DECRETO PRESIDENTE CONSIGLIO MINISTRI 5 dicembre 1997
Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici
(G.U. 22 dicembre 1997, n. 297)
Art. 2
(Definizioni)
1. Ai fini dell'applicazione del presente decreto, gli ambienti abitativi di cui all'art. 2, comma 1,
lettera b), della legge 26 ottobre 1995, n. 447, sono distinti nelle categorie indicate nella
tabella A allegata al presente decreto.
Tabella A
Classificazione degli ambienti abitativi (art. 2)
Categoria A: edifici adibiti a residenza o assimilabili;
categoria B: edifici adibiti ad uffici e assimilabili;
categoria C: edifici adibiti ad alberghi, pensioni ed attività assimilabili;
categoria D: edifici adibiti ad ospedali, cliniche, case di cura e assimilabili;
categoria E: edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili;
categoria F: edifici adibiti ad attività ricreative o di culto o assimilabili;
categoria G: edifici adibiti ad attività commerciali o assimilabili.
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Pag. 1
2. Sono componenti degli edifici le partizioni orizzontali e verticali.
3. Sono servizi a funzionamento discontinuo gli ascensori, gli scarichi idraulici, i bagni, i servizi
igienici e la rubinetteria.
4. Sono servizi a funzionamento continuo gli impianti di riscaldamento, aerazione e
condizionamento.
5. Le grandezze cui far riferimento per l'applicazione del presente decreto, sono definite
nell'allegato A che ne costituisce parte integrante.
Allegato A
Grandezze di riferimento: definizioni, metodi di calcolo e misure
Le grandezze che caratterizzano i requisiti acustici passivi degli edifici sono:
1. il tempo di riverberazione (T), definito dalla norma ISO 3382:1975;
2. il potere fonoisolante apparente di elementi di separazione fra ambienti (R), definito dalla norma EN ISO 140-5:1996;
3. l'isolamento acustico standardizzato di facciata è definito dalla formula: D2m,nT = D2m + 10 log (T/To)
dove:
T è il tempo di riverberazione nell'ambiente ricevente, in sec;
T0 è il tempo di riverberazione di riferimento assunto, pari a 0,5 s;
D2m= L1,2m – L2 è la differenza di livello;
L1,2m
è il livello di pressione sonora esterno a 2 metri dalla facciata, prodotto da rumore da traffico se
prevalente, o da altoparlante con incidenza del suono di 45° sulla facciata;
L2
è il livello di pressione sonora medio nell'ambiente ricevente, valutato a partire dai livelli misurati
nell'ambiente ricevente mediante la seguente formula:
Le misure dei livelli Li devono essere eseguite in numero di n per ciascuna banda di terzi di
ottava. Il numero n è il numero intero immediatamente superiore ad un decimo del volume
dell'ambiente; in ogni caso, il valore minimo di n è cinque;
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Pag. 2
4. Ln è il livello di rumore di calpestio di solai normalizzato definito dalla norma EN ISO 140-6:1996;
5. LASmax è livello massimo di pressione sonora ponderata A con costante di tempo slow;
6. LAeq è livello continuo equivalente di pressione sonora, ponderata A.
Gli indici di valutazione che caratterizzano i requisiti acustici passivi degli edifici sono:
a.
R’w indice del potere fonoisolante apparente di partizioni fra ambienti da calcolare secondo
la norma UNI 8270:1987, Parte 7ª, para. 5.1;
b.
D2m,nT,w indice dell'isolamento acustico standardizzato di facciata da calcolare secondo le
stesse procedure di cui al precedente punto a.;
c.
Ln,w indice del livello di rumore di calpestio di solai, normalizzato da calcolare secondo la
procedura descritta dalla norma UNI 8270: 1987, Parte 7ª, para. 5.2.
Rumore prodotto dagli impianti tecnologici
La rumorosità prodotta dagli impianti tecnologici non deve superare i seguenti limiti:
a.
LAmax 35 dB(A) con costante di tempo slow per i servizi a funzionamento discontinuo;
b.
LAeq 25 dB(A) per i servizi a funzionamento continuo.
Le misure di livello sonoro devono essere eseguite nell'ambiente nel quale il livello di rumore e più
elevato. Tale ambiente deve essere diverso da quello in cui il rumore si origina.
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Pag. 3
Art. 3
(Valori limite)
1. Al fine di ridurre l'esposizione umana al rumore, sono riportati in tabella B i valori limite
delle grandezze che determinano i requisiti acustici passivi dei componenti degli edifici e
delle sorgenti sonore interne.
Tabella B
Requisiti acustici passivi degli edifici, dei loro componenti e degli impianti tecnologici
Categorie di cui alla Tab. A Parametri
Parametri
Categoria di cui alla tabella A
R’w
D2m,nT,w
L’nw
LASmax
LAeq
1. D
55
45
58
35
25
2. A, C
50
40
63
35
35
3. E
50
48
58
35
25
4. B, F, G
50
42
55
35
35
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Pag. 4
ELEMENTI DI ACUSTICA
• Generazione del suono
• velocità del suono
• lunghezza d’onda e frequenza
• pressione e intensità sonora
• unità di misura (Decibel, logaritmi)
• il concetto di spettro sonoro
• somma di decibel di livello e di potenza sonora
• curve di pesatura
• bande di ottava e di terzi di ottava
Ing. Marcello Brugola
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Pag. 5
UNITÀ DI MISURA (DECIBEL E LOGARITMI)
poiché i limiti di udibilità dell’orecchio sono: 2x10-6 µPa
Pa4
4200
200--400 N/m2
Una scala logaritmica permette di trattare più agevolmente un
intervallo così grande difficilmente esprimibile altrimenti (106)
p Dove:
Livello di pressione sonora espresso in Decibel Lp = 20log
p: pressione efficace
po p = 2x10-6 µPa
o
Rapporto p/p0
Valore in dB
1
0
2
6
10
20
100
40
1000
60
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Pag. 6
Livello di pressione
sonora [dB]
Ambiente o condizione
Valutazione
soggettiva media
130
Aereo militare in decollo
Dolore
120
Macchina per chiodatura
intollerabile
110
Motociclo in accelerazione
Molto rumoroso
100
Pensilina di metropolitana
Molto rumoroso
90
Strada con mezzi pesanti
Rumoroso
80
Locale pubblico
Rumoroso
70
Ristorante
Rumoroso
60
Traffico libero
Poco rumoroso
50
Tv e radio
Non rumorosa
40
Conversazione
Tranquillo
30
Fondo abitazione
Tranquillo
20
Ticchettio orologio
Molto tranquillo
10
Fruscio foglia
Molto tranquillo
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Pag. 7
OPERAZIONI CON I LIVELLI ACUSTICI
Somma logaritmica
Se L1 = L2
L1+2 = L1 + 3 dB
Se L1 » L2
L1+2 ≈ L1
Es1: 70 dB + 70 dB = 73 dB
Es2: 70 dB + 65 dB = 71.2 dB
Es3: 70 dB + 60 dB = 70.4 dB
Es4: 70 dB + 50 dB = 70.0 dB
Ln
10
Ltot = 10log(∑110 )
n
Dove:
L n: livelli da sommare
Media logaritmica
L
1 n 10n
Ltot = 10log( ∑110 )
n
Dove:
L n: livelli da ponderare
n: numero di misurazioni
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Pag. 8
CONCETTO DI SPETTRO SONORO (oscillogramma)
caratteristiche principali di un suono: altezza (caratteristica legata alla frequenza);
intensità (caratteristica legata alla potenza/ampiezza);
timbro (caratteristica legata alla densità spettrale).
SPETTRO SONORO: grafico nel quale vengono riportati i livelli sonori in funzione di f
Tono puro
linea singola
suono complesso
serie di linee che forniscono i livelli sonori della frequenza
fondamentale e delle sue armoniche
rumore costruito per banda suddividendo le frequenze acustiche
di ottava o terzi di ottava
in gruppi a banda
ottava: intervallo di frequenza fra due suoni il secondo dei quali abbia una f doppia del primo
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Pag. 9
ASSORBIMENTO, RIFLESSIONE E TRASMISSIONE
SCOMPOSIZIONE DELL’ENERGIA SONORA INCIDENTE:
Ea
Et
Er
MECCANISMI DI ASSORBIMENTO DEL SUONO:
Ei
vibrazione della superficie su cui incide l’onda sonora
vibrazione dell’aria contenuta nelle porosità della parete su cui incide l’onda sonora
verificarsi di entrambi i fenomeni sopra descritti
Si definisce COEFFICIENTE DI ASSORBIMENTO SONORO:
Con 0.01 < α < 1
Ea
Et
α dipende :
• dalla frequenza;
• dall’angolo di incidenza;
Ei
• dalla conformazione superficiale e interna del materiale.
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Pag. 10
MATERIALI FONOASSORBENTI E ISOLANTI
MATERIALE FONO ASSORBENTE:
•
sono generalmente caratterizzati da una bassa densità e da
una finitura a celle porose aperte o a fibre;
•
sono impiegati per controllare le riflessioni indesiderate, la
riverberazione ed il rumore;
•
Es: Lana di vetro, fibre minerali.
MATERIALE FONO ISOLANTE:
•
sono caratterizzati da una massa e/o uno spessore elevato;
•
sono impiegati per limitare la trasmissione del suono tra due
ambienti;
•
Es: Piombo, calcestruzzo.
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Pag. 11
TIPOLOGIE E CARATTERISTICHE DEI MATERIALI
FONOASSORBENTI
ELEMENTI POROSI (efficaci alle alte frequenze)
CARATTERISTICHE CHE INFLUISCONO SULL’ASSORBIMENTO
porosità : rapporto fra spazio vuoto e volume totale del materiale;
resistenza al flusso R=∆
R=∆ p/du : rapporto fra il salto di pressione dell’aria e il prodotto tra lo
spessore del materiale e la velocità di attraversamento dell’aria
disposizione dei pori.
Dai grafici che seguono si ricava
α, noto lo spessore “d
“d” del materiale poroso
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Pag. 12
FONOISOLAMENTO
• L’isolamento acustico fra due ambienti;
• come determinare sperimentalmente il potere
fonoisolante R =R(f);
• come determinare in via teorica il potere
fonoisolante R =R(f);
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Pag. 13
POTERE FONOISOLANTE
• D ISOLAMENTO ACUSTICO APPARENTE
•
R POTERE FONOISOLANTE
LP1
LP2
S : superficie della parete divisoria
A : assorbimento acustico della sala disturbata
A=∑ α S
i
A = 0.16
i
V
note le caratteristiche dei materiali
noti i tempi di riverberazione
T
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Pag. 14
COME DETERMINARE IN VIA TEORICA R=R(F)
PARETE OMOGENEA MONOSTRATO
alle basse frequenze R risente dell’effetto della risonanza che causa un
abbattimento molto irregolare dell’isolamento.
frequenza di
risonanza :
2
π B  m   n  
fr =
  +   
2 M  l x   l y  
2
Es 3
B=
12(1 − ν 2 )
alle medie frequenze R segue l’andamento della legge di massa di origine
sperimentale (di cui se ne riporta tra le tante una delle più restrittive)
R = 18log (M f ) − 44
alle alte frequenze R risente del fenomeno della coincidenza che causa un
brusco abbattimento dell’isolamento in corrispondenza della frequenza critica:
frequenza di
coincidenza :
c 2 3 ρ(1 − ν 2 )
fc =
πs
E
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Pag. 15
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Pag. 16
COME DETERMINARE IN VIA TEORICA R=R(F)
METODO GRAFICO
1) alle basse frequenze si calcola R con
di massa (retta con
la legge
pendenza di 6 dB/ottava);
dB/ottava);
R
larghezza plateau
altezza plateau
2)
f1
f2
f
si approssima l’effetto della
coincidenza con
un segmento
orizzontale (plateau) di altezza e
lunghezza tabulati in funzione del
materiale;;
materiale
3) dopo la fine del plateau si prosegue
con una retta con pendenza di 6
dB/ottava;;
dB/ottava
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Pag. 17
ESEMPIO DI CALCOLO
Parete in mattone pieno sp.
sp. 12 cm
M = 252 Kg/m2
f2/f1 = 4.5
H plateau = 37 dB
f1 = 100 Hz
f2 = 450 Hz ~ 500 Hz
MATERIALE
MASSA
AERICA
Kg/m2
ALTEZZA
PLATEAU
dB
LARGHEZZA
PLATEAU
f2/f1
27
29
11
70.0
Alluminio
65.0
11.4
30
6.5
60.0
Blocchi
calcestruzzo
55.0
Calcestruzzo
23
40
4.5
50.0
Lastre gesso
9
25
7
45.0
Intonaco
17
30
8
Compensato
abete
5.5
19
6.5
Vetro
25
27
10
Piombo
113
56
4
Acciaio
77
40
11
Mattone
pieno
21
37
4.5
40.0
35.0
30.0
25.0
5000
4000
3150
2500
2000
1600
1250
1000
800
630
500
400
315
250
200
160
125
100
80
63
20.0
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Pag. 18
COME DETERMINARE IN VIA TEORICA R=R(F)
VERIFICA DEL METODO GRAFICO
DOPPIO STRATO DI CARTONGESSO SP. 2.5 cm
75
75
70
70
65
65
60
60
55
55
50
50
45
45
R (dB)
R (dB)
PARETE PIENA IN CALCESTRUZZO SP. 20 cm
40
35
40
35
30
30
25
25
20
20
15
15
10
10
5
5
0
0
63
125
250
500
1000
2000
4000
8000
63
Fre que ncy (Hz)
Sperimentale
125
250
500
1000
2000
4000
8000
Fre que ncy (Hz)
Teorico
Sperimentale
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Teorico
Pag. 19
COME DETERMINARE IN VIA TEORICA R=R(F)
PARETE DOPPIA
ENERGIA
RIFLESSA
ENERGIA
INCIDENTE
ENERGIA
TRASMESSA
ENERGIA
RIFLESSA
ENERGIA
ASSORBITA
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Pag. 20
COME DETERMINARE IN VIA TEORICA R=R(F)
PARETE DOPPIA
1) PRIMO METODO : effetto dell’intercapedine
R = [18 log(( M 1 + M 2 ) f ) − 44 ] + dRint
Dove:
M1 massa aerica primo strato (mq)
M2 massa aerica secondo strato (mq)
dRint contributo dell’intercapedine (mq)
dR: attenuazione dell'intercapedine
30,0
28,0
26,0
24,0
22,0
20,0
16,0
14,0
12,0
10,0
8,0
6,0
4,0
2,0
dR 5cm
dR 15cm
dR 10cm
8000
6300
5000
4000
3150
2500
2000
1600
1250
1000
800
630
500
400
315
250
200
160
125
80
100
0,0
63
dB
18,0
Fre que ncy
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Pag. 21
COME DETERMINARE IN VIA TEORICA R=R(F)
PARETE DOPPIA
2) SECONDO METODO : relazione sperimentale di K. Goesele
 4πfρoc 
fr = R1 + R 2 + 20 log

s
'


Dove:
R1 potere fonoisolante del primo strato
R2
potere fonoisolante del secondo strato
ρ0
= 1.18 Kg/m3 densità dell’aria
c
= 344 m/s
d
spessore dell'intercapedine (m)
s’
rigidezza dinamica (N/m3)
velocità del suono
ρoc 2
s' =
d
per
s' = 2πfρoc per
Il termine
 4πfρoc 
Ei = 20 log

s
'


c
2πd
c
f>
2πd
f≤
rappresenta l’effetto dell’intercapedine
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Pag. 22
COME DETERMINARE IN VIA TEORICA R=R(F)
VERIFICA DEI METODI TEORICI
110
105
100
95
90
85
80
75
70
65
60
55
50
45
40
35
30
25
20
15
10
5
0
parete doppia in cartongesso formata
da un doppio strato di sp. 2.5 cm e da
un triplo strato di sp. 3.7 cm con
intercapedine da 12 cm
R (dB)
R (dB)
parete doppia in cls sp. 20 cm e
cartongesso sp.2.5 cm con
intercapedine da 5 cm riempita da lana
di roccia.
63
125
250
500
1000
2000
4000
8000
110
105
100
95
90
85
80
75
70
65
60
55
50
45
40
35
30
25
20
15
10
5
0
63
Fre que ncy (Hz)
sperimentale
1° metodo
125
250
500
1000
2000
4000
8000
Fre que ncy (Hz)
2°metodo
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
sperimentale
1° metodo
2°metodo
Pag. 23
INDICE DEL POTERE FONOISOLANTE NORMALIZZATO
Fonoisolamento tra appartamenti
65
60
55
R’w=50 dB
50
45
D n (d B )
40
35
30
25
20
15
10
5
Curva di riferimento
Dn=D+10log(T/To)
4000
3150
2500
2000
1600
1250
1000
800
630
500
400
315
250
200
160
125
100
0
f (Hz)
Il valore R’w viene ottenuto confrontando i valori rilevati Dn con la curva di riferimento, e
quindi facendo traslare tale curva (a passi di 1dB)sino a che la somma degli scarti
sfavorevoli tra le due, non risulti superiore a 32 dB.
A questo punto il valore corrispondente a 500Hz sulla curva di riferimento
opportunamente traslata, corrisponde al valore di R’W di norma.
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Pag. 24
PERDITA DI EFFICIENZA DELLE APERTURE
POTERE FONOISOLANTE MEDIO Rm
Rm = 10 log
S3
S2
S1 + S2 + S3
t1 S1 + t 2 S2 + t 3 S3
Con:
• Si superficie dell’elemento di parete i-esimo e
• ti ricavabile dalla seguente formula
S1
ti = 10
−
Ri
10
Dove Ri è il potere fonoisolante della superficie
i-esima corrispondente all’i-esimo elemento di
parete
È necessario evitare ogni indebolimento della parete dovuto
a fessure tra i giunti o fori anche molto piccolo che creano un
ponte acustico fra ambienti confinanti
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Pag. 25
PERDITE DOVUTE ALLE TRASMISSIONI LATERALI
TRASMISSIONE SONORA COMPLESSIVA FRA AMBIENTI
R’ = -10logτ’ potere fonoisolante apparente
con τ’= τd+ ∑τf+∑τe +∑τs che corrispondono:
• τd Trasmissione acustica della parete divisoria
• ∑τf Trasmissioni laterali legate a vibrazioni
trasmesse attraverso le strutture laterali
• ∑τe
trasmissioni
per
via
aerea
diretta
attraverso i ponti acustici: fessure, condotte di
ventilazione, riscaldamento, ecc.
• ∑τs
trasmissione per via aerea indiretta
attraverso i percorsi esterni:
controsoffitto, corridoi collegati
interni, ecc.
plenum di
con infissi
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Pag. 26
CASI PRATICI: PARTIZIONI VERTICALI
•
Doppia Parete in Laterizio sp. 31 cm
R’w TEORICO = 51 dB
Stratigrafia:
Intonaco 1,5 cm
Semipieno 12 cm
Rinzaffo 1 cm
Lana di Vetro 5 cm
Forato 8 cm
Intonaco 1.5 cm
Fonoisolamento R'w
65.0
60.0
55.0
50.0
45.0
35.0
30.0
25.0
20.0
15.0
10.0
3150
2500
2000
1600
800
1250
f / Hz
1000
630
500
400
315
250
200
160
125
5.0
100
dB
40.0
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Pag. 27
CASI PRATICI: PARTIZIONI VERTICALI
Doppia Parete in Laterizio sp. 31 cm
R’w In OPERA = 46 dB
Fonoisolamento R'w
∆Rw = 5 dB - Possibili Cause
Materiali non Idonei
65.0
(isolante nell’intercapedine, materassino sottotavolato)
60.0
55.0
Rotture eccessive per passaggio impianti
50.0
(impianto idrosanitario, impianto elettrico, ecc)
45.0
40.0
Mancato rispetto stratigrafie
35.0
(mancata stesura rinzaffo interno, errata/mancata
stilatura dei giunti di malta)
30.0
25.0
20.0
15.0
10.0
3150
2500
2000
1600
800
1250
f / Hz
1000
630
500
400
315
250
200
160
125
5.0
100
dB
•
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Pag. 28
CASI PRATICI: PARTIZIONI VERTICALI
•
Parete Multistrato in Cartongesso sp. 25 cm
R’w TEORICO = 58 dB
CALCOLO DEL POTERE FONOISOLANTE DELLA PARETE "D" TRA CAMERE
90
80
70
R (d B )
60
50
40
30
20
10
0
f (Hz)
R(dB)
63
125
250
500
1000
2000
4000
8000
38.6
47.5
55.6
58.6
60.5
63.0
69.0
75.0
Stratigrafia:
Doppia Lastra CRT 2x12,5
mm
Lama d’aria 50 mm
Lana di vetro bassa
densità, 50mm
Lastra CRT 12,5 mm
Lana di vetro bassa
densità, 70mm
Tripla lastra CRT 3x12,5
mm
Supporti CDM ISOT 56
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Pag. 29
CASI PRATICI: PARTIZIONI VERTICALI
•
Parete Multistrato in Cartongesso sp. 25 cm
∆Rw = 2 dB
R’w In OPERA = 56 dB
Differenza rientrante nei limiti di tolleranza
delle misure
Fonoisolamento tra camere
75
70
65
60
D n (d B )
55
50
45
40
35
30
25
Curva traslata
Dn=D+10log(T/To)
8 .0 k H z
6 .3 k H z
5 .0 k H z
4 .0 k H z
3 .1 5 k H z
2 .5 k H z
2 .0 k H z
1 .6 k H z
1 .0 k H z
1 .2 5 k H z
800H z
630H z
500H z
400H z
315H z
250H z
200H z
160H z
125H z
100H z
20
f (Hz)
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Pag. 30
CASI PRATICI: FACCIATE
•
Doppia Parete in Laterizio sp. 40 cm + Serramento 4-9-44.1
R’w TEORICO = 51 dB
(parete opaca)
Stratigrafia:
Intonaco 1,5 cm
Semipieno 12 cm
Rinzaffo 1 cm
Lama d’aria 8.5 cm
Polistirene 5 cm
Forato 8 cm
Intonaco 1.5 cm
Fonoisolamento R'w
45.0
40.0
35.0
25.0
20.0
15.0
10.0
3150
2500
2000
1600
800
1250
f / Hz
1000
630
500
400
315
250
200
160
125
5.0
100
dB
30.0
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Pag. 31
CASI PRATICI: FACCIATE
•
Doppia Parete in Laterizio sp. 40 cm + Serramento 4-9-44.1
R’w TEORICO = 36 dB
(Serramento)
D2m,nT TEORICO = 40.5 dB
D2m,nT In OPERA= 37 dB
Fonoisolamento R'w
Isolamento di facciata
45.0
35.0
25.0
20.0
15.0
10.0
3150
2500
2000
1600
800
1250
f / Hz
1000
630
500
400
315
250
200
160
125
5.0
100
dB
30.0
70.0
65.0
60.0
55.0
50.0
45.0
40.0
35.0
30.0
25.0
20.0
15.0
10.0
5.0
0.0
Stratigrafia:
Intonaco 1,5 cm
Semipieno 12 cm
Rinzaffo 1 cm
Lama d’aria 8.5 cm
Polistirene 5 cm
Forato 8 cm
Intonaco 1.5 cm
50H z
63H z
80H z
100H z
125H z
160H z
200H z
250H z
315H z
400H z
500H z
630H z
800H z
1.0kH z
1.25kH z
1.6kH z
2.0kH z
2.5kH z
3.15kH z
4.0kH z
5.0kH z
P otere fonoisolante apparente R'4 5° (dB)
40.0
∆Rw = 3.5 dB
Frequenza (Hz)
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Pag. 32
CASI PRATICI: FACCIATE
•
Doppia Parete in Laterizio sp. 40 cm + Serramento 4-9-44.1
D2m,nT TEORICO = 40.5 dB
D2m,nT In OPERA= 37 dB
∆Rw = 3.5 dB
Possibili Cause:
Mancata sigillatura degli interstizi tra telaio e falso telaio
Utilizzo di materiali non idonei (sigillatura a mezzo schiume)
Intercapedine con materiale non fonoassorbente
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Pag. 33
CASI PRATICI: PARTIZIONI ORIZZONTALI
•
Solaio Interpiano tradizionale in latero-cemento
R’w TEORICO = 52dB
Solaio interpiano
70.0
65.0
60.0
55.0
Stratigrafia:
Intonaco 1,5 cm
Solaio strutturale in laterocemento 30 cm
Anticalpestio (rigidità dinamica <40 MN/mq)
Massetto 8 cm
Strato di finitura
45.0
40.0
35.0
30.0
25.0
20.0
100
125
160
200
250
315
400
500
630
800
1000
1250
1600
2000
2500
dB
50.0
L’nw TEORICO = 54dB
Hz
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Pag. 34
CASI PRATICI: PARTIZIONI ORIZZONTALI
•
Solaio Interpiano tradizionale in latero-cemento
R’w in Opera= 55dB
70.0
65.0
Possibili Cause:
R’w migliore per utilizzo di CLS a densità più elevata rispetto
al calcolo
60.0
55.0
L’nw peggiore:
Utilizzo di un materiale anticalpestio non idoneo, con rigidità
dinamica troppo elevata (Probabilmente>80MN/mq).
50.0
45.0
40.0
35.0
30.0
25.0
20.0
15.0
10.0
50Hz
63Hz
80Hz
100Hz
125Hz
160Hz
200Hz
250Hz
315Hz
400Hz
500Hz
630Hz
800Hz
1.0kHz
1.25kHz
1.6kHz
2.0kHz
2.5kHz
3.15kHz
4.0kHz
5.0kHz
Isolamento acustico standardizzato DnT (dB)
Fonoisolam ento solaio tra piano terra e piano
prim o
L’nw in Opera = 68dB ∆Lw = 14 dB
Frequenza (Hz)
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Pag. 35
COME DETERMINARE SPERIMENTALMENTE R (ISO 140/4)
CONDIZIONI PER LA GENERAZIONE DEL CAMPO SONORO
•
•
•
•
disporre le sorgenti sonore nella sala disturbante in modo che il suono sia
costante diffuso e isotropo
isotropo;;
la potenza sonora deve essere tale che nell’ambiente disturbato : LP2 > di
banda;
10 dB del rumore di fondo in qualsiasi banda;
utilizzare l’ambiente più grande come ambiente sorgente
sorgente;;
posizionare la sorgente a una distanza dalla parete di separazione tale che la
radiazione diretta non sia dominante
dominante..
MISURAZIONE DEL LIVELLO MEDIO DI PRESSIONE SONORA
•
•
•
in ciascun ambiente si devono effettuare almeno 5 misure in punti
diversi,, distribuite entro il massimo spazio disponibile;
diversi
disponibile;
le distanze di separazione minime sono : 0.7 m tra le posizioni dei
microfoni;; 0.5 m tra i microfoni, le pareti e i diffusori ; 1.0 m tra i microfoni e
microfoni
la sorgente sonora
se viene utilizzato un solo microfono mobile, la traiettoria deve avere un
raggio di almeno 0.7 m.
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Pag. 36
UNI EN ISO 717
•
La UNI EN ISO 717 è di supporto all’applicazione del
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5/12
12/
/97 in
quanto definisce il metodo di calcolo degli indici di
valutazione con cui sono espressi i limiti prestazionali da
esso imposti.
imposti.
La UNI EN ISO 717
717--2
La norma definisce gli indici di valutazione delle grandezze
per l'isolamento del rumore di calpestio in edifici e dei solai,
•
prescrive le regole di determinazione di detti valori in base ai
risultati delle misurazioni effettuate per bande di terzo di
ottava in conformita' alle UNI EN ISO 140 esclusivamente
opera,
per le misurazioni in opera,
definisce degli indici di valutazione per l'attenuazione del
livello di rumore di calpestio dei rivestimenti di
pavimentazioni e dei pavimenti antivibranti sulla base dei
risultati di misurazioni effettuate in conformita' alla UNI EN
ISO 140
140-- 8.
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Pag. 37
RUMORE DI CALPESTIO – condizioni di prova
generatore
normalizzato
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Pag. 38
RUMORE DI CALPESTIO – schede tecniche materiali
•
Certificazione materassino anticalpestio
1.
2.
3.
4.
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Soletta in cls armato
Elemento in prova
Generatore calpestio
Massetto
Pag. 39
RUMORE DI CALPESTIO – certificato di collaudo
Indice riduzione del rum ore di calpestio
80.0
75.0
65.0
60.0
55.0
50.0
45.0
40.0
35.0
30.0
25.0
20.0
50Hz
63Hz
80Hz
100Hz
125Hz
160Hz
200Hz
250Hz
315Hz
400Hz
500Hz
630Hz
800Hz
1.0kHz
1.25kHz
1.6kHz
2.0kHz
2.5kHz
3.15kHz
4.0kHz
5.0kHz
Livello di pressione sonora di calpestio
standardizzato L'nT (dB)
70.0
Frequenza (Hz)
L'nTw
68
> 63 dB
Li
RT60
L'nT=Li10*log(T/To)
50Hz
57.7
1.5
52.9
63Hz
66.9
1.64
61.7
80Hz
61.3
1.52
56.5
100Hz
63.5
1.96
57.6
125Hz
67.1
1.99
61.1
160Hz
64.6
1.79
59.0
200Hz
64.2
1.67
59.0
250Hz
63.5
1.59
58.5
315Hz
64.4
1.49
59.7
400Hz
65.2
1.42
60.7
500Hz
65.6
1.56
60.7
630Hz
65.6
1.43
61.0
800Hz
68.2
1.47
63.6
1.0kHz
69.2
1.39
64.8
1.25kHz
67.9
1.39
63.5
1.6kHz
68.8
1.39
64.4
2.0kHz
67.9
1.43
63.4
2.5kHz
65.5
1.35
61.2
3.15kHz
58.0
1.26
54.0
4.0kHz
51.8
1.21
48.0
5.0kHz
46.9
1.12
43.4
Freq. (Hz)
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Pag. 40
RUMORE DI CALPESTIO – schede tecniche materiali
!!! ERRATO !!!
certificazione
redatta da
istituto accreditato
ERRATO POSIZIONAMENTO
DEL MATERASSINO
SI CERTIFICA UN VALORE
CHE IN OPERA
NON HA SENSO
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Pag. 41
RUMORE DI CALPESTIO – certificato di collaudo
!!! ERRATO !!!
certificazione
redatta da
“tecnico abilitato”
I VALORI NON
COINCIDONO CON
QUELLI DEL GRAFICO
IL VALORE NON
RISPECCHIA
L’ANDAMENTO DEL
GRAFICO
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Pag. 42
PROBLEMI LEGATI AGLI SCARICHI
→
Andamento nel tempo del valore di LASmax
durante il funzionamento dello scarico
50.0
45.0
40.0
35.0
30.0
25.0
20.0
15.0
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
16.58.52
16.58.47
16.58.42
16.58.37
16.58.32
16.58.27
16.58.22
16.58.17
16.58.12
16.58.07
16.58.02
16.57.57
16.57.52
16.57.47
16.57.42
16.57.37
16.57.32
10.0
16.57.27
CASSETTA
A INCASSO
MURATA
RISULTATO
16.57.22
CAUSA
Pag. 43
SOLUZIONI ALTERNATIVE PER GLI SCARICHI
•
Soluzione “a sbalzo”
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Pag. 44
SOLUZIONI ALTERNATIVE PER GLI SCARICHI
•
Soluzione in cartongesso
•
Soluzione “a zainetto”
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Pag. 45
GRAZIE DELL’ATTENZIONE
Ing. Marcello Brugola
- L’ACUSTICA PER IL PROGETTISTA -
Pag. 46
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Ing Marcello Brugola - Ordine Ingegneri Monza e Brianza