549 Pag. Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014 ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14 INDICE 13.4 PULIZIA E SERVIZI INTEGRATI – MULTISERVIZI.....................................................................549 13.4.1 DATI DI SCENARIO ................................................................................................................552 13.4.2 ELEMENTI SULLA CONTRATTAZIONE ...................................................................................553 13.4.2.1 Ccnl Industria e Cooperative ........................................................................................554 13.4.2.2 Ccnl Confcommercio ....................................................................................................555 13.4.3 IL WELFARE CONTRATTUALE: QUADRO D’INSIEME .............................................................557 13.4.3.1 Gli Enti Bilaterali mutualistici .......................................................................................557 13.4.3.1.1 Onbsi ....................................................................................................................558 13.4.3.1.2 Ebinas ...................................................................................................................559 13.4.3.2 Gli altri istituti di welfare contrattuale.........................................................................560 13.4.4 LA CONTRIBUZIONE..............................................................................................................561 13.4.5 LA GOVERNANCE E LE FORME DI INTEGRAZIONE ................................................................563 Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014 ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14 13.4 PULIZIA E SERVIZI INTEGRATI – MULTISERVIZI Il presente capitolo tratta del welfare contrattuale del comparto Pulizia e Servizi IntegratiMultiservizi, riconducibile al macro-settore Servizi. I primi due paragrafi, introduttivi, rilevano gli indici economici e occupazionali che lo caratterizzano e ricostruiscono, in chiave storica, i passaggi che, nell’ambito delle contrattualistiche di riferimento, segnano la nascita e l’implementazione dei relativi sistemi bilaterali, descritti nel terzo paragrafo. Per praticità di trattazione e logica argomentativa, si distingue tra Enti Bilaterali mutualistici e altri istituti di welfare contrattuale.1487 I primi sono quei soggetti giuridici bilaterali che, costituiti e gestiti pariteticamente dalle Parti Sociali in autonomia e senza inferenze normative, si riallacciano ai principi storici della mutualità ed erogano ai propri iscritti servizi, prestazioni e tutele contrattuali, in altro modo difficilmente esigibili. I secondi sono ulteriori e diversi organismi paritetici tesi a sviluppare, nei rispettivi ambiti di competenza, funzioni integrative riconosciute dalla legge e obiettivi rispondenti a finalità pubbliche. Circoscrivono il loro ambito d’azione a prestazioni specifiche, quali la previdenza complementare, l’assistenza sanitaria integrativa e la formazione professionale e continua. Il quarto paragrafo si concentra sulla contribuzione ai sistemi bilaterali descritti, dunque sul modello di finanziamento adottato dai Ccnl per garantirne il funzionamento. 1487 Pag. Per un approfondimento sul punto si rinvia sia al par. 2.3 di cui alla Prima Parte del presente Rapporto Nazionale, sia all’Introduzione generale, sotto la rubrica Termini e significati. 551 Il successivo è dedicato ai temi della governance e delle forme di integrazione perseguite, intendendosi per tali le modalità attraverso cui un determinato organismo bilaterale sia di riferimento per più settori, o Ccnl (riconducibili a un medesimo asse contrattuale o ad assi contrattuali differenti) o, ancora, a esperienze di collaborazione tra organismi bilaterali, e tra questi e altri attori non paritetici, pubblici e privati, del mercato del lavoro. Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014 ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14 13.4.1 DATI DI SCENARIO Il comparto Pulizia e Servizi Integrati-Multiservizi ricomprende le imprese che svolgono attività di pulimento, disinfezione, sanificazione, disinfestazione e derattizzazione 1488 , nonché attività di servizi ausiliari/integrativi e di ordine manutentivo, ordinario e straordinario, svolte in via non esclusiva su richiesta della committenza pubblica e privata.1489 Il comparto, nel decennio 1998-2008, vive una fase di crescita, riconducibile a fattori endogeni ed esogeni, quali: i processi di outsourcing dei servizi non legati all’attività principale nel settore privato e pubblico; l’evoluzione delle imprese verso una maggiore qualificazione e diversificazione dei servizi e dell’offerta; i processi di riorganizzazione e aggregazione della domanda di servizi; le iniziative delle forze sociali di contrasto al lavoro nero ed irregolare.1490 Per le sole attività di pulizia, tra il 1996 e il 2008, l’occupazione aumenta del 93,4% (dai 223.371 addetti del 1996 ai 431.601 del 2008); oltre 500mila gli addetti del comparto nel 2008 (comprese le attività diverse dalla sola pulizia e gli artigiani, non inseriti nei dati Inps dei dipendenti).1491 Forte la frammentazione del tessuto imprenditoriale: nel 2008 l’Inps riceve contributi da Attività regolate dalla legge n. 82/1994, Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione. 1489 Così è specificato il campo di applicazione dei due Ccnl di riferimento, oggetto di analisi nei successivi paragrafi. I due contratti elencano, in via esemplificativa, le attività rispetto alle quali trovano applicazione: «- servizi di pulimento, disinfezione, sanificazione, disinfestazione e derattizzazioni (civili, industriali, ospedaliere, domiciliari, etc.); - servizi di manutenzione (aree verdi, impianti e macchinari industriali, immobili, beni mobili, ripulitura muri da scritte e graffiti, strade e segnaletica orizzontale e verticale in aree confinate, piscine, spiagge, arenili, etc.); - servizi di conduzione e gestione impianti (termici, climatizzazione, elettrici, idraulici, etc.); - servizi di controllo accessi, servizi ausiliari museali, fieristici e congressuali (reception, accoglienza, accompagnamento, custodia di locali, edifici, aree, etc.); - servizi di sanificazione ambientale (disinfezione, disinfestazione, derattizzazione, etc.); - servizi generali (servizi copia, centralino, distribuzione cancelleria e posta interna, fattorinaggio, barellaggio, movimentazione interna, etc.); - servizi amministrativi (gestione condominiale, gestione utenze, autorizzazioni, licenze, imposte, fatturazioni, etc.); - servizi alla ristorazione (trasporto e veicolazione pasti, riordino locali, lavaggio stoviglie, etc.); - servizi di pulizia, di manutenzione e altri servizi in domicili privati (abitazioni, residenze, etc.); - servizi ausiliari del trasporto (assistenza, rimessaggio e piccola manutenzione al trasporto pubblico – autobus, aeromobili, natanti, etc.); - servizi ausiliari in area scolastica, sanitaria, industriale ed uffici pubblici e privati; - servizi integrati in ambito fieristico, museale ed archeologico, comprese iniziative promozionali e manifestazioni ricreative e culturali, nonché i servizi di primo intervento antincendio, etc.; - servizi di controllo degli accessi e custodia di aree, edifici ed attrezzature comprese la custodia e la gestione di parcheggi non a pagamento in aree confinate private, con l’ausilio di impianti tecnologici e servizi cinofili; - servizi di fattorinaggio, custodia ed archiviazione documenti, trasporto documenti, servizi di biglietteria e informazioni anche telefoniche, con esclusione dei call-center, etc.; - servizi ausiliari alla gestione di biblioteche ed esposizione libraria, gestione degli accessi, informazione al pubblico, movimentazione e trattamento fisico del materiale librario (copertinatura, apposizione bande antitaccheggio, applicazione codici a barre, etc.)». 1490 Gianluca De Angelis (realizzato da), I servizi di pulizia: caratteristiche e dimensioni del settore. Rapporto di ricerca Onbsi, anno 2011 (su dati Inps). 1491 Gianluca De Angelis, cit. Pag. 552 1488 Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014 ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14 22.965 imprese (dato in crescita rispetto al 2004 di 3.095 unità), con una media nazionale di poco meno di 19 addetti per impresa.1492 I dati Unioncamere relativi alla chiusura dei bilanci 2008 rilevano che il campione di aziende considerato registra in gran parte una situazione di minimo attivo e passivo: il 56,2% chiude il 2008 in perdita o con un utile non superiore ai 10mila euro e il 28,4% con un attivo superiore ai 10mila euro; il 15,5% con un passivo di oltre 10mila euro.1493 Le conseguenze della crisi cominciano a manifestarsi nel 2009 e diventano più gravi nel 2010. La committenza pubblica e privata tende infatti a tagliare sia la richiesta di prestazioni, sia la spesa destinata.1494 Negli anni dal 2009 in avanti il comparto subisce forti contrazioni, talvolta persino in forza di legge (normative in tema di spending review e prezzi di riferimento) anche con riferimento a specifici sotto-comparti (per esempio, le risorse dedicate alla pulizia di istituti scolastici in pochi anni hanno subito una riduzione di circa il 50%), nonché come conseguenza della contrazione della produzione industriale e delle riorganizzazioni interne alle imprese stesse, con adibizione di personale interno a mansioni prima esternalizzate. I ritardi nei pagamenti dei canoni, in aggiunta alla stretta creditizia derivante dalla più generale crisi finanziaria italiana e dell’intera area Euro, determina una spirale di difficoltà nel comparto, lasciando spazi di manovra e quote di mercato proprio a quella parte di imprese e cooperative che traggono vantaggi dalla irregolarità e dall’evasione contributiva, fiscale e retributiva. 13.4.2 ELEMENTI SULLA CONTRATTAZIONE Nel comparto Pulizia e Servizi Integrati-Multiservizi sono operativi due sistemi bilaterali, rispettivamente originati dalle seguenti contrattualistiche: - Ccnl per il Personale Dipendente da Imprese Esercenti Servizi di Pulizia e Servizi Integrati/Multiservizi sottoscritto da Fise-Confindustria, Legacoopservizi, FederlavoroConfcooperative, Agci-Servizi, Unionservizi-Confapi e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltrasporti-Uil (di seguito per brevità “Ccnl Industria e Cooperative”); - Ccnl per il Personale Dipendente da Imprese di Pulizia, di Disinfestazione e Servizi Integrati/Multiservizi sottoscritto da Fnip (Confcommercio) e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltrasporti-Uil (di seguito per brevità “Ccnl Confcommercio”). Nei successivi paragrafi i principali passaggi che, nell’ambito di tali contrattualistiche, progressivamente segnano la nascita e l’attuale configurazione dei relativi sistemi di welfare. 1492 Gianluca De Angelis, cit. Gianluca De Angelis, cit. I dati del 2008 rappresentano, per le sole attività di pulizia, una massa salariale di circa 5miliardi di euro. La media contributiva corrisponde a circa 30 ore lavorate settimanali per addetto, con differenze a livello regionale e provinciale nella stessa regione, indice di una persistente area di lavoro grigio. 1494 Gianluca De Angelis, cit. Pag. 553 1493 Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014 ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14 13.4.2.1 CCNL INDUSTRIA E COOPERATIVE Le fondamenta del sistema di welfare riconducibile al Ccnl Pulizie e Servizi IntegratiMultiservizi Industria e Cooperative si rintracciano nel Ccnl del 25 maggio 2001, in cui le Parti firmatarie «convengono di istituire l’organismo paritetico nazionale unitario del settore (con possibili articolazioni territoriali), regolato da apposito statuto e regolamento di attuazione».1495 L’Organismo, identificato come il punto di riferimento per tutte le iniziative, ha lo scopo di creare e consolidare le condizioni per un migliore sviluppo del comparto, delle relazioni sindacali e delle condizioni di vivibilità delle imprese e dei lavoratori. Contestualmente, le Parti ne individuano i compiti. 1496 A livello operativo, l’Organismo elabora piani di lavoro finalizzati a obiettivi specifici, rispetto ai quali, di volta in volta, le Parti Sociali individuano il finanziamento, a carico di imprese e lavoratori.1497 L’impegno trova seguito con la costituzione1498, il 26 giugno 2003, dell’Organismo Nazionale Bilaterale Servizi Integrati, Onbsi. L’impianto bilaterale strutturato nel 2001 trova conferma e integrazione con il successivo rinnovo del 19 dicembre 2007, che riporta in allegato il relativo Statuto. Le Parti definiscono inoltre l’importo della contribuzione destinata a sostenere le attività dell’Organismo Bilaterale Nazionale e, sotto la rubrica Organismo Bilaterale Territoriale (Obt), ammettono che possano essere costituite articolazioni locali, chiamate a svolgere le medesime funzioni del Nazionale e, in particolare, promuovere iniziative di formazione e qualificazione professionale. Il relativo finanziamento è definito a livello territoriale dalla contrattualistica di prossimità. Nell’ultimo rinnovo contrattuale – sottoscritto il 31 maggio 2011 con vigenza fino al 30 aprile 2013 – le Parti, da un lato, intervengono sul sistema di finanziamento dell’Organismo Bilaterale Nazionale (Onbsi) e delle sue articolazioni territoriali e, dall’altro, ne ampliano le funzioni all’ambito della salute e sicurezza.1499 Il Ccnl, oltre all’Ente Bilaterale mutualistico di cui si è detto, dota progressivamente il comparto di ulteriori istituti di welfare contrattuale, relativi alle tutele della previdenza complementare e dell’assistenza sanitaria integrativa. Già con il Ccnl del 25 maggio 2001, sotto la rubrica Previdenza Complementare1500, le Parti «convengono di ricercare le più idonee soluzioni attuative a tale scopo realizzando una disciplina a contribuzione definita e a capitalizzazione individuale, senza fini di lucro e con lo scopo esclusivo di erogare prestazioni pensionistiche complementari». Contestualmente definiscono sia l’ambito di applicazione della tutela 1501 , sia il relativo sistema di finanziamento.1502 1495 Così l’art. 66 del Ccnl rubricato Organismo paritetico nazionale di settore. Sul punto si rinvia a quanto precisato nell’ambito del successivo par. 13.4.3.1. 1497 Il tema della contribuzione al sistema bilaterale è compiutamente trattato nel successivo par. 13.4.4, cui si rinvia. 1498 Le Parti Sociali che lo costituiscono sono: Fise-Anip, Ancst-Legacoop, Unionservizi-Confapi, FederlavoroConfcooperative, Ancosel-Agci e le Associazioni a essa aderenti e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltrasporti-Uil. 1499 Il tema è approfondito nell’ambito del successivo par. 13.4.3.1.1, ove sono compiutamente trattate le funzioni attribuite a Onbsi dal Ccnl in vigore. 1500 Per la precisione: art. 54, Previdenza complementare. 1501 Sul punto si rinvia a quanto precisato nell’ambito del successivo par. 13.4.3.2. 1502 Il tema della contribuzione è compiutamente trattato nel successivo par. 13.4.4, cui si rinvia. Pag. 554 1496 Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014 ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14 Nell’ambito del Ccnl 19 dicembre 2007, le Parti integrano quanto già disposto in materia e, «al fine di evitare la dispersione dei lavoratori nei diversi Fondi esistenti e di ottenere la massima diffusione della previdenza complementare nel settore», individuano quali organismi bilaterali di riferimento tre Fondi pensione paritetici già esistenti1503: - Previambiente, per i lavoratori delle aziende aderenti a Fise; - Fondapi, per i lavoratori delle aziende aderenti a Confapi; - Cooperlavoro, per i lavoratori delle imprese Cooperative. La tutela dell’assistenza sanitaria integrativa è per la prima volta presa in considerazione dal Ccnl del 31 maggio 2011, tramite l’introduzione di una nuova norma contrattuale, rubricata in modo omonimo. Le Parti firmatarie, «al fine di assicurare l’attuazione di detto istituto, convengono l’istituzione di una commissione operativa composta da un rappresentante per ciascuna organizzazione stipulante finalizzata a definire la strumentazione necessaria per l’avvio, entro l’1 luglio 2013, della copertura sanitaria integrativa di tutti i lavoratori a tempo indeterminato in forza a tale data *…+ e che non abbiano già una forma di assistenza sanitaria integrativa».1504 Tale disposizione contrattuale trova seguito, il 13 novembre 2013, con la costituzione dell’Ente assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti delle imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati-multiservizi, Fondo Asim, a opera delle Parti stipulanti il Ccnl.1505 13.4.2.2 CCNL CONFCOMMERCIO Similmente a quanto osservato rispetto al Ccnl Industria e Cooperative, l’avvio dell’esperienza bilaterale riconducibile al Ccnl Confcommercio si colloca nel 2001. A fronte della similitudine tra le contrattualistiche, è infatti rilevabile un excursus cronologico analogo nello sviluppo dei relativi sistemi di welfare. Le fondamenta del sistema originato dal Ccnl Confcommercio si rintracciano nel Ccnl del 25 maggio 2001. Le Parti convengono di istituire l’Organismo Paritetico Nazionale Unitario del settore, con possibili articolazioni territoriali, regolato da apposito Statuto e Regolamento di attuazione. 1506 Contestualmente, elencano i compiti che tale organismo è chiamato a svolgere, allo scopo ultimo di creare e consolidare le condizioni per un migliore sviluppo del settore, delle relazioni sindacali e delle condizioni di vivibilità delle imprese e dei lavoratori.1507 La previsione trova seguito con la costituzione1508, il 13 settembre 2002, dell’Ente Bilaterale Nazionale Servizi, Ebinas. Con il successivo rinnovo del 19 dicembre 20071509, le Parti Sociali prendono atto della costituzione dell’Ente Bilaterale Nazionale e definiscono l’importo della contribuzione 1503 Dei tre organismi si tratta compiutamente nel successivo par. 13.4.3.2., cui si rinvia. La norma ulteriormente puntualizza i criteri e le direttive cui la commissione si deve attenere. 1505 Fise-Anip, Legacoop Servizi, Federlavoro e Servizi-Confcooperative, Agci-Servizi, Unionservizi-Confapi e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltrasporti-Uil. 1506 Così l’art. 66 del Ccnl rubricato Organismo paritetico nazionale di settore. 1507 Sul punto si rinvia a quanto precisato nell’ambito del successivo par. 13.4.3.1. 1508 Le Parti Sociali che lo costituiscono sono: Fnip-Confcommercio e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltrasporti-Uil. 1509 Sottoscritto da Fnip-Confcommercio e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltrasporti-Uil. Pag. 555 1504 Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014 ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14 destinata a sostenerne le attività.1510 Contestualmente, sotto la rubrica Organismo Bilaterale Territoriale (Obt), ammettono che possano essere costituite articolazioni locali, chiamate a svolgere le medesime funzioni e, in particolare, promuovere iniziative in materia di formazione e qualificazione professionale. Attraverso l’ultimo rinnovo contrattuale – sottoscritto il 21 luglio 2011 con vigenza fino al 30 aprile 2013 – le Parti, da un lato, intervengono sul sistema di finanziamento dell’Ente Bilaterale Nazionale (Ebinas) e delle sue articolazioni territoriali, e, dall’altro, ne ampliano le funzioni all’ambito della salute e sicurezza.1511 Il Ccnl Confcommercio amplia il welfare contrattuale con le tutele della previdenza complementare e dell’assistenza sanitaria integrativa. Già con il Ccnl del 25 maggio 2001, sotto la rubrica Previdenza Complementare1512, le Parti «convengono di ricercare le più idonee soluzioni attuative a tale scopo realizzando una disciplina a contribuzione definita e a capitalizzazione individuale, senza fini di lucro e con lo scopo esclusivo di erogare prestazioni pensionistiche complementari». Contestualmente definiscono sia l’ambito di applicazione della tutela 1513 , sia il relativo sistema di finanziamento.1514 Il 20 dicembre 2006 le Parti1515 sottoscrivono un accordo e individuano nel già costituito Fondo pensione complementare per i dipendenti da aziende del Terziario (Commercio, Turismo e Servizi), Fonte, l’organismo di riferimento, confermato nel successivo rinnovo contrattuale del 19 dicembre 2007 valevole per i lavoratori delle aziende aderenti a FnipConfcommercio (v. cap. 15). La tutela dell’assistenza sanitaria integrativa è per la prima volta presa in considerazione dal Ccnl del 21 luglio 2011. Le Parti firmatarie «convengono l’istituzione di una commissione operativa composta da un rappresentante per ciascuna organizzazione stipulante finalizzata a definire la strumentazione necessaria per l’avvio, entro l’1 luglio 2013, della copertura sanitaria integrativa di tutti i lavoratori a tempo indeterminato in forza a tale data *…+ e che non abbiano già una forma di assistenza sanitaria integrativa». L’assistenza sanitaria integrativa avrà carattere generale, con un unico Fondo per tutti gli addetti al settore e fornirà prestazioni omogenee a prescindere dall’orario contrattuale.1516 Tramite Nota a Verbale, inoltre, le Parti Sociali convengono che, «considerato che il Fondo Est [v. cap. 15] è il fondo di assistenza sanitaria di riferimento del settore terziario, *…+ la Commissione *…+ verifichi al fine di valutare le migliori condizioni per i lavoratori anche la compatibilità dell’iscrizione al predetto Fondo rispetto alle caratteristiche specifiche delle imprese del settore». 1510 Al tema della contribuzione è dedicato il successivo par. 13.4.4, cui si rinvia. Il tema è approfondito nell’ambito del successivo par. 13.4.3.2, ove sono compiutamente trattate le funzioni attribuite dal Ccnl in vigore a Ebinas. 1512 Per la precisione: art. 54-Previdenza complementare. 1513 Sul punto si rinvia a quanto precisato nell’ambito del successivo par. 13.4.3.2. 1514 Il tema della contribuzione è compiutamente trattato nel successivo par. 13.4.4, cui si rinvia. 1515 Fnip-Confcommercio e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltrasporti-Uil. 1516 La norma puntualizza gli ulteriori criteri e le direttive cui la commissione si deve attenere. Pag. 556 1511 Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014 ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14 13.4.3 IL WELFARE CONTRATTUALE: QUADRO D’INSIEME Il welfare contrattuale del comparto Pulizia e Servizi integrati-Multiservizi è composto da due Enti Bilaterali mutualistici Nazionali e da altri organismi paritetici che assicurano prestazioni di previdenza complementare.1517 Di seguito, il quadro sinottico ne presenta l’esatta composizione, secondo lo scopo primario perseguito dagli organismi bilaterali, di cui si dirà diffusamente nei paragrafi che seguono, e la contrattualistica di riferimento. Quadro sinottico 13. Organismi bilaterali del comparto Pulizia e Servizi Integrati-Multiservizi ORGANISMI BILATERALI CCNL PARTI SOCIALI Ente Bilaterale Nazionale* mutualistico (Industria e Cooperative) Fise-Confindustria, Legacoopservizi, FederlavoroConfcooperative, Agci-Servizi, Unionservizi-Confapi e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltrasporti-Uil Organismo Nazionale Bilaterale Servizi Integrati - Onbsi - (Confcommercio) Fnip-Confcommercio e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltrasporti-Uil Ente Bilaterale Nazionale Servizi - Ebinas - Fondo di Previdenza Complementare Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa Fondo Paritetico Interprofessionale per la formazione continua di riferimento Fondo di Formazione Professionale Fondo di Sostegno al Reddito Fondo Previambiente (adesione a) Fondo Fondapi (adesione a) Fondo Asim (in fase di attivazione) Fondo Cooperlavoro (adesione a) Fondo Fonte (adesione a) * Per gli Enti Bilaterali Territoriali afferenti a ciascun Ente Nazionale, v. par. 13.4.3.1 e segg. 13.4.3.1 GLI ENTI BILATERALI MUTUALISTICI Nel presente paragrafo si descrivono gli Enti Bilaterali mutualistici che operano nel comparto: i soggetti giuridici bilaterali che, costituiti e gestiti pariteticamente dalle Parti Sociali in autonomia e senza inferenze normative, si riallacciano ai principi storici della mutualità ed erogano ai propri iscritti servizi, prestazioni e tutele contrattuali in altro modo difficilmente esigibili. 1517 Pag. Si veda in merito Maria Cristina Cimaglia, Antonio Aurilio, La Bilateralità nel Terziario, in Lauralba Bellardi, Gustavo De Santis (a cura di), La bilateralità fra tradizione e rinnovamento, Franco Angeli, 2011, ove gli Autori elencano e descrivono gli organismi bilaterali operanti nel settore. 557 La trattazione è articolata in due sotto-paragrafi: il primo descrive l’Ente Bilaterale riconducibile al Ccnl Industria e Cooperative (Onbsi); il secondo quello riconducibile al Ccnl Confcommercio (Ebinas). Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014 ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14 13.4.3.1.1 ONBSI Il 26 giugno 2003 le Parti Sociali1518 del comparto Pulizia e Servizi Integrati-Multiservizi (Ccnl Industria e Cooperative) costituiscono l’Organismo Nazionale Bilaterale Servizi Integrati, Onbsi, dando così attuazione a quanto in merito previsto dal Ccnl del 25 gennaio 2001. Onbsi ha natura giuridica di associazione non riconosciuta1519 e non persegue finalità di lucro. Organi paritetici di Onbsi sono: l’Assemblea, la Presidenza, il Comitato Direttivo e il Collegio dei Revisori dei Conti. L’Organismo Bilaterale Nazionale è il punto di riferimento per le iniziative del comparto e svolge le attività individuate dalle Parti Sociali, nell’ambito del Ccnl e dello Statuto dell’Organismo medesimo, riconducibili a cinque macro-aree: studi e ricerche, mercato del lavoro, formazione e qualificazione professionale, salute e sicurezza, welfare contrattuale. Rispetto all’area studi e ricerche, Onbsi promuove, sostiene e realizza analisi sull’andamento economico e produttivo del comparto e sulle relative prospettive di sviluppo e occupazionali; interventi rivolti ad azioni di contrasto all’irregolarità e al dumping contrattuale e di mercato; analisi specifiche e interlocuzioni con le Istituzioni, tra cui l’Autorità per la vigilanza sui controlli pubblici di settore. Nell’area mercato del lavoro rientrano le attività di ricerca ed elaborazione dei dati relativi all’utilizzo degli accordi in materia di apprendistato e l’istituzione di una banca dati per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, per il monitoraggio del mercato del lavoro e delle forme di impiego. In materia di formazione e qualificazione professionale, Onbsi promuove corsi di riqualificazione per il personale interessato da processi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale; provvede al monitoraggio e alla rilevazione delle attività formative e dei fabbisogni professionali e formativi ed elabora proposte in materia di formazione e qualificazione professionale; elabora e sostiene sistemi di riconoscimento delle competenze; predispone e/o coordina modelli formativi per specifiche figure professionali. Con specifico riferimento all’area della salute e sicurezza, promuove approfondimenti per la concreta attuazione della normativa in materia, nonché per piani di sicurezza, per la formazione dei responsabili aziendali e dei Rls. Rispetto al welfare contrattuale, Onbsi è chiamato a individuare misure di sostegno al reddito atte a superare momenti di difficoltà occupazionale e a promuovere la costituzione di organismi regionali/territoriali (approvandone il regolamento e le norme di finanziamento), collegati alla contrattazione di secondo livello, come regolamentata dal Ccnl. Ai fini operativi, il Ccnl prevede che Onbsi predisponga piani di lavoro, che evidenzino anche specifiche esigenze economiche, da sottoporre alle Parti Sociali, che, nell’approvarli, individuano il relativo finanziamento. 1518 Le Parti Sociali che lo costituiscono sono: Fise-Anip, Ancst-Legacoop, Unionservizi-Confapi, FederlavoroConfcooperative, Ancosel-Agci e le Associazioni a essa aderenti e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltrasporti-Uil. 1519 Ai sensi dell’art. 36 e segg. del Codice Civile. Pag. 558 Il Ccnl ammette che siano costituti a livello locale Organismi Bilaterali Territoriali (Obt), chiamati a svolgere le medesime funzioni dell’Organismo Nazionale e, in particolare, a promuovere iniziative in materia di formazione e qualificazione professionale, anche in Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014 ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14 collaborazione con le Regioni, gli Enti Locali ed altri Enti Competenti. Allo stato attuale risultano essere costituiti tre Organismi Bilaterali Territoriali: l’Organismo Bilaterale Servizi Integrati Milano, Obsi Milano; l’Organismo Bilaterale Servizi Integrati di Torino e Provincia, Obsi Torino; l’Organismo Bilaterale Territoriale Servizi integrati-Multiservizi Roma e Lazio, Obt Multiservizi Lazio. 13.4.3.1.2 EBINAS Il 13 settembre 2002, le Parti Sociali del comparto Pulizie e servizi integrati-Multiservizi (Ccnl Confcommercio) costituiscono l’Ente Bilaterale Nazionale Servizi, Ebinas, con natura giuridica di associazione non riconosciuta.1520 I suoi organi sono: il Consiglio Direttivo, il Comitato Esecutivo, il Presidente e il Vice Presidente, il Collegio dei Sindaci. Da Statuto i compiti attribuiti a Ebinas sono riconducibili a cinque macro-aree: studi e ricerche, mercato del lavoro, formazione e qualificazione professionale, salute e sicurezza, welfare contrattuale. Rientrano nella prima macro-area (studi e ricerche) le iniziative tendenti a creare concreti strumenti di analisi del comparto in sinergia con le Istituzioni; la programmazione e l’organizzazione di relazioni sul quadro economico e produttivo del comparto. Rispetto al mercato del lavoro, Ebinas è chiamato a istituire la banca dati per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e per il monitoraggio del mercato del lavoro e delle forme di impegno e ad assicurare la corretta applicazione delle norme contrattuali previste dal Ccnl in materia di appalti di servizi. A Ebinas sono inoltre attribuite funzioni di promozione di iniziative in materia di formazione e qualificazione professionale, anche in collaborazione con le Regioni e gli altri Enti competenti, tra cui corsi di riqualificazione per il personale interessato da processi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale. Con specifico riferimento alla materia della salute e sicurezza, Ebinas è chiamato a promuovere approfondimenti per la concreta attuazione della normativa, nonché per piani di sicurezza, per la formazione dei responsabili aziendali e dei Rls. Rispetto al welfare contrattuale, da Statuto può attivare provvidenze a favore dei lavoratori anche finalizzati alla stabilizzazione occupazionale. Ai fini della concreta operatività, il Ccnl prevede che Ebinas predisponga appositi piani di lavoro, che evidenzino anche le esigenze economiche, da sottoporre alle Parti Sociali, che, nell’approvarli, individuano il relativo finanziamento. Ai sensi dell’art. 36 e segg. del Codice Civile. Pag. 1520 559 Il Ccnl ammette che siano costituti a livello locale Organismi Bilaterali Territoriali (Obt), chiamati a svolgere le medesime funzioni dell’Ente Bilaterale Nazionale e, in particolare, a promuovere iniziative in materia di formazione e qualificazione professionale. Allo stato non risultano costituiti Organismi Bilaterali Territoriali. Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014 ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14 13.4.3.2 GLI ALTRI ISTITUTI DI WELFARE CONTRATTUALE Il welfare contrattuale attivato dalle Parti Sociali, oltre agli Enti Bilaterali mutualistici, nel tempo valorizza ulteriori istituti bilaterali complementari al welfare pubblico, le cui caratteristiche sono approfondite nel seguito del testo. A fianco degli Enti Bilaterali mutualistici di cui è detto, operano infatti, ai sensi dei rispettivi Ccnl, altri organismi paritetici contrattualmente previsti, che erogano prestazioni di previdenza complementare e di assistenza sanitaria integrativa. Allo stato attuale non vi sono riferimenti nei Ccnl all’istituto della formazione. La tutela della previdenza complementare è resa operativa da entrambi i Ccnl del comparto. Il Ccnl Industria e Cooperative individua tre Fondi Pensione già costituiti per settori affini e per ognuno di questi lo specifico bacino di utenza1521: Previambiente per i lavoratori delle aziende aderenti a Fise; Fondapi per i lavoratori delle aziende aderenti a Confapi; Cooperlavoro per i lavoratori delle imprese cooperative. Il Fondo Nazionale Pensione a favore dei lavoratori del settore dell’igiene ambientale e dei settori affini, Previambiente, è costituito da Federambiente, Fise (già Ausitra) e Fp-Cgil, FitCisl, Uiltrasporti-Uil, Fiadel-Cisal.1522 Il Fondo Nazionale Pensione Complementare per i Lavoratori dipendenti delle piccole e medie imprese, Fondapi, è costituito dalle Parti datoriali settoriali di Confapi con le Oo. Ss. di settore.1523 Il Fondo Pensione dei Lavoratori, Soci e Dipendenti, della Cooperative di Lavoro, Cooperlavoro, è costituito da Legacoop, Confcooperative, Agci, e Cgil, Cisl e Uil.1524 Nel caso in cui un’impresa o una cooperativa non aderisca ad alcuna delle Associazioni Imprenditoriali sottoscriventi il Ccnl, i lavoratori hanno il diritto di scegliere tra uno dei tre Fondi individuati dal Ccnl. 1522 In attuazione dei Ccnl del 2 agosto 1995 e del 31 ottobre 1995, rispettivamente applicati nel settore pubblico e nel settore privato dei servizi di igiene ambientale, nonché dei successivi accordi del 24 luglio 1997 e del 12 gennaio 1998, sottoscritti da Federambiente, Fise (già Ausitra) e Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti-Uil, FiadelCis. 1523 Istituito in forza all’accordo del 20 gennaio 1998 e successivi accordi tra le seguenti parti istitutive: - Unionmeccanica e Fim-Fiom-Uilm per il settore Metalmeccanico; - Unionchimica e Filcea-Flerica-Uilcem per il settore Chimico e Accorpati, Plastica e Gomma; - Uniontessile e Filta-Filtea-Uilta per il settore Tessile-Abbigliamento, Calzature, Pelli, Cuoio e Succedanei, Occhiali, Giocattoli, Penne e Spazzole; - Unigec e Slc-Fistel-Uilsic per il settore Carta, Cartone e Cartotecnici, Grafico-Editoriale ed Affini; - Unionalimentari e Flai-Fat-Uila per il settore Alimentare; - Unionservizi e Filcams Fisascat e Uiltrasporti-Uil per il settore Servizi di Pulizia e Servizi Integrati Multiservizi; - Aniem e Feneal, Filca e Fillea per il settore Edili, Manufatti in Cemento e Laterizi, Lapideoestrattivo, CementoCalce-Gesso; - Unimatica e Slc, Fistel, Uilcom. 1524 Da Statuto ne sono fonti istitutive: «a) le delibere di promozione degli accordi fra soci lavoratori assunte da Confcooperative nelle date 21/10/97, 29/4/98 e 24/01/2007, da Legacoop nelle date 18/2/98 e 14/12/2006, da A.G.C.I. nelle date 26/2/98 e 04/12/2006; successive modificazioni ed integrazioni; b) l’accordo intercategoriale, stipulato in data 06/05/98 e successive modificazioni ed integrazioni, relativo ai lavoratori dipendenti ai sensi dell’art. 2 comma 1 lettera c) D.Lgs. 252/05 per l’istituzione del Fondo Pensione dei Lavoratori, Soci e Dipendenti, delle Cooperative di Lavoro sottoscritto dalle associazioni cooperative nazionali riconosciute A.G.C.I., Confcooperative, Legacoop, unitamente alle loro associazioni di settore e dalle organizzazioni sindacali confederali C.G.I.L., C.I.S.L., U.I.L. unitamente alle loro federazioni di categoria; Pag. 560 1521 Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014 ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14 Il Ccnl Confcommercio individua invece quale unico organismo di riferimento il Fondo pensione complementare per i dipendenti da aziende del Terziario (Commercio, Turismo e Servizi), Fonte (v. cap. 15), costituito da Confcommercio e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, UiltucsUil.1525 Ai sensi dei due Ccnl, possono volontariamente iscriversi a tali Fondi i lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato, ovvero con contratto a tempo determinato che cumuli nell’arco dell’anno solare periodi di lavoro non inferiori a sei mesi. I Fondi citati hanno la forma giuridica di associazioni riconosciute 1526 e sono iscritti all’apposito Albo Covip. Da Statuto hanno lo scopo di consentire agli aderenti di disporre, all’atto del pensionamento, di prestazioni pensionistiche complementari del sistema obbligatorio. A tale fine, provvedono alla raccolta dei contributi, alla gestione delle risorse nell’esclusivo interesse degli aderenti e all’erogazione delle prestazioni, secondo quanto disposto dalla normativa vigente. Le Parti Sociali, al fine espresso di evitare la dispersione dei lavoratori nei diversi Fondi esistenti, di ottenere la massima diffusione della previdenza complementare, di assicurare nel contempo omogeneità di trattamento tra tutti i lavoratori potenzialmente aderenti, precisano che gli organismi di riferimento sono «unicamente» quelli sopra indicati. La tutela dell’assistenza sanitaria integrativa è prevista dal Ccnl Industria e Cooperative. In attuazione delle previsioni contrattuali, il 13 novembre 2013 le Parti Sociali 1527 costituiscono l’Ente assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti delle imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati-multiservizi, Fondo Asim. Il Fondo è attualmente in fase di attivazione. 13.4.4 LA CONTRIBUZIONE Gli insiemi di welfare descritti sono alimentati dai contributi versati dagli aderenti, secondo quanto stabilito dalla contrattazione di riferimento; il montante economico derivante sostiene il costo delle prestazioni e dei servizi di welfare contrattuale erogati dagli organismi bilaterali, e le relative spese di gestione. Rispetto agli Enti Bilaterali mutualistici, di cui si è detto al precedente paragrafo 13.4.3.1, il Ccnl Industria e Cooperative e il Ccnl Confcommercio applicano un identico sistema. Pag. c) i contratti e gli accordi collettivi di lavoro stipulati dalle parti firmatarie dell’accordo intercategoriale di cui al punto b); d) i regolamenti e le delibere adottate ovvero gli accordi sottoscritti, per i propri dipendenti, dalle Centrali Cooperative, dalle Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente accordo e dalle società e dagli enti promossi o costituiti dalle medesime Centrali Cooperative od Organizzazioni Sindacali». 1525 In attuazione dell’Accordo Collettivo Nazionale del settore Terziario del 29 novembre 1996 e successive modificazioni e integrazioni. 1526 Ai sensi dell’art. 14 e segg. del Codice Civile. 1527 Fise-Anip, Legacoop Servizi, Federlavoro e Servizi-Confcooperative, Agci-Servizi, Unionservizi-Confapi e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltrasporti-Uil. 561 Stabiliscono innanzitutto che «se le parti stipulanti concorderanno sulle iniziative che l’organismo paritetico di settore intende far assumere alle stesse, esse assicureranno Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014 ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14 l’operatività dei progetti individuando il relativo finanziamento in misura uguale per imprese e lavoratori (50% a carico dei datori di lavoro e 50% a carico del lavoratore), anche attraverso il finanziamento regionale e/o nazionale previsto dalle normative vigenti, con particolare riferimento al Ministero del Lavoro (Ufficio Formazione Professionale)». Contestualmente, stabiliscono che il rispettivo Ente Bilaterale Nazionale – Onbsi per il Ccnl Industria e Cooperative, Ebinas per il Ccnl Confcommercio – è finanziato mediante un contributo mensile pari a 0,50 euro, per dodici mensilità, posto a carico rispettivamente del datore di lavoro e del lavoratore. Per i lavoratori con contratto part-time inferiore a venti ore settimanali, l’importo è ridotto a 0,25 euro. La contribuzione è raccolta dall’Ente Bilaterale Nazionale. Ai sensi dei due Ccnl, a partire dal mese successivo alla costituzione di (eventuali) articolazioni territoriali, l’Ente Bilaterale Nazionale ripartisce a favore di queste il 70% dei contributi raccolti, in base ai lavoratori effettivamente occupati nel territorio interessato. In allegato al Ccnl Industria e Cooperative del 31 maggio 2011, una circolare emanata dall’Onbsi1528 che chiarisce le modalità per il versamento della contribuzione al sistema bilaterale. In particolare, comunica che l’Inps1529, cui le Parti firmatarie hanno affidato il compito di esazione1530, ha emanato le istruzioni per la riscossione de contributi, da versare tramite il modello di pagamento F24. Nella stessa circolare, l’Onbsi – secondo il principio di obbligatorietà – richiama «il contenuto della circolare del Ministero del Lavoro n. 43 del 17 dicembre 2010 che ha confermato, tra l’altro, l’obbligo per il datore di lavoro di fornire ai propri dipendenti le medesime tutele prestate dagli organismi paritetici previsti dai contratti». Ulteriormente puntualizza che «lo stesso obbligo ricade anche sulle imprese che non aderiscono ad alcuna organizzazione datoriale firmataria del Ccnl» e che «l’iscrizione all’Onbsi rappresenta il modo più semplice per ottemperare all’obbligo suddetto e costituisce una opportunità per ogni datore di lavoro». I due Ccnl definiscono nello stesso modo anche l’apposita quota di finanziamento destinata ad alimentare i rispettivi Fondi che erogano trattamenti di previdenza complementare, di cui si è detto al precedente paragrafo 13.4.3.2. In particolare, individuano la seguente contribuzione1531: - 1% a carico dell’azienda e del lavoratore, calcolato su minimo tabellare ed indennità di contingenza alla data dell’1 gennaio 2001; - Tfr maturato nel corso dell’anno dai lavoratori interessati secondo le normative di legge vigenti. Ai sensi dei due Ccnl, il lavoratore potrà optare per il versamento di una ulteriore 1528 Circolare 8 marzo 2011, prot. 106/2011. Tramite circolare n. 42 del 25 febbraio 2011. 1530 Tramite convenzione sottoscritta il 15 novembre 2010 tra l’Inps e le Associazioni Datoriali FiseConfindustria, Unionservizi-Confapi, Legacoop Servizi, Federlavoro e Servizi-Confcooperative e Psl-Agci e le Organizzazioni Sindacali Nazionali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltrasporti-Uil. La convenzione è riportata in allegato alla circolare dell’Onbsi (circolare 8 marzo 2011, prot. 106/2011). 1531 I Ccnl puntualizzano che «le contribuzioni a carico delle aziende saranno dovute solamente per i lavoratori aderenti, senza dar luogo a trattamenti sostitutivi o alternativi nelle ipotesi di non iscrizione del lavoratore». Inoltre rinviano, per quanto riguarda la quota di adesione iniziale, a quanto espressamente previsto dai Regolamenti dei singoli Fondi. Pag. 562 1529 Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014 ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14 contribuzione, a suo esclusivo carico, nell’importo e con i criteri stabiliti dallo Statuto e dal Regolamento del Fondo di riferimento. Per quanto riguarda l’assistenza sanitaria integrativa, prevista dal Ccnl Industria e Cooperative, in attesa che si concludano gli adempimenti per l’avvio dell’attività del Fondo Asim – tra cui la necessaria iscrizione all’Anagrafe dei Fondi Sanitari tenuta dal Ministero della Salute1532 – con circolare n. 1 del 10 gennaio 2014 il Fondo stesso richiama l’art. 69 del Ccnl 2011, che fissa la contribuzione al Fondo in 4 euro mensili, a carico dell’azienda, per i lavoratori fino a 28 ore settimanali, 6 euro per quelli oltre le 28 ore settimanali. È inoltre previsto un contributo una tantum di 50 centesimi, che il datore di lavoro versa per ogni dipendente a titolo di iscrizione. L’obbligo di contribuzione al Fondo decorre dal 1° luglio 2013, ma il versamento delle prime 3 mensilità è posticipato a settembre 2013.1533 13.4.5 LA GOVERNANCE E LE FORME DI INTEGRAZIONE I due insiemi bilaterali descritti nei paragrafi che precedono, originati dai due Ccnl del comparto Pulizia e Servizi integrati-Multiservizi, sono di recente origine. L’attenzione delle rispettive Parti Sociali è dunque essenzialmente finalizzata, da un lato, a rendere effettivamente e pienamente operativi gli organismi di welfare contrattuale previsti, dall’altro, ad ampliare le tutele accessibili ai lavoratori. In particolare, le Parti Sociali sono impegnate a individuare lo strumento più adatto e funzionale per rendere esigibile l’assistenza sanitaria integrativa. Con specifico riferimento agli Enti Bilaterali mutualistici, è poi da evidenziare come i due Ccnl espressamente ammettano che siano costituite, a fianco dell’Ente Bilaterale Nazionale, delle articolazioni territoriali. All’Ente Bilaterale Nazionale è attribuita una funzione di controllo rispetto ai territoriali, laddove si prevede che il primo ne «validi» la costituzione. Inoltre, in allegato ai due Ccnl è riportato uno Statuto tipo di Ente Bilaterale Territoriale, cui le Parti si devono attenere.1534 Nel comparto si registrano forme di integrazione con riferimento alla tutela dalla previdenza complementare. Le Parti Sociali, infatti, la rendono operativa tramite il meccanismo dell’adesione a Fondi pensione paritetici già costituti per settori affini, piuttosto che strutturare nuovi e specifici Fondi. 1532 Per un approfondimento sul punto v. il par. 4.2 I Fondi integrativi di assistenza socio-sanitaria. Così decide l’accordo del 26 giugno 2013 – sottoscritto da Fise-Anip, Legacoop Servizi, Federlavoro e ServiziConfcooperative, Agci-Servizi, Unionservizi-Confapi e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltrasporti-Uil – che aggiorna il termine di decorrenza della contribuzione fissato dal Ccnl. 1534 I due Ccnl del comparto in merito precisano che «sono fatti salvi gli enti già costituiti alla data di entrata in vigore del presente Ccnl che dovranno adeguare lo statuto entro la vigenza del contratto». Pag. 563 1533 Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014