Le tecnologie al servizio della
didattica speciale
DOTT.SSA SASANELLI LIA
DANIELA
L’insegnamento è il frutto di alcuni
semplici principi:
1.
2.
3.
4.
Iniziare dal punto in cui si trova l’allievo;
Non dare nulla per scontato
Non avere troppa fretta;
Evitare di proseguire con un ritmo che
l’allievo non è in grado di sostenere;
5. Rispettare il ritmo personale di
apprendimento
6. Non permettere mai che le risposte
sbagliate restino senza correzione, né quelle
giuste senza gratificazione.
(Skinner 1958)
MODELLI DI APPRENDIMENTO A
CONFRONTO
L’APPRENDIMENTO PROGRAMMATO
DALL’ESTERNO
VS
L’APPRENDIMENTO COSTRUITO
DALL’ALLIEVO STESSO
Apprendimento programmato
dall’esterno
L’apprendimento si manifesta grazie al
fatto che un educatore programma
esplicitamente un percorso ritenuto
ideale per raggiungere un obiettivo
didattico.
CARATTERISTICHE FONDAMENTALI
DELL’APPRENDIMENTO PROGRAMMATO
DALL’ESTERNO:
1.
L’obiettivo didattico è definito a priori in modo rigoroso e formale.
2.
Le situazioni di stimolo connesse all’obiettivo didattico sono
tenute il più possibile sotto controllo
3.
L’obiettivo didattico, considerato troppo difficile per poter essere
appreso dall’allievo tutto in una volta, viene frammentato in tanti
obiettivi più piccoli e semplici.
4.
Le risposte dell’allievo sono costantemente tenute sotto controllo
con attenzione ( valutazione continua delle prestazioni
dell’allievo).
5.
Le risposte positive dell’allievo sono gratificate in modo
sistematico e programmato
LIMITI DELL’APPRENDIMENTO
PROGRAMMATO DALL’ESTERNO
1. Le abilità apprese tendono ad essere
non troppo stabili ( difficoltà al
mantenimento e alla generalizzazione)
2. Grande artificiosità = visione passiva
dell’allievo.
Apprendimento autocostruito
dall’allievo stesso
Caratteristiche fondamentali:
1.
L’obiettivo didattico / educativo non è determinato a priori. L’allievo
agisce con relativa libertà ed è durante questo libero agire che
l’apprendimento si manifesta.
2.
La situazione in cui si verifica l’apprendimento non è tenuta sotto
controllo….. Non si sceglie nulla.
3.
L’apprendimento è di tipo tutto -o- niente. Non esistono più le suddivisioni
in sottobiettivi e l’attenzione ai piccoli progressi dell’allievo che lo
avvicinano all’obiettivo finale.
4.
Non c’è bisogno di osservare e tenere sotto controllo le risposte
dell’allievo. L’allievo è lasciato libero di svolgere la propria esperienza.
5.
Assenza di gratificazioni esterne. La sola gratificazione è quella
intrinseca, strettamente connessa alla situazione.
L’apprendimento autocostruito è di tipo
“COSTRUTTIVISTA” ( modello radicalmente
antitetico all’ISTRUZIONISMO di derivazione
skinneriana/ comportamentista)
Il sapere diventa una costruzione personale,
significativa, che si sviluppa senza artifici
didattici all’interno di un contesto naturale.
L’allievo = soggetto che partecipa in modo attivo
alla costruzione delle sue conoscenze.
Punti di forza
DELL’APPRENDIMENTO
AUTOCOSTRUITO
1. E’ più libero e naturale;
2. Più rispettoso delle caratteristiche, delle
motivazioni e dei bisogni profondi
dell’allievo;
3. E’ più significativo e più facile da
mantenere e generalizzare.
4. E’ più creativo, più affascinante.
Ritroviamo la comune preferenza per modello di
apprendimento di tipo costruttivista ….
Anche nella lingua…
INDOTTRINAMENTO/AMMAESTRAMENTO
Vs
EDUCAZIONE
• QUELLO CHE DISTINGUE I DUE MODELLI DI
APPRENDIMENTO E’ IL NUMERO DI VARIABILI CHE
L’INSEGNANTE/ EDUCATORE DECIDE DI TENERE
SOTTO CONTROLLO.
in alcune situazioni un allievo, per imparare qualcosa ha
bisogno che un insegnante tenga sotto controllo una
grande quantità di condizioni….
• …altre volte è meglio che l’allievo sia lasciato più libero
di apprendere esplorando
… IN REALTA’ VI SONO DIVERSE
CONDIZIONI DI APPRENDIMENTO E
OGNI CONDIZIONE PRODUCE
APPRENDIMENTI DIVERSI
ATTRAVERSO MODELLI DIVERSI.
(Gagnè, 1965)
Il processo di acquisizione delle abilità di
lettura: 2 metodi a confronto.
• Avviare il bambino alla lettura attraverso i
metodi fonici (programmazione rigida: non
si può cominciare dalla conoscenza di
fonemi complessi se non riconosciamo
bene i fonemi e grafemi).
• Avviare il bambino alla lettura attraverso il
metodo globale
Qual’ è il metodo migliore di
imparare?
Ci sono modi diversi che si adattano diversamente a circostanze, allievi
e contenuti diversi.
• Quando dall’educazione tradizionale si passa a quella assistita da
computer, le cose non cambiano… la macchina può aiutare l’allievo
a imparare lungo un percorso rigidamente programmato….
• L’ importante è che l’educatore:
- abbia coscienza di questo, si renda conto dei compiti che i diversi
software e hardware svolgono;
- conosca le esigenza del suo allievo,
- sappia scegliere gli strumenti informatici più adatti e sappia usarli
nel modo migliore.
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