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Università di Bologna, Facoltà di Economia di Forlì
PROFILI ECONOMICO-AZIENDALI ROMAGNOLI – A.A. 2009-2010
MODELLO INTRASTAT
Novità 2010
La piccola e media impresa,
Il capitalismo personale
Giovedì 29 aprile 2010
Stefano Bernacci
Summer School 4-5 settembre 2006
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Enrico Quintavalle – Ufficio Studi Confartigianato
Trasporto intracomunitario di beni (art.7, lettera f D.P.R.633/1972
“il trasporto di beni il cui luogo di partenza ed il cui luogo di
arrivo sono situati nel territorio di due Stati membri diversi”
Luogo di partenza è il luogo in cui inizia effettivamente il trasporto
dei beni, senza tener conto dei tragitti compiuti per recarsi nel luogo
in cui si trovano i beni
Luogo di arrivo è il luogo in cui il trasporto dei beni si conclude
effettivamente
Non è rilevante il fatto di attraversare Paesi extra-UE
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Enrico Quintavalle – Ufficio Studi Confartigianato
L’individuazione del luogo di tassazione della prestazione segue
due criteri:
1. Residenza del committente (regola generale –B2B) se questi è
soggetto passivo d’imposta in uno degli Stati membri
1. Luogo di inizio trasporto (regola generale –B2C) qualora il
committente sia un soggetto privato o un soggetto
extracomunitario
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Enrico Quintavalle – Ufficio Studi Confartigianato
Per soggetti passivi di imposta per le prestazioni di servizio rese si
intendono:
I soggetti esercenti attività di impresa
Gli enti e associazioni e altre organizzazioni identificati ai fini dell'imposta
sul valore aggiunto anche quando agiscono al di fuori di attività
commerciali
Per essere sicuri che il soggetto passivo comunitario sia operativo fare un
fax all'Agenzia Entrate al nr. 0543 713888 indicando la ragione sociale il
numero identificativo IVA
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Enrico Quintavalle – Ufficio Studi Confartigianato
NOVITA’ dal 01/01/2010 – Modello Intrastat
Dal 1° gennaio 2010, le prestazioni di servizi, sia rese che
ricevute, (compresi i trasporti) fra soggetti passivi UE (B2B) vanno
riepilogate nei modelli Intrastat (art.7-ter D.P.R n.633/72) - Modelli
INTRA 2
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Enrico Quintavalle – Ufficio Studi Confartigianato
Sono cambiati i termini di presentazione, che può avvenire solo in
via telematica al Servizio Telematico Doganale o dell’Agenzia delle
Entrate:
•Il giorno 25 del mese successivo a quello di riferimento per gli
elenchi mensili (acquisti di beni e servizi ricevuti maggiori di
€50.000,00 nel trim. di riferimento e/o in un uno dei 4
trim.precedenti)
•Il giorno 25 del mese successivo al trimestre di riferimento per gli
elenchi trimestrali
Se nel corso del trimestre si supera la soglia di € 50.000,00 si
diventa mensili nel mese successivo a quello in cui si è superata la
soglia
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LE PRESTAZIONI DI TRASPORTO
NUOVE REGOLE IVA
Tabelle riassuntive
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Enrico Quintavalle – Ufficio Studi Confartigianato
Nella tabella n. 1 vengono trattate le situazioni in cui
il vettore è sempre un’impresa italiana che rende il
servizio di trasporto beni nei confronti di soggetti
passivi ovvero di non soggetti passivi. Si
sottolinea che sono considerati soggetti passivi sia i
soggetti passivi IVA comunitari come pure, ai sensi
dell’art. 9 della Direttiva 2006/112/CE (direttiva IVA)
gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni non
comunitari. Per completezza si rammenta che tra i
soggetti passivi rientrano ora anche gli Enti con
numero identificativo IVA.
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Enrico Quintavalle – Ufficio Studi Confartigianato
Tabella n.1
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Enrico Quintavalle – Ufficio Studi Confartigianato
Segue tabella n.1
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Nella tabella n. 2 vengono trattate le situazioni in cui il
vettore (non Italiano) rende il servizio di trasporto
beni nei confronti di soggetti passivi in capo ai
quali ricadono gli adempimenti connessi al
reverse charge. Si sottolinea che sono considerati
soggetti passivi sia i soggetti passivi IVA comunitari
come pure, ai sensi dell’art. 9 della Direttiva
2006/112/CE (direttiva IVA) gli esercenti attività
d’impresa, arti e professioni non comunitari. Per
completezza si rammenta che tra i soggetti passivi
rientrano ora anche gli Enti con numero identificativo
IVA.
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Enrico Quintavalle – Ufficio Studi Confartigianato
Tabella n.2
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Enrico Quintavalle – Ufficio Studi Confartigianato
Nella tabella n. 3 vengono trattate le situazioni in cui
il vettore è un’impresa comunitaria ovvero
extracomunitaria che rende il servizio di trasporto
beni nei confronti di non soggetti passivi. Si
sottolinea che sono considerati soggetti passivi sia i
soggetti passivi IVA comunitari come pure, ai sensi
dell’art. 9 della Direttiva 2006/112/CE (direttiva IVA)
gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni non
comunitari. Pertanto, in massima parte, solo i
consumatori finali sono da intendersi come non
soggetti passivi
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Tabella n. 3
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