ANNO ROTARIANO LXXXIX, 01/12/2015, NOTIZIARIO UFFICIALE N. 9 DEL ROTARY CLUB BOLOGNA RISERVATO AI SOCI, www.rotarybologna.it
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ROTARY INTERNATIONAL DISTRETTO 2072
K.R. (RAVI) RAVINDRAN
Presidente del Rotary International
PAOLO PASINI
Governatore del Distretto 2072 R.I.
PATRIZIA FARRUGGIA
Assistente del Governatore
FABIO RAFFAELLI
Presidente del Rotary Club Bologna
dott. Fabio Raffaelli
ing. Filippo Canetoli
prof. Francesco Piazzi
Presidente uscente (2014/15): dott. Gabriele Stefanini
Presidente eletto (2016/17):
dott. Giovanni Tamburini
Segretario:
ing. Mauro Negrini
Prefetto:
dott. Andrea Cavalli
Presidente:
Vice Presidenti:
Istruttore del Club:
Consigliere Tesoriere:
Consiglieri:
prof. Angelo Andrisano
dott. Renato Zanotti
ing. Fausto Arcuri
prof. Gabriele Falciasecca
dott. Giuseppe Gobbi
avv. Gianluigi Laus
ing. Luca Tattara
geom. Alberto Venturi
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LE RIUNIONI DI DICEMBRE 2015
lunedì 7 dicembre, ore 20,00, Teatro Duse, familiari ed ospiti.
Interclub con il Rotary Gruppo Felsineo, Progetto del Distretto Rotaract 2072:
“CALIAMO IL SIPARIO SULLA VIOLENZA”
La Compagnia Teatro San Salvatore presenta “Una scelta non ….Chiara”.
madrina dell’evento l’attrice DEBORA CAPRIOGLIO.
Il Club ha acquistato due tipologie di biglietti:
1 per lo spettacolo;
2 per lo spettacolo e per l’ ‘apericena’ alle ore 22,30 presso la galleria D’Arte in via S. Stefano, 38.
La Segreteria è a disposizione dei Soci interessati
martedì 15 dicembre, ore 20,00, Circolo della Caccia
FESTA DEGLI AUGURI DI NATALE 2015
buffet con familiari e ospiti:
è necessario effettuare la prenotazione entro il 7/12 con l’eventuale indicazione sulla
preferenza della composizione del tavolo
martedì 22 dicembre, ore 13,00, Circolo della Caccia
PADRE VINCENZO BENETOLLO O.P. e PAOLO MENGOLI
‘RIFLESSIONI SUL NATALE’
buffet con familiari ed ospiti, necessaria la prenotazione
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RIUNIONE CONVIVIALE DI MARTEDI’ 24 NOVEMBRE 2015
CIRCOLO DELLA CACCIA DI BOLOGNA
BOLOGNA VOLA ALTO / ARCHITETTURA E DESIGN
MASSIMO IOSA GHINI
PRESIEDE: IL PRESIDENTE DOTT. FABIO RAFFAELLI
Presenze: 69
Soci: 55; percentuale di presenza: 48,80%
Ambrosioni, Andrisano, Arcuri, Caletti, Canetoli, Cantelli Forti, Carboni, Carroli, Cartabellotta,
Carullo, Cavallari, Cavalli, De Sanctis, De Virgiliis, De Vita, Destro, Di Nino, Faggioli, Finzi,
Furlanetto, Genovesi, Marcheselli, Marescotti, Mastragostino, Menarini, Mezzetti, Minguzzi, Molza, A.
Montanari, Nanetti, Negrini, Orsillo, Ospitali, Pieragostini, Pignatti, Pizzoferrato, Raffaelli, Raggi,
Salvioli, Santoro, Spada, Spinelli, Stefanini, Stupazzini, Tabanelli, Tagariello, Tamburini, Tattara,
Trebbi, Vecchietti Massacci, Venturi, Volterra, Zabban, Zanelli, Zanotti.
Ospiti del Club:
Arch. Massimo Josa Ghini e Signora Milena.
Familiari:
Signore: Cantelli Forti, Carroli, Cavallari, Furlanetto, Mastragostino, Trebbi, Zanelli, Zanotti.
Ospiti: dell’ Ing. Canetoli l’Arch. Paolo Gresleri; della D.ssa Tabanelli la Sig.ra Christina Mattahi.
Rotariani in visita:
Dott. Dario Cartabellotta del Rotary Club Palermo Est;
Avv. Giacomo Fontana del Rotary Club Bologna Valle del Samoggia.
Presenti presso altri Club:
Dott. Camerini al Rotary Club Bologna Valle del Samoggia il 18/11/2015;
hanno partecipato al SEGS a Bologna il 21/11/15: l’Assistente del Governatore D.ssa Patrizia
Farruggia e il Presidente 2016/2017 Dott. Giovanni Tamburini.
Il Presidente ricorda il risultato delle elezioni del 17 novembre u.s:
Presidente per l’anno rotariano 2017/2018 è stato eletto l’ING FAUSTO ARCURI.
I Consiglieri eletti per l’anno rotariano 2016/2017 sono:
DOTT. RENATO ZANOTTI, ING. FILIPPO CANETOLI, PROF. MARCO ZOLI,
PROF. FRANCESCO PIAZZI, PROF.SSA MARIA CARLA RE, D.SSA FRANCESCA MENARINI
GEOM. ALBERTO VENTURI, AVV. GIAN VITO CALIFANO, DOTT. ANDREA CAVALLI
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Entra a far parte del Rotary Club Bologna il Prof. Giorgio Cantelli Forti, Ordinario di Farmacologia
e Farmacoterapia, Scuola di Farmacia, Biotecnologie e Scienze Motorie Università di Bologna,
nominato di recente Professore Emerito.
coprirà la Classifica: Insegnamento Universitario Farmacia
Proveniente dal Rotary Club di Rimini, era già rotariano del Club Bologna Ovest dal 1981.
Lo presenta il Consigliere Tesoriere Dott. Renato Zanotti.
Nato a Bentivoglio (BO) il 04/02/1944, si è laureato nel 1967 in Farmacia presso l'Università degli
Studi di Bologna, nel 1970 ha ottenuto il Diploma di Specializzazione in "Tecniche radioisotopiche e
di protezione dalle radiazioni" e dal 1986 è Professore Ordinario di Farmacologia e Farmacoterapia
presso la stessa Università. Dal 1975 al 1978 è stato "Senior Research Associate" presso il
Department of Preventive Medicine and Community Health, The University of Texas Medical Branch,
Galveston, TX (USA). Dal 1989 è “Adjunct Professor” presso la Division of Environmental Toxicology,
Department of Preventive Medicine and Community Health, The University of Texas Medical Branch,
Galveston, TX (USA). Preside della Facoltà di Farmacia dal 1994 al 2000 e dal 2003 al 2005,
Coordinatore del Dottorato di Ricerca in Farmacologia e Tossicologia dal novembre 1999, Direttore
della Scuola di Specializzazione in Tossicologia dal 1987 al 2003. Presidente del Polo ScientificoDidattico di Rimini per i trienni accademici 2007/2008–2009/2010 e 2010/2011-2011/2012.
Presidente del Consiglio Direttivo del Collegio Nazionale dei Farmacologi Universitari, 2010-.
Componente della Commissione di Garanzia Bando PRIN 2009, MIUR, 2010. Presidente della Società
Italiana di Tossicologia, 2000-2009. Dal 2000 al 2004 è stato membro effettivo del “Scientific
Committee on Toxicity, Ecotoxicity and Environment” presso l'Unione Europea; dal 2001 al 2007 è
stato membro effettivo della Commissione FIRB (Fondo per gli investimenti della ricerca di base) del
MIUR; componente del Consiglio tecnico-scientifico degli esperti per la politica agricola ed
agroalimentare per il triennio 2001-2004, Ministero delle Politiche Agricole e Forestali; dal 2002 al
2003 è stato componente del Gruppo di Lavoro per la revisione delle "Linee Guida per una Sana
Alimentazione Italiana", Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN); dal
2003 a 2005 membro esperto del Gruppo di lavoro, istituito in seno alla Sezione III del Consiglio
Superiore di Sanità, Ministero della Salute, per la formulazione dei criteri di valutazione delle
caratteristiche delle acque minerali naturali; nel 2005, componente di Panel del CIVR (MIUR) per
l'esercizio di Valutazione Triennale della Ricerca (VTR 2001-2003); nel 2005, presso il Ministero
dell'Ambiente, componente della Commissione istituita dal comma 11 dell'art. 1 della Legge 15
Dicembre 2004, n. 308, recante “Delega al Governo per il riordino, il coordinamento e l'integrazione
della legislazione in materia ambientale e misure di diretta applicazione”, G.U. 27 dicembre 2004;
dal 2005 al 2009 membro del Nucleo di Valutazione di Ateneo, Università di Genova. Dal 2005 al
2008 è stato membro del Consiglio di Amministrazione dell'Università di Bologna in qualità di
Rappresentante del Governo. Ha partecipato ai lavori di numerose commissioni scientifiche a livello
nazionale ed internazionale. Dal 2001 è iscritto all'albo dei Tossicologi nazionali ed europei. Ha
svolto e svolge attività didattica presso Scuole di Specializzazione dell'Università degli Studi di
Bologna (Scuole di Specializzazione in Tossicologia attivata presso la Facoltà di Farmacia, in
Medicina del Lavoro, Anatomia Patologica, Medicina dello Sport, Oncologia, Igiene e Medicina
Preventiva attivate presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, in Fitopatologia attivata presso la
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Facoltà di Agraria, nei Corsi di Perfezionamento in Prodotti Cosmetici e Analisi, identificazione e
classificazione per lo smaltimento dei residui urbani, speciali tossici e nocivi attivati presso la Facoltà
di Farmacia). È autore di più di 300 lavori in extenso nel campo della Farmacologia e della
Tossicologia. I contributi scientifici più innovativi riguardano i settori: a) Tossicologia Biochimica, con
particolare riferimento allo studio dei processi di bioattivazione di xenobiotici in vivo ed in vitro da
parte degli enzimi del farmaco-metabolismo; b) Tossicologia Cellulare e Genetica, volta allo studio
dei meccanismi della risposta cellulare ad uno stimolo tossico; c) Tossicologia degli alimenti e
chemoprevenzione, rivolte principalmente alla valutazione degli effetti di antiparassitari e di
sostanze naturali presenti negli alimenti; d) Farmacogenetica, volta all'analisi del ruolo dei
polimorfismi in geni che codificano per gli enzimi coinvolti nei processi di biotrasformazione e
trasporto dei farmaci, al fine di identificare trattamenti farmacologici personalizzati efficaci e sicuri.
Nel 1995 ha ricevuto il Premio Mercanzia, conferito dalla Camera di Commercio di Bologna. Nel 2002
gli è stato conferito il Premio Invernizzi, 9° edizione, per le Scienze Naturali e dell'Alimentazione.
Citazioni su International Journal of Toxicology, rivista ufficiale dell'American College of Toxicology,
vol. 21 (6), 439-440, 2002 e su Toxicology 190, 35-54, 2003. Nel 2011 gli è stata conferita dal
Comitato Scientifico Internazionale del Centro Pio Manzù la Medaglia d'oro del Presidente della
Repubblica Italiana, per il rigore professionale, l'impegno e la dedizione costantemente dimostrate
nei campi dell'istruzione, della formazione e della ricerca; sempre nel 2011 gli è stato conferito, dal
Circolo Culturale Galileo Galilei, il Premio Esculapio. Nel 2012 gli è stato conferito, dal Rotary Club
Rimini, il Premio “Rotary Livio Minguzzi”.
Il Presidente consegna al Prof. Cantelli Forti la documentazione rotariana e gli appunta il distintivo
tra gli applausi dei presenti.
MASSIMO IOSA GHINI, LA MATITA GIRAMONDO
Curriculum
Massimo Iosa Ghini (Bologna, 1959) è architetto, laureato al Politecnico di Milano. Dal 1985
partecipa alle avanguardie del design italiano, per il gruppo Bolidismo di cui è fondatore, e fa parte
del gruppo Memphis con Ettore Sottsass.
La propria evoluzione professionale si svolge nel design, nella progettazione di architetture
commerciali e museali, progettazioni di aree e strutture dedicate al trasporto pubblico, nonché nel
design di catene di negozi realizzate in tutto il mondo, sviluppando progetti per importanti gruppi
internazionali come Ferrari, Capital Group, IBM Italia, CMC Group Miami, Seat Pagine Gialle, Alitalia
e tanti altri.
I suoi progetti di design e architettura hanno ricevuto importanti menzioni quali quella per il Premio
Compasso D’Oro ADI, e numerosi riconoscimenti tra cui il Good Design Award dal Chicago
Athenaeum, il Red Dot Award e l’iF Product Design Award, Germania, il Roscoe Award negli U.S.A., il
premio IAI AWARD Green Design Global Award e l’IAI Awards, Shanghai, China.
Nel 2013 la più importante istituzione del progetto italiano, la Triennale di Milano, ha dedicato
un’intera antologica ai suoi 30 anni di carriera professionale, dagli esordi all’oggi sostenibile.
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Sintesi (m.n.)
“la matita giramondo”
In trent’anni di lavoro Massimo Iosa Ghini ha maturato esperienze in diverse parti del mondo, sia
occupandosi della realizzazione di spazi espositivi per marchi prestigiosi, che interessandosi di urban
design, di infrastrutture e di immobili pubblici e privati.
La relazione inizia con le immagini del ‘Ferrari Store’, una delle sue opere più conosciute che bene
rappresenta il modo italiano ‘del fare’.
Poi il relatore ha mostrato gli interni di un complesso immobiliare moscovita, costituito da grattacieli
progettati dallo studio statunitense Owen, Skidmore and Merrill.
La presentazione prosegue con l’illustrazione di interventi in una villa privata, nel consolato italiano a
Miami, in un centro commerciale per l’auto e in diverse altre opere che coinvolgono prevalentemente
‘il verde’ nell’architettura: da un progetto ad Hannover del 1994, ad una stazione ferroviaria, fino al
People Mover di Bologna.
Infine Iosa Ghini ha presentato uno degli ultimi progetti di urban design svolto a Mosca, che gli ha
offerto l’occasione di sottolineare come tutti i suoi progetti tendano a cercare l’armonia con il
contesto.
Al termine vengono poste varie domande dai convenuti. Al Presidente Raffaelli, che chiede al
relatore quali siano a suo giudizio gl’interventi improcrastinabili per Bologna, Iosa Ghini indica quelli
che riguardano i sistemi più evoluti delle infrastrutture e della mobilità. L’arch. Trebbi chiede
informazioni sul People Mover, che il relatore ricorda sarà dotato di tre fermate (Stazione, Lazzaretto
e aeroporto) collegate nel tempo di sei minuti e riferisce che dovrebbe essere realizzato in tre anni.
Il Socio Marescotti chiede quali siano gli architetti bolognesi che ammira e Iosa Ghini menziona
Melchiorre Bega, Zacchiroli e anche Cervellati, pure se lo ritiene troppo limitato nell’alveo della sola
conservazione. Il ‘prefetto’ Cavalli chiede cosa ammirino all’estero dell’ ‘italianità’ e la risposta si
rivolge alla nostra particolare sensibilità, fantasia e cura dei particolari.
Altre domande vengono poste dal socio Spinelli, su ipotesi di trasporto nella tratta aeroportostazione alternative al People Mover, e dal socio Orsillo, sul consumo del territorio che Iosa Ghini
spiega come risulti un dato insignificante nel caso specifico del People Mover per le ridotte
dimensioni della sua sede di scorrimento nell’ambito di zone già urbanizzate.
Il Presidente consegna il banner del Club al Dott. Dario Cartabellotta, Rotariano del Rotary
Club Palermo Est.
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PRIMA PAGINA: BOLOGNA VOLA ALTO/ARCHITETTURA
giovedì 26 novembre, ore 19,30, PALAZZO PEPOLI CAMPOGRANDE
VOCI FUORI DAL CORO PER RIACCENDERE BOLOGNA
Fabio Raffaelli intervista
Pier Giorgio Giannelli (Presidente dell’Ordine degli Architetti di Bologna)
e Andrea Trebbi (“Andrea Trebbi, 2006-2015 progetti e opere”)
Soci e familiari presenti
Arcuri, Canetoli, Cavalli, Cavallini, Finzi con la figlia Rita, Signora Faggioli, Signora Ghiacci,
Marcheselli, Menarini, A. Montanari, Negrini con ospite, Orsillo, Raffaelli e Signora, Stefanini, Trebbi
e Signora con ospite, Vecchietti Massacci.
In visita da altri Club
Cav. Giampietro Gamberini, del Rotary Club Bologna Ovest G. Marconi con ospite; Arch. Nicoletta
Gandolfi del Rotary Club Bologna Carducci; Umberto Spada, socio del RTC Bologna.
L’intervista, condotta dal presidente Raffaelli, si è svolta nella sala riunioni al primo piano del Palazzo
Pepoli Campogrande, in una vivace e informale atmosfera.
Per prima cosa ci si è domandati come mai, in Italia, l’Architettura Contemporanea non sia
interpretata come una disciplina importante. L’architetto Trebbi ha evidenziato, in effetti, la
contraddizione esistente tra la nostra attenzione verso il design industriale (auto, moda, arredi
ecc..), che si manifesta attraverso una qualità progettuale eccezionale, e l’insufficiente attenzione
rivolti all’Architettura, intesa nell’accezione della peculiarità dell’ambiente architettonico (mobilità,
ordine, valore estetico, salubrità) e delle infrastrutture. Si tratta di un problema certamente culturale
che pare non si voglia risolvere. L’architetto Giannelli evidenzia come in Francia, ad esempio,
l’Ordine degli Architetti sia emanazione del Ministero della Cultura, mentre in Italia sia invece
emanazione del Ministero di Grazia e Giustizia e come in Italia la progettazione venga intesa quasi
sempre come merce di scambio e diventi marginale all’esito dell’intervento stesso.
Ma non è anche colpa degli architetti, domanda Raffaelli? Certamente, risponde Trebbi, in quanto gli
architetti esprimono atteggiamenti di ossequio a questa prevaricazione indicando quindi loro stessi,
per primi, il disimpegno dalla disciplina che li riguarda.
Raffaelli si chiede poi come mai la nostra città sia bloccata e imbalsamata e nulla sia stato fatto
nemmeno in presenza di disponibilità finanziarie floride. Giannelli risponde che i motivi risiedono
nella debolezza della politica, nel senso che le Amministrazioni hanno una visione ristrettissima e un
Sindaco sovverte le decisioni prese dal suo predecessore. In tal modo, quando nascono, le opere
nascono già vecchie o sono il risultato di inaccettabili compromessi. Mentre in generale, ma
soprattutto proprio in questi momenti di crisi, occorre ideare, progettare e pensare in funzione
almeno dei successivi 20 anni.
Raffaelli chiede a Giannelli quali siano, secondo lui, le tre cose più importanti da fare per Bologna e
la risposta è netta: rigenerazione urbana sia delle periferie che del centro storico; poi un forte
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impulso all’edilizia sociale e un intervento importante sulla mobilità intesa come realizzazione di
infrastrutture.
Si passa poi all’argomento della sostenibilità. Trebbi afferma che quando si parla di sostenibilità in
Architettura si equivoca, perché la sostenibilità è un fatto infrastrutturale che riguarda quindi il
repertorio delle attività in capo alle Amministrazioni pubbliche e non le prestazioni degli architetti. La
sostenibilità non ha relazione con un’opera di architettura che, caso mai, risponde semplicemente a
requisiti di classificazione energetica.
Trattando il tema delle Università Raffaelli pone l’accento sulla preparazione dei giovani. Il parere di
entrambi i relatori è che i laureandi e i laureati in architettura siano generalmente bravi, volonterosi,
disponibili ad apprendere, ma che paghino gli effetti di un insegnamento spesso carente sia dal
punto di vista della solidità culturale che dell’esperienza vissuta.
Raffaelli porta il dialogo alle opere firmate dalle cosiddette ‘archistar’ in alcune realtà metropolitane,
opere che hanno influenzato anche l’economia dei luoghi (il riferimento è a Bilbao), mentre in
questa direzione Bologna non ha investito nulla. Sia Trebbi che Giannelli convengono sull’attrattiva
indiscutibile di questo efficace disegno mediatico il cui risultato, però, trascende sovente nella pura
spettacolarizzazione che poco solidarizza con l’Architettura. In questo senso la procedura più
corretta rimane quella dei Concorsi d’architettura, che, in presenza di qualificate e disinteressate
giurie (dato ambizioso nella consociativa Italia), sancisce il merito più di ogni altra.
Nelle conclusioni Trebbi riafferma l’importanza assoluta della “passione” (sentimento oggi in disuso)
verso ciò che si fa, quanto mai indispensabile per esercitare il mestiere dell’architetto, ma
indispensabile anche per coloro i quali operano all’interno delle Istituzioni e che dovrebbero quindi
avere tra le proprie vocazioni quella di perseguire il bene comune al massimo grado possibile.
Giannelli ribadisce come il “ sistema Italia” sia troppo distratto dalla tutela della propria posizione e
Trebbi cita il paradosso in base al quale l’opera del portico di Carlo Francesco Dotti che conduce a
San Luca - certamente una delle opere più significative di Bologna - se fosse pensata e proposta
oggi non verrebbe neppure presa in considerazione.
Rispondendo al socio Arcuri sul problema della scarsa qualità dell’architettura pubblica in quanto
attuata attraverso appalti integrati totalmente gestiti dalle Imprese, Giannelli comunica che,
fortunatamente, a livello del Consiglio Nazionale Architetti, si sia intervenuti per limitare al massimo
questa metodologia e come localmente, nell’ambito del programma della realizzazione di nuove
scuole a Bologna, ci si sia attivati per bandire concorsi d’architettura in due fasi, procedura che
assicurerà esiti di indubbia qualità.
BOLOGNA VOLA ALTO/SOLIDARIETA’
domenica 29 novembre, ore 12,00
Chiesa dei Ss. Bartolomeo e Gaetano, Strada Maggiore 4
MISSA BREVIS IN SOL MAGGIORE KV49 DI W.A.MOZART
Coro Jacopo da Bologna e Orchestra Harmonicus Concentus Organo Roberto Bon
SERVICE PER LA LUDOTECA del reparto di Neurologia Pediatrica
dell’Ospedale Bellaria
Soci e familiari presenti
Arcuri, Bettoli, Bruzzi e Signora, Caletti e Signora, Carroli e Signora, Cartabellotta e Signora, Carullo
e Signora, Cavalli, Farruggia con l’Ing. Angelo Zavaglia, Gobbi, Golinelli e Signora, Grazia Laus,
Nonni e Signora, Silvana Orsillo, Ospitali, Raffaelli e Signora, Vecchietti Massacci e Signora, Venturi,
Zanelli e Signora.
Il Presidente del RTC Bologna Nicolò Capodicasa e Aleksandra Raffaelli.
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Grande partecipazione, e non solo dei nostro Soci, domenica scorsa per l'esecuzione della Missa
Brevis di Mozart eseguita dal Coro Jacopo da Bologna e dall'Orchestra Harmonicus Concentus.
Convinti applausi agli interpreti, ma anche un ulteriore successo nel percorso di avvicinamento alla
conclusione del Service per la nuova Ludoteca del reparto di Neurologia Pediatrica dell'Ospedale
Bellaria.
Brindisi, al termine, presso la Galleria Fondantico offerto da Tiziana Sassoli e Gamberini Vini.
RIUNIONE CONVIVIALE DI MARTEDI’ 1°DICEMBRE 2015
BOLOGNA VOLA ALTO/ALIMENTAZIONE
PROF. ANDREA SEGRE’
PRESIEDE: IL PRESIDENTE DOTT. FABIO RAFFAELLI
Presenze: 52
Soci: 47; percentuale di presenza: 46,40%
Amato, Arcuri, Belvederi, Benetollo, Buono, Canetoli, Carullo, Casadei, Cavalli, De Sanctis, De
Virgiliis,
De Vita, Destro, Fabbri, Finzi, Genovesi,
Laus, Magalotti,
Malipiero, Marcheselli,
Marescotti, Menarini, Minguzzi, Molza, A. Montanari, Montella, Negrini, Nonni, Orta, Ospitali, Piazzi,
Raffaelli, Raggi, Re, Salvioli, Santoro, Spinelli, Stupazzini, Tagariello, Tamburini, Tattara, Trebbi,
Vannini, Vecchietti Massacci, Venturi, Verlicchi, Volterra.
Ospite del Club:
Prof. Andrea Segrè, rotariano del Club Bologna Ovest G. Marconi
Rotariani in visita:
Avv. Antonio Capuccio, Avv. Matilde Rizzati, D.ssa Francesca Floridia e Antonella Versaci del Rotary
Club Bologna Ovest G. Marconi
Presso altri Club:
Ing. Sandri al Club Rotary Bologna Valle del Samoggia il 28/11/2015.
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Prof. Andrea Segrè
DA EXPO A F.I.CO, QUEL CHE RESTA DEL CIBO
Profilo
Professore Ordinario di Politica Agraria Internazionale e Comparata
Direttore Dipartimento di Scienze e Tecnologie agro-alimentari Alma Mater Studiorum UNIBO
Presidente Last Minute Market Spin-off Accademico
Presidente Centro Agroalimentare di Bologna
Direttore Editoriale della Rivista 451
Direttore Scientifico di Est-Ovest Rivista Interdisciplinare di Studi sull’Integrazione Europea
Coordinatore del curriculum in cooperazione internazionale e Sviluppo Sostenibile
Dottorato in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari
Sintesi (m.n.)
Il successo di Expo è stato sorprendente. E’ stato quasi un fenomeno di massa che ha portato milioni
di visitatori, inaspettatamente, a interessarsi dell’argomento “cibo”. Infatti il vero nome dell’Expo
doveva essere “Cittadella del cibo e della sostenibilità” e anche per legarsi a questo evento si voleva
arrivare all’apertura di F.I.C.O. in tempi ristrettissimi. Ma F.I.C.O. è un progetto molto complesso
che, nonostante tutto, si sta realizzando in effetti in tempi molto rapidi se pensiamo che la prima
volta che proponemmo l’idea a Farinetti (che dovrà gestire la struttura) era il 30 novembre 2012.
Considerando che intanto abbiamo aperto il nuovo mercato ortofrutticolo con 8 ettari “a raso” e con
un investimento di circa 20 ml di euro, era preventivabile il ritardo; si pensa comunque che
l’apertura di F.I.C.O. avverrà tra il 2016 e il 2017.
Oggi quello che preoccupa sono le infrastrutture perché il collegamento pensato ora con i nuovi
autobus ibridi acquistati appositamente dal Comune non potrà essere di peso a lungo per la città
data la mole di spostamenti che si ipotizzano. Conseguentemente l’utilizzo del People Mover fino a
F.I.C.O. parrebbe la naturale soluzione. E se la città non si muoverà sulle infrastrutture, in generale,
sarà una sconfitta per tutti. Sull’argomento le aspettative peraltro non sono rosee, vista la
bocciatura ‘politica’ del “Passante Autostradale” che ci si ostina a pensare al servizio della città
mentre invece lo è della Nazione.
Tornando al progetto e alla sua attrattiva e credibilità occorre dire che un grosso investimento, di
circa 40 ml di euro è stato fatto dalle Casse Professionali, da quelle degli agronomi, medici,
ingegneri e architetti ecc., dato che prova la fiducia economica nell’intervento.
Per quanto riguarda il futuro dei luoghi di Expo e per raccontare come a volte la politica possa
stupire, grazie al Ministro Martina ho potuto seguire da vicino le proposte che venivano manifestate
per l’utilizzo futuro dell’area. Mi sono rapportato con la Fondazione privata ex San Michele, l’Istituto
di Tecnologia di Genova e l’Istituto di scambio tecnologico di Torino e il Ministro ha chiesto anche a
noi un parere. Era la metà di ottobre e pensando a un utilizzo fino al 2040 abbiamo proposto di
occupare gli spazi mettendo l’Uomo al centro dell’idea con progetti che riguardassero l’eccellenza dei
nostri Istituti. In breve tempo, inaspettatamente, Il Consiglio dei Ministri ha stanziato 150 ml di euro
per i prossimi 10 anni.
Al termine della relazione il presidente Raffaelli ha chiesto al relatore un parere sul rapporto tra
agricoltura e cambiamenti climatici (dei quali si sta discutendo a Parigi ). Il Prof. Segrè ha ricordato
come in effetti gran parte del cosiddetto effetto serra dipenda dall’agricoltura (e dagli allevamenti) e
come quindi anche il nostro sistema di vita e di alimentazione abbia un’importanza fondamentale. E
ha ricordato il paradosso che vede l’alimentazione mediterranea come la migliore anche dal punto di
vista ambientale, ma che proprio da noi italiani non viene seguita abitualmente.
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Lettera del Governatore Prof. Paolo Pasini
DICEMBRE: Mese della Prevenzione e Cura delle Malattie
Carissime Amiche e Carissimi amici,
il mese di dicembre è dedicato alla prevenzione e alla cura delle malattie, una dedica di grande
coinvolgimento, perché la prevenzione delle malattie non comporta esclusivamente modalità
operative strettamente sanitarie (vaccinazioni, screening, ecc.) ma deve necessariamente tener
conto di quel terreno così importante nelle relazioni umane che è l’educazione.
Da subito ci balzano alla mente importanti iniziative rotariane in vari settori strategici oltre
all’impegno profuso per la campagna contro la poliomielite: la fornitura di acqua potabile, l’igiene
quotidiana, le infrastrutture di servizi essenziali nelle città e nelle campagne, l’alimentazione, gli stili
di vita. Tutti contesti dove, non solo, l’attività sanitaria o tecnica sono utili ma assieme alla relazione
educativa diventano vincenti.
Il Rotary, soprattutto mediante la Rotary Foundation, agisce efficacemente in tutti questi ambiti, non
solo all’estero, ma anche nelle nostre comunità attraverso i vostri progetti, pienamente inseriti nel
tessuto sociale come, ad esempio, le iniziative che sono state portate all’attenzione dei Presidenti di
Club durante lo svolgimento del SEGS (SEminario per la Gestione delle Sovvenzioni) per l’annata
2016-2017 lo scorso 21 novembre a Bologna, e di cui potrete prendere conoscenza andando sul sito
del Distretto 2072 alla voce:
eventi Distrettuali->SEGS->Documentazione.
E’ ormai assodato il fatto che l’educazione alle buone pratiche, l’educazione alla salute, l’eliminazione
delle disuguaglianze, costituiscano quel complesso di azioni che maggiormente incidono sulla durata
e la qualità della vita. Non è dunque un caso che il Rotary
agisca in tutto il mondo ad ampio spettro, contribuendo al raggiungimento d’importanti
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risultati.
Le ultime iniziative interdistrettuali come la Maratona a favore della campagna antiPolio, le iniziative
dei Club come la “ride spinning” per la raccolta di fondi oppure il sostegno all’iniziativa nazionale con
il Ministero della Salute e la Croce Rossa nell’ambito della campagna anti HPV, ne sono la
testimonianza.
Tuttavia vorrei segnalarvi un altro tipo di malattia di cui oggi tutto il mondo contemporaneo sembra
sempre più colpito. Si tratta di ciò che Kierkegaard chiama “La malattia mortale”, una malattia che
colpisce sempre più l’uomo moderno ed è la malattia dell’Io che si manifesta come angoscia e
disperazione, è la malattia di chi smarrisce il senso dell’esistenza, è la malattia che intacca il senso
di identità nel suo aspetto più profondo.
Una malattia che colpisce l’Io quando cessa di considerarsi bisognoso del rapporto con gli altri,
quando pensa di considerarsi totalmente autosufficiente, quando la propria visione vuole essere
dominante.
Non è un caso che Paul Harris quando narra la storia del nostro sodalizio ne “Il Fondatore del
Rotary” (1928), narra la storia di un’amicizia: “…il pensiero prevalente consisteva nel dare, non nel
ricevere. Il dare si conciliava maggiormente con quel che ne conseguiva: l’amicizia”. La mancanza di
questa sensibilità, ricerca e propensione fa dire allo stesso Paul Harris che lo spirito del Rotary
“…può essere definito egocentrico”.
Dicembre è anche il mese che ci fa riflettere più di ogni altro su questa malattia e sulla cura, infatti
noi tutti, credenti e non, aspiriamo a rapporti umani improntati al reciproco rispetto e aiuto, abbiamo
l’esigenza di un mondo che sia accogliente per le nuove generazioni e
tollerante con le diversità di cui ognuno di noi è portatore, che possa soddisfare le esigenze spirituali
e morali di ciascuno, che offra le opportunità più ampie alla creatività e all’ingegno, che sia il
terreno di amicizie vere e che consenta l’azione umanitaria verso chi si trova in drammatiche
difficoltà…
Un mondo utopistico? No, semplicemente è ciò che si trova nelle attese di chi rinuncia a un Io
ipertrofico per uno sguardo più ragionevole verso la realtà.
D’altra parte Cesare Pavese, ne “Il mestiere di vivere” ci ricordava: “…qualcuno ci ha mai promesso
qualcosa? E allora perché attendiamo?”.
Tra non molto sarà Natale, il tempo dell’attesa, l’attesa di un incontro con un Fatto che possa
provocare la libertà dell’uomo, la quale quando persegue la pura affermazione di sé non può che
sfociare in violenza angosciata e disperata. Ma, se la libertà asseconda quell’esigenza primaria di
bene e di bellezza che risiede in ciascuno di noi, genera un percorso positivo inarrestabile.
Carissime Amiche e Carissimi Amici,
la risposta ad un’attesa che si compie, non può che essere una decisione forte di passare all’azione,
noi abbiamo trovato nel Rotary un ambito che permea la nostra vita professionale in modo tale che
ci fornisce tutti gli strumenti che possiamo desiderare: il Club cui apparteniamo, l’amicizia che ne è il
sostrato necessario e indispensabile, la progettualità comune, le iniziative a favore della Comunità
locale, i grandi progetti internazionali per la pace e per combattere povertà e malattie…
L’ambito rotariano (lo stesso Paul Harris lo chiamerà nel 1928 “movimento di grandi dimensioni”)
sarà efficace soprattutto per noi, se ci coinvolgeremo per quanto sarà possibile, se fruiremo insieme
delle grandi possibilità che offre perché possiamo immunizzarci contro la “Malattia mortale” e
continuare ad essere un Dono per il Mondo.
Yours in Rotary.
Paolo
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PROSSIME RIUNIONI DEI CLUB FELSINEI
lunedì 7 dicembre, ore 20,00, Teatro Duse, familiari ed ospiti
Rotary Gruppo Felsineo, Progetto del Distretto Rotaract 2072
La Compagnia Teatro San Salvatore presenta “Una scelta non ….Chiara”.
Madrina dell’evento l’attrice Debora Caprioglio.
E’ necessaria la prenotazione
Rotary Club Bologna Ovest G.Marconi
lunedì 14 dicembre, ore 20,15, Nonno Rossi, fam/ospiti. Festa degli auguri di Natale.
lunedì 21 dicembre, ore 19,30, Sede di via S. Stefano 43, familiari ed ospiti
Brindisi-conviviale con scambio di auguri per le festività natalizie.
Rotary Club Bologna Est
giovedì 10 dicembre, ore 20,15, Nonno Rossi, familiari ed ospiti. Demografia e alimentazione.
Problemi di una terra superaffollata, con Roberto Tuberosa e Alberto Cazzola.
giovedì 17 dicembre, ore 20,15, Nonno Rossi, familiari ed ospiti. Festa degli Auguri.
Rotary Club Bologna Nord
giovedì 10 dicembre, ore 20,00, Sede di via S. Stefano 43. Elezione cariche sociali.
giovedì 17 dicembre, ore 20,00, Palazzo Pepoli Campogrande, Festa degli Auguri. Fam/Ospiti
domenica, 20 dicembre, ore 16,00 Sede di via S. Stefano 43, Spettacolo di Burattini a cura di
Riccardo Pazzaglia. Ingresso ad offerta libera a favore del Progetto “Bimbi in ANT”.
Rotary Club Bologna Sud
martedì, 15 dicembre, ore 20,00, Nonno Rossi, familiari ed ospiti. Festa degli Auguri.
martedì, 29 dicembre, ore 19,30, Sede di via S. Stefano 43, Brindisi di fin anno tra i Soci.
Rotary Club Bologna Valle del Savena
lunedì 14 dicembre, ore 20,15, Hotel Savoia, familiari ed ospiti. Festa degli Auguri.
lunedì 21 dicembre, ore 19,00, Casa Cavina – Strada Maggiore 36. Aperitivo sotto l’Albero.Soci.
Rotary Club Bologna Valle dell’Idice
giovedì 3 dicembre, ore 20,00, Rist. Giardino, familiari ed ospiti.
Dott. Guido Paulato. “La ristorazione a Bologna oggi”.
giovedì, 17 dicembre, ore 20,00, Rist. Giardino, familiari ed ospiti. Festa degli Auguri.
Rotary Club Bologna Carducci
martedì 15 dicembre, ore 20,15, Rist. la Bottega di Franco, Festa degli Auguri, con fam. ed ospiti.
martedì 22 dicembre, ore 20,15, Caffè Zanarini. Aperitivo di Natale per soci, familiari ed ospiti.
Rotary Club Bologna Valle del Samoggia
mercoledì 16 dicembre, ore 20,15, Nonno Rossi, familiari ed ospiti. Festa degli Auguri.
martedì, 22 dicembre, ore 19,30, E-vent Bistrot, Apericena natalizia, con familiari ed ospiti.
Rotaract Club Bologna
lunedì 7 dicembre, ore 20,00, Teatro Duse, familiari ed ospiti. Necessaria la prenotazione.
Progetto del Distretto Rotaract 2072 Caliamo il sipario sulla violenza, in Interclub con il Rotary
Gruppo Felsineo. La Compagnia Teatro San Salvatore presenta “Una scelta non ….Chiara”.
Madrina dell’evento l’attrice Debora Caprioglio.
Rotary Club Bologna, 40125 Bologna, via Santo Stefano 43
Tel. 051/234747, Fax 051/224218, Cell.348 2783149
email:[email protected]; web: www.rotarybologna.it
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NOT N 9 FABIO RAFFAELLI buono