ISTITUTO PROFESSIONALE PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO “Galileo Ferraris” Via Adamello n.18 - 72100 BRINDISI Internet: www.ipsiaferraris.it - e-mail: [email protected] INDICE Organigramma Introduzione Prefazione Chi Siamo Con quali risorse I Laboratori Con quali obiettivi Programmazione annuale d’Istituto Metodi e Strumenti Valutazione Per Quali Bisogni Quadri Orario Profili Professionali Cosa facciamo – Attività integrative I Progetti 3^ Area Con quali Risultati Con quali Regole Internet Organi Collegiali IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 3 pag. 4 pag. 5 pag. 6 pag. 10 pag. 21 pag. 34 pag. 37 pag. 65 pag. 67 pag. 69 pag. 71 pag. 73 pag. 76 pag. 80 pag. 85 pag. 87 pag. 97 pag. 101 pag. 1 ISTITUTO PROFESSIONALE PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO “Galileo Ferraris” Via Adamello n.18 - 72100 BRINDISI Internet: www.ipsiaferraris.it - e-mail: [email protected] ORGANIGRAMMA Dirigente Scolastico prof. Domenico Camarda Collaboratore Vicario prof. Lorenzo Falappone Altro Collaboratore prof. Luigi Polimeno Segretario del Collegio prof. Roberto Esperti Direttore Sede Coordinata di Fasano Prof. Vito Cofano Dirigente Servizi Generali e Amm.vi dott.sa Francesca Scaramozzino AREA 1 AREA 2 AREA 3 AREA 4 AREA 3 FUNZIONI STUMENTALI AL POF SEDE 1.a Coordinamento Progetti POF e Terza Area. 1.b Gestione corso serale Brindisi e necessità docenti Necessità docenti interni DI BRINDISI Prof. Lorenzo Falappone Prof.ssa Luisa Camassa 3.a Gestione alunni: accoglienza, Prof. viaggi,visite brevi, assemblee, Vincenzo Scarparo orientamento in ingresso ed in uscita 3.b Prove Invalsi: coordinamento e Prof.ssa gestione Rosanna Fiorentino 4.a Responsabile della Prof. Nicola Ingrosso comunicazione e collaborazione con il mondo produttivo 4.b Rapporti Enti Locali, Coordinamento progetti strutturali FUNZIONI STUMENTALI AL POF SEDE DI FASANO 3.b Prove Invalsi: coordinamento e Prof.ssa Rita Sovrani gestione IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 2 INTRODUZIONE Il regolamento dell’autonomia (art.3 del D.P.R. 275/99) e il C.C.N.L. 26 maggio 1999 (art.23) hanno introdotto il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) che • rappresenta il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale dell’istituzione scolastica; • ne esprime gli obiettivi generali e specifici, educativi e didattici; • riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico del territorio. Il seguente POF interpretando i bisogni formativi del territorio e contemperandoli con le risorse disponibili espleta la progettazione curriculare ed extracurriculare; caratterizza la peculiarità della scuola, personalizzando l’offerta formativa; crea un nuovo rapporto tra scuola-famiglia-territorio. Il P.O.F.,in sintesi, pur nella sua “dinamicità” è il marchio inconfondibile che identifica e documenta sia all’interno che all’esterno dell’istituto le scelte culturali, formative, organizzative e operative che fanno da sfondo e che sfruttano le attività educative e didattiche, le relazioni interpersonali, le dimensioni informative e comunicative tra scuola e territorio. L’attività curriculare rimane l’ubi consistam della formazione degli allievi, integrato dagli stages presso le aziende del settore elettrico, elettronico e meccanico , elementi di contatto diretto tra la scuola ed il mondo del lavoro. Ma sappiamo che l’apprendimento avviene ormai col supporto delle nuove tecnologie informatiche. L’innovazione tecnologica è pervasiva di tutto il tessuto economico: stiamo entrando nella “net economy”. La rete Internet, Intranet, i computer e quella che viene definita “la convergenza digitale” stanno cambiando tutti i modi di lavorare. La sfida più impegnativa per la scuola e i giovani a noi affidati consiste nell’adattamento al nuovo dei “vecchi” saperi. L’Istituto “G.FERRARIS” si muove quindi con l’intento di consentire agli alunni la padronanza di web e dei linguaggi multimediali che tengono unito il “villaggio globale”. Il Dirigente Scolastico prof. Domenico CAMARDA IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 3 PREFAZIONE Il Piano dell'Offerta Formativa: la sua struttura ed i suoi principi fondamentali Il piano dell’offerta formativa, costituisce un percorso volto all’educazione ed alla formazione degli studenti da realizzarsi nelle ore curriculari ed extracurriculari secondo modalità organizzative (orari, servizi, articolazione delle classi e delle attività) definite dall’Istituto, fatte salve le direttive spettanti all’Amministrazione Centrale. D’altra parte il Ministero della P.I. non solo stabilisce gli orari annuali obbligatori degli indirizzi di studi e di ciascun curricolo, ma anche obiettivi generali specifici ed attività fondamentali di ciascun tipo d’indirizzo di studi (C.d.M. 25/2/99 art. 8). E’ chiaro allora che, in conformità con le prescrizioni di legge, prima preoccupazione dei docenti sarà non snaturare la peculiarità di una scuola secondaria superiore, cioè quella di un Istituto volto a formare globalmente la persona, sia sotto il profilo umanistico che tecnico e scientifico, e a privilegiare quindi la capacità di saper strutturare in modo sistematico e rigoroso dei percorsi. Senza derogare a questo indirizzo, la scuola tende a definire quindi la sua quota di discipline e di attività che possano concretamente collegare la situazione scolastica con quella del territorio, la cui lettura rappresenta un punto di riferimento. Nella determinazione di tali discipline e attività la scuola tiene conto delle esigenze e delle aspettative delle famiglie, degli Enti locali e soprattutto degli alunni. L’attenzione verso costoro comporterà, in particolare, un insegnamento individualizzato, rispettoso di ritmi e stili di apprendimento, volto al recupero delle situazioni di svantaggio, attraverso specifici interventi mirati ad orientare nelle scelte a breve e lungo termine. Considerata questa gamma di problemi il POF si articola nei seguenti punti: • • • lettura del territorio e individuazione dei soggetti con cui la scuola entra in relazione, del ruolo che essi svolgono e delle reti di rapporti che si instaurano (tra scuola e famiglia, tra scuola e scuola, tra scuola ed enti e/o associazioni); finalità ed obiettivi della scuola; attività da svolgere, sia in campo curriculare che extracurricolare, ivi comprese quelle di compensazione, integrazione e recupero delle situazioni di svantaggio; • modalità di organizzazione delle diverse attività; • metodi, strumenti e mezzi da utilizzare per la loro realizzazione; • modalità di verifica e valutazione del Piano dell’Offerta Formativa. In considerazione della premessa è chiaro allora che il P.O.F. si configura come uno strumento voluto per ottenere una struttura autonoma che, “impegnando l’intera comunità scolastica”, provveda in maniera efficiente alla: • elaborazione delle scelte educative, delle finalità e degli obiettivi didattici, formativi e comportamentali, per consentire la piena promozione umana, culturale, sociale e civile della persona; • valorizzazione delle risorse (materiali ed umane) scolastiche ed extrascolastiche; • pianificazione delle attività di sostegno, di recupero, di orientamento e di formazione; • pianificazione delle attività curricolari, integrative, complementari e di formazione; • elaborazione dei criteri relativi alla formazione delle classi, alla assegnazione dei docenti ed alla compilazione dell’orario del personale. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 4 CHI SIAMO? La nostra storia, il nostro Istituto , il contesto in cui lavoriamo IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 5 CHI SIAMO L’Istituto: La sua storia e la sua Identità L’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “G. Ferraris” di Brindisi fu istituito agli inizi degli anni ’50 e fu il primo istituto professionale della provincia. Da allora il “Galileo Ferraris” è stato promotore di sviluppo, avendo formato professionalmente migliaia di giovani e consentito loro di inserirsi nei centri industriali del territorio nazionale. Oggi il nostro Istituto è una scuola moderna al passo con lo sviluppo tecnologico e le esigenze del mondo produttivo. La pluridecennale esperienza didattica, le moderne attrezzature dei vari laboratori, l’impegno serio dei docenti e di tutto il personale sono sicuri riferimenti a garanzia di un valido corso di studi che consente di intraprendere gli studi universitari in una qualsiasi facoltà o di inserirsi direttamente nel mondo del lavoro Descrizione dell’Istituto L’IPSIA”G.Ferraris” di Brindisi si trova alla via Adamello n.18 e comprende anche l’ampliamento prospiciente via S.Leucio strutturalmente collegato. La sede coordinata di Fasano si trova in via s.Margherita. Sede di Brindisi Il vecchio edificio di via Adamello insiste su tre livelli : il piano terra comprende alcuni uffici (ufficio alunni,ufficio tecnico e l’ufficio di magazzino) il centralino telefonico, laboratori di esercitazioni pratiche e di misure elettriche ed elettroniche. Il primo piano ospita gli uffici di presidenza, gli uffici amministrativi della contabilita’ e della gestione del personale, la sala docenti, laboratori di sistemi,informatica industriale,di fisica, multimediale,di telecomunicazioni e aule scolastiche. Il secondo piano invece ospita solo aule e d un’aulalaboratorio. L’ampliamento di via S.Leucio e’ strutturato su cinque livelli . Il piano semi-interrato ospita l’archivio e il deposito di magazzino (oltre ad alcuni depositi temporanei). Il piano terra ospita l’ufficio di vicepresidenza, il laboratorio polivalente di tecnologia meccanica, impianti termici, macchine utensili. Il primo, secondo e terzo piano ospitano complessivamente dodici aule . I bagni degli alunni sono situati nei pressi delle aule , mentre i bagni dei docenti sono situati nell’ampliamento di via S.Leucio e nelle vicinanze degli uffici. Il bagno dei portatori di handicap e’ presente sia al piano terra che al primo piano di via Adamello. Barriere architettoniche : i lavori di adeguamento hanno consentito di rimuovere le barriere architettoniche presenti. E’ stato posto definitivamente in opera l’ascensore per via Adamello ed è perfettamente ed a tutti gli effetti agibile, stante l’affidamento, ad una ditta specializzata, del contratto di manutenzione programmata obbligatoria per legge. Nell’ampliamento di via S.Leucio vi e’ un ascensore oltre ad un montacarichi di ampie dimensioni entrambi agibili. Adeguamenti alla normativa antincendio : I lavori di completamento dell’impianto antincendio sono stati eseguiti e collaudati. Pertanto l’Istituto beneficia, a pieno titolo di legge, di un impianto antincendio costituito da: scale di emergenza, rete degli idranti, depositi idrici con l’accesso ai mezzi dei vigili del fuoco,adeguamento dell’impianto elettrico, rilevazione dei fumi, impianto automatico per l’archivio, compartimentazione con porte “REI” per impedire il propagarsi delle fiamme in caso di incendio. Ovviamente, la mappa dei rischi verrà prossimamente rivista alla luce dei lavori eseguiti. Anche il piano di evacuazione sarà conseguentemente riformulato. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 6 Aula magna : Essa si trova strutturalmente separata dall’edificio ed ha una capienza di 100 posti. E’ stata realizzata una via di fuga direttamente su via Adamello con dispositivo antipanico. E’ stata anche realizzata una rampa per i portatori di handicap dal momento che vi è differenza di livello tra la pavimentazione del cortile e la pavimentazione dell’Aula Magna. Palestra coperta e spazi scoperti : un vecchio capannone viene utilizzato come spazio coperto per il deposito della attrezzatura ginnica, visto e considerato che la sua destinazione d’uso formale e proprio quella di deposito, mentre lo spazio scoperto limitrofo viene di fatto utilizzato per le attività di educazione fisico-motoria. La copertura del capannone, mediante lastre di cemento amianto, è stata sottoposta recentemente a ispezione e controllo, del suo stato di tenuta, mediante incarico a ditta specializzata, ciò al fine di verificare se i predetti pannelli siano o meno in stato di sfoliazione. I risultati sono stati confortanti nel senso che risulta scongiurato il pericolo di volatilizzazione di particelle di amianto pericolose per la incolumità pubblica. L’Ufficio Tecnico della Provincia di Brindisi dovrebbe, a quanto sembra, aver approntato un progetto di risanamento e/o ristrutturazione del predetto capannone anche al fine di un eventuale mutamento della sua originaria destinazione d’uso in favore di una palestra coperta. La vetusta’ dell’immobile di via Adamello e’ ben nota a tutti : l’edificio risale agli anni cinquanta o anche prima : lo stato di marciscenza di porte, finestre ed impianti idrici e’ di tutta evidenza e la problematica e’ all’attenzione dell’ente locale preposto. Impianto termico : esistono , separatamente per i due edifici, i locali caldaie per la circolazione forzata di acqua calda nei radiatori. E’ stata sostituita la caldaia che serve lo stabile vecchio e la nuova attende solo di essere approntata per la partenza nelle immediatezze dell’inverno. Non esistono impianti di condizionamento , e gli uffici risentono della calura estiva. Dotazione dei laboratori : si ritiene di aver raggiunto standard decisamente buoni per la presenza di apparecchiature tecnologicamente avanzate in particolare per il laboratorio di sistemi e di telecomunicazioni. E’ stata anche strutturata una rete fra tre laboratori di Informatica che fruiscono di Internet su ogni postazione utilizzando una linea dedicata ISDN. E’ stata anche posizionata una antenna Satellitare per la fruizione di RAISAT sia per l’aggiornamento dei docenti che per filmati didattici realizzati da MOSAICO. Informatizzazione dei servizi amministrativi : si ritiene negli anni di aver operato sostanziali miglioramenti in tal senso, informatizzate sono le procedure contabili e la gestione del bilancio, la gestione degli alunni e dell’ufficio di magazzino (almeno sotto alcuni aspetti). Ogni ufficio dispone di videoscrittura e programmi applicativi di medio livello. La postazione EDS è sufficientemente operativa e si attende che siano presi gli opportuni accordi per la trasmigrazione dei dati da altri ambienti operativi. Telefoni utili : Centralino Fax 0831 560325 0831 592480 Sede Coordinata di Fasano Lo stabile insiste su tre livello : al piano seminterrato si trovano alcuni ampi locali destinati a laboratori e fino ad oggi non utilizzabili per infiltrazioni di acqua, per mancanza impianti elettrici,ecc. Il piano rialzato comprende la sala dei docenti, un ufficio di segreteria condiviso dal direttore della sede coordinata, laboratori di meccanica, sistemi,informatica, tecnologia meccanica e misure elettriche, aule scolastiche. Il primo piano ospita solo aule, non tutte di adeguata capienza. Esiste una palestra mai completata a causa di un contenzioso (sembra risolto) tra amministrazione comunale e ditta appaltatrice dei lavori. Il passaggio delle competenze alla amministrazione provinciale (legge 23/96) e’ già avvenuto e sono stati numerosi sopralluoghi ed ispezioni da parte dei tecnici della Amministrazione Provinciale. E’ stata anche stanziata una somma per i primi IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 7 interventi di adeguamento. Si sta elaborando un progetto di ultimazione complessivo, con la previsione anche di una sopraelevazione. Spazi esterni : esiste un campo di calcetto e spazi esterni per l’attivita’ della pratica di educazione fisica. Lo stato di tali spazi lascia pero’ a desiderare poiche’ non viene frequentemente ripulito dalle erbacce. L’immobile dispone di servizi igienici per alunni e docenti in numero non adeguato. Le barriere architettoniche sono state rimosse limitatamente al piano rialzato. Non esiste il bagno per i portatori di handicap . I lavori di adeguamento alla normativa antincendio sono stati avviati per limitati interventi . Non esiste ascensore, scala di emergenza, impianto rilevamento fumi, ecc. Dotazione dei laboratori : La sede fino al 1991 aveva poche classi e disponeva di laboratori assolutamente inadeguati. La crescita delle classi ha richiesto un miglioramento delle dotazioni, che e’ stato lentamente eseguito. Non sono stati raggiunti gli standard della sede centrale. In ogni caso si ritiene raggiunto un livello medio migliorabile solo attraverso una sistemazione complessiva dell’assetto logistico dei laboratori. Telefoni utili : Telefax 080 4413370 Il Contesto E’ necessario inquadrare il contesto nel quale opera l’Istituto con riguardo al versante strato sociale di provenienza degli alunni, alla situazione sociale del territorio, alle attività lavorative presenti nel comprensorio, ai rischi di devianza minorile. A) strato sociale di provenienza degli alunni La maggior parte proviene da strati sociali dove il livello di istruzione e’ basso, l’attività lavorativa dei genitori si svolge nell’edilizia, nell’agricoltura , nel piccolo commercio . Qualche genitore svolge attività di operaio generico, pochi quella di operaio specializzato . Molti genitori non hanno una fissa occupazione . Il livello di controllo educativo e’ generalmente molto limitato anche per una precoce rivendicazione di emancipazione da parte dei giovani. B) situazione sociale del territorio I dati relativi alla occupazione sono allarmanti e d e’ presente il disagio socio-economico . Le situazioni di conflittualità all’interno delle famiglie sono spesso determinanti per gli atteggiamenti dei giovani, che si ripercuotono nella vita della comunità scolastica. C) attività lavorative presenti La grossa industria ha ridotto notevolmente la ricettività lavorativa , specialmente a livello di maestranze specializzate o tecnici di primo livello , sia per la presenza di tecnologie avanzate, sia per politiche occupazionali differenti. Sta appena affacciandosi la nuova realtà del lavoro interinale o in affitto. Piccoli imprenditori sono poco propensi ad allargarsi per varie ragioni ed il ricorso al lavoro in nero e’ sicuramente presente. Una tale situazione di incertezza determina poca motivazione alla partecipazione scolastica, vissuta quasi come inutile se non seguita dalla certezza dell’inserimento lavorativo. Gli sforzi dell’Istituto per entrare in sinergia con le attività industriali, imprenditoriali e produttive del territorio sono quasi sempre inutili: le eccezioni si contano sulle dita! D) rischi di devianza minorile Purtroppo i giovani sono spesso vittime delle organizzazioni delinquenziali presenti sul territorio. Molti giovani vengono attratti dalla trasgressione fin dall’adolescenza : sostare in locali a rischio, aggregarsi a compagnie pericolose, lasciarsi coinvolgere in bravate anche rischiose, identificarsi nel branco, abbandonare la frequenza scolastica e sottrarsi al controllo delle famiglie sono cose che fanno parte del vissuto di molti giovani. Il grosso rischio si presenta al momento del termine degli studi quando l’impossibilita’ di inserimento lavorativo, l’instaurarsi di un senso di solitudine e IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 8 di abbandono, la mancanza di solidi punti di riferimento educativo, materiale e morale, determinano talvolta l’avvicinamento al mondo delle droghe leggere e pesanti. Ovviamente l’azione di reclutamento da parte delle organizzazioni criminali e’ sempre attiva e mirata, e quasi sempre coglie nel segno. CON QUALI RISORSE? Risorse umane, strutture dell’istituto IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 9 CON QUALI RISORSE RISORSE UMANE E STRUTTURE DELL'ISTITUTO RISORSE UMANE PERSONALE DOCENTE Consigli di classe a.s. 20010/11- Brindisi 1AM MATERIA RELIGIONE ITALIANO STORIA DIRITTO ED ECONOMIA INGLESE MATEMATICA SCIENZE INGEGRATE (scienze della terra) ED. FISICA 50/a 50/a 19/A 346/A 47/A 60/A 29/A ORE 1 4 2 2 3 4 2 2 SCIENZE INGEGRATE (FISICA) TECNOLOGIE TECN. RAPPR. GRAFICA TECNOLOGIE dell'informazione SCIENZE INGEGRATE (CHIMICA) ES. PRATICHE CODOC. FISICA CODOC. CHIMICA 38/A 20/A 34/A 38/A 32C 27/C 12/A 2 3 2 2 3 1 1 DOCENTE SCAVO DANIELA SCARDIA SCARDIA GIANNIELLO MINNITI LA TORRE CAMASSA TAFURI M STEFANO meccanica 1 ALIGHIERI PACIFICO ACCETTURA LONERO CITTO 2AMT MATERIA RELIGIONE ITALIANO STORIA DIRITTO ED ECONOMIA INGLESE MATEMATICA SCIENZE ED. FISICA 50/a 50/a 19/A 346/A 47/A 60/A FISICA TECNOLOGIA MECC. E LAB. DISEGNO TECNICO ES. PRATICHE CODC. DISEGNO TECNICO CODOC. TECNOLOGIA MECC. CODOC. FISICA 38/A 20/A 20/A 32C 32C 32C 32C ORE 1 4 2 2 3 4 3 2 3 4 2 4 2 4 2 DOCENTE FENU SCARDIA SCARDIA GIANNIELLO MINNITI LA TORRE Di Turo TAFURI M STEFANO meccanica 3 PALMA D'ADORANTE D'ADORANTE D'ADORANTE DE MONTE 1BM MATERIA IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 ORE DOCENTE pag. 10 RELIGIONE ITALIANO STORIA DIRITTO ED ECONOMIA INGLESE MATEMATICA SCIENZE INGEGRATE (scienze della terra) ED. FISICA 50/a 50/a 19/A 346/A 47/A 60/A 29/A 1 4 2 2 3 4 2 2 SCAVO DANIELA SCARDIA SCARDIA GIANNIELLO MINNITI SCIPI CAMASSA TAFURI M SCIENZE INGEGRATE (FISICA) TECNOLOGIE TECN. RAPPR. GRAFICA TECNOLOGIE dell'informazione SCIENZE INGEGRATE (CHIMICA) ES. PRATICHE CODOC. FISICA CODOC. CHIMICA 38/A 20/A 34/A 38/A 32C 27/C 12/A 2 3 2 2 3 1 1 STEFANO meccanica 2 CAMPEGGIO PACIFICO DE MONTE LONERO CITTO 2BMT MATERIA RELIGIONE ITALIANO STORIA DIRITTO ED ECONOMIA INGLESE MATEMATICA SCIENZE FISICA ED. FISICA MECC.APPL. ALLE MACCHINE IDRAULICA ES. PRATICHE CODOC. IDRAULICA CODOC. MECCANICA APPL. CODOC. FISICA 34 ORE 1 4 2 2 3 4 3 3 2 3 3 4 2 2 2 DOCENTE FENU RENNA L RENNA L Diritto 1 CODISPOTI LA TORRE Scienze 2 STEFANO TAFURI Meccanica 4 Meccanica 3 ACCETTURA lab. Meccanica 2 lab. Meccanica 2 lab. Meccanica 2 DOCENTE SCAVO DANIELA RENNA L URSO GIANNIELLO CODISPOTI SCIPI CAMASSA MINERVA R 1CT MATERIA RELIGIONE ITALIANO STORIA DIRITTO ED ECONOMIA INGLESE MATEMATICA SCIENZE INGEGRATE (scienze della terra) ED. FISICA 50/a 50/a 19/A 346/A 47/A 60/A 29/A ORE 1 4 2 2 3 4 2 2 SCIENZE INGEGRATE (FISICA) TECNOLOGIE TECN. RAPPR. GRAFICA TECNOLOGIE dell'informazione SCIENZE INGEGRATE (CHIMICA) ES. PRATICHE CODOC. FISICA CODOC. CHIMICA 38/A 20/A 34/A 13/A 32C 29/C 12/A 2 3 2 2 3 1 1 STEFANO meccanica 3 POLIMENO PACIFICO ACCETTURA DISTANTE CITTO 1AE MATERIA IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 ORE DOCENTE pag. 11 RELIGIONE ITALIANO STORIA DIRITTO ED ECONOMIA INGLESE MATEMATICA SCIENZE INGEGRATE (scienze della terra) ED. FISICA 50/a 50/a 19/A 346/A 47/A 60/A 29/A 1 4 2 2 3 4 2 2 VECCHIO CASALINO CASALINO GIANNIELLO MINNITI CARLUCCI CAMASSA SCARPARO SCIENZE INGEGRATE (FISICA) TECNOLOGIE TECN. RAPPR. GRAFICA TECNOLOGIE dell'informazione SCIENZE INGEGRATE (CHIMICA) ES. PRATICHE CODOC. FISICA CODOC. CHIMICA 38/A 35/A 34/A 13/A 27/C 27/C 12/A 2 3 2 2 3 1 1 TONDO DE PASCALIS POLIMENO PACIFICO INGROSSO INGROSSO CITTO 35/A 27/A 27/A 27/A ORE 1 4 2 3 2 4 3 3 2 6 4 5 2 DOCENTE FENU GIOIA GIOIA GUARINI GIANNIELLO CARLUCCI CAMASSA TONDO SCARPARO DE PASCALIS SPAGNOLO SPAGNOLO SPAGNOLO MATERIA RELIGIONE ITALIANO STORIA DIRITTO ED ECONOMIA INGLESE MATEMATICA SCIENZE INGEGRATE (scienze della terra) ED. FISICA 50/a 50/a 19/A 346/A 47/A 60/A 29/A ORE 1 4 2 2 3 4 2 2 DOCENTE VECCHIO GIOIA GIOIA GIANNIELLO STRISCIULLO SCIPI CAMASSA SCARPARO SCIENZE INGEGRATE (FISICA) TECNOLOGIE TECN. RAPPR. GRAFICA TECNOLOGIE dell'informazione SCIENZE INGEGRATE (CHIMICA) ES. PRATICHE CODOC. FISICA CODOC. CHIMICA 38/A 35/A 34/A 13/A 27/C 27/C 24/C 2 3 2 2 3 1 1 2AE MATERIA RELIGIONE ITALIANO STORIA INGLESE DIRITTO ED ECONOMIA MATEMATICA SCIENZE FISICA ED. FISICA TECNICA PROFESSIONALE ES. PRATICHE COP. TECN. PROF. COP. FISICA 1BE TONDO DE PASCALIS POLIMENO PACIFICO INGROSSO INGROSSO CITTO 2BE MATERIA IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 ORE DOCENTE pag. 12 RELIGIONE ITALIANO STORIA INGLESE DIRITTO ED ECONOMIA MATEMATICA SCIENZE FISICA ED. FISICA TECNICA PROFESSIONALE ES. PRATICHE COP. TECN. PROF. COP. FISICA A034 C260 C260 C260 1 4 2 3 2 4 3 3 2 6 4 5 2 RELIGIONE ITALIANO STORIA DIRITTO ED ECONOMIA INGLESE MATEMATICA SCIENZE INGEGRATE (scienze della terra) ED. FISICA 50/a 50/a 19/A 346/A 47/A 60/A 29/A ORE 1 4 2 2 3 4 2 2 SCIENZE INGEGRATE (FISICA) TECNOLOGIE TECN. RAPPR. GRAFICA TECNOLOGIE dell'informazione SCIENZE INGEGRATE (CHIMICA) ES. PRATICHE CODOC. FISICA CODOC. CHIMICA 38/A 34/A 34/A 13/A 26/C 27/C 24/C 2 3 2 2 3 1 1 FENU GIOIA GIOIA GUARINI GIANNIELLO CARLUCCI CAMASSA TONDO SCARPARO MAGGIO SARDELLI SARDELLI RENNA S. 1CN MATERIA DOCENTE FENU URSO URSO GIANNIELLO GUARINI matematica 1 CAMASSA MINERVA TONDO CAMPEGGIO CAMPEGGIO PACIFICO SARDELLI SPAGNOLO CITTO 3AM MATERIA RELIGIONE ITALIANO STORIA INGLESE MATEMATICA FISICA ED. FISICA TECNOLOGIA MECC. E LAB. ELEMENTI DI MECCANICA DISEGNO TECNICO SISTEMI ED AUTOMAZIONE ES. PRATICHE CODOC.SISTEMI ED AUTOM. CODC. DISEGNO TECNICO CODOC. TECNOLOGIA MECC. ORE 1 3 2 2 3 3 2 4 4 2 3 5 2 2 4 DOCENTE FENU ESPERTI SPEDICATI STRISCIULLO LA TORRE STEFANO TAFURI PALMA PALMA TROMBETTIERI Meccanica 1 DE MONTE DE MONTE Lab. Meccanica 2 DE MONTE ORE 1 3 2 2 DOCENTE FENU RENNA L. MORGILLO STRISCIULLO 3BM MATERIA RELIGIONE ITALIANO STORIA INGLESE IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 13 3 3 2 4 4 2 3 5 2 2 4 MATEMATICA FISICA ED. FISICA TECNOLOGIA MECC. E LAB. ELEMENTI DI MECCANICA DISEGNO TECNICO SISTEMI ED AUTOMAZIONE ES. PRATICHE CODOC.SISTEMI ED AUTOM. CODC. DISEGNO TECNICO CODOC. TECNOLOGIA MECC. LA TORRE MORELLO TAFURI PETRELLI PETRELLI PETRELLI Meccanica 2 D'ADORANTE D'ADORANTE VASTO VASTO 3AT MATERIA RELIGIONE ITALIANO STORIA INGLESE MATEMATICA FISICA ED. FISICA MACCHINE TERMICHE E LAB MECCANICA APPLICATA ES. PRATICHE CODOC.MACCHINE TERM. CODOC. MECCANICA ORE 1 3 2 2 3 3 2 9 4 5 6 2 DOCENTE FENU RENNA L. MORGILLO STRISCIULLO LA TORRE STEFANO TAFURI FALAPPONE Meccanica 2 DE MONTE DE MONTE DE MONTE DOCENTE A035 A035 C270 C270 C270 ORE 1 3 2 2 3 3 2 8 5 5 5 3 FENU ESPERTI SPEDICATI STRISCIULLO FIORENTINO TONDO MINERVA BALDASSARRE BALDASSARRE INGROSSO N LONERO LONERO A034 A034 C260 C260 C260 ORE 1 3 2 2 3 3 2 8 5 5 5 3 DOCENTE FENU RENNA L RENNA L STRISCIULLO MARTANO TONDO SCARPARO CAMPEGGIO ALIGHIERI RENNA S. RENNA S. MARINGELLI 3AL MATERIA RELIGIONE ITALIANO STORIA INGLESE MATEMATICA FISICA ED. FISICA ELETTROTECNICA CONTROLLI AUTOMATICI ES. PRATICHE CODOC. ELETTROTECNICA CODOC. CONTROLLI 3AN MATERIA RELIGIONE ITALIANO STORIA INGLESE MATEMATICA FISICA ED. FISICA TELECOMUNICAZIONI ELETTRONICA ES. PRATICHE CODOC. TELECOMUNICAZ. CODOC. ELETTRONICA IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 14 3BL MATERIA RELIGIONE ITALIANO STORIA INGLESE MATEMATICA FISICA ED. FISICA ELETTROTECNICA CONTROLLI AUTOMATICI ES. PRATICHE CODOC. ELETTROTECNICA CODOC. CONTROLLI A035 A035 C270 C270 C270 ORE 1 3 2 2 3 3 2 8 5 5 5 3 DOCENTE FENU RENNA L RENNA L STRISCIULLO MARTANO MORELLO SCARPARO CAROLI BALDASSARRE INGROSSO N LONERO LONERO 4AM MATERIA RELIGIONE ITALIANO STORIA INGLESE MATEMATICA ED. FISICA TECNOLOGIA MECC. E LAB. MECCANICA APPL. ALLE MACCH ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA CODOC. TECNOLOGIA MECC. alternanza scuola lavoro ORE 1 4 2 3 3 2 8 4 3 6 DOCENTE FENU MORGILLO SPEDICATI MINNITI FIORENTINO TAFURI TROMBETTIERI Meccanica 1 MAGGIO Lab. Meccanica 1 ORE 1 4 2 3 3 2 8 4 3 6 DOCENTE FENU MORGILLO MORGILLO MINNITI DE VITA TAFURI TROMBETTIERI PETRELLI MAGGIO VASTO ORE 1 4 2 3 3 2 8 4 3 3 DOCENTE FENU MORGILLO MORGILLO CODISPOTI DE VITA MINERVA Meccanica 3 PALMA MAGGIO Lab. Meccanica 1 5AM MATERIA RELIGIONE ITALIANO STORIA INGLESE MATEMATICA ED. FISICA TECNICA DELLA PRODUZ. MACCHINE A FLUIDO ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA CODOC. TECNICA PRODUZ. alternanza scuola lavoro 5AS MATERIA RELIGIONE ITALIANO STORIA INGLESE MATEMATICA ED. FISICA IMPIANTI TERMOTECNICI MECCANICA MACCHINE E DIS. ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA CODOC.IMPIANTI TERM. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 15 3 Lab. Meccanica 1 A034 A034 C260 C260 ORE 1 4 2 3 3 2 9 6 3 3 DOCENTE FENU SPEDICATI SPEDICATI GUARINI FIORENTINO SCARPARO SASSO POLIMENO RENNA S. RENNA S. A035 A035 C270 C270 ORE 1 4 2 3 3 2 6 9 3 3 DOCENTE FENU SPEDICATI SPEDICATI GUARINI FIORENTINO SCARPARO GIANNONE SPINOSA SCHIFANO SCHIFANO ORE 1 4 2 3 3 2 9 6 3 3 DOCENTE FENU SPEDICATI SPEDICATI GUARINI FIORENTINO SCARPARO SASSO POLIMENO SARDELLI SARDELLI ORE 1 4 2 3 3 2 8 4 DOCENTE FENU CASALINO CASALINO CODISPOTI FIORENTINO TAFURI Meccanica 2 PETRELLI CODOC.MECCANICA, MACCH. alternanza scuola lavoro 4AN MATERIA RELIGIONE ITALIANO STORIA INGLESE MATEMATICA ED. FISICA ELETTRONICA.TELECOMUNICAZIONI SISTEMI CODOC. ELETTRONICA CODOC. SISTEMI alternanza scuola lavoro 4BL MATERIA RELIGIONE ITALIANO STORIA INGLESE MATEMATICA ED. FISICA SISTEMI ELETTROTECNICA CODOC. SISTEMI CODOC. ELETTROTECNICA alternanza scuola lavoro 5AN MATERIA RELIGIONE ITALIANO STORIA INGLESE MATEMATICA ED. FISICA ELETTRONICA.TELECOMUNICAZIONI SISTEMI CODOC. ELETTRONICA CODOC. SISTEMI alternanza scuola lavoro A034 A034 C260 C260 4BM MATERIA RELIGIONE ITALIANO STORIA INGLESE MATEMATICA ED. FISICA TECNOLOGIA MECC. E LAB. MECCANICA APPL. ALLE MACCH IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 16 ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA CODOC. TECNOLOGIA MECC. alternanza scuola lavoro A034 3 6 CAMPEGGIO VASTO 4AS MATERIA RELIGIONE ITALIANO STORIA INGLESE MATEMATICA ED. FISICA IMPIANTI TERMOTECNICI MECCANICA MACCHINE E DIS. ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA CODOC.IMPIANTI TERM. CODOC.MECCANICA, MACCH.E DIS. alternanza scuola lavoro ORE 1 4 2 3 3 2 8 4 3 3 3 DOCENTE FENU CASALINO CASALINO CODISPOTI FIORENTINO TAFURI Meccanica 1 PALMA MAGGIO Lab. Meccanica 1 Lab. Meccanica 1 ORE 1 4 2 3 3 2 9 6 3 3 DOCENTE FENU ESPERTI ESPERTI CODISPOTI CARLUCCI MINERVA SPEDICATO GIANNONE SPAGNOLO SCHIFANO ORE 1 4 2 3 3 2 6 9 3 3 DOCENTE FENU ESPERTI ESPERTI GUARINI FIORENTINO SCARPARO 4AL MATERIA RELIGIONE ITALIANO STORIA INGLESE MATEMATICA ED. FISICA ELETTROTECNICA SISTEMI CODOC. ELETTROTECNICA CODOC. SISTEMI alternanza scuola lavoro 5BL MATERIA RELIGIONE ITALIANO STORIA INGLESE MATEMATICA ED. FISICA SISTEMI ELETTROTECNICA CODOC. SISTEMI CODOC. ELETTROTECNICA alternanza scuola lavoro A035 A035 C270 C270 SPINOSA SCHIFANO SCHIFANO 5AL MATERIA RELIGIONE ITALIANO STORIA INGLESE IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 ORE 1 4 2 3 DOCENTE FENU CASALINO CASALINO CODISPOTI pag. 17 MATEMATICA ED. FISICA ELETTROTECNICA SISTEMI CODOC. ELETTROTECNICA CODOC. SISTEMI alternanza scuola lavoro A035 A035 C270 C270 3 2 9 6 3 3 CARLUCCI SCARPARO SPEDICATO GIANNONE SPAGNOLO SCHIFANO 5AL Ser MATERIA ITALIANO STORIA INGLESE MATEMATICA ED. FISICA FISICA ELETTROTECNICA ORE 3 1 3 3 1 2 A035 8 ES. PRATICHE CODOC. TECN. PROFESSIONALE C270 C270 IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 4 5 DOCENTE PERRINO PASQUALE PERRINO PASQUALE Inglese 1 Zito Giovanna ED. Fisica 1 fisica 1 CAROLI DISTANTE DISTANTE pag. 18 “ LAB. MULTIMEDIALE - LINGUISTICO “ A.T.Paola FALCO DOTAZIONI E STRUTTURE - N° N° N°. N°. N° N° 1 P.C. postazione docente 14 client - Personal Computer Intel Core Quad CPU Q8300 2.50 ghz 1 Stampanti HP 1355 PSC collegate in rete locale. 1 Schermo motorizzato 1 Videoproiettore, lettore DVD con amplificazione 1 LIM (lavagna interattiva multimediale) Collegamento in rete ed internet ATTIVITA’ DI CLASSE - - Supporto didattico per ogni singola materia ( Italino – Inglese) con l’ ausilio di software appropriati e interazione col P . C . Realizzazione di Ipertesti con l’ ausilio di software ( PowerPoint – word – Publisher ) . Approfondimento della lingua Inglese con l’ ausilio del software TELL me MORE - 1° - 2° 3° livello, programma di lingue per l’ utilizzazione in rete locale. gruppi Il professore registra l’insieme degli studenti e può organizzare dei gruppi di apprendimento, tenendo conto del livello o di qualsiasi altro criterio che ritenga pertinente. Stampa delle lezioni La funzione stampa permette di stampare il contenuto degli esercizi per una successiva correzione da parte del professore Resoconto dettagliato di ogni studente Il professore ha accesso alle risposte degli studenti per ogni esercizio. Può anche consultare un resoconto delle attività svolte e seguire così l’apporto dello stage, modificare il programma di apprendimento se necessario e valutare i progressi fatti. Servizi Internet per rinforzare le conoscenze linguistiche Vengono proposti allo studente dei siti prescelti per facilitargli la comprensione della lingua. Può così comunicare con i navigatori di tutto il mondo nella lingua studiata. Amministrazione dei IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 19 “ LAB. MISURE ELETTRONICHE E TELECOMUNICAZIONI“ A.T. Antonio PATERA DOTAZIONI E STRUTTURE • • • • • • • • • • N° 12 computer collegati in rete locale e linea ADSL per l’accesso ad internet Proiettore multimediale Strumentazione per la misura del campo magnetico Sistema di trasmissione a fibre ottiche Analizzatore di spettro Moduli di elettronica analogica e digitale Moduli TIMS avanzati e applicazioni speciali Trainer per lo studio delle linee di trasmissione Strumentazione analogica digitale: oscilloscopio digitale, generatori di funzione, frequenzimetri, Multimetri, alimentatori in cc e ca, digital lab. ATTIVITA’ DI CLASSE • • • • • • • • Montaggio e verifica funzionale dei circuiti logici-circuiti analogici –ALU Realizzazione di circuiti integratori e derivatori- circuiti DAC e ADC Realizzazione di multiplexerdemultiplexer- cantatori Modulazioni logiche –analogiche – impulsive Uso di strumentazione analogica digitale Configurazione funzionale di un A.O. Disegno elettronico e simulazione di funzionamento Controllo di velocità con ingresso digitale Il laboratorio è dotato di applicazioni multimediali e informatiche aperto a tutte le classi per una didattica più moderna e interessante. Gli studenti navigando con internet hanno la possibilità di approfondire ed ampliare le loro conoscenze,permettendo anche la realizzazione di pagine WEB e tesine finali. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 20 “ LABORATORIO SISTEMI” A.T. Salvatore PECORARO DOTAZIONI E STRUTTURE • • • • • • • N°. 8 Unità pentium IV completI di software per lo studio di alcuni sistemi: Telematica e trasmissione dati – Telecomunicazioni- Controllo di processo Proiettore multimediale Stazione meteo Robot e nastro trasportatore PLC con pannelli simulatori per esercitazioni Pannelli didattici per lo studio dei Trasduttori Sistema di produzione Modulare con stazioni di Verifica ,Magazzino, Lavorazione. Manipolazione e Smistamento ATTIVITA’ DI CLASSE - Realizzazione di un sistema semaforico con programmazione software in qbasic ed interfaccia per il controllo esterno. Interazione output/input. - Rilievo delle caratteristiche di funzionamento di trasduttori quali: Tras. di prossimità -trasduttori.di posizionetrasduttori ottici. foto trasduttori - Applicazioni di software di controllo di processo trasduttori e sensori. Robotica: braccio meccanico. - IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 21 “ LABORATORIO di FISICA” A.T. Francesco PEDE DOTAZIONI E STRUTTURE • • • • • • • • • • • Computer Videoproiettore L.I.M. Collezione di fisica a 6 cassetti Rotaia a cuscino d’aria compresa di compressore e cronometro digitale Bilancia di Archimede Bilancia elettronica digitale Laser per ottica Fornello elettrico Apparecchio di Boyle Apparecchiature digitali ATTIVITA’ DI CLASSE • • • • • • • • • • • • • • • Misure dirette e indirette Misura gravità terrestre Moto rettilineo accelerato e uniforme Moto circolare uniforme I tre principi della dinamica Esperienza di Joule Densità di liquidi e solidi Conservazione dell’energia meccanica Legge di Boyle Legge di Hooke Calore specifico ed equivalente in acqua Densità solidi e liquidi Composizione delle forze Pendolo Misurazione del coefficiente d’attito Ausili didattici - software interattivo con verifiche in linea - DVD - vari IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 22 “ LABORATORIO DI MISURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE” A.T. Grazio POTENZA DOTAZIONI E STRUTTURE Strumentazione: • alimentatori stabilizzati, voltmetri e amperometri, tester ad indice e digitali , wattmetri digitali ed analogici, contatori monofase, reostati, resistenze, capacità ed induttanze a decadi., generatori di segnali, frequenzimetri, oscilloscopi, logic-lab e bread-board. ATTIVITA’ DI CLASSE Conoscenza dei componenti, resistenze, capacità, induttanze, relais elettromagnetico, diodi, transistor, componenti optoelettonici, circuiti integrati.Verifica strumentale e sperimentale delle leggi. Principali metodi e sistemi di misurazione Esercitazione su strumenti e metodi impiegati nelle misure.Unità di misure elettriche.Interazione tra sistema di misure e circuito sotto test. Calcolo dell’errore di misura. Impiego dei diodi e dei transistor, circuiti di polarizzazione, parametri statici e dinamici, rilievo delle curve caratteristiche. Alimentatori, filtri di livellamento, alimentatori stabilizzati, impiego dello Zener come stabilizzatore di tensione. Generatori di forme d’onda, visualizzazione all’oscilloscopio e studio di segnali sinusoidali, triangolari e rettangolari con bassa frequenza utilizzando l’applicazione di alte velocità di esplorazione con tempi diversi. Misure d’ampiezza, di frequenze e di fase. Unità di misura del guadagno e dell’attenuazione. Curve di risposta dei filtri RC-RL. Curva di risposta d i u n c i r c u i t o R L C , d e t e r m i n a z i o n e d e l l a f r e q u e n z a d i t a g l i o inferiore e superiore, di risonanza. Confronto tra le polarizzazioni di un transistor tipo NPN e PNP. Inseguitore di emettitore (emitter follower). Amplificatori di tensione e potenza in bassa frequenza Studio dell’eccitazione di sistemi elettronici in funzione del controllo di frequenza, dai più semplici ai più complessi, simulando le condizioni di segnali di ingresso che si possono verificare praticamente ed analizzandone il comportamento. Determinazione in spazzolamento o swepp della risposta in frequenza del sistema; attraverso l’uso dello schermo dell’oscilloscopio, esaminando il segnale di uscita, oppure con il tracciamento diretto di un grafico. Studio dei segnali digitali, dei circuiti combinatori e delle loro tabelle di verità. Utilizzo dell’oscilloscopio per osservare le varie forme d’onda prodotte dai circuiti digitali, facendo il confronto fra successivi livelli 0 e 1. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 23 “ LABORATORIO di OFFICINA ELETTRICA “A” A.T. Sandro MAZZOTTA DOTAZIONI E STRUTTURE • • • • Banchi di lavoro con quattro postazioni con tensioni di lavoro 12-24-220-380V Due trapani a colonna di cui uno trifase e uno monofase Strumenti: alimentatori- tester- oscilloscopi- voltometri- amperometri Attrezzi di lavoro: tronchesine- pinze a becchi curvi- pinze a becchi quadri- cacciaviti – pinza spellafili. ATTIVITA’ DI CLASSE • • • • Apprendimento delle norme di installazione degli impianti , dimensionamento dei conduttori quota di installazione delle apparecchiature: Progettazione, realizzazione e collaudo di impianti elettrici di civile abitazione quali: o impianto luce a comando unico a comando doppio con lampade in serie e parallelo, impianto luce a comando multiplo con l’inserzione di u una o più prese o impianto di suoneria semplice e risposta o impianto luce a relè interruttore e relè o commutatore o impianto di chiamata per ufficio Esercitazione di saldatura dolce Tecniche per la realizzazione di circuiti stampati IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 24 “ LABORATORIO di OFFICINA ELETTRICA “B” A.T. Antonio MORCIANO DOTAZIONI E STRUTTURE o Banchi di lavoro per la realizzazione di impianti elettrici industriali, dotati di idonea strumentazione. o Macchina matassatrice, per la costruzione di avvolgimenti di motori asincroni trifase. o Kit per la realizzazione di impianti citofonici e videocitofonici. o Controlli logici programmabili (PLC) interfacciati con computer pentium IV. o Strumenti in dotazione : oscilloscopi- generatori di funzione- multimetri digitali- testeralimentatori in c.a e c.c.- variac. o Simulatore di ascensore o Simulatori di Parcheggio automatizzato e Incroci controllati da semafori ATTIVITA’ DI CLASSE CLASSI II • Realizzazione di impianti elettrici industriali a partire da un semplice avviamento di un motore asincrono fino all’attuazione di un impianto di un cancello automatico completo. • Studio delle tecniche dei comandi automatici e della pneumatica CLASSI III • Controlli programmabili (P.L.C.) • Applicazioni programmazioni (P.L.C.) • Progettazione di un ciclo di comando a tema • Progettazione, realizzazione e verifica di applicazioni di automazione industriale con l’utilizzo di P.L.C assistito dal Personal Computer • Impianti Antintrusione IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 25 “ LABORATORIO DI TECNOLOGIA E PNEUMATICA “ A.T. Vito GIULIANO DOTAZIONI E STRUTTURE • • • • • • -Durometro “Galileo “ -Trainer pneumatico con logica -Banco di elettropneumatica -Banco di oleodinamica -N°2 simulatori a controllo numerico -N°6 computer completi di software didattico ATTIVITA’ DI CLASSE I Anno • Disegno tecnico • Pneumatica di base • Esercitazioni di lab.tecnologico • Strumenti di misura e controllo II Anno • Pneumatica- valvole e attuatori • Esercitazioni di lab. tecnologico III Anno • Prove di durezza HB HRC HRB • Verifica programmi CNC con simulatore • Esercitazioni di PneumaticaElettropneumatica-Oleodinamica -PLC IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 26 “ LABORATORIO MACCHINE UTENSILI “ A.T. Vincenzo COSTANTINI DOTAZIONI E STRUTTURE • • • • • • • • • • • • • N° 1 N° 19 N° 8 N °1 N° 1 N° 1 N° 1 N° 1 N° 3 N° 1 N° 1 N° 1 N° 1 Tornio controllo numerico Torni paralleli Fresatrici universali Altoforno Troncatrici a nastro Trapano radiale Trapani a colonna Mole abrasive Banchi con morse Lapidello Compressore Troncatrice per lamiere a mano Manipolarore a 16 posizioni comandato da PLC ATTIVITA’ DI CLASSE Classi I e II o Esercitazioni pratiche su tutte le macchine presenti in labortatorio o Lavorazioni elementari con fresatrici, torni, lapidello o Esercitazioni su materiali ferrosi di aggiustaggio- foratura- maschiatura Classi III IV V o Uso di tutte le macchine o Esercitazioni su tornio a Controllo Numerico Compiuterizzato IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 27 “ LABORATORIO ESERC. PRATICHE TELECOMUNICAZIONI “ A.T. Antonio PATERA DOTAZIONI E STRUTTURE • • • • • • Strumentazione per la misura del campo magnetico Sistema di trasmissione a fibre ottiche Analizzatore di spettro Moduli di elettronica analogica e digitale Strumentazione analogica digitale: oscilloscopio digitale, generatori di funzione, frequenzimetri, Multimetri, alimentatori in cc e ca, digital lab. ATTIVITA’ DI CLASSE o Montaggio e verifica funzionale di un ricevitore a O.M. o Schema a blocchi del televisore B.N. e a Colori o Realizzazione di circuiti integratori e derivatori- circuiti o Realizzazione di multiplexerdemultiplexer- cantatori o Modulazioni logiche –analogiche – impulsive o Uso di strumentazione analogica digitale. o Verifica funzionale di apparecchiature domestiche di comunicazione: RadioTV o Realizzazione di circuiti stampati complesssi IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 28 “ LABORATORIO IMPIANTI TERMICI “ A.T. Vincenzo COSTANTINI DOTAZIONI E STRUTTURE • • • • • Centrale termica con tipologie di impianti a zona. Caldaie a gas murali Impianto a pompa di calore Circuito frigorifero Attrezzature professionali specifiche utilizzate da termotecnica ATTIVITA’ DI CLASSE o Progettazione e calcolo dell’apporto calorico in impianti per civili abitazioni; o Realizzazione di tipologie d’impianti di riscaldamento per uso domestico; o Realizzazione di tipologie d’impianti idrosanitari per uso domestico; o Manutenzione ordinaria e straordinaria su caldaie a gas murali; o Prove strumentali di funzionamento e di controllo antinquinamento; IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 29 “ LABORATORIO DI MISURE ELETTRICHE “ A.T. Sandro MAZZOTTA DOTAZIONI E STRUTTURE • • • alimentatori stabilizzati, voltmetri e amperometri, tester ad indice e digitali , wattmetri digitali ed analogici, contatori monofase reostati, resistenze, capacità ed induttanze a decadi., generatori di segnali, frequenzimetri, oscilloscopi, logic-lab e bread-board. Sistema computerizzato assistito dal P.C. per le misure elettriche ed elettroniche Banco per la prova e le misure sui vari tipi di motori elettrici sia in C.C che in C. A. ATTIVITA’ DI CLASSE Visualizzazione all’oscilloscopio e studio di segnali sinusoidali, triangolari e rettangolari con bassa frequenza utilizzando l’applicazione di alte velocità d ‘esplorazione con tempi diversi. Misure d’ampiezza, di frequenze e di fase. Unità di misura del guadagno e dell’attenuazione. Curve di risposta dei filtri RC-RL. Curva di risposta d i u n c i r c u i t o R L C , Studio sulle macchine elettriche anche con l’ausilio di sistema computerizzato di misure. Misure delle grandezze elettriche su sistemi monofase e su sistemi trifase Studio dei segnali digitali, dei circuiti combinatori e delle loro tabelle di verità. Utilizzo dell’oscilloscopio per osservare le varie forme d’onda prodotte dai circuiti digitali, facendo il confronto fra successivi livelli 0 e 1. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 30 “ LABORATORIO CAD- INFORMATICA IND.LE “ A.T. Paola FALCO DOTAZIONI E STRUTTURE - N°. 10 Personal Computer Intel Core Quad CPU Q8300 2.50 GHz N 7 Personal Computer Pentium 4 CPU 3.00 GHz N°. 1 Stampante HP 1220C , collegata in rete locale. N° 1 Videoproiettore Hitachi N° 1 Schermo motorizzato Software didattici - per il CAD meccanico, elettrico, elettronico . ATTIVITA’ DI CLASSE - - - Supporto didattico per le materie professionalizzanti IV e V classi, con l’ ausilio di software appropriati e interazione col P . C Realizzazione di Ipertesti con l’ ausilio di software specifici per materia. Supporto didattico allo studio del CAD elettrico – elettronico e meccanico IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 31 “ LABORATORIO CAD - CAM “ A.T. Antonio MORCIANO DOTAZIONI E STRUTTURE - N°. 10 Personal Computer Intel Core Quad CPU Q8300 2.50 GHz N 7 Personal Computer Pentium 4 CPU 3.00 GHz N°. 1 Stampante HP 1220C , collegata in rete locale. N° 1 Videoproiettore Hitachi N° 1 Schermo motorizzato Software didattici - per il CAD meccanico, elettrico, elettronico . ATTIVITA’ DI CLASSE - Progettazione mediante datore di calcolo - Disegno assistito - Progettazione e realizzazione di prototipi con CNC IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 32 CON QUALI OBIETTIVI? Obiettivi didattici Obiettivi educativi IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 33 CON QUALI OBIETTIVI FINALITA’ ED OBIETTIVI DELLA SCUOLA 1. Finalità Per quel che concerne il primo punto sottolineiamo che la scuola deve avere come finalità quella di formare l’uomo, il cittadino ed una cultura e professionalità di base. La formazione dell’uomo dovrà essere orientata verso l’acquisizione della consapevolezza dei processi di apprendimento, la costruzione di un sistema di valori, lo sviluppo di capacità critico valutative. La formazione del cittadino dovrà essere volta all’acquisizione della consapevolezza dei diritti dei doveri dell’individuo nella società ed alla maturazione di capacità di dialogo e confronto non solo con il mondo scolastico, familiare, locale, lavorativo, universitario, ma anche con fedi, sentimenti, valori, intelligenze di altre culture. La formazione di una cultura e di una professionalità di base dovrà consistere non solo in un consapevole ampliamento di conoscenze e di competenze, ma anche nell’acquisizione di un’adeguata e razionale reazione agli stimoli, in modo che l’allievo possa scegliere se proseguire gli studi o inserirsi nel mondo del lavoro, tenendo conto anche delle risorse del territorio. Se si considera allora che la cultura è un insieme di conoscenze su cui l’individuo esercita una riflessione critica autonoma e che esse hanno parte attiva nella formazione umana e nell’affinamento delle capacità ragionative, l’Istituto guiderà lo studente verso il conseguimento dello sviluppo armonico della sua personalità secondo i seguenti livelli: Biologico: • crescita armonica e consapevole della propria corporeità; Cognitivo: • acquisizione dei sistemi concettuali e simbolici con i quali interpretare se stessi e la realtà; • conseguimento dei sistemi di organizzazione logica ed espressiva, attraverso i quali far prendere forma al vissuto personale e all’esperienza culturale; • comprensione della storia dell’umanità attraverso la storia del pensiero; • valutazione delle questioni fondamentali della convivenza; • acquisizione di un metodo rigoroso e scientifico di lettura del reale; • consapevolezza della complessità del reale e rottura degli stereotipi culturali che ostacolano la comunicazione e la convivenza civile (educazione alla flessibilità); • sviluppo delle capacità di indagine analitica, sintetica e critica. Socio-affettivo: • consapevolezza della propria identità personale e storica; • elaborazione di un sistema valoriale aperto alle istanze territoriali, nazionali e sovranazionali; • capacità di sapersi rapportare alla realtà sociale economica e produttiva nel rispetto della diversità. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 34 2. Obiettivi comuni alle varie discipline: OBIETTIVI FORMATIVI ED EDUCATIVI Essi riguardano l’acquisizione dei valori che concorrono alla promozione della persona nella sua globalità. L’allievo, sotto la guida dell’insegnante, dovrà pertanto giungere a: • sviluppare correttezza e senso di responsabilità nella vita scolastica; • rispettare le idee altrui confrontandosi serenamente con gli altri; • rispettare le regole sociali e i valori riconosciuti come tali dalla collettività; • allargare i propri orizzonti culturali; • saper organizzare autonomamente il proprio lavoro; • sviluppare capacità di giudizio critico; • essere consapevole delle proprie potenzialità e dei propri limiti; • sapersi orientare rispetto alle scelte scolastiche e professionali. COMPORTAMENTALI Riguardano l’assimilazione di un atteggiamento autonomo nei confronti del mondo esterno, per una convivenza civile fondata sul rispetto degli altri e dell’ambiente. L’allievo dovrà essere capace di: • partecipare a colloqui e dibattiti, ascoltando ed intervenendo; • stabilire rapporti corretti, nei confronti degli altri e dell’ambiente, interiorizzare valori quali solidarietà, tolleranza, legalità; • acquisire un cosciente autocontrollo; • sviluppare la fiducia in se stesso e nell’intervento umano. COGNITIVI ED OPERATIVI Riguardano gli obiettivi specifici delle varie discipline, in termini di sapere, e di saper fare. Fortemente correlati con i contenuti, costituiscono un riferimento fondamentale per controllare il progresso degli allievi. L’alunno dovrà essere in grado di: • acquisire e sviluppare capacità di osservazione, concettualizzazione astratta e sperimentazione attiva; • effettuare adeguati collegamenti tra argomenti; • sviluppare le capacità critiche, mostrando indipendenza di giudizio; • essere capace di elaborazioni originali; • acquisire la capacità di studiare in maniera autonoma; • utilizzare metodologie acquisite in situazioni nuove; • sviluppare la capacità di discussione; • acquisire la capacità di rapportarsi con gli altri e lavorare in gruppo; • organizzare un lavoro e collaborare nella fase di esecuzione; • utilizzare gli strumenti propri delle varie discipline e le nuove tecnologie informatiche e telematiche. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 di analisi, di riflessione, pag. 35 di PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI ISTITUTO Si riportano qui di seguito gli obiettivi di apprendimento e le competenze che gli alunni devono possedere al termine dei loro studi, cioè a fine biennio, a fine monoennio e a fine biennio postqualifica. Si precisa che tali obiettivi saranno sviluppati in modo analitico nelle programmazioni individuali dei singoli Docenti. Si riportano inoltre i metodi e gli strumenti utilizzati da ogni singolo docente, nonché il sistema di Valutazione in decimi per le classi Prime, Seconde , Terze e Quarte, e la valutazione in quindicesimi per le Quinte classi. BIENNIO ( Prime e Seconde classi ) I Area - AREA STORICO-LINGUISTICA-LETTERARIA (Italiano, Storia,Lingua Straniera) ITALIANO Obiettivi di apprendimento: • • • • • • • • • • • • • Cogliere il senso e il significato di alcuni aspetti della realtà che ci circonda; Conoscere gli aspetti tecnici, linguistici ed espressivi del genere specifico; Saper rielaborare in maniera semplice gli argomenti analizzati; Saper parafrasare in maniera abbastanza chiara e corretta i brani analizzati; Inserire l’opera di un autore nel tempo di composizione; Leggere e capire i testi di un autore inserendoli nel contesto della sua intera opera; Saper formulare giudizi motivati sul testo; Comprendere e saper riprodurre i diversi tipi di testo analizzati; Saper riconoscere gli scopi e le funzioni dei diversi testi esaminati; Comprendere le caratteristiche delle opere narrative di consumo; Scrivere testi riferiti alle proprie esperienze personali; Conoscere ed usare le regole ortografiche e le principali parti del discorso; Saper adeguare lessico e sintassi alle diverse situazioni comunicative. Alla fine del biennio l’alunno deve dimostrare di: • • • • • • • Aver acquisito capacità di analisi e di sintesi; Aver sviluppato/potenziato le capacità di lettura, comprensione e produzione di messaggi verbali e non verbali; Aver acquisito un metodo scientifico di lavoro; Aver acquisito capacità critiche; Sapersi esprimere e saper comunicare in modo chiaro e corretto; Saper esporre le conoscenze acquisite con ordine e proprietà di linguaggio; Saper riconoscere ed usare linguaggi specifici. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 36 STORIA Obiettivi di apprendimento • • • • • • • • • • Capacità di utilizzare le conoscenze storiche; Capacità di lavorare con il manuale e con semplici testi storiografici; Capacità di usare mappe, schemi, diagrammi e altri strumenti di rappresentazione della storia; Capacità di riconoscere in un fatto storico soggetti, eventi, luoghi, periodi; Capacità di contestualizzare, a diversi livelli, i fatti storici; Capacità di classificare e selezionare le informazioni; Capacità di utilizzare i concetti relativi ai fenomeni studiati; Saper storicizzare la tematica trattata; Capacità di costruire modelli interpretativi per spiegare gli eventi e i fenomeni; Capacità di riconoscere i problemi che hanno radici remote. Alla fine del biennio l’alunno deve dimostrare di: • • • • • • Aver acquisito/potenziato un metodo razionale di lavoro; Riconoscere la struttura del fatto storiografico; Aver potenziato le capacità percettive (rapporto spazio-tempo e causa-effetto); Operare con le strutture del pensiero spazio-temporale proprie della storiografia; Utilizzare schemi causali per spiegare fatti storici; Aver sviluppato capacità di osservazione, analisi, sintesi e valutazione. LINGUA STRANIERA - INGLESE Obiettivi di apprendimento • • • • Comprendere una varietà di messaggi orali di carattere generale, Individuare il senso globale di brevi messaggi dei mass-media, Produrre semplici testi scritti di tipo funzionale e di carattere personale ed immaginativo anche con errori ed interferenze dalla L1; purchè la comprensione non venga compromessa; Individuare e sistematizzare strutture e meccanismi linguistici che operano ai diversi livelli: pragmatico, testuale, semantico, lessicale, morfo-sintattico e fonologico. Alla fine del biennio l’alunno deve dimostrare di: • • • • Avere acquisito una competenza comunicativa adeguata al contesto;; Avere sviluppato una formazione umana, sociale e culturale mediante il contatto con altre realtà; Saper confrontare i diversi modi di organizzare la realtà che sono propri di altri sistemi linguistici; Saper operare riflessioni sulla propria lingua attraverso l’analisi comparativa con la L2. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 37 II Area - AREA SCIENTIFICO-MATEMATICA (Matematica, Scienze e Fisica) MATEMATICA Obiettivi di apprendimento: • • • • • • • • • • • • • • Recuperare le conoscenze acquisite nella Scuola Media inferiore; Far acquisire contenuti tecnici, teorici e specifici; Potenziare il pensiero logico e l’intuizione; Abituare a distinguere il momento di sistemazione razionale da quello intuitivo; Far acquisire ed usare correttamente un linguaggio specifico; Stimolare l’alunno ad uno studio più autonomo, ossia far acquisire un metodo di lavoro; Utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure di calcolo studiate; Cogliere analogie strutturali; Matematizzare semplici situazioni matematiche in vari ambienti disciplinari; Sviluppare la capacità di comunicare esperienze e conoscenze; Saper operare scelte; Sviluppare il senso del dovere; Inquadrare storicamente qualche momento significativo dell’evoluzione del pensiero matematico; Creare un clima di fiducia e di collaborazione all’interno della classe. Alla fine del biennio l’alunno deve dimostrare di: • • • • • • • • • • • • • • • Saper utilizzare le proprietà dei numeri naturali, interi, razionali, irrazionali, nel calcolo del valore di un’espressione aritmetica; Conoscere le proprietà di comportamento dello zero e dell’uno rispetto alle operazioni fondamentali; Saper applicare le proprietà delle potenze; Riconoscere e classificare monomi(coefficiente numerico, parte letterale, grado) e polinomi(termini, grado, polinomi omogenei) e saper operare con essi(addizione, sottrazione, moltiplicazione, divisione); Saper sviluppare alcuni prodotti notevoli(quadrato e cubo di un binomio, prodotto della somma di due termini per la loro differenza, quadrato di un trinomio); Saper scomporre un polinomio in fattori(mettere in evidenza, individuare un prodotto notevole); Saper calcolare M.C.D. e m.c.m. di più polinomi; Saper semplificare espressioni contenenti frazioni algebriche; Saper risolvere equazioni di I e di II grado e particolari equazioni di grado superiore al II(binomie, trinomie, equazioni risolubili mediante la regola di Ruffini); Saper riconoscere e risolvere, anche graficamente, sistemi lineari e di II grado di due equazioni in due incognite; Saper operare con i radicali(moltiplicazione, divisione, potenza, radice, somma algebrica, razionalizzazione del denominatore di una frazione); Comprendere il concetto di lunghezza di un segmento e di ampiezza di un angolo; Conoscere le proprietà fondamentali delle principali figure geometriche piane; Disegnare correttamente le figure descritte in un problema; Saper applicare il teorema di Pitagora e i teoremi di Euclide. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 38 SCIENZE DELLA TERRA Obiettivi di apprendimento • • • • • • Descrivere l’organizzazione del sistema solare e le leggi che regolano il movimento dei pianeti. Descrivere le caratteristiche dei tre involucri in cui è suddivisa la terra e le proprietà di minerali e rocce. Elencare le caratteristiche di un vulcano e di un’eruzione, descrivere i meccanismi che generano un terremoto, descrivere la tettonica a placche. Elencare le caratteristiche chimico-fisiche dell’atmosfera, descrivere i meccanismi di formazione dei venti e delle nubi e le precipitazioni atmosferiche. Descrivere il ciclo dell’acqua, elencare le caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua del mare, elencare le principali fonti di inquinamento delle acque, elencare le cause naturali ed antropiche dei fenomeni di dissesto idro-geologico. Descrivere le componenti e il funzionamento di un ecosistema, descrivere le relazioni che si stabiliscono fra le popolazioni di organismi in un ecosistema. Alla fine del primo anno l’alunno deve essere in gradi di: • • • • • Mettere in relazione i problemi di degrado del suolo con alcune attività umane, di collegare i problemi energetici all’intensità e allo sfruttamento del petrolio. Collegare il tipo di lava alle forme degli edifici e alle eruzioni vulcaniche, interpretare le manifestazioni del dinamismo terrestre in base al modello della tettonica aplacche Individuare le interazioni tra ciclo dell’acqua e ciclo delle rocce. Mettere in relazione il ruolo svolto dai vari organismi nell’ecosistema con la necessità di procurarsi energia, elencare le finalità legate all’istituzione di un’area protetta. Saper leggere ed interpretare grafici e tabelle. SCIENZE DELLA VITA Obiettivi di apprendimento: • • • • • • • • Elencare le principali caratteristiche fisiche e chimiche delle biomolecole Riconoscere la funzione biologica delle biomolecole Elencare i concetti base della Teoria Cellulare Abbinare ad ogni organulo cellulare la corrispondente funzione Descrivere i tessuti animali Descrivere le caratteristiche principali dei cinque regni Spiegare il concetto di Metabolismo Descrivere gli eventi chimici principali della Fotosintesi, e della Respirazione cellulare Alla fine del secondo anno l’alunno è in grado di: • Leggere e interpretare il grafico relativo all’attività degli enzimi • Interpretare il modello semiconservativo della duplicazione del DNA • Mettere in relazione cellula procariota ed eucariota • Individuare analogie e differenze tra la cellula animale e quella vegetale • Individuare le motivazioni che hanno portato alla pluricellularità • Esguire un analisi comparata tra Fotosintesi e respirazione • Riconoscere le collaborazioni tra organi diversi • Correlare le diverse strutture anatomiche degli organi alle funzioni da essi svolte • Mettere in relazione cellula procariota ed eucariota • Individuare analogie e differenze tra la cellula animale e quella vegetale IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 39 • • • • Individuare le motivazioni che hanno portato alla pluricellularità Esguire un analisi comparata tra Fotosintesi e respirazione Riconoscere le collaborazioni tra organi diversi Correlare le diverse strutture anatomiche degli organi alle funzioni da essi svolte FISICA Obiettivi di apprendimento: • • • • • capacità di comprendere dei procedimenti caratteristici dell'indagine scientifica; acquisizione di un linguaggio corretto e sintetico e della capacità di fornire e ricevere informazioni; capacità di acquisire conoscenze e metodi finalizzati ad un'esatta interpretazione del mondo fisico; capacità di usare un linguaggio scientifico; acquisizione di strumenti intellettuali utili anche per operare scelte successive; capacità di comprendere il rapporto esistente tra la fisica e gli altri campi in cui si realizzano le esperienze, la capacità di espressione ed in particolare, comprensione del rapporto della fisica e lo sviluppo delle idee, della tecnologia e del sociale. Alla fine del triennio l’alunno deve essere in grado di: • • • • • • • • eseguire in modo corretto semplici misure con chiara consapevolezza delle operazioni effettuate, ordinando e rappresentando graficamente i dati ricavati, anche con l'aiuto di un elaboratore elettronico; individuare relazioni tra due variabili misurate e valutare i limiti di validità delle corrispondenti leggi empiriche; controllare più variabili e, in qualche caso semplice, comprendere il procedimento per stabilire relazioni tra esse; utilizzare, comprendendone l'utilità, semplici modelli esplicativi per la descrizione e l'interpretazione di fenomeni complessi; arrivare, in qualche semplice caso, alla formazione di ipotesi e di modelli fondati e verificabili; trarre semplici deduzioni teoriche e confrontarle con i risultati sperimentali; utilizzare programmi predisposti per la risoluzione di problemi e per la simulazione di fenomeni sull'elaboratore; costruire e verificare sul calcolatore semplici programmi di analisi e rappresentazione dati. III AREA - AREA TECNOLOGICA - SETTORE MECCANICO (Tecnica Professionale ed Esercitazioni Pratiche) TECNICA PROFESSIONALE I Anno Obiettivi di apprendimento: • • • • • • • le leggi e le disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro; le proprietà dei metalli; come si producono le ghise e come vengono trasformate in metallo; l’uso del calibro; i vari modi di classificare le ghise e gli acciai; come si ottengono i pezzi meccanici in fonderia; le leghe del rame e dell’alluminio; IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 40 • • • • • l’utilizzazione dell’aria compressa in un circuito pneumatico elementare; il funzionamento del compressore e le varie parti che lo costituiscono; la rappresentazione grafica e la realizzazione in laboratorio di alcuni circuiti pneumatici; il disegno geometrico mediante la costruzione di figure piane come il quadrato, i triangoli, i vari poligoni, ecc.; la rappresentazione grafica delle viste fondamentali di pezzi meccanici semplici: II anno Obiettivi di apprendimento: • • • • • • • • • le tolleranze di lavorazione; le parti costituenti ed il funzionamento delle principali macchine utensili come il tornio, la fresatrice e la trapanatrice; i parametri di taglio delle macchine utensili studiate; il ciclo di lavorazione; la rappresentazione grafica e la realizzazione in laboratorio di alcuni circuiti pneumatici, utilizzando vari attuatori lineari; il metodo a cascata per l’eliminazione dei segnali bloccanti nei circuiti pneumatici; la logica boeleana; la tecnica e le norme del disegno tecnico; i metodi di quotatura; ESERCITAZIONI PRATICHE Operatore termico - I anno Obiettivi di apprendimento • • • • • • Acquisire una mentalità capace di assumere atteggiamenti e comportamenti adeguati per evitare rischi alla propria e all’altrui persona Utilizzare gli strumenti di misura e di controllo Saper scegliere e determinare i parametri di taglio Scegliere in modo razionale gli utensili in funzione delle varie lavorazioni Conoscere e usare con raziocinio ed efficienza le attrezzature per il montaggio dei pezzi e fissaggio degli utensili Conoscere le caratteristiche costruttive, funzionali e di lavoro delle macchine utensili tradizionali Operatore termico - II anno • • • • • Acquisire una mentalità capace di assumere atteggiamenti e comportamenti adeguati per evitare rischi alla propria e all’altrui persona Conoscere i criteri fondamentali di scelta e di impiego degli strumenti di misura e di controllo Saper fare uso delle tabelle per la scelta dei parametri di taglio e degli utensili Scegliere in modo razionale gli utensili in funzione delle varie lavorazioni Conoscere e usare con raziocinio ed efficienza le attrezzature per il montaggio dei pezzi e fissaggio degli utensili Alla fine del biennio l’alunno deve dimostrare di: Riconoscere i principali tipi di segnali (segnaletica unificata) usati negli ambienti di lavoro Saper intervenire a fronte delle diverse situazioni di rischio Saper utilizzare in modo razionale gli strumenti di misura e di controllo per verificare correttamente particolari meccanici IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 41 • • • • • • Saper orientarsi nella scelta delle fasi del processo produttivo Saper predisporre il posto di lavoro in funzione del tipo di lavorazione da eseguire Eseguire su macchine utensili tradizionali semplici organi meccanici III AREA - AREA TECNOLOGICA - SETTORE TERMICO (Meccanica applicata – Macchine Termiche e laboratorio Esercitazioni Pratiche) MECCANICA APPLICATA Obiettivi di apprendimento • • • • analizzare il comportamento delle strutture sollecitate da forze esterne; analizzare il comportamento dei materiali quando sono sollecitati; analizzare il comportamento dei corpi soggetti a forze esterne dal punto di vista statico e dinamico; apprendimento dei comandi essenziali per l’utilizzo di sistemi CAD per il disegno e regole fondamentali del disegno tecnico. Alla fine del biennio l’alunno deve dimostrare di: • • • • • leggi fondamentali della statica; leggi fondamentali della dinamica; leggi fondamentali della cinematica; criteri di resistenza dei materiali; elementi di C.A.D. e utilizzo del computer. MACCHINE TERMICHE E LABORATORIO Obiettivi di apprendimento: • • capacità dell’alunno di trasferimento degli apprendimenti pregressi afferenti alle discipline del biennio nella fase di sintesi e di approfondimento; capacità di utilizzare consapevolmente le conoscenze tecnologiche finalizzate alle attività pratiche previste nel profilo professionale nell’ambito delle normative relative alla sicurezza ed al risparmio energetico. Alla fine del biennio l’alunno deve dimostrare di : • • • conoscere i principi fondamentali di funzionamento degli impianti idrici, termici e dei motori a combustione interna, in relazione anche alle norme di sicurezza, di risparmio energetico e di inquinamento ambientale; deve ancora conoscere le tecnologie avanzate, con riferimento ai vari dispositivi elettronici; deve interpretare correttamente i disegni tecnici di semplici impianti, per la relativa realizzazione, saper individuare ed eliminare eventuali anomalie di mortori e di impianti tecnici con verifica di funzionamento e indicazione dei costi. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 42 ESERCITAZIONI PRATICHE Obiettivi di apprendimento: • • • • • Conoscere la tipologia degli impianti idro-termo –sanitari. Conoscere le caratteristiche principali dei materiali usati in impiantistica, per composizione e compatibilità in rapporto all’impiego. Conoscere la struttura interna interna di una caldaia a gas metano e basamento alimentata a gasolio e relativi circuiti idraulici. Conoscere la struttura e i componenti di un impianto frigorifero e il principio di funzionamento. Conoscere la struttura , i componenti di un collettore solare e il principio di funzionamento Alla fine del biennio l’allievo deve dimostrare di: • • • Saper costruire un impianto idro-termo-sanitario a regola d’arte secondo la tipologia scelta, Saper gestire il funzionamento di un impianto di riscaldamento dal riempimento alla impostazione degli strumenti di controllo della caldaia, al suo arresto, allo svuotamento dello stesso impianto, Saper comporre un preventivo di spesa di un impianto domestico con analisi dei costi e qualità dei prodotti di mercato. III AREA - AREA TECNOLOGICA - SETTORE ELETTRICO ED ELETTRONICO (Tecnica Professionale ed Esercitazioni Pratiche ) TECNICA PROFESSIONALE I Anno Obiettivi di apprendimento: Saper eseguire semplici calcoli numerici . Costruire diagrammi; rappresentare fasci di rette. Conoscere la struttura atomica della materia. Conoscere le caratteristiche elettriche dell’atomo. Conoscere la differenza tra isolanti conduttori e semiconduttori. Apprendere le azioni che si esercitano tra cariche elettriche. Apprendere il funzionamento del generatore elettrico, distinguere le tensioni e le correnti. Conoscere i vari tipi di corrente. Assimilare il significato fisico di resistenza elettrica. Determinarne il valore attraverso i codici di riconoscimento. Saperla valutare sperimentalmente. Saper applicare la legge di Ohm. Calcolare corrente e cadute di tensione in semplici circuiti elettrici. Conoscere i principi di Kirchhoff, calcolare i raggruppamenti resistivi. Conoscere e risolvere i collegamenti tra generatori. Conoscere i partitori di tensione e di corrente. Conoscere i teoremi di Thevenin, Millman, Norton, il principio della s.d.e. e applicarli sperimentalmente. • Apprendere il significato di energia e di potenza. • Conoscere e valutare l’effetto Joule. • Possedere il concetto del rendimento elettrico ed eseguire il bilancio energetico. • • • • • • • • • • • • • • • • • • Apprendere il fenomeno dell’induzione elettrostatica e della polarizzazione. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 43 • • • • • • • • Conoscere la struttura del condensatore elettrico. Saperne valutare la capacita’ attraverso i codici di riconoscimento e le sue caratteristiche geometriche. Saper calcolare i raggruppamenti capacitivi. Comprendere i tempi di ritardo di una rete RC. Apprendere la struttura atomica dei semiconduttori. Conoscere il comportamento quando vengono drogati. Conoscere una giunzione PN e le modalità di polarizzazione. Conoscere la costituzione e la struttura dei diodi raddrizzatori, stabilizzatori, visualizzatori. II ANNO Obiettivi di apprendimento • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Saper realizzare circuiti raddrizzatori semplice e a doppia semionda. Saper realizzare stabilizzatori di tensione a diodi Zener. Saper realizzare un display a sette segmenti utilizzando diodi LED. Conoscere le azioni che si esercitano tra magneti. Avere il concetto di campo, flusso ed induzione magnetica. Sapere risolvere semplici circuiti magnetici. Saper cogliere l’importanza dell’induzione come produttrice di corrente alternata. Sapere cosa è un elettromagnete, e conoscerne proprietà ed applicazioni. Possedere il concetto del principio di funzionamento degli alternatori. Saper rappresentare le grandezze alternate, ed avere il concetto di sfasamento. Conoscere l’impedenza e l’ammettenza, sapendole rappresentare. Apprendere l’importanza dei filtri e dei circuiti risonanti. Apprendere il concetto di energia e di potenza elettrica. Saper rappresentare un diagramma delle potenze in gioco. Avere presente il problema del rifasamento in un impianto elettrico. Saper eseguire i calcoli necessari, anche nel quotidiano, tesi alla risoluzione di esercizi e problemi. Conoscere struttura e costituzione del BJT. Saper interpretare le sue curve caratteristiche determinarne le zone di e il punto di funzionamento. Conoscere e determinare la rete di polarizzazione e di stabilizzazione. Conoscere le diverse configurazioni. Conoscere le applicazioni da Amplificatore e da Interruttore. Possedere il concetto di amplificazione di tensione, di corrente, di potenza. Saperne eseguire i calcoli,anche dal punto di grafico e sperimentale. Conoscere la costituzione, struttura e principio di funzionamento del FET. Conoscerne le curve caratteristiche, e determinarne il punto di funzionamento Saper verificare e progettare la rete di polarizzazione Saper eseguire i calcoli della amplificazione nella configurazione a S.C. anche dal punto di vista grafico. Conoscere i diversi sistemi di numerazione, le operazioni in binario, le conversioni, Conoscere l’algebra di Boole e i suoi teoremi fondamentali. Saper realizzare una funzione logica. LABORATORIO MISURAZIONI I ANNO Obiettivi di apprendimento • Conoscere e saper operare in semplici misure di tensione e di corrente. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 44 • • • • • • • Imparare a riconoscere bene i resistori, misurarne la resistenza, analizzare gli effetti termici, verificarne la serie e il parallelo e l’esistenza di connessioni diverse. Conoscere i partitori con l’analisi a vuoto e a carico. Capire che una pila si comporta come un generatore elettrico. Conoscere la verifica dei principi e dei teoremi. Conoscere bene i condensatori elettrici e saperne valutare la capacità. Comprendere come le reti RC producano un ritardo assegnato e misurarlo. Conoscere i fogli tecnici e le caratteristiche dei Diodi e verificarle sperimentalmente. II ANNO Obiettivi di apprendimento • • • • • • • • • Conoscere l’analisi sperimentale di raddrizzatori, stabilizzatori, visualizzatori. Apprendere l’analisi qualitativa delle linee di forza del campo magnetico creato da un solenoide, e del fenomeno dell’induzione elettromagnetica. Conoscere la misura delle reattanze degli induttori e dei condensatori. Conoscere la verifica degli sfasamenti tra tensioni e correnti ai capi di L e di C. Verificare il fenomeno della risonanza in un circuito RLC . Conoscere l’analisi circuitale dei filtri Passa Alto e Passa Basso. Verificare la linearità della risposta di un amplificatore a BJT e del funzionamento da interruttore. Conoscere l’analisi sperimentale del funzionamento di alcuna porte logiche. Verificare il funzionamento di un decodificatore e di un Display a sette segmenti. Alla fine del biennio l’alunno deve dimostrare di: • Saper affrontare le problematiche di risoluzione delle reti elettriche sia in regime continuo che in regime sinusoidale . Conoscere il comportamento dei componenti elettronici più semplici per lo studio degli apparati di alimentazione, stabilizzazione, di visualizzazione, di amplificazione. Inoltre deve possedere tutti gli elementi di base dell’elettronica digitale. In laboratorio deve dimostrare di saper affrontare le misure con l’uso dei principali strumenti così da poter esercitare le sue capacità applicative nel campo elettrico ed elettronico. LABORATORIO DI ELETTROTECNICA CLASSE PRIMA Obiettivi di apprendimento • • • • • • Saper leggere un impianto elettrico per civili abitazioni. Saper disegnare un impianto elettrico per civili abitazioni. Saper scegliere ed utilizzare le normali apparecchiature per la realizzazione degli impianti. Conoscere la strumentazione per le misure, utilizzare il tester. Conoscere le problematiche connesse alla salute e sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro. Conoscere la normativa CEI e la normativa per la realizzazione di impianti elettrici. CLASSE SECONDA Obiettivi di apprendimento • • • Saper progettare un impianto elettrico per civili abitazioni. Saper leggere e disegnare un impianto elettrico industriale. Saper scegliere ed utilizzare le normali apparecchiature per la realizzazione degli impianti di automazione industriale. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 45 • • • Conoscere la strumentazione per le misure, utilizzare l’oscilloscopio. Conoscere le tecniche di automazione pneumatiche. Saper scegliere ed utilizzare le normali apparecchiature per la realizzazione degli impianti di automazione pneumatica. Alla fine del biennio l’alunno deve dimostrare di: • • • • possedere le cognizioni teoriche e quelle pratiche per la corretta realizzazione di semplici impianti elettrici per civili abitazioni, semplici impianti di automazione industriale, ed elementi di elettronica Conoscere le problematiche connesse alla salute e sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro. Conoscere la normativa CEI e la normativa per la realizzazione di impianti elettrici industriali e impianti pneumatici. Possedere capacità operativa e tecnico pratiche; IV AREA - ANTROPOLOGICA SOCIALE (Diritto ed Economia, Educazione Fisica e Religione) DIRITTO ED ECONOMIA Obiettivi di apprendimento • • • • • • • • Conoscere gli aspetti essenziali del diritto e dell’ economia Capire perchè lo studio del diritto e dell’economia è determinante al fine di una partecipazione consapevole alla vita sociale Integrare la competenza linguistica complessiva attraverso l’acquisizione di nuovi codici (giuridico ed economico) Saper esporre i contenuti con uso adeguato della terminologia specifica Saper consultare i testi e le fonti giuridiche ed economiche Conoscere la struttura e il funzionamento delle Istituzioni che formano l’ordinamento giuridico statale Conoscere negli aspetti essenziali il testo costituzionale e comprendere i valori in esso affermati Conoscere le categorie essenziali dell’economia e del sistema economico per poter seguire le problematiche economiche dei nostri giorni Alla fine del biennio l’alunno deve dimostrare di : • • • • • • • • Aver acquisito una formazione civica di base Aver acquisito la capacità di riconoscere gli aspetti giuridici ed economici della realtà sociale Conoscere e saper utilizzare i termini fondamentali del linguaggio giuridico ed economico Saper identificare le Istituzioni che formano l’ordinamento giuridico statale Saper individuare e descrivere gli elementi fondamentali del sistema economico Aver acquisito un efficace metodo di lavoro Aver sviluppato capacità di analisi e sintesi Saper esporre le conoscenze acquisite con chiarezza e proprietà di linguaggio IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 46 EDUCAZIONE FISICA Obiettivi di apprendimento • • • • • Conoscenza e rispetto delle regole Conoscenza del proprio io in rapporto con gli altri Consolidamento e potenziamento delle capacita’ coordinative e condizionali Applicazione pratica delle tecniche relative alle specialita’ dell’atletica leggera Conoscenza e pratica dei principali sports di squadra (calcio,pallacanestro, pallavolo) Alla fine del biennio l’alunno deve dimostrare di: • • • • Saper padroneggiare il proprio corpo in relazione alle attivita’ motorie a lui proposte ; Conoscere e applicare le regole nei vari giochi di squadra Di migliorare gradualmente e costantemente le proprie prestazioni monitorandole in forma periodica con le valutazioni di entrata, intermedie e finali dell’insegnante e metterle in relazione con la propria eta’ cronologica. Conoscere gli obiettivi propri della materia soprattutto in relazione ad una na e corretta pratica sportiva MONOENNIO (Terzo anno) I AREA - AREA STORICO- LINGUISTICA-LETTERARIA (Italiano, Storia, Lingua straniera) ITALIANO Obiettivi di apprendimento: • • • • • • Potenziamento consapevole delle competenze in vari contesti e settori, soprattutto di tipo professionale; Arricchimento del patrimonio lessicale; Rafforzamento della padronanza sintattica; Acquisizione di un’autonoma capacità di lettura; Sviluppo delle abilità di scrittura; Rafforzamento delle capacità di analisi degli aspetti strutturali di un testo; Alla fine del monoennio l’alunno deve dimostrare di : • • • • • • • Strutturare discorsi in modo logicamente consequenziale e grammaticalmente corretto; Leggere testi di vario genere utilizzando tecniche diverse di lettura in relazione agli scopi; Operare l’analisi dei testi, riconoscendone la struttura e gli elementi caratterizzanti; Elaborare testi scritti diversificati, funzionali agli scopi e alle situazioni Acquisire la consapevolezza della specificità dell’espressione letteraria e delle relazioni della letteratura con la tradizione e con i vari fenomeni culturali e sociali; Formulare commenti motivati e coerenti ai testi letti; Essere in grado di storicizzare un testo letterario inquadrando l’opera nel suo contesto storico - culturale IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 47 STORIA Obiettivi di Apprendimento • • • Possesso del senso storico e formazione integrale dello studente quale uomo e cittadino. Produzione di informazioni mediante schemi e testi di tipo storiografico Ampliamento del proprio orizzonte culturale attraverso la conoscenza di sistemi sociali diversi Alla fine del monoennio l’alunno deve dimostrare di • • • • • Saper tematizzare in modo coerente un fatto storico; Avere la capacità di recuperare la memoria del passato per orientarsi nella complessità del presente; Saper valutare criticamente le testimonianze storiche; Acquisire il metodo di lavoro e la terminologia specifici della disciplina; Produrre testi orali e per iscritto riguardanti i fatti storiografici analizzati. LINGUA STRANIERA Obiettivi di apprendimento • • • • • Saper operare con le abilità di base, Aver sviluppato un’adeguata competenza linguistica, Saper comprendere il significato globale di un breve testo anche tecnico, Saper esporre il contenuto di un breve testo, aiutandosi anche con la L1, Acquisire un vocabolario tecnico minimo. Alla fine del terzo anno l’alunno deve dimostrare : • • • • Aver potenziato le abilità linguistiche acquisite nel biennio; Aver potenziato la competenza comunicativa; Aver avuto un primo approccio con l’inglese tecnico; Aver sviluppato l’abilità di lettura estensiva. II AREA - AREA SCIENTIFICO-MATEMATICA (Matematica e Fisica) MATEMATICA Obiettivi di apprendimento • • • • Consolidamento delle più significative costruzioni concettuali; Sviluppo della capacità di interpretare,descrivere e rappresentare ogni fenomeno osservato; Abitudine al metodo analitico; Recupero delle conoscenze acquisite nel biennio in un contesto più sistematico. Alla fine del monoennio l’alunno deve dimostrare di : • • • Aver acquisito i concetti essenziali della goniometria: definizione di angolo,angolo grado e angolo radiante; Sapere le definizioni di seno,coseno e tangente di un angolo; Sapere a memoria i valori delle funzioni goniometriche dei seguenti angoli: 0° , 30° , 45° , 60° , 90° , 180° , 270° , 360°; IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 48 • • • • • • • • • Conoscere le due relazioni fondamentali della goniometria; Conoscere i teoremi dei triangoli rettangoli; Saper risolvere un triangolo rettangolo: Saper rappresentare una retta; Conoscere il significato del coefficiente angolare e di quota; Saper rappresentare una parabola ; Saper dedurre dall’equazione di una parabola le principali caratteristiche di una curva; Saper rappresentare una circonferenza; Saper ricavare,data l’equazione,il centro e il raggio di una circonferenza. FISICA v. programmazione biennio III AREA - TECNOLOGICA SETTORE MECCANICO (Tecnologia meccanica, Disegno tecnico, Elementi di meccanica, Sistemi di automazione, Esercitazioni Pratiche) TECNOLOGIA MECCANICA Obiettivi di apprendimento: • • • • • • Conoscere la classificazione degli utensili Sapere calcolo i tempi macchina per tornio, fresatrice e trapano. Sapere interpretare il diagramma ferro-carbonio, curve di raffreddamento Conoscere i trattamenti termici di tempra, rinvenimento, bonifica e ricottura. Conoscere le prove distruttive e non distruttive per materiali metallici Conoscere il linguaggio di programmazione in codice ISO per CNC Alla fine del Monoennio l’alunno deve dimostrare di: • • • • Conoscer le principali lavorazioni eseguibili su macchine utensili. Conoscere i principali trattamenti termici effettuati su materiali ferrosi Conoscere i diversi tipi di saldatura ed i rispettivi procedimenti esecutivi Sapere elaborare semplici programmi per CNC DISEGNO TECNICO Obiettivi di apprendimento: • • • • Norme generali per l’esecuzione delle sezioni. Tolleranze dimensionali: scelta del tipo di accoppiamento ed indicazioni Accoppiamenti filettati; caratteristiche geometriche e loro rappresentazioni grafiche. Disegno di semplici particolari meccanici; tabelle norme UNI. Alla fine del Monoennio l’alunno deve dimostrare di: • • • Saper leggere le informazioni le informazioni contenute nel disegno di semplici organi meccanici. Conoscere le norme del disegno meccanico Saper utilizzare il Cad per produrre disegni di particolari esecutivi. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 49 ELEMENTI DI MECCANICA Obiettivi di apprendimento : • • • • • • • Conoscere le forze e saperne calcolare la risultante; Conoscere il baricentro sia di sezioni semplici che complesse; Avere chiaro il concetto di lavoro,potenza e rendimento meccanico; Conoscere il modulo di resistenza di sezioni semplici; Conoscere la relazione tra carichi di sicurezza,sollecitazioni e sezioni; Conoscere le principali sollecitazioni composte; Conoscere la connessione tra carichi applicati ad una trave e relative reazioni. Alla fine del Monoennio l’alunno deve dimostrare di saper calcolare: • • • • • • • La risultante di più forze che sollecitano un corpo; Il baricentro di sezioni complesse; Il momento torcente posseduto da un albero che trasmette una data potenza; Una sezione sollecitata a flessione o a torsione; Le sezioni necessarie per resistere alle varie sollecitazioni semplici; Le sezioni necessarie per resistere alle varie sollecitazioni composte; Le reazioni vincolari di una trave sollecitata da più carichi. SISTEMI DI AUTOMAZIONE Obiettivi di apprendimento: • • • • • • Saper rappresentare graficamente semplici schemi pneumatici Conoscere la componentistica elettro - pneumatica e la simbologia Individuare nei circuiti eventuali anomalie Conoscere la tecnica del Grafcet Saper realizzare semplici circuiti di pneumatica ed oleodinamica Conoscere le funzioni logiche di base e loro applicazioni. Alla fine del Monoennio l’alunno deve dimostrare di: • • • • Sapere interpretare e disegnare uno schema circuitale pneumatico Saper confrontare la tecnica pneumatica con quella elettro-pneumatica. Conoscere dal punto di vista algebrico le principali funzioni logiche. Saper analizzare semplici schemi elettropneumatici ESERCITAZIONI PRATICHE Obiettivi di apprendimento: • • • • Acquisire i concetti fondamentali di prevenzione degli infortuni e sicurezza Conoscere le parti costruttive ed il funzionamento del tornio parallelo e della fresatrice. Sapere elaborare semplici programmi in linguaggio ISO standard Acquisire la conoscenza delle lavorazioni effettuabili con ciascuna macchina utensile; Alla fine del Monoennio l’alunno deve dimostrare di: • • • Avere la capacità di interpretare la segnaletica antinfortunistica Essere in grado di scegliere l’utensile più idoneo in base al materiale da lavorare Sapere eseguire semplici lavorazioni su tornio, fresatrice e trapano IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 50 • • Sapere elaborare semplici programmi per tornio a cnc Acquisire le capacità di interpretare le istruzioni contenute in un programma per CNC III AREA - TECNOLOGICA SETTORE ELETTRONICO (Telecomunicazioni, Elettronica,Esercitazioni Pratiche) TELECOMUNICAZIONI Obiettivi di apprendimento: • • • • • • Saper esporre le modalità di propagazione dei diversi tipi di onde radio. Saper esporre il funzionamento delle antenne Saper esporre il funzionamento delle fibre ottiche. Saper esporre il funzionamento dei dispositivi di rivelazione delle onde modulate. Saper esporre il funzionamento a blocchi di un ricevitore TV a colori. Saper descrivere e commentare i codici di informazione. Alla fine del monoennio l’alunno deve dimostrare di: • • • • Possedere le conoscenze basilari dei settori principali dell’elettronica. Concretizzare e sviluppare, dal punto di vista sperimentale, le conoscenze acquisite nella parte teorica. Aver conseguito abilità circuitali e funzionali con le necessarie conoscenze dei componenti. Proporre una serie di esperienze, legate a contenuti teorici, sulla base di prove realmente eseguite. ELETTRONICA Obiettivi di apprendimento • • • • • • • • Conoscere i principi che regolano il funzionamento dei BJT e dei FET Descrivere un amplificatore a componenti discreti e spiegarne il funzionamento Conoscere le caratteristiche di un A.O. e le sue principali configurazioni Descrivere i circuiti realizzati con A.O. e progettare semplici circuiti applicativi (comparatori,generatori,filtri) Descrivere i diversi modi di funzionamento e interpretare le caratteristiche di funzionamento dei Convertitori Conoscere la struttura interna e il principio di funzionamento del Timer 555; progettare circuiti di controllo basati sul suo impiego Descrivere ed elaborare semplici circuiti con le diverse tipologie di Multivibratori Conoscere, progettare, realizzare qualsiasi circuito logico combinatorio di media-alta complessità minimizzandone il costo ed utilizzando la famiglia logica più confacente. Alla fine del monoennio l’alunno deve dimostrare di: • • • • Possedere le conoscenze basilari dei settori principali dell’elettronica. Concretizzare e sviluppare, dal punto di vista sperimentale, le conoscenze acquisite nella parte teorica. Aver conseguito abilità circuitali e funzionali con le necessarie conoscenze dei componenti. Proporre una serie di esperienze, legate a contenuti teorici, sulla base di prove realmente eseguite. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 51 LABORATORIO MISURE Obiettivi di apprendimento: • • • • • • • Fare acquisire contenuti tecnici,teorici e specifici Potenziare il pensiero logico e l’intuizione Abituare a distinguere il momento di sistemazione razionale da quello intuitivo Stimolare l’alunno ad uno studio più autonomo,ossia far acquisire un metodo di lavoro Utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure di laboratorio studiate Sviluppare la capacità di comunicare esperienze e conoscenze Inquadrare l’allievo sull’importanza del laboratorio e sull’evoluzione delle tecniche di montaggio e ricerca guasti. ESERCITAZIONI PRATICHE Obiettivi di apprendimento • • • • • • • Inquadrare l’allievo sull’importanza del laboratorio e sull’evoluzione delle tecniche di montaggio. Saper operare scelte. Saper interpretare e realizzare semplici circuiti elettronici. Conoscere le modalità di trasmissione dei segnali propagati nello spazio. Saper intervenire nella riparazione di circuiti elettronici. Saper operare in autonomia e sicurezza. Saper utilizzare con padronanza la strumentazione di misura. Alla fine del monoennio l’alunno deve dimostrare di: • • • Saper intervenire su semplici circuiti elettronici,conoscenza dei componenti elettronici studiati,saper operare in autonomia e sicurezza. Saper intervenire nelle riparazioni di circuiti complessi radio-TV. Conoscenza approfondita della ricezione e trasmissione di segnali III AREA - TECNOLOGICA SETTORE ELETTRICO (Elettrotecnica, Controlli Automatici,Esercitazioni Pratiche) ELETTROTECNICA Obiettivi di apprendimento • • • • Conoscere i circuiti in corrente alternata. Saper orientarsi nel Sistema trifase. Conoscere le più importanti macchine elettriche quali il motore asincrono trifase ed il Trasformatore. Dimostrare abilità nel progettare circuiti elettronici nell’ambito dell’Automazione Alla fine del monoennio l’alunno deve dimostrare di: • • • Saper risolvere esercizi con carichi trifasi equilibrati e squilibrati. Saper progettare linee elettriche corte in cavo ed aeree. Saper realizzare circuiti elettronici di comando per l’inserimento di utilizzatori elettrici caratteristici dell’Automazione. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 52 CONTROLLI AUTOMATICI Obiettivi di apprendimento: • • • Conoscere i sistemi analogici e digitali, l’algebra degli schemi a blocchi. Conoscere le problematiche della regolazione a catena aperta ed a catena chiusa. Conoscere i trasduttori, la logica cablata e programmata. Alla fine del monoennio l’alunno deve dimostrare di : • • • • Saper risolvere esercizi utilizzando la teoria degli schemi a blocchi. Saper progettare una regolazione con gli schemi a blocchi. Saper inserire il trasduttore opportuno negli schemi a blocchi. Saper realizzare un circuito elettrico in logica cablata e programmata. LABORATORIO DI ELETTROTECNICA Obiettivi di apprendimento • • • • • • • • • Saper leggere e disegnare un impianto elettrico industriale; Saper scegliere ed utilizzare le normali apparecchiature per la realizzazione degli impianti di automazione industriale. Conoscere le tecniche di automazione pneumatiche. Saper scegliere ed utilizzare le normali apparecchiature per la realizzazione degli impianti di automazione pneumatica. Conoscere le tecniche di utilizzo e programmazione dei controllori logici Saper programmare, ed utilizzare unità logiche programmabili; Convertire uno schema di automazione da logica cablata a logica programmabile; Saper installare impianti d’allarme; Conoscere le problematiche connesse alla salute e sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro. Alla fine del monoennio l’alunno deve dimostrare di: • • • • Possedere le cognizioni teoriche e quelle pratiche per la corretta realizzazione di impianti elettrici industriali e di automazione industriale Possedere le cognizioni teoriche e pratiche per la programmazione di unità di controllo; Possedere abitudine all’ attività operativa e tecnico pratica, e a documentare e relazionare adeguatamente il proprio lavoro ; Saper responsabilmente assumere decisioni autonome nell’ambito del lavoro affidato. III AREA - TECNOLOGICA SETTORE TERMICO (Meccanica Applicata,Macchine Termiche e Laboratorio Esercitazioni Pratiche) MECCANICA APPLICATA Obiettivi di apprendimento • • • analizzare il comportamento delle strutture sollecitate da forze esterne; analizzare il comportamento dei materiali quando sono sollecitati; analizzare il comportamento dei corpi soggetti a forze esterne dal punto di vista statico e dinamico; IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 53 • apprendimento dei comandi essenziali per l’utilizzo di sistemi CAD per il disegno e regole fondamentali del disegno tecnico. Alla fine del monoennio l’alunno deve dimostrare di: • • • • • leggi fondamentali della statica; leggi fondamentali della dinamica; leggi fondamentali della cinematica; criteri di resistenza dei materiali; elementi di C.A.D. e utilizzo del computer. MACCHINE TERMICHE E LABORATORIO Obiettivi di apprendimento: • • capacità dell’alunno di trasferimento degli apprendimenti pregressi afferenti alle discipline del biennio nella fase di sintesi e di approfondimento; capacità di utilizzare consapevolmente le conoscenze tecnologiche finalizzate alle attività pratiche previste nel profilo professionale nell’ambito delle normative relative alla sicurezza ed al risparmio energetico. Alla fine del monoennio l’alunno deve dimostrare di : • • • conoscere i principi fondamentali di funzionamento degli impianti idrici, termici e dei motori a combustione interna, in relazione anche alle norme di sicurezza, di risparmio energetico e di inquinamento ambientale; deve ancora conoscere le tecnologie avanzate, con riferimento ai vari dispositivi elettronici; deve interpretare correttamente i disegni tecnici di semplici impianti, per la relativa realizzazione, saper individuare ed eliminare eventuali anomalie di mortori e di impianti tecnici con verifica di funzionamento e indicazione dei costi. BIENNIO POST - QUALIFICA (Quarto e quinto anno) I AREA - AREA STORICO- LINGUISTICA-LETTERARIA (Italiano, Storia, Lingua Straniera) ITALIANO Obiettivi di apprendimento: • • • • • Padronanza delle caratteristiche e delle tecniche testuali di un qualsiasi testo; Conoscenza delle cornici storico – cronologiche e tematiche utili ad inquadrare i maggiori eventi letterari degli ultimi tre secoli; Riconoscimento dei modelli culturali, delle poetiche, dei luoghi tipici dell’immaginario collettivo in una data epoca; Individuazione degli aspetti fondamentali di ogni elemento comunicativo Potenziamento consapevole delle abilità linguistiche relative ai vari contesti e settori, soprattutto a quelli di tipo professionale. Alla fine del biennio post- qualifica l’alunno deve dimostrare di: • Saper individuare i concetti centrali e le argomentazioni altrui; • Comprendere e decodificare l’atteggiamento e le finalità di chi parla; IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 54 • • • • • Saper pianificare il proprio parlare in relazione ai tempi disponibili; Adeguare il linguaggio ai diversi contesti comunicativi; Scrivere e leggere in relazione ai percorsi e in vista degli obiettivi da perseguire; Individuare la struttura di un testo; Cogliere il rapporto tra testo letterario e contesto storico-culturale. STORIA Obiettivi di Apprendimento: • • • • • Sviluppo delle conoscenze, delle competenze cognitive e delle abilità specifiche della storia in relazione alle procedure e alle operazioni di studio messe in atto dallo studente; Consolidamento dell’attitudine a problematizzare e a spiegare gli eventi tenendo conto delle dimensioni e delle temporali e spaziali dei fatti; Sviluppo della consapevolezza dei nessi molteplici esistenti tra la storia generale e la storia settoriale relativa al proprio indirizzo di studio; Consapevolezza dell’efficacia delle decisioni del presente se messe in relazione con la capacità di problematizzare il passato e di metterlo in rapporto con il presente; Analisi della complessità delle ricostruzioni storiche attraverso la semplificazione in schemi o mappe degli aspetti più significativi Alla fine del biennio post- qualifica l’alunno deve dimostrare di • • • • • • • Riconoscere l’attinenza delle conoscenze storiche con il proprio campo professionale. Avere la capacità di usare gli strumenti di rappresentazione della storia. Saper utilizzare i concetti relativi ai fenomeni studiati. Conoscere delle ideologie dei diversi sistemi sociali. Conoscere tecniche,strumenti e prodotti del settore industriale specifico. Saper esporre le proprie concettualizzazioni in modo organico e corretto Essere in grado di utilizzare le conoscenze storiche per interpretare e capire il presente. LINGUA STRANIERA Obiettivi di apprendimento • • • • Comprendere globalmente il contenuto degli argomenti trattati; Acquisire un vocabolario attivo minimo; Sapersi orientare interdisciplinariarmente. Esporre in forma orale e scritta i contenuti; Alla fine del biennio post-qualifica l’alunno deve dimostrare di: • • • • • • • Avere acquisito un vocabolario attivo; Saper esporre i contenuti in forma orale e scritta; Avere conoscenze sulla storia della Gran Bretagna ; Avere conoscenze sulla geografia della Gran Bretagna; Avere conoscenze sulle origini della lingua inglese; Avere conoscenze sugli argomenti tecnici relativi al loro settore di specializzazione; Avere sviluppato l’abilità di lettura estensiva. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 55 II AREA - AREA SCIENTIFICO MATEMATICA Obiettivi di apprendimento • • • • • Potenziamento del metodo deduttivo; Potenziamento del metodo induttivo; Acquisizione e padronanza di tecniche algebriche (disequazioni,logaritmi,esponenziali); Acquisizione della capacità di matematizzare la realtà in un contesto interdisciplinare; Individuazione dei concetti fondamentali e delle strutture di base che unificano le varie branche della matematica. Alla fine del biennio post-qualifica l’alunno deve dimostrare di : • • • • • • • • • • • • • • • Saper rappresentare un intervallo mediante disuguaglianza,parentesi quadre o rappresentazione grafica; Conoscere l’andamento della funzione esponenziale e logaritmica al variare della base; Saper risolvere disequazione di primo grado,di secondo grado e di grado superiore; Saper risolvere disequazioni fratte; Saper risolvere sistemi di disequazione; Conoscere il concetto di funzione : dominio , codominio e campo di variabilità ; Conoscere le definizioni di limite finito o infinito; Conoscere la definizione di funzione continua; Saper eseguire le operazioni sui limiti,riconoscendo le forme indeterminate; Conoscere la definizione di derivata di una funzioni in un punto e in un intervallo; Conoscere il significato geometrico della derivata in un punto ; Saper calcolare la derivata di una funzione in un punto ,applicando la definizione di derivata; Saper eseguire le derivate delle funzioni potenza, logaritmo,esponenziale,goniometriche; Saper calcolare le derivate di somma,prodotto,quoziente e potenza di funzioni; Saper eseguire lo studio completo di una funzione e rappresentarne il grafico nel piano cartesiano. III AREA- TECNOLOGICA - SETTORE TECNICO IND. ELETTRICHE ELETTROTECNICA Obiettivi di apprendimento • • • • • • Dimensionare le reti elettriche di distribuzione monofase e trifase, con le diverse specifiche per gli impianti civili, del settore terziario ed industriali. Conoscere le macchine elettriche e saperne individuare i guasti e le corrette caratteristiche di funzionamento. Conoscere le diverse tipologie di produzione dell’energia elettrica, sapendone valutare l’idoneità per l’uso specifico a cui questa è, di volta in volta, destinata; individuare, in merito alla produzione energetica, le caratteristiche dello sviluppo sostenibile ed eco-compatibile, con un approccio che tenga conto delle Valutazioni di Impatto Ambientale. Saprà analizzare i problemi (attuali) di macro-distribuzione e dispacciamento atti a prevenire eventi straordinari come i black-out energetici. Lo studente deve orientarsi nelle norme CEI, al fine di individuare le linee guida più idonee per risolvere i problemi specifici di dimensionamento e verifica degli impianti elettrici. Lo studente acquisirà una metodologia per l’approccio alla progettazione e realizzazione degli impianti, tenendo costantemente in primo piano la ‘sicurezza elettrica’ intesa come IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 56 • impiego sicuro e razionale dell’energia elettrica, individuando i fattori di rischio, al fine di salvaguardare l’integrità delle persone, dei circuiti ed impianti, delle macchine. Infine, lo studente sarà instradato all’approccio con le nuove tecnologie distributive e di utilizzazione dell’energia. Alla fine del biennio l'alunno deve dimostrare di: Saper calcolare le reti di distribuzione, scegliendone opportunamente tutti i componenti. Analizzare criticamente i problemi di produzione e distribuzione dell’energia elettrica, compatibilmente con gli utilizzi specifici e con attenzione costante allo sviluppo sostenibile. Progettare quadri elettrici di distribuzione civile ed industriale, cabine elettriche di trasformazione, impianti industriali con l’impiego delle macchine elettriche; Saper calcolare le reti di distribuzione, scegliendone opportunamente tutti i componenti. Saper scegliere le norme di riferimento in funzione di ciascun problema singolarmente affrontato. Saper adeguare un impianto civile o industriale ai più recenti criteri di sicurezza elettrica; Saper collaudare impianti e macchine, verificandone la sicurezza e l’idoneità d’impiego. Sapersi orientare nell’adozione di tecnologie innovative. • • • • • • • • SISTEMI IV anno Obiettivi di apprendimento • • • • • • • alla conoscenza degli schemi a blocchi e delle regole fondamentali dell'algebra degli schemi a blocchi; al significato di regolazione a catena aperta ed a catena chiusa; alla conoscenza dei principali tipi di sensori e trasduttori. alla conoscenza degli argomenti relativi a: impresa, azienda e società; alla capacità di utilizzo dei principali pacchetti informatici (word, excel, cad elettrico); sicurezza, igiene e prevenzione sul posto di lavoro. conoscere i contenuti di capitolati di appalto generali e speciali, elenco dei prezzi e computo metrico ai fini della presentazione di un preventivo dei costi; SISTEMI V anno Obiettivi di apprendimento • • • • • conoscere gli elementi che influenzano le prestazioni di un sistema (stabilità precisione e velocità di risposta); saper analizzare la stabilità di un sistema con il metodo di Bode; conoscere i metodi attraverso i quali si può effettuare il controllo: della velocità dei motori asincroni e dei motori in corrente continua, della temperatura. saper analizzare la stabilità di un sistema con il metodo di Nyquist; saper progettare e realizzare circuiti elettropneumatici. Alla fine del biennio l'alunno deve dimostrare di: • • • • • Saper risolvere circuiti in c.c., in c.a. monofasi e trifasi. Conoscere e sapere usare la strumentazione elettrica di laboratorio. Conoscere il funzionamento delle macchine elettriche (alternatore, motore asincrono, macchina in c.c.) Sviluppare la capacità di lavorare in gruppo. Sviluppare le capacità logico-deduttive e logico-descrittive. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 57 • • • • • • Saper progettare impianti elettrici civili ed industriali. Sapere intervenire sul controllo dei sistemi di potenza. Saper scegliere ed utilizzare i normali dispositivi relativi all'automazione industriale. Conoscere la gestione delle imprese installatrici di impianti elettrici. Conoscere le problematiche connesse alla produzione dell’energia elettrica ed alla sua trasmissione e distribibuzione. Conoscere le problematiche connesse alla salute e sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro. III AREA TECNOLOGICA - SETTORE TECNICO IND. ELETTRONICO SISTEMI Obiettivi di apprendimento • • • • • Saper leggere, comprendere, analizzare e sintetizzare testi tecnici, manuali d’uso o documenti tecnici. Essere in grado di utilizzare con disinvoltura schemi elettrici, elettronici relativi ad apparecchiature elettriche ed elettroniche. Saper leggere, interpretare e realizzare tabelle e grafici. Saper mettere in pratica le nozioni tecniche e le regole per realizzare un sistema di controllo. saper realizzare e collaudare semplici circuiti di controllo. Alla fine del biennio l'alunno deve dimostrare di: Possedere discrete conoscenze nei seguenti argomenti: • Sistemi analogici e digitali • Schemi a blocchi, teoria degli schemi a blocchi. • Algebra degli schemi a blocchi. • Regolazione a catena aperta e a catena chiusa. • Sistemi digital • Rilevatori induttivi e capacitivi • Sensori ottici. • Trasduttori di velocità. • Trasduttori di temperatura. • Circuiti digitali • Encoder • Schema a blocchi del PLC • Logica cablata e logica programmata • Automatismi pilotati da PLC ELETTRONICA obiettivi di apprendimento: • • • • conoscere le caratteristiche funzionali e di impiego dei dispositivi elettronici per il comando , il controllo e la regolazione; conoscere le tecniche di interfacciamento e di elaborazione dei segnali ; conoscere le tecniche di trasmissione di segnali logici ed analogici, sciegliere, installare e usare dispositivi di ricezione e trasmissione, nonché i relativi strumenti di misura e collaudo. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 58 Alla fine de biennio post-qualifica l’alunno deve dimostrare di: • • • • • intervenire nella progettazione, realizzazione , collaudo e conduzione di semplici impianti industriali e di telecomunicazioni, saper sciegliere ed utilizzare dispositivi elettrici, elettronici, programmabili offerti dal mercato, conoscere gli aspetti fondamentali della prevenzione, della sicurezza e dell’igiene del lavoro con riferimento alla normativa e e alle leggi vigenti; consultare manuali d’uso, fogli di specifiche , documenti tecnici vari e software applicativi nel campo elettronico; affrontare in un ottica sistemica problemi tecnici, economici, gestionali e di impatto ambientale III AREA TECNOLOGICA - SETTORE TERMICO - TECNICO DEI SISTEMI ENERGETICI - ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA, IMPIANTI TERMICI - MECCANICA MACCHINE E DISEGNO ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA Obiettivi di apprendimento: • • • • • • Far conoscere ed applicare i componenti elettrici ed elettronici Interpretare gli schemi Applicare le tecniche per condurre le misurazioni Seguire con le opportune tecniche un segnale dall’ingresso all’uscita di un circuito Sviluppare le opportune capacità per condurre l’analisi delle caratteristiche funzionali dei dispositivi elettronici Verifiche di apparati elettrici ed elettronici Alla fine del quinto anno l’alunno deve conoscere: • • • • • • • • • • • • • • • Principali bipoli lineari e passivi Analisi dei quadripoli in regime sinusoidale – filtri L’elettronica non lineare Fenomeni elettronici nei solidi – semiconduttori Diodi reali Bjt (transistore) - Jfet Amplificatori La risposta in frequenza degli amplificatori La reazione negli amplificatori Amplificatori operazionali L’amp op741 Controlli e servomeccanismi Sistemi di controllo I servomeccanismi Metodi per la ricerca della stabilità di un sistema IMPIANTI TERMOTECNICI Obiettivi di apprendimento: • • adeguata conoscenza tecnico scientifica; operare scelte adeguate in funzione delle esigenze tecniche; IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 59 • • • • essere in grado di gestire impianti semplici e macchine; conoscere ed applicare le norme specifiche applicabili alla realizzazione degli impianti essere in grado di valutare i costi di realizzazione e gestione degli impianti; essere in grado di progettare semplici impianti con capacità di disegno degli stessi e lettura dei disegni. Alla fine del biennio post-qualifica l’alunno deve dimostrare di conoscere : • • • • • • • • • • • • uso di strumenti di misura e controllo; impianti idraulici: leggi fondamentali che regolano il moto dei liquidi nelle condotte; macchine operatrici idrauliche; impianti a caduta ed in pressione; fonti di energia, combustibili, fenomeni collegati alla combustione; trattamenti delle acque chiare e nere; dispersione del calore, materiali isolanti, leggi di propagazione del calore attraverso i materiali; sintesi della L. n. 10/91, del relativo decreto attuativo e delle norme che regolano l’inquinamento atmosferico; impianti per la produzione di acqua calda, generatori di vapore, apparecchiature relative alla linea del vapore; impianti di condizionamento, macchine usate negli impianti di condizionamento, tipologie e schemi funzionali degli impianti; unità di trattamento aria, caratteristiche tecniche e funzionali, regolazione dei parametri termici ed igrometri dell’aria, diagramma psicometrico dell’aria umida; preventivazione dei costi di impianto e di manutenzione; MECCANICA, MACCHINE E DISEGNO Obiettivi di apprendimento • l’articolazione della disciplina di macchine e di impianti tecnici costituisce la fase applicativa unitaria del lavoro svolto nel triennio di qualifica. Dovranno acquisire capacità di coordinamento e organizzazione. Alla fine del biennio post-qualifica l’alunno deve dimostrare di possedere: • • • • • chiara conoscenza tecnico-scientifica; metodi e contenuti finalizzati alla gestione delle macchine e degli impianti; capacità di autonomia decisionale in situazioni di anomalo funzionamento; conoscenza delle norme inerenti al risparmio energetico e all’inquinamento ambientale; capacità revisionale dei costi di impianto, di manutenzione in funzione anche a delle qualità tecniche. III AREA TECNOLOGICA – SETTORE MECCANICO ( Tecnologia meccanica, Meccanica applicata alle macchine, Elettrotecnica, Tecnica della produzione, Macchine a fluido ed Elettronica) IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 60 TECNOLOGIA MECCANICA Obiettivi di apprendimento: • • • • • • Conoscenza dei vari tipi di acciai e di altri metalli e relative designazioni UNI-ISO. Conoscenza delle variabili che intervengono per la determinazione dei parametri di taglio. Conoscenza dei vari trattamenti termici e curve TTT. Conoscenza dei materiali per utensili, relative caratteristiche e designazione UNI-ISO. Conoscenza delle prove distruttive e non distruttive. Utilizzo di sistemi CAD. Alla fine del biennio post-qualifica l’alunno deve dimostrare di: • • • • Saper scegliere opportunamente i parametri di taglio con opportune scelte degli utensili e delle macchine (finalizzate alla produzione). Essere in grado di saper scegliere il materiale per la costruzione del pezzo e deve saper definire il trattamento termico opportuno a secondo della specifica funzione delle varie parti del pezzo. Saper scegliere le prove da effettuare a secondo della funzione specifica del pezzo. Saper disegnare semplici particolari meccanici. MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE Obiettivi di apprendimento: • • • • • • Conoscenza delle definizioni di carico unitario di rottura, delle varie sollecitazioni unitarie e grado di sicurezza. Essere in grado di determinare le sollecitazioni in semplici organi di macchie. Saper effettuare calcoli di progetto e verifica per organi sottoposti a sollecitazioni semplici e composte. Conoscenza di semplici ingranaggi e determinazione di elementi costruttivi delle ruote dentate. Conoscenza della trasmissione del moto mediante ruote di frizione, con cinghia e catena. Conoscenza delle problematiche relative all’attrito e applicazioni. Alla fine del biennio post-qualifica l’alunno deve dimostrare di: • • • Saper determinare le varie sollecitazioni meccaniche a cui è sottoposto un organo di macchina ed essere in grado di effettuare il dimensionamento e la verifica. Essere in grado di progettare semplici ingranaggi. Saper utilizzare le problematiche relative all’attrito ai fini della determinazione dello spazio di frenata e nelle applicazioni industriali. ELETTROTECNICA Obiettivi di apprendimento: • • • • • • • Conoscenza delle leggi di Ohm. Saper determinare la caduta di tensione. Saper rappresentare semplici circuiti. Conoscenza delle problematiche della c.a. Conoscenza ohmica e potenza induttiva. Conoscenza del funzionamento dei Trasformatori, motori a c.c., dinamo, dei motori sincroni, asincroni e alternatori. Conoscenza dei metodi per il rifasamento della corrente. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 61 • Saper determinare lo schema di terra delle macchine. Alla fine del biennio post-qualifica l’alunno deve dimostrare di: • • • Essere in grado di progettare semplici circuiti elettrici. Conoscere le cause relative alla potenza induttiva e conoscere i metodi per il rifasamento della corrente. Saper determinare lo schema di terra delle macchine. TECNICA DELLA PRODUZIONE MECCANICA Obiettivi di apprendimento: • • • • • • • • Conoscenza dei vari tipi di società e relativi organigramma. Conoscenza dei processi produttivi. Essere in grado di redigere semplici cicli di lavorazione. Essere in grado di redigere piani di ammortamento a quote di capitale costante e a rate costanti. Determinare il preventivo dei costi di produzione compreso quello relativo alla materia prima. Conoscenza dei vari tipi di collaudo. Essere in grado di compilare il listato ISO per macchine a CN. Saper utilizzare strumenti informatici: CAD – Excell e Word. Alla fine del biennio post-qualifica l’alunno deve dimostrare di: • • • • • Saper definire semplici processi produttivi. Saper rappresentare graficamente semplici particolari costruttivi con opportune scelte di tolleranze, rugosità e del materiale (con trattamenti termici). Essere in grado di redigere cicli di lavorazione per la pianificazione della produzione e del preventivo dei costi. Saper applicare ai lotti collaudi specifici. Saper redigere programmi ISO per lavorazioni con macchine a CN. MACCHINE A FLUIDO Obiettivi di apprendimento: • • • • • • • • Conoscenza delle problematiche dell’idrostatica e dell’idrodinamica. Conoscenza del teorema del Bernoulli. Conoscenza del funzionamento delle turbine idrauliche e calcolo della potenza. Conoscere il funzionamento delle pompe alternative e centrifughe. Conoscenza dei principi della termodinamica, delle trasformazioni e cicli termodinamici. Conoscenza dei motori endotermici e relativi cicli. Conoscenza del diagramma del vapor d’acqua e diagramma di Mollier. Conoscere il funzionamento di macchine alternative e delle turbine a vapore. Alla fine del biennio post-qualifica l’alunno deve dimostrare di: • • Essere in grado di determinare la spinta idrostatica. Saper dimensionare una tubazione (caduta di pressione, velocità ecc.). IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 62 • • Essere in grado di effettuare la scelta della pompa (portata, prevalenza e NPSH). Conoscere le problematiche relative ai motori endotermici e alle turbine a vapore. ELETTRONICA Obiettivi di apprendimento: • • • • • Teleruttori. Conoscenza dei componenti degli amplificatori e relativi schemi Problemi di stabilità dei sistemi. Trasduttori. Operatori logici. Tabella della verità. Alla fine del biennio post-qualifica l’alunno deve dimostrare di: • • • Saper applicare i teleruttori alle macchine. Avere appreso il funzionamento degli amplificatori e dei trasduttori. Aver compreso le problematiche relative alla stabilità dei sistemi. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 63 METODI E STRUMENTI Il docente deve: • esprimere la propria offerta formativa; • motivare il proprio intervento didattico; • esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione Il Piano formativo tende a salvaguardare la libertà di insegnamento e prevede che ogni docente presenti, sempre però in maniera “chiara e distinta”, gli argomenti secondo la propria metodologia; sarà poi l’allievo a ricomporre ed armonizzare i diversi messaggi recepiti. Per ottimizzare il processo di insegnamento - apprendimento, si farà ricorso alle metodologie o tecniche che possono maggiormente suscitare l’interesse degli allievi e contribuire al conseguimento degli obiettivi didattici. Le strategie saranno finalizzate “al recupero dello svantaggio culturale, alla piena integrazione, alla valorizzazione delle eccellenze, all’adeguamento della didattica ai diversi stili cognitivi” attraverso le seguenti strategie e metodologie: • facilitare la comprensione della materia trattando i diversi argomenti e procedendo, con gradualità, dai concetti più semplici verso quelli più complessi; usare un linguaggio chiaro e comprensibile, ma volto a far acquisire specificità espressiva; ricorrere spesso ad esempi, esercizi, applicazioni; • sviluppare l’autonomia nello studio trattando la materia e fornendo non solo le conoscenze essenziali, i chiarimenti, i procedimenti applicativi, ma anche la chiave di interpretazione delle diverse problematiche e dei principi basilari che la regolano, sollecitando i collegamenti interdisciplinari; • rendere stimolanti le lezioni coinvolgendo la classe in discussioni e dibattiti sulle tematiche trattate, anche con domande guidate; discutendo sui temi da affrontare in modo da trovare insieme la soluzione dei problemi; alternando i momenti informativi a quelli di dibattito aperto; lasciando agli alunni la libertà di esprimersi senza imporre schemi predeterminati, pur guidandoli nel lavoro e nella sua impostazione; • far sviluppare capacità di osservazione, capacità di analisi dei testi e autonomia nello studio invitando gli alunni ad effettuare studi approfonditi su particolari tematiche; far effettuare ricerche individuali o di gruppo; offrire griglie e schemi per l’osservazione e l’analisi; • provvedere “al recupero dello svantaggio culturale, alla piena integrazione, alla valorizzazione delle eccellenze” ponendo gli obiettivi minimi per tutta la classe, utilizzando gli allievi più pronti per l’aiuto ai compagni in difficoltà; individualizzando l’offerta formativa, rispettando le potenzialità ed i tempi di apprendimento di ciascun ragazzo, per permettere a tutti gli allievi di raggiungere almeno gli obiettivi minimi; proponendo ai più dotati lavori di approfondimento ed esercizi nei quali siano costretti ad applicare conoscenze ed abilità in situazioni più complesse di quelle proposte per il livello minimo; utilizzando metodologie che ne “esaltino la creatività, valorizzino la capacità, rinforzino il gusto della ricerca e l’interesse alla conoscenza”; • inserire l’alunno nel processo di apprendimento, rendendolo consapevole di ciò che sta facendo informando l’alunno sui contenuti e sugli obiettivi disciplinari del corso di studi; facendo intendere chiaramente ciò che ci si attende da lui al termine di un insegnamento ricevuto; • allargare gli orizzonti socio-culturali degli studenti, arricchire il loro patrimonio culturale e contribuire positivamente al processo di maturazione integrando gli strumenti didattici tradizionali con l’utilizzo di ogni metodo o mezzo didattico che possa servire allo scopo; IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 64 • contrarre i tempi del processo di insegnamento-apprendimento, pur rispettando i contenuti ed il rigore scientifico, in modo da poter dedicare numerose lezioni al recupero ed al potenziamento delle abilità di base degli allievi applicando pure le metodologie della Didattica Breve, presentando i contenuti in maniera organizzata e funzionale, muovendosi dal particolare al generale e dal generale al particolare e cercando di spiegare in maniera semplice ed efficace anche i concetti più complessi. Per la realizzazione dei lavori quindi oltre che ai manuali in adozione si utilizzeranno testi di vario genere e tipologia, pure forniti, ove consentito in fotocopia, vocabolari, lucidi, cassette audiovisive, film, CD Rom multimediali. VALUTAZIONE La verifica sarà formativa e sommativa. La prima sarà effettuata in itinere, nel corso dello sviluppo di ciascuna tematica. La seconda si otterrà a conclusione del programma prodotto, e sarà una vera e propria prova terminale rivolta a fare il punto sull’intero percorso didattico. Gli strumenti di verifica saranno prove non strutturate, semistrutturate e strutturate, interventi a risposta a precisi quesiti, interventi di domanda specifica, interventi di confronto e dialoghi, rivolti agli obiettivi che si vogliono misurare (applicazione, conoscenze, comprensione) ed anche per abituare gli alunni ad affrontare lo sviluppo della terza prova scritta prevista per gli Esami di Stato. La valutazione finale sarà ragionata e coerente, soprattutto equa e realistica della situazione di apprendimento di ogni singolo studente e della classe intera. Si terrà conto oltre che dei risultati raggiunti nelle diverse prove, anche della partecipazione, dell’impegno profuso, del metodo di studio e del progressivo apprendimento. In ultimo, al fine di contenere il più possibile la soggettività dei giudizi, e quindi garantire ampia uniformità, saranno predisposte griglie di valutazione per ogni tipo di prova, senza trascurare i risultati delle attività di laboratorio, usando particolare attenzione alle capacità progettuali ed organizzative. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 65 Valutazione in decimi- (Prime, Seconde, Terze e Quarte classi ) Conoscenze acquisite Applicazione delle conoscenze Autonomia nella rielaborazione delle conoscenze (analisisintesi-giudizio) Abilità linguistico espressive (scritto-orale) Impegno e partecipazione Lo studente non riesce ad applicare le poche conoscen-ze acquisite Nessuna autonomia Lo studente non risponde alle do-mande postegli e consegna elaborati in bianco Lo studente non partecipa al dialogo educativo, non svol-ge i compiti assegnatigli Quasi nullo l’aumento Lo studente non riesce del bagaglio di ad applicare le poche conoscenze conoscen-ze acquisite Nessuna autonomia Lo studente rispon-de alle domande postegli in modo non coerente e consegna elaborati quasi in bianco Lo studente non partecipa al dialogo educativo svolge raramente i compiti assegnatigli ed in modo approssimativo Molto basso l’aumento del bagaglio di conoscenze Lo studente riesce ad applicare con molta difficoltà le conoscenze acquisite Minima autonomia Lo studente rispon-de in modo estre-mamente superfi-ciale e frammenta- rio e consegna elaborati confusi Lo studente parteci-pa al dialogo edu-cativo in modo inco-stante, svolge rara-mente i compiti assegnatigli Basso l’aumento del bagaglio di conoscenze che risultano complessivamente inadeguate Lo studente riesce ad applicare con difficoltà le cono-scenze acquisite Lo studente mostra un’autonomia molto limitata Lo studente espone in modo superficiale e frammentario, gli elaborati risultano incompleti e superficiali Lo studente parteci-pa al dialogo edu-cativo in modo inco-stante, svolge rara-mente i compiti assegnatigli L’aumento del bagaglio di conoscenze risulta apprezzabile ma non vengono rag-giunti gli obiettivi minimi disciplinari Lo studente riesce ad applicare con qualche difficoltà le conoscenze acquisite Lo studente mostra una limitata autonomia Lo studente espone in modo superfi-ciale, gli elaborati scritti risultano imprecisi o incompleti Lo studente parteci-pa al dialogo edu-cativo in modo inco-stante, svolge rara-mente i compiti assegnatigli L’aumento del bagaglio di conoscenze risulta adeguato Lo studente riesce ad applicare le conoscenze acquisite a semplici situazioni nuove Lo studente mostra una cerata autonomia nell’analisi e nella sintesi Lo studente espone e compone in modo sostanzialmente corretto,senza utiliz-zare un vocabolario particolarmente ricco Lo studente parteci-pa regolarmente al dialogo educativo, svolge i compiti as-segnatigli Voto 7 Conoscenze complete ed abbastanza approfondite Lo studente riesce ad applicare le conoscenze acquisite a situazioni nuove Sintetizza correttamente ed effettua valutazioni autonome Lo studente scrive e si esprime con chia-rezza, usando un vocabolario ade-guato; limitato l’uso di nuove strutture Lo studente parteci-pa regolarmente al dialogo educativo, svolge sempre i compiti assegnatigli Voto 8 Conoscenze complete ed abbastanza approfondite Lo studente riesce ad applicare con disinvoltura le conoscenze acquisite a situazioni nuove Sintetizza correttamente ed effettua valutazioni autonome Lo studente scrive e si esprime con chia-rezza, usando un vocabolario ricco ed appropriato Lo studente parteci-pa al dialogo edu-cativo in modo co-stante, svolge sem-pre in modo preciso i compiti assegnatigli Conoscenze complete ed approfondite Sa applicare quanto appreso con disinvoltura a situazioni nuove Sintetizza corretta-mente Lo studente scrive e si e effettua va-lutazioni esprime con chia-rezza, personali usando un vocabolario ricco ed appropriato Lo studente parteci-pa al dialogo edu-cativo in modo atti-vo,svolge sempre in modo preciso i compiti assegnatigli Il bagaglio di conoscenze risulta ampio, completo, coerente Sa applicare quanto appreso in modo ottimale Sintetizza correttamente ed effettua in piena autonomia valutazioni personali Lo studente partecipa al dialogo educativo in modo propositivo,svolge sempre in modo preciso i compiti assegnatigli Voto 1 Voto 2 Voto 3 Voto 4 Voto 5 Voto 6 Voto 9 Voto 10 Nullo o quasi nullo l’aumento del bagaglio di conoscenze IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 Lo studente scrive e si esprime con chiarez-za, usando un voca-bolario ricco ed appro-priato; adeguato l’uso di nuove strutture pag. 66 Valutazione in quindicesimi – (Quinte classi) Conoscenze Competenze Capacità Assenza di qualsiasi conoscenza unita a disimpegno Nessuna Non valutabili Conoscenza di qualche frammento di contenuto Non sa riconoscere l’essenziale. Si esprime in modo scorretto e poco intelligibile Non sempre valutabili Voto 4 Conoscenza frammentaria e parziale dei contenuti minimi Rivela difficoltà di tipo logico, analizza con difficoltà i contenuti, si esprime in modo stentato e improprio Inadeguate al curriculum Voto 5 Conoscenza parziale e/o superficiale dei contenuti minimi Rivela difficoltà nella sintesi, analizza solo parzialmente i contenuti, si esprime in modo non appropriato, stentato Insufficienti, ma potenziabili con più intenso impegno Voto 6 Conoscenze e competenze minime, secondo i parametri fissati all’interno delle riunioni per materie e definiti nel progetto di classe e nelle programmazioni individuali Rivela una sufficiente competenza Possiede capacità per prosegui-re il nell’analizzare i contenuti, opera curriculum, ma non utilizza le sintesi semplici, si esprime in modo proprie competenze in situa-zioni corretto, anche se ancora impreciso nuove o problematiche ed impersonale Voto 7 Conoscenze ordinate e sufficientemente organizzate dei contenuti Rivela una discreta competenza Possiede capacità argomentati-ve, disciplinare, opera analisi corrette e solo saltuariamente rielabo-rative semplici sintesi, argomenta con ordine, si esprime in modo appropriato Voto 8 Conoscenze complete e approfondite Rivela una sicura competenza disciplinare, opera analisi e sintesi esaurienti, argomenta, collega e dimostra in modo autonomo, si esprime con proprietà e scioltezza Possiede capacità di autonoma rielaborazione e applicazione delle proprie competenze Conoscenze complete, approfondite, ricche di riferimenti inter e trans-disciplinari Rielabora, interpreta, valuta in modo personale e originale. Si esprime in un linguaggio ricco, vivace, creativo Interiorizza il sapere o lo approfondisce autonomamente Voto 1 Voto 2-3 Voto 9-10 IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 67 PER QUALI BISOGNI? Scelte curriculari e profili professionali IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 68 PER QUALI BISOGNI Scelte curriculari e profili professionali IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 69 QUADRO ORARIO DEI CORSI DI QUALIFICA Indirizzo Materie 1^ Cl. 2^ Cl. 3^ Cl. Prove 5 2 3 2 4 3 2 1 3 2 2 3 2 1 s.o. o. s.o. o. s.o. o. p. o. 3(2) 7(5) 3(2) 9(5) 5(3) 6 3(2) 9(5) 5(3) 6 3(2) 9(5) 5(3) 6 3(2) 4(4) 2(2) 3(2) 6 3(2) 4(2) 10(6) 6 s.o.p. s.o.p. s.o.p. s.o.p. p. s.o.p. s.o.p. s.o.p. s.o.p. p. s.o.p. s.o.p. s.o.p. s.o.p. p. s.o.p. s.o.p. p. s.o.p. p. s.o.p. s.o.p. p. Area Comune Tutti Italiano Storia Lingua Straniera Diritto ed Economia Matematica/Informatica Scienze Ed. Fisica Religione 5 2 3 2 4 3 2 1 Area di Indirizzo Elettrico Fisica e Laboratorio Tecnica Professionale Elettrotecnica Controlli Automatici Esercitazioni Pratiche Elettronico Fisica e Laboratorio Tecnica Professionale Elettrotecnica Sistemi Programmabili Esercitazioni Pratiche Telecomun Fisica e Laboratorio Tecnica Professionale Telecomunicazioni Elettronica Esercitazioni Pratiche Meccanico Fisica e Laboratorio Tecnologia Meccanica Disegno Tecnico Sistemi e Automazione Esercitazioni Pratiche Termico Fisica e Laboratorio Tecnologia Meccanica Disegno Tecnico Meccanica Applicata Idraulica Macchine Termiche Esercitazioni Pratiche 3(2) 7(5) 4 3(2) 7(5) 4 3(2) 7(5) 4 3(2) 5(3) 2(2) 4 3(2) 5(3) 2(2) 4 4 3(2) 7(5) 4 3(2) 7(5) 4 3(2) 5(3) 2(2) 4 3(2) 4(3) 3(2) 4 s.o.p. p. Area di Approfondimento Tutti IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 4 4 4 pag. 70 QUADRO ORARIO DEI CORSI POST-QUALIFICA Indirizzo Materie 4^ Cl. 5^ Cl. Prove 5 2 3 3 2 1 s.o. o. s.o. s.o. p. o. Area Comune Tutti Italiano Storia Lingua Straniera Matematica /Informatica Ed. Fisica Religione 4 2 3 3 2 1 Area di Indirizzo Tecnico delle Industrie Elettriche Sistemi e Automazione 6(3) 6(3) Elettrotecnica ed Elettronica 9(3) 9(3) Tecnico delle Industrie Elettroniche Sistemi e Automazione 6(3) 6(3) Elettronica e Telecomunicazioni 9(3) 9(3) Tecnico delle Industrie Meccaniche Tecnologia Meccanica 8(6) Tecnica della Produzione 8(6) Meccanica applicata alle Macchine 4 Macchine a Fluido 4 Elettrotecnica ed Elettronica 3 3 Tecnico dei Sistemi Energetici Meccanica, Macchine e Disegno 4(3) 4(3) Impianti Termotecnici 8(3) 8(3) Elettrotecnica ed Elettronica 3 3 s.o.p. s.o.p. s.o.p. s.o.p. s.o.p. s.o.p. s.o. s.o. s.o. s.o.p. s.o.p. s.o. Area di Professionalizzazione Si tratta di 6 ore settimanali che vengono generalmente affidate ad esperti esterni con uno specifico progetto di perfezionamento professionale. Tale area per 180 ore annue è affiancata da 120 ore di stage, sotto forma di simulazione aziendale o tirocinio aziendale. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 300 300 pag. 71 PROFILO PROFESSIONALE AREA DELL’ELETTRONICA Lo specialista dell’elettronica, a livello di operatore dell’azienda moderna, deve essere in grado non solo di eseguire delle lavorazioni ma anche di comprendere le varie fasi dello sviluppo dei processi, per intervenire con cognizione di causa qualora ciò si renda necessario. Capacita’ di questo tipo si acquisiscono frequentando i corsi di qualifica di: Operatore elettronico Operatore per le telecomunicazioni che si articolano in due anni comuni e in un terzo specialistico. L’operatore elettronico e l’operatore per le telecomunicazioni possono essere impiegati sia nelle industrie produttrici ed utilizzatrici di apparecchiature elettroniche sia nelle imprese di commercializzazione e manutenzione dell’elettronica civile. L’operatore elettronico imparerà ad installare e collaudare apparecchiature elettroniche destinate al controllo automatico; inoltre sarà messo in grado di realizzare e riparare piccoli impianti elettrici ed automatismi di tipo digitale sia in logica cablata che programmata anche basati sull’uso dei microprocessori. L’operatore per le telecomunicazioni apprenderà ad installare e collaudare antenne ed impianti telecomunicazioni sia di tipo industriale e civile e a realizzare impianti per la trasmissione e ricezione radio televisiva, telefonica e dei dati. Ambedue, l’operatore elettrico e l’operatore delle telecomunicazioni acquisiranno una formazione che consentirà in situazioni di lavoro organizzato di lavorare in gruppo e quindi d’adottare le necessarie tecniche di comunicazioni e documentazione. Da queste due qualifiche si possono proseguire gli studi per il conseguimento della maturità professionale nell’indirizzo: Tecnico delle industrie elettroniche In un corso di durata biennale Il tecnico delle industrie elettroniche può operare, sia in contesto di lavoro autonomo che in un contesto produttivo industriale, con un ruolo attivo e responsabile nella realizzazione di semplici progetti, esecuzione di compiti, coordinamento di personale, organizzazione di risorse e gestione d’unità produttive nei campi dell’elettronica industriale e delle telecomunicazioni. Durante il biennio di specializzazione il Tecnico delle industrie elettroniche apprenderà: • a progettare circuiti elettronici; • ad utilizzare la documentazione tecnica; • a scegliere dispositivi ed apparecchiature in base a criteri tecnici ed economici; • ad installare e collaudare sistemi di controllo e di telecomunicazioni; • a gestire la conduzione, da titolare o da responsabile tecnico, d’imprese installatrici di dispositivi elettronici e di sistemi di telecomunicazioni; • le norme di sicurezza e le nozioni specifiche per la realizzazione d’opere a “regola d’arte”; • le norme amministrative riguardanti la gestione del personale, l’aggiudicazione degli appalti, la contabilità ed il collaudo delle opere. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 72 AREA DELL’ELETTROTECNICA L’area dell’elettronica comprende il Corso per il conseguimento della qualifica di: Operatore elettrico ed il corso post-qualifica per il conseguimento della maturità professionale nell’indirizzo di: Tecnico delle industrie elettriche Il corso di qualifica e’ di durata triennale e si articola in un biennio, in gran parte comune ai corsi di qualifica d’operatore elettronico ed operatore per le telecomunicazioni ed un terzo anno specialistico. L’operatore elettrico può essere impiegato nell’impiantistica civile ed industriale ed utilizza nello svolgere il proprio lavoro componenti e macchine elettriche nonché dispositivi elettronici, analogici e digitali, destinati alla regolazione ed al comando. Durante il corso di studi l’operatore elettrico imparerà: • • • ad installare e collaudare linee e quadri elettrici ed apparecchiature automatiche di controllo; a realizzare e riparare impianti elettrici d’uso civile e piccoli automatismi di tipo digitali in logica cablata o in logica programmata. ad acquisire, inoltre, una formazione che lo porrà in grado d’operare in situazioni di lavoro organizzato e, quindi, di lavorare in gruppo e d’adottare le necessarie tecniche di comunicazione e documentazione. L’operatore elettrico può proseguire gli studi per conseguire la maturità di tecnico delle industrie elettriche in corso di durata biennale. Il tecnico delle industrie elettriche può svolgere lavoro autonomo oppure può essere impiegato in aziende di produzione industriale. In ogni caso svolge un ruolo attivo e responsabile di progettazione, esecuzione di compiti, coordinamento di personale, organizzazione di risorse e gestione d’unità produttive nei campi della distribuzione e dell’utilizzazione dell’energia elettrica. Il tecnico delle industrie elettriche imparerà: • a progettare impianti elettrici civile ed industriale; • a utilizzare la documentazione tecnica; • a intervenire sul controllo dei sistemi di potenza; • a scegliere e ad utilizzare i normali dispotivi da’ automazione industiale; • a gestire la conduzione, da titolare o da responsabile tecnico, d’imprese installatrici d’impianti elettrici; • le norme di sicurezza e le nozioni specifiche per la realizzazione d’opere a “regola d’arte”; • le norme amministrative riguardanti la gestione del personale, l’aggiudicazione degli appalti, la contabilita’ ed il collaudo delle opere. AREA DELLA MECCANICA I corsi di qualifica dell’area della meccanica sono due: Operatore meccanico Operatore termico Tutti e due di durata triennali, articolati in un biennio, quasi comune alle due qualifiche, e un terzo anno specialistico. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 73 La figura professionale dell’operatore di un’azienda moderna e’ caratterizzata dalla capacita’di eseguire controlli, manutenzione e preparazione di strumenti di lavoro, quindi , non più solo , l’abilita’ manuale nell’esecuzione delle varie lavorazioni. Il nuovo operatore sia meccanico che termico, imparera’ ad affrontare la molteplicita’ delle varie situazioni applicative,in maniera flessibile, mettendo coin gioco il proprio sapere in una prospettiva di formazione permanente. In relazione alle conoscenze specifiche l’Operatore meccanico apprendera’: • • • • • • gli elementi generali dell’elettronica e dell’informatica; a leggere un disegno tecnico e a trarne le informazioni per eseguire lavorazioni su macchine tradizionali o su cnc; le tecnologie e la lavorabilita’ dei differenti materiali; il corretto uso degli utensili e degli attrezzi; il funzionamento delle macchine utensili e le diverse modalita’ di attrezzamento; l’uso dei vari tipi di comando automatico, pneumatico, oleodinamico, idraulico. Mentre il corso di studi dell’Operatore termico portera’ l’alunno ad apprendere: • • • • • • gli elementi essenziali dell’elettrotecnica e dell’elettronica; il funzionamento degli impianti idrici e termici e dei motori a combustione interna; le norme di sicurezza, di risparmio energetico e di inquinamento ambientale; le tecnologie avanzate, con riferimento ai vari dispositivi elettronici; la corretta interpretazione di disegni tecnici di semplici impianti, per la relativa realizzazione; la maniera di individuare ed eliminare anomalie dei motori e di impianti termici, con verifica di funzionamento ed indicazione dei costi. L’operatore meccanico e l’operatore termico possono proseguire gli studi, di durata biennale per il conseguimento della maturita’ professionale nei seguenti indirizzi : Tecnico delle industrie meccaniche Tecnico dei sistemi energetici Il Tecnico delle industrie meccaniche e il Tecnico dei sistemi energetici svolgono un ruolo di organizzazione e coordinamento operativo nel settore produttivo sia in situazione di lavoro autonomo, che come dipendente responsabile tecnico di aziende pubbliche o private. a)Nel corso degli studi il Tecnico delle industrie meccaniche apprendera’ come gestire sistemi di automazione, attrezzare le relative macchine, sovrintendere al lavoro diretto sulle macchine (cnc, dnc,cad, cam) coordinare i controlli qualitativi e gestire la manutenzione. b) Il Tecnico dei sistemi energetici,, invece, acquisira’ competenze specifiche nel settore delle macchine idrauliche, termiche e degli impianti tecnici di edifici civili ed industriali.. In particolare egli verra’ formato per coordinare interventi di predisposizione, avviamento, controllo e manutenzione sugli impianti e sulle macchine ed eseguire le necessarie operazioni tecniche di regolazione e controllo. Inoltre apprendera’ a dimensionare, attenendosi alle normative di sicurezza e di antinquinamento,modesti impianti, determinando anche le previsioni di costo. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 74 CHE COSA FACCIAMO? IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 75 CHE COSA FACCIANO Integriamo l’attività curriculare ATTIVITA’ INTEGRATIVE Tali attività, programmate a livello di Collegio dei docenti, fatte proprie dai consigli di inter-classe o di classe, hanno lo scopo di integrare l’attività curriculare e vanno svolte durante le normali ore di lezione o, comunque, sono da considerarsi attività strettamente connesse alla didattica. Obiettivi: • Ottenere la crescita culturale della classe; • Allargare gli orizzonti socio-culturali degli alunni per la formazione di una personalità matura e consapevole; • Formare una buona coscienza critica; • Sensibilizzare alle problematiche legate alla conoscenza, alla comprensione ed alla conservazione del patrimonio ambientale e culturale; • Acquisire una formazione umana, sociale e culturale, attraverso il contatto con altre realtà; • Accrescere la conoscenza del territorio. Modalità: • Lezioni elaborate appositamente dai docenti; • Conferenze su temi attinenti ad una o più discipline; • Conferenze su temi di rilevanza culturale e professionale; • Viaggi di istruzione; • Visite guidate didattico-culturali; • Visite finalizzate alla conoscenza della realtà territoriale; • Visite ad imprese ed aziende; • Seminari condotti da esperti; • Lezioni tenute con presenza di un esperto; • Educazione ambientale; • Educazione alla salute; • Sportello di consulenza; • Educazione sessuale; • Attività organizzate da altri Enti (Ministero-IRRE Regione-Industrie ecc...); • Attività organizzate in collaborazione con altre scuole e con soggetti esterni per l’integrazione della scuola con il territorio. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 76 L’ACCOGLIENZA Riguarda principalmente il momento dell’impatto della componente studentesca con le strutture scolastiche in generale e, più in particolare, con il personale docente, nei primi giorni di scuola, ma non deve intendersi esaurita in tale fase; l’accoglienza, infatti, deve essere anche intesa come un atteggiamento da mantenere per l’ intera durata dell’anno scolastico. La qualità della prima esperienza scolastica e/o quella dei primi giorni in una nuova struttura formativa ha un peso assai spesso decisivo nel determinare la qualità della successiva esperienza. E’, quindi, fondamentale che “l’esperienza di ogni singolo allievo sotto il profilo cognitivo, affettivomotivazionale e relazionale, pur nuova e diversa, risulti in qualche modo connessa a quella già fatta, oltre che particolarmente gratificante e stimolante”. Occorre verificare il bagaglio delle conoscenze possedute dagli allievi, nonché i prerequisiti “affettivo-motivazionali”, cioè, “le abilità e la disposizione emotiva” che giocano un forte ruolo sul successo dell’ attività di insegnamentoapprendimento, allo scopo di adattare la proposta formativa alle caratteristiche degli allievi, pur nel rispetto dei programmi di insegnamento. IL SOSTEGNO Può essere attivato in diversi momenti dell’ anno scolastico. In linea di massima saranno attuati quando ci si rende conto che gli allievi posseggono le conoscenze e le competenze di base in modo parziale, superficiale, insicuro, approssimativo mediante: • interventi individualizzati; • rallentamento del ritmo di lavoro; • ripasso delle lezioni precedenti; • esercitazioni riepilogative; • frequenti esposizioni orali richieste agli alunni; • per consolidare e ampliare le conoscenze acquisite dall’ intera classe, il consiglio di classe può decidere di effettuare pause didattiche della durata di alcuni giorni, durante le quali si cercherà di approfondire le tematiche fondamentali delle diverse discipline. • E’ chiaro che tali attività saranno volte in generale al • superamento delle lacune di base; • potenziamento delle abilità fondamentali; • miglioramento delle competenze; • ampliamento delle conoscenze; • perfezionamento del metodo di studio; • superamento delle difficoltà operative; • acquisizione di una buona autonomia operativa; • miglioramento della preparazione in generale; • recupero di motivazioni e di interessi. L’integrazione, di alunni stranieri e handicappati, è regolamentata da leggi specifiche; la legge n.517 del 4 agosto 1977 a tal proposito sancisce: • pieno diritto all’educazione e all’ istruzione degli handicappati; • integrazione sociale e scolastica dei portatori di handicap; • aiuto educativo e sostegno didattico; • prestazioni differenziali; • personale specializzato, insegnanti di sostegno, équipe psico-pedagogica; • abbattimento delle barriere architettoniche. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 77 OBBLIGO SCOLASTICO L'obbligo di istruzione è elevato da otto a dieci anni a decorrere dall'anno scolastico 99/00 (Legge 20 gennaio 1999, n.9, art.1, comma 1). Nel corrente anno scolastico l'Istituto intende applicare gli aspetti più importanti e caratterizzanti della normativa, effettuando un'adeguata azione didattica curricolare e ampliare l'offerta formativa con il fine di: • garantire il diritto all'istruzione e formazione; • combattere la dispersione; • consentire agli alunni le scelte più opportune e più consone alla loro personalità. Ciò potrà essere realizzato tramite una didattica orientante e modulare progettata dai consigli di classe delle prime e delle seconde. Per gli studenti che decidono di non continuare gli studi verranno organizzate specifiche attività finalizzate all’acquisizione di una formazione professionale e culturale di base. LE PASSERELLE In base alla normativa vigente (art.1 Legge n.9 del 20/01/99, comma 3, Reg, Scuola dell’obbligo, art.5) i docenti del biennio dovranno rivolgere l’attenzione verso quegli studenti che intendono frequentare un altro tipo di scuola. La scuola si farà carico di riorganizzare la propria programmazione didattica in moduli. La gestione delle passerelle: I. FASE – Se uno studente, d’intesa con i propri docenti, decide di cambiare tipo d’istruzione, la scuola presso cui è iscritto prende contatto con quella di futura destinazione. A questo punto, un primo compito è quello di definire le conoscenze necessarie allo studente per il passaggio e organizzarle per moduli. II. FASE – Lo studente viene esonerato dal seguire le discipline peculiari dell’indirizzo che abbandona e gli vengono somministrati i moduli funzionali al nuovo indirizzo, cosa di cui si incaricheranno gli insegnanti dell’istituto di destinazione. III. FASE – I docenti della scuola di provenienza, insieme ai docenti della scuola di destinazione che hanno somministrato i moduli integrativi, valuteranno, nello scrutinio finale, la preparazione raggiunta dallo studente e lo dichiareranno idoneo a seguire il corso di studi successivo o indicheranno gli eventuali debiti formativi che lo studente dovrà colmare all’inizio del nuovo anno scolastico. Lo studente che decide di cambiare indirizzo alla fine del primo anno di scuola secondaria sarà valutato ai sensi dell’art.5, comma 3 del Regolamento applicativo delle norme previste dalla Legge 9/99, che recita : “Lo studente che… sia stato promosso e che richiede il passaggio ad un altro indirizzo di studi è iscritto alla classe successiva previo un colloquio presso la scuola ricevente, diretto ad accertare gli eventuali debiti formativi da colmarsi mediante specifici interventi realizzabili all’inizio dell’anno scolastico successivo. Il Colloquio sostituisce le prove integrative previste dall’articolo 192 del T.U.n.297 del 16 aprile 1994”. L’offerta del riorientamento deve essere rivolta a tutti gli studenti del primo anno del biennio e si concentrerà sui singoli studenti nel secondo anno . La scuola, in caso di studenti che chiederanno il passaggio in altro tipo di scuola, si impegna ad individuare i tutores, con il compito di organizzare e favorire il passaggio. Infine è importante che la scuola si organizzi anche per ricevere studenti da altre scuole. L’EDUCAZIONE ALLA SALUTE La scuola che si fa carico di dedicare particolare cura al problema della salute dei ragazzi, deve fare opera di informazione e di sensibilizzazione e programmare iniziative ed interventi per promuovere il benessere psico-fisico degli allievi, lo “star bene” con se stessi e con gli altri e per alleviare i problemi del disagio e della devianza giovanile. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 78 TERZA AREA – SEDE DI BRINDISI IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 79 180 ore di lezione frontale affidate ad esperti esterni Classi 4AL 4AM/ 4AS 4AN/ 4BN Titolo progetto Moduli Sensori- PLC - Impianti strumentali elettrici, TECNICHE DI CONTROLLO pneumatici ed elettropneumatici E AUTOMAZIONE Impianti elettrici civili e industrialiINDUSTRIALE Normative e Leggi Sicurezza Impianti - Igiene del lavoro Amministrazione finanziaria aziendale STAGE AZIENDALE ESPERTO DI PRODUZIONE AZIENDALE TECNICO AVIONICO Il sistema azienda nella dimensione economica e giuridica Sicurezza sul lavoro Certificazione della qualità Scelte economiche Utilizzo foglio elettronico di lavoro e programma di scrittura STAGE AZIENDALE Elementi di economia aziendale organizzazione e orientamento professionale Sicurezza Prima annualità Prima annualità Prima annualità Elettronica aeronautica Elettronica analogica Elettronica digitale e microcontrollori Programmazione di sistemi di controllo Avionica STAGE AZIENDALE 5AL 5AM 5AN MONTATORE AERONAUTICO AD INDIRIZZO MECCANICO/ELETTRICO Teoria del volo Propulsione e motori aeronautici Struttura ed impianti aeronautici Materiali e pratiche di manutenzione Il sistema azienda STAGE AZIENDALE Seconda annualità TERZA AREA – SEDE DI FASANO IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 80 180 ore di lezione frontale affidate ad esperti esterni Classi Titolo progetto Moduli Sensori- PLC - Impianti strumentali elettrici, pneumatici ed elettropneumatici Impianti elettrici civili e industrialiNormative e Leggi Sicurezza Impianti - Igiene del lavoro Amministrazione finanziaria aziendale Tecnico autronico STAGE AZIENDALE 4AL/ 5AL TECNICHE DI CONTROLLO E AUTOMAZIONE INDUSTRIALE 4AM TECNICHE PER LA PIANIFICAZIONE DELLA PRODUZIONE 5AM TECNICHE PER LA PIANIFICAZIONE DELLA PRODUZIONE Il sistema azienda nella dimensione economica e giuridica Sicurezza sul lavoro Certificazione della qualità Scelte economiche Macchine utensili con supporto Informatico STAGE AZIENDALE Macchine utensili con supporto Informatico Sicurezza sul lavoro Prima annualità Prima annualità Seconda annualità Certificazione della qualità Scelte economiche Produzione diagramma carico, macchine, flusso e layout STAGE AZIENDALE PROGETTI D’ISTITUTO Denominazione progetto Assemblaggio Computers Obiettivi Docente referente Conoscenza teorica e pratica del PC Prof. Polimero Luigi Conoscenza della funzionalità dei vari componenti di un PC Capacità di montaggio di un PC Utilizzo di AutoCad per la Conoscere il disegno tecnico IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 81 rappresentazione tecnici di disegni Utilizzo di simboli e creazione di librerie Aumentare le conoscenze del disegno Prof. Falappone Lorenzo tecnico dal bidimensionale al 3D Corso di disegno 3D Centri di lavoro e Controllo Preparare tecnici in grado di gestire Numerico Computerizzato semplici processi di automazione Disegno assistito dal Computer Saper utilizzare il CAD per la realizzazione di planimetrie, particolari meccanici e simboli elettrici Controlli automatici e prove Rappresentare semplici circuiti Prof. Falappone Lorenzo distruttive pneumatici La componentistica elettropneumatica Conoscere le prove distruttive e le proprietà meccaniche Comandi automatici ed inglese Rappresentare semplici circuiti tecnico pneumatici La componentistica elettropneumatica Conoscere ed usare la terminologia in lingua inglese Realizzazione di un impianto di Saper progettare un impianto condizionamento autonomo autonomo di condizionamento Saper scegliere le macchine Saper montare un impianto autonomo Impianto di ricambio aria in Saper progettare un impianto Aula Magna autonomo di condizionamento Saper scegliere le macchine Saper montare un impianto autonomo Fondamenti teorici saldatura a stagno della Evoluzione meccanica dell’auto Denominazione progetto Dott. Liuzzi Giuseppe Obiettivi Dott. Liuzzi Giuseppe Docente referente Conoscere gli elementi pneumatici- Prof. Nicola Ingrosso elettrone pneumatici ed oliodinamici Conoscere il PLC Saper realizzare e manutenzionare impianti con componenti pneumatici, eletropneumatici, IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 82 Tecnica dei comandi automatici oliodinamici Saper installare semplici impianti di automazione Progettualità e Comunicazione Conoscere il computer e la rete Prof. Nicola Ingrosso nell’ambito delle nuove Internet e i servizi offerti dalla rete tecnologie Conoscere il software per la realizzazione di pagine WEB Capacità di realizzare un sito internet Corso di Excel avanzato Uso di excel per operazioni complesse ed uso con data base Realizzazione di grafici dinamici Realizzazioni di operazioni con le macro Corso di Access Conoscere ed utilizzare un data base Prof. Polimero Luigi Progettazione di tabelle, maschere Realizzazione di un archivio dati personali Interventi e riparazioni apparecchiature elettroniche di Portare l’allievo ad una corretta conoscenza della componentistica elettronica Lettura di schemi complessi Interventi su apparecchiature elettroniche: Radio-TV Linguaggi Integrati Conoscere ed utilizzare i diversi tipi di linguaggio Abituare i soggetti al lavoro di gruppo Sviluppo della fantasia e di una maggiore fiducia in sè Giornale d’Istituto Funzione sociale del giornale Promuovere la capacità di lettura e comprensione del testo giornalistico Fornire le tecniche per la produzione di un testo giornalistico Promuovere la capacità di progettare e organizzare un piano di lavoro Orientamento Post-Secondario Delineare il profilo culturale e Prof.sa Camassa Luisa professionale di ciascun allievo Mercato del lavoro-Corsi universitari Obiettivi Docente referente Denominazione progetto Tell Me More – Corso Saper utilizzare il PC per multimediale di Inglese a tre l’apprendimento della lingua livelli Apprendere la lingua autoregolando le proprie possibilità e capacità A tutti le stesse chance di Colmare le lacune nelle abilità di IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 83 partenza base riscontrate durante la fse di accoglienza Techical English Scoprire nuove strategie che portino all’autoapprendimento di uno specifico registro linguistico Consolidare le conoscenze studiate nel percorso curricolare ed ampliare il vocabolario tecnico Lo sport più antico del mare: Nozioni generali di carattere meteo Prof. Scarparo Vincenzo Navigare a vela Conoscenza e applicazione della Prof. Tafuri Massimo capacità manovriera di una imbarcazione a vela Conoscenza del porto di Brindisi Autocontrollo e disciplina delle Conoscere se stessi stimolando la Prof. Scarparo Vincenzo proprie azioni:Il tiro a segno concentrazione e la padronanza di se Prof. Tafuri Massimo stessi utilizzando una specialità sportiva che li obbliga a determinati comportamenti responsabili. Beach’nd School Consolidamento degli schemi motori Prof. Scarparo Vincenzo di base in ambiente naturale Prof. Tafuri Massimo Cooperazione attraverso lo sport Prof. Nicola Ingrosso Agevolazione della comunicazione interpersonale Conoscenza e pratica di una disciplina nuova e affascinate Educazione alla cittadinanza e alla solidarietà: Cultura dei diritti umani Servizio di Protezione Visibility Prevenzione e IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 Ass. di rete ONLUS Prof. Stefano Giovanni Prof. Cecere Prof. Cecere pag. 84 CON QUALI RISULTATI? Valutiamo il servizio scolastico CON QUALI RISULTATI VALUTAZIONE,EFFICACIA ED EFFICIENZA DEL SERVIZIO Valutazione degli apprendimenti e del servizio scolastico. La valutazione del servizio scolastico è un problema complesso e delicato perché coincide con prestazioni diverse all’interno dei cicli di formazione e passa attraverso strategie didattiche molteplici. Svolgendo un servizio pubblico, la scuola deve comunque uniformarsi al dettato costituzionale (art.97, comma 1). Pertanto, si individuano i seguenti principi ispiratori: uguaglianza, imparzialità, continuità, diritto di scelta, partecipazione, efficienza ed efficacia. Va emarginato sia IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 85 l’individualismo che produce autosufficienza rispetto al proprio compito, sia la burocratizzazione che porta alla ripetitività delle operazioni. Ciò premesso si ritiene opportuno individuare i seguenti indicatori di qualità: Indicatori sull’efficacia del prodotto: a) numero degli alunni promossi (per anno , per corso, per classe); b) numero degli alunni respinti (per anno, per corso, per classe, per disciplina, per disciplina; c) numero degli abbandoni (per anno, per corso, per classe); d) numero alunni licenziati (media delle valutazioni); e) media dei voti per disciplina; f) abilità, competenze ed apprendimenti conseguiti per disciplina. Indicatori sull’efficienza dei processi: a) descrittori dello stato esistenziale degli alunni (disagio/benessere); b) descrittori delle motivazioni all’apprendimento; c) tasso di assenteismo e/o astensioni; d) partecipazione organi collegiali; e) processi formativi (attività extracurricolari, orientamento, apertura al territorio, convenzioni con enti). Valutazione del servizio dei docenti Il Collegio dei docenti elegge il comitato per la valutazione del servizio dei docenti in periodo di prova. E’ composto : 1) dal Dirigente Scolastico, che ne è il presidente; 2) da quattro docenti; 3) da due docenti (membri supplenti) Le funzioni di segretario sono assegnate dal presidente ad uno dei componenti del comitato. La valutazione del servizio prestato dai docenti ha luogo su richiesta degli interessati previa relazione del Dirigente scolastico; il comitato ha competenze sulla valutazione del servizio reso dai docenti durante l’anno di formazione in seguito al conferimento di incarico a tempo-- indeterminato. Le riunioni ordinarie del Comitato di Valutazione con il relativo ordine del giorno sono le seguenti: a) la prima riunione all’inizio di novembre per individuare i tutores per i docenti che effettuano l’anno di prova e definizione dello standard per la relazione finale; b) la seconda riunione è prevista a fine anno scolastico per la valutazione del servizio degli insegnanti in prova (art.58 D.P.R. 417/74) e di quelli che ne abbiano fatto richiesta (art.66 D.P.R. 417/74). IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 86 CON QUALI REGOLE? CON QUALI REGOLE IL REGOLAMENTO DI ISTITUTO Il regolamento degli alunni Ingressi, ritardi, assenze, giustificazioni, uscite anticipate, organizzazione della giornata scolastica. • L’orario di inizio delle lezioni è fissato alle h.08,00. Al suono del campanello gli allievi entreranno dirigendosi, con comportamento socievole e ordinato, nelle proprie aule, dove IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 87 troveranno gli insegnati ad attenderli. Le entrate posticipate e le uscite anticipate sono subordinate agli orari dei mezzi pubblici di trasporto. • Il Dirigente scolastico, visti gli orari ufficiali dei mezzi di trasporto pubblici può autorizzare l’uscita anticipata giornaliera delle classi riducendo oculatamente l’unità oraria, per evitare agli alunni una sosta prolungata in strada con gravi rischi connessi. • Gli alunni che arriveranno in ritardo saranno ammessi con l’autorizzazione del dirigente scolastico o del docente delegato. Se non giustificato, il ritardo dovrà essere giustificato il giorno successivo, utilizzando il libretto firmato dai genitori. • Le assenze superiori a 5 gg. devono essere giustificate personalmente dei genitori o da un certificato medico, se si tratta di motivi di salute. In caso di assenza prolungata (oltre i 5 gg.) la famiglia è tenuta a comunicarne alla scuola i motivi; il coordinatore di classe a fine settimana verifica le assenze degli alunni ed avverte la segreteria perché si attivi il servizio di informazione delle famiglie se le assenze non sono giustificate o sono in numero maggiore di cinque al mese. A fine mese le famiglie vanno comunque informate. • Non è consentito agli alunni di uscire dalla scuola prima della fine delle lezioni, salvo non vengano prelevati da uno dei genitori o da chi ne fa le veci dopo aver compilato apposita richiesta. Solo nei casi di grave emergenza gli alunni potranno chiedere di uscire anticipatamente nella stessa mattinata al Preside o ai suoi collaboratori a ciò delegati ai quali spetta l’obbligo di verificare le condizioni di effettiva necessità e la facoltà di concedere il permesso. Dovranno essere comunque osservate le forme e condizioni previste per le altre uscite. • Non è consentito a minori, anche se autorizzati, di prelevare alunni dalla scuola in anticipo rispetto al termine delle lezioni. • Solo in via eccezionale, previa richiesta esplicita, scritta e motivata di uno dei genitori sarà consentita l’uscita anticipata di alunni, se prelevati da persona diversa dai genitori. La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le attività che vengono svolte nel contesto dei lavori scolastici. Le uscite anticipate per attività sportiva saranno autorizzate (ed annotate sul registro di classe come le altre) solo in base al calendario della società sportiva interessata sottoscritto anche dal genitore. Gli studenti minorenni saranno ammessi alla uscita solo se prelevati da un genitore che sollevi in tal modo la scuola da ogni responsabilità. • Durante la mattinata scolastica è possibile accedere alle macchinette distributrici di vivande solo gli ultimi 5 minuti della terza ora sotto la responsabilità del docente. Durante la quarta ora si può accedere per altri 5 minuti sotto la responsabilità del docente della quarta ora. • L’accesso in segreteria è consentito solo durante la ricreazione; per le richieste collettive degli alunni si possono rivolgere al rappresentante di classe. • Gli alunni possono di norma recarsi ai bagni dopo la seconda ora di lezione, a turno, in modo da permettere un adeguato controllo da parte dei collaboratori scolastici. Gli alunni sono tenuti a: a) rispettare i compagni, gli insegnanti e il personale non docente; b) non usare parole o assumere atteggiamenti volgari o offensivi; c) collaborare, ascoltare, rispettare i turni, aderire alle proposte di lavoro, esser propositivi, svolgere i compiti assegnati; d) rimanere, al cambio dell’ora o in assenza dell’insegnante, ai propri posti, evitando chiasso e rispettando il personale preposto alla vigilanza; IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 88 e) rispettare l’ambiente scolastico in cui vivono e in particolare a non masticare gomme, a non gettare carte per terra e a raccogliere quelle cadute accidentalmente, non imbrattare i muri, i banchi e le sedie, a lasciare puliti i bagni dopo averli usati; f) non portare a scuola grosse somme di denaro e oggetti di valore. La scuola non assume responsabilità in caso di smarrimento o furto; g) non fumare; h) non utilizzare il telefonino; i) non affacciarsi dai balconi. Si ricorda agli studenti e alle famiglie che la trasgressione a quanto sopra inciderà negativamente nel computo del credito scolastico, utile ai fini del punteggio di ammissione agli Esami di Stato. Fa parte integrante del presente regolamento lo “Statuto delle studentesse e degli studenti” di cui al D.P.R. 249/98, modificato e integrato dal DPR 235/07 e dalla nota MIUR 36/02 del 31/07/08 In caso di inadempienza: Il docente presente al fatto potrà ammonire o allontanare dalla classe l’allievo, curando sempre la vigilanza su di lui, o personalmente oppure coadiuvato da un collaboratore scolastico, ed annotare sul registro di classe quanto accaduto. Le sanzioni disciplinari più gravi di cui all’art.328 del D.L.297/94 sono inflitte, valutata la gravità della mancanza, dal Consiglio di Classe di appartenenza dell’alunno, sentito il parere dei rappresentanti dei genitori e degli allievi. In particolare le sanzioni disciplinari che il Consiglio di Classe può infliggere sono: a) la sospensione dalle lezioni fino a quindici giorni; per questo tipo di intervento il giudizio del Consiglio di Classe è insindacabile; b) la sospensione oltre i quindici giorni, con la possibilità per l’allievo di adire l’Organo di Garanzia. Per questo è costituito all’interno della scuola ai sensi dell’art.4 comma 1 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti, l’Organo di Garanzia composto: 1. dal Dirigente scolastico, 2. dal Presidente del Consiglio d’Istituto, in rappresentanza dei genitori, o da un suo delegato facente parte della stessa componente, 3. dal docente presente al fatto che relazionerà dopo aver sentito il parere del Consiglio di Classe, 4. da uno studente membro della Consulta. Ai fini dell’assegnazione del voto di condotta i criteri sono i seguenti, in base agli indicatori qui elencati: Provvedimenti disciplinari Note disciplinari Ingressi alla seconda ora Ingressi in ritardo IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 89 Assenze ingiustificate Partecipazione al dialogo educativo Impegno a casa Senso di responsabilità Autorevolezza Griglia di valutazione voto di condotta Voto di condotta Motivazione 3 Provvedimenti disciplinari con sospensione > 5 gg con reiterazione del comportamento sanzionato; successive sospensioni 4 Provvedimento disciplinare con sospensione inferiore a 5 gg, con reiteramento del comportamento sanzionato; note disciplinari plurime. Uso corrente di linguaggio non consono all’ambiente. Continui richiami anche verbali al rispetto delle norme. 5 Noti disciplinari sporadiche; numerosi ingressi in ritardo;impedimento al normale svolgimento delle attività didattiche; assenze ingiustificate; dimenticanza nel portare il corredo scolastico; disturbo in classe; assenze ingiustificate. 6 Distrazione in classe; ingressi seconda ora; impegno saltuario/nullo a casa. 7 Rispetto delle regole; partecipazione passiva al dialogo educativo; adeguato senso di responsabilità. 8 Partecipazione attiva – propositiva al dialogo educativo; alto senso di responsabilità 9/10 Autorevolezza in classe; modello di comportamento emulato e condiviso dal gruppo classe; capacità di risoluzione di situazioni critiche tra compagni. Il regolamento dei Docenti Vigilanza sugli alunni • Nessuna vigilanza è prevista al di fuori dell’edificio scolastico. • Durante l’ingresso gli alunni sono sotto la vigilanza del personale non insegnante. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 90 • Cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni sono sotto la vigilanza dei docenti che li attendono in classe, in caso di impedimento da parte del docente della prima ora, lo stesso è tenuto ad avvisare in tempo la scuola. • I docenti sorveglieranno gli alunni: a) durante le ore di lezione b) durante i trasferimenti in palestra o nei laboratori coadiuvati dal personale ausiliario, c) durante le uscite didattiche e le gite di istruzione, durante gli spettacoli e ogni tipo di manifestazione organizzati dalla scuola, c) l’obbligo della vigilanza persiste anche durante l’uscita degli alunni dall’edificio scolastico al termine delle lezioni. Onde evitare incidenti, specialmente per le scale, è necessario che gli alunni siano sempre accompagnati verso l’uscita e le classi si dispongano ad un’adeguata distanza una rispetto all’altra. Altre disposizioni I viaggi d’istruzione che comportano uno o più pernottamenti sono regolati da particolari condizioni. L’accettazione di queste condizioni da parte dei genitori è condizione indispensabile per la partecipazione a questo tipo di iniziative. Per tutte le classi sono consentite visite guidate da svolgere nell’arco delle ore di lezione; esse saranno programmate dal consiglio di classe nell’ambito degli stanziamenti previsti dal Consiglio di Istituto. Alle classi saranno consentite visite di istruzione della durata di un giorno che saranno programmate ed organizzate dal consiglio di classe, che dovranno avere carattere strettamente culturale e dovranno svolgersi nel rispetto delle buone norme di comportamento. Alle classi quinte la scuola consente l’effettuazione di un viaggio di istruzione. La durata di tale viaggio, per consentire a tutti la partecipazione, non supererà il tempo totale di quattro giorni, fatte salve valutazioni contingenti. Il Collegio dei docenti, all’inizio dell’anno scolastico, sentiti i consigli di classe, coordina gli itinerari del viaggio in sintonia con la programmazione didattica delle varie classi ed il Consiglio di Istituto delibera l’impegno di spesa nei limiti della possibilità del programma annuale. L’organizzazione dei viaggi di istruzione sarà curata da una commissione appositamente nominata ogni anno dal Consiglio di Istituto rappresentativa di tutte le componenti e di cui faranno parte un docente e uno studente dello stesso Consiglio. Tale commissione curerà lo svolgimento del viaggio ed in particolare il raggiungimento degli obiettivi ad esso preposti, in un clima di contegno riguardoso e corretto. Il collaboratore scolastico vigilerà sugli alunni quando escono dalle aule per recarsi ai bagni o quando si trovano nei corridoi e negli atri. Collaborerà con gli insegnanti per evitare un sovraffollamento dei bagni. In casi eccezionali e durante il cambio dell’ora, il personale non insegnante collaborerà nella vigilanza delle classi. I trasferimenti di alunni, per qualsiasi attività deliberata, saranno consentiti solo se presente il personale della scuola. Se gruppi di alunni si devono allontanare dalle aule per partecipare ad attività di potenziamento, recupero o integrative, saranno direttamente chiamati e accompagnati dall’insegnante interessato. L’insegnante della prima ora registra con la massima precisione le giustificazioni delle assenze, nonché i ritardi. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 91 Il coordinatore di classe a fine settimana verifica le assenze degli alunni ed avverte la segreteria perché si attivi il servizio di informazione delle famiglie se le assenze non sono giustificate, e comunque, alla fine del mese, le famiglie vanno informate specie nel caso di numerose assenze. L’uso dell’ascensore è consentito esclusivamente al personale scolastico e a quanti, alunni e persone estranee, autorizzati dall’ufficio di dirigenza. Eventuali incidenti occorsi agli allievi, anche se appaiono sul momento lievi, vanno segnalati in segreteria per poter avvertire la famiglia. A tutto il personale della scuola è richiesto di vigilare e intervenire sugli alunni in caso di necessità. Comportamenti degli insegnanti • Nelle aule, nei corridoi e in tutti gli spazi comuni della scuola è assolutamente vietato fumare e utilizzare telefonini cellulari in orario di servizio. • Per tutti è vietato esercitare all’interno della scuola attività commerciali, politiche e di propaganda di qualsiasi natura. • Grande cura si dedichi non solo al registro di classe e al registro dei verbali, ma anche agli altri documenti come il registro personale, le verifiche e le relazioni che investono tutti i settori della vita scolastica. Le verifiche degli alunni, corrette e valutate al più presto, vanno consegnate in presidenza accertandosi che siano annotate su apposito registro dalla bibliotecaria. • Tutti gli insegnanti sono tenuti a prendere visione, firmare e rispettare le circolari e gli ordini di servizio scritti sull’apposito registro o affissi all’albo. • Il docente deve dare ampia spiegazione sull’uso e sui rischi delle apparecchiature e dei materiali che si utilizzano. Tali lezioni devono essere annotate tra gli argomenti trattati sul registro personale. • Non affidare mai agli alunni l’incarico di prendere registri personali o altro materiale dalla sala professori o dagli armadi dei docenti. La compilazione delle schede di valutazione e di altri atti va effettuata al di fuori di tali ore. • Eventuali comunicazioni ai colleghi vanno affisse all’albo, previa autorizzazione del Dirigente scolastico. • Gli insegnanti devono impostare il loro rapporto con gli allievi con dialogo pacato e persuasivo. • Devono rendere nota agli allievi, genitori e organi esterni la loro programmazione educativa e didattica, motivare gli interventi educativi, esplicitare le strategie da seguire, gli strumenti di verifica da utilizzare, i criteri di valutazione da adottare . • Devono quindi portare a conoscenza degli allievi gli obiettivi didattico-educativi, il percorso per raggiungerli e le fasi del proprio curricolo. • Devono far conoscere ai genitori l’offerta formativa della scuola in modo che essi possano esprimere pareri a fare proposte nonché collaborare nelle attività scolastiche. Il regolamento del personale A.T.A. Al fine di rendere il proprio servizio in modo efficace ed efficiente, il personale A.T.A. assicurerà una presenza continua sul posto di lavoro assegnato. La porta di ingresso si dovrà chiudere alle h.8,15. I ritardatari, per cause loro imputabili, entreranno se accompagnati dai genitori. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 92 Ogni allontanamento dovrà essere ordinato per servizio interno od esterno e, pertanto, autorizzato dal dirigente scolastico, dal collaboratore vicario e in assenza di quest’ultimo dal secondo collaboratore ed in via eccezionale da persona delegata dal dirigente. Il personale A.T.A. dovrà, ad ogni modo garantire la propria collaborazione con tutto il personale scolastico e con gli allievi, ogni qualvolta sia richiesta; in particolare, in assenza dei docenti, il collaboratore scolastico vigilerà sugli allievi del settore di appartenenza e dovrà tenere chiusi i bagni durante l’intervallo. Egli vigilerà sugli alunni quando escono dalle aule per recarsi ai bagni o quando si trovano nei corridoi. Collaborerà con gli insegnanti per evitare un sovraffollamento ai bagni. In casi eccezionali e durante il cambio dell’ora, collaborerà nella vigilanza nelle classi. Accompagnerà gli alunni nei trasferimenti previsti a livello didattico e organizzativo. Il personale A.T.A. , a contatto con il pubblico, dovrà essere fornito di una tessera di riconoscimento. a) Utilizzo dei laboratori L’accesso ai laboratori o alle palestre è consentito agli alunni solo se accompagnati dagli insegnanti i quali apporranno la propria firma su apposito registro, indicando la data e l’ora di utilizzo. Quando si esce dal laboratorio, i docenti devono controllare personalmente la restituzione e sistemazione degli attrezzi e del materiale dopo l’utilizzo. Sarà compito dell’assistente occuparsi del riordino delle attrezzature e dei materiali. Non bisogna lasciare incustoditi i materiali. b) Le attività pomeridiane Per quanto riguarda l’orario delle attività pomeridiane collegate all’ampliamento dell’offerta formativa bisogna dire che quelle sportive vengono svolte in due incontri pomeridiani settimanali dalle 14.30 alle 17.30; le altre attività di recupero, di potenziamento delle eccellenze, teatrali, cinematografiche, saranno svolte in orari di volta in volta stabiliti nel rispetto delle esigenze degli utenti e delle disponibilità del personale docente interessato. Poiché sono soggette a particolari norme, le attività saranno rese note al momento in cui saranno avviate. In particolare, considerato che è impossibile assicurare lo svolgimento della attività didattica in caso di assenza del docente, i genitori sono tenuti ad accertarsi di eventuali comunicazioni al riguardo in caso che il/la proprio/a figlio/a non sia stato/a presente in classe la mattina. c) L’accesso di terzi nella scuola Durante l’orario delle lezioni non è consentito ad alcuno di entrare nelle aule. In particolare non è consentito che alcuno possa fare pubblicità o vendere qualsiasi tipo di prodotto. Per pubblicizzare iniziative di carattere culturale, i promotori posso usufruire dell’apposita bacheca dove affiggere le locandine, previa autorizzazione del Dirigente. La pubblicizzazione di manifestazioni di particolare rilevanza culturale all’interno delle aule, qualora sia inopportuno convocare il Consiglio di Classe, è consentita solo dalla insindacabile valutazione del Dirigente che utilizza una circolare interna. Nella sala dei docenti è consentito, previa comunicazione al dirigente, un contatto diretto tra rappresentanti di prodotti culturali e gli insegnanti. L’utilizzazione di apparecchiature scolastiche da parte di terzi è soggetta all’approvazione del Consiglio di Istituto. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 93 Soggetti terzi possono chiedere di utilizzare i locali e le palestre della scuola per attività di carattere culturale, sociale e sportivo che valorizzino la funzione della scuola come centro di promozione. Devono per questo inoltrare domanda scritta alla Provincia e al Consiglio di Istituto ameno trenta giorni prima. Il Consiglio di Istituto, constato che non esistono interferenze con attività didattiche in corso o programmate, valuta la rilevanza culturale dell’iniziativa e le garanzie offerte e, dopo aver accertato la sussistenza di tutte le altre condizioni previste dalla legge, concede o respinge con motivazione, l’uso dei locali e gli spazi della scuola. La Provincia ne autorizza l’uso sulla base di una convenzione da stipulare tra scuola, ente Provincia e associazione. d) I criteri per la formazione delle classi Secondo le norme vigenti è specifico compito del dirigente scolastico formare le classi. Egli può avvalersi anche della collaborazione di una commissione appositamente nominata, che si atterrà a principi di efficacia ed efficienza del sistema scuola, alle proposte del Collegio dei Docenti ed ai criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto, che sono: classi eterogenee a loro interno (per merito scolastico e per sesso) ed omogenee tra loro. I genitori, al momento del perfezionamento delle iscrizioni (a luglio), potranno esprimere i “desiderata” che saranno tenuti presenti compatibilmente con i criteri fissati. e) I rapporti Scuola - Famiglia La scuola stabilisce un rapporto di stretta collaborazione con i genitori o con chi ne fa le veci per cui: a) sollecita la loro partecipazione agli organi collegiali; b) sollecita contatti frequenti con i genitori degli alunni: i genitori possono conferire con i docenti durante appositi incontri pomeridiani programmati dal Collegio dei Docenti nei mesi di dicembre e marzo; la scuola quando ha necessità di conferire con la famiglia comunica tale intenzione prima attraverso i figli e poi per telefono o lettera raccomandata; c) sollecita collaborazione: entrambi i genitori possono apporre la firma sul libretto di giustificazione delle assenza in presenza del dirigente scolastico o di un suo delegato; i genitori devono curare l’igiene dei propri figli e devono controllare, nell’ambito delle proprie possibilità, che assolvano ai loro doveri scolastici; i genitori, in caso di ritorno a scuola del figlio dopo un periodo di assenza, devono assicurarsi che nel frattempo non siano state apportate o comunicate variazioni di orario delle lezioni; la scuola, nel caso di indisposizione improvvisa di qualche alunno, contatterà telefonicamente la famiglia informandola dello stato di salute del figlio. E’ fatta salva l’adozione di provvedimenti di urgenza qualora ciò si rendesse necessario nell’interesse dell’alunno. La famiglia è tenuta a informare la scuola di situazioni particolari di salute che possono richiedere interventi particolari in caso di emergenza e per questo motivo deve fornire il recapito telefonico delle persone da contattare in caso di emergenza; nell’orario settimanale delle lezioni per ogni docente è indicata un’ora di colloquio con i genitori durante la quale il docente riceve, previo appuntamento, i genitori degli allievi; la presenza del docente è obbligatoria quando il genitore ne faccia richiesta. Naturalmente il genitore potrà parlare con gli altri docenti dello stesso consiglio di classe qualora per valutati motivi non possa incontrarli negli altri giorni programmati; IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 94 il dirigente scolastico riceve di norma i genitori dalle h. 09,00 alle h.10,00 di lunedì e mercoledì. Per ragioni importanti può ricevere, per appuntamento, anche in orari diversi. d) Le famiglie in particolare sono tenute a collaborare affinché l’attività didattica non sia interrotta se non per inevitabili, seri e gravi motivi debitamente comprovati, rinviando alle ore pomeridiane qualsiasi impegno che interferisca in tal senso. Tuttavia possono essere concessi permessi di entrate posticipate e di uscite anticipate per le seguenti tassative cause: 1. 2. 3. accertato ritardo dei mezzi pubblici di trasporto; analisi e visite mediche; attività sportive. e) Le entrate posticipate per analisi e visite mediche devono essere richieste da un genitore o dagli alunni maggiorenni facendo uso della apposita sezione del libretto delle giustificazioni. Analogamente le uscite anticipate devono essere richieste direttamente e personalmente da un genitore. Della autorizzazione alla uscita sarà fatta annotazione sul registro di classe. Gli studenti minorenni saranno ammessi alla uscita solo se prelevati da un genitore che sollevi in tal modo la scuola da ogni responsabilità f) Favorisce gli incontri tra genitori che possono utilizzare gli ambienti scolastici per assemblee di classe o di istituto facendo domanda scritta al Dirigente almeno 5 giorni prima della data richiesta. Tale domanda deve contenere l’ordine del giorno degli argomenti da trattare e deve essere sottoscritta da almeno 1/3 dei rappresentanti. I genitori cureranno autonomamente la convocazione e lo svolgimento di detta assemblea, consentendo comunque la presenza di rappresentanti della scuola e facendo poi pervenire, entro 2 giorni, copia del verbale della riunione stessa al dirigente scolastico. f) Le assemblee degli studenti 1. Il Comitato Studentesco elabora ad inizio dell’anno un calendario delle Assemblee da sottoporre all’approvazione del Dirigente scolastico (o di un suo delegato) e suscettibile di modifiche, qualora circostanze impreviste lo richiedano. 2. Prima di ogni assemblea, con congruo anticipo (almeno 7 giorni), il Comitato studentesco presenta al Dirigente una richiesta formale, con l’indicazione della data e dell’ordine del giorno. 3. Il Comitato studentesco elegge un suo presidente e nomina i componenti di un suo servizio d’ordine, responsabili del corretto svolgimento delle riunioni e tenuti ad avvertire prontamente il Dirigente, o il collaboratore delle presidenza addetto alla gestione studenti, in caso di violazione della sopracitata normativa ministeriale o del diritto penale. 4. l’Assemblea d’Istituto può tenersi in locali esterni alla scuola, sotto forma di manifestazione sportiva, incontro con esperti su tematiche di rilevante interesse, visione di film educativi con obbligo di successivo dibattito. 5. qualora l’Assemblea sia esterna, dovranno essere rispettate le seguenti regole: gli alunni non potranno allontanarsi dagli spazi o locali designati ed il servizio d’ordine del Comitato Studentesco sarà tenuto ad esercitare una scrupolosa vigilanza in tal senso; coloro che contravverranno a questa norma subiranno le relative sanzioni disciplinari; le famiglie dovranno sottoscrivere un’autorizzazione, che sollevi la scuola da ogni responsabilità in caso di incidenti o di problemi derivanti dalla non osservanza del IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 95 regolamento da parte di uno o più studenti (ad esempio dall’uscita dalla sala cinematografica senza permesso); la Segreteria provvederà ad approntare e far distribuire i relativi moduli almeno 6 giorni prima dell’Assemblea; tale autorizzazione, tramite i rappresentanti di classe, verrà consegnata al docentecoordinatore almeno due giorni prima della data dell’Assemblea e sarà condizione irrinunciabile per parteciparvi; il docente-coordinatore, dopo aver segnalato nel registro di classe i nomi degli alunni inadempienti (e perciò esclusi dall’Assemblea, o comunque non considerati ufficialmente presenti anche se si recassero nel locale o nello spazio in cui si svolge), trasmetterà i moduli firmati alla Segreteria, perché siano conservati. INTERNET Il Sito Internet dell’IPSIA Ferraris IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 96 L’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “G.Ferraris” di Brindisi ha attivato da tempo il proprio spazio WEB che risponde all’indirizzo http://www.ipsiaferraris.it. Il sito in oggetto è stato progettato da un gruppo di lavoro composto da Un docente con la responsabilità di Capo Progetto e WEB Master responsabile; Un docente come mansioni di referente verso i docenti; Un tecnico di laboratorio per le attività connesse con il prelievo e la trasmissione delle informazioni e referente del settore ATA; Il personale di segreteria per la parte documentale; Gruppo di studenti per la sezione a loro dedicata e da loro gestita. Nell’interno di questo gruppo sono rispettate alcune gerarchie indispensabili per la corretta funzionalità di uno strumento di comunicazione così complesso e potente a dimostrazione di apertura della scuola al territorio, per dimostrare il dinamismo di una scuola tecnica al passo con i tempi e con le nuove tecnologie. Il sito recentemente è stato revisionato interamente utilizzando all’uopo software per la realizzazione di siti internet di tipo visuale integrando elementi di programmazione nei linguaggi idonei alla gestione di database in rete. Il nuovo progetto prevede una grafica dinamica, che ha consentito di realizzare una Home Page accattivante e molto funzionale, nel rispetto dei concetti fondamentali di usabilità dei siti. Nella progettazione e successiva realizzazione del sito abbiamo risposto alle seguenti domande, dettate dai concetti di Usabilità dei Siti e da quanto previsto dalla legge che disciplina le attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni: Quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere con un sito Internet? Qual è il profilo socio-professionale del pubblico e dei potenziali visitatori? Quali tipi di contenuti e servizi potrebbero interessare il target e fare parte o meno del sito? Di quali tecnologie, finanziamenti, competenze c'è bisogno per fornire questi servizi? Che tipo di interazioni ci sono e ci potrebbero essere con i il target del sito, quali bisogni potrebbero insorgere? 6. Quali sono gli obiettivi a breve, medio e lungo termine del sito che si va a progettare? 7. Quale potrebbe essere l'andamento del sito nel breve, medio e lungo periodo? 8. Con quali criteri si intende misurare il successo e il gradimento del sito internet? 1. 2. 3. 4. 5. Nel dare le risposte alle domande abbiamo cercato di rispettare alcuni concetti fondamentali: 1. Utilità : La prima domanda riguarda ovviamente il senso stesso del sito. Serve a qualcosa? A chi serve? I contenuti rispondono all’esigenza dell’Istituto di comunicare verso l’esterno e di essere anche un buon veicolo d’informazione e orientamento ? Di essere un servizio, orientato all’innovazione, per il personale tutto. 2. Facilità di navigazione: Come si comportano gli utenti davanti a un sito che non hanno mai visto? Indugiano? Si ritrovano in aree di cui non conoscono il senso generale e di cui non sanno dire come sono arrivati? Vorrebbero fare qualcosa ma non sanno "Come"? 3. Efficienza : I visitatori possono interrogare il sistema e ricevere delle risposte sensate e veloci, o devono tentare e ritentare per ottenere ciò che hanno in mente? Il caricamento del sito è rapido? Ha grafica leggera e facilmente caricabile? Informazioni rapide esaurienti ? 4. Facilità di ricordo : Gli utenti ricordano immediatamente come usare il sito la seconda o terza volta che ci ritornano? Ricordano con facilità l’indirizzo. 5. Prevenzione degli errori : Il sito stesso contiene errori di vario genere? 6. Soddisfazione: Il sistema è divertente e soddisfacente da usare o crea ansia e frustrazione? IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 97 Il sito attualmente presenta la seguente Home Page: Dove tutte le varie possibilità di navigazione sono facilmente raggiungibili e sono chiare ed intuitive tutte le sezioni, utilizzando intitolazioni facili senza l’utilizzo di metafore o messaggi non chiari o banali. In esso sono presenti tutti i contenuti indispensabili a conoscere l’Istituto, la sua Storia, il suo organigramma, le sue strutture e le sue potenzialità, le sue attività, i suoi servizi: Nella sezione “L’Istituto” sono stati inseriti link per visionare le pagine che illustrano: Le Note Storiche (Dalla nascita ad oggi- Archivio fotografico –Documenti Storici); L’organigramma e le strutture dirigenziali; Il diagramma sui percorsi formativi e i corsi di studio; Le Risorse Didattiche Dati statistici dell’anno in corso Una visita Virtuale completa ed accattivante Una Mappa che indica il posizionamento dell’Istituto rispetto al centro città e alle vie di comunicazione; La sede coordinata di Fasano (attualmente da completare) La Sezione “Le attività” testimoniano il dinamismo dell’istituto ed in essa sono state inseriti i riferimenti relativi a: Il Piano dell’Offerta Formativa I Progetti integrativi Le attività della terza area (area professionalizzante) Le attività del gruppo sportivo E poi in WEB giornalino In fase di restailing del sito sono stati implementati altri servizi tra cui spiccano: Servizio di e-mail per tutti i dipendenti tramite il ns. server di e-mail Accesso ad area riservata (per implementazioni di applicazioni ad accesso riservato per docenti, personale ata, famiglie - registro on line) IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 98 Server e-mail: Il servizio e-mail accessibile da tutti i dipendenti prevede di mantenere il contatto con l’istituzione scolastica in modo continuo, infatti con il ns. servizio di newsletter si comunica con tutto il personale trasmettendo loro: circolari, notizie sindacali e previdenziali, nonché scadenze ed adempimenti che regolano non solo la vita nell’Istituzione Scolastica ma soprattutto la vita di … pubblico dipendente … e di cittadino.L’accesso ai servizi e-mail è possibili tramite il ns. server di posta elettronica. Trattasi di un server normale per la gestione di posta elettronica del tutto simile a quello dei portali tradizionali, www.libero.it , www.tin.it ecc. con in più una serie di servizi aggiuntivi, che per gli utenti più esperti sono facilmente identificabili. Abbiamo attualmente settato una spazio limite per ogni casella abbastanza grande (5 MB) e anche questo è un ulteriore servizio che rende così più agevole l’interscambio di informazioni utilizzando il ns. server e-mail. Prossimamente si pensa di rendere possibile tale servizio anche alle famiglie, infatti nel prossimo modulo d’iscrizione si chiederà di comunicare anche l’indirizzo e-mail a cui trasmettere notizie e comunicazioni relative all’andamento didattico specifico del proprio figlio o generali riguardanti l’attività didattica. Il servizio sarà attivato attraverso una serie di newsletter programmate. Comunicazione alle famiglie: La novità a cui stiamo dedicando più tempo è la sezione riservata alla comunicazione con le famiglie. In fase di progetto si sono predisposte alcune aree specifiche dedicate agli Studenti e alle Famiglie. Il perché si è inserito lo “Spazio Alunni” nell’area di competenza delle comunicazioni alle famiglie viene dal fatto che comunicare ed informare anche sulle attività svolte nell’Istituto con una serie di pagine WEB gestite direttamente dagli alunni sia uno strumento unico possibile solo con le nuove tecnologie. Comunicazione alle famiglie rappresenta la parte più impegnativa del sito, ed è stata strutturata in due parti fondamentali: Notizie di ordine corrente (la quotidianità) o Orario di accesso agli uffici o Informazioni sui servizi della scuola o Informazioni sulle attività didattiche Il POF I Progetti L’attività Sportiva Le Risorse Didattiche L’Organigramma La Struttura o L’elenco dei libri di testo in adozione o Calendario dei ricevimenti individuali dei docenti o o o Spazio per gli appuntamenti connessi alla funzionalità degli organi collegiali Informazioni sulle attività di sostegno e di recupero e approfondimento Modalità d’Iscrizione scadenze e relativi moduli IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 99 Il Registro On Line (con voti ed assenze) si accede con parametri di login composti da User Name e Password individuali e richiedibili con specifico modulo presente presso la segreteria didattica e a breve anche scaricabile dal sito. Il sito nella struttura così realizzata prevede altre sezioni non meno importanti come quella riservata al personale Docente e al persona ATA, e anche queste aree sono consultabili solo con parametri di login. Per consentire un collegamento continuo con il nostro “mondo virtuale” grazie alla gentile concessione di alcuni docenti (che stanno diventando sempre più numerosi) abbiamo aperto una sezione “ Studiare On Line” in essa sono stati riversati numerosi appunti suddivisi per materie, Professionali, Scientifiche, Umanistiche per consentire anche a chi non frequentasse il ns. Istituto di poter attingere alle risorse culturali prodotte grazie al lavoro e alla professionalità dei ns. docenti.Possiamo dire che senza dubbio anche questo è un modo per …Comunicare con le famiglie… ORGANI COLLEGIALI IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 100 Che cosa sono Gli organi collegiali sono organismi di governo e di gestione delle attività scolastiche a livello territoriale e di singolo istituto. Sono composti da rappresentanti delle varie componenti interessate e si dividono in organi collegiali territoriali e organi collegiali scolastici. Rappresentanza Il processo educativo nella scuola si costruisce in primo luogo nella comunicazione tra docente e studente e si arricchisce in virtù dello scambio con l'intera comunità che attorno alla scuola vive e lavora. In questo senso la partecipazione al progetto scolastico da parte dei genitori è un contributo fondamentale. Gli Organi collegiali della scuola, che - se si esclude il Collegio dei Docenti prevedono sempre la rappresentanza dei genitori, sono tra gli strumenti che possono garantire sia il libero confronto fra tutte le componenti scolastiche sia il raccordo tra scuola e territorio, in un contatto significativo con le dinamiche sociali. Tutti gli Organi collegiali della scuola si riuniscono in orari non coincidenti con quello delle lezioni Composizione Consiglio di classe Scuola secondaria superiore: tutti i docenti della classe, due rappresentanti dei genitori e due rappresentanti degli studenti; presiede il dirigente scolastico o un docente, facente parte del consiglio, da lui delegato. Consiglio d'Istituto Scuola secondaria superiore: il consiglio di istituto, nelle scuole con popolazione scolastica fino a 500 alunni, è costituito da 14 componenti, di cui 6 rappresentanti del personale docente, uno del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, 3 dei genitori degli alunni, 3 degli alunni, il dirigente scolastico; nelle scuole con popolazione scolastica superiore a 500 alunni è costituito da 19 componenti, di cui 8 rappresentanti del personale docente, 2 rappresentanti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, 4 dei genitori degli alunni, 4 degli alunni, il dirigente scolastico; il consiglio d'Istituto è presieduto da uno dei membri, eletto tra i rappresentanti dei genitori degli alunni. La Giunta esecutiva è composta da un docente, un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario, da un genitore e da uno studente. Di diritto ne fanno parte il dirigente scolastico, che la presiede, e il direttore dei servizi generali e amministrativi che ha anche funzioni di segretario della giunta stessa. Principali compiti e funzioni Il Consiglio di intersezione, quello di interclasse e di classe, hanno il compito di formulare al collegio dei docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica e a iniziative di sperimentazione nonché quello di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni. Fra le mansioni del consiglio di classe rientra anche quello relativo ai provvedimenti disciplinari a carico degli studenti. Il consiglio di circolo o di istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento della scuola; delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e stabilisce come impiegare i mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e didattico. Spetta al consiglio l'adozione del regolamento interno del circolo o dell'istituto, l'acquisto, il rinnovo e la conservazione di tutti i beni necessari alla vita della scuola, la decisione in merito alla partecipazione del circolo o dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative, nonché allo svolgimento di iniziative assistenziali. Fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli di intersezione, di interclasse, e di classe, ha potere deliberante sull'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, per quanto riguarda i compiti e le funzioni che l'autonomia scolastica attribuisce alle singole scuole. In particolare adotta il Piano dell'offerta formativa elaborato dal collegio dei docenti. Inoltre il consiglio di circolo o di istituto indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all'assegnazione dei singoli docenti, e al coordinamento organizzativo dei consigli di intersezione, di IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 101 interclasse o di classe; esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo, del circolo o dell'istituto, stabilisce i criteri per l'espletamento dei servizi amministrativi ed esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici. La Giunta esecutiva prepara i lavori del consiglio di circolo o di istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del consiglio stesso, e cura l'esecuzione delle relative delibere. Come previsto dal Decreto Interministeriale n. 44 dell'1 febbraio 2001, art.2, comma 3, entro il 31 ottobre ha il compito di proporre al Consiglio di circolo/istituto il programma delle attività finanziarie della istituzione scolastica, accompagnato da un'apposita relazione e dal parere di regolarità contabile del Collegio dei revisori. Nella relazione, su cui il consiglio dovrà deliberare entro il 15 dicembre dell'anno precedente quello di riferimento, sono illustrati gli obiettivi da realizzare e l'utilizzo delle risorse in coerenza con le indicazioni e le previsioni del Piano dell'offerta formativa, nonché i risultati della gestione in corso e quelli del precedente esercizio finanziario. Elezioni I rappresentanti dei genitori vengono eletti nel corso di assemblee convocate dal dirigente scolastico. Le modalità di elezione sono state fissate per questo anno scolastico 2001/02 dalla C.M. n. 141 del 24 settembre 2001; in essa, "in attesa della revisione della disciplina degli organi collegiali della scuola, che armonizzi detto organismi con la piena attuazione dell'autonomia già attribuita alle istituzioni scolastiche", si rinvia alle istruzioni già diramate con la C.M. 192 del 3 agosto 2000. Entro quella data, infatti, il dirigente scolastico convoca per ciascuna classe- o per ciascuna sezione nella scuola materna- l'assemblea dei genitori e, nelle scuole superiori e artistiche, separatamente quella degli studenti. La convocazione viene di solito fissata per un giorno non festivo e in orario non coincidente con le lezioni ed è soggetta a preavviso scritto di almeno 8 giorni. Le procedure operative sono contenute nella O.M. 215/91, artt.21 e 22. Per il Consiglio di circolo/istituto, sia in caso di rinnovo dell'organo, giunto alla scadenza triennale, sia in caso di prima costituzione, le elezioni vengono indette dal dirigente scolastico. Le operazioni di votazione debbono svolgersi in un giorno festivo dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e in quello successivo dalle ore 8.00 alle 13.00, entro il termine fissato dai direttori degli uffici scolastici regionali. Indicazioni più dettagliate in merito alle procedure sono contenute nella C.M. 192/00, nella O.M. 215/91 e nella O.M. 277/98 che modifica e integra la precedente normativa. Il Consiglio di circolo/istituto, a sua volta, elegge al suo interno la Giunta esecutiva. IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09 pag. 102