Allora, cosa sappiamo fare? • ragionare in termini di proiezioni e sistemi di coordinate • ragionare in termini di scala • distinguere tra rappresentazioni vettoriali e raster del mondo • Scaricare dei dati precompilati da internet • aprire un GIS e caricare dei file • gestire gli attributi? Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 Gli attributi sono una componente FONDAMENTALE del GIS governano l’informazione e ne modulano la rappresentazione attributi oggetto forma Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 Carichiamo su QGIS lo sfondo raster • HYP_HR_SR_OB_DR.tif e poi carichiamoci sopra lo shapefile delle città • ne_10m_populated_places.shp Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 come cerchiamo oggetti sulla base di attributi? Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 la tabella degli attributi ha un bottone apposito (nel cerchio qui sotto), che la fa aprire come una finestra indipendente Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 nella tabella c’è tutto quello che sappiamo su un layer. Ogni layer VETTORIALE ha una tabella degli attributi gli attributi e la mappa si parlano costantemente possiamo selezionare un’oggetto per la sua posizione (dalla mappa) e vederne gli attributi, oppure selezionare un oggetto per le sue caratteristiche (dalla tabella) e vederlo sulla mappa Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 Dalla mappa alla tabella righello calcolatore attributi selezione condizionale annullamento selezione selezione oggetti informazioni da oggetto questi sono bottoni che useremo selezionare degli oggetti, e per fare delle manipolazioni base SULLA MAPPA Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 se sappiamo dove è Milano sulla mappa, possiamo cliccarci con lo strumento di informazione e visualizzare i suoi attributi (in modi diversi) Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 Dalla tabella alla mappa apriamo la tabella degli attributi in basso a sinistra nella tabella c’è il selettore che useremo per fare selezioni basate su stringhe di testo negli attributi Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 Se cerchiamo l’oggetto che nella colonna NAME degli attributi ha il valore Milan (occhio alle maiuscole), possiamo selezionarlo e vederlo sulla mappa Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 ora proviamo con i dati lumbàrd http://www.cartografia.regione.lombardia.it/geoportale >Download Dati Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 Guardiamo come scaricare i file che ci interessano (li avete già nella cartella) Gli diamo il tipo di file, il sistema di coordinate, la mail Ce lo mandano e lo scarichiamo Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 Carichiamoci lo shapefile degli agriturismi • Agriturismi_Lombardia_point.shp ed i corridoi ecologici • Corridoi_reg_prim_ad_alta_antropizzazione_polygon.shp • Corridoi_reg_prim_bassa_moderata_antropizzazione_pol ygon.shp Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 Esercizietto condiviso: • Troviamo le coordinate del luogo in cui ci troviamo e vediamo se il numero di telefono dell’Azienda agricola la FORESTINA è corretto • c’è un corridoio Ecologico nelle vicinanze? quanto dista in linea d’aria? Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 Teniamoci da parte questi dati. In ogni momento si possono salvare i singoli layers ma anche il progetto nell’insieme Il file risultante sarà un file .prj OCCHIO che il file progetto NON contiene i dati, ma si limita a ricordare dove sono nel PC e ad aprirli automaticamente quindi, se si spostano i file, il progetto non sarà più in grado di trovarli Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 Bòn, ci siamo scaldati: ora proviamo a costruire una mappa funzionale Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 Ci dedichiamo agli «accessori» e vediamo quanto può essere potente il GIS per veicolare informazioni Vediamo come manipolare la visualizzazione di un oggetto geografico La mappa è comunicazione Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 Colorazione e rappresentazione hanno un ruolo estremamente importante Poiché la mappa è una rappresentazione sintetica della realtà: forme e colori sono il mezzo con cui cerchiamo di veicolare nel migliore dei modi il significato degli oggetti geografici Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 Ora lavoriamo sui terremoti, che sono un dato geografico di grande interesse vediamo un nuovo modo di importare layers vettoriali, che ci sarà di grande aiuto: l’importazione da tabella Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 Apriamo con excel il file terremoti.txt e diamogli un’occhiata. Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 un file di questo tipo contiene informazione puntuale, ed allo stesso tempo riporta informazione geografica e attributi ci sono un po’ di opzioni da gestire, se vogliamo (separatore, coordinate, etc...) Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 OCCHIO al sistema di coordinate! se non è indicato e sembra in longitudine latitudine, di solito è in WGS84 se ci carichiamo sotto il nostro shape dei confini è un po’ più chiaro Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 possiamo affinare il nostro dataset tramite la tabella degli attributi Ad esempio selezionare solo i terremoti italiani, o quelli che hanno una certa intensità e via dicendo questo si fa tramite il compositore di espressioni della tabella di attributi con questo strumento, possiamo operare selezioni complesse che considerano diversi elementi Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 valore attributo operatore valore attributo dovremo usare espressioni matematiche e booleane che determinino un certo intervallo di oggetti occhio alle virgolette! proviamo a mettere "YEAR" > 1900 AND "COUNTRY" = 'ITALY’ e guardare che succede alla mappa Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 Le selezioni possono essere salvate in nuovi layer! (creare informazione...) Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 Ora proviamo assieme a filtrare il dato terremoti facendo pulizia di tutti i dati completi: eliminiamo tutti gli oggetti terremoto che hanno conta INTENSITY = 0 (impossibile!) e conta DEATHS = 0 Lezione importante: i dati sono fatti da persone. Le persone sbagliano. In più, queste persone non le conosciamo affatto, quindi MAI fidarsi ciecamente dei dati nè stupirsi sella loro incompletezza Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 Ora vediamo come veicolare informazione tramite la manipolazione grafica doppio click sul layer! saltano fuori le proprietà. ci concentriamo sullo stile Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 ci sono tre modalità di visualizzazione di un layer vettoriale 1. simbolo unico utile quando gli oggetti sono omogenei e non siamo interessati a informazioni particolari. Ad esempio per rappresentare città su una mappa o piccola scala, o laghi da caratteristiche simili Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 con il metodo simbolo unico possiamo evitare che la mappa sottostante sia un pugno in un occhio OCCHIO a controllare sempre qual è il layer selezionato Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 un’informazione base che possiamo mettere sulla mappa sono le etichette. Basta scegliere l’attributo giusto si seleziona la colonna e si controlla qualche parametro per avere una buona visualizzazione. Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 2. categorizzato/qualitativo gli oggetti saranno divisi in categorie, e colorati indipendentemente. Nel nostro caso, ad esempio, colorati per anno, o per nazione, o per presenza/assenza tsunami questa informazione può essere interessante per rappresentare gruppi di oggetti uniformi all’interno di un layer disomogeneo Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 scegliere colori cliccando sul singolo simbolo si possono cambiarne i parametri bisogna classificare ...confermare Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 3. graduato/quantitativo questa modalità si usa per variabili numeriche continue, ad esempio l’intensità dei terremoti è molto simile al metodo caratterizzato, ma rappresenta informazione QUANTITATIVA (e non qualitativa) Ci sono diversi modi in cui determinare la gradazione di una scala di colore Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 scegliere il numero di classi il metodo! ...confermare Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 • L’oggetto terremoto è rappresentato sulla mappa • l’attributo intensità è rappresentato con colori da bianco a rosso Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 Si possono unire più informazioni in un colpo solo! impostazioni avanzate, cambiare forma e dimensione dei punti secondo un’altra variabile scalare l’area avrà meno variazione che scalare il diametro (dipende da cosa serve!) Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 • L’oggetto terremoto è rappresentato sulla mappa • l’attributo numero di morti è rappresentato da colori dal bianco al rosso • l’attributo intensità è rappresentato dalla dimensione dei punti Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 Tutto chiaro? • • • • • gli oggetti geografici e gli attributi comunicano si può cercare un oggetto per attributi e viceversa manipolare la visualizzazione del dato geografico è una componente fondamentale della comunicazione ci sono tantissime opzioni per farlo, ed un solo modo per imparare: provare ogni oggetto va rappresentato nel modo oppurtuno: uniforme, qualitativo, quantitativo Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 All’aria aperta! Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 Abbiamo visto che ci sono moltissimi modi per raccogliere dati spaziali oggi cominciamo a vedere come comportarci in campo, e che strumenti usare per raccogliere dati ne useremo 3, di crescente complessità (uno dei 3 lo abbiamo tutti): Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 Prima un ripassino veloce: tutti questi funzionano per triangolazione, con satelliti GPS o celle telefoniche. Il principio è lo stesso, ma la precisione è diversa Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 Chiaramente quando parliamo di raccolta dati georeferenziati, parliamo di dati vettoriali. Vedremo più avanti come generare un raster parlando di estensione di file informatici, i file vettoriali che abbiamo visto sono shapefile (.shp e derivati) o al limite layer google (.klm e derivati) se i nostri strumenti parlano uno di questi linguaggi, benone; altrimenti il più delle volte il formato di interscambio di dati geografici è il formato .gpx da questo è facile passare ad uno .shp in QGIS Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 NOTA BENE: se vogliamo prendere un punto geografico, esistono anche avanzatissimi strumenti chiamati «carta» e «penna» lo strofinamento della penna sulla carta secondo tracciati ben precisi può lasciare dei simboli interpretabili come coordinate in altre parole, se stiamo raccogliendo un punto importantissimo non fa male annotarci le coordinate geografiche su un taccuino – e poi inserirle in un GIS Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 I navigatori Il sistema più facile per sapere dove siamo è il navigatore dell’auto. Questa è un’antenna GPS (infatti va messo sotto al parabrezza), ed è ottimizzato per percorrere le strade lui SA dove sono le strade. Se è indeciso su dove siete voi, si aspetta che siate su una strada Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 Questo genere di navigatore fornisce numerose informazioni in tempo reale, che includono POSIZIONE, velocità, direzione etc. è capace di indicare punti di interesse, ad esempio autovelox: non sono altro che punti con attributi Alcuni modelli sono capaci di salvare la posizione geografica in formato .gpx, rendendola facilmente importabile in QGIS Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 Problema: sempre più spesso questi navigatori sono integrati nella macchina e non sempre i punti di interesse sono sulla strada Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 Gli smartphone Sono pratici, ce lo hanno quasi tutti, ce lo si porta sempre dietro molti hanno un’antenna GPS integrata quelli che non ce l’hanno fanno triangolazione con le celle telefoniche si possono usare con applicazioni dedicate, che salvano i file sulla memoria del telefono. Dopodichè basta collegarlo al computer e scaricare i dati l’applicazione da utilizzare dipende dal sistema operativo (android, iOS, windows phone) Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 Alcune applicazioni (testate) Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 NON testate Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 I navigatori portatili bellissimi! pratici da portare e molto precisi, in condizioni ottimali fanno 3 metri di errore Sono un po’ più complessi da usare ma danno molta soddisfazione. Salvano i file in .gpx e sono direttamente interfacciabili con il GIS tramite PLUGIN Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 strumenti GPS importare GPX Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 Visto che si parla di app esiste un progetto di digitalizzazione di chiavi dicotomiche per riconoscere i taxa dal cellulare (o tablet) Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015 www.siit.eu sono chiavi dicotomiche digitali come avere uno Stefano nel telefonino! Matteo Dell’Acqua – Corso Capacity 2015