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Solbiate Olona
Professionalità e impegno, i ricordi dell'Afghanistan
Volete dire la vostra?
Il Comando NRDC-ITA festeggia in grande stile la fine della missione
- Dopo il ritorno ufficiale dall'ultima missione in Afghanistan,
con lo sbarco a Malpensa lo scorso 24 gennaio, per il NATO Rapid
Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA) è il momento di celebrare il rientro
alla base. La quantità di cariche presenti nonostante una delle giornate più
infelici della stagione conferma da una parte la soddisfazione per il lavoro
svolto e dall'altra l'attaccamento di istituzioni, forze armate e territorio al
personale operativo nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona. Oltre al
Sottosegretario alla Difesa, Onorevole Gioacchino Alfano e al Capo di Stato
Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, a dare il
bentornato al Comandante, Generale di Corpo d'Armata Giorgio Battisti, e
ai suoi soldati, i rappresentati di numerosi Comuni limitrofi e Associazioni
di reduci.
In bacheca c'è sempre
posto
11 Febbraio 2014
Da gennaio 2013, per un anno, circa 280 militari di NRDC-ITA stati impiegati, a Kabul nell'ambito della missione
International Security Assistance Force (ISAF), nella quale il Generale Battisti ha ricoperto l'incarico di Capo di Stato
Maggiore, ruolo fondamentale nel coordinamento delle forze della coalizione internazionale costituita dalle Forze
Armate di cinquanta Paesi di tutto il mondo. "Questa missione si è svolta in una delicata fase di transizione per
l'Afghanistan, garantendo alla popolazione supporto, assistenza e formazione - spiega il Generale Battisti -. Il nostro
staff ha sputo distinguersi ancora una volta mostrando professionalità e impegno. È stato un piacere raccogliere
l'apprezzamento di tutte le altre forze della NATO presenti nel contingente durante ogni fase della missione".
I dodici mesi trascorsi nel paese asiatico sono stati particolarmente
impegnativi per tutti i partecipanti. Non sono stati però gli unici a dover
sostenere il peso della missione. "Vorrei rivolgere un particolare pensiero
anche alle famiglie dei nostri soldati - sottolinea Battisti -, in particolare a
chi ha dovuto sopportare la mancanza di chi è caduto per rispondere al
dovere delle divisa che ha scelto di indossare".
Assaporando il piacere di ogni ritorno a casa, in tutti i sensi, il pensiero si
rivolge alla comunità nella quale queste famiglie vivono tutti i giorni.
"Ancora una volta, grazie alla comunità e ai Sindaci dei paesi vicino anni,
per il sostegno che non smettono di mostrarci - riprende il Generale -. Tra
noi ormai, la nazione di provenienza non fa più differenza, grazie a tutti
coloro che contribuiscano a formare un'unica grande realtà".
Una manifestazione di attaccamento al territorio, prontamente ricambiata. "Come New York può vantare la statua
della Libertà o l'Egitto le Piramidi quali simboli irrinunciabili - afferma Luigi Melis, Sindaco di Solbiate Olona -, fatte le
debite proporzioni, noi siamo orgogliosi di poter essere riconoscibili dalla divise variopinte che incontriamo per strada.
Desidero quindi salutare con grande affetto il ritorno del Generale Battisti e dei suoi uomini da una trasferta difficile
dove hanno saputo mostrare competenza e determinazione".
Il buon esito della missione è confermato dal nuovo riconoscimento
appuntato sulla bandiera del Comando di fronte alla maggiori autorità del
settore. "NRDC-ITA ha operato con successo in Afghanistan già nel 2005 e
nel 2009, e come anche in quest'ultima occasione ha contribuito in modo
estremamente efficace al successo della missione - sottolinea il Lieutenant
General Philippe Stolz, Vice Chief of Staff Supreme Allied Commander
Europe -, meritandosi il riconoscimento conferito dal Supreme Allied
Commander, Europe (SACEUR) Allied Command Operations Campaign
Pennant Medal".
Al di là delle cronache che spesso riportano notizie funeste, la vita di tutti i
giorni per gli Afghani ha effettivamente registrato passi in avanti verso
quella democrazia tanto desiderata dalla maggioranza della popolazione. "Parliamo della più complessa e difficile in
cui la NATO sia impegnata - spiega il Generale di Corpo d'Armata Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore
dell'Esercito italiano -. Se le Forze Armate afghane possono ora assumere la completa responsabilità della sicurezza
del proprio Paese lo si deve all'impegno di tutte le forze alleate".
La cerimonia ha segnato il termine di un periodo intenso e impegnativo per NRDC-ITA, iniziato con le attività di
approntamento nel gennaio 2012, al servizio della comunità internazionale. L'esperienza maturata consentirà ora di
affrontare con sempre maggiore determinazione le sfide che riserva il futuro. "Contando anche sul prezioso supporto
delle famiglie del personale impegnato in missione - conclude Binelli Mantelli -, esorto il personale a profondere lo
stesso impegno nella prossima sfida: la costituzione di un Joint Task Force Headquarters".
Giuseppe Goglio
http://valleolona.com/notiziario/2014/201402/140211_solbiate_nrdc.html[11/02/2014 16.42.04]
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