro
al mq. pagata nel 2013 risulta essere identico
o al massimo superiore di poche decine di euro.
Inoltre, si è scelto di lasciare invariata l’aliquota
IMU all’8,5 per mille per gli altri immobili che,
sommato allo 0,8 per mille dell’aliquota TASI rispetto al 10,6 per mille applicato dalla maggior
parte degli altri comuni, risulta essere il valore
più basso. Considerato che l’amministrazione
comunale ha ancora scelto di non introdurre
l’addizionale Irfef, porta orgogliosamente ad
affermare che Capurso nell’insieme delle possi-
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POLITICA
Anno 4 - numero 9 - Settembre 2014
bili e diverse forme di tassazione è tra i comuni
che presenta una pressione fiscale locale in assoluto tra le più basse”.
E’ apparso invece nettamente diviso sul provvedimento il gruppo di opposizione Capurso nel
Cuore, orfano del capogruppo Nicola Buono,
assente giustificato per malattia. Stella Castellano e Carlo Capobianco hanno manifestato la
propria contrarietà al provvedimento, lamentando l’applicazione della massima aliquota in
tema di Tasi, al contrario di altri comuni che
invece hanno applicato aliquote nettamente
più basse. “Confermo con grande convinzione
la “bocciatura” del governo Crudele in tema di
tasse; – afferma Stella Castellano – Capurso è
tra i comuni anche di dimensioni più grandi in
provincia (e non) quello dove l’abitazione principale subirà la tassazione più alta con la TASI al
3,3 per mille. Il massimo consentito dalla legge.
Peraltro tale tassazione non è “riequilibrata”
da riduzioni che tengano conto del reddito delle
singole famiglie; pertanto senza tema di smentita, dico che i cittadini capursesi pagheranno
la Tasi più alta in provincia, più alta anche di
quei pochissimi paesi come Molfetta (per citare l’esempio errato fatto in Consiglio Comunale
dall’Assessore) in cui pur con la Tasi al 3,3 per
mille sono stati introdotti correttivi che consentiranno di pagare meno alle famiglie con red-
dito più basso. I capursesi pagheranno anche
di più di quanto già fatto nel 2012 con l’IMU. È
questo il risultato di una “politica fiscale” locale
che non può essere taciuta e nascosta, malgrado gli esempi di calcolo errati e gli incomprensibili raffronti fatti dall’assessore. In tema TARI si
è già chiesto più di quello che si doveva lo scorso anno, e constatiamo la non fondatezza delle
dichiarazioni dell’Amministrazione comunale
rispetto ai forti aumenti evitati non applicando
la Tares nel 2013: si è finalmente giunti ad un
sistema di tassazione più equa per i cittadini,
ma con un anno di ritardo; anche qui abbiamo
avuto ragione! Sulle tasse non si scherza… abbiamo certamente la tassazione più alta, più
alta di quello che sarebbe stato necessario per
integrare i tagli statali, a cui la maggioranza
attribuisce ogni “colpa” e questo non ci poteva
consentire di votare a favore”.
Di diverso avviso invece sono apparsi gli altri consiglieri dello stesso gruppo Capurso nel
Cuore Johnny Calabrese e Giuseppe Squillace,
che si sono astenuti sul tema. “Ad agosto abbiamo partecipato ad almeno quattro riunioni
di commissione – afferma Johnny Calabrese
– nelle quali abbiamo affrontato la questione
IUC. La determinazione delle aliquote è fondamentale per capire quanti soldi il comune incasserà, e nello stesso tempo è il punto di partenza
per poter preparare il bilancio di previsione ed
ipotizzare anche quanto un comune può spendere. Questi dati, ovvero il bilancio stesso in
via di definizione, purtroppo però non erano a
nostra disposizione; pertanto non potevamo in
nessun modo simulare ribassi di aliquote senza
cognizione di causa e campati per aria. Ma allo
stesso tempo ci è sembrato inopportuno cassare completamente il provvedimento in quanto è
stato comunque fatto un buon lavoro di base e
sono stati introdotti, con l’istituzione della Tari,
alcuni principi di calcolo delle tasse ampiamente condivisibili”.
L’altro gruppo di opposizione Cambia Capurso, rappresentato dalla consigliera Alessandra
Mongelli in consiglio, era assente giustificato al
dibattito.
Le tasse da sempre dividono l’opinione pubblica e non solo gli addetti ai lavori, che quotidianamente (in questo caso da Roma) se ne
inventano una più del diavolo. Notizia certa è
che in futuro, per il prossimo anno, tutto cambierà nuovamente, ma una cosa non varierà
assolutamente… a pagare saremo sempre noi
cittadini, ognuno per la sua parte.
Federica Valentini
RITORNO AL PASSATO
I
Parte del mercato ortofrutticolo torna in piazza Gramsci
l 7 agosto 2014 (delibera n.121) la Giunta Comunale, composta dal sindaco Francesco Crudele, dal vicesindaco Mario Costantini e dagli
assessori Rocco Abbinante, Michele Laricchia
e Biagio Fumai, ha deliberato di autorizzare, in
via straordinaria e sperimentale, lo svolgimento
di un mercato rionale ad alta specializzazione in
piazza Gramsci, ex mercato coperto.
La sperimentazione prenderà il via dal 1° ottobre
proseguendo fino al 31 dicembre e si svolgerà
dal lunedì al sabato di ogni settimana, dalle ore
8.00 alle ore 13.00.
Come da delibera la dimensione dei posteggi da
concedere sarà di metri 3,00 di lunghezza per
m. 2,00 di profondità, altresì si specifica che le
attrezzature dell’esposizione debbano essere caratterizzate da sobrietà e omogeneità, che l’Amministrazione valuterà la fornitura di attrezzatura uniforme da cedere in concessione onerosa e
che il numero delle postazioni concesse varierà
da cinque a sette.
La tipologia di massima degli operatori sarà così
distribuita:
n°1 produttore agricolo;
n°1 produttore di verdura e ortofrutta con metodi biologici;
n°1 produttore individuato da soggetto categoriale appositamente convenzionato;
n°1 venditore di verdura e ortofrutta stagionali
provenienti da coltivazioni tipiche del territorio
(per esempio, mela di Martina Franca, uva Italia,
oliva Termite, agrumi dell’Arco Jonico, percoca di
Turi, ciliegia Ferrovia, fungo della Murgia, ecc.);
n°1 produttore di ortofrutta venduta in confezioni (confetture, composte, ortaggi conservati in
olio, in acqua, legumi, ecc.) ad alta specificità;
n°1 venditore di prodotti alimentari confezionati
provenienti dal mercato cosiddetto equo-solidale;
n°1 venditore indicato da soggetto promotore di
progettualità e iniziative finalizzate all’inclusione
socio-lavorativa.
Varie le motivazioni che hanno portato a questa
decisione, sempre da delibera si legge, infatti,
che tra gli obiettivi prioritari dell’amministrazione vi è la promozione delle attività produttive
operanti sul territorio e la valorizzazione delle
sue espressioni micro-imprenditoriali visto che
negli anni scorsi sono state autorizzate edizioni
aggiuntive del mercato di generi alimentari e
straordinarie del mercato di merci varie, svoltesi
in vari luoghi del centro urbano, anche al di fuori
dell’area mercatale propriamente detta (via Foscolo e via Copersino).
Tali edizioni, continua la delibera, hanno riscosso, nel complesso, un buon successo sia dal punto di vista della partecipazione degli operatori
commerciali professionali che dal punto di vista
della fruizione dei servizi da parte dei consumatori e che, per tali ragioni sia possibile rinnovare
l’iniziativa, ponendo sempre la massima attenzione alla promozione delle attività produttive
del territorio e alla soddisfazione del cittadinoutente-consumatore, tutto questo al fine di rivitalizzare il Borgo antico sperimentando nuove
forme di commercio.
Elena De Natale
Elena De Natale
POLITICA
Anno 4 - numero 9 - Settembre 2014
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A CAPURSO LA RETE FREE WI-FI PROLIFERA
S
Le strade diventano luogo per chattare anzichè socializzare
ul numero 19 di “Comunicare”, (rivista dell’Amministrazione Comunale) leggo:
“...in biblioteca sono state installate nuove antenne per il wi-fi che
coprono sia l’intero edificio che l’esterno. Il segnale può essere recepito in gran parte dei giardini comunali di piazza Matteotti e sul sagrato della
Basilica. È un primo passo per rendere sempre
più tecnologica la D’Addosio, etc., etc...”.
Il nostro Comune quindi da un lato opera una politica di protezione e prevenzione (trasferimento
a breve delle antenne poste sul tetto del Municipio, rifiuto di un’antenna wi-max in via Epifania,
riconoscendone quindi la pericolosità) e dall’altro
implementa e incentiva l’uso del wi-fi libero nel
territorio!
Prima all’interno del parco urbano, poi nelle
scuole e adesso dentro e fuori la biblioteca. Ma
ciò è incoerente! Perché, ovunque nel mondo,
sempre più Governi e Istituzioni riconoscono la
frequente inutilità e potenziale pericolosità del
free wi-fi, mentre da noi, operando in antitesi,
non si vuole riconoscere ed applicare il leggittimo
“principio di precauzione”?
Perché alle antenne già esistenti aggiungiamo
anche quelle del free wi-fi? Contribuendo altresì
a far crescere l’esercito di coloro che, in atteggiamento vago e deprimente, camminano a testa
bassa incollati al proprio schermo, isolati da tutto
e da tutti (anche da chi gli sta vicino), aggrappati
a questo nuovo idolo della sicurezza! L’esperienza del parco urbano insegna: quanti di coloro che
“vanno in rete” si recano in quel luogo solo per
usufruire della libera rete ivi presente?
Personalmente, non mi capita quasi mai di avvistare utenti che lo frequentano solo per questo
utilizzo! Oggi, grazie ai costi bassissimi che i gestori offrono, la free wi-fi zone è diventata superflua; tutti provvedono in proprio con canoni
comprensivi di “svariati giga di download, tanti
messaggi e tantissimi minuti di conversazione”.
Il free wi-fi pubblico quindi, diventa anche nocivo
sommandosi a tutti i segnali già esistenti.
Sarebbe opportuno far prevalere l’utilizzo del
collegamento via cavo, che azzera il livello delle
emissioni, mentre il wi-fi dovrebbe essere limitato ai soli casi giustificati da ragioni di praticità ed
accessibilità.
Si parla di riduzione del “digital divide” il che
equivale a incentivare la vendita di pc, tablet, cellulari, lettori, etc.
Ma la vera digitalizzazione si basa anche sulla verifica di una reale cultura digitale in cui prevale
l’uso appropriato (dal punto di vista applicativo
ma anche sociale) di esse.
Constatiamo invece che spesso contano le migliaia di “amicizie” ottenute sui social network (facebook, etc.) o le grandi quantità di foto e files
musicali da mostrare agli amici. Niente altro.
Utilizzando al minimo queste costose “scatole
intelligenti”. Per fortuna che, contempporaneamente, percentuali importanti, ma minime, di
utenti di ogni età già riescono a trarne profitto.
Lo sviluppo informatico quindi deve proseguire, certamente, ma il gap digitale và colmato in
modo controllato.
Si rispetterà così anche la categoria degli elettrosensibili, vittime passive ed inermi. L’informazione comunque rimane sempre il modo migliore
per crescere, proteggendosi. Una ciminiera che
emette continuamente fumi colmi di sostanze
nocive ci preoccupa, perché la vediamo; i campi
elettromagnetici non ci fanno paura, perché sono
invisibili. Quindi “occhio e impegno”!
Mario Boezio - Comitato NEAC
PROGETTO IPPOCRATE
G
Nuove tecnologie per prevenire le patologie cardiovascolari
iovedì 11 settembre si è tenuto, presso la
Biblioteca Comunale, il workshop di presentazione di IPPOCRATE, progetto pilota
di ricerca basato su tecniche fortemente innovative, ideato allo scopo di trovare nuove e più affidabili forme di prevenzione per le malattie cardiovascolari soprattutto tra i soggetti più deboli
e a rischio.
Questo “laboratorio sperimentale”, che coinvolgerà più di 100 cittadini capursesi selezionati tra
le categorie più soggette a problemi cardiovascolari, è stato realizzato grazie alla formazione
di un nutrito gruppo di soggetti pubblici e privati
avvalendosi, tra gli altri, del contributo e del supporto del Comune di Capurso, ASL Bari, Distretto
Socio Sanitario n.10 di Triggiano, coordinamento
dei medici di medicina generale di Capurso (coordinatrice la dott.ssa Carmela Coppola) e alcune associazioni capursesi (Università della Terza
Età, Albatros, Ecotour, Avis, ACLI, ecc.), delle Cooperative Sociali “Nuova Città”, “GEA”, del Centro
Sociale per Anziani e delle strutture residenziali
presenti sul territorio.
Il progetto, possibile grazie ad un finanziamento regionale all’interno dei progetti Living lab,
prevede la realizzazione di un’infrastruttura di
comunicazione multi-channel in grado di acquisire informazioni da diverse sorgenti e trasferirle
attraverso canali di comunicazione eterogenei al
fine di poter supportare i presidi sanitari nell’azione capillare di prevenzione e monitoraggio; l’elaborazione di specifici indici in grado di correlare
le condizioni climatiche con l’insorgere di patologie cardiovascolari, la realizzazione di un registro
territoriale dedicato alle patologie cardiovascolari, una banca dati che fornirà supporto nell’azione
di monitoraggio e prevenzione fornendo all’utenza medica gli strumenti per analizzare la distribu-
zione territoriale dei soggetti a rischio e valutare
a livello temporale la loro storia clinica.
Queste le parole del sindaco Francesco Crudele, estrapolate da un comunicato stampa giunto
giorni fa in redazione: “L’Amministrazione comunale di Capurso ha accolto con entusiasmo l’opportunità di partecipare ai Living Lab e a sostenere progetti di questa rilevanza. In particolare
apprezziamo molto lo spirito che muove questa
innovativa e originale forma di ricerca: una comunità coesa all’opera per migliorare se stessa
e il mondo intorno… Capurso, con la sua abitudine alla partecipazione e alla condivisione, non
poteva non avvicinarsi con entusiasmo a questa
formula; sono certo che le associazioni, i medici
e i professionisti della salute che coinvolgeremo
in questo progetto rappresenteranno un valore
aggiunto importante per il successo della ricerca”.
Redazione
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PROMOLAB RACCONTA
Anno 4 - numero 9 - Settembre 2014
EMOZIONI IN DIRETTA
Grazie a Capurso Web Tv la processione di S. Maria del Pozzo sul web e in TV
S
e solo si potessero trasmettere in diretta anche le emozioni... Noi di Capurso
Web Tv ci abbiamo provato seguendo
i momenti salienti della giornata di festa di
domenica 31 agosto 2014 in occasione della festa di S. Maria del Pozzo. Per il quarto
anno consecutivo “mettiamo in piedi” una
diretta web, che per la prima volta quest’anno è stata trasmessa anche su Tele Appula,
canale 174 del digitale terrestre. Tanto impegno ripagato da tanti “grazie” che ci sono
arrivati da ogni parte d’Italia e del mondo da
parte di capursesi legati alla festa della Madonna del Pozzo e che, non potendo vivere
“dal vivo” quei momenti di gioia, si affidano
a noi per partecipare, anche se distanti, ai
festeggiamenti. I preparativi iniziano molti
giorni prima, tra cavi, batterie, telecamere
e passione. Tutto per consentire a chi non
può vivere direttamente i momenti della festa di viverli e vederli in diretta sul web o
in televisione. Solo dal web sono state effettuate oltre 5000 visualizzazioni da 120 paesi, per non parlare delle migliaia di persone
che hanno seguito la diretta in televisione
solo in Puglia sul digitale terrestre, su Tele
Appula.
Persone che senza la “nostra” diretta non
avrebbero potuto sentire quelle emozioni
che solo chi era presente all’uscita e al rientro della statua della Madonna del Pozzo ha
potuto provare.
Grazie al supporto di alcuni sponsor, del
Comune di Capurso e delle tante persone
che ci hanno aiutato, la diretta di domenica 31 agosto 2014 è durata circa 6 ore (tra
le immagini trasmesse di mattina e quelle
del pomeriggio): 3 giornalisti, 4 operatori, 5
persone in regia, 2 fotografi, e una decina di
persone che hanno lavorato “dietro le quinte” per la riuscita del tutto.
Le immagini della giornata inoltre, sono state trasmesse in differita sempre su Tele Appula, lunedì 1 e martedì 2 settembre, per chi
non fosse riuscito a vedere la diretta di domenica o semplicemente per rivivere quelle
emozioni.
Ricordo che sul nostro sito www.capursowebtv.it è sempre possibile vedere integralmente i momenti della diretta, quelli vissuti durante la mattinata e quelli del rientro
della processione in Santuario. Una bella
giornata di caldo, tensione e collaborazione.
Abbiamo ricevuto tante parole di consenso
e tanti ringraziamenti per il lavoro che abbiamo portato a termine anche quest’anno,
ripeto per la quarta volta consecutiva; e non
possiamo che riproporci per l’anno prossimo, sperando nell’aiuto anche economico
di chi ama questa festa.
Io personalmente per anni sono andata in
processione; la mia devozione si è trasfor-
mata e ho preso parte alla diretta stessa e ai
preparativi, donando il mio aiuto alla comunità e ad un gruppo motivato che ha voluto
contribuire alla realizzazione di una grande festa, quella per S. Maria del Pozzo. Un
enorme grazie va a tutti i ragazzi di Capurso
Web Tv, a Tele Appula per averci permesso
di trasmettere, a Vivi Castellaneta per la
sua piena disponibilità e ai supporter che si
sono impegnati nella giornata di domenica
31, prima e dopo la diretta: senza di loro
non sarebbe stato assolutamente possibile
concretizzare delle emozioni.
Un impegno riconosciuto a Capurso Web Tv
dall’amministrazione comunale durante la
premiazione per il capursese dell’anno che
si è tenuta venerdì 6 e sabato 7 settembre
nella cornice dell’AgriBio Village e della comicità dei Cantieri Comici. Un premio ritirato sul palco dal direttore di Capurso Web
Tv Federica Valentini, a nome di tutti coloro
che hanno contribuito, in una serata di premiazioni dal tema “Il coraggio di inventarsi
il lavoro, l’arrampicata”, un’arrampicata che
per noi dura da quattro anni.
Una diretta web e televisiva non è fatta
solo di un click per chi ha gli strumenti e le
idee per farla. Una diretta web e televisiva
si organizza e si pianifica parecchio tempo
prima e per realizzarla c’è bisogno di contributi morali e materiali di molti, nella convinzione imprescindibile di sapere di essere
un riferimento per tante persone devote e
non. Tra errori, imperfezioni plausibili, sacrifici, stanchezza e volontà, ce l’abbiamo fatta
anche quest’anno; in fondo “è il bello della
diretta”!
Teresa Campobasso
ATTUALITÀ
Anno 4 - numero 9 - Settembre 2014
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PREMIO CAPURSESE DELL’ANNO 2014
Tanti i capursesi premiati con riconoscimenti e applausi
U
n pubblico caloroso ha accolto il comico Biagio Izzo durante la manifestazione “Capursese dell’anno 2014” svoltasi domenica 7 settembre in Piazza Libertà a
Capurso, all’interno del cartellone Capurso
Cultura e in particolare dell’Agribio Village.
Nella serata di sabato 6 invece, presentata da
Vito Prigigallo con la partecipazione di Mauro
Pulpito, Fabiano Marti e Tommy Terrafino, si
sono alternati sul palco i volti di uomini, donne e ragazzi che hanno dimostrato, ciascuno
nel proprio campo, il coraggio e l’impegno di
inventarsi una professione, con sacrifici, passione, volontà e talento. Tanti i riconoscimenti
consegnati durante l’evento: al 111 Emporiogastronomico, a 101 Cafè, a Yoyò yogurteria,
alla Kebbaberia Happy food, alla Cartolibreria
Squeo “Liberamente”, all’ottica Vista bene,
alla Macelleria Stefy, a Gruppo Stolfa Edilizia,
a Dimensione Danza, alla neonata associazione capursese dei commercianti Ass.Com.Crea,
a Domenico Paulicelli, alla panetteria Bon
Pan e ai fotografi amatoriali Mimmo Pellicola
e Andrea Carnimeo. Anche la nostra testata
giornalistica Capurso Web Tv ha ricevuto un
riconoscimento per aver prodotto la diretta
televisiva dei festeggiamenti in onore di S.
Maria del Pozzo su Tele Appula (canale 174 del
digitale terrestre) e sul sito internet www.capursowebtv.it. Ha ritirato il premio il direttore
responsabile Federica Valentini, dedicandolo
a tutti i collaboratori della testata che quotidianamente si impegnano per la crescita della stessa e del nostro paese. Inoltre non sono
mancati attestati di stima e di affetto alla memoria dei compianti Vito Cariello, Enza Squeo
e Francesco Susca. Per il titolo finale di Capursese dell’anno 2014 quest’anno in gara c’erano Nicola Taranto, Giuseppe Tangorra, Carmen
Rosalba Ferrara
Nome:
Mariella e Giuseppe
Cognome:
D’Alessio
Età: 24 e 21
Professione:
Imprenditore a Milano
dal 2012 presso
“Il Panzerotto
f.lli D’Alessio srl”
Nome:
Carmen
Cognome:
De Benedictis
Età: 20
Professione: Cantante
Nomination: Il primo singolo ufficiale “Non
andare via” ha vinto il secondo posto nel
“Qualitalent 2014”, contest organizzato da Radio
Capital, aprendo di diritto la manifestazione estiva
“Giovinazzo Rock Festival”. Inoltre “Non andare
via” è stato inserito nella compilation “Hit Mania
Estate 2014”, prodotta e distribuita da Universal.
Pagina facebook : Carmen De Benedictis
Nomination: Producono “Panzerotti” utilizzando
ingredienti pugliesi e si sono trasferiti a Milano lungo
la strada principale della metropoli
Pagina web: www.ilpanzerotto.org
Pagina Facebook : “Il Panzerotto f.lli D’Alessio
Siamo legati alla Puglia e alla tradizione culinaria
pugliese che è ricca di cibi e prodotti, pertanto io e
la mia famiglia abbiamo deciso di trasferire questi
prodotti a Milano per consentirne la degustazione, e
condividere la bontà e la qualità di quest’ultimi.
Cantare è sia il mio hobby, sia il mio lavoro. Canto
per vivere in tutti i sensi... la musica è la mia dose
quotidiana di felicità.
Nome:
Antonio
Cognome:
Cicerone
Età: 32
Professione: Musicista
Nomination: Elemento della banda capursese.
Diplomato al conservatorio, insegna ma
soprattutto suona la tromba.
Ho lavorato secondo le mie potenzialità come
da curriculum e quando mi hanno chiamato a
suonare mi hanno sempre confermato. Io suono
da solista e faccio più o meno 120/130 concerti
l’anno; in più in inverno collaboro con diverse
orchestre e diverse formazioni tutte al di fuori del
territorio.
De Benedictis, Antonio Cicerone e i due fratelli
Giuseppe e Mariella D’Alessio. Per decretare il
vincitore quest’anno, alla votazione della giuria popolare presente in piazza, che ha potuto
esprimere la propria preferenza su un’apposita scheda distribuita durante lo spettacolo, si
è aggiunta la votazione “social”, solo per chi
aveva la possibilità di navigare in internet e soprattutto utilizzare Facebook. L’ambito premio
è stato conferito a Nicola Taranto, imprenditore informatico, creatore di un’applicazione
multimediale molto innovativa. Secondo e
terzo classificato rispettivamente Giuseppe Tangorra e Carmen
De Benedictis. Una manifestazione, quella del Premio Capursese
dell’anno davvero importante e
significativa, che consente di lodare i talenti locali, attestando e
riconoscendo pubblicamente le
attitudini. Ai nostri concittadini
non resta che augurare una vita
serena, piena di successi e soddisfazioni.
Nome: Nicola
Età: 28
Cognome: Taranto
Professione: Imprenditore
Nomination: Fondatore e amministratore
delegato presso la soc. Enjore S.R.L. Il progetto,
operativo da due anni, è stato divulgato negli
Stati Uniti, America Latina, Spagna, Inghilterra,
Bulgaria, India e Australia. Oltre 2.000 tornei
sono stati organizzati attraverso la piattaforma di
Enjore coinvolgendo mezzo milione di persone.
Attualmente nel progetto risultano coinvolte 6
persone.
Voglio creare qualcosa di bello insieme ad altri
generando benessere per il singolo e per la
comunità.
Nome:
Giuseppe
Cognome:
Tangorra
Età: 29
Professione: Fotografo
Nomination: Fotografa con grande passione il paese,
organizzando mostre o semplicemente postando sui
social network i suoi scatti.
Pagina web: www.giuseppetangorra.com (più di
115.000 visualizzazioni, dove potrete trovare i suoi
lavori).
La mia motivazione è quella di dar un segno tangibile
dell’era storica in cui viviamo che poi è la peculiarità
principale della fotografia. La fotografia ha una
responsabilità enorme, quella di lasciare agli occhi
dello spettatore la possibilità di immaginare quello
che c’è stato prima e ciò che sarà dopo lo scatto del
fotografo. Io voglio essere il mezzo con cui tutto
questo accade. Vado alla ricerca di stati d’animo, di
emozioni e di silenzi che sanno raccontare...
8
SPECIALE
Anno 4 - numero 9 - Settembre 2014
CAPURSO - SCHILLER PARK: UNA STORIA LUNGA VENT’ANNI
I “protagonisti” del gemellaggio raccontano la straordinaria esperienza
T
anti ricordi, tante emozioni, tanta nostalgia riaffiorano nella memoria di
tutti quei capursesi che venti anni fa
hanno assistito e partecipato ad uno dei momenti più importanti per la nostra piccola
cittadina: venerdì 9 Settembre 1994, Capurso divenne ufficialmente “sorella” di Schiller
Park, un comune degli Stati Uniti d’America, sobborgo di Chicago, situato nell’Illinois
dove risiedeva un gran numero di capursesi,
emigrati lì a cercar fortuna. Una “fratellanza” (il gemellaggio con una città d’oltre oceano) raggiunta con lo scopo di valorizzare il
patrimonio sociale, culturale e (perché no)
economico di Capurso, fortemente voluta
da chi quell’America l’aveva già vissuta ed
era a conoscenza di quali benefici Capurso avrebbe potuto trarre da questa grande
opportunità. 1994-2014. Numeri banali ma
che racchiudono la lunga storia di una straordinaria esperienza che con il trascorrere
degli anni, da molti, è stata “abbandonata
nel baule dei ricordi”, impolverato e che da
tempo non viene aperto. Quando Alessandro Centrone mi parlò di questo importantissimo anniversario, mi sembrò quasi scontato dover dedicare (su un magazine locale
ad uscita mensile e anche sul web con dei
video inediti) uno “Speciale” per questo avvenimento di così importante rilievo storico
per Capurso. Abbiamo pensato quindi di
contattare i protagonisti del gemellaggio e
conoscere i loro ricordi che, nonostante gli
anni trascorsi, sembrano ancora rimanere
vivi nelle memorie di chi quell’evento l’ha
vissuto in prima persona, come ad esempio il sindaco allora in carica Michelangelo
Guerra a cui abbiamo rivolto alcune domande.
Vent’anni di gemellaggio della Città di Capurso con Schiller Park. Lei all’epoca era il
primo cittadino capursese. Che ricordi ha di
quel momento?
Tanti i ricordi legati alle persone e agli avve-
nimenti di quei giorni.
Ricordo la grande e sentita partecipazione
di popolo: Capurso per una settimana si fece
coinvolgere e partecipò con vivo entusiasmo alle varie manifestazioni organizzate. I
Consiglieri Comunali, la Giunta Municipale,
i dirigenti e i dipendenti del Comune parteciparono con grande slancio. Approfitto di
questa occasione per ringraziare tutti i di-
la gente di Capurso, con grande rispetto,
trasmetteva loro giorno dopo giorno.
Indimenticabile l’affabilità di Raffaele Vitone
proprietario dell’Hotel 90, che con sincero
spirito di collaborazione mise a disposizione
la struttura alberghiera per il soggiorno degli ospiti e lo svolgimento di diverse cerimonie ed incontri.
Elogiabile il contributo del Prof. Gino Pa-
pendenti comunali, con particolare riguardo il dott. Vito Prigigallo e Tonino Sincero
(all’epoca comandante dei Vigili Urbani),
che si impegnarono con profonda dedizione
per la buona riuscita dell’evento. Ricordo la
gente comune, le scolaresche e il personale
docente, i commercianti, gli artigiani, i coltivatori diretti, gli operatori della nostra “
Zona Industriale” etc... tutti parteciparono
entusiasti alla realizzazione del programma, con incontri, dibattiti, presentazione dei
prodotti locali. Il sindaco di Schiller Park, la
sig.ra Anna Montana e tutta la delegazione
americana furono fortemente colpiti dall’accoglienza, dal calore e dall’entusiasmo che
store, che accompagnò la delegazione di
Schiller Park per il paese nuovo ed il centro
storico, illustrandone la vita, la storia e la
cultura.
Probabilmente in questo momento non cito
alcuni protagonisti: chiedo scusa, ma dopo
vent’anni alcuni dettagli possono sfuggirmi.
Tuttavia due avvenimenti in particolare mi
colpirono fortemente lasciando in me traccia profonda. Innanzitutto il giorno della
sottoscrizione e proclamazione del Gemellaggio in sede di Consiglio Comunale votato
all’unanimità da tutti i Consiglieri, seguito
da un lunghissimo applauso degli stessi, della piccola rappresentanza dell’Associazione
Anno 4 - numero 9 - Settembre 2014
Maria SS. del Pozzo di Chicago con a capo
il Presidente Roberto Giuseppe, dell’intera
delegazione del Comune di Schiller Park con
a capo il Sindaco sig.ra Montana Anna e di
tutta la popolazione presente: occhi lucidi,
grandi sorrisi, strette di mano e grandi abbracci suggellavano una unione viva e vera.
Bellissimo. Il secondo avvenimento che ho
ben fermo nella mente è la visita al Santuario della Madonna del Pozzo con le due delegazioni.
Ricevuta la calda accoglienza da parte del
Padre Guardiano, Padre Modesto Guastadisegni, ci fermammo ad ammirare l’immagine della Madonna. Dopo alcuni minuti di
profondo silenzio, volsi lo sguardo al sindaco, la sig.ra Anna Montana per invitarla a
proseguire nella visita, ma tentennai e mi
bloccai: era totalmente assorta, quasi rapita, il suo volto era pieno di lacrime. Un
groppo alla gola mi bloccò, non riuscii più a
parlare.
Usciti dalla chiesa la sig.ra Montana, quasi
scusandosi, mi spiegò cosa fosse accaduto:
nel contemplare l’immagine Sacra, il suo pensiero era volato ai racconti
dei nostri concittadini
emigrati, alla loro venerazione per la Madonna
del Pozzo, ai Suoi miracoli
e alla Sua Misericordia. In
molti le avevano affidato
una preghiera da portare
ai piedi della Madre Santa di Capurso, consigliandole di porre anche il suo
cuore, perché “la nostra
Madonna non delude
mai”.
Gemellaggio della nostra cittadina con
Schiller Park... perché?
Era il desiderio che da qualche anno molti
nostri emigrati, tornando a Capurso per i
festeggiamenti in onore della Madonna del
Pozzo di fine agosto, in maniera un po’ confusa e poco chiara, chiedevano di realizzare:
poter organizzare un qualcosa che li facesse
sentire sempre legati al territorio di origine.
Tramite un amico fui avvicinato dal sig. Roberto Giuseppe, capursese di origine e residente a Schiller Park, all’epoca Presidente
dell’Associazione “Maria SS. Del Pozzo Society”, il quale mi chiese se l’Amministrazione Comunale di Capurso avesse interesse a
rafforzare i collegamenti con gli emigrati capursesi residenti nell’area di Chicago, poiché
il loro più grande desiderio era sentirsi legati
alla terra di origine e non essere dimenticati o abbandonati. L’idea mi piacque molto e
informai il vice sindaco Centrone, in quanto
responsabile del settore turismo sport etc...,
invitandolo a fare uno studio di fattibilità.
Per Giulio fu un invito a nozze. Infatti, dopo
aver completato lo studio (dal quale emerse, tra l’altro, che in quell’area geografica
c’era una forte presenza di Capursesi) prima
la Giunta Comunale e poi il Consiglio Comunale approvarono all’unanimità la delibera
propositiva.
Ad affiancarla, c’era il caro Giulio Centrone...
Giulio all’epoca era il vice sindaco ed era Il
cuore del Gemellaggio: come ho già detto
sposò tutta l’iniziativa con slancio, determinazione e grande generosità. Dedicò la quasi totalità del suo impegno amministrativo
al Gemellaggio con Schiller Park. Si preoccupò di costruire lo staff, stilare il programma,
relazionandosi con forze politiche, operatori, associazioni e sindacati del nostro territorio, intessere rapporti con i soggetti privati,
l’associazione “Maria SS. Del Pozzo Society”
SPECIALE
9
di Chicago e le istituzioni di oltre oceano, e
non ultimo accordi Istituzionali con l’Ambasciata degli USA in Italia e il Ministero degli
Esteri italiano.
Il risultato: una perfetta macchina organizzativa curata nei dettagli. Un vero organizzatore.
L’impegno profuso in questa manifestazione
da parte del vice sindaco è stato senz’altro
encomiabile, la carica la traeva dal suo essere stato in prima persona emigrato negli
USA sino alla fine degli anni ‘60: sapeva
quale e quanta gioia avrebbe portato questa “unione” a chi, per scelta o per necessità,
era rimasto in America. Il tutto, per certi versi, aveva il sapore del riscatto sociale. Giulio, inoltre, scriveva e parlava molto bene
l’inglese, mentre il resto della delegazione
italiana per poter dialogare con la delegazione americana si avvaleva della preziosa
collaborazione della capursese Mariangela
Capobianco, interprete.
Cosa ne è rimasto oggi di questo gemellaggio?
Una risposta fredda potrebbe essere: un bel
ricordo. Per onestà però sento il dovere di
dire che, dopo la nostra gestione amministrativa, altre amministrazioni, compresa
l’attuale, hanno tentato di mantener vivo il
rapporto, ma “per mantenere il fuoco acceso bisogna soffiare in due”. Senza dubbio lo
scambio culturale riveste un ruolo essenziale, ma ritengo sia necessario implementarlo
con quello che dovrebbe essere riconosciuto
quale vero collante: lo scambio commerciale. Un’idea potrebbe essere quella di costituire una commissione bilaterale che se ne
occupi.
Un gesto semplice ma significativo potrebbe
essere riposizionare agli ingressi della nostra cittadina i cartelli che ricordano il gemellaggio. Per ricominciare.
Anche Alessandro Centrone, figlio di Giulio all’epoca
vicesindaco, sottolinea che:
“conoscere la storia che ci
ha preceduto è sempre necessario per capire quello
che ci accade. Il gemellaggio tra Capurso e i nostri
concittadini negli Stati Uniti ha molto più di 20 anni,
merito di sei giovani, capursesi e non, che il 4 dicembre 1922 registrarono a
Springfield ,capitale dell’Illinois, lo statuto della “ Maria del Pozzo Society”.
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SPECIALE
I 70 anni che sono seguiti sono stati un lungo corteggiamento, frutto di un innamoramento incondizionato in primo luogo per la
Madonna del Pozzo e di conseguenza per
Capurso.
Le rimesse dei capursesi di Chicago non hanno solo contribuito alla “sistemazione” delle
proprie famiglie ma sono state un volano
per la crescita economica, territoriale, sociale e culturale dell’intero paese.
Dal 1922 ad oggi non c’è stata festa patronale senza l’indispensabile contributo dei
nostri “paesani”, non c’è stata necessità della chiese e del santuario a cui si è fatto fronte anche grazie alla “Maria SS. del Pozzo
Society”. Ecco da dove nasce il gemellaggio
con Schiller Park. Nasce sulle solide fondamenta gettate 72 anni prima, in pieno spirito cristiano e solidale, infatti la “Maria SS.
del Pozzo Society” è costituita come società
di mutuo soccorso.
All’art. 2 dello statuto si legge: “Lo scopo di
detta società è quello di soccorrersi a vicenda in caso di bisogno, di promuovere sentimenti di amore fraterno, di tenere sempre
vivo l’affetto e l’amore verso la Patria d’origine e di continuare le tradizioni della Madonna del Pozzo, come: l’Incoronazione, la
Novena, la Festa di Agosto e di tenere vivo
il rapporto con Capurso che è la sede delle
nostre tradizioni”. Se questa non è una dichiarazione d’amore... poco ci manca.
L’idea di mio padre era proprio quella di
“corrispondere quest’amore”, queste atten-
Anno 4 - numero 9 - Settembre 2014
zioni nei confronti di Capurso che
fino ad allora erano state a senso
unico. Ma il gemellaggio non fu
solo dare “onore al merito” dei
capursesi d’oltre oceano, ma era
anche tanto altro. Era storia, educazione civica, geografia, inglese
e tutte le sfaccettature che la cultura può avere.
Era fare conoscere ai ragazzi e ai
giovani capursesi che anche i nostri padri, i nostri nonni sono stati
migranti facendo le traversate atlantiche di 40 giorni passando per
Ellis Island, come oggi gli immigrati del sud del mondo passano
da Lampedusa. Era fare conoscere
ai figli dei capursesi le loro origini.
Era “marketing territoriale” quando questa parola non era ancora
stata inventata.
Promuovere Capurso presso le
scuole americane con rapporti
epistolari e scambi di studenti è
il modo migliore per trasmettere
alle nuove generazioni la curiosità verso un territorio che altrimenti in quei
luoghi resterebbe sconosciuto. Tutto questo
è ancora possibile.
È pur vero che i membri della Society sono
tano in casa; oltre a famiglie americane che
si incuriosiranno sentendo parlare i loro figli
di un paese di 15.000 abitanti in provincia di
Bari in South of Italy.
A questo punto la palla è nelle nostre mani,
soprattutto perché i “paesani” di seconda e
terza generazione possano continuare a tenere vivo il legame con le proprie origini.
La “Maria del Pozzo Society” il prossimo
anno proverà a realizzare, nel nuovo locale,
una cappella dedicata alla Madonna, perché non ripartire proprio da lì? E poi magari
da cosa “rinasce” cosa”.
Tante sono state le persone coinvolte in questo avvenimento. Giuseppe Roberto, detto
Joe, americano d’adozione ma capursese
DOC, vent’anni fa era il presidente dell’Associazione Madonna del Pozzo di Chicago e
fu proprio lui, con Giulio Centrone a curare
tutti i rapporti e ad iniziare le pratiche per
il gemellaggio attraverso l’associazione “Sister Cities”. L’unico rammarico che rimane
al sig. Joe è quello che non si sia data più
continuità al gemellaggio e che quindi sia
entrato tutto nel dimenticatoio. Anche Vito
Prigigallo, fu chiamato a partecipare in prima persona, incaricato dal sindaco Guerra
nel seguire gli americani a Capurso. Svariate
iniziative e manifestazioni furono organizzate e si susseguirono durante tutta la perma-
un po’ avanti con l’età, ma hanno la volontà
e la determinazione di ventenni. Da ultimo
l’acquisto, lo scorso anno, di un grande locale dove ha sede l’associazione e dove quotidianamente si riuniscono per mantenere vivi
i legami tra i capursesi e continuare a vivere
le nostre tradizioni.
E comunque ci saranno sempre nuove generazioni a cui parlare di Capurso, che rimane
il paese d’origine delle proprie famiglie; ragazzi a scuola che vogliono imparare l’italiano dagli italiani perché ancora oggi lo ascol-
nenza degli americani; e i suoi ricordi volano
proprio lì, al fermento della cittadinanza che
partecipò numerosa contro ogni aspettativa.
Alle nuove generazioni resta l’arduo compito di continuare a ricordare e tramandare
negli anni tutto ciò che i nostri nonni e genitori hanno fatto per Capurso, con una piccola sfida per il futuro: riprendere in mano
il nostro “patto di fratellanza” con Schiller
Park e ricominciare, insieme, a credere nel
sogno americano.
Federica Valentini
RUBRICHE
Anno 4 - numero 9 - Settembre 2014
IL GRANDE MOMENTO
DEL CINEMA ITALIANO
In sala più di cinque grandi film nostrani
The Giver, Le due vie del destino, Colpa delle Stelle, I nostri ragazzi, Se chiudo
gli occhi non sono più qui, Resta anche domani, Un ragazzo d’oro.
Questi sono solo alcuni dei grandi film al cinema nel mese di Settembre.
Dal film romantico a quello d’azione, dal thriller al drammatico, dal film
d’animazione al biografico, ce n’è proprio per tutti i gusti. Interessante
anche l’importante presenza di pellicole di produzione italiana, come “Senza
nessuna pietà”, il noir di Michele Alhaique con protagonista un grandissimo
Pierfrancesco Favino selezionato al Toronto Film Festival, o “I nostri ragazzi” di
Ivano De Matteo con Alessandro Gassman, o ancora “Un ragazzo d’oro”, film
drammatico con un’ottima regia di Pupi Avati ed una grande interpretazione
di Riccardo Scamarcio affiancato da nientepopodimeno che Sharon Stone. Da
non dimenticare “Se chiudo gli occhi non sono più qui”, con Beppe Fiorello
ed il capolavoro “Anime nere”. Cinque grandi film italiani in sala solo nel
mese di settembre, c’è veramente l’imbarazzo della scelta. Evidentemente
l’Oscar di Paolo Sorrentino nel Marzo di quest’anno ha scosso un po’ gli animi,
dimostrando che non siamo solo “il paese dei cinepanettoni”.
A mettere la ciliegina sulla torta è il progetto di The Space Cinema che, nell’attesa
dell’uscita della seconda stagione, porterà nelle sale la serie “Gomorra”, in
onda su Sky Atlantic dal 6 maggio, accompagnata da un successo di pubblico
incredibile, dal 22 settembre al 13 ottobre, ogni lunedì.
Attesissimo anche il film sulla vita della leggenda musicale Jimi Hendrix, dal
titolo “Jimi - All by my side” di John Ridley (premio Oscar per la sceneggiatura
di “Dodici anni schiavo”), incentrato sulla parabola umana e artistica di Jimi
Hendrix in un anno cruciale della sua vita tra il 1966 e il 1967, tra New York e
Londra. Un viaggio introspettivo che coglie bene il senso e il clima di un’epoca,
di un luogo, di una vicenda straordinaria raccontata anche e soprattutto nei
suoi risvolti ordinari e quotidiani. Non mancano ovviamente le polemiche:
in primo luogo da parte della famiglia del chitarrista, che non ha concesso a
regista e produzione il suo benestare e l’accesso al repertorio originale del
leggendario congiunto, e della ex fidanzata Kathy Etchingham, che ne ha messo
in discussione la veridicità storica, la scelta degli attori protagonisti e persino
i costumi di scena. Inoltre, qualche critico al lungometraggio ha imputato
l’incapacità di spiegare la magia della musica di Jimi e di rendere conto della
sua rapidissima trasformazione da onesto mestierante del rhythm&blues a
sciamano della musica psichedelica e “totale”. Questione di prospettive,
perché “Jimi: All is by my side” (nelle sale italiane dal 18 settembre) non va
letto come un biopic o una celebrazione ma, come detto prima, un viaggio
introspettivo. Insomma, periodo più che felice per gli appassionati di cinema.
In conclusione vi consiglio di dedicare un pomeriggio ad uno dei film di cui vi
ho parlato, ne vale la pena! Cineparliamone vi aspetta nel prossimo numero
di Capurso Web Tv Magazine!
Pierpaolo Pepe
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SPORT
Anno 4 - numero 9 - Settembre 2014
F. C. CAPURSO. “IL SETTORE GIOVANILE AL CENTRO DEL PROGETTO”
Una nuova stagione, molte novità e tante conferme
D
iverse le novità in casa F.C. Capurso in vista della stagione sportiva 2014/2015. Il
“vivaio” al centro del progetto. E’ questo
il regalo che la Football Club vuole farsi per festeggiare l’ormai ventennale esperienza acquisita nel calcio giocato. L’intento è quello di far
crescere dei buoni calciatori, ma prima ancora,
di formare dei giovani con dei valori imprescindibili come il rispetto e l’educazione. Giovani,
nalmente alcuni suoi colleghi e non solo: “Colgo
l’occasione per ringraziare il Presidente Piero
Pontrelli (Arcobaleno Triggiano) per averci dato
la possibilità di tesserare molti giocatori, lo sport
ha bisogno di figure come lui. Sento inoltre, di
ringraziare tutto l’ambiente che ci circonda, tutti i nostri instancabili e impagabili collaboratori:
Fanelli, Gioncada, Glorioso, i fratelli Pepe, Patruno, Magrone, gli sponsor, i tifosi e non per ultimi
voi di Capurso Web Tv che con il vostro servizio
riuscite ad informare e a darci visibilità”. Cresce
inoltre l’attesa per la prima squadra di mister Antonio Mazzone, che si accinge a partecipare a un
campionato di seconda categoria ricco di insidie.
Una sfida nella sfida la sua, ma siamo sicuri che
non deluderà. Confermato l’orario delle partite
casalinghe: al comunale di Capurso si giocherà,
anche per quest’anno, la domenica mattina alle
ore 11:00. Tutti i tifosi e sostenitori sono invitati
a partecipare. In attesa di dare il via alle competizioni ufficiali, abbiamo rivolto alcune domande
al veterano Checco Consalvo.
Sono passati tanti anni di calcio, cosa significa per un calciatore come te ricominciare
una nuova stagione?
che con il passare degli anni possano spiccare
il volo verso il grande calcio o anche diventare
il serbatoio della prima squadra, per aprire dei
cicli che durino nel tempo. La società che può
contare su una struttura solida e che si avvale di
tecnici e collaboratori con qualifiche CONI, UEFA
e FIGC, quest’anno parteciperà a tutte le categorie giovanili. L’intero settore giovanile sarà
curato dal direttore sportivo Giacomo D’Amico,
esperto conoscitore di calcio giovane pugliese,
mentre tra i mister Vittorio Consalvo guiderà la
formazione “Giovanissimi”, Alessandro Santoro guiderà la squadra della categoria “Allievi” e
Giacinto Giovannelli sarà il responsabile tecnico
dell’under 18. Gli organici si stanno ompletando
e si stanno valutando molti nomi presi da società limitrofe geograficamente come l’Arcobaleno,
con la quale si sta instaurando un rapporto di
collaborazione. A questo proposito, il presidente Angela Loprieno ci tiene a ringraziare perso-
Dopo tanti anni di calcio la voglia e l’entusiasmo di ricominciare non manca ed è sempre
forte. Il calcio per me è l’unico “vizio” che mi
concedo. E’ la mia passione più grande solo
questo, non gioco per interesse economico
infatti non percepisco nessun compenso,
gioco per l’attaccamento alla maglia, per i
colori di questa città.
Il nuovo allenatore, nuovi compagni, che
stagione sarà quella della F.C. Capurso?
Stimo moltissimo Mr. Antonio Mazzone,
bravissima persona. Si trova alla sua prima
esperienza in un campionato di seconda
categoria, nonostante tutto ha le carte in
regola per fare bene in questa stagione.
La squadra è forte, la rosa è composta da
calciatori giovani di qualità, con qualche veterano come il sottoscritto pronti a mettere
l’esperienza al servizio del gruppo.
L’album dei ricordi: il tuo momento di gioia,
la vittoria più bella o il gol più bello, quale
fino ad oggi?
Nell’album dei ricordi sicuramente custodisco la bella vittoria realizzata nel 2005 a
Fasano. Grazie a quella straordinaria partita, vincemmo il titolo di campioni regionali
under 18 e ci qualificammo per le fasi nazionali. Momenti intensi, bellissimi ricordi.
Per quanto riguarda i gol, non ne faccio
tantissimi perché il mio ruolo non è quello
di finalizzare ma di mandare in gol gli altri.
L’assist per me equivale a un gol. Ma il “gol”
più bello sicuramente è stato il 22 Maggio
2014 quando è venuta al mondo la mia piccola Asia. La mia gioia più grande, la mia ragione di vita.
Giuseppe Buono
SPORT
Anno 4 - numero 9 - Settembre 2014
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IL CAMPIONATO CHE VERRÀ
L’analisi sul prossimo campionato di C1 che attende la Futsal Capurso
F
inalmente, si torna in campo. E questa
volta si ricomincia, per essere protagonisti fino in fondo. La Futsal Capurso dopo un mercato roboante si affaccia al
prossimo campionato con la convinzione di
potersi giocare il titolo fino alla fine, in un
campionato che però promette battaglia.
Infatti sono in tante le squadre che si sono
attrezzate per puntare alla vittoria. Tra queste la leadership tocca sicuramente al Futsal
Canosa di mister Vaccariello. La società del
presidente Franco Pizzuto non ha badato
a spese acquisendo le prestazioni dell’ex
Futsal Bisceglie (serie B) Rueda e degli spagnoli Buitre e Zarzaleyo. Subito dietro troviamo appaiate il Casalsavoia rinforzatosi
con gli arrivi di giocatori di categorie superiori come Pipo Urbano, Dinuzzi e il portiere
Giannino, e le Aquile Molfetta (neopromossa), che si è garantita le prestazioni di Stasi, Rutigliani e Di Palma. In seconda fascia
inseriamo il Five Bari degli amici De Giosa e
Lillo (che hanno acquistato Ragone, Lanera,
Campagna, Cesario e soprattutto l’ex Ares
Mola Sabino Sardella), l’Atletico Cassano
di Mimmo Vitulli che tenta il salto di qualità con gli arrivi di Walter Vera, argentino
ex Virtus Rutigliano serie B, Francesco Straziota e il temutissimo Samuel Ramos Ortas,
spagnolo, la scorsa stagione alla Pol. Sammichele e il Futsal Messapia che affianca l’ex
Torre Rossa Fabrizio Tomassini al già forte
Perseo.
Alla Jonny Frog Castellaneta del duo Cassone – Donno il difficile compito di riconfermarsi, mentre l’Olympique Ostuni con
Digiuseppe e Fiorentino si candida ad un
posto da possibile out-sider. Il grande “botto” del mercato arriva da un’altra new entry,
il Città di Altamura (titolo sportivo rilevato
dall’Adelfia Futsal) di mister Saverio Mascolo, che ingaggia il forte brasiliano Vilmar
Pereira. Affascinante il mercato del Thuriae
che per dare continuità al suo progetto giovani ha acquisito le prestazioni di diversi
classe 92, tra i più bravi su piazza: Salamida,
Ancona e Laterza su tutti. Il vice cannoniere
della passata stagione, Vito Mastrangelo, ex
Sporting Club Grotte, invece, va a rinforzare
la neo promossa Audace Monopoli, mentre
la Diaz Bisceglie di Di Pinto con l’arrivo di
Lavolpicella non sarà avversario da sottovalutare. Tutte da scoprire per motivi diversi
il Fuente Lucera (smobilitato l’organico che
fino all’anno scorso giocava in A2), il Real
Five Carovigno e il Grazy Four Casamassima
(che ha acquistato Lino Sassanelli e Saverio
Lopriore). L’ultimo botto arriva da Rutigliano, con le Giovani Aquile che hanno acquistato il forte Andrea Rotondo per tentare di
raggiungere una salvezza tranquilla. Insomma il quadro è completo. La consapevolezza
è che, a differenza della passata stagione,
non ci saranno squadre materasso. Sarà difficile andare a giocare su tutti i campi. Sarà
dura, ma le frecce nell’arco della società di
Mario Pontrelli non mancano. Adesso, però,
bisognerà far parlare il campo, sin da oggi in
trasferta a Rutigliano con le Giovani Aquile
per la prima giornata di campionato.
Giuseppe Lonero
Calendario campionato - Serie C1
COPPA ITALIA - Ottavi Coppa Italia
Giovani Aquile Rutigliano - FUTSAL CAPURSO
FUTSAL CAPURSO – Aquile Molfetta
Olympique Ostuni - FUTSAL CAPURSO
FUTSAL CAPURSO – Futsal Canosa
Five Bari - FUTSAL CAPURSO
FUTSAL CAPURSO – Città di Altamura
Atletico Cassano - FUTSAL CAPURSO
FUTSAL CAPURSO – Audace Monopoli
Diaz Bisceglie - FUTSAL CAPURSO
FUTSAL CAPURSO – Real Five Carovigno
Grazy Fou Casamassima - FUTSAL CAPURSO
FUTSAL CAPURSO – Jonny Frog Castellaneta
Fuente Lucera - FUTSAL CAPURSO
FUTSAL CAPURSO – Futsal Messapia
Casalsavoia - FUTSAL CAPURSO
FUTSAL CAPURSO – Thuriae
Futsal Canosa – AQUILE MOLFETTA 3-4 (andata 3-4)
Fuente Lucera – CASALSAVOIA 3-4 (andata 2-4)
Five Bari – FUTSAL CAPURSO 3-3 (andata 2-6)
ATLETICO CASSANO - Grazy Four Casamassima 2-0 (andata 4-1)
Città di Altamura - JONNY FROG CASTELLANETA 2-3 (andata 1-4)
Audace Monopoli – OLYMPIQUE OSTUNI 5-5 (andata 1-4)
FUTSAL MESSAPIA - Real Five Carovigno 4-3 (andata 6-4)
Giovani Aquile Rutigliano – THURIAE 3-5 (andata 3-7)
Qualificate ai quarti (in attesa di sorteggio)
Andata 4 ottobre 2014 (ore 21,00) e 4 novembre 2014 (ore 21,00)
Aquile Molfetta – Casalsavoia - Futsal Capurso - Atletico Cassano Jonny Frog Castellaneta - Olympique Ostuni - Futsal Messapia Thuriae.
SPORT
Anno 4 - numero 9 - Settembre 2014
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OPERATORE DEL TURISMO ACCESSIBILE
Arriva in Puglia il corso per favorire la piena inclusione sociale dei disabili
P
artirà, il prossimo 22 settembre, a Bari
il percorso di formazione specialistica
“Operatore del Turismo Accessibile”, patrocinato dalla Regione Puglia e organizzato da “Planet Assistance” con la collaborazione di “Valtur” e delle associazioni
di disabili della provincia di Bari. Obiettivi principali, di questo inedito percorso
di formazione, saranno quelli di favorire
la piena inclusione sociale dei disabili,
creare nuove opportunità di lavoro per
gli operatori del settore, permettendo
così nuovi target di clienti per i gestori
di servizi turistici e ricettivi. L’accessibilità del turismo non deve soltanto essere
costituita dall’abbattimento delle barriere architettoniche, ma, deve contenere
tanti altri fattori tra cui, accessibilità delle informazioni, accessibilità economica
delle vacanze e soprattutto accessibilità
psico-sociale, ovvero, l’abbattimento delle barriere culturali fatte di pregiudizi e di
stereotipi compassionevoli. È necessario
che la proposta di un’offerta turistica sia
adeguata ai bisogni specifici delle persone
con disabilità, se si vuole una partecipazione pienamente integrata all’attività sociale
di tutti i cittadini, così come dichiara Anna
Scaringella, responsabile del centro di formazione <<L’accessibilità è un tema sofferto e spesso combattuto. Abbiamo accettato questa sfida. La Planet assieme al Dott.
Giancarlo Pascazio, esperto in accessibilità,
diritti delle categorie deboli e gestione della
disabilità, avvia il corso di Operatore del Turismo Accessibile perché le vacanze sono di
tutti e devono essere per tutti>>. Quindi la
formazione specifica nella conoscenza delle
esigenze e delle attese di questa tipologia di
clientela costituisce una necessità per garantire un livello di eccellenza del prodotto
turistico. Il percorso di formazione specialistica “Operatore del Turismo Accessibile” si
propone di preparare una figura professionale che possieda le competenze necessarie per occuparsi dell’organizzazione e della
gestione diretta di viaggi e soggiorni per turisti con esigenze specifiche. Sia gli aspetti
tecnici dell’organizzazione di un viaggio e
sia gli aspetti legati al comportamento, saranno oggetto di attività di formazione, per
raggiungere un livello di qualità professionale che offra alla clientela sufficienti
garanzie per ottenere un prodotto adeguato. L’Operatore del Turismo Accessibile è un profilo professionale ricercato
da tour operator, agenzie di viaggi, enti
turistici locali, compagnie aeree, strutture ricettive alberghiere o extra alberghiere che vogliono acquisire nuove fette di
mercato turistico con elevato potenziale
di sviluppo. Il percorso avrà una durata
di 40 ore, con un programma di lezioni
diviso in moduli formativi e la possibilità
di un tirocinio pratico di 3 settimane in
una struttura del tour operator “Valtur”.
Per informazioni si può contattare il numero 392/0635202 o scrivere una mail a:
[email protected]
Michele Rizzo
INAUGURAZIONE DOGLAND
Il parco giochi per gli amici a 4 zampe
l 28 settembre alle ore 16.30 si inaugurerà a Triggiano uno spazio verde tutto
dedicato ai nostri amici a 4 zampe: Dogland.
I
Il Dogland, già aperto e fruibile dai nostri
amici a 4 zampe, è grande circa 2.500 metri
ed è situato in via Ferrari nelle vicinanze del
Palazzetto dello Sport.
L’idea, nata dai ragazzi dell’associazione
“L’Altra via – Cittadinanza attiva” a seguito
delle richieste pervenute sulla pagina Facebook de “L’altra Triggiano”, è stata concretizzata, con non poca fatica e tantissimo impegno, ed ha trovato il suo epilogo
positivo il 21 luglio con la Determina del
Comune e con la stipula della Convenzione di gestione del parco da parte dei ragazzi coinvolti.
Si è trattato di un vero e proprio progetto di
riqualificazione di un parco già esistente e
purtroppo abbandonato che ha portato alla
creazione di un’adeguata recinzione dell’area, alla costruzione di due fontane e di un
piccolo infopoint, all’installazione di due
colonnine per la raccolta degli escrementi,
all’allestimento di una zona di “socializzazione canina” e alla creazione di un percorso di
agility dog; inoltre si è pensato di risistemare
l’area per i bambini, già esistente, aggiustando e ricollocando il materiale presente nel parco. Il progetto, inoltre, prevede
il censimento dei cani “residenti” a Triggiano con tanto di Carta di Identità.
Ovviamente all’inaugurazione e all’utilizzo del parco è invitata tutta la cittadinanza che abbia un amore infinito per questi
speciali amici… a 4 zampe!!!
Elena De Natale
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