l'istituto Missionario Conti Rebaudengo, dovuto alla munificenza dei Conte Eugenio Rebaudengo, celebra quest'anno il XXV di fondazione . Esso ha
per fine la preparazione tecnica dei giovani aspiranti coadiutori e capi d'arte salesiani per le nostre Scuole Professionali in Italia e all'estero
Una collana di avvincenti volumi
per le vacanze
•
13ERNARDI MARZIANO
GAUDENZIO LUIGI
Un po' di Piemonte
Pagg . .315 con illustrazioni tratte da stampe
L . 1500
antiche
Terra veneta
Pagg. 165 con illustrazioni di R . Biason
L . 8oo
In questo libro del Bernardi si sente vibrare l'anima
del Piemonte . Non sapremmo trovare altra idea per
riassumere in una definizione ciò che l'Autore ha voluto offrire con queste pagine dense- e attraenti : fresca,
nostalgica e dotta scorribanda attraverso la storia,
il costume e il paesaggio piemontese .
Città uonmini luoghi e marine , monumenti e opere
d'arte, sentimenti' di patria e rievocazioni di storia,
appariscono al lettore in una prosa linda, poetica, accorata . Il lirismo delle prime pagine, caldo, esuberante,
prelude a racconti che si sgranano nella lettura come
chicchi di una pannocchia matura .
DE ANGELIS R . M .
GERVASUTTI GIUSTO
Nel Paese del caucciù (Viaggio nel
Brasile)
Pagg . 280 con numerose illustrazioni fotoL . looo
grafiche . 3a edizione
Scalate nelle Alpi
Pagg . 257 con illustrazioni fotografiche
L . 700
Questo libro costituisce davvero l'ideale viaggio nel
Brasile che si stende nella lirica ed esatta prosa del
De Angelis, come un nitido e brillante plastico a colori, emergente dai variopinti vapori tropicali .
Solo un profondo conoscitore ed un innamorato delle
vette poteva scrivere un libro cosi interessante e vivo .
Con il cuore in gola si leggono questi racconti, che
hanno tutta la drammaticità della lotta e l'epicità
del trionfo.
DONATI ELIO
GIIIGLIONE PIERO
I conquistatori del K 2
Pagg . 230 con illustrazioni fotografiche
L . 2000
A zonzo per il mondo
Pagg . 424 con 159 fotografie originali
dell'Autore e due mappamondi
L. 16oo
F, la palpitante ed avvincente narrazione di come gli
in!repidi conquistatori della seconda montagna del
mondo hanno raggiunto l'inviolata vetta battezzata
con l'augusto nonne della patria : Italia.
l`, un libro d'attualità, di viaggi ed avventure autentiche, una serie di bozzetti in cui l'Autore tratta argomenti disparati, e parla di cose viste personalmente
nelle più differenti parti del mondo .
.
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Corso Regina Margherita, 176 - Torino 725 - c . c . p . 2/171
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i
1" AGOSTO 1955
8011 tti o Salesiano
Il centenario di un
trionfo inaudito nella
storia della pedagogia
- Don Bosco conduce
ad una scampagnata i
delinquenti minorenni
della "Generala" di To
rino - Al Ministro Rattazi,cheglofrun
seguito di guardie, carIl Ministro Rattazzi conosceva bene Don Bosco, perchè un
cerieri e gendarmi, riprima in una cordiale conversazione il Santo gli aveva
.unmiracoldanno
et'nifa
sponde con un deciso
esposto il suo metodo di educazione che, come si esprimeva
rifiuto e - solo - conduce,
il grande Maestro dei giovani, era preventivo e non repressivo .
trattiene, fa divertire,
- Qui (all'Oratorio) si cerca di infondere nel cuore dei
riconduce spontanei e
giovanetti il santo timor di Dio, con l'insegnamento religioso, si
lieti tutti i corrigendi
circondano di un'amorevole assistenza dappertutto, si inco- senza che il minimo
raggiano al bene, si ammoniscono con pazienza quando mancano al loro dovere ; insomma si usano tutte le industrie che
inconveniente turbi la
suggerisce la carità cristiana .
serenità di quella me- Certo, conveniva il Ministro, questo è il metodo più
moranda giornata adatto per educare creature ragionevoli . Peccato che il Governo non sia in grado di adottare siffatto metodo nei suoi
stabilimenti di pena, dove per bandire disordini occorrono
centinaia di guardie e i detenuti diventano ogni giorno peggiori .
- E che cosa impedisce al Governo di seguire questo sistema nei suoi istituti penali ? Vi si introduca la Religione, vi si lasci entrare spesso il ministro di Dio, gli si permetta di intrattenersi liberamente
con quei miseri e si vedranno i miracoli anche tra di loro . ..
I miracoli! Don Bosco, un anno dopo questo colloquio, dava al Ministro la prova che il suo sistema
educativo poteva compiere miracoli anche negli istituti correzionali .
Da circa un decennio il Governo aveva aperto a Torino una Casa per delinquenti minorenni, detta
la Generala, dipendente dal Ministro degli Interni .
Don Bosco, mosso a pietà di tanti infelici, vi si recava sovente per insegnare il catechismo, predicare e confessare, trattenendosi familiarmente con i poveri corrigendi, com'era solito fare con i suoi
figli dell'Oratorio .
Nel maggio di quell'anno 1855, in occasione della Pasqua, Don Bosco vi predicò anche gli Esercizi
spirituali, guadagnandosi con la parola persuasiva e la sua amabilità anche i più discoli : tutti si accostarono ai santi Sacramenti, uno eccettuato . Il Santo ne benedisse il Signore e pensò di ottenere loro un
premio per sì spontanea e generosa corrispondenza alla Grazia . Presentatosi al direttore delle carceri :
- Permetta - gli disse - che implori una grazia per i poveri giovani della Generala, che sono
stati così buoni in questi giorni ; mi permetta di condurli a fare una gita a Stupinigi : si parte di
buon'ora, si torna a notte e la passeggiata farà bene all'anima e al corpo .
Il direttore, sbalordito, fece un salto sulla sedia :
- Ma lei parla sul serio ?
- Con la massima serietà, e la prego di prendere in considerazione la mia domanda .
La discussione fu lunga . Don Bosco portava le sue buone ragioni e il direttore si trincerava
dietro l'inflessibilità del regolamento ; insisteva soprattutto sul fatto che l'idea era ardita e temeraria : portare a passeggio trecento giovani delinquenti come se fossero dei docili e disci 281
plinati collegiali! .. . Infine però acconsentì di
farne parola al Ministro .
Intanto Don Bosco, sapendo che l'autorizzazione richiesta era propriamente -di competenza del prefetto della provincia, si era rivolto
a lui, per disporlo ad acconsentire alla proposta
che gli avrebbe comunicato il Ministro ; invece
ebbe un no deciso . Però il direttore delle carceri aveva già conferito con Rattazzi, il quale,
dopo averci pensato su, mandò a chiamare Don
Bosco .
Lo fece accomodare con molta gentilezza e :
- Voglio acconsentire -- disse - alla proposta che in suo nome mi è stata fatta . Lei potrà
mettere in esecuzione il suo disegno di passeggiata, la quale farà certamente del bene ai giovani prigionieri . Darò gli ordini necessari ; da
lontano la seguiranno alcuni carabinieri travestiti per aiutarla in caso di bisogno a mantenere
l'ordine e a far uso della forza se qualcuno
tentasse di fuggire .. .
Eccellenza - rispose Don Bosco - io le
sono grato della sua cortesia, ma non attuerò il
mio disegno che a una sola condizione : che ella
permetta di essere tutto solo con i miei giovani,
che mi dia la sua parola d'onore di non mandare
e perciò gli permise di fare . . . quel che voleva .
La sera precedente quel memorando giorno,
Don Bosco andò alla Generala per disporre i
giovani alla passeggiata .
- Giovani cari - disse - ho da darvi una
notizia che vi farà molto piacere . In premio
della benevolenza che mi avete dimostrato, della
buona condotta di questi giorni, e soprattutto
della vostra generosa corrispondenza alle povere
mie fatiche, ho ottenuto dall'Intendente Generale e dal Ministro il permesso di condurvi
domani a fare una passeggiata a Stupinigi .
Udite queste parole, quei poveri giovani alzarono un grido di meraviglia e di gioia, impossibile a descriversi . Don Bosco sorrideva . Fattasi
calma, rispose :
- Voi vedete quanto sia grande il favore ;
è questa una grazia più unica che rara, e fino ad
oggi non fu mai concessa .
- Viva il Ministro, Viva Don Bosco! -gridavano frenetici di entusiasmo i giovani .
- Sì, viva il Ministro - proseguì Don
Bosco ; -- ma ora ascoltatemi . Io ho impegnato
la mia parola che voi vi sareste regolati così
bene, da non aver bisogno di guardie ; ho impegnato la mia parola che domani sera, dal primo
La Generata " dei tempi di Don Bosco è oggi il " Centro di Rieducazione Minorenni Ferrante Aporti " .
la forza pubblica dietro le mie tracce . Prendo
la cosa tutta a mio rischio, e vostra Eccellenza
mi farà mettere in prigione se avverrà qualche
disordine .
Il Ministro era stupefatto .
- Ma lei alla sera non ne ricondurrà nemmeno
più uno di quei tristi arnesi !
- Si fidi di me -- rispose Don Bosco, e il
suo tono mostrava che non avrebbe ceduto .
Rattazzi in fondo era desideroso di far la prova ;
ricordava il colloquio sul sistema preventivo di
un anno prima ; quel prete poi gli ispirava fiducia
282
all'ultimo, voi ritornerete in questa dimora . Potrò io stare sicuro che nessuno di voi cercherà
di fuggire ?
- Sì, sì . .. saremo buoni, stia sicuro
fu
il grido unanime ; anzi i più focosi si fecero
avanti minacciando di aver a fare con i loro
pugni se qualcuno avesse osato disubbidire .
- Io mi fido di tutti voi
riprese Don
Bosco - so che mi volete bene e non mi darete
alcun dispiacere . E poi cosa varrebbe il fuggire ?
A meno che metteste le ali, dopo poche ore,
sareste ripresi e messi in più dura prigione .
I successori dei " corrigendi " condotti da Don Bosco alla storica passeggiata di Stupinigi un secolo fa, oggi, ben diversi dai loro
antecessori per l'opera rieducativa dei Dirigenti, saggi interpreti del sistema del santo Educatore moderno, hanno ricambiato
la visita a Don Bosco pellegrinando a Valdocco, fatti segno alla più viva ammirazione per il loro contegno disciplinato e divoto .
Invece se tutti vi diporterete bene, chi sa che
non vi si conceda in appresso il medesimo favore
Queste però sono considerazioni umane ; ma ve
n'è una, miei cari giovani, molto più importante .
Voi avete fatto delle belle promesse a Dio in
questi giorni ; ora Egli vi guarda dal Cielo,
pronto a benedirvi se gli sarete fedeli . Date
dunque domani una prova sicura della sincerità e
?:.fbelTroumdtpizna'vs,eo ropit
- Sì, sì, lo promettiamo! .. . parola d'onore ...
vedrà . .. . vedrà . ..
Il mattino dopo, per tempo, i trecento discoli
prendevano la strada di Stupinigi in compagnia
di quel prete singolare che in pochi giorni aveva
conquistato il loro cuore . Non pareva loro vero
di potersi godere una giornata di sole e di libertà !
Allegri e obbedienti, parevano i ragazzi dell'Oratorio di Valdocco . Andavano a gara per stargli
vicino, felici di conversare con lui .
Il loro affettuoso entusiasmo si manifestò a
mezzo cammino, quando, parendo loro che Don
Bosco fosse stanco, fermarono il cavallo che li
precedeva carico di vettovaglie, ne lo alleggerirono togliendosele essi sulle spalle e vi fecero
montare lui, che così dall'alto più facilmente li
divertiva con l'intonare canti popolari e lanciare
all'intorno motti arguti .
Arrivati alla meta, furono accolti dal parroco e daunmicobeftr,quindeao
chiesa, ove ascoltarono devotamente la Messa
celebrata dal Santo, e per tutto il giorno furono
docilissimi ai suoi cenni . Il pranzo, la merenda,
i giochi ai margini dell'amenissimo parco reale,
delizioso di piante, di acque, di prati fioriti, li
occuparono e ricrearono finchè venne l'ora della
partenza ; e la sera, dal primo all'ultimo, rientrarono insieme nel riformatorio.
Il direttore e i dirigenti, il Ministro stesso
erano smaniosi di vedere il risultato di quella
singolare avventura ; e quando alla sera videro
rientrare tutti i giovani, disciplinati e allegri,
furono fuori di sè per la meraviglia e si congratularono calorosamente con Don Bosco .
- Le sono tanto riconoscente di quanto ha
fatto per questi giovani! - gli disse commosso
il Ministro, il quale comprese che il prete possiede una forza misteriosa che non attinge
quaggù, e ne convenne con Don Bosco :
- Voi potete regnare sopra il cuore dei giovani ; noi non lo possiamo affatto : codesto dominio è riservato a voi .
E ne fu tanto convinto, che alcuni anni dopo,
avendo un nipote assai discolo, che, senza quel
precedente avrebbe internato alla Generala, lo
mandò all'Oratorio, dove Don Bosco, attesta
Don Rua nei processi, « ne formò un buon
operaio e un buon cristiano » .
Non basta amare i giovani per averli docili ai
propri voleri - ripeteva Don Bosco, - ma
bisogna amarli in modo che essi conoscano di
essere amati . I giovani della Generala nei frequenti contatti che avevano avuto con l'Apostolo
della gioventù, ne avevano conosciuto il cuore
grande, avevano sentito di esserne amati e lo
riamarono di quell'amore tenero e ardente che
rese possibile il « miracolo pedagogico » di cui
commemoriamo il centenario .
283
I
l ritorno
del
Il 1o:lugioaVdcsrepiav dfest
dopo lunghi sette mesi di assenza, rientrava
felicemente l'amatissimo Rettor Maggiore .
Una prima festosa accoglienza in terra italiana l'aveva avuta nella sua breve sosta a Milano, dove il Rev .mo Don Luigi Ricceri del
Capitolo Superiore col sig . Ispettore e molti
salesiani, cooperatori, allievi ed ex allievi, lo
avevano acclamato all'aeroporto della Malpensa .
A Roma trovò nell'aeroporto di Ciampino un
piccolo mondo di figliuoli e di amici con a capo
il suo Vicario e Prefetto Generale Rev .mo Don
Albino Fedrigotti .
Appena l'apparecchio tocca il campo, scendono i viaggiatori lietamente sorridenti, perchè
da Boston a Milano, in ogni scalo toccato dall'aereo, hanno visto ripetersi le stesse festose
accoglienze . Quando il sig . Don Ziggiotti ap
pare, un applauso prolungato lo accoglie e lo
accompagna, mentre i Superiori gli porgono il
primo saluto e il bimbo del prof . La Pietra
presenta magnifici fiori . Poi, attraverso la saletta
d'onore, esce all'aperto, trionfalmente acclamato
dalla festante folla in attesa, con la quale s'intrattiene familiarmente.
A ringraziamento delle divine benedizioni che
presiedettero al suo viaggio e per il felice ritorno,
il giorno dopo celebrò la santa Messa nella Basilica del Sacro Cuore, presenti, con i salesiani,
molti giovani in vacanza, cooperatori ed ex allievi .
Quando finalmente alle 8,35 del 1 o luglio
giunse a Torino, alla stazione di Porta Nuova,
appena apparve al finestrino, lo accolse un coro
284
Padre
di acclamazioni e un prolungato festoso battimani . Il buon Padre salutò e benedisse tutti,
abbracciò i Superiori maggiori, poi si arrese con
bontà ai fotocronisti e ai giornalisti .
Celebrata la santa Messa nella nostra vicina
chiesa di S . Giovanni Evangelista in attesa che
nella Basilica di Maria Ausiliatrice si compisse
il sacro rito dell'Ordinazione dei novelli Sacerdoti del Pontificio Ateneo Salesiano, eccolo finalmente nel suo caro Oratorio . Indescrivibile
la gioia di tutti nel vederlo giovanilmente agile .
vigoroso e felice di ritrovarsi nella terra benedetta di Valdocco . L'improvvisa comparsa della
fiammante porpora di Sua Eminenza il Card .
Fossati, che lo abbraccia affettuosamente, suscita un nuovo fremito di commozione e di gioia .
Poi Don Ziggiotti parla : nel suo lunghissimo
giro egli ha visto le meraviglie operate nel nome
di Don Bosco, dai salesiani e in particolare dai
nostri eroici missionari ; e mentre parla dei miracoli che compie Maria Ausiliatrice nel mondo,
ai suoi piedi la corona dei 36 sacerdoti appena
ordinati, appartenenti a quattro continenti e a
tredici nazioni diverse, sembra dare alle parole
del Rettor Maggiore la più eloquente conferma .
«Ed ora - concluse - v'invito ad aiutarmi a
pagare i miei debiti con le persone senza numero che mi hanno chiesto una preghiera nella
nostra Basilica ».
Il canto del Magnificat e il pio pellegrinaggio
del Rettor Maggiore, seguito dai suoi figli, agli
altari dei Santi salesiani, pose termine a quell'ora d'intensa gioia familiare .
DON
BOSCO
Cuore
Immacolato
di Maria
e il
Oggi che, a seguito degli avvenimenti di Fatima, tutto il mondo è
stato consacrato al Cuore SS . di
Maria e il regnante Pontefice ha
elevato la festa del Cuore Immacolato
della Vergine al grado doppio di seconda classe per la Chiesa universale
è interessante vedere in quale stima
l'A postolo dell'Ausiliatrice tenesse
questa divozione .
Già nella prima edizione del Giovane Provveduto si trova una preghiera e, una giaculatoria rivolta a
questo amabilissimo Cuore. Il primo
biografo di Don Bosco ne dà la
spiegazione : « La divozione al Sacro
Cuore della Vergine benedetta era in
uggia a molti dei così detti spiriti
forti imbevuti di idee ultramontane,
li bel quadro del Cuore Immacolato di Maria, fatto collocare da
Don Bosco sull'altare a Lei dedicato dal Santo nel Santuario di Maria
Ausiliatrice nel t868 e ivi venerato fino al 1901, quando l'altare venne
dedicato al nostro Patrono San Francesco di Sales e il quadro fu donato dal venerabile Don Michele Rua alla chiesa salesiana di Caserta .
e Don Bosco nella semplice sua fede, fattosene banditore, terminava la visita al SS .Sacrmentol ciadeSro(!ndiGesù
con l'orazione al Sacratissimo Cuore di Maria
scritta da S . Bernardo .
» E così - conclude Don Lemoyne - questa
diventò pure la divozione dei più fervorosi»
(Mem . Biogr., III, 15) . Ne abbiamo una conferma nella vita di S . Domenico Savio . Nel capitolo XIII Don Bosco scrive : a Domenico aveva,
una divozione speciale all'Immacolato Cuore di
Maria . Tutte le volte che recavasi in chiesa andava all'altare di Lei per pregarla ad ottenergli
la grazia di conservare il suo cuore sempre lontano da ogni affetto impuro . Maria, diceva, io
voglio sempre essere vostro figliuolo : ottenetemi
di morire prima che io commetta un peccato
contrario alla virtù della modestia » .
. Solo nel 1831 tale altare fu dedicato a S . Francesco di Sales .
Nel 1858 era uscito nelle Letture Cattoliche «Il
mese di maggio consacrato a Maria S
.S.Imacolt,dusepol,rcuadesotBc
Giovanni» . Un'immagine del Sacro Cuore di Maria
ne illustrava il frontespizio. 1)i più questo mese
incomincia con una preparazione speciale, clic ha
luogo all'ultimo giorno di aprile e si chiude coli
la consacrazione al Cuore di Maria .
Ci consta che Don Bosco non solo amò, praticò e raccomandò ai suoi giovani tale divozione,
ma la predicò al popolo . Così nel 1862 si recò
a Montemagno per predicare un triduo a modo
di Esercizi spirituali in preparazione all'8 settembre, giorno in cui si sarebbe celebrata la
festa del Sacro Cuore di Maria e si sarebbe eretta
la. Confraternita in suo onore .
La divozione al Cuore Immacolato di Maria,
fu tanto cara a Don Bosco elio quando costruì
la chiesa di Maria Ausiliatrice, volle che il primo
Laa marchesa Fassati aveva provvisto un me-raviglioso quadro dipinto dal Lorenzoni, l'autore
altare a sinistra entrando fosse dedicato al Sacro Cuore
del quadro
di Maria
di Maria Ausiliatrice, per l'altare della
285
milanese del manuale, pubblicata nel 1856, « numerosa di
18 .000 copie » .
Di dette opere vi era nn deposito nell'Oratorio, come si desume dalle copertine delle Letture Cattoliche . Ora se si considera che in tali libri vi è un
« Invito alla carità dei membri
dell'Arciconfraternita per implorare la conversione dell'Inghilterra» ; che in tale invito,
per ben trenta pagine, si parla
della dolorosa situazione dei
cattolici di quel paese, e che,
secondo la testimonianza
diDonBsc,meioSav unprticolaedvzn
al Cuore Immacolato di Maria,
si può concludere con buona
probabilità che il Savio conobbe tali libri e che
forse furono essi a ispirargli quello zelo per la conversione dell'Inghilterra di cui è parola nella vita .
II cordiale incontro, nell'Oratorio di Valdocco, di Sua Eminenza il
Card . Fossati col Rettor Maggiore appena tornato dal suo lungo viaggio .
Madonna e aveva disposto per un reddito annuo
da pagarsi al pievano per un prete da lui scelto
che ogni sabato facesse una funzione a quell'altare . Tutto riuscì splendidamente e Doti Bosco
terminava quella festa con la solenne benedizione
del quadro della Vergine (Mem. Biogr .,VII, 246-48) .
Era passato poco più di un mese e Don Bosco
con i suoi ragazzi, in una delle sue passeggiate
autunnali, giunse a Vignale, presso la famiglia
dei conti Callori . La domenica 12 ottobre, si celebrava in parrocchia la festa del Sacro Cuore
di Maria . Don Bosco e altri sacerdoti confessarono per quattro ore . Dopo i vespri il santo
predicò in dialetto . La chiesa, vastissima, era
zeppa di popolo . Doti Bosco narrò la storia dell 'Arcionfate dlScroCueiMapr
la conversione dei peccatori e disse cose così
toccanti che tutto l'uditorio ne fu profondamente
commosso . Il Vicario Foraneo Don Giuseppe
Goria, che assisteva in mozzetta, non distoglieva
gli occhi pieni di lacrime dal predicatore, il quale
parlò per un'ora e più, e non parve lungo .
Un altro argomento a favore di questa divozione lo possiamo desumere dalla divulgazione
che la «Libreria Salesiana », almeno per un ven
.:Sn;teloidrDasuf,ch'AgnerltibadS
Immacolato Cuore di Ilaria - Manuale d'istru
zioni e preghiere per uso degli aggregati a della
arciconfralernita . L'autore è il parroco di N . S .
delle Vittorie di Parigi, dove il 3 dicembre 1836
sorse l'Arciconfraternita del SS . ed Immacolato
Cuore di Maria, la quale si diffuse in un baleno
per tutta l'Europa, con miracoli e prodigi senza
numero . In meno di nove anni nella sola Francia
furono vendute più di 60 .000 copie di (letti libri,
l'edizione tedesca fu tirata in 50 .000 esemplari,
e noi abbiamo sotto gli occhi la seconda edizione
286
Nel 1868 Don Bosco pubblicava il cattolico
Provveduto con lo scopo di dare al popolo un
ricco manuale di preghiere e di pratiche di pietà
ricavate dai più accreditati autori. In tale opera
ben diciotto pagine sono dedicate alla divozione
del Cuore Immacolato di Maria .
Nel 1883, nel suo viaggio a Parigi, Don Bosco
tenne la prima conferenza a N . S . delle Vittorie,
dove ogni sabato si celebrava la Messa per la
conversione dei peccatori in onore del Sacro
Cuore di ;Maria . La mattina del sabato 28 aprile
del 1883 andò egli stesso a celebrare detta Messa
per la conversione dei peccatori . filai si era veduto per quella Messa tanto concorso . La si celebrava alle 9, ma alle 7 non vi poteva entrare
.più nessuno . Lo spettacolo di tanta moltitudine
traeva dalle labbra dei fedeli espressioni di stupore ed anche di lamento per non potervi entrare .
Una donnetta a chi ne faceva le meraviglie rispose : « l; la Messa dei peccatori celebrata da un
Santo». Mentre distribuiva la Comunione, gli accadde una delle tante apparizioni di Luigi Colle,
che gli disse essere quella la casa delle grazie e
delle benedizioni (Mem. Biogr., XVI, page . 230-31) .
Un'ultima piccola testimonianza
. Nel a (bi lio-teca, privat di Don Bosco, conservat nel a sua
camera, si trovano le due opere : a) La Conséc;Lyroant,i184uScéCerdMai,
b) MAXIMILIEN BARDESONO, Qui est' elle? ou le
coeur de Marie, espérauce du monde, Torino, 1883 .
Ci pare dunque di poter asserire con sicurezza
che la, divozione al Cuore Immacolato di Maria
occupa nella spiritualità, di Don Bosco un posto di .primodne
Un Ex allievo salesiano sulla via degli altari
Il 30 marzo scorso a Novara S. E . Mons . Gilla Gremigni
apriva il processo diocesano informativo sulla fama di santità
e sulle virtù del Servo di Dio padre Giuseppe Picco, gesuita .
La notizia è stata accolta con viva soddisfazione in tutto
il Novarese, che fu il campo del suo mirabile apostolato, come
dalla famiglia salesiana, che si onora di averlo tra i suoi
più santi ex allievi.
Il Servo di Dio, infatti, nato a Nole Torino) il 4 luglio 1867,
aveva uno zio sacerdote, che era ammiratore di Don Bosco .
Quando il Santo aprì il Collegio di Lanzo, lo zio persuase
il padre a fargli seguire gli studi ginnasiali in quel Collegio
salesiano, dove il santo Educatore si recava spesso da Torino .
Il ricordo di Don Bosco rimase vivamente impresso nella
memoria di padre Picco, che ne parlava sempre con tenerezza,
felice di avergli potuto servire più volte la Santa Messa e
di aver imparato da lui a modellare la gioventù nella pietà
e nella purezza .
Entrato nella Compagnia di Gesù, fu a Genova, a Cuneo,
a San Remo e, dal 1912 alla morte, avvenuta il 31 agosto 1946,
fu sempre a Gozzano . In questo periodo di 35 anni il Servo
di Dio spese il meglio della sua vita in una dedizione sacerdotale e in uno spirito di sacrificio ammirevoli, assistendo ai
corsi di esercizi in casa, predicando ritiri in altre case, ma
soprattutto peregrinando, dispensatore della parola di Dio e
della sua Grazia, per le parrocchie della Diocesi di Novara .
« Da quando sono entrato in Diocesi - ha scritto S . E . Mons.
Gilla Gremigni - ho sentito parlare di padre Picco con
immensa gratitudine e con superlativa ammirazione e ne ho
sentito parlare perchè, in visita pastorale, mi meravigliavo
che in tutta quella vasta plaga, i fedeli, specie gli uomini,
fossero rimasti tanto . . . fedeli al Signore, - C'è stato padre
Picco! Ha parlato padre Picco! Eravamo abituati ai ritiri di
padre Picco! » .
Lui vivo, il popolo lo chiamava Santo perchè era testimone
delle sue eroiche virtù . Sembrava non sentire le necessità della
vita : dominava il sonno, sacrificava il riposo pur di non
rinunciare alle opere di bene ; si privava degli alimenti, anche
necessari, per soccorrere i poveri ; si spogliava degli indumenti
per vestire i bisognosi . Passava umile e raccolto, sempre pregando : sembrava sorvolasse la terra ; compariva sempre ed
ovunque fosse necessaria la sua opera : pareva possedere il
dono dell'ubiquità .
A Don Bosco rimase sempre affezionato come a padre e
modello : quando ne parlava, i suoi occhi risplendevano di una
gioia luminosa .
Un sacerdote, parlando dei suoi incontri con padre Picco a
Gozzano, scrive : «Non avevo trovato padre Giuseppe su in Se -
minario . .. Lo incontro alla fine della discesa, in piazza S. Giuliano, e sentendo
che avevo bisogno di parlargli e di riconciliarmi: Venga - mi dice - passiamo di qui', a sinistra (la stradetta che
va al Seminario e alla Basilica toccando
la casa prepositurale) . Di qui sono passati i Santi.. . E mi spiegò come una
lontana sera, S . Giovanni Bosco, nelle
sueprginazoi,ave sota Gozan esi ra cintodigunoa farvist
al Vescovo . Per quel sentiero, proprio a
quella svolta, aveva trovato un pane che
raccolse e del quale si nutrì con tanto
gusto . A Monsignor Vescovo poi che si
scusava di non poter dare nulla all'ospite
gradito, perchè ormai tutto era spento e
i servi a riposo, rispondeva :
Non
s'incomodi, Eccellenza, la Provvidenza ha
già pensato a me! - E mostrava il resto
di quel pane provvidenziale . Padre Giuseppe mi assicurava di prediligere quella
strada, tanta era la sua divozione alla
santità e ai santi, specie a Don Bosco» .
Ora che si sono aperti i processi ecclesiastici, noi ripetiamo a tutti i nostri coope
ratori e amici l'invito e il voto dell'Ecc .mo
Vescovo di Novara : « Si preghi Padre
Picco, si diffonda la sua " vita " , sia
egli glorificato, perchè ancor più sia
glorificato il Signore ».
Cfr . Fioretti di Padre Picco . Alfonso Montabone . Tipografia G . Antonioli - Gozzano, 1947 .
287
Al Ragazzo Santo; IL CUORE DI TUTTI I RAGAZZI .
La morte ma non peccati.
GIOVANI!
MAMME!
EDUCATORI!
San Domenico Savio ha un messaggio di bontà per tutti i ragazzi del mondo .
È un vostro compagno che vi addita non via facile e semplice per raggiungere le alte vette della bontà - imitatelo!
F un magnifico modello e protettore per i vostri figliuoli - tenete la sua
immagine in casa - invocatelo!
E il collaudo di uri sistema pedagogico che potete adottare con successo
tra i vostri alunni - veneratelo!
CASTELLAMMARE
Solennissimi riuscirono i festeggiamenti in onore
di S . Domenico Savio a Castellammare di Stabia .
Masse di fedeli e di giovani frequentarono le
predicazioni e le conferenze tenute da oratori
salesiani e laici . Tutte le scolaresche della città
presero parte alle funzioni organizzate per loro .
Domenica 24 maggio celebrarono e parlarono
del Santo le Loro Eccellenze Mons . D'Arco,
Vescovo diocesano, e Mons . Lucato, salesiano, e
nel pomeriggio una imponentissima processione
portò in trionfo per le vie cittadine le statue del
Maestro e del Discepolo, fino alla piazza del
Municipio, dove S . E . Mons . D'Arco, vinto
dallo spettacolo della folla che la gremiva bramosa di sentire ancora parlare del Giovanetto
santo, sciolse un inno di gloria a Don Bosco
e al suo figlio prediletto, additandoli all'ammirazione e all'imitazione di quanti si preoccupano
di non perdere il senso del peccato in un'epoca
in cui questo pericolo è grave e reale .
A perenne ricordo della storica giornata e a
richiamo della divozione a S . Domenico Savio, fu
lanciata la proposta di una statua al Santo dei
ragazzi nella Cattedrale .
CAVE (Roma)
Al triduo come alla festa, organizzata dall'Arciprete Mons . Castellani, coadiuvato dai Cooperatori e dagli Ex allievi, accorsero numerosi i
fedeli, che gremirono la Chiesa Collegiata .
288
L'ex allievo Dott . Ennio Romano tenne la
commemorazione civile . L'On . Dominedò, sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri, volle
partecipare alla manifestazione, portando agli
intervenuti il suo saluto con la rievocazione del
grande Apostolo della gioventù . Nel pomeriggio
si svolse la processione in onore dei due Santi,
al termine della quale l'ex allievo cav . Francesco
Gabrielli rivolse al popolo, che riempiva la piazza,
un breve discorso a chiusura dell'intensa giornata, che ha lasciato in tutti, e specialmente nei
giovani, il più edificante ricordo .
CHIERI
La gioventù conterranea del Santo di Riva di
Chieri partecipò con entusiasmo alla festa celebratasi in suo onore l'8 maggio scorso .
Il triduo solenne fu tenuto nella chiesa di Maria
Ausiliatrice, mentre le altre manifestazioni si svolsero nel Duomo. La vigilia si riunirono nel vasto
tempio le Scuole cittadine . La mattina della festa
i fedeli affollarono il Duomo per venerare l'insigne
reliquia della vertebra del Santo, esposta solennemente . Alle ore 8,30 il grande Duomo fu appena
capace di contenere la massa giovanile . Alla
Messa pontificale di S . E . Mons . Arduino erano
presenti le autorità cittadine e alcuni parenti del
Santo. Nel pomeriggio la cittadinanza accorse numerosissima alla processione, che si concluse nel
cortile del nostro Istituto S . Luigi . Vi presero
parte le autorità religiose, civili e militari e le
CASTELLAMMARE - Le statue del Maestro e del Discepolo, portate in trionfo per le vie della
città, sono giunte sulla piazza del Municipio, accompagnate da una folla immensa di popolo .
comunità dei Domenicani, Gesuiti, Lazzaristi e
Salvatoriani. La commemorazione civile, tenuta
alla sera dall'on . Rapelli, fu degna conclusione
delle celebrazioni chieresi.
FAENZA
Preceduta da un triduo per la gioventù al mattino e per il pubblico alla sera, predicato dal
Rev .mo don Silvio Ronconi, la festa si ooncluse
con la inaugurazione del nuovo Oratorio festivo,
dono dei salesiani a Faenza nel 75° della fondazione della nostra opera in quella città. Piena
e cordiale fu la parteoipazione delle autorità :
da sua Eccellenza il Vescovo Mons . Giuseppe
Battaglia, al Sindaco, alle autorità governative
di Ravenna . Alla vigilia l'on . Benigno Zaccag
°ni,eltaromune,c oròil75
della venuta dei Salesiani a Faenza, mettendo in
luce l'attualità dell'opera di Don Bosco .
Nel nuovo Oratorio la folla numerosa si avvicendò per tutta la giornata i 5 maggio a visitare la splendida mostra delle attività salesiane,
allestita nelle nuove aule e negli ampi saloni . La
cappella dell'Istituto, per quanto grande, si palesò
insufficiente ad accogliere tutta la popolazione
CATANIA ,- L'omaggio dell'innocenza al Ragazzo santo .
attratta dalla figura del piccolo santo . La sera
fu rallegrata da un imponente saggio ginnico,
« Una purezza veramente liliale, angelica, ispipreannunciato, insieme con le altre manifestaalla SS. Vergine, Madre ispiratrice di ogni
zioni religiose, dalla RAI regionale. Il concerto . ogi!» di gioventù rata
purezza...
mezoal in Lacandore purezza! splendor,iqust quanto
questo bisogno
stendaroi dielevaruno
della banda dell'Oratorio festivo, sotto gli ampi
loggiati della nuova sede, allietò i visitatori,
PIO
XI ad affluire
parlando
di
S . Domenico Savio
che continuarono
fino a tarda notte .
289
CHIERI - II cortile dell'Istituto San Luigi trasformato in tempio echeggiante di lodi a San Domenico Savio .
termine della processione, il cortile dell'Istituto
LA SPEZIA . Salesiano si.Penis riempì di popolo, che ascoltò l'infiam moldiscr Mon
La festa fu preoeduta dal triduo, predicato
dal Vicario generale della Diocesi Mons . BonfiPARMA
glioli, e rallegrata dalle Pasque degli allievi delle
Tutte le parrocohie oittadine concorsero effiScuole pubbliche, per i quali celebrarono gli
cacemente a far convergere l'attenzione e la
Ecc .mi Vescovi di La Spezia e di Massa . La vigidivozione dei fedeli sul » moderno patrono » (lei
lia, la oonferenza alle mamme dell'on . Angela
ragazzi, la oui cara immagine era stata esposta
Gotelli e la commemorazione civile tenuta dall .'aPvinucoBrha,ntvocdelFr
in ogni parrocchia . La vigilia della festa, il
Lunense, entrambe allietate da un concerto di
sen . prof . Domenico Magrì tenne un eloquente
discorso commemorativo alla presenza di S . E .
musica vocale con cori e orchestra, prepararono
il Vescovo, delle Autorità e di un eletto pubblico .
gli animi alla festa, resa solenne dal pontificale di
Il triduo più solenne e ufficiale si svolse nella
S . E . Mons. Giuseppe Stella e dalla grandiosa
parrocchia di S . Vitale, generosamente messa a
processione, che si concluse nei cortili dell'Istidisposizione dal parroco Don G . Orsi, Direttore
tuto con discorso di Mons . Vescovo e benedizione
Diocesano dei Cooperatori . Nella stessa chiesa
Eucaristica .
S . E . Mons. Evasio Colli pontificò e tenne
l'omelia presentando Domenioo Savio simpatico
MARSALA
amico dei nostri ragazzi, apostolo dell'allegria,
affermazione dell'ideale per una gioventù senza
Chi fosse entrato nella città nei giorni 10-12
giugno scorno sarebbe rimasto colpito dai numerosi
ideali .
archi di luce, che dalla chiesa Madre si prolungaSALERNO
vano fino all'Istituto Salesiano . Era il preludio
Il nuovo e già fiorente Istituto salesiano
delle feste in onore di M. Ausiliatrice e di S . Domenico Savio, che si svolsero fra l'entusiasmo poS . Domenico Savio » oon annessa parrocchia,
che sorge nel «« Rione Don Bosco», ha organizpolare di tutta la città. S . E . Mons. Pennini,
zato una settimana di celebrazioni al santo GioVescovo Ausiliare di Ragusa, presentò nelle sere del
triduo la radiosa figura del Santo dei ragazzi,
vanetto, alle quali ha portato la sua entusiastica
partecipazione tutta la città . La oonferenza tee S . E. Mons . Gioachino Di Leo, Vescovo di
Mazara, tenne il pontificale della festa con una
nuta al Teatro Verdi da S . E . Maria Jervolino,
come tutte le altre oonferenze per categorie e le
vibrante omelia in onore del Savio . Calata la sera,
cerimonie religiose svoltesi nella Cattedrale, fuper le vie inondate di luce, fu portata in trionfo
la statua della Madonna di Don Bosco, seguita
rono affollatissime . Il Duomo fu mèta di continui
pellegrinaggi . S . E . l'Arcivescovo Mons . Modal grande stendardo di S . Domenico Savio . Al
290
LA SPEZIA
-
Chiusura delle feste in onore di S . Domenico Savio nel cortile dell'istituto Salesiano
scato vi celebrò il pontificale con l'omelia e
nel pomeriggio l'artistico gruppo statuario, rappresentante Maestro e Discepolo santi, fu por
tato in trionfo per la città . Tutta Salerno scriveva un giornale - era là al passaggio del
piccolo Santo in pantaloni» . Il vastissimo cortile
dell'Istituto non bastò a contenere la folla,
alla quale rivolse un'ultima parola il direttore e
parroco don Musto .
TORINO-SASSI
San
Domenico Savio
I bambini dell'Orfanotrofio
della borgata Sassi, esultanti per la glorificazione
del loro santo Patrono, il 10
scorso ne
col piùmagiocelbrn vivo
entusiasmo la festa, a cui partecipò
tutta la popolazione, preparata da un
duplice triduo per la gioventù e per
il popolo .
Accrebbe la solennità e la gioia la
presenza dell'Em.mo Cardinale
sAcrovi,ehlbòasntMe
e amministrò la santa Cresima a
,52 fanciulli. Alla Messa solenne,
celebrata dal Rev . Parroco don Vota,
gli Orfani dei Carabinieri del nostro
Istituto di S..musMiacrloetn pare
sostennero la
La funzione del pomeriggio si
svolse all'aperto, seguita dal concerto della Banda dell'Oratorio di
Valdocco e da un festoso spettacolo
pirotecnico.
TRINO VERCELLESE
Durante le feste a S . Domenico Savio, i Salesiani e le Figlie di M . Ausiliatrice poterono
oonstatare ancora una volta quanto il loro lavoro
in mezzo alla gioventù trinese sia apprezzato .
La chiesa del Sacro Cuore dalle primissime ore
fino a sera inoltrata fu oostantemente stipata di
fedeli, che si succedevano come a ondate formate
di cittadini e di pellegrini, di Istituti Religiosi
e di ex allievi salesiani . Onorarono la festa le
L.L. EE . il venerando Mons . Emanuel, Sale -
FAENZA - Sua Eccellenza Mons . Giuseppe Battaglia inaugura i nuovi
locali dell'Oratorio festivo, fondato da San Giovanni Bosco 75 anni fa .
29 1
L'Urna di San Domenico Savio al COLLE DON BOSCO . Dove cent'anni fa l'umile contadinello
si era incontrato per la prima volta con Don Bosco, oggi ha riportato gli onori del trionfo .
siano, Mons . Franco, Vescovo di Ilio, il Rev.mo
don Modesto Bellido del Capitolo Superiore e
le autorità religiose e civili .
La giornata si concluse con la trionfale processione, rallegrata dalla Bandina dell'Oratorio
di Torino-Monterosa .
VIETRI SUL MARE
Triduo e solenni funzioni prepararono alla Comunione una folla di giovani e di uomini . Il venerando P . Giuseppe De Giovanni, gesuita, fratello
della munifica fondatrice dell'Opera, la Duchessa
di Carosino, benedisse il nuovo campo sportivo e
i restauri dell'Oratorio . La sera, nel vasto campo,
presenti oltre ventimila persone, S . E . il Vescovo
diocesano Mons . Alfredo Vozzi, il Prefetto S . E.
Mondio e tutte le Autorità provinciali e locali,
il Rev .mo Procuratore Generale Don Luigi Cà
stano commemorò S. Domenico Savio . Dopo la
trina Benedizione Eucaristica, Mons . Vescovo ri
292
volse ai giovani paterne parole esortandoli alla
santità . Quindi la banda musicale del Corpo delle
Guardie di P. S. eseguì un applaudito concerto .
Sulle sponde del LARIO
La festa di San Domenico Savio a Bellano,
Dervio, Varenna e paesi viciniori, è stata preceduta da un duplioe triduo : uno, filmato, per i
ragazzi delle scuole elementari ; e un secondo
per gli adulti .
Giovedì 26 maggio, un'accolta di 63 Maestri,
convennero all'Istituto Salesiano « Giglio » di
Vendrogno, per rendere omaggio al santo Alunno
di Don Bosco . I festeggiamenti si chiusero a
Bellano nella grandiosa processione : oltre 500
ragazzi della Plaga scortavano il gruppo statuario
di Maria Ausiliatrice e di S . Domenico Savio.
I ragazzi dell'Istituto Salesiano « Giglio » di Vendrogno intrattenevano poi i loro piccoli amici
con la recita di un'operetta .
XXX
Mondonio
ColeDonBsco
Questo paesino, aggrappato ad una collina del Monferrato ricca di vigne
e di messi, ha un nome noto in tutto il mondo perchè il 9 marzo 1 857
vi moriva San Domenico Savio . I resti mortali del Ragazzo santo vi rimasero fino al 1914, quando
furono trasferiti a Torino nella Basilica di Maria Ausiliatrice . Il 5 giugno p . p. vi fece trionfale ritorno,
cinto dell'aureola dei santi . Un corteo di macchine e di motorette ne scortò l'urna contenente le preziose
reliquie da Valdocco a Mondonio, sostando a Chieri, ad Andezeno, a Moriondo e a Castelnuovo e giungendo
a Mondonio tra i canti di giubilo degli abitanti del paese, che poi vollero vegliare in preghiera per tutta la
notte accanto alle reliquie del santo concittadino . Nella mattinata di domenica, migliaia di persone venute
da ogni parte assistettero al pontificale celebrato da Mons . Cannonero, Vescovo di Asti, che in quella solenne
pace dei campi e tra la commossa attenzione dei presenti, invitò a riflettere sulle meraviglie operate dalla
Grazia nell'umile giovanetto che, morto nella solitudine di quel piccolo paese, oggi è conosciuto, venerato e
amato in tutto il mondo .
Da Mondonio, nel pomeriggio, l'urna di S . Domenico
Savio ridiscese a Castelnuovo e di là, scortata da una
fiumana di gente, salì al Colle Don Bosco, ripercorrendo in trionfo la stessa strada che aveva fatto
cento e un anno prima per recarsi ai Becchi e incontrarsi la prima volta con Don Bosco . Ve lo attendevano
con Sua Eminenza il Card . Fossati, S . E. Mons. Cannonero, S. E . Mons. Arduino, i Superiori Maggiori
dei Salesiani, il Prefetto e il Questore di Asti, il sen . Baratto, gli on. Rapelli e Sodano, il Sindaco e il Vicario di Castelnuovo, il Parroco di Riva di Chieri - il paese che diede i natali a Domenico Savio - e
molte altre autorità religiose e civili . Nel cortile dell'Istituto era stato preparato un altare, sul quale fu posta
l'urna . Seguì una commovente manifestazione di omaggio, coronata dalle paterne parole dì Sua Eminenza,
diffuse dagli altoparlanti per tutto il colle, invaso da oltre 10.000 persone . Fu una memorabile giornata di
fede per tutti i concittadini di S . Domenico Savio, giustamente orgogliosi di aver dato alla Chiesa e al
mondo il piccolo grande Santo .
Maltarello,
che
v
presidente
la
* A CODIGORO l'Oratorio salesiano
preparò a S . Domenico Savio una
bella festa, alla quale intervennero
anche i giovani delle parrocchie
vicine .IlVicaroGen .delaDiocs
di Comacchio Mons. Gino Carli
tenne il panegirico e, dopo il devoto
corteo del pomeriggio, nella piazza
anti.isltapnroeuvchisa
nazionale de
gli uomini Cattolici, modello
presentòdella
Do
menico Savio quale
gioventù moderna .
* A REVINE (Treviso) ancor prima
Chiesanlaeprocms
santità, Domenico Savio era presentato ai giovani come modello
con conferenze, proiezioni e la diffud;eslioabnm Vt
BELLANO - L'entusiasmo salesiano di Vendrogno ha raccolto dalle serene
sponde dei Lario attorno a Domenico Savio i ragazzi del Lago di Como .
Prima Comunione erano consacrati
a lui e posti sotto il solo patrocinio .
Oggi, dopo la canonizzazione, non
'è giovane che non ab ia al a portata di mano la usa mabile figura con la scrit a " La morte, ma non pec ati " -.
tata di mano la sua amabile figura
293
A CASTELFRANCO VENETO il
solenne triduo in Duomo, le conferenze ai maestri e ai cooperatori e
la proiezione di filmine disposero
alla festa, che per le esecuzioni
della massa corale dell'Istituto salesiano di Castello di Godego e la
trionfale processione notturna con
fiaccole, rivestì il carattere di un
avvenimento eccezionale .
A ORZINOVI (Brescia), dove il
culto di Maria Ausiliatrice e di
S. G. Bosco sono di antica data,
per iniziativa dell'Arciprete Mons.
Pietro Santi, fu onorato S . D . Savio
con una festa che suscitò entusia
.smoeprtòcisfu prtali
A TRIESTE, per iniziativa del
collegio salesiano San luigi, in
degnamente onorato S . Domenico
Savio con un solenne triduo nella
chiesa Metropolitana, dove fu pure
celebrata la festa con messa pontificale e panegirico .
A MAROGGIA (Svizzera) in onore
di S . Domenico Savio si celebrò
nella parrocchia affidata ai Salesiani la Festa della fanciullezza
cristiana", alla quale parteciparono
anche numerosi fanciulli dei paesi
vicini .
A MONTEMAGNO (Asti), patria
del grande Vescovo salesiano Mons .
Luigi Lasagna, la domenica 15 maggio
perinzatvdlPreos
Don Alfonso Patrucco, fu consacrata
alla glorificazione del santo Giovanetto . La popolazione, preparata dal
triduo predicato da Mons. Luigi
Baiano, Arciprete del duomo di Cusale, partecipò coli entusiasmo alle manifestazioni, che
riuscirono
solenis me sucitaron i tani
cuori giovanili ammirazione e desiderio d'imitazione
.
A CORIGLIANO D'OTRANTO
(Lecce) il triduo preparatorio ha
richiamato nella chiesa parrocchiale
grande folla di fedeli .IlgiorndeafstS .CRMEaolnbri,Acv
di Otranto, benedisse due nuove
statue del Santo nel cortile dell'istituto, presenti le Autorità della provincia e della città e numeroso pubblico .
A PAVONE MELLA (Brescia)
triduo e festa furono celebrati in
parrocchia. Per l'occasione fu benedetta una nuova statua c portata
in trionfo per le vie del paese tra
una moltitudine di fedeli e di giovani.
A GORIZIA S . Domenico Savio
fu solen em nte on rato nel a cat edrale . Fedeli, giovani di A . C .,
ex allievi salesiani e il Seminario
assistettero al pontificalo di Mons .
Giusto Soranzo, che pronunziò una elevata omelia .
2 94
DOMENICO
SAVIO nel a foresta
La Missione salesiana di Mendez, nell'Oriente Equatoriano,
il 24 aprile scorso era in festa . Dopo la Messa solenne cantata
a due voci dai Kivaretti, il Direttore don Martino Krizan
scopriva e benediceva il primo monumento eretto a S. Domenico Savio nella foresta dei Kivari .
Accresceva la gioia comune il ricordo delle gravi difficoltà
che si erano dovute superare per il trasporto del busto marmoreo,
pregevole opera di un esimio scultore di Cuenca . Il bianco marmo,
nel quale l'artista aveva bene espresso il sorriso dolce e buono
del caro Santino, fin dallo scorso novembre era pronto a Sevilla
Don Bosco, il piccolo paese di confine tra la zona abitabile e la
impervia regione andina orientale, a circa 3000 metri di altezza .
Ma quale portatore avrebbe stimato possibile il trasporto
di un monumento tanto pesante, lungo una mulattiera dove a
stento cavalcature e uomini trovano sicuro passaggio fra i
precipizi e le sorprese della foresta? Si trattava di valicare i
4000 metri della Cordigliera reale e, seguendo il sentiero tracciato dall'eroico salesiano don Albino Del Carta con un'audacia
intentata dagli stessi ingegneri, scendere di sierra in sierra
fino al cuore delle Missioni tra i Kivari, Mendez, la capitale
del Vicariato del venerando Vescovo missionario Mons . Domenico Comin .
Con che ansia i Kivaretti avevano atteso oltre cinque mesi!
Il 15 aprile s'incominciò la novena, fiduciosi che Domenico
Savio avrebbe risolto le difficoltà e sarebbe giunto tra i poveri
figli della selva . La chiesetta e l'altare furono preparati dalle
Figlie di Maria Ausiliatrice con una solennità degna della
prima festa di S . Domenico Savio nella Selva Amazzonica .
E Domenico Savio accelerò il passo . Quando ormai si era
perduta la speranza di inaugurargli il monumento per la festa,
proprio alla vigilia, entrò nel cortile la carovana dei muli col
carico settimanale : sale, farina, petrolio, cemento, medicinali
e oggetti vari . A un tratto un grido di tripudio usci dal petto
dei Kivaretti che attendevano ansiosi : avevano visto la cassa
con l'atteso marmo! Vollero aiutare a trasportarlo, vollero
toccarlo tutti, come per riconoscerne i dolci lineamenti, già
noti nell'immagine e nella filmina, e il più piccolo, un selvagg etoancrpg,ilcoMasend,tri alesu
manine il volto del santo Fanciullo in un amplesso di fraternità
commoventissima : era il primo abbraccio del figlio della selva,
il primo bacio del Kivaro al Giglio di Mondonio, al Santo
della giovinezza cristiana .
Da tutte le kivarie, superando difficoltà di cammino, piogge
e pericoli, moltissimi Kivari vollero essere presenti al trionfo
del piccolo Santo e un vivo senso di commozione provarono i
nostri missionari quando tutti i Kivari, anche i più piccoli, si
accostarono al bianco monumento per deporre, con l'omaggio
dei fiori, anche il frutto dei loro risparmi. Quei poveri selvaggi,
che un giorno non conoscevano amore e sorriso, ora si sentivano
fratelli e felici nel contemplare, lucente tra le palme, quel volto
di angelo .
Ora S . Domenico Savio, dal suo primo monumento biancheggiante nella selva, sorride ai Kivaretti, ai quali i figli di Don
Bosco, con sacrifici di eroi, hanno portato il Regno di Dio .
Fervore
di iniziative
Le file dei Cooperatori e delle Cooperatrici vanno ingrossando con
ritmo consolante. All'appello di Don Bosco rispondono con entusiasmo
da ogni centro anime generose con il proposito di tenersi a disposizione della Chiesa e del Papa sotto i vessilli dell'apostolato salesiano .
E con il numero aumenta il fervore dell'azione, alimentato dagli incontri mensili nei centri locali e dalla lettura del Bollettino Salesiano .
Zelatori e Zelatrici
In vista delle grandi benemerenze che alcuni Cooperatori
vanno acquistandosi nei vari
campi di apostolato aperti alla
Pia Unione, hanno l'onore di
essere nominati Zelatori e Zelatrici in aiuto dei Dirigenti .
Tali Zelatori coadiuvano i Delegati e le Delegate dei Cooperatori nella revisione e aggiornamento degli elenchi ; nel controllo delle iscrizioni e del recapito dei Diplomi e del Bollettino ; nella organizzazione delle conferenze, dei ritiri mensili,
degli Esercizi spirituali e delle
iniziative di circostanza; nel
notificare variazioni, decessi,
nuove iscrizioni, benemerenze
particolari o speciali necessità
dei soci ; e in qualunque altra
opera di carità, specialmente
destinata a salvaguardare la
gioventù dai pericoli che ne
insidiano la fede e la virtù .
Per citare un solo esempio,
ad Acqui il 22 maggio scorso
S. E . Mons. Dell'Orno, Vescovo
diocesano, distribuiva solennemente i diplomi a 26 Zelatori
e a 32 Zelatrici salesiane .
Esempi
I parroci di PALERMO, decurioni salesiani, convenuti, con
il direttore diocesano Mons . Giuseppe Petralia, all'Istituto Don
Bosco, deliberavano di promuovere feste di S . Giovanni Bosco
e dei Santi Salesiani per diffonderne lo spirito e dare nelle
loro parrocchie alla Unione dei
Cooperatori Salesiani lo sviluppo auspicato e caldeggiato
dal S . Padre Pio XII nel mem orando discorso di Castelgandolfo . Il ciclo delle manifestazioni è stato aperto nella parrocchia di S . Nicolò con festa
di S . Giovanni Bosco preceduta
da triduo .
A MILANO, presso l'istituto
« Maria Ausiliatrice, eisnvdaBloR,PiaUnoe
è in continuo aumento e ricca
di molteplici attività . Citiamo
le principali :
a) Visite ai poveri a domicilio, con assistenza spirituale
e materiale .
b) Prestazione per gli Oratori della periferia : assistenza
e istruzione catechistica in collaborazione con le suore .
Alla conferenza tenuta ai Cooperatori di Chiesina
Uzzanese (Pistoia) una povera giovane, immobilizzata
in una carrozzella spinta a mano da una caritatevole
Cooperatrice, fu vista a piangere . Amorevolmente
interrogata, diede delle sue lacrime questa spiegazione . Ella pensava che, non potendo agire, le fosse
preclusa la partecipazione a tanto bene, ma quando
udì che patire è agire divinamente, ebbe lacrime di
gioia e promise la sua offerta quotidiana di sofferenze
e di forzata immobilità perchè sia benedetta nel
mondo l'azione dei Cooperatori salesiani .
c) Laboratorio missionario
ogni mercoledì pomeriggio .
d) Laboratorio per i poveri,
il giovedì : è l'opera prediletta
dalle mamme delle alunne .
e) Larga campagna per gli
abbonamenti a Meridiano 12 .
A REGGIO EMILIA, per speciale concessione di Mons
. VicaroGenl,Ditoredla
Pia Unione dei Cooperatori
salesiani, il 23 aprile si celebrò
per la prima volta la S . Messa
Vespertina nella cappella delle
Figlie di M. A . per riunire i
Cooperatori in ritiro mensile .
1 Cooperatori di Reggio E .
diedero prova di attaccamento
all'Opera salesiana con una partecipazione completa, cordiale
ed entusiasta. La cappella, il
presbiterio, l'antichiesa, la sac restianogmtad
lazione difficilissima
rendere
per la S . Comunione
la circo .
In questo primo ritiro mensile, si decise di organizzare per
il 24 maggio la festa cittadina
di Maria Ausiliatrice con Solenne processione notturna .
Le Figlie di Maria Ausiliatrice di
PRESENZANO (Caserta), ispirandosi alle direttive
del Centro per il potenziamento
e la diffusione del Terz'Ordine
Salesiano, sono riuscite a fondare un vero villaggio ili Cooperatori . Il giorno della festa
di Don Bosco ebbero la gioia
di avere per un'intera giornata
S . E . Mons. Sperandeo Matteo
Guido, Vescovo di Teano, il
quale volle anche distribuire i
Diplomi a ben 150 Cooperatori
e Cooperatrici salesiani, entusiasmando tutti a far parte,
coree si espresse, « della meravigliosa Famiglia di Don Bosco » .
29 5
I mille eredi di un Cooperatore
C'è a Torino la barriera di Milano, una zona
tipicamente periferica, dove non è comodo arrivare perchè si stende in ampiezza oltre il capolinea dei tram .
Fino a ieri la metropoli torinese arrivava in
quella zona lentamente, sparpagliando qualche
casetta nelle basse della Stura e disseminando
alcune baracche nella campagna piena di sterpaie . La gente vi giungeva dalla città già stanca
col fagotto delle provviste, col peso della miseria
e, spesso, senza il conforto della fede .
Oggi vi si arriva accompagnati da audaci costruzioni è tra un movimento che sa di grande
città . All'aprirsi di un largo - la futura piazza voi intravvodete nella sua linea sobria ed elegante il Rebaudengo » .
Lo chiamano così, lì attorno . Quei di lontano
sentono la sua campana, che dalla caratteristica
torre suona a distesa e coi suoi squilli segna i
momenti salienti della giornata : dalla levata alle
preghiere della sera .
Non c'è angolo di mondo salesiano che non lo
conosca . Da Sampierdarena a Catania, da Hongkong a Caracas si aspetta che di lì arrivi qualcuno . Perchè l'Istituto -Missionario Conti Rebaudengohmt andslei tua
Italia e nelle lontane terre d'oltremare .
Il grande nido (c'è chi l'ha chiamato così) non
ha una lunga storia . Appena oggi sono uomini
quelli che, fanciulli, lo videro nascere 25 anni
fa . Ed i suoi muri dal colore acceso, i ricami
architettonici che ne abbelliscono le interminabili
facciate, le colonne che si rincorrono lungo gli
ampi porticati svelano ancora il fascino di una
ostinata giovinezza .
Lo fece sorgere il Conte Senatore Eugenio
Rebaudengo . Assecondando l'impulso generoso
d'un cuore grande, non attese che la morte lo
staccasse da tutto per lasciare ai salesiani un'incomparabile eredità :
Quelli che vi entrano la prima volta dicono
con sorpresa che sembra un paese ; gli altri che
ne conoscono la vita intima sanno che al Rebaud
.enIgofact'èiuqpd oilmn
si respira aria di universalità, dato che vi sorto
rappresentati perfino il Giappone, la Cina e l'India .
E in esso si trovano ravvicinate due forme opposte della molteplice attività salesiana : la
Scuola d'Arti e Mestieri con il Pontificio Ateneo
Salesiano : il martello e la penna .
Oltre 200 sono i giovani interni che attendono
ivi alla propria formazione scientifica, morale e
professionale ; a parecchie decine ammontano i
salesiani coadiutori che si perfezionano in attesa di invadere il mondo salesiano . E accanto a
loro un eletto stuolo di chierici e sacerdoti si de
dicano a studi superiori presso la facoltà filosofica e pedagogica dell'Ateneo .
Completa il quadro l'attività esterna di un
oratorio destinato a grande sviluppo, con un
fiorente doposcuola per i piccoli e scuole serali
per i più grandi, mentre si pensa già a istituire
(lei corsi diurni per i giovanetti che hanno ter .minatolescu mntari
La vita al Rebaudengo è quella di ogni casa
salesiana, resa più intensa : e varia dalla multiforme diversità dei differenti gruppi . Preghiera,
lavoro e studio si alternano in una cornice di
salesiana allegrezza, in un'atmosfera di grida,
di canti, di suoni .
La visita ai laboratori di addestramento professionale costituisce un motivo di stupendo interesse, per l'impressione di ordino e per lo spettacolo
di serietà, offerto anche da coloro che por arrivare
al banco di lavoro abbisognano d'un rialzo.
Sembrano adatti più per giocare che per lavorare. Ma chi accompagna il visitatore, lo assicura che quell'impegno non è una posa momentanea : è un atteggiamento costante, o quasi .
Perchè, si sa: i ragazzi . .. sono sempre ragazzi .
E a un dato momento le braccia si stancano a
tirare la lima, a raschiare il legno ; e perfino l'ago
diventa pesante . Normalmente, però, l'alacrità non
manca nei piccoli operai che, imperterriti, non si
fermano facilmente .
Meccanica, elettromeccanica, falegnameria, sartoria e calzoleria sono i reparti dove gli allievi
L'opera fondata da un Cooperatore per realizzare una gen
In tutto il mondo i salesiani coadiutori, maestri di lavori
imparano a guadagnarsi il pane col sudore della
fronte.
E se sopra qualche macchina scorgete la sigla
Etili, interpretatela così : Istituto Missionario
Rebaudengo . Proprio così : è stata ideata e costruita in casa dalla perizia dei salesiani coadiutori, alcuni dei quali vantano il brevetto di
apparecchi assai originali . Voi li potete vedere,
questi confratelli, aggirarsi tra macchina e macchina, tra banco e banco a stimolare e ammaestrare, a correggere uno sbaglio e, se ancora in
tempo, a farne evitare un altro .
Essi sono la più geniale creazione della mente
di Don Bosco . Essi sono gli indispensabili dirigenti di queste meravigliose palestre della tecnica,
dove i ragazzi cominciano a diventare uomini,
imparando non solo a lavorare, ma ad amare il
lavoro .
Vi è di più: sovente, attratti dalla bontà
del capo o vicecapo, gli allievi imparano altresì
ad amare la Congregazione Salesiana .
- Che cosa farai, quando sarai grande?
- Io?! .. . Voglio fare come il mio vicecapo :
voglio farmi salesiano!
Questo appunto è il lavoro più grande che i
coadiutori salesiani fanno al Rebaudengo : preparano i loro successori .
E così si fa realtà il sogno vagheggiato da un
uomo umile e grande, che seppe costruire un monumento di bontà: il sogno del Senatore Conte
Eugenio Rebaudengo .
creazione di Don Bosco - i capi d'arte salesiani - diffonde
;ciano, educatori di ragazzi d'ogni nazione e d'ogni colore
Sette mesi attraverso i CONTINENTI
Il Rettor Maggiore nella sua visita alle Filippine ha potuto rendersi conto personalmente delle
meraviglie operate dalla Divina Provvidenza a favore dei figli di Don Bosco nei soli cinque
anni di permanenza in quelle Isole . Essi non solo hanno trovato nelle Filippine un terreno
preparato a riceverli, ma in brevissimo tempo hanno potuto sviluppare tutte le nostre attività
caratteristiche : ospizio per giovani abbandonati (Cebù), scuole professionali modello (Victorias), Oratori festivi (Manila), scuole medie (Manila e Tarlac)
. Vescovi, Autorità, Co peratori
guardano ai Salesiani con la massima simpatia e vorrebbero vedere rapidamente moltiplicate
le loro opere, scorgendovi un prezioso contributo alla soluzione dell'urgente problema giovanile .
L'Ispettore salesiano in Cina, Don Mario Acquistapace- dal quale dipendono anche le Case
salesiane delle Filippine - in un suo affrettato
diario descrive con semplicità e immediatezza di
stile la visita dell'amato Padre alle nuove e già
fiorenti Opere salesiane di quelle Isole . Lo riportiamo, sicuri d'incontrare il gradimento dei nostri
lettori .
Il venerato Rettor Maggiore è felicemente arrivato dal Giappone questa sera alle ore 6 . All'aeroporto un reparto di « Esploratori Don Bosco » gli ha reso gli onori giovanili, proprio allo
scendere dalla scaletta dell'aereo . Erano ad at -
Santos si è intrattenuto cordialmente col nostro
amato Padre e ha offerto a tutto il seguito un
rinfresco . La paternità e serenità del Rettor
Maggiore ha fatto in tutti grande impressione .
Terminata la visita, è accompagnato al nostro
Istituto di Mandaluyong, dove siamo ricevuti
dagli oratoriani e da un gruppo di allievi della
scuola, tornati espressamente dalle vacanze con
i loro
e da una cinquantina di esploratori
MANIL,5aprile19 parenti,
di Tarlac
con i loro superiori. Si svolge una breve
ma cordiale accademiola, accompagnata dall'offerta di una profumata corona di fiori, che è
messa al collo del signor Don Ziggiotti dal giovanetto che nell'Operetta ha fatto da Domenico
Savio . I1 Superiore ringrazia commentando che
hanno incoronato Don Bosco, di cui non è che il
rappresentante, e che i fiori simboleggiano i
cuori dei giovani offerenti .
Acenadoprimslconifratel godnrievcalonsziprvaten
Giappone, donde è partito col gelo, mentre qui
siamo nei giorni più caldi dell'anno . Ma il discorso torna spesso sulla cara Cina, su Hongkong aspiranti, che tanto gli sono piaciute e rimaste
impresse, e mi raccomanda di nuovo di mandarle fissate sul nastro magnetico a Torino .
CEBU,
All'Ambasciata d'Italia, tra S . E . il Nunzio alle Filippine (a
sinistra) e l'Arcivescovo di Manila, il Generale dei Salesiani .
tenderlo confratelli, benefattori e cooperatori .
Una sfilata di quindici automobili ci ha portati
all'Arcivescovado . Un servizio d'onore di polizia
motorizzata faceva scorta al Rettor Maggiore,
sonando la sirena come nelle occasioni straordinarie . Sua Ecc. l'Arcivescovo Mons . Rufino
298
6
aprile
Dopo un ottimo viaggio di due ore e mezzo,
eccoci a Cebù, la seconda città delle Filippine
per popolazione e importanza . All'aeroporto troviamo la banda dei premilitari navali e i nostri
allievi vicino all'aereo . Subito dopo arriva S . E .
Mons . Giulio Rosales, Arcivescovo della città e
Primate delle Filippine, e con lui uno stuolo di
autorità, amici e benefattori e i rappresentanti
di tutte le numerose Congregazioni religiose e
del Clero secolare . Tre piccoli aeroplani volteggiano gettando volantini inneggianti al signor
Don Zig iot i e al « Boys Town (il nostro rfanotrofio)
.
Una lunga fila ti macchine attendono per
dall'aeroporto alla nostra nuova
muovere
ds.Umctriqneuaz'-o,
polizia in jeep e moto precedono aprendo la via
e suonano le sirene, attirando l'attenzione di
tutta la città . Lungo il cammino incontriamo
molte scritte di Welcome (Benvenuto!) al Superiore Generale dei Salesiani, e nel nostro rione
le case sono ornate coli bandierine preparate dal
popolino stesso, che riempie poi la Casa, dove,
insieme con i nobili signori e signore, beviamo
tutti « Coca-cola » e « « Seven-up » in onore di
Don Bosco e del suo Successore . Il venerato
Rettor :Maggiore benedice la cappellina e i nuovi
locali, quindi prende un rinfresco coli gl'intervenuti, cui dice un grazie di cuore . Alle i i la
casa è tornata tranquilla e il buon padre - co
mincia i colloqui privati con i suoi figli .
Alle 12, per la ristrettezza dei locali, ci si raccoglie in tiri albergo per una frugale e familiare
refezione, con i superiori di Ordini e Congregazioni religiose e i benefattori, primo fra questi
il sig. Ramon Aboitiz . Un superiore religioso,
che capisce bene l'italiano e che ha seguito ogni
detto e movimento del nostro amato Don Zig
giotti mi dice : Superior perfectus, superior perfe.ctus!»
All'una e mezzo eravamo già di ritorno e,
mentre i giovanetti per il grati caldo_ prendevano
liti po' di riposo nello studio, il venerato Superiore invitò me e il suo segretario a recitare in
chiesa il Mattutino » del Giovedì Santo .
Alle quattro fummo dall'Arcivescovo, tanto
benevolo verso di noi, poi ci portarono a visitare
la vecchia cattedrale, dove si venera il Salato Nino
o Bambino Gesù, recato a Cebù da Magellano
nel 11500. Davanti a quell'immagine miracolosa
il Rettor Maggiore ci fece pregare per i nostri
giovani delle Filippine e di tutto il mondo . Visitammo pure la croce portata da Magellano .
Tornati a casa, continuano i colloqui coi confratelli .
La venuta del nostro Superiore è stato u-t
avvenimento per tutta la città e siamo convinti
elle aumenteranno ancora le simpatie per la
nostra Opera, già tanto cara a tutti perchè raccoglie gioventù veramente povera e abbandonata, presa dalle prigioni o dai ruoli della città .
l'isola Negros per atterrare all'aeroporto di Bacolod, dove il Successore di Don Bosco fu accolto
solennemente dai rappresentanti della città con
a capo il Governatore dell'Isola di Negros e
Mons . Vicario della Diocesi a nome del Vescovo,
che stava terminando in cattedrale le funzioni
del Giovedì Santo, dai nostri confratelli con la
banda e bandierine, nonchè da 5o rappresentanti
dell'Azione Cattolica . Il sig . Don Braga gli fu
incontro coli la sua solita espansività, mentre
squillavano le note della banda e scrosciavano
gli applausi . Lungo il cammino alla città mi
grande arco dava il benvenuto all'ospite illustre .
All'Episcopio ci attendevano il Vescovo con
molti sacerdoti e religiosi . Il Governatore, il Vescovo, il Presidente dell'Azione Cattolica subito
l'assalirono chiedendo un Oratorio festivo, per
cui sono già pronti quattro ettari ti terreno alla
periferia della città . Il venerato Rettor Maggiore,
coli pacatezza e bontà che gli trasparivano dal
volto, ascoltava, sorrideva, consigliava a pazientare, lasciando in tutti un senso di fiducia e di
soddisfazione .
Dopo mezz'ora di veloce Cadillac » per una
bella strada asfaltata che passa attraverso estesi
campi di canna (la zucchero e pittoreschi bananeti e palmeti, si giunge alla nostra Scuola professionale di V ictorias, accolti dagli allievi in di
.viesaconlbd,tmureiob
sciabole scintillanti dei Cadetti della Scuola, che
sembrano autentici ufficialetti.
La Scuola sorge presso la Compagnia Victorias
M illing ed è la prima nostra opera delle Filippine .
Per la munificenza del sig. Ossorio si sono potuti
erigere locali grandiosi, modernamente attrezz .atiL'mpoteri ochelair-condaèiot-
aprile 7
Per un malinteso dovuto a cambiamento
d'orario, l'aereo delle 9 era già al completo . Se
si potè partire, fu tutta gentilezza dei nostri
benefattori di Cebù che, guadagnati dalla bontà
del nostro Rettor Maggiore, s'interessarono di far
desistere dal viaggio ben cinque passeggeri . E
si noti che il giorno seguente sarebbe stato Venerdì Santo, in cui nelle Filippine quasi neppure
le auto vanno e non c'è alcun servizio di aeroplani .
L'aereo sorvola dapprima le piccole catene
montuose di Cebù, poi attraversa un braccio di
mare, quindi passa sopra le catene più alte del
VICTORAS,
Non vi pare che questo signore abbia l'aria di padrone?
Infatti la Casa di CEBÙ è dovuta alla generosità
del sig . Ramon Aboitiz.
tima posizione, ben ventilato e non lungi da una
catena montuosa ricoperta da foresta tropicale .
Nell'ampia nuovissima palestra si svolse l'accademia d'onore, seguita dalla Benedizione di
Maria Ausiliatrice, dalla parata militare di tutti
2 99
gli alunni e dalla distribuzione di una medaglietta
e di un rosario a ciascuno dei giovani, che incominciavano in quel momento le loro vacanze,
avendo fatto il sacrificio di rimanere in collegio
a frequentare scuole e laboratori una settimana
di più per attendere l'amato Superiore . Al termine del trattenimento il Rettor Maggiore ringrazia tutti, ma in modo speciale il sig . Ossorio,
nostro insigne benefattore, che ha saputo organizzare il suo complesso industriale con criteri
cristiani e sociali sì da renderlo un vero modello .
Gli operai con le loro famiglie hanno tutte le
provvidenze, compresa l'assistenza religiosa, sanitaria e scolastica.
Dopo pranzo ci fu il Mandatum o lavanda dei
piedi nella chiesa pubblica. Singolare il fatto che
gli Apostoli, scelti tra gli operai, erano vestiti
in costumi giudaici antichi . Il film a colori fatto
da Don Rauh ci darà modo di ammirare la bella
cerimonia, ma non di riudire le ispirate parole
del Rettor Maggiore in lode dell'umiltà e della
pace, frutto del mutuo perdono, poichè non c'era
la parte sonora .
A sera il sig . Ossorio ci porta a fare un giro
per l'azienda, ove osserviamo tutti in fervore a
preparare le 14 stazioni della Via Crucis, perchè
domani passerà la processione di oltre tre ore .
MANILA, 9-12 aprile
La stretta di mano del Rettor Maggiore, ambita
ricompensa per il più munifico benefattore delle
Filippine, sig . Ossorio .
(sotto) Benevolo si posa lo sguardo del Padre su
questi piccoli mongoli, oratoriani di VICTORIAS .
Al pranzo sono invitati, col sig . Ossorio, tutti
i dirigenti della Raffineria e l'élite di Bacolod e
di Victorias . I rappresentanti del Vescovo, dei
cattolici e dei maestri parlano col cuore alla
roano e sono larghi di elogi per i salesiani e per
la nobile famiglia Ossorio . Il Rettor Maggiore,
prendendo lo spunto dal fatto che l'opera è nata
dalla Raffineria dello zucchero, parla della dolcezza, base del sistema di Don Bosco, ringrazia, .
si rallegra e promette la massima cooperazione
della Congregazione ad un'opera così gigantesca .
300
Il giorno 8, Venerdì Santo, fu consacrato al
grande Mistero e all'intimità familiare . La mattina del Sabato Santo, alle nove e tre quarti
eravamo già all'aeroporto di Manila . Dopo un
cordiale colloquio con S . E . Mons.EgidoVa
nozi,NuApstolicneFp nostr
insigne benefattore, il Rettor Maggiore passò la
giornata ricevendo privatamente i confratelli . A
sera l'Ecc .mo Nunzio offrì un pranzo d'onore al
Successore di Don Bosco, presenti l'Arcivescovo,
il Ministro d'Italia e le più alte personalità di
Manila . Parole di alta stima gli furono rivolte
da S . E . Mons. Vagnozzi, a cui il buon Padre
rispose alla maniera di Don Bosco, insistendo
poi con ardore sull'attualità della questione operaia, la cui soluzione richiede la collaborazione
di tutti gli onesti .
Il giorno di Pasqua celebrò per gli oratoriani,
aspiranti e benefattori. Dopo la colazione, presa
in compagnia dei Cooperatori, consegnò loro il
diploma. Interessante l'abbraccio che volle dare
in pubblico al Dott . Delgado, che nel discorso
definì i Cooperatori salesiani « l'Azione Cattolica
a favore dei giovani .
Dopo pranzo partimmo per Tarlac, che si
trova a 130 km . da Manila nel centro dell'isola
di Luzon . A mezza via ci fermiamo nella città di
San Fernando, sede dell'Arcivescovo Mons
reo,anticproesalindvot
.Guer
Maria Ausiliatrice, nella cui festa fu consacrato
Vescovo e a cui consacrò molte chiese nella sua
Diocesi . Vuole i salesiani in San Fernando e
offre loro un ampio terreno e l'aiuto per costruire
la casa .
Ripreso il cammino, all'entrata della provincia
di Tarlac, ci attendeva il Governatore con molti
Cavalieri di Colombo e anici in auto . Con triplice
ghirlanda di fiori incoronarono il Successore di
Don Bosco, elle si rallegrò del forte profumo di
quei candidi fiorellini . Poco dopo entrava nella
città di Tarlac, accolto con archi di trionfo e
spari di mortaretti, mentre il Sindaco gli consegnava, con simbolico gesto, la chiave della città .
Ci fu quindi una lunga sfilata di auto, suggestiva
perifnal eucnl'osritàmaf
Fuochi di artificio, conclusi coli un
Welcom bel
al Rettor Maggiore, accolsero il sig . Don Zig-
giotti alla « St. John Bosco Academy », dove si
svolse un trattenimento rallegrato da canti e
suoni, irrorato da rinfreschi e concluso con le
paterne parole del Successore di Don Bosco,
che commentò e i fiori profumati e la chiave simbolica e l'affetto della città per Maria Ausiliatrice e per Don Bosco .
Il giorno dopo celebrò la S . Messa per i giovani,
che erano tornati dalle vacanze in gran numero,
distribuì loro un rosario e impartì la benedizione
di Maria Ausiliatrice .
Finiti i colloqui con i confratelli, un benefattore lo volle a mensa in casa sua, dove aveva ra .duLnatboe-'l dinefator mic
A sera un solenne ricevimento all'Ambasciata
italiana riunì attorno al sig . Don Ziggiotti il
corpo diplomatico e i più alti dignitari ecclesiastici, religiosi e civili .
Il giorno 12 fu tranquillo in casa con i confratelli . Nel pomeriggio il Rettor Maggiore, assieme
con S. E. il Nunzio Mons . Vagnozzi, fu ricevuto
dal Presidente delle Filippine, S . E .Ramon
Magsaysay . Alla sera ci fu un pranzo dall'Arcivescovo, che tanta venerazione dimostrò per il
nostro Superiore . Erano presenti vari Vescovi
con S . E . il Nunzio . Nel suo discorso l'Arcivescovo manifestò la quasi certezza di avere anche
I voti filiali e le ardenti preghiere della
Famiglia Salesiana hanno accompagnato
l'Eminentissimo e amatissimo nostro
Cardinale Protettore BENEDETTO ALOISI MASELLA
Legato a latere di Sua Santità PIO XII al 36 o Congresso
Eucaristico Internazionale di Rio de Janeiro, nel quale si
sono riunite le figure più eminenti della cattolicità del
m
ondo intero per la gloria della Santissima Eucaristia
nedizione agli undici figli di lui concluse la permanenza a Tarlac. Ma prima di partire, il sig .
Don Ziggiotti volle fare una breve visita anche
alle Suore dello Spirito Santo, che tanto caritatevolmente aiutano i nostri confratelli .
Di là si ripartì alle tre p ., rimirando i numerosi archi eretti in suo onore in vari punti della
città, e che io, tre giorni dopo la partenza, andato a Tarlac, potei ancora vedere, essendo il
nome di Don Ziggiotti notissimo a Tarlac come
a Cebù .
A Makati l'attendevano i cari oratoriani di
quel rione malfamato agli occhi degli uomini,
ma non di Dio e del Successore di Dori Bosco,
che fu commosso dalla semplicità e dall'affetto
di quelle centinaia di marmocchi accoglienti, applaudenti e gridanti i loro canti nella funzione
vespertina in chiesa . Un arco fatto di midollo di
alberi di banana, e che pareva un arco di avorio
di stile egiziano, ornato di fiori speciali (pomidori
tagliati a metà) coronava la piccola ribalta su
cui il buon Superiore prese posto, circondato dai
confratelli e dai signori McMiking, benefattori
insigni di quell'opera, i quali avevano ricevuto
gli omaggi di quei cari giovanetti, che già hanno
mandato due compagni all'Aspirantato . Don Righet i tradus e in perf t o Tag log le parole d l
Padre .
n ella capitale i laboratori di Victorias .. . Il sig .
Don Ziggiotti rispose aderendo, ma ricordando
che il personale è poco, che tuttavia si farà tutto
il possibile e che frattanto sperava che, coli lo
spirito di Don Bosco avrebbero lavorato per la
gioventù operaia, Vescovi, sacerdoti e cooperatori,
afinchè nelle cattoliche Isole Filippine la Chiesa
si sviluppi e sia guida e luce alle vicine nazioni
pagane.
L'indomani celebrò la S . Messa per gli aspiranti, cui rivolse parole da educatore, da superiore e da santo. . . come aveva anche parlato
ai confratelli in una conferenza, che abbiamo registrato e che risentiremo .
All'aeroporto fu accompagnato dai più intimi,'
non mancando il sig . Ossorio, che era stato presente, anche con sacrificio, a quasi tutte le manifestazioni in onore del Rettor Maggiore nelle
Filippine .
Quando fu ora di salire sull'aereo, il sig . Don
Ziggiotti aveva appena finito di firmare diplomi
e lasciare ricordi scritti su immagini!
Alle nove il velivolo partiva, mentre il buon
Padre ci benediceva ancora dal finestrino . Aveva
lasciato in tutti un indelebile ricordo della sua
bontà, umiltà e paternità .
Sac . MARIO ACQUISTAPACE
Ispettore .
30 1
Nella
tribù
Danze e canti
i l veneratissitkio - Rettor maggiore, nel suo
viaggio in India; potè ammirare saggi di danze
folkloristiche delle tribù dei monti dell't .ssaan .
I popoli primitivi conoscono poco o infila delle
arti plastiche e grafiche ; non hanno pennelli e
colori per dipingere, o scalpello per scolpire ; ma,
hanno la loro splendida persona e la poesia e la
nntsica della loro anima che nella danza diventano la più alta espressione della loro cultura .
La danza però non è mai a coppie .
Con la danza non soltanto si divertono, ma
esprimono i sentimenti religiosi, lo gioie e i dolori della vita .
N'i sotto danze di guerraa che incutono timore :
danze che si ispirano a motivi di caccia e danze
di ispirazione religiosa . In questa, civiltà semplice
le danze al suono (lei canti e ritmi musicali
irradiano gioia su di una vita di per si,, dura e
povera .
II caltolicismo non ripudia queste manifestazioni folkloristiche ; ma accetta, santificaa e nobilita tutto ciò che è onesto, bello e buono .
Il Rettor Maggiore, al termine delle danze
Kliasi in Shillong, mentre gli facevano corolla i
danzatori e le danzatrici in uno scenario (li sanadlimtti colori, spade scintillanti e penmacchi ou30 2
dei
CARO
deggianti, esprimeva laa sua gioia e dalla visione
terrena innalzava i cuori alla vita d'ineffabile
allegrezza, d'amore e di pace che si conduce fra
i canti e le danze angeliche del Paradiso .
Festose accoglienze al Successore di Don Bosco
Nella visita della stazione missionaria di alarbisac il Rettor Maggiore si commosse lino alle la
grime . Si trovò davanti ad una moltitudine di
cristiani, molti dei quali avevano viaggiato a
piedi due o tre giorni per venire a vedere il Successore di San Giovanni Bosco ed esprimergli
così tutta la loro gratitudine pel bene che ricevono dai salesiani .
1 canti erano quelli tradizionali dove vi sono
figli di Don Bosco ; ma in quegli occhi sempre
fissi sul Rettor \laggiore, in quel coro di voci
poderose in cui vibravaa l'eco dell'anima, in quello
espressioni semplici e calde d'amore e di sincerità
da parte di gente fino a, ieri pagana, vi ora qualcosa di nuovo che parlava dell'epopea missiouaria : era il cantico muovo dei rinati in Cristo .
Il Rettor Maggiore dimenticò la stanchezza di
tante giornate così piene e laboriose ed effuse
tutti i suoi sentimenti paterni, come avrebbe
fatto Don Bosco se si fosse recato nelle Missioni,
così care al suo cuore .
Fi fu anche la presentazione dei doni : piccole frecce d'argento e archi, emblemi del popolo
líhasi, una lancia, corna di cervi, pelli di leopardi, lavori di vimini intrecciati e strumenti
con cui lavorano la terra : in una parola tutto ciò
che può dare un'idea dell'antica vita di questa
tribù .
Il villaggio di .Alabisu è situato sull'orlo di un
altipiano, a più di 2000 m . sul livello del mare .
Di là gli occhi del Rettor Maggiore abbracciavano
mi vasto panorama di catene di monti, di seni
e di valli, mentre i suoi figli gli dicevano : « Là
è il campo del nostro lavoro : per 100 e più km .
in profondità si estende il distretto che noi percorriamo a piedi . Ovunque sorgono villaggi cristiani, cappelle e scuole» . Così in meravigliose
visioni la Pastorella aveva fatto vedere a Don
Bosco montagne e poi mari, quindi di nuovo
montagne e mari : ovunque genti parlanti lingue
diverse e innumerevoli fanciulli che aspettavano
i salesiani .. . Il Rettor Maggiore ci ripetè quindi
l'esortazione di San Giovanni Bosco al termine
della narrazione dei suoi sogni missionari : « Tutte
le sollecitudini vostre siano dirette a pbronotorere
rocaoioui religiose e sacerclota.lii .
1l signor Don Ziggiotti, che stava compiendo
il giro del mondo, non ebbe tempo a recarsi nei
posti più avanzati dei soldati di Cristo . Ma,
quanto godeva, quando a tavola, circondato dai
suoi figli, sentiva narrare tante peripezie e avventare della vita iissionaria!
Tra tigri ed elefanti
In gennaio e febbraio visitai le tre stazioni
missionarie che abbi amo nella tribù ( .aro : Rhagin(tra, Darnre, Tura, percorrendo in dite viaggi
successivi 2100 km in.jep
A Rhagmara benedissi la nuova residenza,
missionaria, una casetta bella copre la Reggia
di Caserta per chi aveva vissuto tre anni iu tuta
capatina di paglia, e bambù . Don A\ ill,v mi fece
vedere il posto dove di notte la tigre aveva fatto
rma comparsa . Ogni giorno numerosi Caro ve-
Viste le corna, questa confidenza dei due piccoli
Assamesi Boro può anche sembrare eccessiva
nivano ad ammirare il fabbricato . A mezzanotte,
una notte oscura di pioggia, non mancò neppure questo visitatore veramente straordinario .
Don \\'illo ne sentì il forte fiato emesso a soffioni . Per fortuna la visita fu brevissima e il
felino si limitò a lasciare le impronte del suo
passaggio nella veranda e nel cortile .
Per la benedizione erano convenuti liti migliaio
di cattolici, che bivaccavano sotto tende di
frasche . Bliagmara i' situata, sul punto ove
l'India finisce e incomincia il Pakistan . La Missione sorge sopra una collina con la vista clic
spazia su di liti fiume maestoso, che sfocia nella
pianura del Pakistan . Don \Villi- e Don Bnsolin
compiono un lavoro da pionieri, clie esige l'eroismo
del sacrificio cristiano e per le difficoltà dei
viaggi e per la povertà della gente, colpita da
una crisi economica spaventosa . Il Governo sta
lavorando febbrilmente per aprire nuovo strade
che ridaranno vita e commercio alla regione .
l, impossibile descrivere le acrobazie della
jeep nelle ultime 32 miglia, quando si lascia il
percorso buono . Durante la stagione delle piogge
i missionat-i viaggiano attraverso fango, acqua e
sanguisughe ; e talora, novelli Giulio C(saVC, nei
torrenti gonfi alzano la m :uio al disopra dello
acgne per salvare il Breviario .
L'opera più urgente in Bltagmara ì , aprire
mi internato per l'educazione della gioventù . Vi
sono giZt 12 giovani ma,ntenuti interament .e dai
missiuuari . r\ lottare liti orfanello, am fanciullo,
è opera alt :mteite lodevole, pereIm questi sono
gli agnelli del gregge di iesìt .
In febbraio mi recai a Datura, situata sul med esimo meridiano ; tua sul versante opposto delle
colline nella vallata del Branuaputra .l)iquap
jeep incominciò a risalire le colline verso il villaggio di Rontgen, luogo della nostra riunione,
aniualc . La strada non è altro che aura pista
lmga bo km . attraverso dense foreste, e la jeep
s'merpicava a stento in quel hmgo tunnel verde .
Noti maucaa•oito momeuti eanozioualiti . Arrivai
molto stanco e con le ossa rotte . Ma dimetitieai
ogni cosa e mi vergognai di bue stesso quando
vidi venirmi incontro Doti Bnsolin . che aveva
Serietà e serenità di volti e di costumi indiani,
come si addice a giovani
anime cristiane
303
fatto una marcia di quattro giorni per posti selvaggi e infestati da elefanti .
Una notte una turba di questi pachidermi
s'avanzò con intenzioni poco benigne verso il
villaggio ove Don Busolin dormiva con le sue
guide, e si dovette sloggiare in fretta e furia .
Si sa, l'elefante è ghiotto di risone e per entrare
nelle capanne non si preoccupa molto di passare
per la porta, troppo piccola per lui, ma tira diritto verso la mèta. Anche Don Mauri s'incontrò
in pieno giorno con tre elefanti selvatici alla distanza di pochi metri . Emisero un barrito, poi
riempirono la proboscide di terra e la soffiarono
contro quegli intrusi del loro regno . I cristiani
dissero a Don \lauri : « Quando l'elefante fa così,
è segno che è arrabbiato ed è prudente scappar
via». E così fecero .
Il villaggio di Rontgen presenta un'aria più
civile perchè è in un'ampia vallata fertile, che
si presta alla coltivazione del riso . I protestanti
vi hanno una fiorente comunità e non si può
fare a meno di ammirare lo zelo con cui ci hanno
preceduto di parecchie decine di anni . Generalmente non è facile per i cattolici seminare nei
,solchi protestanti ; ma a Rontgen vi sono molte
belle speranze, e la festa con le riunioni, i canti,
e le processioni fece tanto del belle . Dopo Rontgen,
si è nel cuore della iungla aspra e forte . I villaggi
sono rari e i pagani che li abitano non si preoccupano molto di indossare vestiti . Coltivano anche
il cotone, che trasportano in alti costoni al ruercato in pianura . Noi incontrammo molte di
queste cariatidi viventi, quasi ignudi, elio s'avanzavano curvi sotto il peso dei loro cesti alti,
come i superbi del girone dantesco .
Don Colzani e Don ('orto lavorano nel distretto missionario di Danna . « Siamo due soli
sacerdoti - mi dicevano -- e dobbiamo accudire
ad un vasto distretto e alla scuola del centro ;
dobbiamo provvederci i mezzi per aprire nuove
scuole, viaggiare, far (la medici, muratori, contadini . .. Da tutte le parti ci domandano maestri
e catechi,ti . Il Governo spende somme enormi
per incivilire queste zone depresse ; ma noi non
abbiamo nessun appoggio,> . Ed è vero . l>nrtro -i -, no
A quanto pare,
»l'indietti della Scuola
North Lakhimpur (Assam)
sono più impressionati
dal fotografo
che dal nemico
caduto
e dal suo cacciatore
3 04
i missionari devono muoversi in un'atmosfera di
diffidenza e di sospetto, conseguenza dell'avversione per tutto ciò che a torto si crede connesso
con un'èra ormai tramontata .
Un solo cristiano integrale
Un giorno apparve su di un giornale una lettera
al Direttore, in cui si ripetevano le solite calunnie contro i missionari . Il Capo dei Garo ne
prese la difesa rispondendo così : « Il Cristianesimo non si preoccupa del numero delle conversioni .
I veri missionari vivono semplicemente una vita
di dedizione e di immolazione per il popolo in mezzo
a cui stanno . L' il loro esempio che attrae gli uomini
a Cristo . Se noi dobbiamo giudicare dal numero
dei cristiani nelle colline Caro, per ora il Cristianesimo colà è un fallimento ; ma noi non ci preoccupiamo del numero . Se vi fosse un solo cristiano
vero e integrale nelle colline Garo, noi saremmo
già soddisfatti di tale risultato . Ponetevi bene in
mente che il Cristianesimo non verrà a conculcare
i diritti e i privilegi degli altri ; anzi rinuncia
anche ai propri diritti e privilegi per farsi tutto
a tutti».
Io credo che di questi .cattolici integrali ve ne
sia più di uno, e di ciò sia gloria a Dio . Davanti
a manifestazioni di una fede semplice ma ardente,
ho parecchie volte esclamato : « Veramente noti
sempre ho trovato tanta fede in Israele!» .
Ricca messe di bene
Dalle tribù dei monti passammo a quelle che
vivono nella fertile vallata del Bramaputra .
Colà abbiamo missionari per i Boro, Munda,
Ouraon, Santali e Mikir . Ogni tribù presenta un
problema a sé, per diversità di lingue e costumi .
Il Rettor Maggiore fu accolto a Tezpur entusiasticamente da 3000 cattolici Munda e Ouraon, la maggior parte dei quali lavora nei meravigliosi giardini di tè, che formano una delle
ricchezze dell'Assam .
Nella stagione asciutta si tengono corsi d'istruzione per quelli elio devono unirsi in matrimonio .
Il corso dura dai 20 ai 40 giorni . Le suore attendono alle giovani e i missionari ai giovanotti .
Quanto bene si fa durante questo tempo!
Quando arriva il giorno sospirato, è bello vedere i promessi sposi entrare in chiesa in processione, tutti bianco vestiti . Le giovani portano
sul capo una bella corona di rose . Io ne benedissi
40 coppie in 'l'angla e 50 in Barpeta . Don Mollino
e Doti Boscardin, nei loro distretti, ne benedissero 120 coppie .
Nonostante le difficoltà accennate sopra, le
nostre scuole sono piene di studenti ed abbiamo
aperto e benedetto nuove cappelle e scuole in
muratura.
L'osanna dei fanciulli
Ritornavo appunto dalla benedizione di una
di queste cappelle a Mawkynrew, nel distretto
di Don Usai, sulle colline Khasi al sud di Shillong . Da ore camminavo sui monti accompagnato
da Don Dal Zovo, quando vicino ad un gruppo
di capanne, a mezza costa fummo fermati dai
saluti festanti di una fanciulla di otto o nove anni,
che portava il bambinello legato sul dorso : « Kh2ublei! Khublei Bishop . Sangelt i yndiat : Buon
giorno, buon giorno, Vescovo . Fèrmati alquanto a .
Siamo nel paese più democratico del mondo,
nel regno del matriarcato, dove la donna ha poteri sovrani . Non c'è quindi da meravigliarsi per
il saluto veramente democratico e l'ordine impartito . La ragazzina entrò nella capanna, chiamò
laa mamma e la nonna, perché venissero a baciare
l'anello del Vescovo, insegnando loro come compiere quella funzione: prima inginocchiarsi, poi
prendere la mano e schioccare un bacio ben
sonante, come fanno loro . Quindi, tutta affannata, radunò altre compagne e cominciò a cantare due canti di occasione in onore del Vescovo,
mentre i bambini sulla schiena accompagnavano
il ritmo . Alla fine del canto fece i tre «evviva»
rituali e poi offrì un cestino pieno di uova . Un'accademia in mundis et fortnis per onorare il Vescovo!
Tale è la semplicità e la bontà delle tribù fra
cui lavoriamo. I n mezzo a tanta povertà e privazioni, servono il Signore in /opnnis et canlicis,
nella gioia e nella pace più serena.
>.TI STEra~,u I''ERRANn(0
Vescovo di .Shillonq (Assam)
e
L'ISTITUTO SALESIANO PER LE MISSIONI con
sede in TORINO, eretto in Ente Morale con Decreto
13 gennaio 1924, n. 22, può legalmente ricevere
Legati ed Eredità. Ad evitare possibili contestazioni
si consigliano le seguenti formule :
Se trattasi d'un Legato : . .. lascio all'Istituto
Salesiano per le R'lissioni con sede in Torino a titolo
di legato la somma di Lire ... (oppure) l'immobile
sito in ... ~, .
Se trattasi, invece, di nominare erede di ogni
sostanza l'Istituto, la formula potrebbe esser questa: , ... Annullo ogni mia precedente disposizione
testamentaria . Nomino mio erede universale l'Istituto Salesiano per le Missioni con sede in Torino,
lasciando ad esso quanto mi appartiene a qualsiasi
titolo ».
)Luogo e data)
(Firma per esteso)
J2a oida eiuot palo nolautte
Da una lettera
scritta dal Lebbrosario dí Contratación
alla Rev .ma
Superiora Generale
delle Figlie di M . A .
... Un anno fa, varcando sulla schiena della mula le
brune cime di questi monti e offrendo al Signore l'umilissimo dono di me stessa a bene della Chiesa e del mio
amato Istituto, pensavo, intuivo e desideravo una
vita di sacrificio fra le bianche melanconiche pareti
di una corsia ; ed ora sono felice di trovare nella
realtà quotidiana il compimento dei miei desideri .
Anzi trovo le mie gioie nell'abbassarmi presso tanti
tristi lettini, davvero felice ogni qualvolta riesco a
strappare da questi volti segnati dalla lebbra un bel
sorriso, e - perchè non dirlo? - anche fresche e
frequenti risatine, che sembrerebbero in contrasto
con le larghe e fetide piaghe, coi poveri moncherini
ulcerosi, e a volte coi miseri occhi spenti . Ma il contrasto è soltanto per chi non conosce i segreti e i miracoli della grazia.
(, La vida es un paso volante », mi dice spesso
il piccolo Cireneo del Ven.mo Rettor Maggiore,
una povera lebbrosa da sette anni immobile nel suo
letto, che accoglie con lo stesso sorriso con cui riceve
Gesù nella S . Comunione, oltre alle sofferenze della
lebbra, tutte le altre di frequenti e varie strazianti
complicazioni .
La v ;ta è un passo volante » . Che grande verità!
Oh! come vorrei che quando pronuncia queste parole
con la più amabile persuasione, intorno alla cattedra
del suo letto vi fossero tante povere anime del mondo
per riflettere e imparare qualche cosa! . . .
Davanti a questa verità, impreziosita dalla speranza delle gioie future, trovo . poca cosa il mio sacrificio, e quasi .scompare, visto alla luce d'una Passione e d'una Croce.. .
Le povere ammalate mi amano assai ; il mio carattere allegro e il mio ottimismo è loro di sollievo .
Mando, a nome di tutte, il rispettoso saluto impreziosito dalla preghiera e dalla sofferenza. Uno
particolarissimo da tutti i «piccoli Cirenei » che di
tanto in tanto mi dicono con una semplicità che incanta : « Herman ta, metta questa candelina davanti
a Maria Ausiliatrice per i Rev .mi Superiori e Superiore di Torino, perchè abbiano forza e coraggio
nel portare la croce che Dio ha posto sulle loro spalle . .. ».
Una Figlia
di Mara Ausiliatrice
305
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Confidate ogni cosa
in Gesù Cristo Sacramentato ed ire
Maria Ausiliatrice e vedrete che cosa sono i miracoli
SAN GIOVANNI BOSCO il 13-11-1875
Al termine della Novena si leva dal letto
senza il menomo dolore -- Sono 52 anni da
quando, con carrozza e oavallo, saltai il ponte
sul fiume Potenza in quel di Pioraco (Macerata), riportando grave contusione al dorso e
ferite alla faccia . Molti anni dopo, si stabilì una
deformazione della colonna vertebrale e compressione radicale del nervo sciatico destro, rilevate nel gennaio u . s . con radiografie . L'intensa ischialgia ostacolante la deambulazione,
soltanto dopo tre mesi di cure energiche, ritrasse
una lieve attenuazione, senza ulteriore progresso .
Il reperto radiografico, la tenacia dei sintomi,
la mia esperienza professionale e l'età avanzata
avevano allontanato ogni speranza di guarigione,
con lo spettro di dover passare il resto della vita
su poltrona a ruote .
Decisi pertanto di fare oon viva fede la novena
a Maria Ausiliatrice . La mattina sucoessiva al
termine della pia pratica, con lieta sorpresa mi
fu possibile levarmi dal letto senza il menomo
dolore e di condurmi fuori della stanza, libero
da qualsiasi appoggio .
Scomparsa l'ischialgia, continuo tuttora a
sentirmi bene e in grado di uscire di casa per
compiere normali passeggiate a piedi .
Sono convinto di dovere attribuire il ricupero
nel primitivo stato di salute a grazia particolare
di Maria Ausiliatrice, cui desidero esprimere la
mia devota profonda riconoscenza a mezzo del
Bollettino Salesiano .
Foligno, Via Flavio Ottaviani, 8
Prof. FRANCESCO LAUREATI
L'Ausiliatrice lo salva da morte violenta
- Ritornavo a Gerona guidando la mia macchina
a tutta velocità . All'improvviso alcuni ragazzi
mi attraversarono la strada. Atterrito dal pensiero
di una inevitabile catastrofe, senza badare a
quello ohe facevo, prontamente sviai l'automobile contro un edificio . Secondo il parere di quanti
assistettero alla scena, macchina e autista avreb306
bero dovuto rimanere schiacciati . Quale non fu
invece la loro meraviglia nel vedermi uscire
senza aiuto e senza una scalfittura! Non so dire
l'emozione provata nel darmi conto del mio atto
inconsulto e di ciò che lo seguì e che ai presenti
parve un miracolo .
Entrando in oasa, un'ora dopo, vidi sopra
un altarino, tra luci e fiori, l'Ausiliatrice pellegrina .
- Quando l'hanno portata ?
domandai ansioso a mia moglie .
-- Un'ora fa - mi rispose .
Non c'è dubbio che mentre i miei davano il
benvenuto a Maria Ausiliatrice, Ella stendeva su
di me il suo manto per liberarmi da una sicura
disgrazia .
Gerona (Spagna) ANTONIO FERNANDEZ SOLERA
Guarisce da sarcoma evitando l'amputazione del braccio - Circa due anni e mezzo fa,
un giovane di 17 anni accusava dei disturbi alla
spalla destra con intralcio nei movimenti del
braccio . Consultati diversi medici e radiologi
illustri, la diagnosi fu : sarcoma all'omero destro,
caso disperato, inutile l'intervento .
Con grande fede ci rivolgemmo a Maria Ausiliatrice e a S . G . Bosco, sperando che la Madonna
avrebbe fatto un miracolo trasformando il sarooma in un tumore benigno . Infatti, dopo
qualche cura, i medici accettarono di operarlo .
L'intervento riuscì felicissimo e si avverò il
prodigio : il sarcoma si trasformò in un tumore
benigno e non fu necessaria l'amputazione del
braocio, come era stato diagnosticato .
Oggi, dopo più di due anni, il giovane gode
ottima salute, confermata da recenti esami radiologici, e attende regolarmente al lavoro dei
campi . Anche a nome dei familiari rendo pubbliche grazie a M . Ausiliatrice e a Don Bosco .
Messina
EMILIA MERENDA
• Sfogliando il Bollettino Salesiano dell'ottobre 1953,
fui colpita da una grazia concessa da Maria A . ad un
ex allievo e mi sono detta : perchè la Madonna non
aiuterà anche me?
Fino a 18 anni frequentai la chiesa e i sacramenti,
poi compagnie poco buone e ritrovi mondani mi fecero perdere fede e onestà, lasciandomi piena di rimorsi e di tristezza .
Ora posso dire che la Madonna mi ha rimessa sulla
buona via e mi sento felice di essere in grazia di
Dio. L'amara esperienza mi sarà preziosa per tutta
la vita .
Torino
LIDIA A.
• Una sera, mia figlia Patrizia, di giorni 2o e nata
prematura, veniva presa da una forma catarrosa e,
soffocata dal catarro, stava per morire . Essendo nata
in paese di villeggiatura, il centro più vicino distava
3o km . ; inoltre, essendo di notte, era impossibile il
trasporto all'ospedale . II medico e l'ostetrica dissero
a me e a tutti coloro che mi circondavano di rassegnarsi
al volere di Dio, chè la piccina non sarebbe vissuta
che pochi minuti . lo, fiducioso, invocai S . Giovanni
Bosco e Maria Ausiliatrice e promisi la somma di
L . 25.000 per le Missioni Salesiane se avessero conservato la mia cara bambina fino al mattino per raggiungere l'ospedale, il che avvenne con sommo stupore
di tutti . Ora la piccola Patrizia è la nostra gioia perchè
vivace e piena di salute .
Cesano Maderno (Milano)
PIERO FRIGERIO
• Nel dicembre scorso, raccomandavo alle loro preghiere mio figlio Antonio, colpito da una grave malattia. Il Rev .mo Rettor Maggiore amorevolmente mi
rispondeva che l'avrebbe ricordato anche nella S . Messa,
affidandolo alla materna protezione di Maria Ausiliatrice . Questa non è mancata, perchè il medico curante gli rilasciava, or sono otto giorni, il certificato
di ripresa del lavoro dichiarandosi meravigliato d'una
guarigione così rapida e completa .
Gardone (Brescia)
MARCELLo RIZZINI, ex allievo
• A San Giovanni Bosco grazie vivissime per avermi
ottenuto l'inattesa e rapida guarigione di mia figlia,
che da molti mesi era affetta da una grave malattia di
fegato, la cui prognosi era infausta ; guarigione, a detta
dei medici curanti, miracolosa :
Per tutta la mia vita ringrazierò Don Bosco che ha
sempre avuto, ed ha compassione delle sofferenze
delle madri, e le aiuta nelle loro difficoltà .
Torino
BARBARA SOLDATI BARGIGLI
• La mia piccola, appena nata, fu in pericolo di
vita, tanto che dovettero battezzarla subito ed io la
chiamai Giovanna in onore del Santo che pregai con
più ardore: Don Bosco . Tre ore di vita a dissero i
dottori . o No la morte! ,> rispose il mio cuore di mamma,
mentre infilavo sotto il cuscino della mia creatura
un'immagine del Santo . E la mia piccola Giovanna
superò la crisi.
Ronchi Valsugana
OTTAVIA COLLA Dr MARCHI insegnante
Altri cuori riconoscenti
Antonietta Alibrandi (Letojanni - Messina), operata due
volte di un tumoretto alla bocca, dovendo per la terza
volta essere operata, lasciò medici e medicine affidandosi
a M. A., a S . G. B. e a S . D. S., e guarì senza la terza operazione, che era prevista difficile, dolorosa e di esito incerto .
Giuseppe
(Casalmaggiore) ringrazia vivamente
M. A., S .Stassano
G. B. e S. D. S
aver ottenuto una grazia
che gli stava particolarmente. apercuore
.
Famiglia Biava (Cafasse) dichiara che raccomandò con
fiducia a M . A. e a S . G . 13 . il piccolo Paolo, ridotto in
fin di vita da una serie di complicazioni, e lo vide con gioia
dichiarato fuori di pericolo .
Maria Assunta Barale (Tossana - Cuneo) avendo la figlia
Anna gravemente malata di peritonite e quasi senza speranza
scienza medica, si rivolse con fede a M . A.
• a S .nella
G. B. e ottenne la grazia della guarigione .
Elisa Massarelli (Bari) rende grazie a M . A. per la riuscita di due difficili operazioni subite dal marito .
Battistina
(Varazze) ringrazia commossa NI . A .
• S. G . B. Bruzzone
per il buon esito di una difficile operazione e
aggiunge che già nel 1944 l'avevano salvata in un bombardamento, dopo essere stata cinque ore sotto le macerie .
Edvige Sanguinetti (Verano Brianza) rende pubblica la
grazia
sua amica per intercessione di M . A.
• di S.ricevuta
G . B., dacheunal'aiutarono
in una difficilissima operazione.
Rosa Quagliotto, insegnante (San Martino dì Castiglione
Torinese) ottenne da M. A. il buon esito di un esame
non facile e, riconoscente, fece con i suoi scolaretti un
pellegrinaggio a 'l'orino .
Anna Maria Bandi (Novara) ringrazia 1I . A. e S . G. S.
per l'assistenza avuta in un momento importante della
sua vita studentesca .
Caterina Pipino e famiglia (Carmagnola), ammalatasi di
polmonite resistente all'azione dei più moderni rimedi,
ricorse con la famiglia a M . A . e a S . G. B. e ottenne la
guarigione.
La famiglia Gallo ('l'orino) ringrazia M . A. per l'incolumità
concessa a quanti si trovavano nell'officina allo scoppio di
una botte, che produsse la rottura di tutti i vetri, ma lasciò
intatta la statua della A-ladonna, con stupore di tutti .
Giulia Maria Martini (Susa) da sei anni-in cura per artrosi,
andava peggiorando, quando, invocata con fiducia M . A.
per intercessione di S . G. B., ricevette da persona conoscente
l'indicazione di una cura che le portò un ottimo risultato .
Concetta Campagna in Margioioso (Fornaci di Bemasco)
dichiara di non trovare parole sufficienti per ringraziare
M. A . per aver liberato la sua famiglia da una grave disgrazia
che l'avrebbe precipitata nella miseria e nel disonore .
Epifanio Ferrarotti (Trino) ringrazia pubblicamente M . A.
che gli guarì la figlia da grave frattura al capo e da paresi
all'orecchio destro.
Rina e Maggiore Dente (Costigliole d'Asti) sono riconoscenti
a M. A. e a S . G. B. per la guarigione del marito da gravi
disturbi conseguiti ad un'operazione al rene .
Margherita Depetris (Strevi) portata d'urgenza all'ospedale,
subì una doppia operazione che, grazie a M . A., riuscì
bene e la liberò dai suoi disturbi .
C. Ferrero (Torino) avendo la madre e la figlia ammalati in
forma preoccupante, invocò S . G. B. e ottenne il loro pronto
miglioramento.
Rolando Oberosler (Trento) colpito da grave lesione polmonare, venne tosto ricoverato per un intervento . Si rivolse
a M. A . e da allora sentì le forze ritornargli fino alla guarigione, che destò la meraviglia dei dottori .
Lucia Gaido (Buriasco) ringrazia pubblicamente M . A. per
essere guarita perfettamente da nefrosi . Unisce il certificato
medico.
La famiglia Boffa (Vignole Barbera) ringrazia M . A. e S. G. B.
per averle salvato da morte certa la mamma già spacciata
dai medici .Dina Marafetti (Pontremoli) con la novena a M . A. ottenne
la guarigione della figlia da nefrite acuta .
3 07
Felicita Sperduta (Frascati), dopo aver ricorso invano a
medici e medicine, dopo aver pellegrinato altrove, si racco .
msndù a M . A . e ottenne la desiderata guarigione.
Rosetta De Lazer (Fonzaso) ringrazia M. A. per aver ottenuto la guarigione da meningite .
Maria Giunipero (Torino) aveva la mamma a letto da oltre
un anno per angina pectoris . I medici non davano più speranza. Si rivolse a S . G . Bosco e la mamma potè tornare
al suo lavoro.
Anna Colombo (Bergamo) ringrazia M . A, e S . G. B. per il
buon esito di una delicatissima operazione subita dal figlio,
allievo salesiano .
Giuseppina Meoli Ambrosiani (Zerbolò) adempie la promessa fatta a AI. A., S. G . B. e S . D . S. di pubblicare una
segnalatissima grazia e la loro continua protezione sulla
sua famiglia .
Emma Stanzani (Torino) manifesta la sua grande riconoscenza a S . G . B. per la guarigione del babbo da una gravissima broncopolmonite, nonostante la sua tarda età .
Cirillo De Zotti (Montegrosso Terne-Padova) dà gloria a
M. A . per la guarigione della figlia Giovanna, che medici
e medicina, nei lunghi mesi di malattia e di degenza all'ospedale, non avevano potuto risanare .
Aldo Rossetti (Chioggia) prega di pubblicare il suo vivo
ringraziamento a M . A . per una speciale grazia e chiede
preghiere a tutti i divoti di M . A . e di S . G. Bosco.
Vittorina Gonella (Torino) riconoscente ringrazia M . A . e
S . G . B. per grazia ricevuta .
Pia Rebora e Fratelli (Genova-Sestri) si rivolsero con tanta
fede a M . A. e ne ottennero la guarigione della mamma,
per la quale la scienza umana si era dichiarata impotente
ad agire .
Elisebetta Comola (Genova) deve a S . G. B. la liberazione
da atroci coliche renali, che difficilmente avrebbe ancora
superate per la grande debolezza in cui si trovava .
La famiglia Pezzioli (Bergamo) ringrazia M. A. per averle
salvato e guarito il figlio rimasto in fin di vita per alcuni
giorni, dopo un'operazione urgente di peritonite.
Colomba Sciallero invia offerta per le Missioni salesiane in
riconoscenza a NI . A. e a S . G. B . per una grazia ricevuta.
Luigi Giovannini (Pisa) ringrazia M . A., S . G. B. e S . D. S.
per essere statoo più volte esaudito nelle sue preghiere e per
il buon esito degli esami .
Veneta Ferraris (Ulzio) riconoscente ringrazia M. A., manda
offerta e invoca la sua continua protezione sull'intera famiglia .
Susanna Ceaglio (Carmagnola) è grata a S . G. B. che le ha
ottenuto la guarigione della figlia .
F. Costa (Cortemilia) rende pubblica la i grazia-miracolo »
della guarigione di un congiunto da grave forma di esaurimento nervoso, ottenuta per intercessione di M . A. e di
S. G. Bosco .
Margherita Tetti (Avigliana) trovandosi in certe contingenze
e bisognosa di aiuto, elesse S . G. B. per suo avvocato e
vide appianarsi ogni difficoltà .
Letizia Demarchi (Chivasso) aveva il babbo talmente grave
che il medico gli aveva dato pochi giorni di vita . Invocati
NI. A. e S . Antonio, lo vide tornare in salute con meraviglia
dello stesso dottore curante .
Eva Albertini Baccarani (Gatta di Reggio E .) invocando
S. G. Bosco ottenne di guarire da bronchite con ascesso
polmonare .
Maria Catena Chinnici (Riesi-Caltanissetta) rende grazie a
M. A. per la guarigione da un grave patereccio, che ripetute
incisioni e medicazioni non avevano guarito .
(2ùeeoiauw e pubbliebiamo
PARROCCHIA DELL'IMMACOLATA
Rodolo (Sondrio)
Stim.mo sig . Direttore,
ricevo mensilmente il Bollettino Salesiano e ne sono tanto lieto . Nel numero di maggio però
ho letto una notizia che mi ha rallegrato e insieme stupito . Nell'articolo « Don Bosco nel mondo »
vidi che il i° aprile u . s. s'inaugurò in Italia la tu grande chiesa dedicata a Don Bosco dopo la
sua canonizzazione . È vero che si parla della prima chiesa grande, ma credo di farle piacere comunicandole che qui nella mia parrocchia l'anno scorso, e precisamente il 24 maggio 1954, alla
presenza di S . E . Mons . Bonomini, Vescovo di Conio, del Prefetto e delle autorità di Sondrio e
di molto popolo, s'inaugurò appunto una chiesa dedicata a Don Bosco . Quindi con gioia posso dire
che la mia parrocchia ha avuto la grazia di avere questo primato in Italia .
La parrocchia sta spostandosi lentamente dal monte al piano e già da anni si sentiva la necessità di avere una chiesa ampia e decorosa nel piano di Selvetta . La Provvidenza, servendosi
di Don Bosco, mi aiutò in maniera miracolosa, perchè in soli due anni riuscii a costruire una bella
chiesa con insperati e massicci aiuti giuntimi da varie parti, tanto che portai a termine il lavoro
celermente e soprattutto senza debiti di rilievo . L'aiuto di Don Bosco fu palese .
La chiesa ha una lontana rassomiglianza con quella di Sampierdarena : ha una sola navata,
soffitto a cassettoni, finestre laterali identiche e i tre altari di fronte sono visibili da tutta la chiesa .
La grandezza è press'a poco la stessa : m. 31 x 13 . Fu studiata dall'ottimo Ing . Enrico Tirinzoni
di Sondrio ed è un vero gioiello architettonico con elementi di moderno e di antico così ben armonizzati da renderla sobria ed elegante insieme .
Mi farebbe, stimino Direttore, un gran piacere se volesse farne cenno nel suo pregiato Bollettino.
Con stima
Don GIOVANNI DA PRADA
parroco di Rodolo Colorina (Sondrio)
Ci consta che anche altre chiese furono dedicate a Don Bosco in Italia ; ma si è voluto
sottolineare l'importanza di quella di Sampierdarena, la prima per arte e proporzioni .
3 08
Maria Griot (Pinerolo) è grata a M . A. e a S . G . B . per
il buon esito degli studi dei suoi figli .
Maria e Luigi Barberis (Torino) raccomandarono a M . A.
e a S. G. B. il figlio colpito da grave esaurimento nervoso
e ottennero la grazia che potesse riprendere gli studi .
I coniugi Maranzana (Castellazzo Bormida) rendono grazie
a S. G. B. per il felice esito dell'operazione subita dal caro
figlioletto Sergio .
Annunziata Gennaro (Asti) aveva il marito malato di polmonite doppia, riconosciuto gravissimo dai medici . Lo raccomandò a S . G. B. e lo vide subito migliorare e poi guarire .
Michele Portigliatti Barbos (Giaveno), obbligato a sottoporsi d'urgenza ad una grave operazione con complicazioni, si raccomandò a M . A. e a S . G. B. e, contro ogni
previsione, l'intervento ebbe ottimo risultato .
Angela Cretier (Montjovet) dovendo trattare un affare
assai importante, chiese aiuto a M . A. e ottenne la grazia
implorata.
Serono Giuseppe e mamma serbano perenne riconoscenza
a M. A., S . G . B . e S. D . S . per le grazie ricevute, implorando continua assistenza .
Ci hanno segnalato grazie
ottenute per l'intercessione di Maria Ausiliatrice e di S . Gio
vanni Bosco, di S . Maria Mazzarello, di S . Domenico Savi,
e degli altri Servi di Dio - alcuni hanno anche inviato offerte
ed elemosine per sante Messe di ringraziamento - i seguenti :
Accornero L ., Albertalli P ., Albertelli 151 ., Amati F.
Antonietti I., Ari M ., Audasso M ., Avidano G ., Avietti G.,
Barberis E ., Bardelli F. Baudino M ., Bava L ., Beltramo M.,
Bertoli R., Bertone R ., Bienchi G ., Bianco G ., Bianco M .,
Bioglio E ., Boasso C ., Boden F ., Bogetti G ., Boggero G .,
Bona M ., Bonessa C ., Bonfante M ., Bragantini 14., Brussino G., Busnengo C ., Calati R ., Capello M., Capello S .,
Caprioglio I,., Caramellino P ., Careglio G ., Carra M .,
Caruso A. M., Cattaneo M ., Caviglione C., Cerruti D .,
Cerruti V., Chiantore T ., Cibrario M ., Civratto A ., Clara C
., Corni A., Comoglio A., Coniugi : Barbero, Cagnani,.,ClarG
Dell'Acqua, Di Tomasi, Orsi, Strumia e Zardetto ; Coppo M .,
Costa G . e M. R., Costa R ., Crinza G .,
Cristino 1\1. F., Cristofori Vercellino R ., Ciosetto T., Cuniberti E .,
De Alessi A ., Demichelis NI. C., Donagemma M., Famiglie : Bronzo,
Giorgia, Marchelli, Natta, Pinoglio,
Rainero, Vacchino e Vedo ; Fenoglio M., Feria L., Peno L ., Ferrando A., Ferrero E ., Ferrero G ., Ferrero' R ., Ferroni G ., Franchini L.,
Fulchero A ., Gabanizza R ., Gais D.,
Galavotti-Stramura, Gamalero V ., Canora G., Garella D ., Garello M .,
Gastaldi A., Gastaldi P., Gattesco
Zuliani B ., Gaudi E ., Gaudio G.,
Gedda M ., Gianotti C ., Gianotto R
., Giovannini L ., Giraudi M .,GiovV
G., Gramaglia G ., Gras-.,Giusan
sotti A ., Greppi T ., Grondana F., Lavagno F ., Lombardo G ., Longo M .,
Maccagno N ., Maffei D ., Magna S
., Maina M., Mai-.,MagniGeros1
nardi R ., Malandra A ., Malnati M.,
Mamme, papà e sorelle di salesiani Cinesi circondano il Rettor Maggiore a Macao .
Manzone G., Marchesan M ., MartiQuello di estrema sinistra è il padre di Don Fu, moribondo nelle carceri di Shanghai,
nengo G ., Masiscotto M ., Michelotti C .,
e del coadiutore Antonio Fu, attualmente a Shanghai, che restò lui pure più di due
Milano M., Minetto L ., 1\Iolteni L.,
anni fuori di Comunità . Quello di estrema destra è il padre del chierico Giuseppe Ho,
Mondo C., Monti M ., Morabito M ..
che si trova a Canton fuori di comunità, e del ch . Pietro, attualmente assistente dei
Motrassino G ., Mussano M., Muschierici di Hong Kong.
so A., Navarra M ., Nicolis R ., Nizza T.,
Olivero M., Omeda L., Osti A.,
Ottino G., Padroni F ., Patrucco P.,
M. Barco (Torino) riconoscente, ringrazia M . A. e S . G. B.
Pavia M ., Peila D., Peila N ., Perino M., Perotto N .,
chiedendo protezione anche per l'avvenire .
Perucia L ., Picchiusa G., Pignatelli M., Piovano L . I\ I..
Francesca Maria Trisoglio (Milano) dichiara infinita riPollastri T., Prati G . e D., Pusineri A . e L., Ranco E., Raconoscenza a M . A . che le fece superare una difficile e
stello C ., Rasero R., Robazza P ., Reinaud C ., Revigliono C.,
dolorosa operazione e chiede rassegnazione e conforto .
Riviera J., Rolando C ., Rollone M ., Rosso S., Savoini E ..
Segiaro D ., Serrale b., Sivieri P ., Soldi S ., Taroglio G..
Maria Drago Gallo (Torino) ringrazia S . G. B., S. D . S .,
Timò A ., Tonda C ., Torazzo C ., Torre G. M., Tortone M .,
Don Rua e Don Rinaldi per ottenuta protezione e si racTrossero V., Turk D ., Valazza T., Vàndoni M ., Venezia E .,
comanda loro per altri bisogni .
Vigliani M ., Villa A. M ., Virano VI ., Vittone Arietti C.
Prof. Giovanna Alberghina (Catania) ringrazia per la maturità scientifica conseguita da un suo nipote.
Maria Novarino (Carmagnola) trovandosi in condizioni
preoccupanti per la frattura di una gamba, si rivolse a
Raccomandiamo caldamente alle preghiere
M. A. e fu esaudita .
Clara Malino (Torino) è grata a M . A. a S . G. 'B . e a
S. 1). Savio, che le guarirono la nonna di 94 anni, colpita
di tutti i devoti di Maria Ausiliatrice e di S . Giovanni Bosc<2
da angina pectoris e da polmonite .
le particolari intenzioni delle seguentii persone :
Coniugi Giuseppe e Luigina Faccenda (Alice Castello)
ringraziano M . A. e S. G. B. per aver ricevuto la grazia
Andorno E., Andorno L ., Anfossi D ., Bertana M ., Betta C ..
della nascita di una bambina .
Bracchi R ., Castruccio A., Cattaneo M., Cazzola A ., CiG. Pilato (S . Cataldo - Caltanissetta) rende nota la segnabrario M ., Colombo T ., Comune R ., Corna A ., Croce P. .
latissima grazia ottenuta da S . G. B. quando la macchina
Crotta-Basioli, De Ambrogio C ., Degrandi 1L, Dellabella M .
in cui si trovava con altri tre parenti uscì di strada e roDaltoè M., Demartini E ., Faccenda G., Gagni -P., Gallea G .
tolò parecchie volte nella campagna sottostante .
Gastaldi A ., Gastaldi I, ., Famiglie : Bronzo, Colla, Natta
Vera Battaglino (Villastellone) avendo da due anni la mamma
Purini e Travatoni ; Lagutein, Limbrati P., Mambrito G .
malata di asma bronchiale, fece con i familiari la novena
Martina MI ., Monti AI ., Monti T ., Musso L ., Panettoni B.
a M. A. e ne ottenne la completa guarigione .
Panizza A., Perazzo G ., Perego M ., Picco A ., Oddone G .
Pizzi P ., Rasetto L ., Rosso G ., Silva A ., Scrivano O.
Antonietta Carrara (Gandino) esprime a M . A. e a S . G. B.
la sua riconoscenza per le molteplici grazie ricevute in un
Sgarra S ., Sinistrero T ., Sonaglia S ., Traxer C .. Torta T .
decennio a vantaggio proprio e dei figli .
Zanoni M.
30(
"LA MORTE MA NON PECCATI "
Il professore disse di buttar via l'apparecchio Quando il nostro bambino cominciò a camminare, vedemmo
che posava male la gambina destra e che questa era più
debole . Professori e radiologi dichiararono : «lussazione
congenita all'anoa» . Fu ricoverato all'ospedale per l'applicazione dell'apparecchio e quando tornò a casa, fu uno
strazio per tutti vederlo in quelle condizioni e sentirne
le urla ; e pensare che quella vita avrebbe dovuto durare
tre mesi, dopo i quali avremmo dovuto sottoporlo ad un'altra
radiografia . Decidemmo quindi di affidarlo a S . Domenico
Savio. Dopo 14 giorni, ebbi la sensazione che fosse guarito .
Decisi allora di portarlo da uno specialista di Firenze, ma
ero così sicura della grazia che presi con me scarpe e calzoncini . Il professore, dopo la radiografia, disse di buttar
via l'apparecchio, pur continuando ad usare al bimbo
qualche riguardo . Oggi, con meraviglia di tutti, cammina
.
bene come tutti gli altri bambini sani .
Sansepolcro (Arezzo)
ADRIANA MUSCINELL
Questo bambino mi vuole bene e mi guarirà Il mio bambino Fiorenzo di io anni era stato trasportato d'urgenza all'ospedale per appendicite acuta. Le sue
oondizioni erano così gravi che non si potè operare e
i medici disperavano di salvarlo . Allora lo affidai a San
Domenico Savio e cominciai una novena con le Figlie
di M. Ausiliatrice . Presto sopravvenne la peritonite troncando l'ultimo filo di speranza . Con tutta la forza di
cui è capace una mamma in quei momenti, gridai al
professore : «Me lo salvi!» . Egli crollò il capo dicendo:
«Non sono l'Eterno Padre!» . Il bambino, che tutto seguiva, tolse di sotto le coperte l'immagine di S . D. Savio,
che teneva sulla parte dolorante e, mostrandola al professore, disse : «Questo bambino mi vuole molto bene
• mi guarirà» . Le condizioni però rimanevano disperate
• il professore continuava a ritenere inutile l'operazione.
Allora ebbi l'ispirazione di dichiarargli che mi assumevo
io tutta la responsabilità . Egli accondiscese, ripetendo
però che sarebbe stata inutile . Fu operato . Seguirono
quattro giorni di lotta tra la vita e la morte . Ma la grazia
venne e la guarigione fu completa . Perenne sarà la mia
riconoscenza a S . Domenico Savio .
Legnano (Milano)
MARIA PISONI ved. LANDINI
3 10
La Direttrice del Collegio Immacolata (Conegliano Veneto) rende nota la guarigione di una
giovane aspirante da una scottatura sul viso,
vasta e grave, senza che rimanesse alcun segno .
La Famiglia Calonego (Mortara) desidera si
conosca la guarigione miracolosa del suo Bruno
da ulcera corneale ad un occhio, senza la
temuta operazione . Ora il piccolo graziato dice
che Domenico Savio è il suo più intimo amico
gelina De Francisci (Torino) preoccupata
per la salute del fratello, a cui i medici avevano
riscontrato una lesione al polmone, si rivolse
con fede a S . G. Bosco, che le apparve in sogno dicendole di rivolgersi a S . D. Savio, il che
fece con una novena ottenendo la guarigione
del fratello .
niugi Paolo Bosco e . Clara Del Tetto (Madonna della Scala-Torino) ringraziano per aver
ottenuto, ad intercessione di S . Domenico Savio,
la felice nascita di un bimbo .
lopregacntium • zo Santarcangelo (Roma) manda una piccola
offerta in onore di S . D. S., suo protettore, in
ringraziamento per una grazia ricevuta e perchè
lo proteggaa sempre.
or Giovannina Piseddu ringrazia S. D. S.
che liberò da una grave operazione una delle
sue care sorelle.
cia Soro (Perugia) è grata a S . D . S. che le
guarì la mamma di 89 anni da grave polmonite
con tre ricadute e altrettante coliche epatiche .
Chiede preghiere per ottenere altra grazia spirituale .
AvCh• LeGiAnFaLuS EnCoAmiglia
n•
Rossetti ottenne da M . A . e da S . D. S.
la guarigione della bambina, ritenuta quasi
come perduta in seguito ad una grave caduta.
na Maria Boido raccomandò a S . G. B. e a
S. D. S. il figlio affetto da grave malattia ed ebbe
la gioia di vederlo guarire .
orgio Conte (Dolo-Venezia), pregando S . G. B.
e S. D . S. ottenne che il padre potesse avere un
lavoro più stabile e più atto a procurare il necessario alla famiglia numerosa .
ontina Derolla ved. Frigan (Cagliari) aveva
il figlio malato di nefrite . Le cure non avevano
alcun effetto . Pensò allora di affidarlo a S. D. S.
da quel giorno cominciò il miglioramento
che lo portò alla guarigione completa .
. Giorgio Venturoli (Shillong-India) raccomandò a S. D. S. il nonno colpito da una paralisi che lo immobilizzava a letto, e lo vide guarire completamente .
v. Giuseppe Caruso (Catania), trovandosi
in una difficile situazione, segui il consiglio
dello zio salesiano, affidò la sua causa a S . D. S.
• vide sciogliersi come per incanto ogni difficoltà .
I
Corona di Stelle Viventi
Continuiamo a pubblicare le adesioni alla proposta di
offrire alla Madonna una corona di stelle viventi che
diffondano nel mondo la divozione all'Ausiliatrice del
popolo cristiano . L'iniziativa, sorta nell'anno giubilare
dell'Incoronazione di Maria Ausiliatrice, ha lo scopo
di preparo re una corona di apostoli che si consacrino
a Dio nella Famiglia di Don Bosco per la cristiana
educazione dei figli del popolo nello spirito del santo
Educatore dei nostri tempi. La sottoscrizione ad una
borsa é di L. 50.000 ; ma, come per le borse missionarie,
possono formarla più persone, concorrendo secondo le
proprie disponibilità .
108 4 - Maria Ausiliatrice, S . G. Bosco,
I). Rinaldi - S. A.
1091 - Maria Ausiliatrice - Giacomo avv .
Catenazzi e famiglia
1104 - Offerenti : Passarelli dott . Luigi :
L. 31 .344. - Abate dott . Giovanni:
L. 10.000. -- Marcella ved . Del Missier:
L. 3000. - Moneta Emilia : L . 2000 . Mezzano Giuseppe : L. 2000 .-De Filippo
Andrea: L. 1000. -- Braido Colombo Giovanna : L . Iooo
1115 - Offerenti : 1,. i5 .ooo: Antonietta Mariani . -- L. 5000: Sorelle Arese Fossano Dott. Giovanni Valentino - Belingheri
Clemente. - L. 3ooo : Antonia Francesco
Zaio. - L. 2ooo : Emilia Ratta - Argentina
Poretto - Luigi Calati . - L. 1000: Maria
Iacono - Giuseppe Pellicci - Giovanni Bosso - Angela l,edda. - L. 5oo: Pietro Zanchi - Margherita Gasperi - Peppina Mulos
- Onorina 13onino - Augusta Rascioni Maria Armellini - Savina Ferro - Lidia
Orlando Spiazzi - Tina Distefano - Giuseppe Pellicci - Adele Di Benedetto Ciglia
- Rosina Ciglia - Iole Colzani. - 1,. 300:
Moscardini . - L. Zoo: Famiglia I,ionello
1125 - Offerta da N . N. - Altofonte
II3° - Offerta da Pietro Crugnola
1145 - Don Michele Rua - Giulia Platone
115" - Don Bosco in Sicilia - (F. M. A.
Ispettoria di Messina)
1164 - Mamma Luigia - (F. M. A., Ispettoria di Messina)
117 4 - Don Renato Ziggiotti - (Istituto
Salesiano S. Luigi di Messina)
1185 - S. Giovanni Bosco - (Patronesse
Giostra di Messina)
119° - Cuore divino ecc . - (Virginia Boggio Lera Catania)
120° - Don Renato Ziggiotti - (Graziella
Russo Catania)
121a - Offerta dalla contessa Caterina G izzi
122° - Offerenti: I.. 12.000: M. Antonietta - L. 6250: Pedrinelli Mario - Virginia Serra . - L. 5000 : Domenica Picco
Schena . - L. 2000 : Carmen Roncallo
Carugno . - L. 1450 : Romano. L. 1ooo : Cristiano Fabris - Carolina Giuseppina Capodicosa - Giovanni Busso Saronno Possis . - L. ;50 : Bernini Caterina. - 1,. zoo: Virginia Anselmini . L. 6oo: Elvira B•arillari - Coppola Baccini . - l,. 5oo: Filippo Barbera - Agostina Appendino - Teresa Masera - Giorgina Rossi - Angela Lrdda . - I,. 3oo : Ebe
Montanara.
50 .344
50.000
50.000
50 .000
50.000
50.000
50.000
ro.ooo
50 .000
50.000
50.000
50.000
50 .000
-J
NOSTRI
MORTI
Salesiani defunti
Sac. M" Giuseppe Concína, t a Sampierdarena il 16-nt1955
a nella
83 anni
.
Entri)
Famiglia
salesiana nel i888, l'anno in cui morì
Don Bosco
.
D'indole
delicata,
sensibilissima,
d'intelligenza
vivace,
trovò
nell'ambiente
salesiano
il clima
adatto per lo
sviluppo
delle
sue
spiccate
inclinazioni
alla
musica
Inviato
dal ven . Don Rua in Portogallo, con la sua Schola .cantorum
a Lisbona fece furore, tanto che attiri) l'attenzione della
Reggia
e fu invitato più volte a prestar servizio nella Cappella
Reale.
Nel toto,
a causa della rivoluzione, dovette tornare in Italia,
dove
a Firenze,
Parma, Bologna,
Sampierdarena
dal 192!,
alla
Spezia,
fu insegnante
di lettere
e apprezzatoe,maestro
di
cori e di organo.
Pio,
umile,
laboriosissimo,
fu
degno
continuatore
dell'opera
dei
maestri
salesiani
Cagliero
Dogliani,
dei
qualiprimi
emulògrandi
non solo
i successi
musicali,
ma eanche
il tenero
eesemplare.
forte amore a Don Bosco, che fece di lui un salesiano
Sac. Crisostomo Gavirati, t a Valparaiso il 21-nr-1955
a 79 arati .
Sac . Patrizio Heduvan, t a Còrdoba (Pio )i) il 7-ut-1955
A 73 anni .
Sac
. Luigi
Correa Llano, t a Buenos Aires (Collegio Santa
Caterina)
il 27-t
.t-1954 a 67 anni .
Sac
GiovanniaMarcinskí,
il .4-in-1955
75 anni . t a Bahia Bianca (Argentina)
Sac
Berger, t a Cede (Belgio) il ti)-c-1955
a 53.a Maurizio
noi .
Ch.
A 21 Renato
anni . De Luca, t a Roma (S . Callisto) il 4-n'-1955
Coad.
82 anni.Giorgio Haruní, t a Betlemme il z6-tii-1955 a
Coad.
Giuseppe Agut Planas, t a Barcellona-Sarrià il 251 1 1 - 1954 a 76 anni .
. Giuseppe Calvi, t a Chateau D'Aix il 3o-m-1955
Coad
a 78 anni.
Cooperatori defunti
Ing.
Pedoia, insigne Cooperatore salesiano, t a
VareseAndrea
I'n-ct-1955
Aveva
seguito
con intanta
competenza
il sorgere del!'Opera
Salesiana
città,
curando
lae amore
costruzione
Casa
e in particolare
della
devota
Cappella,
che poi della
frequentò
con singolare pietà .
Manera Alessandrina ved . Meloni, t ad Abbiategrasso
aUna67vita
annidi1'11-vt-1955
.
bontà,i diprimi
sacrificio,
fede. Deie suoi
donò al Signore
tre : un disacerdote
due sette
suorefigli
. Si
spense
lentamente,
tra
gli
atroci
dolori
del
cancro,
senzadiun
lamento . ' Ho sofferto ancora troppo poco, devo soffrire
più'
. E resistette leancora
una
durante
la quale
dispose
dellasettimana,
suadimorte
una serenità
che formòminutamente
lo stupore e lacose
venerazione
quanticonl'avvicinarono
.
Ebbe
il conforto
della presenza
di tuttibenei suoi
be- .
nedisse
raccomandando
loro di vivere
e difigli,
volersichebene
Lucia
Maria
e Gíovannína
Boettía 68
. anni, e il 24-5'11 Signore
le chiamò
a sè il 17-1-1955
1955
a
58
anni,
a
San
Grato
(Cuneo)
.
Negli ultimidall'apoanni le
provò
La loro vita.fuCooperatrici
impreziosita
stolatocolla
dellasofferenza
parola e.dell'esempio
Salesiane,
zelarono
le vocazioni esorelle
curarono i fanciulli cattolici, di cui
erano
siani,delegate
Giacomo. eErano
Giorgio. di un Sacerdote e di due SaleAltri Cooperatori defunti
- Baudino Maria - Bellotti Teresa - Bcrnuzzi
Albano
Carlo
Clelia
BertolinoRag
Margherita
Biffi Francesca
BigginEsteRizzieri - -Brogino
. Emilio - -Carbone
Luigi - -Carega
rina
- Colombo
Angela
- CrespiGiuseppe
Andrea -- Gamba
('restaMarianna
Colombina
-laci
Favot
Beniamino
- Ferrari
Feudonovo
Giovannina
Lucca Regina
Magazzinitirella
DialeMazzoglio
Maria - Emilia
Mariti Pia- -'ilegazzini
Matassa Giuseppina -- Manzone
1vIazzucco
Stella Mussa
Maria
- Pertile
Vincenzina -- Piatti
Malvestiti
Angela
-Rosina
Piccoli
Pascua
Re
Francesco
Salvi
Evardo
Santoro
- Serra Noda Pietrina - Severini Giorgi
Alessandra
Tosciri Di Bella
-AdaSolbiati
Com . Remigio
Pierino - -Sordi
Vincenzina
Zancanaro
Rosa -- Zamparmi Antonletta- Viscardi
.
TOTALE MINIMO PER BORSA L . 50.000
Borse da completare
Borsa Morra D . Livio (za) - Fam. Giavina zooo ; N. N . Iooo ;
Morra Caterina Giovanni zooo - Tot. 4000.
Borsa Madonna di Rosa (6a) - S. Vito al T . (Udine) in suffr .
e ricordo del rag . Antonio Francesconi, a cura dei familiari,
congiunti, conoscenti - Somma prec . 8350 - N. vers . 7630 ;
Maria Fonte 25.600 - Tot. 41.58o.
Borsa M . Ausiliatrice, S . G. Bosco, proteggetemi ed esaudite
la mia preghiera, a cura di Barillari G . Vincenzo - Somma
prec. 30 .000 - N. vers. 10.000 - Tot. 40.000.
Borsa M. Ausiliatrice e S . G. Bosco, in suffr . dei coniugi
Pasquale Ambrosino e Maddalena Risso, a cura dei sig . Ambrosino - i° vers . 10.000.
Borsa Maccono D. Ferdinando, a cura del nipote Fratesco
Maccono - Somma prec. 30.000 - N. vers . 10 .000 - Totale 40 .000.
Borsa M . Ausiliatrice e S . G. Bosco, a cura di M . S. i° vers.
25 .000.
Borsa M. Ausiliatrice, S. G. Bosco e Santino di Riva di
Chieri, a cura di G . T . M. (Cuneo) - Somma prec . 3000 N. vers . 21 .000 - Tot. 24.000.
Borsa M. Ausiliatrice e S . G . Bosco, a cura di Griffa Maria Somma prec . 20.000 - N. vers. 10.000 ; Bonacosta Giuseppe
5000 - Tot. 35.000.
Borsa M . Ausiliatrice, in ringraziamento e continua assistenza,
a cura di Andreis Amalia - io vers. 40.000.
Borsa M . Ausiliatrice, S . G . Bosco e D. F. Rinaldi, a cura
della fam. Stoppani Gaudenzio - i° vers . 20.000.
Borsa M. Ausiliatrice Missionaria, a cura del sac . Ravmundo
J. Maldonado (Messico) - Somma prec . 21.645 - N. vers .
12.242 - Tot . 33.887.
Borsa Madre del Buon Consiglio - Somma prec . i8o - Beltramo Benvenuto 41 .500 - Tot. 41.68o.
Borsa M. Ausiliatrice e Servo di Dio D . F. Rinaldi, pensateci
Voi, a cura di C . B. ('Trento) - i° vers . 5000.
Borsa M . SS. Causa Nostrae Laetitiae, in memoria di Mons .
Pasotti,
di Galé Cesare (Milano) - Somma prec . 5000
. N. versa . cura
1500 ; Rosetta Merli Gale 3500. Tot. io.ooo.
Borsa Misericordia Divina del Cuore di Gesù e Maria SS .,
secondo le intenzioni dell'offerente, a cura di T. A . (Cuneo)
- 10 vers . 40.000.
Borsa M . Ausiliatrice e S. G . Bosco, proteggete e benedite le
nostre fam. (Genova) (2a), a cura della fam. Ravenna Somma prec . 39.500 - Clorinda Arezzo zoob ; Repetto
Luigi 5000 - Tot. 46.500.
Borsa Mazzarello S . Maria, a cura di Bruno Bergagnin di
A. (Belluno) - Somma prec . 3 .200. N. vers. 300 ; fam. Chierichetti Luigi 20.000 - Tot. 23.500.
Borsa M . Ausiliatrice, in suffr. dei nostri benefattori, a cura
di Assuntina Baiardi e Valentino Mocci (Frosinone) Somma prec . 16.ooo - N. vers . 5000 - Tot. 21 .000.
Borsa Mariano Giuseppe, in suff., a cura di Balestra Erminia (Verona) - i° vers . 25 .000.
Borsa M. Ausiliatrice, concedi a Don Bosco grazie per me e
anriglia, a cura di Barone Lidia (Roma) - Somma prec .
;3.600 - N . vers . 10 .000 - Tot . 43.600.
dorso M . Ausiliatrice, Ven. D. M . Rua, in memoria del figlio
li.sperso in guerra, a cura di Catteneo Paolo (Corno) - i°
ers. 5000.
,sOLLE'l'TINO SALESIANO
l'AGOSTO 10,5,5 ANNO 1,XX I X . N . 1,5
12
Borsa M . Ausiliatrice e S . G. Bosco, proteggete i miei cari,
a cura di Lina Pucci in S . (Lucca) - i° vers . zooo.
Borsa M. Ausiliatrice e Don Bosco, vegliate sulla nostra famiglia, a cura dei coniugi Gabriele e Rosy Pucci (Lucca)
- io vers. 12 50.
Borsa M. Ausiliatrice e S . D. Savio, a cura dei coniugi Gallo
(Alassio) - t° vers . 10.000.
Borsa Manfrino D. Aristide, in memoria - Attilio Manfrino
15.000; Renato Lionello M . 10.000 ;
Conforto e fam .
3000; Teresa lacone e fam . 2000 ; ex Luca
soci circolo Auxilium,
6ooo - Tot. 36.000.
Borsa M . Ausiliatrice, S . G. Bosco, proteggete i miei figli, a
cura di Duillo-Firpo Natalina (Genova) - Somma prec.
13 .000 - N. vers . tono ; Terrani Teresa 4000 - Tot . i8.ooo.
Borse complete
Borsa S . Rita, a cura di Margherita Sciute (N . Y. America)
- L. 62 .000.
Borsa Rivaldi D . F. I., a cura di C . V. (Varese) - Somma
prec. 30 .000 - N. vers . 20.000 - Tot. 50.000 .
Borsa M . Ausiliatrice e S . G. Bosco, a ricordo dell'Anno
Mariano e secondo le int . dell'offerente M J. (Venezia) L. 50.000.
Borsa M . Ausiliatrice, Don Bosco e . D. Savio, a cura di
N. G . (Catania) - L. 50.000.
Borsa M . Ausiliatrice e S . G. Bosco, a cura di C . R. (California) - L. 50.000.
Borsa S . Domenico Savio, a cura dei pellegrini del Belgio 1.. 50.000.
Borsa Coda cav. Venanzio - Varese - L. 50.000.
Borsa Primo Oratorio festivo di Valdocco, in omaggio al
Rettor Maggiore, per il suo onomastico - L . 65 .000.
Borsa Zobele Enrico, nel 40 annivevsario della morte, a cura
dei figli - Fabbr. Prodotti Chimici (Trento) - L. 50.000.
Borsa Rinaldi D. Filippo, a cura di L . Pigozzi - L. 100.000.
Borsa Maria Regina Immacolata, a cura di Cosimo Castellano - L. 5o.ooo.
Borsa S . Domenico Savio, a cura del Colonnello Palombo
e Famiglia (Novara) - L. 50.000.
Borsa Mensio Paolo ed Erminia, a cura dell'avv . Mensio
Paolo - 1,. 5o.ooo.
Borsa Allievi D . Giuseppe, a cura del Sac. Obl. Cristoforo
Allievi (Como) - L. 50.000.
Borsa Taverna Famiglia, in suffr . dei propri def., a cura di
Taverna Marianna e fratello - L. 50.000.
Borsa Buratti D . Nicolao (2a), a cura della sorella e zie Somma prec . 25 .000 - N. vers . 5000; P. L. Io.ooo ; Buratti Vincenzo iooo ; Buratti Angela 5000; Buratti Anna
5000 - Tot. 51.000.
Borsa Gradani Enrico, a cura dei coniugi Gradani (Torino) - L. 50.000.
Borsa Savio Domenico santo, a cura di G . S. P. (Palermo)
- Somma prec . 42 .000 - N. vers . 8ooo - Tot. 50.000.
Borsa Ss . Apostoli Pietro e Paolo e anime purganti, a cura
di N. N - L. 50.000.
Borsa Tommasi Iolanda, in suffr., a cura di M . rag. Ar(Continua)
turo Tommasi (Pistoia) - L . 5o.ooo.
Autorizzazione del Tribunale di Torino in data 16-2-1949 - n .403 . Con approvazione ecclesiastica
Dirett. reso . : Sac. Doti . Pislao ZeitBINO . Via Maria Ausiliatrice, 32 . Torino (709) . -Of. Grafiche SEI
NIORTARI CURIO
POGGIO TITO
Il fiume d'oro nero
Pagg . 272 oon 54 fotografie originali eseguite dall'Autore
L . 900
La regal Torino
Pagg . VIII-256 con illustrazioni di P . Ferraris
L . 1200
L'Autore descrive un suo viaggio avventuroso attraverso la Turchia, le arse pianure della lllesopotamìa,
il deserto arabico, la Siria e la Palestina, fino al Mediterraneo . Egli segue il tracciato della grande pipe
lino che lungo circa iooo chilometri convoglia il petrolio da Mos nil a Haifa, fino alla Terminal Site .
La regal Torino è un libro che ogni Torinese ed ogni
Italiano debbono conoscere, perché -il possederlo significa avere lo strumento per cogliere nella sua vera essenza la storia e la bellezza originale della cara città
subalpina.
Iran, quadrivio d'Asia
Pagg . 352 con numerose fotografie eseguite
dall'Autore
L . qoo
REVELLI PAOLO
Iran, quadrivio d'Asia svela in profondità tutto il tor-
Pagg .
tiche
mento del problema iraniano, che si può ben dire sintomatico sul piano della politica mondiale del XX secolo.
Islanda, inferno spento
Pagg . 296 con numerose fotografie eseguite
dall'Autore
L . 900
È la descrizione diligente e pittoresca del paesaggio di
quelle lontane contrade, dei costumi e dell'indole di
quel popolo che vede ai confini della sua terra i ghiacci
eterni e lo sconfinato candore della banchisa e che
sente nel sottosuolo premere e sussultare il fuoco vulcanico e l'impeto di acque roventi.
Sud-Africa
Pagg . 330 con 65 fotografie originali eseguite dall'Autore
L. 1000
Da Capo di Buona Speranza Curio Mortari si addentra nel veld misterioso e sterminato, nelle terre
diamantifere del Kimberley e nella zona delle miniere
d'oro più ricche del mondo .
„ L'inviato speciale ,, risale poi da questi abissi favolosi
per errare nei paesi dove la civiltà delle metropoli
sud-africane non è ancora giunta a modificare la vita
primitiva dei Cafri e degli Zulù .
PIVA FRANCESCO
Incontri ed esperienze (nel Canadà,
Stati Uniti e Inghilterra)
Pagg . 290 con illustrazioni fotografiche,
carta patinata
L . 2000
Questo libro non è un romanzo, rna attira più di un romanzo. Non è una esperienza di narrativa, ma raduna
tutte le esperienze dei popoli visitati . Non è solo un
susseguirsi di capitoli, ma un diorama colorito ed attraente di Nazioni, alla luce di un obiettivo naturale .
senza ingrandimenti e senza restrizioni.
Le vie dell'Oceano (dai Vivaldi a Colombo)
158
con illustrazioni da stampe anL . 600
t la ronzanze.sca storia, docrnnentata in ogni dettaglio
e in ogni particolare, di alcuni de più grandi navigatori che aprirono nuove ed ardite vie all'ansia irrequieta degli uomini assetati di nuovi orizzonti .
TIBALDUCCI GINO
La figlia del sole
Pagg . 270 illustrate
L. -
400
Questo , paesaggio letterario sulla Romagna é chiaro,
aperto, palpitante nella tessituva di quegli elementi
d'arte e di poesia, di vita e di storia che costituiscono
il .succo sita/e, d'una terra e di una razza.
La strada del console (l'Emilia)
Pagg . 2 1 x con illustrazioni di M . Moreno
L . x00o
Il titolo di quest'opera, che narra fatti, personaggi e
paesi dell'Emilia, pvende lo spunto dalla grande strada
consolare, la via Emilia, che percorre, attraversandola,
l'intera regione . Il riferimento alla strada romana,
che è storia ed è simbolo, segna l'avvio alla narrazione,
nel corso della quale l'Autore non ha tralasciato alcun
aspetto della sua terra emiliana.
ZAMBONI ARMANDO
Vita sull'Appennino
Pagg. IV-224 con illustrazioni fotografiche
L . 400
È utile a tutti coloro che vogliono conoscere le bellezze
genuine e il fascino profondo di quella catena di montagne che costituisce la spina dorsale del nostro meraviglioso paese .
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Periodico quindicinale delle Opere, e Missionii di San Giovanni Bosco
DIREZIONE : VIA MARIA AUSILIATR
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GIUSEPPE DE LIBERO
Nuova edizione
ridotta e aggiornata
per cura di
ANNIBALE MANCINI
ilesr
l'azione .
pagine 216
L .700
L'opera presenta il malvagio personaggio alla luce della dottrina cattolica e ne mette in risalto l'essere, l'azione e il dominio .
Il soggetto è trattato con scrupoloso impegno, con soda preparazione
e raccolta solerte di materiale .
Il libro, scritto per il gran pubblico, contribuirà certamente ad illuminare molta gente .
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