Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Urbano Suburbano Rurbano UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle “Si stima che nel 2050 il 67% della popolazione mondiale sarà urbana. Le zone urbane aumenteranno di 2,6 miliardi il loro numero di abitanti, mentre le zone rurali perderanno 300 milioni di abitanti. Ciò soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Tale fenomeno di urbanizzazione, se da un lato presenta grandi potenzialità di creare ricchezza e benessere per ampi strati della popolazione, dall'altro rischia anche di creare ghetti e sacche di estrema povertà e modelli di sviluppo territoriale, ambientale e sociale insostenibili. È fondamentale che esso sia improntato quanto più possibile alla sostenibilità, poiché tali sviluppi avranno un impatto globale sull'economia, sul clima e sulla stabilità sociale con ripercussioni anche in Europa.” Espon, Trends demografici 1990-2010 UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle End of Line: An Archaeology of Silence, Héctor Peinador UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Aerial view of Los Angeles UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Aerial view of suburb Thames Gateway, East London UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle “Oggi il 25% della popolazione europea vive in città di piccola o di media grandezza. Al fine di scongiurare diseconomie di scala, le piccole e le medie città dovrebbero connettersi in territori policentrici.” ESPON Synthesis Report UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle End of Line: An Archaeology of Silence, Héctor Peinador UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle EEA UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle EEA UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Gli strumenti di pianificazione che vincolano ad una città compatta inducono, nel lungo periodo, ad una perdita netta di benessere sociale (Brueckner) in quanto troppo restrittivi della libertà di scelta: una visione della città contemporanea tratteggiata ne Il Condominio di Ballard. Un'alternativa al grattacielo c'è. La dispersione insediativa è una parte significativa della città contemporanea, la più ampia, estesa, complicata, di difficile controllo. Lo Sprawl definisce l’evoluzione dei modi e degli stili di vita, del consumare, delle nuove forme del lavoro e del continuo riposizionamento nella città-territorio che esso determina. Il risultato è una urbanizzazione che si espande, integrando più sistemi territoriali ed urbani in un paesaggio nuovo che necessita di essere interpretato. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Tassonomie Urbane UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Walking City Herron Exopolis Hyperville The city in the city Soja Sprawltown Ingersoll Corboz Ungers Endless City Burdett, Sudjic ¥€$ Regime Cosmopolis Koolhaas Città Biotica Soja Gateway City ECO/273 Landscape Urbanism Corner, Allen Großstadt Edgeless City Hilberseimer Asher Città Diramata Città Frattale No Town Città Diffusa Città Regione Edge City Indovina Garreau Meta City Lacework MVRDV Lynch Plug-in-City Cook Simcity Città Generica Soja Koolhaas Arcipelago Urbano Ecocity EU Project Lang Metapolis Comunità senza vicinato Località Centrali Christaller, Lösch Webber UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Ungers Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Queste nuove tassonomie urbane - creature strane dai nomi curiosi fanno capo alla nuova dimensione fluida dei campi di relazione delle città di oggi. “… non è tanto il modello insediativo scelto (la città diffusa piuttosto che la città compatta) che determina modalità di sviluppo ambientalmente non sostenibili, quanto la perdita di coscienza, nella città contemporanea, della circostanza che lo sviluppo insediativo deve necessariamente confrontarsi con le regole del sistema ambientale e del paesaggio. L'intensità e la ripetitività del modello insediativo della città diffusa segue, infatti, proprie logiche economiche e sociali, trascurando spesso il rapporto con l'ambiente e il paesaggio; tale rapporto era il punto di forza degli insediamenti sparsi storici esterni alla città compatta. “ UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Metropolizzazione Conurbazione Policentrismo Controurbanizzazione Regionalizzazione Deurbanizzazione Rurbanizzazione Suburbanizzazione Suburbanismo Compattazione Neoruralizzazione Deverticalizzazione UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Prima la metafora era semplice: la città era un corpo, ma con lo sprawl il corpo è stato smembrato: si è passati dalla città difesa alla città diffusa… Sprawl non è una forma, per quanto possa avere conseguenze formali, ma è un modo di vivere: tecniche di comunicazione che usiamo ogni giorno rendono tutto più virtuale e meno radicato nello spazio. To sprawl è un verbo – sdraiarsi - e town un sostantivo che significa centro urbano, densità: io voglio mantenere insieme questi due concetti, non voglio cedere al rischio della perdita d’identità, o del nomadismo, o della perdita dei valori civici. Ingersoll Parlando di periferie dobbiamo tener presente questo: che la suburbanizzazione porta a nuovi modi di vivere e parlo volontariamente di suburbanismi. La visione dominante sullo stile di vita suburbano tende a nascondere il fatto che esistono posti attorno alla regione urbana dove l’innovazione sta accadendo in forme molto diverse. Si tratta di prestare attenzione, analizzare e comprendere questi punti caldi dell’innovazione. Tutte le città intelligenti si somigliano; ogni periferia è invece creativa a modo suo. Non esiste un unico stile di vita suburbano… Keil In questa visione di città, la dispersione è l'espressione della volontà e della capacità di auto-costruzione della forma fisica dei territori da parte di coloro che li abitano. Le periferie, genuinamente originali, avanzano e rubano la scena alla smart city. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle “Suburban way(s) of life è dunque tanto uno slogan quanto un appello, che intende suggerire uno sguardo attraverso il quale interpretare l’intricata coesistenza di fenomeni contrapposti, come la convergenza di densità insediative vs. la differenziazione di concentrazioni urbane e suburbane; la decentralizzazione di funzioni vs. la ri-centralizzazione di eventi e dinamiche di vita; l’omogeneizzazione vs. l’eterogeneità dei paesaggi suburbani; l’erosione dei bordi spaziali e concettuali tra urbano, suburbano (e altro ancora) vs. la riconferma dei confini come dispositivo di salvaguardia delle risorse; l’estensione planetaria dei fenomeni urbani come orizzonte vs. l’interpretazione del suburbano come stile di vita. Suburbanism è il dominio entro il quale riconoscere innovazione sociale, sperimentare innovazione istituzionale, riscoprire la terra e le sue risorse, praticare politiche pubbliche di ri-equlibrio tra energie sociali insorgenti e opportunità istituzionali, e riscoprire il diritto alla città (e alla terra) oltre le categorie di centro e periferia. Ripensare l’urbano come rivoluzione suburbana suggerisce quindi un riorientamento dello sguardo e dell’azione nelle sfere della governance, della gestione della territorio (inteso come suolo, come risorsa, come organizzazione spaziale delle relazioni umane), del sistema delle infrastrutture, dell’accessibilità, della mobilità, degli stili di vita e più in generale, delle trasformazioni socio-spaziali.” Camilla Perrone UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Il Medium è il messaggio. La tecnologia, estensione del nostro corpo, i sistemi a rete dell’informatica e della microelettronica hanno consentito un processo di deverticalizzazione della città e di decentramento delle attività produttive all’esterno delle conurbazioni. Occorre prendere atto della formazione di una forma organizzativa radicalmente diversa dalla città moderna. Le comunità senza vicinato di Webber, il progressivo sostituirsi della comunicazione allo spostamento. “… il diffuso evolve verso la città diffusa, ma essa, che della tradizione urbana perde la densità, ma non la funzionalità e l’intensità relazionale, evolve ormai verso quello che viene definito arcipelago metropolitano, innescando, appunto, la metropolizzazione dell’intero territorio.” (Guida, Indovina) Per Francesco Indovina la città diffusa si basa su gerarchie territoriali. Qui a prevalere è la struttura a rete, Il mercato territoriale delle Località Centrali di Christaller e Lösch. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Il Consumo del Suolo UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Il suolo è una risorsa naturale limitata, di fatto non rinnovabile, necessaria non solo per la produzione alimentare e il supporto alle attività umane, ma anche per la chiusura dei cicli degli elementi nutritivi e per l’equilibrio della biosfera. (APAT, 2008; ISPRA, 2013a) Un suolo in condizioni naturali, insieme all’intera biosfera, fornisce al genere umano i servizi ecosistemici necessari al proprio sostentamento (ed in relazione alla qualità della vita), quali: - servizi di approvvigionamento (prodotti alimentari e biomassa, materie prime, etc.); - servizi di regolazione (regolazione del clima, cattura e stoccaggio del carbonio, controllo dell’erosione e dei nutrienti, regolazione della qualità dell’acqua, protezione e mitigazione dei fenomeni idrologici estremi, etc.); - servizi di supporto (supporto fisico, decomposizione e mineralizzazione di materia organica, habitat delle specie, riserva genetica, conservazione della biodiversità, etc.); - servizi culturali (servizi ricreativi, paesaggio, patrimonio naturale, etc.). (Rapporto sul consumo del suolo; ISPRA, 2014) UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Il suolo subisce una serie di processi di degrado ed è sottoposto a diverse tipologie di minacce (Commissione Europea, 2006; 2012a): - l’erosione … ad opera di agenti atmosferici (vento, acqua, ghiaccio) o per effetto di movimenti gravitativi o di organismi viventi (bioerosione) che, in seguito ad alcune pratiche antropiche, può portare alla perdita del suolo fertile, all’aumento dell’apporto di sedimenti nelle acque e dell’eutrofizzazione; - la diminuzione di materia organica; - la contaminazione locale o diffusa; - l’impermeabilizzazione, ovvero la copertura permanente di parte del terreno e del relativo suolo con materiale artificiale non permeabile; - la compattazione, causata da eccessive pressioni meccaniche, conseguenti all'utilizzo di macchinari pesanti o al sovrapascolamento; - la perdita della biodiversità; - la salinizzazione, ovvero l’accumulo nel suolo di sali solubili in seguito ad eventi naturali o all'azione dell'uomo; - le frane e le alluvioni; - la desertificazione, ultima fase del degrado del suolo. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Il concetto di consumo di suolo è definito come una variazione da una copertura non artificiale (suolo non consumato) a una copertura artificiale del suolo (suolo consumato). La copertura del suolo è un concetto collegato ma distinto dall’uso del suolo. Per copertura del suolo si intende, dalla direttiva 2007/2/CE3, la copertura fisica e biologica della superficie terrestre comprese le superfici artificiali, le zone agricole, i boschi e le foreste, le aree seminaturali, le zone umide, i corpi idrici. L’impermeabilizzazione del suolo costituisce la forma più evidente di copertura artificiale. Le altre forme di copertura artificiale del suolo vanno dalla perdita totale della “risorsa suolo”, alla perdita parziale, più o meno rimediabile, della funzionalità della risorsa a causa di fenomeni dovuti alla presenza di impianti industriali, infrastrutture, manufatti, depositi permanenti di materiale... L’uso del suolo è, invece, un riflesso delle interazioni tra l’uomo e la copertura del suolo e costituisce quindi una descrizione di come il suolo venga impiegato in attività antropiche. La direttiva 2007/2/CE lo definisce come una classificazione del territorio in base alla dimensione funzionale o alla destinazione socioeconomica presenti e programmate per il futuro (ad esempio ad uso residenziale, industriale, commerciale, agricolo, silvicolo, ricreativo). Fonte: ISPRA UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle …. Il consumo di suolo si estende a tutte le aree impermeabilizzate, non necessariamente urbane pertanto, anche in ambiti rurali e naturali ed esclude, invece, le aree aperte naturali e seminaturali in ambito urbano (ISPRA, 2013b). Il consumo di suolo netto è valutato attraverso il bilancio tra il consumo di suolo e l’aumento di superfici agricole, naturali e seminaturali dovuti a interventi di recupero, demolizione, de-impermeabilizzazione, rinaturalizzazione o altro (Commissione Europea, 2012b). L’impermeabilizzazione rappresenta la principale causa di degrado del suolo in Europa, in quanto comporta un rischio accresciuto di inondazioni, contribuisce al riscaldamento globale, minaccia la biodiversità, suscita particolare preoccupazione allorché vengono ad essere ricoperti terreni agricoli fertili e aree naturali e seminaturali, contribuisce insieme alla diffusione urbana alla progressiva e sistematica distruzione del paesaggio, soprattutto rurale (Antrop, 2004; Pileri e Granata, 2012). È probabilmente l’uso più impattante che si può fare della risorsa suolo poiché ne determina la perdita totale o una compromissione della sua funzionalità tale da limitare/inibire anche il suo insostituibile ruolo nel ciclo degli elementi nutritivi (APAT, 2008; Gardi et al., 2013). Fonte: ISPRA UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle La riduzione dell’evapotraspirazione nelle aree urbane - a causa della perdita di vegetazione per l’impermeabilizzazione del suolo e il maggior assorbimento di energia dal sole dovuto alle superfici scure asfaltate, ai tetti contribuiscono in misura significativa a produrre l’effetto noto come “isola di calore urbano”. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle L’impermeabilizzazione di un ettaro di suolo di alta qualità con buona capacità di ritenzione idrica causa una perdita significativa a livello di evapotraspirazione. L’energia necessaria per far evaporare quella quantità di acqua equivale al consumo energetico annuo di circa 9000 congelatori, vale a dire circa 2,5 milioni di kWh. Supponendo che l’energia elettrica costi 0,2 EUR/kWh, un ettaro di suolo impermeabilizzato fa perdere circa 500 000 EUR a causa del maggior fabbisogno energetico. Si stima che un albero catturi in media 100 grammi netti di polveri sottili all’anno. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle “Si evidenzia un’intensificazione del consumo del suolo in NL, BE, ES, PT & HR. Si nota inoltre una mancanza di servizi di interesse generale in molte aree periurbane e rurali. Occorre fornire maggiore accessibilità ai servizi nelle regioni rurali oggetto di pressione antropica.” ESPON Synthesis Report UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle I processi di rigenerazione dei suoli richiedono notevoli apporti di energia e tempi lunghi per ripristinare le condizioni intrinseche del suolo prima della sua impermeabilizzazione. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Tabella da ‘‘I carichi insediativi e le trasformazioni urbane’’ di Gualtiero Tamburini UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Una delle cause principali del fenomeno è indubbiamente l'elevato numero dei Comuni italiani (oltre 8.000 con superficie media di 37 km2), di fatto promotori della trasformazione dei suoli. Trasformazioni che sono state condotte con poche forme di coordinamento a scale sovracomunale e limitate visioni strategiche. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Le aree protette considerate nella “Rete Natura 2000” coprono più del 20% della superficie nazionale, con una concentrazione nel Mezzogiorno che sfiora un quarto della superficie totale. Nella graduatoria europea l’Italia si colloca al di sopra della media, pari al 17,5%. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle La trasformazione delle coste italiane, Lega Ambiente UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle PLUREL UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Scenario PLUREL UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Scenario PLUREL UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Scenario PLUREL UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle La tabella di marcia verso un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse (COM(2011) 571) ha proposto che entro il 2020 le strategie dell’UE tengano conto delle ripercussioni dirette e indirette sull’uso del suolo nell’UE e a livello mondiale e che l’incremento della quota netta di occupazione di terreno tenda ad arrivare a zero entro il 2050. Orientamenti in materia di buone pratiche per limitare, mitigare e compensare l’impermeabilizzazione del suolo Unione europea, 2012 UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Governo e Qualità dell’Uso del Suolo UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Governance ed approccio integrato Soglie e Strategie di Sviluppo Con questo termine Malisz intende quei livelli di sviluppo urbano per i quali alla crescita della città ne consegue per necessità la creazione di nuove importanti infrastrutture o di nuove aree di espansione o l’istituzione di nuovi servizi. I costi urbani non aumentano in modo eguale con l’espandersi della dimensione, ma tendono a subire sbalzi al superamento di queste soglie. Le soglie variano a secondo della città; una volta determinate le soglie però, la strategia appropriate sta nel mantenersi al disotto di una di esse oppure superarla di gran lunga in un breve periodo in modo da raccogliere i benefici legati ai costi aggiuntivi. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Cities oftomorrow Challenges, visions, ways forward UN, october 2011 Il fenomeno di consumo di nuovo suolo è evidente nel perturbano: territorio di transizione tra l'urbano e il rurale in cui si manifestano domande ed offerte reciproche di globalizzazione, urbanizzazione e ruralizzazione. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle The Center for Applied Transect Studies (CATS), the Smart Code UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle The challenge is how to combine the need for a compact city with people’s need for green space close to where they live – The Compact Garden City Consumo del suolo Perdità di suolo con eccellente capacità agricola Frammentazione del paesaggio e degli ecosistemi Dipendenza dall’auto Declino del centro urbano, segregazione sociale Accumulazione e/o distribuzione della ricchezza (larger gaps between rich and poor areas) Costi di gestione crescenti Diminuzione della biodiversità Richiesta di nuove infrastrutture e di trasporto pubblico Richiesta di nuovi servizi di interesse generale Perdita/trasformazione di identità/uso sociale/cultura Miglioramento/peggioramento degli stili di vita (eco-friendly/suburb) Miglioramento/peggioramento della qualità della vita (appagamento vs costrizione) Nuove interazioni tra usi urbani e usi rurali Programmi integrati tra rurale e urbano Sviluppi urbani attrattivi e competitivi Prossimità di consumo di beni locali Potenziamento e sviluppo delle comunità rurali Ricerca e costituzione di spazi innovativi Multifunzionalità (fattorie didattiche, diversificazione agricolturale, turismo rurale, programmi di filiera corta…) UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle PLUREL UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Rurbano Con il termine “rurbanizzazione” si intende “l’insediamento in comunità rurali di gente venuta dalla città, dove spesso continua a lavorare e che diventa, quindi, di fatto, pendolare… La zona rurbana risulta pertanto caratterizzata da uno spazio prevalente di natura non urbanizzata, a differenza della banlieu contigua alla cittàmadre compatta.” Una diversa saldatura (meno fisica) tra campagna e città che non avviene più tramite l’edificazione via via sempre più fitta delle fasce di frangia della città diffusa ma direttamente attraverso insediamenti disseminati nel territorio rurale. La rurbanizzazione, come movimento culturale e sociale, può vantare quindi ”una nuova alleanza tra le città e agricolture periurbane”. A differenza della periferia urbana e dei suburbs (che nascono in ragione della contiguità con il tessuto urbano e sono abitate da persone che dalla vicinanza al centro cittadino traggono i loro benefici), alla base di questo nuovo processo c’è la volontà di vivere in spazi più naturali allontanandosi dalla vita della città. “Una sorta di contro-esodo che produce una nuova categoria di abitanti che sul pendolarismo strutturano la loro giornata. Nasce un nuovo modo di abitare il territorio e una nuova società che sceglie di vivere il paesaggio agricolo, senza rinunciare ai servizi offerti dalla città, associando esigenze di naturalità a quelle di tipo economico.“ UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle La Politica Agricola Comunitaria valorizza le politiche di ruralizzazione dei territori europei e di sviluppo di distretti rurali nell’ottica di un miglioramento fondiario, il recupero/risanamento del patrimonio edilizio (le cascine), la riqualificazione paesaggistico/ambientale, la commercializzazione dei prodotti aziendali, la ricettività, attività di comunicazione e di educazione… Ulteriori temi di azione nei processi di rurbanizzazione possono essere: • • • • • • • • la strutturazione di un nuovo paesaggio; lo sviluppo dell’agricoltura di prossimità; la creazioni di Distretti Rurali Ecologicamente Attrezzati; la trasformazione di business park e/o distretti Ecologicamente Attrezzate; la riscoperta delle funzioni ricreative diffuse; l’implementazione delle infrastrutture verdi; l’organizzazione di filiere agroalimentari sostenibili Il turismo rurale. tecnologici in aree Le politiche e i piani sono chiamati a dare più risposte e vincoli meno rigidi. L’azione pubblica deve svolgere un ruolo cruciale nel controllo dei processi di trasformazione non solo con processi di densificazione ma di governo e qualificazione dei processi di sviluppo . UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Casi Studio UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle “Il nuovo distretto deve funzionare come controparte al vecchio centro città di Copenaghen, e contenere un ambiente urbano di qualità artistiche e ambientale elevate che possa funzionare come laboratorio per nuove idee”. L’area sottesa dall’intervento, lungo il territorio delle aree umide dei “polder” (100 ha di protezione ambientale) è di oltre 3 milioni di mq e si estende per una lunghezza di 6 chilometri ed una larghezza di 600 metri attraversata da un canale navigabile di 30 m lungo tutta la lunghezza dell’area e da una metropolitana sopraelevata è di 3,1 milioni di mq. L’area è situata al di sotto del livello del mare ed è una delle terre strappate all’acqua attraverso un complesso sistema di drenaggio e di sbarramenti artificiali. Ørestad UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Negli anni 90 l’Ørestadsselskabet (Ørestad Development Corporation), società formata dal comune di Copenaghen, dalle autorità portuali, dallo Stato danese, individua un programma di sviluppo dell’area che prevede l’insediamento di una popolazione di 20000 abitanti, 20000 studenti e 60000 lavoratori, su un orizzonte temporale tra i 20 e i 30 anni. Il progetto originario di Daniel Libeskind (Ørestad Downtown, 2006), viene rivisto tramite una proposta meno audace (COBE architects): se il primo piano rappresenta le ambizioni ed il sogno di Ørestad, il secondo rimane più saldo alla realtà. Il nuovo masterplan identifica quattro distretti: Ørestad Nord, Amager Fælled, Ørestad Syd, Ørestad City. Ognuno con una propria identità. Ørestad Nord ad esempio si caratterizza per le sue strutture universitarie, Ørestad City per la sua ricerca di una città duale, Ørestad Syd come territorio di connessione al paesaggio dei poulder. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Rispetto alle previsione di 20000 abitanti al momento ve ne sono solo 7500. L’insediamento risulta privo di relaioni sociali: pochi negozi, pochi ristoranti, nessuna vita notturna. Molti edifici residenziali sono stati costruiti prima della crisi, il loro valore di mercato adesso è diminuito del 20%. I servizi di piano sono stati realizzati solo in parte. Al momento Ørestad riveste il ruolo di un’altra perifieria: una nuova periferia caratterizzata da affascinanti architetture. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Ørestad Nord UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Tietgen, Ørestad Nord UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Ørestad City UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Ørestad Syd UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle West 8, Plantage Zuid, Rotterdam, 2007, UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle West 8, Plantage Zuid, Rotterdam, 2007, UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle The Center for Applied Transect Studies (CATS) UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle The Center for Applied Transect Studies (CATS) UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle The Center for Applied Transect Studies (CATS) UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Los Angeles è il tipico esempio di realtà diffusa, un insieme di centoventi sobborghi, una divercity con 7,5 milioni di popolazione straniera distribuita a volte in enclave etniche, a volte in unità sociali relativamente separate, a volte in sezioni apprezzate per la diversità e l’esotismo. Soja ci introduce a sei visioni della città di Los Angeles, visioni che possono essere declinate per la città postmoderna, la Postmetropolis. I. Flexcity: la città post-Fordista deindustrializzata da reindustrializzare secondo principi di specilizzazione e di flessibilità spaziale e temporale II. Cosmopolis: la città della globalizzazione della cultura, del lavoro, del capitale; la città cosmopolita, nella rete mondiale di Città Globali. III. Expolis: riferito alle edge cities (aree di concetrazione ad uffici e/o shopping mall e/o luoghi di intrattenimento esterni al centro urbano situate in zone che inizialmente erano residenziali o rurali - Joel Garreau), alle frange suburbane. “A kaleidoscopic social-spatial structure of geometric fragmentation, increasingly discontinuous, orbiting beyond the old agglomerative nodes.” Una nuova urbanità che non converge più sul senso tradizionale di città. IV. Metropolarities: la visione sociologica della città delle differenze delle diseguaglianze sociali e di razza, delle nuove polarità sociali, del nuovo mosaico etnico. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle V. Carcereal Archipielagos: la città fortezza, la città fortificata delle zone di contenimento, la città della sorveglianza urbana, dalla polis alla polizia. Il riferimento è alle “cities of quartz” di Mike Davis. VI. Simcity: Città costituita da “simulacri” creati nel cyberspazio e nell’iperrealtà. Elementi che attivano l’immaginario collettivo e che si infiltrano nella vita di tutti i giorni, i simulacri conformano una “città senza senso, le cui forme sono sottoposte ad una radicale e continua decostruzione e ricostruzione, esplodendo e coagulandosi in una moltitudine di comunità sperimentali per il futuro, in una serie di città improbabili dove il concetto di centralità è virtualmente ubiquitario e la solida familiarità con lo spazio urbano si dissolve nell’aria… la scomparsa del reale non viene più tenuta nascosta … la copia esatta di una città mai esistita”. Una variante dei grandi parchi a tema nati sulla scia del successo di Disneyland. Città o parti di città sbocciate ad imitazione di città storiche o come trasposizione dell’universo iconografico. Spesso pubblicizzate come luoghi dove sono assenti i pericoli della città reale, in cui si simula l’urbanità come “a way of life” ed in cui un “intero immaginario urbano, estratto da queste finzioni, assume la corporeità fisica della realtà”. Disneyland ed altri non luoghi … Universal City Walk … Las Vegas … I nostri Outlet UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Population, Economy and Conflict of Los Angeles UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Toronto Cronologia Residenza Fonte: Atlas of suburbanism UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Toronto Lavoro Fonte: Atlas of suburbanism UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Toronto Nuclei familiari Fonte: Atlas of suburbanism UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Toronto Redditi Fonte: Atlas of suburbanism UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Toronto Mobilità Fonte: Atlas of suburbanism UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Toronto Proprietà Fonte: Atlas of suburbanism UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Toronto Tipo residenziale Fonte: Atlas of suburbanism UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Nucleo Familiare Reddito Tempo libero Mobilità UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Sky Farm, Gordon Graff, Toronto UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Bosco Verticale, Stefano Boeri, Milano UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle One Central Park, Jean Nouvel, Sydney UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle “Se si smette di guardare il paesaggio come l’oggetto di un’attività umana subito si scopre una quantità di spazi indecisi, privi di funzione sui quali è difficile posare un nome. Quest’insieme non appartiene né al territorio dell’ombra né a quello della luce. Si situa ai margini. Dove i boschi si sfrangiano, lungo le strade e i fiumi, nei recessi dimenticati dalle coltivazioni, là dove le macchine non passano… Tra questi frammenti di paesaggio nessuna somiglianza di forma. Un solo punto in comune: tutti costituiscono un territorio di rifugio per la diversità. Ovunque, altrove, questa è scacciata. Questo rende giustificabile raccoglierli sotto un unico termine. Propongo Terzo paesaggio, terzo termine di un’analisi che ha raggruppato i principali dati osservabili sotto l’ombra da un lato, la luce dall’altro. Terzo paesaggio rinvia a Terzo stato (e non a Terzo mondo). Uno spazio che non esprime né il potere né la sottomissione al potere. ” Gilles Clément UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle I vuoti, le aree intercluse e residuali, le aree dismesse e abbandonate riconquistate dalla natura, i terrains vagues della città diffusa ma anche le aree interstiziali tra gli svincoli autostradali, i segmenti non costruiti lungo le strade, le fasce di rispetto lungo i grandi assi infrastrutturali, gli spartitraffico rappresentano il terzo paesaggio di cui parla Clément: rifugi per la diversità. “Se osservate attentamente le periferie cittadine, dove spesso avviene l'incontro tra i due mondi, noterete che ci sono molti spazi vuoti, abbandonati, lasciati a se stessi. Ecco, solo se si recupera il valore intrinseco di questi elementi si arriverà a un paesaggio compiuto, bello nella sua interezza. Qualche volta vedo un'interazione sbagliata tra la città e la campagna perché è come se volessero sfruttarsi a vicenda. In un'ottica non di fusione ma di conquista…” Questo non significa che bisogna favorire la crescita della città per provocare un aumento dei residui. La proposta fornita da Clément è quella di lasciare dei vacuoli nei tessuti urbani di nuova edificazione, di evitare processi di saldatura nelle frange della città, in modo da assicurare occasioni di continuità biologica e percorsi d’infiltrazione alla biodiversità. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Un progetto emblematico che si riconduce al concetto di Terzo paesaggio è costituito dal parco Henri-Matisse a Lille. Il luogo del progetto era un residuo di otto ettari dalla forma complessa, prodotto dall’urbanizzazione del quartiere Euralille, tra la stazione TGV e una porta storica di accesso alla città, situato in prossimità di quella che un tempo era la cinta muraria della città antica. Il cuore del progetto è costituito da un’isola inaccessibile denominata Île Derborence, uno spazio di diversità, un frammento del terzo paesaggio, situato a sette metri dal livello del suolo e lontano da ogni tipo di intervento umano.Il nome Derborence si riferisce ad un residuo delle foreste primarie d’europa situato in Svizzera Parco Henri-Matisse, Lille UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Il progetto sorge su un’area di otto ettari dalla forma complessa, prodotta dall’urbanizzazione del quartiere Euralille. Il cuore del progetto è costituito da un’isola inaccessibile denominata Île Derborence, uno spazio di diversità, un frammento del terzo paesaggio, situato a sette metri dal livello del suolo e lontano da ogni tipo di intervento umano. Il nome Derborence si riferisce ad un residuo delle foreste primarie d’Europa situato in Svizzera. La Derborence simboleggia una foresta incontaminata e inespugnabile, realizzata su una zolla con pareti rocciose verticali. E’ un’isola sospesa, non fruibile dall’uomo, dove la natura fa il suo corso senza acqua e manutenzione. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Il giardino per Clément non può e non deve essere il mero risultato di un progetto disegnato e concepito sulla carta, poiché le piante non sono oggetti ma esseri viventi, con una propria evoluzione naturale, inseriti in un situazione biologica e storica; il giardino si modifica con il trascorrere del tempo, è una realtà dinamica, in movimento. Da una parte Clément, dall’altra la moderna Urban Forestry delle pareti verticali e delle vertical farm, Peter Walker. Île Derborence, Parco Henri-Matisse, Lille UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Jardin en Mouvement: parco André-Citroën. Al centro il grande parterre rettangolare, a sinistra i Giardini seriali e a destra il Grande canale. In basso, tra la ferrovia e la Senna, è collocato il Giardino in Movimento, in alto le due grandi serre, che seguono la direzionalità del parterre. Il movimento non è inteso come una sequenza di vedute lungo un percorso, ma è un legame con la vita stessa dei vegetali, con il loro spontaneo diffondersi. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Jardin de la Bibliotheque Nationale de France, Parigi UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Un tassello di natura nel centro di Parigi, una riproduzione dello scenario delle tipiche foreste dell'Île de France, un recinto popolato da numerosi esemplari adulti di pino silvestre, prelevati dalla Normandia, disposti casualmente o distesi sul terreno. Il giardino è inaccessibile agli utenti della biblioteca ed ai visitatori, può essere solo guardato dall'esterno. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Il Boscoincittà L’idea centrale alla base di questo progetto è il superamento del giardino pubblico ... È l’idea della “forestazione urbana”… che include, infatti, l’insieme degli interventi volti a realizzare e a mantenere i sistemi verdi nei quali, il bosco, le acque, le radure erbose, le praterie, i sentieri e i percorsi costituiscono la struttura base dello spazio pubblico nel quale si inseriscono poi, infrastrutture e attrezzature per il godimento dei cittadini. Non parliamo perciò di boschi produttivi, ma di parchi in cui la sistemazione estensiva del verde e il bosco, che ne è l’elemento rilevante e caratterizzante, hanno come fine principale la fruizione pubblica diretta ed il riequilibrio ecologico. Il Boscoincittà nasce a Milano nel 1974: nessun appalto ma una gestione diretta dei lavori da parte di una struttura costituita ad hoc e insediata nell’area, la costruzione in progress del parco, la priorità alle sistemazioni elementari e generali, alle piantagioni, al governo delle acque, alla cura di lunghi percorsi… Oggi il Boscoincittà è un parco di 135 ettari … è un tassello della cintura verde dell’ovest della città assieme al parco delle Cave, al parco di Trenno e alle ultime aree agricole. Tutto il sistema è compreso nel Comparto 1 del Parco Agricolo Sud Milano – “Il parco ovest: il bosco in città ”. Fonte: Urban Forest EMoNFUr Project UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Il Parco Nord Milano Pressoché simultaneamente all’inizio della piantagione del Boscoincittà, il Parco Nord Milano avvia la realizzazione di un sistema verde estensivo in cui la forestazione e la “naturalità” assumono un ruolo centrale. Il Parco Nord Milano è istituito con legge Regionale “istituzione del parco di interesse regionale Parco Nord Milano, n° 78 del 11 giugno 1975”. Il primo piano del Parco prescrive che il 50% delle aree siano trasformate a bosco. … siamo in presenza di un consorzio di comuni, un ente pubblico nel quale i processi di elaborazione e decisionali sono inevitabilmente più difficili e complessi di quanto possa avvenire in iniziative più contenute quali il Boscoincittà. L’esperienza del Parco Nord ha un significato rilevante, non solo per la superficie consistente dell’intervento (600 ettari) … in una delle aree più dense del Paese. Oggi il Parco Nord è un grande parco urbano che ha nella forestazione uno degli elementi cardine. Queste due esperienze, Boscoincittà e Parco Nord Milano, … dimostrano con i fatti che la formazione di parchi estensivi è un percorso praticabile. Fonte: Urban Forest EMoNFUr Project UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Guerrilla Gardening UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Jardin DeMain, COLOCO, Montpellier UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle … in Francia questa strategia di regolare la pianificazione urbana a partire da un piano paesistico, il cosiddetto ‘preverdissement’, o ‘prepaysagement’, viene applicata sempre più di frequente negli ultimi decenni … (Pierluigi Nicolin) Il “préverdissement” prevede di anteporre la realizzazione di interventi ambientali a quella delle opere di insediamento. Lo scopo è quello di disporre di una dotazione che svolga da subito alcune funzioni ecologiche di utilità in tempi rapidi, facendo sì che aree di insediamento o di trasformazione divengano derelitte, abbandonate. Allo stesso tempo il “préverdissement” permette di ridurre le pressioni dovute alle fasi di costruzione. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Nel singolo comparto il préverdissement può essere organizzato in maniera temporanea o in maniera definitiva. Nel caso di préverdissement temporaneo, il verde troverà sede su tutta l’area di intervento, compresa quella dove poi ci sarà il costruito. Nel caso di préverdissement definitivo, il verde verrà realizzato nella porzione di comparto che non viene interessata dalla trasformazione futura, tenendo quindi conto del progetto e delle interferenze generate, in anticipo rispetto all’avvio dei lavori. Plateau Nord-Ouest, Chartres Area di trasformazione, Segrate UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Per il Computo dei Consumi di Valore Ecologico Perso e l’adozione delle Compensazioni relative la Regione Lombardia ha adottato il METODO STRAIN (ddg Ambiente 7.5.2007 n. 4517 “Criteri ed indirizzi tecnico-progettuali per il miglioramento del rapporto fra infrastrutture stradali ed ambiente naturale”). Il modello si pone come obiettivo quello di una quantificazione delle aree da rinaturalizzare come compensazione a consumi di ambiente da parte di infrastrutture e/o di insediamenti di nuova realizzazione. L’obiettivo prioritario è costituito dalla ricostruzione delle tipologie di Unità ambientali e dei loro complessi danneggiati. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Oneri di Urbanizzazione UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Gli oneri di urbanizzazione si configurano spesso, secondo prassi consolidata, come una sorta di tassa sullo sviluppo urbano. Purtroppo però la configurazione degli attuali oneri, ossia i costi che servirebbero per la città pubblica, fa sì che questi risultino molto diversi dai costi reali imposti alla collettività dallo sviluppo delle aree periferiche. Questa distorsione ha comportato, negli anni prima della crisi, un incentivo implicito a costruire su nuovi suoli: tra il 1995 ed il 2006 sono stati rilasciati permessi di costruire per un ammontare pari a 3.139,8 milioni di metri cubi sull'intero territorio nazionale (fonte Marco Percoco, Alberto Zanardi). La legge finanziaria 2008 (art. 2 comma 8 Legge 244/2007) dava inoltre la possibilità ai comuni, per gli anni dal 2008 al 2014, di destinare il 50% dei proventi dei contributi di costruzione (e delle sanzioni) per il finanziamento delle spese correnti ed il 25% alle spese di manutenzione ordinaria delle aree verdi, delle strade e del patrimonio pubblico, innescando così un’ulteriore distorsione sulla fiscalità del consumo di nuovo suolo. Tra il 2008 ed il 2014, 7,4 miliardi non sono stati destinati agli investimenti per finanziare spese correnti comunali (fonte ANCE), non più coperte in passato dai trasferimenti nazionali e regionali. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Tabella da ‘‘Fiscalità urbanistica e consumo di suolo’’ di Marco Percoco, Alberto Zanardi UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Tabella da ‘‘Fiscalità urbanistica e consumo di suolo’’ di Marco Percoco, Alberto Zanardi UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Tabella da ‘‘Fiscalità urbanistica e consumo di suolo’’ di Marco Percoco, Alberto Zanardi UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Istat 2015 UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Istat 2015 UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Istat 2015 UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle La superficie della nuova edilizia non residenziale (Figura 2) presenta, rispetto all’ultimo trimestre 2014, un lieve aumento sia nel primo che nel secondo trimestre del 2014 registrando, rispettivamente, un valore pari a 1.756.440 mq e 1.810.716 mq. Istat 2015 UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Il numero di abitazioni dei nuovi fabbricati residenziali continua ad attestarsi anche nel primo semestre del 2014 sotto la soglia delle 14.000 unità per trimestre. Con 10.968 abitazioni nel primo trimestre 2014 si registra il nuovo livello minimo della serie storica (Figura 1a); tale livello aumenta nel secondo trimestre fino a raggiungere il valore di 13.668 abitazioni. Analoghe considerazioni valgono per la superficie utile abitabile (Figura 1b) che registra, nel primo trimestre 2014, un nuovo minimo della serie con 942.605 mq e un aumento, nel secondo trimestre 2014, fino al livello di 1.143.657 mq. Istat 2015 UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Normativa Lombarda UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Legge Regionale 28 novembre 2014, n. 31 Norme per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e altre disposizioni in materia urbanisticoedilizia Art. 1. (Finalità generali) 1. La presente legge detta disposizioni affinché gli strumenti di governo del territorio, nel rispetto dei criteri di sostenibilità e di minimizzazione del consumo di suolo, orientino gli interventi edilizi prioritariamente verso le aree già urbanizzate, degradate o dismesse … sottoutilizzate da riqualificare o rigenerare, anche al fine di promuovere e non compromettere l'ambiente, il paesaggio, nonché l'attività agricola … 2. Il suolo, risorsa non rinnovabile, è bene comune di fondamentale importanza per l'equilibrio ambientale, la salvaguardia della salute, la produzione agricola finalizzata alla alimentazione umana e/o animale, la tutela degli ecosistemi naturali e la difesa dal dissesto idrogeologico. … 4. In particolare, scopo della presente legge è di concretizzare sul territorio della Lombardia il traguardo previsto dalla Commissione europea di giungere entro il 2050 a una occupazione netta di terreno pari a zero. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Legge Regionale 28 novembre 2014, n. 31 Art. 2. (Definizioni di consumo di suolo e rigenerazione urbana) … i comuni definiscono: a) superficie agricola: i terreni qualificati dagli strumenti di governo del territorio come agro-silvopastorali; b) superficie urbanizzata e urbanizzabile: i terreni urbanizzati o in via di urbanizzazione calcolati sommando le parti del territorio su cui è già avvenuta la trasformazione edilizia, urbanistica o territoriale per funzioni antropiche e le parti interessate da previsioni pubbliche o private della stessa natura non ancora attuate; c) consumo di suolo: la trasformazione, per la prima volta, di una superficie agricola da parte di uno strumento di governo del territorio, non connessa con l'attività agro-silvo-pastorale, esclusa la realizzazione di parchi urbani territoriali e inclusa la realizzazione di infrastrutture sovra comunali; il consumo di suolo è calcolato come rapporto percentuale tra le superfici dei nuovi ambiti di trasformazione che determinano riduzione delle superfici agricole del vigente strumento urbanistico e la superficie urbanizzata e urbanizzabile; d) bilancio ecologico del suolo: la differenza tra la superficie agricola che viene trasformata per la prima volta dagli strumenti di governo del territorio e la superficie urbanizzata e urbanizzabile che viene contestualmente ridestinata nel medesimo strumento urbanistico a superficie agricola. Se il bilancio ecologico del suolo è pari a zero, il consumo di suolo è pari a zero; e) rigenerazione urbana: l'insieme coordinato di interventi urbanistico-edilizi e di iniziative sociali che includono, anche avvalendosi di misure di ristrutturazione urbanistica… , la riqualificazione dell'ambiente costruito, la riorganizzazione dell'assetto urbano attraverso la realizzazione di attrezzature e infrastrutture, spazi verdi e servizi, il recupero o il potenziamento di quelli esistenti, il risanamento del costruito mediante la previsione di infrastrutture ecologiche finalizzate all'incremento della biodiversità nell'ambiente urbano. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Legge Regionale 28 novembre 2014, n. 31 Art. 2. (Definizioni di consumo di suolo e rigenerazione urbana) … gli strumenti comunali di governo del territorio prevedono consumo di suolo esclusivamente nei casi in cui il documento di piano abbia dimostrato l'insostenibilità tecnica ed economica di riqualificare e rigenerare aree già edificate, prioritariamente mediante l'utilizzo di edilizia esistente inutilizzata o il recupero di aree dismesse nell'ambito del tessuto urbano consolidato o su aree libere interstiziali. Sono comunque garantite le misure compensative di riqualificazione urbana previste dal piano dei servizi. In ogni caso, gli strumenti comunali di governo del territorio non possono disporre nuove previsioni comportanti ulteriore consumo del suolo sino a che non siano state del tutto attuate le previsioni di espansione e trasformazione vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge. Art. 3. (Modifiche alla l.r. 12/2005) "La Regione promuove il perseguimento, negli strumenti di governo del territorio, dell'obiettivo prioritario della riduzione di consumo di suolo e della rigenerazione urbana, da attuarsi in collaborazione con i comuni, la città metropolitana e le province. Il governo del territorio si caratterizza per: a) la pubblicità e la trasparenza delle attività che conducono alla formazione degli strumenti; b) la partecipazione diffusa dei cittadini e delle loro associazioni; c) la possibile integrazione dei contenuti della pianificazione da parte dei privati; c-bis) la riduzione del consumo di suolo” UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Legge Regionale 28 novembre 2014, n. 31 Art. 3. (Modifiche alla l.r. 12/2005) … (Il Documento di Piano): "- nella definizione degli obiettivi quantitativi tiene conto prioritariamente dell'eventuale presenza di patrimonio edilizio dismesso o sottoutilizzato, da riutilizzare prioritariamente garantendone il miglioramento delle prestazioni ambientali, ecologiche, energetiche e funzionali; - quantifica il grado di intervenuto consumo di suolo sulla base dei criteri e dei parametri stabiliti dal PTR e definisce la soglia comunale di consumo del suolo, quale somma delle previsioni contenute negli atti del PGT. La relazione del documento di piano illustra le soluzioni prospettate, nonché la loro idoneità a conseguire la massima compatibilità tra i processi di urbanizzazione in atto e l'esigenza di ridurre il consumo di suolo e salvaguardare lo sviluppo delle attività agricole; - individua … gli ambiti nei quali avviare processi di rigenerazione urbana e territoriale prevedendo specifiche modalità di intervento e adeguate misure di incentivazione anche allo scopo di garantire la reintegrazione funzionale entro il sistema urbano e incrementarne le prestazioni ambientali, ecologiche, paesaggistiche ed energetiche." … (Il Piano delle Regole): "- individua e quantifica, a mezzo di specifico elaborato denominato Carta del consumo di suolo, la superficie agricola, ivi compreso il grado di utilizzo agricolo dei suoli e le loro peculiarità pedologiche, naturalistiche e paesaggistiche, le aree dismesse, da bonificare, degradate, inutilizzate e sottoutilizzate, i lotti liberi, le superfici oggetto di progetti di recupero o di rigenerazione urbana... L'approvazione della Carta del consumo di suolo costituisce presupposto necessario e vincolante per la realizzazione di interventi edificatori, sia pubblici sia privati, sia residenziali, sia di servizi sia di attività produttive, comportanti, anche solo parzialmente, consumo di nuovo suolo." … - prevede, per gli ambiti di rigenerazione urbana in cui vengano previsti interventi di ristrutturazione urbanistica, la riduzione del contributo di costruzione …." UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Legge Regionale 28 novembre 2014, n. 31 Art. 4. (Misure di incentivazione – Ulteriori modifiche alla l.r. 12/2005) … "Negli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e di sostituzione edilizia … a fronte di un miglioramento dell'efficienza energetica del manufatto, o di quella parte di esso oggetto dell'intervento, superiore al trenta per cento rispetto all'esistente, la superficie lorda di pavimento (s.l.p.) sarà calcolata al netto dei muri perimetrali portanti e di tamponamento, nonché dei solai che costituiscono involucro esterno di ristrutturazioni. Negli edifici di nuova costruzione, tale scomputo sarà concesso al raggiungimento della classe energetica A." … "E' data facoltà ai comuni, per periodi di tempo predeterminati, di modulare gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria ai fini del contenimento energetico degli edifici e della sostenibilità ambientale degli interventi." … "Per gli interventi di ristrutturazione gli oneri di urbanizzazione, se dovuti, sono quelli riguardanti gli interventi di nuova costruzione, ridotti del sessanta per cento." (prima erano della metà)" … "I comuni nell'ambito dei rispettivi piani di governo del territorio possono identificare … le opere edilizie incongrue presenti nel territorio agricolo e negli ambiti di valore paesaggistico per le quali prevedere volontari interventi di demolizione e contestuale permeabilizzazione dei suoli. La rimozione delle opere incongrue, nonché il ripristino ambientale dei suoli, comporta il riconoscimento ai soggetti interessati di diritti edificatori dimensionati secondo criteri stabiliti dal piano di governo del territorio. I diritti edificatori così riconosciuti sono utilizzabili in opportuni ambiti individuati dal piano di governo del territorio entro il tessuto urbano consolidato…" UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Legge Regionale 28 novembre 2014, n. 31 Art. 5. (Norma transitoria) … "Fino all'adeguamento … e, comunque, fino alla definizione nel PGT della soglia comunale del consumo di suolo … i comuni possono approvare unicamente varianti del PGT e piani attuativi in variante al PGT, che non comportino nuovo consumo di suolo…" … "La presentazione dell'istanza … dei piani attuativi conformi o in variante connessi alle previsioni di PGT vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge deve intervenire entro trenta mesi da tale ultima data. Per detti piani e per quelli la cui istanza di approvazione sia già pendente alla data di entrata in vigore della presente legge, i comuni provvedono alla istruttoria tecnica, nonché alla adozione e approvazione definitiva ... La relativa convenzione … è tassativamente stipulata entro dodici mesi dall'intervenuta esecutività della delibera comunale di approvazione definitiva." … "Fino all'adeguamento … viene prevista una maggiorazione percentuale del contributo relativo al costo di costruzione … così determinata: a) entro un minimo del venti ed un massimo del trenta per cento, determinata dai comuni, per gli interventi che consumano suolo agricolo nello stato di fatto non ricompresi nel tessuto urbano consolidato; b) pari alla aliquota del cinque per cento, per gli interventi che consumano suolo agricolo nello stato di fatto all'interno del tessuto urbano consolidato; c) gli importi di cui alle lettere a) e b) sono da destinare obbligatoriamente alla realizzazione di misure compensative di riqualificazione urbana e compensazione ambientale; tali interventi possono essere realizzati anche dall'operatore, in accordo con il comune." UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Amministrare l’Urbanistica Prof. Pier Benedetto Mezzapelle Riferimenti bibliografici AAVV, Consumo del Territorio, Crisi del Paesaggio e Finanza Locale, Gangemi Editore, 2011 AAVV, Dalla città diffusa alla città diramata, Franco Angeli, 2003 AAVV, Overdrive L.A. Construcs the Future, The Getty Center, Exhibitions Pavillion, 2013 G. Barbichon, Industry and rurbanization: sociological aspects, Economie Rurale 117, 1977 G. Bauer, J. M. Roux, La rurbanisation ou la ville éparpillée, Édition Seuil, 1976 G. Bauer, Suburban countryside, spreading towns: how much is known of the rurban phenomenon?, Economie Rurale 117: 13-16, 1977 J. K. Brueckner, Urban Sprawl: Lessons from Urban Economics, Brookings Wharton Papers on Urban Affairs, 2001 G. Clement, Le jardin planétaire, Ed. l’Aube, La Tour d’Aigue, 1997 G. 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