ISTITUTO PROFESSIONALE PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO
“Galileo Ferraris”
Via Adamello n.18 - 72100 BRINDISI
Internet: www.ipsiaferraris.it - e-mail: [email protected]
INDICE
Organigramma
Introduzione
Prefazione
Chi Siamo
Con quali risorse
I Laboratori
Con quali obiettivi
Programmazione annuale d’Istituto
Metodi e Strumenti
Valutazione
Per Quali Bisogni
Quadri Orario
Profili Professionali
Cosa facciamo – Attività integrative
I Progetti 3^ Area
Con quali Risultati
Con quali Regole
Internet
Organi Collegiali
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag.
3
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4
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5
pag.
6
pag. 10
pag. 21
pag. 34
pag. 37
pag. 65
pag. 67
pag. 69
pag. 71
pag. 73
pag. 76
pag. 80
pag. 85
pag. 87
pag. 97
pag. 101
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ISTITUTO PROFESSIONALE PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO
“Galileo Ferraris”
Via Adamello n.18 - 72100 BRINDISI
Internet: www.ipsiaferraris.it - e-mail: [email protected]
ORGANIGRAMMA
Dirigente Scolastico
prof. Domenico Camarda
Collaboratore Vicario
prof. Lorenzo Falappone
Altro Collaboratore
prof. Luigi Polimeno
Segretario del Collegio
prof. Roberto Esperti
Direttore Sede Coordinata di Fasano
Prof. Vito Cofano
Dirigente Servizi Generali e Amm.vi
dott.sa Francesca Scaramozzino
AREA 1
AREA 2
AREA 3
AREA 4
AREA 3
FUNZIONI STUMENTALI AL POF SEDE
1.a Coordinamento Progetti POF e
Terza Area.
1.b Gestione corso serale Brindisi e
necessità docenti
Necessità docenti interni
DI BRINDISI
Prof.
Lorenzo Falappone
Prof.ssa
Luisa Camassa
3.a Gestione alunni: accoglienza, Prof.
viaggi,visite
brevi,
assemblee, Vincenzo Scarparo
orientamento in ingresso ed in uscita
3.b Prove Invalsi: coordinamento e Prof.ssa
gestione
Rosanna Fiorentino
4.a
Responsabile
della Prof. Nicola Ingrosso
comunicazione e collaborazione con il
mondo produttivo
4.b
Rapporti
Enti
Locali,
Coordinamento progetti strutturali
FUNZIONI STUMENTALI AL POF SEDE DI FASANO
3.b Prove Invalsi: coordinamento e Prof.ssa Rita Sovrani
gestione
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INTRODUZIONE
Il regolamento dell’autonomia (art.3 del D.P.R. 275/99) e il C.C.N.L. 26 maggio 1999 (art.23)
hanno introdotto il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) che
• rappresenta il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale
dell’istituzione scolastica;
•
ne esprime gli obiettivi generali e specifici, educativi e didattici;
•
riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico del territorio.
Il seguente POF interpretando i bisogni formativi del territorio e contemperandoli con le risorse
disponibili
espleta la progettazione curriculare ed extracurriculare;
caratterizza la peculiarità della scuola, personalizzando l’offerta formativa;
crea un nuovo rapporto tra scuola-famiglia-territorio.
Il P.O.F.,in sintesi, pur nella sua “dinamicità” è il marchio inconfondibile che identifica e
documenta sia all’interno che all’esterno dell’istituto le scelte culturali, formative, organizzative
e operative che fanno da sfondo e che sfruttano le attività educative e didattiche, le relazioni
interpersonali, le dimensioni informative e comunicative tra scuola e territorio.
L’attività curriculare rimane l’ubi consistam della formazione degli allievi, integrato dagli
stages presso le aziende del settore elettrico, elettronico e meccanico , elementi di contatto diretto
tra la scuola ed il mondo del lavoro.
Ma sappiamo che l’apprendimento avviene ormai col supporto delle nuove tecnologie
informatiche. L’innovazione tecnologica è pervasiva di tutto il tessuto economico: stiamo
entrando nella “net economy”. La rete Internet, Intranet, i computer e quella che viene definita
“la convergenza digitale” stanno cambiando tutti i modi di lavorare.
La sfida più impegnativa per la scuola e i giovani a noi affidati consiste nell’adattamento al
nuovo dei “vecchi” saperi.
L’Istituto “G.FERRARIS” si muove quindi con l’intento di consentire agli alunni la
padronanza di web e dei linguaggi multimediali che tengono unito il “villaggio globale”.
Il Dirigente Scolastico
prof. Domenico CAMARDA
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
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PREFAZIONE
Il Piano dell'Offerta Formativa: la sua struttura ed i suoi principi fondamentali
Il piano dell’offerta formativa, costituisce un percorso volto all’educazione ed alla formazione degli
studenti da realizzarsi nelle ore curriculari ed extracurriculari secondo modalità organizzative (orari, servizi,
articolazione delle classi e delle attività) definite dall’Istituto, fatte salve le direttive spettanti
all’Amministrazione Centrale.
D’altra parte il Ministero della P.I. non solo stabilisce gli orari annuali obbligatori degli indirizzi di
studi e di ciascun curricolo, ma anche obiettivi generali specifici ed attività fondamentali di ciascun tipo
d’indirizzo di studi (C.d.M. 25/2/99 art. 8).
E’ chiaro allora che, in conformità con le prescrizioni di legge, prima preoccupazione dei docenti sarà
non snaturare la peculiarità di una scuola secondaria superiore, cioè quella di un Istituto volto a formare
globalmente la persona, sia sotto il profilo umanistico che tecnico e scientifico, e a privilegiare quindi la
capacità di saper strutturare in modo sistematico e rigoroso dei percorsi.
Senza derogare a questo indirizzo, la scuola tende a definire quindi la sua quota di discipline e di
attività che possano concretamente collegare la situazione scolastica con quella del territorio, la cui lettura
rappresenta un punto di riferimento.
Nella determinazione di tali discipline e attività la scuola tiene conto delle esigenze e delle aspettative
delle famiglie, degli Enti locali e soprattutto degli alunni.
L’attenzione verso costoro comporterà, in particolare, un insegnamento individualizzato, rispettoso
di ritmi e stili di apprendimento, volto al recupero delle situazioni di svantaggio, attraverso specifici
interventi mirati ad orientare nelle scelte a breve e lungo termine.
Considerata questa gamma di problemi il POF si articola nei seguenti punti:
•
•
•
lettura del territorio e individuazione dei soggetti con cui la scuola entra in relazione, del ruolo che
essi svolgono e delle reti di rapporti che si instaurano (tra scuola e famiglia, tra scuola e scuola, tra
scuola ed enti e/o associazioni);
finalità ed obiettivi della scuola;
attività da svolgere, sia in campo curriculare che extracurricolare, ivi comprese quelle di
compensazione, integrazione e recupero delle situazioni di svantaggio;
•
modalità di organizzazione delle diverse attività;
•
metodi, strumenti e mezzi da utilizzare per la loro realizzazione;
•
modalità di verifica e valutazione del Piano dell’Offerta Formativa.
In considerazione della premessa è chiaro allora che il P.O.F. si configura come uno strumento voluto per
ottenere una struttura autonoma che, “impegnando l’intera comunità scolastica”, provveda in maniera
efficiente alla:
•
elaborazione delle scelte educative, delle finalità e degli obiettivi didattici, formativi e
comportamentali, per consentire la piena promozione umana, culturale, sociale e civile della persona;
•
valorizzazione delle risorse (materiali ed umane) scolastiche ed extrascolastiche;
•
pianificazione delle attività di sostegno, di recupero, di orientamento e di formazione;
•
pianificazione delle attività curricolari, integrative, complementari e di formazione;
•
elaborazione dei criteri relativi alla formazione delle classi, alla assegnazione dei docenti ed alla
compilazione dell’orario del personale.
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CHI SIAMO?
La nostra storia,
il nostro Istituto ,
il contesto in cui lavoriamo
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CHI SIAMO
L’Istituto: La sua storia e la sua Identità
L’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “G. Ferraris” di Brindisi fu istituito agli
inizi degli anni ’50 e fu il primo istituto professionale della provincia.
Da allora il “Galileo Ferraris” è stato promotore di sviluppo, avendo formato professionalmente
migliaia di giovani e consentito loro di inserirsi nei centri industriali del territorio nazionale.
Oggi il nostro Istituto è una scuola moderna al passo con lo sviluppo tecnologico e le
esigenze del mondo produttivo. La pluridecennale esperienza didattica, le moderne attrezzature dei
vari laboratori, l’impegno serio dei docenti e di tutto il personale sono sicuri riferimenti a garanzia di
un valido corso di studi che consente di intraprendere gli studi universitari in una qualsiasi facoltà o
di inserirsi direttamente nel mondo del lavoro
Descrizione dell’Istituto
L’IPSIA”G.Ferraris” di Brindisi si trova alla via Adamello n.18 e comprende anche l’ampliamento
prospiciente via S.Leucio strutturalmente collegato.
La sede coordinata di Fasano si trova in via s.Margherita.
Sede di Brindisi
Il vecchio edificio di via Adamello insiste su tre livelli : il piano terra comprende alcuni uffici (ufficio
alunni,ufficio tecnico e l’ufficio di magazzino) il centralino telefonico, laboratori di esercitazioni
pratiche e di misure elettriche ed elettroniche.
Il primo piano ospita gli uffici di presidenza, gli uffici amministrativi della contabilita’ e della gestione
del personale, la sala docenti, laboratori di sistemi,informatica industriale,di fisica, multimediale,di
telecomunicazioni e aule scolastiche. Il secondo piano invece ospita solo aule e d un’aulalaboratorio.
L’ampliamento di via S.Leucio e’ strutturato su cinque livelli . Il piano semi-interrato ospita l’archivio
e il deposito di magazzino (oltre ad alcuni depositi temporanei). Il piano terra ospita l’ufficio di
vicepresidenza, il laboratorio polivalente di tecnologia meccanica, impianti termici, macchine
utensili.
Il primo, secondo e terzo piano ospitano complessivamente dodici aule .
I bagni degli alunni sono situati nei pressi delle aule , mentre i bagni dei docenti sono situati
nell’ampliamento di via S.Leucio e nelle vicinanze degli uffici.
Il bagno dei portatori di handicap e’ presente sia al piano terra che al primo piano di via Adamello.
Barriere architettoniche : i lavori di adeguamento hanno consentito di rimuovere le barriere
architettoniche presenti. E’ stato posto definitivamente in opera l’ascensore per via Adamello ed è
perfettamente ed a tutti gli effetti agibile, stante l’affidamento, ad una ditta specializzata, del
contratto di manutenzione programmata obbligatoria per legge. Nell’ampliamento di via S.Leucio vi
e’ un ascensore oltre ad un montacarichi di ampie dimensioni entrambi agibili.
Adeguamenti alla normativa antincendio :
I lavori di completamento dell’impianto antincendio sono stati eseguiti e collaudati. Pertanto l’Istituto
beneficia, a pieno titolo di legge, di un impianto antincendio costituito da: scale di emergenza, rete
degli idranti, depositi idrici con l’accesso ai mezzi dei vigili del fuoco,adeguamento dell’impianto
elettrico, rilevazione dei fumi, impianto automatico per l’archivio, compartimentazione con porte
“REI” per impedire il propagarsi delle fiamme in caso di incendio.
Ovviamente, la mappa dei rischi verrà prossimamente rivista alla luce dei lavori eseguiti. Anche il
piano di evacuazione sarà conseguentemente riformulato.
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Aula magna :
Essa si trova strutturalmente separata dall’edificio ed ha una capienza di 100 posti. E’ stata
realizzata una via di fuga direttamente su via Adamello con dispositivo antipanico.
E’ stata anche realizzata una rampa per i portatori di handicap dal momento che vi è differenza di
livello tra la pavimentazione del cortile e la pavimentazione dell’Aula Magna.
Palestra coperta e spazi scoperti : un vecchio capannone viene utilizzato come spazio coperto per il
deposito della attrezzatura ginnica, visto e considerato che la sua destinazione d’uso formale e
proprio quella di deposito, mentre lo spazio scoperto limitrofo viene di fatto utilizzato per le attività di
educazione fisico-motoria. La copertura del capannone, mediante lastre di cemento amianto, è
stata sottoposta recentemente a ispezione e controllo, del suo stato di tenuta, mediante incarico a
ditta specializzata, ciò al fine di verificare se i predetti pannelli siano o meno in stato di sfoliazione. I
risultati sono stati confortanti nel senso che risulta scongiurato il pericolo di volatilizzazione di
particelle di amianto pericolose per la incolumità pubblica. L’Ufficio Tecnico della Provincia di
Brindisi dovrebbe, a quanto sembra, aver approntato un progetto di risanamento e/o ristrutturazione
del predetto capannone anche al fine di un eventuale mutamento della sua originaria destinazione
d’uso in favore di una palestra coperta.
La vetusta’ dell’immobile di via Adamello e’ ben nota a tutti : l’edificio risale agli anni cinquanta o
anche prima : lo stato di marciscenza di porte, finestre ed impianti idrici e’ di tutta evidenza e la
problematica e’ all’attenzione dell’ente locale preposto.
Impianto termico : esistono , separatamente per i due edifici, i locali caldaie per la circolazione
forzata di acqua calda nei radiatori. E’ stata sostituita la caldaia che serve lo stabile vecchio e la
nuova attende solo di essere approntata per la partenza nelle immediatezze dell’inverno. Non
esistono impianti di condizionamento , e gli uffici risentono della calura estiva.
Dotazione dei laboratori : si ritiene di aver raggiunto standard decisamente buoni per la presenza di
apparecchiature tecnologicamente avanzate in particolare per il laboratorio di sistemi e di
telecomunicazioni.
E’ stata anche strutturata una rete fra tre laboratori di Informatica che fruiscono di Internet su ogni
postazione utilizzando una linea dedicata ISDN.
E’ stata anche posizionata una antenna Satellitare per la fruizione di RAISAT sia per
l’aggiornamento dei docenti che per filmati didattici realizzati da MOSAICO.
Informatizzazione dei servizi amministrativi : si ritiene negli anni di aver operato sostanziali
miglioramenti in tal senso, informatizzate sono le procedure contabili e la gestione del bilancio, la
gestione degli alunni e dell’ufficio di magazzino (almeno sotto alcuni aspetti).
Ogni ufficio dispone di videoscrittura e programmi applicativi di medio livello.
La postazione EDS è sufficientemente operativa e si attende che siano presi gli opportuni accordi
per la trasmigrazione dei dati da altri ambienti operativi.
Telefoni utili :
Centralino
Fax
0831 560325
0831 592480
Sede Coordinata di Fasano
Lo stabile insiste su tre livello : al piano seminterrato si trovano alcuni ampi locali destinati a
laboratori e fino ad oggi non utilizzabili per infiltrazioni di acqua, per mancanza impianti
elettrici,ecc.
Il piano rialzato comprende la sala dei docenti, un ufficio di segreteria condiviso dal direttore della
sede coordinata, laboratori di meccanica, sistemi,informatica, tecnologia meccanica e misure
elettriche, aule scolastiche. Il primo piano ospita solo aule, non tutte di adeguata capienza.
Esiste una palestra mai completata a causa di un contenzioso (sembra risolto) tra amministrazione
comunale e ditta appaltatrice dei lavori. Il passaggio delle competenze alla amministrazione
provinciale (legge 23/96) e’ già avvenuto e sono stati numerosi sopralluoghi ed ispezioni da parte
dei tecnici della Amministrazione Provinciale. E’ stata anche stanziata una somma per i primi
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 7
interventi di adeguamento. Si sta elaborando un progetto di ultimazione complessivo, con la
previsione anche di una sopraelevazione.
Spazi esterni : esiste un campo di calcetto e spazi esterni per l’attivita’ della pratica di educazione
fisica. Lo stato di tali spazi lascia pero’ a desiderare poiche’ non viene frequentemente ripulito dalle
erbacce.
L’immobile dispone di servizi igienici per alunni e docenti in numero non adeguato.
Le barriere architettoniche sono state rimosse limitatamente al piano rialzato. Non esiste il bagno
per i portatori di handicap .
I lavori di adeguamento alla normativa antincendio sono stati avviati per limitati interventi . Non
esiste ascensore, scala di emergenza, impianto rilevamento fumi, ecc.
Dotazione dei laboratori : La sede fino al 1991 aveva poche classi e disponeva di laboratori
assolutamente inadeguati. La crescita delle classi ha richiesto un miglioramento delle dotazioni,
che e’ stato lentamente eseguito. Non sono stati raggiunti gli standard della sede centrale. In ogni
caso si ritiene raggiunto un livello medio migliorabile solo attraverso una sistemazione complessiva
dell’assetto logistico dei laboratori.
Telefoni utili :
Telefax
080 4413370
Il Contesto
E’ necessario inquadrare il contesto nel quale opera l’Istituto con riguardo al versante strato sociale
di provenienza degli alunni, alla situazione sociale del territorio, alle attività lavorative presenti nel
comprensorio, ai rischi di devianza minorile.
A) strato sociale di provenienza degli alunni
La maggior parte proviene da strati sociali dove il livello di istruzione e’ basso, l’attività lavorativa
dei genitori si svolge nell’edilizia, nell’agricoltura , nel piccolo commercio . Qualche genitore svolge
attività di operaio generico, pochi quella di operaio specializzato . Molti genitori non hanno una fissa
occupazione . Il livello di controllo educativo e’ generalmente molto limitato anche per una precoce
rivendicazione di emancipazione da parte dei giovani.
B) situazione sociale del territorio
I dati relativi alla occupazione sono allarmanti e d e’ presente il disagio socio-economico . Le
situazioni di conflittualità all’interno delle famiglie sono spesso determinanti per gli atteggiamenti
dei giovani, che si ripercuotono nella vita della comunità scolastica.
C) attività lavorative presenti
La grossa industria ha ridotto notevolmente la ricettività lavorativa , specialmente a livello di
maestranze specializzate o tecnici di primo livello , sia per la presenza di tecnologie avanzate, sia
per politiche occupazionali differenti. Sta appena affacciandosi la nuova realtà del lavoro interinale
o in affitto. Piccoli imprenditori sono poco propensi ad allargarsi per varie ragioni ed il ricorso al
lavoro in nero e’ sicuramente presente. Una tale situazione di incertezza determina poca
motivazione alla partecipazione scolastica, vissuta quasi come inutile se non seguita dalla certezza
dell’inserimento lavorativo.
Gli sforzi dell’Istituto per entrare in sinergia con le attività industriali, imprenditoriali e produttive del
territorio sono quasi sempre inutili: le eccezioni si contano sulle dita!
D) rischi di devianza minorile
Purtroppo i giovani sono spesso vittime delle organizzazioni delinquenziali presenti sul territorio.
Molti giovani vengono attratti dalla trasgressione fin dall’adolescenza : sostare in locali a rischio,
aggregarsi a compagnie pericolose, lasciarsi coinvolgere in bravate anche rischiose, identificarsi
nel branco, abbandonare la frequenza scolastica e sottrarsi al controllo delle famiglie sono cose
che fanno parte del vissuto di molti giovani. Il grosso rischio si presenta al momento del termine
degli studi quando l’impossibilita’ di inserimento lavorativo, l’instaurarsi di un senso di solitudine e
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
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di abbandono, la mancanza di solidi punti di riferimento educativo, materiale e morale,
determinano talvolta l’avvicinamento al mondo delle droghe leggere e pesanti.
Ovviamente l’azione di reclutamento da parte delle organizzazioni criminali e’ sempre attiva e
mirata, e quasi sempre coglie nel segno.
CON QUALI RISORSE?
Risorse umane,
strutture dell’istituto
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pag. 9
CON QUALI RISORSE
RISORSE UMANE E STRUTTURE DELL'ISTITUTO
RISORSE UMANE
PERSONALE DOCENTE
Consigli di classe a.s. 20010/11- Brindisi
1AM
MATERIA
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
DIRITTO ED ECONOMIA
INGLESE
MATEMATICA
SCIENZE INGEGRATE (scienze della terra)
ED. FISICA
50/a
50/a
19/A
346/A
47/A
60/A
29/A
ORE
1
4
2
2
3
4
2
2
SCIENZE INGEGRATE (FISICA)
TECNOLOGIE TECN. RAPPR. GRAFICA
TECNOLOGIE dell'informazione
SCIENZE INGEGRATE (CHIMICA)
ES. PRATICHE
CODOC. FISICA
CODOC. CHIMICA
38/A
20/A
34/A
38/A
32C
27/C
12/A
2
3
2
2
3
1
1
DOCENTE
SCAVO DANIELA
SCARDIA
SCARDIA
GIANNIELLO
MINNITI
LA TORRE
CAMASSA
TAFURI M
STEFANO
meccanica 1
ALIGHIERI
PACIFICO
ACCETTURA
LONERO
CITTO
2AMT
MATERIA
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
DIRITTO ED ECONOMIA
INGLESE
MATEMATICA
SCIENZE
ED. FISICA
50/a
50/a
19/A
346/A
47/A
60/A
FISICA
TECNOLOGIA MECC. E LAB.
DISEGNO TECNICO
ES. PRATICHE
CODC. DISEGNO TECNICO
CODOC. TECNOLOGIA MECC.
CODOC. FISICA
38/A
20/A
20/A
32C
32C
32C
32C
ORE
1
4
2
2
3
4
3
2
3
4
2
4
2
4
2
DOCENTE
FENU
SCARDIA
SCARDIA
GIANNIELLO
MINNITI
LA TORRE
Di Turo
TAFURI M
STEFANO
meccanica 3
PALMA
D'ADORANTE
D'ADORANTE
D'ADORANTE
DE MONTE
1BM
MATERIA
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
ORE
DOCENTE
pag. 10
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
DIRITTO ED ECONOMIA
INGLESE
MATEMATICA
SCIENZE INGEGRATE (scienze della terra)
ED. FISICA
50/a
50/a
19/A
346/A
47/A
60/A
29/A
1
4
2
2
3
4
2
2
SCAVO DANIELA
SCARDIA
SCARDIA
GIANNIELLO
MINNITI
SCIPI
CAMASSA
TAFURI M
SCIENZE INGEGRATE (FISICA)
TECNOLOGIE TECN. RAPPR. GRAFICA
TECNOLOGIE dell'informazione
SCIENZE INGEGRATE (CHIMICA)
ES. PRATICHE
CODOC. FISICA
CODOC. CHIMICA
38/A
20/A
34/A
38/A
32C
27/C
12/A
2
3
2
2
3
1
1
STEFANO
meccanica 2
CAMPEGGIO
PACIFICO
DE MONTE
LONERO
CITTO
2BMT
MATERIA
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
DIRITTO ED ECONOMIA
INGLESE
MATEMATICA
SCIENZE
FISICA
ED. FISICA
MECC.APPL. ALLE MACCHINE
IDRAULICA
ES. PRATICHE
CODOC. IDRAULICA
CODOC. MECCANICA APPL.
CODOC. FISICA
34
ORE
1
4
2
2
3
4
3
3
2
3
3
4
2
2
2
DOCENTE
FENU
RENNA L
RENNA L
Diritto 1
CODISPOTI
LA TORRE
Scienze 2
STEFANO
TAFURI
Meccanica 4
Meccanica 3
ACCETTURA
lab. Meccanica 2
lab. Meccanica 2
lab. Meccanica 2
DOCENTE
SCAVO DANIELA
RENNA L
URSO
GIANNIELLO
CODISPOTI
SCIPI
CAMASSA
MINERVA R
1CT
MATERIA
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
DIRITTO ED ECONOMIA
INGLESE
MATEMATICA
SCIENZE INGEGRATE (scienze della terra)
ED. FISICA
50/a
50/a
19/A
346/A
47/A
60/A
29/A
ORE
1
4
2
2
3
4
2
2
SCIENZE INGEGRATE (FISICA)
TECNOLOGIE TECN. RAPPR. GRAFICA
TECNOLOGIE dell'informazione
SCIENZE INGEGRATE (CHIMICA)
ES. PRATICHE
CODOC. FISICA
CODOC. CHIMICA
38/A
20/A
34/A
13/A
32C
29/C
12/A
2
3
2
2
3
1
1
STEFANO
meccanica 3
POLIMENO
PACIFICO
ACCETTURA
DISTANTE
CITTO
1AE
MATERIA
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
ORE
DOCENTE
pag. 11
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
DIRITTO ED ECONOMIA
INGLESE
MATEMATICA
SCIENZE INGEGRATE (scienze della terra)
ED. FISICA
50/a
50/a
19/A
346/A
47/A
60/A
29/A
1
4
2
2
3
4
2
2
VECCHIO
CASALINO
CASALINO
GIANNIELLO
MINNITI
CARLUCCI
CAMASSA
SCARPARO
SCIENZE INGEGRATE (FISICA)
TECNOLOGIE TECN. RAPPR. GRAFICA
TECNOLOGIE dell'informazione
SCIENZE INGEGRATE (CHIMICA)
ES. PRATICHE
CODOC. FISICA
CODOC. CHIMICA
38/A
35/A
34/A
13/A
27/C
27/C
12/A
2
3
2
2
3
1
1
TONDO
DE PASCALIS
POLIMENO
PACIFICO
INGROSSO
INGROSSO
CITTO
35/A
27/A
27/A
27/A
ORE
1
4
2
3
2
4
3
3
2
6
4
5
2
DOCENTE
FENU
GIOIA
GIOIA
GUARINI
GIANNIELLO
CARLUCCI
CAMASSA
TONDO
SCARPARO
DE PASCALIS
SPAGNOLO
SPAGNOLO
SPAGNOLO
MATERIA
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
DIRITTO ED ECONOMIA
INGLESE
MATEMATICA
SCIENZE INGEGRATE (scienze della terra)
ED. FISICA
50/a
50/a
19/A
346/A
47/A
60/A
29/A
ORE
1
4
2
2
3
4
2
2
DOCENTE
VECCHIO
GIOIA
GIOIA
GIANNIELLO
STRISCIULLO
SCIPI
CAMASSA
SCARPARO
SCIENZE INGEGRATE (FISICA)
TECNOLOGIE TECN. RAPPR. GRAFICA
TECNOLOGIE dell'informazione
SCIENZE INGEGRATE (CHIMICA)
ES. PRATICHE
CODOC. FISICA
CODOC. CHIMICA
38/A
35/A
34/A
13/A
27/C
27/C
24/C
2
3
2
2
3
1
1
2AE
MATERIA
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
INGLESE
DIRITTO ED ECONOMIA
MATEMATICA
SCIENZE
FISICA
ED. FISICA
TECNICA PROFESSIONALE
ES. PRATICHE
COP. TECN. PROF.
COP. FISICA
1BE
TONDO
DE PASCALIS
POLIMENO
PACIFICO
INGROSSO
INGROSSO
CITTO
2BE
MATERIA
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
ORE
DOCENTE
pag. 12
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
INGLESE
DIRITTO ED ECONOMIA
MATEMATICA
SCIENZE
FISICA
ED. FISICA
TECNICA PROFESSIONALE
ES. PRATICHE
COP. TECN. PROF.
COP. FISICA
A034
C260
C260
C260
1
4
2
3
2
4
3
3
2
6
4
5
2
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
DIRITTO ED ECONOMIA
INGLESE
MATEMATICA
SCIENZE INGEGRATE (scienze della terra)
ED. FISICA
50/a
50/a
19/A
346/A
47/A
60/A
29/A
ORE
1
4
2
2
3
4
2
2
SCIENZE INGEGRATE (FISICA)
TECNOLOGIE TECN. RAPPR. GRAFICA
TECNOLOGIE dell'informazione
SCIENZE INGEGRATE (CHIMICA)
ES. PRATICHE
CODOC. FISICA
CODOC. CHIMICA
38/A
34/A
34/A
13/A
26/C
27/C
24/C
2
3
2
2
3
1
1
FENU
GIOIA
GIOIA
GUARINI
GIANNIELLO
CARLUCCI
CAMASSA
TONDO
SCARPARO
MAGGIO
SARDELLI
SARDELLI
RENNA S.
1CN
MATERIA
DOCENTE
FENU
URSO
URSO
GIANNIELLO
GUARINI
matematica 1
CAMASSA
MINERVA
TONDO
CAMPEGGIO
CAMPEGGIO
PACIFICO
SARDELLI
SPAGNOLO
CITTO
3AM
MATERIA
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
INGLESE
MATEMATICA
FISICA
ED. FISICA
TECNOLOGIA MECC. E LAB.
ELEMENTI DI MECCANICA
DISEGNO TECNICO
SISTEMI ED AUTOMAZIONE
ES. PRATICHE
CODOC.SISTEMI ED AUTOM.
CODC. DISEGNO TECNICO
CODOC. TECNOLOGIA MECC.
ORE
1
3
2
2
3
3
2
4
4
2
3
5
2
2
4
DOCENTE
FENU
ESPERTI
SPEDICATI
STRISCIULLO
LA TORRE
STEFANO
TAFURI
PALMA
PALMA
TROMBETTIERI
Meccanica 1
DE MONTE
DE MONTE
Lab. Meccanica 2
DE MONTE
ORE
1
3
2
2
DOCENTE
FENU
RENNA L.
MORGILLO
STRISCIULLO
3BM
MATERIA
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
INGLESE
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 13
3
3
2
4
4
2
3
5
2
2
4
MATEMATICA
FISICA
ED. FISICA
TECNOLOGIA MECC. E LAB.
ELEMENTI DI MECCANICA
DISEGNO TECNICO
SISTEMI ED AUTOMAZIONE
ES. PRATICHE
CODOC.SISTEMI ED AUTOM.
CODC. DISEGNO TECNICO
CODOC. TECNOLOGIA MECC.
LA TORRE
MORELLO
TAFURI
PETRELLI
PETRELLI
PETRELLI
Meccanica 2
D'ADORANTE
D'ADORANTE
VASTO
VASTO
3AT
MATERIA
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
INGLESE
MATEMATICA
FISICA
ED. FISICA
MACCHINE TERMICHE E LAB
MECCANICA APPLICATA
ES. PRATICHE
CODOC.MACCHINE TERM.
CODOC. MECCANICA
ORE
1
3
2
2
3
3
2
9
4
5
6
2
DOCENTE
FENU
RENNA L.
MORGILLO
STRISCIULLO
LA TORRE
STEFANO
TAFURI
FALAPPONE
Meccanica 2
DE MONTE
DE MONTE
DE MONTE
DOCENTE
A035
A035
C270
C270
C270
ORE
1
3
2
2
3
3
2
8
5
5
5
3
FENU
ESPERTI
SPEDICATI
STRISCIULLO
FIORENTINO
TONDO
MINERVA
BALDASSARRE
BALDASSARRE
INGROSSO N
LONERO
LONERO
A034
A034
C260
C260
C260
ORE
1
3
2
2
3
3
2
8
5
5
5
3
DOCENTE
FENU
RENNA L
RENNA L
STRISCIULLO
MARTANO
TONDO
SCARPARO
CAMPEGGIO
ALIGHIERI
RENNA S.
RENNA S.
MARINGELLI
3AL
MATERIA
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
INGLESE
MATEMATICA
FISICA
ED. FISICA
ELETTROTECNICA
CONTROLLI AUTOMATICI
ES. PRATICHE
CODOC. ELETTROTECNICA
CODOC. CONTROLLI
3AN
MATERIA
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
INGLESE
MATEMATICA
FISICA
ED. FISICA
TELECOMUNICAZIONI
ELETTRONICA
ES. PRATICHE
CODOC. TELECOMUNICAZ.
CODOC. ELETTRONICA
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 14
3BL
MATERIA
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
INGLESE
MATEMATICA
FISICA
ED. FISICA
ELETTROTECNICA
CONTROLLI AUTOMATICI
ES. PRATICHE
CODOC. ELETTROTECNICA
CODOC. CONTROLLI
A035
A035
C270
C270
C270
ORE
1
3
2
2
3
3
2
8
5
5
5
3
DOCENTE
FENU
RENNA L
RENNA L
STRISCIULLO
MARTANO
MORELLO
SCARPARO
CAROLI
BALDASSARRE
INGROSSO N
LONERO
LONERO
4AM
MATERIA
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
INGLESE
MATEMATICA
ED. FISICA
TECNOLOGIA MECC. E LAB.
MECCANICA APPL. ALLE MACCH
ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA
CODOC. TECNOLOGIA MECC.
alternanza scuola lavoro
ORE
1
4
2
3
3
2
8
4
3
6
DOCENTE
FENU
MORGILLO
SPEDICATI
MINNITI
FIORENTINO
TAFURI
TROMBETTIERI
Meccanica 1
MAGGIO
Lab. Meccanica 1
ORE
1
4
2
3
3
2
8
4
3
6
DOCENTE
FENU
MORGILLO
MORGILLO
MINNITI
DE VITA
TAFURI
TROMBETTIERI
PETRELLI
MAGGIO
VASTO
ORE
1
4
2
3
3
2
8
4
3
3
DOCENTE
FENU
MORGILLO
MORGILLO
CODISPOTI
DE VITA
MINERVA
Meccanica 3
PALMA
MAGGIO
Lab. Meccanica 1
5AM
MATERIA
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
INGLESE
MATEMATICA
ED. FISICA
TECNICA DELLA PRODUZ.
MACCHINE A FLUIDO
ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA
CODOC. TECNICA PRODUZ.
alternanza scuola lavoro
5AS
MATERIA
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
INGLESE
MATEMATICA
ED. FISICA
IMPIANTI TERMOTECNICI
MECCANICA MACCHINE E DIS.
ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA
CODOC.IMPIANTI TERM.
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 15
3
Lab. Meccanica 1
A034
A034
C260
C260
ORE
1
4
2
3
3
2
9
6
3
3
DOCENTE
FENU
SPEDICATI
SPEDICATI
GUARINI
FIORENTINO
SCARPARO
SASSO
POLIMENO
RENNA S.
RENNA S.
A035
A035
C270
C270
ORE
1
4
2
3
3
2
6
9
3
3
DOCENTE
FENU
SPEDICATI
SPEDICATI
GUARINI
FIORENTINO
SCARPARO
GIANNONE
SPINOSA
SCHIFANO
SCHIFANO
ORE
1
4
2
3
3
2
9
6
3
3
DOCENTE
FENU
SPEDICATI
SPEDICATI
GUARINI
FIORENTINO
SCARPARO
SASSO
POLIMENO
SARDELLI
SARDELLI
ORE
1
4
2
3
3
2
8
4
DOCENTE
FENU
CASALINO
CASALINO
CODISPOTI
FIORENTINO
TAFURI
Meccanica 2
PETRELLI
CODOC.MECCANICA, MACCH.
alternanza scuola lavoro
4AN
MATERIA
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
INGLESE
MATEMATICA
ED. FISICA
ELETTRONICA.TELECOMUNICAZIONI
SISTEMI
CODOC. ELETTRONICA
CODOC. SISTEMI
alternanza scuola lavoro
4BL
MATERIA
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
INGLESE
MATEMATICA
ED. FISICA
SISTEMI
ELETTROTECNICA
CODOC. SISTEMI
CODOC. ELETTROTECNICA
alternanza scuola lavoro
5AN
MATERIA
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
INGLESE
MATEMATICA
ED. FISICA
ELETTRONICA.TELECOMUNICAZIONI
SISTEMI
CODOC. ELETTRONICA
CODOC. SISTEMI
alternanza scuola lavoro
A034
A034
C260
C260
4BM
MATERIA
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
INGLESE
MATEMATICA
ED. FISICA
TECNOLOGIA MECC. E LAB.
MECCANICA APPL. ALLE MACCH
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 16
ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA
CODOC. TECNOLOGIA MECC.
alternanza scuola lavoro
A034
3
6
CAMPEGGIO
VASTO
4AS
MATERIA
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
INGLESE
MATEMATICA
ED. FISICA
IMPIANTI TERMOTECNICI
MECCANICA MACCHINE E DIS.
ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA
CODOC.IMPIANTI TERM.
CODOC.MECCANICA, MACCH.E DIS.
alternanza scuola lavoro
ORE
1
4
2
3
3
2
8
4
3
3
3
DOCENTE
FENU
CASALINO
CASALINO
CODISPOTI
FIORENTINO
TAFURI
Meccanica 1
PALMA
MAGGIO
Lab. Meccanica 1
Lab. Meccanica 1
ORE
1
4
2
3
3
2
9
6
3
3
DOCENTE
FENU
ESPERTI
ESPERTI
CODISPOTI
CARLUCCI
MINERVA
SPEDICATO
GIANNONE
SPAGNOLO
SCHIFANO
ORE
1
4
2
3
3
2
6
9
3
3
DOCENTE
FENU
ESPERTI
ESPERTI
GUARINI
FIORENTINO
SCARPARO
4AL
MATERIA
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
INGLESE
MATEMATICA
ED. FISICA
ELETTROTECNICA
SISTEMI
CODOC. ELETTROTECNICA
CODOC. SISTEMI
alternanza scuola lavoro
5BL
MATERIA
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
INGLESE
MATEMATICA
ED. FISICA
SISTEMI
ELETTROTECNICA
CODOC. SISTEMI
CODOC. ELETTROTECNICA
alternanza scuola lavoro
A035
A035
C270
C270
SPINOSA
SCHIFANO
SCHIFANO
5AL
MATERIA
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
INGLESE
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
ORE
1
4
2
3
DOCENTE
FENU
CASALINO
CASALINO
CODISPOTI
pag. 17
MATEMATICA
ED. FISICA
ELETTROTECNICA
SISTEMI
CODOC. ELETTROTECNICA
CODOC. SISTEMI
alternanza scuola lavoro
A035
A035
C270
C270
3
2
9
6
3
3
CARLUCCI
SCARPARO
SPEDICATO
GIANNONE
SPAGNOLO
SCHIFANO
5AL Ser
MATERIA
ITALIANO
STORIA
INGLESE
MATEMATICA
ED. FISICA
FISICA
ELETTROTECNICA
ORE
3
1
3
3
1
2
A035
8
ES. PRATICHE
CODOC. TECN. PROFESSIONALE
C270
C270
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
4
5
DOCENTE
PERRINO PASQUALE
PERRINO PASQUALE
Inglese 1
Zito Giovanna
ED. Fisica 1
fisica 1
CAROLI
DISTANTE
DISTANTE
pag. 18
“ LAB. MULTIMEDIALE - LINGUISTICO “
A.T.Paola FALCO
DOTAZIONI E STRUTTURE
-
N°
N°
N°.
N°.
N°
N°
1 P.C. postazione docente
14 client - Personal Computer Intel Core Quad CPU Q8300 2.50 ghz
1 Stampanti HP 1355 PSC collegate in rete locale.
1 Schermo motorizzato
1 Videoproiettore, lettore DVD con amplificazione
1 LIM (lavagna interattiva multimediale)
Collegamento in rete ed internet
ATTIVITA’ DI CLASSE
-
-
Supporto didattico per ogni singola materia ( Italino –
Inglese) con l’ ausilio di software appropriati e
interazione col P . C .
Realizzazione di Ipertesti con l’ ausilio di software (
PowerPoint – word – Publisher ) .
Approfondimento della lingua Inglese con l’ ausilio
del software TELL me MORE - 1° - 2° 3° livello,
programma di lingue per l’ utilizzazione in rete
locale.
gruppi
Il professore registra l’insieme degli
studenti e può organizzare dei gruppi
di apprendimento, tenendo conto del
livello o di qualsiasi altro criterio che
ritenga pertinente.
Stampa delle lezioni
La funzione stampa permette di
stampare il contenuto degli esercizi per
una successiva correzione da parte del
professore
Resoconto dettagliato di ogni
studente
Il professore ha accesso alle risposte
degli studenti per ogni esercizio. Può
anche consultare un resoconto delle
attività svolte
e seguire così
l’apporto dello stage, modificare il
programma di apprendimento se
necessario e valutare i progressi fatti.
Servizi Internet per rinforzare le
conoscenze linguistiche
Vengono proposti allo studente dei siti
prescelti per facilitargli la comprensione
della lingua. Può così comunicare con i
navigatori di tutto il mondo nella lingua
studiata.
Amministrazione
dei
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 19
“ LAB. MISURE ELETTRONICHE E TELECOMUNICAZIONI“
A.T. Antonio PATERA
DOTAZIONI E STRUTTURE
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
N° 12 computer collegati in rete locale e linea ADSL per l’accesso ad internet
Proiettore multimediale
Strumentazione per la misura del campo magnetico
Sistema di trasmissione a fibre ottiche
Analizzatore di spettro
Moduli di elettronica analogica e digitale
Moduli TIMS avanzati e applicazioni speciali
Trainer per lo studio delle linee di trasmissione
Strumentazione analogica digitale: oscilloscopio digitale, generatori di funzione,
frequenzimetri,
Multimetri, alimentatori in cc e ca, digital lab.
ATTIVITA’ DI CLASSE
•
•
•
•
•
•
•
•
Montaggio e verifica funzionale dei
circuiti logici-circuiti analogici –ALU
Realizzazione di circuiti integratori e
derivatori- circuiti DAC e ADC
Realizzazione di multiplexerdemultiplexer- cantatori
Modulazioni logiche –analogiche –
impulsive
Uso di strumentazione analogica digitale
Configurazione funzionale di un A.O.
Disegno elettronico e simulazione di
funzionamento
Controllo di velocità con ingresso digitale
Il laboratorio è dotato di applicazioni multimediali e informatiche aperto a tutte le classi per una didattica più moderna
e interessante.
Gli studenti navigando con internet hanno la possibilità di approfondire ed ampliare le loro conoscenze,permettendo
anche la realizzazione di pagine WEB e tesine finali.
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 20
“ LABORATORIO SISTEMI”
A.T. Salvatore PECORARO
DOTAZIONI E STRUTTURE
•
•
•
•
•
•
•
N°. 8 Unità pentium IV completI di software per lo studio di alcuni sistemi:
Telematica e trasmissione dati – Telecomunicazioni- Controllo di processo
Proiettore multimediale
Stazione meteo
Robot e nastro trasportatore
PLC con pannelli simulatori per esercitazioni
Pannelli didattici per lo studio dei Trasduttori
Sistema di produzione Modulare con stazioni di Verifica ,Magazzino, Lavorazione.
Manipolazione e Smistamento
ATTIVITA’ DI CLASSE
-
Realizzazione di un sistema semaforico con
programmazione software in qbasic ed interfaccia
per il controllo esterno. Interazione output/input.
-
Rilievo delle caratteristiche di funzionamento di
trasduttori quali:
Tras. di prossimità -trasduttori.di posizionetrasduttori ottici. foto trasduttori
-
Applicazioni di software di controllo di processo
trasduttori e sensori.
Robotica: braccio meccanico.
-
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 21
“ LABORATORIO di FISICA”
A.T. Francesco PEDE
DOTAZIONI E STRUTTURE
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Computer
Videoproiettore
L.I.M.
Collezione di fisica a 6 cassetti
Rotaia a cuscino d’aria compresa di compressore e cronometro digitale
Bilancia di Archimede
Bilancia elettronica digitale
Laser per ottica
Fornello elettrico
Apparecchio di Boyle
Apparecchiature digitali
ATTIVITA’ DI CLASSE
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Misure dirette e indirette
Misura gravità terrestre
Moto rettilineo accelerato e uniforme
Moto circolare uniforme
I tre principi della dinamica
Esperienza di Joule
Densità di liquidi e solidi
Conservazione dell’energia meccanica
Legge di Boyle
Legge di Hooke
Calore specifico ed equivalente in acqua
Densità solidi e liquidi
Composizione delle forze
Pendolo
Misurazione del coefficiente d’attito
Ausili didattici
- software interattivo con verifiche in linea
- DVD - vari
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 22
“ LABORATORIO DI MISURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE”
A.T. Grazio POTENZA
DOTAZIONI E STRUTTURE
Strumentazione:
•
alimentatori stabilizzati, voltmetri e amperometri, tester ad indice e digitali , wattmetri
digitali ed analogici, contatori monofase, reostati, resistenze, capacità ed induttanze a
decadi., generatori di segnali, frequenzimetri, oscilloscopi, logic-lab e bread-board.
ATTIVITA’ DI CLASSE
Conoscenza dei componenti, resistenze, capacità, induttanze, relais elettromagnetico, diodi,
transistor, componenti optoelettonici, circuiti integrati.Verifica strumentale e sperimentale delle
leggi. Principali metodi e sistemi di misurazione
Esercitazione su strumenti e metodi impiegati nelle misure.Unità di misure
elettriche.Interazione tra sistema di misure e circuito sotto test. Calcolo dell’errore di misura.
Impiego dei diodi e dei transistor, circuiti di polarizzazione, parametri statici e dinamici, rilievo
delle curve caratteristiche. Alimentatori, filtri di livellamento, alimentatori stabilizzati, impiego
dello Zener come stabilizzatore di tensione.
Generatori di forme d’onda, visualizzazione all’oscilloscopio e studio di segnali sinusoidali,
triangolari e rettangolari con bassa frequenza utilizzando l’applicazione di alte velocità di
esplorazione con tempi diversi. Misure d’ampiezza, di frequenze e di fase. Unità di misura del
guadagno e dell’attenuazione.
Curve di risposta dei filtri RC-RL. Curva di risposta d i u n c i r c u i t o R L C ,
d e t e r m i n a z i o n e d e l l a f r e q u e n z a d i t a g l i o inferiore e superiore, di risonanza.
Confronto tra le polarizzazioni di un transistor tipo NPN e PNP. Inseguitore di emettitore
(emitter follower). Amplificatori di tensione e potenza in bassa frequenza
Studio dell’eccitazione di sistemi elettronici in funzione del controllo di frequenza, dai più
semplici ai più complessi, simulando le condizioni di segnali di ingresso che si possono
verificare praticamente ed analizzandone il comportamento. Determinazione in spazzolamento
o swepp
della risposta in frequenza del sistema; attraverso l’uso dello schermo
dell’oscilloscopio, esaminando il segnale di uscita, oppure con il tracciamento diretto di un
grafico.
Studio dei segnali digitali, dei circuiti combinatori e delle loro tabelle di verità. Utilizzo
dell’oscilloscopio per osservare le varie forme d’onda prodotte dai circuiti digitali, facendo il
confronto fra successivi livelli 0 e 1.
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 23
“ LABORATORIO di OFFICINA ELETTRICA “A”
A.T. Sandro MAZZOTTA
DOTAZIONI E STRUTTURE
•
•
•
•
Banchi di lavoro con quattro postazioni con tensioni di lavoro 12-24-220-380V
Due trapani a colonna di cui uno trifase e uno monofase
Strumenti: alimentatori- tester- oscilloscopi- voltometri- amperometri
Attrezzi di lavoro: tronchesine- pinze a becchi curvi- pinze a becchi quadri- cacciaviti –
pinza spellafili.
ATTIVITA’ DI CLASSE
•
•
•
•
Apprendimento delle norme di installazione
degli impianti , dimensionamento dei
conduttori quota di installazione delle
apparecchiature:
Progettazione, realizzazione e collaudo di
impianti elettrici di civile abitazione quali:
o impianto luce a comando unico a
comando doppio con lampade in serie e
parallelo, impianto luce a comando
multiplo con l’inserzione di u una o più
prese
o impianto di suoneria semplice e risposta
o impianto luce a relè interruttore e relè
o commutatore
o impianto di chiamata per ufficio
Esercitazione di saldatura dolce
Tecniche per la realizzazione di circuiti
stampati
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 24
“ LABORATORIO di OFFICINA ELETTRICA “B”
A.T. Antonio MORCIANO
DOTAZIONI E STRUTTURE
o Banchi di lavoro per la realizzazione di impianti elettrici industriali, dotati di idonea
strumentazione.
o Macchina matassatrice, per la costruzione di avvolgimenti di motori asincroni trifase.
o Kit per la realizzazione di impianti citofonici e videocitofonici.
o Controlli logici programmabili (PLC) interfacciati con computer pentium IV.
o Strumenti in dotazione : oscilloscopi- generatori di funzione- multimetri digitali- testeralimentatori in c.a e c.c.- variac.
o Simulatore di ascensore
o Simulatori di Parcheggio automatizzato e Incroci controllati da semafori
ATTIVITA’ DI CLASSE
CLASSI II
• Realizzazione di impianti elettrici industriali
a partire da un semplice avviamento di un
motore asincrono fino all’attuazione di un
impianto di un cancello automatico
completo.
• Studio delle tecniche dei comandi automatici
e della pneumatica
CLASSI III
• Controlli programmabili (P.L.C.)
• Applicazioni programmazioni (P.L.C.)
• Progettazione di un ciclo di comando a tema
• Progettazione, realizzazione e verifica di
applicazioni di automazione industriale con
l’utilizzo di P.L.C assistito dal Personal
Computer
• Impianti Antintrusione
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 25
“ LABORATORIO DI TECNOLOGIA E PNEUMATICA “
A.T. Vito GIULIANO
DOTAZIONI E STRUTTURE
•
•
•
•
•
•
-Durometro “Galileo “
-Trainer pneumatico con logica
-Banco di elettropneumatica
-Banco di oleodinamica
-N°2 simulatori a controllo numerico
-N°6 computer completi di software didattico
ATTIVITA’ DI CLASSE
I Anno
• Disegno tecnico
• Pneumatica di base
• Esercitazioni di lab.tecnologico
• Strumenti di misura e controllo
II Anno
• Pneumatica- valvole e attuatori
• Esercitazioni di lab. tecnologico
III Anno
• Prove di durezza HB HRC HRB
• Verifica programmi CNC con
simulatore
• Esercitazioni di PneumaticaElettropneumatica-Oleodinamica -PLC
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 26
“ LABORATORIO MACCHINE UTENSILI “
A.T. Vincenzo COSTANTINI
DOTAZIONI E STRUTTURE
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
N° 1
N° 19
N° 8
N °1
N° 1
N° 1
N° 1
N° 1
N° 3
N° 1
N° 1
N° 1
N° 1
Tornio controllo numerico
Torni paralleli
Fresatrici universali
Altoforno
Troncatrici a nastro
Trapano radiale
Trapani a colonna
Mole abrasive
Banchi con morse
Lapidello
Compressore
Troncatrice per lamiere a mano
Manipolarore a 16 posizioni comandato da PLC
ATTIVITA’ DI CLASSE
Classi I e II
o Esercitazioni pratiche su tutte le macchine
presenti in labortatorio
o Lavorazioni elementari con fresatrici,
torni, lapidello
o Esercitazioni su materiali ferrosi di
aggiustaggio- foratura- maschiatura
Classi III IV V
o Uso di tutte le macchine
o Esercitazioni su tornio a Controllo
Numerico Compiuterizzato
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 27
“ LABORATORIO ESERC. PRATICHE TELECOMUNICAZIONI “
A.T. Antonio PATERA
DOTAZIONI E STRUTTURE
•
•
•
•
•
•
Strumentazione per la misura del campo magnetico
Sistema di trasmissione a fibre ottiche
Analizzatore di spettro
Moduli di elettronica analogica e digitale
Strumentazione analogica digitale: oscilloscopio digitale, generatori di funzione,
frequenzimetri,
Multimetri, alimentatori in cc e ca, digital lab.
ATTIVITA’ DI CLASSE
o Montaggio e verifica funzionale di un
ricevitore a O.M.
o Schema a blocchi del televisore B.N. e
a Colori
o Realizzazione di circuiti integratori e
derivatori- circuiti
o Realizzazione di multiplexerdemultiplexer- cantatori
o Modulazioni logiche –analogiche –
impulsive
o Uso di strumentazione analogica
digitale.
o Verifica funzionale di apparecchiature
domestiche di comunicazione: RadioTV
o Realizzazione di circuiti stampati
complesssi
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pag. 28
“ LABORATORIO IMPIANTI TERMICI “
A.T. Vincenzo COSTANTINI
DOTAZIONI E STRUTTURE
•
•
•
•
•
Centrale termica con tipologie di impianti a zona.
Caldaie a gas murali
Impianto a pompa di calore
Circuito frigorifero
Attrezzature professionali specifiche utilizzate da termotecnica
ATTIVITA’ DI CLASSE
o Progettazione e calcolo dell’apporto
calorico in impianti per civili abitazioni;
o Realizzazione di tipologie d’impianti di
riscaldamento per uso domestico;
o Realizzazione di tipologie d’impianti idrosanitari per uso domestico;
o Manutenzione ordinaria e straordinaria su
caldaie a gas murali;
o Prove strumentali di funzionamento e di
controllo antinquinamento;
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pag. 29
“ LABORATORIO DI MISURE ELETTRICHE “
A.T. Sandro MAZZOTTA
DOTAZIONI E STRUTTURE
•
•
•
alimentatori stabilizzati, voltmetri e amperometri, tester ad indice e digitali , wattmetri
digitali ed analogici, contatori monofase reostati, resistenze, capacità ed induttanze a
decadi., generatori di segnali, frequenzimetri, oscilloscopi, logic-lab e bread-board.
Sistema computerizzato assistito dal P.C. per le misure elettriche ed elettroniche
Banco per la prova e le misure sui vari tipi di motori elettrici sia in C.C che in C. A.
ATTIVITA’ DI CLASSE
Visualizzazione all’oscilloscopio e studio di
segnali
sinusoidali,
triangolari e
rettangolari con bassa frequenza utilizzando
l’applicazione
di
alte
velocità
d
‘esplorazione con tempi diversi.
Misure d’ampiezza, di frequenze e di fase.
Unità di misura del guadagno e
dell’attenuazione.
Curve di risposta dei filtri RC-RL. Curva di
risposta d i u n c i r c u i t o R L C ,
Studio sulle macchine elettriche anche con
l’ausilio di sistema computerizzato di
misure.
Misure delle grandezze elettriche su sistemi
monofase e su sistemi trifase
Studio dei segnali digitali, dei circuiti
combinatori e delle loro tabelle di verità.
Utilizzo dell’oscilloscopio per osservare le
varie forme d’onda prodotte dai circuiti
digitali, facendo il confronto fra successivi
livelli 0 e 1.
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pag. 30
“ LABORATORIO CAD- INFORMATICA IND.LE “
A.T. Paola FALCO
DOTAZIONI E STRUTTURE
-
N°. 10 Personal Computer Intel Core Quad CPU Q8300 2.50 GHz
N
7 Personal Computer Pentium 4 CPU 3.00 GHz
N°. 1 Stampante HP 1220C , collegata in rete locale.
N°
1 Videoproiettore Hitachi
N°
1 Schermo motorizzato
Software didattici - per il CAD meccanico, elettrico, elettronico .
ATTIVITA’ DI CLASSE
-
-
-
Supporto didattico per le materie
professionalizzanti IV e V classi,
con l’ ausilio di software appropriati e
interazione col P . C
Realizzazione di Ipertesti con l’ ausilio di
software specifici per materia.
Supporto didattico allo studio del CAD
elettrico – elettronico e meccanico
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 31
“ LABORATORIO CAD - CAM “
A.T. Antonio MORCIANO
DOTAZIONI E STRUTTURE
-
N°. 10 Personal Computer Intel Core Quad CPU Q8300 2.50 GHz
N
7 Personal Computer Pentium 4 CPU 3.00 GHz
N°. 1 Stampante HP 1220C , collegata in rete locale.
N°
1 Videoproiettore Hitachi
N°
1 Schermo motorizzato
Software didattici - per il CAD meccanico, elettrico, elettronico .
ATTIVITA’ DI
CLASSE
-
Progettazione mediante datore di
calcolo
-
Disegno assistito
-
Progettazione e
realizzazione di prototipi
con CNC
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 32
CON QUALI OBIETTIVI?
Obiettivi didattici
Obiettivi educativi
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 33
CON QUALI OBIETTIVI
FINALITA’ ED OBIETTIVI DELLA SCUOLA
1. Finalità
Per quel che concerne il primo punto sottolineiamo che la scuola deve avere come finalità
quella di formare l’uomo, il cittadino ed una cultura e professionalità di base.
La formazione dell’uomo dovrà essere orientata verso l’acquisizione della consapevolezza
dei processi di apprendimento, la costruzione di un sistema di valori, lo sviluppo di capacità critico valutative.
La formazione del cittadino dovrà essere volta all’acquisizione della consapevolezza dei
diritti dei doveri dell’individuo nella società ed alla maturazione di capacità di dialogo e confronto
non solo con il mondo scolastico, familiare, locale, lavorativo, universitario, ma anche con fedi,
sentimenti, valori, intelligenze di altre culture.
La formazione di una cultura e di una professionalità di base dovrà consistere non solo in un
consapevole ampliamento di conoscenze e di competenze, ma anche nell’acquisizione di
un’adeguata e razionale reazione agli stimoli, in modo che l’allievo possa scegliere se proseguire gli
studi o inserirsi nel mondo del lavoro, tenendo conto anche delle risorse del territorio.
Se si considera allora che la cultura è un insieme di conoscenze su cui l’individuo esercita una
riflessione critica autonoma e che esse hanno parte attiva nella formazione umana e
nell’affinamento delle capacità ragionative, l’Istituto guiderà lo studente verso il conseguimento
dello sviluppo armonico della sua personalità secondo i seguenti livelli:
Biologico:
•
crescita armonica e consapevole della propria corporeità;
Cognitivo:
•
acquisizione dei sistemi concettuali e simbolici con i quali interpretare se stessi e la realtà;
•
conseguimento dei sistemi di organizzazione logica ed espressiva, attraverso i quali far
prendere forma al vissuto personale e all’esperienza culturale;
•
comprensione della storia dell’umanità attraverso la storia del pensiero;
•
valutazione delle questioni fondamentali della convivenza;
•
acquisizione di un metodo rigoroso e scientifico di lettura del reale;
•
consapevolezza della complessità del reale e rottura degli stereotipi culturali che ostacolano
la comunicazione e la convivenza civile (educazione alla flessibilità);
•
sviluppo delle capacità di indagine analitica, sintetica e critica.
Socio-affettivo:
•
consapevolezza della propria identità personale e storica;
•
elaborazione di un sistema valoriale aperto alle istanze territoriali, nazionali e
sovranazionali;
•
capacità di sapersi rapportare alla realtà sociale economica e produttiva nel rispetto della
diversità.
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pag. 34
2. Obiettivi comuni alle varie discipline:
OBIETTIVI FORMATIVI ED EDUCATIVI
Essi riguardano l’acquisizione dei valori che concorrono alla promozione della persona nella
sua globalità.
L’allievo, sotto la guida dell’insegnante, dovrà pertanto giungere a:
•
sviluppare correttezza e senso di responsabilità nella vita scolastica;
•
rispettare le idee altrui confrontandosi serenamente con gli altri;
•
rispettare le regole sociali e i valori riconosciuti come tali dalla collettività;
•
allargare i propri orizzonti culturali;
•
saper organizzare autonomamente il proprio lavoro;
•
sviluppare capacità di giudizio critico;
•
essere consapevole delle proprie potenzialità e dei propri limiti;
•
sapersi orientare rispetto alle scelte scolastiche e professionali.
COMPORTAMENTALI
Riguardano l’assimilazione di un atteggiamento autonomo nei confronti del mondo esterno, per
una convivenza civile fondata sul rispetto degli altri e dell’ambiente.
L’allievo dovrà essere capace di:
•
partecipare a colloqui e dibattiti, ascoltando ed intervenendo;
•
stabilire rapporti corretti, nei confronti degli altri e dell’ambiente, interiorizzare valori quali
solidarietà, tolleranza, legalità;
•
acquisire un cosciente autocontrollo;
•
sviluppare la fiducia in se stesso e nell’intervento umano.
COGNITIVI ED OPERATIVI
Riguardano gli obiettivi specifici delle varie discipline, in termini di sapere, e di saper fare.
Fortemente correlati con i contenuti, costituiscono un riferimento fondamentale per controllare il
progresso degli allievi.
L’alunno dovrà essere in grado di:
•
acquisire e sviluppare capacità di osservazione,
concettualizzazione astratta e sperimentazione attiva;
•
effettuare adeguati collegamenti tra argomenti;
•
sviluppare le capacità critiche, mostrando indipendenza di giudizio;
•
essere capace di elaborazioni originali;
•
acquisire la capacità di studiare in maniera autonoma;
•
utilizzare metodologie acquisite in situazioni nuove;
•
sviluppare la capacità di discussione;
•
acquisire la capacità di rapportarsi con gli altri e lavorare in gruppo;
•
organizzare un lavoro e collaborare nella fase di esecuzione;
•
utilizzare gli strumenti propri delle varie discipline e le nuove tecnologie informatiche e
telematiche.
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
di
analisi,
di
riflessione,
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di
PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI ISTITUTO
Si riportano qui di seguito gli obiettivi di apprendimento e le competenze che gli alunni devono
possedere al termine dei loro studi, cioè a fine biennio, a fine monoennio e a fine biennio postqualifica. Si precisa che tali obiettivi saranno sviluppati in modo analitico nelle programmazioni
individuali dei singoli Docenti.
Si riportano inoltre i metodi e gli strumenti utilizzati da ogni singolo docente, nonché il sistema di
Valutazione in decimi per le classi Prime, Seconde , Terze e Quarte, e la valutazione in
quindicesimi per le Quinte classi.
BIENNIO
( Prime e Seconde classi )
I Area - AREA STORICO-LINGUISTICA-LETTERARIA
(Italiano, Storia,Lingua Straniera)
ITALIANO
Obiettivi di apprendimento:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Cogliere il senso e il significato di alcuni aspetti della realtà che ci circonda;
Conoscere gli aspetti tecnici, linguistici ed espressivi del genere specifico;
Saper rielaborare in maniera semplice gli argomenti analizzati;
Saper parafrasare in maniera abbastanza chiara e corretta i brani analizzati;
Inserire l’opera di un autore nel tempo di composizione;
Leggere e capire i testi di un autore inserendoli nel contesto della sua intera opera;
Saper formulare giudizi motivati sul testo;
Comprendere e saper riprodurre i diversi tipi di testo analizzati;
Saper riconoscere gli scopi e le funzioni dei diversi testi esaminati;
Comprendere le caratteristiche delle opere narrative di consumo;
Scrivere testi riferiti alle proprie esperienze personali;
Conoscere ed usare le regole ortografiche e le principali parti del discorso;
Saper adeguare lessico e sintassi alle diverse situazioni comunicative.
Alla fine del biennio l’alunno deve dimostrare di:
•
•
•
•
•
•
•
Aver acquisito capacità di analisi e di sintesi;
Aver sviluppato/potenziato le capacità di lettura, comprensione e produzione di messaggi
verbali e non verbali;
Aver acquisito un metodo scientifico di lavoro;
Aver acquisito capacità critiche;
Sapersi esprimere e saper comunicare in modo chiaro e corretto;
Saper esporre le conoscenze acquisite con ordine e proprietà di linguaggio;
Saper riconoscere ed usare linguaggi specifici.
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
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STORIA
Obiettivi di apprendimento
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Capacità di utilizzare le conoscenze storiche;
Capacità di lavorare con il manuale e con semplici testi storiografici;
Capacità di usare mappe, schemi, diagrammi e altri strumenti di rappresentazione della storia;
Capacità di riconoscere in un fatto storico soggetti, eventi, luoghi, periodi;
Capacità di contestualizzare, a diversi livelli, i fatti storici;
Capacità di classificare e selezionare le informazioni;
Capacità di utilizzare i concetti relativi ai fenomeni studiati;
Saper storicizzare la tematica trattata;
Capacità di costruire modelli interpretativi per spiegare gli eventi e i fenomeni;
Capacità di riconoscere i problemi che hanno radici remote.
Alla fine del biennio l’alunno deve dimostrare di:
•
•
•
•
•
•
Aver acquisito/potenziato un metodo razionale di lavoro;
Riconoscere la struttura del fatto storiografico;
Aver potenziato le capacità percettive (rapporto spazio-tempo e causa-effetto);
Operare con le strutture del pensiero spazio-temporale proprie della storiografia;
Utilizzare schemi causali per spiegare fatti storici;
Aver sviluppato capacità di osservazione, analisi, sintesi e valutazione.
LINGUA STRANIERA - INGLESE
Obiettivi di apprendimento
•
•
•
•
Comprendere una varietà di messaggi orali di carattere generale,
Individuare il senso globale di brevi messaggi dei mass-media,
Produrre semplici testi scritti di tipo funzionale e di carattere personale ed immaginativo
anche con errori ed interferenze dalla L1; purchè la comprensione non venga
compromessa;
Individuare e sistematizzare strutture e meccanismi linguistici che operano ai diversi livelli:
pragmatico, testuale, semantico, lessicale, morfo-sintattico e fonologico.
Alla fine del biennio l’alunno deve dimostrare di:
•
•
•
•
Avere acquisito una competenza comunicativa adeguata al contesto;;
Avere sviluppato una formazione umana, sociale e culturale mediante il contatto con altre
realtà;
Saper confrontare i diversi modi di organizzare la realtà che sono propri di altri sistemi
linguistici;
Saper operare riflessioni sulla propria lingua attraverso l’analisi comparativa con la L2.
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II Area - AREA SCIENTIFICO-MATEMATICA
(Matematica, Scienze e Fisica)
MATEMATICA
Obiettivi di apprendimento:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Recuperare le conoscenze acquisite nella Scuola Media inferiore;
Far acquisire contenuti tecnici, teorici e specifici;
Potenziare il pensiero logico e l’intuizione;
Abituare a distinguere il momento di sistemazione razionale da quello intuitivo;
Far acquisire ed usare correttamente un linguaggio specifico;
Stimolare l’alunno ad uno studio più autonomo, ossia far acquisire un metodo di lavoro;
Utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure di calcolo studiate;
Cogliere analogie strutturali;
Matematizzare semplici situazioni matematiche in vari ambienti disciplinari;
Sviluppare la capacità di comunicare esperienze e conoscenze;
Saper operare scelte;
Sviluppare il senso del dovere;
Inquadrare storicamente qualche momento significativo dell’evoluzione del pensiero
matematico;
Creare un clima di fiducia e di collaborazione all’interno della classe.
Alla fine del biennio l’alunno deve dimostrare di:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Saper utilizzare le proprietà dei numeri naturali, interi, razionali, irrazionali, nel calcolo del
valore di un’espressione aritmetica;
Conoscere le proprietà di comportamento dello zero e dell’uno rispetto alle operazioni
fondamentali;
Saper applicare le proprietà delle potenze;
Riconoscere e classificare monomi(coefficiente numerico, parte letterale, grado) e
polinomi(termini, grado, polinomi omogenei) e saper operare con essi(addizione,
sottrazione, moltiplicazione, divisione);
Saper sviluppare alcuni prodotti notevoli(quadrato e cubo di un binomio, prodotto della
somma di due termini per la loro differenza, quadrato di un trinomio);
Saper scomporre un polinomio in fattori(mettere in evidenza, individuare un prodotto
notevole);
Saper calcolare M.C.D. e m.c.m. di più polinomi;
Saper semplificare espressioni contenenti frazioni algebriche;
Saper risolvere equazioni di I e di II grado e particolari equazioni di grado superiore al
II(binomie, trinomie, equazioni risolubili mediante la regola di Ruffini);
Saper riconoscere e risolvere, anche graficamente, sistemi lineari e di II grado di due
equazioni in due incognite;
Saper operare con i radicali(moltiplicazione, divisione, potenza, radice, somma algebrica,
razionalizzazione del denominatore di una frazione);
Comprendere il concetto di lunghezza di un segmento e di ampiezza di un angolo;
Conoscere le proprietà fondamentali delle principali figure geometriche piane;
Disegnare correttamente le figure descritte in un problema;
Saper applicare il teorema di Pitagora e i teoremi di Euclide.
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
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SCIENZE DELLA TERRA
Obiettivi di apprendimento
•
•
•
•
•
•
Descrivere l’organizzazione del sistema solare e le leggi che regolano il movimento dei
pianeti.
Descrivere le caratteristiche dei tre involucri in cui è suddivisa la terra e le proprietà di
minerali e rocce.
Elencare le caratteristiche di un vulcano e di un’eruzione, descrivere i meccanismi che
generano un terremoto, descrivere la tettonica a placche.
Elencare le caratteristiche chimico-fisiche dell’atmosfera, descrivere i meccanismi di
formazione dei venti e delle nubi e le precipitazioni atmosferiche.
Descrivere il ciclo dell’acqua, elencare le caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua del mare,
elencare le principali fonti di inquinamento delle acque, elencare le cause naturali ed
antropiche dei fenomeni di dissesto idro-geologico.
Descrivere le componenti e il funzionamento di un ecosistema, descrivere le relazioni che si
stabiliscono fra le popolazioni di organismi in un ecosistema.
Alla fine del primo anno l’alunno deve essere in gradi di:
•
•
•
•
•
Mettere in relazione i problemi di degrado del suolo con alcune attività umane, di collegare i
problemi energetici all’intensità e allo sfruttamento del petrolio.
Collegare il tipo di lava alle forme degli edifici e alle eruzioni vulcaniche, interpretare le
manifestazioni del dinamismo terrestre in base al modello della tettonica aplacche
Individuare le interazioni tra ciclo dell’acqua e ciclo delle rocce.
Mettere in relazione il ruolo svolto dai vari organismi nell’ecosistema con la necessità di
procurarsi energia, elencare le finalità legate all’istituzione di un’area protetta.
Saper leggere ed interpretare grafici e tabelle.
SCIENZE DELLA VITA
Obiettivi di apprendimento:
•
•
•
•
•
•
•
•
Elencare le principali caratteristiche fisiche e chimiche delle biomolecole
Riconoscere la funzione biologica delle biomolecole
Elencare i concetti base della Teoria Cellulare
Abbinare ad ogni organulo cellulare la corrispondente funzione
Descrivere i tessuti animali
Descrivere le caratteristiche principali dei cinque regni
Spiegare il concetto di Metabolismo
Descrivere gli eventi chimici principali della Fotosintesi, e della Respirazione cellulare
Alla fine del secondo anno l’alunno è in grado di:
• Leggere e interpretare il grafico relativo all’attività degli enzimi
• Interpretare il modello semiconservativo della duplicazione del DNA
• Mettere in relazione cellula procariota ed eucariota
• Individuare analogie e differenze tra la cellula animale e quella vegetale
• Individuare le motivazioni che hanno portato alla pluricellularità
• Esguire un analisi comparata tra Fotosintesi e respirazione
• Riconoscere le collaborazioni tra organi diversi
• Correlare le diverse strutture anatomiche degli organi alle funzioni da essi svolte
• Mettere in relazione cellula procariota ed eucariota
• Individuare analogie e differenze tra la cellula animale e quella vegetale
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
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•
•
•
•
Individuare le motivazioni che hanno portato alla pluricellularità
Esguire un analisi comparata tra Fotosintesi e respirazione
Riconoscere le collaborazioni tra organi diversi
Correlare le diverse strutture anatomiche degli organi alle funzioni da essi svolte
FISICA
Obiettivi di apprendimento:
•
•
•
•
•
capacità di comprendere dei procedimenti caratteristici dell'indagine scientifica;
acquisizione di un linguaggio corretto e sintetico e della capacità di fornire e ricevere
informazioni;
capacità di acquisire conoscenze e metodi finalizzati ad un'esatta interpretazione del
mondo fisico; capacità di usare un linguaggio scientifico;
acquisizione di strumenti intellettuali utili anche per operare scelte successive;
capacità di comprendere il rapporto esistente tra la fisica e gli altri campi in cui si
realizzano le esperienze, la capacità di espressione ed in particolare, comprensione
del rapporto della fisica e lo sviluppo delle idee, della tecnologia e del sociale.
Alla fine del triennio l’alunno deve essere in grado di:
•
•
•
•
•
•
•
•
eseguire in modo corretto semplici misure con chiara consapevolezza delle
operazioni effettuate, ordinando e rappresentando graficamente i dati ricavati, anche
con l'aiuto di un elaboratore elettronico;
individuare relazioni tra due variabili misurate e valutare i limiti di validità delle
corrispondenti leggi empiriche;
controllare più variabili e, in qualche caso semplice, comprendere il procedimento
per stabilire relazioni tra esse;
utilizzare, comprendendone l'utilità, semplici modelli esplicativi per la descrizione e
l'interpretazione di fenomeni complessi;
arrivare, in qualche semplice caso, alla formazione di ipotesi e di modelli fondati e
verificabili;
trarre semplici deduzioni teoriche e confrontarle con i risultati sperimentali;
utilizzare programmi predisposti per la risoluzione di problemi e per la simulazione di
fenomeni sull'elaboratore;
costruire e verificare sul calcolatore semplici programmi di analisi e
rappresentazione dati.
III AREA - AREA TECNOLOGICA - SETTORE MECCANICO
(Tecnica Professionale ed Esercitazioni Pratiche)
TECNICA PROFESSIONALE
I Anno
Obiettivi di apprendimento:
•
•
•
•
•
•
•
le leggi e le disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro;
le proprietà dei metalli;
come si producono le ghise e come vengono trasformate in metallo;
l’uso del calibro;
i vari modi di classificare le ghise e gli acciai;
come si ottengono i pezzi meccanici in fonderia;
le leghe del rame e dell’alluminio;
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 40
•
•
•
•
•
l’utilizzazione dell’aria compressa in un circuito pneumatico elementare;
il funzionamento del compressore e le varie parti che lo costituiscono;
la rappresentazione grafica e la realizzazione in laboratorio di alcuni circuiti pneumatici;
il disegno geometrico mediante la costruzione di figure piane come il quadrato, i
triangoli, i vari poligoni, ecc.;
la rappresentazione grafica delle viste fondamentali di pezzi meccanici semplici:
II anno
Obiettivi di apprendimento:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
le tolleranze di lavorazione;
le parti costituenti ed il funzionamento delle principali macchine utensili come il tornio, la
fresatrice e la trapanatrice;
i parametri di taglio delle macchine utensili studiate;
il ciclo di lavorazione;
la rappresentazione grafica e la realizzazione in laboratorio di alcuni circuiti pneumatici,
utilizzando vari attuatori lineari;
il metodo a cascata per l’eliminazione dei segnali bloccanti nei circuiti pneumatici;
la logica boeleana;
la tecnica e le norme del disegno tecnico;
i metodi di quotatura;
ESERCITAZIONI PRATICHE
Operatore termico - I anno
Obiettivi di apprendimento
•
•
•
•
•
•
Acquisire una mentalità capace di assumere atteggiamenti e comportamenti
adeguati per evitare rischi alla propria e all’altrui persona
Utilizzare gli strumenti di misura e di controllo
Saper scegliere e determinare i parametri di taglio
Scegliere in modo razionale gli utensili in funzione delle varie lavorazioni
Conoscere e usare con raziocinio ed efficienza le attrezzature per il montaggio dei pezzi e
fissaggio degli utensili
Conoscere le caratteristiche costruttive, funzionali e di lavoro delle macchine utensili
tradizionali
Operatore termico - II anno
•
•
•
•
•
Acquisire una mentalità capace di assumere atteggiamenti e comportamenti
adeguati per evitare rischi alla propria e all’altrui persona
Conoscere i criteri fondamentali di scelta e di impiego degli strumenti di misura e di controllo
Saper fare uso delle tabelle per la scelta dei parametri di taglio e degli utensili
Scegliere in modo razionale gli utensili in funzione delle varie lavorazioni
Conoscere e usare con raziocinio ed efficienza le attrezzature per il montaggio dei pezzi e
fissaggio degli utensili
Alla fine del biennio l’alunno deve dimostrare di:
Riconoscere i principali tipi di segnali (segnaletica unificata) usati negli ambienti di lavoro
Saper intervenire a fronte delle diverse situazioni di rischio
Saper utilizzare in modo razionale gli strumenti di misura e di controllo per verificare
correttamente particolari meccanici
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 41
•
•
•
•
•
•
Saper orientarsi nella scelta delle fasi del processo produttivo
Saper predisporre il posto di lavoro in funzione del tipo di lavorazione da eseguire
Eseguire su macchine utensili tradizionali semplici organi meccanici
III AREA - AREA TECNOLOGICA - SETTORE TERMICO
(Meccanica applicata – Macchine Termiche e laboratorio Esercitazioni Pratiche)
MECCANICA APPLICATA
Obiettivi di apprendimento
•
•
•
•
analizzare il comportamento delle strutture sollecitate da forze esterne;
analizzare il comportamento dei materiali quando sono sollecitati;
analizzare il comportamento dei corpi soggetti a forze esterne dal punto di vista statico e
dinamico;
apprendimento dei comandi essenziali per l’utilizzo di sistemi CAD per il disegno e regole
fondamentali del disegno tecnico.
Alla fine del biennio l’alunno deve dimostrare di:
•
•
•
•
•
leggi fondamentali della statica;
leggi fondamentali della dinamica;
leggi fondamentali della cinematica;
criteri di resistenza dei materiali;
elementi di C.A.D. e utilizzo del computer.
MACCHINE TERMICHE E LABORATORIO
Obiettivi di apprendimento:
•
•
capacità dell’alunno di trasferimento degli apprendimenti pregressi afferenti alle discipline del
biennio nella fase di sintesi e di approfondimento;
capacità di utilizzare consapevolmente le conoscenze tecnologiche finalizzate alle attività
pratiche previste nel profilo professionale nell’ambito delle normative relative alla sicurezza ed
al risparmio energetico.
Alla fine del biennio l’alunno deve dimostrare di :
•
•
•
conoscere i principi fondamentali di funzionamento degli impianti idrici, termici e dei motori a
combustione interna, in relazione anche alle norme di sicurezza, di risparmio energetico e di
inquinamento ambientale;
deve ancora conoscere le tecnologie avanzate, con riferimento ai vari dispositivi elettronici;
deve interpretare correttamente i disegni tecnici di semplici impianti, per la relativa
realizzazione, saper individuare ed eliminare eventuali anomalie di mortori e di impianti tecnici
con verifica di funzionamento e indicazione dei costi.
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 42
ESERCITAZIONI PRATICHE
Obiettivi di apprendimento:
•
•
•
•
•
Conoscere la tipologia degli impianti idro-termo –sanitari.
Conoscere le caratteristiche principali dei materiali usati in impiantistica, per composizione e
compatibilità in rapporto all’impiego.
Conoscere la struttura interna interna di una caldaia a gas metano e basamento alimentata
a gasolio e relativi circuiti idraulici.
Conoscere la struttura e i componenti di un impianto frigorifero e il principio di
funzionamento.
Conoscere la struttura , i componenti di un collettore solare e il principio di funzionamento
Alla fine del biennio l’allievo deve dimostrare di:
•
•
•
Saper costruire un impianto idro-termo-sanitario a regola d’arte secondo la tipologia scelta,
Saper gestire il funzionamento di un impianto di riscaldamento dal riempimento alla
impostazione degli strumenti di controllo della caldaia, al suo arresto, allo svuotamento dello
stesso impianto,
Saper comporre un preventivo di spesa di un impianto domestico con analisi dei costi e
qualità dei prodotti di mercato.
III AREA - AREA TECNOLOGICA - SETTORE ELETTRICO ED
ELETTRONICO
(Tecnica Professionale ed Esercitazioni Pratiche )
TECNICA PROFESSIONALE
I Anno
Obiettivi di apprendimento:
Saper eseguire semplici calcoli numerici .
Costruire diagrammi; rappresentare fasci di rette.
Conoscere la struttura atomica della materia.
Conoscere le caratteristiche elettriche dell’atomo.
Conoscere la differenza tra isolanti conduttori e semiconduttori.
Apprendere le azioni che si esercitano tra cariche elettriche.
Apprendere il funzionamento del generatore elettrico, distinguere le tensioni e le correnti.
Conoscere i vari tipi di corrente.
Assimilare il significato fisico di resistenza elettrica.
Determinarne il valore attraverso i codici di riconoscimento.
Saperla valutare sperimentalmente.
Saper applicare la legge di Ohm.
Calcolare corrente e cadute di tensione in semplici circuiti elettrici.
Conoscere i principi di Kirchhoff, calcolare i raggruppamenti resistivi.
Conoscere e risolvere i collegamenti tra generatori.
Conoscere i partitori di tensione e di corrente.
Conoscere i teoremi di Thevenin, Millman, Norton, il principio della s.d.e. e applicarli
sperimentalmente.
• Apprendere il significato di energia e di potenza.
• Conoscere e valutare l’effetto Joule.
• Possedere il concetto del rendimento elettrico ed eseguire il bilancio energetico.
•
•
•
•
•
•
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•
•
•
•
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•
Apprendere il fenomeno dell’induzione elettrostatica e della polarizzazione.
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•
•
•
•
•
•
•
•
Conoscere la struttura del condensatore elettrico.
Saperne valutare la capacita’ attraverso i codici di riconoscimento e le sue caratteristiche
geometriche.
Saper calcolare i raggruppamenti capacitivi.
Comprendere i tempi di ritardo di una rete RC.
Apprendere la struttura atomica dei semiconduttori.
Conoscere il comportamento quando vengono drogati.
Conoscere una giunzione PN e le modalità di polarizzazione.
Conoscere la costituzione e la struttura dei diodi raddrizzatori, stabilizzatori, visualizzatori.
II ANNO
Obiettivi di apprendimento
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•
•
•
Saper realizzare circuiti raddrizzatori semplice e a doppia semionda.
Saper realizzare stabilizzatori di tensione a diodi Zener.
Saper realizzare un display a sette segmenti utilizzando diodi LED.
Conoscere le azioni che si esercitano tra magneti.
Avere il concetto di campo, flusso ed induzione magnetica.
Sapere risolvere semplici circuiti magnetici.
Saper cogliere l’importanza dell’induzione come produttrice di corrente alternata.
Sapere cosa è un elettromagnete, e conoscerne proprietà ed applicazioni.
Possedere il concetto del principio di funzionamento degli alternatori.
Saper rappresentare le grandezze alternate, ed avere il concetto di sfasamento.
Conoscere l’impedenza e l’ammettenza, sapendole rappresentare.
Apprendere l’importanza dei filtri e dei circuiti risonanti.
Apprendere il concetto di energia e di potenza elettrica.
Saper rappresentare un diagramma delle potenze in gioco.
Avere presente il problema del rifasamento in un impianto elettrico.
Saper eseguire i calcoli necessari, anche nel quotidiano, tesi alla risoluzione di esercizi e
problemi.
Conoscere struttura e costituzione del BJT.
Saper interpretare le sue curve caratteristiche determinarne le zone di e il punto di
funzionamento.
Conoscere e determinare la rete di polarizzazione e di stabilizzazione.
Conoscere le diverse configurazioni.
Conoscere le applicazioni da Amplificatore e da Interruttore.
Possedere il concetto di amplificazione di tensione, di corrente, di potenza.
Saperne eseguire i calcoli,anche dal punto di grafico e sperimentale.
Conoscere la costituzione, struttura e principio di funzionamento del FET.
Conoscerne le curve caratteristiche, e determinarne il punto di funzionamento
Saper verificare e progettare la rete di polarizzazione
Saper eseguire i calcoli della amplificazione nella configurazione a S.C. anche dal punto di
vista grafico.
Conoscere i diversi sistemi di numerazione, le operazioni in binario, le conversioni,
Conoscere l’algebra di Boole e i suoi teoremi fondamentali.
Saper realizzare una funzione logica.
LABORATORIO MISURAZIONI
I ANNO
Obiettivi di apprendimento
•
Conoscere e saper operare in semplici misure di tensione e di corrente.
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•
•
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•
•
•
•
Imparare a riconoscere bene i resistori, misurarne la resistenza, analizzare gli effetti termici,
verificarne la serie e il parallelo e l’esistenza di connessioni diverse.
Conoscere i partitori con l’analisi a vuoto e a carico.
Capire che una pila si comporta come un generatore elettrico.
Conoscere la verifica dei principi e dei teoremi.
Conoscere bene i condensatori elettrici e saperne valutare la capacità.
Comprendere come le reti RC producano un ritardo assegnato e misurarlo.
Conoscere i fogli tecnici e le caratteristiche dei Diodi e verificarle sperimentalmente.
II ANNO
Obiettivi di apprendimento
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Conoscere l’analisi sperimentale di raddrizzatori, stabilizzatori, visualizzatori.
Apprendere l’analisi qualitativa delle linee di forza del campo magnetico creato da un solenoide,
e del fenomeno dell’induzione elettromagnetica.
Conoscere la misura delle reattanze degli induttori e dei condensatori.
Conoscere la verifica degli sfasamenti tra tensioni e correnti ai capi di L e di C.
Verificare il fenomeno della risonanza in un circuito RLC .
Conoscere l’analisi circuitale dei filtri Passa Alto e Passa Basso.
Verificare la linearità della risposta di un amplificatore a BJT e del funzionamento da
interruttore.
Conoscere l’analisi sperimentale del funzionamento di alcuna porte logiche.
Verificare il funzionamento di un decodificatore e di un Display a sette segmenti.
Alla fine del biennio l’alunno deve dimostrare di:
•
Saper affrontare le problematiche di risoluzione delle reti elettriche sia in regime continuo che
in regime sinusoidale . Conoscere il comportamento dei componenti elettronici più semplici per
lo studio degli apparati di alimentazione, stabilizzazione, di visualizzazione, di amplificazione.
Inoltre deve possedere tutti gli elementi di base dell’elettronica digitale. In laboratorio deve
dimostrare di saper affrontare le misure con l’uso dei principali strumenti così da poter
esercitare le sue capacità applicative nel campo elettrico ed elettronico.
LABORATORIO DI ELETTROTECNICA
CLASSE PRIMA
Obiettivi di apprendimento
•
•
•
•
•
•
Saper leggere un impianto elettrico per civili abitazioni.
Saper disegnare un impianto elettrico per civili abitazioni.
Saper scegliere ed utilizzare le normali apparecchiature per la realizzazione degli impianti.
Conoscere la strumentazione per le misure, utilizzare il tester.
Conoscere le problematiche connesse alla salute e sicurezza dei lavoratori sui luoghi di
lavoro.
Conoscere la normativa CEI e la normativa per la realizzazione di impianti elettrici.
CLASSE SECONDA
Obiettivi di apprendimento
•
•
•
Saper progettare un impianto elettrico per civili abitazioni.
Saper leggere e disegnare un impianto elettrico industriale.
Saper scegliere ed utilizzare le normali apparecchiature per la realizzazione degli impianti di
automazione industriale.
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•
•
•
Conoscere la strumentazione per le misure, utilizzare l’oscilloscopio.
Conoscere le tecniche di automazione pneumatiche.
Saper scegliere ed utilizzare le normali apparecchiature per la realizzazione degli impianti
di automazione pneumatica.
Alla fine del biennio l’alunno deve dimostrare di:
•
•
•
•
possedere le cognizioni teoriche e quelle pratiche per la corretta realizzazione di semplici
impianti elettrici per civili abitazioni, semplici impianti di automazione industriale, ed
elementi di elettronica
Conoscere le problematiche connesse alla salute e sicurezza dei lavoratori sui luoghi di
lavoro.
Conoscere la normativa CEI e la normativa per la realizzazione di impianti elettrici industriali
e impianti pneumatici.
Possedere capacità operativa e tecnico pratiche;
IV AREA - ANTROPOLOGICA SOCIALE
(Diritto ed Economia, Educazione Fisica e Religione)
DIRITTO ED ECONOMIA
Obiettivi di apprendimento
•
•
•
•
•
•
•
•
Conoscere gli aspetti essenziali del diritto e dell’ economia
Capire perchè lo studio del diritto e dell’economia è determinante al fine di una
partecipazione consapevole alla vita sociale
Integrare la competenza linguistica complessiva attraverso l’acquisizione di nuovi codici
(giuridico ed economico)
Saper esporre i contenuti con uso adeguato della terminologia specifica
Saper consultare i testi e le fonti giuridiche ed economiche
Conoscere la struttura e il funzionamento delle Istituzioni che formano l’ordinamento
giuridico statale
Conoscere negli aspetti essenziali il testo costituzionale e comprendere i valori in esso
affermati
Conoscere le categorie essenziali dell’economia e del sistema economico per poter seguire
le problematiche economiche dei nostri giorni
Alla fine del biennio l’alunno deve dimostrare di :
•
•
•
•
•
•
•
•
Aver acquisito una formazione civica di base
Aver acquisito la capacità di riconoscere gli aspetti giuridici ed economici della realtà sociale
Conoscere e saper utilizzare i termini fondamentali del linguaggio giuridico ed economico
Saper identificare le Istituzioni che formano l’ordinamento giuridico statale
Saper individuare e descrivere gli elementi fondamentali del sistema economico
Aver acquisito un efficace metodo di lavoro
Aver sviluppato capacità di analisi e sintesi
Saper esporre le conoscenze acquisite con chiarezza e proprietà di linguaggio
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
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EDUCAZIONE FISICA
Obiettivi di apprendimento
•
•
•
•
•
Conoscenza e rispetto delle regole
Conoscenza del proprio io in rapporto con gli altri
Consolidamento e potenziamento delle capacita’ coordinative e condizionali
Applicazione pratica delle tecniche relative alle specialita’ dell’atletica leggera
Conoscenza e pratica dei principali sports di squadra (calcio,pallacanestro, pallavolo)
Alla fine del biennio l’alunno deve dimostrare di:
•
•
•
•
Saper padroneggiare il proprio corpo in relazione alle attivita’ motorie a lui proposte ;
Conoscere e applicare le regole nei vari giochi di squadra
Di migliorare gradualmente e costantemente le proprie prestazioni monitorandole in forma
periodica con le valutazioni di entrata, intermedie e finali dell’insegnante e metterle in
relazione con la propria eta’ cronologica.
Conoscere gli obiettivi propri della materia soprattutto in relazione ad una na e corretta
pratica sportiva
MONOENNIO
(Terzo anno)
I AREA - AREA STORICO- LINGUISTICA-LETTERARIA
(Italiano, Storia, Lingua straniera)
ITALIANO
Obiettivi di apprendimento:
•
•
•
•
•
•
Potenziamento consapevole delle competenze in vari contesti e settori, soprattutto di tipo
professionale;
Arricchimento del patrimonio lessicale;
Rafforzamento della padronanza sintattica;
Acquisizione di un’autonoma capacità di lettura;
Sviluppo delle abilità di scrittura;
Rafforzamento delle capacità di analisi degli aspetti strutturali di un testo;
Alla fine del monoennio l’alunno deve dimostrare di :
•
•
•
•
•
•
•
Strutturare discorsi in modo logicamente consequenziale e grammaticalmente corretto;
Leggere testi di vario genere utilizzando tecniche diverse di lettura in relazione agli scopi;
Operare l’analisi dei testi, riconoscendone la struttura e gli elementi caratterizzanti;
Elaborare testi scritti diversificati, funzionali agli scopi e alle situazioni
Acquisire la consapevolezza della specificità dell’espressione letteraria e delle relazioni
della letteratura con la tradizione e con i vari fenomeni culturali e sociali;
Formulare commenti motivati e coerenti ai testi letti;
Essere in grado di storicizzare un testo letterario inquadrando l’opera nel suo contesto
storico - culturale
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STORIA
Obiettivi di Apprendimento
•
•
•
Possesso del senso storico e formazione integrale dello studente quale uomo e cittadino.
Produzione di informazioni mediante schemi e testi di tipo storiografico
Ampliamento del proprio orizzonte culturale attraverso la conoscenza di sistemi sociali
diversi
Alla fine del monoennio l’alunno deve dimostrare di
•
•
•
•
•
Saper tematizzare in modo coerente un fatto storico;
Avere la capacità di recuperare la memoria del passato per orientarsi nella complessità del
presente;
Saper valutare criticamente le testimonianze storiche;
Acquisire il metodo di lavoro e la terminologia specifici della disciplina;
Produrre testi orali e per iscritto riguardanti i fatti storiografici analizzati.
LINGUA STRANIERA
Obiettivi di apprendimento
•
•
•
•
•
Saper operare con le abilità di base,
Aver sviluppato un’adeguata competenza linguistica,
Saper comprendere il significato globale di un breve testo anche tecnico,
Saper esporre il contenuto di un breve testo, aiutandosi anche con la L1,
Acquisire un vocabolario tecnico minimo.
Alla fine del terzo anno l’alunno deve dimostrare :
•
•
•
•
Aver potenziato le abilità linguistiche acquisite nel biennio;
Aver potenziato la competenza comunicativa;
Aver avuto un primo approccio con l’inglese tecnico;
Aver sviluppato l’abilità di lettura estensiva.
II AREA - AREA SCIENTIFICO-MATEMATICA
(Matematica e Fisica)
MATEMATICA
Obiettivi di apprendimento
•
•
•
•
Consolidamento delle più significative costruzioni concettuali;
Sviluppo della capacità di interpretare,descrivere e rappresentare ogni fenomeno osservato;
Abitudine al metodo analitico;
Recupero delle conoscenze acquisite nel biennio in un contesto più sistematico.
Alla fine del monoennio l’alunno deve dimostrare di :
•
•
•
Aver acquisito i concetti essenziali della goniometria: definizione di angolo,angolo grado
e angolo radiante;
Sapere le definizioni di seno,coseno e tangente di un angolo;
Sapere a memoria i valori delle funzioni goniometriche dei seguenti angoli:
0° , 30° , 45° , 60° , 90° , 180° , 270° , 360°;
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•
•
•
•
•
•
•
•
•
Conoscere le due relazioni fondamentali della goniometria;
Conoscere i teoremi dei triangoli rettangoli;
Saper risolvere un triangolo rettangolo:
Saper rappresentare una retta;
Conoscere il significato del coefficiente angolare e di quota;
Saper rappresentare una parabola ;
Saper dedurre dall’equazione di una parabola le principali caratteristiche di una curva;
Saper rappresentare una circonferenza;
Saper ricavare,data l’equazione,il centro e il raggio di una circonferenza.
FISICA
v. programmazione biennio
III AREA - TECNOLOGICA SETTORE MECCANICO
(Tecnologia meccanica, Disegno tecnico, Elementi di meccanica,
Sistemi di automazione, Esercitazioni Pratiche)
TECNOLOGIA MECCANICA
Obiettivi di apprendimento:
•
•
•
•
•
•
Conoscere la classificazione degli utensili
Sapere calcolo i tempi macchina per tornio, fresatrice e trapano.
Sapere interpretare il diagramma ferro-carbonio, curve di raffreddamento
Conoscere i trattamenti termici di tempra, rinvenimento, bonifica e ricottura.
Conoscere le prove distruttive e non distruttive per materiali metallici
Conoscere il linguaggio di programmazione in codice ISO per CNC
Alla fine del Monoennio l’alunno deve dimostrare di:
•
•
•
•
Conoscer le principali lavorazioni eseguibili su macchine utensili.
Conoscere i principali trattamenti termici effettuati su materiali ferrosi
Conoscere i diversi tipi di saldatura ed i rispettivi procedimenti esecutivi
Sapere elaborare semplici programmi per CNC
DISEGNO TECNICO
Obiettivi di apprendimento:
•
•
•
•
Norme generali per l’esecuzione delle sezioni.
Tolleranze dimensionali: scelta del tipo di accoppiamento ed indicazioni
Accoppiamenti filettati; caratteristiche geometriche e loro rappresentazioni grafiche.
Disegno di semplici particolari meccanici; tabelle norme UNI.
Alla fine del Monoennio l’alunno deve dimostrare di:
•
•
•
Saper leggere le informazioni le informazioni contenute nel disegno di semplici organi
meccanici.
Conoscere le norme del disegno meccanico
Saper utilizzare il Cad per produrre disegni di particolari esecutivi.
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ELEMENTI DI MECCANICA
Obiettivi di apprendimento :
•
•
•
•
•
•
•
Conoscere le forze e saperne calcolare la risultante;
Conoscere il baricentro sia di sezioni semplici che complesse;
Avere chiaro il concetto di lavoro,potenza e rendimento meccanico;
Conoscere il modulo di resistenza di sezioni semplici;
Conoscere la relazione tra carichi di sicurezza,sollecitazioni e sezioni;
Conoscere le principali sollecitazioni composte;
Conoscere la connessione tra carichi applicati ad una trave e relative reazioni.
Alla fine del Monoennio l’alunno deve dimostrare di saper calcolare:
•
•
•
•
•
•
•
La risultante di più forze che sollecitano un corpo;
Il baricentro di sezioni complesse;
Il momento torcente posseduto da un albero che trasmette una data potenza;
Una sezione sollecitata a flessione o a torsione;
Le sezioni necessarie per resistere alle varie sollecitazioni semplici;
Le sezioni necessarie per resistere alle varie sollecitazioni composte;
Le reazioni vincolari di una trave sollecitata da più carichi.
SISTEMI DI AUTOMAZIONE
Obiettivi di apprendimento:
•
•
•
•
•
•
Saper rappresentare graficamente semplici schemi pneumatici
Conoscere la componentistica elettro - pneumatica e la simbologia
Individuare nei circuiti eventuali anomalie
Conoscere la tecnica del Grafcet
Saper realizzare semplici circuiti di pneumatica ed oleodinamica
Conoscere le funzioni logiche di base e loro applicazioni.
Alla fine del Monoennio l’alunno deve dimostrare di:
•
•
•
•
Sapere interpretare e disegnare uno schema circuitale pneumatico
Saper confrontare la tecnica pneumatica con quella elettro-pneumatica.
Conoscere dal punto di vista algebrico le principali funzioni logiche.
Saper analizzare semplici schemi elettropneumatici
ESERCITAZIONI PRATICHE
Obiettivi di apprendimento:
•
•
•
•
Acquisire i concetti fondamentali di prevenzione degli infortuni e sicurezza
Conoscere le parti costruttive ed il funzionamento del tornio parallelo e della fresatrice.
Sapere elaborare semplici programmi in linguaggio ISO standard
Acquisire la conoscenza delle lavorazioni effettuabili con ciascuna macchina utensile;
Alla fine del Monoennio l’alunno deve dimostrare di:
•
•
•
Avere la capacità di interpretare la segnaletica antinfortunistica
Essere in grado di scegliere l’utensile più idoneo in base al materiale da lavorare
Sapere eseguire semplici lavorazioni su tornio, fresatrice e trapano
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
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•
•
Sapere elaborare semplici programmi per tornio a cnc
Acquisire le capacità di interpretare le istruzioni contenute in un programma per CNC
III AREA - TECNOLOGICA SETTORE ELETTRONICO
(Telecomunicazioni, Elettronica,Esercitazioni Pratiche)
TELECOMUNICAZIONI
Obiettivi di apprendimento:
•
•
•
•
•
•
Saper esporre le modalità di propagazione dei diversi tipi di onde radio.
Saper esporre il funzionamento delle antenne
Saper esporre il funzionamento delle fibre ottiche.
Saper esporre il funzionamento dei dispositivi di rivelazione delle onde modulate.
Saper esporre il funzionamento a blocchi di un ricevitore TV a colori.
Saper descrivere e commentare i codici di informazione.
Alla fine del monoennio l’alunno deve dimostrare di:
•
•
•
•
Possedere le conoscenze basilari dei settori principali dell’elettronica.
Concretizzare e sviluppare, dal punto di vista sperimentale, le conoscenze acquisite nella
parte teorica.
Aver conseguito abilità circuitali e funzionali con le necessarie conoscenze dei componenti.
Proporre una serie di esperienze, legate a contenuti teorici, sulla base di prove realmente
eseguite.
ELETTRONICA
Obiettivi di apprendimento
•
•
•
•
•
•
•
•
Conoscere i principi che regolano il funzionamento dei BJT e dei FET
Descrivere un amplificatore a componenti discreti e spiegarne il funzionamento
Conoscere le caratteristiche di un A.O. e le sue principali configurazioni
Descrivere i circuiti realizzati con A.O. e progettare semplici circuiti applicativi
(comparatori,generatori,filtri)
Descrivere i diversi modi di funzionamento e interpretare le caratteristiche di funzionamento
dei Convertitori
Conoscere la struttura interna e il principio di funzionamento del Timer 555; progettare
circuiti di controllo basati sul suo impiego
Descrivere ed elaborare semplici circuiti con le diverse tipologie di Multivibratori
Conoscere, progettare, realizzare qualsiasi circuito logico combinatorio di media-alta
complessità minimizzandone il costo ed utilizzando la famiglia logica più confacente.
Alla fine del monoennio l’alunno deve dimostrare di:
•
•
•
•
Possedere le conoscenze basilari dei settori principali dell’elettronica.
Concretizzare e sviluppare, dal punto di vista sperimentale, le conoscenze acquisite nella
parte teorica.
Aver conseguito abilità circuitali e funzionali con le necessarie conoscenze dei componenti.
Proporre una serie di esperienze, legate a contenuti teorici, sulla base di prove realmente
eseguite.
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LABORATORIO MISURE
Obiettivi di apprendimento:
•
•
•
•
•
•
•
Fare acquisire contenuti tecnici,teorici e specifici
Potenziare il pensiero logico e l’intuizione
Abituare a distinguere il momento di sistemazione razionale da quello intuitivo
Stimolare l’alunno ad uno studio più autonomo,ossia far acquisire un metodo di lavoro
Utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure di laboratorio studiate
Sviluppare la capacità di comunicare esperienze e conoscenze
Inquadrare l’allievo sull’importanza del laboratorio e sull’evoluzione delle tecniche di
montaggio e ricerca guasti.
ESERCITAZIONI PRATICHE
Obiettivi di apprendimento
•
•
•
•
•
•
•
Inquadrare l’allievo sull’importanza del laboratorio e sull’evoluzione delle tecniche di
montaggio.
Saper operare scelte.
Saper interpretare e realizzare semplici circuiti elettronici.
Conoscere le modalità di trasmissione dei segnali propagati nello spazio.
Saper intervenire nella riparazione di circuiti elettronici.
Saper operare in autonomia e sicurezza.
Saper utilizzare con padronanza la strumentazione di misura.
Alla fine del monoennio l’alunno deve dimostrare di:
•
•
•
Saper intervenire su semplici circuiti elettronici,conoscenza dei componenti elettronici
studiati,saper operare in autonomia e sicurezza.
Saper intervenire nelle riparazioni di circuiti complessi radio-TV.
Conoscenza approfondita della ricezione e trasmissione di segnali
III AREA - TECNOLOGICA SETTORE ELETTRICO
(Elettrotecnica, Controlli Automatici,Esercitazioni Pratiche)
ELETTROTECNICA
Obiettivi di apprendimento
•
•
•
•
Conoscere i circuiti in corrente alternata.
Saper orientarsi nel Sistema trifase.
Conoscere le più importanti macchine elettriche quali il motore asincrono trifase ed il
Trasformatore.
Dimostrare abilità nel progettare circuiti elettronici nell’ambito dell’Automazione
Alla fine del monoennio l’alunno deve dimostrare di:
•
•
•
Saper risolvere esercizi con carichi trifasi equilibrati e squilibrati.
Saper progettare linee elettriche corte in cavo ed aeree.
Saper realizzare circuiti elettronici di comando per l’inserimento di utilizzatori elettrici
caratteristici dell’Automazione.
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pag. 52
CONTROLLI AUTOMATICI
Obiettivi di apprendimento:
•
•
•
Conoscere i sistemi analogici e digitali, l’algebra degli schemi a blocchi.
Conoscere le problematiche della regolazione a catena aperta ed a catena chiusa.
Conoscere i trasduttori, la logica cablata e programmata.
Alla fine del monoennio l’alunno deve dimostrare di :
•
•
•
•
Saper risolvere esercizi utilizzando la teoria degli schemi a blocchi.
Saper progettare una regolazione con gli schemi a blocchi.
Saper inserire il trasduttore opportuno negli schemi a blocchi.
Saper realizzare un circuito elettrico in logica cablata e programmata.
LABORATORIO DI ELETTROTECNICA
Obiettivi di apprendimento
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Saper leggere e disegnare un impianto elettrico industriale;
Saper scegliere ed utilizzare le normali apparecchiature per la realizzazione degli impianti di
automazione industriale.
Conoscere le tecniche di automazione pneumatiche.
Saper scegliere ed utilizzare le normali apparecchiature per la realizzazione degli impianti di
automazione pneumatica.
Conoscere le tecniche di utilizzo e programmazione dei controllori logici
Saper programmare, ed utilizzare unità logiche programmabili;
Convertire uno schema di automazione da logica cablata a logica programmabile;
Saper installare impianti d’allarme;
Conoscere le problematiche connesse alla salute e sicurezza dei lavoratori sui luoghi di
lavoro.
Alla fine del monoennio l’alunno deve dimostrare di:
•
•
•
•
Possedere le cognizioni teoriche e quelle pratiche per la corretta realizzazione di impianti
elettrici industriali e di automazione industriale
Possedere le cognizioni teoriche e pratiche per la programmazione di unità di controllo;
Possedere abitudine all’ attività operativa e tecnico pratica, e a documentare e relazionare
adeguatamente il proprio lavoro ;
Saper responsabilmente assumere decisioni autonome nell’ambito del lavoro affidato.
III AREA - TECNOLOGICA SETTORE TERMICO
(Meccanica Applicata,Macchine Termiche e Laboratorio
Esercitazioni Pratiche)
MECCANICA APPLICATA
Obiettivi di apprendimento
•
•
•
analizzare il comportamento delle strutture sollecitate da forze esterne;
analizzare il comportamento dei materiali quando sono sollecitati;
analizzare il comportamento dei corpi soggetti a forze esterne dal punto di vista statico e
dinamico;
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
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•
apprendimento dei comandi essenziali per l’utilizzo di sistemi CAD per il disegno e regole
fondamentali del disegno tecnico.
Alla fine del monoennio l’alunno deve dimostrare di:
•
•
•
•
•
leggi fondamentali della statica;
leggi fondamentali della dinamica;
leggi fondamentali della cinematica;
criteri di resistenza dei materiali;
elementi di C.A.D. e utilizzo del computer.
MACCHINE TERMICHE E LABORATORIO
Obiettivi di apprendimento:
•
•
capacità dell’alunno di trasferimento degli apprendimenti pregressi afferenti alle discipline del
biennio nella fase di sintesi e di approfondimento;
capacità di utilizzare consapevolmente le conoscenze tecnologiche finalizzate alle attività
pratiche previste nel profilo professionale nell’ambito delle normative relative alla sicurezza ed
al risparmio energetico.
Alla fine del monoennio l’alunno deve dimostrare di :
•
•
•
conoscere i principi fondamentali di funzionamento degli impianti idrici, termici e dei motori a
combustione interna, in relazione anche alle norme di sicurezza, di risparmio energetico e di
inquinamento ambientale;
deve ancora conoscere le tecnologie avanzate, con riferimento ai vari dispositivi elettronici;
deve interpretare correttamente i disegni tecnici di semplici impianti, per la relativa
realizzazione, saper individuare ed eliminare eventuali anomalie di mortori e di impianti tecnici
con verifica di funzionamento e indicazione dei costi.
BIENNIO POST - QUALIFICA
(Quarto e quinto anno)
I AREA - AREA STORICO- LINGUISTICA-LETTERARIA
(Italiano, Storia, Lingua Straniera)
ITALIANO
Obiettivi di apprendimento:
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•
Padronanza delle caratteristiche e delle tecniche testuali di un qualsiasi testo;
Conoscenza delle cornici storico – cronologiche e tematiche utili ad inquadrare i maggiori
eventi letterari degli ultimi tre secoli;
Riconoscimento dei modelli culturali, delle poetiche, dei luoghi tipici dell’immaginario
collettivo in una data epoca;
Individuazione degli aspetti fondamentali di ogni elemento comunicativo
Potenziamento consapevole delle abilità linguistiche relative ai vari contesti e settori,
soprattutto a quelli di tipo professionale.
Alla fine del biennio post- qualifica l’alunno deve dimostrare di:
• Saper individuare i concetti centrali e le argomentazioni altrui;
• Comprendere e decodificare l’atteggiamento e le finalità di chi parla;
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•
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•
•
Saper pianificare il proprio parlare in relazione ai tempi disponibili;
Adeguare il linguaggio ai diversi contesti comunicativi;
Scrivere e leggere in relazione ai percorsi e in vista degli obiettivi da perseguire;
Individuare la struttura di un testo;
Cogliere il rapporto tra testo letterario e contesto storico-culturale.
STORIA
Obiettivi di Apprendimento:
•
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•
•
•
Sviluppo delle conoscenze, delle competenze cognitive e delle abilità specifiche della storia
in relazione alle procedure e alle operazioni di studio messe in atto dallo studente;
Consolidamento dell’attitudine a problematizzare e a spiegare gli eventi tenendo conto delle
dimensioni e delle temporali e spaziali dei fatti;
Sviluppo della consapevolezza dei nessi molteplici esistenti tra la storia generale e la storia
settoriale relativa al proprio indirizzo di studio;
Consapevolezza dell’efficacia delle decisioni del presente se messe in relazione con la
capacità di problematizzare il passato e di metterlo in rapporto con il presente;
Analisi della complessità delle ricostruzioni storiche attraverso la semplificazione in schemi
o mappe degli aspetti più significativi
Alla fine del biennio post- qualifica l’alunno deve dimostrare di
•
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Riconoscere l’attinenza delle conoscenze storiche con il proprio campo professionale.
Avere la capacità di usare gli strumenti di rappresentazione della storia.
Saper utilizzare i concetti relativi ai fenomeni studiati.
Conoscere delle ideologie dei diversi sistemi sociali.
Conoscere tecniche,strumenti e prodotti del settore industriale specifico.
Saper esporre le proprie concettualizzazioni in modo organico e corretto
Essere in grado di utilizzare le conoscenze storiche per interpretare e capire il presente.
LINGUA STRANIERA
Obiettivi di apprendimento
•
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•
Comprendere globalmente il contenuto degli argomenti trattati;
Acquisire un vocabolario attivo minimo;
Sapersi orientare interdisciplinariarmente.
Esporre in forma orale e scritta i contenuti;
Alla fine del biennio post-qualifica l’alunno deve dimostrare di:
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Avere acquisito un vocabolario attivo;
Saper esporre i contenuti in forma orale e scritta;
Avere conoscenze sulla storia della Gran Bretagna ;
Avere conoscenze sulla geografia della Gran Bretagna;
Avere conoscenze sulle origini della lingua inglese;
Avere conoscenze sugli argomenti tecnici relativi al loro settore di specializzazione;
Avere sviluppato l’abilità di lettura estensiva.
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II AREA - AREA SCIENTIFICO
MATEMATICA
Obiettivi di apprendimento
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Potenziamento del metodo deduttivo;
Potenziamento del metodo induttivo;
Acquisizione e padronanza di tecniche algebriche (disequazioni,logaritmi,esponenziali);
Acquisizione della capacità di matematizzare la realtà in un contesto interdisciplinare;
Individuazione dei concetti fondamentali e delle strutture di base che unificano le varie
branche della matematica.
Alla fine del biennio post-qualifica l’alunno deve dimostrare di :
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Saper rappresentare un intervallo mediante disuguaglianza,parentesi quadre o
rappresentazione grafica;
Conoscere l’andamento della funzione esponenziale e logaritmica al variare della base;
Saper risolvere disequazione di primo grado,di secondo grado e di grado superiore;
Saper risolvere disequazioni fratte;
Saper risolvere sistemi di disequazione;
Conoscere il concetto di funzione : dominio , codominio e campo di variabilità ;
Conoscere le definizioni di limite finito o infinito;
Conoscere la definizione di funzione continua;
Saper eseguire le operazioni sui limiti,riconoscendo le forme indeterminate;
Conoscere la definizione di derivata di una funzioni in un punto e in un intervallo;
Conoscere il significato geometrico della derivata in un punto ;
Saper calcolare la derivata di una funzione in un punto ,applicando la definizione di derivata;
Saper eseguire le derivate delle funzioni potenza, logaritmo,esponenziale,goniometriche;
Saper calcolare le derivate di somma,prodotto,quoziente e potenza di funzioni;
Saper eseguire lo studio completo di una funzione e rappresentarne il grafico nel piano
cartesiano.
III AREA- TECNOLOGICA - SETTORE TECNICO IND. ELETTRICHE
ELETTROTECNICA
Obiettivi di apprendimento
•
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•
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•
Dimensionare le reti elettriche di distribuzione monofase e trifase, con le diverse specifiche
per gli impianti civili, del settore terziario ed industriali.
Conoscere le macchine elettriche e saperne individuare i guasti e le corrette caratteristiche
di funzionamento.
Conoscere le diverse tipologie di produzione dell’energia elettrica, sapendone valutare
l’idoneità per l’uso specifico a cui questa è, di volta in volta, destinata; individuare, in merito
alla produzione energetica, le caratteristiche dello sviluppo sostenibile ed eco-compatibile,
con un approccio che tenga conto delle Valutazioni di Impatto Ambientale.
Saprà analizzare i problemi (attuali) di macro-distribuzione e dispacciamento atti a
prevenire eventi straordinari come i black-out energetici.
Lo studente deve orientarsi nelle norme CEI, al fine di individuare le linee guida più idonee
per risolvere i problemi specifici di dimensionamento e verifica degli impianti elettrici.
Lo studente acquisirà una metodologia per l’approccio alla progettazione e realizzazione
degli impianti, tenendo costantemente in primo piano la ‘sicurezza elettrica’ intesa come
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•
impiego sicuro e razionale dell’energia elettrica, individuando i fattori di rischio, al fine di
salvaguardare l’integrità delle persone, dei circuiti ed impianti, delle macchine.
Infine, lo studente sarà instradato all’approccio con le nuove tecnologie distributive e di
utilizzazione dell’energia.
Alla fine del biennio l'alunno deve dimostrare di:
Saper calcolare le reti di distribuzione, scegliendone opportunamente tutti i componenti.
Analizzare criticamente i problemi di produzione e distribuzione dell’energia elettrica,
compatibilmente con gli utilizzi specifici e con attenzione costante allo sviluppo sostenibile.
Progettare quadri elettrici di distribuzione civile ed industriale, cabine elettriche di
trasformazione, impianti industriali con l’impiego delle macchine elettriche;
Saper calcolare le reti di distribuzione, scegliendone opportunamente tutti i componenti.
Saper scegliere le norme di riferimento in funzione di ciascun problema singolarmente
affrontato.
Saper adeguare un impianto civile o industriale ai più recenti criteri di sicurezza elettrica;
Saper collaudare impianti e macchine, verificandone la sicurezza e l’idoneità d’impiego.
Sapersi orientare nell’adozione di tecnologie innovative.
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•
•
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SISTEMI IV anno
Obiettivi di apprendimento
•
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•
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•
alla conoscenza degli schemi a blocchi e delle regole fondamentali dell'algebra
degli schemi a blocchi;
al significato di regolazione a catena aperta ed a catena chiusa;
alla conoscenza dei principali tipi di sensori e trasduttori.
alla conoscenza degli argomenti relativi a: impresa, azienda e società;
alla capacità di utilizzo dei principali pacchetti informatici (word, excel, cad
elettrico);
sicurezza, igiene e prevenzione sul posto di lavoro.
conoscere i contenuti di capitolati di appalto generali e speciali, elenco dei prezzi e
computo metrico ai fini della presentazione di un preventivo dei costi;
SISTEMI V anno
Obiettivi di apprendimento
•
•
•
•
•
conoscere gli elementi che influenzano le prestazioni di un sistema (stabilità precisione e
velocità di risposta);
saper analizzare la stabilità di un sistema con il metodo di Bode;
conoscere i metodi attraverso i quali si può effettuare il controllo: della velocità dei motori
asincroni e dei motori in corrente continua, della temperatura.
saper analizzare la stabilità di un sistema con il metodo di Nyquist;
saper progettare e realizzare circuiti elettropneumatici.
Alla fine del biennio l'alunno deve dimostrare di:
•
•
•
•
•
Saper risolvere circuiti in c.c., in c.a. monofasi e trifasi.
Conoscere e sapere usare la strumentazione elettrica di laboratorio.
Conoscere il funzionamento delle macchine elettriche (alternatore, motore
asincrono, macchina in c.c.)
Sviluppare la capacità di lavorare in gruppo.
Sviluppare le capacità logico-deduttive e logico-descrittive.
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•
•
•
•
•
•
Saper progettare impianti elettrici civili ed industriali.
Sapere intervenire sul controllo dei sistemi di potenza.
Saper scegliere ed utilizzare i normali dispositivi relativi all'automazione industriale.
Conoscere la gestione delle imprese installatrici di impianti elettrici.
Conoscere le problematiche connesse alla produzione dell’energia elettrica ed alla
sua trasmissione e distribibuzione.
Conoscere le problematiche connesse alla salute e sicurezza dei lavoratori sui
luoghi di lavoro.
III AREA TECNOLOGICA - SETTORE TECNICO IND. ELETTRONICO
SISTEMI
Obiettivi di apprendimento
•
•
•
•
•
Saper leggere, comprendere, analizzare e sintetizzare testi tecnici, manuali d’uso o
documenti tecnici.
Essere in grado di utilizzare con disinvoltura schemi elettrici, elettronici relativi ad
apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Saper leggere, interpretare e realizzare tabelle e grafici.
Saper mettere in pratica le nozioni tecniche e le regole per realizzare un sistema di
controllo.
saper realizzare e collaudare semplici circuiti di controllo.
Alla fine del biennio l'alunno deve dimostrare di:
Possedere discrete conoscenze nei seguenti argomenti:
• Sistemi analogici e digitali
• Schemi a blocchi, teoria degli schemi a blocchi.
• Algebra degli schemi a blocchi.
• Regolazione a catena aperta e a catena chiusa.
• Sistemi digital
• Rilevatori induttivi e capacitivi
• Sensori ottici.
• Trasduttori di velocità.
• Trasduttori di temperatura.
• Circuiti digitali
• Encoder
• Schema a blocchi del PLC
• Logica cablata e logica programmata
• Automatismi pilotati da PLC
ELETTRONICA
obiettivi di apprendimento:
•
•
•
•
conoscere le caratteristiche funzionali e di impiego dei dispositivi elettronici per il comando ,
il controllo e la regolazione;
conoscere le tecniche di interfacciamento e di elaborazione dei segnali ;
conoscere le tecniche di trasmissione di segnali logici ed analogici,
sciegliere, installare e usare dispositivi di ricezione e trasmissione, nonché i relativi
strumenti di misura e collaudo.
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Alla fine de biennio post-qualifica l’alunno deve dimostrare di:
•
•
•
•
•
intervenire nella progettazione, realizzazione , collaudo e conduzione di semplici impianti
industriali e di telecomunicazioni,
saper sciegliere ed utilizzare dispositivi elettrici, elettronici, programmabili offerti dal
mercato,
conoscere gli aspetti fondamentali della prevenzione, della sicurezza e dell’igiene del lavoro
con riferimento alla normativa e e alle leggi vigenti;
consultare manuali d’uso, fogli di specifiche , documenti tecnici vari e software applicativi nel
campo elettronico;
affrontare in un ottica sistemica problemi tecnici, economici, gestionali e di impatto
ambientale
III AREA TECNOLOGICA - SETTORE TERMICO - TECNICO DEI SISTEMI
ENERGETICI - ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA, IMPIANTI
TERMICI - MECCANICA MACCHINE E DISEGNO
ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA
Obiettivi di apprendimento:
•
•
•
•
•
•
Far conoscere ed applicare i componenti elettrici ed elettronici
Interpretare gli schemi
Applicare le tecniche per condurre le misurazioni
Seguire con le opportune tecniche un segnale dall’ingresso all’uscita di un circuito
Sviluppare le opportune capacità per condurre l’analisi delle caratteristiche funzionali dei
dispositivi elettronici
Verifiche di apparati elettrici ed elettronici
Alla fine del quinto anno l’alunno deve conoscere:
•
•
•
•
•
•
•
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•
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•
•
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•
•
Principali bipoli lineari e passivi
Analisi dei quadripoli in regime sinusoidale – filtri
L’elettronica non lineare
Fenomeni elettronici nei solidi – semiconduttori
Diodi reali
Bjt (transistore) - Jfet
Amplificatori
La risposta in frequenza degli amplificatori
La reazione negli amplificatori
Amplificatori operazionali
L’amp op741
Controlli e servomeccanismi
Sistemi di controllo
I servomeccanismi
Metodi per la ricerca della stabilità di un sistema
IMPIANTI TERMOTECNICI
Obiettivi di apprendimento:
•
•
adeguata conoscenza tecnico scientifica;
operare scelte adeguate in funzione delle esigenze tecniche;
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•
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•
essere in grado di gestire impianti semplici e macchine;
conoscere ed applicare le norme specifiche applicabili alla realizzazione degli impianti
essere in grado di valutare i costi di realizzazione e gestione degli impianti;
essere in grado di progettare semplici impianti con capacità di disegno degli stessi e lettura
dei disegni.
Alla fine del biennio post-qualifica
l’alunno deve dimostrare di conoscere :
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
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•
uso di strumenti di misura e controllo;
impianti idraulici: leggi fondamentali che regolano il moto dei liquidi nelle condotte;
macchine operatrici idrauliche;
impianti a caduta ed in pressione;
fonti di energia, combustibili, fenomeni collegati alla combustione;
trattamenti delle acque chiare e nere;
dispersione del calore, materiali isolanti, leggi di propagazione del calore attraverso i
materiali;
sintesi della L. n. 10/91, del relativo decreto attuativo e delle norme che regolano
l’inquinamento atmosferico;
impianti per la produzione di acqua calda, generatori di vapore, apparecchiature relative alla
linea del vapore;
impianti di condizionamento, macchine usate negli impianti di condizionamento, tipologie e
schemi funzionali degli impianti;
unità di trattamento aria, caratteristiche tecniche e funzionali, regolazione dei parametri
termici ed igrometri dell’aria, diagramma psicometrico dell’aria umida;
preventivazione dei costi di impianto e di manutenzione;
MECCANICA, MACCHINE E DISEGNO
Obiettivi di apprendimento
•
l’articolazione della disciplina di macchine e di impianti tecnici costituisce la fase applicativa
unitaria del lavoro svolto nel triennio di qualifica. Dovranno acquisire capacità di
coordinamento e organizzazione.
Alla fine del biennio post-qualifica
l’alunno deve dimostrare di possedere:
•
•
•
•
•
chiara conoscenza tecnico-scientifica;
metodi e contenuti finalizzati alla gestione delle macchine e degli impianti;
capacità di autonomia decisionale in situazioni di anomalo funzionamento;
conoscenza delle norme inerenti al risparmio energetico e all’inquinamento ambientale;
capacità revisionale dei costi di impianto, di manutenzione in funzione anche a delle qualità
tecniche.
III AREA TECNOLOGICA – SETTORE MECCANICO
( Tecnologia meccanica, Meccanica applicata alle macchine, Elettrotecnica, Tecnica
della produzione, Macchine a fluido ed Elettronica)
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TECNOLOGIA MECCANICA
Obiettivi di apprendimento:
•
•
•
•
•
•
Conoscenza dei vari tipi di acciai e di altri metalli e relative designazioni UNI-ISO.
Conoscenza delle variabili che intervengono per la determinazione dei parametri di taglio.
Conoscenza dei vari trattamenti termici e curve TTT.
Conoscenza dei materiali per utensili, relative caratteristiche e designazione UNI-ISO.
Conoscenza delle prove distruttive e non distruttive.
Utilizzo di sistemi CAD.
Alla fine del biennio post-qualifica l’alunno deve dimostrare di:
•
•
•
•
Saper scegliere opportunamente i parametri di taglio con opportune scelte degli utensili e
delle macchine (finalizzate alla produzione).
Essere in grado di saper scegliere il materiale per la costruzione del pezzo e deve saper
definire il trattamento termico opportuno a secondo della specifica funzione delle varie parti
del pezzo.
Saper scegliere le prove da effettuare a secondo della funzione specifica del pezzo.
Saper disegnare semplici particolari meccanici.
MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE
Obiettivi di apprendimento:
•
•
•
•
•
•
Conoscenza delle definizioni di carico unitario di rottura, delle varie sollecitazioni unitarie e
grado di sicurezza.
Essere in grado di determinare le sollecitazioni in semplici organi di macchie.
Saper effettuare calcoli di progetto e verifica per organi sottoposti a sollecitazioni semplici e
composte.
Conoscenza di semplici ingranaggi e determinazione di elementi costruttivi delle ruote
dentate.
Conoscenza della trasmissione del moto mediante ruote di frizione, con cinghia e catena.
Conoscenza delle problematiche relative all’attrito e applicazioni.
Alla fine del biennio post-qualifica l’alunno deve dimostrare di:
•
•
•
Saper determinare le varie sollecitazioni meccaniche a cui è sottoposto un organo di
macchina ed essere in grado di effettuare il dimensionamento e la verifica.
Essere in grado di progettare semplici ingranaggi.
Saper utilizzare le problematiche relative all’attrito ai fini della determinazione dello spazio di
frenata e nelle applicazioni industriali.
ELETTROTECNICA
Obiettivi di apprendimento:
•
•
•
•
•
•
•
Conoscenza delle leggi di Ohm.
Saper determinare la caduta di tensione.
Saper rappresentare semplici circuiti.
Conoscenza delle problematiche della c.a.
Conoscenza ohmica e potenza induttiva.
Conoscenza del funzionamento dei Trasformatori, motori a c.c., dinamo, dei motori sincroni,
asincroni e alternatori.
Conoscenza dei metodi per il rifasamento della corrente.
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•
Saper determinare lo schema di terra delle macchine.
Alla fine del biennio post-qualifica l’alunno deve dimostrare di:
•
•
•
Essere in grado di progettare semplici circuiti elettrici.
Conoscere le cause relative alla potenza induttiva e conoscere i metodi per il rifasamento
della corrente.
Saper determinare lo schema di terra delle macchine.
TECNICA DELLA PRODUZIONE MECCANICA
Obiettivi di apprendimento:
•
•
•
•
•
•
•
•
Conoscenza dei vari tipi di società e relativi organigramma.
Conoscenza dei processi produttivi.
Essere in grado di redigere semplici cicli di lavorazione.
Essere in grado di redigere piani di ammortamento a quote di capitale costante e a rate
costanti.
Determinare il preventivo dei costi di produzione compreso quello relativo alla materia
prima.
Conoscenza dei vari tipi di collaudo.
Essere in grado di compilare il listato ISO per macchine a CN.
Saper utilizzare strumenti informatici: CAD – Excell e Word.
Alla fine del biennio post-qualifica l’alunno deve dimostrare di:
•
•
•
•
•
Saper definire semplici processi produttivi.
Saper rappresentare graficamente semplici particolari costruttivi con opportune scelte di
tolleranze, rugosità e del materiale (con trattamenti termici).
Essere in grado di redigere cicli di lavorazione per la pianificazione della produzione e del
preventivo dei costi.
Saper applicare ai lotti collaudi specifici.
Saper redigere programmi ISO per lavorazioni con macchine a CN.
MACCHINE A FLUIDO
Obiettivi di apprendimento:
•
•
•
•
•
•
•
•
Conoscenza delle problematiche dell’idrostatica e dell’idrodinamica.
Conoscenza del teorema del Bernoulli.
Conoscenza del funzionamento delle turbine idrauliche e calcolo della potenza.
Conoscere il funzionamento delle pompe alternative e centrifughe.
Conoscenza dei principi della termodinamica, delle trasformazioni e cicli termodinamici.
Conoscenza dei motori endotermici e relativi cicli.
Conoscenza del diagramma del vapor d’acqua e diagramma di Mollier.
Conoscere il funzionamento di macchine alternative e delle turbine a vapore.
Alla fine del biennio post-qualifica l’alunno deve dimostrare di:
•
•
Essere in grado di determinare la spinta idrostatica.
Saper dimensionare una tubazione (caduta di pressione, velocità ecc.).
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•
•
Essere in grado di effettuare la scelta della pompa (portata, prevalenza e NPSH).
Conoscere le problematiche relative ai motori endotermici e alle turbine a vapore.
ELETTRONICA
Obiettivi di apprendimento:
•
•
•
•
•
Teleruttori.
Conoscenza dei componenti degli amplificatori e relativi schemi
Problemi di stabilità dei sistemi.
Trasduttori.
Operatori logici. Tabella della verità.
Alla fine del biennio post-qualifica l’alunno deve dimostrare di:
•
•
•
Saper applicare i teleruttori alle macchine.
Avere appreso il funzionamento degli amplificatori e dei trasduttori.
Aver compreso le problematiche relative alla stabilità dei sistemi.
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METODI E STRUMENTI
Il docente deve:
•
esprimere la propria offerta formativa;
•
motivare il proprio intervento didattico;
•
esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione
Il Piano formativo tende a salvaguardare la libertà di insegnamento e prevede che ogni
docente presenti, sempre però in maniera “chiara e distinta”, gli argomenti secondo la propria
metodologia; sarà poi l’allievo a ricomporre ed armonizzare i diversi messaggi recepiti.
Per ottimizzare il processo di insegnamento - apprendimento, si farà ricorso alle
metodologie o tecniche che possono maggiormente suscitare l’interesse degli allievi e contribuire al
conseguimento degli obiettivi didattici.
Le strategie saranno finalizzate “al recupero dello svantaggio culturale, alla piena
integrazione, alla valorizzazione delle eccellenze, all’adeguamento della didattica ai diversi stili
cognitivi” attraverso le seguenti strategie e metodologie:
•
facilitare la comprensione della materia trattando i diversi argomenti e procedendo, con
gradualità, dai concetti più semplici verso quelli più complessi; usare un linguaggio chiaro e
comprensibile, ma volto a far acquisire specificità espressiva; ricorrere spesso ad esempi,
esercizi, applicazioni;
•
sviluppare l’autonomia nello studio trattando la materia e fornendo non solo le conoscenze
essenziali, i chiarimenti, i procedimenti applicativi, ma anche la chiave di interpretazione
delle diverse problematiche e dei principi basilari che la regolano, sollecitando i collegamenti
interdisciplinari;
•
rendere stimolanti le lezioni coinvolgendo la classe in discussioni e dibattiti sulle tematiche
trattate, anche con domande guidate; discutendo sui temi da affrontare in modo da trovare
insieme la soluzione dei problemi; alternando i momenti informativi a quelli di dibattito
aperto; lasciando agli alunni la libertà di esprimersi senza imporre schemi predeterminati,
pur guidandoli nel lavoro e nella sua impostazione;
•
far sviluppare capacità di osservazione, capacità di analisi dei testi e autonomia nello studio
invitando gli alunni ad effettuare studi approfonditi su particolari tematiche; far effettuare
ricerche individuali o di gruppo; offrire griglie e schemi per l’osservazione e l’analisi;
•
provvedere “al recupero dello svantaggio culturale, alla piena integrazione, alla
valorizzazione delle eccellenze” ponendo gli obiettivi minimi per tutta la classe, utilizzando
gli allievi più pronti per l’aiuto ai compagni in difficoltà; individualizzando l’offerta formativa,
rispettando le potenzialità ed i tempi di apprendimento di ciascun ragazzo, per permettere a
tutti gli allievi di raggiungere almeno gli obiettivi minimi; proponendo ai più dotati lavori di
approfondimento ed esercizi nei quali siano costretti ad applicare conoscenze ed abilità in
situazioni più complesse di quelle proposte per il livello minimo; utilizzando metodologie che
ne “esaltino la creatività, valorizzino la capacità, rinforzino il gusto della ricerca e l’interesse
alla conoscenza”;
•
inserire l’alunno nel processo di apprendimento, rendendolo consapevole di ciò che sta
facendo informando l’alunno sui contenuti e sugli obiettivi disciplinari del corso di studi;
facendo intendere chiaramente ciò che ci si attende da lui al termine di un insegnamento
ricevuto;
•
allargare gli orizzonti socio-culturali degli studenti, arricchire il loro patrimonio culturale e
contribuire positivamente al processo di maturazione integrando gli strumenti didattici
tradizionali con l’utilizzo di ogni metodo o mezzo didattico che possa servire allo scopo;
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•
contrarre i tempi del processo di insegnamento-apprendimento, pur rispettando i contenuti
ed il rigore scientifico, in modo da poter dedicare numerose lezioni al recupero ed al
potenziamento delle abilità di base degli allievi applicando pure le metodologie della
Didattica Breve, presentando i contenuti in maniera organizzata e funzionale, muovendosi
dal particolare al generale e dal generale al particolare e cercando di spiegare in maniera
semplice ed efficace anche i concetti più complessi.
Per la realizzazione dei lavori quindi oltre che ai manuali in adozione si utilizzeranno testi di vario
genere e tipologia, pure forniti, ove consentito in fotocopia, vocabolari, lucidi, cassette
audiovisive, film, CD Rom multimediali.
VALUTAZIONE
La verifica sarà formativa e sommativa. La prima sarà effettuata in itinere, nel corso dello
sviluppo di ciascuna tematica. La seconda si otterrà a conclusione del programma prodotto, e sarà
una vera e propria prova terminale rivolta a fare il punto sull’intero percorso didattico.
Gli strumenti di verifica saranno prove non strutturate, semistrutturate e strutturate, interventi
a risposta a precisi quesiti, interventi di domanda specifica, interventi di confronto e dialoghi, rivolti
agli obiettivi che si vogliono misurare (applicazione, conoscenze, comprensione) ed anche per
abituare gli alunni ad affrontare lo sviluppo della terza prova scritta prevista per gli Esami di Stato.
La valutazione finale sarà ragionata e coerente, soprattutto equa e realistica della situazione
di apprendimento di ogni singolo studente e della classe intera. Si terrà conto oltre che dei risultati
raggiunti nelle diverse prove, anche della partecipazione, dell’impegno profuso, del metodo di
studio e del progressivo apprendimento.
In ultimo, al fine di contenere il più possibile la soggettività dei giudizi, e quindi garantire
ampia uniformità, saranno predisposte griglie di valutazione per ogni tipo di prova, senza trascurare
i risultati delle attività di laboratorio, usando particolare attenzione alle capacità progettuali ed
organizzative.
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Valutazione in decimi- (Prime, Seconde, Terze e Quarte classi )
Conoscenze
acquisite
Applicazione delle
conoscenze
Autonomia nella
rielaborazione delle
conoscenze (analisisintesi-giudizio)
Abilità linguistico
espressive (scritto-orale)
Impegno e
partecipazione
Lo studente non riesce
ad applicare le poche
conoscen-ze acquisite
Nessuna autonomia
Lo studente non
risponde alle do-mande
postegli e consegna
elaborati in bianco
Lo studente non
partecipa al dialogo
educativo, non svol-ge i
compiti assegnatigli
Quasi nullo l’aumento Lo studente non riesce
del bagaglio di
ad applicare le poche
conoscenze
conoscen-ze acquisite
Nessuna autonomia
Lo studente rispon-de
alle domande postegli in
modo non coerente e
consegna elaborati quasi
in bianco
Lo studente non
partecipa al dialogo
educativo svolge
raramente i compiti
assegnatigli ed in modo
approssimativo
Molto basso
l’aumento del
bagaglio di
conoscenze
Lo studente riesce ad
applicare con molta
difficoltà le conoscenze
acquisite
Minima autonomia
Lo studente rispon-de in
modo estre-mamente
superfi-ciale e
frammenta- rio e
consegna elaborati
confusi
Lo studente parteci-pa al
dialogo edu-cativo in
modo inco-stante, svolge
rara-mente i compiti assegnatigli
Basso l’aumento del
bagaglio di
conoscenze che
risultano complessivamente
inadeguate
Lo studente riesce ad
applicare con difficoltà
le cono-scenze acquisite
Lo studente mostra
un’autonomia molto
limitata
Lo studente espone in
modo superficiale e
frammentario, gli
elaborati risultano
incompleti e superficiali
Lo studente parteci-pa al
dialogo edu-cativo in
modo inco-stante, svolge
rara-mente i compiti assegnatigli
L’aumento del
bagaglio di conoscenze risulta apprezzabile ma non
vengono rag-giunti gli
obiettivi minimi
disciplinari
Lo studente riesce ad
applicare con qualche
difficoltà le conoscenze
acquisite
Lo studente mostra una
limitata autonomia
Lo studente espone in
modo superfi-ciale, gli
elaborati scritti risultano
imprecisi o incompleti
Lo studente parteci-pa al
dialogo edu-cativo in
modo inco-stante, svolge
rara-mente i compiti assegnatigli
L’aumento del
bagaglio di
conoscenze risulta
adeguato
Lo studente riesce ad
applicare le conoscenze
acquisite a semplici
situazioni nuove
Lo studente mostra una
cerata autonomia
nell’analisi e nella
sintesi
Lo studente espone e
compone in modo
sostanzialmente
corretto,senza utiliz-zare
un vocabolario
particolarmente ricco
Lo studente parteci-pa
regolarmente al dialogo
educativo, svolge i
compiti as-segnatigli
Voto 7
Conoscenze complete
ed abbastanza
approfondite
Lo studente riesce ad
applicare le conoscenze
acquisite a situazioni
nuove
Sintetizza correttamente
ed effettua valutazioni
autonome
Lo studente scrive e si
esprime con chia-rezza,
usando un vocabolario
ade-guato; limitato l’uso
di nuove strutture
Lo studente parteci-pa
regolarmente al dialogo
educativo, svolge
sempre i compiti
assegnatigli
Voto 8
Conoscenze complete
ed abbastanza
approfondite
Lo studente riesce ad
applicare con disinvoltura le conoscenze acquisite a
situazioni nuove
Sintetizza correttamente
ed effettua valutazioni
autonome
Lo studente scrive e si
esprime con chia-rezza,
usando un vocabolario
ricco ed appropriato
Lo studente parteci-pa al
dialogo edu-cativo in
modo co-stante, svolge
sem-pre in modo preciso
i compiti assegnatigli
Conoscenze complete
ed approfondite
Sa applicare quanto
appreso con disinvoltura
a situazioni nuove
Sintetizza corretta-mente Lo studente scrive e si
e effettua va-lutazioni
esprime con chia-rezza,
personali
usando un vocabolario
ricco ed appropriato
Lo studente parteci-pa al
dialogo edu-cativo in
modo atti-vo,svolge
sempre in modo preciso
i compiti assegnatigli
Il bagaglio di
conoscenze risulta
ampio, completo,
coerente
Sa applicare quanto
appreso in modo
ottimale
Sintetizza correttamente
ed effettua in piena
autonomia valutazioni
personali
Lo studente partecipa al
dialogo educativo in
modo propositivo,svolge sempre in modo
preciso i compiti
assegnatigli
Voto 1
Voto 2
Voto 3
Voto 4
Voto 5
Voto 6
Voto 9
Voto 10
Nullo o quasi nullo
l’aumento del
bagaglio di
conoscenze
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
Lo studente scrive e si
esprime con chiarez-za,
usando un voca-bolario
ricco ed appro-priato;
adeguato l’uso di nuove
strutture
pag. 66
Valutazione in quindicesimi – (Quinte classi)
Conoscenze
Competenze
Capacità
Assenza di qualsiasi conoscenza
unita a disimpegno
Nessuna
Non valutabili
Conoscenza di qualche frammento
di contenuto
Non sa riconoscere l’essenziale. Si
esprime in modo scorretto e poco
intelligibile
Non sempre valutabili
Voto 4
Conoscenza frammentaria e
parziale dei contenuti minimi
Rivela difficoltà di tipo logico,
analizza con difficoltà i contenuti,
si esprime in modo stentato e
improprio
Inadeguate al curriculum
Voto 5
Conoscenza parziale e/o
superficiale dei contenuti minimi
Rivela difficoltà nella sintesi,
analizza solo parzialmente i
contenuti, si esprime in modo non
appropriato, stentato
Insufficienti, ma potenziabili con
più intenso impegno
Voto 6
Conoscenze e competenze minime,
secondo i parametri fissati
all’interno delle riunioni per
materie e definiti nel progetto di
classe e nelle programmazioni
individuali
Rivela una sufficiente competenza Possiede capacità per prosegui-re il
nell’analizzare i contenuti, opera
curriculum, ma non utilizza le
sintesi semplici, si esprime in modo proprie competenze in situa-zioni
corretto, anche se ancora impreciso nuove o problematiche
ed impersonale
Voto 7
Conoscenze ordinate e
sufficientemente organizzate
dei contenuti
Rivela una discreta competenza
Possiede capacità argomentati-ve,
disciplinare, opera analisi corrette e solo saltuariamente rielabo-rative
semplici sintesi, argomenta con
ordine, si esprime in modo
appropriato
Voto 8
Conoscenze complete e
approfondite
Rivela una sicura competenza
disciplinare, opera analisi e sintesi
esaurienti, argomenta, collega e
dimostra in modo autonomo, si
esprime con proprietà e scioltezza
Possiede capacità di autonoma
rielaborazione e applicazione delle
proprie competenze
Conoscenze complete,
approfondite, ricche di riferimenti
inter e trans-disciplinari
Rielabora, interpreta, valuta in
modo personale e originale. Si
esprime in un linguaggio ricco,
vivace, creativo
Interiorizza il sapere o lo
approfondisce autonomamente
Voto 1
Voto 2-3
Voto 9-10
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 67
PER QUALI BISOGNI?
Scelte curriculari
e
profili professionali
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 68
PER QUALI BISOGNI
Scelte curriculari e profili professionali
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 69
QUADRO ORARIO DEI CORSI DI QUALIFICA
Indirizzo
Materie
1^ Cl.
2^ Cl.
3^ Cl.
Prove
5
2
3
2
4
3
2
1
3
2
2
3
2
1
s.o.
o.
s.o.
o.
s.o.
o.
p.
o.
3(2)
7(5)
3(2)
9(5)
5(3)
6
3(2)
9(5)
5(3)
6
3(2)
9(5)
5(3)
6
3(2)
4(4)
2(2)
3(2)
6
3(2)
4(2)
10(6)
6
s.o.p.
s.o.p.
s.o.p.
s.o.p.
p.
s.o.p.
s.o.p.
s.o.p.
s.o.p.
p.
s.o.p.
s.o.p.
s.o.p.
s.o.p.
p.
s.o.p.
s.o.p.
p.
s.o.p.
p.
s.o.p.
s.o.p.
p.
Area Comune
Tutti
Italiano
Storia
Lingua Straniera
Diritto ed Economia
Matematica/Informatica
Scienze
Ed. Fisica
Religione
5
2
3
2
4
3
2
1
Area di Indirizzo
Elettrico
Fisica e Laboratorio
Tecnica Professionale
Elettrotecnica
Controlli Automatici
Esercitazioni Pratiche
Elettronico Fisica e Laboratorio
Tecnica Professionale
Elettrotecnica
Sistemi Programmabili
Esercitazioni Pratiche
Telecomun Fisica e Laboratorio
Tecnica Professionale
Telecomunicazioni
Elettronica
Esercitazioni Pratiche
Meccanico
Fisica e Laboratorio
Tecnologia Meccanica
Disegno Tecnico
Sistemi e Automazione
Esercitazioni Pratiche
Termico
Fisica e Laboratorio
Tecnologia Meccanica
Disegno Tecnico
Meccanica Applicata
Idraulica
Macchine Termiche
Esercitazioni Pratiche
3(2)
7(5)
4
3(2)
7(5)
4
3(2)
7(5)
4
3(2)
5(3)
2(2)
4
3(2)
5(3)
2(2)
4
4
3(2)
7(5)
4
3(2)
7(5)
4
3(2)
5(3)
2(2)
4
3(2)
4(3)
3(2)
4
s.o.p.
p.
Area di Approfondimento
Tutti
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
4
4
4
pag. 70
QUADRO ORARIO DEI CORSI POST-QUALIFICA
Indirizzo
Materie
4^ Cl.
5^ Cl.
Prove
5
2
3
3
2
1
s.o.
o.
s.o.
s.o.
p.
o.
Area Comune
Tutti
Italiano
Storia
Lingua Straniera
Matematica /Informatica
Ed. Fisica
Religione
4
2
3
3
2
1
Area di Indirizzo
Tecnico delle Industrie Elettriche
Sistemi e Automazione
6(3)
6(3)
Elettrotecnica ed Elettronica
9(3)
9(3)
Tecnico delle Industrie Elettroniche
Sistemi e Automazione
6(3)
6(3)
Elettronica e Telecomunicazioni
9(3)
9(3)
Tecnico delle Industrie Meccaniche
Tecnologia Meccanica
8(6)
Tecnica della Produzione
8(6)
Meccanica applicata alle Macchine
4
Macchine a Fluido
4
Elettrotecnica ed Elettronica
3
3
Tecnico dei Sistemi Energetici
Meccanica, Macchine e Disegno
4(3)
4(3)
Impianti Termotecnici
8(3)
8(3)
Elettrotecnica ed Elettronica
3
3
s.o.p.
s.o.p.
s.o.p.
s.o.p.
s.o.p.
s.o.p.
s.o.
s.o.
s.o.
s.o.p.
s.o.p.
s.o.
Area di Professionalizzazione
Si tratta di 6 ore settimanali che
vengono generalmente affidate ad
esperti esterni con uno specifico
progetto
di
perfezionamento
professionale. Tale area per 180 ore
annue è affiancata da 120 ore di stage,
sotto forma di simulazione aziendale o
tirocinio aziendale.
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
300
300
pag. 71
PROFILO PROFESSIONALE
AREA DELL’ELETTRONICA
Lo specialista dell’elettronica, a livello di operatore dell’azienda moderna, deve essere in
grado non solo di eseguire delle lavorazioni ma anche di comprendere le varie fasi dello sviluppo
dei processi, per intervenire con cognizione di causa qualora ciò si renda necessario. Capacita’ di
questo tipo si acquisiscono frequentando i corsi di qualifica di:
Operatore elettronico
Operatore per le telecomunicazioni
che si articolano in due anni comuni e in un terzo specialistico.
L’operatore elettronico e l’operatore per le telecomunicazioni possono essere impiegati sia nelle
industrie produttrici ed utilizzatrici di apparecchiature elettroniche sia nelle imprese di
commercializzazione e manutenzione dell’elettronica civile.
L’operatore elettronico imparerà ad installare e collaudare apparecchiature elettroniche
destinate al controllo automatico; inoltre sarà messo in grado di realizzare e riparare piccoli
impianti elettrici ed automatismi di tipo digitale sia in logica cablata che programmata anche
basati sull’uso dei microprocessori.
L’operatore per le telecomunicazioni apprenderà ad installare e collaudare antenne ed impianti
telecomunicazioni sia di tipo industriale e civile e a realizzare impianti per la trasmissione e
ricezione radio televisiva, telefonica e dei dati.
Ambedue, l’operatore elettrico e l’operatore delle telecomunicazioni acquisiranno una formazione
che consentirà in situazioni di lavoro organizzato di lavorare in gruppo e quindi d’adottare le
necessarie tecniche di comunicazioni e documentazione.
Da queste due qualifiche si possono proseguire gli studi per il conseguimento della maturità
professionale nell’indirizzo:
Tecnico delle industrie elettroniche In un corso di durata biennale
Il tecnico delle industrie elettroniche può operare, sia in contesto di lavoro autonomo che in un
contesto produttivo industriale, con un ruolo attivo e responsabile nella realizzazione di semplici
progetti, esecuzione di compiti, coordinamento di personale, organizzazione di risorse e gestione
d’unità produttive nei campi dell’elettronica industriale e delle telecomunicazioni.
Durante il biennio di specializzazione il Tecnico delle industrie elettroniche apprenderà:
• a progettare circuiti elettronici;
• ad utilizzare la documentazione tecnica;
• a scegliere dispositivi ed apparecchiature in base a criteri tecnici ed economici;
• ad installare e collaudare sistemi di controllo e di telecomunicazioni;
• a gestire la conduzione, da titolare o da responsabile tecnico, d’imprese installatrici di
dispositivi elettronici e di sistemi di telecomunicazioni;
• le norme di sicurezza e le nozioni specifiche per la realizzazione d’opere a “regola d’arte”;
• le norme amministrative riguardanti la gestione del personale, l’aggiudicazione degli
appalti, la contabilità ed il collaudo delle opere.
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 72
AREA DELL’ELETTROTECNICA
L’area dell’elettronica comprende il Corso per il conseguimento della qualifica di:
Operatore elettrico ed il corso post-qualifica per il conseguimento della maturità professionale
nell’indirizzo di:
Tecnico delle industrie elettriche
Il corso di qualifica e’ di durata triennale e si articola in un biennio, in gran parte comune ai corsi di
qualifica d’operatore elettronico ed operatore per le telecomunicazioni ed un terzo anno
specialistico.
L’operatore elettrico può essere impiegato nell’impiantistica civile ed industriale ed utilizza nello
svolgere il proprio lavoro componenti e macchine elettriche nonché dispositivi elettronici, analogici e
digitali, destinati alla regolazione ed al comando.
Durante il corso di studi l’operatore elettrico imparerà:
•
•
•
ad installare e collaudare linee e quadri elettrici ed apparecchiature automatiche di controllo;
a realizzare e riparare impianti elettrici d’uso civile e piccoli automatismi di tipo digitali in
logica cablata o in logica programmata.
ad acquisire, inoltre, una formazione che lo porrà in grado d’operare in situazioni di lavoro
organizzato e, quindi, di lavorare in gruppo e d’adottare le necessarie tecniche di
comunicazione e documentazione.
L’operatore elettrico può proseguire gli studi per conseguire la maturità di tecnico delle industrie
elettriche in corso di durata biennale.
Il tecnico delle industrie elettriche può svolgere lavoro autonomo oppure può essere impiegato in
aziende di produzione industriale. In ogni caso svolge un ruolo attivo e responsabile di
progettazione, esecuzione di compiti, coordinamento di personale, organizzazione di risorse e
gestione d’unità produttive nei campi della distribuzione e dell’utilizzazione dell’energia elettrica.
Il tecnico delle industrie elettriche imparerà:
• a progettare impianti elettrici civile ed industriale;
• a utilizzare la documentazione tecnica;
• a intervenire sul controllo dei sistemi di potenza;
• a scegliere e ad utilizzare i normali dispotivi da’ automazione industiale;
• a gestire la conduzione, da titolare o da responsabile tecnico, d’imprese installatrici
d’impianti elettrici;
• le norme di sicurezza e le nozioni specifiche per la realizzazione d’opere a “regola d’arte”;
• le norme amministrative riguardanti la gestione del
personale, l’aggiudicazione degli
appalti, la contabilita’ ed il collaudo delle opere.
AREA DELLA MECCANICA
I corsi di qualifica dell’area della meccanica sono due:
Operatore meccanico
Operatore termico
Tutti e due di durata triennali, articolati in un biennio, quasi comune alle due qualifiche, e un terzo
anno specialistico.
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 73
La figura professionale dell’operatore di un’azienda moderna e’ caratterizzata dalla capacita’di
eseguire controlli, manutenzione e preparazione di strumenti di lavoro, quindi , non più solo ,
l’abilita’ manuale nell’esecuzione delle varie lavorazioni.
Il nuovo operatore sia meccanico che termico, imparera’ ad affrontare la molteplicita’ delle varie
situazioni applicative,in maniera flessibile, mettendo coin gioco il proprio sapere in una prospettiva
di formazione permanente.
In relazione alle conoscenze specifiche l’Operatore meccanico apprendera’:
•
•
•
•
•
•
gli elementi generali dell’elettronica e dell’informatica;
a leggere un disegno tecnico e a trarne le informazioni per eseguire lavorazioni su
macchine tradizionali o su cnc;
le tecnologie e la lavorabilita’ dei differenti materiali;
il corretto uso degli utensili e degli attrezzi;
il funzionamento delle macchine utensili e le diverse modalita’ di attrezzamento;
l’uso dei vari tipi di comando automatico, pneumatico, oleodinamico, idraulico.
Mentre il corso di studi dell’Operatore termico portera’ l’alunno ad apprendere:
•
•
•
•
•
•
gli elementi essenziali dell’elettrotecnica e dell’elettronica;
il funzionamento degli impianti idrici e termici e dei motori a combustione interna;
le norme di sicurezza, di risparmio energetico e di inquinamento ambientale;
le tecnologie avanzate, con riferimento ai vari dispositivi elettronici;
la corretta interpretazione di disegni tecnici di semplici impianti, per la relativa realizzazione;
la maniera di individuare ed eliminare anomalie dei motori e di impianti termici, con verifica
di funzionamento ed indicazione dei costi.
L’operatore meccanico e l’operatore termico possono proseguire gli studi, di durata biennale per il
conseguimento della maturita’ professionale nei seguenti indirizzi :
Tecnico delle industrie meccaniche
Tecnico dei sistemi energetici
Il Tecnico delle industrie meccaniche e il Tecnico dei sistemi energetici svolgono un
ruolo di organizzazione e coordinamento operativo nel settore produttivo sia in situazione
di lavoro autonomo, che come dipendente responsabile tecnico di aziende pubbliche o
private.
a)Nel corso degli studi il Tecnico delle industrie meccaniche apprendera’ come gestire
sistemi di automazione, attrezzare le relative macchine, sovrintendere al lavoro diretto sulle
macchine (cnc, dnc,cad, cam) coordinare i controlli qualitativi e gestire la manutenzione.
b) Il Tecnico dei sistemi energetici,, invece, acquisira’ competenze specifiche nel settore
delle macchine idrauliche, termiche e degli impianti tecnici di edifici civili ed industriali..
In particolare egli verra’ formato per coordinare interventi di predisposizione, avviamento,
controllo e manutenzione sugli impianti e sulle macchine ed eseguire le necessarie
operazioni tecniche di regolazione e controllo. Inoltre apprendera’ a dimensionare,
attenendosi alle normative di sicurezza e di antinquinamento,modesti impianti,
determinando anche le previsioni di costo.
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 74
CHE COSA FACCIAMO?
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 75
CHE COSA FACCIANO
Integriamo l’attività curriculare
ATTIVITA’ INTEGRATIVE
Tali attività, programmate a livello di Collegio dei docenti, fatte proprie dai consigli di inter-classe o
di classe, hanno lo scopo di integrare l’attività curriculare e vanno svolte durante le normali ore di
lezione o, comunque, sono da considerarsi attività strettamente connesse alla didattica.
Obiettivi:
•
Ottenere la crescita culturale della classe;
•
Allargare gli orizzonti socio-culturali degli alunni per la formazione di una personalità matura
e consapevole;
•
Formare una buona coscienza critica;
•
Sensibilizzare alle problematiche legate alla conoscenza, alla comprensione ed alla
conservazione del patrimonio ambientale e culturale;
•
Acquisire una formazione umana, sociale e culturale, attraverso il contatto con altre realtà;
•
Accrescere la conoscenza del territorio.
Modalità:
•
Lezioni elaborate appositamente dai docenti;
•
Conferenze su temi attinenti ad una o più discipline;
•
Conferenze su temi di rilevanza culturale e professionale;
•
Viaggi di istruzione;
•
Visite guidate didattico-culturali;
•
Visite finalizzate alla conoscenza della realtà territoriale;
•
Visite ad imprese ed aziende;
•
Seminari condotti da esperti;
•
Lezioni tenute con presenza di un esperto;
•
Educazione ambientale;
•
Educazione alla salute;
•
Sportello di consulenza;
•
Educazione sessuale;
•
Attività organizzate da altri Enti (Ministero-IRRE Regione-Industrie ecc...);
•
Attività organizzate in collaborazione con altre scuole e con soggetti esterni per
l’integrazione della scuola con il territorio.
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 76
L’ACCOGLIENZA
Riguarda principalmente il momento dell’impatto della componente studentesca con le
strutture scolastiche in generale e, più in particolare, con il personale docente, nei primi giorni di
scuola, ma non deve intendersi esaurita in tale fase; l’accoglienza, infatti, deve essere anche intesa
come un atteggiamento da mantenere per l’ intera durata dell’anno scolastico. La qualità della
prima esperienza scolastica e/o quella dei primi giorni in una nuova struttura formativa ha un peso
assai spesso decisivo nel determinare la qualità della successiva esperienza. E’, quindi,
fondamentale che “l’esperienza di ogni singolo allievo sotto il profilo cognitivo, affettivomotivazionale e relazionale, pur nuova e diversa, risulti in qualche modo connessa a quella già
fatta, oltre che particolarmente gratificante e stimolante”. Occorre verificare il bagaglio delle
conoscenze possedute dagli allievi, nonché i prerequisiti “affettivo-motivazionali”, cioè, “le abilità e
la disposizione emotiva” che giocano un forte ruolo sul successo dell’ attività di insegnamentoapprendimento, allo scopo di adattare la proposta formativa alle caratteristiche degli allievi, pur nel
rispetto dei programmi di insegnamento.
IL SOSTEGNO
Può essere attivato in diversi momenti dell’ anno scolastico. In linea di massima saranno
attuati quando ci si rende conto che gli allievi posseggono le conoscenze e le competenze di base
in modo parziale, superficiale, insicuro, approssimativo mediante:
•
interventi individualizzati;
•
rallentamento del ritmo di lavoro;
•
ripasso delle lezioni precedenti;
•
esercitazioni riepilogative;
•
frequenti esposizioni orali richieste agli alunni;
•
per consolidare e ampliare le conoscenze acquisite dall’ intera classe, il consiglio di classe
può decidere di effettuare pause didattiche della durata di alcuni giorni, durante le quali si
cercherà di approfondire le tematiche fondamentali delle diverse discipline.
•
E’ chiaro che tali attività saranno volte in generale al
•
superamento delle lacune di base;
•
potenziamento delle abilità fondamentali;
•
miglioramento delle competenze;
•
ampliamento delle conoscenze;
•
perfezionamento del metodo di studio;
•
superamento delle difficoltà operative;
•
acquisizione di una buona autonomia operativa;
•
miglioramento della preparazione in generale;
•
recupero di motivazioni e di interessi.
L’integrazione, di alunni stranieri e handicappati, è regolamentata da leggi specifiche; la legge
n.517 del 4 agosto 1977 a tal proposito sancisce:
•
pieno diritto all’educazione e all’ istruzione degli handicappati;
•
integrazione sociale e scolastica dei portatori di handicap;
•
aiuto educativo e sostegno didattico;
•
prestazioni differenziali;
•
personale specializzato, insegnanti di sostegno, équipe psico-pedagogica;
•
abbattimento delle barriere architettoniche.
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 77
OBBLIGO SCOLASTICO
L'obbligo di istruzione è elevato da otto a dieci anni a decorrere dall'anno scolastico
99/00 (Legge 20 gennaio 1999, n.9, art.1, comma 1).
Nel corrente anno scolastico l'Istituto intende applicare gli aspetti più importanti e caratterizzanti
della normativa, effettuando un'adeguata azione didattica curricolare e ampliare l'offerta formativa
con il fine di:
• garantire il diritto all'istruzione e formazione;
• combattere la dispersione;
• consentire agli alunni le scelte più opportune e più consone alla loro personalità.
Ciò potrà essere realizzato tramite una didattica orientante e modulare progettata dai
consigli di classe delle prime e delle seconde.
Per gli studenti che decidono di non continuare gli studi verranno organizzate
specifiche attività finalizzate all’acquisizione di una formazione professionale e culturale di base.
LE PASSERELLE
In base alla normativa vigente (art.1 Legge n.9 del 20/01/99, comma 3, Reg, Scuola
dell’obbligo, art.5) i docenti del biennio dovranno rivolgere l’attenzione verso quegli studenti che
intendono frequentare un altro tipo di scuola.
La scuola si farà carico di riorganizzare la propria programmazione didattica in moduli.
La gestione delle passerelle:
I. FASE – Se uno studente, d’intesa con i propri docenti, decide di cambiare tipo
d’istruzione, la scuola presso cui è iscritto prende contatto con quella di futura destinazione.
A questo punto, un primo compito è quello di definire le conoscenze necessarie allo
studente per il passaggio e organizzarle per moduli.
II. FASE – Lo studente viene esonerato dal seguire le discipline peculiari dell’indirizzo che
abbandona e gli vengono somministrati i moduli funzionali al nuovo indirizzo, cosa di cui si
incaricheranno gli insegnanti dell’istituto di destinazione.
III. FASE – I docenti della scuola di provenienza, insieme ai docenti della scuola di
destinazione che hanno somministrato i moduli integrativi, valuteranno, nello scrutinio finale,
la preparazione raggiunta dallo studente e lo dichiareranno idoneo a seguire il corso di studi
successivo o indicheranno gli eventuali debiti formativi che lo studente dovrà colmare
all’inizio del nuovo anno scolastico.
Lo studente che decide di cambiare indirizzo alla fine del primo anno di scuola
secondaria sarà valutato ai sensi dell’art.5, comma 3 del Regolamento applicativo delle norme
previste dalla Legge 9/99, che recita : “Lo studente che… sia stato promosso e che richiede il
passaggio ad un altro indirizzo di studi è iscritto alla classe successiva previo un colloquio presso la
scuola ricevente, diretto ad accertare gli eventuali debiti formativi da colmarsi mediante specifici
interventi realizzabili all’inizio dell’anno scolastico successivo. Il Colloquio sostituisce le prove
integrative previste dall’articolo 192 del T.U.n.297 del 16 aprile 1994”.
L’offerta del riorientamento deve essere rivolta a tutti gli studenti del primo anno del
biennio e si concentrerà sui singoli studenti nel secondo anno .
La scuola, in caso di studenti che chiederanno il passaggio in altro tipo di scuola, si
impegna ad individuare i tutores, con il compito di organizzare e favorire il passaggio.
Infine è importante che la scuola si organizzi anche per ricevere studenti da altre scuole.
L’EDUCAZIONE ALLA SALUTE
La scuola che si fa carico di dedicare particolare cura al problema della salute dei ragazzi,
deve fare opera di informazione e di sensibilizzazione e programmare iniziative ed interventi per
promuovere il benessere psico-fisico degli allievi, lo “star bene” con se stessi e con gli altri e per
alleviare i problemi del disagio e della devianza giovanile.
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
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TERZA AREA – SEDE DI BRINDISI
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
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180 ore di lezione frontale affidate ad esperti esterni
Classi
4AL
4AM/
4AS
4AN/
4BN
Titolo progetto
Moduli
Sensori- PLC - Impianti strumentali elettrici,
TECNICHE DI CONTROLLO pneumatici ed elettropneumatici
E AUTOMAZIONE
Impianti elettrici civili e industrialiINDUSTRIALE
Normative e Leggi
Sicurezza Impianti - Igiene del lavoro
Amministrazione finanziaria aziendale
STAGE AZIENDALE
ESPERTO DI
PRODUZIONE
AZIENDALE
TECNICO AVIONICO
Il sistema azienda nella dimensione
economica e giuridica
Sicurezza sul lavoro
Certificazione della qualità
Scelte economiche
Utilizzo foglio elettronico di lavoro e
programma di scrittura
STAGE AZIENDALE
Elementi di economia aziendale
organizzazione e orientamento professionale
Sicurezza
Prima
annualità
Prima
annualità
Prima
annualità
Elettronica aeronautica
Elettronica analogica
Elettronica digitale e microcontrollori
Programmazione di sistemi di controllo
Avionica
STAGE AZIENDALE
5AL
5AM
5AN
MONTATORE
AERONAUTICO AD
INDIRIZZO
MECCANICO/ELETTRICO
Teoria del volo
Propulsione e motori aeronautici
Struttura ed impianti aeronautici
Materiali e pratiche di manutenzione
Il sistema azienda
STAGE AZIENDALE
Seconda
annualità
TERZA AREA – SEDE DI FASANO
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 80
180 ore di lezione frontale affidate ad esperti esterni
Classi
Titolo progetto
Moduli
Sensori- PLC - Impianti strumentali elettrici,
pneumatici ed elettropneumatici
Impianti elettrici civili e industrialiNormative e Leggi
Sicurezza Impianti - Igiene del lavoro
Amministrazione finanziaria aziendale
Tecnico autronico
STAGE AZIENDALE
4AL/
5AL
TECNICHE DI
CONTROLLO E
AUTOMAZIONE
INDUSTRIALE
4AM
TECNICHE PER LA
PIANIFICAZIONE
DELLA PRODUZIONE
5AM
TECNICHE PER LA
PIANIFICAZIONE
DELLA PRODUZIONE
Il sistema azienda nella dimensione
economica e giuridica
Sicurezza sul lavoro
Certificazione della qualità
Scelte economiche
Macchine utensili con supporto
Informatico
STAGE AZIENDALE
Macchine utensili con supporto
Informatico
Sicurezza sul lavoro
Prima
annualità
Prima
annualità
Seconda
annualità
Certificazione della qualità
Scelte economiche
Produzione diagramma carico,
macchine, flusso e layout
STAGE AZIENDALE
PROGETTI D’ISTITUTO
Denominazione progetto
Assemblaggio Computers
Obiettivi
Docente referente
Conoscenza teorica e pratica del PC Prof. Polimero Luigi
Conoscenza della funzionalità dei
vari componenti di un PC
Capacità di montaggio di un PC
Utilizzo di AutoCad per la Conoscere il disegno tecnico
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
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rappresentazione
tecnici
di
disegni Utilizzo di simboli e creazione di
librerie
Aumentare le conoscenze del disegno Prof. Falappone Lorenzo
tecnico dal bidimensionale al 3D
Corso di disegno 3D
Centri di lavoro e Controllo Preparare tecnici in grado di gestire
Numerico Computerizzato
semplici processi di automazione
Disegno assistito dal Computer
Saper utilizzare il CAD per la
realizzazione
di
planimetrie,
particolari meccanici e simboli
elettrici
Controlli automatici e prove Rappresentare semplici circuiti Prof. Falappone Lorenzo
distruttive
pneumatici
La
componentistica
elettropneumatica
Conoscere le prove distruttive e le
proprietà meccaniche
Comandi automatici ed inglese Rappresentare semplici circuiti
tecnico
pneumatici
La
componentistica
elettropneumatica
Conoscere ed usare la terminologia
in lingua inglese
Realizzazione di un impianto di Saper progettare un impianto
condizionamento autonomo
autonomo di condizionamento
Saper scegliere le macchine
Saper
montare
un
impianto
autonomo
Impianto di ricambio aria in Saper progettare un impianto
Aula Magna
autonomo di condizionamento
Saper scegliere le macchine
Saper
montare
un
impianto
autonomo
Fondamenti
teorici
saldatura a stagno
della
Evoluzione meccanica dell’auto
Denominazione progetto
Dott. Liuzzi Giuseppe
Obiettivi
Dott. Liuzzi Giuseppe
Docente referente
Conoscere gli elementi pneumatici- Prof. Nicola Ingrosso
elettrone pneumatici ed oliodinamici
Conoscere il PLC
Saper realizzare e manutenzionare
impianti
con
componenti
pneumatici,
eletropneumatici,
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
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Tecnica dei comandi automatici
oliodinamici
Saper installare semplici impianti di
automazione
Progettualità e Comunicazione Conoscere il computer e la rete Prof. Nicola Ingrosso
nell’ambito
delle
nuove
Internet e i servizi offerti dalla rete
tecnologie
Conoscere il software per la
realizzazione di pagine WEB
Capacità di realizzare un sito
internet
Corso di Excel avanzato
Uso di excel per operazioni
complesse ed uso con data base
Realizzazione di grafici dinamici
Realizzazioni di operazioni con le
macro
Corso di Access
Conoscere ed utilizzare un data base Prof. Polimero Luigi
Progettazione di tabelle, maschere
Realizzazione di un archivio dati
personali
Interventi e riparazioni
apparecchiature elettroniche
di Portare l’allievo ad una corretta
conoscenza della componentistica
elettronica
Lettura di schemi complessi
Interventi
su
apparecchiature
elettroniche: Radio-TV
Linguaggi Integrati
Conoscere ed utilizzare i diversi tipi
di linguaggio
Abituare i soggetti al lavoro di
gruppo
Sviluppo della fantasia e di una
maggiore fiducia in sè
Giornale d’Istituto
Funzione sociale del giornale
Promuovere la capacità di lettura e
comprensione del testo giornalistico
Fornire le tecniche per la produzione
di un testo giornalistico
Promuovere
la
capacità
di
progettare e organizzare un piano di
lavoro
Orientamento Post-Secondario
Delineare il profilo culturale e Prof.sa Camassa Luisa
professionale di ciascun allievo
Mercato
del
lavoro-Corsi
universitari
Obiettivi
Docente referente
Denominazione progetto
Tell Me More – Corso Saper
utilizzare il PC per
multimediale di Inglese a tre
l’apprendimento della lingua
livelli
Apprendere la lingua autoregolando
le proprie possibilità e capacità
A tutti le stesse chance di Colmare le lacune nelle abilità di
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 83
partenza
base riscontrate durante la fse di
accoglienza
Techical English
Scoprire nuove strategie che portino
all’autoapprendimento
di
uno
specifico registro linguistico
Consolidare le conoscenze studiate
nel percorso curricolare ed ampliare
il vocabolario tecnico
Lo sport più antico del mare: Nozioni generali di carattere meteo Prof. Scarparo Vincenzo
Navigare a vela
Conoscenza e applicazione della Prof. Tafuri Massimo
capacità
manovriera
di
una
imbarcazione a vela
Conoscenza del porto di Brindisi
Autocontrollo e disciplina delle Conoscere se stessi stimolando la Prof. Scarparo Vincenzo
proprie azioni:Il tiro a segno
concentrazione e la padronanza di se Prof. Tafuri Massimo
stessi utilizzando una specialità
sportiva che li obbliga a determinati
comportamenti responsabili.
Beach’nd School
Consolidamento degli schemi motori Prof. Scarparo Vincenzo
di base in ambiente naturale
Prof. Tafuri Massimo
Cooperazione attraverso lo sport
Prof. Nicola Ingrosso
Agevolazione della comunicazione
interpersonale
Conoscenza e pratica di una
disciplina nuova e affascinate
Educazione alla cittadinanza e alla solidarietà: Cultura dei
diritti umani
Servizio di
Protezione
Visibility
Prevenzione
e IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
Ass. di rete ONLUS
Prof. Stefano Giovanni
Prof. Cecere
Prof. Cecere
pag. 84
CON QUALI RISULTATI?
Valutiamo il servizio
scolastico
CON QUALI RISULTATI
VALUTAZIONE,EFFICACIA ED EFFICIENZA DEL SERVIZIO
Valutazione degli apprendimenti e del servizio scolastico.
La valutazione del servizio scolastico è un problema complesso e delicato perché coincide
con prestazioni diverse all’interno dei cicli di formazione e passa attraverso strategie didattiche
molteplici.
Svolgendo un servizio pubblico, la scuola deve comunque uniformarsi al dettato
costituzionale (art.97, comma 1). Pertanto, si individuano i seguenti principi ispiratori: uguaglianza,
imparzialità, continuità, diritto di scelta, partecipazione, efficienza ed efficacia. Va emarginato sia
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
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l’individualismo che produce autosufficienza rispetto al proprio compito, sia la burocratizzazione che
porta alla ripetitività delle operazioni.
Ciò premesso si ritiene opportuno individuare i seguenti indicatori di qualità:
Indicatori sull’efficacia del prodotto:
a)
numero degli alunni promossi (per anno , per corso, per classe);
b) numero degli alunni respinti (per anno, per corso, per classe, per disciplina, per disciplina;
c)
numero degli abbandoni (per anno, per corso, per classe);
d) numero alunni licenziati (media delle valutazioni);
e)
media dei voti per disciplina;
f)
abilità, competenze ed apprendimenti conseguiti per disciplina.
Indicatori sull’efficienza dei processi:
a)
descrittori dello stato esistenziale degli alunni (disagio/benessere);
b) descrittori delle motivazioni all’apprendimento;
c)
tasso di assenteismo e/o astensioni;
d) partecipazione organi collegiali;
e) processi formativi (attività extracurricolari, orientamento, apertura al territorio, convenzioni
con enti).
Valutazione del servizio dei docenti
Il Collegio dei docenti elegge il comitato per la valutazione del servizio dei docenti in periodo
di prova.
E’ composto : 1) dal Dirigente Scolastico, che ne è il presidente;
2) da quattro docenti;
3) da due docenti (membri supplenti)
Le funzioni di segretario sono assegnate dal presidente ad uno dei componenti del comitato.
La valutazione del servizio prestato dai docenti ha luogo su richiesta degli interessati previa
relazione del Dirigente scolastico; il comitato ha competenze sulla valutazione del servizio reso dai
docenti durante l’anno di formazione in seguito al conferimento di incarico a tempo-- indeterminato.
Le riunioni ordinarie del Comitato di Valutazione con il relativo ordine del giorno sono le
seguenti:
a) la prima riunione all’inizio di novembre per individuare i tutores per i docenti che effettuano
l’anno di prova e definizione dello standard per la relazione finale;
b) la seconda riunione è prevista a fine anno scolastico per la valutazione del servizio
degli insegnanti in prova (art.58 D.P.R. 417/74) e di quelli che ne abbiano fatto richiesta (art.66
D.P.R. 417/74).
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
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CON QUALI REGOLE?
CON QUALI REGOLE
IL REGOLAMENTO DI ISTITUTO
Il regolamento degli alunni
Ingressi, ritardi, assenze, giustificazioni, uscite anticipate, organizzazione della giornata
scolastica.
•
L’orario di inizio delle lezioni è fissato alle h.08,00. Al suono del campanello gli allievi
entreranno dirigendosi, con comportamento socievole e ordinato, nelle proprie aule, dove
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 87
troveranno gli insegnati ad attenderli. Le entrate posticipate e le uscite anticipate sono
subordinate agli orari dei mezzi pubblici di trasporto.
•
Il Dirigente scolastico, visti gli orari ufficiali dei mezzi di trasporto pubblici può autorizzare
l’uscita anticipata giornaliera delle classi riducendo oculatamente l’unità oraria, per evitare
agli alunni una sosta prolungata in strada con gravi rischi connessi.
•
Gli alunni che arriveranno in ritardo saranno ammessi con l’autorizzazione del dirigente
scolastico o del docente delegato. Se non giustificato, il ritardo dovrà essere giustificato il
giorno successivo, utilizzando il libretto firmato dai genitori.
•
Le assenze superiori a 5 gg. devono essere giustificate personalmente dei genitori o da un
certificato medico, se si tratta di motivi di salute. In caso di assenza prolungata (oltre i 5 gg.)
la famiglia è tenuta a comunicarne alla scuola i motivi; il coordinatore di classe a fine
settimana verifica le assenze degli alunni ed avverte la segreteria perché si attivi il servizio
di informazione delle famiglie se le assenze non sono giustificate o sono in numero
maggiore di cinque al mese. A fine mese le famiglie vanno comunque informate.
•
Non è consentito agli alunni di uscire dalla scuola prima della fine delle lezioni, salvo non
vengano prelevati da uno dei genitori o da chi ne fa le veci dopo aver compilato apposita
richiesta. Solo nei casi di grave emergenza gli alunni potranno chiedere di uscire
anticipatamente nella stessa mattinata al Preside o ai suoi collaboratori a ciò delegati ai
quali spetta l’obbligo di verificare le condizioni di effettiva necessità e la facoltà di concedere
il permesso. Dovranno essere comunque osservate le forme e condizioni previste per le
altre uscite.
•
Non è consentito a minori, anche se autorizzati, di prelevare alunni dalla scuola in anticipo
rispetto al termine delle lezioni.
•
Solo in via eccezionale, previa richiesta esplicita, scritta e motivata di uno dei genitori sarà
consentita l’uscita anticipata di alunni, se prelevati da persona diversa dai genitori. La
presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le attività che vengono
svolte nel contesto dei lavori scolastici. Le uscite anticipate per attività sportiva saranno
autorizzate (ed annotate sul registro di classe come le altre) solo in base al calendario della
società sportiva interessata sottoscritto anche dal genitore. Gli studenti minorenni saranno
ammessi alla uscita solo se prelevati da un genitore che sollevi in tal modo la scuola da ogni
responsabilità.
•
Durante la mattinata scolastica è possibile accedere alle macchinette distributrici di vivande
solo gli ultimi 5 minuti della terza ora sotto la responsabilità del docente. Durante la quarta
ora si può accedere per altri 5 minuti sotto la responsabilità del docente della quarta ora.
•
L’accesso in segreteria è consentito solo durante la ricreazione; per le richieste collettive
degli alunni si possono rivolgere al rappresentante di classe.
•
Gli alunni possono di norma recarsi ai bagni dopo la seconda ora di lezione, a turno, in
modo da permettere un adeguato controllo da parte dei collaboratori scolastici.
Gli alunni sono tenuti a:
a)
rispettare i compagni, gli insegnanti e il personale non docente;
b)
non usare parole o assumere atteggiamenti volgari o offensivi;
c)
collaborare, ascoltare, rispettare i turni, aderire alle proposte di lavoro, esser propositivi,
svolgere i compiti assegnati;
d)
rimanere, al cambio dell’ora o in assenza dell’insegnante, ai propri posti, evitando chiasso e
rispettando il personale preposto alla vigilanza;
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
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e)
rispettare l’ambiente scolastico in cui vivono e in particolare a non masticare gomme, a non
gettare carte per terra e a raccogliere quelle cadute accidentalmente, non imbrattare i muri, i
banchi e le sedie, a lasciare puliti i bagni dopo averli usati;
f)
non portare a scuola grosse somme di denaro e oggetti di valore. La scuola non assume
responsabilità in caso di smarrimento o furto;
g)
non fumare;
h)
non utilizzare il telefonino;
i)
non affacciarsi dai balconi.
Si ricorda agli studenti e alle famiglie che la trasgressione a quanto sopra inciderà
negativamente nel computo del credito scolastico, utile ai fini del punteggio di ammissione agli
Esami di Stato.
Fa parte integrante del presente regolamento lo “Statuto delle studentesse e degli
studenti” di cui al D.P.R. 249/98, modificato e integrato dal DPR 235/07 e dalla nota MIUR
36/02 del 31/07/08
In caso di inadempienza:
Il docente presente al fatto potrà ammonire o allontanare dalla classe l’allievo,
curando sempre la vigilanza su di lui, o personalmente oppure coadiuvato da un
collaboratore scolastico, ed annotare sul registro di classe quanto accaduto.
Le sanzioni disciplinari più gravi di cui all’art.328 del D.L.297/94 sono inflitte, valutata la
gravità della mancanza, dal Consiglio di Classe di appartenenza dell’alunno, sentito il parere dei
rappresentanti dei genitori e degli allievi.
In particolare le sanzioni disciplinari che il Consiglio di Classe può infliggere sono:
a)
la sospensione dalle lezioni fino a quindici giorni; per questo tipo di intervento il giudizio
del Consiglio di Classe è insindacabile;
b)
la sospensione oltre i quindici giorni, con la possibilità per l’allievo di adire l’Organo di
Garanzia.
Per questo è costituito all’interno della scuola ai sensi dell’art.4 comma 1 dello Statuto
delle Studentesse e degli Studenti, l’Organo di Garanzia composto:
1.
dal Dirigente scolastico,
2.
dal Presidente del Consiglio d’Istituto, in rappresentanza dei genitori, o da un suo
delegato facente parte della stessa componente,
3.
dal docente presente al fatto che relazionerà dopo aver sentito il parere del
Consiglio di Classe,
4. da uno studente membro della Consulta.
Ai fini dell’assegnazione del voto di condotta i criteri sono i seguenti, in base agli indicatori
qui elencati:
Provvedimenti disciplinari
Note disciplinari
Ingressi alla seconda ora
Ingressi in ritardo
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
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Assenze ingiustificate
Partecipazione al dialogo educativo
Impegno a casa
Senso di responsabilità
Autorevolezza
Griglia di valutazione voto di condotta
Voto di condotta
Motivazione
3
Provvedimenti disciplinari con sospensione > 5 gg con reiterazione del
comportamento sanzionato; successive sospensioni
4
Provvedimento disciplinare con sospensione inferiore a 5 gg, con
reiteramento del comportamento sanzionato; note disciplinari plurime.
Uso
corrente
di
linguaggio
non
consono
all’ambiente.
Continui richiami anche verbali al rispetto delle norme.
5
Noti disciplinari sporadiche; numerosi ingressi in ritardo;impedimento
al normale svolgimento delle attività didattiche; assenze ingiustificate;
dimenticanza nel portare il corredo scolastico; disturbo in classe;
assenze ingiustificate.
6
Distrazione in classe; ingressi seconda ora; impegno saltuario/nullo a
casa.
7
Rispetto delle regole; partecipazione passiva al dialogo educativo;
adeguato senso di responsabilità.
8
Partecipazione attiva – propositiva al dialogo educativo; alto senso di
responsabilità
9/10
Autorevolezza in classe; modello di comportamento emulato e
condiviso dal gruppo classe; capacità di risoluzione di situazioni
critiche tra compagni.
Il regolamento dei Docenti
Vigilanza sugli alunni
•
Nessuna vigilanza è prevista al di fuori dell’edificio scolastico.
•
Durante l’ingresso gli alunni sono sotto la vigilanza del personale non insegnante.
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
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•
Cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni sono sotto la vigilanza dei docenti che li
attendono in classe, in caso di impedimento da parte del docente della prima ora, lo stesso
è tenuto ad avvisare in tempo la scuola.
•
I docenti sorveglieranno gli alunni:
a) durante le ore di lezione
b) durante i trasferimenti in palestra o nei laboratori coadiuvati dal personale ausiliario,
c) durante le uscite didattiche e le gite di istruzione, durante gli spettacoli e ogni tipo di
manifestazione organizzati dalla scuola,
c) l’obbligo della vigilanza persiste anche durante l’uscita degli alunni dall’edificio
scolastico al termine delle lezioni. Onde evitare incidenti, specialmente per le scale,
è necessario che gli alunni siano sempre accompagnati verso l’uscita e le classi si
dispongano ad un’adeguata distanza una rispetto all’altra.
Altre disposizioni
I viaggi d’istruzione che comportano uno o più pernottamenti sono regolati da
particolari condizioni. L’accettazione di queste condizioni da parte dei genitori è condizione
indispensabile per la partecipazione a questo tipo di iniziative.
Per tutte le classi sono consentite visite guidate da svolgere nell’arco delle ore di
lezione; esse saranno programmate dal consiglio di classe nell’ambito degli stanziamenti previsti
dal Consiglio di Istituto.
Alle classi saranno consentite visite di istruzione della durata di un giorno che saranno
programmate ed organizzate dal consiglio di classe, che dovranno avere carattere strettamente
culturale e dovranno svolgersi nel rispetto delle buone norme di comportamento.
Alle classi quinte la scuola consente l’effettuazione di un viaggio di istruzione. La durata di
tale viaggio, per consentire a tutti la partecipazione, non supererà il tempo totale di quattro giorni,
fatte salve valutazioni contingenti.
Il Collegio dei docenti, all’inizio dell’anno scolastico, sentiti i consigli di classe, coordina gli
itinerari del viaggio in sintonia con la programmazione didattica delle varie classi ed il Consiglio di
Istituto delibera l’impegno di spesa nei limiti della possibilità del programma annuale.
L’organizzazione dei viaggi di istruzione sarà curata da una commissione appositamente
nominata ogni anno dal Consiglio di Istituto rappresentativa di tutte le componenti e di cui faranno
parte un docente e uno studente dello stesso Consiglio.
Tale commissione curerà lo svolgimento del viaggio ed in particolare il raggiungimento degli
obiettivi ad esso preposti, in un clima di contegno riguardoso e corretto.
Il collaboratore scolastico vigilerà sugli alunni quando escono dalle aule per recarsi ai
bagni o quando si trovano nei corridoi e negli atri. Collaborerà con gli insegnanti per evitare un
sovraffollamento dei bagni. In casi eccezionali e durante il cambio dell’ora, il personale non
insegnante collaborerà nella vigilanza delle classi.
I trasferimenti di alunni, per qualsiasi attività deliberata, saranno consentiti solo se
presente il personale della scuola.
Se gruppi di alunni si devono allontanare dalle aule per partecipare ad attività di potenziamento,
recupero o integrative, saranno direttamente chiamati e accompagnati dall’insegnante
interessato.
L’insegnante della prima ora registra con la massima precisione le giustificazioni delle
assenze, nonché i ritardi.
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Il coordinatore di classe a fine settimana verifica le assenze degli alunni ed avverte la
segreteria perché si attivi il servizio di informazione delle famiglie se le assenze non sono
giustificate, e comunque, alla fine del mese, le famiglie vanno informate specie nel caso di
numerose assenze.
L’uso dell’ascensore è consentito esclusivamente al personale scolastico e a quanti,
alunni e persone estranee, autorizzati dall’ufficio di dirigenza.
Eventuali incidenti occorsi agli allievi, anche se appaiono sul momento lievi, vanno
segnalati in segreteria per poter avvertire la famiglia. A tutto il personale della scuola è richiesto di
vigilare e intervenire sugli alunni in caso di necessità.
Comportamenti degli insegnanti
•
Nelle aule, nei corridoi e in tutti gli spazi comuni della scuola è assolutamente vietato fumare
e utilizzare telefonini cellulari in orario di servizio.
•
Per tutti è vietato esercitare all’interno della scuola attività commerciali, politiche e di
propaganda di qualsiasi natura.
•
Grande cura si dedichi non solo al registro di classe e al registro dei verbali, ma anche agli
altri documenti come il registro personale, le verifiche e le relazioni che investono tutti i
settori della vita scolastica. Le verifiche degli alunni, corrette e valutate al più presto, vanno
consegnate in presidenza accertandosi che siano annotate su apposito registro dalla
bibliotecaria.
•
Tutti gli insegnanti sono tenuti a prendere visione, firmare e rispettare le circolari e gli ordini
di servizio scritti sull’apposito registro o affissi all’albo.
•
Il docente deve dare ampia spiegazione sull’uso e sui rischi delle apparecchiature e dei
materiali che si utilizzano. Tali lezioni devono essere annotate tra gli argomenti trattati sul
registro personale.
•
Non affidare mai agli alunni l’incarico di prendere registri personali o altro materiale dalla
sala professori o dagli armadi dei docenti. La compilazione delle schede di valutazione e di
altri atti va effettuata al di fuori di tali ore.
•
Eventuali comunicazioni ai colleghi vanno affisse all’albo, previa autorizzazione del
Dirigente scolastico.
•
Gli insegnanti devono impostare il loro rapporto con gli allievi con dialogo pacato e
persuasivo.
•
Devono rendere nota agli allievi, genitori e organi esterni la loro programmazione educativa
e didattica, motivare gli interventi educativi, esplicitare le strategie da seguire, gli strumenti
di verifica da utilizzare, i criteri di valutazione da adottare .
•
Devono quindi portare a conoscenza degli allievi gli obiettivi didattico-educativi, il percorso
per raggiungerli e le fasi del proprio curricolo.
•
Devono far conoscere ai genitori l’offerta formativa della scuola in modo che essi possano
esprimere pareri a fare proposte nonché collaborare nelle attività scolastiche.
Il regolamento del personale A.T.A.
Al fine di rendere il proprio servizio in modo efficace ed efficiente, il personale A.T.A.
assicurerà una presenza continua sul posto di lavoro assegnato.
La porta di ingresso si dovrà chiudere alle h.8,15. I ritardatari, per cause loro imputabili,
entreranno se accompagnati dai genitori.
IPSIA “G.Ferraris” – Brindisi - POF 2008-09
pag. 92
Ogni allontanamento dovrà essere ordinato per servizio interno od esterno e,
pertanto, autorizzato dal dirigente scolastico, dal collaboratore vicario e in assenza di
quest’ultimo dal secondo collaboratore ed in via eccezionale da persona delegata dal
dirigente.
Il personale A.T.A. dovrà, ad ogni modo garantire la propria collaborazione con tutto il
personale scolastico e con gli allievi, ogni qualvolta sia richiesta; in particolare, in assenza dei
docenti, il collaboratore scolastico vigilerà sugli allievi del settore di appartenenza e dovrà tenere
chiusi i bagni durante l’intervallo.
Egli vigilerà sugli alunni quando escono dalle aule per recarsi ai bagni o quando si trovano nei
corridoi. Collaborerà con gli insegnanti per evitare un sovraffollamento ai bagni. In casi eccezionali
e durante il cambio dell’ora, collaborerà nella vigilanza nelle classi.
Accompagnerà gli alunni
nei trasferimenti previsti a livello didattico e organizzativo.
Il personale A.T.A. , a contatto con il pubblico, dovrà essere fornito di una tessera di
riconoscimento.
a) Utilizzo dei laboratori
L’accesso ai laboratori o alle palestre è consentito agli alunni solo se accompagnati dagli
insegnanti i quali apporranno la propria firma su apposito registro, indicando la data e l’ora di
utilizzo.
Quando si esce dal laboratorio, i docenti devono controllare personalmente la restituzione e
sistemazione degli attrezzi e del materiale dopo l’utilizzo. Sarà compito dell’assistente occuparsi del
riordino delle attrezzature e dei materiali.
Non bisogna lasciare incustoditi i materiali.
b) Le attività pomeridiane
Per quanto riguarda l’orario delle attività pomeridiane collegate all’ampliamento
dell’offerta formativa bisogna dire che quelle sportive vengono svolte in due incontri pomeridiani
settimanali dalle 14.30 alle 17.30; le altre attività di recupero, di potenziamento delle eccellenze,
teatrali, cinematografiche, saranno svolte in orari di volta in volta stabiliti nel rispetto delle esigenze
degli utenti e delle disponibilità del personale docente interessato.
Poiché sono soggette a particolari norme, le attività saranno rese note al momento in cui saranno
avviate. In particolare, considerato che è impossibile assicurare lo svolgimento della attività
didattica in caso di assenza del docente, i genitori sono tenuti ad accertarsi di eventuali
comunicazioni al riguardo in caso che il/la proprio/a figlio/a non sia stato/a presente in classe la
mattina.
c) L’accesso di terzi nella scuola
Durante l’orario delle lezioni non è consentito ad alcuno di entrare nelle aule. In particolare
non è consentito che alcuno possa fare pubblicità o vendere qualsiasi tipo di prodotto.
Per pubblicizzare iniziative di carattere culturale, i promotori posso usufruire dell’apposita
bacheca dove affiggere le locandine, previa autorizzazione del Dirigente.
La pubblicizzazione di manifestazioni di particolare rilevanza culturale all’interno delle aule,
qualora sia inopportuno convocare il Consiglio di Classe, è consentita solo dalla insindacabile
valutazione del Dirigente che utilizza una circolare interna.
Nella sala dei docenti è consentito, previa comunicazione al dirigente, un contatto diretto tra
rappresentanti di prodotti culturali e gli insegnanti.
L’utilizzazione di apparecchiature scolastiche da parte di terzi è soggetta all’approvazione
del Consiglio di Istituto.
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Soggetti terzi possono chiedere di utilizzare i locali e le palestre della scuola per attività di
carattere culturale, sociale e sportivo che valorizzino la funzione della scuola come centro di
promozione. Devono per questo inoltrare domanda scritta alla Provincia e al Consiglio di Istituto
ameno trenta giorni prima. Il Consiglio di Istituto, constato che non esistono interferenze con attività
didattiche in corso o programmate, valuta la rilevanza culturale dell’iniziativa e le garanzie offerte e,
dopo aver accertato la sussistenza di tutte le altre condizioni previste dalla legge, concede o
respinge con motivazione, l’uso dei locali e gli spazi della scuola.
La Provincia ne autorizza l’uso sulla base di una convenzione da stipulare tra scuola, ente
Provincia e associazione.
d) I criteri per la formazione delle classi
Secondo le norme vigenti è specifico compito del dirigente scolastico formare le classi. Egli
può avvalersi anche della collaborazione di una commissione appositamente nominata, che si
atterrà a principi di efficacia ed efficienza del sistema scuola, alle proposte del Collegio dei Docenti
ed ai criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto, che sono: classi eterogenee a loro interno (per merito
scolastico e per sesso) ed omogenee tra loro.
I genitori, al momento del perfezionamento delle iscrizioni (a luglio), potranno esprimere i
“desiderata” che saranno tenuti presenti compatibilmente con i criteri fissati.
e) I rapporti Scuola - Famiglia
La scuola stabilisce un rapporto di stretta collaborazione con i genitori o con chi ne fa le veci
per cui:
a)
sollecita la loro partecipazione agli organi collegiali;
b)
sollecita contatti frequenti con i genitori degli alunni:
i genitori possono conferire con i docenti durante appositi incontri pomeridiani
programmati dal Collegio dei Docenti nei mesi di dicembre e marzo;
la scuola quando ha necessità di conferire con la famiglia comunica tale intenzione
prima attraverso i figli e poi per telefono o lettera raccomandata;
c)
sollecita collaborazione:
entrambi i genitori possono apporre la firma sul libretto di giustificazione delle assenza in
presenza del dirigente scolastico o di un suo delegato;
i genitori devono curare l’igiene dei propri figli e devono controllare, nell’ambito delle
proprie possibilità, che assolvano ai loro doveri scolastici;
i genitori, in caso di ritorno a scuola del figlio dopo un periodo di assenza, devono
assicurarsi che nel frattempo non siano state apportate o comunicate variazioni di orario
delle lezioni;
la scuola, nel caso di indisposizione improvvisa di qualche alunno, contatterà
telefonicamente la famiglia informandola dello stato di salute del figlio.
E’ fatta salva l’adozione di provvedimenti di urgenza qualora ciò si rendesse necessario
nell’interesse dell’alunno. La famiglia è tenuta a informare la scuola di situazioni
particolari di salute che possono richiedere interventi particolari in caso di emergenza e
per questo motivo deve fornire il recapito telefonico delle persone da contattare in caso
di emergenza;
nell’orario settimanale delle lezioni per ogni docente è indicata un’ora di colloquio con i
genitori durante la quale il docente riceve, previo appuntamento, i genitori degli allievi; la
presenza del docente è obbligatoria quando il genitore ne faccia richiesta.
Naturalmente il genitore potrà parlare con gli altri docenti dello stesso consiglio di
classe qualora per valutati motivi non possa incontrarli negli altri giorni programmati;
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il dirigente scolastico riceve di norma i genitori dalle h. 09,00 alle h.10,00 di lunedì e
mercoledì. Per ragioni importanti può ricevere, per appuntamento, anche in orari diversi.
d)
Le famiglie in particolare sono tenute a collaborare affinché l’attività didattica non sia
interrotta se non per inevitabili, seri e gravi motivi debitamente comprovati, rinviando alle ore
pomeridiane qualsiasi impegno che interferisca in tal senso.
Tuttavia possono essere concessi permessi di entrate posticipate e di uscite anticipate
per le seguenti tassative cause:
1.
2.
3.
accertato ritardo dei mezzi pubblici di trasporto;
analisi e visite mediche;
attività sportive.
e)
Le entrate posticipate per analisi e visite mediche devono essere richieste da un genitore
o dagli alunni maggiorenni facendo uso della apposita sezione del libretto delle
giustificazioni. Analogamente le uscite anticipate devono essere richieste direttamente e
personalmente da un genitore. Della autorizzazione alla uscita sarà fatta annotazione sul
registro di classe. Gli studenti minorenni saranno ammessi alla uscita solo se prelevati da
un genitore che sollevi in tal modo la scuola da ogni responsabilità
f)
Favorisce gli incontri tra genitori che possono utilizzare gli ambienti scolastici per
assemblee di classe o di istituto facendo domanda scritta al Dirigente almeno 5 giorni prima
della data richiesta.
Tale domanda deve contenere l’ordine del giorno degli argomenti da trattare e deve essere
sottoscritta da almeno 1/3 dei rappresentanti. I genitori cureranno autonomamente la convocazione
e lo svolgimento di detta assemblea, consentendo comunque la presenza di rappresentanti della
scuola e facendo poi pervenire, entro 2 giorni, copia del verbale della riunione stessa al dirigente
scolastico.
f) Le assemblee degli studenti
1. Il Comitato Studentesco elabora ad inizio dell’anno un calendario delle Assemblee da
sottoporre all’approvazione del Dirigente scolastico (o di un suo delegato) e suscettibile di
modifiche, qualora circostanze impreviste lo richiedano.
2. Prima di ogni assemblea, con congruo anticipo (almeno 7 giorni), il Comitato studentesco
presenta al Dirigente una richiesta formale, con l’indicazione della data e dell’ordine del
giorno.
3. Il Comitato studentesco elegge un suo presidente e nomina i componenti di un suo servizio
d’ordine, responsabili del corretto svolgimento delle riunioni e tenuti ad avvertire
prontamente il Dirigente, o il collaboratore delle presidenza addetto alla gestione studenti, in
caso di violazione della sopracitata normativa ministeriale o del diritto penale.
4. l’Assemblea d’Istituto può tenersi in locali esterni alla scuola, sotto forma di manifestazione
sportiva, incontro con esperti su tematiche di rilevante interesse, visione di film educativi con
obbligo di successivo dibattito.
5. qualora l’Assemblea sia esterna, dovranno essere rispettate le seguenti regole:
gli alunni non potranno allontanarsi dagli spazi o locali designati ed il servizio d’ordine del
Comitato Studentesco sarà tenuto ad esercitare una scrupolosa vigilanza in tal senso;
coloro che contravverranno a questa norma subiranno le relative sanzioni disciplinari;
le famiglie dovranno sottoscrivere un’autorizzazione, che sollevi la scuola da ogni
responsabilità in caso di incidenti o di problemi derivanti dalla non osservanza del
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regolamento da parte di uno o più studenti (ad esempio dall’uscita dalla sala
cinematografica senza permesso);
la Segreteria provvederà ad approntare e far distribuire i relativi moduli almeno 6 giorni
prima dell’Assemblea;
tale autorizzazione, tramite i rappresentanti di classe, verrà consegnata al docentecoordinatore almeno due giorni prima della data dell’Assemblea e sarà condizione
irrinunciabile per parteciparvi;
il docente-coordinatore, dopo aver segnalato nel registro di classe i nomi degli alunni
inadempienti (e perciò esclusi dall’Assemblea, o comunque non considerati ufficialmente
presenti anche se si recassero nel locale o nello spazio in cui si svolge), trasmetterà i
moduli firmati alla Segreteria, perché siano conservati.
INTERNET
Il Sito Internet dell’IPSIA Ferraris
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L’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “G.Ferraris” di Brindisi ha attivato da tempo il
proprio spazio WEB che risponde all’indirizzo http://www.ipsiaferraris.it.
Il sito in oggetto è stato progettato da un gruppo di lavoro composto da
Un docente con la responsabilità di Capo Progetto e WEB Master responsabile;
Un docente come mansioni di referente verso i docenti;
Un tecnico di laboratorio per le attività connesse con il prelievo e la trasmissione delle
informazioni e referente del settore ATA;
Il personale di segreteria per la parte documentale;
Gruppo di studenti per la sezione a loro dedicata e da loro gestita.
Nell’interno di questo gruppo sono rispettate alcune gerarchie indispensabili per la corretta
funzionalità di uno strumento di comunicazione così complesso e potente a dimostrazione di
apertura della scuola al territorio, per dimostrare il dinamismo di una scuola tecnica al passo con i
tempi e con le nuove tecnologie.
Il sito recentemente è stato revisionato interamente utilizzando all’uopo software per la
realizzazione di siti internet di tipo visuale integrando elementi di programmazione nei linguaggi
idonei alla gestione di database in rete. Il nuovo progetto prevede una grafica dinamica, che ha
consentito di realizzare una Home Page accattivante e molto funzionale, nel rispetto dei concetti
fondamentali di usabilità dei siti.
Nella progettazione e successiva realizzazione del sito abbiamo risposto alle seguenti domande,
dettate dai concetti di Usabilità dei Siti e da quanto previsto dalla legge che disciplina le attività di
informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni:
Quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere con un sito Internet?
Qual è il profilo socio-professionale del pubblico e dei potenziali visitatori?
Quali tipi di contenuti e servizi potrebbero interessare il target e fare parte o meno del sito?
Di quali tecnologie, finanziamenti, competenze c'è bisogno per fornire questi servizi?
Che tipo di interazioni ci sono e ci potrebbero essere con i il target del sito, quali bisogni
potrebbero insorgere?
6. Quali sono gli obiettivi a breve, medio e lungo termine del sito che si va a progettare?
7. Quale potrebbe essere l'andamento del sito nel breve, medio e lungo periodo?
8. Con quali criteri si intende misurare il successo e il gradimento del sito internet?
1.
2.
3.
4.
5.
Nel dare le risposte alle domande abbiamo cercato di rispettare alcuni concetti fondamentali:
1. Utilità : La prima domanda riguarda ovviamente il senso stesso del sito. Serve a qualcosa? A chi
serve? I contenuti rispondono all’esigenza dell’Istituto di comunicare verso l’esterno e di essere
anche un buon veicolo d’informazione e orientamento ? Di essere un servizio, orientato
all’innovazione, per il personale tutto.
2. Facilità di navigazione: Come si comportano gli utenti davanti a un sito che non hanno mai
visto? Indugiano? Si ritrovano in aree di cui non conoscono il senso generale e di cui non sanno
dire come sono arrivati? Vorrebbero fare qualcosa ma non sanno "Come"?
3. Efficienza : I visitatori possono interrogare il sistema e ricevere delle risposte sensate e veloci, o
devono tentare e ritentare per ottenere ciò che hanno in mente? Il caricamento del sito è rapido?
Ha grafica leggera e facilmente caricabile? Informazioni rapide esaurienti ?
4. Facilità di ricordo : Gli utenti ricordano immediatamente come usare il sito la seconda o terza
volta che ci ritornano? Ricordano con facilità l’indirizzo.
5. Prevenzione degli errori : Il sito stesso contiene errori di vario genere?
6. Soddisfazione: Il sistema è divertente e soddisfacente da usare o crea ansia e frustrazione?
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Il sito attualmente presenta la
seguente Home Page:
Dove tutte le varie possibilità di
navigazione
sono
facilmente
raggiungibili e sono chiare ed
intuitive
tutte
le
sezioni,
utilizzando intitolazioni facili senza
l’utilizzo di metafore o messaggi
non chiari o banali.
In esso sono presenti tutti i
contenuti
indispensabili
a
conoscere l’Istituto, la sua Storia,
il suo organigramma, le sue
strutture e le sue potenzialità, le
sue attività, i suoi servizi:
Nella sezione
“L’Istituto”
sono stati
inseriti link per visionare le pagine che
illustrano:
Le Note Storiche (Dalla nascita ad
oggi- Archivio fotografico –Documenti
Storici);
L’organigramma
e
le
strutture
dirigenziali;
Il diagramma sui percorsi formativi e i
corsi di studio;
Le Risorse Didattiche
Dati statistici dell’anno in corso
Una visita Virtuale completa ed
accattivante
Una Mappa che indica il posizionamento dell’Istituto rispetto al centro città e alle vie di
comunicazione;
La sede coordinata di Fasano (attualmente da completare)
La Sezione “Le attività” testimoniano il dinamismo dell’istituto ed in essa sono state inseriti i
riferimenti relativi a:
Il Piano dell’Offerta Formativa
I Progetti integrativi
Le attività della terza area (area
professionalizzante)
Le attività del gruppo sportivo
E poi in WEB giornalino
In fase di restailing del sito sono stati implementati altri servizi tra cui spiccano:
Servizio di e-mail per tutti i dipendenti tramite il ns. server di e-mail
Accesso ad area riservata (per implementazioni di applicazioni ad accesso riservato per
docenti, personale ata, famiglie - registro on line)
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Server e-mail: Il servizio e-mail accessibile da tutti i dipendenti prevede di mantenere il contatto
con l’istituzione scolastica in modo continuo, infatti con il ns. servizio di newsletter si comunica con
tutto il personale trasmettendo loro: circolari, notizie sindacali e previdenziali, nonché scadenze ed
adempimenti che regolano non solo la vita nell’Istituzione Scolastica ma soprattutto la vita di …
pubblico dipendente … e di cittadino.L’accesso ai servizi e-mail è possibili tramite il ns. server di
posta elettronica. Trattasi di un server normale per la gestione di posta elettronica del tutto simile a
quello dei portali tradizionali, www.libero.it , www.tin.it ecc. con in più una serie di servizi aggiuntivi,
che per gli utenti più esperti sono facilmente identificabili. Abbiamo attualmente settato una spazio
limite per ogni casella abbastanza grande (5 MB) e anche questo è un ulteriore servizio che rende
così più agevole l’interscambio di informazioni utilizzando il ns. server e-mail.
Prossimamente si pensa di rendere possibile tale servizio anche alle famiglie, infatti nel prossimo
modulo d’iscrizione si chiederà di comunicare anche l’indirizzo e-mail a cui trasmettere notizie e
comunicazioni relative all’andamento didattico specifico del proprio figlio o generali riguardanti
l’attività didattica. Il servizio sarà attivato attraverso una serie di newsletter programmate.
Comunicazione alle famiglie: La novità a cui
stiamo dedicando più tempo
è la sezione
riservata alla comunicazione con le famiglie. In
fase di progetto si sono predisposte alcune aree
specifiche dedicate agli Studenti e alle Famiglie.
Il perché si è inserito lo “Spazio Alunni”
nell’area di competenza delle comunicazioni alle
famiglie viene dal fatto che comunicare ed
informare anche sulle attività svolte nell’Istituto
con una serie di pagine WEB gestite direttamente
dagli alunni sia uno strumento unico possibile
solo con le nuove tecnologie.
Comunicazione alle famiglie rappresenta la parte più impegnativa del sito, ed è stata strutturata in
due parti fondamentali:
Notizie di ordine corrente (la quotidianità)
o Orario di accesso agli uffici
o Informazioni sui servizi della scuola
o Informazioni sulle attività didattiche
Il POF
I Progetti
L’attività Sportiva
Le Risorse Didattiche
L’Organigramma
La Struttura
o L’elenco dei libri di testo in adozione
o Calendario dei ricevimenti individuali dei docenti
o
o
o
Spazio per gli appuntamenti connessi alla funzionalità degli organi collegiali
Informazioni sulle attività di sostegno e di recupero e approfondimento
Modalità d’Iscrizione scadenze e relativi moduli
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Il Registro On Line (con
voti ed assenze) si
accede con parametri di
login composti da User
Name
e
Password
individuali e richiedibili con
specifico modulo presente
presso
la
segreteria
didattica e a breve anche
scaricabile dal sito.
Il sito nella struttura così
realizzata prevede altre
sezioni
non
meno
importanti come quella
riservata al personale
Docente e al persona
ATA, e anche queste aree
sono consultabili solo con
parametri di login.
Per consentire un collegamento continuo con il nostro “mondo virtuale” grazie alla gentile
concessione di alcuni docenti (che stanno diventando sempre più numerosi) abbiamo aperto una
sezione “ Studiare On Line” in essa sono stati riversati numerosi appunti suddivisi per materie,
Professionali, Scientifiche, Umanistiche per consentire anche a chi non frequentasse il ns. Istituto di
poter attingere alle risorse culturali prodotte grazie al lavoro e alla professionalità dei ns.
docenti.Possiamo dire che senza dubbio anche questo è un modo per …Comunicare con le
famiglie…
ORGANI COLLEGIALI
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Che cosa sono
Gli organi collegiali sono organismi di governo e di gestione delle attività scolastiche a livello
territoriale e di singolo istituto. Sono composti da rappresentanti delle varie componenti interessate
e si dividono in organi collegiali territoriali e organi collegiali scolastici.
Rappresentanza
Il processo educativo nella scuola si costruisce in primo luogo nella comunicazione tra docente e
studente e si arricchisce in virtù dello scambio con l'intera comunità che attorno alla scuola vive e
lavora. In questo senso la partecipazione al progetto scolastico da parte dei genitori è un contributo
fondamentale. Gli Organi collegiali della scuola, che - se si esclude il Collegio dei Docenti prevedono sempre la rappresentanza dei genitori, sono tra gli strumenti che possono garantire sia il
libero confronto fra tutte le componenti scolastiche sia il raccordo tra scuola e territorio, in un
contatto significativo con le dinamiche sociali. Tutti gli Organi collegiali della scuola si riuniscono in
orari non coincidenti con quello delle lezioni
Composizione
Consiglio di classe
Scuola secondaria superiore: tutti i docenti della classe, due rappresentanti dei genitori e due
rappresentanti degli studenti; presiede il dirigente scolastico o un docente, facente parte del
consiglio, da lui delegato.
Consiglio d'Istituto
Scuola secondaria superiore: il consiglio di istituto, nelle scuole con popolazione scolastica fino a
500 alunni, è costituito da 14 componenti, di cui 6 rappresentanti del personale docente, uno del
personale amministrativo, tecnico e ausiliario, 3 dei genitori degli alunni, 3 degli alunni, il dirigente
scolastico; nelle scuole con popolazione scolastica superiore a 500 alunni è costituito da 19
componenti, di cui 8 rappresentanti del personale docente, 2 rappresentanti del personale
amministrativo, tecnico e ausiliario, 4 dei genitori degli alunni, 4 degli alunni, il dirigente scolastico; il
consiglio d'Istituto è presieduto da uno dei membri, eletto tra i rappresentanti dei genitori degli
alunni.
La Giunta esecutiva è composta da un docente, un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario,
da un genitore e da uno studente. Di diritto ne fanno parte il dirigente scolastico, che la presiede, e
il direttore dei servizi generali e amministrativi che ha anche funzioni di segretario della giunta
stessa.
Principali compiti e funzioni
Il Consiglio di intersezione, quello di interclasse e di classe, hanno il compito di formulare al
collegio dei docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica e a iniziative di
sperimentazione nonché quello di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed
alunni.
Fra le mansioni del consiglio di classe rientra anche quello relativo ai provvedimenti disciplinari a
carico degli studenti.
Il consiglio di circolo o di istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di
autofinanziamento della scuola; delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e stabilisce
come impiegare i mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e didattico. Spetta al
consiglio l'adozione del regolamento interno del circolo o dell'istituto, l'acquisto, il rinnovo e la
conservazione di tutti i beni necessari alla vita della scuola, la decisione in merito alla
partecipazione del circolo o dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative, nonché allo
svolgimento di iniziative assistenziali.
Fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli di intersezione, di interclasse, e di
classe, ha potere deliberante sull'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della
scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, per quanto riguarda i compiti e le funzioni che
l'autonomia scolastica attribuisce alle singole scuole. In particolare adotta il Piano dell'offerta
formativa elaborato dal collegio dei docenti.
Inoltre il consiglio di circolo o di istituto indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi,
all'assegnazione dei singoli docenti, e al coordinamento organizzativo dei consigli di intersezione, di
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interclasse o di classe; esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo, del
circolo o dell'istituto, stabilisce i criteri per l'espletamento dei servizi amministrativi ed esercita le
competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici.
La Giunta esecutiva prepara i lavori del consiglio di circolo o di istituto, fermo restando il diritto di
iniziativa del consiglio stesso, e cura l'esecuzione delle relative delibere. Come previsto dal Decreto
Interministeriale n. 44 dell'1 febbraio 2001, art.2, comma 3, entro il 31 ottobre ha il compito di
proporre al Consiglio di circolo/istituto il programma delle attività finanziarie della istituzione
scolastica, accompagnato da un'apposita relazione e dal parere di regolarità contabile del Collegio
dei revisori.
Nella relazione, su cui il consiglio dovrà deliberare entro il 15 dicembre dell'anno precedente quello
di riferimento, sono illustrati gli obiettivi da realizzare e l'utilizzo delle risorse in coerenza con le
indicazioni e le previsioni del Piano dell'offerta formativa, nonché i risultati della gestione in corso e
quelli del precedente esercizio finanziario.
Elezioni
I rappresentanti dei genitori vengono eletti nel corso di assemblee convocate dal dirigente
scolastico. Le modalità di elezione sono state fissate per questo anno scolastico 2001/02 dalla C.M.
n. 141 del 24 settembre 2001; in essa, "in attesa della revisione della disciplina degli organi
collegiali della scuola, che armonizzi detto organismi con la piena attuazione dell'autonomia già
attribuita alle istituzioni scolastiche", si rinvia alle istruzioni già diramate con la C.M. 192 del 3
agosto 2000.
Entro quella data, infatti, il dirigente scolastico convoca per ciascuna classe- o per ciascuna
sezione nella scuola materna- l'assemblea dei genitori e, nelle scuole superiori e artistiche,
separatamente quella degli studenti. La convocazione viene di solito fissata per un giorno non
festivo e in orario non coincidente con le lezioni ed è soggetta a preavviso scritto di almeno 8 giorni.
Le
procedure
operative
sono
contenute
nella
O.M.
215/91,
artt.21
e
22.
Per il Consiglio di circolo/istituto, sia in caso di rinnovo dell'organo, giunto alla scadenza triennale,
sia in caso di prima costituzione, le elezioni vengono indette dal dirigente scolastico. Le operazioni
di votazione debbono svolgersi in un giorno festivo dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e in quello
successivo dalle ore 8.00 alle 13.00, entro il termine fissato dai direttori degli uffici scolastici
regionali.
Indicazioni più dettagliate in merito alle procedure sono contenute nella C.M. 192/00, nella O.M.
215/91 e nella O.M. 277/98 che modifica e integra la precedente normativa.
Il Consiglio di circolo/istituto, a sua volta, elegge al suo interno la Giunta esecutiva.
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“Galileo Ferraris” - Ipsia Ferraris Brindisi