DIVISIONE TRATTAMENTO ACQUE
NEW.CO. International s.r.l. L'acqua usata quotidianamente contiene elementi chimici, calcio e magnesio, che ne determinano la
durezza, creando nei circuiti idraulici la formazione di incrostazioni. Tali problemi vengono eliminati
mediante un processo chimico chiamato addolcimento, il quale è in grado di scambiare i sali di calcio e
magnesio presenti nell'acqua con i rispettivi sali di sodio. Da qui la necessità di usare una serie di
apparecchiature specifiche, dette addolcitori, che possono essere facilmente installati in ogni ambiente
civile. Durata, affidabilità, sicurezza e semplicità sono i criteri degli addolcitori New.Co., che si dividono
in cinque serie.
NCTM
NCVM
NCTE
NCVE
NCVP
valvola
valvola
valvola
valvola
meccanica a
meccanica a
elettronica a
elettronica a
valvola elettronica
ADDOLCITORI
ADDOLCITORI TEMPORIZZATI E VOLUMETRICI
rigenerazione a tempo
rigenerazione a volume
rigenerazione a tempo
rigenerazione a volume
volumetrica con sterilizzazione
1 - Definire la quantità d'acqua da addolcire fra due rigenerazioni. Questo valore è espresso in m3.
2 - Definire la durezza dell'acqua in °Fr mediante analisi
chimica.
3 - Moltiplicare tra di loro i due valori m3 e °Fr. Il valore trovato
deve essere uguale o poco inferiore al valore di ciclo medio
riportato in tabella .
4 - Verificare che l'apparecchio prescelto sia in grado di erogare
la portata di punta desiderata.
CODICE BI-CORPO
Resine
NCB
Lt
m3/°Fr
kg sale
lt/h
colonna
tino sale
pollici
TM - VM - TE - VE - VP
TM - VM - TE - VE - VP
8
15
49
87
0,9
2,2
430
690
18 x 65
18 x 110
34 x 45
34 x 89
1"
1"
TM - VM - TE - VE - VP
25
145
3,8
1.410
26 x 110
34 x 89
1"
TM - VM - TE - VE - VP
40
230
6
1.680
26 x 160
34 x 89
1"
TM - VM - TE - VE - VP
50
290
7,7
2.280
26 x 160
55 x 73
1"
TM - VM - TE - VE - VP
70
391
11,2
3.190
34 x 160
53 x 75
1"
TM - VM - TE - VE - VP
90
505
18,4
3.600
36 x 185
53 x 75
1"
TM - VM - TE - VE
110
660
24
4.400
36 x 185 53 X 100
1"
TM - VM - TE - VE
130
760
28
5.100
41 X 185 53 X 100
1"
TM - VM - TE - VE
150
870
33
5.900
46 X 185 62 X 106
1"
TM - VM - TE - VE
180
1.000
38
6.900
46 X 185 62 X 106
1"
TM - VM - TE - VE
200
1.300
44
7.500
54 X 175
1"
TM - VM - TE - VE
300
1.850
66
11.000 61 X 200 110 X 141
1"½ TM - VM - TE - VE
450
2.700
90
17.000 77 X 205 110 X 141
1"½ CODICE CABINATO
Ciclica media
Resine
Ciclica media
Istantanea
Istantanea
Ingombro ф x h 94 X 97
Ingombro
Attacchi
Attacchi
NCC
Lt
m /°Fr
kg sale
lt/h
LxP
H
pollici
TM - VM - TE - VE - VP
4
27
0,5
140
23 x 43
53
1"
TM - VM - TE - VE - VP
8
49
0,9
430
32 x 48
66
1"
TM - VM - TE - VE - VP
15
87
2,2
690
32 x 48
112
1"
TM - VM - TE - VE - VP
25
145
3,8
1410
32 x 48
112
1"
3
Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento.
Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta
METODO DI SCELTA DI UN ADDOLCITORE
I valori di ciclo riportati nella tabella di dimensionamento si
riferiscono ad una durezza convenzionale di 1°Fr. Per la scelta
dell'addolcitore operare nel seguente modo:
ADDOLCITORI
LE LETTERE INDICANO LA SOLUZIONE IMPIANTISTICA DA ADOTTARE
PER DETERMINARE LA DUREZZA DELLA VOSTRA ACQUA BASTA UTILIZZARE IL CORREDO "TEST
DUREZZA" REPERIBILE PRESSO IL NOSTRO STABILIMENTO
Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento.
Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta
SOLUZIONI IMPIANTISTICHE A 8
B 15
C 25
E 50
F 70
G 90
D 40
NELLA SOLUZIONE A - B - C SI PUO' SCEGLIERE SIA LA VERSIONE BI - CORPO CHE CABINATA
IL NUMERO INDICA QUANTI LITRI DI RESINA OCCORRONO PER LA VOSTRA SOLUZIONE IMPIANTISTICA
NCTM
NCVM
NCTE - VE - VP
valvola a tempo
meccanica
valvola a volume
meccanica
valvola tempo-volume
elettronica
L'acqua usata quotidianamente contiene elementi chimici, calcio e magnesio, che ne determinano la
durezza, creando nei circuiti idraulici la formazione di incrostazioni. Tali problemi vengono eliminati
mediante un processo chimico chiamato addolcimento, il quale è in grado di scambiare i sali di calcio e
magnesio presenti nell'acqua con i rispettivi sali di sodio. Da qui la necessità di usare una serie di
apparecchiature specifiche, dette addolcitori, che possono essere facilmente installati in ogni ambiente
civile. Durata, affidabilità, sicurezza e semplicità sono i criteri degli addolcitori New.Co., che si dividono
in due serie.
ADDOLCITORI
ADDOLCITORI AUTOMATICI INDUSTRIALI
Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento.
Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta
NCBIND T addolcitori a tempo industriali
NCBIND V addolcitori a volume industriali
COSTRUZIONE
I serbatoi contenenti le resine sono costruiti, per le due serie, in acciaio al carbonio elettrosaldato internamente, zingati a caldo . Le tubazioni esterne sono costruite in acciaio zingato complete di valvole
idropneumatiche in ghisa. Il serbatoio di stoccaggio del cloruro di sodio è costituito completamente da
polietilene rigido, con abbinate le valvole di aspirazione salamoia e galleggiante.
Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento.
Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta
ADDOLCITORI
SERIE NCB IND
CODICE
Q.tà resina
Serb. sale
NCB IND
Lt
kg
400
500
600
800
1000
1200
1400
1600
2000
2500
3000
400
500
600
800
1000
1200
1400
1600
2000
2500
3000
700
700
1000
1000
1500
1500
1800
1800
2000
2500
3000
Dati di funzionamento
Pressione minima 2 Bar
Pressione massima 6 Bar
Temperatura minima + 1°C
Temperatura massima + 50°C
Corrente elettrica 220V. 50Hz
Portata
m3/h
CODICE
Ciclo normale
Ciclo max.
NCB IND
m3/°Fr
m3/°Fr
Min.
Max.
Punta
400
500
600
800
1000
1200
1400
1600
2000
2500
3000
2000
2500
3000
4000
5000
6000
7000
8000
10000
12500
15000
2800
3500
4200
5600
7000
8400
9800
11200
14000
17500
21000
2
2,5
3
4
5
6
7
8
10
13
15
16
20
24
32
40
48
55
60
80
100
120
25
25
40
40
55
55
80
80
100
130
150
Dimensioni d'ingombro
mm
Attacchi
A
B
C
Ø
2500
2500
2600
2600
2700
2700
2900
2900
3100
3150
3200
1100
1100
1400
1400
1600
1600
1900
1900
2100
2300
2500
2200
2200
2600
2600
2800
2800
3200
3200
3900
4100
4900
2"
2"
2"-1/2
2"-1/2
3"
3"
DN.100
DN.100
DN.125
DN.125
DN.150
METODO DI SCELTA DI UN ADDOLCITORE
I valori di ciclo riportati nella tabella di dimensionamento si riferiscono ad una durezza convenzionale di
1°Fr. Per la scelta dell'addolcitore operare nel seguente modo:
1 - Definire la quantità d'acqua da addolcire fra due rigenerazioni. Questo valore è espresso in m3.
2 - Definire la durezza dell'acqua in °Fr mediante analisi chimica.
3 - Moltiplicare tra di loro i due valori m3 e °Fr. Il valore trovato deve essere uguale o poco inferiore al
valore di ciclo medio riportato in tabella .
4 - Verificare che l'apparecchio prescelto sia in grado di erogare la portata di punta desiderata.
Ingombro
Attacchi
3 bar m /h
Lxh
pollici
13,3
18,3
1
1,5
26 x 132
26 x 158
1"
1"
1,9
31,7
2,6
34 x 158
1"
95
2,1
35,0
2,9
36 x 186
1"
NCZ125
125
2,5
41,6
3,6
41 x 186
1"
NCZ170
170
3,1
51,7
4,7
46 x 195
CODICE
Zeolite
Portata media filtrazione Portata lav.
Kg
3
m /h
lt/min
NCZ28
NCZ50
28
50
0,8
1,1
NCZ87
87
NCZ95
3
NCZ195
195
3,8
63,3
5,7
51 x 183
1"
1"½ NCZ230
230
4,4
73,3
6,6
56 x 177
1"½ Questo sistema di deferizzazione è completo di un apposito contenitore per la preparazione della soluzione del permanganato di potassio, che viene aspirata in automatico per la rigenerazione del
materiale deferizzante.
Rigenerazione a Tempo
DEFERIZZATORI A BIRM
Il deferizzatore a Birm, modello NCFB, viene impiegato per l'eliminazione degli ossidi di ferro dall'acqua. Il Birm è un materiale filtrante granulare, che contiene un catalizzatore insolubile, il quale fa
precipitare sottoforma di idrossidi, il ferro e il manganese contenuti nell'acqua da trattare, in modo
che lo strato di filtrazione li possa trattenere. Questo tipo di processo è applicabile solamente nel caso
in cui vi sia una presenza di ossigeno libero nell'acqua da trattare pari almeno al 15% del contenuto
di ferro da eliminare, che il PH sia superiore a 6,5 ed inferiore a 9, in assoluta assenza di idrogeno solforato e con una quantità di cloro libero non superiore a 0,3 ppm.
CODICE
Birm
Portata media filtrazione Portata lav. Ingombro
3
Attacchi
Kg
3
m /h
lt/min
3 bar m /h
NCFB25
NCFB45
NCFB70
NCFB100
NCFB140
25
45
70
100
140
0,35
0,54
0,95
1,16
1,50
5,8
9,0
15,8
19,3
25,0
0,8
1,2
2,1
2,5
3,1
26
26
34
36
41
132
158
158
186
186
1"
1"
1"
1"
1"
NCFB170
170
1,70
28,3
4,1
46 x 195
1"
Lxh
x
x
x
x
x
pollici
I dati riportati in tabella sono indicativi con un'acqua con ferro non superiore a 1 ppm
Caratteristica essenziale di questo tipo di deferizzatore, è di venire
rigenerato mediante un semplice lavaggio in controcorrente in presenza di sola acqua senza l'utilizzo di nessun tipo di prodotto chimico.
Velocità ottimale di controcorrente : 26 mc/ x mq
Rigenerazione a Tempo
DEFERIZZATORI
I deferizzatori New.Co. servono per eliminare dall'acqua il ferro, il manganese e l'idrogeno solforato.
Questi ultimi sono elementi di particolare importanza nel trattamento delle acque, poiché possono ,anche se presenti in piccole quantità, compromettere l'utilizzo di una fonte di approvvigionamento.
Ferro e manganese, infatti, devono essere assenti sia nelle acque per uso industriale sia in quelle per
uso civile e potabile. All'interno dei nostri deferizzatori si trova la zeolite che, scambiando elettroni, ha
un potere ossidante e filtrante. Quando il prodotto è esaurito si ripristina con una rigenerazione per
mezzo del permanganato di potassio.
Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento.
Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta
DEFERIZZATORI A ZEOLITE DI MANGANESE
FILTRI
FILTRI CHIARIFICATORI AL QUARZO AUTOMATICI
La filtrazione è uno dei fondamentali trattamenti per la chiarificazione delle acque. Consiste nel
trattenere i solidi sospesi sedimentabili e non, presenti nelle acque primarie, facendoli passare attraverso gli interstizi di un letto filtrante in modo da rendere un effluente limpido e chiarificato. I letti filtranti
all'interno dei nostri filtri, sono composti da strati di quarzite naturale e antracite in granulometrie molto
fini in modo da ottenere una porosità del setto filtrante di almeno il 50% del volume unitario. I nostri
filtri sono costruiti per impianti di potabilizzazioni, deferizzazioni con trattamenti al cloro, filtrazioni di
acque di piscine.
Rigenerazione a Tempo
Ingombro
Attacchi
3 bar m /h
Lxh
pollici
15,0
1,3
26 x 109
1"
1,10
18,3
1,5
26 x 158
1"
50
1,90
31,6
2,6
34 x 158
1"
NCFQ75
75
2,10
35,0
2,9
36 x 186
1"
NCFQ80
80
2,50
41,6
3,6
41 x 186
1"
NCFQ100
100
3,00
50,0
4,7
46 x 195
1"½ NCFQ150
150
3,8
63,3
5,7
51 x 183
1"½ NCFQ200
200
4,4
73,3
6,6
56 x 177
1"½ NCFQ325
325
12,8
213
12,8
77 x 208
2"
Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento.
Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta
CODICE
Quarzo
Portata media filtrazione
Kg
3
m /h
lt/min
NCFQ15
15
0,90
NCFQ25
25
NCFQ50
Portata lav.
3
I valori di portata segnati in tabella possono cambiare in relazione alle caratteristiche dell'acqua
FILTRI A CARBONE ATTIVO AUTOMATICI
La tecnica della filtrazione delle acque su carbone attivi è particolarmente adatta per la rimozione del
cloro, dell'ozono e del permanganato di potassio impiegati nel trattamento delle acque potabili e per la
rimozione dei contaminanti organici (cattivi odori BOD5, cattivi sapori, tensioattivi, ecc) presenti nelle
acque naturali. I filtri New.Co. sono completamente automatici e non richiedono operazioni di rigenerazioni con consumo di prodotti chimici, ma solo un lavaggio per il riassetto dello strato filtrante.
Rigenerazione a Tempo
CODICE
Carbone Portata media Filtrazione Portata lav. Ingombro
3
Attacchi
Kg
3
m /h
lt/min
3 bar m /h
Lxh
pollici
NCCA1700
12
0,80
13,3
1,0
26 x 132
1"
NCCA1701
20
1,10
18,3
1,5
26 x 158
1"
NCCA1702
27
1,90
31,6
2,6
34 x 158
1"
NCCA1703
40
2,10
35,0
2,9
36 x 186
1"
NCCA1704
50
2,50
41,6
3,6
41 x 186
1"
NCCA1745
60
3,00
50,0
4,7
51 x 183
1"½ NCCA1705
80
3,8
63,3
5,7
51 x 183
1"½ NCCA1706 115
4,4
73,3
6,6
56 x 177
1"½ NCCA1707 200
12,8
213
12,8
77 x 208
2"
I valori di portata segnati in tabella possono cambiare in relazione alle caratteristiche dell'acqua
Si presenta in due forme stabili a 6 < pH < 9: As3+ (arsenito) As5+ (arsenato); entrambe risultano
tossiche per l’organismo umano, in particolare As3+.
As3+ può essere ossidato a As5+ con acqua ossigenata o ipoclorito.
L’arsenico è stato riconosciuto come cancerogeno dalla IARC. L’assunzione continuata di piccole quantità può, infatti, provocare il cancro della pelle ed altri effetti di tossicità cronica.
Le acque possono esserne contaminate per erosione di rocce che lo contengono naturalmente o a
causa di inquinamento da pesticidi, scarichi di industria petrolchimica, etc.
La contaminazione da arsenico, a bassi livelli, non provoca alterazioni di colore, sapore o odore dell'acqua. La massima concentrazione ammessa nelle acque per il consumo umano è stata recentemente
abbassata a 10 ppb.
CODICE
NCAX25
NCAX50
NCAX75
NCAX100
Resina
Portata media filtrazione
Portata lav.
3
Lt
persone
lt/min
3 bar m /h
25
50
75
100
3,00
5,00
7,00
10,00
15,0
18,3
31,6
35,0
1,3
1,3
2,6
2,9
Ingombro
Attacchi
Lxh
pollici
26
26
34
36
x
x
x
x
109
158
158
186
1"
1"
1"
1"
I valori di portata segnati in tabella possono cambiare in relazione alle caratteristiche dell'acqua
Rigenerazione manuale
● Ottime proprietà idrauliche e minime richieste di controlavaggio
● Tempo di contatto standard: 2.5 – 3.0 min, corrispondenti a portate specifiche di 20-24 BV/h
● Altezze di strato simili a quelle dei letti di resina: diametro filtri inferiore rispetto a GFO
con riduzione degli ingombri e dei costi di impianto
● Rimuove Arsenico (III) e (V): non è necessaria una pre-ossidazione
● Idoneo per impianti centralizzati, POE, POU. Capacità tipica: da 50,000 a 200,000 BV
(3 – 12 mesi di esercizio 24h/24 a 20 BV/h)
● Perdite di carico calcolabili e costanti, inferiori rispetto a GFO
● Prodotto facilmente trasferibile idraulicamente (per sostituzioni o rigenerazioni esterne )
● Nessuna compattazione di letto, riduzione portata e/o aumenti deltaP
● Nessun rilascio di fini di Fe (contenenti As) nell’acqua trattata
● Nessuna necessità di smaltimento torbide e fanghi di controlavaggio
Fattori che influenzano capacità & leakage
● Vanadio - Fosfati - Silice - PH - altri Ossianioni ( Sb,U,Cr6+,Mo, etc. )
● Tempo di contatto (BV/h)
pH ottimale 6.0 - 8.5 limiti di pH ( min-max 4 -14 )
FILTRI PER ARSENICO
L'arsenico è un elemento chimico presente in natura, con caratteristiche semi-metalliche.
Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento.
Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta
FILTRI PER ARSENICO
FILTRI AUTOPULENTI
Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento.
Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta
FILTRO AUTOPULENTE SEMIAUTOMATICO
FILTRO SENZA RIDUTTORE
FILTRO CON RIDUTTORE
SCHEMA 1
3/4”
1”
1-1/4”
1-1/2”
SCHEMA 1
3/4”
1”
1-1/4”
A mm
B mm
344
237
344
237
344
237
344
237
A mm
B mm
344
237
344
237
344
237
C mm
D mm
157
167
167
177
167
188
167
198
C mm
D mm
167
217
167
235
167
235
Modello
Portata Portata
Temp. Pressione
Raccordo
Peso
Lt/min Lt/min
acqua
max in
in pollici
in Kg
max
cons.
max °C esercizio
Plot 2800-89 3/4”
70 40
3/4”
40
16
2,34
Plot 2800-89 1”
100
60
1”
40
16
2,77
Plot 2800-89 1-1/4”
130
90
1-1/4”
40
16
3,02
Plot 2800-89 1-1/2”
160
120
1-1/2”
40
16
3,08
Plot 2000-R-89 3/4”
70
40
3/4”
40
16
3,80
Plot 2000-R-89 1”
100
60
1”
40
16
3,94
Plot 2000-R-89 -1/4” 130
90
1-1/4”
40
16
3,97
Il nuovo filtro Autopulente Plot 2000-89 è stato progettato e costruito per assicurare una perfetta
filtrazione dell’acqua.
Per i suoi componenti e le soluzioni tecniche adottate rappresenta sicuramente un prodotto all’avanguardia
nel campo dei filtri autopulenti.
E’ stato brevettato per il trattamento domestico di acque potabili, è a norma decreto
Ministero della Sanità Nr. 443 del 21 dicembre 1990.
Brevetto riguardante la girante per pulizia “Turboclean”.
La sua minima manutenzione e la sua massima praticità d’uso ne consigliano l’installazione soprattutto
nei casi di acque ricche di impurità (sabbia, ruggine o altri corpi estranei) che comprometterebbero la
durata e il buon funzionamento di impianti ed apparecchiature sia civili che industriali.
Sistema automatico
di controlavaggio
Modello
Portata Portata
m3/h
max
(0,2 bar) m3/h
DN
Temp.
Pressione
Peso in
acqua max max in
Kg
°C
esercizio
Easy A 3/4”
5 20
40
16
3,4
Easy A 1”
6 25
40
16
3,6
Easy A 1 1/4”
6,5 32
40
16
3,9
Easy A 1 1/2”
8 40
40
16
4,2
9,5 50
40
16
4,5
Easy A 2”
A mm
3/4”
1”
1-1/4”
1-1/2”
2”
380
380
380
380
380
B mm
339
339
339
339
339
C mm
118
124
122
128
128
D mm
110
110
110
110
110
E mm
172
183
188
194
200
Il filtro dispone di un
meccanismo a motore
comandato con circuito a tempo
per mezzo di una scheda elettronica.
In base alle caratteristiche
dell’acqua da filtrare, l’utente
può programmare il controlavaggio in automatico con intervallo
da 1 a 999 ore.
Nella fase di controlavaggio tutta
l’acqua viene forzata ad entrare
nella cartuccia filtrante e, attraverso la girante Turboclean a fori
calibrati, viene uniformemente
spruzzata a getto su tutta la
parete della cartuccia, eliminando totalmente i depositi accumulati sulla superficie filtrante e
quindi convogliata nel condotto
di scarico.
Durante la fase di controlavaggio
il filtro garantisce l’acqua
all’utenza.
FILTRI AUTOPULENTI
Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento.
Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta
FILTRO AUTOPULENTE AUTOMATICO
FILTRI AUTOPULENTI
Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento.
Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta
FILTRO AUTOPULENTE AUTOMATICO E SEMIAUTOMATICO AD
ALTA PORTATA
I filtri autopulenti semiautomatici e automatici
serie Techno sono stati realizzati per
soddisfare utenze domestiche, civili ed
industriali e per risolvere, in forma economica, il
problema delle portate elevate.
L’apparecchiatura è costituita da un collettore
ad alto flusso filettato da 2” o flangiato
DN65 con flange mobili sulle quali vengono
alloggiati due filtri semiautomatici serie
Easy o due filtri automatici serie Easy A,
garantendo così una perfetta filtrazione a portate
elevate.
Tabella Tecnica
Modello
Portata
cons.
m3/h
Portata
max
Raccordi
m3/h
Temp.
acqua
max °C
Pressione
max in
esercizio
Peso in
Kg
Easy 2” - Techno
17 14
2”
40
16
12,00
Easy DN65—Techno
24 16
DN65
40
16
13,10
Easy A 2” - Techno
17 14
2”
40
16
Easy A DN65—Techno
24 16
DN65
40
16
FILTRO EASY TECHNO
FILTRO EASY A TECHNO
2”
DN65
A mm
560
450
B mm
440
C mm
261
2”
DN65
A mm
560
450
-
B mm
440
-
261
C mm
339
339
Il trattamento dell'acqua con raggi UV assicura i seguenti vantaggi:
1 - Azione battericida energica ed a largo spettro
2 - Assenza di personale specializzato o particolarmente competente
3 - Nessun prodotto chimico da addizionare
4 - Nessuna alterazione di odore e sapore dell'acqua trattata
5 - Nessun rischio di eccesso di dosaggio
6 - Nessuna modifica della composizione dell'acqua e del PH
7 - Nessuna formazione di residui sgraditi o nocivi
CODICE
Durata
lampada
Tensione
Pressione Portata acqua filtrata Portata acqua osmotizzata Ingombro
Attacchi
alimentazione esercizio
lt/h
lt/min
lt/h
lt/min
φxL
pollici
NCUV4
7.500 ore
220v 50Hz
6 bar
48
0,8
57
0,95
5,1 x 20
1/4" NCUV6
7.500 ore
220v 50Hz
6 bar
96
1,6
114
1,9
5,1 x 26
1/4" NCUV11
7.500 ore
220v 50Hz
6 bar
180
3,0
228
3,8
5,1 x 26
1/4" NCUV16
8.000 ore
220v 50Hz
6 bar
360
6,0
455
7,5
6,4 x 34
1/4" NCUV25
8.000 ore
220v 50Hz
8 bar
1.140
19,0
1360
22,6
6,4 x 52
½" ‐ ₃/₄" NCUV30
8.000 ore
220v 50Hz
8 bar
1.500
25,0
1820
30,3
6,4 x 97
₃/₄" ‐ ½" NCUV55
8.000 ore
220v 50Hz
8 bar
2.280
38,0
2730
45,5
6,4 x 98
½" ‐ ₃/₄" STERILIZZATORI
DOMESTICI
Oggi la quasi totalità delle acque superficiali risulta inquinata, sia sotto l'aspetto chimico che batteriologico; si consideri inoltre che è in continuo aumento il numero di pozzi e delle sorgenti infettate da
coliformi fecali. La decontaminazione batterica assume, quindi, un valore primario ed efficace per poter
utilizzare l'acqua ad uso alimentare. Gli impianti di sterilizzazione a raggi ultravioletti, della serie NCUV
monolampada, vengono impiegati nelle applicazioni in cui la portata di acqua da trattare è medio bassa
(48 -2280 l/h). L'irraggiamento minimo garantito dell'impianto è sempre superiore a 30.000µWs/cmq.
Tutta questa serie di impianti è costruita con il corpo in acciaio inox Aisi 304, lucidata a specchio
internamente ed è dotata di un sistema di allarme visivo per il controllo di esaurimento/
malfunzionamento della lampada.
Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento.
Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta
STERILIZZATORI A RAGGI ULTRAVIOLETTI DOMESTICI
DESABBIATORE
IDROCICLONE DESABBIATORE (separatore centrifugo)
Il nostro idrociclone desabbiatore è adatto per l’eliminazione della sabbia in impianti idrosanitari
serviti da pozzi, in impianti domestici, campeggi, prima degli impianti di potabilizzazione o
trattamento, per impianti pluvirrigui di giardini, privati, ecc. L'idrociclone è un desabbiatore a corpo
cilindrico ed il suo funzionamento è governato dalla legge di Stokes. In condizioni ideali può separare sino al 98% dei solidi in sospensione di peso specifico superiore a 2 Kg/l e di granulometria
superiore a 44 micron. L'acqua costretta ad entrare tangenzialmente nel cilindro di separazione
subisce una notevole accelerazione centrifuga, che spinge verso il basso le parti solide facendo
risalire al centro l'acqua pulita. I solidi depositati nel raccoglitore vengono scaricati con la valvola
montata sul fondo.
Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento.
Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta
L'Idrociclone desabbiatore permette l'utilizzo di acque contenenti alte percentuali di solidi in sospensione. Il raccoglitore trasparente permette di controllare il livello della sabbia e conseguentemente
di svuotarlo con la valvola di spurgo senza interrompere il suo funzionamento. Non è ingombrante e
non richiede manutenzione.
CODICE
Ingombri
Peso
Attacchi
Portata
kg
polllici
m3/h
NCFDI2000
NCFDI2010
18 x 38
23 x 63
4,5
8
3/4"
1"
4
7
NCFDI2020
NCFDI2030
30 x 65
37 x 92
9,8
29,5
1 1/2"
2"
11
18
NCFDI2040
NCFDI2050
44 x 100
45 x 112
28
35
3"
4"
36
72
NCFDI2060
NCFDI2070
NCFDI2080
49 x 113
62 x 135
75 x 223
41
55
110
5"
DN 150
DN 200
108
162
216
INSTALLAZIONE
Il filtro idrociclone desabbiatore va inserito nella tubazione dell'acqua, dopo la pompa e prima
dell'autoclave in posizione verticale. L'acqua sporca entra nel raccordo laterale, viene ciclonata, va
all'utilizzo dal raccordo superiore mentre la sabbia si raccoglie nel contenitore trasparente posizionato sotto. E' importante installare l'idrociclone desabbiatore in posizione visibile e comoda per lo
svuotamento del contenitore, mediante la sola apertura della valvola.
VANTAGGI DEI NOSTRI IMPIANTI UV
Il trattamento dell'acqua con raggi UV assicura i
seguenti vantaggi:
1 - Azione battericida energica ed a largo spettro
2 - Assenza di personale specializzato o particolarmente
competente
3 - Nessun prodotto chimico da addizionare
4 - Nessuna alterazione di odore e sapore dell'acqua trattata
5 - Nessun rischio di eccesso di dosaggio
6 - Nessuna modifica della composizione dell'acqua e del PH
7 - Nessuna formazione di residui sgraditi o nocivi
Pressione Portata acqua filtrata Portata acqua osmotizzata Lampada
Durata
Tensione
lampada
alimentazione
esercizio
lt/h
lt/min
lt/h
lt/min
W
NCUV2S
NCUV4S
7.500 ore
7.500 ore
220v 50Hz
220v 50Hz
6 bar
6 bar
4500
9000
75,0
150,0
4500
9000
75,0
150,0
2 x 40
4 x 40
1"
1" ½
NCUV6S
7.500 ore
220v 50Hz
8 bar
13000
216,0
13000
216,0
6 x 40
2"
NCUV8S
8.000 ore
220v 50Hz
8 bar
18000
300,0
18000
300,0
8 x 40
DN 50
NCUV4L
8.000 ore
220v 50Hz
8 bar
18000
300,0
18000
300,0
4 x 65
DN 50
CODICE
Attacchi
NCUV6L
8.000 ore
220v 50Hz
8 bar
27000
450,0
27000
450,0
6 x 65
DN 80
NCUV8L
8.000 ore
220v 50Hz
8 bar
37000
616,6
37000
616,6
8 x 65
DN 80
NCUV10L
8.000 ore
220v 50Hz
8 bar
49000
816,0
49000
816,0
10 x 65
DN 100
NCUV12L
8.000 ore
220v 50Hz
8 bar
57000
950,0
57000
950,0
12 x 65
DN 100
NCUV16L
8.000 ore
220v 50Hz
8 bar
75000
1250,0
75000
1250,0
16 x 65
DN 100
STERILIZZATORI CONDOMINIALI
E INDUSTRIALI
Oggi la quasi totalità delle acque superficiali risulta
inquinata, sia sotto l'aspetto chimico che batteriologico; si consideri inoltre che è in continuo aumento il
numero di pozzi e delle sorgenti infettate da coliformi
fecali. La decontaminazione batterica assume, quindi,
un valore primario ed efficace per poter utilizzare l'acqua ad uso alimentare. Gli impianti di sterilizzazione a
raggi ultravioletti, della serie NCUV monolampada,
vengono impiegati nelle applicazioni in cui la portata di
acqua da trattare è medio bassa (48 -2280 l/h).
L'irraggiamento minimo garantito dell'impianto è
sempre superiore a 30.000µWs/cmq. Tutta questa
serie di impianti è costruita con il corpo in acciaio inox
Aisi 304, lucidata a specchio internamente ed è dotata
di un sistema di allarme visivo per il controllo di
esaurimento/malfunzionamento della lampada.
Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento.
Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta
STERILIZZATORI A RAGGI ULTRAVIOLETTI CONDOMINIALI
E INDUSTRIALI
IMPIANTI A
OSMOSI INVERSA
Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento.
Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta
IMPIANTI A OSMOSI INVERSA DOMESTICI
La tecnica di questo trattamento è ispirato al principio dell'osmosi diretta, un fenomeno naturale di
diffusione tra due soluzioni di diversa concentrazione salina attraverso una membrana semipermeabile, che assume la funzione di parete divisoria. L'osmosi inversa prevede, appunto, il procedimento
inverso dove l'acqua con elevata concentrazione salina, attraverso una pressione esercitata sulla
stessa, effettua un passaggio attraverso una membrana osmotica, che ha in sé le caratteristiche per
trattenere la quasi totalità dei sali disciolti nell'acqua.
E' evidente che gli impianti ad osmosi inversa della New.Co., essendo capaci di rimuovere le sostanze
disciolte, sono anche in grado di ridurre quasi integralmente i microrganismi e una grande varietà di
microinquinanti quali Cadmio, Amianto, Piombo, Arsenico, Cromo, Mercurio, Selenio e Nitrati. In considerazione della delicatezza delle membrane osmotiche all'interno del nostro impianto, è previsto un
trattamento preliminare che consente di eliminare le impurità grossolane eventualmente presenti
nell'acqua prima che possano raggiungere e danneggiare le membrane, cuore del sistema.
L'apparecchiatura NCOI è un impianto ad
osmosi inversa, a produzione diretta, costruito all'interno di una carena in acciaio inox, in
grado di affinare le caratteristiche organolettiche e chimiche dell'acqua potabile riducendone il contenuto salino, garantendo al tempo stesso la sicurezza dal punto di vista batteriologico. Può essere installata sia nelle
abitazioni sia in ambienti dove si svolgono
attività lavorative.
NCOI 60E







OSMOSI DIRETTA ELETTRONICA
Allarme esaurimento filtro
Flussaggio delle membrane
Programma antiristagno
Pre-filtro a carbone
Due membrane da 100 GPD
Pompa Booster
Serbatoio non necessario
NCOI 60M




OSMOSI DIRETTA MECCANICA
Pre-filtro a carbone
Due membrane da 100 GPD
Pompa Booster
Serbatoio non necessario
CODICE
NCOI 60E
CODICE
NCOI 60M
EROGAZIONE
60 lt/h
EROGAZIONE
60 lt/h
INGOMBRO
425X400X95
INGOMBRO
425X400X95
NORMATIVE RISPETTATE
-Normativa CE
-Decreto Ministeriale 174 del 06/04/2004
"Regolamento concernente i materiali e gli oggetti che possono essere utilizzati negli impianti fissi di captazione, trattamento, adduzione e distribuzione delle acque destinate al consumo umano."
-DM 443 del 1990
"Regolamento recante disposizioni tecniche concernenti apparecchiature per il trattamento domestico di acque potabili."
La tecnica di questo trattamento è ispirata al principio dell'osmosi diretta, un fenomeno naturale di
diffusione tra due soluzioni di diversa concentrazione salina attraverso una membrana semipermeabile, che assume la funzione di parete divisoria. L'osmosi inversa prevede, appunto, il procedimento
inverso dove l'acqua con elevata concentrazione salina, attraverso una pressione esercitata sulla
stessa, effettua un passaggio attraverso una membrana osmotica, che ha in sé le caratteristiche per
trattenere la quasi totalità dei sali disciolti nell'acqua.
IMPIANTI A
OSMOSI INVERSA
IMPIANTI A OSMOSI INVERSA INDUSTRIALI
L'apparecchiatura NCOI è un impianto ad
osmosi inversa, a produzione diretta,
costruito all'interno di una carena in acciaio Inox, in grado di affinare le caratteristiche organolettiche e chimiche dell'acqua potabile riducendone il contenuto
salino e garantendo al tempo stesso la
sicurezza dal punto di vista batteriologico.
Può essere installata sia nelle abitazioni
che in ambienti dove si svolgono attività
lavorative.
Prod.
Recupero
Dimensioni H x L x P
Assorb.
cm
Kw
96 - 98 %
96 - 98 %
96 - 98 %
42 x 40 x 30
42 x 40 x 30
42 x 40 x 30
0,25
0,25
0,25
20
96 - 98 %
101 x 47 x 40
0,55
35
96 - 98 %
101 x 47 x 40
0,55
45
55
96 - 98 %
96 - 98 %
101 x 47 x 40
101 x 47 x 40
0,55
0,55
Portata
Tensione
Pressione
alimentaz.
alimentaz.
alimentaz. lt/gg
%
lt/h 220v 50Hz 2-5 bar 300
lt/h 220v 50Hz 2-5 bar 450
lt/h 220v 50Hz 2-5 bar 750
20
20
35
lt/h 220v 50Hz 2-5 bar 1050
NCOI2014 200-400 lt/h 220v 50Hz 2-5 bar 2100
NCOI2015 200-400 lt/h 220v 50Hz 2-5 bar 3000
NCOI2016 200-400 lt/h 220v 50Hz 2-5 bar 4200
CODICE
NCOI2010 200-400
NCOI2011 200-400
NCOI2012 200-400
NCOI2013 200-400
Membrana
Condizioni di prova: TDS max 2.000 ppm ; SDI max 5 ; P c.ca 14-15 bar ; T 15° C c.ca
Gli impianti della serie NCOI 2010 ÷ 2016 si presentano compatti e preassemblati su telaio tubolare in
acciaio Inox, completi di doppia prefiltrazione e cartuccia, membrane osmotiche, pompa ad alta pressione a palette di ottone, manomentro, pressostato di minima, coppia di flussimetri per le regolazioni
e controllo del permeato e quadro elettrico per il funzionamento completamente automatico comandato da sonda di livello.
Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento.
Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta
E' evidente che gli impianti ad osmosi inversa della New.Co., essendo capaci di rimuovere le sostanze
disciolte, sono anche in grado di ridurre quasi integralmente i microrganismi e una grande varietà di
microinquinanti quali Cadmio, Amianto, Piombo, Arsenico, Cromo, Mercurio, Selenio e Nitrati. In considerazione della delicatezza delle membrane osmotiche all'interno del nostro impianto, che costituiscono il cuore del sistema, è previsto un trattamento preliminare che consente di eliminare le impurità grossolane eventualmente presenti nell'acqua prima che possano raggiungere e danneggiare le
membrane.
EROGATORE D’ACQUA
ENJOYWATER 4 - EROGATORE D'ACQUA SOPRALAVELLO
ENJOYWATER4 rappresenta una
importante innovazione nel campo del
trattamento e dell'erogazione dell'acqua
ad uso domestico.
La refrigerazione e la gasatura sono
controllati da un sistema elettronico di
ultima generazione. Questa tecnologia
sostituisce gli attuali sistemi meccanici
usati per la refrigerazione e la gasatura,
garantendone una regolazione ampia e
costante
ENJOYWATER4 è semplicemente una
versione più stretta dell’ ENJOYWATER1
e mantiene anche tutte le caratteristiche di silenziosità e bassi consumi.
Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento.
Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta
ENJOYWATER4 G
Caratteristiche tecniche
 Staffa e filtro Everpure in dotazione
 Bombola CO2 usa e getta con riduttore in dotazione








da montare sottolavello
Antiallagamento con elettrovalvola
Segnalazione cambio filtro
Segnalazione ripristino macchina dopo inutilizzo
Istruzioni manutenzione a display LCD
Alimentatore esterno 24V
Ciclo di gasatura rapida
Temperatura regolabile da LCD
Gestione velocità ventole automatica o manuale
NORMATIVE RISPETTATE
ENJOYWATER4 B
ACQUA TRATTATA
15 lt/h
REGOLAZIONE TEMPERATURA
ALTEZZA
6-14°C
360mm
190
450
LARGHEZZA
PROFONDITA
- Normativa CE
- Decreto Ministeriale 174 del 06/04/2004
"Regolamento concernente i materiali e gli oggetti che possono essere utilizzati negli impianti fissi di
captazione, trattamento, adduzione e distribuzione delle acque destinate al consumo umano."
- DM 443 del 1990
"Regolamento recante disposizioni tecniche concernenti apparecchiature per il trattamento domestico di acque potabili."
RACCORDERIA IN DOTAZIONE
Caratteristiche tecniche










Staffa e filtro Everpure in dotazione
Antiallagamento con elettrovalvola
Segnalazione cambio filtro
Segnalazione ripristino macchina dopo inutilizzo
Istruzioni manutenzione a display LCD
Alimentatore esterno 24V
Ciclo di gasatura rapida
Temperatura regolabile da LCD
Gestione velocità ventole automatica o manuale
Colonna ergonomica di supporto macchina
NORMATIVE RISPETTATE
ACQUA TRATTATA
15 lt/h
REGOLAZIONE TEMPERATURA
ALTEZZA
LARGHEZZA
PROFONDITA
PESO
6-14°C
1190mm
295
450
33Kg
- Normativa CE
- Decreto Ministeriale 174 del 06/04/2004
"Regolamento concernente i materiali e gli oggetti che possono essere utilizzati negli impianti fissi di
captazione, trattamento, adduzione e distribuzione delle acque destinate al consumo umano."
- DM 443 del 1990
"Regolamento recante disposizioni tecniche concernenti apparecchiature per il trattamento domestico
di acque potabili."
RACCORDERIA IN DOTAZIONE
EROGATORE D’ACQUA
ENJOYWATER 2 rappresenta una
importante innovazione nel campo del
trattamento e dell'erogazione dell'acqua
ad uso domestico.
La refrigerazione e la gasatura sono
controllati da un sistema elettronico di
ultima generazione. Questa tecnologia
sostituisce gli attuali sistemi meccanici
usati per la refrigerazione e la gasatura,
garantendone una regolazione ampia e
costante
ENJOYWATER 2 lavora in bassa tensione (24VDC) ed avendo pochi elementi
in movimento e' poco suscettibile ad
usura ed e' estremamente silenziosa.
Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento.
Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta
ENJOYWATER 2 - EROGATORE D'ACQUA CON COLONNA
SOPRALAVELLO
EROGATORE D’ACQUA
Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento.
Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta
ENJOYWATER 3 - EROGATORE D'ACQUA SOTTOLAVELLO
ENJOYWATER3 rappresenta una
importante innovazione nel campo del
trattamento e dell'erogazione dell'acqua
ad uso domestico.
La refrigerazione e la gasatura sono
controllati da un sistema elettronico di
ultima generazione. Questa tecnologia
sostituisce gli attuali sistemi meccanici
usati per la refrigerazione e la gasatura,
garantendone una regolazione ampia e
costante
ENJOYWATER3 lavora in bassa tensione (24VDC) ed avendo pochi elementi
in movimento e' poco suscettibile ad
usura ed e' estremamente silenziosa.
Caratteristiche tecniche










Staffa e filtro Everpure in dotazione
Ventola supplementare sottolavello in dotazione
Antiallagamento con elettrovalvola
Segnalazione cambio filtro
Segnalazione ripristino macchina dopo inutilizzo
Istruzioni manutenzione a display LCD
Alimentatore esterno 24V
Ciclo di gasatura rapida
Temperatura regolabile da LCD
Gestione velocità ventole automatica o manuale
NORMATIVE RISPETTATE
ACQUA TRATTATA
REGOLAZIONE TEMPERATURA
ALTEZZA
LARGHEZZA
PROFONDITA
15 lt/h
6-14°C
360mm
190
450
PESO
14Kg
- Normativa CE
- Decreto Ministeriale 174 del 06/04/2004
"Regolamento concernente i materiali e gli oggetti che possono essere utilizzati negli impianti fissi di
captazione, trattamento, adduzione e distribuzione delle acque destinate al consumo umano."
- DM 443 del 1990
"Regolamento recante disposizioni tecniche concernenti apparecchiature per il trattamento domestico
di acque potabili."
RACCORDERIA IN DOTAZIONE
NC2653W
Rubinetto a colonna con canna
modificata per installazioni sottofinestra.
Per non rinunciare alle richieste particolari.
Disponibile in vari colori e finiture.
Altezza totale cm 10.
Aeratore a richiesta.
NCPOINT
Erogatore a colonna per casa e ristorazione.
L’erogazione avviene tenendo premuto
uno dei tre pulsanti.
Disponibile in vari colori e finiture.
Altezza totale cm 55.
Foro di installazione mm 34.
NC2653
Rubinetto a colonna elettronico, tre pulsanti
per refrigeratore o depuratore.
Attacco 1/4” M cm 8.
Disponibile in vari colori e finiture.
Aeratore a richiesta.
NC7180
Rubinetto miscelatore a cinque vie
con selettore a membrana per tre
differenti tipi di acqua.
L’aeratore posto all’uscita delle tre
acque non permette l’ingresso di batteri.
Facilità di utilizzo senza tralasciare
il design.
EROGATORE D’ACQUA
NC6180
Erogatore a colonna a comando elettronico.
Viene affiancato ai miscelatori di ultima
generazione.
Consente la selezione di tre diversi tipi
di acqua: fredda, frizzante, a temperatura
ambiente.
Da abbinare al gruppo elettrovalvole ELV 100.
Disponibile in vari colori e finiture.
Altezza totale cm 36.
Foro di installazione mm 26.
Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento.
Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta
RUBINETTI PER ENJOYWATER3
EROGATORE D’ACQUA
Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento.
Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta
MICRO90 DISPOSITIVO A MICROFILTRAZIONE
ACQUA TRATTATA
ALTEZZA
LARGHEZZA
PROFONDITA
240 lt/h
310mm
160mm
450mm
Oltre ad una prefiltrazione, la macchina contiene un
filtro ad alta tecnologia a più stadi tra cui uno a carbone attivo in grado di rimuovere cloro, sapori e odori
sgradevoli, permettendo di ottenere un acqua di qualità
dal sapore piacevole. Lo stesso filtro inoltre possiede
una soglia filtrante di 0.5 micron, tutto ciò che ha una
dimensione superiore a un cinquemillesimo di millimetro verrà trattenuto, come ad esempio fibre di amianto
o microrganismi presenti nell'acqua come il Cryptosporidium. La cartuccia filtrante principale e' a baionetta,
questo garantisce una sostituzione rapida ed estremamente igienica, non richiedendo un diretto contatto con
le parti interne del filtro. La macchina non e' in grado di
trattenere composti chimici elementari come acidi, sali,
veleni e calcare. Una valvola di non ritorno all'interno
del filtro assicura che le impurità siano trattenute e non
rilasciate nella rete idrica. Le due macchine sono caratterizzate da un ingombro molto ridotto, sono predisposte al montaggio a parete o in appoggio. La manutenzione e' estremamente semplice ed economica, consistente nel cambio delle cartucce nei tempi programmati. I dispositivi sono corredati da kit di montaggio e manutenzione. Tutte le macchine dispongono di un dispositivo elettronico in grado di segnalare i tempi di corretta manutenzione in base al volume di acqua trattata ed
al tempo trascorso.
MICRO60 DISPOSITIVO A MICROFILTRAZIONE
Il kit di filtrazione MICRO60 è composto
da un filtro ad alta tecnologia a più stadi
di cui uno a carbone attivo, in grado di
rimuovere cloro, sapori e odori sgradevoli. La filtrazione rimuove più del
99,99% delle impurità con diametro fino
0,5 micron comprese le fibre di amianto
ed altri tipi di microrganismi presenti
nell’acqua.
ACQUA TRATTATA
TEMPERATURA ACQUA IN
PRESSIONE ACQUA IN
ESAURIMENTO FILTRO
Sia per il modello MICRO90 che per il modello MICRO60,
Max 38°C in fase di attivazione impianto, far scorrere
l’acqua alla massima portata per almeno 2 minuti in
Max 8 bar modo da permettere lo spurgo dell’aria presente nella
6 mesi
cartuccia filtrante.
240 lt/h
NORMATIVE RISPETTATE
-Normativa CE
-Decreto Ministeriale 174 del 06/04/2004: “Regolamento concernente i materiali e gli oggetti che possono essere utilizzati negli impianti fissi
di captazione, trattamento, adduzione e distribuzione delle acque destinate al consumo umano."
-DM 443 del 1990: "Regolamento recante disposizioni tecniche concernenti apparecchiature per il trattamento domestico di acque potabili."
CODICE
USO
MANOMETRO
USCITA
NCCO2G
usa e getta
0-10 bar
1/8 GF
NCCO2R
ricaricabile
0-250 bar
1/8 GF
BOMBOLE DI CO2
NCBM10
NCBM06
NCBM20
CODICE
USO
Q.TÁ CO2
NCBM06
usa e getta
0,6 Kg
NCBM10
ricaricabile
1 Kg
NCBM20
ricaricabile
2 Kg
EROGATORE D’ACQUA
NCCO2R
NCCO2G
Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento.
Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta
RIDUTTORI DI PRESSIONE PER CO2
EROGATORE D’ACQUA
RICAMBI
NCFIL3
Cartuccia Everpure 240
lt/h. Potere filtrante 0,5
micron
NCFIL2
Staffa Everpure
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NCFIL1
Filtro carbone attivo Ø 60 per
osmosi NCOI 60E e NCOI 60M
NCFIL4
Cartuccia membrana osmosi per
NCOI60E e NCOI60M
NCFIL6
Riduttore pretarato a
2 bar per
ENJOYWATER
PER ENJOYWATER
NCFIL7
Elettrovalvola singola
Ingresso acqua
NCFIL8
Elettrovalvola singola
Ingresso CO2
NCFIL9
Elettrovalvola singola
Sfiato
NCFIL5
Contalitri digitale.
NCFIL10
Elettrovalvola tripla per
ENJOYWATER
TERMINALE DIRITTO
RIDUZIONE INTERMEDIA A GOMITO
Codice
Tubo Ø
Filetto
NCRA4
NCRA5
NCRA6
NCRA7
NCRA8
NCRA9
6
6
8
8
10
6
G 1/8 m
G 1/4 f
G 1/4 m
G 3/8 m
G 1/2 m
G 1/2 m
INTERMEDIO A GOMITO
Codice
Tubo Ø
NCRA10
6-8
EROGATORE D’ACQUA
RICAMBI
Codice
Tubo Ø
NCRA11
NCRA12
6
8
Codice
Tubo Ø
NCRA13
6
TERMINALE CON CODOLO
VALVOLA INTERMEDIA
Codice
Tubo Ø
NCRA14
NCRA15
NCRA16
6
8
10
GOMITO CON CODOLO
Codice
Codolo Ø
Filetto
NCRA17
8
G 3/8 m
INTERMEDIO A T
Codice
Tubo Ø
NCRA18
NCRA19
NCRA20
6
8
10
Codice
Tubo Ø
NCRA42
6
INTERMEDIO A Y
MATASSA TUBO
Codice
Tubo Ø
NCRA22
NCRA23
NCRA24
6
8
10
Codice
Tubo Ø
NCRA21
6
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VALVOLA DI NON RITORNO
ACCESSORI
FILTRI A CARTUCCIA INTERCAMBIABILE
Filtro a 3 pezzi, ad uso domestico e tecnologico per
il trattamento delle acque potabili.
Pressione Max. di esercizio
8 bar
Temperatura min/max esercizio
0°C a +30°C
Testata e ghiera in polipropilene caricato
Inserto di filettatura in ottone
Valvola di sfiato in ottone
CODICE
NCF5
NCF7
NCF10
Portata
Lunghezza
Attacchi
lt/h
cartuccia
pollici
13.000
13.000
13.000
5"
7"
9" 3/4
1
1
1
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CARTUCCE FILTRANTI
Polifosfato cristalli
NCPL5
NCPL7
NCPL10
Filo avvolto
NCFA5
NCFA7
NCFA10
Nylon
NCNY5
NCNY7
NCNY10
Carbone Attivo
NCAC5
NCAC7
NCAC10
Inox
NCIX5
NCIX7
NCIX10
DOSATORI A POLIFOSFATI
Dosatore Polifosfato in polvere
NCDP12
Dosatore proporzionale di polifosfati per proteggere
gli impianti civili all'azione del calcare
Pressione max eserc. 6 bar
Temperatura eserc. + 5°C + 30°C
Attacchi filettati 1/2"
Dosatore Polifosfato per lavatrici
NCDP34
Filtro utile alla salvaguardia di lavatrici
e lavastoviglie, riduce la formazione di
calcare sulle resistenze.
Temperatura eserc. 0 +30°C
Pressione max eserc. 4 bar
Attacchi filettati 3/4" M-F
- regolazione del dosaggio proporzionale a segnale digitale, attraverso un collegamento elettrico con
un contatore lancia impulsi che misura la quantità d'acqua da trattare.
NCAKL
Pompa elettromagnetica a dosaggio costante con interfaccia analogica.
Regolazione della portata tramite manopola posta sul pannello frontale, Led di funzionamento pompa ,
divisore di impulsi (l5), ingresso per sonda di livello, valvola di adescamento manuale, membrana in
PTFE e corpo pompa in PVDF, grado di protezione IP65, kit di installazione completo di filtro di fondo,
valvola di iniezione PVC, tubi aspirazione e mandata.
NCTPG
Pompa elettromagnetica a dosaggio proporzionale con interfaccia digitale.
Regolazione della portata tramite tastiera digitale posta sul pannello frontale, dosaggio in p.p.m., statistiche, password, ingresso on-off (interruttore remoto), dosaggio costante con regolazione manuale,
proporzionale a segnale digitale (contatore) o segnale analogico (4-20 mA), Led di funzionamento
pompa, ingresso per sonda di livello, valvola di adescamento manuale, membrana in PTFE e corpo
pompa in PVDF, grado di protezione IP65, kit di installazione completo di filtro di fondo, valvola di iniezione PVC, tubi aspirazione e mandata.
CODICE
Regolazione
Pressione
Portata
Portata
Consumo
Tensione
dosaggio
Bar
lt/h
impulso
W
alimentaz.
4
5
6
0,42
12,2
220v 50Hz
0,52
12,2
220v 50Hz
0,63
12,2
220v 50Hz
8
4
5
0,83
12,2
220v 50Hz
0,42
12,2
220v 50Hz
0,52
12,2
220v 50Hz
6
8
0,63
12,2
220v 50Hz
0,83
12,2
220v 50Hz
NCAKL6034
manuale
12
NCAKL6035
manuale
10
NCAKL6036
manuale
8
NCAKL6038
manuale
2
NCTPG6034
proporzionale
12
NCTPG6035
proporzionale
10
NCTPG6036
proporzionale
8
NCTPG6038
proporzionale
2
NCAKL603
CODICE
NCCB002
NCCB003
NCCB004
NCCB005
Attacchi
3/4"
1"
1"1/4
1"1/2
Quadrante bagnato
Quadrante bagnato
Quadrante bagnato
Quadrante bagnato
NCTPG603
CODICE
NCSER100
NCSER250
NCSER300
lt
φ
H
100
250
300
46
60
67
64
87
95
GRUPPI DI DOSAGGIO
I gruppi di dosaggio della serie NCAKL e NCTPG sono costruiti per dosare prodotti chimici o liquidi
impiegati nel trattamento delle acque , sia domestico che industriale. I nostri sistemi di dosaggio sono
composti da due tipologie di elettropompe dosatrici:
- regolazione del dosaggio con sistema manuale, facendo intervenire la pompa dosatrice quando passa
l'acqua da trattare (collegamento elettrico in parallelo con la pompa di alimentazione);
Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento.
Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta
GRUPPI DI DOSAGGIO NCAKL - NCTPG
PRODOTTI PER IL TRATTAMENTO
ACQUE
Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento.
Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta
PRODOTTI PER IL TRATTAMENTO DELLE ACQUE
NCPC00010 Carbone attivo vegetale granulare in sacchi da 25 Kg. ( 50 Litri )
NCPC00011 Materiale catalitico Birm in sacchi da 28 Litri ( 20 Kg )
NCPC00012 Resina cationica forte gelulare per addolcimento in sacchi da 25 Litri
NCPC00013 Resina cationica forte monosfera per addolcimento in sacchi da 25 Litri
NCPC00014 Resina cationica forte macroporosa per addolcimento in sacchi da 25 Litri
NCPC00015 Polifosfato in cristalli piccoli in scatole da 25 Kg
NCPC00016 Sabbia quarzifera per filtrazione con granulometria 3-6 mm in sacchi da 25 Kg
NCPC00017 Sabbia quarzifera per filtrazione con granulometria 1-2 mm in sacchi da 25 Kg
NCPC00018 Sabbia quarzifera per filtrazione con granulometria 0,4-0,9 mm in sacchi da 25 Kg
NCPC00019 Ghiaia silicea 10 x 18 in sacchi da 25 Kg
NCPC00020 Antracite naturale (granuli irregolari) in sacchi da 25 Kg
NCPC00021 Zelbrite filtrante attiva naturale in sacchi da 15 Kg
NCPC00022 Permanganato di potassio in secchi da 25 Kg
NCPC00023 Ipoclorito di sodio liquido 14% in taniche da 25 Kg
NCPC00024 Dolomite semicalcinata con granulometria 1,2-1,8 mm in sacchi da 25 Kg
NCPC00025 Ricarica di polifosfato in polvere conf. 500 gr.
NCPC00026 Polifloc Ke in sacchi da 25 Kg
NCPC066 Sale in grani industriale in sacchi da 25 Kg.
NCPC546 Sale addolcitore in pastiglioni in sacchi da 25 kg
NCPC67D Sale in grani per depurazione in sacchi da 25 Kg.
CONOSCERE L’ACQUA
L’acqua è un composto chimico inorganico e occupa per circa i ¾ la superficie terrestre, dove si trova allo stato liquido, solido e gassoso. A temperatura ambiente e alla pressione atmosferica, l’acqua si presenta allo stato
liquido, incolore e inodore. Essa rappresenta una sorgente essenziale per la vita di tutti gli esseri viventi, i quali
costantemente si trovano in continuo interscambio di acqua con l’ambiente che li circonda. In quanto bene
prezioso, è quindi indispensabile evitare gli sprechi e, attraverso le nostre conoscenze, preservarla al meglio.
PARAMETRI DI QUALITÀ
L’acqua è costituita da un insieme di sostanze che vengono sottoposte ad analisi per verificarne la attraverso
una serie di parametri. La tipologia di questi parametri è definita dal recente Decreto 31 maggio 2001, che stabilisce la ricerca e la determinazione sia dei componenti principali delle acque, sia dei possibili contaminanti.
PH
Il pH è un modo per misurare quanto un’acqua è acida o basica. Il valore di pH uguale a 7 definisce la condizione di neutralità; pH inferiori a 7 indicano condizioni di acidità, superiori di basicità.
Il ph delle acque minerali naturali è generalmente compreso tra 6,5 e 8 ma in certe acque termali si registrano
anche valori inferiori a 5 per caratteristiche legate alla geologia del territorio; queste acque sono usate a scopo
curativo e non sono di interesse per un comune impiego come acque da tavola.
Residuo fisso
I componenti principali (talvolta chiamati macrocostituenti o Sali disciolti) delle acque sono: sodio, potassio,
calcio, magnesio, cloruri, solfati e bicarbonati. Talvolta anche i nitrati fanno parte dei componenti principali ma
la loro presenza a certi livelli di concentrazione non costituisce un buon segno.
Le acque minerali si differenziano fra loro per il diverso contenuto di queste sostanze: avremo acque con contenuto di Sali elevato, medio e basso. E’ il residuo fisso il parametro che esprime il quantitativo dei Sali disciolti
in un’acqua (mineralizzazione). Sulle etichette è sempre riportato il residuo fisso a 180°C: questo valore corrisponde alla parte solida che rimane, dopo aver evaporato alla temperatura di 180°C un litro di acqua. Nelle
acque minerali il residuo fisso costituisce un parametro di notevole importanza perché permette di classificare
le acque minerali e di scegliere le acque in base alle varie esigenze. La classificazione prevista dal Decreto Lgs.
105/92 è la seguente:
minimamente mineralizzata: fino a 50 mg/L
oligominerale o leggermente mineralizzata: da 50 a 500 mg/L
ricca di Sali minerali: oltre 1500 mg/L
Conducibilità elettrica
I Sali disciolti nell’acqua consentono il passaggio della corrente elettrica perché sono in forma ionica, cioè dotati di una o più cariche elettriche: nell’acqua avremo ioni sodio, ioni potassio, ioni solfato e altri. Poiché si riscontra una aumento della conducibilità elettrica in modo proporzionale alla quantità delle sostanze disciolte,
questo è un parametro utile per ottenere una misura, seppur approssimata, del contenuto di Sali disciolti in
un’acqua minerale. L’acqua molto “pura” (distillata, deionizzata, ecc.) presenta una conducibilità elettrica e costituisce un metodo indiretto, seppur approssimato, per ricavare il residuo fisso di un’acqua. La maggior parte
delle acque minerali commercializzate presenta conducibilità elettrica compresa tra 100 e 700 μS/ cm.
Durezza
La durezza è connessa al contenuto di calcio e magnesio ed è espressa in gradi francesi: 1 grado francese corrisponde a 10 mg/L di carbonato di calcio. Il termine “durezza” è stato usato in passato per quantificare la capacità di un’acqua di causare la precipitazione di composti insolubili di calcio e magnesio dai corrispondenti saponi
alcalini usati come detergenti. In origine il concetto di durezza esprimeva, quindi, la maggiore o
minore capacità di acqua nel produrre schiuma quando veniva addizionata ad una certa quantità di sapone: la
presenza di calcio e magnesio ne riduce infatti la formazione, limitando così “il potere lavante” dell’acqua. Per
questa ragione nelle macchine per lavaggio vengono impiegati sistemi di “addolcimento” per portare l’acqua a
valori di durezza non superiori a 5-10° F. Vi sono diverse scale di classificazione della durezza delle acque, quasi mai in accordo tra loro; fra queste si può ricordare la seguente:
leggere o dolci: durezza inferiore a 15°F;
mediamente dure: durezza compresa tra 15 e 30 ° F;
dure: durezza superiore a 30°F.
Si tenga presente che non esiste un valore limite per la durezza né per le acque minerali, né per quanto riguarda le acque potabili. Per queste ultime è però consigliato un intervallo compreso fra 15 e 50° F, valori entro i
quali l’acqua può essere bevuta da persone sane di qualunque età. Una durezza media o elevata potrà determinare variazione nel gusto dell’acqua, ma non problemi di tipo sanitario.
I COMPONENTI PRINCIPALI DELLE ACQUE MINERALI
Cationi
Sodio E’ un elemento molto diffuso sulla crosta terrestre ed è uno dei costituenti base di molti tipi di rocce. E’
sempre presente nelle acque minerali principalmente a causa dell’elevata solubilità. Nelle acque la presenza di
sodio deriva dalla lisciviazione dei depositi superficiali e sotterranei di sali, dall’alterazione dei minerali silicei,
dalle intrusioni di acqua marina negli acquiferi di acqua dolce o, in misure contenute ma comunque evidenti,
dalle piogge contenenti, in alcune aree, aerosol marino.
Il sodio è un elemento molto importante nel metabolismo umano, il cui fabbisogno giornaliero è di circa 4
grammi. Se le acque con contenuto elevato di questo elemento non sono consigliate alle persone affette da
malattie cardiovascolari, non c’è comunque motivo di pubblicizzare in maniera eccessiva le acque a basso contenuto di sodio, come se esso fosse il componente delle acque più rischioso per l’organismo umano. Si tenga
infine presente la necessità di reintegrare questo elemento nell’organismo laddove, come in caso di attività
fisica o nei periodi estivi, la sudorazione sia abbondante.
Potassio Il potassio proviene perlopiù dai principali silicati costituenti le rocce magmatiche o argillose. Le
quantità che normalmente si riscontrano nelle acque minerali di media mineralizzazione sono basse, spesso
intorno a 1 mg/L. Poiché le acque minerali e potabili non ne sono ricche, e proprio perché esso è un elemento
indispensabile per l’organismo umano, non è stato definito un limite circa l’assunzione del potassio dalle acque.
Calcio Il calcio è un elemento presente in grande quantità in molti minerali costituenti la crosta terrestre. Per
questo motivo concentrazioni elevate di calcio nelle acque indicano generalmente la provenienza delle stesse
da rocce come calcari (carbonato di calcio) e dolomie (carbonato doppio di calcio e magnesio). Nelle acque
minerali i valori di calcio che più frequentemente si riscontrano sono compresi fra 50 e 150 mg/L. quando il
tenore di calcio è superiore a 150 mg/L l’acqua può essere definita “calcica”. Il calcio è un elemento necessario
per la formazione dei denti e del tessuto osseo; le acque calciche sono consigliate sia durante la gravidanza,
sia in età avanzata per combattere l’osteoporosi. L’impiego di acque contenenti questo elemento non hanno
controindicazioni nemmeno in casi di malattie cardiovascolari da parte di chi le assume.
Magnesio Anche il magnesio è un elemento diffuso in molti minerali della litosfera. Concentrazioni elevate si
riscontrano nelle acque che hanno un lungo tempo di residenza in acquiferi costituiti da sabbie e ghiaie contenenti dolomia o da ofioliti (rocce vulcaniche formatesi in ambiente marino). In questi casi si raggiungono valori
fino a 100 mg/L. Quando il tenore di magnesio supera il valore di 50 mg/L l’acqua si definisce “magnesiaca”.
Non vi sono controindicazioni all’impiego di acqua con magnesio in quantità ragionevolmente più elevata, anche se quantità eccessivamente alte possono determinare proprietà purgative. L’organismo umano necessita di
almeno 500 mg di magnesio al giorno. Acque magnesiache trovano impiego nella prevenzione
dell’arteriosclerosi perché determinano una sensibile dilatazione delle arterie.
Anioni
Cloruri I cloruri sono presenti in tutte le acque fluviali, lacustri e sotterranee grazie alla mobilità e solubilità di
questo ione. In acque sotterranee, generalmente, si possono riscontrare concentrazioni da pochi mg/L fino a
100 mg/L; quantità più elevate sono presenti nelle acque che entrano in contatto con rocce evaporitiche
(salgemma). Non esiste un valore limite per le acque minerali, comunque valori superiori a 200 mg /l determinano il sapore salato dell’acqua. Le acque ricche in ioni cloruro facilitano la secrezione gastrica.
Solfati I solfati sono presenti in tutte le acque fluviali, lacustri e sotterranee; in certe acque sotterranee si
possono riscontrare concentrazioni da pochi mg/L fino a 1500 mg/L e oltre; quantità più elevate si osservano
nelle acque che vengono in contatto con sedimenti evaporitici a gesso. In Toscana, dove è presente una notevole variabilità geologica, si verificano frequenti situazioni che determinano la circolazione di acque con solfati,
spesso in concentrazione elevata e superiori a quel valore di 200 mg/L che definisce le acque minerali “ solfate”. Quando i solfati sono associati al magnesio e sono in quantità piuttosto elevate, le acque possono manifestare proprietà purgative. Recenti studi negli USA indicano che queste caratteristiche si manifestano con concentrazioni di solfati superiori a 1000 mg/L, valori quasi mai raggiunti nella maggior parte delle acque minerali
del nostro Paese.
Bicarbonato Il bicarbonato (chiamato anche idrogeno carbonato) proviene perlopiù dalla dissoluzione di rocce
calcaree e dolomitiche, ma anche rocce silicatiche, per azione dell’acqua piovana di infiltrazione, spesso ricca di
anidride carbonica. Quando il tenore del bicarbonato è superiore a 600 mg/L sull’etichetta può essere riportata
la seguente indicazione “Contenente bicarbonato”. Le acque contenenti bicarbonato, bevute durante i pasti
stimolano la secrezione gastrica facilitando la digestione.
Fluoruri Il fluoro è un elemento indispensabile per l’organismo umano in quanto è un costituente dei denti e
delle ossa; tuttavia quantità elevate di fluoruri introdotte con le acque e gli alimenti possono indurre la formazione di chiazze scure sulla dentatura e l’alterazione del processo di calcificazione delle ossa (fluorosi). Mentre
per le acque di acquedotto esiste un valore limite (1,5 mg/L), al momento questo non è previsto per le acque
minerali. Le acque minerali con contenuto di fluoro superiore a 1 mg/L possono riportare le seguenti diciture “
fluorata” o “ contenente fluoro”.
Nitrati I nitrati sono presenti in tutte le acque per fenomeni naturali, in questo caso gli apporti sono sempre
molto modesti, o come conseguenza di attività umane, che vi influiscono invece in maniera più significativa.
Composti azotati, successivamente trasformati in nitrati, si formano nell’atmosfera per azione delle scariche
elettriche. Con la pioggia penetrano nel suolo e raggiungono le acque sotterranee. Altri fenomeni naturali, come la nitrificazione delle sostanze vegetali, concorrono alla formazione di tali elementi. Quantità elevate di nitrati nelle acque sono imputabili all’azione dei fertilizzanti azotati: dopo lo spargimento sul terreno essi vengono dilavati dalle piogge e trasferiti nelle acque superficiali o infiltrati in quelle sotterranee. Nelle acque minerali
sono presenti per i nitrati due differenti limiti: 45 mg/L nelle ordinarie acque minerali, 10 mg/L in quelle destinate all’infanzia.
Elementi in traccia Talvolta sulle etichette compare la scritta “elementi in traccia” seguita da una serie di
elementi mancanti del valore relativo alla loro quantità per litro. Informazioni riportate in questo modo aggiungono ben poco alla conoscenza della composizione dell’acqua, in quanto a livello di bassissime quantità,
nell’acqua si può trovare la quasi totalità degli elementi che costituiscono la crosta terrestre.
Per elementi in traccia si intendono sia gli elementi presenti in minima quantità come litio, bario, stronzio
(sempre presenti nelle acque naturali), ma anche metalli pesanti come piombo, cadmio, nichel, mercurio ed
altri. Fra gli elementi in traccia via sono sia quelli essenziali all’organismo umano, sia quelli tossici, pertanto è di
interesse la loro determinazione analitica.
Si ricorda che alcuni elementi (rame, selenio, cromo, ecc.) sono essenziali quando sono assunti in bassi quantitativi nell’organismo umano, ma diventano tossici quando sono introdotti in quantità elevate in quanto la dose
efficace è, per alcuni di questi molto vicina alla dose tossica; inoltre altri elementi come piombo o mercurio non
sembrano avere alcuna funzione biologica.
Metalli e altri elementi di natura non metallica, sia essenziali che tossici, sono inseriti nell’elenco riportato
nell’articolo Decreto 31/2001 e classificati come sostanze contaminanti o indesiderabili; essi, generalmente,
sono presenti nelle acque minerali in quantità molto basse, certamente inferiori ai rispettivi valori limite riportati nel citato articolo, altrimenti l’acqua minerale non potrebbe essere di interesse per capire quanto tali quantità
siano al di sotto dei valori limite, mentre la serie di elementi in traccia non accompagnata dai rispettivi quantitativi, riportata su alcune etichette, è da ritenersi del tutto inutile.
ACQUE MINERALI NATURALI
L’acqua minerale naturale, di seguito definita per semplicità acqua minerale, è stata usata, principalmente in
passato, come acqua con caratteristiche curative. In anni recenti l’uso di queste acque è divenuto principalmente quello di acque da tavola, in sostituzione delle acque di acquedotto. Le acque minerali possono avere
proprietà favorevoli alla salute ma questa non è una caratteristica peculiare, infatti la normativa vigente le definisce come acque “con caratteristiche igieniche particolari e, eventualmente, proprietà favorevoli alla salute”.
La composizione di un’acqua minerale è definita da 48 parametri che costituiscono un insieme di sostanze che
vengono sottoposte ad analisi per determinare i componenti principali e i possibili contaminanti.
Le etichette dei contenitori in cui sono messe in commercio le acque riportano da questo punto di vista preziose informazioni.
L’acqua minerale si differenzia dall’acqua potabile sotto vari aspetti, innanzitutto per l’assenza di qualsiasi trattamento di disinfezione. Ne consegue che l’acqua minerale è spesso, anche se non sempre, di qualità superiore
ad un’acqua potabile soprattutto nelle caratteristiche più evidenti come sapore e odore. Le acque minerali, pertanto, sono generalmente più gradevoli e garantiscono l’assenza di prodotti secondari della disinfezione: in
questo senso esse sono più “pure” delle acque di acquedotto. L’assenza di trattamenti di disinfezione richiede
una serie di precauzioni e l’uso di impianti avanzati per l’estrazione e l’imbottigliamento. Gli investimenti conseguenti sono spesso elevati: per questo un’acqua minerale ha costi tanto differenti rispetto ad altre tipologie di
acqua.
Le acque minerali presentano una grande varietà di composizione:non c’è un limite per il contenuto dei Sali
disciolti, al contrario di quanto avviene per le acque potabili per le quali tale limite è fissato a 1500 mg/L. Molte
acque minerali presentano comunque una composizione che cade nel campo caratteristico delle acque potabili,
pertanto in molti casi possono essere sostitutive delle acque potabili; solo con riferimento ad acque con residuo
fisso molto elevato o bassissimo l’uso alternativo delle acque potabili può determinare degli squilibri e il loro
impiego dovrebbe essere limitato ai casi nei quali è opportuna un’azione coadiuvante alle terapie mediche.
Le acque minerali presentano dei limiti di accettabilità per alcune sostanze definite contaminanti o indesiderabili (articolo 6 Decreto 542/92) diversi dai corrispondenti limiti per le acque potabili. Ciò dipende dal fatto che le
acque minerali erano in passato utilizzate prevalentemente a scopo curativo e ne era previsto un uso limitato
nel tempo. La recente modifica dell’articolo 6 del citato Decreto, attuata con decreto legislativo 31 maggio
2001 n. 31, va nella direzione di operare un ravvicinamento dei valori limite fra le due tipologie di acqua, anche
se ancora si osservano evidenti differenze fra alcuni parametri, fra i quali, ad esempio, l’arsenico.
Per la valutazione delle caratteristiche delle acque minerali sono inoltre previsti esami farmacologici e valutazioni cliniche degli effetti sull’organismo umano (articolo 2, punto d, Decreto legislativo 105/92 e successive
modifiche).
Mentre è evidente la differenza fra acque potabili e minerali, sembra più difficile cogliere la diversità fra queste
ultime e le acque di sorgente. In sintesi si rimarcano le principali differenze tra le due tipologie di acque:
per le acque di sorgente si adottano gli stessi valori limite delle acque potabili;
sono diversi i valori limite per le sostanze contaminanti;
non è prevista per le acque di sorgente la valutazione sul piano farmacologico, clinico e fisiologico (Articolo 1
punto 3, lettera d del decreto Lgs 105 e successive modifiche); non si possono quindi attribuire alle acque di
sorgente proprietà favorevoli alla salute. Le acque minerali sono imbottigliate in contenitori della capacità massima di 2 litri; per le acque di sorgente non sono previste limitazioni di capacità.
ACQUE DI SORGENTE
La disciplina delle acque di sorgente è contenuta nel decreto legislativo 4 agosto 1999 n. 339. Le principali caratteristiche di queste acque sono:

origine rigorosamente sotterranea, possono provenire da un’emergenza naturale o da pozzi;
nessuna disinfezione, sono consentiti solo alcuni trattamenti permessi anche per le acque minerali fra cui

rimozione dell’arsenico, separazione dei composti instabili del ferro, manganese e zolfo. E’ possibile inoltre l’eliminazione totale o parziale dell’anidride carbonica e la possibilità di reintrodurla successivamente.
Sono acque che non possono essere trasportate, se non attraverso le tubature di adduzione allo stabilimento, e quindi confezionate all’origine;

la composizione chimica e la temperatura non devono subire variazioni significative nel tempo;

i valori dei parametri organolettici (sapore, odore, ecc. ), di composizione e le sostanze contaminanti devono rispettare i valori limite indicati per le acque destinate al consumo umano (DPR 236/88); i parametri
microbiologici, invece, devono rispettare quanto previsto dal Decreto 12 novembre 1992 n.542 per le acque minerali;

il contenuto dei Sali disciolti non può superare il valore di 1500 mg/L;

grazie all’assenza del trattamento di disinfezione, queste acque manifestano caratteristiche molto simili
alle acque minerali naturali per quanto riguarda i parametri organolettici; non si possono comunque attribuire a queste acque proprietà favorevoli alla salute;

nelle etichette sui contenitori, a differenza di quanto avviene per le acque minerali naturali, non è obbligatorio riportare la composizione chimica;

sono acque per le quali è previsto il riconoscimento del Ministero della sanità.
L’attuale produzione di queste acque si aggira attorno ai 50 milioni litri/anno, produzione molto bassa rispetto a
quella di acque minerali naturali.
ACQUE POTABILI
Per acque potabili si intendono principalmente le acque distribuite tramite pubblici acquedotti, ma anche in
cisterne, in bottiglie e altri contenitori, impiegate per usi domestici, nelle industrie alimentari e nella preparazione di cibi e bevande.
Le fonti di approvvigionamento possono essere diverse, possono infatti essere usate sia acque sotterranee sia
acque superficiali, anche salmastre, opportunamente trattate.
Per essere considerata potabile, un’acqua deve presentare alcuni requisiti, in particolare quelli stabiliti da apposite norme ( Decreto legislativo 2 febbraio 2001 n. 31) che riportano le concentrazioni massime ammissibili ( C.
M. A. ) per le sostanze che possono essere presenti nell’acqua destinata al consumo umano: il superamento di
uno solo dei parametri previsti determina la non potabilità di un’acqua. I limiti sono stabiliti tenendo conto
dell’assunzione massima giornaliera su lunghi periodi, della natura del contaminante e della sua eventuale tossicità.
Nella maggior parte degli acquedotti le acque sono sottoposte a disinfezione. Ad eccezione del trattamento con
raggi ultravioletti, la disinfezione comporta sempre il contatto con sostanze chimiche che lasciano “tracce” e
alterazioni dell’acqua; i composti del cloro, comunemente impiegati per tale scopo, determinano la formazione
di derivati organolettici, sostanze dotate di una tossicità più o meno elevata in funzione della loro natura e
quantità. Ne consegue che non tutte le acque di acquedotto manifestano quella “gradevolezza” che sarebbe
necessaria per un loro impiego potabile: il trattamento di disinfezione, più o meno intenso, a cui deve essere
sottoposta un’acqua da immettere in rete, modifica molto spesso i caratteri organolettici dell’acqua stessa. Per
questo motivo le acque di acquedotto vengono talvolta sottoposte a trattamenti, definiti genericamente e impropriamente di depurazione, sia presso l’utilizzo domestico, sia presso ristoranti, comunità e mense. Le acque
potabili possono venire distribuite anche tramite confezionamento in bottiglie o altri contenitori. Tutte le acque
imbottigliate richiedono alcune cautele per la loro conservazione da parte dei consumatori, quando sono lasciate in bottiglie aperte in luoghi non idonei, assumono cattivi odori che non sono quasi mai imputabili alle caratteristiche dell’acqua in origine. Anche all’interno del frigorifero domestico, un’acqua in bottiglia aperta può assorbire sostanze che possono determinare un’alterazione dell’odore e del sapore.
TRATTAMENTO ACQUE POTABILI
Le acque di acquedotto vengono talvolta sottoposte a trattamenti, definiti comunemente di depurazione, attraverso i quali viene rimosso principalmente l’odore di cloro. Spesso si riduce anche la durezza dell’acqua e si
possono inoltre effettuare aggiunte di anidride carbonica (gassatura), rendendo spesso, ma non sempre,
l’acqua migliore sotto il profilo organolettico. Gli apparecchi di trattamento devono soddisfare quanto è previsto
dal D. M. 21 dicembre 1990, n. 443. Generalmente le tecniche attuali consentono senza problemi di raggiungere le specifiche previste da questo decreto.
TRATTAMENTI DELLE ACQUE GREZZE
L’eliminazione dei solidi sospesi
La rimozione dei solidi sospesi è sempre il primo stadio di qualunque ciclo completo di trattamento. Le apparecchiature più utilizzate sono i sedimentatori e i filtri a sabbia o in pressione.
Il termine “filtrazione” definisce la separazione di particelle solide da un fluido. Tale azione si esplica facendo
passare il fluido stesso tramite un setto permeabile, ovvero un materiale provvisto di fori o pori attraverso i
quali possono passare i fluidi. Come già può risultare chiaro dalla definizione, la filtrazione è uno dei sistemi
fondamentali e primari per il trattamento delle acque, siano esse destinate a fabbisogni potabili, igienicosanitari, civili, industriali o di processo.
La filtrazione in generale può essere applicata a qualsiasi tipo di fluido (non solo liquidi di ogni genere, ma anche vapore o gas), nel caso del nostro settore di intervento il fluido che interessa l’applicazione dei sistemi presentati è ovviamente l’acqua.
L’acqua, sia essa proveniente da reti di distribuzione civili o sorgenti e pozzi privati, quindi preventivamente
trattata o grezza come si presenta in natura, è portatrice di sostanze in sospensione o impurità solide di natura
diversa: sabbie, ossidi, scaglie, fanghi ecc. che ne determinano la torbidità, visibile a occhio nudo. Le sospensioni, o solidi sospesi, sono in piccola o grande quantità sempre presenti nelle acque avviate alle nostre abitazioni o alle utenze più disparate, è pertanto necessario per prevenire gli effetti nocivi determinati dai contaminanti suddetti proteggere le reti o i macchinari che fanno uso di acqua, con un filtro di qualità opportuna.
I solidi sospesi ed i colloidi
Si definiscono solidi sospesi tutti i solidi di dimensioni superiori a 0,45 μm. I solidi sospesi possono essere distinti in solidi sedimentabili (posto in un cono Imhoff, raggiungono il fondo entro 2 ore) e non sedimentabili. I
colloidi si distinguono in colloidi idrofili, di origine organica assorbono in superficie uno strato di H2O; e idrofobi, di natura inorganica, presentano un’interfase più netta.
L’aspetto caratterizzante dei colloidi è la repulsione elettrostatica che si esercita, tra le varie particelle, per opera di cariche disposte sulla superficie. La presenza di queste cariche può derivare da imperfezioni cristalline. La
repulsione impedisce la collisione tra le particelle e la conseguente formazione di aggregati più voluminosi e,
quindi, più facilmente sedimentabili.
I coagulanti ed i polielettroliti
L’eliminazione dei solidi avviene mediante un trattamento chimico che sfrutta l’azione di due diversi tipi di sostanze, dette coagulanti, di natura inorganica, o polielettroliti, di natura organica. La loro azione si compie in
tutti i tipi di solidi sospesi e viene svolta in due fasi:
Coagulazione, in cui vengono destabilizzati i colloidi rendendo più facile la formazione di agglomerati
voluminosi;
Flocculazione, in cui gli aggregati continuano ad ingrossarsi fino a diventare sedimentabili.
Apparecchiature e condizioni operative
La rimozione dei solidi sospesi avviene in una sequenza composta dalla grigliatura, la sedimentazione, altrimenti sostituibile dalla chiariflocculazione e la filtrazione. In questa sequenza le dimensioni delle particelle separate diminuisce via via verso la fine del processo. La chiari flocculazione è la formazione di fiocchi con
l’ausilio di reagenti chimici. L’aggiunta di reattivi ad una corrente di liquido deve essere fatto in modo che ci sia
una distribuzione omogenea. L’aggiunta dei reagenti deve essere fatta in piccoli volumi ed elevata turbolenza.
L’ELIMINAZIONE DEI SOLIDI DISCIOLTI
DUREZZA
Il trattamento dell’eliminazione della durezza viene chiamato addolcimento e si può effettuare con le resine
scambiatrici di cationi.3
Le resine scambiatrici di ioni
Alcuni processi richiedono acque completamente prive di tutte le sostanze, sia sospese che disciolte, ovvero
acque demineralizzate. Il metodo più economico, quando l’acqua ha una bassa concentrazione di ioni disciolti, è quello con resine scambiatrici. Si definiscono scambiatrici di ioni quelle sostanze in grado di scambiare i
loro ioni con quelli presenti nell’acqua. Oggi sono usate resine di origine sintetica (non più zeoliti e permutiti). Le resine si dividono in due categorie: cationiche e anioniche.
Le cationiche scambiano cationi e sono copolimeri con gruppi solforici, in grado di cedere ioni H+ per acquistare Me x+ . Questo tipo di resina è acida forte. Un’altra resina cationica è quella che al posto del gruppo
SO3H contiene il gruppo carbossilico –COOH in grado di cedere ioni H+, questa resina è acida debole. Il calcio
e il magnesio presentano grande affinità per le resine. Esse si rigenerano in ambiente acido riprendendosi il
loro ione H+ e cedendo il metallo.
Le resine anioniche si ottengono per sostituzione della macromolecola con gruppi a carattere basico: gruppi
ammonio per le resine forti e gruppi amminici per le resine deboli.
Le resine basiche deboli aumentano la loro capacità di scambio in ambiente basico; non riescono però a
scambiare gli anioni HCO3- e SiO32-. Per questi anioni si usa la resina forte.
Le resine si presentano in forma granulare ed hanno un’elevata porosità.
Per raggiungere delle condizioni ottimali di funzionamento devono essere presenti determinate condizioni:
I solidi sospesi nell’acqua in ingresso devono essere assenti. Il trattamento con le resine deve , quindi, essere preceduto da uno stadio di filtrazione.
Velocità di flusso. Velocità troppo basse creerebbero dei cammini preferenziali lasciando parti di resina inattive. La velocità non deve essere inferiore a 1m/h.
Le resine con il tempo perdono la loro capacità e vanno cambiate con resina fresca.
Il caso più semplice di applicazione delle resine è quello di deindurimento facendo uso di resine in forma sodica.
Le resine vengono usate nel processo di demineralizzazione delle acque con l’impianto di addolcimento con
resina sodica. Le operazioni si effettuano in 3 fasi:
Lavaggio in controcorrente, effettuato con acqua grezza per rimuovere eventuali particelle solide trattenute
Rigenerazione con soluzioni concentrate di NaCl
Lavaggio in equicorrente, per rimuovere l’eccesso di soluzione rigenerante.
Questo processo è in grado di rimuovere quasi completamente la durezza ma, immettendo ioni Na+ si
rischia il fenomeno della fragilità caustica. Per evitare questo problema si demineralizza l’acqua con
l’impianto di decarbonatazione e addolcimento che fa uso di una resina acida debole ed una a scambio sodico, poste in parallelo. La resina acida debole elimina gli ioni della durezza temporanea.
Dopo essere passata per le due resine passa ad una torre di degasaggio (decarbonatazione) che elimina
la CO2 prodotta dalla resina acida debole.
Un’altra applicazione è la demineralizzazione che serve ad eliminare tutti gli ioni.
L’impianto è costituito da 5 colonne:
C1 resina acida debole: elimina i cationi equivalenti a bicarbonato.
C2 resina acida forte: elimina tutti gli altri cationi
C3 torre di decarbonatazione: elimina la CO2
C4 resina basica forte: elimina tutti gli anioni compreso i silicati
C5 resina a letto misto: contiene in alto resina basica e in basso resina acida, serve per eliminare gli eventuali ioni non rimossi prima.
La demineralizzazione può essere effettuata tramite un impianto di demineralizzazione semplificato con l’uso
di due colonne: una acida forte e una basica forte.
Nel primo impianto abbiamo costi di installazione maggiori ma costi di reagenti inferiori, invece nell’impianto
semplificato avremo costi di installazione inferiori ma costi molto maggiori riguardo ai reagenti.
Le resine sono un trattamento ottimale quando il contenuto di solidi disciolti non supera i 350 ppm.
DEFERIZZAZIONE E DEMANGANIZZAZIONE
Per eliminare ioni come Fe2+ e MN2+ ci si basa sulla reazione di ossidazione mediante ossigeno dell’aria, che li
fa precipitare come idrossidi colloidali.
Data la formazione di H+, l’ambiente alcalino favorisce la reazione che può essere eseguita in torri di areazione, seguite da uno stadio di filtrazione con filtri a sabbia o in pressione. Nel caso che sia richiesta una eliminazione completa a questo stadio è seguito un trattamento con permutiti al manganese che fanno precipitare sempre come idrossidi.
Per il degasaggio di un’acqua si utilizza l’aria come gas di strippaggio che è favorevole per l’eliminazione di
tutti i gas tranne l’azoto e l’ossigeno. In questo caso provocheremo una saturazione.
Per l’operazione di degasaggio totale si utilizza vapore d’acqua alla pressione di 5 ata e a 141°C.
L’impianto funziona in questo modo: l’acqua da degasare viene preriscaldata e introdotta nella colonna di
degasaggio (a piatti) dove, dal basso, viene introdotto il vapore. Per effetto dell’elevata temperatura e della
bassa pressione dei gas, questi ultimi lasciano l’acqua trasportati dal vapore.
Per eliminare l’ossigeno si usa la deossigenazione chimica che sfrutta la seguente reazione: N2H4 + O2
LA STERILIZZAZIONE
I composti del cloro nella sterilizzazione
I trattamenti chimici per eliminare i microrganismi nell’acqua hanno la funzione di ossidare le sostanze organiche ossidabili.
La sterilizzazione chimica con i composti del cloro utilizza cloro gassoso (in passato), ipoclorito di sodio, biossido di cloro ed il cloruro di calce. L’ipoclorito ha un’azione sterilizzante per il fatto che si inserisce nella membrana cellulare, per andare a reagire con l’enzima deidrogenasi fosfatica, inibendo la vitalità e la riproducibilità dei
microrganismi.
Contemporaneamente all’azione sterilizzante viene svolta un’azione ossidante sulle sostanze ridotte. Una particolare reazione è quella tra l’ammoniaca, prodotta dalle proteine, e l’acido ipocloroso, che porta alla formazione di cloroammine. Le cloroammine vengono definite come cloro combinato (cloro libero).
In questa fase si hanno anche le reazioni tra altre sostanze organiche: fenoli e amminoacidi; i prodotti risultanti da queste reazioni sono di un odore sgradevole, per questo motivo l’acqua dovrà esser fatta passare attraverso carboni attivi.
L’ipoclorito ha degli inconvenienti. Esso reagisce, infatti, con composti presenti nei terreni (acidi fulmici e composti umici) per dare una serie di composti detti trialometani (THM), sostanze altamente cancerogene come il
cloroformio e il dibromoclorometano.
Per ovviare a questa situazione l’ossidante utilizzato è il biossido di cloro, che offre molti vantaggi:
Non da luogo a formazione di THM
Non reagisce con l’ammoniaca
Elimina i fenoli
E’ maggiormente persistente
Il suo dosaggio deve, però, essere limitato in quanto ossida l’emoglobina nel sangue.
Altre tecniche di sterilizzazione
La sterilizzazione può essere fatta sottoponendo l’acqua a radiazioni UV.
Un’altra tecnica è l’ozonizzazione. L’ozono è un gas facilmente instabile in grado di fornire ossigeno nascente,
in grado di ossidare i composti, manganese e ferro. Proprio per la sua instabilità l’ozono viene usato subito
appena prodotto.
I CARBONI ATTIVI
Il metodo dei carboni attivi è usato per l’eliminazione di microinquinanti, sostanze a bassissima concentrazione, nocive e di possibile reazione nei processi di clorazione dando luogo a problemi.
Il metodo a carboni attivi è prodotto a partire da gusci di noci e di mandorle che sono caratterizzati da una
enorme superficie specifica. Questo fa sì che i legami deboli che si formano tra carboni attivi e microinquinanti,
consentano un’elevata efficienza di rimozione.
I carboni attivi si presentano sotto forma granulare, contenuti in colonne. Tali colonne devono sempre essere
precedute da uno stadio di eliminazione totale dei solidi sospesi, altrimenti la torbidità andrebbe a ostruire i
passaggi, abbassando la superficie disponibile dei carboni attivi. Periodicamente i filtri devono essere lavati.
È importante cambiare i filtri con regolarità sia perché la capacità dei carboni attivi va via via diminuendo, sia
perché c’è il rischio che si formino microrganismi vari, anche nocivi.
DISSALAZIONE ACQUE SALMASTRE
Osmosi inversa
Si usa per acque con una salinità elevata (da 500 a 50000 ppm). Si ottengono efficienze del 95% nella rimozione di solidi disciolti e del 100% nella rimozione di batteri, virus ecc.
Il principio si basa sul fatto per cui se una vasca viene divisa mediante una membrana semipermeabile e nei
due settori della vasca viene inserita in uno acqua pura e nell’altro acqua salina, l’acqua pura tenderà ad attraversare la membrana per aumentare la proprio concentrazione. Questo passaggio opporrà un rialzo del livello
di acqua salina e quindi una pressione idrostatica maggiore. Man mano che il fenomeno procede si avrà una
diminuzione della differenza di concentrazione e un aumento del battente idrostatico. Il fenomeno si arresta
quando le due forze si equilibrano.
Su questo principio si basa la tecnica dell’osmosi inversa. Se nello stesso dispositivo applichiamo una pressione
maggiore a quella osmotica, l’acqua tenderà a passare dalla soluzione più concentrata a quella meno concentrata. Le membrane utilizzate sono a base di poliammidi aromatici. Con il tempo le membrane tendono a perdere la propria capacità, per questo motivo si fa precedere uno stato di filtrazione e uno di clorazione a tale
processo.
Elettrodialisi
Trova applicazione nella rimozione di solidi in acque mediamente salmastre (sino a 5000 ppm).
L’acqua da trattare attraversa una cella provvista di elettrodi a cui è applicata una differenza di potenziale. Gli
ioni con una certa carica migreranno verso l’elettrodo di carica opposta. La cella è ripartita in settori delimitati
da membrane che consentono alternativamente il passaggio agli ioni positivi o a quelli negativi. Gli ioni negativi migreranno verso l’elettrodo positivo attraversando una sola membrana, la stessa cosa accadrà per gli ioni
positivi. Verranno così a crearsi zone prive di ioni.
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