DIVISIONE TRATTAMENTO ACQUE NEW.CO. International s.r.l. L'acqua usata quotidianamente contiene elementi chimici, calcio e magnesio, che ne determinano la durezza, creando nei circuiti idraulici la formazione di incrostazioni. Tali problemi vengono eliminati mediante un processo chimico chiamato addolcimento, il quale è in grado di scambiare i sali di calcio e magnesio presenti nell'acqua con i rispettivi sali di sodio. Da qui la necessità di usare una serie di apparecchiature specifiche, dette addolcitori, che possono essere facilmente installati in ogni ambiente civile. Durata, affidabilità, sicurezza e semplicità sono i criteri degli addolcitori New.Co., che si dividono in cinque serie. NCTM NCVM NCTE NCVE NCVP valvola valvola valvola valvola meccanica a meccanica a elettronica a elettronica a valvola elettronica ADDOLCITORI ADDOLCITORI TEMPORIZZATI E VOLUMETRICI rigenerazione a tempo rigenerazione a volume rigenerazione a tempo rigenerazione a volume volumetrica con sterilizzazione 1 - Definire la quantità d'acqua da addolcire fra due rigenerazioni. Questo valore è espresso in m3. 2 - Definire la durezza dell'acqua in °Fr mediante analisi chimica. 3 - Moltiplicare tra di loro i due valori m3 e °Fr. Il valore trovato deve essere uguale o poco inferiore al valore di ciclo medio riportato in tabella . 4 - Verificare che l'apparecchio prescelto sia in grado di erogare la portata di punta desiderata. CODICE BI-CORPO Resine NCB Lt m3/°Fr kg sale lt/h colonna tino sale pollici TM - VM - TE - VE - VP TM - VM - TE - VE - VP 8 15 49 87 0,9 2,2 430 690 18 x 65 18 x 110 34 x 45 34 x 89 1" 1" TM - VM - TE - VE - VP 25 145 3,8 1.410 26 x 110 34 x 89 1" TM - VM - TE - VE - VP 40 230 6 1.680 26 x 160 34 x 89 1" TM - VM - TE - VE - VP 50 290 7,7 2.280 26 x 160 55 x 73 1" TM - VM - TE - VE - VP 70 391 11,2 3.190 34 x 160 53 x 75 1" TM - VM - TE - VE - VP 90 505 18,4 3.600 36 x 185 53 x 75 1" TM - VM - TE - VE 110 660 24 4.400 36 x 185 53 X 100 1" TM - VM - TE - VE 130 760 28 5.100 41 X 185 53 X 100 1" TM - VM - TE - VE 150 870 33 5.900 46 X 185 62 X 106 1" TM - VM - TE - VE 180 1.000 38 6.900 46 X 185 62 X 106 1" TM - VM - TE - VE 200 1.300 44 7.500 54 X 175 1" TM - VM - TE - VE 300 1.850 66 11.000 61 X 200 110 X 141 1"½ TM - VM - TE - VE 450 2.700 90 17.000 77 X 205 110 X 141 1"½ CODICE CABINATO Ciclica media Resine Ciclica media Istantanea Istantanea Ingombro ф x h 94 X 97 Ingombro Attacchi Attacchi NCC Lt m /°Fr kg sale lt/h LxP H pollici TM - VM - TE - VE - VP 4 27 0,5 140 23 x 43 53 1" TM - VM - TE - VE - VP 8 49 0,9 430 32 x 48 66 1" TM - VM - TE - VE - VP 15 87 2,2 690 32 x 48 112 1" TM - VM - TE - VE - VP 25 145 3,8 1410 32 x 48 112 1" 3 Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento. Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta METODO DI SCELTA DI UN ADDOLCITORE I valori di ciclo riportati nella tabella di dimensionamento si riferiscono ad una durezza convenzionale di 1°Fr. Per la scelta dell'addolcitore operare nel seguente modo: ADDOLCITORI LE LETTERE INDICANO LA SOLUZIONE IMPIANTISTICA DA ADOTTARE PER DETERMINARE LA DUREZZA DELLA VOSTRA ACQUA BASTA UTILIZZARE IL CORREDO "TEST DUREZZA" REPERIBILE PRESSO IL NOSTRO STABILIMENTO Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento. Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta SOLUZIONI IMPIANTISTICHE A 8 B 15 C 25 E 50 F 70 G 90 D 40 NELLA SOLUZIONE A - B - C SI PUO' SCEGLIERE SIA LA VERSIONE BI - CORPO CHE CABINATA IL NUMERO INDICA QUANTI LITRI DI RESINA OCCORRONO PER LA VOSTRA SOLUZIONE IMPIANTISTICA NCTM NCVM NCTE - VE - VP valvola a tempo meccanica valvola a volume meccanica valvola tempo-volume elettronica L'acqua usata quotidianamente contiene elementi chimici, calcio e magnesio, che ne determinano la durezza, creando nei circuiti idraulici la formazione di incrostazioni. Tali problemi vengono eliminati mediante un processo chimico chiamato addolcimento, il quale è in grado di scambiare i sali di calcio e magnesio presenti nell'acqua con i rispettivi sali di sodio. Da qui la necessità di usare una serie di apparecchiature specifiche, dette addolcitori, che possono essere facilmente installati in ogni ambiente civile. Durata, affidabilità, sicurezza e semplicità sono i criteri degli addolcitori New.Co., che si dividono in due serie. ADDOLCITORI ADDOLCITORI AUTOMATICI INDUSTRIALI Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento. Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta NCBIND T addolcitori a tempo industriali NCBIND V addolcitori a volume industriali COSTRUZIONE I serbatoi contenenti le resine sono costruiti, per le due serie, in acciaio al carbonio elettrosaldato internamente, zingati a caldo . Le tubazioni esterne sono costruite in acciaio zingato complete di valvole idropneumatiche in ghisa. Il serbatoio di stoccaggio del cloruro di sodio è costituito completamente da polietilene rigido, con abbinate le valvole di aspirazione salamoia e galleggiante. Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento. Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta ADDOLCITORI SERIE NCB IND CODICE Q.tà resina Serb. sale NCB IND Lt kg 400 500 600 800 1000 1200 1400 1600 2000 2500 3000 400 500 600 800 1000 1200 1400 1600 2000 2500 3000 700 700 1000 1000 1500 1500 1800 1800 2000 2500 3000 Dati di funzionamento Pressione minima 2 Bar Pressione massima 6 Bar Temperatura minima + 1°C Temperatura massima + 50°C Corrente elettrica 220V. 50Hz Portata m3/h CODICE Ciclo normale Ciclo max. NCB IND m3/°Fr m3/°Fr Min. Max. Punta 400 500 600 800 1000 1200 1400 1600 2000 2500 3000 2000 2500 3000 4000 5000 6000 7000 8000 10000 12500 15000 2800 3500 4200 5600 7000 8400 9800 11200 14000 17500 21000 2 2,5 3 4 5 6 7 8 10 13 15 16 20 24 32 40 48 55 60 80 100 120 25 25 40 40 55 55 80 80 100 130 150 Dimensioni d'ingombro mm Attacchi A B C Ø 2500 2500 2600 2600 2700 2700 2900 2900 3100 3150 3200 1100 1100 1400 1400 1600 1600 1900 1900 2100 2300 2500 2200 2200 2600 2600 2800 2800 3200 3200 3900 4100 4900 2" 2" 2"-1/2 2"-1/2 3" 3" DN.100 DN.100 DN.125 DN.125 DN.150 METODO DI SCELTA DI UN ADDOLCITORE I valori di ciclo riportati nella tabella di dimensionamento si riferiscono ad una durezza convenzionale di 1°Fr. Per la scelta dell'addolcitore operare nel seguente modo: 1 - Definire la quantità d'acqua da addolcire fra due rigenerazioni. Questo valore è espresso in m3. 2 - Definire la durezza dell'acqua in °Fr mediante analisi chimica. 3 - Moltiplicare tra di loro i due valori m3 e °Fr. Il valore trovato deve essere uguale o poco inferiore al valore di ciclo medio riportato in tabella . 4 - Verificare che l'apparecchio prescelto sia in grado di erogare la portata di punta desiderata. Ingombro Attacchi 3 bar m /h Lxh pollici 13,3 18,3 1 1,5 26 x 132 26 x 158 1" 1" 1,9 31,7 2,6 34 x 158 1" 95 2,1 35,0 2,9 36 x 186 1" NCZ125 125 2,5 41,6 3,6 41 x 186 1" NCZ170 170 3,1 51,7 4,7 46 x 195 CODICE Zeolite Portata media filtrazione Portata lav. Kg 3 m /h lt/min NCZ28 NCZ50 28 50 0,8 1,1 NCZ87 87 NCZ95 3 NCZ195 195 3,8 63,3 5,7 51 x 183 1" 1"½ NCZ230 230 4,4 73,3 6,6 56 x 177 1"½ Questo sistema di deferizzazione è completo di un apposito contenitore per la preparazione della soluzione del permanganato di potassio, che viene aspirata in automatico per la rigenerazione del materiale deferizzante. Rigenerazione a Tempo DEFERIZZATORI A BIRM Il deferizzatore a Birm, modello NCFB, viene impiegato per l'eliminazione degli ossidi di ferro dall'acqua. Il Birm è un materiale filtrante granulare, che contiene un catalizzatore insolubile, il quale fa precipitare sottoforma di idrossidi, il ferro e il manganese contenuti nell'acqua da trattare, in modo che lo strato di filtrazione li possa trattenere. Questo tipo di processo è applicabile solamente nel caso in cui vi sia una presenza di ossigeno libero nell'acqua da trattare pari almeno al 15% del contenuto di ferro da eliminare, che il PH sia superiore a 6,5 ed inferiore a 9, in assoluta assenza di idrogeno solforato e con una quantità di cloro libero non superiore a 0,3 ppm. CODICE Birm Portata media filtrazione Portata lav. Ingombro 3 Attacchi Kg 3 m /h lt/min 3 bar m /h NCFB25 NCFB45 NCFB70 NCFB100 NCFB140 25 45 70 100 140 0,35 0,54 0,95 1,16 1,50 5,8 9,0 15,8 19,3 25,0 0,8 1,2 2,1 2,5 3,1 26 26 34 36 41 132 158 158 186 186 1" 1" 1" 1" 1" NCFB170 170 1,70 28,3 4,1 46 x 195 1" Lxh x x x x x pollici I dati riportati in tabella sono indicativi con un'acqua con ferro non superiore a 1 ppm Caratteristica essenziale di questo tipo di deferizzatore, è di venire rigenerato mediante un semplice lavaggio in controcorrente in presenza di sola acqua senza l'utilizzo di nessun tipo di prodotto chimico. Velocità ottimale di controcorrente : 26 mc/ x mq Rigenerazione a Tempo DEFERIZZATORI I deferizzatori New.Co. servono per eliminare dall'acqua il ferro, il manganese e l'idrogeno solforato. Questi ultimi sono elementi di particolare importanza nel trattamento delle acque, poiché possono ,anche se presenti in piccole quantità, compromettere l'utilizzo di una fonte di approvvigionamento. Ferro e manganese, infatti, devono essere assenti sia nelle acque per uso industriale sia in quelle per uso civile e potabile. All'interno dei nostri deferizzatori si trova la zeolite che, scambiando elettroni, ha un potere ossidante e filtrante. Quando il prodotto è esaurito si ripristina con una rigenerazione per mezzo del permanganato di potassio. Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento. Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta DEFERIZZATORI A ZEOLITE DI MANGANESE FILTRI FILTRI CHIARIFICATORI AL QUARZO AUTOMATICI La filtrazione è uno dei fondamentali trattamenti per la chiarificazione delle acque. Consiste nel trattenere i solidi sospesi sedimentabili e non, presenti nelle acque primarie, facendoli passare attraverso gli interstizi di un letto filtrante in modo da rendere un effluente limpido e chiarificato. I letti filtranti all'interno dei nostri filtri, sono composti da strati di quarzite naturale e antracite in granulometrie molto fini in modo da ottenere una porosità del setto filtrante di almeno il 50% del volume unitario. I nostri filtri sono costruiti per impianti di potabilizzazioni, deferizzazioni con trattamenti al cloro, filtrazioni di acque di piscine. Rigenerazione a Tempo Ingombro Attacchi 3 bar m /h Lxh pollici 15,0 1,3 26 x 109 1" 1,10 18,3 1,5 26 x 158 1" 50 1,90 31,6 2,6 34 x 158 1" NCFQ75 75 2,10 35,0 2,9 36 x 186 1" NCFQ80 80 2,50 41,6 3,6 41 x 186 1" NCFQ100 100 3,00 50,0 4,7 46 x 195 1"½ NCFQ150 150 3,8 63,3 5,7 51 x 183 1"½ NCFQ200 200 4,4 73,3 6,6 56 x 177 1"½ NCFQ325 325 12,8 213 12,8 77 x 208 2" Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento. Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta CODICE Quarzo Portata media filtrazione Kg 3 m /h lt/min NCFQ15 15 0,90 NCFQ25 25 NCFQ50 Portata lav. 3 I valori di portata segnati in tabella possono cambiare in relazione alle caratteristiche dell'acqua FILTRI A CARBONE ATTIVO AUTOMATICI La tecnica della filtrazione delle acque su carbone attivi è particolarmente adatta per la rimozione del cloro, dell'ozono e del permanganato di potassio impiegati nel trattamento delle acque potabili e per la rimozione dei contaminanti organici (cattivi odori BOD5, cattivi sapori, tensioattivi, ecc) presenti nelle acque naturali. I filtri New.Co. sono completamente automatici e non richiedono operazioni di rigenerazioni con consumo di prodotti chimici, ma solo un lavaggio per il riassetto dello strato filtrante. Rigenerazione a Tempo CODICE Carbone Portata media Filtrazione Portata lav. Ingombro 3 Attacchi Kg 3 m /h lt/min 3 bar m /h Lxh pollici NCCA1700 12 0,80 13,3 1,0 26 x 132 1" NCCA1701 20 1,10 18,3 1,5 26 x 158 1" NCCA1702 27 1,90 31,6 2,6 34 x 158 1" NCCA1703 40 2,10 35,0 2,9 36 x 186 1" NCCA1704 50 2,50 41,6 3,6 41 x 186 1" NCCA1745 60 3,00 50,0 4,7 51 x 183 1"½ NCCA1705 80 3,8 63,3 5,7 51 x 183 1"½ NCCA1706 115 4,4 73,3 6,6 56 x 177 1"½ NCCA1707 200 12,8 213 12,8 77 x 208 2" I valori di portata segnati in tabella possono cambiare in relazione alle caratteristiche dell'acqua Si presenta in due forme stabili a 6 < pH < 9: As3+ (arsenito) As5+ (arsenato); entrambe risultano tossiche per l’organismo umano, in particolare As3+. As3+ può essere ossidato a As5+ con acqua ossigenata o ipoclorito. L’arsenico è stato riconosciuto come cancerogeno dalla IARC. L’assunzione continuata di piccole quantità può, infatti, provocare il cancro della pelle ed altri effetti di tossicità cronica. Le acque possono esserne contaminate per erosione di rocce che lo contengono naturalmente o a causa di inquinamento da pesticidi, scarichi di industria petrolchimica, etc. La contaminazione da arsenico, a bassi livelli, non provoca alterazioni di colore, sapore o odore dell'acqua. La massima concentrazione ammessa nelle acque per il consumo umano è stata recentemente abbassata a 10 ppb. CODICE NCAX25 NCAX50 NCAX75 NCAX100 Resina Portata media filtrazione Portata lav. 3 Lt persone lt/min 3 bar m /h 25 50 75 100 3,00 5,00 7,00 10,00 15,0 18,3 31,6 35,0 1,3 1,3 2,6 2,9 Ingombro Attacchi Lxh pollici 26 26 34 36 x x x x 109 158 158 186 1" 1" 1" 1" I valori di portata segnati in tabella possono cambiare in relazione alle caratteristiche dell'acqua Rigenerazione manuale ● Ottime proprietà idrauliche e minime richieste di controlavaggio ● Tempo di contatto standard: 2.5 – 3.0 min, corrispondenti a portate specifiche di 20-24 BV/h ● Altezze di strato simili a quelle dei letti di resina: diametro filtri inferiore rispetto a GFO con riduzione degli ingombri e dei costi di impianto ● Rimuove Arsenico (III) e (V): non è necessaria una pre-ossidazione ● Idoneo per impianti centralizzati, POE, POU. Capacità tipica: da 50,000 a 200,000 BV (3 – 12 mesi di esercizio 24h/24 a 20 BV/h) ● Perdite di carico calcolabili e costanti, inferiori rispetto a GFO ● Prodotto facilmente trasferibile idraulicamente (per sostituzioni o rigenerazioni esterne ) ● Nessuna compattazione di letto, riduzione portata e/o aumenti deltaP ● Nessun rilascio di fini di Fe (contenenti As) nell’acqua trattata ● Nessuna necessità di smaltimento torbide e fanghi di controlavaggio Fattori che influenzano capacità & leakage ● Vanadio - Fosfati - Silice - PH - altri Ossianioni ( Sb,U,Cr6+,Mo, etc. ) ● Tempo di contatto (BV/h) pH ottimale 6.0 - 8.5 limiti di pH ( min-max 4 -14 ) FILTRI PER ARSENICO L'arsenico è un elemento chimico presente in natura, con caratteristiche semi-metalliche. Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento. Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta FILTRI PER ARSENICO FILTRI AUTOPULENTI Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento. Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta FILTRO AUTOPULENTE SEMIAUTOMATICO FILTRO SENZA RIDUTTORE FILTRO CON RIDUTTORE SCHEMA 1 3/4” 1” 1-1/4” 1-1/2” SCHEMA 1 3/4” 1” 1-1/4” A mm B mm 344 237 344 237 344 237 344 237 A mm B mm 344 237 344 237 344 237 C mm D mm 157 167 167 177 167 188 167 198 C mm D mm 167 217 167 235 167 235 Modello Portata Portata Temp. Pressione Raccordo Peso Lt/min Lt/min acqua max in in pollici in Kg max cons. max °C esercizio Plot 2800-89 3/4” 70 40 3/4” 40 16 2,34 Plot 2800-89 1” 100 60 1” 40 16 2,77 Plot 2800-89 1-1/4” 130 90 1-1/4” 40 16 3,02 Plot 2800-89 1-1/2” 160 120 1-1/2” 40 16 3,08 Plot 2000-R-89 3/4” 70 40 3/4” 40 16 3,80 Plot 2000-R-89 1” 100 60 1” 40 16 3,94 Plot 2000-R-89 -1/4” 130 90 1-1/4” 40 16 3,97 Il nuovo filtro Autopulente Plot 2000-89 è stato progettato e costruito per assicurare una perfetta filtrazione dell’acqua. Per i suoi componenti e le soluzioni tecniche adottate rappresenta sicuramente un prodotto all’avanguardia nel campo dei filtri autopulenti. E’ stato brevettato per il trattamento domestico di acque potabili, è a norma decreto Ministero della Sanità Nr. 443 del 21 dicembre 1990. Brevetto riguardante la girante per pulizia “Turboclean”. La sua minima manutenzione e la sua massima praticità d’uso ne consigliano l’installazione soprattutto nei casi di acque ricche di impurità (sabbia, ruggine o altri corpi estranei) che comprometterebbero la durata e il buon funzionamento di impianti ed apparecchiature sia civili che industriali. Sistema automatico di controlavaggio Modello Portata Portata m3/h max (0,2 bar) m3/h DN Temp. Pressione Peso in acqua max max in Kg °C esercizio Easy A 3/4” 5 20 40 16 3,4 Easy A 1” 6 25 40 16 3,6 Easy A 1 1/4” 6,5 32 40 16 3,9 Easy A 1 1/2” 8 40 40 16 4,2 9,5 50 40 16 4,5 Easy A 2” A mm 3/4” 1” 1-1/4” 1-1/2” 2” 380 380 380 380 380 B mm 339 339 339 339 339 C mm 118 124 122 128 128 D mm 110 110 110 110 110 E mm 172 183 188 194 200 Il filtro dispone di un meccanismo a motore comandato con circuito a tempo per mezzo di una scheda elettronica. In base alle caratteristiche dell’acqua da filtrare, l’utente può programmare il controlavaggio in automatico con intervallo da 1 a 999 ore. Nella fase di controlavaggio tutta l’acqua viene forzata ad entrare nella cartuccia filtrante e, attraverso la girante Turboclean a fori calibrati, viene uniformemente spruzzata a getto su tutta la parete della cartuccia, eliminando totalmente i depositi accumulati sulla superficie filtrante e quindi convogliata nel condotto di scarico. Durante la fase di controlavaggio il filtro garantisce l’acqua all’utenza. FILTRI AUTOPULENTI Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento. Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta FILTRO AUTOPULENTE AUTOMATICO FILTRI AUTOPULENTI Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento. Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta FILTRO AUTOPULENTE AUTOMATICO E SEMIAUTOMATICO AD ALTA PORTATA I filtri autopulenti semiautomatici e automatici serie Techno sono stati realizzati per soddisfare utenze domestiche, civili ed industriali e per risolvere, in forma economica, il problema delle portate elevate. L’apparecchiatura è costituita da un collettore ad alto flusso filettato da 2” o flangiato DN65 con flange mobili sulle quali vengono alloggiati due filtri semiautomatici serie Easy o due filtri automatici serie Easy A, garantendo così una perfetta filtrazione a portate elevate. Tabella Tecnica Modello Portata cons. m3/h Portata max Raccordi m3/h Temp. acqua max °C Pressione max in esercizio Peso in Kg Easy 2” - Techno 17 14 2” 40 16 12,00 Easy DN65—Techno 24 16 DN65 40 16 13,10 Easy A 2” - Techno 17 14 2” 40 16 Easy A DN65—Techno 24 16 DN65 40 16 FILTRO EASY TECHNO FILTRO EASY A TECHNO 2” DN65 A mm 560 450 B mm 440 C mm 261 2” DN65 A mm 560 450 - B mm 440 - 261 C mm 339 339 Il trattamento dell'acqua con raggi UV assicura i seguenti vantaggi: 1 - Azione battericida energica ed a largo spettro 2 - Assenza di personale specializzato o particolarmente competente 3 - Nessun prodotto chimico da addizionare 4 - Nessuna alterazione di odore e sapore dell'acqua trattata 5 - Nessun rischio di eccesso di dosaggio 6 - Nessuna modifica della composizione dell'acqua e del PH 7 - Nessuna formazione di residui sgraditi o nocivi CODICE Durata lampada Tensione Pressione Portata acqua filtrata Portata acqua osmotizzata Ingombro Attacchi alimentazione esercizio lt/h lt/min lt/h lt/min φxL pollici NCUV4 7.500 ore 220v 50Hz 6 bar 48 0,8 57 0,95 5,1 x 20 1/4" NCUV6 7.500 ore 220v 50Hz 6 bar 96 1,6 114 1,9 5,1 x 26 1/4" NCUV11 7.500 ore 220v 50Hz 6 bar 180 3,0 228 3,8 5,1 x 26 1/4" NCUV16 8.000 ore 220v 50Hz 6 bar 360 6,0 455 7,5 6,4 x 34 1/4" NCUV25 8.000 ore 220v 50Hz 8 bar 1.140 19,0 1360 22,6 6,4 x 52 ½" ‐ ₃/₄" NCUV30 8.000 ore 220v 50Hz 8 bar 1.500 25,0 1820 30,3 6,4 x 97 ₃/₄" ‐ ½" NCUV55 8.000 ore 220v 50Hz 8 bar 2.280 38,0 2730 45,5 6,4 x 98 ½" ‐ ₃/₄" STERILIZZATORI DOMESTICI Oggi la quasi totalità delle acque superficiali risulta inquinata, sia sotto l'aspetto chimico che batteriologico; si consideri inoltre che è in continuo aumento il numero di pozzi e delle sorgenti infettate da coliformi fecali. La decontaminazione batterica assume, quindi, un valore primario ed efficace per poter utilizzare l'acqua ad uso alimentare. Gli impianti di sterilizzazione a raggi ultravioletti, della serie NCUV monolampada, vengono impiegati nelle applicazioni in cui la portata di acqua da trattare è medio bassa (48 -2280 l/h). L'irraggiamento minimo garantito dell'impianto è sempre superiore a 30.000µWs/cmq. Tutta questa serie di impianti è costruita con il corpo in acciaio inox Aisi 304, lucidata a specchio internamente ed è dotata di un sistema di allarme visivo per il controllo di esaurimento/ malfunzionamento della lampada. Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento. Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta STERILIZZATORI A RAGGI ULTRAVIOLETTI DOMESTICI DESABBIATORE IDROCICLONE DESABBIATORE (separatore centrifugo) Il nostro idrociclone desabbiatore è adatto per l’eliminazione della sabbia in impianti idrosanitari serviti da pozzi, in impianti domestici, campeggi, prima degli impianti di potabilizzazione o trattamento, per impianti pluvirrigui di giardini, privati, ecc. L'idrociclone è un desabbiatore a corpo cilindrico ed il suo funzionamento è governato dalla legge di Stokes. In condizioni ideali può separare sino al 98% dei solidi in sospensione di peso specifico superiore a 2 Kg/l e di granulometria superiore a 44 micron. L'acqua costretta ad entrare tangenzialmente nel cilindro di separazione subisce una notevole accelerazione centrifuga, che spinge verso il basso le parti solide facendo risalire al centro l'acqua pulita. I solidi depositati nel raccoglitore vengono scaricati con la valvola montata sul fondo. Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento. Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta L'Idrociclone desabbiatore permette l'utilizzo di acque contenenti alte percentuali di solidi in sospensione. Il raccoglitore trasparente permette di controllare il livello della sabbia e conseguentemente di svuotarlo con la valvola di spurgo senza interrompere il suo funzionamento. Non è ingombrante e non richiede manutenzione. CODICE Ingombri Peso Attacchi Portata kg polllici m3/h NCFDI2000 NCFDI2010 18 x 38 23 x 63 4,5 8 3/4" 1" 4 7 NCFDI2020 NCFDI2030 30 x 65 37 x 92 9,8 29,5 1 1/2" 2" 11 18 NCFDI2040 NCFDI2050 44 x 100 45 x 112 28 35 3" 4" 36 72 NCFDI2060 NCFDI2070 NCFDI2080 49 x 113 62 x 135 75 x 223 41 55 110 5" DN 150 DN 200 108 162 216 INSTALLAZIONE Il filtro idrociclone desabbiatore va inserito nella tubazione dell'acqua, dopo la pompa e prima dell'autoclave in posizione verticale. L'acqua sporca entra nel raccordo laterale, viene ciclonata, va all'utilizzo dal raccordo superiore mentre la sabbia si raccoglie nel contenitore trasparente posizionato sotto. E' importante installare l'idrociclone desabbiatore in posizione visibile e comoda per lo svuotamento del contenitore, mediante la sola apertura della valvola. VANTAGGI DEI NOSTRI IMPIANTI UV Il trattamento dell'acqua con raggi UV assicura i seguenti vantaggi: 1 - Azione battericida energica ed a largo spettro 2 - Assenza di personale specializzato o particolarmente competente 3 - Nessun prodotto chimico da addizionare 4 - Nessuna alterazione di odore e sapore dell'acqua trattata 5 - Nessun rischio di eccesso di dosaggio 6 - Nessuna modifica della composizione dell'acqua e del PH 7 - Nessuna formazione di residui sgraditi o nocivi Pressione Portata acqua filtrata Portata acqua osmotizzata Lampada Durata Tensione lampada alimentazione esercizio lt/h lt/min lt/h lt/min W NCUV2S NCUV4S 7.500 ore 7.500 ore 220v 50Hz 220v 50Hz 6 bar 6 bar 4500 9000 75,0 150,0 4500 9000 75,0 150,0 2 x 40 4 x 40 1" 1" ½ NCUV6S 7.500 ore 220v 50Hz 8 bar 13000 216,0 13000 216,0 6 x 40 2" NCUV8S 8.000 ore 220v 50Hz 8 bar 18000 300,0 18000 300,0 8 x 40 DN 50 NCUV4L 8.000 ore 220v 50Hz 8 bar 18000 300,0 18000 300,0 4 x 65 DN 50 CODICE Attacchi NCUV6L 8.000 ore 220v 50Hz 8 bar 27000 450,0 27000 450,0 6 x 65 DN 80 NCUV8L 8.000 ore 220v 50Hz 8 bar 37000 616,6 37000 616,6 8 x 65 DN 80 NCUV10L 8.000 ore 220v 50Hz 8 bar 49000 816,0 49000 816,0 10 x 65 DN 100 NCUV12L 8.000 ore 220v 50Hz 8 bar 57000 950,0 57000 950,0 12 x 65 DN 100 NCUV16L 8.000 ore 220v 50Hz 8 bar 75000 1250,0 75000 1250,0 16 x 65 DN 100 STERILIZZATORI CONDOMINIALI E INDUSTRIALI Oggi la quasi totalità delle acque superficiali risulta inquinata, sia sotto l'aspetto chimico che batteriologico; si consideri inoltre che è in continuo aumento il numero di pozzi e delle sorgenti infettate da coliformi fecali. La decontaminazione batterica assume, quindi, un valore primario ed efficace per poter utilizzare l'acqua ad uso alimentare. Gli impianti di sterilizzazione a raggi ultravioletti, della serie NCUV monolampada, vengono impiegati nelle applicazioni in cui la portata di acqua da trattare è medio bassa (48 -2280 l/h). L'irraggiamento minimo garantito dell'impianto è sempre superiore a 30.000µWs/cmq. Tutta questa serie di impianti è costruita con il corpo in acciaio inox Aisi 304, lucidata a specchio internamente ed è dotata di un sistema di allarme visivo per il controllo di esaurimento/malfunzionamento della lampada. Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento. Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta STERILIZZATORI A RAGGI ULTRAVIOLETTI CONDOMINIALI E INDUSTRIALI IMPIANTI A OSMOSI INVERSA Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento. Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta IMPIANTI A OSMOSI INVERSA DOMESTICI La tecnica di questo trattamento è ispirato al principio dell'osmosi diretta, un fenomeno naturale di diffusione tra due soluzioni di diversa concentrazione salina attraverso una membrana semipermeabile, che assume la funzione di parete divisoria. L'osmosi inversa prevede, appunto, il procedimento inverso dove l'acqua con elevata concentrazione salina, attraverso una pressione esercitata sulla stessa, effettua un passaggio attraverso una membrana osmotica, che ha in sé le caratteristiche per trattenere la quasi totalità dei sali disciolti nell'acqua. E' evidente che gli impianti ad osmosi inversa della New.Co., essendo capaci di rimuovere le sostanze disciolte, sono anche in grado di ridurre quasi integralmente i microrganismi e una grande varietà di microinquinanti quali Cadmio, Amianto, Piombo, Arsenico, Cromo, Mercurio, Selenio e Nitrati. In considerazione della delicatezza delle membrane osmotiche all'interno del nostro impianto, è previsto un trattamento preliminare che consente di eliminare le impurità grossolane eventualmente presenti nell'acqua prima che possano raggiungere e danneggiare le membrane, cuore del sistema. L'apparecchiatura NCOI è un impianto ad osmosi inversa, a produzione diretta, costruito all'interno di una carena in acciaio inox, in grado di affinare le caratteristiche organolettiche e chimiche dell'acqua potabile riducendone il contenuto salino, garantendo al tempo stesso la sicurezza dal punto di vista batteriologico. Può essere installata sia nelle abitazioni sia in ambienti dove si svolgono attività lavorative. NCOI 60E OSMOSI DIRETTA ELETTRONICA Allarme esaurimento filtro Flussaggio delle membrane Programma antiristagno Pre-filtro a carbone Due membrane da 100 GPD Pompa Booster Serbatoio non necessario NCOI 60M OSMOSI DIRETTA MECCANICA Pre-filtro a carbone Due membrane da 100 GPD Pompa Booster Serbatoio non necessario CODICE NCOI 60E CODICE NCOI 60M EROGAZIONE 60 lt/h EROGAZIONE 60 lt/h INGOMBRO 425X400X95 INGOMBRO 425X400X95 NORMATIVE RISPETTATE -Normativa CE -Decreto Ministeriale 174 del 06/04/2004 "Regolamento concernente i materiali e gli oggetti che possono essere utilizzati negli impianti fissi di captazione, trattamento, adduzione e distribuzione delle acque destinate al consumo umano." -DM 443 del 1990 "Regolamento recante disposizioni tecniche concernenti apparecchiature per il trattamento domestico di acque potabili." La tecnica di questo trattamento è ispirata al principio dell'osmosi diretta, un fenomeno naturale di diffusione tra due soluzioni di diversa concentrazione salina attraverso una membrana semipermeabile, che assume la funzione di parete divisoria. L'osmosi inversa prevede, appunto, il procedimento inverso dove l'acqua con elevata concentrazione salina, attraverso una pressione esercitata sulla stessa, effettua un passaggio attraverso una membrana osmotica, che ha in sé le caratteristiche per trattenere la quasi totalità dei sali disciolti nell'acqua. IMPIANTI A OSMOSI INVERSA IMPIANTI A OSMOSI INVERSA INDUSTRIALI L'apparecchiatura NCOI è un impianto ad osmosi inversa, a produzione diretta, costruito all'interno di una carena in acciaio Inox, in grado di affinare le caratteristiche organolettiche e chimiche dell'acqua potabile riducendone il contenuto salino e garantendo al tempo stesso la sicurezza dal punto di vista batteriologico. Può essere installata sia nelle abitazioni che in ambienti dove si svolgono attività lavorative. Prod. Recupero Dimensioni H x L x P Assorb. cm Kw 96 - 98 % 96 - 98 % 96 - 98 % 42 x 40 x 30 42 x 40 x 30 42 x 40 x 30 0,25 0,25 0,25 20 96 - 98 % 101 x 47 x 40 0,55 35 96 - 98 % 101 x 47 x 40 0,55 45 55 96 - 98 % 96 - 98 % 101 x 47 x 40 101 x 47 x 40 0,55 0,55 Portata Tensione Pressione alimentaz. alimentaz. alimentaz. lt/gg % lt/h 220v 50Hz 2-5 bar 300 lt/h 220v 50Hz 2-5 bar 450 lt/h 220v 50Hz 2-5 bar 750 20 20 35 lt/h 220v 50Hz 2-5 bar 1050 NCOI2014 200-400 lt/h 220v 50Hz 2-5 bar 2100 NCOI2015 200-400 lt/h 220v 50Hz 2-5 bar 3000 NCOI2016 200-400 lt/h 220v 50Hz 2-5 bar 4200 CODICE NCOI2010 200-400 NCOI2011 200-400 NCOI2012 200-400 NCOI2013 200-400 Membrana Condizioni di prova: TDS max 2.000 ppm ; SDI max 5 ; P c.ca 14-15 bar ; T 15° C c.ca Gli impianti della serie NCOI 2010 ÷ 2016 si presentano compatti e preassemblati su telaio tubolare in acciaio Inox, completi di doppia prefiltrazione e cartuccia, membrane osmotiche, pompa ad alta pressione a palette di ottone, manomentro, pressostato di minima, coppia di flussimetri per le regolazioni e controllo del permeato e quadro elettrico per il funzionamento completamente automatico comandato da sonda di livello. Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento. Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta E' evidente che gli impianti ad osmosi inversa della New.Co., essendo capaci di rimuovere le sostanze disciolte, sono anche in grado di ridurre quasi integralmente i microrganismi e una grande varietà di microinquinanti quali Cadmio, Amianto, Piombo, Arsenico, Cromo, Mercurio, Selenio e Nitrati. In considerazione della delicatezza delle membrane osmotiche all'interno del nostro impianto, che costituiscono il cuore del sistema, è previsto un trattamento preliminare che consente di eliminare le impurità grossolane eventualmente presenti nell'acqua prima che possano raggiungere e danneggiare le membrane. EROGATORE D’ACQUA ENJOYWATER 4 - EROGATORE D'ACQUA SOPRALAVELLO ENJOYWATER4 rappresenta una importante innovazione nel campo del trattamento e dell'erogazione dell'acqua ad uso domestico. La refrigerazione e la gasatura sono controllati da un sistema elettronico di ultima generazione. Questa tecnologia sostituisce gli attuali sistemi meccanici usati per la refrigerazione e la gasatura, garantendone una regolazione ampia e costante ENJOYWATER4 è semplicemente una versione più stretta dell’ ENJOYWATER1 e mantiene anche tutte le caratteristiche di silenziosità e bassi consumi. Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento. Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta ENJOYWATER4 G Caratteristiche tecniche Staffa e filtro Everpure in dotazione Bombola CO2 usa e getta con riduttore in dotazione da montare sottolavello Antiallagamento con elettrovalvola Segnalazione cambio filtro Segnalazione ripristino macchina dopo inutilizzo Istruzioni manutenzione a display LCD Alimentatore esterno 24V Ciclo di gasatura rapida Temperatura regolabile da LCD Gestione velocità ventole automatica o manuale NORMATIVE RISPETTATE ENJOYWATER4 B ACQUA TRATTATA 15 lt/h REGOLAZIONE TEMPERATURA ALTEZZA 6-14°C 360mm 190 450 LARGHEZZA PROFONDITA - Normativa CE - Decreto Ministeriale 174 del 06/04/2004 "Regolamento concernente i materiali e gli oggetti che possono essere utilizzati negli impianti fissi di captazione, trattamento, adduzione e distribuzione delle acque destinate al consumo umano." - DM 443 del 1990 "Regolamento recante disposizioni tecniche concernenti apparecchiature per il trattamento domestico di acque potabili." RACCORDERIA IN DOTAZIONE Caratteristiche tecniche Staffa e filtro Everpure in dotazione Antiallagamento con elettrovalvola Segnalazione cambio filtro Segnalazione ripristino macchina dopo inutilizzo Istruzioni manutenzione a display LCD Alimentatore esterno 24V Ciclo di gasatura rapida Temperatura regolabile da LCD Gestione velocità ventole automatica o manuale Colonna ergonomica di supporto macchina NORMATIVE RISPETTATE ACQUA TRATTATA 15 lt/h REGOLAZIONE TEMPERATURA ALTEZZA LARGHEZZA PROFONDITA PESO 6-14°C 1190mm 295 450 33Kg - Normativa CE - Decreto Ministeriale 174 del 06/04/2004 "Regolamento concernente i materiali e gli oggetti che possono essere utilizzati negli impianti fissi di captazione, trattamento, adduzione e distribuzione delle acque destinate al consumo umano." - DM 443 del 1990 "Regolamento recante disposizioni tecniche concernenti apparecchiature per il trattamento domestico di acque potabili." RACCORDERIA IN DOTAZIONE EROGATORE D’ACQUA ENJOYWATER 2 rappresenta una importante innovazione nel campo del trattamento e dell'erogazione dell'acqua ad uso domestico. La refrigerazione e la gasatura sono controllati da un sistema elettronico di ultima generazione. Questa tecnologia sostituisce gli attuali sistemi meccanici usati per la refrigerazione e la gasatura, garantendone una regolazione ampia e costante ENJOYWATER 2 lavora in bassa tensione (24VDC) ed avendo pochi elementi in movimento e' poco suscettibile ad usura ed e' estremamente silenziosa. Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento. Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta ENJOYWATER 2 - EROGATORE D'ACQUA CON COLONNA SOPRALAVELLO EROGATORE D’ACQUA Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento. Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta ENJOYWATER 3 - EROGATORE D'ACQUA SOTTOLAVELLO ENJOYWATER3 rappresenta una importante innovazione nel campo del trattamento e dell'erogazione dell'acqua ad uso domestico. La refrigerazione e la gasatura sono controllati da un sistema elettronico di ultima generazione. Questa tecnologia sostituisce gli attuali sistemi meccanici usati per la refrigerazione e la gasatura, garantendone una regolazione ampia e costante ENJOYWATER3 lavora in bassa tensione (24VDC) ed avendo pochi elementi in movimento e' poco suscettibile ad usura ed e' estremamente silenziosa. Caratteristiche tecniche Staffa e filtro Everpure in dotazione Ventola supplementare sottolavello in dotazione Antiallagamento con elettrovalvola Segnalazione cambio filtro Segnalazione ripristino macchina dopo inutilizzo Istruzioni manutenzione a display LCD Alimentatore esterno 24V Ciclo di gasatura rapida Temperatura regolabile da LCD Gestione velocità ventole automatica o manuale NORMATIVE RISPETTATE ACQUA TRATTATA REGOLAZIONE TEMPERATURA ALTEZZA LARGHEZZA PROFONDITA 15 lt/h 6-14°C 360mm 190 450 PESO 14Kg - Normativa CE - Decreto Ministeriale 174 del 06/04/2004 "Regolamento concernente i materiali e gli oggetti che possono essere utilizzati negli impianti fissi di captazione, trattamento, adduzione e distribuzione delle acque destinate al consumo umano." - DM 443 del 1990 "Regolamento recante disposizioni tecniche concernenti apparecchiature per il trattamento domestico di acque potabili." RACCORDERIA IN DOTAZIONE NC2653W Rubinetto a colonna con canna modificata per installazioni sottofinestra. Per non rinunciare alle richieste particolari. Disponibile in vari colori e finiture. Altezza totale cm 10. Aeratore a richiesta. NCPOINT Erogatore a colonna per casa e ristorazione. L’erogazione avviene tenendo premuto uno dei tre pulsanti. Disponibile in vari colori e finiture. Altezza totale cm 55. Foro di installazione mm 34. NC2653 Rubinetto a colonna elettronico, tre pulsanti per refrigeratore o depuratore. Attacco 1/4” M cm 8. Disponibile in vari colori e finiture. Aeratore a richiesta. NC7180 Rubinetto miscelatore a cinque vie con selettore a membrana per tre differenti tipi di acqua. L’aeratore posto all’uscita delle tre acque non permette l’ingresso di batteri. Facilità di utilizzo senza tralasciare il design. EROGATORE D’ACQUA NC6180 Erogatore a colonna a comando elettronico. Viene affiancato ai miscelatori di ultima generazione. Consente la selezione di tre diversi tipi di acqua: fredda, frizzante, a temperatura ambiente. Da abbinare al gruppo elettrovalvole ELV 100. Disponibile in vari colori e finiture. Altezza totale cm 36. Foro di installazione mm 26. Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento. Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta RUBINETTI PER ENJOYWATER3 EROGATORE D’ACQUA Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento. Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta MICRO90 DISPOSITIVO A MICROFILTRAZIONE ACQUA TRATTATA ALTEZZA LARGHEZZA PROFONDITA 240 lt/h 310mm 160mm 450mm Oltre ad una prefiltrazione, la macchina contiene un filtro ad alta tecnologia a più stadi tra cui uno a carbone attivo in grado di rimuovere cloro, sapori e odori sgradevoli, permettendo di ottenere un acqua di qualità dal sapore piacevole. Lo stesso filtro inoltre possiede una soglia filtrante di 0.5 micron, tutto ciò che ha una dimensione superiore a un cinquemillesimo di millimetro verrà trattenuto, come ad esempio fibre di amianto o microrganismi presenti nell'acqua come il Cryptosporidium. La cartuccia filtrante principale e' a baionetta, questo garantisce una sostituzione rapida ed estremamente igienica, non richiedendo un diretto contatto con le parti interne del filtro. La macchina non e' in grado di trattenere composti chimici elementari come acidi, sali, veleni e calcare. Una valvola di non ritorno all'interno del filtro assicura che le impurità siano trattenute e non rilasciate nella rete idrica. Le due macchine sono caratterizzate da un ingombro molto ridotto, sono predisposte al montaggio a parete o in appoggio. La manutenzione e' estremamente semplice ed economica, consistente nel cambio delle cartucce nei tempi programmati. I dispositivi sono corredati da kit di montaggio e manutenzione. Tutte le macchine dispongono di un dispositivo elettronico in grado di segnalare i tempi di corretta manutenzione in base al volume di acqua trattata ed al tempo trascorso. MICRO60 DISPOSITIVO A MICROFILTRAZIONE Il kit di filtrazione MICRO60 è composto da un filtro ad alta tecnologia a più stadi di cui uno a carbone attivo, in grado di rimuovere cloro, sapori e odori sgradevoli. La filtrazione rimuove più del 99,99% delle impurità con diametro fino 0,5 micron comprese le fibre di amianto ed altri tipi di microrganismi presenti nell’acqua. ACQUA TRATTATA TEMPERATURA ACQUA IN PRESSIONE ACQUA IN ESAURIMENTO FILTRO Sia per il modello MICRO90 che per il modello MICRO60, Max 38°C in fase di attivazione impianto, far scorrere l’acqua alla massima portata per almeno 2 minuti in Max 8 bar modo da permettere lo spurgo dell’aria presente nella 6 mesi cartuccia filtrante. 240 lt/h NORMATIVE RISPETTATE -Normativa CE -Decreto Ministeriale 174 del 06/04/2004: “Regolamento concernente i materiali e gli oggetti che possono essere utilizzati negli impianti fissi di captazione, trattamento, adduzione e distribuzione delle acque destinate al consumo umano." -DM 443 del 1990: "Regolamento recante disposizioni tecniche concernenti apparecchiature per il trattamento domestico di acque potabili." CODICE USO MANOMETRO USCITA NCCO2G usa e getta 0-10 bar 1/8 GF NCCO2R ricaricabile 0-250 bar 1/8 GF BOMBOLE DI CO2 NCBM10 NCBM06 NCBM20 CODICE USO Q.TÁ CO2 NCBM06 usa e getta 0,6 Kg NCBM10 ricaricabile 1 Kg NCBM20 ricaricabile 2 Kg EROGATORE D’ACQUA NCCO2R NCCO2G Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento. Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta RIDUTTORI DI PRESSIONE PER CO2 EROGATORE D’ACQUA RICAMBI NCFIL3 Cartuccia Everpure 240 lt/h. Potere filtrante 0,5 micron NCFIL2 Staffa Everpure Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento. Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta NCFIL1 Filtro carbone attivo Ø 60 per osmosi NCOI 60E e NCOI 60M NCFIL4 Cartuccia membrana osmosi per NCOI60E e NCOI60M NCFIL6 Riduttore pretarato a 2 bar per ENJOYWATER PER ENJOYWATER NCFIL7 Elettrovalvola singola Ingresso acqua NCFIL8 Elettrovalvola singola Ingresso CO2 NCFIL9 Elettrovalvola singola Sfiato NCFIL5 Contalitri digitale. NCFIL10 Elettrovalvola tripla per ENJOYWATER TERMINALE DIRITTO RIDUZIONE INTERMEDIA A GOMITO Codice Tubo Ø Filetto NCRA4 NCRA5 NCRA6 NCRA7 NCRA8 NCRA9 6 6 8 8 10 6 G 1/8 m G 1/4 f G 1/4 m G 3/8 m G 1/2 m G 1/2 m INTERMEDIO A GOMITO Codice Tubo Ø NCRA10 6-8 EROGATORE D’ACQUA RICAMBI Codice Tubo Ø NCRA11 NCRA12 6 8 Codice Tubo Ø NCRA13 6 TERMINALE CON CODOLO VALVOLA INTERMEDIA Codice Tubo Ø NCRA14 NCRA15 NCRA16 6 8 10 GOMITO CON CODOLO Codice Codolo Ø Filetto NCRA17 8 G 3/8 m INTERMEDIO A T Codice Tubo Ø NCRA18 NCRA19 NCRA20 6 8 10 Codice Tubo Ø NCRA42 6 INTERMEDIO A Y MATASSA TUBO Codice Tubo Ø NCRA22 NCRA23 NCRA24 6 8 10 Codice Tubo Ø NCRA21 6 Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento. Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta VALVOLA DI NON RITORNO ACCESSORI FILTRI A CARTUCCIA INTERCAMBIABILE Filtro a 3 pezzi, ad uso domestico e tecnologico per il trattamento delle acque potabili. Pressione Max. di esercizio 8 bar Temperatura min/max esercizio 0°C a +30°C Testata e ghiera in polipropilene caricato Inserto di filettatura in ottone Valvola di sfiato in ottone CODICE NCF5 NCF7 NCF10 Portata Lunghezza Attacchi lt/h cartuccia pollici 13.000 13.000 13.000 5" 7" 9" 3/4 1 1 1 Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento. Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta CARTUCCE FILTRANTI Polifosfato cristalli NCPL5 NCPL7 NCPL10 Filo avvolto NCFA5 NCFA7 NCFA10 Nylon NCNY5 NCNY7 NCNY10 Carbone Attivo NCAC5 NCAC7 NCAC10 Inox NCIX5 NCIX7 NCIX10 DOSATORI A POLIFOSFATI Dosatore Polifosfato in polvere NCDP12 Dosatore proporzionale di polifosfati per proteggere gli impianti civili all'azione del calcare Pressione max eserc. 6 bar Temperatura eserc. + 5°C + 30°C Attacchi filettati 1/2" Dosatore Polifosfato per lavatrici NCDP34 Filtro utile alla salvaguardia di lavatrici e lavastoviglie, riduce la formazione di calcare sulle resistenze. Temperatura eserc. 0 +30°C Pressione max eserc. 4 bar Attacchi filettati 3/4" M-F - regolazione del dosaggio proporzionale a segnale digitale, attraverso un collegamento elettrico con un contatore lancia impulsi che misura la quantità d'acqua da trattare. NCAKL Pompa elettromagnetica a dosaggio costante con interfaccia analogica. Regolazione della portata tramite manopola posta sul pannello frontale, Led di funzionamento pompa , divisore di impulsi (l5), ingresso per sonda di livello, valvola di adescamento manuale, membrana in PTFE e corpo pompa in PVDF, grado di protezione IP65, kit di installazione completo di filtro di fondo, valvola di iniezione PVC, tubi aspirazione e mandata. NCTPG Pompa elettromagnetica a dosaggio proporzionale con interfaccia digitale. Regolazione della portata tramite tastiera digitale posta sul pannello frontale, dosaggio in p.p.m., statistiche, password, ingresso on-off (interruttore remoto), dosaggio costante con regolazione manuale, proporzionale a segnale digitale (contatore) o segnale analogico (4-20 mA), Led di funzionamento pompa, ingresso per sonda di livello, valvola di adescamento manuale, membrana in PTFE e corpo pompa in PVDF, grado di protezione IP65, kit di installazione completo di filtro di fondo, valvola di iniezione PVC, tubi aspirazione e mandata. CODICE Regolazione Pressione Portata Portata Consumo Tensione dosaggio Bar lt/h impulso W alimentaz. 4 5 6 0,42 12,2 220v 50Hz 0,52 12,2 220v 50Hz 0,63 12,2 220v 50Hz 8 4 5 0,83 12,2 220v 50Hz 0,42 12,2 220v 50Hz 0,52 12,2 220v 50Hz 6 8 0,63 12,2 220v 50Hz 0,83 12,2 220v 50Hz NCAKL6034 manuale 12 NCAKL6035 manuale 10 NCAKL6036 manuale 8 NCAKL6038 manuale 2 NCTPG6034 proporzionale 12 NCTPG6035 proporzionale 10 NCTPG6036 proporzionale 8 NCTPG6038 proporzionale 2 NCAKL603 CODICE NCCB002 NCCB003 NCCB004 NCCB005 Attacchi 3/4" 1" 1"1/4 1"1/2 Quadrante bagnato Quadrante bagnato Quadrante bagnato Quadrante bagnato NCTPG603 CODICE NCSER100 NCSER250 NCSER300 lt φ H 100 250 300 46 60 67 64 87 95 GRUPPI DI DOSAGGIO I gruppi di dosaggio della serie NCAKL e NCTPG sono costruiti per dosare prodotti chimici o liquidi impiegati nel trattamento delle acque , sia domestico che industriale. I nostri sistemi di dosaggio sono composti da due tipologie di elettropompe dosatrici: - regolazione del dosaggio con sistema manuale, facendo intervenire la pompa dosatrice quando passa l'acqua da trattare (collegamento elettrico in parallelo con la pompa di alimentazione); Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento. Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta GRUPPI DI DOSAGGIO NCAKL - NCTPG PRODOTTI PER IL TRATTAMENTO ACQUE Le informazioni riportate non costituiscono specifica. Il produttore si riserva di apportare modifiche in qualsiasi momento. Le specifiche di vendita sono disponibili su richiesta PRODOTTI PER IL TRATTAMENTO DELLE ACQUE NCPC00010 Carbone attivo vegetale granulare in sacchi da 25 Kg. ( 50 Litri ) NCPC00011 Materiale catalitico Birm in sacchi da 28 Litri ( 20 Kg ) NCPC00012 Resina cationica forte gelulare per addolcimento in sacchi da 25 Litri NCPC00013 Resina cationica forte monosfera per addolcimento in sacchi da 25 Litri NCPC00014 Resina cationica forte macroporosa per addolcimento in sacchi da 25 Litri NCPC00015 Polifosfato in cristalli piccoli in scatole da 25 Kg NCPC00016 Sabbia quarzifera per filtrazione con granulometria 3-6 mm in sacchi da 25 Kg NCPC00017 Sabbia quarzifera per filtrazione con granulometria 1-2 mm in sacchi da 25 Kg NCPC00018 Sabbia quarzifera per filtrazione con granulometria 0,4-0,9 mm in sacchi da 25 Kg NCPC00019 Ghiaia silicea 10 x 18 in sacchi da 25 Kg NCPC00020 Antracite naturale (granuli irregolari) in sacchi da 25 Kg NCPC00021 Zelbrite filtrante attiva naturale in sacchi da 15 Kg NCPC00022 Permanganato di potassio in secchi da 25 Kg NCPC00023 Ipoclorito di sodio liquido 14% in taniche da 25 Kg NCPC00024 Dolomite semicalcinata con granulometria 1,2-1,8 mm in sacchi da 25 Kg NCPC00025 Ricarica di polifosfato in polvere conf. 500 gr. NCPC00026 Polifloc Ke in sacchi da 25 Kg NCPC066 Sale in grani industriale in sacchi da 25 Kg. NCPC546 Sale addolcitore in pastiglioni in sacchi da 25 kg NCPC67D Sale in grani per depurazione in sacchi da 25 Kg. CONOSCERE L’ACQUA L’acqua è un composto chimico inorganico e occupa per circa i ¾ la superficie terrestre, dove si trova allo stato liquido, solido e gassoso. A temperatura ambiente e alla pressione atmosferica, l’acqua si presenta allo stato liquido, incolore e inodore. Essa rappresenta una sorgente essenziale per la vita di tutti gli esseri viventi, i quali costantemente si trovano in continuo interscambio di acqua con l’ambiente che li circonda. In quanto bene prezioso, è quindi indispensabile evitare gli sprechi e, attraverso le nostre conoscenze, preservarla al meglio. PARAMETRI DI QUALITÀ L’acqua è costituita da un insieme di sostanze che vengono sottoposte ad analisi per verificarne la attraverso una serie di parametri. La tipologia di questi parametri è definita dal recente Decreto 31 maggio 2001, che stabilisce la ricerca e la determinazione sia dei componenti principali delle acque, sia dei possibili contaminanti. PH Il pH è un modo per misurare quanto un’acqua è acida o basica. Il valore di pH uguale a 7 definisce la condizione di neutralità; pH inferiori a 7 indicano condizioni di acidità, superiori di basicità. Il ph delle acque minerali naturali è generalmente compreso tra 6,5 e 8 ma in certe acque termali si registrano anche valori inferiori a 5 per caratteristiche legate alla geologia del territorio; queste acque sono usate a scopo curativo e non sono di interesse per un comune impiego come acque da tavola. Residuo fisso I componenti principali (talvolta chiamati macrocostituenti o Sali disciolti) delle acque sono: sodio, potassio, calcio, magnesio, cloruri, solfati e bicarbonati. Talvolta anche i nitrati fanno parte dei componenti principali ma la loro presenza a certi livelli di concentrazione non costituisce un buon segno. Le acque minerali si differenziano fra loro per il diverso contenuto di queste sostanze: avremo acque con contenuto di Sali elevato, medio e basso. E’ il residuo fisso il parametro che esprime il quantitativo dei Sali disciolti in un’acqua (mineralizzazione). Sulle etichette è sempre riportato il residuo fisso a 180°C: questo valore corrisponde alla parte solida che rimane, dopo aver evaporato alla temperatura di 180°C un litro di acqua. Nelle acque minerali il residuo fisso costituisce un parametro di notevole importanza perché permette di classificare le acque minerali e di scegliere le acque in base alle varie esigenze. La classificazione prevista dal Decreto Lgs. 105/92 è la seguente: minimamente mineralizzata: fino a 50 mg/L oligominerale o leggermente mineralizzata: da 50 a 500 mg/L ricca di Sali minerali: oltre 1500 mg/L Conducibilità elettrica I Sali disciolti nell’acqua consentono il passaggio della corrente elettrica perché sono in forma ionica, cioè dotati di una o più cariche elettriche: nell’acqua avremo ioni sodio, ioni potassio, ioni solfato e altri. Poiché si riscontra una aumento della conducibilità elettrica in modo proporzionale alla quantità delle sostanze disciolte, questo è un parametro utile per ottenere una misura, seppur approssimata, del contenuto di Sali disciolti in un’acqua minerale. L’acqua molto “pura” (distillata, deionizzata, ecc.) presenta una conducibilità elettrica e costituisce un metodo indiretto, seppur approssimato, per ricavare il residuo fisso di un’acqua. La maggior parte delle acque minerali commercializzate presenta conducibilità elettrica compresa tra 100 e 700 μS/ cm. Durezza La durezza è connessa al contenuto di calcio e magnesio ed è espressa in gradi francesi: 1 grado francese corrisponde a 10 mg/L di carbonato di calcio. Il termine “durezza” è stato usato in passato per quantificare la capacità di un’acqua di causare la precipitazione di composti insolubili di calcio e magnesio dai corrispondenti saponi alcalini usati come detergenti. In origine il concetto di durezza esprimeva, quindi, la maggiore o minore capacità di acqua nel produrre schiuma quando veniva addizionata ad una certa quantità di sapone: la presenza di calcio e magnesio ne riduce infatti la formazione, limitando così “il potere lavante” dell’acqua. Per questa ragione nelle macchine per lavaggio vengono impiegati sistemi di “addolcimento” per portare l’acqua a valori di durezza non superiori a 5-10° F. Vi sono diverse scale di classificazione della durezza delle acque, quasi mai in accordo tra loro; fra queste si può ricordare la seguente: leggere o dolci: durezza inferiore a 15°F; mediamente dure: durezza compresa tra 15 e 30 ° F; dure: durezza superiore a 30°F. Si tenga presente che non esiste un valore limite per la durezza né per le acque minerali, né per quanto riguarda le acque potabili. Per queste ultime è però consigliato un intervallo compreso fra 15 e 50° F, valori entro i quali l’acqua può essere bevuta da persone sane di qualunque età. Una durezza media o elevata potrà determinare variazione nel gusto dell’acqua, ma non problemi di tipo sanitario. I COMPONENTI PRINCIPALI DELLE ACQUE MINERALI Cationi Sodio E’ un elemento molto diffuso sulla crosta terrestre ed è uno dei costituenti base di molti tipi di rocce. E’ sempre presente nelle acque minerali principalmente a causa dell’elevata solubilità. Nelle acque la presenza di sodio deriva dalla lisciviazione dei depositi superficiali e sotterranei di sali, dall’alterazione dei minerali silicei, dalle intrusioni di acqua marina negli acquiferi di acqua dolce o, in misure contenute ma comunque evidenti, dalle piogge contenenti, in alcune aree, aerosol marino. Il sodio è un elemento molto importante nel metabolismo umano, il cui fabbisogno giornaliero è di circa 4 grammi. Se le acque con contenuto elevato di questo elemento non sono consigliate alle persone affette da malattie cardiovascolari, non c’è comunque motivo di pubblicizzare in maniera eccessiva le acque a basso contenuto di sodio, come se esso fosse il componente delle acque più rischioso per l’organismo umano. Si tenga infine presente la necessità di reintegrare questo elemento nell’organismo laddove, come in caso di attività fisica o nei periodi estivi, la sudorazione sia abbondante. Potassio Il potassio proviene perlopiù dai principali silicati costituenti le rocce magmatiche o argillose. Le quantità che normalmente si riscontrano nelle acque minerali di media mineralizzazione sono basse, spesso intorno a 1 mg/L. Poiché le acque minerali e potabili non ne sono ricche, e proprio perché esso è un elemento indispensabile per l’organismo umano, non è stato definito un limite circa l’assunzione del potassio dalle acque. Calcio Il calcio è un elemento presente in grande quantità in molti minerali costituenti la crosta terrestre. Per questo motivo concentrazioni elevate di calcio nelle acque indicano generalmente la provenienza delle stesse da rocce come calcari (carbonato di calcio) e dolomie (carbonato doppio di calcio e magnesio). Nelle acque minerali i valori di calcio che più frequentemente si riscontrano sono compresi fra 50 e 150 mg/L. quando il tenore di calcio è superiore a 150 mg/L l’acqua può essere definita “calcica”. Il calcio è un elemento necessario per la formazione dei denti e del tessuto osseo; le acque calciche sono consigliate sia durante la gravidanza, sia in età avanzata per combattere l’osteoporosi. L’impiego di acque contenenti questo elemento non hanno controindicazioni nemmeno in casi di malattie cardiovascolari da parte di chi le assume. Magnesio Anche il magnesio è un elemento diffuso in molti minerali della litosfera. Concentrazioni elevate si riscontrano nelle acque che hanno un lungo tempo di residenza in acquiferi costituiti da sabbie e ghiaie contenenti dolomia o da ofioliti (rocce vulcaniche formatesi in ambiente marino). In questi casi si raggiungono valori fino a 100 mg/L. Quando il tenore di magnesio supera il valore di 50 mg/L l’acqua si definisce “magnesiaca”. Non vi sono controindicazioni all’impiego di acqua con magnesio in quantità ragionevolmente più elevata, anche se quantità eccessivamente alte possono determinare proprietà purgative. L’organismo umano necessita di almeno 500 mg di magnesio al giorno. Acque magnesiache trovano impiego nella prevenzione dell’arteriosclerosi perché determinano una sensibile dilatazione delle arterie. Anioni Cloruri I cloruri sono presenti in tutte le acque fluviali, lacustri e sotterranee grazie alla mobilità e solubilità di questo ione. In acque sotterranee, generalmente, si possono riscontrare concentrazioni da pochi mg/L fino a 100 mg/L; quantità più elevate sono presenti nelle acque che entrano in contatto con rocce evaporitiche (salgemma). Non esiste un valore limite per le acque minerali, comunque valori superiori a 200 mg /l determinano il sapore salato dell’acqua. Le acque ricche in ioni cloruro facilitano la secrezione gastrica. Solfati I solfati sono presenti in tutte le acque fluviali, lacustri e sotterranee; in certe acque sotterranee si possono riscontrare concentrazioni da pochi mg/L fino a 1500 mg/L e oltre; quantità più elevate si osservano nelle acque che vengono in contatto con sedimenti evaporitici a gesso. In Toscana, dove è presente una notevole variabilità geologica, si verificano frequenti situazioni che determinano la circolazione di acque con solfati, spesso in concentrazione elevata e superiori a quel valore di 200 mg/L che definisce le acque minerali “ solfate”. Quando i solfati sono associati al magnesio e sono in quantità piuttosto elevate, le acque possono manifestare proprietà purgative. Recenti studi negli USA indicano che queste caratteristiche si manifestano con concentrazioni di solfati superiori a 1000 mg/L, valori quasi mai raggiunti nella maggior parte delle acque minerali del nostro Paese. Bicarbonato Il bicarbonato (chiamato anche idrogeno carbonato) proviene perlopiù dalla dissoluzione di rocce calcaree e dolomitiche, ma anche rocce silicatiche, per azione dell’acqua piovana di infiltrazione, spesso ricca di anidride carbonica. Quando il tenore del bicarbonato è superiore a 600 mg/L sull’etichetta può essere riportata la seguente indicazione “Contenente bicarbonato”. Le acque contenenti bicarbonato, bevute durante i pasti stimolano la secrezione gastrica facilitando la digestione. Fluoruri Il fluoro è un elemento indispensabile per l’organismo umano in quanto è un costituente dei denti e delle ossa; tuttavia quantità elevate di fluoruri introdotte con le acque e gli alimenti possono indurre la formazione di chiazze scure sulla dentatura e l’alterazione del processo di calcificazione delle ossa (fluorosi). Mentre per le acque di acquedotto esiste un valore limite (1,5 mg/L), al momento questo non è previsto per le acque minerali. Le acque minerali con contenuto di fluoro superiore a 1 mg/L possono riportare le seguenti diciture “ fluorata” o “ contenente fluoro”. Nitrati I nitrati sono presenti in tutte le acque per fenomeni naturali, in questo caso gli apporti sono sempre molto modesti, o come conseguenza di attività umane, che vi influiscono invece in maniera più significativa. Composti azotati, successivamente trasformati in nitrati, si formano nell’atmosfera per azione delle scariche elettriche. Con la pioggia penetrano nel suolo e raggiungono le acque sotterranee. Altri fenomeni naturali, come la nitrificazione delle sostanze vegetali, concorrono alla formazione di tali elementi. Quantità elevate di nitrati nelle acque sono imputabili all’azione dei fertilizzanti azotati: dopo lo spargimento sul terreno essi vengono dilavati dalle piogge e trasferiti nelle acque superficiali o infiltrati in quelle sotterranee. Nelle acque minerali sono presenti per i nitrati due differenti limiti: 45 mg/L nelle ordinarie acque minerali, 10 mg/L in quelle destinate all’infanzia. Elementi in traccia Talvolta sulle etichette compare la scritta “elementi in traccia” seguita da una serie di elementi mancanti del valore relativo alla loro quantità per litro. Informazioni riportate in questo modo aggiungono ben poco alla conoscenza della composizione dell’acqua, in quanto a livello di bassissime quantità, nell’acqua si può trovare la quasi totalità degli elementi che costituiscono la crosta terrestre. Per elementi in traccia si intendono sia gli elementi presenti in minima quantità come litio, bario, stronzio (sempre presenti nelle acque naturali), ma anche metalli pesanti come piombo, cadmio, nichel, mercurio ed altri. Fra gli elementi in traccia via sono sia quelli essenziali all’organismo umano, sia quelli tossici, pertanto è di interesse la loro determinazione analitica. Si ricorda che alcuni elementi (rame, selenio, cromo, ecc.) sono essenziali quando sono assunti in bassi quantitativi nell’organismo umano, ma diventano tossici quando sono introdotti in quantità elevate in quanto la dose efficace è, per alcuni di questi molto vicina alla dose tossica; inoltre altri elementi come piombo o mercurio non sembrano avere alcuna funzione biologica. Metalli e altri elementi di natura non metallica, sia essenziali che tossici, sono inseriti nell’elenco riportato nell’articolo Decreto 31/2001 e classificati come sostanze contaminanti o indesiderabili; essi, generalmente, sono presenti nelle acque minerali in quantità molto basse, certamente inferiori ai rispettivi valori limite riportati nel citato articolo, altrimenti l’acqua minerale non potrebbe essere di interesse per capire quanto tali quantità siano al di sotto dei valori limite, mentre la serie di elementi in traccia non accompagnata dai rispettivi quantitativi, riportata su alcune etichette, è da ritenersi del tutto inutile. ACQUE MINERALI NATURALI L’acqua minerale naturale, di seguito definita per semplicità acqua minerale, è stata usata, principalmente in passato, come acqua con caratteristiche curative. In anni recenti l’uso di queste acque è divenuto principalmente quello di acque da tavola, in sostituzione delle acque di acquedotto. Le acque minerali possono avere proprietà favorevoli alla salute ma questa non è una caratteristica peculiare, infatti la normativa vigente le definisce come acque “con caratteristiche igieniche particolari e, eventualmente, proprietà favorevoli alla salute”. La composizione di un’acqua minerale è definita da 48 parametri che costituiscono un insieme di sostanze che vengono sottoposte ad analisi per determinare i componenti principali e i possibili contaminanti. Le etichette dei contenitori in cui sono messe in commercio le acque riportano da questo punto di vista preziose informazioni. L’acqua minerale si differenzia dall’acqua potabile sotto vari aspetti, innanzitutto per l’assenza di qualsiasi trattamento di disinfezione. Ne consegue che l’acqua minerale è spesso, anche se non sempre, di qualità superiore ad un’acqua potabile soprattutto nelle caratteristiche più evidenti come sapore e odore. Le acque minerali, pertanto, sono generalmente più gradevoli e garantiscono l’assenza di prodotti secondari della disinfezione: in questo senso esse sono più “pure” delle acque di acquedotto. L’assenza di trattamenti di disinfezione richiede una serie di precauzioni e l’uso di impianti avanzati per l’estrazione e l’imbottigliamento. Gli investimenti conseguenti sono spesso elevati: per questo un’acqua minerale ha costi tanto differenti rispetto ad altre tipologie di acqua. Le acque minerali presentano una grande varietà di composizione:non c’è un limite per il contenuto dei Sali disciolti, al contrario di quanto avviene per le acque potabili per le quali tale limite è fissato a 1500 mg/L. Molte acque minerali presentano comunque una composizione che cade nel campo caratteristico delle acque potabili, pertanto in molti casi possono essere sostitutive delle acque potabili; solo con riferimento ad acque con residuo fisso molto elevato o bassissimo l’uso alternativo delle acque potabili può determinare degli squilibri e il loro impiego dovrebbe essere limitato ai casi nei quali è opportuna un’azione coadiuvante alle terapie mediche. Le acque minerali presentano dei limiti di accettabilità per alcune sostanze definite contaminanti o indesiderabili (articolo 6 Decreto 542/92) diversi dai corrispondenti limiti per le acque potabili. Ciò dipende dal fatto che le acque minerali erano in passato utilizzate prevalentemente a scopo curativo e ne era previsto un uso limitato nel tempo. La recente modifica dell’articolo 6 del citato Decreto, attuata con decreto legislativo 31 maggio 2001 n. 31, va nella direzione di operare un ravvicinamento dei valori limite fra le due tipologie di acqua, anche se ancora si osservano evidenti differenze fra alcuni parametri, fra i quali, ad esempio, l’arsenico. Per la valutazione delle caratteristiche delle acque minerali sono inoltre previsti esami farmacologici e valutazioni cliniche degli effetti sull’organismo umano (articolo 2, punto d, Decreto legislativo 105/92 e successive modifiche). Mentre è evidente la differenza fra acque potabili e minerali, sembra più difficile cogliere la diversità fra queste ultime e le acque di sorgente. In sintesi si rimarcano le principali differenze tra le due tipologie di acque: per le acque di sorgente si adottano gli stessi valori limite delle acque potabili; sono diversi i valori limite per le sostanze contaminanti; non è prevista per le acque di sorgente la valutazione sul piano farmacologico, clinico e fisiologico (Articolo 1 punto 3, lettera d del decreto Lgs 105 e successive modifiche); non si possono quindi attribuire alle acque di sorgente proprietà favorevoli alla salute. Le acque minerali sono imbottigliate in contenitori della capacità massima di 2 litri; per le acque di sorgente non sono previste limitazioni di capacità. ACQUE DI SORGENTE La disciplina delle acque di sorgente è contenuta nel decreto legislativo 4 agosto 1999 n. 339. Le principali caratteristiche di queste acque sono: origine rigorosamente sotterranea, possono provenire da un’emergenza naturale o da pozzi; nessuna disinfezione, sono consentiti solo alcuni trattamenti permessi anche per le acque minerali fra cui rimozione dell’arsenico, separazione dei composti instabili del ferro, manganese e zolfo. E’ possibile inoltre l’eliminazione totale o parziale dell’anidride carbonica e la possibilità di reintrodurla successivamente. Sono acque che non possono essere trasportate, se non attraverso le tubature di adduzione allo stabilimento, e quindi confezionate all’origine; la composizione chimica e la temperatura non devono subire variazioni significative nel tempo; i valori dei parametri organolettici (sapore, odore, ecc. ), di composizione e le sostanze contaminanti devono rispettare i valori limite indicati per le acque destinate al consumo umano (DPR 236/88); i parametri microbiologici, invece, devono rispettare quanto previsto dal Decreto 12 novembre 1992 n.542 per le acque minerali; il contenuto dei Sali disciolti non può superare il valore di 1500 mg/L; grazie all’assenza del trattamento di disinfezione, queste acque manifestano caratteristiche molto simili alle acque minerali naturali per quanto riguarda i parametri organolettici; non si possono comunque attribuire a queste acque proprietà favorevoli alla salute; nelle etichette sui contenitori, a differenza di quanto avviene per le acque minerali naturali, non è obbligatorio riportare la composizione chimica; sono acque per le quali è previsto il riconoscimento del Ministero della sanità. L’attuale produzione di queste acque si aggira attorno ai 50 milioni litri/anno, produzione molto bassa rispetto a quella di acque minerali naturali. ACQUE POTABILI Per acque potabili si intendono principalmente le acque distribuite tramite pubblici acquedotti, ma anche in cisterne, in bottiglie e altri contenitori, impiegate per usi domestici, nelle industrie alimentari e nella preparazione di cibi e bevande. Le fonti di approvvigionamento possono essere diverse, possono infatti essere usate sia acque sotterranee sia acque superficiali, anche salmastre, opportunamente trattate. Per essere considerata potabile, un’acqua deve presentare alcuni requisiti, in particolare quelli stabiliti da apposite norme ( Decreto legislativo 2 febbraio 2001 n. 31) che riportano le concentrazioni massime ammissibili ( C. M. A. ) per le sostanze che possono essere presenti nell’acqua destinata al consumo umano: il superamento di uno solo dei parametri previsti determina la non potabilità di un’acqua. I limiti sono stabiliti tenendo conto dell’assunzione massima giornaliera su lunghi periodi, della natura del contaminante e della sua eventuale tossicità. Nella maggior parte degli acquedotti le acque sono sottoposte a disinfezione. Ad eccezione del trattamento con raggi ultravioletti, la disinfezione comporta sempre il contatto con sostanze chimiche che lasciano “tracce” e alterazioni dell’acqua; i composti del cloro, comunemente impiegati per tale scopo, determinano la formazione di derivati organolettici, sostanze dotate di una tossicità più o meno elevata in funzione della loro natura e quantità. Ne consegue che non tutte le acque di acquedotto manifestano quella “gradevolezza” che sarebbe necessaria per un loro impiego potabile: il trattamento di disinfezione, più o meno intenso, a cui deve essere sottoposta un’acqua da immettere in rete, modifica molto spesso i caratteri organolettici dell’acqua stessa. Per questo motivo le acque di acquedotto vengono talvolta sottoposte a trattamenti, definiti genericamente e impropriamente di depurazione, sia presso l’utilizzo domestico, sia presso ristoranti, comunità e mense. Le acque potabili possono venire distribuite anche tramite confezionamento in bottiglie o altri contenitori. Tutte le acque imbottigliate richiedono alcune cautele per la loro conservazione da parte dei consumatori, quando sono lasciate in bottiglie aperte in luoghi non idonei, assumono cattivi odori che non sono quasi mai imputabili alle caratteristiche dell’acqua in origine. Anche all’interno del frigorifero domestico, un’acqua in bottiglia aperta può assorbire sostanze che possono determinare un’alterazione dell’odore e del sapore. TRATTAMENTO ACQUE POTABILI Le acque di acquedotto vengono talvolta sottoposte a trattamenti, definiti comunemente di depurazione, attraverso i quali viene rimosso principalmente l’odore di cloro. Spesso si riduce anche la durezza dell’acqua e si possono inoltre effettuare aggiunte di anidride carbonica (gassatura), rendendo spesso, ma non sempre, l’acqua migliore sotto il profilo organolettico. Gli apparecchi di trattamento devono soddisfare quanto è previsto dal D. M. 21 dicembre 1990, n. 443. Generalmente le tecniche attuali consentono senza problemi di raggiungere le specifiche previste da questo decreto. TRATTAMENTI DELLE ACQUE GREZZE L’eliminazione dei solidi sospesi La rimozione dei solidi sospesi è sempre il primo stadio di qualunque ciclo completo di trattamento. Le apparecchiature più utilizzate sono i sedimentatori e i filtri a sabbia o in pressione. Il termine “filtrazione” definisce la separazione di particelle solide da un fluido. Tale azione si esplica facendo passare il fluido stesso tramite un setto permeabile, ovvero un materiale provvisto di fori o pori attraverso i quali possono passare i fluidi. Come già può risultare chiaro dalla definizione, la filtrazione è uno dei sistemi fondamentali e primari per il trattamento delle acque, siano esse destinate a fabbisogni potabili, igienicosanitari, civili, industriali o di processo. La filtrazione in generale può essere applicata a qualsiasi tipo di fluido (non solo liquidi di ogni genere, ma anche vapore o gas), nel caso del nostro settore di intervento il fluido che interessa l’applicazione dei sistemi presentati è ovviamente l’acqua. L’acqua, sia essa proveniente da reti di distribuzione civili o sorgenti e pozzi privati, quindi preventivamente trattata o grezza come si presenta in natura, è portatrice di sostanze in sospensione o impurità solide di natura diversa: sabbie, ossidi, scaglie, fanghi ecc. che ne determinano la torbidità, visibile a occhio nudo. Le sospensioni, o solidi sospesi, sono in piccola o grande quantità sempre presenti nelle acque avviate alle nostre abitazioni o alle utenze più disparate, è pertanto necessario per prevenire gli effetti nocivi determinati dai contaminanti suddetti proteggere le reti o i macchinari che fanno uso di acqua, con un filtro di qualità opportuna. I solidi sospesi ed i colloidi Si definiscono solidi sospesi tutti i solidi di dimensioni superiori a 0,45 μm. I solidi sospesi possono essere distinti in solidi sedimentabili (posto in un cono Imhoff, raggiungono il fondo entro 2 ore) e non sedimentabili. I colloidi si distinguono in colloidi idrofili, di origine organica assorbono in superficie uno strato di H2O; e idrofobi, di natura inorganica, presentano un’interfase più netta. L’aspetto caratterizzante dei colloidi è la repulsione elettrostatica che si esercita, tra le varie particelle, per opera di cariche disposte sulla superficie. La presenza di queste cariche può derivare da imperfezioni cristalline. La repulsione impedisce la collisione tra le particelle e la conseguente formazione di aggregati più voluminosi e, quindi, più facilmente sedimentabili. I coagulanti ed i polielettroliti L’eliminazione dei solidi avviene mediante un trattamento chimico che sfrutta l’azione di due diversi tipi di sostanze, dette coagulanti, di natura inorganica, o polielettroliti, di natura organica. La loro azione si compie in tutti i tipi di solidi sospesi e viene svolta in due fasi: Coagulazione, in cui vengono destabilizzati i colloidi rendendo più facile la formazione di agglomerati voluminosi; Flocculazione, in cui gli aggregati continuano ad ingrossarsi fino a diventare sedimentabili. Apparecchiature e condizioni operative La rimozione dei solidi sospesi avviene in una sequenza composta dalla grigliatura, la sedimentazione, altrimenti sostituibile dalla chiariflocculazione e la filtrazione. In questa sequenza le dimensioni delle particelle separate diminuisce via via verso la fine del processo. La chiari flocculazione è la formazione di fiocchi con l’ausilio di reagenti chimici. L’aggiunta di reattivi ad una corrente di liquido deve essere fatto in modo che ci sia una distribuzione omogenea. L’aggiunta dei reagenti deve essere fatta in piccoli volumi ed elevata turbolenza. L’ELIMINAZIONE DEI SOLIDI DISCIOLTI DUREZZA Il trattamento dell’eliminazione della durezza viene chiamato addolcimento e si può effettuare con le resine scambiatrici di cationi.3 Le resine scambiatrici di ioni Alcuni processi richiedono acque completamente prive di tutte le sostanze, sia sospese che disciolte, ovvero acque demineralizzate. Il metodo più economico, quando l’acqua ha una bassa concentrazione di ioni disciolti, è quello con resine scambiatrici. Si definiscono scambiatrici di ioni quelle sostanze in grado di scambiare i loro ioni con quelli presenti nell’acqua. Oggi sono usate resine di origine sintetica (non più zeoliti e permutiti). Le resine si dividono in due categorie: cationiche e anioniche. Le cationiche scambiano cationi e sono copolimeri con gruppi solforici, in grado di cedere ioni H+ per acquistare Me x+ . Questo tipo di resina è acida forte. Un’altra resina cationica è quella che al posto del gruppo SO3H contiene il gruppo carbossilico –COOH in grado di cedere ioni H+, questa resina è acida debole. Il calcio e il magnesio presentano grande affinità per le resine. Esse si rigenerano in ambiente acido riprendendosi il loro ione H+ e cedendo il metallo. Le resine anioniche si ottengono per sostituzione della macromolecola con gruppi a carattere basico: gruppi ammonio per le resine forti e gruppi amminici per le resine deboli. Le resine basiche deboli aumentano la loro capacità di scambio in ambiente basico; non riescono però a scambiare gli anioni HCO3- e SiO32-. Per questi anioni si usa la resina forte. Le resine si presentano in forma granulare ed hanno un’elevata porosità. Per raggiungere delle condizioni ottimali di funzionamento devono essere presenti determinate condizioni: I solidi sospesi nell’acqua in ingresso devono essere assenti. Il trattamento con le resine deve , quindi, essere preceduto da uno stadio di filtrazione. Velocità di flusso. Velocità troppo basse creerebbero dei cammini preferenziali lasciando parti di resina inattive. La velocità non deve essere inferiore a 1m/h. Le resine con il tempo perdono la loro capacità e vanno cambiate con resina fresca. Il caso più semplice di applicazione delle resine è quello di deindurimento facendo uso di resine in forma sodica. Le resine vengono usate nel processo di demineralizzazione delle acque con l’impianto di addolcimento con resina sodica. Le operazioni si effettuano in 3 fasi: Lavaggio in controcorrente, effettuato con acqua grezza per rimuovere eventuali particelle solide trattenute Rigenerazione con soluzioni concentrate di NaCl Lavaggio in equicorrente, per rimuovere l’eccesso di soluzione rigenerante. Questo processo è in grado di rimuovere quasi completamente la durezza ma, immettendo ioni Na+ si rischia il fenomeno della fragilità caustica. Per evitare questo problema si demineralizza l’acqua con l’impianto di decarbonatazione e addolcimento che fa uso di una resina acida debole ed una a scambio sodico, poste in parallelo. La resina acida debole elimina gli ioni della durezza temporanea. Dopo essere passata per le due resine passa ad una torre di degasaggio (decarbonatazione) che elimina la CO2 prodotta dalla resina acida debole. Un’altra applicazione è la demineralizzazione che serve ad eliminare tutti gli ioni. L’impianto è costituito da 5 colonne: C1 resina acida debole: elimina i cationi equivalenti a bicarbonato. C2 resina acida forte: elimina tutti gli altri cationi C3 torre di decarbonatazione: elimina la CO2 C4 resina basica forte: elimina tutti gli anioni compreso i silicati C5 resina a letto misto: contiene in alto resina basica e in basso resina acida, serve per eliminare gli eventuali ioni non rimossi prima. La demineralizzazione può essere effettuata tramite un impianto di demineralizzazione semplificato con l’uso di due colonne: una acida forte e una basica forte. Nel primo impianto abbiamo costi di installazione maggiori ma costi di reagenti inferiori, invece nell’impianto semplificato avremo costi di installazione inferiori ma costi molto maggiori riguardo ai reagenti. Le resine sono un trattamento ottimale quando il contenuto di solidi disciolti non supera i 350 ppm. DEFERIZZAZIONE E DEMANGANIZZAZIONE Per eliminare ioni come Fe2+ e MN2+ ci si basa sulla reazione di ossidazione mediante ossigeno dell’aria, che li fa precipitare come idrossidi colloidali. Data la formazione di H+, l’ambiente alcalino favorisce la reazione che può essere eseguita in torri di areazione, seguite da uno stadio di filtrazione con filtri a sabbia o in pressione. Nel caso che sia richiesta una eliminazione completa a questo stadio è seguito un trattamento con permutiti al manganese che fanno precipitare sempre come idrossidi. Per il degasaggio di un’acqua si utilizza l’aria come gas di strippaggio che è favorevole per l’eliminazione di tutti i gas tranne l’azoto e l’ossigeno. In questo caso provocheremo una saturazione. Per l’operazione di degasaggio totale si utilizza vapore d’acqua alla pressione di 5 ata e a 141°C. L’impianto funziona in questo modo: l’acqua da degasare viene preriscaldata e introdotta nella colonna di degasaggio (a piatti) dove, dal basso, viene introdotto il vapore. Per effetto dell’elevata temperatura e della bassa pressione dei gas, questi ultimi lasciano l’acqua trasportati dal vapore. Per eliminare l’ossigeno si usa la deossigenazione chimica che sfrutta la seguente reazione: N2H4 + O2 LA STERILIZZAZIONE I composti del cloro nella sterilizzazione I trattamenti chimici per eliminare i microrganismi nell’acqua hanno la funzione di ossidare le sostanze organiche ossidabili. La sterilizzazione chimica con i composti del cloro utilizza cloro gassoso (in passato), ipoclorito di sodio, biossido di cloro ed il cloruro di calce. L’ipoclorito ha un’azione sterilizzante per il fatto che si inserisce nella membrana cellulare, per andare a reagire con l’enzima deidrogenasi fosfatica, inibendo la vitalità e la riproducibilità dei microrganismi. Contemporaneamente all’azione sterilizzante viene svolta un’azione ossidante sulle sostanze ridotte. Una particolare reazione è quella tra l’ammoniaca, prodotta dalle proteine, e l’acido ipocloroso, che porta alla formazione di cloroammine. Le cloroammine vengono definite come cloro combinato (cloro libero). In questa fase si hanno anche le reazioni tra altre sostanze organiche: fenoli e amminoacidi; i prodotti risultanti da queste reazioni sono di un odore sgradevole, per questo motivo l’acqua dovrà esser fatta passare attraverso carboni attivi. L’ipoclorito ha degli inconvenienti. Esso reagisce, infatti, con composti presenti nei terreni (acidi fulmici e composti umici) per dare una serie di composti detti trialometani (THM), sostanze altamente cancerogene come il cloroformio e il dibromoclorometano. Per ovviare a questa situazione l’ossidante utilizzato è il biossido di cloro, che offre molti vantaggi: Non da luogo a formazione di THM Non reagisce con l’ammoniaca Elimina i fenoli E’ maggiormente persistente Il suo dosaggio deve, però, essere limitato in quanto ossida l’emoglobina nel sangue. Altre tecniche di sterilizzazione La sterilizzazione può essere fatta sottoponendo l’acqua a radiazioni UV. Un’altra tecnica è l’ozonizzazione. L’ozono è un gas facilmente instabile in grado di fornire ossigeno nascente, in grado di ossidare i composti, manganese e ferro. Proprio per la sua instabilità l’ozono viene usato subito appena prodotto. I CARBONI ATTIVI Il metodo dei carboni attivi è usato per l’eliminazione di microinquinanti, sostanze a bassissima concentrazione, nocive e di possibile reazione nei processi di clorazione dando luogo a problemi. Il metodo a carboni attivi è prodotto a partire da gusci di noci e di mandorle che sono caratterizzati da una enorme superficie specifica. Questo fa sì che i legami deboli che si formano tra carboni attivi e microinquinanti, consentano un’elevata efficienza di rimozione. I carboni attivi si presentano sotto forma granulare, contenuti in colonne. Tali colonne devono sempre essere precedute da uno stadio di eliminazione totale dei solidi sospesi, altrimenti la torbidità andrebbe a ostruire i passaggi, abbassando la superficie disponibile dei carboni attivi. Periodicamente i filtri devono essere lavati. È importante cambiare i filtri con regolarità sia perché la capacità dei carboni attivi va via via diminuendo, sia perché c’è il rischio che si formino microrganismi vari, anche nocivi. DISSALAZIONE ACQUE SALMASTRE Osmosi inversa Si usa per acque con una salinità elevata (da 500 a 50000 ppm). Si ottengono efficienze del 95% nella rimozione di solidi disciolti e del 100% nella rimozione di batteri, virus ecc. Il principio si basa sul fatto per cui se una vasca viene divisa mediante una membrana semipermeabile e nei due settori della vasca viene inserita in uno acqua pura e nell’altro acqua salina, l’acqua pura tenderà ad attraversare la membrana per aumentare la proprio concentrazione. Questo passaggio opporrà un rialzo del livello di acqua salina e quindi una pressione idrostatica maggiore. Man mano che il fenomeno procede si avrà una diminuzione della differenza di concentrazione e un aumento del battente idrostatico. Il fenomeno si arresta quando le due forze si equilibrano. Su questo principio si basa la tecnica dell’osmosi inversa. Se nello stesso dispositivo applichiamo una pressione maggiore a quella osmotica, l’acqua tenderà a passare dalla soluzione più concentrata a quella meno concentrata. Le membrane utilizzate sono a base di poliammidi aromatici. Con il tempo le membrane tendono a perdere la propria capacità, per questo motivo si fa precedere uno stato di filtrazione e uno di clorazione a tale processo. Elettrodialisi Trova applicazione nella rimozione di solidi in acque mediamente salmastre (sino a 5000 ppm). L’acqua da trattare attraversa una cella provvista di elettrodi a cui è applicata una differenza di potenziale. Gli ioni con una certa carica migreranno verso l’elettrodo di carica opposta. La cella è ripartita in settori delimitati da membrane che consentono alternativamente il passaggio agli ioni positivi o a quelli negativi. Gli ioni negativi migreranno verso l’elettrodo positivo attraversando una sola membrana, la stessa cosa accadrà per gli ioni positivi. Verranno così a crearsi zone prive di ioni.