I DISTURBI SPECIFICI
DELL’APPRENDIMENTO:
Come riconoscerli, cosa fare a scuola
Alessandra Notarnicola – Psicologa
Francesca Colella - Psicologa
Valentina Rolli – Logopedista
“Ma devo leggere
proprio tutto?”
Anche oggi
devo leggere?
non mi
fare
leggere!
Quanto
è lungo?
CATTIVA COMUNICAZIONE…
Sei distratto!
Sei
pigro!
Non
capisci!
Non ti
impegni!
Sei
svogliato
Difficoltà di Apprendimento
vs
Disturbi Specifici Dell’Apprendimento
Concetti chiave per definire i DAS
• deficit specifico
• QI nella norma e superiore alla resa scolastica
• Criteri di Esclusione: deficit sensoriali, disturbi
Emotivi, Basso livello socio-culturale
• Criterio di discrepanza: permette di stimare la
differenza tra successo scolastico e abilità
intellettive generali (Ritardo Mentale)
Lo Bislessio Evalntivo
Bevimisioue
• È“um tisturdo momivesdoto mell’oqqrembimemta bello
ledduro momastomde izdrnziame abecuodo, im
ossemzo bi beficit imtellettivi, meurologici o seusalioli e
gam obegnode gaubisiami zagiocnltnlori” (bSM IV)
• È nm bisduldo zqegivigo im pnomda izarodo lisqeddo ol
lesda berre qresdosiami coquidife cemerormeude bnaue
• Ro bevimisioue glimigo bi bE, zqezzo, mell’nza gamnme
comqrembe omghe l bisdurdi berra zgriddulo
(bizaltoglovio) e bisduldi ber cabige mnmelica e bel
colcaro (biscolculio)
La Dislessia Evolutiva
Definizione
• È“un disturbo manifestato nell’apprendimento della
lettura nonostante istruzione adeguata, in assenza di
deficit intellettivi, neurologici o sensoriali e con adeguate
condizioni socioculturali” (DSM IV)
• È un disturbo specifico in quanto isolato rispetto al resto
delle prestazioni cognitive generalmente buone
• La definizione clinica di DE, spesso, nell’uso comune
comprende anche i disturbi della scrittura (disortografia)
e disturbi del codice numerico e del calcolo (discalculia)
Manifestazione del disturbo in funzione dell’età
•
•
•
Scuola materna (intorno ai 3-4 anni) :
– Difficoltà di linguaggio (confusione di suoni, frasi incomplete, sintassi iadeguata)
– Inadeguatezza padronanza fonologica (sostituzioni, omissioni)
– Difficoltà di accesso lessicale e povertà lessicale
– Inadeguatezza nei giochi linguistici
– Difficoltà di orientamento spaziale sul foglio
– Difficoltà nelle filastrocche
– Difficoltà di attenzione
– In alcuni casi goffaggine (nel vestirsi, nell’allacciarsi le scarpe)
Scuola elementare
– Difficoltà nella copia alla lavagna
– Perdita del rigo e omissione di parole
– Disgrafia: macro o micro scrittura
– Difficoltà nel riconoscere caratteri tipografici differenti (stampato vs corsivo)
– Sostituzione di lettere speculari (es- p/q; d/b; o/e; u/n) o numeri (es. 13/31)
– Sostituzione di suoni simili (p/b; d/t; f/v; m/n)
– Difficoltà di scrittura e lettura di suoni difficili (ch; gn; gl; sc ecc)
– Diff doppie
– Punteggiatura inadeguata
– Difficoltà nelle tabelline e nei calcoli a mente
Scuola media o superiore
– Difficoltà generali di automatizzazione
– Lentezza nell’esecuzione dei compiti
– Difficoltà di esposizione orale e di scrittura spontanea
TEMPO
– Difficoltà di organizzare il tempo in anticipo, o leggere l’orologio, o memorizzare giorni
della settimana ecc)
Comorbidità
I soggetti DSA possono presentare altri problemi
associati:
• disturbo dell’attenzione/iperattività
• disturbi della condotta
• disturbo oppositivo provocatorio
• disturbo dell’umore
• disturbo d’ansia
Diagnosi di deficit di
attenzione/iperattività se…
• I sintomi del disturbo sono insorti prima dei 7
anni di età e si presentano da almeno 6 mesi.
• I sintomi sono presenti in almeno due contesti
diversi (casa, scuola, sport, altro).
• I comportamenti disturbanti determinano un
disadattamento sociale del bambino, cioè gli
impediscono di avere una buona socializzazione
con i suoi coetanei, un buon rapporto con gli
educatori, un buon apprendimento scolastico,
una buona costruzione di quel bagaglio di
esperienze adeguate all’età e necessarie per
comprendere le regole del vivere nella società.
Natura della DE
Anche riguardo alla natura della DE vi è una certa varietà
interpretativa e teorica:
a) E’ un disturbo ad alta componente linguistica. Le disabilità
nella processazione fonologica del linguaggio potrebbero
essere alla base del disturbo della lettura (Stella, et al. 1996).
b) E’ un disturbo ad alta componente visiva (hp magnocellulare/
hp del crowding). All’origine del disturbo di lettura viene postulato un
deficit visivo nell’elaborazione di stringhe di simboli. Il disturbo è generato
dall’affollamento e dalla numerosità degli elementi che costituiscono lo
stimolo. Questo disturbo potrebbe rendere confusa la percezione globale
della parola, e indirizzerebbe all’analisi di segmenti della parola
(procedura sub-lessicale) la quale a sua volta sarebbe imperfetta per le
stesse ragioni.
c) E’ un deficit di automatizzazione (Nicolson & Fawcett, 1993).
Ad esso conseguono deficit di memoria fonologica e di memoria di lavoro
frequentemente rilevati come possibili cause della dislessia.
Modello a due vie
(Coltheart, 1978; Sartori e Job, 1983)
L’adulto esperto utilizza due strategie per leggere e scrivere:
Lessicale
La parola viene
elaborata
globalmente
Sub-lessicale
Richiede l’analisi
delle singole
subunità che
compongono la
parola
S
O
L
E
S
O
Le due vie operano in parallelo!
L
E
Non tutti i dislessici sono uguali…
Sottotipi di Dislessia
Di tipo superficiale
• Incapacità o ridotta
capacità di utilizzare la
via lessicale
• Deficit di lettura per
parole
ad
accento
irregolare (e.g. sabato) e
per
omofoni
non
omografi (e.g. lago/l’ago)
Di tipo fonologico
• Incapacità o ridotta
capacità di utilizzare
la via sublessicale
• Deficit di lettura per
non-parole e per
parole nuove
Sottotipi di Disortografia evolutiva
Superficiale
• Incapacità
o
ridotta
capacità di utilizzare la via
lessicale
• Deficit di scrittura per
parole ambigue (es. scienza)
e per omofoni non omografi
(es. lago-l’ago)
Fonologica
• Incapacità o ridotta
capacità di utilizzare
la via sublessicale
• Deficit di scrittura
per nonparole e per
parole nuove o
poco conosciute
Tipologie di errori
Disortografia
Superficiale
Prevalenza di errori
fonologicamente
plausibili
(es. quore invece di cuore;
scenza invece di scienza)
Disortografia
Fonologica
Prevalenza di
errori di
conversione
(es. cata invece di casa;
lirto invece di litro)
Chi si occupa dei DSA?
Psicologia:
Esperto di DSA
Valutazione neuropsicologica
Medicina:
Neuropsichiatra infantile
Valutazione neurologica
Logopedista
Valutazione linguistica
Versante Riabilitativo
ALTRI:
pedagogista, psicomotricista,
insegnanti, genitori
Per effettuare una diagnosi di disturbo di lettoscrittura devono essere valutati i seguenti aspetti:
 livello cognitivo generale (WISC-R)
 linguaggio (produzione e comprensione)
 memoria a breve termine, verbale e visuospaziale
attenzione
abilità di lettura
- prove di decodifica
di parole, non parole e brano
- prove di comprensione del testo scritto
abilità di scrittura
Il disturbo specifico di lettura:
Strumenti Diagnostici
Prove di lettura MT per la Scuola Elementare
(C. Cornoldi, G. Colpo, 1998)
Batteria per la Valutazione della Dislessia e della
Disortografia Evolutiva
(G. Sartori, R. Job, P.E. Tressoldi, 1995)
O.S. Organizzazioni Speciali s.r.l.
e-mail: [email protected] sito internet: www.osnet.it
Batteria per la Valutazione della Dislessia e della
Disortografia Evolutiva
G. Sartori, R. Job, P.E. Tressoldi, 1995
• La batteria è costituita da 12 prove:
 9 per l’analisi del processo di lettura
3 per l’analisi del processo di scrittura
Check list per la valutazione qualitativa
del comportamento di lettura del bambino
•
•
•
•
•
•
Confonde consonanti che si scrivono in maniera
simile o che hanno un suono simile
Ha difficoltà a leggere gruppi di due consonanti
con un suono particolare (gn, sc, ecc.)
Compie inversioni fra lettere di una stessa parola
Ha difficoltà a fondere le lettere e a leggere
unitariamente
Legge lentamente procedendo parola per parola
Ha grosse esitazioni
Parolandia
Finalità del Progetto
• Prevenzione, Individuazione e Recupero
delle difficoltà Specifiche
dell’Apprendimento
Come?
Informazione e formazione per le Insegnanti:
• Una buona conoscenza del problema e degli “campanelli
d’allarme” mette gli insegnanti nella condizione di poter
fare segnalazioni adeguate/mirate agli specialisti su quali
bambini possono avere DSA
• Lo scambio continuo tra insegnanti e specialisti permette
di comprendere appieno le difficoltà che il bambino vive
in classe e poter adottare adeguate strategie
• La segnalazione precoce da parte delle insegnanti
permette una diagnosi precoce (invio ai servizi sanitari) e
l’adozione delle giuste metodologie di intervento
(adozione di misure dispensative e compensative a
scuola)
Colloqui con i genitori
• Creare un linguaggio comune tra specialisti,
insegnanti e genitori crea una rete di aiuto per il
bambino che gli consente di ottenere i risultati
più vantaggiosi
• Spesso le famiglia hanno difficoltà di
accettazione del problema…poiché non lo
conoscono
• La buona conoscenza e l’accettazione del
problema
da parte della famiglia crea i
presupposti indispensabili per affrontare i DSA
nel modo più corretto
Con i bambini…
Screening nelle classi prime:
• Valutazione dei prerequisiti metafonologici
dell’apprendimento della letto-scrittura:
• Fusione
• Segmentazione
• Rime
• Delezione dei suoni
Con i bambini…
Valutazione nelle classi 2a-3a-4a-5a:
• Valutazione delle abilità di lettura e
scrittura attraverso l’utilizzo di test
standardizzati a livello nazionale per
l’individuazione di bambini con difficoltà
specifiche di lettura e/o scrittura
Con i bambini…
Potenziamento delle abilità di letto-scrittura
• Solo con i bambini risultati avere delle
prestazioni deficitarie ai test di valutazione
• Attività di potenziamento delle abilità
metafonolofiche (solo nelle classi prime) e
di lettura e/o scrittura (nelle classi
successive)
Potenziamento
• Classi prime  metafonologia
• Classi seconde  metafonologia, conversione
fonema/grafema e viceversa
• Classi terze  attività di velocizzazione e
potenziamento ortografico
• Classi quarte e quinte  potenziamento di
abilità più complesse (pianificazione
e
organizzazione dell’esposizione orale e scritta,
comprensione)
Un po’ di numeri...
Bimbi inseriti nel progetto
• Prime classi:
– Valutazione: 120 potenziamento: 25
• Seconde, terze, quarte, quinte classi:
– Valutazione: 86 potenziamento: 69
Totale Bimbi inseriti
Valutazione: 206 Potenziamento : 94
NORMATIVA DSA
DAL 2004 AD OGGI
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Dipartimento per
l’Istruzione Direzione Generale per lo Studente Ufficio IV
Prot. n 4099/A/4 del 05.10.2004
Ai Direttori degli
Uffici Scolastici Regionali
Loro Sedi
Oggetto: Iniziative relative alla Dislessia
Pervengono a questa Direzione esposti con i quali alcuni genitori lamentano che
non sempre le difficoltà di apprendimento di soggetti dislessici sono tenute
nella dovuta considerazione,con la conseguenza che i soggetti in questione
hanno lo stesso percorso formativo nonché la medesima valutazione degli altri
alunni
Come è noto alle SS.LL. la dislessia è un disturbo specifico dell’apprendimento
che riguarda il leggere e lo scrivere e che può verificarsi in persone per altri
aspetti normali. Tali soggetti non presentano, quindi, handicaps di carattere
neurologico o sensoriale o comunque derivanti da condizioni di svantaggio
sociale. Gli studi scientifici sull’argomento hanno evidenziato che queste
difficoltà, che colpiscono circa il 4% della popolazione, nascono da
particolarità di funzionamento delle aree cerebrali deputate al processo di
riconoscimento dei fonemi, ed alla traduzione di questi in grafemi nella forma
scritta e, infine, alla lettura della parola scritta.
Le persone affette da dislessia presentano, quindi, una difficoltà specifica nella
lettura, nella scrittura e, talvolta, nel processo di calcolo, la cui entità può
essere valutata con tests appositi, secondo il protocollo diagnostico messo a
punto dall’Associazione Italiana Dislessia (AID), nonché dalla Società Italiana
di Neuropsichiatria Infantile (SINPIA).
Dato che tali difficoltà si manifestano in persone dotate di quoziente intellettivo
nella norma, spesso vengono attribuite ad altri fattori: negligenza, scarso
impegno o interesse. Questo può comportare ricadute a livello personale, quali
abbassamento dell’autostima, depressione o comportamenti oppositivi, che
possono determinare un abbandono scolastico o una scelta di basso profilo
rispetto alle potenzialità.
Per ovviare a queste conseguenze, esistono strumenti compensativi e
dispensativi che si ritiene opportuno possano essere utilizzati dalle scuole in
questi casi.
Tra gli strumenti compensativi essenziali vengono indicati:
- Tabella dei mesi, tabella dell’alfabeto, e dei vari caratteri.
- Tavola pitagorica.
- Tabella delle misure, tabella delle formule geometriche.
- Calcolatrice.
- Registratore.
- Computer con programmi di video-scrittura con correttore ortografico e sintesi
vocale.
Per gli strumenti dispensativi, valutando l’entità e il profilo della difficoltà,
in ogni singolo caso, si ritiene essenziale tener conto dei seguenti
punti:
- Dispensa dalla lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura, uso
del vocabolario, studio mnemonico delle tabelline.
- Dispensa, ove necessario, dallo studio della lingua straniera in forma
scritta.
- Programmazione di tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio a
casa.
- Organizzazione di interrogazioni programmate.
- Valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tengano conto
del contenuto e non della forma.
Ulteriori strumenti possono essere utilizzati durante il percorso
scolastico, in base alle fasi di sviluppo dello studente ed ai risultati
acquisiti.
Sulla base di quanto precede si ritiene auspicabile che le SS.LL. pongano
in essere iniziative di formazione al fine di offrire risposte positive al
diritto allo studio e all’apprendimento dei dislessici, nel rispetto
dell’autonomia scolastica.
Si ringraziano le SS.LL. per la consueta collaborazione.
Il Direttore Generale
M. Moioli
AI DIRETTORI DEGLI
UFFICI SCOLASTICI REGIONALI
LORO SEDI
Prot.n.26/A 4° del 5 gennaio 2005 Oggetto :Iniziative relative alla
Dislessia.
La circolare prot.4099/P4°, emanata da questa Direzione in data 510-2004, ha fornito indicazioni circa le iniziative da attuare
relative alla dislessia.
A riguardo si ritiene di dover precisare che per l'utilizzazione dei
provvedimenti dispensativi e compensativi possa essere sufficiente
la diagnosi specialistica di disturbo specifico di apprendimento (o
dislessia) e che tali strumenti debbano essere applicati in tutte le
fasi del percorso scolastico, compresi i momenti di valutazione
finale.
Si confida nella consueta collaborazione delle SS.LL.
IL DIRETTORE GENERALE
F.to M.MOIOLI
Esami 2007
ESAME ex- TERZA MEDIA - Primo ciclo
Indicazioni e criteri per lo svolgimento degli esami nelle scuole statali e paritarie
per l'anno scolastico 2006/2007
(C.M. n. 28 del 15 marzo 2007, prot.n. 2613)
Pag 5
4. Alunni con disturbo specifico di apprendimento
Per quanto riguarda gli alunni con diagnosi di disturbi specifici di
apprendimento o con diagnosi di dislessia, che, comunque, dovranno
sostenere tutte le prove scritte, si raccomanda l’impiego di misure dispensative
e strumenti compensativi anche in sede di esame, come indicato nella nota
ministeriale prot. 4099 del 5 ottobre 2004 (allegato in formato DOC o PDF),
richiamata dalla nota prot. 26/A del 4 gennaio 2005.
ESAME DI MATURITA' - Esame di Stato a.s. 2006/2007
Istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami
(Ordinanza Ministeriale n. 26 del 15 marzo 2007)
Pag 21
Art 12 - comma 7
La Commissione terrà in debita considerazione le specifiche situazioni
soggettive, relative ai candidati affetti da dislessia, sia in sede di
predisposizione della terza prova scritta, che in sede di valutazione delle altre
due prove scritte, prevedendo anche la possibilità di riservare alle stesse tempi
più lunghi di quelli ordinari. Al candidato sarà consentita la utilizzazione di
apparecchiature e strumenti informatici nel caso in cui siano stati impiegati per
le verifiche in corso d’anno.
In data 10 maggio 2007 sono uscite altre due circolari ministeriali, la
4600 e la 4674, la prima di precisazioni sulla modalità di esecuzione
dell'esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione nelle
scuole paritarie e statali, la seconda di indicazioni operative sui
Disturbi Specifici di apprendimento.
C.M. prot 4600 – 10 maggio 2007
In ordine allo svolgimento delle prove di esame di Stato conclusivo
del primo ciclo di istruzione …omissis….” Per quanto riguarda gli
studenti con disturbi di apprendimento (dislessia, disgrafia,
discalculia), nel richiamare le disposizioni contenute nella circolare
n. 28/2007, si conferma che non vi può essere nei loro confronti
dispensa dalle prove scritte ma che, più opportunamente, viene
consentito loro un tempo più disteso per lo svolgimento delle prove,
prevedendo altresì che la valutazione delle stesse avvenga
tenendo conto prevalentemente del contenuto più che della forma.
In definitiva si suggerisce alle sottocommissioni di esame di adottare
nella svolgimento delle prove scritte e orali le misure compensative
e dispensative impiegate in corso d’anno nel limite della
compatibilità consentite alla particolare circostanza delle finalità
dell’esame.
Nota Ministeriale 4674 del 10 maggio 2007
C.M. Prot. 4674 Ministero della Pubblica Istruzione Dipartimento per
l’Istruzione Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici Roma, 10
maggio 2007
Oggetto: Disturbi di apprendimento – Indicazioni operative
Questo Ministero in diverse occasioni ha avuto modo di richiamare l’attenzione
degli insegnanti sui disturbi di apprendimento (dislessia, disgrafia,
discalculia). Il tema è attualmente oggetto di proposte di legge sostenute da
tutti i gruppi parlamentari. In particolare, con nota del 5 ottobre 2004, prot. n
4099/A/4, richiamata da altra nota del 5 gennaio 2005, questo Ministero ha
evidenziato la necessità che nei confronti di alunni con disturbi di
apprendimento, certificati da diagnosi specialistica di disturbo specifico,
vengano utilizzati strumenti compensativi e attuate misure dispensative.
Mentre gli strumenti compensativi, per la loro funzione di ausilio, sono
particolarmente suggeriti per la scuola primaria e, in generale, nelle fasi di
alfabetizzazione strumentale per i diversi apprendimenti (tabella dei mesi,
tabella dell’alfabeto e dei vari caratteri, tavola pitagorica, tabella delle
misure, tabella delle formule geometriche, calcolatrice, registratore,
computer con programmi di video-scrittura con correttore ortografico e
sintesi vocale, ecc.), le misure dispensative possono avere un campo di
applicazione molto più ampio che si estende anche agli studenti degli istituti
di istruzione secondaria superiore.
A mero titolo di esempio, si indicano le misure dispensative già richiamate dalle
citate note ministeriali: dispensa dalla lettura ad alta voce, scrittura veloce
sotto dettatura, uso del vocabolario, studio mnemonico delle tabelline,
dispensa, ove necessario, dallo studio della lingua straniera in forma scritta,
programmazione di tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio a casa,
organizzazione di interrogazioni programmate, valutazione delle prove scritte e
orali con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma. In
merito alle misure dispensative, questo ministero ha avuto modo di precisare
anche recentemente che in sede di esame di Stato non è possibile dispensare
gli alunni dalle prove scritte di lingua straniera, ma che, più opportunamente, è
necessario compensare le oggettive difficoltà degli studenti mediante
assegnazione di tempi adeguati per l’espletamento delle prove e procedere in
valutazioni più attente ai contenuti che alla forma. In particolare si richiama
l’attenzione sul fatto che gli specifici disturbi di apprendimento rendono
spesso difficile lo svolgimento di prove scritte che non si effettuano nella
lingua nativa. Le prove scritte di lingua non italiana, ivi comprese ovviamente
anche quelle di latino e di greco, determinano obiettive difficoltà nei soggetti
con disturbo specifico di apprendimento, e vanno attentamente considerate e
valutate per la loro particolare fattispecie con riferimento alle condizioni dei
soggetti coinvolti. In tutti i casi in cui le prove scritte interessino lingue diverse
da quella materna e non si possano dispensare gli studenti dalla loro
effettuazione, gli insegnanti vorranno riservare maggiore considerazione per le
corrispondenti prove orali come misura compensativa dovuta.
Il Direttore Generale Mario G. Dutto
Circolare n.4 del 15/01/2009 - scelta della sola lingua inglese al momento dell'iscrizione alla
1 classe della scuola secondaria di 1° grado
Si fa presente che l'art 3.1 della circolare ministeriale n° 4 del 15/01/2009 consente alle famiglie, al
momento dell' iscrizione alla 1^ classe della scuola secondaria di 1° grado, la scelta della sola
lingua INGLESE invece di inglese + altra lingua straniera, contrariamente a quanto in vigore
fino allo scorso anno.
L'opzione è irreversibile e vale solo per l'inglese, non si può scegliere come unica lingua una
lingua diversa dall'inglese.
Esiste una clausola per cui l'opzione è legata all'organico disponibile, per cui potrebbe darsi che
non tutti i casi venissero accolti, è pertanto opportuno motivare la domanda facendo presenti le
difficoltà legate allo studio delle lingue straniere in caso di DSA, contestualmente alla
presentazione della segnalazione di dislessia.
N.B. l'articolo 3.1 della circolare riguarda tutti gli studenti , non solo quelli con DSA.
CM n 4 del 15/01/2009
art 3.1
In sede di iscrizione alla prima classe - e con il vincolo di non variare tale scelta per
l'intero corso della scuola secondaria di I grado - le famiglie possono chiedere che il
complessivo
orario settimanale riservato all'insegnamento delle lingue comunitarie, per un totale
di cinque ore, sia interamente riservato all'insegnamento della lingua inglese, compatibilmente
con le disponibilità di organico ("inglese potenziato").
Le ore riservate all'insegnamento della seconda lingua comunitaria, nel rispetto
dell'autonomia delle scuole, possono essere utilizzate anche per potenziare l'insegnamento
della lingua italiana nei confronti degli alunni stranieri non in possesso delle necessarie
conoscenze
e competenze in lingua italiana, nei limiti delle disponibilità di organico e in assenza
di esubero, a livello provinciale, di docenti della seconda lingua comunitaria.
C.M.28 maggio 2009 - Anno Scolastico 2008-2009 - Esami di Stato
per alunni affetti da disturbi specifici di apprendimento DSA.
In data 19 maggio 2009 la Commissione Cultura del Senato ha approvato
in sede deliberante il disegno di legge “Nuove norme in materia di
difficoltà specifiche di apprendimento”, che prevede, tra l’altro, la
possibilità di attivare in campo scolastico, per gli alunni affetti da tali
difficoltà, apposite misure dispensative da alcune prestazioni non
essenziali e idonei strumenti compensativi.
In attesa dell’approvazione definitiva da parte della Camera, si ritiene utile
ricordare le disposizioni, già emanate nei precedenti anni scolastici,
per lo svolgimento degli esami conclusivi del primo e del secondo
ciclo di istruzione da parte degli alunni con disturbi specifici di
apprendimento, di cui alla nota 10 maggio 2007 (Disturbi di
apprendimento – Indicazioni operative), peraltro recentemente
richiamate dalla circolare ministeriale n. 51/2009, sezione “Particolari
categorie di candidati” e dall’ordinanza n. 40/2009, articolo 12, comma
7, che costituisce la base delle norme specifiche, contenute nello
Schema di regolamento concernente “Coordinamento delle norme
vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in
materia”, approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri.
In sede di scrutinio finale, appare doveroso che i Consigli di classe
valutino con particolare attenzione le situazioni concernenti gli allievi
con DSA, verificando che in corso d’anno siano state applicate le
indicazioni inserite nelle note emanate da questo Ministero (nota
5.10.2004 prot. 4099/A/4 – nota 5.01.05 prot. 26/A - nota 1.03.2005 prot.
1787 – CM 10.05.2007, prot. 4674) e siano stati predisposti percorsi
personalizzati con le indicazioni di compenso e dispensa, e
considerando in ogni caso se le carenze presenti in questi allievi
siano o meno da imputarsi al disturbo di apprendimento.
Per quanto concerne gli esami conclusivi del primo e del secondo ciclo,
in via preliminare si raccomanda di sensibilizzare le Commissioni
affinché adottino, nel quadro e nel rispetto delle regole generali che
disciplinano la materia degli esami di Stato, ogni opportuna iniziativa
per un appropriato svolgimento delle prove da parte degli studenti
affetti da disturbi specifici dell’apprendimento.
Come noto, in sede di esame di Stato non è possibile dispensare gli
alunni dalle prove scritte, in particolare da quelle di lingua straniera e
dalla prova scritta nazionale prevista per gli esami conclusivi della
scuola secondaria di I grado. Le oggettive difficoltà degli studenti
dovranno essere pertanto compensate mediante l’assegnazione di
tempi più distesi per l’espletamento delle prove, l’utilizzo di
apparecchiature, strumenti informatici e ogni opportuno strumento
compensativo, valutazioni più attente ai contenuti che alla forma.
Pertanto, in tutti i casi in cui le prove scritte interessino lingue diverse da quella
nativa, i docenti vorranno riservare maggiore considerazione per le
corrispondenti prove orali come misura compensativa dovuta.
Per l’espletamento della prova scritta nazionale da parte degli studenti della
scuola secondaria di I grado, si fa riferimento a quanto indicato nella
circolare ministeriale n. 51/2009, (paragrafo “prova scritta a carattere
nazionale”) e nell’Allegato tecnico (paragrafo “somministrazione della
prova”).
Con specifico riferimento agli esami di Stato conclusivi della scuola secondaria
di II grado, la Commissione esaminatrice terrà in debita considerazione le
specifiche situazioni soggettive degli alunni con disturbi specifici di
apprendimento, sia in sede di predisposizione della terza prova scritta, che
in sede di valutazione delle altre prove scritte, prevedendo anche la
possibilità di riservare alle stesse tempi più lunghi di quelli ordinari e l’utilizzo
dei mezzi compensativi più sopra menzionati.
Si ricorda, altresì, che, nel diploma finale, nelle certificazione sostitutive,
nonché nella pubblicizzazione degli esiti conclusivi degli esami, non deve
esservi menzione delle misure compensative disposte nei confronti degli
studenti affetti da disturbi specifici di apprendimento.
IL DIRETTORE GENERALE
Mario G. Dutto
Decreto del Presidente della Repubblica n° 122
del 22 giugno 2009
In data 19 agosto è stato pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale il REGOLAMENTO recante il
coordinamento delle norme vigenti per la
valutazione degli alunni.
L'articolo N° 10 riguarda direttamente gli alunni
con DSA. Si riporta di seguito il testo integrale
dell'articolo.
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA N° 122
DEL 22 GIUGNO 2009
L’artico N° 10 riguarda direttamente gli alunni con DSA.
Si riporta di seguito il testo integrale dell’articolo.
Art. 10 – Valutazione degli alunni con difficoltà specifica di
apprendimento
(DSA) –
1.Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA)
adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli
apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo
dei cicli, devono tener conto delle specifiche situazioni soggettive di tali
alunni; a tali fini, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove
d’esame, sono adottati, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili a
legislazione vigente, gli strumenti metodologico-didattici compensativi e
dispensativi ritenuti più idonei.
2.Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione
delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove.
Regione Puglia
LEGGE REGIONALE 25 febbraio 2010, n. 4
“Norme urgenti in materia di sanità e servizi sociali”.
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SANITA’
Art.52
Interventi in favore di persone affette da dislessia
e da disturbi specifici dell’apprendimento
1. La Regione riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la
discalculia quali disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) in quanto,
limitando l’utilizzo delle capacità di lettura, di scrittura e di calcolo,
ostacolano il pieno sviluppo delle potenzialità dell’individuo.
2. La Regione promuove e sostiene interventi a favore dei soggetti
caratterizzati dai disturbi di cui al comma 1 volti a incrementare la
comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari al
fine di:
a) assicurare adeguate possibilità per l’identificazione precoce dei DSA e
per la riabilitazione dei soggetti che ne sono interessati;
b) sensibilizzare e preparare gli insegnati e i genitori in merito alle
problematiche collegate ai DSA;
c) favorire il successo scolastico e prevenire blocchi nell’apprendimento
degli alunni con DSA, predisponendo misure adeguate di supporto;
d) agevolare la piena integrazione in ambito sociale e lavorativo di coloro che
hanno un DSA;
e) sostenere l’acquisto nelle scuole di strumenti informatici dotati di video
scrittura con correttore ortografico e sintesi vocale e di altri strumenti
alternativi, informatici o tecnologici, per facilitare i percorsi didattici degli
alunni.
3. La Regione , nell’ambito della programmazione sociosanitaria di cui al piano
di azione annuale “Diritti in rete” e delle relative risorse finanziare, promuove
iniziative con cadenza annuale volte a sensibilizzare le famiglie, la scuola, il
mondo del lavoro, le realtà sanitarie e l’associazionismo alla problematica
dei disturbi specifici di apprendimento e a incrementare la comunicazione e
la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari durante tutto l’arco
scolastico.
4. Nell’ambito della programmazione regionale nel settore della formazione
professionale sono previsti interventi per la formazione e l’aggiornamento in
materia di problematiche relative ai DSA, con particolare riferimento alla loro
precoce individuazione, strategie didattiche adeguate, percorsi educativi
individualizzati, effettuati da enti di formazione accreditati, rivolti a:
a) personale docente e dirigente delle scuole di ogni ordine e grado,
comprese le scuole dell’infanzia;
b) operatori sanitari e sociosanitari;
c) assistenti sociali, educatori sociali ed educatori professionali.
5. La Regione adotta ogni misura necessaria per adeguare il proprio sistema
sanitario alle problematiche dei disturbi specifici di apprendimento, dotando i
servizi di neuropsichiatria infantile di personale qualificato e strumenti
diagnostici idonei predisponendo una campagna di screening e
monitoraggio su tutto il territorio regionale.
Art. 53
Clausola finale
1. Tutte le disposizioni difformi da quanto previsto nel presente capo e con
esso incompatibili si intendono abrogate per effetto dell’entrata in vigore
della presente legge.
Data a Bari, addì 25 febbraio 2010
VENDOLA
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