549
Pag.
Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014
ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14
INDICE
13.4 PULIZIA E SERVIZI INTEGRATI – MULTISERVIZI.....................................................................549
13.4.1 DATI DI SCENARIO ................................................................................................................552
13.4.2 ELEMENTI SULLA CONTRATTAZIONE ...................................................................................553
13.4.2.1 Ccnl Industria e Cooperative ........................................................................................554
13.4.2.2 Ccnl Confcommercio ....................................................................................................555
13.4.3 IL WELFARE CONTRATTUALE: QUADRO D’INSIEME .............................................................557
13.4.3.1 Gli Enti Bilaterali mutualistici .......................................................................................557
13.4.3.1.1 Onbsi ....................................................................................................................558
13.4.3.1.2 Ebinas ...................................................................................................................559
13.4.3.2 Gli altri istituti di welfare contrattuale.........................................................................560
13.4.4 LA CONTRIBUZIONE..............................................................................................................561
13.4.5 LA GOVERNANCE E LE FORME DI INTEGRAZIONE ................................................................563
Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014
ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14
13.4 PULIZIA E SERVIZI INTEGRATI – MULTISERVIZI
Il presente capitolo tratta del welfare contrattuale del comparto Pulizia e Servizi IntegratiMultiservizi, riconducibile al macro-settore Servizi.
I primi due paragrafi, introduttivi, rilevano gli indici economici e occupazionali che lo
caratterizzano e ricostruiscono, in chiave storica, i passaggi che, nell’ambito delle
contrattualistiche di riferimento, segnano la nascita e l’implementazione dei relativi sistemi
bilaterali, descritti nel terzo paragrafo.
Per praticità di trattazione e logica argomentativa, si distingue tra Enti Bilaterali mutualistici
e altri istituti di welfare contrattuale.1487
I primi sono quei soggetti giuridici bilaterali che, costituiti e gestiti pariteticamente dalle Parti
Sociali in autonomia e senza inferenze normative, si riallacciano ai principi storici della
mutualità ed erogano ai propri iscritti servizi, prestazioni e tutele contrattuali, in altro modo
difficilmente esigibili.
I secondi sono ulteriori e diversi organismi paritetici tesi a sviluppare, nei rispettivi ambiti di
competenza, funzioni integrative riconosciute dalla legge e obiettivi rispondenti a finalità
pubbliche. Circoscrivono il loro ambito d’azione a prestazioni specifiche, quali la previdenza
complementare, l’assistenza sanitaria integrativa e la formazione professionale e continua.
Il quarto paragrafo si concentra sulla contribuzione ai sistemi bilaterali descritti, dunque sul
modello di finanziamento adottato dai Ccnl per garantirne il funzionamento.
1487
Pag.
Per un approfondimento sul punto si rinvia sia al par. 2.3 di cui alla Prima Parte del presente Rapporto
Nazionale, sia all’Introduzione generale, sotto la rubrica Termini e significati.
551
Il successivo è dedicato ai temi della governance e delle forme di integrazione perseguite,
intendendosi per tali le modalità attraverso cui un determinato organismo bilaterale sia di
riferimento per più settori, o Ccnl (riconducibili a un medesimo asse contrattuale o ad assi
contrattuali differenti) o, ancora, a esperienze di collaborazione tra organismi bilaterali, e tra
questi e altri attori non paritetici, pubblici e privati, del mercato del lavoro.
Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014
ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14
13.4.1 DATI DI SCENARIO
Il comparto Pulizia e Servizi Integrati-Multiservizi ricomprende le imprese che svolgono
attività di pulimento, disinfezione, sanificazione, disinfestazione e derattizzazione 1488 ,
nonché attività di servizi ausiliari/integrativi e di ordine manutentivo, ordinario e
straordinario, svolte in via non esclusiva su richiesta della committenza pubblica e
privata.1489
Il comparto, nel decennio 1998-2008, vive una fase di crescita, riconducibile a fattori
endogeni ed esogeni, quali: i processi di outsourcing dei servizi non legati all’attività
principale nel settore privato e pubblico; l’evoluzione delle imprese verso una maggiore
qualificazione e diversificazione dei servizi e dell’offerta; i processi di riorganizzazione e
aggregazione della domanda di servizi; le iniziative delle forze sociali di contrasto al lavoro
nero ed irregolare.1490
Per le sole attività di pulizia, tra il 1996 e il 2008, l’occupazione aumenta del 93,4% (dai
223.371 addetti del 1996 ai 431.601 del 2008); oltre 500mila gli addetti del comparto nel
2008 (comprese le attività diverse dalla sola pulizia e gli artigiani, non inseriti nei dati Inps
dei dipendenti).1491
Forte la frammentazione del tessuto imprenditoriale: nel 2008 l’Inps riceve contributi da
Attività regolate dalla legge n. 82/1994, Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione,
di derattizzazione e di sanificazione.
1489
Così è specificato il campo di applicazione dei due Ccnl di riferimento, oggetto di analisi nei successivi
paragrafi. I due contratti elencano, in via esemplificativa, le attività rispetto alle quali trovano applicazione:
«- servizi di pulimento, disinfezione, sanificazione, disinfestazione e derattizzazioni (civili, industriali,
ospedaliere, domiciliari, etc.);
- servizi di manutenzione (aree verdi, impianti e macchinari industriali, immobili, beni mobili, ripulitura muri da
scritte e graffiti, strade e segnaletica orizzontale e verticale in aree confinate, piscine, spiagge, arenili, etc.);
- servizi di conduzione e gestione impianti (termici, climatizzazione, elettrici, idraulici, etc.);
- servizi di controllo accessi, servizi ausiliari museali, fieristici e congressuali (reception, accoglienza,
accompagnamento, custodia di locali, edifici, aree, etc.);
- servizi di sanificazione ambientale (disinfezione, disinfestazione, derattizzazione, etc.);
- servizi generali (servizi copia, centralino, distribuzione cancelleria e posta interna, fattorinaggio, barellaggio,
movimentazione interna, etc.);
- servizi amministrativi (gestione condominiale, gestione utenze, autorizzazioni, licenze, imposte, fatturazioni,
etc.);
- servizi alla ristorazione (trasporto e veicolazione pasti, riordino locali, lavaggio stoviglie, etc.);
- servizi di pulizia, di manutenzione e altri servizi in domicili privati (abitazioni, residenze, etc.);
- servizi ausiliari del trasporto (assistenza, rimessaggio e piccola manutenzione al trasporto pubblico – autobus,
aeromobili, natanti, etc.);
- servizi ausiliari in area scolastica, sanitaria, industriale ed uffici pubblici e privati;
- servizi integrati in ambito fieristico, museale ed archeologico, comprese iniziative promozionali e
manifestazioni ricreative e culturali, nonché i servizi di primo intervento antincendio, etc.;
- servizi di controllo degli accessi e custodia di aree, edifici ed attrezzature comprese la custodia e la gestione di
parcheggi non a pagamento in aree confinate private, con l’ausilio di impianti tecnologici e servizi cinofili;
- servizi di fattorinaggio, custodia ed archiviazione documenti, trasporto documenti, servizi di biglietteria e
informazioni anche telefoniche, con esclusione dei call-center, etc.;
- servizi ausiliari alla gestione di biblioteche ed esposizione libraria, gestione degli accessi, informazione al
pubblico, movimentazione e trattamento fisico del materiale librario (copertinatura, apposizione bande
antitaccheggio, applicazione codici a barre, etc.)».
1490
Gianluca De Angelis (realizzato da), I servizi di pulizia: caratteristiche e dimensioni del settore. Rapporto di
ricerca Onbsi, anno 2011 (su dati Inps).
1491
Gianluca De Angelis, cit.
Pag.
552
1488
Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014
ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14
22.965 imprese (dato in crescita rispetto al 2004 di 3.095 unità), con una media nazionale di
poco meno di 19 addetti per impresa.1492
I dati Unioncamere relativi alla chiusura dei bilanci 2008 rilevano che il campione di aziende
considerato registra in gran parte una situazione di minimo attivo e passivo: il 56,2% chiude
il 2008 in perdita o con un utile non superiore ai 10mila euro e il 28,4% con un attivo
superiore ai 10mila euro; il 15,5% con un passivo di oltre 10mila euro.1493
Le conseguenze della crisi cominciano a manifestarsi nel 2009 e diventano più gravi nel 2010.
La committenza pubblica e privata tende infatti a tagliare sia la richiesta di prestazioni, sia la
spesa destinata.1494
Negli anni dal 2009 in avanti il comparto subisce forti contrazioni, talvolta persino in forza di
legge (normative in tema di spending review e prezzi di riferimento) anche con riferimento a
specifici sotto-comparti (per esempio, le risorse dedicate alla pulizia di istituti scolastici in
pochi anni hanno subito una riduzione di circa il 50%), nonché come conseguenza della
contrazione della produzione industriale e delle riorganizzazioni interne alle imprese stesse,
con adibizione di personale interno a mansioni prima esternalizzate.
I ritardi nei pagamenti dei canoni, in aggiunta alla stretta creditizia derivante dalla più
generale crisi finanziaria italiana e dell’intera area Euro, determina una spirale di difficoltà
nel comparto, lasciando spazi di manovra e quote di mercato proprio a quella parte di
imprese e cooperative che traggono vantaggi dalla irregolarità e dall’evasione contributiva,
fiscale e retributiva.
13.4.2 ELEMENTI SULLA CONTRATTAZIONE
Nel comparto Pulizia e Servizi Integrati-Multiservizi sono operativi due sistemi bilaterali,
rispettivamente originati dalle seguenti contrattualistiche:
- Ccnl per il Personale Dipendente da Imprese Esercenti Servizi di Pulizia e Servizi
Integrati/Multiservizi sottoscritto da Fise-Confindustria, Legacoopservizi, FederlavoroConfcooperative, Agci-Servizi, Unionservizi-Confapi e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl,
Uiltrasporti-Uil (di seguito per brevità “Ccnl Industria e Cooperative”);
- Ccnl per il Personale Dipendente da Imprese di Pulizia, di Disinfestazione e Servizi
Integrati/Multiservizi sottoscritto da Fnip (Confcommercio) e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl,
Uiltrasporti-Uil (di seguito per brevità “Ccnl Confcommercio”).
Nei successivi paragrafi i principali passaggi che, nell’ambito di tali contrattualistiche,
progressivamente segnano la nascita e l’attuale configurazione dei relativi sistemi di welfare.
1492
Gianluca De Angelis, cit.
Gianluca De Angelis, cit. I dati del 2008 rappresentano, per le sole attività di pulizia, una massa salariale di
circa 5miliardi di euro. La media contributiva corrisponde a circa 30 ore lavorate settimanali per addetto, con
differenze a livello regionale e provinciale nella stessa regione, indice di una persistente area di lavoro grigio.
1494
Gianluca De Angelis, cit.
Pag.
553
1493
Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014
ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14
13.4.2.1 CCNL INDUSTRIA E COOPERATIVE
Le fondamenta del sistema di welfare riconducibile al Ccnl Pulizie e Servizi IntegratiMultiservizi Industria e Cooperative si rintracciano nel Ccnl del 25 maggio 2001, in cui le Parti
firmatarie «convengono di istituire l’organismo paritetico nazionale unitario del settore (con
possibili articolazioni territoriali), regolato da apposito statuto e regolamento di
attuazione».1495 L’Organismo, identificato come il punto di riferimento per tutte le iniziative,
ha lo scopo di creare e consolidare le condizioni per un migliore sviluppo del comparto, delle
relazioni sindacali e delle condizioni di vivibilità delle imprese e dei lavoratori.
Contestualmente, le Parti ne individuano i compiti. 1496 A livello operativo, l’Organismo
elabora piani di lavoro finalizzati a obiettivi specifici, rispetto ai quali, di volta in volta, le Parti
Sociali individuano il finanziamento, a carico di imprese e lavoratori.1497
L’impegno trova seguito con la costituzione1498, il 26 giugno 2003, dell’Organismo Nazionale
Bilaterale Servizi Integrati, Onbsi. L’impianto bilaterale strutturato nel 2001 trova conferma
e integrazione con il successivo rinnovo del 19 dicembre 2007, che riporta in allegato il
relativo Statuto.
Le Parti definiscono inoltre l’importo della contribuzione destinata a sostenere le attività
dell’Organismo Bilaterale Nazionale e, sotto la rubrica Organismo Bilaterale Territoriale
(Obt), ammettono che possano essere costituite articolazioni locali, chiamate a svolgere le
medesime funzioni del Nazionale e, in particolare, promuovere iniziative di formazione e
qualificazione professionale. Il relativo finanziamento è definito a livello territoriale dalla
contrattualistica di prossimità.
Nell’ultimo rinnovo contrattuale – sottoscritto il 31 maggio 2011 con vigenza fino al 30 aprile
2013 – le Parti, da un lato, intervengono sul sistema di finanziamento dell’Organismo
Bilaterale Nazionale (Onbsi) e delle sue articolazioni territoriali e, dall’altro, ne ampliano le
funzioni all’ambito della salute e sicurezza.1499
Il Ccnl, oltre all’Ente Bilaterale mutualistico di cui si è detto, dota progressivamente il
comparto di ulteriori istituti di welfare contrattuale, relativi alle tutele della previdenza
complementare e dell’assistenza sanitaria integrativa.
Già con il Ccnl del 25 maggio 2001, sotto la rubrica Previdenza Complementare1500, le Parti
«convengono di ricercare le più idonee soluzioni attuative a tale scopo realizzando una
disciplina a contribuzione definita e a capitalizzazione individuale, senza fini di lucro e con lo
scopo esclusivo di erogare prestazioni pensionistiche complementari». Contestualmente
definiscono sia l’ambito di applicazione della tutela 1501 , sia il relativo sistema di
finanziamento.1502
1495
Così l’art. 66 del Ccnl rubricato Organismo paritetico nazionale di settore.
Sul punto si rinvia a quanto precisato nell’ambito del successivo par. 13.4.3.1.
1497
Il tema della contribuzione al sistema bilaterale è compiutamente trattato nel successivo par. 13.4.4, cui si
rinvia.
1498
Le Parti Sociali che lo costituiscono sono: Fise-Anip, Ancst-Legacoop, Unionservizi-Confapi, FederlavoroConfcooperative, Ancosel-Agci e le Associazioni a essa aderenti e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltrasporti-Uil.
1499
Il tema è approfondito nell’ambito del successivo par. 13.4.3.1.1, ove sono compiutamente trattate le
funzioni attribuite a Onbsi dal Ccnl in vigore.
1500
Per la precisione: art. 54, Previdenza complementare.
1501
Sul punto si rinvia a quanto precisato nell’ambito del successivo par. 13.4.3.2.
1502
Il tema della contribuzione è compiutamente trattato nel successivo par. 13.4.4, cui si rinvia.
Pag.
554
1496
Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014
ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14
Nell’ambito del Ccnl 19 dicembre 2007, le Parti integrano quanto già disposto in materia e,
«al fine di evitare la dispersione dei lavoratori nei diversi Fondi esistenti e di ottenere la
massima diffusione della previdenza complementare nel settore», individuano quali
organismi bilaterali di riferimento tre Fondi pensione paritetici già esistenti1503:
- Previambiente, per i lavoratori delle aziende aderenti a Fise;
- Fondapi, per i lavoratori delle aziende aderenti a Confapi;
- Cooperlavoro, per i lavoratori delle imprese Cooperative.
La tutela dell’assistenza sanitaria integrativa è per la prima volta presa in considerazione dal
Ccnl del 31 maggio 2011, tramite l’introduzione di una nuova norma contrattuale, rubricata
in modo omonimo. Le Parti firmatarie, «al fine di assicurare l’attuazione di detto istituto,
convengono l’istituzione di una commissione operativa composta da un rappresentante per
ciascuna organizzazione stipulante finalizzata a definire la strumentazione necessaria per
l’avvio, entro l’1 luglio 2013, della copertura sanitaria integrativa di tutti i lavoratori a tempo
indeterminato in forza a tale data *…+ e che non abbiano già una forma di assistenza sanitaria
integrativa».1504
Tale disposizione contrattuale trova seguito, il 13 novembre 2013, con la costituzione
dell’Ente assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti delle imprese esercenti servizi di
pulizia e servizi integrati-multiservizi, Fondo Asim, a opera delle Parti stipulanti il Ccnl.1505
13.4.2.2 CCNL CONFCOMMERCIO
Similmente a quanto osservato rispetto al Ccnl Industria e Cooperative, l’avvio
dell’esperienza bilaterale riconducibile al Ccnl Confcommercio si colloca nel 2001. A fronte
della similitudine tra le contrattualistiche, è infatti rilevabile un excursus cronologico analogo
nello sviluppo dei relativi sistemi di welfare.
Le fondamenta del sistema originato dal Ccnl Confcommercio si rintracciano nel Ccnl del 25
maggio 2001. Le Parti convengono di istituire l’Organismo Paritetico Nazionale Unitario del
settore, con possibili articolazioni territoriali, regolato da apposito Statuto e Regolamento di
attuazione. 1506 Contestualmente, elencano i compiti che tale organismo è chiamato a
svolgere, allo scopo ultimo di creare e consolidare le condizioni per un migliore sviluppo del
settore, delle relazioni sindacali e delle condizioni di vivibilità delle imprese e dei
lavoratori.1507
La previsione trova seguito con la costituzione1508, il 13 settembre 2002, dell’Ente Bilaterale
Nazionale Servizi, Ebinas.
Con il successivo rinnovo del 19 dicembre 20071509, le Parti Sociali prendono atto della
costituzione dell’Ente Bilaterale Nazionale e definiscono l’importo della contribuzione
1503
Dei tre organismi si tratta compiutamente nel successivo par. 13.4.3.2., cui si rinvia.
La norma ulteriormente puntualizza i criteri e le direttive cui la commissione si deve attenere.
1505
Fise-Anip, Legacoop Servizi, Federlavoro e Servizi-Confcooperative, Agci-Servizi, Unionservizi-Confapi e
Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltrasporti-Uil.
1506
Così l’art. 66 del Ccnl rubricato Organismo paritetico nazionale di settore.
1507
Sul punto si rinvia a quanto precisato nell’ambito del successivo par. 13.4.3.1.
1508
Le Parti Sociali che lo costituiscono sono: Fnip-Confcommercio e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltrasporti-Uil.
1509
Sottoscritto da Fnip-Confcommercio e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltrasporti-Uil.
Pag.
555
1504
Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014
ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14
destinata a sostenerne le attività.1510 Contestualmente, sotto la rubrica Organismo Bilaterale
Territoriale (Obt), ammettono che possano essere costituite articolazioni locali, chiamate a
svolgere le medesime funzioni e, in particolare, promuovere iniziative in materia di
formazione e qualificazione professionale.
Attraverso l’ultimo rinnovo contrattuale – sottoscritto il 21 luglio 2011 con vigenza fino al 30
aprile 2013 – le Parti, da un lato, intervengono sul sistema di finanziamento dell’Ente
Bilaterale Nazionale (Ebinas) e delle sue articolazioni territoriali, e, dall’altro, ne ampliano le
funzioni all’ambito della salute e sicurezza.1511
Il Ccnl Confcommercio amplia il welfare contrattuale con le tutele della previdenza
complementare e dell’assistenza sanitaria integrativa.
Già con il Ccnl del 25 maggio 2001, sotto la rubrica Previdenza Complementare1512, le Parti
«convengono di ricercare le più idonee soluzioni attuative a tale scopo realizzando una
disciplina a contribuzione definita e a capitalizzazione individuale, senza fini di lucro e con lo
scopo esclusivo di erogare prestazioni pensionistiche complementari». Contestualmente
definiscono sia l’ambito di applicazione della tutela 1513 , sia il relativo sistema di
finanziamento.1514
Il 20 dicembre 2006 le Parti1515 sottoscrivono un accordo e individuano nel già costituito
Fondo pensione complementare per i dipendenti da aziende del Terziario (Commercio,
Turismo e Servizi), Fonte, l’organismo di riferimento, confermato nel successivo rinnovo
contrattuale del 19 dicembre 2007 valevole per i lavoratori delle aziende aderenti a FnipConfcommercio (v. cap. 15).
La tutela dell’assistenza sanitaria integrativa è per la prima volta presa in considerazione dal
Ccnl del 21 luglio 2011. Le Parti firmatarie «convengono l’istituzione di una commissione
operativa composta da un rappresentante per ciascuna organizzazione stipulante finalizzata
a definire la strumentazione necessaria per l’avvio, entro l’1 luglio 2013, della copertura
sanitaria integrativa di tutti i lavoratori a tempo indeterminato in forza a tale data *…+ e che
non abbiano già una forma di assistenza sanitaria integrativa». L’assistenza sanitaria
integrativa avrà carattere generale, con un unico Fondo per tutti gli addetti al settore e
fornirà prestazioni omogenee a prescindere dall’orario contrattuale.1516 Tramite Nota a
Verbale, inoltre, le Parti Sociali convengono che, «considerato che il Fondo Est [v. cap. 15] è
il fondo di assistenza sanitaria di riferimento del settore terziario, *…+ la Commissione *…+
verifichi al fine di valutare le migliori condizioni per i lavoratori anche la compatibilità
dell’iscrizione al predetto Fondo rispetto alle caratteristiche specifiche delle imprese del
settore».
1510
Al tema della contribuzione è dedicato il successivo par. 13.4.4, cui si rinvia.
Il tema è approfondito nell’ambito del successivo par. 13.4.3.2, ove sono compiutamente trattate le
funzioni attribuite dal Ccnl in vigore a Ebinas.
1512
Per la precisione: art. 54-Previdenza complementare.
1513
Sul punto si rinvia a quanto precisato nell’ambito del successivo par. 13.4.3.2.
1514
Il tema della contribuzione è compiutamente trattato nel successivo par. 13.4.4, cui si rinvia.
1515
Fnip-Confcommercio e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltrasporti-Uil.
1516
La norma puntualizza gli ulteriori criteri e le direttive cui la commissione si deve attenere.
Pag.
556
1511
Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014
ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14
13.4.3 IL WELFARE CONTRATTUALE: QUADRO D’INSIEME
Il welfare contrattuale del comparto Pulizia e Servizi integrati-Multiservizi è composto da
due Enti Bilaterali mutualistici Nazionali e da altri organismi paritetici che assicurano
prestazioni di previdenza complementare.1517 Di seguito, il quadro sinottico ne presenta
l’esatta composizione, secondo lo scopo primario perseguito dagli organismi bilaterali, di cui
si dirà diffusamente nei paragrafi che seguono, e la contrattualistica di riferimento.
Quadro sinottico 13. Organismi bilaterali del comparto Pulizia e Servizi Integrati-Multiservizi
ORGANISMI BILATERALI
CCNL
PARTI
SOCIALI
Ente Bilaterale
Nazionale*
mutualistico
(Industria e
Cooperative)
Fise-Confindustria,
Legacoopservizi,
FederlavoroConfcooperative,
Agci-Servizi,
Unionservizi-Confapi
e
Filcams-Cgil,
Fisascat-Cisl,
Uiltrasporti-Uil
Organismo
Nazionale
Bilaterale Servizi
Integrati
- Onbsi -
(Confcommercio)
Fnip-Confcommercio
e
Filcams-Cgil,
Fisascat-Cisl,
Uiltrasporti-Uil
Ente Bilaterale
Nazionale Servizi
- Ebinas -
Fondo di
Previdenza
Complementare
Fondo di
Assistenza
Sanitaria
Integrativa
Fondo Paritetico
Interprofessionale
per la formazione
continua
di riferimento
Fondo di
Formazione
Professionale
Fondo di
Sostegno al
Reddito
Fondo
Previambiente
(adesione a)
Fondo
Fondapi
(adesione a)
Fondo Asim
(in fase di
attivazione)
Fondo
Cooperlavoro
(adesione a)
Fondo
Fonte
(adesione a)
* Per gli Enti Bilaterali Territoriali afferenti a ciascun Ente Nazionale, v. par. 13.4.3.1 e segg.
13.4.3.1 GLI ENTI BILATERALI MUTUALISTICI
Nel presente paragrafo si descrivono gli Enti Bilaterali mutualistici che operano nel
comparto: i soggetti giuridici bilaterali che, costituiti e gestiti pariteticamente dalle Parti
Sociali in autonomia e senza inferenze normative, si riallacciano ai principi storici della
mutualità ed erogano ai propri iscritti servizi, prestazioni e tutele contrattuali in altro modo
difficilmente esigibili.
1517
Pag.
Si veda in merito Maria Cristina Cimaglia, Antonio Aurilio, La Bilateralità nel Terziario, in Lauralba Bellardi,
Gustavo De Santis (a cura di), La bilateralità fra tradizione e rinnovamento, Franco Angeli, 2011, ove gli Autori
elencano e descrivono gli organismi bilaterali operanti nel settore.
557
La trattazione è articolata in due sotto-paragrafi: il primo descrive l’Ente Bilaterale
riconducibile al Ccnl Industria e Cooperative (Onbsi); il secondo quello riconducibile al Ccnl
Confcommercio (Ebinas).
Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014
ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14
13.4.3.1.1 ONBSI
Il 26 giugno 2003 le Parti Sociali1518 del comparto Pulizia e Servizi Integrati-Multiservizi (Ccnl
Industria e Cooperative) costituiscono l’Organismo Nazionale Bilaterale Servizi Integrati,
Onbsi, dando così attuazione a quanto in merito previsto dal Ccnl del 25 gennaio 2001.
Onbsi ha natura giuridica di associazione non riconosciuta1519 e non persegue finalità di
lucro. Organi paritetici di Onbsi sono: l’Assemblea, la Presidenza, il Comitato Direttivo e il
Collegio dei Revisori dei Conti.
L’Organismo Bilaterale Nazionale è il punto di riferimento per le iniziative del comparto e
svolge le attività individuate dalle Parti Sociali, nell’ambito del Ccnl e dello Statuto
dell’Organismo medesimo, riconducibili a cinque macro-aree: studi e ricerche, mercato del
lavoro, formazione e qualificazione professionale, salute e sicurezza, welfare contrattuale.
Rispetto all’area studi e ricerche, Onbsi promuove, sostiene e realizza analisi sull’andamento
economico e produttivo del comparto e sulle relative prospettive di sviluppo e occupazionali;
interventi rivolti ad azioni di contrasto all’irregolarità e al dumping contrattuale e di mercato;
analisi specifiche e interlocuzioni con le Istituzioni, tra cui l’Autorità per la vigilanza sui
controlli pubblici di settore.
Nell’area mercato del lavoro rientrano le attività di ricerca ed elaborazione dei dati relativi
all’utilizzo degli accordi in materia di apprendistato e l’istituzione di una banca dati per
l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, per il monitoraggio del mercato del lavoro e delle
forme di impiego.
In materia di formazione e qualificazione professionale, Onbsi promuove corsi di
riqualificazione per il personale interessato da processi di ristrutturazione e riorganizzazione
aziendale; provvede al monitoraggio e alla rilevazione delle attività formative e dei
fabbisogni professionali e formativi ed elabora proposte in materia di formazione e
qualificazione professionale; elabora e sostiene sistemi di riconoscimento delle competenze;
predispone e/o coordina modelli formativi per specifiche figure professionali.
Con specifico riferimento all’area della salute e sicurezza, promuove approfondimenti per la
concreta attuazione della normativa in materia, nonché per piani di sicurezza, per la
formazione dei responsabili aziendali e dei Rls.
Rispetto al welfare contrattuale, Onbsi è chiamato a individuare misure di sostegno al
reddito atte a superare momenti di difficoltà occupazionale e a promuovere la costituzione
di organismi regionali/territoriali (approvandone il regolamento e le norme di
finanziamento), collegati alla contrattazione di secondo livello, come regolamentata dal Ccnl.
Ai fini operativi, il Ccnl prevede che Onbsi predisponga piani di lavoro, che evidenzino anche
specifiche esigenze economiche, da sottoporre alle Parti Sociali, che, nell’approvarli,
individuano il relativo finanziamento.
1518
Le Parti Sociali che lo costituiscono sono: Fise-Anip, Ancst-Legacoop, Unionservizi-Confapi, FederlavoroConfcooperative, Ancosel-Agci e le Associazioni a essa aderenti e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltrasporti-Uil.
1519
Ai sensi dell’art. 36 e segg. del Codice Civile.
Pag.
558
Il Ccnl ammette che siano costituti a livello locale Organismi Bilaterali Territoriali (Obt),
chiamati a svolgere le medesime funzioni dell’Organismo Nazionale e, in particolare, a
promuovere iniziative in materia di formazione e qualificazione professionale, anche in
Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014
ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14
collaborazione con le Regioni, gli Enti Locali ed altri Enti Competenti. Allo stato attuale
risultano essere costituiti tre Organismi Bilaterali Territoriali: l’Organismo Bilaterale Servizi
Integrati Milano, Obsi Milano; l’Organismo Bilaterale Servizi Integrati di Torino e Provincia,
Obsi Torino; l’Organismo Bilaterale Territoriale Servizi integrati-Multiservizi Roma e Lazio,
Obt Multiservizi Lazio.
13.4.3.1.2 EBINAS
Il 13 settembre 2002, le Parti Sociali del comparto Pulizie e servizi integrati-Multiservizi (Ccnl
Confcommercio) costituiscono l’Ente Bilaterale Nazionale Servizi, Ebinas, con natura
giuridica di associazione non riconosciuta.1520 I suoi organi sono: il Consiglio Direttivo, il
Comitato Esecutivo, il Presidente e il Vice Presidente, il Collegio dei Sindaci.
Da Statuto i compiti attribuiti a Ebinas sono riconducibili a cinque macro-aree: studi e
ricerche, mercato del lavoro, formazione e qualificazione professionale, salute e sicurezza,
welfare contrattuale.
Rientrano nella prima macro-area (studi e ricerche) le iniziative tendenti a creare concreti
strumenti di analisi del comparto in sinergia con le Istituzioni; la programmazione e
l’organizzazione di relazioni sul quadro economico e produttivo del comparto.
Rispetto al mercato del lavoro, Ebinas è chiamato a istituire la banca dati per l’incontro tra
domanda e offerta di lavoro e per il monitoraggio del mercato del lavoro e delle forme di
impegno e ad assicurare la corretta applicazione delle norme contrattuali previste dal Ccnl in
materia di appalti di servizi.
A Ebinas sono inoltre attribuite funzioni di promozione di iniziative in materia di formazione
e qualificazione professionale, anche in collaborazione con le Regioni e gli altri Enti
competenti, tra cui corsi di riqualificazione per il personale interessato da processi di
ristrutturazione e riorganizzazione aziendale.
Con specifico riferimento alla materia della salute e sicurezza, Ebinas è chiamato a
promuovere approfondimenti per la concreta attuazione della normativa, nonché per piani
di sicurezza, per la formazione dei responsabili aziendali e dei Rls.
Rispetto al welfare contrattuale, da Statuto può attivare provvidenze a favore dei lavoratori
anche finalizzati alla stabilizzazione occupazionale.
Ai fini della concreta operatività, il Ccnl prevede che Ebinas predisponga appositi piani di
lavoro, che evidenzino anche le esigenze economiche, da sottoporre alle Parti Sociali, che,
nell’approvarli, individuano il relativo finanziamento.
Ai sensi dell’art. 36 e segg. del Codice Civile.
Pag.
1520
559
Il Ccnl ammette che siano costituti a livello locale Organismi Bilaterali Territoriali (Obt),
chiamati a svolgere le medesime funzioni dell’Ente Bilaterale Nazionale e, in particolare, a
promuovere iniziative in materia di formazione e qualificazione professionale. Allo stato non
risultano costituiti Organismi Bilaterali Territoriali.
Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014
ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14
13.4.3.2 GLI ALTRI ISTITUTI DI WELFARE CONTRATTUALE
Il welfare contrattuale attivato dalle Parti Sociali, oltre agli Enti Bilaterali mutualistici, nel
tempo valorizza ulteriori istituti bilaterali complementari al welfare pubblico, le cui
caratteristiche sono approfondite nel seguito del testo.
A fianco degli Enti Bilaterali mutualistici di cui è detto, operano infatti, ai sensi dei rispettivi
Ccnl, altri organismi paritetici contrattualmente previsti, che erogano prestazioni di
previdenza complementare e di assistenza sanitaria integrativa. Allo stato attuale non vi
sono riferimenti nei Ccnl all’istituto della formazione.
La tutela della previdenza complementare è resa operativa da entrambi i Ccnl del comparto.
Il Ccnl Industria e Cooperative individua tre Fondi Pensione già costituiti per settori affini e
per ognuno di questi lo specifico bacino di utenza1521: Previambiente per i lavoratori delle
aziende aderenti a Fise; Fondapi per i lavoratori delle aziende aderenti a Confapi;
Cooperlavoro per i lavoratori delle imprese cooperative.
Il Fondo Nazionale Pensione a favore dei lavoratori del settore dell’igiene ambientale e dei
settori affini, Previambiente, è costituito da Federambiente, Fise (già Ausitra) e Fp-Cgil, FitCisl, Uiltrasporti-Uil, Fiadel-Cisal.1522
Il Fondo Nazionale Pensione Complementare per i Lavoratori dipendenti delle piccole e medie
imprese, Fondapi, è costituito dalle Parti datoriali settoriali di Confapi con le Oo. Ss. di
settore.1523
Il Fondo Pensione dei Lavoratori, Soci e Dipendenti, della Cooperative di Lavoro,
Cooperlavoro, è costituito da Legacoop, Confcooperative, Agci, e Cgil, Cisl e Uil.1524
Nel caso in cui un’impresa o una cooperativa non aderisca ad alcuna delle Associazioni Imprenditoriali
sottoscriventi il Ccnl, i lavoratori hanno il diritto di scegliere tra uno dei tre Fondi individuati dal Ccnl.
1522
In attuazione dei Ccnl del 2 agosto 1995 e del 31 ottobre 1995, rispettivamente applicati nel settore
pubblico e nel settore privato dei servizi di igiene ambientale, nonché dei successivi accordi del 24 luglio 1997 e
del 12 gennaio 1998, sottoscritti da Federambiente, Fise (già Ausitra) e Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti-Uil, FiadelCis.
1523
Istituito in forza all’accordo del 20 gennaio 1998 e successivi accordi tra le seguenti parti istitutive:
- Unionmeccanica e Fim-Fiom-Uilm per il settore Metalmeccanico;
- Unionchimica e Filcea-Flerica-Uilcem per il settore Chimico e Accorpati, Plastica e Gomma;
- Uniontessile e Filta-Filtea-Uilta per il settore Tessile-Abbigliamento, Calzature, Pelli, Cuoio e Succedanei,
Occhiali, Giocattoli, Penne e Spazzole;
- Unigec e Slc-Fistel-Uilsic per il settore Carta, Cartone e Cartotecnici, Grafico-Editoriale ed Affini;
- Unionalimentari e Flai-Fat-Uila per il settore Alimentare;
- Unionservizi e Filcams Fisascat e Uiltrasporti-Uil per il settore Servizi di Pulizia e Servizi Integrati Multiservizi;
- Aniem e Feneal, Filca e Fillea per il settore Edili, Manufatti in Cemento e Laterizi, Lapideoestrattivo, CementoCalce-Gesso;
- Unimatica e Slc, Fistel, Uilcom.
1524
Da Statuto ne sono fonti istitutive:
«a) le delibere di promozione degli accordi fra soci lavoratori assunte da Confcooperative nelle date 21/10/97,
29/4/98 e 24/01/2007, da Legacoop nelle date 18/2/98 e 14/12/2006, da A.G.C.I. nelle date 26/2/98 e
04/12/2006; successive modificazioni ed integrazioni;
b) l’accordo intercategoriale, stipulato in data 06/05/98 e successive modificazioni ed integrazioni, relativo ai
lavoratori dipendenti ai sensi dell’art. 2 comma 1 lettera c) D.Lgs. 252/05 per l’istituzione del Fondo Pensione
dei Lavoratori, Soci e Dipendenti, delle Cooperative di Lavoro sottoscritto dalle associazioni cooperative
nazionali riconosciute A.G.C.I., Confcooperative, Legacoop, unitamente alle loro associazioni di settore e dalle
organizzazioni sindacali confederali C.G.I.L., C.I.S.L., U.I.L. unitamente alle loro federazioni di categoria;
Pag.
560
1521
Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014
ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14
Il Ccnl Confcommercio individua invece quale unico organismo di riferimento il Fondo
pensione complementare per i dipendenti da aziende del Terziario (Commercio, Turismo e
Servizi), Fonte (v. cap. 15), costituito da Confcommercio e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, UiltucsUil.1525
Ai sensi dei due Ccnl, possono volontariamente iscriversi a tali Fondi i lavoratori assunti con
contratto a tempo indeterminato, ovvero con contratto a tempo determinato che cumuli
nell’arco dell’anno solare periodi di lavoro non inferiori a sei mesi.
I Fondi citati hanno la forma giuridica di associazioni riconosciute 1526 e sono iscritti
all’apposito Albo Covip.
Da Statuto hanno lo scopo di consentire agli aderenti di disporre, all’atto del
pensionamento, di prestazioni pensionistiche complementari del sistema obbligatorio. A tale
fine, provvedono alla raccolta dei contributi, alla gestione delle risorse nell’esclusivo
interesse degli aderenti e all’erogazione delle prestazioni, secondo quanto disposto dalla
normativa vigente.
Le Parti Sociali, al fine espresso di evitare la dispersione dei lavoratori nei diversi Fondi
esistenti, di ottenere la massima diffusione della previdenza complementare, di assicurare
nel contempo omogeneità di trattamento tra tutti i lavoratori potenzialmente aderenti,
precisano che gli organismi di riferimento sono «unicamente» quelli sopra indicati.
La tutela dell’assistenza sanitaria integrativa è prevista dal Ccnl Industria e Cooperative. In
attuazione delle previsioni contrattuali, il 13 novembre 2013 le Parti Sociali 1527 costituiscono
l’Ente assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti delle imprese esercenti servizi di pulizia
e servizi integrati-multiservizi, Fondo Asim. Il Fondo è attualmente in fase di attivazione.
13.4.4 LA CONTRIBUZIONE
Gli insiemi di welfare descritti sono alimentati dai contributi versati dagli aderenti, secondo
quanto stabilito dalla contrattazione di riferimento; il montante economico derivante
sostiene il costo delle prestazioni e dei servizi di welfare contrattuale erogati dagli organismi
bilaterali, e le relative spese di gestione.
Rispetto agli Enti Bilaterali mutualistici, di cui si è detto al precedente paragrafo 13.4.3.1, il
Ccnl Industria e Cooperative e il Ccnl Confcommercio applicano un identico sistema.
Pag.
c) i contratti e gli accordi collettivi di lavoro stipulati dalle parti firmatarie dell’accordo intercategoriale di cui al
punto b);
d) i regolamenti e le delibere adottate ovvero gli accordi sottoscritti, per i propri dipendenti, dalle Centrali
Cooperative, dalle Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente accordo e dalle società e dagli enti promossi
o costituiti dalle medesime Centrali Cooperative od Organizzazioni Sindacali».
1525
In attuazione dell’Accordo Collettivo Nazionale del settore Terziario del 29 novembre 1996 e successive
modificazioni e integrazioni.
1526
Ai sensi dell’art. 14 e segg. del Codice Civile.
1527
Fise-Anip, Legacoop Servizi, Federlavoro e Servizi-Confcooperative, Agci-Servizi, Unionservizi-Confapi e
Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltrasporti-Uil.
561
Stabiliscono innanzitutto che «se le parti stipulanti concorderanno sulle iniziative che
l’organismo paritetico di settore intende far assumere alle stesse, esse assicureranno
Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014
ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14
l’operatività dei progetti individuando il relativo finanziamento in misura uguale per imprese
e lavoratori (50% a carico dei datori di lavoro e 50% a carico del lavoratore), anche
attraverso il finanziamento regionale e/o nazionale previsto dalle normative vigenti, con
particolare riferimento al Ministero del Lavoro (Ufficio Formazione Professionale)».
Contestualmente, stabiliscono che il rispettivo Ente Bilaterale Nazionale – Onbsi per il Ccnl
Industria e Cooperative, Ebinas per il Ccnl Confcommercio – è finanziato mediante un
contributo mensile pari a 0,50 euro, per dodici mensilità, posto a carico rispettivamente del
datore di lavoro e del lavoratore. Per i lavoratori con contratto part-time inferiore a venti ore
settimanali, l’importo è ridotto a 0,25 euro.
La contribuzione è raccolta dall’Ente Bilaterale Nazionale. Ai sensi dei due Ccnl, a partire dal
mese successivo alla costituzione di (eventuali) articolazioni territoriali, l’Ente Bilaterale
Nazionale ripartisce a favore di queste il 70% dei contributi raccolti, in base ai lavoratori
effettivamente occupati nel territorio interessato.
In allegato al Ccnl Industria e Cooperative del 31 maggio 2011, una circolare emanata
dall’Onbsi1528 che chiarisce le modalità per il versamento della contribuzione al sistema
bilaterale. In particolare, comunica che l’Inps1529, cui le Parti firmatarie hanno affidato il
compito di esazione1530, ha emanato le istruzioni per la riscossione de contributi, da versare
tramite il modello di pagamento F24.
Nella stessa circolare, l’Onbsi – secondo il principio di obbligatorietà – richiama «il contenuto
della circolare del Ministero del Lavoro n. 43 del 17 dicembre 2010 che ha confermato, tra
l’altro, l’obbligo per il datore di lavoro di fornire ai propri dipendenti le medesime tutele
prestate dagli organismi paritetici previsti dai contratti». Ulteriormente puntualizza che «lo
stesso obbligo ricade anche sulle imprese che non aderiscono ad alcuna organizzazione
datoriale firmataria del Ccnl» e che «l’iscrizione all’Onbsi rappresenta il modo più semplice
per ottemperare all’obbligo suddetto e costituisce una opportunità per ogni datore di
lavoro».
I due Ccnl definiscono nello stesso modo anche l’apposita quota di finanziamento destinata
ad alimentare i rispettivi Fondi che erogano trattamenti di previdenza complementare, di
cui si è detto al precedente paragrafo 13.4.3.2. In particolare, individuano la seguente
contribuzione1531:
- 1% a carico dell’azienda e del lavoratore, calcolato su minimo tabellare ed indennità di
contingenza alla data dell’1 gennaio 2001;
- Tfr maturato nel corso dell’anno dai lavoratori interessati secondo le normative di legge
vigenti.
Ai sensi dei due Ccnl, il lavoratore potrà optare per il versamento di una ulteriore
1528
Circolare 8 marzo 2011, prot. 106/2011.
Tramite circolare n. 42 del 25 febbraio 2011.
1530
Tramite convenzione sottoscritta il 15 novembre 2010 tra l’Inps e le Associazioni Datoriali FiseConfindustria, Unionservizi-Confapi, Legacoop Servizi, Federlavoro e Servizi-Confcooperative e Psl-Agci e le
Organizzazioni Sindacali Nazionali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltrasporti-Uil. La convenzione è riportata in
allegato alla circolare dell’Onbsi (circolare 8 marzo 2011, prot. 106/2011).
1531
I Ccnl puntualizzano che «le contribuzioni a carico delle aziende saranno dovute solamente per i lavoratori
aderenti, senza dar luogo a trattamenti sostitutivi o alternativi nelle ipotesi di non iscrizione del lavoratore».
Inoltre rinviano, per quanto riguarda la quota di adesione iniziale, a quanto espressamente previsto dai
Regolamenti dei singoli Fondi.
Pag.
562
1529
Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014
ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14
contribuzione, a suo esclusivo carico, nell’importo e con i criteri stabiliti dallo Statuto e dal
Regolamento del Fondo di riferimento.
Per quanto riguarda l’assistenza sanitaria integrativa, prevista dal Ccnl Industria e
Cooperative, in attesa che si concludano gli adempimenti per l’avvio dell’attività del Fondo
Asim – tra cui la necessaria iscrizione all’Anagrafe dei Fondi Sanitari tenuta dal Ministero
della Salute1532 – con circolare n. 1 del 10 gennaio 2014 il Fondo stesso richiama l’art. 69 del
Ccnl 2011, che fissa la contribuzione al Fondo in 4 euro mensili, a carico dell’azienda, per i
lavoratori fino a 28 ore settimanali, 6 euro per quelli oltre le 28 ore settimanali. È inoltre
previsto un contributo una tantum di 50 centesimi, che il datore di lavoro versa per ogni
dipendente a titolo di iscrizione.
L’obbligo di contribuzione al Fondo decorre dal 1° luglio 2013, ma il versamento delle prime
3 mensilità è posticipato a settembre 2013.1533
13.4.5 LA GOVERNANCE E LE FORME DI INTEGRAZIONE
I due insiemi bilaterali descritti nei paragrafi che precedono, originati dai due Ccnl del
comparto Pulizia e Servizi integrati-Multiservizi, sono di recente origine. L’attenzione delle
rispettive Parti Sociali è dunque essenzialmente finalizzata, da un lato, a rendere
effettivamente e pienamente operativi gli organismi di welfare contrattuale previsti,
dall’altro, ad ampliare le tutele accessibili ai lavoratori.
In particolare, le Parti Sociali sono impegnate a individuare lo strumento più adatto e
funzionale per rendere esigibile l’assistenza sanitaria integrativa.
Con specifico riferimento agli Enti Bilaterali mutualistici, è poi da evidenziare come i due Ccnl
espressamente ammettano che siano costituite, a fianco dell’Ente Bilaterale Nazionale, delle
articolazioni territoriali. All’Ente Bilaterale Nazionale è attribuita una funzione di controllo
rispetto ai territoriali, laddove si prevede che il primo ne «validi» la costituzione. Inoltre, in
allegato ai due Ccnl è riportato uno Statuto tipo di Ente Bilaterale Territoriale, cui le Parti si
devono attenere.1534
Nel comparto si registrano forme di integrazione con riferimento alla tutela dalla previdenza
complementare. Le Parti Sociali, infatti, la rendono operativa tramite il meccanismo
dell’adesione a Fondi pensione paritetici già costituti per settori affini, piuttosto che
strutturare nuovi e specifici Fondi.
1532
Per un approfondimento sul punto v. il par. 4.2 I Fondi integrativi di assistenza socio-sanitaria.
Così decide l’accordo del 26 giugno 2013 – sottoscritto da Fise-Anip, Legacoop Servizi, Federlavoro e ServiziConfcooperative, Agci-Servizi, Unionservizi-Confapi e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltrasporti-Uil – che aggiorna il
termine di decorrenza della contribuzione fissato dal Ccnl.
1534
I due Ccnl del comparto in merito precisano che «sono fatti salvi gli enti già costituiti alla data di entrata in
vigore del presente Ccnl che dovranno adeguare lo statuto entro la vigenza del contratto».
Pag.
563
1533
Gli Enti Bilaterali in Italia – Rapporto Nazionale 2014
Scarica

Pulizia e Servizi Integrati