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La presente pubblicazione costituisce uno strumento operativo posto in essere dalla Procura
Generale di Milano in collaborazione con la Procura Generale di Brescia, le rispettive Corti di
Appello e l’Ufficio regionale ISTAT di Milano allo scopo di fornire, agli addetti ai lavori in
ambito regionale, provinciale e comunale, alle forze dell’ordine e di polizia, nonché agli studiosi
e alla cittadinanza tutta, informazioni sullo stato della sicurezza del loro territorio, stimolando
gli opportuni interventi organizzativi diretti alla prevenzione e repressione dei reati.
Il lavoro è stato realizzato congiuntamente dagli autori: Marialuisa Cugno (par. 2.2, 4.1, 4.3);
Maria Filomeno (par. 2.1, 2.3, 4.5); Rosalia Coniglio (par. 1, 3.1, 3.2, 3.3); Alberto Vitalini
(par. 4.2, 4.4).
L’elaborazione dei dati è stata condotta da Marialuisa Cugno, Maria Filomeno (Corte di
Appello di Milano e Procura Generale di Milano), Rosalia Coniglio e Alberto Vitalini (Ufficio
Regionale Istat di Milano).
Si ringraziano il dr. Luigi Matteo Bonavolontà, dirigente della Procura Generale di Milano, e il
dr. Bruno Paccagnella, dirigente dell’Ufficio Regionale Istat di Milano, per il fattivo apporto
dato alla realizzazione del lavoro e alla sua presentazione e per essere stati gli ideatori della
mappatura che quest’anno abbraccia non solo il territorio del distretto di Corte d’Appello di
Milano, ma quello dell’intera Lombardia.
Si ringraziano infine il Procuratore Generale, dr. Mario Blandini, il Presidente della Corte
d’Appello, dr. Giuseppe Grechi, il Procuratore Generale di Brescia, dr. Aniello Lamonica e il
Direttore della Direzione Centrale degli Uffici Regionali dell’Istat, dr. Amedeo Ciriello, per
aver reso possibile l’iniziativa.
L’elaborato è disponibile su Internet nei siti della Procura Generale di Milano
(http://freeweb.lombardiacom.it/procuragenerale/) e del Sistan (www.sistan.it) e presso il
Centro di Informazione Statistica dell’Istat di Milano, Via Fieno, 3.
Per chiarimenti rivolgersi a:
Istat, Ufficio Regionale per la Lombardia (02806132315/321)
Corte d’Appello e Procura Generale di Milano (0254333221/450)
Si autorizza la riproduzione a fini non commerciali e con citazione della fonte.
2
0DSSDWXUDGHOODFULPLQDOLWjLQ/RPEDUGLD
0RQLWRUDJJLRDOLYHOORFRPXQDOHGHLUHDWLGHQXQFLDWLQHOO¶DQQR
1.
OBIETTIVI E CARATTERISTICHE DELLA RICERCA
pag. 4
2.
LA CRIMINALITÀ IN LOMBARDIA
pag. 6
2.1
I reati denunciati
pag. 6
2.2
Confronti per circondari
pag. 14
2.3
Confronti con l’ anno 2000
pag. 17
3
LE PERSONE INDAGATE
pag. 21
3.1
La distribuzione delle persone indagate per tipologia di reati
pag. 21
3.2
Alcune caratteristiche delle persone indagate
pag. 23
3.3
Criminalità e immigrazione
pag. 26
4 ANALISI TERRITORIALI – APPROFONDIMENTI
pag. 31
4.1
Quozienti per classi di ampiezza demografica dei comuni
pag. 31
4.2
I reati disaggregati per provincia e per tipologia di comune
pag. 34
4.3
Analisi comunale dei reati contro il patrimonio per livello di gravità pag. 38
4.4
Variabilità territoriale dei fenomeni criminali e metodi di analisi
pag. 40
4.5
Flussi di mobilità degli autori dei reati. Caso di studio: le rapine
pag. 44
Bibliografia
pag. 46
APPENDICE
A. La qualità dei dati
pag. 47
B. Tavole degli indici di gravità per delitti contro il patrimonio per comune
pag. 49
C. La percezione della criminalità e le vittime
pag. 66
3
2ELHWWLYLHFDUDWWHULVWLFKHGHOODULFHUFD
Il presente lavoro è frutto della collaborazione tra l’ Ufficio di Milano dell’ Istat, la
Procura Generale e la Corte di Appello di Milano ed ha come obiettivo la produzione e
la diffusione di dati sulla criminalità, comprensivi di delitti e contravvenzioni (queste
ultime solitamente trascurate nell’ offerta statistica corrente), al massimo livello di
disaggregazione territoriale, vale a dire fino al comune. I dati esaminati, relativi alle
iscrizioni effettuate negli anni 2000 e 2001 nel Registro Generale informatizzato
(Re.Ge. 2.2) delle Procure della Repubblica, riguardano le denunce di reato sia di autore
noto che di autore ignoto, presentate all’ autorità giudiziaria da parte delle Forze
dell’ ordine o di privati ed i procedimenti avviati su iniziativa del Pubblico Ministero.
Sono esclusi i dati relativi agli indagati minorenni perché non di competenza delle
Procure della Repubblica presso i Tribunali ordinari.
Rispetto allo scorso anno, quando l’ elaborazione riguardava solo il territorio del
Distretto di Milano, questo lavoro comprende anche quello del Distretto di Brescia,
arrivando quindi a coprire la totalità dei comuni lombardi.
La scelta di prendere in esame i dati sulle denunce è dipesa, oltre che dalla loro
pronta disponibilità a livello comunale, dalla modestia dello scarto temporale che separa
il momento della denuncia dal momento dell’ analisi dei dati, indispensabile se si vuol
rappresentare un quadro il più possibile dettagliato e aderente alla realtà locale.
L’ informazione resa presenta caratteristiche di pertinenza, tempestività e dettaglio
tematico e territoriale: l’ analisi può quindi avere non solo finalità conoscitive ma anche
un’ importante utilità ai fini della prevenzione e della repressione dei fenomeni
criminosi. L’ elaborazione è stata effettuata mediante il trattamento statistico di dati
amministrativi (Re.Ge.) e rappresenta un valido esempio di utilizzo di archivi esistenti,
in armonia con le recenti direttive della statistica ufficiale. La creazione di Re.Ge.,
infatti, oltre a migliorare la gestione del patrimonio informativo giudiziario, permette di
effettuare elaborazioni statistiche e ha eliminato la compilazione dei modelli di
rilevazione cartacei.
Le caratteristiche di questa ricerca sono:
ƒ
la sinergia tra gli enti mediante una stretta collaborazione che ha trovato
realizzazione anche in altre realtà come la Sicilia e l’ Emilia-Romagna, cui
seguiranno diverse altre Regioni;
ƒ
la diffusione dei dati sia attraverso i siti Internet degli enti, sia tramite supporto
cartaceo distribuito agli utenti del Centro di diffusione dell’ Istat di Milano, sia
attraverso la pubblicazione di alcuni dati significativi in occasione
dell’ inaugurazione dell’ anno giudiziario.
I dati estratti sono stati controllati qualitativamente, raggruppati secondo una
classificazione dei reati basata sul lavoro svolto da una commissione interna al CSM, ed
elaborati per tipologia, caratteristiche degli indagati e distribuzione territoriale,
utilizzando una metodologia innovativa rispetto a quella adoperata nelle consuete
statistiche giudiziarie penali. Tale metodologia è stata messa a punto nel quadro di un
progetto di collaborazione tra i soggetti sopra menzionati che ha portato alla
realizzazione di una pubblicazione sui reati denunciati nel distretto di Milano nell’ anno
2000 presentata nel luglio 2002 al Palazzo di Giustizia di Milano e disponibile sui siti
4
della Procura Generale di Milano (http://freeweb.lombardiacom.it/procuragenerale/) e del
Sistan (www.sistan.it).1 L’ elaborato precedente analizzava i reati iscritti nel 2000 nel distretto di Milano, i
dati presentati di seguito si riferiscono al 2001 per tutto il territorio regionale,
confrontati con quelli dell’ anno 2000.
Oltre al miglioramento degli strumenti e delle tecniche adoperate e
all’ aggiornamento della classificazione dei reati adottata sulla base della recente
normativa, in questo secondo anno di analisi dei dati sulla criminalità, sono state
introdotte alcune innovazioni. In particolare:
ƒ
l’ acquisizione, come si è già detto, dei dati provenienti dal Registro Generale delle
Procure della Repubblica del distretto di Brescia, il cui trattamento ha riguardato
sia il 2001, sia l’ anno precedente, in modo da poter disporre di una base dati
relativa all’ intero territorio regionale;
ƒ
il perfezionamento di una procedura informatica che consente un’ immediata
elaborazione dei dati sulla base della classificazione dei reati adottata;
ƒ
la sperimentazione dell’ utilizzo di nuovi strumenti di osservazione del fenomeno
criminale attraverso: a) lo studio dei reati sui quali si concentra il maggior numero
di denunce; b) il calcolo dei coefficienti di criminalità dei comuni per classi di
ampiezza demografica, anche attraverso l’ utilizzo di cartografie che permettono
interessanti confronti a livello territoriale; c) la comparazione dei comuni in base
ad alcuni reati ed alla relativa pena media edittale quale espressione della gravità
degli stessi; d) lo studio della variabilità territoriale dei fenomeni criminali,
attraverso l’ utilizzo di un metodo di analisi territoriale innovativo; e) l’ indagine,
per una determinata tipologia di reato, della mobilità territoriale degli indagati dal
domicilio o residenza degli stessi al luogo in cui il reato viene commesso.
Parte delle elaborazioni relative al 2001 sono già state presentate durante la 6HVWD
&RQIHUHQ]DQD]LRQDOHGLVWDWLVWLFD, tenuta a Roma dal 6 all'
8 novembre 2002, all’ interno
della sessione ³&ULPLQDOLWjHVLFXUH]]DGHLFLWWDGLQL´
Pur nella consapevolezza che la scelta dell’ unità di analisi adottata presenta dei
limiti, primo tra tutti la possibilità che durante le indagini preliminari si modifichino le
informazioni sul reato iscritto o sull’ indagato, si è lavorato nella certezza che la
territorializzazione dell’ informazione statistica fornita offre un importante strumento
conoscitivo ad uso di tutti i cittadini e soprattutto degli addetti del settore, vale a dire
Magistratura e Forze dell’ Ordine, al fine di rendere più efficace l’ azione di prevenzione
e repressione dei reati.
1
Si rimanda al lavoro 0DSSDWXUDGHOODFULPLQDOLWjQHOGLVWUHWWRGL0LODQR±3ULPRPRQLWRUDJJLRDOLYHOOR
FRPXQDOHGHLUHDWLGHQXQFLDWLQHOO¶DQQRper approfondimenti sugli aspetti metodologici e per quanto
riguarda la costruzione dei file di analisi e l’ elenco analitico delle norme del codice penale e delle leggi
speciali alla base della classificazione utilizzata in questo testo.
5
&ULPLQDOLWjLQ/RPEDUGLD
,UHDWLGHQXQFLDWL
Nell’ anno 2001 i reati iscritti presso le Procure della Repubblica della regione
Lombardia sono stati 540.751, ovvero circa 1.481 violazioni al giorno. Trattasi di illeciti
penali commessi da ignoti nel 53% dei casi e da autore noto nel 47% dei casi (tali dati
risentono però dell’ arretrato accumulato da alcune Procure della Repubblica
principalmente nell’ iscrizione dei reati minori commessi da ignoti); inoltre, tali
violazioni riguardano nell’ 88% dei casi i “delitti” e nel restante 12% le
“contravvenzioni”2. Le contravvenzioni sono state incluse nel lavoro al fine di rilevare
l’ andamento di alcuni fenomeni criminosi di particolare interesse sociale negli ultimi
tempi: si pensi ai reati in materia di tutela del lavoro, salute e ambiente che sono
contravvenzioni nel 91% dei casi osservati nel 2001 o ai reati in materia di ordine
pubblico e sicurezza pubblica nei quali le contravvenzioni sono il 74%, o ai reati fiscali
che sono contravvenzioni nel 30% dei casi.
Si nota dalla Tav. 1.2 come i Reati contro il patrimonio comprendono il 58,2% del
totale dei reati (di questi il 77% è commesso da autore ignoto). In questa classificazione
sono compresi, infatti, reati quali il furto, la truffa, la rapina, la ricettazione (compresi
nella classificazione più dettagliata dei reati contro il patrimonio) che sono tra i reati più
diffusi, e i reati di frode e falso, anch’ essi con un peso rilevante nel totale del
raggruppamento dei reati contro il patrimonio.
Il 21,3% è rappresentato da Reati contro la persona e la famiglia, principalmente
delitti di omicidio colposo e lesioni colpose commesse da ignoti; l’ 8,6% degli illeciti
riguarda i Reati contro l’ ordine pubblico e la sicurezza pubblica, seguono i Reati in
materia di lavoro, salute e ambiente con il 6,1%. Una percentuale minore è
rappresentata dai Reati contro lo Stato, la P.A., l’ Amministrazione della Giustizia, dai
Reati in materia di stupefacenti, dai Reati fiscali, dai Reati in materia di tutela della
riservatezza; infine, i Reati di stampo mafioso e i Delitti di strage e genocidio, che per la
loro particolare gravità costituiscono un gruppo distinto, raccolgono percentuali
minime. In particolare, delle 34 denunce relative a Delitti di strage e genocidio, 12 sono
state archiviate per infondatezza della notizia, 4 sono state trasferite per competenza, 9
sono state unite ad altri fascicoli connessi, 5 sono tuttora pendenti, le restanti sono state
archiviate per altri motivi. I reati di stampo mafioso sono ancora pendenti nel 58% dei
casi.
Si può notare nella tavola e nel grafico che seguono come vi siano talune tipologie
di reato nei quali l’ autore è noto nella maggior parte dei casi, trattasi dei Reati fiscali, in
cui l’ autore è noto nel 98,9% dei casi, dei Reati in materia di tutela del lavoro, della
salute e dell’ ambiente (95,6%), dei Reati contro lo Stato, la P.A., l’ Amministrazione
della Giustizia (92,2%). Al contrario, l’ autore è ignoto soprattutto nei Reati contro il
patrimonio con una percentuale pari al 76,6%, che aumenta, scendendo nel dettaglio del
raggruppamento specifico dei reati contro patrimonio, soprattutto per quanto riguarda
furti e rapine. Alta è anche la percentuale dei Reati di comune pericolo commessi da
ignoti (74,8%), dei Reati di frode e falso (50,8%), dei Reati in materia di Sostanze,
preparati e prodotti pericolosi (48,2%) e dei Reati di omicidio colposo e lesioni colpose
(45,6%).
2
I reati si distinguono in delitti e contravvenzioni in base alla diversità delle pene stabilite dalla legge (art.
39 del c.p.). In particolare, il “ delitto” è il reato, solitamente più grave, punito con ergastolo, reclusione e
multa; la “ contravvenzione” è , invece, punita con arresto e ammenda.
6
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PDWHULD,VFULWWL5H*H$QQR9DORULDVVROXWLHSHUFHQWXDOL
7RWDOHUHDWL
0$7(5,$
Reati contro lo Stato, la P.A.,
l’Amm. della Giustizia
Reati contro l’ordine pubblico
e la sicurezza pubblica
Reati di stampo mafioso
Delitti di strage e genocidio
Reati contro il patrimonio
Reati contro la persona e la
famiglia
Tutela della riservatezza
Tutela del lavoro, della salute
e dell’ambiente
Reati fiscali
Stupefacenti
7RWDOH
$XWRUHLJQRWR
$XWRUHQRWR
&RQWUDY
9DORUL 9DORUL 9DORUL 9DORUL 9DORUL 9DORUL 'HOLWWL YHQ]LRQL
DVVROXWL SHUF DVVROXWL SHUF DVVROXWL SHUF
16.524
3,1%
1.283
7,8%
15.241 92,2%
99,5
0,5
46.396
8,6%
8.658 18,7%
37.738 81,3%
25,7
74,2
43
34
314.688
0,0%
0,0%
58,2%
4 9,3%
28 82,4%
241.094 76,6%
39 90,7%
6 17,6%
73.594 23,4%
86,0
100,0
99,7
14,0
0,0
0,2
115.304
21,3%
33.284 28,9%
82.020 71,1%
100,0
0,0
2.666
0,5%
1.025 38,4%
1.641 61,6%
96,4
3,6
32.930
6,1%
1.462
4,4%
31.468 95,6%
9,0
91,0
28 1,1%
1.303 13,6%
288.169 53,3%
2.557 98,9%
8.278 86,4%
252.582 46,7%
69,6
99,4
87,7
30,4
0,6
12,2
2.585
0,5%
9.581
1,8%
540.751 100,0%
*UDILFR5LSDUWL]LRQHGHLUHDWLLVFULWWLLQ/RPEDUGLDSHUWLSRORJLD±$QQR
6,1%
0,5%
1,8%
3,1%
0,5%
21,3%
8,6%
0,0%
0,0%
58,2%
Delitti contro lo Stato, la P.A., l’Amm. della Giustizia
Reati contro l’ordine pubblico e la sicurezza pubblica
Delitti di assoc. a delinquere di stampo mafioso
Delitti di strage e genocidio
Reati contro il patrimonio
Reati contro la persona e la famiglia
Tutela della riservatezza
Tutela del lavoro, della salute e dell’ambiente
Reati fiscali
Stupefacenti
7
*UDILFR5LSDUWL]LRQHGHLUHDWLLVFULWWLLQ/RPEDUGLDSHUDXWRUHQRWRHLJQRWR
±$QQR
S tupefacenti
R eati fis cali
T utela del lavoro, della s alute e dell’ambiente
T utela della ris ervatezza
R eati contro la pers ona e la famiglia
R eati contro il patrimonio
Delitti di s trage e genocidio
Delitti di as s oc. a delinquere di s tampo mafios o
R eati contro l’ordine pubblico e la s icurezza pubblica
Delitti contro lo S tato, la P.A., l’Amm. della Gius tizia
0%
Reati di autore ignoto
20%
40%
60%
80%
100%
Reati di autore noto
*UDILFR5LSDUWL]LRQHGHLUHDWLWUDGHOLWWLHFRQWUDYYHQ]LRQL±$QQR
Stupefacenti
Reati fiscali
Tutela del lavoro, della salute e dell’ambiente
Tutela della riservatezza
Reati contro la persona e la famiglia
Reati contro il patrimonio
Delitti di strage e genocidio
Delitti di assoc. a delinquere di stampo mafioso
Reati contro l’ordine pubblico e la sicurezza pubblica
Delitti contro lo Stato, la P.A., l’Amm. della Giustizia
0%
20%
Delitti
40%
60%
80%
100%
Contravvenzioni
8
7DY 5HDWL SHU WLSR GL DXWRUH H FODVVLILFD]LRQH SHU PDWHULD ,VFULWWL 5H*H $QQR9DORULDVVROXWL
0$7(5,$
5HDWLFRQWUROR6WDWROD3$O
$PPGHOOD*LXVWL]LD
Reati contro la personalità dello Stato
Reati contro la P.A.
Reati contro l'
Amministrazione della Giustizia
Contravvenzioni concernenti l'
attività sociale della P.A.
Elezioni
Finanziamento illecito partiti politici
Reati in ambito militare
TOTALE
5HDWLFRQWURO
RUGLQHSXEEOLFRHODVLFXUH]]DSXEEOLFD
Reati contro il sentimento religioso e la pietà dei defunti
Reati contro l'
ordine pubblico
Reati di comune pericolo
Reati contro la moralità pubbl. e il buon costume, giochi e scommesse
Contravv. sulla prevenzione dell'
alcolismo e dei delitti in stato di
ubriachezza
Armi ed esplosivi
Associazioni vietate
Contravvenzioni contro l'
ordine pubblico
Immigrazione
Mercenari
Inosservanza delle misure di prevenzione ordinarie
Poste, telecomunicazioni e radiotelediffusioni
Sfruttamento della prostituzione
Sicurezza pubblica
Stampa
Trasporti e circolazione stradale
TOTALE
5HDWLGLVWDPSRPDILRVR
Delitti di assoc. a delinquere di stampo mafioso
Inosservanza delle misure di prevenzione antimafia e antieversione
TOTALE
'HOLWWLGLVWUDJHHJHQRFLGLR
TOTALE
5HDWLFRQWURLOSDWULPRQLR
Reati di frode e falso
Reati contro l'
economia pubblica, l'
industria ed il commercio
Reati contro il patrimonio
Reati di altre attività estorsive e di sequestro di persona
Fallimento e procedure concorsuali
Istituti di credito ed intermediazione finanziaria
Proprietà intellettuale
Società e consorzi
Valute e mercato dell'
oro
TOTALE
$XWRUH
LJQRWR
79
896
292
5
11
$XWRUH
QRWR
7RWDOH
1.283
127
7.080
7.840
83
33
7
71
15.241
48
80
3.185
314
59
544
1.071
1.037
107
624
4.256
1.351
4
1.534
3
3.066
128
38
5.938
4
7.164
7.271
5
2.574
21
534
805
486
10.187
37.738
42
7.472
7
10.230
7.399
5
2.574
25
615
809
540
10.340
46.396
4
28
11
39
32
11
43
28
6
34
23.123
109
216.977
32
63
27
749
14
22.402
397
47.346
42
2.235
133
647
391
1
73.594
45.525
506
264.323
74
2.298
160
1.396
405
1
314.668
4
81
4
54
153
8.658
4
241.094
206
7.976
8.132
88
44
7
71
16.524
9
5HDWLFRQWURODSHUVRQDHODIDPLJOLD
Reati contro la famiglia
Reati di omicidio volontario
Reati di violenza contro la persona
Reati di omicidio colposo e lesioni colpose
Reati contro l’onore
Reati contro la personalità individuale
Reati di sequestro di persona, arresto illegale,…
Reati in materia di libertà sessuale
Reati contro la libertà morale
Discriminazione razziale
Adozione ed affidamento minori
TOTALE
7XWHODGHOODULVHUYDWH]]D
Delitti contro la inviolabilità del domicilio
Reati contro la inviolabilità dei segreti
Tutela della riservatezza
TOTALE
7XWHODGHOODYRURGHOODVDOXWHHGHOO
DPELHQWH
Animali
Alimenti e bevande
Beni culturali ed ambientali
Ecologia
Edilizia ed urbanistica
Lavoro e previdenza
Sanità in genere
Sostanze, preparati e prodotti pericolosi
TOTALE
5HDWLILVFDOL
Imposte
Monopolio tabacchi
TOTALE
6WXSHIDFHQWL
TOTALE
727$/,
64
154
4.096
23.833
1.965
164
226
393
2.385
4
33.284
3.904
308
16.239
28.456
16.120
357
480
1.309
14.824
18
5
82.020
3.968
462
20.335
52.289
18.085
521
706
1.702
17.209
22
5
115.304
667
316
42
1.025
1.312
238
91
1.641
1.979
554
133
2.666
212
154
46
405
165
109
14
357
1.462
565
792
465
1.996
4.489
22.664
113
384
31.468
777
946
511
2.401
4.654
22.773
127
741
32.930
28
28
2.551
6
2.557
2.579
6
2.585
1.303
288.169
8.278
252.582
9.581
540.751
Con riferimento alle singole qualificazioni giuridiche, si può osservare dalla
tavola 3.2 come la violazione più diffusa sia rappresentata dal furto, con il 25,7% del
totale dei reati iscritti nelle Procure della Repubblica della Lombardia. Segue il
danneggiamento (9,8%), la lesione personale colposa (9,1%), la ricettazione (4,1%), la
minaccia, la lesione personale, la truffa e l’ ingiuria, ciascuna con una percentuale tra il
2,5 e il 2,8%, quote inferiori, fra l’ 1,9 e l’ 1,3% si riscontrano infine per falsità in
scrittura privata, falsità in atti e rapina. Nel loro insieme tali reati rappresentano da soli
il 64% dei reati complessivamente denunciati in Lombardia nel 2001.
Va comunque ricordato che trattandosi di reati denunciati, o meglio iscritti nel
Re.Ge. presso le Procure della Repubblica, questi dati vanno considerati con cautela
poiché una parte di essi non corrisponde ad effettivi fatti criminosi. Alcuni reati
potrebbero infatti essere archiviati in seguito per infondatezza della notizia o per fatto
non previsto come reato dalle leggi vigenti.
10
7DY9LROD]LRQLSLGLIIXVH,VFULWWL5H*H$QQR
$UWLFROR
GHOFS
624
635
590
648
612
582
640
594
485
491
628
'HVFUL]LRQHYLROD]LRQH
Furto
Danneggiamento
Lesione personale colposa
Ricettazione
Minaccia
Lesione personale
Truffa
Ingiuria
Falsità in scrittura privata
Falsità in atti
Rapina
)UHT
138.752
53.248
49.431
21.986
14.915
14.878
14.355
13.661
10.044
7.312
7.142
)UHT
25,7%
9,8%
9,1%
4,1%
2,8%
2,8%
2,7%
2,5%
1,9%
1,4%
1,3%
)UHT&XPXODWD
25,7%
35,5%
44,6%
48,7%
51,5%
54,2%
56,9%
59,4%
61,3%
62,6%
63,9%
Per tale motivo sono stati analizzati gli esiti dei procedimenti iscritti, estraendo le
informazioni relative alla eventuale data e modalità di definizione del reato: al momento
dell’ estrazione dei dati, il 72,7% dei reati iscritti era già stato definito per l’ ufficio di
Procura; in particolare lo era il 59% dei reati commessi da autore noto e l’ 85% di quelli
commessi da autore ignoto. Si è osservato che i casi in cui la notizia di reato è stata
archiviata per infondatezza della notizia o per fatto non previsto rappresentano il 7,4%
del totale dei reati, ovvero l’ 11,3% dei reati commessi da autore noto e il 3,9% di quelli
commessi da ignoti.
Le violazioni commesse da autore ignoto si definiscono principalmente per essere
ignoti gli autori del reato, con una percentuale pari al 71% al momento dell’ estrazione
dei dati da Re.Ge.; si osservi, inoltre, che il 15% dei reati di autore ignoto risultava
pendente al momento dell’ estrazione, ovvero nessuna determinazione era stata ancora
assunta dalla Procura della Repubblica.
Guardando ai singoli raggruppamenti dei reati commessi da autore ignoto, si
osserva che si definiscono con richiesta di archiviazione per essere ignoti gli autori del
reato il 78% dei reati contro il patrimonio, il 50,6% di quelli contro l’ ordine pubblico e
la sicurezza pubblica e il 47,3% di quelli in materia di stupefacenti. Sono pendenti in
percentuale maggiore i reati in materia di tutela del lavoro della salute e dell’ ambiente
(33%) e i reati contro l’ ordine pubblico e la sicurezza pubblica (32%). Si rilevano
infondati il 28,5% dei reati commessi da ignoti contro la persona e la famiglia e l’ 11,6%
dei reati contro lo Stato, la P.A. e l’ Amministrazione della Giustizia.
Le violazioni commesse da autore noto nella maggior parte dei casi (41,4%) sono
ancora pendenti; sono state definite per il 14% dei casi con richiesta di archiviazione per
mancanza di condizioni, per il 10,8% con richiesta di archiviazione per infondatezza
della notizia e per il 7,9% con richiesta di decreto penale; le altre modalità di
definizione rappresentano delle percentuali piuttosto basse.
11
7DY(VLWLGHLUHDWLFRPPHVVLGDDXWRUHLJQRWR,VFULWWL5H*H$QQR
9DORUL3HUFHQWXDOL
Q
RSTU V WYXZSVS[\1V ]2V ^V R]2[
_
Passato ad altro registro
Fascicolo trasferito per competenza
Richiesta di archiviaz. per mancanza di condizioni
Richiesta di archiviaz. per infondatezza della notizia
Richiesta di archiviaz. per altro motivo
Richiesta di archiviaz. per fatto non previsto
Richiesta di archiviaz. per amnistia
Richiesta di archiviaz. per essere ignoti gli autori
Richiesta di archiviaz. per amnistia per condono fiscale
Richiesta di archiviaz. per prescrizione
Definito per unione
Altra modalità
Reati pendenti
Totale
2,4
3,5
2,3
3,8
0,1
0,1
0,0
71,3
0,0
0,0
0,5
1,1
15,0
100,0
7DY(VLWLGHLUHDWLFRPPHVVLGDDXWRUHQRWR,VFULWWL5H*H$QQR
9DORUL3HUFHQWXDOL
Q
_
RSTU V W)XZSVS[\1V ]V ^V R]2[
Giudizio direttissimo in Tribunale
Richiesta di rinvio a giudizio
Decreto di citazione a giudizio
Richiesta di giudizio immediato
Richiesta di abbreviato
Richiesta di applicazione pena
Richiesta di decreto penale
Sentenza ex art. 129
Richiesta di ammissione all'
oblazione
Fascicolo trasferito per competenza
Richiesta di archiviaz. per mancanza di condizioni
Richiesta di archiviaz. per infondatezza della notizia
Richiesta di archiviaz. per estinzione per oblazione
Richiesta di archiviaz. per altro motivo
Richiesta di archiviaz. per fatto non previsto
Richiesta di archiviaz. per essere ignoti gli autori
Richiesta di archiviaz. per prescrizione
Richiesta di archiviaz. per irrilevanza penale o tenuità del fatto
Definito per unione
Altra modalità
Reati pendenti
Totale
2,5
2,9
2,2
0,9
0,0
0,6
7,9
0,1
0,0
3,7
14,0
10,8
0,8
6,3
0,5
0,2
0,5
0,1
4,5
0,1
41,3
100,0
12
Guardando ai singoli raggruppamenti dei reati commessi da autore noto, la
percentuale di reati ancora pendenti risulta maggiore nei reati in materia fiscale, di tutela
della riservatezza, nei reati contro il patrimonio e in quelli contro lo Stato, la P.A. e
l’ Amministrazione della Giustizia. Le notizie di reato risultano infondate per il 18,6%
nei reati in materia di stupefacenti, per il 15,3% in quelli contro l’ ordine pubblico e la
sicurezza pubblica, per il 13,6% in quelli contro lo Stato, la P.A. e l’ Amministrazione
della Giustizia. Si osserva, ancora, come la richiesta di decreto penale sia molto alta per
i reati contro l’ ordine pubblico e la sicurezza pubblica con una percentuale del 26,8% a
fronte del 7,9% del totale dei reati definiti con tale modalità.
Sia per i reati di autore noto che per quelli di autore ignoto quasi nulla è la
percentuale di reati definiti per fatto non previsto dalle vigenti norme penali.
Concludendo, possiamo affermare che circa il 7,4% dei reati denunciati
sicuramente non corrispondono a reali fatti criminosi commessi, in quanto definiti per
infondatezza della notizia o per fatto non previsto. La tavola 6.2 mostra come si
distribuiscono tali reati tra le diverse materie analizzate. Si osserva come essi siano
concentrati soprattutto nel raggruppamento dei reati contro la persona e la famiglia con
una percentuale pari al 44%; in particolare si è rilevato che il 30,7% dei reati archiviati
per infondatezza della notizia o per fatto non previsto riguardano le denunce per lesioni
personali colpose.
7DY5HDWLGHILQLWLSHULQIRQGDWH]]DGHOODQRWL]LDRSHUIDWWRQRQSUHYLVWR
,VFULWWL5H*H$QQR9DORUL$VVROXWLH3HUFHQWXDOL
0DWHULD
Reati contro lo Stato, la P.A., l’Amm. della Giustizia
Reati contro l’ordine pubblico e la sicurezza pubblica
Delitti di assoc. a delinquere di stampo mafioso
Delitti di strage e genocidio
Reati contro il patrimonio
Reati contro la persona e la famiglia
Tutela della riservatezza
Tutela del lavoro, della salute e dell’ambiente
Reati fiscali
Stupefacenti
Totale
)UHTXHQ]D VXOWRWDOH
DVVROXWD
LVFULWWL
2.280
5,7
6.262
15,7
5
0,0
12
0,0
9.534
23,9
17.626
44,2
230
0,6
2.103
5,3
149
0,4
1.699
4,3
39.900
100
13
&RQIURQWRSHUFLUFRQGDUL
In Lombardia l’ attività giudiziaria viene esercitata, in base alla competenza, dai
due distretti di Corte di Appello, Milano e Brescia.3 Ciascun distretto è ripartito in
circondari, ove esercitano la propria competenza le Procure della Repubblica. Il distretto
di Milano comprende 11 circondari: Busto Arsizio, Como, Lecco, Lodi, Milano, Monza,
Pavia, Sondrio, Varese, Vigevano, Voghera. Le sedi di Bergamo, Brescia, Crema,
Cremona, Mantova rientrano del distretto di Corte di Appello di Brescia.
Nel 2001 risultano iscritti nei due distretti poco più di 540.000 reati, dei quali
252.582 nel registro Noti (46,7%) e 288.169 nel registro degli Ignoti (53,3%). Il
distretto di Milano copre il 67% dei reati trattati in tutta la regione, quello di Brescia il
restante 33%.
Dai confronti tra i circondari, emerge che il 33% del totale dei reati è iscritto
presso la Procura della Repubblica di Milano (pari a quanto iscritto nell’ intero distretto
di Brescia), in misura maggiore per quelli di autore ignoto (34,9%) che noto (30,9%).
Il circondario di Brescia è al secondo posto con il 16,6% del totale regionale dei
reati, di cui il 18,2% di autore ignoto e il 14,7% di autore noto; segue quello di Bergamo
con il 10% dei reati iscritti. Tutte le altre sedi presentano percentuali minori, comprese
tra il 4,8 di Como e l’ 1,1% di Crema. Nei circondari di Bergamo, Brescia, Lecco, Lodi,
Milano, Monza, Pavia e Voghera i reati di autore ignoto sono più numerosi di quelli di
autore noto; tra i restanti circondari le percentuali maggiori di reati di autore noto
(62,6% e 60,6% rispettivamente) si riscontrano in Sondrio e Busto Arsizio.4
Le contravvenzioni rappresentano mediamente il 12,2% dei reati iscritti, ma
questa percentuale oscilla dall’ 8,6% di Pavia al 22,7% di Sondrio.
Tralasciando i reati di stampo mafioso e quelli di strage e genocidio, dall’ esame
dei raggruppamenti dei reati nei 16 circondari, emerge che il circondario di Milano
detiene il primo posto, in ambito regionale, per concentrazione di reati di tutte le
tipologie: dal 22,6% dei reati contro la tutela del lavoro, della salute e dell’ ambiente, al
47,4% dei reati di natura fiscale, al 58,1% di quelli contro il patrimonio. I reati contro il
patrimonio sono oggetto del maggior numero di denunce in tutti i circondari,
presentando uno scarto rilevante rispetto ai restanti raggruppamenti.
Come emerge dal grafico 4.2, la distribuzione percentuale dei reati tra i diversi
raggruppamenti varia in misura non trascurabile tra i circondari. Per i reati contro lo
Stato, la P.A., l’ Amm. della Giustizia si oscilla da un peso percentuale pari all’ 1,9% di
Lodi e Pavia, al 5,4% di Sondrio; per i reati contro l’ ordine pubblico e la sicurezza
pubblica le percentuali variano dal 6,2% di Pavia al 13,7% di Sondrio. I circondari di
Vigevano, Busto Arsizio e Sondrio presentano una quota più bassa di reati contro il
patrimonio, la quota massima si osserva invece a Monza (64,1%). I reati contro la
persona e la famiglia hanno un peso minimo nel circondario di Lecco (17,8%) e
massimo a Vigevano (38,6%). A Milano sono meno frequenti i reati in materia di tutela
della riservatezza e di tutela del lavoro, della salute e dell’ ambiente, mentre sono più
presenti i reati fiscali. Il circondario di Como ed in minor misura quello di Busto
Arsizio, mostrano le percentuali maggiori di reati in materia di stupefacenti.
3
Il territorio nazionale è suddiviso in 26 Distretti di Corte d’ Appello.
Tali differenze tra circondari potrebbero essere influenzate in alcune Procure da un uso poco corretto
della modalità di iscrizione a blocchi di procedimenti prevista per i fascicoli di autore ignoto: qualora
l’ ufficio nell’ iscrivere un blocco di notizie di reato non inserisce tutti i reati presenti nell’ elenco, si ottiene
una irrimediabile perdita di informazioni.
4
14
7DY - 5HDWLLVFULWWLGLDXWRUHQRWRHGLJQRWRSHU&LUFRQGDULR,VFULWWL5H*H
$QQRYDORULDVVROXWLHSHUFHQWXDOL
1RWL 1RWL
Bergamo
Brescia
Busto Arsizio
Como
Crema
Cremona
Lecco
Lodi
Mantova
Milano
Monza
Pavia
Sondrio
Varese
Vigevano
Voghera
Distretto di Brescia
Distretto di Milano
Totale
26.831
37.036
12.522
13.343
3.404
5.307
6.343
7.793
10.766
78.090
18.232
6.885
6.757
9.474
5.178
4.621
83.344
169.238
252.582
,JQRWL ,JQRWL
27.321
52.592
8.147
12.876
2.718
3.773
6.897
9.408
9.438
100.478
26.331
7.720
4.033
6.898
4.358
5.181
95.842
192.327
288.169
7RWDOHSHU
7RWDOH
FLUFRQGDULR
54.152
89.628
20.669
26.219
6.122
9.080
13.240
17.201
20.204
178.568
44.563
14.605
10.790
16.372
9.536
9.802
179.186
361.612
540.751
*UDILFR'LVWULEX]LRQHSHUFHQWXDOHGHLUHDWLSHUUDJJUXSSDPHQWRH
FLUFRQGDULR±,VFULWWL5H*H$QQR
Voghera
Vigevano
Varese
Sondrio
Pavia
Monza
Milano
Mantova
Lodi
Lecco
Cremona
Crema
Como
Busto Arsizio
Brescia
Bergamo
0%
Reati contro lo Stato, la P.A., l’Amm.
della Giustizia
Reati contro l’ordine pubblico e la
sicurezza pubblica
Reati contro il patrimonio
Reati contro la persona e la famiglia
Tutela della riservatezza
Tutela del lavoro, della salute e
dell’ambiente
Reati fiscali
Stupefacenti
20%
40%
60%
80%
100%
15
7DY5HDWLLVFULWWLSHUUDJJUXSSDPHQWRGLUHDWRSHUWLSRGLUHDWRHSHU&LUFRQGDULR,VFULWWL5H*H$QQR
YDORULDVVROXWL
Contravv.
Delitto
Reati contro l’ordine pubblico
Contravv.
e la sicurezza pubblica
Non classif.
Reati di stampo mafioso
Delitti di strage e genocidio
Delitto
Delitto
Contravv.
Non classif.
Reati contro la persona e la
famiglia
Tutela della riservatezza
Delitto
75
3.610
4.871 1.373 1.731
419
14
1
7
1
8
1
19
9
79
16
20
4
10
3
1
12
51
288
90
157
3.168
25
51
9
2
7
75
287
12
161
5.624 1.466 1.456
604
648
23
2
3
2
2
30
156
123
2
16
3
2
2
1
3
13
4.471 8.308
14
13
a
fy
dkt
d
cb xa
3.749
4.661
313.863
11
4
763
3.685
3.217
115.301
49
49
2.571
1
2.523 4.842
62
1
1
90
14
16
2.965
6.908 2.318
569
1.234
779
753
689
29.965
13
19
1.800
1.650
776
3
88
471
123
42
57
56
754
2
1
3
5
183
3.493
395
84
274
368
4
8
1
3
1
2
37
25
795 1.304
86
78
31
3
56
34.413
2
393
42
521
686 1.170
451
3
88
2
1.152
515
1
95
104
972
934
90
1
1
120
11.905
56
95
47
206
1
30
55
243
398
58
1
16.434
34
4.780 32.594 8.211 3.760
94
11
289
6
11.038 110.578 28.510 8.489
65
350
1
1
9
fw
5
73
134
f
1.180
4
9
37
2
do
668
10
375
59
w
asc i
1.296 11.695 2.340
1
1
a
424
19
347
ag
294
1
2
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9
240
16
216
db w
3
851
1
232
bq
457
5
2.556 2.359 3.333
fo v
584
2
3
12.384 17.557 7.019 4.884 1.597
id
4
4062
4.333 7.766 10.476
9
s ud
29
477
2
282
2
38
fo r
5
175
1
29.881 55.063 8.478 14.945 3.117
md
od rit
3
322
828 1.267 1.235
3
6.188 1.230
331
4
4
455
339
1
1
Contravv.
8
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1
595
119
Stupefacenti
113
8
1
Delitto
245
674
929
Contravv.
184
19
Contravv.
Delitto
812
1.985
Tutela del lavoro, della salute Delitto
e dell’ambiente
Contravv.
Reati fiscali
707
5
Contravv.
Delitto
2.476
1.169
Contravv.
Delitto
Reati contro il patrimonio
1.505
f
Delitto
d
Reati contro lo Stato, la P.A.,
l’Amm. della Giustizia
ef
cd
b `a
95
3
785
133
191
9.522
8
5
59
16
&RQIURQWLFRQO¶DQQR
Prima di descrivere le variazioni rilevate dal confronto dei dati del 2001 rispetto al
2000 va fatta una riflessione sulla interpretazione dei dati di seguito riportati. I dati
disponibili, infatti, fanno riferimento ai reati denunciati, le cui variazioni possono
dipendere dalla diversa propensione delle vittime a denunciare il reato o dalla tipologia
di indagini svolte dalle Forze dell’ Ordine e dai PM, oltre ai vari interventi normativi che
possono modificare la fattispecie stessa del reato nel tempo o addirittura cancellarlo
(come ad esempio le depenalizzazioni). Pertanto, nell’ operare confronti tra i due anni,
occorre tener presente la molteplicità di fattori influenti, onde evitare interpretazioni
errate.
Dal confronto dei reati iscritti nelle Procure della Repubblica della Lombardia nel
2001, rispetto all’ anno precedente, si rileva una riduzione delle denunce presentate,
complessivamente pari al 9,6%, riduzione confermata anche dai dati presentati dalle
Forze dell’ Ordine; in particolare, si può osservare come tale riduzione sia molto marcata
per i reati commessi da autore ignoto: -15% rispetto al -2,6% dei reati commessi da
autore noto.
Escludendo dall’ analisi di dettaglio i delitti di stampo mafioso e quelli di strage e
genocidio per la loro natura particolare, le tipologie di reato che presentano nel
complesso una riduzione più marcata riguardano i reati fiscali con il 67% in meno –
riduzione dovuta sopratutto alla depenalizzazione di talune norme in materia (cfr.
L.429/82, L.516/82, L.746/83, L.17/84, L.50/94) – e i reati contro la persona e la
famiglia con il 12,6% in meno (riduzione molto marcata per i reati commessi da autore
ignoto); inoltre si osserva una riduzione notevole (-24%) delle denunce di reati di
omicidio colposo e lesioni colpose (in dettaglio, -44,6% per i reati commessi da ignoti e
-24,3% per quelli commessi da autore noto); tale andamento si è registrato con più
evidenza nel distretto di Milano. Nello stesso raggruppamento, però, si osservano anche
aumenti delle denunce di reati contro la personalità individuale, in materia di libertà
sessuale e in quelli contro la famiglia, soprattutto nel distretto di Brescia.
Si sono ridotti per il 9,6% i reati contro il patrimonio (anche per questa tipologia
di reato la riduzione è maggiore quando la denuncia è fatta nei confronti di ignoti, con
un -11,4% rispetto ad un -2,8% delle denunce fatte contro autore noto); all’ interno di
tale tipologia la riduzione maggiore si è avuta per i reati di frode e falso, con il -11,4%
(anche se più marcatamente nel distretto di Milano) e nei fallimenti e nelle altre
procedure concorsuali con il -12,4% (in misura maggiore nel distretto di Brescia).
Una diminuzione delle denunce si è avuta (- 6,2%) anche per i reati contro
l’ ordine pubblico e la sicurezza pubblica, in particolare con una riduzione dei reati di
comune pericolo, di sicurezza pubblica, di detenzione di armi ed esplosivi, di
sfruttamento della prostituzione.
Lievi aumenti sono stati rilevati tra i reati in materia di tutela della riservatezza
(+3,4%) e tra i reati in materia di lavoro, salute e ambiente (+2,1%); in particolare,
considerando le singole materie, si osservano aumenti dell’ 11,3% nei reati in materia di
alimenti e bevande, dell’ 11,3% nei reati in materia di lavoro e previdenza, del 9,2% dei
reati in materia di sostanze, preparati e prodotti pericoli, aumenti in parte ammortizzati
dalle riduzioni verificatesi per i reati in materia di edilizia ed urbanistica (-14,1%), per
quelli in materia di sanità (-12,4%) e per quelli in materia di ecologia
(-7,6%).
Il fenomeno, però, si differenzia nei due distretti di Corte d’ Appello esaminati.
Nel distretto di Milano i reati di tutela del lavoro, salute e ambiente risultano aumentati
17
del 12%, mentre nel distretto di Brescia risultano diminuiti del 10%; in particolare, si
osserva che i reati in materia di tutela del lavoro e della previdenza sono aumentati
essenzialmente nel distretto di Milano (mentre nel bresciano risultano addirittura in
diminuizione).
7DY5HDWLLVFULWWLSUHVVROH3URFXUHGHOOD5HSXEEOLFDGHOGLVWUHWWRGL0LODQR
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Reati contro lo Stato, la
1.043 -8,2% 10.669 10.974
P.A., l’Amm. della
957
Giustizia
Reati contro l’ordine
pubblico e la sicurezza
5.711
6.246 -8,6% 25.815 28.935
pubblica
Reati di stampo mafioso
1
7 -85,7%
31
44
Delitti di strage e genocidio
3
300,0%
3
4
Reati contro il patrimonio
157.657 170.917 -7,8% 53.424 54.771
Reati contro la persona e la
24.917 44.170 -43,6% 51.512 50.788
famiglia
Tutela della riservatezza
895
845
5,9%
1.097
1.019
Tutela del lavoro, della
962 10,7% 18.846 16.812
1.065
salute e dell’ambiente
Reati fiscali
26
232 -88,8%
1.831
6.407
Stupefacenti
1.095
1.007
8,7%
6.010
5.815
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192.327 225.429 -14,7% 169.238 175.569
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11.626
12.017
-10,8%
31.526
35.181 -10,4%
-3,2%
-29,5%
32
51 -37,2%
-25,0%
6
4 50,0%
-2,5% 211.081 225.688 -6,5%
1,4%
76.429
94.958 -19,5%
7,6%
1.992
1.864
6,9%
12,1%
19.911
17.774
12,0%
-71,4%
1.857
6.639 -72,0%
3,3%
7.105
6.822
4,1%
-3,6% 361.565 400.998 -9,8%
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Reati contro lo Stato, la
P.A., l’Amm. della Giustizia
Reati contro l’ordine
pubblico e la sicurezza
pubblica
Reati di stampo mafioso
Delitti di strage e genocidio
Reati contro il patrimonio
Reati contro la persona e la
famiglia
Tutela della riservatezza
Tutela del lavoro, della
salute e dell’ambiente
Reati fiscali
Stupefacenti
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325
0,3%
4.572
4.609
-0,8%
4.898
4.934
-0,7%
2.947
3.163
-6,8%
11.923
11.131
7,1%
14.870
14.294
4,0%
3
1 200,0%
25
4 525,0%
83.437 101.138 -17,5%
8
3
20.170
1 700,0%
11
2 450,0%
1 200,0%
28
5 460,0%
20.972
-3,8% 103.607 122.110 -15,2%
8.367
8.391
-0,3%
30.508
28.526
6,9%
38.875
36.917
5,3%
130
110
18,2%
544
604
-9,9%
674
714
-5,6%
397
489
-18,8%
12.622
13.998
-9,8%
13.019
14.487
-10,1%
2
5
208
207
95.842 113.833
-60,0%
0,5%
-15,8%
726
2.268
83.344
1.236
2.547
83.625
-41,3%
728
1.241
-11,0%
2.476
2.754
-0,3% 179.186 197.458
-41,3%
-10,1%
-9,3%
18
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Reati contro lo Stato, la
1.283
1.368
P.A., l’Amm. della Giustizia
Reati contro l’ordine
9.409
pubblico e la sicurezza
8.658
pubblica
Reati di stampo mafioso
4
8
Delitti di strage e genocidio
28
4
Reati contro il patrimonio
241.094 272.055
Reati contro la persona e la
33.284 52.561
famiglia
Tutela della riservatezza
1.025
955
Tutela del lavoro, della
1.462
1.451
salute e dell’ambiente
Reati fiscali
28
237
Stupefacenti
1.303
1.214
Totale
288.169 339.262
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-6,2%
15.241
15.583
-2,2%
16.524
16.951
-2,5%
-8,0%
37.738
40.066
-5,8%
46.396
49.475
-6,2%
-50,0%
600,0%
-11,4%
39
6
73.594
45 -13,3%
43
53 -18,9%
5 20,0%
34
9 277,8%
75.743 -2,8% 314.688 347.798 -9,5%
-36,7%
82.020
79.314
7,3%
1.641
1.623
1,1%
2.666
2.578
3,4%
0,8%
31.468
30.810
2,1%
32.930
32.261
2,1%
3,4% 115.304 131.875 -12,6%
-88,2%
2.557
7.643 -66,5%
2.585
7.880 -67,2%
7,3%
8.278
8.362 -1,0%
9.581
9.576
0,1%
-15,1% 252.582 259.194 -2,6% 540.751 598.456 -9,6%
I reati in materia di stupefacenti sono rimasti abbastanza costanti, salvo
l’ annotazione che si è registrato un aumento del fenomeno nel distretto di Milano e una
riduzione in quello di Brescia.
Un’ attenzione particolare va posta anche sui quei fatti criminosi di particolare
gravità che creano maggiore allarme sociale, quali l’ omicidio volontario (art. 575 c.p.),
la violenza sessuale (art. 609 bis c.p. e art. 3 della L. 66/96), la violenza sessuale di
gruppo (art. 609 octies c.p. e art. 9 della L. 66/96), lo sfruttamento della prostituzione
(artt. 2-3 della L.75/58), la prostituzione minorile (art. 600 bis c.p. e art. 2 della L.
269/98), l’ estorsione (art. 629 c.p.), il sequestro di persona a scopo di estorsione (art.
630 c.p.), l’ associazione a delinquere (art. 416 c.p.), l’ associazione a delinquere di
stampo mafioso (art. 416 bis c.p.).
I delitti di omicidio volontario, tentato o consumato, iscritti nel 2001 in
Lombardia risultano in totale 460 (di cui 127 commessi a Milano), ovvero il 12,7% in
meno di quelli rilevati nell’ anno precedente.
La violenza sessuale si è verificata in 1.253 casi (rispetto ai 1.255 rilevati nel
2000) e di essi il 43% risulta di competenza della Procura di Milano. Il 29,6% di tali
delitti è stato commesso nel comune di Milano, seguito dal comune di Brescia con il
4,8%; i restanti casi sono distribuiti nel territorio regionale. Inoltre, nel 76,4% dei casi
l’ autore del reato risulta noto.
Nel 2001 sono stati, invece, 45 i casi di violenza sessuale di gruppo, 340 le notizie
di reato per atti sessuali con minorenni e 64 quelle per corruzione di minorenni.
I casi di sfruttamento della prostituzione sono stati 615, ovvero il 23,3% in meno
di quelli rilevati nel 2000. Il delitto di prostituzione minorile è stato iscritto 63 volte
contro i 71 casi del 2000. Inoltre, nel 2001 sono state iscritte 263 notizie di reato per
pornografia minorile (art. 600 ter c.p. e art. 3 della L.269/98), 133 notizie di reato per
detenzione di materiale pornografico prodotto attraverso lo sfruttamento sessuale di
19
minori (art. 600 quater c.p. e art. 4 della L.269/98), e 2 notizie di reato per turismo
pedofilo (art. 600 quinquies c.p. e art. 5 della L.269/98).
I casi di estorsione sono stati 1432, in aumento del 6,9% rispetto all’ anno
precedente, mentre i sequestri di persona a scopo di estorsione sono stati 73 rispetto ai
54 casi rilevati nel 2000 (+35%).
Si sono registrati, infine, 551 casi di associazione a delinquere, in aumento del
21% rispetto all’ anno precedente, e 31 casi di associazione a delinquere di stampo
mafioso, rispetto ai 24 rilevati nel 2000. Si tratta di solito di procedimenti con più
indagati: solo nel 39% dei casi l’ indagato è unico; nel 9% dei casi gli indagati sono
invece più di 10.
20
/HSHUVRQHLQGDJDWH
/DGLVWULEX]LRQHGHOOHSHUVRQHLQGDJDWHSHUWLSRORJLDGLUHDWL
Nel 2001, in tutta la Lombardia, le persone oggetto di indagine sono state poco
più di 223 mila, a fronte di 252.582 reati iscritti dei quali è conosciuto il presunto
autore.
Dalla popolazione legale al censimento risulta che i residenti in Lombardia erano,
al 21 Ottobre 2001, 9.033.000: mediamente è stata quindi indagata una persona ogni 40.
Poiché nell’ ambito di ciascun raggruppamento di reato (classificazione a 10
gruppi), gli indagati sono stati conteggiati una sola volta, per ciascuno di questi gruppi il
numero di indagati si riferisce a persone distinte, che potrebbero essere sotto indagine
anche per più di un reato compreso nell’ ambito di quel raggruppamento.
Dal rapporto tra le frequenze delle tavole per reati a quelle delle tavole degli
indagati, si ottiene, per ciascuna tipologia, il numero medio di reati per i quali una
persona è indagata. Tale indicatore rappresenta il carico di reati che grava su ogni
indagato.
Rispetto al 2000, c’ è stata una flessione di 7.000 unità, pari al 3% delle persone
indagate.
Circa il 34,35 degli indagati potrebbe aver commesso reati contro la persona e la
famiglia (per un totale di 76.559 persone), sostanzialmente lesioni personale e colpose.
Il 32% è stato iscritto per reati contro il patrimonio, in gran parte furti e rapine.
Il 19% degli indagati è considerato autore di reati contro l’ ordine pubblico e la
sicurezza pubblica. Meno di 23 mila sono gli indagati per violazione delle norme su
sulla tutela del lavoro, della salute e dell’ ambiente.
Numerosità inferiore presentano gli indagati per delitti contro lo Stato, la Pubblica
Amministrazione, l’ Amministrazione della Giustizia, i reati relativi agli stupefacenti, e
quelli in materia fiscale rispettivamente pari all’ 8%, al 5,4% e all’ 1,3% del totale.
Risulta trascurabile il numero dei delitti di associazione di stampo mafioso e di
strage e genocidio, al punto da giustificarne l’ esclusione dal commento.
Dall’ esame della tavola 1.3 emerge che la variazione in negativo del 10% delle
persone iscritte in Re.Ge. tra il 2000 e il 2001 è dovuta principalmente ai reati di cui non
si conosce l’ autore, mentre è trascurabile (-3%) la percentuale di variazione nei reati di
autore noto.
Confrontando per i due anni le variazioni dei reati iscritti con autore noto e le
persone indagate si evince che:
• Ambedue presentano le medesima variazione (-3%), peraltro molto
contenuta;
• Nei reati sulla tutela della riservatezza si segnala un discreto aumento degli
indagati (14%), nonostante le iscrizioni siano rimaste sostanzialmente
stabili (1%);
• Nei reati contro la tutela del lavoro, della salute e dell’ ambiente si presenta
un calo degli indagati mentre i reati sono aumentati, anche se leggermente;
• Il forte calo dei reati fiscali (-67%), riscontrati anche nelle iscrizioni contro
ignoti, ha avuto una portata inferiore nella percentuale delle persone
indagate (-54%).
21
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Reati contro lo Stato, la P.A., l’Amm. della
Giustizia
Reati contro l’ordine pubblico e la sicurezza
pubblica
Reati di stampo mafioso
Delitti di strage e genocidio
Reati contro il patrimonio
Reati contro la persona e la famiglia
1.283
1.368
8.658
4
-6%
15.241
15.583
9.409
-8%
37.738
8
-50%
39
-2%
16.524
16.951
40.066
-6%
46.396
45
-13%
43
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-3%
18.749
17.853
-5%
49.475
-6%
43.329
42.452
-2%
53
-19%
118
98
-17%
28
4
600%
6
5
20%
34
9
278%
5
13
160%
241.094
272.055
-11%
73.594
75.743
-3%
314.688
347.798
-10%
77.555
71.579
-8%
33.284
52.561
-37%
82.020
79.314
3%
115.304
131.875
-13%
75.185
76.559
2%
14%
Tutela della riservatezza
1.025
955
7%
1.641
1.623
1%
2.666
2.578
3%
2.070
2.361
Tutela del lavoro, della salute e dell’ambiente
1.462
1.451
1%
31.468
30.810
2%
32.930
32.261
2%
23.225
22.635
-3%
Reati fiscali
28
237
-88%
2.557
7.643
-67%
2.585
7.880
-67%
6.138
2.835
-54%
Stupefacenti
1.303
1.214
7%
8.278
8.362
-1%
9.581
9.576
0%
12.133
12.061
-1%
288.169
339.262
-15%
252.582
259.194
-3%
540.751
598.456
-10%
230.430
223.475
-3%
Totale
22
$OFXQHFDUDWWHULVWLFKHGHOOHSHUVRQHLQGDJDWH
L’ elaborazione delle informazioni contenute in Re.Ge. consente di individuare le
principali caratteristiche delle persone oggetto di indagine per ciascun raggruppamento
di reati: vale a dire, sesso, età, nazione di nascita, la provincia di residenza di ciascuno
di essi nei diversi raggruppamenti di reati.
/DGLVWULEX]LRQHGHJOLLQGDJDWLSHUVHVVR
Nelle imputazioni, la preponderanza della mascolinità è stata da sempre
schiacciante.
Ne dà conferma anche l’ elaborazione effettuata, in base alla quale le persone indagate
nel 2001 in Lombardia sono state per l’ 85,4% uomini e per il 14,6% donne. La
percentuale femminile (vedi tavola 2.3, percentuali per colonna) supera la media per i
reati contro la tutela della riservatezza (19,7%) e per i delitti contro lo Stato, la P.A. e la
Giustizia (17,8%).
Il rapporto indagati/popolazione residente, che è pari complessivamente al 2,5%
totale, viene notevolmente ridotto dalla bassissima tendenza criminale delle donne
(0,7%) perché quello calcolato sui soli uomini si assesta al 4,3%.
Nessuna differenza di rilievo è avvenuta tra il 2000 e il 2001, nella distribuzione
per sesso degli indagati.
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(a)
Valori assoluti
Maschio
14.672
37.219
87
10
61.409
64.173
1.896
19.377 2.542
11.229
Femmina
3.181
5.233
11
3
10.170
12.386
465
3.258 293
832
32.533
17.853
42.452
98
13
71.579
76.559
2.361
22.635 2.835
12.061
223.475
Maschio
82,2
87,7
88,8
76,9
85,8
83,8
80,3
85,6 89,7
93,1
85,4
Femmina
17,8
12,3
11,2
23,1
14,2
16,2
19,7
14,4 10,3
6,9
14,6
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0 100,0
100,0
100,0
Totale indagati
190.942
Valori percentuali per colonna
Totale indagati
Valori percentuali per riga
Maschio
7,7
19,5
0,0
0,0
32,2
33,6
1,0
10,1
1,3
5,9
111,4
Femmina
9,8
16,1
0,0
0,0
31,3
38,1
1,4
10,0
0,9
2,6
110,1
Totale indagati
8,0
19,0
0,0
0,0
32,0
34,3
1,1
10,1 1,3
5,4
111,2
Nota: Informazione sul sesso mancante per 252 persone indagate.
a) Le persone indagate in complesso sono inferiori alla somma del numero di indagati per raggruppamento di reato dal momento
che una stessa persona può aver commesso reati che appartengono a diversi raggruppamenti. Per lo stesso motivo la somma delle
percentuali per riga supera il valore di 100
23
Identica è invece la classifica per numerosità dei reati commessi tra uomini e
donne: per entrambi figurano al primo posto i reati contro la famiglia e la persona,
seguita da quelli contro il patrimonio, da quelli contro l’ ordine pubblico e via via tutti
gli altri. Vale però la pena sottolineare che ben il 38% delle donne indagate è accusato
di reati contro la persona e la famiglia (contro il 34% degli uomini).
*UDILFR&RQIURQWRSHUVHVVRGHJOLLQGDJDWLDVHFRQGDGHOUDJJUXSSDPHQWRGL
UHDWR3HUVRQHLVFULWWHLQ5H*H$QQR9DORULSHUFHQWXDOL
40,0
38
35,0
32
34
31
30,0
25,0
19
20,0
Maschio
Femmina
16
15,0
10,0
10 10
10
8
6
5,0
0,0
1
Reati contro lo Reati contro
Stato, la P.A.,
l’ordine
l’Amm. della pubblico e la
Giustizia
sicurezza
pubblica
Reati contro il Reati contro la
patrimonio
persona e la
famiglia
1
Tutela della
riservatezza
1
Tutela del
lavoro, della
salute e
dell’ambiente
1
Reati fiscali
3
Stupefacenti
/DGLVWULEX]LRQHGHJOLLQGDJDWLSHUHWj
Altra variabile caratteristica è l’ età. L’ analisi della distribuzione per età consente
di aggiungere ulteriori informazioni preziose sugli indagati. E’ necessario, però, fare
alcune premesse: 1) l’ età degli indagati (ricavata come differenza tra il 2001 e l’ anno di
nascita) non è presente per 23.320 indagati, pari al 11,6% del totale (il 57% di delle
omissioni si concentrano nei reati contro la persona e la famiglia); 2) i dati presi in
esame non comprendono gli indagati minorenni (quanto presente nella tavola è da
considerarsi errore).
Considerando la distribuzione per età, si nota che la frequenza maggiore ricade
nella classe 25-34 anni, che da sola comprende il 30% degli indagati totali. In ordine
decrescente seguono la classe 35-44 anni (23,2%) e la classe 18-24 anni (17,2%).
La tavola 4.3 mostra che in quasi tutte le tipologie di reato la quota degli
indagati sulla popolazione è decrescente all’ aumentare dell’ età, costituiscono
un’ eccezione i reati contro la tutela della riservatezza e i reati fiscali, che mostrano
valori più alti nella classe di età 45-54. La propensione a infrangere le leggi dei giovani
e dei giovani/adulti si manifesta maggiormente nei reati contro il patrimonio e contro la
persona e la famiglia, ma si segnala che quasi 133 persone ogni 10.000, appartenenti
24
alla fascia di età 18-24, commettono reati contro l’ ordine pubblico e la sicurezza
pubblica. Per queste 3 tipologie di reato (contro il patrimonio, la persona e la famiglia,
l’ ordine pubblico e la sicurezza pubblica),il numero di indagati ogni 10.000 abitanti,
nella fascia di età 18-24 anni, è sempre più che doppio rispetto alla media, ma si
sottolinea che nei reati relativi agli stupefacenti il rapporto è quasi quadruplicato.
7DY,QGDJDWLSHUWLSRORJLDGLUHDWRHFODVVHGLHWj,VFULWWL5H*H$QQR
9DORULDVVROXWL
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12.707
8.119
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393
105
3.891
32.890
25-34
4.717
14.172
21
2
21.541
16.018
535
3.376
482
4.561
58.252
35-44
3.977
8.250
34
7
14.336
14.358
544
5.397
755
2.012
44.339
45-54
2.457
4.915
22
8.739
10.157
337
5.667
763
658
30.377
55-64
1.239
2.412
6
4.293
6.117
197
3.978
444
174
17.193
65-80
533
1103
1
1.776
3.389
102
1.976
158
51
8.316
2597
2455
6
2
8338
18470
441
1853
128
717
32360
17.872
42.473
98
13
71.730
76.628
2.362
22.640
2.835
12.064
223.727
valori fuori
range e dato
mancante
Totale
indagati
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34,1
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0,0
184,2
117,7
3,0
5,7
1,5
56,4
25-34
31,4
94,4
0,1
0,0
143,5
106,7
3,6
22,5
3,2
30,4
35-44
27,5
57,0
0,2
0,0
99,0
99,2
3,8
37,3
5,2
13,9
45-54
19,2
38,5
0,2
0,0
68,4
79,5
2,6
44,4
6,0
5,2
55-64
10,8
21,0
0,1
0,0
37,4
53,3
1,7
34,7
3,9
1,5
65-80
4,0
8,3
0,0
0,0
13,4
25,7
0,8
15,0
1,2
0,4
20,7
54,2
0,1
0,0
85,9
78,8
2,6
28,2
3,7
15,4
In media
25
&ULPLQDOLWjHLPPLJUD]LRQH
Prima di passare all’ esame delle tabelle, è bene premettere che il dato si riferisce
al Paese di nascita dell’ indagato, indipendentemente dalla sua cittadinanza. Di
conseguenza, i cittadini italiani nati all’ estero figurano tra gli stranieri e i cittadini
stranieri nati in Italia sono classificati nella riga “ Italia” . Si sottolinea inoltre che, per gli
indagati nati all’ estero, in Re.Ge. non viene registrata l’ eventuale presenza del permesso
di soggiorno. Risulta, quindi, poco rappresentativo il confronto con i dati sulla presenza
dei cittadini stranieri (ovvero con cittadinanza non italiana), pubblicati dall’ Istat e
conteggiati nella rilevazione annuale della popolazione residente in Italia.
I risultati di tale rilevazione rappresentano il dato ufficiale disponibile, che tiene
conto dei cittadini stranieri dotati di regolare permesso di soggiorno e iscritti nelle
anagrafi comunali. Risultano pertanto esclusi tutti i clandestini che, non fosse altro che
per l’ irregolarità della loro documentazione, potrebbero presentare, con tutta probabilità,
una maggiore propensione all’ infrazione delle leggi. Di costoro si dispone solo di stime.
Negli immigrati irregolari rientrano coloro che sono entrati illegalmente in Italia, coloro
che possiedono un permesso di soggiorno scaduto e coloro che sono passati dalla
posizione irregolare a quella regolare a seguito di vari provvedimenti governativi.
Al 31/12/2000, la presenza dei cittadini stranieri residenti in Lombardia per Paese
di provenienza era ripartita come di seguito rappresentato.
*UDILFR&LWWDGLQLVWUDQLHULUHVLGHQWLLQ/RPEDUGLDVHFRQGRLOSDHVHGL
SURYHQLHQ]DGLFHPEUH
Oceania
0%
Asia
24%
Unione Europea
11%
Altri paesi europei
19%
America
11%
Africa
35%
26
L’ informazione sul Paese di nascita in Re.Ge. manca per il 12,8% delle persone
indagate. L’ omissione del dato, attribuibile probabilmente alla difficoltà di
individuazione di determinati luoghi, è concentrata in maggior misura – il 20% – nei
reati contro la persona e la famiglia e in percentuali via via decrescenti in tutti gli altri
reati, fino al 4,6% per i reati fiscali.
Non sono stati riportati i dati per ogni singolo Paese di nascita ma solo quelli che
presentano valori significativi. Trascurabile è il numero di stranieri che hanno
commesso reati di associazione a delinquere di stampo mafioso e delitti di strage e
genocidio.
7DY ,QGDJDWL SHU UDJJUXSSDPHQWR GL UHDWR H SHU JUXSSL GL SDHVL ,VFULWWL
5H*H$QQR9DORULDVVROXWL
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Dato mancante
Italia
2.556
2.562
5
1
7.882
15.373
432
1.702
131
619
28.695
12.122
25.453
88
10
41.729
53.110
1.581
20.109
2.337
6.950
147.016
194
415
877
628
18
180
55
174
2.249
Altri paesiUnione
Europea
Altri paesi
Europei
Africa
Asia
704
4.917
9.016
2.086
94
180
42
714
15.987
1.611
6.150
5
1
8.450
3.755
143
151
234
3.238
20.793
204
1.466
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1.666
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4.135
42
96
160
151
5
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434
1.407
1.927
758
16
51
9
196
4.344
3
51
2.835
12.064
223.727
America
Centro-Sett.
America
Meridionale
Oceania
Totale reati
5
7
17.872
42.473
98
13
23
9
2
7
71.730
76.628
2.362
22.640
Nota: a) Le persone indagate in complesso sono inferiori alla somma del numero di indagati per raggruppamento di reato dal
momento che una stessa persona può aver commesso reati che appartengono a diversi raggruppamenti
Senza considerare gli indagati per i quali non è stato dichiarato il luogo di nascita,
gli italiani rappresentano due terzi del totale: 147.016 su 223.727 indagati. Il peso degli
italiani in ciascun gruppo di reato varia dal 60,7%, per i reati collegati allo spaccio di
stupefacenti, al 96% per i reati contro la tutela del lavoro, della salute e dell’ ambiente.
Dopo aver eliminato dal conteggio gli indagati italiani e tutti coloro che risultano
mancanti del luogo di nascita, gli stranieri indagati ammontano a 48.016 unità, un
indagato straniero ogni 4,6 italiani, pari al 21,5% del totale. Il maggior numero risultano
nati in Africa (43,3% degli stranieri) e nei Paesi europei extra Unione: queste due
provenienze, da sole, coprono più del 76% degli indagati.
27
Oltre al calo degli indagati come precedentemente detto, dal confronto con il 2000
emerge un leggero aumento, in termini sia assoluti che relativi, di dati mancanti, un
ammontare stabile di stranieri e una flessione del numero degli indagati italiani (da più
di 155.000 unità a poco più di 147.000), che spiega il calo del numero complessivo
degli indagati registrato nel corso degli ultimi due anni. I reati più ricorrenti tra gli
stranieri sono quelli legati agli stupefacenti (39,3%, 28,3% di africani), i reati contro
l’ ordine pubblico e la sicurezza pubblica (36,2%) e i reati contro il patrimonio (34,6%).
La tavola seguente mostra in parallelo la consistenza e la relativa composizione
percentuale degli indagati stranieri per continente. Come si legge facilmente sono poco
“ rappresentati” tra gli indagati coloro che provengono dall’ Oceania, i cittadini
dell’ Unione Europea, gli americani, gli asiatici, ma il dato più alto è quello associato ai
cittadini di Paesi africani. Il focus sottostante permette di individuare nei cittadini
marocchini coloro per i quali le quote della composizione percentuale hanno un peso
significativo per la colonna degli indagati stranieri, assorbono infatti il 20% del totale.
7DY ,QGDJDWL LQ /RPEDUGLDSHU JUXSSL GL SDHVL ,VFULWWL 5H*H$QQR
9DORULDVVROXWLHSHUFHQWXDOL
Cittadinanza
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indagati
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Cittadinanza
Algeria
Egitto
Marocco
Tunisia
Nigeria
Senegal
Somalia
Eritrea
Altri paesi africani
N. Indagati
1.570
2.105
9.651
2.842
982
1.845
135
57
1.606
%sugli
indagati
28
Gli stranieri indagati per Paese di nascita
a) Paesi dell’ Unione Europea
Sono quasi estranei all’ attività delittuosa. Complessivamente sono 2.249, la quota
dei francesi è equivalente a quella dei tedeschi e si attesta attorno al 30%.
b) Paesi europei non comunitari
Presenza preponderante di indagati nati in Albania, Romania e nell’ ex-Jugoslavia.
Su 15.987 indagati extra UE, ben 12.507 provengono da questi tre Paesi, mentre è
trascurabile la presenza di ciascuno degli altri Paesi anche se il totale ammonta a
21,8%.
c) Paesi africani
Sono i più numerosi tra gli indagati, con 20.793 persone che si distribuiscono
principalmente tra Marocco (9.651) Tunisia (2.842), Egitto (2.105).
d) Paesi asiatici
E’ una presenza contenuta: le persone indagate sono solo 4.135, di cui 3,2 su 10
provengono dalla Cina.
e) Paesi americani.
Trascurabile la percentuale dei nativi del centro e nord America: solo 457 gli
indagati.
Gli indagati nati nell’ America meridionale sono quasi 10 volte di più. Un terzo di
essi (1.461) proviene dal Perù, ma sono rappresentati anche l’ Ecuador (1.057) e il
Brasile (555).
f) Oceania
Solo 51 persone indagate.
29
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$QQR 9DORULDVVROXWL
Reati
Reati
contro lo
contro
Stato, la
l’ordine
P.A.,
pubblico
l’Amm.
e la
della
sicurezza
Delitti di
Giustizia pubblica
Dato mancante
assoc. a
delinquer
e di
Reati
Delitti di
strage e
genocidio
stampo
Reati
contro
Tutela
contro il
la
della
nio
Persone
Reati Stupefa-
della
salute e
tezza
e la
N.
del
lavoro,
patrio- persona riserva-
mafioso
Tutela
famiglia
fiscali
centi
indagate
in
comples
dell’am-
so
biente
(a)
2556
2562
5
1
7.882 15.373
432
1.702
131
619 28.695
12122
25453
88
10
41.729 53.110
1.581
20.109
2.337
6.950 147.016
Francia
51
116
264
176
4
63
10
48
662
Germania
63
118
223
219
8
43
17
41
643
Altri paesi UE
80
181
390
233
6
74
28
85
944
Svizzera
59
142
237
210
4
72
18
64
735
Paesi Ex Jugoslavia
160
671
1.530
342
16
42
4
107
2.548
Romania
145
1239
3.155
377
32
21
5
21
4.562
Albania
237
1872
2.605
883
26
20
1
473
5.397
URSS
57
645
797
113
11
7
6
9
1.531
Altri paesi Europei
46
348
692
161
5
18
8
40
1.214
Algeria
137
468
795
149
4
4
1
281
1.570
Egitto
137
595
983
433
27
61
6
75
2.105
Marocco
672
2914
3.552
1.753
58
23
224
1.786
9.651
Tunisia
290
761
932
525
14
10
2
729
2.842
Nigeria
66
473
381
172
4
10
40
982
Senegal
130
499
1.076
276
18
9
152
1.845
Somalia
7
21
74
34
1
13
135
Eritrea
9
9
24
19
3
1
57
163
410
633
394
18
30
1
161
1.606
Paesi Nord America
14
22
34
30
1
8
3
16
116
Paesi Centro America
28
74
126
121
4
34
341
Argentina
15
37
93
74
9
223
Brasile
75
196
193
135
Cile
43
61
233
19
Colombia
14
71
154
37
1
1
Ecuador
87
417
435
189
3
1
165
486
671
251
11
America
35
139
148
53
Asia minore
47
193
325
99
Italia
5
Paesi Europei Ex
Altri paesi africani
Peru
1
16
1
8
4
35
555
1
1
12
336
62
313
1
20
1.057
10
1
20
1.461
Altri paesi Sud
14
2
38
399
5
8
5
88
689
5
2
5
538
Paesi Asiatici Ex
URSS
1
11
Pakistan
19
109
Sri Lanka
26
Cina
59
Altri paesi Asiatici
52
5
Oceania
10
1
299
140
28
55
160
103
9
1
658
380
118
8
228
13
440
492
297
21
10
4
7
23
9
2
7
1
22
1
323
1.345
26
1.218
3
51
17.872 42.473
98
13
71.730 76.628
2.362 22.640 2.835 12.064 223.727
N ota: a) Le p ersone ind agate in com p lesso sono inferiori alla somm a d el nu m ero d i indagati p er raggru p pam ento d i reato d al
m om ento che una stessa persona pu ò aver com m esso reati che app artengono a diversi raggrup pam ent
30
$QDOLVLWHUULWRULDOL±$SSURIRQGLPHQWL
4XR]LHQWLSHUFODVVLGLDPSLH]]DGHPRJUDILFDGHLFRPXQL
Elemento di primaria importanza nello studio dei fenomeni criminosi e nella
programmazione delle strategie di controllo è la distribuzione dei reati sul territorio
oggetto d’ analisi.
Seppure valutazioni di carattere generale possono fondarsi solo su dati con un
certo livello di sintesi e perciò aggregati, l’ informazione più disaggregata, a partire dal
dettaglio comunale, può fornire un quadro più completo e porre in evidenza
caratteristiche dello stesso territorio che rischierebbero di restare nell’ ombra.
Il territorio lombardo presenta strutture socioeconomiche e realtà geografiche e
demografiche variegate.
Un primo elemento da non sottovalutare è la distribuzione della popolazione.
L’ area urbana di Milano comprende una popolazione di oltre 1.300.000 abitanti, senza
considerare i pendolarismi e la popolazione che risiede nei numerosi comuni
dell’ hinterland.
In totale sono 21 i comuni lombardi con oltre 40.000 abitanti e a questi
aggreghiamo anche il comune di Sondrio quale capoluogo di provincia (pur avendo una
popolazione pari a 22.020 abitanti), corrispondenti al 30,6% del totale della popolazione
residente nella regione. Complessivamente, il 58% circa della popolazione in
Lombardia all’ 1/1/2001 risiede nei 158 comuni con oltre 10.000 abitanti. Di contro ben
il 45% dei comuni in Lombardia non supera i 2.000 abitanti, con una percentuale di
popolazione residente pari soltanto al 7,5% ed il 30% dei comuni è compreso tra i 2.000
e i 5.000 abitanti, con una popolazione residente pari al 16,7% del totale.
L’ utilizzo di quozienti di criminalità per 10.000 abitanti, nei quali si elimina
l’ influenza della diversa distribuzione della popolazione, permette di operare confronti
più corretti. Alcune distorsioni, tuttavia, sono inevitabili per l’ utilizzo al denominatore
della quota di popolazione residente, laddove alcuni comuni risentono della presenza a
volte massiccia, per finalità di lavoro o turistiche, di persone non residenti. Un caso
eclatante è rappresentato da Orio al Serio che, per popolazione residente, cade nella
fascia dei comuni di ampiezza inferiore ai 5.000 abitanti, ma per la presenza
dell’ aeroporto riporta un numero rilevante di reati.
La suddivisione del numero di reati per tipologia nei comuni distinti per classi di
ampiezza della popolazione residente è riportata nella tavola seguente.
Dalla distribuzione percentuale dei reati per tipologia ed ampiezza demografica
dei comuni ed ancor più dall’ osservazione dei quozienti di criminalità per 10.000
abitanti, emerge chiaramente il primato, in termini di reati iscritti, dei comuni più
grandi.
Nei comuni con oltre 40.000 abitanti sono iscritti il 46,6% del totale dei reati, con
valori percentuali che raggiungono il 64% per i reati fiscali ed il 60% per i reati in
materia di stupefacenti. Anche i quozienti di criminalità risultano decisamente maggiori
per tutte le tipologie di reato, proporzionalmente al crescere della dimensione dei
comuni e raggiungono un massimo per i comuni con oltre 40.000 abitanti.
La distribuzione percentuale per ogni classe di ampiezza demografica dei comuni
evidenzia la preferenza nei comuni più piccoli per i reati contro la persona e la famiglia
(26%) ed in materia di tutela del lavoro, della salute e dell’ ambiente (10-12%). I reati
31
contro il patrimonio, i reati fiscali e quelli in materia di stupefacenti assumono invece
un peso più rilevante nei comuni capoluogo e con oltre 40.000 abitanti.
Per il calcolo dei quozienti di criminalità per 10.000 abitanti sono stati tralasciati i
reati di stampo mafioso e i delitti di strage e genocidio per l’ esiguità dei casi e per la
complessità della materia (da considerare con cautela in relazione agli sviluppi
complessi delle indagini).
7DY )UHTXHQ]D DVVROXWD H GLVWULEX]LRQH SHUFHQWXDOH GHL UHDWL GHQXQFLDWL LQ
/RPEDUGLDQHOSHUDPSLH]]DGHPRJUDILFDGHLFRPXQL
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S T UVWXYYZY
WX^ YYZY4W
W _ ^ YYZY4W
WO`BYZ^ YZYZY4W b WcVZd eVZfVg
W[T \ WU\ T _ ^ Y] YZY4W[T \ WU\ T `BYZ]^ YZYZY4W[T \ WU\ T aYZ] ^ YZYZY4W[T \ WU\ T ZV d \ W h[gIT \ aWYZU^ YZ\ T YZY
Frequenza o
Frequenza o
Frequenza o
Frequenza o
Frequenza o
Reati contro lo Stato, la P.A.,
l’Amm. della Giustizia
Reati contro l’ordine pubblico
e la sicurezza pubblica
Reati di stampo mafioso
Delitti di strage e genocidio
Reati contro il patrimonio
Reati contro la persona e la
famiglia
Tutela della riservatezza
Tutela del lavoro, della salute
e dell’ambiente
Reati fiscali
Stupefacenti
TOTALE
{|F}~M€‚ƒ€Z}|F„‚
†€C‡+€ˆ ‰BŠB‚ €Z„~L~‹L‚ ~L„Œ ~
815
pZq r
1.484
rFq u 5.319
1 vq v
4
14 vq v
1
13119 yzBq z
29.757
7409 pzBq t
15.829
178 vq z
364
3320 xxq w
6.062
58 vq p
198
482 xq u
863
28135 sFq t
59.881
ysZr
zZrZt yyFq w
Zz wZw… vBtZp uMq s Fx … sxBr… sZtr
2739
pq s
1.624
wZq r 6.013
vBq v
0
vBq v
4
yZrZq u 40.435
pzFq y 18.797
vBq z
340
xZvBq x 6.003
vBq t
272
xBq y
870
xZxBq y 74.358
prZq u
ptZy
xFzFq u xF… zZsZt… wFp%u
pq p
2.996
wZq x 9.355
vBq v
3
vBq v
7
syFq y 68.120
psFq t 28.680
vBq s
476
wZq x 7.410
vBq y
365
xBq p 1.437
xFyFq x 118.849
xFsFq x
xFtZw
xFwFq x p… yzFw… xByr
pq s
9.083
Lu q r 22.393
vBq v
21
vBq v
8
suMq t 152.553
pyFq x 42.893
vBq y 1.260
zFq p 10.016
vBq t 1.624
xBq p 5.582
ppZq z 245.433
wZq r
pp
p%uMq x p… urFp… xFzu
tZq u
j kmlIn
i i
Frequenza
o
16.002
tZq v
rZq x 45.819
vBq v
29
vBq v
34
zFpZq p 303.984
xuMq s 113.608
vBq s 2.618
yZq x 32.811
vBq u 2.517
pq t 9.234
yzBq z 526.656
xBq y xF… syz
tvq z r… xBpxF… uxFy
wZq u
vBq v
vBq v
suMq u
pxq z
vBq s
zFq p
vBq s
xBq w
xvZvBq v
xvZvBq v
xvZvBq v
Dalla tavola 2.4 si osserva che la tipologia di reati in assoluto più diffusa per ogni
classe di ampiezza dei comuni risulta essere quella dei reati contro il patrimonio, con
quozienti che variano dai 187 reati per 10.000 abitanti nei comuni di dimensioni minori
ai 417 reati dei comuni maggiori, rispetto al valore medio pari a 263,4.
Nei comuni fino a 2.000 abitanti notevole è il valore assunto dal quoziente per i
reati in materia di tutela del lavoro, della salute e dell’ ambiente, corrispondente al
valore massimo tra le diverse fasce di ampiezza (pari a 50,6 rispetto ad un valore medio
di 39,6), mentre per i reati contro lo Stato, la P.A., l’ Amministrazione della Giustizia e
per quelli contro l’ ordine pubblico e la sicurezza pubblica si registrano quozienti pari
rispettivamente a 11,9 e a 41,8, secondi solo al valore assunto dai quoziente nei comuni
capoluogo e con oltre 40.000 abitanti.
Una certa omogeneità nei quozienti calcolati emerge tra i comuni con ampiezza
5.000-10.000 abitanti e quelli con ampiezza 10.000-40.000 abitanti, mentre i comuni
nella fascia 2.000-5.000 abitanti presentano quozienti più prossimi a quelli dei comuni
minori, specialmente per i reati contro il patrimonio.
32
Per quasi tutti i raggruppamenti di reati, sensibile risulta la differenza tra i comuni
di ampiezza inferiore ai 40.000 abitanti rispetto a quelli capoluogo e con oltre 40.000
abitanti; in questi ultimi i quozienti raggiungono valori pari circa al doppio per i reati
contro lo Stato, la P.A., l’ Amm. della Giustizia, i reati in materia di tutela della
riservatezza, i reati fiscali e per stupefacenti.
7DY4XR]LHQWLGLFULPLQDOLWjSHUDELWDQWLSHUWLSRORJLDGLUHDWRH
FODVVLGLDPSLH]]DGHLFRPXQL±,VFULWWL5H*H$QQR
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W
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Y
4
Y
W
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W[T \ WU\ T W[T \ WU\ T W [T \ WU\ T W[T \ WU\ T W[T \ WU\ Ti i
Reati contro lo Stato, la P.A., l’Amm.
della Giustizia
11,9
Reati contro l’ordine pubblico e la
sicurezza pubblica
9,7
9,8
12,0
28,3
41,8
35,1
36,4
38,8
68,7
Reati contro il patrimonio
186,8
195,7
242,9
274,5
417,1
Reati contro la persona e la famiglia
109,3
104,1
113,0
115,7
149,0
2,7
2,4
2,1
1,8
4,5
50,6
40,9
36,6
31,3
38,4
0,7
1,3
1,6
1,5
3,8
5,8
16,1
Tutela della riservatezza
Tutela del lavoro, della salute e
dell’ambiente
Reati fiscali
Stupefacenti
7,1
Ž4ސ‘’
5,6
yrFq y
sxq y
5,3
szBq v
zvBq p
rvq u
xByZq t
yZyZq p
pzZtFq y
xZxFwFq p
pq u
tZrZq z
xBq w
wZq v
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*UDILFR4XR]LHQWLGLFULPLQDOLWjSHUDELWDQWLSHUWLSRORJLDGLUHDWRH
FODVVLGLDPSLH]]DGHLFRPXQL±,VFULWWL5H*H$QQR
Reati contro lo Stato, la P.A.,
l’Amm. della Giustizia
Reati contro l’ordine pubblico
e la sicurezza pubblica
Reati contro il patrimonio
capoluogo e oltre
40.000 abitanti
da 10.000 a
40.000 abitanti
Reati contro la persona e la
famiglia
da 5.000 a 10.000
abitanti
Tutela della riservatezza
da 2.000 a 5.000
abitanti
Tutela del lavoro, della salute
e dell’ambiente
Reati fiscali
fino a 2.000
abitanti
0
100
200
300
400
500
600
700
800
Stupefacenti
33
,UHDWLGLVDJJUHJDWLSHUSURYLQFLDHSHUWLSRORJLDGLFRPXQH
In tavola 3.4 sono riportate le distribuzioni dei quozienti a seconda
dell’ appartenenza provinciale e della differenza fra comuni capoluogo e non. Per
rendere le relazioni presenti in tabella di più immediata comprensione si sono sottoposti
i dati ad un’ analisi chiamata Multidimensional Scaling (MDS) che permette di
proiettare in uno spazio a due dimensioni i punti corrispondenti alle righe della tabella
in modo che la distanza fra i punti indichi la somiglianza o la differenza fra i vari profili
di riga. Questa operazione facilita la fase di analisi successiva che consiste
nell’ individuare una possibile struttura che lega fra loro i dati. Con questa tecnica è
anche possibile valutare la bontà della sintesi grafica e pertanto attribuire un maggiore o
minore grado di successo nella rappresentazione delle relazioni sottostanti i dati.5
Si individua, abbastanza chiaramente, un gruppo (cluster) di punti particolarmente
omogeneo che contiene tutti i comuni non capoluogo, ad eccezione di quelli della
Provincia di Sondrio. Essi presentano una notevole somiglianza fra loro e con la media
regionale. Gli altri tipi di comuni possono essere interpretati rispetto a questo gruppo.
Così, ad esempio, considerando i comuni più lontani da esso (cfr. frecce nella figura
1.4) si individuano i comuni Sondrio, Como e Brescia. Per comprendere il motivo della
loro diversità è necessario, in ogni caso, riconsiderare la distribuzione in tavola 3.4.
In generale Sondrio, Como e Brescia presentano quozienti marcatamente più
elevati per tutti i tipi di reato rispetto all’ andamento regionale. In particolare:
− Sondrio mostra il più elevato quoziente di reati contro lo Stato, la P.A. e l’ Amm.
della Giustizia, di quelli contro l’ ordine pubblico e la sicurezza pubblica e dei
reati che violano le norme di tutela della riservatezza e dei reati fiscali;
− Como presenta il quoziente più elevato dei reati che violano la legge sugli
stupefacenti: 114 ogni 10.000 abitanti contro il 10 ogni 10.000 della regione;
− Brescia si rivela la città con il più elevato quoziente dei reati contro il patrimonio e
di quelli contro la persona e la famiglia.
5
Multidimensional Scaling (MDS) è un metodo di analisi che mira a costruire delle mappe a partire da una matrice di
prossimità (similarità o dissimilarità). L’ MDS permette di costruire una mappa in cui le distanze fra i punti permettono di
ricostruire la matrice di prossimità. Nel caso ideale quando noi abbiamo una matrice di distanze tra i comuni su una
superficie (esempio le distanze tra città su una mappa) l’ MDS permette di ricostruire esattamente la mappa dei punti.
Nel nostro caso abbiamo utilizzato come misura della distanza fra le diverse righe la distanza euclidea, dopo aver
standardizzato i valori dei quozienti da 0 a 1. Per ottenere una rappresentazione ottimale delle distanze, l’ algoritmo
contenuto in MDS minimizza il criterio chiamato “ Stress” . Più vicino è il valore dello “ Stress” a zero, più affidabile sarà
la rappresentazione. Il valore dello “ Stress” della nostra rappresentazione è 0,012 che può considerarsi ottimo.
34
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3URYLQFLD
VARESE
“/eVF”BT gU\ gmŸ
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“/eVF”BT gU\ gmŸ
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]
Capoluogo
23
49
346
188
3
27
4
Altri comuni
13
40
181
138
2
30
1
13
Capoluogo
39
108
471
140
6
55
6
114
Altri comuni
10
30
219
78
3
28
2
5
Capoluogo
91
132
491
207
12
54
10
27
COMO
SONDRIO
11
Altri comuni
23
76
206
131
5
74
2
14
Capoluogo
37
93
635
151
5
31
8
22
Altri comuni
11
29
245
98
3
28
1
4
25
MILANO
BERGAMO
Capoluogo
44
97
665
225
4
100
7
Altri comuni
11
42
245
111
2
34
2
8
Capoluogo
46
110
1055
247
4
40
6
26
BRESCIA
Altri comuni
15
50
337
131
2
53
2
6
Capoluogo
20
54
500
173
3
71
5
3
PAVIA
Altri comuni
16
40
261
161
2
36
1
7
Capoluogo
21
66
321
175
4
56
4
8
Altri comuni
11
37
197
109
2
39
1
3
Capoluogo
31
116
786
238
5
65
7
11
Altri comuni
8
36
203
108
1
44
2
4
CREMONA
MANTOVA
LECCO
Capoluogo
32
112
436
119
4
22
4
11
Altri comuni
8
40
214
70
3
26
1
4
Capoluogo
41
104
558
185
5
40
3
8
Altri comuni
8
40
225
103
1
29
1
LODI
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“/eVF”BT gU\ gmŸ
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35
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$QDOLVL0XOWLGLPHQVLRQDO6FDOLQJ
0,8
LC- Altri
comuni
0,6
CO- Altri
LO- Altri
VA- Altri
comuni
0,4
PV- Altri
comuni
0,2
LC- Capoluogo
MI- Altri
comuniCR- Altri i
BG- Altri
MN- Altri
comuni
comuni
Totale Regione
BS- Altri
VA- Capoluogo
comuni
0
CO- Capoluogo
CR- Capoluogo
-0,2
LO- Capoluogo
MI- Capoluogo
-0,4
SO- Altri
comuni
PV- Capoluogo
-0,6
-0,8
SO- Capoluogo
BS- Capoluogo
-1
MN- Capoluogo
BG- Capoluogo
-1,2
-1,4
-1,2
-1
-0,8
-0,6
-0,4
-0,2
0
0,2
0,4
0,6
In Lombardia, per tutti i raggruppamenti, la concentrazione dei reati nei comuni
capoluogo è maggiore: estremamente marcata per i reati contro lo stato, la P.A. e
l’ Amm. della Giustizia, di quelli legati all’ uso di stupefacenti e di quelli fiscali. Per il
gruppo dei reati contro la tutela del lavoro, della salute e dell’ ambiente si può parlare,
invece, di una sostanziale equidistribuzione, sempre a livello regionale, fra i due tipi di
comuni.
La disaggregazione provinciale permette di individuare alcune specificità
provinciali. Le province di Pavia e, ancor più, Varese sono caratterizzate, in media,
dalla minor concentrazione di criminalità nei comuni capoluogo, mentre quelle di
Milano e Como dalla maggiore concentrazione nei comuni capoluogo. Le altre province
si collocano in una posizione intermedia fra questi due estremi. Considerando, infine, la
disaggregazione per gruppi di reato emergono alcuni dati degni di considerazione che
sono stati evidenziati nel prospetto seguente dove per ogni gruppo di reato si segnala la
provincia che presenta la minore e la maggiore concentrazione nei comuni capoluogo.
Così, ad esempio, per quanto riguarda i reati contro il patrimonio la provincia dove si
verifica la maggiore concentrazione nel capoluogo è quella di Mantova mentre quella
con la minore concentrazione è la provincia di Pavia.
36
7DY±3URYLQFHFRQODPDJJLRUHRPLQRUHFRQFHQWUD]LRQHGLFULPLQDOLWj
SHUJUXSSRGLUHDWR±$QQR
5HDWR
Quoziente - Reati contro lo Stato, la
P.A. e l’Amm. della Giustizia
Quoziente - Reati contro l’ordine
pubblico e la sicurezza pubblica
Quoziente - Reati contro il
patrimonio
Quoziente - Reati contro la persona
e la famiglia
Quoziente - Tutela della
riservatezza
Quoziente - Tutela del lavoro, della
salute e dell’ambiente
Quoziente - Reati Fiscali
Quoziente - Stupefacenti
3URYLQFLDFRQSLHOHYDWD
FRQFHQWUD]LRQHQHLFRPXQL
FDSROXRJR
3URYLQFLDFRQSLEDVVD
FRQFHQWUD]LRQHFDSROXRJR
Lodi
Pavia
Como
Varese
Mantova
Cremona
Mantova
Pavia
Lodi
Pavia
Bergamo
Sondrio
Como
Milano
Pavia
Lodi
37
$QDOLVLFRPXQDOHGHLUHDWLFRQWURLOSDWULPRQLRSHUOLYHOORGLJUDYLWj
Dai paragrafi precedenti emerge come la quota maggiore dei reati si concentri nei
comuni più grandi, corrispondenti ai capoluoghi di provincia e ad alcuni grossi centri
dell’ area metropolitana di Milano e delle province di Varese e Pavia. Esiste una precisa
cesura in termini di criminalità denunciata tra i comuni fino a 40.000 abitanti e quelli
con oltre 40.000 abitanti.
Concentrando l’ attenzione sulla classe di reati più numerosa, i reati contro il
patrimonio, in particolare sulle qualificazioni giuridiche più diffuse e su alcune più
gravi, si può provare ad operare un confronto più approfondito tra i singoli comuni.
La predisposizione di una graduatoria dei comuni, in termini di reati legati alla
microcriminalità (furti, furti aggravati, rapine, truffe, estorsioni, usura), risulta più
corretta con l’ introduzione di una ponderazione legata alla diversa gravità del reato.
Tale ponderazione, infatti, permette di stimare il livello di criminalità non solo in
relazione alla numerosità dei reati denunciati in un comune, ma anche in considerazione
della gravità degli stessi.
A tal fine, come già proposto in un lavoro precedente (ISTAT, 2000), è stata
utilizzata la pena media edittale, cioè il periodo di reclusione associato al reato nel
codice penale e calcolato come media tra la pena massima ed il minimo, che variano in
relazione alle aggravanti ed alla distinzione tra reato tentato o consumato.
Quale variabile indice della criminalità legata al patrimonio è stato valutato
l’ utilizzo della somma della frequenza dei reati commessi in ogni comune, ponderata
per le rispettive pene medie edittali e rapportata alla popolazione residente nel comune
stesso oppure di una variabile standardizzata 6 per ogni classe di ampiezza demografica
partendo sempre dalla somma dei reati ponderati per la pena media edittale. I risultati
ottenuti attraverso tali variabili sono stati, tuttavia, sostanzialmente corrispondenti.
La cartografia ad intensità di colore (fig. 2.4) evidenzia le aree più “ calde” per i
reati considerati, corrispondenti all’ area centrale della regione e ad alcune zone di
confine e turistiche (in prossimità del lago di Garda). La variabile indice utilizzata è la
somma ponderata dei reati sulla popolazione residente, valori più elevati di criminalità
corrispondono ad intensità maggiori di colore; in legenda è riportato tra parentesi il
numero di comuni per ogni categoria.
Nella tavola successiva sono elencati i primi dieci comuni, per ogni classe di
ampiezza demografica, più colpiti dal fenomeno criminale in esame. L’ elenco completo
degli indici per singolo comune, in ordine alfabetico per ogni provincia, è riportato
nell’ Allegato B.
Per facilitare la lettura degli indici, si specifica che la mediana (valore
corrispondente al centro della distribuzione) è pari a 0,47 per i comuni di dimensioni
minori, risulta pari a 0,54 ed a 0,62 rispettivamente, per i comuni da 5.000 a 10.000
abitanti e da 10.000 a 40.000 abitanti, mentre cresce fino a 0,74 per i comuni più grandi.
6
La standardizzazione è una procedura statistica che elimina l’ influenza dei diversi valori medi e della
variabilità tra gruppi differenti, rendendoli confrontabili.
38
)LJXUD 0DSSD GHOO¶LQGLFH GL JUDYLWj GHL UHDWL FRQWUR LO SDWULPRQLR LQ
/RPEDUGLD,VFULWWL5H*H$QQR
Indici di gravità
oltre 1,6
(49)
da 0,5 a 1,6 (692)
da 0,4 a 0,5 (227)
da 0,2 a 0,4 (390)
da 0 a 0,2 (159)
7DY &RPXQL FRQL SL HOHYDWL OLYHOOL GL FULPLQDOLWj OHJDWD DO SDWULPRQLR SHU
FODVVLGLDPSLH]]DGHPRJUDILFD±,VFULWWL5H*H$QQR
&ODVVLGLDPSLH]]DGHPRJUDILFD
GDD GDD
DELWDQWL
DELWDQWL
Desenzano del
Sirmione
Garda
*5$'8$725,$
ILQRD
DELWDQWL
1
Orio al Serio
2
Pieve Fissiraga
Roncadelle
Carugate
Mantova
3
Pedesina
Curno
Rezzato
Bergamo
4
Foppolo
Assago
Rovato
Lodi
5
Moniga del Garda
Erbusco
Lonato
Milano
Madesimo
Salo’
Melegnano
Pavia
Iseo
San Giuliano
Milanese
Lecco
Calcinato
Cinisello Balsamo
6
7
8
9
10
ROWUH
DELWDQWL
Brescia
Manerba del
Garda
Montebello della
Battaglia
San Zenone al
Lambro
Zibido San
Giacomo
Mazzano
Palazzolo
sull’Oglio
Varese
Grandate
Trescore Balneario
Orzinuovi
Como
39
9DULDELOLWjWHUULWRULDOHGHLIHQRPHQLFULPLQDOLHPHWRGLGLDQDOLVL
In questo paragrafo si descriveranno alcuni metodi per l’ analisi della variabilità
territoriale dei fenomeni criminali. I metodi considerati sono il frutto di una selezione
fra quelli ritenuti più adatti al trattamento del tipo di informazioni inserite nel Registro
delle Procure (Re.Ge). I comuni della Lombardia rappresentano l’ unità di analisi
geografica e i quozienti delle rapine ogni 10.000 abitanti sono i dati da analizzare. Le
rapine considerate (9293) sono quelle commesse in Lombardia ed iscritte nel Registro
delle Procure (Re.Ge.) nell’ anno 2001. Esse sono distribuite tra le province nel modo
seguente: 479 Varese, 254 Como, 19 Sondrio, 5837 Milano, 618 Bergamo, 1107
Brescia, 338 Pavia, 204 Cremona, 153 Mantova, 157 Lecco e 127 Lodi.
Considerando la distribuzione territoriale dei reati uno dei concetti più importanti
è quello di DXWRFRUUHOD]LRQHVSD]LDOH. Con questo termine si intende la dipendenza di un
valore assunto da una variabile in un’ unità areale dal valore che la medesima assume in
unità areali contigue (Cliff e Ord, 1973). Molti indicatori sociali come il numero di
residenti, il reddito pro-capite, i tassi di scolarizzazione non sono spazialmente
indipendenti ma tendono ad assumere valori simili in aree vicine. Nel nostro caso la
presenza di autocorrelazione spaziale implica che ad un elevato quoziente di criminalità
in un determinato comune corrispondano, tendenzialmente, valori di quozienti elevati
anche nei comuni vicini.
L’ utilizzo delle mappe tematiche si rivela un modo semplice ed immediato per
verificare visivamente la presenza di autocorrelazione. Esso, infatti, permette di
esaminare la distribuzione territoriale dei reati e di individuare aree a maggiore o
minore concentrazione di criminalità. La figura 3.4 rappresenta i quozienti delle rapine
dei comuni lombardi. A valori crescenti dei quozienti corrispondono tonalità via via più
scure. E’ possibile osservare la concentrazione di quozienti elevati in determinate aree:
in particolare nella provincia di Milano e di Brescia. Nonostante i vantaggi di
immediatezza la rappresentazione grafica presenta alcuni limiti. In particolare,
osservando la figura 3.4, si nota la presenza di autocorrelazione spaziale ma non si è in
grado di quantificarla. Inoltre non si può escludere che questa autocorrelazione sia
dovuta al caso oppure sia frutto di un effetto grafico al quale non corrisponde una reale
concentrazione di dati.
Proprio per superare questi limiti sono state introdotte delle statistiche che
misurano l’ autocorrelazione. L’ utilizzo di queste statistiche consente di:
− quantificare con un valore la forza della correlazione;
− verificare che la correlazione non sia dovuta al caso;
− confrontare aggregati territoriali diversi: ad esempio differenti regioni;
− ridurre, in quanto misura oggettiva, gli errori dovuti a giudizi soggettivi.
In questo paragrafo considereremo un indice di correlazione molto diffuso: l’ ,GL
0RUDQ (Moran, 1950)7. Questo indice è una misura generale della correlazione in un
territorio (nel nostro esempio in Lombardia).
Nel caso in cui sia I > 0
7 L’ indice di Moran è definito dalla seguente formula (Levine, 2002):
,=
1 ∑∑
®±¯ :®¯ ( ; ® − ; )( ; ¯ − ; )
(∑∑
®°¯ : ®¯ )∑® ( ; ® − ; ) 2
dove N è il numero di casi, Xi è il valore del quoziente di criminalità nel comune i, Xj è il valore del quoziente in un altro comune
(dove i ≠ j), ; è la media dei quozienti e Wij un peso uguale all’ inverso della distanza fra due comuni i e j. Questo indice varia
da –1,0 a +1,0.
40
l’ autocorrelazione è positiva ed a valori elevati della variabile in una data area
corrispondono tendenzialmente valori relativamente elevati anche in aree vicine; nel
caso sia I = 0 si può supporre che i reati si distribuiscano fra le diverse aree in modo
casuale (situazione di indipendenza).
Con il programma CrimeStat8 si è calcolato questo indice per la distribuzione dei
quozienti di rapina. Il programma richiede che ad ogni area, in questo caso i comuni
della Lombardia, venga associato il quoziente di rapine ogni 10.000 abitanti. Ogni
comune è individuato dalle coordinate geografiche (latitudine e longitudine) del centro
abitato capoluogo del comune. Questa semplificazione comporta una perdita di
informazione, soprattutto nei grandi comuni, dal momento che la distribuzione dei reati
all’ interno di un comune di grandi dimensioni può variare notevolmente a seconda
delle zone e dei quartieri. L’ indice di I Moran è uguale a 0.024 e risulta statisticamente
significativo9. Questo valore conferma la presenza di autocorrelazione spaziale dei
quozienti delle rapine e permette di escludere, con un rischio di errore minimo, che essa
sia dovuta al caso.
Nonostante gli indubbi vantaggi, l’ utilizzo dell’ indice di correlazione generale
presenta, rispetto all’ uso delle mappe tematiche, una minore immediatezza e semplicità.
Una tecnica di analisi, nota con il termine anglosassone di “ Hot spot analysis” ,
consente di unire la chiarezza intuitiva delle mappe tematiche con il rigore formale degli
indici. Il termine sarà tradotto in questo paragrafo con “ Analisi delle zone calde” .
Questa tecnica mira ad individuare e a rappresentare graficamente, in un ampio
territorio, delle aree limitate geograficamente caratterizzate da una concentrazione di
reati maggiore rispetto alle aree limitrofe. Queste aree sono chiamate “ zone calde” .
Per l’ individuazione delle zone calde si è calcolato, inizialmente, un indice
statistico derivato dall’ indice di correlazione generale I di Moran. Esso prende il nome
di indice locale di associazione spaziale di Moran (Anselin, 1995)10. Il valore di questo
indice, calcolato per ogni singolo comune, evidenzia se il comune presenta un quoziente
di rapine tendenzialmente simile o differente rispetto allo stesso quoziente dei comuni
vicini. Successivamente sono stati calcolati i valori standardizzati dell’ indice locale di
Moran. Questa operazione permette di verificare se il valore di ogni indice è
statisticamente significativo ad un livello di significatività prefissato11. Valori
standardizzati superiori o inferiori a 1,96 sono statisticamente significativi al livello
0,05. Valori negativi indicano diversità: il comune presenta un quoziente di criminalità
differente dai comuni limitrofi. Valori positivi indicano similarità: il comune presenta
un quoziente di criminalità simile ai comuni limitrofi.
8 CrimeStat: A Spatial Statistics Program for the Analysis of Crime Incident Locations (v 2.0). Questo programma è gratuito e può
essere scaricato dal sito del
National Archive of Criminal Justice Data (NACJD)
alla seguente pagina web:
http://www.icpsr.umich.edu/NACJD/crimestat.html
9 Valori standardizzati superiori o inferiori a 1,96 sono statisticamente significativi al livello di significatività 0,05 sotto l’ ipotesi che
la distribuzione dei valori standardizzati segua una distribuzione normale standard con media 0 e varianza 1. Nel nostro esempio il
valore standardizzato dell’ I di Moran è uguale a 22.5: notevolmente sopra il valore critico di 1,96.
10 La formula dell’ indice locale di Moran (Levine, 2002) è:
²
µ, = ( = µ − = ) [: µ ( = − = )]
∑
³ =1 ´ ´
6¶
2
dove
=
è la media dei quozienti delle rapine su tutte le osservazioni, Zi è il valore del quoziente nel comune i e Zj il valore del
quoziente negli altri comuni, j (quando j ≠ i); Sz2 è la varianza di tutte le osservazioni e Wij un peso uguale all’ inverso della
distanza fra due comuni i e j.
11 Si ipotizza che la distribuzione dei valori standardizzati segua una distribuzione normale standard con media 0 e varianza 1.
41
Come è stato appena scritto, l’ indice locale di Moran è un indice di similarità o di
diversità e, pertanto, non fornisce indicazioni sull’ ordine di grandezza del quoziente di
criminalità. Per una sua corretta interpretazione si deve sempre considerare anche il
valore reale del quoziente di criminalità di un comune.
La rappresentazione grafica, per mezzo di una mappa tematica, della distribuzione
territoriale dei valori standardizzati dell’ indice locale di Moran chiarirà alcuni aspetti
delle affermazioni precedenti. Dall’ osservazione della figura 4.4 si vedono ampi gruppi
di comuni colorati in verde. Questi comuni sono caratterizzati da valori dell’ indice
locale di Moran positivi e statisticamente significativi 12. In altre parole le zone colorate
in verde individuano dei gruppi di comuni con quozienti di criminalità simili tra loro. In
ogni caso non ci informano minimamente se ci troviamo di fronte a “ zone calde” . Per
capire se le aree sono ad alta concentrazione di rapine dobbiamo rifarci ai valori dei
quozienti dei comuni. Il confronto con la figura 3.4 ci permette di capire che l’ area
verde nella parte alta della Lombardia individua un’ ampia zona di comuni che hanno
bassissimi quozienti di rapine mentre nella parte centrale ed inferiore della Lombardia le
zone verdi sono “ zone calde” ad alta concentrazione di rapine. Di rimando viene
chiarito anche il significato delle zone rosse caratterizzate da valori dell’ indice locale di
Moran negativi e statisticamente significativi13. Queste zone si differenziano rispetto
all’ andamento complessivo dell’ area in cui si trovano e identificano, nella parte alta
della Lombardia, comuni con elevati quozienti di rapine mentre nella parte centrale ed
inferiore della Lombardia comuni con quozienti di rapine tendenzialmente bassi.
In conclusione è opportuno ricordare che le tecniche di analisi esposte in questo
paragrafo sono di tipo descrittivo. Esse si configurano come un contributo alle prime
fasi dello studio di un fenomeno criminoso: servono a mettere in luce le caratteristiche
del fenomeno studiato su base territoriale e mirano a far emergere le regolarità
sottostanti i fenomeni criminosi indagati dei quali, successivamente, bisognerà
individuare le cause.
12 I valori sono significativi al livello di significatività dello 0,05.
13 I valori sono significativi al livello di significatività dello 0,05.
42
)LJXUD 4XR]LHQWL GHOOH UDSLQH SHU DELWDQWL LQ /RPEDUGLD 5DSLQH
LVFULWWHLQ5H*H$QQR
Quozienti delle rapine
per 10.000 abitanti
30
13
6
0
0
to 116
to 30
to 13
to 6
to 0
(33)
(143)
(297)
(325)
(748)
)LJXUD 9DORUL VWDQGDUGL]]DWL GHJOL LQGLFL ORFDOL GL 0RUDQ 5DSLQH LVFULWWH LQ
5H*H$QQR
Indice locale di Moran
valori standardizzati
z < -1,96
z >= -1,96 e z <= 1,96
z > 1,96
(130)
(1000)
(416)
43
)OXVVLGLPRELOLWjGHJOLDXWRULGHLUHDWL&DVRGLVWXGLROHUDSLQH
I dati a disposizione consentono di effettuare diversi approfondimenti sul
fenomeno criminoso. Un esempio è quello qui riportato, nel quale è stato preso in esame
un particolare reato, quale la rapina commessa da autore noto, e sono stati analizzati gli
spostamenti effettuati per commettere tale violazione, dalla dimora dell’ indagato al
luogo di commesso reato. Il dato sulla dimora dell’ indagato è stato ricavato utilizzando
l’ informazione sul domicilio o, in mancanza, sulla residenza dell’ indagato ed
estraendone la città; la procedura non è, però, automatizzabile, sia perché
l’ informazione è inserita liberamente da parte dell’ operatore (ad es. ci sono casi in cui
viene indicata prima la via e poi la città, altri in cui la città precede l’ indirizzo), sia in
quanto si è dovuto intervenire manualmente alla correzione di dati nei quali il domicilio
indicato era quello presso l’ avvocato o presso la Casa Circondariale, quando l’ indagato
era detenuto. Non si trascuri poi, che l’ informazione sul domicilio o sulla residenza non
sempre è presente; nei dati estratti nell’ anno 2001 tale dato manca nel 39% del totale
degli spostamenti analizzati, come si evince dalle tavole presentate.
Nel descrivere la metodologia adottata, occorre sottolineare che l’ unità di analisi
qui considerata è il movimento da una città all’ altra, pertanto tale numero dissentirà sia
dal numero di rapine commesse (una rapina compiuta da più persone domiciliate in città
differenti figura come unico reato, ma comprende più spostamenti), sia dal numero di
indagati per tale reato (un indagato che ha commesso più rapine in luoghi diversi
nell’ analisi sull’ indagato figurerà una sola volta, ma avrà comunque effettuato più
spostamenti per commettere le violazioni).
I flussi di spostamento dal comune di domicilio al comune in cui è stata
commessa la rapina sono risultati 4596. Nel 14% del totale degli spostamenti l’ indagato
commette la rapina nella stesso comune in cui dimora; nel 33% dei casi nella stessa
provincia in cui dimora. In particolare si osserva come le rapine commesse nella città di
Milano – che rappresentano il 28% del totale delle rapine effettuate in Lombardia - nel
25% dei casi sono compiute da indagati che dimorano in provincia di Milano
(sostanzialmente nei centri vicini alla città) e, più in dettaglio, nel 18% dei casi da
indagati che dimorano proprio in città; considerato che nel 70% dei casi non si conosce
la dimora dell’ autore, la mobilità sembrerebbe piuttosto bassa, contrariamente a quanto
si sarebbe potuto supporre intuitivamente in virtù della tipologia di reato approfondita.
7DY&ODVVLILFD]LRQHGHOOHUDSLQHFRPPHVVHD0LODQRQHOSHUSURYLQFLDGL
DELWD]LRQHGHOO
LQGDJDWR
Milano
Fuori regione
Varese
Como
Lodi
Cremona
Lodi
Pavia
Senza fissa dimora
Valore mancante
727$/(
)UHTXHQ]D 3HUFHQWXDOH
316
24,73
36
2,82
11
0,86
5
0,39
4
0,31
3
0,23
3
0,23
1
0,08
1
0,08
898
70,27
44
Anche guardando le altre città provincia della Lombardia l’ analisi dei flussi rileva
dati non molto differenti da questi, se non nel numero più basso delle rapine commesse.
Si osserva cioè come la maggior parte degli spostamenti compiuti per commettere il
reato avvengono nell’ ambito della stessa provincia, se non della stessa città. Una
riflessione sui dati rilevati nella città di Brescia riguarda la maggiore presenza di
indagati senza fissa dimora, come si evince anche dai dati provinciali della Tavola 7.4.
Passando quindi ad osservare gli spostamenti in tutta la Lombardia, analizzati in
base alla provincia in cui dimora l’ indagato e alla provincia in cui la rapina è stata
compiuta, si nota come sia in termini assoluti che relativi, il presunto rapinatore abita
principalmente in provincia di Milano; quasi il 9% viene da fuori regione, il 6,5% dalla
provincia di Brescia, il 5% da Bergamo e il 3,7% da Varese, province nelle quali
altrettanto maggiore è però la percentuale di rapine registrate. I valori presenti nella
diagonale della tavola 7.4 sono in grigio allo scopo di evidenziare i casi in cui provincia
di dimora dell’ indagato e di commesso reato coincidono.
Come si evince dalla tavola, nell’ analisi e nei dati riportati non sono stati esclusi i
casi in cui non era noto il domicilio o la residenza dell’ indagato, onde evitare distorsioni
nelle percentuali riportate. Tale scelta evidenzia la difficoltà di reperimento di una
informazione così delicata ma altrettanto importante per analizzare la territorialità del
fenomeno criminoso. Si osserva infatti come la dimora dell’ indagato è mancante nel
39% del totale degli spostamenti, ovvero nel 30% degli spostamenti compiuti verso la
provincia di Milano e nel 20% degli spostamenti compiuti verso la città di Milano.
7DY)OXVVLGLVSRVWDPHQWRSHUSURYLQFLDGLGLPRUDGHOO¶LQGDJDWRHSURYLQFLD
GLFRPPHVVRUHDWR
m· ¸Zº»+¼ ½+¾¼ ¿œÀ¼
À¼ Âɺ¸F¿
À%ÄÊ Ê Ë ¼ ½À%¿Ì¿ÈMº
VARESE
COMO
SONDRIO
MILANO
BERGAMO
BRESCIA
PAVIA
CREMONA
MANTOVA
LECCO
LODI
SENZA FISSA
DIMORA
FUORI REGIONE
VALORE
MANCANTE
TOTALE
TOTALE %
ÍÎ
ÑÓ
ÒÓ
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ÕÖ
ÓÔ
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·¹¸%º»¼½¾¼¿ÁÀ4¼¾ºIÂÃÂÅÄÆÆºÇ¸+Ä%¿Èº
ÙÐ Ù
ÒÏÐ ÔÎ ØÐ
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Î
ÚÏÎ Ñ Í× ÓÔ ÕÓÜ Ò
Î
ÒÓ
ÕÓ
ÓÔ Ò×Î
ÕÎ ÍÎ
ÓÏ×
129
18
4
61
49
7
1
14
5
1
1
×
ÎØ
ÎØ
Ð
Òß
à
Ð
84
3
10
1
1
3
13
2
1
10
1
52
146
404
38 21
3 1.385 106 110 16 20
6 22 24
258 115 12 2.314 379 654 168 185 102 101 92
5,6 2,5 0,3 50,3 8,2 14,2 3,7 4,0 2,2 2,2 2,0
38
195
4,2
10 1.799 39,1
21 4.596 100
0,5
100
2
14
3
737 32
10 176
3 18
5
3
4
6
12
4
13
104
11
21
2
ÓÜÜ
ÓÜÜ
4
7
2
5
2
ÓÖ
ÑÒÓ Ø
ÕÓ ÞÓ
Ñ ÚÓ
ÏÐ
ÚÓ× ÞÓÝ
ÕÐ Ï×
3
2
3
25
11
Ø
1
153
9
192
1
5
5
35
1
1
5
95
83
11
40
5
31
65
15
19
39
2
46
2
3
17
2
10
14
5
8
1
29
15
1
2
27
2
1
28
10
26
20
172 3,7
96 2,1
7 0,2
1.184 25,8
231 5,0
299 6,5
78 1,7
61 1,3
36 0,8
41 0,9
37 0,8
3,2
8,8
45
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46
$SSHQGLFH$±/DTXDOLWjGHLGDWL
Si riporta per completezza qualche osservazione sulla qualità dei dati estratti dal
registro informatizzato Re.Ge. In effetti, non tutti i campi del database sono precisi e
completi; esistono taluni campi obbligatori, o le cui informazioni vengono inserite
scegliendole tra un elenco già definito, altri che sono totalmente liberi e nei quali
l’ errore è più probabile.
Informazioni importanti per il successivo trattamento dei dati sono quelle relative
alla indicazione della norma penale violata, laddove l’ operatore deve compilare i campi
riguardanti l’ anno, il numero, l’ articolo, l’ eventuale bis/ter/ecc. e il sottoriferimento
(numero lettera, comma, capoverso) della legge. Se si commette un errore in questa
fase, automaticamente, nella codifica dei dati in base alla classificazione delle leggi
penali, la legge non sarà riconoscibile ed il reato verrà scartato.
L’ elenco delle norme penali utilizzato classifica anche le norme depenalizzate,
che non dovrebbero essere presenti nell’ archivio, e le circostanze del reato che devono
essere scartate in quanto non costituiscono una violazione penale, pur contribuendo alla
descrizione del fatto criminoso.
Pertanto, dal database dei record scartati per i reati iscritti nel 2001, escludendo le
circostanze che rappresentano il 19% del totale dei record analizzati, la percentuale di
errore è dell’ 1,5% (9.916 su un totale di 680.249 record). In tale percentuale è
compreso, oltre all’ errore di inserimento da parte dell’ operatore, anche l’ indicazione di
norme che, pur non essendo strettamente penali, sono connesse ad altre violazioni e
servono al magistrato per definire con maggiore precisione il quadro generale del reato.
Le percentuali di errore sono equamente distribuite tra i vari uffici giudiziari, ma
sono decisamente più frequenti quando l’ autore del reato è noto, pur essendo tali reati in
minor numero, probabilmente perché più specifiche e meno frequenti sono le
qualificazioni giuridiche attribuite all’ indagato. Si nota, infatti, che per i reati di autore
ignoto la percentuale di errore è mediamente dello 0,6% e si distribuisce tra i vari uffici
passando dallo 0,1% all’ 1,3%, per i reati di autore noto tale percentuale mediamente è
del 2,7% e presenta un range più ampio, variando infatti dall’ 1,5% al 5,2%.
Nella parte relativa agli indagati le informazioni utilizzate per le nostre riflessioni
consideravano i campi: genere, anno di nascita ed età.
Mentre per il campo genere l’ informazione si può considerare completa (solo per
252 indagati su 223.727 non è stato imputato il sesso), per le altre due variabili la
situazione è differente.
In particolare, considerando l’ età, circa 6.400 indagati (3% del totale) presentano
valori dell’ età fuori intervallo di accettazione (inferiore ai 18 anni e superiore agli 80) e
25.931 non presentano nessuna informazione (pari all’ 11%). Per quanto riguarda la
cittadinanza, infine, il dato è mancante per 24.259 casi (11%) e imputato in modo errato
per 4.436 casi (2% dei casi).
La variabile centrale per tutte le considerazioni a livello territoriale è quella
relativa al comune di commesso reato. In questa variabile sono inseriti i codici Istat dei
comuni che sono formati da 5 cifre. Le prime due contengono il codice della provincia e
le restanti tre il numero del comune all’ interno della provincia. Il controllo di questa
variabile fornisce risultati estremamente soddisfacenti. Su 540.751 reati denunciati nel
distretto di Milano solo per 3.599 (0,7%) mancano le informazioni sul comune di
commesso reato, mentre nei restanti casi l’ informazione ci permette di agganciare
correttamente il reato al comune. Di questi reati, 526.656 (97,4%) sono stati commessi
47
in comuni lombardi. La bassissima percentuale di valori mancanti ci garantisce
un’ elevata fiducia nei risultati esposti. Alcune conseguenze potrebbero riscontrarsi per
singoli Comuni, non tali tuttavia da inficiare la validità delle elaborazioni e della
presentazione dei dati a livello comunale.
48
$SSHQGLFH%±7DYROHGHJOLLQGLFLGLJUDYLWjSHUGHOLWWLFRQWURLOSDWULPRQLRSHU
FRPXQH
COMUNE
Adrara San Martino
Adrara San Rocco
Albano Sant’Alessandro
Albino
Algua
Alme’
Almenno San Bartolomeo
Almenno San Salvatore
Alzano Lombardo
Ambivere
Antegnate
Arcene
Ardesio
Arzago d’Adda
Averara
Aviatico
Azzano San Paolo
Azzone
Bagnatica
Barbata
Bariano
Barzana
Bedulita
Berbenno
Bergamo
Berzo San Fermo
Bianzano
Blello
Bolgare
Boltiere
Bonate Sopra
Bonate Sotto
Borgo di Terzo
Bossico
Bottanuco
Bracca
Branzi
Brembate
Brembate di Sopra
Brembilla
Brignano Gera d’Adda
Brusaporto
Calcinate
POPOL.
PROV. RESID. INDICE
BG
1892
0,24
BG
776
0,78
BG
6875
0,67
BG
16664
0,40
BG
691
0,25
BG
5815
0,58
BG
4823
0,52
BG
5834
0,44
BG
12118
0,48
BG
2240
0,30
BG
2355
0,72
BG
4347
0,61
BG
3707
0,13
BG
2265
0,59
BG
198
0,41
BG
490
0,41
BG
6748
0,98
BG
493
0,08
BG
3646
0,89
BG
598
0,49
BG
3986
0,35
BG
1549
0,70
BG
713
0,18
BG
2362
0,36
BG
117415
1,58
BG
1137
0,11
BG
521
0,44
BG
LC
0,88
BG
4197
0,85
BG
4032
1,32
BG
6184
0,53
BG
5317
0,61
BG
935
0,42
BG
1023
0,16
BG
4629
0,66
BG
751
0,28
BG
760
0,38
BG
7100
1,51
BG
6774
0,33
BG
4257
0,09
BG
4758
0,42
BG
4073
0,59
BG
4579
0,91
COMUNE
Calcio
Calusco d’Adda
Calvenzano
Camerata Cornello
Canonica d’Adda
Capizzone
Capriate San Gervasio
Caravaggio
Carobbio degli Angeli
Carona
Carvico
Casazza
Casirate d’Adda
Casnigo
Castel Rozzone
Castelli Calepio
Castione della Presolana
Castro
Cavernago
Cazzano Sant’Andrea
Cenate Sopra
Cenate Sotto
Cene
Cerete
Chignolo d’Isola
Chiuduno
Cisano Bergamasco
Ciserano
Cividate al Piano
Clusone
Colere
Cologno al Serio
Colzate
Comun Nuovo
Corna Imagna
Cornalba
Costa di Mezzate
Costa di Serina
Costa Valle Imagna
Costa Volpino
Covo
Credaro
Curno
PROV.
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
POPOL.
RESID. INDICE
4802
0,72
7968
0,68
3397
0,36
592
0,25
3745
1,21
1192
0,15
7240
1,22
14319
0,78
3241
1,56
391
0,11
4139
0,36
3467
0,60
3382
0,50
3461
0,34
2515
0,26
8923
0,88
3300
0,38
1396
0,47
1664
2,03
1362
0,22
2097
0,52
2557
0,83
3902
0,27
1353
0,27
2664
0,47
5015
0,78
5638
0,79
4916
1,31
4814
0,59
8130
0,73
1142
0,87
9585
0,52
1670
0,29
2877
0,93
929
0,09
297
0,14
2719
0,71
928
0,09
613
0,34
8503
0,42
3110
0,55
2309
0,78
7223
4,09
49
COMUNE
Cusio
Dalmine
Dossena
Endine Gaiano
Entratico
Fara Gera d’Adda
Fara Olivana con Sola
Filago
Fino del Monte
Fiorano al Serio
Fontanella
Fonteno
Foppolo
Foresto Sparso
Fornovo San Giovanni
Gandellino
Gandino
Gandosso
Gaverina Terme
Gazzaniga
Gerosa
Ghisalba
Gorlago
Gorle
Gorno
Grassobbio
Gromo
Grone
Grumello del Monte
Isola di Fondra
Isso
Lallio
Leffe
Lenna
Levate
Lovere
Lurano
Luzzana
Madone
Mapello
Martinengo
Medolago
Mezzoldo
Misano di Gera d’Adda
Monasterolo del Castello
Montello
Morengo
POPOL.
PROV. RESID. INDICE
BG
316
0,06
BG
21346
1,12
BG
1004
0,22
BG
3079
0,76
BG
1457
0,69
BG
6692
0,40
BG
1169
0,83
BG
2654
0,85
BG
1113
0,27
BG
2830
0,33
BG
3589
0,29
BG
715
0,51
BG
205
3,77
BG
2783
0,30
BG
2630
0,32
BG
1102
0,23
BG
5698
0,23
BG
1269
0,32
BG
897
0,43
BG
5003
0,49
BG
375
0,40
BG
4564
0,71
BG
4540
0,83
BG
5057
1,15
BG
1802
0,20
BG
5296
1,05
BG
1259
0,27
BG
769
0,55
BG
6349
0,93
BG
184
1,01
BG
614
2,13
BG
3676
1,05
BG
4994
0,19
BG
694
0,12
BG
3228
0,63
BG
5508
1,10
BG
2057
0,50
BG
712
0,46
BG
3090
0,94
BG
5557
0,47
BG
8496
0,54
BG
2011
0,96
BG
228
0,35
BG
2582
0,42
BG
996
0,45
BG
2383
0,82
BG
2257
0,30
COMUNE
Mornico al Serio
Mozzanica
Mozzo
Nembro
Olmo al Brembo
Oltre Il Colle
Oltressenda Alta
Oneta
Onore
Orio al Serio
Osio Sopra
Osio Sotto
Pagazzano
Paladina
Palazzago
Palosco
Parre
Parzanica
Pedrengo
Peia
Pianico
Piario
Piazza Brembana
Piazzatorre
Piazzolo
Pognano
Ponte Nossa
Ponte San Pietro
Ponteranica
Pontida
Pontirolo Nuovo
Pradalunga
Predore
Premolo
Presezzo
Pumenengo
Ranica
Ranzanico
Riva di Solto
Rogno
Romano di Lombardia
Roncobello
Roncola
Rota d’Imagna
Rovetta
San Giovanni Bianco
San Paolo d’Argon
PROV.
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
POPOL.
RESID. INDICE
2599
0,84
3882
0,61
6867
1,03
11141
0,35
531
0,28
1141
0,29
195
0,43
729
0,11
698
0,12
1368
16,73
4015
1,77
10606
1,06
1842
0,52
3157
0,44
3596
0,53
4979
0,67
2717
0,21
387
0,32
5132
0,64
1742
0,05
1391
0,20
911
0,20
1187
0,14
473
0,18
100
0,79
1266
0,58
2042
0,50
9522
0,96
6952
0,51
2944
0,62
4167
0,57
4351
0,13
1748
1,49
1037
0,23
4479
0,45
1490
0,48
5806
0,47
1049
0,76
826
0,66
3288
0,47
15724
0,67
487
0,32
649
0,13
856
0,14
3331
0,24
4993
0,15
4448
1,01
50
POPOL.
COMUNE
PROV. RESID. INDICE
San Pellegrino Terme
BG
5037
0,57
Santa Brigida
BG
644
0,22
Sant’Omobono Imagna
BG
3189
0,32
Sarnico
BG
5876
1,32
Scanzorosciate
BG
8633
0,48
Schilpario
BG
1316
0,32
Sedrina
BG
2392
0,26
Selvino
BG
2019
0,34
Seriate
BG
20100
1,19
Serina
BG
2178
0,38
Solto Collina
BG
1490
0,53
Solza
BG
1453
0,65
Songavazzo
BG
605
0,41
Sorisole
BG
8399
0,33
Sotto il Monte Giov. XXIII
BG
3163
0,42
Sovere
BG
4939
0,37
Spinone al Lago
BG
795
1,38
Spirano
BG
4326
0,63
Stezzano
BG
10196
0,84
Strozza
BG
926
0,18
Suisio
BG
3300
0,49
Taleggio
BG
591
0,56
Tavernola Bergamasca
BG
2295
0,25
Telgate
BG
4170
0,77
Terno d’Isola
BG
4764
0,63
Torre Boldone
BG
7728
0,65
Torre de’ Roveri
BG
2003
0,36
Torre Pallavicina
BG
1055
0,30
Trescore Balneario
BG
8245
1,53
Treviglio
BG
25676
1,09
Treviolo
BG
8623
0,83
Ubiale Clanezzo
BG
1268
0,07
Urgnano
BG
8398
0,53
Valbondione
BG
1185
0,67
Valbrembo
BG
3616
0,75
Valleve
BG
157
1,84
Valnegra
BG
234
0,62
Valsecca
BG
413
0,25
Valtorta
BG
362
0,23
Verdellino
BG
6683
1,27
Verdello
BG
6389
1,11
Vertova
BG
4726
0,19
Viadanica
BG
988
0,36
Vigano San Martino
BG
999
0,74
Vigolo
BG
675
0,06
Villa d’Adda
BG
4015
0,30
Villa d’Alme’
BG
6485
0,49
COMUNE
Villa di Serio
Villa d’Ogna
Villongo
Vilminore di Scalve
Zandobbio
Zanica
Zogno
Acquafredda
Adro
Agnosine
Alfianello
Anfo
Angolo Terme
Artogne
Azzano Mella
Bagnolo Mella
Bagolino
Barbariga
Barghe
Bassano Bresciano
Bedizzole
Berlingo
Berzo Demo
Berzo Inferiore
Bienno
Bione
Borgo San Giacomo
Borgosatollo
Borno
Botticino
Bovegno
Bovezzo
Brandico
Braone
Breno
Brescia
Brione
Caino
Calcinato
Calvagese della Riviera
Calvisano
Capo di Ponte
Capovalle
Capriano del Colle
Capriolo
Carpenedolo
Castegnato
PROV.
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
POPOL.
RESID. INDICE
5795
0,30
1726
0,41
6448
0,47
1539
0,14
2263
0,75
7066
0,77
9084
0,36
1394
0,21
6270
0,69
1887
0,20
2325
0,24
430
1,52
2543
0,19
3112
0,64
1776
0,77
11381
0,62
3940
0,29
2146
0,37
1115
1,01
1767
0,49
9196
0,81
1831
0,64
1864
0,21
2231
0,64
3538
0,54
1367
0,87
4597
0,32
7964
0,61
2823
0,52
9784
0,52
2322
0,14
7521
0,65
1010
0,45
603
0,84
5031
0,73
194697
2,88
574
0,88
1571
0,26
10451
1,46
2459
0,65
7400
0,51
2435
0,50
471
0,53
3828
0,53
8312
1,24
10351
0,78
6549
0,96
51
COMUNE
Castel Mella
Castelcovati
Castenedolo
Casto
Castrezzato
Cazzago San Martino
Cedegolo
Cellatica
Cerveno
Ceto
Cevo
Chiari
Cigole
Cimbergo
Cividate Camuno
Coccaglio
Collebeato
Collio
Cologne
Comezzano-Cizzago
Concesio
Corte Franca
Corteno Golgi
Corzano
Darfo Boario Terme
Dello
Desenzano del Garda
Edolo
Erbusco
Esine
Fiesse
Flero
Gambara
Gardone Riviera
Gardone Val Trompia
Gargnano
Gavardo
Ghedi
Gianico
Gottolengo
Gussago
Idro
Incudine
Irma
Iseo
Isorella
Lavenone
POPOL.
PROV. RESID. INDICE
BS
8076
1,31
BS
5274
0,46
BS
9115
0,88
BS
1850
0,42
BS
5741
0,81
BS
9707
0,71
BS
1296
0,43
BS
4747
0,80
BS
666
0,25
BS
1835
0,64
BS
1034
0,40
BS
17313
1,04
BS
1548
0,27
BS
579
0,64
BS
2617
0,70
BS
7234
0,86
BS
4445
1,01
BS
2415
0,28
BS
6394
1,09
BS
2640
0,51
BS
12793
1,18
BS
6200
1,44
BS
2000
0,48
BS
955
0,38
BS
13614
1,12
BS
4058
0,54
BS
24385
3,44
BS
4331
0,48
BS
6927
3,29
BS
4677
0,91
BS
1935
0,22
BS
7558
0,70
BS
4491
0,25
BS
2519
1,84
BS
10905
0,81
BS
3004
0,85
BS
9889
0,90
BS
15516
1,05
BS
1928
0,48
BS
4772
0,31
BS
14316
1,06
BS
1706
1,26
BS
458
0,64
BS
149
0,55
BS
8383
2,05
BS
3518
0,37
BS
686
1,56
COMUNE
Leno
Limone sul Garda
Lodrino
Lograto
Lonato
Longhena
Losine
Lozio
Lumezzane
Maclodio
Mairano
Malegno
Malonno
Manerba del Garda
Manerbio
Marcheno
Marmentino
Marone
Mazzano
Milzano
Moniga del Garda
Monno
Monte Isola
Monticelli Brusati
Montichiari
Montirone
Mura
Muscoline
Nave
Niardo
Nuvolento
Nuvolera
Odolo
Offlaga
Ome
Ono San Pietro
Orzinuovi
Orzivecchi
Ospitaletto
Ossimo
Padenghe sul Garda
Paderno Franciacorta
Paisco Loveno
Paitone
Palazzolo sull’Oglio
Paratico
Paspardo
PROV.
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
POPOL.
RESID. INDICE
12461
0,66
1038
2,18
1720
0,47
2891
1,07
12121
1,69
565
0,46
501
0,59
410
0,50
23891
0,48
1186
0,89
2285
0,57
2137
0,14
3354
0,14
3780
3,23
12823
0,91
4160
0,32
726
0,23
3114
0,59
9197
1,75
1480
0,27
1713
3,65
589
0,36
1797
0,25
3508
0,51
18649
1,33
3884
0,83
803
0,38
2020
1,18
10317
0,66
1809
0,42
3518
0,96
3591
0,77
1900
0,52
3317
0,57
2839
0,55
937
0,31
11040
1,38
2277
0,70
10873
1,07
1426
0,48
3600
2,28
3383
0,87
262
0,47
1640
0,97
17288
1,42
3380
0,83
694
0,48
52
COMUNE
Passirano
Pavone del Mella
Pertica Alta
Pertica Bassa
Pezzaze
Pian Camuno
Piancogno
Pisogne
Polaveno
Polpenazze del Garda
Pompiano
Poncarale
Ponte di Legno
Pontevico
Pontoglio
Pozzolengo
Pralboino
Preseglie
Prestine
Prevalle
Provaglio d’Iseo
Provaglio Val Sabbia
Puegnago sul Garda
Quinzano d’Oglio
Remedello
Rezzato
Roccafranca
Rodengo-Saiano
Roe’ Volciano
Roncadelle
Rovato
Rudiano
Sabbio Chiese
Sale Marasino
Salo’
San Felice del Benaco
San Gervasio Bresciano
San Paolo
San Zeno Naviglio
Sarezzo
Saviore dell’Adamello
Sellero
Seniga
Serle
Sirmione
Soiano del Lago
Sonico
POPOL.
PROV. RESID. INDICE
BS
5859
0,83
BS
2586
0,33
BS
622
0,37
BS
719
0,06
BS
1625
0,13
BS
3704
0,56
BS
4055
0,56
BS
7733
0,66
BS
2434
0,47
BS
1960
0,68
BS
3392
0,30
BS
4050
0,64
BS
1870
1,86
BS
6433
0,38
BS
6356
0,73
BS
2848
0,63
BS
2637
0,28
BS
1437
0,21
BS
407
0,83
BS
4953
0,66
BS
5839
0,57
BS
929
0,05
BS
2734
0,27
BS
5855
0,24
BS
3016
0,38
BS
12457
1,95
BS
3743
0,49
BS
7320
0,85
BS
4119
0,77
BS
7429
4,25
BS
14395
1,83
BS
4641
0,73
BS
3124
0,51
BS
3192
0,55
BS
9980
2,15
BS
2965
1,61
BS
1426
0,46
BS
3809
0,44
BS
3470
1,07
BS
11625
0,80
BS
1160
0,04
BS
1485
0,20
BS
1546
0,21
BS
2854
0,23
BS
6498
5,93
BS
1549
0,87
BS
1210
0,53
COMUNE
Sulzano
Tavernole sul Mella
Temu’
Tignale
Torbole Casaglia
Toscolano-Maderno
Travagliato
Tremosine
Trenzano
Treviso Bresciano
Urago d’Oglio
Vallio Terme
Valvestino
Verolanuova
Verolavecchia
Vestone
Vezza d’Oglio
Villa Carcina
Villachiara
Villanuova sul Clisi
Vione
Visano
Vobarno
Zone
Albavilla
Albese con Cassano
Albiolo
Alserio
Alzate Brianza
Anzano del Parco
Appiano Gentile
Argegno
Arosio
Asso
Barni
Bellagio
Bene Lario
Beregazzo con Figliaro
Binago
Bizzarone
Blessagno
Blevio
Bregnano
Brenna
Brienno
Brunate
Bulgarograsso
PROV.
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
POPOL.
RESID. INDICE
1515
1,15
1376
0,17
1012
1,04
1306
2,16
5018
1,04
7154
0,96
10928
0,81
1917
1,24
4816
0,61
614
0,74
3163
1,02
1139
0,78
289
0,42
7498
0,44
3834
0,27
4232
0,57
1454
0,57
10028
0,64
1270
0,31
4776
0,67
778
0,32
1686
0,51
7468
0,73
1140
0,13
6021
0,41
4058
0,46
2270
0,53
1091
0,43
4411
0,47
1592
1,00
7026
0,70
653
1,04
4349
0,80
3191
0,47
500
0,69
2959
0,46
310
0,42
2293
0,43
4269
0,38
1545
2,35
251
0,33
1259
0,44
5038
0,46
1810
0,35
424
0,91
1744
0,73
2880
0,33
53
COMUNE
Cabiate
Cadorago
Caglio
Cagno
Campione d’Italia
Cantu’
Canzo
Capiago Intimiano
Carate Urio
Carbonate
Carimate
Carlazzo
Carugo
Casasco d’Intelvi
Caslino d’Erba
Casnate con Bernate
Cassina Rizzardi
Castelmarte
Castelnuovo Bozzente
Castiglione d’Intelvi
Cavallasca
Cavargna
Cerano d’Intelvi
Cermenate
Cernobbio
Cirimido
Civenna
Claino con Osteno
Colonno
Como
Consiglio di Rumo
Corrido
Cremia
Cucciago
Dizzasco
Domaso
Dongo
Dosso del Liro
Drezzo
Erba
Eupilio
Faggeto Lario
Faloppio
Fenegro’
Figino Serenza
Fino Mornasco
Garzeno
POPOL.
PROV. RESID. INDICE
CO
6751
0,28
CO
6560
1,14
CO
377
0,66
CO
1882
0,22
CO
2378
0,70
CO
35622
0,44
CO
4942
0,36
CO
4842
0,21
CO
1210
0,62
CO
2541
0,67
CO
3857
0,44
CO
2680
0,17
CO
5244
0,54
CO
380
0,34
CO
1748
0,45
CO
4326
0,58
CO
2351
0,61
CO
1214
0,50
CO
765
0,57
CO
756
0,33
CO
2784
0,20
CO
305
0,53
CO
515
0,08
CO
8696
0,68
CO
7014
0,66
CO
1898
0,80
CO
691
0,40
CO
545
0,37
CO
575
0,44
CO
82893
0,82
CO
1151
0,53
CO
729
0,20
CO
761
0,50
CO
3171
0,11
CO
462
0,32
CO
1448
0,84
CO
3462
0,53
CO
328
0,58
CO
979
0,23
CO
16580
1,13
CO
2471
0,62
CO
1190
0,36
CO
3441
0,22
CO
2547
0,48
CO
4616
0,28
CO
8301
0,82
CO
1064
0,38
COMUNE
Gera Lario
Germasino
Gironico
Grandate
Grandola ed Uniti
Gravedona
Griante
Guanzate
Inverigo
Laglio
Laino
Lambrugo
Lanzo d’Intelvi
Lasnigo
Lenno
Lezzeno
Limido Comasco
Lipomo
Livo
Locate Varesino
Lomazzo
Longone al Segrino
Luisago
Lurago d’Erba
Lurago Marinone
Lurate Caccivio
Magreglio
Mariano Comense
Maslianico
Menaggio
Merone
Mezzegra
Moltrasio
Monguzzo
Montano Lucino
Montemezzo
Montorfano
Mozzate
Musso
Nesso
Novedrate
Olgiate Comasco
Oltrona di San Mamette
Orsenigo
Ossuccio
Pare’
Pellio Intelvi
PROV.
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
POPOL.
RESID. INDICE
886
0,72
251
0,17
1976
0,08
2914
2,59
1279
0,56
2633
0,78
733
0,45
5041
0,55
7954
0,41
906
0,62
472
0,17
2173
0,59
1319
0,27
398
0,56
1777
0,50
2059
0,10
2242
0,60
5534
0,43
216
0,58
3955
0,46
7982
0,86
1413
1,01
2360
0,83
4794
0,53
1941
0,79
9753
0,28
442
0,77
20005
0,64
3503
0,34
3057
0,76
3511
0,58
946
0,36
1825
0,66
1938
0,60
4286
1,09
289
0,35
2556
0,45
6983
0,67
1065
0,40
1455
0,37
2881
0,57
10381
0,63
2081
0,54
2240
0,68
962
0,39
1497
0,36
849
0,37
54
COMUNE
Pianello del Lario
Plesio
Pognana Lario
Ponte Lambro
Porlezza
Proserpio
Pusiano
Ramponio Verna
Rezzago
Rodero
Ronago
Rovellasca
Rovello Porro
Sala Comacina
San Bartolomeo Val
Cavargna
San Fedele Intelvi
San Fermo della Battaglia
San Nazzaro Val Cavargna
Santa Maria Rezzonico
Sant’Abbondio
Schignano
Senna Comasco
Solbiate
Sorico
Sormano
Stazzona
Tavernerio
Torno
Tremezzo
Trezzone
Turate
Uggiate-Trevano
Val Rezzo
Valbrona
Valmorea
Valsolda
Veleso
Veniano
Vercana
Vertemate con Minoprio
Villa Guardia
Zelbio
Acquanegra Cremonese
Agnadello
Annicco
Azzanello
PROV.
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CR
CR
CR
CR
POPOL.
RESID. INDICE
1026
0,57
818
0,22
909
0,14
4124
0,41
4184
0,39
909
0,37
1121
0,92
394
0,22
281
0,30
1049
0,43
1488
0,09
6282
0,58
5527
0,64
583
0,66
1146
1460
4209
429
1085
795
930
2675
2246
1191
676
674
5363
1244
1337
198
7922
3785
223
2473
2514
1714
290
2309
728
3862
6497
205
1231
2898
1911
690
0,15
0,19
0,47
0,14
0,49
0,16
0,07
0,38
0,48
1,02
0,37
0,19
0,91
0,27
0,58
0,52
0,86
0,33
0,09
0,48
0,49
0,36
0,28
0,86
0,14
1,00
0,74
0,43
0,20
0,28
0,11
0,18
COMUNE
PROV.
Bagnolo Cremasco
CR
Bonemerse
CR
Bordolano
CR
Ca’ d’Andrea
CR
Calvatone
CR
Camisano
CR
Campagnola Cremasca
CR
Capergnanica
CR
Cappella Cantone
CR
Cappella de’ Picenardi
CR
Capralba
CR
Casalbuttano ed Uniti
CR
Casale Cremasco-Vidolasco CR
Casaletto Ceredano
CR
Casaletto Vaprio
CR
Casalmaggiore
CR
Casalmorano
CR
Castel Gabbiano
CR
Casteldidone
CR
Castelleone
CR
Castelverde
CR
Castelvisconti
CR
Cella Dati
CR
Chieve
CR
Cicognolo
CR
Cingia de’ Botti
CR
Corte de’ Cortesi con C.
CR
Corte de’ Frati
CR
Credera Rubbiano
CR
Crema
CR
Cremona
CR
Cremosano
CR
Crotta d’Adda
CR
Cumignano sul Naviglio
CR
Derovere
CR
Dovera
CR
Drizzona
CR
Fiesco
CR
Formigara
CR
Gabbioneta-Binanuova
CR
Gadesco-Pieve Delmona
CR
Genivolta
CR
Gerre de’ Caprioli
CR
Gombito
CR
Grontardo
CR
Grumello Cremonese ed
Uniti
CR
POPOL.
RESID. INDICE
4566
1,22
1087
0,34
592
0,23
538
0,03
1259
0,41
1225
0,26
585
0,53
1607
0,29
551
0,76
410
0,29
2053
0,23
4077
0,22
1475
0,20
1101
0,34
1251
0,28
13755
0,47
1651
0,25
407
0,92
563
0,67
8911
0,20
4920
0,23
349
0,23
600
0,55
1708
0,38
829
0,35
1246
0,48
982
0,47
1401
0,27
1606
0,28
33176
0,95
71421
0,49
1153
0,45
673
0,32
432
1,09
350
1,31
3537
0,38
568
0,26
869
0,20
1142
0,05
973
0,18
1593
1,47
1126
0,33
907
0,10
620
0,10
1346
0,17
1928
0,21
55
COMUNE
Gussola
Isola Dovarese
Izano
Madignano
Malagnino
Martignana di Po
Monte Cremasco
Montodine
Moscazzano
Motta Baluffi
Offanengo
Olmeneta
Ostiano
Paderno Ponchielli
Palazzo Pignano
Pandino
Persico Dosimo
Pescarolo ed Uniti
Pessina Cremonese
Piadena
Pianengo
Pieranica
Pieve d’Olmi
Pieve San Giacomo
Pizzighettone
Pozzaglio ed Uniti
Quintano
Ricengo
Ripalta Arpina
Ripalta Cremasca
Ripalta Guerina
Rivarolo del Re ed Uniti
Rivolta d’Adda
Robecco d’Oglio
Romanengo
Salvirola
San Bassano
San Daniele Po
San Giovanni in Croce
San Martino del Lago
Scandolara Ravara
Scandolara Ripa d’Oglio
Sergnano
Sesto ed Uniti
Solarolo Rainerio
Soncino
Soresina
POPOL.
PROV. RESID. INDICE
CR
2801
0,37
CR
1231
0,40
CR
1692
0,36
CR
2866
0,54
CR
1094
0,63
CR
1215
0,61
CR
1887
0,52
CR
2225
0,30
CR
788
0,48
CR
965
0,17
CR
5462
0,49
CR
951
0,60
CR
2979
0,41
CR
1518
0,31
CR
3633
0,54
CR
7755
0,74
CR
2639
0,22
CR
1513
0,21
CR
778
0,41
CR
3505
0,52
CR
2392
0,48
CR
881
0,27
CR
1163
0,07
CR
1414
0,43
CR
6741
0,18
CR
1192
0,42
CR
711
0,45
CR
1210
0,33
CR
955
0,22
CR
3103
0,18
CR
421
0,10
CR
1937
0,19
CR
7027
0,54
CR
2259
0,21
CR
2516
0,45
CR
918
0,42
CR
2062
0,11
CR
1472
0,25
CR
1516
0,50
CR
464
0,09
CR
1632
0,21
CR
639
0,48
CR
2989
0,33
CR
2774
0,18
CR
989
0,27
CR
7261
0,54
CR
8564
0,26
COMUNE
Sospiro
Spinadesco
Spineda
Spino d’Adda
Stagno Lombardo
Ticengo
Torlino Vimercati
Tornata
Torre de’ Picenardi
Torricella del Pizzo
Trescore Cremasco
Trigolo
Vaiano Cremasco
Vailate
Vescovato
Volongo
Voltido
Abadia lariana
Airuno
Annone di Brianza
Ballabio
Barzago
Barzano’
Barzio
Bellano
Bosisio Parini
Brivio
Bulciago
Calco
Calolziocorte
Carenno
Casargo
Casatenovo
Cassago Brianza
Cassina Valsassina
Castello di Brianza
Cernusco Lombardone
Cesana Brianza
Civate
Colico
Colle Brianza
Cortenova
Costa Masnaga
Cremella
Cremeno
Dervio
Dolzago
PROV.
CR
CR
CR
CR
CR
CR
CR
CR
CR
CR
CR
CR
CR
CR
CR
CR
CR
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
POPOL.
RESID. INDICE
3254
0,28
1487
0,17
622
0,72
5748
0,82
1462
0,13
422
1,32
294
0,58
509
0,42
1858
0,27
705
0,20
2349
0,52
1672
0,10
3590
0,36
3882
0,43
3640
0,38
617
0,10
452
0,67
3182
0,45
2658
0,31
1986
0,55
3251
0,51
2411
0,95
4824
1,20
1331
0,57
3327
0,69
3082
0,57
4064
0,78
2687
0,88
4043
1,08
14344
0,51
1439
0,15
883
0,41
11915
0,75
3960
0,64
436
1,03
2178
0,92
3616
1,55
2277
0,48
3802
0,63
6249
1,04
1440
0,51
1249
0,50
4363
0,68
1507
0,63
1000
0,98
2712
0,34
2063
0,79
56
COMUNE
Dorio
Ello
Erve
Esino Lario
Galbiate
Garbagnate Monastero
Garlate
Imbersago
Introbio
Lecco
Lierna
Lomagna
Malgrate
Mandello del Lario
Margno
Merate
Missaglia
Moggio
Molteno
Monte Marenzo
Montevecchia
Monticello Brianza
Nibionno
Oggiono
Olgiate Molgora
Olginate
Oliveto Lario
Osnago
Paderno d’Adda
Pagnona
Pasturo
Perego
Perledo
Pescate
Premana
Primaluna
Robbiate
Rogeno
Rovagnate
Santa Maria Hoe’
Sirone
Sirtori
Suello
Taceno
Torre de’ Busi
Tremenico
Valgreghentino
POPOL.
PROV. RESID. INDICE
LC
344
0,48
LC
1088
0,82
LC
735
0,29
LC
810
0,37
LC
8658
0,44
LC
2172
0,63
LC
2549
0,87
LC
1888
1,01
LC
1577
0,24
LC
45827
1,04
LC
1964
0,62
LC
4104
0,43
LC
4305
0,52
LC
10136
0,32
LC
366
0,35
LC
14105
1,18
LC
7167
0,56
LC
508
0,25
LC
3075
0,82
LC
1936
0,30
LC
2477
0,52
LC
4214
0,52
LC
3313
0,89
LC
7936
0,80
LC
5715
0,57
LC
6737
0,74
LC
1105
0,31
LC
4261
1,02
LC
3210
0,70
LC
443
0,09
LC
1754
0,34
LC
1588
0,66
LC
901
0,59
LC
1968
0,77
LC
2237
0,04
LC
1857
0,41
LC
4878
0,47
LC
2649
0,47
LC
2588
0,60
LC
2001
0,51
LC
2235
0,41
LC
2625
0,67
LC
1548
0,41
LC
468
0,69
LC
1768
1,04
LC
252
0,24
LC
3011
0,47
COMUNE
Valmadrera
Varenna
Vendrogno
Vercurago
Verderio Inferiore
Verderio Superiore
Vestreno
Vigano’
Abadia Cerreto
Bertonico
Boffalora d’Adda
Borghetto Lodigiano
Borgo San Giovanni
Brembio
Casaletto Lodigiano
Casalmaiocco
Casalpusterlengo
Caselle Landi
Caselle Lurani
Castelnuovo Bocca d’Adda
Castiglione d’Adda
Castiraga Vidardo
Cavacurta
Cavenago d’Adda
Cervignano d’Adda
Codogno
Comazzo
Cornegliano Laudense
Corno Giovine
Cornovecchio
Corte Palasio
Crespiatica
Fombio
Galgagnano
Graffignana
Guardamiglio
Livraga
Lodi
Lodi Vecchio
Maccastorna
Mairago
Maleo
Marudo
Massalengo
Meleti
Merlino
Montanaso Lombardo
PROV.
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LC
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
LO
POPOL.
RESID. INDICE
10838
0,51
841
0,44
326
1,58
2822
0,40
2212
0,52
2489
0,63
295
0,14
1772
0,35
273
0,29
1118
0,34
1011
0,58
3710
0,36
1598
0,47
2383
0,11
1979
0,71
2400
0,76
14027
0,70
1781
0,27
2135
0,93
1739
0,26
4701
0,22
1560
1,08
877
0,38
2032
0,37
1536
0,39
14427
0,60
1411
0,31
2429
1,08
1241
0,50
228
1,17
1488
0,44
1566
0,30
1820
0,49
652
0,48
2572
0,34
2586
1,22
2496
0,21
41319
1,56
6965
0,83
71
2,28
1028
0,19
3323
0,46
1146
0,73
3149
0,34
442
0,33
1208
0,82
1534
1,22
57
COMUNE
Mulazzano
Orio Litta
Ospedaletto Lodigiano
Ossago Lodigiano
Pieve Fissiraga
Salerano sul Lambro
San Fiorano
San Martino in Strada
San Rocco al Porto
Sant’Angelo Lodigiano
Santo Stefano Lodigiano
Secugnago
Senna Lodigiana
Somaglia
Sordio
Tavazzano con Villavesco
Terranova dei Passerini
Turano Lodigiano
Valera Fratta
Villanova del Sillaro
Zelo Buon Persico
Acquanegra sul Chiese
Asola
Bagnolo San Vito
Bigarello
Borgoforte
Borgofranco sul Po
Bozzolo
Canneto sull’Oglio
Carbonara di Po
Casalmoro
Casaloldo
Casalromano
Castel d’Ario
Castel Goffredo
Castelbelforte
Castellucchio
Castiglione delle Stiviere
Cavriana
Ceresara
Commessaggio
Curtatone
Dosolo
Felonica
Gazoldo degli Ippoliti
Gazzuolo
Goito
POPOL.
PROV. RESID. INDICE
LO
4781
0,34
LO
1921
0,59
LO
1568
0,77
LO
1244
0,41
LO
1285
6,36
LO
2142
0,60
LO
1637
0,21
LO
3466
0,74
LO
3239
1,42
LO
12102
0,84
LO
1788
0,32
LO
1760
0,52
LO
2021
0,26
LO
3143
2,38
LO
2316
0,90
LO
4868
0,85
LO
711
0,47
LO
1258
0,40
LO
1177
0,88
LO
1312
0,45
LO
5012
1,03
MN
2891
0,26
MN
9407
0,51
MN
5418
1,09
MN
1646
0,56
MN
3243
1,06
MN
911
0,09
MN
4123
0,45
MN
4569
0,44
MN
1334
0,37
MN
2032
0,39
MN
2099
0,26
MN
1415
0,38
MN
4149
0,50
MN
9750
0,49
MN
2596
0,43
MN
4841
0,29
MN
18459
1,09
MN
3673
0,46
MN
2437
0,24
MN
1152
0,50
MN
12151
0,30
MN
3108
0,17
MN
1658
0,25
MN
2523
0,36
MN
2469
0,38
MN
9481
0,50
COMUNE
PROV.
Gonzaga
MN
Guidizzolo
MN
Magnacavallo
MN
Mantova
MN
Marcaria
MN
Mariana Mantovana
MN
Marmirolo
MN
Medole
MN
Moglia
MN
Monzambano
MN
Motteggiana
MN
Ostiglia
MN
Pegognaga
MN
Pieve di Coriano
MN
Piubega
MN
Poggio Rusco
MN
Pomponesco
MN
Ponti sul Mincio
MN
Porto Mantovano
MN
Quingentole
MN
Quistello
MN
Redondesco
MN
Revere
MN
Rivarolo Mantovano
MN
Rodigo
MN
Roncoferraro
MN
Roverbella
MN
Sabbioneta
MN
San Benedetto Po
MN
San Giacomo delle Segnate MN
San Giorgio di Mantova
MN
San Giovanni del Dosso
MN
San Martino dall’Argine
MN
Schivenoglia
MN
Sermide
MN
Serravalle a Po
MN
Solferino
MN
Sustinente
MN
Suzzara
MN
Viadana
MN
Villa Poma
MN
Villimpenta
MN
Virgilio
MN
Volta Mantovana
MN
Abbiategrasso
MI
Agrate Brianza
MI
Aicurzio
MI
POPOL.
RESID. INDICE
8031
0,70
5103
0,65
1776
0,34
47969
1,72
6967
0,43
600
0,41
7155
0,81
3309
0,50
5742
0,68
4444
0,56
1919
0,46
7176
0,61
6526
0,50
851
0,99
1645
0,33
6320
0,72
1498
0,35
1921
0,92
13566
0,53
1236
0,41
5901
0,47
1387
0,23
2523
0,56
2802
0,33
5013
0,24
6651
0,43
7653
0,57
4319
0,62
7534
0,53
1715
0,68
7365
0,50
1191
0,51
1877
0,13
1258
0,37
6558
0,40
1682
0,47
2233
0,71
2277
0,49
17626
0,65
16774
0,74
2022
0,59
2103
0,48
9944
0,93
6487
0,46
28079
0,25
12931
0,96
1960
0,54
58
COMUNE
Albairate
Albiate
Arconate
Arcore
Arese
Arluno
Assago
Bareggio
Barlassina
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Basiglio
Bellinzago Lombardo
Bellusco
Bernareggio
Bernate Ticino
Besana in Brianza
Besate
Biassono
Binasco
Boffalora sopra Ticino
Bollate
Bovisio-Masciago
Bresso
Briosco
Brugherio
Bubbiano
Buccinasco
Burago di Molgora
Buscate
Busnago
Bussero
Busto Garolfo
Calvignasco
Cambiago
Camparada
Canegrate
Caponago
Carate Brianza
Carnate
Carpiano
Carugate
Casarile
Casorezzo
Cassano d’Adda
Cassina de’ Pecchi
Cassinetta di Lugagnano
Castano Primo
POPOL.
PROV. RESID. INDICE
MI
4113
0,10
MI
5096
0,42
MI
5451
0,37
MI
16526
0,58
MI
19104
0,32
MI
9563
0,56
MI
7324
3,36
MI
15940
0,40
MI
5853
0,59
MI
2809
0,28
MI
8549
0,24
MI
3534
0,11
MI
6008
0,51
MI
8322
0,61
MI
2918
0,45
MI
13990
0,45
MI
1721
0,94
MI
11002
0,62
MI
7048
1,38
MI
4303
0,27
MI
47299
0,40
MI
13296
0,62
MI
27520
0,37
MI
5572
0,49
MI
31135
0,79
MI
1292
0,15
MI
25602
0,92
MI
4173
0,59
MI
4261
0,32
MI
4505
1,91
MI
8389
0,38
MI
12454
0,39
MI
1008
0,38
MI
4764
0,42
MI
1649
0,58
MI
11773
0,35
MI
4383
1,08
MI
16136
0,57
MI
7355
0,61
MI
2385
1,71
MI
12690
2,08
MI
3578
1,35
MI
4630
0,56
MI
16761
0,33
MI
12272
0,54
MI
1519
0,16
MI
9984
0,37
COMUNE
Cavenago di Brianza
Ceriano Laghetto
Cernusco sul Naviglio
Cerro al Lambro
Cerro Maggiore
Cesano Boscone
Cesano Maderno
Cesate
Cinisello Balsamo
Cisliano
Cogliate
Cologno Monzese
Colturano
Concorezzo
Corbetta
Cormano
Cornaredo
Cornate d’Adda
Correzzana
Corsico
Cuggiono
Cusago
Cusano Milanino
Dairago
Desio
Dresano
Gaggiano
Garbagnate Milanese
Gessate
Giussano
Gorgonzola
Grezzago
Gudo Visconti
Inveruno
Inzago
Lacchiarella
Lainate
Lazzate
Legnano
Lentate sul Seveso
Lesmo
Limbiate
Liscate
Lissone
Locate di Triulzi
Macherio
Magenta
PROV.
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
POPOL.
RESID. INDICE
6033
0,62
5417
0,36
27862
0,56
4314
0,99
14151
0,28
24557
0,60
33196
0,43
12573
0,16
74597
1,00
3306
0,11
7633
0,34
48881
0,64
1769
1,34
14092
0,66
13708
0,39
18298
0,26
19986
0,43
9165
0,41
1830
0,47
34773
0,89
7430
0,24
2999
0,94
20076
0,77
4584
0,29
35353
0,50
2266
0,76
8183
0,18
28151
0,35
5466
0,68
21495
0,65
17744
0,37
2053
0,60
1321
0,19
8270
0,31
8925
0,26
7299
1,22
23386
0,47
6271
0,23
54396
0,58
14344
0,69
6504
0,48
32407
0,30
3387
0,56
34482
0,51
8350
0,87
6432
0,51
23069
0,33
59
COMUNE
Magnago
Marcallo con Casone
Masate
Meda
Mediglia
Melegnano
Melzo
Mesero
Mezzago
Milano
Misinto
Monza
Morimondo
Motta Visconti
Muggio’
Nerviano
Nosate
Nova Milanese
Novate Milanese
Noviglio
Opera
Ornago
Ossona
Ozzero
Paderno Dugnano
Pantigliate
Parabiago
Paullo
Pero
Peschiera Borromeo
Pessano con Bornago
Pieve Emanuele
Pioltello
Pogliano Milanese
Pozzo d’Adda
Pozzuolo Martesana
Pregnana Milanese
Renate
Rescaldina
Rho
Robecchetto con Induno
Robecco sul Naviglio
Rodano
Roncello
Ronco Briantino
Rosate
Rozzano
POPOL.
PROV. RESID. INDICE
MI
7840
0,52
MI
5201
0,24
MI
2376
0,27
MI
21297
0,43
MI
9999
0,77
MI
16087
1,57
MI
18682
0,39
MI
3469
0,44
MI
3519
0,40
MI
1301551
1,11
MI
4015
0,61
MI
120900
0,73
MI
1164
0,22
MI
6152
0,85
MI
21248
0,58
MI
16830
0,32
MI
625
0,19
MI
22080
0,60
MI
19880
0,54
MI
3008
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0,54
COMUNE
San Colombano al Lambro
San Donato Milanese
San Giorgio su Legnano
San Giuliano Milanese
San Vittore Olona
San Zenone al Lambro
Santo Stefano Ticino
Sedriano
Segrate
Senago
Seregno
Sesto San Giovanni
Settala
Settimo Milanese
Seveso
Solaro
Sovico
Sulbiate
Trezzano Rosa
Trezzano sul Naviglio
Trezzo sull’Adda
Tribiano
Triuggio
Truccazzano
Turbigo
Usmate Velate
Vanzaghello
Vanzago
Vaprio d’Adda
Varedo
Vedano al Lambro
Veduggio con Colzano
Verano Brianza
Vermezzo
Vernate
Vignate
Villa Cortese
Villasanta
Vimercate
Vimodrone
Vittuone
Vizzolo Predabissi
Zelo Surrigone
Zibido San Giacomo
Alagna
Albaredo Arnaboldi
Albonese
PROV.
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
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MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
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PV
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727
0,12
201
1,02
501
0,34
60
COMUNE
Albuzzano
Arena Po
Badia Pavese
Bagnaria
Barbianello
Bascape’
Bastida de’ Dossi
Bastida Pancarana
Battuda
Belgioioso
Bereguardo
Borgarello
Borgo Priolo
Borgo San Siro
Borgoratto Mormorolo
Bornasco
Bosnasco
Brallo di Pregola
Breme
Bressana Bottarone
Broni
Calvignano
Campospinoso
Candia Lomellina
Canevino
Canneto Pavese
Carbonara al Ticino
Casanova Lonati
Casatisma
Casei Gerola
Casorate Primo
Cassolnovo
Castana
Casteggio
Castelletto di Branduzzo
Castello d’Agogna
Castelnovetto
Cava Manara
Cecima
Ceranova
Ceretto Lomellina
Cergnago
Certosa di Pavia
Cervesina
Chignolo Po
Cigognola
Cilavegna
POPOL.
PROV. RESID. INDICE
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COMUNE
Codevilla
Confienza
Copiano
Corana
Cornale
Corteolona
Corvino San Quirico
Costa de’ Nobili
Cozzo
Cura Carpignano
Dorno
Ferrera Erbognone
Filighera
Fortunago
Frascarolo
Galliavola
Gambarana
Gambolo’
Garlasco
Genzone
Gerenzago
Giussago
Godiasco
Golferenzo
Gravellona Lomellina
Gropello Cairoli
Inverno e Monteleone
Landriano
Langosco
Lardirago
Linarolo
Lomello
Lungavilla
Magherno
Marcignago
Marzano
Mede
Menconico
Mezzana Bigli
Mezzana Rabattone
Mezzanino
Miradolo Terme
Montalto Pavese
Montebello della Battaglia
Montecalvo Versiggia
Montescano
Montesegale
PROV.
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PV
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0,58
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571
0,40
399
1,95
328
0,38
61
COMUNE
Monticelli Pavese
Montu’ Beccaria
Mornico Losana
Mortara
Nicorvo
Olevano di Lomellina
Oliva Gessi
Ottobiano
Palestro
Pancarana
Parona
Pavia
Pietra de’ Giorgi
Pieve Albignola
Pieve del Cairo
Pieve Porto Morone
Pinarolo Po
Pizzale
Ponte Nizza
Portalbera
Redavalle
Retorbido
Rivanazzano
Robbio
Robecco Pavese
Rocca Susella
Rognano
Romagnese
Roncaro
Rosasco
Rovescala
Ruino
San Cipriano Po
San Damiano al Colle
San Genesio ed Uniti
San Giorgio di Lomellina
San Martino Siccomario
San Zenone al Po
Sannazzaro de’ Burgondi
Santa Cristina e Bissone
Santa Giuletta
Santa Margherita di Staffo
Santa Maria della Versa
Sant’Alessio con Vialone
Sant’Angelo Lomellina
Sartirana Lomellina
Scaldasole
POPOL.
PROV. RESID. INDICE
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0,30
PV
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0,62
PV
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0,58
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PV
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PV
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PV
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PV
1897
0,33
PV
901
0,27
COMUNE
Semiana
Silvano Pietra
Siziano
Sommo
Spessa
Stradella
Suardi
Torrazza Coste
Torre Beretti e Castellaro
Torre d’Arese
Torre de’ Negri
Torre d’Isola
Torrevecchia Pia
Torricella Verzate
Travaco’ Siccomario
Trivolzio
Tromello
Trovo
Val di Nizza
Valeggio
Valle Lomellina
Valle Salimbene
Valverde
Varzi
Velezzo Lomellina
Vellezzo Bellini
Verretto
Verrua Po
Vidigulfo
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Villa Biscossi
Villanova d’Ardenghi
Villanterio
Vistarino
Voghera
Volpara
Zavattarello
Zeccone
Zeme
Zenevredo
Zerbo
Zerbolo’
Zinasco
Albaredo per San Marco
Albosaggia
Andalo Valtellino
Aprica
PROV.
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PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
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PV
PV
PV
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SO
SO
SO
SO
POPOL.
RESID. INDICE
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1295
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0,61
2626
0,94
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39402
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133
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0,93
421
0,10
3074
0,38
539
1,38
1599
1,37
62
COMUNE
Ardenno
Berbenno di Valtellina
Bianzone
Bormio
Buglio in Monte
Caiolo
Campodolcino
Caspoggio
Castello dell’Acqua
Castione Andevenno
Cedrasco
Cercino
Chiavenna
Chiesa in Valmalenco
Chiuro
Cino
Civo
Colorina
Cosio Valtellino
Dazio
Delebio
Dubino
Faedo Valtellino
Forcola
Fusine
Gerola Alta
Gordona
Grosio
Grosotto
Lanzada
Livigno
Lovero
Madesimo
Mantello
Mazzo di Valtellina
Mello
Menarola
Mese
Montagna in Valtellina
Morbegno
Novate Mezzola
Pedesina
Piantedo
Piateda
Piuro
Poggiridenti
Ponte in Valtellina
POPOL.
PROV. RESID. INDICE
SO
3146
0,41
SO
4157
0,30
SO
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0,55
SO
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1,33
SO
2029
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SO
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0,33
SO
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0,95
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0,17
SO
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0,28
SO
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1,52
SO
491
0,09
SO
692
0,84
SO
7329
0,82
SO
2752
0,30
SO
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0,47
SO
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SO
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0,68
SO
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0,56
SO
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0,69
SO
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0,24
SO
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0,66
SO
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SO
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0,14
SO
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1,01
SO
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0,42
SO
255
0,64
SO
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0,30
SO
4840
0,22
SO
1653
0,37
SO
1457
0,22
SO
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1,19
SO
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0,13
SO
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3,58
SO
689
0,78
SO
1079
0,71
SO
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0,32
SO
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1,95
SO
1607
0,26
SO
2882
0,42
SO
11101
0,83
SO
1650
0,50
SO
34
5,23
SO
1206
2,55
SO
2336
0,44
SO
1881
0,42
SO
1846
0,82
SO
2262
0,39
COMUNE
Postalesio
Prata Camportaccio
Rasura
Rogolo
Samolaco
San Giacomo Filippo
Sernio
Sondalo
Sondrio
Talamona
Tartano
Teglio
Tirano
Torre di Santa Maria
Tovo di Sant’Agata
Traona
Tresivio
Val Masino
Valdidentro
Valdisotto
Valfurva
Verceia
Vervio
Villa di Chiavenna
Villa di Tirano
Agra
Albizzate
Angera
Arcisate
Arsago Seprio
Azzate
Azzio
Barasso
Bardello
Bedero Valcuvia
Besano
Besnate
Besozzo
Biandronno
Bisuschio
Bodio Lomnago
Brebbia
Bregano
Brenta
Brezzo di Bedero
Brinzio
Brissago-Valtravaglia
PROV.
SO
SO
SO
SO
SO
SO
SO
SO
SO
SO
SO
SO
SO
SO
SO
SO
SO
SO
SO
SO
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VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
POPOL.
RESID. INDICE
620
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0,36
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0,41
22020
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0,42
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0,31
4892
0,52
8841
0,55
909
0,44
564
0,18
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0,47
1931
0,11
954
1,14
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0,47
2741
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1697
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4841
0,13
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3782
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1996
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1651
0,52
959
1,52
791
0,18
1011
0,21
63
COMUNE
Brunello
Brusimpiano
Buguggiate
Busto Arsizio
Cadegliano-Viconago
Cadrezzate
Cairate
Cantello
Caravate
Cardano al Campo
Carnago
Caronno Pertusella
Caronno Varesino
Casale Litta
Casalzuigno
Casciago
Casorate Sempione
Cassano Magnago
Cassano Valcuvia
Castellanza
Castello Cabiaglio
Castelseprio
Castelveccana
Castiglione Olona
Castronno
Cavaria con Premezzo
Cazzago Brabbia
Cislago
Cittiglio
Clivio
Cocquio-Trevisago
Comabbio
Comerio
Cremenaga
Crosio della Valle
Cuasso al Monte
Cugliate-Fabiasco
Cunardo
Curiglia con Monteviasco
Cuveglio
Cuvio
Daverio
Dumenza
Fagnano Olona
Ferno
Gallarate
Galliate Lombardo
POPOL.
PROV. RESID. INDICE
VA
928
0,94
VA
1100
0,92
VA
3072
1,04
VA
78225
0,28
VA
1808
0,11
VA
1581
0,45
VA
7314
0,09
VA
4255
0,44
VA
2623
0,46
VA
12016
0,19
VA
5591
0,30
VA
11885
0,29
VA
4595
0,21
VA
2446
0,20
VA
1206
0,46
VA
4039
0,27
VA
5060
0,08
VA
20807
0,13
VA
540
0,65
VA
14665
0,55
VA
499
0,32
VA
1250
0,10
VA
1967
0,61
VA
7666
0,40
VA
4853
0,62
VA
4779
0,20
VA
798
0,26
VA
8639
0,32
VA
3750
0,52
VA
1953
0,17
VA
4599
0,65
VA
962
0,77
VA
2429
0,44
VA
799
0,18
VA
562
0,48
VA
3033
0,47
VA
2869
0,37
VA
2477
0,43
VA
201
0,10
VA
2977
0,45
VA
1515
0,10
VA
2625
0,90
VA
1371
0,30
VA
10485
0,10
VA
6484
0,22
VA
46870
0,46
VA
837
0,86
COMUNE
PROV.
Gavirate
VA
Gazzada Schianno
VA
Gemonio
VA
Gerenzano
VA
Germignaga
VA
Golasecca
VA
Gorla Maggiore
VA
Gorla Minore
VA
Gornate-Olona
VA
Grantola
VA
Inarzo
VA
Induno Olona
VA
Ispra
VA
Jerago con Orago
VA
Lavena Ponte Tresa
VA
Laveno-Mombello
VA
Leggiuno
VA
Lonate Ceppino
VA
Lonate Pozzolo
VA
Lozza
VA
Luino
VA
Luvinate
VA
Maccagno
VA
Malgesso
VA
Malnate
VA
Marchirolo
VA
Marnate
VA
Marzio
VA
Masciago Primo
VA
Mercallo
VA
Mesenzana
VA
Montegrino Valtravaglia
VA
Monvalle
VA
Morazzone
VA
Mornago
VA
Oggiona con Santo Stefano
VA
Olgiate Olona
VA
Origgio
VA
Orino
VA
Osmate
VA
Porto Ceresio
VA
Porto Valtravaglia
VA
Rancio Valcuvia
VA
Ranco
VA
Saltrio
VA
Samarate
VA
Sangiano
VA
POPOL.
RESID. INDICE
9406
0,87
4534
0,54
2524
0,56
9004
0,31
3754
0,47
2585
0,15
4861
0,14
7375
0,17
1882
0,11
1185
0,46
814
0,13
9751
0,48
4740
0,54
4751
0,21
5432
0,60
8905
0,50
2924
0,33
4082
0,17
11335
0,16
982
0,44
13734
0,72
1421
0,59
2153
0,32
1115
0,37
15538
0,44
3164
0,47
5972
0,11
284
0,30
270
0,17
1648
0,72
1254
0,53
1228
0,28
1774
0,33
4225
0,35
4111
0,31
4297
0,15
10762
0,25
6279
0,27
769
0,28
431
0,68
3024
0,83
2445
0,75
874
1,57
1139
0,41
2886
0,12
15826
0,14
1245
0,15
64
COMUNE
Saronno
Sesto Calende
Solbiate Arno
Solbiate Olona
Somma Lombardo
Sumirago
Taino
Ternate
Tradate
Travedona-Monate
Tronzano Lago Maggiore
Uboldo
Valganna
Varano Borghi
Varese
Vedano Olona
Veddasca
Venegono Inferiore
Venegono Superiore
Vergiate
Viggiu’
Vizzola Ticino
POPOL.
PROV. RESID. INDICE
VA
36976
0,55
VA
9947
0,43
VA
4042
0,20
VA
5599
0,15
VA
16459
1,05
VA
5790
0,09
VA
3177
0,36
VA
2270
0,71
VA
15922
0,70
VA
3397
0,38
VA
270
0,31
VA
9462
0,13
VA
1474
0,85
VA
2219
0,22
VA
83830
0,96
VA
7006
0,35
VA
352
0,40
VA
5864
0,37
VA
6597
0,24
VA
8470
0,79
VA
4885
0,40
VA
439
1,28
65
$SSHQGLFH&±/DSHUFH]LRQHGHOODFULPLQDOLWjHOHYLWWLPH
Le statistiche giudiziarie, nelle quali rientra il presente prodotto, riportano i dati
sulle denunce presentate dai cittadini alla magistratura, ovvero elaborazioni di dati
amministrativi raccolti per finalità proprie.
Per indagare sugli aspetti che le statistiche giudiziarie non permettono di cogliere,
da settembre ’ 97 a gennaio ’ 98, nell’ ambito delle Indagini Multiscopo sulle Famiglie,
l’ Istat ha condotto la prima rilevazione sulla “ Sicurezza dei cittadini” mediante 50.000
interviste a persone di 14 anni e più. Nelle domande rivolte agli intervistati si è preso
come periodo di riferimento l’ ultimo anno, a eccezione di alcune tipologie di reato dove
il periodo è stato esteso agli ultimi tre anni e, in certi casi, anche a tutta la vita. Obiettivo
dell’ indagine era la raccolta di informazioni riguardanti: la percezione della sicurezza
dei cittadini e la conseguente paura della criminalità in relazione allo stile di vita e al
contesto abitativo, i gruppi della popolazione più a rischio, i sistemi di sicurezza
adottati, i reati subiti, le modalità di accadimento, la stima di quelli non denunciati, le
vittime per tipologia di reato subito, il valore degli oggetti rubati.
L’ indagine permette di stimare la quota di reati per i quali non viene sporta
denuncia. Non è stata presa in considerazione la totalità dei reati, ma si è preferito
restringere il campo concentrando l’ attenzione sui seguenti: scippo, borseggio, furto di
oggetti personali senza contatto, rapina, aggressione, furto in abitazione, ingresso
abusivo, furto di veicoli e di sue parti o di oggetti in esso contenuti, atti di vandalismo,
molestie e violenze sessuali, ricatti sessuali sul posto di lavoro.
I reati sono stati suddivisi a seconda dell’ oggetto del reato, contro la persona e
contro il patrimonio, e a seconda che la vittima sia la famiglia o l’ individuo.
L’ indice di vittimizzazione in Lombardia è risultato pari a 28,5, che esprime la
quota, ogni cento persone, di individui sopra i 14 anni che hanno subito un reato nei 12
mesi precedenti l’ intervista. Nei confronti con le altre Regioni, la Lombardia si colloca
al di sopra della media nazionale (27,7%), presenta lo stesso valore del Piemonte ed è
superata, in negativo, solo dal Lazio, dalla Campania e dalla Puglia.
Il 23,6% delle famiglie lombarde ha subito almeno un reato, che risulta essere il
dato più alto della ripartizione Nord-occidentale. Questa indagine costituisce una
innovazione nell’ ambito delle statistiche sui reati perché permette di visualizzare il
fenomeno in tutta la sua complessità, e non soltanto nell’ aspetto visibile legato alle
denuncie. Da essa emerge che, in un anno, il grado generale di denuncia per i reati
contro l’ individuo è piuttosto basso: il 27,8%. A livello nazionale i motivi della non
denuncia sono nell’ ordine: la scarsa importanza, l’ assenza di prove, la consapevolezza
che la polizia non avrebbe fatto nulla.
L’ indagine ha permesso di esaminare anche alcuni aspetti che riguardano le
molestie e le violenze sessuali cui sono state vittime le donne nel corso della loro vita.
Sul fenomeno delle molestie e violenze sessuali - che risente, ad un tempo, del diverso
grado di presa di coscienza e del differente livello di percezione che ne hanno le vittime
(aspetti entrambi dipendenti dal contesto socio-culturale di appartenenza) - è stata stilata
una graduatoria che vede la Lombardia al di sotto della media nazionale quanto al
verificarsi di almeno un ricatto sessuale, dello stupro e del tentato stupro, mentre risulta
in terza posizione per il numero di vittime di molestie sessuali nel corso della vita. La
percentuale di donne lombarde che, nel corso della loro vita, hanno subito molestie
66
fisiche, esibizionismo, telefonate oscene è superiore alla media nazionale in misura
variabile dai 2 agli otto punti percentuali; mentre risultano un po’ meno penalizzate,
rispetto alla media, solo nei ricatti sessuali sul posto del lavoro e negli stupri tentati e/o
consumati.
/DPDJJLRUHFULPLQDOLWjDFFUHVFHODSDXUDGHLFLWWDGLQL/DSDXUDSHUVRQDOHSHU
ODFULPLQDOLWjqODVHQVD]LRQHGLDQVLDFKHVLSURYDTXDQGRVLSHQVDGLHVVHUHFROSLWLGD
XQUHDWRGLHVVHUHGHUXEDWLDVVDOLWLDJJUHGLWLUDSLQDWLYLROHQWDWLRXFFLVL%DUEDJOL
La sensazione di insicurezza si percepisce non soltanto in relazione agli indici di
criminalità. Altri sono i fattori che concorrono a creare lo stato di ansia: la percezione
della probabilità che l’ evento si realizzi, la frequenza con cui i reati avvengono, il
timore di conseguenze gravi sul piano fisico, economico o psichico, la diffusione di
attività illecite. Ben il 28,6% di lombardi con più di 14 anni si sente poco o per niente
sicuro a camminare per strada, il sentimento di paura è diffuso quando si è soli in casa
per il 10,5%, il 17,4% di lombardi rientrando a casa controlla se ci sono degli intrusi,
anche il 35,3% di quelli di età superiore ai 18 anni che devono andare a riprendere
l’ auto parcheggiata in strada prova timore. I lombardi si sentono mediamente più sicuri
rispetto al totale dei cittadini italiani, ma il 93,5% di essi, percentuale più alta fra tutte le
regioni, chiudono sempre o spesso la porta di casa di notte se soli in casa.
I comportamenti illeciti e gli episodi di micro-criminalità hanno una ricaduta
notevole sui cittadini: la frequenza con cui si manifestano contribuisce non poco a
creare un clima di inquietudine sociale. Nell’ indagine sono stati presi in considerazione
alcuni indicatori di vivibilità, quali: la presenza di persone che si drogano o spacciano,
di prostitute, il verificarsi di atti di vandalismo (soft-crimes). Ne emerge, per la
Lombardia, un quadro generalmente più negativo rispetto a quello medio nazionale. Ma
le maggiori segnalazioni - il 38,5% dei casi – hanno riguardato gli atti di vandalismo
che, intesi come violazione di norme e spazi condivisi appartenenti ad una comunità da
parte di soggetti non necessariamente criminali e violenti, sono percepiti come un chiaro
segno di inciviltà, sintomo di disordine sociale.
Quali sono le caratteristiche delle vittime di reati? Quali sono le differenze tra le
varie tipologie di vittima? La tavola seguente mostra l’ incidenza del fenomeno secondo
alcune variabili di base per i reati violenti e contro la proprietà. Le vittime di reati
contro l’ individuo (scippi, borseggi, furti, rapine e aggressioni) sono 422.000, pari al
4,6% della popolazione. I più esposti al rischio sono giovani, occupati, con un titolo
medio-basso. La vittimizzazione è legata all’ età e infatti il numero di reati diminuisce
all’ aumentare dell’ età, contrariamente all’ opinione diffusa che individua le persone
anziane come la categoria più a rischio. Dai dati sul titolo di studio non sembra
emergere nessuna relazione tra status medio/alto e vittimizzazione.
67
7DY&3HUVRQHGLDQQLHSLFKHULVLHGRQRLQ/RPEDUGLDSHUWLSRORJLDGHL
UHDWLFRQWURO
LQGLYLGXRVXELWLQHJOLXOWLPLPHVLSHUSUHVHQ]DDVVHQ]DGHOUHDWR
WLWRORGLVWXGLRFRQGL]LRQHSRVL]LRQHQHOODSURIHVVLRQHHFODVVLGLHWj$QQR
GDWLLQPLJOLDLD
Almeno un reato contro la
proprietà
(a)
Almeno un reato violento
(b)
Non ha
subito
Non ha
subito
Ha
subito
Totale
Ha
subito
Totale
Almeno un reato contro
l'
individuo
(c)
Non ha
subito
Ha
subito
Totale
TITOLO DI STUDIO
Laurea
Diploma superiore
Licenza media inferiore
438
38
476
475
1
476
437
40
476
1.903
116
2.019
1.992
28
2.019
1.881
139
2.019
Licenza elementare, nessun titolo
3.006
157
3.164
3.120
44
3.164
2.970
193
3.164
2.134
44
2.178
2.172
5
2.178
2.128
50
2.178
TOTALE
7.481
356
7.837
7.759
78
7.837
7.416
422
7.837
Occupati
3.557
179
3.736
3.689
46
3.736
3.521
215
3.736
Non occupati
2.316
67
2.383
2.371
12
2.383
2.305
78
2.383
Casalinghe
1.028
31
1.058
1.051
8
1.058
1.020
38
1.058
580
80
661
649
12
661
570
90
661
7.481
356
7.837
7.759
78
7.837
7.416
422
7.837
14-24
1.044
125
1.169
1.144
26
1.169
1.026
143
1.169
25-34
1.458
77
1.535
1.513
22
1.535
1.441
94
1.535
35-44
1.242
52
1.294
1.280
15
1.294
1.228
67
1.294
45-54
1.187
37
1.224
1.215
9
1.224
1.179
45
1.224
55-64
1.112
30
1.142
1.137
6
1.142
1.107
36
1.142
2
-
2
1.471
-
1.471
1.436
37
1.472
7.481
356
7.837
7.759
78
7.837
7.416
422
7.837
CONDIZIONE/POSIZIONE
Studenti
TOTALE
CLASSE D'
ETA'
65 e più
TOTALE
(a) Scippo e tentato scippo, borseggio e tentato borseggio, furto e tentato furto di oggetti personali.
(b) Rapina e tentata rapina, aggressione.
(c) Scippo e tentato scippo, borseggio e tentato borseggio, furto e tentato furto di oggetti personali, rapina
e tentata rapina, aggressione.
Dai dati sulle famiglie della Tav. C.2 si evince che le famiglie che hanno subito
furti in appartamento, furti di veicoli e degli oggetti al loro interno, ingresso abusivo,
furto di animali e atti di vandalismo (anche se la proprietà di alcuni degli oggetti rubati
può essere attribuibile ai singoli componenti di essa) sono state 738.000 nel 1997-1998.
La maggior parte dei reati è relativa ai veicoli: 523.000 famiglie colpite. Dai dati
emerge l’ incidenza non solo dell’ età ma anche della classe sociale di appartenenza: i
reati sono tanto più frequenti quanto più alta è la posizione della famiglia nella gerarchia
sociale, soprattutto per i reati che riguardano i veicoli; le prime due categorie, dirigenti e
direttivi, coprono da sole il 34,8% del totale. Anche nel caso in cui il capofamiglia è un
operaio o un ritirato dal lavoro, il livello di vittimizzazione risulta prevalente:
rispettivamente, 17,2% e 15%.
68
7DY&)DPLJOLHFKHULVLHGRQRLQ/RPEDUGLDSHUWLSRORJLDGHLUHDWLIDPLOLDUL
VXELWLQHJOLXOWLPLPHVLSHUSUHVHQ]DDVVHQ]DGHOUHDWRFRQGL]LRQHSRVL]LRQH
QHOODSURIHVVLRQHHFODVVHG
HWjGHOFDSRIDPLJOLD$QQRGDWLLQ
PLJOLDLD
Almeno un reato che
riguarda l’abitazione
(a)
Non ha
Ha
subito subito
Almeno un reato che
riguarda i veicoli
(b)
Totale
Almeno un reato contro la
famiglia
(c)
Non ha
Ha
Non ha
Totale
subito subito
subito
Ha
subito
Totale
CONDIZIONE/POSIZIONE
Dirigenti, imprenditori, liberi professionisti
140
18
158
111
47
158
103
55
158
Direttivi, quadri, impiegati
622
63
685
524
160
685
483
201
685
Operai
489
53
543
184
83
268
416
127
543
Lavoratori in proprio e coadiuvanti
213
25
238
42
54
96
167
71
238
In cerca di nuova occupazione
51
5
55
-
13
13
39
16
55
In cerca di prima occupazione
30
3
34
28
6
34
25
9
34
Casalinghe
435
27
462
422
40
462
400
62
462
Studenti
201
32
233
190
43
233
164
69
233
Ritirati dal lavoro
875
48
923
856
67
923
812
111
923
Altra condizione
158
9
167
158
9
167
150
17
167
Meno di 35 anni
984
120
1.104
854
250
1.104
769
335
1.104
35-54
972
94
1.066
882
184
1.066
813
253
1.066
1.259
69
1.328
1.239
89
1.328
1.178
150
1.328
CLASSE D’ETA’
55 e più
(a) Furto di oggetti esterni all'
abitazione, furto e tentato furto in abitazione, ingresso abusivo, furto di animali, vandalismo contro
l'
abitazione.
(b) Furto e tentato furto di veicoli, furto di parti di veicoli, furto di oggetti dai veicoli, vandalismo contro i veicoli.
(c) Furto di oggetti esterni all'
abitazione, furto e tentato furto in abitazione, ingresso abusivo, furto di animali, vandalismo contro
l'
abitazione, furto e tentato furto di veicoli, furto di parti di veicoli, furto di oggetti dai veicoli, vandalismo contro i veicoli.
69
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Mappatura della criminalità in Lombardia