Traduzione esterna
PARLAMENTO EUROPEO
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2004
2009
Commissione per le petizioni
1.6.2007
COMUNICAZIONE AI MEMBRI
Petizione 340/2004, presentata da Claude Coste, cittadino francese, a nome
dell’Association contre les inondations e della Défense de l’eau et de l’environnement,
sulla prevenzione delle inondazioni
Petizione 344/2005, presentata da Claude Coste, cittadino francese, a nome
dell’associazione per la protezione dell’ambiente ACI – défense de l’eau et de
l’environnement", sull’impatto ambientale di un progetto edilizio
1.
Sintesi della petizione 340/2004
Il firmatario ritiene che nei paesi adiacenti al delta dell’Orb, nel dipartimento dell’Hérault,
esista il pericolo d’inondazione e accusa le autorità locali competenti per la pianificazione
territoriale di non aver preso in considerazione questo fattore. Egli afferma che è in fase di
realizzazione la costruzione di argini fluviali attorno ai terreni coltivabili, causando il
restringimento del letto del fiume. Secondo il firmatario, alla popolazione non viene
consentito di partecipare democraticamente a questo importante intervento.
Sintesi della petizione 344/2005
Il firmatario esprime preoccupazione per il progetto di costruzione di una strada di accesso ad
un teatro all’aperto e di un belvedere nella valle dell’Orb, sostenendo che causeranno
l’inquinamento del fiume e la distruzione della fascia costiera lungo il golfo del Leone. Egli
contesta inoltre l’utilizzo di fondi destinati alla protezione dalle alluvioni per il finanziamento
del progetto e, data l’infruttuosità delle sue denunce presso le autorità nazionali, richiede
adesso l’intervento del Parlamento europeo.
2.
Ricevibilità
Petizione 340/2004 dichiarata ricevibile il 18 ottobre 2004. Petizione 344/2005 dichiarata
ricevibile il 13 settembre 2005. La Commissione è stata invitata a fornire informazioni
(articolo 192, paragrafo 4, del regolamento).
3.
Risposta della Commissione, ricevuta il 21 aprile 2005.
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IT
Nel luglio 2004 la Commissione europea ha approvato la comunicazione sulla gestione dei
rischi di inondazione – prevenzione, protezione e mitigazione delle inondazioni
(COM(2004)472). Nella sua comunicazione, la Commissione ha proposto una collaborazione
tra Stati membri e Commissione al fine di realizzare un’azione concertata e coordinata a
livello di Unione europea in materia di prevenzione, protezione e attenuazione del rischio di
inondazioni e di migliorare il livello globale di protezione dalle inondazioni stesse, che
costituiscono una potenziale minaccia per l’impegno europeo a favore di uno sviluppo
sostenibile. Inoltre, è probabile che in futuro le inondazioni gravi aumentino notevolmente di
frequenza e di portata a causa del riscaldamento globale. È possibile affrontare il problema
solo ricorrendo a un’azione concertata per ogni area costiera e bacino idrografico coinvolto.
Una delle caratteristiche fondamentali dell’azione concertata a livello UE sarà l’elaborazione,
da parte degli Stati membri, di piani di gestione dei rischi di inondazione nell’ambito di un
determinato bacino idrografico per ridurre l’impatto negativo delle inondazioni e la
probabilità del loro verificarsi.
I piani di gestione dei rischi di inondazione vanno elaborati sulla base di vari principi, incluso
il principio di solidarietà. Le misure di protezione dalle inondazioni non devono impedire ad
altre regioni o Stati membri a monte o a valle di attuare il livello di protezione che ritengano
opportuno. La strategia adeguata corrisponde a un approccio in tre fasi: difesa, stoccaggio e
drenaggio. Gli Stati membri decideranno in merito al livello di protezione e alle modalità da
attuare per raggiungerlo.
Altri elementi del programma di azione concertata a livello europeo sulla gestione dei rischi
di inondazione comprendono (a) il miglioramento dello scambio di informazioni e della
condivisione delle esperienze, (b) il miglioramento del coordinamento tra le politiche
comunitarie e (c) la creazione di collegamenti più solidi tra la ricerca e le strategie politiche.
La responsabilità del coordinamento generale del programma d’azione europeo spetterà agli
Stati membri e alla Commissione.
In base alla comunicazione, il tema della prevenzione e della protezione delle inondazioni è
stato discusso in occasione del Consiglio informale Ambiente del 18 luglio 2004 e del
Consiglio “Ambiente” del 14 ottobre 2004. In quest’ultima occasione il Consiglio ha
elaborato le sue conclusioni in materia di gestione dei rischi delle inondazioni. Il Consiglio
ha:
 riconfermato la valutazione della comunicazione della Commissione espressa al
Consiglio informale di luglio,
 evidenziato alcuni elementi come la sussidiarietà e la flessibilità, considerati
importanti dal Consiglio,
 invitato la Commissione a presentare una proposta adeguata, prendendo in
considerazione le conclusioni e i lavori della riunione informale dei direttori delle
amministrazioni delle risorse idriche dell’Unione europea.
In base alle discussioni in sede di Consiglio, la Commissione elaborerà una proposta sulla
gestione dei rischi di inondazione. Obiettivo della proposta è garantire che le attività svolte in
materia di inondazioni vengano integrate il più possibile nei piani di gestione dei bacini
idrografici e nei programmi di misure elaborate in conformità alla direttiva quadro sull’acqua
(direttiva 2000/60/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque).
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Il firmatario dichiara inoltre che le autorità francesi si sono rifiutate di comunicare specifici
piani d’intervento.
A tale riguardo merita attenzione il fatto che attualmente è applicabile la direttiva
90/313/CEE, del 7 giugno 1990, concernente la libertà di accesso all’informazione in materia
di ambiente1. La direttiva in questione obbliga gli Stati membri a garantire che le autorità
pubbliche rispondano entro i termini stabiliti dalla direttiva alle richieste di accesso alle
informazioni di natura ambientale. La direttiva, tuttavia, non obbliga le autorità pubbliche a
divulgare attivamente le informazioni oggetto della presente petizione. Tale obbligo è
presente nella direttiva 2003/4/CE2 che abroga la direttiva 90/313/CEE; tuttavia questa
direttiva doveva essere recepita entro il 14 febbraio 2005. Le autorità francesi non hanno
ancora comunicato le misure nazionali che recepiscono la direttiva e di conseguenza, il 22
marzo 2005, la Commissione ha inviato una lettera di diffida
Poiché il firmatario non fornisce alcuna precisazione da cui risulti che la autorità pubbliche
abbiano ricevuto e rifiutato una richiesta d’informazione, non è possibile concludere che le
autorità francesi non abbiano rispettato gli obblighi riguardanti l’accesso pubblico
all’informazione in materia di ambiente.
4.
Risposta complementare della Commissione in merito alle petizioni 340/2004 e
344/2005, ricevuta il 10 ottobre 2006.
La Commissione desidera riferire i recenti sviluppi a livello europeo in materia di prevenzione
e protezione dalle inondazioni, nonché commentare le informazioni complementari fornite dal
sig. Coste sul tema della protezione.
1. La Commissione ribadisce che, in virtù della direttiva 2000/60/CE, che istituisce un
quadro per l’azione comunitaria in materia di acque3 (direttiva quadro sulle acque), al
momento non sussistono basi legali che consentano alla Commissione di intervenire in
merito alla legittima preoccupazione per i danni causati dalle inondazioni all’ambiente e ai
beni immobili nel bacino del fiume Orb, nel dipartimento di Béziers in Francia.
Il firmatario fa riferimento, nel contesto della base giuridica, all’articolo 1 della direttiva
quadro sulle acque. Pur essendovi un riferimento alle inondazioni nell’articolo
introduttivo 1 («Scopo: Scopo della presente direttiva è istituire un quadro per la
protezione delle acque superficiali interne, delle acque di transizione, delle acque costiere
e sotterranee che […] (e) contribuisca a mitigare gli effetti delle inondazioni e della
siccità […]»), gli articoli operativi della direttiva non prevedono alcun obbligo di adottare
misure contro le inondazioni (articolo 4 – obiettivi ambientali; articolo 11 – programma di
misure; articolo 13 – piani di gestione dei bacini idrografici).
2. Tuttavia, considerato l’enorme impatto che le inondazioni producono sulle persone, i beni
immobili, le infrastrutture e l’ambiente, la Commissione ha intrapreso un’iniziativa allo
1
Direttiva 90/313/CEE del Consiglio, del 7 giugno 1990, concernente la libertà di accesso all’informazione in
materia di ambiente, GU L 158 del 23.6.1990, pag. 56.
2
Direttiva 2003/4/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2003, sull’accesso del pubblico
all’informazione ambientale, che abroga la direttiva 90/313/CEE del Consiglio, GU L 41 del 14.2.2003, pag.
26.
3
GU L 327, del 22.12.2000, pagg. 1-73
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scopo di migliorare la prevenzione e la protezione dalle inondazioni in Europa, che
comprende la proposta legislativa, presentata nel 2006, di una direttiva sulla gestione del
rischio di inondazioni1. Vista l’importanza che il Parlamento e il Consiglio europeo
attribuiscono a tale iniziativa, la Commissione è lieta di annunciare che la prima lettura
della proposta presso il Parlamento europeo è stata ultimata il 13 giugno 2006 e che il
Consiglio ha raggiunto un accordo politico su una posizione comune il 27 giugno 2006.
Di conseguenza, l’approvazione finale della direttiva è prevista aver luogo nel corso del
2007.
Vi è stato uno scambio di messaggi di posta elettronica tra il sig. Coste e la Commissione,
nell’ambito del quale sono stati illustrati, inter alia, il progetto e l’approvazione di una
direttiva sulle inondazioni (vedi allegato).
3. La Commissione desidera richiamare l’attenzione sugli strumenti finanziari della UE che
gli Stati membri possono utilizzare per attuare misure di prevenzione, protezione e
mitigazione delle inondazioni: sia il regolamento del Fondo per lo sviluppo rurale,
nell’ambito della politica agricola comune2 sia il proposto regolamento del Fondo di
sviluppo regionale3 prevedono l’ammissibilità di tutte le misure in materia di inondazioni,
dalla fase di preparazione e pianificazione, ai provvedimenti operativi. Gli Stati membri
hanno il diritto e la responsabilità di selezionare le proprie priorità e progetti nell’ambito
delle misure ammissibili.
4. La Commissione desidera altresì evidenziare il fatto che il sig. Coste è stato informato,
tramite lettere datate 3 e 27 febbraio 2006, che, in base alle informazioni fornite, non è
stato possibile individuare una violazione della direttiva 75/442/CEE relativa ai rifiuti4,
ma che si è comunque chiesto al governo francese, tramite lettera del 27 febbraio 2006, di
esprimere la propria posizione riguardo alle affermazioni fatte dal sig. Coste. Tuttavia, il
governo francese non ha ancora fatto pervenire la sua risposta e gli è stato quindi inviato
un sollecito.
Allegato
5.
Risposta complementare della Commissione, ricevuta il 1° giugno 2007.
Con le sue lettere del 27 febbraio 2006 e 19 luglio 2006, la Commissione ha chiesto al
governo francese di esprimere la propria posizione sulle affermazioni fatte dal firmatario
riguardo a una possibile violazione della direttiva 2006/12/CE, ossia la direttiva quadro sui
rifiuti, che ha sostituito la direttiva 75/442/CE del 15 luglio 19755.
La rappresentanza permanente della Francia ha risposto in data 11 settembre 2006, facendo
riferimento alla sua risposta precedente del 4 luglio 2006, la quale informava la Commissione
che era stata avviata una procedura d’infrazione per attività non autorizzate.
1
COM (2006) 15 def. del 18 gennaio 2006, GU C 67 del 18 marzo 2006
Regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio, del 20 settembre 2006, GU L 277 del 21 ottobre 2005
3
Proposta della commissione COM (2004) 495 def. del 14 luglio 2004; attualmente in attesa di seconda lettura
al Parlamento europeo; posizione comune del Consiglio approvata il 12 giugno 2006
4
GU L 194 del 25.7.1975, pagg. 39-41
5
GU L 114 del 27.4.2006, pagg. 9-21
2
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La Commissione manterrà la commissione per le petizioni informata su ulteriori eventuali
sviluppi della procedura che dovessero essere comunicate da parte della Francia.
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From: [email protected]
To: [email protected]
Sent: Wednesday, December 21, 2005 3:39 PM
Subject: Your email to Mr Dimas, Commissioner for the Environment
Mr Claude Coste
Chairman of the 'ACI
Défense de l’Eau et de l’Environnement'
5 rue Mirepoix, 34500 Béziers
Brussels,10 October 2006 21 December 2005
A22226- D27296
Dear Mr Coste,
Thank you for your email to Mr Dimas, the European Commissioner for the Environment,
concerning the flooding problems in the River Orb basin. The Commissioner asked me to
thank you and to reply to you.
Your email draws attention first to the issue of flooding and subsequently to that of the
deposit of waste on the bed and banks of the River Orb.
As far as flooding is concerned, as pointed out at the meeting of the Committee on Petitions
in October 2005, no European legislation exists on this issue. Therefore, although I fully
understand your concern, the Commission cannot take action on this matter as it has no
legal basis to do so.
However, an EU action programme on the management of flood risks will shortly lead to a
directive. The Commission is due to adopt the proposal for such a directive in the next few
weeks. The proposal will set out, amongst other things, requirements to draw up flood maps
for all regions at risk, and to develop and implement management plans if the current risk is
high. The public must be extensively involved in the development of these plans, which must
be coordinated with those responsible for the catchment area in question.
Your exchange of notes with the Public Prosecutor of Béziers concerns matters relating to
the French penal code, as this legislation is the sole responsibility of the French authorities.
However, with regard to the deposit of waste on the bed and banks of the River Orb, our
colleagues responsible for waste management will consider your documents and reply to you
as soon as possible.
Yours sincerely,
Helmut Bloech
European Commission
Deputy Head, 'Protection of water and marine environment' unit
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From: costecl [[email protected]]
Sent: Wednesday 21 December 2005 19:04
To: BLOECH Helmut (ENV)
Subject: Re: Your email to Mr Dimas, Commissioner for the Environment
To Mr Helmut Bloech, Deputy Head, 'Protection of water and marine environment' unit.
Thank you for your message. We are sure that the Environment department will do its best to
find solutions to the recurrent problem of polluting deposits in the low-water channels and
flood plains which increase the risk of flooding for the people living near the river.
We were very pleased to be informed, in a letter from Mrs Pia BUCELLA on behalf of
President José Manuel BARROSO, that a European directive on flood risks is shortly be
adopted.
It is this kind of action which makes Europe's inhabitants aware of the usefulness of
European bodies and of how essential it is to take joint action to protect the environment
(many catchment areas cover several countries, and rivers together with their waste flow into
common seas or oceans).
Please do not hesitate to contact me should you need any further information.
Yours sincerely,
Claude COSTE, Chairman of the 'ACI
Défense de l’Eau et de l’Environnement'
http://perso.wanadoo.fr/claude.coste.aci
May I wish you and your family health and happiness for the new year of 2006.
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From: costecl [[email protected]]
Sent: Saturday 31 December 2005, 13:26
To: DIMAS Stavros (CAB); BLOECH Helmut (ENV)
Cc: SG WEB PRESIDENT; LOWE David (EP); BUCELLA Pia (ENV); WebMaster Cabinet
President (EP)
Subject: Re: Your email to Mr Dimas, Commissioner for the Environment
Béziers, 31 December 2005
Subject: Petition 340/2004 - call for help - people under threat.
To Mr Helmut Bloech, Deputy Head, 'Protection of water and marine environment' unit.
Thank you for your message. I would, however, like to draw your attention, and that of the
Commission and Parliament, to a number of issues as follows:
(1) Contrary to your statement that 'the Commission cannot take action on this matter as it
has no legal basis to do so', there is already a directive which requires the Member States to
take measures to mitigate the impact of flooding, which has been applicable since 22
December 2003:
DIRECTIVE 2000/60/EC OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL of 23
October 2000 establishing a framework for Community action in the field of water policy.
Article 1 - Purpose
'(e) contributes to mitigating the effects of floods and droughts'.
Article 24 - Implementation
'Member States shall bring into force the laws, regulations and administrative provisions
necessary to comply with this Directive at the latest 22 December 2003.'
(2) The file submitted (at the hearing for Petitions 340/2004 and 344/2005) together with the
relevant supporting documents demonstrates that this is not a matter of flooding which can
be resolved by a directive, but one that should be resolved by a Commission investigation
and subsequent action, which would prove that water is not being allowed to flow freely.
(3) Current situation - January 2006
No action has been taken by the public authorities to remove the illegal dykes protecting
farmland in the river flood plain of the Orb delta, or the polluting deposits in the low-water
channels (see reports in the files).
Clearance has still not been given for structural works in Béziers, secured by our association
on 24 August 1998, to allow the passage of flood waters. The risks are extremely high for the
10 000 + permanent inhabitants of the Orb delta (risks classified as 'putting human lives at
stake').
We hope that the Commission will review its position on the need for action and for the
appointment of a committee of inquiry which will be able to demonstrate that the French
Government has not 'helped to mitigate the impact of flooding' and that nothing has been
done to prevent the worsening of that impact thanks to the construction of illegal, polluting
dykes and the deposit of pollutants in the low-water channels and flood plain (see attached
report by sworn government agent, included in the file submitted).
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If the Commission does not take action in cases of this type in Europe (the deposit of
thousands of tons of pollutants will cause flooding and will be discharged for decades to
come into the Golfe du Lion, not to mention the thousands of tons of rubble from the dykes
built to protect farmland.....) and, like Pontius Pilate, wishes to wash its hands of it, taking the
view that it is not its problem or responsibility, thereby allowing innocents to die, it should not
be surprised about the opinion of many Europeans on the institutions in Brussels.
Yours sincerely,
Claude COSTE, Chairman of the 'ACI
Défense de l’Eau et de l’Environnement'
http://perso.wanadoo.fr/claude.coste.aci
P.S. Like many voluntary workers, we are not fighting for our personal interests but to save
lives and protect the environment for generations to come. 'Unfortunately more and more
men and women are suffering and dying because of passivity which is raised to the status of
a principle of universal policy'.
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From: costecl [[email protected]]
To: DIMAS Stavros (CAB); BLOECH Helmut (ENV)
Cc: SG WEB PRESIDENT; LOWE David (EP); BUCELLA Pia (ENV); WebMaster Cabinet
President (EP)
Sent: 25 January 2006, 10:36
Subject: Re: Your email to Mr Dimas, Commissioner for the Environment
Béziers, 25 January 2006 - reminder
Subject: Petition 340/2004 - call for help - people under threat.
'The world is a dangerous place, not because of those who do evil, but because of those who
look on and do nothing.'
Albert Einstein
To Mr Helmut Bloech, Deputy Head, 'Protection of water and marine environment' unit.
Thank you for your message. I would, however, like to draw your attention, and that of the
Commission and Parliament, to a number of issues as follows:
(1) Contrary to your statement that 'the Commission cannot take action on this matter as it
has no legal basis to do so', there is already a directive which requires the Member States to
take measures to mitigate the impact of flooding, which has been applicable since 22
December 2003:
DIRECTIVE 2000/60/EC OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL of 23
October 2000 establishing a framework for Community action in the field of water policy.
Article 1 - Purpose
'(e) contributes to mitigating the effects of floods and droughts'.
Article 24 - Implementation
'Member States shall bring into force the laws, regulations and administrative provisions
necessary to comply with this Directive at the latest 22 December 2003.'
(2) The file submitted (at the hearing for Petitions 340/2004 and 344/2005) together with the
relevant supporting documents demonstrates that this is not a matter of flooding which can
be resolved by a directive, but one that should be resolved by a Commission investigation
and subsequent action, which would prove that water is not being allowed to flow freely.
(3) Current situation - January 2006
No action has been taken by the public authorities to remove the illegal dykes protecting
farmland in the river flood plain of the Orb delta, or the polluting deposits in the low-water
channels (see reports in the files).
Clearance has still not been given for structural works in Béziers, secured by our association
on 24 August 1998, to allow the passage of flood waters. The risks are extremely high for the
10 000+ permanent inhabitants of the Orb delta (risks classified as 'putting human lives at
stake').
We hope that the Commission will review its position on the need for action and for the
appointment of a committee of inquiry which will be able to demonstrate that the French
Government has not 'helped to mitigate the impact of flooding' and that nothing has been
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done to prevent the worsening of that impact thanks to the construction of illegal, polluting
dykes and the deposit of pollutants in the low-water channels and flood plain (see attached
report by sworn government agent, included in the file submitted).
If the Commission does not take action in cases of this type in Europe (the deposit of
thousands of tons of pollutants will cause flooding and will be discharged for decades to
come into the Golfe du Lion, not to mention the thousands of tons of rubble from the dykes
built to protect farmland.....) and, like Pontius Pilate, wishes to wash its hands of it, taking the
view that it is not its problem or responsibility, thereby allowing innocents to die, it should not
be surprised about the opinion of many Europeans on the institutions in Brussels.
Yours sincerely,
Claude COSTE, Chairman of the 'ACI
Défense de l’Eau et de l’Environnement'
http://perso.wanadoo.fr/claude.coste.aci
P.S. Like many voluntary workers, we are not fighting for our personal interests but to save
lives and protect the environment for generations to come. 'Unfortunately more and more
men and women are suffering and dying because of passivity which is raised to the status of
a principle of universal policy'.
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From: BLOECH Helmut (ENV)
Sent: Sunday, 5 February 2006, 20.38
To: [email protected]
Subject: FW: Your message of 25 January 2006
Mr Claude Coste
Chairman of the 'ACI
Défense de l’Eau et de l’Environnement'
5 rue Mirepoix, 34500 Béziers
Brussels,10 October 2006 5 February 2006
A22226- D27296
Dear Mr Coste,
Thank you for your message of 25 January 2006 in which you draw attention to Directive
2000/60/EC.
Although the introductory article of this directive does indeed state 'contributes to mitigating
the effects of floods and droughts', the objective of this directive is the quality of surface
water and groundwater. Accordingly, the operative articles of the directive do not include
requirements to take measures against flooding (Article 4 - Environmental objectives; Article
11 - Programme of measures; Article 13 - River basin management plans).
It is for this reason that the Commission has taken the initiative in this regard, in order to
ensure that the appropriate measures are in place to protect citizens and the environment
from the challenge of flooding.
I am therefore pleased to inform you that on 18 January 2006 the Commission adopted a
legislative proposal entitled 'Proposal for a Directive of the European Parliament and of the
Council on the assessment and management of floods'. Please find attached the text of the
proposal and relevant press release.
Yours sincerely,
Helmut Bloech
European Commission
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